Procedura : 2008/0091(CNS)
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Ciclo del documento : A6-0433/2008

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A6-0433/2008

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PV 04/12/2008 - 7.2
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P6_TA(2008)0573

RELAZIONE     *
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10.11.2008
PE 412.172v02-00 A6-0433/2008

sulla proposta di regolamento del Consiglio che istituisce un piano pluriennale per lo stock di aringa presente ad ovest della Scozia e per le attività di pesca che sfruttano tale stock

(COM(2008)0240 – C6‑0204/2008 – 2008/0091(CNS))

Commissione per la pesca

Relatore: Struan Stevenson

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Consiglio che istituisce un piano pluriennale per lo stock di aringa presente ad ovest della Scozia e per le attività di pesca che sfruttano tale stock

(COM(2008)0240 – C6‑0204/2008 – 2008/0091(CNS))

(Procedura di consultazione)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Consiglio (COM(2008)0240),

–   visto l'articolo 37 del trattato CE, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C6‑0204/2008),

–   visto l'articolo 51 del suo regolamento,

–   vista la relazione della commissione per la pesca (A6‑0433/2008),

1.  approva la proposta della Commissione quale emendata;

2.  invita la Commissione a modificare di conseguenza la sua proposta, in conformità dell'articolo 250, paragrafo 2, del trattato CE;

3.  invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;

4.  chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente la proposta della Commissione;

5.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7) Per garantire la stabilità delle possibilità di pesca, è opportuno limitare la variazione dei TAC da un anno all'altro quando la taglia dello stock supera le 75 000 tonnellate.

(7) Per garantire la stabilità delle possibilità di pesca, è opportuno limitare la variazione dei TAC da un anno all'altro.

Motivazione

La variazione dei TAC non dovrebbe essere limitata solamente quando la taglia dello stock supera le 75 000 tonnellate.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera a)

Testo della Commissione

Emendamento

a) mantenendo la mortalità per pesca a un tasso annuo di 0,25 per classi di età appropriate quando lo stock riproduttore supera le 75 000 tonnellate;

a) mantenendo la mortalità per pesca a un tasso annuo di 0,25 per classi di età appropriate per l'anno successivo agli anni per i quali le stime del CIEM e dello CSTEP indicano che lo stock riproduttore è pari o superiore alle 75 000 tonnellate;

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera c)

Testo della Commissione

Emendamento

c) imponendo divieti di pesca nel caso in cui lo stock riproduttore scenda al di sotto delle 50 000 tonnellate.

c) prevedendo un rigoroso piano di ricostituzione, basato sui pareri del CIEM e dello CSTEP, nel caso in cui lo stock riproduttore scenda al di sotto delle 50 000 tonnellate.

Motivazione

Una chiusura completa della pesca potrebbe rappresentare una risposta sproporzionata al cambiamento della biomassa riproduttiva dello stock, ad esempio quando è specificato che essa è solo leggermente inferiore alla soglia di 50.000 tonnellate. In queste circostanze, previa consultazione dello CSTEP, la pesca potrebbe restare aperta ma dovrebbe essere soggetta a un rigoroso piano di ricostituzione. La valutazione della Commissione è incerta e, sebbene in determinati momenti sarà necessaria la chiusura dell'attività di pesca, non è opportuno chiudere automaticamente la pesca quando si stima che lo stock riproduttore è solo leggermente inferiore alle 50. 000 tonnellate.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. L'obiettivo fissato al paragrafo 1 è conseguito applicando una variazione massima del TAC pari al 15% annuo quando lo stock riproduttore supera le 75 000 tonnellate.

3. L'obiettivo fissato al paragrafo 1 è conseguito applicando una variazione massima del TAC pari al 15% per un determinato anno in cui lo stock riproduttore supera le 75 000 tonnellate e applicando una variazione massima del TAC pari al 20% per un determinato anno in cui lo stock riproduttore è compreso tra le 50 000 e le 75 000 tonnellate.

