Procedura : 2010/0256(COD)
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Ciclo del documento : A7-0321/2011

Testi presentati :

A7-0321/2011

Discussioni :

PV 04/02/2013 - 16
CRE 04/02/2013 - 16

Votazioni :

PV 05/02/2013 - 7.2
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Testi approvati :

P7_TA(2013)0035

RELAZIONE     ***I
PDF 1084kWORD 878k
4.10.2011
PE 452.866v03-00 A7-0321/2011

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante misure specifiche nel settore dell'agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell'Unione

(COM(2010)0498 – C7‑0284/2010 – 2010/0256(COD))

Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale

Relatore: Gabriel Mato Adrover

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE DELLA COMMISSIONE GIURIDICA SULLA BASE GIURIDICA
 PARERE della commissione per il commercio internazionale
 PARERE della commissione per i bilanci
 PARERE della commissione per lo sviluppo regionale
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante misure specifiche nel settore dell'agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell'Unione

(COM(2010)0498 – C7‑0284/2010 – 2010/0256(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2010)0498),

–   visti l'articolo 294, paragrafo 2, l'articolo 42, primo comma, e l'articolo 43, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7-0284/2010),

–   visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–   visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 17 febbraio 2011(1),

–   visto il parere della commissione giuridica sulla base giuridica proposta,

–   visti gli articoli 55 e 37 del suo regolamento,

–   vista la relazione della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale e i pareri della commissione per il commercio internazionale, della commissione per i bilanci e della commissione per lo sviluppo regionale (A7-0321/2011),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Visto 1

Testo della Commissione

Emendamento

visto il trattato sul funzionamento dellUnione europea, in particolare l’articolo 42, primo comma, e l’articolo 43, paragrafo 2,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare gli articoli 42, primo comma, 43, paragrafo 2, e 349,

Motivazione

L'articolo 349 del trattato è l'unico che prevede un trattamento specifico per le regioni ultraperiferiche. Fare riferimento unicamente agli articoli relativi alla PAC non garantisce il trattamento di eccezione concesso a queste regioni, il cui sviluppo socioeconomico è gravemente ostacolato dalla grande distanza, dall'insularità, dalla superficie ridotta, dall'orografia e dal clima difficili nonché dalla dipendenza economica da un numero limitato di prodotti.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4) Per conseguire meglio gli obiettivi del regime a favore delle regioni ultraperiferiche dell'Unione, i programmi POSEI devono includere misure che garantiscano l'approvvigionamento di prodotti agricoli nonché la conservazione e lo sviluppo delle produzioni agricole locali. Occorre armonizzare il livello di programmazione delle regioni interessate e rendere sistematico l'approccio di partenariato tra la Commissione e gli Stati membri.

(4) Per conseguire meglio gli obiettivi del regime a favore delle regioni ultraperiferiche dell'Unione, i programmi POSEI devono includere misure che garantiscano l'approvvigionamento di prodotti agricoli nonché la conservazione e lo sviluppo delle produzioni agricole locali di qualità, tenendo conto degli imperativi legati alla lotta contro il cambiamento climatico. Occorre armonizzare il livello di programmazione delle regioni interessate e rendere sistematico l'approccio di partenariato tra la Commissione e gli Stati membri.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis) Per non nuocere agli obiettivi sostenuti dai programmi POSEI, la Commissione dovrebbe procedere a studi d'impatto o a valutazioni preliminari delle possibili conseguenze (secondo i criteri definiti dall’ONU) ogni volta che sono negoziati accordi commerciali internazionali e possono essere pertanto minacciate le filiere sostenute dai programmi POSEI. Una volta realizzati, tali studi d'impatto o valutazioni preliminari delle possibili conseguenze dovrebbero essere trasmessi dalla Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6) Per garantire l'approvvigionamento di prodotti agricoli essenziali delle regioni ultraperiferiche e per ovviare ai costi aggiuntivi causati dall’ultraperifericità di dette regioni, è opportuno istituire un regime specifico di approvvigionamento. In effetti, la particolare situazione geografica delle regioni ultraperiferiche rispetto alle fonti di approvvigionamento di prodotti essenziali, al consumo umano, alla trasformazione o in quanto fattori di produzione agricoli, impone in queste regioni costi aggiuntivi di trasporto. Inoltre altri fattori oggettivi collegati alla condizione di ultraperifericità, in particolare l'insularità e le ridotte superfici agricole, impongono agli operatori e ai produttori delle regioni ultraperiferiche vincoli supplementari che ostacolano gravemente le loro attività. Tali svantaggi possono essere mitigati diminuendo il prezzo di detti prodotti essenziali.

(6) Per garantire l'approvvigionamento di prodotti agricoli essenziali delle regioni ultraperiferiche e per ovviare ai costi aggiuntivi causati dall’ultraperifericità di dette regioni, è opportuno istituire un regime specifico di approvvigionamento. In effetti, la particolare situazione geografica delle regioni ultraperiferiche rispetto alle fonti di approvvigionamento di prodotti essenziali, al consumo umano, alla trasformazione o in quanto fattori di produzione agricoli, impone in queste regioni costi aggiuntivi di trasporto. Inoltre altri fattori oggettivi collegati alla condizione di ultraperifericità, in particolare l'insularità e le ridotte superfici agricole, impongono agli operatori e ai produttori delle regioni ultraperiferiche vincoli supplementari che ostacolano gravemente le loro attività. Tali svantaggi possono essere mitigati diminuendo il prezzo di detti prodotti essenziali. Tuttavia, il regime specifico di approvvigionamento non dovrebbe in alcun caso recare pregiudizio alle produzioni locali e al loro sviluppo.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8) Per realizzare efficacemente l'obiettivo di ridurre i prezzi nelle regioni ultraperiferiche e di ovviare ai costi aggiuntivi causati dallultraperifericità, salvaguardando nel contempo la competitività dei prodotti dell'Unione, è opportuno concedere aiuti per la fornitura di prodotti dell'Unione nelle regioni ultraperiferiche. Tali aiuti dovrebbero tenere conto dei costi aggiuntivi di trasporto verso le regioni ultraperiferiche e dei prezzi praticati allesportazione verso i paesi terzi nonché, nel caso di fattori di produzione agricoli o di prodotti destinati alla trasformazione, dei costi aggiuntivi dovuti allultraperifericità, in particolare allinsularità e alla superficie ridotta.

(8) Per realizzare efficacemente l'obiettivo di ridurre i prezzi nelle regioni ultraperiferiche, ovviando ai costi aggiuntivi causati dall'ultraperifericità, è opportuno concedere aiuti per la fornitura di prodotti dell'Unione nelle regioni ultraperiferiche. Tali aiuti dovrebbero tenere conto dei costi aggiuntivi relativi al trasporto verso le regioni ultraperiferiche e dei prezzi praticati all'esportazione verso i paesi terzi nonché, nel caso di fattori di produzione agricoli o di prodotti destinati alla trasformazione, dei costi aggiuntivi dovuti all'ultraperifericità, in particolare all'insularità, e alla superficie ridotta, al terreno accidentato, al clima avverso e alla dispersione delle isole.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 bis) Il sostegno ai settori tradizionali è tanto più necessario in quanto consente di mantenerne la competitività sul mercato dell'Unione di fronte alla concorrenza dei paesi terzi, tenendo presente che sono stati sottoscritti con paesi dell'America latina e nel quadro dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) accordi commerciali che mettono in difficoltà alcuni di questi settori. Tuttavia, al momento di elaborare i rispettivi programmi, gli Stati membri dovrebbero provvedere anche a garantire la diversificazione dell'attività agricola nelle regioni ultraperiferiche.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13) Per quanto riguarda i prodotti trasformati, è opportuno autorizzare gli scambi tra le regioni ultraperiferiche allo scopo di favorire il commercio tra di esse. Occorre inoltre tenere conto degli scambi nel quadro del commercio regionale nonché delle esportazioni e delle spedizioni tradizionali con gli altri Stati dell'Unione o con i paesi terzi delle regioni ultraperiferiche e quindi autorizzare per tutte queste regioni l’esportazione di prodotti trasformati corrispondente ai flussi di scambio tradizionali. A fini di chiarezza, è necessario precisare il periodo di riferimento per la definizione dei quantitativi di tali prodotti tradizionalmente spediti o esportati.

(13) Per quanto riguarda i prodotti trasformati, è opportuno autorizzare gli scambi tra le regioni ultraperiferiche allo scopo di favorire il commercio tra di esse. Occorre inoltre tenere conto degli scambi nel quadro del commercio regionale nonché delle esportazioni e delle spedizioni tradizionali con gli altri Stati dell'Unione o con i paesi terzi delle regioni ultraperiferiche e quindi autorizzare per tutte queste regioni l’esportazione di prodotti trasformati corrispondente ai flussi di scambio tradizionali. A fini di chiarezza, è necessario precisare il periodo di riferimento per la definizione dei quantitativi di tali prodotti tradizionalmente spediti o esportati. Il periodo di riferimento non deve tuttavia favorire un ristagno delle esportazioni delle regioni ultraperiferiche, ragion per cui è opportuno considerarne la revisione in occasione della modifica del presente regolamento.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17) Poiché il riso è un elemento fondamentale del regime alimentare della Riunione, che non ne produce in misura sufficiente a soddisfare il fabbisogno locale, occorre continuare a esentare da qualsiasi dazio l'importazione di questo prodotto nell'isola.

(17) Poiché il riso è un elemento fondamentale del regime alimentare alla Riunione, le industrie di trasformazione e sbiancamento del riso hanno sede alla Riunione da molti anni e l'isola non ne produce in misura sufficiente a soddisfare il fabbisogno locale, occorre continuare a esentare da qualsiasi dazio l'importazione di questo prodotto nell'isola.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Considerando 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19) Al fine di sostenere la commercializzazione dei prodotti delle regioni ultraperiferiche, occorre istituire un aiuto per la commercializzazione di detti prodotti al di fuori della regione di produzione.

(19) Al fine di sostenere la commercializzazione dei prodotti delle regioni ultraperiferiche, occorre istituire un aiuto per la commercializzazione di detti prodotti al di fuori della regione di produzione, tenendo conto degli elevati costi aggiuntivi derivanti dalla grande distanza dai mercati di consumo e dalla necessità del doppio magazzinaggio, che rappresentano un grave svantaggio per la competitività di questi prodotti nel mercato interno. Tali elementi giustificano la necessità di un aumento della dotazione finanziaria dei programmi POSEI.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Considerando 22

Testo della Commissione

Emendamento

(22) I produttori agricoli delle regioni ultraperiferiche andrebbero incoraggiati a fornire prodotti di qualità e a favorirne la commercializzazione. A tal fine può essere utile l’uso del simbolo grafico stabilito dall'Unione.

(22) I produttori agricoli delle regioni ultraperiferiche andrebbero incoraggiati a continuare a fornire prodotti di qualità e a favorirne la commercializzazione. A tal fine può essere utile l’uso del simbolo grafico stabilito dall'Unione. Occorre inoltre incoraggiare il ricorso ad altre certificazioni di qualità, come le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche, al fine di rivalorizzare le produzioni agricole locali e contribuire al loro sviluppo.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Considerando 22 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(22 bis) Il regime di approvvigionamento e le misure a favore delle produzioni locali dovrebbero essere orientati, per quanto possibile, verso una produzione agricola di qualità e verso prodotti innovativi dotati di valore aggiunto che siano in grado di soddisfare mercati esigenti e nicchie di mercato.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Considerando 23 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(23 bis) Si dovrà anche tenere conto dei costi aggiuntivi che influenzano le produzioni agricole delle regioni ultraperiferiche dovuti alle dimensioni ridotte delle parcelle agricole e alla loro dispersione, compreso il maggior consumo di gasolio agricolo da parte non solo di macchinari che sviluppano una forza di trazione, ma anche di altri macchinari, utilizzati per il trasporto di vari attrezzi agricoli tra aziende.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Considerando 25

Testo della Commissione

Emendamento

(25) L'articolo 39, paragrafo 4, e l'allegato I del regolamento (CE) n. 1698/2005 stabiliscono gli importi annui massimi ammissibili a titolo dei pagamenti agroambientali. Per tenere conto della situazione ambientale specifica di talune zone di pascolo molto sensibili nelle Azzorre e della salvaguardia del paesaggio e delle caratteristiche tradizionali dei terreni agricoli, in particolare i terrazzamenti di Madera, è opportuno prevedere la possibilità, per determinate misure, di aumentare tali importi fino a raddoppiarli.

(25) L'articolo 39, paragrafo 4, e l'allegato I del regolamento (CE) n. 1698/2005 stabiliscono gli importi annui massimi ammissibili a titolo dei pagamenti agroambientali. Per tenere conto della situazione ambientale specifica di talune zone di pascolo molto sensibili nelle Azzorre e della salvaguardia del paesaggio e delle caratteristiche tradizionali dei terreni agricoli, in particolare i terrazzamenti di Madera e delle Canarie, è opportuno prevedere la possibilità, per determinate misure, di aumentare tali importi fino a raddoppiarli.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Considerando 26

Testo della Commissione

Emendamento

(26) Una deroga alla politica costantemente attuata dalla Commissione di non autorizzare aiuti di Stato al funzionamento nel settore della produzione, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli di cui all’allegato I del trattato può essere accordata al fine di ovviare alle difficoltà specifiche che la produzione agricola delle regioni ultraperiferiche incontra a causa dell’ultraperifericità e in particolare della lontananza, dell’insularità, della superficie ridotta, del rilievo, del clima e della dipendenza economica da un numero limitato di prodotti.

(26) Una deroga alla politica costantemente attuata dalla Commissione di non autorizzare aiuti di Stato al funzionamento nel settore della produzione, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli di cui all’allegato I del trattato può essere accordata al fine di ovviare alle difficoltà specifiche che la produzione agricola delle regioni ultraperiferiche incontra a causa dell’ultraperifericità e in particolare della lontananza, dell’insularità, della superficie ridotta, del rilievo, del clima e della dipendenza economica da un numero limitato di prodotti. La produzione agricola svolge una funzione vitale nel dinamizzare le zone rurali e nel trattenere le popolazioni in loco, poiché le zone rurali ultraperiferiche sono particolarmente colpite dall'invecchiamento della popolazione, dalla bassa densità demografica e, in alcune aree, dallo spopolamento.

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Considerando 27

Testo della Commissione

Emendamento

(27) La situazione fitosanitaria delle produzioni agricole delle regioni ultraperiferiche incontra particolari difficoltà dovute alle condizioni climatiche e allinsufficienza dei mezzi di lotta finora impiegati. Occorre pertanto attuare programmi di lotta, anche con metodi biologici, contro gli organismi nocivi e precisare la partecipazione finanziaria dell'Unione alla realizzazione di detti programmi.

(27) La situazione fitosanitaria delle produzioni agricole delle regioni ultraperiferiche incontra particolari difficoltà dovute alla crescita delle importazioni, alle condizioni climatiche e all'insufficienza dei mezzi di lotta finora impiegati. Occorre pertanto attuare programmi di lotta e di formazione, anche con metodi biologici sostenibili e rispettosi dell'ambiente, contro gli organismi nocivi e precisare la partecipazione finanziaria dell'Unione alla realizzazione di detti programmi.

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Considerando 28

Testo della Commissione

Emendamento

(28) Il mantenimento dei vigneti, la coltura più diffusa a Madera e nelle isole Canarie e di grande importanza nelle Azzorre, è un imperativo economico e ambientale. Al fine di sostenere la produzione vitivinicola, in queste regioni non si dovrebbero applicare i premi all’abbandono e i meccanismi di mercato previsti dal regolamento (CE) n. 1234/2007, ad eccezione della distillazione di crisi nelle Canarie che dovrebbe poter essere attivata in caso di eccezionale turbativa del mercato dovuta a problemi di qualità. Parimenti, difficoltà di carattere tecnico e socioeconomico hanno impedito di effettuare entro i termini previsti la totale riconversione, a Madera e nelle Azzorre, delle superfici coltivate a varietà di viti ibride vietate dal regolamento (CE) n. 1234/2007. Il vino prodotto da tali vigneti è destinato al consumo locale tradizionale.

(28) Il mantenimento dei vigneti, la coltura più diffusa a Madera e nelle isole Canarie e di grande importanza nelle Azzorre, è un imperativo economico, sociale e ambientale. Al fine di sostenere la produzione vitivinicola, in queste regioni non si dovrebbero applicare i premi all’abbandono e i meccanismi di mercato previsti dal regolamento (CE) n. 1234/2007, ad eccezione della distillazione di crisi nelle Canarie che dovrebbe poter essere attivata in caso di eccezionale turbativa del mercato dovuta a problemi di qualità. Parimenti, difficoltà di carattere tecnico e socioeconomico hanno impedito di effettuare entro i termini previsti la totale riconversione, a Madera e nelle Azzorre, delle superfici coltivate a varietà di viti ibride vietate dal regolamento (CE) n. 1234/2007. Il vino prodotto da tali vigneti è destinato al consumo locale tradizionale.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Considerando 29 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(29 bis) Dato il carattere insostituibile della produzione di latte nelle Azzorre come principale motore dell'economia, della stabilità sociale, della qualità dell'ambiente e dell'uso del suolo, i programmi POSEI, in quanto programmi volti ad adattare la politica agricola comune alle regioni ultraperiferiche, sono lo strumento privilegiato al fine di stabilire le misure eventualmente necessarie per mantenere i livelli di produzione attuali, derivanti dai diritti di produzione assegnati. La decisione di abolire le quote latte avrebbe un impatto particolarmente negativo sul settore lattiero-caseario. Ciò giustifica il fatto che la dotazione finanziaria dei programmi POSEI sia dotata di risorse adeguate alle misure che si riveleranno necessarie per ovviare agli effetti negativi della soppressione di tale regime.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Considerando 30

Testo della Commissione

Emendamento

(30) A Madera e alla Riunione, il sostegno alla produzione del latte di vacca non è risultato sufficiente a mantenere l’equilibrio tra l’approvvigionamento interno e quello esterno, soprattutto a causa delle gravi difficoltà strutturali di cui soffre tale settore e della sua scarsa capacità di reagire positivamente a nuovi contesti economici. È quindi opportuno continuare ad autorizzare la produzione di latte UHT ricostituito a partire da latte in polvere originario dell'Unione, per sopperire più largamente al fabbisogno locale. Per informare correttamente il consumatore, occorre imporre l'obbligo di indicare sull'etichetta di vendita il metodo di ottenimento del latte UHT ricostituito a partire da latte in polvere.

(30) A Madera e alla Riunione, il sostegno alla produzione del latte di vacca non è risultato sufficiente a mantenere l’equilibrio tra l’approvvigionamento interno e quello esterno, soprattutto a causa delle gravi difficoltà strutturali di cui soffre tale settore e delle sue difficoltà a reagire a nuovi contesti economici. È quindi opportuno continuare ad autorizzare la produzione di latte UHT ricostituito a partire da latte in polvere originario dell'Unione per sopperire più largamente al fabbisogno locale, a condizione che tale misura non ostacoli la raccolta e lo smercio della totalità della produzione ottenuta localmente, né gli sforzi avviati per favorire lo sviluppo di questa produzione, mirando a medio termine, nel caso della Riunione, all'autosufficienza della produzione lattiera. Per informare correttamente il consumatore, occorre imporre l'obbligo di indicare sull'etichetta di vendita il metodo di ottenimento del latte UHT ricostituito a partire da latte in polvere. Questa disposizione dovrebbe poter essere applicata in Martinica, Guiana e Guadalupa qualora la Francia lo richieda, motivando la sua richiesta con la volontà degli attori locali di beneficiarne e con la loro capacità di procedere allo sviluppo del settore lattiero.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Considerando 31 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(31 bis) Occorre incoraggiare la dinamica del commercio tra le regioni ultraperiferiche onde soddisfare il consumo locale. È opportuno incoraggiare l'esportazione delle produzioni eccedentarie di ciascuna regione ultraperiferica, come il latte, la carne bovina e i giovani bovini maschi delle Azzorre verso le regioni ultraperiferiche deficitarie al fine di rafforzare la dinamica degli scambi commerciali evitando però che ciò nuoccia all'andamento delle produzioni locali. È parimenti opportuno garantire le condizioni necessarie per un commercio giusto ed equo, in particolare per quanto riguarda l'impatto fiscale sugli scambi commerciali.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Considerando 34

Testo della Commissione

Emendamento

(34) La coltivazione del tabacco ha sempre avuto una grande importanza nell’arcipelago delle Canarie. Sul piano economico, la lavorazione del tabacco continua a costituire una delle principali attività industriali della regione. Sul piano sociale, si tratta di unattività caratteristica dei piccoli agricoltori che richiede un impiego assai intensivo di manodopera. Tuttavia, la tabacchicoltura non è sufficientemente remunerativa e corre pertanto il rischio di scomparire. Di fatto, la produzione di tabacco è attualmente circoscritta a una piccola superficie dellisola di La Palma ed è destinata alla lavorazione artigianale dei sigari. La Spagna dovrebbe essere pertanto autorizzata a proseguire la concessione di un aiuto complementare allaiuto dell'Unione, per consentire il mantenimento di questa coltura tradizionale e dell’attività artigianale ad essa legata. Inoltre, per salvaguardare la fabbricazione locale di prodotti del tabacco, occorre mantenere il regime di esenzione dai dazi doganali all'importazione nell’arcipelago delle Canarie di tabacchi greggi e semilavorati, nei limiti di un massimale annuo di 20 000 tonnellate di equivalente tabacco greggio scostolato.

(34) La coltivazione del tabacco ha sempre avuto una grande importanza negli arcipelaghi delle Canarie e delle Azzorre. Sul piano economico, la lavorazione del tabacco continua a costituire una delle principali attività industriali della regione. Sul piano sociale, si tratta di un'attività caratteristica dei piccoli agricoltori che richiede un impiego assai intensivo di manodopera, consentendo, nel caso delle Azzorre, la rotazione dei terreni ed evitando la monocoltura e l'impiego eccessivo di fertilizzanti. Tuttavia, la tabacchicoltura non è sufficientemente remunerativa e corre pertanto il rischio di scomparire. Di fatto, la produzione di tabacco è attualmente circoscritta a una piccola superficie dell'isola di La Palma, nell'arcipelago delle Canarie, dove è destinata alla lavorazione artigianale dei sigari, e dell'isola di São Miguel, nell'arcipelago delle Azzorre, dove è destinata alla produzione di sigari e sigaretti. La Spagna e il Portogallo dovrebbero essere pertanto autorizzati a proseguire la concessione di un aiuto complementare all'aiuto dell'Unione, per consentire il mantenimento di questa coltura tradizionale e dell’attività artigianale ad essa legata. Inoltre, per salvaguardare la fabbricazione locale di prodotti del tabacco, occorre mantenere il regime di esenzione dai dazi doganali all'importazione negli arcipelaghi delle Canarie e delle Azzorre di tabacchi greggi e semilavorati, nei limiti di un massimale annuo di 20 000 tonnellate di equivalente tabacco greggio scostolato.

