Procedura : 2011/0038(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A7-0022/2012

Testi presentati :

A7-0022/2012

Discussioni :

PV 13/02/2012 - 16
CRE 13/02/2012 - 16

Votazioni :

PV 14/02/2012 - 7.2
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Testi approvati :

P7_TA(2012)0033

RELAZIONE     ***I
PDF 785kWORD 682k
1.2.2012
PE 473.716v02-00 A7-0022/2012

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive 89/666/CEE, 2005/56/CE e 2009/101/CE in materia di interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese

(COM(2011)0079 – C7‑0059/2011 – 2011/0038(COD))

Commissione giuridica

Relatore: Kurt Lechner

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per i problemi economici e monetari
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive 89/666/CEE, 2005/56/CE e 2009/101/CE in materia di interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese

(COM(2011)0079 – C7‑0059/2011 – 2011/0038(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2011)0079),

–   visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 50, paragrafo 2, lettera g), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7‑0059/2011),

–   visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–   visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 15 giugno 2011(1),

–   visto il parere del Garante europeo della protezione dei dati del 6 maggio 2011(2),

–   visto l'impegno assunto dal rappresentante del Consiglio, con lettera del 27 gennaio 2012, di approvare la posizione del Parlamento europeo, in conformità dell'articolo 294, paragrafo 4, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–   visto l'articolo 55 del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione giuridica e il parere della commissione per i problemi economici e monetari (A7-0022/2012),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento 1

Proposta di direttiva

Visto 1

Testo della Commissione

Emendamento

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 50, paragrafo 2, lettera g),

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 50,

Emendamento  2

Proposta di direttiva

Visto 4

Testo della Commissione

Emendamento

sentito il garante europeo della protezione dei dati,

soppresso

Emendamento  3

Proposta di direttiva

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) Le imprese si espandono sempre di più oltre i confini nazionali approfittando delle opportunità offerte loro dal mercato interno. I gruppi transfrontalieri come pure le numerose operazioni di ristrutturazione, quali fusioni e scissioni, vedono coinvolte società di diversi Stati membri. Di conseguenza, si assiste ad una crescente richiesta di accesso alle informazioni sulle società in un contesto transfrontaliero. Non è tuttavia sempre facile ottenere informazioni ufficiali sulle società a partire da un altro Stato membro.

(1) Le imprese si espandono sempre di più oltre i confini nazionali approfittando delle opportunità offerte loro dal mercato interno. I gruppi transfrontalieri come pure numerose operazioni di ristrutturazione, quali fusioni e scissioni, vedono coinvolte società di diversi Stati membri. Di conseguenza, si assiste ad una crescente richiesta di accesso alle informazioni sulle società in un contesto transfrontaliero. Tuttavia, non è sempre agevole ottenere informazioni ufficiali sulle società a partire da un altro Stato membro.

Emendamento  4

Proposta di direttiva

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) L'undicesima direttiva 89/666/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativa alla pubblicità delle succursali create in uno Stato membro da taluni tipi di società soggette al diritto di un altro Stato stabilisce l'elenco degli atti e delle indicazioni che le imprese devono rendere pubblici nel registro della loro succursale. I registri non hanno tuttavia alcun obbligo giuridico di scambiare dati relativi alle succursali estere. Ciò si traduce in incertezza del diritto per i terzi del paese della succursale il cui registro non riporti cambiamenti importanti sopravvenuti presso la società.

(2) L'undicesima direttiva 89/666/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativa alla pubblicità delle succursali create in uno Stato membro da taluni tipi di società soggette al diritto di un altro Stato, stabilisce l'elenco degli atti e delle indicazioni che le imprese devono rendere pubblici nel registro della loro succursale. I registri non hanno tuttavia alcun obbligo giuridico di scambiare dati relativi alle succursali estere. Ciò si traduce in incertezza del diritto per i terzi dato che, nonostante la cancellazione della società dal registro, la sua succursale può continuare ad operare.

Emendamento  5

Proposta di direttiva

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3) Operazioni quali le fusioni transfrontaliere o i trasferimenti di sede sociale hanno reso necessaria la cooperazione giornaliera tra i registri delle imprese. La direttiva 2005/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, relativa alle fusioni transfrontaliere delle società di capitali rende obbligatoria la cooperazione transfrontaliera tra i registri. Non esistono tuttavia canali consolidati di comunicazione che permettano di accelerare le procedure, contribuiscano a superare le barriere linguistiche e migliorino la certezza del diritto.

(3) Operazioni quali le fusioni transfrontaliere hanno reso necessaria la cooperazione giornaliera tra i registri delle imprese. La direttiva 2005/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, relativa alle fusioni transfrontaliere delle società di capitali, rende obbligatoria la cooperazione transfrontaliera tra i registri. Non esistono tuttavia canali consolidati di comunicazione che permettano di accelerare le procedure, contribuiscano a superare le barriere linguistiche e migliorino la certezza del diritto.

Emendamento  6

Proposta di direttiva

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4) La direttiva 2009/101/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, intesa a coordinare, per renderle equivalenti, le garanzie che sono richieste, negli Stati membri, alle società a mente dell'articolo 48, secondo comma, del trattato per proteggere gli interessi dei soci e dei terzi garantisce, fra l'altro, che tutti gli atti e le indicazioni contenuti in un registro siano consultabili in formato cartaceo o elettronicamente. Tanto i privati quanto le imprese devono tuttavia ancora effettuare le loro ricerche paese per paese, specialmente perché l'attuale cooperazione volontaria tra registri non si è dimostrata sufficiente.

(4) La direttiva 2009/101/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, intesa a coordinare, per renderle equivalenti, le garanzie che sono richieste, negli Stati membri, alle società a mente dell'articolo 48, secondo comma, del trattato per proteggere gli interessi dei soci e dei terzi, garantisce, fra l'altro, che tutti gli atti e le indicazioni contenuti in un registro siano consultabili in formato cartaceo o elettronicamente. Tanto i privati quanto le imprese devono tuttavia ancora effettuare le loro ricerche nel registro paese per paese, specialmente perché l'attuale cooperazione volontaria tra registri non si è dimostrata sufficiente.

Emendamento  7

Proposta di direttiva

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5) Nella comunicazione della Commissione sull'"Atto per il mercato unico"1, l'interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese viene presentata come una delle soluzioni per creare un ambiente giuridico e fiscale più favorevole alle imprese. Essa dovrebbe contribuire a rinforzare la competitività delle imprese europee riducendo gli oneri amministrativi e rafforzando la certezza del diritto, favorendo così l'uscita dalla crisi, che è una delle priorità dell'agenda "Europa 20202"2. Facendo uso delle innovazioni nell'ambito delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, essa dovrebbe inoltre migliorare la comunicazione transfrontaliera tra i registri delle imprese.

(5) Nella comunicazione della Commissione sull'"Atto per il mercato unico", l'interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese viene presentata come una delle soluzioni necessarie per creare un ambiente giuridico e fiscale più favorevole alle imprese. Essa dovrebbe contribuire a rinforzare la competitività delle imprese europee riducendo gli oneri amministrativi e rafforzando la certezza del diritto, favorendo così l'uscita dalla crisi, che è una delle priorità dell'agenda "Europa 2020". Facendo uso delle innovazioni nell'ambito delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, essa dovrebbe inoltre migliorare la comunicazione transfrontaliera tra i registri delle imprese.

____________

1 COM(2010) 608 definitivo.

 

2 Conclusioni del Consiglio europeo 13/10 del 17 giugno 2010.

 

Emendamento  8

Proposta di direttiva

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7) Nella sua risoluzione del 7 settembre 2010 sull'interconnessione dei registri delle imprese1 il Parlamento europeo ha sottolineato che il progetto potrà utilmente contribuire all'ulteriore integrazione dello Spazio economico europeo solo se tutti gli Stati membri faranno parte della rete.

(7) Nella sua risoluzione del 7 settembre 2010 sull'interconnessione dei registri delle imprese il Parlamento europeo ha sottolineato che il progetto potrà utilmente contribuire all'ulteriore integrazione dello Spazio economico europeo solo se tutti gli Stati membri faranno parte della rete.

_____________

1 A7-0218/2010.

 

Emendamento  9

Proposta di direttiva

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8) Il piano europeo d'azione in materia di giustizia elettronica1 prevede lo sviluppo di un portale europeo di giustizia elettronica quale unico punto di accesso alle informazioni di tipo legale, alle istituzioni giuridico - amministrative, ai registri, alle banche dati e ad altri servizi esistenti e reputa l'interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese un elemento importante a tal riguardo.

(8) Il piano d'azione pluriennale 2009‑20131 in materia di giustizia elettronica europea prevede lo sviluppo di un portale europeo della giustizia elettronica quale unico punto di accesso elettronico europeo alle informazioni di tipo legale, alle istituzioni giuridico - amministrative, ai registri, alle banche dati e ad altri servizi esistenti e reputa importante al riguardo l'interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese.

____________

1 2009/C 75/01

_____________

1 GU C 75 del 31.03.09, pag. 1.

Emendamento  10

Proposta di direttiva

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9) Sarà possibile migliorare l'accesso transfrontaliero alle informazioni sulle imprese solo se tutti gli Stati membri si impegneranno a creare una rete elettronica di registri e a trasmettere le informazioni sulle imprese agli utenti di tali informazioni in maniera standardizzata (contenuto simile e tecnologie interoperabili) in tutta l'Unione. Gli utenti dovrebbero poter aver accesso alle informazioni attraverso un'unica piattaforma elettronica europea che faccia parte integrante della rete elettronica.

(9) Sarà possibile migliorare l'accesso transfrontaliero alle informazioni sulle imprese e sulle loro succursali create in altri Stati membri solo se tutti gli Stati membri si impegneranno a rendere possibile la comunicazione elettronica tra registri e a trasmettere le informazioni agli utenti individuali in maniera standardizzata, mediante un contenuto identico e tecnologie interoperabili, in tutta l'Unione. Tale interoperabilità dei registri dovrebbe essere garantita dai registri degli Stati membri ("registri nazionali") che forniscono servizi, che dovrebbero costituire le interfacce della piattaforma centrale europea (di seguito, "la piattaforma"). La piattaforma dovrebbe consistere di una serie centralizzata di strumenti offerti dalle tecnologie dell'informazione comprendenti servizi e dovrebbe formare un'interfaccia comune. Tale interfaccia dovrebbe essere utilizzata da tutti i registri nazionali. La piattaforma dovrebbe inoltre fornire servizi che costituiscano un'interfaccia del portale europeo della giustizia elettronica, che funge da punto di accesso elettronico europeo, e dei punti di accesso opzionali istituiti dagli Stati membri. La piattaforma dovrebbe essere concepita solo come uno strumento per l'interconnessione dei registri e non come un'entità distinta avente personalità giuridica. Partendo dall'identificativo unico, la funzione della piattaforma dovrebbe essere quella di trasmettere le informazioni provenienti da ciascuno dei registri dei singoli Stati membri ai registri competenti di altri Stati membri, in un formato standard di messaggio (formato elettronico dei messaggi scambiati tra sistemi informatici come ad esempio: xml) e nella versione linguistica adeguata.

Emendamento  11

Proposta di direttiva

Considerando 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis) La presente direttiva non è finalizzata all'istituzione di una banca dati centralizzata dei registri in cui siano memorizzate informazioni sostanziali sulle imprese. In fase di attuazione del sistema di interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese ("il sistema di interconnessione dei registri"), dovrebbero essere definiti solo i dati necessari al corretto funzionamento della piattaforma centrale. Questi dovrebbero includere, in particolare, dati operativi, dizionari e glossari, e dovrebbero essere determinati tenendo conto anche della necessità di garantire l'efficiente funzionamento del sistema di interconnessione dei registri. I dati dovrebbero essere utilizzati per svolgere le funzioni della piattaforma e in forma diretta non dovrebbero mai essere resi pubblici. Inoltre, la piattaforma non dovrebbe modificare né il contenuto dei dati sulle imprese memorizzati nei registri nazionali né le informazioni sulle imprese trasmesse attraverso il sistema dei registri centrali, commerciali e delle imprese.

