Procedura : 2010/0059(COD)
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Ciclo del documento : A7-0285/2010

Testi presentati :

A7-0285/2010

Discussioni :

PV 20/10/2010 - 10
CRE 20/10/2010 - 10

Votazioni :

PV 21/10/2010 - 7.2
PV 21/10/2010 - 7.5
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Testi approvati :

P7_TA(2010)0382

RELAZIONE     ***I
PDF 570kWORD 382k
11.10.2010
PE 445.880v02-00 A7-0285/2010

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 1905/2006 che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo

(COM(2010)0102 – C7‑0079/2010 – 2010/0059(COD))

Commissione per lo sviluppo

Relatore: Charles Goerens

ERRATA/ADDENDA
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per i bilanci
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 1905/2006 che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo

(COM(2010)0102 – C7‑0079/2010 – 2010/0059(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2010)0102),

–   visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 209, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7‑0079/2010),

–   visti l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–   visti i pareri motivati inviati al suo Presidente dai parlamenti nazionali in merito alla conformità del progetto di atto al principio di sussidiarietà,

–   visto l'articolo 55 del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione per lo sviluppo e il parere della commissione per i bilanci (A7‑0285/2010),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  ritiene che, riducendo in maniera drastica il margine al di sotto del massimale della rubrica 4 del quadro finanziario pluriennale (QFP) 2007-2013, la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio non lasci un margine di manovra sufficiente per far fronte e reagire adeguatamente a un'eventuale crisi futura;

3.  ritiene che, data l'annosa questione relativa al commercio delle banane, le misure proposte avrebbero potuto essere iscritte ben prima nel QFP;

4.  ribadisce la propria ferma contrarietà al finanziamento di eventuali nuovi strumenti tramite ridistribuzione delle risorse, giacché ciò pregiudicherebbe le priorità esistenti;

5.  rammenta che lo strumento di flessibilità è destinato a finanziare "spese chiaramente identificate che non potrebbero essere finanziate all'interno dei massimali disponibili(1)" e ritiene che le misure inerenti al commercio di banane siano misure di accompagnamento rientranti in tale categoria;

6.  è pertanto del parere che la proposta non sia compatibile con il massimale della rubrica 4 del QFP, di cui chiede una revisione con tutte le modalità previste ai punti da 21 a 23 dell'AII del 17 maggio 2006 o con altre modalità contemplate ai punti 25 e 27;

7.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

8.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento  1

Proposta di regolamento – atto modificativo

Considerando -1 (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

(-1) La politica dell'Unione europea (UE) nel settore dello sviluppo persegue la riduzione e, a termine, l'eliminazione della povertà.

Emendamento  2

Proposta di regolamento – atto modificativo

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) L’Unione europea (UE), quale parte contraente dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), si è impegnata ad integrare gli scambi nelle strategie di sviluppo e a promuovere il commercio internazionale per favorire lo sviluppo e la riduzione della povertà in tutto il mondo.

(1) L’UE, quale parte contraente dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), si è impegnata ad integrare gli scambi nelle strategie di sviluppo e a promuovere il commercio internazionale per favorire lo sviluppo e la riduzione della povertà, eliminandola a termine in tutto il mondo.

Motivazione

L'articolo 208 del TFUE sottolinea che l'obiettivo principale della politica dell'Unione in materia di cooperazione allo sviluppo è la riduzione e, a termine, l'eliminazione della povertà. Esso dispone inoltre che l'Unione tiene conto degli obiettivi della cooperazione allo sviluppo nell'attuazione delle politiche che possono avere incidenze sui paesi in via di sviluppo.

Emendamento  3

Proposta di regolamento – atto modificativo

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3) L’UE si è impegnata a sostenere l’integrazione uniforme e graduale dei paesi in via di sviluppo nell’economia mondiale ai fini dello sviluppo sostenibile. I principali paesi ACP esportatori di banane potrebbero trovarsi a dover affrontare difficoltà causate dall’evoluzione dei regimi commerciali, specialmente in seguito alla liberalizzazione dello status di nazione più favorita (NPF) nel quadro dell’OMC. Occorre pertanto aggiungere un programma di misure di accompagnamento nel settore bananiero degli ACP al regolamento (CE) n. 1905/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo.

(3) L’UE si è impegnata a sostenere l’integrazione uniforme e graduale dei paesi in via di sviluppo nell’economia mondiale ai fini dello sviluppo sostenibile. I principali paesi ACP esportatori di banane potrebbero trovarsi a dover affrontare difficoltà causate dall’evoluzione dei regimi commerciali, specialmente in seguito alla liberalizzazione della tariffa di nazione più favorita (NPF) nel quadro dell’OMC e degli accordi bilaterali o regionali conclusi o in via di conclusione tra l'Unione europea e taluni paesi dell'America latina. Occorre pertanto aggiungere un programma di misure di accompagnamento nel settore bananiero degli ACP al regolamento (CE) n. 1905/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo.

Motivazione

È altresì opportuno tener conto degli effetti degli accordi commerciali bilaterali e regionali conclusi dall'Unione europea con i paesi dell'America latina. Questi ultimi sono infatti i più grandi esportatori di banane verso l'Unione europea. La diminuzione delle tariffe doganali sulle banane, prevista dagli accordi commerciali conclusi con l'America latina incide, infatti sull'esportazione di banane originarie dei paesi ACP.

