RELAZIONE sulla proposta di regolamento del Consiglio che istituisce l'impresa comune “Clean Sky”

    28.11.2007 - (COM(2007)0315 – C6‑0226/2007 – 2007/0118(CNS)) - *

    Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia
    Relatrice: Lena Ek

    Procedura : 2007/0118(CNS)
    Ciclo di vita in Aula
    Ciclo del documento :  
    A6-0483/2007
    Testi presentati :
    A6-0483/2007
    Discussioni :
    Testi approvati :

    PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

    sulla proposta di regolamento del Consiglio che istituisce l'impresa comune “Clean Sky”

    (COM(2007)0315 – C6‑0226/2007 – 2007/0118(CNS))

    (Procedura di consultazione)

    Il Parlamento europeo,

    –   vista la proposta della Commissione al Consiglio (COM(2007)0315),

    –   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee[1] (Regolamento finanziario), e in particolare il suo articolo 185,

    –   visto l'Accordo interistituzionale (AII) del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[2] e in particolare il suo punto 47,

    –   visti gli articoli 171 e 172 del Trattato CE a norma dei quali è stato consultato dal Consiglio (C6-0172/2007),

    –   visto l'articolo 51 del suo regolamento,

    –   visti la relazione della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia e i pareri della commissione per i bilanci e della commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A6‑0483/2007),

    1.  approva la proposta della Commissione quale emendata;

    2.  ritiene che l'importo di riferimento indicato nella proposta legislativa debba essere compatibile con il massimale della rubrica 1a dell'attuale Quadro finanziario pluriennale 2007-2013 nonché con le disposizioni del punto 47 dell'Accordo interistituzionale (AII) del 17 maggio 2006; sottolinea che qualsiasi finanziamento che vada oltre il 2013 sarà valutato nel contesto dei negoziati per il prossimo quadro finanziario;

    3.  ricorda che il parere espresso dalla commissione per i bilanci non anticipa i risultati della procedura ex punto 47 dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006, applicabile all'istituzione dell'impresa comune Clean Sky;

    4.  invita la Commissione a modificare di conseguenza la sua proposta, in conformità all'articolo 250, paragrafo 2, del Trattato CE;

    5.  invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;

    6.  chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente la proposta della Commissione;

    7.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.

    Testo della Commissione

     

    Emendamenti del Parlamento

    Emendamento 1
    Considerando 12

    (12) Per garantire una gestione adeguata delle attività di ricerca avviate ma non concluse nell'ambito del Settimo programma quadro (2007-2013), l'impresa comune Clean Sky deve essere istituita per un periodo iniziale che termina il 31 dicembre 2017.

    (12) Per garantire una gestione adeguata delle attività di ricerca avviate ma non concluse nell'ambito del Settimo programma quadro (2007-2013), compresa l'utilizzazione dei risultati di tali attività di ricerca, l'impresa comune Clean Sky deve essere istituita per un periodo iniziale che termina il 31 dicembre 2017.

    Emendamento 2

    Considerando 16

    (16) L'impresa comune Clean Sky deve essere un'organizzazione istituita dalle Comunità, che riceve il discarico per l'esecuzione del suo bilancio dal Parlamento europeo, su raccomandazione del Consiglio, tenuto conto, tuttavia, delle specificità derivanti dalla natura delle imprese tecnologiche congiunte in quanto partenariato pubblico-privato, e in particolare del contributo del settore privato al bilancio.

    (16) L'impresa comune Clean Sky dovrebbe essere un organismo istituito dalle Comunità, che riceve il discarico per l'esecuzione del suo bilancio dal Parlamento europeo, che terrà conto di una raccomandazione del Consiglio.

    Motivazione

    In analogia con le conclusioni del trilogo del 7 marzo 2007 sull'impresa comune per ITER, il Parlamento europeo dovrebbe avere la responsabilità piena e incondizionata del discarico per l'esecuzione del bilancio dell'IC CLEAN SKY.

    Emendamento 3

    Considerando 16 bis (nuovo)

     

    (16 bis) L'impresa comune Clean Sky e gli operatori pubblici dovrebbero cercare di riconoscere le opportunità offerte dalle iniziative tecnologiche congiunte, in qualità di nuovi meccanismi per attuare partenariati pubblico-privato e cooperare con gli operatori privati per trovare una soluzione più efficace ai fini del discarico del bilancio comunitario.

    Motivazione

    Per i partenariati pubblico-privato è opportuno trovare un mezzo più rapido per portare a termine la procedura di discarico del bilancio comunitario. È altresì opportuno favorire la ricerca di mezzi che permettono di cooperare con i servizi dei nostri partner del settore privato, onde evitare la ripetizione dei controlli.

    Emendamento 4

    Considerando 19

    (19) I costi di funzionamento dell'impresa comune Clean Sky devono essere coperti in misura uguale dalla Comunità europea e dagli altri membri.

    (19) I costi di funzionamento dell'impresa comune Clean Sky devono essere coperti in misura uguale dalla Comunità europea e dagli altri membri. I costi di funzionamento non devono superare il 3% del bilancio totale dell'impresa comune Clean Sky.

    Emendamento 5

    Considerando 23

    (23) L'impresa comune Clean Sky deve essere dotata, previa concertazione con la Commissione, di un regolamento finanziario distinto basato sui principi del regolamento finanziario quadro1 che tenga conto delle sue esigenze operative specifiche derivanti, in particolare, dalla necessità di riunire finanziamenti comunitari e privati per sostenere le attività di ricerca e sviluppo in modo efficiente e tempestivo.

    (23) Le norme finanziarie applicabili all'impresa comune Clean Sky non devono discostarsi dal regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee1, a meno che ciò non sia specificamente necessario per le sue esigenze operative, in particolare, la necessità di riunire finanziamenti comunitari e privati per sostenere le attività di ricerca e sviluppo in modo efficiente e tempestivo. Per l'adozione di norme che si discostano dal regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 è necessario il previo consenso della Commissione. L'Autorità di bilancio deve essere informata di queste deroghe.

    _________

    1 Regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, GU L 357 del 31 12.2002, pag. 72; rettifica nella GU L 2 del 7.1.2003, pag. 39

    _____________________

    1 OJ L 357 del 31.12.2002, p. 72. Rettifica nella GU L 2 del 7.1.2003, p. 39.

    Justification

    Le deroghe al regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 dovrebbero essere mantenute a un livello minimo. L'impresa comune deve provare al di là di ogni dubbio che una deroga è l'unico modo per garantire il suo adeguato funzionamento nei limiti del regolamento istitutivo.

    Emendamento 6

    Considerando 24

    (24) Data la necessità di garantire condizioni di occupazione stabili e la parità di trattamento del personale e al fine di attirare personale scientifico e tecnico specializzato del più alto livello, è necessario applicare lo statuto dei funzionari delle Comunità europee e il regime applicabile agli altri agenti di tali Comunità ("lo statuto") a tutto il personale assunto dall'impresa comune Clean Sky.

    (24) Data la necessità di garantire condizioni di occupazione stabili e la parità di trattamento del personale e di attirare personale scientifico e tecnico specializzato del più alto livello, è necessario autorizzare la Commissione a fare ricorso alla quantità di funzionari che ritiene necessaria per l'impresa comune. Gli altri membri del personale devono essere assunti dall'impresa comune Clean Sky, conformemente alla legislazione del paese ospitante in materia di occupazione.

    Motivazione

    La struttura dell'impresa comune Clean Sky deve essere leggera e flessibile. La procedura di assunzione deve essere flessibile, più rapida e meno cara. Visto il carattere pubblico-privato delle iniziative tecnologiche comuni, l'impresa comune Clean Sky deve essere in grado di cominciare a operare subito.

    Emendamento 7

    Considerando 25

    (25) Dato che l'impresa comune Clean Sky non è nata per conseguire scopi di lucro e che è incaricata di gestire l'iniziativa tecnologica congiunta "Tecnologie di trasporto aereo ecocompatibili", è necessario, per l'esecuzione delle sue mansioni, che il Protocollo sui privilegi e le immunità delle Comunità europee dell'8 aprile 1965 si applichi all'impresa comune stessa e al suo personale.

    soppresso

    Motivazione

    Si veda la motivazione dell'emendamento 24.

    Emendamento 8

    Considerando 27

    (27) L'impresa comune Clean Sky riferirà regolarmente in merito ai progressi compiuti.

    (27) L'impresa comune Clean Sky deve riferire regolarmente al Consiglio e al Parlamento europeo in merito ai progressi compiuti.

    Emendamento 9

    Considerando 32

    (32) L'impresa comune Clean Sky deve essere stabilita a Bruxelles (Belgio). L'impresa comune Clean Sky e il Belgio devono concludere un accordo di sede per quanto riguarda gli uffici, i privilegi e le immunità e le altre forme di supporto che saranno forniti dal Belgio all'impresa comune.

    (32) L'impresa comune Clean Sky deve essere stabilita a Bruxelles (Belgio). L'impresa comune Clean Sky e il Belgio devono concludere un accordo di sede per quanto riguarda l'assistenza concernente gli uffici, i privilegi e le immunità e le altre forme di supporto che saranno forniti dal Belgio all'impresa comune.

    Motivazione

    Va detto chiaramente che il paese che ospita un'agenzia o un organismo comunitario analogo deve fornire assistenza finanziaria e qualsiasi altra forma di assistenza necessaria per facilitarne l'istituzione e il funzionamento.

    Emendamento 10

    Articolo 1, paragrafo 1

    1. Per l'attuazione dell'iniziativa tecnologica congiunta Clean Sky è costituita un'impresa comune ai sensi dell'articolo 171 del trattato, denominata "Impresa comune Clean Sky", per un periodo che termina il 31 dicembre 2017 (di seguito: "l'impresa comune Clean Sky"). Questo periodo può essere prorogato mediante revisione del presente regolamento.

    1. Per l'attuazione dell'iniziativa tecnologica congiunta Clean Sky è costituita un'impresa comune ai sensi dell'articolo 171 del trattato, denominata "Impresa comune Clean Sky", per un periodo che termina il 31 dicembre 2017 (di seguito: "l'impresa comune Clean Sky"). Si assicura che dopo l'ultimo invito a presentare proposte nel 2013 i progetti in corso saranno implementati, monitorati e finanziati fino al 2017. L'impresa comune Clean Sky è un organismo ai sensi dell'articolo 185 del regolamento finanziario e del punto 47 dell'AII del 17 maggio 2006.

