RELAZIONE sulla proposta di regolamento del Parlamento europeoe del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1081/2006 relativo al Fondo sociale europeo per estendere i tipi di costi ammissibili a un contributo dell'FSE

    4.3.2009 - (COM(2008)0813 – C6‑0454/2008 – 2008/0232(COD)) - ***I

    Commissione per l'occupazione e gli affari sociali
    Relatore: Karin Jöns

    Procedura : 2008/0232(COD)
    Ciclo di vita in Aula
    Ciclo del documento :  
    A6-0116/2009
    Testi presentati :
    A6-0116/2009
    Testi approvati :

    PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

    sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo

    e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1081/2006 relativo al Fondo sociale europeo per estendere i tipi di costi ammissibili a un contributo dell'FSE

    (COM(2008)0813 – C6‑0454/2008 – 2008/0232(COD))

    (Procedura di codecisione: prima lettura)

    Il Parlamento europeo,

    –   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2008)0813),

    –   visti l'articolo 251, paragrafo 2, e l'articolo 148 del trattato CE, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C6‑0454/2008),

    –   visto l'articolo 51 del suo regolamento,

    –   visti la relazione della commissione per l'occupazione e gli affari sociali e i pareri della commissione per i bilanci e della commissione per lo sviluppo regionale (A6-0116/2009),

    1.  approva la proposta della Commissione;

    2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

    3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.

    MOTIVAZIONE

    La crisi finanziaria e la recessione economica attuali hanno un impatto negativo sui bilanci pubblici. In numerosi Stati membri la crescita è diminuita sensibilmente, in altri si è persino fermata. Il tasso di disoccupazione è in aumento. In tale contesto, è d'importanza cruciale sfruttare al massimo il potenziale del Fondo sociale europeo, al fine di attenuare i problemi dei disoccupati, in particolare i più vulnerabili, in questo periodo di rallentamento dell'economia.

    La proposta della Commissione mira a introdurre un metodo aggiuntivo, più semplice, per utilizzare gli stanziamenti del Fondo sociale europeo, affinché la sua capacità di reazione alle difficoltà economiche e sociali con cui l'Europa si confronta sia più rapida ed efficace.

    Il 15 giugno 2005, la commissione per l’occupazione e gli affari sociali ha adottato in prima lettura una relazione sul regolamento (CE) n. 1081/2006 relativo al Fondo sociale europeo (relatore: Silva Peneda). Già all’epoca, la commissione EMPL aveva riconosciuto l’esigenza di una maggiore semplificazione quale questione centrale per i Fondi strutturali, in generale, e per il Fondo sociale europeo, in particolare. La posizione della commissione è stata confermata dalla votazione in plenaria del 6 luglio 2005.

    La Corte dei conti europea ha anche raccomandato una semplificazione della base di calcolo delle spese ammissibili e [un] maggiore ricorso a pagamenti globali o forfettari invece del rimborso delle “spese effettive”. Tuttavia, il pagamento di somme forfettarie non è ancora ammissibile in base alle regole dell'FSE e il finanziamento a tasso fisso è possibile soltanto per i costi indiretti.

    La proposta della Commissione mira a estendere il finanziamento a tasso fisso (1) e a permettere il ricorso ai pagamenti forfettari (2):

    1)     Finanziamento a tasso fisso sulla base di sistemi standard di costi unitari.

             Il finanziamento a tasso fisso d’ora in poi non riguarderà soltanto i costi indiretti, ma anche i costi diretti o l’unione di entrambi.

             Il calcolo e la definizione del finanziamento a tasso fisso spettano agli Stati membri. Non viene indicato un tetto massimo. I costi devono però essere stabiliti “sulla base di un calcolo giusto, equo e verificabile”.

    2)     Pagamenti forfettari.

             I pagamenti forfettari vengono introdotti per la prima volta. Possono riguardare sia i costi diretti che i costi indiretti fino a un importo massimo di 50 000 euro.

             È tuttavia necessario, come nel caso dei finanziamenti a tasso fisso, che i costi siano stabiliti “sulla base di un calcolo giusto, equo e verificabile” e che a stabilirli siano innanzitutto gli Stati membri.

