Procedura : 2010/0217(NLE)
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Ciclo del documento : A7-0371/2010

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A7-0371/2010

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PV 17/01/2011 - 14
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PV 19/01/2011 - 6.3
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P7_TA(2011)0009

RACCOMANDAZIONE     ***
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9.12.2010
PE 450.731v02-00 A7-0371/2010

sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione di un accordo volontario di partenariato tra l’Unione europea e la Repubblica del Camerun sull’applicazione delle normative nel settore forestale, sulla governance e sul commercio del legname e dei suoi derivati importati nell’Unione europea (FLEGT)

(12796/2010 – C7‑0339/2010 – 2010/0217(NLE))

Commissione per il commercio internazionale

Relatore: Yannick Jadot

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per lo sviluppo
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione di un accordo volontario di partenariato tra l’Unione europea e la Repubblica del Camerun sull’applicazione delle normative nel settore forestale, sulla governance e sul commercio del legname e dei suoi derivati importati nell’Unione europea (FLEGT)

(12796/2010 – C7‑0339/2010 – 2010/0217(NLE))

(Approvazione)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta di decisione del Consiglio (12796/2010),

–   visto il progetto di accordo volontario di partenariato tra l’Unione europea e la Repubblica del Camerun sull’applicazione delle normative nel settore forestale, sulla governance e sul commercio del legname e dei suoi derivati importati nell’Unione europea (FLEGT) (13187/2010),

–   vista la richiesta di approvazione presentata dal Consiglio a norma dell'articolo 207, paragrafo 3, comma 1, dell'articolo 207, paragrafo 4, comma 1, dell'articolo 218, paragrafo 6, comma 2, lettera a), punto v), e dell'articolo 218, paragrafo 7, del trattato sul funzionamento della Unione europea (C7 0339/2010),

–   visti l'articolo 81 e l'articolo 90, paragrafo 8, del suo regolamento,

–   visti la raccomandazione della commissione per il commercio internazionale e il parere della commissione per lo sviluppo (A7‑0371/2010),

1.  dà la sua approvazione alla conclusione dell'accordo;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e della Repubblica del Camerun.


MOTIVAZIONE

L'accordo volontario di partenariato tra l’Unione europea e la Repubblica del Camerun ("AVP Camerun-UE") ha l'obiettivo di (i) definire un quadro legislativo mirato a stabilire e assicurare la tracciabilità del legname, (ii) istituire procedure di verifica governative e indipendenti atte a certificare che tutte le quantità di legname esportato dal Camerun ai mercati europei sono state acquistate, tagliate, trasportate ed esportate in modo legale, onde garantire uno sfruttamento legale delle foreste del Camerun, nonché (iii) rafforzare applicazione delle normative forestali e della governance.

L’APV Camerun-UE è stato concluso il 6 maggio 2010 tra l’Unione europea e il Camerun nel contesto di negoziati durati 5 anni (se si conta il periodo prenegoziale). Esso si inserisce nel contesto del piano d'azione dell'UE sull'applicazione delle normative forestali, la governance e gli scambi commerciali (FLEGT in inglese).

A quanto pare, per la maggior parte i criteri derivanti dalle definizioni degli AVP sono stati osservati, segnatamente a livello del processo di negoziati sfociati in un accordo innovativo e partecipativo, che ha lo scopo di lottare in modo efficace contro le prassi di malgoverno che sono alla base del commercio illegale di legname e della corruzione, nonché di istituire un sistema efficace e trasparente di controllo della legalità del legname e dei suoi derivati.

Il Camerun, il cui territorio è per il 40% coperto di foreste, è il maggiore esportatore africano di legname duro destinato all'Europa. Il paese vende l'80% del legname segato all'UE (in particolare Italia e Spagna) e nel 2006 ha esportato legname e suoi derivati per 481 milioni di dollari USA, in gran parte destinati all'UE (362 milioni di dollari USA). Tuttavia il settore accusa seri problemi di governance, con conseguente degrado dell'ambiente, disparità, pauperizzazione e corruzione. Nonostante le misure adottate dal governo, le attività fraudolente proseguono, soprattutto perché sono applicate ben poche sanzioni effettive(1).

