RELAZIONE sulla revisione generale del regolamento del Parlamento europeo
24.4.2009 - (2007/2124(REG))
Commissione per gli affari costituzionali
Relatore: Richard Corbett
PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
sulla revisione generale del regolamento del Parlamento europeo
Il Parlamento europeo,
– visti gli articoli 201 e 202 del suo regolamento,
– vista la relazione della commissione per gli affari costituzionali (A6‑0273/2009),
1. decide di apportare al suo regolamento le modifiche in appresso;
2. decide di inserire nel regolamento come allegato XVI sexies il Codice di condotta per la negoziazione dei fascicoli di codecisione, quale approvato dalla Conferenza dei presidenti il 18 settembre 2008;
3. decide che le modifiche entrano in vigore il primo giorno della settima legislatura;
4. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione, per conoscenza, al Consiglio e alla Commissione.
Emendamento 1 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 9 – paragrafo 1 – comma 1 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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1. Il Parlamento può stabilire norme di trasparenza relative agli interessi finanziari dei propri membri, che sono allegate al presente regolamento1. |
1. Il Parlamento stabilisce norme di trasparenza relative agli interessi finanziari dei propri membri, che sono allegate al presente regolamento[1].
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Motivazione | |
L'allegato esiste già; il Parlamento può dunque dimostrare quanto sia forte il suo impegno in materia di trasparenza. Coerentemente con tale impegno, nell'allegato deve figurare che le informazioni fornite oralmente da un deputato che dichiara un interesse finanziario sono messe a verbale, come già avviene per ogni intervento in Aula; occorre che ciò sia esplicito a livello di commissione, quando il deputato è proposto quale relatore. | |
Emendamento 2 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 10 bis (nuovo) | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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Articolo 10 bis |
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Osservatori |
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In seguito alla firma di un trattato relativo all'adesione di uno Stato all'Unione europea, il Presidente, previo accordo della Conferenza dei presidenti, può invitare il parlamento dello Stato aderente a designare fra i suoi membri un numero di osservatori pari al numero dei futuri seggi assegnati a tale Stato nel Parlamento europeo. |
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Tali osservatori prendono parte ai lavori del Parlamento in attesa dell'entrata in vigore del trattato di adesione e hanno diritto di parola in seno alle commissioni e ai gruppi politici. Non hanno diritto di voto né possono candidarsi per l'elezione a cariche in seno al Parlamento. La loro partecipazione non ha alcun effetto giuridico sulle deliberazioni del Parlamento. |
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Il loro trattamento è assimilato a quello dei deputati al Parlamento europeo per quanto riguarda l'uso delle strutture e dei servizi dell'Istituzione e il rimborso delle spese sostenute nello svolgimento delle loro attività di osservatori. |
Emendamento 3 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 24 – paragrafo 4 bis (nuovo) | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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4 bis. La Conferenza dei presidenti è responsabile dell'organizzazione di consultazioni strutturate con la società civile europea su argomenti di rilievo. Ciò può includere l'organizzazione di dibattiti pubblici su argomenti d'interesse generale europeo, aperti alla partecipazione dei cittadini interessati. L'Ufficio di presidenza nomina un vicepresidente competente per l'attuazione di queste consultazioni, il quale riferisce alla Conferenza dei presidenti. |
Emendamento 4 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 28 – paragrafo 2 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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2. Ogni deputato può presentare interrogazioni attinenti all'attività dell'Ufficio di presidenza, della Conferenza dei presidenti e dei Questori. Tali interrogazioni devono essere presentate per iscritto al Presidente; le interrogazioni e le risposte sono pubblicate sul bollettino del Parlamento entro il termine di 30 giorni dalla presentazione. |
2. Ogni deputato può presentare interrogazioni attinenti all'attività dell'Ufficio di presidenza, della Conferenza dei presidenti e dei Questori. Tali interrogazioni sono presentate per iscritto al Presidente e notificate ai deputati; le interrogazioni e le risposte sono pubblicate sul sito web del Parlamento entro il termine di 30 giorni dalla presentazione. |
Motivazione | |
L'emendamento tiene conto del fatto che il bollettino del Parlamento non esiste più. | |
Emendamento 5 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 30 bis (nuovo) | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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Articolo 30 bis |
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Intergruppi |
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I singoli deputati possono costituire intergruppi o altri raggruppamenti non ufficiali di deputati per svolgere scambi informali di opinioni su argomenti specifici tra diversi gruppi politici, con la partecipazione di membri di commissioni parlamentari diverse, e per promuovere i contatti fra i deputati e la società civile. |
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Questi raggruppamenti non possono esercitare attività suscettibili di dare adito a confusione con le attività ufficiali del Parlamento o dei suoi organi. Nel rispetto delle condizioni fissate dalle norme a disciplina della loro costituzione adottate dall'Ufficio di presidenza, i gruppi politici possono agevolarne le attività fornendo loro supporto logistico. I raggruppamenti in questione dichiarano l'eventuale sostegno esterno conformemente all'allegato I. |
Emendamento 6 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 36 – paragrafo 1 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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1. Fatto salvo l'articolo 40, per ogni proposta della Commissione o per ogni altro documento di carattere legislativo, la commissione competente verifica la compatibilità finanziaria dell'atto con le prospettive finanziarie. |
1. Fatto salvo l'articolo 40, per ogni proposta della Commissione o per ogni altro documento di carattere legislativo, la commissione competente verifica la compatibilità finanziaria dell'atto con il quadro finanziario pluriennale. |
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(Emendamento orizzontale: i termini "prospettive finanziarie" sono sostituiti in tutto il testo del regolamento dai termini "quadro finanziario pluriennale".) |
Motivazione | |
Adeguamenti tecnici e terminologici. | |
Emendamento 7 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 39 – paragrafo 1 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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1. Il Parlamento può chiedere alla Commissione, ai sensi dell'articolo 192, secondo comma, del trattato CE, di presentargli, per l'adozione di nuovi atti o la modifica di atti esistenti, ogni adeguata proposta, approvando una risoluzione sulla base di una relazione di iniziativa della commissione competente. La risoluzione deve essere approvata a maggioranza dei deputati che compongono il Parlamento. Il Parlamento può nel contempo stabilire un termine per la presentazione di tale proposta. |
