Procedura : 2008/0152(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A6-0105/2009

Testi presentati :

A6-0105/2009

Discussioni :

PV 02/04/2009 - 6
CRE 02/04/2009 - 6

Votazioni :

PV 02/04/2009 - 9.14
CRE 02/04/2009 - 9.14
Dichiarazioni di voto
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P6_TA(2009)0209

RELAZIONE     ***I
PDF 325kWORD 671k
25.2.2009
PE 418.115v02-00 A6-0105/2009

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio

relativo ad un sistema per il marchio comunitario di qualità ecologica (Ecolabel)

(COM(2008)0401 – C6‑0279/2008 – 2008/0152(COD))

Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

Relatore: Salvatore Tatarella

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia
 PARERE della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ad un sistema per il marchio comunitario di qualità ecologica (Ecolabel)

(COM(2008)0401 – C6‑0279/2008 – 2008/0152(COD))

(Procedura di codecisione: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2008)0401),

–   visti l'articolo 251, paragrafo 2, e l'articolo 175, paragrafo 1, del trattato CE, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C6‑0279/2008),

–   visto l'articolo 51 del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare e i pareri della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia e della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (A6-0105/2009),

1.  approva la proposta della Commissione quale emendata;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4) Il sistema dell'Ecolabel si inserisce nella politica comunitaria relativa al consumo e alla produzione sostenibili, il cui obiettivo è ridurre le ripercussioni negative del consumo e della produzione sull'ambiente, sulla salute e sulle risorse naturali. Il sistema è inteso a promuovere, attraverso l'uso del marchio di qualità ecologica, i prodotti che presentano elevate prestazioni ambientali. A tal fine, è opportuno stabilire che i criteri ai quali i prodotti devono conformarsi per poter utilizzare il marchio di qualità ecologica siano basati sulle migliori prestazioni ambientali ottenute dai prodotti nel mercato comunitario. I criteri devono essere semplici da capire e da applicare e dovrebbero pertanto limitarsi a regolamentare gli impatti ambientali più significativi.

(4) Il sistema dell'Ecolabel si inserisce nella politica comunitaria relativa al consumo e alla produzione sostenibili, il cui obiettivo è ridurre le ripercussioni negative del consumo e della produzione sull'ambiente, sulla salute, sul clima e sulle risorse naturali. Il sistema è inteso a promuovere, attraverso l'uso del marchio di qualità ecologica, i prodotti che presentano elevate prestazioni ambientali. A tal fine, è opportuno stabilire che i criteri ai quali i prodotti devono conformarsi per poter utilizzare il marchio di qualità ecologica siano basati sulle migliori prestazioni ambientali ottenute dai prodotti nel mercato comunitario. I criteri devono essere semplici da capire e da applicare e devono essere basati su dati scientifici, tenendo conto degli sviluppi tecnologici più recenti. Tali criteri devono essere orientati al mercato e limitarsi a regolamentare gli impatti ambientali più significativi dei prodotti durante il loro intero ciclo di vita, incluse sia la fase della fabbricazione che quella dell'utilizzazione.

Motivazione

La prevenzione delle ripercussioni negative sul clima è parte integrante del sistema dell'Ecolabel.

Il Consiglio europeo delle Federazioni dell'industria chimica (CEFIC) sottolinea la necessità che i criteri per il marchio Ecolabel abbiano una solida base scientifica. Inoltre, il CEFIC è a favore di criteri Ecolabel che siano conformi ai principi dello sviluppo sostenibile, dal punto di vista economico, ambientale e sociale, e che coprano l'intero ciclo di vita dei prodotti.

Nel definire i criteri del marchio di qualità ecologica occorre tener conto dell'intero ciclo di vita dei prodotti.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis) Affinché il pubblico accetti il sistema comunitario di assegnazione del marchio di qualità ecologica, è essenziale che le organizzazioni non governative (ONG) operanti nel settore ambientale e le associazioni dei consumatori svolgano un ruolo di rilievo e partecipino attivamente all'elaborazione e alla determinazione dei criteri relativi ai marchi comunitari di qualità ecologica.

Motivazione

Viene ripristinato il considerando 5 del regolamento in vigore.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6) Per semplificare il sistema comunitario Ecolabel e al fine di ridurre l'onere amministrativo dovuto all'uso del marchio, è opportuno che le procedure di valutazione e verifica siano sostituite da un sistema di registrazione.

(6) Per semplificare il sistema comunitario Ecolabel e al fine di ridurre l'onere amministrativo dovuto all'uso del marchio, è opportuno introdurre un sistema di registrazione armonizzato che dovrà essere applicato in tutti gli Stati membri e da tutte le autorità competenti. La registrazione è concessa previa verifica che il prodotto soddisfa ai criteri relativi alla specifica categoria di prodotti cui esso appartiene.

Motivazione

L'introduzione di una procedura di registrazione in luogo del sistema precedente non dovrebbe ridurre l'efficacia dei controlli ex ante.

Onde evitare la frammentazione del mercato interno, è necessario armonizzare i sistemi di registrazione in tutti gli Stati membri.

È importante che il sistema di registrazione sia complementare alle procedure di valutazione e verifica, onde evitare di sacrificare la credibilità del sistema sull'altare della flessibilità.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7) Al fine di promuovere l'uso del marchio comunitario di qualità ecologica e per non penalizzare gli operatori i cui prodotti rispondono ai criteri del marchio, il costo relativo all'utilizzo dell'Ecolabel dovrebbe essere ridotto.

soppresso

Motivazione

Diritti di registrazione dell'ordine di 200 euro non copriranno le spese amministrative legate alla pratica. Gli Stati membri dovranno pertanto sovvenzionare la procedura, il che costituirà un ostacolo per il successo dell'Eco Flower e per la sua diffusione nell'intero mercato interno.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 bis) Al fine di aumentare il ricorso al sistema per il marchio comunitario di qualità ecologica, nelle future revisioni del presente regolamento occorrerà abbandonare definitivamente il criterio del 10% dei prodotti con le migliori prestazioni per passare all'introduzione di un sistema di classificazione per ciascuna categoria di prodotti, onde aiutare i consumatori a compiere scelte di consumo sostenibili e creare incentivi che inducano i fabbricanti a migliorare costantemente la propria offerta.

Motivazione

Si ritiene che il sistema del "10% dei prodotti con le migliori prestazioni" non sia abbastanza efficace per diffondere effettivamente l'utilizzo del marchio comunitario di qualità ecologica. Dovrebbe essere possibile richiedere il marchio e apporlo su ogni prodotto di ogni categoria di prodotti secondo un sistema di classificazione in cui le classi "A", "B" e "C" indicherebbero le prestazioni ambientali del prodotto.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8) Alla luce delle procedure semplificate per l'uso del marchio Ecolabel, è opportuno stabilire le condizioni alle quali il marchio può essere utilizzato e, per garantire il rispetto di tali condizioni, chiedere ad organismi competenti di svolgere verifiche e di vietare l'uso del marchio Ecolabel qualora le condizioni di cui sopra non siano rispettate. È inoltre opportuno che gli Stati membri stabiliscano il regime delle sanzioni applicabili in caso di violazione del presente regolamento ed assicurino che esse siano effettivamente applicate.

(8) Alla luce delle procedure semplificate per l'uso del marchio Ecolabel, è opportuno stabilire le condizioni alle quali il marchio può essere utilizzato e, per garantire il rispetto di tali condizioni, chiedere ad organismi competenti di svolgere verifiche e di vietare l'uso del marchio Ecolabel qualora le condizioni di cui sopra non siano rispettate. È inoltre opportuno che gli Stati membri stabiliscano il regime delle sanzioni applicabili in caso di violazione del presente regolamento ed assicurino che esse siano effettivamente applicate. A tal fine, gli Stati membri devono provvedere a che gli organismi competenti dispongano di tutte le risorse finanziarie e umane necessarie.

Motivazione

L'adeguato funzionamento degli organismi competenti dipende in gran parte dai mezzi forniti loro dagli Stati membri.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9) Occorre sensibilizzare i cittadini in merito al marchio di qualità ecologica tramite azioni promozionali volte a far conoscere ai consumatori il significato del marchio e consentire loro di scegliere in modo consapevole.

(9) Occorre informare il pubblico e sensibilizzare i cittadini in merito al marchio di qualità ecologica tramite azioni promozionali e campagne di informazione ed educazione, a livello locale, nazionale e comunitario, volte a far conoscere ai consumatori il significato del marchio e consentire loro di scegliere in modo consapevole. Tutto ciò è necessario anche per rendere il sistema più interessante per i produttori e i venditori al dettaglio. I proventi derivanti dai diritti riscossi sulle richieste di registrazione ai sensi del presente regolamento dovrebbero essere usati in primo luogo per la commercializzazione.

Motivazione

Al fine di assicurare il successo dell'Ecolabel, è essenziale sensibilizzare maggiormente i consumatori e rendere il sistema più interessante per i produttori.

Le campagne di informazione e di educazione rappresentano un mezzo di comunicazione importante per familiarizzare i consumatori con il marchio di qualità ecologica nell'immediato futuro.

È chiaro che una delle principali carenze dell'attuale sistema è la scarsa sensibilizzazione dei consumatori, dovuta all'inadeguatezza delle strategie di marketing. È quindi importante destinare cospicue risorse finanziarie a questo scopo. Occorre informare e sensibilizzare il pubblico in merito al marchio di qualità ecologica tramite azioni promozionali volte a far conoscere ai consumatori il significato del marchio e a consentire loro di fare scelte consapevoli.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Considerando 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis) È opportuno che la Commissione e gli Stati membri provvedano a che siano stanziate le risorse necessarie per campagne di sensibilizzazione e per la promozione del marchio di qualità ecologica.

Motivazione

L'Unione europea e gli Stati membri dovrebbero sostenere la promozione del marchio di qualità ecologica.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Considerando 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis) È opportuno che il sistema comunitario Ecolabel prenda in considerazione la legislazione comunitaria esistente, al fine di evitare approcci divergenti e un aumento degli oneri amministrativi per le imprese. Pertanto, occorre rafforzare le sinergie tra i diversi strumenti riguardanti la politica di prodotto per garantire un quadro armonizzato per la messa a punto dei criteri.

Motivazione

Dato che il marchio di qualità ecologica costituisce soltanto un elemento del piano di azione sul consumo e la produzione sostenibili, è di fondamentale importanza garantire le sinergie con le altre azioni previste dal piano.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Considerando 9 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 ter) Dal momento che le piccole imprese incontrano spesso maggiori difficoltà nell'adeguarsi alle nuove regolamentazioni e alle nuove norme, gli uffici d'informazione da istituire nel quadro del futuro pacchetto sulle piccole imprese ("Small Business Act") dovrebbero avere anche il compito di fornire informazioni in merito al sistema per il marchio comunitario di qualità ecologica.

Motivazione

Per venire incontro alle PMI è importante creare collegamenti tra il sistema per il marchio comunitario di qualità ecologica e lo "Small Business Act".

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Considerando 9 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 quater) Dal momento che l'esistenza di sistemi diversi di assegnazione dei marchi di qualità ecologica comporta sempre un carico di lavoro supplementare, in particolare per le piccole imprese, è opportuno incaricare la Commissione di promuovere attivamente il ravvicinamento di tali sistemi.

Motivazione

È molto importante tener conto del carico amministrativo che grava sulle PMI e, di conseguenza, puntare a ridurlo il più possibile.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) Per agevolare la commercializzazione dei prodotti muniti di marchi ambientali a livello nazionale e comunitario e per evitare di confondere i consumatori, occorre inoltre coordinare meglio il sistema per il marchio comunitario Ecolabel e gli analoghi regimi nazionali esistenti nella Comunità.

(10) Per agevolare la commercializzazione dei prodotti muniti di marchi ambientali a livello nazionale e comunitario e per evitare di confondere i consumatori, occorre inoltre coordinare meglio il sistema per il marchio comunitario Ecolabel e gli analoghi regimi nazionali esistenti nella Comunità, nonché creare un sito internet ufficiale dell'Unione europea ove siano raccolte ad uso dei consumatori, in tutte le lingue ufficiali della Comunità, tutte le informazioni e le prassi in materia di conferimento del marchio comunitario di qualità ecologica. La coesistenza di detti sistemi dovrebbe condurre a una situazione di reciproco vantaggio per i marchi interessati, attraverso lo scambio delle migliori prassi. Inoltre, è opportuno che il sistema del marchio comunitario di qualità ecologica promuova i prodotti muniti di marchi ecologici nei mercati nazionali e agevoli la loro penetrazione sui mercati degli altri Stati membri.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13) In particolare, è opportuno attribuire alla Commissione la competenza di adottare i criteri ai quali i prodotti devono conformarsi per potersi dotare del marchio di qualità ecologica, nonché di modificare gli allegati al presente regolamento. Tali misure di portata generale e intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento, anche integrandolo con l'aggiunta di nuovi elementi non essenziali, sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 5 bis della decisione 1999/468/CE.

(13) In particolare, è opportuno attribuire alla Commissione la competenza di adottare i criteri ai quali i prodotti devono conformarsi per potersi dotare del marchio di qualità ecologica, nonché di modificare gli allegati al presente regolamento, a condizione che i criteri in questione siano pienamente conformi alle basi per la loro adozione definite nel presente regolamento. Tali misure di portata generale e intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento, anche integrandolo con l'aggiunta di nuovi elementi non essenziali, sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 5 bis della decisione 1999/468/CE.

Motivazione

Il processo di adozione e revisione dei criteri per l'Ecolabel dovrebbe rispettare l'obiettivo originario del regolamento, ossia quello di offrire ai consumatori informazioni accurate, non ingannevoli e scientificamente fondate sull'impatto ambientale dei prodotti durante il loro intero ciclo di vita.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Articolo 2 - comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Per gli alimenti definiti all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, esso si applica solo ai prodotti alimentari trasformati e ai prodotti della pesca e dell'acquacoltura.

Il presente regolamento si applica agli alimenti e alle bevande definiti all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 178/2002 se uno studio realizzato dalla Commissione entro il 31 dicembre 2011 tenendo conto del parere espresso in materia dal CUEME dimostra che è possibile stabilire criteri affidabili per gli alimenti, o solo per talune categorie specifiche di alimenti, relativamente alle prestazioni ambientali durante il loro intero ciclo di vita, con un'attenzione particolare per la fattibilità e l'impatto dei criteri Ecolabel sugli alimenti che rientrano nel campo d'applicazione del regolamento (CE) n. 834/2077, nonché sui prodotti della pesca e dell'acquacoltura.

 

In tali casi i criteri sono definiti secondo la procedura di cui all'allegato I, lettera A, punto 2 bis.

Motivazione

È necessario studiare ulteriormente la fattibilità di criteri ambientali per gli alimenti.

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

In conformità del principio di precauzione, il marchio di qualità ecologica non può essere assegnato a prodotti contenenti sostanze, preparati o miscele classificati come molti tossici, tossici, pericolosi per l'ambiente, cancerogeni, mutageni o tossici per la riproduzione (CMR) in conformità della direttiva 67/548/CEE, della direttiva 1999/45/CE o del regolamento (CE) n. 1272/2008, né alle sostanze di cui all'articolo 57 del regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH).

 

Per talune categorie specifiche di prodotti per le quali non esistono alternative equivalenti prive delle sostanze o dei preparati in questione e che hanno comunque prestazioni ambientali globali significativamente maggiori a quelle di altri prodotti della stessa categoria, la Commissione può adottare misure di deroga al comma precedente.

 

Tali misure intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 16, paragrafo 2.

Motivazione

L'emendamento vieta le sostanze estremamente problematiche, salvo nel caso di categorie specifiche per le quali sono concesse deroghe.

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Il presente regolamento non si applica ai prodotti medicinali per uso umano definiti dalla direttiva 2001/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano.

Motivazione

Per la loro specificità, i prodotti farmaceutici dovrebbero rimanere esclusi dal campo di applicazione del regolamento.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri designano uno o più organismi responsabili per lo svolgimento dei compiti previsti dal presente regolamento (in appresso "l'organismo competente" o "gli organismi competenti") e si assicurano che siano operativi. Qualora siano designati più organismi competenti, gli Stati membri ne definiscono le rispettive competenze e le regole di coordinamento ad essi applicabili.

