RELAZIONE sulle relazioni commerciali ed economiche con l'Ucraina
16.10.2007 - (2007/2022(INI))
Commissione per il commercio internazionale
Relatore: Zbigniew Zaleski
PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
sulle relazioni commerciali ed economiche con l'Ucraina
Il Parlamento europeo,
– visto il regolamento (CE) n. 1638/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 ottobre 2006 recante disposizioni generali che istituiscono uno strumento europeo di vicinato e partenariato,
– visto il piano in dieci punti Ferrero-Waldner/Solana per l'Ucraina, che il Consiglio ha confermato il 21 febbraio 2005,
– vista la Comunicazione alla Commissione del Commissario Ferrero-Waldner del 22 novembre 2005 intitolata "Attuazione e promozione della politica europea di vicinato" (SEC(2005)1521),
– vista la Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo intitolata Sviluppo della politica europea di vicinato (COM(2006)0726),
– visto il Documento di strategia nazionale della Commissione per il 2007-2013 e il Programma indicativo nazionale 2007-2010 per l'Ucraina,
– visto il Memorandum d’intesa sulla cooperazione nel settore dell'energia tra l'Unione europea e l'Ucraina sottoscritto il 1° dicembre 2005,
– vista la Comunicazione della Commissione "Sviluppare uno Spazio aereo comune con l'Ucraina" (COM(2005)0451) del 27 settembre 2005,
– vista la Comunicazione della Commissione "Politica europea di prossimità – documento di strategia" (COM(2004)0373),
– visto il documento di lavoro dei servizi della Commissione che accompagna la Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sullo sviluppo della politica europea di vicinato : relazione intermedia PEV, Ucraina (COM(2006)0726) (SEC(2006)1505),
– visto l'"Accordo tra l'Ucraina e la Comunità europea sul commercio dei prodotti tessili", sottoscritto il 5 maggio 1993, prorogato e modificato il 9 marzo 2005,
– visto l'"Accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra"[1] sottoscritto il 14 giugno 1994, prorogato e modificato il 30 marzo 2004,
– visto l'"Accordo tra la Comunità europea e il governo dell'Ucraina sul commercio di alcuni prodotti siderurgici" sottoscritto il 22 novembre 2004,
– visto l'"Accordo di cooperazione relativo a un sistema globale di navigazione satellitare civile (GNSS) tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra" nonché l'"Accordo tra la Comunità europea e l'Ucraina su taluni aspetti dei servizi aerei", entrambi sottoscritti il 1° dicembre 2005,
– visti i risultati dei recenti Vertici UE-Ucraina, compreso quello tenutosi a Helsinki il 27 ottobre 2006,
– vista la sua risoluzione del 19 gennaio 2006 sulla "Politica europea di vicinato"[2] (PEV),
– vista la sua risoluzione del 22 maggio 2007 sull'"Europa globale - aspetti esterni della competitività"[3],
– vista la sua raccomandazione del 12 luglio 2007 al Consiglio su “un mandato negoziale per un nuovo accordo rafforzato tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e l'Ucraina, dall'altro"[4],
– viste le attività della delegazione del Parlamento europeo alla commissione di cooperazione parlamentare UE-Ucraina,
– viste le conclusioni del Consiglio del 22 gennaio 2007 sui negoziati per un nuovo accordo rafforzato,
– visto l'articolo 45 del suo regolamento,
– vista la relazione della commissione per il commercio internazionale (A6-0396/2007),
A. considerando che l'Ucraina è un vicino di importanza strategica per l'UE e che tale paese costituisce il "ponte" naturale che collega l'UE con la Russia e l'Asia centrale; considerando che le sue dimensioni, le risorse umane e del suo territorio, nonché la sua posizione geografica conferiscono all'Ucraina un ruolo peculiare in Europa e fanno di tale paese un attore regionale determinante,
B. considerando che, dopo l'allargamento del 2004, l'UE è diventata il principale partner commerciale dell'Ucraina; che l'adesione all'UE di Stati aventi una frontiera comune con l'Ucraina ha rafforzato i legami commerciali di tale paese con l'UE ed aperto nuove possibilità per il commercio regionale, la cooperazione industriale e la crescita economica,
C. considerando che uno dei principali obiettivi del Parlamento per quanto riguarda la politica estera è di rafforzare e promuovere la PEV la quale mira a sostenere lo sviluppo della democrazia e l'economia di mercato nei paesi limitrofi dell'UE, nonché il rafforzamento delle loro relazioni politiche ed economiche con l'UE e i suoi Stati membri,
D. considerando che, per sviluppare una politica di vicinato efficace, occorre dare priorità al multilateralismo e che, di conseguenza, il futuro accordo di libero scambio (ALS) costituirà un elemento fondamentale del nuovo accordo rafforzato i cui negoziati sono cominciati il 5 marzo 2007,
E. considerando che l'adesione dell'Ucraina all'OMC e la sua ratifica da parte del Parlamento ucraino rappresentano il necessario presupposto per consentire al paese di avviare i negoziati per una zona di libero scambio con l’UE nel quadro del nuovo accordo rafforzato al fine di ravvicinare quanto più possibile l'economia dell'Ucraina all'economia UE e più in generale di rafforzare la prestazione economica e commerciale dell'Ucraina,
F. considerando che, nel settore del commercio, l'UE e l'Ucraina hanno interessi convergenti e potrebbero entrambe beneficiare dell'ulteriore integrazione dei loro rispettivi mercati; considerando che, in tale contesto, il graduale recepimento da parte dell'Ucraina dell'acquis comunitario costituirebbe un passo significativo verso l'obiettivo dell'Ucraina di graduale integrazione economica e rafforzamento della cooperazione politica con l'UE,