Motivazione

La variazione del TAC non dovrebbe essere superiore al 20% rispetto al TAC di un determinato anno, al fine di mantenere la stabilità delle catture nelle attività di pesca. Vista l'importanza della pesca e l'incertezza delle valutazioni, le riduzioni dovrebbero essere effettuate in un modo controllato e gestito correttamente, tenendo altresì in considerazione i fattori socio-economici. Le soglie proposte permettono una riduzione progressiva dei TAC quando la biomassa riproduttiva dello stock è appena inferiore alle 75 000 tonnellate e impediscono una riduzione drastica dei TAC che deriverebbe da due diversi obiettivi di mortalità.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Se il parere del comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) indica che, nell'anno per il quale il TAC deve essere fissato, la biomassa riproduttiva dello stock supererà le 75 000 tonnellate, il TAC è fissato a un livello che, in base al parere dello CSTEP, darà luogo a un tasso annuo di mortalità per pesca di 0,25. Ove del caso, detto livello è adeguato in conformità all'articolo 5.

2. Se il parere dello CSTEP indica che, nell'anno per il quale il TAC deve essere fissato, la biomassa riproduttiva dello stock raggiungerà o supererà le 75 000 tonnellate, il TAC è fissato a un livello che, in base al parere dello CSTEP, darà luogo a un tasso annuo di mortalità per pesca di 0,25. Ove del caso, detto livello è adeguato in conformità all'articolo 5.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Se il parere dello CSTEP indica che, nell'anno per il quale il TAC deve essere fissato, la biomassa riproduttiva dello stock sarà inferiore a 75 000 tonnellate ma superiore a 50 000 tonnellate, il TAC è fissato a un livello che, in base al parere dello CSTEP, darà luogo a un tasso annuo di mortalità per pesca di 0,2.

3. Se il parere dello CSTEP indica che, nell'anno per il quale il TAC deve essere fissato, la biomassa riproduttiva dello stock sarà inferiore a 75 000 tonnellate ma superiore a 50 000 tonnellate, il TAC è fissato a un livello che, in base al parere dello CSTEP, darà luogo a un tasso annuo di mortalità per pesca di 0,2. La variazione del TAC in un determinato anno non deve essere superiore al 20% rispetto al TAC dell'anno precedente. Ove del caso, detto livello è adeguato in conformità all'articolo 5, paragrafo 2 bis e all'articolo 5, paragrafo 2 ter.

Motivazione

È opportuno prevedere una riduzione progressiva della mortalità per pesca, che sia coerente con le regole per la fissazione dei TAC.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Se il parere dello CSTEP indica che, nell'anno per il quale il TAC deve essere fissato, la biomassa riproduttiva dello stock sarà inferiore a 50 000 tonnellate, il TAC è fissato a 0 tonnellate.

4. Se il parere dello CSTEP indica che, nell'anno per il quale il TAC deve essere fissato, la biomassa riproduttiva dello stock sarà inferiore a 50 000 tonnellate, il TAC è soggetto a un rigoroso piano di ricostituzione, basato sui pareri del CIEM e dello CSTEP.

Motivazione

Una chiusura completa della pesca potrebbe rappresentare una risposta sproporzionata al cambiamento della biomassa riproduttiva dello stock, ad esempio quando è specificato che essa è solo leggermente inferiore alla soglia di 50.000 tonnellate. In queste circostanze, previa consultazione dello CSTEP, la pesca potrebbe restare aperta ma dovrebbe essere soggetta a un rigoroso piano di ricostituzione. La valutazione della Commissione è incerta e, sebbene in determinati momenti sarà necessaria la chiusura dell'attività di pesca, non è opportuno chiudere automaticamente la pesca quando si stima che lo stock riproduttore è solo leggermente inferiore alle 50. 000 tonnellate.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis. Qualora per un determinato anno il CIEM e lo CSTEP non siano in grado di fornire stime sullo stock riproduttore o sulla mortalità per pesca, il TAC deve rimanere invariato rispetto all'anno precedente. Tuttavia, a partire dal secondo anno e per ogni anno successivo per il quale non sono disponibili previsioni scientifiche, il TAC è ridotto del 10% rispetto a quello dell'anno precedente.

