Procedura : 2009/0136(NLE)
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Ciclo del documento : A7-0126/2010

Testi presentati :

A7-0126/2010

Discussioni :

PV 18/05/2010 - 6
CRE 18/05/2010 - 6

Votazioni :

PV 18/05/2010 - 8.5
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Testi approvati :

P7_TA(2010)0161

RELAZIONE     *
PDF 205kWORD 293k
29.4.2010
PE 430.541v03-00 A7-0126/2010

sulla proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1104/2008 del Consiglio sulla migrazione dal sistema d’informazione Schengen (SIS 1+) al sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II)

(COM(2009)0508 – C7‑0244/2009 – 2009/0136(NLE))

Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

Relatore: Carlos Coelho

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per i bilanci
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1104/2008 del Consiglio sulla migrazione dal sistema d’informazione Schengen (SIS 1+) al sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II)

(COM(2009)0508 – C7‑0244/2009 – 2009/0136(NLE))

(Procedura di consultazione)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione (COM(2009)0508),

–   visti gli articoli 66 e 67 del trattato CE, a norma dei quali è stato consultato dal Consiglio (C7‑0244/2009),

–   vista la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio "Ripercussioni dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona sulle procedure decisionali interistituzionali in corso" (COM(2009)0665),

–   visto l'articolo 74 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE),

–   visto l'articolo 55 del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni e il parere della commissione per i bilanci (A7‑0126/2009),

1.  approva la proposta della Commissione quale emendata;

2.  nonostante il fatto che il Consiglio consideri il SIS 1 + RE come un piano di emergenza in caso di fallimento del SIS II, il Parlamento europeo, nella sua veste di colegislatore per l'istituzione del sistema di informazione di Schengen di seconda generazione (SIS II) (regolamento (CE) n. 1987/20061)(1) e di autorità di bilancio, si riserva il diritto di tenere in riserva fondi da assegnare allo sviluppo del SIS II nel bilancio annuale 2011, al fine di garantire pienamente il controllo e la supervisione parlamentari del processo;

3.  invita la Commissione a modificare di conseguenza la sua proposta in conformità dell'articolo 293, paragrafo 2, del trattato TFUE;

4.  invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;

5.  chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente la proposta della Commissione;

6.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.

Emendamento  1

Proposta di regolamento – atto modificativo

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3) Entro il 30 giugno 2010 le condizioni indispensabili per la migrazione non saranno raggiunte. Perché il SIS II diventi operativo come impongono il regolamento (CE) n. 1987/2006 e la decisione 2007/533/GAI, occorre pertanto continuare ad applicare, fino a migrazione avvenuta, il regolamento (CE) n. 1104/2008 e la decisione 2008/839/GAI.

(3) Entro il 30 giugno 2010 le condizioni indispensabili per la migrazione non saranno raggiunte. Perché il SIS II diventi operativo come impongono il regolamento (CE) n. 1987/2006 e la decisione 2007/533/GAI, occorre pertanto continuare ad applicare, fino a migrazione avvenuta, il regolamento (CE) n. 1104/2008 e la decisione 2008/839/GAI. In caso di fallimento dell'attuale progetto SIS II, in seguito ai test, si dovrebbe escogitare una soluzione tecnica alternativa le cui implicazioni finanziarie globali andrebbero rese note a tutte le parti interessate.

Emendamento  2

Proposta di regolamento – atto modificativo

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4) È opportuno che la Commissione e gli Stati membri continuino a cooperare strettamente in tutte le fasi della migrazione, al buon svolgimento del processo. Andrebbe istituito un gruppo di esperti che integri l'attuale struttura organizzativa.

(4) È opportuno che la Commissione e gli Stati membri continuino a cooperare strettamente in tutte le fasi della migrazione, al buon svolgimento del processo. Nelle conclusioni del Consiglio su SIS II del 26-27 febbraio 2009 e del 4-5 giugno 2009, è stato istituito un organismo informale composto di esperti degli Stati membri, denominato Consiglio di gestione globale del programma, per rafforzare la cooperazione e fornire sostegno diretto degli membri Stati al nucleo centrale del progetto SIS II. Andrebbe pertanto istituito formalmente, ai sensi del presente regolamento, un gruppo di esperti, denominato Consiglio di gestione globale del programma (GPMB), a integrazione dell'attuale struttura organizzativa. Al fine di garantire l'efficienza e il rapporto costi-efficacia, i membri del GPMB dovrebbero essere permanenti e il loro numero dovrebbe essere limitato.

Motivazione

È importante formalizzare il GPMB nella base giuridica. Il mandato del GPMB dovrebbe essere chiaro e, a fini di efficienza e di rapporto costo-efficacia, esso dovrebbe essere composto di un gruppo limitato e permanente di esperti.

Emendamento  3

Proposta di regolamento – atto modificativo

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6) Occorre prevedere un piano d’emergenza tecnico per assicurare le funzioni del SIS II e adattare di conseguenza la descrizione delle componenti tecniche dell’architettura per la migrazione, in modo da permettere un’altra soluzione tecnica per lo sviluppo del SIS II centrale.