Emendamento  4

Proposta di regolamento – atto modificativo

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4) Le misure di assistenza finanziaria da adottare nell’ambito di tale programma dovranno sostenere l’adeguamento e/o la ristrutturazione delle aree che dipendono dalle esportazioni di banane mediante un sostegno settoriale al bilancio o interventi specifici per progetto. Le misure dovranno prevedere politiche di resilienza sociale, una diversificazione economica o investimenti volti a migliorare la competitività, laddove una siffatta strategia risulti attuabile, tenuto conto dei risultati conseguiti e delle esperienze acquisite attraverso il sistema speciale di assistenza in favore dei fornitori tradizionali ACP di banane e la disciplina speciale per l’assistenza ai fornitori ACP tradizionali di banane.

(4) È opportuno che le misure di assistenza finanziaria da adottare nell'ambito di tale programma migliorino il livello e le condizioni di vita delle popolazioni che vivono nelle zone della coltura bananiera e ricavano un reddito dalle catene di valore del settore della banana, più specificamente i piccoli coltivatori e le piccole imprese, nonché garantiscano il rispetto delle norme in materia di sanità, sicurezza del lavoro e protezione dell'ambiente, in particolare quelle che riguardano l'impiego dei pesticidi e l'esposizione agli stessi, facilitando l’adeguamento e includendo, se del caso, la riorganizzazione delle aree che dipendono dalle esportazioni di banane mediante un sostegno settoriale al bilancio o interventi specifici per progetto. È opportuno che le misure prevedano politiche di resilienza sociale, una diversificazione economica o investimenti volti a migliorare la competitività, laddove attuabile, tenuto conto dei risultati conseguiti e delle esperienze acquisite attraverso il sistema speciale di assistenza in favore dei fornitori tradizionali ACP di banane e la disciplina speciale per l’assistenza ai fornitori ACP tradizionali di banane. L'UE riconosce l'importanza di promuovere una più equa distribuzione dei redditi delle banane.

Emendamento  5

Proposta di regolamento– atto modificativo

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5) Il programma deve accompagnare il processo di adeguamento nei paesi ACP che hanno esportato volumi significativi di banane nella CE negli ultimi anni e che risentiranno della liberalizzazione nel quadro dell’OMC. Il programma poggia sulla disciplina speciale per l’assistenza (SFA) ai fornitori ACP tradizionali di banane. Esso è conforme agli obblighi internazionali dell’UE nell’ambito dell’OMC, persegue chiaramente un obiettivo di ristrutturazione ed ha quindi carattere temporaneo, con una durata massima di quattro anni (2010-2013),

(5) Il programma dovrebbe accompagnare il processo di adeguamento nei paesi ACP che hanno esportato volumi significativi di banane nella CE negli ultimi anni e che risentiranno della liberalizzazione nel quadro dell’OMC o a seguito degli accordi bilaterali o regionali conclusi o in via di conclusione tra l'Unione europea e taluni paesi dell'America latina. Il programma poggia sulla disciplina speciale per l’assistenza (SFA) ai fornitori ACP tradizionali di banane. Esso è conforme agli obblighi internazionali dell’UE nell’ambito dell’OMC, persegue un obiettivo di ristrutturazione e di miglioramento della competitività ed ha quindi carattere temporaneo, con una durata massima di quattro anni (2010-2013). Un anno prima della scadenza il programma e i progressi fatti dai paesi formeranno oggetto di una valutazione che comprenda raccomandazioni sulle eventuali azioni da prevedere e il loro carattere.

Motivazione

La Commission européenne a récemment conclu (Colombie/Pérou) ou est en voie de conclure (Amérique centrale) des accords commerciaux bilatéraux, qui consacrent encore davantage le démantèlement du tarif douanier de la banane négocié à l'OMC en décembre 2009. Ces concessions douanières auront donc un impact durable dans les pays ACP encore exportateurs de bananes, concurrents des pays NPF de loin les leaders de ce marché. En conséquence, l'Union européenne doit, par l'intermédiaire de cet instrument financier, soutenir en priorité la compétitivité des pays ACP encore exportateurs de bananes, tout en permettant aux pays désireux de sortir de la dépendance de ce produit, de restructurer et de diversifier une partie de leur économie. Enfin, et comme la Commission s'y était engagée par écrit vis-à vis du ministre du commerce du Cameroun (coordinateur des ACP sur la banane), selon la situation des filières bananes ACP à l'horizon 2013, il conviendra d'envisager de maintenir ce type d'instrument afin de répondre aux effets induits par la poursuite de la réduction du droit de douane.

Emendamento  6

Proposta di regolamento – atto modificativo

Considerando 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

(5 bis) Secondo le conclusioni della Relazione biennale sul Regime speciale di assistenza a favore dei fornitori ACP tradizionali di banane, i precedenti programmi di assistenza hanno fornito un sostanziale contributo al concreto miglioramento della capacità di diversificazione economica, benché non sia ancora possibile quantificare l'impatto esatto, e il carattere sostenibile delle esportazioni di banane dagli ACP permane fragile.

Emendamento  7

Proposta di regolamento – atto modificativo

Considerando 5 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 ter) La Commissione ha proceduto a una valutazione del programma del CSA, senza realizzare alcuna analisi d'impatto delle misure di accompagnamento nel settore della banana (MAB).

Motivazione

La Commission européenne a récemment conclu (Colombie/Pérou) ou est en voie de conclure (Amérique centrale) des accords commerciaux bilatéraux, qui consacrent encore davantage le démantèlement du tarif douanier de la banane négocié à l'OMC en décembre 2009. Ces concessions douanières impacteront donc durablement les pays ACP encore exportateurs de bananes, concurrents des pays NPF de loin les leaders de ce marché. En conséquence, l'Union européenne doit, par l'intermédiaire de cet instrument financier, soutenir en priorité la compétitivité des pays ACP encore exportateurs de bananes, tout en permettant aux pays désireux de sortir de la dépendance de ce produit, de restructurer et de diversifier une partie de leur économie. Enfin, et comme la Commission s'y était engagée par écrit au Ministre du Commerce du Cameroun (coordinateur des ACP sur la banane), selon la situation des filières bananes ACP à l'horizon 2013, il conviendra d'envisager de maintenir ce type d'instrument afin de répondre aux effets induits par la poursuite de la réduction du droit de douane.

