Procedura : 2008/2026(BUD)
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A6-0486/2008

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PV 17/12/2008 - 3
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P6_TA(2008)0622

RELAZIONE     
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8.12.2008
PE 415.179v03-00 A6-0486/2008(Par1)

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2009 quale modificato dal Consiglio (tutte le sezioni)

(16257/2008 – C6‑0457/2008 – 2008/2026(BUD)

e le lettere rettificative nn. 1/2009 (SEC(2008)2435 – 13702/2008 – C6-0344/2008), 2/2009 (SEC(2008)2707 – 16259/2008 – C6-0458/2008) e 3/2009 (SEC(2008)2840 – 16260/2008 – C6-0459/2008) al progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2009

Sezione I                       –  Parlamento europeo

Sezione II                      –  Consiglio

Sezione III                    –  Commissione

Sezione IV                    –  Corte di giustizia

Sezione V                     –  Corte dei conti

Sezione VI                    –  Comitato economico e sociale

Sezione VII                   –  Comitato delle regioni

Sezione VIII                  –  Mediatore europeo

Sezione IX                    –  Garante europeo della protezione dei dati

Parte 1: Proposta di risoluzione

Commissione per i bilanci

Relatori: Jutta Haug (Sezione III – Commissione)

Janusz Lewandowski (Altre sezioni)

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO
 PROCEDURA

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2009, quale modificato dal Consiglio (tutte le sezioni) (16257/2008 – C6‑0457/2008 – 2008/2026(BUD) e sulle lettere rettificative nn. 1/2009 (SEC(2008)2435 – 13702/2008 – C6-0344/2008), 2/2009 (SEC(2008)2707 – 16259/2008 – C6-0458/2008) e 3/2009 (SEC(2008)2840 – 16260/2008 – C6-0459/2008) al progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2009

Il Parlamento europeo,

–   visti l'articolo 272 del trattato CE e l'articolo 177 del trattato Euratom,

–   vista la decisione 2000/597/CE, Euratom del Consiglio, del 29 settembre 2000, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee(1),

–   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(2),

–   visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria(3),

–   visto il progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2009 stabilito dal Consiglio il 17 luglio 2008 (C6‑0309/2008),

–   vista la sua risoluzione del 23 ottobre 2008 sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2009, sezione III – Commissione (C6‑0309/2008)(4) e sulla lettera rettificativa n.  1/2009 (SEC(2008)2435 – 13702/2008 – C6-344/2008) al progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2009,

–   vista la sua risoluzione del 23 ottobre 2008 sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2009, Sezione I – Parlamento europeo, Sezione II – Consiglio, Sezione IV – Corte di giustizia, Sezione V – Corte dei conti, Sezione VI – Comitato economico e sociale europeo, Sezione VII – Comitato delle regioni, Sezione VIII – Mediatore europeo, Sezione IX – Garante europeo della protezione dei dati (C6‑0309/2008)(5),

–   viste le lettere rettificative n. 2/2009 (SEC(2008)2707 – 16259/2008 – C6-0458/2008) e 3/2009 (SEC(2008)2840 – 16260/2008 – C6-0459/2008) al progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2009,

–   visti i suoi emendamenti e le sue proposte di modificazione del 23 ottobre 2008 al progetto di bilancio generale(6),

–   viste le modifiche del Consiglio agli emendamenti e alle proposte di modificazione al progetto di bilancio generale approvati dal Parlamento (16257/2008 – C6‑0457/2008),

–   visti i risultati della concertazione di bilancio del 21 novembre 2008, incluse le dichiarazioni allegate alla presente risoluzione,

–   vista l'esposizione del Consiglio sul risultato delle sue deliberazioni riguardanti gli emendamenti e le proposte di modificazione al progetto di bilancio generale approvati dal Parlamento,

–   visti l'articolo 69 e l'allegato IV del suo regolamento,

–   vista la relazione della commissione per i bilanci (A6‑0486/2008),

Questioni fondamentali Risultati della concertazione, importi complessivi e lettere rettificative

1.  ricorda le sue priorità politiche per il bilancio 2009 quali definite per la prima volta nelle sue risoluzioni del 24 aprile 2008 sulla strategia politica annuale della Commissione per il 2009(7) e sul quadro di bilancio e le priorità per il 2009(8) e successivamente sviluppate nella sua risoluzione dell'8 luglio 2008 sul bilancio 2009: prime riflessioni sul progetto preliminare di bilancio per l'esercizio 2009 e sul mandato per la concertazione, Sezione III – Commissione(9); sottolinea che tali priorità, enunciate in via definitiva nella sua risoluzione del 23 ottobre 2008 sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2009 Sezione III – Commissione(10), hanno costituito i principi guida del suo approccio alla concertazione di bilancio con il Consiglio per il bilancio 2009;

2.  accoglie con favore l'accordo globale sul bilancio 2009, raggiunto nel quadro della tradizionale riunione di concertazione con il Consiglio il 21 novembre 2008, in particolare per quanto riguarda il finanziamento dello strumento alimentare; è tuttavia estremamente preoccupato per le eventuali ripercussioni di una recessione sui cittadini europei e si rammarica pertanto del fatto che, alla riunione di concertazione, la Commissione non è stata disposta a rivelare alcuna informazione sul potenziale impatto finanziario della sua prossima proposta intesa ad affrontare la crisi economica;

3.  prende atto della comunicazione della Commissione al Consiglio europeo, del 26 novembre 2008, intitolta "Un piano europeo di ripresa economica" (COM(2008)800 def.) e:

– sottolinea che tale piano, se sarà approvato, avrà un impatto significativo sul bilancio 2009 e chiede alla Commissione di chiarire la portata di tale impatto fornendo al Parlamento europeo, in quanto ramo dell'autorità di bilancio, ulteriori informazioni sul campo di applicazione dalla sua proposta e dati concreti circa la sua attuazione, in particolare per quanto riguarda la programmazione finanziaria;

