Procedura : 2008/0051(CNS)
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Ciclo del documento : A6-0417/2008

Testi presentati :

A6-0417/2008

Discussioni :

PV 17/11/2008 - 23
CRE 17/11/2008 - 23

Votazioni :

PV 18/11/2008 - 7.14
CRE 18/11/2008 - 7.14
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P6_TA(2008)0541

RELAZIONE     *
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21.10.2008
PE 407.726v03-00 A6-0417/2008

sulla proposta di direttiva del Consiglio relativa al regime generale delle accise

(COM(2008)0078 – C6‑0099/2008 – 2008/0051(CNS))

Commissione per i problemi economici e monetari

Relatrice: Astrid Lulling

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia
 PARERE della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di direttiva del Consiglio relativa al regime generale delle accise

(COM(2008)0078 – C6‑0099/2008 – 2008/0051(CNS))

(Procedura di consultazione)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Consiglio (COM(2008)0078),

–   visto l'articolo 93 del trattato CE, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C6‑0099/2008),

–   visto l'articolo 51 del suo regolamento,

–   vista la relazione della commissione per i problemi economici e monetari e i pareri della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia e della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (A6‑0417/2008),

1.  approva la proposta della Commissione quale emendata;

2.  invita la Commissione a modificare di conseguenza la sua proposta, in conformità dell'articolo 250, paragrafo 2, del trattato CE;

3.  invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;

4.  chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente la proposta della Commissione;

5.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.

Emendamento  1

Proposta di direttiva

Considerando 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) Per promuovere il funzionamento del mercato interno sono necessari sforzi ulteriori che consentano di giungere ad una graduale armonizzazione delle accise nell'Unione europea, tenendo conto nel contempo di questioni come la sanità pubblica, la protezione dell'ambiente e le considerazioni di bilancio.

Motivazione

Una graduale armonizzazione delle accise a livello di Unione europea a medio termine costituirebbe il mezzo migliore per promuovere il funzionamento del mercato interno. In tale contesto si deve però tener conto delle politiche degli Stati membri volte a scoraggiare il consumo di merci soggette ad accise (bevande alcoliche, tabacchi lavorati e prodotti energetici).

Emendamento  2

Proposta di direttiva

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4) I prodotti soggetti ad accisa possono essere oggetto di altre imposte indirette aventi finalità specifiche. In tal caso, al fine di non compromettere l'utile effetto delle norme comunitarie relative alle imposte indirette, gli Stati membri devono tuttavia rispettare taluni elementi essenziali di tali norme.

(4) I prodotti soggetti ad accisa possono essere oggetto di altre imposte indirette aventi finalità specifiche. In tal caso, al fine di non compromettere l'utile effetto delle norme comunitarie relative alle imposte indirette, gli Stati membri devono tuttavia rispettare taluni elementi essenziali di tali norme, vale a dire quelli relativi alla base imponibile e al calcolo, l'esigibilità e il controllo dell'imposta.

Motivazione

Al fine di evitare rischi di confusione e inutili problemi di interpretazione, gli elementi principali delle norme comunitarie relative alle imposte indirette devono essere indicati sin dal preambolo.

Emendamento  3

Proposta di direttiva

Considerando 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

(4 bis) Al momento dell'attuazione della presente direttiva gli Stati membri dovrebbero tenere conto della necessità di garantire un alto livello di protezione della salute umana.

Emendamento  4

Proposta di direttiva

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9) Poiché l'accisa è un'imposta sul consumo di determinati prodotti, essa non deve essere applicata relativamente a prodotti soggetti ad accisa che siano stati distrutti o irrimediabilmente perduti, indipendentemente dalle circostanze della distruzione o perdita.

(9) Poiché l'accisa è un'imposta sul consumo di determinati prodotti, essa non deve essere applicata relativamente a prodotti soggetti ad accisa che siano stati indiscutibilmente distrutti o irrimediabilmente perduti, indipendentemente dalle circostanze della distruzione o perdita.

Motivazione

L'emendamento è dettato da esigenze di chiarezza. Se il concetto di perdita è determinato dal suo carattere irrimediabile, occorre precisare cosa si intende per distruzione. La regola si applicherà unicamente ai casi in cui la distruzione è verosimile, escludendo le situazioni in cui sussiste un dubbio.

Emendamento  5

Proposta di direttiva

Considerando 21 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(21 bis) Per garantire il funzionamento efficace del sistema informatizzato, è opportuno che gli Stati membri adottino, nel quadro delle loro applicazioni nazionali, una serie e una struttura di dati uniformi, onde fornire agli operatori economici un'interfaccia affidabile.

Motivazione

Si tratta di sostenere un sistema elettronico armonizzato ed eventualmente, a medio termine, un sistema paneuropeo unico di gestione delle imprese. Se gli Stati membri non si orientano verso la creazione di un'interfaccia uniforme per le loro applicazioni EMCS nazionali, gli operatori economici potrebbero trovarsi costretti a creare più tipi di interfacce nell'ambito dei loro sistemi, cosa che darebbe origine a costi supplementari nonché a ritardi.

Emendamento  6

Proposta di direttiva

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24) È necessario determinare le procedure da utilizzare in caso di indisponibilità del sistema.

(24) È necessario determinare le procedure da utilizzare in caso di indisponibilità del sistema, segnatamente per motivi che sono indipendenti dalla volontà degli operatori coinvolti nello specifico movimento dei prodotti soggetti ad accisa o per ragioni al di fuori del loro controllo.

Motivazione

L'emendamento è dettato da esigenze di chiarezza. Nel testo proposto, l'impossibilità di accedere a un sistema informatizzato quando detta impossibilità è imputabile a un attore "personalmente" implicato deve essere sottoposta a procedure alternative.

Emendamento  7

Proposta di direttiva

Considerando 28 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(28 bis) Per i prodotti soggetti ad accisa in quanto acquistati da privati per uso personale e trasportati dai medesimi, è necessario specificare la quantità di tali prodotti.

Motivazione

Il presente emendamento è correlato all'emendamento all'articolo 30, volto a introdurre livelli indicativi per i prodotti del tabacco e le bevande alcoliche.

Emendamento  8

Proposta di direttiva

Considerando 36

Testo della Commissione

Emendamento

(36) Al fine di consentire un periodo di adeguamento al sistema di controllo elettronico per la circolazione dei prodotti in sospensione d'accisa, gli Stati membri devono poter beneficiare di un periodo transitorio durante il quale tale circolazione può continuare ad avere luogo secondo le formalità previste dalla direttiva 92/12/CEE.

(36) Al fine di consentire un periodo di adeguamento al sistema di controllo elettronico per la circolazione dei prodotti in sospensione d'accisa, gli Stati membri devono poter beneficiare di un periodo transitorio durante il quale tale circolazione può continuare ad avere luogo secondo le formalità previste dalla direttiva 92/12/CEE. La durata di tale periodo transitorio deve tenere in debita considerazione la capacità di introdurre effettivamente il sistema informatico in ciascuno Stato membro.

Motivazione

Alla luce dell'esperienza maturata nei vari Stati membri, si osserva che l'informatizzazione delle procedure amministrative, come anche la messa a disposizione di documenti digitalizzati crea problemi sia giuridici che organizzativi, nonché difficoltà nel cambiare le mentalità.

Emendamento  9

Proposta di direttiva

Articolo 4 – punto 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis) importazione di beni soggetti ad accisa: entrata nel territorio della Comunità di beni soggetti ad accisa, esclusi i casi in cui essi siano stati vincolati a procedura o regime doganale sospensivo all'entrata nel territorio della Comunità o svincolo di beni soggetti ad accisa da tali procedure o regimi doganali di sospensione;

Motivazione

Scopo dell'emendamento è chiarire il significato di un concetto ripreso in vari articoli, in particolare all'articolo 7, paragrafo 2.

Emendamento  10

Proposta di direttiva

Articolo 4 – punto 4 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 ter) destinatario registrato: persona fisica o giuridica autorizzata dalle autorità competenti dello Stato membro di destinazione, alle condizioni fissate da dette autorità, a ricevere prodotti soggetti ad accisa circolanti in regime di sospensione dell'imposta e spediti da un altro Stato membro;

Motivazione

Esistono due termini: "destinatario registrato" (che riceve prodotti soggetti ad accisa) e "speditore registrato" (che spedisce prodotti soggetti ad accisa) potrebbero essere fonte di confusione nella loro attuale collocazione all'interno della proposta. È quindi opportuno fornirne una definizione nel punto più adatto di tale strumento giuridico.

Emendamento  11

Proposta di direttiva

Articolo 4 – punto 4 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 quater) speditore registrato: persona fisica o giuridica autorizzata dalle autorità competenti dello Stato membro di importazione, alle condizioni fissate da dette autorità, a spedire prodotti soggetti ad accisa assoggettati a un regime di sospensione dell'accisa al momento dell'immissione in libera pratica, conformemente al regolamento (CE) n. 450/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2008, che istituisce il codice doganale comunitario (Codice doganale aggiornato)1;

1 GU L 145 del 4.6.2008, pag. 1.

Motivazione

Si rimanda alla motivazione relativa all'articolo 4, punto 4 bis (nuovo).

Emendamento  12

Proposta di direttiva

Articolo 4 – punto 4 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 quinquies) depositario autorizzato: persona fisica o giuridica autorizzata dalle autorità competenti di uno Stato membro a produrre, trasformare, detenere, ricevere e spedire prodotti soggetti ad accisa nell'ambito della propria attività qualora l'obbligo di pagamento dell'accisa sia sospeso nel quadro di un regime di sospensione dell'accisa;

Motivazione

Il "depositario autorizzato" viene menzionato principalmente all'articolo 15, ma in una collocazione poco adatta e in modo poco chiaro. La definizione intende porre rimedio a tale situazione.

Emendamento  13

Proposta di direttiva

Articolo 4 – punto 4 sexies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 sexies) deposito fiscale: un luogo in cui prodotti soggetti ad accisa sono prodotti, lavorati, detenuti, ricevuti o spediti in regime di sospensione d'accisa da un depositario autorizzato nell'esercizio della sua attività e nel rispetto di determinate condizioni stabilite dalle autorità competenti dello Stato membro in cui è situato il deposito fiscale;

Motivazione

Scopo dell'emendamento è chiarire la definizione di deposito fiscale contenuta nell'articolo 14, paragrafo 3, che potrebbe creare confusione. La collocazione appropriata è all'articolo 4.

Emendamento  14

Proposta di direttiva

Articolo 4 – punto 4 septies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 septies) luogo d'importazione: luogo in cui si trovano i prodotti al momento della loro immissione in libera pratica conformemente al regolamento (CE) n. 450/2008.

Motivazione

Chiarisce il concetto di "luogo di importazione" per ragioni giuridiche.

Emendamento  15

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c) l'importazione dei prodotti soggetti ad accisa.

(c) l'importazione, anche irregolare, dei prodotti soggetti ad accisa, a meno che i prodotti soggetti ad accisa non siano immediatamente vincolati, all'atto dell'importazione, ad un regime di sospensione d'accisa.

Motivazione

Scopo dell'emendamento è chiarire le circostanze applicabili all'importazione dei prodotti soggetti ad accisa. Si rimanda inoltre all'emendamento all'articolo 4 concernente le definizioni.

Emendamento  16

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. La distruzione totale o la perdita irrimediabile dei prodotti soggetti ad accisa, comprese perdite inerenti alla natura stessa di tali prodotti, non sono considerate immissione in consumo.

4. La distruzione totale o la perdita irrimediabile dei prodotti soggetti ad accisa sono comprovate in modo ritenuto soddisfacente dalle autorità competenti dello Stato membro del luogo in cui si è verificata detta distruzione totale o perdita irrimediabile.

La perdita o la distruzione dei prodotti soggetti ad accisa in questione sono comprovate in modo ritenuto soddisfacente dalle autorità competenti.

Laddove, in caso di circolazione in sospensione d'accisa, non sia possibile determinare il luogo in cui la distruzione totale o la perdita irrimediabile si siano verificate, esse si presumono avvenute nello Stato membro dove sono state accertate.

Ai sensi del primo comma, la perdita è irrimediabile quando i prodotti sono inutilizzabili da parte di qualsiasi persona.

Gli Stati membri possono subordinare all'approvazione preventiva delle autorità competenti la distruzione deliberata di prodotti assoggettati a un regime di sospensione dell'accisa.

Motivazione

Il presente emendamento è correlato alle modifiche all'articolo 9. Riformula parzialmente e chiarisce i casi in cui le autorità nazionali possono autorizzare la distruzione di prodotti assoggettati a un regime di sospensione dell'accisa.

Emendamento  17

Proposta di direttiva

Articolo 9 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Se, durante un movimento in sospensione d'accisa si è verificata un'irregolarità che ha dato luogo all'immissione in consumo di prodotti soggetti ad accisa e non è possibile determinare dove l'immissione in consumo abbia avuto luogo, essa si presume avvenuta nello Stato membro di spedizione.

1. Se, durante un movimento in sospensione d'accisa si è verificata un'irregolarità che ha dato luogo a un'immissione in consumo di prodotti soggetti ad accisa conformemente all'articolo 7, paragrafo 2, lettera a) e non è possibile determinare dove l'immissione in consumo abbia avuto luogo, essa si presume avvenuta nello Stato membro di spedizione e al momento dell'accertamento dell'irregolarità.