1. Gli Stati membri designano uno o più organismi responsabili per lo svolgimento dei compiti previsti dal presente regolamento (in appresso "l'organismo competente" o "gli organismi competenti") e si assicurano che siano operativi, fornendo loro tutte le risorse finanziarie e umane necessarie. Qualora siano designati più organismi competenti, gli Stati membri definiscono le rispettive competenze e le regole di coordinamento ad essi applicabili.

Motivazione

L'adeguato funzionamento degli organismi competenti dipende in gran parte dai mezzi forniti loro dagli Stati membri.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Gli organismi competenti espletano la procedura di verifica in modo coerente e affidabile, secondo le norme della serie EN 45000 o altre norme internazionali equivalenti.

Motivazione

L'emendamento è inteso a garantire che le procedure di verifica siano di elevata qualità e conformi alle norme UE e alle norme internazionali.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Articolo 5 - paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La Commissione garantisce che il CUEME operi assicurando una partecipazione equilibrata di tutte le parti interessate per ciascun gruppo di prodotti, ad esempio organismi competenti, produttori, dettaglianti, importatori, organizzazioni ambientaliste e associazioni dei consumatori.

2. La Commissione garantisce che il CUEME operi assicurando una partecipazione equilibrata di tutte le parti interessate per ciascun gruppo di prodotti, ad esempio organismi competenti, produttori, fabbricanti, fornitori di servizi, PMI, importatori, organizzazioni ambientaliste e associazioni dei consumatori.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Articolo 6 - paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. I criteri per il marchio di qualità ecologica Ecolabel devono essere basati sulla prestazione ambientale dei prodotti, considerando i più recenti obiettivi strategici della Comunità in ambito ambientale.

1. I criteri per il marchio Ecolabel definiscono i requisiti ambientali che un prodotto deve rispettare per poter recare detto marchio e sono basati su un'analisi scientifica che valuta la prestazione ambientale dei prodotti, considerando i più recenti obiettivi strategici della Comunità in ambito ambientale.

Motivazione

È opportuno ricordare in primo luogo la funzione dei criteri. (L'emendamento si limita a spostare il testo del paragrafo 3 - cfr. l'emendamento 23.)

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. I criteri dell'Ecolabel sono basati sul principio di precauzione.

Motivazione

Trattandosi di uno strumento di eccellenza in campo ambientale, l'Ecolabel dovrebbe essere basato su un approccio precauzionale. In particolare per quanto concerne l'utilizzo delle sostanze chimiche, l'Ecolabel deve andare oltre il regolamento REACH e altri testi legislativi pertinenti quali la direttiva sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche e la direttiva sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La prestazione ambientale dei prodotti è determinata sulla base dei prodotti con le migliori prestazioni disponibili sul mercato comunitario. A tale fine vengono presi in considerazione gli impatti ambientali più significativi durante il ciclo di vita dei prodotti, in particolare le ripercussioni a livello di cambiamenti climatici, natura e biodiversità, consumo di energia e di risorse, produzione di rifiuti, emissioni in tutti i comparti ambientali, inquinamento dovuto ad effetti fisici e uso e rilascio di sostanze pericolose.

2. I criteri sono determinati tenendo conto degli impatti ambientali dei prodotti disponibili sul mercato comunitario. A tale fine vengono presi in considerazione solo gli impatti ambientali durante l'intero ciclo di vita dei prodotti, che possono includere le ripercussioni a livello di cambiamenti climatici, natura e biodiversità, consumo di energia e di risorse, produzione di rifiuti, emissioni in tutti i comparti ambientali, inquinamento dovuto ad effetti fisici e uso e rilascio di sostanze pericolose potenzialmente nocive per l'ambiente conformemente alla legislazione comunitaria, così come sono prese in considerazione le possibilità di ridurre tali impatti grazie alla durata dei prodotti e alla loro riutilizzazione. I criteri Ecolabel vigenti per i diversi gruppi di prodotti sono sottoposti a riesame entro 18 mesi dall'adozione del presente regolamento, al fine di garantire la loro piena conformità all'approccio basato sul ciclo di vita di cui al presente articolo.

Motivazione

I criteri devono essere basati sull'intero ciclo di vita dei prodotti e su tutti i loro impatti ambientali. Ciò deve avvenire anche nel caso dei criteri in vigore.

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Articolo 6 - paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. I criteri dell'Ecolabel definiscono i requisiti ambientali che un prodotto deve rispettare per potersi dotare del marchio.

soppresso

Motivazione

Il testo del paragrafo in questione è stato spostato al paragrafo 1 dello stesso articolo (cfr. l'emendamento 20).

Emendamento  24

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. I criteri per il marchio di qualità ecologica devono tenere in considerazione i criteri eventualmente stabiliti per altri marchi ambientali per il gruppo di prodotti considerato.

6. I criteri per il marchio di qualità ecologica devono tenere in considerazione i criteri eventualmente stabiliti per altri marchi ambientali per il gruppo di prodotti considerato al fine di rafforzare le sinergie. Per i prodotti coperti dalla legislazione comunitaria esistente in materia di etichettatura, i criteri dell'Ecolabel corrispondono sempre ai requisiti ambientali più elevati.

Motivazione

Il marchio Ecolabel riconosce l'eccellenza. Conseguentemente, sebbene sia auspicabile tener conto dei criteri già stabiliti nel quadro della legislazione esistente per evitare oneri amministrativi superflui, è anche importante che detti criteri corrispondano ai requisiti ambientali più elevati.

Emendamento  25

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis. La Commissione provvede a che la riduzione degli esperimenti su animali sia uno degli aspetti fondamentali presi in considerazione in sede di definizione e revisione dei criteri.

Motivazione

I criteri per l'assegnazione del marchio Ecolabel dovrebbero cercare di indurre il mercato a ridurre gli esperimenti su animali.

Emendamento  26

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Previa consultazione del CUEME, anche gli Stati membri, gli organismi competenti e altre parti interessate possono avviare e guidare l'elaborazione o la revisione di tali criteri.

Previa consultazione del CUEME e della Commissione, anche gli Stati membri e gli organismi competenti possono avviare e guidare l'elaborazione o la revisione di tali criteri. Le parti interessate rappresentate in seno al CUEME possono essere incaricate di guidare l'elaborazione dei criteri, sempre che possano dimostrare di possedere esperienza nel settore merceologico interessato, unita alla capacità di condurre il processo in modo neutro e in conformità degli obiettivi del presente regolamento.

Motivazione

È importante che un organo centralizzato mantenga una visione d'insieme dell'andamento della procedura. Onde garantire l'indipendenza e trasparenza del processo, nonché assicurare la fiducia del pubblico nel marchio Ecolabel, è necessario inserire un filtro per fare in modo che non tutte le parti interessate possano avviare e guidare l'elaborazione dei criteri.

Emendamento  27

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1 – comma 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

I documenti sono trasmessi alla Commissione.

Motivazione

Emendamento inteso a chiarire la procedura.

Emendamento  28

Proposta di regolamento

Articolo 7 - paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Qualora vengano elaborati criteri per prodotti trasformati diversi dai prodotti dell'acquacoltura, tali criteri riguardano solo la trasformazione, il trasporto e l'imballaggio.

soppresso

Motivazione

Per le ragioni illustrate in precedenza, i prodotti alimentari non andrebbero inseriti nel regolamento.

Emendamento  29

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. Qualora sia necessaria una revisione non sostanziale dei criteri, può essere applicata la procedure di revisione abbreviata di cui all'allegato I, lettera B bis.

Motivazione

È importante disporre di uno strumento efficace e rapido per apportare ai criteri piccole modifiche di carattere non sostanziale.

Emendamento  30

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 3 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 ter. Entro un anno dall'entrata in vigore del presente regolamento, previa consultazione del CUEME e conformemente agli obiettivi e ai principi di cui all'articolo 1, la Commissione prepara e pubblica un piano di lavoro triennale della Comunità relativo al marchio di qualità ecologica che fissa gli obiettivi e stabilisce un elenco non esaustivo di gruppi di prodotti da considerare prioritari ai fini dell'azione comunitaria. Il piano di lavoro viene aggiornato regolarmente.

Motivazione

Piccola integrazione dell'emendamento 15 del relatore, volta a precisare la durata triennale del piano di lavoro.

Emendamento  31

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1. Viene elaborato un progetto di criteri per il marchio di qualità ecologica secondo la procedura di cui all'Allegato 1 e tenendo conto del piano di lavoro.

1. La Commissione, previa consultazione con il CUEME, adotta provvedimenti per stabilire criteri specifici per il marchio di qualità ecologica per ogni gruppo di prodotti.

1. La Commissione adotta provvedimenti per stabilire criteri specifici per il marchio di qualità ecologica per ogni gruppo di prodotti, nel rispetto dei requisiti fissati all'articolo 6 e in conformità della procedura descritta in appresso.

 

Entro tre mesi da quando le sono stati trasmessi "la relazione finale e il progetto di criteri" di cui all'articolo 7, la Commissione consulta il CUEME su un progetto di proposta.

 

La Commissione illustra e documenta le ragioni sottostanti alle eventuali modifiche apportate al progetto di proposta rispetto ai criteri presentati nella relazione finale a norma dell'articolo 7.

 

Al più tardi tre mesi dopo la consultazione del CUEME, la Commissione presenta una proposta di criteri per il marchio di qualità ecologica al comitato di regolamentazione istituito a norma dell'articolo 16, paragrafo 2 e adotta quindi provvedimenti per stabilire i criteri del marchio di qualità ecologica per un gruppo di prodotti specifico.

 

Nella suo proposta finale la Commissione tiene conto delle osservazioni del CUEME ed evidenzia, documenta e giustifica le ragioni sottostanti ad eventuali modifiche contenute nella sua proposta finale rispetto al progetto di proposta successivamente alla consultazione del CUEME.

Tali provvedimenti, volti a modificare elementi non essenziali del presente regolamento, completandolo, sono adottati secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 16, paragrafo 2.

Tali provvedimenti, volti a modificare elementi non essenziali del presente regolamento, completandolo, sono adottati secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 16, paragrafo 2.

Motivazione

La Commissione dovrebbe illustrare le modifiche contenute nel suo progetto di proposta rispetto al parere del CUEME. È altresì opportuno stabilire un termine per la decisione finale della Commissione.

Emendamento  32

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Nei provvedimenti di cui al paragrafo 1, la Commissione:

2. Nei provvedimenti di cui al paragrafo 1, la Commissione:

a) stabilisce i requisiti per valutare la conformità di specifici prodotti ai criteri del marchio comunitario di qualità ecologica;

a) stabilisce i requisiti per valutare la conformità di specifici prodotti ai criteri del marchio comunitario di qualità ecologica;

b) indica, se del caso, le tre caratteristiche ambientali principali che devono comparire sul marchio;

b) indica, se del caso, le tre caratteristiche ambientali principali che possono comparire sul marchio;

c) specifica il periodo di validità dei criteri e dei requisiti di valutazione.

c) specifica il periodo di validità dei criteri e dei requisiti di valutazione, che non deve superare i due anni;

 

d) specifica il grado di variabilità dei prodotti consentito durante il periodo di validità di cui alla lettera c).

Motivazione

È di fondamentale importanza prevedere un meccanismo che tenga conto dei continui miglioramenti dei prodotti, anche durante il periodo di validità dei criteri del marchio di qualità ecologica. Attualmente, i criteri relativi ai prodotti sono fissati per periodi lunghi (ad esempio tre anni) e non sono flessibili; è difficile persino apportare modifiche minori alla formulazione per includervi nuovi ingredienti più sostenibili e per adeguarsi al progresso tecnico senza dover espletare nuovamente l'intero iter per la richiesta del marchio di qualità ecologica.

Emendamento  33

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. In sede di definizione dei criteri per il marchio Ecolabel, si presta attenzione a non introdurre misure la cui attuazione potrebbe comportare un onere amministrativo ed economico sproporzionato per le PMI.

Emendamento  34

Proposta di regolamento

Articolo 9 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Registrazione per l'uso del marchio Ecolabel

Certificazione e registrazione per l'uso del marchio Ecolabel

Motivazione

Nel caso del marchio Ecolabel, la semplice registrazione del prodotto non è sufficiente. Affinché il marchio acquisisca il prestigio auspicato, occorre il controllo di un organismo indipendente (cioè una verifica di conformità).

Emendamento  35

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Per poter utilizzare il marchio di qualità ecologica, i produttori, gli importatori, i fornitori di servizi e i venditori all'ingrosso e al dettaglio che desiderano utilizzarlo devono registrarsi presso gli organismi competenti di cui all'articolo 4 secondo quanto stabilito dalle seguenti disposizioni:

1. Per poter utilizzare il marchio di qualità ecologica, gli operatori si registrano presso gli organismi competenti di cui all'articolo 4 di uno degli Stati membri nei quali il prodotto è, o sarà, commercializzato.

(a) se il prodotto ha origine in un singolo Stato membro, la registrazione avviene presso l'organismo competente di quello Stato membro;

 

(b) se il prodotto ha origine nella stessa forma in diversi Stati membri, la registrazione può essere effettuata presso l'organismo competente di uno di tali Stati membri;

 

(c) se il prodotto ha origine al di fuori della Comunità, la registrazione viene effettuata presso l'organismo competente di uno degli Stati membri nei quali il prodotto è, o sarà, commercializzato.

 

Motivazione

Semplificazione del testo della proposta.

L'emendamento è finalizzato a semplificare la registrazione precisando che, a prescindere dal paese d'origine del prodotto, essa deve avvenire presso un organismo competente dello Stato membro in cui il prodotto è, o sarà, commercializzato.

Emendamento  36

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

2. Le domande di registrazione indicano il nome e l'indirizzo del commerciante, nonché il gruppo di prodotti in questione e una descrizione dettagliata del prodotto.

2. Le domande di registrazione indicano il nome e l'indirizzo dell'operatore, nonché il gruppo di prodotti in questione e una descrizione dettagliata del prodotto.

Motivazione

Non è solo il commerciante a poter richiedere la registrazione; "operatore" sembra un termine più appropriato.

Emendamento  37

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Le richieste di registrazione comprendono tutti i documenti richiesti, come indicato nella pertinente disposizione della Commissione che stabilisce i criteri per la concessione del marchio Ecolabel per il gruppo di prodotti in questione.

Le richieste di registrazione comprendono tutti i documenti richiesti, come indicato nella pertinente disposizione della Commissione che stabilisce i criteri per la concessione del marchio Ecolabel per il gruppo di prodotti in questione. L'operatore economico dimostra che il rispetto dei criteri del marchio Ecolabel è stato certificato da un organismo indipendente.

Motivazione

Nel caso del marchio di qualità ecologica, la semplice registrazione del prodotto non è sufficiente. Affinché il marchio acquisisca il prestigio auspicato, occorre il controllo di un organismo indipendente (cioè una verifica di conformità).

Emendamento  38

Proposta di regolamento

Articolo 9 - paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. L'organismo competente al quale viene inviata una richiesta di registrazione può richiedere il pagamento di diritti fino a 200 euro per la pratica di registrazione. In tal caso, l'uso del marchio di qualità ecologica è subordinato al versamento dei diritti entro i termini stabiliti.

3. Tutte le richieste di assegnazione del marchio di qualità ecologica sono soggette al pagamento di diritti per le spese connesse alla pratica. Nel caso delle PMI i diritti dovrebbero comunque essere ridotti almeno del 25%.

Motivazione

Diritti di registrazione dell'ordine di 200 euro non copriranno le spese amministrative legate alla pratica. Gli Stati membri dovranno pertanto sovvenzionare la procedura, il che costituirà un ostacolo per il successo dell'Eco Flower e per la sua diffusione nell'intero mercato interno.

Occorre riconoscere che per le PMI è più difficile e oneroso richiedere il marchio di qualità ecologica. Per tale ragione, è opportuno incoraggiarle accordando loro un trattamento preferenziale.