    Motivazione

    Non essendo un'istituzione permanente, Clean Sky necessita di una "clausola di decadenza", affinché tutti i partecipanti sappiano che lo strumento ha un termine di tempo perentorio e che deve dare risultati entro tale termine.

    Emendamento 11

    Articolo 3, punto -1 (nuovo)

    contribuire all'applicazione del Settimo programma quadro e in particolare del tema "trasporto (inclusa l'aeronautica)" del programma specifico "Cooperazione";

    Emendamento 12

    Articolo 3, punto 2 bis (nuovo)

    assicurare la coerenza delle attività di ricerca europee volte a conseguire miglioramenti ambientali nel settore del trasporto aereo;

    Emendamento 13

    Articolo 3, punto 2 ter (nuovo)

    favorire la partecipazione delle PMI nelle proprie attività, affinché almeno il 15% delle risorse disponibili sia destinato ad esse;

    Motivazione

    Per coerenza con il PQ7.

    Emendamento 14

    Articolo 6, paragrafo 2

    2. I costi di funzionamento dell'impresa comune Clean Sky sono equamente ripartiti, in contanti, fra la Comunità europea, che finanzia il 50% dei costi totali, e gli altri membri, che finanziano il restante 50%.

    2. I costi di funzionamento dell'impresa comune Clean Sky sono equamente ripartiti, in contanti, fra la Comunità europea, che finanzia il 50% dei costi totali, e gli altri membri, che finanziano il restante 50%. I costi di funzionamento non devono superare il 3% del bilancio totale dell'impresa comune Clean Sky.

    Emendamento 15

    Articolo 6, paragrafo 5

    5. I responsabili dei DTI e gli associati apportano un contributo almeno equivalente al contributo comunitario, di cui non fanno parte le risorse assegnate mediante invito a presentare proposte al fine di svolgere le attività di ricerca di Clean Sky.

    5. I responsabili dei DTI e gli associati apportano un contributo valutato secondo le prassi stabilite nel Settimo programma quadro e almeno equivalente al contributo comunitario, di cui non fanno parte le risorse assegnate mediante invito a presentare proposte al fine di svolgere le attività di ricerca di Clean Sky.

    Emendamento 16

    Articolo 7, secondo paragrafo (nuovo)

     

    Il processo di valutazione e selezione, che viene effettuato con l'aiuto di esperti esterni, assicura che l'attribuzione dei finanziamenti pubblici per l'impresa comune Clean Sky segua i principi dell'eccellenza e della concorrenza.

    Motivazione

    Il processo di valutazione dovrebbe essere effettuato con l'aiuto di gruppi di esperti composti da esperti esterni e indipendenti.

    Emendamento 17

    Articolo 8, titolo e paragrafo 1

    Regolamento finanziario

    Norme finanziarie

    1. L'impresa comune Clean Sky adotta un regolamento finanziario specifico basato sui principi del regolamento finanziario quadro. Esso può discostarsi dal regolamento finanziario quadro ove ciò sia richiesto dalle esigenze operative specifiche dell'impresa comune Clean Sky e previo accordo della Commissione.

    1. Le norme finanziarie applicabili all'impresa comune Clean Sky non devono discostarsi dal regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002, a meno che non lo richiedano le sue esigenze operative specifiche e previo accordo della Commissione. L'Autorità di bilancio è informata di queste deroghe.

    Motivazione

    Cfr. l'emendamento 5.

    Emendamento 18

    Articolo 9, paragrafo 1

    1. Lo statuto dei funzionari delle Comunità europee, il regime applicabile agli altri agenti di tali Comunità e le norme adottate congiuntamente dalle istituzioni delle Comunità europee ai fini dell'applicazione di detto statuto e di detto regime si applicano al personale dell'impresa comune Clean Sky e al suo direttore.

    1. L'impresa comune Clean Sky assume il proprio personale conformemente alle norme vigenti nel paese ospitante. La Commissione è autorizzata a distaccare all'impresa comune Clean Sky la quantità di funzionari che ritiene necessaria.

    Emendamento 19

    Articolo 9, paragrafo 2

    2. Nei confronti del suo personale, l'impresa comune Clean Sky esercita i poteri conferiti all'autorità che ha il potere di nomina dallo statuto dei funzionari delle Comunità europee e all'autorità che può stipulare contratti in base al regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee.

    soppresso

    Emendamento 20

    Articolo 9, paragrafo 3

    3. L'impresa comune Clean Sky adotta, previo accordo con la Commissione, le misure di attuazione necessarie, conformemente alle disposizioni di cui all'articolo 110 dello statuto dei funzionari delle Comunità europee e del regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee.

    3. L'impresa comune Clean Sky adotta, previo accordo con la Commissione, le misure di attuazione necessarie per quanto riguarda il distacco di funzionari delle Comunità europee.

    Emendamento 21

    Articolo 10

    All'impresa comune Clean Sky e al suo personale si applica il protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee.

    soppresso

    Emendamento 22

    Articolo 11, paragrafo 3 bis (nuovo)

    3 bis. L'impresa comune Clean Sky è la sola responsabile del rispetto dei suoi obblighi.

    Motivazione

    Alcune clausole fondamentali dell'articolo 19 dello statuto dell'impresa comune sono state inserite per garantire che non vi sia discrepanza tra il presente articolo e l'articolo 19 dello statuto.

    Emendamento 23

    Articolo 13, paragrafo 3

    3. Entro 3 anni dall'avvio dell'impresa comune, e comunque non oltre il 31 dicembre 2010, la Commissione effettua una valutazione sulla base di un mandato concordato con il comitato esecutivo. Sulla scorta dei progressi compiuti per conseguire gli obiettivi dell'impresa comune Clean Sky, scopo della valutazione è determinare se la durata di quest'ultima debba essere estesa oltre il periodo indicato all'articolo 1, paragrafo 1, e se debbano essere adottate opportune modifiche del presente regolamento e dello statuto dell'impresa..

    3. Non oltre il 31 dicembre 2010 e, in seguito, entro il 31 dicembre 2015, la Commissione effettua valutazioni interinali dell'impresa comune Clean Sky con l'assistenza di esperti indipendenti. Tali valutazioni riguardano la qualità e l'efficienza dell'impresa comune Clean Sky e i suoi progressi ai fini del raggiungimento degli obiettivi fissati. La Commissione comunica le conclusioni delle valutazioni, unitamente alle sue osservazioni e, se del caso, alle sue proposte di modifica del presente regolamento, al Parlamento europeo e al Consiglio.

    Motivazione

    Non si può escludere un'eventuale revisione del regolamento qualora si verifichi un bisogno concreto a seguito della verifica di medio termine dell'impresa comune Clean Sky. Sebbene in considerazione del suo diritto d'iniziativa la Commissione possa presentare in qualsiasi momento una proposta di revisione del regolamento, è opportuno collegare siffatta eventuale proposta ai risultati della verifica del 2010.

    Emendamento 24
    Articolo 13, paragrafo 4

    4. Alla fine del 2017, la Commissione effettua, con l'aiuto di esperti indipendenti, una valutazione finale dell'impresa comune Clean Sky. I risultati della valutazione finale sono comunicati al Parlamento europeo e al Consiglio.

    4. Alla fine dell'impresa comune Clean Sky, la Commissione effettua, con l'aiuto di esperti indipendenti, una valutazione finale dell'impresa comune Clean Sky. I risultati della valutazione finale sono comunicati al Parlamento europeo e al Consiglio.

    Motivazione

    La durata dell'impresa comune dovrebbe essere parallela a quella del Settimo programma quadro.

    Emendamento 25

    Articolo 13, paragrafo 5

    5. Il discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune Clean Sky viene dato dal Parlamento europeo, su raccomandazione del Consiglio, conformemente a una procedura prevista dal regolamento finanziario dell'impresa comune Clean Sky.

    5. Il discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune Clean Sky viene dato dal Parlamento europeo, che tiene conto di una raccomandazione del Consiglio.

    Motivazione

    Cfr. l'emendamento 4.

    Emendamento 26
    Articolo 17

    L'impresa comune Clean Sky adotta regole che disciplinano la diffusione dei risultati della ricerca e garantiscono che, qualora opportuno, la proprietà intellettuale derivante dalle attività di ricerca di cui al presente regolamento sia protetta e che i risultati di ricerca siano utilizzati e diffusi.

    L'impresa comune Clean Sky adotta regole che disciplinano la diffusione dei risultati della ricerca sulla base delle norme del Settimo programma quadro le quali garantiscono che, qualora opportuno, la proprietà intellettuale derivante dalle attività di ricerca di cui al presente regolamento sia protetta e che i risultati di ricerca siano utilizzati e diffusi.

    Motivazione

    Alcune norme specifiche in materia di DPI potrebbero essere necessarie per i responsabili DTI e gli associati a seconda della divisione del lavoro concordata. Ad esempio, per quanto riguarda l'utilizzazione di informazioni di base raccolte da uno dei partecipanti affinché gli altri partecipanti possano svolgere i propri compiti.

    Emendamento 27

    Articolo 19

    L'impresa comune Clean Sky e il Belgio concludono un accordo di sede per quanto riguarda gli uffici, i privilegi e le immunità e le altre forme di supporto che saranno forniti dal Belgio all'impresa comune Clean Sky.

    L'impresa comune Clean Sky e il Belgio concludono un accordo di sede per quanto riguarda l'assistenza concernente gli uffici, i privilegi e le immunità e le altre forme di supporto che saranno forniti dal Belgio all'impresa comune.

    Motivazione

    Cfr. l'emendamento 6.

    Emendamento 28

    Articolo 20

    Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

    Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Esso scade il 31 dicembre 2017. Si assicura che dopo l'ultimo invito a presentare proposte nel 2013 i progetti ancora in corso saranno implementati, monitorati e finanziati fino al 2017.

    Emendamento 29

    Allegato, articolo 1, paragrafo 3, comma 1

    3. Durata: L'impresa comune Clean Sky è costituita a decorrere dalla pubblicazione del presente statuto nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea per un periodo iniziale che termina il 31 dicembre 2017.

    3. Durata: l'impresa comune Clean Sky è costituita a decorrere dalla pubblicazione del presente statuto nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea per un periodo che termina il 31 dicembre 2017. Si assicura che dopo l'ultimo invito a presentare proposte nel 2013 i progetti ancora in corso saranno implementati, monitorati e finanziati fino al 2017.

