Procedura : 2010/2252(BUD)
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PV 14/12/2010 - 9.6
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RELAZIONE     
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6.12.2010
PE 452.647v02-00 A7-0358/2010

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la mobilizzazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria

(COM(2010)0615 – C7‑0346/2010 – 2010/2252(BUD))

Commissione per i bilanci

Relatore: Barbara Matera

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 MOTIVAZIONE
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la mobilizzazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (COM(2010)0615 – C7‑0346/2010 – 2010/2252(BUD))

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2010)0615 – C7‑0346/2010),

–   visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria(1), in particolare il punto 28,

–   visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione(2),

–   vista la lettera della commissione per l'occupazione e gli affari sociali,

–   vista la relazione della commissione per i bilanci (A7‑0358/2010),

A. considerando che l'Unione europea ha predisposto appositi strumenti legislativi e di bilancio per fornire sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali e per agevolare il loro reinserimento nel mercato del lavoro,

B.  considerando che l'ambito di applicazione del FEG è stato ampliato e che a partire dal 1° maggio 2009 è possibile chiedere un sostegno per i lavoratori in esubero a causa della crisi economica e finanziaria mondiale,

C. considerando che il sostegno finanziario dell'Unione ai lavoratori licenziati per esubero dovrebbe essere dinamico e reso disponibile nel modo più rapido ed efficiente possibile, in conformità della dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, adottata durante la riunione di concertazione del 17 luglio 2008, e nel rispetto dell'AII del 17 maggio 2006 con riferimento all'adozione di decisioni di mobilitazione del FEG,

D.  considerando che la Spagna ha richiesto assistenza in relazione a 1 154 esuberi in 593 imprese operanti nella divisione 47 NACE revisione 2 (commercio al dettaglio, fatti salvi veicoli a motore e motocicli) nella regione NUTS II dell'Aragona,

E.  considerando che la domanda di assistenza soddisfa le condizioni di ammissibilità stabilite dal regolamento FEG,

1.  chiede alle istituzioni interessate di compiere gli sforzi necessari per accelerare la mobilitazione del FEG;

2.  ricorda l'impegno delle istituzioni volto a garantire una procedura agevole e rapida per l'adozione delle decisioni relative alla mobilitazione del FEG, apportando un aiuto specifico, una tantum e limitato nel tempo, ai lavoratori in esubero a causa della globalizzazione e della crisi finanziaria ed economica; sottolinea il ruolo che il FEG può svolgere ai fini del reinserimento dei lavoratori in esubero nel mercato del lavoro;

3.  sottolinea che, in conformità dell'articolo 6 del regolamento FEG, occorre garantire che il Fondo sostenga il reinserimento nel mercato del lavoro dei singoli lavoratori in esubero; ribadisce che l'aiuto del FEG non deve sostituire le azioni che sono di competenza delle imprese in forza della legislazione nazionale o dei contratti collettivi, né le misure relative alla ristrutturazione di imprese o settori;

4.  osserva che le informazioni fornite sul pacchetto coordinato di servizi personalizzati da finanziare a titolo del FEG includono informazioni dettagliate sulla complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali; ribadisce la richiesta che venga presentata una valutazione comparativa di tali dati anche nelle relazioni annuali;

5.  si compiace che, nel quadro della mobilitazione del FEG, la Commissione abbia proposto una fonte di stanziamenti di pagamento diversa dai fondi non utilizzati del Fondo sociale europeo, dopo che il Parlamento europeo ha ricordato a più riprese che il FEG è stato creato quale strumento specifico e distinto, con obiettivi e scadenze proprie, e che occorre pertanto individuare adeguate linee di bilancio per gli storni;

6.  prende atto tuttavia che, per la mobilitazione del FEG in questo caso, gli stanziamenti di pagamento devono essere trasferiti da una linea di bilancio dedicata al sostegno delle PMI e dell'innovazione; deplora le gravi carenze della Commissione in fase di attuazione dei programmi in materia di competitività e innovazione, soprattutto in tempi di crisi economica in cui la necessità di un tale sostegno dovrebbe aumentare sensibilmente;

