Procedura : 2011/0353(COD)
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Ciclo del documento : A7-0376/2012

Testi presentati :

A7-0376/2012

Discussioni :

PV 04/02/2014 - 22
CRE 04/02/2014 - 22

Votazioni :

PV 05/02/2014 - 9.22
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Testi approvati :

P7_TA(2014)0091

RELAZIONE     ***I
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9.1.2013
PE 488.064v02-00 A7-0376/2012

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di strumenti di misura (rifusione)

(COM(2011)0769 – C7‑0422/2011 – 2011/0353(COD))

Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori

Relatore: Zuzana Roithová

(Rifusione – articolo 87 del regolamento)

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 ALLEGATO: PARERE DEL GRUPPO CONSULTIVO DEI SERVIZI GIURIDICI DEL PARLAMENTO EUROPEO, DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di strumenti di misura (rifusione)

(COM(2011)0769 – C7‑0422/2011 – 2011/0353(COD))

(Procedura legislativa ordinaria – rifusione)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2011)0769),

–   visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 114 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7‑0422/2011),

–   visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–   visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 28 marzo 2012(1),

–   visto l'accordo interistituzionale del 28 novembre 2001 ai fini di un ricorso più strutturato alla tecnica della rifusione degli atti normativi(2),

–   vista la lettera in data 6 novembre 2012della commissione giuridica alla commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori a norma dell'articolo 87, paragrafo 3, del suo regolamento,

–   visti gli articoli 87 e 55 del suo regolamento,

–   vista la relazione della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (A7-0376/2012),

A. considerando che, secondo il gruppo consultivo dei servizi giuridici del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, la proposta in questione non contiene modificazioni sostanziali se non quelle espressamente indicate come tali e che, per quanto concerne le disposizioni rimaste immutate dei testi esistenti, la proposta si limita ad una mera codificazione di tali disposizioni, senza modificazioni sostanziali;

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso, tenendo conto delle raccomandazioni del gruppo consultivo dei servizi giuridici del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento  1

Proposta di direttiva

Considerando 21 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(21 bis) Tutti gli obblighi imposti agli operatori economici dalla presente direttiva si applicano anche in caso di vendita a distanza.

Emendamento  2

Proposta di direttiva

Considerando 28 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(28 bis) Qualora il rilascio di un'unica dichiarazione di conformità UE possa causare specifici problemi dovuti alla complessità o all'ambito di tale dichiarazione unica, dovrebbe essere possibile sostituirla con dichiarazioni di conformità UE individuali pertinenti allo strumento di misura in questione.

Emendamento  3

Proposta di direttiva

Considerando 46

Testo della Commissione

Emendamento

(46) È necessario prevedere disposizioni transitorie che consentano agli strumenti di misura già immessi sul mercato a norma della direttiva 2004/22/CE di essere messi a disposizione sul mercato.

(46) È necessario prevedere disposizioni transitorie che consentano agli operatori economici un lasso di tempo ragionevole per mettere a disposizione sul mercato e mettere in servizio gli strumenti di misura già immessi sul mercato a norma della direttiva 2004/22/CE. Gli operatori economici dovrebbero avere la possibilità di vendere le giacenze di strumenti di misura già presenti nella catena di distribuzione alla data di applicazione delle misure nazionali di recepimento della presente direttiva.

Emendamento  4

Proposta di direttiva

Articolo 4 – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) "sottounità": un dispositivo hardware così denominato negli allegati specifici, che funziona in modo indipendente e che costituisce uno strumento di misura, unitamente ad altre sottounità, con cui è compatibile, o con uno strumento di misura con cui è compatibile;

(2) "sottounità": un dispositivo hardware così denominato negli allegati di uno strumento specifico che funziona in modo indipendente e che costituisce uno strumento di misura, unitamente ad altre sottounità, con cui è compatibile, o con uno strumento di misura con cui è compatibile;

Emendamento  5

Proposta di direttiva

Articolo 4 – punto 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7) "messa in servizio": la prima utilizzazione di uno strumento destinato all'utilizzatore finale per i fini a cui esso era  destinato;

(7) "messa in servizio": la prima utilizzazione di uno strumento di misura destinato all'utilizzatore finale per i fini a cui esso era  destinato;

Emendamento  6

Proposta di direttiva

Articolo 4 – punto 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5) "immissione sul mercato": la prima messa a disposizione di uno strumento di misura sul mercato dell'Unione;

(5) "messa a disposizione sul mercato": la fornitura di uno strumento di misura per la distribuzione o l'uso sul mercato dell'Unione nel corso di un'attività commerciale, a titolo oneroso o gratuito;

Emendamento  7

Proposta di direttiva

Articolo 4 – punto 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6) "messa a disposizione sul mercato": la fornitura di uno strumento di misura per la distribuzione o l'uso sul mercato dell'Unione nel corso di un'attività commerciale, a titolo oneroso o gratuito;

(6) "immissione sul mercato": la prima messa a disposizione di uno strumento di misura sul mercato dell'Unione;

Emendamento  8

Proposta di direttiva

Articolo 4 – punto 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12) "operatori economici": il fabbricante, il mandatario, l'importatore e il distributore;

(12) "operatore economico" un fabbricante, un rappresentante autorizzato, un importatore o un distributore;

Emendamento  9

Proposta di direttiva

Articolo 4 – punto 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14) "norma armonizzata": una norma armonizzata ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE) n. [.../...] [sulla normalizzazione europea];

(14) "norma armonizzata": una norma ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE) n. [.../...] [sulla normalizzazione europea];

Emendamento  10

Proposta di direttiva

Articolo 5 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Laddove esistano allegati specifici che stabiliscono i requisiti essenziali relativi alle sottounità, la presente direttiva si applica, mutatis mutandis, a tali sottounità.

