Procedura : 2010/0246(COD)
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A7-0269/2012

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PV 19/11/2012 - 19
CRE 19/11/2012 - 19

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PV 20/11/2012 - 6.2
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P7_TA(2012)0413

RELAZIONE     ***I
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7.9.2012
PE 464.688v02-00 A7-0269/2012

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'immissione sul mercato e all'uso di precursori di esplosivi

(COM(2010)0473 – C7‑0279/2010 – 2010/0246(COD))

Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

Relatore: Jan Mulder

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'immissione sul mercato e all'uso di precursori di esplosivi

(COM(2010)0473 – C7‑0279/2010 – 2010/0246(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2010)0473),

–   visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 114 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7‑0279/2010),

–   visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–   visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 19 gennaio 2011(1),

–   visto l'articolo 55 del suo regolamento,

–   vista la relazione della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A7-0269/2012),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

POSIZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO(2)*

IN PRIMA LETTURA

---------------------------------------------------------

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

relativo all'immissione sul mercato e all'uso di precursori di esplosivi

(3)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 114,

vista la proposta della Commissione europea,

previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo(4),

deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria,

considerando quanto segue:

(1)    Il piano d'azione per il miglioramento della sicurezza degli esplosivi, adottato dal Consiglio il 18 aprile 2008, invitava la Commissione a creare un comitato permanente in materia di precursori, incaricato di esaminare misure e preparare raccomandazioni in materia di regolamentazione dei precursori di esplosivi (ossia, sostanze o miscele che potrebbero essere impropriamente utilizzate per la fabbricazione illecita di esplosivi) disponibili sul mercato tenendo conto degli effetti costi-benefici.

(2)    Il comitato permanente in materia di precursori, creato dalla Commissione nel 2008, ha individuato vari precursori di esplosivi che possono essere utilizzati per perpetrare atti terroristici e ha raccomandato le azioni opportune a livello dell'Unione.

(3)    Alcuni Stati membri hanno già adottato leggi, regolamenti e disposizioni amministrative riguardanti l'immissione sul mercato, la messa a disposizione e la detenzione di certe sostanze chimiche e miscele che possono essere usate come precursori di esplosivi.

(4)    Tali leggi, regolamenti e disposizioni amministrative, che presentano divergenze e possono ostacolare gli scambi all'interno dell'Unione europea, vanno armonizzate per migliorare la libera circolazione delle sostanze chimiche e delle miscele nel mercato interno e, per quanto possibile, eliminare le distorsioni della concorrenza, assicurando nel contempo un elevato livello di protezione della ▌sicurezza dei cittadini. Sono state inoltre definite norme a livello nazionale e di Unione in materia di sicurezza dei lavoratori e tutela ambientale, che non sono contemplate dal presente regolamento.

(5)    Per assicurare il massimo grado di uniformità agli operatori economici, ▌un regolamento è lo strumento giuridico più appropriato per disciplinare l'immissione sul mercato e l'uso di precursori di esplosivi.

(5 bis)Il regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele(5) prevede che le sostanze e miscele classificate come pericolose debbano essere correttamente etichettate prima dell'immissione sul mercato. Prevede inoltre che gli operatori economici, compresi i rivenditori al dettaglio, classifichino ed etichettino tali sostanze oppure si basino sulla classificazione effettuata da un operatore a monte della catena di approvvigionamento. È pertanto opportuno prevedere nel presente regolamento che tutti gli operatori economici, compresi i rivenditori al dettaglio, che intendano mettere a disposizione del pubblico le sostanze soggette a restrizioni di cui al presente regolamento, dovrebbero garantire che l'imballaggio indichi che l'acquisto, la detenzione o l'uso della sostanza o miscela in questione da parte del pubblico sono soggetti a restrizione.

(5 ter)Al fine di realizzare, a livello nazionale, una tutela contro l'utilizzazione illecita dei precursori esplosivi che sia simile o superiore a quella perseguita dal presente regolamento a livello di Unione, alcuni Stati membri dispongono già di misure legislative per alcune sostanze di uso illecito. Alcune di queste sostanze sono elencate negli allegati al momento dell'adozione del presente regolamento e altre potrebbero essere soggette a restrizioni a livello di Unione in futuro. Poiché sarebbe contrario agli obiettivi del presente regolamento ridurre la tutela attraverso misure prese a livello di Unione, è opportuno prevedere nella clausola di salvaguardia un meccanismo in base al quale siffatte misure nazionali possono restare in vigore.

(6)    Occorrerebbe rendere più difficile la fabbricazione illecita degli esplosivi artigianali stabilendo limiti di concentrazione per le sostanze che possono essere utilizzate come precursori di esplosivi. Al di sotto di tali limiti di concentrazione, riportati nell'allegato I, la libera circolazione è assicurata fatto salvo un meccanismo di salvaguardia, ma al di sopra degli stessi l'accesso del pubblico dovrebbe essere assoggettato a restrizioni. Al di sopra di tali limiti di concentrazione le persone interessate non dovrebbero, di norma, poter acquistare, introdurre, detenere o utilizzare tali sostanze.

(6 bis)Per fini legittimi è tuttavia opportuno consentire l'applicazione di un sistema con cui gli interessati possono acquistare, introdurre, detenere o utilizzare le sostanze elencate nell'allegato I, a condizione che siano in possesso di una licenza a tal fine.

(6 ter)  Inoltre, visto che alcuni Stati membri hanno già sistemi di registrazione ben collaudati, usati per controllare la messa a disposizione sul mercato di alcune delle sostanze, o di tutte le sostanze che figurano nell'allegato I, è opportuno consentire l'applicazione di tale sistema per alcune o tutte le sostanze elencate nell'allegato I conformemente al regime stabilito nel presente regolamento.

(6 quater)  Visto che il perossido di idrogeno, il nitrometano e l'acido nitrico sono ampiamente usati dal pubblico per fini legittimi, dovrebbe essere possibile per gli Stati membri applicare un sistema di registrazione conformemente al regime stabilito nel presente regolamento invece di un sistema di licenze per concedere l'accesso a tali sostanze in concentrazioni più basse.

(6 quinquies) Visto il carattere molto specifico del presente regolamento, i suoi obiettivi possono essere conseguiti pur lasciando agli Stati membri, conformemente ai principi di sussidiarietà e proporzionalità, la flessibilità necessaria per scegliere di non consentire alcun accesso alle sostanze elencate nell'allegato I per il pubblico o di concedere un accesso limitato conformemente alle disposizioni del presente regolamento.