– si impegna ad analizzare le implicazioni finanziarie della proposta della Commissione relativa a un piano europeo di ripresa economica; ribadisce l'impegno assunto dal Parlamento e dal Consiglio, come indicato alla riunione di concertazione, a rispondere con risorse finanziarie adeguate all'attuale crisi economica;

– invita la Commissione e la Banca europea per gli investimenti a riferire regolarmente sulle attività intraprese per contrastare la crisi economica;

4.  sottolinea che la crisi attuale non deve essere utilizzata come pretesto per ritardare il riorientamento, estremamente necessario, della spesa verso investimenti "verdi", ma dovrebbe invece essere utilizzata come un ulteriore incentivo per realizzare tale riorientamento;

5.  ribadisce che le iniziative relative allo sviluppo sostenibile, alla crescita dell'occupazione e al sostegno delle piccole e medie imprese nonché alla ricerca e all'innovazione rivestono la massima importanza nella situazione economica attuale e devono avere assoluta priorità nel bilancio dell'Unione europea per il 2009; in tale contesto ritiene che il sostegno alla coesione tra le regioni debba essere considerato come un fattore chiave per stimolare la crescita economica in tutta l'Unione; ritiene essenziale che la determinazione politica a compiere progressi nella lotta contro il cambiamento climatico e nella creazione di un'Europa più sicura per i cittadini diventi anche una priorità del bilancio che deve essere chiaramente visibile nel bilancio dell'Unione europea; sottolinea che nel 2009 e negli anni a venire l'Unione europea deve essere in grado di svolgere il proprio ruolo di attore globale, in particolare in considerazione delle sfide recenti quali l'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari;

6.  appoggia la lettera rettificativa n. 1 al progetto preliminare di bilancio (PPB) per il 2009, in particolare in quanto sembra riflettere in maniera leggermente più realistica rispetto al PPB il fabbisogno della rubrica 4; prende atto della lettera rettificativa n. 2/2009 nei suoi aspetti tradizionali di aggiornamento dei dati sui quali era stata basata la stima delle spese agricole iscritte nel PPB; prende atto della lettera rettificativa n. 3/2009 intesa a coprire, nel quadro del bilancio del Consiglio, le spese (1,06 milioni di euro) afferenti al gruppo di riflessione istituito dal Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre 2008;

7.  per quanto riguarda gli importi complessivi, fissa il livello definitivo degli stanziamenti d'impegno a xxx xxx milioni di euro e il livello globale dei pagamenti a 116 096 milioni di euro, che equivale allo 0,89% dell'RNL dell'Unione europea; osserva che ciò lascia un margine consistente di 7 762 milioni di euro al di sotto del massimale per i pagamenti nel quadro finanziario pluriennale (QFP) per il 2009; sottolinea l'impegno comune dei due rami dell'autorità di bilancio a favore di una tempestiva messa a disposizione di stanziamenti di pagamento supplementari, in particolare nel caso di una più rapida attuazione delle politiche strutturali nel corso dell'esercizio finanziario;

8.  è disposto ad accettare il livello dei pagamenti concordato con il Consiglio nell'ambito del pacchetto globale deciso alla riunione di concertazione del 21 novembre 2008, ma ribadisce tuttavia la sua crescente e seria preoccupazione per il basso livello dei pagamenti e per la conseguente disparità tra gli impegni e i pagamenti, che raggiungerà un livello senza precedenti nel 2009; sottolinea che, se questa evoluzione non verrà fermata, esiste il rischio che i futuri bilanci diventino irrealistici; ricorda che il totale degli impegni rimasti da liquidare (reste à liquider ‑ RAL) ha raggiunto un importo pari a 139 miliardi di euro già nel 2007;

9.  sottolinea che il progetto preliminare di bilancio rettificativo (PPBR) n. 10/2008 (COM(2008)0693), adottato dalla Commissione il 31 ottobre 2008, prevede una riduzione degli stanziamenti di pagamento iscritti alle linee di bilancio delle rubriche 1a, 1b, 2, 3b e 4 per un totale di 4 891,3 milioni di euro; osserva che, in parallelo, la richiesta della Commissione relativa allo storno globale per il 2008 ammonta a un totale di 631 milioni di euro per i pagamenti rispetto ai 426 milioni di euro dell'esercizio finanziario 2007, e che tale richiesta riguarda 95 linee di bilancio nel 2008 rispetto alle 65 linee di bilancio nello storno globale per il bilancio 2007; è convinto che queste manovre legate ai pagamenti nel bilancio 2008 avranno necessariamente un impatto sul livello dei pagamenti necessari nel bilancio 2009;

10. accorda pertanto una fondamentale importanza alla messa a disposizione di stanziamenti di pagamento più consistenti mediante bilanci rettificativi, qualora gli stanziamenti iscritti nel bilancio 2009 dovessero risultare insufficienti, e sottolinea gli impegni assunti a tale riguardo dalle tre istituzioni nella relativa dichiarazione congiunta adottata alla riunione di concertazione;

11. sottolinea l'importanza cruciale di un'efficace esecuzione del bilancio e della riduzione dei RAL in considerazione del livello globale molto basso dei pagamenti; invita la Commissione e gli Stati membri a compiere ogni sforzo necessario per garantire in particolare l'esecuzione delle linee di bilancio della sottorubrica 1b del QFP, in quanto essa non solo finanzia numerose politiche e attività importanti mirate a contrastare il cambiamento climatico, ma sostiene anche iniziative relative alla crescita dell'occupazione che contribuiscono alla crescita economica; sottolinea la necessità di adottare misure di miglioramento e di semplificazione intese ad accelerare l'esecuzione dei Fondi strutturali e del Fondo di coesione e invita la Commissione, nell'ambito del quadro giuridico esistente, a procedere rapidamente alle sue valutazioni della conformità dei sistemi di gestione e di controllo degli Stati membri al fine di facilitare l'avvio dei principali progetti; constata con grande preoccupazione che, come risulta dai dati disponibili, la Commissione ha ritenuto opportuno ridurre di 220 milioni di euro i finanziamenti a favore della Bulgaria; chiede alla Commissione di sostenere sia la Bulgaria che la Romania nell'attuazione delle riforme;