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Considerando 34 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(34 bis) È opportuno che la Commissione presenti al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di valutazione dell'impatto che avrebbe sul reddito dei produttori qualunque nuova concessione tariffaria per le importazioni di banane nell'Unione. Detta relazione dovrebbe essere accompagnata, se del caso, da una proposta legislativa di modifica degli importi previsti nel presente regolamento, al fine di compensare le perdite di reddito subite dai produttori europei.

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Considerando 35

Testo della Commissione

Emendamento

(35) L’attuazione del presente regolamento non deve pregiudicare il livello del sostegno specifico di cui hanno beneficiato finora le regioni ultraperiferiche. Per l'attuazione delle misure opportune, gli Stati membri dovrebbero pertanto disporre delle somme corrispondenti al sostegno già assegnato dall'Unione a titolo del regolamento (CE) n. 247/2006.

(35) Per garantire la realizzazione degli obiettivi del presente regolamento e, in particolare, rispondere alla necessità di salvaguardare e sviluppare l'attività agricola delle regioni ultraperiferiche, è opportuno rivedere le somme corrispondenti al sostegno già assegnato dall'Unione a queste regioni a titolo del regolamento (CE) n. 247/2006.

Motivazione

Le dotazioni in vigore non tengono conto di taluni fattori, segnatamente di ordine esterno, che condizionano lo sviluppo dell'attività agricola delle regioni ultraperiferiche.

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Considerando 35 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

(35 bis) Il livello di redditività della produzione di banane nelle regioni ultraperiferiche è periodicamente compromesso a causa delle successive riduzioni della tariffa doganale unica fissata per le importazioni di banane. È pertanto opportuno valutare in ogni momento l'impatto delle concessioni doganali accordate dall'Unione al fine di esaminare l'opportunità di rivedere gli aiuti concessi ai produttori dell'Unione.

Emendamento  24

Proposta di regolamento

Considerando 35 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(35 ter) Al fine di conseguire integralmente gli obiettivi del presente regolamento, è importante che i programmi POSEI possano prevenire le eventuali ripercussioni negative delle riforme agricole e che i cambiamenti concessi in seno alla PAC siano applicati in modo selettivo e progressivo alle regioni ultraperiferiche, tenendo conto delle loro specificità.

Emendamento  25

Proposta di regolamento

Considerando 36

Testo della Commissione

Emendamento

(36) A partire dal 2006 il fabbisogno di prodotti essenziali è aumentato in alcune regioni ultraperiferiche, in particolare nelle Azzorre e nei DOM, a causa dell'aumento del patrimonio zootecnico e della pressione demografica. È pertanto opportuno aumentare la quota di bilancio che gli Stati membri possono utilizzare per il regime specifico di approvvigionamento delle regioni in esame.

(36) A partire dal 2006 il fabbisogno di prodotti essenziali è aumentato in alcune regioni ultraperiferiche, in particolare nelle Azzorre e nei DOM, a causa dell'aumento del patrimonio zootecnico e della pressione demografica. È pertanto opportuno procedere ad un aumento effettivo della dotazione finanziaria del regime specifico di approvvigionamento, al fine di non compromettere gli aiuti attuali, indispensabili alle produzioni locali – principale obiettivo dei programmi POSEI.

Emendamento  26

Proposta di regolamento

Considerando 36 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(36 bis) Per non pregiudicare il sostegno specifico riconosciuto dal presente regolamento a favore delle regioni ultraperiferiche, la Commissione dovrebbe assicurare una migliore articolazione tra le politiche comuni dell’Unione e le altre sue politiche settoriali. Analisi d’impatto potrebbero, ad esempio, essere effettuate per rendere coerenti tali politiche.

Motivazione

Le politiche settoriali (regionale, di sviluppo, di ricerca) devono essere messe in coerenza con le misure del POSEI, la politica commerciale, la politica agricola o la pesca. Gli accordi commerciali possono avere impatti negativi sulle RUP, ragion per cui devono essere effettuati studi di impatto specifici.

Emendamento  27

Proposta di regolamento

Considerando 36 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(36 ter) Dopo il passaggio del territorio di Mayotte allo status di regione ultraperiferica, la Commissione dovrebbe formulare una nuova proposta volta ad aumentare in proporzione la dotazione di bilancio prevista per i DOM che tenga conto del passaggio del territorio di Mayotte allo status di RUP, nonché includa le disposizioni specifiche che potrebbero interessare Mayotte.

Emendamento  28

Proposta di regolamento

Considerando 36 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(36 quater) Dato che l’ultimo regolamento sui programmi POSEI, ossia il regolamento (CE) n. 247/2006, è stato adottato alla luce della tariffa d’accesso al mercato europeo di 176 euro per tonnellata approvata dall’OMC, la tariffa figurante negli accordi dell’OMC sul commercio delle banane e le altre riduzioni accordate nel quadro degli accordi commerciali con i paesi andini e dell’America centrale non sono state prese in considerazione nella dotazione finanziaria dei programmi POSEI; è quindi opportuno portare tempestivamente a termine un nuovo studio d’impatto aggiornato, completo e esterno, e, se tale studio rivela effetti negativi per i produttori di banane dell’Unione, modificare le risorse finanziarie disponibili a titolo dei programmi POSEI in modo da prevedere un’opportuna compensazione e misure adeguate volte ad accrescere la competitività dei produttori di banane nelle regioni ultraperiferiche dell’Unione.

Emendamento  29

Proposta di regolamento

Considerando 37

Testo della Commissione

Emendamento

(37) Al fine di completare o di modificare alcuni elementi non essenziali del presente regolamento, la Commissione dovrebbe avere il potere di adottare atti delegati ai sensi dell’articolo 290 del trattato. È opportuno stabilire i settori in cui tale potere può essere esercitato e le condizioni alle quali la delega deve essere assoggettata.

(37) Al fine di garantire il corretto funzionamento del regime istituito dal presente regolamento, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti ai sensi dell'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea per quanto riguarda la facoltà di integrare o modificare alcuni elementi non essenziali del presente regolamento. È particolarmente importante che durante i lavori preparatori la Commissione svolga le opportune consultazioni, anche a livello di esperti. Nel preparare e redigere gli atti delegati, la Commissione dovrebbe garantire la trasmissione parallela, tempestiva e adeguata dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.

Emendamento  30

Proposta di regolamento

Considerando 38

Testo della Commissione

Emendamento

(38) Per garantire un'attuazione uniforme del regime POSEI negli Stati membri ed evitare distorsioni della concorrenza o discriminazioni tra gli operatori, alla Commissione dovrebbe essere conferito il potere di adottare atti di esecuzione in conformità all’articolo 291, paragrafo 2, del trattato. Occorre pertanto conferire alla Commissione competenze di esecuzione in virtù della suddetta disposizione, per quanto concerne in particolare le condizioni uniformi in base alle quali i prodotti che sono oggetto del regime specifico di approvvigionamento entrano, escono e circolano nelle regioni ultraperiferiche, le condizioni uniformi di attuazione dei programmi e i requisiti minimi dei controlli che gli Stati membri devono applicare.

(38) Per garantire un'attuazione uniforme del regime POSEI negli Stati membri ed evitare distorsioni della concorrenza o discriminazioni tra gli operatori, è opportuno conferire alla Commissione competenze di esecuzione per quanto concerne in particolare le condizioni uniformi in base alle quali i prodotti che sono oggetto del regime specifico di approvvigionamento entrano, escono e circolano nelle regioni ultraperiferiche, le condizioni uniformi di attuazione dei programmi e i requisiti minimi dei controlli che gli Stati membri devono applicare. Tali competenze dovrebbero essere esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione1.

 

_______________

 

1 GU 55 del 28.2.2011, pag. 13.

Emendamento  31

Proposta di regolamento

Considerando 39

Testo della Commissione

Emendamento

(39) [Considerando concernente il controllo delle misure di esecuzione. Da completare in seguito all'adozione del regolamento sulle modalità di controllo previsto all'articolo 291, paragrafo 2, del TFEU, attualmente all'esame del PE e del Consiglio],

soppresso

Emendamento  32

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) garantire alle regioni ultraperiferiche l'approvvigionamento di prodotti essenziali al consumo umano e alla trasformazione o in quanto fattori di produzione agricoli, ovviando ai costi aggiuntivi dovuti all'ultraperifericità;

a) garantire alle regioni ultraperiferiche l'approvvigionamento di prodotti essenziali al consumo umano e alla trasformazione o in quanto fattori di produzione agricoli, ovviando ai costi aggiuntivi dovuti all'ultraperifericità senza pregiudicare le produzioni locali e il loro sviluppo;

Emendamento  33

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) mantenere e sviluppare l'attività agricola delle regioni ultraperiferiche, tra cui anche la produzione, la trasformazione e la distribuzione dei prodotti locali.

b) rendere permanenti e sviluppare in un'ottica sostenibile le filiere cosiddette di diversificazione animale e vegetale delle regioni ultraperiferiche, tra cui anche la produzione, la trasformazione e la distribuzione dei prodotti locali, migliorando significativamente l'autoapprovvigionamento della popolazione locale attraverso l'aumento delle produzioni endogene e la riduzione delle importazioni, soprattutto a causa dei sovraccosti connessi al trasporto;

Emendamento  34

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis) mantenere lo sviluppo e rafforzare la competitività delle filiere agricole delle regioni ultraperiferiche cosiddette tradizionali, tra cui la produzione, la trasformazione e la commercializzazione delle produzioni e dei prodotti locali, assicurando un'equa ripartizione tra i produttori, i trasformatori e i distributori dei redditi ottenuti dai prodotti e dai sottoprodotti delle filiere;

Emendamento  35

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera b ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b ter) favorire la ricerca e l'innovazione soprattutto per consentire l'introduzione di produzioni agricole sostenibili ad elevato valore aggiunto.

Emendamento  36

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Gli obiettivi enunciati al paragrafo 1 sono attuati in un'ottica globale di sviluppo sostenibile, che rispetti l'ambiente e al tempo stesso garantisca ai produttori e agli agricoltori redditi adeguati. Tali obiettivi sono altresì attuati nell'intento di assicurare la formazione permanente degli agricoltori e dei trasformatori, allo scopo di favorire lo sviluppo di filiere agricole di qualità, efficienti e sostenibili.

Emendamento  37

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) misure specifiche a favore delle produzioni agricole locali, di cui al capo IV.

b) misure specifiche a favore delle produzioni agricole locali, di cui al capo IV e conformemente agli obiettivi di cui all’articolo 2.

Emendamento  38

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Le misure adottate nell’ambito dei programmi POSEI devono essere conformi al diritto dell'Unione nonché coerenti con le altre politiche dell'Unione e con le misure stabilite in virtù di dette politiche.

1. Le misure adottate nell'ambito dei programmi POSEI devono essere conformi al diritto dell'Unione nonché coerenti con le altre politiche dell'Unione e con le misure stabilite in virtù di dette politiche. Occorre tuttavia tenere conto dell'articolo 349 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, nella misura in cui riconosce la necessità di applicare un quadro differenziato alle regioni ultraperiferiche per consentirne lo sviluppo e l'integrazione a parità di condizioni rispetto al resto dell'Unione attraverso programmi specifici adeguati alla loro situazione particolare.

Emendamento  39

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Le misure adottate nell’ambito dei programmi POSEI devono essere coerenti con le misure poste in essere nel quadro delle altre componenti della politica agricola comune, in particolare le organizzazioni comuni di mercato, lo sviluppo rurale, la qualità dei prodotti, il benessere degli animali e la protezione dell’ambiente.

2. Le misure adottate nell’ambito dei programmi POSEI devono essere coerenti con le misure poste in essere nel quadro delle altre componenti della politica agricola comune, in particolare le organizzazioni comuni di mercato, lo sviluppo rurale, la qualità dei prodotti, il benessere degli animali e la protezione dell’ambiente e della politica commerciale.

Emendamento  40

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera d bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

d bis) l'istituzione dei comitati regionali di monitoraggio per valutare l'efficacia e il livello di attuazione di ciascuna misura, attraverso una consultazione ufficiale e programmata delle parti interessate.

Emendamento  41

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri presentano alla Commissione un progetto di programma POSEI nel quadro della dotazione finanziaria di cui all'articolo 29, paragrafi 2 e 3.

1. I programmi POSEI sono stati istituiti in virtù del regolamento (CE) n. 247/2006 e si iscrivono nel quadro della dotazione finanziaria di cui all'articolo 29, paragrafi 2 e 3.

Motivazione

Dal momento che non è necessario presentare nuovi programmi POSEI, la formulazione proposta dalla Commissione può dare adito a confusione. L'emendamento mira a precisare che i programmi che sono stati presentati nell'ambito del regolamento n. 247/2006 rimarranno validi.

Emendamento  42

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Il progetto di programma comprende un progetto di bilancio previsionale di approvvigionamento, con l'elenco dei prodotti, i relativi quantitativi e gli importi dell'aiuto per lapprovvigionamento in provenienza dalla Comunità, nonché un progetto di programma di sostegno a favore delle produzioni locali.

Ciascun programma comprende un bilancio previsionale di approvvigionamento con l'elenco dei prodotti, i relativi quantitativi e gli importi dell'aiuto per l'approvvigionamento in provenienza dalla Comunità, nonché un programma di sostegno a favore delle produzioni locali.

Motivazione

Dal momento che non è necessario presentare nuovi programmi POSEI, la formulazione proposta dalla Commissione può dare adito a confusione. L'emendamento mira a precisare che i programmi rimarranno validi.

Emendamento  43

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione procede alla valutazione del programma POSEI proposto e decide in merito alla sua approvazione mediante un atto di esecuzione.

soppresso

Motivazione

L'emendamento risponde a motivi di coerenza con gli altri emendamenti del relatore all'articolo 6.

Emendamento  44

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Gli Stati membri possono presentare alla Commissione, in funzione della valutazione annua relativa all'esecuzione delle misure incluse nei programmi POSEI, proposte per la loro modifica nell'ambito della dotazione finanziaria di cui all'articolo 29, paragrafi 2 e 3, al fine di adeguarli maggiormente alle esigenze delle regioni ultraperiferiche e alla strategia proposta. Mediante un atto di esecuzione, la Commissione adotta modalità uniformi per la presentazione delle proposte relative alla modifica del programma.

2. Gli Stati membri possono presentare alla Commissione, in funzione della valutazione annua relativa all'esecuzione delle misure incluse nei programmi POSEI, previa consultazione delle parti socioeconomiche interessate, proposte per la loro modifica nell'ambito della dotazione finanziaria di cui all'articolo 29, paragrafi 2 e 3, al fine di adeguarli maggiormente alle esigenze delle regioni ultraperiferiche e alla strategia proposta. La Commissione valuta le modifiche proposte e decide in merito alla loro approvazione. Mediante un atto di esecuzione, la Commissione adotta modalità uniformi per la presentazione delle proposte relative alla modifica del programma. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 34, paragrafo 2.

Motivazione

L'emendamento risponde a motivi di coerenza con gli altri emendamenti al medesimo articolo.

Emendamento  45

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Per tener conto delle diverse tipologie di modifiche proposte e del termine entro il quale devono essere rese esecutive, la Commissione stabilisce mediante un atto delegato la procedura di approvazione delle modifiche.

3. Per tener conto delle diverse tipologie di modifiche proposte e del termine entro il quale devono essere rese esecutive, la Commissione stabilisce mediante un atto delegato la procedura di approvazione delle modifiche. Il potere di adottare tali atti delegati è conferito alla Commissione a norma dell'articolo 33.

Emendamento  46

Proposta di regolamento

Articolo 7 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Gli atti di esecuzione previsti al presente articolo sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 34, paragrafo 2.

Emendamento  47

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Un regime specifico di approvvigionamento è istituito per i prodotti agricoli elencati nellallegato I del trattato, essenziali nelle regioni ultraperiferiche per il consumo umano, la fabbricazione di altri prodotti o in quanto fattori di produzione agricoli.

1. Un regime specifico di approvvigionamento è istituito per i prodotti agricoli elencati nell'allegato I del trattato, essenziali nelle regioni ultraperiferiche per il consumo umano, la fabbricazione di altri prodotti o in quanto fattori di produzione agricoli, tenendo sempre presente il principio della semplificazione delle procedure per le amministrazioni e soprattutto per i beneficiari finali, senza mai mettere in discussione l'efficacia e le rispettive risorse finanziarie assegnate ai programmi POSEI.

Emendamento  48

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

3 bis. Il paragrafo 3 non si applica ai prodotti trasformati nei DOM che utilizzano materie prime che hanno fruito del regime specifico di approvvigionamento nel caso in cui sono spediti tra DOM.

Motivazione

A causa del costo di trasporto tra i DOM occorrerebbe dare la possibilità di concedere un aiuto complementare al RSA per la spedizione di mangimi fabbricati nei dipartimenti francesi delle Antille verso la Guiana.

Nelle more della ristrutturazione dell’apparato di trasformazione, tale aiuto consentirebbe alla Guiana di beneficiare di prodotti a costi analoghi a quelli della Guadalupa o della Martinica.

Un aiuto analogo potrebbe essere previsto in futuro per i prodotti fabbricati alla Réunion e spediti verso Mayotte.

Emendamento  49

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Soltanto i prodotti di qualità sana, leale e mercantile beneficiano del regime specifico di approvvigionamento.

4. Soltanto i prodotti di qualità sana, leale e mercantile beneficiano del regime specifico di approvvigionamento. I prodotti provenienti da paesi terzi devono rispettare le norme fitosanitarie e veterinarie dell'Unione europea.

Motivazione

È opportuno garantire che le importazioni provenienti da paesi terzi che sono ammesse a beneficiare del regime specifico di approvvigionamento soddisfino le medesime norme fitosanitarie e veterinarie vigenti per i produttori europei, onde evitare che le produzioni locali subiscano una concorrenza sleale.

Emendamento  50

Proposta di regolamento

Articolo 10 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d) eventualmente, della necessità di non ostacolare le possibilità di sviluppo delle produzioni locali.

d) della necessità di non destabilizzare l'equilibrio delle produzioni locali e di non ostacolare le loro possibilità di sviluppo.

Emendamento  51

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Per garantire agli operatori il pieno esercizio dei diritti a partecipare al regime specifico di approvvigionamento, la Commissione stabilisce mediante atto delegato le condizioni per l'iscrizione degli operatori nel registro ed eventualmente impone la costituzione di una cauzione per il rilascio dei titoli.

2. Per garantire agli operatori il pieno esercizio dei diritti a partecipare al regime specifico di approvvigionamento, la Commissione stabilisce mediante atto delegato le condizioni per l'iscrizione degli operatori nel registro ed eventualmente impone la costituzione di una cauzione per il rilascio dei titoli. Il potere di adottare tali atti delegati è conferito alla Commissione a norma dell'articolo 33.

Emendamento  52

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. La Commissione adotta mediante atto di esecuzione tutte le misure necessarie per garantire l'applicazione uniforme da parte degli Stati membri del presente articolo, con riguardo segnatamente all'attuazione del regime di titoli, con l'eccezione della costituzione di una cauzione per i titoli, e gli impegni degli operatori in occasione della registrazione.

3. La Commissione adotta mediante atto di esecuzione tutte le misure necessarie per garantire l'applicazione uniforme da parte degli Stati membri del presente articolo, con riguardo segnatamente all'attuazione del regime di titoli, con l'eccezione della costituzione di una cauzione per i titoli, e gli impegni degli operatori in occasione della registrazione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 34, paragrafo 2.

Emendamento  53

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Il beneficio del regime specifico di approvvigionamento è subordinato alla ripercussione effettiva del vantaggio economico, risultante dall'esenzione dal dazio all'importazione o dalla concessione dell'aiuto, fino allo stadio dell'utilizzatore finale, che a seconda dei casi può essere il consumatore se si tratta di prodotti destinati al consumo diretto, l'ultimo trasformatore o il confezionatore se si tratta di prodotti destinati alle industrie di trasformazione o di condizionamento, oppure l'agricoltore se si tratta di prodotti destinati all'alimentazione animale o di fattori di produzione agricoli.

1. Il beneficio del regime specifico di approvvigionamento è subordinato alla ripercussione effettiva del vantaggio economico, risultante dall'esenzione dal dazio all'importazione o dalla concessione dell'aiuto, fino allo stadio dell'utilizzatore finale, che a seconda dei casi può essere il consumatore se si tratta di prodotti destinati al consumo diretto, l'ultimo trasformatore o il confezionatore se si tratta di prodotti destinati alle industrie di trasformazione o di condizionamento, oppure l'agricoltore se si tratta di prodotti destinati all'alimentazione animale o di fattori di produzione agricoli. La ripercussione effettiva del vantaggio economico deve essere dimostrata in ciascuna fase commerciale del prodotto.

Motivazione

In ciascuna fase di commercializzazione, il vantaggio risultante dal regime specifico di approvvigionamento deve ripercuotersi da un operatore all'altro, compresa la distribuzione commerciale qualora l'utilizzatore finale sia il consumatore.

Emendamento  54

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. Gli Stati membri si adoperano per contribuire alla ripercussione effettiva del vantaggio economico fino allo stadio dell'utilizzatore finale, dei benefici concessi nell'ambito del regime specifico di approvvigionamento, compresa l'applicazione di una politica fiscale più favorevole, tanto per i prodotti importati quanto per i prodotti trasformati a partire da prodotti importati conformemente a tale regime.

Emendamento  55

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Per garantire l'applicazione uniforme del paragrafo 1, la Commissione adotta mediante atto di esecuzione le modalità relative alla sua applicazione e in particolare le condizioni concernenti il controllo da parte degli Stati membri dell'effettiva ripercussione del vantaggio fino allo stadio dell'utilizzatore finale.