7.  ricorda che il funzionamento e il valore aggiunto del FEG dovrebbero essere valutati nel contesto della valutazione generale dei programmi e degli altri strumenti creati dall'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006, nell'ambito della revisione intermedia del quadro finanziario pluriennale 2007-2013;

8.  accoglie positivamente il nuovo formato della proposta della Commissione, che presenta nella relazione informazioni chiare e particolareggiate sulla domanda, analizza i criteri di ammissibilità e spiega le ragioni che hanno condotto all'approvazione, in linea con quanto richiesto dal Parlamento;

9.  approva la decisione allegata alla presente risoluzione;

10. incarica il suo Presidente di firmare tale decisione congiuntamente al Presidente del Consiglio e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

11. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, compreso l'allegato, al Consiglio e alla Commissione.

(1)

GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.

(2)

GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.


ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

concernente la mobilizzazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda FEG/2010/016 ES/Commercio al dettaglio in Aragona, Spagna)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria(1), in particolare il punto 28,

visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione(2), in particolare l'articolo 12, paragrafo 3,

vista la proposta della Commissione europea(3),

considerando quanto segue:

(1)      Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno supplementare ai lavoratori licenziati che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali dovuti alla globalizzazione e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.

(2)      L'ambito di applicazione del FEG è stato ampliato e a partire dal 1° maggio 2009 è possibile chiedere un sostegno per i lavoratori licenziati a causa della crisi economica e finanziaria mondiale.

(3)      L'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 consente di mobilitare il FEG nei limiti di un importo annuo massimo di 500 milioni di euro.

(4)      La Spagna ha presentato domanda di mobilitazione del FEG in relazione agli esuberi in 593 imprese operanti nella divisione 47 NACE revisione 2 (commercio al dettaglio, fatti salvi veicoli a motore e motocicli) nella regione NUTS II dell'Aragona (ES24), il 6 maggio 2010 e ha fornito informazioni addizionali fino al 1° luglio 2010. La domanda è conforme ai requisiti per la determinazione dei contributi finanziari stabiliti all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La Commissione propone quindi di stanziare un importo pari a 1 560 000 EUR.

(5)      Pertanto, è opportuno procedere alla mobilitazione del FEG per fornire un contributo finanziario in relazione alla domanda presentata dalla Spagna,

HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:

Articolo 1

Nel quadro del bilancio generale dell'Unione europea stabilito per l'esercizio 2010, una somma pari a 1 560 000 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento è mobilitata nell'ambito del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG).

Articolo 2

La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a […], il

Per il Parlamento europeo                           Per il Consiglio

Il Presidente                                               Il Presidente

(1)

              GU C 139 del 14 giugno 2006, pag. 1.

(2)

              GU L 406 del 30 dicembre 2006, pag. 1.

(3)

              GU C […] del […], pag. […]. […].


MOTIVAZIONE

I. Antefatti

Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali.

In base alle disposizioni del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria(1) e dell'articolo 12 del regolamento (CE) n. 1927/2006(2), il Fondo non può superare un importo massimo di 500 milioni di EUR che possono essere prelevati da qualsiasi margine esistente al di sotto del massimale globale di spesa dell'anno precedente e/o dagli stanziamenti di impegno annullati nel corso dei due esercizi precedenti, esclusi quelli relativi alla rubrica 1b del quadro finanziario. Gli importi necessari sono iscritti in bilancio come accantonamenti non appena siano stati individuati margini e/o impegni cancellati sufficienti.

Per quanto riguarda la procedura, in caso di valutazione positiva di una domanda e ai fini dell'attivazione del Fondo, la Commissione presenta all'autorità di bilancio una proposta di mobilitazione dello stesso, contestualmente a una corrispondente proposta di storno. Parallelamente, si può organizzare una consultazione a tre per trovare un accordo sul ricorso al Fondo e sugli importi necessari. La consultazione a tre può assumere una forma semplificata.