 

Nel caso in cui i prodotti soggetti ad accisa in regime di sospensione dell'imposta non giungano a destinazione e tale irregolarità, che dà luogo a un'immissione in consumo ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 2, lettera a), non sia stata accertata, l'immissione in consumo si presume avvenuta nello Stato membro e nel momento in cui i beni soggetti ad accisa sono rinvenuti.

Tuttavia, se, prima della scadenza di un termine di tre anni dalla data in cui il movimento ha avuto inizio conformemente all'articolo 19, paragrafo 1, si determina lo Stato membro nel quale l'immissione in consumo ha effettivamente avuto luogo, tale Stato membro informa le autorità competenti dello Stato membro di spedizione.

Tuttavia, se, prima della scadenza di un termine di tre anni dalla data in cui il movimento ha avuto inizio conformemente all'articolo 19, paragrafo 1, si determina lo Stato membro nel quale l'immissione in consumo ha effettivamente avuto luogo, l'immissione in consumo si presume avvenuta in tale Stato membro, che informa le autorità competenti dello Stato membro di accertamento o spedizione.

Se l'accisa è stata applicata dallo Stato membro di spedizione, essa è oggetto di rimborso o di sgravio non appena vengono fornite prove della riscossione della stessa da parte dell'altro Stato membro.

Se l'accisa è stata applicata dallo Stato membro di accertamento o spedizione, essa è oggetto di rimborso o di sgravio non appena vengono fornite prove dell'immissione in consumo nell'altro Stato membro.

Motivazione

L'emendamento introduce chiarimenti redazionali ed illustra l'eventualità in cui i prodotti soggetti ad accisa in sospensione d'accisa non arrivino a destinazione a causa di un'irregolarità.

Emendamento  18

Proposta di direttiva

Articolo 9 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

1 bis. Laddove sia possibile determinare al di là di ogni ragionevole dubbio, ricorrendo a prove adeguate, il luogo in cui è avvenuta un'irregolarità durante la circolazione in regime di sospensione dell'imposta che occasiona l'immissione al consumo di beni soggetti ad accisa, l'accisa è dovuta nello Stato membro nel quale l'irregolarità è avvenuta.

Motivazione

L'aggiunta del presente paragrafo elimina qualsiasi incertezza causata dalla sua omissione in merito alla responsabilità dell'accisa nel caso sia noto che è stata commessa un'irregolarità e si conosca il luogo di immissione e consumo.

Emendamento  19

Proposta di direttiva

Articolo 9 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

2 bis. Quando si possa provare che in uno Stato membro è stata compiuta un'irregolarità, a seguito della quale sono stati immessi al consumo beni soggetti ad accisa in relazione ai quali sono collegati sigilli fiscali d'accisa dello Stato membro di destinazione, il diritto d'accisa è esigibile nello Stato membro nel quale è avvenuta l'irregolarità soltanto quando l'accisa è rimborsata all'operatore economico dallo Stato membro di destinazione.

Motivazione

L'aggiunta del presente paragrafo chiarisce la posizione per quanto riguarda la responsabilità nel caso in cui il sigillo fiscale di uno Stato membro sia oggetto di un'irregolarità in un altro Stato membro.

Emendamento  20

Proposta di direttiva

Articolo 9 – paragrafo 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

2 ter. Nel caso di irregolarità, laddove lo Stato membro di destinazione non imponga il diritto d'accisa mediante l'uso di sigilli fiscali, il diritto d'accisa è immediatamente esigibile nello Stato membro nel quale l'irregolarità ha avuto luogo.

Motivazione

L'aggiunta del presente paragrafo chiarisce la posizione per quanto riguarda la responsabilità nel caso in cui il sigillo fiscale di uno Stato membro sia oggetto di un'irregolarità in un altro Stato membro.

Emendamento  21

Proposta di direttiva

Articolo 9 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Ai fini del paragrafo 1, si intende per irregolarità una situazione in cui il movimento non si è concluso conformemente all'articolo 19, paragrafo 2.

3. Ai fini del paragrafo 1, si intende per irregolarità una situazione diversa da quella di cui all'articolo 7, paragrafo 4, in cui un movimento o parte di un movimento non si è concluso conformemente all'articolo 19, paragrafo 2.

Motivazione

Tale chiarimento va considerato in relazione all'emendamento all'articolo 7, paragrafo 4 e all'articolo 9, paragrafo 1.

Emendamento  22

Proposta di direttiva

Articolo 11 – paragrafo 1 – lettera e bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

e bis) ad essere consegnati ad una struttura di ricerca e sviluppo, laboratorio, dipartimento governativo o ad un altro destinatario approvato ai fini del controllo di qualità, di un esame preliminare prima dell'immissione sul mercato e di una verifica in merito ad eventuali contraffazioni, purché le quantità di beni coinvolti non siano ritenute di ordine commerciale, laddove:

 

i) gli Stati membri possono fissare quali quantità devono costituire le "quantità commerciali" e

 

ii) gli Stati membri possono definire procedure semplificate per facilitare la circolazione dei beni di cui alla presente lettera.

Motivazione

Spesso i beni devono essere trasportati tra Stati membri sia prima che dopo la loro immissione al consumo perché siano soggetti a test di qualità, alla verifica di eventuali contraffazioni o per collaborare con le autorità per tracciare il prodotto ai fini della lotta agli scambi illeciti. In taluni casi un bene dev'essere soggetto a un'approvazione preliminare da parte delle autorità prima di essere immesso sul mercato. In tutti i suddetti casi il prodotto non è immesso al consumo e nella maggior parte dei casi viene distrutto immediatamente.

Emendamento  23

Proposta di direttiva

Articolo 11 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Le esenzioni sono applicabili alle condizioni e nei limiti fissati dallo Stato membro ospitante. Gli Stati membri possono concedere l'esenzione mediante il rimborso dell'accisa.

2. Le esenzioni sono applicabili alle condizioni e nei limiti fissati dallo Stato membro ospitante. Gli Stati membri possono concedere l'esenzione mediante il rimborso dell'accisa. Le condizioni di rimborso fissate dagli Stati membri non possono appesantire eccessivamente le procedure di esenzione.

Motivazione

Osservando le prassi seguite dagli Stati membri nel settore dell'imposizione, si ha l'impressione che esse contribuiscano ad ostacolare il rimborso. La formulazione proposta potrebbe avere un carattere di clausola generale destinata a limitare le prassi di questo tipo.

Emendamento  24

Proposta di direttiva

Articolo 13 – paragrafo 4 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) viaggiatore recantesi in un territorio terzo o in un paese terzo: qualsiasi viaggiatore in possesso di un titolo di trasporto per via aerea o marittima che menzioni come destinazione immediata un aeroporto o un porto situato in un territorio terzo o in un paese terzo.

c) viaggiatore recantesi in un territorio terzo o in un paese terzo: qualsiasi viaggiatore in possesso di un titolo di trasporto per via aerea o marittima che menzioni come destinazione finale un aeroporto o un porto situato in un territorio terzo o in un paese terzo.

Motivazione

Onde tener conto delle realtà in materia di voli in corrispondenza, è opportuno mantenere la possibilità di acquistare in esenzione da imposte a tutte le tappe di un tragitto effettuato con voli in corrispondenza aventi come destinazione finale un territorio terzo o un paese terzo.

Emendamento  25

Proposta di direttiva

Articolo 14 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La produzione, la lavorazione e la detenzione dei prodotti soggetti ad accisa sono considerate aver luogo in sospensione d'accisa soltanto se hanno luogo in locali autorizzati a norma del paragrafo 3.

2. La produzione, la lavorazione e la detenzione dei prodotti soggetti ad accisa, laddove l'accisa non sia stata pagata, hanno luogo in un deposito fiscale.

Motivazione

L'emendamento deve essere correlato all'emendamento che definisce il termine "deposito fiscale" e intende porre rimedio a formulazioni poco chiare.

Emendamento  26

Proposta di direttiva

Articolo 14 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Le autorità competenti degli Stati membri autorizzano quali "depositi fiscali" i locali destinati ad essere utilizzati per la produzione, la lavorazione e la detenzione dei prodotti soggetti ad accisa, nonché per il ricevimento o la spedizione degli stessi, in regime di sospensione dell'accisa.

soppresso

Motivazione

Il presente emendamento è conseguenza dell'emendamento all'articolo 4.

Emendamento  27

Proposta di direttiva

Articolo 15 – paragrafo 1 – commi 2 e 3

Testo della Commissione

Emendamento

 

 

L'autorizzazione non può essere rifiutata unicamente in base al fatto che la persona fisica o giuridica sia stabilita in un altro Stato membro e intenda provvedere all'esercizio del deposito fiscale tramite un rappresentante o una filiale nello Stato membro di autorizzazione.

L'autorizzazione è soggetta a condizioni fissate dalle autorità allo scopo di prevenire eventuali evasioni o abusi. Tuttavia, l'autorizzazione non può essere rifiutata unicamente in base al fatto che la persona fisica o giuridica sia stabilita in un altro Stato membro.

L'autorizzazione riguarda le attività di cui all'articolo 14, paragrafo 3.

 

Motivazione

Il presente emendamento è conseguenza dell'emendamento all'articolo 14, paragrafo 3 e chiarisce la necessità di prevenire eventuali abusi o evasioni in relazione alle accise.

Emendamento  28

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 1 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

1. I prodotti soggetti ad accisa possono circolare in sospensione d'accisa all'interno del territorio della Comunità:

1. I prodotti soggetti ad accisa possono circolare in sospensione d'accisa tra due punti all'interno del territorio della Comunità, anche attraverso un paese terzo o una regione in un paese terzo:

Motivazione

L'emendamento definisce le condizioni per la circolazione dei prodotti soggetti ad accisa in sospensione d'accisa.

Emendamento  29

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 1 – lettera a – punto ii

Testo della Commissione

Emendamento

(ii) una persona fisica o giuridica autorizzata dalle autorità competenti dello Stato membro di destinazione, alle condizioni fissate da dette autorità, a ricevere prodotti soggetti ad accisa circolanti in sospensione d'accisa spediti da un altro Stato membro, in seguito "destinatario registrato";

(ii) i locali del destinatario registrato;

Motivazione

Il presente emendamento è conseguenza dell'emendamento all'articolo 4.

Emendamento  30

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b) dal luogo di importazione verso qualsiasi destinazione di cui alla lettera a), se i prodotti sono spediti da una persona fisica o giuridica autorizzata a tal fine dalle autorità competenti dello Stato membro di importazione, alle condizioni fissate da dette autorità, in seguito "speditore registrato".

(b) dal luogo di importazione verso qualsiasi destinazione o destinatario di cui alla lettera a), se i prodotti sono spediti da uno speditore registrato.

Motivazione

Il presente emendamento è coerente con gli emendamenti all'articolo 4.

Emendamento  31

Proposta di direttiva

Articolo 17 – paragrafo 1 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

1. Le autorità competenti dello Stato membro di spedizione richiedono, alle condizioni da esse fissate, che i rischi inerenti alla circolazione in sospensione d'accisa siano coperti da una garanzia, che può essere prestata da una o più delle seguenti persone:

1. Le autorità competenti dello Stato membro di spedizione richiedono, alle condizioni da esse fissate, che i rischi inerenti alla circolazione in sospensione d'accisa siano coperti da una garanzia, che può essere prestata da una o più delle seguenti persone o per loro conto:

Motivazione

Occorre autorizzare i terzi che agiscono per conto di una delle persone citate per fornire la garanzia in causa.

Emendamento  32

Proposta di direttiva

Articolo 17 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

2. La garanzia è valida in tutta la Comunità.

2. La garanzia è valida in tutta la Comunità e può essere stabilita:

 

a) da un istituto autorizzato ad esercitare l'attività di istituto di credito conformemente alla direttiva 2006/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 luglio 2006, relativa all'accesso all'attività degli enti creditizi e al suo esercizio1; o

 

b) da un'impresa autorizzata a esercitare un'attività di assicurazione conformemente alla direttiva 92/49/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1992, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti l'assicurazione diretta diversa dall'assicurazione sulla vita2.

 

___________

1 GU L 177 del 30.6.2006, pag. 1.

2 GU L 228 dell'11.8.1992, pag. 1.

Motivazione

L'articolo 17, paragrafo 1 stabilisce una definizione più ampia delle persone che sono autorizzate a fornire garanzie rispetto a quella contenuta all'articolo 15, paragrafo 3 della direttiva 92/12/CEE. Tuttavia, l'articolo 17, paragrafo 1 non risolve il problema risultante dal fatto che gli Stati membri stabiliscono condizioni diverse per quanto riguarda l'origine geografica e l'identità della persona che fornisce la garanzia. L'emendamento proposto è volto a chiarire tale elemento.

Emendamento  33

Proposta di direttiva

Articolo 17 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 17 bis

1. A richiesta della persona di cui all'articolo 17, paragrafo 1, le autorità competenti dello Stato membro di spedizione, possono consentire, alle condizioni da esse fissate, che sia costituita una garanzia globale per un importo ridotto delle accise o che non sia costituita alcuna garanzia, a condizione che simultaneamente la responsabilità fiscale del trasporto sia assicurata da chi assume la responsabilità del trasporto.