    La Commissione intende verificare anticipatamente i metodi di calcolo concepiti dagli Stati membri per i finanziamenti a tasso fisso e per i pagamenti forfettari, analogamente alla procedura in atto riguardo ai finanziamenti a tasso fisso per i costi indiretti.

    Il relatore ha avuto un vasto scambio di informazioni con la Commissione, gli Stati membri e numerose organizzazioni non governative a livello europeo e nazionale, oltre che con la commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento europeo.

    In tale ambito ha costatato che tutte le parti si compiacciono dell'iniziativa della Commissione quale misura di semplificazione amministrativa. Il relatore ha inoltre potuto fugare i propri dubbi iniziali riguardo a un possibile abuso dei finanziamenti a tasso fisso dovuto all'assenza di un tetto massimo.

    Le quattro aree prioritarie su cui si concentra l’intervento del Fondo sociale europeo rimangono immutate:

    - aumentare l'adattabilità dei lavoratori e delle imprese;

    - migliorare l'accesso all'occupazione, prevenire la disoccupazione, prolungare la vita lavorativa e accrescere la partecipazione al mercato del lavoro;

    - rafforzare l'integrazione sociale promuovendo l'inserimento nel mondo del lavoro delle persone svantaggiate e combattendo la discriminazione;

    - promuovere un partenariato per la riforma nei settori dell'occupazione e dell'integrazione.

    Oltre alle priorità suddette, l'FSE continuerà a sostenere azioni intese ad ampliare e a migliorare gli investimenti nel capitale umano, soprattutto potenziando i sistemi d'istruzione e di formazione, e azioni finalizzate a sviluppare la capacità istituzionale e l'efficienza delle pubbliche amministrazioni a livello nazionale, regionale e locale.

    La proposta della Commissione non sminuisce neanche l'importanza che l'Unione attribuisce all'eliminazione delle diseguaglianze tra uomini e donne e alla promozione della buona governance. Il coinvolgimento delle parti sociali continua a rivestire un ruolo chiave nell'attuazione delle priorità e delle operazioni del Fondo sociale europeo e nella riprogrammazione parziale dei suoi programmi.

    La proposta della Commissione si limita a introdurre una semplificazione delle operazioni del Fondo sociale europeo, onde incoraggiare l'utilizzo effettivo, efficiente e rapido delle risorse disponibili, senza compromettere i principi della sana gestione finanziaria.

    PARERE della commissione per i bilanci (25.2.2009)

    destinato alla commissione per l'occupazione e gli affari sociali

    sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1081/2006 relativo al Fondo sociale europeo per estendere i tipi di costi ammissibili a un contributo dell'FSE
    (COM(2008)0813 – C6‑0454/2008 – 2008/0232(COD))

    Relatore per parere: Nathalie Griesbeck

    BREVE MOTIVAZIONE

    La crisi finanziaria ed economica cui fa fronte l'Europa ha prodotto una crescente pressione concorrenziale sulle imprese e un impatto negativo sullo stato delle finanze pubbliche. La crisi ha provocato un rallentamento della crescita e, in taluni casi, una recessione. È inoltre aumentato sensibilmente il tasso di disoccupazione. Al fine di affrontare i gravi problemi dell'occupazione, la Commissione propone misure intese a incoraggiare l'utilizzo efficace e rapido delle risorse disponibili del FSE. Essa propone un metodo semplificato di utilizzo degli stanziamenti del Fondo sociale europeo onde far fronte ai problemi economici e sociali esistenti, in particolare quelli della disoccupazione, perché siano risolti in modo quanto più rapido ed efficace.

    Posizione del relatore

    Il relatore per parere accoglie favorevolmente la proposta della Commissione e ricorda che la necessità di procedere a una semplificazione delle procedure relative al funzionamento e all'allocazione dei finanziamenti provenienti dai Fondi strutturali è stata sottolineata a più riprese dal Parlamento.

    Il relatore considera che la proposta intesa ad ampliare la gamma dei costi ammissibili agli interventi del FSE - in particolare gli importi forfettari e i tassi forfettari basati su parametri standard di costi unitari - sia atta a consentire un'attuazione accelerata del Fondo, in quanto mira contemporaneamente a semplificare la gestione, l'amministrazione e il controllo delle operazioni che beneficiano delle sovvenzioni del FSE.

