RELAZIONE sul Fondo globale per l'efficienza energetica e le energie rinnovabili

    9.1.2008 - (2007/2188(INI))

    Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia
    Relatore: Claude Turmes
    Relatore per parere, relatrice per parere (*):
    Anders Wijkman, commissione per lo sviluppo,
    Eija-Riitta Korhola, commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare
    (*) Procedura con le commissioni associate - Articolo 47 del regolamento

    Procedura : 2007/2188(INI)
    Ciclo di vita in Aula
    Ciclo del documento :  
    A6-0006/2008
    Testi presentati :
    A6-0006/2008
    Testi approvati :

    PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

    sul Fondo globale per l'efficienza energetica e le energie rinnovabili

    (2007/2188(INI))

    Il Parlamento europeo,

    –   vista la comunicazione della Commissione dal titolo "Mobilitare fondi pubblici e privati per finanziare un accesso globale a servizi energetici compatibili con l’ambiente, economicamente accessibili e sicuri: il Fondo globale per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili" (COM(2006)0583),

    –   viste le conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di Bruxelles dell'8 e 9 marzo 2007,

    –   vista la sua risoluzione del 25 settembre 2007 sulla tabella di marcia per le energie rinnovabili in Europa[1],

    –   vista la sua risoluzione del 1° giugno 2006 sul Libro verde sull'efficienza energetica: fare di più con meno[2],

    –   vista la sua risoluzione del 14 dicembre 2006 sulla strategia per la biomassa e i biocarburanti[3],

    –   vista la sua risoluzione del 29 settembre 2005 sulla quota di fonti energetiche rinnovabili nell'Unione europea e proposte di azioni concrete[4],

    –   visto l'articolo 45 del suo regolamento,

    –   visti la relazione della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia e i pareri della commissione per lo sviluppo e della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A6‑0006/2008),

    A. considerando che, nel contesto della limitazione dell'aumento delle temperature medie mondiali ad un massimo di 2°C, le energie rinnovabili e l'efficienza energetica vanno potenziate in modo che le emissioni globali diminuiscano una volta raggiunto il loro culmine nel 2015,

    B.  considerando la relazione Stern sull'aspetto economico dei cambiamenti climatici (ottobre 2006) e le relazioni del gruppo di esperti intergovernativi sul cambiamento climatico da cui risulta che i paesi e le popolazioni più poveri saranno quelli a soffrire prima e di più per gli effetti del cambiamento climatico,

    C. considerando che le fonti rinnovabili di energia e i risparmi energetici sono gli elementi chiave di un accesso sostenibile ai servizi in materia di energia e contribuiscono a:

         a)             ridurre le emissioni di CO2 e di altri gas ad effetto serra,

         b)             aumentare l'indipendenza nella fornitura energetica,

         c)             sviluppare nuove tecnologie innovative,

         d)             creare opportunità occupazionali e di sviluppo regionale,

         e)             ridurre i deficit nella bilancia dei pagamenti,

         f)              creare opportunità commerciali per le PMI,

         g)             realizzare risparmi di costi,

    D.  considerando che alcuni leader mondiali hanno concordato nel vertice sullo sviluppo sostenibile del 2002 di dimezzare il numero di persone prive di servizi di base nel settore dell'energia, pari attualmente a 1,6 miliardi; che, se la tendenza attuale persiste, tale obiettivo non verrà mai raggiunto,

    E.   considerando che soluzioni sostenibili alle sfide energetiche cui devono far fronte i paesi in via di sviluppo dovrebbero essere realizzate attraverso un maggiore uso di fonti di energia rinnovabili, miglioramenti più incisivi dell'efficienza energetica e maggiori risparmi energetici,

    F.   considerando che la trasparenza e la responsabilità verso gli investitori pubblici e privati saranno di importanza fondamentale al momento di valutare e, eventualmente, rafforzare ulteriormente il supporto dato dal Fondo globale per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili, e che l'attività di controllo sarà intensa, soprattutto nei primi anni di operatività del Fondo,

    1.  si compiace della proposta della Commissione relativa ad un Fondo globale per l'efficienza energetica e le energie rinnovabili (GEEREF);

    2.  ritiene che uno sviluppo sostenibile, in particolare nei paesi in via di sviluppo e nelle economie emergenti, caratterizzato da basse emissioni di gas ad effetto serra, da un'aria pulita e da un approvvigionamento energetico sostenibile, sia possibile soltanto assicurando la diffusione di tecnologie rinnovabili che sfruttino le risorse energetiche locali e migliorando l'accesso all'energia attraverso la promozione degli investimenti nell'approvvigionamento remoto e decentrato;

