RELAZIONE sulla proposta di decisione del Consiglio che modifica il Protocollo sullo statuto della Corte di giustizia relativo al trattamento delle questioni pregiudiziali concernenti lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia

21.11.2007 - (11824/2007 – C6‑0292/2007 – 2007/0812(CNS)) - *

Commissione giuridica
Relatrice: Diana Wallis

Procedura : 2007/0812(CNS)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento :  
A6-0451/2007
Testi presentati :
A6-0451/2007
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Testi approvati :

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Consiglio che modifica il Protocollo sullo statuto della Corte di giustizia relativo al trattamento delle questioni pregiudiziali concernenti lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia

(11824/2007 – C6‑0292/2007 – 2007/0812(CNS))

(Procedura di consultazione)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta di decisione del Consiglio (11824/2007),

–   visti l'articolo 245, paragrafo 2 del trattato CE e l'articolo 160 del trattato Euratom, a norma dei quali è stato consultato dal Consiglio (C6‑0292/2007),

–   visto l'articolo 51 del suo regolamento,

–   vista la relazione della commissione giuridica (A6‑0451/2007),

1.  approva il testo del Consiglio;

2.  invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;

3.  chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente il testo sottoposto a consultazione;

4.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio, alla Commissione e alla Corte di giustizia.

MOTIVAZIONE

Dall'ultima relazione annuale della Corte di giustizia si evince che il su carico di lavoro aumenta in maniera costante, e le questioni pregiudiziali costituiscono ancora la parte più importante del suo lavoro[1]. Inoltre, poiché la Corte è tenuta a rendere una sentenza per ogni ricorso valido, è impossibile prevedere l'impatto sul suo carico di lavoro dell'aumento di attività in base del titolo VI e del titolo IV CE . Tuttavia, le attuali cifre mostrano un chiaro aumento di ricorsi concernenti lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia e la giustizia e gli affari interni[2]. Inoltre, per quanto il numero di ricorsi dagli Stati membri entrati nel 2004 e nel 2007 non sia ancora significativo[3], un aumento inaspettato non si può escludere, in quanto i tribunali in tali Stati membri si stanno familiarizzando con la normativa comunitaria. In tale contesto, la Corte si è sforzata di ridurre i tempi per le questioni pregiudiziali che, per quanto non percepiti come eccessivi, attualmente ammontano a 19,8 mesi, il livello più basso per lo meno negli ultimi dieci anni. L'aumento del personale giurisdizionale della Corte, quale risultato del quinto e sesto allargamento dell'Unione, può anche aver contribuito tale riduzione dei tempi.

Il trattato di Nizza ha introdotto una serie di nuovi meccanismi, soprattutto le procedure "accelerata" e "rapida"[4]. Tuttavia, tali procedure non risultano usate dalla Corte in maniera significativa[5]. La Corte è consapevole da qualche tempo delle implicazioni della sua giurisdizione sullo spazio di libertà, sicurezza e giustizia. Il 25 settembre 2006, con lettera del suo Presidente, la Corte ha iniziato un dialogo con il Consiglio, sfociato in proposte di modifiche del suo statuto e regolamento, intese a creare una nuova "procedura urgente" per le questioni pregiudiziali. Tale procedura intende equilibrare i diritti individuali, messi in pericolo dalla possibile lunghezza della procedura davanti alla Corte (in particolare in settori quali asilo, immigrazione, questioni matrimoniali e responsabilità parentale), con il diritto di tutte le parti interessate di intervenire e contribuire alla procedura. La procedura urgente proposta permetterà inoltre alla Corte di rispettare gli stretti limiti di tempo imposti da alcune disposizioni della legislazione comunitaria e nazionale. Il vostro relatore desidera fare quattro osservazioni in relazione a tale nuova procedura.

Prima di tutto, si esprime preoccupazione al fatto che la procedura urgente proposta non includerà conclusioni scritte o orali dell'Avvocato generale, anche se l'AG continuerà ad assistere la sezione oralmente nel corso delle sue deliberazioni. Il vostro relatore ritiene che la pubblicazione del "parere" dell'Avvocato generale o una sintesi degli argomenti forniti oralmente in camera non implicherebbe un lavoro addizionale eccessivo, e non avrebbe un impatto sulla durata della procedura davanti alla Corte. Al contrario, potrebbe essere di grande aiuto al tribunale che ha riferito il caso, nonché agli altri tribunali nazionali, aiutandoli a chiarire la legislazione comunitaria, contribuendo così a ridurre la necessità di ulteriori ricorsi.

