Procedura : 2011/2310(INI)
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A7-0222/2012

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P7_TA(2012)0341

RELAZIONE     
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11.7.2012
PE 486.206v03-00 A7-0222/2012

sulla strategia per la regione atlantica nel quadro della politica di coesione dell'Unione

(2011/2310(INI))

Commissione per lo sviluppo regionale

Relatore: Alain Cadec

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per i trasporti e il turismo
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla strategia per la regione atlantica nel quadro della politica di coesione dell'Unione

(2011/2310(INI))

Il Parlamento europeo,

–   visto l'articolo 225 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–   vista la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni dal titolo "Sviluppare una strategia marittima per la regione dell'Oceano Atlantico" (COM(2011)0782),

–   viste le conclusioni del Consiglio sulla strategia dell'Unione europea per lo spazio atlantico adottate il 14 giugno 2010,

–   viste le strategie dell'Unione europea per la regione del Mar Baltico e per la regione del Danubio,

–   vista la propria risoluzione del 9 marzo 2011 sulla strategia europea per la regione atlantica(1),

–   visto il parere del Comitato economico e sociale europeo sulla comunicazione della Commissione dal titolo "Sviluppare una strategia marittima per la regione dell'Oceano Atlantico" (ECO/306),

–   visto il parere del Comitato delle regioni sulla comunicazione della Commissione dal titolo "Sviluppare una strategia marittima per la regione dell'Oceano Atlantico",

  vista la sua risoluzione del 23 giugno 2011 sull'obiettivo 3: una sfida per la cooperazione territoriale – il futuro programma per la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale(2),

–   visto l'articolo 48 del proprio regolamento,

–   visti la relazione della commissione per lo sviluppo regionale e il parere della commissione per i trasporti e il turismo (A7–0222/2012),

A.  considerando che lo spazio atlantico è contraddistinto da varie caratteristiche che impongono risposte politiche su scala europea:

- è uno spazio marittimo dinamico,

- è uno spazio il cui ambiente marino è fragile,

- è uno spazio che costituisce la porta di accesso occidentale dell'Unione,

- è uno spazio periferico dell'Unione;

B.  considerando che la crisi europea ha aggravato la situazione e che gran parte dei territori dello spazio atlantico ha visto scendere il proprio livello di sviluppo;

C. considerando che lo spazio atlantico è composto da un insieme relativamente eterogeneo di territori e che buona parte di essi non ha ancora raggiunto il livello del reddito medio comunitario e permane pertanto nell'obiettivo di convergenza della politica di coesione europea;

D. considerando che per dinamizzare lo spazio atlantico serve una strategia macroregionale in modo da offrire un approccio comune con l'obiettivo di:

- affrontare le sfide comuni e i problemi che incontrano i paesi e le regioni atlantiche;

- favorire le sinergie fra i vari strumenti e i vari livelli di azione che intervengono nelle politiche di pianificazione spaziale;

- associare gli interlocutori in loco (settore privato, autorità pubbliche regionali e locali, organizzazioni della società civile) alla concezione e alla realizzazione delle politiche di pianificazione spaziale;

E.  considerando che la strategia dovrà applicarsi a tutte le regioni atlantiche europee, comprese le regioni costiere della Manica e del Mare d'Irlanda, le regioni ultraperiferiche e i paesi e territori d'oltremare, e dovrebbe tener conto delle interazioni fra le regioni atlantiche e le regioni del Mare del Nord;

F.  considerando che dobbiamo assicurare ai territori indicati uno sviluppo sostenibile in termini ambientali, sociali ed economici;

Una politica di pianificazione spaziale per l'Atlantico

1.  auspica che la strategia adotti un approccio più ampio, elaborando una visione strategica concordata per il futuro sviluppo della regione atlantica, integrando la dimensione territoriale, sviluppando i collegamenti fra terra e mare e definendo un quadro che consenta di meglio gestire la politica di assetto degli spazi marittimi e terrestri nelle regioni atlantiche;

2.  chiede che i preziosi insegnamenti tratti dallo sviluppo delle strategie macroregionali e di altre strategie transnazionali esistenti siano pienamente integrati nel processo relativo alla strategia per l'Atlantico, in particolare per questioni come la governance, lo sviluppo di politiche, la comunicazione e la proprietà, gli obiettivi e la valutazione;

3.  ritiene che la politica di coesione sia uno strumento essenziale per raccogliere le sfide della politica territoriale dell'Unione e contribuire a incoraggiare lo sviluppo endogeno delle regioni della macroregione;

4.  chiede che la strategia e il suo piano d'azione mettano risolutamente l'accento sull'occupazione, sulla crescita e sugli investimenti nelle regioni, sia marittime che interne;

5.  chiede la creazione di una struttura permanente di pianificazione marittima dello spazio atlantico, costituita dalle regioni, dagli Stati membri interessati e dalla Commissione europea, con l'obiettivo di coordinare la strategia definita e di monitorare l'esecuzione del piano d'azione secondo una logica intersettoriale e transnazionale;

6.  ritiene che la gestione integrata dei dati marini e marittimi a livello dell'Unione sia essenziale per sfruttare le opportunità marittime; chiede alla Commissione di adoperarsi ulteriormente per migliorare la gestione e l'accessibilità dei dati;

7.  ritiene che sia necessaria un'azione forte per salvaguardare l'equilibrio ecologico e la biodiversità e ridurre il volume di anidride carbonica nell'Atlantico;

8.  ritiene che la pesca, in particolare la pesca artigianale e costiera, e l'acquacoltura debbano svolgere un ruolo centrale nelle politiche di assetto degli spazi marittimi in quanto potrebbero contribuire in maniera decisiva ad una maggiore crescita economica, alla produzione di ricchezza e alla creazione di posti di lavoro; auspica che la regionalizzazione della politica comune della pesca consenta di introdurre una gestione ecosistemica idonea alle necessità dello spazio atlantico e chiede al riguardo che i consigli consultivi regionali (CCR) vengano consultati obbligatoriamente e preventivamente dalla Commissione nel quadro dell'attuazione della politica comune della pesca e dei piani di gestione;