Motivazione

Queste regole sono introdotte per rispettare il principio di precauzione nei casi in cui la situazione è più incerta.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Se l'applicazione dell'articolo 4, paragrafo 3, prima frase, dà come risultato un TAC superiore di oltre il 20% a quello dell'anno precedente, il Consiglio adotta un TAC superiore solamente del 20% al TAC di tale anno.

Motivazione

Sulla base della dichiarazione politica della Commissione sulle possibilità di pesca per il 2009 (doc. 10264/08 PECHE 130), si applicherà un limite del 20% alla flessibilità delle quote laddove gli stock abbiano superato i limiti biologici di sicurezza e la Commissione ridurrà il TAC di almeno il 20% qualora il CIEM raccomandi l'applicazione del divieto di pesca. È pertanto necessario prevedere una variazione massima del TAC del 20% annuo quando lo stock è compreso tra le 50 000 e le 75 000 tonnellate.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 ter. Se l'applicazione dell'articolo 4, paragrafo 3, prima frase, dà come risultato un TAC inferiore di oltre il 20% a quello dell'anno precedente, il Consiglio adotta un TAC inferiore solamente del 20% al TAC di tale anno.

Motivazione

Sulla base della dichiarazione politica della Commissione sulle possibilità di pesca per il 2009 (doc. 10264/08 PECHE 130), si applicherà un limite del 20% alla flessibilità delle quote laddove gli stock abbiano superato i limiti biologici di sicurezza e la Commissione ridurrà il TAC di almeno il 20% qualora il CIEM raccomandi l'applicazione del divieto di pesca. È pertanto necessario prevedere una variazione massima del TAC del 20% annuo quando lo stock è compreso tra le 50 000 e le 75 000 tonnellate.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Il paragrafo 3 non si applica alle navi che trasmettono quotidianamente la propria dichiarazione di cattura al centro di controllo della pesca dello Stato membro di bandiera, previsto all'articolo 3, paragrafo 7, del regolamento (CEE) n. 2847/93, ai fini dell'inserimento in una base dati informatizzata.

4. Il paragrafo 3 non si applica alle navi che trasmettono quotidianamente, e in ogni caso prima di lasciare la zona ad ovest della Scozia, la propria dichiarazione di cattura al centro di controllo della pesca dello Stato membro di bandiera, previsto all'articolo 3, paragrafo 7, del regolamento (CEE) n. 2847/93, ai fini dell'inserimento in una base dati informatizzata.

Motivazione

Le grandi navi pelagiche, come quelle che sono utilizzate per la pesca dell'aringa nelle acque ad ovest della Scozia, sono in grado di trasmettere elettronicamente le informazioni concernenti le loro statistiche sulle catture, senza dover rientrare in porto. Assicurando che tali navi trasmettano le loro dichiarazioni di cattura al centro di controllo della pesca prima di lasciare la zona ad ovest della Scozia, si evitano errori nei dati trasmessi.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Articolo 8

Testo della Commissione

Emendamento

Se la Commissione, sulla base di un parere dello CSTEP, constata che i tassi minimi di mortalità per pesca e i livelli di biomassa dello stock riproduttore specificati all'articolo 3, paragrafo 2, non sono atti a conseguire l'obiettivo indicato all'articolo 3, paragrafo 1, il Consiglio, sulla base di una proposta della Commissione, decide a maggioranza qualificata di procedere a una revisione di detti quantitativi.

Se la Commissione, sulla base di un parere dello CSTEP, constata che i tassi minimi di mortalità per pesca e i livelli di biomassa dello stock riproduttore specificati all'articolo 3, paragrafo 2, non sono atti a conseguire l'obiettivo indicato all'articolo 3, paragrafo 1, il Consiglio, in conformità della procedura di cui all'articolo 37 del trattato, decide di procedere a una revisione di detti quantitativi.