II. Situazione attuale: la proposta della Commissione

Il 29 ottobre 2010 la Commissione ha adottato una nuova proposta di decisione sulla mobilitazione del FEG a favore della Spagna al fine di sostenere il reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori licenziati a causa della crisi finanziaria ed economica globale.

La domanda, la ventiseiesima esaminata nel quadro del bilancio 2010, si riferisce alla mobilitazione del FEG per un importo totale di 1 560 000 EUR per la Spagna. Essa riguarda 1 154 esuberi in 593 imprese operanti nella divisione 47 NACE revisione 2 (commercio al dettaglio, fatti salvi veicoli a motore e motocicli) durante il periodo di riferimento di nove mesi dal 1° giugno 2009 al 28 febbraio 2010.

La domanda, FEG/2010/016 ES/Commercio al dettaglio in Aragona, è stata presentata alla Commissione il 6 maggio 2010 e integrata con informazioni aggiuntive fino al 1° luglio 2010. Essa si basa sul criterio di intervento di cui all'articolo 2, lettera b), del regolamento FEG, che prevede l'esubero di almeno 500 dipendenti, nell'arco di nove mesi, in imprese operanti nella stessa divisione NACE revisione 2, in una regione o in due regioni contigue di livello NUTS II in uno Stato membro, ed è stata presentata entro il termine di 10 settimane (articolo 5 del regolamento).

La valutazione della Commissione si è basata sull'esame dei seguenti elementi: il legame tra gli esuberi e i grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali o la crisi finanziaria, la natura imprevista degli esuberi in questione, la dimostrazione del numero degli esuberi e la conformità ai criteri di cui all'articolo 2, lettera a), la spiegazione della natura imprevista dei licenziamenti, l'identificazione delle imprese che hanno operato i licenziamenti e dei lavoratori ammessi all'assistenza, il territorio in questione con le rispettive autorità e soggetti interessati, l'impatto dei licenziamenti sull'occupazione locale, regionale o nazionale, il pacchetto coordinato di servizi personalizzati da finanziare, compresa la sua complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali, le date di inizio effettivo o previsto dei servizi personalizzati per i lavoratori interessati, le procedure di consultazione delle parti sociali e i sistemi di gestione e di controllo.

In base alla valutazione della Commissione, la domanda soddisfa i criteri di ammissibilità stabiliti dal regolamento FEG e l'Istituzione raccomanda all'autorità di bilancio l'approvazione.

Per mobilitare il Fondo, la Commissione ha presentato all'autorità di bilancio una richiesta di storno (DEC 41/2010) per un importo complessivo di 1 560 000 EUR dalla riserva FEG (40 02 43) in stanziamenti d'impegno e dalla linea di bilancio "Programma quadro per la competitività e l'innovazione – Programma per l'innovazione e l'imprenditorialità" (01 04 04) in stanziamenti di pagamento verso le linee di bilancio FEG (04 05 01).

La relatrice si compiace del fatto che la Commissione abbia individuato fonti alternative per gli stanziamenti di pagamento, diverse dai fondi FSE non utilizzati, sulla scia delle numerose richieste del Parlamento europeo.

Tuttavia, ritiene che le scelte effettuate negli ultimi casi, ovvero una linea di bilancio destinata al sostegno dell'imprenditorialità e dell'innovazione, non sia soddisfacente date le gravi carenze che la Commissione riscontra in fase di attuazione dei programmi in materia di competitività e innovazione. In un periodo di crisi economica, infatti, tali stanziamenti dovrebbero piuttosto essere aumentati. La relatrice invita quindi la Commissione a proseguire gli sforzi volti a individuare in futuro linee di bilancio più idonee per i pagamenti.

L'accordo interistituzionale consente la mobilitazione del Fondo entro il massimale annuo di 500 milioni di EUR.