(6) È necessario adattare il quadro giuridico per consentire la migrazione verso un'eventuale soluzione tecnica alternativa qualora i test dimostrino che SIS II non può essere attuato con successo. Occorre adattare la descrizione delle componenti tecniche dell’architettura per la migrazione, in modo da permettere una soluzione tecnica alternativa per lo sviluppo del SIS II centrale. Tale eventuale soluzione tecnica alternativa dovrebbe essere basata sulla migliore tecnologia disponibile, essere efficace sotto il profilo dei costi ed essere attuata secondo un calendario preciso. La Commissione dovrebbe presentare tempestivamente una valutazione di bilancio completa dei costi associati a tale soluzione tecnica alternativa. Deve essere chiaro che il quadro giuridico di cui al regolamento (CE) n. 1987/2006 andrà applicato a tutte le soluzioni, a prescindere dalle caratteristiche tecniche adottate.

Emendamento  4

Proposta di regolamento – atto modificativo

Considerando 16 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(16 bis) Poiché il Parlamento europeo è responsabile, in quanto colegislatore, dell'istituzione, l'esercizio e l'uso del SIS II di cui al regolamento (CE) n. 1987/2006 e poiché la migrazione è finanziata dal bilancio dell'Unione europea, del quale il Parlamento europeo è altresì corresponsabile, quest'ultimo dovrebbe essere associato al processo decisionale relativo alla migrazione; dovrebbe essere necessario un parere favorevole del Parlamento europeo, sulla base delle informazioni fornite dalla Commissione sui risultati del test, prima di passare ad un nuovo sistema d'informazione Schengen.

Motivazione

Le tematiche relative al SIS II sono trattate con la procedura di codecisione dal 1° gennaio 2005. Il processo di migrazione è finanziato dal bilancio dell'UE, per il quale il Parlamento è corresponsabile. Pertanto, le decisioni riguardanti la migrazione non dovrebbero più essere adottate dalla Commissione e/o dal Consiglio escludendo il Parlamento, bensì quest'ultimo dovrebbe essere integrato nel processo decisionale.

Emendamento  5

Proposta di regolamento – atto modificativo

Articolo 1 – punto -1 (nuovo)

Regolamento (CE) n. 1104/2008

Articolo 1 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1) All'articolo 1, il paragrafo 1 è così modificato:

 

"1. Il sistema d’informazione Schengen (SIS), istituito in conformità del titolo IV della convenzione Schengen del 1990 (SIS 1+), è sostituito da un nuovo sistema, il sistema d’informazione Schengen II (SIS II) o da qualsiasi altra soluzione tecnica alternativa basata sulla migliore tecnologia disponibile e con un calendario ragionevole e preciso per la sua attuazione e con un corretto rapporto costi-efficacia. L’istituzione, l’esercizio e l’uso del nuovo sistema sono disciplinati dal regolamento (CE) n. 1987/2006."

Motivazione

Qualora i test di SIS II in corso falliscano, il passaggio a uno scenario alternativo è una possibilità realistica. Il presente testo normativo deve tener conto di questa eventualità. Sulla base delle esperienze fatte sinora con lo sviluppo di SIS II, deve essere messo in chiaro che sono accettabili solo soluzioni economicamente efficienti e che abbiano un calendario preciso. Il regolamento (CE) n. 1987/2006 fornisce un quadro giuridico esaustivo, in particolare per quanto riguarda il trattamento dei dati. Tale quadro giuridico, che è stato adottato in codecisione, deve essere applicato sempre e a qualsiasi soluzione tecnica.

Emendamento  6

Proposta di regolamento – atto modificativo

Articolo 1, punto -1 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 1104/2008

Articolo 1 – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 bis) All'articolo 1 è aggiunto il seguente paragrafo:

 

"1 bis. Qualora l'attuale progetto SIS II sia sospeso e si decida di applicare una diversa soluzione tecnica alternativa, i riferimenti a SIS II di cui al presente regolamento devono essere adattati alla scelta della soluzione tecnica alternativa applicata".

Motivazione

La revisione degli strumenti di migrazione in corso deve tener conto del fatto che SIS II non è ancora stato testato con successo e che il Consiglio ha mantenuto SIS  1+RE come piano di emergenza fino a quando i test definiti per ogni tappa non saranno stati svolti. In caso di fallimento di detti test, il passaggio a una soluzione alternativa deve essere possibile rapidamente e senza ritardi causati da un'ulteriore revisione del quadro giuridico. Pertanto, la presente proposta deve rendere il testo giuridico sufficientemente flessibile da applicarsi a qualsiasi soluzione tecnica, non solo a SIS II.

Emendamento  7

Proposta di regolamento – atto modificativo

Articolo 1 - punto 3

Regolamento (CE) n. 1104/2008

Articolo 11 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Gli Stati membri partecipanti al SIS 1+ migrano dall’N.SIS all’N.SIS II mediante l’architettura provvisoria per la migrazione, con il supporto della Francia e della Commissione.

2. Gli Stati membri partecipanti al SIS 1+ migrano dall’N.SIS all’N.SIS II mediante l’architettura provvisoria per la migrazione, con il supporto della Francia e della Commissione entro il 31 dicembre 2011. Qualora si opti per una soluzione tecnica alternativa di cui all'articolo 11, paragrafo 5, lettera a), tale data può essere modificata secondo la procedura di cui all'articolo 17, paragrafo 2.

Motivazione

La legislazione in vigore fissa la data per il completamento della migrazione al 30 settembre 2009, con la possibilità di proroga, mediante procedura di comitatologia, fino al 30 giugno 2010. La Commissione ha fatto ricorso a questo strumento e prorogato la scadenza al 30 giugno 2010. La clausola di caducità dovrebbe essere mantenuta. La nuova data dovrebbe essere coerente con le attuali previsioni, secondo le quali SIS II diverrà operativo entro la fine del 2011. La Commissione dovrebbe nuovamente disporre di un certo margine di flessibilità per poter prorogare la data ricorrendo alla procedura di comitatologia, per coprire l'eventuale necessità di passare da SIS II a uno scenario alternativo nel caso in cui i test falliscano.

