Procedura : 2010/0253(COD)
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Ciclo del documento : A7-0367/2011

Testi presentati :

A7-0367/2011

Discussioni :

PV 14/11/2011 - 16
CRE 14/11/2011 - 16

Votazioni :

PV 16/11/2011 - 6.8
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P7_TA(2011)0503

RELAZIONE     ***I
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19.10.2011
PE 456.628v02-00 A7-0367/2011

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce uno spazio ferroviario europeo unico (rifusione)

(COM(2010)0475 – C7‑0268/2010 – 2010/0253(COD))

Commissione per i trasporti e il turismo

Relatore: Debora Serracchiani

(Rifusione – articolo 87 del regolamento)

ERRATA/ADDENDA
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce uno spazio ferroviario europeo unico (rifusione)

(COM(2010)0475 – C7‑0268/2010 – 2010/0253(COD))

(Procedura legislativa ordinaria – rifusione)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2010)0475),

–   visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 91 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7‑0268/2010),

–   visto l'articolo 14 e il protocollo n. 26 del trattato sul funzionamento dell'Unione relativo ai servizi d'interesse generale,

–   visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–   vista la sua risoluzione del 17 giugno 2010 sull'attuazione delle direttive del primo pacchetto ferroviario(1),

–   visto il parere motivato presentato, nel quadro del protocollo n. 2 sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, dalla Camera dei deputati del Lussemburgo, ove si afferma che il progetto di atto legislativo non è conforme al principio di sussidiarietà,

–   visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 16 marzo 2011(2),

–   visto il parere del Comitato delle regioni del 28 gennaio 2011(3),

–   visto l'accordo interistituzionale del 28 novembre 2001 ai fini di un ricorso più strutturato alla tecnica della rifusione degli atti normativi(4),

–   vista la lettera in data 26 maggio 2011 della commissione giuridica alla commissione per i trasporti e il turismo a norma dell'articolo 87, paragrafo 3, del suo regolamento,

–   visti gli articoli 87 e 55 del suo regolamento,

–   vista la relazione della commissione per i trasporti e il turismo (A7‑0000/2011),

A. considerando che, secondo il gruppo consultivo dei servizi giuridici del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, la proposta in questione non contiene modificazioni sostanziali se non quelle espressamente indicate come tali e che, per quanto concerne le disposizioni rimaste immutate dei testi esistenti, la proposta si limita ad una mera codificazione di tali disposizioni, senza modificazioni sostanziali,

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso, tenendo conto delle raccomandazioni del gruppo consultivo dei servizi giuridici del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento  1

Proposta di direttiva

Considerando 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) La quota che il settore ferroviario ricopre nei trasporti non ha registrato aumenti negli ultimi dieci anni, in contrasto con gli obiettivi del pacchetto ferroviario 2001, il che dimostra la necessità di migliorare ulteriormente la legislazione vigente, al fine di sostenere il settore. Ne consegue la necessità di eseguire la presente rifusione;

Motivazione

Lo sviluppo del trasporto ferroviario dall'adozione del primo pacchetto ferroviario non ha soddisfatto le aspettative di ripresa del settore. Tra il 1996 e il 2008, ad esempio, la quota modale del trasporto ferroviario di merci è diminuita del 2-10,6%, mentre il trasporto merci su strada è aumentato dal 42,1 al 45,9%. È necessario che l'Unione europea migliori urgentemente la propria legislazione al fine di sostenere le ferrovie, evitare ulteriore congestione stradale e migliorare la propria situazione ambientale.

Emendamento  2

Proposta di direttiva

Considerando 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 ter) Le numerose procedure di infrazione avviate contro Stati membri dimostrano che l'attuale legislazione dà luogo a divergenze d'interpretazione e che sono necessari chiarimenti e miglioramenti del primo pacchetto ferroviario onde garantire l'apertura reale del mercato ferroviario europeo.

Emendamento  3

Proposta di direttiva

Considerando 2 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 quater) La mancanza di investimenti adeguati nello sviluppo e nella manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria impedisce lo sviluppo del settore e pregiudica la sua capacità di competere;

Motivazione

La mancanza di investimenti costituisce un problema centrale che deve essere affrontato nella riforma in corso.

Emendamento  4

Proposta di direttiva

Considerando 2 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 quinquies) Le direttive che comprendono il primo pacchetto ferroviario non hanno impedito di variare notevolmente la struttura e il livello dei diritti dovuti per l'utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria e la forma e la durata delle procedure di assegnazione della capacità;

Motivazione

Nell'Unione europea sussistono a tutt'oggi notevoli differenze in merito ai diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura e alle modalità del loro calcolo. Questo complica il trasporto ferroviario internazionale. Lo stesso vale per l'assegnazione delle linee ferroviarie. E' opportuno migliorare ulteriormente l'attuale legislazione.

Emendamento  5

Proposta di direttiva

Considerando 2 sexies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 sexies) La mancata trasparenza delle condizioni di mercato costituisce un chiaro ostacolo per il conseguimento di servizi ferroviari competitivi;

Motivazione

La mancanza di trasparenza rende difficile l'entrata di nuovi operatori nel mercato ferroviario che, invece, potrebbe contribuire alla competitività del settore.

Emendamento  6

Proposta di direttiva

Considerando 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis) La coesistenza in seno agli Stati membri di diversi regimi sociali nel settore ferroviario presenta un rischio di concorrenza sleale tra i nuovi operatori ferroviari e quelli storici e richiede un'armonizzazione rispettosa delle specificità del settore e degli Stati membri;

Emendamento  7

Proposta di direttiva

Considerando 3 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 ter) Le funzioni di controllo regolamentare degli organismi di regolamentazione devono essere garantite onde evitare la discriminazione tra imprese ferroviarie e assicurare l'adeguamento dei principi di imposizione e il rispetto della separazione contabile;

Motivazione

Uno dei fattori che frenano la competitività del settore ferroviario è appunto la mancanza di garanzie sul suo funzionamento.

Emendamento  8

Proposta di direttiva

Considerando 3 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 quater) Il completamento del mercato ferroviario unico in Europa richiede l'interoperabilità integrale del sistema ferroviario a livello europeo. All'Agenzia ferroviaria europea devono essere attribuite le competenze e i mezzi necessari a conseguire tale obiettivo in tempi rapidi, in particolare per elaborare norme comuni in materia di certificazione del materiale rotabile e dei sistemi di sicurezza e segnalazione;

Emendamento  9

Proposta di direttiva

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4) È opportuno che i servizi regionali, urbani ed extraurbani nonché le operazioni di trasporto mediante servizi di navetta attraverso il tunnel sotto la Manica siano esclusi dall'ambito d'applicazione della presente direttiva.

(4) È opportuno che i servizi regionali, urbani ed extraurbani nonché le operazioni di trasporto mediante servizi di navetta attraverso il tunnel sotto la Manica siano esclusi dall'ambito d'applicazione della presente direttiva. Andrebbero altresì escluse dall'ambito di applicazione della presente direttiva le ferrovie storiche e museali che circolano su linee autonome;

Emendamento  10

Proposta di direttiva

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6) Per garantire il futuro sviluppo ed un'efficiente gestione della rete ferroviaria, è necessario operare una distinzione fra l'esercizio dei servizi di trasporto e la gestione dell'infrastruttura. In queste condizioni occorre che in tutti i casi queste due attività abbiano contabilità distinte e possano essere gestite separatamente.

(6) Per garantire il futuro sviluppo ed un'efficiente gestione della rete ferroviaria, è necessario operare una distinzione fra l'esercizio dei servizi di trasporto e la gestione dell'infrastruttura. In queste condizioni occorre che in tutti i casi queste due attività abbiano contabilità distinte e possano essere gestite separatamente, garantendo la trasparenza ed evitando che i fondi pubblici siano deviati ad altre attività commerciali;

Motivazione

Si tratta dell'unico modo per operare con trasparenza e sviluppare un mercato più competitivo e accessibile.

Emendamento  11

Proposta di direttiva

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis) È opportuno garantire una rigida separazione della contabilità tra il gestore dell'infrastruttura e l'impresa ferroviaria. I fondi pubblici destinati a uno dei settori di attività non dovrebbero essere trasferiti a un altro settore di attività, un divieto che dovrebbe figurare chiaramente nelle norme contabili di ciascun settore di attività; occorre che lo Stato membro e l'organismo nazionale di regolamentazione garantiscano l'effettiva applicazione di tale divieto;

Motivazione

Occorre maggiore trasparenza riguardo ai flussi di denaro pubblico tra gestore dell'infrastruttura e imprese ferroviarie.

Emendamento  12

Proposta di direttiva

Considerando 6 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 ter) A prescindere dalla natura del loro modello d'impresa, tutti gli operatori ferroviari devono rispettare la legislazione sulla protezione sociale e la salute onde evitare la pratica di un dumping sociale e di una concorrenza sleale;

Motivazione

La concorrenza sul mercato ferroviario non deve convenire a spese delle condizioni di lavoro e di protezione sociale dei lavoratori. Il rispetto delle legislazioni nazionali in materia di protezione sociale e della salute va garantito da parte di tutti i fattori indipendentemente dal modello d'impresa.

Emendamento  13

Proposta di direttiva

Considerando 6 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 quater) Al fine di rendere il trasporto ferroviario competitivo rispetto al trasporto stradale occorre uniformare le diverse normative nazionali relative alla sicurezza del traffico ferroviario, alla standardizzazione e all'utilizzo di documenti di accompagnamento, alle regole per la composizione dei treni e la loro documentazione, la standardizzazione dei segnali e delle indicazioni per la guida dei treni, la standardizzazione delle misure e dei controlli per il trasporto di merci pericolose e la registrazione e i controlli uniformi per i trasporti di rifiuti;

Emendamento  14

Proposta di direttiva

Considerando 10 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(10 bis) L'Unione dovrebbe esplorare fonti alternative di finanziamento per progetti ferroviari europei attraverso strumenti finanziari innovativi, come le obbligazioni di progetto dell'Unione, per incoraggiare gli investimenti privati e migliorare l'accesso al capitale di rischio. Allo stesso modo, è opportuno rendere il mercato ferroviario allettante per investitori privati alternativi grazie a quadri giuridici chiari e trasparenti;

Motivazione

La mancanza di fondi è una delle ragioni principali della difficile situazione delle ferrovie europee. Vanno definite strategie e individuate fonti di finanziamento alternative. In particolare, è opportuno incrementare il finanziamento delle infrastrutture. Gli Stati membri che erogano finanziamenti a favore dell'infrastruttura devono avere la garanzia che il denaro non verrà utilizzato per finalità diverse da quelle squisitamente infrastrutturali.

Emendamento  15

Proposta di direttiva

Considerando 10 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(10 ter) Gli Stati membri e i gestori dell'infrastruttura dovrebbero essere in grado di finanziare gli investimenti infrastrutturali con risorse diverse dai finanziamenti statali diretti, ricorrendo ad esempio al settore privato;

Motivazione

È opportuno prevedere la possibilità che i gestori dell'infrastruttura possano avvalersi di modalità di finanziamento alternative che consentano loro di accedere ai finanziamenti privati. Ciò è di vitale importanza per preservare i meccanismi di finanziamento esistenti negli Stati membri.

Emendamento  16

Proposta di direttiva

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11) Ai fini di un trasporto merci efficiente, soprattutto quello transfrontaliero, bisogna intervenire per aprire il mercato.

(11) Ai fini di un trasporto passeggeri e merci efficiente, soprattutto quello transfrontaliero – segnatamente allorché la differenza di scartamento ferroviario continua a costituire un ostacolo fisico alla concorrenza – bisogna intervenire per aprire i mercati nei singoli Stati membri e generare competitività;

Motivazione

La differenza di scartamento tra Francia e Spagna, ad esempio, costituisce un ostacolo concreto e fisico alla concorrenza, che va ad aggiungersi alle già pesanti barriere normative esistenti nel settore ferroviario. A livello europeo, il settore del trasporto ferroviario è uno dei pochi settori in cui il mercato unico non è ancora stato realizzato. È necessario quindi completare l'apertura del mercato con la liberalizzazione del trasporto nazionale. Un mercato competitivo è fondamentale ai fini dell'efficienza.

Emendamento  17

Proposta di direttiva

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14) L'introduzione di un accesso aperto a questi nuovi servizi internazionali di passeggeri, con fermate intermedie, non dovrebbe essere usato per aprire il mercato dei servizi di trasporto nazionale di passeggeri, bensì servire semplicemente le fermate ausiliarie al percorso internazionale. Lo scopo principale dei nuovi servizi deve essere trasportare i passeggeri sulle tratte internazionali. Per valutare se sia effettivamente quello lo scopo principale del servizio, si dovrebbero tener presenti criteri quali la percentuale del volume d'affari e di carico, rappresentata dai passeggeri sulle tratte nazionali o da quelli sulle tratte internazionali, nonché la percorrenza coperta dal servizio. La valutazione dello scopo principale del servizio dovrebbe essere effettuata, su richiesta delle parti interessate, dall'organismo nazionale di regolamentazione.

(14) L'introduzione di un accesso aperto a questi nuovi servizi internazionali di passeggeri, con fermate intermedie dovrebbe servire le fermate ausiliarie al percorso internazionale. Lo scopo principale di tali servizi deve essere trasportare i passeggeri sulle tratte internazionali. Per valutare se sia effettivamente quello lo scopo principale del servizio, si dovrebbero tener presenti criteri quali la percentuale del volume d'affari e di carico, rappresentata dai passeggeri sulle tratte nazionali o da quelli sulle tratte internazionali, nonché la percorrenza coperta dal servizio. La valutazione dello scopo principale del servizio dovrebbe essere effettuata, su richiesta delle parti interessate, dall'organismo nazionale di regolamentazione;

Motivazione

L'emendamento dovrebbe aggiornare il testo e renderlo più aperto.

Emendamento  18

Proposta di direttiva

Considerando 15 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 bis) Il regolamento CE n. 1370/2007 consente agli Stati membri di garantire ai lavoratori, nell'ambito della separazione tra fornitura dei servizi di trasporto e gestione dell'infrastruttura che può implicare un trasferimento di un'azienda, il mantenimento dei loro diritti sociali.

Emendamento  19

Proposta di direttiva

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16) L'apertura alla concorrenza dei servizi di trasporto internazionale di passeggeri può ripercuotersi sull'organizzazione e il finanziamento dei servizi di trasporto passeggeri per ferrovia prestati a titolo di un contratto di servizio pubblico. Gli Stati membri dovrebbero poter limitare il diritto d'accesso al mercato qualora questo compromettesse l'equilibrio economico di detti contratti di servizio pubblico e purché l'organismo di regolamentazione competente di cui all'articolo 55 della presente direttiva, previa richiesta delle competenti autorità di aggiudicazione di tale contratto, dia la sua approvazione in base ad un'analisi economica oggettiva.

(16) L'apertura alla concorrenza dei servizi di trasporto internazionale di passeggeri può ripercuotersi sull'organizzazione e il finanziamento dei servizi di trasporto passeggeri per ferrovia prestati a titolo di un contratto di servizio pubblico. Gli Stati membri dovrebbero poter limitare il diritto d'accesso al mercato qualora questo compromettesse l'equilibrio economico di detti contratti di servizio pubblico e purché l'organismo di regolamentazione competente di cui all'articolo 55 e, se del caso, la rete di organismi di controllo di cui all'articolo 57 della presente direttiva, previa richiesta delle competenti autorità di aggiudicazione di tale contratto, dia la sua approvazione in base ad un'analisi economica oggettiva;

Motivazione

L'emendamento mira a estendere il campo d'applicazione della norma ai servizi nazionali di trasporto di viaggiatori. Esso mira altresì a consentire alla rete di organismi di controllo di intervenire se è necessario.

Emendamento  20

Proposta di direttiva

Considerando 18 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(18 bis) L'evoluzione del mercato ha dimostrato che un aspetto fondamentale riguarda il rafforzamento del ruolo degli organismi di regolamentazione. Per poter svolgere un ruolo fondamentale nel garantire le giuste condizioni per un accesso equo, tali organismi dovrebbero disporre di sufficienti risorse finanziarie, nonché del personale e delle attrezzature logistiche adeguate a tal fine;

Emendamento  21

Progetto di risoluzione legislativa

Considerando 18 ter (nuovo)

Progetto di risoluzione legislativa

Emendamento

 

(18 ter) considerando che l'organismo nazionale di controllo dev'essere un'autorità di regolamentazione indipendente dotata di poteri di autoconsultazione e d'inchiesta e capace di formulare altresì pareri e decisioni esecutive onde garantire un mercato aperto, senza barriere e in seno al quale si svolge una concorrenza libera e non falsata;

Emendamento   22

Proposta di direttiva

Considerando 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19) L'organismo di regolamentazione dovrebbe funzionare in modo tale da evitare qualsiasi conflitto di interessi o eventuale coinvolgimento nell'aggiudicazione del contratto di servizio pubblico in questione. Sarebbe opportuno estendere le competenze dell'organismo di regolamentazione affinché sia possibile valutare lo scopo di un servizio internazionale e, se del caso, il potenziale impatto economico sui contratti di servizio pubblico esistenti.

(19) L'organismo di regolamentazione dovrebbe funzionare in modo tale da evitare qualsiasi conflitto di interessi o eventuale coinvolgimento nell'aggiudicazione del contratto di servizio pubblico in questione, lasciando impregiudicata la possibilità che tale organismo sia finanziato dal bilancio generale dello Stato o tramite tasse imposte al settore ferroviario, e assicurando che tale informazione sia resa pubblica. Sarebbe opportuno estendere le competenze dell’organismo di regolamentazione affinché sia possibile valutare lo scopo di un servizio internazionale e, se del caso, il potenziale impatto economico sui contratti di servizio pubblico esistenti;

Motivazione

Il testo della direttiva prevede un organismo di regolamentazione indipendente però non fa riferimento al suo finanziamento. Per motivi di trasparenza, occorre introdurre un riferimento esplicito alle possibili fonti di finanziamento, come fondi pubblici oppure tasse al settore, specificando che detta informazione deve essere pubblica.

Emendamento  23

Proposta di direttiva

Considerando 19 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(19 bis) L'organismo nazionale di regolamentazione dovrebbe essere pienamente indipendente, sul piano organizzativo, finanziario, giuridico e decisionale, dai gestori dell'infrastruttura, dagli organismi preposti alla determinazione dei diritti, dagli organismi preposti all'assegnazione o dai richiedenti. L'organismo nazionale di regolamentazione dovrebbe disporre della necessaria capacità amministrativa in termini di personale e risorse onde garantire lo sviluppo di un mercato ferroviario aperto e trasparente. Il livello richiesto di personale dovrebbe essere direttamente connesso con le esigenze di mercato e variare di conseguenza. L'organismo nazionale di regolamentazione dovrebbe decidere in merito a eventuali reclami, agire di propria iniziativa, svolgere indagini in caso di controversia e monitorare l'andamento del mercato. Dovrebbe altresì essere supportato da un servizio di regolamentazione della Commissione. L'organismo nazionale di regolamentazione dovrebbe inoltre tenere una banca dati sui suoi progetti di decisione, accessibile alla Commissione;

Motivazione

Il considerando è conforme agli emendamenti proposti agli articoli 55-57 che mirano a rafforzare il ruolo e le competenze dell'organismo di regolamentazione. La proposta consiste nel creare un servizio di regolamentazione in seno alla Commissione (DG MOVE, DG COMP, idealmente una combinazione di entrambe le Direzioni generali) incaricato di consigliare, orientare e coadiuvare gli organismi nazionali di regolamentazione nello svolgimento delle loro funzioni e dotato delle necessarie risorse (umane, finanziarie, intellettuali).

Emendamento  24

Proposta di direttiva

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21) Gli organismi nazionali di regolamentazione dovrebbero scambiarsi informazioni e, se opportuno nei singoli casi, coordinare i principi e le prassi seguiti per valutare se sia compromesso l'equilibrio economico di un contratto di servizio pubblico. Essi dovrebbero sviluppare progressivamente linee guida in base all'esperienza acquisita.

(21) Gli organismi nazionali di regolamentazione dovrebbero, sotto l'egida della Commissione, creare una rete per rafforzare la propria cooperazione attraverso lo sviluppo di principi comuni e lo scambio delle migliori prassi e informazioni. Essi dovrebbero inoltre scambiarsi informazioni e, se opportuno nei singoli casi, coordinare i principi e le prassi seguiti per valutare se sia compromesso l'equilibrio economico di un contratto di servizio pubblico. Essi dovrebbero sviluppare progressivamente, a livello europeo, linee guida comuni in base all'esperienza acquisita;

Motivazione

Questo considerando è in linea con le modifiche proposte agli articoli 55-57 che mirano a rafforzare il ruolo e l'indipendenza dell'organismo di regolamentazione e la cooperazione tra gli organismi nazionali di regolamentazione.

Emendamento  25

Proposta di direttiva

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21) Gli organismi nazionali di regolamentazione dovrebbero scambiarsi informazioni e, se opportuno nei singoli casi, coordinare i principi e le prassi seguiti per valutare se sia compromesso l'equilibrio economico di un contratto di servizio pubblico. Essi dovrebbero sviluppare progressivamente linee guida in base all'esperienza acquisita.

(21) Gli organismi nazionali di regolamentazione dovrebbero scambiarsi informazioni e le migliori pratiche nonché, se opportuno nei singoli casi, coordinare i principi e le prassi seguiti per valutare se sia compromesso l'equilibrio economico di un contratto di servizio pubblico. Essi dovrebbero sviluppare progressivamente linee guida in base all'esperienza acquisita. Sulla base dell'esperienza di tale rete degli organismi di regolamentazione, la Commissione dovrebbe presentare una proposta legislativa per l'istituzione di un organismo europeo di regolamentazione;

Emendamento  26

Proposta di direttiva

Considerando 22

Testo della Commissione

Emendamento

(22) Al fine di assicurare una concorrenza leale tra le imprese ferroviarie occorre operare una distinzione fra la prestazione di servizi di trasporto e l'esercizio dei servizi sulla linea. Considerata la situazione, è necessario che questi due tipi di attività siano gestiti in modo indipendente nell'ambito di due entità giuridiche distinte. Tale indipendenza non comporta la costituzione di enti o società distinti per ciascun servizio sulla linea.

(22) Al fine di assicurare una concorrenza leale tra le imprese ferroviarie, la prestazione di servizi di trasporto e l'esercizio dei servizi sulla linea dovrebbero essere gestiti in modo trasparente e non discriminatorio. L'organismo di controllo dovrebbe garantire che tale gestione sia trasparente e non discriminatoria secondo le procedure di cui alla presente direttiva.

Motivazione

La separazione completa dei servizi di trasporto non avrà forzatamente come conseguenza una concorrenza equa tra tali attività. Viceversa la separazione determinerà oneri organizzativi supplementari, una maggiore burocrazia e farà aumentare gli oneri amministrativi. Ciò avrà conseguenze negative per la competitività della ferrovia rispetto agli modi di trasporto.

Emendamento  27

Proposta di direttiva

Considerando 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23) Per garantire servizi adeguati e sicuri, è necessario che un'impresa ferroviaria soddisfi in qualsiasi momento taluni requisiti in materia di onorabilità, capacità finanziaria e competenza professionale.

(23) Per garantire servizi adeguati e sicuri, è necessario che un'impresa ferroviaria soddisfi in qualsiasi momento taluni requisiti in materia di onorabilità, capacità finanziaria, norme sociali e competenza professionale;

Emendamento  28

Proposta di direttiva

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24) Ai fini della tutela degli utenti e dei terzi, è importante garantire che le imprese ferroviarie siano sufficientemente assicurate contro la responsabilità civile.

(24) Ai fini della tutela degli utenti e dei terzi, è imprescindibile garantire che le imprese ferroviarie siano sufficientemente assicurate contro la responsabilità civile. Dovrebbe essere ammessa la copertura della responsabilità civile in caso di incidenti tramite garanzie fornite da banche o da altre imprese, a condizione che tale copertura sia offerta alle condizioni di mercato, non comporti l'erogazione di aiuti pubblici e non contenga elementi discriminatori nei confronti di altre imprese ferroviarie;

Motivazione

Le imprese ferroviarie devono avere la libertà di applicare varie opzioni proporzionate per quanto riguarda la responsabilità civile, in quanto vi sono diversi livelli di rischio a seconda della rete ferroviaria. In molti Stati membri alcune opzioni, come l'adeguatezza delle garanzie di capitale proprio o bancarie, sono utilizzate con successo per la copertura della responsabilità civile.

