Procedura : 2010/2279(BUD)
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A7-0353/2010

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RELAZIONE     
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3.12.2010
PE 454.400v02-00 A7-0353/2010

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria

(COM(2010)0685 – C7‑0389/2010 – 2010/2279(BUD))

Commissione per i bilanci

Relatore: Barbara Matera

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 MOTIVAZIONE
 ALLEGATO : LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria

(COM(2010)0685 – C7‑0389/2010 – 2010/2279(BUD))

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2010)0685 – C7-0389/2010),

–   visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria(1) (AII del 17 maggio 2006), in particolare il punto 28,

–   visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione(2) (regolamento FEG),

–   vista la lettera della commissione per l'occupazione e gli affari sociali,

–   vista la relazione della commissione per i bilanci (A7-0353/2010),

A. considerando che l'Unione europea ha predisposto appositi strumenti legislativi e di bilancio per fornire sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale e per facilitare il loro reinserimento nel mercato del lavoro,

B.  considerando che l'ambito di applicazione del FEG è stato ampliato e che a partire dal 1° maggio 2009 è possibile chiedere un sostegno per i lavoratori in esubero come conseguenza diretta della crisi economica e finanziaria mondiale,

C. considerando che il sostegno finanziario dell'Unione ai lavoratori in esubero dovrebbe essere dinamico e reso disponibile nel modo più rapido ed efficiente possibile, in conformità della dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, adottata durante la riunione di concertazione del 17 luglio 2008, e rispettando debitamente l'AII del 17 maggio 2006 con riferimento all'adozione di decisioni di mobilitazione del FEG,

D. considerando che i Paesi Bassi hanno richiesto assistenza in relazione a 613 esuberi in due imprese operanti nella divisione 46 ("Commercio all'ingrosso, escluso quello di autoveicoli e di motocicli") della NACE Revisione 2, nella regione NUTS II Noord Holland, nei Paesi Bassi,

E.  considerando che la domanda di assistenza soddisfa le condizioni di ammissibilità stabilite dal regolamento FEG,

1.  chiede alle istituzioni interessate di compiere gli sforzi necessari per accelerare la mobilitazione del FEG;

2.  ricorda l'impegno delle istituzioni volto a garantire una procedura agevole e rapida per l'adozione delle decisioni relative alla mobilitazione del FEG, apportando un aiuto specifico, una tantum e limitato nel tempo ai lavoratori in esubero a causa della globalizzazione e della crisi finanziaria ed economica; sottolinea il ruolo che il FEG può svolgere ai fini del reinserimento dei lavoratori in esubero nel mercato del lavoro;

3.  sottolinea che, in conformità dell'articolo 6 del regolamento FEG, occorre garantire che il Fondo sostenga il reinserimento professionale dei singoli lavoratori in esubero; ribadisce che il contributo del FEG non deve sostituire le azioni che sono di competenza delle imprese in forza della legislazione nazionale o dei contratti collettivi, né le misure relative alla ristrutturazione di imprese o settori;

4.  osserva che le informazioni fornite sul pacchetto coordinato di servizi personalizzati da finanziare a titolo del FEG includono informazioni dettagliate sulla complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali; ribadisce la richiesta che venga presentata una valutazione comparativa di tali dati anche nelle relazioni annuali;

5.  si compiace del fatto che, nel quadro della mobilitazione del FEG, la Commissione abbia proposto una fonte di stanziamenti di pagamento diversa dai fondi non utilizzati del Fondo sociale europeo, dopo che il Parlamento europeo ha ricordato a più riprese che il FEG è stato creato quale strumento specifico e distinto, con obiettivi e scadenze proprie, e che occorre pertanto individuare adeguate linee di bilancio per gli storni;

6.  osserva tuttavia che, ai fini della mobilitazione del FEG per il caso in esame, gli stanziamenti di pagamento saranno trasferiti da una linea di bilancio destinata al sostegno delle PMI e dell'innovazione; si rammarica delle gravi carenze della Commissione in sede di attuazione dei programmi in materia di competitività e innovazione, soprattutto in tempi di crisi economica in cui la necessità di un siffatto sostegno dovrebbe aumentare sensibilmente;