G. considerando che il proposto ALS tra l'Ucraina e la Comunità europea potrebbe inizialmente avere effetti negativi che si ripercuoterebbero soprattutto sulle fasce della popolazione economicamente e socialmente più vulnerabili; considerando che occorre istituire meccanismi di transizione, aumentando il sostegno economico a fasce della popolazione, il che consentirà un'integrazione graduale ed equilibrata, contribuendo in tal modo allo sviluppo sostenibile del paese,
H. considerando che gli sforzi dell'Unione europea non devono concentrarsi soltanto sull'integrazione economica dell'Ucraina, ma devono altresì creare le basi del sostegno sociale, ad esempio consentendo un accesso più equo e paritario alle pensioni di anzianità, ai sussidi destinati ai più poveri, alle famiglie numerose e alla popolazione rurale e creando gli strumenti finanziari e di altra natura per l'integrazione delle minoranze; considerando che tali misure promuoveranno la stabilità sociale e politica necessaria al successo dell'integrazione economica dell'Ucraina nell'OMC e un più stretto partenariato con l'UE,
I. considerando che l'UE e l'Ucraina sono determinate a progredire rapidamente ai fini del raggiungimento dell'obiettivo di creare una zona comune di libero scambio, come è stato confermato durante i recenti vertici e riunioni di alto livello, una volta che l'Ucraina avrà completato il suo processo di adesione all'OMC e una volta che il parlamento ucraino lo avrà ratificato,
J. considerando che occorre dare spazio e tempo al paese perché consolidi la sua capacità di rispondere alle sfide della globalizzazione; considerando la necessità di un'apertura graduale del mercato ucraino, con un certo grado di flessibilità per evitare di imporre una visione economica, tenendo conto dei punti forti e dei punti deboli dell'economia del paese, delle sue posizioni interne e delle sue specificità regionali,
K. considerando che l'UE e l'Ucraina devono far fronte a sfide comuni in materia di politica commerciale ed economica relative alla globalizzazione e all'emergenza di nuovi e forti attori economici; considerando che la cooperazione economica rafforzata con l'UE potrebbe favorire le necessarie riforme e, unitamente a un migliore clima in materia di investimenti, attirare investimenti esteri diretti sia da istituzioni finanziarie internazionali (IFI) sia dal settore privato a vantaggio dell'economia nazionale dell'Ucraina,
L. considerando che la crescente cooperazione economica con l'Ucraina offre altresì prospettive positive per la crescita delle economie degli Stati membri e ne favorisce l'integrazione più profonda nel mercato unico dell'UE,
M. considerando che le nuove problematiche politiche, economiche e sociali nell'Europa dell'Est rappresentano altrettante sfide comuni che richiedono una risposta globale coordinata,
Adesione all'OMC
1. appoggia la positiva conclusione dei negoziati di adesione all'OMC; esorta l'Ucraina ad eliminare tutti i rimanenti ostacoli di natura sia legislativa sia tecnica, che contribuiscono alle difficoltà connesse con la sua ammissione all'OMC;
2. esorta la Commissione e gli Stati membri a sostenere ulteriormente a livello politico e diplomatico l'adesione dell'Ucraina all'OMC e a fornire all'Ucraina un aiuto continuo ai fini del soddisfacimento dei requisiti necessari; invita la Commissione ad aiutare l'Ucraina a fare pieno uso dei periodi di transizione di cui dispone per ottemperare ai requisiti spesso severi associati alla sua adesione all'OMC;
3. accoglie con favore le decisioni dell'UE di concedere all'Ucraina lo status di economia di mercato riconoscendo i notevoli sforzi compiuti dal governo ucraino per dotare il paese di un'economia di mercato efficiente; invita il governo dell'Ucraina a consolidare tali realizzazioni assicurando che vengano adeguatamente affrontate le gravi distorsioni di mercato;
Creazione di una zona di libero scambio UE/Ucraina
4. accoglie con favore il fatto che la valutazione in corso di impatto per la sostenibilità del commercio effettuata sotto gli auspici della Commissione sarà completata per l'inizio dei negoziati ufficiali relativi all’accordo di libero scambio, una volta che l'Ucraina avrà completato il suo processo di adesione all'OMC e che il parlamento ucraino lo avrà ratificato; invita la Commissione e il governo dell'Ucraina a tenere debitamente conto dei risultati dello studio VIS (valutazione di impatto per la sostenibilità) in sede di definizione del contenuto dell’accordo di libero scambio (ALS);
5. invita le parti contraenti a considerare attentamente l'instaurazione di un quadro istituzionale solido ed efficiente che preveda la costituzione e l'attribuzione di poteri a comitati congiunti di vigilanza autorizzati a formulare raccomandazioni ai fini dell’ulteriore miglioramento delle reciproche relazioni commerciali ed economiche e della creazione di un meccanismo funzionante per la risoluzione delle controversie;
6. invita la Commissione e il governo ucraino a istituire un forum sullo sviluppo sostenibile, aperto ai rappresentanti della società civile, che preveda un'ampia sezione dedicata al cambiamento climatico, anche prima della conclusione dei negoziati per un accordo di libero scambio;
7. rileva che una zona di libero scambio con l'Ucraina avrà certamente effetti positivi a lungo termine, ma potrebbe anche avere ripercussioni negative a breve e medio termine sugli Stati membri dell'Europa dell'Est, ripercussioni che devono essere affrontate;
8. invita l'Ucraina a proseguire nella definizione e nell'applicazione di una legislazione doganale conforme con le norme comunitarie e internazionali e a migliorare il funzionamento dei servizi doganali, semplificando e ammodernando le procedure doganali sia alle frontiere sia all'interno del paese; chiede alla Commissione di sostenere gli sforzi dell'Ucraina in tale ambito fornendo un'ulteriore assistenza tecnica e un sostegno finanziario specifico;
