Procedura : 2011/0428(COD)
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Ciclo del documento : A7-0294/2012

Testi presentati :

A7-0294/2012

Discussioni :

PV 21/11/2013 - 3
CRE 21/11/2013 - 3

Votazioni :

PV 21/11/2013 - 8.8
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P7_TA(2013)0507

RELAZIONE     ***I
PDF 1275kWORD 1286k
28.9.2012
PE 489.483v02-00 A7-0294/2012

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sull'istituzione di un programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE)

(COM(2011)0874 – C7‑0498/2011 – 2011/0428(COD))

Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

Relatore: Jutta Haug

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per i bilanci
 PARERE della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia
 PARERE della commissione per lo sviluppo regionale
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sull'istituzione di un programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE)

(COM(2011)0874 – C7‑0498/2011 – 2011/0428(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2011)0874),

–   visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 192 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7-0498/2011),

–   visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–   visto il parere del Comitato economico e sociale del 25 aprile 2012(1),

–   visto il parere del Comitato delle regioni del 19 luglio 2012(2),

–   visto l'articolo 55 del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare e i pareri della commissione per i bilanci, della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia e della commissione per lo sviluppo regionale (A7-0294/2012),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  sottolinea che la dotazione finanziaria specificata nella proposta legislativa costituisce solo un'indicazione per l'autorità legislativa e non potrà essere fissata fintantoché non sarà raggiunto un accordo sulla proposta di regolamento che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020;

3.  ricorda la sua risoluzione dell'8 giugno 2011, su Investire nel futuro: un nuovo quadro finanziario pluriennale (QFP) per un'Europa competitiva, sostenibile e inclusiva(3); ribadisce che, senza risorse supplementari sufficienti nel prossimo QFP, l'Unione non sarà in grado di soddisfare le priorità politiche esistenti, in particolare quelle correlate alla strategia Europa 2020, e i nuovi compiti assegnati dal trattato di Lisbona, né sarà in grado di rispondere a eventi imprevisti; rileva che, anche in presenza di un aumento minimo delle risorse del prossimo quadro finanziario pluriennale pari al 5% rispetto ai livelli del 2013, il contributo al conseguimento degli obiettivi e degli impegni concordati dell'Unione nonché al rispetto del principio di solidarietà al suo interno rimarrebbe limitato; esorta il Consiglio, qualora non condivida tale impostazione, a individuare con chiarezza quali delle sue priorità o progetti politici potrebbero essere abbandonati del tutto, malgrado garantiscano un valore aggiunto europeo;

4.  ricorda di aver sottolineato, nella succitata risoluzione dell'8 giugno 2011, che LIFE+ è stato attuato con successo e che ha dimostrato la propria importanza nella tutela della biodiversità e dell'ambiente; ricorda inoltre ch il Parlamento ha sottolineato la necessità di portare avanti i programmi a favore della natura e della biodiversità, dotati di sufficienti risorse, in particolare LIFE+ e NATURA 2000, al fine di soddisfare gli obiettivi ambientali dell'Unione;

5.  ritiene che l'ampliamento dell'ambito di applicazione di LIFE, l'estensione del suo ambito di applicazione geografico nonché l'aggiunta di nuovi tipi di progetti non debbano comportare la sostituzione dei progetti esistenti che danno buoni risultati e debbano pertanto riflettersi in un aumento significativo della dotazione complessiva del programma; sottolinea inoltre l'urgenza di fornire un finanziamento adeguato alla biodiversità dell'Unione sostenendo la rete Natura 2000 ed è convinto che LIFE debba contribuire ad almeno il 10% del fabbisogno di Natura 2000 di 5 800 milioni di EUR e ritiene che il rimanente fabbisogno di finanziamenti vada coperto attraverso altri fondi dell'Unione come pure da fonti di finanziamento degli Stati membri nonché private;

6.  rileva che qualsiasi modifica della dotazione finanziaria del programma LIFE per il periodo 2014-2020, rispetto alla proposta iniziale della Commissione, andrà a incidere sulla ripartizione di bilancio del programma; ritiene che, in caso di aumento della dotazione finanziaria, le risorse di bilancio aggiuntive debbano essere utilizzate per incrementare la quota delle risorse destinate al sottoprogramma per l'ambiente, la quota delle risorse utilizzate per progetti finanziati mediante sovvenzioni per azioni o strumenti finanziari innovativi e la quota delle risorse assegnate a progetti "tradizionali";

7.  chiede alla Commissione che gli venga presentata nuovamente la proposta qualora la Commissione intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

8.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3) I programmi di finanziamento dell’Unione non possono risolvere tutte le esigenze specifiche relative all’ambiente e all’azione per il clima. Per l’ambiente e l’azione per il clima sono necessari approcci specifici per affrontare l’integrazione non uniforme dei rispettivi obiettivi nelle pratiche degli Stati membri, l’attuazione disomogenea e inadeguata della legislazione negli Stati membri e l’insufficiente divulgazione e promozione degli obiettivi delle politiche. È opportuno proseguire il programma LIFE disciplinato dal regolamento (CE) n. 614/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio 2007, riguardante lo strumento finanziario per l’ambiente (LIFE+) e adottare un nuovo regolamento. Pertanto, è necessario che il presente regolamento stabilisca un programma dedicato di finanziamento, ossia il programma per l’ambiente e l’azione per il clima (il “programma LIFE”).

(3) I programmi di finanziamento dell’Unione non possono risolvere tutte le esigenze specifiche relative all’ambiente e all’azione per il clima. Per l’ambiente e l’azione per il clima sono necessari approcci specifici per affrontare l’integrazione non uniforme dei rispettivi obiettivi nelle pratiche degli Stati membri, l’attuazione disomogenea e inadeguata della legislazione negli Stati membri e l’insufficiente divulgazione e promozione degli obiettivi delle politiche. È opportuno proseguire il programma LIFE disciplinato dal regolamento (CE) n. 614/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio 2007, riguardante lo strumento finanziario per l’ambiente (LIFE+) e adottare un nuovo regolamento. Pertanto, è necessario che il presente regolamento stabilisca un programma dedicato di finanziamento, ossia il programma per l’ambiente e l’azione per il clima (il “programma LIFE”). Affinché i finanziamenti dell'Unione abbiano un impatto incisivo, è opportuno sviluppare strette sinergie e complementarità tra il programma LIFE e altri programmi di finanziamento dell'Unione.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis) È opportuno che il presente regolamento stabilisca, per tutta la durata del programma LIFE, una dotazione finanziaria che rappresenti il riferimento privilegiato, ai sensi del punto 17 della proposta della Commissione, del 29 giugno 2011, di accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla cooperazione in materia di bilancio e la sana gestione finanziaria per l'autorità di bilancio, nel corso della procedura annuale di bilancio.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis) L'esperienza del programma LIFE+ ha dimostrato una grande disparità tra i vari Stati membri nell'utilizzo dei fondi LIFE disponibili, nonostante il meccanismo delle dotazioni indicative nazionali. Negli Stati membri aventi le maggiori difficoltà nell'accedere ai fondi, occorre fornire un'assistenza specifica e un rafforzamento delle capacità, soprattutto tramite il sistema dei punti di contatto nazionali e regionali e i servizi di consulenza offerti dai beneficiari dei progetti. La solidarietà dell'Unione e la condivisione degli oneri non devono tradursi nello stanziamento di quote di bilancio, ma nell'assistenza mirata e nel riconoscimento di un punteggio aggiuntivo alle regioni con esigenze specifiche connesse all'ambiente o al clima. Gli Stati membri stessi possono contribuire ad un assorbimento considerevolmente maggiore dei fondi LIFE, potenziando il rispettivo sistema di punti di contatto nazionali o regionali, sostenendo l'elaborazione dei progetti da un punto di vista tecnico-finanziario e istituendo fondi per l'ambiente o altri meccanismi volti a garantire fondi complementari.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 4 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 ter) La solidarietà deve inoltre consistere in una divulgazione continua e a largo raggio dei risultati dei progetti, in modo tale che gli Stati membri e le regioni con un minor numero di progetti traggano vantaggio dalle esperienze apprese e dalle tecnologie o procedure sviluppate nell'ambito dei progetti prescelti. I progetti LIFE devono pertanto attribuire particolare rilievo alle attività di rete e di divulgazione dei risultati dei progetti e offrire consulenza alle parti interessate e ai potenziali futuri richiedenti esterni alla rete LIFE. La Commissione deve rafforzare ulteriormente le proprie attività nel campo della divulgazione mirata dei risultati dei progetti dentro e fuori la rete LIFE, concentrandosi in modo specifico sugli Stati membri con un basso utilizzo dei fondi LIFE.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5) Date le sue caratteristiche e dimensioni, il programma LIFE non può risolvere tutti i problemi dell’ambiente e del clima. È opportuno che il suo obiettivo sia piuttosto quello di innescare cambiamenti nello sviluppo e nell’attuazione delle politiche, promuovendo e divulgando le soluzioni migliori e le buone pratiche per raggiungere gli obiettivi ambientali e climatici.

(5) Date le sue caratteristiche e dimensioni, il programma LIFE non può risolvere tutti i problemi dell’ambiente e del clima. È opportuno che il suo obiettivo sia piuttosto quello di innescare cambiamenti nello sviluppo e nell’attuazione delle politiche, promuovendo e divulgando le soluzioni migliori e le buone pratiche per raggiungere gli obiettivi ambientali e climatici. A tal fine, deve supportare l'attuazione del programma d'azione ambientale dell'Unione. Nella risoluzione del 20 aprile 2012 sulla revisione del sesto programma d'azione in materia di ambiente e la definizione delle priorità per il settimo programma d'azione in materia di ambiente – Un ambiente migliore per una vita migliore1, il Parlamento europeo ha sottolineato che i programmi d'azione ambientale contribuiscono a garantire il coordinamento necessario tra le varie politiche dell'Unione e ha rilevato che nel prossimo decennio sarà ancora più importante esaminare le questioni ambientali mediante un approccio più coerente e integrato, che tenga conto dei nessi tra diverse questioni, e che colmi il restante divario per non provocare danni irreversibili. Il Parlamento europeo ha inoltre sottolineato che il settimo piano d'azione in materia di ambiente dovrà prevedere un quadro appropriato per garantire un finanziamento adeguato, anche per l'innovazione, la ricerca e lo sviluppo, e che il finanziamento di obiettivi ambientali, in sinergia con il programma LIFE, e la completa integrazione della protezione dell'ambiente dovranno costituire una parte importante del prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP) 2014-2020, nonché della riforma della politica agricola comune (PAC), della politica comune della pesca (PCP), della politica di coesione e del programma "Orizzonte 2020";

 

______________

 

1 P7_TA(2012)0147.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6) Il presente regolamento stabilisce, per tutta la durata del programma LIFE, una dotazione finanziaria di 3 618 milioni di euro che costituisce il riferimento privilegiato, ai sensi del punto 17 della proposta della Commissione, del 29 giugno 2011, di accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla cooperazione in materia di bilancio e la sana gestione finanziaria per l’autorità di bilancio, nel corso della procedura annuale di bilancio.

(6) Il presente regolamento stabilisce, per tutta la durata del programma LIFE, una dotazione finanziaria di [...] milioni di euro che costituisce il [...] % dell'importo complessivo degli stanziamenti d'impegno a norma del regolamento (UE) del Consiglio n. …/… che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020, e che costituisce il riferimento privilegiato, ai sensi del punto 17 della proposta della Commissione, del 29 giugno 2011, di accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla cooperazione in materia di bilancio e la sana gestione finanziaria per l'autorità di bilancio, nel corso della procedura annuale di bilancio.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis) Considerando il "Messaggio della Réunion" del luglio 2008 e conformemente alle conclusioni del Consiglio del 19 dicembre 2011 che incoraggia la Commissione e gli Stati membri a continuare a promuovere un approccio comune in materia di protezione della natura in tutto il territorio dell'Unione, comprese le regioni ultraperiferiche e i paesi e i territori d'oltremare degli Stati membri, come pure alla comunicazione della Commissione del 3 maggio 2011 dal titolo "La nostra assicurazione sulla vita, il nostro capitale naturale: la strategia dell’UE sulla biodiversità fino al 2020" in cui la Commissione si è impegnata ad ampliare e ad incoraggiare l’iniziativa BEST (biodiversità e servizi ecosistemici nei territori d’oltremare europei), i paesi e i territori d’oltremare dovrebbero poter partecipare ai programmi dell’Unione alle condizioni stabilite dalla decisione 2001/822/CE del Consiglio, del 27 novembre 2001, relativa all’associazione dei paesi e dei territori d’oltremare alla Comunità europea1.

 

_____________

 

1 GU L 314 del 30.11.2001, pag. 1.

Motivazione

È opportuno aprire il programma LIFE a tutti i territori d’oltremare europei (RUP e PTOM compresi) onde proteggere tali territori che rientrano tra i punti sensibili della biodiversità mondiale.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) È opportuno che i requisiti ambientali e climatici siano integrati nelle politiche e nelle attività dell’Unione. È necessario quindi che il programma LIFE sia complementare ad altri programmi di finanziamento dell'Unione, tra cui il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo, il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo di garanzia, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca nonché Orizzonte 2020. È opportuno che la Commissione e gli Stati membri assicurino tale complementarità a tutti i livelli. A livello di Unione, è opportuno che la complementarità venga garantita stabilendo una cooperazione strutturata tra il programma LIFE e i programmi di finanziamento dell’Unione a gestione concorrente, nell’ambito del quadro strategico comune, in particolare per promuovere il finanziamento di attività che completano i progetti integrati o favoriscono l’uso di soluzioni, metodi e approcci sviluppati nell’ambito del programma LIFE. Inoltre è necessario che il programma LIFE incoraggi la valorizzazione concreta delle ricerche ambientali e climatiche e dei risultati in materia di innovazione di Orizzonte 2020. A questo proposito, è auspicabile che il programma offra opportunità di cofinanziamento per i progetti che offrono vantaggi ambientali e climatici chiari, al fine di assicurare le sinergie. Per evitare il doppio finanziamento è necessario il coordinamento.

(10) È opportuno che i requisiti ambientali e climatici siano integrati nelle politiche e nelle attività dell’Unione. È necessario quindi che il programma LIFE sia complementare ad altri programmi di finanziamento dell'Unione, tra cui il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo, il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo di garanzia, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca nonché Orizzonte 2020. È opportuno che la Commissione e gli Stati membri assicurino tale complementarità a tutti i livelli. A livello di Unione, è opportuno che la complementarità venga garantita stabilendo una cooperazione strutturata tra il programma LIFE e i programmi di finanziamento dell’Unione a gestione concorrente, nell’ambito del quadro strategico comune, in particolare per promuovere il finanziamento di attività che completano i progetti integrati o favoriscono l’uso di soluzioni, metodi e approcci sviluppati nell’ambito del programma LIFE. Per garantire la chiarezza giuridica e la concreta fattibilità dei progetti integrati, la cooperazione tra i fondi dell'Unione e i progetti integrati dovrebbe essere espressamente prevista dal regolamento (UE) n. .../…[regolamento recante disposizioni comuni]1. È opportuno predisporre misure concrete per istituire la cooperazione in una fase precoce, affinché i vantaggi dei progetti integrati siano presi in considerazione durante la stesura dei contratti di partenariato e dei programmi operativi. Inoltre è necessario che il programma LIFE incoraggi la valorizzazione concreta delle ricerche ambientali e climatiche e dei risultati in materia di innovazione di Orizzonte 2020. A questo proposito, è auspicabile che il programma offra opportunità di cofinanziamento per i progetti che offrono vantaggi ambientali e climatici chiari, al fine di assicurare le sinergie. Per evitare il doppio finanziamento è necessario il coordinamento ed occorre altresì garantire che gli investimenti finanziari netti ai fini del conseguimento degli obiettivi enunciati nel presente regolamento non diminuiscano.

 

_______________

 

1 COM(2011)0615.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11) L’interruzione e l’inversione del processo di perdita di biodiversità e il miglioramento dell’efficienza delle risorse, tenendo conto al tempo stesso delle preoccupazioni ambientali e sanitarie correlate, continuano ad essere sfide chiave per l’Unione. Queste sfide richiedono uno sforzo maggiore a livello dell'Unione per offrire soluzioni migliori e buone pratiche che possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi della comunicazione della Commissione "Europa 2020: una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva" (di seguito la "strategia Europa 2020"). Inoltre, un generale miglioramento della governance, in particolare attraverso la sensibilizzazione e il coinvolgimento delle parti interessate, è fondamentale per conseguire gli obiettivi ambientali. Pertanto, è opportuno che il sottoprogramma per l’ambiente preveda tre settori prioritari d’azione: Ambiente ed efficienza delle risorse, Biodiversità, Governanza e informazione ambientale. È opportuno che i progetti finanziati dal programma LIFE possano contribuire alla realizzazione degli obiettivi specifici di più di uno di tali settori prioritari, con il coinvolgimento di più di uno Stato membro.

(11) L’interruzione e l’inversione del processo di perdita di biodiversità e il miglioramento dell’efficienza delle risorse, tenendo conto al tempo stesso delle preoccupazioni ambientali e sanitarie correlate, continuano ad essere sfide chiave per l’Unione. Queste sfide richiedono uno sforzo maggiore a livello dell'Unione per offrire soluzioni migliori e buone pratiche che possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi della comunicazione della Commissione "Europa 2020: una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva" (di seguito la "strategia Europa 2020"). Inoltre, un generale miglioramento della governance, in particolare attraverso la sensibilizzazione e il coinvolgimento delle parti interessate, è fondamentale per conseguire gli obiettivi ambientali. Pertanto, è opportuno che il sottoprogramma per l’ambiente preveda tre settori prioritari d’azione: Ambiente ed efficienza delle risorse, Natura e biodiversità, Governanza e informazione ambientale. È opportuno che i progetti finanziati dal programma LIFE possano contribuire alla realizzazione degli obiettivi specifici di più di uno di tali settori prioritari, con il coinvolgimento di più di uno Stato membro.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13) La comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni "La nostra assicurazione sulla vita, il nostro capitale naturale: strategia dell'UE sulla biodiversità fino al 2020" (di seguito, la "Strategia dell'Unione sulla biodiversità fino al 2020") ha stabilito gli obiettivi per arrestare e invertire la perdita di biodiversità. Gli obiettivi includono fra l’altro la piena attuazione della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e della fauna e flora selvatiche e della direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici, così come il mantenimento e il ripristino degli ecosistemi e dei loro servizi. È opportuno che il programma LIFE contribuisca al conseguimento di tali obiettivi. Pertanto, è necessario che il settore prioritario Biodiversità sia incentrato sull’attuazione e la gestione della rete Natura 2000 istituita dalla direttiva 92/43/CEE del Consiglio, in particolare per quanto riguarda i quadri di azione prioritaria di cui all’articolo 8 della medesima direttiva, sullo sviluppo e la diffusione delle migliori pratiche in relazione alla biodiversità, e le direttive 2009/147/CE e 92/43/CEE, e sulle sfide più ampie in materia di biodiversità identificate dalla strategia dell’Unione sulla biodiversità fino al 2020.

(13) La comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni "La nostra assicurazione sulla vita, il nostro capitale naturale: strategia dell'UE sulla biodiversità fino al 2020" (di seguito, la "Strategia dell'Unione sulla biodiversità fino al 2020") ha stabilito gli obiettivi per arrestare e invertire la perdita di biodiversità. Gli obiettivi includono fra l’altro la piena attuazione della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e della fauna e flora selvatiche e della direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici, così come il mantenimento e il ripristino degli ecosistemi e dei loro servizi. È opportuno che il programma LIFE contribuisca al conseguimento di tali obiettivi. Pertanto, è necessario che il settore prioritario Natura e biodiversità sia incentrato sull'attuazione e la gestione della rete Natura 2000 istituita dalla direttiva 92/43/CEE del Consiglio, in particolare per quanto riguarda i quadri di azione prioritaria di cui all'articolo 8 della medesima direttiva, sullo sviluppo e la diffusione delle migliori pratiche in relazione alla biodiversità, e le direttive 2009/147/CE e 92/43/CEE, e sulle sfide più ampie in materia di biodiversità identificate dalla strategia dell'Unione sulla biodiversità fino al 2020. Il contributo del programma LIFE in termini di fondi necessari per la rete Natura 2000, stimato in 5 800 milioni di euro1, deve essere considerato e determinato nel contesto delle spese per la biodiversità con copertura proveniente da altri fondi dell'Unione. Nella risoluzione del 20 aprile 2012 sulla nostra assicurazione sulla vita, il nostro capitale naturale: la strategia dell'UE sulla biodiversità fino al 20202, il Parlamento europeo ha invitato la Commissione e gli Stati membri a garantire almeno 5 800 milioni di euro annui mediante fondi dell'Unione e degli Stati membri e a rendere disponibili finanziamenti adeguati tramite vari fondi dell'Unione (per esempio, i fondi per la PAC, il fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, i fondi di coesione e un fondo LIFE+ potenziato), con un migliore coordinamento e una maggiore coerenza tra i fondi stessi, anche grazie al concetto dei progetti integrati, ottenendo così una maggiore trasparenza per le regioni dell'attribuzione di fondi europei;

 

_____________

 

1 Finanziare Natura 2000. Investire in Natura 2000: garantire benefici per la natura e le persone. Documento di lavoro dei servizi della Commissione SEC(2011) 1573.

 

2 P7_TA(2012)0146.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Considerando 14 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(14 bis) Per ottimizzare l'utilizzo delle risorse del programma LIFE occorre stimolare le sinergie tra le azioni del sottoprogramma per l'ambiente, in particolare al fine di proteggere la biodiversità, e le misure volte ad attenuare l'impatto del cambiamento climatico nell'ambito del sottoprogramma per l'azione per il clima.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16) È necessario che il settore prioritario della mitigazione dei cambiamenti climatici contribuisca allo sviluppo e allattuazione delle politiche e della legislazione dellUnione in materia climatica, in particolare per quanto riguarda il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di gas serra, le politiche relative all’uso del suolo, i cambiamenti di destinazione del territorio e la silvicoltura, il sistema di scambio delle emissioni, le iniziative degli Stati membri per ridurre le emissioni di gas serra, la cattura e lo stoccaggio del carbonio, le energie rinnovabili, l’efficienza energetica, i trasporti e i carburanti, la protezione dello strato di ozono e i gas fluorurati.

(16) È necessario che il settore prioritario della mitigazione dei cambiamenti climatici contribuisca allo sviluppo e all'attuazione delle politiche e della legislazione dell'Unione in materia climatica, in particolare favorendo le sinergie con altri obiettivi ambientali, come la biodiversità, nel settore del monitoraggio e della comunicazione delle emissioni di gas serra, dell'uso del suolo, dei cambiamenti di destinazione del territorio e della silvicoltura, della conservazione dei pozzi di assorbimento del carbonio naturali, degli approcci rispettosi degli ecosistemi nello sviluppo delle energie rinnovabili nelle aree urbane, agricole, montuose o remote, del riutilizzo dei rifiuti e della produzione di biogas, dell'efficienza energetica, dell'illuminazione pubblica, dei trasporti e dei carburanti, in particolare i carburanti di terza generazione, della protezione dello strato di ozono e dei gas fluorurati.

Motivazione

La gestione e il riutilizzo dei rifiuti è una responsabilità rilevante delle autorità locali e regionali. Va sostenuta la gestione sostenibile di tale attività.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18) La piena attuazione della legislazione e della politica ambientale e climatica è inestricabilmente legata al raggiungimento di una migliore governance, al miglioramento della partecipazione delle parti interessate e alla diffusione delle informazioni. Pertanto, è opportuno che in entrambi i sottoprogrammi i settori prioritari Governanza e informazione ambientale sostengano lo sviluppo di piattaforme e la condivisione delle buone pratiche per una migliore osservanza e controllo dell’applicazione della normativa e per incitare il pubblico e i soggetti interessati a sostenere le politiche dell’Unione nei settori dell’ambiente e del clima. In particolare, è necessario sostenere il miglioramento della divulgazione della base di conoscenze, la sensibilizzazione, la partecipazione dei cittadini, l’accesso alle informazioni e l’accesso alla giustizia in materia ambientale.