12. esorta la Commissione ad adottare le opportune misure a livello politico e amministrativo per dare un seguito concreto alla dichiarazione comune sull'attuazione della politica di coesione, approvata alla riunione di concertazione del 21 novembre 2008; si impegna a valutare, entro la fine di marzo 2009, se sono stati compiuti progressi sufficienti a tale riguardo;

13. accoglie con favore l'accordo raggiunto alla riunione di concertazione su un finanziamento triennale pari a 1 miliardo di euro per lo strumento alimentare; osserva che 420 milioni di euro saranno finanziati con fondi addizionali a titolo dello strumento di flessibilità, mentre 340 milioni di euro saranno prelevati dalla riserva per aiuti d'urgenza, in parte attraverso una modifica del punto 25 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (AII); prende atto che l'importo rimanente di 240 milioni di euro sarà riassegnato all'interno della rubrica 4, ma invita la Commissione a presentare una revisione del programma finanziario al fine di garantire una regolare progressione degli importi pianificati fino al 2013 nonostante l'operazione di riassegnazione;

14. ribadisce la propria convinzione che le misure di lotta contro il cambiamento climatico non siano ancora tenute in sufficiente considerazione nel bilancio dell'Unione europea e intende sostenere ogni sforzo volto ad aumentare e a concentrare le risorse finanziarie necessarie per promuovere la leadership dell'Europa nella lotta contro le conseguenze del cambiamento climatico; ribadisce l'invito alla Commissione, formulato in prima lettura, di presentare entro il 15 marzo 2009 un piano ambizioso per migliorare la capacità finanziaria di far fronte ai problemi legati al cambiamento climatico; intende avviare una riflessione approfondita sulla possibilità di utilizzare il sistema per lo scambio delle emissioni (ETS) come una potenziale risorsa a livello di Unione europea in futuro;

15. sottolinea che il bilancio 2009 rafforza la sicurezza dei cittadini dell'Unione europea sostenendo le relative azioni e politiche che riguardano principalmente la competitività, le piccole e medie imprese (PMI), la sicurezza dei trasporti e dell'energia nonché la sicurezza delle frontiere esterne;

16. ha preso atto della lettera di eseguibilità della Commissione per quanto riguarda gli emendamenti al progetto di bilancio approvati dal Parlamento in prima lettura; ritiene inaccettabile che la Commissione abbia presentato questo documento in una fase così avanzata della procedura, riducendone in tal modo l'utilità; sottolinea che numerose questioni politiche importanti richiedono un'adeguata visibilità nel bilancio dell'Unione; decide di creare nuove linee di bilancio relative al cambiamento climatico, al Quadro fondamentale per la piccola impresa (Small Business Act – SBA), allo strumento finanziario per l'adeguamento della flotta da pesca per far fronte alle conseguenze economiche del rincaro dei prezzi dei carburanti, alla Strategia dell'Unione europea per il Mar Baltico, nonché all'aiuto al risanamento e alla ricostruzione della Georgia; ha deciso di tener conto, in sede di seconda lettura del bilancio, di alcune osservazioni formulate dalla Commissione; intende tuttavia attenersi alle sue decisioni adottate in prima lettura, in particolare nei casi in cui in una fase anteriore sono stati dedicati un tempo e sforzi sufficienti a valutare le migliori modalità per dare attuazione agli emendamenti del Parlamento, come nel caso dei progetti pilota e delle azioni preparatorie;

17. accoglie con favore gli sforzi compiuti dalla Commissione per migliorare la presentazione dei suoi documenti di programmazione finanziaria e intende sottolineare ancora una volta che in futuro si attende che tutte le modifiche apportate dalla Commissione alla sua programmazione finanziaria siano chiaramente rispecchiate nei documenti di programmazione da presentare in conformità del punto 46 dell'AII;

18. ricorda agli Stati membri i loro obblighi relativi alle dichiarazioni di gestione a livello nazionale ai sensi del punto 44 dell'AII; ricorda anche alla Commissione le sue responsabilità a tale riguardo, in particolare per quanto concerne il sostegno politico che si è impegnata a dare all'iniziativa, ma che non è ancora stato concretizzato;

19. ribadisce che i tagli apportati alle linee relative alle spese amministrative di alcuni programmi pluriennali, decisi dall'autorità di bilancio per il 2009, non possono in alcun caso tradursi in una riduzione delle dotazioni globali, fissate in codecisione, per i programmi in questione; ritiene sia chiaro che la Commissione dovrebbe compensare gli importi ridotti negli esercizi successivi del periodo di programmazione preferibilmente sulle linee operative dei programmi;

Questioni specifiche

Istituto europeo per la tecnologia e l'innovazione

20. per quanto riguarda l'Istituto europeo per la tecnologia e l'innovazione (IET), conferma la sua decisione adottata nel quadro del bilancio 2008 di includere l'IET nel settore "Ricerca" e di finanziare la sua struttura direttiva, in considerazione della sua natura amministrativa, a titolo della rubrica 5 del QFP; decide di modificare la nomenclatura di conseguenza;

Programma "Frutta nelle scuole"

21. deplora che, per il secondo anno consecutivo, il Consiglio abbia respinto un emendamento proposto dal Parlamento concernente la creazione di una nuova linea 05 02 08 12 ‑ Programma "Frutta nelle scuole"; si compiace tuttavia dell'accordo politico dato dal Consiglio sulla base giuridica di tale programma; auspica che il programma sia avviato non appena viene adottata la base giuridica e in tempo utile per l'anno scolastico 2009/2010, come chiesto dal Parlamento europeo e approvato dal Consiglio nel suo accordo politico; si rammarica pertanto che il Consiglio non abbia accettato la proposta della Commissione di iscrivere fin d'ora un "p.m." in bilancio;