2. Per garantire l'applicazione uniforme del paragrafo 1, la Commissione adotta mediante atto di esecuzione le modalità relative alla sua applicazione e in particolare le condizioni concernenti il controllo da parte degli Stati membri dell'effettiva ripercussione del vantaggio fino allo stadio dell'utilizzatore finale. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 34, paragrafo 2.

Emendamento  56

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. I prodotti che beneficiano del regime specifico di approvvigionamento possono essere oggetto di un'esportazione verso i paesi terzi o di una spedizione verso il resto dell'Unione soltanto nel rispetto di condizioni uniformi, stabilite dalla Commissione mediante atto di esecuzione, che includono il pagamento dei dazi all'importazione o il rimborso dell'aiuto percepito, di cui all'articolo 9.

1. I prodotti che beneficiano del regime specifico di approvvigionamento possono essere oggetto di un'esportazione verso i paesi terzi o di una spedizione verso il resto dell'Unione soltanto se sono conformi alle modalità tecniche, stabilite dalla Commissione mediante atto di esecuzione, che includono il pagamento dei dazi all'importazione o il rimborso dell'aiuto percepito, di cui all'articolo 9. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 34, paragrafo 2.

Motivazione

È allo scopo di creare condizioni uniformi che alla Commissione sono conferite competenze di esecuzione. La formulazione è quindi ambigua e, per motivi di chiarezza, è opportuno precisare su quali elementi vertano le competenze della Commissione, al fine di indicare chiaramente che non vengono conferiti diritti e/o imposti obblighi supplementari.

Emendamento  57

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) sono esportati verso i paesi terzi o spediti verso il resto dell'Unione, entro i limiti dei quantitativi corrispondenti alle spedizioni tradizionali e alle esportazioni tradizionali. Questi quantitativi sono stabiliti dalla Commissione, mediante atto di esecuzione, sulla base della media delle spedizioni o delle esportazioni nel corso degli anni 1989, 1990 e 1991;

a) sono esportati verso i paesi terzi o spediti verso il resto dell'Unione, entro i limiti dei quantitativi fissati corrispondenti alle spedizioni tradizionali e alle esportazioni tradizionali. Questi quantitativi sono stabiliti dalla Commissione, mediante atto di esecuzione, sulla base della media delle spedizioni o delle esportazioni, prendendo come riferimento la media verificata dei tre migliori anni dal 1989;

Emendamento  58

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) sono esportati verso i paesi terzi nell'ambito del commercio regionale, nel rispetto delle destinazioni e delle condizioni stabilite dalla Commissione mediante atto di esecuzione;

b) sono esportati verso i paesi terzi nell'ambito del commercio regionale;

Emendamento  59

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) sono spediti dalle Azzorre verso Madera e viceversa;

soppresso

Emendamento  60

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

c bis) sono spediti tra le regioni delle Azzorre, di Madera e delle isole Canarie.

Emendamento  61

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d) sono spediti da Madera verso le isole Canarie e viceversa;

soppresso

Emendamento  62

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Gli atti di esecuzione riferentisi alla lettera a) sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 34, paragrafo 2.

Emendamento  63

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Ai fini del presente capo, con "commercio regionale" si intende, per ciascuno dei DOM, per le Azzorre e Madera e per le isole Canarie, il commercio avente come destinazione paesi terzi stabiliti dalla Commissione mediante atto di esecuzione.

3. Ai fini del presente capo, con "commercio regionale" si intende, per ciascuno dei DOM, per le Azzorre e Madera e per le isole Canarie, il commercio avente come destinazione paesi terzi appartenenti allo spazio geografico in cui si iscrivono tali regioni ultraperiferiche, nonché i paesi con cui storicamente esistono rapporti commerciali. L'elenco di questi paesi è stabilito dalla Commissione mediante atto di esecuzione, tenendo presenti le domande oggettive degli Stati membri e previa consultazione dei settori interessati. Detto elenco può essere rivisto ogni due anni, su richiesta degli Stati membri. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 34, paragrafo 2.

Motivazione

L'elenco dei paesi inclusi nel commercio regionale con le regioni ultraperiferiche dovrebbe essere rivisto in funzione dell'evoluzione delle esportazioni di queste zone.

Emendamento  64

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. Per determinare il beneficio derivante dall'applicazione del regime specifico di approvvigionamento al commercio regionale e tradizionale, la Commissione stabilisce mediante atto delegato le condizioni cui devono rispondere le operazioni di trasformazione che possono dar luogo a un'esportazione tradizionale o nell'ambito del commercio regionale.

6. Per determinare il beneficio derivante dall'applicazione del regime specifico di approvvigionamento al commercio regionale e tradizionale, la Commissione stabilisce mediante atto delegato le condizioni cui devono rispondere le operazioni di trasformazione che possono dar luogo a un'esportazione tradizionale o nell'ambito del commercio regionale. Il potere di adottare tali atti delegati è conferito alla Commissione a norma dell'articolo 33.

Emendamento  65

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Per garantire un'applicazione uniforme di tale disposizione, la Commissione adotta mediante atto di esecuzione i requisiti minimi dei controlli che gli Stati membri devono applicare.

Per garantire un'applicazione uniforme di tale disposizione, la Commissione adotta mediante atto di esecuzione i requisiti minimi dei controlli che gli Stati membri devono applicare. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 34, paragrafo 2.

Emendamento  66

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Per garantire il rispetto degli obblighi da parte degli operatori che partecipano al regime, la Commissione stabilisce mediante atto delegato le condizioni occorrenti per l'applicazione del primo comma e il trattamento delle nuove domande di titoli dell'operatore.

Per garantire il rispetto degli obblighi da parte degli operatori che partecipano al regime, la Commissione stabilisce mediante atto delegato le condizioni occorrenti per l'applicazione del primo comma e il trattamento delle nuove domande di titoli dell'operatore. Il potere di adottare tali atti delegati è conferito alla Commissione a norma dell'articolo 33.

Emendamento  67

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. I programmi POSEI comprendono misure specifiche a favore delle produzioni agricole locali che rientrano nel campo d'applicazione della terza parte, titolo III, del trattato, necessarie per garantire la continuità e lo sviluppo delle produzioni agricole locali in ciascuna regione ultraperiferica.

1. I programmi POSEI comprendono misure specifiche a favore delle produzioni agricole locali che rientrano nel campo d'applicazione della terza parte, titolo III, del trattato, necessarie per garantire la continuità e lo sviluppo delle produzioni agricole locali in ciascuna regione ultraperiferica, tenendo sempre presente il principio della semplificazione delle procedure per le amministrazioni e soprattutto per i beneficiari finali, senza mai mettere in discussione l'efficacia e le rispettive risorse finanziarie assegnate al programma POSEI.

Emendamento  68

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 2 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

2. La parte del programma concernente le misure a favore delle produzioni agricole locali comporta quanto meno i seguenti elementi:

2. Le parti del programma concernenti le misure a favore delle produzioni agricole locali e corrispondenti agli obiettivi enunciati all’articolo 2 comportano quanto meno i seguenti elementi:

Emendamento  69

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) una descrizione della strategia proposta, con indicazione delle priorità selezionate e degli obiettivi generali e operativi quantificati, nonché una valutazione dell’impatto previsto sotto il profilo economico, ambientale e sociale, tra l’altro in termini di occupazione;

b) una descrizione della strategia proposta, con indicazione delle priorità selezionate e degli obiettivi generali e operativi quantificati, nonché una valutazione dell’impatto previsto sotto il profilo economico, ambientale e sociale, tra l’altro in termini di occupazione e di qualità dei prodotti locali;

Emendamento  70

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 2 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

e) le condizioni per la concessione dell'aiuto, i prodotti e i volumi interessati;

soppresso

Motivazione

Questa disposizione è superflua, poiché si riferisce a questioni trattate nel paragrafo 4 dello stesso articolo.

Emendamento  71

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 2 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

f) l'importo dell'aiuto stabilito per ciascuna misura o azione al fine di conseguire uno o più degli obiettivi previsti dal programma.

f) l'importo dell'aiuto stabilito per ciascuna misura e l'importo previsionale stimato per ciascuna azione al fine di conseguire uno o più degli obiettivi previsti dal programma.

Motivazione

È necessario continuare a incoraggiare un grado elevato di flessibilità nella gestione dei programmi POSEI, come si è fatto sin dall'adozione del regolamento n. 247/2006.

Emendamento  72

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. La Commissione adotta mediante atto di esecuzione le condizioni uniformi per il pagamento degli aiuti di cui al paragrafo 2.

3. La Commissione adotta, mediante atto di esecuzione, le modalità tecniche per il pagamento degli aiuti di cui al paragrafo 2. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 34, paragrafo 2.

Emendamento  73

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 4 – comma 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) l'aiuto individuale;

c) l'importo unitario dell'aiuto;

Emendamento  74

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 4 – comma 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d) il massimale.

soppresso

Motivazione

La definizione di un massimale fisso per ogni azione irrigidisce la gestione dei programmi.

Emendamento  75

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 4 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

Per sostenere la commercializzazione dei prodotti al di fuori della rispettiva regione di produzione, la Commissione adotta mediante atto delegato le condizioni per la determinazione dell'importo dell'aiuto concesso a titolo della commercializzazione ed eventualmente i quantitativi massimi che possono essere oggetto di detto aiuto.

Per sostenere la commercializzazione dei prodotti al di fuori della rispettiva regione di produzione, la Commissione adotta mediante atto delegato le condizioni per la determinazione dell'importo dell'aiuto concesso a titolo della commercializzazione ed eventualmente i quantitativi massimi che possono essere oggetto di detto aiuto. Il potere di adottare tali atti delegati è conferito alla Commissione a norma dell'articolo 33.

Emendamento  76

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 4 – comma 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri possono effettuare pagamenti anticipati per l'insieme delle misure di sostegno del programma POSEI a favore delle produzioni locali.

Motivazione

Questo provvedimento mira a migliorare l'efficacia del sostegno offerto dalle misure a favore dei produttori locali delle regioni ultraperiferiche.

Emendamento  77

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis. Gli Stati membri possono rilasciare ai beneficiari, una volta validato il loro progetto, una malleveria intesa a facilitare le procedure per accedere al prefinanziamento bancario.

Emendamento  78

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Al fine di migliorare la conoscenza dei prodotti agricoli di qualità delle regioni ultraperiferiche e incoraggiarne il consumo, come tali o trasformati, la Commissione stabilisce mediante atto delegato le condizioni per l'esercizio del diritto di utilizzare il simbolo grafico nonché le condizioni per la sua riproduzione e il suo uso.

3. Al fine di migliorare la conoscenza dei prodotti agricoli di qualità delle regioni ultraperiferiche e incoraggiarne il consumo, come tali o trasformati, la Commissione stabilisce mediante atto delegato le condizioni per l'esercizio del diritto di utilizzare il simbolo grafico nonché le condizioni per la sua riproduzione e il suo uso. Il potere di adottare tali atti delegati è conferito alla Commissione a norma dell'articolo 33.

Emendamento  79

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Per garantire un'applicazione uniforme del presente articolo, la Commissione adotta mediante atto di esecuzione le modalità relative all'istituzione del simbolo grafico nonché le caratteristiche minime dei controlli e della sorveglianza che gli Stati membri devono applicare.

4. Per garantire un'applicazione uniforme del presente articolo, la Commissione adotta mediante atto di esecuzione le modalità relative all'istituzione del simbolo grafico nonché le caratteristiche minime dei controlli e della sorveglianza che gli Stati membri devono applicare. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 34, paragrafo 2.

Emendamento  80

Proposta di regolamento

Articolo 21 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. In deroga all’articolo 39, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1698/2005, gli importi annui massimi ammissibili a titolo di aiuto dell'Unione, previsti nell’allegato I del medesimo regolamento, possono essere aumentati fino al doppio per la misura di protezione dei laghi nelle Azzorre, per la misura di salvaguardia del paesaggio e delle caratteristiche tradizionali dei terreni agricoli e per la conservazione dei muretti in pietra di sostegno alle terrazze a Madera.

1. In deroga all’articolo 39, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1698/2005, gli importi annui massimi ammissibili a titolo di aiuto dell'Unione, previsti nell’allegato I del medesimo regolamento, possono essere aumentati fino al doppio per la misura di protezione dei laghi nelle Azzorre, per la misura di salvaguardia del paesaggio, della biodiversità e delle caratteristiche tradizionali dei terreni agricoli e per la conservazione dei muretti in pietra delle regioni ultraperiferiche.

Emendamento  81

Proposta di regolamento

Articolo 22 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

3 bis. Al fine di aumentare la competitività dei prodotti agricoli delle regioni ultraperiferiche sul mercato e contribuire alla sostenibilità delle aziende agricole dinanzi alle conseguenze delle catastrofi naturali e ai rischi naturali, si incentiva l'insieme di ciascun sottosettore a stipulare assicurazioni contro i rischi catastrofali, di modo che le cooperative, le associazioni di agricoltori e qualunque altra entità agricola siano esentate dal divieto di ricevere aiuti di Stato destinati a favorire l'accesso alla contrattazione delle assicurazioni agricole.

Emendamento  82

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Francia e il Portogallo presentano alla Commissione programmi di lotta contro gli organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali, rispettivamente nei dipartimenti francesi d'oltremare e nelle Azzorre e a Madera. Detti programmi precisano in particolare gli obiettivi perseguiti, le azioni da realizzare, la loro durata ed il loro costo. I programmi presentati a norma del presente articolo non riguardano la protezione delle banane.

1. Gli Stati membri presentano alla Commissione programmi di lotta contro gli organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali nelle regioni ultraperiferiche. Detti programmi precisano in particolare gli obiettivi perseguiti, le azioni da realizzare, la loro durata ed il loro costo.

Motivazione

È necessario estendere a tutte le regioni ultraperiferiche i programmi di lotta contro gli organismi nocivi alle produzioni vegetali, a causa della crescente proliferazione degli organismi nocivi dovuta in larga misura all'aumento degli scambi commerciali e all'evoluzione delle condizioni climatiche. La penuria di sostanze fitosanitarie per far fronte a questi organismi nocivi rende più che mai necessario incoraggiare tali azioni. Nessuna produzione vegetale dovrebbe esserne esclusa.

Emendamento  83

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

3. Per attuare questi programmi, la Commissione stabilisce mediante atto delegato la partecipazione finanziaria dell'Unione di cui al paragrafo 2, le misure ammissibili al finanziamento dell'Unione e l'importo dell'aiuto.

3. Per attuare questi programmi, la Commissione stabilisce mediante atti delegati la partecipazione finanziaria dell'Unione di cui al paragrafo 2, le misure ammissibili al finanziamento dell'Unione e l'importo dell'aiuto. Il potere di adottare tali atti delegati è conferito alla Commissione a norma dell'articolo 33.

Emendamento  84

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 3 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Detta partecipazione può raggiungere il 60% delle spese ammissibili nei dipartimenti francesi d'oltremare e il 75% delle spese ammissibili nelle Azzorre e a Madera. Il pagamento è effettuato in base alla documentazione fornita dalle autorità della Francia e del Portogallo. Se necessario, la Commissione può organizzare indagini e farle svolgere per proprio conto dagli esperti di cui all'articolo 21 della direttiva 2000/29/CE del Consiglio.

Detta partecipazione può raggiungere il 75% delle spese ammissibili. Il pagamento è effettuato in base alla documentazione fornita dagli Stati membri. Se necessario, la Commissione può organizzare indagini e farle svolgere per proprio conto dagli esperti di cui all'articolo 21 della direttiva 2000/29/CE del Consiglio.

Motivazione

In questi ultimi anni si è avuto un aumento della quantità di organismi nocivi introdotti nelle regioni ultraperiferiche, molti dei quali sono difficili da eliminare e hanno forti ripercussioni economiche sui redditi dei produttori. Le condizioni climatiche di numerose regioni favoriscono la propagazione degli organismi nocivi, che hanno registrato un forte incremento a seguito dell'intensificarsi degli scambi di merci.

Emendamento  85

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Le misure di cui agli articoli 103 tervicies, 103 quatervicies e 103 sexvicies del regolamento (CE) n. 1234/2007 non si applicano alle isole Canarie.

3. Le misure di cui agli articoli 85 octies, 85 nonies, 85 decies, 85 undecies, 85 duodecies, 85 quaterdecies, 103 tervicies, 103 quatervicies e 103 sexvicies del regolamento (CE) n. 1234/2007 non si applicano alle isole Canarie.

Motivazione

La viticoltura è un'attività agricola che contribuisce alla conservazione dello spazio rurale delle isole. Il relatore auspica che in futuro le Canarie siano esonerate dalle disposizioni intese a limitare lo sviluppo di questa produzione, tenuto conto della regressione che essa ha subito negli ultimi anni. L'impatto che ne conseguirebbe sul settore vitivinicolo della penisola sarebbe praticamente inesistente, poiché soltanto il 14,7% dei vini consumati nelle isole Canarie sono di produzione locale.

Emendamento  86

Proposta di regolamento

Articolo 25 – paragrafo 4 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

4. In deroga all’articolo 114, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007, e limitatamente al fabbisogno locale, è autorizzata a Madera e nel dipartimento francese d’oltremare della Riunione la produzione di latte UHT ricostituito da latte in polvere originario dell'Unione, a condizione che ciò non ostacoli la raccolta e lo smercio della produzione locale di latte. Questo prodotto è destinato esclusivamente al consumo locale.

4. In deroga all’articolo 114, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007, e limitatamente al fabbisogno locale, è autorizzata a Madera e nel dipartimento francese d’oltremare della Riunione la produzione di latte UHT ricostituito da latte in polvere originario dell'Unione, a condizione che ciò non ostacoli la raccolta e lo smercio della produzione locale di latte. Qualora lo Stato membro interessato dimostri l'opportunità di una siffatta misura per i dipartimenti francesi d'oltremare di Martinica e Guadalupa, la Commissione è abilitata, se del caso, ad adottare atti delegati conformemente all'articolo 33, onde estendere la misura in questione ai suddetti dipartimenti. Questo prodotto è destinato esclusivamente al consumo locale.

Emendamento  87

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Finché la mandria locale di giovani bovini maschi non raggiunga un livello sufficiente per assicurare il mantenimento e lo sviluppo della produzione locale di carne nei dipartimenti francesi d'oltremare e a Madera, è ammessa l'importazione, in esenzione dai dazi all'importazione della tariffa doganale comune, di bovini originari dei paesi terzi da destinare all'ingrasso e al consumo nei dipartimenti francesi d'oltremare e a Madera. La Commissione adotta mediante atto di esecuzione le misure necessarie per l'applicazione del presente comma e in particolare le modalità di esenzione dai dazi all'importazione di giovani bovini maschi nei dipartimenti francesi d'oltremare e a Madera.

1. Finché la mandria locale di giovani bovini maschi non raggiunga un livello sufficiente per assicurare il mantenimento e lo sviluppo della produzione locale di carne nei dipartimenti francesi d'oltremare e a Madera, è ammessa l'importazione, in esenzione dai dazi all'importazione della tariffa doganale comune, di bovini originari dei paesi terzi da destinare all'ingrasso e al consumo nei dipartimenti francesi d'oltremare e a Madera. La Commissione adotta mediante atto di esecuzione le misure necessarie per l'applicazione del presente comma e in particolare le modalità di esenzione dai dazi all'importazione di giovani bovini maschi nei dipartimenti francesi d'oltremare e a Madera. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 34, paragrafo 2.

Emendamento  88

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Al fine di tenere presenti specificità locali del settore bovino e della relativa filiera, la Commissione stabilisce mediante atto delegato le condizioni cui è subordinata l'esenzione dai dazi all'importazione.

Al fine di tenere presenti specificità locali del settore bovino e della relativa filiera, la Commissione stabilisce mediante atto delegato le condizioni cui è subordinata l'esenzione dai dazi all'importazione. Il potere di adottare tali atti delegati è conferito alla Commissione a norma dell'articolo 33.

Emendamento  89

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Qualora si applichino l'articolo 52 e l'articolo 53, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 73/2009, il Portogallo può ridurre il massimale nazionale dei diritti ai pagamenti per le carni ovine e caprine e al premio per vacca nutrice. In questo caso, mediante atto di esecuzione della Commissione, l'importo corrispondente è trasferito dai massimali fissati a norma dell'articolo 52 e dell'articolo 53, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 73/2009 alla dotazione finanziaria di cui all'articolo 29, paragrafo 2, secondo trattino, del presente regolamento.

 

3. Qualora si applichino l'articolo 52 e l'articolo 53, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 73/2009, il Portogallo può ridurre il massimale nazionale dei diritti ai pagamenti per le carni ovine e caprine e al premio per vacca nutrice. In questo caso, mediante atto di esecuzione della Commissione, l'importo corrispondente è trasferito dai massimali fissati a norma dell'articolo 52 e dell'articolo 53, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 73/2009 alla dotazione finanziaria di cui all'articolo 29, paragrafo 2, secondo trattino, del presente regolamento. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 34, paragrafo 2.

Emendamento  90

Proposta di regolamento

Articolo 27 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La Spagna è autorizzata a concedere un aiuto alla produzione di tabacco nelle isole Canarie. La concessione di tale aiuto non deve comportare discriminazioni tra i produttori dell’arcipelago.

La Spagna è autorizzata a concedere un aiuto alla produzione di tabacco nelle isole Canarie, a causa della specificità di tale produzione e delle scarse possibilità di diversificazione delle produzioni agricole locali. La concessione di tale aiuto non deve comportare discriminazioni tra i produttori dell’arcipelago.

Emendamento  91

Proposta di regolamento

Articolo 28 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La Commissione adotta mediante atto di esecuzione le misure necessarie per l'applicazione del paragrafo 1 e in particolare le modalità di esenzione dai dazi all'importazione del tabacco nelle isole Canarie.

2. La Commissione adotta mediante atto di esecuzione le misure necessarie per l'applicazione del paragrafo 1 e in particolare le modalità di esenzione dai dazi all'importazione del tabacco nelle isole Canarie. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 34, paragrafo 2.

Emendamento  92

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Le misure previste dal presente regolamento, eccettuato l'articolo 21, costituiscono interventi destinati a regolarizzare i mercati agricoli ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio.

1. Le misure previste dal presente regolamento, eccettuato l'articolo 21, costituiscono interventi destinati a regolarizzare i mercati agricoli e a garantire i pagamenti diretti, ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettere b) e c), del regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio.