Motivazione

La revisione dei tassi minimi di mortalità per pesca e dei livelli di biomassa dello stock riproduttore sono elementi essenziali del piano e devono essere approvati conformemente alla normale procedura legislativa in vigore previa consultazione del Parlamento europeo. Secondo la giurisprudenza recente (causa C-133/06), il ricorso a una base giuridica secondaria è una violazione del diritto comunitario.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione chiede ogni anno allo CSTEP e al comitato consultivo regionale per gli stock pelagici di formulare un parere sui progressi realizzati per conseguire gli obiettivi del piano pluriennale. Se da tale parere risulta che si è lontani dal raggiungerli, il Consiglio adotta a maggioranza qualificata, su proposta della Commissione, le misure addizionali e/o alternative necessarie per garantirne il conseguimento.

1. La Commissione chiede ogni anno allo CSTEP e al comitato consultivo regionale per gli stock pelagici di formulare un parere sui progressi realizzati per conseguire gli obiettivi del piano pluriennale. Inoltre, la Commissione prevede di elaborare un altro indice di reclutamento indipendente per gli stock di aringa ad ovest della Scozia. Se da tale parere risulta che si è lontani dal raggiungerli, il Consiglio adotta, in conformità della procedura di cui all'articolo 37 del trattato, le misure addizionali e/o alternative necessarie per garantirne il conseguimento.

Motivazione

1. I dati su cui si basano le valutazioni scientifiche relative agli stock di aringa ad ovest della Scozia dovrebbero essere migliorati, secondo le raccomandazioni dell'indagine esplorativa sulle reti MIK (Method Isaac Kidd) per il 2008 e il 2009.

2. Il riesame del piano deve essere approvato conformemente alla normale procedura legislativa in vigore previa consultazione del Parlamento europeo. Secondo la giurisprudenza recente (causa C-133/06), il ricorso a una base giuridica secondaria è una violazione del diritto comunitario.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Articolo 9 - paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La Commissione riesamina i risultati e il funzionamento del piano pluriennale a intervalli di almeno quattro anni dalla data di adozione del presente regolamento. La Commissione chiede allo CSTEP e al comitato consultivo regionale per gli stock pelagici di formulare un parere in merito al riesame. Ove del caso, il Consiglio può decidere a maggioranza qualificata, su proposta della Commissione, di apportare opportuni adeguamenti al piano pluriennale.

2. La Commissione riesamina i risultati e il funzionamento del piano pluriennale a intervalli di almeno quattro anni dalla data di adozione del presente regolamento. La Commissione chiede allo CSTEP e al comitato consultivo regionale per gli stock pelagici di formulare un parere in merito al riesame. Ove del caso, il Consiglio può decidere, in conformità della procedura di cui all'articolo 37 del trattato, di apportare opportuni adeguamenti al piano pluriennale.

Motivazione

Il riesame del piano deve essere approvato conformemente alla normale procedura legislativa in vigore previa consultazione del Parlamento europeo. Secondo la giurisprudenza recente (causa C-133/06), il ricorso a una base giuridica secondaria è una violazione del diritto comunitario.

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. Ai fini dell’articolo 21, lettera a), punto i), del regolamento (CE) n. 1198/2006, del 27 luglio 2006, relativo al Fondo europeo per la pesca, le misure per l'applicazione dell'articolo 3, paragrafo 2, lettera c), sono considerate un piano di ricostituzione ai sensi dell’articolo 5 del regolamento (CE) n. 2371/2002.

Motivazione

Poiché la disponibilità dei fondi è diversa nella fase della gestione e in quella della ricostituzione, è necessario includere questo nuovo paragrafo nel contesto delle misure di esecuzione di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera c), del presente regolamento.