Programma dell’Unione europea per la distribuzione di derrate alimentari agli indigenti nella Comunità

22. accoglie con favore il finanziamento proposto dalla Commissione e approvato dal Consiglio, inteso a migliorare l'attuale programma dell’Unione europea per la distribuzione di derrate alimentari agli indigenti nella Comunità attraverso un aumento della dotazione di due terzi, per un importo pari a circa 500 milioni di euro nel 2009, e l'estensione della gamma dei prodotti che possono essere forniti;

Politica di comunicazione

23. deplora la mancanza di sistematicità e di coerenza che è regolarmente riscontrabile nelle azioni di comunicazione della Commissione; auspica un adeguato livello di armonizzazione nella presentazione della politica di comunicazione, allo scopo di sviluppare un marchio UE riconoscibile da utilizzare in tutte le azioni di comunicazione, indipendentemente dalla Direzione generale dalla Commissione interessata o, in un contesto più ampio, dall'istituzione da cui emanano; accoglie con favore a tale riguardo la dichiarazione su "Insieme per comunicare l'Europa" firmata il 22 ottobre 2008 dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione;

24. sottolinea che, nel contesto di questa dichiarazione comune, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno definito la campagna di informazione per le elezioni europee del 2009 come la priorità assoluta della comunicazione interistituzionale ed esorta pertanto la Commissione a cooperare pienamente in tale campagna, segnatamente destinando risorse finanziarie sufficienti a questa priorità interistituzionale;

Rubrica 4

25. esprime rammarico per la costante pressione cui è nuovamente soggetta la rubrica 4, visto che i margini disponibili al suo interno non sono sufficienti per finanziare le priorità che sono emerse nel corso dell'anno senza pregiudicare le sue priorità tradizionali; ribadisce la sua preoccupazione che, al livello attuale, i fondi disponibili all'interno di questa rubrica non consentano all'Unione europea di assumere il suo ruolo di attore globale nonostante le sue numerose dichiarazioni di intenti; chiede alla Commissione di presentare una valutazione della situazione per quanto concerne la rubrica 4, al fine di determinare la capacità finanziaria dell'Unione di assumere il suo ruolo di partner mondiale entro i limiti delle procedure di bilancio annuali ma anche in un contesto pluriennale; esprime il timore che la credibilità dell'Unione nei paesi terzi possa essere irrimediabilmente compromessa se, anno dopo anno, l'autorità di bilancio non è in grado di fornire finanziamenti sufficienti per far fronte ai suoi impegni politici;

26. prende atto con preoccupazione che gli stanziamenti di impegno a favore della Palestina nel 2009 ammonteranno a 300 milioni di euro, importo che rappresenta una diminuzione del 21% rispetto al livello dei fondi impegnati nel 2008 successivamente agli storni; è pertanto consapevole che la Commissione presenterà probabilmente richieste di storno nel corso del 2009 per aumentare gli stanziamenti destinati alla Palestina e ribadisce il suo invito a presentare proposte ragionevoli e realistiche durante le procedure di bilancio, al fine di evitare per quanto possibile storni consistenti tra i capitoli;

27. osserva che gli stanziamenti destinati all'assistenza a favore del Kosovo saranno appena sufficienti a mantenere il ritmo delle riforme e degli investimenti; ricorda i suoi numerosi impegni a garantire una corretta gestione ed esecuzione dell'assistenza dell'Unione europea al Kosovo;

28. accoglie con favore il fatto che l'Unione ha deciso di contribuire al processo di ricostruzione in Georgia impegnandosi a fornire la sua assistenza finanziaria per un importo fino a 500 milioni di euro ripartito su tre anni, sulla base di determinate condizioni politiche; ribadisce la sua intenzione di finanziare l'assistenza dell'Unione europea a favore della Georgia a titolo di una linea di bilancio distinta nell'ambito dello Strumento europeo di vicinato e partenariato (ENPI) e chiede alla Commissione di presentargli regolarmente un quadro generale dei fondi impegnati a titolo dei diversi strumenti nell'ambito dell'impegno complessivo;

29. prende atto con soddisfazione che l'Unione si è impegnata a contrastare l'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari nei paesi in via di sviluppo e che alla fine è stato raggiunto un accordo sul finanziamento di uno strumento alimentare e che sono state garantite la complementarietà con il Fondo europeo di sviluppo e la visibilità dell'assistenza dell'Unione europea; si rammarica tuttavia che, ancora una volta, a causa dei margini molto ridotti all'interno della rubrica 4, sia stato possibile reperire una parte degli stanziamenti destinati a finanziare tale strumento solamente mediante un'operazione di riassegnazione all'interno della rubrica;

30. prende atto del crescente importo di fondi comunitari erogati attraverso le organizzazioni internazionali; invita nuovamente la Commissione a compiere ogni sforzo necessario per ottenere quante più informazioni possibili sulle revisioni contabili esterne e interne delle istituzioni e dei programmi che beneficiano di finanziamenti comunitari;

31. decide di mantenere la posizione adottata in prima lettura per quanto riguarda la promozione dello sviluppo economico della comunità turco-cipriota; accoglie con favore il sostegno accordato all'esumazione, all'identificazione e alla restituzione delle spoglie di persone scomparse a Cipro e si impegna a monitorare la sua esecuzione;

Rubrica 5

32. decide di mantenere iscritto in riserva un importo contenuto delle spese amministrative della Commissione (rubrica 5), segnatamente nei settori delle spese per il personale e per gli edifici, in attesa che siano soddisfatte le condizioni concordate; ritiene che, tenendo conto del lavoro efficace finora svolto dalla Commissione per fornire le informazioni richieste, il volume complessivo di queste riserve dovrebbe essere gestibile da un punto di vista operativo, garantendo al tempo stesso l'impulso politico per conseguire i risultati necessari;

