RELAZIONE sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione di taluni appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi nei settori della difesa e della sicurezza

16.10.2008 - (COM(2007)0766 – C6‑0467/2007 – 2007/0280(COD)) - ***I

Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori
Relatore: Alexander Graf Lambsdorff

Procedura : 2007/0280(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento :  
A6-0415/2008
Testi presentati :
A6-0415/2008
Testi approvati :

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al     coordinamento delle procedure di aggiudicazione di taluni appalti pubblici di   lavori, di forniture e di servizi nei settori della difesa e della sicurezza

(COM(2007)0766 – C6‑0467/2007 – 2007/0280(COD))

(Procedura di codecisione: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2007)0766),

–   visti l'articolo 251, paragrafo 2, e gli articoli 47, paragrafi 2, 55 e 95 del trattato CE, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C6‑0467/2007),

–   visto l'articolo 51 del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori e il parere della commissione per gli affari esteri (A6‑0415/2008),

1.  approva la proposta della Commissione quale emendata;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.

Emendamento  1

Proposta di direttiva

Considerando -1 (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1) Nella sua risoluzione del 17 novembre 2005 sul Libro verde "Gli appalti pubblici della difesa"1, il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione di elaborare una direttiva che tenga particolarmente conto degli interessi di sicurezza degli Stati membri, sviluppi ulteriormente la politica estera e di sicurezza comune, contribuisca al rafforzamento della coesione europea, salvaguardi il carattere di "potenza civile" dell'Unione e, oltre all'acquisizione vera e propria dei prodotti, tenga presente anche altri aspetti, come la ricerca e lo sviluppo, la manutenzione e le riparazioni, l'integrazione di nuovi dispositivi e l'addestramento, prestando un'attenzione particolare alle piccole e medie imprese, fortemente rappresentate in questo settore.

 

_________

1 GU C 280 E del 18.11.2006, pag. 463.

Emendamento  2

Proposta di direttiva

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) La formazione progressiva di un mercato europeo delle attrezzature militari è indispensabile al rafforzamento della base industriale e tecnologica della difesa europea e allo sviluppo delle capacità militari necessarie per attuare la politica europea di sicurezza e di difesa dell'Unione (PESD).

(1) La formazione progressiva di un mercato europeo delle attrezzature militari è indispensabile al rafforzamento della base industriale e tecnologica della difesa europea e allo sviluppo delle capacità militari necessarie per attuare la politica europea di sicurezza e di difesa dell'Unione (PESD). Le premesse e le considerazioni relative alle basi giuridiche comunitarie sono svolte in maggior dettaglio, dopo il Libro verde della Commissione del 23 settembre 2004 (COM(2004)0608) sugli appalti pubblici della difesa, nella Comunicazione della Commissione del 6 dicembre 2005 relativa ai risultati della consultazione avviata dal Libro verde (COM(2005)0626) e nelle Comunicazioni della Commissione del 7 dicembre 2006 su determinate questioni interpretative relative all'applicazione dell'articolo 296 del trattato CE sugli appalti pubblici della difesa (COM(2006)0779), e del 5 dicembre 2007 su “una strategia per un’industria europea della difesa più forte e competitiva” (COM(2007)0764).

Motivazione

L'osservazione di cui al primo considerando è il risultato di un'ampia riflessione a livello europeo che vista la sua importanza per lo sviluppo indicato deve essere qui brevemente documentata.

Emendamento  3

Proposta di direttiva

Considerando 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis) Con gli appalti pubblici di servizi (ad esempio dei servizi logistici) è possibile abbassare i costi nel settore della difesa. Migliorando le catene di approvvigionamento si può ridurre notevolmente l’impatto ambientale del settore;

Motivazione

I fornitori privati di servizi, come esperti di logistica, o modelli di cooperazione logistica come iniziative finanziarie private, possono ridurre i costi e l'impatto ambientale del settore in modo significativo con l'attuazione più efficiente di sistemi logistici come la catena di approvvigionamento combinando il trasporto, il deposito e la gestione del flusso delle informazioni nel modo più efficiente.

Emendamento  4

Proposta di direttiva

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis) Ai fini della certezza del diritto, il campo di applicazione della presente direttiva nel settore della difesa dovrebbe essere definito sulla base dell'elenco di armi, munizioni e materiale bellico nella decisione adottata dal Consiglio il 15 aprile 1958. In considerazione del rapido sviluppo tecnologico, nonché dell'evoluzione nella politica degli appalti dei mercati della difesa, l'elenco contemplato in tale decisione, ai fini dell'applicazione, andrebbe interpretato al passo coi tempi tenendo conto, laddove necessario, delle possibilità tecniche esistenti e dei metodi di appalto.

Emendamento  5

Proposta di direttiva

Considerando 6 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 ter) Un'interpretazione aggiornata dell'elenco di armi, munizioni e materiale bellico del 15 aprile 1958, che può rendersi necessaria, si ritrova in particolare nell'elenco comune delle attrezzature militari dell'Unione europea1, che è alla base del codice di condotta per le esportazioni di armi.

 

1 GU C 98 del 18.4.2008, pag. 1.

Emendamento 6

Proposta di direttiva

Considerando 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 bis) Al fine di limitare a casi eccezionali motivati e giustificati il ricorso all'articolo 296 del trattato da parte degli Stati membri, la Commissione necessita di uno strumento amministrativo che le consenta di intervenire in via preventiva prima che la procedura di aggiudicazione raggiunga una fase irreversibile, senza che si renda necessaria una procedura ex articolo 226 del trattato. La Commissione dovrebbe applicare questa nuova procedura solo qualora si tratti di un caso urgente e di un'irregolarità palese.

Emendamento  7

Proposta di direttiva

Considerando 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 bis) Alla luce della necessità di una base europea indipendente e competitiva di difesa tecnologica e industriale gli Stati membri conservano il potere di decidere se invitare o meno offerenti provenienti da paesi terzi. Qualora le amministrazioni aggiudicatrici intendano invitare offerenti provenienti da paesi terzi ciò deve essere fatto in base ad un reciproco, equo e giusto accesso al mercato.

Emendamento  8

Proposta di direttiva

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) Gli appalti pubblici della difesa e della sicurezza contengono spesso informazioni sensibili che, per motivi di sicurezza, devono essere protette da un accesso non autorizzato. Nel settore militare, gli Stati membri dispongono di sistemi di classificazione di tali informazioni. Nel settore della sicurezza non militare, invece, la situazione è più variegata. Si raccomanda dunque di ricorrere a un concetto che tenga conto della diversità delle prassi degli Stati membri e che consenta di inglobare sia il settore militare che quello non militare. In ogni caso, l'aggiudicazione degli appalti pubblici in questi settori non dovrebbe pregiudicare gli obblighi derivanti dalla decisione 2001/844/CE della Commissione, del 29 novembre 2001, che modifica il suo regolamento interno o della decisione 2001/264/CE che adotta le norme di sicurezza del Consiglio.

(10) Gli appalti pubblici della difesa e della sicurezza contengono spesso informazioni sensibili che, per motivi di sicurezza, devono essere protette da un accesso non autorizzato. Nel settore militare, gli Stati membri dispongono di sistemi di classificazione di tali informazioni. Nel settore della sicurezza non militare, invece, la situazione è più variegata. Si raccomanda dunque di ricorrere a un concetto che tenga conto della diversità delle prassi degli Stati membri e che consenta di inglobare sia il settore militare che quello non militare. In ogni caso, l'aggiudicazione degli appalti pubblici in questi settori non dovrebbe pregiudicare gli obblighi derivanti dalla decisione 2001/844/CE della Commissione, del 29 novembre 2001, che modifica il suo regolamento interno o della decisione 2001/264/CE che adotta le norme di sicurezza del Consiglio. Inoltre, l’articolo 296, paragrafo 1, lettera a) del Trattato dà facoltà agli Stati membri, in casi eccezionali motivati e giustificati, di escludere gli appalti nel campo della difesa e della sicurezza dall’ambito di applicazione della presente direttiva.

Motivazione

L'aggiunta chiarisce che la presente direttiva non pregiudica l'articolo 296, paragrafo 1, lettera a) del trattato e che gli Stati membri restano liberi di utilizzare l'esenzione ivi prevista in casi eccezionali, motivati e giustificati.

Emendamento  9

Proposta di direttiva

Considerando 19 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(19 bis) Il subappalto amplia la partecipazione degli operatori economici all’esecuzione dei contratti pubblici e favorisce lo sviluppo delle piccole e medie imprese. Potrebbe rivelarsi opportuno integrare il diritto dell’offerente a subappaltare con una disposizione in base alla quale l’amministrazione aggiudicatrice, o lo Stato membro, possano raccomandare di riservare una determinata quota dell'appalto pubblico per il subappalto a terzi.

 

Qualora l'amministrazione aggiudicatrice o lo Stato membro raccomandi che l'offerente subappalti una quota del contratto pubblico e l'offerente selezionato segua tale raccomandazione, i relativi contratti di subappalto devono essere aggiudicati conformemente al diritto comunitario tramite una gara trasparente, in modo che tutte le imprese interessate abbiano pari opportunità. In altri casi, è opportuno dare all'amministrazione aggiudicatrice o allo Stato membro la facoltà di imporre che la selezione dei subappaltatori nel corso dell’esecuzione del contratto sia effettuata mediante gara, ad esempio quando ciò sia giustificato dalla struttura del mercato. Tutto ciò dovrà avvenire senza compromettere il corretto funzionamento della catena di approvvigionamento dell'offerente selezionato. L'aggiudicatario può rifiutare la raccomandazione dell'amministrazione aggiudicatrice o dello Stato membro se non vi è alcuna impresa che possa eseguire il contratto in modo comparabile all'aggiudicatario in termini di capacità, di prezzo o di qualità.

 

 

Motivazione

Per le piccole e medie imprese l'accesso al mercato della difesa è sinonimo di accesso alle catene di approvvigionamento delle imprese capifila. La direttiva dovrebbe garantire che la concorrenza sia maggiore non solo a livello di capifila ma anche a livello di subappaltatori.

Emendamento  10

Proposta di direttiva

Considerando 41

Testo della Commissione

Emendamento

(41) Occorre evitare l'aggiudicazione di appalti pubblici a operatori economici che hanno partecipato a un'organizzazione criminale o che si sono resi colpevoli di corruzione, di frode a danno degli interessi finanziari delle Comunità europee, di riciclaggio di capitali o di finanziamento di atti terroristici o di reati terroristici o legati al terrorismo. All'occorrenza, le amministrazioni aggiudicatrici dovrebbero richiedere ai candidati/offerenti i documenti appropriati e, in caso di dubbi sulla loro situazione personale, potrebbero chiedere la cooperazione delle autorità competenti dello Stato membro interessato. L'esclusione di detti operatori economici dovrebbe intervenire non appena l'amministrazione aggiudicatrice sia a conoscenza di una sentenza relativa a tali reati, emessa conformemente al diritto nazionale e avente carattere definitivo che le conferisce autorità di cosa giudicata. Se il diritto nazionale contiene disposizioni in tal senso, il mancato rispetto della normativa degli appalti pubblici in materia di accordi illeciti, che sia stato oggetto di una sentenza definitiva o di una decisione avente effetti equivalenti, può essere considerato un reato che incide sulla moralità professionale dell'operatore economico o come una colpa grave.

(41) Occorre evitare l'aggiudicazione di appalti pubblici a operatori economici che hanno partecipato a un'organizzazione criminale o che si sono resi colpevoli di corruzione, di frode a danno degli interessi finanziari delle Comunità europee, di riciclaggio di capitali o di finanziamento di atti terroristici o di reati terroristici o legati al terrorismo. All'occorrenza, le amministrazioni aggiudicatrici dovrebbero richiedere ai candidati/offerenti i documenti appropriati e, in caso di dubbi sulla loro situazione personale, potrebbero chiedere la cooperazione delle autorità competenti dello Stato membro interessato. L'esclusione di detti operatori economici dovrebbe intervenire non appena l'amministrazione aggiudicatrice sia a conoscenza di una sentenza relativa a tali reati, emessa conformemente al diritto nazionale e avente carattere definitivo che le conferisce autorità di cosa giudicata. Se il diritto nazionale contiene disposizioni in tal senso, il mancato rispetto della normativa degli appalti pubblici in materia di accordi illeciti, che sia stato oggetto di una sentenza definitiva o di una decisione avente effetti equivalenti, può essere considerato un reato che incide sulla moralità professionale dell'operatore economico o come una colpa grave. In alcuni Stati membri, le imprese che procedono autonomamente ad un riordino al loro interno vengono nuovamente considerate idonee e affidabili. Tale procedura di riordino deve tuttavia rispettare condizioni rigorose: le imprese devono adottare senza indugio misure radicali in materia di personale e organizzazione che impediscano il ripetersi di siffatte violazioni in futuro.

Motivazione

Anche le imprese che operano nei settori della sicurezza e della difesa dovrebbero avere la possibilità prevista dalla normativa generale sugli appalti di riconquistare la propria affidabilità procedendo ad un riordino interno che consenta di escludere in futuro siffatte violazioni. In questo modo si crea anche un forte incentivo ad adottare e applicare norme interne di conformità. Per garantire l'obiettivo dell'affidabilità degli offerenti, tali procedure dovrebbero essere soggette a condizioni rigorose.

Emendamento 11

Proposta di direttiva

Considerando 46 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(46 bis) Al fine di garantire che nell'aggiudicazione di determinati appalti pubblici nel mercato sensibile degli armamenti e della sicurezza sia assicurata la trasparenza ed evitata qualsiasi discriminazione e che l'appalto sia regolarmente aggiudicato all'impresa che presenta l'offerta migliore, dovrebbero essere previste possibilità di ricorso in relazione agli appalti rientranti nell'ambito di applicazione della presente direttiva.

Emendamento 12

Proposta di direttiva

Considerando 46 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(46 ter) Le disposizioni sulle procedure di ricorso servono a garantire un'efficace protezione giuridica dell'offerente in questione. A quest'ultimo gioverebbe soprattutto l'introduzione di un termine minimo di sospensione, durante il quale la conclusione del relativo contratto è sospesa, e ciò indipendentemente dal fatto che la conclusione del contratto avvenga o meno al momento della firma dello stesso.

Emendamento 13

Proposta di direttiva

Articolo 1 – comma 1 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

La presente direttiva si applica agli appalti pubblici aggiudicati nei settori della difesa e della sicurezza che hanno come oggetto:

La presente direttiva si applica agli appalti pubblici che hanno per oggetto la fornitura di beni e servizi utilizzati per garantire la sicurezza e la difesa dell'Unione o dei suoi Stati membri e che richiedono o comportano informazioni sensibili, nonché agli appalti pubblici di lavori e di servizi strettamente attinenti a tali forniture. Queste comprendono appalti pubblici per:

Motivazione

Tutti gli appalti che rientrano nell'ambito di applicazione della presente direttiva comportano informazioni sensibili. E' quindi opportuno far riferimento a tali informazioni nella parte introduttiva.

Emendamento 14

Proposta di direttiva

Articolo 1 – comma 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a) la fornitura di armi, munizioni e/o materiale bellico, di cui alla decisione del Consiglio del 15 aprile 1958 e, se del caso, gli appalti pubblici di lavori e di servizi strettamente connessi a tali forniture;

(a) la fornitura di armi, munizioni e/o materiale bellico, fra cui, ma non esclusivamente, l'elenco di attrezzatura militare di cui alla decisione del Consiglio del 15 aprile 1958;

Motivazione

L'emendamento proposto mira a precisare l'ambito di applicazione.