    Il relatore per parere ribadisce che i ritardi registrati nell'esecuzione della politica strutturale sono dovuti, tra l'altro, a procedure troppo vincolanti e che è fondamentale procedere alla loro semplificazione.

    A tale riguardo si potrebbe ricordare che il BR 6/2008 ha valorizzato i gravi ritardi registrati nell'adozione di 9 PO, originando una riprogrammazione degli impegni del FESR come previsto al punto 48 dell'AII.

    La proposta di modifica legislativa, coniugata con la proposta della Commissione in materia di semplificazione della gestione finanziaria dei Fondi, di cui al regolamento recante disposizioni generali, rappresenta una risposta adeguata nel contesto della crisi finanziaria attuale e dovrebbe facilitare l'attuazione della politica di coesione.

    Il relatore insiste sull'importanza di accordare alle autorità di gestione, nel quadro di tale semplificazione, gli strumenti appropriati che consentano un efficace accompagnamento dei titolari di progetti al fine di favorire in particolare l'atteso effetto volano sull'economia e l'occupazione attraverso partenariati pubblico-privato (PPP).

    Da un punto di vista più strettamente di bilancio, il relatore per parere chiede alla Commissione di fornire alla commissione per i bilanci, anche alla luce della revisione intermedia del quadro finanziario pluriennale, precisazioni quanto all'impatto di tale proposta sui pagamenti e il resto da liquidare (RAL) come pure, più in generale, sull'attuazione degli stanziamenti disponibili per l'esercizio di bilancio in corso.

    In conclusione, tenendo conto dell'urgenza di adottare tali modifiche legislative, il relatore per parere invita i membri della commissione per i bilanci ad adottare la proposta senza emendamenti.

    * * *

    La commissione per i bilanci invita la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, competente per il merito, a proporre l'approvazione della proposta della Commissione.

    PROCEDURA

    Titolo

    Nuovi tipi di costi che possono beneficiare di un contributo del FSE (modifica del regolamento (CE) n. 1081/2006 relativo al Fondo sociale europeo)

    Riferimenti

    COM(2008)0813 – C6-0454/2008 – 2008/0232(COD)

    Commissione competente per il merito

    EMPL

    Parere espresso da

           Annuncio in Aula

    BUDG

    15.12.2008

     

     

     

    Relatore per parere

           Nomina

    Nathalie Griesbeck

    20.9.2004

     

     

    Esame in commissione

    11.2.2009

    23.2.2009

     

     

    Approvazione

    23.2.2009

     

     

     

    Esito della votazione finale

    +:

    –:

    0:

    15

    0

    0

    Membri titolari presenti al momento della votazione finale

    Richard James Ashworth, Reimer Böge, Costas Botopoulos, Göran Färm, Vicente Miguel Garcés Ramón, Nathalie Griesbeck, Catherine Guy-Quint, Jutta Haug, Anne E. Jensen, Janusz Lewandowski, Vladimír Maňka, Gérard Onesta, László Surján, Kyösti Virrankoski, Ralf Walter

    PARERE della commissione per lo sviluppo regionale (13.2.2009)

    destinato alla commissione per l'occupazione e gli affari sociali

    sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1081/2006 relativo al Fondo sociale europeo per estendere i tipi di costi ammissibili a un contributo dell'FSE
    (COM(2008)0813 – C6‑0454/2008 – 2008/0232(COD))

    Relatore per parere: Jamila Madeira

    BREVE MOTIVAZIONE

    Per far fronte alla crisi finanziaria globale, la Commissione europea ha proposto agli Stati membri un piano di rilancio dell’economia europea. I capi di Stato e di governo dell'UE hanno confermato la necessità di una risposta comune e il 26 novembre 2008 la Commissione ha pubblicato la comunicazione “Un piano europeo di ripresa economica”, nella quale si afferma che la politica di coesione fornisce un sostegno considerevole agli investimenti pubblici effettuati dagli Stati membri e dalle regioni e dovrà costituire un mezzo per superare la crisi attuale.