Emendamento  39

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Entro due mesi dal ricevimento della richiesta di registrazione l'organismo competente verifica la documentazione di cui al paragrafo 2.

4. Entro due mesi dal ricevimento della richiesta di registrazione l'organismo competente verifica la documentazione di cui al paragrafo 2, nonché la conformità del prodotto ai criteri adottati dalla Commissione ai sensi dell'articolo 8.

Se la documentazione è completa, l'organismo competente assegna un numero di registrazione ad ogni prodotto.

Se la documentazione è approvata, il prodotto rispetta i criteri e la registrazione è conforme ai requisiti di valutazione e verifica, l'organismo competente assegna un numero di registrazione al prodotto. L'organismo competente conclude la procedura di approvazione entro quattro mesi dalla data della richiesta.

Motivazione

Uno dei maggiori vantaggi dell'attuale regolamento sta nel suo elevato grado di credibilità, che non dovrebbe essere compromesso dall'abolizione, in nome della flessibilità, delle procedure di verifica e valutazione precedenti l'assegnazione del marchio di qualità ecologica. Finora tutto ciò è stato garantito dalla verifica di terzi.

Emendamento  40

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. L'organismo competente presso il quale è stato registrato un prodotto comunica tutti i numeri di registrazione alla Commissione. La Commissione istituisce un registro comune che aggiorna regolarmente. Tale registro viene messo a disposizione del pubblico.

6. L'organismo competente presso il quale è stato registrato un prodotto comunica tutti i numeri di registrazione alla Commissione. La Commissione istituisce un registro comune che aggiorna regolarmente. Tale registro viene messo a disposizione del pubblico dalle autorità degli Stati membri, in particolare su un sito internet dedicato al marchio di qualità ecologica.

Motivazione

Occorre garantire ai consumatori l'accesso più semplice possibile all'elenco dei prodotti muniti del marchio di qualità ecologica.

Il riconoscimento del marchio di qualità ecologica può essere migliorato grazie alla trasparenza, alla visibilità e alla disponibilità di informazioni su un portale web di facile consultazione.

Emendamento  41

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7. Il marchio di qualità ecologica può essere utilizzato sui prodotti registrati e sul relativo materiale promozionale.

7. Il marchio di qualità ecologica può essere utilizzato sui prodotti registrati e sul relativo materiale promozionale. Il marchio di qualità ecologica è apposto in una posizione ben visibile e definisce il prodotto interessato, anche se quest'ultimo viene acquistato unitamente ad altri prodotti.

Emendamento  42

Proposta di regolamento

Articolo 9 - paragrafo 10

Testo della Commissione

Emendamento

10. Quando l'Ecolabel viene apposto su un prodotto alimentare trasformato diverso da un prodotto dell'acquacoltura che non soddisfa le prescrizioni del regolamento (CE) n. 834/2007, viene integrato da un'indicazione inserita nello stesso campo visivo in modo che il marchio di qualità ecologica si riferisca solo alle prestazioni ambientali delle operazioni di trasformazione, trasporto o imballaggio del prodotto.

soppresso

Il primo comma si applica anche ai prodotti alimentari trasformati etichettati a norma dell'articolo 24 del regolamento (CE) n. 834/2007.

 

Motivazione

Cfr. sopra per la questione dei prodotti alimentari.

Emendamento  43

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

2. L'organismo competente presso il quale è stato registrato il prodotto effettua verifiche, a cadenza regolare o in seguito a una denuncia, in relazione alle registrazioni effettuate presso l'organismo stesso. Le verifiche possono avvenire sotto forma di controlli casuali.

2. L'organismo competente presso il quale è stato registrato il prodotto effettua verifiche, a cadenza regolare o in seguito a una denuncia, in relazione alle registrazioni effettuate presso l'organismo stesso. Le verifiche possono avvenire sotto forma di controlli casuali. La Commissione provvede a che gli organismi competenti effettuino con regolarità controlli campione. Gli Stati membri forniscono agli organismi competenti tutti i mezzi necessari per l'espletamento di tali controlli.

Motivazione

L'adeguato funzionamento degli organismi competenti dipende in gran parte dai mezzi forniti loro dagli Stati membri.

Emendamento  44

Proposta di regolamento

Articolo 10 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 10 bis

 

Piccole e medie imprese

 

Al fine di tutelare le PMI, la Commissione:

 

(a) provvede a che gli uffici d'informazione da istituire nel quadro del futuro pacchetto sulle piccole imprese ("Small Business Act") abbiano anche il compito di fornire informazioni in merito al sistema per il marchio di qualità ecologica, e

 

(b) promuove attivamente la convergenza dei vari sistemi di marchi.

Motivazione

È molto importante prendere in considerazione il carico amministrativo che grava sulle PMI e, di conseguenza, puntare a ridurlo il più possibile.

Emendamento  45

Proposta di regolamento

Articolo 11 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

La coesistenza dell'Ecolabel con i sistemi nazionali di qualità ecologica è garantita dallo scambio delle migliori prassi. Inoltre, il sistema comunitario del marchio di qualità ecologica può promuovere i prodotti muniti del marchio ecologico nei rispettivi mercati nazionali e facilitarne la penetrazione sui mercati degli altri Stati membri.

Emendamento  46

Proposta di regolamento

Articolo 12

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri e la Commissione promuovono, in collaborazione con il CUEME, l'uso del marchio comunitario Ecolabel mediante azioni di sensibilizzazione e campagne di informazione rivolte a consumatori, produttori, acquirenti pubblici, venditori all'ingrosso e al dettaglio e al pubblico in generale, sostenendo in tal modo lo sviluppo del sistema.

La Commissione, gli Stati membri e le imprese che aderiscono al sistema, in collaborazione con il CUEME, stanziano risorse significative per promuovere l'uso del marchio comunitario Ecolabel mediante azioni di sensibilizzazione, campagne di informazione rivolte a consumatori, produttori, fabbricanti, acquirenti pubblici, venditori all'ingrosso e al dettaglio e al pubblico in generale, incluse le scuole, e la diffusione di informazioni sul sito internet dedicato al marchio di qualità ecologica, sostenendo in tal modo lo sviluppo del sistema e incoraggiandone la diffusione, in particolare mediante l'istituzione di servizi di assistenza tecnica agli operatori, in primis le PMI. Fermo restando che la commercializzazione del sistema per il marchio di qualità ecologica deve restare di competenza nazionale al fine di riflettere meglio le preferenze dei consumatori di ciascuno Stato membro, viene istituita un'unità comune di esperti di marketing incaricata di fornire indicazioni, assicurare il coordinamento, promuovere lo scambio delle migliori prassi e sviluppare piani d'azione concreti a livello comunitario.

 

Il settore pubblico deve essere maggiormente coinvolto nella promozione del sistema per il marchio di qualità ecologica, sia dando l'esempio per conseguire gli obiettivi ambientali della Comunità, sia come consumatore. Pertanto, quando le istituzioni comunitarie e le autorità pubbliche nazionali acquistano, mediante appalti pubblici, prodotti per i quali esistono criteri Ecolabel, tali prodotti devono soddisfare come minimo i requisiti del sistema per il marchio comunitario di qualità ecologica.

Motivazione

Ai fini di una maggiore efficacia, le campagne di commercializzazione dovrebbero essere adattate alle esigenze specifiche di ciascun mercato. Gli appalti pubblici possono costituire uno strumento estremamente valido per promuovere i prodotti dotati di marchio di qualità ecologica, non solo in quanto permettono a uno Stato membro di dare l'esempio ai consumatori, ma anche in quanto possono promuovere in modo decisivo la domanda di prodotti rispettosi dell'ambiente.

Nell'ambito delle attività di promozione non ci si dovrebbe limitare a finanziare campagne d'informazione, ma occorrerebbe invece fornire assistenza pratica agli operatori che intendono richiedere il marchio di qualità ecologica

È importante che tutti gli attori siano coinvolti nella promozione del marchio comunitario di qualità ecologica.

Emendamento  47

Proposta di regolamento

Articolo 12 – comma unico bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

La promozione deve avvenire tramite il sito internet dedicato al marchio di qualità ecologica, accessibile nelle 23 lingue ufficiali, nonché tramite una campagna di informazione a livello di Unione europea organizzata dalla Commissione e la distribuzione di materiale informativo negli Stati membri.

Emendamento  48

Proposta di regolamento

Articolo 12 – comma unico bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Gli Stati membri fissano obiettivi per l'acquisto di prodotti recanti il marchio di qualità ecologica nell'ambito degli appalti pubblici.

Motivazione

Le azioni di sensibilizzazione e le campagne di informazione non sono sufficienti a promuovere il marchio di qualità ecologica. Gli Stati membri dovrebbero fissare obiettivi per l'acquisto di tali prodotti nell'ambito degli appalti pubblici.

Emendamento  49

Proposta di regolamento

Articolo 13 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Revisione tra pari

Scambio di informazioni e delle migliori prassi

Motivazione

Gli organismi competenti dovrebbero essere incoraggiati a cooperare tra loro.

Emendamento  50

Proposta di regolamento

Articolo 13 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Per garantire un'applicazione uniforme degli articoli 9 e 10, gli organismi competenti sono oggetto di una revisione tra pari. La revisione tra pari è effettuata sulla base di disposizioni e criteri validi e trasparenti.

Per garantire un'applicazione uniforme del presente regolamento, in particolare degli articoli 9 e 10, gli organismi competenti si scambiano regolarmente informazioni ed esperienze in un contesto istituzionalizzato e si sforzano di coordinare l'attività e i servizi delle strutture nazionali competenti.

Motivazione

Al fine di incrementare l'efficacia del sistema del marchio di qualità ecologica e di introdurre modifiche basate sull'esperienza pratica nel quadro delle procedure di revisione, è necessario che le autorità competenti si scambino esperienze e cooperino regolarmente in un contesto istituzionalizzato.

Emendamento  51

Proposta di regolamento

Articolo 14

Testo della Commissione

Emendamento

Entro [inserire la data precisa – cinque anni dalla data di pubblicazione] la Commissione invia al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'attuazione del sistema comunitario per il marchio di qualità ecologica. La relazione indica gli elementi del sistema che necessitano di eventuale revisione.

Entro [inserire la data precisa – cinque anni dalla data di pubblicazione] la Commissione invia al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'attuazione del sistema comunitario per il marchio di qualità ecologica, in particolare per quanto concerne l'applicazione dell'articolo 12. La relazione indica anche i risultati conseguiti rispetto agli obiettivi fissati nel piano di lavoro e identifica gli elementi del sistema che necessitano di eventuale revisione.

Motivazione

È importante seguire attentamente come evolve il marchio di qualità ecologica e come vengono utilizzati i fondi, verificando se gli obiettivi vengono conseguiti o meno e per quali ragioni.

Emendamento  52

Proposta di regolamento

Articolo 15 - comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione può aumentare l'importo massimo dei diritti di cui all'articolo 9, paragrafo 3, e modificare gli allegati.

La Commissione può modificare l'importo massimo dei diritti di cui all'articolo 9, paragrafo 3, e modificare gli allegati.

Motivazione

Dovrebbe essere possibile anche ridurre l'importo dei diritti.

Emendamento  53

Proposta di regolamento

Allegato I – Parte Apunto 1 – trattino 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

- analisi della disponibilità, all'interno di uno stesso gruppo, di prodotti che non contengono sostanze, preparati o miscele classificati come molto tossici, tossici, pericolosi per l'ambiente, cancerogeni, mutageni o tossici per la riproduzione (CMR), conformemente alla direttiva 67/548/CEE, alla direttiva 1999/45/CE o al regolamento (CE) n. 1278/2008, né sostanze di cui all'articolo 57 del regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH).

Motivazione

I criteri dovrebbero tener conto del principio di sostituzione.

Emendamento  54

Proposta di regolamento

Allegato I – parte Apunto 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

La relazione preliminare deve essere pubblicata sul sito internet della Commissione dedicato al marchio Ecolabel, a disposizione degli utenti che possono consultarla e fare commenti durante la definizione dei criteri.

La relazione preliminare deve essere pubblicata sul sito internet della Commissione dedicato al marchio Ecolabel, che deve essere accessibile nelle 23 lingue ufficiali, a disposizione degli utenti che possono consultarla e fare commenti durante la definizione dei criteri.

Motivazione

Tutte le aziende di ogni Stato membro devono poter accedere alle informazioni sul marchio consultando il sito internet ufficiale.

Emendamento  55

Proposta di regolamento

Allegato I – parte Apunto 2 – comma 2 – trattino 1

Testo della Commissione

Emendamento

-          devono essere basati sulla prestazione ambientale durante tutto il ciclo di vita dei prodotti con le più alte prestazioni presenti sul mercato e devono corrispondere, se possibile, al 10% di tali prodotti;

- devono essere basati sulla prestazione ambientale durante tutto il ciclo di vita dei prodotti con le più alte prestazioni presenti sul mercato interno al momento della loro adozione;

 

- devono corrispondere a una determinata percentuale dei prodotti con le più alte prestazioni presenti sul mercato interno al momento della loro adozione. La percentuale esatta viene definita caso per caso, in modo flessibile, in funzione della categoria di prodotti e di norma è compresa tra il 10 e il 20%, sempre con l'obiettivo di premiare e promuovere i prodotti più ecocompatibili in commercio nonché di garantire che i consumatori possano scegliere tra una gamma sufficientemente ampia di prodotti muniti del marchio di qualità ecologica;

Motivazione

È importante che il marchio di qualità ecologica rimanga uno strumento atto a promuovere l'innovazione.

Emendamento  56

Proposta di regolamento

Allegato I – parte Apunto 2 – comma 2 – trattino 2

Testo della Commissione

Emendamento

- devono essere basati sugli impatti ambientali più significativi del prodotto, essere espressi il più ragionevolmente possibile tramite i principali indicatori tecnici di prestazione ambientale del prodotto ed essere idonei a valutazione secondo quanto previsto del presente regolamento;

- devono essere basati sugli impatti ambientali del prodotto, essere espressi il più ragionevolmente possibile tramite i principali indicatori tecnici di prestazione ambientale del prodotto ed essere idonei a valutazione secondo quanto previsto del presente regolamento;

Motivazione

Premiare solo il 10% dei prodotti con le più alte prestazioni ambientali all'interno di un gruppo di prodotti non è una soluzione idonea per tutti i gruppi di prodotti. Pertanto, in sede di definizione dei criteri per ciascun gruppo di prodotti occorre fissare l'obiettivo esatto da perseguire, che dovrebbe collocarsi in una forchetta compresa tra il 10 e il 20%. I criteri dovrebbero essere basati su tutti gli impatti ambientali del prodotto.

Emendamento  57

Proposta di regolamento

Allegato I – parte A – punto 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Disposizioni specifiche per il marchio Ecolabel relative agli alimenti e alle bevande di cui all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 178/2002 e agli alimenti che rientrano nel campo d'applicazione del regolamento (CE) n. 834/2007

 

La relazione tecnica deve dimostrare che:

 

- l'elaborazione di criteri Ecolabel per il prodotto in questione presenta un effettivo valore aggiunto sul piano ambientale;

 

- il marchio Ecolabel ha tenuto conto dell'intero ciclo di vita del prodotto;

 

- l'utilizzo del marchio Ecolabel sul prodotto in questione non genererà confusione nelle menti dei consumatori rispetto ad altre etichette alimentari.

 

Qualora siano elaborati criteri per gli alimenti e le bevande che rientrano nel campo d'applicazione del regolamento (CE) n. 834/2007, la forma dell'etichetta e le informazioni in essa contenute possono essere modificate per evitare di creare confusione nelle menti dei consumatori.

Motivazione

È necessario studiare ulteriormente la fattibilità di criteri ambientali per gli alimenti.

Emendamento  58

Proposta di regolamento

Allegato I – punto 5

Testo della Commissione

Emendamento

Viene redatto un manuale che fornisce indicazioni per l'uso dei criteri per il marchio Ecolabel destinato alle autorità aggiudicatrici di appalti pubblici.

Viene redatto un manuale, tradotto in tutte le lingue ufficiali della Comunità, che fornisce indicazioni per l'uso dei criteri per il marchio Ecolabel destinato alle autorità aggiudicatrici di appalti pubblici.