Emendamento  8

Proposta di regolamento – atto modificativo

Articolo 1, punto (3) bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 1104/2008

Articolo 11 – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis) All'articolo 11, il paragrafo 5 è così modificato:

 

"5. La transizione prevista nel processo di migrazione è effettuata dopo la convalida di cui all’articolo 8, paragrafo 7 e previo parere del Parlamento europeo sulla base dei risultati dei test comunicati dalla Commissione a norma dell'articolo 55, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1987/2006."

Motivazione

Le tematiche relative al SIS II sono trattate in base alla procedura di codecisione dal 1° gennaio 2005. Il processo di migrazione è finanziato dal bilancio dell'UE, per il quale il Parlamento è corresponsabile. Pertanto, le decisioni riguardanti la migrazione non dovrebbero più essere adottate dalla Commissione e/o dal Consiglio escludendo il Parlamento, bensì quest'ultimo dovrebbe essere integrato nel processo decisionale.

Emendamento  9

Proposta di regolamento – atto modificativo

Articolo 1, punto 3 ter (nuovo)

Regolamento (CE) n. 1104/2008

Articolo 11 – paragrafo 6 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 ter) All'articolo 11 è aggiunto il paragrafo seguente:

 

"6 bis. Lo sviluppo di SIS II può essere realizzato attuando una soluzione tecnica diversa."

Motivazione

L'articolo 11, che descrive le varie fasi della migrazione vera e propria, dovrebbe contenere un riferimento ad un eventuale scenario alternativo, qualora il progetto SIS II risulti impraticabile.

Emendamento                      10

Proposta di regolamento – atto modificativo

Articolo 1 - punto 3 quater (nuovo)

Regolamento (CE) n. 1104/2008

Articolo 14 – paragrafo 6 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 quater) All'articolo 14 è inserito il seguente paragrafo:

 

"6 bis. La Commissione elabora e applica un pacchetto di misure supplementari al fine di impedire la fuga di informazioni relative ai dati personali dalla base di dati nonché di garantire la protezione dei dati personali per l'intera durata dei test e della migrazione dal SIS I di seconda generazione al sistema di informazione Schengen (SIS II)."

Emendamento  11

Proposta di regolamento – atto modificativo

Articolo 1 - punto 4

Regolamento (CE) n. 1104/2008

Articolo 17 bis – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. Fatte salve le rispettive competenze e attività della Commissione, della Francia e degli Stati membri partecipanti al SIS 1+, è istituito un gruppo di esperti tecnici denominato "Consiglio di gestione globale del programma" (di seguito "GPMB"). Il GPMB costituisce la sede per il coordinamento dei progetti del SIS II centrale e dei SIS II nazionali.

1. Fatte salve le rispettive competenze e attività della Commissione, della Francia e degli Stati membri partecipanti al SIS 1+, è istituito un gruppo di esperti tecnici denominato "Consiglio di gestione globale del programma" (di seguito "GPMB"). Il GPMB costituisce la sede idonea a fornire assistenza per lo sviluppo del SIS II eCentral e a garantirne la coerenza e il suo coordinamento con i progetti dei SIS II nazionali.

Motivazione

Il mandato del GPMB dovrebbe essere definito più chiaramente, per consentirgli di contribuire attivamente alla gestione dello sviluppo del SIS di seconda generazione e del processo di migrazione.

Emendamento  12

Proposta di regolamento – atto modificativo

Articolo 1 - punto 4

Regolamento (CE) n. 1104/2008

Articolo 17 bis – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Il GPMB si compone di massimo dieci esperti. Gli Stati membri, in sede di Consiglio, designano un massimo di otto esperti e un numero equivalente di sostituti. Il direttore generale della direzione generale competente della Commissione designa, fra i funzionari della Commissione, due esperti e due sostituti. Possono partecipare alle riunioni del GPMB anche altri funzionari della Commissione interessati al processo.

2. Il GPMB si compone di massimo dieci membri, dotati delle competenze necessarie per contribuire attivamente allo sviluppo del SIS II, che si riuniscono su basi regolari. Gli Stati membri, in sede di Consiglio, designano un massimo di otto membri e un numero equivalente di sostituti. Il direttore generale della direzione generale competente della Commissione designa, fra i funzionari della Commissione, al massimo due membri e due sostituti. Possono partecipare alle riunioni del GPMB membri interessati e personale competente del Parlamento europeo, esperti degli Stati membri e funzionari della Commissione impegnati direttamente nel progetto SIS II, con oneri a carico della rispettiva amministrazione o istituzione.

 

Il GPMB può invitare altri esperti a prendere parte alle sue riunioni sulla base del proprio mandato, con oneri a carico della rispettiva amministrazione, istituzione o impresa.

Emendamento                      1348

Proposta di regolamento – atto modificativo

Articolo 1 - punto 4

Regolamento (CE) n. 1104/2008

Articolo 17 bis – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5. Il GPMB redige il proprio mandato che prende effetto previo parere favorevole del direttore generale della direzione generale competente della Commissione.

5. Il GPMB redige il proprio mandato che prende effetto previo parere favorevole del direttore generale della direzione generale competente della Commissione. Il mandato del GPMB includono l'obbligo di pubblicare relazioni periodiche e di metterle a disposizione del Parlamento europeo, al fine di garantire pienamente il controllo e la supervisione parlamentari.