    Il piano europeo di ripresa economica prevede, in particolare, l’adozione di azioni prioritarie basate sulla strategia di Lisbona al fine di sostenere la crescita e l'occupazione. Tutti gli strumenti introdotti mirano a tale obiettivo e sono volti a raggiungere i risultati nel più breve tempo possibile. Da questo punto di vista, ampliando l’ambito di applicazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione e rendendo più celere il Fondo sociale europeo (FSE) è possibile, in particolare, far fronte alle molteplici situazioni di emergenza sociale ed economica cui attualmente non è prestato sufficiente sostegno. Abbiamo la certezza, oggi come in passato, che tali azioni saranno tanto più efficaci quanto più risulteranno complementari con i campi di applicazione.

    Il Fondo sociale europeo sostiene le politiche e le priorità che mirano a raggiungere la piena occupazione, il miglioramento della qualità e della produttività del lavoro nonché la promozione dell'inclusione sociale e della coesione e svolge un ruolo importante nell'attuazione delle misure del piano europeo di ripresa economica.

    Considerando che non sono stati stanziati nuovi fondi né sono state previste nuove linee di azione per il settore, è di importanza cruciale sfruttare al massimo il potenziale del Fondo sociale europeo al fine di risolvere le questioni legate alla lotta alla disoccupazione e al rapido aumento della pressione concorrenziale sull'economia europea, risultanti dall'attuale crisi finanziaria e dal rallentamento dell’economia.

    In questo contesto, la proposta della Commissione è volta a semplificare i metodi di gestione e di utilizzo dei pagamenti cofinanziati dal Fondo sociale europeo al fine di incentivare un utilizzo effettivo, efficiente e rapido delle risorse disponibili, finalizzate a sostenere gli Stati membri e le regioni colpiti dalla crisi economica.

    Si sottolinea che il Parlamento europeo e la commissione per lo sviluppo regionale (REGI) hanno ripetutamente individuato nella semplificazione la misura essenziale per il miglioramento della gestione e dell’attuazione dei fondi strutturali.

    È d’uopo aggiungere che anche la Corte dei conti, nella propria relazione annuale sull’esecuzione del bilancio 2007, ha raccomandato una semplificazione della "base di calcolo delle spese ammissibili e maggiore ricorso a pagamenti globali o forfettari invece del rimborso delle "spese effettive"[1].

    Per quanto attiene ai pagamenti delle somme forfettarie dell’FSE, essi sono possibili per il pagamento dei costi indiretti a partire dal 2007 mentre, in base alle regole dell’FSE, i pagamenti globali non sono ancora ammissibili.

    È in questo contesto che la proposta della Commissione mira a estendere il finanziamento a tasso fisso ai costi diretti, ad ampliare il suo campo d’applicazione a un sistema standard di costi unitari e a permettere il ricorso a pagamenti forfettari.

    Ne consegue che la proposta presentata dalla Commissione europea segue la linea tracciata dai suggerimenti precedentemente formulati dalla commissione per lo sviluppo regionale, in quanto si adegua agli interessi dei soggetti coinvolti negli Stati membri.

    In considerazione dell’urgenza dell’attuazione delle proposte presentate, il Parlamento europeo è stato invitato ad adottare la propria posizione quanto prima possibile.

    Il Parlamento europeo non si è mai sottratto alle proprie responsabilità politiche e in questa situazione, benché il particolare periodo non consenta un’univocità di opinioni, per non venir meno all'obbligo di celerità del processo e al reale beneficio per i cittadini cui mira la proposta, il Parlamento europeo si astiene, per ora, dal presentare nuove proposte e modifiche. Nel contempo, sottolinea la necessità di avviare immediatamente un processo di valutazione del fondo, congiuntamente alla Commissione europea, in vista di una revisione complementare che sarà portata a termine nel più breve tempo possibile.

    In considerazione della situazione sopra esposta, la commissione per lo sviluppo regionale approva la proposta della Commissione.

    ******

    La commissione per lo sviluppo regionale invita la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, competente per il merito, a proporre l'approvazione della proposta della Commissione.