Nota bene: la Commissione fornirà dei modelli per il manuale destinato ai richiedenti e agli organismi competenti e per il manuale destinato alle autorità aggiudicatrici di appalti pubblici.

Nota bene: la Commissione fornirà dei modelli, tradotti in tutte le lingue ufficiali della Comunità, per il manuale destinato ai richiedenti e agli organismi competenti e per il manuale destinato alle autorità aggiudicatrici di appalti pubblici.

Motivazione

La traduzione del manuale e dei modelli renderà più semplice la procedura che le imprese devono seguire per richiedere il marchio di qualità ecologica.

Emendamento  59

Proposta di regolamento

Allegato I – lettera B bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(B bis.) PROCEDURA ABBREVIATA PER LA REVISIONE NON SOSTANZIALE DEI CRITERI

 

La Commissione elabora una relazione contenente gli elementi seguenti:

 

- una motivazione che illustra le ragioni per cui non è necessaria una revisione integrale dei criteri, ma basta semplicemente aggiornare i criteri e il loro livello di rigorosità;

 

- una sezione tecnica che aggiorna le informazioni di mercato precedenti utilizzate per definire i criteri;

 

- una bozza di proposta di criteri riveduti;

 

- un'indicazione quantitativa delle prestazioni ambientali complessive che si prevede possano essere ottenute globalmente attraverso i criteri riveduti, rispetto a quelle dei prodotti tipicamente presenti sul mercato;

 

- un manuale riveduto destinato ai potenziali utilizzatori del marchio Ecolabel e agli organismi competenti e un manuale riveduto destinato alle autorità aggiudicatrici di appalti pubblici.

 

La relazione e la bozza di proposta di criteri sono disponibili per due mesi sul sito internet della Commissione dedicato al marchio Ecolabel per permettere una consultazione pubblica e raccogliere eventuali commenti.

 

Tutti i commenti pervenuti nel corso della consultazione pubblica devono ricevere una risposta, che indica se essi sono accettati o respinti e per quali ragioni.

 

Fatte salve eventuali modifiche apportate nel corso della consultazione pubblica, e se nessuno Stato membro richiede una riunione del gruppo di lavoro aperto, la Commissione può adottare i criteri conformemente all'articolo 8.

 

Se uno Stato membro ne fa richiesta, viene organizzata una riunione del gruppo di lavoro aperto sulla bozza di criteri riveduti, alla quale partecipano tutte le parti interessate: organismi competenti, industria (comprese le PMI), sindacati, dettaglianti, importatori, organizzazioni ambientaliste e associazioni dei consumatori. Alla riunione partecipa anche la Commissione.

 

Fatte salve eventuali modifiche apportate nel corso della consultazione pubblica o durante la riunione del gruppo di lavoro aperto, la Commissione può adottare i criteri conformemente all'articolo 8.

Motivazione

Uno dei fattori principali per il successo del marchio di qualità ecologica sarebbe rappresentato dalla possibilità di aggiornare rapidamente i criteri qualora uno dei loro elementi non abbia subito modifiche sostanziali.

Emendamento  60

Proposta di regolamento

Allegato II – punto 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

La dicitura del marchio di qualità ecologica è stabilita dagli organismi competenti di ogni Stato membro nella lingua o nelle lingue ufficiali di detto Stato membro in modo che il testo corrisponda all'originale inglese.


MOTIVAZIONE

Ecolabel è un marchio volontario, che intende promuovere la diffusione a livello europeo di prodotti ad alta efficienza, e con un ridotto impatto ecologico "durante tutto il ciclo di vita".

A questo fine sono stati fissati degli standard di qualità ecologica, che chiameremo "criteri", per ciascuna specifica categoria di prodotti. Attualmente, abbiamo 26 categorie di prodotti, 622 licenze e più di 3000 prodotti e servizi (detergenti, carta, abbigliamento, tra cui scarpe e tessili, turismo, campeggi) che si fregiano del marchio Ecolabel.

Questo marchio, e il fiore che lo contrassegna, può essere considerato come un mezzo propulsivo che, attraverso l'aggiornamento costante dei requisiti ambientali per i prodotti che se ne fregiano, spinge le imprese a un continuo sforzo virtuoso, finalizzato a elevare complessivamente gli standard di qualità ecologica dei prodotti sul mercato.

Attraverso il "Piano di azione europeo per la produzione e il consumo sostenibile" e, in particolare, attraverso la revisione del regolamento Ecolabel, del regolamento Emas (COM(2008)0402) e della direttiva sulla progettazione eco-compatibile (COM(2008)0399), ed in stretta relazione con la comunicazione intitolata "Appalti pubblici per un ambiente migliore"(COM (2008)408), l'Unione Europea intende favorire la crescita di un sistema volontario ed integrato che stimoli le imprese a migliorare i propri prodotti, raggiungendo più alti standard di efficienza energetica e rispetto ambientale.

Per quanto concerne Ecolabel, dal mercato giungono oggi segnali contrastanti. L'esperienza maturata nell'attuazione quasi decennale di questa certificazione suggerisce la necessità di un intervento piuttosto deciso per risolvere alcune criticità del sistema.

Da un lato, un numero sempre maggiore d'imprese ricorre alla certificazione Ecolabel nei settori più diversi. Gli operatori riconoscono il valore aggiunto derivante da una certificazione imparziale e apprezzata dai consumatori più attenti alla RSI (responsabilità sociale delle imprese) sotto il profilo della protezione dell'ambiente.

Inoltre, la possibilità di utilizzare il marchio Ecolabel su scala europea costituisce un plusvalore, che molte imprese riconoscono e al quale ambiscono.

Da un altro lato, però, sono in molti a lamentare la scarsa conoscenza del marchio da parte del grande pubblico che, diversamente da quanto accade per altri marchi europei, spesso ne ignora l'esistenza, o non ne conosce il significato, ignorando, quindi, anche le caratteristiche ambientali che il marchio intende valorizzare. In effetti, anche confrontando marchi nazionali con una funzione assimilabile, è facile riscontrare che il marchio europeo è meno diffuso e conosciuto.

Inoltre, gli operatori del settore e le ONG lamentano la lunghezza eccessiva dei tempi necessari per l'approvazione dei criteri (in alcuni casi occorrono anche più di 4 anni) e la disomogeneità dei criteri adottati per categorie similari di prodotti.

Infine, va segnalato anche lo scarso coordinamento con marchi similari presenti a livello nazionale, che, talvolta, hanno parametri diversi per lo steso tipo di prodotti e sono riconosciuti e apprezzati più dell'Ecolabel europeo.

Per affrontare questi problemi, la Commissione ha presentato una proposta di nuovo regolamento, che il relatore ritiene in gran parte di condividere.

In particolare, sono state introdotte numerose modifiche riguardanti l'approvazione dei criteri e un nuovo sistema di assegnazione del marchio.

Al previgente sistema, che prevedeva la conclusione di un contratto tra organismo competente e operatore, è stato sostituito un sistema di registrazione. Inoltre, sono state inserite disposizioni per migliorare il coordinamento con i sistemi di certificazione nazionale.

Infine, per facilitare un approccio multilivello, è stato consentito a vari soggetti, come la Commissione, gli Stati membri e operatori del settore, di farsi promotori e di assumere il ruolo di leader per lo sviluppo e l'elaborazione dei criteri.

Nella proposta della Commissione sono state introdotte nuove categorie di prodotti, come i prodotti alimentari elaborati e i prodotti della pesca e dell'acquacoltura.

Le proposte del relatore

Il relatore intende tuttavia apportare alcune modifiche alla proposta, secondo tre direttrici fondamentali:

- mantenere intatta la fiducia dei consumatori negli alti standard di qualità ambientale rappresentati dal marchio Ecolabel;

- migliorare la diffusione di Ecolabel: attraverso azioni di sensibilizzazione dei consumatori e, al contempo, attraverso l'ampliamento del numero delle categorie di prodotti ammissibili;

- garantire una procedura di approvazione dei criteri in grado di stare al passo con i tempi e con il livello di innovazione dei prodotti sul mercato. Tale procedura, comunque, dovrà, in ogni caso, preservare l'eccellenza sotto il profilo ambientale, nonché assicurare il coinvolgimento di tutti gli operatori del settore e i soggetti interessati.

Il relatore ha ritenuto di eliminare il riferimento ai prodotti alimentari trasformati e ai prodotti della pesca e dell'acquacoltura. Egli non ritiene che debba essere fatto un trattamento differenziato per tale categoria di prodotti e ritiene ancora meno giustificato introdurre una disparità di trattamento tra alimenti trasformati e non trasformati. Inoltre bisogna valutare con attenzione il rischio di confusione con i prodotti bio. Per questi motivi, il relatore intende lasciare agli esperti la decisione sulla eventuale assegnazione a una categoria o a un certo tipo di alimenti del marchio Ecolabel. Egli ritiene che solo in sede tecnica si sia in grado di valutare la possibile ecocompatibilità dell'intero ciclo di vita di un prodotto alimentare.

Sulla nuova procedura, il relatore ritiene essenziale chiarire che la registrazione di un nuovo prodotto nello schema Ecolabel deve essere sempre preceduta da un controllo in concreto sulla sussistenza effettiva dei requisiti e non semplicemente sulla base di un mero controllo documentale. Per questa ragione ha reintrodotto con uno specifico emendamento quello che potremmo definire un controllo ex ante, da effettuare prima della concessione del marchio Ecolabel.

Dati il carattere volontario del marchio e le alte aspettative dei consumatori riguardo alla qualità dei prodotti che espongono il "fiore" Ecolabel, il relatore ha reinserito il divieto di riconoscere il marchio "Ecolabel" ai prodotti contenenti sostanze pericolose per la salute dei consumatori e per l'ambiente. Il relatore reputa cruciale, al fine di salvaguardare la credibilità del sistema di certificazione Ecolabel, salvaguardare per i prodotti etichettati il principio generale di tutela della salute dei consumatori e dell'ambiente. Tuttavia, consapevole che tale divieto potrebbe limitare la possibilità di estendere Ecolabel a un più ampio numero di categorie di prodotti, ha previsto la possibilità che la Commissione, con la procedura di comitatologia, e per specifiche categorie di prodotti, possa introdurre motivate eccezioni a questo principio.

Inoltre, visto che il quadro normativo europeo, REACH, GHS ecc., è tale da spingere sempre più verso la riduzione dei test animali, il relatore ritiene che tale principio debba essere inserito anche nello schema volontario del marchio Ecolabel, che punta ad ottenere e certificare un prodotto da qualificare come migliore scelta ambientale.

Quanto alla procedura di approvazione dei criteri per le specifiche categorie di prodotti, molti operatori del settore lamentano l'eccessiva lunghezza della procedura di approvazione dei criteri e la loro rapida obsolescenza, una volta approvati, rispetto alle evoluzioni del mercato.

Due gli interventi proposti a questo proposito:

Per ridurre i ritardi nell'approvazione dei criteri, il relatore ritiene utile introdurre un termine massimo di 180 giorni dal completamento dell'istruttoria, entro il quale la Commissione deve procedere alla loro approvazione.

Inoltre, il relatore ha introdotto una procedura di revisione semplificata e abbreviata per modifiche non sostanziali dei criteri: si veda il nuovo Allegato 1 B bis.

Quanto alle attività di promozione ex articolo 12 del regolamento, occorre informare di più i consumatori e avviare campagne di sensibilizzazione e, al contempo, utilizzare i fondi europei anche per attività di consulenza alle imprese sulle modalità pratiche di registrazione per categorie di prodotti.

Infine, il relatore ritiene essenziale porre particolare attenzione alle PMI, che devono essere aiutate in concreto ad avvicinarsi al marchio Ecolabel, nonché messe in grado di partecipare ai processi decisionali sui criteri, anche tenendo conto delle loro specifiche esigenze.

Per concludere, il relatore ritiene che Ecolabel sia uno strumento oltremodo utile al miglioramento della eco-compatibilità dei prodotti europei ed anche alla incentivazione della ricerca e della innovazione tecnologica.

La sfida che occorre vincere è quella di fornire parametri certi, che tengano conto delle caratteristiche ecologiche del prodotto o del servizio durante tutto il ciclo di vita. Sarà essenziale fornire criteri affidabili e non smentibili, al fine di garantire in concreto un'eccellenza per tutto il ciclo di vita dei prodotti e continuare a godere della fiducia del consumatore nel marchio Ecolabel.


PARERE della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (22.1.2009)

destinato alla commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ad un sistema per il marchio comunitario di qualità ecologica (Ecolabel)

(COM(2008)0401 – C6‑0279/2008 – 2008/0152(COD))

Relatore per parere: Nikolaos Vakalis

BREVE MOTIVAZIONE

Contenuti e obiettivi

La proposta, modificata come segue, mira a orientare i consumatori verso prodotti e servizi compatibili con l'ambiente mediante l'assegnazione di un marchio di qualità ecologica (Ecolabel), un marchio di eccellenza, ai prodotti e ai servizi che ottengono i migliori risultati sulla base di criteri ambientali. Il logo del marchio Ecolabel (il "Fiore dell'UE") dovrebbe essere usato dai produttori come strumento di commercializzazione per promuovere tali prodotti e servizi. La proposta sostituisce il regolamento (CE) n. 1980/2000 relativo a un sistema comunitario, riesaminato, di assegnazione di un marchio di qualità ecologica, penalizzato da una scarsa conoscenza del marchio e da una bassa diffusione nel settore a causa di procedure e di una gestione troppo burocratiche.

Aspetti rilevanti per la commissione ITRE

La revisione del regolamento relativo al sistema per il marchio comunitario di qualità ecologica potrà incidere positivamente sull'efficienza energetica e sulla competitività del settore all'interno dell'Unione europea.

Innanzitutto, la revisione del marchio prevede un sistema di definizione dei criteri più efficace, in grado di determinare se l'UE potrà considerarsi all'avanguardia nel settore grazie a standard di efficienza energetica al passo coi tempi, ambiziosi e, al contempo, realizzabili.

In secondo luogo, la revisione del sistema è in grado di creare nuove opportunità a favore delle imprese. Esse possono infatti utilizzare il logo del marchio come efficace strumento di commercializzazione nell'ambito del mercato interno, contribuendo, allo stesso tempo, alla sostenibilità ambientale e arrecando benefici ai consumatori, che sempre più spesso chiedono prodotti e servizi più ecologici.

Purtroppo, i risultati dell'attuale regolamento non sono soddisfacenti. Il relatore per parere mira pertanto a garantire la creazione di maggiori incentivi alla partecipazione delle imprese al sistema a carattere volontario e a rimuovere tutti gli oneri finanziari e amministrativi superflui che gravano sul settore, senza tuttavia nuocere alla sua credibilità.

Prestando particolare attenzione a tali aspetti, il relatore per parere si propone di migliorare i seguenti elementi della proposta di regolamento in questione.

Esclusione dei prodotti alimentari dal campo di applicazione del regolamento

Il regolamento richiede l'inclusione dei prodotti alimentari trasformati, per cui i criteri per l'assegnazione del marchio di qualità ecologica dovrebbero riguardare unicamente le fasi di trasformazione, trasporto e imballaggio. Ciò avrebbe l'effetto di generare gravi incongruenze e di confondere i consumatori.

In primo luogo, la proposta applicazione del regolamento a una quota limitata di prodotti alimentari (prodotti alimentari trasformati, prodotti della pesca e dell'acquacoltura) darebbe luogo a una distinzione arbitraria fra tali prodotti. In secondo luogo, considerare unicamente le fasi di trasformazione, trasporto e imballaggio di una quota limitata di prodotti alimentari violerebbe l'approccio basato sul ciclo di vita, trascurando le fasi del ciclo di vita dei prodotti alimentari aventi il maggior impatto ambientale, in particolare le fasi della produzione e del consumo. In terzo luogo, ciò potrebbe comportare il rischio di confusione con la normativa in vigore in materia di prodotti alimentari biologici. Il relatore per parere propone dunque di operare separatamente a livello di Unione europea in materia di prescrizioni relative all'etichettatura dei prodotti alimentari, in linea con l'attuale normativa comunitaria sui prodotti alimentari.