Emendamento                      14

Proposta di regolamento – atto modificativo

Articolo 1 - punto 4

Regolamento (CE) n. 1104/2008

Articolo 17 bis – paragrafo 6

 

Testo della Commissione

Emendamento

6. Fatto salvo l’articolo 15, paragrafo 2, sono a carico del bilancio generale dell’Unione europea i costi amministrativi e le spese di viaggio occasionati dalle attività del GPMB che non sono rimborsati da altra fonte. Le spese di viaggio sostenute in relazione ai lavori del GPMB dagli esperti del GPMB designati dagli Stati membri in sede di Consiglio e dagli esperti invitati a norma del paragrafo 3 sono disciplinate dalla "Regolamentazione delle indennità corrisposte alle persone estranee alla Commissione convocate in veste di esperti.

6. Fatto salvo l’articolo 15, paragrafo 2, sono a carico del bilancio generale dell’Unione europea i costi amministrativi e le spese di viaggio occasionati dalle attività del GPMB che non sono rimborsati da altra fonte. Le spese di viaggio sostenute in relazione ai lavori del GPMB dagli esperti del GPMB designati dagli Stati membri in sede di Consiglio e dagli esperti invitati a norma del paragrafo 3 sono disciplinate dalla "Regolamentazione delle indennità corrisposte alle persone estranee alla Commissione convocate in veste di esperti. Gli stanziamenti necessari per coprire i costi derivanti dalle riunioni del GPMB provengono dagli stanziamenti attualmente previsti nella programmazione finanziaria 2010-2013 per il sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II).

Emendamento  15

Proposta di regolamento – atto modificativo

Articolo 1 - punto 5

Regolamento (CE) n. 1104/2008

Articolo 19 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Esso si applica fino alla data che stabilirà il Consiglio, deliberando a norma dell’articolo 55, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1987/2006.

Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Esso si applica fino alla data che stabilirà il Consiglio, deliberando a norma dell’articolo 55, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1987/2006 e, in ogni caso, entro il 31 dicembre 2013.

Motivazione

La legislazione in vigore fissa la data per il completamento della migrazione al 30 settembre 2009, con la possibilità di proroga, mediante procedura di comitatologia, fino al 30 giugno 2010. La Commissione ha fatto ricorso a questo strumento e prorogato la scadenza al 30 giugno 2010. La clausola di caducità dovrebbe essere mantenuta. La nuova data dovrebbe essere coerente con le attuali previsioni, secondo le quali SIS II diverrà operativo entro la fine del 2011. La Commissione dovrebbe nuovamente disporre di un certo margine di flessibilità per poter prorogare la data ricorrendo alla procedura di comitatologia, per coprire l'eventuale necessità di passare da SIS II a uno scenario alternativo nel caso in cui i test falliscano.

(1)

GU L 381 del 28.12.2006, pag. 4.


MOTIVAZIONE

Introduzione

Le disposizioni sull'istituzione, l'esercizio e l'uso del SIS II sono state concordate nel 2006 dal Consiglio e dal Parlamento europeo mediante codecisione, in prima lettura, al fine di evitare ulteriori ritardi.

Si prevede che gli strumenti giuridici in oggetto si applichino agli Stati membri partecipanti al SIS 1+ soltanto a partire dalla data che il Consiglio stabilirà deliberando all'unanimità dei suoi membri in rappresentanza dei governi degli Stati membri partecipanti al SIS 1+. Prima di diventare operativo il sistema deve essere testato a fondo al fine di valutare l'idoneità del SIS II di funzionare in conformità dei requisiti tecnici e operativi definiti nei pertinenti strumenti legislativi nonché con altri requisiti come la disponibilità e la funzionalità.

Una volta completati positivamente tutti i test del SIS II si potrà passare alla fase successiva: la migrazione degli utenti del SIS 1+ all'ambiente SIS II. Il passaggio è previsto alla stessa data per tutti gli Stati membri: una migrazione "in contemporanea" e in un'unica tappa.

Il piano iniziale prevedeva la migrazione di quindici Stati membri (il numero di paesi all'epoca), con una procedura della durata di circa otto ore. Purtroppo i ritardi e il numero di paesi partecipanti, praticamente raddoppiato, hanno reso il processo di migrazione molto più complesso, difficile e lungo per quanto riguarda i tempi di caricamento della rete.

Al fine di predisporre gli strumenti necessari per far fronte all'elevato rischio di interruzione del servizio durante la transizione comune, nel 2008 sono stati approvati due atti normativi volti a istituire il quadro giuridico per la migrazione; quest'ultimo prevede la coesistenza provvisoria dei due sistemi nel periodo in questione.

Si è deciso di creare un'architettura tecnica provvisoria volta a consentire al SIS 1+ e a certe parti tecniche dell’architettura del SIS II di operare parallelamente per un periodo transitorio; al tempo stesso sono state definite le condizioni, le procedure, le responsabilità e le modalità di finanziamento del processo di migrazione, nonché il quadro giuridico di base applicabile durante la migrazione.

È stato introdotto un nuovo strumento tecnico, ovvero un "convertitore" in grado di effettuare una perfetta conversione e sincronizzazione dei dati tra il SIS 1+ e il SIS II. Infatti il sistema centrale SIS I e il sistema centrale SIS II saranno collegati tramite il convertitore e questo consentirà loro di elaborare le stesse informazioni, garantendo che gli Stati membri già collegati con successo al SIS II siano sullo stesso livello di quelli ancora collegati al SIS 1+.

È stata aggiunta una nuova funzione - la modalità "inversione di marcia"- in modo da consentire il funzionamento dell'architettura tecnica provvisoria.