    PROCEDURA

    Titolo

    Nuovi tipi di costi che possono beneficiare di un contributo del FSE (modifica del regolamento (CE) n. 1081/2006 relativo al Fondo sociale europeo)

    Riferimenti

    COM(2008)0813 – C6-0454/2008 – 2008/0232(COD)

    Commissione competente per il merito

    EMPL

    Parere espresso da

           Annuncio in Aula

    REGI

    15.1.2009

     

     

     

    Relatore per parere

           Nomina

    Jamila Madeira

    19.1.2009

     

     

    Esame in commissione

    19.1.2009

     

     

     

    Approvazione

    12.2.2009

     

     

     

    Esito della votazione finale

    +:

    –:

    0:

    42

    0

    0

    Membri titolari presenti al momento della votazione finale

    Emmanouil Angelakas, Stavros Arnaoutakis, Elspeth Attwooll, Rolf Berend, Victor Boştinaru, Wolfgang Bulfon, Giorgio Carollo, Bairbre de Brún, Gerardo Galeote, Iratxe García Pérez, Monica Giuntini, Ambroise Guellec, Gábor Harangozó, Filiz Hakaeva Hyusmenova, Mieczysław Edmund Janowski, Gisela Kallenbach, Evgeni Kirilov, Miloš Koterec, Constanze Angela Krehl, Florencio Luque Aguilar, Jamila Madeira, Iosif Matula, Miroslav Mikolášik, Jan Olbrycht, Maria Petre, Markus Pieper, Giovanni Robusti, Wojciech Roszkowski, Catherine Stihler, Margie Sudre, Lambert van Nistelrooij, Oldřich Vlasák

    Supplenti presenti al momento della votazione finale

    Emanuel Jardim Fernandes, Zita Pleštinská, Samuli Pohjamo, Christa Prets, Flaviu Călin Rus, Richard Seeber, László Surján, Iuliu Winkler

    Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

    Sepp Kusstatscher, Toine Manders

    • [1]  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea C 286, volume 51, del 10 novembre 2008, “Relazione annuale della Corte dei conti sull’esecuzione del bilancio per l’esercizio finanziario 2007, corredata delle risposte delle istituzioni”, capitolo 2, paragrafo 42.

    PROCEDURA

    Titolo

    Nuovi tipi di costi che possono beneficiare di un contributo del FSE (modifica del regolamento (CE) n. 1081/2006 relativo al Fondo sociale europeo)

    Riferimenti

    COM(2008)0813 – C6-0454/2008 – 2008/0232(COD)

    Presentazione della proposta al PE

    26.11.2008

    Commissione competente per il merito

           Annuncio in Aula

    EMPL

    15.12.2008

    Commissione(i) competente(i) per parere

           Annuncio in Aula

    BUDG

    15.12.2008

    CONT

    15.12.2008

    REGI

    15.1.2009

     

    Pareri non espressi

           Decisione

    CONT

    20.1.2009

     

     

     

    Relatore(i)

           Nomina

    Karin Jöns

    2.12.2008

     

     

    Esame in commissione

    11.2.2009

    2.3.2009

     

     

    Approvazione

    2.3.2009

     

     

     

    Esito della votazione finale

    +:

    –:

    0:

    38

    2

    0

    Membri titolari presenti al momento della votazione finale

    Jan Andersson, Edit Bauer, Iles Braghetto, Philip Bushill-Matthews, Milan Cabrnoch, Alejandro Cercas, Luigi Cocilovo, Jean Louis Cottigny, Jan Cremers, Richard Falbr, Joel Hasse Ferreira, Roger Helmer, Karin Jöns, Jean Lambert, Bernard Lehideux, Elizabeth Lynne, Thomas Mann, Siiri Oviir, Rovana Plumb, Bilyana Ilieva Raeva, Elisabeth Schroedter, Gabriele Stauner, Ewa Tomaszewska, Anne Van Lancker, Gabriele Zimmer

    Supplenti presenti al momento della votazione finale

    Françoise Castex, Gabriela Creţu, Donata Gottardi, Anna Ibrisagic, Rumiana Jeleva, Sepp Kusstatscher, Jamila Madeira, Viktória Mohácsi, Georgios Toussas

    Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

    Glenn Bedingfield, Herbert Bösch, Maddalena Calia, Ljudmila Novak, Gianluca Susta, Silvia-Adriana Ţicău

    Deposito

    4.3.2009