9. sottolinea che, sebbene i prodotti più competitivi importati sul mercato comunitario dall'Ucraina non rientrino nel sistema delle preferenze tariffarie generalizzate (SPG) dell'UE, tale sistema si è rivelato estremamente utile ai produttori ucraini che desiderano entrare sui mercati comunitari; invita la Commissione e gli Stati membri a prendere in considerazione un'ulteriore liberalizzazione nei confronti dell’'Ucraina prevedendo degli accordi preferenziali specifici nel quadro della cosiddetta clausola dei diritti dei lavoratori (che accorda un trattamento preferenziale ai paesi che, come l'Ucraina, hanno attuato le convenzioni dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) relative ai diritti fondamentali dei lavoratori);
Politica industriale
10. sollecita l'Ucraina a effettuare ulteriori riforme nazionali che consentano l'integrazione sostenibile nei mercati globali e nella catena del valore a livello mondiale; sottolinea che la diversificazione delle esportazioni deve innanzitutto rappresentare un complemento al rafforzamento del mercato interno affinché le esportazioni diventino una fonte affidabile per la futura crescita economica in Ucraina;
11. esorta l'Ucraina a promuovere un funzionamento efficiente dei servizi pubblici e una buona accessibilità per tutti i cittadini ai suddetti servizi nonché a prestare maggiore attenzione alla liberalizzazione del mercato assicurando la positiva realizzazione del processo di privatizzazione, lo smantellamento dei monopoli e l'indipendenza dalla Banca nazionale dell'Ucraina;
12. ritiene importante distinguere tra servizi commerciali e servizi pubblici, per cui questi ultimi non dovrebbero essere interessati dalla liberalizzazione, al fine di tutelare i bisogni fondamentali della popolazione nonché un buon accesso ai beni pubblici essenziali quali la sanità, l'istruzione, l'acqua potabile e l'energia;
13. invita l'Ucraina a controbilanciare i maggiori diritti degli azionisti e degli investitori derivanti dall'adesione all'OMC incrementando l'accesso di tutti i suoi cittadini alle informazioni societarie, a garantire la rigorosa applicazione dei diritti umani, sociali ed economici e ad avvicinarsi agli standard internazionali in materia di responsabilità sociale delle imprese (CSR), contabilità e audit; insiste sulla necessità che i tribunali civili e commerciali dell'Ucraina svolgano un ruolo sempre più importante nel dissuadere le discriminazioni e gli abusi;
14. esorta l'Ucraina a istituire un sistema fiscale coerente ed efficace in linea con la legislazione e le prassi UE; ricorda che servizi finanziari solidi ed efficaci costituiscono un necessario presupposto per un’ulteriore crescita economica in Ucraina; sottolinea la necessità di aggiornare e ampliare le regolamentazioni per la lotta contro il riciclaggio di denaro e l’evasione fiscale; sollecita l'Ucraina a porre immediatamente fine a qualsiasi pratica fiscale discriminatoria nei confronti degli operatori stranieri;
15. rileva con preoccupazione che, nonostante gli sforzi del governo dell'Ucraina, la corruzione è ancora ampiamente praticata nel paese e svolge un ruolo importante nel soffocare la crescita economica e l'accesso dei capitali esteri; sollecita il governo dell'Ucraina ad adottare iniziative adeguate per lottare contro la corruzione, in particolare affrontando le cause che ne sono alla base;
16. rileva che il settore della ghisa e dell'acciaio rappresenta la maggior parte delle esportazioni dell'Ucraina di prodotti finiti e la principale fonte di entrate commerciali per il paese; accoglie con favore la conclusione dell'accordo sull'acciaio del 18 giugno 2007 che ha consentito un aumento considerevole delle quote di prodotti siderurgici dell'Ucraina ammesse nella Comunità e ha facilitato una più efficace, anche se graduale liberalizzazione del commercio di beni tra l'Ucraina e l'UE; ritiene che tale accordo contribuirà in modo significativo a promuovere gli obiettivi dell'accordo di partenariato e cooperazione (APC) e spianerà la strada per mercati meglio integrati nell'ambito delle disposizioni OMC, una volta abolite le restrizioni quantitative;
17. esorta l'Ucraina a eliminare le distorsioni della concorrenza che sono alla base di scambi commerciali sleali e a contribuire in tal modo a stabilire armoniose relazioni commerciali; in modo analogo, esorta la Commissione ad assicurare che gli strumenti di difesa commerciale (SDC) vengano applicati solamente quando le distorsioni commerciali hanno condotto a dumping o sovvenzionamenti esiziali;
18. esorta il governo dell'Ucraina ad astenersi dal fornire sovvenzioni illegali alle società esportatrici dell'Ucraina in violazione delle norme OMC e ad evitare distorsioni di mercato;
19. rileva che gli attuali scambi commerciali dell'Ucraina, che hanno registrato un notevole aumento e che continuano a seguire tale tendenza, potrebbero non risultare sostenibili a lungo termine a causa della loro forte dipendenza da fattori temporanei e ciclici, quali l'eccezionale aumento del consumo e dei prezzi dell'acciaio su scala mondiale;
20. incoraggia il ravvicinamento e la convergenza delle norme nei settori dell'agricoltura, dell'industria e dei servizi e invita la Commissione a fornire l'assistenza tecnica e finanziaria necessaria per garantirne la conformità con le norme comunitarie;
21. esprime preoccupazione per le condizioni di lavoro e i bassi salari dei minatori e per il crescente numero di incidenti nelle miniere dell'Ucraina; sollecita il governo ucraino a garantire la corretta applicazione dei diritti fondamentali dei lavoratori in materia di sicurezza e salario minimo;
Energia e transito
22. sollecita il rafforzamento del dialogo ad alto livello tra l'Ucraina e l'UE nel settore dell'energia al fine di attuare pienamente il Memorandum d'intesa sulla cooperazione nel settore dell'energia tra l'Ucraina e l'UE;