9.  chiede la creazione di partenariati locali, regionali e transfrontalieri con l'obiettivo di migliorare le capacità di prevenzione e di gestione dei rischi nell'Atlantico nel caso di incidenti marittimi e terrestri, di catastrofi naturali e di attività criminali (pirateria, contrabbando, pesca illecita, ecc.), e che siano messi a punto meccanismi sufficienti e flessibili per coprire la sostituzione e l'indennizzo del danno subito; chiede la creazione di un corpo di guardie costiere europeo;

10. chiede il miglioramento degli attuali sistemi di monitoraggio delle navi, l'immediata applicazione dei poteri rafforzati dell'EMSA (l'Agenzia europea per la sicurezza marittima) e la conclusione di accordi di condivisione dei dati tra le autorità competenti, al fine di consentire l'identificazione e il tracciamento delle navi e combattere minacce quali la criminalità transfrontaliera, il contrabbando, la pesca illegale e i traffici illeciti; sottolinea l'importanza di promuovere l'installazione e l'applicazione dei programmi europei di navigazione satellitare (EGNOS e Galileo) per includervi sistemi di supporto alla ricerca e al salvataggio nell'Atlantico; ricorda la necessità di garantire il finanziamento permanente da parte dell'Unione del programma di monitoraggio globale per l'ambiente e la sicurezza (GMES), che contribuisce in particolare alla prevenzione e alla gestione dei rischi marittimi;

11. ritiene che la dimensione territoriale della strategia sia essenziale nella prospettiva di rendere le regioni atlantiche più accessibili, e che dovrà concentrarsi sull'instaurazione di legami fra lo spazio atlantico e il continente europeo, sull'interconnessione delle reti di trasporto, dell'energia e dell'informazione, sullo sviluppo delle zone rurali e urbane dell'hinterland e sul miglioramento dei collegamenti terra-mare, incluse le regioni ultraperiferiche e insulari;

12. è del parere che le autostrade del mare contribuiscano a rendere accessibili le regioni atlantiche, a rafforzare gli scambi commerciali, a stimolare l'attività economica dei porti, a dinamizzare il turismo e a ridurre le emissioni di CO2; ritiene importante che le misure di riduzione delle emissioni di CO2 tengano conto del commercio marittimo nell'Atlantico e delle particolarità delle regioni ultraperiferiche, in cui il trasporto marittimo di merci e di persone è essenziale per garantire un'effettiva coesione territoriale, sociale ed economica; chiede che le autostrade del mare siano ammissibili al sostegno del "meccanismo per collegare l'Europa";

13. esorta, ai fini della sostenibilità delle autostrade del mare e in linea con la strategia Europa 2020, ad adottare specifiche raccomandazioni concernenti le navi, così da promuovere l'installazione di sistemi di propulsione a basse emissioni di carbonio e l'applicazione di criteri di costruzione severi in materia di efficienza, comodità, capacità, sicurezza, localizzazione e telecomunicazioni; sottolinea che tali raccomandazioni dovranno mirare soprattutto a incrementare l'efficienza di questo modo di trasporto, a preservare l'ambiente e a facilitare l'integrazione di questo modo con le altre reti e gli altri modi di trasporto;

14. ritiene indispensabile migliorare i collegamenti delle regioni atlantiche con il resto d'Europa attraverso investimenti nelle infrastrutture di trasporto multimodale;

15. sottolinea la necessità di un coordinamento e una cooperazione efficaci a livello transfrontaliero per la costruzione e l'uso di infrastrutture stradali e ferroviarie, comprese linee ferroviarie ad alta velocità, di aeroporti, di porti marittimi, di porti di navigazione interna, di terminali dell'entroterra e di strutture logistiche, per sviluppare un sistema di trasporti più sostenibile e multimodale;

16. ribadisce l'importanza economica e territoriale dei porti ed è del parere che l'esistenza di collegamenti ferroviari e fluviali con il rispettivo hinterland sia un requisito fondamentale della loro competitività;

17. deplora l'assenza di un corridoio che inglobi l'insieme dello spazio atlantico nelle proposte della Commissione relative alla rete centrale delle reti di trasporto transeuropee e si rammarica che troppo pochi porti atlantici siano proposti in tale rete centrale; ritiene necessario includere altri porti atlantici come porti nodali e intende presentare proposte in tal senso;

18. ricorda i benefici della creazione di un "cielo unico europeo" per il rafforzamento della coesione territoriale attraverso l'incremento del traffico tra gli aeroporti regionali all'interno dell'Unione, e invita pertanto la Commissione ad assicurare che per conseguire tale obiettivo i blocchi funzionali di spazio aereo siano approntati nei tempi previsti;

Una politica industriale per l'Atlantico

19. auspica che la strategia sostenga la competitività dei settori economici dinamici nelle regioni dell'Atlantico attraverso un'idonea politica industriale; ritiene in proposito che gli investimenti del settore privato debbano essere sostenuti dalle autorità pubbliche nei campi della ricerca e dello sviluppo, dell'innovazione, dello sviluppo di cluster e di sostegno alle PMI;

20. reclama un'attenzione particolare per le regioni le cui imprese e settori sono in fase di ristrutturazione e in cui si assiste alla chiusura o alla delocalizzazione di imprese con l'obiettivo di promuoverne la reindustrializzazione attraverso la creazione di sinergie fra l'attività portuale, la logistica e lo sviluppo di industrie dell'indotto con un maggiore valore aggiunto; chiede inoltre la creazione di un meccanismo di scambio delle migliori pratiche industriali fra le regioni dell'arco atlantico;