Emendamento 15

Proposta di direttiva

Articolo 1 – comma 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d) lavori, forniture e/o servizi che fanno intervenire, richiedono o comportano informazioni sensibili e la cui realizzazione è necessaria per la sicurezza dell'Unione e dei suoi Stati membri nei settori della protezione contro atti terroristici o di criminalità organizzata, della protezione delle frontiere e delle missioni di crisi.

(d) lavori, forniture e/o servizi la cui realizzazione è necessaria per la sicurezza dell'Unione e/o per la tutela degli interessi di sicurezza degli Stati membri.

Motivazione

Rinunciando ad un elenco esaustivo di tutte le possibili fonti di pericolo si ottiene una normativa di lunga durata per gli Stati membri. Un elenco di singole minacce sarebbe necessariamente incompleto, dal momento che i nuovi pericoli non sono prevedibili. Un siffatto procedimento richiederebbe un aggiornamento troppo frequente della direttiva.

Emendamento 16

Proposta di direttiva

Articolo 2 – paragrafo 1 – punto 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. "appalti pubblici di forniture": appalti pubblici diversi dagli appalti di lavori che hanno per oggetto l'acquisto, la locazione finanziaria, la locazione, l'acquisto a riscatto, con o senza opzione per l'acquisto, di prodotti;

5. "appalti pubblici di forniture": appalti pubblici diversi dagli appalti di lavori che hanno per oggetto l'acquisto, la locazione finanziaria, la locazione, l'acquisto a riscatto, con o senza opzione per l'acquisto, di prodotti; un appalto pubblico che ha per oggetto la fornitura di prodotti e contestualmente anche prestazioni connesse alla fornitura e all'installazione è considerato un appalto pubblico di forniture;

Motivazione

L'emendamento è dettato da esigenze di chiarezza.

Emendamento 17

Proposta di direttiva

Articolo 2 – paragrafo 1 – punto 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. "appalti pubblici di servizi": appalti pubblici aventi per oggetto la prestazione dei servizi di cui all'allegato I;

6. "appalti pubblici di servizi": appalti pubblici aventi per oggetto la prestazione dei servizi di cui all'allegato I; un appalto pubblico avente per oggetto sia la fornitura di prodotti che la prestazione di servizi di cui all'allegato I è considerato un appalto pubblico di servizi quando il valore dei servizi da prestare supera quello dei prodotti oggetto dell'appalto; un contratto pubblico per i servizi di cui allegato I e che prevede prestazioni di cui alla divisione 45 del "Vocabolario comune per gli appalti pubblici", che vengono fornite a titolo accessorio rispetto all'oggetto principale dell'appalto, è considerato un appalto pubblico di servizi;

Motivazione

L'emendamento è dettato da esigenze di chiarezza.

Emendamento 18

Proposta di direttiva

Articolo 2 – paragrafo 1 – punto 7

Testo della Commissione

Emendamento

7. "informazioni sensibili": tutte le informazioni, ossia conoscenze che possono essere comunicate in qualunque forma, o qualsiasi materiale di cui si è stabilito che devono essere protetti da diffusione non autorizzata per motivi di sicurezza;

7. "informazioni sensibili": tutte le informazioni, ossia conoscenze che possono essere comunicate in qualunque forma, o qualsiasi materiale che uno Stato membro ha stabilito di dover proteggere da diffusione non autorizzata per motivi di sicurezza;

Motivazione

L'aggiunta con cui si precisa che è l'amministrazione aggiudicatrice ad indicare la necessità di tutela assicura che, nel caso di informazioni sensibili, si tratti della tutela di informazioni dell'amministrazione pubblica e non di segreti aziendali e commerciali di imprese.

Emendamento 19

Proposta di direttiva

Articolo 2 – paragrafo 1 – punto 10

Testo della Commissione

Emendamento

10. "crisi": qualsiasi situazione provocata dall'uomo in uno Stato membro o in un Paese terzo che faccia incorrere rischi fisici diretti a persone o istituzioni di detto Stato;

10. "crisi": qualsiasi situazione in uno Stato membro o in un Paese terzo nella quale si è verificato un evento dannoso che supera chiaramente la portata degli eventi dannosi della vita quotidiana e in tal modo metta seriamente in pericolo o comprometta la vita e la salute di un gran numero di persone, ha un notevole impatto sui beni di grande valore ovvero richiede misure di approvvigionamento vitali per la popolazione; si considera crisi anche la situazione in cui il verificarsi di un siffatto evento dannoso è considerato imminente; conflitti armati e guerre sono considerati crisi ai sensi della presente direttiva;

Motivazione

La definizione proposta è troppo vaga. Una crisi ai sensi della presente direttiva, che può comportare l'aggiudicazione mediante procedura negoziata senza pubblicazione di un bando di gara ai sensi dell'articolo 20 della direttiva costituisce un evento molto dannoso che ha colpito o minaccia l'Unione, i suoi Stati membri o uno o più paesi terzi.

Emendamento  20

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Nessun progetto d'opera né alcun progetto di acquisto volto ad ottenere un certo quantitativo di forniture e/o di servizi può essere frazionato al fine di escluderlo dall'applicazione della presente direttiva.

3. Nessun progetto d'opera né alcun progetto di acquisto volto ad ottenere un certo quantitativo di forniture e/o di servizi può essere esteso temporalmente o frazionato in appalti sostanzialmente identici o in altro modo, al fine di escluderlo dall'applicazione della presente direttiva.

Motivazione

In questo modo si vuole evitare che le amministrazioni aggiudicatrici frazionino gli appalti che si estendono su un periodo più lungo in modo tale da collocarli al di sotto delle soglie previste per l'aggiudicazione.

Emendamento  21

Proposta di direttiva

Articolo 8 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a) a un accordo internazionale, concluso in conformità del trattato, tra uno Stato membro e uno o più paesi terzi e riguardante forniture o lavori destinati alla realizzazione o allo sfruttamento congiunti di un'opera da parte degli Stati firmatari o concernente servizi destinati alla realizzazione comune o alla gestione comune di un progetto da parte degli Stati firmatari. Ogni accordo è comunicato alla Commissione che, con l'accordo dello Stato membro o degli Stati membri interessati, può consultare il comitato consultivo per gli appalti pubblici di cui all'articolo 41;

(a) a un accordo internazionale, concluso in conformità del trattato, tra uno o più Stati membri, da un lato, e uno o più paesi terzi, dall'altro, e riguardante forniture o lavori destinati alla realizzazione o allo sfruttamento congiunti di un'opera da parte degli Stati firmatari o concernente servizi destinati alla realizzazione comune o alla gestione comune di un progetto da parte degli Stati firmatari. ogni accordo viene comunicato alla Commissione, che può consultare il comitato consultivo per gli appalti pubblici di cui all'articolo 41;

Motivazione

L'emendamento precisa la situazione per quanto riguarda le eccezioni.

Emendamento  22

Proposta di direttiva

Articolo 8 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b) alla particolare procedura di un'organizzazione internazionale.

(b) alla particolare procedura di un'organizzazione internazionale, a condizione che tale organizzazione realizzi, in qualità di amministrazione aggiudicatrice su incarico degli Stati membri interessati, un progetto di cooperazione nei settori della difesa e della sicurezza.

Motivazione

L'emendamento precisa la situazione per quanto riguarda le eccezioni.

Emendamento  23

Proposta di direttiva

Articolo 9 – comma -1 (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

La presente direttiva non si applica nel caso in cui la divulgazione di informazioni necessaria per l'aggiudicazione di un appalto sia considerata da uno Stato membro contraria ai suoi interessi essenziali di sicurezza.

Motivazione

La modifica dovrebbe aumentare la certezza del diritto e consentire agli operatori economici aggiudicatari di richiamarsi al diritto secondario per quanto riguarda le eccezioni.

Emendamento  24

Proposta di direttiva

Articolo 9 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(b bis) contratti di fornitura di attrezzatura militare da parte del governo di uno Stato membro al governo di un altro Stato membro o da parte del governo di un paese terzo ad un governo di uno Stato membro e, se del caso, contratti di lavoro e servizi direttamente connessi con tali contratti;

Motivazione

I contratti fra Stati membri nel settore disciplinato dalla presente direttiva sono complessi e non sempre possono essere connessi con la fornitura di materiale di difesa, come nel caso di servizi nel settore della formazione, ecc. Sarebbe pertanto opportuno che la cooperazione fra Stati membri figurasse nelle specifiche esclusioni.

Emendamento  25

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 1 – commi da 2 a 5

Testo della Commissione

Emendamento

Quando un appalto pubblico comporta specifiche tecniche sensibili che possono essere comunicate solo all'aggiudicatario, esse possono non figurare nel bando di gara, nel capitolato d'oneri o nei documenti complementari a condizione che la conoscenza di tali specifiche non sia necessaria per l'elaborazione delle offerte.

Quando un appalto pubblico comporta specifiche tecniche sensibili che possono essere comunicate solo all'aggiudicatario, esse possono non figurare nel bando di gara, nel capitolato d'oneri o nei documenti complementari a condizione che la conoscenza dettagliata di tali specifiche non sia necessaria per l'elaborazione delle offerte.

In tal caso, prima dell'invio del capitolato d'oneri ai candidati, tali specifiche tecniche sono iscritte nel verbale di cui all'articolo 28.

In tal caso, l’avviso di gara informa i candidati di tale situazione, dando informazioni generali circa la natura o il tipo di specifiche tecniche sensibili omesse. Dopodiché, prima dell'invio del capitolato d'oneri ai candidati, tali specifiche tecniche devono essere iscritte nel verbale di cui all'articolo 28.

Questo tipo di specifiche tecniche può riguardare solo precisazioni o messe a punto dell'offerta senza impatto tecnico o finanziario sostanziale sull'oggetto dell'appalto pubblico.

Questo tipo di specifiche tecniche può riguardare solo precisazioni o messe a punto dell'offerta senza impatto tecnico o finanziario sostanziale sull'oggetto dell'appalto pubblico.

Dopo aver assegnato l'appalto sulla scorta dei criteri di aggiudicazione, l'amministrazione aggiudicatrice comunica all'aggiudicatario le specifiche tecniche sensibili non indicate nel bando di gara, nel capitolato d'oneri o nei documenti complementari affinché adegui di conseguenza la sua offerta.

Dopo aver assegnato l'appalto sulla scorta dei criteri di aggiudicazione, l'amministrazione aggiudicatrice comunica all'aggiudicatario le specifiche tecniche sensibili non indicate nel bando di gara, nel capitolato d'oneri o nei documenti complementari affinché possa tenerne conto nell'esecuzione dell'appalto.

Motivazione

It is a fundamental point of procurement law that bidders be given enough information to enable them to make informed decisions (i) as to whether to bid; and (ii) on what terms to bid. Unless the contract notice at least identifies the fact that there is undisclosed information (on the assumption that adapting a tender to take account of this at the final stage could involve the tenderer in unforeseen costs or time delays) bidders will not have an accurate picture of the contract they are bidding for. The aim of the amendment is therefore to ensure that sufficient information is provided to allow a fair process in these particular, but not uncommon, circumstances. The last part relates to procedures after contracts award. There is therefore no question of adapting a bid. The new language is intended simply to make clear the purpose of disclosing the sensitive information to the successful tenderer.

Emendamento  26

Proposta di direttiva

Articolo 12 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Nel capitolato d'oneri l'amministrazione aggiudicatrice può chiedere o può essere obbligata da uno Stato membro a chiedere all'offerente di indicare, nella sua offerta, le parti dell'appalto che intende subappaltare a terzi, nonché i subappaltatori proposti.

Nel capitolato d'oneri l'amministrazione aggiudicatrice può chiedere o può essere obbligata da uno Stato membro a chiedere all'offerente di indicare, nell'offerta, le parti dell'appalto che intende subappaltare a terzi e i subappaltatori proposti, e di confermare che la procedura di selezione dei subappaltatori sarà espletata in modo trasparente e non discriminatorio.

Emendamento  27

Proposta di direttiva

Articolo 14 – lettere a, b e c

Testo della Commissione

Emendamento

(a) la prova che i subappaltatori già individuati posseggono le capacità necessarie per tutelare la riservatezza delle informazioni sensibili alle quali hanno accesso o che sono portati a produrre nel quadro della realizzazione delle loro attività di subappalto,

(a) informazioni sufficienti sui subappaltatori proposti, che consentano all'amministrazione aggiudicatrice di accertare se ciascuno di essi possiede le capacità necessarie per tutelare la riservatezza e salvaguardare le informazioni sensibili alle quali avranno accesso o che sono portati a produrre nel quadro della realizzazione delle loro attività di subappalto,

(b) l'impegno a fornire le stesse prove riguardo ai nuovi subappaltatori previsti in corso di realizzazione dell'appalto,

(b) l'impegno a fornire le stesse informazioni riguardo ai nuovi subappaltatori previsti in corso di realizzazione dell'appalto,

(c) l'impegno a mantenere la riservatezza su tutte le informazioni sensibili per tutta la durata dell'esecuzione dell'appalto e dopo la rescissione o la scadenza del contratto.

(c) l'impegno a tutelare la riservatezza e a salvaguardare tutte le informazioni sensibili in suo possesso per tutta la durata dell'esecuzione dell'appalto e dopo la rescissione o la scadenza del contratto.

Motivazione

L'aggiudicatario non è in grado di dimostrare che i subappaltatori sono capaci di garantire la riservatezza delle informazioni, ma deve fornire all'amministrazione aggiudicatrice informazioni esaustive al riguardo.

Emendamento  28

Proposta di direttiva

Articolo 14 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Entro un anno dalla pubblicazione della presente direttiva nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta su un sistema UE di sicurezza delle informazioni che consentirà lo scambio di informazioni tra le amministrazioni aggiudicatrici e le imprese europee.

Motivazione

L'apertura dei frammentati mercati nazionali della difesa ai fini della politica europea di sicurezza e di difesa richiederà la garanzia che le informazioni riservate saranno tutelate durante le varie fasi della procedura d'appalto e che le imprese UE in gara operanti nel settore della difesa non saranno discriminate sulla base della sicurezza delle informazioni a motivo della loro nazionalità o della durata del processo di comunicazione delle informazioni riservate. La direttiva proposta dovrebbe essere completata da un sistema UE sulla sicurezza delle informazioni.

Emendamento  29

Proposta di direttiva

Articolo 15 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

A condizione che siano conformi al diritto comunitario, l'amministrazione aggiudicatrice può precisare delle esigenze che consentano di garantire la sicurezza dell'approvvigionamento.

A condizione che siano conformi al diritto comunitario, l'amministrazione aggiudicatrice può precisare delle esigenze relative alla sua sicurezza dell'approvvigionamento.