Emendamento  29

Proposta di direttiva

Considerando 25

Testo della Commissione

Emendamento

(25) L'impresa ferroviaria rimane peraltro tenuta a rispettare le disposizioni nazionali e dell'Unione relative all'esercizio di servizi ferroviari, imposte in modo non discriminatorio e volte a garantire che essa sia in grado di esercitare in piena sicurezza la propria attività su percorsi specifici tenendo nel debito conto le condizioni sanitarie e sociali e i diritti dei lavoratori e dei consumatori.

(25) Tutte le imprese ferroviarie rimangono peraltro tenute a rispettare sia le disposizioni nazionali che quelle dell'Unione relative all'esercizio di servizi ferroviari, imposte in modo non discriminatorio e volte a garantire che essa sia in grado di esercitare in piena sicurezza la propria attività su percorsi specifici tenendo pienamente conto degli obblighi vigenti per quanto riguarda le condizioni sociali e sanitarie nonché i diritti dei lavoratori e dei consumatori;

Motivazione

Le imprese ferroviarie devono rispettare e applicare in pieno le vigenti disposizioni in materia di protezione della salute, diritti dei lavoratori e condizioni sociali.

Emendamento  30

Proposta di direttiva

Considerando 25

Testo della Commissione

Emendamento

(25) L'impresa ferroviaria rimane peraltro tenuta a rispettare le disposizioni nazionali e dell'Unione relative all'esercizio di servizi ferroviari, imposte in modo non discriminatorio e volte a garantire che essa sia in grado di esercitare in piena sicurezza la propria attività su percorsi specifici tenendo nel debito conto le condizioni sanitarie e sociali e i diritti dei lavoratori e dei consumatori.

(25) L'impresa ferroviaria rimane peraltro tenuta a rispettare le disposizioni nazionali e dell'Unione relative all'esercizio di servizi ferroviari, imposte in modo non discriminatorio e volte a garantire che essa sia in grado di esercitare in piena sicurezza la propria attività su tutti i percorsi tenendo nel debito conto le condizioni sanitarie e sociali e i diritti dei lavoratori e dei consumatori;

Motivazione

Risulta chiaro che le condizioni cui si fa riferimento devono essere rispettate in tutti i casi.

Emendamento  31

Proposta di direttiva

Considerando 26 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(26 bis) Il rilascio delle licenze al materiale rotabile delle imprese ferroviarie continua ad essere troppo spesso ingiustamente ostacolato, perturbando così l'accesso al mercato. È necessario pertanto impartire un mandato inoppugnabile all'Agenzia ferroviaria europea. La Commissione è pertanto invitata a valutare se, nell'ambito del riesame del regolamento 881/2004, la competenza dell'Agenzia ferroviaria europea possa essere estesa a tale aspetto;

Motivazione

Per le imprese ferroviarie non è sempre facile avere accesso al mercato ferroviario di uno Stato membro. Nel quadro del previsto riesame del regolamento relativo alla rete ferroviaria, l'Agenzia ferroviaria europea dovrebbe essere dotata di maggiori competenze per esercitare un più rigoroso controllo sugli Stati membri la cui politica in materia di rilascio di licenze ostacola indirettamente l'accesso al mercato e potervi quindi fare fronte. Da ciò deriva la domanda alla Commissione di esaminare tale possibilità.

Emendamento  32

Proposta di direttiva

Considerando 27

Testo della Commissione

Emendamento

(27) Per garantire la trasparenza e l'accesso non discriminatorio all'infrastruttura ferroviaria e ai servizi ferroviari per tutte le imprese, le informazioni necessarie per l'uso dei diritti di accesso devono essere pubblicate integralmente in un prospetto informativo della rete.

(27) Per garantire la trasparenza e l'accesso non discriminatorio all'infrastruttura ferroviaria e ai servizi ferroviari per tutte le imprese, le informazioni necessarie per l'uso dei diritti di accesso devono essere pubblicate integralmente in un prospetto informativo della rete in formati accessibili per le persone con disabilità o a mobilità ridotta;

Motivazione

Occorre essere coerenti con le decisioni adottate in altre iniziative e garantire l'accessibilità in tutti i formati per evitare la discriminazione nei confronti delle persone disabili.

Emendamento  33

Proposta di direttiva

Considerando 35

Testo della Commissione

Emendamento

(35) I sistemi di imposizione del diritto inviano segnali economici all'utenza. È importante che tali segnali inviati alle imprese ferroviarie siano coerenti e le portino a adottare decisioni razionali.

(35) I sistemi di imposizione del diritto inviano segnali economici all'utenza. È importante che tali segnali inviati alle imprese ferroviarie siano coerenti e chiari e le portino a adottare decisioni razionali e sostenibili;

Emendamento  34

Proposta di direttiva

Considerando 40 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(40 bis) È opportuno incoraggiare i richiedenti che offrono servizi di vagone a carico completo al fine di ampliare il mercato potenziale per i nuovi clienti ferroviari. È quindi importante che il gestore dell'infrastruttura tenga conto di tali richiedenti in sede di assegnazione di capacità, onde consentire loro di beneficiare pienamente di tale quadro giuridico ed estendere la quota di mercato ferroviario a nuovi settori;

Emendamento  35

Proposta di direttiva

Considerando 50

Testo della Commissione

Emendamento

(50) È importante garantire un migliore coordinamento dei sistemi di assegnazione al fine di rendere più interessante il traffico ferroviario sulla rete di diversi gestori dell'infrastruttura, in particolare per il traffico internazionale.

(50) È importante garantire un migliore coordinamento dei sistemi di assegnazione al fine di rendere più interessante il traffico ferroviario sulla rete di diversi gestori dell'infrastruttura, in particolare per il traffico internazionale. In tale ambito appare auspicabile a termine la creazione di un organismo di controllo europeo;

Motivazione

L'emendamento esprime la volontà di creare a termine un organismo di controllo europeo.

Emendamento  36

Proposta di direttiva

Considerando 53

Testo della Commissione

Emendamento

(53) Sono necessari investimenti nell'infrastruttura ferroviaria ed è opportuno che i sistemi di imposizione dei diritti di utilizzo dell'infrastruttura forniscano incentivi per i gestori ad effettuare investimenti redditizi.

(53) Sono necessari maggiori investimenti nell'infrastruttura ferroviaria – in particolare in quella esistente – ed è opportuno che i sistemi di imposizione dei diritti di utilizzo dell'infrastruttura forniscano incentivi per i gestori ad effettuare investimenti redditizi e sostenibili sotto il profilo economico;

Emendamento  37

Proposta di direttiva

Considerando 58 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(58 bis) In vista dell'aumento della quota del trasporto ferroviario di merci e passeggeri rispetto ad altri modi di trasporto, è opportuno che in sede di internalizzazione dei costi esterni gli Stati membri provvedano a che i diritti differenziati non abbiano effetti negativi sull'equilibrio finanziario del gestore dell'infrastruttura. Qualora quest'ultimo dovesse subire perdite a causa di una siffatta differenziazione, è consigliabile che gli Stati membri soprassiedano a tale differenza conformemente alla normativa sugli aiuti di Stato;

Emendamento  38

Proposta di direttiva

Considerando 59

Testo della Commissione

Emendamento

(59) Lo sviluppo del trasporto ferroviario deve essere conseguito avvalendosi anche degli strumenti dell'Unione disponibili, fatte salve le priorità già stabilite.

soppresso

Motivazione

Al fine di migliorare la legislazione e renderla più comprensibile per i cittadini europei, buona parte dei considerando può essere soppressa.

Emendamento  39

Proposta di direttiva

Considerando 61

Testo della Commissione

Emendamento

(61) È auspicabile fornire alle imprese ferroviarie e al gestore dell'infrastruttura incentivi per ridurre al minimo le perturbazioni della rete;

soppresso

Motivazione

Al fine di migliorare la legislazione e renderla più comprensibile per i cittadini europei, buona parte dei considerando può essere soppressa.

Emendamento  40

Proposta di direttiva

Considerando 62

Testo della Commissione

Emendamento

(62) L'assegnazione della capacità è associata ad un costo per il gestore dell'infrastruttura per il quale è richiesto un pagamento;

soppresso

Motivazione

Al fine di migliorare la legislazione e renderla più comprensibile per i cittadini europei, buona parte dei considerando può essere soppressa.

Emendamento  41

Proposta di direttiva

Considerando 63

Testo della Commissione

Emendamento

(63) La gestione efficiente e l'utilizzo equo e non discriminatorio dell'infrastruttura ferroviaria richiedono l'istituzione di un organismo di regolamentazione che controlli l'applicazione delle norme della presente direttiva e che intervenga come istanza d'appello, ferma restando la possibilità di sindacato giurisdizionale.

(63) La gestione efficiente e l'utilizzo equo e non discriminatorio dell'infrastruttura ferroviaria richiedono l'istituzione di organismi di regolamentazione nazionali incaricati dei controlli sull'applicazione delle norme della presente direttiva e che intervengano come istanza d'appello, ferma restando la possibilità di sindacato giurisdizionale;

Motivazione

L'emendamento precisa il testo.

Emendamento  42

Proposta di direttiva

Considerando 65

Testo della Commissione

Emendamento

(65) La Commissione deve avere il potere di adeguare gli allegati della presente direttiva. Poiché tali misure sono di portata generale e sono intese a modificare elementi non essenziali della presente direttiva, devono essere adottate come atti delegati in conformità all'articolo 290 del trattato.

(65) Al fine di garantire la fornitura di talune informazioni per il monitoraggio del mercato ferroviario, definire alcuni dettagli del prospetto informativo della rete, definire i costi diretti di un servizio ferroviario, definire alcuni criteri per la differenziazione dei diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura basata sugli effetti acustici, definire criteri certi per una riduzione temporanea per l'ETCS, definire criteri certi per un sistema di prestazioni, definire i dettagli dei criteri da seguire per quanto riguarda la definizione di prescrizioni in materia di richiedenti, definire il calendario per l'assegnazione della capacità, definire i dettagli della contabilità regolatoria da fornire all'organismo di regolamentazione e di sviluppare criteri e pratiche comuni degli organismi di regolamentazione per il processo decisionale ai sensi della presente direttiva, il potere di adottare atti in conformità dell'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea dovrebbe essere delegato alla Commissione per quanto riguarda i criteri e le procedure da seguire come la portata del monitoraggio del mercato, alcuni elementi del prospetto informativo della rete, alcuni principi dell'imposizione dei diritti, la riduzione temporanea per l'ETCS, taluni elementi del sistema di prestazioni, i criteri da seguire per le prescrizioni in materia di richiedenti per le infrastrutture, il calendario per il processo di assegnazione, la contabilità regolatoria e principi e pratiche comuni per il processo decisionale sviluppati dagli organismi di regolamentazione. È particolarmente importante che la Commissione conduca le opportune consultazioni nel corso dei suoi lavori preparatori, anche a livello di esperti. Nel preparare e redigere gli atti delegati, la Commissione dovrebbe garantire la trasmissione parallela, tempestiva e adeguata dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio;

Motivazione

L'emendamento mira a fornire un quadro più rigoroso in relazione alla delega di poteri alla Commissione per quanto riguarda la modifica di elementi non essenziali della direttiva per un periodo limitato. Il testo è conforme all'intesa comune interistituzionale 2011.

Emendamento 43

Proposta di direttiva

Considerando 66

Testo della Commissione

Emendamento

(66) Le misure necessarie per l'attuazione della presente direttiva sono adottate secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione(5).

 

(66) Per garantire condizioni uniformi di applicazione dell'articolo 10, paragrafo 2, dell'articolo 11, paragrafo 4, dell'articolo 14, paragrafo 2, e dell'articolo 17, paragrafo 5, della presente direttiva, alla Commissione andrebbero conferite competenze di esecuzione. Tali competenze dovrebbero essere esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione;

Motivazione

Il presente emendamento introduce un riferimento al nuovo regolamento relativo alle misure di attuazione recentemente entrate in vigore.

Emendamento 44

Proposta di direttiva

Considerando 71 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(71 bis) Per quanto riguarda le risoluzioni del Parlamento europeo del 12 luglio 2007 e dell'11 giugno 2010 e per quanto riguarda l'attuazione della direttiva 2001/12, la Commissione dovrebbe presentare una proposta legislativa sulla separazione tra il gestore dell'infrastruttura e l'operatore entro la fine del 2012. Poiché il settore ferroviario non è ancora totalmente aperto, la Commissione dovrebbe presentare una proposta legislativa per l'apertura del mercato entro tale data;

Emendamento  45

Proposta di direttiva

Articolo 2 – paragrafo 3 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Gli Stati membri possono decidere i termini e le scadenze del calendario per l'assegnazione della capacità diversi da quelli di cui all'articolo 43, paragrafo 2, allegato VIII, punto 4, lettera b e allegato IX, punti 3, 4 e 5, per linee ferroviarie internazionali da definire in collaborazione con i gestori dell'infrastruttura provenienti da paesi terzi su una rete il cui scartamento è diverso da quello della rete ferroviaria principale all'interno dell'Unione.

Motivazione

Tale emendamento consente una maggiore flessibilità nell'assegnazione ripartizione della capacità nei casi in cui si tratti di linee ferroviarie internazionali stabilite in collaborazione con paesi terzi su reti che hanno uno scartamento diverso da quello della rete ferroviaria principale all'interno dell'Unione europea. Riguarda essenzialmente i Paesi baltici.

Emendamento  46

Proposta di direttiva

Articolo 2 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. Gli Stati membri possono escludere dall'applicazione dell'articolo 31, paragrafo 5, i veicoli che circolano o destinati a circolare da e verso paesi terzi su una rete con scartamento diverso da quello della rete ferroviaria principale all'interno dell'Unione.

Emendamento  47

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) "gestore dell'infrastruttura", qualsiasi organismo o impresa incaricati in particolare della creazione, della gestione e della manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria, compreso il traffico, la gestione, il controllo-comando e la segnalazione. I compiti del gestore dell'infrastruttura per una rete o parte di essa possono essere assegnati a diversi organismi o imprese;

(2) "gestore dell'infrastruttura", qualsiasi organismo o impresa incaricati in particolare della creazione, della gestione e della manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria, compreso il traffico, la gestione, il controllo-comando e la segnalazione; nel rispetto delle vigenti norme di sicurezza; i compiti essenziali del gestore dell'infrastruttura sono: l'adozione di decisioni relative all'assegnazione delle linee ferroviarie, comprese la definizione e la valutazione della disponibilità, nonché l'assegnazione di singole linee ferroviarie e l'adozione di decisioni relative all'imposizione dei diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura, tra cui la fissazione e la riscossione dei diritti e gli investimenti nell'infrastruttura;

Emendamento  48

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 – punto 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) "Organismo di regolamentazione": un organo che vigila in uno Stato membro sulla corretta applicazione della normativa pertinente, del tutto estraneo al processo legislativo, e indipendente dalle imprese, in particolare dalle imprese di cui ai punti 1 e 2;

Emendamento  49

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 – punto 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3) "infrastruttura ferroviaria", quanto definito nell'allegato I, parte A, del regolamento (CEE) n. 2598/70 della Commissione, del 18 dicembre 1970, che fissa il contenuto delle diverse voci degli schemi per la contabilità dell'allegato I del regolamento (CEE) n. 1108/70 del 4 giugno 1970, che per ragioni di chiarezza sono inserite nell'allegato I della presente direttiva;

(3) "infrastruttura ferroviaria", quanto definito nell'allegato I della presente direttiva;

Motivazione

Eliminando il collegamento al regolamento 2598/70, l'allegato I diventa l'elenco che definisce l'"infrastruttura ferroviaria" per la presente direttiva.

Emendamento  50

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 – punto 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7) "servizi regionali", i servizi di trasporto destinati a soddisfare le esigenze in materia di trasporto di una regione;

(7) "servizi regionali", i servizi di trasporto destinati a soddisfare le esigenze in materia di trasporto di una regione o di regioni frontaliere;

Motivazione

Il concetto di "regione" va interpretato nel senso geografico.

Emendamento  51

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Il gestore dell'infrastruttura gestisce i propri servizi informatici affinché le informazioni sensibili sul piano commerciale siano adeguatamente protette.

Motivazione

Al fine di garantire un'autentica indipendenza rispetto ad un'organizzazione di livello superiore ed altre società, è importante che ogni gestore dell' infrastruttura disponga di propri servizi informatici.

Emendamento  52

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 ter. Gli Stati membri provvedono altresì a che sia le imprese ferroviarie che i gestori dell'infrastruttura, che non sono completamente indipendenti gli uni dagli altri, siano responsabili della propria politica del personale.

Motivazione

Poiché un gestore dell'infrastruttura deve poter prendere decisioni in tutta indipendenza, egli deve essere completamente responsabile della propria politica del personale, il quale in caso contrario verrebbe penalizzato.

Emendamento  53

Proposta di direttiva

Articolo 6

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 6

Articolo 6

Separazione contabile

Separazione contabile trasparente

1. Gli Stati membri provvedono affinché sia i conti profitti e perdite, sia i bilanci siano tenuti separati e siano pubblicati per le attività connesse alla prestazione di servizi di trasporto e per quelle connesse alla gestione dell'infrastruttura ferroviaria. Il finanziamento pubblico concesso ad uno di questi due settori di attività non può essere trasferito all'altro.

1. Gli Stati membri provvedono affinché sia i conti profitti e perdite, sia i bilanci siano tenuti separati e siano pubblicati per le attività connesse alla prestazione di servizi di trasporto e per quelle connesse alla gestione dell'infrastruttura ferroviaria. Il finanziamento pubblico concesso ad uno di questi due settori di attività non può essere trasferito all'altro.

2. Gli Stati membri possono inoltre prevedere che detta separazione comporti sezioni organiche distinte all'interno di una stessa impresa o che la gestione dell'infrastruttura e dei servizi di trasporto sia esercitata da enti distinti.

2. Gli Stati membri possono inoltre prevedere che detta separazione comporti sezioni organiche distinte all'interno di una stessa impresa o che la gestione dell'infrastruttura e dei servizi di trasporto sia esercitata da enti distinti per garantire lo sviluppo della concorrenza, la continuità degli investimenti e l'efficienza sotto il profilo dei costi della fornitura dei servizi del settore ferroviario.

3. Gli Stati membri provvedono affinché i conti profitti e perdite e i bilanci siano tenuti separati e siano pubblicati da un lato, per le attività connesse con la prestazione di servizi di trasporto di merci e, dall'altro, per le attività connesse con la prestazione di servizi di trasporto di passeggeri. I fondi pubblici erogati per le attività relative alla prestazione di servizi di trasporto per servizio pubblico devono figurare separatamente, per ciascun contratto di servizio pubblico, nella pertinente contabilità e non possono essere trasferiti alle attività relative alla prestazione di altri servizi di trasporto o altre attività.

3. Gli Stati membri provvedono affinché i conti profitti e perdite e i bilanci siano tenuti separati e siano pubblicati da un lato, per le attività connesse con la prestazione di servizi di trasporto di merci e, dall'altro, per le attività connesse con la prestazione di servizi di trasporto di passeggeri. I fondi pubblici erogati per le attività relative alla prestazione di servizi di trasporto per servizio pubblico devono figurare separatamente, per ciascun contratto di servizio pubblico, nella pertinente contabilità e non possono essere trasferiti alle attività relative alla prestazione di altri servizi di trasporto o altre attività.

4. I conti relativi ai diversi settori di attività di cui ai paragrafi 1 e 3 sono tenuti in modo da permettere di verificare che il divieto di trasferire i fondi pubblici da settore di attività ad un altro sia rispettato.

4. Per garantire la piena trasparenza dei costi infrastrutturali, i conti relativi ai diversi settori di attività di cui ai paragrafi 1 e 3 sono tenuti in modo da permettere di verificare il rispetto dei precedenti paragrafi e il controllo dell'utilizzo delle entrate derivanti dai diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura, le eccedenze provenienti da altre attività commerciali e i fondi pubblici e privati erogati al gestore dell'infrastruttura. Le entrate del gestore dell'infrastruttura non devono in alcun modo essere utilizzate da un'impresa ferroviaria o da un ente o da una società che controlli un'impresa ferroviaria in quanto ciò potrebbe rafforzare la sua posizione di mercato o consentirgli/le di ottenere vantaggi economici rispetto ad altre imprese ferroviarie. La presente disposizione non impedisce, sotto la supervisione dell'organismo di regolamentazione di cui all'articolo 55, il rimborso, compreso il pagamento di interessi a condizioni di mercato, del capitale impiegato messo a disposizione dall'ente o dalla società che controlla l'impresa ferroviaria al gestore dell'infrastruttura.

Emendamento  54

Proposta di direttiva

Articolo 7

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 7

Articolo 7

Indipendenza delle funzioni essenziali dei gestori dell'infrastruttura

Indipendenza delle funzioni essenziali dei gestori dell'infrastruttura

1. Gli Stati membri provvedono affinché le funzioni essenziali che determinano l'accesso equo e non discriminatorio all'infrastruttura, elencate all'allegato II, siano attribuite a enti o società che non prestano a loro volta servizi di trasporto ferroviario. Indipendentemente dalle strutture organizzative è necessario provare che il presente obiettivo è stato realizzato.

1. Gli Stati membri provvedono affinché le funzioni essenziali che determinano l'accesso equo e non discriminatorio all'infrastruttura, definite all'articolo 3, paragrafo 2, siano attribuite a enti o società che non prestano a loro volta servizi di trasporto ferroviario. Indipendentemente dalle strutture organizzative è necessario provare che il presente obiettivo è stato realizzato.

L'allegato II può essere riveduto alla luce dell'esperienza acquisita, in conformità alla procedura di cui all'articolo 60.

 

Gli Stati membri possono tuttavia attribuire alle imprese ferroviarie o a qualsiasi altro organismo la responsabilità di contribuire allo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria, ad esempio mediante investimenti, manutenzione e finanziamento.

Gli Stati membri possono tuttavia attribuire alle imprese ferroviarie o a qualsiasi altro organismo la responsabilità di contribuire allo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria, ad esempio mediante investimenti, manutenzione e finanziamento.

2. Se il gestore dell'infrastruttura non è indipendente da un'impresa ferroviaria sul piano giuridico, organizzativo o decisionale, le funzioni di cui al capo IV, sezioni 3 e 4, sono svolte, rispettivamente, da un organismo incaricato della determinazione dei diritti e da un organismo incaricato della ripartizione della capacità indipendenti dalle imprese ferroviarie sul piano giuridico, organizzativo e decisionale.

2. Se il gestore dell'infrastruttura non è indipendente da un'impresa ferroviaria sul piano giuridico, organizzativo o decisionale, le funzioni di cui al capo IV, sezioni 2 e 3, sono svolte, rispettivamente, da un organismo incaricato della determinazione dei diritti e da un organismo incaricato della ripartizione della capacità indipendenti dalle imprese ferroviarie sul piano giuridico, organizzativo e decisionale.

3. Ove le disposizioni del capo IV, sezioni 2 e 3, facciano riferimento alle funzioni essenziali del gestore dell'infrastruttura, esse sono intese in riferimento all'organismo incaricato della determinazione dei diritti o all'organismo incaricato della ripartizione di capacità in funzione delle rispettive competenze.

3. Ove le disposizioni del capo IV, sezioni 2 e 3, facciano riferimento alle funzioni essenziali del gestore dell'infrastruttura, esse sono intese in riferimento all'organismo incaricato della determinazione dei diritti o all'organismo incaricato della ripartizione di capacità in funzione delle rispettive competenze.

 

3 bis. La Commissione, entro e non oltre il 31 dicembre 2012, presenta una proposta di direttiva contenente disposizioni relative alla separazione tra la gestione dell'infrastruttura e le operazioni di trasporto, nonché una proposta per l'apertura del mercato nazionale del trasporto ferroviario di passeggeri che non infici la qualità dei servizi di trasporto ferroviario e tuteli gli obblighi di servizio pubblico.