1. Il Parlamento può chiedere alla Commissione, ai sensi dell'articolo 192, secondo comma, del trattato CE, di presentargli, per l'adozione di nuovi atti o la modifica di atti esistenti, ogni adeguata proposta, approvando una risoluzione sulla base di una relazione di iniziativa della commissione competente. La risoluzione deve essere approvata a maggioranza dei deputati che compongono il Parlamento nella votazione finale. Il Parlamento può nel contempo stabilire un termine per la presentazione di tale proposta. |
Emendamento 8 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 45 – paragrafo 2 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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2. Le proposte di risoluzione contenute nelle relazioni d'iniziativa sono esaminate dal Parlamento conformemente alla procedura di breve presentazione di cui all'articolo 131 bis. Gli emendamenti a tali proposte di risoluzione non sono ricevibili in Aula, a meno che non siano presentati dal relatore affinché si tenga conto di nuove informazioni, possono tuttavia essere presentate proposte di risoluzione alternative a norma dell'articolo 151, paragrafo 4. Il suddetto paragrafo non si applica se l'oggetto della relazione può essere tema di una discussione prioritaria in Aula, se la relazione è redatta conformemente al diritto d'iniziativa di cui all'articolo 38 bis o all’articolo 39 o se la relazione può essere considerata strategica conformemente ai criteri definiti dalla Conferenza dei presidenti. |
2. Le proposte di risoluzione contenute nelle relazioni d'iniziativa sono esaminate dal Parlamento conformemente alla procedura di breve presentazione di cui all'articolo 131 bis. Gli emendamenti a tali proposte di risoluzione sono ricevibili in Aula soltanto se presentati dal relatore affinché si tenga conto di nuove informazioni o da almeno un decimo dei membri del Parlamento. I gruppi possono presentare proposte di risoluzione alternative a norma dell'articolo 151, paragrafo 4. Il suddetto paragrafo non si applica se l'oggetto della relazione può essere tema di una discussione prioritaria in Aula, se la relazione è redatta conformemente al diritto d'iniziativa di cui all'articolo 38 bis o all’articolo 39 o se la relazione può essere considerata strategica conformemente ai criteri definiti dalla Conferenza dei presidenti. |
Emendamento 9 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 47 – trattino 3 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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– i presidenti, i relatori e i relatori per parere si adoperano per determinare insieme le parti del testo che rientrano nelle loro competenze sulle modalità precise della loro cooperazione; |
– i presidenti, i relatori e i relatori per parere interessati determinano insieme le parti del testo che rientrano nelle loro competenze esclusive o congiunte e convengono le modalità precise della loro cooperazione. In caso di disaccordo sulla delimitazione delle competenze, la questione è sottoposta, su richiesta di una delle commissioni interessate, alla Conferenza dei presidenti, che può decidere sulla questione delle rispettive competenze oppure decidere di applicare la procedura con riunioni congiunte delle commissioni a norma dell'articolo 47 bis; si applica mutatis mutandis l'articolo 179, paragrafo 2, seconda e terza frase; |
Emendamento 10 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 47 – trattino 4 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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– la commissione competente per il merito accoglie senza votazione gli emendamenti di una commissione associata, qualora riguardino questioni che il presidente della commissione competente per il merito ritenga rientrare nell'ambito di competenza esclusiva della commissione competente per parere, sulla base dell'allegato VI e previa consultazione del presidente di quest'ultima commissione associata, e qualora essi non siano in contraddizione con altri elementi della relazione. Il presidente della commissione competente per il merito tiene conto di ogni accordo raggiunto a norma del terzo trattino; |
– la commissione competente per il merito accoglie senza votazione gli emendamenti di una commissione associata qualora riguardino questioni che rientrano nell'ambito di competenza esclusiva della commissione associata. Nel caso in cui degli emendamenti su questioni che rientrano nella competenza congiunta della commissione competente per il merito e di una commissione associata sono respinti dalla prima commissione, la seconda li può presentare direttamente in Aula; |
Emendamento 11 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 47 bis (nuovo) | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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Articolo 47 bis |
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Procedura con riunioni congiunte delle commissioni |
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Ove siano soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 46, paragrafo 1, e all'articolo 47, la Conferenza dei presidenti, purché convinta che si tratti di una questione di grande rilevanza, può decidere di applicare una procedura con riunioni congiunte delle commissioni e con votazione congiunta. In tal caso i rispettivi relatori elaborano un unico progetto di relazione, che è esaminato e votato dalle commissioni interessate nel corso di riunioni congiunte tenute sotto la presidenza congiunta dei presidenti delle commissioni interessate. Queste ultime interessate possono costituire gruppi di lavoro intercommissione per preparare le riunioni e le votazioni congiunte. |
Emendamento 12 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 51 – paragrafo 2 – comma 2 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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In caso di approvazione del progetto di risoluzione legislativa, la procedura di consultazione è conclusa. Qualora il Parlamento non approvi la risoluzione legislativa, la proposta è rinviata alla commissione competente. |
In caso di approvazione del progetto di risoluzione legislativa, la prima lettura è conclusa. Qualora il Parlamento non approvi la risoluzione legislativa, la proposta è rinviata alla commissione competente. |
Emendamento 13 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 51 – paragrafo 3 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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3. Il testo della proposta, nella versione approvata dal Parlamento, e la relativa risoluzione sono trasmessi dal Presidente al Consiglio e alla Commissione come parere del Parlamento. |
3. Il testo della proposta, nella versione approvata dal Parlamento, e la relativa risoluzione sono trasmessi dal Presidente al Consiglio e alla Commissione come posizione del Parlamento. |
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(Emendamento orizzontale: in tutte le disposizioni inerenti alla procedura legislativa ordinaria, i termini "parere del Parlamento" sono sostituiti nell'intero testo del regolamento dai termini "posizione del Parlamento".) |
Motivazione | |
In prima lettura il Parlamento non adotta più un "parere" ma una "posizione". | |
Emendamento 14 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 52 – paragrafo 1 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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1. Qualora una proposta della Commissione non ottenga la maggioranza dei voti espressi, il Presidente, prima che il Parlamento voti sul progetto di risoluzione legislativa, invita la Commissione a ritirarla. |
1. Qualora una proposta della Commissione non ottenga la maggioranza dei voti espressi o qualora sia approvata una proposta di reiezione, che può essere presentata dalla commissione competente o da almeno quaranta deputati, il Presidente, prima che il Parlamento voti sul progetto di risoluzione legislativa, invita la Commissione a ritirare la sua proposta. |
Motivazione | |
Attualmente il regolamento non prevede la possibilità di una mozione volta a respingere la proposta della Commissione in prima lettura, sebbene in alcuni casi ve ne sia bisogno. | |