La disponibilità operativa del SIS II segnerà la fine della fase di sviluppo e l'inizio dell'applicabilità della base giuridica del SIS II. Secondo questa logica, quella di migrazione è la fase finale del mandato di sviluppo del SIS II; di conseguenza è necessario che la Commissione abbia un mandato valido ai fini dello sviluppo del SIS II, fino a quando esso non inizi a funzionare. Detto mandato deve consentire di portare a termine tutti i compiti definiti condizioni preliminari negli strumenti giuridici del SIS II, ad esempio l'eliminazione di eventuali blocchi o errori sistemici individuati durante i test e la predisposizione di tutte le premesse e gli strumenti necessari quali le piattaforme e le risorse sperimentali, onde mettere a disposizione un sistema perfettamente funzionante.

Proposte relative alla migrazione

La scadenza del primo pacchetto legislativo con il quale si conferiva alla Commissione l'incarico di sviluppare il SIS di seconda generazione era inizialmente fissata al 31 dicembre 2006 ed è stata in seguito posticipata al 31 dicembre 2008. Gli attuali strumenti della migrazione, il regolamento (CE) n. 1140/2008 del Consiglio e la decisione del Consiglio 2008/339/GAI, stabiliscono che la migrazione deve essere completata entro il 30 settembre 2009. Tuttavia la Commissione ha la possibilità di posticipare tale data, ove necessario, fino alla scadenza degli strumenti della migrazione mediante la procedura di comitatologia. La clausola di caducità fissa la data di scadenza al 30 giugno 2010.

La Commissione si è avvalsa della possibilità di posticipare al 30 giugno 2010 il termine per il completamento della migrazione mediante la procedura di comitatologia. Tuttavia, secondo le attuali previsioni, la migrazione non potrà essere completata entro il termine previsto. La Commissione propone pertanto di modificare ulteriormente i relativi strumenti prima della scadenza corrispondente.

Secondo le ultime previsioni, la migrazione potrebbe essere completata entro la fine del 2011. In base alla relazione sullo stato di avanzamento dello sviluppo del SIS II, pubblicata dalla Commissione nell'ottobre 2009, i due cosiddetti "test di tappa" per il SIS II sono previsti rispettivamente per il quarto trimestre 2009 e l'estate 2010. Le conclusioni del Consiglio del 4-5 giugno 2009 prevedono la prosecuzione dell'attuale progetto SIS II, anche se resta in riserva un piano d'emergenza denominato SIS 1+ RE .

La Commissione ha pertanto presentato il nuovo pacchetto di proposte in esame (COM(2009)0508 e 0509) che modifica i due strumenti giuridici sulla migrazione dal SIS 1+ al SIS di seconda generazione.

Entrata in vigore del trattato di Lisbona

L'entrata in vigore del nuovo trattato il 1° dicembre 2010 ha avuto sui pacchetti all'esame l'impatto seguente: la prima parte del pacchetto COM(2009)0508 resta in sospeso. Figurava altresì nell'allegato 4 della comunicazione "omnibus" della Commissione "Ripercussioni dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona sulle procedure decisionali interistituzionali in corso". La seconda parte del pacchetto, COM(2009)0509 è decaduta con l'entrata in vigore del nuovo trattato. La Commissione l'ha sostituita con una nuova proposta, COM(2010)0015. La base giuridica è costituita dall'articolo 74 del TFUE e si prevede la procedura di consultazione.

Campo di applicazione delle proposte

1. Eliminazione delle clausole di caducità

Le condizioni indispensabili per procedere alla migrazione probabilmente non potranno essere soddisfatte entro il 30 giugno 2010. L'articolo 19 di entrambi gli strumenti attuali stabilisce che gli stessi sono in vigore fino al 30 giugno 2010. Pertanto, le proposte mirano innanzitutto a modificare le clausole di caducità degli strumenti in questione, per evitarne la scadenza. La Commissione propone di eliminare completamente le clausole di caducità, in altre parole non fissa più alcuna data di scadenza per gli strumenti giuridici. Il fatto che la Commissione non riesca a proporre una data probabile per l'inizio dell'operatività del SIS II è inconcepibile e fa sorgere serissimi dubbi circa l'attuale gestione del progetto.

2. Maggiore flessibilità per lo sviluppo del SIS II attraverso soluzioni tecniche alternative

Secondo la proposta della Commissione le modifiche riguarderebbero altresì l'eventuale passaggio dal progetto SIS II, qualora si decidessero per esso scenari alternativi come il SIS 1+ RE ove non potesse essere portato a termine con successo.

A tal fine la Commissione propone di modificare l'articolo 4 e l'articolo 10, paragrafo 3, degli strumenti, introducendo la formulazione "nella misura necessaria". Tali modifiche implicherebbero un'esclusione del cosiddetto convertitore, ovvero un elemento tecnico legato unicamente al progetto SIS II, dalle componenti tecniche essenziali dell'architettura per la migrazione.

3. Istituzione del Consiglio di gestione globale del programma (GPMB)

La Commissione propone inoltre di integrare negli strumenti giuridici il Consiglio di gestione globale del programma (GPMB) attraverso un nuovo articolo 17 bis. Il GPMB è un gruppo di dieci esperti tecnici, di cui otto provenienti dagli Stati membri e due scelti tra i funzionari della Commissione. Esso è stato istituito per coordinare meglio i lavori della Commissione e degli Stati membri durante il processo di migrazione. Nelle sue conclusioni del 4-5 giugno 2009 sull'ulteriore orientamento del SIS II, il Consiglio aveva chiesto alla Commissione di potenziare la struttura di gestione e di garantire nella stessa la massima partecipazione del GPMB. Inoltre, con l'integrazione nella base giuridica, le spese amministrative e di viaggio del gruppo potrebbero essere finanziate dal bilancio comunitario.