33. ripristina pienamente la sua posizione adottata in prima lettura per quanto concerne le "altre istituzioni", inclusa la decisione di anticipare al 2009 una parte della spesa relativa agli edifici; sottolinea che questo approccio, pur implicando l'aumento di alcune spese nel prossimo futuro, è chiaramente più economico per il contribuente a lungo termine;

34. intende continuare a monitorare attentamente le conseguenze della creazione di agenzie esecutive e della costante estensione delle loro funzioni per le Direzioni generali da cui derivano, che erano competenti per l'esecuzione dei programmi in questione prima del loro rilevamento da parte delle agenzie; osserva che nel 2009 il personale assegnato alle agenzie esecutive supererà già le 1.300 unità e si attende pertanto che la Commissione rispetti le sue previsioni concernenti il numero dei posti resi vacanti presso le Direzioni generali nel 2009;

Regolamento OLAF

35. sottolinea la necessità di aumentare l'efficienza dell'Ufficio europeo per al lotta antifrode (OLAF) e prende atto dell'intenzione della Commissione di presentare un documento di lavoro concernente il chiarimento del quadro giuridico della missione dell'OLAF all'inizio del 2009; ribadisce il suo invito al Consiglio a presentare un calendario per i negoziati con il Parlamento sulle proposte della Commissione relative al regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 1999, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio per la lotta antifrode (OLAF)(11);

Progetti pilota e azioni preparatorie

36. per quanto riguarda i progetti pilota (PP) e le azioni preparatorie (AP), propone una serie di iniziative e di progetti innovativi che rispondono alle reali esigenze dei cittadini dell'Unione; ha deciso di destinare un importo pari a 124,4 milioni di euro ai PP e alle AP per l'esercizio finanziario 2009, che rimane al di sotto del massimale globale di 140 milioni di euro per questi progetti e azioni fissato nell'AII;

37. ritiene che il pacchetto definitivo di PP e AP adottato per il 2009 sia equilibrato e completo e si attende che la Commissione attui i progetti con la massima cura e attenzione; si attende di non essere confrontato a improvvisi ostacoli nell'esecuzione dei PP e delle AP decisi, in considerazione dell'eccellente lavoro preparatorio che è già stato svolto in seno al Parlamento e alla Commissione, ma anche tra le due istituzioni, successivamente alla presentazione del PPB nella primavera del 2008;

38. si attende che la Commissione riferisca anche in merito all'esecuzione dei PP e delle AP proposti che non sono stati inclusi nel bilancio 2009 in quanto tali, in quanto si ritiene che le attività proposte siano coperte da una base giuridica esistente; è disposto a monitorare attentamente l'esecuzione di questi progetti e azioni in relazione alle relative basi giuridiche nel corso dell'esercizio finanziario 2009;

Agenzie decentrate

39. mantiene la sua posizione definita in prima lettura per quanto concerne il ripristino degli importi proposti nel PPB per le agenzie decentrate; ribadisce che le agenzie che dipendono in larga misura da risorse derivanti da diritti devono continuare a poter utilizzare lo strumento delle entrate con destinazione specifica per disporre della necessaria flessibilità di bilancio e a tal fine decide di ripristinare gli emendamenti approvati in prima lettura;

40. decide di mantenere l'aumento degli importi per le spese operative di FRONTEX, al fine di consentire a tale agenzia di svolgere missioni permanenti durante l'intero anno; decide altresì di mantenere l'aumento degli stanziamenti destinati a combattere l'immigrazione clandestina e a sostenere il Fondo europeo per i rifugiati al fine di incoraggiare la solidarietà tra gli Stati membri;

41. in considerazione delle attese modifiche delle funzioni dell'Autorità di vigilanza Galileo, decide di mantenere iscritto in riserva un terzo degli importi previsti per le sue spese operative, in attesa dell'adozione della base giuridica rivista, e di ridurre il numero dei posti da 50 a 23 come concordato con la Commissione e, di conseguenza, di adeguare gli importi per le sue spese amministrative; si attende che la Commissione presenti la proposta rivista entro il 31 gennaio 2009;

42. a seguito del trasferimento dell'attuazione del programma Tempus dalla Fondazione europea per la formazione professionale (ETF) all'Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura, decide di mantenere iscritti in riserva gli importi necessari per i 17 posti temporanei e i 7 posti contrattuali per l'ETF, fino a quando sarà stata adottata una nuova base giuridica che ridefinisca le funzioni dell'agenzia;

43. decide di mantenere iscritto in riserva il 10% degli importi per le spese amministrative dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare fino a quando sarà stato informato dei risultati dell'"Inchiesta di soddisfazione del personale" effettuata nel 2007 e delle misure adottate per dare attuazione alle conclusioni dell'inchiesta e la commissione competente si sarà espressa chiaramente a favore dello sblocco della riserva;

44. ha preso atto dell'elevata eccedenza ‑ pari a quasi 300 milioni di euro ‑ dell'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno nel 2008; invita la Commissione a riflettere su come gestire questa situazione e sull'opportunità di trasferire al bilancio dell'Unione europea le eventuali entrate in eccesso dell'Ufficio, essendo una conseguenza diretta del mercato interno;

45. ribadisce l'importanza di rispettare il punto 47 dell'AII; invita la Commissione a collaborare con l'autorità di bilancio per la definizione di un'idonea procedura dettagliata per la sua applicazione;

46. considera essenziale la dichiarazione della Commissione, inclusa nella sua comunicazione dell'11 marzo 2008 sul futuro delle agenzie europee (COM(2008)0135), in base alla quale non intende proporre che vengano istituite nuove agenzie decentrate fino al completamento della valutazione in corso; accoglie con favore l'atteggiamento positivo del Consiglio per quanto riguarda la creazione di un gruppo di lavoro interistituzionale sul futuro delle agenzie decentrate, proposto dalla Commissione, e si attende che il gruppo tenga la sua prima riunione quanto prima possibile;

o

o o

47. incarica il suo Presidente di constatare che il bilancio è definitivamente adottato e di provvedere a farlo pubblicare nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

48. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, alla Corte di giustizia, alla Corte dei conti, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle regioni, al Mediatore europeo e al Garante europeo della protezione dei dati nonché alle altre istituzioni e agli altri organi interessati.