Emendamento  93

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 2 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

2. Per ciascun esercizio finanziario, l'Unione finanzia le misure di cui ai capi III e IV del presente regolamento a concorrenza di un importo annuo pari a:

2. Per ciascun esercizio finanziario, l'Unione finanzia le misure di cui ai capi III e IV del presente regolamento a concorrenza di un importo annuo minimo pari a:

Emendamento  94

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 2 – trattino 1

Testo della Commissione

Emendamento

– per i dipartimenti francesi d'oltremare: 278,41 milioni di EUR

– per i dipartimenti francesi d'oltremare: 308,21 milioni di EUR

Emendamento  95

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 2 – trattino 2

Testo della Commissione

Emendamento

– per le Azzorre e Madera: 106,21 milioni di EUR

– per le Azzorre e Madera: 117,61 milioni di EUR

Emendamento  96

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 2 – trattino 3

Testo della Commissione

Emendamento

– per le isole Canarie: 268,42 milioni di EUR

– per le isole Canarie: 297,12 milioni di EUR

Emendamento  97

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 3 – trattino 1

Testo della Commissione

Emendamento

– per i dipartimenti francesi d'oltremare: 24,8 milioni di EUR

– per i dipartimenti francesi d'oltremare: 26,9 milioni di EUR

Motivazione

L'aumento del massimale del regime specifico di approvvigionamento per la Francia mira a rispondere alle previsioni di crescita del settore dell'allevamento. L'aumento proposto dalla Commissione risulta insufficiente alla luce delle stime effettuate da detto Stato membro.

Emendamento  98

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 3 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione stabilisce, mediante atto di esecuzione, le condizioni uniformi in base alle quali gli Stati membri possono modificare la destinazione delle risorse assegnate annualmente ai vari prodotti che beneficiano del regime specifico di approvvigionamento.

La Commissione stabilisce, mediante atto di esecuzione, le condizioni uniformi in base alle quali gli Stati membri possono modificare la destinazione delle risorse assegnate annualmente ai vari prodotti che beneficiano del regime specifico di approvvigionamento. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 34, paragrafo 2.

Emendamento  99

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 3 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 ter. La Commissione provvede affinché la ripartizione dei volumi di aiuto tra le regioni ultraperiferiche di uno stesso Stato membro non avvenga in modo eccessivo a svantaggio di una o più di tali regioni.

Emendamento  100

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Al fine di garantire stanziamenti ragionevoli e proporzionati per le misure intese a finanziare studi, progetti dimostrativi, formazione e assistenza tecnica, la Commissione stabilisce mediante atto delegato un massimale annuo che può essere assegnato a queste misure.

4. Al fine di garantire stanziamenti ragionevoli e proporzionati per le misure intese a finanziare studi, progetti dimostrativi, formazione e assistenza tecnica, la Commissione stabilisce mediante atto delegato un massimale annuo che può essere assegnato a queste misure. Il potere di adottare tali atti delegati è conferito alla Commissione a norma dell'articolo 33.

Emendamento  101

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis. Tenuto conto delle conseguenze negative per i produttori europei di banane derivanti dalla progressiva riduzione dei dazi doganali a seguito degli accordi multilaterali di Ginevra e del libero scambio con i paesi andini, dell’America centrale e del Mercosur, una compensazione adeguata è versata ai produttori di banane delle regioni ultraperiferiche dell'Unione. Tale compensazione è di 30.000.000 EUR l’anno per tutti quanti i paesi produttori di banane dell'Unione.

Emendamento  102

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 4 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

4 ter. In futuro la Commissione presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di valutazione dell'impatto che avrebbe sul reddito dei produttori qualunque nuova concessione tariffaria per le importazioni di banane nell'Unione. Detta relazione è accompagnata, se del caso, da una proposta legislativa di modifica degli importi previsti al paragrafo 2, al fine di compensare le perdite di reddito subite dai produttori dell'Unione.

Emendamento  103

Proposta di regolamento

Articolo 30 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Gli Stati membri non possono subordinare gli aiuti all'approvvigionamento ad alcun tipo di tassazione o imposizione fiscale, diretta o indiretta: gli aiuti devono ripercuotersi interamente fino allo stadio dell'utilizzatore finale, nel rispetto del principio stabilito all'articolo 12.

Emendamento  104

Proposta di regolamento

Articolo 31 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Comunicazioni e relazioni

Comunicazioni, relazioni e studi d'impatto

Emendamento  105

Proposta di regolamento

Articolo 31 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Entro il 31 luglio di ogni anno, gli Stati membri presentano alla Commissione una relazione sull'attuazione nel corso dell'anno precedente delle misure previste dal presente regolamento.

2. Entro il 30 settembre di ogni anno, gli Stati membri presentano alla Commissione una relazione sull'attuazione nel corso dell'anno precedente delle misure previste dal presente regolamento.

Motivazione

La pratica ha dimostrato la necessità di fissare un termine più lungo per la presentazione di detta relazione.

Emendamento  106

Proposta di regolamento

Articolo 31 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Entro il 30 giugno 2015 e in seguito ogni cinque anni, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione generale che illustri limpatto delle azioni realizzate in esecuzione del presente regolamento, includendovi anche il settore delle banane, eventualmente corredata di opportune proposte.

3. Entro il 30 giugno 2015 e in seguito ogni cinque anni, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione generale che illustri l'impatto delle azioni realizzate in esecuzione del presente regolamento, includendovi anche i settori delle banane e del latte, eventualmente corredata di opportune proposte.

Emendamento  107

Proposta di regolamento

Articolo 31 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. La Commissione conduce studi d'impatto specifici preventivi e a intervalli regolari dell'impatto determinato sull'agricoltura delle regioni ultraperiferiche da negoziati commerciali bilaterali e multilaterali con paesi o mercati commerciali terzi nonché da modifiche significative decise nell'ambito della politica agricola comune. Nell'elaborare detti studi d'impatto, la Commissione applica i criteri definiti dalle Nazioni Unite. Se del caso, tali studi o valutazioni sono accompagnati da proposte di revisione della scheda finanziaria e delle misure di sostegno a favore delle produzioni locali, alla luce dei mutamenti derivati dai negoziati commerciali o da importanti modifiche nella politica agricola comune.

Emendamento  108

Proposta di regolamento

Articolo 31 – paragrafo 3 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 ter. La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di valutazione dell'impatto sulle produzioni locali delle regioni ultraperiferiche colpite dall'eventuale accordo UE-Mercosur. Detta relazione è accompagnata da una proposta legislativa concernente la debita compensazione, in ogni momento, delle perdite di reddito subite dai produttori delle regioni ultraperiferiche dell'Unione.

Emendamento  109

Proposta di regolamento

Articolo 31 – paragrafo 3 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 quater. Data l'importanza delle prevedibili conseguenze per il settore lattiero-caseario delle regioni ultraperiferiche derivanti dallo smantellamento del regime delle quote latte, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di valutazione dell'impatto di tale smantellamento. Detta relazione è accompagnata da una proposta legislativa concernente la debita compensazione, in ogni momento, delle perdite di reddito subite dai produttori delle regioni ultraperiferiche dell'Unione.

Emendamento  110

Proposta di regolamento

Articolo 31 – paragrafo 3 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 quinquies. La Commissione include – nelle analisi, negli studi e nelle valutazioni che conduce nell'ambito degli accordi commerciali e della politica agricola comune – un capitolo specifico, sempreché si tratti di una materia che riveste particolare interesse per le regioni ultraperiferiche.

Emendamento  111

Proposta di regolamento

Articolo 31 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 31 bis

 

Ampliamento dell'elenco delle regioni ultraperiferiche

 

Qualunque ampliamento dell'elenco delle regioni ultraperiferiche dell'Unione europea è accompagnato da un aumento degli stanziamenti di bilancio per i programmi POSEI.

Emendamento  112

Proposta di regolamento

Articolo 33

Testo della Commissione

Emendamento

Atti delegati

Esercizio della delega

1. Il potere di adottare gli atti delegati di cui al presente regolamento è conferito alla Commissione per un periodo di tempo indeterminato.

1. Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo.

Non appena adotta un atto delegato, la Commissione deve notificarlo simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

2. La delega di poteri di cui al paragrafo 1 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio.

2. La delega di poteri di cui all'articolo 6, paragrafo 3, all'articolo 11, paragrafo 2, all'articolo 13, paragrafo 6, all'articolo 17, paragrafo 2, all'articolo 18, paragrafo 4, all'articolo 20, paragrafo 3, all'articolo 23, paragrafo 3, all'articolo 26, paragrafo 2 e all'articolo 29, paragrafo 4, è conferita alla Commissione per un periodo di cinque anni dal ... *. La Commissione elabora una relazione sulla delega di poteri al più tardi nove mesi prima della fine del periodo di cinque anni. La delega di potere è tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della fine di ciascun periodo.

L'istituzione che ha avviato una procedura interna per decidere l'eventuale revoca della delega informa l'altro organo legislativo e la Commissione, al più tardi un mese prima di prendere una decisione definitiva, specificando i poteri delegati che potrebbero essere oggetto di revoca ed eventualmente le relative motivazioni.

 

La decisione di revoca mette fine alla delega dei poteri specificati nella decisione medesima e prende effetto immediatamente o a una data successiva che vi è precisata. La decisione di revoca non incide sulla validità degli atti delegati già in vigore. Essa è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

 

3. Il Parlamento europeo o il Consiglio possono muovere obiezioni riguardo a un atto delegato entro un termine di due mesi dalla data di notifica. Su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio, tale termine è prorogato di un mese.

3. La delega di poteri di cui all'articolo 6, paragrafo 3, all'articolo 11, paragrafo 2, all'articolo 13, paragrafo 6, all'articolo 17, paragrafo 2, all'articolo 18, paragrafo 4, all'articolo 20, paragrafo 3, all'articolo 23, paragrafo 3, all'articolo 26, paragrafo 2 e all'articolo 29, paragrafo 4, può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o del Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o a una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

Se, allo scadere di detto termine, né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno mosso obiezioni riguardo all'atto delegato, ovvero se, anteriormente a tale data, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno entrambi informato la Commissione della propria decisione di non muovere obiezioni, l'atto delegato entra in vigore alla data in esso prevista.

 

Se il Parlamento europeo o il Consiglio muovono obiezioni all'atto delegato, quest'ultimo non entra in vigore. L'istituzione che muove obiezioni all'atto delegato ne illustra le ragioni.

 

 

 

 

3 bis. Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

3 ter. L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 3, dell'articolo 20, paragrafo 3, dell'articolo 13, paragrafo 5, dell'articolo 17, paragrafi 2 e 3, dell'articolo 18, dell'articolo 55, paragrafo 4, dell'articolo 23, paragrafo 6, dell'articolo 26 e dell'articolo 29, paragrafo 4, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno entrambi informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

 

_______________

 

* Data di entrata in vigore del presente regolamento.

Emendamento  113

Proposta di regolamento

Articolo 34

Testo della Commissione

Emendamento

Atti di esecuzione - comitato

Procedura di comitato

[Da completare in seguito all'adozione del regolamento sulle modalità di controllo previsto all'articolo 291, paragrafo 2, del TFEU, attualmente all'esame del PE e del Consiglio]

1. La Commissione è assistita dal comitato di gestione dei pagamenti diretti istituito in virtù dell'articolo 144 del regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio del 29 settembre 2003*. Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 febbraio 2011**.

 

2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l’articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011.

 

_______________

 

* GU L 270 del 21.10.2003, pag. 1.

 

** GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13.

Emendamento  114

Proposta di regolamento

Articolo 35 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Sebbene il presente regolamento entri in vigore il 1° gennaio 2012, gli Stati membri non sono tenuti a presentare un nuovo programma entro il 1° agosto 2012, applicabile nel 2013, poiché ciò complicherebbe il processo di negoziazione con i servizi della Commissione. La stabilità dei programmi costituisce un vantaggio per tutte le parti interessate, giacché così si tutela il principio della certezza giuridica e si garantisce una buona pianificazione a livello degli investimenti futuri.

(1)

GU C 107 del 6.4.2011, pag. 33.


MOTIVAZIONE

Contesto

I programmi di orientamento specifici per ovviare alla lontananza e all'insularità (POSEI), introdotti nel 1991 per sostenere i dipartimenti francesi d'oltremare (DOM), sono stati estesi un anno dopo alle zone ultraperiferiche del Portogallo e della Spagna. Questa misura riguarda attualmente nove regioni: Guadalupa, Guiana francese, Martinica, Riunione, Saint-Barthélemy e Saint-Martin per la Francia, le Azzorre e Madera per il Portogallo, le Canarie per la Spagna. Si prevede l’aggiunta di una decima regione, ossia il dipartimento francese di Mayotte.

Questi programmi svolgono un ruolo indispensabile per il mantenimento e lo sviluppo delle produzioni agricole e dell’industria di trasformazione in queste regioni. Senza i programmi POSEI la vitalità dei settori beneficiari sarebbe oggi minacciata a causa delle difficoltà economiche che devono affrontare queste regioni e che sono conseguenza della loro situazione geografica e dello stretto margine di cui dispongono per una diversificazione delle loro attività.

Il POSEI si articola in due regimi ben distinti. Da un lato, il regime specifico d’approvvigionamento (RSA), destinato all’approvvigionamento di queste zone in prodotti per l’alimentazione del bestiame, l’industria di trasformazione e il consumo diretto. L’aiuto concesso nel quadro dell’RSA è limitato a un massimale definito per paese, al fine di evitare situazioni di concorrenza sleale con le produzioni delle isole. Dall’altro, il secondo capitolo del POSEI, che è il più importante, in quanto assorbe circa l’80% dell’importo totale degli aiuti, e riguarda le misure a favore dei prodotti agricoli locali (MFPL), che svolgono un ruolo essenziale per garantire il mantenimento e la redditività delle attività.

La legislazione relativa al POSEI è stata modificata due volte. La prima riforma è del 2001 e il principale cambiamento apportato in questa occasione è stata l'introduzione di un nuovo metodo di calcolo degli aiuti dell’RSA, che non ha più tenuto conto del livello delle restituzioni (aiuti all’esportazione) dell’Unione per utilizzare come riferimento i costi supplementari risultanti dalla lontananza, dall’isolamento e dalla scarsa superficie delle regioni ultraperiferiche. La riforma ha altresì previsto bilanci di previsione per l’approvvigionamento.

La seconda riforma del POSEI, che è finora la più ampia, si è avuta nel 2006 e ha rappresentato un cambiamento di 180 gradi nello sviluppo dei programmi, la cui elaborazione è passata sotto l'intera responsabilità delle autorità regionali. In seguito, il regolamento (CE) n. 247/2006 è stato più volte modificato per inserire principalmente le modifiche concernenti l’ultima riforma del regime di aiuto al settore bananiero, integrato nel POSEI, nonché la riforma del settore dello zucchero. Inoltre, a seguito del bilancio di salute della PAC, il bilancio relativo agli aiuti diretti è stato trasferito al POSEI, che oggi equivale al primo pilastro della PAC per le regioni ultraperiferiche.

Sintesi della proposta della Commissione

La proposta della Commissione modifica il regolamento (CE) n. 247/2006 di aiuto alle regioni ultraperiferiche, soprattutto per poter procedere alla rifusione delle diverse revisioni legislative realizzate questi ultimi anni. La proposta adegua il regolamento alle nuove disposizioni relative agli atti delegati e agli atti di esecuzione di cui al trattato di Lisbona.

La proposta cerca inoltre di semplificare e chiarire la lettura del regolamento, che copre l’insieme delle misure agricole specifiche a favore delle nove regioni ultraperiferiche dell’Unione europea. La Commissione approfitta parimenti di questa semplificazione per introdurre talune modifiche legislative alla luce dei problemi constatati negli ultimi anni durante l’applicazione del regime.

Le principali modifiche proposte sono le seguenti:

–  aumentare del 20% i massimali definiti per l’RSA in Francia e Portogallo;

–  vincolare l’RSA all’assenza di qualsiasi ostacolo allo sviluppo delle produzioni locali;

– precisare lo svolgimento della procedura di presentazione dei programmi e delle loro modifiche in vista della loro approvazione da parte della Commissione, al fine di favorire la flessibilità e di adattare meglio i programmi alle necessità reali;

– permettere anche ai dipartimenti francesi d’oltremare di rispedire i prodotti trasformati a partire da materie prime provenienti dall’RSA senza dover procedere a un rimborso del vantaggio;

–  includere in questi programmi l’elenco degli aiuti diretti per garantire una buona gestione di bilancio.

La Commissione ritiene altresì utile indicare le modalità di definizione dell’importo dell’aiuto per le misure a favore delle produzioni agricole locali, in precedenza non indicate nell'atto di base.

Posizione del relatore

Come riconosciuto dagli autori della relazione di valutazione del regime POSEI, elaborata su richiesta della Commissione, la redditività delle produzioni agricole e dell’industria delle regioni ultraperiferiche dipende da tale regime. In un periodo di crisi che vede queste regioni di fronte a tassi di disoccupazione spesso superiori alle medie nazionali, è opportuno non solo mantenere il regime ma anche rafforzarlo nella misura del possibile.

Il relatore deplora la scomparsa dalla proposta del riferimento alla base giuridica del trattato specifica per le regioni ultraperiferiche e ne propone quindi la reintroduzione. L’articolo 349 del trattato è il solo articolo consacrato a queste regioni e garantisce loro il mantenimento di un trattamento particolare, che potrebbe essere rimesso in causa in futuro se mancasse questo riferimento giuridico.

Sia la Commissione che la Corte dei conti, nella relazione 2010 relativa al funzionamento del POSEI, sottolineano l’utilità di questo regime per appianare le difficoltà che incombono su queste regioni.

Tuttavia, la dotazione finanziaria assegnata a questi programmi (653 milioni di euro per le nove regioni) risulta insufficiente, come attestato dal fatto che l’agricoltura è in una fase di declino e che su scala nazionale sono state prese talune decisioni per sostenere maggiormente il POSEI grazie ad aiuti di Stato. I problemi strutturali e la pressione crescente esercitata dalla concorrenza delle importazioni dei paesi terzi non sono estranei all’evoluzione negativa di numerosi settori.

La banana, che rappresenta una parte molto importante della produzione agricola finale delle regioni ultraperiferiche, soprattutto delle Canarie (25% della produzione totale della regione) dovrà far fronte alle concessioni tariffarie accordate dall’Unione all’esportazione di banane provenienti dai paesi latinoamericani. L’importanza di questo settore che, come il settore del pomodoro e dello zucchero, è uno dei rari ad avere una vocazione esportatrice su queste isole, potrebbe giustificare una revisione delle dotazioni finanziarie del POSEI per compensare le perdite che le suddette concessioni potrebbero causare ai produttori delle isole. Tuttavia, oltre alla banana, altre produzioni come quella del pomodoro, dello zucchero e del rum devono subire forti pressioni esterne le cui conseguenze dovrebbero essere valutate correttamente dalla Commissione. Le specificità di ciascuna di queste regioni rendono più vulnerabili le loro produzioni di fronte all’aumento delle importazioni provenienti da paesi terzi, in quanto ai costi legati alla lontananza e all’isolamento occorre aggiungere quelli risultanti dalle norme rigorose applicabili in materia di sicurezza alimentare e di rispetto dell’ambiente.

Le scarse alternative alle colture e alle produzioni delle isole costituiscono un argomento di peso per l’adozione di misure più adeguate volte a impedire una riduzione della redditività dell’attività degli agricoltori e degli allevatori, tenuto conto parimenti degli sforzi che hanno compiuto negli ultimi anni per offrire prodotti di alta qualità.

Il relatore ritiene che le autorità competenti debbano continuare a disporre di un ampio margine di manovra nella gestione dei programmi, in quanto è su scala regionale che le misure potranno essere adattate nel modo più efficace alle esigenze reali. È opportuno garantire questa flessibilità, nonché rafforzare la consultazione dei settori interessati.

Per quanto riguarda i due grandi capitoli del programma POSEI (RSA e MFPL), il relatore ritiene che non debbano essere oggetto di modifiche sostanziali. Egli chiede tuttavia agli Stati membri di migliorare, nella misura del possibile, la programmazione delle misure di sostegno alle produzioni locali, al fine di accrescere l’efficacia degli aiuti concessi ai diversi settori. Gli Stati dovrebbero inoltre accordare un’attenzione tutta particolare alle eventuali ripercussioni negative per le produzioni locali che potrebbero risultare da un’applicazione inadeguata dell’ RSA.

Le colture delle regioni ultraperiferiche hanno subito negli ultimi anni le conseguenze dell’arrivo in massa di organismi nocivi provocato dall’aumento degli scambi commerciali. I produttori devono affrontare una moltiplicazione dei parassiti, il che giustifica un rafforzamento dei programmi fitosanitari nonché la loro applicazione alle Canarie e alla coltura della banana, tenendo conto nel contempo della necessità di rafforzare le pratiche sostenibili.

Secondo il relatore sarebbe inoltre opportuno che l’Unione intensifichi i controlli alle frontiere per le importazioni provenienti da paesi terzi, la cui produzione dovrebbe rispettare gli stessi requisiti veterinari e fitosanitari imposti agli agricoltori e allevatori delle regioni ultraperiferiche, al fine di evitare una concorrenza sleale con le produzioni locali.


PARERE DELLA COMMISSIONE GIURIDICA SULLA BASE GIURIDICA

On. Paolo De Castro

Presidente

Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale

BRUXELLES

Oggetto:          Parere sulla base giuridica della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante misure specifiche nel settore dell'agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell'Unione (COM(2010)0498)

Signor Presidente,

Con lettera dell'8 giugno 2011 Lei ha chiesto alla commissione giuridica, a norma dell'articolo 37 del regolamento, di prendere in esame l'aggiunta di una base giuridica alla succitata proposta di regolamento.

La basi giuridiche proposte dalla Commissione sono il primo comma dell'articolo 42 e l'articolo 43, paragrafo 2 del TFUE, che rientrano nel Titolo III "Agricoltura e Pesca" della Parte Terza del TFUE, intitolata "Politiche dell'Unione e azioni interne".

La base giuridica che si propone di aggiungere è l'articolo 349 del TFUE che rientra nella Parte Settima di questo trattato relativa alle "Disposizioni generali e finali", articolo che stabilisce la procedura di adozione di misure specifiche volte a stabilire, in particolare, le condizioni di applicazione dei trattati alle regioni ultraperiferiche dell'Unione.