     

     

    Emendamento 30

    Allegato, articolo 1, paragrafo 3, comma 2 bis (nuovo)

     

    L'impresa comune Clean Sky è un organismo ai sensi dell'articolo 185 del regolamento finanziario e del punto 47 dell'AII del 17 maggio 2006.

    Motivazione

    Cfr. emendamento 3.

    Emendamento 31

    Allegato, articolo 1, paragrafo 3, comma 2

    Il periodo iniziale può essere prorogato modificando il presente statuto conformemente alle disposizioni dell'articolo 23, tenendo conto dei progressi effettuati nel conseguimento degli obiettivi dell'impresa comune Clean Sky e a condizione che sia garantita la sostenibilità finanziaria.

    soppresso

    Emendamento 32

    Allegato, articolo 2, paragrafo 3 bis (nuovo)

     

    3 bis. Le decisioni del comitato esecutivo sull'adesione di altre entità giuridiche vengono adottate tenendo conto della pertinenza e del potenziale valore aggiunto del candidato ai fini della realizzazione degli obiettivi dell'impresa comune Clean Sky. Per ciascuna nuova domanda di adesione, la Commissione fornisce tempestivamente informazioni al Consiglio sulla valutazione e, se del caso, sulla decisione del comitato esecutivo.

    Motivazione

    Dette informazioni sono necessarie ai fini della trasparenza per l'adesione a Clean Sky.

    Emendamento 33

    Allegato, articolo 2, paragrafo 4 bis (nuovo)

     

    4 bis. I membri possono ritirarsi dall'impresa comune Clean Sky. Il ritiro diventa effettivo e irrevocabile sei mesi dopo la notifica agli altri membri, dopodiché l'ex membro è esentato da tutti gli obblighi tranne quelli già assunti tramite decisioni dell'impresa comune conformemente a detto statuto, prima del ritiro del membro.

    Motivazione

    L'esonero da qualsiasi obbligo futuro per i membri che si ritirano non è chiaro. La precisazione assicura che l'impegno iniziale da parte dei membri di sostenere i costi di funzionamento come stabilito all'articolo 10, paragrafo 4, non rappresenta un "obbligo esistente" che sarebbe escluso dall'esonero.

    Emendamento 34

    Allegato, articolo 3, paragrafo 1, punto 8 bis (nuovo)

    favorire la partecipazione delle PMI alle proprie attività, conformemente all'obiettivo del 15% stabilito nel Settimo programma quadro di ricerca;

    Emendamento 35

    Allegato, articolo 3, paragrafo 1, punto 9

    • attuare le attività di ricerca e sviluppo necessarie, se del caso mediante la concessione di finanziamenti a seguito di inviti a presentare proposte.

    • attuare le attività di ricerca e sviluppo necessarie mediante la concessione di finanziamenti a seguito di inviti a presentare proposte.

    Emendamento 36

    Allegato, articolo 3, paragrafo 2, punto 7 bis (nuovo)

     

    · Promuovere la partecipazione delle PMI alle sue attività;

    Motivazione

    È importante specificare negli obiettivi il ruolo delle PMI.

    Emendamento 37

    Allegato, articolo 3, paragrafo 2, punto 7 ter (nuovo)

     

    · Pubblicare informazioni sui progetti, compresi i nomi dei partecipanti e l'importo del contributo finanziario dell'impresa comune Clean Sky per partecipante;

    Motivazione

    Tale aggiunta consente a Clean Sky di fissare i contributi dovuti dai suoi membri a Clean Sky, contributi che sono basati sui loro costi nei progetti. Tali contributi sono fondamentali per Clean Sky per finanziare il suo impegno all'impresa comune.

    Emendamento 38
    Allegato, articolo 4, paragrafo 3

    3. Ove del caso, l'impresa comune Clean Sky istituisce un comitato consultivo destinato a fornirle consulenze e a formulare raccomandazioni in materia di gestione e su questioni di ordine tecnico e finanziario. Il comitato consultivo è nominato dalla Commissione.

    soppresso

    Motivazione

    Il Comitato consultivo è superfluo. La Commissione potrebbe fare affidamento, per i pareri esterni, sul Gruppo degli Stati nazionali e su ACARE. I temi affrontati nell'ambito dell'articolo 4, paragrafo 3 potrebbero essere trasferiti al gruppo degli Stati nazionali. Il Comitato consultivo farebbe lievitare inutilmente i costi per l'impresa comune Clean Sky e non sembra esservi alcuna distinzione tra i compiti del Comitato consultivo e quelli del Forum Generale (cfr. articolo 8, paragrafo 3, comma 3). Inoltre, prevediamo che gli esperti saranno scelti dallo stesso gruppo di esperti del Gruppo dei rappresentanti nazionali e di ACARE.

    Emendamento 39

    Allegato, articolo 6, paragrafo 3, comma 1

    1. Il direttore è scelto dal comitato esecutivo su un elenco di candidati proposti dalla Commissione ed è nominato per un periodo massimo di tre anni. Previa valutazione della qualità del lavoro del direttore, il comitato esecutivo può prorogare il suo mandato una volta per un ulteriore periodo di durata non superiore a quattro anni.

    1. Il direttore esecutivo è scelto dal comitato direttivo sulla base di un elenco di candidati proposti dalla Commissione a seguito di un invito a manifestare interesse pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e in altri periodici o su Internet per un periodo massimo di tre anni. Previa valutazione della qualità del lavoro del direttore, il comitato esecutivo può prorogare il suo mandato una volta per un ulteriore periodo di durata non superiore a quattro anni.

    Motivazione

    Ai fini della trasparenza e della coerenza vengono proposte le stesse procedure di nomina adottate per l'impresa comune ITER e altri organi comunitari. In generale, il periodo di proroga non dovrebbe superare il mandato iniziale.

    Emendamento 40

    Allegato, articolo 7, paragrafo 4, punto 3

    • Definire il contenuto degli inviti a presentare proposte e selezionare i partner esterni.

    • Definire il contenuto, gli obiettivi e il lancio degli inviti a presentare proposte e selezionare i partner esterni.

    Motivazione

    Precisazione dei compiti del comitato direttivo dei dimostratori tecnologici integrati per quanto riguarda l'invito a presentare proposte.

    Emendamento 41

    Allegato, articolo 7, paragrafo 5

    5. Votazione: Ciascun comitato direttivo di dimostratore tecnologico integrato adotta le proprie decisioni a maggioranza semplice ponderando i voti in funzione dell'impegno finanziario assunto nell'ambito del DTI da ciascun membro del comitato direttivo. I responsabili del DTI dispongono di un diritto di veto per tutte le risoluzioni del comitato direttivo del DTI che dirigono.

    5. Votazione: ciascun comitato direttivo di dimostratore tecnologico integrato adotta le proprie decisioni a maggioranza semplice ponderando i voti in funzione dell'impegno finanziario assunto nell'ambito del DTI da ciascun membro del comitato direttivo.

    Motivazione

    Non è opportuno che i responsabili del DTI dispongano di un diritto di veto in seno al comitato direttivo. Se così fosse, disporrebbero di un potere sproporzionato: dal momento che forniscono il 50% del bilancio, essi sono già in grado di esercitare una grande influenza sul processo decisionale tramite il voto ponderato.

    Emendamento 42

    Allegato, articolo 11, paragrafo 2, punto 2

    • un importo di almeno 200 milioni di euro è assegnato a partner esterni [progetti] selezionati mediante inviti a presentare proposte competitivi. Il contributo finanziario della Comunità può raggiungere al massimo il 50% dei costi totali ammissibili.

    • un importo di almeno 200 milioni di euro è assegnato a partner esterni [progetti] selezionati mediante inviti a presentare proposte competitivi. È in particolare necessario assicurare un'adeguata partecipazione delle PMI, per un importo pari al 15% del totale del contributo comunitario. Il contributo finanziario della Comunità è conforme ai limiti massimi del finanziamento del totale dei costi ammissibili, stabiliti dalle norme di partecipazione del Settimo programma quadro.

    Emendamento 43

    Allegato, articolo 14

    Articolo 14

    Regolamento finanziario

    Articolo 14

    Disposizioni finanziarie

    1. Il regolamento finanziario dell'impresa comune Clean Sky è concordato e adottato dal comitato esecutivo di Clean Sky.

    1. Le disposizioni finanziarie dell'impresa comune Clean Sky sono adottate dal suo comitato esecutivo previa consultazione della Commissione.

    2. Il regolamento finanziario dell'impresa comune Clean Sky è basato sui principi del regolamento finanziario quadro1. Esso può discostarsi dal regolamento finanziario quadro ove ciò sia richiesto dalle esigenze operative specifiche dell'impresa comune Clean Sky e previo accordo della Commissione.

    2. Le disposizioni finanziarie dell'impresa comune Clean Sky non devono discostarsi dal regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002, a meno che le sue esigenze operative specifiche non lo richiedano e previo accordo della Commissione. L'Autorità di bilancio è informata di queste deroghe.

    _______

    GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72; rettifica nella GU L 2 del 7.1.2003, pag. 39.

     

    Motivazione

    Cfr. l'emendamento 5.

    Emendamento 44

    Allegato, articolo 16, paragrafo 5

    5. Nei due mesi che seguono la fine di ciascun esercizio finanziario, i conti provvisori dell'impresa comune sono presentati alla Commissione e alla Corte dei conti delle Comunità europee ("la Corte dei conti"). Entro il 15 giugno successivo alla fine di ciascun esercizio finanziario, la Corte dei conti formula osservazioni in merito ai conti provvisori dell'impresa comune.

    5. Nei due mesi che seguono la fine di ciascun esercizio finanziario, i conti provvisori dell'impresa comune sono presentati alla Commissione e alla Corte dei conti delle Comunità europee ("la Corte dei conti") nonché all'autorità di bilancio. Entro il 15 giugno successivo alla fine di ciascun esercizio finanziario, la Corte dei conti formula osservazioni in merito ai conti provvisori dell'impresa comune.

    Motivazione

    I conti e il bilancio devono essere inviati per informazione ai due rami dell'autorità finanziaria.

    Emendamento 45

    Allegato, articolo 17, paragrafo 1

    1. La relazione di attività annuale descrive le attività effettuate nel corso dell'anno precedente e le spese corrispondenti.