7.  ricorda che il funzionamento e il valore aggiunto del FEG dovrebbero essere esaminati nel contesto della valutazione generale dei programmi e degli altri strumenti creati dall'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006, nell'ambito della revisione intermedia del quadro finanziario pluriennale 2007-2013;

8.  accoglie positivamente il nuovo formato della proposta della Commissione, che presenta nella relazione informazioni chiare e particolareggiate sulla domanda, analizza i criteri di ammissibilità e illustra le ragioni che hanno condotto all'approvazione, in linea con quanto richiesto dal Parlamento;

9.  approva la decisione allegata alla presente risoluzione;

10. incarica il suo Presidente di firmare la decisione congiuntamente al Presidente del Consiglio e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

11. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, compreso l'allegato, al Consiglio e alla Commissione.

(1)

GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.

(2)

GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.


ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

del ...

sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/028 NL/Noord Holland ICT, Paesi Bassi)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria(1), in particolare il punto 28,

visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione(2), in particolare l'articolo 12, paragrafo 3,

vista la proposta della Commissione europea(3),

considerando quanto segue:

(1)      Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno supplementare ai lavoratori licenziati che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali dovuti alla globalizzazione e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.

(2)      L'ambito di applicazione del FEG è stato ampliato e a partire dal 1° maggio 2009 è possibile chiedere un sostegno per i lavoratori licenziati come conseguenza diretta della crisi finanziaria ed economica mondiale.

(3)      L'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 consente di mobilitare il FEG nei limiti di un importo annuo massimo di 500 milioni di EUR.

(4)      L'8 aprile 2010 i Paesi Bassi hanno presentato una domanda di mobilitazione del FEG in relazione ai licenziamenti in due imprese operanti nella divisione 46 ("Commercio all'ingrosso, escluso quello di autoveicoli e di motocicli") della NACE Revisione 2, nella regione NUTS II Noord Holland (NL32) e fino al 5 agosto 2010 hanno inviato ulteriori informazioni a completamento della stessa. La domanda è conforme ai requisiti per la determinazione dei contributi finanziari stabiliti all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La Commissione propone quindi di stanziare un importo di 2 557 135 EUR.

(5)      Occorre pertanto procedere alla mobilitazione del FEG per rispondere alla domanda di contributo finanziario presentata dai Paesi Bassi,

DECIDONO

Articolo 1

Nel quadro del bilancio generale dell'Unione europea stabilito per l'esercizio 2010, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è mobilitato per fornire l'importo di 2 557 135 EUR in stanziamenti d'impegno e di pagamento.

Articolo 2

La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a

Per il Parlamento europeo                           Per il Consiglio

Il Presidente                                                  Il Presidente

(1)

              GU C 139 del 14 giugno 2006, pag. 1.

(2)

              GU L 406 del 30 dicembre 2006, pag. 1.

(3)

              GU C […] del […], pag. […]. […].


MOTIVAZIONE

I. Introduzione

Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale.

In base al disposto del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 sulla disciplina di bilancio(1) e la sana gestione finanziaria e dell'articolo 12 del regolamento (CE) n. 1927/2006(2), il Fondo non può superare un importo massimo di 500 milioni di EUR, che possono essere prelevati da qualsiasi margine esistente al di sotto del massimale globale di spesa dell'anno precedente e/o dagli stanziamenti di impegno annullati nel corso dei due esercizi precedenti, esclusi quelli relativi alla rubrica 1b del quadro finanziario. Gli importi adeguati sono iscritti in bilancio come accantonamenti non appena siano stati individuati margini e/o impegni cancellati sufficienti.

Per quanto riguarda la procedura, in caso di valutazione positiva di una domanda, per attivare il Fondo la Commissione presenta all'autorità di bilancio una proposta di mobilitazione dello stesso, contestualmente a una corrispondente proposta di storno. Parallelamente, si può organizzare una consultazione a tre per trovare un accordo sul ricorso al Fondo e sugli importi necessari. La consultazione a tre può assumere una forma semplificata.