(18) La piena attuazione della legislazione e della politica ambientale e climatica è inestricabilmente legata al raggiungimento di una migliore governance, al miglioramento della partecipazione delle parti interessate e alla diffusione delle informazioni. Pertanto, è opportuno che in entrambi i sottoprogrammi i settori prioritari Governanza e informazione ambientale sostengano lo sviluppo di piattaforme e la condivisione delle buone pratiche per una migliore osservanza e controllo dell’applicazione della normativa e per incitare il pubblico e i soggetti interessati a sostenere le politiche dell’Unione nei settori dell’ambiente e del clima. In particolare, è necessario sostenere il miglioramento della divulgazione della base di conoscenze e delle migliori prassi, la sensibilizzazione, la partecipazione dei cittadini, l'accesso alle informazioni e l'accesso alla giustizia in materia ambientale.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21) Al fine di migliorare l’attuazione della politica ambientale e climatica e rafforzare l’integrazione degli obiettivi climatici e ambientali nelle altre politiche, è opportuno che il programma LIFE promuova progetti che incentivino gli approcci integrati di attuazione delle politiche e della legislazione in materia ambientale e climatica. Per il sottoprogramma Ambiente, è necessario che tali progetti siano incentrati principalmente sulla realizzazione della strategia dell’Unione sulla biodiversità fino al 2020, con particolare riguardo alla gestione efficace e al consolidamento della rete Natura 2000, istituita dalla direttiva 92/43/CEE del Consiglio, attraverso la realizzazione dei quadri di azione prioritaria di cui all’articolo 8 della stessa direttiva, della direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque, e della legislazione sui rifiuti e la qualità dell’aria. Tali progetti, pur essendo incentrati sui temi individuati, costituiranno meccanismi di attuazione plurifunzionali (ad esempio finalizzati a garantire benefici ambientali e rafforzamento delle capacità) che consentono di ottenere risultati in altri settori e in particolare in relazione alla direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria nel campo della politica per l’ambiente marino (direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino). È auspicabile che tali tipologie di progetti siano previste in altre aree ambientali. Per il sottoprogramma Azione per il clima, è opportuno che i progetti integrati riguardino in particolare l’attuazione di strategie di mitigazione e adattamento climatico e i piani d’azione. Tali tipologie di progetti devono sostenere solo una serie di attività e misure specifiche, mentre è opportuno che le altre attività complementari a quelle incluse nel progetto siano finanziate per mezzo di altri programmi di finanziamento dell’Unione, nonché di fondi nazionali, regionali e del settore privato. Il finanziamento attraverso il programma LIFE deve avvalersi delle sinergie e garantire la coerenza tra le diverse fonti di finanziamento dell’Unione, fornendo una strategia incentrata sui temi ambientali e climatici.

(21) Al fine di migliorare l’attuazione della politica ambientale e climatica e rafforzare l’integrazione degli obiettivi climatici e ambientali nelle altre politiche, è opportuno che il programma LIFE promuova progetti che incentivino gli approcci integrati di attuazione delle politiche e della legislazione in materia ambientale e climatica. Per il sottoprogramma Ambiente, è necessario che tali progetti siano incentrati principalmente sulla realizzazione della strategia dell’Unione sulla biodiversità fino al 2020, con particolare riguardo alla gestione efficace e al consolidamento della rete Natura 2000, istituita dalla direttiva 92/43/CEE del Consiglio, attraverso la realizzazione dei quadri di azione prioritaria di cui all’articolo 8 della stessa direttiva, della direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque, e della legislazione sui rifiuti e la qualità dell’aria. Tali progetti, pur essendo incentrati sui temi individuati, costituiranno meccanismi di attuazione plurifunzionali (ad esempio finalizzati a garantire benefici ambientali e rafforzamento delle capacità) che consentono di ottenere risultati in altri settori e in particolare in relazione alla direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria nel campo della politica per l’ambiente marino (direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino). È auspicabile che tali tipologie di progetti siano previste in altre aree ambientali. Per il sottoprogramma Azione per il clima, è opportuno che i progetti integrati riguardino in particolare l’attuazione di strategie di mitigazione e adattamento climatico e i piani d’azione. Tali tipologie di progetti devono sostenere solo una serie di attività e misure specifiche, mentre è opportuno che le altre attività complementari a quelle incluse nel progetto siano finanziate per mezzo di altri programmi di finanziamento dell’Unione, nonché di fondi nazionali, regionali e del settore privato. Il finanziamento attraverso il programma LIFE deve avvalersi delle sinergie e garantire la coerenza tra le diverse fonti di finanziamento dell'Unione, fornendo una strategia incentrata sui temi ambientali e climatici e assicurando altresì un'efficace semplificazione delle procedure. I progetti integrati produrranno benefici per altri fondi, aumentandone la capacità di assorbimento della spesa per l'ambiente e il clima. Considerati il carattere di novità di questo tipo di approccio e la mancanza di una vasta esperienza in merito all'approccio "progetto integrato", i soggetti interessati dovrebbero essere sostenuti, all'occorrenza, con tassi di cofinanziamento superiori e un'assistenza tecnica nella fase preparatoria. Inoltre, occorre snellire la fase di presentazione delle candidature con una procedura di selezione in due tempi. È necessario semplificare gli scambi riguardanti gli approcci integrati migliori coinvolgendo tutti i settori amministrativi competenti e le parti interessate. L'esperienza dei primi anni di programmazione ha dimostrato che occorre analizzare i fattori che determinano il funzionamento ottimale e la riuscita dei progetti integrati. Sulla base di tale analisi e dei fondi disponibili, si potrebbero includere nuovi settori nell'ambito di applicazione dei progetti integrati.

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Considerando 21 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(21 bis) I progetti integrati dovrebbero servire da modello destinato a sostenere gli Stati membri nell'utilizzo efficiente dei fondi e nella creazione di una collaborazione costruttiva e assidua tra settori amministrativi diversi per affrontare le principali problematiche della fase attuativa. Considerato che tali problematiche sono presenti in tutta l'Unione, l'esperienza in merito al nuovo tipo di progetti rappresentato dai progetti integrati deve essere più ampia possibile. Occorre pertanto garantire che ciascuno Stato membro riceva finanziamenti per almeno due progetti integrati in settori differenti nel periodo di programmazione, a condizione che i requisiti qualitativi di base vengano soddisfatti. La Commissione può definire ulteriori obiettivi tematici a carattere distributivo.

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Considerando 21 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(21 ter) Il successo dei progetti integrati esige una stretta cooperazione tra le autorità nazionali, regionali e locali e i soggetti non statali coinvolti negli obiettivi assegnati al programma LIFE. Occorre pertanto applicare i principi di trasparenza e di pubblicità delle decisioni relative all'elaborazione, l'attuazione, la valutazione e il monitoraggio dei progetti.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Considerando 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23) Al fine di svolgere il suo ruolo di iniziatrice dello sviluppo e dell’attuazione della politica ambientale e climatica, è opportuno che la Commissione utilizzi le risorse del programma LIFE per sostenere l’avvio l’attuazione e l’integrazione della politica e della legislazione dell’Unione in materia ambientale e climatica, compreso l’acquisto di beni e servizi. Le risorse finanziarie assegnate alle attività di comunicazione ai sensi del presente regolamento riguardano anche la comunicazione istituzionale sulle priorità politiche dell’Unione.

(23) Al fine di svolgere il suo ruolo di iniziatrice dello sviluppo e dell’attuazione della politica ambientale e climatica, è opportuno che la Commissione utilizzi le risorse del programma LIFE per sostenere l’avvio l’attuazione e l’integrazione della politica e della legislazione dell’Unione in materia ambientale e climatica, compreso l’acquisto di beni e servizi. Occorre adottare misure concrete per incoraggiare la partecipazione delle PMI a tali bandi di gara. Le risorse finanziarie assegnate alle attività di comunicazione ai sensi del presente regolamento riguardano anche la comunicazione istituzionale sulle priorità politiche dell’Unione. È opportuno inoltre che Commissione destini risorse finanziarie al miglioramento delle attività di comunicazione e dei sistemi di informazione circa l'attuazione di tutte le principali normative dell'Unione in materia di ambiente, come illustrato sinteticamente nella comunicazione della Commissione del 7 marzo, intitolata "Trarre il massimo beneficio dalle misure ambientali dell'UE: instaurare la fiducia migliorando la conoscenza e la capacità di risposta"1. È necessario che questo primo provvedimento urgente includa la pubblicazione e l'aggiornamento periodico in rete di indicazioni precise circa l'avvenuta attuazione delle direttive dell'Unione in materia di clima e ambiente con le relative modalità, il luogo e l'eventuale trasposizione. Tale panoramica ampiamente accessibile sarà complementare rispetto all'attenzione rivolta all'attuazione dei progetti LIFE, fornirà informazioni di base utili per mettere a punto i progetti e, più in generale, accrescerà la conoscenza dei cittadini circa il vasto raggio di applicazione, l'impatto positivo a livello di Unione e l'importanza del diritto europeo. Inoltre, è opportuno che il programma LIFE contribuisca alla realizzazione dell'azione 3c) dell'obiettivo 1 della strategia dell'Unione sulla biodiversità, in base alla quale la Commissione e gli Stati membri dovranno agevolare l'applicazione delle direttive sulla protezione della natura attuando programmi di formazione su Natura 2000 destinati alla magistratura e sviluppando maggiori capacità di promuovere l'osservanza della normativa.

 

_____________

 

1 COM(2012)0095.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Considerando 25

Testo della Commissione

Emendamento

(25) L’esperienza acquisita con strumenti precedenti ha evidenziato la necessità di prevedere una programmazione pluriennale e di concentrare gli sforzi su priorità e aree di intervento concrete delle politiche ambientali e climatiche. I programmi di lavoro pluriennali dovranno essere flessibili per raggiungere gli obiettivi e le finalità del programma LIFE e, al contempo, garantire la necessaria stabilità dei settori prioritari per consentire ai potenziali candidati di pianificare, preparare e presentare le proposte. In questa prospettiva, è opportuno che i programmi di lavoro pluriennali siano validi per almeno due anni, con priorità non esaustive.

(25) L’esperienza acquisita con strumenti precedenti ha evidenziato la necessità di prevedere una programmazione pluriennale e di concentrare gli sforzi su priorità e aree di intervento concrete delle politiche ambientali e climatiche. I programmi di lavoro pluriennali dovranno essere flessibili per raggiungere gli obiettivi e le finalità del programma LIFE e, al contempo, garantire la necessaria stabilità dei settori prioritari per consentire ai potenziali candidati di pianificare, preparare e presentare le proposte. In questa prospettiva, è opportuno che i programmi di lavoro pluriennali siano validi per almeno tre anni, con priorità non esaustive.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Considerando 26

Testo della Commissione

Emendamento

(26) Al fine di semplificare il programma LIFE e di ridurre gli oneri amministrativi per i richiedenti e i beneficiari, è necessario aumentare l’uso di tassi fissi e di importi forfettari, e concentrare i finanziamenti su categorie di costi più specifiche. A titolo di compensazione per i costi non ammissibili e al fine di mantenere l’efficace livello di supporto previsto dal programma LIFE, è opportuno fissare i tassi di cofinanziamento al 70% come regola generale, e all’80% in casi specifici.

(26) Al fine di semplificare il programma LIFE e di ridurre gli oneri amministrativi per i richiedenti e i beneficiari, è necessario aumentare l'uso di tassi fissi e di importi forfettari. È necessario che la Commissione valuti l'introduzione di una procedura di domanda in due tempi per tutti i progetti e le opzioni allo scopo di accelerare la procedura di selezione, anche prevedendo un intervallo più breve tra la selezione e l'inizio di un progetto. La Commissione deve inoltre cercare di semplificare il contatto tra i candidati interessati e i beneficiari di progetti in corso in settori analoghi, su richiesta, per consentire lo scambio di esperienze circa la presentazione della richiesta e la fase attuativa. La Commissione deve anche far sì che siano fornite motivazioni dettagliate del rifiuto di un progetto e che tali motivazioni siano comunicate prima che venga bandito il successivo invito a presentare proposte. Qualora esistano migliori pratiche provenienti da altri fondi, bisogna apportare, ove opportuno, le relative variazioni al programma LIFE.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Considerando 26 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(26 bis) Al fine di preservare l'efficacia del supporto fornito dal programma LIFE, i tassi di cofinanziamento devono essere del 50%, come regola generale, e del 60% per i progetti integrati e i relativi progetti di assistenza tecnica. Al fine di accrescere l'accessibilità dei finanziamenti LIFE per gli Stati membri alle prese con difficoltà temporanee di bilancio, detti Stati membri dovrebbero poter richiedere un tasso maggiorato pari a fino al 75% dei costi ammissibili. I progetti rientranti nel settore di azione prioritario "Natura e biodiversità" e relativi a habitat e specie gravemente minacciate devono aver diritto a un tasso maggiorato pari al 75% dei costi ammissibili.

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Considerando 26 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(26 ter) Non tutte le organizzazioni senza fini di lucro e i beneficiari di altri progetti che ottengono il cofinanziamento dell'Unione possono recuperare l'IVA nell'ambito dei rispettivi regimi IVA nazionali. Solo in questi casi, i costi dell'IVA devono essere ammissibili nell'ambito del programma LIFE per garantire parità ed equità di trattamento di tutti i beneficiari. Ciò non deve applicarsi alle persone non imponibili quali definite all'articolo 13, paragrafo 1, primo comma, della direttiva 2006/112/CEE. Sulla base delle informazioni fornite da tutti gli Stati membri, la Commissione deve compilare un riepilogo pubblicamente accessibile delle norme IVA che incidono sui progetti LIFE. Nell'ambito delle valutazioni intermedie ed ex post, la Commissione deve riferire in merito all'importo dei costi dell'IVA rimborsati attraverso sovvenzioni per progetti di intervento di LIFE.

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Considerando 27

Testo della Commissione

Emendamento

(27) È opportuno che il programma LIFE e i relativi sottoprogrammi siano regolarmente monitorati e valutati sulla base dei relativi indicatori, per consentire eventuali aggiustamenti. Al fine di dimostrare i benefici collaterali che entrambi i sottoprogrammi possono offrire all’azione per il clima e alla biodiversità, e per fornire informazioni sul livello di spesa, è necessario che il monitoraggio del programma LIFE garantisca la tracciabilità delle spese legate al clima e alla biodiversità, come specificato nella comunicazione QFP. Tale monitoraggio deve essere eseguito sulla base di una metodologia semplice, inserendo la spesa in una delle tre categorie seguenti: spese legate esclusivamente a clima/biodiversità (da conteggiare al 100%), spese legate in misura significativa a clima/biodiversità (da conteggiare al 40%), e nessuna correlazione con clima/biodiversità (da conteggiare allo 0%). È necessario che tale metodologia non escluda l’utilizzo di metodologie più precise, ove opportuno.

(27) È opportuno che il programma LIFE e i relativi sottoprogrammi siano regolarmente monitorati e valutati sulla base dei relativi indicatori, per consentire eventuali aggiustamenti. Durante l'elaborazione degli indicatori per la valutazione di programmi e progetti, è necessario che la Commissione dia rilievo al controllo della qualità sulla base degli indicatori di prestazione, dei risultati e dell'impatto attesi. La Commissione propone anche un metodo per monitorare il successo a lungo termine dei progetti di lunga durata, soprattutto nel settore della natura e della biodiversità. Al fine di dimostrare i benefici collaterali che entrambi i sottoprogrammi possono offrire all’azione per il clima e alla biodiversità, e per fornire informazioni sul livello di spesa, è necessario che il monitoraggio del programma LIFE garantisca la tracciabilità delle spese legate al clima e alla biodiversità, come specificato nella comunicazione QFP. Tale monitoraggio deve essere eseguito sulla base di una metodologia semplice, inserendo la spesa in una delle tre categorie seguenti: spese legate esclusivamente a clima/biodiversità (da conteggiare al 100%), spese legate in misura significativa a clima/biodiversità (da conteggiare al 40%), e nessuna correlazione con clima/biodiversità (da conteggiare allo 0%). È necessario che tale metodologia non escluda l’utilizzo di metodologie più precise, ove opportuno.

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Considerando 27 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(27 bis) Considerate la lunga esperienza della direzione generale (DG) della Commissione responsabile dell'ambiente, che gestisce il programma e i progetti LIFE, e le esperienze positive dei beneficiari del programma LIFE per quanto riguarda le equipe di controllo esterne, gli eventuali cambiamenti alla struttura di gestione del programma LIFE e dei progetti dovrebbero essere valutati in modo approfondito ed essere soggetti a un periodo di prova. La gestione dei progetti integrati nell'ambito del sottoprogramma per l'ambiente e i progetti nel settore prioritario della natura e della biodiversità deve continuare a far capo alla DG della Commissione responsabile dell'ambiente.

Emendamento  24

Proposta di regolamento

Considerando 29

Testo della Commissione

Emendamento

(29) Al fine di garantire condizioni uniformi di applicazione del presente regolamento in relazione all’adozione dei programmi di lavoro pluriennali, è opportuno che alla Commissione vengano conferite competenze di esecuzione. Tali competenze devono essere esercitate secondo le disposizioni del regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell’esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione.

soppresso

Emendamento  25

Proposta di regolamento

Considerando 30

Testo della Commissione

Emendamento

(30) Per garantire il migliore utilizzo possibile dei fondi dellUnione e assicurare un valore aggiunto europeo, è necessario delegare alla Commissione il potere di adottare atti, in conformità allarticolo 290 del trattato sul funzionamento dellUnione europea, riguardanti i criteri di ammissibilità per la selezione dei progetti, i criteri per l’applicazione dell’equilibrio geografico ai “progetti integrati” e gli indicatori di prestazione applicabili a specifiche priorità tematiche. È particolarmente importante che la Commissione svolga consultazioni adeguate durante i lavori preparatori, anche a livello di esperti. È opportuno che la Commissione, nella preparazione e redazione di atti delegati, garantisca la trasmissione simultanea, tempestiva e adeguata dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.

(30) Per garantire il migliore utilizzo possibile dei fondi dell'Unione e assicurare un valore aggiunto europeo, è necessario delegare alla Commissione il potere di adottare atti, in conformità all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, riguardanti l'adozione e, ove opportuno, la revisione dei programmi di lavoro pluriennali, la definizione di specifici obiettivi tematici, paneuropei e distributivi applicabili ai "progetti integrati", l'ulteriore definizione di indicatori di prestazione applicabili a specifiche priorità tematiche e la compilazione di un elenco degli habitat e delle specie gravemente minacciate. È particolarmente importante che la Commissione svolga consultazioni adeguate durante i lavori preparatori, anche a livello di esperti nonché con le parti sociali e con le autorità locali e nazionali. È opportuno che la Commissione, nella preparazione e redazione di atti delegati, garantisca la trasmissione simultanea, tempestiva e adeguata dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio. È opportuno, tuttavia, che siano adottati atti delegati soltanto laddove necessario, nel rispetto del diritto del Parlamento europeo di muovere obiezioni alle misure adottate dalla Commissione.

Emendamento  26

Proposta di regolamento

Articolo 2 – lettera a)

Testo della Commissione

Emendamento

(a) “progetti pilota”, i progetti che applicano una tecnica o un metodo che non è stato applicato e testato prima, o altrove, e che offrono potenziali vantaggi ambientali o climatici rispetto alle attuali migliori pratiche;

a) "progetti pilota", i progetti che applicano una tecnica o un metodo che non è stato applicato e testato prima, o altrove, e che offrono potenziali vantaggi ambientali o climatici rispetto alle attuali migliori pratiche, e possono essere applicati successivamente su scala più ampia in situazioni analoghe;

Motivazione

I risultati dei progetti pilota possono costituire un esempio da seguire per altre autorità locali e regionali o per progetti di cooperazione transfrontaliera.

Emendamento  27

Proposta di regolamento

Articolo 2 – lettera d)

Testo della Commissione

Emendamento

(d)progetti integrati, i progetti finalizzati ad attuare in modo sostenibile, su una vasta scala territoriale, in particolare regionale, multi-regionale o nazionale, strategie o piani dazione ambientali o climatici previsti dalla legislazione dellUnione in materia ambientale o climatica, da atti dellUnione o elaborati dalle autorità degli Stati membri;

d) "progetti integrati", i progetti finalizzati ad attuare in modo sostenibile, su una vasta scala territoriale, in particolare regionale, multi-regionale, nazionale o transnazionale, strategie o piani d'azione ambientali o climatici – principalmente in uno o più dei settori della natura, dell'acqua, dei rifiuti, dell'aria nonché della mitigazione dei cambiamenti climatici e dell'adattamento ai medesimi – previsti dalla legislazione dell'Unione in materia ambientale o climatica, da atti dell'Unione o elaborati dalle autorità degli Stati membri; I progetti integrati mirano a integrare la politica ambientale e climatica con altre politiche, in particolare promuovendo la mobilitazione coordinata di altri fondi nazionali e privati dell'Unione per il raggiungimento di obiettivi a carattere ambientale e climatico e per affrontare le principali sfide relative all'attuazione;

Emendamento  28

Proposta di regolamento

Articolo 2 – lettera f bis) (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

f bis)"progetti di rafforzamento delle capacità", i progetti volti a sostenere finanziariamente il punto di contatto nazionale o regionale del programma LIFE, per un periodo massimo di due anni e per non più di una volta per ciascuno Stato membro e periodo di programmazione. I punti di contatto LIFE dovranno quindi essere abilitati a distribuire numerose informazioni circa il programma LIFE ai potenziali richiedenti, a stabilire una stretta collaborazione con le amministrazioni che gestiscono altri fondi dell'Unione al fine di individuare le sinergie con il programma LIFE e a supportare i richiedenti nella procedura di domanda per garantire progetti di alta qualità. I progetti di rafforzamento delle capacità vengono selezionati con una procedura di domanda a parte;

Emendamento  29

Proposta di regolamento

Articolo 2 – lettera f ter) (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

f ter) "progetti di informazione, sensibilizzazione, scambio e divulgazione", i progetti volti a supportare la comunicazione, la divulgazione di informazioni e la sensibilizzazione in campo ambientale e climatico. Possono comprendere gli scambi intersettoriali tra le amministrazioni e/o le parti interessate al fine di mettere in risalto i progetti integrati e gli approcci migliori.

Emendamento  30

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis) sostenere la gestione delle aree che formano parte della rete Natura 2000 e la conservazione dei valori naturali in essa compresi, in particolare delle specie e degli habitat considerati prioritari conformemente alla legislazione dell'Unione;

Emendamento  31

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera c bis) (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

c bis) sostenere l'attuazione del programma d'azione in materia di ambiente dell'Unione.

Emendamento  32

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

In tal modo, il programma LIFE contribuisce allo sviluppo sostenibile e al raggiungimento degli obiettivi e alle finalità della strategia Europa 2020.

In tal modo, il programma LIFE contribuisce allo sviluppo sostenibile e al raggiungimento degli obiettivi e alle finalità della strategia Europa 2020, della strategia dell'Unione sulla biodiversità fino al 2020, la tabella di marcia per un'Europa efficiente sotto il profilo delle risorse e la tabella di marcia 2050 nonché la tabella di marcia per l'energia 2050.