Emendamento  30

Proposta di direttiva

Articolo 15 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

A tale scopo, l'amministrazione aggiudicatrice può esigere dall'offerente che inserisca nella sua offerta, in particolare, i seguenti elementi:

A tale scopo, l'amministrazione aggiudicatrice può esigere dall'offerente che inserisca nella sua offerta, in particolare, i seguenti elementi:

(a) giustificazioni atte a comprovare che sarà in grado di rispettare gli obblighi in materia di esportazione, trasferimento e transito delle merci connesse al contratto, ivi compreso l'impegno dello Stato membro o degli Stati membri interessati,

(a) certificazione o documentazione in materia di esportazione, trasferimento e transito atta a comprovare che i prodotti e servizi o qualsiasi realizzazione derivante da tali prodotti o servizi non siano soggetti a restrizioni in fatto di divulgazione, trasferimento o utilizzo da parte dello Stato membro d'origine, derivanti da disposizioni in materia di controllo delle esportazioni o di sicurezza

(b) giustificazioni atte a comprovare che l'organizzazione e l'ubicazione della sua catena di approvvigionamento gli consentiranno di rispettare le esigenze dell'amministrazione aggiudicatrice in materia di sicurezza dell'approvvigionamento precisate nel capitolato d'oneri,

(b) certificazione o documentazione che comprovi in che misura l'organizzazione e l'ubicazione della sua catena di approvvigionamento gli consentiranno di rispettare le esigenze dell'amministrazione aggiudicatrice in materia di sicurezza dell'approvvigionamento precisate nel capitolato d'oneri,

(c) l'impegno a far fronte ad eventuali esigenze supplementari dell'amministrazione aggiudicatrice dovute a una situazione di emergenza, di crisi o di conflitto armato,

(c) l'impegno a far fronte, nell'ambito delle condizioni da concordare fra l'amministrazione aggiudicatrice e l'aggiudicatario, ad eventuali esigenze supplementari dell'amministrazione aggiudicatrice dovute a una situazione di crisi,

(d) l'impegno delle sue autorità nazionali a non ostacolare il soddisfacimento di eventuali esigenze supplementari dell'amministrazione aggiudicatrice che possano presentarsi a seguito di una situazione di emergenza, di crisi o di conflitto armato,

(d) l'impegno delle sue autorità nazionali a non ostacolare il soddisfacimento di eventuali esigenze supplementari dell'amministrazione aggiudicatrice che possano presentarsi a seguito di una situazione di crisi o altri documenti indicativi a tal fine,

(e) l'impegno a garantire la manutenzione, la modernizzazione o gli adeguamenti delle forniture oggetto dell'appalto,

(e) l'impegno a garantire, nell'ambito delle condizioni da concordare fra l'amministrazione aggiudicatrice e l'aggiudicatario, la manutenzione, la modernizzazione o gli adeguamenti delle forniture oggetto dell'appalto,

 

(e bis) l’impegno a che l’amministrazione aggiudicatrice avrà una licenza per la fabbricazione di pezzi di ricambio, componenti e accessori particolari, e per la realizzazione di test specifici per il materiale; rientrano in questa categoria i progetti, il trasferimento di know-how e le istruzioni, per far fronte all’eventualità che il contraente non sia più in grado di effettuare la fornitura e provvedere al trasporto.

Motivazione

Despite the interest in guaranteed security of supply for the contracting authority, it is often not possible for candidates/contractors to provide binding evidence regarding security of supply.

Despite the interest in guaranteed security of supply for the contracting authority, it is often not possible for candidates/contractors to give an unconditional and binding commitment regarding security of supply. According to the amendment of the definition of 'crisis' in Article 2(10), an armed conflict is a crisis for the purposes of the Directive.

Να διασφαλίζεται η αναθέτουσα αρχή αναφορικά με την εξασφάλιση του εφοδιασμού σε περίπτωση που ο εργολήπτης δεν είναι πλέον ικανός να τα προσφέρει.

Emendamento  31

Proposta di direttiva

Articolo 15 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

Le esigenze richieste sono precisate nel capitolato d'oneri o nei documenti dell'appalto.

Le esigenze richieste sono precisate nel capitolato d'oneri o nei documenti dell'appalto. L’offerente non può essere tenuto ad ottenere da uno Stato membro un impegno che limiterebbe la libertà di quello Stato di applicare unicamente i propri criteri nazionali in materia di licenze all’esportazione nella situazione vigente al momento della decisione di autorizzare l’esportazione, il trasferimento o il transito.

Motivazione

Le garanzie richieste dal testo dell'articolo 15 della Commissione in molti casi sono impossibili da ottenere per l'industria.

Emendamento  32

Proposta di direttiva

Articolo 15 – comma 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Le amministrazioni aggiudicatrici si adoperano per aumentare il livello di fiducia reciproca fra le stesse. A tal fine e entro un anno della pubblicazione della presente direttiva nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta di un regime comune di adeguate garanzie, sostenuto da possibilità di verifica, in vista di una sicurezza stabile degli approvvigionamenti.

Motivazione

The effectiveness of the proposed directive will be reinforced by greater mutual confidence among contracting authorities in particular in circumstances of pressing operational urgency. This will require that contracting authorities will have and provide assurance that when placing contracts with suppliers they are entitled to expect that these suppliers are and remain reliable and competitive sources of supply. A common regime of appropriate guarantees, backed up by verification possibilities, for a stable security of supply is proposed. The mutual assistance article (article 28A.7) of the Lisbon Treaty is meaningless without a solid security of supply between Member States.

Emendamento  33

Proposta di direttiva

Articolo 19 - paragrafo 1 - comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Nel caso di appalti particolarmente complessi l'amministrazione aggiudicatrice, qualora ritenga che il ricorso alla procedura ristretta o alla procedura negoziata con pubblicazione di un bando di gara non permetta l'aggiudicazione dell'appalto, può avvalersi del dialogo competitivo conformemente al presente articolo.

1. Nel caso di appalti particolarmente complessi gli Stati membri possono decidere che, qualora le amministrazioni aggiudicatrici ritengano che il ricorso alla procedura ristretta o alla procedura negoziata con pubblicazione di un bando di gara non permetta loro di aggiudicare l’appalto, esse possano avvalersi del dialogo competitivo conformemente al presente articolo.

Motivazione

Gli Stati membri devono avere il potere discrezionale al momento del recepimento delle disposizioni della direttiva sul dialogo competitivo nel diritto nazionale, come il caso di cui all'articolo 29, paragrafo 1 della direttiva 18/2004.

Emendamento  34

Proposta di direttiva

Articolo 20 - paragrafo 1 - comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Le amministrazioni aggiudicatrici possono aggiudicare appalti pubblici mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara nei casi previsti ai paragrafi 2-6.

 

1. Le amministrazioni aggiudicatrici possono aggiudicare appalti pubblici mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara nei casi previsti ai paragrafi 2-6. Le amministrazioni aggiudicatrici motivano esplicitamente il ricorso a tale procedura con riferimento ai casi menzionati ai paragrafi 2-6.

Motivazione

L'utilizzo della procedura negoziata senza una previa pubblicazione di un bando di gara deve rimanere eccezionale e sulla base di precise motivazioni, al fine di evitare l'uso di questa procedura in modo protezionistico. Pertanto le amministrazioni aggiudicatrici devono chiaramente ed esplicitamente precisare per quale/i motivo/i viene utilizzata questa procedura.

Emendamento  35

Proposta di direttiva

Articolo 20 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Nel caso degli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi, la procedura negoziata senza pubblicazione di un bando di gara può essere applicata nei casi seguenti:

2. Nel caso degli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi, la procedura negoziata senza pubblicazione di un bando di gara può essere applicata:

a) quando l'urgenza risultante da situazioni di crisi o di conflitto armato non sia compatibile con i termini previsti dalle procedure ristrette e dalle procedure negoziate con pubblicazione di un bando di gara;

 quando l'urgenza risultante da una o più situazioni di crisi non sia compatibile con i termini previsti dalle procedure ristrette e dalle procedure negoziate con pubblicazione di un bando di gara;

b) qualora, per ragioni di natura tecnica ovvero attinenti alla tutela di diritti esclusivi, l'appalto possa essere affidato unicamente ad un operatore economico determinato.

 qualora, per ragioni attinenti alla tutela di diritti esclusivi, l'appalto possa essere affidato unicamente ad un operatore economico determinato.

.

 quando, a seguito di una procedura ristretta, di una procedura negoziata con pubblicazione di un bando di gara o di un dialogo competitivo, non sia stata presentata alcuna offerta o alcuna offerta idonea o non sia risultato idoneo alcuno degli offerenti o quando non si sia presentato alcun candidato, e a condizione che le clausole originarie del contratto non siano state modificate in modo significativo e che una relazione in merito sia stata trasmessa alla Commissione.

Motivazione

Using the negotiated procedure without prior publication of a contract notice should remain exceptional and based on precise motivation, in order to avoid the use of this procedure in a protectionist way. The urgency of a crisis or armed conflict can be a valid ground, but not the protection of exclusive rights. Using this procedure for such purpose is not proportionate and involves the risk of protectionist behaviour by contracting authorities.

To limit the risks of abusive use of the negotiated procedure without publication of a contract notice. It is unclear what are the "technical" reasons that can justify the use of this procedures.

Καθώς, είναι δυνατόν να υπαρξουν αντιστοιχες περιπτώσεις κατά την εφαρμογή της παρούσας Οδηγίας, θα πρέπει να παραμένει η δυνατότητα στην αναθέτουσα αρχή να προχωρήσει στην διαδικασία διαπραγμάτευσης χωρίς δημισίευση σε περιπτωση που αποτύχουν είτε η κλειστή διαδικασία, είτε η διαδικασία με δημοσίευση είτε και ο ανταγωνιστικός διάλογος.

Emendamento  36

Proposta di direttiva

Articolo 20 - paragrafo 5 - comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Tuttavia, l'importo cumulato degli appalti aggiudicati per lavori o servizi complementari non deve superare il 50% dell'importo dell'appalto iniziale.

Tuttavia, l'importo cumulato degli appalti aggiudicati per lavori o servizi complementari non deve superare il 25% dell'importo dell'appalto iniziale.

Motivazione

L'emendamento mira a ridurre gli incentivi per gli offerenti a presentare offerte basse con la prospettiva di rinegoziarle dopo l'aggiudicazione dell'appalto e mira a limitare le opportunità di pratiche di corruzione che ne derivano.

Emendamento  37

Proposta di direttiva

Articolo 21 – paragrafo 2 – comma 4

Testo della Commissione

Emendamento

La durata di un accordo quadro non può superare i cinque anni, salvo in casi eccezionali debitamente motivati, in particolare dall'oggetto dell'accordo quadro.

La durata di un accordo quadro non può superare i quattro anni, salvo in casi eccezionali debitamente motivati, in particolare dall'oggetto dell'accordo quadro.

Motivazione

Dal momento che la direttiva 2004/18/CE prevede una durata non superiore a quattro anni, sembra opportuno prevedere anche nella direttiva in esame una durata di quattro anni.

Emendamento  38

Proposta di direttiva

Articolo 22 - paragrafo 4 - comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

Talune informazioni relative all'aggiudicazione dell'appalto o alla conclusione dell'accordo quadro possono non essere pubblicate qualora la loro divulgazione ostacoli l'applicazione della legge, sia contraria all'interesse pubblico, pregiudichi i legittimi interessi commerciali di operatori economici pubblici o privati oppure possa recare pregiudizio alla concorrenza leale tra questi.

Talune informazioni relative all'aggiudicazione dell'appalto o alla conclusione dell'accordo quadro possono non essere pubblicate qualora la loro divulgazione ostacoli l'applicazione della legge, sia contraria ad interessi di difesa o di sicurezza, pregiudichi i legittimi interessi commerciali di operatori economici pubblici o privati oppure possa recare pregiudizio alla concorrenza leale tra questi.

Motivazione

L'emendamento è inteso a garantire che l'amministrazione aggiudicatrice non possa pubblicare informazioni che potrebbero ledere gli interessi di difesa e di sicurezza dello Stato membro.

Emendamento  39

Proposta di direttiva

Articolo 26 - paragrafo 1 - comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

La comunicazione della decisione di aggiudicazione ad ogni offerente e candidato interessato è accompagnata:

 

(a) da una sintesi dei pertinenti motivi a norma del paragrafo 2, e

 

(b) dall'indicazione precisa del termine di sospensione da applicarsi, conformemente alle disposizioni dei singoli Stati, per l'attuazione dell'articolo [38c], paragrafo 2.

Motivazione

La modifica deriva dall'inserimento di mezzi di ricorso nella direttiva.

Emendamento  40

Proposta di direttiva

Articolo 26 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Le amministrazioni aggiudicatrici possono decidere di non comunicare talune informazioni relative all'aggiudicazione degli appalti o alla conclusione di accordi-quadro, di cui al paragrafo 1, qualora la loro divulgazione ostacoli l'applicazione della legge o sia contraria all'interesse pubblico o pregiudichi gli interessi commerciali legittimi di operatori economici pubblici o privati oppure possa recare pregiudizio alla concorrenza leale fra tali operatori.

3. Le amministrazioni aggiudicatrici possono decidere di non comunicare talune informazioni relative all'aggiudicazione degli appalti o alla conclusione di accordi-quadro, di cui al paragrafo 1, qualora la loro divulgazione ostacoli l'applicazione della legge o sia contraria ad interessi di difesa o di sicurezza o pregiudichi gli interessi commerciali legittimi di operatori economici pubblici o privati oppure possa recare pregiudizio alla concorrenza leale fra tali operatori.

Motivazione

Una precisazione che tiene conto delle particolari caratteristiche degli approvvigionamenti in materia di armamenti e sicurezza.

Emendamento  41

Proposta di direttiva

Articolo 28 – paragrafo 1 – lettera e bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(e bis) in caso di dialogo competitivo, le circostanze che giustificano il ricorso a tale procedura;

Motivazione

L'emendamento è volto a garantire maggiore trasparenza quando è aperto un dialogo competitivo, dovrebbero inoltre essere indicati i motivi per i quali tale dialogo è stato avviato..

Emendamento  42

Proposta di direttiva

Articolo 28 – paragrafo 1 – lettera i

Testo della Commissione

Emendamento

i) il nome dell'aggiudicatario e la giustificazione della scelta della sua offerta nonché, se è nota, la parte dell'appalto o dell'accordo quadro che l'aggiudicatario intende o sarà tenuto a subappaltare a terzi;

i) il nome dell'aggiudicatario e la giustificazione della scelta della sua offerta nonché, se è nota, la parte dell'appalto o dell'accordo quadro che l'aggiudicatario intende o sarà tenuto a subappaltare a terzi; occorre inoltre la conferma che la procedura di selezione è stata caratterizzata da trasparenza ed assenza di discriminazione;

Emendamento  43

Proposta di direttiva

Articolo 28 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Il verbale o i suoi principali elementi sono comunicati alla Commissione qualora ne faccia richiesta.

3. Il verbale o i suoi principali elementi sono comunicati alla Commissione.

Emendamento  44

Proposta di direttiva

Articolo 30 - paragrafo 1 - comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

 

 

Essi possono prevedere una deroga all'obbligo di cui al primo comma per esigenze imperative di interesse generale.

Tuttavia gli Stati membri possono decidere di ammettere candidati o gli offerenti condannati per un motivo di cui al primo comma se dimostrino in modo soddisfacente per l'amministrazione aggiudicatrice di aver preso tutte le misure specifiche tecniche, organizzative e relative al personale per eliminare i motivi del ricorso o dei ricorsi per cui sono stati condannati e che tali misure sono pienamente operative ed efficaci al momento di presentare l'offerta.

Motivazione

The presence of a derogation to these requirements seriously undermines their credibility. It also creates opportunity for corruption practices. Therefore, no possibility for derogation should be provided.

Die Bestimmung setzt einen Anreiz für die wünschenswerte Durchführung von Selbstreinigungsmaßnahmen. Die betroffenen Unternehmen werden durch ihre Maßnahmen Best-Practice-Beispiele für Vorkehrungen gegen die genannten Straftaten für den gesamten Geschäftsverkehr setzen. Der europäische Wettbewerb wird in Märkten mit wenigen Anbietern wie dem Rüstungsmarkt gefördert, weil nicht einzelne Unternehmen wegen einzelnen Verstößen dauerhaft von der Teilnahme an Ausschreibungen ausgeschlossen werden.