    3.  ritiene che gli obiettivi fondamentali del fondo dovrebbero essere la promozione dell'efficienza energetica, risparmi energetici ed energie rinnovabili, la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra e di altri rischi, il miglioramento dell'accesso ai servizi energetici nei paesi più poveri e la diversificazione delle fonti di energia nel mondo in via di sviluppo;

    4.  si compiace in particolare del fatto che il fondo ponga l'accento sulla promozione degli investimenti privati attraverso la fornitura di capitale di rischio in quanto si tratta di un fattore che, a lungo termine, potrebbe essere decisivo per lo sviluppo positivo dei progetti di energia rinnovabile nei paesi in via di sviluppo;

    5.  invita la Commissione a garantire che il sostegno a progetti e la scelta della tecnologia siano completamente subordinati al rispetto dei criteri di sostenibilità globale e al contributo fornito allo sviluppo sostenibile nonché alle caratteristiche geografiche e alle risorse regionali disponibili;

    6.  sollecita la Commissione a concentrarsi, nella utilizzazione del fondo, sui progetti di piccole dimensioni che sono quelli per cui è più difficile attrarre investimenti del settore privato; ritiene che la Commissione dovrebbe verificare su base regolare il limite di ammissibilità di 10 milioni di euro per i progetti individuali, iscrivendo almeno un terzo dei fondi disponibili per progetti di piccole dimensioni che costino meno di un milione di euro;

    7.  invita la Commissione a garantire che il sostegno a tutti i progetti in materia di biomassa, compreso il trattamento delle risorse idriche e delle acque reflue, sia subordinato, nei paesi in via di sviluppo, al rispetto di rigorosi criteri di sostenibilità volti a garantire che siano selezionate solo le tecnologie più sostenibili, tenendo conto degli effetti dell'intero ciclo di vita della biomassa sulle emissioni di gas a effetto serra, sulla qualità dell'aria, sulla gestione delle zone rurali nonché sulle condizioni socioeconomiche e sulla biodiversità, incluse la tutela delle foreste naturali e la garanzia dell'approvvigionamento alimentare per tutti attraverso il miglioramento delle migliori pratiche agricole locali;

    8.  sollecita la Commissione a garantire che il GEEREF finanzi progetti fotovoltaici e la invita a sostenere lo sviluppo di tecnologie di griglia intelligenti; incoraggia, in particolare, investimenti adeguati alle zone rurali povere, come l'elettrificazione attraverso l'energia rinnovabile (comprese l'energia idrica, solare ed eolica e la biomassa), pannelli solari, pastorizzatori solari, fornelli solari, pompe eoliche e migliori cucine; incoraggia altresì il sostegno a progetti di microcredito per promuovere la partecipazione locale a progetti nel settore dell'energia;

    9.  insiste che il GEEREF non deve sostenere grandi progetti di oltre 1 milione di euro relativi a fonti convenzionali di energia e alla cocombustione della biomassa in impianti a carbone, esistenti o di nuova costruzione, all'uso su piccola scala di combustibili fossili (ad esempio generatori diesel) o ad una vasta produzione di combustibile agricolo; sollecita la Commissione a non sostenere questi tipi di tecnologia; le chiede pertanto di garantire che i relativi contratti di gestione ed i criteri di selezione dei progetti li escludano;

    10. ritiene che, ove possibile, il sostegno dovrebbe incentrarsi su progetti che combinino tecnologie rinnovabili nel settore dell'energia con una maggiore efficienza energetica, ad esempio progetti destinati a migliorare gli edifici esistenti, l'illuminazione e la catena di refrigerazione;

    11. chiede il pieno coordinamento fra il GEEREF e le future attività nel quadro della piattaforma di cooperazione internazionale in materia di efficienza energetica proposta dalla Commissione, in modo da migliorare la collaborazione su ricerca/sviluppo e benchmarking;

    12. sollecita la Commissione a garantire che il fondo sostenga lo sviluppo dei mercati, della produzione e delle capacità locali nei paesi in via di sviluppo, ad esempio fornendo aiuto alle PMI locali in modo che possano assumersi la responsabilità del commercio di nuove tecnologie in una regione particolare;

    13. ritiene che il fondo dovrebbe anche essere utilizzato per far sì, in particolare, che le PMI degli Stati membri contribuiscano con il loro know-how tecnico allo sviluppo e all'impiego di tecnologie in materia di energia sostenibile in paesi in via di sviluppo;

    14. invita la Commissione a garantire che il fondo sia coerente con le altre politiche di sviluppo degli Stati membri e dell'UE nonché con le iniziative in materia di energia destinate ai paesi in via di sviluppo e le integri;

