Procedura : 2010/2241(BUD)
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PV 14/12/2010 - 9.4
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P7_TA(2010)0456

RELAZIONE     
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22.11.2010
PE 450.929v02-00 A7-0337/2010

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria

(COM(2010)0568 – C7‑0332/2010 – 2010/2241(BUD))

Commissione per i bilanci

Relatore: Barbara Matera

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 MOTIVAZIONE
 ALLEGATO: PARERE DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria

(COM(2010)0568 – C7‑0332/2010 – 2010/2241(BUD))

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2010)0568 – C7‑0332/2010),

–   visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria(1) (AII del 17 maggio 2006), in particolare il punto 28,

–   visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione(2) (regolamento FEG),

–   vista la lettera della commissione per l'occupazione e gli affari sociali,

–   vista la relazione della commissione per i bilanci (A7‑0337/2010),

A. considerando che l'Unione europea ha predisposto appositi strumenti legislativi e di bilancio per fornire sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali e per agevolare il loro reinserimento nel mercato del lavoro,

B.  considerando che l'ambito di applicazione del FEG è stato ampliato e che a partire dal 1° maggio 2009 è possibile chiedere un sostegno per i lavoratori in esubero a causa della crisi economica e finanziaria mondiale,

C. considerando che il sostegno finanziario dell'Unione ai lavoratori licenziati per esubero dovrebbe essere dinamico e reso disponibile nel modo più rapido ed efficiente possibile, in conformità della dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, adottata durante la riunione di concertazione del 17 luglio 2008, e nel rispetto dell'AII del 17 maggio 2006 con riferimento all'adozione di decisioni di mobilitazione del FEG,

D. considerando che la Germania ha richiesto assistenza in relazione a 1 181 esuberi distribuiti nei quattro impianti di produzione dell'azienda Heidelberger Druckmaschinen nel Baden-Württemberg, operante nel settore della produzione di macchinari per la stampa,

E.  considerando che la domanda di assistenza soddisfa le condizioni di ammissibilità stabilite dal regolamento FEG,

1.  chiede alle istituzioni interessate di compiere gli sforzi necessari per accelerare la mobilitazione del FEG;

2.  ricorda l'impegno delle istituzioni volto a garantire una procedura agevole e rapida per l'adozione delle decisioni relative alla mobilitazione del FEG, apportando un aiuto specifico, una tantum e limitato nel tempo ai lavoratori in esubero a causa della globalizzazione e della crisi finanziaria ed economica; sottolinea il ruolo che il FEG può svolgere ai fini del reinserimento dei lavoratori in esubero nel mercato del lavoro;

3.  sottolinea che, in conformità dell'articolo 6 del regolamento FEG, occorre garantire che il Fondo sostenga il reinserimento nel mercato del lavoro dei singoli lavoratori in esubero; ribadisce che l'aiuto del FEG non deve sostituire le azioni che sono di competenza delle imprese in forza della legislazione nazionale o dei contratti collettivi, né le misure relative alla ristrutturazione di imprese o settori;

4.  osserva che le informazioni fornite sul pacchetto coordinato di servizi personalizzati da finanziare a titolo del FEG includono informazioni dettagliate sulla complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali; ribadisce la sua richiesta che venga presentata una valutazione comparativa di tali dati anche nelle relazioni annuali, comprendente una valutazione degli effetti di tali servizi personalizzati e temporanei sul reinserimento a lungo termine dei lavoratori licenziati sul mercato del lavoro;

5.  accoglie con favore il fatto che, nel quadro della mobilitazione del FEG, la Commissione abbia proposto una fonte alternativa di stanziamenti di pagamento rispetto ai fondi non utilizzati del Fondo sociale europeo, dopo che a più riprese il Parlamento europeo ha ricordato che il FEG è stato creato quale strumento specifico e distinto, con obiettivi e scadenze proprie, e che occorre pertanto individuare adeguate linee di bilancio per gli storni;

6.  rileva che per mobilitare il FEG nel caso in parola, gli stanziamenti di pagamento saranno trasferiti da una linea di bilancio destinata al sostegno delle PMI e all'innovazione; si rammarica delle gravi carenze della Commissione nell'attuazione dei programmi quadro per la competitività e l'innovazione, specialmente durante una crisi economica che dovrebbe far aumentare in misura significativa il bisogno di sostegno a questi fini;