Emendamento  8

Proposta di regolamento –atto modificativo

Considerando 5 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 quater) La Commissione dovrebbe curare il coordinamento effettivo di tale programma con i programmi indicativi regionali e nazionali in atto nei paesi beneficiari, in particolare per quanto riguarda la realizzazione degli obiettivi in materia economica, agricola, sociale e ambientale.

Motivazione

Per rafforzare la coerenza delle politiche è fondamentale ricordare che la programmazione e l'attuazione delle MAB dovrà essere coordinata con la programmazione del FES attraverso i PIN e i PIR.

Emendamento  9

Proposta di regolamento – atto modificativo

Considerando 5 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

(5 quinquies) Circa il 2% del commercio mondiale di banane è certificato da organizzazioni di produttori partecipanti al commercio equo. I prezzi minimi del commercio equo sono fissati sulla base del calcolo dei “costi sostenibili di produzione” determinati a seguito di una consultazione delle parti interessate al fine di internalizzare i costi di allineamento a norme sociali e ambientali decenti e generare un profitto ragionevole mediante il quale i produttori possono investire nella stabilità di lungo termine della loro attività.

Emendamento  10

Proposta di regolamento – atto modificativo

Considerando 5 sexies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

(5 sexies) Per evitare lo sfruttamento dei lavoratori locali, la filiera di produzione del settore bananiero dovrebbe accordarsi su una ripartizione equa dei redditi generati dal settore.

Emendamento  11

Proposta di regolamento –atto modificativo

Articolo 1 – punto -1 (nuovo)

Regolamento (CE) n. 1905/2006

Considerando 27

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1) Il considerando 27 è sostituito dal seguente:

 

"(27) La Commissione dovrebbe avere il potere di adottare atti delegati ai sensi dell'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea per quanto riguarda i documenti di strategia geografici, i programmi indicativi pluriennali e i documenti di strategia relativi ai programmi tematici e alle misure di accompagnamento, in quanto tali documenti e programmi integrano il presente regolamento e sono di applicazione generale. È particolarmente importante che la Commissione svolga adeguate consultazioni nel corso del suo lavoro preparatorio, anche a livello di esperti.".

Emendamento  12

Proposta di regolamento – atto modificativo

Articolo 1 – punto 2

Regolamento (CE) n. 1905/2006

Articolo 17 bis – paragrafo 1 – alinea

 

Testo della Commissione

Emendamento

"1. I paesi ACP fornitori di banane elencati nell’allegato III bis beneficiano di misure di accompagnamento nel settore bananiero. L’assistenza dell’Unione a tali paesi intende sostenerne il processo di adeguamento in seguito alla liberalizzazione del mercato delle banane dell’UE nel quadro dell’Organizzazione mondiale del commercio. L’assistenza dell’Unione tiene conto delle politiche e delle strategie di adeguamento dei paesi in questione e rivolge particolare attenzione ai seguenti settori di cooperazione:

"1. I paesi ACP fornitori di banane elencati nell’allegato III bis beneficiano di misure di accompagnamento nel settore bananiero. L’assistenza dell’Unione a tali paesi intende sostenerne il processo di adeguamento alla liberalizzazione del mercato delle banane dell’UE nel quadro dell’Organizzazione mondiale del commercio. L'assistenza dell'Unione deve in particolare essere utilizzata per lottare contro la povertà, migliorando il livello di vita e le condizioni degli agricoltori e delle persone interessate, se del caso delle piccole entità, incluso il rispetto delle norme in materia di lavoro e di sicurezza nonché delle norme ambientali, comprese quelle relative all'impiego di pesticidi e all'esposizione agli stessi. L’assistenza dell’Unione tiene conto delle politiche e delle strategie di adeguamento dei paesi in questione nonché del loro ambiente regionale (in termini di prossimità alle regioni ultraperiferiche dell'UE e dei paesi e territori d'oltremare) e rivolge particolare attenzione ai seguenti settori di cooperazione:

Emendamento  13

Proposta di regolamento –atto modificativo

Articolo 1 – punto 2

Regolamento (CE) n. 1905/2006

Articolo 17 bis – paragrafo 1 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

b) promuovere la diversificazione economica delle aree che dipendono dalle banane;

b) promuovere la diversificazione economica delle aree che dipendono dalle banane, qualora una tale strategia sia praticabile;

Motivazione

Oltre a sostenere la competitività, la Commissione dovrà essere particolarmente attenta a prevedere la diversificazione economica nelle zone dipendenti dalla banana soltanto nei casi in cui tale opzione è prevista nei documenti di strategia nazionale pluriennale. In effetti, alcuni esempi del precedente programma di sostegno ai paesi ACP produttori di banane (CSA 1999-2008) mostrano che l'uso dei fondi stanziati per la diversificazione economica non sempre ha avuto gli effetti desiderati.