 

2. L'autorizzazione di cui al paragrafo 1 è accordata soltanto alle persone che:

 

a) sono stabilite sul territorio doganale della Comunità;

 

b) possiedono antecedenti soddisfacenti per quanto riguarda la costituzione di garanzie concernenti la circolazione dei prodotti soggetti ad accisa in regime di sospensione dell'imposta; e

 

c) sono fornitori regolari di garanzie concernenti la circolazione dei prodotti soggetti ad accisa in regime di sospensione dell'imposta o sono considerate, presso le autorità doganali, in grado di ottemperare agli obblighi loro spettanti relativamente a dette procedure.

 

3. Le misure che disciplinano la procedura di concessione delle autorizzazioni in applicazione dei paragrafi 1 e 2 sono adottate secondo la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 40, paragrafo 2.

Motivazione

Les utilisateurs réguliers de la procédure de garantie devrait pouvoir avoir accès, sous certaines conditions, à un système simplifié, à l'instar de la procédure prévue aux articles 61(5) et 67 du Code des douanes modernisé, mais il est nécessaire que simultanément la responsabilité fiscale du transport soit assurée par celui qui prend la responsabilité du transport (le plus souvent le destinataire). Actuellement c’est l’expéditeur qui est seul responsable et la nécessité d’une caution est justifiée par les pertes, ou vols, en cours de transport, et par le non apurement par le destinataire.

Emendamento  34

Proposta di direttiva

Articolo 18 – paragrafo 2 – comma 2 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

Un destinatario registrato autorizzato ai fini del primo comma rispetta i seguenti obblighi:

Un destinatario temporaneamente registrato autorizzato ai fini del primo comma rispetta i seguenti obblighi:

Motivazione

La proposta di direttiva contempla i concetti di "destinatario registrato" e di "destinatario temporaneamente registrato". Tali concetti devono essere conformi a quelli di "operatore registrato" e di "operatore non registrato" attualmente utilizzati nella direttiva 92/12/CEE.

Emendamento  35

Proposta di direttiva

Articolo 19 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La circolazione di prodotti soggetti ad accisa in sospensione d'accisa è considerata avere inizio nel momento in cui i prodotti lasciano il deposito fiscale di spedizione o il luogo di importazione.

1. La circolazione di prodotti soggetti ad accisa in sospensione d'accisa è considerata avere inizio nel momento in cui i prodotti lasciano il deposito fiscale di spedizione o il luogo di importazione. Il punto nel quale i prodotti lasciano il deposito fiscale o il luogo di importazione è determinato dalla trasmissione di un messaggio di informazione supplementare inviato senza indugio all'autorità competente da parte del depositario autorizzato o dallo speditore registrato.

Motivazione

Il trasporto di beni soggetti ad accisa in sospensione di accisa aumenta il rischio del prelievo dell'imposta dovuta. Pertanto occorrono ulteriori garanzie, ad esempio la trasmissione immediata dell'informazione.

Emendamento  36

Proposta di direttiva

Articolo 19 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La circolazione di prodotti soggetti ad accisa in sospensione d'accisa è considerata avere fine nel momento in cui il destinatario prende in consegna i prodotti o, nel caso di cui all'articolo 16, paragrafo 1, lettera a), punto iii), nel momento in cui i prodotti lasciano il territorio della Comunità.

2. La circolazione di prodotti soggetti ad accisa in sospensione d'accisa termina:

 

nel momento in cui il destinatario prende in consegna i prodotti. Il momento in cui il destinatario prende in consegna i prodotti è determinato dall'invio di un messaggio di informazione supplementare immediatamente all'arrivo dei prodotti all'autorità competente da parte del destinatario;

 

nel caso di cui all'articolo 16, paragrafo 1, lettera a), punto iii), nel momento in cui i prodotti lasciano il territorio della Comunità o sono stati sottoposti ad una procedura doganale sospensiva o ad un regime doganale sospensivo.

Motivazione

Il presente emendamento è necessario: 1) per dare agli Stati membri la possibilità di controllare i flussi in tempo reale e procedere, se del caso, ai controlli necessari (cfr. l'articolo 1, paragrafo 2, lettera b) della decisione n. 1152/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 giugno 2003); 2) per determinare con esattezza il passaggio dal regime sospensivo del deposito o dal regime sospensivo del deposito temporaneo verso il regime sospensivo della circolazione coperto, se del caso, da una garanzia fornita da un altro garante.

Emendamento  37

Proposta di direttiva

Articolo 19 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 19 bis

Le regole applicabili alla circolazione dei prodotti soggetti ad accisa in regime di sospensione dell'imposta consentono, alle condizioni fissate dalle autorità competenti dello Stato membro di spedizione, che sia costituita una garanzia globale per un importo ridotto del diritto d'accisa o che non sia costituita nessuna garanzia a condizione che simultaneamente la responsabilità fiscale del trasporto sia garantita da chi prende la responsabilità del trasporto.

Motivazione

Les utilisateurs réguliers de la procédure de garantie devrait pouvoir avoir accès, sous certaines conditions, à un système simplifié, à l'instar de la procédure prévue aux articles 61(5) et 67 du Code des douanes modernisé, mais il est nécessaire que simultanément la responsabilité fiscale du transport soit assurée par celui qui prend la responsabilité du transport (le plus souvent le destinataire). Actuellement c’est l’expéditeur qui est seul responsable et la nécessité d’une caution est justifiée par les pertes, ou vols, en cours de transport, et par le non apurement par le destinataire.

Emendamento  38

Proposta di direttiva

Articolo 20 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Un movimento di prodotti soggetti ad accisa è considerato aver luogo in sospensione d'accisa soltanto se ha luogo sotto la scorta di un documento amministrativo elettronico oggetto del trattamento di cui ai paragrafi 2 e 3.

1. Un movimento di prodotti soggetti ad accisa è considerato aver luogo in sospensione d'accisa soltanto se ha luogo sotto la scorta di un documento amministrativo elettronico oggetto del trattamento di cui ai paragrafi 2 e 3. Gli Stati membri e la Commissione adottano le misure atte a consentire l'installazione, a livello nazionale, dell'infrastruttura a chiavi pubbliche e a garantire l'interoperabilità di tali chiavi.

Motivazione

Conformemente alla direttiva sulle firme elettroniche, affinché un documento elettronico abbia lo stesso valore giuridico di un documento con firma manoscritta, è importante che l'infrastruttura a chiavi pubbliche necessaria per la firma elettronica venga predisposta in tutti gli Stati membri e che l'interoperabilità fra i sistemi nazionali sia garantita.

Emendamento  39

Proposta di direttiva

Articolo 20 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. Lo speditore comunica il codice di riferimento amministrativo alla persona che accompagna le merci.

6. L'invio è accompagnato da informazioni stampate che permettono l'identificazione dell'invio durante la circolazione.

Il codice è disponibile durante tutto il movimento in sospensione d'accisa.

 

Motivazione

L'attuazione del sistema EMCS è effettuata in varie fasi. Onde non ostacolare i controlli stradali durante la circolazione intracomunitaria, è indispensabile la presenza di un modulo che contenga tra l'altro il codice di riferimento amministrativo dell'invio. Allo stesso modo del sistema informatizzato NSTI (sistema transito), con il quale si chiede espressamente che sia conforme nella decisione n. 1152/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio il modulo di accompagnamento dovrebbe comportare l'informazione integrale contenuta nel messaggio elettronico.

Emendamento  40

Proposta di direttiva

Articolo 22

Testo della Commissione

Emendamento

L'autorità competente dello Stato membro di spedizione può consentire, alle condizioni fissate da tale Stato membro, che lo speditore, nell'ambito del sistema informatizzato, frazioni un movimento in sospensione d'accisa di prodotti energetici in due o più movimenti purché la quantità totale dei prodotti soggetti ad accisa rimanga invariata.

Le autorità competenti dello Stato membro di spedizione possono consentire, alle condizioni fissate da tale Stato membro, che [...] lo speditore [...] frazioni un movimento in sospensione d'accisa di prodotti energetici soggetti ad accisa in due o più movimenti purché:

 

(a) la quantità totale dei prodotti soggetti ad accisa rimanga invariata;

 

(b) il frazionamento sia effettuato nel territorio di uno Stato membro che autorizza una siffatta procedura;

Gli Stati membri possono anche prevedere che tale frazionamento non possa essere effettuato nel loro territorio.

Gli Stati membri comunicano alla Commissione se e a quali condizioni essi consentano il frazionamento di spedizioni nel loro territorio. La Commissione trasmette tali informazioni agli altri Stati membri.

Motivazione

L'emendamento introduce due condizioni - a) e b) - qualora lo speditore desideri frazionare "un" movimento in sospensione d'accisa in due o più movimenti, nonché l'obbligo per gli Stati membri di informare la Commissione in merito alle spedizioni frazionate autorizzate.

Emendamento  41

Proposta di direttiva

Articolo 23 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Al ricevimento dei prodotti soggetti ad accisa presso una delle destinazioni di cui all'articolo 16, paragrafo 1, lettera a), punti i), ii) o iv), o all'articolo 16, paragrafo 2, il destinatario presenta senza indugio, mediante il sistema informatizzato, una nota relativa al ricevimento dei prodotti, in seguito "nota di ricevimento", alle autorità competenti dello Stato membro di destinazione.

1. Al ricevimento dei prodotti soggetti ad accisa presso una delle destinazioni di cui all'articolo 16, paragrafo 1, lettera a), punti i), ii) o iv), o all'articolo 16, paragrafo 2, il destinatario presenta entro il giorno lavorativo che segue quello della ricezione, mediante il sistema informatizzato, una nota relativa al ricevimento dei prodotti, in seguito "nota di ricevimento", alle autorità competenti dello Stato membro di destinazione.

Motivazione

Per motivi di realismo l'espressione "senza indugio" non è accettabile. Una scadenza simile a quella che figura nel regolamento 884/2001 per l'iscrizione nei registri, art. 16, è più pragmatica: entro il giorno lavorativo che segue quello della ricezione.

Emendamento  42

Proposta di direttiva

Articolo 24 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Le autorità competenti dello Stato membro di spedizione inoltrano la nota di esportazione allo speditore.

3. Le autorità competenti dello Stato membro di spedizione inoltrano la nota di esportazione allo speditore entro il giorno lavorativo successivo a quello della ricezione del certificato che attesta che i prodotti soggetti ad accisa hanno lasciato il territorio della Comunità.

Motivazione

È imperativo che lo stesso obbligo sia imposto alle autorità competenti dello Stato membro di esportazione, fissando una scadenza precisa.

Emendamento  43

Proposta di direttiva

Articolo 26 – paragrafo 1 – commi 2 e 3

Testo della Commissione

Emendamento

Una volta che il sistema è nuovamente disponibile, lo speditore presenta senza indugio un progetto di documento amministrativo elettronico. Detto documento sostituisce il documento cartaceo di cui al primo comma, lettera a), non appena sono state espletate le operazioni di cui all'articolo 20, paragrafo 3, e si applica la procedura relativa al documento amministrativo elettronico.

Le spedizioni continuano a circolare conformemente alla procedura di riserva, compreso l'appuramento, anche se il sistema elettronico è nuovamente disponibile durante la circolazione.

Fintantoché il documento amministrativo elettronico non è stato sottoposto alle operazioni di cui all'articolo 20, paragrafo 3, il movimento è considerato aver luogo in sospensione d'accisa sotto la scorta del documento cartaceo.

 

Motivazione

L'elaborazione ulteriore di questi movimenti nel sistema informatizzato provocherebbe un doppio intervento della garanzia che copre la circolazione, un'eventuale discordanza per quanto riguarda l'appuramento delle procedure su carta ed elettroniche, eventuali discordanze risultanti dagli errori contenuti nella versione cartacea; un'ambiguità quanto al primato dal punto di vista giuridico di una delle due procedure sull'altra.

Emendamento  44

Proposta di direttiva

Articolo 26 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

2. Se il sistema informatizzato non è disponibile, un depositario autorizzato o uno speditore registrato può comunicare le informazioni di cui all'articolo 20, paragrafo 8, o all'articolo 22 mediante mezzi di comunicazione alternativi. A tal fine informa le autorità competenti dello Stato membro di spedizione nel momento in cui ha inizio il cambiamento di destinazione o il frazionamento del movimento.

2. Se il sistema informatizzato non è disponibile, un depositario autorizzato o uno speditore registrato può comunicare le informazioni di cui all'articolo 20, paragrafo 8, o all'articolo 22 mediante mezzi di comunicazione alternativi definiti dagli Stati membri. A tal fine informa le autorità competenti dello Stato membro di spedizione nel momento in cui ha inizio il cambiamento di destinazione o il frazionamento del movimento.

Motivazione

Gli Stati membri devono poter essere in grado di definire i mezzi di comunicazione che consentano la verifica della ricezione o l'invio del messaggio.

Emendamento  45

Proposta di direttiva

Articolo 28

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri possono istituire procedure semplificate per i movimenti in sospensione d'accisa che hanno luogo interamente nel loro territorio.

Gli Stati membri possono istituire procedure semplificate per i movimenti in sospensione d'accisa che hanno luogo interamente nel loro territorio, compresa la possibilità di rinunciare ad esigere il controllo elettronico di tali movimenti.

Motivazione

Si tratta di un obbligo supplementare imposto agli Stati membri, che permette loro di rinunciare ad esigere il controllo elettronico qualora ciò sia giustificato.

Emendamento  46

Proposta di direttiva

Articolo 29 – punto 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

3 bis) movimenti di prodotti conformemente all'articolo 11 lettera e) bis.