7.  ricorda che il funzionamento e il valore aggiunto del FEG dovrebbero essere valutati nel contesto della valutazione generale dei programmi e degli altri strumenti creati dall'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006, nell'ambito della revisione di metà periodo del quadro finanziario pluriennale 2007-2013;

8.  plaude al nuovo formato della proposta della Commissione, che presenta nella relazione informazioni chiare e particolareggiate sulla domanda, analizza i criteri di ammissibilità e spiega le ragioni che hanno condotto alla sua approvazione, in linea con quanto richiesto dal Parlamento;

9.  approva la decisione allegata alla presente risoluzione;

10. incarica il suo Presidente di firmare la decisione congiuntamente al Presidente del Consiglio e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

11. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, compreso l'allegato, al Consiglio e alla Commissione.

(1)

GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.

(2)

GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.


ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

del xxx

concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/018 DE/Heidelberger Druckmaschinen, Germania)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria(1), in particolare il punto 28,

visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione(2), in particolare l'articolo 12, paragrafo 3,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)      Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori in esubero in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.

(2)      L’ambito di applicazione del FEG è stato ampliato per le domande presentate a partire dal 1° maggio 2009 al fine di includere un sostegno per i lavoratori in esubero come conseguenza diretta della crisi finanziaria ed economica mondiale.

(3)      L'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 consente di mobilitare il FEG nei limiti di un importo annuo massimo di 500 milioni di EUR.

(4)      Il 27 maggio 2010 la Germania ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG in relazione ai licenziamenti della società Heidelberger Druckmaschinen, e fino al 1° luglio 2010 ha inviato ulteriori informazioni a completamento della stessa. La domanda è conforme ai requisiti per la determinazione dei contributi finanziari stabiliti all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La Commissione propone quindi di stanziare un importo di 8 308 555 EUR.

(5)      Occorre pertanto procedere alla mobilitazione del FEG per fornire un contributo finanziario in relazione alla domanda presentata dalla Germania,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Nel quadro del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2010, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è mobilitato per fornire l'importo di 8 308 555 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.

Articolo 2

La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Fatto a

Per il Parlamento europeo                           Per il Consiglio

Il Presidente                                                  Il Presidente

(1)

              GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.

(2)

              GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.


MOTIVAZIONE

I. Antefatti

Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali.

In base alle disposizioni del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria(1) e dell'articolo 12 del regolamento (CE) n. 1927/2006(2), il Fondo non può superare un importo massimo di 500 milioni di EUR che possono essere prelevati da qualsiasi margine esistente al di sotto del massimale globale di spesa dell'anno precedente e/o dagli stanziamenti di impegno annullati nel corso dei due esercizi precedenti, esclusi quelli relativi alla rubrica 1b. Gli importi necessari sono iscritti in bilancio come accantonamenti non appena siano stati individuati margini e/o impegni cancellati sufficienti.

Per quanto riguarda la procedura, in caso di valutazione positiva di una domanda e ai fini dell'attivazione del Fondo, la Commissione presenta all'autorità di bilancio una proposta di mobilitazione dello stesso, contestualmente a una corrispondente proposta di storno. Parallelamente, si può organizzare una consultazione a tre per trovare un accordo sul ricorso al Fondo e sugli importi necessari. La consultazione a tre può assumere una forma semplificata.

II. Situazione attuale: la proposta della Commissione

Il 15 ottobre 2010 la Commissione ha adottato una nuova proposta di decisione sulla mobilitazione del FEG a favore della Germania al fine di sostenere il reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori licenziati a causa della crisi finanziaria ed economica globale.

La domanda in esame, la ventiquattresima nel quadro del bilancio 2010, si riferisce alla mobilitazione del FEG per un importo totale di 8 308 555 EUR per la Germania. Essa riguarda 1 181 esuberi distribuiti nei quattro impianti di produzione dell'azienda Heidelberger Druckmaschinen AG nel Baden-Württemberg, operante nel settore della produzione di macchinari per la stampa, nell'arco dei quattro mesi di riferimento, dal 26 gennaio al 26 maggio 2010.