MOTIVAZIONE

Proposte della Commissione

La Commissione ha presentato una proposta di regolamento del Consiglio che istituisce un piano pluriennale di gestione per l'aringa presente ad ovest della Scozia. L'area della Scozia occidentale rientra nelle acque internazionali e comunitarie delle zone CIEM Vb e VIb e nella parte settentrionale della zona CIEM VIa, ad esclusione del Clyde. La proposta si basa sul parere del comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) e del Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare (CIEM), sulla possibilità di ottenere una pesca sostenibile mantenendo il tasso annuo di mortalità per pesca (misurazione delle catture) a 0,25 se la taglia dello stock supera le 75.000 tonnellate e a 0,20 in caso di taglia inferiore a 75.000 tonnellate, ma superiore a 50.000 tonnellate. La pesca verrebbe chiusa se lo stock riproduttore scendesse al di sotto delle 50.000 tonnellate. Le variazioni massime nel totale ammissibile di cattura saranno fissate al 15% l'anno se lo stock riproduttore resta superiore alle 75.000 tonnellate.

Questa strategia sarebbe in linea con l'impegno di sfruttare la pesca in base a rendimenti massimi sostenibili, mirando allo stesso tempo a realizzare progressivamente una gestione della pesca basata sugli ecosistemi. Ciò garantirebbe inoltre che lo sfruttamento dello stock sia stato ottenuto in modalità compatibili con condizioni sostenibili dal punto di vista ambientale, economico e sociale.

Nel 1997 fu introdotto un piano analogo per l'aringa del Mare del Nord, stabilito congiuntamente con la Norvegia. I risultati ottenuti sono in generale soddisfacenti. La Commissione ha preso parte a un'ampia consultazione sulle proposte relative all'aringa della Scozia occidentale, in particolare con il CCR stock pelagici. I pareri ottenuti nel corso di questa consultazione hanno indicato che nel 2007 gli stock erano lievemente sovrasfruttati rispetto ai criteri di rendimento massimo sostenibile. I Servizi per la scienza della pesca (FSS) concordano con il parere del CIEM che questo stock al momento si sta mantenendo su livelli bassi ed è soggetto a uno sfruttamento lievemente superiore al rendimento massimo sostenibile. Ammettendo le difficoltà insite nella ricostruzione degli stock depauperati di merluzzo bianco nel Mare del Nord nell'ambito dell'attuale piano di ricostituzione degli stock di merluzzo, la Commissione è dell'idea che il momento di istituire un piano a lungo termine per garantire la sostenibilità dell'aringa della Scozia occidentale sia ora che gli stock si trovano in condizioni relativamente buone. L'FSS dichiara che le proposte di piano di gestione per un vincolo anno per anno al totale ammissibile di cattura sono state sottoposte a verifica e sono risultate conformi al principio precauzionale.

Nel 2007 il totale ammissibile di cattura era 34.000 tonnellate, delle quali la quota dell'Unione europea era pari a 33.340 tonnellate. Nel 2007 il totale ammissibile di cattura è stato suddiviso come segue:

IRLANDA 15,1%

GERMANIA 11,2%

FRANCIA 2,1%

PAESI BASSI 11,2%

REGNO UNITO 60,4%

Storicamente, le catture in questa area sono state realizzate da tre attività di pesca:

i.    Una flotta interna scozzese con rete da traino a coppia e la flotta dell'Irlanda del Nord, che hanno concentrato la propria attività in aree meno profonde, costiere, pescando principalmente negli stretti di Minch e di Little Minch e intorno all'isola di Barra, a sud, dove si trovano aringhe più giovani. Questa flotta si è ridotta negli ultimi anni.

ii.    Le flotte scozzesi di pesca a traino da barca e pescherecci con reti a circuizione, con container refrigerati da mare, che hanno come obiettivo principalmente le aringhe della parte settentrionale del Mare del Nord, ma che sono attive anche nella parte settentrionale dell'area VIa (N). Questa flotta opera ora principalmente con reti da traino, ma molte navi possono utilizzare indifferentemente i due attrezzi.

iii.   È storicamente attiva una pesca internazionale con reti da traino e congelatori nelle acque più profonde adiacenti al margine continentale, dove sono presenti pesci più vecchi. Queste navi sono immatricolate principalmente nei Paesi Bassi, in Germania, in Francia e in Inghilterra, ma la maggior parte di esse è di proprietà olandese.