Emendamento  12

Proposta di direttiva

Considerando 9 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 ter) Dal momento che la presente direttiva non è intesa ad armonizzare i sistemi nazionali dei registri centrali, commerciali e delle imprese, gli Stati membri non sono tenuti a modificare il proprio sistema interno dei registri, in particolare con riferimento alla gestione, alla memorizzazione dei dati, ai costi e all'utilizzo e alla divulgazione delle informazioni a fini nazionali.

Emendamento  13

Proposta di direttiva

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) Occorre che la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, disciplini il trattamento dei dati personali effettuato negli Stati membri, compresa la loro trasmissione attraverso una rete elettronica.

soppresso

Emendamento  14

Proposta di direttiva

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11) Oltre al numero di iscrizione al registro, è opportuno che le società dispongano di un identificativo unico che permetta di individuare facilmente quelle presenti, attraverso succursali o controllate, in più di uno Stato membro.

soppresso

Emendamento  15

Proposta di direttiva

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12) Come le società anche le succursali oltre al numero di iscrizione al registro, dovrebbero avere un identificativo unico che consenta di identificarle inequivocabilmente in tutto lo Spazio economico europeo. La modifica della direttiva 89/666/CEE in tal senso permetterebbe di individuare facilmente una società e le sue succursali estere, operazione necessaria ai fini del regolare aggiornamento delle informazioni contenute nel registro della società e in quello della succursale. La coerenza delle informazioni registrate dovrebbe consentire a terzi di accedere a dati aggiornati riguardo alle succursali presenti nel loro Stato membro. È opportuno che gli Stati membri possano decidere in merito alle procedure da seguire riguardo alle succursali registrate nel loro territorio, pur garantendo, almeno, che le succursali di società sciolte siano immediatamente cancellate dal registro.

(12) Nel quadro della presente direttiva, il portale europeo della giustizia elettronica tratterà, attraverso l'utilizzo della piattaforma, la consultazione, da parte di utenti individuali, delle informazioni sulle società e sulle loro succursali create in altri Stati membri contenute nei registri nazionali. Ciò consentirà di presentare i risultati della ricerca sul portale, con le note esplicative in tutte le lingue ufficiali dell'Unione che elencano le informazioni fornite. Inoltre, al fine di migliorare la protezione di terzi in un altro Stato membro, dovrebbero essere rese disponibili sul portale informazioni essenziali sul valore legale di indicazioni e atti pubblicati ai sensi della legislazione degli Stati membri adottata conformemente alle disposizioni della direttiva 2009/101/CE.

Emendamento  16

Proposta di direttiva

Considerando 12 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 bis) Gli Stati membri possono stabilire uno o più punti di accesso opzionali, che possono avere un impatto sull'uso e il funzionamento della piattaforma. Pertanto, la Commissione dovrebbe essere informata della loro creazione e di altre modifiche di rilievo apportate al loro funzionamento, in particolare della loro chiusura. Tale notifica non dovrebbe in alcun modo limitare i poteri degli Stati membri con riguardo alla creazione e alla gestione dei punti di accesso opzionali.

Emendamento  17

Proposta di direttiva

Considerando 12 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 ter) Le società e le loro succursali create in altri Stati membri dovrebbero disporre di un identificativo unico che consenta di identificarle inequivocabilmente in tutta l'Unione europea. L'identificativo dovrebbe essere utilizzato per la comunicazione tra i registri attraverso il sistema di interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese (in appresso, "il sistema di interconnessione dei registri"). Pertanto, società e succursali non sono tenute a inserire l'identificativo unico nella corrispondenza e negli ordinativi della società menzionati nelle direttive 2009/101/CE e 89/666/CEE, e per i propri fini di comunicazione dovrebbero continuare a utilizzare il numero di iscrizione al registro nazionale.

Emendamento  18

Proposta di direttiva

Considerando 12 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 quater) Dovrebbe essere reso possibile individuare facilmente il registro della società e i registri delle sue succursali create in altri Stati membri, operazione consistente nello scambio di informazioni in merito all'apertura e alla chiusura di eventuali procedimenti di liquidazione o insolvenza della società e alla cancellazione della società dal registro, se ciò produce effetti giuridici in tale Stato membro. È opportuno che gli Stati membri possano decidere in merito alle procedure da seguire riguardo alle succursali registrate nel loro territorio, pur garantendo, almeno, che le succursali di una società sciolta siano cancellate dal registro immediatamente e, se del caso, dopo il procedimento di liquidazione della succursale. Tale obbligo non dovrebbe applicarsi alle succursali di società che sono state cancellate dal registro ma hanno un successore legalmente riconosciuto, come in caso di cambiamenti della forma giuridica della società, di fusioni o divisioni, o di trasferimento transfrontaliero della sede sociale.

Emendamento  19

Proposta di direttiva

Considerando 12 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 quinquies) La presente direttiva non dovrebbe applicarsi alle succursali create in uno Stato membro da società non soggette alla legislazione di uno Stato membro, come stabilito all'articolo 7 della direttiva 89/666/CEE.

Emendamento  20

Proposta di direttiva

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13) È opportuno modificare anche la direttiva 2005/56/CE in modo da garantire che la comunicazione tra registri avvenga attraverso la rete elettronica loro dedicata.

(13) È opportuno modificare anche la direttiva 2005/56/CE in modo da garantire che la comunicazione tra registri avvenga attraverso il sistema di interconnessione dei registri.

Emendamento  21

Proposta di direttiva

Considerando 13 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 bis) Occorre che gli Stati membri assicurino immediatamente l'aggiornamento delle modifiche delle informazioni riguardanti le società iscritte nel registro. L'aggiornamento dovrebbe essere reso pubblico, di norma, entro ventuno giorni dal ricevimento della documentazione completa attinente a tali modifiche, incluso il controllo di legalità conformemente alla legislazione nazionale. Detto periodo di tempo va inteso nel senso che gli Stati membri sono tenuti a compiere sforzi ragionevoli per rispettare il termine ultimo stabilito dalla direttiva. Non si applica con riguardo ai documenti contabili che le società sono tenute a presentare per ciascun esercizio. Tale esclusione è motivata dal sovraccarico dei registri nazionali nei periodi di resoconto. Conformemente ai principi generali del diritto comuni a tutti gli Stati membri, il termine di ventuno giorni dovrebbe essere sospeso in caso di forza maggiore.

Emendamento  22

Proposta di direttiva

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14) Al fine di garantire che non vi siano differenze significative nella qualità degli atti e delle indicazioni registrati nell'Unione, occorre che gli Stati membri assicurino l'aggiornamento di tutte le informazioni registrate ai sensi dell'articolo 2 della direttiva 2009/101/CE e che tale aggiornamento sia reso pubblico entro e non oltre il quindicesimo giorno di calendario dall'evento che ha determinato la modifica dei dati registrati. Al fine di migliorare la protezione di terzi in un altro Stato membro, sarebbe inoltre opportuno che tutti gli atti e le indicazioni trasmessi attraverso la rete siano corredati di informazioni chiare circa il loro valore legale.

soppresso

Emendamento  23

Proposta di direttiva

Considerando 14 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(14 bis) Qualora la Commissione decidesse di sviluppare e/o gestire la piattaforma ricorrendo a terzi, ciò dovrebbe avvenire in conformità al regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee1. È opportuno assicurare un'adeguata partecipazione degli Stati membri a tale processo stabilendo le specifiche tecniche ai fini degli appalti pubblici mediante atti di esecuzione adottati attraverso la procedura d'esame di cui all'articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione2.

 

_____________

 

1 GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

 

2 GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13.

Emendamento  24

Proposta di direttiva

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15) Occorre conferire alla Commissione il potere di adottare atti delegati ai sensi dell'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea per quanto riguarda la governance, la gestione, il funzionamento, la rappresentanza e il finanziamento della rete elettronica, le condizioni di partecipazione alla rete elettronica applicabili ai paesi non appartenenti allo Spazio economico europeo, le norme minime di sicurezza, l'uso di un identificativo unico, le lingue utilizzate all'interno della rete elettronica, il metodo di trasmissione delle informazioni tra i registri che assicuri l'accesso transfrontaliero alle informazioni, l'interoperabilità delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione utilizzate dai membri della rete elettronica, la definizione di norme riguardo al formato, al contenuto e ai limiti di archiviazione e recupero degli atti e delle informazioni al fine di permettere lo scambio automatizzato dei dati, le conseguenze del mancato rispetto delle disposizioni applicabili, il metodo di individuazione del legame tra una società e la sua succursale estera, il metodo e le norme tecniche di trasmissione delle informazioni tra il registro della società e il registro della succursale, le norme tecniche per la trasmissione delle informazioni tra i registri e i moduli standard che i registri devono utilizzare ai fini della notifica di una fusione transfrontaliera. Al fine di tenere conto delle necessità degli utenti, la governance della rete dovrebbe prevedere un meccanismo che consenta di raccoglierne reazioni e osservazioni. Occorre che i poteri siano delegati alla Commissione per un periodo di tempo indeterminato affinché sia possibile adattare le norme, se necessario.

(15) Qualora la Commissione decidesse di gestire la piattaforma ricorrendo a terzi, occorrerebbe garantire la continuità della prestazione dei servizi da parte del sistema di interconnessione dei registri ed un'adeguata supervisione pubblica del funzionamento della piattaforma. Si dovrebbero adottare norme dettagliate sulla gestione operativa della piattaforma mediante atti di esecuzione adottati attraverso la procedura d'esame di cui all'articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011. In ogni caso, la partecipazione degli Stati membri al funzionamento dell'intero sistema dovrebbe essere assicurata mediante un dialogo periodico tra la Commissione e i rappresentanti degli Stati membri sulle questioni relative al funzionamento del sistema di interconnessione dei registri e al suo futuro sviluppo.

Emendamento  25

Proposta di direttiva

Considerando 15 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 bis) L'interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese presuppone il coordinamento di sistemi nazionali che presentano caratteristiche tecniche diverse. Ciò comporta l'adozione di misure e specifiche tecniche che devono tener conto delle differenze tra i registri. Al fine di garantire condizioni uniformi per l'attuazione della presente direttiva, occorre conferire alla Commissione competenze di esecuzione affinché affronti tali questioni tecniche e operative. Dette competenze sono esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011.

Emendamento  26

Proposta di direttiva

Considerando 15 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 ter) La presente direttiva non dovrebbe limitare il diritto degli Stati membri di fatturare costi per l'ottenimento di informazioni relative alle società attraverso il sistema di interconnessione dei registri, qualora tale possibilità sia prevista dalla legislazione nazionale. Le misure e le specifiche tecniche del sistema di interconnessione dei registri dovrebbero pertanto consentire di stabilire modalità di pagamento. Al riguardo, la direttiva dovrebbe lasciare impregiudicata ogni soluzione tecnica specifica, in quanto le modalità di pagamento dovrebbero essere determinate nella fase di adozione degli atti di esecuzione, tenendo conto delle possibilità di pagamento on-line disponibili su larga scala.

Emendamento  27

Proposta di direttiva

Considerando 15 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 quater) Sarebbe auspicabile che in futuro i paesi terzi possano partecipare al sistema di interconnessione dei registri.