Emendamento  33

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a) per quanto riguarda l’obiettivo di cui al paragrafo 1, lettera a), miglioramenti in campo ambientale e climatico attribuibili al programma. In relazione alla finalità di contribuire ad arrestare e invertire la perdita di biodiversità, i miglioramenti ambientali attribuibili al programma sono misurati in base alla percentuale della rete Natura 2000 ripristinata o ricondotta a un’adeguata gestione, alla superficie dei servizi ecosistemici ripristinata e al numero e al tipo di habitat e di specie bersaglio il cui stato di conservazione risulta migliorato;

a) per quanto riguarda l’obiettivo di cui al paragrafo 1, lettera a), miglioramenti in campo ambientale e climatico attribuibili al programma. In relazione alla finalità di contribuire ad arrestare e invertire la perdita di biodiversità, i miglioramenti ambientali attribuibili al programma sono misurati in base alla percentuale della rete Natura 2000 ripristinata o ricondotta a un'adeguata gestione, alla superficie dei servizi ecosistemici ripristinata o ristabilita e al numero e al tipo di habitat e di specie bersaglio il cui stato di conservazione risulta migliorato;

Emendamento  34

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione ha il potere di adottare atti delegati, ai sensi dell’articolo 30, riguardanti gli indicatori di prestazione in vista della loro applicazione alle priorità tematiche definite nel programma di lavoro pluriennale di cui all’articolo 24.

La Commissione ha il potere di adottare atti delegati, ai sensi dell'articolo 30, volti a definire ulteriormente gli indicatori di prestazione in vista della loro applicazione alle priorità tematiche definite nel programma di lavoro pluriennale di cui all'articolo 24.

Emendamento  35

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La dotazione finanziaria per lattuazione del programma LIFE è pari a 3 618 milioni di EUR.

1. Ai sensi del punto 17 della proposta della Commissione, del 29 giugno 2011, di accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla cooperazione in materia di bilancio e la sana gestione finanziaria, la dotazione finanziaria che costituisce il riferimento privilegiato per l'attuazione del programma LIFE per il periodo 2014-2020 è pari a [...] EUR che costituisce il [...] % dell'importo complessivo degli stanziamenti d'impegno a norma del regolamento (UE) del Consiglio n. …/… che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020.

Emendamento  36

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2 – lettera a)

Testo della Commissione

Emendamento

(a) 2 713 500 000 EUR della dotazione finanziaria globale di cui al paragrafo 1 sono destinati al sottoprogramma Ambiente;

a) [...] EUR, equivalenti all'incirca al 75% della dotazione finanziaria globale di cui al paragrafo 1 sono destinati al sottoprogramma Ambiente;

Emendamento  37

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2 – lettera b)

Testo della Commissione

Emendamento

(b) 904 500 000 EUR della dotazione finanziaria globale di cui al paragrafo 1 sono destinati al sottoprogramma Azione per il clima.

b) [...] EUR, equivalenti all'incirca al 25 % della dotazione finanziaria globale di cui al paragrafo 1 sono destinati al sottoprogramma Ambiente;

Emendamento  38

Proposta di regolamento

Articolo 4 bis – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. almeno l'80% delle risorse di bilancio destinate al programma LIFE dovrà essere stanziato per strumenti finanziari innovativi e progetti supportati dalle sovvenzioni per azioni di cui all'articolo 18.

Motivazione

La quota delle risorse assegnate ad entrambi i sottoprogrammi di LIFE serve solo a titolo indicativo. Come rileva l'emendamento di compromesso 1 (paragrafo 1 sexies (nuovo)), se il bilancio totale del programma LIFE viene aumentato rispetto alla proposta iniziale della Commissione, le risorse aggiuntive saranno utilizzate per incrementare la quota delle risorse destinate al sottoprogramma per l'ambiente e per aumentare la quota delle risorse utilizzate per gli strumenti finanziari innovativi e dei progetti finanziati mediante sovvenzioni per azioni.

Emendamento  39

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 ter. Non più del 30% dell'importo di cui al paragrafo 2 bis del presente articolo dovrà essere stanziato per i progetti integrati di cui alla lettera d) dell'articolo 18 nel periodo di programmazione. Tale percentuale massima dovrà essere rivalutata nell'ambito della valutazione intermedia di cui all'articolo 27, paragrafo 2, lettera a). In base all'esito della valutazione e dopo aver consultato le parti interessate, la Commissione ha il potere di adottare gli atti delegati in conformità all'articolo 30 concernente la riduzione, l'aumento o la cancellazione di tale percentuale massima.

Emendamento  40

Proposta di regolamento

Articolo 5

Testo della Commissione

Emendamento

Partecipazione di paesi terzi al programma LIFE

Partecipazione dei paesi e territori d'oltremare e dei paesi terzi al programma LIFE

Al programma LIFE possono partecipare i paesi candidati all’adesione in base ai seguenti criteri:

Al programma LIFE possono partecipare i paesi e i territori seguenti:

 

-a) i paesi e i territori d'oltremare di cui alla decisione 2001/822/CE;

(a) i paesi facenti parte dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA) che sono firmatari dell’accordo sullo Spazio economico europeo (SEE);

a) i paesi facenti parte dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA) che sono firmatari dell’accordo sullo Spazio economico europeo (SEE);

(b) i paesi candidati, i potenziali candidati e i paesi in via di adesione all’Unione;

b) i paesi candidati, i potenziali candidati e i paesi in via di adesione all’Unione;

(c) i paesi ai quali si applica la politica europea di vicinato;

c) i paesi ai quali si applica la politica europea di vicinato;

(d) i paesi che sono divenuti membri dell’Agenzia europea dell’ambiente, a norma del regolamento (CE) n. 933/1999 del Consiglio, del 29 aprile 1999, che modifica il regolamento (CEE) n. 1210/90 sull’istituzione dell’Agenzia europea dell’ambiente e della rete europea di informazione e di osservazione in materia ambientale.

d) i paesi che sono divenuti membri dell’Agenzia europea dell’ambiente, a norma del regolamento (CE) n. 933/1999 del Consiglio, del 29 aprile 1999, che modifica il regolamento (CEE) n. 1210/90 sull’istituzione dell’Agenzia europea dell’ambiente e della rete europea di informazione e di osservazione in materia ambientale.

Le modalità di tale partecipazione sono conformi alle condizioni stabilite negli accordi bilaterali o multilaterali che fissano i principi generali della partecipazione di tali paesi ai programmi dell’Unione.

Le modalità di tale partecipazione sono conformi alle condizioni stabilite nella decisione 2001/822/CE e negli accordi bilaterali o multilaterali che fissano i principi generali della partecipazione di tali paesi e territori ai programmi dell’Unione

Emendamento  41

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione e gli Stati membri garantiscono la coerenza del sostegno concesso nell’ambito del programma LIFE con le politiche e le priorità dell’Unione e la sua complementarità con gli altri strumenti dell’Unione.

1. La Commissione e gli Stati membri garantiscono la coerenza del sostegno concesso nell'ambito del programma LIFE con le politiche e le priorità dell'Unione e la sua complementarità con gli altri strumenti dell'Unione assicurando altresì l'attuazione delle misure di semplificazione.

Emendamento  42

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. In conformità alle rispettive competenze, la Commissione e gli Stati membri garantiscono il coordinamento tra il programma LIFE e il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo, il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca al fine di creare sinergie, in particolare nel contesto dei progetti integrati di cui allarticolo 18, lettera d), e per favorire lutilizzo di soluzioni, metodi e approcci sviluppati nellambito del programma LIFE. A livello dell'Unione, il coordinamento ha luogo nell'ambito del quadro strategico comune di cui all'articolo 10 del regolamento (UE) n. ... (regolamento QSC).

3. In conformità alle rispettive competenze, la Commissione e gli Stati membri, con un impegno attivo e concertato, garantiscono il coordinamento tra il programma LIFE e il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo, il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca al fine di creare sinergie, in particolare nel contesto dei progetti integrati di cui all'articolo 18, lettera d), anche mediante l'istituzione dei quadri di azione prioritaria ai sensi dell'articolo 8 della direttiva 92/43/CEE, e per favorire l'utilizzo di soluzioni, metodi e approcci sviluppati nell'ambito del programma LIFE. A livello dell'Unione, il coordinamento ha luogo nell'ambito del quadro strategico comune di cui all'articolo 10 del regolamento (UE) n. ... (regolamento QSC). Gli Stati membri indicano nei loro contratti di partenariato di cui all'articolo 14 del regolamento (UE) n. …/… (regolamento recante disposizioni comuni) i meccanismi concernenti i livelli nazionale e regionale atti a consentire il coordinamento tra il programma LIFE e gli altri fondi di cui al regolamento (UE) n. …/… (regolamento recante disposizioni comuni).

Emendamento  43

Proposta di regolamento

Articolo 8 -bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 8 -bis

 

Visibilità del programma LIFE

 

Il beneficiario incaricato del coordinamento e i beneficiari associati pubblicizzano il progetto del programma LIFE e i suoi risultati, menzionando sempre il sostegno dell'Unione ricevuto. Il logo LIFE, raffigurato nell'allegato, è utilizzato per tutte le attività di comunicazione e figura su tabelloni in punti strategici visibili al pubblico. Tutti i beni durevoli acquisiti nel quadro del programma LIFE recano il logo LIFE salvo diversa indicazione da parte della Commissione.

Motivazione

Il logo LIFE ha avuto molto successo nel garantire la visibilità del finanziamento dell'Unione a favore del settore ambientale e climatico e ha evidenziato il contributo dell'Unione alla conservazione della natura e alle attività ambientali sul terreno. È quindi ragionevole fare riferimento al logo LIFE nel regolamento.

Emendamento  44

Proposta di regolamento

Articolo 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 8 bis

 

Progetti integrati

 

1. I progetti integrati devono essere strumenti concreti per incorporare gli obiettivi ambientali e climatici nella spesa complessiva dell'Unione, in linea con la strategia Europa 2020. Tali progetti forniranno casi esemplari di attuazione efficiente e ben coordinata in settori in cui degli Stati membri e/o le regioni ne abbiano maggiormente bisogno.

 

2. I progetti integrati si concentrano principalmente nei settori natura, acqua, rifiuti, aria, mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ad essi. In funzione dei risultati dei progetti, a seguito della valutazione intermedia di cui all'articolo 27, paragrafo 2, lettera a), e dei fondi disponibili, la Commissione ha il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 30 riguardanti l'aggiunta di nuovi settori da includere nei progetti integrati.

 

3. Il coordinamento con altre fonti di finanziamento dell'Unione e la loro mobilitazione è un elemento centrale dei progetti integrati che occorre pertanto promuovere.

 

4. I progetti integrati devono essere gestiti al livello amministrativo e territoriale appropriato in modo da intervenire sul settore specifico e mobilitare fondi complementari dell'Unione, nazionali, regionali o privati. I progetti integrati prevedono la partecipazione dei soggetti interessati e sono ad essi accessibili.

 

5. La Commissione e gli Stati membri sostengono e facilitano attivamente l'elaborazione di progetti integrati, anche mediante progetti di assistenza tecnica, attività di scambio quali visite ai migliori progetti integrati, seminari e laboratori organizzati dalla Commissione o altre attività di comunicazione e informazione.

 

6. L'equilibrio geografico dei progetti integrati è garantito conformemente all'articolo 19, paragrafo 3. Gli Stati membri si sforzano, se del caso con il supporto di un progetto LIFE di assistenza tecnica, di elaborare e proporre almeno un progetto integrato durante il periodo di finanziamento LIFE di cui all'articolo 1.

Emendamento  45

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 1 – trattino 2

Testo della Commissione

Emendamento

- Biodiversità;

- Natura e biodiversità;

Emendamento  46

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Almeno il 50% delle risorse di bilancio destinate ai progetti finanziati a titolo di sovvenzioni per azioni nell’ambito del sottoprogramma Ambiente è riservato a progetti a sostegno della conservazione della natura e della biodiversità.

2. Almeno il 75% delle risorse di bilancio destinate ai progetti finanziati a titolo di sovvenzioni per azioni nell’ambito del sottoprogramma Ambiente è riservato a progetti a sostegno della conservazione della natura e della biodiversità.

(Collegato all'emendamento all'articolo 4, paragrafo 1.)

Motivazione

L'emendamento è collegato alla proposta di aumentare il bilancio del programma LIFE in modo che rappresenti l'1% del bilancio totale dell'UE, con l'aumento inteso in particolare a contribuire alla gestione dei siti della rete Natura 2000.

Emendamento  47

Proposta di regolamento

Articolo 10 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c) migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, la stima, il monitoraggio e la valutazione della politica e della legislazione ambientale dell’Unione, e per la valutazione e il monitoraggio dei fattori, delle pressioni e delle risposte che esercitano un impatto ambientale all’interno e all’esterno dell’Unione.

c) migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, l'attuazione, la stima, il monitoraggio e la valutazione della politica e della legislazione ambientale dell'Unione, e per la valutazione e il monitoraggio dei fattori, delle pressioni e delle risposte che esercitano un impatto ambientale all'interno e all'esterno dell'Unione.

Emendamento  48

Proposta di regolamento

Articolo 11 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Obiettivi specifici nel settore prioritario Biodiversità

Obiettivi specifici nel settore prioritario Natura e biodiversità

Emendamento  49

Proposta di regolamento

Articolo 11 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

Gli obiettivi specifici del sottoprogramma Ambiente nel settore prioritario Biodiversità sono in particolare:

Gli obiettivi specifici del sottoprogramma Ambiente nel settore prioritario Natura e Biodiversità sono in particolare:

Emendamento  50

Proposta di regolamento

Articolo 11 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c) migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, la stima, il monitoraggio e la valutazione della politica e della legislazione ambientale dell’Unione in materia di biodiversità, e per la valutazione e il monitoraggio dei fattori, delle pressioni e delle risposte che esercitano un impatto sulla biodiversità all’interno e all’esterno dell’Unione.

c) migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, l'attuazione, la stima, il monitoraggio e la valutazione della politica e della legislazione ambientale dell'Unione in materia di biodiversità, e per la valutazione e il monitoraggio dei fattori, delle pressioni e delle risposte che esercitano un impatto sulla biodiversità all'interno e all'esterno dell'Unione.

Emendamento  51

Proposta di regolamento

Articolo 12 – lettera d bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

d bis) promuovere la divulgazione mirata dei risultati dei progetti alle parti interessate e ai potenziali futuri richiedenti nelle regioni più pertinenti allo specifico settore tematico e che hanno le maggiori probabilità di beneficiare della condivisione di esperienze positive.

Emendamento  52

Proposta di regolamento

Articolo 15 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b) migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, la stima, il monitoraggio, la valutazione e l’attuazione di azioni e misure di adattamento efficaci e migliorare la capacità di mettere in pratica tali conoscenze;

b) migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, la stima, il monitoraggio, la valutazione e l'attuazione di azioni e misure di adattamento efficaci basate sugli ecosistemi e migliorare la capacità di mettere in pratica tali conoscenze;

Emendamento  53

Proposta di regolamento

Articolo 15 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c) facilitare lo sviluppo e l’attuazione di approcci integrati, come per le strategie di adattamento e i piani di azione, a livello locale, regionale o nazionale;

c) facilitare lo sviluppo e l'attuazione di approcci integrati basati sugli ecosistemi, come per le strategie di adattamento e i piani di azione, a livello locale, regionale o nazionale;

Emendamento  54

Proposta di regolamento

Articolo 15 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d) contribuire allo sviluppo e alla dimostrazione di tecnologie, sistemi, metodi e strumenti di adattamento innovativi, idonei a essere replicati, trasferiti o integrati.

d) contribuire allo sviluppo e alla dimostrazione di tecnologie, sistemi, metodi e strumenti di adattamento innovativi, idonei a essere replicati, trasferiti o integrati e che si concentrano su approcci basati sugli ecosistemi.

Emendamento  55

Proposta di regolamento

Articolo 18 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d) progetti integrati, principalmente nei settori natura, acqua, rifiuti, aria e mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ad essi,

d) progetti integrati;

Motivazione

Evitare ridondanze. I settori prioritari dei progetti integrati sono già stati indicati all'articolo 2 (definizioni) e all'articolo 8 bis (nuovo).

Emendamento  56

Proposta di regolamento

Articolo 18 – lettera e bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

e bis) progetti di rafforzamento delle capacità conformemente all'articolo 19, paragrafo 2 bis;

Emendamento  57

Proposta di regolamento

Articolo 18 – lettera g

Testo della Commissione

Emendamento

(g) progetti d’informazione, sensibilizzazione e divulgazione;

g) progetti d'informazione, sensibilizzazione, scambio e divulgazione;

Emendamento  58

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera a)

Testo della Commissione

Emendamento

(a) sono di interesse per l’Unione e apportano un contributo significativo al raggiungimento di uno degli obiettivi del programma LIFE di cui all’articolo 3;

a) sono di interesse per l'Unione e apportano un contributo significativo al raggiungimento di uno degli obiettivi del programma LIFE di cui all'articolo 3 e degli obiettivi specifici dei settori prioritari di cui agli articoli 10, 11, 12, 14, 15 e 16;

Emendamento  59

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione ha il potere di adottare atti delegati in conformità all’articolo 30, riguardanti le condizioni di applicazione del criterio di cui al paragrafo 1, lettera a), al fine di adattare tale criterio ai settori prioritari specifici definiti negli articoli 9 e 13.

soppresso

Emendamento  60

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Ove possibile, i progetti finanziati dal programma LIFE promuovono le sinergie tra i vari obiettivi e il ricorso agli appalti pubblici verdi.

2. Ove possibile, i progetti finanziati dal programma LIFE promuovono il ricorso agli appalti pubblici verdi e le sinergie tra i vari obiettivi. Qualsiasi progetto di un settore prioritario evita di pregiudicare gli obiettivi ambientali e climatici di un altro settore prioritario.

Emendamento  61

Proposta di regolamento

Articolo 19 bis – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. La scelta di finanziare tutti i progetti di cui all'articolo 18, lettera d), diversi dai progetti integrati si basa sul merito e sulla qualità a norma del paragrafo 1 del presente articolo.

 

Lo Stato membro che si sia aggiudicato meno di due progetti in due anni consecutivi ha diritto a ricevere assistenza tecnica speciale, per esempio sotto forma di laboratori mirati, come il sostegno per l'elaborazione di progetti di alta qualità per l'anno successivo, e può chiedere di beneficiare di un progetto di rafforzamento delle capacità a norma dell'articolo 18, lettera e) bis. Anche gli Stati membri che abbiano ricevuto importi molto inferiori rispetto alle rispettive dotazioni indicative nazionali nel periodo di programmazione 2007-2013 possono chiedere l'attribuzione di un progetto di rafforzamento delle capacità.

 

La Commissione garantisce la divulgazione dei risultati dei progetti di maggior successo con particolare attenzione agli Stati membri che si sono aggiudicati il minor numero di progetti nel rispettivo settore, ove ciò sia pertinente.

Emendamento  62

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 ter. Per favorire una distribuzione equilibrata dei progetti, la Commissione tiene un registro pubblicamente accessibile dei finanziamenti destinati a progetti LIFE erogati negli Stati membri e fornisce informazioni sulle dotazioni indicative nazionali per i periodi 2014-2017 e 2018-2020 sulla base dei seguenti criteri:

 

1) per il sottoprogramma Ambiente:

 

a) Popolazione

 

i) la popolazione complessiva di ciascuno Stato membro; A questo criterio si applica un fattore di ponderazione del 45%; nonché

 

ii) la densità demografica di ciascuno Stato membro, fino ad un limite pari al doppio della densità demografica media dell'Unione; A questo criterio si applica un fattore di ponderazione del 5%;

 

b) Natura e biodiversità

 

i) la superficie totale dei siti di importanza unionale per ciascuno Stato membro, espressa in percentuale della superficie totale dei siti di importanza unionale. A questo criterio si applica un fattore di ponderazione del 25%; nonché

 

ii) la percentuale del territorio di uno Stato membro coperta da siti di importanza unionale rispetto alla percentuale del territorio comunitario coperta da siti di importanza unionale. A questo criterio si applica un fattore di ponderazione del 25%;

 

(2) per il sottoprogramma Azione per il clima:

 

i) la popolazione complessiva di ciascuno Stato membro, espressa in percentuale della popolazione complessiva dell'UE. A questo criterio si applica un fattore di ponderazione del 50%;

 

ii) il PIL pro capite in ordine inverso per riflettere la solidarietà con gli Stati membri meno prosperi. A questo criterio si applica un fattore di ponderazione del 50%.

Emendamento  63

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 2 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 quater. L'effettiva distribuzione dei finanziamenti LIFE erogati in relazione alla dotazione indicativa nazionale rientra nella valutazione intermedia di cui all'articolo 27, paragrafo 2, lettera a). Gli Stati membri che abbiano ricevuto importi molto inferiori alle rispettive dotazioni indicative nazionali possono chiedere l'attribuzione di un progetto di rafforzamento delle capacità.

Emendamento  64

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. I progetti integrati di cui all’articolo 18, lettera d) associano, ove opportuno, le parti interessate, e promuovono, se possibile, la mobilizzazione di altre fonti di finanziamento dell’Unione e il loro coordinamento.

3. I progetti integrati di cui all'articolo 18, lettera d) associano le parti interessate e promuovono la mobilizzazione di altre fonti di finanziamento dell'Unione e il loro coordinamento.

La Commissione garantisce l’equilibrio geografico, in linea con i principi di solidarietà e di condivisione degli oneri nel processo di aggiudicazione dei progetti integrati. La Commissione ha il potere di adottare atti delegati, in conformità all’articolo 30, riguardanti i criteri per l’applicazione dell’equilibrio geografico in ciascuna area tematica di cui all’articolo 18, lettera d).

La Commissione garantisce l’equilibrio geografico, in linea con i principi di solidarietà e di condivisione degli oneri nel processo di aggiudicazione dei progetti integrati. A tal fine:

 

a) ciascuno Stato membro ha il diritto di ricevere, per la durata dell'intero periodo di programmazione e sempre che siano soddisfatti i criteri di ammissibilità di cui al paragrafo 1, finanziamenti per almeno due progetti integrati in due settori diversi individuati dall'articolo 8 bis, paragrafo 2;

 

b) tutti gli altri progetti integrati sono valutati e distribuiti in base alla loro qualità. Alla Commissione è altresì conferito il potere di adottare atti delegati in conformità all'articolo 30 riguardanti la definizione di tematiche specifiche e di obiettivi distributivi paneuropei applicabili ai progetti integrati durante il periodo di programmazione.

Motivazione

Considerato il carattere di novità e lo specifico approccio alla pianificazione richiesto dai progetti integrati è fondamentale che tutti gli Stati membri acquisiscano esperienza in questo genere di progetti nel corso del prossimo periodo di programmazione LIFE. Si suggerisce pertanto di conferire a ciascuno Stato membro il diritto di finanziare almeno tre progetti integrati, a condizione che tali progetti riguardino settori differenti.

Emendamento  65

Proposta di regolamento

Articolo 19 bis – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis. La Commissione istituisce una procedura di domanda e di selezione rapida distinta per i progetti di rafforzamento delle capacità, la cui durata non dovrà essere superiore ai tre mesi dalla presentazione della domanda.

Emendamento  66

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 4 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 ter. La Commissione pubblica periodicamente elenchi dei progetti finanziati nell'ambito del programma LIFE, comprendenti una breve descrizione degli obiettivi e dei risultati conseguiti e un riepilogo dei fondi utilizzati avvalendosi di mezzi di comunicazione e tecnologie appropriati. La Commissione provvede inoltre a semplificare l'abbinamento di progetti completati o in corso con nuovi beneficiari di progetti, richiedenti o parti interessate nell'ambito dello stesso settore.

Emendamento  67

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Il tasso massimo di cofinanziamento per i progetti di cui all’articolo 18 è pari al 70% dei costi ammissibili. In via eccezionale, il tasso massimo di cofinanziamento per i progetti di cui all’articolo 18, lettere d) e f), è pari all’80% dei costi ammissibili.