(6 sexies)   Per conseguire i legittimi obiettivi di sicurezza pubblica e garantire, nel contempo, che il corretto funzionamento del mercato interno sia turbato il meno possibile, è opportuno prevedere un sistema di licenze in base al quale una persona interessata che abbia acquistato una sostanza elencata nell'allegato I, o una miscela o sostanza contenente tale sostanza, in una concentrazione superiore a quella stabilita in detto allegato, possa introdurla da un altro Stato membro o paese terzo in uno Stato membro che consente l'accesso a tali sostanze in base a uno dei sistemi previsti dal presente regolamento.

(6 septies)  Per assicurare un'attuazione efficace delle disposizioni relative all'introduzione di precursori di esplosivi, è opportuno che gli Stati membri provvedano ad informare i viaggiatori internazionali sulle restrizioni applicabili all'introduzione delle sostanze, miscele o sostanze contenenti le sostanze elencate nell'allegato I. Per lo stesso motivo, è auspicabile che gli Stati membri garantiscano altresì che il pubblico sia informato delle medesime restrizioni applicabili alle piccole spedizioni destinate a privati ovvero ordinate a distanza dai consumatori finali.

(6 octies)   Informazioni fornite dagli Stati membri all'industria, in particolare alle piccole e medie imprese (PMI), potrebbero essere un mezzo efficace per facilitare la conformità ai requisiti del presente regolamento vista l'importanza di ridurre al minimo gli oneri amministrativi delle PMI.

(7)    Poiché sarebbe sproporzionato vietare l'uso di precursori di esplosivi per attività professionali, è opportuno che le restrizioni relative alla loro introduzione, messa a disposizione, detenzione e al loro uso riguardino solo il grande pubblico. Tuttavia, tenuto conto degli obiettivi generali perseguiti dal presente regolamento, è opportuno prevedere un meccanismo di segnalazione riguardante sia gli utilizzatori professionali lungo l'intera catena di approvvigionamento sia il pubblico implicato in transazioni che, per natura o entità, devono essere considerate sospette. A tal fine, gli Stati membri dovrebbero istituire punti di contatto nazionali per la segnalazione di transazioni sospette.

(7 bis)        Le transazioni in cui, ad esempio, il potenziale acquirente (professionale o pubblico) non è in grado di precisare l'uso previsto, o sembra essere estraneo all'uso previsto o non è in grado di spiegarlo in modo plausibile, intende acquistare quantità, concentrazioni o combinazioni insolite di sostanze, rifiuta di esibire un documento d'identità o di residenza o insiste per utilizzare metodi di pagamento inconsueti, incluse grosse somme in contanti, possono essere considerate sospette e gli operatori economici potrebbero riservarsi il diritto di respingere una transazione di questo tipo.

(7 ter)Tenuto conto degli obiettivi generali del presente regolamento è inoltre auspicabile che la competente autorità incaricata del rilascio delle licenze comunichi al punto di contatto nazionale qualsiasi respingimento di una domanda di licenza, qualora il rifiuto sia basato su ragionevoli motivi di dubitare della legittimità dell'uso previsto o delle intenzioni dell'utilizzatore. Similmente, è auspicabile che la competente autorità incaricata del rilascio delle licenze informi il punto di contatto nazionale di qualsiasi sospensione o revoca di una licenza.

(7 quater)  Al fine di prevenire e individuare l'eventuale uso illecito di precursori di esplosivi, è auspicabile che il punto di contatto nazionale registri le segnalazioni delle transazioni sospette e che l'autorità nazionale competente prenda le misure necessarie per indagare sulle circostanze concrete, inclusa la veridicità dell'attività economica pertinente esercitata da un utilizzatore professionale coinvolto in una transazione sospetta.

(8)    Non è tecnicamente possibile stabilire limiti di concentrazione per l'esammina contenuta nelle pastiglie di combustibile. Inoltre, vi sono molti usi legittimi di acido solforico, acetone, nitrato di potassio, nitrato di sodio, nitrato di calcio e nitrato di ammonio e calcio. Un regolamento a livello di Unione sulla restrizione della vendita al pubblico di tali sostanze comporterebbe costi amministrativi e di conformità sproporzionatamente elevati per consumatori, autorità pubbliche e imprese. Ciononostante, tenuto conto degli obiettivi del presente regolamento, occorre adottare misure per agevolare la segnalazione di transazioni sospette relative alle pastiglie di combustibile di esammina e di detti altri precursori per cui non esistono alternative sicure ed adeguate.

(8 bis)Le misure adottate riguardo ai diversi precursori contemplati dal presente regolamento differiscono al riguardo: ove fattibile, si sono stabiliti limiti di concentrazione oltre i quali l'accesso alle suddette sostanze chimiche è soggetto a restrizioni, mentre per altri precursori è prevista solo la segnalazione delle transazioni sospette. I criteri per determinare quali misure applicare alle diverse sostanze chimiche comprendono il livello di pericolo associato alla sostanza chimica interessata, il volume degli scambi della stessa e la possibilità di stabilire un livello di concentrazione al di sotto del quale la sostanza chimica potrebbe continuare ad essere utilizzata ai fini per i quali è immessa sul mercato. Tali criteri dovrebbero continuare ad orientare le ulteriori azioni che potrebbero essere adottate riguardo alle sostanze chimiche attualmente non contemplate nel campo di applicazione del presente regolamento.

(8 ter)        I furti di precursori di esplosivi sono un mezzo per ottenere materiali di base per la fabbricazione illecita di esplosivi. È pertanto opportuno prevedere la segnalazione di furti e sparizioni significativi di qualsiasi sostanza elencata negli allegati. Per agevolare l'identificazione degli autori e allertare le autorità competenti di altri Stati membri in merito ad eventuali minacce, è opportuno che i punti di contatto nazionali si avvalgano, se del caso, del sistema di allarme rapido istituito presso Europol.

(9)    Poiché il commercio di precursori di esplosivi può portare alla fabbricazione illecita di ordigni esplosivi improvvisati, è opportuno che gli Stati membri stabiliscano le sanzioni da irrogare in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento. Tali sanzioni devono essere efficaci, proporzionate e dissuasive.

(10)  In virtù dell'allegato XVII del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH)(6), è vietata la fornitura al pubblico di nitrato di ammonio che potrebbe facilmente essere usato illecitamente come precursore di esplosivi. Non è pertanto necessario includere il nitrato di ammonio nell'allegato I del presente regolamento. Tuttavia, è consentita la fornitura di nitrato di ammonio a determinati utilizzatori professionali, principalmente gli agricoltori. Dovrebbe pertanto essere soggetta al meccanismo di segnalazione di transazioni sospette, in quanto non esiste alcun requisito equivalente nel regolamento (CE) n. 1907/2006. Nel quadro del riesame, [due anni dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento] la Commissione dovrebbe sottoporre al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione in cui esamina la possibilità di trasferire le disposizioni sul nitrato di ammonio dal REACH al presente regolamento.