    15. invita la Commissione a garantire che il fondo sia complementare e operi efficacemente in parallelo a molti altri fondi e a molte altre iniziative internazionali che attualmente promuovono progetti in materia di energia sostenibile nei paesi in via di sviluppo, compresi quelli realizzati dalla Banca mondiale e dalle banche per lo sviluppo regionale nonché quelli lanciati nel Vertice europeo del 2002 sullo sviluppo sostenibile;

    16. invita la Commissione a garantire che il fondo contribuisca a ridurre gli ostacoli all'utilizzo del meccanismo di sviluppo pulito (CDM) in alcuni paesi, in particolare nei paesi meno sviluppati, e incoraggi ulteriormente i progetti CDM che hanno effettivo valore aggiunto e un'incidenza positiva per lo sviluppo sostenibile e soddisfano i criteri di riferimento "Gold Standard";

    17. invita la Commissione a studiare le possibilità di ampliare il fondo nel futuro contesto di un regime da applicare dopo il 2012 nell'ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, tenendo conto del fatto che le energie sostenibili nei paesi in via di sviluppo saranno essenziali per conseguire l'obiettivo di detta Convenzione;

    18. deplora il fatto che l'obiettivo minimo di finanziamento proposto, pari a 100 milioni di euro con un contributo di soli 15 milioni di euro per ognuno degli anni 2007 e 2008, sia del tutto inadeguato come contributo del GEEREF visto che si mira "a promuovere la quota di efficienza energetica e progetti in materia di energia rinnovabile nonché a contribuire allo sviluppo sostenibile", e che attualmente solo pochi paesi hanno scelto di partecipare sotto il profilo finanziario a tale fondo; chiede pertanto alla Commissione di aumentare il suo contributo e di incoraggiare nel contempo gli Stati membri e le istituzioni finanziarie multilaterali ad unire i loro sforzi per accrescere in modo significativo la dotazione del fondo; chiede che molti più Stati membri offrano il loro aiuto finanziario;

    19. ritiene che un obiettivo fondamentale per i primi anni del GEEREF, che è un fondo aperto, dovrebbe essere quello di sviluppare modalità che possano ispirare ulteriori contributi, aumentando il flusso di investimenti in energie rinnovabili ed efficienza energetica verso i paesi in via di sviluppo e le economie in fase di transizione e risparmiando così la povertà nel settore energetico a più degli 1-3 milioni di persone previsti;

    20. sottolinea che il GEEREF deve attribuire la priorità al soddisfacimento delle esigenze specifiche dei paesi meno sviluppati (LDC) e ad interventi che si sono dimostrati strettamente legati alla riduzione della povertà; rileva che l'obiettivo del GEEREF è quello di sostenere i subfondi regionali per l'Africa sub-sahariana, gli stati insulari dei Caraibi e del Pacifico, i paesi vicini all'Europa (compresi il nord-Africa e i paesi orientali non facenti parte dell'Unione europea), l'America Latina e l'Asia; chiede tuttavia di porre un particolare accento sul rispetto delle esigenze dei paesi ACP; invita la Commissione a garantire, in sede di ripartizione delle risorse, che queste non siano assegnate solo ad uno o due subfondi; raccomanda fermamente che qualsiasi sottofinanziamento destinato alla Cina e alla Russia, qualora venissero incluse nella dotazione, non assorba tutte le risorse disponibili e rivesta particolare interesse come progetto pilota;

    21. riconosce tuttavia che, nella forma attualmente prevista, il GEEREF potrebbe avere delle difficoltà nel soddisfare i criteri fissati dal Comitato per l'aiuto allo sviluppo (DAC) per l'aiuto pubblico allo sviluppo (APS), poiché gli investimenti saranno guidati più dalla prospettiva di risultati finanziari che non dalle esigenze di sviluppo; prende atto del rischio che la riduzione della povertà, indicata quale obiettivo specifico del GEEREF, possa diventare solo una priorità secondaria del Fondo; sottolinea pertanto che, oltre a definire criteri di sviluppo chiari per l'esame dei progetti ammissibili a beneficiare di finanziamenti GEEREF, la Commissione deve anche aumentare in maniera significativa l'aiuto allo sviluppo sotto forma di sovvenzioni, al fine di fornire servizi energetici sostenibili alle popolazioni più povere;

    22. invita la Commissione a riferire su base regolare in merito ai progressi nella realizzazione del fondo e ai progetti finanziati e a fornirgli specificamente una relazione annuale sullo stato di avanzamento;

    23. invita la Commissione a proporre soluzioni per intensificare la comunicazione e lo scambio di esperienze relative ai vari progetti, ai risultati specifici raggiunti e al loro contributo allo sviluppo sostenibile;

    24. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

    Traduzione esterna

    • [1]  Testi approvati, P6_TA(2007)0406.
    • [2]  GU C 298 E dell'8.12.2006, pag. 273.
    • [3]  GU C 317 E del 23.12.2006, pag. 890.
    • [4]  GU C 227 E del 21.9.2006, pag. 599.