(1)

GU L 253 del 7.10.2000, pag. 42.

(2)

GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

(3)

GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.

(4)

Testi approvati di tale data, P6_TA(2008)0515.

(5)

Testi approvati di tale data, P6_TA(2008)0516.

(6)

Testi approvati di tale data, Allegato.

(7)

Testi approvati, P6_TA(2008)0174.

(8)

Testi approvati, P6_TA(2008)0175.

(9)

Testi approvati, P6_TA(2008)0335.

(10)

Testi approvati, P6_TA(2008)0515.

(11)

   GU L 136 del 31.5.1999, pag. 1.


ALLEGATO

DICHIARAZIONI APPROVATE ALLA RIUNIONE DI CONCERTAZIONE

DEL 21 NOVEMBRE 2008

Dichiarazione comune

sul finanziamento di uno strumento di risposta rapida all'impennata dei prezzi alimentari nei paesi in via di sviluppo

Il Parlamento europeo e il Consiglio:

- hanno preso atto della proposta presentata dalla Commissione(1) intesa ad istituire uno strumento di risposta rapida all'impennata dei prezzi alimentari nei paesi in via di sviluppo (in appresso "Strumento alimentare");

- hanno preso atto della richiesta di 1 miliardo di EUR per lo Strumento alimentare, avanzata dalla Commissione;

- hanno convenuto di finanziare lo Strumento alimentare per un triennio nell'ambito della rubrica 4 del quadro finanziario pluriennale.

Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione convengono di finanziare lo Strumento alimentare come segue:

- L'importo complessivo di 1 miliardo di EUR disponibile in impegni per lo Strumento alimentare sarà ripartito sul triennio come segue: 262 milioni di EUR nel 2008, 568 milioni di EUR nel 2009 e 170 milioni di EUR nel 2010.

* * *

–       All'interno della rubrica 4 saranno ridistribuiti, in provenienza dallo Strumento per la stabilità (articolo 19 06 01 01 del bilancio), 240 milioni di EUR in stanziamenti d'impegno, di cui 70 milioni di EUR nel 2009. Quanto alle ridistribuzioni per il 2010, la Commissione è invitata a presentare una programmazione finanziaria riveduta per assicurare una metodica progressione degli importi pianificati sul periodo 2010-2013, mantenendo peraltro immutato il livello annuo del margine. La crisi dei prezzi alimentari rappresenta una nuova circostanza oggettiva ai sensi del punto 37 dell'accordo interistituzionale (AII), che giustifica la ridistribuzione a partire da uno strumento di crisi non programmato.

- 420 milioni di EUR in stanziamenti d'impegno saranno resi disponibili mobilitando lo strumento di flessibilità per il bilancio 2009.

- 340 milioni di EUR in stanziamenti d'impegno saranno resi disponibili attraverso la riserva per gli aiuti d'urgenza nel seguente modo:

· 22 milioni di EUR provenienti dagli stanziamenti ancora disponibili nel bilancio 2008;

· 78 milioni di EUR provenienti dagli stanziamenti iscritti in bilancio per il 2009;

· 240 milioni di EUR attraverso un aumento una tantum della riserva per gli aiuti d'urgenza da iscrivere nel bilancio nel 2008.

* * *

- La Commissione proporrà una modifica dell'accordo interistituzionale sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (AII) del 17 maggio 2006 in relazione al punto 25, per disporre il finanziamento supplementare necessario per lo Strumento alimentare proposto. L'aumento una tantum degli stanziamenti d'impegno per la riserva per gli aiuti d'urgenza per il 2008 sarà formalizzato con una decisione comune delle tre istituzioni intesa a modificare l'AII del 17 maggio 2006.

- L'autorità di bilancio integrerà le necessarie modifiche nei bilanci per il 2008 e il 2009. Per il 2008, sarà iscritto in bilancio un ulteriore importo di 240 milioni di EUR in impegni per la riserva per gli aiuti d'urgenza e sarà inserita la linea di bilancio per lo Strumento alimentare. Per il 2009, saranno iscritti in bilancio per lo Strumento alimentare un importo rispettivamente di 490 milioni di EUR in impegni e di 450 milioni di EUR in pagamenti. La linea di bilancio per lo strumento per la stabilità (linea di bilancio 19 06 01 01 sarà portata a 134 769 milioni di EUR, con una riduzione di 70 milioni di EUR in impegni per il 2009.

- La Commissione presenterà le corrispondenti richieste di storno dalla riserva per gli aiuti d'urgenza nel 2008 e nel 2009.

- Le ridistribuzioni convenute per il 2010 nell'ambito della rubrica 4 saranno integrate dalla Commissione nella programmazione finanziaria per il periodo 2010-2013, che sarà presentata nel gennaio 2009 conformemente al punto 46 dell'AII.

- il piano dei pagamenti per lo Strumento alimentare dovrebbe articolarsi su 450 milioni di EUR nel 2009, 350 milioni di EUR nel 2010 e 200 milioni di EUR nel 2011 e negli anni successivi, fatta salva l'autorizzazione dell'autorità di bilancio in ciascuna procedura annuale di bilancio.

* * *

Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione convengono di modificare, in questo caso eccezionale e soltanto per il 2008, il punto 25 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006, al fine di portare l'importo della riserva per gli aiuti d'urgenza a 479.218 milioni di EUR per il 2008. Essi dichiarano che questa modifica selettiva del punto 25 dell'AII non costituirà in alcun modo un precedente.

