RELAZIONE sulla proposta di decisione del Consiglio a norma dell'articolo 122, paragrafo 2 del trattato CE relativo all'adozione della moneta unica da parte di Malta il 1° gennaio 2008

    18.6.2007 - (COM(2007)0259 – C6‑0150/2007 – 2007/0092(CNS)) - *

    Commissione per i problemi economici e monetari
    Relatore: Werner Langen

    Procedura : 2007/0092(CNS)
    Ciclo di vita in Aula
    Ciclo del documento :  
    A6-0243/2007
    Testi presentati :
    A6-0243/2007
    Testi approvati :

    PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

    sulla proposta di decisione del Consiglio a norma dell'articolo 122, paragrafo 2 del trattato CE relativo all'adozione della moneta unica da parte di Malta il 1° gennaio 2008

    (COM(2007)0259 – C6‑0150/2007 – 2007/0092(CNS))

    (Procedura di consultazione)

    Il Parlamento europeo,

    –   vista la proposta della Commissione al Consiglio (COM(2007)0259),

    –   vista la relazione della Commissione 2007 sulla convergenza relativa a Malta (COM(2007)0258) e la relazione suola convergenza del maggio 2007 della Banca centrale europea,

    –   visto il documento di accompagnamento della Commissione alla relazione 2007 sulla convergenza relativa a Malta (SEC(2007)0622),

    –   vista la sua risoluzione del 1° giugno 2006 sull'ampliamento della zona euro[1],

    –   visto l'articolo 122 del trattato CE, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C6‑0150/2007),

    –   visto l'articolo 51 del suo regolamento,

    –   vista la relazione della commissione per i problemi economici e monetari (A6‑0243/2007),

    1.  approva la proposta della Commissione;

    2.  esprime parere favorevole all'adozione dell'euro da parte di Malta il 1° gennaio 2008;

    3.  invita gli Stati membri a permettere alla Commissione di valutare l'adempimento dei criteri di Maastricht sulla base di dati definitivi, attuali, fidabili e di alta qualità;

    4.  invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;

    5.  chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente la proposta della Commissione;

    6.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio, alla Commissione e ai governi degli Stati membri.

    Traduzione esterna

    • [1]  GU C 298 E, dell'8.12.2006, pag. 249.

    MOTIVAZIONE

    Il 27 febbraio 2007, a norma dell’articolo 122, paragrafo 2 del trattato CE, Malta ha avanzato una richiesta per una relazione sulla convergenza. Il contenuto delle relazioni predisposte dalla Commissione e dalla BCE è disciplinato dall'articolo 121, paragrafo 1, del trattato CE. Attualmente Malta è uno Stato membro con deroga che non fa parte della zona EURO. La richiesta avanzata da Malta il 27 febbraio 2007 è tesa a ottenere l’ingresso nella zona euro per l’inizio del 2008.

    A norma dell’articolo 122, paragrafo 2 del trattato CE, il Consiglio ECOFIN, sulla base delle relazioni predisposte dalla Commissione e dalla BCE, previa consultazione del Parlamento europeo e dopo dibattito in seno al Consiglio nella composizione dei capi di Stato o di governo, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, decide quali Stati membri con deroga soddisfino alle condizioni necessarie sulla base dei criteri di cui all'articolo 121, paragrafo 1, e abolisce le deroghe degli Stati membri in questione.

    Il 16 maggio 2007, la Commissione ha proposto di abolire la deroga di Malta al 1° gennaio 2008, accogliendo il paese a partire da quella data nella zona euro.

    Il Parlamento europeo è chiamato a esaminare la presente relazione sulla convergenza e l’allegato tecnico relativi a Malta e a emettere un parere. Malgrado notevoli perplessità su alcuni aspetti concreti della questione, il relatore raccomanda di abolire la deroga al 1° gennaio 2008.

    Sui criteri di convergenza di cui all'articolo 121, paragrafo 1 del trattato CE e sul rispetto dei criteri nello specifico, considerando in particolare il raggiungimento di un alto grado di convergenza sostenibile:

    1. Compatibilità tra la legislazione nazionale e gli articoli 108 e 109 del trattato CE nonché lo statuto della BCE

    Il 28 febbraio 2007, dunque il giorno successivo a quello della presentazione della richiesta, il Parlamento maltese ha modificato la legge sulla banca centrale di Malta, eliminando in tal modo le precedenti incompatibilità.

    2. Raggiungimento di un alto grado di stabilità dei prezzi

    Negli ultimi 12 mesi il tasso di inflazione è stato pari al 2,2%, quindi chiaramente inferiore al valore di riferimento del 3,0%. Le previsioni indicano un’ulteriore diminuzione all’1,4% entro dicembre 2007. Il criterio è pienamente soddisfatto.

    3. Sostenibilità della situazione della finanza pubblica

    Attualmente Malta è destinataria di una decisione del Consiglio sull'esistenza di un disavanzo eccessivo. In base all'articolo 2 del protocollo sui criteri di convergenza, per ottenere una valutazione positiva è necessario che “al momento dell'esame” lo Stato membro interessato non sia oggetto di una decisione del Consiglio, di cui all'articolo 104, paragrafo 6 del trattato, circa l'esistenza di un disavanzo eccessivo.

    Malgrado gli ultimi positivi sviluppi del disavanzo pubblico (2,6% nel 2006 e una previsione al 2,1% per il 2007) e del debito pubblico (66,5% del PIL nel 2006 e una previsione al 65,9% per il 2007), per valutare il criterio occorre anche considerare se il debito pubblico diminuisce a un ritmo soddisfacente. Questo è quanto constatato dal Consiglio il 27 febbraio 2007. Risulta tuttavia incomprensibile il motivo per cui finora non è stata abrogata la decisione del Consiglio sull'esistenza di un disavanzo eccessivo. Se la decisione non viene abrogata, ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 6, il criterio non è soddisfatto.