Emendamento  14

Proposta di regolamento –atto modificativo

Articolo 1 – punto 2

Regolamento (CE) n. 1905/2006

Articolo 17 bis – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Nei limiti dell'importo di cui all'allegato IV, la Commissione fissa l'importo massimo disponibile per ciascun paese ACP fornitore di banane ammissibile al finanziamento delle azioni di cui al paragrafo 1, sulla base di una serie di indicatori oggettivi. Tali indicatori comprendono il commercio di banane con l'UE, l'importanza delle esportazioni di banane per l'economia del paese ACP in questione e il livello di sviluppo del paese. La fissazione dei criteri di assegnazione si basa sui dati delle campagne precedenti al 2009.

2. Nei limiti dell'importo di cui all'allegato IV, la Commissione fissa l'importo massimo disponibile per ciascun paese ACP fornitore di banane di cui al paragrafo 1 in funzione delle esigenze di ciascun paese, tenendo conto in particolare dello status di "nazione più favorita" (NPF) nel quadro dell'OMC, sulla base dei seguenti indicatori oggettivi e ponderati: in primo luogo il commercio di banane con l'UE, poi, in secondo luogo l'importanza delle esportazioni di banane per l'economia del paese ACP in questione e il livello di sviluppo del paese. La fissazione dei criteri di assegnazione si basa sui dati rappresentativi precedenti al 2010 e relativi a un periodo non superiore a cinque anni e su uno studio della Commissione inteso a valutare l'impatto sui paesi ACP dell'accordo concluso in seno all'OMC e degli accordi bilaterali o regionali conclusi o in via di conclusione tra l'Unione europea e taluni paesi dell'America latina e centrale tra i principali paesi esportatori di banane.

Motivazione

I criteri di ripartizione degli aiuti devono essere trasparenti. Pertanto, ai fini di una maggiore trasparenza nell'assegnazione degli aiuti, appare necessario ponderare i criteri. Inoltre, l'assegnazione deve essere in funzione delle esigenze dei vari paesi. L'obiettivo delle misure di accompagnamento è principalmente quello di consentire ai paesi ACP produttori di banane di adattarsi alla riduzione delle loro preferenze tariffarie. Le risorse devono quindi essere destinate in via prioritaria ai paesi ACP che desiderano effettivamente mantenere il loro settore bananiero, in considerazione del ruolo svolto da tale settore nello sviluppo sostenibile del rispettivo paese.

Emendamento  15

Proposta di regolamento –atto modificativo

Articolo 1 – punto 2

Regolamento (CE) n. 1905/2006

Articolo 17 bis – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. La Commissione adotta strategie pluriennali di sostegno per analogia con l'articolo 19 e in conformità dell'articolo 21. Essa garantisce che tali strategie integrino i documenti di strategia geografici dei paesi in questione, nonché il carattere temporaneo delle misure di accompagnamento nel settore bananiero. Le strategie di sostegno possono essere oggetto di un'eventuale revisione ad hoc ma non di una revisione intermedia.

3. La Commissione adotta strategie pluriennali di sostegno per analogia con l'articolo 19 e in conformità dell'articolo 21. Essa garantisce che tali strategie integrino i documenti di strategia geografici dei paesi in questione, nonché il carattere temporaneo delle misure di accompagnamento nel settore bananiero.

 

Le strategie di sostegno pluriennali per le misure di accompagnamento nel settore bananiero devono altresì includere:

 

a) un profilo ambientale aggiornato che tenga debitamente conto del settore bananiero del paese interessato, focalizzando l'attenzione tra l'altro sui pesticidi;

 

b) un capitolato d'oneri che specifichi l'inizio dell'attuazione delle misure di accompagnamento nel settore bananiero e i termini di riferimento in vista della loro valutazione;

 

c) indicatori che permettano di valutare i progressi realizzati in ordine alle condizioni di erogazione, quando la forma di finanziamento prescelta è il sostegno al bilancio;

 

d) i risultati attesi grazie all'aiuto;

 

e) un calendario delle attività di sostegno e delle previsioni di erogazione per ciascun paese beneficiario;

 

f) la maniera in cui saranno realizzati e monitorati i progressi nel rispetto delle principali norme internazionalmente riconosciute dell'OIL e delle pertinenti convenzioni concernenti la sicurezza e la salute sul lavoro nonché delle principali norme ambientali convenute a livello internazionale.

 

Le strategie di sostegno saranno oggetto di una valutazione indipendente ex ante e, se del caso, di una revisione ad hoc.

Emendamento  16

Proposta di regolamento – atto modificativo

Articolo 1 – punto 3

Regolamento (CE) n. 1905/2006

Articolo 21

 

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione adotta i documenti di strategia e i programmi indicativi pluriennali di cui agli articoli 19 e 20, ed eventuali loro revisioni di cui all’articolo 19, paragrafo 2, e all’articolo 20, paragrafo 1, nonché le misure di accompagnamento di cui agli articoli 17 e 17 bis rispettivamente, in conformità della procedura di cui all’articolo 35, paragrafo 2.”

La Commissione adotta i documenti di strategia e i programmi indicativi pluriennali di cui agli articoli 19 e 20, ed eventuali loro revisioni di cui all’articolo 19, paragrafo 2, e all’articolo 20, paragrafo 1, nonché le misure di accompagnamento di cui agli articoli 17 e 17 bis rispettivamente, mediante atti delegati adottati in conformità dell'articolo 35 e fatte salve le condizioni di cui agli articoli 35bis e 35ter..

Emendamento  17

Proposta di regolamento – atto modificativo

Articolo 1 – punto 3 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 1905/2006

Articolo 25 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis) All'articolo 25 il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:

 

"2. In linea di massima, l'aiuto dell'Unione non viene utilizzato per pagare imposte, tasse o dazi nei paesi beneficiari.".