Emendamento  28

Proposta di direttiva

Considerando 15 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 quinquies) Una soluzione equa in merito al finanziamento del sistema di interconnessione dei registri implica che tanto l'Unione europea quanto i suoi Stati membri partecipino al finanziamento del sistema. Gli Stati membri si dovrebbero assumere gli oneri finanziari relativi all'adeguamento dei propri registri nazionali al sistema, mentre gli elementi centrali - la piattaforma e il portale europeo della giustizia elettronica che funge da punto di accesso unico europeo - dovrebbero essere finanziati da un'apposita linea di bilancio all'interno del bilancio generale dell'Unione europea. Al fine di integrare o modificare taluni elementi non essenziali della presente direttiva, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea riguardo alla fatturazione di costi per l'accesso alle informazioni sulle società . Ciò non incide sulla possibilità per i registri nazionali di fatturare i costi, ma potrebbe trattarsi di una fatturazione supplementare intesa a finanziare la manutenzione e il funzionamento della piattaforma centrale europea. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti. Nella preparazione e nell'elaborazione degli atti delegati, la Commissione dovrebbe provvedere alla contestuale, tempestiva e appropriata trasmissione dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.

Emendamento  29

Proposta di direttiva

Considerando 15 sexies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 sexies) La direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati1, e il regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati2, disciplinano il trattamento dei dati personali, compresa la loro trasmissione elettronica effettuata negli Stati membri. Ogni trattamento di dati personali da parte dei registri degli Stati membri, della Commissione e, se del caso, da parte di terzi partecipanti alla gestione della piattaforma dovrebbe aver luogo nel rispetto di detti atti. Gli atti di esecuzione da adottare in relazione al sistema di interconnessione dei registri dovrebbero, ove opportuno, assicurare tale rispetto, in particolare definendo i compiti e le responsabilità pertinenti di tutti i partecipanti interessati e le norme organizzative e tecniche ad essi applicabili.

 

______________

 

1 GU L 281 del 23.11.95, pag. 31.

 

2 GU L 8 del 12.01.01, pag. 1.

Emendamento  30

Proposta di direttiva

Considerando 15 septies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 septies) Affinché il sistema di interconnessione dei registri diventi operativo, occorre che gli Stati membri procedano agli adeguamenti necessari, consistenti, in particolare, nella messa a punto di un'interfaccia che colleghi ciascun registro alla piattaforma centrale. Pertanto, la presente direttiva dovrebbe prevedere un termine differito per il recepimento e l'applicazione da parte degli Stati membri delle disposizioni relative al funzionamento tecnico di tale sistema. Questo termine dovrebbe essere successivo all'adozione da parte della Commissione dell'insieme degli atti di esecuzione riguardanti le misure e le specifiche tecniche del sistema di interconnessione dei registri. Il termine ultimo per il recepimento e l'applicazione delle disposizioni della direttiva riguardanti il funzionamento tecnico del sistema di interconnessione dei registri dovrebbe essere tale da permettere agli Stati membri di portare a termine i necessari adeguamenti giuridici e tecnici per rendere il sistema pienamente operativo entro un periodo di tempo ragionevole.

Emendamento  31

Proposta di direttiva

Considerando 15 octies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 octies) Conformemente alla dichiarazione politica congiunta degli Stati membri e della Commissione sui documenti esplicativi del 20 ottobre 2011, gli Stati membri si sono impegnati ad accompagnare, ove ciò sia giustificato, la notifica delle loro misure di recepimento con uno o più documenti intesi a chiarire il rapporto tra gli elementi di una direttiva e le parti corrispondenti degli strumenti nazionali di recepimento. Con riguardo alla presente direttiva, il legislatore considera giustificata la trasmissione di tali documenti.

Emendamento  32

Proposta di direttiva

Considerando 15 nonies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 nonies) La presente direttiva rispetta i diritti fondamentali e ottempera ai principi enunciati nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in particolare all'articolo 8, che stabilisce che ognuno ha il diritto alla protezione dei dati personali che lo riguardano.

Emendamento  33

Proposta di direttiva

Considerando 17 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(17 bis) Il garante europeo della protezione dei dati è stato consultato a norma dell'articolo 28, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 45/2001 e ha espresso un parere il 6 maggio 20111,

 

______________

 

1 GU C 220 del 26.07.11, pag. 1.

Emendamento  34

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 1 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

(1) All'articolo 1, è aggiunto il seguente paragrafo 3:

(1) All'articolo 1 sono aggiunti i paragrafi seguenti:

Emendamento  35

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 1

Direttiva 89/666/CEE

Articolo 1 – paragrafo -3 (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

-3. Gli atti e le indicazioni di cui all'articolo 2, paragrafo 1, saranno resi pubblici mediante il sistema di interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese istituito a norma dell'articolo 4 bis, paragrafo 2, della direttiva 2009/101/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, intesa a coordinare, per renderle equivalenti, le garanzie che sono richieste, negli Stati membri, alle società a mente dell'articolo 48, secondo comma, del trattato per proteggere gli interessi dei soci e dei terzi*. Gli articoli 3 bis bis e 3 bis ter, paragrafo 1, di detta direttiva si applicano mutatis mutandis.

 

________________

 

* GU L 258 del 1.10.2009, pag. 11.

Emendamento  36

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 1

Direttiva 89/666/CEE

Articolo 1 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. Le succursali dispongono di un identificativo unico che consente di identificarle inequivocabilmente in tutto lo Spazio economico europeo.

3. Gli Stati membri provvedono a che le succursali dispongano di un identificativo unico che consente di identificarle inequivocabilmente nella comunicazione tra registri attraverso il sistema di interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese istituito a norma dell'articolo 4 bis, paragrafo 2, della direttiva 2009/101/CE. L'identificativo unico comprende quanto meno gli elementi che consentono di identificare lo Stato membro del registro, il registro nazionale d'origine, il numero di iscrizione della succursale in detto registro e, ove opportuno, elementi atti a evitare errori di identificazione.

Emendamento  37

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 2

Direttiva 89/666/CEE

Articolo 5 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 5 bis

Articolo 5 bis

1. Attraverso la rete elettronica di cui all'articolo 4 bis della direttiva 2009/101/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, il registro della succursale informa senza indugio il registro della società di qualsiasi modifica agli atti e indicazioni di cui all'articolo 2 della presente direttiva.

1. Attraverso il sistema di interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese istituito a norma dell'articolo 4 bis, paragrafo 2, della direttiva 2009/101/CE, il registro della società rende disponibili senza indugio le informazioni in merito all'apertura e alla chiusura di eventuali procedimenti di liquidazione o insolvenza della società e alla cancellazione della società dal registro, se ciò produce effetti giuridici nello Stato membro di tale registro.

2. Gli Stati membri decidono la procedura legale da seguire in seguito al ricevimento delle notifiche di cui al paragrafo 1 del presente articolo e all'articolo 4 bis, paragrafo 2, della direttiva 2009/101/CE. Detta procedura garantisce che le succursali di società sciolte o cancellate dal registro siano chiuse immediatamente.

2. Il registro della succursale assicura, attraverso detto sistema, il ricevimento immediato delle informazioni di cui al paragrafo 1.

3. La Commissione adotta atti delegati, conformemente all'articolo 11 bis e fatte salve le condizioni degli articoli 11 ter e 11 quater, che specificano quanto segue:

3. Lo scambio di informazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 è gratuito per i registri.

a) il metodo di individuazione del legame tra una società e la sua succursale,

 

b) il metodo e le norme tecniche di trasmissione delle informazioni tra il registro della società e il registro della succursale.

 

 

3 bis. Gli Stati membri decidono la procedura da seguire in seguito al ricevimento delle informazioni di cui ai paragrafi 1 e 2. Detta procedura garantisce che i dati relativi a succursali di società sciolte o cancellate dal registro siano anch'essi rimossi immediatamente dal registro.

 

3 ter. La seconda frase del paragrafo 3 bis non si applica alle succursali di società che sono state cancellate dal registro a seguito di un cambiamento della forma giuridica della società stessa, di fusioni o divisioni, o del trasferimento transfrontaliero della sede sociale.

Emendamento  38

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva 89/666/CEE

Sezione III bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

Sezione III bis

soppresso

ATTI DELEGATI

 

Articolo 11 bis

 

1. Il potere di adottare gli atti delegati di cui all'articolo 5 bis, paragrafo 3, è conferito alla Commissione per un periodo di tempo indeterminato.

 

2. Appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

3. Il potere conferito alla Commissione di adottare atti delegati è soggetto alle condizioni stabilite dagli articoli 11 ter e 11 quater.

 

Articolo 11 ter

 

1. La delega di poteri di cui all'articolo 11 bis può essere revocata in qualunque momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio.

 

2. L'istituzione che ha avviato una procedura interna per decidere l'eventuale revoca di una delega di poteri si adopera per informarne l'altra istituzione e la Commissione entro un termine ragionevole prima di prendere una decisione definitiva, specificando il potere delegato che potrebbe essere oggetto della revoca.

 

3. La decisione di revoca pone fine alla delega dei poteri specificati nella decisione. Gli effetti della decisione decorrono immediatamente o a una data successiva ivi precisata. La decisione di revoca lascia impregiudicata la validità degli atti delegati già in vigore. Essa è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

 

Articolo 11 quater

 

1. Il Parlamento europeo e il Consiglio possono sollevare obiezioni a un atto delegato entro due mesi a decorrere dalla data di notifica.

 

Su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio tale termine è prorogato di due mesi.

 

2. Se, allo scadere di tale termine, né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni all'atto delegato, esso è pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed entra in vigore alla data ivi indicata.

 

L'atto delegato può essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed entrare in vigore prima della scadenza del suddetto periodo se il Parlamento europeo e il Consiglio hanno entrambi comunicato alla Commissione la loro intenzione di non sollevare obiezioni.

 

3. Se il Parlamento europeo o il Consiglio solleva obiezioni a un atto delegato, quest'ultimo non entra in vigore. L'istituzione che solleva obiezioni all'atto delegato indica le motivazioni delle sue obiezioni.

 

Emendamento  39

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 1

Direttiva 2005/56/CE

Articolo 13

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 13

Articolo 13

 

Registrazione

1. La legislazione di ciascuno degli Stati membri a cui sono soggette le società partecipanti alla fusione determina, per quanto riguarda il territorio di tale Stato, le modalità, a norma dell'articolo 3 della direttiva 2009/101/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, della pubblicità della realizzazione della fusione transfrontaliera nel registro pubblico presso il quale ciascuna di queste società era tenuta a depositare gli atti.

La legislazione di ciascuno degli Stati membri a cui sono soggette le società partecipanti alla fusione determina, per quanto riguarda il territorio di tale Stato, le modalità, a norma dell'articolo 3 della direttiva 2009/101/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, intesa a coordinare, per renderle equivalenti, le garanzie che sono richieste, negli Stati membri, alle società a mente dell’articolo 48, secondo comma, del trattato per proteggere gli interessi dei soci e dei terzi, della pubblicità della realizzazione della fusione transfrontaliera nel registro pubblico presso il quale ciascuna di queste società era tenuta a depositare gli atti.

Attraverso la rete elettronica di cui all'articolo 4 bis della direttiva 2009/101/CE, il registro per l'iscrizione della società derivante dalla fusione transfrontaliera notifica immediatamente al registro presso il quale ciascuna di queste società era tenuta a depositare gli atti che la fusione transfrontaliera ha acquisito efficacia. La precedente iscrizione è cancellata, all'occorrenza, all'atto di ricezione della notifica, ma non prima.

Attraverso il sistema di interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese istituito a norma dell'articolo 4 bis, paragrafo 2, della direttiva 2009/101/CE, il registro per l'iscrizione della società derivante dalla fusione transfrontaliera notifica immediatamente al registro presso il quale ciascuna di queste società era tenuta a depositare gli atti che la fusione transfrontaliera ha acquisito efficacia. La precedente iscrizione è cancellata, all'occorrenza, all'atto di ricezione della notifica, ma non prima.