I - Antefatti

Con la proposta in oggetto, la Commissione ha avviato la procedura di rifusione del regolamento (CE) n. 247/2006, del 30 gennaio 2006, recante misure specifiche nel settore dell'agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell'Unione(1) a fini di chiarezza e per renderlo conforme al trattato di Lisbona, in particolare per quanto concerne gli atti delegati e di esecuzione, ai sensi degli articoli 290 e 291 del TFUE.

Le basi giuridiche del regolamento (CE) n. 247/2006 erano gli articoli 36, 37 e 299, paragrafo 2 del TCE che corrispondono rispettivamente agli articoli 42, 43 e 349 del TFUE.

Il regolamento (CE) n. 247/2006 è corredato da un regolamento della Commissione(2) , adottato in base all'articolo 25 dell'atto di base, che contiene regole dettagliate sulla sua applicazione ed è stato modificato tre volte, l'ultima nel 2009.

Nei rispettivi pareri sulla proposta, la commissione per lo sviluppo regionale e il Comitato economico e sociale europeo hanno entrambi raccomandato l'aggiunta dell'articolo 349 del TFUE alla base giuridica.

II - Articoli pertinenti del TFUE

I seguenti articoli sono presentati come basi giuridiche nella proposta della Commissione (la sottolineatura aggiunta indica le disposizioni operative):

Articolo 39

1. Le finalità della politica agricola comune sono:                             

(a) incrementare la produttività dell'agricoltura, sviluppando il progresso tecnico, assicurando lo sviluppo razionale della produzione agricola come pure un impiego migliore dei fattori di produzione, in particolare della manodopera;

(b) assicurare così un tenore di vita equo alla popolazione agricola, grazie in particolare al miglioramento del reddito individuale di coloro che lavorano nell'agricoltura;

(c) stabilizzare i mercati;

(d) garantire la sicurezza degli approvvigionamenti;

(e) assicurare prezzi ragionevoli nelle consegne ai consumatori.

2. Nell'elaborazione della politica agricola comune e dei metodi speciali che questa può implicare, si dovrà considerare:

(a) il carattere particolare dell'attività agricola che deriva dalla struttura sociale dell'agricoltura e dalle disparità strutturali e naturali fra le diverse regioni agricole;

(b) la necessità di operare gradatamente gli opportuni adattamenti;

(c) il fatto che, negli Stati membri, l'agricoltura costituisce un settore intimamente connesso all'insieme dell'economia.

Articolo 40

1. Per raggiungere gli obiettivi previsti dall'articolo 39 è creata un'organizzazione comune dei mercati agricoli.

A seconda dei prodotti, tale organizzazione assume una delle forme qui sotto specificate:

(a) regole comuni in materia di concorrenza;

(b) un coordinamento obbligatorio delle diverse organizzazioni nazionali del mercato;

(c) un'organizzazione europea del mercato.

2. L'organizzazione comune in una delle forme indicate al paragrafo 1 può comprendere tutte le misure necessarie al raggiungimento degli obiettivi definiti all'articolo 39, e in particolare regolamentazioni dei prezzi, sovvenzioni sia alla produzione che alla distribuzione dei diversi prodotti, sistemi per la costituzione di scorte e per il riporto, meccanismi comuni di stabilizzazione all'importazione o all'esportazione.

Essa deve limitarsi a perseguire gli obiettivi enunciati nell'articolo 39 e deve escludere qualsiasi discriminazione fra produttori o consumatori dell'Unione.

Un'eventuale politica comune dei prezzi deve essere basata su criteri comuni e su metodi di calcolo uniformi.

Articolo 42

Le disposizioni del capo relativo alle regole di concorrenza sono applicabili alla produzione e al commercio dei prodotti agricoli soltanto nella misura determinata dal Parlamento europeo e dal Consiglio, nel quadro delle disposizioni e conformemente alla procedura di cui all'articolo 43, paragrafo 2, avuto riguardo agli obiettivi enunciati nell'articolo 39.

Il Consiglio, su proposta della Commissione, può autorizzare la concessione di aiuti:

(a) per la protezione delle aziende sfavorite da condizioni strutturali o naturali;

(b) nel quadro di programmi di sviluppo economico.

Articolo 43

1. La Commissione presenta delle proposte in merito all'elaborazione e all'attuazione della politica agricola comune, ivi compresa la sostituzione alle organizzazioni nazionali di una delle forme di organizzazione comune previste dall'articolo 40, paragrafo 1, come pure l'attuazione delle misure specificate nel presente titolo.

Tali proposte devono tener conto dell'interdipendenza delle questioni agricole menzionate nel presente titolo.

2. Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria e previa consultazione del Comitato economico e sociale, stabiliscono l'organizzazione comune dei mercati agricoli prevista all'articolo 40, paragrafo 1, e le altre disposizioni necessarie al perseguimento degli obiettivi della politica comune dell'agricoltura e della pesca.

3. Il Consiglio, su proposta della Commissione, adotta le misure relative alla fissazione dei prezzi, dei prelievi, degli aiuti e delle limitazioni quantitative, nonché alla fissazione e ripartizione delle possibilità di pesca.

4. L'organizzazione comune prevista dall'articolo 40, paragrafo 1, può essere sostituita alle organizzazioni nazionali del mercato, alle condizioni previste dal paragrafo 2:

(a) quando l'organizzazione comune offra agli Stati membri che si oppongono alla decisione e dispongono essi stessi di un'organizzazione nazionale per la produzione di cui trattasi garanzie equivalenti per l'occupazione ed il tenore di vita dei produttori interessati, avuto riguardo al ritmo degli adattamenti possibili e delle specializzazioni necessarie; e

(b) quando tale organizzazione assicuri agli scambi all'interno dell'Unione condizioni analoghe a quelle esistenti in un mercato nazionale.

5. Qualora un'organizzazione comune venga creata per talune materie prime senza che ancora esista un'organizzazione comune per i prodotti di trasformazione corrispondenti, le materie prime di cui trattasi, utilizzate per i prodotti di trasformazione destinati all'esportazione verso i paesi terzi, possono essere importate dall'esterno dell'Unione.

Si propone di aggiungere il seguente articolo alla base giuridica:

Articolo 349

Tenuto conto della situazione socioeconomica strutturale della Guadalupa, della Guyana francese, della Martinica, della Riunione, di Saint Barthélemy, di Saint Martin, delle Azzorre, di Madera e delle isole Canarie, aggravata dalla loro grande distanza, dall'insularità, dalla superficie ridotta, dalla topografia e dal clima difficili, dalla dipendenza economica da alcuni prodotti, fattori la cui persistenza e il cui cumulo recano grave danno al loro sviluppo, il Consiglio, su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo, adotta misure specifiche volte, in particolare, a stabilire le condizioni di applicazione dei trattati a tali regioni, ivi comprese politiche comuni. Allorché adotta le misure specifiche in questione secondo una procedura legislativa speciale, il Consiglio delibera altresì su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo.

Le misure di cui al primo comma riguardano in particolare politiche doganali e commerciali, politica fiscale, zone franche, politiche in materia di agricoltura e di pesca, condizioni di fornitura delle materie prime e di beni di consumo primari, aiuti di Stato e condizioni di accesso ai fondi strutturali e ai programmi orizzontali dell'Unione.

Il Consiglio adotta le misure di cui al primo comma tenendo conto delle caratteristiche e dei vincoli specifici delle regioni ultraperiferiche senza compromettere l'integrità e la coerenza dell'ordinamento giuridico dell'Unione, ivi compresi il mercato interno e le politiche comuni.

III - Le basi giuridiche proposte

Il primo comma dell'articolo 42 del TFUE stabilisce che il Parlamento e il Consiglio devono determinare, nel quadro dell'articolo 43, paragrafo 2 del TFUE, la misura in cui le regole di concorrenza siano applicabili alla produzione e al commercio dei prodotti agricoli. Così facendo, essi devono tenere conto degli obiettivi della politica agricola comune di cui all'articolo 39.

L'articolo 43, paragrafo 2 del TFUE fornisce la base giuridica generale per la politica agricola comune, in virtù della quale il Parlamento e il Consiglio stabiliscono l'organizzazione comune dei mercati agricoli prevista all'articolo 40 del TFUE secondo la procedura legislativa ordinaria.

L'articolo 349 del TFUE fornisce una base giuridica relativamente alle condizioni di applicazione dei trattati alle regioni ultraperiferiche, comprese le politiche comuni, secondo la quale il Consiglio, su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento, adotta misure specifiche per tali regioni. Ai sensi di questo articolo, soltanto il Consiglio adotta misure e il Parlamento è semplicemente consultato. È tuttavia importante osservare che, in virtù dell'articolo 16, paragrafo 3 del TUE, il Consiglio delibera a maggioranza qualificata dato che l'articolo 349 del TFUE non dispone diversamente.

IV - Giurisprudenza sulla base giuridica

In base alla giurisprudenza consolidata della Corte di giustizia, "la scelta del fondamento giuridico di un atto dell'Unione deve basarsi su circostanze obiettive, assoggettabili al controllo giurisdizionale, tra cui figurano, segnatamente, lo scopo e il contenuto dell'atto di cui trattasi"(3). La scelta di una base giuridica scorretta può pertanto giustificare l'annullamento dell'atto in questione.

Ove si tratti di un atto che persegue contemporaneamente più scopi o che ha più componenti tra loro inscindibili, senza che l'uno sia accessorio all'altro, la Corte ha dichiarato che, qualora per tale motivo siano applicabili diverse disposizioni del trattato, l'atto suddetto dovrà fondarsi, in via eccezionale, sulle diverse basi giuridiche corrispondenti(4).

V. Finalità e contenuto del regolamento proposto

Nella motivazione della proposta, la Commissione specifica che la sua finalità principale è quella di allineare il regolamento (CE) n. 247/2006 al TFUE.

Per quanto riguarda gli atti delegati, con questa proposta il legislatore si riserva il diritto di prendere decisioni sugli elementi essenziali di un regime specifico per taluni prodotti agricoli nelle regioni ultraperiferiche, onde rimediare alle difficoltà provocate dalla loro estrema lontananza (Programmi di soluzioni specifiche per ovviare alla lontananza e all'insularità-POSEI). Gli orientamenti complessivi di questo regime e i principi generali che lo sottendono sono stabiliti dal legislatore. Conformemente all'articolo 290 del TFUE, il legislatore affida alla Commissione il compito di integrare o modificare taluni elementi non essenziali. Mediante un atto delegato la Commissione può pertanto stabilire gli elementi complementari necessari all'efficace funzionamento del regime definito dal legislatore. Con questa proposta la Commissione può quindi adottare, mediante un atto delegato, condizioni e misure nel quadro dei programmi POSEI.

Gli Stati membri, conformemente all'articolo 291 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, sono incaricati dell'esecuzione del regime definito dal legislatore. Tuttavia, stando alla Commissione, sarebbe necessario garantire che i programmi POSEI siano applicati in modo uniforme in tutti gli Stati membri in modo da evitare una competizione sleale o una discriminazione tra gli operatori. Con la proposta, il legislatore accorda pertanto alla Commissione il potere di attuare, conformemente all'articolo 291, paragrafo 2, del trattato, taluni aspetti dei programmi.

I primi cinque considerando della proposta sono formulati come segue (con la sottolineatura aggiunta):

(1)      Il regolamento (CE) n. 247/2006 del Consiglio, del 30 gennaio 2006, recante misure specifiche nel settore dell’agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell’Unione(5), ha previsto misure specifiche nel settore in questione al fine di ovviare alle difficoltà causate dalla particolare situazione delle regioni ultraperiferiche dell'Unione menzionate all'articolo 349 del trattato. Queste misure sono state concretizzate prevedendo per ciascuna regione programmi di sostegno, che costituiscono uno strumento essenziale per l'approvvigionamento di prodotti agricoli di dette regioni. In occasione dell'introduzione delle nuove modifiche diventate ormai necessarie e in seguito all'entrata in vigore del trattato di Lisbona, occorre abrogare il regolamento (CE) n. 247/2006 e sostituirlo con un nuovo testo.

(2)      È opportuno definire gli obiettivi fondamentali che il regime a favore delle regioni ultraperiferiche dell'Unione contribuisce a realizzare.

(3)      Occorre precisare il contenuto dei programmi di soluzioni specifiche per ovviare alla lontananza e all'insularità (in prosieguo "programmi POSEI") che, in applicazione del principio di sussidiarietà, gli Stati membri interessati devono stabilire al livello geografico più adeguato e sottoporre alla Commissione per approvazione.

(4)      Per conseguire meglio gli obiettivi del regime a favore delle regioni ultraperiferiche dell'Unione, i programmi POSEI devono includere misure che garantiscano l'approvvigionamento di prodotti agricoli nonché la conservazione e lo sviluppo delle produzioni agricole locali. Occorre armonizzare il livello di programmazione delle regioni interessate e rendere sistematico l'approccio di partenariato tra la Commissione e gli Stati membri.

(5)      In applicazione del principio di sussidiarietà e in una prospettiva di flessibilità, fattori su cui è basato l'approccio in materia di programmazione adottato per il regime a favore delle regioni ultraperiferiche, le autorità designate dallo Stato membro possono proporre modifiche da apportare al programma per adattarlo alla realtà delle regioni ultraperiferiche. Nella stessa prospettiva, la procedura per modificare i programmi deve essere adeguata al livello pertinente per ciascun tipo di modifica.

L'articolo 2 della proposta, dal titolo "Obiettivi", stabilisce che l'atto intende realizzare i due seguenti obiettivi (con la sottolineatura aggiunta):

a) [garantire] alle regioni ultraperiferiche l'approvvigionamento di prodotti essenziali al consumo umano e alla trasformazione o in quanto fattori di produzione agricoli, ovviando ai costi aggiuntivi dovuti all'ultraperifericità;

b) [mantenere e sviluppare] l'attività agricola delle regioni ultraperiferiche, tra cui anche la produzione, la trasformazione e la distribuzione dei prodotti locali.

Oltre all'inclusione di disposizioni sugli atti delegati e di esecuzione, la proposta include talune modifiche di aggiornamento minori che tengono conto dei cambiamenti nella legislazione dell'Unione e dell'attuazione pratica del regolamento del 2006.

Il progetto di relazione della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale contiene 74 emendamenti al testo proposto dalla Commissione, il primo dei quali tenta di introdurre l'articolo 349 del TFUE quale base giuridica supplementare. L'emendamento 19 specifica inoltre che questo articolo dovrebbe essere tenuto presente per accordare "alle regioni ultraperiferiche un quadro differenziato per consentirne lo sviluppo e l'integrazione a parità di condizioni rispetto al resto dell'Unione attraverso programmi specifici adeguati alla loro situazione particolare". I restanti emendamenti nel progetto di relazione riguardano principalmente disposizioni tecniche sugli atti delegati e di esecuzione.

VI - Determinazione della base giuridica appropriata

Tenendo presente che il regolamento (CE) n. 247/2006, che sarà rifuso dalla proposta, era basato in parte sull'articolo del TCE predecessore dell'articolo 349 del TFUE, e che la finalità e il contenuto della proposta riguardano direttamente la portata e il contenuto delle misure specifiche per le regioni ultraperiferiche nonché la loro attuazione, è chiaro che l'articolo 349 del TFUE deve essere incluso nella base giuridica.

Benché l'articolo 349 del TFUE, diversamente dall'articolo 43, paragrafo 2, del TFUE, non preveda l'applicazione della procedura legislativa ordinaria, esso prevede che il Consiglio deliberi a maggioranza qualificata. Di conseguenza, tali articoli non sono incompatibili sotto il profilo procedurale.

VII - Conclusione e raccomandazione

Alla luce della suddetta analisi, l'articolo 349 del TFUE deve essere aggiunto al primo comma dell'articolo 42 e all'articolo 43, paragrafo 2 del TFUE per formare la base giuridica del regolamento proposto.

Nella sua riunione dell'11 luglio 2011, la commissione giuridica ha pertanto deciso, con 21 voti a favore, e nessuna astensione(6), di raccomandarLe quanto segue: la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante misure specifiche nel settore dell'agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell'Unione [COM(2010)0498] dovrebbe essere basata sul primo comma dell'articolo 42 del TFUE, sull'articolo 43, paragrafo 2 del TFUE e sull'articolo 349 del TFUE.

Voglia gradire, signor Presidente, i sensi della mia più profonda stima,

Klaus-Heiner LEHNE

(1)

GU L 42 del 14.2.2006, pag. 1.

(2)

Regolamento (CE) n. 793/2006 della Commissione, del 12 aprile 2006, recante talune modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 247/2006 del Consiglio recante misure specifiche nel settore dell’agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell’Unione (GU L 145 del 31.5.2006, pag. 1).

(3)

Causa C-45/86 Commissione/Consiglio ("Preferenze tariffarie generalizzate") [1987] ECR 1439, par. 5; Causa C-440/05 Commissione/Consiglio [2007] ECR I-9097. Causa C-411/06 Commissione/Parlamento europeo e Consiglio (8 settembre 2009) (GU C 267 del 7.11.2009, pag. 8).

(4)

Causa C-155/07, Parlamento/Consiglio, [2008] ECR I-8103, par. 36.

(5)

GU L 42 del 14.2.2006, pag. 1.

(6)

Erano presenti al momento della votazione finale: Klaus-Heiner Lehne (Presidente), Luigi Berlinguer (Vicepresidente), Raffaele Baldassarre (Vicepresidente), Evelyn Regner (Vicepresidente), Sebastian Valentin Bodu (Vicepresidente), Marielle Gallo, Giuseppe Gargani, Rainer Wieland, Tadeusz Zwiefka, Antonio Masip Hidalgo, Bernhard Rapkay, Alexandra Thein, Cecilia Wikström, Christian Engström, Francesco Enrico Speroni, Dimitar Stoyanov, Kurt Lechner, Paulo Rangel, Dagmar Roth-Behrendt, Toine Manders, Eva Lichtenberger.


PARERE della commissione per il commercio internazionale (29.6.2011)

destinato alla commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale

sulla proposta di regolamento (UE) del Parlamento europeo e del Consiglio recante misure specifiche nel settore dell’agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell’Unione

(COM(2010)0498 – C7-0256/2010 – 2010/0060B(COD))

Relatrice per parere: Marielle De Sarnez

BREVE MOTIVAZIONE

La proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante misure specifiche nel settore dell’agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell’Unione del 24 settembre 2010 mira a rifondere il regime POSEI (Programma di soluzioni specifiche per ovviare alla lontananza e all’insularità) organizzato dal regolamento (CE) n. 247/2006 per tener conto dell’entrata in vigore del trattato di Lisbona. Il programma consente il libero scambio di prodotti trasformati che formano oggetto di un regime specifico di approvvigionamento (RSA) tra le Regioni ultraperiferiche (RUP) e eleva i massimali annuali del RSA per la Francia e il Portogallo.

• Cronistoria

Dal 1990 sono in vigore misure specifiche, soprattutto in materia di politica agricola, in favore dei nove RUP (Guadalupa, Guiana francese, Martinica, Réunion, Saint-Barthélemy, Saint-Martin, Azzorre, Madera e Canarie), per tener conto delle loro peculiarità: lontananza, insularità, scarsa superficie, rilievo, clima, dipendenza nei confronti di un piccolo numero di prodotti. Detto regime è stato modificato nel 2001 e nel 2006 per tener conto della riforma della politica agricola (PAC) del 2003 e della strategia per i RUP elaborata dalla Commissione europea nel 2004.

•   Bilancio del POSEI

Il POSEI ha consentito di diversificare le produzioni vegetali, ristabilire la filiera della banana dopo il ciclone Dean e migliorare la situazione di varie filiere.

Le “misure RSA” hanno permesso di preservare strutture di produzione locali e creare posti di lavoro.

Le misure di sostegno alla produzione hanno consentito di limitare la diminuzione delle attività agricole, in particolare quelle della produzione di banane e zucchero.

•   Basta il POSEI a proteggere le RUP ?

L’accordo di Ginevra e gli accordi conclusi con i paesi andini e l’America centrale sono un rischio per l’equilibrio delle RUP.

Tali accordi sono stati negoziati con paesi i cui costi di produzione sono di gran lunga inferiori a quelli delle RUP soprattutto perché le norme fitosanitarie non sono le stesse di quelle richieste dalla legislazione europea. C’è un rischio di veder affluire in massa le produzioni agricole di tali paesi sul mercato europeo che è stato il maggiore sbocco dei prodotti agricoli ultramarini e di mettere così in pericolo i settori della banana, dello zucchero e del rhum.

•   Proposte del relatore

1a proposta: Aggiungere l’articolo 349 del TFUE: il nuovo testo si basa unicamente sugli articoli 42 e 43 del TFUE che riguardano la PAC. Orbene l’articolo 349 del TFUE consente di adottare misure particolari per le RUP stanti le loro specificità segnatamente nel settore agricolo.

2a proposta: Coinvolgere maggiormente le istanze locali affinché il programma sia adeguato meglio alle esigenze reali delle RUP – articolo 6, paragrafo 2, articolo 31 e articolo 10. Il programma deve considerare meglio le attese reali espresse dagli attori locali e a tal fine deve essere accordato un termine supplementare da utilizzare per coinvolgerli meglio e consentire scambi più numerosi e più approfonditi sull’efficacia del programma.

3a proposta: Favorire gli scambi regionali dando la possibilità di concedere un aiuto al trasporto complementare al RSA – articolo 9

La spedizione tra Dipartimenti d’oltremare (DOM) dei prodotti trasformati a partire da materie prime che fruiscono del RSA è possibile. Se si vogliono favorire gli scambi regionali e consentire lo sviluppo di nuove filiere nelle RUP, occorre però prevedere una compensazione dei costi legati al trasporto di tali prodotti. Ciò offrirà una possibilità di sviluppo regionale non trascurabile.

4a proposta: Chiarire la redazione dell’articolo 18 proponendo nuove disposizioni sul contenuto obbligatorio dei programmi POSEI che sono divisi in misure (ciascuna delle quali può essere suddivisa in azioni). Le dotazioni finanziarie sono specificate in una scheda finanziaria.

5a proposta: Includere il settore delle banane nei programmi di lotta contro gli organismi nocivi per i vegetali – articolo 23, paragrafo 1.

6a proposta: Aumentare il massimale proposto per il RSA del POSEI Francia, destinato all’importazione di materie prime per la fabbricazione di mangimi – articolo 29. Tale aumento consentirà di tener conto delle previsioni di crescita del settore zootecnico dei DOM e dello sviluppo in atto delle filiere animali seguendo l’evoluzione dei costi aggiuntivi e delle fonti di approvvigionamento.