(11)  Il presente regolamento richiede il trattamento di dati personali e la loro comunicazione a terzi in caso di transazioni sospette. Tale trattamento comporta una grave interferenza con i diritti fondamentali di tutela della vita privata e di protezione dei dati personali. La direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati(7) disciplina il trattamento di dati personali effettuato nell'ambito del presente regolamento. Conseguentemente, va garantita la debita tutela del diritto fondamentale alla protezione dei dati personali di coloro i cui dati siano trattati in applicazione delle disposizioni del presente regolamento. In particolare il trattamento dei dati personali, che la concessione di una licenza, la registrazione di una transazione e la segnalazione di una transazione sospetta comportano, dovrebbe essere effettuato in conformità della direttiva 95/46/CE, inclusi i principi generali di protezione dei dati, ossia minimizzazione dei dati, limitazione della finalità, proporzionalità e necessità e l'obbligo di rispettare debitamente il diritto delle persone interessate di accedere ai loro dati, rettificarli e cancellarli.

(12)  Dato che le sostanze chimiche utilizzate da terroristi e altri criminali per fabbricare esplosivi artigianali possono cambiare rapidamente, deve essere possibile inserire nuove sostanze nel regime previsto dal presente regolamento, a volte anche in via d'urgenza.

(13)  Per tenere conto degli sviluppi nell'uso illecito di sostanze chimiche come precursori di esplosivi e a condizione che sia effettuata una consultazione adeguata delle parti interessate onde tener conto delle ripercussioni potenzialmente rilevanti per gli operatori economici, il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea dovrebbe essere delegato alla Commissione riguardo alle modifiche da apportare all'allegato I del presente regolamento circa i limiti di concentrazione delle sostanze e all'allegato II del presente regolamento in ordine all'aggiunta di sostanze. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga le opportune consultazioni, anche a livello di esperti. Nella preparazione e nell'elaborazione di atti delegati, la Commissione dovrebbe provvedere alla contestuale, tempestiva e appropriata trasmissione dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.

(13 bis)  La Commissione dovrebbe tenere sotto costante esame l'allegato I e, ove giustificato, preparare una proposta legislativa al fine di aggiungere una nuova sostanza a detto allegato o cancellare una sostanza dagli allegati, secondo la procedura legislativa ordinaria, per tenere conto degli sviluppi nell'uso illecito di sostanze chimiche come precursori di esplosivi.

(13 ter)      Per disciplinare le sostanze non elencate ai sensi del presente regolamento, ma per le quali uno Stato membro ravvisi ragionevoli motivi di ritenere che potrebbero essere utilizzate per la fabbricazione illecita di esplosivi, è opportuno introdurre una clausola di salvaguardia che preveda un'adeguata procedura a livello di Unione.

(13 quater) Inoltre, in considerazione dei rischi specifici da disciplinare nel presente regolamento, è opportuno prevedere che, in determinati casi, gli Stati membri possano adottare misure di salvaguardia anche riguardo a sostanze già incluse negli allegati.

(13 quinquies)   Tenuto conto dei requisiti previsti dal presente regolamento in materia di informazione della Commissione e degli Stati membri, sarebbe inopportuno assoggettare siffatte nuove misure di salvaguardia al regime stabilito dalla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, che prevede una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione(8), senza considerare se fanno riferimento a sostanze già elencate negli allegati o a sostanze non elencate.

(13 sexies)  Dati la natura del presente regolamento e l'impatto che esso potrebbe avere sulla sicurezza dei cittadini e sul mercato dell'Unione, la Commissione, basandosi sul dibattito costante in sede di comitato permanente in materia di precursori, dovrebbe presentare al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione che esamini gli eventuali problemi derivanti dall'applicazione del presente regolamento, l'opportunità e la fattibilità di un ampliamento del campo di applicazione del presente regolamento, con riferimento sia alla copertura degli utilizzatori professionali che all'inclusione di sostanze precursori di esplosivi non classificate nelle disposizioni sulla segnalazione di transazioni sospette, sparizioni e furti. Al riguardo, per "sostanza precursore di esplosivi non classificata" va intesa qualsiasi sostanza non elencata negli allegati del presente regolamento, ma di cui sia noto l'uso nella fabbricazione di esplosivi artigianali. Tenendo conto delle pertinenti esperienze acquisite dagli Stati membri nonché dei costi e dei benefici, la Commissione dovrebbe inoltre presentare una relazione in cui esamina l'opportunità e la fattibilità di rafforzare e armonizzare ulteriormente il sistema vista la minaccia che grava sulla sicurezza pubblica.

(14)  Poiché l'obiettivo del presente regolamento, ossia limitare l'accesso del pubblico a sostanze chimiche che possono essere usate per fabbricare esplosivi artigianali, non può essere realizzato in misura sufficiente dagli Stati membri e può dunque, a motivo delle dimensioni dell'azione in questione, essere conseguito meglio a livello dell'Unione, l'Unione europea può adottare misure conformemente al principio di sussidiarietà. Conformemente al principio di proporzionalità, il presente regolamento non va al di là di quanto necessario per il raggiungimento di tali obiettivi.

(14 bis)      Il Garante europeo della protezione dei dati ha espresso un parere ai sensi dell'articolo 28, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati(9).

(15)  Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali ed osserva i principi riconosciuti, in particolare, dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in special modo la protezione dei dati personali, la libertà d'impresa, il diritto di proprietà e il principio di non discriminazione. Gli Stati membri devono applicare il presente regolamento osservando tali diritti e principi,

HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1Oggetto

Il presente regolamento fissa norme armonizzate riguardanti la messa a disposizione sul mercato, la detenzione, l'uso e l'introduzione nell'Unione di sostanze o miscele che potrebbero essere impropriamente utilizzate per la fabbricazione illecita di esplosivi, allo scopo di limitarne la disponibilità per il pubblico e di garantire un'adeguata segnalazione di transazioni sospette lungo l'intera catena di approvvigionamento.

Il presente regolamento lascia impregiudicate altre disposizioni più rigorose del diritto dell'Unione riguardo alle sostanze elencate negli allegati.

Articolo 2Campo d'applicazione

1.      Il presente regolamento si applica alle sostanze elencate negli allegati e alle miscele o sostanze contenenti tali sostanze.