II. Situazione attuale: la proposta della Commissione

Il 23 novembre 2010 la Commissione ha adottato una nuova proposta di decisione sulla mobilitazione del FEG a favore dei Paesi Bassi al fine di sostenere il reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori licenziati a causa della crisi finanziaria ed economica globale.

La domanda, la trentaduesima da esaminare nel quadro del bilancio 2010, si riferisce alla mobilitazione del FEG per un importo totale di 2.557.135 EUR a favore dei Paesi Bassi. Essa riguarda 613 esuberi (tutti ammessi all'aiuto del Fondo) in due imprese operanti nella divisione 46 ("Commercio all'ingrosso, escluso quello di autoveicoli e di motocicli") della NACE Revisione 2, nella regione NUTS II Noord Holland, nei Paesi Bassi, nell'arco dei nove mesi di riferimento compresi tra il 1° maggio 2009 e il 31 gennaio 2010.

La domanda, EGF/2010/012 NL/Noord Holland ICT, è stata presentata alla Commissione l'8 aprile 2010 e integrata con informazioni aggiuntive fino al 5 agosto 2010. Essa si basa sul criterio d'intervento di cui all'articolo 2, lettera b) del regolamento FEG, il quale prevede l'esubero di almeno 500 dipendenti nell'arco di nove mesi nelle imprese operanti nella stessa divisione NACE Revisione 2 in una regione o in due regioni contigue di livello NUTS II in uno Stato membro, ed è stata presentata entro il termine di dieci settimane (articolo 5 del regolamento).

La valutazione della Commissione si è basata sull'esame dei seguenti elementi: il legame tra gli esuberi e i grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali o la crisi finanziaria, la natura imprevista degli esuberi in questione, la dimostrazione del numero di licenziamenti e della conformità ai criteri di cui all'articolo 2, lettera a), la spiegazione della natura imprevista dei licenziamenti, l'identificazione delle imprese che hanno operato i licenziamenti e dei lavoratori ammessi all'assistenza, il territorio in questione e le rispettive autorità e parti interessate, l'impatto dei licenziamenti sull'occupazione locale, regionale o nazionale, il pacchetto coordinato di servizi personalizzati da finanziare, compresa la sua complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali, le date di inizio effettivo o previsto dei servizi personalizzati per i lavoratori interessati, le procedure di consultazione delle parti sociali e i sistemi di gestione e di controllo.

In base alla valutazione della Commissione, la domanda soddisfa i criteri di ammissibilità stabiliti dal regolamento FEG e l'Istituzione ne raccomanda all'autorità di bilancio l'approvazione.

Per mobilitare il Fondo, la Commissione ha presentato all'autorità di bilancio una richiesta di storno (DEC 48/2010) per un importo complessivo di 2.557.135 EUR dalla riserva FEG (40 02 43) in stanziamenti d'impegno e dalla linea di bilancio "Programma quadro per la competitività e l'innovazione – Programma per l'innovazione e l'imprenditorialità" (01 04 04) in stanziamenti di pagamento verso la linea di bilancio FEG (04 05 01).

La relatrice constata con soddisfazione che la Commissione si attiene alle numerose richieste formulate in passato dal Parlamento europeo identificando fonti alternative per gli stanziamenti di pagamento, diverse dai fondi FSE non utilizzati.

Tuttavia, secondo la relatrice, la scelta operata negli ultimi casi esaminati (ossia la linea di bilancio destinata al sostegno dell'imprenditorialità e dell'innovazione), non è soddisfacente, date le gravi carenze con cui la Commissione si scontra in sede di attuazione dei programmi in materia di competitività e innovazione. In un periodo di crisi economica, infatti, tali stanziamenti dovrebbero piuttosto essere aumentati. La relatrice invita quindi la Commissione a proseguire gli sforzi volti a individuare in futuro linee di bilancio più idonee per i pagamenti.

L'accordo interistituzionale consente la mobilitazione del Fondo entro il massimale annuo di 500 milioni di EUR.