Risulta pertanto urgente istituire procedure per combattere il commercio fraudolento del legname onde poter analizzare e monitorare meglio i flussi commerciali, spesso complicati.

L'accordo volontario di partenariato tra l’UE-Camerun, concluso nel rispetto delle regole dell'OMC, prevede una serie di riforme politiche e regolamentari la quali consentiranno al settore forestale del Camerun di attuare una governance corretta e maggiore trasparenza. L'AVP istituisce una procedura innovativa mirata a combattere la frode e l'illegalità nel commercio di legname: segnatamente una definizione di legalità del commercio di legname, l'elaborazione di un sistema di accertamento della legalità nonché verifiche indipendenti dell'intero sistema operando per un commercio più sostenibile del legname.

Risulta importante verificare che tutto il legname e i suoi derivati esportati dal Camerun verso i mercati europei siano legali, che assicurino il rispetto dei diritti delle comunità locali e autoctone e abbiano un impatto reale ai fini della lotta contro la corruzione e e del potenziamento delle capacità della società civile locale.

L'accordo sarà effettivo non appena saranno attuate le modifiche legislative promesse e sarà istituito il sistema di verifica della legalità. Le prime licenze (autorizzazioni) FLEGT, le quali saranno rilasciate soltanto per il legname esportato nell'UE, sono previste nel 2012.

Visto il rispetto della procedura durante i negoziati, segnatamente il coinvolgimento e la partecipazione della società civile locale, il Camerun, le parti interessate e l'Unione europea hanno mostrato la loro volontà congiunta di costruire un AVP in modo esemplare.

Il successo di questo AVP si rifletta anche nel fatto che il Camerun ha deciso di estendere la copertura dell'accordo oltre le esportazioni dirette all'UE, comprendendo anche tutto il legname consumato nel paese o in uscita dallo stesso.

Per tutti gli aspetti esposti, il relatore propone di seguire la posizione del Consiglio, tuttavia esprime talune riserve addizionali concernenti l'attuazione dell'AVP e chiede che nella fase di applicazione dell'accordo siano tenute in considerazione le raccomandazioni seguenti:

1.  Il relatore tiene a rammentare l'importanza della chiarezza del quadro giuridico, la quale rappresenta la base dell'AVP. Risulta essenziale che la Commissione concentri tutta la sua attenzione sulla sua struttura e il suo contenuto.

2.  Il relatore tiene a sottolineare che lo sfruttamento industriale delle foreste naturali su vasta scala può favorire il degrado forestale e la deforestazione, nonché concorrere alla distruzione dell'ambiente su scala mondiale.

3.  Di conseguenza il relatore insiste sulla necessità di garantire l'integrità ambientale degli AVP e segnatamente di assicurarsi che le riforme politiche e regolamentari avviate nel contesto dell'accordo di partenariato contribuiscano effettivamente agli impegni internazionali dell'UE e del Camerun relativi all'ambiente e allo sviluppo sostenibile, in particolare la conservazione e la gestione duratura delle risorse della biodiversità, la lotta contro il cambiamento climatico e la riduzione della deforestazione e del degrado forestale. In detto contesto chiede alla Commissione di provvedere in particolare a che l'AVP non incoraggi l'espansione dello sfruttamento forestale industriale nelle zone forestali intatte, ricche di stoccaggio di carbonio, o in altre foreste di grande valore ai fini della conservazione della biodiversità.

4.  Il relatore insiste anche sulla necessità per l'UE di adottare misure addizionali e complementari rispetto al presente AVP onde lottare contro la deforestazione e il degrado su grande scala delle foreste intatte, per promuoverne la protezione. Inoltre sottolinea che favorendo l'importazione di prodotti a base di legno provenienti da dette zone l'azione dell'UE può risultare in contraddizione con i suoi obiettivi in termini di lotta contro i cambiamenti climatici e di protezione della biodiversità.