Emendamento  45

Proposta di direttiva

Articolo 30 - paragrafo 2 - lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d) che, nell'esercizio della propria attività professionale, abbia commesso un errore grave, accertato con qualsiasi mezzo di prova dall'amministrazione aggiudicatrice, quale ad esempio la violazione degli obblighi in materia di sicurezza dell'informazione in occasione di un appalto pubblico precedente;

d) che, nell'esercizio della propria attività professionale, abbia commesso un errore grave intenzionalmente o per grave negligenza, accertato con qualsiasi mezzo di prova dall'amministrazione aggiudicatrice, quale ad esempio la violazione degli obblighi in materia di sicurezza dell'informazione o di sicurezza dell’approvvigionamento in occasione di un appalto pubblico precedente;

Motivazione

Dovrebbe essere possibile escludere qualsiasi contraente dalla partecipazione al contratto non solo per una violazione della riservatezza ma anche per la mancata salvaguardia delle forniture nel quadro di contratti nel settore della difesa.

Emendamento  46

Proposta di direttiva

Articolo 30 - paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis. Possono essere esclusi dalla partecipazione all'aggiudicazione di appalti gli operatori economici per i quali sono disponibili informazioni – anche da basi di dati protette – dalle quali risulta che i prodotti da loro fabbricati o forniti non presentano caratteristiche affidabili, giustificando dubbi sull'idoneità dell'operatore economico.

Motivazione

L'emendamento riguarda casi in cui la prestazione offerta corrisponde formalmente alle caratteristiche prescritte, ma l'amministrazione aggiudicatrice dispone di informazioni, attinte soprattutto dalle cosiddette fonti di dati protette (servizi d'informazione), da cui risulta che il prodotto contiene elementi che consentono una manipolazione durante l'esecuzione da parte dell'amministrazione aggiudicatrice, ad esempio perché una parte "riservata" di una fornitura di TI potrebbe essere utilizzata in modo abusivo per futuri interventi nel sistema, il suo controllo e la sua riprogrammazione.

Emendamento  47

Proposta di direttiva

Articolo 37 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 37 bis

 

Ricorso alle aste elettroniche

 

1. Gli Stati membri possono consentire alle amministrazioni aggiudicatrici di ricorrere ad aste elettroniche.

 

2. Nell’ambito delle procedure negoziate, le amministrazioni aggiudicatrici possono decidere che l'aggiudicazione di un appalto pubblico sia preceduta da un'asta elettronica, quando le specifiche dell'appalto possono essere fissate in maniera precisa.

 

Alle stesse condizioni, si può organizzare un’asta elettronica quando si rilancia il confronto concorrenziale fra le parti di un accordo quadro a norma dell'articolo 21, paragrafo 4, secondo comma.

 

L’asta elettronica riguarda

 

unicamente i prezzi, quando l'appalto viene aggiudicato al prezzo più basso,

 

oppure i prezzi e/o i valori degli elementi dell'offerta indicati nel capitolato d'oneri quando l'appalto è aggiudicato all'offerta economicamente più vantaggiosa.

 

3. Le amministrazioni aggiudicatrici che decidono di ricorrere a un'asta elettronica lo indicano nel bando di gara.

 

Il capitolato d'oneri comporta, tra l'altro, le seguenti informazioni:

 

(a) gli elementi il cui valore formerà oggetto dell'asta elettronica, purché essi siano quantificabili e possano essere indicati in cifre o in percentuali;

 

(b) i limiti eventuali dei valori che potranno essere presentati, quali risultano dalle specifiche dell'oggetto dell'appalto;

 

(c) le informazioni che saranno messe a disposizione degli offerenti nel corso dell'asta elettronica ed eventualmente il momento in cui saranno messe a loro disposizione;

 

(d) le informazioni pertinenti sullo svolgimento dell'asta elettronica;

 

(e) le condizioni alle quali gli offerenti potranno rilanciare e, in particolare, gli scarti minimi eventualmente richiesti per il rilancio;

 

(f) le informazioni pertinenti sul dispositivo elettronico utilizzato e sulle modalità e specifiche tecniche di collegamento.

 

4. Prima di procedere all'asta elettronica le amministrazioni aggiudicatrici effettuano una prima valutazione completa delle offerte, in base al(ai) criterio(i) di aggiudicazione stabilito(i) e alla relativa ponderazione.

 

Tutti gli offerenti che hanno presentato offerte ammissibili sono invitati simultaneamente, per via elettronica, a presentare nuovi prezzi e/o nuovi valori. L’invito contiene ogni informazione pertinente per il collegamento individuale al dispositivo elettronico utilizzato e precisa la data e l'ora d’inizio dell'asta elettronica. L'asta elettronica può svolgersi in più fasi successive e non può aver inizio prima di due giorni lavorativi a decorrere dalla data di invio degli inviti.

 

5. Quando l'aggiudicazione avviene in base al criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'invito è corredato del risultato della valutazione completa dell'offerta presentata dall'offerente in questione, effettuata conformemente alla ponderazione di cui all'articolo 37, paragrafo 2, primo comma.

 

L'invito precisa altresì la formula matematica che determinerà, nel corso dell'asta elettronica, le riclassificazioni automatiche in funzione dei nuovi prezzi e/o dei nuovi valori presentati. Questa formula incorpora la ponderazione di tutti i criteri stabiliti per determinare l'offerta economicamente più vantaggiosa, quale è indicata nel bando di gara o nel capitolato d'oneri. A tale scopo, le eventuali forcelle devono essere precedentemente espresse con un valore determinato.

 

Qualora siano autorizzate le varianti, per ciascuna variante deve essere fornita una formula separata.

 

6. In ogni fase dell'asta elettronica, le amministrazioni aggiudicatrici comunicano in tempo reale a tutti gli offerenti almeno le informazioni che consentono loro di conoscere in ogni momento la loro classificazione rispettiva. Esse possono anche comunicare altre informazioni riguardanti altri prezzi o altri valori presentati, purché ciò sia previsto nel capitolato d'oneri. Inoltre, le amministrazioni aggiudicatrici possono annunciare, in qualsiasi momento, il numero di partecipanti alla fase dell'asta. Tuttavia, in nessun caso esse possono rendere nota l'identità degli offerenti durante lo svolgimento delle fasi dell'asta elettronica.

 

7. Le amministrazioni aggiudicatrici dichiarano conclusa l'asta elettronica secondo una o più delle seguenti modalità:

 

(a) indicano nell'invito a partecipare all'asta la data e l'ora preventivamente fissate;

 

(b) quando non ricevono più nuovi prezzi o nuovi valori che rispondono alle esigenze degli scarti minimi. In questo caso, le amministrazioni aggiudicatrici precisano nell'invito a partecipare all'asta il termine che rispetteranno a partire dalla ricezione dell'ultima proposta prima di dichiarare conclusa l'asta elettronica;

 

(c) quando è stato raggiunto il numero di fasi dell'asta stabilito nell'invito a partecipare.

 

Se le amministrazioni aggiudicatrici decidono di dichiarare conclusa l'asta elettronica ai sensi della lettera c), eventualmente in combinazione con le modalità di cui alla lettera b), l'invito a partecipare all'asta indica il calendario di ogni fase di questa.

 

8. Dopo aver dichiarato conclusa l'asta elettronica, le amministrazioni aggiudicatrici aggiudicano l'appalto ai sensi dell'articolo 37, in funzione dei risultati dell'asta elettronica stessa.

 

Le amministrazioni aggiudicatrici non possono ricorrere alle aste elettroniche abusivamente o in modo da impedire, restringere o falsare la concorrenza o tale da modificare l'oggetto dell'appalto, quale sottoposto a indizione di gara mediante la pubblicazione del bando di gara e quale definito nel capitolato d'oneri.

(Questo emendamento è quasi identico all'articolo 54 della direttiva 2004/18, eccetto per il paragrafo 1, paragrafo 7, comma 2 e i riferimenti)

Motivazione

Le aste elettroniche sono rilevanti per l'applicazione della presente direttiva. Sono state utilizzate per esempio per l'acquisto di affusti, o servizi di equipaggiamento nave. Il testo proposto è identico all'articolo 54 della direttiva 2004/18 sulle aste elettroniche.

Emendamento  48

Proposta di direttiva

Titolo II bis (nuovo) [dopo articolo 38]

Testo della Commissione

Emendamento

TITOLO II bis

 

Procedure di riesame

Motivazione

L'inserimento di una procedura di ricorso – in analogia alla direttiva 2007/66/CE – nella presente direttiva punta a un'effettiva apertura del mercato, a garantire all'offerente interessato un'efficace tutela giuridica e assicurare la trasparenza e la non discriminazione nell'aggiudicazione degli appalti senza pregiudicare le esigenze in materia di riservatezza degli Stati membri.

Emendamento  49

Proposta di direttiva

Articolo 38 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 38 bis

 

Ambito di applicazione e accessibilità delle procedure di ricorso

 

1. Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari per garantire che, per quanto riguarda gli appalti rientranti nel campo di applicazione della presente direttiva – compresi i contratti quadro – le decisioni prese dagli enti aggiudicatori possano essere oggetto di un ricorso efficace e, in particolare, quanto più rapido possibile, secondo le condizioni previste negli articoli da [38 bis] a [38 nonies], sulla base del fatto che hanno violato il diritto comunitario in materia di aggiudicazione degli appalti o le norme nazionali che lo recepiscono.

 

2. Gli Stati membri garantiscono che non vi sia alcuna discriminazione tra le imprese suscettibili di far valere un pregiudizio nell’ambito di una procedura di aggiudicazione di un appalto, a motivo della distinzione effettuata dalla presente direttiva tra le norme nazionali che recepiscono il diritto comunitario e le altre norme nazionali.

 

3. Gli Stati membri provvedono a rendere accessibili le procedure di ricorso, secondo modalità che gli Stati membri possono determinare, a chiunque abbia o abbia avuto interesse ad ottenere l’aggiudicazione di un determinato appalto e sia stato o rischi di essere leso a causa di una presunta violazione.

 

4. Gli Stati membri possono esigere che il soggetto che desidera avvalersi di una procedura di ricorso abbia informato l’ente aggiudicatore della presunta violazione e della propria intenzione di proporre un ricorso, a condizione che ciò non influisca sul termine sospensivo di cui all’articolo[38 quater], paragrafo 2, o qualsiasi altro termine per la proposizione di un ricorso di cui all’articolo [38 sexies].

 

5. Gli Stati membri possono esigere che il soggetto interessato proponga in primo luogo un ricorso presso l’ente aggiudicatore. In questo caso gli Stati membri provvedono affinché la proposizione del suddetto ricorso comporti la sospensione immediata della possibilità di concludere il contratto.

 

Gli Stati membri decidono i mezzi di comunicazione appropriati, fra cui il fax o mezzi elettronici, da utilizzare per la proposizione del ricorso di cui al primo comma.

 

La sospensione di cui al primo comma cessa non prima dello scadere di un termine di almeno dieci giorni civili a decorrere dal giorno successivo alla data in cui l’ente aggiudicatore ha inviato una risposta, se la spedizione è avvenuta per fax o per via elettronica, oppure, se la spedizione è avvenuta con altri mezzi di comunicazione, di almeno quindici giorni civili a decorrere dal giorno successivo alla data in cui l’ente aggiudicatore ha inviato una risposta o di almeno dieci giorni civili a decorrere dal giorno successivo alla data di ricezione della risposta.

(Questo emendamento si basa sull'articolo 1 della direttiva 89/665/CEE come modificata dalla direttiva 2007/66/CE)

Motivazione

L'inserimento di una procedura di ricorso – in analogia alla direttiva 2007/66/CE – nella presente direttiva punta a un'effettiva apertura del mercato, a garantire all'offerente interessato un'efficace tutela giuridica e assicurare la trasparenza e la non discriminazione nell'aggiudicazione degli appalti senza pregiudicare le esigenze in materia di riservatezza degli Stati membri.

Emendamento  50

Proposta di direttiva

Articolo 38 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 38 ter

 

Requisiti per le procedure di ricorso

 

1. Gli Stati membri provvedono affinché i provvedimenti presi in merito alle procedure di ricorso di cui all’articolo [38 bis] prevedano i poteri che consentono di:

 

a) prendere con la massima sollecitudine e con procedura d’urgenza provvedimenti cautelari intesi a riparare la violazione denunciata o ad impedire che altri danni siano causati agli interessi coinvolti, compresi i provvedimenti intesi a sospendere o a far sospendere la procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico o l’esecuzione di qualsiasi decisione presa dall’amministrazione aggiudicatrice;

 

b) annullare o far annullare le decisioni illegittime, compresa la soppressione delle specifiche tecniche, economiche o finanziarie discriminatorie figuranti nell’invito a presentare l’offerta, nei capitolati d’oneri o in ogni altro documento connesso con la procedura di aggiudicazione dell’appalto in questione;

 

c) accordare un risarcimento danni ai soggetti lesi dalla violazione.

 

2. I poteri di cui al paragrafo 1 e agli articoli [38 septies] e [38 octies] possono essere conferiti ad organi distinti responsabili di aspetti differenti della procedura di ricorso.

 

3. Qualora un organo di prima istanza, che è indipendente dall’amministrazione aggiudicatrice, riceva un ricorso relativo ad una decisione di aggiudicazione di un appalto, gli Stati membri assicurano che l’amministrazione aggiudicatrice non possa stipulare il contratto prima che l’organo di ricorso abbia preso una decisione sulla domanda di provvedimenti cautelari o sul merito del ricorso. La sospensione cessa non prima dello scadere del termine sospensivo di cui all’articolo [38 quater], paragrafo 2, e articolo [38 septies], paragrafi 4 e 5.

 

4. Eccetto nei casi di cui al paragrafo 3 del presente articolo e all'articolo [38 bis], paragrafo 5, le procedure di ricorso non devono necessariamente avere effetti sospensivi automatici sulle procedure di aggiudicazione alle quali si riferiscono.

 

5. Gli Stati membri possono prevedere che l’organo responsabile delle procedure di ricorso possa tener conto delle probabili conseguenze dei provvedimenti cautelari per gli interessi attinenti alla difesa e alla sicurezza e decidere di non accordare tali provvedimenti qualora le conseguenze negative possano superare quelle positive. La decisione di non accordare provvedimenti cautelari non pregiudica gli altri diritti rivendicati dal soggetto che chiede tali provvedimenti.

 

6. Gli Stati membri possono prevedere che, se un risarcimento danni viene domandato a causa di una decisione presa illegittimamente, per prima cosa l’organo che ha la competenza necessaria a tal fine annulli la decisione contestata.

 

7. Eccetto nei casi di cui agli articoli [38 septies], [38 octies] e [38 nonies], gli effetti dell’esercizio dei poteri di cui al paragrafo 1 del presente articolo sul contratto stipulato in seguito all’aggiudicazione di un appalto sono determinati dal diritto nazionale.

 

Inoltre, tranne che nei casi in cui una decisione debba essere annullata prima della concessione di un risarcimento danni, uno Stato membro può prevedere che, dopo la conclusione di un contratto a norma dell’articolo 38 bis, paragrafo 5, del paragrafo 3 del presente articolo, o degli articoli da 38 quater a 38 nonies, i poteri dell'organo responsabile delle procedure di ricorso si limitino alla concessione di un risarcimento danni a qualsiasi persona lesa da una violazione.

 

8. Gli Stati membri fanno sì che le decisioni prese dagli organi responsabili delle procedure di ricorso possano essere attuate in maniera efficace.

 

9. Se gli organi responsabili delle procedure di ricorso non sono organi giudiziari, le loro decisioni sono sempre motivate per iscritto. In questo caso inoltre devono essere adottate disposizioni mediante cui ogni misura presunta illegittima presa dall’organo di ricorso competente oppure ogni presunta infrazione nell’esercizio dei poteri che gli sono conferiti possa essere oggetto di un ricorso giurisdizionale o di un ricorso presso un altro organo che sia una giurisdizione ai sensi dell’articolo 234 del trattato CE e che sia indipendente dall’amministrazione aggiudicatrice e dall’organo di ricorso.