1. Il tasso massimo di cofinanziamento per i progetti di cui all’articolo 18 è pari al 50% dei costi ammissibili.

 

In via eccezionale:

 

a) il tasso massimo di cofinanziamento per i progetti di cui all'articolo 18, lettere d) e f), è pari all'60% dei costi ammissibili;

 

b) Gli Stati membri alle prese con difficoltà di bilancio transitorie, quali definiti dal regolamento (UE) n. …/… [regolamento recante disposizioni comuni], hanno diritto a un tasso superiore dei costi ammissibili pari al massimo al 75%;

 

c) il tasso massimo di cofinanziamento per il settore prioritario "Natura e biodiversità" per gli habitat e le specie minacciate è del 75%. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 30 relativi alla compilazione di un elenco di tali habitat e specie. Tale elenco si basa sugli habitat e sulle specie prioritarie per l'applicazione della direttiva 92/43/CEE, aggiornata in base alle più recenti scoperte scientifiche, nonché sulle specie di uccelli considerate prioritarie ai fini del finanziamento da parte del comitato istituito a norma dell'articolo 16 della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 79/409/CEE concernente la conservazione degli uccelli selvatici1.

 

_______________

 

1 GU L 20 del 26.1.2010, pag. 7.

Motivazione

La Commissione propone un tasso di cofinanziamento superiore per compensare il limite proposto di ammissibilità dei costi IVA e per il personale permanente. I proposti emendamenti di compromesso 6 e 7 reintroducono questa ammissibilità. Un aumento consistente del tasso di cofinanziamento sarebbe possibile solo a scapito del numero totale di progetti e dell'effetto leva dello strumento LIFE.

Emendamento  68

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

2. L’IVA non è considerata un costo ammissibile per i progetti di cui all’articolo 18.

2. L'IVA non è, in linea di principio, considerata un costo ammissibile per i progetti di cui all'articolo 18. Gli importi IVA sono ammissibili se non possono essere recuperati in base alla normativa IVA nazionale applicabile e se sono corrisposti da un beneficiario che non sia considerato soggetto non passivo ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 1, comma 1, della direttiva del Consiglio 2006/112/CE del 28 novembre 2006 relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto1. Ogni Stato membro informa la Commissione, entro la data di entrata in vigore del presente regolamento, in merito alla legislazione nazionale che disciplina l'IVA, i soggetti con diritto alla detrazione e i casi di recuperabilità. Nell'ambito delle valutazioni intermedie ed ex post di cui all'articolo 27, paragrafo 2, la Commissione rende tali informazioni pubblicamente accessibili e indica l'importo dell'IVA rimborsata per Stato membro.

 

_______________

 

1 GU L 347 del 11.12.2006, pag.1.

Emendamento  69

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

I costi relativi al personale per tutti i beneficiari, compresi i costi retributivi del personale delle amministrazioni nazionali, sono considerati costi ammissibili per i progetti di cui all'articolo 18, nella misura in cui essi si riferiscano al costo di attività che il beneficiario non avrebbe realizzato se il progetto in questione non fosse stato intrapreso. Il personale in questione è specificamente assegnato al relativo progetto su base oraria, a tempo parziale o a tempo pieno. L'importo dei contributi delle organizzazioni pubbliche (in qualità di beneficiario incaricato del coordinamento e/o di beneficiario associato) a favore del progetto è superiore almeno del 2% all'importo dei costi retributivi dei funzionari pubblici incaricati del progetto.

Emendamento  70

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2 – comma 2 – trattino 1

Testo della Commissione

Emendamento

– l’acquisto contribuisca a migliorare, mantenere e ripristinare l’integrità della rete Natura 2000 istituita dall’articolo 3 della direttiva 92/43/CEE;

– l'acquisto contribuisca a migliorare, mantenere e ripristinare l'integrità della rete Natura 2000 istituita dall'articolo 3 della direttiva 92/43/CEE, anche grazie al miglioramento della connettività attraverso la creazione di corridoi, tappe intermedie o altri elementi di infrastruttura verde;

Emendamento  71

Proposta di regolamento

Articolo 22 – lettera e bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

e bis) comunicazione relativa all'attuazione, inclusa la trasposizione, ove applicabile, delle principali normative dell'Unione in materia di ambiente e di clima;

Emendamento  72

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione adotta programmi di lavoro pluriennali per il programma LIFE. Tali atti di esecuzione sono adottati in conformità alla procedura di esame di cui all’articolo 29, paragrafo 2.

1. La Commissione è autorizzata ad adottare atti delegati a norma dell'articolo 30 riguardanti l'adozione di programmi di lavoro pluriennali per il programma LIFE. La Commissione garantisce che le parti interessate siano adeguatamente consultate al momento dell'elaborazione dei programmi di lavoro pluriennali.

Emendamento  73

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 2 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

2. Ciascun programma di lavoro pluriennale ha una durata di almeno due anni e stabilisce, in linea con gli obiettivi di cui all’articolo 3, quanto segue:

2. Ciascun programma di lavoro pluriennale ha una durata di almeno tre anni e stabilisce, in linea con gli obiettivi di cui all'articolo 3, quanto segue:

Emendamento  74

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Ove opportuno, la Commissione rivede i programmi di lavoro pluriennali. Tali atti di esecuzione sono adottati in conformità alla procedura di esame di cui all’articolo 29, paragrafo 2.

3. Ogni programma di lavoro pluriennale ha una durata di almeno tre anni ed è rinnovabile, a condizione che le priorità tematiche previste in tale programma di lavoro pluriennale restino valide. Entro la revisione intermedia del programma LIFE, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 30 per rivedere, ove opportuno, i programmi di lavoro pluriennali.

Emendamento  75

Proposta di regolamento

Articolo 27

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione effettua il monitoraggio e procede a comunicazioni periodiche in relazione all’attuazione del programma LIFE e dei suoi sottoprogrammi, compreso l’importo delle spese connesse al clima e alla biodiversità. Essa esamina inoltre le sinergie tra il programma LIFE e altri programmi dell’Unione complementari, e in particolare le sinergie tra i suoi sottoprogrammi.

1. La Commissione effettua il monitoraggio e procede a comunicazioni periodiche in relazione all’attuazione del programma LIFE e dei suoi sottoprogrammi, compreso l’importo delle spese connesse al clima e alla biodiversità. Essa esamina inoltre le sinergie tra il programma LIFE e altri programmi dell’Unione complementari, e in particolare le sinergie tra i suoi sottoprogrammi.

 

La Commissione rende regolarmente accessibili i risultati più significativi dei vari progetti finanziati nel quadro del programma LIFE al fine di agevolare lo scambio di esperienze e di buone pratiche attraverso l’Unione europea.

2. La Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni:

2. La Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni:

(a) entro il 30 settembre 2017, una valutazione intermedia esterna del programma LIFE e dei suoi sottoprogrammi, comprendente gli aspetti qualitativi e quantitativi della sua attuazione, l’importo delle spese connesse al clima e alla biodiversità e la sua complementarità con altri programmi pertinenti dell’Unione, il raggiungimento degli obiettivi di tutte le misure (a livello di risultati e impatti, se possibile), l’efficienza dell’uso delle risorse e il relativo valore aggiunto europeo, in vista di una decisione sul rinnovo, la modifica o la sospensione delle misure. La valutazione analizza inoltre le possibilità di semplificazione, la coerenza interna ed esterna del programma e se tutti i suoi obiettivi restano pertinenti, così come il contributo delle misure alle priorità dell’Unione in termini di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Essa prende in considerazione i risultati della valutazione dell’impatto di lungo termine del programma precedente. La relazione è corredata di osservazioni della Commissione, in particolare sul modo in cui i risultati della valutazione intermedia sono da prendere in considerazione in sede di attuazione del programma LIFE e, in particolare, all’atto della stesura dei programmi di lavoro pluriennali;

a) entro il 30 giugno 2017, una valutazione intermedia esterna del programma LIFE e dei suoi sottoprogrammi, comprendente gli aspetti qualitativi e quantitativi della sua attuazione, l’importo delle spese connesse al clima e alla biodiversità, la misura in cui sono state realizzate sinergie tra gli obiettivi e la sua complementarità con altri programmi pertinenti dell’Unione, il raggiungimento degli obiettivi di tutte le misure (a livello di risultati e impatti, se possibile), l’efficienza dell’uso delle risorse e il relativo valore aggiunto europeo, in vista di una decisione sul rinnovo, la modifica o la sospensione delle misure. La valutazione analizza inoltre le possibilità di semplificazione, la coerenza interna ed esterna del programma e se tutti i suoi obiettivi restano pertinenti, così come il contributo delle misure alle priorità dell’Unione in termini di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Essa prende in considerazione i risultati della valutazione dell’impatto di lungo termine del programma precedente. La relazione è corredata di osservazioni della Commissione, in particolare sul modo in cui i risultati della valutazione intermedia sono da prendere in considerazione in sede di attuazione del programma LIFE e, in particolare, all'atto della stesura dei programmi di lavoro pluriennali. La relazione di valutazione intermedia contiene, o è accompagnata da, una valutazione completa circa la portata e la qualità della domanda, la pianificazione e l'attuazione dei progetti integrati. Occorre prestare particolare attenzione al successo conseguito o previsto dei progetti integrati nell'utilizzare altri fondi dell'Unione, in particolare tenendo conto dei benefici di una maggiore coerenza con altri strumenti di finanziamento dell'Unione europea, del livello di coinvolgimento delle parti interessate e della misura in cui precedenti progetti LIFE classici siano stati inclusi, o si prevede che siano inclusi, nei progetti integrati. Tale valutazione può essere accompagnata da opportune proposte volte ad adeguare la quota finanziaria complessiva disponibile per i progetti integrati in virtù del programma LIFE, di cui all'articolo 4, paragrafo 2 ter, e l'ambito di applicazione di tali progetti, di cui all'articolo 8 bis, paragrafo 2, del presente regolamento;

(b) entro il 31 dicembre 2023, una relazione di valutazione ex post esterna ed indipendente incentrata sull’esecuzione e sui risultati del programma LIFE e dei suoi sottoprogrammi, in particolare sull’importo delle spese connesse al clima e su quelle connesse alla biodiversità, e sulla misura in cui il programma LIFE nel suo insieme, e ciascuno dei suoi sottoprogrammi, hanno conseguito i rispettivi obiettivi, nonché sul contributo del programma LIFE al raggiungimento degli obiettivi e alle finalità della strategia Europa 2020.

b) entro il 31 dicembre 2023, una relazione di valutazione ex post esterna ed indipendente incentrata sull’esecuzione e sui risultati del programma LIFE e dei suoi sottoprogrammi, in particolare sull’importo delle spese connesse al clima e su quelle connesse alla biodiversità, sulla misura in cui il programma LIFE nel suo insieme, e ciascuno dei suoi sottoprogrammi, hanno conseguito i rispettivi obiettivi, sulla misura in cui sono state realizzate sinergie tra i vari obiettivi nonché sul contributo del programma LIFE al raggiungimento degli obiettivi e alle finalità della strategia Europa 2020. È opportuno che la valutazione ex-post esamini inoltre, nei limiti del possibile, i vantaggi economici ottenuti attraverso il programma LIFE nonché l'impatto e il valore aggiunto per le comunità interessate.

3. La Commissione rende pubblici i risultati delle valutazioni effettuate ai sensi del presente articolo.

3. La Commissione rende pubblici i risultati delle valutazioni effettuate ai sensi del presente articolo.

Emendamento  76

Proposta di regolamento

Articolo 29

Testo della Commissione

Emendamento

Procedura di comitato

soppresso

1. La Commissione è assistita dal comitato per il programma LIFE per l’ambiente e l’azione per il clima.

 

Tale comitato è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.

 

2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l’articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011.

 

Motivazione

L'articolo relativo alla procedura del Comitato non è necessario in caso di adozione degli emendamenti che sopprimono o sostituiscono gli atti di esecuzione con atti delegati.

Emendamento  77

Proposta di regolamento

Articolo 30 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Il potere di adottare gli atti delegati di cui all’articolo 3, paragrafo 2, e all’articolo 19, paragrafi 1 e 3, è conferito alla Commissione per un periodo indeterminato a decorrere dal [data di entrata in vigore del presente regolamento].

2. Il potere di adottare gli atti delegati di cui all'articolo 3, paragrafo 2, all'articolo 4, paragrafo 2 ter, all'articolo 8 bis, paragrafo 2, all'articolo 19, paragrafo 3, all'articolo 24, paragrafo 1 e all'articolo 24, paragrafo 3, è conferito alla Commissione per un periodo indeterminato a decorrere dal [data di entrata in vigore del presente regolamento].

Emendamento  78

Proposta di regolamento

Articolo 30 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. La delega di potere di cui all’articolo 3, paragrafo 2, e all’articolo 19, paragrafi 1 e 3, può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. Una decisione di revoca pone fine alla delega di potere specificata nella decisione. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

3. La delega di poteri di cui all'articolo 3, paragrafo 2, all'articolo 4, paragrafo 2 ter, all'articolo 8 bis, paragrafo 2, all'articolo 19, paragrafo 3, all'articolo 24, paragrafo1, e all'articolo 24, paragrafo 3, può essere revocata in qualunque momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. Una decisione di revoca pone fine alla delega di potere specificata nella decisione. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

Emendamento  79

Proposta di regolamento

Articolo 30 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. Un atto delegato adottato ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 2, e dell’articolo 19, paragrafi 1 e 3, entra in vigore solo se né Parlamento europeo né Consiglio hanno sollevato obiezioni entro un termine di due mesi dalla notifica di tale atto al Parlamento europeo e al Consiglio o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio, tale termine è prorogato di due mesi.

5. Un atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 2, dell'articolo 4, paragrafo 2 ter, dell'articolo 8 bis, paragrafo 2, dell'articolo 19, paragrafo 3, dell'articolo 20, paragrafo 1, dell'articolo 24, paragrafo 1 o paragrafo 3, entra in vigore soltanto se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno entrambi informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio, tale termine è prorogato di due mesi.

Emendamento  80

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Le misure avviate prima del 31 dicembre 2013 ai sensi del regolamento (CE) n. 614/2007, fino alla loro conclusione, continuano ad essere disciplinate da tale regolamento e rispettano le disposizioni tecniche in esso contenute. Il comitato di cui all’articolo 29, paragrafo 1, sostituisce il comitato di cui al regolamento (CE) n. 614/2007 a partire dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.

1. Le misure avviate prima del 31 dicembre 2013 ai sensi del regolamento (CE) n. 614/2007, fino alla loro conclusione, continuano ad essere disciplinate da tale regolamento e rispettano le disposizioni tecniche in esso contenute.

Emendamento  81

Proposta di regolamento

Allegato (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Allegato

 

Il logo LIFE

 

 

Motivazione

L'emendamento è collegato all'emendamento che presenta l'articolo 8 -bis (nuovo). Il logo LIFE ha avuto molto successo nel garantire la visibilità del finanziamento dell'Unione a favore del settore ambientale e climatico e ha evidenziato il contributo dell'Unione alla conservazione della natura e alle attività ambientali sul terreno. È quindi ragionevole fare riferimento al logo LIFE nel regolamento.

(1)

GU C 191 del 29.6.2012, pag. 111.

(2)

GU C 277 del 13.9.2012, pag. 61.

(3)

Testi approvati, P7_TA(2011)0266.


MOTIVAZIONE

Negli ultimi 20 anni, il programma LIFE ha ottenuto un successo notevole come mezzo per affrontare le sfide ambientali e climatiche dei cittadini europei. Si tratta di uno strumento di dimensioni ridotte, ma ben orientato ed efficace, molto apprezzato dalle amministrazioni pubbliche locali, regionali e nazionali, dalle ONG, dagli istituti di ricerca e dalle PMI. Anche in termini di bilancio, la prestazione del programma LIFE è risultata particolarmente soddisfacente; il tasso di esecuzione si è mantenuto costantemente e abbondantemente sopra la media.

Bilancio e integrazione

Ciò premesso, è ovvio che la quota del bilancio complessivo dell'UE destinata al programma LIFE, che nella proposta della Commissione ammonta allo 0,3%, è sproporzionatamente bassa rispetto alle sfide e alle opportunità implicite nell'avanzamento verso una società sostenibile, a basse emissioni di carbonio, efficiente dal punto di vista delle risorse e ricca sotto il profilo della biodiversità. Gli investimenti supportati dal Parlamento europeo nell'ambito delle trattative correnti sui principali fondi dell'UE previsti dal quadro finanziario pluriennale (QFP) influenzeranno lo sviluppo dell'Unione per almeno i prossimi due decenni. Il relatore pone pertanto l'accento sulla necessità di garantire che tali investimenti sostengano le politiche e le strategie invocate dal Parlamento europeo, per esempio nella tabella di marcia verso un'Europa efficiente nell'impiego delle risorse, nella tabella di marcia verso un'economia a basse emissioni di carbonio o nella strategia dell'UE sulla biodiversità.

Nella risoluzione sulla strategia dell'UE sulla biodiversità, il Parlamento europeo ha espresso la propria delusione per la dotazione proposta in favore del nuovo programma LIFE, esprimendo il parere che le problematiche trattate dal programma di conservazione della biodiversità e della natura richiedono un aumento cospicuo dei fondi stanziati per il programma LIFE. Il Parlamento rileva, inoltre, che i vantaggi prodotti dalla sola rete Natura 2000 sono stimati in 200-300 milioni di euro, per un numero complessivo di posti di lavoro diretti che varia da circa 4,5 a 8 milioni.

Dotare il programma LIFE di un bilancio adeguato e di una quota visibile della spesa complessiva dell'UE sarà un segnale forte del fatto che l'Unione europea considera gli impegni in campo ambientale e climatico con molta serietà. In linea con l'approccio generale del Parlamento europeo verso le trattative sul QFP, il relatore, nella sua relazione, ha evitato di presentare proposte precise riguardo all'importo del bilancio del programma LIFE. Le suddette argomentazioni, tuttavia, sono un chiaro invito a un aumento consistente. Il programma LIFE dovrebbe contribuire per almeno il 10% del fabbisogno finanziario della rete Natura 2000, senza ridurre la spesa per altri settori. L'attuale bilancio dovrebbe essere aumentato di almeno il 5%, come chiesto nella risoluzione del Parlamento sul QFP. A ciò occorre poi aggiungere l'importo ritenuto necessario dalla Commissione per finanziare voci del programma LIFE proposte di recente, e precisamente il sottoprogramma per il cambiamento climatico e i progetti integrati.

Equilibrio geografico e assistenza tecnica

La selezione dei progetti LIFE si basa principalmente sulla loro qualità e sul loro contributo al valore aggiunto europeo, con un'attenzione particolare al potenziale dimostrativo o di trasferibilità di tali progetti e al loro impatto da un punto di vista climatico-ambientale. L'esperienza dei precedenti periodi di programmazione LIFE ha rivelato alcune disparità tra gli Stati membri nell'utilizzo dei fondi del programma LIFE disponibili. Alcuni paesi o regioni sono stati in grado di predisporre progetti di alta qualità ripetutamente e di garantire fondi complementari e hanno pertanto ricevuto un maggior sostegno complessivo mediante il programma LIFE. Ciò è avvenuto finanche nell'ambito del complesso sistema delle dotazioni indicative nazionali introdotto con LIFE+ (2007-2013).

Non vi è dubbio che le stridenti disparità nell'aggiudicazione dei progetti vadano affrontate nel nuovo regolamento LIFE. Le dotazioni nazionali, però, sono davvero lo strumento giusto per assicurare una distribuzione di questo tipo? È opportuno che un fondo dell'Unione, in nome della solidarietà europea, pregiudichi la qualità, il potenziale di replica, il valore di conservazione, i risultati richiesti a livello di UE e l'impatto dei progetti al solo scopo di garantire che ogni Stato membro abbia la sua quota?

Il relatore ritiene che la solidarietà europea e la condivisione degli oneri abbiano un significato differente: gli Stati membri e le regioni con un basso tasso di selezione dei progetti devono essere sostenuti nell'intento di ottenere una qualità più elevata dei progetti. Tale sostegno dovrebbe concretizzarsi in attività di formazione e in laboratori mirati, ma è opportuno anche prevedere servizi di consulenza da progetto a progetto. Il relatore propone che la Commissione agevoli gli scambi tra i progetti di successo in corso o completati e i richiedenti. Una forma di assistenza proattiva fornita dai punti di contatto nazionali e regionali LIFE è inoltre stata individuata come fattore fondamentale nella presentazione di domande che poi vengono accolte. Il relatore suggerisce, quindi, di prevedere un sostegno limitato nel tempo, finalizzato al rafforzamento delle capacità, offerto dai punti di contatto LIFE in aree o regioni caratterizzate da un bassissimo utilizzo dei progetti.

Il concetto di equilibrio geografico trascende l'idea di distribuzione nazionale. L'equilibrio geografico, combinato al principio di solidarietà, implica che le regioni, gli ecosistemi, i settori o altre entità con nomi diversi che rivestano un valore unico per l'Europa o abbiano un determinato onere da sopportare debbano avere la precedenza durante la selezione dei progetti. Ciò potrebbe riguardare la protezione di specie prioritarie o di agglomerati con gravi problemi di inquinamento atmosferico. Non sono necessari ulteriori meccanismi del programma LIFE per conseguire tali obiettivi. Simili considerazioni dovrebbero rientrare, e di fatto già rientrano, in tutti i processi di selezione e devono determinare un punteggio aggiuntivo. Per maggior chiarezza e per rafforzare l'elemento solidale, il relatore propone di inserire una disposizione analoga nel regolamento LIFE.

Considerato il carattere di novità e lo specifico approccio alla pianificazione richiesto dai progetti integrati, come illustrato di seguito, il relatore reputa fondamentale che tutti gli Stati membri acquisiscano esperienza in questo genere di progetti nel prossimo periodo di programmazione LIFE. Il relatore propone pertanto di conferire a ciascuno Stato membro il diritto di finanziare almeno tre progetti integrati, a condizione che tali progetti riguardino settori differenti.

Tasso di cofinanziamento

Il secondo principale intoppo responsabile di un minore utilizzo dei finanziamenti del programma LIFE in vari Stati membri è la difficoltà di garantire fondi complementari. Il relatore propone quindi che le regioni meno sviluppate da un punto di vista economico abbiano diritto a un tasso di finanziamento pari al massimo al 75%. Il relatore è del parere che ciò costituirebbe un ulteriore incentivo a presentare domande per ottenere fondi LIFE da parte delle regioni più bisognose e finirebbe col garantire che tali regioni traggano vantaggio dall'esperienza maturata circa gli investimenti connessi al clima e all'ambiente nell'ambito del programma LIFE.

Il relatore nutre alcuni dubbi in merito a un eventuale aumento più generalizzato del tasso di cofinanziamento, dato che questo sarebbe possibile, ovviamente, solo a discapito del numero totale di progetti e quindi della distribuzione a livello europeo della rete LIFE. Attualmente, sono in corso molti progetti ad alta qualità sulla base di un tasso di cofinanziamento del 50%. Un aumento generalizzato del tasso di cofinanziamento potrebbe implicare il rischio di vanificare l'effetto leva e la massa critica dei progetti che producono risultati di rilievo, anche in termini di esperienze apprese.

Infine, gli sforzi degli Stati membri di istituire meccanismi che garantiscano fondi complementari, uniti a un potenziamento dei rispettivi sistemi di punti di contatto LIFE, si sono dimostrati essenziali per la riuscita dei progetti. La Commissione dovrebbe pertanto incoraggiare gli Stati membri a scambiarsi migliori pratiche in relazione a tali strutture.

Ammissibilità e semplificazione

La questione dell'ammissibilità dei costi e della semplificazione deve essere esaminata in modo autonomo rispetto al tasso di cofinanziamento e nel contesto della revisione del regolamento finanziario.

Nonostante alcune differenze nella struttura di gestione dei fondi dell'UE, le regole di base dovrebbero essere le stesse. Ovviamente, le migliori pratiche relative alle procedure di domanda, all'amministrazione e al controllo delle sovvenzioni dovrebbero essere diffuse per allentare il carico per tutti.