Emendamento  47

Proposta di direttiva

Articolo 30 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Per quanto riguarda i prodotti soggetti ad accisa acquistati da privati diversi dai tabacchi lavorati, il primo comma si applica anche nei casi in cui i prodotti sono trasportati per conto dell'acquirente.

soppresso

Motivazione

Non basta limitarsi a non abrogare i limiti indicativi della direttiva 92/12 ma rafforzarli rendendoli obbligatori. La libera circolazione nel mercato unico non può servire da pretesto per eludere il pagamento dei diritti d'accisa che in particolare rispondono a imperativi di salute pubblica.

Emendamento  48

Proposta di direttiva

Articolo 30 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

2 bis. Per l'applicazione del paragrafo 2, lettera e), gli Stati membri possono stabilire, esclusivamente come elemento di prova, livelli indicativi. Questi ultimi non possono essere inferiori a:

 

a) per i prodotti del tabacco:

 

- sigarette: 400 unità,

 

- cigarillos (sigari di un peso massimo di 3 g l'uno): 200 unità,

 

- sigari: 100 unità,

 

- tabacco da fumo: 0,5 kg,

 

b) per le bevande alcoliche:

 

- bevande alcoliche: 5 l,

 

- prodotti intermedi: 10 l,

 

- vini: 45 l (di cui 30 l al massimo di spumante),

 

- birra: 55 l.

Motivazione

Non si può mettere fine ai limiti indicativi perché c'è il rischio di creare incertezza giuridica e confusione tanto per i consumatori quanto per le autorità di controllo.

Emendamento  49

Proposta di direttiva

Articolo 30 – paragrafo 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

2 ter. Gli Stati membri possono altresì prevedere che l'accisa diventi esigibile nello Stato membro di consumo al momento dell'acquisto di oli minerali già immessi in consumo in un altro Stato membro qualora questi prodotti siano trasportati con modi di trasporto atipici, da privati o per conto di questi ultimi. Il modo di trasporto atipico può includere il trasporto di carburante in contenitori diversi dal serbatoio degli autoveicoli o dall'apposito bidone di scorta, nonché il trasporto di prodotti liquidi per riscaldamento diversamente che in autocisterne utilizzate per conto di operatori professionali.

Motivazione

Non basta limitarsi a non abrogare i limiti indicativi della direttiva 92/12 ma rafforzarli rendendoli obbligatori. La libera circolazione nel mercato unico non può servire da pretesto per eludere il pagamento dell'accisa, in particolare quella che risponde a imperativi di salute pubblica.

Emendamento  50

Proposta di direttiva

Articolo 34 – paragrafo 4 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) essere identificato dalle autorità fiscali dello Stato membro di spedizione dei prodotti soggetti ad accisa;

a) essere identificato dalle autorità competenti dello Stato membro di spedizione dei prodotti soggetti ad accisa e ottenere un documento d'identificazione dalle autorità stesse;

Motivazione

Occorre precisare che il venditore deve ottenere un documento di identificazione dalle autorità dello Stato membro di destinazione prima di avviare le sue attività di vendita a distanza.

Emendamento  51

Proposta di direttiva

Articolo 37

Testo della Commissione

Emendamento

 

 

1. Senza pregiudizio dell'articolo 7, paragrafo 1, gli Stati membri possono prescrivere che i prodotti soggetti ad accisa siano muniti di contrassegni fiscali o di contrassegni nazionali di riconoscimento utilizzati a fini fiscali nel momento in cui sono immessi in consumo nel loro territorio o, nei casi di cui all'articolo 31, paragrafo 1, primo comma, e all'articolo 34, paragrafo 1, quando entrano nel loro territorio.

1. Senza pregiudizio dell'articolo 7, paragrafo 1, gli Stati membri possono prescrivere che i prodotti soggetti ad accisa siano muniti di contrassegni fiscali o di contrassegni nazionali di riconoscimento o di qualsiasi altra forma di contrassegno seriale o di autentica utilizzati a fini fiscali nel momento in cui sono immessi in consumo nel loro territorio o, nei casi di cui all'articolo 31, paragrafo 1, primo comma, e all'articolo 34, paragrafo 1, quando entrano nel loro territorio.

2. Gli Stati membri che prescrivono l'uso di contrassegni fiscali o di contrassegni nazionali di riconoscimento a norma del paragrafo 1 sono tenuti a metterli a disposizione dei depositari autorizzati degli altri Stati membri.

2. Gli Stati membri che prescrivono l'uso di contrassegni fiscali o di contrassegni nazionali di riconoscimento o di qualsiasi altra forma di contrassegno seriale o di autentica a norma del paragrafo 1 sono tenuti a metterli a disposizione dei depositari autorizzati degli altri Stati membri.

3. Senza pregiudizio delle disposizioni da essi stabilite per assicurare la corretta applicazione del presente articolo ed evitare qualsiasi frode, evasione o abuso, gli Stati membri assicurano che tali contrassegni non creino ostacoli alla libera circolazione dei prodotti soggetti ad accisa.

3. Senza pregiudizio delle disposizioni da essi stabilite per assicurare la corretta applicazione del presente articolo ed evitare qualsiasi frode, evasione o abuso, gli Stati membri assicurano che tali contrassegni non creino ostacoli alla libera circolazione dei prodotti soggetti ad accisa.

Quando tali contrassegni sono apposti su prodotti soggetti ad accisa, qualsiasi importo pagato o garantito per ottenerli deve essere oggetto di rimborso, sgravio o svincolo da parte dello Stato membro che li ha rilasciati se l'accisa è divenuta esigibile ed è stata riscossa in un altro Stato membro.

Quando tali contrassegni sono apposti su prodotti soggetti ad accisa, qualsiasi importo pagato o garantito per ottenerli deve essere oggetto di rimborso, sgravio o svincolo da parte dello Stato membro che li ha rilasciati se l'accisa è divenuta esigibile ed è stata riscossa in un altro Stato membro.

4. I contrassegni fiscali o di riconoscimento di cui al paragrafo 1 sono validi unicamente nello Stato membro che li ha rilasciati. Tuttavia, gli Stati membri possono procedere al reciproco riconoscimento di tali contrassegni.

4. I contrassegni fiscali, i contrassegni nazionali di riconoscimento o qualsiasi altra forma di contrassegno seriale o di autentica di cui al paragrafo 1 sono validi unicamente nello Stato membro che li ha rilasciati. Tuttavia, gli Stati membri possono procedere al reciproco riconoscimento di tali contrassegni.

Motivazione

Occorre consentire agli Stati membri di autorizzare nuove forme di contrassegno, oltre ai contrassegni fiscali e di riconoscimento nazionale.

Emendamento  52

Proposta di direttiva

Articolo 37 – paragrafo 3 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Lo Stato membro che ha rilasciato i contrassegni può tuttavia subordinare il rimborso, lo sgravio o lo svincolo dell'importo pagato o garantito alla presentazione di prove che attestino la rimozione o la distruzione di tali contrassegni.

Motivazione

Tale condizione aggiuntiva è destinata a chiarire la procedura e a velocizzare il rimborso di un importo pagato o garantito nel caso in cui i contrassegni siano stati rimossi o distrutti.

Emendamento  53

Proposta di direttiva

Articolo 39

Testo della Commissione

Emendamento

Fino al momento dell'adozione da parte del Consiglio di disposizioni comunitarie relative ai rifornimenti per navi e aeromobili, gli Stati membri possono mantenere le loro disposizioni nazionali in materia.

Fino al momento dell'adozione da parte del Consiglio di disposizioni comunitarie relative ai rifornimenti per navi e aeromobili, gli Stati membri possono mantenere le loro disposizioni nazionali in materia. Dette disposizioni nazionali devono essere comunicate agli altri Stati membri in modo che i loro operatori economici possano beneficiarne.

Motivazione

L'emendamento proposto è volto a facilitare le operazioni degli operatori economici degli Stati membri in attesa dell'adozione delle disposizioni comunitarie relative ai rifornimenti per navi e aeromobili.


MOTIVAZIONE

1.        Considerazioni generali

La proposta sottoposta per parere all’esame del Parlamento riguarda la modernizzazione e la rifusione della direttiva 92/12/CEE del Consiglio del 25 febbraio 1992 relativa al regime generale, alla detenzione, alla circolazione ed ai controlli sui prodotti soggetti ad accisa (“la direttiva 92/12/CEE”).

Nel 2004 la Commissione aveva già tentato, senza successo, di modificare la direttiva 92/12/CEE adeguandola all’andamento del mercato dei prodotti soggetti ad accisa. Le discussioni tenute in sede di Consiglio erano state interrotte nel gennaio 2005, in attesa che la Commissione presentasse una revisione completa della direttiva, mirata a trattare altri aspetti, in particolare il controllo dei movimenti delle merci per le quali non sia ancora stato versato alcun diritto. In data 8 giugno 2005, il Parlamento aveva adottato un parere favorevole riguardo alla suddetta proposta della Commissione.

Nel frattempo la Commissione ha elaborato una nuova proposta di modifica della direttiva 92/12/CEE, che riprende il contenuto della proposta del 2004 e introduce ulteriori modifiche al fine di tenere conto dell’introduzione del sistema di controllo informatico dei movimenti dei prodotti soggetti ad accisa. Tale sistema, istituito dalla decisione n. 1152/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 giugno 2003 (“la decisione EMCS”), dovrà diventare operativo entro la metà del 2009. Al fine di garantire l’attuazione di tale sistema informatizzato, si rende necessario introdurre alcune modifiche nella direttiva 92/12/CEE.

La Commissione, attraverso la sua nuova proposta che comporta la rifusione della direttiva 92/12/CEE, si prefigge lo scopo di semplificare e aggiornare tale direttiva mediante la riduzione degli obblighi che incombono agli operatori e nello stesso tempo consentire loro di lottare più efficacemente contro le frodi in materia d’accisa.

La relatrice è del parere che la proposta della Commissione comporta alcuni miglioramenti per il regime dei prodotti soggetti ad accisa. Ritiene tuttavia che siano necessarie ulteriori modifiche che vadano al di là della proposta della Commissione con l’obiettivo di aggiornare il regime delle accise rendendone più fattibile la realizzazione, sia per gli operatori economici e i privati sia per le amministrazioni fiscali degli Stati membri. Grazie a tale riforma, gli operatori potranno disporre di un ambiente semplificato, privo di supporto cartaceo, e avvalersi di un più elevato livello di sicurezza giuridica. La proposta della relatrice riguarda l’introduzione di un regime in virtù del quale gli amministratori saranno in grado di esercitare controlli più efficaci e meno costosi sul movimento dei prodotti soggetti ad accisa, allo scopo di intensificare la lotta contro l’evasione fiscale.

2.        Analisi della proposta

La proposta della Commissione, finalizzata alla sostituzione della direttiva 92/12/CEE, è composta di 7 capi, due dei quali sono dedicati ai due settori nell’ambito dei quali la Commissione propone l’introduzione dei cambiamenti più significativi, in particolare:

§ la circolazione dei prodotti soggetti ad accisa in regime di sospensione dei diritti d’accisa nell’ambito del nuovo sistema informatizzato EMCS la cui applicazione è prevista a partire dal 2009 (capo IV);

§ la circolazione dei prodotti dopo l’immissione in consumo, che costituiva l’oggetto della proposta del 2004, ripreso dalla Commissione, con alcune modifiche di minore importanza, nell’ambito della sua nuova proposta (capo V).

Il capo I (Disposizioni generali, articoli da 1 a 6) precisa la natura del diritto d’accisa (articolo 1); elimina la duplicazione delle procedure nel caso delle procedure doganali sospensive o dei regimi doganali sospensivi (articolo 3, paragrafo 3), e stabilisce il campo d’applicazione territoriale della direttiva (articoli 5 e 6).

Il capo II (Fatto generatore dell’accisa, articoli da 7 a 13) chiarisce e precisa le norme e procedure che si applicano nel caso di ammanchi, irregolarità, nonché nelle condizioni di rimborso e sgravio dell’accisa. Il verificarsi di ammanchi nell’ambito di un regime di sospensione dei diritti d’accisa costituisce automaticamente un’immissione in consumo (articolo 7, paragrafo 1); i prodotti soggetti ad accisa non sono considerati immessi in consumo in caso di distruzione totale o perdita irrimediabile degli stessi, dal momento che le autorità competenti non saranno più tenute a stabilire il motivo dell’incidente, in termini di caso fortuito o forza maggiore (articolo 7, paragrafo 4); gli Stati membri sono competenti inoltre a definire le procedure di rimborso e sgravio dell’accisa (articolo 8); la procedura per identificare lo Stato membro cui spetta procedere alla riscossione dell’accisa qualora si siano verificate irregolarità è semplificata attraverso la definizione del termine “irregolarità” e la soppressione del termine “infrazione”, nonché attraverso la generalizzazione della norma in virtù della quale, in tale situazione, l’immissione in consumo si presume avvenuta nello Stato membro di spedizione (articolo 9); per quanto riguarda le condizioni relative al rimborso o allo sgravio dell’accisa, la proposta stabilisce un principio generale in base al quale il compito di determinare tali condizioni spetta agli Stati membri (articolo 10).

Il capo III (Produzione, lavorazione e detenzione, articoli 14 e 15) corrisponde agli articoli 11, 12 e 13 della direttiva 92/12/CEE.