2.      Esulano dal campo d'applicazione del presente regolamento:

a)      gli articoli quali definiti all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio(10);

b)     gli articoli pirotecnici quali definiti dalla direttiva 2007/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(11), gli articoli pirotecnici destinati ad essere usati a fini non commerciali, conformemente alla normativa nazionale, dalle forze armate, dalle forze di pubblica sicurezza o dai vigili del fuoco, l'equipaggiamento che rientra nel campo d'applicazione della direttiva 96/98/CE del Consiglio(12), gli articoli pirotecnici da impiegarsi nell'industria aeronautica e spaziale e le capsule a percussione da usarsi nei giocattoli;

(b bis) i medicinali resi legittimamente disponibili al pubblico sulla base di una prescrizione medica conformemente al diritto nazionale applicabile.

Articolo 3Definizioni

1.        Ai fini del presente regolamento si intende per:

a.      "messa a disposizione": qualsiasi forma di fornitura, contro pagamento o gratuita;

b.      "uso": ogni operazione di trasformazione, formulazione, immagazzinamento, trattamento, miscelazione, produzione di un articolo od ogni altra utilizzazione;

c.      "introduzione": qualsiasi atto diretto a introdurre nel territorio di uno Stato membro una sostanza proveniente da un altro Stato membro o da un paese terzo;

d.      "pubblico": qualsiasi persona fisica che agisca a fini che non rientrano nella sua attività commerciale, imprenditoriale o professionale;

e.      "transazione sospetta": ogni transazione che interessi le sostanze elencate negli allegati o le miscele o sostanze contenenti tali sostanze, incluse quelle destinate agli utilizzatori professionali, quando vi sono ragionevoli motivi di ritenere che la sostanza o la miscela siano destinate alla fabbricazione di esplosivi artigianali;

f.      "operatore economico": qualsiasi persona fisica o giuridica o ente pubblico, o gruppo di tali persone e/o organismi che fornisca ▌prodotti o servizi sul mercato;

2.      Ai fini del presente regolamento, si applicano le definizioni di "sostanza", "miscela" e "articolo" di cui al regolamento (CE) n. 1907/2006.

Articolo 4

Introduzione, messa a disposizione, detenzione ed uso

1.      Le sostanze elencate nell'allegato I, o le miscele o sostanze contenenti tali sostanze, non possono essere messe a disposizione del pubblico, né possono essere da questo introdotte, detenute o usate, tranne se la concentrazione della sostanza, nella forma in cui è messa a disposizione, è inferiore o pari al limite stabilito in detto allegato.

2.      Fermo restando il paragrafo 1, le sostanze elencate nell'allegato I o le miscele o sostanze contenenti tali sostanze possono essere messe a disposizione del pubblico e possono essere da questo detenute e usate in concentrazioni superiori a quelle previste nell'allegato, a condizione che le persone interessate ottengano e, se richiesto, presentino una licenza per l'acquisto, la detenzione o l'uso della sostanza, o miscela o sostanza contenente la sostanza, in concentrazioni superiori a quelle previste nell'allegato I, rilasciata conformemente all'articolo 5 da un'autorità competente dello Stato membro in cui la sostanza, o miscela o sostanza contenente la sostanza, sarà acquistata, detenuta o utilizzata.

2 bis.  Fermi restando i paragrafi 1 e 2, le seguenti sostanze, o miscele o sostanze contenenti tali sostanze, possono essere messe a disposizione del pubblico e possono essere da questo detenute e usate se l'operatore economico che mette a disposizione la sostanza, o miscela o sostanza contenente la sostanza, registra ciascuna transazione conformemente al regime stabilito all'articolo 5 bis:

i)     perossido di idrogeno in concentrazioni superiori a quelle previste nell'allegato I ma inferiori o pari al 35% p/p;

ii)    nitrometano in concentrazioni superiori a quelle previste nell'allegato I ma inferiori o pari al 40 % p/p;

iii)   acido nitrico in concentrazioni superiori a quelle previste nell'allegato I ma inferiori o pari al 10 % p/p;

2 ter. Spetta agli Stati membri decidere se non consentire alcuna deroga al paragrafo 1 o se imporre un sistema di licenze conformemente al paragrafo 2 e/o un sistema di registrazione conformemente al paragrafo 2 bis.

2 quater.   Gli Stati membri notificano alla Commissione tutte le misure adottate per attuare uno dei sistemi di cui ai paragrafi 1 e 2 bis. Nel caso in cui non tutte le sostanze di cui all'allegato I siano disponibili in virtù di una licenza o registrazione, la notifica menziona esplicitamente le sostanze contemplate dalla/dalle misura/misure.

2 quinquies               La Commissione pubblica un elenco delle misure notificate dagli Stati membri a norma del paragrafo 2 ter.

3.  Qualora una persona interessata intenda introdurre le sostanze elencate nell'allegato I, o le miscele o sostanze contenenti tali sostanze, in concentrazioni superiori a quelle previste in detto allegato, nel territorio di uno Stato membro che ha derogato al paragrafo 1 applicando un sistema di licenze ai sensi del paragrafo 2 e /o un sistema di registrazione ai sensi del paragrafo 2 bis o dell'articolo 15 bis, tale persona ottiene e, se richiesto, presenta all'autorità nazionale competente una licenza rilasciata secondo le norme stabilite all'articolo 5 e che sia valida nello Stato membro in questione.

5.      Un operatore economico che metta una sostanza, o miscela o sostanza contenente una sostanza elencata nell'allegato I, a disposizione del pubblico ai sensi del paragrafo 2 chiede, per ciascuna transazione, la presentazione di una licenza oppure, se resa disponibile conformemente al paragrafo 2 bis, registra la transazione, conformemente al regime stabilito dallo Stato membro in cui la sostanza, o miscela o sostanza contenente una sostanza elencata nell'allegato I, è messa a disposizione.

Articolo 4 bis bisEtichettatura

Un operatore economico che intenda mettere a disposizione del pubblico le sostanze elencate nell'allegato I, o miscele o sostanze contenenti tali sostanze, nei casi in cui la concentrazione della sostanza nella forma in cui è messa a disposizione sia superiore al limite stabilito nell'allegato I, garantisce, apponendo direttamente un'etichetta appropriata o verificandone l'apposizione, che l'imballaggio indichi chiaramente che l'acquisto, la detenzione o l'uso della sostanza o miscela da parte degli interessati sono subordinati alle restrizioni di cui all'articolo 4, paragrafi 1, 2 e 2 bis.

