Procedura : 2010/2055(INI)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A7-0218/2010

Testi presentati :

A7-0218/2010

Discussioni :

PV 06/09/2010 - 21
CRE 06/09/2010 - 21

Votazioni :

PV 07/09/2010 - 6.8
Dichiarazioni di voto
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P7_TA(2010)0298

RELAZIONE     
PDF 163kWORD 119k
29.6.2010
PE 441.230v02-00 A7-0218/2010

sull’interconnessione dei registri delle imprese

(2010/2055(INI))

Commissione giuridica

Relatore: Kurt Lechner

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 PARERE della commissione per i problemi economici e monetari
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sull’interconnessione dei registri delle imprese

(2010/2055(INI))

Il Parlamento europeo,

 visto il libro verde della Commissione su "L’interconnessione dei registri delle imprese" del 4 novembre 2009 (COM (2009)0614) e la relazione che lo accompagna,

 vista la prima direttiva 68/151/CEE del Consiglio, del 9 marzo 1968, intesa a coordinare, per renderle equivalenti, le garanzie che sono richieste, negli Stati Membri, alle società a mente dell'articolo 58, secondo comma, del Trattato per proteggere gli interessi dei soci e dei terzi(1), come modificata dalla direttiva 2003/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2003(2),

 vista l'undicesima direttiva 89/666/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativa alla pubblicità delle succursali create in uno Stato membro da taluni tipi di società soggette al diritto di un altro Stato(3),

 vista la direttiva 2004/109/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 dicembre 2004 sull'armonizzazione degli obblighi di trasparenza riguardanti le informazioni sugli emittenti i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato e che modifica la direttiva 2001/34/CE(4),

 vista la direttiva 2005/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 ottobre 2005 relativa alle fusioni transfrontaliere delle società di capitali(5),

 visto il regolamento (CE) n. 2157/2001 del Consiglio dell’8 ottobre 2001 relativo allo statuto della Società europea (SE)(6),

 visto il regolamento (CE) n. 1435/2003 del Consiglio, del 22 luglio 2003 relativo allo statuto della Società cooperativa europea (SCE)(7),

 vista la sua risoluzione del 18 dicembre 2008 recante raccomandazioni alla Commissione sulla giustizia elettronica(8),

 vista la sua risoluzione del 22 aprile 2009 sull'esecuzione effettiva delle decisioni giudiziarie nell'Unione europea: la trasparenza del patrimonio del debitore(9),

–   visto l'articolo 48 del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione giuridica e i pareri della commissione per i problemi economici e monetari e della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (A7‑0218/2010),

A. considerando che i registri delle imprese esaminano, registrano e archiviano informazioni sulle società quali forma giuridica, sede e capitale, nomina, cessazione del mandato, poteri e specificità dei suoi rappresentanti legali, documenti contabili per ciascun esercizio finanziario e, se del caso, gli atti relativi alla liquidazione societaria, e rendono tali informazioni accessibili al pubblico,

B.  considerando che i registri delle imprese nell'Unione europea operano su base nazionale o regionale e archiviano solo le informazioni relative alle società registrate nell'area di cui sono responsabili,

C. considerando che vi è una richiesta crescente di accesso alle informazioni sulle imprese in un contesto transfrontaliero, sia a fini commerciali che per facilitare l'accesso alla giustizia; che è essenziale per i creditori e le autorità responsabili disporre di informazioni attendibili e aggiornate sui debitori e il loro patrimonio; che è necessario rivelare determinati particolari al fine di garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori sanciti dal diritto societario europeo,

D. considerando che il fatto che i registri delle imprese non siano ancora interconnessi determina perdite economiche e crea problemi per tutte le parti interessate – non soltanto per le società ma anche per i loro dipendenti, i consumatori e il pubblico – in particolare per in termini di trasparenza, efficienza e certezza giuridica; che un migliore accesso transfrontaliero a informazioni affidabili e aggiornate sulle imprese provenienti da tutti gli Stati membri aumenta la trasparenza e la certezza del diritto nel mercato interno e può ripristinare la fiducia nei mercati dopo la crisi economica e finanziaria,