Il capo IV (Circolazione dei prodotti soggetti ad accisa in sospensione d’accisa, articoli da 16 a 29) definisce le disposizioni di base nonché le procedure che si applicano alla circolazione dei prodotti in sospensione d’accisa nell’ambito dell’EMCS. Questo nuovo capo amplia notevolmente l’ambito delle persone autorizzate ad agire come garanti (articolo 17); precisa il momento in cui un movimento in sospensione d’accisa è considerato avere inizio e fine (articolo 19); stabilisce che un movimento di prodotti soggetti ad accisa si svolge in sospensione d’accisa soltanto se ha luogo sotto la scorta di un documento amministrativo elettronico che sostituisce l’attuale documento cartaceo d’accompagnamento (articolo 20); consente di autorizzare lo speditore a frazionare un movimento di prodotti energetici (articolo 22); prevede l’uso di una nota di ricevimento elettronica o della nota di esportazione (articoli 23 e 24); prevede alcune procedure in assenza delle note elettroniche (articolo 25) oppure quando il sistema informatizzato non è disponibile (articolo 26); introduce ulteriori modalità di semplificazione (articoli 28 e 29).

Il capo V (Circolazione e tassazione dei prodotti soggetti ad accisa dopo l’immissione in consumo, articoli da 30 a 36) riprende la proposta della Commissione del 2004. Occorre quindi ricordare che il Parlamento si è pronunciato riguardo alle proprie misure nella risoluzione dell’8 giugno 2005. La Commissione, come è indicato nella relazione legislativa che accompagna tale risoluzione, propone la soppressione dei “limiti indicativi” utilizzati dalle autorità degli Stati membri per determinare se i prodotti soggetti ad accisa siano destinati ad uso privato oppure al commercio. In pratica, questi limiti hanno perso la loro natura indicativa e le amministrazioni doganali di numerosi Stati membri li utilizzano come fossero livelli stabiliti per legge. Il Parlamento, nell’ambito della relazione legislativa che accompagnava la risoluzione dell’8 giugno 2005, ha proposto un emendamento con l’obiettivo di ricordare la presunzione d’innocenza e l’onere della prova, al fine di limitare la discrezionalità molto ampia delle autorità degli Stati membri in occasione della valutazione dei carichi "sospetti". La relatrice propone di riprendere tale emendamento.

Occorre infine ricordare le disposizioni più importanti dei capi VI (Varie, articoli da 37 a 39) e VII (Disposizioni finali, articoli da 40 a 49):

§ l’articolo 37 contiene alcuni elementi intesi a precisare, alla luce della sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee nella causa C-374/06, BATIG, che i contrassegni fiscali che gli Stati membri possono imporre non devono comportare un duplice onere fiscale;

§ l’articolo 40 modifica la direttiva adeguandola alla decisione 1999/468/CE ("comitatologia");

§ l’articolo 43 prevede un periodo transitorio per l’introduzione del sistema informatizzato, avente termine il 31 dicembre 2009, durante il quale gli Stati membri possono utilizzare il supporto cartaceo.

3.        Conclusione

La relatrice può approvare la maggior parte degli elementi contenuti nella proposta della Commissione che semplifica le procedure amministrative. Le autorità degli Stati membri, grazie all’utilizzo di un sistema elettronico per lo scambio di informazioni, disporranno di uno strumento che consentirà di procedere a controlli più mirati, fondati maggiormente sui rischi, per sorvegliare il movimento dei prodotti soggetti ad accisa.

La relatrice ritiene che le disposizioni contenute nella proposta della Commissione siano insufficienti per garantire ai privati e alle società dell’UE la libertà di acquistare e vendere merci al di là delle frontiere, senza inutili ostacoli di natura fiscale. La relatrice propone pertanto di estendere le disposizioni che disciplinano l’acquisto da parte di privati (art. 30) alle vendite a distanza (art. 34), attraverso la creazione di un vero e proprio mercato interno dei prodotti soggetti ad accisa acquistati da privati per uso personale. L’assoggettamento all’accisa nello Stato membro in cui si effettua l’acquisto costituisce al tempo stesso la soluzione meno burocratica e più efficace per le autorità, i venditori e i privati.

Per quanto riguarda le disposizioni che regolano le garanzie per la copertura dei rischi inerenti alla circolazione in regime di sospensione dei diritti d’accisa, la relatrice propone di estendere la fornitura di tale garanzia a qualsiasi persona interessata al movimento dei prodotti. La relatrice, inoltre, propone di chiarire anche la validità di tale garanzia nell’ambito dell’UE.

La relatrice propone l’applicazione di un sistema di riduzione di garanzia per gli utenti che soddisfino alcune delle condizioni di buona condotta e di utilizzo regolare del sistema di garanzie.

Ai sensi dell’articolo 13, la relatrice propone di mantenere i punti di vendita in esenzione da imposte alle frontiere esterne dell’Unione.

La relatrice propone inoltre di confermare la possibilità, per i viaggiatori diretti verso un territorio o paese terzo, di effettuare acquisti esenti da imposte al fine di tenere conto dei voli che prevedono scali in altri aeroporti.


PARERE della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (8.10.2008)

destinato alla commissione per i problemi economici e monetari

sulla proposta di direttiva del Consiglio relativa al regime generale delle accise

(COM(2008)0078 – C6‑0099/2008 – 2008/0051(CNS))

Relatore: Manuel António dos Santos

BREVE MOTIVAZIONE

1. Contesto

L'obiettivo principale della proposta è l'introduzione del sistema informatizzato per i movimenti e i controlli dei prodotti soggetti ad accisa (Excise Movement and Control System, EMCS) nei regimi fiscali degli Stati membri.

Si tratta di un'azione necessaria in quanto l'EMCS è stato creato sulla base della decisione n. 1152/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 giugno 2003, relativa all'informatizzazione dei movimenti e dei controlli dei prodotti soggetti ad accisa(1). L'attuazione del sistema è prevista per l'aprile 2009.

Secondo la Commissione, il principio che determinerà l'efficacia dell'EMCS sarà la sostituzione dei documenti cartacei di accompagnamento attualmente utilizzati con il documento amministrativo elettronico (e-DA), che permetterà di creare un "contesto privo di supporto cartaceo per gli operatori".

Il secondo motivo alla base di tale proposta è la necessità di modificare le disposizioni relative ai movimenti in sospensione d'accisa. A tali movimenti potranno essere applicate procedure conformi al nuovo sistema. La Commissione sostiene che quindi si verrebbe a creare "un contesto semplificato [...] e la possibilità, da parte delle autorità competenti per le accise, di procedere ai controlli in modo più integrato, più rapido e in funzione del rischio" (COM (2008) 78, pag. 2).

Sono queste le due ragioni principali che hanno indotto la Commissione a proporre di sostituire interamente la direttiva 92/12/CEE.

È opportuno ricordare che la direttiva 92/12/CEE del Consiglio, del 25 febbraio 1992, relativa al regime generale, alla detenzione, alla circolazione ed ai controlli dei prodotti soggetti ad accisa(2), deve essere sostituita dalla proposta in questione a causa di una serie di altri elementi intervenuti nel frattempo. Le azioni da intraprendere sono le seguenti: aggiornamento in funzione dei nuovi standard e concetti legislativi; rifusione del testo in modo da migliorarne la struttura logica; semplificazione e modernizzazione delle procedure relative alle accise.

2. Punti di interesse per la commissione ITRE

Nell'ambito del proprio mandato, la commissione ITRE ha sempre sostenuto che qualunque regime fiscale introdotto dalla CE con il consenso degli Stati membri dovrebbe conseguire i seguenti obiettivi:

1.  aumento dell'efficienza nella produzione e nella distribuzione di beni e servizi, essenzialmente riducendo l'eccessiva burocrazia;

2.  miglioramento delle norme esistenti e adeguamento delle stesse alle circostanze attuali, in particolare per rendere più facile per le amministrazioni nazionali applicare procedure di controllo basate sul rischio;

3.  semplificazione delle procedure e maggiore trasparenza degli scambi intracomunitari, mediante l'incremento della certezza giuridica e delle norme eque;

4.  creazione di un sistema di riscossione e rimborso dell'accisa che non determini criteri discriminatori e doppie imposizioni.

I principi e le disposizioni fondamentali della proposta non possono, in linea di massima, essere disgiunti dall'ambito di competenza specifico della commissione ITRE; tuttavia il relatore per parere si concentra anche sui capi seguenti: capo III sulla produzione, la lavorazione e la detenzione; capo IV sulla circolazione dei prodotti soggetti ad accisa in sospensione d'accisa; capo VI sui contrassegni e i piccoli produttori di vini.

Capo III sulla produzione, la lavorazione e la detenzione

Il capo III comprende gli articoli 14 e 15, ripresi dalla direttiva 92/12/CEE.

In primo luogo, la proposta riprende i regimi sospensivi di cui al regolamento (CE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale comunitario(3); la ragione alla base di tale scelta è il mantenimento della coerenza. Il codice doganale comunitario è però una normativa complessa.

Gli emendamenti presentati dal relatore per parere intendono migliorare la proposta e garantire l'esecuzione di adeguati controlli nel tempo in cui i prodotti soggetti ad accisa sono sottoposti alle disposizioni dei regimi sospensivi.

In secondo luogo, le disposizioni giuridiche relative al "depositario autorizzato" sono un elemento importante della proposta, in quanto tale figura sarà utilizzata "per la produzione, la lavorazione e la detenzione dei prodotti soggetti ad accisa, nonché per il ricevimento o la spedizione degli stessi, in regime di sospensione dell'accisa" (art. 14), e poiché il "depositario autorizzato" riceve l'autorizzazione dagli Stati membri nel caso in cui soddisfi cinque requisiti (articolo 15, paragrafo 2).

Gli emendamenti proposti dal relatore per parere sono volti a migliorare la proposta e a semplificare le norme, ma nel contempo a renderle più vincolanti, al fine di prevenire evasioni e abusi.

Capo IV sulla circolazione dei prodotti soggetti ad accisa in sospensione d'accisa

Il capo IV riveste un'importanza particolare per la commissione ITRE in quanto contiene le disposizioni e le procedure fondamentali applicabili alla circolazione dei prodotti soggetti ad accisa in sospensione d'accisa nell'ambito dell'EMCS.

È opportuno osservare che questo capo è inedito e piuttosto innovativo, in quanto prevede l'introduzione del documento amministrativo elettronico. È fondamentale istituire un nuovo regime da esaminare con attenzione. Gli emendamenti proposti dal relatore per parere migliorano la proposta in quanto chiariscono le responsabilità delle istituzioni interessate e delle parti coinvolte.

Capo VI sui contrassegni e i piccoli produttori di vino

Anche questo capo risulta interessante per la commissione ITRE, in quanto semplifica la scelta dell'"apposizione": gli Stati membri sono infatti tenuti ad apporre sui "prodotti soggetti ad accisa" un contrassegno fiscale oppure un contrassegno nazionale di riconoscimento. Tale apposizione espleta un duplice ruolo: è infatti finalizzata a promuovere la libera circolazione dei prodotti soggetti ad accisa, da un lato, ed evitare la doppia imposizione fiscale, dall'altro. Il relatore per parere propone un emendamento.

Il relatore per parere condivide quanto disposto dall'articolo 38, che consente agli Stati membri di esonerare i piccoli produttori di vino dagli obblighi di cui ai capi III e IV.

Altri emendamenti

Il relatore per parere propone alcuni emendamenti aggiuntivi all'articolo 4 sulle definizioni, al fine di accrescere la coerenza e semplificare ulteriormente la proposta.

Inoltre presenta alcuni emendamenti sulla data di abrogazione della direttiva 92/12/CEE e su quella di entrata in vigore della proposta in questione, intesi quale compromesso tra l'ottimistica proposta della Commissione e la realtà che le autorità nazionali devono affrontare nell'attuare un nuovo strumento giuridico nel settore delle accise. In sostanza, gli emendamenti adottati tentano di migliorare la proposta della Commissione.

EMENDAMENTI

La commissione per l'industria, ricerca ed energia invita la commissione per i problemi economici e monetari, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti.

Emendamento  1

Proposta di direttiva

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4) I prodotti soggetti ad accisa possono essere oggetto di altre imposte indirette aventi finalità specifiche. In tal caso, al fine di non compromettere l'utile effetto delle norme comunitarie relative alle imposte indirette, gli Stati membri devono tuttavia rispettare taluni elementi essenziali di tali norme.

(4) I prodotti soggetti ad accisa possono essere oggetto di altre imposte indirette aventi finalità specifiche. In tal caso, al fine di non compromettere l'utile effetto delle norme comunitarie relative alle imposte indirette, gli Stati membri devono tuttavia rispettare taluni elementi essenziali di tali norme, vale a dire la base imponibile e il calcolo, l'esigibilità e il controllo dell'imposta.

Motivazione

Al fine di evitare rischi di confusione e inutili problemi di interpretazione, gli elementi principali delle norme comunitarie relative alle imposte indirette devono essere indicati sin dal preambolo.

Emendamento  2

Proposta di direttiva

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9) Poiché l'accisa è un'imposta sul consumo di determinati prodotti, essa non deve essere applicata relativamente a prodotti soggetti ad accisa che siano stati distrutti o irrimediabilmente perduti, indipendentemente dalle circostanze della distruzione o perdita.