    MOTIVAZIONE

    1. Introduzione

    Nei prossimi decenni i paesi in via di sviluppo dovranno affrontare sfide importantissime legate all’energia e ai cambiamenti climatici; in particolare:

    ▪     La revisione Stern e gli studi condotti dall’IPCC indicano che i paesi più poveri subiranno probabilmente gli impatti peggiori dei cambiamenti climatici, avendo peraltro la più bassa capacità di adattamento a tali impatti.

    ▪     Al contempo, l’accesso ai moderni servizi energetici rimane un problema per molti paesi in via di sviluppo. Attualmente, 1,6 miliardi di persone non hanno accesso ai servizi energetici di base, mentre 2,4 miliardi di persone fanno affidamento sulla biomassa tradizionale per cucinare e riscaldarsi.

    Lo sviluppo delle energie rinnovabili nei paesi in via di sviluppo può svolgere un ruolo importante nell’assicurare l’accesso ai moderni servizi energetici, ed è cruciale anche per gli sforzi volti a ridurre le emissioni di gas a effetto serra a lungo termine, soprattutto in considerazione del fatto che assieme alle economie in via di sviluppo cresce anche la loro domanda di energia.

    Ne conseguiranno, inoltre, importanti benefici per la sicurezza energetica. Si prevede ad esempio che la domanda di energia dell’India, che importa già il 70% del fabbisogno di petrolio greggio e produce soltanto il 50% del gas naturale consumato nel paese, raddoppierà entro il 2020. Favorire la diversificazione dell’energia mediante il ricorso a fonti rinnovabili e l’efficienza energetica nei paesi in via di sviluppo e nelle economie emergenti migliorerà pertanto la sicurezza dell’approvvigionamento.

    Gli investimenti nell’efficienza energetica e nelle fonti di energia rinnovabili sono essenziali anche per impedire che i proventi delle esportazioni dei paesi meno sviluppati vengano completamente assorbiti dall’aumento dei prezzi dell’energia fossile.

    L’UE dovrebbe pertanto considerare il sostegno all’energia rinnovabile e all’efficienza energetica nei paesi in via di sviluppo come parte integrante della sua strategia in materia di energia e cambiamenti climatici e della sua politica di sviluppo. Occorre prestare molta più attenzione all’efficienza energetica e alle fonti di energia rinnovabili negli aiuti bilaterali e multilaterali allo sviluppo e l’UE dovrebbe inoltre contribuire attivamente, anche dal punto di vista economico, al rafforzamento delle capacità istituzionali. Tuttavia, i finanziamenti del settore pubblico da soli non sono sufficienti a coprire gli investimenti richiesti. Attraverso sussidi, prestiti a tassi favorevoli e il rafforzamento delle capacità istituzionali, il denaro pubblico potrebbe inoltre svolgere un ruolo chiave nell’attirare capitali del settore privato in situazioni in cui, altrimenti, i rischi di investimento potrebbero essere troppo elevati.

    La proposta della Commissione di creare un Fondo globale per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili (GEEREF) può avere un ruolo fondamentale nel contribuire ad attivare gli investimenti del settore privato. Tuttavia, è importante garantire che il fondo sia destinato alle tecnologie e ai paesi in cui il suo contributo può essere più efficace.

    2. Scelte di investimento

    La Commissione ha giustamente riconosciuto che i maggiori benefici ottenibili dagli investimenti del settore pubblico passano attraverso il finanziamento con capitale di rischio di progetti di entità minore, che le istituzioni finanziarie internazionali e gli investitori privati potrebbero altrimenti essere riluttanti a sostenere.

    Tale forma di finanziamento consente alle imprese di ottenere denaro senza contrarre un debito: anziché prevedere la restituzione di un importo specifico di denaro in una precisa data, si assegna agli investitori una quota della proprietà dell’impresa.

    Gli investimenti di private equity sono veri e propri capitali di rischio. L’investimento, infatti, non è legato ad alcun bene finanziario che possa essere recuperato dall’impresa e, qualora quest’ultima dovesse fallire, è più difficile che l’investitore possa riavere indietro il denaro investito rispetto ad altri tipi di investimento.