Enfasi su un chiaro approccio basato sul ciclo di vita per la definizione dei criteri

La definizione di criteri deve tenere conto dell'intero ciclo di vita dei prodotti al fine di sviluppare criteri ecologici significativi, in grado di orientare i consumatori verso un consumo più sostenibile e le imprese verso modelli di produzione più sostenibili.

Miglioramento del riconoscimento del marchio ecologico comunitario

Il problema più rilevante è rappresentato dal mancato riconoscimento del marchio da parte dei consumatori dell'Unione europea. In tale ambito, è pertanto di vitale importanza accrescere la consapevolezza dei consumatori e dei produttori. Tenendo conto del principio di sussidiarietà, la responsabilità della promozione del sistema del marchio di qualità ecologica spetta agli Stati membri. È tuttavia possibile fornire un orientamento a livello europeo in modo tale da innescare un processo di apprendimento reciproco per la promozione del marchio Ecolabel, specialmente alla luce del fatto che in taluni Stati membri i marchi nazionali registrano ottimi risultati. Inoltre, il settore pubblico può svolgere un ruolo importante per la promozione dei marchi ecologici mediante la loro inclusione nell'ambito delle procedure di appalto pubblico.

Poiché le attività promozionali necessitano di finanziamenti adeguati, parte delle entrate derivanti dai diritti di registrazione dovrebbe essere investita nella promozione del marchio. Ciò avrà l'effetto di migliorare l'efficacia del sistema quale strumento di commercializzazione e porterà un maggior numero di produttori ad avvalersi del marchio, generando dunque diritti di registrazione supplementari.

Diritti di registrazione

Il relatore accoglie con favore la proposta di abolire gli attuali diritti annuali applicati dagli organismi competenti agli utenti del marchio Ecolabel, considerandola un passo significativo verso un alleggerimento delle procedure burocratiche e una riduzione degli oneri amministrativi che gravano sulle imprese. Per la pratica di registrazione, il relatore propone un pagamento di diritti fino a 1 000 euro in proporzione alle dimensioni di ogni impresa e suggerisce al tempo stesso che, come misura di promozione del sistema, gli Stati membri possano non imporre diritti.

Rafforzamento della vigilanza del mercato

La vigilanza del mercato deve essere rafforzata, in particolare per garantire condizioni di parità all'interno del mercato comune. In quest'ottica, è dunque opportuno includere disposizioni che garantiscano la disponibilità delle risorse necessarie nell'ambito di ciascuno Stato membro.

Registrazione trasparente e non discriminatoria

Al fine di evitare discriminazioni fra l'UE e i produttori dei paesi terzi, la registrazione per l'uso del marchio Ecolabel dovrebbe essere sottoposta alle medesime norme. Ciò significa che i produttori che intendono applicare il marchio Ecolabel potranno effettuare la registrazione in uno degli Stati membri nei quali il prodotto è commercializzato. Disposizioni specifiche varrebbero a migliorare la trasparenza della registrazione e a impedire qualsiasi rischio di confusione per il consumatore.

Rapida espansione dei gruppi di prodotti

Il regolamento deve istituire un sistema in grado di consentire la rapida definizione di criteri per un numero maggiore di gruppi di prodotti. Il numero limitato di gruppi di prodotti ha naturalmente impedito al marchio Ecolabel di incidere maggiormente come strumento di commercializzazione. Estendere il numero di gruppi di prodotti consentirà pertanto a una quota più elevata di imprese di aderire al sistema.

A tale scopo, occorre stabilire un piano di lavoro e fissare un calendario per la relativa attuazione.

Il relatore per parere propone infine alcune misure atte a garantire che i criteri siano fondati su standard scientifici e che le parti interessate siano competenti in materia.

EMENDAMENTI

La commissione per l'industria, la ricerca e l'energia invita la commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3) Al fine di evitare il moltiplicarsi di sistemi di attribuzione di marchi di qualità ecologica e per incoraggiare prestazioni ambientali sempre migliori in tutti i settori nei quali l'impatto sull'ambiente influisce sulla scelta dei consumatori, sarebbe opportuno estendere la possibilità di utilizzare il marchio Ecolabel. Tuttavia, occorre garantire che vi sia una netta distinzione tra il presente regolamento e il regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio, del 28 giugno 2007, relativo alla produzione biologica e all'etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CEE) n. 2092/91.

(3) Al fine di evitare il moltiplicarsi di sistemi di attribuzione di marchi di qualità ecologica e per incoraggiare prestazioni ambientali sempre migliori in tutti i settori nei quali l'impatto sull'ambiente influisce sulla scelta dei consumatori, sarebbe opportuno estendere la possibilità di utilizzare il marchio Ecolabel. Tuttavia, i prodotti alimentari, date le loro caratteristiche specifiche, dovrebbero essere esclusi dall'ambito di applicazione del presente regolamento. La Commissione dovrebbe collaborare con tutte le parti interessate, comprese la comunità scientifica, la società civile e l'industria, al fine di facilitare lo sviluppo di un marchio di qualità ecologica per la prestazione ambientale degli alimenti trasformati e non trasformati che copra l'intero ciclo di vita del prodotto, tenendo conto delle caratteristiche specifiche degli alimenti in termini di salute e nutrizione e degli sviluppi esistenti o emergenti in campo giuridico all'interno dell'Unione europea.

Motivazione

L'esclusione degli alimenti dall'attuale regolamento mira ad evitare i conflitti con l'attuale legislazione UE in materia alimentare, nonché la confusione fra i consumatori. Essa è anche in linea col principio del ciclo di vita, che è un parametro di essenziale importanza nel presente regolamento. La Commissione agevola la messa a punto di un marchio di qualità ecologica per la prestazione ambientale dei prodotti alimentari trasformati e non trasformati che copra l'intero ciclo di vita del prodotto, tenendo conto delle specificità di questo gruppo di prodotti.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4) Il sistema dell'Ecolabel si inserisce nella politica comunitaria relativa al consumo e alla produzione sostenibili, il cui obiettivo è ridurre le ripercussioni negative del consumo e della produzione sull'ambiente, sulla salute e sulle risorse naturali. Il sistema è inteso a promuovere, attraverso l'uso del marchio di qualità ecologica, i prodotti che presentano elevate prestazioni ambientali. A tal fine, è opportuno stabilire che i criteri ai quali i prodotti devono conformarsi per poter utilizzare il marchio di qualità ecologica siano basati sulle migliori prestazioni ambientali ottenute dai prodotti nel mercato comunitario. I criteri devono essere semplici da capire e da applicare e dovrebbero pertanto limitarsi a regolamentare gli impatti ambientali più significativi.

(4) Il sistema dell'Ecolabel si inserisce nella politica comunitaria relativa al consumo e alla produzione sostenibili, il cui obiettivo è ridurre le ripercussioni negative del consumo e della produzione sull'ambiente, sulla salute e sulle risorse naturali. Il sistema è inteso a promuovere, attraverso l'uso del marchio di qualità ecologica, i prodotti che presentano elevate prestazioni ambientali. A tal fine, è opportuno stabilire che i criteri ai quali i prodotti devono conformarsi per poter utilizzare il marchio di qualità ecologica siano basati sulle migliori prestazioni ambientali ottenute dai prodotti nel mercato comunitario. I criteri devono essere semplici da capire e da applicare e dovrebbero basarsi su dati scientifici che tengano conto degli sviluppi tecnologici più recenti. Detti criteri dovrebbero essere orientati al mercato e limitarsi a regolamentare gli impatti ambientali più significativi dei prodotti nel corso dell'intero ciclo di vita, incluse le fasi della fabbricazione, dell’uso e dell’obsolescenza.

Motivazione

I criteri che i prodotti devono rispettare per ottenere l'Ecolabel devono essere attendibili. Ciò può avvenire soltanto se si fondano su solide basi scientifiche e se tengono periodicamente conto degli aggiornamenti nel campo dello sviluppo tecnologico. I criteri devono anche prendere in considerazione, entro i limiti del possibile, il consumo globale di risorse e tutte le conseguenze sulla salute e sull'ambiente connesse con l'intero ciclo di vita di un prodotto (merce o servizio).

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis) Il sistema per il marchio comunitario di qualità ecologica dovrebbe tener conto della legislazione comunitaria in vigore onde evitare approcci divergenti per quanto riguarda la valutazione della sicurezza.

Motivazione

La Comunità europea non dovrebbe adottare approcci diversi, per effetto del regolamento Ecolabel, per quanto riguarda la valutazione della sicurezza, la gestione e l'utilizzo di sostanze chimiche, che sono disciplinati attualmente dal regolamento REACH e dalla direttiva relativa alla classificazione e all'etichettatura. Dovrebbe prevalere la normativa esistente.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6) Per semplificare il sistema comunitario Ecolabel e al fine di ridurre l'onere amministrativo dovuto all'uso del marchio, è opportuno che le procedure di valutazione e verifica siano sostituite da un sistema di registrazione.

(6) Per semplificare il sistema comunitario Ecolabel e al fine di ridurre l'onere amministrativo dovuto all'uso del marchio, è opportuno che le procedure di valutazione e verifica siano incluse in un sistema armonizzato di registrazione applicato dagli Stati membri e dalle autorità competenti.

Motivazione

È importante che il sistema di registrazione sia complementare alle procedure di valutazione e verifica, in modo che la ricerca della flessibilità non finisca col nuocere alla credibilità del sistema.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 bis) Al fine di aumentare il ricorso al sistema per il marchio comunitario di qualità ecologica, nelle future revisioni del presente regolamento occorrerà abbandonare definitivamente il criterio del 10% dei prodotti con le migliori prestazioni per passare all'introduzione di un sistema di classificazione per ciascuna categoria di prodotti, onde aiutare i consumatori a compiere scelte di consumo sostenibili e creare incentivi che inducano i fabbricanti a migliorare costantemente la propria offerta.

Motivazione

Si ritiene che il sistema del "10% dei prodotti con le migliori prestazioni" non sia abbastanza efficace per diffondere effettivamente l'utilizzo del marchio comunitario di qualità ecologica. Dovrebbe essere possibile richiedere il marchio e apporlo su ogni prodotto di tutti i gruppi di prodotti sulla base di un sistema di classificazione in cui le classi "A", "B" e "C" indicherebbero le prestazioni ambientali del prodotto.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8) Alla luce delle procedure semplificate per l'uso del marchio Ecolabel, è opportuno stabilire le condizioni alle quali il marchio può essere utilizzato e, per garantire il rispetto di tali condizioni, chiedere ad organismi competenti di svolgere verifiche e di vietare l'uso del marchio Ecolabel qualora le condizioni di cui sopra non siano rispettate. È inoltre opportuno che gli Stati membri stabiliscano il regime delle sanzioni applicabili in caso di violazione del presente regolamento ed assicurino che esse siano effettivamente applicate.

(8) Alla luce delle procedure semplificate per l'uso del marchio Ecolabel, è opportuno stabilire le condizioni alle quali il marchio può essere utilizzato e, per garantire il rispetto di tali condizioni, chiedere ad organismi competenti di svolgere verifiche e di vietare l'uso del marchio Ecolabel qualora le condizioni di cui sopra non siano rispettate. È inoltre opportuno che gli Stati membri stabiliscano il regime delle sanzioni applicabili in caso di violazione del presente regolamento ed assicurino che esse siano effettivamente applicate. A tal fine, gli Stati membri dovrebbero garantire agli organismi competenti la messa a disposizione di tutte le risorse finanziarie e umane necessarie.

Motivazione

L'adeguato funzionamento degli organismi competenti dipende in misura notevole dalle risorse fornite loro dagli Stati membri.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9) Occorre sensibilizzare i cittadini in merito al marchio di qualità ecologica tramite azioni promozionali volte a far conoscere ai consumatori il significato del marchio e consentire loro di scegliere in modo consapevole.

(9) Occorre informare il pubblico e sensibilizzare i cittadini in merito al marchio di qualità ecologica tramite azioni promozionali volte a far conoscere ai consumatori il significato del marchio e consentire loro di scegliere in modo consapevole. I proventi derivanti da qualsiasi diritto su una richiesta di registrazione imposto ai sensi del presente regolamento dovrebbero essere usati in primo luogo a fini di commercializzazione.

Motivazione

Risulta evidente che una delle principali carenze dell'attuale sistema è la mancanza di sensibilizzazione dei consumatori a causa di una commercializzazione insufficiente. È quindi importante destinare un considerevole quantitativo di risorse finanziarie a questo scopo. Occorre informare e sensibilizzare il pubblico in merito al marchio di qualità ecologica tramite azioni promozionali volte a far conoscere ai consumatori il significato del marchio e consentire loro di scegliere in modo consapevole.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Considerando 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis) Il sistema comunitario Ecolabel dovrebbe prendere in considerazione la legislazione comunitaria esistente, al fine di evitare approcci divergenti e un aumento degli oneri amministrativi per le imprese. Pertanto, le sinergie tra i diversi strumenti riguardanti la politica di prodotto dovrebbero essere rafforzate per garantire un quadro armonizzato entro il quale sono presentati i criteri.

Motivazione

Dato che il marchio di qualità ecologica costituisce soltanto un elemento del piano di azione sul consumo e la produzione sostenibili, è di fondamentale importanza garantire le sinergie con le altre azioni previste dal piano.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Considerando 9 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 ter) Poiché le piccole imprese incontrano spesso maggiori difficoltà nel recepire nuove norme e standard, gli uffici d'informazione da istituire nel quadro della futura normativa sulle piccole imprese dovrebbero avere anche il compito di fornire informazioni in merito al sistema per il marchio comunitario di qualità ecologica.

Motivazione

Per venire incontro alle PMI è importante creare collegamenti tra il sistema per il marchio comunitario di qualità ecologica e la normativa sulle piccole imprese.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Considerando 9 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 quater) Poiché la diversità tra i vari sistemi di attribuzione dei marchi di qualità ecologica comporta sempre un carico di lavoro supplementare, in particolare per le piccole imprese, la Commissione dovrebbe essere incaricata di promuovere attivamente l'uniformazione di tali sistemi.

Motivazione

È molto importante prendere in considerazione il carico amministrativo che grava sulle PMI e, di conseguenza, puntare a ridurlo il più possibile.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) Per agevolare la commercializzazione dei prodotti muniti di marchi ambientali a livello nazionale e comunitario e per evitare di confondere i consumatori, occorre inoltre coordinare meglio il sistema per il marchio comunitario Ecolabel e gli analoghi regimi nazionali esistenti nella Comunità.

(10) Per agevolare la commercializzazione dei prodotti muniti di marchi ambientali a livello nazionale e comunitario e per evitare di confondere i consumatori, occorre inoltre coordinare meglio il sistema per il marchio comunitario Ecolabel e gli analoghi regimi nazionali esistenti nella Comunità, nonché creare un sito Internet ufficiale dell'Unione europea ove siano raccolte ad uso dei consumatori tutte le informazioni e le prassi in materia di assegnazione del marchio comunitario di qualità ecologica. La coesistenza di detti sistemi dovrebbe condurre a una situazione di reciproco vantaggio per entrambi i marchi attraverso lo scambio delle migliori prassi. Inoltre, il sistema del marchio comunitario di qualità ecologica dovrebbe promuovere i prodotti muniti di marchi nei mercati nazionali e facilitarne l'entrata nei mercati degli altri Stati membri.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

Per gli alimenti definiti all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, esso si applica solo ai prodotti alimentari trasformati e ai prodotti della pesca e dell'acquacoltura.

Il presente regolamento non si applica agli alimenti definiti all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio.

Motivazione

L'esclusione degli alimenti dall'attuale regolamento mira ad evitare i conflitti con l'attuale legislazione UE in materia alimentare, nonché la confusione fra i consumatori. Essa è anche in linea col principio del ciclo di vita, che è un parametro di essenziale importanza nel presente regolamento. La Commissione agevola la messa a punto di un marchio di qualità ecologica per la prestazione ambientale dei prodotti alimentari trasformati e non trasformati che copra l'intero ciclo di vita del prodotto, tenendo conto delle specificità di questo gruppo di prodotti.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri designano uno o più organismi responsabili per lo svolgimento dei compiti previsti dal presente regolamento (in appresso "l'organismo competente" o "gli organismi competenti") e si assicurano che siano operativi. Qualora siano designati più organismi competenti, gli Stati membri ne definiscono le rispettive competenze e le regole di coordinamento ad essi applicabili.