Emendamento    55

Proposta di direttiva

Articolo 8

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 8

Articolo 8

Sano finanziamento del gestore dell'infrastruttura

Sano finanziamento del gestore dell'infrastruttura

1. Gli Stati membri sviluppano l'infrastruttura ferroviaria nazionale tenendo conto eventualmente delle esigenze generali dell'Unione. A tale scopo essi pubblicano, entro due anni dall'entrata in vigore della presente direttiva, una strategia di sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria al fine di soddisfare le esigenze future in materia di mobilità sulla base di un finanziamento sano e sostenibile del sistema ferroviario. Tale strategia comprende un periodo di almeno cinque anni e può essere rinnovata.

1. Gli Stati membri sviluppano l'infrastruttura ferroviaria nazionale tenendo conto eventualmente delle esigenze generali dell'Unione. A tale scopo essi pubblicano, entro due anni dall'entrata in vigore della presente direttiva e previa consultazione delle parti e dei soggetti interessati, compresi le autorità regionali e locali, i sindacati, le associazioni di categoria e i rappresentanti degli utenti, una strategia di sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria al fine di soddisfare le esigenze future in materia di mobilità sulla base di un finanziamento sano e sostenibile del sistema ferroviario. Tale strategia comprende un periodo di almeno sette anni e può essere rinnovata.

2. Nel rispetto degli articoli 93, 107 e 108 del trattato, gli Stati membri possono inoltre erogare al gestore dell'infrastruttura un finanziamento sufficiente in funzione dei compiti, della dimensione dell'infrastruttura e delle esigenze finanziarie, in particolare per far fronte a nuovi investimenti.

2. Ogni qual volta le entrate non sono sufficienti per coprire il fabbisogno finanziario del gestore dell'infrastruttura, fatto salvo il quadro per l'imposizione dei diritti di cui agli articoli 31 e 32 di questa direttiva, e nel rispetto degli articoli 93, 107 e 108 del trattato, gli Stati membri erogano inoltre al gestore dell'infrastruttura un finanziamento sufficiente in funzione dei compiti, della dimensione dell'infrastruttura e delle esigenze finanziarie, in particolare per far fronte a nuovi investimenti.

3. Nell'ambito della politica generale stabilita dallo Stato e tenendo conto della strategia di sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria di cui al paragrafo 1, il gestore dell'infrastruttura adotta un piano commerciale comprendente i programmi di investimento e di finanziamento. Il piano ha lo scopo di garantire l'uso, la fornitura e lo sviluppo ottimali ed efficienti dell'infrastruttura, assicurando al tempo stesso l'equilibrio finanziario e prevedendo i mezzi per conseguire tali obiettivi. Il gestore dell'infrastruttura accerta che tutti i richiedenti siano stati consultati prima di approvare il piano commerciale. L'organismo di regolamentazione di cui all'articolo 55 emette un parere non vincolante sull'adeguatezza del piano commerciale per il conseguimento di tali obiettivi.

3. Nell'ambito della politica generale stabilita dallo Stato e tenendo conto della strategia di sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria di cui al paragrafo 1, il gestore dell'infrastruttura adotta un piano commerciale comprendente i programmi di investimento e di finanziamento. Il piano ha lo scopo di garantire l'uso, la fornitura e lo sviluppo ottimali ed efficienti dell'infrastruttura, assicurando al tempo stesso l'equilibrio finanziario e prevedendo i mezzi per conseguire tali obiettivi. Il gestore dell'infrastruttura accerta che tutti i richiedenti siano stati consultati in modo non discriminatorio prima di approvare il piano degli investimenti per quanto riguarda le condizioni di accesso e uso e la natura, la fornitura e lo sviluppo dell'infrastruttura in questione. L'organismo di regolamentazione di cui all'articolo 55 emette un parere non vincolante che indica se il piano commerciale opera discriminazioni tra richiedenti.

4. Gli Stati membri assicurano che la contabilità del gestore dell'infrastruttura, in condizioni normali di attività e nell'arco di un periodo non superiore a tre anni, presenti almeno un equilibrio tra, da un lato, il gettito dei diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura, le eccedenze provenienti da altre attività commerciali e i contributi statali e, dall'altro, i costi di infrastruttura, compresi, se del caso, i pagamenti anticipati concessi dallo Stato.

4. Gli Stati membri assicurano che la contabilità del gestore dell'infrastruttura, in condizioni normali di attività e per un periodo non superiore ai due anni, presenti almeno un equilibrio tra, da un lato, il gettito dei diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura, le eccedenze provenienti da altre attività commerciali, le sovvenzioni non rimborsabili provenienti da fonti private e i contributi statali, compresi, se del caso, i pagamenti anticipati concessi dallo Stato e, dall'altro, i costi di infrastruttura, compreso, se del caso, il finanziamento sostenibile per il rinnovamento a lungo termine delle attività.

Fatto salvo l'eventuale obiettivo a lungo termine della copertura da parte dell'utilizzatore dei costi di infrastruttura per tutti i modi di trasporto sulla base di una concorrenza intermodale equa e non discriminatoria, quando il trasporto ferroviario è competitivo rispetto ad altri modi di trasporto, nell'ambito dei principi di imposizione dei diritti di cui agli articoli 31 e 32, uno Stato membro può imporre al gestore dell'infrastruttura di conseguire un equilibrio della contabilità senza contributi statali.

Fatto salvo l'eventuale obiettivo a lungo termine della copertura da parte dell'utilizzatore dei costi di infrastruttura per tutti i modi di trasporto sulla base di una concorrenza intermodale equa e non discriminatoria, quando il trasporto ferroviario è competitivo rispetto ad altri modi di trasporto, nell'ambito dei principi di imposizione dei diritti di cui agli articoli 31 e 32, uno Stato membro può imporre al gestore dell'infrastruttura di conseguire un equilibrio della contabilità senza contributi statali.

Emendamento  56

Proposta di direttiva

Articolo 9 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3) I paragrafi 1 e 2 non si applicano ai debiti o agli interessi dovuti sui debiti contratti dalle imprese dopo il 15 marzo 2001 o, per gli Stati membri che hanno aderito all'Unione dopo il 15 marzo 2001, dopo la data di adesione.

(3) I paragrafi 1 e 2 non si applicano ai debiti o agli interessi dovuti sui debiti contratti dalle imprese dopo l'entrata in vigore della presente direttiva.

Motivazione

È ancora necessario che le imprese ferroviarie si fondino su solide basi finanziarie e si liberino dei loro debiti storici. Nonostante le disposizioni adottate già nel 1991 (direttiva 91/440/CEE) ciò non è avvenuto in numerosi paesi. Al fine di promuovere efficacemente il settore ferroviario è necessario un risanamento dei debiti. A tal fine, la data del 15 marzo 2001, ovvero la data dell'adesione per i nuovi Stati membri, è eccessivamente precoce.

Emendamento  57

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 2 – comma 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

In nessun caso le condizioni di accesso alle infrastrutture ferroviarie devono comportare l'impossibilità per i viaggiatori di ricevere informazioni o acquistare un biglietto per recarsi da una località a un'altra, a prescindere dal numero di operatori ferroviari che forniscono, integralmente o parzialmente, servizi di trasporto passeggeri tra le due località in questione.

Motivazione

In nessun caso le condizioni di accesso alle infrastrutture ferroviarie devono comportare l'impossibilità per i viaggiatori di ricevere informazioni o acquistare un biglietto per recarsi da una località a un'altra, a prescindere dal numero di operatori ferroviari che forniscono, integralmente o parzialmente, servizi di trasporto passeggeri tra le due località in questione.

Emendamento  58

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 2 – comma 4

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione può adottare misure di attuazione che stabiliscono nei dettagli la procedura e i criteri da seguire per l'applicazione del presente paragrafo. Tali misure, destinate ad assicurare l'attuazione della presente direttiva in condizioni uniformi, sono adottate come misure di attuazione in conformità all'articolo 63, paragrafo 3.

Diciotto mesi dopo l'entrata in vigore della presente direttiva, la Commissione adotta, sulla base dell'esperienza maturata dagli organismi di regolamentazione, misure di attuazione che stabiliscono nei dettagli la procedura e i criteri da seguire per l'applicazione del presente paragrafo. Tali misure, destinate ad assicurare l'attuazione della presente direttiva in condizioni uniformi, sono adottate come misure di attuazione in conformità all'articolo 63, paragrafo 3.

Motivazione

La Commissione dovrebbe essere tenuta ad agire entro un termine di 18 mesi dall'entrata in vigore, periodo considerato sufficientemente lungo per maturare esperienza in materia di trattamento della concessione dell'accesso all'infrastruttura ferroviaria.

Emendamento  59

Proposta di direttiva

Articolo 11 – paragrafo 2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Le autorità competenti e le imprese ferroviarie che prestano servizi pubblici forniscono all'organismo o agli organismi di regolamentazione competenti le informazioni ragionevolmente necessarie per addivenire ad una decisione. L'organismo di regolamentazione valuta le informazioni ricevute consultandosi adeguatamente con tutte le parti interessate e informa queste ultime della sua decisione motivata entro un termine ragionevole e prestabilito e, comunque, entro due mesi dal ricevimento di tutte le informazioni necessarie.

Le autorità competenti e le imprese ferroviarie che prestano servizi pubblici forniscono all'organismo o agli organismi di regolamentazione competenti le informazioni ragionevolmente necessarie per addivenire ad una decisione. L'organismo di regolamentazione valuta le informazioni ricevute consultandosi adeguatamente con tutte le parti interessate e informa queste ultime della sua decisione motivata entro un mese dal ricevimento del reclamo.

Emendamento  60

Proposta di direttiva

Articolo 11 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. La Commissione può adottare misure di attuazione che stabiliscono nei dettagli la procedura e i criteri da seguire per l'applicazione dei paragrafi 1, 2 e 3 del presente articolo. Tali misure, destinate ad assicurare l'attuazione della presente direttiva in condizioni uniformi, sono adottate come misure di attuazione in conformità all'articolo 63, paragrafo 3.

4. Diciotto mesi dopo l'entrata in vigore della presente direttiva, la Commissione adotta, sulla base dell'esperienza maturata dagli organismi di regolamentazione, misure di attuazione che stabiliscono nei dettagli la procedura e i criteri da seguire per l'applicazione dei paragrafi 1, 2 e 3 del presente articolo. Tali misure, destinate ad assicurare l'attuazione della presente direttiva in condizioni uniformi, sono adottate come misure di attuazione in conformità all'articolo 63, paragrafo 3.

Motivazione

Il presente emendamento obbliga la Commissione ad adottare misure di attuazione che stabiliscono le procedure e i criteri per le disposizioni relative alla limitazione del diritto di accesso per i servizi cui provvedono, parzialmente o integralmente, i servizi pubblici e alle richieste di cui agli organismi di regolamentazione. La Commissione è tenuta ad agire entro 18 mesi dall'entrata in vigore della direttiva.

Emendamento  61

Proposta di direttiva

Articolo 12 – paragrafo 4 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

La Commissione realizza un'analisi comparata dei metodi per la fissazione dell'importo dei diritti negli Stati membri al fine di pervenire ad un metodo di calcolo uniforme per determinare l'importo dei diritti.

Emendamento  62

Proposta di direttiva

Articolo 13

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 13

Articolo 13

Condizioni di accesso ai servizi

Condizioni di accesso ai servizi

1. Le imprese ferroviarie hanno diritto, su base non discriminatoria, al pacchetto minimo di accesso di cui all'allegato III, punto 1.

1. I gestori dell'infrastruttura mettono a disposizione di tutte le imprese ferroviarie, su base non discriminatoria, il pacchetto minimo di accesso di cui all'allegato III, punto 1.

2. I servizi di cui al punto 2 dell'allegato III sono forniti da tutti gli operatori dei servizi sulla linea su base non discriminatoria .

2. Gli operatori delle strutture di servizio forniscono, a tutte le imprese ferroviarie, l'accesso, compreso l'accesso alle linee ferroviarie, alle strutture di cui al punto 2 dell'allegato III e ai servizi forniti in tali strutture su base non discriminatoria, sotto la supervisione dell'organismo di regolamentazione di cui all'articolo 56.

Se l'operatore del servizio sulla linea fa parte di un ente o di una società che opera e detiene una posizione dominante anche su almeno uno dei mercati dei servizi di trasporto ferroviario per il quale il servizio è utilizzato, esso è organizzato in modo tale da essere indipendente da tale ente o società sotto il profilo giuridico, organizzativo e decisionale.

Se l'operatore di un servizio sulla linea di cui al punto 2 dell'allegato III fa parte di un ente o di una società che opera e detiene una posizione dominante anche su almeno uno dei mercati dei servizi di trasporto ferroviario per il quale il servizio è utilizzato, esso è organizzato in modo tale da essere indipendente da tale ente o società sotto il profilo organizzativo e decisionale. L'operatore di un servizio sulla linea e tale ente o società tengono una contabilità separata, tra cui bilanci e conti di profitti e perdite separati.

Le richieste di accesso al servizio sulla linea presentate da imprese ferroviarie possono essere respinte solo se esistono alternative valide che consentono loro di effettuare il servizio di trasporto merci o passeggeri a condizioni economicamente accettabili. L'onere di provare l'esistenza di un'alternativa valida incombe all'operatore del servizio sulla linea.

Alle richieste di accesso al servizio sulla linea presentate da imprese ferroviarie è data risposta entro un preciso termine di tempo fissato dall'organismo nazionale di regolamentazione ed esse possono essere respinte solo se esistono alternative valide che consentono loro di effettuare il servizio di trasporto merci o passeggeri a condizioni economicamente accettabili. Quando nega l'accesso ai suoi servizi sulla linea, l'operatore del servizio sulla linea propone un'alternativa economicamente e tecnicamente valida e giustifica il suo rifiuto per iscritto. Il rifiuto non obbliga l'operatore della linea ad effettuare investimenti in risorse o strutture al fine di accogliere tutte le richieste delle imprese ferroviarie.

Quando esistono conflitti fra diverse richieste, l'operatore del servizio sulla linea cerca di soddisfare tutte le richieste nel miglior modo possibile. Se non esiste alcuna alternativa valida e se non è possibile soddisfare tutte le richieste di capacità per il servizio in questione sulla base di esigenze dimostrate, l'organismo di regolamentazione di cui all'articolo 55 prende le misure appropriate, di propria iniziativa o sulla base di un reclamo, per assicurare che una parte adeguata della capacità sia riservata alle imprese ferroviarie diverse da quelle che fanno parte dell'ente o della società a cui appartiene anche l'operatore del servizio. Tuttavia, strutture di manutenzione e altre strutture tecniche di recente costruzione destinate a materiale rotabile nuovo specifico possono essere riservate per l'utilizzo di un'impresa ferroviaria per un periodo di cinque anni a decorrere dall'inizio dell'esercizio.

Quando esistono conflitti fra diverse richieste, l'operatore del servizio sulla linea cerca di soddisfare tutte le richieste nel miglior modo possibile. Se non esiste alcuna alternativa valida e se non è possibile soddisfare tutte le richieste di capacità per il servizio in questione sulla base di esigenze dimostrate, l'organismo di regolamentazione di cui all'articolo 55 prende le misure appropriate, di propria iniziativa o sulla base di un reclamo di un richiedente, tenendo presenti le esigenze di tutti i soggetti interessati, per assicurare che una parte adeguata della capacità sia riservata alle imprese ferroviarie diverse da quelle che fanno parte dell'ente o della società a cui appartiene anche l'operatore del servizio. Tuttavia, strutture di manutenzione e altre strutture tecniche di recente costruzione destinate a materiale rotabile nuovo ad alta velocità, di cui alla decisione 2008/232/CE1 della Commissione, possono essere riservate per l'utilizzo di un'impresa ferroviaria per un periodo di dieci anni a decorrere dall'inizio dell'esercizio.

Se il servizio sulla linea non è utilizzato per almeno due anni consecutivi, il proprietario rende pubblico che la gestione del servizio è data in locazione o in leasing.

Se il servizio sulla linea non è utilizzato per almeno un anno e all'operatore di tale servizio sulla linea imprese ferroviarie hanno manifestato interesse riguardo all'accesso a tale servizio in base a esigenze dimostrate, il proprietario rende pubblico che la gestione del servizio è data in locazione o in leasing per l'utilizzo in relazione ad attività collegate al settore ferroviario, a meno che l'operatore di tale linea non dimostri che un processo di riconversione in corso ne impedisce l'utilizzo da parte di un'impresa ferroviaria.

3. Se il gestore dell'infrastruttura fornisce uno dei servizi indicati nel punto 3 dell'allegato III come servizi complementari, egli deve fornirli a richiesta delle imprese ferroviarie in modo non discriminatorio.

3. Se l'operatore del servizio fornisce uno dei servizi indicati nel punto 3 dell'allegato III come servizi complementari, egli deve fornirli a richiesta delle imprese ferroviarie in modo non discriminatorio.

4. Le imprese ferroviarie possono chiedere al gestore dell'infrastruttura o ad altri fornitori i servizi ausiliari elencati nel punto 4 dell'allegato III. Il gestore dell'infrastruttura non è obbligato a fornire questi servizi.

4. Le imprese ferroviarie possono chiedere al gestore dell'infrastruttura o ad altri operatori dei servizi sulla linea i servizi ausiliari elencati nel punto 4 dell'allegato III. Il gestore dell'infrastruttura non è obbligato a fornire questi servizi.

5. L'allegato III può essere modificato alla luce dell'esperienza acquisita conformemente alla procedura di cui all'articolo 60.

 

 

_____________

 

1 GU L 84 del 26.3.2008, pag. 132

Emendamento  63

Proposta di direttiva

Articolo 14 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Dagli accordi transfrontalieri fra Stati membri è soppressa qualsiasi disposizione che rappresenti una discriminazione tra imprese ferroviarie o una limitazione della libertà delle imprese ferroviarie di effettuare servizi transfrontalieri.

Gli Stati membri si assicurano che gli accordi transfrontalieri conclusi non discriminino talune imprese ferroviarie o rappresentino restrizioni alla libertà delle imprese ferroviarie di effettuare servizi transfrontalieri.

Motivazione

Gli accordi transfrontalieri dovrebbero continuare a dipendere dall'autonomia degli Stati e restare di loro competenza. L'Unione europea dovrà agire solo se gli obiettivi non possono essere realizzati in modo sufficiente dagli Stati membri e possono essere migliorarizzati dall'Unione europea stessa.

Emendamento  64

Proposta di direttiva

Articolo 14 – paragrafo 2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione può adottare misure di attuazione che stabiliscono nei dettagli la procedura da seguire per l'applicazione del presente paragrafo. Tali misure, destinate ad assicurare l'attuazione della presente direttiva in condizioni uniformi, sono adottate come misure di attuazione in conformità all'articolo 63, paragrafo 3.

La Commissione può adottare misure di attuazione che precisino le modalità della procedura di cooperazione di cui al comma precedente. Tali misure di attuazione, intese ad assicurare l'attuazione della presente direttiva in condizioni uniformi, sono adottate come misure di attuazione in conformità alla procedura consultiva di cui all'articolo 64, paragrafo 2.

Motivazione

L'emendamento precisa ulteriormente l'obiettivo delle misure di attuazione che la Commissione può adottare.

Emendamento  65

Proposta di direttiva

Articolo 15

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 15

Articolo 15

Portata del monitoraggio del mercato

Portata del monitoraggio del mercato

1. La Commissione adotta le disposizioni necessarie per seguire le condizioni tecniche ed economiche e gli sviluppi di mercato del trasporto ferroviario europeo.

1. La Commissione adotta le disposizioni necessarie per seguire le condizioni tecniche, sociali ed economiche e gli sviluppi di mercato, compreso lo sviluppo occupazionale, nonché la conformità con la pertinente legislazione dell'Unione in materia di trasporto ferroviario europeo.

2. In tale contesto, la Commissione associa strettamente ai suoi lavori rappresentanti degli Stati membri e rappresentanti dei settori interessati, compresi gli utilizzatori, affinché essi siano in grado di seguire meglio gli sviluppi del settore ferroviario e l'evoluzione del mercato, di procedere alla valutazione dell'effetto delle misure adottate e di fornire gli studi d'impatto delle misure previste dalla Commissione.

2. In tale contesto, la Commissione associa strettamente ai suoi lavori rappresentanti degli Stati membri, compresi i rappresentanti degli organismi di regolamentazione di cui all'articolo 55, e rappresentanti dei settori interessati, compresi le autorità locali e regionali, le parti sociali e gli utenti del settore ferroviario, affinché essi siano in grado di seguire meglio gli sviluppi del settore ferroviario e l'evoluzione del mercato, di procedere alla valutazione dell'effetto delle misure adottate e di fornire gli studi d'impatto delle misure previste dalla Commissione. Ove opportuno, la Commissione coinvolge l'Agenzia ferroviaria europea.

3. La Commissione controlla l'uso delle reti e l'evoluzione delle condizioni quadro nel settore ferroviario, in particolare l'imposizione dei diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura, l'assegnazione della capacità, gli investimenti nell'infrastruttura ferroviaria, l'evoluzione dei prezzi e la qualità dei servizi di trasporto ferroviario, i servizi di trasporto ferroviario oggetto di contratti di servizio pubblico, le licenze e il grado di armonizzazione tra gli Stati membri. Essa garantisce una cooperazione attiva fra i pertinenti organismi di regolamentazione negli Stati membri.

3. La Commissione controlla l'uso delle reti e l'evoluzione delle condizioni quadro nel settore ferroviario, in particolare l'imposizione dei diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura, l'assegnazione della capacità, gli investimenti nell'infrastruttura ferroviaria, l'evoluzione dei prezzi e la qualità dei servizi di trasporto ferroviario, i servizi di trasporto ferroviario oggetto di contratti di servizio pubblico, le licenze, il grado di apertura del mercato, occupazione e condizioni sociali, nonché il livello di armonizzazione, segnatamente in tema di diritti sociali, tra e in seno agli Stati membri.

4. La Commissione riferisce periodicamente al Parlamento europeo e al Consiglio circa:

4. La Commissione riferisce ogni due anni al Parlamento europeo e al Consiglio circa:

(a) l'evoluzione del mercato interno nel settore dei servizi ferroviari;

(a) l'evoluzione del mercato interno nel settore dei servizi ferroviari e dei servizi collegati, compreso il grado di apertura del mercato;

(b) le condizioni quadro, comprese quelle relative ai servizi di trasporto pubblico di passeggeri per ferrovia ;

(b) le condizioni quadro, comprese quelle relative ai servizi di trasporto pubblico di passeggeri per ferrovia;

 

(b bis) lo sviluppo delle condizioni di occupazione, di lavoro e sociali nel settore;

(c) lo stato della rete ferroviaria europea;

(c) lo stato della rete ferroviaria europea;

(d) l'utilizzo dei diritti di accesso;

(d) l'utilizzo dei diritti di accesso;

(e) gli ostacoli a servizi ferroviari più efficienti;

(e) gli ostacoli a servizi ferroviari più efficienti;

(f) le limitazioni di infrastruttura; e

(f) le limitazioni di infrastruttura; e

(g) la necessità di una normativa.

(g) la necessità di una normativa.

5. Ai fini del monitoraggio del mercato da parte della Commissione gli Stati membri trasmettono annualmente le informazioni indicate nell'allegato IV e tutti gli altri dati necessari da essa chiesti.

5. Ai fini del monitoraggio del mercato da parte della Commissione gli Stati membri trasmettono annualmente le seguenti informazioni e quali indicate nell'allegato IV, nonché tutti gli altri dati necessari da essa chiesti.

 

(a) l'evoluzione delle prestazioni del trasporto ferroviario e la compensazione per gli obblighi di servizio pubblico (OSP);

 

(b) il grado di apertura del mercato e di concorrenza leale in ciascuno Stato membro; e la quota modale delle imprese ferroviarie nelle prestazioni di trasporto complessive;

 

(c) le risorse e le attività degli organismi di regolamentazione dedicate alla loro funzione come organi di ricorso;

 

(d) gli sviluppi pertinenti con riguardo alla ristrutturazione dell'impresa ferroviaria storica e all'adozione/attuazione delle strategie di trasporto nazionali nel corso dell'anno precedente.