21. ritiene che la strategia dovrà incoraggiare la ricerca marina e marittima e agevolare l'accesso delle imprese ai dati ottenuti al fine di migliorare la conoscenza scientifica dell'ambiente marino, stimolare l'innovazione nelle industrie marittime e consentire uno sfruttamento sostenibile delle risorse marine;

22. ritiene che la strategia dovrà comportare un capitolo sociale ambizioso per favorire la formazione e l'accesso dei giovani ai mestieri marittimi, consolidando le strutture professionali attualmente legate al mare, la loro capacità di radicamento della popolazione nelle aree costiere, nonché creando nuove specializzazioni, capaci di contribuire allo sviluppo durevole delle regioni a vocazione ittica e al miglioramento della qualità di vita in tali zone;

23. sottolinea che le energie marine rinnovabili costituiscono un settore industriale del futuro capace di combattere il cambiamento climatico e la dipendenza energetica dell'UE, conseguire una maggiore sostenibilità energetica nell'ambito delle regioni atlantiche e realizzare gli obiettivi di Europa 2020; osserva che lo spazio atlantico è particolarmente idoneo alla promozione di tali energie e ritiene che serva il sostegno pubblico per accompagnare gli investimenti privati nelle relative tecnologie, con particolare riferimento all'energia eolica in mare aperto e all'energia del moto ondoso e maremotrice;

24. sottolinea l'importanza strategica del trasporto marittimo sulla costa atlantica e dei collegamenti fra le regioni ultraperiferiche e gli altri territori continentali; chiede alla Commissione di proporre misure di semplificazione delle formalità amministrative nei porti, senza perdere la capacità di controllo e verifica della correttezza delle operazioni e dei carichi;

25. ricorda il peso economico delle industrie marittime nelle regioni atlantiche, in particolare dell'industria navale, che attraversa una congiuntura molto difficile in alcune regioni atlantiche e per la quale la Commissione deve contribuire a trovare delle soluzioni; chiede alla Commissione di rilanciare l'iniziativa LeaderSHIP 2015 al fine di rafforzare la competitività del settore nel contesto della concorrenza internazionale;

26. ribadisce l'importanza delle attività di pesca in mare e dell'acquacoltura nelle regioni atlantiche ed è favorevole al sostegno pubblico per il rinnovo e la modernizzazione dei pescherecci nonché a una differenziazione specifica fra le caratteristiche e il potenziale della pesca costiera artigianale e della molluschicoltura;

27. insiste sull'importanza di promuovere forme sostenibili di turismo in termini ambientali, sociali ed economici, che possono rappresentare una fonte considerevole di valore aggiunto per le regioni atlantiche rispettandone nel contempo l'ecosistema e la biodiversità; pone l'accento sul turismo nautico come modo per sviluppare le attività sportive e potenziare il turismo da crociera;

28. sottolinea la ricchezza dei fondali marini dell'Atlantico e ritiene che la strategia dovrà facilitarne la prospezione e lo sfruttamento sostenibili;

Un piano d'azione per il 2014-2020

29. chiede che la strategia presenti una dimensione esterna che consenta di far avanzare determinati obiettivi e di attirare gli investimenti internazionali, così da avvalersi delle opportunità che esistono, e suggerisce che la promozione della regione atlantica come luogo in cui investire, fare turismo o fare affari rappresenti un elemento centrale del piano d'azione;

30. chiede alla Commissione di creare la macroregione dell'Atlantico e di proporre un piano d'azione per attuare la strategia nel periodo 2014-2020;

31. chiede l'applicazione di un approccio di governance a vari livelli per l'elaborazione, l'attuazione, la valutazione e la revisione del piano d'azione, con la stretta partecipazione delle autorità pubbliche regionali e locali, degli Stati membri sull'Atlantico, degli esponenti del settore privato e delle organizzazioni della società civile;

32. sottolinea che il piano d'azione deve utilizzare i finanziamenti europei esistenti, senza creare nuovi strumenti di bilancio;

33. invita a collegare il piano d'azione alla politica regionale, alla politica marittima integrata dell'Unione, alla politica di ricerca e innovazione (Orizzonte 2020) e al "meccanismo per collegare l'Europa"; è del parere che sia fondamentale instaurare sinergie con altre politiche europee in materia di ricerca e innovazione, trasporti, ambiente, energia, tecnologia, turismo, pesca e cooperazione internazionale;

34. sottolinea il grande potenziale della Banca europea per gli investimenti, dei prestiti obbligazionari destinati al finanziamento di progetti ("project bonds") e dei partenariati pubblico/privato per finanziare gli investimenti della strategia;

35. insiste affinché la futura strategia atlantica sia basata sui pilastri tematici della strategia Europa 2020 consentendo di collegare in maniera integrata i contenuti tematici con le politiche settoriali; a tale riguardo, ritiene che gli obiettivi e la concentrazione tematica proposti per i cinque fondi inclusi nel quadro strategico comune della politica di coesione europea per il prossimo periodo di programmazione debbano costituire l'ossatura del piano d'azione; sottolinea gli obiettivi di "rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione", "potenziare la competitività delle PMI", "sostenere la transizione verso un'economia a basse emissioni di CO2" e "promuovere il trasporto sostenibile ed eliminare le strozzature nelle infrastrutture di rete essenziali";

36. chiede che i contratti di partenariato e i programmi operativi siano improntati obbligatoriamente alle priorità corrispondenti delle strategie macroregionali alle quali partecipano, affinché le misure previste dai programmi operativi e le priorità delle strategie macroregionali siano perfettamente in linea, consentendo ai Fondi strutturali di essere usati in maniera molto più efficiente e creando un valore aggiunto a livello regionale; fa presente che questo orientamento vincolante deve riguardare non solo i programmi operativi che rientrano nell'ambito dell'obiettivo di cooperazione territoriale della politica di coesione (INTERREG) ma anche i programmi operativi per ciascuna regione dell'area atlantica;