E.  considerando che dal 1° gennaio 2007 le informazioni contenute nei registri delle imprese sono state archiviate elettronicamente e sono accessibili on-line in tutti gli Stati membri; che, anche se le informazioni commerciali pertinenti sono disponibili on-line, il livello dei registri è disomogeneo e i soggetti interessati devono confrontarsi con diverse lingue, condizioni di ricerca e strutture,

F.  considerando che il contenuto, l'adeguatezza e la valenza giuridica dei singoli registri tendono ad essere diversi, il che potrebbe determinare conseguenze sul piano giuridico che potrebbero essere diverse da Stato membro a Stato membro,

G. considerando che un unico punto di accesso alle informazioni societarie a livello paneuropeo permetterebbe di risparmiare tempo e risorse; che per raggiungere tale obiettivo occorrerebbe prevedere la partecipazione obbligatoria di tutti gli Stati membri,

H. considerando che detto punto d'accesso unico dovrebbe consentire di ottenere informazioni di elevata qualità da parte di tutti gli Stati membri; che tali informazioni dovrebbero essere affidabili, aggiornate e fornite in un formato standard e in tutte le lingue dell'UE; che il punto d'accesso unico dovrebbe essere attivamente monitorato dalla Commissione,

I.   considerando che, nella sua iniziativa faro "Una politica industriale per l'era della globalizzazione", contenuta nella sua comunicazione dal titolo "Europa 2020 - Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva", la Commissione si impegna a "migliorare il clima imprenditoriale, specialmente per le PMI, riducendo fra l'altro i costi delle transazione commerciali in Europa",

J.   considerando che il 25 e 26 maggio 2010 il Consiglio ha adottato alcune conclusioni che sottolineano giustamente l'importanza della qualità dei dati e l'esigenza di una semplificazione in materia di accesso all'informazione allo scopo di rafforzare la fiducia degli interessati e il successo delle attività nel mercato interno, come pure l'esigenza di coinvolgere tutti gli Stati membri per garantire l'accesso centralizzato alle informazioni,

K. considerando che la cooperazione tra i registri delle imprese è fondamentale in caso di fusioni transfrontaliere, trasferimenti di sede o procedure transfrontaliere di insolvenza; che tale cooperazione è espressamente imposta da numerosi strumenti di diritto societario, quali la direttiva 2005/56/CE, il regolamento (CE) n. 2157/2001 e il regolamento (CE) n. 1435/2003,

L.  considerando che i requisiti in materia di pubblicità per le succursali estere stabiliti dall'undicesima direttiva sul diritto societario 89/666/CEE rendono di fatto indispensabile la cooperazione tra i registri delle imprese; che tale cooperazione non dovrebbe limitarsi al momento dell'apertura di una succursale, ma proseguire, per garantire che le informazioni pertinenti permangano corrette e aggiornate, in modo da evitare discrepanze tra i contenuti del registro contenente i dettagli della succursale e quelli del registro contenente le informazioni relative alla società madre,

M. considerando che, una volta adottato lo statuto della Società privata europea (SPE)(10), il numero di casi che richiedono la cooperazione transfrontaliera potrebbe aumentare in modo significativo,

N. considerando che sono già in vigore diversi meccanismi di cooperazione tra i registri delle imprese, come il Registro europeo delle imprese (EBR - European Business Register), il progetto Interoperabilità dei registri delle imprese in Europa (BRITE - Business Register Interoperability Throughout Europe) e il sistema di informazione del mercato interno (IMI); che la partecipazione a EBR e BRITE è volontaria e, pertanto, non tutti gli Stati membri vi partecipano; che, inoltre, BRITE costituisce solo un progetto di ricerca;

O. considerando che, nella sua risoluzione del 18 dicembre 2008, il Parlamento europeo ha accolto con favore l'idea di creare un portale per la giustizia elettronica; che il piano europeo d’azione in materia di giustizia elettronica per il periodo 2009-2013 prevede l'integrazione nel portale per la giustizia elettronica del registro europeo delle imprese (EBR),

1.  ritiene che l'utilità del progetto ai fini dell'ulteriore integrazione dello spazio economico europeo potrà essere sfruttata solo quando vi parteciperanno tutti gli Stati membri ed è convinto che, per raggiungere tale obiettivo, sia necessaria la partecipazione obbligatoria di tutti gli Stati membri;