 

La nomina dei membri di tale organo indipendente e la cessazione del loro mandato sono soggetti a condizioni uguali a quelle applicabili ai giudici, per quanto concerne l’autorità responsabile della nomina, la durata del loro mandato e la loro revocabilità. Per lo meno il presidente di tale organo indipendente deve avere le stesse qualifiche giuridiche e professionali di un giudice. L'organo indipendente prende le proprie decisioni all'esito di una procedura in contraddittorio e tali decisioni producono, tramite i mezzi determinati da ciascuno Stato membro, effetti giuridici vincolanti.

 

Inoltre gli Stati membri possono provvedere affinché i membri di tutte le istanze dell’organo responsabile delle procedure di ricorso siano personalmente abilitati a trattare informazioni sensibili. Gli Stati membri possono istituire un organo distinto responsabile delle procedure di ricorso oppure decidere che sia l'unico competente per le procedure di ricorso nei settori della sicurezza e della difesa.

(Questo emendamento si basa sull'articolo 2 della direttiva 89/665/CEE come modificato dalla direttiva 2007/66/CE)

Motivazione

Questo emendamento è inteso a completare i requisiti della procedura di revisione.

Emendamento  51

Proposta di direttiva

Articolo 38 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 38 quater

 

Termine sospensivo

 

1. Gli Stati membri provvedono affinché i soggetti di cui all’articolo [38 bis], paragrafo 3, dispongano di termini tali da garantire ricorsi efficaci avverso le decisioni di aggiudicazione di un appalto prese dalle amministrazioni aggiudicatrici adottando le disposizioni necessarie nel rispetto delle condizioni minime di cui al paragrafo 2 del presente articolo e all’articolo [38 sexies].

 

2. La conclusione di un contratto in seguito alla decisione di aggiudicazione di un appalto disciplinato dalla presente direttiva non può avvenire prima dello scadere di un termine di almeno dieci giorni civili a decorrere dal giorno successivo alla data in cui la decisione di aggiudicazione dell’appalto è stata inviata agli offerenti e ai candidati interessati, se la spedizione è avvenuta per fax o per via elettronica, oppure se la spedizione è avvenuta con altri mezzi di comunicazione prima dello scadere di un termine di almeno quindici giorni civili a decorrere dal giorno successivo alla data in cui è stata inviata la decisione di aggiudicazione dell’appalto agli offerenti e ai candidati interessati, o di almeno dieci giorni civili a decorrere dal giorno successivo alla data di ricezione della decisione di aggiudicazione dell’appalto..

 

Gli offerenti sono considerati interessati se non sono già stati definitivamente esclusi. L'esclusione è definitiva se è stata comunicata agli offerenti interessati e se è stata ritenuta legittima da un organo di ricorso indipendente o se non può essere più oggetto di una procedura di ricorso.

 

I candidati sono considerati interessati se l'amministrazione aggiudicatrice non ha messo a disposizione informazioni circa il rigetto della loro domanda prima della notifica della decisione di aggiudicazione dell'appalto agli offerenti interessati.

(Questo emendamento si basa sull'articolo 2 bis della direttiva 89/665/CEE come modificato dalla direttiva 2007/66/CE)

Motivazione

L'inserimento di una procedura di ricorso nella presente direttiva punta a un'effettiva apertura del mercato, a garantire all'offerente interessato un'efficace tutela giuridica e assicurare la trasparenza e la non discriminazione nell'aggiudicazione degli appalti senza pregiudicare le esigenze in materia di riservatezza degli Stati membri.

Emendamento  52

Proposta di direttiva

Articolo 38 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 38 quinquies

 

Deroghe al termine sospensivo

 

Gli Stati membri possono prevedere che i termini di cui all’articolo [38 quater], paragrafo 2, della presente direttiva non si applichino nei seguenti casi:

 

(a) se la presente direttiva non prescrive la previa pubblicazione di un bando nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea;

 

(b) se l’unico offerente interessato ai sensi dell’articolo [38 quater], paragrafo 2, è colui al quale è stato aggiudicato l’appalto e non vi sono candidati interessati;

 

(c) nel caso di un appalto basato su un accordo quadro di cui all’articolo 21. Ove si ricorra a tale deroga, gli Stati membri provvedono affinché il contratto sia privo di effetti conformemente agli articoli da [38 septies] a [38 nonies] della presente direttiva, se:

 

 è violato l’articolo 21, paragrafo 4, secondo comma, e

 

 il valore stimato dell’appalto è pari o superiore alle soglie stabilite all’articolo 6.

(L'emendamento si basa sull'articolo 2 ter della direttiva 89/665/CEE, come modificato dalla direttiva 2007/66/CE)

Motivazione

L'inserimento di una procedura di ricorso nella presente direttiva punta a un'effettiva apertura del mercato, a garantire all'offerente interessato un'efficace tutela giuridica e assicurare la trasparenza e la non discriminazione nell'aggiudicazione degli appalti senza pregiudicare le esigenze in materia di riservatezza degli Stati membri.

Emendamento  53

Proposta di direttiva

Articolo 38 sexies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 38 sexies

 

Termini per la proposizione del ricorso

 

Quando uno Stato membro stabilisce che qualsiasi ricorso avverso una decisione presa da un’amministrazione aggiudicatrice nel quadro di o in relazione ad una procedura di aggiudicazione di un appalto disciplinata dalla presente direttiva debba essere presentato prima dello scadere di un determinato termine, quest’ultimo è di almeno dieci giorni civili a decorrere dal giorno successivo alla data in cui la decisione dell’amministrazione aggiudicatrice è stata inviata all’offerente o al candidato, se la spedizione è avvenuta per fax o per via elettronica, oppure, se la spedizione è avvenuta con altri mezzi di comunicazione, di almeno quindici giorni civili a decorrere dal giorno successivo alla data in cui la decisione dell’amministrazione aggiudicatrice è stata inviata all’offerente o al candidato o di almeno dieci giorni civili a decorrere dal giorno successivo alla data di ricezione della decisione dell’amministrazione aggiudicatrice. La comunicazione della decisione dell'amministrazione aggiudicatrice ad ogni offerente o candidato è accompagnata da una relazione sintetica dei motivi pertinenti. In caso di presentazione di un ricorso relativo alle decisioni di cui all’articolo [38 ter], paragrafo 1, lettera b), della presente direttiva che non sono soggette ad una notifica specifica, il termine è di almeno dieci giorni civili dalla data della pubblicazione della decisione di cui trattasi.

(L'emendamento si basa sull'articolo 2 quater della direttiva 89/665/CEE, come modificato dalla direttiva 2007/66/CE)

Motivazione

L'inserimento di una procedura di ricorso nella presente direttiva punta a un'effettiva apertura del mercato, a garantire all'offerente interessato un'efficace tutela giuridica e assicurare la trasparenza e la non discriminazione nell'aggiudicazione degli appalti senza pregiudicare le esigenze in materia di riservatezza degli Stati membri.

Emendamento  54

Proposta di direttiva

Articolo 38 septies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 38 septies

 

Privazione di effetti

 

1. Gli Stati membri assicurano che un contratto sia considerato privo di effetti da un organo di ricorso indipendente dall'amministrazione aggiudicatrice o che la sua privazione di effetti sia la conseguenza di una decisione di detto organo di ricorso nei casi seguenti:

 

(a) se l’amministrazione aggiudicatrice ha aggiudicato un appalto senza previa pubblicazione del bando nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea senza che ciò sia consentito a norma della presente direttiva;

 

(b) in caso di violazione dell’articolo [38 bis], paragrafo 5, dell’articolo [38 ter], paragrafo 3, o dell’articolo [38 quater], paragrafo 2, qualora tale violazione abbia privato l’offerente che presenta ricorso della possibilità di avvalersi di mezzi di ricorso prima della stipula del contratto, quando tale violazione si aggiunge ad una violazione della presente direttiva, se quest’ultima violazione ha influito sulle opportunità dell’offerente che presenta ricorso di ottenere l’appalto;

 

(c) nei casi di cui all’articolo [38 quinquies], lettera c), secondo comma qualora gli Stati membri abbiano previsto la deroga al termine sospensivo per appalti basati su un accordo quadro.

 

2. Le conseguenze di un contratto considerato privo di effetti sono previste dal diritto nazionale. Pertanto, il diritto nazionale può prevedere la soppressione con effetto retroattivo di tutti gli obblighi contrattuali o viceversa limitare la portata della soppressione di quegli obblighi che rimangono da adempiere. In quest’ultimo caso gli Stati membri prevedono l’applicazione di altre sanzioni ai sensi dell’articolo [38 octies], paragrafo 2.

 

3. Gli Stati membri possono prevedere che l’organo di ricorso indipendente dall’amministrazione aggiudicatrice abbia la facoltà di non considerare un contratto privo di effetti, sebbene lo stesso sia stato aggiudicato illegittimamente per le ragioni di cui al paragrafo 1, se l’organo di ricorso, dopo aver esaminato tutti gli aspetti pertinenti, rileva che esigenze essenziali connesse ad un interesse di sicurezza dello Stato membro interessato impongono che gli effetti del contratto siano mantenuti. In tal caso gli Stati membri prevedono invece l’applicazione di sanzioni alternative a norma dell’articolo [38 octies], paragrafo 2.

 

Per quanto concerne la produzione di effetti del contratto, gli interessi economici possono essere presi in considerazione solo come imperative esigenze di sicurezza se in circostanze eccezionali la privazione di effetti conduce a conseguenze sproporzionate.

 

Tuttavia, gli interessi economici legati direttamente al contratto in questione non costituiscono imperative esigenze di sicurezza. Gli interessi economici legati direttamente al contratto comprendono, tra l'altro, i costi derivanti dal ritardo nell'esecuzione del contratto, i costi derivanti dalla necessità di indire una nuova procedura di aggiudicazione, i costi derivanti dal cambio dell'operatore economico che esegue il contratto e i costi degli obblighi di legge risultanti dalla privazione di effetti.

 

4. Gli Stati membri prevedono che il paragrafo 1, lettera a), del presente articolo, non si applichi quando:

 

 l’amministrazione aggiudicatrice ritiene che l’aggiudicazione di un appalto senza previa pubblicazione del bando nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea sia consentita a norma della presente direttiva,

 

 l’amministrazione aggiudicatrice ha pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea un avviso di cui all’articolo [38 undecies] della presente direttiva in cui manifesta l’intenzione di concludere il contratto, e

 

 il contratto non è stato concluso prima dello scadere di un termine di almeno dieci giorni civili a decorrere dal giorno successivo alla data di pubblicazione di tale avviso.

 

5. Gli Stati membri prevedono che il paragrafo 1, lettera c), del presente articolo non si applichi quando:

 

 l’amministrazione aggiudicatrice ritiene che l’aggiudicazione di un appalto sia conforme all’articolo 21, paragrafo 4, secondo comma,

 

 l’amministrazione aggiudicatrice ha inviato agli offerenti interessati una decisione di aggiudicazione dell’appalto unitamente ad una relazione sintetica dei motivi di cui all’articolo 26, paragrafo 2, a norma dell'articolo 26, paragrafo 3, e

 

 il contratto non è stato concluso prima dello scadere di un periodo di almeno dieci giorni civili a decorrere dal giorno successivo alla data in cui la decisione di aggiudicazione dell’appalto è inviata agli offerenti interessati, se la spedizione è avvenuta per fax o per via elettronica, oppure, se la spedizione è avvenuta con altri mezzi di comunicazione, prima dello scadere di un periodo di almeno quindici giorni civili a decorrere dal giorno successivo alla data in cui la decisione di aggiudicazione dell’appalto è inviata agli offerenti interessati o di almeno dieci giorni civili a decorrere dal giorno successivo alla data di ricezione della decisione di aggiudicazione dell’appalto.

(Questo emendamento si basa sull'articolo 2 quinquies della direttiva 89/665/CEE come modificato dalla direttiva 2007/66/CE)

Motivazione

L'inserimento di una procedura di ricorso nella presente direttiva punta a un'effettiva apertura del mercato, a garantire all'offerente interessato un'efficace tutela giuridica e assicurare la trasparenza e la non discriminazione nell'aggiudicazione degli appalti senza pregiudicare le esigenze in materia di riservatezza degli Stati membri.

Emendamento  55

Proposta di direttiva

Articolo 38 octies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 38 octies

 

Violazioni della presente direttiva e sanzioni alternative

 

1. In caso di violazione dell’articolo [38 bis], paragrafo 5, dell’articolo [38 ter], paragrafo 3, o dell’articolo [38 quater], paragrafo 2, che non è contemplata dall’articolo [38 septies], paragrafo 1, lettera b), gli Stati membri prevedono la privazione di effetti a norma dell’articolo [38 septies], paragrafi 1, 2 e 3, ovvero sanzioni alternative. Gli Stati membri possono prevedere che l'organo di ricorso indipendente dall'amministrazione aggiudicatrice decida, dopo aver valutato tutti gli aspetti pertinenti, se il contratto debba essere considerato privo di effetti o se debbano essere irrogate sanzioni alternative.

 

2. Le sanzioni alternative devono essere effettive, proporzionate e dissuasive. Dette sanzioni alternative sono:

 

 l'irrogazione di sanzioni pecuniarie all'amministrazione aggiudicatrice or

 

 la riduzione della durata del contratto.

 

Gli Stati membri possono conferire all’organo di ricorso un’ampia discrezionalità al fine di tenere conto di tutti i fattori rilevanti, compresi la gravità della violazione, il comportamento dell’amministrazione aggiudicatrice e, nei casi di cui all’articolo [38 septies], paragrafo 2, la misura in cui il contratto resta in vigore.

 

La concessione del risarcimento danni non rappresenta una sanzione adeguata ai fini del presente paragrafo.

(L'emendamento si basa sull'articolo 2 sexies della direttiva 89/665/CEE, come modificato dalla direttiva 2007/66/CE)

Motivazione

L'inserimento di una procedura di ricorso nella presente direttiva punta a un'effettiva apertura del mercato, a garantire all'offerente interessato un'efficace tutela giuridica e assicurare la trasparenza e la non discriminazione nell'aggiudicazione degli appalti senza pregiudicare le esigenze in materia di riservatezza degli Stati membri.

Emendamento  56

Proposta di direttiva

Articolo 38 nonies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 38 nonies

 

Termini di presentazione

 

1. Gli Stati membri possono stabilire che la proposizione di un ricorso a norma dell’articolo [38 septies], paragrafo 1, debba avvenire:

 

(a) prima dello scadere di un termine di almeno trenta giorni civili a decorrere dal giorno successivo alla data in cui:

 

 l’amministrazione aggiudicatrice ha pubblicato l’avviso di aggiudicazione a norma dell’articolo 22, paragrafo 4, e degli articoli 23 e 24, a condizione che tale avviso contenga la motivazione della decisione dell’amministrazione aggiudicatrice di affidare il contratto senza previa pubblicazione di un bando nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, oppure

 

 l’amministrazione aggiudicatrice ha informato gli offerenti e i candidati interessati della stipula del contratto, a condizione che tali informazioni contengano una relazione sintetica dei motivi pertinenti di cui all’articolo 26, paragrafo 2, fatte salve le disposizioni dell’articolo 26, paragrafo 3, di detta direttiva. Quest’ultima opzione si applica anche ai casi di cui all’articolo [38 quinquies], lettera c); nonché

 

(b) in ogni caso prima dello scadere di un periodo di almeno sei mesi a decorrere dal giorno successivo alla data di stipula del contratto.

 

2. In tutti gli altri casi, compresi i ricorsi proposti a norma dell’articolo [38 octies], paragrafo 1, i termini per la proposizione del ricorso sono determinati dal diritto nazionale, fatto salvo l’articolo [38 sexies].