 

(e) le importanti misure/iniziative di formazione nel settore del trasporto ferroviario adottate in uno Stato membro nel corso dell'anno precedente.

 

(f) le condizioni di lavoro e sociali delle imprese ferroviarie, dei gestori dell'infrastruttura e di altre imprese attive nel settore ferroviario alla fine dell'anno precedente.

 

(g) gli investimenti nelle reti ad alta velocità nel corso dell'anno precedente;

 

(h) la lunghezza della rete ferroviaria alla fine dell'anno precedente;

 

(i) i diritti per l'accesso alle linee ferroviarie nel corso dell'anno precedente;

 

(j) l'esistenza di un sistema di prestazioni istituito a norma dell'articolo 35 della presente direttiva;

 

(k) il numero di licenze attive rilasciate dall'autorità nazionale competente;

 

(l) i progressi fatti nell'installazione del sistema ERTMS;

 

(m) il numero di inconvenienti, incidenti e incidenti gravi quali definiti dalla direttiva 2004/49/CE avvenuti sulla rete nel corso dell'anno precedente;

 

(n) altri sviluppi pertinenti;

 

(o) lo sviluppo dei mercati di manutenzione e il grado di apertura del mercato dei servizi di manutenzione.

L'allegato IV può essere modificato alla luce dell'esperienza acquisita conformemente alla procedura di cui all'articolo 60.

L'allegato IV può essere modificato alla luce dell'esperienza acquisita al fine di aggiornare le informazioni necessarie per il monitoraggio del mercato ferroviario conformemente alla procedura di cui all'articolo 60.

Emendamento  66

Proposta di direttiva

Articolo 17 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. La Commissione può adottare misure di attuazione che stabiliscono nei dettagli la procedura da seguire per l'applicazione del presente articolo, compreso l'utilizzo di un modello comune di licenza. Tali misure, destinate ad assicurare l'attuazione della presente direttiva in condizioni uniformi, sono adottate come misure di attuazione in conformità all'articolo 63, paragrafo 3.

5. La Commissione adotta misure di attuazione che precisino le modalità procedurali da seguire per il rilascio di licenze e la messa a punto di un modello comune di licenza conformemente ai requisiti di cui alla sezione 2. Tali misure di attuazione, intese ad assicurare l'attuazione della presente direttiva in condizioni uniformi, sono adottate come misure di attuazione in conformità alla procedura consultiva di cui all'articolo 64, paragrafo 2.

Motivazione

L'emendamento precisa ulteriormente l'obiettivo delle misure di attuazione che la Commissione può adottare.

Emendamento  67

Proposta di direttiva

Articolo 19 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d) non siano stati condannati per violazioni gravi o ripetute degli obblighi derivanti dal diritto previdenziale o dal diritto del lavoro, tra cui gli obblighi derivanti dalla legislazione in materia di salute e di sicurezza sul luogo di lavoro e gli obblighi in materia di legislazione doganale qualora una società intendesse effettuare trasporti transfrontalieri di merci soggette a procedure doganali.

(d) non siano stati condannati per qualsiasi violazione degli obblighi derivanti dal diritto previdenziale o dal diritto del lavoro, tra cui gli obblighi derivanti dalla legislazione in materia di sicurezza, salute e di sicurezza sul luogo di lavoro e gli obblighi in materia di legislazione doganale qualora una società intendesse effettuare trasporti transfrontalieri di merci soggette a procedure doganali.

Motivazione

L'emendamento rafforza il rispetto della legislazione in materia di sicurezza sul luogo di lavoro, facendone un requisito essenziale in materia di onorabilità cui le imprese ferroviarie sono tenute a ottemperare quando richiedono una licenza.

Emendamento  68

Proposta di direttiva

Articolo 20 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

Ricorrono i requisiti in materia di capacità finanziaria allorché l'impresa ferroviaria richiedente la licenza può provare che potrà far fronte ai suoi obblighi effettivi e potenziali, stabiliti in base a presupposti realistici, per un periodo di dodici mesi.

Ricorrono i requisiti in materia di capacità finanziaria allorché l'impresa ferroviaria richiedente la licenza può provare che potrà far fronte ai suoi obblighi effettivi e potenziali, stabiliti in base a presupposti realistici, per un periodo di dodici mesi. Le autorità preposte al rilascio delle licenze effettuano l'esame di capacità finanziaria in base ai conti annuali dell'impresa ferroviaria e, per le imprese che chiedono una licenza e non sono in grado di presentare tali conti, in base al bilancio annuale.

Motivazione

Questo elemento riprende l'Allegato V che è considerato un elemento essenziale del testo.

Emendamento  69

Proposta di direttiva

Articolo 20 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

A tal fine, ogni richiesta di licenza è corredata quantomeno delle informazioni di cui all'allegato V.

A tal fine, ogni richiesta di licenza è corredata delle informazioni particolareggiate sui seguenti elementi:

 

(a) risorse finanziarie disponibili, compresi depositi bancari, anticipi concessi in conto corrente e prestiti;

 

(b) fondi e elementi di attivo realizzabile a titolo di garanzia;

 

(c) capitale di esercizio;

 

(d) costi di esercizio, compresi costi di acquisto e acconti per veicoli, terreni, edifici, attrezzature e materiale rotabile;

 

(e) oneri gravanti sul patrimonio dell'impresa;

 

(f) tasse e contributi di sicurezza sociali.

Motivazione

Tratto dall'Allegato V che è considerato un elemento essenziale del testo. I richiedenti devono anche fornire informazioni particolareggiate sui loro pagamenti di imposte e contributi di sicurezza sociale.

Emendamento  70

Proposta di direttiva

Articolo 20 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

L'autorità preposta al rilascio delle licenze reputa che il richiedente non possiede l'idoneità finanziaria richiesta qualora siano dovuti per l'attività dell'impresa notevoli arretrati di imposte o contributi sociali.

Motivazione

Tratto dall'Allegato V che è considerato un elemento essenziale del testo.

Emendamento  71

Proposta di direttiva

Articolo 20 – paragrafo 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

L'autorità può esigere, in particolare, la presentazione di una relazione di valutazione e di documenti appropriati emessi da una banca, una cassa di risparmio pubblica, un revisore dei conti o un esperto contabile giurato. Tali documenti devono comprendere informazioni relative agli elementi di cui ai punti da a) a f) del paragrafo 2 del presente articolo.

Motivazione

Tratto dall'Allegato V che è considerato un elemento essenziale del testo.

Emendamento  72

Proposta di direttiva

Articolo 20 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

L'allegato V può essere modificato alla luce dell'esperienza acquisita conformemente alla procedura di cui all'articolo 60.

soppresso

Motivazione

L'Allegato V è ritenuto un elemento essenziale del testo. Pertanto il suo contenuto è interamente spostato all'articolo 20.

Emendamento  73

Proposta di direttiva

Articolo 21

Testo della Commissione

Emendamento

Sono soddisfatti i requisiti in materia di competenza professionale allorché l'impresa ferroviaria che richiede la licenza può dimostrare che dispone o disporrà di un'organizzazione gestionale dotata delle conoscenze o dell'esperienza necessarie per esercitare un controllo operativo e una supervisione sicuri ed efficaci sulle operazioni del tipo specificato nella licenza.

Sono soddisfatti i requisiti in materia di competenza professionale allorché l'impresa ferroviaria che richiede la licenza può dimostrare che dispone o disporrà di un'organizzazione gestionale dotata delle conoscenze o dell'esperienza necessarie per esercitare un controllo operativo e una supervisione sicuri ed efficaci sulle operazioni del tipo specificato nella licenza. L'impresa dimostra altresì all'atto dell'inoltro della domanda di essere in possesso di un certificato di sicurezza ai sensi dell'articolo 10 della direttiva 2004/49/CE.

Emendamento  74

Proposta di direttiva

Articolo 22 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

Fatto salvo il capo III del regolamento (CE) n. 1371/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, un'impresa ferroviaria deve essere coperta da idonea assicurazione, a norma delle legislazioni nazionali e internazionali, a copertura della responsabilità civile in caso di incidenti, in particolare per quanto riguarda le merci trasportate, la posta e i terzi.

Fatto salvo il capo III del regolamento (CE) n. 1371/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, un'impresa ferroviaria deve essere coperta da idonea assicurazione o avere garanzie e disposizioni equivalenti approvate dall'organismo di regolamentazione, a norma delle legislazioni nazionali e internazionali, a copertura della responsabilità civile in caso di incidenti, in particolare per quanto riguarda le merci trasportate, la posta e i terzi.

Motivazione

Particolare attenzione dovrebbe essere data alle operazioni relative alle ferrovie turistiche che utilizzano la rete ferroviaria nazionale, previa approvazione da parte dell'organismo di regolamentazione nazionale.

Emendamento  75

Proposta di direttiva

Articolo 27 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Il gestore dell'infrastruttura, previa consultazione delle parti interessate, compreso l'organismo di regolamentazione di cui all'articolo 55, elabora e pubblica un prospetto informativo della rete, ottenibile contro pagamento di un contributo che non può essere superiore al costo di pubblicazione del prospetto stesso. Il prospetto informativo della rete è pubblicato in almeno due lingue ufficiali dell'Unione. Il contenuto del prospetto informativo della rete è disponibile gratuitamente in formato elettronico sul portale internet dell'Agenzia ferroviaria europea.

1. Il gestore dell'infrastruttura, previa consultazione delle parti interessate, compreso l'organismo di regolamentazione di cui all'articolo 55, elabora e pubblica un prospetto informativo della rete, ottenibile contro pagamento di un contributo che non può essere superiore al costo di pubblicazione del prospetto stesso. Il prospetto informativo della rete è pubblicato in almeno due lingue ufficiali dell'Unione, una delle quali è l'inglese. Il contenuto del prospetto informativo della rete è disponibile gratuitamente in formato elettronico sul portale internet dell'Agenzia ferroviaria europea.

Motivazione

L'uso di una lingua internazionale come l'inglese dovrebbe facilitare la comprensione degli elementi contenuti nel prospetto informativo della rete.

Emendamento  76

Proposta di direttiva

Articolo 27 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Il prospetto informativo della rete determina la natura dell'infrastruttura disponibile per le imprese ferroviarie. Esso contiene informazioni sulle condizioni di accesso all'infrastruttura ferroviaria in questione e ai servizi sulla linea. Il contenuto del prospetto informativo della rete è illustrato nell'allegato VI.

2. Il prospetto informativo della rete determina la natura dell'infrastruttura disponibile per le imprese ferroviarie. Esso contiene le seguenti informazioni sulle condizioni di accesso all'infrastruttura ferroviaria in questione e ai servizi sulla linea:

 

(a) un capitolo che espone le caratteristiche dell'infrastruttura disponibile per le imprese ferroviarie e le condizioni di accesso alla stessa.

 

(b) Un capitolo su principi di imposizione dei diritti e diritti.

 

(c) Un capitolo sui principi e i criteri di assegnazione della capacità. Gli operatori dei servizi sulla linea che non sono controllati dal gestore dell'infrastruttura forniscono informazioni sui diritti di accesso a tali servizi e sulla fornitura dei servizi nonché informazioni sulle condizioni tecniche di accesso da inserire nel prospetto informativo della rete.

 

(d) Un capitolo di informazioni sulla domanda di licenza di cui all'articolo 25 e sui certificati di sicurezza rilasciati in conformità della direttiva 2004/49/CE1.

 

(e) Un capitolo di informazioni sulle procedure di risoluzione delle controversie e di ricorso con riguardo a questioni di accesso alle infrastrutture e ai servizi ferroviari e al sistema di prestazioni di cui all'articolo 35.

 

(f) Un capitolo di informazioni sull'accesso ai servizi sulla linea e sull'imposizione dei relativi diritti di cui all'allegato III.

 

(g) Un modello di accordo per la conclusione di accordi quadro fra un gestore dell'infrastruttura e un richiedente ai sensi dell'articolo 42.

 

Le informazioni contenute nel prospetto informativo sulla rete sono aggiornate ogni anno e sono conformi o fanno riferimento ai registri dell'infrastruttura ferroviaria che devono essere pubblicati a norma dell'articolo 35 della direttiva 2008/57/CE. L'infrastruttura che non è adeguatamente mantenuta ed evidenzia un calo della sua qualità è comunicata in modo tempestivo agli utenti.

 

Le informazioni di cui ai punti da a) a g) possono essere modificate e precisate dalla Commissione conformemente all'Allegato VI alla luce dell'esperienza acquisita conformemente alla procedura di cui alla'articolo 60.

 

_____________________

 

1 GU L 164 del 30.4.2004, pag. 44.

Motivazione

L'elenco delle sezioni del prospetto informativo sulla rete è ritenuto un elemento essenziale della direttiva. I dettagli specifici di ciascuna sezione possono essere modificati dalla Commissione per permettere flessibilità. Inoltre, laddove si registra un calo della qualità dell'infrastruttura, occorre comunicarlo agli utenti affinché agisca da sistema di allarme tempestivo.

Emendamento  77

Proposta di direttiva

Articolo 29 – paragrafo 2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri accertano che i rappresentanti dei gestori dell'infrastruttura le cui decisioni in materia di imposizione dei diritti hanno ripercussioni su altre infrastrutture si associno per coordinare l'imposizione dei diritti o per imporre diritti per l'utilizzo della pertinente infrastruttura a livello internazionale.

Gli Stati membri accertano che i rappresentanti dei gestori dell'infrastruttura le cui decisioni in materia di imposizione dei diritti hanno ripercussioni su altre infrastrutture si associno per coordinare congiuntamente l'imposizione dei diritti o per imporre diritti per l'utilizzo della pertinente infrastruttura a livello internazionale.

Motivazione

L'emendamento rafforza l'idea che i gestori dell'infrastruttura devono creare strutture di coordinamento più forti tra di essi.

Emendamento  78

Proposta di direttiva

Articolo 30

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 30

Articolo 30

Costo dell'infrastruttura e contabilità

Costo dell'infrastruttura e contabilità

1. Tenendo debito conto della sicurezza, della manutenzione e del miglioramento della qualità del servizio di infrastruttura, devono essere concessi incentivi ai gestori per ridurre i costi di fornitura dell'infrastruttura e il livello dei diritti di accesso.

1. Tenendo debito conto della sicurezza, della manutenzione e del miglioramento della qualità del servizio di infrastruttura, devono essere concessi incentivi ai gestori per ridurre i costi di fornitura dell'infrastruttura e il livello dei diritti di accesso.

2. Gli Stati membri provvedono affinché il paragrafo 1 sia attuato attraverso un contratto concluso tra l'autorità competente e il gestore dell'infrastruttura, per un periodo minimo di cinque anni, che contempli contributi statali .

2. Gli Stati membri provvedono affinché il paragrafo 1 sia attuato attraverso un contratto concluso tra l'autorità competente e il gestore dell'infrastruttura, per un periodo minimo di sette anni, che contempli contributi statali .

3. Le condizioni contrattuali e la struttura dei pagamenti ai fini dell'erogazione di fondi al gestore dell'infrastruttura sono concordate in anticipo e coprono l'intera durata del contratto.

3. Le condizioni contrattuali e la struttura dei pagamenti ai fini dell'erogazione di fondi al gestore dell'infrastruttura sono concordate in anticipo e coprono l'intera durata del contratto.

I principi e i parametri fondamentali di tali contratti sono stabiliti nell'allegato VII, che può essere modificato alla luce dell'esperienza acquisita conformemente alla procedura di cui all'articolo 60.

I principi e i parametri fondamentali di tali contratti sono stabiliti nell'allegato VII.

Gli Stati membri consultano le parti interessate almeno un mese prima della firma dell'accordo e pubblicano tale accordo entro un mese dalla sua conclusione.

Gli Stati membri consultano le parti interessate almeno un mese prima della firma dell'accordo e pubblicano tale accordo entro un mese dalla sua conclusione.

Il gestore dell'infrastruttura si accerta che il proprio piano commerciale sia coerente con le disposizioni del contratto.

Il gestore dell'infrastruttura si accerta che il proprio piano commerciale sia coerente con le disposizioni del contratto.

L'organismo di regolamentazione di cui all'articolo 55 valuta se il rendimento del gestore dell'infrastruttura previsto a medio e lungo termine sia adeguato per raggiungere gli obiettivi di prestazione prefissati e formula le raccomandazioni pertinenti almeno un mese prima della firma del contratto.

 

Se intende discostarsi da tali raccomandazioni, l'autorità competente ne fornisce la motivazione all'organismo di regolamentazione.

 

4. I gestori dell'infrastruttura mettono a punto e aggiornano un inventario dei beni da essi gestiti contenente la valutazione attuale degli stessi e le spese dettagliate per il rinnovo e il potenziamento dell'infrastruttura.

4. I gestori dell'infrastruttura mettono a punto e aggiornano un inventario dei beni da essi gestiti contenente la valutazione attuale degli stessi e le spese dettagliate per il rinnovo e il potenziamento dell'infrastruttura.

5. Il gestore dell'infrastruttura e l'operatore dei servizi sulla linea stabiliscono un metodo di imputazione dei costi relativi ai diversi servizi offerti in conformità all'allegato III e ai tipi di veicoli su rotaia basato sulle migliori conoscenze disponibili in materia di causalità dei costi e sui principi di imposizione dei diritti di cui all'articolo 31. Gli Stati membri possono richiedere un'autorizzazione preventiva. Tale metodo è aggiornato periodicamente secondo la migliore pratica internazionale.

5. Il gestore dell'infrastruttura e l'operatore dei servizi sulla linea stabiliscono un metodo di imputazione dei costi relativi ai diversi servizi offerti in conformità all'allegato III e ai tipi di veicoli su rotaia basato sulle migliori conoscenze disponibili in materia di causalità dei costi e sui principi di imposizione dei diritti di cui all'articolo 31. Gli Stati membri possono richiedere un'autorizzazione preventiva. Tale metodo è aggiornato periodicamente secondo la migliore pratica internazionale.

Emendamento  79

Proposta di direttiva

Articolo 31

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 31

Articolo 31

Principi di imposizione dei diritti

Principi di imposizione dei diritti

1. I diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria e dei servizi sulla linea sono pagati, rispettivamente, al gestore dell'infrastruttura e all'operatore dei servizi sulla linea, che li usano per finanziare le loro attività.

1. I diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria e dei servizi sulla linea sono pagati, rispettivamente, al gestore dell'infrastruttura e all'operatore dei servizi sulla linea, che li usano per finanziare le loro attività.

2. Gli Stati membri chiedono al gestore dell'infrastruttura e all'operatore dei servizi sulla linea di fornire all'organismo di regolamentazione tutte le informazioni necessarie sui diritti imposti. Al riguardo il gestore dell'infrastruttura e l'operatore dei servizi sulla linea devono essere in grado di provare a ciascuna impresa ferroviaria che i diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura e dei servizi effettivamente fatturati a ciascuna impresa ferroviaria, a norma degli articoli da 30 a 37 sono conformi ai metodi, alle regole e, se del caso, ai criteri indicati nel prospetto informativo della rete.

2. Gli Stati membri chiedono al gestore dell'infrastruttura e all'operatore dei servizi sulla linea di fornire all'organismo di regolamentazione tutte le informazioni necessarie sui diritti imposti. Al riguardo il gestore dell'infrastruttura e l'operatore dei servizi sulla linea devono essere in grado di provare a ciascuna impresa ferroviaria che i diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura e dei servizi effettivamente fatturati a ciascuna impresa ferroviaria, a norma degli articoli da 30 a 37 sono conformi ai metodi, alle regole e, se del caso, ai criteri indicati nel prospetto informativo della rete.

3. Fatti salvi i paragrafi 4 e 5 del presente articolo o l'articolo 32, i diritti per il pacchetto minimo di accesso sono stabiliti al costo direttamente legato alla prestazione del servizio ferroviario in conformità dell'allegato VIII, punto 1.

3. Fatti salvi i paragrafi 4 e 5 del presente articolo o l'articolo 32, i diritti per il pacchetto minimo di accesso sono stabiliti al costo direttamente legato alla prestazione del servizio ferroviario in conformità dell'allegato VIII, punto 1.

L'allegato VIII, punto 1, può essere modificato alla luce dell'esperienza acquisita in conformità alla procedura di cui all'articolo 60.

L'allegato VIII, punto 1, può essere modificato alla luce dell'esperienza acquisita in conformità alla procedura di cui all'articolo 60.

4. I diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura possono includere un elemento che rispecchi la penuria di capacità della sezione identificabile dell'infrastruttura nei periodi di congestione.

4. I diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura possono includere un elemento che rispecchi la penuria di capacità della sezione identificabile dell'infrastruttura nei periodi di congestione.

5. Quando la legislazione dell'Unione consente l'imposizione di diritti per il costo degli effetti acustici al trasporto stradale di merci, i diritti imposti per l'utilizzo dell'infrastruttura sono modificati in conformità all'allegato VIII, punto 2, per tener conto del costo degli effetti acustici causati dal funzionamento del treno.

5. I diritti imposti per l'utilizzo dell'infrastruttura sono modificati in conformità all'allegato VIII, punto 2, per tener conto del costo degli effetti acustici causati dal funzionamento del treno. Tali modifiche dei diritti imposti per l'utilizzo dell'infrastruttura consentono il recupero degli investimenti per dotare i veicoli ferroviari del sistema frenante a bassa rumorosità più vantaggioso economicamente disponibile sul mercato. Gli Stati membri provvedono affinché l'introduzione di tali diritti differenziati non abbiano effetti negativi sull'equilibrio finanziario del gestore dell'infrastruttura.

L'allegato VIII, punto 2, può essere modificato alla luce dell'esperienza acquisita conformemente alla procedura di cui all'articolo 60, in particolare per specificare gli elementi dei diritti differenziati per l'utilizzo dell'infrastruttura.

L'allegato VIII, punto 2, può essere modificato alla luce dell'esperienza acquisita conformemente alla procedura di cui all'articolo 60, in particolare per specificare gli elementi dei diritti differenziati per l'utilizzo dell'infrastruttura, a condizione che ciò non comporti una distorsione della concorrenza all'interno del settore del trasporto ferroviario o con il trasporto stradale a discapito del trasporto ferroviario.

I diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura possono essere modificati per tener conto del costo degli altri effetti ambientali causati dalla circolazione dei treni non indicati nell'allegato VIII, punto 2. Qualsiasi modifica di questo tipo, che può garantire l'internalizzazione dei costi esterni degli inquinanti atmosferici dovuti al funzionamento del servizio ferroviario, è modulata in funzione dell'entità dell'effetto prodotto.

I diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura possono essere modificati per tener conto del costo degli altri effetti ambientali causati dalla circolazione dei treni non indicati nell'allegato VIII, punto 2. Qualsiasi modifica di questo tipo, che può garantire l'internalizzazione dei costi esterni degli inquinanti atmosferici dovuti al funzionamento del servizio ferroviario, è modulata in funzione dell'entità dell'effetto prodotto.

Tuttavia, l'imputazione di altri costi ambientali che determini un aumento del totale delle entrate per il gestore è ammessa solo se è autorizzata dalla legislazione dell'Unione per il trasporto stradale di merci. Se l'imputazione di tali costi ambientali per il trasporto stradale di merci non è consentito dalla legislazione dell'Unione, detta modifica non deve incidere globalmente nelle entrate del gestore dell'infrastruttura.

Tuttavia, l'imputazione di altri costi ambientali che determini un aumento del totale delle entrate per il gestore è ammessa solo se è applicata dalla legislazione dell'Unione per il trasporto stradale di merci. Se l'imputazione di tali costi ambientali per il trasporto stradale di merci non è consentito dalla legislazione dell'Unione, detta modifica non deve incidere globalmente nelle entrate del gestore dell'infrastruttura.

Qualora l'imputazione dei costi ambientali determini un aumento delle entrate, gli Stati membri decidono in merito all'uso degli introiti supplementari. Le autorità competenti conservano le informazioni necessarie per poter risalire sia all'origine dei proventi derivanti dall'imputazione dei costi ambientali che all'utilizzo degli stessi. Gli Stati membri forniscono periodicamente tali informazioni alla Commissione.