5.  Il relatore si compiace degli impegni assunti in merito al miglioramento della legislazione vigente del Camerun. Una riforma del quadro giuridico del Camerun per il settore forestale è necessaria per poter ottenere un AVP conforme agli obiettivi del piano d'azione FLEGT e provvedere a che l'applicazione dell'AVP sia conforme a tutte le convenzioni internazionali e ai criteri sociali e ambientali. L'aggiornamento e la redazione di testi giuridici al fine di migliorare la giustizia sociale e il rispetto dei diritti delle comunità locali e autoctone dovrebbe avvenire assicurando la continuità dei principi di partecipazione e trasparenza. Come si precisa nel testo dell'accordo, detti miglioramenti legislativi dovrebbero essere conclusi prima del rilascio di licenze FLEGT.

6.  Il ruolo della società civile nazionale indipendente e degli osservatori esterni sarà essenziale per verificare la corretta applicazione dell'accordo, affinché la governance forestale sia effettivamente migliorata nel settore e la corruzione diminuisca in misura significativa. A medio termine la società civile locale dovrà esercitare un monitoraggio indipendente del rafforzamento legislativo. Il monitoraggio e lo sviluppo di misure complementari per migliorare la governance del settore forestale deve andare oltre il livello degli individui che hanno negoziato l'AVP.

7.  Il relatore chiede che la Commissione presenti, entro i sei mesi successivi all'entrata in vigore di un AVP, tra cui anche quello firmato tra l'UE e il Camerun, una relazione sulle misure avviate affinché il dialogo tra le parti interessate e la società civile, incluse le popolazioni locali e autoctone, iniziato nel corso dei negoziati, continui e sia preservato nella fase di attuazione. La relazione dovrà comprendere anche una valutazione delle implicazioni e dei contributi reali del contenuto dell'AVP in relazione agli impegni internazionali dell'UE e del paese firmatario riguardanti l'ambiente e lo sviluppo sostenibile, segnatamente la conservazione e la gestione sostenibile delle risorse della biodiversità, la lotta contro il cambiamento climatico e la riduzione della deforestazione e del degrado forestale.

8.  Secondo taluni osservatori, sembra che questo AVP sia stato elaborato seguendo una procedura partecipativa senza precedenti per il Camerun, comprendendo operatori non statali e rappresentanti delle ONG (ma senza alcuna partecipazione diretta delle comunità locali e delle popolazioni autoctone). Occorre pertanto introdurre meccanismi efficaci e stabili intesi ad assicurare in futuro una partecipazione continua della società civile del paese, onde rafforzare le capacità delle parti interessate e garantire che le comunità locali e le popolazioni autoctone siano coinvolte direttamente nella fase di attuazione. A tal fine sarà essenziale l'avvio di un miglioramento dei canali di comunicazione, nonché di una campagna di informazione e di sensibilizzazione del pubblico del Camerun al fine di assicurare un'accettazione più ampia delle riforme ci saranno realizzate a monte dell'AVP.

9.  La Commissione deve provvedere a che siano rispettati i diritti delle comunità locali e autoctone, la quali sono spesso le prime vittime delle alterazioni climatiche e ambientali, e a che esse possano partecipare direttamente all'elaborazione dei nuovi testi regolamentari e alla fase di applicazione dell'accordo. Il governo del Camerun ritiene che spetti alle ONG entrare in contatto con detti gruppi. Il relatore sollecita pertanto che nel corso dell'attuazione dell'accordo sia riservata attenzione particolare al rispetto dei diritti di dette comunità, in particolare nelle griglie di valutazione della legalità dell'AVP.

10. Per garantire un contenimento della corruzione occorre incoraggiare e sostenere le misure intese a garantire l'indipendenza del sistema giudiziario locale, la creazione di nuove procedure giuridiche, il diritto di ricorso dei singoli cittadini o almeno delle organizzazioni della società civile in merito a casi accertati di corruzione o di illegalità, nonché il rispetto e la protezione dei diritti dei ricorrenti. Inoltre dovranno essere previste e monitorate le possibilità coercitive e l'applicazione di sanzioni giudiziarie, in collegamento con dette verifiche indipendenti. In detto contesto la società civile locale deve farsi carico degli aspetti citati.