1. Gli Stati membri designano uno o più organismi responsabili per lo svolgimento dei compiti previsti dal presente regolamento (in appresso "l'organismo competente" o "gli organismi competenti") e si assicurano che siano operativi, fornendo loro tutte le risorse finanziarie e umane necessarie. Qualora siano designati più organismi competenti, gli Stati membri ne definiscono le rispettive competenze e le regole di coordinamento ad essi applicabili.

Motivazione

L'adeguato funzionamento degli organismi competenti dipende in misura notevole dalle risorse fornite loro dagli Stati membri.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La prestazione ambientale dei prodotti è determinata sulla base dei prodotti con le migliori prestazioni disponibili sul mercato comunitario. A tale fine vengono presi in considerazione gli impatti ambientali più significativi durante il ciclo di vita dei prodotti, in particolare le ripercussioni a livello di cambiamenti climatici, natura e biodiversità, consumo di energia e di risorse, produzione di rifiuti, emissioni in tutti i comparti ambientali, inquinamento dovuto ad effetti fisici e uso e rilascio di sostanze pericolose.

2. La prestazione ambientale dei prodotti è determinata sulla base dei prodotti con le migliori prestazioni disponibili sul mercato comunitario. A tale fine vengono presi in considerazione gli impatti ambientali più significativi e scientificamente dimostrati durante l'intero ciclo di vita dei prodotti, che possono includere le ripercussioni a livello di cambiamenti climatici, natura e biodiversità, consumo di energia e di risorse, produzione di rifiuti, emissioni in tutti i comparti ambientali, inquinamento dovuto ad effetti fisici e uso e rilascio di sostanze potenzialmente nocive per l'ambiente, come stabilito dalla legislazione comunitaria. Gli attuali criteri del marchio di qualità ecologica per i differenti gruppi di prodotti sono sottoposti a revisione entro ...*, onde garantire che rispettino pienamente l'approccio basato sul ciclo di vita delineato nel presente articolo.

* 18 mesi dall'approvazione del presente regolamento.

Motivazione

Nella maggior parte dei casi, gli attuali criteri del marchio Ecolabel per i gruppi di prodotti non corrispondono a un vero approccio basato sul ciclo di vita quale descritto nel presente articolo. Inoltre, secondo il considerando 4 i criteri dovrebbero limitarsi a regolamentare gli impatti ambientali più significativi dei prodotti. È dunque necessario che la Commissione riveda urgentemente i criteri attuali per tutti i gruppi di prodotti, onde garantire che essi siano in linea con gli approcci e i principi in parola. La normativa esistente, come il regolamento REACH, disciplina adeguatamente la gestione dei rischi legati alle sostanze chimiche ed è intesa, fra l'altro, a ridurre l'impatto ambientale di tali sostanze.

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. I criteri dell'Ecolabel definiscono i requisiti ambientali che un prodotto deve rispettare per potersi dotare del marchio.

3. I criteri dell'Ecolabel definiscono i requisiti ambientali che un prodotto deve rispettare durante il suo intero ciclo di vita per potersi dotare del marchio, tenendo conto degli sviluppi tecnologici più recenti così come della fattibilità tecnica ed economica degli adattamenti necessari per poter ottemperare ai requisiti entro un periodo di tempo ragionevole.

Motivazione

I criteri che i prodotti devono rispettare per ottenere l'Ecolabel devono essere attendibili. Ciò può avvenire soltanto se si fondano su solide basi scientifiche e se tengono periodicamente conto degli aggiornamenti nel campo dello sviluppo tecnologico. I criteri devono anche prendere in considerazione, entro i limiti del possibile, il consumo globale di risorse e tutte le conseguenze sulla salute e sull'ambiente connesse con l'intero ciclo di vita di un prodotto (merce o servizio).

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. I criteri per il marchio di qualità ecologica devono tenere in considerazione i criteri eventualmente stabiliti per altri marchi ambientali per il gruppo di prodotti considerato.

6. I criteri per il marchio di qualità ecologica devono tenere in considerazione i criteri eventualmente stabiliti per altri marchi ambientali per il gruppo di prodotti considerato al fine di rafforzare le sinergie. Per i prodotti coperti dall'esistente legislazione comunitaria in materia di marchi, i criteri dell'Ecolabel corrispondono sempre ai requisiti ambientali più elevati.

Motivazione

Il marchio Ecolabel è un premio di eccellenza. Conseguentemente, sebbene sia auspicabile evitare oneri amministrativi superflui tenendo in considerazione i criteri già stabiliti nel quadro della legislazione esistente, è anche importante che detti criteri corrispondano ai requisiti ambientali più elevati.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Previa consultazione del CUEME, anche gli Stati membri, gli organismi competenti e altre parti interessate possono avviare e guidare l'elaborazione o la revisione di tali criteri.

Previa consultazione del CUEME, anche gli Stati membri, gli organismi competenti e altre parti interessate, mostrando neutralità, oggettività nonché un punto di vista equilibrato dell'industria, possono avviare e guidare l'elaborazione o la revisione di tali criteri.

Motivazione

I criteri dell'Ecolabel devono essere sufficientemente orientati al mercato da riuscire a diffondere nel mercato comunitario i prodotti e i servizi dotati della prestazione ambientale migliore; obiettivo che potrà essere conseguito grazie a una procedura equa e trasparente che coinvolga tutte le parti interessate e che tenga conto del punto di vista dell'industria.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Qualora vengano elaborati criteri per prodotti trasformati diversi dai prodotti dell'acquacoltura, tali criteri riguardano solo la trasformazione, il trasporto e l'imballaggio.

soppresso

Motivazione

L'esclusione degli alimenti dall'attuale regolamento mira ad evitare i conflitti con l'attuale legislazione UE in materia alimentare, nonché la confusione fra i consumatori. Essa è anche in linea col principio del ciclo di vita, che è un parametro di essenziale importanza nel presente regolamento. La Commissione agevola la messa a punto di un marchio di qualità ecologica per la prestazione ambientale dei prodotti alimentari trasformati e non trasformati che copra l'intero ciclo di vita del prodotto, tenendo conto delle specificità di questo gruppo di prodotti.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Articolo 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 7 bis

Piano di lavoro

 

1. La Commissione prepara e pubblica un piano di lavoro relativo al marchio comunitario di qualità ecologica entro un anno dall'entrata in vigore del presente regolamento, previa consultazione del CUEME.

 

2. Il piano di lavoro include una strategia per lo sviluppo del sistema per il marchio comunitario di qualità ecologica, nonché un elenco non esaustivo dei prodotti che saranno considerati prioritari per l'azione comunitaria.

 

3. Il piano di lavoro è riesaminato periodicamente.

Motivazione

Il piano di lavoro faciliterà la cooperazione della Commissione con il CUEME, garantendo nel contempo la pianificazione e il processo decisionale strategico.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione, previa consultazione con il CUEME, adotta provvedimenti per stabilire criteri specifici per il marchio di qualità ecologica per ogni gruppo di prodotti.

1. La Commissione adotta provvedimenti per stabilire criteri specifici per il marchio di qualità ecologica per ogni gruppo di prodotti.

 

Un progetto di criteri per il marchio di qualità ecologica è messo a punto in conformità della procedura di cui all'Allegato I e tenendo conto del piano di lavoro di cui all'articolo 7 bis. Al più tardi tre mesi dopo la presentazione alla Commissione della relazione finale di cui all'Allegato I, parte A, punto 3, il CUEME è consultato sul documento contenente i criteri proposti. La Commissione giustifica e documenta le motivazioni sottostanti ad eventuali modifiche dei criteri figuranti nella relazione finale.

 

Al più tardi tre mesi dopo la consultazione del CUEME, la Commissione presenta una proposta di criteri per il marchio di qualità ecologica al comitato istituito a norma dell'articolo 16 e adotta quindi misure per stabilire criteri specifici per il marchio di qualità ecologica per ogni gruppo di prodotti. La Commissione tiene conto dei commenti del CUEME e giustifica e documenta le motivazioni sottostanti ad eventuali modifiche della proposta dopo la consultazione del CUEME.

Tali provvedimenti, volti a modificare elementi non essenziali del presente regolamento, completandolo, sono adottati secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 16, paragrafo 2.

Tali provvedimenti, volti a modificare elementi non essenziali del presente regolamento, completandolo, sono adottati secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 16, paragrafo 2.

Motivazione

La fissazione di scadenze ha lo scopo di ovviare alle carenze nella consultazione interservizi della Commissione, al fine di giungere senza indugi a accordi sull'introduzione o la revisione dei criteri Ecolabel. Per gli obiettivi del regolamento proposto, è essenziale l'inclusione di ulteriori categorie di prodotti.

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b) indica, se del caso, le tre caratteristiche ambientali principali che devono comparire sul marchio;

(b) indica, se del caso, le tre caratteristiche ambientali principali che possono comparire sul marchio;

Motivazione

È di fondamentale importanza prevedere un meccanismo per tener conto dei continui miglioramenti dei prodotti, anche durante il periodo di validità dei criteri del marchio di qualità ecologica. Attualmente, i criteri relativi ai prodotti sono fissati per periodi lunghi (ad esempio tre anni) e non sono flessibili; è difficile persino apportare modifiche minori alla formulazione per includervi nuovi ingredienti più sostenibili e per adeguarsi al progresso tecnico senza dover espletare nuovamente l'intero iter per la richiesta del marchio di qualità ecologica.

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c) specifica il periodo di validità dei criteri e dei requisiti di valutazione.

(c) specifica il periodo di validità dei criteri e dei requisiti di valutazione, che non deve superare i due anni.

Motivazione

È di fondamentale importanza prevedere un meccanismo per tener conto dei continui miglioramenti dei prodotti, anche durante il periodo di validità dei criteri del marchio di qualità ecologica. Attualmente, i criteri relativi ai prodotti sono fissati per periodi lunghi (ad esempio tre anni) e non sono flessibili; è difficile persino apportare modifiche minori alla formulazione per includervi nuovi ingredienti più sostenibili e per adeguarsi al progresso tecnico senza dover espletare nuovamente l'intero iter per la richiesta del marchio di qualità ecologica.

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c bis) specifica il livello massimo di modifica del prodotto consentito durante il periodo di validità dei criteri.

Motivazione

È essenziale garantire ai criteri un certo livello di flessibilità, in modo da evitare che debbano essere definiti tutte le volte che un gruppo di prodotti è sottoposto a piccole modifiche.

Emendamento  24

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Per poter utilizzare il marchio di qualità ecologica, i produttori, gli importatori, i fornitori di servizi e i venditori all'ingrosso e al dettaglio che desiderano utilizzarlo devono registrarsi presso gli organismi competenti di cui all'articolo 4 secondo quanto stabilito dalle seguenti disposizioni:

1. Per poter utilizzare il marchio di qualità ecologica, i produttori, gli importatori, i fornitori di servizi e i venditori all'ingrosso e al dettaglio che desiderano utilizzarlo devono registrarsi presso gli organismi competenti di cui all'articolo 4 in uno qualunque degli Stati membri nei quali il prodotto è, o sarà, commercializzato.

(a) se il prodotto ha origine in un singolo Stato membro, la registrazione avviene presso l'organismo competente di quello Stato membro;

 

(b) se il prodotto ha origine nella stessa forma in diversi Stati membri, la registrazione può essere effettuata presso l'organismo competente di uno di tali Stati membri;

 

(c) se il prodotto ha origine al di fuori della Comunità, la registrazione viene effettuata presso l'organismo competente di uno degli Stati membri nei quali il prodotto è, o sarà, commercializzato.

 

Il logo del marchio Ecolabel deve essere come illustrato nell'allegato II.

Il logo del marchio Ecolabel deve essere come illustrato nell'allegato II.

Il marchio può essere utilizzato solo per prodotti registrati che rispettano i criteri di qualità ecologica stabiliti per i prodotti in questione.

Il marchio può essere utilizzato solo per prodotti registrati che rispettano i criteri di qualità ecologica stabiliti per i prodotti in questione.

Motivazione

L'emendamento è teso a semplificare la registrazione, stabilendo che essa deve avvenire (indipendentemente dall'origine del prodotto) presso un organismo competente in uno qualunque degli Stati membri nei quali il prodotto sarà, o è, commercializzato. In base alla proposta della Commissione, i prodotti provenienti dai paesi terzi godono di un vantaggio rispetto a quelli che hanno origine nell'UE: mentre per i primi la registrazione può avvenire presso un organismo competente in uno qualunque degli Stati membri nei quali il prodotto sarà, o è, commercializzato, i secondi devono essere registrati nello Stato membro di origine. Scopo dell'emendamento è ovviare a tale anomalia e riservare il medesimo trattamento a tutti i prodotti.

Emendamento  25

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. L'organismo competente al quale viene inviata una richiesta di registrazione può richiedere il pagamento di diritti fino a 200 euro per la pratica di registrazione. In tal caso, l'uso del marchio di qualità ecologica è subordinato al versamento dei diritti entro i termini stabiliti.

3. L'organismo competente al quale viene inviata una richiesta di registrazione può richiedere il pagamento di diritti fino a 1000 euro, proporzionalmente alle dimensioni dell'impresa, per la pratica di registrazione. I diritti si basano:

 

(a) sui costi connessi con la fornitura di informazioni e assistenza alle imprese da parte degli organismi competenti, e

 

(b) sui costi della procedura di registrazione.

 

Gli Stati membri possono decidere, al fine di promuovere il sistema, di non applicare diritti. In tal caso, l'uso del marchio di qualità ecologica è subordinato al versamento dei diritti entro i termini stabiliti.

Motivazione

I diritti fino a 200 euro sono indubbiamente troppo bassi e non riescono neanche a coprire i costi della registrazione. Essi sono altresì iniqui, in quanto tutte le imprese sono trattate allo stesso modo, indipendentemente dalle dimensioni. Infine, essi privano gli Stati membri di una fonte di reddito che potrebbe essere utilizzata per promuovere il marchio di qualità ecologica e mantenere il sistema in generale. Gli Stati membri dovrebbero essere lasciati liberi di adottare un livello di diritti efficace sotto il profilo dei costi, o anche di dispensare i richiedenti da tale obbligo.

Emendamento  26

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Entro due mesi dal ricevimento della richiesta di registrazione l'organismo competente verifica la documentazione di cui al paragrafo 2.

4. Entro due mesi dal ricevimento della richiesta di registrazione l'organismo competente verifica la documentazione di cui al paragrafo 2, nonché la conformità del prodotto ai criteri adottati dalla Commissione ai sensi dell'articolo 8.

Se la documentazione è completa, l'organismo competente assegna un numero di registrazione ad ogni prodotto.

Se la documentazione è approvata, il prodotto rispetta i criteri e la registrazione è conforme ai requisiti di valutazione e verifica, l'organismo competente assegna un numero di registrazione ad ogni prodotto. L'organismo competente conclude la procedura di approvazione entro quattro mesi dalla data della richiesta.

Motivazione

Uno dei maggiori vantaggi dell'attuale regolamento sta nell'elevato grado di credibilità e questo non dovrebbe essere messo a rischio dall’abolizione, ai fini della flessibilità, delle procedure di verifica e valutazione prima dell'assegnazione del marchio di qualità ecologica. Finora ciò è stato garantito da una verifica di terzi.

Emendamento  27

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. L'organismo competente presso il quale è stato registrato un prodotto comunica tutti i numeri di registrazione alla Commissione. La Commissione istituisce un registro comune che aggiorna regolarmente. Tale registro viene messo a disposizione del pubblico.

6. L'organismo competente presso il quale è stato registrato un prodotto comunica tutti i numeri di registrazione alla Commissione. La Commissione istituisce un registro comune che aggiorna regolarmente. Tale registro viene messo a disposizione del pubblico in un portale web dedicato al marchio di qualità ecologica.