37. appoggia il riconoscimento e l'integrazione delle strategie, dei progetti e delle esperienze di cooperazione territoriale preesistenti, che possono fornire al piano d'azione linee d'intervento e priorità politiche e operative; chiede che si tenga debitamente conto del piano d'azione durante la concezione e l'attuazione dei futuri programmi di cooperazione territoriale previsti dalla strategia; ritiene inoltre che l'aspetto transnazionale dell'obiettivo di cooperazione territoriale europea dovrà costituire un supporto tecnico nell'attuazione del piano d'azione, segnatamente facilitando gli scambi di buone pratiche e i collegamenti in rete;

38. ritiene che i programmi operativi pluriregionali e multifondo nonché gli investimenti territoriali integrati (ITI) siano strumenti particolarmente pertinenti per agevolare l'attuazione del piano d'azione;

39. propone che le relazioni annuali di esecuzione elaborate a titolo dei pertinenti programmi comportino una valutazione della maniera in cui i programmi contribuiscono agli obiettivi della strategia per l'Atlantico e all'attuazione del piano d'azione;

40. mette in evidenza il potenziale delle regioni ultraperiferiche come laboratori naturali per la realizzazione di attività di ricerca e di sviluppo nel settore delle energie rinnovabili e dell'economia del mare; sottolinea l'importanza che riveste il settore del turismo in queste regioni e le possibilità che esistono di creare piattaforme logistiche che facilitino il trasporto delle merci fra l'Europa e le altre economie mondiali;

41. invita le autorità nazionali, regionali e locali a ricercare sinergie tra le loro politiche e le priorità del piano d'azione;

42.  ricorda che la partecipazione alla strategia di fondi europei gestiti in maniera diretta e condivisa sottintende la necessità di definire un sistema di gestione e di controllo adeguati, per cui chiede l'istituzione di una piattaforma di gestione del piano d'azione che offra ai beneficiari un modulo di informazione e di comunicazione e favorisca il coordinamento tra le diverse autorità responsabili della gestione dei fondi;

43. raccomanda che la strategia per l'Atlantico convenga dapprima una visione strategica per la regione atlantica che servirà da riferimento per il piano d'azione 2014-2020; propone inoltre che questo piano d'azione debba:

-    fissare le priorità e le misure essenziali e identificare i progetti faro;

-    definire chiaramente i ruoli e le responsabilità di tutte le parti interessate alla politica e all'attuazione;

-     determinare gli obiettivi fondamentali e una serie di indicatori per misurarne l'attuazione;

-     concordare una procedura di valutazione e un esame intermedio delle realizzazioni;

-     identificare le risorse necessarie per l'attuazione del piano d'azione.

44. ricorda che per il 2012 e il 2013 è stato istituito un Forum atlantico, sotto forma di un'azione preparatoria proposta dal Parlamento, al fine di coinvolgere tutti gli attori interessati all'elaborazione del piano d'azione; sottolinea che il Parlamento, come promotore di questo Forum, vi detiene un ruolo trainante;

45. propone che il piano d'azione venga adottato dal Forum atlantico e invita la prossima Presidenza irlandese a dare priorità all'adozione del piano d'azione da parte del Consiglio europeo durante il suo mandato, mettendo l'accento sull'attuazione, su una procedura credibile di monitoraggio e di valutazione continua e prevedendo una revisione intermedia;

46.  invita la Commissione a studiare la possibilità di mettere in atto strategie macroregionali analoghe in altre regioni in cui ciò consentirebbe di conseguire una crescita economica duratura e sostenibile;

47. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione e al Consiglio nonché al Comitato delle Regioni e al Comitato economico e sociale europeo.

(1)

Testi approvati, P7_TA(2011)0089.

(2)

Testi approvati, P7_TA(2011)0285.


MOTIVAZIONE

Contesto politico

In risposta alle richieste politiche del Consiglio e del Parlamento a favore di una strategia per lo spazio atlantico, la Commissione ha pubblicato il 21 novembre 2011 una comunicazione dal titolo "Sviluppare una strategia marittima per la regione dell'Oceano Atlantico".

Nel 2012 e 2013 i partner atlantici pubblici e privati saranno associati all'elaborazione di un piano d'azione che proponga azioni precise. La strategia sarà quindi varata nel 2014 e beneficerà di finanziamenti europei, nazionali e regionali. L'obiettivo della presente relazione è formulare proposte concrete per definire le priorità politiche del piano d'azione.

È necessaria una strategia politica europea per l'Atlantico

Lo spazio atlantico è contraddistinto da svariate caratteristiche:

· È uno spazio marittimo dinamico grazie alle energie marine rinnovabili, al trasporto marittimo, alle industrie marittime, al turismo e alla pesca.

· È uno spazio il cui ambiente marino è fragile e che è necessario preservare.

· È uno spazio che costituisce la porta di accesso occidentale dell'Unione e che quindi assume una posizione strategica in Europa.

· È uno spazio periferico in seno all'Unione europea, il che pone la questione di ridurre l'isolamento e dei suoi collegamenti con il resto d'Europa.

Siffatte problematiche trascendono le frontiere nazionali e impongono risposte politiche su scala europea per tutta la costa atlantica.

La relazione auspica che la strategia per l'Atlantico assuma la veste di una strategia macroregionale al fine di favorire le sinergie tra i diversi strumenti e i diversi livelli d'azione che intervengono nelle politiche di pianificazione spaziale. La logica macroregionale consentirà inoltre di associare gli attori sul campo (settore privato, autorità pubbliche regionali e locali, organizzazioni della società civile) alla definizione e alla realizzazione degli obiettivi della strategia.