2. La Commissione adotta atti delegati, conformemente all'articolo 17 bis e fatte salve le condizioni degli articoli 17 ter e 17 quater, che specificano quanto segue:

 

a) le norme tecniche per la trasmissione delle informazioni tra i registri;

 

b) i moduli standard che i registri devono utilizzare ai fini della notifica di una fusione transfrontaliera.

 

Emendamento  40

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 2

Direttiva 2005/56/CE

Articoli 17 bis, 17 ter e 17 quater

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2) Sono inseriti i seguenti articoli 17 bis, 17 ter e 17 quater:

soppresso

"Articolo 17 bis

 

Esercizio della delega

 

1. Il potere di adottare gli atti delegati di cui all'articolo 13, paragrafo 2, è conferito alla Commissione per un periodo di tempo indeterminato.

 

2. Appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

3. Il potere conferito alla Commissione di adottare atti delegati è soggetto alle condizioni stabilite dagli articoli 17 ter e 17 quater.

 

Articolo 17 ter

 

Revoca della delega

 

1. La delega di poteri di cui all'articolo 13, paragrafo 2, può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio.

 

2. L'istituzione che ha avviato una procedura interna per decidere l'eventuale revoca di una delega di poteri si adopera per informarne l'altra istituzione e la Commissione entro un termine ragionevole prima di prendere una decisione definitiva, specificando il potere delegato che potrebbe essere oggetto della revoca.

 

3. La decisione di revoca pone fine alla delega dei poteri specificati nella decisione. Gli effetti della decisione decorrono immediatamente o a una data successiva ivi precisata. La decisione di revoca lascia impregiudicata la validità degli atti delegati già in vigore. Essa è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

 

Articolo 17 quater

 

Obiezione agli atti delegati

 

1. Il Parlamento europeo e il Consiglio possono sollevare obiezioni a un atto delegato entro due mesi a decorrere dalla data di notifica.

 

Su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio tale termine è prorogato di due mesi.

 

2. Se, allo scadere di tale termine, né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni all'atto delegato, esso è pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed entra in vigore alla data ivi indicata.

 

L'atto delegato può essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed entrare in vigore prima della scadenza del suddetto periodo se il Parlamento europeo e il Consiglio hanno entrambi comunicato alla Commissione la loro intenzione di non sollevare obiezioni.

 

3. Se il Parlamento europeo o il Consiglio solleva obiezioni a un atto delegato, quest'ultimo non entra in vigore. L'istituzione che solleva obiezioni all'atto delegato indica le motivazioni delle sue obiezioni."

 

Emendamento  41

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 1 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

(1) all'articolo 2 è aggiunto il seguente paragrafo:

(1) è inserito l'articolo seguente:

Emendamento  42

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 1

Direttiva 2009/101/CE

Articolo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

"Articolo 2 bis

"Gli Stati membri prendono le disposizioni necessarie a garantire che le modifiche agli atti e alle indicazioni di cui al primo paragrafo siano rese pubbliche entro 15 giorni di calendario."

Gli Stati membri prendono le disposizioni necessarie a garantire che le modifiche agli atti e alle indicazioni di cui all'articolo 2 siano trascritte nel registro competente di cui all'articolo 3, paragrafo 1 e rese pubbliche, conformemente all'articolo 3, paragrafi 3 e 5, di norma entro ventuno giorni dal ricevimento della documentazione completa attinente a tali modifiche, incluso, se del caso, il controllo di legalità, secondo quanto richiesto dalla legislazione nazionale per l'iscrizione nel fascicolo.

 

Tale disposizione non si applica ai documenti contabili di cui all'articolo 2, lettera f)."

Emendamento  43

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 2

Direttiva 2009/101/CE

Articolo 3 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

"Le imprese dispongono di un identificativo unico che consente di identificarle inequivocabilmente in tutto lo Spazio economico europeo."

"Gli Stati membri provvedono a che le imprese dispongano di un identificativo unico che consente di identificarle inequivocabilmente nella comunicazione tra registri attraverso il sistema di interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese. L'identificativo unico comprende quanto meno gli elementi che consentono di identificare lo Stato membro del registro, il registro nazionale d'origine e il numero di iscrizione della società in detto registro e, ove opportuno, elementi atti a evitare errori di identificazione."

Emendamento  44

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 3 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

(3) È inserito il seguente articolo 3 bis:

(3) Sono inseriti gli articoli seguenti:

Emendamento  45

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 3

Direttiva 2009/101/CE

Articolo 3 bis – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri assicurano che gli atti e le indicazioni di cui all'articolo 2 depositati presso il loro registro siano accessibili attraverso la piattaforma elettronica europea unica a chiunque ne faccia domanda da qualsiasi Stato membro.

soppresso

Emendamento  46

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 3

Direttiva 2009/101/CE

Articolo 3 bis – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Gli Stati membri garantiscono inoltre che ogni atto e indicazione contenuti nei loro registri e trasmessi a terzi in applicazione del paragrafo 1 è corredato, in conformità all'articolo 3, paragrafi 5, 6 e 7, da informazioni chiare sulle disposizioni del diritto nazionale attestanti che tali atti e indicazioni sono attendibili.

2. Gli Stati membri provvedono a che siano disponibili informazioni aggiornate, in conformità all'articolo 3, paragrafi 5, 6 e 7, sulle disposizioni del diritto nazionale attestanti che le indicazioni e ciascun tipo di atto di cui all'articolo 2 sono attendibili.

Emendamento  47

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 3

Direttiva 2009/101/CE

Articolo 3 bis – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. I costi fatturati per il rilascio di atti e indicazioni non sono superiori ai costi amministrativi.

3. Gli Stati membri forniscono le informazioni da pubblicare sul portale europeo della giustizia elettronica rispettando le regole e i requisiti tecnici del portale.

Emendamento  48

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 3

Direttiva 2009/101/CE

Articolo 3 bis – paragrafo 3 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. La Commissione pubblica dette informazioni sul portale europeo della giustizia elettronica in tutte le lingue ufficiali dell'Unione.

Emendamento  49

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 3

Direttiva 2009/101/CE

Articolo 3 bis bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 3 bis bis

 

1. Le copie elettroniche degli atti e delle indicazioni di cui all'articolo 2 sono parimente rese pubblicamente disponibili attraverso il sistema di interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese.

 

2. Gli Stati membri provvedono a che gli atti e le indicazioni in questione siano disponibili attraverso il sistema di interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese in un formato standard di messaggio nonché accessibili elettronicamente. Gli Stati membri assicurano inoltre che siano rispettate le norme minime di sicurezza per la trasmissione dei dati.

 

3. La Commissione assicura, in tutte le lingue ufficiali dell'Unione, un servizio di ricerca sulle società iscritte nei registri degli Stati membri al fine di rendere accessibili attraverso il portale europeo della giustizia elettronica:

 

a) gli atti e le indicazioni di cui all'articolo 2;

 

b) le note esplicative disponibili in tutte le lingue ufficiali dell'Unione, che elencano le suddette indicazioni e i tipi di atti.

Emendamento  50

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 3

Direttiva 2009/101/CE

Articolo 3 bis ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 3 bis ter

 

1. I costi fatturati per il rilascio degli atti e delle indicazioni di cui all'articolo 2 attraverso il sistema di interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese non sono superiori ai costi amministrativi.

 

2. Gli Stati membri provvedono affinché le indicazioni seguenti siano disponibili a titolo gratuito attraverso il sistema di interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese:

 

a) ragione sociale e forma giuridica dell'impresa;

 

b) sede sociale della società e Stato membro in cui essa è registrata; e

 

c) il numero di iscrizione della società nel registro.

 

Oltre a tali indicazioni, gli Stati membri possono scegliere di rendere disponibili a titolo gratuito un numero maggiore di atti e indicazioni.

Emendamento  51

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 3

Direttiva 2009/101/CE

Articolo 3 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 3 ter

 

1. Attraverso il sistema di interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese, il registro della società rende disponibili senza indugio le informazioni in merito all'apertura e alla chiusura di eventuali procedimenti di liquidazione o insolvenza della società e alla cancellazione della società dal registro, se ciò produce effetti giuridici nello Stato membro di tale registro.

 

2. Il registro in cui è iscritta la succursale assicura, attraverso detto sistema, il ricevimento immediato delle informazioni di cui al paragrafo 1.

 

3. Lo scambio di informazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 è gratuito per i registri.

Emendamento  52

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 4 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

(4) È inserito il seguente articolo 4 bis:

(4) Sono inseriti i seguenti articoli:

 

Emendamento  53

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 4

Direttiva 2009/101/CE

Articolo 4 bis – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie a garantire che i registri di cui all'articolo 3, paragrafo 1, siano interoperabili e formino una rete elettronica (di seguito, "la rete elettronica").

1. È istituita una piattaforma centrale europea.

Emendamento  54

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 4

Direttiva 2009/101/CE

Articolo 4 bis – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Attraverso la rete elettronica il registro della società informa immediatamente il registro della sua succursale di qualsiasi modifica agli atti e indicazioni di cui all'articolo 2 della direttiva 89/666/CEE.

2. Il sistema di interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese (di seguito, "il sistema di interconnessione dei registri") si compone degli elementi seguenti:

 

– i registri degli Stati membri,

 

– la piattaforma centrale europea,

 

– il portale europeo della giustizia elettronica, che funge da punto di accesso elettronico europeo.

Emendamento  55

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 4

Direttiva 2009/101/CE

Articolo 4 bis – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. La Commissione adotta atti delegati, conformemente all'articolo 13 bis e fatte salve le condizioni degli articoli 13 ter e 13 quater, che specificano quanto segue:

3. Gli Stati membri assicurano l'interoperabilità dei loro registri all'interno del sistema attraverso la piattaforma.

a) le norme relative alla governance, alla gestione, al funzionamento e alla rappresentanza della rete elettronica;

 

b) il finanziamento della rete elettronica;

 

c) le condizioni di partecipazione alla rete elettronica applicabili ai paesi non appartenenti allo Spazio economico europeo;

 

d) le norme minime di sicurezza della rete elettronica;

 

e) l'uso di un identificativo unico;

 

f) le lingue utilizzate all'interno della rete elettronica;

 

g) il metodo da utilizzarsi per la trasmissione delle informazioni tra registri, al fine di garantire accesso transfrontaliero a dette informazioni in conformità all'articolo 3 bis, nonché la scelta della piattaforma elettronica europea unica;

 

h) l'interoperabilità delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione utilizzate dai membri della rete elettronica, compresa un'interfaccia di pagamento;

 

i) la definizione di norme riguardo al formato, al contenuto e ai limiti di archiviazione e recupero degli atti e delle indicazioni che consenta lo scambio automatizzato dei dati,

 

j) le conseguenze della mancata osservanza delle condizioni di cui alle lettere da a) a i) e le modalità per garantire il rispetto di tali condizioni.

 

Emendamento  56

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 4

Direttiva 2009/101/CE

Articolo 4 bis – paragrafo 3 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. Gli Stati membri possono istituire punti di accesso opzionali al sistema di interconnessione dei registri. Essi notificano immediatamente alla Commissione l'istituzione di tali punti di accesso e le modifiche significative riguardanti il loro funzionamento.

Emendamento  57

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 4

Direttiva 2009/101/CE

Articolo 4 bis – paragrafo 3 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 ter. L'accesso alle informazioni contenute nel sistema di interconnessione dei registri è garantito attraverso il portale europeo della giustizia elettronica e i punti di accesso opzionali istituiti dagli Stati membri.

Emendamento  58

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 4

Direttiva 2009/101/CE

Articolo 4 bis – paragrafo 3 quater (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 quater. L'istituzione del sistema di interconnessione dei registri non pregiudica gli accordi bilaterali esistenti tra gli Stati membri relativamente allo scambio di informazioni sulle società.