(9) Poiché l'accisa è un'imposta sul consumo di determinati prodotti, essa non deve essere applicata relativamente a prodotti soggetti ad accisa che siano stati indiscutibilmente distrutti o irrimediabilmente perduti, indipendentemente dalle circostanze della distruzione o perdita.

Motivazione

L'emendamento è dettato da esigenze di chiarezza. Se il concetto di perdita è determinato dal suo carattere irrimediabile, occorre precisare cosa si intende per distruzione. La regola si applicherà unicamente ai casi in cui la distruzione è verosimile, escludendo le situazioni in cui sussiste un dubbio.

Emendamento  3

Proposta di direttiva

Considerando 21 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(21 bis) Per garantire il funzionamento efficace del sistema informatizzato, è opportuno che gli Stati membri adottino, nel quadro delle loro applicazioni nazionali, una serie e una struttura di dati uniformi, onde fornire agli operatori economici un'interfaccia affidabile.

Motivazione

Si tratta di sostenere un sistema elettronico armonizzato ed eventualmente, a medio termine, un sistema paneuropeo unico di gestione delle imprese. Se gli Stati membri non si orientano verso la creazione di un'interfaccia uniforme per le loro applicazioni EMCS nazionali, gli operatori economici potrebbero trovarsi costretti a creare più tipi di interfacce nell'ambito dei loro sistemi, cosa che darebbe origine a costi supplementari nonché a ritardi.

Emendamento  4

Proposta di direttiva

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24) È necessario determinare le procedure da utilizzare in caso di indisponibilità del sistema.

(24) È necessario determinare le procedure da utilizzare in caso di indisponibilità del sistema, segnatamente per motivi che sono indipendenti dalla volontà degli operatori coinvolti nello specifico movimento dei prodotti soggetti ad accisa o che non sono di loro competenza.

Motivazione

L'emendamento è dettato da esigenze di chiarezza. Nel testo proposto, l'impossibilità di accedere a un sistema informatizzato quando detta impossibilità è imputabile a un attore "personalmente" implicato deve essere sottoposta a procedure alternative.

Emendamento  5

Proposta di direttiva

Considerando 28 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(28 bis) Per i prodotti soggetti ad accisa in quanto acquistati da privati per uso personale e trasportati dai medesimi, è necessario specificare la quantità di tali prodotti.

Motivazione

Il presente emendamento è correlato all'emendamento all'articolo 30, volto a introdurre livelli indicativi per i prodotti del tabacco e le bevande alcoliche.

Emendamento  6

Proposta di direttiva

Considerando 36

Testo della Commissione

Emendamento

(36) Al fine di consentire un periodo di adeguamento al sistema di controllo elettronico per la circolazione dei prodotti in sospensione d'accisa, gli Stati membri devono poter beneficiare di un periodo transitorio durante il quale tale circolazione può continuare ad avere luogo secondo le formalità previste dalla direttiva 92/12/CEE.

(36) Al fine di consentire un periodo di adeguamento al sistema di controllo elettronico per la circolazione dei prodotti in sospensione d'accisa, gli Stati membri devono poter beneficiare di un periodo transitorio durante il quale tale circolazione può continuare ad avere luogo secondo le formalità previste dalla direttiva 92/12/CEE. La durata di tale periodo transitorio deve tenere in debita considerazione la capacità di introdurre effettivamente il sistema informatico in ciascuno Stato membro.

Motivazione

Alla luce dell'esperienza maturata nei vari Stati membri, si osserva che l'informatizzazione delle procedure amministrative, come anche la messa a disposizione di documenti digitalizzati crea problemi sia giuridici che organizzativi, nonché difficoltà nel cambiare le mentalità.

Emendamento  7

Proposta di direttiva

Articolo 4 – punto 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis) importazione di beni soggetti ad accisa: entrata nel territorio della Comunità di beni soggetti ad accisa, esclusi i casi in cui essi siano stati vincolati a procedura o regime doganale sospensivo all'entrata nel territorio della Comunità, nonché svincolo di beni soggetti ad accisa da tali procedure o regimi doganali sospensivi;

Motivazione

Scopo dell'emendamento è chiarire il significato di un concetto ripreso in vari articoli, in particolare all'articolo 7, paragrafo 2.

Emendamento  8

Proposta di direttiva

Articolo 4 – punto 4 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 ter) destinatario registrato: persona fisica o giuridica autorizzata dalle autorità competenti dello Stato membro di destinazione, alle condizioni fissate da dette autorità, a ricevere prodotti soggetti ad accisa circolanti in sospensione d'accisa e spediti da un altro Stato membro;

Motivazione

Esistono due termini: "destinatario registrato" (che riceve prodotti soggetti ad accisa) e "speditore registrato" (che spedisce prodotti soggetti ad accisa) potrebbero essere fonte di confusione nella loro attuale collocazione all'interno della proposta. È quindi opportuno fornirne una definizione nel punto più adatto di tale strumento giuridico.

Emendamento  9

Proposta di direttiva

Articolo 4 – punto 4 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 quater) speditore registrato: persona fisica o giuridica autorizzata dalle autorità competenti dello Stato membro di importazione, alle condizioni fissate da dette autorità, a spedire prodotti soggetti ad accisa assoggettati a un regime di sospensione dell'accisa al momento dell'immissione in libera pratica, conformemente al regolamento (CE) n. 450/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2008, che istituisce il codice doganale comunitario (Codice doganale aggiornato)1;

1 GU L 145 del 4.6.2008, pag. 1.

Motivazione

Si rimanda alla motivazione relativa all'articolo 4, punto 4 bis (nuovo).

Emendamento  10

Proposta di direttiva

Articolo 4 – punto 4 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 quinquies) depositario autorizzato: persona fisica o giuridica autorizzata dalle autorità competenti di uno Stato membro a produrre, trasformare, detenere, ricevere e spedire prodotti soggetti ad accisa nell'ambito della propria attività qualora l'obbligo di pagamento dell'accisa sia sospeso nel quadro di un regime di sospensione dell'accisa;

Motivazione

Il "depositario autorizzato" viene menzionato principalmente all'articolo 15, ma in una collocazione poco adatta e in modo poco chiaro. La definizione intende porre rimedio a tale situazione.

Emendamento  11

Proposta di direttiva

Articolo 4 – punto 4 sexies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 sexies) deposito fiscale: un luogo in cui prodotti soggetti ad accisa sono prodotti, lavorati, detenuti, ricevuti o spediti in regime di sospensione d'accisa da un depositario autorizzato nell'esercizio della sua attività e nel rispetto di determinate condizioni stabilite dalle autorità competenti dello Stato membro in cui è situato il deposito fiscale;

Motivazione

Scopo dell'emendamento è chiarire la definizione di deposito fiscale contenuta nell'articolo 14, paragrafo 3, che potrebbe creare confusione. La collocazione appropriata è all'articolo 4.

Emendamento  12

Proposta di direttiva

Articolo 4 – punto 4 septies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 septies) luogo d'importazione: luogo in cui si trovano i prodotti al momento della loro immissione in libera pratica conformemente al regolamento (CE) n. 450/2008.

Motivazione

Chiarisce il concetto di "luogo di importazione" per ragioni giuridiche.

Emendamento  13

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c) l'importazione dei prodotti soggetti ad accisa.

(c) l'importazione, anche irregolare, dei prodotti soggetti ad accisa, a meno che i prodotti soggetti ad accisa non siano immediatamente vincolati, all'atto dell'importazione, ad un regime di sospensione d'accisa.

Motivazione

Scopo dell'emendamento è chiarire le circostanze applicabili all'importazione dei prodotti soggetti ad accisa. Si rimanda inoltre all'emendamento all'articolo 4 concernente le definizioni.

Emendamento  14

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. La distruzione totale o la perdita irrimediabile dei prodotti soggetti ad accisa, comprese perdite inerenti alla natura stessa di tali prodotti, non sono considerate immissione in consumo.

4. La distruzione totale o la perdita irrimediabile dei prodotti soggetti ad accisa sono comprovate in modo ritenuto soddisfacente dalle autorità competenti dello Stato membro del luogo in cui si è verificata la distruzione totale o la perdita irrimediabile.

La perdita o la distruzione dei prodotti soggetti ad accisa in questione sono comprovate in modo ritenuto soddisfacente dalle autorità competenti.

Laddove, in caso di circolazione in sospensione d'accisa, non sia possibile determinare il luogo in cui la distruzione totale o la perdita irrimediabile si siano verificate, esse si presumono avvenute nello Stato membro dove sono state accertate.

Ai sensi del primo comma, la perdita è irrimediabile quando i prodotti sono inutilizzabili da parte di qualsiasi persona.

Gli Stati membri possono subordinare all'approvazione preventiva delle autorità competenti la distruzione deliberata di prodotti assoggettati a un regime di sospensione dell'accisa.

Motivazione

Il presente emendamento è correlato alle modifiche all'articolo 9. Riformula parzialmente e chiarisce i casi in cui le autorità nazionali possono autorizzare la distruzione di prodotti assoggettati a un regime di sospensione dell'accisa.

Emendamento  15

Proposta di direttiva

Articolo 9 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Se, durante un movimento in sospensione d'accisa si è verificata un'irregolarità che ha dato luogo all'immissione in consumo di prodotti soggetti ad accisa e non è possibile determinare dove l'immissione in consumo abbia avuto luogo, essa si presume avvenuta nello Stato membro di spedizione.

1. Se, durante un movimento in sospensione d'accisa si è verificata un'irregolarità che ha dato luogo a un'immissione in consumo di prodotti soggetti ad accisa conformemente all'articolo 7, paragrafo 2, lettera a) e non è possibile determinare dove l'immissione in consumo abbia avuto luogo, essa si presume avvenuta nello Stato membro di spedizione e al momento dell'accertamento dell'irregolarità.

 

Nel caso in cui i prodotti soggetti ad accisa in sospensione d'accisa non giungano a destinazione e tale irregolarità, che dà luogo a un'immissione in consumo ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 2, lettera a), non sia stata accertata, l'immissione in consumo si presume avvenuta nello Stato membro e nel momento in cui i beni soggetti ad accisa sono rinvenuti.

Tuttavia, se, prima della scadenza di un termine di tre anni dalla data in cui il movimento ha avuto inizio conformemente all'articolo 19, paragrafo 1, si determina lo Stato membro nel quale l'immissione in consumo ha effettivamente avuto luogo, tale Stato membro informa le autorità competenti dello Stato membro di spedizione.

Tuttavia, se, prima della scadenza di un termine di tre anni dalla data in cui il movimento ha avuto inizio conformemente all'articolo 19, paragrafo 1, si determina lo Stato membro nel quale l'immissione in consumo ha effettivamente avuto luogo, l'immissione in consumo si presume avvenuta in tale Stato membro, che informa le autorità competenti dello Stato membro di accertamento o spedizione.

Se l'accisa è stata applicata dallo Stato membro di spedizione, essa è oggetto di rimborso o di sgravio non appena vengono fornite prove della riscossione della stessa da parte dell'altro Stato membro.

Se l'accisa è stata applicata dallo Stato membro di accertamento o spedizione, essa è oggetto di rimborso o di sgravio non appena vengono fornite prove dell'immissione in consumo nell'altro Stato membro.

Motivazione

L'emendamento introduce chiarimenti redazionali ed illustra l'eventualità in cui i prodotti soggetti ad accisa in sospensione d'accisa non arrivino a destinazione a causa di un'irregolarità.

Emendamento  16

Proposta di direttiva

Articolo 9 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Ai fini del paragrafo 1, si intende per irregolarità una situazione in cui il movimento non si è concluso conformemente all'articolo 19, paragrafo 2.

3. Ai fini del paragrafo 1, si intende per irregolarità una situazione diversa da quella di cui all'articolo 7, paragrafo 4, in cui un movimento o parte di un movimento non si è concluso conformemente all'articolo 19, paragrafo 2.

Motivazione

Tale chiarimento va considerato in relazione all'emendamento all'articolo 7, paragrafo 4 e all'articolo 9, paragrafo 1.

Emendamento  17

Proposta di direttiva

Articolo 11 – paragrafo 1 – lettera e bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(e bis) ad essere forniti a un centro di ricerca e sviluppo, a un laboratorio o a un servizio pubblico autorizzati o a qualsiasi altra parte autorizzata, ai fini di un controllo della qualità, di un esame preliminare precedente la commercializzazione e di operazioni di controllo intese ad individuare eventuali contraffazioni, a condizione che i prodotti in questione non siano in quantità considerate commerciali.

Motivazione

A fini di controllo della qualità e di operazioni di controllo intese ad individuare eventuali contraffazioni o per aiutare le autorità a lottare contro il commercio illegale, i prodotti devono circolare fra gli Stati membri sia prima che dopo la loro immissione in consumo. In alcuni casi, un prodotto deve essere oggetto di un'approvazione preliminare da parte delle autorità, prima di essere immesso sul mercato. In tutti i casi di cui sopra, il prodotto non è immesso in consumo e, di norma, si procede rapidamente alla sua distruzione.

Emendamento  18

Proposta di direttiva

Articolo 11 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Le esenzioni sono applicabili alle condizioni e nei limiti fissati dallo Stato membro ospitante. Gli Stati membri possono concedere l'esenzione mediante il rimborso dell'accisa.

2. Le esenzioni sono applicabili alle condizioni e nei limiti fissati dallo Stato membro ospitante. Gli Stati membri possono concedere l'esenzione mediante il rimborso dell'accisa. Le condizioni di rimborso fissate dagli Stati membri non possono appesantire eccessivamente le procedure di esenzione.