Qualora l'imputazione dei costi ambientali determini un aumento delle entrate, gli Stati membri decidono in merito all'uso degli introiti supplementari a beneficio dei sistemi di trasporto. Le autorità competenti conservano le informazioni necessarie per poter risalire sia all'origine dei proventi derivanti dall'imputazione dei costi ambientali che all'utilizzo degli stessi. Gli Stati membri forniscono periodicamente tali informazioni alla Commissione.

6. Per evitare fluttuazioni sproporzionate e indesiderate, i diritti di cui ai paragrafi 3, 4 e 5 possono essere espressi in medie calcolate su un ragionevole numero di servizi ferroviari e periodi. L'entità relativa dei diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura è comunque correlata ai costi imputabili ai servizi.

6. Per evitare fluttuazioni sproporzionate e indesiderate, i diritti di cui ai paragrafi 3, 4 e 5 possono essere espressi in medie calcolate su un ragionevole numero di servizi ferroviari e periodi. L'entità relativa dei diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura è comunque correlata ai costi imputabili ai servizi.

7. La fornitura dei servizi di cui all'allegato III, punto 2, non è contemplata dal presente articolo. I diritti imposti per tali servizi non superano comunque il costo della loro fornitura, aumentato di un profitto ragionevole.

7. La fornitura dei servizi di cui all'allegato III, punto 2, non è contemplata dal presente articolo. I diritti imposti per tali servizi non superano comunque il costo della loro fornitura, aumentato di un profitto ragionevole.

8. Se i servizi elencati nei punti 3 e 4 dell'allegato III come complementari e ausiliari sono offerti da un unico fornitore, i pertinenti diritti non superano il costo di fornitura, aumentato di un profitto ragionevole.

8. Se i servizi elencati nei punti 3 e 4 dell'allegato III come complementari e ausiliari sono offerti da un unico fornitore, i pertinenti diritti non superano il costo di fornitura, aumentato di un profitto ragionevole.

9. Possono essere riscossi diritti per la capacità utilizzata a scopo di manutenzione dell'infrastruttura. Questi diritti non devono superare la perdita netta di entrate causata al gestore dell'infrastruttura dalla manutenzione.

9. Possono essere riscossi diritti per la capacità utilizzata a scopo di manutenzione dell'infrastruttura. Questi diritti non devono superare la perdita netta di entrate causata al gestore dell'infrastruttura dalla manutenzione.

10. L'operatore della struttura per la fornitura dei servizi di cui all'allegato III, punti 2, 3 e 4, fornisce al gestore dell'infrastruttura le informazioni sui diritti da inserire nel prospetto informativo della rete a norma dell'articolo 27.

10. L'operatore della struttura per la fornitura dei servizi di cui all'allegato III, punti 2, 3 e 4, fornisce al gestore dell'infrastruttura le informazioni sui diritti da inserire nel prospetto informativo della rete a norma dell'articolo 27.

Emendamento  80

Proposta di direttiva

Articolo 32

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 32

Articolo 32

Deroghe ai principi di imposizione dei diritti

Deroghe ai principi di imposizione dei diritti

1. Ai fini del pieno recupero dei costi da parte del gestore dell'infrastruttura, uno Stato membro può, se il mercato lo consente, applicare coefficienti di maggiorazione in base a principi efficaci, trasparenti e non discriminatori, garantendo nel contempo una competitività ottimale, in particolare per il trasporto internazionale di merci per ferrovia. Il sistema di imposizione dei diritti deve rispettare gli aumenti di produttività conseguiti dalle imprese ferroviarie.

1. Ai fini del pieno recupero dei costi da parte del gestore dell'infrastruttura, uno Stato membro può, se il mercato lo consente, autorizzare il gestore dell'infrastruttura ad applicare coefficienti di maggiorazione in base a principi efficaci, trasparenti e non discriminatori, garantendo nel contempo una competitività ottimale del settore ferroviario. Il sistema di imposizione dei diritti deve rispettare gli aumenti di produttività conseguiti dalle imprese ferroviarie.

Il livello dei diritti stabiliti non deve tuttavia precludere l'utilizzo dell'infrastruttura a segmenti del mercato che possono pagare quanto meno il costo direttamente imputabile, più un tasso di rendimento accettabile per il mercato, alla prestazione del servizio ferroviario.

Il livello dei diritti stabiliti non deve tuttavia precludere l'utilizzo dell'infrastruttura a segmenti del mercato che possono pagare quanto meno il costo direttamente imputabile, più un tasso di rendimento accettabile per il mercato, alla prestazione del servizio ferroviario.

 

Prima di approvare il prelievo di tali coefficienti di maggiorazione, lo Stato membro garantisce che il gestore dell'infrastruttura valuti la loro pertinenza per specifici segmenti di mercato. L'elenco dei segmenti di mercato definiti dai gestori dell'infrastruttura deve contenere almeno i tre segmenti seguenti: servizi di trasporto merci, servizi per passeggeri nel quadro di un contratto di servizio pubblico e altri servizi per passeggeri. I gestori dell'infrastruttura possono distinguere ulteriori segmenti di mercato.

 

Vanno inoltre definiti i segmenti di mercato nei quali le imprese ferroviarie non sono attualmente operative ma possono fornire servizi durante il periodo di validità del sistema di imposizione dei diritti. Il gestore dell'infrastruttura non include un coefficiente di maggiorazione nel sistema di imposizione dei diritti per questi segmenti di mercato.

 

L'elenco dei segmenti di mercato è pubblicato nel prospetto informativo della rete ed è riesaminato almeno ogni cinque anni.

Tali segmenti di mercato sono stabiliti in conformità ai criteri fissati nell'allegato VIII, punto 3, previa approvazione dell'organismo di regolamentazione. Per i segmenti di mercato per i quali non esiste traffico i coefficienti di maggiorazione non possono essere inclusi nel sistema di imposizione dei diritti.

Segmenti di mercato addizionali sono stabiliti in conformità alla procedura fissata nell'allegato VIII, punto 3.

L'allegato VIII, punto 3, può essere modificato alla luce dell'esperienza acquisita in conformità alla procedura di cui all'articolo 60.

 

 

1 bis. Per il trasporto merci da e verso paesi terzi effettuato su una rete il cui scartamento è diverso da quello della rete ferroviaria principale all'interno dell'Unione, i gestori dell'infrastruttura possono fissare diritti più elevati per ottenere il pieno recupero dei costi sostenuti.

2. Per progetti di investimento specifici, da realizzare in futuro o ultimati dopo il 1988, il gestore dell'infrastruttura può stabilire o mantenere diritti più elevati, sulla base dei costi a lungo termine di tali progetti, purché si tratti di progetti che migliorano l'efficienza e/o la redditività e che, in caso contrario, non potrebbero o non avrebbero potuto essere attuati. Tale sistema di imposizione dei diritti può inoltre comportare accordi di ripartizione dei rischi connessi ai nuovi investimenti.

2. Per progetti di investimento specifici, da realizzare in futuro o ultimati dopo il 1988, il gestore dell'infrastruttura può stabilire o mantenere diritti più elevati, sulla base dei costi a lungo termine di tali progetti, purché si tratti di progetti che migliorano l'efficienza e/o la redditività e che, in caso contrario, non potrebbero o non avrebbero potuto essere attuati. Tale sistema di imposizione dei diritti può inoltre comportare accordi di ripartizione dei rischi connessi ai nuovi investimenti.

3. I treni dotati di sistema europeo di controllo dei treni (ETCS) che circolano su linee attrezzate con sistemi nazionali di controllo-comando e di segnalazione beneficiano di una riduzione temporanea dei diritti imposti per l'utilizzo per l'infrastruttura in conformità all'allegato VIII, punto 5.

3. I treni dotati di sistema europeo di controllo dei treni (ETCS) che circolano su linee attrezzate con sistemi nazionali di controllo-comando e di segnalazione beneficiano di una riduzione temporanea dei diritti imposti per l'utilizzo per l'infrastruttura in conformità all'allegato VIII, punto 5. Il gestore dell'infrastruttura è in grado di garantire che tale riduzione non comporti una perdita di proventi. Tale riduzione è compensata da una maggiorazione dei diritti sulla medesima linea ferroviaria per i treni non dotati di ETCS.

L'allegato VIII, punto 5, può essere modificato alla luce dell'esperienza acquisita in conformità alla procedura di cui all'articolo 60.

L'allegato VIII, punto 5, può essere modificato alla luce dell'esperienza acquisita in conformità alla procedura di cui all'articolo 60 al fine di promuovere ulteriormente il sistema ERTMS.

4. Per impedire discriminazioni, occorre garantire che i diritti medi e marginali di ogni gestore dell'infrastruttura per usi equivalenti della sua infrastruttura siano comparabili e che i servizi comparabili sullo stesso segmento di mercato siano soggetti agli stessi diritti. Il gestore dell'infrastruttura deve dimostrare nel prospetto informativo della rete, senza rivelare informazioni commerciali riservate, che il sistema di imposizione dei diritti soddisfa questi requisiti.

4. Per impedire discriminazioni, occorre garantire che i diritti medi e marginali di ogni gestore dell'infrastruttura per usi equivalenti della sua infrastruttura siano comparabili e che i servizi comparabili sullo stesso segmento di mercato siano soggetti agli stessi diritti. Il gestore dell'infrastruttura deve dimostrare nel prospetto informativo della rete, senza rivelare informazioni commerciali riservate, che il sistema di imposizione dei diritti soddisfa questi requisiti.

5. Se un gestore di infrastruttura intende modificare gli elementi essenziali del sistema di imposizione dei diritti di cui al paragrafo 1 deve renderli pubblici con almeno tre mesi di anticipo rispetto al termine per la pubblicazione del prospetto informativo della rete in conformità all'articolo 27, paragrafo 4 .

5. Se un gestore di infrastruttura intende modificare gli elementi essenziali del sistema di imposizione dei diritti di cui al paragrafo 1 deve renderli pubblici con almeno tre mesi di anticipo rispetto al termine per la pubblicazione del prospetto informativo della rete in conformità all'articolo 27, paragrafo 4 .

 

Gli Stati membri possono decidere di pubblicare il quadro per l'imposizione dei diritti e le relative norme applicabili specificamente ai servizi internazionali di trasporto merci da o verso paesi terzi su una rete avente uno scartamento diverso da quello della rete ferroviaria principale all'interno dell'Unione con strumenti e scadenze diverse da quelle previste ai sensi dell'articolo 29, paragrafo 1, qualora ciò si renda necessario per garantire una concorrenza leale.

Emendamento  81

Proposta di direttiva

Articolo 35 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

I principi di base del sistema di prestazioni indicati nell'allegato VIII, punto 4, si applicano a tutta la rete.

 

 

(a) per raggiungere il livello convenuto di qualità del servizio e per non pregiudicare la redditività economica di un servizio, il gestore dell'infrastruttura si accorda con i richiedenti, previa approvazione dell'organismo di regolamentazione, sui parametri principali del sistema di prestazioni, in particolare sul costo dei ritardi e sulle soglie dei pagamenti dovuti nell'ambito del sistema di prestazioni con riguardo alla circolazione di singoli treni e di tutti i treni di un'impresa ferroviaria in un determinato periodo di tempo;

 

(b) il gestore dell'infrastruttura comunica alle imprese ferroviarie, almeno cinque giorni prima della circolazione del treno, l'orario sulla base del quale saranno calcolati i ritardi;

 

(c) fatte salve le procedure di ricorso esistenti e le disposizioni dell'articolo 50, in caso di controversie relative al sistema di prestazioni si predispone un sistema di risoluzione delle controversie al fine di risolvere tempestivamente tali questioni. In applicazione di questo sistema, una decisione è raggiunta entro 10 giorni lavorativi.

 

(d) Una volta all'anno il gestore dell'infrastruttura pubblica il livello medio annuale della qualità del servizio raggiunto dalle imprese ferroviarie sulla base dei parametri principali convenuti nel sistema di prestazioni.

 

I principi di base del sistema di prestazioni comprendono i seguenti elementi che si applicano a tutta la rete:

Motivazione

Questi paragrafi sono identici ai paragrafi a, b, g, h dell'Allegato VIII, punto 4. Sono considerati elementi essenziali della direttiva in quanto determinano i principali parametri e aspetti procedurali per quanto riguarda il sistema di prestazioni.

Emendamento  82

Proposta di direttiva

Articolo 35 – paragrafo 2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

L'allegato VIII, punto 4, può essere modificato alla luce dell'esperienza acquisita in conformità alla procedura di cui all'articolo 60.

L'allegato VIII, punto 4, contenente ulteriori elementi riguardanti il sistema di prestazioni può essere modificato alla luce dell'esperienza acquisita in conformità alla procedura di cui all'articolo 60.

Motivazione

Dopo aver spostato i principali elementi dell'Allegato VIII, punto 4, nel testo principali, l'allegato contiene più elementi particolareggiati del sistema di prestazioni che possono essere modificati dalla Commissione. Si garantisce così un grado sufficiente di flessibilità.

Emendamento  83

Proposta di direttiva

Articolo 36 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

I gestori dell'infrastruttura possono applicare un diritto adeguato per la capacità assegnata ma non utilizzata. Tale diritto serve a incentivare un utilizzo efficiente della capacità. È imposto un diritto di prenotazione se più di un richiedente chiede l'assegnazione di una linea ferroviaria nell'ambito dell'elaborazione dell'orario annuale.

I gestori dell'infrastruttura possono applicare un diritto adeguato per la capacità assegnata ma non utilizzata. Tale diritto serve a incentivare un utilizzo efficiente della capacità. Se due o più richiedenti chiedono l'assegnazione di linee ferroviarie coincidenti nell'ambito dell'elaborazione dell'orario annuale, è imposto un diritto di prenotazione a carico del richiedente cui è stata assegnata una parte o la totalità della linea ferroviaria ma che non l'ha utilizzata.

Motivazione

Nel caso in cui più candidati richiedano una linea ferroviaria, è imposto un diritto di prenotazione solo nel caso in cui la linea sia assegnata a un richiedente che non la usa.

Emendamento  84

Proposta di direttiva

Articolo 41 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Le richieste di capacità di infrastruttura possono essere presentate da richiedenti ai sensi della presente direttiva.

1. Le richieste di capacità di infrastruttura possono essere presentate da richiedenti. Per utilizzare tale capacità di infrastruttura i richiedenti incaricano un'impresa ferroviaria di stipulare un accordo con il gestore dell'infrastruttura conformemente all'articolo 28.

Motivazione

Il presente emendamento riprendere la formulazione utilizzata dal regolamento 913/2010 relativo alla rete ferroviaria europea per un trasporto merci competitivo.

Emendamento  85

Proposta di direttiva

Articolo 40 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri provvedono affinché i rappresentanti dei gestori dell'infrastruttura le cui decisioni di assegnazione hanno un impatto sull'attività di altri gestori dell'infrastruttura si associno al fine di coordinare l'assegnazione della capacità di infrastruttura, o di assegnare tutta la pertinente capacità di infrastruttura, a livello internazionale , fatte salve le norme specifiche contemplate dalla legislazione dell'Unione sulle reti ferroviarie orientate al trasporto merci. Possono essere associati a dette procedure rappresentanti di gestori di infrastruttura di paesi terzi .

Gli Stati membri provvedono affinché i rappresentanti dei gestori dell'infrastruttura le cui decisioni di assegnazione hanno un impatto sull'attività di altri gestori dell'infrastruttura si associno al fine di coordinare l'assegnazione della capacità di infrastruttura, o di assegnare tutta la pertinente capacità di infrastruttura, a livello internazionale, fatte salve le norme specifiche contemplate dalla legislazione dell'Unione sulle reti ferroviarie orientate al trasporto merci. I rappresentanti provvedono affinché l'elenco dei partecipanti, le modalità di funzionamento di questa collaborazione e tutti i criteri utilizzati per valutare e assegnare la capacità di infrastruttura siano resi pubblici. Possono essere associati a dette procedure rappresentanti di gestori di infrastruttura di paesi terzi .

Motivazione

Il presente emendamento mira a integrare il paragrafo 4 dell'articolo 40 nel paragrafo 1 dello stesso articolo.

Emendamento  86

Proposta di direttiva

Articolo 40 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La Commissione e i rappresentanti degli organismi di regolamentazione, che cooperano ai sensi dell'articolo 57, sono informati di tutte le riunioni in cui sono elaborati i principi e le pratiche comuni per l'assegnazione dell'infrastruttura e sono invitati a parteciparvi come osservatori. Nel caso di sistemi di assegnazione informatici, gli organismi di regolamentazione ricevono da questi sistemi informazioni sufficienti per consentire loro di svolgere il controllo regolamentare ai sensi dell'articolo 56.

2. La Commissione e i rappresentanti degli organismi di regolamentazione, che cooperano ai sensi dell'articolo 57, sono informati dei principi e delle pratiche comuni per l'assegnazione dell'infrastruttura. Nel caso di sistemi di assegnazione informatici, gli organismi di regolamentazione ricevono da questi sistemi informazioni sufficienti per consentire loro di svolgere il controllo regolamentare ai sensi dell'articolo 56.

Motivazione

Il sistema giuridico applicabile nell'Unione europea consente alle compagnie di organizzare liberamente le proprie attività senza potere essere obbligate a invitare degli osservatori. La Commissione e gli organismi di regolamentazione sono informati delle decisioni adottate dalle compagnie.

Emendamento  87

Proposta di direttiva

Articolo 41 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. La Commissione può adottare misure di attuazione che stabiliscano nei dettagli i criteri da seguire per l'applicazione del paragrafo 2. Tali misure, destinate ad assicurare l'attuazione della presente direttiva in condizioni uniformi, sono adottate come misure di attuazione in conformità all'articolo 63, paragrafo 3.

3. I dettagli dei criteri da seguire per l'applicazione del paragrafo 2 possono essere modificati alla luce dell'esperienza in conformità alla procedura di cui all'articolo 60.

Motivazione

La formulazione originaria "stabiliscano nei dettagli i criteri" fa pensare che l'obiettivo della presente disposizione sia quella di completare l'atto. Ciò richiede la delega dei poteri per permettere alla Commissione di farlo.

Emendamento  88

Proposta di direttiva

Articolo 43 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. I gestori dell'infrastruttura decidono insieme agli altri gestori interessati le linee ferroviarie internazionali da integrare nell'orario di servizio prima di iniziare le consultazioni sul progetto di orario di servizio. Sono operati adeguamenti soltanto in caso di assoluta necessità.

2. I gestori dell'infrastruttura decidono insieme agli altri gestori interessati le linee ferroviarie internazionali da integrare nell'orario di servizio prima di iniziare le consultazioni sul progetto di orario di servizio. Sono operati adeguamenti soltanto in caso di assoluta necessità e debita motivazione.

Motivazione

Onde garantire una maggiore trasparenza nella gestione.

Emendamento  89

Proposta di direttiva

Articolo 47 – paragrafo 4 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Al fine di garantire, in questo contesto, lo sviluppo di adeguati servizi di trasporto, in particolare per rispondere a requisiti di servizio pubblico o per favorire lo sviluppo del trasporto di merci per ferrovia, gli Stati membri possono adottare le misure del caso affinché, in condizioni non discriminatorie, nell'assegnazione di capacità d'infrastruttura venga data la priorità a detti servizi.

Al fine di garantire, in questo contesto, lo sviluppo di adeguati servizi di trasporto, in particolare per rispondere a requisiti di servizio pubblico o per favorire lo sviluppo del trasporto di merci per ferrovia, soprattutto il trasporto internazionale, gli Stati membri possono adottare le misure del caso affinché, in condizioni non discriminatorie, nell'assegnazione di capacità d'infrastruttura venga data la priorità a detti servizi.

Motivazione

Se si persegue l'obiettivo di potenziare l'uso della ferrovia a livello europeo, occorre assegnare importanza prioritaria ai servizi ferroviari internazionali.

Emendamento  90

Proposta di direttiva

Articolo 47 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. L'importanza dei servizi merci, in particolare internazionali, è tenuta in debito conto nella determinazione dei criteri di priorità.

5. I criteri di priorità comprendono i servizi di trasporto di merci, in particolare internazionali.

Motivazione

La formulazione "è tenuta in debito conto" è troppo generica e ambigua. Se la Commissione intende potenziare il trasporto ferroviario di merci, in particolare quello internazionale, occorre affermarlo con chiarezza.

Emendamento  91

Proposta di direttiva

Articolo 51 – paragrafo 2 – comma 4

Testo della Commissione

Emendamento

Il piano può essere sottoposto all'approvazione preliminare dello Stato membro. L'organismo di regolamentazione di cui all'articolo 55 può emettere un parere sull'adeguatezza delle azioni indicate nel piano.

Il piano può essere sottoposto all'approvazione preliminare dello Stato membro. L'organismo di regolamentazione di cui all'articolo 55 sorveglia il processo di consultazione per assicurare che sia effettuato in modo non discriminatorio.

Motivazione

L'organismo di regolamentazione non dovrebbe interferire con le decisioni commerciali del gestore dell'infrastruttura, poiché questo potrebbe compromettere la sua posizione di arbitro obiettivo.

Emendamento  92

Proposta di direttiva

Articolo 51 – paragrafo 2 – comma 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Nel caso di saturazione di una rete transeuropea o di una linea ferroviaria con un impatto significativo su una o più reti transeuropee, la rete degli organismi di regolamentazione di cui all'articolo 57 può emettere un parere sull'adeguatezza delle azioni del presente piano.

Motivazione

Il presente emendamento prevede la possibilità di consultare la rete degli organismi di regolamentazione nel caso in cui una o diverse reti transeuropee possano essere penalizzate significativamente da una saturazione.

Emendamento  93

Proposta di direttiva

Articolo 53 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Il gestore dell'infrastruttura informa tempestivamente le parti interessate dei lavori di manutenzione non programmata.

3. Il gestore dell'infrastruttura informa le parti interessate dei lavori di manutenzione non programmata, con almeno una settimana di anticipo.

Motivazione

Risulta logico che le parti interessate sappiano quando avranno inizio i lavori di manutenzione, anche nei casi di manutenzione non programmata, affinché possano prendere i provvedimenti necessari. 1 bis.

Emendamento  94

Proposta di direttiva

Articolo 54 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. I gestori dell'infrastruttura dispongono di protocolli d'azione per far fronte agli di incidenti e ai problemi tecnici.

Motivazione

Sarebbe utile che i gestori dell'infrastruttura disponessero di protocolli d'azione definiti per i casi di incidenti e problemi tecnici. Detti protocolli consentirebbero di elaborare i piani di intervento con maggiore rapidità ed efficacia e sarebbero l'oggetto di scambi di buone prassi tra tutti i gestori dell'infrastruttura.

Emendamento  95

Proposta di direttiva

Articolo 54 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Gli Stati membri possono esigere che le imprese ferroviarie concorrano al controllo dell'applicazione degli standard e delle norme di sicurezza e dell'osservanza, da parte delle stesse, degli standard e delle norme di sicurezza.

3. Salvo casi di forza maggiore, tra cui lavori urgenti ed essenziali per la messa in sicurezza, una traccia ferroviaria assegnata a un'operazione di traffico merci a norma del presente articolo non può essere annullata meno di due mesi prima dell'orario di servizio, se il richiedente interessato non dà il proprio consenso a tale annullamento. In tal caso, il gestore dell'infrastruttura interessato si adopera per proporre al richiedente una traccia ferroviaria di qualità e affidabilità equivalenti, che il richiedente ha diritto di accettare o rifiutare. In quest'ultimo caso ha almeno diritto al rimborso degli oneri corrispondenti.

Motivazione

L'emendamento prevede che in caso di annullamento della traccia, salvo casi di forza maggiore, siano come minimo necessarie delle soluzioni alternative o un rimborso degli oneri. L'emendamento riprende e integra la formulazione già inclusa nel regolamento (UE) n. 913/2010 relativo alla rete ferroviaria europea per un trasporto merci competitivo.