Priorità della strategia

La relazione chiede che la strategia sia strutturata attorno a due tematiche:

· l'assetto degli spazi marittimi e terrestri e la valorizzazione dell'interfaccia terra-mare;

· la stimolazione del tessuto economico delle regioni atlantiche attraverso una politica industriale adatta alle loro specificità.

Una politica di pianificazione spaziale per l'Atlantico

La strategia dovrà incoraggiare lo sfruttamento sostenibile dell'Atlantico attraverso una gestione coordinata di tutte le attività umane che hanno un impatto sull'ambiente marino. Sarà necessaria un'azione forte per salvaguardare l'equilibrio ecologico e la biodiversità e per ridurre il volume di anidride carbonica.

La strategia dovrà altresì cercare di migliorare le capacità di prevenzione e di gestione dei rischi nell'Atlantico in particolare in caso di incidente, calamità naturale e attività criminali. Si tratterà di ottimizzare il coordinamento delle parti in materia di sicurezza e di sorveglianza marittima e di protezione civile.

Tali aspetti marittimi dovranno essere completati e rafforzati da misure in materia di coesione territoriale. La strategia contribuirà così alla riduzione dell'isolamento delle regioni atlantiche, all'interconnessione delle reti di trasporto, di energia e di informazione, allo sviluppo delle zone rurali e urbane dell'hinterland nonché all'intensificarsi dei legami fra la terra e il mare. La relazione raccomanda in particolare lo sviluppo di autostrade del mare e di infrastrutture di trasporto che colleghino le regioni atlantiche con il resto d'Europa.

Una politica industriale per l'Atlantico

La strategia dovrà sostenere la competitività dei settori economici dinamici nelle regioni atlantiche. Gli investimenti del settore privato saranno accompagnati dalle autorità pubbliche ai vari livelli decisionali nei settori della ricerca e dello sviluppo, dell'innovazione, della formazione professionale, dello sviluppo dei cluster e degli investimenti delle PMI.

La relazione individua i principali settori che compongono il tessuto economico dello spazio atlantico e di cui la strategia deve tener conto:

· energie marine rinnovabili

· trasporto marittimo e servizi portuali

· industrie marittime, in particolare l'industria navale

· pesca e acquacoltura

· turismo e nautica.

Attuazione della strategia

La strategia si rivolgerà a tutte le regioni atlantiche europee, comprese le regioni costiere della Manica e del Mare d'Irlanda, le regioni ultraperiferiche e i paesi e territori d'oltremare. Svilupperà anche azioni in materia di cooperazione internazionale.

La strategia assocerà i vari partner interessati, in particolare gli Stati membri, le autorità pubbliche regionali e locali e le organizzazioni della società civile e del settore privato. Sarà attuata a partire dal 2014 e coordinata con il prossimo quadro finanziario pluriennale nella forma di un piano d'azione.

I fondi strutturali e la politica marittima integrata costituiranno il barometro di tale piano d'azione. Occorrerà inoltre facilitare le sinergie con altre politiche europee (ricerca, energia, ambiente, pesca, cooperazione internazionale) e con le politiche degli Stati membri e delle autorità regionali e locali.

La strategia si confronterà con la sfida di utilizzare meglio i finanziamenti europei esistenti, senza creare nuovi strumenti di bilancio. Si tratterà di orientare meglio le politiche esistenti, in tutti i settori, sulle tematiche atlantiche. La relazione chiede quindi l'introduzione, per il prossimo periodo di programmazione dei fondi strutturali, di un percorso obbligatorio per i programmi operativi mirato alle priorità delle strategie macroregionali rispettive.

Struttura del piano d'azione

Il piano d'azione della strategia sarà elaborato nel 2012 nel quadro del Forum atlantico finanziato attraverso un'azione preparatoria del Parlamento. Tutti i soggetti interessati saranno associati a questi lavori. Il Parlamento, rappresentato dal suo relatore, vi svolgerà un ruolo propulsore.

Il relatore propone che il piano d'azione sia strutturato come segue:

-I- Rendere raggiungibili le regioni atlantiche

· (a) Sviluppare le autostrade del mare e il trasporto marittimo sostenibile

· (b) Collegare lo spazio atlantico al resto d'Europa

· (c) Stimolare l'interfaccia terra-mare

-II- Sostenere la competitività dei settori industriali atlantici

· (a) Sostenere la ricerca e lo sviluppo e l'innovazione nel settore marino e marittimo

· (b) Sostenere gli investimenti delle imprese, in particolare delle PMI

· (c) Incoraggiare la formazione professionale e l'accesso dei giovani ai mestieri marittimi

· (d) Favorire lo sviluppo dei cluster marittimi

· (e) Consentire uno sfruttamento sostenibile delle risorse naturali dell'ambiente marino

-III- Salvaguardare l'ambiente atlantico

· (a) Preservare la biodiversità marina e i paesaggi

· (b) Ridurre il volume delle emissioni di anidride carbonica

· (c) Migliorare la conoscenza scientifica dell'ambiente marino

-IV- Rispondere alle minacce e alle situazioni di emergenza

· (a) Facilitare gli scambi di informazioni in materia di sicurezza e di sorveglianza marittima e di osservazione dell'ambiente marino

· (b) Coordinare gli sforzi in materia di protezione civile

· (c) Lottare congiuntamente contro la criminalità e le pratiche illegali

Nel contesto dell'elaborazione del piano d'azione, il relatore ritiene che le azioni seguenti costituiscano esempi interessanti di buone prassi che meritano di ispirare la riflessione delle parti:

NOME

SETTORE

OBIETTIVO

ATCLUSTERS

 

Cluster industriali

Incoraggiare la cooperazione dei cluster industriali nello spazio atlantico al fine di facilitarne lo sviluppo

SEAS-ERA

 