Emendamento  59

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 4

Direttiva 2009/101/CE

Articolo 4 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

"Articolo 4 ter

 

1. La Commissione decide di sviluppare e/o gestire la piattaforma di cui all'articolo 4 bis, paragrafo 2, autonomamente o ricorrendo a terzi.

 

In quest'ultimo caso, la scelta dei terzi e l'applicazione da parte della Commissione dell'accordo concluso con i terzi in questione sono effettuate conformemente al regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee*.

 

2. Qualora decida di sviluppare la piattaforma ricorrendo a terzi, la Commissione, mediante atti di esecuzione, stabilisce le specifiche tecniche ai fini degli appalti pubblici e la durata dell'accordo con i terzi in questione.

 

3. Qualora decida di gestire la piattaforma ricorrendo a terzi, la Commissione, mediante atti di esecuzione, adotta norme dettagliate sulla gestione operativa della piattaforma.

 

La gestione operativa della piattaforma comprende segnatamente:

 

– la supervisione del funzionamento della piattaforma;

 

– la sicurezza e la protezione dei dati trasmessi e scambiati utilizzando la piattaforma;

 

– il coordinamento dei rapporti tra i registri degli Stati membri e i terzi in questione.

 

La supervisione del funzionamento della piattaforma è svolta dalla Commissione.

 

4. Gli atti di esecuzione di cui ai paragrafi 2 e 3 sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 4 sexies.

 

_______________

 

*GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1."

Emendamento  60

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 4

Direttiva 2009/101/CE

Articolo 4 quater (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

"Articolo 4 quater

 

Mediante atti di esecuzione, la Commissione adotta:

 

a) la specifica tecnica che definisce i metodi di comunicazione elettronica ai fini del sistema di interconnessione dei registri;

 

b) la specifica tecnica relativa ai protocolli di comunicazione;

 

c) le misure tecniche volte a garantire le norme minime di sicurezza informatica per la comunicazione e diffusione delle informazioni all'interno del sistema di interconnessione dei registri;

 

d) la specifica tecnica che definisce i metodi per lo scambio di informazioni tra il registro della società e il registro della succursale di cui all'articolo 3 ter della presente direttiva e all'articolo 5 bis della direttiva 89/666/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativa alla pubblicità delle succursali create in uno Stato membro da taluni tipi di società soggette al diritto di un altro Stato*;

 

d bis) l'elenco dettagliato dei dati da trasmettere ai fini dello scambio di informazioni tra registri di cui all'articolo 3 ter della presente direttiva, all'articolo 5 bis della direttiva 89/666/CEE, e all'articolo 13 della direttiva 2005/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, relativa alle fusioni transfrontaliere delle società di capitali;

 

e) la specifica tecnica che definisce la struttura del formato standard di messaggio per lo scambio di informazioni tra i registri, la piattaforma e il portale europeo della giustizia elettronica;

 

f) la specifica tecnica che definisce i dati necessari affinché la piattaforma svolga la sua funzione e il metodo per la memorizzazione, l'utilizzo e la protezione di tali dati;

 

g) la specifica tecnica che definisce la struttura e l'uso dell'identificativo unico ai fini della comunicazione tra i registri;

 

h) la specifica che definisce le modalità tecniche di funzionamento del sistema di interconnessione dei registri per quanto concerne la diffusione e lo scambio di informazioni e la specifica che definisce i servizi informatizzati forniti dalla piattaforma, garantendo la trasmissione dei messaggi nella versione linguistica appropriata;

 

i) i criteri armonizzati per il servizio di ricerca fornito dal portale europeo della giustizia elettronica;

 

j) le modalità di pagamento, tenendo conto delle possibilità di pagamento disponibili, come il pagamento on-line;

 

j bis) i dettagli relativi alle note esplicative che elencano le indicazioni e i tipi di atti di cui all'articolo 2;

 

k) le condizioni tecniche di disponibilità dei servizi forniti dal sistema di interconnessione dei registri;

 

l) la procedura e i requisiti tecnici per il collegamento dei punti di accesso opzionali alla piattaforma.

 

Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d’esame di cui all'articolo 4 sexies.

 

La Commissione adotta tali atti di esecuzione entro e non oltre il xxx1.

 

_____________

 

* GU L 395 del 30.12.89, pag. 36."

 

1 Tre anni dopo l'entrata in vigore della presente direttiva.

Emendamento  61

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 4

Direttiva 2009/101/CE

Articolo 4 quinquies (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

"Articolo 4 quinquies

 

1. L'istituzione e il futuro sviluppo della piattaforma centrale europea, così come gli adeguamenti del portale europeo della giustizia elettronica risultanti dalla presente direttiva, sono finanziati a titolo del bilancio generale dell'Unione.

 

2. La manutenzione e il funzionamento della piattaforma centrale europea sono finanziati a titolo del bilancio generale dell'Unione e possono essere cofinanziati fatturando agli utenti individuali i costi dell'accesso al sistema di interconnessione dei registri. Il disposto del presente paragrafo non pregiudica in alcun modo la fatturazione di costi a livello nazionale.

 

3. Mediante atti delegati, e conformemente all'articolo 13 bis, la Commissione può adottare norme sull'opportunità di cofinanziare la piattaforma centrale europea attraverso la fatturazione dei costi, determinando in tal caso l'importo dei costi di cui al paragrafo 2 fatturati agli utenti individuali.

 

4. I costi fatturati in conformità al paragrafo 2 lasciano impregiudicati gli eventuali costi fatturati dagli Stati membri per l'ottenimento degli atti e delle indicazioni di cui all'articolo 3 bis ter, paragrafo 1, della presente direttiva.

 

5. I costi fatturati in conformità al paragrafo 2 non sono applicati per l'ottenimento delle indicazioni di cui all'articolo 3 bis ter, paragrafo 2, lettere a), b) e c).

 

6. Ogni Stato membro si fa carico dei costi di adeguamento dei registri nazionali, nonché dei costi della manutenzione e gestione degli stessi derivanti dalla presente direttiva."

Emendamento  62

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 4

Direttiva 2009/101/CE

Articolo 4 sexies (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

"Articolo 4 sexies

 

1. La Commissione è assistita da un comitato. Tale comitato è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione*.

 

2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente articolo, si applica l'articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011.

 

_____________

 

* GU L 55 del 28.02.11, pag. 13."

Emendamento  63

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 6

Direttiva 2009/101/CE

Capo 4 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

(6) È inserito il seguente capo 4 bis:

(6) È inserito il seguente capo 4 bis:

"CAPO 4 bis

"CAPO 4 bis

ATTI DELEGATI

ATTI DELEGATI

Articolo 13 bis

Articolo 13 bis

 

Esercizio della delega

1. Il potere di adottare gli atti delegati di cui all'articolo 4 bis, paragrafo 3, è conferito alla Commissione per un periodo di tempo indeterminato.

1. Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo.

2. Appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

3. Il potere di adottare atti delegati conferito alla Commissione è soggetto alle condizioni stabilite agli articoli 13 ter e 13 quater.

2. Il potere di adottare gli atti delegati di cui all'articolo 4 quinquies, paragrafo 3, è conferito alla Commissione per un periodo di tempo indeterminato.

Articolo 13 ter

 

1. La delega di poteri di cui all'articolo 13 bis può essere revocata in qualunque momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio.

3. La delega di potere di cui all'articolo 4 quinquies, paragrafo 3, può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

 

4. Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio.

2. L'istituzione che ha avviato una procedura interna per decidere l'eventuale revoca di una delega di poteri si adopera per informarne l'altra istituzione e la Commissione entro un termine ragionevole prima di prendere una decisione definitiva, specificando il potere delegato che potrebbe essere oggetto della revoca.

5. L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 4 quinquies, paragrafo 3, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di tre mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di tre mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio."

3. La decisione di revoca pone fine alla delega dei poteri specificati nella decisione. Gli effetti della decisione decorrono immediatamente o a una data successiva ivi precisata. La decisione di revoca lascia impregiudicata la validità degli atti delegati già in vigore. Essa è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

 

Articolo 13 quater

 

1. Il Parlamento europeo e il Consiglio possono sollevare obiezioni a un atto delegato entro due mesi a decorrere dalla data di notifica.

 

Su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio tale termine è prorogato di due mesi.

 

2. Se, allo scadere di tale termine, né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni all'atto delegato, esso è pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed entra in vigore alla data ivi indicata.

 

L'atto delegato può essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed entrare in vigore prima della scadenza del suddetto periodo se il Parlamento europeo e il Consiglio hanno entrambi comunicato alla Commissione la loro intenzione di non sollevare obiezioni.

 

3. Se il Parlamento europeo o il Consiglio solleva obiezioni a un atto delegato, quest'ultimo non entra in vigore. L'istituzione che solleva obiezioni all'atto delegato indica le motivazioni delle sue obiezioni."

 

Emendamento  64

Proposta di direttiva

Articolo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 3 bis

 

Relazione e dialogo periodico

 

1. Entro cinque anni dalla data limite per l'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 4, paragrafo 1 bis, la Commissione pubblica una relazione sul funzionamento del sistema di interconnessione dei registri, esaminando in particolare il suo funzionamento tecnico e gli aspetti finanziari.

 

2. Tale relazione è corredata, se opportuno, di proposte di modifica della presente direttiva.

 

3. La Commissione e i rappresentanti degli Stati membri si riuniscono periodicamente per discutere le questioni contemplate dalla presente direttiva in qualsiasi sede appropriata.

Emendamento  65

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 1° gennaio 2014. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni, nonché una tavola di concordanza tra queste ultime e la presente direttiva.

1. Gli Stati membri adottano, pubblicano ed applicano le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il [xxx]1.

 

________________

 

1 Due anni dopo l'entrata in vigore della presente direttiva.

Emendamento  66

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. Nonostante il paragrafo 1, gli Stati membri adottano, pubblicano ed applicano le disposizioni necessarie per conformarsi:

 

– all'articolo 1, paragrafi - 3 e 3, e all'articolo 5 bis della direttiva 89/666/CEE;

 

– all'articolo 13 della direttiva 2005/56/CE;

 

– all'articolo 3, paragrafo 1, secondo comma, all'articolo 3 bis bis, all'articolo 3 bis ter, all'articolo 3 ter e all'articolo 4 bis, paragrafi da 3 a 5, della direttiva 2009/101/CE;

 

entro e non oltre due anni dall'adozione degli atti di esecuzione di cui all'articolo 4 quater.

 

In seguito all'adozione di detti atti di esecuzione, la Commissione pubblica la data limite per l'applicazione delle disposizioni di cui al presente paragrafo nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Emendamento  67

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.

1 ter. Quando gli Stati membri adottano le disposizioni di cui al paragrafo 1, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.

Emendamento  68

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.

2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali delle misure di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.

(1)

GU C 248 del 25.8.2011, pag. 118.

(2)

GU C 220 del 26.7.2011, pag. 1.


MOTIVAZIONE

L'interconnessione dei registri delle imprese costituisce una misura importante atta a promuovere l'ulteriore integrazione dello spazio economico all'interno dell'UE e a rafforzare la certezza del diritto per imprese e cittadini.

I registri delle imprese vengono tenuti a livello nazionale e regionale e presentano in ogni luogo, de facto e de jure, differenze, ad esempio per quanto concerne il loro valore giuridico e l'affidabilità dei dati in essi contenuti. L'aumento dell'attività economica transfrontaliera rende necessaria una migliore interconnessione dei registri delle imprese ai fini della certezza del diritto e della trasparenza. Occorre inoltre risparmiare costi e tempo. Solo tramite l'interconnessione è possibile sfruttare appieno il potenziale insito nella gestione elettronica. Gli orientamenti di base della proposta della Commissione, la quale si limita agli aspetti fondamentali, vanno accolti con favore. La direttiva mira a un'interconnessione di natura puramente tecnica dei registri esistenti e non all'unificazione degli effetti giuridici. Viene regolato solamente lo scambio delle informazioni contenute nei registri, senza che venga istituito un registro delle imprese con dati propri. Viene creata una piattaforma che permette di migliorare e accelerare la comunicazione e l'acquisizione di informazioni da parte di cittadini e imprenditori.