(Questo emendamento si basa sull'articolo 2 septies della direttiva 89/665/CEE come modificato dalla direttiva 2007/66/CE)

Motivazione

L'inserimento di una procedura di ricorso nella presente direttiva punta a un'effettiva apertura del mercato, a garantire all'offerente interessato un'efficace tutela giuridica e assicurare la trasparenza e la non discriminazione nell'aggiudicazione degli appalti senza pregiudicare le esigenze in materia di riservatezza degli Stati membri.

Emendamento  57

Proposta di direttiva

Articolo 38 decies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 38 decies

 

Meccanismo correttore

 

1. La Commissione può avvalersi della procedura di cui ai paragrafi da 2 a 5 se ritiene che sia stata commessa una grave violazione del diritto comunitario in materia di appalti pubblici in una procedura di aggiudicazione di un appalto disciplinata dalla presente direttiva.

 

2. La Commissione notifica allo Stato membro e all'amministrazione aggiudicatrice interessati i motivi per cui ritiene che sia stata commessa una grave violazione e ne chiede la correzione. Alla luce delle circostanze del caso in questione essa fissa allo Stato membro interessato un termine adeguato per la risposta.

 

3. Entro il termine di cui al paragrafo 2, lo Stato membro interessato comunica alla Commissione:

 

(a) la conferma che la violazione è stata riparata;

 

(b) una conclusione motivata per spiegare perché non vi sia stata riparazione; or

 

(c) una notifica che la procedura di aggiudicazione dell’appalto in questione è stata sospesa dall’amministrazione aggiudicatrice di propria iniziativa oppure nell’ambito dell’esercizio dei poteri previsti all’articolo [38 ter], paragrafo 1, lettera a).

 

4. Una conclusione motivata comunicata a norma del paragrafo 3, lettera b), può tra l’altro fondarsi sul fatto che la violazione denunciata costituisce già l’oggetto di un ricorso giurisdizionale o di altro tipo o di un ricorso quale quello di cui all’articolo [38 ter], paragrafo 9. In tal caso lo Stato membro informa la Commissione del risultato di tali procedure o della procedura o revisione non appena ne viene a conoscenza.

 

5. In caso di notifica che una procedura di aggiudicazione di appalto è stata sospesa conformemente al paragrafo 3, lettera c), lo Stato membro notifica alla Commissione la cessazione della sospensione o l'avvio di un'altra procedura di aggiudicazione di appalto in parte o del tutto collegata alla procedura precedente. Questa notifica deve confermare che la violazione presunta è stata riparata o includere una conclusione motivata per spiegare perché non vi sia stata riparazione.

(Questo emendamento si basa sull'articolo 3 della direttiva 89/665/CEE come modificato dalla direttiva 2007/66/CE)

Motivazione

L'inserimento di una procedura di ricorso nella presente direttiva punta a un'effettiva apertura del mercato, a garantire all'offerente interessato un'efficace tutela giuridica e assicurare la trasparenza e la non discriminazione nell'aggiudicazione degli appalti senza pregiudicare le esigenze in materia di riservatezza degli Stati membri.

Emendamento  58

Proposta di direttiva

Articolo 38 undecies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 38 undecies

 

Contenuto dell'avviso volontario per la trasparenza ex ante

 

L’avviso di cui al secondo trattino dell’articolo [38 septies], paragrafo 4, il cui formato è stabilito dalla Commissione secondo la procedura di consultazione di cui all’articolo 41, paragrafo 2, contiene le informazioni seguenti:

 

(a) denominazione e recapito dell'amministrazione aggiudicatrice,

 

(b) descrizione dell'oggetto dell'appalto,

 

(c) motivazione della decisione dell'autorità aggiudicatrice di affidare il contratto senza la previa pubblicazione di un bando di gara nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea,

 

(d) denominazione e recapito dell'operatore economico a favore del quale è stata adottata la decisione di aggiudicazione dell'appalto

 

(e) se del caso, qualsiasi altra informazione ritenuta utile dall'autorità aggiudicatrice.

(Questo emendamento si basa sull'articolo 3 bis della direttiva 89/665/CEE come modificato dalla direttiva 2007/66/CE)

Motivazione

L'inserimento di una procedura di ricorso nella presente direttiva punta a un'effettiva apertura del mercato, a garantire all'offerente interessato un'efficace tutela giuridica e assicurare la trasparenza e la non discriminazione nell'aggiudicazione degli appalti senza pregiudicare le esigenze in materia di riservatezza degli Stati membri.

Emendamento  59

Proposta di direttiva

Articolo 41 – paragrafo 3 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Per quanto riguarda la revisione delle soglie di cui all'articolo 6, i termini previsti all'articolo 5 bis, paragrafo 3, lettera c) e paragrafo 4, lettere b) e e), della decisione 1999/468/CE sono fissati a due settimane, in considerazione dei vincoli in materia di termini derivanti dalle modalità di calcolo e di pubblicazione di cui all'articolo 78, paragrafo 1, secondo comma, e paragrafo 4 della direttiva 2004/18/CE.

Per quanto riguarda la revisione delle soglie di cui all'articolo 6, i termini previsti all'articolo 5 bis, paragrafo 3, lettera c) e paragrafo 4, lettere b) e e), della decisione 1999/468/CE sono fissati a un mese, in considerazione dei vincoli in materia di termini derivanti dalle modalità di calcolo e di pubblicazione di cui all'articolo 78, paragrafo 1, secondo comma, e paragrafo 4 della direttiva 2004/18/CE.

Emendamento  60

Proposta di direttiva

Articolo 44

Direttiva 2004/18/CE

Articolo 10

 

Testo della Commissione

Emendamento

La presente direttiva si applica agli appalti pubblici aggiudicati nei settori della difesa e della sicurezza ad eccezione degli appalti ai quali si applica la direttiva XXXX/X/CE. Non si applica agli appalti pubblici esclusi dal campo di applicazione della direttiva XXXX/X/CE in virtù degli articoli 8 e 9 di quest'ultima."

La presente direttiva si applica – fatto salvo l'articolo 296 del trattato – agli appalti pubblici aggiudicati nei settori della difesa e della sicurezza ad eccezione degli appalti ai quali si applica la direttiva XXXX/X/CE . Non si applica agli appalti pubblici esclusi dal campo di applicazione della direttiva XXXX/X/CE in virtù degli articoli 8 e 9 di quest'ultima."

Motivazione

L'emendamento è dettato da esigenze di chiarezza.

Emendamento  61

Proposta di direttiva

Articolo 45 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 45 bis

 

Presentazione di relazioni

 

1. La Commissione riferisce al Parlamento europeo entro il … * in merito alle misure adottate dagli Stati membri per il recepimento della presente direttiva, in particolare i suoi articoli 39 e 40.

 

2. La Commissione, con decorrenza non posteriore al ...**, trasmette periodicamente una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'attuazione della presente direttiva e sul suo impatto sullo sviluppo del mercato europeo dei materiali di difesa e della base tecnologica e industriale europea nel settore della difesa.

 

________      

Dodici mesi dalla data di recepimento della presente direttiva.

Cinque anni dall'entrata in vigore della presente direttiva.

Emendamento  62

Proposta di direttiva

Allegato I – tabella – riga 2 – colonna 3

Testo della Commissione

Emendamento

Da 60110000-2 a 60183000-4 (salvo 60160000-7, 60161000-4), e da 64120000-3 a 64121200-2

60100000-9, da 60110000-2 a 60183000-4 (salvo 60160000-7, 60161000-4), da 63100000-0 a 63111000-0, da 63120000-6 a 63121100-4, 63122000-0, da 63520000-0 a 63700000-6, e da 64120000-3 a 64121200-2

Motivazione

Per completare la prestazione di lavori, forniture o servizi occorre estendere l'allegato.

Emendamento  63

Proposta di direttiva

Allegato I – tabella – riga 3 – colonna 3

Testo della Commissione

Emendamento

Da 60410000-5 a 60424120-3(salvo 60411000-2, 60421000-5), e 60500000-3

60400000-2, da 60410000-5 a 60424120-3 (salvo 60411000-2, 60421000-5), 60500000-3, da 63100000-0 a 63111000-0, da 63120000-6 a 63121100-4, 63122000-0, 63520000-0, 63521000-7, 63524000-8, e 63700000-6

Motivazione

Per completare la prestazione di lavori, forniture o servizi occorre estendere l'allegato.

Emendamento  64

Proposta di direttiva

Allegato I – riga 4 bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis)

Servizi di trasporto ferroviario

60200000-0, 60220000-6

Motivazione

La logistica non è solo trasporto di merci, ma aggiunge valore con un mix di servizi come il trasporto, il deposito e lo stoccaggio, la gestione globale della catena di approvvigionamento e la gestione del flusso di informazioni. Pertanto alcuni specifici servizi logistici devono essere inseriti nella proposta legislativa al fine di evitare carenze nelle future norme sugli appalti pubblici nei settori della difesa e della sicurezza.

Emendamento  65

Proposta di direttiva

Allegato I – riga 4 ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 ter)

Servizi di trasporto per via d’acqua

60600000-4, 60620000-0, da 60640000-6 a 60651200-8, 60651600-2

Motivazione

La logistica non è solo trasporto di merci, ma aggiunge valore con un mix di servizi come il trasporto, il deposito e lo stoccaggio, la gestione globale della catena di approvvigionamento e la gestione del flusso di informazioni. Pertanto alcuni specifici servizi logistici devono essere inseriti nella proposta legislativa al fine di evitare carenze nelle future norme sugli appalti pubblici nei settori della difesa e della sicurezza.

MOTIVAZIONE

Introduzione

I mercati europei delle attrezzature militari sono caratterizzati da frammentazione. Dagli anni Novanta è aumentata la consapevolezza all’interno dell’UE che tale frammentazione comporta ripercussioni economiche negative. Le ragioni sono diverse.

a)  Negli ultimi vent’anni, a seguito degli sviluppi politici internazionali, le spese nel settore della difesa sono state ridotte della metà (i cosiddetti “dividendi della pace”), riduzione che ha comportato un calo dei fatturati e della percentuale di occupati nonché degli investimenti nei settori della ricerca e della tecnologia. A breve termine non è previsto un aumento delle spese per la difesa. In particolare, le spese sono articolate come segue[1].

Nel 2006 le spese dell’UE-26[2] nel settore della difesa erano pari a 201 miliardi di euro (dai 47 miliardi di euro nel Regno Unito ai 35 milioni di euro a Malta). Questa somma comprende 110 miliardi di euro di spese per il personale e 91 miliardi di euro destinati agli appalti della difesa. L’importo di 91 miliardi di euro è ripartito in 39 miliardi di euro per gli investimenti, incluse le spese per la ricerca e lo sviluppo, 43 miliardi di euro per operazioni e manutenzione e ulteriori 9 miliardi per altre spese, inclusi i lavori e gli interventi relativi alle infrastrutture.

Confrontando queste cifre con le spese degli USA, la situazione si delinea come segue[3]: nel 2006 gli USA hanno speso complessivamente 491 miliardi di euro, ovvero il 4,7% del prodotto interno lordo, per la difesa. Le spese per le operazioni e la manutenzione erano pari a 169 miliardi di euro e quelle per gli investimenti a 141 miliardi di euro.

b)  I costi per lo sviluppo di nuovi sistemi d’arma hanno subito un aumento tale per cui persino da parte dei grandi Stati membri esiste una difficoltà a sostenere gli oneri finanziari[4].

c)  La creazione di nuove strutture di forze armate dalla fine della guerra fredda ha portato a un calo dei volumi delle attrezzature tradizionali e a nuove esigenze in termini di capacità di difesa qualitativamente diverse.

L’obiettivo pertanto è quello di ottenere una maggiore efficienza sotto il profilo dei costi che sia vantaggiosa per i bilanci nazionali e l’industria e che, non da ultimo, garantisca l’approvvigionamento dei materiali migliori per le forze armate.

La realizzazione di una politica europea di sicurezza e di difesa impone lo sviluppo delle capacità necessarie, ciò che richiede a sua volta un’industria europea efficiente. La creazione di una base industriale e tecnologica di difesa europea e di un mercato europeo per gli equipaggiamenti di difesa vanno in questa direzione. Queste due azioni generano le capacità necessarie per affrontare le sfide in materia di difesa globale e le sfide emergenti che riguardano la sicurezza.

Articolo 296 del trattato CE

Gli appalti della difesa rientrano essenzialmente nell’ambito di applicazione della direttiva 2004/18/CE (art. 10), fatto salvo l’articolo 296 TCE, che prevede una deroga alle norme UE sull’aggiudicazione d’appalto per motivi di sicurezza nazionale. In pratica, tuttavia, gli Stati membri fanno ricorso sistematicamente all’articolo 296 TCE al fine di esentare quasi tutti gli appalti per le attrezzature militari dal diritto comunitario. Lo stesso vale per il mercato, sempre più rilevante dal punto di vista economico, delle attrezzature sensibili per la sicurezza non militare. In entrambi i casi, spesso gli Stati membri si richiamano all’articolo 14 della direttiva 2004/18/CE per eludere le regole comunitarie. Di conseguenza, l’aggiudicazione della maggior parte degli appalti in questo settore avviene in base a normative e procedure nazionali. Secondo le statistiche, nell’UE-15, nel periodo compreso tra il 2000 e il 2004, solo il 13% di tutti i contratti sugli appalti della difesa è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’UE, con una differenza compresa tra il 2% (Germania) e il 24% (Francia)[5]. Le deroghe, che in base al diritto comunitario dovrebbero costituire l’eccezione, rappresentano di fatto la regola.

La pratica adottata dagli Stati membri è in contrasto con la giurisprudenza della Corte di giustizia europea, la quale ha constatato che il ricorso all’articolo 296 TCE dovrebbe essere consentito in casi eccezionali limitati e motivati[6]. In una comunicazione esplicativa la Commissione ha tratto le conseguenze dalla giurisprudenza e ha spiegato come intende procedere in futuro in tali casi[7].

Direttiva sugli appalti della difesa

La proposta di direttiva in oggetto (COM(2007) 766) dovrebbe tenere conto delle obiezioni formulate dagli Stati membri secondo cui l’attuale direttiva 18/2004/CE non considera sufficientemente le specificità degli appalti militari. La proposta di direttiva è stata presentata il 5 dicembre 2007 congiuntamente alla proposta di direttiva concernente i trasferimenti all’interno delle Comunità di prodotti destinati alla difesa (COM(2007) 765) nonché a una comunicazione[8] della Commissione. Entrambe le direttive sono volte alla creazione di un mercato comune dei beni per la difesa, tuttavia con strumenti che devono essere considerati separatamente gli uni dagli altri.

Obiettivo della proposta di direttiva è la creazione di un quadro giuridico europeo unitario che consenta agli Stati membri di applicare il diritto comunitario senza mettere a repentaglio i loro interessi di sicurezza. In tal modo la necessità da parte degli Stati membri di richiamarsi all’articolo 296 TCE dovrebbe essere meno frequente. Detto altrimenti, questo significa che l’articolo 296 TCE continua a sussistere, tuttavia la sua applicazione deve essere effettivamente limitata a casi eccezionali, come sancito dal trattato CE e come rilevato dalla Corte di giustizia europea. In tal modo l’articolo 296 TCE sarebbe applicato solamente nei casi in cui le disposizioni specifiche della nuova direttiva non sono sufficienti ai fini della salvaguardia degli interessi di sicurezza degli Stati membri.