Nei casi in cui i beneficiari dei progetti, esclusi i soggetti non passivi(1), non possono recuperare i costi dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) in virtù dei propri regimi IVA nazionali, tali costi dovrebbero essere ammissibili ai fini del programma LIFE. Ciò garantirà equità e parità di trattamento tra tutti i beneficiari. Detto ciò, il relatore considera inaccettabile che quote dell'esiguo bilancio LIFE tornino a confluire nei bilanci degli Stati membri. Occorre fare chiarezza almeno su come ciascuno Stato membro tratta la questione del recupero IVA e sugli importi IVA rimborsati annualmente ai progetti LIFE.

I costi per il personale permanente dovrebbero essere generalmente ammissibili nell'ambito del programma LIFE per garantire la presenza continua di figure esperte. Nel contempo, una quota massima di sovvenzioni di progetti dovrebbe confluire nelle spese concrete connesse ai progetti, come ad esempio le azioni di conservazione. Gestire beni pubblici come la natura e l'ambiente è una delle attività di base delle amministrazioni pubbliche. Il relatore considera pertanto ragionevole non rimborsare i costi per i funzionari pubblici coinvolti in progetti LIFE mediante il bilancio dell'UE. I costi del personale aggiuntivo assunto per attività relative a progetti LIFE, tuttavia, dovrebbero essere ammissibili ai fini del rimborso.

Progetti integrati

I "progetti integrati" del programma LIFE rappresentano un concreto strumento d'integrazione. Lo scopo è supportare, insieme ad altri fondi dell'UE, l'applicazione delle principali normative in materia di ambiente, come i piani di gestione dei rifiuti o dei bacini fluviali, le strategie climatiche o i quadri di azioni elencate per priorità per la gestione dei territori Natura 2000, tutti con un notevole potenziale in termini di creazione di occupazione e di sviluppo. Tali progetti, inoltre, potrebbero contribuire in modo consistente a un utilizzo efficiente dei fondi.

Il relatore appoggia con decisione questo nuovo tipo di progetti suggerito dalla Commissione. Il regolamento proposto, tuttavia, manca in parte di chiarezza riguarda a tale concetto. Per questa ragione, il relatore ha introdotto un articolo a parte sui progetti integrati, che prevede alcuni meccanismi per aiutare gli Stati membri ad applicare questo nuovo approccio. Data la scarsa esperienza in materia di progetti integrati, questi ultimi dovranno essere introdotti gradualmente e i rispettivi fattori di successo dovranno essere esaminati attentamente nell'ambito della valutazione intermedia del periodo di programmazione LIFE.

I progetti integrati apporteranno benefici ad altri fondi, aumentando la capacità di assorbimento delle spese connesse all'ambiente e convogliando le stesse verso le principali sfide in materia di attuazione. Possono inoltre stimolare la nascita di una collaborazione costruttiva e duratura tra vari settori amministrativi, accrescendo la coerenza della spesa dell'UE. Per tradurre in pratica tali vantaggi, occorre individuare, in una fase precoce, le attività virtualmente complementari rispetto ad altri fondi. Il relatore ha già previsto i corrispondenti emendamenti al regolamento recante disposizioni comuni.

(1)

Cfr. articolo 13, paragrafo 1, primo comma, della direttiva 2006/112/CEE.


PARERE della commissione per i bilanci (6.9.2012)

destinato alla commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sull'istituzione di un programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE)

(COM(2011)0874 – C7‑0498/2011 – 2011/0428(COD))

Relatore per parere: Helga Trüpel

BREVE MOTIVAZIONE

I rischi derivanti dal degrado ambientale e dai cambiamenti climatici costituiscono una delle sfide più intense e più a lungo termine che l'Unione europea affronta oggi. La lotta ai cambiamenti climatici e una maggiore capacità di recupero da parte dell'Unione rispetto ai rischi a essi associati devono rappresentare una delle principali priorità degli sforzi politici. Come emerge dalla strategia Europa 2020 vi è l'urgente necessità di un'azione politica più determinata.

Nonostante gli sforzi profusi in passato dall'Unione nell'ambito delle politiche ambientali e climatiche, vi è ancora l'urgente necessità di affrontare questioni sostanziali. Gli sforzi del passato non sono riusciti ad affrontare in modo soddisfacente e generale le sfide connesse all'ambiente e al clima. Inoltre, nell'Unione l'attuazione della legislazione in materia di ambiente e di clima resta irregolare e in molti casi inadeguata, contribuendo a consolidare i problemi esistenti associati all'ambiente e al clima.

Per far fronte a tali sfide, la Commissione europea stabilisce un quadro di bilancio nel prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2014-2020 che integra l'azione ambientale. Inoltre, è previsto un approccio di integrazione delle tematiche ambientale che intende garantire l'inserimento degli obiettivi in materia di ambiente in tutti gli strumenti e le politiche principali per far sì che essi contribuiscano positivamente agli sforzi profusi dall'Unione per conseguire i propri obiettivi ambientali.

Tali sforzi devono tuttavia essere integrati da uno strumento di finanziamento distinto destinato esclusivamente alle politiche in materia di clima e di ambiente. Il Parlamento ha riconosciuto questa necessità e nella sua risoluzione dell'8 giugno 2011 sul quadro finanziario pluriennale ha sottolineato l'importanza di uno "strumento di finanziamento separato" per il clima e l'ambiente.

Nel periodo 2007-2013 LIFE+ ha fornito un analogo strumento di finanziamento specifico. Essendo l'unico strumento di finanziamento separato dell'Unione destinato a tali ambiti, negli anni esso ha dimostrato di essere un elemento indispensabile dell'azione dell'Unione intesa a combattere il degrado climatico e ambientale. LIFE+ è stato ripetutamente considerato un programma di enorme successo, di cui sono stati sottolineati il valore europeo aggiunto e il considerevole effetto leva.

Date le limitate risorse finanziarie a sua disposizione, LIFE non è in grado di sviluppare risposte generali alle sfide legate al clima e all'ambiente affrontate dall'Unione. Esso può tuttavia avere un considerevole ruolo catalizzatore per lo sviluppo e l'attuazione delle politiche e può fornire un sostegno considerevole a uno scambio più attivo ed efficace di soluzioni e migliori pratiche.

È indispensabile estendere il programma LIFE+ al periodo 2014-2020 ed è fondamentale potenziare sostanzialmente il programma, anche in relazione alla sua dotazione finanziaria.

EMENDAMENTI

La commissione per i bilanci invita la commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Progetto di risoluzione legislativa

Paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. rammenta la sua risoluzione dell'8 giugno 2011 dal titolo "Investire nel futuro: un nuovo quadro finanziario pluriennale (QFP) per un'Europa competitiva, sostenibile e inclusiva"1; ribadisce che, senza risorse supplementari sufficienti nel prossimo QFP, l'Unione non sarà in grado di soddisfare le priorità politiche esistenti, in particolare quelle correlate alla strategia Europa 2020, e i nuovi compiti assegnati dal trattato di Lisbona, né sarà in grado di rispondere a eventi imprevisti; rileva che, anche in presenza di un aumento minimo delle risorse del prossimo QFP pari al 5% rispetto ai livelli del 2013, resterebbe comunque limitato il contributo al conseguimento degli obiettivi e degli impegni fissati dall'Unione nonché al rispetto del principio di solidarietà al proprio interno; esorta il Consiglio, qualora non condivida tale impostazione, a individuare con chiarezza quali delle sue priorità o progetti politici potrebbero essere abbandonati del tutto, malgrado garantiscano un valore aggiunto europeo;

 

____________

 

1 Testi approvati, P7_TA(2011)0266.

Emendamento  2

Progetto di risoluzione legislativa

Paragrafo 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 ter. rammenta la sua risoluzione dell'8 giugno 2011 dal titolo "Investire nel futuro: un nuovo quadro finanziario pluriennale (QFP) per un'Europa competitiva, sostenibile e inclusiva"1; ribadisce che è necessario prevedere nel prossimo QFP congrue risorse aggiuntive per consentire all'Unione di realizzare le sue priorità politiche esistenti e svolgere i nuovi compiti previsti dal trattato di Lisbona, nonché di far fronte agli imprevisti; esorta il Consiglio, qualora non condivida tale impostazione, a individuare con chiarezza quali delle sue priorità o progetti politici potrebbero essere abbandonati del tutto, malgrado garantiscano un valore aggiunto europeo;

 

______________

 

1 Testi approvati, P7_TA(2011)0266.

Emendamento  3

Progetto di risoluzione legislativa

Paragrafo 1 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 quater. ricorda di aver sottolineato, nella risoluzione dell'8 giugno 2011, che LIFE+ è stato attuato con successo e che ha dimostrato la propria importanza nella tutela della biodiversità e dell'ambiente. Il Parlamento europeo ha sottolineato la necessità di portare avanti i programmi a favore della natura e della biodiversità, dotati di sufficienti risorse, in particolare LIFE+ e NATURA 2000, al fine di soddisfare gli obiettivi ambientali dell'UE;

Emendamento  4

Progetto di risoluzione legislativa

Paragrafo 1 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 quinquies. sottolinea che l'impatto finanziario previsto figurante nella proposta rappresenta solo un'indicazione per l'autorità legislativa e che esso non può essere fissato prima del raggiungimento di un accordo sulla proposta di regolamento che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3) I programmi di finanziamento dell’Unione non possono risolvere tutte le esigenze specifiche relative all’ambiente e all’azione per il clima. Per l’ambiente e l’azione per il clima sono necessari approcci specifici per affrontare l’integrazione non uniforme dei rispettivi obiettivi nelle pratiche degli Stati membri, l’attuazione disomogenea e inadeguata della legislazione negli Stati membri e l’insufficiente divulgazione e promozione degli obiettivi delle politiche. È opportuno proseguire il programma LIFE disciplinato dal regolamento (CE) n. 614/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio 2007, riguardante lo strumento finanziario per l’ambiente (LIFE+) e adottare un nuovo regolamento. Pertanto, è necessario che il presente regolamento stabilisca un programma dedicato di finanziamento, ossia il programma per l’ambiente e l’azione per il clima (il “programma LIFE”).

(3) I programmi di finanziamento dell’Unione non possono risolvere tutte le esigenze specifiche relative all’ambiente e all’azione per il clima. Per l’ambiente e l’azione per il clima sono necessari approcci specifici per affrontare l’integrazione non uniforme dei rispettivi obiettivi nelle pratiche degli Stati membri, l’attuazione disomogenea e inadeguata della legislazione negli Stati membri e l’insufficiente divulgazione e promozione degli obiettivi delle politiche. È opportuno proseguire il programma LIFE disciplinato dal regolamento (CE) n. 614/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio 2007, riguardante lo strumento finanziario per l’ambiente (LIFE+) e adottare un nuovo regolamento. Pertanto, è necessario che il presente regolamento stabilisca un programma dedicato di finanziamento, ossia il programma per l’ambiente e l’azione per il clima (il “programma LIFE”). Affinché i finanziamenti dell'Unione abbiano un impatto incisivo, è opportuno sviluppare strette sinergie e complementarità tra il programma LIFE e altri programmi dell'Unione.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis) È opportuno che il presente regolamento stabilisca, per tutta la durata del programma, una dotazione finanziaria che rappresenti il riferimento privilegiato, ai sensi del punto 17 della proposta della Commissione, del 29 giugno 2011, di accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla cooperazione in materia di bilancio e la sana gestione finanziaria per l'autorità di bilancio, nel corso della procedura annuale di bilancio.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21) Al fine di migliorare l’attuazione della politica ambientale e climatica e rafforzare l’integrazione degli obiettivi climatici e ambientali nelle altre politiche, è opportuno che il programma LIFE promuova progetti che incentivino gli approcci integrati di attuazione delle politiche e della legislazione in materia ambientale e climatica. Per il sottoprogramma Ambiente, è necessario che tali progetti siano incentrati principalmente sulla realizzazione della strategia dell’Unione sulla biodiversità fino al 2020, con particolare riguardo alla gestione efficace e al consolidamento della rete Natura 2000, istituita dalla direttiva 92/43/CEE del Consiglio, attraverso la realizzazione dei quadri di azione prioritaria di cui all’articolo 8 della stessa direttiva, della direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque, e della legislazione sui rifiuti e la qualità dell’aria. Tali progetti, pur essendo incentrati sui temi individuati, costituiranno meccanismi di attuazione plurifunzionali (ad esempio finalizzati a garantire benefici ambientali e rafforzamento delle capacità) che consentono di ottenere risultati in altri settori e in particolare in relazione alla direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria nel campo della politica per l’ambiente marino (direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino). È auspicabile che tali tipologie di progetti siano previste in altre aree ambientali. Per il sottoprogramma Azione per il clima, è opportuno che i progetti integrati riguardino in particolare l’attuazione di strategie di mitigazione e adattamento climatico e i piani d’azione. Tali tipologie di progetti devono sostenere solo una serie di attività e misure specifiche, mentre è opportuno che le altre attività complementari a quelle incluse nel progetto siano finanziate per mezzo di altri programmi di finanziamento dell’Unione, nonché di fondi nazionali, regionali e del settore privato. Il finanziamento attraverso il programma LIFE deve avvalersi delle sinergie e garantire la coerenza tra le diverse fonti di finanziamento dell’Unione, fornendo una strategia incentrata sui temi ambientali e climatici.

(21) Al fine di migliorare l’attuazione della politica ambientale e climatica e rafforzare l’integrazione degli obiettivi climatici e ambientali nelle altre politiche, è opportuno che il programma LIFE promuova progetti che incentivino gli approcci integrati di attuazione delle politiche e della legislazione in materia ambientale e climatica. Per il sottoprogramma Ambiente, è necessario che tali progetti siano incentrati principalmente sulla realizzazione della strategia dell’Unione sulla biodiversità fino al 2020, con particolare riguardo alla gestione efficace e al consolidamento della rete Natura 2000, istituita dalla direttiva 92/43/CEE del Consiglio, attraverso la realizzazione dei quadri di azione prioritaria di cui all’articolo 8 della stessa direttiva, della direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque, e della legislazione sui rifiuti e la qualità dell’aria. Tali progetti, pur essendo incentrati sui temi individuati, costituiranno meccanismi di attuazione plurifunzionali (ad esempio finalizzati a garantire benefici ambientali e rafforzamento delle capacità) che consentono di ottenere risultati in altri settori e in particolare in relazione alla direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria nel campo della politica per l’ambiente marino (direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino). È auspicabile che tali tipologie di progetti siano previste in altre aree ambientali. Per il sottoprogramma Azione per il clima, è opportuno che i progetti integrati riguardino in particolare l’attuazione di strategie di mitigazione e adattamento climatico e i piani d’azione. Tali tipologie di progetti devono sostenere solo una serie di attività e misure specifiche, mentre è opportuno che le altre attività complementari a quelle incluse nel progetto siano finanziate per mezzo di altri programmi di finanziamento dell’Unione, nonché di fondi nazionali, regionali e del settore privato. Il finanziamento attraverso il programma LIFE deve avvalersi delle sinergie e garantire la coerenza tra le diverse fonti di finanziamento dell'Unione, fornendo una strategia incentrata sui temi ambientali e climatici e assicurando altresì un'efficace semplificazione delle procedure.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La dotazione finanziaria per lattuazione del programma LIFE è pari a 3 618 milioni di EUR.

1. Ai sensi del punto 17 della proposta della Commissione, del 29 giugno 2011, di accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla cooperazione in materia di bilancio e la sana gestione finanziaria, la dotazione finanziaria che costituisce il riferimento privilegiato per l'attuazione del programma LIFE per il periodo 2014-2020 è pari a [...]EUR.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) 2 713 500 000 EUR della dotazione finanziaria globale di cui al paragrafo 1 sono destinati al sottoprogramma Ambiente;

a) [...] EUR, equivalenti al 75 % della dotazione finanziaria globale di cui al paragrafo 1 sono destinati al sottoprogramma Ambiente;

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) 904 500 000 EUR della dotazione finanziaria globale di cui al paragrafo 1 sono destinati al sottoprogramma Azione per il clima.

b) [...] EUR, equivalenti al 25 % della dotazione finanziaria globale di cui al paragrafo 1 sono destinati al sottoprogramma Azione per il clima;

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione e gli Stati membri garantiscono la coerenza del sostegno concesso nellambito del programma LIFE con le politiche e le priorità dellUnione e la sua complementarità con gli altri strumenti dell'Unione.

1. La Commissione e gli Stati membri garantiscono la coerenza del sostegno concesso nell'ambito del programma LIFE con le politiche e le priorità dell'Unione e la sua complementarità con gli altri strumenti dell'Unione assicurando altresì l'attuazione delle misure di semplificazione.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

2. L’IVA non è considerata un costo ammissibile per i progetti di cui all’articolo 18.

2. L'IVA in genere non è ritenuta un costo ammissibile per i progetti di cui all'articolo 18. Nel caso di beneficiari dei progetti che non possono recuperare i costi dell'IVA in base alla normativa sull'IVA nei rispettivi Stati membri, i costi dell'IVA sono ancora ammissibili. Questa eccezione non va applicata ai soggetti non passivi ai fini dell'articolo 13, paragrafo 1 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006 relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto.

Justification

Whereas the Commission's initiative to exempt the VAT from the eligible cost does in principle deserve support as it limits the backflow of money from the LIFE programme into the budgets of the respective member state, this newly introduced rules risks to become a considerable obstacle for a certain groups of beneficiaries, especially for the group of non-profit organizations, to carry out projects und the LIFE programme. Especially because such beneficiaries have in the past made a valuable contribution to the success of the LIFE programme their future access must not be endangered. In case of the beneficiary being a non-taxable person in the sense of Council Directive 2006/112/EC, namely states, regional and local government authorities and other bodies governed by public law, it shall under all circumstances be excluded form this advantageous provision.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Il costo del personale permanente non è ammissibile se detto personale opera come funzionario presso un'autorità pubblica. In altri casi, il costo del personale permanente è ammissibile se derivante da un'attività legata al progetto LIFE.

Justification

The Commission's initiative to exempt the cost of permanent staff from the eligible cost risks to become a considerable obstacle for small and medium sized non-governmental organisations to carry out projects. Especially because such beneficiaries have in the past made a valuable contribution to the success of the LIFE programme their future access must not be endangered. The cost of permanent staff shall therefore be eligible if there is an existing link to the LIFE funded project, meaning that it is a cost which the beneficiary would not have been facing had he not taken on the LIFE funded project. In case of public entities being the beneficiaries of LIFE funds this advantageous exception shall however not apply.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Articolo 27 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) entro il 30 settembre 2017, una valutazione intermedia esterna del programma LIFE e dei suoi sottoprogrammi, comprendente gli aspetti qualitativi e quantitativi della sua attuazione, l’importo delle spese connesse al clima e alla biodiversità e la sua complementarità con altri programmi pertinenti dell’Unione, il raggiungimento degli obiettivi di tutte le misure (a livello di risultati e impatti, se possibile), l’efficienza dell’uso delle risorse e il relativo valore aggiunto europeo, in vista di una decisione sul rinnovo, la modifica o la sospensione delle misure. La valutazione analizza inoltre le possibilità di semplificazione, la coerenza interna ed esterna del programma e se tutti i suoi obiettivi restano pertinenti, così come il contributo delle misure alle priorità dell’Unione in termini di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Essa prende in considerazione i risultati della valutazione dell’impatto di lungo termine del programma precedente. La relazione è corredata di osservazioni della Commissione, in particolare sul modo in cui i risultati della valutazione intermedia sono da prendere in considerazione in sede di attuazione del programma LIFE e, in particolare, all’atto della stesura dei programmi di lavoro pluriennali;

a) entro il 30 giugno 2017, una valutazione intermedia esterna del programma LIFE e dei suoi sottoprogrammi, comprendente gli aspetti qualitativi e quantitativi della sua attuazione, l’importo delle spese connesse al clima e alla biodiversità e la sua complementarità con altri programmi pertinenti dell’Unione, il raggiungimento degli obiettivi di tutte le misure (a livello di risultati e impatti, se possibile), l’efficienza dell’uso delle risorse e il relativo valore aggiunto europeo, in vista di una decisione sul rinnovo, la modifica o la sospensione delle misure. La valutazione analizza inoltre le possibilità di semplificazione, la coerenza interna ed esterna del programma e se tutti i suoi obiettivi restano pertinenti, così come il contributo delle misure alle priorità dell’Unione in termini di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Essa prende in considerazione i risultati della valutazione dell’impatto di lungo termine del programma precedente. La relazione è corredata di osservazioni della Commissione, in particolare sul modo in cui i risultati della valutazione intermedia sono da prendere in considerazione in sede di attuazione del programma LIFE e, in particolare, all’atto della stesura dei programmi di lavoro pluriennali;

PROCEDURA

Titolo

Istituzione di un programma per l’ambiente e l’azione per il clima (LIFE)

Riferimenti

COM(2011)0874 – C7-0498/2011 – 2011/0428(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ENVI

15.12.2011

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

BUDG

15.12.2011

Relatore per parere

       Nomina

Helga Trüpel

6.2.2012

Approvazione

6.9.2012

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

30

2

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Marta Andreasen, Richard Ashworth, Reimer Böge, Zuzana Brzobohatá, Jean-Luc Dehaene, Isabelle Durant, Göran Färm, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazábal Rubial, Jens Geier, Monika Hohlmeier, Sidonia Elżbieta Jędrzejewska, Anne E. Jensen, Ivailo Kalfin, Jan Kozłowski, Alain Lamassoure, Giovanni La Via, George Lyon, Claudio Morganti, Jan Mulder, Juan Andrés Naranjo Escobar, Dominique Riquet, Derek Vaughan, Angelika Werthmann, Jacek Włosowicz

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Maria Da Graça Carvalho, Edit Herczog, Jürgen Klute, Constanze Angela Krehl, Peter Šťastný, Georgios Stavrakakis

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Luigi Berlinguer


PARERE della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (4.6.2012)

destinato alla commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sull’istituzione di un programma per l’ambiente e l’azione per il clima (LIFE)

(COM(2011)0874 – C7‑0498/2011 – 2011/0428(COD)

Relatore per parere: Gaston Franco

BREVE MOTIVAZIONE

Dal 1992 LIFE serve da laboratorio per esperimenti innovativi, vettore di conoscenze e di sensibilizzazione all’ambiente e contribuisce a migliorare l’attuazione della legislazione ambientale europea. Alla scadenza di LIFE+ avremo bisogno di uno strumento più efficace e più adatto alle sfide ambientali del nostro tempo.

Approccio generale e progetti integrati

Visti i vincoli di bilancio in tempi di crisi, il relatore per parere si compiace dell’aumento ragionevole e relativo dei fondi allocati a LIFE per il periodo 2014-2020 tenendo conto dell’inclusione di una parte "clima" nel bilancio complessivo.

I progetti integrati sono la principale innovazione introdotta dal nuovo programma. Tali progetti ambiziosi e strutturanti sono stati concepiti secondo un approccio ambientale globale e si fondano sulla sinergia tra bilancio comunitario, strumenti nazionali e fondi supplementari dei settori pubblico e privato.

Benché l’idea di integrazione sia seducente, i progetti rischiano di frenare la perseguita semplificazione del programma. La loro attuazione appare complessa in quanto le procedure, i calendari e le condizioni dei vari fondi non sono identici, mentre la nozione di complementarità non ricorre in tutti i regolamenti dei fondi. Dinanzi al rischio di un rigetto da parte dell’uno o dell’altro fondo, la Commissione dovrebbe fornire garanzie supplementari per garantire il buon svolgimento dei progetti complessivi, senza pertanto rimettere in questione le regole di concorrenza nelle varie procedure di concessione dei finanziamenti.

I progetti integrati serviranno a finanziare azioni di grande respiro condotte in particolare dalle autorità locali e regionali, come ad esempio i piani per il clima. Occorre tuttavia badare a non sacrificare i progetti tradizionali che hanno dimostrato l’utilità di LIFE sul terreno e hanno contribuito alla sua popolarità.