2.  considera opportuno portare avanti prima di tutto l'iniziativa EBR e il progetto BRITE e ritiene che la partecipazione dovrebbe essere obbligatoria; insiste sull'importanza del Sistema d'informazione del mercato interno (IMI) ai fini di una migliore attuazione della legislazione sul mercato interno, visto che tale strumento ha già dimostrato la sua validità nel contesto dell'applicazione della direttiva relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali(11) e della direttiva relativa ai servizi nel mercato interno(12); ricorda che tutti gli Stati membri utilizzano già l'IMI che può essere esteso a una più ampia gamma di procedure senza comportare cospicui investimenti da parte degli Stati membri;

3.  fa presente che i dati contenuti nei registri non sono comparabili a informazioni di natura puramente economica; ritiene pertanto che l'accesso pubblico a informazioni affidabili e aggiornate debba essere assicurato attraverso un unico punto d'accesso ufficiale; rileva che ciò migliorerà la trasparenza, l'efficienza e la certezza giuridica a vantaggio delle imprese e dei loro dipendenti, dei consumatori e del sistema nel suo insieme;

4.  invita la Commissione ad operare verso l'integrazione di tutti gli Stati membri in questo futuro punto unico di accesso alle informazioni, fornendo consulenza e risorse supplementari; chiede alla Commissione di ponderare i vantaggi e gli svantaggi di un obbligo di adesione a questo nuovo punto unico di accesso alle informazioni per tutti gli Stati membri;

5.  segnala che la valenza dei dati custoditi in registri commerciali diversi può variare e che ciò potrebbe avere a sua volta conseguenze giuridiche – non soltanto per le società ma anche per i loro dipendenti e i consumatori – che possono essere diverse da Stato membro a Stato membro;

6.  ritiene che le informazioni in merito alla registrazione delle società rivestano importanza anche per i dipendenti, in particolare all'interno delle imprese cui si applica il diritto societario europeo, ovvero il regolamento (CE) n. 2157/2001, il regolamento (CE) n. 1435/2003 e la direttiva 2005/56/CE; ritiene che dette informazioni rivestano importanza anche nell'ottica delle disposizioni della direttiva 2003/72/CE1 e della direttiva 2001/86/CE2, che prevedono la tutela dei preesistenti diritti di partecipazione dei dipendenti in seno alle società risultanti;

7.  sottolinea quindi l'importanza che, nel consultare i dati, gli utenti abbiano presente che la valenza giuridica e gli obblighi relativi a tali dati possono essere diversi da Stato membro a Stato membro;

8.  fa presente che una migliore interconnessione automatizzata sarebbe importante per lo scambio delle registrazioni nel rapporto tra sedi principali e succursali;

9.  è consapevole del fatto che i contenuti delle registrazioni non sempre evidenziano sufficiente coerenza;

10. considera essenziale per il corretto funzionamento del mercato interno rendere accessibili al pubblico informazioni, ufficiali e attendibili, relative alle imprese che operano nell'UE; accoglie positivamente, in tale contesto, il libro verde della Commissione sull'interconnessione dei registri delle imprese;

11. rileva che una maggiore trasparenza nel mercato interno potrebbe comportare un incremento degli investimenti transfrontalieri;

12. è convinto che un migliore e più facile accesso alle informazioni sia necessario per aiutare le piccole e medie imprese, le quali costituiscono un elemento essenziale della spina dorsale dell'economia europea e il principale volano della creazione di posti di lavoro, della crescita e della coesione sociale in Europa, in quanto contribuiscono a ridurre gli oneri amministrativi di tali imprese;

13. sottolinea che un agevole accesso a dati affidabili concernenti fusioni, trasferimenti di sede o altre procedure transfrontaliere è indispensabile per le imprese europee e migliorerà ulteriormente la competitività del mercato interno, facendolo funzionare più agevolmente, rafforzando le sue principali libertà, cioè quelle di circolazione di capitali, servizi e persone;

14. è convinto che ogni strategia di uscita dalla crisi e di miglioramento del funzionamento del mercato unico dovrà tassativamente comportare una maggiore trasparenza e cooperazione nei meccanismi transfrontalieri, il che rafforzerà la fiducia dei 500 milioni di consumatori europei;

15. riconosce gli sforzi compiuti nell'ambito dei diversi meccanismi e iniziative di cooperazione;