Articolo 4 bisLibera circolazione

Fatti salvi la seconda frase dell'articolo 1, l'articolo 9 bis nonché disposizioni contrarie del presente regolamento o di un'altra normativa dell'Unione, gli Stati membri non vietano, restringono od ostacolano, per motivi legati alla prevenzione della fabbricazione illecita di esplosivi, la messa a disposizione sul mercato:

-       delle sostanze elencate nell'allegato I del presente regolamento in concentrazioni inferiori ai limiti in esso previsti, o

-       delle sostanze elencate nell'allegato II del presente regolamento.

Articolo 5Licenze

1.      Ciascuno Stato membro che rilascia licenze al pubblico avente un interesse legittimo ad acquistare, introdurre, detenere e utilizzare una o più sostanze elencate nell'allegato I, o miscele o sostanze contenenti tali sostanze, in concentrazioni superiori a quelle previste in tale allegato, stabilisce norme applicabili alla concessione della licenza di cui all'articolo 4, paragrafi 2 e 3. Nel valutare se rilasciare o meno una licenza, l'autorità competente dello Stato membro tiene conto di tutte le circostanze del caso e, in particolare, della legittimità dell'uso previsto per la sostanza. La licenza è rifiutata se vi sono ragionevoli motivi di dubitare della legittimità dell'uso previsto o delle intenzioni dell'utilizzatore di utilizzarla per uno scopo legittimo.

2.  L'autorità competente può scegliere come limitare la validità della licenza, attraverso l'uso singolo o multiplo e fino ad un periodo non superiore ai tre anni. L'autorità competente può richiedere che il detentore della licenza dimostri, fino alla scadenza indicata della licenza, che sussistono sempre le condizioni che hanno consentito il rilascio della licenza. Sulla licenza devono essere menzionate le sostanze che il titolare della stessa è autorizzato ad acquistare, detenere o utilizzare.

3.      Le autorità competenti possono richiedere il pagamento di diritti per la presentazione della domanda di licenza. Tali diritti non sono superiori al costo del trattamento della domanda.

4.      L'autorità competente può sospendere o revocare la licenza se vi sono ragionevoli motivi per supporre che non sussistano più le condizioni in virtù delle quali era stata rilasciata la licenza.

5.      I ricorsi contro una decisione dell'autorità competente, nonché le controversie riguardanti il rispetto delle condizioni della licenza, sono trattati da un'istanza competente in conformità con il diritto nazionale.

6.      Le licenze concesse dalle autorità competenti di uno Stato membro possono essere riconosciute in altri Stati membri. La Commissione, anteriormente alla data di applicazione del presente accordo e previa consultazione del comitato permanente in materia di precursori, stabilisce orientamenti sulle specifiche tecniche delle licenze per facilitarne il reciproco riconoscimento. Tali orientamenti contengono inoltre informazioni sui dati da includere nelle licenze valide ai fini dell'introduzione, incluso un progetto di formato per tali licenze.

Articolo 5 bisRegistrazione di transazioni

1.      La registrazione di cui all'articolo 4, paragrafo 2 bis include almeno le seguenti informazioni:

a)     nome, indirizzo e, se del caso, numero di identificazione della persona interessata, o tipo e numero del documento di identificazione;

b)     nome della sostanza o miscela, compresa la sua concentrazione;

c)      quantità della sostanza o miscela;

d)     uso previsto per la sostanza o miscela, dichiarato dalla persona interessata;

e)      data e luogo dell'operazione;

f)      firma della persona interessata.

2.      Ai fini della registrazione di cui al paragrafo 1, la persona interessata esibisce un documento ufficiale d'identificazione.

3.      I documenti di registrazione sono conservati per un periodo di [cinque anni ] a decorrere dal giorno successivo a quello in cui la transazione ha avuto luogo. Durante questo periodo, i registri sono messi a disposizione per un eventuale controllo, su richiesta delle autorità competenti.

4.      Le informazioni sulla registrazione sono conservate su supporto cartaceo o su un altro supporto durevole e sono disponibili in qualsiasi momento durante l'intero periodo di cui al paragrafo 3. I dati conservati elettronicamente devono:

a)     corrispondere al formato e al contenuto dei corrispondenti documenti cartacei;

b)     essere facilmente disponibili in qualsiasi momento durante l'intero periodo di cui al paragrafo 3.

Articolo 6Segnalazione di transazioni sospette

, sparizioni e furti

1.      Le transazioni sospette delle sostanze elencate negli allegati, o di miscele o sostanze contenenti tali sostanze, sono segnalate conformemente al presente articolo.

2.      Ciascuno Stato membro crea uno o più punti di contatto nazionali con un numero di telefono e un indirizzo e-mail chiaramente indicati per la segnalazione delle transazioni sospette.

3.      Gli operatori economici che hanno ragionevoli motivi di ritenere sospetta una transazione riguardante una o più sostanze elencate negli allegati, o miscele o sostanze contenenti tali sostanze, tenuto conto di tutte le circostanze e, in particolare, quando il potenziale acquirente:

-       non è in grado di precisare l'uso previsto della sostanza o miscela;

-       sembra essere estraneo all'uso previsto per la sostanza o miscela o non è in grado di spiegarlo in modo plausibile;

-       intende acquistare le sostanze in quantità, combinazioni o concentrazioni insolite di sostanze per uso privato;

-       è restio ad esibire un documento d'identità o di residenza; o

-       insiste per utilizzare metodi di pagamento inconsueti, incluse grosse somme in contanti,

         possono riservarsi il diritto di respingere la transazione e lo segnalano senza indebito ritardo al punto di contatto nazionale dello Stato membro in cui la transazione è stata proposta, indicando, se possibile, l'identità del cliente.

5.  Gli operatori economici segnalano inoltre le sparizioni e i furti significativi delle sostanze elencate negli allegati, e di miscele o sostanze contenenti tali sostanze, al punto di contatto nazionale dello Stato membro in cui ha avuto luogo il furto.

6.      Per facilitare la cooperazione fra le autorità competenti e gli operatori economici, ▌la Commissione, previa consultazione del comitato permanente in materia di precursori, elabora prima della data di applicazione del presente regolamento, aggiornandoli poi periodicamente, orientamenti destinati ad assistere gli operatori della catena di approvvigionamento delle sostanze chimiche e, se del caso, le autorità competenti. Gli orientamenti includono in particolare:

a)      informazioni su come riconoscere e comunicare le transazioni sospette, segnatamente per quanto riguarda le concentrazioni e/o quantità delle sostanze elencate nell'allegato II al di sotto delle quali non è normalmente necessario intervenire;.

a bis) informazioni su come riconoscere e comunicare le sparizioni e i furti significativi;

c)      altre informazioni ritenute utili.