Ricerca

Coordinare i diversi programmi di ricerca marina nel quadro dello Spazio europeo della ricerca (realizzazione di un piano di ricerca marina per il bacino atlantico)

KIMERAA

 

Risorse marine

Sviluppare nicchie di eccellenza nell'economia marittima costruendo ponti fra le conoscenze scientifiche e le imprese nel settore delle risorse marine

MARINE KIC

 

Risorse marine

Creazione di una piattaforma di ricerca, di formazione e di innovazione per consentire lo sfruttamento sostenibile delle risorse marine

MARMED

Risorse marine

Valorizzare le risorse marine per applicazioni biomediche, in collaborazione con l'industria

AUXNAVALIA

 

Industria navale

Migliorare la competitività dell'indotto del settore navale incoraggiando i trasferimenti di tecnologie

PROPOSSE

Trasporto marittimo

Promuovere il trasporto marittimo a corto raggio quale alternativa agli altri modi di trasporto delle merci

Piattaforma tecnologica WATERBORNE

 

Trasporto marittimo

Avviare un dialogo permanente tra il settore privato e le autorità pubbliche ai vari livelli per sviluppare una strategia industriale per il trasporto marittimo (in materia di ricerca e sviluppo, formazione, rispetto delle norme sociali e ambientali)

MAREN

 

Energie marine rinnovabili

Facilitare l'accesso dell'industria ai risultati della ricerca di qualità nel settore delle energie marine rinnovabili

ENERGYMARE

Energie marine rinnovabili

Istituzione di una rete di cooperazione transnazionale per la promozione e lo sviluppo delle energie marine rinnovabili, in particolare attraverso test su prototipi sperimentali

ATLANTIC POWER

Energie marine rinnovabili

Individuare nuove nicchie di mercato e definire programmi di formazione adatti alle esigenze del settore delle energie marine rinnovabili

ARCOPOLPLUS

Inquinamento marittimo

Migliorare la sicurezza marittima e la capacità di preparazione e di intervento delle regioni atlantiche contro l'inquinamento delle coste da idrocarburi e sostanze tossiche

ANCORIM

Rischi costieri

Istituzione di una rete di scambio di conoscenze e buone prassi per migliorare le capacità di gestione dei rischi costieri (urbanizzazione, erosione delle coste, inquinamento ecc.)

DURATINET

 

Infrastrutture di trasporto

Istituzione di una rete di eccellenza per promuovere la longevità, la sicurezza e la sostenibilità delle infrastrutture di trasporto nello spazio atlantico

BATTERIE

Infrastrutture di trasporto

Migliorare l'efficacia delle catene logistiche multimodali, in particolare l'interconnessione efficace fra le reti di trasporto intermodali

START

 

Trasporti

Facilitare gli spostamenti tramite i trasporti pubblici nelle regioni dello spazio atlantico attraverso un'intermodalità migliorata e un'informazione più chiara presso i punti di accesso delle regioni (aeroporti, porti, nodi di scambio ferroviari)

CFA-EFFIPLAT

 

Trasporto ferroviario

Istituire una rete transnazionale composta di amministrazioni pubbliche e operatori ferroviari, logistici e portuali pubblici e privati coinvolti nel miglioramento del trasporto ferroviario e intermodale nel corridoio atlantico delle merci

MARLEANET

 

Formazione professionale marittima

Collegare in rete i centri di formazione professionale marittima nello spazio atlantico

PRESPO

 

Pesca

Promuovere una pesca artigianale sostenibile capace di contribuire al mantenimento dell'occupazione nel settore alieutico e al dinamismo delle regioni costiere

CLIMATLANTIC

Impronta di carbonio

Sviluppare strategie di riduzione del volume di emissioni di CO2 a livello locale e regionale

NEA2

 

Nautica

Consentire lo sviluppo sostenibile e coordinato del settore nautico nelle regioni dell'atlantico (attività, porti turistici, industrie, commerci e servizi), rafforzando la cooperazione in materia economica, ambientale e sociale


PARERE della commissione per i trasporti e il turismo (4.6.2012)

destinato alla commissione per lo sviluppo regionale

sulla strategia dell'UE per la regione atlantica nel quadro della politica di coesione

(2011/2310(INI))

Relatore per parere: Silvia-Adriana Ţicău

SUGGERIMENTI

La commissione per i trasporti e il turismo invita la commissione per lo sviluppo regionale, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  sottolinea l'importanza di un'integrazione più stretta della regione atlantica nelle reti transeuropee di trasporto; invita la Commissione e gli Stati membri a promuovere, nel contesto dei futuri orientamenti TEN-T e del meccanismo per collegare l'Europa (CEF, Connecting Europe Facility), lo sviluppo di un sistema globale di trasporto multimodale nella regione atlantica, incentrato sia sugli assi nord-sud che su quelli est-ovest, tenendo conto nel contempo delle particolari caratteristiche delle regioni ultraperiferiche; sottolinea la necessità di dare priorità a modi di trasporto sostenibili come la ferrovia, le vie navigabili interne e le autostrade del mare per ridurre la congestione dei trasporti su strada, di definire con precisione le aree di logistica e di interscambio modale e di intraprendere un'analisi costi-benefici per l'uso di ciascun tipo di infrastruttura;

2. sottolinea la necessità di un coordinamento e una cooperazione efficaci a livello transfrontaliero per la costruzione e l'uso di infrastrutture stradali e ferroviarie comprese linee ferroviarie ad alta velocità, di aeroporti, di porti marittimi, di porti di navigazione interna, di terminali dell'entroterra e di strutture logistiche, per sviluppare un sistema di trasporti più sostenibile e multimodale; ricorda l'importanza dei trasporti aerei/marittimi e delle infrastrutture periferiche aeroportuali/portuali per la coesione socioeconomica delle regioni ultraperiferiche della regione atlantica; sottolinea inoltre la necessità di facilitare la mobilità tra le coste atlantiche e altre fasce costiere, in particolare quelle del Mediterraneo, in modo da garantire collegamenti di trasporto efficienti;