16. sottolinea, tuttavia, che occorre compiere ulteriori passi e che la trasparenza del mercato richiede da una parte che le informazioni contenute nei registri commerciali dei ventisette Stati membri siano facilmente accessibili attraverso un unico punto di accesso attivamente monitorato e, dall'altra, che siano affidabili, aggiornate e fornite in un formato standard e in tutte le lingue ufficiali dell'UE; ritiene che occorra innanzitutto valutare in che misura ciò compirti ulteriori oneri di traduzione e che, a tal fine, occorra prendere in considerazione la partecipazione obbligatoria di tutti gli Stati membri;

17. chiede che si assicurino modalità efficaci di divulgazione dell'esistenza di questo punto di accesso unico affinché tutti gli interessati possano ricorrervi per ottenere informazioni chiare e affidabili sulle imprese europee;

18. fa presente che il gruppo ad alto livello di soggetti autonomi sugli oneri amministrativi (Gruppo Stoiber) ha rilevato che un più agevole accesso transfrontaliero per via elettronica alle informazioni sulle imprese potrebbe comportare un risparmio di oltre 160 milioni di euro all'anno;

19. sottolinea l'importanza dell'accesso alle informazioni sulle imprese europee, specialmente alla luce direttiva sui servizi e dello statuto della società privata europea all'esame;

20. sottolinea tuttavia che le misure adottate non dovrebbero imporre oneri amministrativi supplementari alle imprese, in particolare alle PMI;

21. attende con interesse il lancio del portale sulla giustizia elettronica, che dovrà essere accessibili ai singoli, alle imprese, agli operatori del diritto e della magistratura ed essere di facile impiego; caldeggia l'idea di integrare in questo portale il registro europeo delle imprese (EBR);

22. sottolinea l'importanza di un'ulteriore fusione tra i dati e i sistemi BRITE, IMI e EBR, in modo da creare un unico punto d'accesso alle informazioni per gli operatori del mercato interno e i consumatori, riducendo i costi delle transazioni sia per i produttori che per i consumatori attraverso la concentrazione delle informazioni in un unico punto e rafforzare così il commercio transfrontaliero, segnatamente il commercio elettronico transfrontaliero, e la crescita economica nell'Unione;

23. sostiene l'istituzione, nel frattempo, di meccanismi obbligatori di cooperazione tra i registri, in particolare in concomitanza con l'aggiornamento regolare delle informazioni la cui pubblicazione è prevista per quanto concerne le succursali estere; raccomanda che le questioni pratiche che interessano la cooperazione siano chiarite in un accordo amministrativo tra gli Stati membri e/o i relativi registri commerciali;

24. ritiene che il collegamento della rete dei registri di imprese con la rete elettronica creata a titolo della direttiva sulla trasparenza fornirà un facile accesso alle informazioni di natura giuridica e finanziaria sulle imprese quotate in borsa, nonché un valore aggiunto per gli investitori;

25. insiste sul fatto che una soluzione europea deve garantire ai cittadini e alle imprese un'adeguata tutela dei dati personali e commerciali, onde evitare che essi vengano utilizzati in modo improprio e garantire la sicurezza giuridica dei dati sensibili;

26. sottolinea che qualsiasi soluzione europea integrata deve in particolare tenere in considerazione fino a che punto possa essere opportuno chiudere, adeguare o fondere registri nazionali e i registri europei già esistenti in settori specifici, in modo da evitare duplicazioni e ridurre così gli oneri burocratici, garantendo chiarezza e semplicità;

27. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

Motivazione

L'interconnessione dei registri delle imprese costituisce una misura idonea a promuovere l'ulteriore integrazione dello spazio economico all'interno dell'UE e rafforzare la certezza giuridica per imprese e consumatori.

Vari atti, in particolare la prima direttiva n. 68/151/CE sul diritto societario, prescrivono la necessità di pubblicare in un registro informazioni riguardanti la sede, la forma giuridica, il diritto di rappresentanza e il capitale. Anche nella direttiva n. 2005/56/CE sulle fusioni transfrontaliere, nella direttiva sulla pubblicazione delle succursali e in altri atti sono previste registrazioni e pubblicazioni nei vari registri.