La domanda, FEG/2010/018 DE/Heidelberger Druckmachinen, è stata presentata alla Commissione il 27 maggio 2010 e integrata con informazioni aggiuntive fino al 1° luglio 2010. Essa si basa sul criterio di intervento di cui all'articolo 2, lettera a) del regolamento FEG, che prevede l'esubero di almeno 500 dipendenti di un'impresa nell'arco di quattro mesi, compresi i fornitori o i produttori a valle di tale impresa ed è stata presentata entro il termine di dieci settimane (articolo 5 del regolamento).

La valutazione della Commissione si è basata sull'esame dei seguenti elementi: il legame tra gli esuberi e i grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali o la crisi finanziaria, la natura imprevista degli esuberi in questione, la dimostrazione del numero degli esuberi e la conformità ai criteri di cui all'articolo 2, lettera a), la spiegazione della natura imprevista dei licenziamenti, l'identificazione delle imprese che hanno operato i licenziamenti e dei lavoratori ammessi all'assistenza, il territorio in questione con le rispettive autorità e soggetti interessati, l'impatto dei licenziamenti sull'occupazione locale, regionale o nazionale, il pacchetto coordinato di servizi personalizzati da finanziare, compresa la sua complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali, le date di inizio effettivo o previsto dei servizi personalizzati per i lavoratori interessati, le procedure di consultazione delle parti sociali e i sistemi di gestione e di controllo.

In base alla valutazione della Commissione, la domanda soddisfa i criteri di ammissibilità stabiliti dal regolamento FEG e l'Istituzione raccomanda all'autorità di bilancio l'approvazione.

Per mobilitare il Fondo, la Commissione ha presentato all'autorità di bilancio una richiesta di storno (DEC 38/2010) per un importo complessivo di 8.308.555 EUR dalla riserva FEG (40 02 43) in stanziamenti d'impegno e dalla linea di bilancio "Programma quadro per la competitività e l'innovazione – Programma per l'innovazione e l'imprenditorialità" (01 04 04) in stanziamenti di pagamento verso le linee di bilancio FEG (04 05 01).

La relatrice si compiace del fatto che la Commissione abbia individuato una fonte alternativa per gli stanziamenti di pagamento, diversa dai fondi FSE non utilizzati, sulla scia delle numerose richieste del Parlamento europeo.

Tuttavia, ritiene che la scelta effettuata in questo caso, ovvero una linea di bilancio destinata al sostegno dell'imprenditorialità e dell'innovazione, non sia soddisfacente date le gravi carenze che la Commissione riscontra in fase di attuazione dei programmi in materia di competitività e innovazione. In un periodo di crisi economica, infatti, tali stanziamenti dovrebbero piuttosto essere aumentati. La relatrice invita quindi la Commissione a proseguire gli sforzi volti a individuare in futuro linee di bilancio più idonee per i pagamenti.

L'accordo interistituzionale consente la mobilitazione del Fondo entro il massimale annuo di 500 milioni di EUR.

Nel 2010 l'autorità di bilancio ha già approvato quindici proposte di mobilitazione del Fondo e uno storno per l'assistenza tecnica, per un importo totale di 47 432 497 EUR, che sommato all'importo aggiuntivo di 26 254 726 EUR relativo alle altre proposte in discussione (compresa la presente), lascia a disposizione un importo pari a 426 312 777 EUR fino alla fine del 2010.

III. Procedura

La Commissione ha presentato una richiesta di storno(3) per iscrivere nel bilancio 2010 gli stanziamenti d'impegno e di pagamento necessari, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006.

La consultazione a tre sulla proposta di decisione della Commissione concernente la mobilitazione del FEG potrebbe svolgersi in forma semplificata (scambio di lettere), come disposto dall'articolo 12, paragrafo 5, della base giuridica, salvo in mancanza di un accordo tra Parlamento e Consiglio.

In base a un accordo interno, la commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) dovrebbe essere associata al processo, al fine di fornire un sostegno e un contributo costruttivi alla valutazione delle domande di mobilitazione del Fondo.