Il CCR stock pelagici si è pronunciato a favore dell'adozione di un piano pluriennale di gestione, previa modifica di alcuni aspetti tecnici. La Commissione afferma che un piano di questo tipo non comporterebbe variazioni sostanziali dell'attuale livello delle catture e che l'inserimento dei totali ammissibili di cattura nel quadro di un piano pluriennale porterebbe a una migliore gestione. La Commissione propone di sottoporre il piano di gestione a revisione con scadenza quadriennale.

Il piano pluriennale presuppone l'adozione di determinate misure da parte della Comunità in caso le entità degli stock dovessero scendere al di sotto di 75.000 tonnellate. Queste iniziative sono di competenza diretta della Comunità e sono necessarie per il principio di proporzionalità sulla base del fatto che numerosi stati membri, compresi Regno Unito, Irlanda, Paesi Bassi, Germania e Francia detengono diritti di pesca storici, che consentono loro di pescare in questa area. La Commissione propone che il piano pluriennale sia direttamente fondato sull'articolo 37 del trattato anziché sull'articolo 6 del regolamento (CE) n. 2371/2002 del Consiglio.

Saranno necessari permessi speciali per i pescherecci aventi come obiettivo lo stock e a tali pescherecci non sarà consentito svolgere la loro attività all'interno e all'esterno dell'area della Scozia occidentale nel corso della stessa bordata di pesca, a meno che non trasmettano quotidianamente la propria dichiarazione di cattura alle autorità competenti nel loro stato di bandiera. Verrà effettuato un monitoraggio dei pescherecci autorizzati provvisti di permessi di pesca nell'area mediante l'uso di giornali di bordo elettronici con trasmissione quotidiana della dichiarazione di cattura al centro di controllo della pesca del loro Stato membro di bandiera, sistemi di controllo satellitare dei pescherecci (VMS) e controlli amministrativi incrociati fra dichiarazioni di sbarco e catture registrate.

Il punto di vista del CCR stock pelagici

Il CCR stock pelagici concorda sul fatto che è nell'interesse a lungo termine di tutte le parti in causa quello di garantire la buona gestione degli stock di aringa nella Scozia occidentale. Tuttavia, il CCR stock pelagici ritiene che la regola di cattura proposta dalla Commissione sia eccessivamente "grezza" e che potrebbe comportare una riduzione pari al 52% nel totale ammissibile di cattura per l'aringa nella Scozia occidentale, effetto che non viene preso in considerazione dalla valutazione d'impatto. Riduzioni così drastiche del totale ammissibile di cattura contraddirebbero le affermazioni della Commissione che la sua proposta "non comporterebbe variazioni sostanziali dell'attuale livello delle catture." Il CCR fa notare che il parere del CIEM, riedito nel 2006, rispetto al totale ammissibile di cattura per l'aringa nella Scozia occidentale era a favore di un rinnovo fissato a 34.000 tonnellate. Comunque sia, il parere del CIEM per il totale ammissibile di cattura per il 2007 è stato fissato a 15.000 tonnellate. Fluttuazioni così drastiche danneggerebbero il settore e il CCR sottolinea che la necessità di una stabilità nelle catture deve essere un elemento chiave nel passaggio a un piano di gestione a lungo termine.

Il CCR stock pelagici si augura di assistere a una revisione della regola di cattura con l'auspicio di realizzare una modifica massima del totale ammissibile di cattura pari al 20% laddove la biomassa sia inferiore a 75.000 tonnellate, ma maggiore o uguale a 50.000 tonnellate. Il CCR auspica altresì di assistere alla realizzazione di un piano di ricostituzione degli stock laddove la biomassa sia inferiore a 50.000 tonnellate, invece di una chiusura totale della pesca. La stima attuale per la biomassa riproduttiva dello stock è di 66.510 tonnellate.