23. ritiene che, alla luce della necessità di modelli commerciali più sostenibili per lottare contro il cambiamento climatico, l'accesso alle risorse energetiche debba essere disciplinato da norme multilaterali che non devono essere minate da accordi commerciali bilaterali in competizione tra loro per ottenere le condizioni di accesso più favorevoli;
24. esorta l'Ucraina a mettere a punto un approccio coerente in materia di energia volto a garantire la diversificazione e la sicurezza delle forniture energetiche che attraversano il territorio dell'Ucraina, la sicurezza nucleare, una riforma del suo mercato interno per l'energia, lo sviluppo e l'ammodernamento delle infrastrutture nel settore energetico (comprese le condutture), un’ utilizzazione efficiente dell'energia e un migliore sfruttamento delle fonti di energia rinnovabile;
25. sottolinea l'importanza di assicurare un sistema di transito dell’energia sicuro, trasparente e affidabile tra l'Ucraina e l'UE;
26. appoggia fermamente la graduale inclusione dell'Ucraina nelle reti di trasporto transeuropee; considera tale inclusione un fattore chiave per il funzionamento efficace dell’accordo di libero scambio tra l'UE e l'Ucraina;
Diritti di proprietà intellettuale
27. sollecita le autorità ucraine, nel quadro del processo di adesione all'OMC e dei relativi accordi bilaterali conclusi con l'UE, ad allineare la propria legislazione in materia di diritti di proprietà intellettuale e la sua applicazione all'acquis comunitario, alle norme dell'OMC, in particolare all'Accordo relativo agli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio (TRIPs), nonché ad altre norme internazionali pertinenti e a garantirne un'attuazione integrale, coerente e costante, al fine di combattere efficacemente la contraffazione e la pirateria; invita le autorità legislative ucraine a consultarsi con l'UE e con i soggetti interessati, in particolare i rappresentanti dei titolari dei diritti, in una fase iniziale del processo di elaborazione precedente l'adozione di qualsiasi modifica della legge sui diritti d'autore, specie quando si tratta dell'introduzione o della modifica di diritti digitali, della regolamentazione della gestione collettiva dei diritti e delle misure di applicazione;
28. invita le autorità ucraine ad attuare tutte le misure necessarie ed efficaci per neutralizzare le fonti di attività illegali, quali gli impianti di fabbricazione di dischi ottici che producono copie illegali di prodotti soggetti a diritto d'autore e i siti Internet che pubblicano illegalmente materiale protetto da diritti d'autore, nonché a eliminare la pirateria dai mercati, come il mercato Petrovka a Kiev; nota che tali misure dovrebbero includere controlli ripetuti e senza preavviso con la cooperazione dei titolari dei diritti;
29. sottolinea la necessità di adeguare l'attuale sistema giudiziario al fine di proteggere efficacemente i diritti di proprietà intellettuale (IPR) e garantire che tutte le persone coinvolte nel commercio illegale, sia i produttori sia i commercianti, possano essere perseguiti penalmente e condannati in modo più rapido; nota che la magistratura ucraina dovrebbe essere incaricata di confiscare e distruggere regolarmente tutto il materiale chiaramente pirata e contraffatto;
30. invita le autorità ucraine a rivedere il sistema di ologrammi per i prodotti protetti da diritti d'autore in stretta consultazione con i titolari dei diritti;
31. invita le autorità doganali ucraine a intensificare considerevolmente le iniziative volte a contrastare le importazioni di dischi pirata prodotti in Russia e a migliorare la loro cooperazione con il settore privato;
Cooperazione nel settore della scienza e dell'istruzione
32. invita l'Ucraina a dare maggiore importanza allo sviluppo di un modello economico basato sull'economia della conoscenza e ad aumentare in modo significativo la percentuale del PIL destinata alla ricerca scientifica e agli scambi accademici; chiede alla Commissione di fornire sostegno finanziario e tecnico;
33. sottolinea che la cooperazione nei settori della scienza, della ricerca e della tecnologia svolge un ruolo essenziale per lo sviluppo dell'economia nazionale e la creazione di un contesto favorevole agli investimenti e all'innovazione; ritiene che, a tal fine, occorra sviluppare ulteriormente sia le relazioni bilaterali degli Stati membri con l'Ucraina sia la politica comune dell'UE verso tale paese;
34. invita la Commissione e il governo ucraino a rafforzare la cooperazione nei settori della scienza, della tecnologia, dell'istruzione, della formazione e dei programmi di apprendimento in ambito scientifico e dell'istruzione, quali Erasmus Mundus e il programma Jean Monnet; sostiene la creazione di relazioni culturali transfrontaliere più strette e di una maggiore cooperazione tra le università e i centri di ricerca;
35. sottolinea che l'Unione europea deve sostenere il sistema educativo dell'Ucraina attraverso l'istituzione di programmi di sostegno e di incentivi finanziari per lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica, che contribuiranno a una crescita economica più elevata e più sostenibile nonché allo sviluppo culturale e scientifico del paese;
Agricultura e ambiente
36. accoglie con favore la recente sottoscrizione di un Memorandum d'intesa su un dialogo strutturato in merito alle questioni agricole; sottolinea che il settore agricolo svolge una funzione importante per quanto riguarda la protezione dell'ambiente, la sovranità alimentare e la compensazione sociale degli squilibri di sviluppo tra le zone rurali e quelle urbane, il che può giustificare l'adozione di tariffe settoriali più elevate rispetto alle tariffe sui prodotti non agricoli;