Emendamento  96

Proposta di direttiva

Articolo 55

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 55

Articolo 55

Organismo di regolamentazione

Organismi nazionali di regolamentazione

1. Ciascuno Stato membro istituisce un organismo di regolamentazione nazionale unico per il settore ferroviario. Detto organismo è un'autorità indipendente che sotto il profilo organizzativo, funzionale, gerarchico e decisionale è giuridicamente distinta e indipendente da qualsiasi altra autorità pubblica. Esso inoltre è indipendente, sul piano organizzativo, giuridico, decisionale e della strategia finanziaria, dai gestori dell'infrastruttura, dagli organismi preposti alla determinazione dei diritti, dagli organismi preposti all'assegnazione e dai richiedenti. È inoltre funzionalmente indipendente da qualsiasi autorità competente preposta all'aggiudicazione di un contratto di servizio pubblico.

1. Ciascuno Stato membro istituisce un organismo di regolamentazione nazionale unico per il settore ferroviario. Detto organismo è un'autorità indipendente che sotto il profilo organizzativo, funzionale, gerarchico e decisionale è giuridicamente distinta e indipendente da qualsiasi altra autorità pubblica. Esso inoltre è indipendente, sul piano organizzativo, giuridico, decisionale e della strategia finanziaria, dai gestori dell'infrastruttura, dagli organismi preposti alla determinazione dei diritti, dagli organismi preposti all'assegnazione e dai richiedenti. È inoltre funzionalmente indipendente da qualsiasi autorità competente preposta all'aggiudicazione di un contratto di servizio pubblico. L'organismo di regolamentazione dispone della capacità organizzativa necessaria in termini di risorse umane e materiali adeguata al livello di attività del settore ferroviario dello Stato membro, come ad esempio il volume del traffico, e alle dimensioni della rete ai fini dello svolgimento dei compiti assegnatigli in virtù dell'articolo 56.

2. Gli Stati membri possono istituire organismi di regolamentazione competenti per diversi settori regolamentati se tali autorità di regolamentazione integrate soddisfano i requisiti di indipendenza di cui al paragrafo 1.

2. Gli Stati membri possono istituire organismi di regolamentazione competenti per diversi settori regolamentati se tali autorità di regolamentazione integrate soddisfano i requisiti di indipendenza di cui al paragrafo 1.

3. Il presidente e il consiglio direttivo dell'organismo di regolamentazione del settore ferroviario sono nominati per un mandato fisso e rinnovabile conformemente a norme chiare che garantiscono l'indipendenza. Essi sono selezionati fra persone che nei tre anni precedenti la nomina e per tutta la durata del mandato non hanno ricoperto, o non ricoprono, ruoli professionali e non hanno avuto, o non hanno, responsabilità, interessi o relazioni di affari, direttamente o indirettamente, con le imprese o i soggetti regolamentati. Allo scadere del mandato non ricopriranno ruoli professionali e non avranno responsabilità, interessi o relazioni di affari con le imprese o i soggetti regolamentati per un periodo non inferiore a tre anni. Essi hanno pieni poteri per quanto riguarda l'assunzione e la gestione del personale dell'organismo di regolamentazione.

3. Il presidente e il consiglio direttivo dell'organismo di regolamentazione del settore ferroviario sono nominati dal parlamento nazionale o da un altro parlamento competente per un mandato fisso e rinnovabile conformemente a norme chiare che garantiscono l'indipendenza. Essi sono selezionati fra persone in possesso di conoscenze e/o esperienza nel campo della regolamentazione del settore ferroviario, ovvero di conoscenze e/o esperienza nella regolamentazione di altri settori, e preferibilmente tra persone che almeno nei due anni precedenti la nomina, o per un periodo più lungo, fissato a norma della legislazione nazionale, e per tutta la durata del mandato non hanno ricoperto, o non ricoprono, ruoli professionali e non hanno avuto, o non hanno, responsabilità, interessi o relazioni di affari, direttamente o indirettamente, con le imprese o i soggetti regolamentati. Essi dichiarano esplicitamente quanto sopra mediante un'apposita dichiarazione di interessi. Allo scadere del mandato non ricopriranno ruoli professionali e non avranno responsabilità, interessi o relazioni di affari con le imprese o i soggetti regolamentati per un periodo non inferiore a due anni o per un periodo più lungo, fissato a norma della legislazione nazionale. Essi hanno pieni poteri per quanto riguarda l'assunzione e la gestione del personale dell'organismo di regolamentazione. Essi agiscono in completa indipendenza e non possono in alcun caso essere influenzati dalle istruzioni di un governo o di un'impresa privata o pubblica.

Emendamento  97

Proposta di direttiva

Articolo 56

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 56

Articolo 56

Funzioni dell'organismo di regolamentazione

Funzioni degli organismi nazionali di regolamentazione

1. Fatto salvo l'articolo 46, paragrafo 6, un richiedente ha il diritto di adire l'organismo di regolamentazione se ritiene di essere stato vittima di un trattamento ingiusto, di discriminazioni o di qualsiasi altro pregiudizio, in particolare avverso decisioni prese dal gestore dell'infrastruttura o eventualmente dall'impresa ferroviaria o dall'operatore di un servizio sulla linea in relazione a quanto segue:

1.  Fatto salvo l'articolo 46, paragrafo 6,  un richiedente ha il diritto di adire l'organismo di regolamentazione se ritiene di essere stato vittima di un trattamento ingiusto, di discriminazioni o di qualsiasi altro pregiudizio, in particolare avverso decisioni prese dal gestore dell'infrastruttura o eventualmente dall'impresa ferroviaria o dall'operatore di un servizio sulla linea  in relazione a quanto segue:

a) prospetto informativo della rete;

a) prospetto informativo della rete;

b) criteri in esso contenuti;

b) criteri in esso contenuti;

c) procedura di assegnazione e relativo esito;

c) procedura di assegnazione e relativo esito;

d) sistema di imposizione dei diritti;

d) sistema di imposizione dei diritti;

e) livello o struttura dei diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura che è tenuto o può essere tenuto a pagare;

e) livello o struttura dei diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura che è tenuto o può essere tenuto a pagare;

f) accordi per l'accesso di cui agli articoli 10, 11 e 12.

f) accordi per l'accesso di cui agli articoli 10, 11 e 12.

g) accesso ai servizi e diritti imposti per il loro utilizzo in conformità all'articolo 13;

g) accesso ai servizi e diritti imposti per il loro utilizzo in conformità all'articolo 13;

 

g bis) decisioni sul rilascio delle licenze, nei casi in cui l'organismo di regolamentazione non sia anche l'ente preposto al rilascio delle licenze in conformità dell'articolo 16.

 

1 bis. L'organismo di regolamentazione è tenuto ad adottare una decisione sugli eventuali reclami onde rimediare alla situazione entro il termine massimo di un mese dal ricevimento del reclamo e agire di propria iniziativa. In caso di ricorso contro un rifiuto di concessione di capacità di infrastruttura o contro le condizioni di una proposta di capacità, l'organismo di regolamentazione può concludere che non è necessario modificare la decisione del gestore dell'infrastruttura o che essa deve essere modificata secondo gli orientamenti precisati dall'organismo stesso.

 

Di propria iniziativa la Commissione esamina l'applicazione e l'attuazione delle disposizioni relative al mandato degli organismi di regolamentazione e alle scadenze delle loro decisioni, secondo la procedura di cui all'articolo 63, paragrafo 2.

2. L'organismo di regolamentazione dispone inoltre della facoltà di monitorare la concorrenza sui mercati dei servizi ferroviari e di rivedere le lettere da a) a g) del paragrafo 1 di propria iniziativa e al fine di evitare discriminazioni tra i richiedenti. In particolare controlla che il prospetto informativo della rete non contenga clausole discriminatorie o non attribuisca al gestore dell'infrastruttura poteri discrezionali che possano essere utilizzati per discriminare i richiedenti. L'organismo di regolamentazione dispone della capacità organizzativa necessaria per svolgere tali funzioni.

2. L'organismo di regolamentazione dispone della facoltà di monitorare la concorrenza e porre termine alle discriminazioni e alle distorsioni sui mercati dei servizi ferroviari e di rivedere le lettere da a) a g bis) del paragrafo 1 di propria iniziativa e al fine di evitare discriminazioni tra i richiedenti, anche mediante opportune misure correttive. In particolare controlla che il prospetto informativo della rete non contenga clausole discriminatorie o non attribuisca al gestore dell'infrastruttura poteri discrezionali che possano essere utilizzati per discriminare i richiedenti. A tal fine, l'organismo di regolamentazione coopera inoltre strettamente con l'autorità nazionale di sicurezza responsabile di valutare la conformità o l'idoneità all'uso dei componenti di interoperabilità o di valutare la procedura CE per la verifica dei sottosistemi in conformità della direttiva 2008/57/CE. Su richiesta dei richiedenti nelle procedure dinanzi all'autorità nazionale di sicurezza che possono avere conseguenze per l'accesso al mercato, l'autorità nazionale di sicurezza informa l'organismo di regolamentazione degli aspetti rilevanti della procedura. L'organismo di regolamentazione formula raccomandazioni. Se intende discostarsi da tali raccomandazioni, l'autorità nazionale di sicurezza ne fornisce la motivazione all'organismo di regolamentazione.

3. L'organismo di regolamentazione garantisce che i diritti fissati dal gestore dell'infrastruttura siano conformi al capo IV, sezione 2 e non siano discriminatori. Le trattative tra i richiedenti e un gestore dell'infrastruttura concernenti il livello dei diritti di utilizzo dell'infrastruttura sono permesse soltanto se si svolgono sotto la supervisione dell'organismo di regolamentazione. Quest'ultimo interviene se le trattative possono contravvenire alle prescrizioni del presente capo.

3. L'organismo di regolamentazione garantisce che i diritti fissati dal gestore dell'infrastruttura siano conformi al capo IV, sezione 2 e non siano discriminatori. Le trattative tra i richiedenti e un gestore dell'infrastruttura concernenti il livello dei diritti di utilizzo dell'infrastruttura sono permesse soltanto se si svolgono sotto la supervisione dell'organismo di regolamentazione. Quest'ultimo interviene se le trattative possono contravvenire alle prescrizioni del presente capo.

 

3 bis. L'organismo di regolamentazione verifica che la contabilità delle imprese ferroviarie e dei gestori dell'infrastruttura sia conforme alle disposizioni relative alla separazione contabile di cui all'articolo 6.

 

3 ter. Qualora il diritto nazionale lo preveda, l'organismo di regolamentazione determina, in conformità dell'articolo 10, paragrafo 2, se la finalità principale del servizio sia il trasporto di passeggeri tra stazioni situate in Stati membri diversi e, in conformità dell'articolo 11, paragrafo 2, se l'equilibrio economico di un contratto di servizio pubblico sia compromesso dai servizi di cui all'articolo 10 da origine a destinazione che sono oggetto di uno o più contratti di servizio pubblico.

 

3 quater. L'organismo di regolamentazione comunica alla Commissione qualunque reclamo riguardante una decisione di un organismo di regolamentazione relativa ai paragrafi da 1 a 3 ter. Entro due settimane dal ricevimento del reclamo la Commissione, se del caso, richiede delle modifiche alla decisione in questione al fine di garantirne la compatibilità con il diritto dell'Unione. L'organismo di regolamentazione modifica la propria decisione, tenendo conto delle modifiche richieste dalla Commissione.

 

3 quinquies. L'organismo di regolamentazione consulta, almeno una volta all'anno, i rappresentanti degli utenti dei servizi ferroviari di trasporto merci e passeggeri per tenere conto del loro punto di vista sul mercato ferroviario, compresi le prestazioni del servizio, i diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura e l'ammontare e la trasparenza dei prezzi del servizio ferroviario.

Emendamento  98

Proposta di direttiva

Articolo 56 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 56 bis

 

Poteri degli organismi nazionali di regolamentazione

 

1. Per svolgere le funzioni elencate all'articolo 56, l'organismo di regolamentazione ha la facoltà di:

 

a) dare attuazione alle proprie decisioni comminando adeguate sanzioni, anche in forma di ammende. La decisione dell'organismo di regolamentazione è vincolante per tutte le parti cui è destinata e non è soggetta al controllo di un'altra istanza amministrativa nazionale.

 

b) chiedere le informazioni utili al gestore dell'infrastruttura, ai richiedenti e a qualsiasi altra parte interessata nello Stato membro in questione e dare attuazione a tali richieste comminando adeguate sanzioni, anche in forma di ammende. Le informazioni che devono essere fornite all'organismo di regolamentazione comprendono tutti i dati che detto organismo chiede nell'ambito della funzione di impugnazione e della funzione di monitoraggio della concorrenza sui mercati dei servizi ferroviari. Sono compresi i dati necessari per scopi statistici e di osservazione del mercato. Le informazioni richieste devono essere fornite senza indebiti ritardi;

 

c) effettuare audit o far realizzare audit esterni presso i gestori dell'infrastruttura e, se del caso, le imprese ferroviarie per verificare l'osservanza delle disposizioni relative alla separazione contabile di cui all'articolo 6.

 

2. Gli Stati membri provvedono affinché le decisioni dell'organismo di regolamentazione siano soggette a sindacato giurisdizionale. Il ricorso non ha effetto sospensivo sulla decisione dell'organismo di regolamentazione.

 

2 bis. In caso di conflitti concernenti decisioni adottate dagli organi di regolamentazione per i servizi di trasporto transfrontalieri, le parti interessate possono fare appello alla Commissione europea per ottenere una decisione vincolante sulla compatibilità delle decisioni con il diritto dell'UE entro un mese dal ricevimento del ricorso.

 

3. Gli Stati membri provvedono affinché le decisioni dell'organismo di regolamentazione siano pubblicate.

 

4. Gli Stati membri provvedono affinché i gestori dell'infrastruttura e tutte le imprese o gli altri enti che effettuano le attività connesse alle varie categorie di trasporto ferroviario o di gestione dell'infrastruttura, ivi compresi gli operatori dei servizi sulla linea, di cui all'articolo 6 trasmettano una contabilità regolatoria dettagliata all'organismo di regolamentazione in modo che possa svolgere le proprie diverse funzioni. La contabilità regolatoria deve contenere almeno gli elementi menzionati nell'allegato X. Da essa l'organismo di regolamentazione può anche trarre conclusioni concernenti questioni di aiuti di Stato di cui informa le autorità responsabili della risoluzione di tali questioni.

 

L'allegato X può essere modificato alla luce dell'esperienza acquisita conformemente alla procedura di cui all'articolo 60.

Emendamento  99

Proposta di direttiva

Articolo 57

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 57

Articolo 57

Cooperazione tra organismi di regolamentazione

Cooperazione tra organismi nazionali di regolamentazione e poteri della Commissione europea

1. Gli organismi nazionali di regolamentazione si scambiano informazioni sulla propria attività e sui principi e le prassi decisionali e cooperano in altri modi al fine di coordinare i loro processi decisionali nell'insieme dell'Unione. A tale scopo essi cooperano in un gruppo di lavoro che si riunisce periodicamente. La Commissione assiste gli organismi di regolamentazione in tale compito.

1. Gli organismi nazionali di regolamentazione si scambiano informazioni sulla propria attività e sui principi e le prassi decisionali e cooperano in altri modi al fine di coordinare i loro processi decisionali nell'insieme dell'Unione. A tale scopo essi cooperano in una rete istituita ufficialmente che si riunisce periodicamente su invito della Commissione e sotto la sua presidenza. A tal fine la Commissione assicura una cooperazione attiva tra gli organismi di regolamentazione e prende provvedimenti nel caso in cui detti organismi non assolvano il loro mandato.

 

I rappresentanti della Commissione comprendono sia rappresentanti dei servizi incaricati dei trasporti sia rappresentanti dei servizi preposti alla concorrenza.

 

La Commissione istituisce una banca dati nella quale gli organismi di regolamentazione nazionali inseriscono i dati relativi a tutte le procedure di reclamo, come le date dei reclami, l'avvio di procedure d'ufficio, tutti i progetti di decisione e le decisioni definitive, i soggetti interessati, le principali questioni delle procedure e i problemi di interpretazione del diritto ferroviario o le indagini condotte di propria iniziativa su questioni di accesso o di imposizione di diritti relative a servizi ferroviari internazionali.

2. Gli organismi di regolamentazione hanno facoltà di cooperare strettamente, anche attraverso accordi di lavoro, a fini di assistenza reciproca nelle loro funzioni di monitoraggio del mercato e di trattamento di reclami o svolgimento di indagini.

2. Gli organismi di regolamentazione hanno facoltà di cooperare strettamente, anche attraverso accordi di lavoro, a fini di assistenza reciproca nelle loro funzioni di monitoraggio del mercato e di trattamento di reclami o svolgimento di indagini.

3. In caso di reclamo o di un'indagine condotta di propria iniziativa su questioni di accesso o di imposizione dei diritti per una linea ferroviaria internazionale, nonché nell'ambito del monitoraggio della concorrenza sul mercato dei servizi di trasporto ferroviario internazionale, l'organismo di regolamentazione interessato consulta gli organismi di regolamentazione di tutti gli altri Stati membri attraversati dalla linea ferroviaria internazionale in questione e chiede loro tutte le informazioni necessarie prima di prendere una decisione.

3. In caso di reclamo o di un'indagine condotta di propria iniziativa su questioni di accesso o di imposizione dei diritti per una linea ferroviaria internazionale, nonché nell'ambito del monitoraggio della concorrenza sul mercato dei servizi di trasporto ferroviario internazionale, l'organismo di regolamentazione interessato informa la Commissione e consulta gli organismi di regolamentazione di tutti gli altri Stati membri attraversati dalla linea ferroviaria internazionale in questione e chiede loro tutte le informazioni necessarie prima di prendere una decisione. Anche la rete degli organismi di regolamentazione emette un parere.

4. Gli organismi di regolamentazione consultati in conformità al paragrafo 3 forniscono tutte le informazioni che essi stessi hanno il diritto di esigere a norma della legislazione nazionale. Tali informazioni possono essere utilizzate solo ai fini del trattamento del reclamo o dello svolgimento dell'indagine di cui al paragrafo 3.

4. Gli organismi di regolamentazione consultati in conformità al paragrafo 3 forniscono tutte le informazioni che essi stessi hanno il diritto di esigere a norma della legislazione nazionale. Tali informazioni possono essere utilizzate solo ai fini del trattamento del reclamo o dello svolgimento dell'indagine di cui al paragrafo 3.

5. L'organismo di regolamentazione che riceve il reclamo o svolge un'indagine di propria iniziativa trasmette le informazioni pertinenti all'organismo di regolamentazione responsabile affinché possa adottare le opportune misure concernenti le parti interessate.

5. L'organismo di regolamentazione che riceve il reclamo o svolge un'indagine di propria iniziativa trasmette le informazioni pertinenti all'organismo di regolamentazione responsabile affinché possa adottare le opportune misure concernenti le parti interessate.

6. Gli Stati membri provvedono affinché i rappresentanti associati dei gestori dell'infrastruttura di cui all'articolo 40, paragrafo 1, forniscano senza indugio tutte le informazioni necessarie per trattare il reclamo o condurre l'indagine di cui al paragrafo 3 del presente articolo chieste dall'organismo di regolamentazione dello Stato membro in cui si trova il rappresentante associato. Tale organismo di regolamentazione ha facoltà di trasferire le informazioni relative alla linea ferroviaria internazionale in questione agli organismi di regolamentazione di cui al paragrafo 3.

6. Gli Stati membri provvedono affinché i rappresentanti associati dei gestori dell'infrastruttura di cui all'articolo 40, paragrafo 1, forniscano senza indugio tutte le informazioni necessarie per trattare il reclamo o condurre l'indagine di cui al paragrafo 3 del presente articolo chieste dall'organismo di regolamentazione dello Stato membro in cui si trova il rappresentante associato. Tale organismo di regolamentazione ha facoltà di trasferire le informazioni relative alla linea ferroviaria internazionale in questione agli organismi di regolamentazione di cui al paragrafo 3.

 

6 bis. La Commissione può partecipare di propria iniziativa alle attività elencate all'articolo 57, paragrafi da 2 a 6, informando al riguardo la rete degli organismi di regolamentazione di cui al paragrafo 1.

7. Gli organismi di regolamentazione elaborano principi e pratiche comuni per le decisioni che hanno facoltà di adottare ai sensi della presente direttiva. La Commissione può adottare misure di attuazione che stabiliscano tali principi e pratiche comuni. Dette misure, destinate ad assicurare l'attuazione della presente direttiva in condizioni uniformi, sono adottate come misure di attuazione in conformità all'articolo 63, paragrafo 3.

7. La rete degli organismi di regolamentazione istituita a norma del paragrafo 1 elabora principi e pratiche comuni per le decisioni che questi hanno facoltà di adottare ai sensi della presente direttiva. La Commissione può adottare e completare tali principi e pratiche comuni in conformità della procedura di cui all'articolo 60.

Gli organismi di regolamentazione riesaminano inoltre le decisioni e le pratiche di associazione dei gestori dell'infrastruttura di cui all'articolo 40, paragrafo 1, che attuano le disposizioni della presente direttiva o facilitano in altro modo il trasporto ferroviario internazionale.

La rete degli organismi di regolamentazione riesamina inoltre le decisioni e le pratiche di associazione dei gestori dell'infrastruttura di cui all'articolo 40, paragrafo 1, che attuano le disposizioni della presente direttiva o facilitano in altro modo il trasporto ferroviario internazionale.

Emendamento  100

Proposta di direttiva

Articolo 57 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 57 bis

 

Organismo di regolamentazione europeo

 

Sulla base dell'esperienza acquisita attraverso la rete degli organismi nazionali di regolamentazione, la Commissione presenta, entro due anni dalla pubblicazione della presente direttiva, una proposta legislativa volta a istituire un organismo di regolamentazione europeo. Tale organismo ha funzioni di controllo e di arbitraggio su problemi di natura transfrontaliera e internazionale e una funzione di ricorso nei confronti delle decisioni prese da organismi nazionali di regolamentazione.

Emendamento  101

Proposta di direttiva

Articolo 59 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 59 bis

 

Delega dei poteri

 

La Commissione ha la facoltà di adottare atti delegati a norma dell'articolo 60 per quanto riguarda la portata del monitoraggio del mercato ai sensi dell'articolo 15, alcuni elementi del prospetto informativo della rete ai sensi dell'articolo 27, alcuni principi dell'imposizione dei diritti ai sensi dell'articolo 31, la riduzione temporanea dei diritti di utilizzo dell'infrastruttura per l'ETCS ai sensi dell'articolo 32, paragrafo 3, taluni elementi del sistema di prestazioni ai sensi dell'articolo 35, i criteri da seguire per le prescrizioni in materia di richiedenti per le infrastrutture ai sensi dell'articolo 41, il calendario per il processo di assegnazione ai sensi dell'articolo 43, la contabilità regolatoria ai sensi dell'articolo 56 bis e principi e pratiche comuni per il processo decisionale sviluppati dagli organismi di regolamentazione ai sensi dell'articolo 57.

Motivazione

La nuova intesa comune interistituzionale 2011 sugli atti delegati prevede l'uso di clausole tipo specifiche, che sono inserite in questo punto in sostituzione della formulazione della proposta della Commissione.

Emendamento  102

Proposta di direttiva

Articolo 60

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 60

soppresso

Esercizio della delega

 

1. Alla Commissione sono conferiti per un periodo indeterminato i poteri di adottare gli atti delegati di cui all'articolo 7, paragrafo 1, secondo comma, all'articolo 13, paragrafo 5, secondo comma, all'articolo 15, paragrafo 5, secondo comma, all'articolo 20, terzo comma, all'articolo 27, paragrafo 2, all'articolo 30, paragrafo 3, secondo comma, all'articolo 31, paragrafo 5, secondo comma, all'articolo 32, paragrafo 1, terzo comma, all'articolo 32, paragrafo 3, all'articolo 35, paragrafo 2, all'articolo 43, paragrafo 1, e all'articolo 56, paragrafo 8, terzo comma.

 

2. Non appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

3. I poteri di adottare gli atti delegati sono conferiti alla Commissione alle condizioni di cui agli articoli 61 e 62.

 

Motivazione

La nuova intesa comune interistituzionale 2011 sugli atti delegati prevede l'uso di clausole tipo specifiche, che sono inserite all'articolo 60 bis in sostituzione della formulazione della proposta della Commissione.