Emendamento  18

Proposta di regolamento – atto modificativo

Articolo 1 – punto 5 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 1905/2006

Articolo 35

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis) L'articolo 35 è sostituito dal seguente:

 

"Articolo 35

 

Esercizio della delega

 

1. Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 17, paragrafo 2, all'articolo 17 bis e all'articolo 21 è conferito alla Commissione per il periodo di applicazione del presente regolamento.

 

2. Non appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

3. Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione fatte salve le condizioni di cui agli articoli 35 bis e 35 ter.".

Emendamento  19

Proposta di regolamento – atto modificativo

Articolo 1 – punto 5 ter (nuovo)

Regolamento (CE) n. 1905/2006

Articolo 35 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 ter) È inserito dopo l'articolo 35 il seguente articolo:

 

"Articolo 35 bis

 

Revoca della delega

 

1. La delega di poteri di cui all'articolo 17, paragrafo 2, all'articolo 17 bis e all'articolo 21 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio.

 

2. L'istituzione che ha avviato una procedura interna per decidere se revocare la delega di poteri si adopera per informarne l'altra istituzione e la Commissione entro un termine di tempo ragionevole prima di prendere la decisione definitiva, specificando i poteri delegati che potrebbero essere oggetto di revoca e le sue eventuali motivazioni.

 

3. La decisione di revoca pone fine alla delega dei poteri specificati nella decisione medesima. Questa prende effetto immediatamente o a una data successiva ivi precisata. La decisione di revoca non incide sulla validità degli atti delegati già in vigore. Essa è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.".

Emendamento  20

Proposta di regolamento – atto modificativo

Articolo 1 – punto 5 quater (nuovo)

Regolamento (CE) n. 1905/2006

Articolo 35 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

5 quater) È inserito dopo l'articolo 35bis l’articolo seguente:

 

"Articolo 35 ter

 

Obiezioni agli atti delegati

 

1. Il Parlamento europeo o il Consiglio possono sollevare obiezioni all'atto delegato entro due mesi dalla data di notifica.

 

Su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio, detto termine è prorogato di due mesi.

 

2. Se, allo scadere di tale termine, né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni all'atto delegato, esso è pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed entra in vigore alla data indicata nell'atto medesimo.

 

L'atto delegato può essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed entrare in vigore prima della scadenza del termine se il Parlamento europeo e il Consiglio hanno entrambi informato la Commissione della loro intenzione di non sollevare obiezioni.

 

3. Se il Parlamento europeo o il Consiglio muovono obiezioni all'atto delegato, quest'ultimo non entra in vigore. L'istituzione che muove obiezioni all'atto delegato ne illustra le ragioni.”.

(1)

Punto 27 dell'AII del 17 maggio 2006.


MOTIVAZIONE

La proposta della Commissione è intesa a sostenere i principali paesi esportatori di banane dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (paesi ACP) mediante misure di accompagnamento nel settore bananiero (MAB), per un periodo di 4 anni (2010–2013).

Benché le misure finanziate in passato (regime speciale di assistenza, RSA) avessero l'obiettivo di aiutare i paesi ACP ad adattarsi all'evoluzione della concorrenza internazionale, oggi sussistono ancora problemi analoghi e si parla di "sostenibilità ancora fragile delle esportazioni delle banane dagli ACP(1)".

Siamo dunque chiamati ad affrontare la questione con lo strumento variegato degli aiuti allo sviluppo e della lotta alla povertà. La missione della commissione per lo sviluppo è verificare che le misure proposte perseguano l'obiettivo principale della politica dell'Unione europea nel settore dello sviluppo, ossia la riduzione e, a termine, l'eliminazione della povertà. La sfida più grande è dunque quella di abbandonare i vecchi schemi elaborati da un punto di vista commerciale e non dello sviluppo. Occorre dunque sforzarsi di migliorare concretamente il livello di vita delle popolazioni interessate, accrescere il rispetto degli standard lavorativi e di sicurezza nonché garantire una distribuzione degli aiuti senza distorcere la concorrenza sul mercato e favorendo allo stesso tempo i coltivatori, che si trovano attualmente a monte della catena produttiva e che percepiscono solo una piccola parte del prezzo finale pagato dai consumatori europei.

Potremo dirci soddisfatti del nostro lavoro se non ci limiteremo ad affrontare la questione sul piano della politica commerciale, ma riusciremo a migliorare la proposta della Commissione affinché possa davvero favorire lo sviluppo sostenibile e la lotta contro la povertà, nelle zone più colpite.

Misure di accompagnamento nel settore delle banane: come funzionano

Le misure di accompagnamento nel settore bananiero proposte dalla Commissione mirano ad agevolare l’adeguamento dei settori che dipendono dalle esportazioni di banane mediante il sostegno al bilancio o interventi specifici. La Commissione ha individuato tre aree di cooperazione:

·   potenziare la competitività;

·   promuovere la diversificazione economica delle aree che dipendono dalle banane;

·   far fronte alle più vaste conseguenze del processo di adeguamento.

I paesi ACP destinatari delle misure di accompagnamento sono: Belize, Camerun, Costa d’Avorio, Dominica, Repubblica Dominicana, Ghana, Giamaica, Santa Lucia, Saint Vincent e Grenadine e Suriname.

La Commissione propone quindi di adottare strategie di assistenza pluriennale e di determinare, per ogni paese beneficiario delle MAB, un importo massimo di finanziamento sulla base di un insieme di indicatori oggettivi, quali:

·   il commercio di banane con l'UE;

·   il peso delle esportazioni di banane nell'economia del paese ACP interessato;

·   il livello di sviluppo del paese.