* * *

Le tre istituzioni convengono che la modifica dell'accordo interistituzionale (AII) riguardante la riserva per gli aiuti d'urgenza sarà attuata aggiungendo la seguente frase alla fine del punto 25, primo capoverso, dell'AII:

"Tale importo è eccezionalmente aumentato a 479 218 milioni EUR per il 2008 ai prezzi attuali".

* * *

L'accordo contenuto nella presente dichiarazione sarà trasposto nel regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce lo Strumento alimentare modificando le pertinenti sezioni relative alle implicazioni di bilancio, in modo da mettere a punto il testo in prima lettura. La Commissione apporterà la necessaria assistenza tecnica.

Dichiarazioni

1.      Coordinamento dell'aiuto comunitario (Strumento alimentare e FES)

"Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione ribadiscono l'importanza della coerenza e della continuità nel settore dell'aiuto allo sviluppo, in particolare per quanto concerne l'uso dei fondi.

Tenuto conto del fatto che i paesi ACP potrebbero beneficiare dell'aiuto dell'UE attraverso sia il bilancio generale dell'Unione europea che il Fondo europeo di sviluppo, le tre istituzioni dichiarano che, nell'attuazione dello strumento di risposta rapida all'impennata dei prezzi nei paesi in via di sviluppo (in appresso "Strumento alimentare"), si dovrebbe prestare particolare attenzione al coordinamento degli aiuti attinti a queste varie fonti al fine di ottimizzare le sinergie e i possibili risultati.

In tale contesto, i paesi partner ACP interessati dovrebbero anche essere incoraggiati ad adattare, se necessario, gli obiettivi e priorità della programmazione per quanto riguarda la futura cooperazione nel quadro del FES, assicurando la coerenza e la complementarità con gli obiettivi previsti dallo strumento alimentare.

         Si invita la Commissione a presentare un elenco dei programmi finanziati dal FES in cui potrebbero essere inclusi elementi connessi con la sicurezza alimentare."

2.      Migliorare la visibilità dell'aiuto comunitario

"Il Parlamento europeo e il Consiglio sottolineano che la visibilità dell'aiuto comunitario ai paesi terzi è per l'Unione europea una preoccupazione legittima, di cui si dovrebbe tenere pienamente conto per l'attività di donazione in un contesto pluriennale. Nell'ottica di mantenere il sostegno pubblico e politico all'azione esterna dell'UE, invitano la Commissione a presentare, unitamente al PPB 2010, una relazione contenente un elenco delle iniziative adottate per migliorare la visibilità dell'aiuto esterno dell'UE, senza comprometterne l'efficienza e l'efficacia, soprattutto quando tale aiuto è attuato attraverso organizzazioni internazionali."

3.      Attuazione della politica di coesione

"Fatte salve le imminenti proposte della Commissione nel contesto della flessione economica, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione:

-       riconoscono che, dinanzi alle sfide poste dall'attuale flessione, l'economia può trarre beneficio da un'attuazione più rapida dei fondi strutturali e di coesione nel rispetto dei massimali del quadro finanziario pluriennale 2007-2013 concordato;

-       riconoscono che, nel quadro di controllo stabilito, i pagamenti intermedi non possono avere luogo fino a che i sistemi di gestione e di controllo degli Stati membri siano stati giudicati conformi ai requisiti e, relativamente ai grandi progetti, fino a che questi siano stati adottati dalla Commissione;

-       esortano gli Stati membri a trasmettere al più presto la descrizione dei loro sistemi di gestione e di controllo e le valutazioni della conformità, affinché la Commissione possa avviarne rapidamente l'analisi.

In questo contesto, il Parlamento europeo e il Consiglio:

-       invitano la Commissione a prendere le misure necessarie, secondo la normativa vigente, per valutare con rapidità gli aspetti più critici dei sistemi di gestione e di controllo (SGC), così da permettere l'inizio dei pagamenti intermedi;

-       invitano la Commissione ad accelerare l'esame delle domande di intervento per i grandi progetti, in modo da facilitarne l'avvio e procedere ai relativi pagamenti intermedi;

-       Invitano la Commissione a cooperare strettamente con gli Stati membri in vista di un rapido accordo su tutti gli aspetti di conformità degli SGC;

-       esprimono compiacimento per le informazioni periodiche trasmesse dalla Commissione all'autorità di bilancio mediante aggiornamenti delle tabelle riepilogative riguardanti gli SGC e i grandi progetti;

-       invitano la Commissione a presentare all'autorità di bilancio una relazione mensile sull'approvazione dei sistemi di gestione e di controllo e dei grandi progetti, nonché sul livello di esecuzione dei pagamenti intermedi per ciascuno Stato membro;

-       invitano la Commissione a presentare, unitamente al PPB, una relazione sull'attuazione ai fini delle procedure di bilancio e di scarico;

-       invitano la Corte dei conti e l'autorità di scarico a tener presente questo aspetto, nonché il carattere pluriennale dell'attività di controllo della Commissione, nella valutazione della gestione dei fondi UE.

         Il Parlamento europeo riconosce che sono necessari miglioramenti strutturali e misure di semplificazione per evitare una sottoesecuzione ricorrente e assicurare un'evoluzione ordinata degli stanziamenti di pagamento rispetto a quelli di impegno, come rammentato nelle relazioni della Corte dei conti."

4.      Agenzie

         "Il Parlamento europeo e il Consiglio si sono detti d'accordo sulla proposta della Commissione relativa alla creazione di un gruppo di lavoro interistituzionale sulle agenzie e hanno chiesto che la prima riunione si tenga quanto prima".