Inoltre il CCR stock pelagici ha richiesto l'assistenza del laboratorio marino dei Servizi di ricerca sulla pesca perché esegua un'indagine scientifica indipendente sul rinnovo dello stock di aringa nell'area VIa nord nel 2008 e nel 2009. Queste indagini mirano a determinare la fattibilità e l'efficacia della metodologia in uso al fine di fornire un indice di rinnovo per l'aringa della Scozia occidentale, con l'ottica di ridurre l'incertezza della valutazione dello stock. Inoltre il CCR stock pelagici ha considerato importante il fatto che il piano si possa occupare opportunamente della transizione da un'assenza totale di disposizioni di gestione concordate per questo stock all'attuazione di un piano pluriennale a lungo termine, al fine di evitare cambiamenti di anno in anno nel tasso ammissibile di cattura di entità tali da poter destabilizzare il settore. Il CCR ha raccomandato alla Commissione di fissare il totale ammissibile di cattura per il 2008 a 27.200 tonnellate, pari a un taglio del 20% come suggerito nelle sue proposte al piano di gestione con emendamenti. Il tasso ammissibile di cattura per il 2008 è stato pertanto fissato a tali livelli.

Raccomandazioni del relatore

1.   Il relatore accoglie favorevolmente l'introduzione di un piano di gestione pluriennale per lo stock di aringa della Scozia occidentale.

2.   Il relatore non concorda con la Commissione sul fatto che sarebbe possibile ottenere una pesca sostenibile mantenendo il tasso annuo di mortalità per pesca allo 0,25 se la taglia dello stock supera le 75.000 tonnellate e allo 0,20 in caso di taglia inferiore a 75.000 tonnellate, ma superiore a 50.000 tonnellate. Non accetta nemmeno l'affermazione che la pesca verrebbe chiusa se lo stock riproduttore scendesse al di sotto delle 50.000 tonnellate. Accetta invece l'obiezione del CCR stock pelagici che tali regole di cattura costituiscono uno strumento "grezzo" che potrebbe condurre a riduzioni drastiche e ingiustificate del totale ammissibile di cattura, minacciando così la vitalità del settore della pesca e destabilizzando l'industria senza adeguate giustificazioni scientifiche.

3.   Il relatore accetta inoltre l'obiezione del CCR stock pelagici sul fatto che negli anni in cui il CIEM e lo CSTEP sono in grado di fornire stime su taglie dello stock riproduttore maggiori o uguali a 75.000 tonnellate e sono in grado di calcolare una previsione di cattura corrispondente a specifici tassi di mortalità per pesca, il totale ammissibile di cattura per l'anno a venire dovrebbe venire fissato a un tasso di mortalità per pesca pari allo 0,25. Tuttavia, al fine di preservare una stabilità di cattura nel settore della pesca, il tasso ammissibile non dovrebbe essere soggetto a variazioni superiori, in positivo o in negativo, al 15% per anno rispetto all'attuale tasso ammissibile di cattura.

4.   Il relatore concorda inoltre con il CCR stock pelagici sul fatto che negli anni in cui il CIEM e lo CSTEP sono in grado di fornire stime su taglie dello stock riproduttore inferiori a 75.000 tonnellate, ma maggiori o uguali a 50.000 tonnellate, il tasso ammissibile di cattura per l'anno successivo dovrebbe essere fissato allo 0,2. Tuttavia, al fine di preservare una stabilità di cattura nel settore della pesca, il tasso ammissibile non dovrebbe essere soggetto a variazioni superiori, in positivo o in negativo, al 20% per anno rispetto all'attuale tasso ammissibile di cattura.

5.   Il relatore concorda altresì con il CCR stock pelagici sul fatto che, anziché una chiusura totale della pesca, laddove la biomassa scende al di sotto delle 50.000 tonnellate si dovrebbe assistere alla realizzazione di un piano di ricostituzione degli stock fino a oltre 50.000 tonnellate.