L’aiuto di 190 milioni di euro dovrebbe consentire ai paesi ACP che negli ultimi anni hanno esportato volumi significativi di banane nell’UE, di proseguire e/o avviare investimenti e programmi di adeguamento immediati onde attenuare e neutralizzare le ripercussioni della riduzione dei dazi.

Secondo la Commissione, ogni paese, in associazione con le rispettive parti interessate, dovrebbe elaborare la propria strategia nazionale di adeguamento nel settore bananiero oppure, ove ne avesse già una, dovrebbe aggiornarla nel rispetto delle proprie politiche generali in materia agricola, ambientale e occupazionale nonché delle proprie strategie di sviluppo.

*****

Appoggiare le MAB per migliorare il livello di vita delle popolazioni dei paesi ACP fornitori di banane che saranno colpite dall'evoluzione dei dazi doganali all'importazione di banane nell'UE può sembrare un'idea giusta, ma per attuarla è necessario trovare soluzioni innovatrici. A tal fine, la proposta della Commissione dovrebbe considerare i seguenti aspetti:

·   le MAB devono avere un impatto positivo sui coltivatori, che si collocano attualmente a monte della catena produttiva e percepiscono solo un'esigua percentuale del prezzo finale pagato dal consumatore europeo.

·   È opportuno tener conto dei criteri della lotta alla povertà, in modo che tutti gli attori della filiera possano beneficiare di condizioni di vita accettabili e di un accesso agevolato ai mercati.

·   Tutta la filiera dovrebbe accordarsi su una distribuzione equa dei profitti generati dal settore bananiero.

·   Il principio di ripartizione degli aiuti deve essere meglio specificato.

·   Nel documento strategico è opportuno stabilire meccanismi rafforzati di coordinamento con gli altri donatori ("matrice dei donatori") per conoscere le azioni complementari messe in atto dagli Stati membri e dagli altri donatori, in modo da evitare doppioni.

·   Tutte le strategie nazionali devono includere:

· una sezione riservata a una "valutazione indipendente", parte integrante obbligatoria dei negoziati, nella forma di un capitolato d'oneri valido per tutti gli accordi;

· indicatori da utilizzare per valutare le condizioni di ammissibilità all'aiuto finanziario;

· i risultati attesi in materia di riforme mirate nel settore bananiero;

· le condizioni per la concessione dell'aiuto;

· uno scadenzario preciso delle riforme e delle previsioni di spesa per ogni paese beneficiario;

· misure di protezione dell'ambiente come pure misure per la salute dei lavoratori che sono regolarmente sovraesposti ai pesticidi.

·   I documenti di strategia devono dare la priorità ai progetti volti a promuovere la trasformazione in loco delle banane e a migliorare le condizioni di vita dei lavoratori.

·   Per i paesi interessati dalla riconversione, i progetti di riconversione dovrebbero fondarsi su una valutazione d'impatto ex ante che determini il settore (o i settori) in cui è opportuno riconvertire le piantagioni di banane.

·   Le misure adottate dalla Commissione devono essere compatibili con la capacità di assorbimento dei paesi beneficiari.

·   Occorre impedire che le misure di assistenza generino una distorsione della concorrenza a scapito dei redditi dei lavoratori e della loro salute, spesso compromessa da un'esposizione massiccia ai pesticidi oppure dall'inosservanza delle norme sul lavoro dell'OIL.

Il nostro impegno deve dunque concentrarsi sull'attuazione di misure di accompagnamento che abbiano un impatto positivo sui lavoratori del settore, cosicché, dopo il 2013, sia possibile valutare la realizzazione effettiva dei progressi attesi e non solo prendere coscienza, una volta di più, della difficoltà di stimare i risultati auspicati.

***

Sulla procedura

Il relatore ritiene che il ruolo del Parlamento europeo sia eminentemente politico, pertanto ogni procedura deve essere attuata nel pieno rispetto delle sue prerogative. Per non venir meno alle sue prerogative democratiche, è fondamentale che il Parlamento possa esercitare tutti i poteri di controllo democratico di cui dispone, inclusa la possibilità, riconosciuta dal trattato di Lisbona, di delegare alla Commissione il potere di approvare atti non legislativi di portata generale che completino o modifichino taluni elementi non essenziali dell'atto legislativo, quindi anche dei documenti di strategia e di programmazione pluriennale relativi alle MAB.

Un'ultima osservazione riguarda le procedure che conferiscono ai parlamenti nazionali la possibilità di verificare la conformità delle proposte legislative al principio di sussidiarietà. Il testo della relazione considera i tre pareri di conformità dell'Assemblea portoghese, del Senato italiano e polacco, compresa la richiesta di quest'ultimo di rispettare l'obbligo di cui all'articolo 5 del Protocollo sull'applicazione dei principi di sussidiarietà, che prevede l'integrazione nel testo legislativo di "una scheda contenente elementi circostanziati che consentano di valutare il rispetto dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità(2)".

(1)

Fonte: conclusioni della relazione biennale sulla disciplina speciale per l’assistenza ai fornitori ACP tradizionali di banane.

(2)

Protocollo sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, GU C310/208 del 16.12.2004.


PARERE della commissione per i bilanci (15.9.2010)

destinato alla commissione per lo sviluppo

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 1905/2006 che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo

(COM(2010)0102 – C7‑0079/2010 – 2010/0059(COD))

Relatore per parere: Ivailo Kalfin

BREVE MOTIVAZIONE

Il 17 marzo la Commissione ha adottato la sua proposta di modifica del regolamento sullo Strumento di cooperazione allo sviluppo (DCI) per permettere il finanziamento delle misure di accompagnamento nel settore delle banane (Banana Accompanying Measures – BAM), come previsto nel quadro dei negoziati dell'OMC in materia. In realtà, la Commissione ha riconosciuto che l'accordo sulle nuove condizioni di commercializzazione delle banane costringe i paesi ACP produttori ed esportatori di banane ACP a far fronte a nuove necessità di adattamento.