A seguito della sua valutazione, la commissione EMPL del Parlamento europeo ha espresso la propria posizione in merito alla mobilitazione del Fondo, che figura nel parere allegato alla presente relazione.

La dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, adottata nella riunione di concertazione del 17 luglio 2008, ha confermato l'importanza di garantire una procedura rapida, nel rispetto dell'accordo interistituzionale, per l'adozione delle decisioni relative alla mobilitazione del Fondo.

(1)

GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1

(2)

GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1

(3)

DEC 38/2010 del 15 ottobre 2010


ALLEGATO: PARERE DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI

ES/jm

D(2010)54536

On. Alain Lamassoure

Presidente della commissione per i bilanci

ASP 13E158

Oggetto: Parere sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) in relazione al caso EGF/2010/018 DE/Heidelberger Druckmaschinen (COM(2010)568 def.)

Onorevole Lamassoure,

la commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) e il suo gruppo di lavoro sul FEG hanno esaminato la mobilitazione del FEG in relazione al caso EGF/2010/018 DE/Heidelberger Druckmaschinen e approvato il seguente parere.

La commissione EMPL e il gruppo di lavoro sul FEG sono favorevoli alla mobilitazione del Fondo relativamente alla domanda in esame. A questo proposito la commissione EMPL formula alcune osservazioni, senza tuttavia mettere in questione il trasferimento dei pagamenti.

Le deliberazioni della commissione EMPL si basano sulle seguenti considerazioni:

A) considerando che la domanda è conforme all'articolo 2, lettera a, del regolamento FEG e include 1.263 licenziamenti verificatisi nel periodo di riferimento di 4 mesi tra il 26 gennaio 2010 e il 26 maggio 2010 in diverse succursali in Germania di una ditta che produce macchine per la stampa,

B) considerando che 1.800 lavoratori della Heidelberger Druckmaschinen in Germania e 1.140 lavoratori all'estero sono stati licenziati sulla base di piani sociali prima che iniziasse il periodo di riferimento relativo alla domanda per il FEG,

C) considerando che questo settore è stato gravemente colpito in modo diretto dalla crisi economica e finanziaria, vista la tendenza generale del settore di costruzione di macchine che ha portato nell'aprile 2009 a una riduzione degli ordinativi in Germania del 52,6% rispetto al livello dell'aprile 2008; che per la " Heidelberger Druckmaschinen AG" le vendite complessive sono calate del 22% nel secondo trimestre del 2009 rispetto allo stesso periodo del 2008 e del 33% rispetto allo stesso periodo nel 2007,

D) considerando che la crisi economica e finanziaria ha altresì influenzato negativamente lo sviluppo in modo indiretto, provocando un calo delle spese per il materiale pubblicitario di oltre il 9% in Europa rispetto allo stesso periodo nel 2008; per il settore della stampa questo calo ha portato a un livello più basso di utilizzazione delle capacità e a un aumento del tempo di inattività dei macchinari; di conseguenza, l'industria della stampa ha reagito con drastici tagli nella spesa di capitali, che a loro volta hanno inciso negativamente sui produttori di materiale tipografico,

E) considerando che la " Heidelberger Druckmaschinen AG" ha cercato di far fronte alla crisi con due programmi di adattamento, in primo luogo prevedendo una riduzione dei costi di 100 milioni di euro l'anno e quindi introducendo misure supplementari di riduzione dei costi di 200 milioni di euro l'anno,

F) considerando che la maggior parte dei licenziamenti si sono avuti nel Baden-Württemberg (870, ossia il 70% di tutti i lavoratori licenziati) e un numero inferiore in altri siti produttivi nel Brandeburgo e nel Nord Reno-Vestfalia; che gli 870 licenziamenti rappresentano una riduzione del 7% di tutti i lavoratori operanti nella produzione di macchinari e beneficiari di contributi di sicurezza sociale nell’area di Heidelberg e un aumento molto più significativo dei tassi di disoccupazione in questa parte del Baden-Württemberg rispetto all’insieme della Germania durante lo stesso periodo,

G) considerando che il regolamento FEG prevede al considerando 4 che le azioni dovrebbero essere definite "affinché il contributo finanziario del FEG possa essere concentrato sui lavoratori delle regioni e dei settori economici più gravemente colpiti della Comunità";

H) considerando che l’86,6% dei lavoratori licenziati è costituito da uomini e che quasi l'81,9% dei lavoratori è di età compresa tra i 25 e i 54 anni.