I registri commerciali sono gestiti a livello nazionale e regionale. L'aumento dell'attività economica transfrontaliera rende necessaria una migliore interconnessione a fini di certezza del diritto e trasparenza; occorre inoltre risparmiare costi e tempo.

Attualmente esistono già vari meccanismi di interconnessione dei registri delle imprese:

1) l'EBR (iniziativa per il registro delle imprese europee): si tratta di una rete di registri delle imprese il cui obiettivo è offrire informazioni affidabili sulle imprese in tutta Europa. Ai cittadini, alle imprese e alle autorità verrebbe in tal modo consentito di consultare tutti i registri delle imprese nella loro lingua materna. Si tratta però di un progetto su base volontaria avviato con il sostegno della Commissione europea. All'EBR partecipano solo 18 Stati membri.

2) BRITE (Business Register Interoperability Throughout Europe – Interoperabilità dei registri delle imprese in Europa): si tratta di un'iniziativa di ricerca, finanziata in gran parte dalla Commissione europea, di alcuni partner dell'EBR per promuovere l'interconnessione dei registri. Gli obiettivi del progetto, concluso nel marzo 2009, erano lo sviluppo di un modello innovativo di interoperabilità, una piattaforma informatica e uno strumento di gestione per consentire l’interazione dei registri delle imprese, con particolare attenzione ai cambiamenti di sede e alle fusioni transfrontaliere e a un migliore controllo delle succursali di imprese registrate in altri Stati membri.

Il progetto BRITE era però solo un progetto di ricerca, i cui risultati vengono applicati solo in alcuni paesi per testarne la funzionalità.

3) IMI: Il sistema di informazione del mercato interno (IMI) è uno strumento finalizzato a rafforzare la cooperazione amministrativa fra gli Stati membri. Il sistema è stato introdotto ai fini del mercato interno. Esso serve all'informazione e al controllo delle disposizioni e favorisce l'applicazione della direttiva in materia di qualifiche professionali e servizi. L’IMI è un’applicazione web sicura gestita dalla Commissione. Si tratta di una rete chiusa che fornisce alle autorità competenti degli Stati membri uno strumento semplice per trovare gli interlocutori pertinenti in altri Stati membri e per comunicare con essi in modo semplice ed efficace.

4) Iniziativa giustizia elettronica: grazie all'introduzione di un portale europeo di giustizia elettronica, l'iniziativa è intesa a sostenere l'opera delle autorità di giustizia o dei giuristi e ad agevolare l'accesso dei cittadini ad informazioni di carattere giuridico o legale.

Il Libro verde esamina due aspetti relativi all'interconnessione dei registri delle imprese. Da un canto, si tratta dell'accesso ai registri delle imprese. Altro aspetto è la cooperazione tra registri delle imprese. Ancora una volta, occorre distinguere tra la problematica delle fusioni transfrontaliere e i trasferimenti delle sedi delle imprese, da un canto, e il miglioramento dello scambio di informazioni tra sedi principali e succursali, dall'altro. Quest'ultimo aspetto sembrerebbe richiedere miglioramenti.

Il relatore ravvisa in ogni modo un'esigenza di migliorare l'interconnessione dei registri delle imprese degli Stati membri e si compiace dell'iniziativa della Commissione.

Le informazioni derivanti da un registro commerciale non sono però comparabili alle informazioni peraltro disponibili in ambito economico. Esse hanno un'adeguatezza e una valenza giuridica diverse da Stato membro a Stato membro di cui gli utenti, nel consultare i dati, devono essere assolutamente a conoscenza.

In virtù delle particolari circostanze, l'interconnessione dei registri e l'accesso ai dati dovrebbero avvenire in un unico contesto, il che non esclude la presenza di rinvii attraverso "link".

Risulta opportuno perseguire questo obiettivo nel quadro di BRITE, vale a dire dell'opzione 1. Questo progetto di ricerca dovrebbe essere energicamente portato avanti.

Sarebbe auspicabile se più Stati vi partecipassero al più presto. Un vero successo del progetto, anche ai fini dell'utilità per il mercato interno, presuppone però la partecipazione di tutti gli Stati membri, perché possa essere reso vincolante non appena affinati i criteri tecnici.

(1)

GU L 65 del 14.3.1968, pag. 8.

(2)

GU L 221 del 4.9.2003, pag. 13.

(3)

GU L 395 del 30.12.1989, pag. 36.