Motivazione

Osservando le prassi seguite dagli Stati membri nel settore dell'imposizione, si ha l'impressione che esse contribuiscano ad ostacolare il rimborso. La formulazione proposta potrebbe avere un carattere di clausola generale destinata a limitare le prassi di questo tipo.

Emendamento  19

Proposta di direttiva

Articolo 13 – paragrafo 4 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b) punto di vendita in esenzione da imposte: qualsiasi esercizio situato in un aeroporto o in un porto che soddisfi le condizioni previste dalle autorità pubbliche competenti, in particolare a norma del paragrafo 3;

(b) punto di vendita in esenzione da imposte: qualsiasi esercizio situato in un aeroporto o in un porto oppure alla frontiera di un paese o territorio terzo che soddisfi le condizioni previste dalle autorità pubbliche competenti, in particolare a norma del paragrafo 3;

Motivazione

È opportuno mantenere la possibilità di acquistare in esenzione da imposte a tutte le tappe di un tragitto effettuato con voli in corrispondenza aventi come destinazione finale un territorio terzo o un paese terzo.

Emendamento  20

Proposta di direttiva

Articolo 13 – paragrafo 4 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c) viaggiatore recantesi in un territorio terzo o in un paese terzo: qualsiasi viaggiatore in possesso di un titolo di trasporto per via aerea o marittima che menzioni come destinazione immediata un aeroporto o un porto situato in un territorio terzo o in un paese terzo.

(c) viaggiatore recantesi in un territorio terzo o in un paese terzo: qualsiasi viaggiatore in possesso di un titolo di trasporto per via aerea o marittima che menzioni come destinazione finale un aeroporto o un porto situato in un territorio terzo o in un paese terzo come pure qualsiasi viaggiatore che lasci la Comunità per via terrestre.

Motivazione

È opportuno mantenere la possibilità di acquistare in esenzione da imposte a tutte le tappe di un tragitto effettuato con voli in corrispondenza aventi come destinazione finale un territorio terzo o un paese terzo.

Emendamento  21

Proposta di direttiva

Articolo 14 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La produzione, la lavorazione e la detenzione dei prodotti soggetti ad accisa sono considerate aver luogo in sospensione d'accisa soltanto se hanno luogo in locali autorizzati a norma del paragrafo 3.

2. La produzione, la lavorazione e la detenzione dei prodotti soggetti ad accisa, laddove l'accisa non sia stata pagata, hanno luogo in un deposito fiscale.

Motivazione

L'emendamento deve essere correlato all'emendamento che definisce il termine "deposito fiscale" e intende porre rimedio a formulazioni poco chiare.

Emendamento  22

Proposta di direttiva

Articolo 14 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Le autorità competenti degli Stati membri autorizzano quali "depositi fiscali" i locali destinati ad essere utilizzati per la produzione, la lavorazione e la detenzione dei prodotti soggetti ad accisa, nonché per il ricevimento o la spedizione degli stessi, in regime di sospensione dell'accisa.

soppresso

Motivazione

Il presente emendamento è conseguenza dell'emendamento all'articolo 4.

Emendamento  23

Proposta di direttiva

Articolo 15 – paragrafo 1 – commi 2 e 3

Testo della Commissione

Emendamento

 

 

L'autorizzazione non può essere rifiutata unicamente in base al fatto che la persona fisica o giuridica sia stabilita in un altro Stato membro e intenda provvedere all'esercizio del deposito fiscale tramite un rappresentante o una filiale nello Stato membro di autorizzazione.

L'autorizzazione è soggetta a condizioni fissate dalle autorità allo scopo di prevenire eventuali evasioni o abusi. Tuttavia l'autorizzazione non può essere rifiutata unicamente in base al fatto che la persona fisica o giuridica sia stabilita in un altro Stato membro.

L'autorizzazione riguarda le attività di cui all'articolo 14, paragrafo 3.

 

Motivazione

Il presente emendamento è conseguenza dell'emendamento all'articolo 14, paragrafo 3 e chiarisce la necessità di prevenire eventuali abusi o evasioni in relazione alle accise.

Emendamento  24

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 1 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

1. I prodotti soggetti ad accisa possono circolare in sospensione d'accisa all'interno del territorio della Comunità:

1. I prodotti soggetti ad accisa possono circolare in sospensione d'accisa tra due punti all'interno del territorio della Comunità, anche nel caso in cui essi transitino attraverso un paese terzo o una regione in un paese terzo:

Motivazione

L'emendamento definisce le condizioni per la circolazione dei prodotti soggetti ad accisa in sospensione d'accisa.

Emendamento  25

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 1 – lettera a – punto ii

Testo della Commissione

Emendamento

(ii) una persona fisica o giuridica autorizzata dalle autorità competenti dello Stato membro di destinazione, alle condizioni fissate da dette autorità, a ricevere prodotti soggetti ad accisa circolanti in sospensione d'accisa spediti da un altro Stato membro, in seguito "destinatario registrato";

(ii) i locali del destinatario registrato;

Motivazione

Il presente emendamento è conseguenza dell'emendamento all'articolo 4.

Emendamento  26

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b) dal luogo di importazione verso qualsiasi destinazione di cui alla lettera a), se i prodotti sono spediti da una persona fisica o giuridica autorizzata a tal fine dalle autorità competenti dello Stato membro di importazione, alle condizioni fissate da dette autorità, in seguito "speditore registrato".

(b) dal luogo di importazione verso qualsiasi destinazione o destinatario di cui alla lettera a), se i prodotti sono spediti da uno speditore registrato.

Motivazione

Il presente emendamento è coerente con gli emendamenti all'articolo 4.

Emendamento  27

Proposta di direttiva

Articolo 18 – paragrafo 2 – comma 2 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

Un destinatario registrato autorizzato ai fini del primo comma rispetta i seguenti obblighi:

Un destinatario temporaneamente registrato autorizzato ai fini del primo comma rispetta i seguenti obblighi:

Motivazione

La proposta di direttiva contempla i concetti di "destinatario registrato" e di "destinatario temporaneamente registrato". Tali concetti devono essere conformi a quelli di "operatore registrato" e di "operatore non registrato" attualmente utilizzati nella direttiva 92/12/CEE.

Emendamento  28

Proposta di direttiva

Articolo 20 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Un movimento di prodotti soggetti ad accisa è considerato aver luogo in sospensione d'accisa soltanto se ha luogo sotto la scorta di un documento amministrativo elettronico oggetto del trattamento di cui ai paragrafi 2 e 3.

1. Un movimento di prodotti soggetti ad accisa è considerato aver luogo in sospensione d'accisa soltanto se ha luogo sotto la scorta di un documento amministrativo elettronico oggetto del trattamento di cui ai paragrafi 2 e 3. A tal fine, gli Stati membri e la Commissione adottano le misure atte a consentire l'installazione, a livello nazionale, dell'infrastruttura a chiavi pubbliche e a garantire l'interoperabilità di tali chiavi.

Motivazione

Conformemente alla direttiva sulle firme elettroniche, affinché un documento elettronico abbia lo stesso valore giuridico di un documento con firma manoscritta, è importante che l'infrastruttura a chiavi pubbliche necessaria per la firma elettronica venga predisposta in tutti gli Stati membri e che l'interoperabilità fra i sistemi nazionali sia garantita.

Emendamento  29

Proposta di direttiva

Articolo 22

Testo della Commissione

Emendamento

L'autorità competente dello Stato membro di spedizione può consentire, alle condizioni fissate da tale Stato membro, che lo speditore, nell'ambito del sistema informatizzato, frazioni un movimento in sospensione d'accisa di prodotti energetici in due o più movimenti purché la quantità totale dei prodotti soggetti ad accisa rimanga invariata.

Le autorità competenti dello Stato membro di spedizione possono consentire, alle condizioni fissate da tale Stato membro, che [...] lo speditore [...] frazioni la circolazione in sospensione d'accisa di prodotti energetici soggetti ad accisa in due o più movimenti purché:

 

(a) la quantità totale dei prodotti soggetti ad accisa rimanga invariata;

 

(b) il frazionamento sia effettuato nel territorio di uno Stato membro che autorizza una siffatta procedura;

Gli Stati membri possono anche prevedere che tale frazionamento non possa essere effettuato nel loro territorio.

Gli Stati membri comunicano alla Commissione se e a quali condizioni essi consentano il frazionamento di spedizioni nel loro territorio. La Commissione trasmette tali informazioni agli altri Stati membri.

Motivazione

L'emendamento introduce due condizioni - a) e b) - qualora lo speditore desideri frazionare "un" movimento in sospensione d'accisa in due o più movimenti, nonché l'obbligo per gli Stati membri di informare la Commissione in merito alle spedizioni frazionate autorizzate.

Emendamento  30

Proposta di direttiva

Articolo 28

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri possono istituire procedure semplificate per i movimenti in sospensione d'accisa che hanno luogo interamente nel loro territorio.

Gli Stati membri possono istituire procedure semplificate per i movimenti in sospensione d'accisa che hanno luogo interamente nel loro territorio, compresa la possibilità di rinunciare ad esigere il controllo elettronico di tali movimenti.

Motivazione

Si tratta di un obbligo supplementare imposto agli Stati membri, che permette loro di rinunciare ad esigere il controllo elettronico qualora ciò sia giustificato.

Emendamento  31

Proposta di direttiva

Articolo 29

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri interessati possono, di comune accordo, istituire procedure semplificate per i seguenti movimenti in sospensione d'accisa:

Di comune accordo e alle condizioni stabilite da tutti gli Stati membri interessati, possono essere istituite procedure semplificate per i movimenti frequenti e periodici di prodotti soggetti ad accisa in regime di sospensione d'accisa che si verificano nei territori di due o più Stati membri.

(1) movimenti frequenti e regolari tra taluni operatori economici di due o più Stati membri;

La presente disposizione include i movimenti attraverso condutture fisse.

(2) movimenti frequenti e regolari tra taluni operatori economici di un unico Stato membro con attraversamento di un altro Stato membro;

 

(3) movimenti attraverso condutture fisse tra due o più Stati membri.

 

Motivazione

Il presente emendamento consiste in una riformulazione tesa a semplificare la procedura e l'atto giuridico.

Emendamento  32

Proposta di direttiva

Articolo 30 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Per quanto riguarda i prodotti soggetti ad accisa acquistati da privati diversi dai tabacchi lavorati, il primo comma si applica anche nei casi in cui i prodotti sono trasportati per conto dell'acquirente.

soppresso

Motivazione

L'emendamento intende eliminare la possibilità di abusi relativi ai beni soggetti ad accisa.

Emendamento  33

Proposta di direttiva

Articolo 30 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 2, lettera e), gli Stati membri possono stabilire, esclusivamente come elemento di prova, livelli indicativi. Tali livelli indicativi sono come minimo:

 

(a) Prodotti a base di tabacco

 

- sigarette 800 pezzi

 

- sigaretti (sigari di peso non superiore a 3 g/pezzo) 400 pezzi

 

- sigari 200 pezzi

 

- tabacco da fumo 1,0 kg

 

(b) Bevande alcoliche

 

- bevande spiritose 10 l

 

- prodotti intermedi 20 l

 

- vini (di cui 60 litri, al massimo, di vino spumante) 90 l

 

- birre 110 l

Motivazione

Scopo dell'emendamento è mantenere i limiti quantitativi stabiliti all'articolo 9, paragrafo 2 della direttiva 92/12/CEE per prevenire trattamenti arbitrari da parte delle autorità degli Stati membri.

Emendamento  34

Proposta di direttiva

Articolo 34 – paragrafo 4 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a) essere identificato dalle autorità fiscali dello Stato membro di spedizione dei prodotti soggetti ad accisa;

(a) essere identificato dalle autorità competenti dello Stato membro di spedizione dei prodotti soggetti ad accisa e ottenere dalle stesse un documento identificativo;

Motivazione

Questo requisito supplementare è volto ad evitare gli abusi.

Emendamento  35

Proposta di direttiva

Articolo 37 – paragrafo 3 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Lo Stato membro che ha rilasciato i contrassegni può tuttavia subordinare il rimborso, lo sgravio o lo svincolo dell'importo pagato o garantito alla presentazione di prove che attestino la rimozione o la distruzione di tali contrassegni.

Motivazione

Tale condizione aggiuntiva è destinata a chiarire la procedura e a velocizzare il rimborso di un importo pagato o garantito nel caso in cui i contrassegni siano stati rimossi o distrutti.

Emendamento  36

Proposta di direttiva

Articolo 42

Testo della Commissione

Emendamento

La direttiva 92/12/CEE è abrogata con efficacia dal [1° aprile 2009].

La direttiva 92/12/CEE è abrogata con efficacia dal 1° aprile 2010.

 

La direttiva 92/12/CEE continua tuttavia ad applicarsi nei limiti e ai fini definiti all'articolo 43.

I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla presente direttiva e vanno letti secondo la tavola di concordanza figurante nell'allegato.

I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla presente direttiva e vanno letti secondo la tavola di concordanza figurante nell'allegato.

Motivazione

Il presente emendamento introduce una modifica di rilievo e va considerato in relazione a quelli proposti all'articolo 43. Prevede essenzialmente di rinviare di un anno la messa in opera del nuovo sistema EMCS e di prolungare l'applicabilità di alcune disposizioni della direttiva 92/12/CEE.