I)  considerando che il 64,9% dei lavoratori licenziati sono addetti a impianti e macchine e all'assemblaggio e che il 25% di essi sono impiegati, tecnici e professionisti assimilati,

J)  considerando che la domanda sottolinea che i lavoratori industriali, i più colpiti dai licenziamenti, hanno un buon livello di qualificazione,

K) considerando che l'indennità per la ricerca di lavoro/indennità a breve termine sarà versata solo per i periodi in cui i lavoratori licenziati partecipano attivamente alle misure attive di politica del mercato del lavoro adottate nell'ambito dell'organismo di trasferimento,

L) considerando che i lavoratori che partecipano di propria iniziativa a determinate misure hanno anche diritto all'indennità per la ricerca di lavoro/indennità a breve termine,

M) considerando che le misure FEG integrano ed estendono le misure in termini di contenuto e tempo sostenute dal FSE e dipendono dal cofinanziamento della società che procede ai licenziamenti,

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita pertanto la commissione per i bilanci, competente per il merito, ad includere i seguenti suggerimenti nella proposta di risoluzione concernente la domanda tedesca:

1.  è d'accordo con la Commissione sul rispetto delle condizioni per la concessione di un contributo finanziario ai sensi del regolamento FEG;

2.  accoglie con favore la reazione rapida delle parti sociali e del governo tedesco ai licenziamenti di massa, che consentirà l'approvazione della domanda di sostegno FEG da parte dell'autorità di bilancio circa 6 mesi dopo la data della domanda;

3.  accoglie con favore l'istituzione di una cosiddetta società di trasferimento che, in conformità del modello tedesco, è sostenuta dalle parti sociali e finanziata in ampia parte dalla società che procede ai licenziamenti;

4.  si chiede se le misure di riduzione dei costi introdotte dalla " Heidelberger Druckmaschinen AG" prima dei licenziamenti abbiano già portato a esuberi non inclusi nella domanda;

5.  accoglie con favore la possibilità per i lavoratori di partecipare di propria iniziativa a determinate misure; chiede maggiori informazioni alla Germania sul rapporto fra queste misure e le misure incluse nel pacchetto coordinato di servizi personalizzati;

6.   accoglie con favore la misura "seminari/gruppi di lavoro", destinata agli apprendisti e che fornisce consulenza pratica per l’attività lavorativa e per l'ulteriore sviluppo delle prospettive professionali;

7.   rileva che la Germania propone anche attività per i gruppi più tradizionali come i lavoratori sopra i 40 e i 50 anni di età; invita a tale riguardo la Commissione a incoraggiare gli Stati membri a definire e attuare misure innovative che promuovano una vita lavorativa più lunga e contribuiscano al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla strategia dell'UE 2020;

8.   accoglie con favore le misure che promuovono la mobilità transfrontaliera; sottolinea tuttavia il deterioramento del mercato del lavoro dell'industria della stampa nei Paesi Bassi (cfr. domanda FEG/2009/24-30);

9.   accoglie con favore le misure che utilizzano il periodo di disoccupazione per aggiornare e consolidare le competenze professionali;

10. invita la Commissione ad analizzare in modo più approfondito i settori cui sono reindirizzati i lavoratori in termini di formazione o avvio di attività in proprio; detta analisi approfondita dovrebbe assicurare la sostenibilità del reinserimento dei lavoratori nel mercato del lavoro e pertanto l'applicazione corretta del FEG; la valutazione andrebbe realizzata nell'ottica degli obiettivi delineati nella strategia dell’UE 2020;

Voglia gradire, onorevole Presidente, i sensi della mia profonda stima.

Pervenche Berès


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

18.11.2010

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

13

1

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Giovanni Collino, Jean-Luc Dehaene, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazábal Rubial, Ingeborg Gräßle, Carl Haglund, Lucas Hartong, Monika Hohlmeier, Alain Lamassoure, Giovanni La Via, Vladimír Maňka, Barbara Matera, László Surján, Derek Vaughan, Jacek Włosowicz

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