Per quanto riguarda l’insieme dei progetti LIFE, la Commissione dovrebbe migliorare lo scambio di esperienze, diffondere ampiamente i risultati e facilitare gli scambi di buone pratiche affinché tali progetti non restino in un circolo chiuso.

Settori prioritari

Per citare solo alcuni esempi:

– i corridoi ecologici, gli habitat e le specie prioritarie, l’ambiente marino, il rumore, l’ambiente urbano (sottoprogramma ambiente);

– l’efficienza energetica (esempio: illuminazione pubblica), la dendroenergia, la valorizzazione energetica dei rifiuti, la promozione dei carburanti di terza generazione (sottoprogramma clima).

Ecoinnovazione e settore privato

LIFE deve continuare a finanziare l’eco-innovazione a complemento dell’iniziativa Orizzonte 2020.

A complemento del suo obiettivo di attuazione della legislazione, LIFE deve sostenere approcci innovativi e sperimentali, in particolare per collaudare nuove tecnologie e nuovi procedimenti in materia di clima e ambiente.

Esso deve fornire una chiara linea direttrice al settore privato per stimolarlo a sviluppare procedimenti di eccellenza e servire in tal modo da motore all’eco-innovazione, in particolare per le PMI.

Cooperazione transfrontaliera e inclusione dell’oltremare

I progetti LIFE transfrontalieri nell’UE meritano la massima attenzione. Per quanto riguarda la cooperazione internazionale, il vostro relatore si compiace dell’ammissibilità dei paesi del vicinato, segnatamente del sud del Mediterraneo, tenendo conto dell’urgenza delle sfide ambientali e climatiche in tale regione.

Benché i RUP hanno potuto accedere progressivamente a LIFE, la loro partecipazione rimane ancora marginale e dovrebbe essere rafforzata. L’esclusione dei PTOM, che pure dipendono da quattro Stati membri dell’UE, resta incomprensibile in quanto formano insieme ai RUP una rete unica al mondo, diffusa su tutti gli oceani del pianeta, e custodiscono tesori di biodiversità.

Ammissibilità dei costi

Il vostro relatore comprende l’importanza di rendere inammissibili l’IVA e i costi di personale permanente per semplificare la gestione finanziaria e facilitare le procedure di controllo. Nondimeno, ciò creerebbe troppi vincoli e disparità sul versante dei beneficiari. La riflessione su tali costi non può limitarsi allo strumento LIFE.

Il mantenimento dell’ammissibilità dei costi di personale permanente permetterebbe di stabilizzare posti di lavoro e contare su un personale che conserva la memoria storica dei dossier. Sembra inoltre difficile ingerirsi nelle scelte organizzative e di assunzione dei beneficiari delle sovvenzioni.

EMENDAMENTI

La commissione per l'industria, la ricerca e l'energia invita la commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis) Considerando il "Messaggio della Réunion" del luglio 2008 e conformemente alle conclusioni del Consiglio del 10 dicembre 2011 che incoraggia la Commissione e gli Stati membri a continuare a promuovere un approccio comune in materia di protezione della natura in tutto il territorio dell'Unione, comprese le regioni ultraperiferiche e i paesi e i territori d'oltremare degli Stati membri, come pure alla comunicazione della Commissione europea "La nostra assicurazione sulla vita, il nostro capitale naturale: la strategia dell’UE sulla biodiversità fino al 2020" in cui la Commissione si è impegnata ad ampliare e ad incoraggiare l’iniziativa BEST (biodiversità e servizi ecosistemici nei territori d’oltremare europei", i paesi e i territori d’oltremare dovrebbero poter partecipare ai programmi dell’Unione alle condizioni stabilite dalla decisione 2001/822/CE del Consiglio, del 27 novembre 2001, relativa all’associazione dei paesi e dei territori d’oltremare alla Comunità europea1.

 

_____________

 

GU L 314 del 30.11.2001, pag. 1.

Motivazione

È opportuno aprire il programma LIFE a tutti i territori d’oltremare europei (RUP e PTOM compresi) onde proteggere tali territori che contano tra i punti sensibili della biodiversità mondiale.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) È opportuno che i requisiti ambientali e climatici siano integrati nelle politiche e nelle attività dell’Unione. È necessario quindi che il programma LIFE sia complementare ad altri programmi di finanziamento dell’Unione, tra cui il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo, il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo di garanzia, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca nonché Orizzonte 2020. È opportuno che la Commissione e gli Stati membri assicurino tale complementarità a tutti i livelli. A livello di Unione, è opportuno che la complementarità venga garantita stabilendo una cooperazione strutturata tra il programma LIFE e i programmi di finanziamento dell’Unione a gestione concorrente, nell’ambito del quadro strategico comune, in particolare per promuovere il finanziamento di attività che completano i progetti integrati o favoriscono l’uso di soluzioni, metodi e approcci sviluppati nell’ambito del programma LIFE. Inoltre è necessario che il programma LIFE incoraggi la valorizzazione concreta delle ricerche ambientali e climatiche e dei risultati in materia di innovazione di Orizzonte 2020. A questo proposito, è auspicabile che il programma offra opportunità di cofinanziamento per i progetti che offrono vantaggi ambientali e climatici chiari, al fine di assicurare le sinergie. Per evitare il doppio finanziamento è necessario il coordinamento.

(10) È opportuno che i requisiti ambientali e climatici siano integrati nelle politiche e nelle attività dell’Unione. È necessario quindi che il programma LIFE sia complementare ad altri programmi di finanziamento dell’Unione, tra cui il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo, il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo di garanzia, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca nonché Orizzonte 2020. È opportuno che la Commissione e gli Stati membri assicurino tale complementarità a tutti i livelli. A livello di Unione, è opportuno che la complementarità venga garantita stabilendo una cooperazione strutturata tra il programma LIFE e i programmi di finanziamento dell’Unione a gestione concorrente, nell’ambito del quadro strategico comune, in particolare per promuovere il finanziamento di attività che completano i progetti integrati o favoriscono l’uso di soluzioni, metodi e approcci sviluppati nell’ambito del programma LIFE. Per garantire la chiarezza giuridica e la concreta fattibilità dei progetti integrati, la cooperazione tra i fondi dell'Unione ed i progetti integrati dovrebbe essere esplicitamente prevista dal regolamento (UE) n. .../… del Parlamento europeo e del Consiglio del ../../… [recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo agricolo europeo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca compresi nel quadro strategico comune e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006]1. Si dovrebbero predisporre misure concrete per istituire la cooperazione in una fase precoce, affinché i vantaggi dei progetti integrati siano presi in considerazione durante la stesura del contratti di partenariato e dei programmi operativi. Inoltre è necessario che il programma LIFE incoraggi la valorizzazione concreta delle ricerche ambientali e climatiche e dei risultati in materia di innovazione di Orizzonte 2020. A questo proposito, è auspicabile che il programma offra opportunità di cofinanziamento per i progetti che offrono vantaggi ambientali e climatici chiari, al fine di assicurare le sinergie. Per evitare il doppio finanziamento è necessario il coordinamento ed occorre altresì garantire che gli investimenti finanziari netti ai fini del conseguimento degli obiettivi formulati nel presente regolamento non diminuiscano.

 

____________

 

1 COM(2011)0615

Motivazione

I progetti integrati rappresentano uno strumento molto promettente e concreto di priorità trasversali. Affinché siano realizzabili nella pratica, è necessaria una solida cooperazione tra l'amministrazione dei fondi del QCS e dei progetti LIFE fin dalle prime fasi. Il potenziale offerto dai progetti integrati di aumentare l'efficienza in termini di costi e la coerenza del bilancio dell'UE e di migliorare l'attuazione della legislazione in materia di ambiente e di clima va sfruttato al momento dell'elaborazione dei contratti di partenariato e dei programmi operativi. Alla luce delle ripetute richieste del PE relative all'integrazione della sostenibilità in tutti i fondi dell'UE, la cooperazione con LIFE dovrebbe essere chiaramente stabilita nel regolamento recante disposizioni comuni.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12) La comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni: “Tabella di marcia verso un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse”, ha stabilito le tappe e le azioni necessarie per garantire che l’Unione imbocchi un percorso di crescita sostenibile con un uso efficiente delle risorse. Pertanto, è necessario che il settore prioritario Ambiente ed efficienza delle risorse sostenga l’efficace attuazione della politica ambientale dell’Unione nei settori pubblico e privato, e in particolare nei settori ambientali coperti dalla Tabella di marcia verso un’Europa efficiente nell’uso delle risorse, facilitando lo sviluppo e la condivisione di nuove soluzioni e buone pratiche. Tuttavia, è opportuno escludere le attività di eco-innovazione che già rientrano in Orizzonte 2020.

(12) La comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni: “Tabella di marcia verso un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse”, ha stabilito le tappe e le azioni necessarie per garantire che l’Unione imbocchi un percorso di crescita sostenibile con un uso efficiente delle risorse. Pertanto, è necessario che il settore prioritario Ambiente ed efficienza delle risorse sostenga l’efficace attuazione della politica ambientale dell’Unione nei settori pubblico e privato, e in particolare nei settori ambientali coperti dalla Tabella di marcia verso un’Europa efficiente nell’uso delle risorse, facilitando lo sviluppo e la condivisione di nuove soluzioni e buone pratiche. In sinergia con Orizzonte 2020 e fatte salve le specificità dei singoli programmi, il programma LIFE è destinato a finanziare attività ecoinnovative e di dimostrazione. Esso contribuirà in tal modo a dinamizzare il settore delle ecotecnologie e dell’economia verde conformemente alla Strategia UE 2020.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16) È necessario che il settore prioritario della mitigazione dei cambiamenti climatici contribuisca allo sviluppo e all’attuazione delle politiche e della legislazione dell’Unione in materia climatica, in particolare per quanto riguarda il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di gas serra, le politiche relative all’uso del suolo, i cambiamenti di destinazione del territorio e la silvicoltura, il sistema di scambio delle emissioni, le iniziative degli Stati membri per ridurre le emissioni di gas serra, la cattura e lo stoccaggio del carbonio, le energie rinnovabili, l’efficienza energetica, i trasporti e i carburanti, la protezione dello strato di ozono e i gas fluorurati.

(16) È necessario che il settore prioritario della mitigazione dei cambiamenti climatici contribuisca allo sviluppo e all’attuazione delle politiche e della legislazione dell’Unione in materia climatica, in particolare per quanto riguarda il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di gas serra, le politiche relative all’uso del suolo, i cambiamenti di destinazione del territorio e la silvicoltura, il sistema di scambio delle emissioni, le iniziative degli Stati membri per ridurre le emissioni di gas serra, la cattura e lo stoccaggio del carbonio, le energie rinnovabili nelle zone urbane, agricole, montane o isolate, la valorizzazione dei rifiuti e la produzione di biogas, l’efficienza energetica, i trasporti e i carburanti, segnatamente i carburanti di terza generazione, la protezione dello strato di ozono e i gas fluorurati.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17) Le prime conseguenze del cambiamento climatico sono già visibili in Europa e nel mondo, così come le condizioni meteorologiche estreme che hanno provocato inondazioni e siccità e aumento delle temperature e del livello del mare. Pertanto è opportuno che il settore prioritario Adattamento ai cambiamenti climatici contribuisca al processo di adattamento a tali impatti di tutte le popolazioni, i settori economici e le regioni, per una maggiore resilienza dell’Unione grazie a specifiche misure e strategie di adattamento. È necessario che le azioni in questo campo risultino complementari alle azioni ammesse al finanziamento nell’ambito dello strumento finanziario per la protezione civile.

(17) Le prime conseguenze del cambiamento climatico sono già visibili in Europa e nel mondo, così come le condizioni meteorologiche estreme che hanno provocato inondazioni e siccità e aumento delle temperature e del livello del mare nonché la proliferazione delle specie esotiche invasive. Pertanto è opportuno che il settore prioritario Adattamento ai cambiamenti climatici contribuisca al processo di adattamento a tali impatti di tutte le popolazioni, i settori economici e le regioni, per una maggiore resilienza dell’Unione grazie a specifiche misure e strategie di adattamento. È necessario che le azioni in questo campo risultino complementari alle azioni ammesse al finanziamento nell’ambito dello strumento finanziario per la protezione civile e del futuro strumento specifico relativo alle specie esotiche invasive previsto dalla Strategia dell’UE a favore della biodiversità in vista del 2020.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 30

Testo della Commissione

Emendamento

(30) Per garantire il migliore utilizzo possibile dei fondi dell’Unione e assicurare un valore aggiunto europeo, è necessario delegare alla Commissione il potere di adottare atti, in conformità all’articolo 290 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, riguardanti i criteri di ammissibilità per la selezione dei progetti, i criteri per l’applicazione dell’equilibrio geografico ai “progetti integrati” e gli indicatori di prestazione applicabili a specifiche priorità tematiche. È particolarmente importante che la Commissione conduca consultazioni adeguate durante i lavori preparatori, anche a livello di esperti. Nel contesto della preparazione e della stesura degli atti delegati, occorre che la Commissione garantisca inoltre la contestuale, tempestiva e appropriata trasmissione dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.

(30) Per garantire il migliore utilizzo possibile dei fondi dell’Unione e assicurare un valore aggiunto europeo, è necessario delegare alla Commissione il potere di adottare atti, in conformità all’articolo 290 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, riguardanti i criteri di ammissibilità per la selezione dei progetti e gli indicatori di prestazione applicabili a specifiche priorità tematiche. È particolarmente importante che la Commissione conduca consultazioni adeguate durante i lavori preparatori, anche a livello di esperti. Nel contesto della preparazione e della stesura degli atti delegati, occorre che la Commissione garantisca inoltre la contestuale, tempestiva e appropriata trasmissione dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.

Motivazione

È opportuno privilegiare un sistema di selezione fondato sul merito piuttosto che sull’equilibrio geografico onde garantire una competizione giusta e autenticamente europea che favorisca progetti ad alto valore aggiunto dei cui risultati beneficerà tutta l’UE.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La dotazione finanziaria per l’attuazione del programma LIFE è pari a 3 618 milioni di EUR.

1. La dotazione finanziaria per l’attuazione del programma LIFE è pari a 3 618 milioni di EUR. Almeno il 78% delle risorse di bilancio attribuite a LIFE è destinato al cofinanziamento di sovvenzioni per progetti di intervento.

Motivazione

Per motivi di sicurezza e di leggibilità dell’insieme del periodo 2014-2020, la ripartizione di bilancio tra i vari tipi di finanziamento (sovvenzioni per progetti di intervento, sovvenzioni alle ONG e bilancio di funzionamento del programma) deve figurare nel regolamento,così come avviene oggi.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Articolo 5

Testo della Commissione

Emendamento

Partecipazione di paesi terzi al programma LIFE

Partecipazione dei paesi e territori d'oltremare e dei paesi terzi al programma LIFE

Al programma LIFE possono partecipare i paesi candidati all’adesione in base ai seguenti criteri:

Al programma LIFE possono partecipare i paesi e i territori seguenti:

 

-(a) i paesi e i territori d’oltremare di cui alla decisione 2001/822/CE;

(a) i paesi facenti parte dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA) che sono firmatari dell’accordo sullo Spazio economico europeo (SEE);

(a) i paesi facenti parte dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA) che sono firmatari dell’accordo sullo Spazio economico europeo (SEE);

(b) i paesi candidati, i potenziali candidati e i paesi in via di adesione all’Unione;

(b) i paesi candidati, i potenziali candidati e i paesi in via di adesione all’Unione;

(c) i paesi ai quali si applica la politica europea di vicinato;

(c) i paesi ai quali si applica la politica europea di vicinato;

(d) i paesi che sono divenuti membri dell’Agenzia europea dell’ambiente, a norma del regolamento (CE) n. 933/1999 del Consiglio, del 29 aprile 1999, che modifica il regolamento (CEE) n. 1210/90 sull’istituzione dell’Agenzia europea dell’ambiente e della rete europea di informazione e di osservazione in materia ambientale.

(d) i paesi che sono divenuti membri dell’Agenzia europea dell’ambiente, a norma del regolamento (CE) n. 933/1999 del Consiglio, del 29 aprile 1999, che modifica il regolamento (CEE) n. 1210/90 sull’istituzione dell’Agenzia europea dell’ambiente e della rete europea di informazione e di osservazione in materia ambientale.

Le modalità di tale partecipazione sono conformi alle condizioni stabilite negli accordi bilaterali o multilaterali che fissano i principi generali della partecipazione di tali paesi ai programmi dell’Unione.

Le modalità di tale partecipazione sono conformi alle condizioni stabilite nella decisione 2001/822/CE e negli accordi bilaterali o multilaterali che fissano i principi generali della partecipazione di tali paesi e territori ai programmi dell’Unione.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. In conformità alle rispettive competenze, la Commissione e gli Stati membri garantiscono il coordinamento tra il programma LIFE e il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo, il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca al fine di creare sinergie, in particolare nel contesto dei progetti integrati di cui all’articolo 18, lettera d), e per favorire l’utilizzo di soluzioni, metodi e approcci sviluppati nell’ambito del programma LIFE. A livello dell’Unione, il coordinamento ha luogo nell’ambito del quadro strategico comune di cui all’articolo 10 del regolamento (UE) n. ... (regolamento QSC)..

3. In conformità alle rispettive competenze, la Commissione e gli Stati membri garantiscono il coordinamento tra il programma LIFE e il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo, il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca al fine di creare sinergie, in particolare nel contesto dei progetti integrati di cui all’articolo 18, lettera d), anche mediante l'istituzione di un quadro di azione prioritario ai sensi dell'articolo 8 della direttiva 92/43/CEE, e per favorire l’utilizzo di soluzioni, metodi e approcci sviluppati nell’ambito del programma LIFE. A livello dell’Unione, il coordinamento ha luogo nell’ambito del quadro strategico comune di cui all’articolo 10 del regolamento (UE) n. ... (regolamento QSC)..

Motivazione

Il programma LIFE dovrebbe contribuire in modo strategico a finanziare Natura 2000. Occorre istituire piani nazionali o regionali, mediante azioni prioritarie, come richiesto dalla direttiva Habitat.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 1 – trattino 2

Testo della Commissione

Emendamento

– biodiversità;

– natura e biodiversità;

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Articolo 10 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b) sostenere l’applicazione, lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di approcci integrati per l’attuazione dei piani e programmi in conformità alla politica e alla legislazione dell’Unione in materia di ambiente, soprattutto nei settori delle acque, dei rifiuti e dell’aria;

(b) sostenere l’applicazione, lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di approcci integrati per l’attuazione dei piani e programmi in conformità alla politica e alla legislazione dell’Unione in materia di ambiente, soprattutto nei settori delle acque, dei rifiuti, dell’aria, del rumore e dell’ambiente urbano;

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Articolo 11 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Obiettivi specifici nel settore prioritario Biodiversità

Obiettivi specifici nel settore prioritario Natura e Biodiversità

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Articolo 11 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

Gli obiettivi specifici del sottoprogramma Ambiente nel settore prioritario Biodiversità sono in particolare:

Gli obiettivi specifici del sottoprogramma Ambiente nel settore prioritario Natura e Biodiversità sono in particolare:

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Articolo 11 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b) sostenere l’ulteriore sviluppo, l’attuazione e la gestione della rete Natura 2000 istituita dall’articolo 3 della direttiva 92/43/CEE, con particolare riguardo all’applicazione, allo sviluppo, alla sperimentazione e alla dimostrazione degli approcci integrati per l’attuazione dei quadri d’azione prioritari previsti dall’articolo 8 della direttiva 92/43/CEE;

(b) sostenere l’ulteriore sviluppo, l’attuazione e la gestione della rete Natura 2000 istituita dall’articolo 3 della direttiva 92/43/CEE, con particolare riguardo all’applicazione, allo sviluppo, alla sperimentazione e alla dimostrazione degli approcci integrati per l’attuazione dei quadri d’azione prioritari previsti dall’articolo 8 della direttiva 92/43/CEE al fine di preservare corridoi ecologici;

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Articolo 11 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(b bis) sviluppare la rete marina di Natura 2000, vigilando sulla sua connessione con le azioni previste dal Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e dalla direttiva 2008/56/CE ;

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Per quanto riguarda i progetti che rientrano nel sottoprogramma Azione per il clima, si dovrebbe cercare di conseguire la massima sinergia con altri obiettivi ambientali, in particolare per quanto riguarda un'azione simultanea sul clima e la biodiversità.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Articolo 18 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d) progetti integrati, principalmente nei settori natura, acqua, rifiuti, aria e mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ad essi,

(d) progetti integrati, principalmente nei settori natura, acqua, rifiuti, aria, rumore, ambiente urbano e mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ad essi,

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

3. I progetti integrati di cui all’articolo 18, lettera d) associano, ove opportuno, le parti interessate, e promuovono, se possibile, la mobilizzazione di altre fonti di finanziamento dell’Unione e il loro coordinamento.

3. I progetti integrati di cui all’articolo 18, lettera d) associano le parti interessate, e promuovono, se possibile, la mobilizzazione di altre fonti di finanziamento dell’Unione e il loro coordinamento.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 3 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione garantisce l’equilibrio geografico, in linea con i principi di solidarietà e di condivisione degli oneri nel processo di aggiudicazione dei progetti integrati. La Commissione ha il potere di adottare atti delegati, in conformità all’articolo 30, riguardanti i criteri per l’applicazione dell’equilibrio geografico in ciascuna area tematica di cui all’articolo 18, lettera d).

La Commissione garantisce nel processo di aggiudicazione dei progetti integrati che i progetti saranno selezionati sulla base del merito.

Motivazione

È opportuno privilegiare un sistema di selezione fondato sul merito piuttosto che sull’equilibrio geografico onde garantire una competizione giusta e autenticamente europea che favorisca progetti ad alto valore aggiunto dei cui risultati beneficerà tutta l’UE.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

2. L’IVA non è considerata un costo ammissibile per i progetti di cui all’articolo 18.

2. L’IVA è considerata un costo ammissibile per i progetti di cui all’articolo 18, al pari delle spese di personale permanente.

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Articolo 24 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b) la ripartizione dei fondi tra ciascun settore prioritario e tra le diverse tipologie di finanziamento nell’ambito di ciascun sottoprogramma;

soppresso

Motivazione

La ripartizione dei fondi non deve essere determinata a priori per non privare di finanziamenti taluni settori. È opportuno privilegiare un approccio più flessibile.

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 1 - lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) le priorità tematiche per i progetti da finanziare nel periodo coperto dal programma di lavoro pluriennale;

c) le priorità tematiche indicative per i progetti da finanziare nel periodo coperto dal programma di lavoro pluriennale;

Motivazione

La ripartizione dei fondi non deve essere determinata a priori per non privare di finanziamenti taluni settori. È opportuno privilegiare un approccio più flessibile.

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Articolo 27 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione effettua il monitoraggio e procede a comunicazioni periodiche in relazione all’attuazione del programma LIFE e dei suoi sottoprogrammi, compreso l’importo delle spese connesse al clima e alla biodiversità. Essa esamina inoltre le sinergie tra il programma LIFE e altri programmi dell’Unione complementari, e in particolare le sinergie tra i suoi sottoprogrammi.

1. La Commissione effettua il monitoraggio e procede a comunicazioni annuali al Parlamento europeo in relazione all’attuazione del programma LIFE e dei suoi sottoprogrammi, compreso l’importo delle spese connesse al clima e alla biodiversità. Essa esamina inoltre le sinergie tra il programma LIFE e altri programmi dell’Unione complementari, e in particolare le sinergie tra i suoi sottoprogrammi.

Emendamento   24

Proposta di regolamento

Articolo 27 – paragrafo 1 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

La Commissione rende regolarmente accessibili i risultati più significativi dei vari progetti finanziati nel quadro del programma LIFE al fine di agevolare lo scambio di esperienze e di buone pratiche attraverso l’Unione europea.