Emendamento 15 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 52 – paragrafo 2 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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2. Se la Commissione aderisce alla richiesta, il Presidente constata che la procedura di consultazione è divenuta priva di oggetto e ne dà comunicazione al Consiglio. |
2. Se la Commissione aderisce alla richiesta, il Presidente dichiara conclusa la procedura e ne dà comunicazione al Consiglio. |
Motivazione | |
Adeguamento terminologico. | |
Emendamento 16 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 52 – paragrafo 3 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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3. Se la Commissione non ritira la sua proposta, il Parlamento rinvia la questione alla commissione competente senza votare sul progetto di risoluzione legislativa. |
3. Se la Commissione non ritira la sua proposta, il Parlamento rinvia la questione alla commissione competente senza votare sul progetto di risoluzione legislativa, a meno che esso, su proposta del presidente o del relatore della commissione competente o di un gruppo politico o di almeno quaranta deputati, non proceda alla votazione sulla risoluzione legislativa. |
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In tal caso, la commissione competente riferisce al Parlamento, oralmente o per iscritto, entro il termine fissato dal Parlamento, termine che non può essere superiore a due mesi. |
In caso di rinvio in commissione, la commissione competente riferisce al Parlamento, oralmente o per iscritto, entro il termine fissato dal Parlamento, termine che non può essere superiore a due mesi. |
Motivazione | |
Nel quadro della procedura di codecisione non è più necessario prolungare la procedura per ottenere compromessi dalla Commissione. | |
Emendamento 17 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 65 bis (nuovo) (da introdursi nel Capitolo 6: Conclusione della procedura legislativa) | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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Articolo 65 bis |
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Negoziati interistituzionali nel quadro delle procedure legislative |
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I negoziati avviati con le altre istituzioni al fine di pervenire ad un accordo nel corso di una procedura legislativa sono condotti sulla base del Codice di condotta per la negoziazione nel contesto delle procedure di codecisione[2].
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Non si può presumere automaticamente che una delegazione della commissione avvii negoziati con le altre istituzioni. Per contro, la commissione deve adottare una decisione specifica che rifletta un ampio consenso e tenga conto del parere del relatore. Se necessario, la commissione vota sull'opportunità di avviare negoziati o di procedere direttamente alla fase in Aula. |
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Con la decisione che autorizza una delegazione di suoi membri, guidata dal relatore designato ai sensi dell'articolo 42, paragrafo 2, ad intraprendere negoziati di questo tipo, la commissione può, in particolare, adottare un mandato, orientamenti o priorità per lo svolgimento dei negoziati. |
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Qualora detti negoziati si concludano dopo l'approvazione di una relazione da parte della commissione competente, tale commissione può presentare emendamenti intesi a raggiungere un compromesso con il Consiglio. |
Emendamento 18 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 66 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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1. Qualora, conformemente all'articolo 251, paragrafo 2, del trattato CE, il Consiglio informi il Parlamento di averne approvato gli emendamenti, ma di non aver ulteriormente modificato la proposta della Commissione o qualora nessuna delle due istituzioni abbia modificato la proposta della Commissione, il Presidente annuncia in Aula che la proposta è definitivamente approvata. |
Qualora, conformemente all'articolo 251, paragrafo 2, del trattato CE, il Consiglio informi il Parlamento di averne approvato la posizione, il Presidente, previa messa a punto a norma dell'articolo 172 bis, annuncia in Aula che la proposta è definitivamente approvata nella versione corrispondente alla posizione del Parlamento. |
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2. Prima di procedere a tale annuncio, il Presidente verifica che gli eventuali adeguamenti tecnici apportati dal Consiglio alla proposta non riguardino il merito della proposta stessa. In caso di dubbio, il Presidente consulta la commissione competente. Qualora risulti che talune modifiche siano sostanziali, il Presidente comunica al Consiglio che il Parlamento procederà a una seconda lettura non appena siano soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 57. |
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3. Dopo aver proceduto all'annuncio di cui al paragrafo 1, il Presidente, congiuntamente al Presidente del Consiglio, procede alla firma dell'atto proposto e ne dispone la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, a norma dell'articolo 68. |
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Motivazione | |
La modifica tiene conto della nuova procedura di cui all'articolo 172 bis (nuovo). | |
Emendamento 19 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 68 – titolo | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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Firma degli atti adottati |
Requisiti per la redazione degli atti legislativi |
Motivazione | |
Sembra opportuno trattare in due articoli distinti i requisiti formali per la redazione degli atti legislativi e la firma e pubblicazione di tali atti (cfr. nuovo articolo 68 bis). | |
Emendamento 20 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 68 – paragrafo 1 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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1. In calce al testo degli atti adottati congiuntamente dal Parlamento e dal Consiglio vengono apposte la firma del Presidente e quella del segretario generale, dopo aver verificato che tutte le procedure siano state debitamente espletate. |
soppresso |
Motivazione | |
Cfr. motivazione all'articolo 68 - titolo. | |
Emendamento 21 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 68 – paragrafo 7 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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7. Gli atti di cui sopra sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea a cura dei Segretari generali del Parlamento e del Consiglio. |
soppresso |
Motivazione | |
Cfr. motivazione all'articolo 68 - titolo. | |
Emendamento 22 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 68 bis (nuovo) (da introdursi nel Capitolo 6: Conclusione della procedura legislativa, dopo l'articolo 68) | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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Articolo 68 bis |
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Firma degli atti adottati |
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Dopo aver messo a punto il testo approvato a norma dell'articolo 172 bis e verificato che tutte le procedure siano state debitamente espletate, il Presidente e il Segretario generale appongono la firma in calce agli atti adottati secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato CE, che sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea a cura dei Segretari generali del Parlamento e del Consiglio. |
Motivazione | |
Disposizione specifica riguardante la firma e la pubblicazione degli atti approvati in codecisione rispetto al nuovo articolo generale 172 bis, che si applica a tutti i testi approvati dal Parlamento. | |