Motivazione

Il riconoscimento del marchio di qualità ecologica può essere incrementato grazie alla comunicazione di informazioni trasparenti, visibili e accessibili tramite un portale web di facile utilizzo.

Emendamento  28

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7. Il marchio di qualità ecologica può essere utilizzato sui prodotti registrati e sul relativo materiale promozionale.

7. Il marchio di qualità ecologica può essere utilizzato sui prodotti registrati e sul relativo materiale promozionale. Il marchio di qualità ecologica è apposto in una posizione ben visibile e definisce il prodotto interessato, anche se quest'ultimo viene acquistato unitamente ad altri prodotti.

Emendamento  29

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 10

Testo della Commissione

Emendamento

10. Quando l'Ecolabel viene apposto su un prodotto alimentare trasformato diverso da un prodotto dell'acquacoltura che non soddisfa le prescrizioni del regolamento (CE) n. 834/2007, viene integrato da un'indicazione inserita nello stesso campo visivo in modo che il marchio di qualità ecologica si riferisca solo alle prestazioni ambientali delle operazioni di trasformazione, trasporto o imballaggio del prodotto.

soppresso

Il primo comma si applica anche ai prodotti alimentari trasformati etichettati a norma dell'articolo 24 del regolamento (CE) n. 834/2007.

 

Motivazione

L'esclusione degli alimenti dall'attuale regolamento mira ad evitare i conflitti con l'attuale legislazione UE in materia alimentare, nonché la confusione fra i consumatori. Essa è anche in linea col principio del ciclo di vita, che è un parametro di essenziale importanza nel presente regolamento. La Commissione agevola la messa a punto di un marchio di qualità ecologica per la prestazione ambientale dei prodotti alimentari trasformati e non trasformati che copra l'intero ciclo di vita del prodotto, tenendo conto delle specificità di questo gruppo di prodotti.

Emendamento  30

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

2. L'organismo competente presso il quale è stato registrato il prodotto effettua verifiche, a cadenza regolare o in seguito a una denuncia, in relazione alle registrazioni effettuate presso l'organismo stesso. Le verifiche possono avvenire sotto forma di controlli casuali.

2. L'organismo competente presso il quale è stato registrato il prodotto effettua verifiche, a cadenza regolare o in seguito a una denuncia, in relazione alle registrazioni effettuate presso l'organismo stesso. Le verifiche possono avvenire sotto forma di controlli casuali. La Commissione garantisce che gli organismi competenti effettuino con regolarità verifiche per campione. Gli Stati membri forniscono agli organismi competenti tutti i mezzi necessari per l'espletamento di tali verifiche.

Motivazione

L'adeguato funzionamento degli organismi competenti dipende in misura notevole dalle risorse fornite loro dagli Stati membri.

Emendamento  31

Proposta di regolamento

Articolo 10 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 10 bis

 

Piccole e medie imprese

 

Al fine di tutelare le piccole e medie imprese, la Commissione:

 

(a) garantisce che gli uffici d'informazione da istituire nel quadro della futura normativa sulle piccole imprese abbiano anche il compito di fornire informazioni in merito al sistema per il marchio di qualità ecologica, e

 

(b) promuove attivamente la convergenza dei vari sistemi di attribuzione dei marchi.

Motivazione

È molto importante prendere in considerazione il carico amministrativo che grava sulle PMI e, di conseguenza, puntare a ridurlo il più possibile.

Emendamento  32

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

La coesistenza del marchio comunitario di qualità ecologica con i sistemi Ecolabel nazionali è garantita dallo scambio delle pratiche migliori. Inoltre, il sistema comunitario del marchio di qualità ecologica può promuovere i prodotti muniti di marchi nei pertinenti mercati nazionali e facilitarne l'entrata nei mercati degli altri Stati membri.

Emendamento  33

Proposta di regolamento

Articolo 12

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri e la Commissione promuovono, in collaborazione con il CUEME, l'uso del marchio comunitario Ecolabel mediante azioni di sensibilizzazione e campagne di informazione rivolte a consumatori, produttori, acquirenti pubblici, venditori all'ingrosso e al dettaglio e al pubblico in generale, sostenendo in tal modo lo sviluppo del sistema.

Gli Stati membri e la Commissione promuovono, in collaborazione con il CUEME, l'uso del marchio comunitario Ecolabel mediante azioni di sensibilizzazione, campagne di informazione rivolte a consumatori, produttori, acquirenti pubblici, venditori all'ingrosso e al dettaglio e al pubblico in generale e la diffusione di informazioni dal portale web dedicato al marchio di qualità ecologica, sostenendo in tal modo lo sviluppo del sistema. Anche se la commercializzazione del sistema per il marchio di qualità ecologica resta di competenza nazionale, al fine di riflettere meglio le preferenze dei consumatori di ciascuno Stato membro, è prevista, in materia di commercializzazione, una messa in comune di competenze, volta a fornire indicazioni e coordinamento, promuovere lo scambio delle pratiche migliori e sviluppare piani d'azione concreti a livello comunitario.

 

Il settore pubblico è maggiormente coinvolto nella promozione del sistema per il marchio di qualità ecologica, sia come guida ed esempio in relazione al conseguimento degli obiettivi ambientali della Comunità, sia come consumatore. Pertanto, quando le istituzioni comunitarie e le autorità pubbliche nazionali acquistano, mediante appalti pubblici, prodotti per cui esistono criteri Ecolabel, tali prodotti soddisfano come minimo i requisiti del sistema per il marchio comunitario di qualità ecologica.

Motivazione

Le campagne di commercializzazione dovrebbero essere adattate alle esigenze specifiche di ciascun mercato, ai fini di una maggiore efficacia. Gli appalti pubblici possono costituire uno strumento molto efficace nella promozione dei prodotti dotati di marchio di qualità ecologica, non solo permettendo a uno Stato membro di costituire un esempio per i consumatori, ma anche promuovendo in modo decisivo la richiesta del mercato di prodotti rispettosi dell'ambiente.

Emendamento  34

Proposta di regolamento

Allegato I – punto 5

Testo della Commissione

Emendamento

Viene redatto un manuale che fornisce indicazioni per l'uso dei criteri per il marchio Ecolabel destinato alle autorità aggiudicatrici di appalti pubblici.

Viene redatto un manuale, tradotto in tutte le lingue ufficiali della Comunità, che fornisce indicazioni per l'uso dei criteri per il marchio Ecolabel destinato alle autorità aggiudicatrici di appalti pubblici.

Nota bene: la Commissione fornirà dei modelli per il manuale destinato ai richiedenti e agli organismi competenti e per il manuale destinato alle autorità aggiudicatrici di appalti pubblici.

Nota bene: la Commissione fornirà dei modelli, tradotti in tutte le lingue ufficiali della Comunità, per il manuale destinato ai richiedenti e agli organismi competenti e per il manuale destinato alle autorità aggiudicatrici di appalti pubblici.

Motivazione

La traduzione del manuale e dei modelli renderà più facile la procedura di richiesta che le imprese devono seguire per ottenere il marchio di qualità ecologica.

Emendamento  35

Proposta di regolamento

Allegato II – paragrafo 4 bis (nuovo) (alla fine dell'Allegato II)

Testo della Commissione

Emendamento

 

La dicitura del marchio di qualità ecologica è decisa dagli organismi competenti di ogni Stato membro nella lingua o nelle lingue ufficiali di detto Stato membro in modo che il testo corrisponda all'originale inglese.

PROCEDURA

Titolo

Sistema per il marchio comunitario di qualità ecologica

Riferimenti

COM(2008)0401 – C6-0279/2008 – 2008/0152(COD)

Commissione competente per il merito

ENVI

Parere espresso da

  Annuncio in Aula

ITRE

2.9.2008

Relatore per parere

  Nomina

Nikolaos Vakalis

25.9.2008

Esame in commissione

13.11.2008

 

11.12.2008

 

 

Approvazione

20.1.2009

Esito della votazione finale

+ :– :

0 :

 

47

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Šarūnas Birutis, Jan Březina, Jerzy Buzek, Jorgo Chatzimarkakis, Giles Chichester, Dragoș Florin David, Den Dover, Lena Ek, Nicole Fontaine, Adam Gierek, Norbert Glante, Fiona Hall, Erna Hennicot-Schoepges, Mary Honeyball, Ján Hudacký, Romana Jordan Cizelj, Werner Langen, Anne Laperrouze, Pia Elda Locatelli, Patrick Louis, Eluned Morgan, Angelika Niebler, Atanas Paparizov, Aldo Patriciello, Francisca Pleguezuelos Aguilar, Anni Podimata, Miloslav Ransdorf, Vladimír Remek, Herbert Reul, Teresa Riera Madurell, Mechtild Rothe, Paul Rübig, Patrizia Toia, Catherine Trautmann, Claude Turmes, Nikolaos Vakalis, Alejo Vidal-Quadras, Dominique Vlasto

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Pilar Ayuso, Juan Fraile Cantón, Matthias Groote, Françoise Grossetête, Edit Herczog, Vittorio Prodi, Esko Seppänen, Silvia-Adriana Țicău, Vladimir Urutchev


PARERE della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (23.1.2009)

destinato alla commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ad un sistema per il marchio comunitario di qualità ecologica (Ecolabel)

(COM(2008)0401 – C6‑0279/2008 – 2008/0152(COD))

Relatore per parere: Edit Herczog

BREVE MOTIVAZIONE

Il regolamento relativo a un sistema per il marchio comunitario di qualità ecologica (Ecolabel) è finalizzato a incentivare la produzione e il consumo sostenibili dei prodotti nonché la prestazione e l'uso sostenibili dei servizi. A carattere volontario, l'Ecolabel è un sistema inteso a orientare i consumatori verso i prodotti/servizi migliori disponibili sul mercato. La relatrice per parere accoglie con favore la proposta della Commissione di riesaminare il sistema Ecolabel e gli sforzi intrapresi per rimediare alle carenze del sistema attuale.

L'Ecolabel rientra nel piano d'azione sul consumo e la produzione sostenibili e sulla politica industriale sostenibile. Sottolineando l'importanza generale di tale piano d'azione, la relatrice per parere sostiene pienamente gli obiettivi generali della proposta relativa all'Ecolabel. In tale contesto, vanno accolti con favore gli sforzi tesi a rafforzare il sistema attuale, al fine di renderlo meno costoso e burocratico e meglio conosciuto. È altresì importante favorire l'armonizzazione con altri sistemi di attribuzione di marchi di qualità ecologica al fine di garantire uniformità e prevenire la frammentazione del mercato interno.

La relatrice per parere accoglie con favore l'abolizione dei diritti annuali, particolarmente rilevante per le PMI. L'introduzione di un modello per i documenti relativi ai criteri al fine di rendere più semplice il loro utilizzo è ugualmente importante, ma la relatrice desidera sottolineare che non è sufficiente riesaminare la "forma" dei criteri se non si provvede a una revisione del contenuto vero e proprio.

Tuttavia, la revisione del sistema Ecolabel sembra un esercizio principalmente amministrativo e procedurale e non affronta le lacune dei principi alla base degli attuali criteri relativi ai prodotti applicati per l'assegnazione dell'Ecolabel. Nella maggior parte dei casi, gli attuali criteri non riflettono un reale approccio basato sul ciclo di vita. È opinione della relatrice per parere che i criteri dovrebbero riguardare non solo i prodotti finiti, ma anche aspetti quali il processo di fabbricazione, i modelli di consumo, i comportamenti dei consumatori e il cambiamento climatico. Si rende dunque necessaria una revisione sostanziale degli attuali criteri riferiti ai prodotti affinché riflettano una visione più ampia in materia di sostenibilità ed occorre un vero approccio basato sul ciclo di vita. È anche importante che il sistema Ecolabel sia coerente con la normativa UE esistente (REACH, regolamento su classificazione ed etichettatura), così come è necessario evitare di adottare approcci divergenti. Inoltre, è di estrema importanza che la definizione dei criteri sia basata su dati scientifici.

L'attuale proposta sembra avvantaggiare i prodotti che hanno origine al di fuori dell'UE rispetto ai prodotti UE. Mentre per i primi la registrazione viene effettuata presso l'organismo competente di uno degli Stati membri nei quali il prodotto è, o sarà, commercializzato, per i secondi la registrazione avviene presso l'organismo competente dello Stato membro di origine.

La relatrice per parere si rammarica del fatto che la Commissione, nel proporre un'estensione del sistema Ecolabel a un numero limitato di alimenti e bevande, intenda considerare solo determinate fasi del loro ciclo di vita, ossia la trasformazione, il trasporto e l'imballaggio. Alimenti e bevande hanno infatti il maggior impatto ambientale durante le fasi della produzione agricola e del consumo, e non si comprende come queste due fasi estremamente importanti siano state escluse dalla valutazione della Commissione. Ugualmente incomprensibile resta la ragione per cui i prodotti alimentari trasformati rientrano nell'ambito di applicazione del sistema del marchio di qualità biologica, mentre i prodotti alimentari freschi ne sarebbero esclusi. Per questo motivo, la relatrice per parere ritiene che le esenzioni dal campo d'applicazione del regolamento attualmente esistenti per tutti gli alimenti e le bevande dovrebbero essere mantenute.

Al momento sussistono significative differenze di approccio e interpretazione fra le diverse autorità, che hanno per effetto una frammentazione del mercato interno. È dunque importante garantire l'armonizzazione del processo, così come la tempestività nel trattamento delle domande di assegnazione del marchio di qualità ecologica da parte degli organismi nazionali competenti.

È inoltre fondamentale disporre di un meccanismo che consenta di tener conto del miglioramento costante dei prodotti. I criteri riferiti ai prodotti sono attualmente definiti per lunghi periodi di tempo (ad esempio 3 anni) non e sono flessibili. È pertanto difficile variare leggermente una formulazione per includere, a titolo d'esempio, ingredienti più sostenibili, così come risulta problematico effettuare adeguamenti al progresso tecnico senza dover presentare una nuova domanda di assegnazione del marchio.

È infine importante aumentare gli sforzi intesi a promuovere il marchio Ecolabel presso i consumatori, soprattutto attraverso la creazione di un sito Internet ufficiale europeo che illustri tutte le prassi applicate e fornisca tutte le informazioni pertinenti.

Poiché i consumatori hanno il potere di modificare i modelli di consumo e chiedono scelte più sostenibili, la relatrice per parere ritiene di importanza fondamentale metterli nella condizione di esercitare tale potere. In questo senso, l'attuale proposta costituisce uno strumento importante che gli emendamenti proposti contribuirebbero a rafforzare.

EMENDAMENTI

La commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori invita la commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4) Il sistema dell'Ecolabel si inserisce nella politica comunitaria relativa al consumo e alla produzione sostenibili, il cui obiettivo è ridurre le ripercussioni negative del consumo e della produzione sull'ambiente, sulla salute e sulle risorse naturali. Il sistema è inteso a promuovere, attraverso l'uso del marchio di qualità ecologica, i prodotti che presentano elevate prestazioni ambientali. A tal fine, è opportuno stabilire che i criteri ai quali i prodotti devono conformarsi per poter utilizzare il marchio di qualità ecologica siano basati sulle migliori prestazioni ambientali ottenute dai prodotti nel mercato comunitario. I criteri devono essere semplici da capire e da applicare e dovrebbero pertanto limitarsi a regolamentare gli impatti ambientali più significativi.

(4) Il sistema dell'Ecolabel si inserisce nella politica comunitaria relativa al consumo e alla produzione sostenibili, il cui obiettivo è ridurre le ripercussioni negative del consumo e della produzione sull'ambiente, sulla salute e sulle risorse naturali. Il sistema è inteso a promuovere, attraverso l'uso del marchio di qualità ecologica, i prodotti che presentano elevate prestazioni ambientali. A tal fine, è opportuno stabilire che i criteri ai quali i prodotti devono conformarsi per poter utilizzare il marchio di qualità ecologica siano basati sulle migliori prestazioni ambientali ottenute dai prodotti nel mercato comunitario. I criteri devono essere semplici da capire e da applicare e dovrebbero pertanto limitarsi a regolamentare gli impatti ambientali più significativi dei prodotti durante il loro intero ciclo di vita, incluse sia la fase della fabbricazione che quella della loro utilizzazione.