Emendamento  103

Proposta di direttiva

Articolo 60 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 60 bis

 

Esercizio della delega

 

La delega di poteri di cui all'articolo 15, paragrafo 5, all'articolo 27, paragrafo 2, all'articolo 31, paragrafi 3 e 5, all'articolo 32, paragrafo 3, all'articolo 35, paragrafo 2, all'articolo 41, paragrafo 3, all'articolo 43, paragrafo 1, all'articolo 56 bis, paragrafo 6, e all'articolo 57, paragrafo 7, è conferita alla Commissione per un periodo di cinque anni successivo alla data di entrata in vigore dell'atto legislativo di base. La Commissione elabora una relazione sulla delega di potere al più tardi nove mesi prima del termine del periodo di cinque anni. La delega di poteri è tacitamente prorogata per periodi di durata identica, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio si oppongano alla proroga almeno tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo.

 

3. La delega dei poteri di cui all'articolo 15, paragrafo 5, all'articolo 27, paragrafo 2, all'articolo 31, paragrafi 3 e 5, all'articolo 32, paragrafo 3, all'articolo 35, paragrafo 2, all'articolo 41, paragrafo 3, all'articolo 43, paragrafo 1, all'articolo 56 bis, paragrafo 6, e all'articolo 57, paragrafo 7, può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di poteri indicata nella decisione stessa. Essa prende effetto il giorno successivo alla pubblicazione della decisione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o a una data successiva ivi precisata. La decisione lascia impregiudicata la validità degli atti delegati già in vigore.

 

4. Non appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

5. Ogni atto delegato adottato conformemente all'articolo 15, paragrafo 5, all'articolo 27, paragrafo 3, all'articolo 31, paragrafi 3 e 5, all'articolo 32, paragrafo 3, all'articolo 35, paragrafo 2, all'articolo 41, paragrafo 3, all'articolo 43, paragrafo 1, all'articolo 56 bis, paragrafo 6, e all'articolo 5, paragrafo 7, entra in vigore solo se il Parlamento europeo o il Consiglio non hanno sollevato obiezioni entro un termine di due mesi a decorrere dalla notifica del predetto atto al Parlamento europeo e al Consiglio o se, prima della scadenza del predetto termine, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno entrambi informato la Commissione della loro intenzione di non sollevare obiezioni. Il periodo è prorogato di 2 mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

Motivazione

La nuova intesa comune interistituzionale 2011 sugli atti delegati prevede l'uso di clausole tipo specifiche, che sono inserite in questo punto in sostituzione della formulazione della proposta della Commissione.

Emendamento  104

Proposta di direttiva

Articolo 61

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 61

soppresso

Revoca della delega

 

1. La delega dei poteri di cui all'articolo 60, paragrafo 1, può essere revocata dal Parlamento europeo o dal Consiglio.

 

2. L'istituzione che ha avviato una procedura interna per decidere se revocare la delega dei poteri informa l'altro legislatore e la Commissione almeno un mese prima che la decisione definitiva sia adottata, indicando i poteri delegati che potrebbero essere oggetto della revoca e i motivi della stessa.

 

3. La decisione di revoca pone fine alla delega dei poteri in essa specificati. La decisione prende effetto immediatamente o a una data successiva in essa specificata. Essa lascia impregiudicata la validità degli atti delegati già in vigore. È pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

 

Motivazione

Conformemente all'intesa comune interistituzionale 2011 questo articolo dovrebbe essere soppresso, poiché il suo contenuto è spostato all'articolo 60 bis.

Emendamento  105

Proposta di direttiva

Articolo 62

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 62

soppresso

Obiezioni agli atti delegati

 

1. Il Parlamento europeo e il Consiglio possono sollevare obiezioni a un atto delegato entro due mesi a decorrere dalla data di notifica. Su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio tale periodo è prorogato di un mese.

 

2. Se, allo scadere di detto periodo, né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni all'atto delegato o se, anteriormente a tale data, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che hanno deciso di non sollevare obiezioni, l'atto delegato entra in vigore alla data indicata nelle sue disposizioni.

 

3. Se il Parlamento europeo o il Consiglio sollevano obiezioni a un atto delegato, esso non entra in vigore. L'istituzione che solleva obiezioni all'atto delegato ne illustra le ragioni.

 

Motivazione

Conformemente all'intesa comune interistituzionale 2011 questo articolo dovrebbe essere soppresso, poiché il suo contenuto è spostato all'articolo 60 bis.

Emendamento  106

Proposta di direttiva

Articolo 63 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Su richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa la Commissione esamina, in un caso specifico, l'applicazione e l'attuazione delle disposizioni della presente direttiva e nei due mesi successivi al ricevimento di tale richiesta decide, secondo la procedura di cui all'articolo 64, paragrafo 2, se la misura in questione può continuare ad essere applicata o no. La Commissione comunica la sua decisione al Parlamento europeo, al Consiglio e agli Stati membri.

Su richiesta di un organismo di regolamentazione nazionale e di altre autorità nazionali competenti o di propria iniziativa la Commissione esamina, in un caso specifico, l'applicazione e l'attuazione delle disposizioni della presente direttiva. Gli organismi nazionali di regolamentazione gestiscono una base di dati, accessibile alla Commissione, contenente i loro progetti di decisione. Nei due mesi successivi al ricevimento di tale richiesta, la Commissione europea decide, secondo la procedura di cui all'articolo 64, paragrafo 2, se la misura in questione può continuare ad essere applicata o no. La Commissione comunica la sua decisione al Parlamento europeo, al Consiglio e agli Stati membri.

Motivazione

L'emendamento è inteso a collegare meglio il ruolo degli organismi di regolamentazione nazionali e il ruolo di supervisione della Commissione europea.

Emendamento  107

Proposta di direttiva

Articolo 63 – paragrafo 2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Fatto salvo l'articolo 258 del trattato, gli Stati membri possono sottoporre la decisione della Commissione al Consiglio entro un mese dalla data della decisione. Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata, può in casi eccezionali adottare una decisione diversa entro un mese dalla data in cui gli è stata presentata la decisione.

Su richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa la Commissione esamina, in un caso specifico, l'applicazione e l'attuazione delle disposizioni della presente direttiva e addotta una decisione al riguardo secondo la procedura di cui all'articolo 64, paragrafo 3.

Motivazione

Questo emendamento avvicina il paragrafo alla procedura standard per le misure di attuazione. Il riferimento all'articolo 64, paragrafo 3, che riguarda la procedura di esame, si avvicina al contenuto della disposizione originale dell'articolo 63, paragrafo 2.

Emendamento  108

Proposta di direttiva

Articolo 63 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Le misure intese a garantire l'attuazione della presente direttiva in condizioni uniformi sono adottate dalla Commissione come atti di attuazione secondo la procedura di cui all'articolo 64, paragrafo 3.

3. Le misure di cui agli articoli 10, paragrafo 2, 11, paragrafo 4, 14, paragrafo 2 e 17, paragrafo 5, intese a garantire l'attuazione della presente direttiva in condizioni uniformi sono adottate dalla Commissione come atti di attuazione secondo la procedura di cui all'articolo 64, paragrafo 3.

Motivazione

L'emendamento è introdotto al fine di specificare più chiaramente in base a quali articoli la Commissione ha la facoltà di adottare misure di attuazione.

Emendamento  109

Proposta di direttiva

Articolo 64 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione è assistita da un comitato.

1. La Commissione è assistita dal comitato istituito dalla presente direttiva. Tale comitato è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.

Motivazione

Si tratta di un emendamento tecnico inteso ad aggiornare il testo in base alle più recenti modifiche legislative relative all'esercizio delle competenze di esecuzione da parte della Commissione e a specificare il comitato indicato al presente paragrafo.

Emendamento  110

Proposta di direttiva

Articolo 64 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 3 e 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa.

2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 11 del regolamento (UE) n. 182/2011.

Motivazione

Si tratta di un emendamento tecnico inteso ad aggiornare il testo in base alle più recenti modifiche legislative relative all'esercizio delle competenze di esecuzione da parte della Commissione.

Emendamento  111

Proposta di direttiva

Articolo 64 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano l'articolo 5 e l'articolo 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa.

3. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 5 e 11 del regolamento (UE) n. 182/2011.

Motivazione

Si tratta di un emendamento tecnico inteso ad aggiornare il testo in base alle più recenti modifiche legislative relative all'esercizio delle competenze di esecuzione da parte della Commissione.

Emendamento  112

Proposta di direttiva

Articolo 66 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi agli articoli […] e agli allegati […] entro il […]. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni nonché una tavola di concordanza tra dette disposizioni e la presente direttiva.

Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi agli articoli […] e agli allegati […] entro 12 mesi dall'entrata in vigore della presente direttiva. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni nonché una tavola di concordanza tra dette disposizioni e la presente direttiva.

Motivazione

La proposta all'esame è una rifusione di tre direttive che dovrebbero già essere state poste in atto dagli Stati membri, ragion per cui tutte le procedure di infrazione sono in corso; 12 mesi sono più che sufficienti.

Emendamento  113

Proposta di direttiva

Allegato I – trattino 6

Testo della Commissione

Emendamento

– Sistemazione dei piazzali per viaggiatori e per merci, compresi gli accessi stradali.

– Sistemazione dei piazzali per viaggiatori e per merci, compresi gli accessi pedonali e stradali.

Emendamento  114

Proposta di direttiva

Allegato II

Testo della Commissione

Emendamento

ALLEGATO II

soppresso

Funzioni essenziali del gestore dell'infrastruttura

 

(di cui all'articolo 7)

 

Elenco delle funzioni essenziali di cui all'articolo 7:

 

 adozione di decisioni relative all'assegnazione delle linee ferroviarie, comprese la definizione e la valutazione della disponibilità, nonché l'assegnazione di singole linee ferroviarie,

 

 adozione di decisioni relative all'imposizione dei diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura, comprendenti la fissazione e la riscossione dei diritti,

 

Motivazione

L'allegato II è stato integrato nell'articolo 7 poiché il suo contenuto è considerato un elemento essenziale del testo.

Emendamento  115

Proposta di direttiva

Allegato III

Testo della Commissione

Emendamento

ALLEGATO III

ALLEGATO III

Servizi che devono fornirsi alle imprese ferroviarie

Servizi che devono fornirsi alle imprese ferroviarie

1. Il pacchetto minimo di accesso comprende:

1. Il pacchetto minimo di accesso comprende:

a) trattamento delle richieste di capacità di infrastruttura ferroviaria;

a) trattamento delle richieste di capacità di infrastruttura ferroviaria;

b) diritto di usare la capacità concessa;

b) diritto di usare la capacità concessa;

c) uso di scambi e raccordi;

c) uso di scambi e raccordi;

d) controllo dei treni, compresi segnalazione, regolazione, smistamento, nonché comunicazione e fornitura di informazioni sulla circolazione dei treni;

d) controllo dei treni, compresi segnalazione, regolazione, smistamento, nonché comunicazione e fornitura di informazioni sulla circolazione dei treni;

e) uso del sistema di alimentazione elettrica per la corrente di trazione, ove disponibile;

e) uso del sistema di alimentazione elettrica per la corrente di trazione, ove disponibile;

f) impianti di approvvigionamento di combustibile, ove disponibili;

 

g) tutte le altre informazioni necessarie per la realizzazione o la gestione del servizio per il quale è stata concessa la capacità.

g) tutte le altre informazioni necessarie per la realizzazione o la gestione del servizio per il quale è stata concessa la capacità.

2. L'accesso ai servizi sulla linea e la fornitura dei servizi sono offerti anche nelle seguenti strutture  :

2. Viene altresì fornito l'accesso ai seguenti servizi sulla linea, ove esistano, e ai servizi forniti in dette strutture:

a) stazioni passeggeri, loro edifici ed altre strutture incluse quelle di biglietteria e di informazione ;

a) stazioni passeggeri, loro edifici ed altre strutture inclusi i servizi di informazione e una sede comune idonea per i servizi di biglietteria;

b) scali merci;

b) scali merci;

c) scali di smistamento;

c) scali di smistamento;

d) aree di composizione dei treni;

d) aree di composizione dei treni;

e) stazioni di deposito;

e) stazioni di deposito;

f) centri di manutenzione e altre infrastrutture tecniche;

f) centri di manutenzione e altre infrastrutture tecniche;

g) infrastrutture portuali collegate a servizi ferroviari;

g) infrastrutture portuali collegate a servizi ferroviari;

h) strutture di soccorso, anche per il rimorchio;

h) strutture di soccorso, anche per il rimorchio;

 

h bis) impianti di approvvigionamento di combustibile e fornitura di combustibile presso detti impianti, i cui diritti sono indicati nelle fatture separatamente rispetto a quelli per l'utilizzo degli impianti di approvvigionamento di combustibile.

3. I servizi complementari possono comprendere:

3. I servizi complementari possono comprendere:

a) corrente di trazione, i cui diritti di utilizzo sono indicati nelle fatture separatamente rispetto a quelli per l'utilizzo del sistema di alimentazione elettrica;

a) corrente di trazione, per la quale l'impresa ferroviaria ha la facoltà di scegliere il fornitore; ove il fornitore della corrente di trazione sia lo stesso operatore del servizio, i diritti di utilizzo della corrente di trazione sono indicati nelle fatture separatamente rispetto a quelli per l'utilizzo del sistema di alimentazione elettrica; 

b) preriscaldamento dei treni passeggeri;

b) preriscaldamento dei treni passeggeri;

c) fornitura di combustibile, i cui diritti sono indicati nelle fatture separatamente rispetto a quelli per l'utilizzo degli impianti di approvvigionamento di combustibile;

 

d) contratti su misura per:

d) contratti su misura per:

– il controllo dei trasporti di merci pericolose,

– il controllo dei trasporti di merci pericolose,

– l'assistenza alla circolazione di treni speciali.

– l'assistenza alla circolazione di treni speciali.

4. I servizi ausiliari possono comprendere:

4. I servizi ausiliari possono comprendere:

a) accesso alla rete di telecomunicazioni;

a) accesso alla rete di telecomunicazioni;

b) fornitura di informazioni complementari;

b) fornitura di informazioni complementari;

c) ispezione tecnica del materiale rotabile.

c) ispezione tecnica del materiale rotabile.

Emendamento  116

Proposta di direttiva

Allegato IV – punto 16 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

16 bis. Avarie, incidenti e incidenti gravi conformemente alla direttiva 2004/49/CE avvenuti nel corso dell'anno precedente.

Motivazione

Le informazioni sullo sviluppo del mercato ferroviario, che devono essere raccolte e trasmesse alla Commissione, dovrebbero includere anche i dati relativi allo stato di sicurezza della ferrovia negli Stati membri dell'Unione europea.

Emendamento  117

Proposta di direttiva

Allegato V

Testo della Commissione

Emendamento

ALLEGATO V

soppresso

Capacità finanziaria

 

(di cui all'articolo 20)

 

1. L'esame di capacità finanziaria si effettua in base ai conti annuali dell'impresa ferroviaria e, per le imprese che chiedono una licenza e non sono in grado di presentare tali conti, in base al bilancio annuale. Ai fini del suddetto esame devono essere fornite informazioni particolareggiate, segnatamente sui seguenti elementi:

 

a) risorse finanziarie disponibili, compresi depositi bancari, anticipi concessi in conto corrente e prestiti;

 

b) fondi e elementi di attivo realizzabile a titolo di garanzia;

 

c) capitale di esercizio;

 

d) costi di esercizio, compresi costi di acquisto e acconti per veicoli, terreni, edifici, attrezzature e materiale rotabile;

 

e) oneri gravanti sul patrimonio dell'impresa.

 

2. Il richiedente non possiede, in particolare, l'idoneità finanziaria richiesta qualora siano dovuti per l'attività dell'impresa notevoli arretrati di imposte o contributi sociali.

 

3. L'autorità può esigere, in particolare, la presentazione di una relazione di valutazione e di documenti appropriati emessi da una banca, una cassa di risparmio pubblica, un revisore dei conti o un esperto contabile giurato. Tali documenti devono comprendere informazioni relative agli elementi di cui al punto 1.

 

Motivazione

Il presente allegato è integrato nell'articolo 20 poiché è considerato un elemento essenziale del testo.

Emendamento  118

Proposta di direttiva

Allegato VI – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

Il prospetto informativo della rete di cui all'articolo 27 contiene le seguenti informazioni:

Le sezioni del prospetto informativo della rete di cui all'articolo 27 contengono le seguenti informazioni:

Motivazione

Dal momento che i principali elementi dell'allegato VI sono trasferiti all'articolo 27, è necessario adattare l'alinea dell'allegato.

Emendamento  119

Proposta di direttiva

Allegato VI – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Un capitolo che espone le caratteristiche dell'infrastruttura disponibile per le imprese ferroviarie e le condizioni di accesso alla stessa. Le informazioni contenute in questo capitolo sono conformi o fanno riferimento ai registri dell'infrastruttura ferroviaria che devono essere pubblicati a norma dell'articolo 35 della direttiva 2008/57/CE.

soppresso

Motivazione

Questa parte dell'allegato VI è spostata all'articolo 27.

Emendamento  120

Proposta di direttiva

Allegato VI – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Un capitolo su principi di imposizione dei diritti e diritti, contenente opportune informazioni dettagliate sul sistema di imposizione e informazioni sufficienti sui diritti nonché altre informazioni pertinenti sull'accesso applicabili ai servizi elencati nell'allegato III che sono prestati da un unico fornitore. Esso precisa la metodologia, le norme e, se del caso, i parametri utilizzati ai fini dell'applicazione degli articoli da 31 a 36 per quanto riguarda i costi e i diritti. Esso contiene informazioni sulle modifiche dei diritti già decise o previste nei prossimi cinque anni.

2. Il capitolo su principi di imposizione dei diritti e diritti, contenente opportune informazioni dettagliate sul sistema di imposizione e informazioni sufficienti sui diritti nonché altre informazioni pertinenti sull'accesso applicabili ai servizi elencati nell'allegato III che sono prestati da un unico fornitore. Esso precisa la metodologia, le norme e, se del caso, i parametri utilizzati ai fini dell'applicazione degli articoli da 31, paragrafi 4 e 5, a 36 per quanto riguarda i costi e i diritti. Esso contiene informazioni sulle modifiche dei diritti già decise o previste nei prossimi cinque anni.

Motivazione

Il testo richiede di essere adattato, dal momento che alcune parti dell'allegato VI sono spostate all'articolo 27.

Emendamento  121

Proposta di direttiva

Allegato VI – punto 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Un capitolo sui principi e i criteri di assegnazione della capacità, che illustra le caratteristiche generali di capacità dell'infrastruttura disponibile per le imprese ferroviarie e le eventuali restrizioni al suo utilizzo, comprese quelle dovute ad interventi di manutenzione. Esso specifica anche procedure e scadenze in materia di assegnazione della capacità e indica i criteri specifici applicabili, in particolare:

Il capitolo sui principi e i criteri di assegnazione della capacità, che illustra le caratteristiche generali di capacità dell'infrastruttura disponibile per le imprese ferroviarie e le eventuali restrizioni al suo utilizzo, comprese quelle dovute ad interventi di manutenzione. Esso specifica anche procedure e scadenze in materia di assegnazione della capacità e indica i criteri specifici applicabili, in particolare:

Motivazione

Il testo richiede di essere adattato, dal momento che alcune parti dell'allegato VI sono spostate all'articolo 27.

Emendamento  122

Proposta di direttiva

Allegato VI – punti 4 e 5

Testo della Commissione

Emendamento

4. Un capitolo di informazioni sulla domanda di licenza di cui all'articolo 25 e sui certificati di sicurezza rilasciati in conformità della direttiva 2004/49/CE.

soppresso

5. Un capitolo di informazioni sulle procedure di risoluzione delle controversie e di ricorso con riguardo a questioni di accesso alle infrastrutture e ai servizi ferroviari e al sistema di prestazioni di cui all'articolo 35.

 

Motivazione

Queste parti dell'allegato VI sono spostate all'articolo 27.

Emendamento  123

Proposta di direttiva

Allegato VI – punto 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. Un capitolo di informazioni sull'accesso ai servizi sulla linea e sull'imposizione dei relativi diritti di cui all'allegato III. Gli operatori dei servizi sulla linea che non sono controllati dal gestore dell'infrastruttura forniscono informazioni sui diritti di accesso a tali servizi e sulla fornitura dei servizi nonché informazioni sulle condizioni tecniche di accesso da inserire nel prospetto informativo della rete.

soppresso

Motivazione

Questa parte dell'allegato VI è spostata all'articolo 27.

Emendamento  124

Proposta di direttiva

Allegato VI – punto 7

Testo della Commissione

Emendamento

7. Un modello di accordo per la conclusione di accordi quadro fra un gestore dell'infrastruttura e un richiedente ai sensi dell'articolo 42.

soppresso

Motivazione

Questa parte dell'allegato VI è spostata all'articolo 27.

Emendamento  125

Proposta di direttiva

Allegato VII

Testo della Commissione

Emendamento

Allegato VII

Allegato VII

Principi e parametri fondamentali dei contratti fra le autorità competenti e i gestori dell'infrastruttura

Principi e parametri fondamentali dei contratti fra le autorità competenti e i gestori dell'infrastruttura

(di cui all'articolo 30)

(di cui all'articolo 30)

I contratti specificano quanto disposto all'articolo 30, compresi i seguenti aspetti:

I contratti specificano quanto disposto all'articolo 30, compresi i seguenti aspetti:

1. l'ambito di applicazione dell'accordo per quanto riguarda l'infrastruttura e i servizi sulla linea, strutturati secondo i punti dell'allegato III. Esso comprende tutti gli aspetti dello sviluppo dell'infrastruttura, compresi la manutenzione e il rinnovamento dell'infrastruttura già in uso. La costruzione di nuova infrastruttura può essere inclusa come un punto distinto;

1. l'ambito di applicazione dell'accordo per quanto riguarda l'infrastruttura e i servizi sulla linea, strutturati secondo i punti dell'allegato III. Esso comprende tutti gli aspetti della manutenzione e del rinnovamento dell'infrastruttura già in uso. La costruzione di nuova infrastruttura può essere inclusa come un punto distinto;

2. la ripartizione dei pagamenti convenuti per i servizi dell'infrastruttura elencati nell'allegato III, per la manutenzione, la costruzione di nuova infrastruttura e i ritardi accumulati nella manutenzione;

2. la ripartizione dei pagamenti convenuti, comprese le previsioni indicative dei loro livelli, per i servizi dell'infrastruttura elencati nell'allegato III, per la manutenzione, inclusi il rinnovo e il potenziamento, e i ritardi accumulati nella manutenzione; i pagamenti per nuova infrastruttura possono essere inclusi come un punto distinto;

3. gli obiettivi di prestazione orientati agli utenti sotto forma di indicatori e di criteri di qualità comprendenti:

3. gli obiettivi di prestazione orientati agli utenti sotto forma di indicatori e di criteri di qualità comprendenti:

a) prestazione del treno e soddisfazione del cliente,

a) prestazione del treno e soddisfazione del cliente, in particolare l'effetto della qualità dell'infrastruttura sull'affidabilità del treno;

b) capacità della rete,

b) capacità della rete e disponibilità dell'infrastruttura,

c) gestione patrimoniale,

c) gestione patrimoniale,

d) volumi di attività,

d) volumi di attività,

e) livelli di sicurezza e

e) livelli di sicurezza e

f) protezione ambientale;

f) protezione ambientale;

4. l'entità del possibile ritardo accumulato nella manutenzione, la spesa ad esso destinata e i beni materiali che saranno eliminati gradualmente e daranno pertanto origine a diversi flussi finanziari;

4. l'entità del possibile ritardo accumulato nella manutenzione, la spesa ad esso destinata e i beni materiali che saranno eliminati gradualmente e daranno pertanto origine a diversi flussi finanziari;

5. gli incentivi ai sensi dell'articolo 30, paragrafo 1;

5. gli incentivi ai sensi dell'articolo 30, paragrafo 1;

6. gli obblighi minimi di comunicazione del gestore dell'infrastruttura in termini di contenuto e frequenza delle relazioni, comprese le informazioni da pubblicare annualmente;

6. gli obblighi minimi di comunicazione del gestore dell'infrastruttura in termini di contenuto e frequenza delle relazioni, comprese le informazioni da pubblicare annualmente;

7. un meccanismo volto a garantire che una quota significativa delle riduzioni dei costi sia trasferita agli utenti sotto forma di riduzione dei diritti;

7. un meccanismo volto a garantire che una quota significativa delle riduzioni dei costi sia trasferita agli utenti sotto forma di riduzione dei diritti, conformemente ai requisiti di cui all'articolo 30, paragrafo 1, senza compromettere l'equilibrio dei conti del gestore dell'infrastruttura ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 4;

8. la durata convenuta del contratto, che sarà sincronizzata con la durata del programma di attività del gestore dell'infrastruttura, con la concessione o la licenza e conforme ai principi di imposizione dei diritti e alle norme fissati dallo Stato;

8. la durata convenuta del contratto, che sarà sincronizzata con la durata del programma di attività del gestore dell'infrastruttura, con la concessione o la licenza e conforme ai principi di imposizione dei diritti e alle norme fissati dallo Stato;

9. le norme da applicare in caso di perturbazioni gravi e di situazioni di emergenza, comprendenti un livello minimo di servizio in caso di scioperi e di risoluzione anticipata del contratto, nonché sulle informazioni agli utenti;

9. le norme da applicare in caso di perturbazioni gravi e di situazioni di emergenza e di risoluzione anticipata del contratto, nonché sulle informazioni tempestive agli utenti;

10. le misure correttive da adottare se una delle parti viene meno ai propri obblighi contrattuali; tali misure contemplano condizioni e procedure per rinegoziare e risolvere anticipatamente il contratto, incluso il ruolo dell'organismo di regolamentazione.