Emendamento 23 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 83 – paragrafo 1 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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1. Qualora si intendano aprire negoziati sulla conclusione, il rinnovo o la modifica di un accordo internazionale, ivi compresi accordi in settori specifici come gli affari monetari e il commercio, la commissione competente si assicura che il Parlamento venga esaurientemente informato dalla Commissione in merito alle sue raccomandazioni sul mandato a negoziare, se necessario in forma riservata. |
1. Qualora si intendano aprire negoziati sulla conclusione, il rinnovo o la modifica di un accordo internazionale, ivi compresi accordi in settori specifici come gli affari monetari e il commercio, la commissione competente può decidere di elaborare una relazione o di controllare in altro modo la procedura e informa di tale decisione la Conferenza dei presidenti di commissione. Laddove opportuno, altre commissioni possono essere invitate ad esprimere un parere a norma dell'articolo 46, paragrafo 1. Se del caso, si applicano l'articolo 179, paragrafo 2, e gli articoli 47 o 47 bis. |
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I presidenti e i relatori della commissione competente ed eventualmente delle commissioni associate adottano congiuntamente le misure opportune per garantire che la Commissione informi esaurientemente il Parlamento in merito alle raccomandazioni sul mandato a negoziare, se necessario in forma riservata, e gli fornisca le informazioni di cui ai paragrafi 3 e 4. |
Emendamento 24 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 83 – paragrafo 6 bis (nuovo) | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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6 bis. Prima della votazione sul parere conforme, la commissione competente, un gruppo politico o almeno un decimo dei deputati possono proporre che il Parlamento chieda il parere della Corte di giustizia sulla compatibilità di un accordo internazionale con i trattati. Se il Parlamento approva la proposta, la votazione sul parere conforme è rinviata fino a quando la Corte si sarà pronunciata. |
Motivazione | |
L'emendamento è inteso ad attuare l'articolo 300, paragrafo 6, del trattato CE. | |
Emendamento 25 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 97 – paragrafo 3 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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3. Il Parlamento istituisce un registro dei documenti del Parlamento. I documenti legislativi e gli altri documenti indicati in allegato al presente regolamento sono resi direttamente accessibili, in conformità del regolamento (CE) n. 1049/2001, attraverso il registro del Parlamento. Riferimenti ad altri documenti del Parlamento sono inseriti, per quanto possibile, nel registro. |
3. Il Parlamento istituisce un registro dei documenti del Parlamento. I documenti legislativi e alcune altre categorie di documenti sono resi direttamente accessibili, in conformità del regolamento (CE) n. 1049/2001, attraverso il registro del Parlamento. Riferimenti ad altri documenti del Parlamento sono inseriti, per quanto possibile, nel registro. |
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Le categorie di documenti direttamente accessibili sono indicate in un elenco adottato dal Parlamento ed allegato al presente regolamento. Tale elenco non limita il diritto d'accesso ai documenti che non rientrano nelle categorie elencate. |
Le categorie di documenti direttamente accessibili sono indicate in un elenco adottato dall'Ufficio di presidenza e pubblicato sul sito web del Parlamento. Tale elenco non limita il diritto d'accesso ai documenti che non rientrano nelle categorie elencate; tali documenti sono resi accessibili su richiesta scritta. |
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I documenti del Parlamento non direttamente accessibili attraverso il registro sono resi accessibili su richiesta scritta. |
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L'Ufficio di presidenza può adottare norme, conformi al regolamento (CE) n. 1049/2001, che disciplinano le modalità di accesso e che sono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea. |
L'Ufficio di presidenza può adottare norme, conformi al regolamento (CE) n. 1049/2001, che disciplinano le modalità di accesso e che sono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea. |
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(Se l'emendamento è approvato, l'allegato XV sarà soppresso) |
Motivazione | |
L'emendamento rende più flessibili le regole relative al registro e alleggerisce il regolamento. | |
Emendamento 26 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 103 – paragrafo 1 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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1. I membri della Commissione, del Consiglio e del Consiglio europeo possono in qualsiasi momento chiedere la parola al Presidente per rilasciare una dichiarazione. Il Presidente decide quando tale dichiarazione possa aver luogo e se possa essere seguita da una discussione approfondita o da trenta minuti in cui i deputati possono porre domande brevi e precise. |
1. I membri della Commissione, del Consiglio e del Consiglio europeo possono in qualsiasi momento chiedere la parola al Presidente del Parlamento per rilasciare una dichiarazione. Il Presidente del Consiglio europeo rende una dichiarazione al termine di ogni riunione dello stesso. Il Presidente del Parlamento decide quando tale dichiarazione possa aver luogo e se possa essere seguita da una discussione approfondita o da trenta minuti in cui i deputati possono porre domande brevi e precise. |
Motivazione | |
Adeguamento della disposizione allo status particolare del Presidente del Consiglio europeo. | |
Emendamento 27 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 116 – paragrafo 3 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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3. Qualora una dichiarazione raccolga la firma della maggioranza dei deputati che compongono il Parlamento, il Presidente ne informa il Parlamento e pubblica i nomi dei firmatari nel processo verbale. |
3. Qualora una dichiarazione raccolga la firma della maggioranza dei deputati che compongono il Parlamento, il Presidente ne informa il Parlamento e pubblica i nomi dei firmatari nel processo verbale e la dichiarazione come testo approvato. |
Motivazione | |
Adeguamento del regolamento per tenere conto del fatto che il processo verbale e i testi approvati sono due documenti distinti. Cfr. nuovo articolo 172 bis (nuovo). | |
Emendamento 28 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 116 – paragrafo 4 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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4. Tale dichiarazione è trasmessa, al termine della tornata, alle istituzioni in essa menzionate, con l'indicazione dei nomi dei firmatari. Essa figura nel processo verbale della seduta nella quale è comunicata. La pubblicazione segna la chiusura della procedura. |
4. La procedura si conclude con la trasmissione ai destinatari, al termine della tornata, della dichiarazione con l'indicazione dei nomi dei firmatari. |
Motivazione | |
Adeguamento del regolamento per tenere conto del fatto che il processo verbale e i testi approvati sono due documenti distinti. Cfr. nuovo articolo 172 bis (nuovo). | |
Emendamento 29 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 131 bis | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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Su richiesta del relatore o su proposta della Conferenza dei presidenti, il Parlamento può altresì decidere che un punto che non richiede discussione approfondita sia trattato mediante una breve presentazione del relatore in Aula. In tal caso, la Commissione ha la possibilità di intervenire e ciascun deputato ha il diritto di pronunciarsi mediante una dichiarazione scritta complementare a norma dell'articolo 142, paragrafo 7.