11. L'articolo 15 dell'AVP sottolinea la necessità di risorse tecniche e finanziarie supplementari per sostenere l'istituzione di un sistema di verifica della legalità del legname. Tuttavia formalmente l'accordo non ha alcun impatto finanziario diretto sul bilancio dell'Unione: ogni apporto di risorse supplementari da parte della Commissione o degli Stati membri sarà soggetto alle normali procedure di programmazione dell'aiuto. Di conseguenza il Camerun da un lato e l'Unione europea dall'altro devono identificare e mobilitare finanziamenti specifici e i supporti tecnici e umani necessari all'attuazione dell'accordo. Occorre che in termini più generali l'Unione europea rifletta su una strategia e un sostegno finanziario sostanziale per l'attuazione di questo accordo, nonché degli altri futuri accordi volontari di partenariato FLEG, in misura adeguata alle sfide e alle ambizioni di detti accordi. In tal senso il relatore chiede alla Commissione di stimare nel quadro del prossimo esercizio di bilancio l'importo dell'aiuto finanziario da essa ritenuto necessario al fine di assicurare l'applicazione degli AVP, in totale e per ciascuno di loro, compreso quello firmato con il Camerun.

12. Infine il relatore chiede per ogni singolo AVP siano istituite una posizione di difensore civico / mediatore nonché una procedura di appello e di conciliazione. La procedura dovrà introdurre un diritto di ricorso per la società civile, che potrà essere utilizzato se il calendario e le modalità dell'accordo non fossero rispettate da una o dall'altra delle due parti.

13. Sulla base di un'analisi delle nuove competenze attribuite dal trattato di Lisbona al Parlamento europeo in materia di accordi commerciali, il relatore insiste sul maggiore ruolo che il Parlamento europeo dovrà assumere in materia e chiede che la Commissione riferisca al Parlamento europeo in merito alle tappe di negoziazione e di applicazione degli AVP.

14. In tale ottica il Parlamento europeo chiede di essere informato, tramite la sua commissione per il commercio internazionale, nonché di essere destinatario dei documenti che sono trasmessi al Consiglio, per esempio i rendiconti delle riunioni del "comitato congiunto per l'attuazione" dell'accordo e la sintesi delle sue decisioni, la relazione annuale del "comitato congiunto per l'attuazione" dell'accordo, le relazioni di ispezione e audit del controllore indipendente dell'accordo o ancora le relazioni di valutazione dell'attuazione dell'accordo, compresi gli studi di impatto sociale, economico e ambientale dell'accordo.

15. In uno spirito di trasparenza e cooperazione, l'elenco esaustivo dei nomi delle imprese (e degli azionisti) cui sono rilasciate concessioni dovrebbe essere pubblico e a disposizione di tutte le parti interessate, mentre l'Unione europea dovrebbe rendere pubblici i nomi degli operatori e degli importatori europei, in un approccio basato sulla reciproca trasparenza.

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L'opinione favorevole espressa dal relatore in merito alla conclusione dell'accordo volontario di partenariato con il Camerun si fonda sulla speranza che tutti i problemi citati in precedenza saranno affrontati al momento giusto e in modo soddisfacente.

(1)

Counter Brief Loggingoff : a civil society counter-brief on the Cameroon-EU VPA (May 2010)


PARERE della commissione per lo sviluppo (26.10.2010)

destinato alla commissione per il commercio internazionale

sulla proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione di un accordo volontario di partenariato tra l'Unione europea e la Repubblica del Camerun sull’applicazione delle normative nel settore forestale, sulla governance e sul commercio del legname e dei suoi derivati importati nell'Unione europea (FLEGT)

(12796/2010 – C7‑0339/2010 – 2010/0217(NLE))

Relatore per parere: Eva Joly

BREVE MOTIVAZIONE

Scopo dell'accordo volontario di partenariato (AVP) tra l'UE e la Repubblica del Camerun è rafforzare la governance nel settore forestale, promuovere i prodotti legnosi camerunesi e migliorare la competitività del paese sul mercato internazionale.