Per le misure in questione, volte a sostenere l'adattamento dei predetti paesi, sarebbe prevista una dotazione di 190 milioni di euro nell'arco del quadriennio 2010-2013, con eventualmente un importo supplementare di 10 milioni di EUR se i margini lo consentono (la dotazione media delle BAM è fissata a 47,5 milioni di EUR). Va sottolineato che le BAM non rappresentano un programma di compensazione bensì un sostegno mirato inteso ad accompagnare gli sforzi di adattamento dei paesi interessati e che la dotazione totale proposta si basa sulla quota media annua dell'assistenza a favore dei paesi ACP nell'ambito della disciplina speciale per l'assistenza (Special Framework of Assistance – SFA, 1999-2008), ivi incluso l'aumento del commercio di banane sin dall'avvio del programma SFA.

La ripartizione annuale, in stanziamenti d’impegno, è la seguente:

2010:                                       75 milioni

2011:                                       43 milioni

2012:                                       41 milioni

2013:                                       31 milioni

Totale:                                      190 milioni

Una siffatta discrepanza negli importi relativi ai quattro anni è riconducibile al fatto che la prima riduzione (e la più sostanziale) dei dazi avverrà nel 2010 con effetto retroattivo al dicembre 2009 (una prima quota del 45% della riduzione complessiva dei dazi si applicherà già nel 2010).

Il finanziamento proposto per la misura in questione si articola nel modo seguente:

Ridistribuzione:                                            95,8 milioni

Margine al di sotto della rubrica 4:                75.9 milioni

Strumento di flessibilità:                                18,3 milioni

Totale:                                                         190 milioni

Sebbene le misure debbano essere sostenute in quanto facenti seguito a impegni pregressi, il relatore per parere ritiene che diversi aspetti della scheda finanziaria legislativa non siano trattati in maniera soddisfacente e destino profonda preoccupazione:

 in primo luogo, è sorprendente constatare che, nonostante il fatto che la questione del commercio di banane è pendente da decenni presso l'OMC, la Commissione e il Consiglio non abbiano tenuto conto delle potenziali conseguenze finanziarie della scadenza del regime commerciale preferenziale né durante i negoziati sul quadro finanziario pluriennale 2007-2013, né durante la revisione intermedia del DCI;

 in secondo luogo, il fatto di non aver effettuato un'idonea valutazione d'impatto impedisce all'Unione europea di prevedere con precisione gli effetti a medio e lungo termine delle misure specifiche in oggetto;

 la proposta di ridistribuzione sui quattro interessati anni influisce su strumenti il cui posizionamento nell'ambito della rubrica "L'UE quale attore globale" avrebbe invece potuto essere rafforzato; ad esempio, appare discutibile ridurre gli stanziamenti destinati allo Strumento di finanziamento della Protezione Civile nei paesi terzi allorché i paesi più poveri del Terzo mondo sono regolarmente colpiti da calamità naturali;

 inoltre, per quanto riguarda la mobilitazione dello strumento di flessibilità, è previsto soltanto un contributo del 9,6% (18,3 milioni su 190 milioni) per l'intero finanziamento delle BAM (unicamente nel 2010), laddove lo strumento in questione potrebbe essere attivato per un massimo di 115 milioni di EUR nel 2010;

 di conseguenza, l'ampio ricorso al margine della rubrica in parola pregiudica la capacità dell'Unione di far fronte e reagire a eventuali crisi imprevedibili e depone a favore del finanziamento proposto;

 la cronica insufficienza di risorse finanziarie alla rubrica 4, giustamente rilevata dalla Commissione nella sua relazione di valutazione sul funzionamento dell'AII, non consente pertanto un finanziamento sostenibile delle BAM; nella sua versione attuale, la proposta in esame non è compatibile con il QFP 2007-2013 e la sua revisione risulta inevitabile tramite l'intero strumentario previsto ai punti da 21 a 23 della IIA.

A titolo informativo, il finanziamento totale proposto (compresa la ridistribuzione) nel suddetto quadriennio figura nella tabella in appresso (in milioni di euro):

Finanziamento delle BAM 2010-2013

Milioni di EUR

FONTI DI FINANZIAMENTO

Linea di bilancio

2010

2011

2012

2013

TOTALE

Mobilitazione dello strumento di flessibilità

 

18,3

 

 

 

18,3

Margine della rubrica 4

 

0,875

25

25

25

75,875

Riassegnazione

 

55,825

18

16

6

95,825

Strumento di risposta rapida all'impennata dei prezzi alimentari nei paesi in via di sviluppo

21 02 03

17,4

 

 

 

17,4

Accordi sui prodotti di base

21 07 04

1,8

 

 

 

1,8

Risposta di emergenza alla crisi finanziaria ed economica nei paesi in via di sviluppo

19 06 08

2,5

 

 

 

2,5

Azione preparatoria per il trasferimento di tecnologie nel settore dei prodotti farmaceutici a favore dei paesi in via di sviluppo

21 05 01 06

3,3

 

 

 

3,3

Azione preparatoria — Monitoraggio ambientale del bacino del Mar Nero e programma quadro comune europeo per lo sviluppo della regione del Mar Nero

07 02 04

1,5

 

 

 