Il relatore approva gli obiettivi della proposta di direttiva. Partendo dagli obiettivi della risoluzione sul Libro verde "Gli appalti pubblici della difesa"[9] del 17 novembre 2005, in cui il Parlamento ha esortato la Commissione a elaborare una direttiva che tenga soprattutto conto degli interessi di sicurezza degli Stati membri, sviluppi ulteriormente la politica estera e di sicurezza comune, contribuisca al rafforzamento della coesione europea, preservi il carattere di “potenza civile” dell’Unione e dia rilievo alle PMI fortemente rappresentate in questo settore, il relatore richiama in particolare l’attenzione sui punti che seguono della relazione in esame.

Considerato che gli appalti nei mercati delle attrezzature militari e della difesa presentano spesso sovrapposizioni, il relatore concorda con la Commissione nel far rientrare nell’ambito di applicazione della proposta di direttiva sia il settore della difesa che quello della sicurezza. Poiché tutti gli appalti rientranti nel campo della proposta sono collegati a informazioni sensibili, si propone tuttavia di inserire una definizione univoca dell’ambito di applicazione all’articolo 1. Per ovviare al fatto che l’elenco delle armi, munizioni e materiale bellico da definire nell’ambito di applicazione per il settore della difesa risale al 1958 e non è più attuale si adotterà in special modo l’elenco comune delle attrezzature militari dell’UE, aggiornato ogni anno, per un’interpretazione in chiave più moderna.

La deroga di cui all’articolo 296, paragrafo 1, lettera a) del trattato CE resta inalterata dalla proposta di direttiva, ma, per aumentare la certezza giuridica ed evitare che si ricorra illegittimamente o inutilmente all’articolo 296 del trattato CE, è ripresa all’articolo 9 della proposta di direttiva in una forma compatibile con la normativa sugli appalti. In questo modo le amministrazioni aggiudicatrici potrebbero richiedere una deroga in base al diritto secondario.

Con riferimento alla sicurezza dell’informazione e dell’approvvigionamento, per l’appaltante è importante ottenere dall’offerente impegni o obblighi il più possibile affidabili, ma non sempre un offerente è in grado di fornire una prova o un impegno definitivo, soprattutto circa il comportamento di un subappaltatore o il diritto di trasferimento. Nel progetto di relazione sono pertanto proposti emendamenti che consentono all’offerente di soddisfare meglio i requisiti.

Un altro elemento rilevante del progetto di relazione consiste nell’introduzione di una procedura di ricorso. In questo modo si consegue l’obiettivo di garantire una tutela giudiziaria per gli offerenti interessati, promuovendo la trasparenza e la non discriminazione nell’aggiudicazione dei contratti e portando quindi a una vera e propria apertura del mercato. Il sistema di ricorsi previsto dalla proposta di direttiva in esame si orienta in linea di principio sulle tradizionali direttive sui ricorsi, pur tenendo conto anche degli interessi particolari degli Stati membri in relazione all’aggiudicazione dei contratti nel settore della difesa e della sicurezza.

  • [1]  Dati dell’Agenzia europea per la difesa. Cfr. http://www.eda.europa.eu/facts.aspx.
  • [2]  La Danimarca non partecipa all’Agenzia europea per la difesa.
  • [3]  http://www.eda.europa.eu/genericitem.aspx?area=Facts&id=310.
  • [4]  6 Cfr. Burkard Schmitt, “From cooperation to integration, Defence and Aerospace Industries in Europe”, Chaillot Paper 40, Parigi, luglio 2000, pag. 6 e seguenti.
  • [5]  Valutazione dell’impatto della proposta di direttiva COM(2007) 766, allegato 11, pag. 78: Percentuale di pubblicazione dei contratti nel settore della difesa nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
  • [6]  Corte di giustizia europea, C-414/1997, COM/Spagna; cfr. anche Corte di giustizia europea, C-337/2005, COM/Italia.
  • [7]  Comunicazione interpretativa sull’applicazione dell’articolo 296 del trattato CE agli appalti pubblici della difesa, COM(2006)0779.
  • [8]  Una strategia per un’industria europea della difesa più forte e competitiva, COM(2007)0764.
  • [9]  Gli appalti pubblici della difesa, COM(2004)0608; relazione sul Libro verde “Gli appalti pubblici della difesa”, commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, relatore: Joachim Wuermeling, A6-0288/2005.

PARERE della commissione per gli affari esteri (12.9.2008)

destinato alla commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione di taluni appalti pubblici di lavoro, di forniture e di servizi nei settore della difesa e della sicurezza
(COM(2007)0766 – C6‑0467/2007 – 2007/0280(COD))

Relatore per parere: Karl von Wogau

BREVE MOTIVAZIONE

Il presente parere sostiene con vigore la creazione di un mercato europeo delle attrezzature militari (EDEM) al servizio della politica europea di sicurezza e di difesa (PESD) e degli Stati membri.

La creazione di un mercato delle attrezzatura militari a livello europeo migliorerà la trasparenza degli appalti pubblici in materia di difesa nell'Unione europea, consentirà di disporre di migliori attrezzature per i miliari e i civili impegnati nelle missioni PESD, rafforzerà la competitività del settore della difesa a livello europeo e permetterà di spendere meglio il denaro dei contribuenti nel settore della sicurezza e della difesa.

La commissione per gli affari esteri (AFET) e la sua sottocommissione per la sicurezza e la difesa (SEDE) ritengono che la proposta di direttiva rappresenti un passo nella giusta direzione.

La proposta di direttiva affronta la natura specifica degli appalti pubblici nel settore della difesa: le amministrazioni aggiudicatrici possono utilizzare come procedura standard la procedura negoziata con pubblicazione preliminare e possono inoltre richiedere ai candidati clausole specifiche in materia di sicurezza delle informazioni (al fine di garantire la sicurezza delle informazioni sensibili) e di sicurezza dell'approvvigionamento (al fine di garantire forniture puntuali in caso di crisi).

Il ricorso all'articolo 296 viene limitato a casi del tutto eccezionali, come indicato dal trattato e dalla Corte. In questo modo, le amministrazioni aggiudicatrici avranno maggiore certezza giuridica.

Le procedure di aggiudicazione nazionali saranno coordinate, al fine di razionalizzare l'eterogenea normativa in questi settori e ridurre i costi amministrativi per le industrie.

Nei mercati della difesa e della sicurezza verranno applicati i principi del trattato, in particolare la trasparenza, la non discriminazione e l'apertura. In questo modo, si migliorerà l'efficienza della spesa nel settore della difesa e si avrà un miglior rapporto costi-benefici.

A sua volta, ciò significherà attrezzature migliori per le forze impegnate nelle operazioni avviate nel quadro della politica europea di sicurezza e di difesa.

La commissione AFET e la sua sottocommissione per la sicurezza e la difesa propongono le seguenti modifiche concrete, finalizzate al miglioramento della direttiva proposta:

a)  l'ambito di applicazione della proposta di direttiva relativa agli appalti pubblici della difesa viene definito sulla base dell'elenco del Consiglio del 1958 (Decisione che fissa l'elenco di prodotti (armi, munizioni e materiale bellico) a cui si applicano le disposizioni dell'articolo 223, paragrafo 1, lettera b) - divenuto articolo 296 del trattato); l'elenco non è un documento pubblico UE e pertanto legalmente indisponibile. Inoltre l'elenco, oltre a essere troppo ampio e generale, non è mai stato aggiornato dalla sua adozione, 50 anni fa;

b)  se si dovesse utilizzare l'elenco del Consiglio, quest'ultimo dovrebbe acconsentire ad aggiornare e rendere pubblico tale documento;

c)  una possibile alternativa è offerta dall'elenco comune delle attrezzatura militari, che fa parte nel codice UE per le esportazioni di armi approvato dal Consiglio il 7 luglio 2000 e regolarmente aggiornato da quest'ultimo e costituisce la base per l'applicazione della proposta di direttiva concernente la semplificazione delle modalità e delle condizioni dei trasferimenti all'interno delle Comunità di prodotti destinati alla difesa (emendamento all'articolo 1);

d)  per rafforzare la fiducia reciproca tra Stati membri e tenere conto del carattere specifico del mercato nel settore della difesa, è essenziale che gli Stati membri concordino su una visione comune della sicurezza dell'approvvigionamento e della sicurezza delle informazioni e che ammettano la procedura negoziata prescritta con pubblicazione preliminare, soddisfacendo in tal modo i requisiti di maggiore flessibilità nell'aggiudicazione degli appalti pubblici nel settore della difesa;

e)  in merito alla sicurezza delle informazioni, ai fini dell'apertura dei frammentati mercati nazionali nel settore della difesa al servizio della politica europea di sicurezza e di difesa, occorrerà che le amministrazioni aggiudicatrici ricevano e forniscano la garanzia che le informazioni riservate siano protette in tutte le fasi della procedura di aggiudicazione degli appalti e che le industrie UE che operano nel settore della difesa non siano discriminate sulla base della sicurezza delle informazioni, in ragione della loro nazionalità o della durata del processo di rilascio delle informazioni riservate. Pertanto la proposta di direttiva dovrebbe essere integrata da un sistema UE di sicurezza delle informazioni (emendamento all'articolo 14);

f)  in merito alla sicurezza dell'approvvigionamento, ai fini dell'apertura dei frammentati mercati nazionali nel settore della difesa al servizio al servizio della politica europea di sicurezza e di difesa, occorrerà che le amministrazioni aggiudicatrici ricevano e forniscano la garanzia che all'atto della conclusione dei contratti di appalto con i fornitori abbiano il diritto di attendersi che tali fornitori siano e restino fonti di approvvigionamento affidabili e competitive; occorre porre un accento particolare sul rafforzamento della fiducia tra amministrazioni aggiudicatrici, segnatamente in circostanze di particolare urgenza a livello operativo; ai fini di una sicurezza stabile dell'approvvigionamento, si propone l'istituzione di un regime comune di garanzie adeguate, integrato dalla possibilità di effettuare verifiche; l'articolo concernente l'assistenza reciproca (articolo 28A paragrafo 7[1]) del trattato di Lisbona verrebbe privato della sua sostanza in assenza di un solida sicurezza dell'approvvigionamento tra Stati membri (emendamento all'articolo 15);

g)  si propone inoltre la presentazione, da parte della Commissione, di relazioni annuali regolari al Parlamento europeo e al Consiglio in merito all'attuazione della presente direttiva. In questo modo si assicurerà una maggiore responsabilizzazione circa il processo di attuazione (emendamento all'articolo 40 bis (nuovo).

La Commissione europea ha evitato di affrontare la questione delle compensazioni, non facendone menzione. Un documento di lavoro dei servizi della Commissione[2] che accompagna la proposta di direttiva conclude che sarebbe auspicabile lasciare agli Stati membri la questione di mantenere i possibili requisiti di compensazione compatibili con il diritto UE. Le attuali politiche della giusta contropartita e della compensazione negli appalti nel settore della sicurezza e della difesa possono comportare una qualità inferiore delle attrezzature, incrementando in tal modo i rischi per la sicurezza delle persone impegnate nelle missioni PESD. Tali pratiche possono inoltre ritardare le procedure di appalto e far aumentare i costi delle attrezzature. Il Parlamento europeo[3] insiste nel chiedere l'abolizione delle prassi della compensazione e della giusta contropartita. Il relatore per parere condivide il ragionamento della Commissione di non prendere in esame, in questa fase, la questione delle compensazioni nella proposta di direttiva; ciononostante, è del parere che in futuro la questione debba essere affrontata a livello europeo ai fini dell'abolizione di tale prassi.

EMENDAMENTI

La commissione per gli affari esteri invita la commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Proposta di direttiva

Considerando 37

Testo della Commissione

Emendamento

(37) La verifica dell'idoneità dei candidati e la loro selezione dovrebbero essere effettuate in condizioni di trasparenza. A tale effetto, è opportuno che siano indicati i criteri non discriminatori che le amministrazioni aggiudicatrici possono utilizzare per la selezione dei candidati e i mezzi di cui gli operatori economici possono avvalersi per dimostrare di ottemperare a tali criteri. In questa prospettiva di trasparenza le amministrazioni aggiudicatrici dovrebbero essere tenute a indicare, fin dall'avvio del confronto competitivo, i criteri di selezione cui si atterranno, nonché il livello di capacità specifiche eventualmente preteso dagli operatori economici per ammetterli alla procedura di aggiudicazione dell'appalto.

(37) La verifica dell'idoneità dei candidati e la loro selezione dovrebbero essere effettuate in condizioni di trasparenza. A tale effetto, è opportuno che siano indicati i criteri non discriminatori che le amministrazioni aggiudicatrici possono utilizzare per la selezione dei candidati e i mezzi di cui gli operatori economici possono avvalersi per dimostrare di ottemperare a tali criteri. In questa prospettiva di trasparenza le amministrazioni aggiudicatrici dovrebbero essere tenute a indicare, fin dall'avvio del confronto competitivo, i criteri di selezione cui si atterranno, nonché il livello di capacità specifiche eventualmente preteso dagli operatori economici per ammetterli alla procedura di aggiudicazione dell'appalto. Nella selezione dei candidati, è opportuno che le amministrazioni aggiudicatrici tengano conto delle esigenze di autonomia e sovranità operativa da un punto di vista europeo, della necessità di sostenere la preminenza industriale e tecnologica europea ove ciò sia economicamente vantaggioso e della necessità di reciprocità dell’accesso al mercato nei confronti dei paesi terzi.

Motivazione

This amendment reflects the growing consensus among Member States about the need to develop a "truly European Defence Technological and Industrial Base" ('A Strategy for the European Defence Technological And Industrial Base', EDA Steering Board, 14 May 2007). Within the EDA framework, Member States have decided to identify "key technologies" that Europe "must seek to preserve or develop" and have claimed that "military capability need is the prime criterion" but that "the needs of autonomy and operational sovereignty, and the need to sustain pre-eminence where this is economically valuable" should also be considered. This amendment aims to include some of the useful political work done at the level of the EDA in this Directive, in order to improve EU policy coherence in this field.

Emendamento  2

Proposta di direttiva

Articolo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) la fornitura di armi, munizioni e/o materiale bellico, di cui alla decisione del Consiglio del 15 aprile 1958 e, se del caso, gli appalti pubblici di lavori e di servizi strettamente connessi a tali forniture;

a) la fornitura di qualsiasi prodotto specificatamente concepito per usi militari e indicato nell’elenco comune delle attrezzature militari contemplato dal codice di condotta dell'UE per le esportazioni di armi e, se del caso, gli appalti pubblici di lavori e di servizi strettamente connessi a tali forniture;

Motivazione

La decisione del Consiglio del 15 aprile 1958 non è un documento pubblico dell'UE e di conseguenza non è disponibile per legge. Inoltre, l’elenco non è mai stato aggiornato dalla sua adozione 50 anni fa. Una migliore alternativa sarebbe di utilizzare l’elenco comune delle attrezzature militari contemplato nel codice di condotta dell'UE per le esportazioni di armi, adottato dal Consiglio il 7 luglio 2000 e regolarmente aggiornato dal Consiglio, elenco sul quale si basa il campo di applicazione della direttiva proposta sulla semplificazione delle condizioni per il trasferimento dei prodotti della difesa in seno alla Comunità.

Emendamento  3

Proposta di direttiva

Articolo 3

Testo della Commissione

Emendamento

Le amministrazioni aggiudicatrici trattano gli operatori economici su un piano di parità, in modo non discriminatorio e agiscono con trasparenza.

Le amministrazioni aggiudicatrici trattano gli operatori economici su un piano di parità, in modo non discriminatorio e agiscono con trasparenza. Nei rapporti con gli operatori economici, le amministrazioni aggiudicatrici tengono conto della necessità di sostenere la preminenza industriale e tecnologica europea ove ciò sia economicamente vantaggioso e rivesta un'importanza strategica e della necessità di reciprocità dell’accesso al mercato nei confronti dei paesi terzi.