6.   Come il CCR stock pelagici, il relatore è del parere che per gli anni in cui il CIEM e lo CSTEP non siano in grado di fornire stime su taglie dello stock riproduttore o mortalità per pesca, il tasso ammissibile di cattura dovrebbe restare invariato dall'anno precedente. Comunque sia, nel secondo anno e in ogni anno successivo privo di previsioni scientifiche, il tasso ammissibile di cattura dovrebbe essere ridotto del 10% rispetto all'anno precedente.

7.   Il relatore è d'accordo con la Commissione sulla necessità di effettuare un monitoraggio dei pescherecci autorizzati provvisti di permessi di pesca per l'area, mediante l'uso di giornali di bordo elettronici con trasmissione quotidiana della dichiarazione di cattura al centro di controllo della pesca del loro Stato membro di bandiera, sistemi di controllo satellitare dei pescherecci (VMS) e controlli amministrativi incrociati fra dichiarazioni di sbarco e catture registrate.

8.   Il relatore concorda con la Commissione sul fatto che i pescherecci muniti di licenza per un'unica area non dovrebbero essere autorizzati a svolgere la loro attività al di fuori dell'area della Scozia occidentale nel corso della stessa bordata. Tuttavia, i pescherecci che trasmettono quotidianamente dichiarazioni di cattura al centro di controllo della pesca del loro Stato membro di bandiera, e in ogni caso prima della partenza dall'area della Scozia occidentale, dovrebbero essere autorizzati a svolgere la loro attività di pesca al di fuori dell'area della Scozia occidentale nel corso della stessa bordata, al fine di evitare inutili rientri in porto ed errori nella notifica delle statistiche di cattura.

9.   È di fondamentale importanza migliorare i dati su cui si basano le valutazioni scientifiche degli stock di aringa della Scozia occidentale. Oltre alle attuali indagini acustiche condotte per ottenere indici di abbondanza per l'aringa adulta, il relatore sostiene quindi l'indagine esplorativa sulle reti (MIK) per il 2008 e il 2009 per la determinazione della fattibilità e dell'efficacia di questo metodo, per fornire un secondo indice indipendente di ricostituzione per l'aringa della Scozia occidentale e desidera esprimere il suo encomio per questa iniziativa alla Commissione.

10. Il relatore concorda inoltre con la Commissione sul fatto che il piano di gestione dovrebbe essere sottoposto a revisione a scadenza quadriennale, basandosi sul parere del CSTEP. In ogni modo, in caso dovessero essere proposte ulteriori modifiche in seguito a tale revisione, esse devono venire effettuate previa piena consultazione del CCR stock pelagici e del Parlamento europeo.


PROCEDURA

Titolo

Lo stock di aringa presente ad ovest della Scozia

Riferimenti

COM(2008)0240 – C6-0204/2008 – 2008/0091(CNS)

Consultazione del PE

26.5.2008

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

PECH

4.6.2008

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

ENVI

4.6.2008

 

 

 

Pareri non espressi

       Decisione

ENVI

28.5.2008

 

 

 

Relatore(i)

       Nomina

Struan Stevenson

19.6.2008

 

 

Approvazione

5.11.2008

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

23

3

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Stavros Arnaoutakis, Elspeth Attwooll, Marie-Hélène Aubert, Iles Braghetto, Niels Busk, Luis Manuel Capoulas Santos, Paulo Casaca, Zdzisław Kazimierz Chmielewski, Avril Doyle, Emanuel Jardim Fernandes, Carmen Fraga Estévez, Hélène Goudin, Heinz Kindermann, Rosa Miguélez Ramos, Marianne Mikko, Philippe Morillon, Seán Ó Neachtain, Maria Grazia Pagano, Ulrike Rodust, Struan Stevenson, Catherine Stihler, Cornelis Visser

Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Marie-Hélène Descamps, Michl Ebner, Véronique Mathieu, Josu Ortuondo Larrea, Raül Romeva i Rueda, Thomas Wise

Deposito

10.11.2008

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