    4. Rispetto dei margini normali di fluttuazione previsti dal meccanismo di cambio del Sistema monetario europeo per almeno due anni

    Malta fa parte dell’ERM II dal 2 maggio 2005. Da allora la lira maltese si è mantenuta stabile e non ha subito fluttuazioni di rilievo.

    5. Livelli dei tassi di interesse a lungo termine che riflettono la stabilità della convergenza raggiunta

    Negli ultimi 12 mesi, il tasso d'interesse medio a lungo termine è stato del 4,3%, quindi ben al di sotto del valore di riferimento del 6,4%.

    6. Integrazione economica e convergenza (Articolo 121, paragrafo 1, ultimo comma)

    L'economia maltese è fortemente integrata nell’Unione europea, pur tuttavia subendo notevoli oscillazioni come conseguenza delle sue dimensioni modeste e della sua base settoriale limitata.

    Il disavanzo delle partite correnti è sceso dall’8,2% (2005) al 6,3% (2006) e l'afflusso netto di investimenti diretti esteri è stato quasi in grado di compensare tale disavanzo. Inoltre, nel 2005 Malta ha raggiunto un PIL pro capite a parità di potere d’acquisto pari al 69% della media dell’UE a 25.

    7. Trasmissione dei dati da parte di Malta

    La Repubblica di Malta ha ripetutamente violato le norme previste dal regolamento (CE) n. 501/2004, del 10 marzo 2004, relativo ai conti finanziari trimestrali delle amministrazioni pubbliche. Come emerge dalla relazione della Commissione del 3 maggio 2007 (COM (2007) 230), finora Malta non ha trasmesso alcun dato a Eurostat. Ne consegue che per la Commissione “uno sforzo immediato è necessario per conformarsi alla normativa dell'UE”.

    È legittimo chiedersi per quale motivo la Commissione, considerando le esperienze del passato, formuli una raccomandazione positiva in merito all’ingresso di Malta nella zona euro prima che siano stati infine conseguiti progressi sensibili in merito alla trasmissione dei dati. È necessario colmare integralmente tali lacune entro la fine del 2007.

    8. Consultazione del Parlamento europeo

    Presentando la relazione in ritardo e coinvolgendo il Parlamento europeo in modo intempestivo, la Commissione ha nuovamente reso più difficile l’intento del Parlamento di esaminare i criteri di convergenza in modo obiettivo, senza riserve e sulla base dei principi di cui all’articolo 121 e all’articolo 122 del trattato CE. Dopo le proteste già formulate nel 2006 nel caso della Slovenia – evidentemente disattese - è legittimo chiedersi se la cosa non sia intenzionale. In tal caso, in futuro il Parlamento dovrebbe imporre tempi di consultazione adeguati nonché l’incondizionato rispetto dei propri diritti a essere consultato conformemente al trattato CE.

    Inoltre, finora il Parlamento e il Consiglio non hanno ricevuto alcuna documentazione o valutazione che si riferiscano ai preparativi tecnici per l’introduzione dell’euro, motivo per cui risulta impossibile valutare se l’euro possa realmente essere introdotto senza problemi al 1° gennaio 2008 nel rispetto delle modalità di conversione e dei diritti dei consumatori. Tali critiche nei confronti della Commissione valgono anche nel caso di Cipro.

    Nel caso di Malta, ciò risulta ancora più evidente, dal momento che la Commissione ha formulato soltanto una raccomandazione condizionata.

    PROCEDURA

    Titolo

    Adozione da parte di Malta della moneta unica il 1° gennaio 2008

    Riferimenti

    COM(2007)0259 - C6-0150/2007 - 2007/0092(CNS)

    Consultazione del PE

    25.5.2007

    Commissione competente per il merito

           Annuncio in Aula

    ECON

    7.6.2007

    Relatore(i)

           Nomina

    Werner Langen

    22.5.2007

     

     

    Esame in commissione

    5.6.2007

    11.6.2007

     

     

    Approvazione

    18.6.2007

     

     

     

    Esito della votazione finale

    +:

    –:

    0:

    39

    0

    0

    Membri titolari presenti al momento della votazione finale

    Mariela Velichkova Baeva, Pervenche Berès, Sharon Bowles, David Casa, Christian Ehler, José Manuel García-Margallo y Marfil, Jean-Paul Gauzès, Gunnar Hökmark, Karsten Friedrich Hoppenstedt, Sophia in ‘t Veld, Othmar Karas, Piia-Noora Kauppi, Wolf Klinz, Christoph Konrad, Kurt Joachim Lauk, Andrea Losco, Astrid Lulling, Cristobal Montoro Romero, Joseph Muscat, Lapo Pistelli, Joop Post, John Purvis, Alexander Radwan, Bernhard Rapkay, Heide Rühle, Eoin Ryan, Antolín Sánchez Presedo, Margarita Starkevičiūtė, Ivo Strejček, Ieke van den Burg, Sahra Wagenknecht

    Supplenti presenti al momento della votazione finale

    Katerina Batzeli, Werner Langen, Vladimír Maňka, Donato Tommaso Veraldi

    Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

    Wolfgang Bulfon, Godelieve Quisthoudt-Rowohl, Margrietus van den Berg, Panayiotis Demetriou

    Deposito

    18.6.2007