RELAZIONE sul progetto di decisione del Consiglio sulla messa in applicazione delle disposizioni dell'acquis di Schengen relative al Sistema d'Informazione Schengen nella Repubblica ceca, nella Repubblica di Estonia, nella Repubblica di Lettonia, nella Repubblica di Lituania, nella Repubblica di Ungheria, nella Repubblica di Malta, nella Repubblica di Polonia, nella Repubblica di Slovenia e nella Repubblica slovacca
23.5.2007 - (9032/2007 – C6‑0119/2007 – 2007/0806(CNS)) - *
Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni
Relatore: Carlos Coelho
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
sul progetto di decisione del Consiglio sulla messa in applicazione delle disposizioni dell'acquis di Schengen relative al Sistema d'Informazione Schengen nella Repubblica ceca, nella Repubblica di Estonia, nella Repubblica di Lettonia, nella Repubblica di Lituania, nella Repubblica di Ungheria, nella Repubblica di Malta, nella Repubblica di Polonia, nella Repubblica di Slovenia e nella Repubblica slovacca
(9032/2007 – C6‑0119/2007 – 2007/0806(CNS))
(Procedura di consultazione)
Il Parlamento europeo,
– visto il progetto di decisione del Consiglio (9032/2007)[1],
– visto l'articolo 3, paragrafo 2, dell'Atto relativo alle condizioni di adesione[2], a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C6‑0119/2007),
– visto il protocollo sull'integrazione dell'acquis di Schengen nell'ambito dell'Unione europea,
– visti gli articoli 93 e 51 del suo regolamento,
– vista la relazione della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A6‑0204/2007),
1. approva il progetto di decisione del Consiglio;
2. invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;
3. chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente la proposta;
4. incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.
Traduzione esterna
MOTIVAZIONE
CONTESTO
Il sistema d'informazione Schengen (SIS) è una banca dati su larga scala poggiante su di un sistema comune d'informazione che consente alle autorità competenti degli Stati membri di cooperare e di scambiare informazioni – attività, queste, indispensabili per la creazione di uno spazio senza controlli alle frontiere interne. Le informazioni inserite nel sistema riguardano persone e oggetti e possono essere utilizzate dalle autorità competenti in particolare nell'ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale nonché ai fini del controllo delle persone alle frontiere esterne o sul territorio nazionale e per il rilascio di visti e permessi di soggiorno.
Il SIS è, in altri termini, una condicio sine qua non per l'abolizione dei controlli alle frontiere interne.
SISTEMA D'INFORMAZIONE SCHENGEN II
La decisione di creare un nuovo SIS II nasce dalla riconosciuta necessità di dotare il sistema di nuove funzionalità (rafforzamento della sicurezza e uso più efficiente dei dati) e di integrare i nuovi Stati membri, tenuto conto che il sistema primario (C-SIS) è tecnicamente incapace di servire più di 18 paesi.
In data 6 dicembre 2001, il Consiglio affida alla Commissione l'incarico di sviluppare il SIS II, la cui attivazione è prevista per il marzo 2007.
Nel settembre 2006 la Commissione annuncia che, visti gli innumerevoli ritardi, sarà tecnicamente impossibile rispettare i piani iniziali e che pertanto il sistema non entrerà in funzione alla data prevista. La tabella di marcia è quindi sottoposta a debita revisione e alla riunione del comitato, di cui all'articolo 36 del TUE, del 25.01.07 la Commissione presenta un calendario riveduto che stabilisce l'attivazione del SIS II per il 17.12.2008.
SISone4ALL
Nel frattempo, i ritardi registrati nel lancio del nuovo sistema, da un lato, e i costanti e continui sviluppi in campo tecnologico, dall'altro, determinano la necessità sia di rinnovare il sistema centrale, al fine di salvaguardarne l'operatività, sia di assicurare contratti di manutenzione affidabili, dato che le apparecchiature e alcune componenti software utilizzate dal sistema centrale sono divenute col tempo obsolete.
Una versione più aggiornata del SIS (SIS I+R) viene così attivata nel 2006: sono sostituite le apparecchiature del C-SIS e implementata una soluzione più aggiornata, sotto il profilo delle comunicazioni, con l'obiettivo di migliorare il sistema. La nuova versione prevede anche la possibilità di collegare nuovi paesi.
Vista la grande insoddisfazione espressa dai nuovi Stati membri, il governo portoghese decide di presentare una proposta per una soluzione tecnica temporanea che consenta il collegamento di questi paesi al SIS nel 2007.
Al Consiglio informale di Tampere del 21 e 22 settembre viene annunciato il cosiddetto "SISone4ALL"; il progetto, sostanzialmente, è quello di clonare il sistema nazionale (N-SIS) del Portogallo per poi proporlo ai nuovi Stati membri fornendo loro anche l'assistenza necessaria all'implementazione, di modo che sia possibile collegarli al sistema centrale (C-SIS) entro il dicembre 2007.
Ciò significa che durante questa fase transitoria, nove Stati membri (Cipro esclusa) e il Portogallo condivideranno il medesimo N-SIS, sviluppato come sistema unico, il quale, una volta clonato a costo zero, sarà installato in tutti i nuovi Stati membri che desiderino adottarlo. Anch'essi dovranno investire nei macchinari che, a detta dei periti tecnici, dovrebbero poter essere reimpiegati in seconda battuta per il SIS II.
Allo stato attuale, il nuovo N-SIS sviluppato dal Portogallo, già testato insieme al C-SIS e convalidato, è installato in uno dei nuovi Stati membri. La Slovenia ha già effettuato i test con il C-SIS ma è ancora in attesa di ricevere i risultati della convalida del sistema.