37. chiede di sostenere la popolazione agricola e rurale migliorandone la situazione economica e sanitaria e valorizzando le zone rurali; sottolinea che tale sostegno dovrebbe essere fornito a livello finanziario e delle infrastrutture, facilitando l'accesso al credito per i piccoli produttori, instaurando un sistema di ponderazione degli aiuti che favorisca i piccoli e i giovani imprenditori e istituendo programmi di formazione professionale; sottolinea altresì la necessità di creare una rete per l'interconnessione regionale delle zone urbane e rurali e di migliorare l'accesso all’ informazione nelle zone rurali;
38. esorta la Commissione ad avviare discussioni al fine di giungere a una cooperazione per la regolamentazione nel settore SPS (Sanitario e Fitosanitario); invita la Commissione ad avviare negoziati con l'Ucraina sulla protezione delle indicazioni geografiche e ad integrare i risultati di tali negoziati nel futuro accordo di libero scambio;
39. invita l'Ucraina a sopprimere immediatamente le quote restrittive sul grano fissate nell'ottobre 2006, le quali non solo hanno causato gravi danni allo stesso settore agricolo ucraino, ma rischiano anche di favorire la corruzione, in quanto sono basate su un sistema di licenze non trasparente;
40. sottolinea l'importanza che l'Ucraina metta a punto programmi ambientali in seguito all'adozione della "strategia nazionale per l'ambiente" (1998-2008) e alla ratifica del protocollo di Kyoto, al fine di garantire la sicurezza ambientale della regione in relazione, tra l’altro, all'energia nucleare, alla rete di distribuzione di acqua potabile e alla prevenzione del deterioramento del Mar Nero;
41. sottolinea la necessità, oltre all'integrazione dell'Ucraina nella zona di libero scambio dell'Unione europea, di adottare norme per la certificazione degli importatori, degli esportatori e dei trasporti e di inasprire le norme sanitarie e fitosanitarie al fine di ottenere il ravvicinamento delle stesse alle norme corrispondenti vigenti nell'Unione europea a tale livello;
Relazioni economiche con i paesi partner confinanti (inclusa la Russia)
42. prende atto dell'adesione condizionata dell'Ucraina allo spazio economico unico (SES) con la Russia e altre ex repubbliche dell'Unione sovietica; ricorda che alcune disposizioni dell'accordo SES, se pienamente attuate, potrebbero essere in contraddizione con l'instaurazione di una zona di libero scambio con l'UE; invita l'Ucraina a fare in modo che lo sviluppo delle sue relazioni economiche con la Federazione russa non ostacoli un'integrazione progressiva e più profonda del paese nel mercato unico comunitario;
43. invita la Commissione a promuovere un dialogo tripartito tra l'Ucraina, l'Unione europea e la Russia al fine di promuovere un clima di sicurezza e di pace nella regione, un dialogo che dovrebbe consentire all'Ucraina di rafforzare la propria identità indipendente senza isolarsi; sottolinea la necessità di favorire il dialogo su interessi comuni, in particolare in materia di sicurezza e di difesa, nel settore dell'energia e per quanto concerne, tra le altre tematiche dell'agenda internazionale, lo sviluppo di una rete di trasporti più efficiente dal punto di vista quantitativo e qualitativo;
Osservazioni finali (compresa la PEV)
44. accoglie con favore la dichiarazione adottata dal parlamento ucraino il 27 febbraio 2007 sull'apertura di negoziati tra l'Ucraina e l'UE in vista della conclusione di un nuovo accordo di partenariato e di cooperazione con l'UE;
45. esprime apprezzamento per la partecipazione dell'Ucraina alla stabilizzazione della regione e incoraggia il rafforzamento del suo ruolo nella conclusione di accordi di cooperazione economica, in particolare con i paesi limitrofi che si affacciano sul Mar Nero;
46. sottolinea l'importanza di un'attuazione e applicazione rapide dell'accordo sulla facilitazione dei visti e la riammissione concluso con l'Ucraina;
47. sostiene la cooperazione internazionale, in particolare la cooperazione transfrontaliera e interregionale, in ambito economico e in altri settori, come ad esempio l'organizzazione di EURO 2012 con la Polonia;
48. invita l'Ucraina a sostenere e a creare un contesto favorevole per le piccole e medie imprese (PMI) e a promuovere lo spirito imprenditoriale e la responsabilità individuale;
49. invita la Commissione e il governo ucraino a proseguire nell'attuazione di misure (definite in base ai risultati di una valutazione adeguata) volte a monitorare l'incidenza che il recente allargamento dell'UE ha avuto sugli scambi commerciali tra l'UE e l'Ucraina; sottolinea l'importanza di istituire un dialogo per determinare l'impatto dell'allargamento del 2007 sullo sviluppo delle relazioni commerciali ed economiche, consentendo l'elaborazione di misure adeguate volte a ridurre le eventuali perdite;
50. sottolinea l'importanza strategica dell'Ucraina e sollecita la Commissione e gli Stati membri ad attribuire alle future relazioni bilaterali una dimensione nuova e più coerente basata sulla cooperazione e la solidarietà globali, rispettosa della natura privilegiata dei legami creati dal vicinato e dalla storia, in particolare per quanto riguarda la Russia;
51. è preoccupato per la mancanza di definizioni e prospettive chiare della PEV e di una visione strategica a lungo termine per lo sviluppo e la stabilizzazione nell'Europa orientale; sottolinea la necessità che il processo d’integrazione dell'Ucraina diventi una reale priorità politica nell'agenda UE;
52. ribadisce la sua richiesta al Consiglio di applicare in modo sistematico la clausola sulla democrazia e i diritti umani nelle relazioni con tutti i partecipanti alla PEV; invita il Consiglio a spiegare in che modo intende applicare tale clausola ai negoziati per un nuovo accordo rafforzato con l'Ucraina;
* * *
53. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, nonché al governo e al parlamento dell'Ucraina.