Nel 2010 l'autorità di bilancio ha già approvato ventiquattro proposte di mobilitazione del Fondo e uno storno per l'assistenza tecnica, per un importo totale di 75.935.163 EUR che, sommato all'importo aggiuntivo di 8.728.978 EUR relativo alle altre proposte in discussione (compresa la presente), lascia a disposizione un importo pari a 415.335.859 EUR fino alla fine del 2010.

III. Procedura

La Commissione ha presentato una richiesta di storno(3) per iscrivere nel bilancio 2010 gli stanziamenti d'impegno e di pagamento necessari, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006.

La consultazione a tre sulla proposta di decisione della Commissione concernente la mobilitazione del FEG potrebbe svolgersi in forma semplificata (scambio di lettere), come disposto dall'articolo 12, paragrafo 5, della base giuridica, salvo in mancanza di un accordo tra Parlamento e Consiglio.

In base a un accordo interno, la commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) dovrebbe essere associata al processo, al fine di fornire un sostegno e un contributo costruttivi alla valutazione delle domande di mobilitazione del Fondo.

Alla luce della sua valutazione, la commissione EMPL del Parlamento europeo esprimerà la propria posizione in merito alla mobilitazione del Fondo, che figurerà nella lettera allegata alla presente relazione.

La dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, adottata nella riunione di concertazione del 17 luglio 2008, ha confermato l'importanza di garantire una procedura rapida, nel rispetto dell'accordo interistituzionale, per l'adozione delle decisioni relative alla mobilitazione del Fondo.

(1)

GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.

(2)

GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.

(3)

DEC 48/2010 del 23 novembre 2010.


ALLEGATO : LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI

ES/jm

D(2010)60048

On. Alain Lamassoure

Presidente della commissione per i bilanci

ASP 13E158

Oggetto: Parere sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) rispetto alla domanda EGF/2010/012 NL/Noord Holland ICT (COM(2010)0685 def.)

Signor Presidente,

la commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) e il suo gruppo di lavoro sul FEG hanno esaminato la domanda di mobilitazione del FEG nel caso EGF/2010/012 NL/Noord Holland ICT e hanno approvato il presente parere.

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali e il gruppo di lavoro sul FEG sono favorevoli alla mobilitazione del Fondo in merito alla domanda in esame. A questo proposito, la commissione per l'occupazione e gli affari sociali formula alcune osservazioni senza tuttavia mettere in discussione il trasferimento dei pagamenti.

Le deliberazioni della commissione per l'occupazione e gli affari sociali si basano sulle seguenti considerazioni:

A)  La domanda è basata sull'articolo 2, lettera b), del regolamento FEG e riguarda 613 esuberi verificatisi nell'arco dei nove mesi di riferimento compresi tra il 1° maggio 2009 e il 31 gennaio 2010 in due imprese operanti nel settore del commercio all'ingrosso, escluso quello di autoveicoli e di motocicli, della divisione 46 della NACE Revisione 2 di cui al regolamento (CE) n. 1893/2006.

B)  Il settore, in particolare le imprese dedite allo sviluppo e alla commercializzazione di hardware, ha risentito negativamente della crisi economica e finanziaria, che ha provocato una forte flessione del fatturato delle due imprese in questione, che per la società Getronics è stato dell'ordine del 25%, mentre per la HP è stato del 17% per il comparto computer e del 19% per il comparto stampanti, a seguito dell'improvvisa e imprevista riduzione degli investimenti in prodotti del settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC).

C)  Le autorità neerlandesi affermano che, sino a metà 2008, il mercato TIC è andato abbastanza bene, con prospettive di crescita sia per le imprese del settore che per i mercati di sbocco dei loro prodotti, malgrado i cambiamenti strutturali avvenuti nel mercato mondiale delle TIC, in particolare con riferimento alla delocalizzazione della produzione verso la Cina e l'India, che ha provocato una contrazione della percentuale di mercato dei paesi OCSE sul commercio totale nel settore TIC, scesa al 56% nel 2006 rispetto all'88% del 1996.