Posizione del relatore

Il relatore tiene a ricordare che il Parlamento europeo ha già espresso il proprio rammarico per i ritardi nel progetto SIS II in più occasioni, l'ultima delle quali è stata la risoluzione del 22 ottobre 2009 sullo stato di avanzamento del sistema d'informazione Schengen di seconda generazione e del sistema di informazione visti. Ancora una volta il Parlamento europeo ha espresso profonda preoccupazione per i ritardi nell'avvio delle fasi operative del SIS II. Esso ha chiesto altresì di essere informato dalla Commissione e dal Consiglio sui risultati delle prove e sui futuri passi da compiere, subito dopo il completamento della prova tecnica della tappa 1 ("milestone 1") prevista per dicembre 2009. Il Parlamento ha inoltre chiesto piena trasparenza per quanto riguarda il processo di attuazione del SIS II.

Nel frattempo il test della tappa 1 è stato rinviato da dicembre 2009 alla fine di gennaio 2010. I test in gennaio 2010 non hanno avuto esito positivo: la valutazione dei risultati del test è ancora in corso. Probabilmente occorrerà ripetere il test della fase 1 prima di pervenire a conclusioni definitive.

Il relatore formula le seguenti raccomandazioni:

-     visti i cospicui ritardi e gli enormi costi nell'ambito del progetto SIS II, è opportuno specificare nella base giuridica che ogni eventuale soluzione tecnica adottata deve essere fondata sulla migliore tecnologia disponibile, seguendo un calendario ragionevole e preciso, nonché essere accettabile in termini di costi e di efficacia;

-     occorre mantenere la clausola di caducità; la Commissione dovrebbe disporre di un margine di manovra che le consenta di modificare le date attraverso la procedura di comitatologia, cosicché il quadro giuridico possa essere applicato a un eventuale scenario alternativo qualora l'attuale progetto SIS II risultasse impraticabile;

-     risulta essenziale garantire il controllo parlamentare sul processo di migrazione, dato che per la base giuridica del SIS II il Parlamento è colegislatore e inoltre, in quanto ramo dell'autorità di bilancio, è responsabile per la vigilanza delle azioni finanziate dal bilancio comunitario;

-     per le stesse ragioni, il Parlamento non dovrebbe più essere escluso dal processo decisionale sulla migrazione; prima del passaggio al nuovo sistema il Parlamento dovrebbe essere adeguatamente informato sui risultati dei test ed emettere un parere favorevole;

-     considerando che sussistono tuttora incognite in merito alla data di completamento del processo di migrazione e pure alle soluzioni tecniche da adottare, il legislatore deve chiarire che il quadro giuridico ideato per il SIS II sarà applicato a prescindere dalla scelta della soluzione definitiva.

L'istituzione del GPMB e la sua integrazione formale nella struttura di gestione del SIS II può essere considerata un passo avanti in vista del rafforzamento della cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione e della disponibilità di un'assistenza diretta degli Stati membri nell'ambito del progetto centrale SIS II. È inoltre importante limitare il numero di esperti, in modo da garantire l'efficienza anche sotto il profilo dei costi.

In caso di fallimento del progetto SIS II, il Parlamento si riserva il diritto di invitare la Corte dei conti europea a eseguire un audit approfondito sulle modalità di gestione del progetto stesso e sulle implicazioni finanziarie per il bilancio comunitario.


PARERE della commissione per i bilanci (17.3.2010)

destinato alla commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

sulla proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1104/2008 del Consiglio sulla migrazione dal sistema d’informazione Schengen (SIS 1+) al sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II)

(COM(2009)0508 – C7‑0244/2009 – 2009/0136(NLE))

Relatore per parere: Alexander Alvaro

BREVE MOTIVAZIONE

Il Parlamento europeo ha già espresso il proprio rammarico per i ritardi nel progetto SIS II in più occasioni, l'ultima delle quali, ad esempio, il 22 ottobre 2009 quando ha approvato una risoluzione sullo stato di avanzamento del sistema d'informazione Schengen di seconda generazione e del sistema di informazione visti.

In base alla relazione sullo stato di avanzamento dello sviluppo del SIS II, pubblicata dalla Commissione nell'ottobre 2009, le due sperimentazioni "a tappe" per il SIS II sono previste rispettivamente per il quarto trimestre 2009 e l'estate 2010. Come richiesto nelle conclusioni del Consiglio del 4 e 5 giugno 2009, l'attuale progetto SIS II viene portato avanti in via prioritaria, anche se resta in riserva un piano d'emergenza denominato SIS 1+ RE. In caso di fallimento di una delle sperimentazioni a tappe, il Consiglio chiederà alla Commissione di interrompere il progetto ("clausola ghigliottina") e di adottare la soluzione tecnica alternativa SIS 1+RE, salvo che il Consiglio non esprima il proprio parare contrario al riguardo mediante una votazione a maggioranza qualificata. In tale riunione del Consiglio è stata confermata la fattibilità tecnica del sistema alternativo SIS 1+RE. La Commissione ha pertanto presentato il nuovo pacchetto di proposte in esame (COM(2009)0508 e COM(2010)0015) che modifica i due strumenti giuridici sulla migrazione dal SIS 1+ al SIS di seconda generazione.