    1. Una relazione annuale che illustra i progressi compiuti dall'impresa comune Clean Sky ogni anno di calendario, in particolare in relazione al piano di attuazione annuale per quell'anno. La relazione annuale viene presentata dal direttore esecutivo unitamente ai conti annuali e al bilancio. Tale relazione annuale comprende la partecipazione delle PMI alle attività di R&S dell'impresa comune Clean Sky.

    Emendamento 46

    Allegato, articolo 17, paragrafo 2

    2. Il piano di attuazione annuale descrive le attività programmate per l'anno successivo e le risorse stimate.

    2. Il piano d'attuazione annuale specifica il piano per l'esecuzione di tutte le attività dell'impresa comune Clean Sky per un anno determinato, compresi i previsti inviti a presentare proposte e le azioni che dovrebbero essere attuate tramite bandi di gara. Il piano di attuazione annuale è presentato dal direttore esecutivo al comitato esecutivo unitamente al piano di bilancio annuale.

    Motivazione

    L'emendamento mira all'informazione e alla trasparenza delle attività eseguite da Clean Sky.

    Emendamento 47

    Allegato, articolo 17, paragrafo 2 bis (nuovo)

     

    2 bis. Il programma di lavoro annuale descrive la portata e il bilancio degli inviti a presentare proposte necessario per attuare l'agenda della ricerca per un anno determinato.

    Motivazione

    È inutile sottolineare l'importanza del programma di lavoro annuale per i potenziali candidati ai bandi di gara.

    Emendamento 48

    Allegato, articolo 18, paragrafo 1

    1. Il numero degli effettivi è determinato dalla tabella dell'organico dell'impresa comune Clean Sky che verrà stabilita nel bilancio annuale.

    1. Il numero degli effettivi è determinato dalla tabella dell'organico dell'impresa comune Clean Sky che verrà stabilita nel bilancio annuale e trasmessa a cura della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio unitamente al progetto preliminare di bilancio dell'Unione europea.

    Motivazione

    Come nel caso delle imprese comuni già esistenti, l'organigramma dell'IC CLEAN SKY va pubblicato dalla Commissione insieme al progetto preliminare di bilancio.

    Emendamento 49

    Allegato, articolo 18, punto 2

    2. I membri del personale dell'impresa comune Clean Sky sono agenti temporanei e agenti contrattuali e beneficiano di contratti a tempo determinato rinnovabili una volta per un periodo totale massimo di sette anni.

    soppresso

    Emendamento 50

    Allegato, articolo 19, paragrafo 2

    2. I membri non sono responsabili dei debiti dell'impresa comune Clean Sky.

    2. I membri non sono responsabili per gli obblighi dell'impresa comune Clean Sky. La responsabilità finanziaria dei membri è una responsabilità interna nei confronti esclusivamente dell'impresa comune Clean Sky ed è limitata al loro impegno a contribuire alle risorse come stabilito all'articolo 11, paragrafo 1, del presente allegato.

    Motivazione

    L'esclusione della responsabilità si dovrebbe applicare a tutti gli obblighi dell'impresa comune.

    Emendamento 51

    Allegato, articolo 19, paragrafo 3 bis (nuovo)

     

    3 bis. Fatti salvi i contributi finanziari dovuti ai partecipanti al progetto conformemente all'articolo 11, paragrafo 2, la responsabilità finanziaria dell'impresa comune Clean Sky in relazione ai suoi debiti è limitata ai contributi forniti dai membri ai costi di funzionamento come stabilito all'articolo 10, paragrafo 4, del presente allegato.

    Motivazione

    Viene aggiunta una semplice precisazione.

    Emendamento 52

    Allegato, articolo 21, primo paragrafo

    Le norme in materia di proprietà intellettuale dell'impresa comune Clean Sky sono inserite nelle convenzioni di sovvenzione concluse dall'impresa stessa.

    Le norme in materia di proprietà intellettuale dell'impresa comune Clean Sky sono inserite nelle convenzioni di sovvenzione concluse dall'impresa stessa e sono conformi ai principi di cui nel Settimo programma quadro.

    Emendamento 53

    Allegato, articolo 23, paragrafo 2

    2. Le modifiche dello statuto devono essere approvate dal comitato esecutivo e decise dalla Commissione. Qualora esse incidano sui principi e sugli obiettivi generali del presente statuto è richiesta l'approvazione del Consiglio. Ogni modifica dell'articolo 1, paragrafo 3, e dell'articolo 10, paragrafo 3, è soggetta alla revisione del regolamento che istituisce l'impresa comune Clean Sky.

    2. Le modifiche dello statuto devono essere approvate dal comitato esecutivo e decise dalla Commissione previa consultazione del Parlamento europeo. Qualora esse incidano sui principi e sugli obiettivi generali del presente statuto è richiesta l'approvazione del Consiglio. Ogni modifica dell'articolo 1, paragrafo 3, e dell'articolo 10, paragrafo 3, è soggetta alla revisione del regolamento che istituisce l'impresa comune Clean Sky.

    Motivazione

    Il Parlamento europeo deve essere consultato su qualsiasi modifica rilevante dello statuto dell'impresa comune.

    Emendamento 54

    Allegato, articolo 24 bis (nuovo)

     

    Articolo 24 bis

    Accordo di sede

    L'impresa comune Clean Sky e il Belgio concludono un accordo di sede.

    Motivazione

    Per motivi di coerenza, la consueta clausola sull'accordo di sede va inclusa anche nello statuto. Cfr. anche emendamento 6.

    • [1]  GU l 248 del 16.9.2002, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE, Euratom) N. 1995/2006 (GU L 390 del 30.12.2006, pag. 1).
    • [2]  GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.

    MOTIVAZIONE

    Contesto

    Le iniziative tecnologiche congiunte (ITC) sono state istituite dal programma specifico “Cooperazione” del Settimo programma quadro (7PQ) come un nuovo meccanismo per attuare partenariati pubblico-privato nel settore della ricerca a livello europeo. Le ITC nascono principalmente dall’attività delle piattaforme tecnologiche europee (PTE) lanciate dal Sesto programma quadro, che riuniscono attori pubblici e privati per istituire e attuare programmi di ricerca comuni in settori di rilevanza industriale.

     

    In alcuni casi, le PTE hanno raggiunto una dimensione e una portata tali da richiedere la

    mobilitazione di ingenti investimenti pubblici e privati e di rilevanti risorse di ricerca per

    attuare gli elementi chiave delle loro agende strategiche di ricerca. Le ITC si propongono

    come un mezzo efficace per soddisfare le esigenze di queste PTE.

     

    Obiettivo della presente proposta è la creazione di un’impresa comune CLEAN SKY (= Cielo

    pulito) sotto forma di un partenariato pubblico-privato destinato a promuovere solidi legami

    fra le diverse organizzazioni e ad avvalersi delle capacità di R&S europee nel settore

    dell’aeronautica e dei trasporti aerei. L’ITC CLEAN SKY assocerà risorse private e dell’UE all’interno di un nuovo quadro giuridico, un’impresa comune prevista dall’articolo 171 del trattato.

     

    La crescita del traffico aereo segue la domanda del mercato ed è incoraggiata dalla politica dell’Unione a favore di una maggiore mobilità, coerentemente con le esigenze dell’economia globale. Al tempo stesso vengono manifestati crescenti timori dal punto di vista ambientale e pressioni per la riduzione dei gas nocivi e dell’inquinamento acustico.

    Lo sviluppo di un sistema di trasporto aereo ecocompatibile costituisce una priorità per la

    crescita europea che dipende e si avvale della rete industriale del settore aeronautico, in cui la

    catena di approvvigionamento è adattata per operare nell’ambito di un vasto programma

    industriale ad alta tecnologia.

     

    Clean Sky svilupperà tecnologie innovative a ridotto impatto ambientale e fisserà obiettivi

    tecnologici che tengano conto della dimensione sociale e del mercato, con ripercussioni

    sull’insieme del sistema di trasporto aereo. La Comunità europea parteciperà al programma

    cofinanziandolo per contribuire al conseguimento di questi obiettivi.

     

    Perché è necessaria l’iniziativa CLEAN SKY

    Secondo le stime, il volume del traffico aereo sarà più che raddoppiato entro il 2025. Attualmente, il settore aeronautico dà un contributo al PIL europeo pari a 220 miliardi di euro e occupa 3,1 milioni di persone.

     

    Nel settore aeronautico il tempo si misura in decenni. Lo sviluppo dei trasporti aerei è

    avvenuto sulla base di innovazioni settoriali che venivano incontro alle esigenze del mercato

    senza tener conto del loro impatto ambientale.

     

    I progressi sostanziali realizzati nel settore delle tecnologie “pulite” per il trasporto aereo e la

    loro rapida diffusione sono di fondamentale importanza per agire sui cambiamenti climatici e

    promuovere nel contempo la crescita economica e il progresso sociale. Il settore dell’aeronautica si trova quindi di fronte a importanti sfide:

     

    · l’impatto ambientale sta diventando un vincolo rilevante per lo sviluppo della mobilità;

    · la riduzione dell’impatto dell’aviazione sui cambiamenti climatici, delle emissioni e del rumore costituisce una priorità; occorrono trasformazioni tecnologiche sostanziali al fine di raggiungere gli obiettivi fissati nel campo della riduzione delle emissioni nonché di ridurre l’impatto ambientale del ciclo di vita dei prodotti;

    · il ciclo di rinnovamento della flotta rappresenta un’opportunità per utilizzare tecnologie pulite in linea con l’obiettivo di presentare risultati in materia di R&S entro il 2015.

    Una politica volta a stimolare la R&S nel settore aeronautico allo scopo di realizzare

    aeromobili ecologici rientra in una più ampia strategia intesa a ridurre l’impatto dell’aviazione

    sul clima. La promozione della R&S nel settore aeronautico viene ad integrare misure quali il

    sistema comunitario per lo scambio delle quote di emissioni (ETS) della Commissione.
    Il ruolo della R&S di questo settore nel contenimento del cambiamento climatico è ampiamente riconosciuto. La Comunità europea ha incluso l’aeronautica fra le sue priorità di R&S con lo scopo ambizioso di ridurre al minimo l’impatto ambientale degli aeromobili e di migliorare la qualità dell’aria a livello locale e l’inquinamento acustico in prossimità degli aeroporti, nonché la salute e la qualità della vita.