D)  Gli esuberi si sono verificati nella provincia di Noord Holland, una regione con un'elevata concentrazione di imprese TIC, e aggraveranno la situazione occupazionale, già deterioratasi in seguito alla crisi economica e finanziaria mondiale. Il regolamento FEG prevede nel considerando 4 che le azioni dovrebbero essere definite in modo tale che "il contributo finanziario del FEG sia concentrato sui lavoratori delle regioni e dei settori economici più gravemente colpiti della Comunità".

E)  I Paesi Bassi hanno precisato che entrambe le imprese hanno adempiuto l'obbligo di consultazione delle parti sociali su un piano sociale nei casi di licenziamenti collettivi di oltre 30 lavoratori, il che significa che il CA-ICT, composto di rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori, ha svolto un ruolo importante nella preparazione delle misure.

F)  Le autorità neerlandesi hanno precisato che i lavoratori licenziati potrebbero essere ammessi a due progetti FSE specifici per i lavoratori del settore delle TIC, confermando che sono stati posti in essere i meccanismi necessari per evitare qualsiasi rischio di doppio finanziamento dal FEG e da altri strumenti finanziari dell'Unione europea.

G)  I Paesi Bassi chiedono il sostegno per tutti i lavoratori in esubero, compresi quelli di età superiore a 65 anni.

H)  Il 64,9% dei lavoratori in esubero è di sesso maschile.

I)  Il 79,9% di tali lavoratori è rappresentato da operatori professionali o tecnici.

J)  Fra i lavoratori in esubero vi sono 24 lavoratori (3,9%) con un problema di salute di lunga durata o una disabilità.

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella sua proposta di risoluzione i seguenti suggerimenti relativi alla domanda dei Paesi Bassi:

1.  concorda con la Commissione sul fatto che le condizioni per un contributo finanziario a titolo del regolamento (CE) n. 1927/2006 relativo al FEG sono soddisfatte;

2.  ricorda la recente domanda EGF/2009/026 NL/Noord Holland e Utrecht, divisione 18, concernente esuberi in 79 imprese operanti nella divisione 18 ("Stampa e riproduzione di supporti registrati") della NACE Revisione 2 in due regioni NUTS II contigue, ossia Noord Holland (NL32) e Utrecht (NL31), nei Paesi Bassi, nonché la domanda EGF/2009/024 NL/Noord Holland e Zuid Holland, divisione 58, concernente esuberi in 8 imprese operanti nella divisione 58 ("Attività editoriali") della NACE Revisione 2 in due regioni NUTS contigue, ossia Noord Holland (NL32) e Zuid Holland (NL33), nei Paesi Bassi, domande che riguardavano entrambe la stessa regione della domanda in esame;

3.  valuta positivamente il fatto che le parti sociali siano state attivamente coinvolte nella preparazione delle misure;

4.  osserva che le misure sono volte al rapido reinserimento professionale dei lavoratori e coprono in primo luogo le esigenze di formazione immediate finalizzate a migliorare l'occupabilità e le azioni intese a fornire assistenza nella ricerca di lavoro;

5.  deplora il fatto che la domanda non indichi se siano state offerte misure speciali per i lavoratori con problemi di salute di lunga durata o di età superiore ai 65 anni;

6.  accoglie con favore l'approccio consistente nell'utilizzare il FEG a integrazione del sostegno FSE in atto; deplora tuttavia che la domanda non precisi la specificità e il valore aggiunto delle misure FEG.

Distinti saluti

Pervenche Berès


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

2.12.2010

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

20

1

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Damien Abad, Lajos Bokros, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazábal Rubial, Salvador Garriga Polledo, Jens Geier, Estelle Grelier, Lucas Hartong, Sergej Kozlík, Jan Kozłowski, Alain Lamassoure, Giovanni La Via, Vladimír Maňka, Barbara Matera, Dominique Riquet, László Surján, Helga Trüpel, Angelika Werthmann

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Paul Rübig, Georgios Stavrakakis

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Jan Mulder

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