7.      Le autorità competenti degli Stati membri provvedono a che gli orientamenti di cui al paragrafo 6 ▌siano periodicamente diffusi nel modo che ritengono adeguato conformemente agli obiettivi degli orientamenti stessi.

Articolo 7Protezione dei dati

Ciascuno Stato membro garantisce che il trattamento dei dati personali effettuato in applicazione del presente regolamento rispetti la direttiva 95/46/CE(13). In particolare, ciascuno Stato membro garantisce che siano conformi alla direttiva 95/46/CE il trattamento dei dati personali necessario per la concessione di una licenza ai sensi degli articoli 4 e 5 o per la registrazione di transazioni ai sensi degli articoli 4, 5 bis e 15 bis del presente regolamento, e la segnalazione di transazioni sospette ai sensi dell'articolo 6 del presente regolamento.

Articolo 8Sanzioni

Ciascuno Stato membro stabilisce il regime di sanzioni da irrogare in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento e adotta tutte le misure necessarie per assicurarne l'applicazione. Le sanzioni previste devono essere efficaci, proporzionate e dissuasive.

Articolo 9Modifica degli allegati

1.      La Commissione è abilitata ad adottare atti delegati conformemente all'articolo 10 per quanto concerne le modifiche dei valori limite di cui all'allegato I del presente regolamento nella misura necessaria per tenere conto degli sviluppi nell'uso illecito di sostanze chimiche come precursori di esplosivi, o sulla base di ricerche e test, e per quanto riguarda l'aggiunta di nuove sostanze nell'allegato II del presente regolamento, ove necessario per tenere conto degli sviluppi nell'uso illecito di sostanze chimiche come precursori di esplosivi. Nel quadro della preparazione degli atti delegati, la Commissione provvede a consultare le parti interessate, in particolare dell'industria chimica e del settore del commercio al dettaglio.

Ove, nel caso di un cambiamento improvviso nella valutazione del rischio per quanto riguarda l'uso illecito di sostanze chimiche per la fabbricazione di esplosivi artigianali, ragioni tassative d'urgenza lo richiedano, la procedura prevista all'articolo 13 si applica agli atti delegati adottati conformemente al presente articolo.

1 bis. La Commissione adotta un atto delegato distinto per ciascuna modifica dei valori limite di cui all'allegato I e per ciascuna nuova sostanza aggiunta nell'allegato II. Ciascun atto delegato è basato su un'analisi che dimostri che la modifica non è tale da comportare oneri sproporzionati per gli operatori economici o i consumatori, tenuto debito conto degli obiettivi perseguiti.

Articolo 9 bisClausola di salvaguardia

1.      Se uno Stato membro ha ragionevoli motivi di ritenere che una specifica sostanza non elencata negli allegati potrebbe essere utilizzata per la fabbricazione illecita di esplosivi, può subordinare a restrizioni o vietare la messa a disposizione sul mercato di detta sostanza, o miscela o sostanza contenente tale sostanza, o stabilire che la sostanza in questione sia soggetta alla segnalazione delle transazioni sospette ai sensi dell'articolo 6.

2.      Se uno Stato membro ha ragionevoli motivi di ritenere che una specifica sostanza elencata nell'allegato I potrebbe essere utilizzata per la fabbricazione illecita di esplosivi, ad un livello di concentrazione inferiore al valore limite previsto nell'allegato I, può sottoporre ad ulteriori restrizioni o vietare la messa a disposizione sul mercato di detta sostanza imponendo un livello inferiore di concentrazione massima consentita.

2 bis. Se uno Stato membro ha ragionevoli motivi per stabilire un livello di concentrazione al di sopra del quale una sostanza elencata nell'allegato II dovrebbe essere soggetta alle restrizioni che si applicano alle sostanze elencate nell'allegato I, può sottoporre a restrizioni o vietare la messa a disposizione sul mercato di detta sostanza imponendo una concentrazione massima consentita.

3.      Uno Stato membro che sottoponga a restrizioni o vieti sostanze ai sensi dei paragrafi 1, 2 o 2 bis, ne informa immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri, specificando i motivi della sua decisione.

4.      Alla luce delle informazioni comunicate ai sensi del paragrafo 3, la Commissione esamina immediatamente se preparare modifiche agli allegati a norma dell'articolo 9, paragrafo 1 o una proposta legislativa intesa a modificare gli allegati. Lo Stato membro interessato, se del caso, modifica o abroga le misure nazionali per tenere conto delle eventuali modifiche apportate agli allegati.

5.  Non oltre [3 mesi dopo l'entrata in vigore del presente regolamento], gli Stati membri notificano alla Commissione le misure nazionali esistenti, adottate per subordinare a restrizioni o vietare la messa a disposizione sul mercato di una sostanza, o miscela o sostanza contenente tale sostanza, a motivo della possibilità che sia utilizzata per la fabbricazione illecita di esplosivi.

Articolo 10Esercizio della delega

0.      Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite dal presente articolo.

1.      La delega di potere di cui all'articolo 9 è conferita alla Commissione per una durata di 5 anni a decorrere dal [data di entrata in vigore del presente regolamento]. La Commissione elabora una relazione sulla delega di potere al più tardi nove mesi prima della scadenza del periodo di 5 anni. La delega di potere è tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo.

1 bis. La delega di potere di cui all'articolo 9 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere specificata nella decisione medesima. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo a quello della pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o a una data successiva ivi precisata. La decisione di revoca non incide sulla validità degli atti delegati già in vigore.

2.      Non appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.

2 bis.  L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 9 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di [2 mesi] su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

Articolo 13Procedura d

'urgenza

1.      Gli atti delegati adottati in virtù del presente articolo entrano in vigore immediatamente e si applicano fintanto che non siano sollevate obiezioni in conformità al paragrafo 2. La notifica dell'atto al Parlamento europeo e al Consiglio illustra i motivi del ricorso alla procedura d'urgenza.

2.      Né il Parlamento europeo il Consiglio ▌possono sollevare obiezioni nei confronti di un atto delegato secondo la procedura di cui all'articolo 10, paragrafo 2 bis. In tal caso, la Commissione abroga l'atto immediatamente dopo la notifica della decisione del Parlamento europeo o del Consiglio di sollevare obiezioni.

Articolo 15Misure transitorie

La detenzione e l'uso, da parte del pubblico, delle sostanze elencate nell'allegato I, o delle miscele o sostanze contenenti tali sostanze, in concentrazioni superiori ai limiti stabiliti nell'allegato I continuano ad essere consentiti fino al [36 mesi dopo la pubblicazione].