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Su richiesta del relatore o su proposta della Conferenza dei presidenti, il Parlamento può altresì decidere che un punto che non richiede discussione approfondita sia trattato mediante una breve presentazione del relatore in Aula. In tal caso, la Commissione ha la possibilità di replicare, cui può far seguito una discussione della durata massima di dieci minuti nel corso della quale il Presidente può dare la parola per un minuto ciascuno ai deputati che chiedano di intervenire. |
Emendamento 30 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 142 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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Ripartizione del tempo di parola |
Ripartizione del tempo di parola ed elenco degli oratori |
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1. La Conferenza dei presidenti può proporre di ripartire il tempo di parola in vista dello svolgimento di una discussione. Il Parlamento decide in merito senza discussione. |
1. La Conferenza dei presidenti può proporre di ripartire il tempo di parola in vista dello svolgimento di una discussione. Il Parlamento decide in merito senza discussione. |
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1 bis. I deputati non possono intervenire se non vi sono invitato dal Presidente. L'oratore parla dal suo posto e si rivolge al Presidente. Se un oratore si allontana dall'argomento, il Presidente ve lo richiama. |
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1 ter. Il Presidente stabilisce, per la prima parte di una determinata discussione, un elenco degli oratori che include uno o più turni di intervento per ciascun gruppo politico che desideri prendere la parola, secondo un ordine basato sulle dimensioni del gruppo stesso, e un turno per un deputato non iscritto. |
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2. Il tempo di parola è ripartito sulla base dei seguenti criteri: |
2. Il tempo di parola per questa parte della discussione è ripartito sulla base dei seguenti criteri: |
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a) una prima frazione del tempo di parola viene ripartita in parti uguali fra tutti i gruppi; |
a) una prima frazione del tempo di parola viene ripartita in parti uguali fra tutti i gruppi; |
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b) una seconda frazione è ripartita tra i gruppi proporzionalmente al numero totale dei loro membri; |
b) una seconda frazione è ripartita tra i gruppi proporzionalmente al numero totale dei loro membri; |
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c) ai deputati non iscritti è attribuito globalmente un tempo di parola calcolato secondo le frazioni accordate a ciascun gruppo in conformità delle precedenti lettere a) e b). |
c) ai deputati non iscritti è attribuito globalmente un tempo di parola calcolato secondo le frazioni accordate a ciascun gruppo in conformità delle precedenti lettere a) e b). |
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3. Qualora per più punti all'ordine del giorno si stabilisca un'unica ripartizione del tempo di parola, i gruppi comunicano al Presidente quale frazione del tempo loro assegnato sarà utilizzata per ogni singolo punto. Il Presidente vigila affinché tali tempi di parola siano rispettati. |
3. Qualora per più punti all'ordine del giorno si stabilisca un'unica ripartizione del tempo di parola, i gruppi comunicano al Presidente quale frazione del tempo loro assegnato sarà utilizzata per ogni singolo punto. Il Presidente vigila affinché tali tempi di parola siano rispettati. |
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3 bis. Il resto del tempo riservato alla discussione non è preventivamente ripartito in modo specifico. Per contro, il Presidente invita i deputati a intervenire, come regola generale, per non più di un minuto assicurando, per quanto possibile, che intervengano alternativamente oratori di tendenze politiche diverse e di diversi Stati membri. |
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3 ter. Su richiesta, può essere data precedenza d'intervento al presidente o al relatore della commissione competente e ai presidenti dei gruppi politici che prendono la parola a nome dei loro gruppi ovvero ai loro sostituti. |
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4. La durata del tempo di parola è limitata a un minuto per gli interventi sul processo verbale, sulle mozioni di procedura, sulle modifiche al progetto di ordine del giorno definitivo o all'ordine del giorno. |
4. La durata del tempo di parola è limitata a un minuto per gli interventi sul processo verbale dei lavori, sulle mozioni procedurali, sulle modifiche al progetto di ordine del giorno definitivo o all'ordine del giorno. |
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4 bis. Il Presidente, senza pregiudizio degli altri suoi poteri disciplinari, può far espungere dai resoconti delle sedute gli interventi dei deputati che non hanno preliminarmente ottenuto la parola o che continuano a parlare oltre il tempo loro assegnato. |
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5. Nella discussione su una relazione, alla Commissione e al Consiglio viene di norma data la parola immediatamente dopo l'intervento illustrativo del relatore. Alla Commissione, al Consiglio e al relatore può essere data nuovamente la parola, in particolare per replicare alle dichiarazioni dei deputati al Parlamento. |
5. Nella discussione su una relazione, alla Commissione e al Consiglio viene di norma data la parola immediatamente dopo l'intervento illustrativo del relatore. Alla Commissione, al Consiglio e al relatore può essere data nuovamente la parola, in particolare per replicare alle dichiarazioni dei deputati al Parlamento. |
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6. Fatto salvo l'articolo 197 del trattato CE, il Presidente cerca di concordare con la Commissione e il Consiglio l'assegnazione alle due istituzioni di un tempo di parola adeguato. |
6. Fatto salvo l'articolo 197 del trattato CE, il Presidente cerca di concordare con la Commissione e il Consiglio l'assegnazione alle due istituzioni di un tempo di parola adeguato. |
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7. I deputati che non hanno preso la parola nella discussione possono, al massimo una volta in ogni tornata, presentare una dichiarazione scritta che non superi le 200 parole e che sarà allegata al resoconto integrale della discussione. |
7. I deputati che non hanno preso la parola nella discussione possono, al massimo una volta in ogni tornata, presentare una dichiarazione scritta che non superi le 200 parole e che sarà allegata al resoconto integrale della discussione. |
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(Gli articoli 141 e 143 decadono se il presente emendamento è approvato) |
Motivazione | |
Vi sono attualmente notevoli sovrapposizioni e riferimenti incrociati tra gli articoli 141, 142 e 143, ragion per cui sarebbe auspicabile consolidarli in un unico articolo. | |
Il presente emendamento è inteso a riconoscere altresì la consueta procedura degli elenchi di oratori dei diversi gruppi quale procedura standard per l'inizio delle discussioni, pur consentendo comunque la procedura "catch-the-eye" al termine delle discussioni. | |
I paragrafi del nuovo articolo 142 corrispondono ai paragrafi degli articoli da 141 a 143 illustrati in appresso: | |
Articolo 142, par. 1 bis) = 141, par. 1, 1ª frase + 141, par. 2, 1ª frase | |
Articolo 142, par. 1 ter) = nuovo ma codifica prassi esistente | |
Articolo 142, par. 2 = 142, par. 2, immutato, salvo i termini "per questa parte della discussione" | |
Articolo 142, par. 3 = 142, par. 3, immutato | |
Articolo 142, par. 3 bis) = 1ª parte nuova, 2ª parte=143, par. 2 | |
Articolo 142, par. 3 ter = 143, par. 3 | |