Emendamento  37

Proposta di direttiva

Articolo 43 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Fino al [31 dicembre 2009] gli Stati membri di spedizione possono continuare a consentire che i movimenti di prodotti soggetti ad accisa in sospensione d'accisa siano avviati secondo le formalità di cui all'articolo 15, paragrafo 6, e all'articolo 18 della direttiva 92/12/CEE.

Fino al [31 dicembre 2010] gli Stati membri di spedizione possono continuare a consentire che i movimenti di prodotti soggetti ad accisa in sospensione d'accisa siano avviati secondo le formalità di cui all'articolo 15, paragrafo 6, e all'articolo 18 della direttiva 92/12/CEE.

Motivazione

Il termine per l'applicazione della direttiva e la messa in opera del sistema computerizzato viene prolungato di un anno.

Emendamento  38

Proposta di direttiva

Articolo 43 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

I movimenti di prodotti soggetti ad accisa avviati anteriormente al 1º aprile 2010 sono effettuati e appurati conformemente alle disposizioni della direttiva 92/12/CEE. La presente direttiva non si applica a tali movimenti.

Motivazione

Tale modifica è conseguenza dell'emendamento all'articolo 43, comma 1 e introduce una disposizione transitoria.

Emendamento  39

Proposta di direttiva

Articolo 44 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri adottano e pubblicano, entro il [28 febbraio 2009], le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni nonché una tavola di concordanza tra queste ultime e la presente direttiva.

1. Gli Stati membri adottano e pubblicano entro il 28 febbraio 2010 le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni nonché una tavola di concordanza tra queste ultime e la presente direttiva.

Motivazione

Tale emendamento è coerente con gli emendamenti relativi al periodo di transizione.

Emendamento  40

Proposta di direttiva

Articolo 44 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Essi applicano tali disposizioni a decorrere dal [1° aprile 2009].

Essi applicano tali disposizioni a decorrere dal 1° aprile 2010.

Motivazione

Tale emendamento è coerente con gli emendamenti relativi al periodo di transizione.

PROCEDURA

Titolo

Regime generale delle accise

Riferimenti

COM(2008)0078 – C6-0099/2008 – 2008/0051(CNS)

Commissione competente per il merito

ECON

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

ITRE

11.3.2008

 

 

 

Relatore per parere

       Nomina

Manuel António dos Santos

13.6.2008

 

 

Esame in commissione

26.6.2008

10.9.2008

 

 

Approvazione

7.10.2008

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

35

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Jan Březina, Jerzy Buzek, Jorgo Chatzimarkakis, Giles Chichester, Dragoş Florin David, Pilar del Castillo Vera, Den Dover, Nicole Fontaine, Norbert Glante, András Gyürk, Mary Honeyball, Ján Hudacký, Romana Jordan Cizelj, Werner Langen, Pia Elda Locatelli, Eluned Morgan, Angelika Niebler, Reino Paasilinna, Atanas Paparizov, Francisca Pleguezuelos Aguilar, Miloslav Ransdorf, Herbert Reul, Teresa Riera Madurell, Paul Rübig, Britta Thomsen, Patrizia Toia, Nikolaos Vakalis, Adina-Ioana Vălean

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Manuel António dos Santos, Juan Fraile Cantón, Neena Gill, Pierre Pribetich, Silvia-Adriana Ţicău, Vladimir Urutchev

Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

José Javier Pomés Ruiz

(1)

      GU L 162 dell'1.7.2003, pag. 5.

(2)

      GU L 76 del 23.3.1992, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/106/CE (GU L 359 del 4.12.2004, pag. 30).

(3)

      GU L 302 del 19.10.1992, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1791/2006 (GU L 363 del 20.12.2006, pag. 1).


PARERE della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (11.9.2008)

destinato alla commissione per i problemi economici e monetari

sulla proposta di direttiva del Consiglio relativa al regime generale delle accise

(COM(2008)0078 – C6‑0099/2008 – 2008/0051(CNS))

Relatore per parere: Bill Newton Dunn

BREVE MOTIVAZIONE

La presente proposta ha come obiettivo la revisione della direttiva 92/12/CEE relativa al regime generale dei prodotti soggetti ad accisa. Tale direttiva garantisce il corretto funzionamento del mercato interno per quanto riguarda le questioni generali connesse alla libera circolazione dei prodotti soggetti ad accisa. Lo scopo principale della proposta è fornire un quadro giuridico per l'uso del sistema informatizzato per i movimenti e i controlli dei prodotti soggetti ad accisa (EMCS)(1). Tale sistema istituisce un meccanismo più efficiente per lo scambio di informazioni fra le autorità competenti per le accise. Inoltre, varrà ad agevolare gli scambi commerciali mediante la riduzione dei costi relativi. Il testo proposto è inteso altresì ad aggiornare la direttiva nell'ottica di un adeguamento agli sviluppi giuridici e di una semplificazione e modernizzazione delle procedure relative alle accise, al fine di ridurre gli obblighi spettanti agli operatori.

Il relatore per parere sostiene la proposta, pur suggerendo miglioramenti secondo gli orientamenti sotto elencati.

·   Nell'ambito della modernizzazione della normativa UE relativa alle accise, le nuove norme dovrebbero mirare al miglioramento del funzionamento del mercato interno. Con l'incremento del commercio elettronico e delle vendite a distanza, la libera circolazione dei prodotti soggetti ad accisa si appresta a divenire una realtà sempre più tangibile per i cittadini europei. Allo stato attuale, il commercio di prodotti soggetti ad accisa resta condizionato da procedure amministrative onerose e richiede tuttora estesi controlli in ragione delle ampie divergenze in materia di aliquote di accisa. Una graduale armonizzazione delle accise all'interno dell'Unione europea costituirebbe la soluzione migliore per ovviare alla situazione presente.

·   Il testo proposto circoscrive le vendite in esenzione da imposte ai voli o alle traversate marittime verso un paese terzo; ciò comporta la chiusura dei punti vendita in esenzione da imposte situati presso i valichi delle frontiere terrestri, dal momento che lungo le frontiere terrestri risulta assai più arduo impedire ogni possibile evasione, elusione o abuso. Benché ciò costituisca un valido argomento e sebbene la maggior parte degli Stati membri abbia già provveduto a chiudere i propri punti vendita in esenzione da imposte lungo le frontiere terrestri, sussistono tuttavia alcune eccezioni, principalmente in Grecia e Romania. Il relatore per parere approva tali deroghe dal momento che alcune regioni frontaliere risultano vulnerabili dal punto di vista economico e caratterizzate da bassa occupazione. Nondimeno, al fine di evitare disparità fra Stati membri, le deroghe sopra menzionate devono di norma essere mantenute unicamente laddove i punti vendita in esenzione da imposte siano ubicati presso frontiere esterne dell'UE.

·   La proposta non definisce la posizione dei punti vendita in esenzione da imposte presso gli aeroporti regionali che servono principalmente il traffico a breve percorrenza. Il relatore per parere auspica che agli aeroporti regionali sia garantito il diritto di proseguire la vendita di merci in esenzione doganale ai viaggiatori diretti verso un aeroporto internazionale dell'Unione europea per l'imbarco su voli in coincidenza aventi per destinazione una regione esterna all'UE.

EMENDAMENTI

La commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori invita la commissione per i problemi economici e monetari, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Proposta di direttiva

Considerando 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) Per promuovere il funzionamento del mercato interno sono necessari sforzi ulteriori che consentano di giungere ad una graduale armonizzazione delle accise nell'Unione europea, tenendo conto nel contempo di aspetti come la sanità pubblica, la protezione dell'ambiente e il bilancio.

Motivazione

Una graduale armonizzazione delle accise a livello di Unione europea a medio termine costituirebbe il mezzo migliore per promuovere il funzionamento del mercato interno. In tale contesto si deve però tener conto delle politiche degli Stati membri volte a scoraggiare il consumo di merci soggette ad accise (bevande alcoliche, tabacchi lavorati e prodotti energetici).

Emendamento  2

Proposta di direttiva

Articolo 13 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri possono esentare dal pagamento dell'accisa i prodotti soggetti ad accisa venduti nei punti di vendita in esenzione da imposte e trasportati nei bagagli personali dei viaggiatori recantisi con un volo o una traversata marittima in un territorio terzo o in un paese terzo.

1. Gli Stati membri possono esentare dal pagamento dell'accisa i prodotti soggetti ad accisa venduti nei punti di vendita in esenzione da imposte e trasportati nei bagagli personali dei viaggiatori recantisi in un territorio terzo o in un paese terzo.

Motivazione

I punti di vendita in esenzione da imposte che si trovano alle frontiere terrestri esterne dell'UE dovrebbero continuare ad esistere, in quanto costituiscono un aiuto economico per le aree meno sviluppate.

Emendamento  3

Proposta di direttiva

Articolo 13 – paragrafo 4 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) punto di vendita in esenzione da imposte: qualsiasi esercizio situato in un aeroporto o in un porto che soddisfi le condizioni previste dalle autorità pubbliche competenti, in particolare a norma del paragrafo 3;

b) punto di vendita in esenzione da imposte: qualsiasi esercizio situato in un aeroporto o in un porto o in un punto di passaggio terrestre verso un territorio o paese terzo che soddisfi le condizioni previste dalle autorità pubbliche competenti, in particolare a norma del paragrafo 3;

Motivazione

Fa seguito all'emendamento 2.

Emendamento  4

Proposta di direttiva

Articolo 13 – paragrafo 4 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) viaggiatore recantesi in un territorio terzo o in un paese terzo: qualsiasi viaggiatore in possesso di un titolo di trasporto per via aerea o marittima che menzioni come destinazione immediata un aeroporto o un porto situato in un territorio terzo o in un paese terzo.

c) viaggiatore recantesi in un territorio terzo o in un paese terzo: include anche qualsiasi viaggiatore in possesso di un titolo di trasporto per via aerea o marittima che menzioni come destinazione finale un aeroporto o un porto situato in un territorio terzo o in un paese terzo.

Motivazione

I passeggeri in transito negli aeroporti (regionali) la cui destinazione finale è al di fuori dell'UE devono poter continuare a fare acquisti in esenzione da imposte.

PROCEDURA

Titolo

Regime generale delle accise

Riferimenti

COM(2008)0078 – C6-0099/2008 – 2008/0051(CNS)

Commissione competente per il merito

ECON

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

IMCO

11.3.2008

 

 

 

Relatore per parere

       Nomina

Bill Newton Dunn

25.3.2008

 

 

Esame in commissione

28.5.2008

24.6.2008

9.9.2008

 

Approvazione

10.9.2008

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

38

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Godfrey Bloom, Cristian Silviu Buşoi, Charlotte Cederschiöld, Gabriela Creţu, Mia De Vits, Janelly Fourtou, Evelyne Gebhardt, Martí Grau i Segú, Małgorzata Handzlik, Malcolm Harbour, Christopher Heaton-Harris, Iliana Malinova Iotova, Eija-Riitta Korhola, Kurt Lechner, Lasse Lehtinen, Catiuscia Marini, Arlene McCarthy, Nickolay Mladenov, Catherine Neris, Bill Newton Dunn, Zita Pleštinská, Giovanni Rivera, Zuzana Roithová, Heide Rühle, Leopold Józef Rutowicz, Christel Schaldemose, Andreas Schwab, Eva-Britt Svensson, Marianne Thyssen, Jacques Toubon, Bernadette Vergnaud, Barbara Weiler, Marian Zlotea

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Emmanouil Angelakas, Colm Burke, Giovanna Corda, András Gyürk, Joel Hasse Ferreira, Filip Kaczmarek, Manuel Medina Ortega

Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Eugenijus Gentvilas, Bilyana Ilieva Raeva

(1)

Decisione n. 1152/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 giugno 2003, relativa all'informatizzazione dei movimenti e dei controlli dei prodotti soggetti ad accisa.


PROCEDURA

Titolo

Regime generale delle accise

Riferimenti

COM(2008)0078 – C6-0099/2008 – 2008/0051(CNS)

Consultazione del PE

4.3.2008

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ECON

11.3.2008

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

CONT

11.3.2008

ITRE

11.3.2008

IMCO

11.3.2008

REGI

11.3.2008

 

AGRI

11.3.2008

 

 

 

Pareri non espressi

       Decisione

CONT

26.3.2008

REGI

8.4.2008

AGRI

31.3.2008

 

Relatore(i)

       Nomina

Astrid Lulling

11.3.2008

 

 

Esame in commissione

16.7.2008

7.10.2008

 

 

Approvazione

13.10.2008

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

17

2

10

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Mariela Velichkova Baeva, Paolo Bartolozzi, Zsolt László Becsey, Pervenche Berès, Sebastian Valentin Bodu, Sharon Bowles, Udo Bullmann, Manuel António dos Santos, Elisa Ferreira, José Manuel García-Margallo y Marfil, Robert Goebbels, Donata Gottardi, Benoît Hamon, Karsten Friedrich Hoppenstedt, Sophia in ‘t Veld, Wolf Klinz, Christoph Konrad, Guntars Krasts, Astrid Lulling, John Purvis, Eoin Ryan, Antolín Sánchez Presedo, Olle Schmidt, Margarita Starkevičiūtė, Cornelis Visser

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Harald Ettl, Thomas Mann, Margaritis Schinas

Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Jan Cremers

Deposito

21.10.2008

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