Entro il 30 giugno 2010 le condizioni preliminari indispensabili per la migrazione non saranno raggiunte e la migrazione non sarà completata entro il quarto trimestre 2011. Perché il SIS II diventi operativo, come previsto dal regolamento (CE) n. 1987/2006 e dalla decisione 2007/533/GAI, e in caso di fallimento del sistema dopo la sperimentazione, dovrebbe essere delineato uno scenario alternativo e ognuna delle sue implicazioni finanziarie andrebbe resa nota quanto prima a tutte le parti interessate.

I costi dello sviluppo del sistema d'informazione Schengen di seconda generazione, nonché i costi relativi all'istituzione, alla sperimentazione, alla migrazione, all'esercizio e alla manutenzione del SIS II centrale e dell'infrastruttura di comunicazione, vanno a carico del bilancio generale dell'Unione europea. I costi afferenti lo sviluppo, l'istituzione, i test, la migrazione, l'esercizio e la manutenzione dei sistemi nazionali sono a carico dello Stato membro interessato. Tutti i costi del Consiglio di gestione globale del programma (GPMB) sono coperti dai fondi già assegnati fino al 2013.

Dal 2002, 48,5 milioni di EUR sono stati spesi per lo sviluppo del solo strumento di migrazione, mentre l'importo dei costi operativi è stato di oltre 33 milioni di EUR. Durante tale periodo, il contraente ha violato ripetutamente gli obblighi contrattuali e le sperimentazioni effettuate non hanno confermato il corretto funzionamento della piattaforma, sollevando dubbi sulla fattibilità tecnica generale del SIS II. Inoltre, nel 2009 il contraente ha ricevuto 1,93 milioni di EUR per eseguire la sperimentazione del sistema, mentre le sanzioni per il consorzio, pari a 390.000 EUR, sono state detratte dalle fatture al termine della fase contrattuale delle sperimentazioni operative nel settembre 2009. Ulteriori 1,26 milioni di EUR sono stati stanziati per la prima delle sperimentazioni a tappe nel gennaio 2010. Tali spese aggiuntive e gli ulteriori investimenti, necessari nel caso in cui la migrazione al SIS II non dovesse riuscire e occorrerà adottare una soluzione alternativa, richiedono un controllo di bilancio molto più severo.

Inoltre, alla luce dei vincoli di bilancio molto rigidi a causa della crisi economica sia negli Stati membri che nella stessa Unione, e al fine di non sprecare ulteriormente risorse finanziarie, è necessario applicare un rigore particolare nell'utilizzare gli stanziamenti destinati a un sistema che finora non ha raggiunto gli standard previsti. Il relatore raccomanda al Parlamento di utilizzare il suo diritto di tenere in riserva i fondi assegnati per la migrazione al SIS II fino a quando le sperimentazioni non daranno un esito positivo e sarà effettuato un audit completo al fine di garantire e preservare un alto livello di sicurezza in materia di giustizia, libertà e sicurezza. Tutto ciò è a monte degli emendamenti proposti.

EMENDAMENTI

La commissione per i bilanci invita la commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Progetto di risoluzione legislativa

Paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. Nonostante il fatto che il Consiglio stia trattando SIS 1 + RE come piano di emergenza in caso di fallimento del SIS II, il Parlamento europeo, in qualità di colegislatore per la messa a punto del sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (regolamento (CE) n. 1987/2006(1)) e di autorità di bilancio, si riserva il diritto di tenere in riserva fondi da assegnare per lo sviluppo del SIS II nel bilancio annuale 2011, al fine di garantire il pieno controllo parlamentare e la piena supervisione del processo.

Emendamento  2

Proposta di regolamento – atto modificativo

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3) Entro il 30 giugno 2010 le condizioni indispensabili per la migrazione non saranno raggiunte. Perché il SIS II diventi operativo come impongono il regolamento (CE) n. 1987/2006 e la decisione 2007/533/GAI, occorre pertanto continuare ad applicare, fino a migrazione avvenuta, il regolamento (CE) n. 1104/2008 e la decisione 2008/839/GAI.

(3) Entro il 30 giugno 2010 le condizioni indispensabili per la migrazione non saranno raggiunte. Perché il SIS II diventi operativo come impongono il regolamento (CE) n. 1987/2006 e la decisione 2007/533/GAI, occorre pertanto continuare ad applicare, fino a migrazione avvenuta, il regolamento (CE) n. 1104/2008 e la decisione 2008/839/GAI. In caso di fallimento dell'attuale progetto SIS II dopo la sperimentazione, dovrebbe essere concepita una soluzione tecnica alternativa e ognuna delle sue implicazioni finanziarie andrebbe resa nota a tutte le parti interessate.

Emendamento  3

Proposta di regolamento – atto modificativo

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6) Occorre prevedere un piano d’emergenza tecnico per assicurare le funzioni del SIS II e adattare la descrizione delle componenti tecniche dell’architettura per la migrazione, in modo da permettere un’altra soluzione tecnica per lo sviluppo del SIS II centrale.

(6) Il presente regolamento dovrebbe consentire la migrazione verso eventuali soluzioni tecniche alternative nel caso in cui l'attuale progetto SIS II non possa essere applicato con successo. Occorre adattare la descrizione delle componenti tecniche dell’architettura per la migrazione, in modo da permettere una soluzione tecnica alternativa per lo sviluppo del SIS II centrale. Qualsiasi tale soluzione tecnica alternativa dovrebbe essere efficace sotto il profilo dei costi e attuata secondo un calendario preciso e ragionevole. La Commissione dovrebbe presentare tempestivamente un'approfondita valutazione di bilancio dei costi associati a tale soluzione tecnica alternativa.