Traduzione esterna
- [1] GU L 49, del 19.2.1998, pag. 3.
- [2] GU C 287 E, del 24.11.2006, pag. 312.
- [3] Testi approvati, P6_TA(2007)0196.
- [4] Testi approvati, P6_TA(2007)0355
MOTIVAZIONE
L'Ucraina quale partner dell'UE
L'UE è chiaramente interessata a rafforzare e sviluppare i legami economici e politici con l'Ucraina. L'Ucraina, che ha tratto un notevole beneficio dal recente processo di democratizzazione, è diventata uno dei partner commerciali più importanti dell'UE.
La vastità del territorio del paese, la forza lavoro specializzata, la posizione geografica propizia (al crocevia tra Europa e Asia) e le risorse naturali svolgeranno certamente un ruolo importante nella definizione del futuro status internazionale dell'Ucraina e nel rafforzamento delle relazioni con l'UE.
Da Stato (post) sovietico a Stato democratico
L'immagine stereotipata di Stato post-sovietico attribuita all'Ucraina non corrisponde più alla realtà e deve essere aggiornata rapidamente, tenuto conto della nuova realtà del paese, in rapida evoluzione. Questa percezione fuorviante del paese potrebbe danneggiare gravemente gli sforzi dell'Ucraina verso un'economica di mercato e una società pluralistica meglio strutturate e rendere più difficile la cooperazione tra l'UE e l'Ucraina.
Avvicinare l'Ucraina all'UE non è un passo agevole, né rapido. Richiederà, infatti, l'impegno di entrambe le parti, a vari livelli: politico, economico, culturale e scientifico.
Le elezioni del 2005 e 2006 hanno mostrato che la democrazia si sta radicando con forza nella società ucraina. Benché le differenze di mentalità tra Ucraina occidentale e Ucraina orientale siano ancora presenti, il processo democratico e una diffusa cultura dei diritti civili stanno crescendo costantemente nel paese.
Le due anime dell'Ucraina
L'Ucraina ha sicuramente due anime: una che guarda alla Russia come a un "protettore" e all'alleato più stretto da un punto di vista culturale e linguistico, e un'altra che invece ritiene che il futuro del paese sia in seno all'UE.
Queste forze contrastanti potrebbero creare difficoltà a Kiev se non gestite idoneamente. La finalità dei prossimi negoziati tra l'UE e l'Ucraina è di integrare profondamente l'Ucraina nel mercato unico comunitario e di promuovere la scelta filo-occidentale dell'Ucraina. Tale opzione precluderebbe automaticamente un'unione doganale con la Russia, ma non avrebbe ripercussioni sulle relazioni commerciali tradizionali tra Mosca e l'Ucraina orientale. Tuttavia, l'Ucraina deve rendere irreversibile la sua scelta. Solo un approccio deciso e coerente in questo settore consentirà al paese di trarre vantaggio da una più stretta integrazione con l'economia europea e mondiale. Più sarà autonoma tale decisione, meglio sarà per il futuro del paese. La cooperazione economica e il commercio non possono essere isolati da altri ambiti. È la condizione preliminare per costruire una fiducia politica e sociale più solida.
Libertà economica
L'Ucraina non può perdere l'opportunità unica di svilupparsi e migliorare le sue condizioni economiche. A tale scopo, Kiev deve accelerare il processo di adesione all'OMC. L'ingresso nell'OMC dimostrerà ufficialmente che i notevoli sforzi intrapresi dal paese dopo la sua indipendenza sono riusciti a trasformare l'Ucraina da economia controllata dallo Stato in economia di mercato pienamente efficiente. L'UE è pronta ad aiutare ulteriormente l'Ucraina a soddisfare tutte le condizioni che ancora impediscono il suo ingresso nell'OMC, ma anche Kiev deve fare la sua parte.
Prima si raggiungerà questo obiettivo, meglio sarà per gli scambi commerciali bilaterali UE e per la cooperazione economica. L'adozione di standard OMC solidi e la firma dell'accordo di libero scambio (FTA) stimolerà gli investimenti della Comunità e di altri paesi in Ucraina.
Modernizzazione
Il paese ha bisogno di nuove tecnologie industriali e di una gestione moderna. Il sistema bancario e il settore assicurativo sono ancora arretrati rispetto alle loro controparti occidentali. La forza lavoro ucraina, dedita al lavoro e specializzata, deve ricevere un'adeguata formazione nel campo delle tecnologie moderne. Si dovrebbe dedicare maggiore attenzione al rispetto degli standard ambientali e allo sviluppo di un'agricoltura più efficiente e rispettosa dell'ambiente. Il raggiungimento di questi risultati, che darà certamente una forte spinta allo sviluppo economico del paese nel suo complesso, sarà più difficile, se non impossibile, qualora l'Ucraina non si impegni rapidamente per una più stretta integrazione in seno all'economia mondiale. L'Ucraina, inoltre, dovrebbe compiere sforzi maggiori per sviluppare un'industria diversificata e orientata alle esportazioni, dove i settori tradizionali come l'acciaio e l'energia non facciano la parte del leone.