    Il GEEREF non finanzierà direttamente i gruppi destinatari, ma si impegnerà attivamente nella creazione e nel finanziamento di sotto-fondi regionali.

    Onde fare buon uso dei fondi disponibili e creare uno strumento finanziario che possa essere appetibile per il settore privato, occorrono criteri chiari che soddisfino quanto meno i migliori standard internazionali per quanto riguarda le garanzie sociali e ambientali. I sotto-fondi in cui investirà il GEEREF dovrebbero essere chiaramente guidati da tali standard e le relative politiche di investimento dovrebbero:

    ▪     favorire gli investimenti nelle energie rinnovabili, sia da sole sia in combinazione con misure di efficienza energetica (nei settori dell’edilizia e dell’illuminazione e nella catena del freddo)

    ▪     favorire gli investimenti in materia di efficienza energetica

    ▪     non finanziare la co-combustione nelle centrali a carbone nuove o già esistenti

    ▪     non finanziare progetti sugli agro-combustibili liquidi

    ▪     non finanziare motori di piccole e grandi dimensioni alimentati a diesel e kerosene

    3. Paesi prioritari

    La dotazione iniziale del fondo di 80 milioni di euro è relativamente modesta e dovrebbe pertanto essere utilizzata in maniera mirata. Un dettagliato monitoraggio di questo nuovo strumento nei suoi primi anni di vita dovrebbe inoltre consentire alle istituzioni dell’UE di valutare l’efficacia di questo nuovo approccio e di gettare le basi per un sostanziale aumento della contribuzione da parte dell’UE, degli Stati membri e di altri paesi.

    Nel giugno 2007 la Commissione ha adottato il Programma tematico per l’ambiente e la gestione sostenibile delle risorse naturali, compresa l’energia, per il periodo 2007-2010[1], un programma quadriennale la cui base giuridica è rappresentata dallo Strumento di cooperazione allo sviluppo n. 1905/2006[2]. La sua principale linea di bilancio è la 21 04 01.

    In linea con l’ENRTP, l’obiettivo del GEEREF è sostenere i sotto-fondi regionali dei paesi dell’Africa subsahariana, dei Caraibi e del Pacifico, dei paesi che rientrano nella politica di vicinato (compresa l’Africa settentrionale e l’Europa orientale che non aderisce all’UE, inclusa la Russia), dell’America latina e dell’Asia (compresi l’Asia centrale e il Medio Oriente). Verrà data particolare importanza alle esigenze dei paesi ACP.

    Il concetto chiave alla base di questo fondo, inteso a mobilitare i finanziamenti del settore privato a favore di progetti a livello locale, è che si tratta di uno strumento di investimento innovativo. Esso differisce notevolmente da una serie di altre iniziative comunitarie volte a promuovere l’energia sostenibile nei paesi in via di sviluppo, maggiormente incentrate sulla collaborazione tra governi.

    Gli investimenti saranno diretti:

    ▪     laddove un approccio dal basso verso l’alto guidato dal settore privato ha maggiori probabilità di essere efficace rispetto a una collaborazione tra governi;

    ▪     laddove vi è più bisogno, ovvero, in genere, nelle comunità e nei paesi più poveri; e

    ▪     laddove i benefici in termini di emissioni, riduzione della povertà e/o sicurezza dell’approvvigionamento energetico saranno presumibilmente maggiori.

    Alla luce di quanto sopra, il sostengo dovrebbe essere diretto all’Africa, all’America centrale, all’India e ai paesi dei Caraibi. Sembra improbabile che la Russia, con le sue grandi riserve energetiche e una notevole capacità tecnologica, possa trarre dal fondo benefici significativi; tuttavia, in caso di benefici chiari e considerevoli, si potranno finanziare progetti di efficienza energetica anche in Russia.

    4. Legami con altre iniziative in materia di sviluppo, energia e cambiamenti climatici

    I cambiamenti climatici e l’energia sono oggi obiettivi critici per le politiche di sviluppo. Affinché abbia successo, è importante che il GEEREF sia visto nel contesto di queste politiche di sviluppo più ampie e che gli sforzi fatti siano complementari a queste ultime.

    Tali politiche includono quelle lanciate al Vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile del 2002, compresa l’Iniziativa energetica dell’UE, che offre una dotazione di 220 milioni di euro per incentivare i finanziamenti del settore privato a favore di progetti volti a migliorare l’accesso all’energia nei paesi in via di sviluppo. Verranno concessi sussidi per co-finanziare i progetti in materia di energia nei paesi ACP che intendono contribuire alla riduzione della povertà in questi paesi. È chiaro che gli obiettivi di questa iniziativa sono molto simili a quelli del GEEREF ed è importante che le due iniziative procedano all’unisono.