5.      Stanziamenti di pagamento

"Il Parlamento europeo e il Consiglio chiedono alla Commissione di presentare un bilancio rettificativo qualora gli stanziamenti iscritti nel bilancio 2009 si rivelino insufficienti a coprire le spese della sottorubrica 1a (Competitività per la crescita e l'occupazione), della sottorubrica 1b (Coesione per la crescita e l'occupazione) in quanto ciò potrebbe essere giustificato nell'ambito dell'attuale quadro giuridico, alla luce di un'eventuale accelerazione dell'attuazione delle politiche strutturali, della rubrica 2 (Conservazione e gestione delle risorse naturali) e della rubrica 4 (L'UE quale partner globale).

         Il Parlamento europeo e il Consiglio valuteranno in tale contesto il finanziamento adeguato di eventuali proposte relative a nuove iniziative, in particolare concernenti la crisi economica, che la Commissione potrebbe presentare."

DICHIARAZIONI UNILATERALI

A.     Dichiarazioni del Parlamento europeo

1.      Valutazione della rubrica 4

"Il Parlamento europeo chiede alla Commissione di presentare, nel contesto della revisione del bilancio, una valutazione della situazione della rubrica 4, al fine di esaminare e rivedere il ruolo dell'UE quale partner globale in un contesto pluriennale."

2.      Pagamenti e attuazione della politica di coesione

"Il Parlamento europeo esprime profonda preoccupazione per il livello estremamente basso di pagamenti, ben inferiore a quanto previsto nel quadro finanziario pluriennale, che non corrisponde alle reali sfide cui è confrontata l'Unione europea in una situazione di crisi economica.

In particolare, esprime profonda preoccupazione per il livello di utilizzazione, inaccettabilmente basso, degli stanziamenti per la politica di coesione, malgrado essa rappresenti una delle politiche fondamentali dell'Unione europea.

Esso esorta la Commissione e gli Stati membri, responsabili dell'utilizzazione di tali stanziamenti, a adottare ogni possibile misura per assicurare che essa sia adeguatamente attuata."

B.     Dichiarazione della Commissione

Valutazione della rubrica 4

         "Vista l'assenza di margini all'interno del massimale di spesa della rubrica 4 nel 2009, la Commissione riconosce che la capacità di rispondere a crisi impreviste è alquanto limitata e si impegna quindi a presentare all'autorità di bilancio nel corso del 2009, in funzione dell'evoluzione politica e dell'esecuzione del bilancio, una valutazione della situazione nella rubrica 4 corredata, se necessario, di proposte pertinenti."

Dichiarazione del Consiglio

sulla lettera rettificativa n. 2/2009

"Il Consiglio dichiara che il suo accordo sulla proposta della Commissione relativa ai programmi a favore delle persone più indigenti, figurante nella lettera rettificativa n. 2/2009, lascia impregiudicato il risultato dell'esame dell'atto di base attualmente in discussione.

La soppressione della linea relativa al programma "Frutta nelle scuole" è conforme alla posizione tradizionale del Consiglio di non creare una nuova linea di bilancio prima di aver adottato il relativo atto di base. Ciò lascia impregiudicato il risultato dell'esame dell'atto di base attualmente in discussione."

Dichiarazione unilaterale di Grecia, Italia, Spagna e Portogallo

sul multilinguismo

"La Grecia, l'Italia, la Spagna e il Portogallo, riaffermando l'importanza che esse attribuiscono ai principi del multilinguismo e della parità di trattamento di tutte le lingue, esprimono preoccupazione quanto alla gestione della Commissione per quanto riguarda la salvaguardia della diversità linguistica e sottolineano la necessità che la Commissione e tutte le istituzioni e gli organi dell'Unione europea assicurino che siano destinati sufficienti mezzi alla piena applicazione di detti principi."

(1)

           COM(2008) 450 del 18 luglio 2008.


PROCEDURA

Titolo

Progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2009 quale modificato dal Consiglio (tutte le sezioni)

Riferimenti

16257/2008 - C6-0457/2006– 2008/2026(BUD)

Commissione competente per il merito

Annuncio in Aula

BUDG4.12.2008

 

Deferimento per parere – annuncio in Aula

 

Relatori

  Nomina

Jutta Haug(Section III)

24.1.2008

Janusz Lewandowski (Other sections)

24.1.2008

Relatore sostituito

 

Prima lettura del PE

23.10.2008

Deliberazioni del Consiglio

  Trasmissione del risultato

 

Lettera(e) rettificativa(e)

1/2009

2/2009

3/2009

 

 

Riunione(i) di concertazione

21.11.200

 

 

 

 

Esame in commissione

4.12.2008

 

 

 

 

Approvazione

4.12.2008

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

27

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Richard James Ashworth, Simon Busuttil, Paulo Casaca, Daniel Dăianu, Valdis Dombrovskis, Brigitte Douay, James Elles, Göran Färm, Szabolcs Fazakas, Salvador Garriga Polledo, Nathalie Griesbeck, Catherine Guy-Quint, Jutta Haug, Ville Itälä, Anne E. Jensen, Alain Lamassoure, Janusz Lewandowski, Vladimír Maňka, Mario Mauro, Jan Mulder, Gérard Onesta, Margaritis Schinas, László Surján, Kyösti Virrankoski, Ralf Walter

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Thijs Berman, Esther De Lange

Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

 

Deposito

 

Osservazioni (dati disponibili in una sola lingua)

 

LETTERE RETTIFICATIVE

Numero

Riferimenti

Trasmissione

Annuncio in Aula

1/2009

SEC(2008)/2435 – 13702/2008 – C6-0344/200810.09.2008

 

 

Numero

Riferimenti

Trasmissione

Annuncio in Aula

2/2009

SEC(2008)2707 - 16259/2008 -C6-0458/200828.10.08

 

 

Numero

Riferimenti

Trasmissione

Annuncio in Aula

3/2009

SEC(2008)2840 - 16260/2008 - C6-0459/200817.11.2008

 

 

Note legali - Informativa sulla privacy