Motivazione

This amendment reflects the growing consensus among Member States about the need to develop a "truly European Defence Technological and Industrial Base" ('A Strategy for the European Defence Technological And Industrial Base', EDA Steering Board, 14 May 2007). Within the EDA framework, Member States have decided to identify "key technologies" that Europe "must seek to preserve or develop" and have claimed that "military capability need is the prime criterion" but that "the needs of autonomy and operational sovereignty, and the need to sustain pre-eminence where this is economically valuable" should also be considered. This amendment aims to include some of the useful political work done at the level of the EDA in this Directive, in order to improve EU policy coherence in this field.

Emendamento  4

Proposta di direttiva

Articolo 14

Testo della Commissione

Emendamento

Nel caso di appalti pubblici che fanno intervenire, richiedono e/o comportano informazioni sensibili, l'amministrazione aggiudicatrice precisa nel capitolato d'oneri tutte le misure e i requisiti necessari per garantire la sicurezza di tali informazioni al livello richiesto.

1. Nel caso di appalti pubblici che fanno intervenire, richiedono e/o comportano informazioni sensibili, l'amministrazione aggiudicatrice precisa nel capitolato d'oneri tutte le misure e i requisiti necessari per garantire la sicurezza di tali informazioni al livello richiesto.

A tale scopo, l'amministrazione aggiudicatrice può esigere dall'offerente che la sua offerta comporti, in particolare, gli elementi seguenti:

A tale scopo, l'amministrazione aggiudicatrice può esigere dall'offerente che la sua offerta comporti, in particolare, gli elementi seguenti:

a) la prova che i subappaltatori già individuati posseggono le capacità necessarie per tutelare la riservatezza delle informazioni sensibili alle quali hanno accesso o che sono portati a produrre nel quadro della realizzazione delle loro attività di subappalto,

a) la prova che i subappaltatori già individuati posseggono le capacità necessarie per tutelare la riservatezza delle informazioni sensibili alle quali hanno accesso o che sono portati a produrre nel quadro della realizzazione delle loro attività di subappalto,

b) l'impegno a fornire le stesse prove riguardo ai nuovi subappaltatori previsti in corso di realizzazione dell'appalto,

b) l'impegno a fornire le stesse prove riguardo ai nuovi subappaltatori previsti in corso di realizzazione dell'appalto,

c) l'impegno a mantenere la riservatezza su tutte le informazioni sensibili per tutta la durata dell'esecuzione dell'appalto e dopo la rescissione o la scadenza del contratto.

c) l'impegno a mantenere la riservatezza su tutte le informazioni sensibili per tutta la durata dell'esecuzione dell'appalto e dopo la rescissione o la scadenza del contratto.

 

2. Entro un anno dalla pubblicazione della presente direttiva nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta su un sistema UE per la sicurezza delle informazioni che consentirà lo scambio di informazioni tra le amministrazioni aggiudicatrici e le società europee.

Motivazione

L'apertura dei frammentati mercati nazionali della difesa ai fini della politica europea di sicurezza e di difesa richiederà la garanzia che le informazioni riservate saranno tutelate durante le varie fasi della procedura d'appalto e che le imprese UE in gara operanti nel settore della difesa non saranno discriminate sulla base della sicurezza delle informazioni a motivo della loro nazionalità o della durata del processo di comunicazione delle informazioni riservate. La direttiva proposta dovrebbe essere completata da un sistema UE sulla sicurezza delle informazioni.

Emendamento  5

Proposta di direttiva

Articolo 15

Testo della Commissione

Emendamento

A condizione che siano conformi al diritto comunitario, l'amministrazione aggiudicatrice può precisare delle esigenze che consentano di garantire la sicurezza dell'approvvigionamento.

1. A condizione che siano conformi al diritto comunitario, l'amministrazione aggiudicatrice può precisare delle esigenze che consentano di garantire la sicurezza dell'approvvigionamento.

A tale scopo, l'amministrazione aggiudicatrice può esigere dall'offerente che inserisca nella sua offerta, in particolare, i seguenti elementi:

A tale scopo, l'amministrazione aggiudicatrice può esigere dall'offerente che inserisca nella sua offerta, in particolare, i seguenti elementi:

a) giustificazioni atte a comprovare che sarà in grado di rispettare gli obblighi in materia di esportazione, trasferimento e transito delle merci connesse al contratto, ivi compreso l'impegno dello Stato membro o degli Stati membri interessati,

a) giustificazioni atte a comprovare che sarà in grado di rispettare gli obblighi in materia di esportazione, trasferimento e transito delle merci connesse al contratto, ivi compreso l'impegno dello Stato membro o degli Stati membri interessati,

b) giustificazioni atte a comprovare che l'organizzazione e l'ubicazione della sua catena di approvvigionamento gli consentiranno di rispettare le esigenze dell'amministrazione aggiudicatrice in materia di sicurezza dell'approvvigionamento precisate nel capitolato d'oneri,

b) giustificazioni atte a comprovare che l'organizzazione e l'ubicazione della sua catena di approvvigionamento gli consentiranno di rispettare le esigenze dell'amministrazione aggiudicatrice in materia di sicurezza dell'approvvigionamento precisate nel capitolato d'oneri,

c) l'impegno a far fronte ad eventuali esigenze supplementari dell'amministrazione aggiudicatrice dovute a una situazione di emergenza, di crisi o di conflitto armato,

c) l'impegno a far fronte ad eventuali esigenze supplementari dell'amministrazione aggiudicatrice dovute a una situazione di emergenza, di crisi o di conflitto armato,

d) l'impegno delle sue autorità nazionali a non ostacolare il soddisfacimento di eventuali esigenze supplementari dell'amministrazione aggiudicatrice che possano presentarsi a seguito di una situazione di emergenza, di crisi o di conflitto armato,

d) l'impegno delle sue autorità nazionali a non ostacolare il soddisfacimento di eventuali esigenze supplementari dell'amministrazione aggiudicatrice che possano presentarsi a seguito di una situazione di emergenza, di crisi o di conflitto armato,

e) l'impegno a garantire la manutenzione, la modernizzazione o gli adeguamenti delle forniture oggetto dell'appalto,

e) l'impegno a garantire la manutenzione, la modernizzazione o gli adeguamenti delle forniture oggetto dell'appalto,

f) l'impegno ad informare tempestivamente l'amministrazione aggiudicatrice di qualsiasi cambiamento verificatosi nella sua organizzazione o nella sua strategia industriale che possa incidere sugli obblighi nei suoi confronti.

f)l'impegno ad informare tempestivamente l'amministrazione aggiudicatrice di qualsiasi cambiamento verificatosi nella sua organizzazione o nella sua strategia industriale che possa incidere sugli obblighi nei suoi confronti.

Le esigenze richieste sono precisate nel capitolato d'oneri o nei documenti dell'appalto.

Le esigenze richieste sono precisate nel capitolato d'oneri o nei documenti dell'appalto.

 

2. Le amministrazioni aggiudicatrici si adoperano per aumentare il livello di fiducia reciproca fra le stesse. A tal fine, ed entro un anno della pubblicazione della presente direttiva nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta relativa a un regime comune di garanzie adeguate, sostenuto da possibilità di verifica, per una sicurezza stabile degli approvvigionamenti.

Motivazione

The effectiveness of the proposed directive will be reinforced by greater mutual confidence among contracting authorities in particular in circumstances of pressing operational urgency. This will require that contracting authorities will have and provide assurance that when placing contracts with suppliers they are entitled to expect that these suppliers are and remain reliable and competitive sources of supply. A common regime of appropriate guarantees, backed up by verification possibilities, for a stable security of supply is proposed. The mutual assistance article (article 28A.7) of the Lisbon Treaty is meaningless without a solid security of supply between Member States.

Emendamento  6

Proposta di direttiva

Articolo 20 – paragrafo 5 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Tuttavia, l'importo cumulato degli appalti aggiudicati per lavori o servizi complementari non deve superare il 50% dell'importo dell'appalto iniziale.

Tuttavia, l'importo cumulato degli appalti aggiudicati per lavori o servizi complementari non deve superare il 30% dell'importo dell'appalto iniziale.

Motivazione

L'emendamento mira a ridurre gli incentivi per gli offerenti a presentare offerte basse con la prospettiva di rinegoziarle dopo l'aggiudicazione dell'appalto e mira a limitare le opportunità di pratiche di corruzione che ne derivano.

Emendamento  7

Proposta di direttiva

Articolo 30 – paragrafo 1 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

Essi possono prevedere una deroga all'obbligo di cui al primo comma per esigenze imperative di interesse generale.

soppresso

Motivazione

Prevedere una deroga a questi obblighi ne mina gravemente la credibilità ed inoltre crea opportunità per pratiche di corruzione. Non si deve pertanto prevedere alcuna possibilità di deroga.

Emendamento  8

Proposta di direttiva

Articolo 37 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) o, quando l'appalto è aggiudicato all'offerta economicamente più vantaggiosa dal punto di vista dell'amministrazione aggiudicatrice, diversi criteri collegati all'oggetto dell'appalto pubblico in questione, quali, ad esempio, la qualità, il prezzo, il pregio tecnico, la funzionalità, le caratteristiche ambientali, il costo d'utilizzazione, la redditività, il servizio successivo alla vendita e l'assistenza tecnica, la data di consegna e il termine di consegna o di esecuzione, la sicurezza dell'approvvigionamento, l'interoperatività; o

a) o, quando l'appalto è aggiudicato all'offerta economicamente più vantaggiosa dal punto di vista dell'amministrazione aggiudicatrice, diversi criteri collegati all'oggetto dell'appalto pubblico in questione, quali, ad esempio, la qualità, il prezzo, il pregio tecnico, la funzionalità, le caratteristiche ambientali, il costo d'utilizzazione, la redditività, il servizio successivo alla vendita e l'assistenza tecnica, la data di consegna e il termine di consegna o di esecuzione, la sicurezza dell'approvvigionamento, l'interoperatività, la necessità di autonomia e sovranità operativa dal punto di vista europeo, la necessità di sostenere la preminenza industriale e tecnologica europea ove ciò sia economicamente vantaggioso e la necessità di reciprocità dell’accesso al mercato nei confronti dei paesi terzi; o

Motivazione

This amendment reflects the growing consensus among Member States about the need to develop a "truly European Defence Technological and Industrial Base" ('A Strategy for the European Defence Technological And Industrial Base', EDA Steering Board, 14 May 2007). Within the EDA framework, Member States have decided to identify "key technologies" that Europe "must seek to preserve or develop" and have claimed that "military capability need is the prime criterion" but that "the needs of autonomy and operational sovereignty, and the need to sustain pre-eminence where this is economically valuable" should also be considered. This amendment aims to include some of the useful political work done at the level of the EDA in this Directive, in order to improve EU policy coherence in this field.

Emendamento  9

Proposta di direttiva

Articolo 40 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 40 bis

 

Presentazione di relazioni

 

La Commissione trasmette una relazione di valutazione annuale al Parlamento europeo e al Consiglio sull'attuazione della presente direttiva e sul suo impatto sullo sviluppo del mercato europeo delle attrezzature per la difesa, basandosi sulle relazioni statistiche preparate dagli Stati membri conformemente all'articolo 40.

Motivazione

Al fine di consentire la valutazione dei risultati, una relazione annuale regolare della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'attuazione della presente direttiva consentirà di migliorare la responsabilità in relazione alla procedura di attuazione.

PROCEDURA

Titolo

Appalti pubblici nei settori della difesa e della sicurezza

Riferimenti

COM(2007)0766 – C6-0467/2007 – 2007/0280(COD)

Commissione competente per il merito

IMCO

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

AFET

17.1.2008

 

 

 

Relatore per parere

       Nomina

Karl von Wogau

29.1.2008

 

 

Esame in commissione

9.6.2008

16.7.2008

9.9.2008

 

Approvazione

10.9.2008

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

54

6

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Vittorio Agnoletto, Sir Robert Atkins, Christopher Beazley, Bastiaan Belder, Colm Burke, Véronique De Keyser, Giorgos Dimitrakopoulos, Michael Gahler, Jas Gawronski, Georgios Georgiou, Maciej Marian Giertych, Ana Maria Gomes, Alfred Gomolka, Klaus Hänsch, Jana Hybášková, Anna Ibrisagic, Ioannis Kasoulides, Metin Kazak, Helmut Kuhne, Vytautas Landsbergis, Johannes Lebech, Willy Meyer Pleite, Francisco José Millán Mon, Philippe Morillon, Annemie Neyts-Uyttebroeck, Baroness Nicholson of Winterbourne, Cem Özdemir, Ioan Mircea Paşcu, Béatrice Patrie, Alojz Peterle, Tobias Pflüger, João de Deus Pinheiro, Samuli Pohjamo, Bernd Posselt, Raül Romeva i Rueda, Libor Rouček, Christian Rovsing, Flaviu Călin Rus, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Jacek Saryusz-Wolski, Marek Siwiec, István Szent-Iványi, Inese Vaidere, Geoffrey Van Orden, Marcello Vernola, Kristian Vigenin, Luis Yañez-Barnuevo García, Josef Zieleniec

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Laima Liucija Andrikienė, Glyn Ford, Kinga Gál, Milan Horáček, Tunne Kelam, Alexander Graf Lambsdorff, Mario Mauro, Nickolay Mladenov, Rihards Pīks, Aloyzas Sakalas, Inger Segelström, Karl von Wogau

Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Costas Botopoulos, Antonio Masip Hidalgo, Pierre Pribetich

  • [1]  "Qualora uno Stato membro subisca un'aggressione armata nel suo territorio, gli altri Stati membri sono tenuti a prestargli aiuto e assistenza con tutti i mezzi in loro possesso, in conformità dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite..."
  • [2]  Documento di lavoro dei servizi della Commissione SEC(2007)1599 del 5.12.2007.
  • [3]  Risoluzione del Parlamento europeo sulla messa in atto della Strategia europea in materia di sicurezza nel contesto della PESD (PE 372.113v03-00, A6-0366/2006).

PROCEDURA

Titolo

Appalti pubblici nei settori della difesa e della sicurezza

Riferimenti

COM(2007)0766 – C6-0467/2007 – 2007/0280(COD)

Presentazione della proposta al PE

5.12.2007

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

IMCO

17.1.2008

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

AFET

17.1.2008

ITRE

17.1.2008

 

 

Pareri non espressi

       Decisione

ITRE

29.1.2008

 

 

 

Relatore(i)

       Nomina

Alexander Graf Lambsdorff

22.1.2008

 

 

Esame in commissione

26.3.2008

28.5.2008

2.6.2008

14.7.2008

 

9.9.2008

7.10.2008

 

 

Approvazione

7.10.2008

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

38

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Cristian Silviu Buşoi, Charlotte Cederschiöld, Gabriela Creţu, Mia De Vits, Janelly Fourtou, Evelyne Gebhardt, Hélène Goudin, Małgorzata Handzlik, Christopher Heaton-Harris, Anna Hedh, Iliana Malinova Iotova, Pierre Jonckheer, Alexander Graf Lambsdorff, Kurt Lechner, Catiuscia Marini, Arlene McCarthy, Nickolay Mladenov, Catherine Neris, Bill Newton Dunn, Zita Pleštinská, Karin Riis-Jørgensen, Zuzana Roithová, Heide Rühle, Leopold Józef Rutowicz, Salvador Domingo Sanz Palacio, Christel Schaldemose, Andreas Schwab, Marianne Thyssen, Jacques Toubon, Barbara Weiler, Marian Zlotea

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Emmanouil Angelakas, Colm Burke, Giovanna Corda, Jan Cremers, Gisela Kallenbach, Manuel Medina Ortega, José Ribeiro e Castro, Gary Titley, Diana Wallis, Stefano Zappalà

Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Den Dover

Deposito

17.10.2008