    Analogamente, la Banca mondiale e le banche di sviluppo regionali stanno investendo somme sempre più significative in progetti sulle energie rinnovabili e l’efficienza energetica. La Banca mondiale sostiene di aver investito 680 milioni di dollari in progetti di questo tipo nel corso del 2006. Ciascuna banca di sviluppo regionale sta sviluppando un proprio programma di finanziamento. Ancora una volta, è importante che il GEEREF operi in armonia con questi strumenti in via di crescita.

    • [1] . C(2007)2572
    • [2] . GU L378 del 27.12.2006, pag. 41

    PARERE della commissione per lo sviluppo(*)  (19.12.2007)

    destinato alla commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

    sul Fondo globale per l'efficienza energetica e le energie rinnovabili
    (2007/2188(INI))

    Relatore per parere (*): Anders Wijkman

    (*) Procedura con le commissioni associate - Articolo 47 del regolamento

    SUGGERIMENTI

    La commissione per lo sviluppo invita la commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

    1.  accoglie con favore la proposta concernente il Fondo globale per l'efficienza energetica e le energie rinnovabili (GEEREF - Global Energy Efficiency and Renewable Energy Fund), che ha l'obiettivo di assicurare l'accesso a moderni servizi energetici alle comunità più povere, contribuendo a mobilitare gli investimenti privati a favore dell'efficienza energetica e di progetti relativi alle energie rinnovabili; sottolinea che il GEEREF deve essere considerato un elemento di un quadro più ampio di iniziative europee, come l'iniziativa UE per l'energia e il partenariato energetico UE-Africa, intese a promuovere l'accesso a servizi energetici moderni e sostenibili per le popolazioni povere, ponendo l'accento in particolare sull'efficienza energetica e le energie rinnovabili;

    2.  valuta positivamente il GEEREF in quanto strumento finanziario innovativo atto a contribuire al superamento degli ostacoli agli investimenti nell'efficienza energetica e nelle energie rinnovabili; ricorda tuttavia che, secondo le stime, due miliardi di persone dipendono dalla legna da ardere e dallo sterco animale per soddisfare le loro esigenze energetiche e che, pertanto, l'obiettivo minimo di finanziamento proposto, pari a 100 milioni di euro, con un contributo di soli 15 milioni di euro per ciascun anno nel periodo 2007-2008, è assolutamente inadeguato come contributo del GEEREF se si vuole raggiungere l'obiettivo di aumentare il numero dei progetti in materia di efficienza energetica e di energie rinnovabili e contribuire in modo rilevante allo sviluppo sostenibile; chiede pertanto alla Commissione di aumentare il suo contributo e di incoraggiare nel contempo gli Stati membri e le istituzioni finanziarie multilaterali ad unire i loro sforzi per accrescere in modo significativo la dotazione del Fondo;

    3.  sottolinea che GEEREF deve attribuire la priorità al soddisfacimento delle esigenze specifiche dei paesi meno sviluppati e ad interventi che si sono dimostrati strettamente legati alla riduzione della povertà; sottolinea in particolare l'esigenza di investimenti adeguati alle popolazioni rurali povere, come l'elettrificazione mediante le energie rinnovabili (tra cui l'energia idroelettrica, solare, eolica e la biomassa), i pannelli solari, i pastorizzatori solari, i forni a energia solare, le pompe eoliche e fornelli da cucina più efficienti; sostiene inoltre i meccanismi di microcredito per migliorare la partecipazione locale ai progetti nel settore dell'energia;

    4.  riconosce il potenziale della biomassa come fonte energetica moderna, purché vengano applicati rigorosi criteri di sostenibilità; sottolinea in particolare il potenziale esistente in molti paesi tropicali, dove le colture energetiche potrebbero garantire sia la cogenerazione che la produzione di biocarburanti mediante una conversione energetica efficiente; rileva tuttavia che alcune fonti di energia rinnovabili, tra cui il bioetanolo e il biodiesel provenienti da materie prime agricole, potrebbero nuocere all'agricoltura tradizionale e avere un impatto negativo sulla produzione alimentare mondiale nonché sulla biodiversità; sottolinea che, alla luce di tali effetti negativi, occorre valutare attentamente qualsiasi progetto in materia di biocarburanti prima di autorizzarlo in quanto ammissibile a beneficiare di contributi a titolo di GEEREF;