3.  riconosce l'importanza di sviluppare i porti atlantici dell'UE, ivi compresi terminali di oleodotti e gasdotti e dispositivi di trasporto intermodale; sottolinea che tali infrastrutture devono essere costruite nel rigoroso rispetto delle norme europee ed internazionali più avanzate per la protezione delle regioni costiere, la tutela della salute umana e la sicurezza, e previa esecuzione di tutte le pertinenti valutazioni d'impatto ambientale;

4.  ritiene che si debba dare priorità specialmente al coordinamento e alla cooperazione tra i porti marittimi e al loro collegamento con le isole e con le regioni interne attraverso vie navigabili interne e migliori collegamenti con l'entroterra, in modo da assicurare che tutti i territori della regione possano beneficiare della crescita del trasporto marittimo; ricorda, a tal proposito, l'importanza di adottare un approccio integrato alla gestione delle zone marittime/costiere e dell'hinterland, soprattutto incoraggiando progetti che valorizzano l'interfaccia terra-mare;

5.  sottolinea la necessità di incrementare il volume, l'efficienza e la competitività del trasporto marittimo a corto raggio nell'oceano Atlantico quale modalità innovativa ed ecocompatibile per migliorare e diversificare le reti transeuropee di trasporto, stimolare l'attività dei porti piccoli e periferici e contribuire alla riduzione della congestione stradale e delle emissioni; mette in rilievo l'importanza di dare la priorità allo sviluppo delle autostrade del mare nel contesto dei futuri orientamenti TEN-T e del meccanismo per collegare l'Europa; invita gli Stati atlantici e le autorità portuali dell'Atlantico a concludere protocolli d'intesa allo scopo di promuovere lo sviluppo delle autostrade del mare lungo tutte le coste atlantiche, anche di paesi terzi;

6.  esorta, ai fini della sostenibilità delle autostrade del mare e in linea con la strategia Europa 2020, ad adottare specifiche raccomandazioni concernenti le navi, così da promuovere l'installazione di sistemi di propulsione a basse emissioni di carbonio e l'applicazione di criteri di costruzione severi in materia di efficienza, comodità, capacità, sicurezza, localizzazione e telecomunicazioni; sottolinea che tali raccomandazioni dovranno mirare soprattutto a incrementare l'efficienza di questo modo di trasporto, a preservare l'ambiente e a facilitare l'integrazione di questo modo con le altre reti e gli altri modi di trasporto;

7.  chiede il miglioramento degli attuali sistemi di monitoraggio delle navi, l'immediata applicazione dei poteri rafforzati dell'EMSA (l'Agenzia europea per la sicurezza marittima) e la conclusione di accordi di condivisione dei dati tra le autorità competenti, al fine di consentire l'identificazione e il tracciamento delle navi e combattere minacce quali la criminalità transfrontaliera, il contrabbando, la pesca illegale e i traffici illeciti; sottolinea l'importanza di promuovere l'installazione e l'applicazione dei programmi europei di navigazione satellitare (EGNOS e Galileo) per includervi sistemi di supporto alla ricerca e al salvataggio nell'Atlantico; ricorda la necessità di garantire il finanziamento permanente da parte dell'Unione al programma di monitoraggio globale per l'ambiente e la sicurezza (GMES), che contribuisce in particolare alla prevenzione e alla gestione dei rischi marittimi;

8.  ricorda i benefici della creazione di un "cielo unico europeo" per il rafforzamento della coesione territoriale attraverso l'incremento del traffico tra gli aeroporti regionali all'interno dell'Unione, e invita pertanto la Commissione ad assicurare che per conseguire tale obiettivo i blocchi funzionali di spazio aereo siano approntati nei tempi previsti;

9.  ritiene che la politica in materia di infrastrutture aeroportuali nella regione atlantica debba tener conto della particolarità dell'aeroporto di Gibilterra, lasciando impregiudicate le rispettive posizioni giuridiche del Regno di Spagna e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord nella disputa per la sovranità sul territorio in cui detto aeroporto è situato;

10. pone l'accento sulla necessità di sviluppare in modo sostenibile i motori principali della crescita economica nella regione atlantica, in particolare il trasporto marittimo, i cantieri navali, la pesca e l'acquacoltura, il turismo e l'energia eolica offshore, quella del moto ondoso e quella delle maree, nonché la necessità di promuovere la ricerca nel campo delle energie rinnovabili e la diversificazione delle fonti energetiche e delle rotte di approvvigionamento energetico dell'UE; sottolinea l'importanza della politica marittima integrata dell'UE per un ulteriore sviluppo armonico e coordinato dei settori economici marittimi sopracitati nella regione atlantica;

11. mette in risalto le potenzialità delle regioni ultraperiferiche – che sono parte integrante della dimensione globale della strategia per l'Atlantico – come laboratori per la gestione sostenibile di oceani, mari e zone costiere; sottolinea che la loro posizione geografica offre opportunità di esplorazione e sperimentazione nei settori delle energie marine, della lotta contro i cambiamenti climatici, della sicurezza alimentare, della protezione della biodiversità, della promozione dell'acquacoltura e dell'esplorazione di biotecnologie e minerali; chiede pertanto che le regioni ultraperiferiche, date le loro specificità, siano tenute ben presenti nel quadro dello sviluppo del trasporto aereo e marittimo;