PROCEDURA

Titolo

Establishment of a Programme for the Environment and Climate Action (LIFE)

Riferimenti

COM(2011)0874 – C7-0498/2011 – 2011/0428(COD)

Commissione competente per il merito

Annuncio in Aula

ENVI

15.12.2011

 

 

 

Parere espresso da

Annuncio in Aula

ITRE

15.12.2011

Relatore

Nomina

Gaston Franco

20.1.2012

Esame in commissione

24.4.2012

 

 

 

Approvazione

31.5.2012

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

53

1

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Gabriele Albertini, Amelia Andersdotter, Zigmantas Balčytis, Ivo Belet, Josefa Andrés Barea, Jan Březina, Reinhard Bütikofer, Maria Da Graça Carvalho, Giles Chichester, Jürgen Creutzmann, Pilar del Castillo Vera, Dimitrios Droutsas, Christian Ehler, Vicky Ford, Gaston Franco, Adam Gierek, Norbert Glante, András Gyürk, Fiona Hall, Jacky Hénin, Kent Johansson, Krišjānis Kariņš, Lena Kolarska-Bobińska, Marisa Matias, Bogdan Kazimierz Marcinkiewicz, Angelika Niebler, Jaroslav Paška, Vittorio Prodi, Miloslav Ransdorf, Herbert Reul, Teresa Riera Madurell, Jens Rohde, Paul Rübig, Salvador Sedó i Alabart, Francisco Sosa Wagner, Patrizia Toia, Britta Thomsen, Evžen Tošenovský, Ioannis A. Tsoukalas, Claude Turmes, Vladimir Urutchev, Adina-Ioana Vălean, Alejo Vidal-Quadras Tsoukalas, Claude Turmes, Marita Ulvskog, Vladimir Urutchev, Adina-Ioana Vălean, Kathleen Van Brempt, Alejo Vidal-Quadras, Henri Weber

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Francesco De Angelis, Ioan Enciu, Vicente Miguel Garcés Ramón, Françoise Grossetête, Satu Hassi, Roger Helmer, Jolanta Emilia Hibner, Ivailo Kalfin, Seán Kelly, Holger Krahmer, Zofija Mazej Kukovič, Vladimír Remek

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Franziska Keller


PARERE della commissione per lo sviluppo regionale (17.7.2012)

destinato alla commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sull’istituzione di un programma per l’ambiente e l’azione per il clima (LIFE)

(COM(2011)0874 – C7‑0498/2011 – 2011/0428(COD))

Relatore per parere: Patrice Tirolien

BREVE MOTIVAZIONE

Il programma LIFE è il principale strumento di finanziamento diretto della politica dell'Unione per quanto riguarda la protezione dell'ambiente, la biodiversità e l'adattamento al cambiamento climatico.

La proposta della Commissione relativa al quadro finanziario pluriennale introduce un elemento d'azione contro il cambiamento climatico che ha come conseguenza la rivalutazione della dotazione globale del programma, i cui obiettivi sono al centro della strategia 2020. La valorizzazione delle politiche ambientali è essenziale ai fini di una crescita sostenibile dell'Unione.

Il relatore per parere esprime pieno sostegno a tale prospettiva della Commissione, che promuove le migliori sinergie del programma LIFE con i fondi della politica di coesione, segnatamente tramite iniziative pilota, il rafforzamento pluriennale della programmazione l'introduzione di progetti integrati. Tuttavia ritiene opportuno apportare una serie di chiarimenti per quanto riguarda l'efficacia del ravvicinamento tra i programmi, i quali presentano notevoli divergenze nelle modalità di gestione.

In tale ottica il relatore per parere considera controproducente escludere l'IVA e le spese di personale dal finanziamento dei singoli progetti. Di fatto l'impatto di una simile misura sugli obiettivi di semplificazione e di rafforzamento delle capacità tecniche e amministrative dei responsabili di progetto alla fine appare negativo. Inoltre a suo avviso è essenziale mantenere, per quanto possibile, taluni principi fondamentali prossimi delle regole finanziarie della politica di coesione.

Nella discussione sull'equilibrio geografico della selezione dei progetti il relatore per parere si è schierato a favore di un tasso maggiore di cofinanziamento a beneficio di talune regioni con carenze particolarmente accentuate negli ecosistemi.

Anche se il programma LIFE deve ricompensare le dinamiche dei progetti locali, i progetti integrati possono concorrere a migliorare la conoscenza del programma e la sua armonizzazione con gli altri elementi dell'azione dell'Unione. Essi devono essere subordinati a un rigoroso equilibrio geografico cosicché tutti gli Stati membri ne possano trarre pieno beneficio. Un'azione di tale tipo potrebbe potenziare nettamente l'effetto leva del programma LIFE. A tal fine il relatore per parere ha proposto un cofinanziamento nettamente più elevato per detti progetti e ha formulato la richiesta di tenere in considerazioni il programma LIFE nel contesto dell'elaborazione del quadro strategico comune.

Il relatore per parere ritiene necessario rafforzare l'impostazione per bacino e a tal fine ha presentato emendamenti concernenti un'accettazione più ampia dell'ambiente marino nonché un ravvicinamento rispetto agli elementi esterni dell'azione dell'Unione. Pertanto ha auspicato un chiaro riconoscimento dello statuto dei responsabili di progetto del PTOM in virtù del loro stretto partenariato con l'UE e della loro appartenenza agli Stati membri.

EMENDAMENTI

La commissione per lo sviluppo regionale invita la commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Considerando 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 bis) Giacché spesso gli effetti negativi sull'ambiente e sul clima sono il frutto di azioni dei paesi limitrofi dell'Unione, sarebbe opportuno riservare un'attenzione particolare alle regioni che si trovano alle frontiere esterne dell'Unione, ai PTOM e alle regioni ultraperiferiche al fine di garantire il soddisfacimento delle necessità strategiche e di prevenire il degrado ambientale; considerando, inoltre, che le RUP francesi sono escluse da Natura 2000 per via del fatto che le direttive 92/43/CE e 2009/147/CE non prendono in considerazione e non includono la fauna, la flora e gli habitat di tali regioni; tenuto conto del "Messaggio della Réunion" del luglio 2008 e conformemente alle conclusioni del Consiglio del 10 dicembre 2011, che incoraggiavano la Commissione e gli Stati membri a promuovere un approccio comune in materia di protezione della natura in tutto il territorio dell'Unione, a inclusione delle RUP e dei paesi e territori d'oltremare degli Stati membri, e conformemente alla comunicazione della Commissione europea intitolata "La nostra assicurazione sulla vita, il nostro capitale naturale: la strategia dell'UE sulla biodiversità fino al 2020", in cui la Commissione si è impegnata ad ampliare e a incoraggiare l'iniziativa concernente la biodiversità e i servizi ecosistemici nei territori d'oltremare (BEST). È opportuno che il presente regolamento renda permanente, nel quadro del sottoprogramma "ambiente", un settore prioritario specifico incentrato sulla biodiversità e sui servizi ecosistemici nelle RUP di cui all'articolo 349 del TFUE, consolidando in tal modo l'azione preparatoria BEST lanciata nel 2011, che si è dimostrata un reale successo; inoltre, come stabilito dalla decisione 2001/822/CE del Consiglio, del 27 novembre 2001, relativa all'associazione dei paesi e territori d'oltremare alla Comunità europea ("decisione sull'associazione d'oltremare"), i paesi e i territori d’oltremare sono ammessi a fruire dei programmi dell’Unione, fatte salve le regole dei programmi stessi e le intese applicabili allo Stato membro cui sono connessi.

 

_________________

 

1 GU L 314 del 30.11.2001, pag. 1.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) È opportuno che i requisiti ambientali e climatici siano integrati nelle politiche e nelle attività dell’Unione. È necessario quindi che il programma LIFE sia complementare ad altri programmi di finanziamento dellUnione, tra cui il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo, il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo di garanzia, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca nonché Orizzonte 2020. È opportuno che la Commissione e gli Stati membri assicurino tale complementarità a tutti i livelli. A livello di Unione, è opportuno che la complementarità venga garantita stabilendo una cooperazione strutturata tra il programma LIFE e i programmi di finanziamento dellUnione a gestione concorrente, nellambito del quadro strategico comune, in particolare per promuovere il finanziamento di attività che completano i progetti integrati o favoriscono luso di soluzioni, metodi e approcci sviluppati nellambito del programma LIFE. Inoltre è necessario che il programma LIFE incoraggi la valorizzazione concreta delle ricerche ambientali e climatiche e dei risultati in materia di innovazione di Orizzonte 2020. A questo proposito, è auspicabile che il programma offra opportunità di cofinanziamento per i progetti che offrono vantaggi ambientali e climatici chiari, al fine di assicurare le sinergie. Per evitare il doppio finanziamento è necessario il coordinamento.

(10) È opportuno che i requisiti ambientali e climatici siano integrati nelle politiche e nelle attività dell’Unione. È necessario quindi che il programma LIFE sia complementare ad altri programmi di finanziamento dell'Unione, tra cui il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo, il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo di garanzia, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca nonché Orizzonte 2020. È opportuno che la Commissione e gli Stati membri assicurino tale complementarità a tutti i livelli. A livello di Unione, è opportuno che la complementarità venga garantita stabilendo una cooperazione strutturata tra il programma LIFE e i programmi di finanziamento dell'Unione a gestione concorrente, nell'ambito del quadro strategico comune, in particolare per promuovere il finanziamento di attività che completano i progetti integrati o favoriscono l'uso di soluzioni, metodi e approcci sviluppati nell'ambito del programma LIFE. Per garantire la chiarezza giuridica e la concreta fattibilità dei progetti integrati del programma LIFE, la cooperazione tra altri fondi dell'Unione e i progetti integrati dovrebbe essere esplicitamente prevista dal regolamento (UE) n. .../… [RDC]. È opportuno predisporre misure specifiche per istituire la cooperazione in una fase precoce, affinché i vantaggi dei progetti integrati siano presi in considerazione in sede di stesura dei contratti di partenariato e dei programmi operativi o relativi allo sviluppo rurale. Inoltre è necessario che il programma LIFE incoraggi la valorizzazione concreta delle ricerche ambientali e climatiche e dei risultati in materia di innovazione di Orizzonte 2020. A questo proposito, è auspicabile che il programma offra opportunità di cofinanziamento per i progetti che offrono vantaggi ambientali e climatici chiari, al fine di assicurare le sinergie. Per evitare il doppio finanziamento è necessario il coordinamento.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11) L’interruzione e l’inversione del processo di perdita di biodiversità e il miglioramento dell’efficienza delle risorse, tenendo conto al tempo stesso delle preoccupazioni ambientali e sanitarie correlate, continuano ad essere sfide chiave per l’Unione. Queste sfide richiedono uno sforzo maggiore a livello dell’Unione per offrire soluzioni migliori e buone pratiche che possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi della comunicazione della Commissione “Europa 2020: una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva” (di seguito la “strategia Europa 2020”).. Inoltre, un generale miglioramento della governance, in particolare attraverso la sensibilizzazione e il coinvolgimento delle parti interessate, è fondamentale per conseguire gli obiettivi ambientali. Pertanto, è opportuno che il sottoprogramma per l’ambiente preveda tre settori prioritari d’azione: Ambiente ed efficienza delle risorse, Biodiversità, Governanza e informazione ambientale. È opportuno che i progetti finanziati dal programma LIFE possano contribuire alla realizzazione degli obiettivi specifici di più di uno di tali settori prioritari, con il coinvolgimento di più di uno Stato membro.

(11) L'interruzione e l'inversione del processo di perdita di biodiversità e il miglioramento dell'efficienza delle risorse, tenendo conto al tempo stesso delle preoccupazioni ambientali e sanitarie correlate, continuano a essere sfide chiave per l'Unione. Queste sfide richiedono uno sforzo maggiore a livello dell'Unione per offrire soluzioni migliori e buone pratiche che possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi della comunicazione della Commissione "Europa 2020: una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva" (di seguito la "strategia Europa 2020"). Inoltre, un generale miglioramento della governance, in particolare attraverso la sensibilizzazione e il coinvolgimento delle parti interessate, è fondamentale per conseguire gli obiettivi ambientali. Per raggiungere questi obiettivi è opportuno che l'Unione, consapevole dell'importanza fondamentale della conservazione della biodiversità nelle regioni ultraperiferiche, attui il sistema volontario volto a promuovere la conservazione e l'utilizzo sostenibile della biodiversità e dei servizi ecosistemici (BEST) nelle regioni ultraperiferiche di cui all'articolo 349 del trattato alle quali non si applica la legislazione dell'Unione in materia di protezione della natura (direttive 92/43/CE e 2009/147/CE), basandosi così sull'esperienza acquisita grazie alla politica di tutela della natura dell'Unione, in particolare Natura 2000. Pertanto, è opportuno che il sottoprogramma per l'ambiente preveda quattro settori prioritari d'azione: Ambiente ed efficienza delle risorse, Biodiversità, Governanza e informazione ambientale, e BEST nelle regioni ultraperiferiche. È opportuno che i progetti finanziati dal programma LIFE possano contribuire alla realizzazione degli obiettivi specifici di più di uno di tali settori prioritari, con il coinvolgimento di più di uno Stato membro.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13) La comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni “La nostra assicurazione sulla vita, il nostro capitale naturale: strategia dell’UE sulla biodiversità fino al 2020” (di seguito, la “Strategia dell’Unione sulla biodiversità fino al 2020”) ha stabilito gli obiettivi per arrestare e invertire la perdita di biodiversità. Gli obiettivi includono fra l’altro la piena attuazione della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e della fauna e flora selvatiche e della direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici, così come il mantenimento e il ripristino degli ecosistemi e dei loro servizi. È opportuno che il programma LIFE contribuisca al conseguimento di tali obiettivi. Pertanto, è necessario che il settore prioritario Biodiversità sia incentrato sull’attuazione e la gestione della rete Natura 2000 istituita dalla direttiva 92/43/CEE del Consiglio, in particolare per quanto riguarda i quadri di azione prioritaria di cui all’articolo 8 della medesima direttiva, sullo sviluppo e la diffusione delle migliori pratiche in relazione alla biodiversità, e le direttive 2009/147/CE e 92/43/CEE, e sulle sfide più ampie in materia di biodiversità identificate dalla strategia dell’Unione sulla biodiversità fino al 2020.

(13) La comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni “La nostra assicurazione sulla vita, il nostro capitale naturale: strategia dell’UE sulla biodiversità fino al 2020” (di seguito, la “Strategia dell’Unione sulla biodiversità fino al 2020”) ha stabilito gli obiettivi per arrestare e invertire la perdita di biodiversità. Gli obiettivi includono fra l’altro la piena attuazione della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e della fauna e flora selvatiche e della direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici, così come il mantenimento e il ripristino degli ecosistemi e dei loro servizi. È opportuno che il programma LIFE contribuisca al conseguimento di tali obiettivi. Pertanto, è necessario che il settore prioritario Biodiversità sia incentrato sull’attuazione e la gestione della rete Natura 2000 istituita dalla direttiva 92/43/CEE del Consiglio, in particolare per quanto riguarda i quadri di azione prioritaria di cui all’articolo 8 della medesima direttiva, sullo sviluppo e la diffusione delle migliori pratiche in relazione alla biodiversità, e le direttive 2009/147/CE e 92/43/CEE, e sulle sfide più ampie in materia di biodiversità identificate dalla strategia dell’Unione sulla biodiversità fino al 2020. Il contributo del programma LIFE in termini di fondi annuali necessari per la rete Natura 2000 dovrebbe essere considerato e determinato nel contesto delle spese per la biodiversità la cui copertura è assicurata da altri fondi dell'Unione. Nella risoluzione del 20 aprile 2012 su "la nostra assicurazione sulla vita, il nostro capitale naturale: strategia dell'UE sulla biodiversità fino al 2020", il Parlamento europeo ha esortato la Commissione e gli Stati membri a garantire che le loro erogazioni si attestino, ogni anno, al di sopra di un minimo di 5 800 milioni di euro e che diversi fondi dell'Unione (come i fondi PAC, il fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, i fondi di coesione e un fondo LIFE+ rafforzato), rendano disponibili finanziamenti adeguati, migliorando il coordinamento e la coerenza tra i fondi stessi, anche grazie al concetto di progetti integrati, ottenendo così una maggiore trasparenza per le diverse regioni che beneficiano dei finanziamenti dell'Unione;

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 14 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(14 bis) Per ottimizzare l'utilizzo delle risorse del programma LIFE occorre stimolare, in particolare tramite la promozione di progetti mirati a valorizzare gli ecosistemi locali, lo sviluppo di sinergie tra gli obiettivi di protezione della biodiversità e le misure volte ad attenuare l'impatto del cambiamento climatico.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16) È necessario che il settore prioritario della mitigazione dei cambiamenti climatici contribuisca allo sviluppo e all'attuazione delle politiche e della legislazione dell'Unione in materia climatica, in particolare per quanto riguarda il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di gas serra, le politiche relative all'uso del suolo, i cambiamenti di destinazione del territorio e la silvicoltura, il sistema di scambio delle emissioni, le iniziative degli Stati membri per ridurre le emissioni di gas serra, la cattura e lo stoccaggio del carbonio, le energie rinnovabili, l'efficienza energetica, i trasporti e i carburanti, la protezione dello strato di ozono e i gas fluorurati.

(16) È necessario che il settore prioritario della mitigazione dei cambiamenti climatici contribuisca allo sviluppo e all'attuazione delle politiche e della legislazione dell'Unione in materia climatica, in particolare favorendo le sinergie con altri obiettivi ambientali, come la biodiversità, nel settore del monitoraggio e della comunicazione delle emissioni di gas serra, dell'uso del suolo, dei cambiamenti di destinazione del territorio e della silvicoltura, della conservazione dei pozzi di assorbimento del carbonio naturali, degli approcci rispettosi degli ecosistemi nello sviluppo delle energie rinnovabili, del riutilizzo dei rifiuto e della produzione di biogas, dell'efficienza energetica, dei trasporti e dei carburanti, della protezione dello strato di ozono e dei gas fluorurati.

Motivazione

La gestione e il riutilizzo dei rifiuti è una responsabilità rilevante delle autorità locali e regionali. Va sostenuta la gestione sostenibile di tale attività.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17) Le prime conseguenze del cambiamento climatico sono già visibili in Europa e nel mondo, così come le condizioni meteorologiche estreme che hanno provocato inondazioni e siccità e aumento delle temperature e del livello del mare. Pertanto è opportuno che il settore prioritario Adattamento ai cambiamenti climatici contribuisca al processo di adattamento a tali impatti di tutte le popolazioni, i settori economici e le regioni, per una maggiore resilienza dell'Unione grazie a specifiche misure e strategie di adattamento. È necessario che le azioni in questo campo risultino complementari alle azioni ammesse al finanziamento nellambito dello strumento finanziario per la protezione civile.

(17) Le prime conseguenze del cambiamento climatico sono già visibili in Europa e nel mondo, così come le condizioni meteorologiche estreme che hanno provocato inondazioni e siccità e aumento delle temperature e del livello del mare. Pertanto è opportuno che il settore prioritario Adattamento ai cambiamenti climatici contribuisca al processo di adattamento a tali impatti di tutte le popolazioni, i settori economici e le regioni, per una maggiore resilienza dell'ambiente grazie a specifiche misure e strategie di adattamento. È necessario che le azioni in questo campo risultino complementari alle azioni ammesse al finanziamento nell'ambito dello strumento finanziario per la protezione civile e si concentrino principalmente su approcci basati sugli ecosistemi, favorendo benefici collaterali efficienti sotto il profilo dei costi per altri obiettivi ambientali.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21) Al fine di migliorare l’attuazione della politica ambientale e climatica e rafforzare l’integrazione degli obiettivi climatici e ambientali nelle altre politiche, è opportuno che il programma LIFE promuova progetti che incentivino gli approcci integrati di attuazione delle politiche e della legislazione in materia ambientale e climatica. Per il sottoprogramma Ambiente, è necessario che tali progetti siano incentrati principalmente sulla realizzazione della strategia dell’Unione sulla biodiversità fino al 2020, con particolare riguardo alla gestione efficace e al consolidamento della rete Natura 2000, istituita dalla direttiva 92/43/CEE del Consiglio, attraverso la realizzazione dei quadri di azione prioritaria di cui all’articolo 8 della stessa direttiva, della direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque, e della legislazione sui rifiuti e la qualità dell’aria. Tali progetti, pur essendo incentrati sui temi individuati, costituiranno meccanismi di attuazione plurifunzionali (ad esempio finalizzati a garantire benefici ambientali e rafforzamento delle capacità) che consentono di ottenere risultati in altri settori e in particolare in relazione alla direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria nel campo della politica per l’ambiente marino (direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino). È auspicabile che tali tipologie di progetti siano previste in altre aree ambientali. Per il sottoprogramma Azione per il clima, è opportuno che i progetti integrati riguardino in particolare l’attuazione di strategie di mitigazione e adattamento climatico e i piani d’azione. Tali tipologie di progetti devono sostenere solo una serie di attività e misure specifiche, mentre è opportuno che le altre attività complementari a quelle incluse nel progetto siano finanziate per mezzo di altri programmi di finanziamento dell’Unione, nonché di fondi nazionali, regionali e del settore privato. Il finanziamento attraverso il programma LIFE deve avvalersi delle sinergie e garantire la coerenza tra le diverse fonti di finanziamento dell’Unione, fornendo una strategia incentrata sui temi ambientali e climatici.

(21) Al fine di migliorare l’attuazione della politica ambientale e climatica e rafforzare l’integrazione degli obiettivi climatici e ambientali nelle altre politiche, è opportuno che il programma LIFE promuova progetti che incentivino gli approcci integrati di attuazione delle politiche e della legislazione in materia ambientale e climatica. Per il sottoprogramma Ambiente, è necessario che tali progetti siano incentrati principalmente sulla realizzazione della strategia dell’Unione sulla biodiversità fino al 2020, con particolare riguardo alla gestione efficace e al consolidamento della rete Natura 2000, istituita dalla direttiva 92/43/CEE del Consiglio, attraverso la realizzazione dei quadri di azione prioritaria di cui all’articolo 8 della stessa direttiva, della direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque, e della legislazione sui rifiuti e la qualità dell’aria. Tali progetti, pur essendo incentrati sui temi individuati, costituiranno meccanismi di attuazione plurifunzionali (ad esempio finalizzati a garantire benefici ambientali e rafforzamento delle capacità) che consentono di ottenere risultati in altri settori e in particolare in relazione alla direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria nel campo della politica per l’ambiente marino (direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino). È auspicabile che tali tipologie di progetti siano previste in altre aree ambientali. Per il sottoprogramma Azione per il clima, è opportuno che i progetti integrati riguardino in particolare l’attuazione di strategie di mitigazione e adattamento climatico e i piani d’azione. Tali tipologie di progetti devono sostenere solo una serie di attività e misure specifiche, mentre è opportuno che le altre attività complementari a quelle incluse nel progetto siano finanziate per mezzo di altri programmi di finanziamento dell’Unione, nonché di fondi nazionali, regionali e del settore privato. Il finanziamento attraverso il programma LIFE deve avvalersi delle sinergie e garantire la coerenza tra le diverse fonti di finanziamento dell’Unione, fornendo una strategia incentrata sui temi ambientali e climatici. I progetti integrati produrranno benefici per altri fondi, aumentandone la capacità di assorbimento della spesa per l'ambiente e il clima. Considerati il carattere di novità di questo tipo di approccio e la mancanza di una vasta esperienza in merito all'approccio "progetto integrato", i soggetti interessati dovrebbero essere sostenuti, all'occorrenza, con tassi di cofinanziamento superiori e un'assistenza tecnica nella fase preparatoria. Inoltre, occorre snellire la fase di presentazione delle candidature con una procedura di selezione in due tempi. È necessario facilitare gli scambi riguardanti gli approcci integrati più riusciti coinvolgendo tutti i settori amministrativi competenti e i soggetti interessati. Occorre analizzare i fattori che determinano il funzionamento ottimale e la riuscita dei progetti integrati sulla base dell'esperienza dei primi anni di programmazione. In funzione dell'esito di tale analisi e dei fondi disponibili, si potrebbero includere nuovi settori nell'ambito di applicazione dei progetti integrati.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Considerando 21 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(21 ter) Il successo dei progetti integrati esige una stretta cooperazione tra le autorità nazionali, regionali e locali e i soggetti non statali coinvolti negli obiettivi assegnati al programma LIFE. Occorre pertanto applicare i principi di trasparenza e di pubblicità delle decisioni relative all'elaborazione, l'attuazione, la valutazione e il monitoraggio dei progetti.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Considerando 26 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(26 bis) La compensazione dell'IVA è importante, essendo il mezzo per assicurare che gli organismi che dispongono di risorse finanziarie relativamente limitate, come le ONG e gli enti locali e regionali, possano anch'essi attuare i progetti LIFE.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Considerando 30

Testo della Commissione

Emendamento

(30) Per garantire il migliore utilizzo possibile dei fondi dellUnione e assicurare un valore aggiunto europeo, è necessario delegare alla Commissione il potere di adottare atti, in conformità allarticolo 290 del trattato sul funzionamento dellUnione europea, riguardanti i criteri di ammissibilità per la selezione dei progetti, i criteri per lapplicazione dellequilibrio geografico aiprogetti integrati e gli indicatori di prestazione applicabili a specifiche priorità tematiche. È particolarmente importante che la Commissione svolga consultazioni adeguate durante i lavori preparatori, anche a livello di esperti. È opportuno che la Commissione, nella preparazione e redazione di atti delegati, garantisca la trasmissione simultanea, tempestiva e adeguata dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.