    5.  richiama l'attenzione sull'evidente rischio che il sostegno GEEREF a progetti da attuare in paesi emergenti come la Cina e l'India possa assorbire gran parte dei finanziamenti disponibili; sottolinea pertanto l'importanza di aderire alla proposta della Commissione dando priorità ai paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP); rileva inoltre che l'enorme fabbisogno in termini di sostegno a favore delle energie sostenibili nelle economie emergenti deve essere coperto da iniziative aggiuntive, possibilmente con l'istituzione di un Fondo tecnologico quale necessaria integrazione del Meccanismo di sviluppo pulito;

    6.  riconosce tuttavia che, nella sua forma attuale, il GEEREF potrebbe avere delle difficoltà nel soddisfare i criteri fissati dal Comitato per l'aiuto allo sviluppo (DAC) per l'aiuto pubblico allo sviluppo (APS), poiché gli investimenti saranno guidati più dalla prospettiva di risultati finanziari che non dalle esigenze di sviluppo; prende atto del rischio che la riduzione della povertà, indicata quale obiettivo specifico del GEEREF, possa passare tra le priorità secondarie del Fondo; sottolinea pertanto che, oltre a definire criteri di sviluppo chiari per l'esame dei progetti ammissibili a beneficiare di finanziamenti GEEREF, la Commissione deve anche aumentare in maniera significativa l'aiuto allo sviluppo sotto forma di sovvenzioni, al fine di fornire servizi energetici sostenibili alle popolazioni più povere;

    7.  plaude alla proposta della Commissione di istituire una piattaforma per la cooperazione internazionale sull'efficienza energetica al fine di migliorare la collaborazione in materia di efficienza e sviluppo e di analisi comparative.

    ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

    Approvazione

    18.12.2007

    Esito della votazione finale

    + :

    – :

    0 :

    230

    0

     

    Membri titolari presenti al momento della votazione finale

    Margrete Auken, Thijs Berman, Josep Borrell Fontelles, Danutė Budreikaitė, Thierry Cornillet, Alain Hutchinson, Jouye de Grandmaison, Filip Kaczmarek, Glenys Kinnock, Maria Martens, Gay Mitchell, Luisa Morgantini, Horst Posdorf, Toomas Savi, Frithjof Schmidt, Jürgen Schröder, Feleknas Uca, Luis Yañez-Barnuevo García, Jan Zahradil, Mauro Zani

    Supplenti presenti al momento della votazione finale

    Manolis Mavrommatis, Anders Wijkman, Zbigniew Zaleski

    Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

     

    PARERE della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare(*)  (28.11.2007)

    destinato alla commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

    sul Fondo globale per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili
    (2007/2188(INI))

    Relatrice per parere (*): Eija-Riitta Korhola(*) Procedura con le commissioni associate - articolo 47 del regolamento

    SUGGERIMENTI

    La commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare invita la commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

    1.  ritiene che uno sviluppo sostenibile, in particolare nei paesi in via di sviluppo e nelle economie emergenti, caratterizzato da basse emissioni di gas serra, da un'aria pulita e da un approvvigionamento energetico sostenibile, sia possibile soltanto assicurando la diffusione di tecnologie rinnovabili che sfruttino le risorse energetiche locali e migliorando l'accesso all'energia attraverso la promozione degli investimenti nell'approvvigionamento remoto e decentrato;

    2.  reputa che il proposto Fondo globale per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili potrebbe svolgere un ruolo importante nel mobilitare investimenti privati a favore dei progetti nel settore dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili nei paesi in via di sviluppo; ritiene inoltre che il Fondo dovrebbe finanziarne la diffusione solo nei paesi in via di sviluppo e nelle economie emergenti;

    3.  ritiene che il Fondo non dovrebbe favorire un'energia rinnovabile o una tecnologia nel campo dell'efficienza energetica in particolare, ma dovrebbe piuttosto creare le giuste condizioni per consentire al mercato di scegliere le soluzioni più corrette sotto il profilo ambientale, più sicure e più efficaci sotto il profilo dei costi; sottolinea tuttavia l'importanza di svolgere approfondite valutazioni dell'impatto sui beneficiari in termini di conseguenze ambientali, di emissioni di gas serra nell'intero ciclo di vita e di conseguenze sociali e sanitarie, al fine di garantire l'integrità del Fondo; ritiene in ogni caso che il Fondo non dovrebbe sostenere la produzione di agrocombustibili per l'esportazione;

    4.  invita la Commissione a valutare il ruolo della biomassa e la sua utilizzazione nei paesi in via di sviluppo, tenendo conto degli effetti del suo intero ciclo di vita sulle emissioni di gas serra, sulla qualità dell'aria, sulla gestione delle zone rurali nonché sulle condizioni socioeconomiche e sulla biodiversità, incluse la tutela delle foreste naturali e la garanzia dell'approvvigionamento alimentare per tutti attraverso il miglioramento delle buone pratiche agricole locali;