7a proposta: Chiedere una valutazione sistematica ad opera della Commissione degli effetti sulle RUP degli accordi commerciali (articoli 29 e 31) grazie a studi d’impatto preventivi e alla possibilità di adeguate compensazioni per le RUP, soprattutto nel settore della banana.

EMENDAMENTI

La commissione per il commercio internazionale invita la commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Visto 1

Testo della Commissione

Emendamento

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 42, primo comma, e l’articolo 43, paragrafo 2,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare gli articoli 42, primo comma, 43, paragrafo 2, e 349,

Motivazione

Attualmente il POSEI ha una duplice base giuridica: i due articoli della PAC del TFUE (ex articoli 36 e 37) e l’articolo specifico per le RUP (ex articolo 299, paragrafo 2). Nella proposta di rifusione del regolamento la base giuridica si limita tuttavia ai nuovi articoli della PAC (42.1 e 43.2) e dimentica il nuovo articolo 349 specifico delle RUP. L’unico riferimento agli articoli della PAC non basta ad adottare misure specifiche per le RUP.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis) Per non nuocere agli obiettivi sostenuti dal POSEI, la Commissione procede a studi d’impatto o a valutazioni preliminari delle possibili conseguenze secondo i criteri definiti dall’ONU tutte le volte che sono negoziati accordi di commercio internazionali e che le filiere sostenute dal POSEI possono essere minacciate. Una volta terminati gli studi d’impatto o le valutazioni preliminari delle possibili conseguenze, la Commissione li trasmette al Parlamento europeo, al Consiglio e alle autorità locali o regionali elette delle RUP prima della conclusione degli accordi internazionali in questione.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 bis) Il sostegno alle filiere tradizionali è tanto più necessario in quanto permette di mantenere la qualità dei prodotti e la loro competitività sul mercato dell'Unione di fronte alla concorrenza dei paesi terzi e in quanto sono stati appena firmati con paesi dell'America latina e nel quadro dell’OMC nuovi accordi commerciali che mettono in difficoltà tali filiere. La Commissione e gli Stati membri dovrebbero tuttavia vegliare a che il sostegno accordato alle filiere dette tradizionali non arrechi pregiudizio allo sviluppo delle altre filiere di diversificazione animale e vegetale.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 36 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(36 bis) Per non pregiudicare il sostegno specifico riconosciuto dal presente regolamento a favore delle RUP, la Commissione dovrebbe assicurare una migliore articolazione tra le politiche comuni dell’Unione e le altre politiche settoriali. Analisi d’impatto potrebbero, ad esempio, essere effettuate per rendere coerenti tali politiche.

Motivazione

Le politiche settoriali (regionale, di sviluppo, di ricerca) devono essere messe in coerenza con le misure del POSEI, la politica commerciale, la politica agricola o quella della pesca. Gli accordi commerciali possono avere impatti negativi sulle RUP, ragion per cui devono essere effettuati studi di impatto specifici.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 36 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(36 ter) Dato che l’ultimo regolamento sul programma di sostegno POSEI, ossia il regolamento (CE) n. 247/2006, è stato adottato alla luce della tariffa d’accesso al mercato europeo di 176 euro per tonnellata approvata dall’OMC, la tariffa figurante negli accordi dell’OMC sul commercio delle banane e le altre riduzioni accordate nel quadro degli accordi commerciali con i paesi andini e dell’America centrale non sono state prese in considerazione nella dotazione finanziaria del POSEI; è quindi opportuno portare tempestivamente a termine un nuovo studio d’impatto aggiornato, completo e esterno, e, se tale studio rivela effetti negativi per i produttori di banane dell’Unione, modificare le risorse finanziarie disponibili a titolo del programma POSEI in modo da prevedere un’opportuna compensazione e misure adeguate volte ad accrescere la competitività dei produttori di banane nelle regioni ultraperiferiche dell’Unione.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Le misure adottate nell’ambito dei programmi POSEI devono essere coerenti con le misure poste in essere nel quadro delle altre componenti della politica agricola comune, in particolare le organizzazioni comuni di mercato, lo sviluppo rurale, la qualità dei prodotti, il benessere degli animali e la protezione dell’ambiente.

2. Le misure adottate nell’ambito dei programmi POSEI devono essere coerenti con le misure poste in essere nel quadro delle altre componenti della politica agricola comune, in particolare le organizzazioni comuni di mercato, lo sviluppo rurale, la qualità dei prodotti, il benessere degli animali e la protezione dell’ambiente e la politica commerciale.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Gli Stati membri possono presentare alla Commissione, in funzione della valutazione annua relativa all'esecuzione delle misure incluse nei programmi POSEI, proposte per la loro modifica nell'ambito della dotazione finanziaria di cui all'articolo 29, paragrafi 2 e 3, al fine di adeguarli maggiormente alle esigenze delle regioni ultraperiferiche e alla strategia proposta. Mediante un atto di esecuzione, la Commissione adotta modalità uniformi per la presentazione delle proposte relative alla modifica del programma.

2.

Gli Stati membri possono presentare alla Commissione, in funzione della valutazione annua relativa all'esecuzione delle misure incluse nei programmi POSEI, entro e non oltre il 30 settembre di ciascun anno per l’anno successivo, proposte per la loro modifica nell'ambito della dotazione finanziaria di cui all'articolo 29, paragrafi 2 e 3, al fine di adeguarli maggiormente alle esigenze delle regioni ultraperiferiche e alla strategia proposta.

Mediante un atto di esecuzione, la Commissione adotta modalità uniformi per la presentazione delle proposte relative alla modifica del programma.

Motivazione

Si tratta di prorogare la data limite per la consegna delle domande di modifica dal 30 giugno al 30 settembre: I programmi annuali finiscono con l’essere eseguiti il 30 giugno dell’anno n+1. Ciò consentirebbe di associare gli attori locali come le camere di agricoltura, i consigli regionali, i consigli generali, tenendo conto degli insegnamenti della campagna precedente.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

3 bis. Il paragrafo 3 non si applica ai prodotti trasformati nei DOM che utilizzano materie prime che hanno fruito del regime specifico di approvvigionamento nel caso in cui sono spediti tra DOM.

Motivazione

A causa del costo di trasporto tra i DOM occorrerebbe dare la possibilità di concedere un aiuto complementare al RSA per la spedizione di mangimi fabbricati nei dipartimenti francesi delle Antille verso la Guiana.

Nelle more della ristrutturazione dell’apparato di trasformazione, tale aiuto consentirebbe alla Guiana di beneficiare di prodotti a costi analoghi a quelli della Guadalupa o della Martinica.

Un aiuto analogo potrebbe essere previsto in futuro per i prodotti fabbricati alla Réunion e spediti verso Mayotte.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Articolo 10 - lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d) eventualmente, della necessità di non ostacolare le possibilità di sviluppo delle produzioni locali.

d) della necessità di incoraggiare lo sviluppo delle produzioni locali.

Motivazione

Se si vuole ridurre la dipendenza alimentare delle RUP occorre incoraggiare le produzioni locali. Le misure di aiuto alla produzione locale e il RSA sono connessi anche se perseguono obiettivi diversi. Favorire lo sviluppo di produzioni locali non nuoce alla coerenza interna del POSEI tra questi due pilastri.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) sono esportati verso i paesi terzi o spediti verso il resto dell'Unione, entro i limiti dei quantitativi corrispondenti alle spedizioni tradizionali e alle esportazioni tradizionali. Questi quantitativi sono stabiliti dalla Commissione, mediante atto di esecuzione, sulla base della media delle spedizioni o delle esportazioni nel corso degli anni 1989, 1990 e 1991;

a) sono esportati verso i paesi terzi o spediti verso il resto dell'Unione, entro i limiti dei quantitativi fissati corrispondenti alle spedizioni tradizionali e alle esportazioni tradizionali. Questi quantitativi sono stabiliti dalla Commissione, mediante atto di esecuzione, sulla base della media delle spedizioni o delle esportazioni, prendendo come riferimento la media verificata dei tre migliori anni dal 1989;

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Ai fini del presente capo, con "commercio regionale" si intende, per ciascuno dei DOM, per le Azzorre e Madera e per le isole Canarie, il commercio avente come destinazione paesi terzi stabiliti dalla Commissione mediante atto di esecuzione.

3. Ai fini del presente capo, con "commercio regionale" si intende, per ciascuno dei DOM, per le Azzorre e Madera e per le isole Canarie, il commercio avente come destinazione paesi terzi appartenenti agli spazi geografici e oceanici in cui si trovano queste regioni, nonché paesi terzi con cui esistono legami storici.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Articolo 18 – comma 2 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

e) le condizioni per la concessione dell'aiuto, i prodotti e i volumi interessati;

soppresso

Motivazione

È necessario chiarire la redazione di tale articolo.

I programmi POSEI sono divisi in misure le cui dotazioni finanziarie sono specificate in una scheda finanziaria. Ciascuna delle misure può essere suddivisa in più azioni.

Il paragrafo 2 si riferisce alle misure. Si propone quindi di sopprimere la lettera e) che fa riferimento ad ogni azione in dettaglio. Tale lettera è d’altra parte ridondante rispetto al paragrafo 4 destinato alle azioni.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 2 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

f) l'importo dell'aiuto stabilito per ciascuna misura o azione al fine di conseguire uno o più degli obiettivi previsti dal programma.

f) l'importo dell'aiuto stabilito per ciascuna misura al fine di conseguire uno o più degli obiettivi previsti dal programma.

Motivazione

Il paragrafo 2 fa riferimento alle misure, per cui si propone di sopprimere il riferimento alle azioni in tale lettera.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 4 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) l'aiuto individuale;

c) l’importo unitario dell’aiuto;

Motivazione

Per chiarezza si propone di sostituire il termine “aiuto individuale” della lettera c) con l’espressione "importo unitario dell’aiuto".

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 4 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d) il massimale.

soppresso

Motivazione

Attualmente i massimali finanziari sono determinati per singola misura e non per azione. Si propone dunque di sopprimere la lettera f) che rende obbligatoria la fissazione di un “massimale” per azione. Ciò non è infatti necessario dato che l’importo unitario dell’aiuto e le condizioni di ammissibilità sono già determinati.

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Articolo 21 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. In deroga all’articolo 39, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1698/2005, gli importi annui massimi ammissibili a titolo di aiuto dell'Unione, previsti nell’allegato I del medesimo regolamento, possono essere aumentati fino al doppio per la misura di protezione dei laghi nelle Azzorre, per la misura di salvaguardia del paesaggio e delle caratteristiche tradizionali dei terreni agricoli e per la conservazione dei muretti in pietra di sostegno alle terrazze a Madera.

1. In deroga all’articolo 39, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1698/2005, gli importi annui massimi ammissibili a titolo di aiuto dell'Unione, previsti nell’allegato I del medesimo regolamento, possono essere aumentati fino al doppio per la misura di protezione dei laghi nelle Azzorre, per la misura di salvaguardia del paesaggio, della biodiversità e delle caratteristiche tradizionali dei terreni agricoli e per la conservazione dei muretti in pietra di sostegno alle terrazze a Madera.

Motivazione

I DOM rappresentano l’80% della biodiversità dell’UE per cui è necessario includere le azioni a favore della biodiversità nella misura di preservazione dei paesaggi.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Articolo 22 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis. Per aumentare la competitività dei prodotti agricoli delle regioni ultraperiferiche in seno al mercato e contribuire alla sostenibilità delle aziende agricole di fronte alle conseguenze delle catastrofi naturali e ai rischi naturali, è opportuno fare in modo che ciascuno dei sottosettori sia protetto da assicurazioni che coprano i rischi di catastrofi. A tal fine, le cooperative, i raggruppamenti di agricoltori e qualsiasi altro organismo agricolo sono esenti dal divieto di ricevere aiuti di Stato destinati a favorire l’accesso alla sottoscrizione di assicurazioni agricole.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Francia e il Portogallo presentano alla Commissione programmi di lotta contro gli organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali, rispettivamente nei dipartimenti francesi d'oltremare e nelle Azzorre e a Madera. Detti programmi precisano in particolare gli obiettivi perseguiti, le azioni da realizzare, la loro durata ed il loro costo. I programmi presentati a norma del presente articolo non riguardano la protezione delle banane.

1. La Francia e il Portogallo presentano alla Commissione programmi di lotta contro gli organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali, rispettivamente nei dipartimenti francesi d'oltremare e nelle Azzorre e a Madera. Detti programmi precisano in particolare gli obiettivi perseguiti, le azioni da realizzare, la loro durata ed il loro costo.

Motivazione

Si propone di ammettere la banana a tali programmi in quanto i piantatori di banane della Guadalupa e della Martinica devono tra l’altro far fronte alla cercosporiosi nera, una temibile malattia del banano e sono ancora necessari almeno cinque anni di ricerche prima che vengano messe a punto varietà di banana resistenti alle malattie e dalla sana qualità gustativa.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Articolo 27 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La Spagna è autorizzata a concedere un aiuto alla produzione di tabacco nelle isole Canarie. La concessione di tale aiuto non deve comportare discriminazioni tra i produttori dell’arcipelago.

La Spagna è autorizzata a concedere un aiuto alla produzione di tabacco nelle isole Canarie, a causa della specificità di tale produzione e delle scarse possibilità di diversificazione delle produzioni agricole locali. La concessione di tale aiuto non deve comportare discriminazioni tra i produttori dell’arcipelago.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Articolo 29, paragrafo 3, primo trattino

Testo della Commissione

Emendamento

per i dipartimenti francesi d'oltremare: 24,8 milioni di EUR

per i dipartimenti francesi d'oltremare: 26,9 milioni di EUR

Motivazione

Mantenere un massimale troppo basso per il RSA non consente di seguire l’andamento dei costi aggiuntivi e delle fonti di approvvigionamento. È necessario aumentare il massimale proposto per tener conto delle previsioni di crescita del settore zootecnico dei DOM e permettere quindi lo sviluppo in atto delle filiere animali.

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis. Tenuto conto delle conseguenze negative per i produttori europei di banane derivanti dalla progressiva riduzione dei dazi doganali a seguito degli accordi multilaterali di Ginevra e del libero scambio con i paesi andini, dell’America centrale e del Mercosur, una compensazione adeguata dev’essere versata ai produttori di banane delle regioni ultraperiferiche europee. Tale compensazione è di 30 milioni EUR l’anno per tutti quanti i paesi produttori di banane europee.

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Articolo 31 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Entro il 31 luglio di ogni anno, gli Stati membri presentano alla Commissione una relazione sull'attuazione nel corso dell'anno precedente delle misure previste dal presente regolamento.

2. Entro il 30 settembre di ogni anno, gli Stati membri presentano alla Commissione una relazione sull'attuazione nel corso dell'anno precedente delle misure previste dal presente regolamento.

Motivazione

Ciò consentirà di inserire nella relazione le informazioni ricevute dagli attori locali come le camere di agricoltura, i consigli regionali, i consigli generali, tenendo conto degli insegnamenti della campagna precedente.

Emendamento 23

Proposta di regolamento

Articolo 31 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Allorché si prevedono modifiche significative della politica agricola comune, o nel caso in cui l’Unione avvia con paesi terzi, organizzazioni regionali terze o organizzazioni internazionali un negoziato commerciale che potrebbe riguardare filiere agricole sostenute dal POSEI, la Commissione deve realizzare studi d'impatto specifici preliminari e regolari delle possibili conseguenze sull’agricoltura delle regioni ultraperiferiche. Tali studi sono trasmessi al Parlamento europeo, corredati, se del caso, di adeguate proposte di compensazione.

Motivazione

Le politiche settoriali (regionale, di sviluppo, di ricerca) devono essere messe in coerenza con le misure del POSEI, la politica commerciale, la politica agricola o la pesca. Gli accordi commerciali possono avere impatti negativi sulle RUP, ragion per cui devono essere effettuati studi di impatto specifici.

PROCEDURA

Titolo

Misure specifiche nel settore dell’agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell’Unione

Riferimenti

COM(2010)0498 – C7-0284/2010 – 2010/0256(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

AGRI

7.10.2010

 

 

 

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

INTA

7.10.2010

 

 

 

Relatore(i)

       Nomina

Marielle De Sarnez

26.10.2010

 

 

 

Esame in commissione

24.5.2011

 

 

 

Approvazione

21.6.2011

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

23

1

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Laima Liucija Andrikienė, Kader Arif, David Campbell Bannerman, Daniel Caspary, Marielle De Sarnez, Christofer Fjellner, Yannick Jadot, Bernd Lange, David Martin, Emilio Menéndez del Valle, Vital Moreira, Paul Murphy, Cristiana Muscardini, Godelieve Quisthoudt-Rowohl, Niccolò Rinaldi, Tokia Saïfi, Helmut Scholz, Peter Šťastný, Keith Taylor, Iuliu Winkler, Pablo Zalba Bidegain, Paweł Zalewski

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Josefa Andrés Barea, Catherine Bearder, George Sabin Cutaş, Maria Eleni Koppa, Elisabeth Köstinger, Jörg Leichtfried


PARERE della commissione per i bilanci (12.9.2011)

destinato alla commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante misure specifiche nel settore dell'agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell'Unione

(COM(2010)0498 – C7‑0284/2010 – 2010/0256(COD))

Relatore per parere: Giovanni La Via

BREVE MOTIVAZIONE

Le misure specifiche nel settore dell'agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell'Unione (POSEI) mirano ad ovviare alle difficoltà causate dalla loro grande distanza, dall'insularità, dalla superficie ridotta, dalla topografia e dalla specificità climatica, fattori che comportano diversi problemi socio-economici, in particolare per quanto concerne la competitività dell'agricoltura e del settore della trasformazione industriale.

Il presente parere intende sostenere e rafforzare gli obiettivi del programma POSEI. In particolare viene suggerita la necessità di incrementare leggermente il finanziamento delle misure in questione al fine di affrontare in modo appropriato le difficoltà poste dalla situazione specifica di tali regioni, che è aggravata dall'attuale crisi economica e finanziaria e dalla crescente pressione subita dai settori interessati. L'aumento servirebbe segnatamente ad assicurare che le regioni ultraperiferiche possano continuare a mettere in atto idonee misure per la promozione dello sviluppo sostenibile e per la protezione e l'uso sostenibile dell'agricoltura e delle sue risorse. È opportuno ricordare che in queste regioni si registrano tassi di disoccupazione doppi rispetto a quelli dell'UE e degli Stati membri a cui esse appartengono. Inoltre, in ragione della loro specificità e vulnerabilità, la ripresa economica di tali regioni richiede un'attenzione maggiore e a più lungo termine.

La Commissione europea e la Corte dei conti nella sua relazione del 2010 sul funzionamento del regime POSEI sottolineano il contributo del programma al superamento delle difficoltà che interessano queste regioni. Le risorse stanziate nell'ambito di tali programmi (653 milioni di euro per le nove regioni) sono tuttavia insufficienti, come dimostrato dalla fase di declino dell'agricoltura e da alcune decisioni prese a livello nazionale per sostenere i programmi POSEI attraverso aiuti di Stato. I problemi strutturali e la crescente pressione della concorrenza dovuta alle importazioni da paesi terzi spiegano l'evoluzione negativa di molti settori.

EMENDAMENTI

La commissione per i bilanci invita la commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Considerando 34 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(34 bis) Sarebbe opportuno aumentare la dotazione finanziaria del settore bananiero nel quadro dei programmi di soluzioni specifiche per ovviare alla lontananza e all'insularità (POSEI), allo scopo di controbilanciare l'impatto negativo della riduzione programmata dei dazi doganali all'importazione di banane sui redditi dei produttori dell'Unione. È pertanto opportuno valutare in ogni momento l'impatto delle concessioni doganali accordate dall'Unione al fine di determinare se una revisione degli aiuti concessi ai produttori dell'Unione sia necessaria.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 34 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(34 ter) È opportuno che la Commissione presenti al Parlamento e al Consiglio una relazione di valutazione dell'impatto che avrebbe sul reddito dei produttori qualunque nuova concessione tariffaria per le importazioni di banane nell'Unione. Detta relazione dovrebbe essere accompagnata, se del caso, da una proposta legislativa di modifica degli importi previsti nel presente regolamento, al fine di compensare le perdite di reddito subite dai produttori europei.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 36

Testo della Commissione

Emendamento

(36) A partire dal 2006 il fabbisogno di prodotti essenziali è aumentato in alcune regioni ultraperiferiche, in particolare nelle Azzorre e nei DOM, a causa dell'aumento del patrimonio zootecnico e della pressione demografica. È pertanto opportuno aumentare la quota di bilancio che gli Stati membri possono utilizzare per il regime specifico di approvvigionamento delle regioni in esame.

(36) A partire dal 2006 il fabbisogno di prodotti essenziali è aumentato in alcune regioni ultraperiferiche, in particolare nelle Azzorre e nei DOM, a causa dell'aumento del patrimonio zootecnico e della pressione demografica. È pertanto opportuno aumentare la dotazione di bilancio annua dei programmi POSEI come pure la quota di bilancio che gli Stati membri possono utilizzare per il regime specifico di approvvigionamento delle regioni in esame.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 36 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(36 bis) Dopo il passaggio del territorio di Mayotte allo status di RUP, la Commissione dovrebbe formulare una nuova proposta volta ad aumentare in proporzione la dotazione di bilancio prevista per i DOM che tenga conto del passaggio del territorio di Mayotte allo status di RUP, nonché includa le disposizioni specifiche che potrebbero interessare Mayotte.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Articolo 21 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. In deroga all’articolo 39, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1698/2005, gli importi annui massimi ammissibili a titolo di aiuto dell'Unione, previsti nell’allegato I del medesimo regolamento, possono essere aumentati fino al doppio per la misura di protezione dei laghi nelle Azzorre, per la misura di salvaguardia del paesaggio e delle caratteristiche tradizionali dei terreni agricoli e per la conservazione dei muretti in pietra di sostegno alle terrazze a Madera.