Una particolarità della proposta consiste nell'impossibilità di dare una risposta definitiva a buona parte delle questioni, soprattutto quelle concernenti i dettagli tecnici. I problemi e le soluzioni emergeranno e andranno approfonditi di pari passo con la creazione della rete. Per questa ragione il relatore ritiene opportuno, in via del tutto eccezionale, rimettere le decisioni agli strumenti giuridici futuri, i quali - sempre in via eccezionale - vengono in parte concepiti come atti di esecuzione con la piena partecipazione degli Stati membri. L'interconnessione dei registri delle imprese potrà avere esito positivo solo se vi sarà una stretta collaborazione tra la Commissione e gli Stati membri. In tal modo dovrebbero essere garantite nel contempo competenza ed esattezza. Nel corso delle consultazioni la proposta della Commissione è stata "riscritta" in collaborazione con la Commissione e il Consiglio. Gli atti delegati di ampia portata originariamente previsti sono ora in parte integrati nell'atto normativo mentre per la disciplina di determinati settori si rinvia agli atti di esecuzione e agli atti delegati.


PARERE della commissione per i problemi economici e monetari (19.7.2011)

destinato alla commissione giuridica

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive 89/666/CEE, 2005/56/CE e 2009/101/CE in materia di interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese

(COM(2011)0079 – C7‑0059/2011 – 2011/0038(COD))

Relatore per parere: Hans-Peter Martin

EMENDAMENTI

La commissione per i problemi economici e monetari invita la commissione giuridica, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) Le imprese si espandono sempre di più oltre i confini nazionali approfittando delle opportunità offerte loro dal mercato interno. I gruppi transfrontalieri come pure le numerose operazioni di ristrutturazione, quali fusioni e scissioni, vedono coinvolte società di diversi Stati membri. Di conseguenza, si assiste ad una crescente richiesta di accesso alle informazioni sulle società in un contesto transfrontaliero. Non è tuttavia sempre facile ottenere informazioni ufficiali sulle società a partire da un altro Stato membro.

(1) Le imprese si espandono sempre di più oltre i confini nazionali approfittando delle opportunità offerte loro dal mercato interno. I gruppi transfrontalieri come pure le numerose operazioni di ristrutturazione, quali fusioni e scissioni, vedono coinvolte società di diversi Stati membri. Di conseguenza, si assiste ad una crescente richiesta di accesso alle informazioni sulle società in un contesto transfrontaliero. Non è tuttavia sempre facile ottenere informazioni ufficiali sulle società a partire da un altro Stato membro. Un migliore accesso a informazioni aggiornate e attendibili sulle imprese potrebbe generare maggiore fiducia e trasparenza nel mercato, aiutare la ripresa e accrescere la competitività delle imprese europee.

Emendamento  2

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) L'undicesima direttiva 89/666/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativa alla pubblicità delle succursali create in uno Stato membro da taluni tipi di società soggette al diritto di un altro Stato stabilisce l'elenco degli atti e delle indicazioni che le imprese devono rendere pubblici nel registro della loro succursale. I registri non hanno tuttavia alcun obbligo giuridico di scambiare dati relativi alle succursali estere. Ciò si traduce in incertezza del diritto per i terzi del paese della succursale il cui registro non riporti cambiamenti importanti sopravvenuti presso la società.

(2) L'undicesima direttiva 89/666/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativa alla pubblicità delle succursali create in uno Stato membro da taluni tipi di società soggette al diritto di un altro Stato stabilisce l'elenco degli atti e delle indicazioni che le imprese devono rendere pubblici nel registro della loro succursale. I registri non hanno tuttavia alcun obbligo giuridico di scambiare dati relativi alle succursali estere. Ciò si traduce in incertezza del diritto qualora il registro nel paese della succursale non riporti cambiamenti importanti sopravvenuti presso la società. L'attuale cooperazione tra i registri non è sufficiente a soddisfare il bisogno di informazioni derivante dall'attività d'impresa nel mercato unico. Un'efficace cooperazione transfrontaliera tra i registri delle imprese è tuttavia essenziale per il corretto funzionamento del mercato interno.

Emendamento  3

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3) Operazioni quali le fusioni transfrontaliere o i trasferimenti di sede sociale hanno reso necessaria la cooperazione giornaliera tra i registri delle imprese. La direttiva 2005/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, relativa alle fusioni transfrontaliere delle società di capitali rende obbligatoria la cooperazione transfrontaliera tra i registri. Non esistono tuttavia canali consolidati di comunicazione che permettano di accelerare le procedure, contribuiscano a superare le barriere linguistiche e migliorino la certezza del diritto.

(3) Operazioni quali le fusioni transfrontaliere o i trasferimenti di sede sociale hanno reso necessaria la cooperazione giornaliera tra i registri delle imprese. La direttiva 2005/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, relativa alle fusioni transfrontaliere delle società di capitali rende obbligatoria la cooperazione transfrontaliera tra i registri. Non esistono tuttavia canali consolidati di comunicazione né una cooperazione transfrontaliera efficace che permettano di accelerare le procedure, contribuiscano a superare le barriere linguistiche e migliorino la certezza del diritto e la trasparenza. L'istituzione di canali di questo tipo ridurrebbe altresì i costi sostenuti dalle imprese che esercitano la loro attività in più paesi.

Emendamento  4

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4) La direttiva 2009/101/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, intesa a coordinare, per renderle equivalenti, le garanzie che sono richieste, negli Stati membri, alle società a mente dell'articolo 48, secondo comma, del trattato per proteggere gli interessi dei soci e dei terzi garantisce, fra l'altro, che tutti gli atti e le indicazioni contenuti in un registro siano consultabili in formato cartaceo o elettronicamente. Tanto i privati quanto le imprese devono tuttavia ancora effettuare le loro ricerche paese per paese, specialmente perché l'attuale cooperazione volontaria tra registri non si è dimostrata sufficiente.

(4) La direttiva 2009/101/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, intesa a coordinare, per renderle equivalenti, le garanzie che sono richieste, negli Stati membri, alle società a mente dell'articolo 48, secondo comma, del trattato per proteggere gli interessi dei soci e dei terzi garantisce, fra l'altro, che tutti gli atti e le indicazioni contenuti in un registro siano consultabili in formato cartaceo o elettronicamente. Tanto i privati quanto le imprese devono tuttavia ancora effettuare le loro ricerche paese per paese, specialmente perché l'attuale cooperazione volontaria tra registri si è dimostrata incomprensibile, complicata e inefficiente. È necessario garantire la cooperazione transfrontaliera e l'interoperabilità dei registri in tutta l'Unione.

Emendamento  5

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5) Nella comunicazione della Commissione sull'“Atto per il mercato unico”, l'interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese viene presentata come una delle soluzioni per creare un ambiente giuridico e fiscale più favorevole alle imprese. Essa dovrebbe contribuire a rinforzare la competitività delle imprese europee riducendo gli oneri amministrativi e rafforzando la certezza del diritto, favorendo così l'uscita dalla crisi, che è una delle priorità dell'agenda "Europa 2020". Facendo uso delle innovazioni nell'ambito delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, essa dovrebbe inoltre migliorare la comunicazione transfrontaliera tra i registri delle imprese.

(5) Nella comunicazione della Commissione sull'“Atto per il mercato unico”, l'interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese viene presentata come una delle soluzioni per creare un ambiente giuridico e fiscale più favorevole alle imprese, nonché per favorire un progresso economico e sociale armonioso ed equilibrato. Essa dovrebbe contribuire a rinforzare la competitività delle imprese europee riducendo gli oneri amministrativi, segnatamente quelli delle piccole e medie imprese, e rafforzando la certezza del diritto, l'efficienza economica e la trasparenza, favorendo così il contrasto alla crisi, che è una delle priorità dell'agenda "Europa 2020". Facendo uso delle innovazioni nell'ambito delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, essa dovrebbe inoltre migliorare la comunicazione transfrontaliera tra i registri delle imprese e ridurre gli ostacoli che si frappongono al commercio transfrontaliero e facilitare l'accesso transfrontaliero a informazioni ufficiali sulle imprese attraverso la creazione di una rete elettronica dei registri e la definizione di un numero minimo comune di informazioni aggiornate da mettere a disposizione elettronicamente a terzi in ogni Stato membro.

Emendamento  6

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6) Le conclusioni del Consiglio "Competitività" del 25 maggio 2010 sull'interconnessione dei registri delle imprese hanno confermato che un migliore accesso a informazioni aggiornate e attendibili sulle imprese potrebbe generare maggiore fiducia nei mercati, aiutare la ripresa e accrescere la competitività delle imprese europee.

(6) Le conclusioni del Consiglio "Competitività" del 25 maggio 2010 sull'interconnessione dei registri delle imprese hanno confermato che un migliore accesso a informazioni aggiornate e attendibili sulle imprese potrebbe generare maggiore fiducia nei mercati, aiutare la ripresa e accrescere la competitività delle imprese europee, senza accrescere gli oneri amministrativi a carico delle imprese, bensì riducendoli.

Emendamento  7

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7) Nella sua risoluzione del 7 settembre 2010 sull'interconnessione dei registri delle imprese il Parlamento europeo ha sottolineato che il progetto potrà utilmente contribuire all'ulteriore integrazione dello Spazio economico europeo solo se tutti gli Stati membri faranno parte della rete.

(7) Nella sua risoluzione del 7 settembre 2010 sull'interconnessione dei registri delle imprese il Parlamento europeo ha sottolineato che il progetto potrà utilmente contribuire all'ulteriore integrazione dello Spazio economico europeo solo se tutti gli Stati membri faranno parte della rete e che è necessario un migliore e più facile accesso alle informazioni per venire in aiuto alle piccole e medie imprese – che costituiscono un elemento essenziale dell'ossatura dell'economia europea e il principale motore della creazione di occupazione, della crescita economica e della coesione sociale in Europa – nella misura in cui contribuisce a ridurre i loro oneri amministrativi.

Emendamento  8

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 bis) Un siffatto portale di giustizia elettronica, centralizzato e accessibile nell'intera Unione, garantirebbe che i documenti richiesti disponibili in un determinato Stato membro siano accessibili anche in tutti gli altri Stati membri.

Emendamento  9

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9) Sarà possibile migliorare l'accesso transfrontaliero alle informazioni sulle imprese solo se tutti gli Stati membri si impegneranno a creare una rete elettronica di registri e a trasmettere le informazioni sulle imprese agli utenti di tali informazioni in maniera standardizzata (contenuto simile e tecnologie interoperabili) in tutta l'Unione. Gli utenti dovrebbero poter aver accesso alle informazioni attraverso un'unica piattaforma elettronica europea che faccia parte integrante della rete elettronica.

(9) Sarà possibile migliorare l'accesso transfrontaliero alle informazioni sulle imprese solo se tutti gli Stati membri, in cooperazione con tutte le parti interessate pertinenti, si impegneranno a creare una rete elettronica di registri e a trasmettere le informazioni sulle imprese agli utenti di tali informazioni in maniera standardizzata (contenuto e forme simili e tecnologie interoperabili) in tutta l'Unione. Gli utenti dovrebbero poter aver accesso alle informazioni attraverso un'unica piattaforma elettronica europea che faccia parte integrante della rete elettronica. Ciò contribuirebbe ad accrescere la trasparenza in tutta l'Unione. La rete elettronica dovrebbe appoggiarsi alle strutture esistenti, al fine di evitare spese inutili.