Motivazione

L'attuale revisione degli strumenti di migrazione dovrebbe tener conto del fatto che il SIS II non è ancora stato sperimentato con successo e che il Consiglio sta trattando SIS 1 + RE come piano di emergenza. In caso di fallimento delle sperimentazioni a tappe, il passaggio a una soluzione alternativa, valida sotto il profilo dei costi, deve essere possibile rapidamente e senza ritardi causati da un'ulteriore revisione del quadro giuridico.

Emendamento  4

Proposta di regolamento – atto modificativo

Articolo 1 - punto 4

Regolamento (CE) n. 114/2008

Articolo 17 bis – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Il GPMB si compone di massimo dieci esperti. Gli Stati membri, in sede di Consiglio, designano un massimo di otto esperti e un numero equivalente di sostituti. Il direttore generale della direzione generale competente della Commissione designa, fra i funzionari della Commissione, due esperti e due sostituti. Possono partecipare alle riunioni del GPMB anche altri funzionari della Commissione interessati al processo.

2. Il GPMB si compone di massimo dieci esperti. Gli Stati membri, in sede di Consiglio, designano un massimo di otto esperti e un numero equivalente di sostituti. Il direttore generale della direzione generale competente della Commissione designa, fra i funzionari della Commissione, due esperti e due sostituti. Possono partecipare alle riunioni del GPMB anche altri funzionari della Commissione interessati al processo. Possono partecipare alle riunioni del GPMB i deputati del Parlamento europeo interessati o funzionari dei suoi servizi politici competenti.

Emendamento  5

Proposta di regolamento – atto modificativo

Articolo 1 - punto 4

Regolamento (CE) n. 114/2008

Articolo 17 bis – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5. Il GPMB redige il proprio mandato che prende effetto previo parere favorevole del direttore generale della direzione generale competente della Commissione.

5. Il GPMB redige il proprio mandato che prende effetto previo parere favorevole del direttore generale della direzione generale competente della Commissione. Il mandato del GPMB include l'obbligo di pubblicare relazioni periodiche e di metterle a disposizione del Parlamento europeo, così da garantire il pieno controllo e la piena supervisione parlamentare.

Emendamento  6

Proposta di regolamento – atto modificativo

Articolo 1 - punto 4

Regolamento (CE) n. 114/2008

Articolo 17 bis – paragrafo 6

 

Testo della Commissione

Emendamento

6. Fatto salvo l’articolo 15, paragrafo 2, sono a carico del bilancio generale dell’Unione europea i costi amministrativi e le spese di viaggio occasionati dalle attività del GPMB che non sono rimborsati da altra fonte. Le spese di viaggio sostenute in relazione ai lavori del GPMB dagli esperti del GPMB designati dagli Stati membri in sede di Consiglio e dagli esperti invitati a norma del paragrafo 3 sono disciplinate dalla "Regolamentazione dell'indennità corrisposte alle persone estranee alla Commissione convocate in viste di esperti.

6. Fatto salvo l’articolo 15, paragrafo 2, sono a carico del bilancio generale dell’Unione europea i costi amministrativi e le spese di viaggio occasionati dalle attività del GPMB che non sono rimborsati da altra fonte. Le spese di viaggio sostenute in relazione ai lavori del GPMB dagli esperti del GPMB designati dagli Stati membri in sede di Consiglio e dagli esperti invitati a norma del paragrafo 3 sono disciplinate dalla "Regolamentazione dell'indennità corrisposte alle persone estranee alla Commissione convocate in viste di esperti. Gli stanziamenti necessari a coprire i costi derivanti dalle riunioni del GPMB provengono dagli stanziamenti attualmente previsti nella programmazione finanziaria 2010-2013 per il sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II).

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

17.3.2010

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

32

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Damien Abad, Alexander Alvaro, Francesca Balzani, Reimer Böge, Andrea Cozzolino, Jean-Luc Dehaene, Göran Färm, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazábal Rubial, Salvador Garriga Polledo, Jens Geier, Ivars Godmanis, Ingeborg Gräßle, Carl Haglund, Jutta Haug, Anne E. Jensen, Ivailo Kalfin, Alain Lamassoure, Vladimír Maňka, Barbara Matera, Nadezhda Neynsky, Miguel Portas, Vladimír Remek, Dominique Riquet, László Surján, Daniël van der Stoep, Derek Vaughan, Angelika Werthmann, Jacek Włosowicz

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Paul Rübig, Georgios Stavrakakis

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Jan Kozłowski

(1)

GU L 381 del 28.12.2006, pag. 4.


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

27.4.2010

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

33

0

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Emine Bozkurt, Simon Busuttil, Philip Claeys, Carlos Coelho, Cornelis de Jong, Agustín Díaz de Mera García Consuegra, Cornelia Ernst, Hélène Flautre, Kinga Gál, Kinga Göncz, Sylvie Guillaume, Ágnes Hankiss, Anna Hedh, Sophia in ‘t Veld, Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Clemente Mastella, Claude Moraes, Antigoni Papadopoulou, Carmen Romero López, Judith Sargentini, Birgit Sippel, Csaba Sógor, Renate Sommer, Rui Tavares, Axel Voss, Tatjana Ždanoka

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Alexander Alvaro, Edit Bauer, Anna Maria Corazza Bildt, Ana Gomes, Nadja Hirsch, Franziska Keller, Mariya Nedelcheva, Cecilia Wikström

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