Articolo 142, par. 3 bis = 142, par. 4, immutato, salvo i termini "dei lavori" and "come regola generale" | |
Articolo 142, par. 4 bis = 141, par. 3 | |
Articolo 142, par. 5 = 142, par. 5, immutato | |
Articolo 142, par. 6 = 142, par. 6, immutato | |
Articolo 142, par. 7 = 142, par. 7, immutato | |
L'art. 141, par. 1, 2ª frase, l'art. 141, par. 2, 2ª frase, l'art. 143, par. 1 e l'art. 143, par. 4, non sono incorporati nel nuovo articolo 142. | |
Emendamento 31 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 142 – paragrafo 3 quater (nuovo) | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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3 quater. Il Presidente può concedere la parola ai deputati che manifestino, mostrando un cartellino blu, l'intenzione di rivolgere una domanda ad un altro deputato durante il suo intervento, sempreché l’oratore sia d’accordo e sempreché il Presidente ritenga che ciò non perturbi lo svolgimento della discussione. |
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(Articolo 142, paragrafo 3 quater = nuovo (in sostituzione del 141, paragrafo 4) |
Emendamento 32 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 150 – paragrafo 6 – comma 2 bis (nuovo) | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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Qualora siano presenti meno di cento deputati, il Parlamento non può decidere altrimenti quando vi sia obiezione di almeno un decimo dei deputati presenti. |
Motivazione | |
In caso di esigua presenza in Aula, la soglia di quaranta deputati necessaria per bloccare gli emendamenti orali è sproporzionata e difficile da raggiungere in pratica. | |
Emendamento 33 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 156 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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Qualora gli emendamenti presentati a una relazione che dovrà essere esaminata in Aula siano più di 50, il Presidente, dopo aver consultato il presidente della commissione competente, può chiedere a quest'ultima di riunirsi per esaminarli. Gli emendamenti che in questa fase non siano approvati da un decimo dei deputati che compongono la commissione non possono essere posti in votazione in Aula.
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1. Qualora gli emendamenti e le richieste di votazione per parti separate presentati a una relazione che dovrà essere esaminata in Aula siano più di 50, il Presidente, dopo aver consultato il presidente della commissione competente, può chiedere a quest'ultima di riunirsi per esaminare detti emendamenti o richieste. Gli emendamenti o le richieste di votazione per parti separate che in questa fase non siano approvati da un decimo dei deputati che compongono la commissione non possono essere posti in votazione in Aula. |
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2. In deroga al paragrafo 1, tutti i gruppi politici hanno il diritto di mantenere le richieste di votazione per parti separate o di votazione distinta. |
Motivazione | |
La finalità dell'articolo, che è quella di alleggerire i lavori dell'Aula, vale anche per le votazioni per parti separate. | |
Emendamento 34 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 157 – paragrafo 1 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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1. Quando il testo da porre in votazione contenga più disposizioni o si riferisca a più argomenti o sia suscettibile di essere distinto in più parti aventi ciascuna un proprio significato logico e un valore normativo, un gruppo politico o almeno quaranta deputati possono chiedere la votazione per parti separate. |
1. Quando il testo da porre in votazione contenga più disposizioni o si riferisca a più argomenti o sia suscettibile di essere distinto in più parti aventi un proprio significato e/o un valore normativo, un gruppo politico o almeno quaranta deputati possono chiedere la votazione per parti separate. |
Motivazione | |
L'articolo, nella sua formulazione attuale, si è rivelato eccessivamente limitato per le necessità della prassi parlamentare. | |
Emendamento 35 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 159 bis (nuovo) | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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Articolo 159 bis |
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Votazione finale |
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In sede di votazione su una proposta legislativa, che si tratti di una votazione unica e/o finale, il Parlamento vota per appello nominale ricorrendo al sistema di votazione elettronica. |
Motivazione | |
Vi sarebbe una maggiore responsabilità nei confronti dei cittadini se tutte le votazioni finali su un atto legislativo venissero effettuate per appello nominale, fatta salva una richiesta ulteriore ai sensi dell’articolo 160. | |
Emendamento 36 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 160 – paragrafo 1 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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1. Oltre ai casi previsti agli articoli 99, paragrafo 4, e 100, paragrafo 5, la votazione per appello nominale ha luogo qualora un gruppo politico o almeno quaranta deputati lo chiedano per iscritto la sera prima della votazione, a meno che il Presidente non fissi un'altra scadenza. |
1. Oltre ai casi previsti agli articoli 99, paragrafo 4, 100, paragrafo 5 e 159 bis, la votazione per appello nominale ha luogo qualora un gruppo politico o almeno quaranta deputati lo chiedano per iscritto la sera prima della votazione, a meno che il Presidente non fissi un'altra scadenza. |
Motivazione | |
Con la presente proposta si intende adeguare il regolamento alla prassi vigente, giacché le votazioni per appello nominale si sono sempre svolte mediante il sistema elettronico. | |
Emendamento 37 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 160 – paragrafo 2 – comma 1 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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2. Si procede all'appello nominale per ordine alfabetico, cominciando con il nome del deputato designato dalla sorte. Il Presidente è chiamato a votare per ultimo. |
2. La votazione per appello nominale si svolge utilizzando il sistema di votazione elettronica. Qualora quest’ultimo non possa essere utilizzato per motivi tecnici, si procede all'appello nominale per ordine alfabetico, cominciando con il nome del deputato designato dalla sorte. Il Presidente è chiamato a votare per ultimo. |
Motivazione | |
Con la presente proposta si intende adeguare il regolamento alla prassi vigente, giacché le votazioni per appello nominale si sono sempre svolte mediante il sistema elettronico. | |
Emendamento 38 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 162 – paragrafo 4 – comma 1 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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4. Lo spoglio delle schede per ogni scrutinio segreto è effettuato da due a sei scrutatori estratti a sorte tra i deputati. |
4. Lo spoglio delle schede per ogni scrutinio segreto è effettuato da due a otto scrutatori estratti a sorte tra i deputati, salvo in caso di votazione elettronica. |
Motivazione | |
L'emendamento è inteso a offrire la possibilità di aumentare il numero di scrutatori per facilitare il corretto svolgimento dello scrutinio segreto, nonostante l'aumento del numero di deputati. | |
Emendamento 39 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 172 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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1. Il processo verbale di ogni seduta, contenente le decisioni del Parlamento e i nomi degli oratori, è distribuito almeno mezz'ora prima dell'inizio della parte pomeridiana della seduta successiva. |