Articolo 15 bis

Sistemi di registrazione esistenti

Gli Stati membri che, [alla data di entrata in vigore di cui all'articolo 17], hanno un sistema in base al quale gli operatori economici che mettono a disposizione del pubblico una o più sostanze elencate nell'allegato I, o miscele o sostanze contenenti tali sostanze, in concentrazioni superiori a quelle indicate in tale allegato, sono tenuti a registrare ciascuna di queste transazioni, possono derogare all'articolo 4, paragrafi 1 e 2 applicando tale sistema di registrazione conformemente al regime stabilito all'articolo 5 bis ad alcune o a tutte le sostanze elencate nell'allegato I. Le disposizioni di cui all'articolo 4, paragrafi 2 ter - 5 si applicano mutatis mutandis.

Articolo 16

Riesame

1.      La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione in cui [tre anni dopo la data di applicazione di cui all'articolo 17] esamina:

a)     gli eventuali problemi riscontrati in seguito all'applicazione pratica del presente regolamento;

a bis) l'opportunità e la fattibilità di rafforzare e armonizzare ulteriormente il sistema in ragione del pericolo che grava sulla sicurezza pubblica a causa del terrorismo e di altre attività criminali gravi, tenendo conto delle esperienze acquisite dagli Stati membri a norma del presente regolamento, comprese tutte le lacune individuate in materia di sicurezza, e considerando i costi e i benefici per gli Stati membri, gli operatori economici e altre parti interessate;

b)  l'opportunità e la fattibilità di un'estensione del campo di applicazione del presente regolamento agli utilizzatori professionali, tenendo conto degli oneri imposti agli operatori economici e degli obiettivi perseguiti dal presente regolamento;

c)      l'opportunità e la fattibilità dell'inclusione di sostanze precursori di esplosivi non classificate nelle disposizioni sulla segnalazione di transazioni sospette, sparizioni e furti.

2.      La Commissione sottopone al Parlamento europeo e al Consiglio entro [due anni dopo la data di entrata in vigore di cui all'articolo 17] una relazione in cui esamina la possibilità di trasferire le pertinenti disposizioni sul nitrato di ammonio dal REACH al presente regolamento.

3.      Se del caso, alla luce delle relazioni di cui ai paragrafi 1e 2, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta legislativa intesa a modificare il presente regolamento di conseguenza.

Articolo 17

Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il [il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea]. Esso si applica a decorrere da [18 mesi dopo la pubblicazione].

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.

Fatto a […], […]

Per il Parlamento europeo                           Per il Consiglio

Il Presidente                                                  Il Presidente

[…]                                                               […]

ALLEGATO I

Sostanze che non devono essere messe a disposizione del pubblico, da sole o in miscele o sostanze che le contengano, se non in concentrazioni pari o inferiori ai limiti di seguito indicati

Nome della sostanza e numero di registrazione CAS (Chemical Abstracts Service)

Valore limite

 

Codice della nomenclatura combinata (NC) dei composti di costituzione chimica definita presentati isolatamente, contemplati alla nota 1 del capitolo 28 o 29 della NC {cfr. regolamento (CE) n. 948/2009 del 30 settembre 2009, GU L 287 del 31.10.2009}

Codice della nomenclatura combinata (NC) per miscele ▌senza componenti (ad es. mercurio, metalli preziosi o delle terre rare o sostanze radioattive) che determinerebbero una classificazione sotto un altro codice NC {cfr. regolamento (CE) n. 948/2009 del 30 settembre 2009, GU L 287 del 31.10.2009}

Perossido di idrogeno (CAS RN 7722-84-1)

12% p/p

2847 00 00

3824 90 97

Nitrometano (CAS RN 75-52-5)

30 % p/p

2904 20 00

3824 90 97

Acido nitrico (CAS RN 7697-37-2)

3 % p/p

2808 00 00

3824 90 97

Clorato di potassio (CAS RN 3811-04-9)

40% p/p

2829 19 00

3824 90 97

Perclorato di potassio (CAS RN 7778-74-7)

40% p/p

2829 90 10

3824 90 97

Clorato di sodio (CAS RN 7775-09-9)

40% p/p

2829 11 00

3824 90 97

Perclorato di sodio (CAS RN 7601-89-0)

40% p/p

2829 90 10

3824 90 97

ALLEGATO II

Sostanze, da sole o in miscele o sostanze, per le quali vanno segnalate le transazioni sospette

Nome della sostanza e numero di registrazione CAS (Chemical Abstracts Service)

Codice della nomenclatura combinata (NC) dei composti di costituzione chimica definita presentati isolatamente, contemplati alla nota 1 del capitolo 28, alla nota 1 del capitolo 29 o alla nota 1 b) del capitolo 31 della NC {cfr. regolamento (CE) n. 948/2009 del 30 settembre 2009, GU L 287 del 31.10.2009}

Codice della nomenclatura combinata (NC) per miscele ▌senza componenti (ad es. mercurio, metalli preziosi o delle terre rare o sostanze radioattive) che determinerebbero una classificazione sotto un altro codice NC {cfr. regolamento (CE) n. 948/2009 del 30 settembre 2009, GU L 287 del 31.10.2009}

Esammina (CAS RN 100-97-0)

2921 29 00

3824 90 97

Acido solforico (CAS RN 7664-93-9)

2807 00 10

3824 90 97

Acetone (CAS RN 67-64-1)

2914 11 00

3824 90 97

Nitrato di potassio (CAS RN 7757-79-1)

2834 21 00

3824 90 97

Nitrato di sodio (CAS RN 7631-99-4)

3102 50 10 (naturale)

3102 50 90 (altro)

3824 90 97

3824 90 97

Nitrato di calcio (CAS RN 10124-37-5)

2834 29 80

3824 90 97

Nitrato di ammonio e calcio (CAS RN 15245-12-2)

3102 60 00

3824 90 97

Nitrato di ammonio (CAS RN 6484-52-2) [in concentrazione pari o superiore al 16% in peso d'azoto in relazione al nitrato di ammonio]

3102 30 10 (in soluzione acquosa)

3102 30 90 (altro)

3824 90 97

__________________________

(1)

   GU C 84 del 17.3.2011, pag. 25.

(2)

*    Emendamenti: il testo nuovo o modificato è evidenziato in grassetto corsivo e le soppressioni sono segnalate con il simbolo ▌.