10. le misure correttive da adottare se una delle parti viene meno ai propri obblighi contrattuali; tali misure contemplano condizioni e procedure per rinegoziare e risolvere anticipatamente il contratto, incluso il ruolo dell'organismo di regolamentazione.

Emendamento  126

Proposta di direttiva

Allegato VIII – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

ALLEGATO VIII

ALLEGATO VIII

Requisiti dei costi e dei diritti relativi all'infrastruttura ferroviaria

Requisiti dei costi e dei diritti relativi all'infrastruttura ferroviaria

(di cui all'articolo 31, paragrafi 3 e 5, all'articolo 32, paragrafi 1 e 3, e all'articolo 35)

(di cui all'articolo 31, paragrafi 3 e 5, all'articolo 32, paragrafi 1 e 3, e all'articolo 35)

1. I costi diretti del servizio ferroviario di cui all'articolo 31, paragrafo 3, correlati all'usura dell'infrastruttura, non comprendono i seguenti elementi:

1. I costi diretti del servizio ferroviario di cui all'articolo 31, paragrafo 3, correlati all'usura dell'infrastruttura, non comprendono i seguenti elementi:

a) i costi generali per tutta la rete, compresi salari e pensioni;

a) i costi generali per tutta la rete;

b) gli interessi dovuti sul capitale;

b) gli interessi dovuti sul capitale;

c) più di un decimo dei costi riguardanti la programmazione, l'assegnazione delle linee ferroviarie, la gestione del traffico, lo smistamento e la segnalazione della circolazione di un treno;

 

d) deprezzamento delle attrezzature di informazione, comunicazione o telecomunicazione;

d) deprezzamento delle attrezzature di informazione, comunicazione o telecomunicazione;

e) costi inerenti alla gestione immobiliare, in particolare l'acquisizione, la vendita, lo smantellamento, la decontaminazione, la ricoltivazione o la locazione di terreni o altre immobilizzazioni materiali;

e) costi inerenti alla gestione immobiliare, in particolare l'acquisizione, la vendita, lo smantellamento, la decontaminazione, la ricoltivazione o la locazione di terreni o altre immobilizzazioni materiali;

f) servizi sociali, scuole, asili, ristoranti;

f) scuole, asili;

g) costi dovuti a cause di forza maggiore, incidenti o perturbazioni del servizio.

g) costi dovuti a cause di forza maggiore, incidenti o perturbazioni del servizio.

Quando i costi diretti superano, in una media di tutta la rete, il 35% dei costi medi di manutenzione, gestione e rinnovamento calcolati per chilometro delle rete su cui i treni prestano servizio, il gestore dell'infrastruttura ne dà una giustificazione circostanziata all'organismo di regolamentazione. I costi medi calcolati a tal fine non comprendono gli elementi di costo indicati alle lettere e), f) o g).

Quando i costi diretti superano, in una media di tutta la rete, il 35% dei costi medi di manutenzione, gestione e rinnovamento calcolati per chilometro delle rete su cui i treni prestano servizio, il gestore dell'infrastruttura ne dà una giustificazione circostanziata all'organismo di regolamentazione. I costi medi calcolati a tal fine non comprendono gli elementi di costo indicati alle lettere e), f) o g).

Emendamento  127

Proposta di direttiva

Allegato VIII – punto 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Il gestore dell'infrastruttura dimostra all'organismo di regolamentazione la capacità di un servizio ferroviario di pagare coefficienti di maggiorazione ai sensi dell'articolo 32, paragrafo 1, secondo cui ciascuno dei servizi elencati in una delle lettere seguenti appartiene a segmenti di mercato diversi:

3. Il gestore dell'infrastruttura definisce segmenti di mercato omogenei e corrispondenti coefficienti di maggiorazione ai sensi dell'articolo 32, paragrafo 1, sulla base di uno studio di mercato e previa consultazione dei richiedenti. Ad eccezione dei trasporti di cui all'articolo 32, paragrafo1 bis, il gestore dell'infrastruttura dimostra all'organismo di regolamentazione la capacità di un servizio ferroviario di pagare coefficienti di maggiorazione ai sensi dell'articolo 32, paragrafo 1. Nel caso in cui il gestore dell'infrastruttura applichi coefficienti di maggiorazione, esso elabora un elenco dei segmenti di mercato che sottopone all'approvazione preliminare dell'organismo di regolamentazione.

a) servizi passeggeri /servizi merci

 

b) treni che trasportano merci pericolose/altri treni merci

 

c) servizi nazionali/servizi internazionali

 

d) trasporto combinato/treni diretti

 

e) servi passeggeri urbani o regionali/servizi passeggeri interurbani

 

f) treni blocco/treni a vagoni singoli

 

g) servizi ferroviari ordinari/servizi ferroviari straordinari

 

Emendamento  128

Proposta di direttiva

Allegato VIII – punto 4 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) per raggiungere il livello convenuto di qualità del servizio e per non pregiudicare la redditività economica di un servizio, il gestore dell'infrastruttura si accorda con i richiedenti, previa approvazione dell'organismo di regolamentazione, sui parametri principali del sistema di prestazioni, in particolare sul valore dei ritardi, sulle soglie dei pagamenti dovuti nell'ambito del sistema di prestazioni con riguardo alla circolazione di singoli treni e di tutti i treni di un'impresa ferroviaria in un determinato periodo di tempo;

soppresso

Motivazione

Gli elementi soppressi dell'allegato VIII sono spostati all'articolo 35, paragrafo 2.

Emendamento  129

Proposta di direttiva

Allegato VIII – punto 4 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) il gestore dell'infrastruttura comunica alle imprese ferroviarie, almeno cinque giorni prima della circolazione del treno, l'orario sulla base del quale saranno calcolati i ritardi;

soppresso

Motivazione

Gli elementi soppressi dell'allegato VIII sono spostati all'articolo 35, paragrafo 2.

Emendamento  130

Proposta di direttiva

Allegato VIII – punto 4 – lettera g

Testo della Commissione

Emendamento

g) Fatte salve le procedure di ricorso esistenti e le disposizioni dell'articolo 50, in caso di controversie relative al sistema di prestazioni si predispone un sistema di risoluzione delle controversie al fine di risolvere tempestivamente tali questioni. In applicazione di questo sistema, una decisione è raggiunta entro 10 giorni lavorativi.

soppresso

Motivazione

Gli elementi soppressi dell'allegato VIII sono spostati all'articolo 35, paragrafo 2.

Emendamento  131

Proposta di direttiva

Allegato VIII – punto 4 – lettera h

Testo della Commissione

Emendamento

h) Una volta all'anno il gestore dell'infrastruttura pubblica il livello medio annuale della qualità del servizio raggiunto dalle imprese ferroviarie sulla base dei parametri principali convenuti nel sistema di prestazioni.

soppresso

Motivazione

Gli elementi soppressi dell'allegato VIII sono spostati all'articolo 35, paragrafo 2.

Emendamento  132

Proposta di direttiva

Allegato VIII – punto 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. La riduzione temporanea dei diritti di utilizzo dell'infrastruttura di cui fruiscono i treni dotati di sistema ETCS, prevista all'articolo 32, paragrafo 3, è stabilita come segue:

5. La riduzione temporanea dei diritti di utilizzo dell'infrastruttura di cui fruiscono i treni dotati di sistema ETCS, prevista all'articolo 32, paragrafo 3, è stabilita come segue:

Per il trasporto merci:

Per il trasporto merci:

Anno

Riduzione

Anno

Riduzione

2015

5%

2015

20%

2016

5%

2016

20%

2017

5%

2017

20%

2018

5%

2018

15%

2019

5%

2019

10%

2020

5%

2020

8%

2021

4%

2021

6%

2022

3%

2022

4%

2023

2%

2023

3%

2024

1%

2024

3%

Per il trasporto passeggeri:

Per il trasporto passeggeri:

Anno

Riduzione

Anno

Riduzione

 

 

2015

10%

 

 

2016

10%

 

 

2017

10%

 

 

2018

10%

 

 

2019

10%

2020

5%

2020

8%

2021

5%

2021

6%

2022

5%

2022

5%

2023

5%

2023

4%

2024

5%

2024

2%

Emendamento  133

Proposta di direttiva

Allegato X – punto 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) include le categorie di costi e profitti che rendono possibile stabilire se sono state erogate sovvenzioni incrociate fra queste diverse attività, tenendo conto dei requisiti dell'organismo di regolamentazione;

c) include le categorie di costi e profitti che rendono possibile stabilire se sono state erogate sovvenzioni incrociate fra queste diverse attività, tenendo conto dei requisiti di cui all'articolo 6 e come ritenuto necessario e proporzionato dall'organismo di regolamentazione;

(1)

Testi approvati, P7_TA(2010)0240.

(2)

GU C ...

(3)

GU C 104 del 2.4.2010, pag. 53.

(4)

GU C 77 del 28.3.2002, pag. 1.

(5)

              GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.


MOTIVAZIONE

1. Contesto

Il primo pacchetto ferroviario adottato nel 2001 è stato il primo serio tentativo di arrestare il costante declino del trasporto ferroviario e di riformare il quadro normativo europeo. Il pacchetto intendeva garantire l'integrazione del settore e migliorarne l'attrattiva rispetto ad altri modi di trasporto.

A distanza di dieci anni constatiamo che questa prima riforma non è stata in grado di migliorare in modo significativo la situazione delle ferrovie: il trasporto ferroviario non è riuscito a recuperare il ritardo accumulato rispetto agli altri modi di trasporto, in particolare il trasporto stradale. Tra il 1996 e il 2008, ad esempio, la quota del trasporto ferroviario di merci è diminuita circa del 2-10,8%, mentre il trasporto merci su strada è aumentato dal 42,1 al 45,9%. Questo sviluppo è ancor più preoccupante se si considera una crescita generale costante del trasporto merci pari a circa il 2,3% l'anno: il settore ferroviario non è stato in grado di approfittare un contesto altrimenti favorevole. Mentre camion e aerei attraversano le frontiere senza difficoltà, i servizi ferroviari transnazionali incontrano numerosi ostacoli di natura tecnica, giuridica e politica. Tuttavia, mentre il trasporto su strada, in particolare, mostra sempre maggiori segnali di sovrasaturazione, il trasporto ferroviario conserva un potenziale di crescita. Esso può inoltre svolgere un ruolo fondamentale nel sostenere gli obiettivi dell'Unione europea di ridurre le emissioni di CO2 e di rendere la sua economia più efficiente sul piano delle risorse. Nel suo Libro bianco del 2011 la Commissione europea attribuisce quindi giustamente al trasporto ferroviario un ruolo essenziale per realizzare l'obiettivo di un sistema di trasporti più sostenibile ed ecologico per l'Europa.

Una delle ragioni principali della situazione statica delle ferrovie risiede nelle numerose discrepanze nelle norme nazionali. La regolamentazione varia molto più di quanto sia vantaggioso per il settore. Questo problema è amplificato dalla scorretta attuazione del primo pacchetto ferroviario da parte di numerosi Stati membri. In seguito alla risoluzione del Parlamento dell'11 giugno 2011 sulla questione, la Commissione ha condotto 13 Stati membri dinanzi alla Corte di giustizia europea "per non aver attuato correttamente alcune parti del primo pacchetto ferroviario". Queste procedure di infrazione mostrano la necessità di chiarire e migliorare la legislazione. Un'altra ragione di preoccupazione è la mancanza di investimenti da parte degli Stati membri nell'infrastruttura, la cui qualità determina in ampia misura la competitività del settore. Molti Stati membri hanno trascurato il finanziamento delle ferrovie, mentre hanno fornito il massimo sostegno all'infrastruttura stradale.

2. Osservazioni e proposte della relatrice

Per tutte le ragioni summenzionate, se si vuole che il settore ferroviario aumenti la sua quota modale è necessario che la legislazione in vigore sia sottoposta a un'approfondita revisione. Poiché il sistema attuale ha evidenziato le proprie lacune, le norme devono essere rafforzate e armonizzate ed è necessario aggiungere nuovi elementi per rendere le ferrovie un modo di trasporto più attraente per i passeggeri e le merci.

Con la rifusione si dovrebbe realizzare uno spazio ferroviario europeo globale e integrato. Tale obiettivo trova il sostegno della relatrice, così come è già stato appoggiato dal Parlamento nel corso delle discussioni sui precedenti pacchetti ferroviari. L'attuale riforma dovrebbe andare al di là dei limiti degli interessi definiti a livello nazionale nel settore ferroviario. È giunto il momento di costruire un vero e proprio spazio ferroviario europeo in cui i passeggeri e le merci possano attraversare le frontiere senza problemi.

La relatrice intende proporre una serie di modifiche:

a) Separazione tra gestione dell'infrastruttura e fornitura dei servizi di trasporto

La mancanza di indipendenza della gestione dell'infrastruttura impedisce la reale integrazione transnazionale delle reti ferroviarie, che continuano a essere gestite sulla base di considerazioni di carattere nazionale, spesso dominate dagli interessi delle imprese ferroviarie storiche. Questo limita a sua volta l'attrattiva della ferrovia per i nuovi operatori, i nuovi servizi e, in ultima istanza, i clienti e riduce le possibilità dei trasporti transfrontalieri, che sono di importanza cruciale affinché la ferrovia acquisti competitività rispetto al trasporto stradale (merci) e aereo (passeggeri). A causa delle dimensioni degli Stati membri dell'Unione europea, numerosi collegamenti di media distanza di 300 chilometri implicano già l'attraversamento della frontiera di uno o più Stati membri.

Il Libro bianco della Commissione del 2011 elenca, tra le sue principali iniziative, la necessità di assicurare un accesso efficace e non discriminatorio all'infrastruttura ferroviaria. Questo significa che la Commissione è determinata ad aprire ulteriormente il mercato ferroviario in un prossimo futuro. Di conseguenza, se si vuole liberalizzare tale mercato è essenziale che le condizioni per operarvi siano quanto più possibile non discriminatorie e trasparenti. Nella sua risoluzione del giugno 2010, il Parlamento ha riconosciuto questo nesso, affermando che l'indipendenza dei gestori dell'infrastruttura è "una condizione indispensabile ai fini di un trattamento equo, trasparente e non discriminatorio di tutti gli operatori" (paragrafo 7). Per realizzare condizioni eque di concorrenza, occorre introdurre una separazione tra la gestione dell'infrastruttura e la fornitura dei servizi, come riconosce anche la Commissione nel suo Libro bianco. L'obiettivo della relatrice è di preparare tali condizioni eque di concorrenza prima di aprire ulteriormente il mercato. In caso contrario, l'apertura del mercato potrebbe determinare un'evoluzione negativa, in altre parole gli operatori ferroviari storici potrebbero continuare ad abusare della loro relazione oltremodo stretta con la gestione dell'infrastruttura a scapito dei concorrenti.

L'attuale rifusione si occupa inoltre delle parti legislative che richiederebbero di essere rinegoziate se la disaggregazione fosse affrontata in una fase successiva. È possibile risparmiare tempo e risorse se il Parlamento, in qualità di colegislatore, decide di agire subito e di introdurre le modifiche necessarie.

Per queste ragioni, la relatrice propone una forma di separazione totale allo scopo di realizzare un controllo indipendente dell'infrastruttura dalla fornitura dei servizi e di garantire che il monopolio naturale, ovvero la rete, sia gestito a beneficio di tutti gli operatori del servizio. Questo creerebbe la base per una concorrenza e investimenti maggiori e migliori servizi. Per aumentare la quota modale del trasporto ferroviario e creare uno spazio ferroviario europeo unico, l'Unione europea necessita di un sistema ferroviario disaggregato in modo coerente.

b) Organismo di regolamentazione

La relatrice sostiene l'approccio della Commissione, che intende rafforzare l'indipendenza e le competenze degli organismi di regolamentazione nazionali, e ritiene che il rafforzamento dei controlli regolamentari sia vitale per il settore ferroviario: un controllo regolamentare efficiente a livello nazionale ed europeo è una condizione indispensabile per conseguire un'ulteriore integrazione dei mercati ferroviari nazionali, dato che tutela le norme di un mercato ferroviario equo e non discriminatorio.

Occorre rafforzare la dimensione europea del controllo regolamentare. Si presentano emendamenti che porterebbero alla creazione di una rete europea di organismi di regolamentazione che dovrebbe preparare il terreno per un organismo di regolamentazione europeo.

c) Finanziamento dell'infrastruttura e imposizione dei diritti

La relatrice sostiene il progetto della Commissione di rendere il contratto pluriennale la procedura standard utilizzata per formalizzare i finanziamenti che gli Stati membri forniscono ai gestori dell'infrastruttura. La durata di questo contratto dovrebbe essere prorogata da cinque a sette anni per rafforzare la stabilità di pianificazione del settore.

Il Parlamento ha in più occasioni criticato la mancanza di investimenti e finanziamenti nel sistema ferroviario da parte degli Stati membri, in particolare riguardo alla rete TEN-T, nonostante le specifiche disposizioni della direttiva 2001/12/CE sul finanziamento dell'infrastruttura e i debiti delle imprese ferroviarie.

Per quanto riguarda la modulazione dei diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura sulla base del livello di emissione sonora dei treni, la relatrice ritiene che occorra coordinare l'internalizzazione dei costi esterni tra i diversi modi di trasporto, al fine di creare condizioni di concorrenza intramodale e intermodale eque. La relatrice propone emendamenti che mettono in evidenza tale aspetto, in particolare per quanto riguarda il trasporto stradale, e introduce un sistema di bonus per aumentare gli incentivi agli investimenti. Si propone inoltre un sistema bonus-malus per incoraggiare l'uso dell'apparecchiatura ETCS, che prevede una riduzione dei diritti per i treni dotati di ETCS compensata da maggiori diritti per i treni che non dispongono di tale apparecchiatura. Il sistema non avrà alcun impatto sugli introiti del gestore dell'infrastruttura.

Uno degli obiettivi del primo pacchetto era inoltre l'armonizzazione dei diritti al fine di semplificarne i sistemi di imposizione. È importante concordare norme comuni sui diritti; i dettagli sono specificati principalmente all'allegato VIII.

d) Condizioni di accesso ai servizi e alle infrastrutture di servizio

La Commissione propone la separazione giuridica e organizzativa delle infrastrutture di servizio dalle imprese ferroviarie dominanti. La facilità dell'accesso alle infrastrutture è essenziale per aiutare i nuovi operatori a offrire i loro servizi sulla rete. La relatrice sostiene l'approccio della Commissione a tale riguardo: occorre consentire agli operatori dei servizi sulla linea di attrarre clienti da tutti gli altri operatori dei trasporti.

e) Allegati e ambito di applicazione degli atti delegati

Secondo la Commissione, nove dei dodici allegati della proposta possono essere modificati attraverso atti delegati. La relatrice comprende che la Commissione necessiti di sufficiente flessibilità per adattare le norme in base agli sviluppi giuridici, politici e tecnici. Tuttavia, la direttiva dovrebbe offrire una base normativa solida, che fornisca indicazioni chiare riguardo alla direzione in cui deve muoversi la Commissione. La relatrice ritiene che gli allegati da II a VIII contengano elementi essenziali della direttiva e che pertanto dovrebbero essere modificati, totalmente o in parte, attraverso la procedura legislativa ordinaria. Inoltre, a causa dei cambiamenti derivanti dal trattato di Lisbona e di una nuova intesa comune interistituzionale occorre presentare una serie di emendamenti riguardo all'esatta formulazione delle disposizioni relative agli atti delegati. È inoltre necessario inserire alcuni adattamenti concernenti le disposizioni relative alle misure di attuazione: una serie di tali misure dovrebbe piuttosto rientrare nel regime degli atti delegati.

f) Condizioni di impiego

Per garantire che lo sviluppo occupazionale e le condizioni di lavoro nel settore ferroviario assumano un ruolo di maggiore rilievo nella legislazione in vigore, la relatrice ha elaborato una serie di emendamenti che prevedono, ad esempio, di rafforzare il rispetto del diritto del lavoro e delle norme di sicurezza sul luogo di lavoro come condizione essenziale per le imprese ferroviarie che richiedono una licenza. Anche le autorità sono tenute a raccogliere i dati relativi all'occupazione in maniera più completa. Le parti sociali dovrebbero essere più strettamente coinvolte in modo nelle attività di monitoraggio della Commissione.

g) Sicurezza

Alcuni terribili incidenti hanno evidenziato che, sebbene il trasporto ferroviario sia un modo di trasporto estremamente sicuro, le norme in materia di sicurezza devono essere quanto più rigorose possibile. Il rispetto dei requisiti di sicurezza dovrebbe pertanto svolgere un ruolo più importante nel momento in cui gli operatori richiedono una licenza. I dati relativi agli incidenti negli Stati membri dovrebbero essere raccolti e forniti alla Commissione.


PROCEDURA

Titolo

Spazio ferroviario europeo unico (rifusione)

Riferimenti

COM(2010)0475 – C7-0268/2010 – 2010/0253(COD)

Presentazione della proposta al PE

17.9.2010

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

TRAN

23.9.2010

 

 

 

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

JURI

23.9.2010

 

 

 

Relatore(i)

       Nomina

Debora Serracchiani

27.9.2010

 

 

 

Esame in commissione

25.1.2011

12.4.2011

24.5.2011

21.6.2011

 

11.7.2011

31.8.2011

10.10.2011

 

Approvazione

11.10.2011

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

36

5

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Inés Ayala Sender, Georges Bach, Izaskun Bilbao Barandica, Antonio Cancian, Michael Cramer, Ryszard Czarnecki, Spyros Danellis, Philippe De Backer, Luis de Grandes Pascual, Saïd El Khadraoui, Ismail Ertug, Carlo Fidanza, Knut Fleckenstein, Jacqueline Foster, Mathieu Grosch, Dieter-Lebrecht Koch, Jaromír Kohlíček, Georgios Koumoutsakos, Werner Kuhn, Marian-Jean Marinescu, Gesine Meissner, Mike Nattrass, Hubert Pirker, David-Maria Sassoli, Vilja Savisaar-Toomast, Olga Sehnalová, Debora Serracchiani, Brian Simpson, Keith Taylor, Silvia-Adriana Ţicău, Thomas Ulmer, Peter van Dalen, Dominique Vlasto, Artur Zasada, Roberts Zīle

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Isabelle Durant, Michael Gahler, Dominique Riquet, Laurence J.A.J. Stassen, Ramon Tremosa i Balcells

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Jaroslav Paška, Peter Simon

Deposito

19.10.2011

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