    Ai fini di una rapida applicazione che consenta un efficace dispiegamento è necessario un grande sforzo di integrazione, e questo è possibile soltanto grazie al nuovo strumento dell’iniziativa tecnologica congiunta.

    La R&S nel settore aeronautico contribuirà al conseguimento degli obiettivi di una crescita più stabile e duratura e di nuovi e migliori posti di lavoro, identificati dall’Unione europea come priorità strategiche della nuova strategia di Lisbona. L’uso di tecnologie più ecologiche nel settore dell’aviazione è conforme e contribuirà alla politica comunitaria a favore di una maggiore mobilità nell’ambito di un’Unione allargata, che riveste una particolare importanza per gli Stati candidati all’adesione il cui traffico è in rapido aumento.

    Oltre al programma principale per lo sviluppo di tecnologie dal basso impatto ambientale, l’impresa comune CLEAN SKY si propone come il naturale omologo, specifico per il trasporto aereo, dell’impresa comune SESAR, per garantire lo sviluppo di un sistema di trasporto aereo più sicuro e pulito.

    Parere della relatrice

    La relatrice reputa positiva l’introduzione dell’impresa comune Clean Sky, così come proposta dalla CE, per tre principali motivi:

    1. soddisfa l’obiettivo della riduzione delle emissioni di C02 nel trasporto aereo;

    2. consente un’efficiente e concreta collaborazione tra il settore pubblico e quello privato;

    3. promuove l’ottimizzazione dell’uso delle risorse finanziarie della Comunità.

    Se gli obiettivi indicati dalla piattaforma tecnologica per l’aeronautica nell’agenda strategica di ricerca non saranno raggiunti entro il 2020 le conseguenze ambientali del trasporto aereo comporteranno un grosso onere finanziario per le generazioni future, come dimostrato dalla relazione britannica Stern. È pertanto estremamente importante che le nuove tecnologie siano introdotte quanto prima. Le attività dimostrative previste nell’ambito dell’impresa comune CLEAN SKY rappresentano quindi un elemento essenziale per soddisfare la giustificata richiesta del pubblico di accelerare l’introduzione di attività di trasporto aereo più pulite.

    Il settore aeronautico dell’UE si trova di fronte a una forte concorrenza e il sostegno pubblico all’attività di R&S è fondamentale. Negli Stati Uniti, gli investimenti pubblici

    sono circa il triplo di quelli effettuati in Europa. Un recente decreto presidenziale (gennaio 2007) istituisce la prima politica degli USA in materia di R&S nel settore aeronautico e altri concorrenti emergono attualmente sul mercato.

    L’intervento pubblico è giustificato per far fronte alle carenze del mercato che scoraggiano gli investimenti in R&S nel settore aeronautico a causa dei lunghi tempi, delle esternalità positive associate al divario esistente tra il tasso di rendimento sociale e quello privato e dell’esternalità negative legate ai costi ambientali e sociali. La flotta monocorridoio (ad es. aeromobili A320 e B737) sarà rinnovata a partire dal 2015-2020 e rappresenta il 60% circa della flotta attualmente attiva.

    La relatrice ricorda inoltre che tutte le ITC proposte, e Clean Sky in particolare, devono essere considerate esempi concreti dell’attuazione della Strategia di Lisbona a livello europeo e per tale ragione sono di particolare rilevanza per l’industria dell’UE.

    Ella condivide i timori espressi da diversi attori riguardo alla necessità di evitare l’inutile istituzione di ulteriori agenzie comunitarie dagli eccessivi costi di esercizio. Pur tenendo conto di tali preoccupazioni, la relatrice è convinta che la struttura giuridica proposta dalla Commissione sia la migliore soluzione possibile per realizzare un partenariato pubblico-privato e sottolinea la distinzione tra lo scopo di quest’ultimo e quello delle agenzie comunitarie.

    La relatrice condivide i timori del settore riguardo al calendario per l’adozione dell’ITC, affinché non si perda tempo prezioso per l’attuazione delle attività di ricerca. Se il Parlamento europeo e gli Stati membri non raggiungono un accordo e non adottano la proposta prima della fine del 2007, l’industria e la ricerca europee perderanno un intero anno di attività. Ciò avrebbe gravi conseguenze sulla competitività dell’UE a livello globale, dove gli Stati Uniti rappresentano un concorrente molto forte.

    In riferimento al delicato problema delle PMI, la relatrice desidera sottolineare che, da un lato, è importante adottare l’approccio del PE che garantisce la partecipazione delle PMI nell’ambito delle attività di ricerca del 7PQ. La relatrice suggerisce di riferire annualmente aggiornamenti sull’effettiva partecipazione delle PMI alle attività di ricerca.

    In conclusione, secondo la relatrice è opportuno appoggiare la proposta della CE al fine di creare un partenariato che riunisca risorse private, nazionali e comunitarie per sostenere gli obiettivi della ricerca industriale dell’UE attraverso un processo di livello comunitario, nonché rispondere alle richieste del settore industriale, approvando decisioni che possano garantire efficienza in termini di tempi e costi e semplicità nella gestione del meccanismo proposto.

    PARERE DELLA COMMISSIONE PER I BILANCI (13.11.2007)

    destinato alla commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

    sulla proposta di regolamento del Consiglio che istituisce l'impresa comune Clean Sky
    (COM(2007)0315 – C6‑0226/2007 – 2007/0118(CNS))

    Relatrice per parere: Jutta Haug

    BREVE MOTIVAZIONE

    Proposta della Commissione

    Le iniziative tecnologiche congiunte (ITC) sono state istituite dal Settimo programma quadro[1] come nuovo strumento per creare partenariati pubblico-privato nella ricerca a livello europeo. Le ITC nascono in primo luogo dal lavoro delle Piattaforme tecnologiche europee (PTE). In qualche caso, le PTE hanno raggiunto una dimensione e una portata talmente ambiziose da richiedere la mobilitazione di ingenti investimenti pubblici e privati e di rilevanti risorse di ricerca per attuare gli elementi chiave delle loro agende strategiche di ricerca. Le ITC si propongono come un mezzo efficace per soddisfare le esigenze di questo ristretto numero di PTE.

    Nel programma specifico "Cooperazione" sono state individuate sei aree in cui una ITC potrebbe essere particolarmente pertinente[2]: idrogeno e celle a combustibile, aeronautica e trasporto aereo, farmaci innovativi, sistemi informatici integrati, nanoelettronica e GMES (Global Monitoring for Environment and Security - Monitoraggio globale per l'ambiente e la sicurezza).

    In tale quadro, l'impresa comune Clean Sky (IC CLEAN SKY) è il soggetto giuridico cui spetterà l'attuazione dell'iniziativa tecnologica congiunta nel campo dell'aeronautica e del trasporto aereo (ITC CLEAN SKY). La proposta si prefigge di creare una IC CLEAN SKY sotto forma di partenariato pubblico-privato avente lo scopo di promuovere solidi legami fra le diverse organizzazioni e di avvalersi delle capacità di R&S europee nel settore dell'aeronautica e dei trasporti aerei.

    Le proiezioni relative al traffico aereo in Europa mostrano un aumento più che doppio nel corso dei prossimi vent'anni. Clean Sky svilupperà tecnologie innovative a ridotto impatto ambientale e fisserà obiettivi tecnologici che tengano conto della dimensione sociale e del mercato, con ripercussioni sull'insieme del sistema di trasporto aereo. La Comunità europea parteciperà al programma cofinanziandolo per contribuire al conseguimento di questi obiettivi.

    La presente proposta della Commissione ha per oggetto il varo della IC CLEAN SKY, ai sensi dell'articolo 171 del trattato. L'impresa comune, che va considerata un organismo comunitario, viene istituita per un periodo che termina il 31 dicembre 2017 ed avrà sede a Bruxelles (Belgio).

    Incidenze finanziarie

    Il contributo massimo della Comunità all'IC CLEAN SKY a copertura dei costi di funzionamento e delle attività di ricerca è pari a 800 milioni di euro. La valutazione di bilancio preliminare indica una spesa comunitaria di 47 milioni di euro nell'anno 1, un profilo di spesa annuo crescente fino a un massimo di 140 milioni di euro nell'anno 5 e un bilancio di liquidazione di 267 milioni di euro negli anni 6 e 7.

    Per il contributo dell'UE saranno create due nuove linee di bilancio:

    08 07 01 10 – "Spese operative per le attività di ricerca dell'impresa comune Clean Sky"

    08 07 01 20 – "Spese di sostegno per le attività di ricerca dell'impresa comune Clean Sky",

    con il seguente profilo di spesa:

    Mln. EUR (al terzo decimale)

    Tipo di spesa

    Sezione n.

     

    2008

    2009

    2010

    2011

    2012

    2013 e segg.

    Totale

    Spese operative[3]

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Stanziamenti di impegno (SI)

    8.1.

    a

    45,000

    86,375

    119,375

    129,375

    136,375

    259,500

    776,000

    Stanziamenti di pagamento (SP)

     

    b

    38,250

    80,169

    114,425

    127,875

    135,325

    279,956

    776,000

    Spese amministrative incluse nell'importo di riferimento[4]

     

     

     

     

     

    Assistenza tecnica e amministrativa - ATA (SND)

    8.2.4.

    c

    2,000

    3,625

    3,625

    3,625

    3,625

    7,500

    24,000

    IMPORTO TOTALE DI RIFERIMENTO

     

     

     

     

     

     

     

    Stanziamenti di impegno

     

    a+c

    47,000

    90,000

    123,000

    133,000

    140,000

    267,000

    800,000

    Stanziamenti di pagamento

     

    b+c

    40,250

    83,794

    118,050

    131,500

    138,950

    287,456

    800,000

    Valutazione

    Gli emendamenti della relatrice muovono essenzialmente da due preoccupazioni:

    1) L'IC viene istituita per un periodo iniziale che termina il 31 dicembre 2017 (eventualmente prorogabile) mentre il QFP copre soltanto il periodo fino al 2013. Ciò significa che ogni richiesta di finanziamento comunitario per l'IC CLEAN SKY successiva al 2013 dovrà essere valutata nel contesto dei negoziati per un nuovo accordo quadro.

    Per il periodo corrente, la proposta, pur rientrando nella rubrica 1a (i cui margini sono esigui) è compatibile con il QFP, per il semplice fatto che il contributo UE richiesto è a carico del Settimo programma quadro ed è dunque già ricompreso nella programmazione finanziaria della Commissione.