12. sottolinea l'importanza di un turismo sostenibile, responsabile e di alta qualità per la rigenerazione della regione atlantica e per la creazione di posti di lavoro di valore elevato per tutto l'anno; richiama perciò la necessità di proteggere e promuovere l'attrattiva delle aree costiere, dei paesaggi e del patrimonio culturale della regione atlantica e di sviluppare prodotti turistici alternativi e tematici, nell'ottica di dare alla regione un profilo più alto come destinazione turistica e di assicurarle un'economia sostenibile; chiede che si utilizzino meglio i programmi di sostegno dell'UE a favore del turismo e s'intraprendano azioni per far conoscere meglio gli strumenti di finanziamento disponibili;

13. ricorda che l'attrattiva, la competitività e il dinamismo delle zone costiere dei litorali atlantici dipendono dal rafforzamento delle loro potenzialità turistiche; sottolinea che è dunque importante prolungare la stagione turistica e diversificare l'offerta e l'utenza eliminando gli effetti della stagionalità, valorizzare i numerosi punti di forza di queste zone incoraggiando anche il turismo nautico, delle crociere, termale e culturale, e promuovere azioni che assicurino il collegamento delle attività svolte nelle zone costiere e marittime con l'offerta turistica dell'entroterra; insiste sulla necessità di attenuare l'impatto delle attività e delle infrastrutture turistiche sull'ambiente e di assicurare una pianificazione del territorio costiero e dell'hinterland che garantisca la sostenibilità di tali territori, della loro fauna, della loro flora e del loro paesaggio;

14. sottolinea l'importanza che deve avere, nel consolidamento delle offerte turistiche di qualità, l'inclusione in esse dei prodotti trasformati agroalimentari e ittici, specialmente quelli provenienti da agricoltura e pesca tradizionali; auspica il potenziamento delle catene di commercializzazione brevi per far sì che il valore aggiunto resti nella zona d'origine;

15. afferma l'esigenza di ristabilire l'attrattiva delle professioni marittime e di quelle legate ai settori della pesca, dell'acquacoltura e della trasformazione, in modo da offrire ai giovani maggiori opportunità d'impiego e non disperdere il patrimonio di professionalità marittime della regione atlantica;

16. invita la Commissione ad adottare entro il 2013 un piano d'azione per la strategia atlantica, integrandovi progetti faro con un'ampia partecipazione di tutte le parti interessate, dei livelli istituzionali e amministrativi, degli operatori economici e sociali e dei partner regionali, e utilizzando tutti gli strumenti finanziari disponibili; ritiene che la Commissione debba continuare a svolgere revisioni periodiche dell'esecuzione dei progetti prioritari e fornire, insieme agli Stati membri coinvolti, i finanziamenti necessari per una loro più rapida attuazione;

17. chiede alla Commissione di includere nel suo piano d'azione l'obiettivo di fare dell'Oceano Atlantico una regione modello per la navigazione pulita e la sicurezza marittima; considera cruciali tali obiettivi per il mantenimento e il miglioramento delle potenzialità turistiche della regione;

18. ricorda che l'articolo 349 del TFUE riconosce la necessità di tenere conto delle specificità delle regioni ultraperiferiche dell'Unione, che sono situate prevalentemente nella regione atlantica e sono caratterizzate dalla loro insularità e grande distanza; chiede alla Commissione di riconoscere, nella sua strategia per la regione atlantica, la grande importanza dei trasporti aerei e marittimi per la coesione economica, sociale e territoriale delle regioni ultraperiferiche;

19. sottolinea l'importanza di sviluppare la dimensione esterna della strategia marittima atlantica e la sua internazionalizzazione, facendo leva sulla posizione strategica delle regioni ultraperiferiche e incoraggiando, ove opportuno, la partecipazione dei partner transatlantici dell'UE al Forum dell'Atlantico.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

31.5.2012

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

37

3

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Magdi Cristiano Allam, Inés Ayala Sender, Georges Bach, Izaskun Bilbao Barandica, Antonio Cancian, Michael Cramer, Joseph Cuschieri, Philippe De Backer, Luis de Grandes Pascual, Christine De Veyrac, Saïd El Khadraoui, Ismail Ertug, Carlo Fidanza, Jacqueline Foster, Mathieu Grosch, Jim Higgins, Juozas Imbrasas, Dieter-Lebrecht Koch, Jaromír Kohlíček, Georgios Koumoutsakos, Werner Kuhn, Eva Lichtenberger, Gesine Meissner, Mike Nattrass, Hubert Pirker, Dominique Riquet, Petri Sarvamaa, Debora Serracchiani, Laurence J.A.J. Stassen, Keith Taylor, Silvia-Adriana Ţicău, Giommaria Uggias, Thomas Ulmer, Artur Zasada, Roberts Zīle

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Andrea Cozzolino, Spyros Danellis, Sabine Wils, Janusz Władysław Zemke

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Patrizia Toia


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

21.6.2012

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

39

2

4

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

François Alfonsi, Catherine Bearder, Jean-Paul Besset, Victor Boştinaru, John Bufton, Alain Cadec, Salvatore Caronna, Nikos Chrysogelos, Ryszard Czarnecki, Francesco De Angelis, Rosa Estaràs Ferragut, Brice Hortefeux, Danuta Maria Hübner, Filiz Hakaeva Hyusmenova, María Irigoyen Pérez, Seán Kelly, Constanze Angela Krehl, Petru Constantin Luhan, Ramona Nicole Mănescu, Vladimír Maňka, Riikka Manner, Iosif Matula, Erminia Mazzoni, Miroslav Mikolášik, Jan Olbrycht, Younous Omarjee, Markus Pieper, Monika Smolková, Ewald Stadler, Lambert van Nistelrooij, Oldřich Vlasák, Kerstin Westphal, Joachim Zeller, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Antonello Antinoro, Cornelia Ernst, Pat the Cope Gallagher, Jens Geier, Lena Kolarska-Bobińska, James Nicholson, Ivari Padar, Vilja Savisaar-Toomast, Elisabeth Schroedter, Czesław Adam Siekierski, Patrice Tirolien

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