Emendamento  10

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) Occorre che la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, disciplini il trattamento dei dati personali effettuato negli Stati membri, compresa la loro trasmissione attraverso una rete elettronica.

(10) Occorre che la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, disciplini il trattamento dei dati personali effettuato negli Stati membri, compresa la loro trasmissione attraverso una rete elettronica, ferma restando la necessità di garantire un'adeguata tutela dei dati personali e commerciali.

Emendamento  11

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11) Oltre al numero di iscrizione al registro, è opportuno che le società dispongano di un identificativo unico che permetta di individuare facilmente quelle presenti, attraverso succursali o controllate, in più di uno Stato membro.

(11) Oltre al numero di iscrizione al registro, è opportuno che le società dispongano di un identificativo unico obbligatorio che permetta di individuare facilmente quelle presenti, attraverso succursali o controllate, in più di uno Stato membro.

Emendamento  12

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12) Come le società anche le succursali oltre al numero di iscrizione al registro, dovrebbero avere un identificativo unico che consenta di identificarle inequivocabilmente in tutto lo Spazio economico europeo. La modifica della direttiva 89/666/CEE in tal senso permetterebbe di individuare facilmente una società e le sue succursali estere, operazione necessaria ai fini del regolare aggiornamento delle informazioni contenute nel registro della società e in quello della succursale. La coerenza delle informazioni registrate dovrebbe consentire a terzi di accedere a dati aggiornati riguardo alle succursali presenti nel loro Stato membro. È opportuno che gli Stati membri possano decidere in merito alle procedure da seguire riguardo alle succursali registrate nel loro territorio, pur garantendo, almeno, che le succursali di società sciolte siano immediatamente cancellate dal registro.

(12) Come le società anche le succursali, oltre al numero di iscrizione al registro, dovrebbero avere un identificativo unico che consenta di identificarle inequivocabilmente in tutto lo Spazio economico europeo. La modifica della direttiva 89/666/CEE in tal senso permetterebbe di individuare facilmente una società e le sue succursali estere, operazione necessaria ai fini del regolare aggiornamento delle informazioni contenute nel registro della società e in quello della succursale. La coerenza delle informazioni registrate dovrebbe consentire a terzi di accedere a dati aggiornati riguardo alle succursali presenti nel loro Stato membro. È opportuno che gli Stati membri possano decidere in merito alle procedure da seguire riguardo alle succursali registrate nel loro territorio, ivi inclusa la possibilità di statuire sullo status giuridico di tali succursali, pur garantendo, almeno, che le succursali di società sciolte siano cancellate dal registro entro dieci giorni lavorativi.

Emendamento  13

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14) Al fine di garantire che non vi siano differenze significative nella qualità degli atti e delle indicazioni registrati nell'Unione, occorre che gli Stati membri assicurino l'aggiornamento di tutte le informazioni registrate ai sensi dell'articolo 2 della direttiva 2009/101/CE e che tale aggiornamento sia reso pubblico entro e non oltre il quindicesimo giorno di calendario dall'evento che ha determinato la modifica dei dati registrati. Al fine di migliorare la protezione di terzi in un altro Stato membro, sarebbe inoltre opportuno che tutti gli atti e le indicazioni trasmessi attraverso la rete siano corredati di informazioni chiare circa il loro valore legale.

(14) Al fine di garantire che non vi siano differenze significative nella qualità degli atti e delle indicazioni registrati nell'Unione, occorre che gli Stati membri assicurino l'aggiornamento di tutte le informazioni registrate ai sensi dell'articolo 2 della direttiva 2009/101/CE e che tale aggiornamento sia reso pubblico entro e non oltre il quindicesimo giorno di calendario dall'evento che ha richiesto la modifica dei dati registrati. È altresì opportuno che detto aggiornamento sia documentato in maniera esauriente e verificabile. Al fine di migliorare la protezione di terzi in un altro Stato membro, sarebbe inoltre opportuno che tutti gli atti e le indicazioni trasmessi attraverso la rete siano corredati di informazioni chiare circa il loro status giuridico e il loro valore legale.

Emendamento  14

Proposta di direttiva – atto modificativo

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15) Occorre conferire alla Commissione il potere di adottare atti delegati ai sensi dell'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea per quanto riguarda la governance, la gestione, il funzionamento, la rappresentanza e il finanziamento della rete elettronica, le condizioni di partecipazione alla rete elettronica applicabili ai paesi non appartenenti allo Spazio economico europeo, le norme minime di sicurezza, l'uso di un identificativo unico, le lingue utilizzate all'interno della rete elettronica, il metodo di trasmissione delle informazioni tra i registri che assicuri l'accesso transfrontaliero alle informazioni, l'interoperabilità delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione utilizzate dai membri della rete elettronica, la definizione di norme riguardo al formato, al contenuto e ai limiti di archiviazione e recupero degli atti e delle informazioni al fine di permettere lo scambio automatizzato dei dati, le conseguenze del mancato rispetto delle disposizioni applicabili, il metodo di individuazione del legame tra una società e la sua succursale estera, il metodo e le norme tecniche di trasmissione delle informazioni tra il registro della società e il registro della succursale, le norme tecniche per la trasmissione delle informazioni tra i registri e i moduli standard che i registri devono utilizzare ai fini della notifica di una fusione transfrontaliera. Al fine di tenere conto delle necessità degli utenti, la governance della rete dovrebbe prevedere un meccanismo che consenta di raccoglierne reazioni e osservazioni. Occorre che i poteri siano delegati alla Commissione per un periodo di tempo indeterminato affinché sia possibile adattare le norme, se necessario.

(15) Al fine di realizzare la rete elettronica, occorre delegare alla Commissione il potere di adottare atti delegati ai sensi dell'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea per quanto riguarda le condizioni di partecipazione alla rete elettronica applicabili ai paesi non appartenenti allo Spazio economico europeo, le norme minime di sicurezza, l'uso di un identificativo unico, le lingue utilizzate all'interno della rete elettronica, il metodo di trasmissione delle informazioni tra i registri che assicuri l'accesso transfrontaliero alle informazioni, l'interoperabilità delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione utilizzate dai membri della rete elettronica, la definizione di norme riguardo al formato, al contenuto e ai limiti di archiviazione e recupero degli atti e delle informazioni al fine di permettere lo scambio automatizzato dei dati, le conseguenze del mancato rispetto delle disposizioni applicabili, il metodo di individuazione del legame tra una società e la sua succursale estera, il metodo e le norme tecniche di trasmissione delle informazioni tra il registro della società e il registro della succursale, le norme tecniche per la trasmissione delle informazioni tra i registri e i moduli standard che i registri devono utilizzare ai fini della notifica di una fusione transfrontaliera. Al fine di tenere conto delle necessità degli utenti, la governance della rete dovrebbe prevedere un meccanismo che consenta di raccoglierne reazioni e osservazioni. Occorre che i poteri siano delegati alla Commissione per un periodo di tempo indeterminato affinché sia possibile adattare le norme, se necessario. Nella preparazione e nell'elaborazione degli atti delegati, la Commissione dovrebbe provvedere alla contestuale, tempestiva e appropriata trasmissione dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.

Emendamento  15

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 1 – punto 2

Direttiva 89/666/CEE

Articolo 5 bis – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. Attraverso la rete elettronica di cui all'articolo 4 bis della direttiva 2009/101/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, il registro della succursale informa senza indugio il registro della società di qualsiasi modifica agli atti e indicazioni di cui all'articolo 2 della presente direttiva.

1. Attraverso la rete elettronica di cui all'articolo 4 bis della direttiva 2009/101/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, il registro della succursale informa senza indugio, e in ogni caso entro 10 giorni lavorativi, il registro della società di qualsiasi modifica agli atti e indicazioni di cui all'articolo 2 della presente direttiva.

Emendamento  16

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 1 – punto 2

Direttiva 89/666/CEE

Articolo 5 bis – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Gli Stati membri decidono la procedura legale da seguire in seguito al ricevimento delle notifiche di cui al paragrafo 1 del presente articolo e all'articolo 4 bis, paragrafo 2, della direttiva 2009/101/CE. Detta procedura garantisce che le succursali di società sciolte o cancellate dal registro siano chiuse immediatamente.

2. Gli Stati membri decidono la procedura legale da seguire in seguito al ricevimento delle notifiche di cui al paragrafo 1 del presente articolo e all'articolo 4 bis, paragrafo 2, della direttiva 2009/101/CE. Detta procedura garantisce che le succursali di società sciolte o cancellate dal registro siano anch'esse immediatamente cancellate dal registro e chiuse o ricostituite con una nuova personalità giuridica valida.

Emendamento  17

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 1 – punto 2

Direttiva 89/666/CEE

Articolo 5 bis — paragrafo 3 — parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. La Commissione adotta atti delegati, conformemente all'articolo 11 bis e fatte salve le condizioni degli articoli 11 ter e 11 quater, che specificano quanto segue:

3. La Commissione ha il potere di adottare atti delegati, conformemente all'articolo 11 bis, che specificano quanto segue:

Emendamento  18

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 1 – punto 2

Direttiva 89/666/CEE

Articolo 5 bis – paragrafo 3 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

a) il metodo di individuazione del legame tra una società e la sua succursale,

a) il metodo per determinare il numero di identificazione ai fini dell'individuazione del legame tra una società e la sua succursale,

Emendamento  19

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 1 – punto 3

Direttiva 89/666/CEE

Articolo 11 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1. Il potere conferito alla Commissione di adottare atti delegati è soggetto alle condizioni stabilite nel presente articolo.

1. Il potere di adottare gli atti delegati di cui all'articolo 5 bis, paragrafo 3, è conferito alla Commissione per un periodo di tempo indeterminato.

1. Il potere di adottare gli atti delegati di cui all'articolo 5 bis, paragrafo 3, è conferito alla Commissione per un periodo di tempo indeterminato a decorrere dal …* .

 

1 bis. La delega di poteri di cui all'articolo 5 bis, paragrafo 3, può essere revocata in qualunque momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega del potere ivi specificato. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o ad una data successiva ivi precisata. La decisione di revoca lascia impregiudicata la validità degli atti delegati già in vigore.

2. Appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.

2. Appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

2 bis. L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 5 bis, paragrafo 3, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di tre mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di tre mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

3. Il potere conferito alla Commissione di adottare atti delegati è soggetto alle condizioni stabilite dagli articoli 11 ter e 11 quater.

 

 

__________________________________

* Data di entrata in vigore della presente direttiva.

Emendamento  20

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 1 – punto 3

Direttiva 89/666/CEE

Articolo 11 ter

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 11 ter

soppresso

1. La delega di poteri di cui all'articolo 11 bis può essere revocata in qualunque momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio.

 

2. L'istituzione che ha avviato una procedura interna per decidere l'eventuale revoca di una delega di poteri si adopera per informarne l'altra istituzione e la Commissione entro un termine ragionevole prima di prendere una decisione definitiva, specificando il potere delegato che potrebbe essere oggetto della revoca.

 

3. La decisione di revoca pone fine alla delega dei poteri specificati nella decisione. Gli effetti della decisione decorrono immediatamente o a una data successiva ivi precisata. La decisione di revoca lascia impregiudicata la validità degli atti delegati già in vigore. Essa è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

 

Emendamento  21

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 1 – punto 3

Direttiva 89/666/CEE

Articolo 11 quater

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 11 quater

soppresso

1. Il Parlamento europeo e il Consiglio possono sollevare obiezioni a un atto delegato entro due mesi a decorrere dalla data di notifica.

 

Su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio tale termine è prorogato di due mesi.

 

2. Se, allo scadere di tale termine, né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni all'atto delegato, esso è pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed entra in vigore alla data ivi indicata.

 

L'atto delegato può essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed entrare in vigore prima della scadenza del suddetto periodo se il Parlamento europeo e il Consiglio hanno entrambi comunicato alla Commissione la loro intenzione di non sollevare obiezioni.