(4)

GU L 390 del 31.12.2004, pag. 38.

(5)

GU L 310 del 25.11.2005, pag. 1.

(6)

GU L 294 del 10.11.2001, pag. 1.

(7)

GU L 207 del 18.8.2003, pag. 1.

(8)

Testi approvati, P6_TA(2008)0637.

(9)

Testi approvati, P6_TA(2009)0238.

(10)

COM(2008)0396.

(11)

Direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 settembre 2005 relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali (GU L 255 del 30.9.2005, pag. 22).

(12)

Direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006 relativa ai servizi nel mercato interno (GU 376 del 27.12.2006, pag. 36).


PARERE della commissione per i problemi economici e monetari (3.6.2010)

destinato alla commissione giuridica

sull’interconnessione dei registri delle imprese

(2010/2055(INI))

Relatore per parere: Hans-Peter Martin

SUGGERIMENTI

La commissione per i problemi economici e monetari invita la commissione giuridica, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  si compiace del fatto che la Commissione abbia avviato una consultazione sulle possibili alternative per assicurare un migliore accesso transfrontaliero alle informazioni sulle imprese nell'Unione europea;

2.  riconosce che un migliore accesso a informazioni transfrontaliere, aggiornate e ufficiali sulle imprese può aumentare la trasparenza per i cittadini e le imprese nonché l'efficienza e la certezza del diritto nell'ambito del mercato interno;

3.  rileva che una maggiore trasparenza nel mercato interno potrebbe comportare un incremento degli investimenti transfrontalieri;

4.  segnale che vi è una richiesta crescente in tal senso e che occorre migliorare la rete dei registri delle imprese degli Stati membri;

5.  fa presente che il Gruppo Stoiber ha rilevato che un più agevole accesso transfrontaliero per via elettronica alle informazioni sulle imprese potrebbe comportare un risparmio di più di 160 milioni di euro all'anno;

6.  ritiene necessario giungere ad una soluzione del problema che sia integrata a livello europeo; insiste tuttavia sulla necessità che una siffatta soluzione sia gestibile in modo semplice, chiara, comprensibile per i cittadini e efficiente dal punto di vista economico e contribuisca a ridurre la burocrazia; ritiene che i dettagli di questa soluzione dovrebbero essere definiti in un regolamento e che debba essere garantita la partecipazione attiva del Parlamento europeo;

7.  rileva che la creazione di interconnessioni fra registri societari non dovrebbe aumentare l'onere amministrativo a carico delle imprese, ma anzi diminuirlo;

8.  richiama l'attenzione sul fatto che una soluzione europea deve garantire ai cittadini e alle imprese un'adeguata tutela dei dati personali e commerciali, onde evitare che essi vengano utilizzati in modo improprio e garantire la certezza del diritto per i dati sensibili;

9.  chiede che in una soluzione europea integrata si consideri in particolare fino a che punto possa essere opportuno chiudere, adeguare o fondere registri nazionali e i registri europei già esistenti in settori specifici, in modo da evitare duplicazioni e ridurre così gli oneri burocratici, garantendo chiarezza e semplicità;

10. chiede che, ai fini del mercato interno, i pertinenti documenti disponibili in uno Stato membro, siano accessibili anche negli altri Stati membri attraverso un portale centrale cui si possa accedere a livello europeo.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

2.6.2010

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

29

0

12

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Burkhard Balz, Godfrey Bloom, Sharon Bowles, Udo Bullmann, Pascal Canfin, George Sabin Cutaş, Leonardo Domenici, Diogo Feio, Markus Ferber, Elisa Ferreira, Vicky Ford, José Manuel García-Margallo y Marfil, Jean-Paul Gauzès, Sven Giegold, Sylvie Goulard, Enikő Győri, Liem Hoang Ngoc, Othmar Karas, Jürgen Klute, Werner Langen, Astrid Lulling, Hans-Peter Martin, Arlene McCarthy, Sławomir Witold Nitras, Ivari Padar, Rolandas Paksas, Anni Podimata, Antolín Sánchez Presedo, Olle Schmidt, Edward Scicluna, Peter Simon, Theodor Dumitru Stolojan, Kay Swinburne, Ramon Tremosa i Balcells, Corien Wortmann-Kool