1. In deroga all’articolo 39, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1698/2005, gli importi annui massimi ammissibili a titolo di aiuto dell'Unione, previsti nell’allegato I del medesimo regolamento, possono essere aumentati fino al doppio per la misura di protezione dei laghi nelle Azzorre, per la misura di salvaguardia del paesaggio e delle caratteristiche tradizionali dei terreni agricoli e per la conservazione dei muretti in pietra nelle regioni ultraperiferiche.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 2 – colonna destra – riga 1

Testo della Commissione

Emendamento

278,41 milioni di EUR

308,21 milioni di EUR

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 2 – colonna destra – riga 2

Testo della Commissione

Emendamento

106,21 milioni di EUR

117,61 milioni di EUR

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 2 – colonna destra – riga 3

Testo della Commissione

Emendamento

268,42 milioni di EUR

297,12 milioni di EUR

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 3 – colonna destra – riga 1

Testo della Commissione

Emendamento

24,8 milioni di EUR

26,9 milioni di EUR

PROCEDURA

Titolo

Misure specifiche nel settore dell’agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell’Unione

Riferimenti

COM(2010)0498 – C7-0284/2010 – 2010/0256(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

AGRI

7.10.2010

 

 

 

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

BUDG

7.10.2010

 

 

 

Relatore(i)

       Nomina

Giovanni La Via

4.10.2010

 

 

 

Approvazione

8.9.2011

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

20

5

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Damien Abad, Alexander Alvaro, Marta Andreasen, Francesca Balzani, Reimer Böge, Andrea Cozzolino, Jean-Luc Dehaene, Göran Färm, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazábal Rubial, Jens Geier, Estelle Grelier, Jutta Haug, Anne E. Jensen, Alain Lamassoure, Giovanni La Via, Claudio Morganti, Nadezhda Neynsky, Helga Trüpel, Angelika Werthmann, Jacek Włosowicz

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Maria Da Graça Carvalho, Jan Mulder, Peter Šťastný, Georgios Stavrakakis


PARERE della commissione per lo sviluppo regionale (1.6.2011)

destinato alla commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante misure specifiche nel settore dell’agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell’Unione

(COM(2010)0498 – C7‑0284/2010 – 2010/0256(COD))

Relatore per parere: Elie Hoarau

BREVE MOTIVAZIONE

30 anni sono stati necessari affinché il concetto di ultraperifericità emergesse e si affermasse in seno alla Comunità europea. La sentenza HANSEN del 1978 della Corte europea, la relazione LIGIOS del Parlamento europeo del 1987, le posizioni del Consiglio europeo e della Commissione europea ne sono stati i principali ispiratori. Il 1989 segna quindi la data di partenza per la creazione di un quadro giuridico appropriato che tenesse conto delle specificità delle regioni ultraperiferiche (RUP) e permettesse l'adozione di misure in grado di pervenire a una migliore e più giusta integrazione delle RUP nella Comunità europea. Il trattato di Amsterdam ha consolidato i fondamenti giuridici delle misure specifiche a favore delle RUP. Quello di Lisbona ha confermato che l'ultraperifericità è caratterizzata dalla grande lontananza dal grande mercato comunitario e da vincoli permanenti che conferiscono alle RUP uno status del tutto singolare in seno all'UE che giustifica l'adozione di misure adeguate.

Il 1989 quale data di partenza per il riconoscimento nell'UE della specificità delle RUP non è stata una data indifferente per quanto riguarda i programmi di soluzioni specifiche per ovviare alla lontananza e all'insularità (POSEI). Il POSEI è stato il primo programma allora creato dall'UE per rispondere alla specificità delle RUP.

Ciò rafforza l'idea che fa sì che l'articolo 349 (ex articolo 299-2) integrato dagli articoli 42, primo comma, e 43, paragrafo 2, debba restare la base giuridica del regolamento POSEI.

L'articolo 349 conferisce alla commissione per lo sviluppo regionale un ruolo particolare e preminente nell'esame di qualsiasi testo o regolamento afferente. Per questo motivo sia la storia di tale testo sia lo stesso regolamento sono entrambi di grande importanza per i membri della commissione per lo sviluppo regionale.

Perché uno specifico sostegno all'agricoltura nelle RUP?

L'agricoltura costituisce un settore economico strategico nelle RUP sotto due profili. Da un canto, perché è un vettore di posti di lavoro e di sviluppo economico tra i più importanti in tali regioni giacché vi è legata gran parte della popolazione attiva; dall'altro, perché l'agricoltura e la sua diversificazione attengono alla nozione di sicurezza alimentare, tanto più fondamentale per queste regioni in quanto trattasi di regioni isolate, insulari e lontane dal continente europeo.

Quali obiettivi?

L'incremento del grado di autosufficienza alimentare - che deve portare alla riduzione delle importazioni di prodotti agricoli e all'aumento contestuale del livello e dei tipi di produzioni agricole endogene - è una sfida centrale per le RUP e le loro strategie di sviluppo.

Tuttavia, va ben compreso che per riuscire a raccogliere tale sfida non si tratta soltanto di sostituire le filiere tradizionali (banana - zucchero - rhum) con nuove filiere. La diversificazione e gli sforzi di diversificazione nel settore agricolo vanno bene quando le filiere tradizionali vanno bene. Il sostegno alle filiere tradizionali si rivela tanto più necessario in quanto permette di mantenerne la competitività sul mercato europeo di fronte alla concorrenza dei paesi dell'America latina e degli ACP. Questi ultimi sostengono, da parte loro, costi di produzione e salariali molto inferiori e sono per di più in grado di operare tagli dei costi di scala che le RUP possono solo operare in misura molto scarsa per via della loro insularità, della loro lontananza dal mercato europeo e della loro natura amministrativa regionale e non statale. I benefici ottenuti da prodotti e sottoprodotti delle filiere tradizionali devono tuttavia essere condivisi in modo equo tra agricoltori, trasformatori e distributori affinché ciascuno di essi possa vivere dignitosamente della propria attività.

Quale bilancio? Quali riforme?

Il bilancio che può essere tratto dal precedente programma POSEI (dal 2006 ad oggi) è buono e positivo come testimoniato dalla relazione della Corte dei conti europea e da quella commissionata dalla Commissione europea e pubblicata nel 2010. Occorre dunque mantenere e rendere permanente tale dispositivo oltre a renderne flessibile la gestione che lo caratterizza e che è l'artefice del suo successo. A tal fine è importante, secondo il vostro relatore, sottolineare che la Commissione europea deve procedere a studi d'impatto ogni volta che accordi commerciali internazionali vengono firmati e possono quindi risultarne minacciate le filiere sostenute dal POSEI.

Gli obiettivi perseguiti dal POSEI devono nondimeno essere meglio definiti per rispondere alle sfide raccolte dalle RUP. A tal fine, indipendentemente da qualsiasi altro obiettivo, ne va istituito uno che miri allo sviluppo di un'agricoltura endogena e alla riduzione delle importazioni.

Anche l'attuazione di programmi di ricerca e di formazione che possono contribuire allo sviluppo e all'incremento di produzioni agricole sostenibili dall'elevato valore aggiunto deve costituire un nuovo aspetto degli obiettivi del POSEI, in quanto da ciò dipende anche la necessaria coerenza del programma POSEI con l'ultima comunicazione della Commissione del 2008 sulla nuova strategia per le RUP.

È dunque necessario che i Presidenti eletti degli enti locali competenti in materia di agricoltura delle RUP vengano coinvolti, in tutte le RUP e in particolare in Francia, il più possibile nel POSEI. Il livello locale riveste un ruolo centrale per il POSEI e i rappresentanti eletti devono poter assumersi le responsabilità che incombono loro.

Infine, i programmi POSEI devono formare oggetto di valutazioni regolari che devono essere centralizzate dalla Commissione europea affinché gli obiettivi perseguiti diano luogo a un'attuazione reale ed efficace.

EMENDAMENTI

La commissione per lo sviluppo regionale invita la commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Visto 1

Testo della Commissione

Emendamento

– visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 42, primo comma, e l’articolo 43, paragrafo 2,

– visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l'articolo 349, l’articolo 42, primo comma, e l’articolo 43, paragrafo 2,

Motivazione

La base giuridica del regolamento deve comprendere l'articolo 349 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che riguarda specificamente le regioni ultraperiferiche dell'Unione europea.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4) Per conseguire meglio gli obiettivi del regime a favore delle regioni ultraperiferiche dell'Unione, i programmi POSEI devono includere misure che garantiscano l'approvvigionamento di prodotti agricoli nonché la conservazione e lo sviluppo delle produzioni agricole locali. Occorre armonizzare il livello di programmazione delle regioni interessate e rendere sistematico l'approccio di partenariato tra la Commissione e gli Stati membri.

(4) Per conseguire meglio gli obiettivi del regime a favore delle regioni ultraperiferiche dell'Unione, i programmi POSEI devono includere misure che garantiscano l'approvvigionamento di prodotti agricoli nonché la conservazione e lo sviluppo delle produzioni agricole locali di qualità, tenendo conto degli imperativi legati alla lotta contro il cambiamento climatico. Occorre armonizzare il livello di programmazione delle regioni interessate e rendere sistematico l'approccio di partenariato tra la Commissione, gli Stati membri e le autorità dipartimentali o regionali elette delle RUP.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4bis) Per non nuocere agli obiettivi sostenuti dal POSEI, la Commissione procede a studi d'impatto o a valutazioni preliminari delle possibili conseguenze (secondo i criteri definiti dall’ONU) ogni volta che sono negoziati accordi commerciali internazionali e possono essere pertanto minacciate le filiere sostenute dal POSEI. Una volta realizzati, tali studi d'impatto o valutazioni preliminari delle possibili conseguenze sono trasmessi dalla Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e alle autorità dipartimentali o regionali elette delle RUP prima della conclusione degli accordi internazionali in questione.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6) Per garantire l'approvvigionamento di prodotti agricoli essenziali delle regioni ultraperiferiche e per ovviare ai costi aggiuntivi causati dall’ultraperifericità di dette regioni, è opportuno istituire un regime specifico di approvvigionamento. In effetti, la particolare situazione geografica delle regioni ultraperiferiche rispetto alle fonti di approvvigionamento di prodotti essenziali, al consumo umano, alla trasformazione o in quanto fattori di produzione agricoli, impone in queste regioni costi aggiuntivi di trasporto. Inoltre altri fattori oggettivi collegati alla condizione di ultraperifericità, in particolare l'insularità e le ridotte superfici agricole, impongono agli operatori e ai produttori delle regioni ultraperiferiche vincoli supplementari che ostacolano gravemente le loro attività. Tali svantaggi possono essere mitigati diminuendo il prezzo di detti prodotti essenziali.

(6) È opportuno istituire un regime specifico di approvvigionamento che non pregiudichi le produzioni locali e il loro sviluppo, per garantire l'approvvigionamento di prodotti agricoli essenziali delle regioni ultraperiferiche e per ovviare ai costi aggiuntivi causati dall’ultraperifericità di dette regioni. In effetti, la particolare situazione geografica delle regioni ultraperiferiche rispetto alle fonti di approvvigionamento di prodotti essenziali, al consumo umano, alla trasformazione o in quanto fattori di produzione agricoli, impone in queste regioni costi aggiuntivi di trasporto. Inoltre altri fattori oggettivi collegati alla condizione di ultraperifericità, in particolare l'insularità e le ridotte superfici agricole, impongono agli operatori e ai produttori delle regioni ultraperiferiche vincoli supplementari che ostacolano gravemente le loro attività. Tali svantaggi possono essere mitigati diminuendo il prezzo di detti prodotti essenziali.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8) Per realizzare efficacemente l'obiettivo di ridurre i prezzi nelle regioni ultraperiferiche e di ovviare ai costi aggiuntivi causati dall’ultraperifericità, salvaguardando nel contempo la competitività dei prodotti dell'Unione, è opportuno concedere aiuti per la fornitura di prodotti dell'Unione nelle regioni ultraperiferiche. Tali aiuti dovrebbero tenere conto dei costi aggiuntivi di trasporto verso le regioni ultraperiferiche e dei prezzi praticati all’esportazione verso i paesi terzi nonché, nel caso di fattori di produzione agricoli o di prodotti destinati alla trasformazione, dei costi aggiuntivi dovuti all’ultraperifericità, in particolare all’insularità e alla superficie ridotta.

(8) Per realizzare efficacemente l'obiettivo di ridurre i prezzi nelle regioni ultraperiferiche ovviando ai costi aggiuntivi causati dall’ultraperifericità e salvaguardando nel contempo la competitività dei prodotti delle regioni ultraperiferiche, è opportuno concedere aiuti per la fornitura di prodotti dell'Unione nelle regioni ultraperiferiche. Tali aiuti dovrebbero tenere conto dei costi aggiuntivi originati dal trasporto di tali prodotti verso le regioni ultraperiferiche e dei prezzi praticati all’esportazione verso i paesi terzi nonché, nel caso di fattori di produzione agricoli o di prodotti destinati alla trasformazione, dei costi aggiuntivi dovuti all’ultraperifericità, in particolare all’insularità e alla superficie ridotta.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 bis) Il sostegno alle filiere tradizionali si rivela tanto più necessario in quanto consente di mantenere la qualità dei prodotti e la loro competitività sul mercato dell'Unione di fronte alla concorrenza dei paesi terzi, mentre nuovi accordi commerciali che pongono in difficoltà tali filiere sono stati appena firmati con alcuni paesi dell'America latina e nel quadro dell'OMC. La Commissione e gli Stati membri dovrebbero pertanto provvedere affinché il sostegno accordato alle filiere cosiddette tradizionali non rechi pregiudizio allo sviluppo delle altre filiere di diversificazione animale e vegetale.

 

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14) Occorrerebbe tuttavia adottare misure appropriate per consentire la necessaria ristrutturazione del settore di trasformazione dello zucchero nelle Azzorre. Queste misure dovrebbero tener conto del fatto che, per mantenere vitale il settore dello zucchero nelle Azzorre, è necessario garantire un determinato livello di produzione. In questo contesto le spedizioni di zucchero dalle Azzorre nel resto della Comunità dovrebbero essere autorizzate a titolo eccezionale a superare i flussi tradizionali per un periodo limitato di quattro anni e entro quantitativi annui progressivamente ridotti. Poiché i quantitativi che potranno essere rispediti saranno proporzionali e limitati all'entità strettamente necessaria a garantire la vitalità della produzione e della trasformazione locali dello zucchero, la spedizione temporanea di zucchero dalle Azzorre non inciderà negativamente sul mercato interno comunitario.

(14) Occorrerebbe tuttavia adottare misure appropriate per consentire la necessaria ristrutturazione del settore di trasformazione dello zucchero nelle Azzorre. Queste misure dovrebbero tener conto del fatto che, per mantenere vitale il settore dello zucchero nelle Azzorre, è necessario garantire un determinato livello di produzione e di trasformazione. In questo contesto è necessario che le spedizioni di zucchero dalle Azzorre nel resto della Comunità siano autorizzate a superare i flussi tradizionali. Poiché i quantitativi che potranno essere rispediti saranno limitati all'entità strettamente necessaria a garantire la vitalità della produzione e della trasformazione locali dello zucchero, la spedizione di zucchero dalle Azzorre non inciderà negativamente sul mercato interno comunitario.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17) Poiché il riso è un elemento fondamentale del regime alimentare della Riunione, che non ne produce in misura sufficiente a soddisfare il fabbisogno locale, occorre continuare a esentare da qualsiasi dazio l'importazione di questo prodotto nell'isola.

(17) Poiché il riso è un elemento fondamentale del regime alimentare alla Riunione, industrie di trasformazione e sbiancamento del riso vi sono impiantate da molti anni e la Riunione non produce riso in misura sufficiente a soddisfare il fabbisogno locale, occorre continuare a esentare da qualsiasi dazio l'importazione di questo prodotto nell'isola.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Considerando 22

Testo della Commissione

Emendamento

(22) I produttori agricoli delle regioni ultraperiferiche andrebbero incoraggiati a fornire prodotti di qualità e a favorirne la commercializzazione. A tal fine può essere utile l’uso del simbolo grafico stabilito dall'Unione.

(22) I produttori agricoli delle regioni ultraperiferiche andrebbero incoraggiati a continuare a fornire prodotti di qualità e a favorirne la commercializzazione. A tal fine può essere utile l’uso del simbolo grafico stabilito dall'Unione. Anche l'impiego di simboli di qualità come le etichette o le denominazioni di origine controllata dovrebbe essere incoraggiato onde valorizzare i prodotti delle regioni ultraperiferiche.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Considerando 27

Testo della Commissione

Emendamento

(27) La situazione fitosanitaria delle produzioni agricole delle regioni ultraperiferiche incontra particolari difficoltà dovute alle condizioni climatiche e all’insufficienza dei mezzi di lotta finora impiegati. Occorre pertanto attuare programmi di lotta, anche con metodi biologici, contro gli organismi nocivi e precisare la partecipazione finanziaria dell'Unione alla realizzazione di detti programmi.

(27) La situazione fitosanitaria delle produzioni agricole delle regioni ultraperiferiche incontra particolari difficoltà dovute alle condizioni climatiche e all’insufficienza dei mezzi di lotta finora impiegati. Occorre pertanto attuare programmi di lotta, di ricerca e di formazione, principalmente incentrati su metodi biologici sostenibili e rispettosi dell'ambiente, contro gli organismi nocivi e precisare la partecipazione finanziaria dell'Unione alla realizzazione di detti programmi

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Considerando 28

Testo della Commissione

Emendamento

(28) Il mantenimento dei vigneti, la coltura più diffusa a Madera e nelle isole Canarie e di grande importanza nelle Azzorre, è un imperativo economico e ambientale. Al fine di sostenere la produzione vitivinicola, in queste regioni non si dovrebbero applicare i premi all’abbandono e i meccanismi di mercato previsti dal regolamento (CE) n. 1234/2007, ad eccezione della distillazione di crisi nelle Canarie che dovrebbe poter essere attivata in caso di eccezionale turbativa del mercato dovuta a problemi di qualità. Parimenti, difficoltà di carattere tecnico e socioeconomico hanno impedito di effettuare entro i termini previsti la totale riconversione, a Madera e nelle Azzorre, delle superfici coltivate a varietà di viti ibride vietate dal regolamento (CE) n. 1234/2007. Il vino prodotto da tali vigneti è destinato al consumo locale tradizionale.

(28) Il mantenimento dei vigneti, la coltura più diffusa a Madera e nelle isole Canarie e di grande importanza nelle Azzorre, è un imperativo economico, sociale e ambientale. Al fine di sostenere la produzione vitivinicola, in queste regioni non si dovrebbero applicare i premi all’abbandono e i meccanismi di mercato previsti dal regolamento (CE) n. 1234/2007, ad eccezione della distillazione di crisi nelle Canarie che dovrebbe poter essere attivata in caso di eccezionale turbativa del mercato dovuta a problemi di qualità. Parimenti, difficoltà di carattere tecnico e socioeconomico hanno impedito di effettuare entro i termini previsti la totale riconversione, a Madera e nelle Azzorre, delle superfici coltivate a varietà di viti ibride vietate dal regolamento (CE) n. 1234/2007. Il vino prodotto da tali vigneti è destinato al consumo locale tradizionale.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Considerando 30

Testo della Commissione

Emendamento

(30) A Madera e alla Riunione, il sostegno alla produzione del latte di vacca non è risultato sufficiente a mantenere l’equilibrio tra l’approvvigionamento interno e quello esterno, soprattutto a causa delle gravi difficoltà strutturali di cui soffre tale settore e della sua scarsa capacità di reagire positivamente a nuovi contesti economici. È quindi opportuno continuare ad autorizzare la produzione di latte UHT ricostituito a partire da latte in polvere originario dell'Unione, per sopperire più largamente al fabbisogno locale. Per informare correttamente il consumatore, occorre imporre l'obbligo di indicare sull'etichetta di vendita il metodo di ottenimento del latte UHT ricostituito a partire da latte in polvere.

(30) A Madera e alla Riunione, il sostegno alla produzione del latte di vacca non è risultato sufficiente a mantenere l’equilibrio tra l’approvvigionamento interno e quello esterno, soprattutto a causa delle gravi difficoltà strutturali di cui soffre tale settore e delle sue difficoltà a reagire a nuovi contesti economici. È quindi opportuno continuare ad autorizzare la produzione di latte UHT ricostituito a partire da latte in polvere originario dell'Unione per sopperire più largamente al fabbisogno locale, a condizione che tale misura non ostacoli la raccolta e lo smercio della totalità della produzione ottenuta localmente, né gli sforzi avviati per favorire lo sviluppo di questa produzione, mirando a medio termine, nel caso della Riunione, all'autosufficienza della produzione lattiera. Per informare correttamente il consumatore, occorre imporre l'obbligo di indicare sull'etichetta di vendita il metodo di ottenimento del latte UHT ricostituito a partire da latte in polvere. Questa disposizione dovrebbe poter essere applicata in Martinica, Guiana e Guadalupa qualora la Francia lo richieda, motivando la sua richiesta con la volontà degli attori locali di beneficiarne e con la loro capacità di procedere allo sviluppo del settore lattiero.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Considerando 35

Testo della Commissione

Emendamento

(35) L’attuazione del presente regolamento non deve pregiudicare il livello del sostegno specifico di cui hanno beneficiato finora le regioni ultraperiferiche. Per l'attuazione delle misure opportune, gli Stati membri dovrebbero pertanto disporre delle somme corrispondenti al sostegno già assegnato dall'Unione a titolo del regolamento (CE) n. 247/2006.

(35) Per garantire la realizzazione degli obiettivi del presente regolamento e segnatamente la salvaguardia e il necessario sviluppo dell'attività agricola delle regioni ultraperiferiche, è opportuno rivedere le somme corrispondenti al sostegno già assegnato dall'Unione alle regioni ultraperiferiche a titolo del regolamento (CE) n. 247/2006.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Considerando 36

Testo della Commissione

Emendamento

(36) A partire dal 2006 il fabbisogno di prodotti essenziali è aumentato in alcune regioni ultraperiferiche, in particolare nelle Azzorre e nei DOM, a causa dell'aumento del patrimonio zootecnico e della pressione demografica. È pertanto opportuno aumentare la quota di bilancio che gli Stati membri possono utilizzare per il regime specifico di approvvigionamento delle regioni in esame.

(36) A partire dal 2006 il fabbisogno di prodotti essenziali è aumentato in alcune regioni ultraperiferiche, in particolare nelle Azzorre e nei DOM, a causa dell'aumento del patrimonio zootecnico e della pressione demografica. È pertanto opportuno aumentare la dotazione di bilancio annua dei programmi POSEI come pure la quota di bilancio che gli Stati membri possono utilizzare per il regime specifico di approvvigionamento delle regioni in esame.