1. Il processo verbale di ogni seduta, che illustra nei dettagli i lavori e le decisioni del Parlamento e i nomi degli oratori, è distribuito almeno mezz'ora prima dell'inizio della parte pomeridiana della seduta successiva. |
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Sono considerate decisioni, nell'ambito delle procedure legislative, anche tutti gli emendamenti approvati dal Parlamento, anche in caso di reiezione finale della proposta della Commissione a norma dell'articolo 52, paragrafo 1, o della posizione comune del Consiglio a norma dell'articolo 61, paragrafo 3. |
Sono considerate decisioni, nell'ambito delle procedure legislative, anche tutti gli emendamenti approvati dal Parlamento, anche in caso di reiezione finale della proposta della Commissione a norma dell'articolo 52, paragrafo 1, o della posizione del Consiglio a norma dell'articolo 61, paragrafo 3. |
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I testi adottati dal Parlamento sono distribuiti separatamente. Se i testi di carattere legislativo adottati dal Parlamento contengono emendamenti, essi sono pubblicati in versione consolidata. |
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2. All'inizio della parte pomeridiana di ogni seduta il Presidente sottopone all'approvazione del Parlamento il processo verbale della seduta precedente. |
2. All'inizio della parte pomeridiana di ogni seduta il Presidente sottopone all'approvazione del Parlamento il processo verbale della seduta precedente. |
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3. Quando il processo verbale è oggetto di contestazione, il Parlamento decide, se del caso, circa la presa in considerazione delle modifiche richieste. Nessun deputato può intervenire sul processo verbale per più di un minuto. |
3. Quando il processo verbale è oggetto di contestazione, il Parlamento decide, se del caso, circa la presa in considerazione delle modifiche richieste. Nessun deputato può intervenire sul tema per più di un minuto. |
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4. Il processo verbale, munito delle firme del Presidente e del segretario generale, viene depositato negli archivi del Parlamento. Deve essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea entro il termine di un mese. |
4. Il processo verbale, munito delle firme del Presidente e del segretario generale, viene depositato negli archivi del Parlamento. Essi sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. |
Motivazione | |
Adeguamento del regolamento per tenere conto del fatto che il processo verbale e i testi approvati sono due documenti distinti, che dovrebbero fare l'oggetto di due articoli distinti (cfr. proposta di un nuovo articolo 172 bis). | |
Emendamento 40 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 172 bis (nuovo) | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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Articolo 172 bis |
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Testi approvati |
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1. I testi approvati dal Parlamento sono pubblicati immediatamente dopo la votazione. Essi sono presentati al Parlamento unitamente al processo verbale della rispettiva seduta e sono conservati negli archivi del Parlamento. |
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2. I testi approvati dal Parlamento sono oggetto di una messa a punto giuridico-linguistica sotto la responsabilità del Presidente. Qualora i testi in questione siano approvati in base ad un accordo raggiunto tra il Parlamento e il Consiglio, tale messa a punto è effettuata dalle due istituzioni in stretta cooperazione e di comune accordo. |
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3. Si applica la procedura di cui all’articolo 204 bis qualora, onde garantire la coerenza e la qualità del testo in base alla volontà espressa dal Parlamento, siano necessari adeguamenti che vadano al di là della correzione di errori tipografici o di correzioni necessarie per assicurare la concordanza di tutte le versioni linguistiche, come pure la correttezza linguistica e la coerenza terminologica. |
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4. I testi adottati dal Parlamento ai sensi della procedura di cui all’articolo 251 del trattato CE si presentano sotto forma di un testo consolidato. Qualora la votazione del Parlamento non sia basata su un accordo con il Consiglio, il testo consolidato reca tutti gli emendamenti approvati. |
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5. Dopo la messa a punto, il Presidente e il Segretario generale appongono la firma in calce ai testi approvati, che sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale. |
Emendamento 41 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 175 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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Costituzione delle commissioni temporanee |
Costituzione delle commissioni speciali |
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Su proposta della Conferenza dei presidenti il Parlamento può in qualsiasi momento costituire commissioni temporanee le cui attribuzioni, la cui composizione e il cui mandato sono fissati contemporaneamente alla decisione della loro costituzione; il mandato di tali commissioni non può superare i dodici mesi, a meno che il Parlamento non prolunghi questo periodo alla sua scadenza. |
Su proposta della Conferenza dei presidenti il Parlamento può in qualsiasi momento costituire commissioni speciali le cui attribuzioni, la cui composizione e il cui mandato sono fissati contemporaneamente alla decisione della loro costituzione; il mandato di tali commissioni non può superare i dodici mesi, a meno che il Parlamento non prolunghi questo periodo alla sua scadenza. |
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Poiché ai sensi del presente regolamento le attribuzioni, la composizione e il mandato delle commissioni temporanee sono fissati contemporaneamente alla decisione con la quale dette commissioni sono costituite, il Parlamento non può in seguito decidere di modificare le loro attribuzioni, né per limitarle né per ampliarle. |
Poiché ai sensi del presente regolamento le attribuzioni, la composizione e il mandato delle commissioni speciali sono fissati contemporaneamente alla decisione con la quale dette commissioni sono costituite, il Parlamento non può in seguito decidere di modificare le loro attribuzioni, né per limitarle né per ampliarle. |
Emendamento 42 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 177 – paragrafo 1 – interpretazione (nuova) | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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La proporzionalità tra i gruppi non deve discostarsi dal numero intero più appropriato. Se un gruppo decide di non occupare seggi in seno a una commissione, i seggi in questione restano vacanti e le dimensioni della commissione sono ridotte del numero corrispondente. Non è ammesso lo scambio di seggi tra i gruppi politici. |
Emendamento 43 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 179 – paragrafo 2 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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2. Nel caso in cui una commissione permanente si dichiari incompetente a esaminare una questione, o nel caso in cui sorga un conflitto di competenza fra due o più commissioni permanenti, il problema della competenza viene sottoposto alla Conferenza dei presidenti entro quattro settimane lavorative dalla comunicazione in Aula del suo deferimento alla commissione. La Conferenza dei presidenti di commissione è informata e può formulare una raccomandazione alla Conferenza dei presidenti. Quest'ultima adotta una decisione entro sei settimane lavorative dalla sua consultazione. In caso contrario, la questione è iscritta all'ordine del giorno della tornata successiva affinché sia presa una decisione in merito. |