    5.  invita la Commissione a garantire che il Fondo contribuisca a ridurre gli ostacoli all'utilizzo del meccanismo di sviluppo pulito (CDM) in alcuni paesi, in particolare nei paesi meno sviluppati, e incoraggi ulteriormente i progetti CDM che sono davvero addizionali, hanno un'incidenza positiva per lo sviluppo sostenibile e soddisfano i criteri di riferimento "Gold Standard";

    6.   invita la Commissione a studiare le possibilità di ampliare il Fondo nel futuro contesto di un regime da applicare dopo il 2012 nell'ambito della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, tenendo conto del fatto che le energie sostenibili nei paesi in via di sviluppo saranno essenziali per conseguire l'obiettivo di detta convenzione;

    7.  ritiene che il Fondo dovrebbe condurre a un accesso alle tecnologie per l'efficienza energetica e a quelle per l'utilizzazione delle energie rinnovabili nei paesi in via di sviluppo e a nuove opportunità per le imprese europee e per le imprese locali, in particolare le PMI, promuovendo fra l'altro la ricerca, il trasferimento di know-how e lo scambio di buone pratiche al fine di migliorare la diffusione di tecnologie energeticamente efficienti in tali paesi;

    8.  invita la Commissione a garantire, in sede di ripartizione delle risorse, che queste non siano assegnate solo ad uno o due sotto-fondi.

    9.  ritiene che il Fondo dovrebbe contribuire a migliorare la gestione sostenibile delle risorse naturali e ad affrontare le questioni dell'approvvigionamento energetico e della qualità dell'aria nei paesi in via di sviluppo, ponendo l'accento sull'aumento dell'efficienza energetica, ad esempio mediante la riabilitazione di edifici e centrali di energia inefficienti.

    ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

    Approvazione

    27.11.2007

    Esito della votazione finale

    +:

    –:

    0:

    49

    0

    0

    Membri titolari presenti al momento della votazione finale

    Adamos Adamou, Georgs Andrejevs, Pilar Ayuso, Johannes Blokland, John Bowis, Martin Callanan, Dorette Corbey, Chris Davies, Avril Doyle, Edite Estrela, Jill Evans, Anne Ferreira, Matthias Groote, Satu Hassi, Gyula Hegyi, Jens Holm, Caroline Jackson, Christa Klaß, Eija-Riitta Korhola, Aldis Kušķis, Linda McAvan, Alexandru-Ioan Morţun, Riitta Myller, Miroslav Ouzký, Daciana Octavia Sârbu, Karin Scheele, Carl Schlyter, Richard Seeber, Kathy Sinnott, Bogusław Sonik, María Sornosa Martínez, Evangelia Tzampazi, Thomas Ulmer, Marcello Vernola, Anja Weisgerber, Glenis Willmott

    Supplenti presenti al momento della votazione finale

    Iles Braghetto, Kathalijne Maria Buitenweg, Umberto Guidoni, Anne Laperrouze, David Martin, Miroslav Mikolášik, Lambert van Nistelrooij, Alojz Peterle, Andres Tarand, Radu Ţîrle

    Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

    Jean-Pierre Audy, Giusto Catania, Willi Piecyk

    ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

    Approvazione

    19.12.2007

    Esito della votazione finale

    + :

    – :

    0 :

    46

    0

    1

    Membri titolari presenti al momento della votazione finale

    Šarūnas Birutis, Jan Březina, Renato Brunetta, Jerzy Buzek, Pilar del Castillo Vera, Jorgo Chatzimarkakis, Giles Chichester, Dragos Florin David, Den Dover, Lena Ek, Nicole Fontaine, Adam Gierek, Norbert Glante, Umberto Guidoni, Fiona Hall, David Hammerstein, Rebecca Harms, Mary Honeyball, Ján Hudacký, Romana Jordan Cizelj, Anne Laperrouze, Romano Maria La Russa, Pia Elda Locatelli, Angelika Niebler, Reino Paasilinna, Atanas Paparizov, Anni Podimata, Miloslav Ransdorf, Vladimír Remek, Herbert Reul, Mechtild Rothe, Paul Rübig, Andres Tarand, Britta Thomsen, Catherine Trautmann, Claude Turmes, Nikolaos Vakalis, Alejo Vidal-Quadras, Dominique

    Supplenti presenti al momento della votazione finale

    Danutė Budreikaitė, Joan Calabuig Rull, Edit Herczog, Lambert van Nistelrooij, Pierre Pribetich, Dirk Sterckx, Silvia-Adriana Ţicău, Vladimir Urutchev

    Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale