RELAZIONE sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica delle direttive 98/26/CE, 2002/87/CE, 2003/6/CE, 2003/41/CE, 2003/71/CE, 2004/39/CE, 2004/109/CE, 2005/60/CE, 2006/48/CE, 2006/49/CE e 2009/65/CE per quanto riguarda i poteri dell’Autorità bancaria europea, dell’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali e dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati

18.5.2010 - (COM(2009)0576 – C7‑0251/2009 – 2009/0161(COD)) - ***I

Commissione per i problemi economici e monetari
Relatore: Antolín Sánchez Presedo


PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica delle direttive 98/26/CE, 2002/87/CE, 2003/6/CE, 2003/41/CE, 2003/71/CE, 2004/39/CE, 2004/109/CE, 2005/60/CE, 2006/48/CE, 2006/49/CE e 2009/65/CE per quanto riguarda i poteri dell’Autorità bancaria europea, dell’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali e dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati

(COM(2009)0576 – C7‑0251/2009 – 2009/0161(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2009)0576),

–   visti l’articolo 251, paragrafo 2, l’articolo 44, l’articolo 47, paragrafo 2, e gli articoli 55 e 95 del trattato CE, a norma dei quali la Commissione ha presentato la proposta al Parlamento (C7‑0251/2009),

–   vista la comunicazione della Commissione dal titolo "Ripercussioni dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona sulle procedure decisionali interistituzionali in corso" (COM(2009)0665),

–   visti l’articolo 294, paragrafo 3, e l’articolo 50, l’articolo 53, paragrafo 1, e gli articoli 62 e 114 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

–   visto il parere del Comitato economico e sociale europeo,

–   visto l’articolo 55 del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione per i problemi economici e monetari e il parere della commissione per gli affari giuridici (A7‑0163/2010),

1.  approva la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento  1

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) La crisi finanziaria del 2007 e del 2008 ha evidenziato una serie di lacune nella vigilanza finanziaria, sia in casi specifici che in relazione al sistema finanziario nel suo complesso. I modelli di vigilanza nazionali non sono riusciti a stare al passo con la realtà integrata e interconnessa dei mercati finanziari europei, nei quali numerose imprese finanziarie operano a livello transnazionale e offrono servizi finanziari alle imprese e ai consumatori. La crisi ha evidenziato lacune in materia di cooperazione, coordinamento, applicazione uniforme del diritto comunitario e fiducia tra le autorità di vigilanza nazionali.

(1) La crisi finanziaria del 2007 e del 2008 ha evidenziato una serie di lacune nella vigilanza finanziaria, sia in casi specifici che in relazione al sistema finanziario nel suo complesso. I modelli di vigilanza su base nazionale non sono riusciti a stare al passo con la realtà integrata e interconnessa dei mercati finanziari europei, nei quali numerose imprese finanziarie operano a livello transnazionale. La crisi ha evidenziato lacune in materia di cooperazione, coordinamento, applicazione uniforme del diritto dell’Unione e fiducia tra le autorità di vigilanza nazionali.

Emendamento  2

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis) Ben prima della crisi finanziaria, il Parlamento europeo già esortava regolarmente a rafforzare la parità di condizioni tra tutti gli attori a livello europea sottolineando le importanti carenze del sistema di vigilanza dell'Unione in relazione a mercati finanziari sempre più integrati (risoluzioni del 13 aprile 2000 sulla comunicazione della Commissione "Messa in atto del quadro di azione per i servizi finanziari: piano di azione"1; del 25 novembre 2002 sulle norme di vigilanza prudenziale nell'Unione europea2; dell’11 luglio 2007 sulla politica dei servizi finanziari per il periodo 2005-2010 – Libro bianco3; del 23 settembre 2008 recante raccomandazioni alla Commissione sui fondi speculativi e i fondi d’investimento privati (private equity)4; del 9 ottobre 2008 recante raccomandazioni alla Commissione sul seguito della procedura Lamfalussy: futura struttura della vigilanza5; del 22 aprile 2009 sulla proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'accesso alle attività di assicurazione e di riassicurazione e al loro esercizio (Solvibilità II)6 e del 23 aprile 2009 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle agenzie di rating del credito7).

 

________________________________

1 GU C 40 del 7.2.2001, pag. 453.

2 GU C 25 E del 29.1.2004, pag. 394.

3 GU C 175 E del 10.7.2008, pag. xx.

4 GU C 8 E del 14.1.2010, pag. 26.

5 GU C 9 E del 15.1.2010, pag. 48.

6 Testi approvati, P6_TA(2009)0251.

7 Testi approvati, P6_TA(2009)0279.

Emendamento  3

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4) Nelle sue conclusioni del 19 giugno 2009 il Consiglio europeo ha raccomandato l'istituzione di un Sistema europeo delle autorità di vigilanza finanziaria (ESFS) comprendente tre nuove autorità di vigilanza europee. Occorre che il sistema consenta di accrescere la qualità e l'uniformità della vigilanza nazionale, rafforzando la sorveglianza dei gruppi transfrontalieri e creando un insieme unico di norme applicabile a tutti gli istituti finanziari nel mercato interno. Esso ha sottolineato che occorre che le autorità di vigilanza europee dispongano di poteri di vigilanza sulle agenzie di rating del credito e ha invitato la Commissione a preparare proposte concrete riguardanti le modalità secondo le quali il Sistema europeo delle autorità di vigilanza finanziaria potrebbe svolgere un ruolo forte nelle situazioni di crisi.

(4) Nelle sue conclusioni del 19 giugno 2009 il Consiglio europeo ha raccomandato l'istituzione di un Sistema europeo delle autorità di vigilanza finanziaria (ESFS) comprendente tre nuove autorità di vigilanza europee. Occorre che il sistema consenta di accrescere la qualità e l'uniformità della vigilanza nazionale, rafforzando la sorveglianza dei gruppi transfrontalieri, creando un insieme unico di norme applicabile a tutti gli istituti finanziari nel mercato interno ed assicurando un'adeguata armonizzazione dei criteri e della metodologia applicata dalle autorità competenti per valutare i rischi degli istituti di credito. Esso ha sottolineato che occorre che le autorità di vigilanza europee (ESA) dispongano di poteri di vigilanza sulle agenzie di rating del credito e ha invitato la Commissione a preparare proposte concrete riguardanti le modalità secondo le quali il Sistema europeo delle autorità di vigilanza finanziaria (ESFS) potrebbe svolgere un ruolo forte nelle situazioni di crisi.

Motivazione

Le proposte di standard tecnici servono a garantire l'applicazione uniforme del processo di revisione da parte delle autorità di vigilanza e una valutazione comune dei rischi grazie a un'adeguata armonizzazione dei criteri e della metodologia applicata dalle autorità nazionali di vigilanza per valutare i rischi degli istituti di credito

Emendamento  4

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6) Affinché il Sistema europeo delle autorità di vigilanza finanziaria possa funzionare efficacemente, sono necessarie modifiche alla normativa comunitaria nel settore di attività delle tre Autorità. Queste modifiche riguardano la definizione dell’ambito di applicazione di taluni poteri delle autorità di vigilanza europee, l’integrazione di taluni poteri nelle procedure esistenti previste dalla pertinente normativa comunitaria oppure servono ad assicurarne un funzionamento regolare ed efficace nel contesto del Sistema europeo delle autorità di vigilanza finanziaria.

(6) Affinché l'ESFS possa funzionare efficacemente, sono necessarie modifiche alla normativa dell’Unione nel settore di attività delle tre Autorità. Queste modifiche riguardano la definizione dell’ambito di applicazione di taluni poteri delle ESA, l’integrazione di taluni poteri previsti dalla normativa dell’Unione oppure servono ad assicurarne un funzionamento regolare ed efficace nel contesto dell'ESFS.

Emendamento  5

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7) Occorre che l’istituzione delle tre autorità di vigilanza europee sia accompagnata dall’elaborazione di un insieme unico di norme armonizzate che garantiranno l’applicazione uniforme e contribuiranno pertanto ad un funzionamento più efficace del mercato interno. I regolamenti istitutivi dell’ESFS dispongono che le autorità di vigilanza europee possono elaborare standard tecnici nelle materie specificamente stabilite nella pertinente normativa, da presentare all’approvazione della Commissione in forma di regolamento o decisione. Occorre che la normativa in materia determini i settori in cui le autorità di vigilanza europee hanno il potere di elaborare progetti di standard tecnici.

(7) Occorre che l’istituzione delle tre ESA sia accompagnata, inter alia, dall’elaborazione di un codice unico che garantisca un'armonizzazione coerente e l’applicazione uniforme e contribuisca pertanto ad un funzionamento più efficace del mercato interno.

Emendamento  6

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 bis) I regolamenti istitutivi dell’ESFS dispongono che, nelle materie specificamente stabilite nella pertinente normativa, le ESA possono elaborare progetti di standard tecnici da presentare alla Commissione per l'adozione, conformemente agli articoli 290 e 291 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in forma di atti delegati o di esecuzione.

Emendamento  7

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 7 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 ter) La pertinente normativa dovrebbe definire le materie per le quali le ESA hanno il potere di elaborare progetti di standard tecnici e precisare le relative modalità di adozione. Mentre la normativa in materia dovrebbe stabilire gli elementi, le condizioni e le specifiche di cui all’articolo 290 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea nel caso degli atti delegati, le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo dovrebbero essere stabiliti preventivamente a norma dell'articolo 291 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea nel caso degli atti di esecuzione.

Emendamento  8

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8) Occorre che nel determinare le materie da sottoporre a standard tecnici venga raggiunto un adeguato equilibrio in modo da creare un insieme unico di norme armonizzate senza complicare indebitamente la normativa. Occorre che vengano selezionate solo le materie per le quali norme tecniche uniformi contribuiranno in misura significativa alla stabilità finanziaria, alla tutela dei depositanti, degli assicurati e degli investitori, all’efficienza e all’integrità del mercato e a eliminare le distorsioni della concorrenza e i rischi di arbitraggi regolamentari.

(8) Occorre che nel determinare le materie da sottoporre a standard tecnici venga raggiunto un adeguato equilibrio in modo da creare un insieme unico di norme armonizzate senza complicare indebitamente la normativa e l’applicazione. Occorre che vengano selezionate solo le materie per le quali norme tecniche uniformi contribuiranno in misura significativa ed efficace al raggiungimento degli obiettivi della legislazione pertinente, garantendo al contempo che le decisioni politiche siano adottate dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione, secondo le loro procedure abituali.

Emendamento  9

Proposta di direttiva

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9) Occorre che le materie disciplinate da standard tecnici siano squisitamente tecniche, per le quali l’elaborazione degli standard richieda la competenza degli esperti in vigilanza. Occorre che gli standard tecnici fissino le condizioni di applicazione delle norme contenute negli atti di base adottati dal Parlamento europeo e dal Consiglio e, se necessario, nelle misure di esecuzione della Commissione, senza modificare elementi non essenziali di detti atti, ad esempio sopprimendo alcuni di detti elementi o completando l’atto con nuovi elementi non essenziali. Occorre pertanto che gli standard tecnici non richiedano scelte politiche. Nei casi in cui gli standard tecnici mirano a fissare le condizioni di applicazione delle misure di esecuzione della Commissione, occorre che essi siano elaborati dopo l’adozione delle misure di esecuzione della Commissione. Nei casi in cui la Commissione è attualmente autorizzata ad adottare misure di esecuzione secondo la procedura di comitato ai sensi della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l’esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione, e il contenuto delle misure di esecuzione si limita a fissare le condizioni di applicazione di norme contenute negli atti di base che non devono essere ulteriormente completate, occorre introdurre per motivi di coerenza la procedura di adozione degli standard tecnici di cui all’articolo 7 dei regolamenti (CE) n. …/… [EBA], n. …/… [ESMA] e n. …/… [EIOPA].

(9) Occorre che le materie disciplinate da standard tecnici siano squisitamente tecniche, per le quali l’elaborazione degli standard richieda la competenza degli esperti in vigilanza. Occorre che gli standard tecnici adottati come atti delegati (misure di livello 2) sviluppino ulteriormente, specifichino e fissino le condizioni per un’armonizzazione coerente e un’applicazione uniforme delle norme contenute negli atti di base adottati dal Parlamento europeo e dal Consiglio, integrando o modificando alcuni elementi non essenziali dell’atto legislativo. Dall’altro lato, gli standard tecnici adottati come atti esecutivi non dovrebbero modificare nessun elemento degli atti giuridicamente vincolanti dell’Unione. Occorre che gli standard tecnici non richiedano scelte politiche.

Emendamento  10

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis) Nel caso degli atti delegati, per motivi di coerenza è opportuno introdurre la procedura di adozione degli standard tecnici di cui all’articolo 7 del regolamento (CE) n. …/2010 [EBA], del regolamento (CE) n. …/2010 [ESMA] e del regolamento (CE) n. …/2010 EIOPA]. Qualora gli standard tecnici siano intesi a determinare le condizioni di applicazione di una misura di livello 2, dovrebbero essere elaborati soltanto dopo l’adozione di detta misura di livello 2.

Emendamento  11

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 9 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 ter) Conformemente al principio di precauzione in materia di vigilanza, gli standard tecnici vincolanti non dovrebbero impedire alle autorità competenti degli Stati membri di richiedere informazioni complementari o di imporre obblighi aggiuntivi o più severi rispetto a quelli previsti negli atti legislativi pertinenti da esse elaborate, ove sia ammessa una tale discrezionalità prudenziale.

Emendamento  12

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11) I regolamenti istitutivi dell'ESFS prevedono un meccanismo di risoluzione delle controversie tra autorità nazionali competenti. Se un'autorità competente è in disaccordo con la procedura seguita o con il contenuto di una misura adottata da un'altra autorità competente o con l'assenza di intervento da parte di quest'ultima su materie in merito alle quali la normativa impone la cooperazione, il coordinamento o la presa di decisione congiunta da parte delle autorità nazionali competenti di più di uno Stato membro, le autorità di vigilanza europee possono, su richiesta di una delle autorità competenti interessate, prestare assistenza alle autorità per trovare un accordo entro il termine fissato dall'autorità di vigilanza europea, che terrà conto di eventuali termini fissati nella normativa in materia e dell'urgenza e della complessità del disaccordo. Qualora il disaccordo persista, le autorità di vigilanza europee possono decidere sul caso.

(11) I regolamenti istitutivi dell'ESFS prevedono un meccanismo di risoluzione delle controversie tra autorità nazionali competenti. Se un'autorità competente è in disaccordo con la procedura seguita o con il contenuto di una misura adottata da un'altra autorità competente o con l'assenza di intervento da parte di quest'ultima su materie specificate nella legislazione dell'Unione a norma del regolamento (CE) n. .../2010 [EBA], del regolamento (CE) n. .../2010 [ESMA] e del regolamento (CE) .../2010 [EIOPA] e in merito alle quali la normativa impone la cooperazione, il coordinamento o la presa di decisione congiunta da parte delle autorità nazionali competenti di più di uno Stato membro, le ESA dovrebbero potere, su richiesta di una delle autorità competenti interessate, prestare assistenza alle autorità per trovare un accordo entro il termine fissato dall'ESA, che terrà conto di eventuali termini fissati nella normativa in materia e dell'urgenza e della complessità del disaccordo. Qualora il disaccordo persista, le ESA dovrebbero poter decidere sul caso.

 

Emendamento  13

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12) In generale, la disposizione dei regolamenti istitutivi dell'ESFS che prevede la possibilità di risolvere le controversie non impone modifiche della pertinente normativa. Tuttavia, nelle materie per le quali esiste già una qualche forma di procedura di mediazione non vincolante nella normativa pertinente o per le quali sono previsti termini per le decisioni congiunte da adottarsi da parte di una o più autorità nazionali competenti, sono necessarie modifiche per assicurare la chiarezza della procedura di adozione delle decisioni congiunte e minimizzarne le perturbazioni, ma anche per fare in modo che, se necessario, le autorità di vigilanza europee siano in grado di risolvere le controversie.

(12) In generale, l'articolo 11, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. .../2010 [EBA], del regolamento (CE) n. .../2010 [ESMA] e del regolamento (CE) n. .../2010 [EIOPA], che prevede la possibilità di risolvere le controversie non impone modifiche della pertinente normativa. Tuttavia, nelle materie per le quali esiste già una qualche forma di procedura di mediazione non vincolante nella normativa pertinente o per le quali sono previsti termini per le decisioni congiunte da adottarsi da parte di una o più autorità nazionali competenti, sono necessarie modifiche per assicurare la chiarezza della procedura di adozione delle decisioni congiunte e minimizzarne le perturbazioni, ma anche per fare in modo che, se necessario, le ESA siano in grado di risolvere le controversie. La procedura vincolante per la composizione delle controversie è intesa a trovare una soluzione nei casi in cui le autorità di vigilanza competenti non possono risolvere tra di loro problemi procedurali o sostanziali legati all’osservanza del diritto dell'Unione.

Emendamento  14

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 12 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 bis) La presente direttiva dovrebbe pertanto individuare le situazioni in cui possa essere necessario risolvere una questione di conformità procedurale o sostanziale con il diritto UE e le autorità di vigilanza non siano in grado di risolverla da sole. In una siffatta situazione, una delle autorità di vigilanza coinvolte dovrebbe poter sottoporre il problema all’Autorità di vigilanza europea competente. Quest’ultima dovrebbe agire secondo la procedura stabilita nella presente direttiva. Essa dovrebbe poter imporre alle autorità competenti interessate di adottare un’azione specifica o di astenersi dall’agire, al fine di risolvere la questione e garantire la conformità con il diritto dell'Unione, con effetti vincolanti per le autorità competenti interessate.

 

Nei casi in cui la pertinente normativa dell'Unione conferisce un potere discrezionale agli Stati membri, le decisioni adottate dall’Autorità di vigilanza europea non dovrebbero sostituirsi all’esercizio del potere discrezionale da parte delle autorità competenti, conformemente al diritto UE.

Motivazione

Affinché vi sia conformità con la giurisprudenza della Corte (C -9/56 e 10/56, Meroni v High Authority, [1958] Racc. 133 e 157), è importante che le decisioni assunte dalle autorità di vigilanza europee non si sostituiscano al legittimo procedimento di valutazione da parte delle autorità di vigilanza nazionali. Nella sentenza Meroni si afferma che un’istituzione non può delegare poteri che essa stessa non possiede.

Emendamento  15

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 13

Testo proposto dalla Commissione

Emendamento

(13) La direttiva 2006/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006, relativa all’accesso all’attività degli enti creditizi ed al suo esercizio, prevede la mediazione o decisioni congiunte per quanto riguarda la determinazione delle succursali determinanti ai fini della partecipazione al collegio delle autorità di vigilanza, la convalida dei modelli e la valutazione del rischio di gruppo. In tutte queste materie, occorre che le modifiche specifichino che, in caso di disaccordo nel periodo di tempo specificato, l’Autorità bancaria europea può risolvere la controversia ricorrendo alla procedura di cui al regolamento …/…[EBA]. Quest’approccio chiarisce che i disaccordi possono essere risolti e che la cooperazione può essere rafforzata prima che venga adottata o emanata una decisione finale nei confronti di un istituto.

(13) La direttiva 2006/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006, relativa all’accesso all’attività degli enti creditizi ed al suo esercizio, prevede la mediazione o decisioni congiunte per quanto riguarda la determinazione delle succursali determinanti ai fini della partecipazione al collegio delle autorità di vigilanza, la convalida dei modelli e la valutazione del rischio di gruppo. In tutte queste materie, occorre che le modifiche specifichino che, in caso di disaccordo nel periodo di tempo specificato, l’Autorità bancaria europea può risolvere la controversia ricorrendo alla procedura di cui al regolamento (CE) n. …/2010 [EBA]. Quest’approccio chiarisce che, mentre non dovrebbe essere possibile per l’Autorità bancaria europea sostituire la valutazione discrezionale delle autorità competenti, i disaccordi possono essere risolti e che la cooperazione può essere rafforzata prima che venga adottata o emanata una decisione finale nei confronti di un istituto.

Motivazione

In settori oggetto di disaccordo tra le autorità nazionali di vigilanza finanziaria, la capacità delle autorità di vigilanza europee di contribuire a raggiungere un accordo non dovrebbe estendersi sino a poter sostituire i giudizi discrezionali delle autorità nazionali di vigilanza, ai fini dell'osservanza della giurisprudenza della CGUE.

Emendamento  16

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 14 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(14 bis) L'allineamento delle procedure di comitatologia al trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare gli articoli 290 e 291, deve essere effettuato gradualmente. Occorre che la presente direttiva adegui agli articoli 290 e 291 solo le disposizioni delle direttive modificate di cui al considerando 20 nella misura in cui ciò interessi le ESA e nella misura in cui dette disposizioni si riferiscano a standard tecnici. Tale allineamento, analogamente ad ulteriori allineamenti di altre disposizioni di comitatologia contenute nelle direttive modificate, non dovrebbe essere limitato alle misure precedentemente trattate nell'ambito della procedura di regolamentazione con controllo, ma dovrebbe interessare tutti gli opportuni provvedimenti di portata generale, indipendentemente dalla procedura decisionale o dalla procedura di comitatologia loro applicabile prima dell'entrata in vigore del trattato sul funzionamento dell'Unione. Ai fini della coerenza, un ulteriore allineamento agli articoli 290 e 291 di altre procedure di comitatologia figuranti nelle direttive modificate di cui al considerando 20 dovrebbe essere effettuato in conformità delle disposizioni della presente direttiva.

Emendamento  17

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 15 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 bis) Le informazioni riservate trasmesse a, o scambiate fra, le autorità competenti e l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati o il Comitato europeo per il rischio sistemico dovrebbero essere coperte dall’obbligo del segreto professionale, cui sono tenute le persone che esercitano o hanno esercitato un’attività presso le autorità competenti che ricevono le informazioni in questione.

Emendamento  18

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18) Nelle materie per le quali le autorità sono tenute a elaborare progetti di standard tecnici, occorre che i progetti siano sottoposti alla Commissione entro tre anni dall’istituzione dell’Autorità.

 

(18) Nelle materie per le quali le ESA sono tenute a elaborare progetti di standard tecnici, occorre che i progetti siano sottoposti alla Commissione entro tre anni dall’istituzione dell’ESA, a meno che la regolamentazione pertinente non stabilisca un’altra scadenza.

Emendamento  19

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19) Poiché gli obiettivi della presente direttiva, vale a dire migliorare il funzionamento del mercato interno assicurando un livello elevato, effettivo e uniforme della regolamentazione e della vigilanza prudenziale, proteggere i depositanti, gli investitori e i beneficiari, e in tal modo le imprese e i consumatori, tutelare l’integrità, l’efficienza e il regolare funzionamento dei mercati finanziari, mantenere la stabilità del sistema finanziario e rafforzare il coordinamento internazionale in materia di vigilanza, non possono essere realizzati in misura sufficiente dagli Stati membri e possono dunque, a causa delle dimensioni dell’azione in questione, essere realizzati meglio a livello comunitario, la Comunità può intervenire, in base al principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 5 del trattato. La presente direttiva si limita a quanto è necessario per conseguire il predetto obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.

(19) Poiché gli obiettivi della presente direttiva, vale a dire migliorare il funzionamento del mercato interno assicurando un livello elevato, effettivo e uniforme della regolamentazione e della vigilanza prudenziale, proteggere i depositanti, gli investitori e i beneficiari, e in tal modo le imprese e i consumatori, tutelare l’integrità, l’efficienza e il regolare funzionamento dei mercati finanziari, mantenere la stabilità e la sostenibilità del sistema finanziario, preservare l’economia reale, salvaguardare le finanze pubbliche e rafforzare il coordinamento internazionale in materia di vigilanza, non possono essere realizzati in misura sufficiente dagli Stati membri e possono dunque, a causa delle dimensioni dell’azione in questione, essere realizzati meglio a livello di Unione, l'Unione può intervenire, in base al principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 5 del trattato. La presente direttiva si limita a quanto è necessario per conseguire il predetto obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.

Emendamento  20

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 1 – punto 1

Direttiva 1998/26/CE

Articolo 6 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. Lo Stato membro di cui al paragrafo 2 notifica immediatamente agli altri Stati membri e all’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati istituita dal regolamento .../... del Parlamento europeo e del Consiglio e comunica a quest’ultima tutte le informazioni essenziali per l’assolvimento dei suoi compiti.

 

3. Lo Stato membro di cui al paragrafo 2 notifica immediatamente alla Banca centrale europea, al Consiglio europeo per il rischio sistemico, agli altri Stati membri e all’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati istituita dal regolamento (CE) n .../2010 del Parlamento europeo e del Consiglio e comunica a quest’ultima tutte le informazioni essenziali per l’assolvimento dei suoi compiti.

Emendamento  21

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 1 – punto 2 bis (nuovo)

Direttiva 1998/26/CE

Articolo 10 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) È inserito il seguente articolo 10 bis:

 

"Articolo 10 bis

 

Le autorità competenti cooperano con l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati ove necessario ai fini della presente direttiva."

Emendamento  22

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 1 – punto 2 ter (nuovo)

Direttiva 1998/26/CE

Articolo 10 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 ter) È inserito il seguente articolo 10 ter:

 

"Articolo 10 ter

 

Le autorità competenti forniscono senza indugi all’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati e alle altre autorità competenti tutte le informazioni pertinenti e necessarie allo svolgimento dei loro compiti a norma della presente direttiva."

Emendamento  23

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto -1 (nuovo)

Direttiva 2002/87/CE

Articolo 2 – punto 17 – lettera a bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1). All'articolo 2, punto 17, è inserita la seguente lettera:

 

"(a bis) il comitato congiunto delle autorità di vigilanza europee (JCESA);"

Emendamento  24

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 1 – lettera b

Direttiva 2002/87/CE

Articolo 4 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. Il comitato congiunto pubblica l’elenco dei conglomerati finanziari individuati e ne cura l’aggiornamento.

 

3. Il JCESA pubblica sul proprio sito web l’elenco dei conglomerati finanziari individuati e ne cura l’aggiornamento. Tali informazioni sono accessibili tramite un hyperlink presente su ciascuno dei siti web delle Autorità di vigilanza europee.

Emendamento  25

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 1 bis (nuovo)

Direttiva 2002/87/CE

Articolo 9 – paragrafo 2 – lettera c bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis) All'articolo 9, paragrafo 2, è inserita la seguente lettera:

 

" c bis) la messa a punto di un regime di risoluzione dettagliato, da aggiornare su base regolare e da riesaminare con periodicità almeno annuale, che comprenda un meccanismo di intervento rapido strutturato, azioni correttive immediate e un piano di emergenza in caso di fallimento."

Emendamento  26

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 1 ter (nuovo)

Direttiva 2002/87/CE

Sezione 3 – titolo

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 ter) Il titolo della Sezione III è sostituito dal seguente:

 

"MISURE PER AGEVOLARE LA VIGILANZA SUPPLEMENTARE ED EUROPEA"

Emendamento  27

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 1 quater (nuovo)

Direttiva 2002/87/CE

Articolo -10

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 quater) Nella Sezione 3, prima dell'articolo 10, è inserito il seguente articolo:

 

“Articolo -10

 

1. I conglomerati finanziari sono soggetti alla vigilanza supplementare ed europea del JCESA e delle autorità nazionali competenti.

 

2. Il JCESA esercita la vigilanza europea sui conglomerati finanziari, al fine di garantire una osservanza omogenea delle norme sul piano transsettoriale e transfrontaliero in conformità con la legislazione dell'Unione europea.

 

Il JCESA opera attraverso un coordinatore nominato dalle autorità nazionali competenti per la vigilanza supplementare e che opera anche a nome del JCESA.

 

3. I coordinatori dei conglomerati finanziari europei sono soggetti al coordinamento generale e transfrontaliero del JCESA."

Emendamento  28

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 1 quinquies (nuovo)

Direttiva 2002/87/CE

Articolo 10 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 quinquies) All'articolo 10, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

 

"1. Al fine di garantire il corretto esercizio della vigilanza supplementare sulle imprese regolamentate appartenenti ad un conglomerato finanziario, tra le autorità competenti degli Stati membri interessati, comprese quelle dello Stato membro in cui la società di partecipazione finanziaria mista ha la sua sede principale, è nominato un unico coordinatore, responsabile per il coordinamento e l'esercizio della vigilanza supplementare. La nomina del coordinatore è pubblicata sul sito web del JCESA."

Emendamento  29

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 1 sexies (nuovo)

Direttiva 2002/87/CE

Articolo 11 – paragrafo 1 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 sexies) All’articolo 11, paragrafo 1, il secondo comma è sostituito dal seguente:

 

"Al fine di agevolare la vigilanza supplementare e di fondarla su un'ampia base giuridica, il coordinatore e le altre autorità competenti rilevanti e, ove necessario, altre autorità competenti interessate concludono accordi di coordinamento. L'accordo di coordinamento può conferire ulteriori compiti al coordinatore e può specificare le procedure per il processo decisionale fra le autorità competenti rilevanti, di cui agli articoli 3 e 4, all'articolo 5, paragrafo 4, all'articolo 6, all'articolo 12, paragrafo 2 e agli articoli 16 e 18, e per la collaborazione con altre autorità competenti. Il JCESA elabora orientamenti per gli accordi di coordinamento."

Emendamento  30

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 1 septies (nuovo)

Direttiva 2002/87/CE

Articolo 12 – paragrafo 1 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 septies) All’articolo 12, paragrafo 1, il primo comma è sostituito dal seguente:

 

"1. Le autorità competenti preposte all'esercizio della vigilanza sulle imprese regolamentate appartenenti ad un conglomerato finanziario, [...] l'autorità competente designata come coordinatore di detto conglomerato finanziario e il JCESA cooperano strettamente tra loro. Fatte salve le rispettive responsabilità, definite dalle pertinenti norme settoriali, tali autorità, abbiano sede o meno nello stesso Stato membro, si forniscono reciprocamente tutte le informazioni essenziali o pertinenti all'esercizio dei rispettivi compiti di vigilanza, ai sensi delle norme settoriali e della presente direttiva. A tale riguardo, le autorità competenti, [...] il coordinatore e il JCESA comunicano a richiesta tutte le informazioni pertinenti e comunicano di propria iniziativa tutte le informazioni essenziali."

Emendamento  31

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 1 octies (nuovo)

Direttiva 2002/87/CE

Articolo 12 – paragrafo 1 – comma 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 octies) All’articolo 12, paragrafo 1, il terzo comma è sostituito dal seguente:

 

"Nella misura in cui ciò sia necessario per l'assolvimento dei rispettivi compiti e nell'osservanza delle norme settoriali, le autorità competenti possono inoltre scambiare informazioni riguardanti le imprese regolamentate appartenenti ad un conglomerato finanziario con le seguenti autorità: banche centrali, sistema europeo di banche centrali, Banca centrale europea e comitato europeo per il rischio sistemico."

Emendamento  32

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 1 nonies (nuovo)

Direttiva 2002/87/CE

Articolo 12 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 nonies) Dopo l’articolo 12 è inserito il seguente articolo:

 

"Articolo 12 bis

 

Le autorità competenti cooperano con il JCESA ove necessario ai fini della presente direttiva."

Emendamento  33

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 1 decies (nuovo)

Direttiva 2002/87/CE

Articolo 12 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 decies) Dopo l’articolo 12 bis è inserito il seguente articolo:

 

"Articolo 12 ter

 

Le autorità competenti forniscono senza indugi al JCESA e alle altre autorità competenti tutte le informazioni pertinenti e necessarie allo svolgimento dei loro compiti a norma della presente direttiva."

Emendamento  34

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 1 undecies (nuovo)

Direttiva 2002/87/CE

Articolo 14 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 undecies) L’articolo 14, paragrafo 1, è sostituito dal seguente:

 

"1. Gli Stati membri provvedono affinché nessun ostacolo di natura giuridica, nel loro ordinamento, impedisca alle persone fisiche e giuridiche, regolamentate o meno, cui si applica la vigilanza supplementare ed europea, di scambiare tra di loro e con il JCESA informazioni pertinenti ai fini della vigilanza supplementare ed europea."

Emendamento  35

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 1 duodecies (nuovo)

Direttiva 2002/87/CE

Articolo 16 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 duodecies) L’articolo 16, secondo comma, è sostituito dal seguente:

 

"Fatto salvo l'articolo 17, paragrafo 2, il JCESA e gli Stati membri possono determinare quali provvedimenti possano essere presi dalle [...] autorità competenti nei confronti della società di partecipazione finanziaria mista."

 

Emendamento  36

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 1 terdecies (nuovo)

Direttiva 2002/87/CE

Articolo 16 – comma 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 terdecies) L’articolo 16, comma 3 è sostituito dal seguente:

 

"Le autorità competenti interessate, compreso il coordinatore e il JCESA, coordinano, se del caso, la loro attività di vigilanza."

Emendamento  37

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 2

Direttiva 2002/87/CE

Articolo 18 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. Fatte salve le norme settoriali, nei casi di cui all’articolo 5, paragrafo 3, le autorità competenti verificano se le imprese regolamentate, la cui impresa madre abbia la sede principale al di fuori della Comunità, sono sottoposte a vigilanza da parte di un’autorità competente di un paese terzo, equivalente a quella prevista dalle disposizioni della presente direttiva in materia di vigilanza supplementare sulle imprese regolamentate di cui all’articolo 5, paragrafo 2. La verifica è effettuata dall’autorità competente che, se fossero applicate le disposizioni dell’articolo 10, paragrafo 2, costituirebbe il coordinatore, su richiesta dell’impresa madre o di qualsiasi impresa regolamentata autorizzata nella Comunità o di sua iniziativa. Tale autorità competente consulta le altre autorità competenti rilevanti e tiene conto delle pertinenti indicazioni eventualmente fornite dal comitato congiunto conformemente all’articolo 21 bis , paragrafo 2. L’autorità competente consulta altresì il comitato congiunto prima di procedere a tale verifica.

1. Fatte salve le norme settoriali, nei casi di cui all’articolo 5, paragrafo 3, le autorità competenti verificano se le imprese regolamentate, la cui impresa madre abbia la sede principale al di fuori dell'Unione, sono sottoposte a vigilanza da parte di un’autorità competente di un paese terzo, equivalente a quella prevista dalle disposizioni della presente direttiva in materia di vigilanza supplementare sulle imprese regolamentate di cui all’articolo 5, paragrafo 2. La verifica è effettuata dall’autorità competente che, se fossero applicate le disposizioni dell’articolo 10, paragrafo 2, costituirebbe il coordinatore, su richiesta dell’impresa madre o di qualsiasi impresa regolamentata autorizzata nell'Unione o di sua iniziativa. Tale autorità competente consulta le altre autorità competenti rilevanti e segue le pertinenti indicazioni eventualmente fornite dal JCESA conformemente all’articolo 21 bis , paragrafo 2. L’autorità competente consulta altresì il JCESA prima di procedere a tale verifica.

Emendamento  38

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 2 bis (nuovo)

Direttiva 2002/87/CE

Articolo 18 – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) All'articolo 18, dopo il paragrafo 1 è inserito il seguente paragrafo:

 

"1 bis. Qualora un'autorità competente decida che un paese terzo ha una vigilanza equivalente contro il parere di un'altra autorità competente, il JCESA può revocare la decisione dell'autorità competente responsabile se essa era fondata su false premesse o se gli standard di vigilanza del paese terzo sono diminuiti dopo l'assunzione della decisione."

Emendamento  39

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 2 ter (nuovo)

Direttiva 2002/87/CE

Articolo 19 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 ter) L’articolo 19, paragrafo 2, è sostituito dal seguente:

 

"2. Fatto salvo l’articolo 218, paragrafi 1 e 2, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, la Commissione, assistita dal JCESA, dal comitato europeo delle assicurazioni e delle pensioni aziendali o professionali e dal comitato per i conglomerati finanziari, esamina il risultato dei negoziati di cui al paragrafo 1 e la situazione che ne deriva."

Emendamento  40

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 3

Direttiva 2002/87/CE

Capo III – Titolo

 

Testo della Commissione

Emendamento

POTERI CONFERITI ALLA COMMISIONE E PROCEDURA DEL COMITATO

POTERI DELEGATI

Emendamento  41

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 3 bis (nuovo)

Direttiva 2002/87/CE

Articolo 20 – paragrafo 1 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis) Il primo comma dell’articolo 20, paragrafo 1, è sostituito dal seguente:

 

"1. La Commissione adotta, mediante atti delegati, le modifiche tecniche [...] riguardanti i seguenti aspetti della presente direttiva:

 

a) formulazione più precisa delle definizioni di cui all'articolo 2, al fine di tener conto, nell'attuazione della presente direttiva, dell'evoluzione dei mercati finanziari;

 

b) formulazione più precisa delle definizioni di cui all'articolo 2, allo scopo di assicurare un’armonizzazione coerente e un'applicazione uniforme della presente direttiva nell'Unione;

 

c) l'adeguamento della terminologia e la formulazione delle definizioni della direttiva in conformità degli atti successivi dell'Unione concernenti le imprese regolamentate e le materie connesse;

 

d) definizione più precisa dei metodi di calcolo di cui all'allegato I, per tener conto degli sviluppi sui mercati finanziari e in materia di tecniche prudenziali;

 

e) il coordinamento delle disposizioni adottate ai sensi degli articoli 7 e 8 e dell'allegato II al fine di agevolare un’armonizzazione coerente e un'applicazione uniforme all'interno dell'Unione.

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dal JCESA."

Emendamento  42

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 4

Direttiva 2002/87/CE

Articolo 20 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

(4) All’articolo 20, paragrafo 1, è aggiunta la frase seguente:

soppresso

"Tali misure non includono la fissazione delle condizioni di applicazione delle disposizioni oggetto degli elementi di cui all’articolo 21 bis."

 

Emendamento  43

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 4 bis (nuovo)

Direttiva 2002/87/CE

Articolo 21 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis) L’articolo 21, paragrafo 2, è sostituito dal seguente:

 

"2. Il potere di adottare gli atti delegati di cui all’articolo 20, paragrafo 1, è conferito alla Commissione per una durata indeterminata."

Emendamento  44

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 4 ter (nuovo)

Direttiva 2002/87/CE

Articolo 21 – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 ter) All’articolo 21 è inserito il seguente paragrafo:

 

"2 bis. Non appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio."

Emendamento  45

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 4 quater (nuovo)

Direttiva 2002/87/CE

Articolo 21 – paragrafo 2 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 quater): All’articolo 21 è inserito il seguente paragrafo:

 

"2 ter. Il potere conferito alla Commissione di adottare atti delegati è soggetto alle condizioni stabilite dagli articoli 21 bis e 21 ter."

Emendamento  46

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 4 quinquies (nuovo)

Direttiva 2002/87/CE

Articolo 21 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 quinquies) L’articolo 21, paragrafo 3, è soppresso.

Emendamento  47

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 4 sexies (nuovo)

Direttiva 2002/87/CE

Articolo 21 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 sexies) L’articolo 21, paragrafo 4, è sostituito dal seguente:

 

"4. Il JCESA fornisce indicazioni generali per stabilire se i regimi di vigilanza supplementare delle autorità competenti dei paesi terzi siano in grado di raggiungere gli obiettivi della vigilanza supplementare definiti nella presente direttiva riguardo alle imprese regolamentate appartenenti a un conglomerato finanziario a capo del quale vi sia un'impresa avente la sede principale al di fuori dell'Unione. Il JCESA riesamina regolarmente tali indicazioni e tiene conto di qualsiasi modifica della vigilanza supplementare effettuata dalle autorità competenti in questione."

Emendamento  48

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 5 bis (nuovo)

Direttiva 2002/87/CE

Articolo 21 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis) Dopo l’articolo 21 è inserito il seguente articolo:

 

"Articolo 21 bis

 

Revoca della delega

 

1. La delega di cui all’articolo 20, paragrafo 1, può essere revocata dal Parlamento europeo o dal Consiglio.

 

2. L’istituzione che ha avviato una procedura interna per decidere l’eventuale revoca della delega si adopera per informarne l'altra istituzione e la Commissione.

 

3. La decisione di revoca pone fine alla delega dei poteri specificati nella decisione medesima. Gli effetti della decisione decorrono immediatamente o a una data successiva ivi precisata. La decisione di revoca non incide sulla validità degli atti delegati già in vigore. Essa è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea."

Emendamento  49

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 5 ter (nuovo)

Direttiva 2002/87/CE

Articolo 21 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 ter) Dopo l'articolo 21 bis è inserito il seguente articolo:

 

"Articolo 21 ter

 

Obiezioni agli atti delegati

 

1. Il Parlamento europeo o il Consiglio possono sollevare obiezioni a un atto delegato entro quattro mesi dalla data di notifica. Su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio tale termine è prorogato di due mesi.

 

2. Se allo scadere del termine né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni all'atto delegato, questo entra in vigore alla data in esso stabilita. Se il Parlamento europeo o il Consiglio sollevano obiezioni a un atto delegato, quest'ultimo non entra in vigore.

 

3. Nei casi in cui si renda necessaria un'adozione più rapida degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio, secondo una procedura di "nullaosta rapido" (early non-objection), possono in casi debitamente giustificati decidere su richiesta della Commissione di abbreviare il periodo di quattro mesi di cui al paragrafo 1."

Emendamento  50

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 6

Direttiva 2002/87/CE

Articolo 21 bis – paragrafo 1 – alinea

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. Per assicurare l’applicazione uniforme della presente direttiva, le autorità di vigilanza europee, conformemente all’articolo 42 del regolamento .../... [EBA], del regolamento .../... [EIOPA] e del regolamento .../... [ESMA], possono elaborare progetti di standard tecnici, per quanto riguarda:

1. Per assicurare un'armonizzazione coerente e l’applicazione uniforme della presente direttiva, le ESA, conformemente all’articolo 42 del regolamento (CE) n. .../2010 [EBA], del regolamento (CE) n. .../2010 [EIOPA] e del regolamento (CE) n. .../2010 [ESMA], elaborano progetti di standard tecnici, per quanto riguarda:

Emendamento  51

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 6

Direttiva 2002/87/CE

Articolo 21 bis – paragrafo 2 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Il comitato congiunto può fornire indicazioni generali per stabilire se i regimi di vigilanza supplementare delle autorità competenti dei paesi terzi siano in grado di raggiungere gli obiettivi della vigilanza supplementare secondo quanto stabilito nella presente direttiva riguardo alle imprese regolamentate appartenenti a un conglomerato finanziario a capo del quale vi sia un’impresa avente la sede principale al di fuori della Comunità.

2. Il JCESA fornisce indicazioni generali per stabilire se i regimi di vigilanza supplementare delle autorità competenti dei paesi terzi siano in grado di raggiungere gli obiettivi della vigilanza supplementare secondo quanto stabilito nella presente direttiva riguardo alle imprese regolamentate appartenenti a un conglomerato finanziario a capo del quale vi sia un’impresa avente la sede principale al di fuori dell'Unione.

Emendamento  52

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 3 – punto -1 (nuovo)

Direttiva 2003/6/CE

Articolo 1 – punto 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1) All’articolo 1, il punto 5 è sostituito dal seguente:

 

"5. "prassi di mercato ammesse": prassi di cui è ragionevole attendersi l'esistenza in uno o più mercati finanziari e ammesse dalla competente autorità in conformità delle linee direttrici adottate dalla Commissione secondo la procedura per gli atti delegati [...] prevista dagli articoli 17, 17 bis e 17 ter ."

Emendamento  53

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 3 – punto -1 bis (nuovo)

Direttiva 2003/6/CE

Articolo 1 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 bis) All’articolo 1, il comma 2 è sostituito dal seguente:

 

"Per tener conto degli sviluppi nei mercati finanziari e garantire un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme della presente direttiva nell'Unione, la Commissione definisce, mediante atti delegati, misure [...] relative ai paragrafi 1, 2 e 3 del presente articolo. Tali misure [...] sono adottate secondo la procedura per gli atti delegati di cui agli articoli 17, 17 bis e 17 ter.

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  54

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 3 – punto -1 ter (nuovo)

Direttiva 2003/6/CE

Articolo 6 – paragrafo 10 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 ter) All’articolo 6, paragrafo 10, il secondo comma è sostituito dal seguente:

 

"Tali disposizioni [...] sono adottate secondo la procedura per gli atti delegati di cui agli articoli 17, 17 bis e 17 ter.

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  55

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 3 – punto -1 quater (nuovo)

Direttiva 2003/6/CE

Articolo 8

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 quater) L’articolo 8 è sostituito dal seguente:

 

"I divieti imposti dalla presente direttiva non si applicano né alle negoziazioni di azioni proprie effettuate nell'ambito di programmi di riacquisto di azioni proprie né alle operazioni di stabilizzazione di uno strumento finanziario, a condizione che tali negoziazioni si svolgano in conformità degli atti delegati. Tali disposizioni [...] sono adottate secondo la procedura per gli atti delegati di cui agli articoli 17, 17 bis e 17 ter.

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  56

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 3 – punto -1 quinquies (nuovo)

Direttiva 2003/6/CE

Articolo 12 – paragrafo 2 – lettere h bis a h quinquies (nuove)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 quinquies) All'articolo 12, paragrafo 2, sono aggiunte le seguenti lettere:

 

"h bis) proibire lo strumento finanziario di cui trattasi;

 

h ter) limitare l'entità dell'impegno di acquisto o cessione di una determinata quota di un'attività finanziaria;

 

h quater) richiedere il possesso di attività sottostanti come precondizione per la negoziazione; e

 

h quinquies) fissare limiti quantitativi."

Emendamento  57

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 3 – punto -1 sexies (nuovo)

Direttiva 2003/6/CE

Articolo 14 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 sexies) L’articolo 14, paragrafo 2, è sostituito dal seguente:

 

"2. La Commissione stila, in conformità della procedura di cui agli articoli 17, 17 bis e 17 ter, un elenco indicativo delle misure e delle sanzioni amministrative di cui al paragrafo 1. L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora orientamenti per consentire alla Commissione di redigere tale elenco.

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  58

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 3 – punto -1 septies (nuovo)

Direttiva 2003/6/CE

Articolo 14 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 septies) All'articolo 14, il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:

 

"4. Gli Stati membri provvedono affinché l'autorità competente possa divulgare al pubblico le misure o sanzioni applicate per il mancato rispetto delle disposizioni adottate in attuazione della presente direttiva, salvo il caso in cui la divulgazione possa mettere gravemente a rischio i mercati finanziari o possa arrecare un danno sproporzionato alle parti coinvolte. Le autorità competenti comunicano nel contempo tali misure o sanzioni all'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, la quale inserisce tali informazioni nei rispettivi record delle banche dati europee degli operatori di mercato registrati."

Emendamento  59

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 3 – punto -1 octies (nuovo)

Direttiva 2003/6/CE

Articolo 16 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 octies) L’articolo 16, paragrafo 1, è sostituito dal seguente:

 

"1. Le autorità competenti degli Stati membri cooperano tra di loro e con l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati ogni qualvolta ciò si renda necessario per l'espletamento dei compiti loro assegnati, avvalendosi dei poteri loro conferiti dalla presente direttiva o dal diritto nazionale. Le autorità competenti prestano assistenza alle autorità competenti di altri Stati membri e all’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati. In particolare, esse si scambiano informazioni e collaborano nelle indagini."

Emendamento  60

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 3 – punto 1

Direttiva 2003/6/CE

Articolo 16 – paragrafo 2 – comma 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

Fatto salvo l’articolo 226 del trattato, l’autorità competente la cui richiesta di informazioni non ottenga un seguito entro un termine ragionevole o la cui richiesta di informazioni venga respinta può portare tale non osservanza all’attenzione dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati istituita dal regolamento .../... del Parlamento europeo e del Consiglio, che può intervenire conformemente ai poteri che le sono conferiti dallo stesso regolamento.

Fatto salvo l’articolo 258 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, l’autorità competente la cui richiesta di informazioni non ottenga un seguito entro un termine ragionevole o la cui richiesta di informazioni venga respinta porta tale non osservanza all’attenzione dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati istituita dal regolamento (CE) n. .../2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, che interviene conformemente ai poteri che le sono conferiti dallo stesso regolamento.

 

Emendamento  61

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 3 – punto 1 bis (nuovo)

Direttiva 2003/6/CE

Articolo 16 – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis) All'articolo 16 è inserito il seguente paragrafo:

 

"2 bis. L'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati istituita con regolamento (CE) n. .../2010 del Parlamento europeo e del Consiglio può richiedere, di propria iniziativa, ogni informazione necessaria per gli scopi di cui al paragrafo 1."

Emendamento  62

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 3 – punto 2

Direttiva 2003/6/CE

Articolo 16 – paragrafo 4 – comma 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

Fatto salvo l’articolo 226 del trattato, l’autorità competente la cui richiesta di informazioni non ottenga un seguito entro un termine ragionevole o la cui richiesta di informazioni venga respinta può portare tale non osservanza all’attenzione dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati istituita dal regolamento .../... del Parlamento europeo e del Consiglio, che può intervenire conformemente ai poteri che le sono conferiti dallo stesso regolamento.

Fatto salvo l’articolo 258 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, l’autorità competente la cui richiesta di informazioni non ottenga un seguito entro un termine ragionevole o la cui richiesta di informazioni venga respinta porta tale non osservanza all’attenzione dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati istituita dal regolamento .../... del Parlamento europeo e del Consiglio, che interviene conformemente ai poteri che le sono conferiti dallo stesso regolamento.

 

Emendamento  63

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 3 – punto 3 – comma 1

Direttiva 2003/6/CE

Articolo 16 – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5. Per assicurare l’applicazione uniforme dei paragrafi 2 e 4, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati può elaborare progetti di standard tecnici per determinare le condizioni di applicazione relative alle richieste di scambio di informazioni e di ispezioni transfrontaliere.

5. Per assicurare un'armonizzazione coerente e l’applicazione uniforme dei paragrafi 2 e 4, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici per determinare le condizioni di applicazione relative alle richieste di scambio di informazioni e di ispezioni transfrontaliere.

 

Emendamento  64

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 3 – punto 3 bis (nuovo)

Direttiva 2003/6/CE

Articolo 17 – paragrafo 2 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis) L’articolo 17, paragrafo 2 bis, è sostituito dal seguente:

 

"2 bis. Il potere di adottare gli atti delegati di cui all'articolo 1, all'articolo 6, paragrafo 10, all'articolo 8, all'articolo 14, paragrafo 2, e all'articolo 16, paragrafo 5, è conferito alla Commissione per una durata indeterminata."

Emendamento  65

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 3 – punto 3 ter (nuovo)

Direttiva 2003/6/CE

Articolo 17 – paragrafo 2 bis bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 ter) All’articolo 17 è inserito il seguente paragrafo:

 

"2 bis bis. Non appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio."

Emendamento  66

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 3 – punto 3 quater (nuovo)

Direttiva 2003/6/CE

Articolo 17 – paragrafo 2 bis ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 ter) All’articolo 17 è inserito il seguente paragrafo:

 

"2 bis ter. Il potere conferito alla Commissione di adottare atti delegati è soggetto alle condizioni di cui agli articoli 17 bis e 17 ter."

Emendamento  67

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 3 – punto 3 quinquies (nuovo)

Direttiva 2003/6/CE

Articolo 17 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 quinquies) L’articolo 17, paragrafo 3, è soppresso.

Emendamento  68

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 3 – punto 3 sexies (nuovo)

Direttiva 2003/6/CE

Articolo 17 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 sexies) Dopo l’articolo 17 è inserito il seguente articolo:

 

"Articolo 17 bis

 

Revoca della delega

 

1. La delega di cui all'articolo 1, all'articolo 6, paragrafo 10, all'articolo 8, all'articolo 14, paragrafo 2 e all'articolo 16, paragrafo 5, può essere revocata dal Parlamento europeo o dal Consiglio.

 

2. L’istituzione che ha avviato una procedura interna per decidere l’eventuale revoca della delega si adopera per informarne l'altra istituzione e la Commissione.

 

3. La decisione di revoca pone fine alla delega dei poteri specificati nella decisione medesima. Gli effetti della decisione decorrono immediatamente o a una data successiva ivi precisata. La decisione di revoca non incide sulla validità degli atti delegati già in vigore. Essa è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea."

Emendamento  69

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 3 – punto 3 septies (nuovo)

Direttiva 2003/6/CE

Articolo 17 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 septies) Dopo l'articolo 17 bis è inserito il seguente articolo:

 

"Articolo 17 ter

 

Obiezioni agli atti delegati

 

1. Il Parlamento europeo o il Consiglio possono sollevare obiezioni a un atto delegato entro quattro mesi dalla data di notifica. Su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio, tale termine è prorogato di due mesi.

 

2. Se allo scadere del termine né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni all'atto delegato, questo entra in vigore alla data in esso stabilita. Se il Parlamento europeo o il Consiglio sollevano obiezioni a un atto delegato, quest'ultimo non entra in vigore.

 

3. Nei casi in cui si renda necessaria un'adozione più rapida degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio, secondo una procedura di "nullaosta rapido" (early non-objection), possono in casi debitamente giustificati decidere su richiesta della Commissione di abbreviare il periodo di quattro mesi di cui al paragrafo 1."

Emendamento  70

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 4 – punto -1 (nuovo)

Direttiva 2003/41/CE

Articolo 9 – paragrafo 1 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1) All’articolo 9, paragrafo 1, la lettera a) è sostituita da quanto segue:

 

"a) che l'ente pensionistico sia registrato in un registro nazionale dalla competente autorità di vigilanza o autorizzato; in caso di attività transfrontaliere ai sensi dell'articolo 20, nel registro vengono indicati anche gli Stati membri in cui opera l'ente in questione; tali informazioni sono trasmesse all’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali, che le pubblica sul proprio sito web;"

Emendamento  71

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 4 – punto -1 bis (nuovo)

Direttiva 2003/41/CE

Articolo 9 – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 bis) L’articolo 9, paragrafo 5, è sostituito dal seguente:

 

"5. Per esercitare attività transfrontaliere a norma dell'articolo 20, un ente pensionistico deve ottenere l'autorizzazione preventiva delle autorità competenti dello Stato membro di origine. Gli Stati membri informano immediatamente dell’avvenuta autorizzazione l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali."

Emendamento  72

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 4 – punto 1 – lettera b)

Direttiva 2003/41/CE

Articolo 13 – paragrafo 2 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Per assicurare l’applicazione uniforme della direttiva, l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali, istituita dal regolamento .../... del Parlamento europeo e del Consiglio, elabora progetti di standard tecnici relativi alle informazioni fornite alle autorità competenti. L’Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2014.

2. Per assicurare un'armonizzazione coerente e l’applicazione uniforme della direttiva, l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali, istituita dal regolamento .../... del Parlamento europeo e del Consiglio, elabora progetti di standard tecnici relativi alle informazioni fornite alle autorità competenti. L’Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2014.

Emendamento  73

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 4 – punto 1 bis (nuovo)

Direttiva 2003/41/CE

Articolo 14 – paragrafo 4 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis) All’articolo 14, paragrafo 4, il secondo comma è sostituito dal seguente:

 

"La decisione di vietare all'ente di svolgere delle attività è fondata su precise motivazioni e viene comunicata all'ente interessato. Essa viene altresì comunicata all’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali."

Emendamento  74

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 4 – punto 1 ter (nuovo)

Direttiva 2003/41/CE

Articolo 15 – paragrafo 6 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 ter) All’articolo 15, paragrafo 6, il primo comma è sostituito dal seguente:

 

"6. In vista dell'ulteriore armonizzazione delle norme concernenti il calcolo delle riserve tecniche che si possono giustificare — in particolare i tassi d'interesse e altre ipotesi che influenzano il livello delle riserve tecniche — l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali, ogni due anni o su richiesta della Commissione o di uno Stato membro, pubblica una relazione sulla situazione concernente l'evoluzione delle attività transfrontaliere."

Emendamento  75

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 4 – punto 1 quater (nuovo)

Direttiva 2003/41/CE

Articolo 15 – paragrafo 6 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 quater) All'articolo 15 è aggiunto il paragrafo seguente:

 

"6 bis. Per assicurare un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme del presente articolo, l'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali elabora progetti di standard tecnici relativamente al calcolo delle riserve tecniche. L'Autorità presenta i progetti di standard tecnici e le bozze di relazione alla Commissione entro il 1° giugno 2011.

 

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma secondo la procedura prevista dall'articolo 7 del regolamento (CE) n. .../2010 [EIOPA]."

Motivazione

Secondo l'articolo 15, paragrafo 6 della direttiva IORP, c'è già un accordo sull'obiettivo di un'ulteriore armonizzazione - specie riguardo al calcolo delle riserve tecniche - finalizzata a una più forte protezione dei consumatori. Poiché la direttiva IORP si limita a un'armonizzazione di basso livello delle varie disposizioni legislative nazionali, l'introduzione di standard tecnici vincolanti assume particolare importanza.

Emendamento  76

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 4 – punto 1 quinquies (nuovo)

Direttiva 2003/41/CE

Articolo 20 – paragrafo 10 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 quinquies) All'articolo 20 è inserito il seguente paragrafo:

 

"(10 bis) Per assicurare un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme del presente articolo, l'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali elabora progetti di standard tecnici relativamente alle procedure di autorizzazione e notifica, ai metodi di calcolo delle riserve tecniche, nonché alle procedure di informazione e divulgazione.

 

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma secondo la procedura prevista dall'articolo 7 del regolamento (CE) n. .../2010 [EIOPA]."

Motivazione

Secondo l'articolo 15, paragrafo 6 della direttiva sui fondi pensionistici, l'obiettivo di un'ulteriore armonizzazione dei metodi di calcolo delle riserve tecniche è già esplicitamente previsto per proteggere i consumatori dalle conseguenze della concorrenza regolamentare. Poiché la direttiva in questione si limita attualmente a un'armonizzazione di basso livello, l'introduzione di standard tecnici comuni assume particolare importanza.

Emendamento  77

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 4 – punto 2

Direttiva 2003/41/CE

Articolo 20 – paragrafo 11 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

11. Per assicurare l'applicazione uniforme della presente direttiva, l'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali elabora progetti di standard tecnici contenenti l'elenco delle disposizioni prudenziali di ogni Stato membro pertinenti per il settore degli schemi pensionistici aziendali e professionali che non sono coperte dal riferimento alla legislazione nazionale in materia di sicurezza sociale e di lavoro di cui al paragrafo 1. L'Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2014.

11. Per assicurare un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme della presente direttiva, l'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali elabora progetti di standard tecnici riguardo al metodo di calcolo delle riserve tecniche e predispone relazioni contenenti l'elenco delle altre disposizioni prudenziali di ogni Stato membro pertinenti per il settore degli schemi pensionistici aziendali e professionali che non sono coperte dal riferimento alla legislazione nazionale in materia di sicurezza sociale e di lavoro di cui al paragrafo 1. L'Autorità presenta alla Commissione i progetti di standard tecnici e le relazioni rispettivamente entro il 1° gennaio 2014 e il 1° giugno 2011.

Emendamento  78

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 4 – punto 2 bis (nuovo)

Direttiva 2003/41/CE

Articolo 21 – titolo

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) Il titolo dell’articolo 21 è sostituito dal seguente:

 

"Cooperazione tra Stati membri, Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali e Commissione"

Emendamento  79

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 4 – punto 2 ter (nuovo)

Direttiva 2003/41/CE

Articolo 21 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 ter) All'articolo 21, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

 

Gli Stati membri, in cooperazione con l'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali, assicurano nel modo opportuno un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme della direttiva attraverso l'introduzione di standard tecnici comuni concernenti le procedure di autorizzazione e notifica, i metodi di calcolo delle riserve tecniche, le procedure di informazione e divulgazione, gli scambi regolari di informazioni e di esperienze […] e una cooperazione più intensa, evitando in tal modo distorsioni della concorrenza e creando le premesse per un'adesione transfrontaliera agevole e per la portabilità della posizione pensionistica maturata."

Emendamento  80

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 4 – punto 2 quater (nuovo)

Direttiva 2003/41/CE

Articolo 21 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 quater) L’articolo 21, paragrafo 2, è sostituito dal seguente:

 

"2. L’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali e le autorità competenti degli Stati membri collaborano strettamente per facilitare il controllo sulle operazioni degli enti pensionistici aziendali e professionali e ove necessario ai fini della presente direttiva.

 

Le autorità competenti forniscono senza indugio all’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali e alle altre autorità competenti tutte le informazioni pertinenti e necessarie allo svolgimento dei loro compiti a norma della presente direttiva."

Emendamento  81

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 4 – punto 2 quinquies (nuovo)

Direttiva 2003/41/CE

Articolo 21 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 quinquies) L’articolo 21, paragrafo 3, è sostituito dal seguente:

 

"3. Ciascuno Stato membro informa la Commissione e l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali delle principali difficoltà incontrate nell'applicazione della presente direttiva.

 

La Commissione, l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali e le autorità competenti degli Stati membri interessati esaminano tali difficoltà il più rapidamente possibile per trovare una soluzione adeguata."

Emendamento  82

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 4 – punto 2 sexies (nuovo)

Direttiva 2003/41/CE

Articolo 22 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 sexies) L’articolo 22, paragrafo 2, è sostituito dal seguente:

 

"2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione e all’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva."

Emendamento  83

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto -1 (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 1 – paragrafo 3 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1) All’articolo 1 è inserito il seguente paragrafo:

 

"3 bis. Per tener conto degli sviluppi tecnici nei mercati finanziari e assicurare un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme della presente direttiva, la Commissione definisce, mediante atti delegati conformemente agli articoli 24, 24 bis e 24 ter, misure concernenti l’adeguamento dei limiti di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettere h) e j).

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  84

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto -1 bis (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 2 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 bis) L’articolo 2, paragrafo 4, è sostituito dal seguente:

 

"4. Per tener conto degli sviluppi tecnici nei mercati finanziari e per assicurare un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme della presente direttiva, la Commissione definisce, mediante atti delegati conformemente agli articoli 24, 24 bis e 24 ter, misure [...] concernenti le definizioni di cui al paragrafo 1, comprese disposizioni volte a adattare le soglie per la definizione delle PMI tenuto conto della normativa e delle raccomandazioni dell'Unione e degli sviluppi economici.

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  85

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto -1 ter (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 4 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 ter) L’articolo 4, paragrafo 3, è sostituito dal seguente:

 

"3. Per tener conto degli sviluppi tecnici nei mercati finanziari e per assicurare un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme della presente direttiva, la Commissione definisce, mediante atti delegati conformemente agli articoli 24, 24 bis e 24 ter, misure riguardanti il paragrafo 1, lettere b) e c) e il paragrafo 2, lettere c) e d), segnatamente in relazione al significato di equivalenza.

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  86

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto -1 quater (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 4 – paragrafo 3 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 quater) All'articolo 4 è inserito il seguente paragrafo:

 

"3 bis. Per assicurare un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme della presente direttiva, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati può elaborare progetti di standard tecnici per determinare le condizioni di applicazione delle esenzioni relative al paragrafo 1, lettere a), d) ed e) e al paragrafo 2, lettere a), b), e), f), g) e h), segnatamente in relazione al significato di equivalenza.

 

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al presente paragrafo secondo la procedura prevista dall'articolo 7 del regolamento (CE) n. .../2010 [ESMA]."

Emendamento  87

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto -1 quinquies (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 5 – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 quinquies) L’articolo 5, paragrafo 5, è sostituito dal seguente:

 

"5. Per tener conto degli sviluppi tecnici nei mercati finanziari e per assicurare un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme della presente direttiva, la Commissione definisce, mediante atti delegati conformemente agli articoli 24, 24 bis e 24 ter, misure [...] concernenti il modello del prospetto o del prospetto di base e dei supplementi.

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  88

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto -1 sexies (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 5 – paragrafo 5 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 sexies) All’articolo 5 è inserito il seguente paragrafo:

 

"5 bis. Al fine di conseguire gli obiettivi della presente direttiva, la Commissione stabilisce altresì, mediante atti delegati conformemente agli articoli 24, 24 bis e 24 ter, misure intese a definire:

 

a) il contenuto dettagliato e la forma specifica del documento informativo chiave di cui ai paragrafi 2 e 3;

 

b) il contenuto dettagliato e la forma specifica del documento informativo chiave relativamente a:

 

i) strumenti finanziari strutturati e prospetti di base;

 

ii) azioni;

 

iii) obbligazioni.

 

Tali atti delegati sono adottati entro ...*.

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

 

* GU inserire la data: 18 mesi a decorrere dall’entrata in vigore della presente direttiva.

Emendamento  89

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto -1 septies (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 6 – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 septies) All'articolo 6 è inserito il seguente paragrafo:

 

"2 bis. Per assicurare un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme della presente direttiva, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati può elaborare progetti di standard tecnici per determinare le modalità di attuazione del regime di responsabilità in materia di prospetti.

 

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma secondo la procedura prevista dall'articolo 7 del regolamento (CE) n. .../2010 [ESMA]."

Motivazione

Le autorità competenti seguono prassi differenti e prescrivono che la responsabilità spetti all'emittente e all'offerente oppure, a seconda dei casi, a uno di tali soggetti. Tutto questo crea incertezza sulla disciplina della responsabilità relativa al prospetto, specie quando quest'ultimo rientra nel regime del passaporto. Sono necessarie ulteriori precisazioni.

Emendamento  90

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto -1 octies (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 7 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 octies) L’articolo 7, paragrafo 1, è sostituito dal seguente:

 

"1. Gli atti delegati dettagliati riguardanti le informazioni specifiche che devono essere incluse in un prospetto, prive di ripetizioni di informazioni quando il prospetto è composto di documenti distinti, sono adottate dalla Commissione conformemente agli articoli 24, 24 bis e 24 ter. La prima serie di atti delegati è adottata entro il 1o luglio 2004.

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  91

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto -1 nonies (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 7 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 nonies) L’articolo 7, paragrafo 3, è sostituito dal seguente:

 

"3. Gli atti delegati di cui al paragrafo 1 si fondano su standard informativi nell'ambito finanziario e non quali definiti dagli organismi internazionali delle commissioni di vigilanza dei mercati, in particolare dalla IOSCO, e sugli allegati indicativi della presente direttiva."

Emendamento  92

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto -1 decies (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 8 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 decies) L’articolo 8, paragrafo 4, è sostituito dal seguente:

 

"4. Per tener conto degli sviluppi tecnici dei mercati finanziari e per assicurare un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme della presente direttiva, la Commissione definisce, mediante atti delegati conformemente agli articoli 24, 24 bis e 24 ter, misure [...] concernenti l'applicazione delle disposizioni del paragrafo 2.

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  93

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto 1

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 8 – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5. Per assicurare l’applicazione uniforme del paragrafo 2 e per tener conto degli sviluppi tecnici dei mercati finanziari, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati istituita dal regolamento .../... del Parlamento europeo e del Consiglio elabora progetti di standard tecnici per fissare le condizioni di applicazione delle misure di esecuzione adottate dalla Commissione conformemente al paragrafo 4. L’Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2014.

 

5. Per assicurare l’applicazione uniforme del paragrafo 2 e per tener conto degli sviluppi tecnici dei mercati finanziari, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati istituita dal regolamento .../... del Parlamento europeo e del Consiglio elabora progetti di standard tecnici per fissare le condizioni di applicazione degli atti delegati adottati dalla Commissione conformemente al paragrafo 4. L’Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2014.

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma conformemente alla procedura di cui all’articolo 7 del regolamento .../... [ESMA].

 

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma conformemente alla procedura per gli atti di esecuzione a norma dell’articolo 291 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

Emendamento  94

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto 1 bis (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 11 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 bis) L’articolo 11, paragrafo 3, è sostituito dal seguente:

 

"3. Per tener conto degli sviluppi tecnici dei mercati finanziari e per assicurare un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme della presente direttiva, la Commissione definisce, mediante atti delegati conformemente agli articoli 24, 24 bis e 24 ter, misure [...] concernenti le informazioni da includere mediante riferimento.

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  95

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto 2 – lettera b bis) (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 13 – paragrafo 7

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(b bis) L’articolo 13, paragrafo 7, è sostituito dal seguente:

 

"7. Per tener conto degli sviluppi tecnici dei mercati finanziari e per assicurare un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme della presente direttiva, la Commissione definisce, mediante atti delegati conformemente agli articoli 24, 24 bis e 24 ter, misure [...] concernenti le condizioni in base alle quali si possono adeguare i termini."

Emendamento  96

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto 2 bis (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 14 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) All'articolo 14, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

 

"1. Dopo l'approvazione, il prospetto è depositato presso l'autorità competente dello Stato membro d'origine e l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati ed è messo a disposizione del pubblico dall'emittente, dall'offerente o dalla persona che chiede l'ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato quanto prima e in ogni caso entro un ragionevole lasso di tempo e al più tardi all'inizio dell'offerta al pubblico o dell'ammissione alla negoziazione degli strumenti finanziari in oggetto. Inoltre, nel caso di una prima offerta al pubblico di una classe di azioni non ancora ammesse alla negoziazione in un mercato regolamentato e che devono essere ammesse alla negoziazione per la prima volta, il prospetto deve essere disponibile almeno sei giorni lavorativi prima della chiusura dell'offerta."

Emendamento  97

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto 3 bis (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 14 – paragrafo 8

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis) L’articolo 14, paragrafo 8, è sostituito dal seguente:

 

"8. Per tener conto degli sviluppi tecnici dei mercati finanziari e per assicurare un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme della direttiva, la Commissione definisce, mediante atti delegati conformemente agli articoli 24, 24 bis e 24 ter, misure [...] concernenti i paragrafi 1, 2, 3 e 4. La prima serie di atti delegati è adottata entro il 1o luglio 2004.

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  98

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto 3 ter (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 15 – paragrafo 7

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 ter) L’articolo 15, paragrafo 7, è sostituito dal seguente:

 

"7. Per tener conto degli sviluppi tecnici dei mercati finanziari e per assicurare un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme della presente direttiva, la Commissione definisce, mediante atti delegati conformemente agli articoli 24, 24 bis e 24 ter, misure [...] concernenti la diffusione di messaggi pubblicitari che annunciano l'intenzione di offrire strumenti finanziari al pubblico o l'ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato, in particolare prima che il prospetto sia stato messo a disposizione del pubblico o prima dell'apertura della sottoscrizione, e concernenti il paragrafo 4. La prima serie di atti delegati è adottata entro il 1o luglio 2004.

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  99

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto 4

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 16 – paragrafo 3 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. Per assicurare l'applicazione uniforme del presente articolo e per tener conto degli sviluppi tecnici dei mercati finanziari, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici per fissare le condizioni di applicazione dell'obbligo di pubblicare un supplemento al prospetto in caso di fatto nuovo significativo, errore materiale o imprecisione relativi alle informazioni contenute nel prospetto. L'Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2014.

3. Per assicurare un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme del presente articolo e per tener conto degli sviluppi tecnici dei mercati finanziari, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati determina il contenuto delle nozioni di "fatto nuovo significativo, errore materiale o imprecisione" di cui al paragrafo 1 ed elabora progetti di standard tecnici per fissare le condizioni di applicazione, comprese le procedure da seguire in relazione all'obbligo di pubblicare un supplemento al prospetto. L'Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2014.

Emendamento  100

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto 5

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 17 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. Fatto salvo l’articolo 23, qualora l’offerta al pubblico o l’ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato siano previsti in uno o più Stati membri, o in uno Stato membro diverso dallo Stato membro d’origine, il prospetto approvato nello Stato membro d’origine ed i supplementi sono validi per l’offerta al pubblico o per l’ammissione alla negoziazione in un numero qualsiasi di Stati membri ospitanti, purché l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati e l’autorità competente di ciascuno Stato membro ospitante ne ricevano comunicazione a norma dell’articolo 18. Le autorità competenti degli Stati membri ospitanti non assoggettano i prospetti ad alcuna approvazione o ad altra procedura amministrativa.

(Non concerne la versione italiana)

Emendamento  101

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto 5 bis (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 17 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis) L’articolo 17, paragrafo 2, è sostituito dal seguente:

 

"2. Se sono sopravvenuti fatti nuovi significativi, errori materiali o inesattezze ai sensi dell'articolo 16, dopo l'approvazione del prospetto, l'autorità competente dello Stato membro d'origine esige la pubblicazione di un supplemento da approvare secondo le modalità di cui all'articolo 13, paragrafo 1. L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati e l'autorità competente dello Stato membro ospitante possono richiamare l'attenzione dell'autorità competente dello Stato membro d'origine sulla necessità di nuove informazioni."

Emendamento  102

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto 6

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 18 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4. Per assicurare l’applicazione uniforme della presente direttiva e per tener conto degli sviluppi tecnici dei mercati finanziari, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati può elaborare progetti di standard tecnici per fissare le condizioni di applicazione relative alle procedure di trasmissione del certificato di approvazione, della copia del prospetto, della traduzione della nota di sintesi e di eventuali supplementi al prospetto.

4. Per assicurare l’applicazione uniforme della presente direttiva e per tener conto degli sviluppi tecnici dei mercati finanziari, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici per fissare le condizioni di applicazione relative alle procedure di trasmissione del certificato di approvazione, della copia del prospetto, della traduzione della nota di sintesi e di eventuali supplementi al prospetto.

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma conformemente alla procedura di cui all’articolo 7 del regolamento .../... [ESMA].

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma conformemente alla procedura per gli atti di esecuzione a norma dell’articolo 291 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

Emendamento  103

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto 6 bis (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 20 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis) L’articolo 20, paragrafo 3, è sostituito dal seguente:

 

"3. Per assicurare un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme della presente direttiva, la Commissione definisce, mediante atti delegati conformemente agli articoli 24, 24 bis e 24 ter misure [...] intese a stabilire criteri generali di equivalenza, basati sui requisiti di cui agli articoli 5 e 7.

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati.

 

Sulla base di tali criteri, la Commissione può dichiarare, conformemente agli articoli 24, 24 bis e 24 ter, che un paese terzo assicura l'equivalenza dei prospetti redatti in tale paese terzo con la presente direttiva e in virtù della legislazione nazionale del paese in questione o delle prassi o procedure basate su standard internazionali definiti dagli organismi internazionali, compresi i Disclosure Standards della IOSCO."

Emendamento  104

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto 6 ter (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 21 – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 ter) All’articolo 21, il seguente paragrafo è inserito dopo il paragrafo 1:

 

"1 bis. Le autorità competenti cooperano con l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati ove necessario ai fini della presente direttiva."

Emendamento  105

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto 6 quater (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 21 – paragrafo 1 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 quater) All’articolo 21, è inserito il seguente paragrafo:

 

"1 ter. Le autorità competenti forniscono senza indugi all’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati e alle altre autorità competenti le informazioni pertinenti e necessarie allo svolgimento dei loro compiti a norma della presente direttiva."

Emendamento  106

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto 7 bis (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 21 – paragrafo 4 – comma 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 bis) All’articolo 21, paragrafo 4, è inserito il seguente comma:

 

"Le ispezioni nel proprio territorio di cui alla lettera d) possono essere effettuate in collaborazione con l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  107

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto 8 – punto a

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 22 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. Il paragrafo 1 non osta allo scambio di informazioni riservate tra le autorità competenti o alla trasmissione da parte delle stesse autorità competenti di informazioni riservate all'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati e al Comitato europeo per il rischio sistemico. Le informazioni scambiate tra le autorità competenti e l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati o il Comitato europeo per il rischio sistemico sono coperte dal segreto d'ufficio cui sono tenute le persone che esercitano o hanno esercitato un'attività per conto delle autorità competenti che ricevono le informazioni in questione.

3. Il paragrafo 1 non osta allo scambio di informazioni riservate tra le autorità competenti o alla trasmissione da parte delle stesse autorità competenti di informazioni riservate all'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati e al Comitato europeo per il rischio sistemico, fatti salvi i vincoli concernenti le informazioni specifiche all'impresa e gli effetti sui paesi terzi, di cui rispettivamente al regolamento (CE) n. .../2010 [SMA] e al regolamento (CE) n. .../2010 [ESRB]. Le informazioni scambiate tra le autorità competenti e l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati o il Comitato europeo per il rischio sistemico sono coperte dal segreto d'ufficio cui sono tenute le persone che esercitano o hanno esercitato un'attività per conto delle autorità competenti che ricevono le informazioni in questione.

Emendamento  108

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto 8 – lettera b)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 22 – paragrafo 4 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

4. Per assicurare l’applicazione uniforme del paragrafo 2 e per tener conto degli sviluppi tecnici dei mercati finanziari, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati può elaborare progetti di standard tecnici per fissare le condizioni della cooperazione e dello scambio di informazioni tra autorità competenti, tra cui l’elaborazione di moduli o formulari standard da utilizzarsi ai fini della predetta cooperazione o del predetto scambio di informazioni.

4. Per assicurare un'armonizzazione coerente e l’applicazione uniforme del paragrafo 2 e per tener conto degli sviluppi tecnici dei mercati finanziari, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici per fissare le condizioni della cooperazione e dello scambio di informazioni tra autorità competenti, tra cui l’elaborazione di moduli o formulari standard da utilizzarsi ai fini della predetta cooperazione o del predetto scambio di informazioni.

Emendamento  109

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto 8 bis (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 23 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 bis) L’articolo 23, paragrafo 2, è sostituito dal seguente:

 

"2. Se, nonostante le misure adottate dall'autorità competente dello Stato membro d'origine o perché tali misure si rivelano inadeguate, l'emittente o l'istituzione finanziaria incaricata dell'offerta al pubblico perseverano nella violazione delle disposizioni legislative o regolamentari pertinenti, l'autorità competente dello Stato membro ospitante, dopo averne informato l'autorità competente dello Stato membro d'origine, adotta tutte le misure opportune per tutelare gli investitori. La Commissione e l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati vengono informate al più presto di tali misure."

Emendamento  110

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto 8 ter (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Capo VII – Titolo

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 ter) Il titolo del Capo VII è sostituito dal seguente:

 

"POTERI DELEGATI E MISURE DI ESECUZIONE"

Emendamento  111

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto 8 quater (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 24 – Titolo

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 quater) Il titolo dell’articolo 24 è sostituito dal seguente:

 

"Delega di poteri e procedura di comitato"

Emendamento  112

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto 8 quinquies (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 24 – paragrafo 2 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 quinquies) L’articolo 24, paragrafo 2 bis, è sostituito dal seguente:

 

"2 bis. Il potere di adottare gli atti delegati di cui all'articolo 1, paragrafo 3 bis, all'articolo 2, paragrafo 4, all'articolo 4, paragrafo 3, all'articolo 5, paragrafo 5, all'articolo 5, paragrafo 5 bis, all'articolo 7, paragrafo 1, all'articolo 7, paragrafo 3, all'articolo 8, paragrafo 4, all'articolo 11, paragrafo 3, all'articolo 13, paragrafo 7, all'articolo 14, paragrafo 8, all'articolo 15, paragrafo 7 e all'articolo 20, paragrafo 3, è conferito alla Commissione per una durata indeterminata."

Emendamento  113

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto 8 sexies (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 24 – paragrafo 2 bis bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 sexies) All’articolo 24, è inserito il seguente paragrafo:

 

"2 bis bis. Non appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio."

Emendamento  114

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto 8 septies (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 24 – paragrafo 2 bis ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 septies) All’articolo 24, è inserito il seguente paragrafo:

 

"2 bis ter. Il potere conferito alla Commissione di adottare atti delegati è soggetto alle condizioni stabilite dagli articoli 24 bis e 24 ter."

Emendamento  115

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto 8 octies (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 24 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 octies) L’articolo 24, paragrafo 3, è soppresso.

Emendamento  116

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto 8 nonies (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 24 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 nonies) Dopo l’articolo 24 è inserito il seguente articolo:

 

"Articolo 24 bis

 

Revoca della delega

 

1. La delega dei poteri di cui all'articolo 1, paragrafo 3 bis, all'articolo 2, paragrafo 4, all'articolo 4, paragrafo 3, all'articolo 5, paragrafo 5, all'articolo 5, paragrafo 5 bis, all'articolo 7, paragrafo 1, all'articolo 7, paragrafo 3, all'articolo 8 paragrafo 4, all'articolo 11, paragrafo 3, all'articolo 13, paragrafo 7, all'articolo 14, paragrafo 8, all'articolo 15, paragrafo 7 e all'articolo 20, paragrafo 3 può essere revocata dal Parlamento europeo o dal Consiglio.

 

2. L’istituzione che ha avviato una procedura interna per decidere l’eventuale revoca della delega si adopera per informarne l'altra istituzione e la Commissione.

 

3. La decisione di revoca pone fine alla delega dei poteri specificati nella decisione medesima. Gli effetti della decisione decorrono immediatamente o a una data successiva ivi precisata. La decisione di revoca non incide sulla validità degli atti delegati già in vigore. Essa è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea."

Emendamento  117

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 5 – punto 8 decies (nuovo)

Direttiva 2003/71/CE

Articolo 24 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 decies) Dopo l'articolo 24 bis è inserito il seguente articolo:

 

"Articolo 24 ter

 

Obiezioni agli atti delegati

 

1. Il Parlamento europeo o il Consiglio possono sollevare obiezioni a un atto delegato entro quattro mesi dalla data di notifica. Su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio tale termine è prorogato di due mesi.

 

2. Se allo scadere di tale termine né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni all'atto delegato, questo entra in vigore alla data in esso stabilita. Se il Parlamento europeo o il Consiglio sollevano obiezioni a un atto delegato, quest'ultimo non entra in vigore.

 

3. Nei casi in cui si renda necessaria un'adozione più rapida degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio, secondo una procedura di "nullaosta rapido" (early non-objection), possono in casi debitamente giustificati decidere su richiesta della Commissione di abbreviare il periodo di quattro mesi di cui al paragrafo 1."

Emendamento  118

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto -1 (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 2 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1) All'articolo 2, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:

 

"3. Per tenere conto dell'evoluzione dei mercati finanziari e garantire un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme della presente direttiva, la Commissione, mediante atti delegati a norma degli articoli 64, 64 bis e 64 ter, riguardo alle esenzioni di cui al paragrafo 1, lettere c), i) e k), stabilisce i criteri per determinare se un'attività debba essere considerata accessoria all'attività principale a livello di gruppo e per determinare quando un'attività è esercitata sporadicamente.

 

[...]

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dall'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  119

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto -1 bis (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 4 – paragrafo 1 – punto 2 – comma 2 – alinea

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 bis) All’articolo 4, paragrafo 1, punto 2, l'alinea del secondo comma è sostituito dal seguente:

 

"L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati stabilisce:"

Emendamento  120

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto -1 ter (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 4 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 ter) L’articolo 4, paragrafo 2, è sostituito dal seguente:

 

"2. Per tenere conto dell'evoluzione dei mercati finanziari e garantire un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme del presente articolo l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati sviluppa progetti di standard tecnici per stabilire le modalità di applicazione riguardo ai vari elementi delle definizioni contenute nel paragrafo 1 del presente articolo nonché ai vari elementi delle definizioni di cui all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 1287/2006 della Commissione, del 10 agosto 2006 , recante modalità di esecuzione della direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli obblighi in materia di registrazioni per le imprese di investimento, la comunicazione delle operazioni, la trasparenza del mercato, l’ammissione degli strumenti finanziari alla negoziazione e le definizioni di taluni termini ai fini di tale direttiva1, e all'articolo 2 della direttiva 2006/73/CE della Commissione, del 10 agosto 2006 , recante modalità di esecuzione della direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i requisiti di organizzazione e le condizioni di esercizio dell’attività delle imprese di investimento e le definizioni di taluni termini ai fini di tale direttiva2. L'Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2015.

 

La Commissione adotta tali progetti di standard tecnici mediante atti delegati conformemente agli articoli 64, 64 bis e 64 ter.

 

1GU L 241 del 2.9.2006, pag. 1.

1GU L 241 del 2.9.2006, pag. 26."

Emendamento  121

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 1

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 5 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. Gli Stati membri istituiscono un registro di tutte le imprese di investimento. Il registro è accessibile al pubblico e contiene informazioni sui servizi e/o sulle attività per i quali l’impresa di investimento è autorizzata. Il registro viene aggiornato regolarmente.

3. Gli Stati membri registrano tutte le imprese di investimento. Il registro è accessibile al pubblico e contiene informazioni sui servizi e/o sulle attività per i quali l’impresa di investimento è autorizzata. Il registro viene aggiornato regolarmente. Tutte le autorizzazioni sono notificate all’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati.

L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, istituita dal regolamento …/… del Parlamento europeo e del Consiglio redige un elenco di tutte le imprese di investimento della Comunità. L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati pubblica l’elenco e ne cura l’aggiornamento.

 

L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati istituisce un registro di tutte le imprese di investimento dell'Unione. Il registro contiene informazioni sui servizi o sulle attività per i quali l’impresa di investimento è autorizzata e viene aggiornato regolarmente. L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati è accessibile al pubblico e il registro è pubblicato sul suo sito web.

 

Qualora un'autorità competente abbia revocato un'autorizzazione ai sensi dell'articolo 8, lettere da b) a d), la revoca è pubblicata nel registro per un periodo di 5 anni.

Emendamento  122

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 2

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 7 – paragrafo 4 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

4. Per assicurare l'applicazione uniforme del presente articolo, dell'articolo 7, dell'articolo 9, paragrafi da 2 a 4, dell'articolo 10, paragrafi 1 e 2, e dell'articolo 12, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati può elaborare progetti di standard tecnici per determinare le condizioni di applicazione degli obblighi e delle procedure relativi all'autorizzazione di cui al presente articolo, all'articolo 7, all'articolo 9, paragrafi da 2 a 4, all'articolo 10, paragrafi 1 e 2, e all'articolo 12.

4. Per assicurare un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme del presente articolo, dell'articolo 5, paragrafo 4, dell'articolo 9, paragrafi da 2 a 4, dell'articolo 10, paragrafi 1 e 2, e dell'articolo 12, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici al fine di:

 

a) precisare gli obblighi relativi all'amministrazione centrale, di cui all'articolo 5, paragrafo 4;

 

b) determinare le informazioni da fornire alle autorità competenti conformemente all'articolo 7, paragrafo 2;

 

c) determinare le informazioni ed elaborare moduli, modelli e procedure standard per la notifica di cui all'articolo 9, paragrafo 2;

 

d) precisare gli obblighi e i criteri di cui all'articolo 9, paragrafi 2-4, e all'articolo 10, paragrafi 1 e 2; e

 

e) precisare l'obbligo relativo alla dotazione patrimoniale iniziale di cui all'articolo 12.

 

L'Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2015.

Emendamento  123

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 2 bis (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 8 – comma 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) All’articolo 8 è inserito il seguente comma:

 

"Ogni revoca dell’autorizzazione viene notificata all’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  124

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 10 bis – paragrafo 8 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

8. Per assicurare l'applicazione uniforme del presente articolo, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici per determinare le condizioni di applicazione relative all'elenco di informazioni richieste per la valutazione dell'acquisizione di cui al paragrafo 1 e le modalità della procedura di consultazione tra le autorità competenti interessate di cui all'articolo 10, paragrafo 4. L'Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2014.

8. Per assicurare un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme del presente articolo, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici per determinare le condizioni di applicazione relative all'elenco di informazioni richieste per la valutazione dell'acquisizione di cui al paragrafo 1, i criteri da rispettare per opporsi alle acquisizioni a norma del paragrafo 4 e le modalità della procedura di consultazione tra le autorità competenti interessate di cui all'articolo 10, paragrafo 4. L'Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2014.

Emendamento  125

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3 bis (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 10 ter – paragrafo 1 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis) All’articolo 10 ter, paragrafo 1, il secondo comma è sostituito dal seguente:

 

"Per tenere conto degli sviluppi [...] dei mercati finanziari e per assicurare un'armonizzazione coerente e un'applicazione uniforme della presente direttiva, la Commissione adotta, mediante atti delegati conformemente agli articoli 64, 64 bis e 64 ter, misure che adeguano i criteri prudenziali di cui al presente paragrafo, primo comma.

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  126

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3 ter (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 13 – paragrafo 10

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 ter) L’articolo 13, paragrafo 10, è sostituito dal seguente:

 

"10. Per tenere conto dell'evoluzione dei mercati finanziari e garantire un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme della presente direttiva, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici per stabilire le modalità di applicazione dei paragrafi da 2 a 8 del presente articolo, dell'articolo 18, paragrafi 1 e 2 della presente direttiva e degli articoli 7 e 8 del regolamento della Commissione (CE) n. 1287/2006/CE nonché degli articoli 16-20 e 51 della direttiva della Commissione 2006/73/CE. L'Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2015.

 

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma mediante atti delegati conformemente agli articoli 64, 64 bis e 64 ter."

Emendamento  127

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3 ter (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 15 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 ter) L’articolo 15, paragrafo 1, è sostituito dal seguente:

 

"1. Gli Stati membri informano la Commissione e l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati delle difficoltà di carattere generale incontrate dalle loro imprese di investimento nello stabilirsi o nel prestare servizi di investimento e/o nell'eseguire attività di investimento in un paese terzo."

Emendamento  128

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3 quinquies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 15 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 quinquies) L’articolo 15, paragrafo 2, è sostituito dal seguente:

 

"2. Qualora constati, sulla base delle informazioni comunicatele in applicazione del paragrafo 1, che un paese terzo non concede alle imprese di investimento dell'Unione un accesso effettivo al mercato, equivalente a quello concesso dall'Unione alle imprese di investimento di tale paese terzo, la Commissione, sulla base degli orientamenti forniti dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, presenta al Consiglio proposte affinché le sia conferito un mandato di negoziazione adeguato al fine di ottenere possibilità di concorrenza comparabili per le imprese di investimento dell'Unione. Il Consiglio decide a maggioranza qualificata.

 

Le proposte vengono trasmesse senza indugi al Parlamento europeo per conoscenza."

Emendamento  129

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3 sexies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 15 – paragrafo 3 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 sexies) All’articolo 15, paragrafo 3, il secondo comma è sostituito dal seguente:

 

"Nei casi previsti al primo comma, la Commissione può decidere, mediante atti delegati conformemente agli articoli 64, 64 bis e 64 ter, in qualsiasi momento e parallelamente all'avvio dei negoziati, che le autorità competenti degli Stati membri limitino o sospendano le decisioni in merito alle domande di autorizzazione, già presentate o future, in merito all'acquisizione di partecipazioni da parte delle imprese madri, dirette o indirette, soggette alla legislazione del paese terzo in questione. Tale limitazione o sospensione non si applica alla costituzione di imprese figlie da parte di imprese di investimento debitamente autorizzate nell'Unione o da parte di loro imprese figlie, né all'acquisizione di partecipazioni in imprese di investimento dell'Unione da parte di tali imprese o imprese figlie. La durata di tali misure non può superare i tre mesi."

Emendamento  130

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3 septies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 15 – paragrafo 3 – comma 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 septies) All’articolo 15, paragrafo 3, il terzo comma è sostituito dal seguente:

 

"Prima dello scadere del termine di tre mesi di cui al secondo comma e in base all'esito dei negoziati, la Commissione può decidere, mediante atti delegati conformemente agli articoli 64, 64 bis e 64 ter, di prorogare tali misure."

Emendamento  131

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3 octies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 16 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 octies) All’articolo 16, paragrafo 2, è inserito il seguente comma:

 

"L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora orientamenti concernenti i metodi di controllo di cui al presente articolo."

Emendamento  132

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3 nonies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 18 – paragrafo 3 – comma 1 – alinea

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 nonies) All’articolo 18, paragrafo 3, primo comma, l'alinea è sostituito dal testo seguente:

 

"3. Per tenere conto dell'evoluzione dei mercati finanziari e garantire un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme dei paragrafi 1 e 2, la Commissione adotta , mediante atti delegati conformemente agli articoli 64, 64 bis e 64 ter, misure [...] volte a:"

Emendamento  133

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3 decies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 18 – paragrafo 3 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 decies) All’articolo 18, paragrafo 3, il secondo comma è sostituito dal seguente:

 

"I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  134

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3 undecies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 19 – paragrafo 6 – primo trattino

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 undecies) All’articolo 19, paragrafo 6, il primo trattino è sostituito dal seguente:

 

"– i suddetti servizi sono connessi ad azioni ammesse alla negoziazione in un mercato regolamentato, o in un mercato equivalente di un paese terzo, strumenti del mercato monetario, obbligazioni o altri titoli di credito (escluse le obbligazioni o titoli di credito che incorporano uno strumento derivato), OICVM ed altri strumenti finanziari non complessi. Un mercato di paese terzo è considerato equivalente a un mercato regolamentato se rispetta requisiti equivalenti a quelli fissati al Titolo III. L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati pubblica sul suo sito web un elenco dei mercati da considerare equivalenti. L'elenco è aggiornato periodicamente;"

Emendamento  135

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3 duodecies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 19 – paragrafo 10 – comma 1 – alinea

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 duodecies) All'articolo 19, paragrafo 10, primo comma, l'alinea è sostituito dal testo seguente:

 

"10. Per tenere conto degli sviluppi sui mercati finanziari e per assicurare la necessaria tutela degli investitori, un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme del presente articolo, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici per stabilire le modalità di applicazione dei paragrafi 1-8 del presente articolo e degli articoli 35-39 della direttiva della Commissione 2006/73/CE. L'Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2015.

 

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma mediante atti delegati conformemente agli articoli 64, 64 bis e 64 ter."

Emendamento  136

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3 terdecies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 21 – paragrafo 6 – comma 1 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 terdecies) All’articolo 21, paragrafo 6, primo comma, l'alinea è sostituito dal seguente:

 

"6. Per tenere conto degli sviluppi sui mercati finanziari, per garantire la necessaria tutela degli investitori e il funzionamento equo ed ordinato dei mercati e per assicurare un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme del presente articolo, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici per stabilire le modalità di applicazione dei paragrafi 1-5 del presente articolo e degli articoli 44-46 della direttiva della Commissione 2006/73/CE. L'Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2015.

 

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma mediante atti delegati conformemente agli articoli 64, 64 bis e 64 ter."

Emendamento  137

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3 quaterdecies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 22 – paragrafo 3 – comma 1 – alinea

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 quaterdecies) All’articolo 22, paragrafo 3, primo comma, l'alinea è sostituito dal seguente:

 

"3. Per garantire che le misure volte ad assicurare la protezione degli investitori ed il funzionamento equo ed ordinato dei mercati finanziari tengano conto dell'evoluzione di tali mercati sotto il profilo tecnico e per garantire un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme del presente articolo, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici per stabilire le modalità di applicazione dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo e dell'articolo 31 del regolamento della Commissione 2006/1287/CE. L'Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2015.

 

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma mediante atti delegati conformemente agli articoli 64, 64 bis e 64 ter."

Emendamento  138

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3 quindecies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 23 – paragrafo 3 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 quindecies) All'articolo 23, paragrafo 3, il primo comma è sostituito dal seguente:

 

"Gli Stati membri che decidono di permettere alle imprese di investimento di nominare agenti collegati (tied agents) trasmettono un elenco regolarmente aggiornato di tutti gli agenti in questione all'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati. L'Autorità europea istituisce un registro pubblico di tutti gli agenti collegati dell'Unione. Il registro è tenuto aggiornato ed è pubblicato su Internet per essere consultato gratuitamente."

Emendamento  139

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3 sexdecies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 23 – paragrafo 3 – comma 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 sexdecies) All'articolo 23, paragrafo 3, il quinto comma è sostituito dal testo seguente:

 

"Il registro è aggiornato regolarmente. Esso è pubblicato su Internet e può essere consultato dal pubblico.

 

L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati predispone un elenco di tutti i soggetti che nell'Unione ricoprono l'incarico di agenti collegati (tied agents) delle imprese di investimento. L'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati pubblica tale elenco sul suo sito web e lo tiene aggiornato."

Emendamento  140

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3 septdecies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 24 – paragrafo 5 – comma 1 – alinea

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 septdecies) All’articolo 24, paragrafo 5, primo comma, l'alinea è sostituito dal seguente:

 

"5. Per garantire un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme dei paragrafi 2, 3 e 4 alla luce dei cambiamenti nella prassi di mercato e per facilitare il buon funzionamento del mercato unico, la Commissione, mediante atti delegati conformemente agli articoli 64, 64 bis e 64 ter, definisce:"

Emendamento  141

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3 octodecies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 24 – paragrafo 5 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 octodecies) All’articolo 24, paragrafo 5, il secondo comma è sostituito dal seguente:

 

"I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  142

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3 novodecies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 25 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 novodecies) L’articolo 25, paragrafo 1, è sostituito dal seguente:

 

"1. Ferma restando la ripartizione delle responsabilità in materia di attuazione delle disposizioni della direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2003, relativa all'abuso di informazioni privilegiate e alla manipolazione del mercato (abusi di mercato), l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati e gli Stati membri provvedono a mettere in atto le misure appropriate per consentire alle autorità competenti di controllare le attività delle imprese di investimento al fine di assicurarsi che esse operino in modo onesto, equo e professionale in maniera da rafforzare l'integrità del mercato."

Emendamento  143

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3 vicies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 25 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 vicies) L’articolo 25, paragrafo 2, è sostituito dal seguente:

 

"2. Gli Stati membri prescrivono che le imprese di investimento tengano a disposizione dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati e dell'autorità competente, per almeno cinque anni, i dati riguardanti tutte le operazioni su strumenti finanziari che hanno concluso, sia per conto proprio sia per conto dei clienti. In caso di operazioni effettuate per conto di un cliente, questi dati contengono tutte le informazioni e i dettagli relativi all'identità del cliente nonché le informazioni prescritte dalla direttiva 91/308/CEE del Consiglio, del 10 giugno 1991, relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività illecite."

Emendamento  144

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3 unvicies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 25 – paragrafo 7

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 unvicies) L’articolo 25, paragrafo 7, è sostituito dal seguente:

 

"7. Per assicurare che le misure volte a proteggere l'integrità del mercato siano modificate per tener conto dell'evoluzione dei mercati finanziari sotto il profilo tecnico e per garantire un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme dei paragrafi da 1 a 5, la Commissione , mediante atti delegati conformemente agli articoli 64, 64 bis e 64 ter, precisa i metodi e le procedure da seguire per comunicare le operazioni finanziarie, la forma e il contenuto di tali comunicazioni e i criteri per definire un mercato rilevante a norma del paragrafo 3.

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  145

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3 duovicies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 27 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 duovicies) L’articolo 27, paragrafo 2, è sostituito dal seguente:

 

"2. L'autorità competente del mercato più pertinente in termini di liquidità, come definita all'articolo 25 per ciascuna azione, determina almeno ogni anno e sulla base del valore medio aritmetico degli ordini eseguiti nel mercato relativamente a quell'azione la categoria di azioni alla quale appartiene. Questa informazione è resa pubblica a tutti gli operatori del mercato ed è trasmessa all’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati. L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati la pubblica sul suo sito web."

Emendamento  146

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3 tervicies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 27 – paragrafo 7 – comma 1 – alinea

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 tervicies) All’articolo 27, paragrafo 7, primo comma, l'alinea è sostituito dal seguente:

 

"7. Per tenere conto degli sviluppi sui mercati finanziari e per garantire un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme del presente articolo, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici per stabilire le modalità di applicazione dei paragrafi 1-6 del presente articolo e degli articoli 21-26 del regolamento della Commissione 2006/1287/CE. L'Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2015.

 

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma mediante atti delegati conformemente agli articoli 64, 64 bis e 64 ter."

Emendamento  147

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3 quatervicies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 28 – paragrafo 3 – comma 1 – alinea

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 quatervicies) All’articolo 28, paragrafo 3, primo comma, l'alinea è sostituito dal seguente:

 

"3. Per tenere conto degli sviluppi sui mercati finanziari e per garantire il funzionamento trasparente ed ordinato dei mercati nonché un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme del presente articolo, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici per stabilire le modalità di applicazione dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo e degli articoli 27-30 e 32-34 del regolamento della Commissione 2006/1287/CE. L'Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2015.

 

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma mediante atti delegati conformemente agli articoli 64, 64 bis e 64 ter."

Emendamento  148

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3 quinvicies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 29 – paragrafo 3 – comma 1 – alinea

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 quinvicies) All’articolo 29, paragrafo 3, primo comma, l'alinea è sostituito dal seguente:

 

"3. Per tenere conto degli sviluppi sui mercati finanziari e per garantire un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme del presente articolo, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici per stabilire le modalità di applicazione dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo e degli articoli 17-20, 29-30 e 32-34 del regolamento della Commissione 2006/1287/CE. L'Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2015.

 

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma mediante atti delegati conformemente agli articoli 64, 64 bis e 64 ter."

Emendamento  149

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3 sexvicies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 30 – paragrafo 3 – comma 1 – alinea

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 sexvicies) All’articolo 30, paragrafo 3, primo comma, l'alinea è sostituito dal seguente:

 

"3. Per tenere conto degli sviluppi sui mercati finanziari e per garantire un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme del presente articolo, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici per stabilire le modalità di applicazione dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo e degli articoli 27-30 e 32-34 del regolamento della Commissione 2006/1287/CE. L'Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2015.

 

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma mediante atti delegati conformemente agli articoli 64, 64 bis e 64 ter."

Emendamento  150

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 3 septvicies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 31 – paragrafo 2 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 septvicies) All’articolo 31, paragrafo 2, il secondo comma è sostituito dal seguente:

 

"Qualora l'impresa d'investimento intenda avvalersi di agenti collegati, l'autorità competente dello Stato membro d'origine dell'impresa d'investimento comunica, a richiesta dell'autorità competente dello Stato membro ospitante e entro un termine ragionevole, l'identità degli agenti collegati che l'impresa di investimento intende impiegare in tale Stato membro. Lo Stato membro ospitante può rendere pubbliche tali informazioni e le trasmette all’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  151

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 4

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 31 – paragrafo 7 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

7. Per assicurare l’applicazione uniforme del presente articolo e per fissare una procedura di comunicazione uniforme, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati può elaborare progetti di standard tecnici per fissare le condizioni di applicazione relative all’obbligo di comunicare le informazioni di cui ai paragrafi 2 e 4 e alla procedura di trasmissione di dette informazioni conformemente ai paragrafi 3 e 6, ivi compresa l’elaborazione di formulari e moduli.

7. Per assicurare un'armonizzazione coerente e l’applicazione uniforme del presente articolo e per fissare una procedura di comunicazione uniforme, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici per fissare le condizioni di applicazione relative all’obbligo di comunicare le informazioni di cui ai paragrafi 2 e 4 e alla procedura di trasmissione di dette informazioni conformemente ai paragrafi 3 e 6, ivi compresa l’elaborazione di formulari e moduli.

Emendamento  152

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 5

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 32 – paragrafo 10 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

10. Per assicurare l’applicazione uniforme del presente articolo e per fissare una procedura di comunicazione uniforme, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati può elaborare progetti di standard tecnici per fissare le condizioni di applicazione relative all’obbligo di comunicare le informazioni di cui ai paragrafi 2 e 4 e alla procedura di trasmissione di dette informazioni conformemente ai paragrafi 3 e 6, ivi compresa l’elaborazione di formulari e moduli.

10. Per assicurare un'armonizzazione coerente e l’applicazione uniforme del presente articolo e per fissare una procedura di comunicazione uniforme, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici per fissare le condizioni di applicazione relative all’obbligo di comunicare le informazioni di cui ai paragrafi 2 e 4 e alla procedura di trasmissione di dette informazioni conformemente ai paragrafi 3 e 6, ivi compresa l’elaborazione di formulari e moduli.

Emendamento  153

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 5 bis (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 36 – paragrafo 5 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis) All’articolo 36 è inserito il seguente paragrafo:

 

"5 bis. Ogni revoca dell’autorizzazione viene notificata all’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  154

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 5 ter (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 39 – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 ter) All'articolo 39, è aggiunto il paragrafo seguente:

 

"1 bis. Per tener conto degli sviluppi sui mercati finanziari e assicurare un'armonizzazione coerente e l’applicazione uniforme del presente articolo, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici per stabilire le modalità di applicazione della lettera d). L'Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2015.

 

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma secondo la procedura prevista dall'articolo 7 del regolamento (CE) n. .../2010 [ESMA]."

Motivazione

L'applicazione uniforme della Mifid per instaurare parità di condizioni deve essere favorita dalla elaborazione di standard tecnici a cura dell'ESMA.

Emendamento  155

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 5 quater (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 40 – paragrafo 6 – comma 1 – alinea

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 quater) All’articolo 40, paragrafo 6, il testo introduttivo del primo comma è sostituito dal seguente:

 

"6. Per garantire un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme dei paragrafi da 1 a 5, la Commissione, mediante atti delegati conformemente agli articoli 64, 64 bis e 64 ter specifica:"

Emendamento  156

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 5 quinquies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 40 – paragrafo 6 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 quinquies) All’articolo 40, paragrafo 6, il secondo comma è sostituito dal seguente:

 

"I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  157

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 5 sexies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 41 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 sexies) L’articolo 41, paragrafo 2, è sostituito dal seguente:

 

"2. Un'autorità competente che richiede di sospendere o ritirare uno strumento finanziario dalla negoziazione in uno o più mercati regolamentati rende immediatamente pubblica la sua decisione e informa l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati e le autorità competenti degli altri Stati membri. Salvo qualora ciò possa causare danni significativi agli interessi degli investitori o all'ordinato funzionamento del mercato, le autorità competenti degli altri Stati membri richiedono la sospensione o il ritiro di tale strumento finanziario dalla negoziazione nei mercati regolamentati e nei sistemi multilaterali di negoziazione che operano sotto la loro autorità."

Emendamento  158

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 5 septies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 42 – paragrafo 6 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 septies) All’articolo 42, paragrafo 6, il secondo comma è sostituito dal seguente:

 

"Il mercato regolamentato comunica all'autorità competente del suo Stato membro d'origine e all’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati lo Stato membro in cui intende predisporre tali dispositivi. L'autorità competente dello Stato membro d'origine trasmette, entro un mese, detta informazione allo Stato membro in cui il mercato regolamentato intende predisporre tali dispositivi."

Emendamento  159

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 5 octies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 42 – paragrafo 7 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 octies) All'articolo 42 è aggiunto il paragrafo seguente:

 

"7 bis. Per tener conto degli sviluppi sui mercati finanziari ed assicurare un'armonizzazione coerente e l’applicazione uniforme del presente articolo, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici per stabilire le modalità di applicazione del paragrafo 1. L'Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2015.

 

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma secondo la procedura prevista dall'articolo 7 del regolamento (CE) n. .../2010 [ESMA]."

Motivazione

L'applicazione uniforme della Mifid per instaurare parità di condizioni deve essere favorita dalla elaborazione di standard tecnici a cura dell'ESMA.

Emendamento  160

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 5 nonies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 44 – paragrafo 3 – comma 1 – alinea

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 nonies) All’articolo 44, paragrafo 3, primo comma, l'alinea è sostituito dal seguente:

 

"3. Per tenere conto degli sviluppi sui mercati finanziari e per garantire un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme del presente articolo, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici per stabilire le modalità di applicazione dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo e degli articoli 17-20, 29-30 e 32-34 del regolamento della Commissione 2006/1287/CE. L'Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2015.

 

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma mediante atti delegati conformemente agli articoli 64, 64 bis e 64 ter."

Emendamento  161

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 5 decies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 45 – paragrafo 3 – comma 1 – alinea

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 decies) All’articolo 45, paragrafo 3, primo comma, l'alinea è sostituito dal seguente:

 

"3. Per garantire il funzionamento efficiente e ordinato dei mercati finanziari, per tenere conto degli sviluppi sui mercati finanziari e assicurare un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme del presente articolo l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici per stabilire le modalità di applicazione dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo e degli articoli 27-30 e 32-34 del regolamento della Commissione 2006/1287/CE. L'Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2015.

 

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma mediante atti delegati conformemente agli articoli 64, 64 bis e 64 ter."

Emendamento  162

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 7 bis (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 51 – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 bis) All'articolo 51 è inserito il seguente paragrafo:

 

"2 bis. Gli Stati membri comunicano all'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati le misure o sanzioni amministrative stabilite a norma dei paragrafi 1 e 2."

Emendamento  163

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 8 bis (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 54 – paragrafo 5 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 bis) All’articolo 54 è inserito il seguente paragrafo:

 

"5 bis. Il presente articolo non osta a che le autorità competenti possano scambiare informazioni riservate o trasmetterle all’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati o al Comitato europeo per il rischio sistemico. Le informazioni scambiate tra le autorità competenti e l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati o il Comitato europeo per il rischio sistemico sono coperte dal segreto professionale, a cui sono tenute le persone che lavorano o hanno lavorato per le autorità competenti che ricevono le informazioni in questione."

Emendamento  164

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 8 ter (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 56 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 ter) L’articolo 56, paragrafo 1, è sostituito dal seguente:

 

"1. Le autorità competenti dei diversi Stati membri collaborano tra di loro e con l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati ogni qualvolta ciò si renda necessario per l'espletamento delle mansioni loro assegnate dalla presente direttiva, valendosi dei poteri loro conferiti dalla presente direttiva o dal diritto nazionale.

 

Le autorità competenti prestano assistenza alle autorità competenti degli altri Stati membri e all’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati. In particolare, si scambiano informazioni e collaborano nell'ambito delle indagini o delle attività di vigilanza.

 

Per agevolare ed accelerare la collaborazione e più particolarmente lo scambio di informazioni, gli Stati membri designano un'unica autorità competente quale punto di contatto ai fini della presente direttiva. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, all’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati e agli altri Stati membri i nomi delle autorità designate a ricevere le richieste di scambi di informazioni o di collaborazione a norma del presente paragrafo."

Emendamento  165

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 8 quater (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 56 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 quater) L’articolo 56, paragrafo 4, è sostituito dal seguente:

 

"Quando un'autorità competente ha validi motivi per sospettare che atti contrari alle disposizioni della presente direttiva siano o siano stati commessi nel territorio di un altro Stato membro da soggetti non sottoposti alla sua vigilanza, ne informa l'autorità competente dell'altro Stato membro e l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati con la maggiore precisione possibile. Quest'ultima adotta provvedimenti appropriati. Essa comunica all'autorità competente che l'ha informata e all’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati il risultato del suo intervento ed eventualmente gli sviluppi intermedi di rilievo. Il presente paragrafo lascia impregiudicate le competenze dell'autorità competente che ha trasmesso le informazioni."

Emendamento  166

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 8 quinquies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 56 – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 quinquies) All'articolo 56, il paragrafo 5 è sostituito dal seguente:

 

"5. Per assicurare un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme dei paragrafi 1 e 2 la Commissione definisce, mediante atti delegati conformemente agli articoli 64, 64 bis e 64 ter, le modalità di cooperazione delle autorità competenti e stabilisce i criteri secondo i quali le operazioni di un mercato regolamentato in uno Stato membro ospitante potrebbero essere considerate di sostanziale importanza per il funzionamento dei mercati dei valori mobiliari e la tutela degli investitori in tale Stato membro [...]."

Emendamento  167

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 8 sexies (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 56 – paragrafo 5 – comma 2-bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 sexies) All’articolo 56, paragrafo 5, è inserito il seguente comma:

 

"I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  168

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 9

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 56 – paragrafo 6

 

Testo della Commissione

Emendamento

6. Per assicurare l’applicazione uniforme dei paragrafi 1 e 2, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati può elaborare progetti di standard tecnici per fissare le condizioni di applicazione relative all’obbligo di collaborazione a carico delle autorità competenti di cui al paragrafo 1 e al contenuto degli accordi di collaborazione di cui al paragrafo 2, ivi compresa l’elaborazione di formulari e moduli.

6. Per assicurare l’applicazione uniforme dei paragrafi 1 e 2, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici per fissare le condizioni di applicazione relative all’obbligo di collaborazione a carico delle autorità competenti di cui al paragrafo 1 e al contenuto degli accordi di collaborazione di cui al paragrafo 2, ivi compresa l’elaborazione di formulari e moduli.

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma conformemente alla procedura di cui all’articolo 7 del regolamento .../... [ESMA].

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma conformemente alla procedura per gli atti esecutivi a norma dell'articolo 291 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

Emendamento  169

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 10 – lettera a

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 57 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

a) Il testo esistente viene rinumerato come paragrafo 1.

a) Il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

 

"L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati o un’autorità competente di uno Stato membro possono richiedere la collaborazione dell'autorità competente di un altro Stato membro per un'attività di vigilanza, una verifica in loco o un'indagine. Nel caso di imprese di investimento che siano membri remoti di un mercato regolamentato l'autorità competente del mercato regolamentato può scegliere di rivolgersi ad esse direttamente; in tal caso essa informa l'autorità competente dello Stato membro d'origine del membro remoto."

Emendamento  170

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 10 – lettera b

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 57 – paragrafo 2 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Per assicurare l’applicazione uniforme del paragrafo 1, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati può elaborare progetti di standard tecnici per fissare le condizioni di applicazione dell’obbligo a carico delle autorità competenti di collaborare nelle attività di vigilanza, nelle verifiche in loco e nelle indagini.

2. Per assicurare un'armonizzazione coerente e l’applicazione uniforme del paragrafo 1, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici per fissare le condizioni di applicazione dell’obbligo a carico delle autorità competenti di collaborare nelle attività di vigilanza, nelle verifiche in loco e nelle indagini.

Emendamento  171

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 11 – lettera –a (nuova)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 58 – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

-a) All'articolo 58, è inserito il seguente paragrafo:

 

"1 bis. Le autorità competenti forniscono senza indugi all’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati e alle altre autorità competenti le informazioni pertinenti e necessarie allo svolgimento dei loro compiti a norma della presente direttiva."

Emendamento  172

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 11 – lettera a

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 58 – paragrafo 4 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

4. Per assicurare l’applicazione uniforme dei paragrafi 1 e 2, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati può elaborare progetti di standard tecnici per fissare le condizioni di applicazione dell’obbligo di scambio di informazioni, ivi compresa l’elaborazione di formulari e moduli.

4. Per assicurare un'armonizzazione coerente e l’applicazione uniforme dei paragrafi 1 e 2, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici per fissare procedure comuni per lo scambio di informazioni, ivi compresa l’elaborazione di formulari e moduli.

Emendamento  173

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 11 bis (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 59 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

(11 bis) All’articolo 59, il secondo comma, è sostituito dal seguente:

 

"In caso di rifiuto per uno dei predetti motivi, l'autorità competente e l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati informano l'autorità competente richiedente, fornendo spiegazioni il più possibile dettagliate."

Emendamento  174

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 12

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 60 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4. Per assicurare l’applicazione uniforme del presente articolo, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati può elaborare progetti di standard tecnici per fissare le condizioni di applicazione dell’obbligo di consultare altre autorità competenti prima di concedere l’autorizzazione, ivi compresa l’elaborazione di formulari e moduli.

4. Per assicurare l’applicazione uniforme del presente articolo, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici per fissare le condizioni di applicazione dell’obbligo di consultare altre autorità competenti prima di concedere l’autorizzazione, ivi compresa l’elaborazione di formulari e moduli.

Emendamento  175

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 14 bis (nuovo) – testo introduttivo e lettera a

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 64 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(14 bis) L’articolo 64 è così modificato:

a) Il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

 

"2. Il potere di adottare gli atti delegati di cui all'articolo 2, all'articolo 4, all'articolo 10 ter, paragrafo 1, all'articolo 13, paragrafo 10, agli articoli 15, 18, 19, 21, 22, 24, 25, 27, 28, 29, 30, 40, 44, 45 e all'articolo 56, paragrafo 2, è conferito alla Commissione per una durata indeterminata."

Emendamento  176

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 14 bis (nuovo) – lettera b

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 64 – paragrafi 2 bis e 2 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

b) Sono aggiunti i seguenti paragrafi:

 

"2 bis. Non appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

2 ter. Il potere conferito alla Commissione di adottare atti delegati è soggetto alle condizioni di cui agli articoli 64 bis e 64 ter."

Emendamento  177

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 14 bis (nuovo) - lettera c

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 64 – paragrafo 2 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

c) Il paragrafo 2 bis è sostituito dal seguente:

 

"2 quater. Nessun atto delegato adottato ´può modificare le disposizioni essenziali della presente direttiva."

Emendamento  178

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 14 bis (nuovo) – lettera d

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 64 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

d) Il paragrafo 4 è soppresso.

Emendamento  179

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 14 ter (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 64 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

(14 ter) Dopo l’articolo 64è inserito il seguente articolo:

 

"Articolo 64 bis

 

Revoca della delega

 

1. La delega dei poteri di cui all'articolo 2, articolo 4, articolo 10 ter, paragrafo 1, articolo 13, paragrafo 10,articoli 15, 18, 19, 21, 22, 24, 25, 27, 28, 29, 30, 40, 44, 45 e 56, paragrafo 2, può essere revocata dal Parlamento europeo o dal Consiglio.

 

 

2. L’istituzione che ha avviato una procedura interna per decidere l’eventuale revoca della delega si adopera per informarne l'altra istituzione e la Commissione.

 

 

3. La decisione di revoca pone fine alla delega dei poteri specificati nella decisione medesima. Gli effetti della decisione decorrono immediatamente o a una data successiva ivi precisata. La decisione di revoca non incide sulla validità degli atti delegati già in vigore. Essa è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea."

Emendamento  180

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 6 – punto 14 quater (nuovo)

Direttiva 2004/39/CE

Articolo 64 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(14 quater) Dopo l'articolo 64 bis è inserito il seguente articolo:

 

"Articolo 64 ter

 

Obiezioni agli atti delegati

 

1. Il Parlamento europeo o il Consiglio possono sollevare obiezioni a un atto delegato entro quattro mesi dalla data di notifica. Su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio tale termine è prorogato di due mesi.

 

2. Se allo scadere del termine né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni all'atto delegato, questo entra in vigore alla data ivi stabilita. Se il Parlamento europeo o il Consiglio sollevano obiezioni a un atto delegato, quest'ultimo non entra in vigore.

 

3. Nei casi in cui si renda necessaria un'adozione più rapida degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio, secondo una procedura di "nullaosta rapido" (early non-objection), possono in casi debitamente giustificati decidere su richiesta della Commissione di abbreviare il periodo di quattro mesi di cui al primo comma."

Emendamento  181

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto -1 (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 2 – paragrafo 3 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1) Il primo comma dell’articolo 2, paragrafo 3, è sostituito dal seguente:

 

"3. Per tenere conto degli sviluppi tecnici nei mercati finanziari e garantire un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme del paragrafo 1, la Commissione adotta, secondo la procedura di cui all'articolo 27, paragrafi 2 e 2 bis, atti delegati e misure di esecuzione concernenti le definizioni di cui al paragrafo 1."

Emendamento  182

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto -1 bis (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 2 – paragrafo 3 – comma 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 bis) All'articolo 2, paragrafo 3, il terzo comma è sostituito dal seguente:

 

 

"Le misure di cui alle lettere a) e b) del secondo comma sono definite mediante atti delegati conformemente agli articoli 27, 27 bis e 27ter."

Emendamento  183

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto -1 ter (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 2 – paragrafo 3 – comma 3 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 ter) All’articolo 2, paragrafo 3, è inserito il seguente comma:

 

 

"I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  184

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto -1 quater (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 4 – paragrafo 2 – lettera a bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 quater) All'articolo 4, paragrafo 2, è inserita la seguente lettera:

 

" a bis) la presentazione dei conti annuali per paese;"

Emendamento  185

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto -1 quinquies (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 4 – paragrafo 6

 

Testo della Commissione

Emendamento

(-1 quinquies) L’articolo 4, paragrafo 6, è sostituito dal seguente:

 

"6. Per tenere conto degli sviluppi tecnici nei mercati finanziari e garantire un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme del paragrafo 1, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici. L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati specifica in particolare le condizioni tecniche alle quali la relazione finanziaria annuale pubblicata, compresa la relazione di revisione, deve restare a disposizione del pubblico. Se del caso, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati può altresì modificare il periodo di cinque anni di cui al paragrafo 1.

 

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma secondo la procedura prevista dall'articolo 7 del regolamento .../... [ESMA]."

Emendamento  186

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto -1 sexies (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 5 – paragrafo 6 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

(-1 sexies) All’articolo 5, paragrafo 6, il primo comma è sostituito dal seguente:

"6. Per tenere conto degli sviluppi tecnici nei mercati finanziari e garantire un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme dei paragrafi da 1 a 5, la Commissione adotta atti delegati e misure di esecuzione secondo le procedure di cui all'articolo 27, paragrafi 2 e 2 bis."

Emendamento  187

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto -1 septies (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 5 – paragrafo 6 – comma 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

(-1 septies) All’articolo 5, paragrafo 6, il terzo comma è sostituito dal seguente:

 

"Le misure di cui alla lettera a) sono adottate secondo la procedura di regolamentazione di cui all’articolo 27, paragrafo 2. Le misure di cui alle lettere b) e c) [...] sono definite mediante atti delegati conformemente agli articoli 27, 27 bis e 27 ter."

Emendamento  188

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto -1 octies (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 5 – paragrafo 6 – comma 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

(-1 octies ) All’articolo 5, paragrafo 6, il quarto comma è sostituito dal seguente:

 

"Se del caso, la Commissione può altresì adattare il periodo di cinque anni di cui al paragrafo 1 mediante un atto delegato conformemente agli articoli 27, 27 bis e 27ter."

Emendamento  189

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto -1 nonies (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 5 – paragrafo 6 – comma 4 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

(-1 nonies) All’articolo 5, paragrafo 6, è inserito il seguente comma:

 

"I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  190

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto -1 decies (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 9 – paragrafo 7 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

(-1 decies) All’articolo 9, paragrafo 7, il primo comma è sostituito dal seguente:

"7. La Commissione ha il potere di definire, mediante atti delegati conformemente agli articoli 27, 27 bis e 27 ter, misure [...] per tenere conto degli sviluppi tecnici nei mercati finanziari e garantire un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme dei paragrafi 2, 4 e 5."

Emendamento  191

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto -1 undecies (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 9 – paragrafo 7 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

(-1 undecies) All’articolo 9, paragrafo 7, il secondo comma è sostituito dal seguente:

 

"La Commissione definisce altresì, in particolare, la durata massima del "ciclo di regolamento a breve" di cui al paragrafo 4, nonché idonei meccanismi di controllo da parte delle autorità competenti dello Stato membro d'origine mediante atti delegati conformemente agli articoli 27, 27 bis e 27 ter."

Emendamento  192

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto -1 duodecies (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 9 – paragrafo 7 – comma 4 (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

(-1 duodecies) All’articolo 9, paragrafo 7, è inserito il seguente comma:

 

"I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  193

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 1 – lettera –a (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 12 – paragrafo 8 – comma 1 – alinea

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

-a) Al paragrafo 8, primo comma, l'alinea è sostituito dal seguente:

 

 

"8. Per tener conto degli sviluppi tecnici nei mercati finanziari e garantire un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme dei paragrafi 1, 2, 4, 5 e 6, la Commissione adotta, mediante atti delegati conformemente agli articoli 27, 27 bis e 27 ter, misure [...] volte a:"

Emendamento  194

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 1 – lettera a bis (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 12 – paragrafo 8 – comma 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a bis) Al paragrafo 8 è inserito il seguente comma:

 

"I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  195

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 1 – lettera b

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 12 – paragrafo 8 bis (nuovo) – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

9. Per assicurare l’applicazione uniforme del paragrafo 1 del presente articolo e per tener conto degli sviluppi tecnici dei mercati finanziari, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati istituita dal regolamento .../... del Parlamento europeo e del Consiglio elabora progetti di standard tecnici per stabilire un formato standard armonizzato da utilizzarsi per la notifica all’emittente delle informazioni previste al paragrafo 1, del presente articolo o per il deposito delle informazioni ai sensi dell’articolo 19, paragrafo 3.

9. Per assicurare un'armonizzazione coerente e l’applicazione uniforme del paragrafo 1 del presente articolo e per tener conto degli sviluppi tecnici dei mercati finanziari, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati istituita dal regolamento .../... del Parlamento europeo e del Consiglio elabora progetti di standard tecnici per stabilire un formato standard da utilizzarsi per la notifica all’emittente delle informazioni previste al paragrafo 1, del presente articolo o per il deposito delle informazioni ai sensi dell’articolo 19, paragrafo 3.

Emendamento  196

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 2 – lettera –a (nuova)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 13 – paragrafo 2 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

-a) All'articolo 13, paragrafo 2, il primo comma è sostituito dal seguente:

 

"2. Per tener conto degli sviluppi tecnici nei mercati finanziari e garantire un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme del paragrafo 1, la Commissione stabilisce misure mediante atti delegati conformemente agli articoli 27, 27 bis e 27 ter. Definisce in particolare:"

Emendamento  197

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 2 – lettera a bis (nuova)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 13 – paragrafo 2 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a bis) All'articolo 13, paragrafo 2, il secondo comma è soppresso.

Emendamento  198

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 2 – lettera a ter (nuova)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 13 – paragrafo 2 – comma 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a ter) All'articolo 13, paragrafo 2, è inserito il seguente comma:

 

"I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  199

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 2 – lettera b – paragrafo 1

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 13 – paragrafo 2 bis (nuovo) – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. Per assicurare l’applicazione uniforme del paragrafo 1 e per tener conto degli sviluppi tecnici dei mercati finanziari, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici per stabilire un formato standard armonizzato da utilizzarsi per la notifica all’emittente delle informazioni previste al paragrafo 1 o per il deposito delle informazioni ai sensi dell’articolo 19, paragrafo 3.

3. Per assicurare un'armonizzazione coerente e l’applicazione uniforme del paragrafo 1 e per tener conto degli sviluppi tecnici dei mercati finanziari, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati elabora progetti di standard tecnici per stabilire un formato standard armonizzato da utilizzarsi per la notifica all’emittente delle informazioni previste al paragrafo 1 o per il deposito delle informazioni ai sensi dell’articolo 19, paragrafo 3.

Emendamento  200

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 2 bis (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 14 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 bis) L’articolo 14, paragrafo 2, è sostituito dal seguente:

 

"2. Per tener conto degli sviluppi tecnici nei mercati finanziari e garantire un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme del paragrafo 1, la Commissione stabilisce misure mediante atti delegati conformemente agli articoli 27, 27 bis e 27 ter.

 

[...]

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  201

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 2 ter (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 17 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 ter) L’articolo 17, paragrafo 4, è sostituito dal seguente:

 

"4. Per tenere conto degli sviluppi tecnici nei mercati finanziari e dell'evoluzione delle tecnologie di informazione e di comunicazione, nonché per garantire un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme dei paragrafi 1, 2 e 3, la Commissione stabilisce misure mediante atti delegati conformemente agli articoli 27, 27 bis e 27 ter. Essa specifica in particolare i tipi di istituti finanziari tramite i quali un azionista può esercitare i diritti finanziari di cui al paragrafo 2, lettera c).

 

[...]

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  202

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 2 quater (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 18 – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 quater) L’articolo 18, paragrafo 5, è sostituito dal seguente:

 

"5. Per tenere conto degli sviluppi tecnici nei mercati finanziari e dell'evoluzione delle tecnologie di informazione e di comunicazione, nonché per garantire un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme dei paragrafi da 1 a 4, la Commissione stabilisce misure mediante atti delegati conformemente agli articoli 27, 27 bis e 27 ter. Essa specifica in particolare i tipi di istituti finanziari tramite i quali il possessore di titoli di debito può esercitare i diritti finanziari di cui al paragrafo 2, lettera c).

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  203

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 2 quinquies (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 19 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 quinquies) L’articolo 19, paragrafo 4, è modificato come segue:

"4. Per garantire un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme dei paragrafi 1, 2 e 3, la Commissione stabilisce misure mediante atti delegati conformemente agli articoli 27, 27 bis e 27 ter.

 

La Commissione specifica in particolare la procedura secondo la quale l'emittente, il possessore di azioni o di altri strumenti finanziari, o la persona fisica o giuridica di cui all'articolo 10, deposita le informazioni presso l'autorità competente dello Stato membro d'origine in conformità, rispettivamente, dei paragrafi 1 o 3, al fine di:

 

a) consentire il deposito con mezzi elettronici nello Stato membro d'origine;

 

b) coordinare il deposito della relazione finanziaria annuale di cui all'articolo 4 della presente direttiva con il deposito delle informazioni annuali di cui all'articolo 10 della direttiva 2003/71/CE.

 

[...]

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  204

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 2 sexies (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 21 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 sexies) L’articolo 21, paragrafo 4, è sostituito dal seguente:

"4. Per tenere conto degli sviluppi tecnici nei mercati finanziari e dell'evoluzione delle tecnologie di informazione e di comunicazione, nonché per garantire l'applicazione uniforme dei paragrafi 1, 2 e 3, la Commissione stabilisce misure mediante atti delegati conformemente agli articoli 27, 27 bis e 27 ter.

 

In particolare la Commissione specifica:

 

a) le norme minime per la diffusione delle informazioni previste dalla regolamentazione di cui al paragrafo 1;

 

b) le norme minime per il meccanismo per lo stoccaggio centrale di cui al paragrafo 2.

 

La Commissione può altresì stilare e aggiornare un elenco di mezzi di comunicazione per la diffusione delle informazioni al pubblico.

 

[...]

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  205

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 2 septies (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 22 – paragrafo 1 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 septies) All'articolo 22, paragrafo 1, il primo comma è sostituito dal seguente:

"1. Le autorità competenti degli Stati membri elaborano orientamenti appropriati e seguono gli orientamenti dell'ESMA per facilitare ulteriormente l'accesso del pubblico alle informazioni da comunicare a norma della direttiva 2003/6/CE, della direttiva 2003/71/CE e della presente direttiva."

Emendamento  206

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 2 octies (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 22 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 octies) L’articolo 22, paragrafo 2, è sostituito dal seguente:

"2. La Commissione esamina periodicamente i risultati raggiunti e può, mediante atti delegati conformemente agli articoli 27, 27 bis e 27 ter, adottare misure [...] volte a facilitare l'applicazione degli articoli 19 e 21."

Emendamento  207

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 2 nonies (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 23 – paragrafo 1 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 nonies) All’articolo 23, paragrafo 1, il primo comma è sostituito dal seguente:

"1. Quando la sede legale dell'emittente è in un paese terzo, l'autorità competente dello Stato membro d'origine, sulla base degli orientamenti dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, può esentare tale emittente dagli obblighi di cui agli articoli da 4 a 7 e all'articolo 12, paragrafo 6, agli articoli 14, 15, 16, 17 e 18, purché la legislazione del paese terzo in questione stabilisca obblighi equivalenti o tale emittente ottemperi alle disposizioni della legislazione del paese terzo che l'autorità competente dello Stato membro d'origine ritiene equivalenti.

 

L’autorità competente informa quindi l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati dell’esenzione concessa."

Emendamento  208

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 2 decies (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 23 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 decies) L’articolo 23, paragrafo 4, è sostituito dal seguente:

"4. Per garantire un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme del paragrafo 1, la Commissione stabilisce, mediante atti delegati conformemente agli articoli 27, 27 bis e 27 ter, misure [...]

 

i) istituenti un meccanismo che consenta di stabilire l'equivalenza tra le informazioni richieste ai sensi della presente direttiva, incluse le relazioni finanziarie, e le informazioni, incluse le relazioni finanziarie, richieste ai sensi delle disposizioni legislative, regolamentari o amministrative di un paese terzo;

 

ii) certificanti che, in virtù delle disposizioni legislative, regolamentari, amministrative nazionali o delle pratiche o procedure basate sulle norme fissate da organizzazioni internazionali, il paese terzo in cui l'emittente ha sede impone obblighi di informazione equivalenti a quelli previsti dalla presente direttiva.

 

Nel contesto del punto ii) del primo comma, la Commissione stabilisce, mediante atti delegati conformemente agli articoli 27, 27 bis e 27 ter, misure [...] relative alla valutazione dei principi contabili riguardanti emittenti di più di un paese.

 

[...]

 

La Commissione adotta, conformemente agli articoli 27, 27 bis e 27 ter, le decisioni necessarie riguardo all'equivalenza dei principi contabili utilizzati dagli emittenti dei paesi terzi alle condizioni definite all'articolo 30, paragrafo 3, entro cinque anni dalla data di cui all'articolo 31. Qualora decida che i principi contabili di un paese terzo non sono equivalenti, la Commissione può consentire agli emittenti interessati di continuare ad utilizzare tali principi contabili durante un periodo transitorio appropriato.

 

Nel contesto del terzo comma, la Commissione stabilisce altresì, mediante atti delegati conformemente agli articoli 27, 27 bis e 27 ter, misure [...] intese a stabilire criteri di equivalenza generali relativi ai principi contabili riguardanti emittenti di più di un paese.

 

[...]

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  209

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 2 undecies (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 23 – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 undecies) L’articolo 23, paragrafo 5, è sostituito dal seguente:

"5. Per assicurare un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme del paragrafo 2, la Commissione può stabilire, mediante atti delegati conformemente agli articoli 27, 27 bis e 27 ter, misure [...] determinanti il tipo di informazioni comunicate al pubblico in un paese terzo rilevanti per il pubblico dell'Unione.

 

[...]

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  210

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 2 duodecies (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 23 – paragrafo 7

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 duodecies) L’articolo 23, paragrafo 7, è sostituito dal seguente:

"7. Per tener conto degli sviluppi tecnici nei mercati finanziari e garantire un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme del paragrafo 6, la Commissione, conformemente agli articoli 27, 27 bis e 27 ter, adotta misure di esecuzione certificanti che, in virtù delle disposizioni legislative, regolamentari, amministrative, un paese terzo impone obblighi di indipendenza equivalenti a quelli previsti dalla presente direttiva e dagli atti delegati adottati ai sensi della presente direttiva.

 

La Commissione stabilisce altresì, mediante atti delegati conformemente agli articoli 27, 27 bis e 27 ter, misure intese a stabilire i criteri di equivalenza generali ai fini del primo comma.

 

[...]

 

I progetti di atti delegati sono elaborati dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  211

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 2l (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 24 – paragrafo 1 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 terdecies) All’articolo 24, paragrafo 1, il primo comma è sostituito dal seguente:

"1. Ciascuno Stato membro designa l'autorità centrale di cui all'articolo 21, paragrafo 1 della direttiva 2003/71/CE come l'autorità amministrativa centrale competente cui spetta espletare i compiti previsti dalla presente direttiva e assicurare l'applicazione delle disposizioni adottate a norma della medesima. Gli Stati membri ne informano la Commissione e l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati."

Emendamento  212

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 2 quaterdecies (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 24 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 quaterdecies) L’articolo 24, paragrafo 3, è sostituito dal seguente:

"3. Gli Stati membri informano la Commissione, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati e le autorità competenti degli altri Stati membri delle disposizioni in materia di delega di compiti, comprese le condizioni precise applicabili alle deleghe."

Emendamento  213

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 2 quindecies (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 25 – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 quindecies) All’articolo 25, è inserito il seguente paragrafo:

 

"2 bis. Le autorità competenti cooperano con l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati ove necessario ai fini della presente direttiva.

 

Le autorità competenti forniscono senza indugi all'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati e alle altre autorità competenti, di propria iniziativa o su richiesta dell'Autorità europea, tutte le informazioni pertinenti e necessarie all'assolvimento dei loro compiti a norma della presente direttiva."

Emendamento  214

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 3 bis (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 25 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

(3 bis) L’articolo 25, paragrafo 4, è sostituito dal seguente:

"4. Gli Stati membri e l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati possono concludere accordi di cooperazione che prevedano lo scambio d'informazioni con le autorità competenti o con gli organi di paesi terzi autorizzati dalle rispettive legislazioni a espletare qualunque compito attribuito dalla presente direttiva alle autorità competenti conformemente all'articolo 24. Gli Stati membri informano l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati quando concludono accordi di cooperazione. Siffatto scambio di informazioni beneficia di garanzie in ordine al segreto d'ufficio almeno equivalenti a quelle previste dal presente articolo. Tale scambio d'informazioni deve essere destinato all'esecuzione dei compiti di vigilanza delle suddette autorità o organi. Qualora provengano da un altro Stato membro, le informazioni possono essere comunicate solo con l'esplicito consenso delle autorità competenti che le hanno fornite e, se del caso, unicamente per i fini da esse autorizzati."

Emendamento  215

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 3 ter (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 26 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

(3 ter) L’articolo 26, paragrafo 2, è sostituito dal seguente:

"2. Se, nonostante le misure adottate dall'autorità competente dello Stato membro d'origine o se tali misure si rivelano inadeguate, l'emittente o il possessore di valori mobiliari persevera nella violazione dei propri obblighi, l'autorità competente dello Stato membro ospitante, dopo averne informato l'autorità competente dello Stato membro d'origine, adotta tutte le misure opportune per tutelare gli investitori conformemente all'articolo 3, paragrafo 2. La Commissione e l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati vengono informate al più presto di tali provvedimenti."

Emendamento  216

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 3 quater (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Capo VI (dopo l’articolo 26) – titolo

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 quater) Il titolo del Capo VI è sostituito dal seguente:

 

"ATTI DELEGATI E MISURE DI ESECUZIONE"

Emendamento  217

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 3 quinquies (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 27 – paragrafo 2 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

(3 quinquies) L’articolo 27, paragrafo 2 bis, è sostituito dal seguente:

"2 bis. Il potere di adottare gli atti delegati di cui all'articolo 2, paragrafo 3, all'articolo 5, paragrafo 6, all'articolo 9, paragrafo 7, all'articolo 12, paragrafo 8, all'articolo 13, paragrafo 2, all'articolo 14, paragrafo 2, all'articolo 17, paragrafo 4, all'articolo 18, paragrafo 5, all'articolo 19, paragrafo 4, all'articolo 21, paragrafo 4, e all'articolo 23, paragrafi 4, 5 e 7 è conferito alla Commissione per una durata indeterminata."

Emendamento  218

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 3 sexies (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 27 – paragrafo 2 bis bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

(3 sexies) All’articolo 27 è inserito il seguente paragrafo 2 ter:

 

"2 bis bis. Non appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio."

Emendamento  219

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 3 septies (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 27 – paragrafo 2 bis ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

(3 septies) All’articolo 27 è inserito il seguente paragrafo:

 

"2 bis ter. Il potere conferito alla Commissione di adottare atti delegati è soggetto alle condizioni stabilite dagli articoli 27 bis e 27 ter."

Emendamento  220

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 3 octies (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 27 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

(3 opties) È inserito il seguente articolo:

 

"Articolo 27 bis

 

Revoca della delega

 

1. La delega di cui all'articolo 2, paragrafo 3, all'articolo 5, paragrafo 6, all'articolo 9, paragrafo7, all'articolo 12, paragrafo 8, all'articolo 13, paragrafo 2, all'articolo 14, paragrafo2, all'articolo 17, paragrafo 4, all'articolo 18, paragrafo 5, all'articolo 19, paragrafo 4, all'articolo 21, paragrafo 4, e all'articolo 23, paragrafi 4, 5 e 7, può essere revocata dal Parlamento europeo o dal Consiglio.

 

2. L’istituzione che ha avviato una procedura interna per decidere l’eventuale revoca della delega di poteri si adopera per informarne l'altra istituzione e la Commissione, precisando i poteri delegati che potrebbero essere oggetto di revoca .

 

La decisione di revoca pone fine alla delega dei poteri specificati nella decisione medesima. Gli effetti della decisione decorrono immediatamente o a una data successiva ivi precisata. La decisione di revoca non incide sulla validità degli atti delegati già in vigore. Essa è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea."

Emendamento  221

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 7 – punto 3 nonies (nuovo)

Direttiva 2004/109/CE

Articolo 27 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 nonies) Dopo l'articolo 27 bis è inserito il seguente articolo:

 

"Articolo 27 ter

 

Obiezioni agli atti delegati

 

1. Il Parlamento europeo o il Consiglio possono sollevare obiezioni a un atto delegato entro quattro mesi dalla data di notifica. Su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio tale termine è prorogato di due mesi.

 

2. Se allo scadere di tale termine né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni all'atto delegato, questo entra in vigore alla data fissata nell'atto medesimo. Se il Parlamento europeo o il Consiglio sollevano obiezioni a un atto delegato, quest'ultimo non entra in vigore.

 

3. Nei casi in cui si renda necessaria un'adozione più rapida degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio, secondo una procedura di "nullaosta rapido" (early non-objection), possono in casi debitamente giustificati decidere su richiesta della Commissione di abbreviare il periodo di quattro mesi di cui al paragrafo 1."

Emendamento  222

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 8 – punto -1 bis (nuovo)

Direttiva 2005/60/CE

Articolo 11 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

(-1 bis) L’articolo 11, paragrafo 4, è sostituito dal seguente:

 

"4. Gli Stati membri si informano reciprocamente e informano le ESA e la Commissione dei casi in cui ritengono che un paese terzo soddisfi le condizioni di cui ai paragrafi 1 o 2 o in altri casi in cui siano soddisfatti i criteri tecnici stabiliti a norma dell'articolo 40, paragrafo 1, lettera b)."

Emendamento  223

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 8 – punto -1 ter (nuovo)

Direttiva 2005/60/CE

Articolo 16 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1 ter) L'articolo 16, paragrafo 2, è sostituito dal seguente:

 

"2. Gli Stati membri si informano reciprocamente e informano le ESA e la Commissione dei casi in cui ritengono che un paese terzo soddisfi le condizioni di cui al paragrafo 1, lettera b). Le ESA pubblicano sui propri siti web l'elenco dei paesi equivalenti."

Emendamento  224

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 8 – punto -1 quater (nuovo)

Direttiva 2005/60/CE

Articolo 28 – paragrafo 7

 

Testo della Commissione

Emendamento

(-1 quater) L’articolo 28, paragrafo 7, è sostituito dal seguente:

 

"7. Gli Stati membri si informano reciprocamente e informano le ESA e la Commissione dei casi in cui ritengono che un paese terzo soddisfi le condizioni di cui ai paragrafi 3, 4 o 5."

Emendamento  225

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 8 – punto -1 quinquies (nuovo)

Direttiva 2005/60/CE

Articolo 31 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

(-1 quinquies) L’articolo 31, paragrafo 2, è sostituito dal seguente:

 

"2. Gli Stati membri, le ESA e la Commissione si informano reciprocamente dei casi in cui la legislazione del paese terzo non consente l'applicazione delle misure di cui al paragrafo 1, primo comma, e può essere prevista un'azione coordinata al fine di pervenire ad una soluzione."

Emendamento  226

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 8 – punto 1

Direttiva 2005/60/CE

Articolo 31 – paragrafo 3 bis (nuovo) – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

4. Per assicurare l’applicazione uniforme del presente articolo e per tener conto degli sviluppi tecnici nella lotta contro il riciclaggio dei proventi di attività criminose e il finanziamento del terrorismo, l’Autorità bancaria europea, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati e l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali possono elaborare progetti di standard tecnici conformemente all’articolo 42 del regolamento …/…, del regolamento …/… e del regolamento .../.... del Parlamento europeo e del Consiglio per stabilire il tipo di misure supplementari di cui all’articolo 31, paragrafo 3, e le azioni minime che gli enti creditizi e finanziari devono adottare quando la legislazione del paese terzo non consente l’applicazione delle misure di cui al paragrafo 1, primo comma.

4. Per assicurare un'armonizzazione coerente e l’applicazione uniforme del presente articolo e per tener conto degli sviluppi tecnici nella lotta contro il riciclaggio dei proventi di attività criminose e il finanziamento del terrorismo, l’Autorità bancaria europea, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati e l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali, previa consultazione del comitato in materia di prevenzione del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo di cui all’articolo 41, elaborano progetti di standard tecnici conformemente all’articolo 42 del regolamento …/…, del regolamento …/… e del regolamento .../.... del Parlamento europeo e del Consiglio per stabilire il tipo di misure supplementari di cui all’articolo 31, paragrafo 3, e le azioni minime che gli enti creditizi e finanziari devono adottare quando la legislazione del paese terzo non consente l’applicazione delle misure di cui al paragrafo 1, primo comma.

Emendamento  227

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 8 – punto 2 bis (nuovo)

Direttiva 2005/60/CE

Articolo 37 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 bis) È inserito il seguente articolo:

 

"Articolo 37 bis

 

Le autorità competenti cooperano con le ESA ove necessario ai fini della presente direttiva.

 

Le autorità competenti forniscono senza indugi alle ESA e alle altre autorità competenti tutte le informazioni pertinenti e necessarie allo svolgimento dei loro compiti a norma della presente direttiva."

Emendamento  228

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 8 – punto 2 ter (nuovo)

Direttiva 2005/60/CE

Capo VI – titolo (prima dell’articolo 40)

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 ter) Il titolo del Capo VI è sostituito dal seguente:

 

"ATTI DELEGATI"

Emendamento  229

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 8 – punto 2 quater (nuovo)

Direttiva 2005/60/CE

Articolo 40 – paragrafo 1 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 quater) All'articolo 40, paragrafo 1, l'alinea è sostituito dal seguente:

 

"1. Per tenere conto degli sviluppi tecnici nel settore della lotta contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo e per garantire un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme della presente direttiva, la Commissione adotta [...] le seguenti misure [...]:"

Emendamento  230

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 8 – punto 2 quinquies (nuovo)

Direttiva 2005/60/CE

Articolo 40 – paragrafo 1 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 quinquies) Il secondo comma dell’articolo 40, paragrafo 1, è sostituito dal seguente:

 

"Le misure [...] sono adottate mediante atti delegati conformemente agli articoli 41, 41 bis e 41 ter."

Emendamento  231

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 8 – punto 2 sexies (nuovo)

Direttiva 2005/60/CE

Articolo 40 – paragrafo 1 – comma 2-bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 sexies) All’articolo 40, paragrafo 1, è inserito il seguente comma:

 

"I progetti di atti delegati sono elaborati dalle ESA nel quadro del JCESA."