È tuttavia indubbio che se l'apertura del mercato ucraino avvenisse improvvisamente e senza cautele, potrebbe provocare gravi perturbazioni all'economia del paese e persino avere ripercussioni sulla stabilità politica dell'Ucraina. Sarebbe quindi lodevole se l'UE e i suoi Stati membri, oltre alle altre istituzioni internazionali o finanziarie che svolgono un ruolo attivo nello sviluppo economico del paese, si astenessero dall'applicare approcci che non tengano in sufficiente considerazione le specificità e le esigenze economiche proprie dell'Ucraina.
Il ruolo della Russia
Assicurare la scelta filo-occidentale dell'Ucraina non significa necessariamente che tutte le relazioni commerciali ed economiche tradizionalmente intrattenute con la Russia e con altre ex repubbliche sovietiche debbano essere interrotte. Come già menzionato in precedenza, l'Ucraina ha un ruolo importante da svolgere nell'integrazione politica ed economica della regione del Mar Nero. In una prospettiva di lungo periodo, sarebbe importante gettare le basi per una migliore integrazione dei paesi del Mar Nero. Ciò avrà sicuramente un impatto positivo sulle performance economiche dell'intera regione e potrà, in presenza di determinate condizioni, rafforzare il tradizionale vincolo di amicizia che lega questi paesi, evitando in tal modo possibili problemi e controversie locali. A tale proposito, l'UE, insieme alla Russia, agli Stati Uniti e ad altre potenze regionali quali la Turchia, dovrebbe ricercare in maniera più attiva una soluzione negoziale ai conflitti latenti che ancora affliggono paesi quali la Georgia, l'Armenia, l'Azerbaijan e la Moldavia.
La Russia dovrebbe svolgere un ruolo nello sviluppo economico dell'Ucraina. L'accordo su uno spazio economico unico recentemente proposto da Mosca, tuttavia, non sembra andare nella giusta direzione. Qualora fosse pienamente attuato, infatti, impedirebbe di fatto all'Ucraina qualunque forma reale di sovranità economica e avrebbe pesanti ripercussioni sull'indipendenza del paese. L'ideale sarebbe trovare una soluzione che non pregiudicasse le legittime rivendicazioni russe, senza però limitare la libertà di scelta dell'Ucraina. Sarebbe opportuno che la Commissione perseguisse attivamente tale obiettivo negli imminenti negoziati con la Federazione russa. D'altro canto, deve essere chiaro che l'Ucraina è ora uno Stato pienamente indipendente, con propri diritti e prerogative. Pertanto le future relazioni bilaterali tra Russia e Ucraina dovrebbero essere ispirate a un rispetto pieno e puntuale dei diritti legittimi dell'altra parte.
Insieme alla Russia, l'Ucraina può svolgere un ruolo significativo in merito alle questioni della Transdnestria e della Moldavia. È nell'interesse dell'Ucraina, oltre che in quello della Comunità, che questo possibile focolaio di instabilità economica e politica ai confini dell'Unione sia eliminato senza indugio. A tale proposito, le iniziative intraprese finora dall'Ucraina sono più che lodevoli. Infine, un partenariato più stretto tra l'Ucraina e l'UE potrebbe stimolare il processo democratico in Bielorussia.
L'esigenza di un mutamento di mentalità
Dopo 50 anni di sistema comunista, occorre mutare la mentalità delle persone, al fine di garantire la corretta realizzazione di un'economia di mercato pienamente funzionante e il semaforo verde per la piccola imprenditoria privata. Si rende quindi necessaria una formazione mirata per accelerare la modernizzazione del paese. A tale proposito, la formazione impartita dall'EPP Institute agli eletti locali, agli amministratori e ai rappresentanti delle comunità si muove nella giusta direzione. L'istruzione e l'applicazione delle buone prassi costituiscono strategie efficienti per consentire all'Ucraina di compiere passi avanti verso l'ingresso nell'Unione europea.
Il nuovo homo economicus
Benché la presente relazione riguardi principalmente il commercio e l'economia, non è possibile trascurare il fattore umano. Lo sviluppo della politica, dell'economia e della cultura non avviene automaticamente, né autonomamente. Le persone ne sono i protagonisti e gli artefici. Pertanto, sarebbe molto utile promuovere un maggiore scambio di singoli individui e di gruppi nelle università, nelle accademie, nelle aziende, nelle ONG, in ambito culturale, ma anche come "semplici" turisti; tale approccio merita un impegno reciproco da parte dell'Unione e dell'Ucraina.
La cooperazione transfrontaliera a livello locale
Si dovrebbero promuovere partenariati tra comunità locali in Ucraina e nell'Unione, soprattutto tra quelle che presentino analogie in termini di struttura economica. Solo una migliore conoscenza e una più stretta cooperazione consentiranno a europei e ucraini di apprendere maggiormente gli uni degli altri e di scoprire quanto si somigliano in termini di cultura, valori e vita sociale. A tale proposito, i media dovrebbero svolgere un ruolo più attivo nell'avvicinare i cittadini ucraini e comunitari.
Requisiti da soddisfare
Resta certamente ancora molto da fare per adeguare il livello di vita dell'Ucraina agli standard occidentali e assicurare un benessere adeguato alle fasce meno favorite della popolazione ucraina. Il rafforzamento dell'economia dell'Ucraina, l'adozione degli standard dell'OMC e l'eliminazione delle limitazioni di accesso al mercato unico comunitario sono condizioni preliminari necessarie non solo per lo sviluppo economico del paese, ma anche per la sua ulteriore crescita sociale e politica.