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Sophie Auconie, Elena Băsescu, Arturs Krišjānis Kariņš, Philippe Lamberts, Gay Mitchell, Catherine Stihler

3.6.2010

PARERE della commissione per il mercato interno

e la protezione dei consumatori

destinato alla commissione giuridica

sull'interconnessione dei registri delle imprese

(2010/2055(INI))

Relatrice per parere: Catherine Soullie

SUGGERIMENTI

La commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori invita la commissione giuridica, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

A. considerando che un migliore accesso transfrontaliero a informazioni affidabili e aggiornate sulle imprese da tutti gli Stati membri aumenta la trasparenza e la certezza del diritto nel mercato interno e può ripristinare la fiducia nei mercati dopo la crisi economica e finanziaria,

B.  considerando che il 25 e 26 maggio 2010 il Consiglio ha adottato delle conclusioni che sottolineano giustamente l'importanza della qualità dei dati e la necessità di una semplificazione in materia di accesso all'informazione allo scopo di rafforzare la fiducia degli interessati e il successo delle attività nel mercato interno come pure la necessità di integrarvi tutti gli Stati membri per garantire l'accesso centralizzato alle informazioni,

C. considerando che un'efficace cooperazione tra i registri delle imprese nelle procedure transfrontaliere è indispensabile per garantire il corretto funzionamento del mercato interno,

D. considerando che la frammentazione delle regole in materia di registri delle imprese pregiudica non solo il mondo imprenditoriale e l’economia, ma anche i consumatori, e considerando che la trasparenza è essenziale per creare la necessaria fiducia tra i soggetti interessati del mercato interno,

1.  sostiene che una comunicazione più agevole fra tutti i registri delle imprese europee aumenterà la trasparenza e la fiducia degli operatori nel mercato interno;

2.  sottolinea che resta essenziale concentrarsi sulle barriere burocratiche, tecniche e linguistiche che ostacolano l'accesso transfrontaliero alle informazioni sulle imprese e pertanto impediscono l’agevole funzionamento del mercato interno; insiste che le informazioni sulle imprese dovrebbero essere disponibili in tutte le lingue ufficiali dell'Unione europea;

3.  è convinto che un migliore e più facile accesso alle informazioni sia necessario per aiutare le piccole e medie imprese, le quali costituiscono un elemento essenziale della spina dorsale dell'economia europea e il principale volano della creazione di posti di lavoro, della crescita e della coesione sociale in Europa, contribuendo alla riduzione dei loro oneri amministrativi;

4.  sottolinea l'importanza dell'accesso alle informazioni sulle imprese europee specialmente per quanto riguarda la direttiva sui servizi e lo statuto della società privata europea all'esame; sollecita pertanto l'applicazione di un formato tecnico comune dei registri delle imprese e di un attestato europeo di attività per le imprese europee, al fine di migliorare l'uniformità e la certezza giuridica dei dati registrati;

5.  sottolinea che un agevole accesso a dati affidabili concernenti fusioni, trasferimenti di sedi o altre procedure transfrontaliere è indispensabile per le imprese europee e migliorerà ulteriormente la competitività e la fluidità nel funzionamento del mercato interno rafforzando le sue principali libertà di circolazione di capitali, servizi e persone;

6.  è convinto che ogni strategia di uscita dalla crisi e di miglioramento del funzionamento del mercato unico dovrà tassativamente comportare una maggiore trasparenza e cooperazione nei meccanismi transfrontalieri, cosicché ne sia rafforzata la fiducia dei 500 milioni di consumatori europei;

7.  sottolinea l'importanza della qualità delle informazioni inserite nei registri delle imprese; evidenzia che la qualità delle informazioni sulle imprese deve essere affidabile e tecnicamente normalizzata in tutti gli Stati membri, onde assicurare una consultazione trasparente e agevole dei dati;

8.  insiste sull'importanza del Sistema d'informazione del mercato interno (IMI) ai fini di una migliore attuazione della legislazione sul mercato interno, visto che tale strumento ha già dimostrato la sua validità nel contesto dell'applicazione della direttiva (2005/36/CE) relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali e della direttiva (2006/123/CE) relativa ai servizi nel mercato interno;