Nel 2010 l'autorità di bilancio ha già approvato sedici proposte di mobilitazione del Fondo e uno storno per l'assistenza tecnica, per un importo totale di 54 878 360 EUR, che sommato all'importo aggiuntivo di 26 732 196 EUR relativo alle altre proposte in discussione (compresa la presente), lascia a disposizione un importo pari a 418 389 444 EUR fino alla fine del 2010.

III. Procedura

La Commissione ha presentato una richiesta di storno(3) per iscrivere nel bilancio 2010 gli stanziamenti d'impegno e di pagamento necessari, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006.

La consultazione a tre sulla proposta di decisione della Commissione concernente la mobilitazione del FEG potrebbe svolgersi in forma semplificata (scambio di lettere), come disposto dall'articolo 12, paragrafo 5, della base giuridica, salvo in mancanza di un accordo tra Parlamento e Consiglio.

In base a un accordo interno, la commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) dovrebbe essere associata al processo, al fine di fornire un sostegno e un contributo costruttivi alla valutazione delle domande di mobilitazione del Fondo.

A seguito della sua valutazione, la commissione EMPL del Parlamento europeo ha espresso la propria posizione in merito alla mobilitazione del Fondo, che figura nella lettera allegata alla presente relazione.

La dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, adottata nella riunione di concertazione del 17 luglio 2008, ha confermato l'importanza di garantire una procedura rapida, nel rispetto dell'accordo interistituzionale, per l'adozione delle decisioni relative alla mobilitazione del Fondo.

(1)

GU C 139 del 14.06.2006, pag. 1.

(2)

GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.

(3)

DEC 41/2010 del 29.10.10


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI

ES/jm

D(2010)59693

On. Alain Lamassoure

Presidente della commissione per i bilanci

ASP 13E158

Oggetto: Parere sulla mobilizzazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) in relazione alla domanda FEG/2010/016 ES/Commercio al dettaglio in Aragona (COM(2010)615 def.)

Signor presidente,

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) e il suo gruppo di lavoro sul FEG hanno esaminato la mobilitazione del FEG per la domanda FEG/2010/016 ES/Commercio al dettaglio in Aragona e hanno approvato il seguente parere.

La commissione EMPL e il gruppo di lavoro sul FEG sono favorevoli alla mobilitazione del Fondo relativamente alla domanda in esame. A questo proposito, la commissione EMPL formula alcune osservazioni, senza tuttavia mettere in discussione il trasferimento dei pagamenti.

Le deliberazioni della commissione EMPL si basano sulle seguenti considerazioni:

A)  considerando che la domanda in esame è conforme all'articolo 2, lettera b), del regolamento FEG e include 1 154 licenziamenti avvenuti durante il periodo di riferimento di 9 mesi tra il 1° giugno 2009 e il 28 febbraio 2010 in 593 imprese operanti nella divisione 47 NACE revisione 2 (commercio al dettaglio, fatti salvi veicoli a motore e motocicli) nella regione NUTS II dell'Aragona,

B)  considerando che le autorità spagnole affermano che la crisi finanziaria ed economica ha determinato una riduzione delle vendite al dettaglio dovuta a una mancanza di fiducia da parte dei consumatori unita alla crescita della disoccupazione; che questa riduzione è stata più forte in Spagna che nell'insieme dell'Unione europea,

C)  considerando che le autorità spagnole affermano che la crisi finanziaria ed economica ha causato un improvviso crollo dell'economia mondiale, con un impatto enorme su numerosi settori; che dal 2000 al 2007 il numero di imprese e di posti di lavoro nel settore del commercio al dettaglio in Spagna è cresciuto ogni anno e pertanto il forte calo della domanda provocato dalla crisi è stato imprevisto,

D)  considerando che la maggior parte delle regioni della comunità autonoma di Aragona ha una densità demografica inferiore rispetto alla media dell'Unione europea (112 abitanti per km2) e che i licenziamenti hanno un impatto estremamente negativo sulla regione e rischiano di compromettere gli sforzi messi in atto per incoraggiare la popolazione a non abbandonare il territorio,