Trasporti
Esiste ancora un margine di miglioramento per i trasporti in Ucraina. Sarebbe opportuno prestare un'attenzione specifica a tale aspetto. L'Ucraina potrebbe sfruttare meglio la propria posizione strategica se il suo sistema di trasporti fosse moderno, efficiente e offrisse migliori collegamenti con i paesi vicini. Occorreranno investimenti massicci per raggiungere tale obiettivo. La Commissione europea, riconoscendo l'importanza del settore dei trasporti, ha già iniziato a finanziare miglioramenti alla rete dei trasporti nel paese. Tuttavia, occorrono investimenti maggiori, che potranno provenire soltanto dai mercati internazionali.
Energia
Considerazioni analoghe valgono anche per il settore energetico. L'Ucraina dovrebbe migliorare il sistema di trasporto e di distribuzione del gas e garantire la sicurezza dei suoi impianti nucleari. Si dovrebbe attuare, inoltre, un piano energetico finalizzato a ridurre il consumo di energia nel paese, al fine di evitare sprechi inutili di energia e frenare l'aumento crescente del costo di produzione dei prodotti industriali ucraini. Sarà possibile ottenere questi risultati soltanto integrando meglio il paese nelle reti energetiche della Comunità e consentendogli di trarre vantaggio dal know-how dell'Europa occidentale.
Servizi frontalieri
Le prassi commerciali transfrontaliere locali tra Ucraina e Polonia (comprese quelle applicate quando la Polonia era un paese candidato) possono essere prese a esempio per scambi commerciali su vasta scala con attraversamenti di confine di superficie. I servizi doganali nazionali devono essere migliorati sia a livello centrale, sia in corrispondenza delle frontiere. L'importanza di procedure affidabili e rapide di verifica degli scambi commerciali presso i punti di controllo di confine non deve essere sottovalutata. Lo strumento finanziario della politica europea di vicinato (PEV) e il futuro piano d'azione del paese dovrebbero affrontare adeguatamente questo problema e assicurare che si compiano progressi significativi entro tempi ragionevoli. Le stesse considerazioni valgono per la lotta alla corruzione, che compromette ancora in modo significativo le performance economiche del paese.
L'aspirazione dell'Ucraina all'ingresso nell'Unione europea
Non si può ignorare che l'Ucraina ha espresso chiaramente l'aspirazione di diventare membro dell'UE. Benché i tempi non siano maturi per l'adesione, questi progetti a lungo termine di cooperazione economica rafforzata contribuiranno all'adozione di standard UE e in questo senso ad avvicinare l'Ucraina all'Europa. L'UE, tuttavia, dovrebbe essere meno ambigua e riluttante a riconoscere la vocazione europea dell'Ucraina e fornire a Kiev prospettive adeguate per l'adesione del paese, oltre a un sostegno finanziario idoneo.
Politica europea nei confronti dell'Europa orientale
Il relatore rimarca, con rammarico, che la PEV comunitaria, lanciata nel 2003, non sempre ha avuto successo. Sarebbe opportuno che la Commissione, in cooperazione con il Consiglio e il Parlamento, iniziasse a rivedere l'intero approccio nei confronti dell'Europa orientale e fornisse risposte più soddisfacenti alle aspettative legittime di tali popolazioni, ricordando che qualunque ulteriore investimento politico o finanziario nella regione sarebbe certamente ripagato da maggiore stabilità politica, migliore applicazione degli standard europei di carattere sociale e ambientale e più incisiva penetrazione economica, con conseguenti benefici sia per la Comunità, sia per gli operatori locali.
Esistono pericoli nascosti?
Occorre essere preparati agli scompigli sta stanno emergendo nella giovane democrazia ucraina, poiché si tratta di eventi quasi fisiologici. Ciononostante, sarebbe opportuno sostenere tutte le possibili soluzioni nel rispetto della legge, degli standard dei diritti umani e della sovranità dei cittadini. L'attuale polarizzazione tra partiti filo-europei e filo-russi in Ucraina ha anche un utile aspetto educativo: insegna ai cittadini ucraini e li fa riflettere criticamente sulle politiche, i programmi, i progetti per il futuro e i partenariati con altri paesi e infine li spinge ad assumere un ruolo attivo di decisori in occasione delle elezioni. Tali crisi, se idoneamente gestite, possono essere produttive ai fini della costruzione di una democrazia più solida.
L'Ucraina: un partner con qualche handicap
La piena cooperazione dell'Ucraina è necessaria per garantire il successo dell'accordo. Per evitare l'effetto "steppe selvagge", l'UE deve chiarire che occorrono regole senza ambiguità e che la loro applicazione è un requisito necessario per la creazione di una zona di libero scambio equa ed efficace con Kiev. Tale condizione preliminare, tuttavia, non dovrebbe essere subordinata a un determinato orientamento politico del governo, socialista, comunista, o liberale. Quello che ha realmente valore non emerge dalle visioni del governo, ma dalla consapevolezza che le persone hanno del vantaggio specifico di scambi commerciali e di un'economia ben strutturati e basati su regole.
ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE
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Approvazione |
9.10.2007 |
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Esito della votazione finale |
+ : – : 0 : |
25 0 2 |
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Membri titolari presenti al momento della votazione finale |
Kader Arif, Carlos Carnero González, Daniel Caspary, Christofer Fjellner, Glyn Ford, Béla Glattfelder, Ignasi Guardans Cambó, Eduard Raul Hellvig, Jacky Henin, Sajjad Karim, Caroline Lucas, Marusya Ivanova Lyubcheva, Erika Mann, Helmuth Markov, David Martin, Georgios Papastamkos, Vural Öger, Robert Sturdy, Daniel Varela Suanzes-Carpegna, Zbigniew Zaleski |
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Supplenti presenti al momento della votazione finale |
Jean-Pierre Audy, Vasco Graça Moura, Eugenijus Maldeikis, Zuzana Roithová |
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Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale |
Kathalijne Maria Buitenweg, Jean Louis Cottigny, Yannick Vaugrenard |
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