 

3. Se il Parlamento europeo o il Consiglio solleva obiezioni a un atto delegato, quest'ultimo non entra in vigore. L'istituzione che solleva obiezioni all'atto delegato indica le motivazioni delle sue obiezioni.

 

Emendamento  22

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 1

Direttiva 2005/56/CE

Articolo 13 – paragrafo 1 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

Attraverso la rete elettronica di cui all'articolo 4 bis della direttiva 2009/101/CE, il registro per l'iscrizione della società derivante dalla fusione transfrontaliera notifica immediatamente al registro presso il quale ciascuna di queste società era tenuta a depositare gli atti che la fusione transfrontaliera ha acquisito efficacia. La precedente iscrizione è cancellata, all'occorrenza, all'atto di ricezione della notifica, ma non prima.

Attraverso la rete elettronica di cui all'articolo 4 bis della direttiva 2009/101/CE, il registro per l'iscrizione della società derivante dalla fusione transfrontaliera notifica immediatamente, e in ogni caso entro 10 giorni lavorativi, al registro presso il quale ciascuna di queste società era tenuta a depositare gli atti che la fusione transfrontaliera ha acquisito efficacia. La precedente iscrizione è cancellata, all'occorrenza, all'atto di ricezione della notifica, ma non prima.

Emendamento  23

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 1

Direttiva 2005/56/CE

Articolo 13 – paragrafo 2 – alinea

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. La Commissione adotta atti delegati, conformemente all'articolo 17 bis e fatte salve le condizioni degli articoli 17 ter e 17 quater, che specificano quanto segue:

2. La Commissione ha il potere di adottare atti delegati, conformemente all'articolo 17 bis, che specificano quanto segue:

Emendamento  24

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 2

Direttiva 2005/56/CE

Articolo 17 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1. Il potere conferito alla Commissione di adottare atti delegati è soggetto alle condizioni stabilite nel presente articolo.

1. Il potere di adottare gli atti delegati di cui all'articolo 13, paragrafo 2, è conferito alla Commissione per un periodo di tempo indeterminato.

1. Il potere di adottare gli atti delegati di cui all'articolo 13, paragrafo 2, è conferito alla Commissione per un periodo di tempo indeterminato a decorrere dal ...*.

 

1 bis. La delega di potere di cui all'articolo 13, paragrafo 2, può essere revocata in qualunque momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega del potere ivi specificato. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o ad una data successiva ivi precisata. La decisione di revoca lascia impregiudicata la validità degli atti delegati già in vigore.

2. Appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.

2. Appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

2 bis. L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 2, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di tre mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di tre mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

3. Il potere conferito alla Commissione di adottare atti delegati è soggetto alle condizioni stabilite dagli articoli 17 ter e 17 quater.

 

 

_________________________________

* Data di entrata in vigore della presente direttiva.

Emendamento  25

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 2

Direttiva 2005/56/CE

Articolo 17 ter

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 17 ter

soppresso

Revoca della delega

 

1. La delega di poteri di cui all'articolo 13, paragrafo 2, può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio.

 

2. L'istituzione che ha avviato una procedura interna per decidere l'eventuale revoca di una delega di poteri si adopera per informarne l'altra istituzione e la Commissione entro un termine ragionevole prima di prendere una decisione definitiva, specificando il potere delegato che potrebbe essere oggetto della revoca.

 

3. La decisione di revoca pone fine alla delega dei poteri specificati nella decisione. Gli effetti della decisione decorrono immediatamente o a una data successiva ivi precisata. La decisione di revoca lascia impregiudicata la validità degli atti delegati già in vigore. Essa è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

 

Emendamento  26

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 2 – punto 2

Direttiva 2005/56/CE

Articolo 17 quater

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 17 quater

soppresso

Obiezione agli atti delegati

 

1. Il Parlamento europeo e il Consiglio possono sollevare obiezioni a un atto delegato entro due mesi a decorrere dalla data di notifica.

 

Su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio tale termine è prorogato di due mesi.

 

2. Se, allo scadere di tale termine, né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni all'atto delegato, esso è pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed entra in vigore alla data ivi indicata.

 

L'atto delegato può essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed entrare in vigore prima della scadenza del suddetto periodo se il Parlamento europeo e il Consiglio hanno entrambi comunicato alla Commissione la loro intenzione di non sollevare obiezioni.

 

3. Se il Parlamento europeo o il Consiglio solleva obiezioni a un atto delegato, quest'ultimo non entra in vigore. L'istituzione che solleva obiezioni all'atto delegato indica le motivazioni delle sue obiezioni.

 

Emendamento  27

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 3 – punto 3 bis (nuovo)

Direttiva 2009/101/CE

Articolo 4 – paragrafo 2 – comma 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. All'articolo 4, paragrafo 2, il terzo comma è sostituito dal seguente:

 

"Gli Stati membri adottano le misure necessarie per agevolare l'accesso dei terzi alle traduzioni che sono state oggetto di una pubblicità su base volontaria.

Dette misure assicurano l'accesso alle traduzioni attraverso la rete elettronica di cui all'articolo 4 bis."

Emendamento  28

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 3 – punto 4

Direttiva 2009/101/CE

Articolo 4 bis – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Attraverso la rete elettronica il registro della società informa immediatamente il registro della sua succursale di qualsiasi modifica agli atti e indicazioni di cui all'articolo 2 della direttiva 89/666/CEE.

2. Attraverso la rete elettronica il registro della società informa immediatamente, e in ogni caso entro 10 giorni lavorativi, il registro della sua succursale di qualsiasi modifica agli atti e indicazioni di cui all'articolo 2 della direttiva 89/666/CEE.

Emendamento  29

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 3 – punto 4

Direttiva 2009/101/CE

Articolo 4 bis – paragrafo 3 – alinea

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. La Commissione adotta atti delegati, conformemente all'articolo 13 bis e fatte salve le condizioni degli articoli 13 ter e 13 quater, che specificano quanto segue:

3. La Commissione ha il potere di adottare atti delegati, conformemente all'articolo 13 bis, che specificano quanto segue:

Emendamento  30

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 3 – punto 6

Direttiva 2009/101/CE

Articolo 13 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1. Il potere di adottare atti delegati conferito alla Commissione è soggetto alle condizioni stabilite nel presente articolo.

1. Il potere di adottare gli atti delegati di cui all'articolo 4 bis, paragrafo 3, è conferito alla Commissione per un periodo di tempo indeterminato.

1. Il potere di adottare gli atti delegati di cui all'articolo 4 bis, paragrafo 3, è conferito alla Commissione per un periodo di tempo indeterminato a decorrere dal ...*.

 

1 bis. La delega di potere di cui all'articolo 4 bis, paragrafo 3, può essere revocata in qualunque momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega del potere ivi specificato. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o ad una data successiva ivi precisata. La decisione di revoca lascia impregiudicata la validità degli atti delegati già in vigore.

2. Appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.

2. Appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

2 bis. L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 4 bis, paragrafo 3, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di tre mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di tre mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

3. Il potere di adottare atti delegati conferito alla Commissione è soggetto alle condizioni stabilite agli articoli 13 ter e 13 quater.

 

 

_________________________________

* Data di entrata in vigore della presente direttiva.

Emendamento  31

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 3 – punto 6

Direttiva 2009/101/CE

Articolo 13 ter

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 13 ter

soppresso

1. La delega di poteri di cui all'articolo 13 bis può essere revocata in qualunque momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio.

 

2. L'istituzione che ha avviato una procedura interna per decidere l'eventuale revoca di una delega di poteri si adopera per informarne l'altra istituzione e la Commissione entro un termine ragionevole prima di prendere una decisione definitiva, specificando il potere delegato che potrebbe essere oggetto della revoca.

 

3. La decisione di revoca pone fine alla delega dei poteri specificati nella decisione. Gli effetti della decisione decorrono immediatamente o a una data successiva ivi precisata. La decisione di revoca lascia impregiudicata la validità degli atti delegati già in vigore. Essa è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

 

Emendamento  32

Proposta di direttiva – atto modificativo

Articolo 3 – punto 6

Direttiva 89/666/CEE

Articolo 13 quater

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 13 quater

soppresso

1. Il Parlamento europeo e il Consiglio possono sollevare obiezioni a un atto delegato entro due mesi a decorrere dalla data di notifica.

 

Su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio tale termine è prorogato di due mesi.

 

2. Se, allo scadere di tale termine, né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni all'atto delegato, esso è pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed entra in vigore alla data ivi indicata.

 

L'atto delegato può essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed entrare in vigore prima della scadenza del suddetto periodo se il Parlamento europeo e il Consiglio hanno entrambi comunicato alla Commissione la loro intenzione di non sollevare obiezioni.

 

3. Se il Parlamento europeo o il Consiglio solleva obiezioni a un atto delegato, quest'ultimo non entra in vigore. L'istituzione che solleva obiezioni all'atto delegato indica le motivazioni delle sue obiezioni.

 

PROCEDURA

Titolo

Modifica delle direttive 89/666/CEE, 2005/56/CE e 2009/101/CE in materia di interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese

Riferimenti

COM(2011)0079 – C7-0059/2011 – 2011/0038(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

JURI

8.3.2011

 

 

 

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

ECON

8.3.2011

 

 

 

Relatore(i)

       Nomina

Hans-Peter Martin

8.3.2011

 

 

 

Esame in commissione

6.6.2011

4.7.2011

 

 

Approvazione

11.7.2011

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

35

0

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Udo Bullmann, Pascal Canfin, Nikolaos Chountis, Rachida Dati, Leonardo Domenici, Derk Jan Eppink, Diogo Feio, Ildikó Gáll-Pelcz, Jean-Paul Gauzès, Sven Giegold, Liem Hoang Ngoc, Gunnar Hökmark, Wolf Klinz, Jürgen Klute, Philippe Lamberts, Astrid Lulling, Hans-Peter Martin, Alfredo Pallone, Anni Podimata, Antolín Sánchez Presedo, Edward Scicluna, Kay Swinburne, Marianne Thyssen, Ramon Tremosa i Balcells

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Thijs Berman, Herbert Dorfmann, Sari Essayah, Ashley Fox, Sophia in ‘t Veld, Danuta Jazłowiecka, Krišjānis Kariņš, Olle Ludvigsson, Theodoros Skylakakis, Pablo Zalba Bidegain

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Ismail Ertug, Knut Fleckenstein, Claudiu Ciprian Tănăsescu


PROCEDURA

Titolo

Modifica delle direttive 89/666/CEE, 2005/56/CE e 2009/101/CE in materia di interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese

Riferimenti

COM(2011)0079 – C7-0059/2011 – 2011/0038(COD)

Presentazione della proposta al PE

24.2.2011

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

JURI

8.3.2011

 

 

 

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

ECON

8.3.2011

IMCO

8.3.2011

 

 

Pareri non espressi

       Decisione

IMCO

22.3.2011

 

 

 

Esame in commissione

12.4.2011

10.10.2011

 

 

Approvazione

26.1.2012

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

23

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Raffaele Baldassarre, Sebastian Valentin Bodu, Françoise Castex, Marielle Gallo, Lidia Joanna Geringer de Oedenberg, Klaus-Heiner Lehne, Antonio Masip Hidalgo, Jiří Maštálka, Bernhard Rapkay, Evelyn Regner, Francesco Enrico Speroni, Dimitar Stoyanov, Alexandra Thein, Diana Wallis, Cecilia Wikström, Tadeusz Zwiefka

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Jan Philipp Albrecht, Jean-Marie Cavada, Vytautas Landsbergis, Kurt Lechner, Eva Lichtenberger, Dagmar Roth-Behrendt

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Eva Ortiz Vilella

Deposito

1.2.2012

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