Emendamento  232

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 8 – punto 2 septies (nuovo)

Direttiva 2005/60/CE

Articolo 40 – paragrafo 3 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 septies) All’articolo 40, paragrafo 3, il secondo comma è sostituito dal seguente:

 

"Le misure [...] sono adottate mediante atti delegati conformemente agli articoli 41, 41 bis e 41 ter."

Emendamento  233

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 8 – punto 2 octies (nuovo)

Direttiva 2005/60/CE

Articolo 40 – paragrafo 3 – comma 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 octies) All’articolo 40, paragrafo 3, è inserito il seguente comma:

 

"I progetti di atti delegati sono elaborati dalle ESA nel quadro del JCESA."

Emendamento  234

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 8 – punto 2 nonies (nuovo)

Direttiva 2005/60/CE

Articolo 40 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 nonies) L’articolo 40, paragrafo 4, è sostituito dal seguente:

 

"Qualora la Commissione rilevi che un paese terzo non soddisfa le condizioni di cui all'articolo 11, paragrafo 1 o 2, all'articolo 28, paragrafi 3, 4 o 5, o alle misure definite a norma del paragrafo 1, lettera b) del presente articolo o dell'articolo 16, paragrafo 1, lettera b) o che la legislazione di tale paese terzo non consente l'applicazione delle misure richieste all'articolo 31, paragrafo 1, primo comma, essa adotta una decisione di accertamento di tale situazione, mediante atti delegati conformemente agli articoli 41, 41 bis e 41 ter."

Emendamento  235

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 8 – punto 2 decies (nuovo)

Direttiva 2005/60/CE

Articolo 40 – paragrafo 4 – comma 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 decies) All’articolo 40, paragrafo 4, è inserito il seguente comma:

 

"I progetti di atti delegati sono elaborati dalle ESA nel quadro del JCESA."

Emendamento  236

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 8 – punto 2 undecies (nuovo)

Direttiva 2005/60/CE

Articolo 41 – paragrafo 2 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 undecies) All'articolo 41, paragrafo 2, il primo comma è sostituito dal seguente:

 

"2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa e a condizione che le misure […] adottate secondo la presente procedura non modifichino le disposizioni fondamentali della presente direttiva."

Emendamento  237

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 8 – punto 2 duodecies (nuovo)

Direttiva 2005/60/CE

Articolo 41 – paragrafo 2 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 duodecies) L’articolo 41, paragrafo 2 bis, è sostituito dal seguente:

 

"2 bis. Il potere di adottare gli atti delegati di cui all’articolo 40 è conferito alla Commissione per una durata indeterminata."

Emendamento  238

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 8 – punto 2 terdecies (nuovo)

Direttiva 2005/60/CE

Articolo 41 – paragrafi 2 ter e 2 quater (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 terdecies) All’articolo 41 sono inseriti i seguenti paragrafi 2 ter e 2 quater:

 

"2 ter. Non appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

2 quater. Il potere conferito alla Commissione di adottare atti delegati è soggetto alle condizioni stabilite dagli articoli 41 bis e 41 ter."

Emendamento  239

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 8 – punto 2 quaterdecies (nuovo)

Direttiva 2005/60/CE

Articolo 41 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 quaterdecies) L'articolo 41, paragrafo 3, è soppresso.

Emendamento  240

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 8 – punto 2 quindecies (nuovo)

Direttiva 2005/60/CE

Articolo 41 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 quindecies) È inserito il seguente articolo:

 

"Articolo 41 bis

 

Revoca della delega

 

1. La delega di cui all’articolo 40 può essere revocata dal Parlamento europeo o dal Consiglio.

 

2. L’istituzione che ha avviato una procedura interna per decidere l’eventuale revoca della delega si adopera per informarne l'altra istituzione e la Commissione precisando i poteri delegati che potrebbero essere oggetto di revoca.

 

La decisione di revoca pone fine alla delega dei poteri specificati nella decisione medesima. Gli effetti della decisione decorrono immediatamente o a una data successiva ivi precisata. La decisione di revoca non incide sulla validità degli atti delegati già in vigore. Essa è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea."

Emendamento  241

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 8 – punto 1 sexdecies (nuovo)

Direttiva 2005/60/CE

Articolo 41 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 sexdecies) dopo l'articolo 41 bis è inserito il seguente articolo:

 

"Articolo 41 ter

 

Obiezioni agli atti delegati

 

1. Il Parlamento europeo o il Consiglio possono sollevare obiezioni a un atto delegato entro quattro mesi dalla data di notifica. Su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio tale termine è prorogato di due mesi.

 

2. Se allo scadere di tale termine né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni all'atto delegato, questo entra in vigore alla data fissata nell'atto medesimo. Se il Parlamento europeo o il Consiglio sollevano obiezioni a un atto delegato, quest'ultimo non entra in vigore.

 

3. Nei casi in cui si renda necessaria un'adozione più rapida degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio, secondo una procedura di "nullaosta rapido" (early non-objection), possono in casi debitamente giustificati decidere su richiesta della Commissione di abbreviare il periodo di quattro mesi di cui al paragrafo 1."

Emendamento  242

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 9 – punto -1 (nuovo)

Direttiva 2006/48/CE

Articolo 6 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

(-1) L’articolo 6 è sostituito dal seguente:

 

"Gli Stati membri prevedono che gli enti creditizi devono aver ricevuto un'autorizzazione prima di iniziare l'attività. Fatte salve le disposizioni degli articoli da 7 a 12, essi ne fissano le condizioni e le notificano all’EBA."

Emendamento  243

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 9 – punto 1

Direttiva 2006/48/CE

Articolo 6 – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

Per assicurare l’applicazione uniforme del presente articolo, l’Autorità bancaria europea istituita dal regolamento …/… del Parlamento europeo e del Consiglio può elaborare progetti di standard tecnici per determinare le condizioni di applicazione degli obblighi e delle procedure relativi all’autorizzazione di cui agli articoli 7, 8, 10, 11 e 12, ad eccezione delle condizioni fissate dall’articolo 11, paragrafo 1, seconda frase.

Per assicurare un'armonizzazione coerente e l’applicazione uniforme del presente articolo, l’Autorità bancaria europea istituita dal regolamento …/… del Parlamento europeo e del Consiglio elabora progetti di standard tecnici per determinare le condizioni di applicazione degli obblighi e delle procedure relativi all’autorizzazione di cui agli articoli 7, 8, 10, 11 e 12, ad eccezione delle condizioni fissate dall’articolo 11, paragrafo 1, seconda frase.

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma conformemente alla procedura di cui all’articolo 7 del regolamento .../... [EBA].

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma conformemente alla procedura di cui all’articolo 7 del regolamento .../... [EBA].

Emendamento  244

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 9 – punto 2

Direttiva 2006/48/CE

Articolo 14 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

La ragione sociale di ogni ente creditizio a cui è stata concessa l’autorizzazione è iscritta in un elenco. L’Autorità bancaria europea pubblica l’elenco e ne cura l’aggiornamento.

La ragione sociale di ogni ente creditizio a cui è stata concessa l’autorizzazione è iscritta in un elenco. L’Autorità bancaria europea pubblica l’elenco sul proprio sito web e ne cura l’aggiornamento.

Emendamento  245

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 9 – punto 2 bis (nuovo)

Direttiva 2006/48/CE

Articolo 17 – lettera e bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) All'articolo 17, paragrafo 1, è aggiunta la seguente lettera:

 

"e bis) è stato all'origine di una violazione grave e sistematica degli obblighi previsti dalla legislazione nazionale o dell'Unione relativamente all'EBA e alle autorità competenti."

Emendamento  246

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 9 – punto 2 ter (nuovo)

Direttiva 2006/48/CE

Articolo 17 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 ter) L’articolo 17, paragrafo 2, è sostituito dal seguente:

 

"2. La revoca dell'autorizzazione deve essere motivata e comunicata agli interessati. La revoca è notificata all’EBA."

Emendamento  247

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 9 – punto 3

Direttiva 2006/48/CE

Articolo 19 – paragrafo 9 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

9. Per assicurare l’applicazione uniforme del presente articolo, l’Autorità bancaria europea elabora progetti di standard tecnici relativi all’elenco di informazioni richieste per la valutazione dell’acquisizione di cui al paragrafo 1 e alle modalità della procedura di consultazione tra le autorità competenti interessate di cui all’articolo 19 ter, paragrafo 1. L’Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2014.

9. Per assicurare un'armonizzazione coerente e l’applicazione uniforme del presente articolo, l’Autorità bancaria europea elabora progetti di standard tecnici relativi all’elenco di informazioni richieste per la valutazione dell’acquisizione di cui al paragrafo 1 e alle modalità della procedura di consultazione tra le autorità competenti interessate di cui all’articolo 19 ter, paragrafo 1. L’Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2014.

Emendamento  248

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 9 – punto 4

Direttiva 2006/48/CE

Articolo 26 – paragrafo 5 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

5. Per assicurare l’applicazione uniforme dell’articolo 25 e del presente articolo e per fissare una procedura di notificazione uniforme tramite strumenti elettronici, l’Autorità bancaria europea elabora progetti di standard tecnici per fissare le condizioni di applicazione delle informazioni di cui all’articolo 25 e al presente articolo e la procedura di trasmissione delle informazioni. L’Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2014.

5. Per assicurare un'armonizzazione coerente e l’applicazione uniforme dell’articolo 25 e del presente articolo l’Autorità bancaria europea elabora progetti di standard tecnici per stabilire una procedura uniforme di notifica e specificare le informazioni da comunicare a norma dell'articolo 25 e del presente articolo e la procedura di trasmissione delle informazioni per via elettronica. L’Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2014.

Emendamento  249

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 9 – punto 5

Direttiva 2006/48/CE

Articolo 28 – paragrafo 4 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

4. Per assicurare l'applicazione uniforme del presente articolo e per fissare una procedura di notificazione uniforme tramite strumenti elettronici, l'Autorità bancaria europea elabora progetti di standard tecnici per fissare le condizioni di applicazione delle informazioni di cui al presente articolo e la procedura di trasmissione delle informazioni. L'Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2014.

4. Per assicurare un'armonizzazione coerente e l'applicazione uniforme del presente articolo, l'Autorità bancaria europea elabora progetti di standard tecnici per stabilire una procedura uniforme di notifica e precisare le informazioni da comunicare a norma del presente articolo nonché per determinare la procedura di trasmissione delle informazioni tramite mezzi elettronici sicuri. L'Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2014.

Emendamento  250

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 9 – punto 6 bis (nuovo)

Direttiva 2006/48/CE

Articolo 36

 

Testo della Commissione

Emendamento

(6 bis) L’articolo 36 è sostituito dal seguente:

 

"Articolo 36

 

Gli Stati membri comunicano alla Commissione e all’EBA il numero e la natura dei casi in cui si sono verificati rifiuti ai sensi degli articoli 25 e 26, paragrafi da 1 a 3, o per i quali sono stati adottati dei provvedimenti in conformità delle disposizioni dell'articolo 30, paragrafo 3."

Emendamento  251

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 9 – punto 6 ter (nuovo)

Direttiva 2006/48/CE

Articolo 38 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

(6 ter) L’articolo 38, paragrafo 2, è sostituito dal seguente:

 

"2. Le autorità competenti notificano alla Commissione, all’EBA e al comitato bancario europeo le autorizzazioni per succursali concesse agli enti creditizi aventi la sede sociale fuori dell'Unione."

Emendamento  252

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 9 – punto 6 quater (nuovo)

Direttiva 2006/48/CE

Articolo 39 – paragrafo 2 – lettera b bis) (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

(6 quater) All’articolo 39, paragrafo 2, è aggiunta la seguente lettera:

 

"b bis) per l’EBA, di ottenere dalle autorità nazionali dei paesi terzi un livello di informazione e di cooperazione analogo a quello ricevuto dalle autorità competenti degli Stati membri."

Emendamento  253

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 9 – punto 6 quinquies (nuovo)

Direttiva 2006/48/CE

Articolo 39 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

(6 quinquies) L’articolo 39, paragrafo 3, è sostituito dal seguente:

 

"3. Fatto salvo l'articolo 218, paragrafi 1 e 2 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, la Commissione e l’EBA esaminano con il comitato bancario europeo il risultato dei negoziati di cui al paragrafo 1 e la situazione che ne deriva."

Emendamento  254

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 9 – punto 7

Direttiva 2006/48/CE

Articolo 42 – paragrafo 1 bis (nuovo) – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

Per assicurare l’applicazione uniforme del presente articolo, l’Autorità bancaria europea elabora progetti di standard tecnici per fissare le procedure, i metodi e le condizioni di applicazione degli obblighi di scambio delle informazioni che possono facilitare il controllo degli enti creditizi. L’Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2014.

Per assicurare l’applicazione uniforme del presente articolo, l’Autorità bancaria europea elabora progetti di standard tecnici per fissare le procedure, i metodi e i formati degli obblighi di scambio delle informazioni che possono facilitare il controllo degli enti creditizi nonché per precisare le informazioni ivi contenute. L’Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2014.

Emendamento  255

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 9 – punto 8

Direttiva 2006/48/CE

Articolo 42 bis – paragrafo 1 – comma 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

Se alla fine del periodo di due mesi un'autorità competente ha rinviato il caso all'Autorità bancaria europea conformemente all'articolo 11 del regolamento .../... [EBA], l'autorità di vigilanza su base consolidata attende l'eventuale decisione che l'Autorità bancaria europea può adottare ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 3, del suddetto regolamento e agisce in conformità a detta decisione. Si ritiene che il periodo di due mesi equivalga al periodo di conciliazione ai sensi del predetto regolamento. L'Autorità bancaria europea prende la sua decisione entro il termine di un mese. Il caso non viene rinviato all'Autorità dopo il periodo di due mesi o se è stata adottata una decisione comune.

Se, alla fine del periodo di due mesi successivo al ricevimento di una richiesta a norma del primo comma, una delle autorità competenti ha rinviato il caso all'Autorità bancaria europea conformemente all'articolo 11 del regolamento .../... [EBA], le autorità competenti dello Stato membro ospitante attendono la decisione che l'Autorità bancaria europea può adottare ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 3, del suddetto regolamento per definire il caso e garantire l'osservanza del diritto dell'Unione, e prendono la loro decisione finale in conformità alla decisione dell'Autorità. La decisione dell'Autorità non sostituisce la decisione prudenziale delle autorità competenti dello Stato membro. Si ritiene che il periodo di due mesi equivalga al periodo di conciliazione ai sensi del predetto regolamento. L'Autorità bancaria europea prende la sua decisione entro il termine di un mese. Il caso non viene rinviato all'Autorità dopo tale periodo di due mesi o se è stata adottata una decisione comune.

Emendamento  256

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 9 – punto 10

Direttiva 2006/48/CE

Articolo 44 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Il paragrafo 1 non osta al fatto che le autorità competenti dei vari Stati membri procedano agli scambi di informazioni o alla trasmissione delle informazioni all’Autorità bancaria europea conformemente alla presente direttiva nonché ad altre direttive applicabili agli enti creditizi. Tali informazioni sono coperte dal segreto d’ufficio di cui al paragrafo 1.

2. Il paragrafo 1 non osta al fatto che le autorità competenti dei vari Stati membri procedano agli scambi di informazioni o alla trasmissione delle informazioni all’Autorità bancaria europea conformemente alla presente direttiva nonché ad altre direttive applicabili agli enti creditizi e al regolamento .../...[EBA]. Tali informazioni sono coperte dal segreto d'ufficio di cui al paragrafo 1.

Emendamento  257

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 9 – punto 11

Direttiva 2006/48/CE

Articolo 46 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri e l'Autorità bancaria europea possono concludere con le autorità competenti di paesi terzi e con le autorità o organi di tali paesi di cui all'articolo 47 e all'articolo 48, paragrafo 1, accordi di cooperazione che prevedano scambi d'informazioni solo a condizione che le informazioni comunicate beneficino di garanzie in ordine al segreto d'ufficio almeno equivalenti a quelle previste dall'articolo 44, paragrafo 1.

Gli Stati membri e l'Autorità bancaria europea, conformemente all'articolo 18 del regolamento .../...[EBA], possono concludere con le autorità competenti di paesi terzi e con le autorità o organi di tali paesi di cui all'articolo 47 e all'articolo 48, paragrafo 1, accordi di cooperazione che prevedano scambi d'informazioni solo a condizione che le informazioni comunicate beneficino di garanzie in ordine al segreto d'ufficio almeno equivalenti a quelle previste dall'articolo 44, paragrafo 1.

Emendamento  258

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 9 – punto 11 bis (nuovo)

Direttiva 2006/48/CE

Articolo 46 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 bis) All'articolo 46, il secondo comma è sostituito dal seguente:

 

"Le informazioni oggetto di scambio ai sensi del primo comma sono diffuse solo con l'esplicito accordo delle autorità competenti che le hanno trasmesse e comunque soltanto per gli scopi per i quali dette autorità hanno dato il loro accordo."

Emendamento  259

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 9 – punto 12 – lettera a bis) (nuova)

Direttiva 2006/48/CE

Articolo 49 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a-bis) All'articolo 46, il secondo comma è sostituito dal seguente:

 

"La presente sezione non osta neanche a che tali autorità o organismi comunichino alle autorità competenti e all’EBA le informazioni che sono loro necessarie ai fini dell'articolo 45."

Emendamento  260

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 9 – punto 12 – lettera b)

Direttiva 2006/48/CE

Articolo 49 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

Nelle situazioni di emergenza di cui all’articolo 130, paragrafo 1, gli Stati membri autorizzano le autorità competenti a comunicare informazioni alle banche centrali del Sistema europeo delle banche centrali quando queste informazioni sono pertinenti per l’esercizio dei rispettivi compiti di legge, in particolare la gestione della politica monetaria e la relativa garanzia di liquidità, la sorveglianza dei sistemi di pagamento, compensazione e regolamento titoli e la tutela della stabilità del sistema finanziario, e al Comitato europeo per il rischio sistemico, quando le informazioni sono pertinenti per l’esercizio dei relativi compiti di legge.

Gli Stati membri autorizzano le autorità competenti a comunicare informazioni alle banche centrali del Sistema europeo delle banche centrali quando queste informazioni sono pertinenti per l’esercizio dei rispettivi compiti di legge, in particolare la gestione della politica monetaria e la relativa garanzia di liquidità, la sorveglianza dei sistemi di pagamento, compensazione e regolamento titoli e la tutela della stabilità del sistema finanziario, e al Comitato europeo per il rischio sistemico, conformemente al regolamento (CE) n. .../2010 [ESMA], quando le informazioni sono pertinenti per l’esercizio dei relativi compiti di legge. Gli Stati membri autorizzeranno le autorità competenti a comunicare automaticamente questo tipo di informazioni nelle situazioni di emergenza descritte all’articolo 130, paragrafo 1.

Emendamento  261

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 9 – punto 13 – lettera b)

Direttiva 2006/48/CE

Articolo 63 bis – paragrafo 6

 

Testo della Commissione

Emendamento

6. Per assicurare l’applicazione uniforme del paragrafo 1 del presente articolo e la convergenza delle pratiche di vigilanza, l’Autorità bancaria europea elabora progetti di standard tecnici per fissare le condizioni di applicazione delle disposizioni di disciplina degli strumenti di cui al paragrafo 1 del presente articolo. L’Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2014.

6. Per assicurare un'armonizzazione coerente e l’applicazione uniforme del paragrafo 1 del presente articolo e la convergenza delle pratiche di vigilanza, l’Autorità bancaria europea elabora progetti di standard tecnici per fissare le disposizioni di disciplina degli strumenti di cui al paragrafo 1 del presente articolo. L’Autorità presenta i progetti di standard tecnici alla Commissione entro il 1° gennaio 2014.

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma conformemente alla procedura di cui all'articolo 7 del regolamento .../... [EBA].

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma conformemente alla procedura di cui all'articolo 7 del regolamento .../... [EBA].

L'Autorità bancaria europea formula inoltre orientamenti in relazione agli strumenti di cui all'articolo 57, primo comma, lettera a).

 

L'Autorità bancaria europea sorveglia l'applicazione degli standard tecnici di cui al primo comma.

L'Autorità bancaria europea sorveglia l'applicazione degli standard tecnici di cui al primo comma.

 

Prima del 1° gennaio 2014 l'Autorità bancaria europea elabora orientamenti in materia di convergenza delle prassi di vigilanza con riferimento agli strumenti di cui al paragrafo 1 del presente articolo e all'articolo 57, lettera a), e ne sorveglia l'applicazione.

 

La Commissione può adottare i progetti di standard tecnici di cui al primo comma conformemente alla procedura di cui all'articolo 7 del regolamento .../... [EBA].

Emendamento  262

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 9 – punto 14

Direttiva 2006/48/CE

Articolo 74, paragrafo 2, comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

Per la comunicazione dei calcoli da parte degli enti creditizi, a decorrere dal 31 dicembre 2012 le autorità competenti utilizzano formati, frequenze, lingua e date di informativa uniformi. Per assicurare l'applicazione uniforme della presente direttiva, l'Autorità bancaria europea sviluppa progetti di standard tecnici per introdurre