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) garantire alle regioni ultraperiferiche l'approvvigionamento di prodotti essenziali al consumo umano e alla trasformazione o in quanto fattori di produzione agricoli, ovviando ai costi aggiuntivi dovuti all'ultraperifericità;

a) garantire alle regioni ultraperiferiche l'approvvigionamento di prodotti essenziali al consumo umano e alla trasformazione o in quanto fattori di produzione agricoli, ovviando ai costi aggiuntivi dovuti all'ultraperifericità senza pregiudicare le produzioni locali e il loro sviluppo;

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) mantenere e sviluppare l'attività agricola delle regioni ultraperiferiche, tra cui anche la produzione, la trasformazione e la distribuzione dei prodotti locali.

b) rendere permanente e sviluppare in un ottica sostenibile le filiere cosiddette di diversificazione animale e vegetale delle regioni ultraperiferiche, tra cui anche la produzione, la trasformazione e la distribuzione dei prodotti locali, migliorando significativamente l'autoapprovvigionamento della popolazione locale attraverso l'aumento delle produzioni endogene e la riduzione delle importazioni.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis) preservare lo sviluppo e rafforzare la competitività delle filiere agricole delle regioni ultraperiferiche cosiddette tradizionali, incluse la produzione, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti locali, assicurando un'equa ripartizione tra i produttori, i trasformatori e i distributori dei redditi ottenuti da prodotti e sottoprodotti delle filiere;

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera b ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b ter) favorire la ricerca e l'innovazione soprattutto per consentire l'introduzione di produzioni agricole sostenibili ad elevato valore aggiunto;

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Gli obiettivi di cui al paragrafo 1 devono essere attuati in un'ottica globale di sviluppo sostenibile che rispetti l'ambiente e garantisca ai produttori e agli agricoltori redditi adeguati. Tali obiettivi devono altresì essere attuati nell'intento di assicurare la formazione permanente degli agricoltori e dei trasformatori, allo scopo di favorire lo sviluppo di filiere agricole qualitative, efficaci e sostenibili.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) misure specifiche a favore delle produzioni agricole locali, di cui al capo IV.

b) misure specifiche a favore delle produzioni agricole locali, di cui al capo IV e conformemente agli obiettivi di cui all’articolo 2.

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. Uno Stato membro può presentare un solo programma POSEI per le proprie regioni ultraperiferiche.

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Il programma POSEI è stabilito al livello geografico giudicato più adeguato dallo Stato membro interessato. Lo Stato membro di cui trattasi designa le autorità competenti per l'elaborazione del programma e, previa consultazione delle autorità e delle organizzazioni competenti all'opportuno livello territoriale, lo sottopone per approvazione alla Commissione in conformità all'articolo 6.

2. I programmi POSEI sono stabiliti dall'autorità o dalle autorità designate dallo Stato membro interessato al livello geografico giudicato più adeguato.

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Al livello geografico appropriato, le autorità, gli enti dipartimentali o regionali competenti, le organizzazioni competenti, le organizzazioni rappresentative e/o professionali interessate devono essere consultati sui progetti di programmi POSEI prima che vengano presentati alla Commissione per l'approvazione.

Emendamento  24

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Uno Stato membro può presentare un solo programma POSEI per le proprie regioni ultraperiferiche.

3. Gli Stati membri presentano alla Commissione e a tutte le organizzazioni interessate dal POSEI uno schema organizzativo chiaro relativo al processo di elaborazione dei programmi POSEI.

Emendamento  25

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Le misure adottate nell’ambito dei programmi POSEI devono essere conformi al diritto dell'Unione nonché coerenti con le altre politiche dell'Unione e con le misure stabilite in virtù di dette politiche.

1. Le misure adottate nell’ambito dei programmi POSEI devono essere conformi al diritto dell'Unione nonché coerenti con le altre politiche dell'Unione e con le misure stabilite in virtù di dette politiche, fatto salvo l'articolo 349 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea in quanto esso riconosce alle regioni ultraperiferiche l'applicazione di un quadro differenziato per consentirne lo sviluppo e l'integrazione equa in seno all'Unione attraverso l'attuazione di programmi e di strumenti specifici e appropriati alle loro esigenze.

Emendamento  26

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) a titolo di sostegno per progetti di ricerca, misure intese a sostenere progetti di ricerca o misure ammissibili al finanziamento dell'Unione a titolo della decisione 2009/470/CE del Consiglio1;

soppresso

__________________

 

1.GU L 155 del 18.6.2009, pag. 30.

 

Emendamento  27

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) le disposizioni adottate a garanzia dell'attuazione efficace e corretta dei programmi, tra l’altro in materia di pubblicità, controllo e valutazione, nonché la definizione degli indicatori quantificati per la valutazione;

c) le disposizioni adottate a garanzia dell'attuazione efficace e corretta dei programmi, tra l’altro in materia di pubblicità, controllo e valutazione, nonché la definizione degli indicatori quantificati per la valutazione; tali disposizioni comprendono, tra l'altro, l'istituzione di un comitato di controllo e valutazione delle azioni di sostegno alle produzioni locali;

Emendamento  28

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d) la designazione delle autorità e degli organismi competenti per l’attuazione del programma, nonché la designazione, ai livelli pertinenti, delle autorità o degli enti associati e dei partner socioeconomici e gli esiti delle consultazioni effettuate.

d) la designazione delle autorità e degli organismi competenti per l’attuazione del programma, nonché la designazione, ai livelli pertinenti, delle autorità, degli enti dipartimentali o regionali competenti, degli enti associati e dei partner socioeconomici e gli esiti delle consultazioni effettuate.

Emendamento  29

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri presentano alla Commissione un progetto di programma POSEI nel quadro della dotazione finanziaria di cui all'articolo 29, paragrafi 2 e 3.

1. Gli Stati membri presentano alla Commissione un progetto di programma POSEI nel quadro della dotazione finanziaria di cui all'articolo 29, paragrafi 2 e 3. Tale progetto di programma POSEI non può essere considerato ricevibile dalla Commissione se non è stato notificato ai presidenti degli enti dipartimentali o regionali eletti.

Emendamento  30

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Gli Stati membri possono presentare alla Commissione, in funzione della valutazione annua relativa all'esecuzione delle misure incluse nei programmi POSEI, proposte per la loro modifica nell'ambito della dotazione finanziaria di cui all'articolo 29, paragrafi 2 e 3, al fine di adeguarli maggiormente alle esigenze delle regioni ultraperiferiche e alla strategia proposta. Mediante un atto di esecuzione, la Commissione adotta modalità uniformi per la presentazione delle proposte relative alla modifica del programma.

2. Gli Stati membri possono presentare alla Commissione, previa consultazione delle autorità dipartimentali o regionali elette e in funzione della valutazione annua relativa all'esecuzione delle misure incluse nei programmi POSEI, proposte per la loro modifica nell'ambito della dotazione finanziaria di cui all'articolo 29, paragrafi 2 e 3, al fine di adeguarli maggiormente alle esigenze delle regioni ultraperiferiche e alla strategia proposta. Mediante un atto di esecuzione, la Commissione adotta modalità uniformi per la presentazione delle proposte relative alla modifica del programma.

Emendamento  31

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Non è concesso alcun aiuto per l’approvvigionamento di prodotti che hanno già fruito del regime specifico di approvvigionamento in un’altra regione ultraperiferica.

3. Conformemente all'articolo 12 concernente la ripercussione del vantaggio, non è concesso alcun aiuto per l’approvvigionamento di prodotti che hanno già fruito del regime specifico di approvvigionamento in un’altra regione ultraperiferica.

Emendamento  32

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 1 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Il primo comma non si applica ai flussi di scambio tra i dipartimenti francesi d'oltremare (DOM).

3. Il primo comma non si applica ai flussi di scambio tra i dipartimenti francesi d'oltremare (DOM) nonché tra questi ultimi e i territori d'oltremare (TOM) francesi. Tuttavia, nel caso di scambi tra DOM francesi, si applica la ripercussione del vantaggio di cui all'articolo 12.

Emendamento  33

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) sono esportati verso i paesi terzi o spediti verso il resto dell'Unione, entro i limiti dei quantitativi corrispondenti alle spedizioni tradizionali e alle esportazioni tradizionali. Questi quantitativi sono stabiliti dalla Commissione, mediante atto di esecuzione, sulla base della media delle spedizioni o delle esportazioni nel corso degli anni 1989, 1990 e 1991;

a) sono esportati verso i paesi terzi o spediti verso il resto dell'Unione, entro i limiti dei quantitativi fissati corrispondenti alle spedizioni tradizionali e alle esportazioni tradizionali. Questi quantitativi sono stabiliti dalla Commissione, mediante atto di esecuzione, sulla base della media delle spedizioni o delle esportazioni, prendendo come riferimento la media verificata dei tre migliori anni tra il 1989 e il 2010;

Emendamento  34

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) sono esportati verso i paesi terzi nell'ambito del commercio regionale, nel rispetto delle destinazioni e delle condizioni stabilite dalla Commissione mediante atto di esecuzione;

b) sono esportati verso i paesi terzi nell'ambito del commercio regionale;

Motivazione

La formulazione proposta dalla Commissione restringe fortemente la crescita del settore agroindustriale delle regioni ultraperiferiche, imponendo quantitativi superati e destinazioni di esportazione che non riflettono affatto la realtà del momento.

Emendamento  35

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) sono spediti dalle Azzorre verso Madera e viceversa;

soppresso

Emendamento  36

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

c bis) sono spediti tra le regioni delle Azzorre, di Madera e delle isole Canarie;

Emendamento  37

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d) sono spediti da Madera verso le isole Canarie e viceversa;

soppresso

Emendamento  38

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Ai fini del presente capo, con "commercio regionale" si intende, per ciascuno dei DOM, per le Azzorre e Madera e per le isole Canarie, il commercio avente come destinazione paesi terzi stabiliti dalla Commissione mediante atto di esecuzione.

Ai fini del presente capo, con "commercio regionale" si intende, per ciascuno dei DOM, per le Azzorre e Madera e per le isole Canarie, il commercio avente come destinazione paesi terzi appartenenti agli spazi geografici e oceanici in cui si trovano tali regioni, nonché a destinazione di paesi terzi con cui esistono legami storici.

Emendamento  39

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 5 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

5. In deroga al paragrafo 2, primo comma, lettera a), i seguenti quantitativi massimi di zucchero (codice NC 1701) possono essere spediti ogni anno, per un periodo di cinque anni, dalle Azzorre verso il resto dell'Unione:

5. In deroga al paragrafo 2, primo comma, lettera a), un quantitativo massimo di 3.000 tonnellate di zucchero (codice NC 1701) può essere spedito ogni anno dalle Azzorre verso il resto dell'Unione.

Emendamento  40

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 2 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

2. La parte del programma concernente le misure a favore delle produzioni agricole locali comporta quanto meno i seguenti elementi:

2. Le parti del programma concernenti le misure a favore delle produzioni agricole locali e corrispondenti agli obiettivi enunciati all’articolo 2 comportano quanto meno i seguenti elementi:

Emendamento  41

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) una descrizione della strategia proposta, con indicazione delle priorità selezionate e degli obiettivi generali e operativi quantificati, nonché una valutazione dell’impatto previsto sotto il profilo economico, ambientale e sociale, tra l’altro in termini di occupazione;

b) una descrizione della strategia proposta, con indicazione delle priorità selezionate e degli obiettivi generali e operativi quantificati, nonché una valutazione dell’impatto previsto sotto il profilo economico, ambientale e sociale, tra l’altro in termini di occupazione e di qualità dei prodotti locali;

Emendamento  42

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 2 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

f) l'importo dell'aiuto stabilito per ciascuna misura o azione al fine di conseguire uno o più degli obiettivi previsti dal programma.

f) l'importo dell'aiuto stabilito per ciascuna misura e l'importo previsionale stimato per ciascuna azione al fine di conseguire uno o più degli obiettivi previsti dal programma.

Emendamento  43

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis. Gli Stati membri possono rilasciare ai beneficiari, una volta validato il loro progetto, una malleveria intesa a facilitare le procedure per accedere al prefinanziamento bancario.

Emendamento  44

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

2. Le condizioni di utilizzazione del simbolo grafico di cui al paragrafo 1 sono proposte dalle organizzazioni professionali interessate. Le autorità nazionali trasmettono queste proposte alla Commissione, unitamente al loro parere.

2. Le condizioni di utilizzazione del simbolo grafico di cui al paragrafo 1 sono proposte dalle organizzazioni professionali interessate. Le autorità nazionali trasmettono queste proposte alla Commissione, unitamente al loro parere e previa consultazione delle autorità dipartimentali o regionali elette.

Emendamento  45

Proposta di regolamento

Articolo 21 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. In deroga all’articolo 39, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1698/2005, gli importi annui massimi ammissibili a titolo di aiuto dell'Unione, previsti nell’allegato I del medesimo regolamento, possono essere aumentati fino al doppio per la misura di protezione dei laghi nelle Azzorre, per la misura di salvaguardia del paesaggio e delle caratteristiche tradizionali dei terreni agricoli e per la conservazione dei muretti in pietra di sostegno alle terrazze a Madera.

1. In deroga all’articolo 39, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1698/2005, gli importi annui massimi ammissibili a titolo di aiuto dell'Unione, previsti nell’allegato I del medesimo regolamento, possono essere aumentati fino al doppio per la misura di protezione dei laghi nelle Azzorre, per la misura di salvaguardia del paesaggio e delle caratteristiche tradizionali dei terreni agricoli e per la conservazione dei muretti in pietra di sostegno alle terrazze a Madera e alle Canarie.

Emendamento  46

Proposta di regolamento

Articolo 25 – paragrafo 4 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

In deroga all’articolo 114, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007, e limitatamente al fabbisogno locale, è autorizzata a Madera e nel dipartimento francese d’oltremare della Riunione la produzione di latte UHT ricostituito da latte in polvere originario dell'Unione, a condizione che ciò non ostacoli la raccolta e lo smercio della produzione locale di latte. Questo prodotto è destinato esclusivamente al consumo locale.

In deroga all’articolo 114, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007, e limitatamente al fabbisogno locale, è autorizzata a Madera e nel dipartimento francese d’oltremare della Riunione la produzione di latte UHT ricostituito da latte in polvere originario dell'Unione, a condizione che ciò non ostacoli la raccolta e lo smercio della produzione locale di latte. Qualora lo Stato membro interessato dimostri l'opportunità di una siffatta misura per i dipartimenti francesi d'oltremare di Martinica e Guadalupa, la Commissione è abilitata, se del caso, ad adottare atti delegati conformemente all'articolo 33, onde estendere la misura in questione ai suddetti dipartimenti. Questo prodotto è destinato esclusivamente al consumo locale.

Emendamento  47

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 2 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

Per ciascun esercizio finanziario, l'Unione finanzia le misure di cui ai capi III e IV del presente regolamento a concorrenza di un importo annuo pari a:

Per ciascun esercizio finanziario, l'Unione finanzia le misure di cui ai capi III e IV del presente regolamento a concorrenza di un importo annuo minimo pari a:

Emendamento  48

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 2 – colonna 2 – linea 1

Testo della Commissione

Emendamento

278,41 milioni di EUR

306,41 milioni di EUR

Emendamento  49

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 2 – colonna 2 – linea 2

Testo della Commissione

Emendamento

106,21 milioni di EUR

117,21 milioni di EUR

Emendamento  50

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 2 – colonna 2 – linea 3

Testo della Commissione

Emendamento

268,42 milioni di EUR

295,42 milioni di EUR

Emendamento  51

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Nel corso di ogni esercizio finanziario l'Unione finanzia le misure di cui ai capitoli III e IV, le quali devono includere gli aumenti effettivi del 20% nel quadro del regime specifico di approvvigionamento, giudicati necessari per il Portogallo e la Francia.

Emendamento  52

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 3 – colonna 2 – linea 1

Testo della Commissione

Emendamento

24,8 milioni di EUR

28,6 milioni di EUR.

Emendamento  53

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. Dopo il passaggio del territorio di Mayotte allo status di RUP, la Commissione formula una nuova proposta volta ad aumentare in proporzione la dotazione di bilancio prevista per i DOM in modo da tener conto del passaggio del territorio di Mayotte allo status di RUP, nonché ad includere le disposizioni specifiche che potrebbero interessare Mayotte.

Emendamento  54

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 3 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 ter. La Commissione provvede affinché la ripartizione dei volumi di aiuto tra le regioni ultraperiferiche di uno stesso Stato membro non avvenga in modo eccessivo a svantaggio di una o più di tali regioni.

Emendamento  55

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Al fine di garantire stanziamenti ragionevoli e proporzionati per le misure intese a finanziare studi, progetti dimostrativi, formazione e assistenza tecnica, la Commissione stabilisce mediante atto delegato un massimale annuo che può essere assegnato a queste misure.

4. Al fine di garantire stanziamenti ragionevoli e proporzionati per le misure intese a finanziare studi, programmi di ricerca e d'innovazione, progetti dimostrativi, formazione e assistenza tecnica, la Commissione stabilisce mediante atto delegato un massimale annuo che può essere assegnato a queste misure.

Emendamento  56

Proposta di regolamento

Articolo 31 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Comunicazioni e relazioni

Comunicazioni, relazioni e studi d'impatto

Emendamento  57

Proposta di regolamento

Articolo 31 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Entro il 31 luglio di ogni anno, gli Stati membri presentano alla Commissione una relazione sull'attuazione nel corso dell'anno precedente delle misure previste dal presente regolamento.

2. Entro il 30 settembre di ogni anno, gli Stati membri presentano alla Commissione una relazione sull'attuazione nel corso dell'anno precedente delle misure previste dal presente regolamento.

Emendamento  58

Proposta di regolamento

Articolo 31 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Entro il 30 giugno 2015 e in seguito ogni cinque anni, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione generale che illustri l’impatto delle azioni realizzate in esecuzione del presente regolamento, includendovi anche il settore delle banane, eventualmente corredata di opportune proposte.

3. Entro il 30 giugno 2015 e in seguito ogni cinque anni, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione generale che illustri l’impatto delle azioni realizzate in esecuzione del presente regolamento, includendovi anche i settori delle banane e del latte e mettendo in rilievo l'impatto delle azioni realizzate in rapporto agli obiettivi definiti all'articolo 2, e che sia eventualmente corredata di opportune proposte. Queste valutazioni, una volta completate, sono tradotte senza indugi in spagnolo, francese e portoghese e sono trasmesse alle autorità dipartimentali o regionali elette delle regioni ultraperiferiche.

Emendamento  59

Proposta di regolamento

Articolo 31 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. Allorché l’Unione avvia con paesi terzi, organizzazioni regionali terze o organizzazioni internazionali un negoziato commerciale che possa interessare le filiere agricole sostenute dal programma POSEI e allorché si prevedono modifiche significative della politica agricola comune, devono essere realizzati studi d’impatto o valutazioni preliminari delle possibili conseguenze sull’agricoltura delle regioni ultraperiferiche. Per questi studi o valutazioni la Commissione si serve dei criteri definiti dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Emendamento  60

Proposta di regolamento

Articolo 31 – paragrafo 3 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 ter. A seguito degli studi d'impatto realizzati conformemente al paragrafo 3 bis, potrà risultare necessario proporre modifiche intese ad adattare meglio alle nuove realtà l'agricoltura delle regioni ultraperiferiche.

PROCEDURA

Titolo

Misure specifiche nel settore dell’agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell’Unione

Riferimenti

COM(2010)0498 – C7-0284/2010 – 2010/0256(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

AGRI

7.10.2010

 

 

 

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

REGI

7.10.2010

 

 

 

Relatore(i)

       Nomina

Elie Hoarau

28.10.2010

 

 

 

Articolo 51 – Riunioni congiunte delle commissioni

       Annuncio in Aula

       

       

 

Esame in commissione

12.4.2011

 

 

 

Approvazione

26.5.2011

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

30

1

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

François Alfonsi, Zuzana Brzobohatá, John Bufton, Alain Cadec, Salvatore Caronna, Tamás Deutsch, Elie Hoarau, Danuta Maria Hübner, Juozas Imbrasas, Seán Kelly, Mojca Kleva, Constanze Angela Krehl, Petru Constantin Luhan, Ramona Nicole Mănescu, Iosif Matula, Erminia Mazzoni, Jan Olbrycht, Wojciech Michał Olejniczak, Markus Pieper, Nuno Teixeira, Michail Tremopoulos, Lambert van Nistelrooij, Kerstin Westphal

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Karima Delli, Cornelia Ernst, Karin Kadenbach, James Nicholson, Maurice Ponga, Elisabeth Schroedter, László Surján, Patrice Tirolien, Derek Vaughan


PROCEDURA

Titolo

Misure specifiche nel settore dell’agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell’Unione

Riferimenti

COM(2010)0498 – C7-0284/2010 – 2010/0256(COD)

Presentazione della proposta al PE

23.9.2010

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

AGRI

7.10.2010

 

 

 

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

INTA

7.10.2010

BUDG

7.10.2010

REGI

7.10.2010

 

Relatore(i)

       Nomina

Gabriel Mato Adrover

27.10.2010

 

 

 

Contestazione della base giuridica

       Parere JURI

JURI

11.7.2011

 

 

 

Esame in commissione

2.5.2011

27.6.2011

 

 

Approvazione

26.9.2011

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

35

5

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

John Stuart Agnew, Richard Ashworth, Liam Aylward, José Bové, Luis Manuel Capoulas Santos, Vasilica Viorica Dăncilă, Michel Dantin, Paolo De Castro, Albert Deß, Herbert Dorfmann, Robert Dušek, Lorenzo Fontana, Iratxe García Pérez, Sergio Gutiérrez Prieto, Martin Häusling, Esther Herranz García, Peter Jahr, Elisabeth Jeggle, Jarosław Kalinowski, Elisabeth Köstinger, Gabriel Mato Adrover, Mairead McGuinness, Krisztina Morvai, James Nicholson, Rareş-Lucian Niculescu, Wojciech Michał Olejniczak, Georgios Papastamkos, Marit Paulsen, Britta Reimers, Ulrike Rodust, Alfreds Rubiks, Giancarlo Scottà, Czesław Adam Siekierski, Sergio Paolo Francesco Silvestris, Alyn Smith

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Luís Paulo Alves, Spyros Danellis, Vincenzo Iovine, Giovanni La Via, Astrid Lulling, Maria do Céu Patrão Neves, Jacek Włosowicz

Deposito

4.10.2011

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