    La relatrice desidera peraltro rilevare che non possono essere assunti impegni finanziari per il periodo posteriore all'attuale QFP (emendamento 1).

    2) Per analogia con i negoziati sull'Impresa comune ITER degli inizi 2007 – che hanno portato alle conclusioni del trilogo del 7 marzo 2007 – la IC CLEAN SKY va considerata un'agenzia ai sensi dell'articolo 185 del RF ed è pertanto soggetta per il suo finanziamento all'accordo dell'autorità di bilancio (emendamenti 2, 3, 7 e 11).

    Al tempo stesso, se si parte dal presupposto che l'IC CLEAN SKY ai fini del bilancio va trattata alla stregua di un'agenzia, occorre per coerenza seguire lo stesso approccio sviluppato negli ultimi anni dalla commissione per i bilanci sulle agenzie. La relatrice presenta pertanto una serie di emendamenti che garantiscono la coerenza di tale approccio (emendamenti 4-6, 8-10, 12-16).

    EMENDAMENTI

    La commissione per i bilanci invita la commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

    Progetto di risoluzione legislativa

    Emendamento 55

    Paragrafo 1 bis (nuovo)

    1 bis.  ritiene che l'importo di riferimento indicato nella proposta legislativa debba essere compatibile con il massimale della rubrica 1a dell'attuale Quadro finanziario pluriennale 2007-2013 nonché con le disposizioni del punto 47 dell'Accordo interistituzionale (AII) del 17 maggio 2006; sottolinea che qualsiasi finanziamento che vada oltre il 2013 sarà valutato nel contesto dei negoziati per il prossimo quadro finanziario;

    Emendamento 56

    Paragrafo 1 ter (nuovo)

    1 ter.   ricorda che il parere espresso dalla commissione per i bilanci non anticipa i risultati della procedura ex punto 47 dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006, applicabile all'istituzione dell'impresa comune Clean Sky;

    Proposta di regolamento

    Testo della CommissioneEmendamenti del Parlamento

    Emendamento 57

    Trattini 1 bis e 1 ter (nuovi)

     

    visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee1 (Regolamento finanziario), e in particolare il suo articolo 185,

    visto l'Accordo interistituzionale (AII) del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria2 e in particolare il suo punto 47,

    _____________________________

    1 GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 1995/2006 (GU L 390 del 30.12.2006, pag. 1).

    2 GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.

    Motivazione

    In analogia con le conclusioni del trilogo del 7 marzo 2007 sull'impresa comune per ITER, anche l'IC CLEAN SKY va considerata un'agenzia comunitaria ai fini dell'applicazione del punto 47 dell'Accordo interistituzionale. Ciò deve riflettersi nelle basi giuridiche indicate nel regolamento.

    Emendamento 58

    Considerando 16

    (16) L'impresa comune Clean Sky deve essere un'organizzazione istituita dalle Comunità, che riceve il discarico per l'esecuzione del suo bilancio dal Parlamento europeo, su raccomandazione del Consiglio, tenuto conto, tuttavia, delle specificità derivanti dalla natura delle imprese tecnologiche congiunte in quanto partenariato pubblico-privato, e in particolare del contributo del settore privato al bilancio.

    (16) L'impresa comune Clean Sky dovrebbe essere un organismo istituito dalle Comunità, che riceve il discarico per l'esecuzione del suo bilancio dal Parlamento europeo, che terrà conto di una raccomandazione del Consiglio.

    Motivazione

    In analogia con le conclusioni del trilogo del 7 marzo 2007 sull'impresa comune per ITER, il Parlamento europeo dovrebbe avere la responsabilità piena e incondizionata del discarico per l'esecuzione del bilancio dell'IC CLEAN SKY.

    Emendamento 59

    Considerando 23

    (23) L'impresa comune Clean Sky deve essere dotata, previa concertazione con la Commissione, di un regolamento finanziario distinto basato sui principi del regolamento finanziario quadro che tenga conto delle sue esigenze operative specifiche derivanti, in particolare, dalla necessità di riunire finanziamenti comunitari e privati per sostenere le attività di ricerca e sviluppo in modo efficiente e tempestivo.

    (23) Le norme finanziarie applicabili all'impresa comune Clean Sky non devono discostarsi dal regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento finanziario1, a meno che ciò non sia specificamente necessario per le sue esigenze operative, in particolare, la necessità di riunire finanziamenti comunitari e privati per sostenere le attività di ricerca e sviluppo in modo efficiente e tempestivo. Per l'adozione di norme in deroga al regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 è necessario il previo consenso della Commissione. L'Autorità di bilancio deve essere informata di queste deroghe.

    _________

    1 Regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, GU L 357 del 31 12.2002, pag. 72; rettifica nella GU L 2 del 7.1.2003, pag. 39.

    _____________________

    1 GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72; rettifica nella GU L 2 del 7.1.2003, p. 39.

    Motivazione

    Le deroghe al regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 dovrebbero essere mantenute a un livello minimo. L'impresa comune deve provare al di là di ogni dubbio che una deroga è l'unico modo per garantire il suo adeguato funzionamento nei limiti del regolamento istitutivo.

    Emendamento 60

    Considerando 32

    (32) L'impresa comune Clean Sky deve essere stabilita a Bruxelles (Belgio). L'impresa comune Clean Sky e il Belgio devono concludere un accordo di sede per quanto riguarda gli uffici, i privilegi e le immunità e le altre forme di supporto che saranno forniti dal Belgio all'impresa comune.

    (32) L'impresa comune Clean Sky deve essere stabilita a Bruxelles (Belgio). L'impresa comune Clean Sky e il Belgio devono concludere un accordo di sede per quanto riguarda l'assistenza dello Stato ospitante concernente gli uffici, i privilegi e le immunità e le altre forme di supporto che saranno forniti dal Belgio all'impresa comune.

    Motivazione

    Va detto chiaramente che il paese che ospita un'agenzia o un organismo comunitario analogo deve fornire assistenza finanziaria e qualsiasi altra forma di assistenza necessaria per facilitarne l'istituzione e il funzionamento.

    Emendamento 61

    Articolo 1, paragrafo 1

    1. Per l'attuazione dell'iniziativa tecnologica congiunta Clean Sky è costituita un'impresa comune ai sensi dell'articolo 171 del trattato, denominata "Impresa comune Clean Sky", per un periodo che termina il 31 dicembre 2017 (di seguito: "l'impresa comune Clean Sky"). Questo periodo può essere prorogato mediante revisione del presente regolamento.

    1. Per l'attuazione dell'iniziativa tecnologica congiunta Clean Sky è costituita un'impresa comune ai sensi dell'articolo 171 del trattato, denominata "Impresa comune Clean Sky", per un periodo che termina il 31 dicembre 2017 (di seguito: "l'impresa comune Clean Sky"). Questo periodo può essere prorogato mediante revisione del presente regolamento. L'impresa comune Clean Sky è un organismo istituito in conformità dell'articolo 185 del regolamento finanziario e del punto 47 dell'AII del 17 maggio 2006.

    Motivazione

    Cfr. l'emendamento 3.

    Emendamento 62

    Articolo 8, paragrafo 1

    1. L'impresa comune Clean Sky adotta un regolamento finanziario specifico basato sui principi del regolamento finanziario quadro. Esso può discostarsi dal regolamento finanziario quadro ove ciò sia richiesto dalle esigenze operative specifiche dell'impresa comune Clean Sky e previo accordo della Commissione.

    1. Le norme finanziarie applicabili all'impresa comune Clean Sky non possono discostarsi dal regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002, a meno che ciò non sia specificamente necessario per le sue esigenze operative e previo accordo della Commissione. L'Autorità di bilancio è informata di queste deroghe.

    Motivazione

    Cfr. l'emendamento 5.

    Emendamento 63

    Articolo 13, paragrafo 5

    5. Il discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune Clean Sky viene dato dal Parlamento europeo, su raccomandazione del Consiglio, conformemente a una procedura prevista dal regolamento finanziario dell'impresa comune Clean Sky.

    5. Il discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune Clean Sky viene dato dal Parlamento europeo, che tiene conto di una raccomandazione del Consiglio.

    Motivazione

    Cfr. l'emendamento 4.

    Emendamento 64

    Articolo 19

    L'impresa comune Clean Sky e il Belgio concludono un accordo di sede per quanto riguarda gli uffici, i privilegi e le immunità e le altre forme di supporto che saranno forniti dal Belgio all'impresa comune Clean Sky.

    L'impresa comune Clean Sky e il Belgio concludono un accordo di sede per quanto riguarda l'assistenza dello Stato ospitante concernente gli uffici, i privilegi e le immunità e le altre forme di supporto che saranno forniti dal Belgio all'impresa comune.

    Motivazione

    Cfr. l'emendamento 6.

    Emendamento 65

    Allegato, articolo 1, paragrafo 3, comma 2 bis (nuovo)

     

    L'impresa comune Clean Sky è un organismo istituito in conformità dell'articolo 185 del regolamento finanziario e del punto 47 dell'AII del 17 maggio 2006.

    Motivazione

    Cfr. l'emendamento 3.

    Emendamento 66

    Allegato, articolo 14

    Regolamento finanziario

    Disposizioni finanziarie

    1. Il regolamento finanziario dell'impresa comune Clean Sky è concordato e adottato dal comitato esecutivo di Clean Sky.

    1. Le disposizioni finanziarie dell'impresa comune Clean Sky sono adottate dal suo comitato esecutivo previa consultazione della Commissione.

    2. Il regolamento finanziario dell'impresa comune Clean Sky è basato sui principi del regolamento finanziario quadro1. Esso può discostarsi dal regolamento finanziario quadro ove ciò sia richiesto dalle esigenze operative specifiche dell'impresa comune Clean Sky e previo accordo della Commissione.

    2. Le disposizioni finanziarie dell'impresa comune Clean Sky non possono discostarsi dal regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002, a meno che ciò non sia necessario per le sue esigenze operative specifiche. Per l'adozione di norme in deroga al regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 è necessario il previo consenso della Commissione. L'Autorità di bilancio è informata di queste deroghe.

    _______

    GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72; rettifica nella GU L 2 del 7.1.2003, pag. 39.

     

    Motivazione

    Cfr. l'emendamento 5.