Sotto il profilo tecnico, si prevede che il progetto sarà pronto per il 31 agosto 2007, in seguito alla migrazione dei "vecchi" Stati membri e all'integrazione di quelli "nuovi". Una volta eseguita la valutazione SIS dei nuovi Stati membri, i paesi che avranno ottenuto un risultato positivo dovrebbero poter aprire le loro frontiere marittime e terrestri il 31 gennaio 2008 e quelle aeree il 29 marzo 2008.
I costi supplementari per il SIS I + derivanti dall'implementazione del SISone4ALL sono stimati nelle conclusioni del Consiglio a circa 2,13 milioni di euro.
Detto computo si fonda sul presupposto che al SISone4All partecipino 24 Stati e che al SIS II ne aderiscano 28.
POSIZIONE DEL RELATORE
La posizione tradizionale del PE, così come espressa negli ultimi due anni, è sempre stata di garantire la netta inclusione del SIS nel sistema giuridico comunitario e dell'Unione europea; il Parlamento ha respinto ogni alternativa secondo la quale il SIS avrebbe continuato a funzionare su base intergovernativa. Per tale motivo ha altresì sostenuto in modo inequivocabile la creazione del SIS II.
Il PE ha compiuto un grande sforzo per raggiungere un accordo in prima lettura sulla base giuridica del SIS II onde evitare di aggravare ulteriormente i ritardi che già interessano l'implementazione di tale sistema[1].
Il relatore ritiene che lo sviluppo del SIS II sia – e debba continuare a essere – la priorità assoluta. I periti tecnici sostengono che l'implementazione del SISone4All non comporta ulteriori ritardi per quanto riguarda l'implementazione del SIS II, arrivando persino a dichiarare che la messa in atto del SISone4All potrebbe contribuire ad accelerare la procedura, dato che il grosso degli investimenti dei nuovi Stati membri nel sistema potrà essere poi sfruttato nell'ambito del SIS II (si pensi ad es. alla creazione degli uffici SIRENE, all'istituzione dei dipartimenti dell'N-SIS, ai meccanismi di cooperazione transfrontaliera, alle opere di adeguamento richieste alle frontiere esterne, ecc).
Tale soluzione temporanea poggia sulla medesima base giuridica del SIS attuale, ossia l'accordo di Schengen, e come il sistema attuale è finanziata a livello intergovernativo.
Il relatore raccomanda pertanto l'approvazione di questa iniziativa e appoggia l'adozione da parte del Consiglio di una decisione sull'applicazione delle disposizioni dell'acquis di Schengen relative al SIS per i nuovi Stati membri. Ciò significa che non sarà l'indisponibilità dell'accesso al SIS a privare uno Stato membro della piena partecipazione allo spazio Schengen una volta soddisfatti tutti i requisiti necessari per l'abolizione dei controlli alle frontiere esterne (valutazione Schengen).
Il relatore precisa che la possibilità di collegare uno Stato membro al SIS è un requisito indispensabile e necessario per la piena integrazione all'interno dello spazio Schengen, ma che, da solo, non è sufficiente.
La sicurezza dello spazio comunitario obbliga tutti i partner a soddisfare in modo rigoroso ed efficiente le richieste in materia di controlli alle frontiere esterne. Trascurare questo obiettivo significa mettere a repentaglio la sicurezza dell'intero spazio Schengen.
La presente decisione rappresenta soltanto un primo passo. Una volta completate le valutazioni del SIS (che dovrebbero iniziare il 16 settembre 2007 e terminare, auspicabilmente, entro novembre 2007) sarà necessario compiere l'ultimo. Ci attendiamo che, a quel punto, il Parlamento sia consultato relativamente alla decisione sulla soppressione dei controlli alle frontiere interne.
- [1] Cfr. relazione del PE A6-0413/2006.
PROCEDURA
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Titolo |
Applicazione delle disposizioni dell’acquis di Schengen relative al sistema d’Informazione Schengen nella Repubblica ceca, nella Repubblica di Estonia, nella Repubblica di Lettonia, nella Repubblica di Lituania, nella Repubblica di Ungheria, nella Repubblica di Malta, nella Repubblica di Polonia, nella Repubblica di Slovenia e nella Repubblica slovacca |
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Riferimenti |
09032/2007 - C6-0119/2007 - 2007/0806(CNS) |
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Consultazione del PE |
2.5.2007 |
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Commissione competente per il merito Annuncio in Aula |
LIBE 10.5.2007 |
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Relatore(i) Nomina |
Carlos Coelho 8.5.2007 |
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Approvazione |
21.5.2007 |
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Esito della votazione finale |
+: –: 0: |
27 0 5 |
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Membri titolari presenti al momento della votazione finale |
Alexander Alvaro, Giusto Catania, Mladen Petrov Chervenyakov, Carlos Coelho, Fausto Correia, Panayiotis Demetriou, Agustín Díaz de Mera García Consuegra, Claudio Fava, Kinga Gál, Patrick Gaubert, Lilli Gruber, Jeanine Hennis-Plasschaert, Magda Kósáné Kovács, Wolfgang Kreissl-Dörfler, Barbara Kudrycka, Stavros Lambrinidis, Henrik Lax, Kartika Tamara Liotard, Sarah Ludford, Javier Moreno Sánchez, Martine Roure, Károly Ferenc Szabó, Søren Bo Søndergaard, Adina-Ioana Vălean, Ioannis Varvitsiotis, Manfred Weber, Tatjana Ždanoka |
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Supplenti presenti al momento della votazione finale |
Inés Ayala Sender, Iratxe García Pérez, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Bill Newton Dunn, Rainer Wieland |
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Deposito |
23.5.2007 |
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