Motivazione

Nella definizione del marchio di qualità ecologica occorre tener conto dell'intero ciclo di vita dei prodotti.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis) Il sistema del marchio comunitario di qualità ecologica dovrebbe tener conto della legislazione comunitaria in vigore onde evitare approcci divergenti per quanto riguarda la valutazione della sicurezza.

Motivazione

Il regolamento Ecolabel non dovrebbe far sì che la Comunità adotti approcci difformi per quanto riguarda la valutazione della sicurezza, la gestione e l'utilizzo delle sostanze chimiche, aspetti questi che sono disciplinati attualmente dal regolamento REACH e dalla direttiva relativa alla classificazione e all'etichettatura. Dovrebbe prevalere la normativa esistente.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 bis) Per aumentare il ricorso al sistema del marchio comunitario di qualità ecologica, nelle future revisioni del presente regolamento occorrerà abbandonare definitivamente il criterio del 10% dei prodotti con le migliori prestazioni per passare all'introduzione di un sistema di classificazione per ciascuna categoria di prodotti, onde aiutare i consumatori a effettuare scelte di consumo sostenibili e creare incentivi che inducano i fabbricanti a migliorare costantemente la propria offerta.

Motivazione

Si ritiene che il sistema del "10% dei prodotti con le migliori prestazioni" non sia abbastanza efficace per diffondere effettivamente l'utilizzo del marchio comunitario di qualità ecologica. Dovrebbe essere possibile richiedere e utilizzare il marchio per ogni prodotto di ogni gruppo di prodotti sulla base di un sistema di classificazione in cui le classi "A", "B" e "C" indicherebbero le prestazioni ambientali del prodotto.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9) Occorre sensibilizzare i cittadini in merito al marchio di qualità ecologica tramite azioni promozionali volte a far conoscere ai consumatori il significato del marchio e consentire loro di scegliere in modo consapevole.

(9) Occorre sensibilizzare i cittadini in merito al marchio di qualità ecologica tramite azioni promozionali e campagne di informazione e di educazione volte a far conoscere ai consumatori il significato del marchio e consentire loro di scegliere in modo consapevole.

Motivazione

Le campagne di informazione e di educazione rappresentano un mezzo di comunicazione importante per familiarizzare i consumatori con il marchio di qualità ecologica nell'immediato futuro.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) Per agevolare la commercializzazione dei prodotti muniti di marchi ambientali a livello nazionale e comunitario e per evitare di confondere i consumatori, occorre inoltre coordinare meglio il sistema per il marchio comunitario Ecolabel e gli analoghi regimi nazionali esistenti nella Comunità.

(10) Per agevolare la commercializzazione dei prodotti muniti di marchi ambientali a livello nazionale e comunitario e per evitare di confondere i consumatori, occorre inoltre coordinare meglio il sistema per il marchio comunitario Ecolabel e gli analoghi regimi nazionali esistenti nella Comunità, nonché creare un sito internet ufficiale dell'Unione europea ove siano raccolte ad uso dei consumatori, in tutte le lingue ufficiali della Comunità, tutte le informazioni e le prassi in materia di conferimento del marchio comunitario di qualità ecologica. Inoltre, i prodotti muniti del marchio Ecolabel a livello comunitario o nazionale dovrebbero essere promossi sui mercati nazionali.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 10 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

(10 bis) Bisognerebbe riconoscere che, sebbene i marchi di qualità ecologica nazionali abbiano dimostrato di poter creare una certa consapevolezza fra i consumatori, l'obiettivo del presente regolamento è quello di istituire a lungo termine un marchio di qualità ecologica comunitario che sostituisca i marchi di qualità ecologica nazionali e regionali.

Motivazione

L'Ecolabel è l'unico sistema ufficiale per tutto il mercato interno. I marchi di qualità ecologica esistenti a livello nazionale o regionale coprono solo in parte il mercato interno. Il nuovo regolamento è volto ad estendere l'uso dell'Ecolabel per evitare il proliferare di sistemi di marchi ambientali.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La prestazione ambientale dei prodotti è determinata sulla base dei prodotti con le migliori prestazioni disponibili sul mercato comunitario. A tale fine vengono presi in considerazione gli impatti ambientali più significativi durante il ciclo di vita dei prodotti, in particolare le ripercussioni a livello di cambiamenti climatici, natura e biodiversità, consumo di energia e di risorse, produzione di rifiuti, emissioni in tutti i comparti ambientali, inquinamento dovuto ad effetti fisici e uso e rilascio di sostanze pericolose.

2. La prestazione ambientale dei prodotti è determinata sulla base dei prodotti con le migliori prestazioni disponibili sul mercato comunitario. A tale fine vengono presi in considerazione gli impatti ambientali più significativi e scientificamente dimostrati durante l'intero ciclo di vita dei prodotti, che possono includere le ripercussioni a livello di cambiamenti climatici, natura e biodiversità, consumo di energia e di risorse, produzione di rifiuti, emissioni in tutti i comparti ambientali, inquinamento dovuto ad effetti fisici e uso e rilascio di sostanze. Entro ...* i criteri del marchio di qualità ecologica per i differenti gruppi di prodotti sono sottoposti a revisione onde garantire che rispettino pienamente l'approccio basato sul ciclo di vita delineato nel presente articolo.

 

______________________________________

* 18 mesi dopo l'entrata in vigore del presente regolamento.

Motivazione

Nella maggior parte dei casi, gli attuali criteri del marchio Ecolabel per i gruppi di prodotti non corrispondono a un vero approccio basato sul ciclo di vita quale descritto nel presente articolo. Inoltre, secondo il considerando 4 i criteri dovrebbero limitarsi a regolamentare gli impatti ambientali più significativi dei prodotti. È dunque necessario che la Commissione riveda urgentemente i criteri attuali per tutti i gruppi di prodotti, onde garantire che essi siano in linea con l'approccio e i principi in parola.

La normativa esistente, come il regolamento REACH, disciplina adeguatamente la gestione dei rischi legati alle sostanze chimiche ed è intesa fra l'altro a ridurre l'impatto ambientale di tali sostanze.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2 – lettere b e c

Testo della Commissione

Emendamento

(b) indica, se del caso, le tre caratteristiche ambientali principali che devono comparire sul marchio;

(b) indica, se del caso, le tre caratteristiche ambientali principali che possono comparire sul marchio;

(c) specifica il periodo di validità dei criteri e dei requisiti di valutazione.

(c) specifica il periodo di validità dei criteri e dei requisiti di valutazione, che non deve essere superiore a due anni;

 

(c bis) specifica il grado di variabilità dei prodotti consentito durante il periodo di validità.

Motivazione

È di fondamentale importanza prevedere un meccanismo per tener conto dei continui miglioramenti a livello dei prodotti, anche durante il periodo di validità dei criteri del marchio di qualità ecologica. Attualmente, i criteri relativi ai prodotti sono fissati per periodi lunghi (ad esempio tre anni) e non sono flessibili; è difficile persino apportare modifiche minori alla formulazione per includervi nuovi ingredienti più sostenibili e per adeguarsi al progresso tecnico senza dover espletare nuovamente l'intero iter per la richiesta del marchio di qualità ecologica.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Per poter utilizzare il marchio di qualità ecologica, i produttori, gli importatori, i fornitori di servizi e i venditori all'ingrosso e al dettaglio che desiderano utilizzarlo devono registrarsi presso gli organismi competenti di cui all'articolo 4 secondo quanto stabilito dalle seguenti disposizioni:

1. Per poter utilizzare il marchio di qualità ecologica, i produttori, gli importatori, i fornitori di servizi e i venditori all'ingrosso e al dettaglio che desiderano utilizzarlo devono registrarsi presso gli organismi competenti di cui all'articolo 4 di uno degli Stati membri nei quali il prodotto è, o sarà, commercializzato.

 

(a) se il prodotto ha origine in un singolo Stato membro, la registrazione avviene presso l'organismo competente di quello Stato membro;

 

(b) se il prodotto ha origine nella stessa forma in diversi Stati membri, la registrazione può essere effettuata presso l'organismo competente di uno di tali Stati membri;

 

(c) se il prodotto ha origine al di fuori della Comunità, la registrazione viene effettuata presso l'organismo competente di uno degli Stati membri nei quali il prodotto è, o sarà, commercializzato.

 

Motivazione

L'emendamento è inteso a semplificare la registrazione precisando che, quale che sia il paese d'origine del prodotto, essa deve essere effettuata presso l'organismo competente di uno degli Stati membri in cui il prodotto è o sarà commercializzato.

La proposta della Commissione offre un vantaggio comparativo ai prodotti aventi origine al di fuori dell'UE rispetto ai prodotti comunitari: nel primo caso la registrazione può essere effettuata presso l'organismo competente di uno degli Stati membri nei quali il prodotto è o sarà commercializzato, mentre nel secondo caso deve essere effettuata nello Stato membro d'origine. L'emendamento si propone di ovviare a questa anomalia e di trattare in modo uniforme tutti i prodotti.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 4 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Se la documentazione è completa, l'organismo competente assegna un numero di registrazione ad ogni prodotto.

Se la documentazione è approvata, l'organismo competente assegna un numero di registrazione ad ogni prodotto. L'organismo competente conclude la procedura entro quattro mesi dalla data della richiesta.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. L'organismo competente al quale viene inviata una richiesta di registrazione può richiedere il pagamento di diritti fino a 200 euro per la pratica di registrazione. In tal caso, l'uso del marchio di qualità ecologica è subordinato al versamento dei diritti entro i termini stabiliti.

3. L'organismo competente al quale viene inviata una richiesta di registrazione può richiedere il pagamento di diritti fino a 100 euro, proporzionalmente alle dimensioni dell'azienda, per la pratica di registrazione. Tali diritti si basano:

 

a) sui costi sostenuti in relazione alla fornitura di informazioni e assistenza alle aziende da parte degli organismi competenti;

 

b) sul costo della gestione della procedura di registrazione.

 

Per promuovere il sistema, gli Stati membri possono decidere di non richiedere il pagamento di diritti. Qualora tale pagamento venga richiesto, l'uso del marchio di qualità ecologica è subordinato al versamento dei diritti entro i termini stabiliti.

Motivazione

Nell'UE i gruppi di prodotti cui si applica l'Ecolabel sono ancora solo 26 e le imprese che producono prodotti che si fregiano di tale marchio sono circa 500. Il sistema attuale è penalizzato da una scarsa conoscenza del marchio e da una bassa diffusione presso l'industria. Al fine di incoraggiare le aziende, e le PMI in particolare, i diritti di registrazione non dovrebbero superare i 100 euro.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7. Il marchio di qualità ecologica può essere utilizzato sui prodotti registrati e sul relativo materiale promozionale.

7. Il marchio di qualità ecologica può essere utilizzato sui prodotti registrati e sul relativo materiale promozionale. Il marchio di qualità ecologica è apposto in una posizione ben visibile e definisce il prodotto interessato, anche se quest'ultimo viene acquistato unitamente ad altri prodotti.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Articolo 12

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri e la Commissione promuovono, in collaborazione con il CUEME, l'uso del marchio comunitario Ecolabel mediante azioni di sensibilizzazione e campagne di informazione rivolte a consumatori, produttori, acquirenti pubblici, venditori all'ingrosso e al dettaglio e al pubblico in generale, sostenendo in tal modo lo sviluppo del sistema.

Gli Stati membri e la Commissione promuovono, in collaborazione con il CUEME, l'uso del marchio comunitario Ecolabel mediante azioni di sensibilizzazione e campagne di informazione rivolte a consumatori, produttori, acquirenti pubblici, venditori all'ingrosso e al dettaglio e al pubblico in generale, sostenendo in tal modo lo sviluppo del sistema, e promuovono inoltre azioni di educazione ambientale di carattere più generale presso il grande pubblico, per contribuire a creare una consapevolezza ambientale nei consumatori e incoraggiare la diffusione e il riconoscimento del marchio comunitario Ecolabel.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Articolo 15 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione può aumentare l'importo massimo dei diritti di cui all'articolo 9, paragrafo 3, e modificare gli allegati.

La Commissione può aumentare l'importo massimo dei diritti di cui all'articolo 9, paragrafo 3, e modificare gli allegati solo nella misura in cui l'aumento è destinato a coprire i costi della registrazione.

Motivazione

Non è chiaro in che misura la Commissione possa aumentare l'importo massimo dei diritti e in quali circostanze. Per evitare qualsiasi incertezza a tale riguardo, l'importo massimo dei diritti può essere aumentato solo per coprire i costi effettivi della pratica di registrazione.

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Allegato II – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

La dicitura del marchio di qualità ecologica è stabilita dagli organismi competenti di ogni Stato membro nella lingua o nelle lingue ufficiali di detto Stato membro in modo che il testo corrisponda all'originale inglese.

PROCEDURA

Titolo

Sistema per il marchio comunitario di qualità ecologica

Riferimenti

COM(2008)0401 – C6-0279/2008 – 2008/0152(COD)

Commissione competente per il merito

ENVI

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

IMCO

2.9.2008

 

 

 

Relatore per parere

       Nomina

Edit Herczog

10.9.2008

 

 

Esame in commissione

6.11.2008

2.12.2008

22.1.2009

 

Approvazione

22.1.2009

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

34

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Cristian Silviu Buşoi, Charlotte Cederschiöld, Janelly Fourtou, Evelyne Gebhardt, Martí Grau i Segú, Malcolm Harbour, Christopher Heaton-Harris, Iliana Malinova Iotova, Alexander Graf Lambsdorff, Kurt Lechner, Toine Manders, Nickolay Mladenov, Catherine Neris, Zita Pleštinská, Karin Riis-Jørgensen, Zuzana Roithová, Heide Rühle, Leopold Józef Rutowicz, Christel Schaldemose, Andreas Schwab, Eva-Britt Svensson, Marianne Thyssen, Bernadette Vergnaud, Barbara Weiler

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Emmanouil Angelakas, Wolfgang Bulfon, Colm Burke, Giovanna Corda, Brigitte Fouré, Joel Hasse Ferreira, Filip Kaczmarek, Olle Schmidt

Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Jean-Pierre Audy, Michel Teychenné


PROCEDURA

Titolo

Sistema per il marchio comunitario di qualità ecologica

Riferimenti

COM(2008)0401 – C6-0279/2008 – 2008/0152(COD)

Presentazione della proposta al PE

16.7.2008

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ENVI

2.9.2008

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

ITRE

2.9.2008

IMCO

2.9.2008

 

 

Relatore(i)

       Nomina

Salvatore Tatarella

17.9.2008

 

 

Esame in commissione

21.1.2009

 

 

 

Approvazione

17.2.2009

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

51

0

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Adamos Adamou, Margrete Auken, Liam Aylward, Irena Belohorská, Maria Berger, Johannes Blokland, John Bowis, Hiltrud Breyer, Martin Callanan, Dorette Corbey, Magor Imre Csibi, Avril Doyle, Mojca Drčar Murko, Jill Evans, Matthias Groote, Satu Hassi, Christa Klaß, Holger Krahmer, Urszula Krupa, Aldis Kušķis, Marie-Noëlle Lienemann, Peter Liese, Marios Matsakis, Linda McAvan, Péter Olajos, Miroslav Ouzký, Vittorio Prodi, Dagmar Roth-Behrendt, Guido Sacconi, Daciana Octavia Sârbu, Carl Schlyter, Richard Seeber, María Sornosa Martínez, Salvatore Tatarella, Antonios Trakatellis, Evangelia Tzampazi, Thomas Ulmer, Anja Weisgerber, Åsa Westlund, Anders Wijkman, Glenis Willmott

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Philip Bushill-Matthews, Bairbre de Brún, Jutta Haug, Karsten Friedrich Hoppenstedt, Johannes Lebech, Caroline Lucas, Miroslav Mikolášik, Hartmut Nassauer, Justas Vincas Paleckis, Alojz Peterle, Renate Sommer

Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Domenico Antonio Basile

Deposito

25.2.2009

Note legali - Informativa sulla privacy