    Emendamento 67

    Allegato, articolo 16, paragrafo 5

    5. Nei due mesi che seguono la fine di ciascun esercizio finanziario, i conti provvisori dell'impresa comune sono presentati alla Commissione e alla Corte dei conti delle Comunità europee ("la Corte dei conti"). Entro il 15 giugno successivo alla fine di ciascun esercizio finanziario, la Corte dei conti formula osservazioni in merito ai conti provvisori dell'impresa comune.

    5. Nei due mesi che seguono la fine di ciascun esercizio finanziario, i conti provvisori dell'impresa comune sono presentati alla Commissione e alla Corte dei conti delle Comunità europee ("la Corte dei conti") nonché all'autorità di bilancio. Entro il 15 giugno successivo alla fine di ciascun esercizio finanziario, la Corte dei conti formula osservazioni in merito ai conti provvisori dell'impresa comune.

    Motivazione

    I conti e il bilancio devono essere inviati per informazione ai due rami dell'autorità finanziaria.

    Emendamento 68

    Allegato, articolo 18, paragrafo 1

    1. Il numero degli effettivi è determinato dalla tabella dell'organico dell'impresa comune Clean Sky che verrà stabilita nel bilancio annuale.

    1. Il numero degli effettivi è determinato dalla tabella dell'organico dell'impresa comune Clean Sky che verrà stabilita nel bilancio annuale e trasmessa a cura della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio unitamente al progetto preliminare di bilancio dell'Unione europea.

    Motivazione

    Come nel caso delle imprese comuni già esistenti, l'organigramma dell'IC CLEAN SKY va pubblicato dalla Commissione insieme al progetto preliminare di bilancio.

    Emendamento 69

    Allegato, articolo 23, paragrafo 2

    2. Le modifiche dello statuto devono essere approvate dal comitato esecutivo e decise dalla Commissione. Qualora esse incidano sui principi e sugli obiettivi generali del presente statuto è richiesta l'approvazione del Consiglio. Ogni modifica dell'articolo 1, paragrafo 3, e dell'articolo 10, paragrafo 3, è soggetta alla revisione del regolamento che istituisce l'impresa comune Clean Sky.

    2. Le modifiche dello statuto devono essere approvate dal comitato esecutivo e decise dalla Commissione previa consultazione del Parlamento europeo.. Qualora esse incidano sui principi e sugli obiettivi generali del presente statuto è richiesta l'approvazione del Consiglio. Ogni modifica dell'articolo 1, paragrafo 3, e dell'articolo 10, paragrafo 3, è soggetta alla revisione del regolamento che istituisce l'impresa comune Clean Sky.

    Motivazione

    Il Parlamento europeo deve essere consultato su qualsiasi modifica rilevante dello statuto dell'impresa comune.

    Emendamento 70

    Allegato, articolo 24 bis (nuovo)

     

    Articolo 24 bis

    Accordo di sede

    L'impresa comune Clean Sky e lo Stato ospitante concludono un accordo di sede.

    Motivazione

    Per motivi di coerenza, la consueta clausola sull'accordo di sede va inclusa anche nello statuto. Cfr. anche emendamento 6.

    PROCEDURA

    Titolo

    Impresa comune “Clean Sky”

    Riferimenti

    COM(2007)0315 - C6-0226/2007 - 2007/0118(CNS)

    Commissione competente per il merito

    ITRE

    Parere espresso da

           Annuncio in Aula

    BUDG

    12.7.2007

     

     

     

    Relatore per parere

           Nomina

    Jutta Haug

    20.9.2004

     

     

    Esame in commissione

    12.11.2007

     

     

     

    Approvazione

    12.11.2007

     

     

     

    Esito della votazione finale

    +:

    –:

    0:

    15

    0

    0

    Membri titolari presenti al momento della votazione finale

    Reimer Böge, Gérard Deprez, Valdis Dombrovskis, Brigitte Douay, James Elles, Salvador Garriga Polledo, Catherine Guy-Quint, Jutta Haug, Alain Lamassoure, Janusz Lewandowski, Vladimír Maňka, Margaritis Schinas, László Surján, Gary Titley, Kyösti Virrankoski

    • [1]  GU L 412 del 30.12.2006, pag. 1.
    • [2]  GU L 400 del 30.12.2006, pagg. 66-241.
    • [3]  Spese di cui all'articolo 08.07.01 01– Cooperazione – Trasporti (inclusa l'aeronautica) "Spese operative per le attività di ricerca dell'impresa comune Clean Sky".
    • [4]  Spese di cui all'articolo 08.01.04 60 – "Spese di sostegno per le attività di ricerca dell'impresa comune Clean Sky".

    PARERE della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (11.10.2007)

    destinato alla commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

    sulla proposta di regolamento del Consiglio che istituisce l'impresa comune "Clean Sky"
    (COM(2007)0315 – C6‑0226/2007 – 2007/0118(CNS))

    Relatore per parere: Lambert van Nistelrooij

    BREVE MOTIVAZIONE

    Scopo dell’iniziativa tecnologica congiunta Clean Sky è dimostrare e convalidare i progressi tecnologici necessari per raggiungere gli obiettivi ambientali definiti dal Consiglio consultivo per la ricerca aeronautica in EuropaACARE” (Advisory Council for Aeronautics Research in Europe, la piattaforma tecnologica europea per l’aeronautica e il trasporto aereo). L’ACARE ha indicato gli obiettivi da raggiungere attraverso gli ambiti tecnologici da sviluppare nell’ambito dell’iniziativa tecnologica congiunta Clean Sky:

    - riduzione del 50 % delle emissioni di CO2 attraverso una drastica diminuzione del consumo di carburante;

    - riduzione dell’80% delle emissioni di NOx (ossidi di azoto);

    - riduzione dell’inquinamento acustico del 50%;

    - ciclo di vita del prodotto ecologico: progettazione, produzione, manutenzione, smaltimento e riciclaggio.

    Gli attuali aderenti all’iniziativa Clean Sky rappresentano 86 organizzazioni in 16 paesi, 54 industrie, 15 centri di ricerca e 17 università. Essa si articolerà attorno a 6 dimostratori tecnologici integrati: aeromobile ad ala fissa intelligente, aeromobile ecologico per il trasporto regionale ed aeromobile ecologico ad ala rotante (elicotteri), motori ecologici sostenibili, sistemi per operazioni rispettose dell’ambiente. Infine, la progettazione ecocompatibile sarà incentrata su progettazione e produzione ecologiche, ritiro e riciclaggio degli aeromobili, ottimizzazione dell’utilizzo delle materie prime e dell’energia, con un conseguente miglioramento dell’impatto ecologico dell’intero ciclo di vita del prodotto e un’accelerazione del rispetto della direttiva REACH. Inoltre, l’innovazione nel settore dell’aeronautica si è dimostrata e continuerà a dimostrarsi vantaggiosa per l’applicazione della tecnologia al di fuori del settore dell’aeronautica, potenziando la base industriale e scientifica dell’UE.

    Pertanto, eccettuate alcune riflessioni sugli elementi da chiarire, il relatore suggerisce di sostenere la proposta della Commissione. Egli contribuisce a dar seguito a tale posizione attraverso pochi emendamenti in una fase successiva.

    Dati i lunghi tempi (10 anni per lo sviluppo di un nuovo aeromobile) e le vaste ricerche necessari nel settore dell’aviazione, è consigliabile creare una “massa critica” nell’attività di ricerca e sviluppo, mirata alla riduzione dell’inquinamento acustico e del consumo di carburante al fine di accelerare le procedure e ottenere risultati per una rapida attuazione, che avrebbe effetti benefici sull’ambiente a livello globale.

    È pertanto di fondamentale importanza incoraggiare le migliori attività di R&S e innovazione per unire le forze disponibili su scala europea. Gli aeromobili che saranno venduti in futuro dovranno essere europei e all’altezza delle grandi sfide menzionate sopra: minor consumo di carburante (grazie forse persino al funzionamento esclusivamente elettrico?), maggiore silenziosità.

    Nell’Unione il settore dell’aeronautica occupa, direttamente e indirettamente, 3,1 milioni di persone e rappresenta circa il 2,5% del PIL, contribuendo con più di 30 miliardi di euro al saldo positivo della bilancia commerciale europea. È quindi estremamente importante che il settore industriale dell’UE resti all’avanguardia e continui a rafforzare la sua posizione competitiva. La riduzione dei consumi di carburante e dell’inquinamento acustico sono tra gli elementi chiave in tale ambiente competitivo. Se è possibile ottenere economie di scala attraverso un’iniziativa di livello europeo occorre cogliere tale opportunità. Le tecnologie ambientali saranno sempre più importanti su scala globale.

    Nell’ambito del Settimo programma quadro è stata prevista la possibilità di creare le cosiddette iniziative tecnologiche congiunte volte ad associare le attività di ricerca a livello europeo. Tali strutture possono essere istituite qualora ne emerga la necessità nell’ambito delle piattaforme tecnologiche europee, come nel presente caso.

    Il relatore desidera esprimere soddisfazione per le garanzie offerte dall’impresa comune riguardo alla partecipazione delle PMI (almeno il 12%).

    L’intenzione di istituire un partenariato pubblico-privato è accolta molto favorevolmente dal relatore. L’entità giuridica dell’iniziativa tecnologica congiunta (ITC) offre un’efficiente e concreta collaborazione tra il settore pubblico e quello privato. In tal modo è possibile ottenere migliori sinergie. Essa garantisce inoltre un utilizzo ottimale dei fondi dell’UE. L’effetto leva, in termini di vantaggi per l’ambiente, degli sforzi di ricerca e sviluppo (800 milioni di euro provenienti dal bilancio dell’UE – non essendovi alcuna partecipazione finanziaria diretta degli Stati membri – e 800 milioni provenienti dal settore industriale) è considerevole. Il partenariato diretto al 50% con il settore industriale rappresenta una solida base per realizzare i necessari progressi.

    Il relatore condivide la preoccupazione, espressa da diversi attori, che occorra evitare l’inutile istituzione di ulteriori agenzie comunitarie con eccessivi costi di esercizio. Tuttavia, pur tenendo conto di tali timori, egli ritiene che la struttura giuridica proposta dalla Commissione (un organo comunitario) sia la migliore soluzione possibile per attuare un partenariato pubblico-privato ed effettua una distinzione tra lo scopo di quest’ultimo e quello delle agenzie comunitarie. Una soluzione pratica a tali timori può essere data dall’introduzione di una clausola di decadenza per i meccanismi proposti, che limiterà la durata dell’iniziativa Clean Sky e ne consentirà una valutazione fin dalle prime fasi e l’interruzione se necessario.