Malgrado le legittime ambizioni dell'accordo, la commissione per lo sviluppo vorrebbe ricordare che esso potrà essere considerato un successo se saranno debitamente realizzati gli obiettivi del FLEGT e gli impegni dell'accordo stesso (rafforzare la proprietà fondiaria e i diritti d'accesso delle comunità e assicurare l'effettiva partecipazione della società civile - con specifica attenzione ai popoli indigeni - al processo decisionale sulle questioni riguardanti la governance nel settore forestale; aumentare la trasparenza e ridurre la corruzione).

Al riguardo, vi sono almeno due questioni che la commissione DEVE desidera mettere in risalto. Da un lato, è importante assicurare un efficace processo di riforma della governance nel settore forestale, che tenga conto delle necessità delle comunità e dei popoli indigeni che dipendono dalle foreste, e che si basi sul coinvolgimento della società civile nella definizione delle normative e in una gestione partecipativa delle foreste, con l'obiettivo di migliorare la governance nel settore forestale e i meccanismi volti a garantire il rispetto delle normative, nonché di combattere la corruzione.

Dall'altro lato, e in collegamento con gli obiettivi suddetti, gli accordi devono definire regole chiare che indichino ruoli e responsabilità di tutti i soggetti interessati nel corso del processo di riforma legislativa, del processo volto a rendere operativo il sistema di tracciabilità del legname, della formazione del quadro istituzionale e del processo di sensibilizzazione e rafforzamento della capacità degli operatori.

Infine, la commissione DEVE vorrebbe mettere in luce il fatto che i piani FLEGT e REDD (riduzione delle emissioni da deforestazione e degrado delle foreste), sebbene si riferiscano entrambi alle utilizzazioni delle foreste, nei paesi partner sono percepiti come iniziative separate e ad occuparsene sono ministri diversi. Di conseguenza la commissione DEVE sottolinea che, se non si insiste sul buon governo e sul riconoscimento dei diritti delle comunità locali e dei popoli indigeni, le azioni di REDD possono scavalcare i processi di consultazione (e, ove pertinenti, le riforme della governance e delle normative) che fanno parte del processo FLEGT. Per tale ragione le azioni di REDD devono essere costruite sul fondamento del processo di consultazione FLEGT, e devono rivolgersi alle cause che stanno alla base della deforestazione e del degrado delle foreste.

******

La commissione per lo sviluppo invita la commissione per il commercio internazionale, competente per il merito, a proporre che il Parlamento dia la sua approvazione.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

26.10.2010

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

20

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Thijs Berman, Michael Cashman, Véronique De Keyser, Nirj Deva, Charles Goerens, Catherine Grèze, Enrique Guerrero Salom, András Gyürk, Eva Joly, Filip Kaczmarek, Franziska Keller, Gay Mitchell, Norbert Neuser, Bill Newton Dunn, Birgit Schnieber-Jastram

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Horst Schnellhardt, Bart Staes

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Eider Gardiazábal Rubial, Anna Ibrisagic, Miroslav Mikolášik


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

1.12.2010

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

24

2

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

William (The Earl of) Dartmouth, Laima Liucija Andrikienė, David Campbell Bannerman, Harlem Désir, Christofer Fjellner, Joe Higgins, Yannick Jadot, Metin Kazak, Bernd Lange, David Martin, Vital Moreira, Godelieve Quisthoudt-Rowohl, Niccolò Rinaldi, Tokia Saïfi, Helmut Scholz, Peter Šťastný, Robert Sturdy, Keith Taylor, Paweł Zalewski

Supplenti presenti al momento della votazione finale

George Sabin Cutaş, Małgorzata Handzlik, Salvatore Iacolino, Syed Kamall, Maria Eleni Koppa, Jörg Leichtfried, Michael Theurer, Jarosław Leszek Wałęsa

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Markus Pieper

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