2. Nel caso in cui una commissione permanente si dichiari incompetente a esaminare una questione, o nel caso in cui sorga un conflitto di competenza fra due o più commissioni permanenti, il problema della competenza viene sottoposto alla Conferenza dei presidenti entro quattro settimane lavorative dalla comunicazione in Aula del suo deferimento alla commissione. La Conferenza dei presidenti adotta una decisione entro sei settimane in base a una raccomandazione formulata dalla Conferenza dei presidenti di commissione o, in assenza di questa, dal suo presidente. Se la Conferenza dei presidenti non adotta una decisione entro il suddetto termine, la raccomandazione si considera approvata. |
Emendamento 44 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 179 – paragrafo 2 – interpretazione (nuova) | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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I presidenti di commissione possono stringere accordi con altri presidenti di commissione per quanto riguarda l’assegnazione di un argomento a una determinata commissione, fatta salva, ove necessario, l’autorizzazione di una procedura con le commissioni associate di cui all'articolo 47. |
Emendamento 45 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 182 bis (nuovo) | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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Articolo 182 bis |
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Coordinatori di commissione e relatori ombra |
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1. I gruppi politici possono designare uno dei loro membri come coordinatore. |
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2. I coordinatori di commissione sono convocati, se necessario, dal Presidente per preparare le decisioni che dovrà adottare la commissione, segnatamente quelle relative alla procedura e alla nomina dei relatori. La commissione può delegare ai coordinatori il potere di adottare alcune decisioni, ad eccezione dell'approvazione di relazioni, pareri o emendamenti. I vicepresidenti possono essere invitati a partecipare alle riunioni dei coordinatori di commissione a titolo consultivo. I coordinatori si impegno a trovare un consenso. Quando non sia possibile ottenerlo, essi possono decidere soltanto se dispongono di una maggioranza chiaramente rappresentativa di un'ampia maggioranza dei membri della commissione, tenendo conto delle rispettive dimensioni dei vari gruppi. |
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3. I gruppi politici e i deputati non iscritti possono nominare, per ogni relazione, un relatore ombra per seguire i progressi della relazione in questione e trovare compromessi in seno alla commissione, a nome del gruppo. I loro nominativi sono comunicati al presidente della commissione. La commissione, su proposta dei coordinatori, può in particolare decidere di coinvolgere i relatori ombra nella ricerca di un accordo con il Consiglio nelle procedure di codecisione. |
Motivazione | |
Il presente emendamento è volto a tener conto del ruolo che svolgono i coordinatori e i relatori ombra nella pratica e a definirlo e formalizzarlo. | |
Emendamento 46 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 184 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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Il processo verbale di ogni riunione di commissione è distribuito a tutti i membri della commissione e sottoposto all'approvazione di questa in occasione della riunione successiva. |
Il processo verbale di ogni riunione di commissione è distribuito a tutti i membri della commissione e sottoposto all'approvazione di questa. |
Motivazione | |
Il termine attuale è spesso impossibile da rispettare per ragioni tecniche (termini di traduzione, ecc.). | |
Emendamento 47 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 186 | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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Si applicano mutatis mutandis alle riunioni delle commissioni le disposizioni di cui agli articoli 11, 12, 13, 16, 17, 140, 141, 143, paragrafo 1, 146, 148, da 150 a 153, 155, 157, paragrafo 1, 158, 159, 161, 162, da 164 a 167, 170, e 171. |
Si applicano mutatis mutandis alle riunioni delle commissioni le disposizioni di cui agli articoli 11, 12, 13, 16, 17, da 34 a 41, 140, 141, 143, paragrafo 1, 146, 148, da 150 a 153, 155, 157, paragrafo 1, 158, 159, 161, 162, da 164 a 167, 170, e 171. |
Emendamento 48 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 188 – paragrafo 6 bis (nuovo) | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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6 bis. Il presidente di una delegazione ha la possibilità di intervenire dinanzi ad una commissione specializzata quando nel suo ordine del giorno figuri una questione afferente all’ambito di competenza della delegazione. Lo stesso dicasi per le riunioni di una delegazione con il presidente o il relatore di una commissione specializzata. |
Emendamento 49 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 192 – paragrafo 1 bis (nuovo) | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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1 bis. Qualora la relazione tratti, in particolare, dell’applicazione o dell’interpretazione del diritto dell’Unione europea o di modifiche proposte al diritto vigente, la commissione competente per la materia trattata è associata a norma dell’articolo 46, paragrafo 1, e dell’articolo 47, primo e secondo trattino. La commissione competente accetta senza votazione i suggerimenti relativi ad alcune parti della proposta di risoluzione pervenuti dalla commissione competente per la materia trattata che vertono sull’applicazione o sull’interpretazione del diritto dell’Unione europea o su modifiche al diritto vigente. Se la commissione competente non accetta tali suggerimenti, la commissione associata può presentarli direttamente al Parlamento. |
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(L'emendamento è complementare al vigente articolo 192, paragrafo 1, o all'articolo 192, paragrafo 1, così come proposto nella relazione Onesta ((2006/2209(REG) - (A6-0027/2009) se quest'ultima è approvata). |
Emendamento 50 Regolamento del Parlamento europeo Articolo 204 – lettera c bis (nuova) | |
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Testo in vigore |
Emendamento |
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c bis) orientamenti e codici di condotta adottati dai vari organi del Parlamento (Allegati XVI bis, XVI ter e XVI sexies). |
Motivazione | |
È opportuno prevedere una nuova categoria di allegati che incidano sul funzionamento del Parlamento pur senza far parte del regolamento. | |
ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE
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Approvazione |
22.4.2009 |
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Esito della votazione finale |
+: –: 0: |
19 3 2 |
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Membri titolari presenti al momento della votazione finale |
Bastiaan Belder, Richard Corbett, Hanne Dahl, Jean-Luc Dehaene, Andrew Duff, Genowefa Grabowska, Anneli Jäätteenmäki, Aurelio Juri, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Timothy Kirkhope, Jo Leinen, Íñigo Méndez de Vigo, Andreas Mölzer, Ashley Mote, József Szájer, Riccardo Ventre, Johannes Voggenhuber, Andrzej Wielowieyski, Dushana Zdravkova |
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Supplenti presenti al momento della votazione finale |
Costas Botopoulos, Catherine Boursier, Elmar Brok, Carlos Carnero González, Monica Frassoni, Alain Lamassoure, Klaus-Heiner Lehne |
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