1,5

Sicurezza alimentare

21 02 01

1

2

1

 

4

Interlocutori non statali dello sviluppo

21 03 01

 

1

2

 

3

Sviluppo sociale ed umano

21 05 01 01

1

2

1

 

4

Sostegno all’adeguamento a favore dei paesi aderenti al protocollo zucchero

21 06 03

24,325

 

 

 

24,325

Cooperazione con i paesi in via di sviluppo dell'America latina

19 09 01

1

4

4

 

9

Cooperazione con i paesi in via di sviluppo dell’Asia

19 10 01 01

2

4

3

 

9

Protezione civile (Strumento finanziario per la protezione civile – CPFI)

23 03 06

 

5

5

6

16

 

75

43

41

31

190

EMENDAMENTI

La commissione per i bilanci invita la commissione per lo sviluppo, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Progetto di risoluzione legislativa

Paragrafo 1 bis (nuovo)

Progetto di risoluzione legislativa

Emendamento

 

1 bis. ritiene che, riducendo in maniera drastica il margine al di sotto del massimale della rubrica 4 del quadro finanziario pluriennale (QFP) 2007-2013, la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio non lasci un margine di manovra sufficiente per far fronte e reagire adeguatamente a un'eventuale crisi futura;

Emendamento  2

Progetto di risoluzione legislativa

Paragrafo 1 ter (nuovo)

Progetto di risoluzione legislativa

Emendamento

 

1 ter. ritiene che, data l'annosa questione relativa al commercio delle banane, le misure proposte avrebbero potuto essere iscritte ben prima nel QFP;

Emendamento  3

Progetto di risoluzione legislativa

Paragrafo 1 quater (nuovo)

Progetto di risoluzione legislativa

Emendamento

 

1 quater. ribadisce la propria ferma contrarietà al finanziamento di eventuali nuovi strumenti tramite ridistribuzione delle risorse, giacché ciò pregiudicherebbe le priorità esistenti;

Emendamento  4

Progetto di risoluzione legislativa

Paragrafo 1 quinquies (nuovo)

Progetto di risoluzione legislativa

Emendamento

 

1 quinquies. rammenta che lo strumento di flessibilità è destinato a finanziare "spese chiaramente identificate che non potrebbero essere finanziate all'interno dei massimali disponibili1" e ritiene che le misure inerenti al commercio di banane siano misure di accompagnamento rientranti in tale categoria;

 

____________

1 Punto 27 dell'AII del 17 maggio 2006.

Emendamento  5

Progetto di risoluzione legislativa

Paragrafo 1 sexies (nuovo)

Progetto di risoluzione legislativa

Emendamento

 

1 sexies. è pertanto del parere che la proposta non sia compatibile con il massimale della rubrica 4 del QFP, di cui chiede una revisione con tutte le modalità previste ai punti da 21 a 23 dell'AII del 17 maggio 2006 o con altre modalità contemplate ai punti 25 e 27;

PROCEDURA

Titolo

Modifica del regolamento (CE) n. 1905/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo

Riferimenti

COM(2010)0102 – C7-0079/2010 – 2010/0059(COD)

Commissione competente per il merito

DEVE

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

BUDG

24.3.2010

 

 

 

Relatore per parere

       Nomina

Ivailo Kalfin

21.4.2010

 

 

Approvazione

13.9.2010

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

36

2

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Damien Abad, Marta Andreasen, Francesca Balzani, Reimer Böge, Giovanni Collino, Jean-Luc Dehaene, Isabelle Durant, James Elles, Göran Färm, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazábal Rubial, Salvador Garriga Polledo, Jens Geier, Ivars Godmanis, Ingeborg Gräßle, Estelle Grelier, Carl Haglund, Lucas Hartong, Jutta Haug, Jiří Havel, Monika Hohlmeier, Sidonia Elżbieta Jędrzejewska, Anne E. Jensen, Ivailo Kalfin, Jan Kozłowski, Giovanni La Via, Vladimír Maňka, Barbara Matera, Nadezhda Neynsky, Dominique Riquet, László Surján, Helga Trüpel, Derek Vaughan

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Gerben-Jan Gerbrandy, Roberto Gualtieri, Riikka Manner, Jan Olbrycht, Paul Rübig


PROCEDURA

Titolo

Modifica del regolamento (CE) n. 1905/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo

Riferimenti

COM(2010)0102 – C7-0079/2010 – 2010/0059(COD)

Presentazione della proposta al PE

17.3.2010

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

DEVE

24.3.2010

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

INTA

17.6.2010

BUDG

24.3.2010

AGRI

24.3.2010

 

Pareri non espressi

       Decisione

INTA

28.9.2010

AGRI

6.4.2010

 

 

Relatore(i)

       Nomina

Charles Goerens

4.5.2010

 

 

Esame in commissione

21.6.2010

13.7.2010

30.8.2010

 

Approvazione

5.10.2010

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

28

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Thijs Berman, Michael Cashman, Corina Creţu, Leonidas Donskis, Charles Goerens, Catherine Grèze, Enrique Guerrero Salom, András Gyürk, Eva Joly, Gay Mitchell, Norbert Neuser, Bill Newton Dunn, Maurice Ponga, David-Maria Sassoli, Birgit Schnieber-Jastram, Michèle Striffler, Alf Svensson, Eleni Theocharous, Ivo Vajgl, Anna Záborská, Gabriele Zimmer

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Kriton Arsenis, Santiago Fisas Ayxela, Isabella Lövin, Miguel Angel Martínez Martínez, Bart Staes, Patrizia Toia

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Róża Gräfin von Thun und Hohenstein

Deposito

11.10.2010

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