(30) Per garantire il migliore utilizzo possibile dei fondi dell'Unione e assicurare un valore aggiunto europeo, è necessario delegare alla Commissione il potere di adottare atti, in conformità all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, riguardanti i criteri di ammissibilità per la selezione dei progetti, i criteri per l'applicazione dell'equilibrio geografico ai ''progetti integrati'' e gli indicatori di prestazione applicabili a specifiche priorità tematiche. È particolarmente importante che la Commissione svolga consultazioni adeguate durante i lavori preparatori, anche a livello di esperti nonché con le parti sociali e con le autorità locali e nazionali. È opportuno che la Commissione, nella preparazione e redazione di atti delegati, garantisca la trasmissione simultanea, tempestiva e adeguata dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio. È opportuno, tuttavia, che siano adottati atti delegati solo ove opportuno, nel rispetto del diritto del Parlamento europeo di sollevare obiezioni alle misure adottate dalla Commissione.

Motivazione

Occorre coinvolgere maggiormente gli enti locali nella procedura di comitatologia.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) "progetti pilota", i progetti che applicano una tecnica o un metodo che non è stato applicato e testato prima, o altrove, e che offrono potenziali vantaggi ambientali o climatici rispetto alle attuali migliori pratiche;

a) "progetti pilota", i progetti che applicano una tecnica o un metodo che non è stato applicato e testato prima, o altrove, e che offrono potenziali vantaggi ambientali o climatici rispetto alle attuali migliori pratiche, e possono essere applicati successivamente su scala più ampia in situazioni analoghe;

Motivazione

I risultati dei progetti pilota possono costituire un esempio da seguire per altre autorità locali e regionali o per progetti di cooperazione transfrontaliera.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Articolo 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d) "progetti integrati", i progetti finalizzati ad attuare in modo sostenibile, su una vasta scala territoriale, in particolare regionale, multi-regionale o nazionale, strategie o piani d’azione ambientali o climatici previsti dalla legislazione dell’Unione in materia ambientale o climatica, da atti dell’Unione o elaborati dalle autorità degli Stati membri;

d) "progetti integrati", i progetti finalizzati ad attuare in modo sostenibile, su una vasta scala territoriale, in particolare regionale, multi-regionale, nazionale o transnazionale, strategie o piani d’azione ambientali o climatici previsti dalla legislazione dell’Unione in materia ambientale o climatica, da atti dell’Unione o elaborati dalle autorità degli Stati membri o delle regioni, e che promuovono e, ove possibile, coordinano e mobilitano altre fonti di finanziamento a titolo di fondi dell'Unione, nazionali e privati per il raggiungimento di obiettivi a carattere ambientale e climatico e per affrontare le grandi problematiche attuative nel quadro delle azioni interne o esterne;

Motivazione

Risulta essenziale insistere sullo sforzo di coordinamento da realizzare in tutti i settori dell'azione dell'UE, segnatamente l'elemento esterno che deve consentire di coinvolgere i paesi vicini già ora associati nelle politiche di cooperazione nella gestione dei bacini regionali.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Articolo 2 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

e) "progetti di assistenza tecnica", i progetti volti a sostenere l’elaborazione di progetti integrati di cui alla lettera d);

e) "progetti di assistenza tecnica", i progetti volti a sostenere gli Stati membri e le autorità regionali nell’elaborazione di progetti integrati di cui alla lettera d);

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. In conformità alle rispettive competenze, la Commissione e gli Stati membri garantiscono il coordinamento tra il programma LIFE e il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo, il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca al fine di creare sinergie, in particolare nel contesto dei progetti integrati di cui all’articolo 18, lettera d), e per favorire l’utilizzo di soluzioni, metodi e approcci sviluppati nell’ambito del programma LIFE. A livello dell’Unione, il coordinamento ha luogo nell’ambito del quadro strategico comune di cui all’articolo 10 del regolamento (UE) n. ... (regolamento QSC).

3. In conformità alle rispettive competenze, la Commissione e gli Stati membri, in uno sforzo attivo e concertato, garantiscono il coordinamento tra il programma LIFE e il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo, il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca al fine di creare sinergie e armonizzare le procedure, in particolare nel contesto dei progetti integrati di cui all’articolo 18, lettera d), realizzati come progetti di sviluppo locale gestiti da operatori locali e nel quadro delle strategie di sviluppo locale di cui agli articoli 28 e 29 del regolamento (UE) n. .... (regolamento recante disposizioni generali), come pure per favorire l’utilizzo di soluzioni, metodi e approcci sviluppati nell’ambito del programma LIFE. A livello dell’Unione, il coordinamento ha luogo nell’ambito del quadro strategico comune di cui all’articolo 10 del regolamento (UE) n. ... (regolamento recante disposizioni generali). Gli Stati membri indicano nei loro contratti di partenariato di cui all'articolo 14 del regolamento (UE) n. XXX/xxx (regolamento recante disposizioni generali) i meccanismi ai livelli nazionale e regionale atti a consentire il coordinamento tra il programma LIFE e gli altri fondi di cui al regolamento (UE) n. XXX/xxx (regolamento recante disposizioni generali).

Motivazione

Un esame tempestivo dei progetti integrati e degli altri fondi nel contesto dell'approccio integrato proposto agli articoli 28 e 29 del regolamento recante disposizioni generali consentirà di perfezionare le sinergie tra gli obiettivi del programma LIFE e le strategie di sviluppo regionale.

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis. L'assistenza tecnica ai progetti fornisce un sostegno finanziario tramite sovvenzioni destinate a sostenere i candidati nella preparazione dei progetti integrati e, in particolare, assicura che tali progetti siano conformi ai requisiti tecnici, finanziari e temporali del programma LIFE e dei programmi di cui al paragrafo 3.

Motivazione

Per perfezionare al massimo l'attuazione di progetti integrati nell'insieme del territorio europeo risulta necessario un monitoraggio mirato, segnatamente per quanto riguarda le regioni con strutture amministrative con scarsa esperienza con questo tipo di progetto.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Almeno il 50% delle risorse di bilancio destinate ai progetti finanziati a titolo di sovvenzioni per azioni nell’ambito del sottoprogramma Ambiente è riservato a progetti a sostegno della conservazione della natura e della biodiversità.

2. Almeno il 75% delle risorse di bilancio destinate ai progetti finanziati a titolo di sovvenzioni per azioni nell’ambito del sottoprogramma Ambiente è riservato a progetti a sostegno della conservazione della natura e della biodiversità.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Articolo 10 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) sostenere l’applicazione, lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di approcci integrati per l’attuazione dei piani e programmi in conformità alla politica e alla legislazione dell’Unione in materia di ambiente, soprattutto nei settori delle acque, dei rifiuti e dell’aria;

b) sostenere l’applicazione, lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di approcci integrati per l’attuazione dei piani e programmi in conformità alla politica e alla legislazione dell’Unione in materia di ambiente, soprattutto nei settori delle acque, dell'ambiente marino, del suolo, dei rifiuti e dell’aria;

Motivazione

Una maggiore presa in considerazione degli spazi marittimi è destinata a favorire una strategia più globale, nella logica della politica marittima integrata. Inoltre, in numerose regioni diventa estremamente importante affrontare l'inquinamento del suolo, che va strettamente collegato alla protezione delle risorse idriche e alla prevenzione della produzione di rifiuti.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Articolo 10 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, la stima, il monitoraggio e la valutazione della politica e della legislazione ambientale dell’Unione, e per la valutazione e il monitoraggio dei fattori, delle pressioni e delle risposte che esercitano un impatto ambientale all’interno e all’esterno dell’Unione.

c) migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, l'applicazione, la stima, il monitoraggio e la valutazione della politica e della legislazione ambientale dell’Unione, e per la valutazione e il monitoraggio dei fattori, delle pressioni e delle risposte che esercitano un impatto ambientale all’interno e all’esterno dell’Unione.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Articolo 11 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, la stima, il monitoraggio e la valutazione della politica e della legislazione ambientale dell’Unione in materia di biodiversità, e per la valutazione e il monitoraggio dei fattori, delle pressioni e delle risposte che esercitano un impatto sulla biodiversità all’interno e all’esterno dell’Unione.

c) migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, l'applicazione, la stima, il monitoraggio e la valutazione della politica e della legislazione ambientale dell’Unione in materia di biodiversità, e per la valutazione e il monitoraggio dei fattori, delle pressioni e delle risposte che esercitano un impatto sulla biodiversità all’interno e all’esterno dell’Unione.

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) sostenere la comunicazione, la gestione e la diffusione delle informazioni nel settore dell'ambiente e facilitare la condivisione delle conoscenze sulle migliori soluzioni e buone pratiche ambientali, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione tra le parti interessate e la formazione;

b) sostenere la comunicazione, la gestione e la diffusione delle informazioni nel settore dell'ambiente e facilitare la condivisione delle conoscenze sulle migliori soluzioni e buone pratiche ambientali, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione tra le parti interessate e la formazione rivolte a tutte le fasce di età e a tutte le categorie economico-sociali;

Motivazione

Il coinvolgimento dei cittadini, indipendentemente dalla formazione e dall'età, contribuirà a migliorare la conoscenza del programma e la loro partecipazione alle azioni di quest'ultimo.

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) sostenere la comunicazione, la gestione e la diffusione delle informazioni nel settore dellambiente e facilitare la condivisione delle conoscenze sulle migliori soluzioni e buone pratiche ambientali, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione tra le parti interessate e la formazione;

b) sostenere la comunicazione, la gestione e la diffusione delle informazioni nel settore dell'ambiente e facilitare la condivisione delle conoscenze sulle migliori soluzioni e buone pratiche ambientali, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione regionale tra le parti interessate e la formazione;

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) contribuire all'attuazione e allo sviluppo delle politiche e della legislazione dell'Unione in materia di mitigazione, compresa l'integrazione tra i diversi settori, in particolare attraverso lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di approcci politici o di gestione, di buone pratiche e di soluzioni per la mitigazione dei cambiamenti climatici;

a) contribuire all'attuazione e allo sviluppo delle politiche e della legislazione dell'Unione in materia di mitigazione, compresa l'integrazione tra i diversi settori, in particolare favorendo le sinergie con altri obiettivi ambientali, come la biodiversità, e attraverso lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di approcci politici o di gestione, di buone pratiche e di soluzioni per la mitigazione dei cambiamenti climatici;

Emendamento  24

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) contribuire all'attuazione e allo sviluppo delle politiche e della legislazione dell'Unione in materia di adattamento, compresa l'integrazione tra i diversi settori, in particolare attraverso lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di approcci politici o di gestione, di buone pratiche e di soluzioni per l’adattamento ai cambiamenti climatici;

a) contribuire all'attuazione e allo sviluppo delle politiche e della legislazione dell'Unione in materia di adattamento, compresa l'integrazione tra i diversi settori, in particolare favorendo le sinergie con altri obiettivi ambientali, come la biodiversità, e attraverso lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di approcci politici o di gestione, di buone pratiche e di soluzioni basati sugli ecosistemi per l'adattamento ai cambiamenti climatici;

Emendamento  25

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, la stima, il monitoraggio, la valutazione e l'attuazione di azioni e misure di adattamento efficaci e migliorare la capacità di mettere in pratica tali conoscenze;

b) migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, la stima, il monitoraggio, la valutazione e l'attuazione di azioni e misure di adattamento efficaci basate sugli ecosistemi e migliorare la capacità di mettere in pratica tali conoscenze;

Emendamento  26

Proposta di regolamento

Articolo 15 – punto 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) facilitare lo sviluppo e l'attuazione di approcci integrati, come per le strategie di adattamento e i piani di azione, a livello locale, regionale o nazionale;

c) facilitare lo sviluppo e l'attuazione di approcci integrati basati sugli ecosistemi, come per le strategie di adattamento e i piani di azione, a livello locale, regionale o nazionale;

Emendamento  27

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d) contribuire allo sviluppo e alla dimostrazione di tecnologie, sistemi, metodi e strumenti di adattamento innovativi, idonei a essere replicati, trasferiti o integrati.

d) contribuire allo sviluppo e alla dimostrazione di tecnologie, sistemi, metodi e strumenti di adattamento innovativi, idonei a essere replicati, trasferiti o integrati e che si concentrano su approcci basati sugli ecosistemi.

Emendamento  28

Proposta di regolamento

Articolo 16 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) sostenere la comunicazione, la gestione e la diffusione delle informazioni nel settore del clima e facilitare la condivisione delle conoscenze sulle migliori soluzioni e buone pratiche climatiche, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione tra le parti interessate e la formazione;

b) sostenere la comunicazione, la gestione e la diffusione delle informazioni nel settore del clima e facilitare la condivisione delle conoscenze sulle migliori soluzioni e buone pratiche climatiche, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione tra le parti interessate e la formazione rivolte a tutte le fasce di età e a tutte le categorie economico-sociali;

Motivazione

Il coinvolgimento dei cittadini, indipendentemente dalla formazione e dall'età, contribuirà a migliorare la conoscenza del programma e la loro partecipazione alle azioni di quest'ultimo.

Emendamento  29

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. Almeno il 78% delle risorse di bilancio del programma LIFE sono destinate agli strumenti finanziari e alle sovvenzioni per i progetti.

Motivazione

Il programma LIFE ha come obiettivo principale il finanziamento di progetti, che va consolidato indirizzando una percentuale minima delle attività verso quelle previste all'articolo 18.

Emendamento  30

Proposta di regolamento

Articolo 18 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d) progetti integrati, principalmente nei settori natura, acqua, rifiuti, aria e mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ad essi,

d) progetti integrati, principalmente nei settori natura, acqua, ambiente marino, suolo, rifiuti, aria e mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ad essi,

Motivazione

Vedasi l'emendamento 13.

Emendamento  31

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

c bis) sono neutrali sotto il profilo politico.

Motivazione

È opportuno evitare che sorga il sospetto che i fondi LIFE siano destinati a sovvenzioni di carattere politico.

Emendamento  32

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

3. I progetti integrati di cui all’articolo 18, lettera d) associano, ove opportuno, le parti interessate, e promuovono, se possibile, la mobilizzazione di altre fonti di finanziamento dell’Unione e il loro coordinamento.

3. I progetti integrati di cui all’articolo 18, lettera d) sono accessibili e associano, ove opportuno, le parti interessate, e promuovono la mobilizzazione di altre fonti di finanziamento dell’Unione e il loro coordinamento.

Emendamento  33

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Il tasso massimo di cofinanziamento per i progetti di cui all’articolo 18 è pari al 70% dei costi ammissibili. In via eccezionale, il tasso massimo di cofinanziamento per i progetti di cui all’articolo 18, lettere d) e f), è pari all’80% dei costi ammissibili.

1. Il tasso massimo di cofinanziamento per i progetti di cui all’articolo 18 è pari al 50% dei costi ammissibili. In via eccezionale:

 

 il tasso massimo di cofinanziamento per i progetti di cui all’articolo 18, lettere d) e f), è pari al 75% dei costi ammissibili;

 

 nelle regioni ultraperiferiche di cui all'articolo 349 del TFUE nonché nelle regioni insulari, di montagna e più settentrionali a bassissima densità demografica di cui all'articolo 174 del TFUE il tasso massimo di cofinanziamento per i progetti di cui alle lettere a), b), c), e), f), g) e h) è fissato al 60%, e per i progetti di cui all'articolo 18, lettera d), e all'articolo 12, lettera a), è fissato all'85%.

Motivazione

Se si conserva l'ammissibilità dell'IVA non rimborsabile e delle spese per il personale, il ripristino del tasso iniziale di cofinanziamento consentirà di istituire il necessario equilibrio finanziario e la diversità dei progetti. Una maggiorazione del 25% per i progetti integrati deve sostenere una proposta chiaramente destinata a rafforzare l'effetto leva e il carattere integrato del programma LIFE. In contropartita le regioni esposte a svantaggi geografici permanenti devono beneficiare di un tasso di cofinanziamento maggiorato.

Emendamento  34

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

2. L’IVA non è considerata un costo ammissibile per i progetti di cui all’articolo 18.

2. L’IVA è considerata un costo ammissibile per i progetti di cui all’articolo 18 a condizione che sia a carico del beneficiario finale conformemente all'articolo 13 della direttiva 2006/112/CE e non sia recuperabile in base al regime nazionale vigente in materia di IVA. Ogni domanda di ammissibilità è corredata di documentazione giustificativa pertinente prodotta dalle autorità di vigilanza o certificazione competenti all'interno degli Stati membri.

Motivazione

La proposta della Commissione di escludere l'ammissibilità dell'IVA comporta il rischio di escludere una gran parte dei beneficiari potenziali del programma LIFE e introduce disparità di trattamento tra gli Stati membri a causa della diversità di aliquote IVA e delle diverse possibilità di recuperarla. Inoltre ogni cambiamento sarebbe un incentivo a ridurre le attività che generano gettito IVA, per esempio attività informative e promozionali (seminari, stampa di materiale, ecc.).

Emendamento  35

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Le spese legate al costo del personale permanente possono costituire un costo ammissibile ove siano collegate al costo delle attività connesse all'attuazione del progetto.

Motivazione

La Commissione propone nella "motivazione" del regolamento di limitare o escludere l'ammissibilità dei costi per il personale permanente non assunto appositamente per il progetto, onde ridurre i problemi legati alla sorveglianza e al rendiconto. Ciò avrebbe un impatto negativo sulla qualità e la fattibilità dei progetti, specialmente per le organizzazioni di piccole dimensioni, governative o non governative, le quali dipendono dal personale stabile e dalle sue competenze e che spesso operano con personale a orario ridotto in diversi progetti contemporaneamente.

Emendamento  36

Proposta di regolamento

Articolo 23

Testo della Commissione

Emendamento

Il programma LIFE può finanziare enti pubblici e privati.

Il programma LIFE può finanziare enti pubblici.

Motivazione

L'intento è assicurare che le risorse siano investite in modo efficace e neutrale, assicurando il massimo valore aggiunto possibile per la regione e non per gli interessi particolari.

Emendamento  37

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione adotta programmi di lavoro pluriennali per il programma LIFE. Tali atti di esecuzione sono adottati in conformità alla procedura di esame di cui all’articolo 29, paragrafo 2.

1. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 30 riguardo all'adozione di programmi di lavoro pluriennali per il programma LIFE. La Commissione provvede a che le parti interessate siano debitamente consultate al momento dell'elaborazione dei programmi di lavoro pluriennali.

PROCEDURA

Titolo

Istituzione di un programma per l’ambiente e l’azione per il clima (LIFE)

Riferimenti

COM(2011)0874 – C7-0498/2011 – 2011/0428(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ENVI

15.12.2011

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

REGI

15.12.2011

Relatore per parere

       Nomina

Patrice Tirolien

26.1.2012

Approvazione

11.7.2012

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

39

7

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

François Alfonsi, Charalampos Angourakis, Catherine Bearder, Victor Boştinaru, John Bufton, Salvatore Caronna, Nikos Chrysogelos, Francesco De Angelis, Rosa Estaràs Ferragut, Danuta Maria Hübner, Filiz Hakaeva Hyusmenova, Vincenzo Iovine, María Irigoyen Pérez, Seán Kelly, Mojca Kleva, Constanze Angela Krehl, Petru Constantin Luhan, Vladimír Maňka, Riikka Manner, Iosif Matula, Erminia Mazzoni, Miroslav Mikolášik, Jens Nilsson, Jan Olbrycht, Wojciech Michał Olejniczak, Younous Omarjee, Markus Pieper, Monika Smolková, Ewald Stadler, Georgios Stavrakakis, Nuno Teixeira, Lambert van Nistelrooij, Oldřich Vlasák, Kerstin Westphal, Hermann Winkler, Joachim Zeller

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Jan Březina, Karima Delli, Ivars Godmanis, Juozas Imbrasas, Maurice Ponga, Elisabeth Schroedter, Richard Seeber, Patrice Tirolien

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Hans-Gert Pöttering, Konrad Szymański


PROCEDURA

Titolo

Istituzione di un programma per l’ambiente e l’azione per il clima (LIFE)

Riferimenti

COM(2011)0874 – C7-0498/2011 – 2011/0428(COD)

Presentazione della proposta al PE

12.12.2011

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ENVI

15.12.2011

 

 

 

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

BUDG

15.12.2011

ITRE

15.12.2011

REGI

15.12.2011

 

Relatore(i)

       Nomina

Jutta Haug

10.1.2012

 

 

 

Esame in commissione

7.5.2012

20.6.2012

 

 

Approvazione

19.9.2012

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

56

2

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Martina Anderson, Kriton Arsenis, Sophie Auconie, Paolo Bartolozzi, Sergio Berlato, Lajos Bokros, Milan Cabrnoch, Martin Callanan, Nessa Childers, Bas Eickhout, Edite Estrela, Elisabetta Gardini, Gerben-Jan Gerbrandy, Matthias Groote, Françoise Grossetête, Cristina Gutiérrez-Cortines, Satu Hassi, Jolanta Emilia Hibner, Christa Klaß, Eija-Riitta Korhola, Jo Leinen, Peter Liese, Zofija Mazej Kukovič, Linda McAvan, Radvilė Morkūnaitė-Mikulėnienė, Miroslav Ouzký, Vladko Todorov Panayotov, Andres Perello Rodriguez, Mario Pirillo, Pavel Poc, Anna Rosbach, Oreste Rossi, Dagmar Roth-Behrendt, Kārlis Šadurskis, Carl Schlyter, Horst Schnellhardt, Richard Seeber, Theodoros Skylakakis, Claudiu Ciprian Tănăsescu, Salvatore Tatarella, Anja Weisgerber, Åsa Westlund, Glenis Willmott

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Frieda Brepoels, Nikos Chrysogelos, João Ferreira, Christofer Fjellner, Gaston Franco, Rebecca Harms, Jutta Haug, Romana Jordan, Toine Manders, James Nicholson, Justas Vincas Paleckis, Vittorio Prodi, Britta Reimers, Christel Schaldemose, Alda Sousa, Rebecca Taylor, Andrea Zanoni

Deposito

28.9.2012

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