(3)

   Il presente testo sarà oggetto di una messa a punto giuridico-linguistica, che sarà effettuata congiuntamente dai servizi di qualità legislativa del Parlamento e del Consiglio conformemente alle disposizioni della dichiarazione comune sulle modalità pratiche della procedura di codecisione del 13 giugno 2007 (GU C 145 del 30.6.2007, pag. 5).

(4)

    GU C [...] del [...], pag. [...].

(5)

    GU L 353 del 31.12.2008, pag. 1.

(6)

    GU L 396 del 30.12.2006, pag. 1.

(7)

              GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.

(8)

    GU L 24 del 21.7.1998, pag. 37.

(9)

    GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1.

(10)

    GU L 396 del 30.12.2006.

(11)

   GU L 154 del 14.6.2007.

(12)

   GU L 46 del 17.2.1997.

(13)

   GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.


MOTIVAZIONE

Campo di applicazione della proposta della Commissione

La Commissione propone un regolamento inteso a limitare l'accesso del pubblico a sostanze specifiche comunemente utilizzate, ma che possono essere anche usate impropriamente come precursori di esplosivi. Per tutelare la libera circolazione delle merci, le otto sostanze elencate nell'allegato I possono continuare a essere vendute in forma concentrata previa licenza, concessa da un'autorità nazionale competente per uno scopo legittimo documentato, oppure senza licenza, a livelli di concentrazione tali da renderle inefficaci per la produzione di esplosivi artigianali. Nell'allegato II sono invece elencate sette sostanze per le quali non sono richiesti né una licenza né il rispetto di determinati livelli di concentrazione. Tuttavia, per tutte e quindici queste sostanze, nonché per la vendita di qualsiasi altra sostanza o miscela non espressamente elencata in tali allegati ma che la Commissione ha individuato di quando in quando come componente di esplosivi artigianali, qualsiasi transazione considerata "sospetta" sulla base di "ragionevoli" motivi deve essere segnalata al punto di contatto unico nazionale.

La proposta non dovrebbe incidere né sugli utilizzatori professionali di tali sostanze né sulle vendite da impresa a impresa. I diritti degli individui in materia di riservatezza devono essere pienamente rispettati. Il processo di regolamentazione dovrebbe essere sufficientemente flessibile da consentire di rispondere rapidamente al mutare delle esigenze. Inoltre, le misure regolamentari dovrebbero essere supportate da accordi volontari, codici di condotta e migliori sistemi d'informazione tra produttori e dettaglianti.

Posizione del relatore

La proposta in esame mira a ridurre la frequenza e l'impatto degli attentati terroristici limitando l'accesso del pubblico a sostanze chimiche (e relative miscele) che vengono utilizzate ampiamente e legittimamente, ma che in elevate concentrazioni possono essere usate anche per fabbricare esplosivi, e introducendo l'obbligo di segnalazione delle "transazioni sospette" di tali sostanze.

Tale proposta è rivolta ai grossisti, ai dettaglianti e agli Stati membri. Essa non dovrebbe incidere significativamente sui produttori di sostanze chimiche, i quali sono già soggetti a controlli e utilizzano codici di segnalazione volontari relativi, per esempio, ai precursori di armi e di droghe. I volumi interessati dalla proposta sono modesti rispetto alle quantità complessivamente vendute. Non vi sono timori per la salute dei lavoratori o l'esposizione ambientale. L'esito positivo dipenderà dalle azioni intraprese dalle autorità competenti in materia di raccolta e condivisione delle informazioni pertinenti.

Il relatore appoggia le azioni volte a combattere il terrorismo e condivide la logica di fondo della proposta, e specificamente l'adozione di un regolamento basato sull'articolo 114 del TFUE volto ad evitare la frammentazione del mercato interno.

Il relatore concorda altresì sull'elenco delle otto sostanze (e relative miscele) contenuto nell'allegato I del regolamento proposto, per le quali sono obbligatori i controlli ivi indicati. È pertanto ragionevole consentire che la vendita al pubblico di tali sostanze in concentrazioni elevate continui ad aver luogo soltanto previa licenza attestante la legittimità degli usi finali previsti.

L'onere economico sarebbe ripartito in misura pressoché uguale tra i produttori e i dettaglianti (attraverso costi di conformità, etichettatura, riformulazione e mancate vendite) e le autorità nazionali competenti cui spetterebbe istituire e dotare di personale i necessari sistemi di licenza, raccolta di informazioni e segnalazione.

Il relatore propone inoltre una serie di emendamenti volti ad applicare l'Intesa comune fra le tre istituzioni sulle modalità pratiche del ricorso agli atti delegati quale approvata dalla Conferenza dei presidenti il 3 marzo 2011.


PROCEDURA

Titolo

Immissione sul mercato e uso di precursori di esplosivi

Riferimenti

COM(2010)0473 – C7-0279/2010 – 2010/0246(COD)

Presentazione della proposta al PE

20.9.2010

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

LIBE

7.10.2010

 

 

 

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

ENVI

7.10.2010

ITRE

7.10.2010

IMCO

7.10.2010

 

Pareri non espressi

       Decisione

ENVI

5.10.2010

ITRE

25.10.2010

IMCO

11.10.2010

 

Relatore(i)

       Nomina

Jan Mulder

9.12.2010

 

 

 

Esame in commissione

25.1.2011

13.7.2011

4.10.2011

21.3.2012

 

3.9.2012

 

 

 

Approvazione

3.9.2012

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

50

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Jan Philipp Albrecht, Edit Bauer, Simon Busuttil, Philip Claeys, Carlos Coelho, Agustín Díaz de Mera García Consuegra, Ioan Enciu, Frank Engel, Kinga Gál, Kinga Göncz, Nathalie Griesbeck, Sylvie Guillaume, Anna Hedh, Salvatore Iacolino, Lívia Járóka, Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Timothy Kirkhope, Juan Fernando López Aguilar, Baroness Sarah Ludford, Monica Luisa Macovei, Svetoslav Hristov Malinov, Véronique Mathieu, Anthea McIntyre, Louis Michel, Antigoni Papadopoulou, Georgios Papanikolaou, Carmen Romero López, Judith Sargentini, Birgit Sippel, Rui Tavares, Nils Torvalds, Axel Voss, Renate Weber, Josef Weidenholzer, Cecilia Wikström, Auke Zijlstra

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Anna Maria Corazza Bildt, Cornelis de Jong, Evelyne Gebhardt, Monika Hohlmeier, Franziska Keller, Ádám Kósa, Marian-Jean Marinescu, Antonio Masip Hidalgo, Jan Mulder, Raül Romeva i Rueda, Marie-Christine Vergiat, Glenis Willmott

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Justas Vincas Paleckis, Iuliu Winkler

Deposito

11.9.2012

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