E)  considerando che l'economia dell'Aragona, tradizionalmente basata sulla coltivazione di cereali e sull'allevamento di ovini, ha subito una trasformazione negli ultimi due/tre decenni dovuta alla crescita del settore industriale, dei servizi e del commercio, nonché del turismo, legato in particolare agli sport invernali; che la forte crescita industriale locale è stata accompagnata da una notevole espansione del settore dei servizi, mentre la distribuzione e i nuovi centri commerciali e di attività del tempo libero situati a Saragozza sono divenuti importanti fonti di impiego,

F)  considerando che, nella regione autonoma di Aragona, il tasso di disoccupazione è passato dal 6,2 % nel terzo trimestre del 2008 al 12 % nel terzo trimestre del 2009 e che a febbraio 2010 la disoccupazione nel settore dei servizi rappresentava il 56% della disoccupazione totale della regione,

G)  considerando che il 73% dei lavoratori interessati è costituito da donne e che il 78% è di età compresa tra i 25 e i 54 anni e il 15% tra i 15 e i 24 anni,

H)  considerando che il 73,9% dei lavoratori interessati (ad eccezione di quelli di "Galerias Primero" che hanno una classificazione propria ma analoga) è costituito da personale commerciale e venditori o artigiani e lavoratori assimilati; che il 14,4% dei lavoratori interessati è impiegato in occupazioni elementari,

I)  considerando che non si dispone di informazioni in merito al livello di istruzione dei lavoratori interessati,

J)  considerando che l'esperienza della Spagna con le domande FEG mostra che non tutti i lavoratori in esubero parteciperanno alle misure offerte; che, di conseguenza, il numero dei partecipanti attivi può soltanto essere stimato e che il piano finanziario è calcolato in base a questa stima; che in questo modo la Spagna evita di dover rimborsare notevoli somme non utilizzate di contributi dell'UE.

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita pertanto la commissione per i bilanci, competente per il merito, ad includere i seguenti suggerimenti nella proposta di risoluzione concernente la domanda spagnola:

1.  concorda con la Commissione che le condizioni per la concessione di un contributo finanziario ai sensi del regolamento FEG sono soddisfatte;

2.  osserva che il numero totale dei partecipanti alle misure proposte è una stima basata su esperienze di precedenti domande;

3.  si rammarica del ritardo nell'avvio delle misure (11 mesi dopo i primi licenziamenti); ricorda agli Stati membri l'importanza di adottare immediate misure di intervento sul mercato del lavoro contemporaneamente alla loro richiesta al FEG;

4.  auspica sapere se le misure di formazione e riqualificazione professionale porteranno alla certificazione dell'esperienza professionale o a diplomi supplementari documentanti le nuove competenze acquisite;

5.  valuta positivamente la misura che prevede un tutorato di tre mesi dopo il reinserimento professionale al fine di evitare possibili problemi nel nuovo lavoro;

6.  chiede alla Commissione di realizzare un'analisi approfondita del successo delle varie misure di incentivazione e un confronto con le domande presentate da altri Stati membri, così da fornire maggiori informazioni per capire quali misure sono efficaci e in quali condizioni;

7.  si compiace della partecipazione delle parti sociali che hanno concordato la presentazione della domanda di misure FEG in esame e hanno partecipato attivamente alla sua preparazione.

Voglia gradire, signor presidente, i miei migliori saluti.

Pervenche Berès


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

2.12.2010

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

18

2

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Damien Abad, Lajos Bokros, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazábal Rubial, Salvador Garriga Polledo, Jens Geier, Lucas Hartong, Sergej Kozlík, Jan Kozłowski, Alain Lamassoure, Giovanni La Via, Vladimír Maňka, Barbara Matera, Dominique Riquet, László Surján, Helga Trüpel, Angelika Werthmann

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Paul Rübig, Georgios Stavrakakis

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Jan Mulder

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