    Il relatore prende atto della rapida crescita del settore dell’aviazione sia all’interno che all’esterno dell’UE negli ultimi anni e del fatto che essa è destinata a continuare inesorabilmente nei prossimi decenni. Tale fenomeno non deve essere inteso come uno sviluppo distinto dall’allargamento dell’UE in particolare e dalla globalizzazione in generale, ma piuttosto come una loro conseguenza, dal momento che aree economiche di maggiori dimensioni comportano un maggior traffico e una maggiore attività di trasporto.

    La proposta istituzione di un’impresa comune per l’attività di ricerca e sviluppo nel settore dell’aeronautica rientra nell’attuazione dell’agenda di Lisbona da parte dell’Unione europea e mira a rendere l’UE e l’industria europea più competitive.

    Soprattutto nell’UE molti aeroporti sono situati nelle vicinanze di zone ad elevata urbanizzazione. A beneficio della popolazione residente dell’area circostante è importante e in alcuni casi estremamente urgente utilizzare il più possibile aeromobili silenziosi e promuovere il rinnovo della flotta aerea.

    Gli attuali e futuri elevati costi del carburante, l’eventuale tassazione del cherosene e l’inserimento dell’aviazione nel sistema di scambio di emissioni costituiscono potenti incentivi ai fini di una massiccia riduzione dei consumi di carburante da parte degli aeromobili, a vantaggio dell’ambiente e della salute della popolazione, nonché al fine di limitare le conseguenze per il cambiamento climatico.

    Da ultimo, ma non meno importante, norme ecologiche più severe (sistema di scambio di emissioni, protocollo di Kyoto e legislazione europea) impongono al settore aeronautico di ridurre drasticamente le emissioni, fattore necessario anche per compensare l’attuale e futura crescita del settore e la sua accettazione da parte della popolazione.

    Le dinamiche del mercato in questo caso non sono riuscite a fornire i giusti stimoli per potenziare e accelerare l’attività di ricerca e sviluppo a sufficienza da soddisfare le aspettative e rispettare le norme vigenti.

    EMENDAMENTI

    La commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare invita la commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

    Testo della Commissione

     

    Emendamenti del Parlamento

    Emendamento 71
    Considerando 12

    (12) Per garantire una gestione adeguata delle attività di ricerca avviate ma non concluse nell'ambito del Settimo programma quadro (2007-2013), l'impresa comune Clean Sky deve essere istituita per un periodo iniziale che termina il 31 dicembre 2017.

    (12) Per garantire una gestione adeguata delle attività di ricerca avviate ma non concluse nell'ambito del Settimo programma quadro (2007-2013), compresa l'utilizzazione dei risultati, l'impresa comune Clean Sky deve essere istituita per un periodo iniziale che termina il 31 dicembre 2017.

    Emendamento 72
    Articolo 8, paragrafo 1

    1. L'impresa comune Clean Sky adotta un regolamento finanziario specifico basato sui principi del regolamento finanziario quadro. Esso può discostarsi dal regolamento finanziario quadro ove ciò sia richiesto dalle esigenze operative specifiche dell'impresa comune Clean Sky e previo accordo della Commissione.

    1. L'impresa comune Clean Sky adotta un regolamento finanziario specifico basato sui principi del regolamento finanziario quadro. Esso può discostarsi dal regolamento finanziario quadro ove ciò sia richiesto dalle esigenze operative specifiche dell'impresa comune Clean Sky e previo accordo della Commissione, sulla base del parere del Gruppo di rappresentanti nazionali.

    Motivazione

    Il Gruppo di rappresentanti nazionali ha il compito di tutelare l'equità e la trasparenza del processo finanziario.

    Emendamento 73
    Articolo 13, paragrafo 4

    4. Alla fine del 2017, la Commissione effettua, con l'aiuto di esperti indipendenti, una valutazione finale dell'impresa comune Clean Sky. I risultati della valutazione finale sono comunicati al Parlamento europeo e al Consiglio.

    4. Alla fine dell'impresa comune, la Commissione effettua, con l'aiuto di esperti indipendenti, una valutazione finale dell'impresa comune Clean Sky. I risultati della valutazione finale sono comunicati al Parlamento europeo e al Consiglio.

    Motivazione

    La durata dell'impresa comune dovrebbe essere parallela a quella del Settimo programma quadro.

    Emendamento 74
    Articolo 17

    L'impresa comune Clean Sky adotta regole che disciplinano la diffusione dei risultati della ricerca e garantiscono che, qualora opportuno, la proprietà intellettuale derivante dalle attività di ricerca di cui al presente regolamento sia protetta e che i risultati di ricerca siano utilizzati e diffusi.

    L'impresa comune Clean Sky adotta regole che disciplinano la diffusione dei risultati della ricerca sulla base delle esistenti norme del Settimo programma quadro di ricerca e di sviluppo le quali garantiscono che, qualora opportuno, la proprietà intellettuale derivante dalle attività di ricerca di cui al presente regolamento sia protetta e che i risultati di ricerca siano utilizzati e diffusi.

    Motivazione

    Alcune norme specifiche in materia di DPI potrebbero essere necessarie per i responsabili DTI e gli associati a seconda della divisione del lavoro concordata. Ad esempio, per quanto riguarda l'utilizzazione di informazioni di base raccolte da uno dei partecipanti affinché gli altri partecipanti possano svolgere i propri compiti.

    Emendamento 75
    Allegato, articolo 4, paragrafo 3

    3. Ove del caso, l'impresa comune Clean Sky istituisce un comitato consultivo destinato a fornirle consulenze e a formulare raccomandazioni in materia di gestione e su questioni di ordine tecnico e finanziario. Il comitato consultivo è nominato dalla Commissione.

    Soppresso

    Motivazione

    Il Comitato consultivo è superfluo. La Commissione potrebbe fare affidamento, per i pareri esterni, sul Gruppo degli Stati nazionali e su ACARE. I temi affrontati nell'ambito dell'articolo 4, paragrafo 3 potrebbero essere trasferiti al gruppo degli Stati nazionali. Il Comitato consultivo farebbe lievitare inutilmente i costi per l'impresa comune Clean Sky e non sembra esservi alcuna distinzione tra i compiti del Comitato consultivo e quelli del il Forum Generale (cfr. articolo 8, paragrafo 3, comma 3). Inoltre, prevediamo che gli esperti saranno scelti dallo stesso gruppo di esperti del Gruppo dei rappresentanti nazionali e di ACARE.

    Emendamento 76
    Allegato, articolo 12, paragrafo 1 bis (nuovo)

     

    A norma delle disposizioni finanziarie applicabili al Settimo Programma quadro di ricerca e di sviluppo, soltanto il 5% dei costi di gestione possono essere utilizzati per il personale e la spesa amministrativa.

    Motivazione

    La durata dell'impresa comune dovrebbe essere parallela a quella del Settimo programma quadro.

    PROCEDURA

    Titolo

    Impresa comune “Clean Sky”

    Riferimenti

    COM(2007)0315 - C6-0226/2007 - 2007/0118(CNS)

    Commissione competente per il merito

    ITRE

    Parere espresso da

           Annuncio in Aula

    ENVI

    12.7.2007

     

     

     

    Relatore per parere

           Nomina

    Lambert van Nistelrooij

    10.9.2007

     

     

    Approvazione

    9.10.2007

     

     

     

    Esito della votazione finale

    +:

    –:

    0:

    25

    0

    1

    Membri titolari presenti al momento della votazione finale

    Margrete Auken, Pilar Ayuso, Irena Belohorská, Johannes Blokland, John Bowis, Frieda Brepoels, Dorette Corbey, Edite Estrela, Jill Evans, Karl-Heinz Florenz, Satu Hassi, Dan Jørgensen, Christa Klaß, Jules Maaten, Miroslav Ouzký, Vittorio Prodi, Dagmar Roth-Behrendt, Horst Schnellhardt, María Sornosa Martínez, Antonios Trakatellis, Anja Weisgerber, Glenis Willmott

    Supplenti presenti al momento della votazione finale

    Iles Braghetto, Christofer Fjellner, Radu Ţîrle, Lambert van Nistelrooij

    PROCEDURA

    Titolo

    Setting up the Clean Sky joint undertaking

    Riferimenti

    COM(2007)0315 - C6-0226/2007 - 2007/0118(CNS)

    Consultazione del PE

    11.7.2007

    Commissione competente per il merito

           Annuncio in Aula

    ITRE

    12.7.2007

    Commissione(i) competente(i) per parere

           Annuncio in Aula

    BUDG

    12.7.2007

    CONT

    12.7.2007

    ENVI

    12.7.2007

    TRAN

    12.7.2007

     

    JURI

    12.7.2007

     

     

     

    Pareri non espressi

           Decisione

    CONT

    17.7.2007

    TRAN

    27.8.2007

    JURI

    3.10.2007

     

    Relatore

           Nomina

    Lena Ek

    25.6.2007

     

     

    Esame in commissione

    2.10.2007

    21.11.2007

     

     

    Approvazione

    22.11.2007

     

     

     

    Esito della votazione finale

    +:

    –:

    0:

    33

    0

    2

    Membri titolari presenti al momento della votazione finale

    Jan Březina, Philippe Busquin, Jerzy Buzek, Jorgo Chatzimarkakis, Giles Chichester, Den Dover, Nicole Fontaine, Adam Gierek, Umberto Guidoni, András Gyürk, David Hammerstein, Erna Hennicot-Schoepges, Ján Hudacký, Romana Jordan Cizelj, Anne Laperrouze, Angelika Niebler, Reino Paasilinna, Miloslav Ransdorf, Vladimír Remek, Herbert Reul, Teresa Riera Madurell, Paul Rübig, Andres Tarand, Radu Ţîrle, Catherine Trautmann, Claude Turmes, Nikolaos Vakalis, Alejo Vidal-Quadras

    Supplenti presenti al momento della votazione finale

    Pilar Ayuso, Etelka Barsi-Pataky, Joan Calabuig Rull, Avril Doyle, Lambert van Nistelrooij

    Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

    Carl Schlyter, Holger Krahmer