Secondo, è importante per la Corte disporre di discrezionalità sufficiente per decidere da sola quale causa sarà trattata con procedura urgente. Infatti, se troppe cause fossero trattate con tale procedura, altre categorie di cause sarebbero ingiustamente ritardate, in particolare le procedure d'infrazione, la cui soluzione rapida il Parlamento ritiene particolarmente importante. La Corte, non avendo virtualmente alcun controllo sul flusso in entrata, necessita di un certo grado di flessibilità e autonomia per affrontare le fluttuazioni nel suo carico di lavoro.

In terzo luogo, il vostro relatore è un pochino sorpreso che l'autonomia della Corte per risolvere questioni concernenti la sua procedura è stata limitata dal tempo eccessivo impiegato a trovare una soluzione sulla procedura in discussione[6]. Pur comprendendo il desiderio degli Stati membri di preservare il loro diritto di partecipare in maniera efficace in cause davanti alla Corte, bisogna trovare una maniera per permettere alla Corte di adattarsi più agilmente e indipendentemente ai cambiamenti nel futuro.

Infine, il vostro relatore considera che è il momento di cominciare ad esaminare la struttura organizzativa e la composizione della Corte (intesa qui nel senso più ampio, includendo la Corte di primo grado e il Tribunale della funzione pubblica) nel lungo periodo. Esse sono rimaste sostanzialmente immutate sin dall'inizio delle Comunità. Inoltre, se la procedura urgente sarà più accettata delle procedure "accelerata" e "rapida", una riforma sarà ancor più necessaria, in quanto i tribunali nazionali riferiranno sempre più questioni urgenti alla Corte di giustizia.

  • [1]  Nel 2006 davanti alla Corte di giustizia erano pendenti 731 cause. Di 546 cause terminate nel 2006, 266 erano costituite da questioni pregiudiziali, mentre di 537 nuove cause, 251 erano ricorsi per una questione pregiudiziale.
  • [2]  Nel 2006, sono state pronunciate 9 sentenze concernenti lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia, mentre erano pendenti 8 sentenze e 5 decisioni. Nel settore della giustizia e degli affari interni, la Corte ha pronunciato 1 sentenza e 1 decisione, e sono pendenti 1 sentenza e 1 decisione.
  • [3]  Nuovi ricorsi nel 2006: CZ (3) LT(1), HU (4), PL (2), SK (1); zero per gli altri "nuovi" Stati membri.
  • [4]  Gli articoli 62a, 104a e 118 del regolamento della Corte di giustizia.
  • [5]  Nel contesto dei ricorsi per sentenze pregiudiziali, dal 2000 ci sono state 31 richieste di procedura rapida o accelerata, una sola è stata concessa.
  • [6]  E' richiesta l' unanimità in Consiglio per modificare lo statuto della Corte (articolo 245 CE), mentre è necessaria la maggioranza qualificata per approvare una modifica del regolamento della Corte (articolo 223 CE, sesto comma).

PROCEDURA

Titolo

Trattamento delle questioni pregiudiziali concernenti lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia

Riferimenti

11824/2007 - C6-0292/2007 - 2007/0812(CNS)

Consultazione del PE

18.9.2007

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

JURI

24.9.2007

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

LIBE

24.9.2007

 

 

 

Pareri non espressi

       Decisione

LIBE

24.10.2007

 

 

 

Relatore(i)

       Nomina

Diana Wallis

3.10.2007

 

 

Esame in commissione

19.11.2007

 

 

 

Approvazione

20.11.2007

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

25

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Carlo Casini, Marek Aleksander Czarnecki, Bert Doorn, Cristian Dumitrescu, Monica Frassoni, Lidia Joanna Geringer de Oedenberg, Neena Gill, Othmar Karas, Piia-Noora Kauppi, Klaus-Heiner Lehne, Katalin Lévai, Antonio López-Istúriz White, Hans-Peter Mayer, Manuel Medina Ortega, Aloyzas Sakalas, Diana Wallis, Tadeusz Zwiefka

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Mogens N.J. Camre, Charlotte Cederschiöld, Luis de Grandes Pascual, Vicente Miguel Garcés Ramón, Kurt Lechner, Eva Lichtenberger, Marie Panayotopoulos-Cassiotou, Gabriele Stauner

Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Toine Manders, Tomáš Zatloukal

Deposito

21.11.2007