9.  ricorda che tutti gli Stati membri utilizzano già il Sistema d'informazione del mercato interno (IMI) che può essere esteso a una gamma più ampia di procedure senza comportare investimenti rilevanti da parte degli Stati membri;

10. ricorda che il registro delle imprese europee (EBR) consente anche ai cittadini e alle imprese l’accesso alle informazioni sulle imprese, ma che detta rete non viene tuttavia utilizzata da tutti gli Stati membri,

11. sottolinea l'importanza di una comunicazione automatizzata fra i registri delle imprese europee normalizzata e interoperabile, onde rafforzare la trasparenza e la fiducia nel funzionamento del mercato unico, e pertanto invita gli Stati membri a impegnarsi nel progetto BRITE "Interoperabilità dei registri delle imprese in Europa" adottando una legislazione vincolante; sottolinea che una vigorosa base giuridica è l'unico strumento per migliorare la qualità delle informazioni scambiate;

12. incoraggia l'applicazione dei risultati del progetto BRITE, in quanto saranno indispensabili per costituire una rete europea di registri delle imprese;

13. insiste sulla necessità che le autorità competenti e i cittadini abbiano accesso a informazioni sulle imprese affidabili, regolari, aggiornate e disponibili nelle lingue rispettive; sottolinea l'importanza di un ulteriore fusione tra i dati e i sistemi BRITE, IMI e EBR, in modo da creare un unico punto d'accesso alle informazioni per gli operatori del mercato interno e i consumatori, riducendo i costi delle transazioni sia per i produttori che per i consumatori attraverso la concentrazione delle informazioni e rafforzare così il commercio transfrontaliero, segnatamente il commercio elettronico transfrontaliero, e la crescita economica nell'Unione;

14. raccomanda che le questioni pratiche della cooperazione siano chiarite in un accordo amministrativo tra gli Stati membri e/o i rispettivi registri delle imprese;

15. invita la Commissione a intensificare l'integrazione di tutti gli Stati membri in questo futuro punto unico di accesso alle informazioni, fornendo consulenza e risorse supplementari; chiede alla Commissione di valutare i vantaggi e gli svantaggi di un obbligo di adesione a questo nuovo punto unico di accesso alle informazioni per tutti gli Stati membri;

16. suggerisce che detto punto unico di accesso alle informazioni, con registrazione obbligatoria per le imprese, sia disponibile in tutte le lingue ufficiali dell'Unione; chiede che si assicurino modalità efficaci di divulgazione della sua esistenza affinché tutti gli interessati possano ricorrere a detto punto unico di accesso alle informazioni per ottenere informazioni chiare e affidabili sulle imprese europee.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

3.6.2010

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

36

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Pablo Arias Echeverría, Cristian Silviu Buşoi, Lara Comi, António Fernando Correia De Campos, Jürgen Creutzmann, Christian Engström, Evelyne Gebhardt, Małgorzata Handzlik, Malcolm Harbour, Philippe Juvin, Sandra Kalniete, Eija-Riitta Korhola, Kurt Lechner, Toine Manders, Hans-Peter Mayer, Mitro Repo, Robert Rochefort, Zuzana Roithová, Heide Rühle, Christel Schaldemose, Andreas Schwab, Catherine Stihler, Róża Gräfin Von Thun Und Hohenstein, Kyriacos Triantaphyllides, Emilie Turunen, Bernadette Vergnaud, Barbara Weiler

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Ashley Fox, Anna Hedh, Constance Le Grip, Emma McClarkin, Morten Messerschmidt, María Muñiz De Urquiza, Konstantinos Poupakis, Sylvana Rapti, Wim van de Camp


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

23.6.2010

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

21

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Raffaele Baldassarre, Luigi Berlinguer, Sebastian Valentin Bodu, Françoise Castex, Christian Engström, Marielle Gallo, Lidia Joanna Geringer de Oedenberg, Klaus-Heiner Lehne, Antonio López-Istúriz White, Antonio Masip Hidalgo, Alajos Mészáros, Bernhard Rapkay, Evelyn Regner, Alexandra Thein, Diana Wallis, Rainer Wieland, Zbigniew Ziobro, Tadeusz Zwiefka

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Jan Philipp Albrecht, Piotr Borys, Sajjad Karim, Kurt Lechner, Angelika Niebler, József Szájer

Note legali - Informativa sulla privacy