Laddove esistano allegati di uno strumento specifico che stabiliscono i requisiti essenziali relativi alle sottounità, la presente direttiva si applica, mutatis mutandis, a tali sottounità.

Emendamento  11

Proposta di direttiva

Articolo 6 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Requisiti essenziali e valutazione della conformità

Requisiti essenziali

Emendamento  12

Proposta di direttiva

Articolo 8 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

5. I fabbricanti garantiscono che sugli strumenti di misura sia apposto un numero di tipo, di lotto, di serie oppure qualsiasi altro elemento che ne consenta l'identificazione, oppure, qualora le dimensioni o la natura dello strumento di misura non lo consentano, che le informazioni prescritte siano fornite sull'imballaggio o in un documento di accompagnamento dello strumento di misura.

5. I fabbricanti garantiscono che sugli strumenti di misura sia apposto un numero di tipo, di lotto, di serie oppure qualsiasi altro elemento che ne consenta l'identificazione, oppure, qualora le dimensioni o la natura dello strumento di misura non lo consentano, che le informazioni prescritte siano fornite sull'imballaggio o in un documento di accompagnamento dello strumento di misura conformemente al punto 9.2 dell'allegato I.

Emendamento  13

Proposta di direttiva

Articolo 8 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. I fabbricanti indicano sullo strumento di misura il loro nome, la loro denominazione commerciale registrata o il loro marchio registrato e l'indirizzo al quale possono essere contattati oppure, ove ciò non sia possibile, sull'imballaggio o in un documento di accompagnamento dello strumento di misura. L'indirizzo deve indicare un unico punto presso cui il fabbricante può essere contattato.

6. Gli importatori indicano sullo strumento di misura il loro nome, la loro denominazione commerciale registrata o il loro marchio registrato e l'indirizzo al quale possono essere contattati o, ove disponibile, il sito web oppure, ove ciò non risulti ragionevolmente possibile, tali dati devono figurare sull'imballaggio o in un documento di accompagnamento dello strumento di misura conformemente al punto 9.2 dell'allegato I. L'indirizzo deve indicare un unico punto presso cui il fabbricante può essere contattato. I dati per il contatto sono redatti in una lingua facilmente comprensibile per l'utente finale e le autorità di vigilanza del mercato.

Emendamento  14

Proposta di direttiva

Articolo 8 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7. I fabbricanti garantiscono che lo strumento di misura sia accompagnato da istruzioni e informazioni conformemente al punto 9.3 dell'allegato I, in una lingua che può essere facilmente compresa dagli utilizzatori finali, secondo quanto determinato dallo Stato membro interessato.

7. I fabbricanti garantiscono che lo strumento di misura sia accompagnato da istruzioni e informazioni conformemente al punto 9.3 dell'allegato I, in una lingua che può essere facilmente compresa dagli utilizzatori finali, secondo quanto determinato dallo Stato membro interessato. Tali istruzioni e informazioni sulla sicurezza, come pure le eventuali etichettature, devono essere chiare, comprensibili e intelligibili.

Emendamento  15

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Gli importatori indicano sullo strumento di misura il loro nome, la loro denominazione commerciale registrata o il loro marchio registrato e l'indirizzo al quale possono essere contattati oppure, ove ciò non sia possibile, sull'imballaggio o in un documento di accompagnamento dello strumento di misura conformemente al punto 9.2 dell'allegato I.

3. Gli importatori indicano sullo strumento di misura il loro nome, la loro denominazione commerciale registrata o il loro marchio registrato e l'indirizzo al quale possono essere contattati o, ove disponibile, il sito web oppure, ove ciò non risulti ragionevolmente possibile, tali dati devono figurare sull'imballaggio o in un documento di accompagnamento dello strumento di misura conformemente al punto 9.2 dell'allegato I. I dati per il contatto sono redatti in una lingua facilmente comprensibile per l'utente finale e le autorità di vigilanza del mercato.

Emendamento  16

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Gli importatori garantiscono che lo strumento di misura sia accompagnato da istruzioni e informazioni conformemente al punto 9.3 dell'allegato I, in una lingua che può essere facilmente compresa dagli utilizzatori finali, secondo quanto determinato dallo Stato membro interessato.

4. Gli importatori garantiscono che lo strumento di misura sia accompagnato dalla documentazione richiesta e da istruzioni e informazioni conformemente al punto 9.3 dell'allegato I, in una lingua che può essere facilmente compresa dagli utilizzatori finali, secondo quanto determinato dallo Stato membro interessato.

Emendamento  17

Proposta di direttiva

Articolo 11 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis. Gli Stati membri garantiscono che lo strumento di misurazione collocato legalmente sul mercato prima del [data definita all'articolo 51, paragrafo 1, secondo comma] possa essere reso disponibile sul mercato dai distributori senza ulteriori requisiti del prodotto.

Emendamento  18

Proposta di direttiva

Articolo 13 – comma 1 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

Gli operatori economici indicano alle autorità di vigilanza che ne facciano richiesta, per un periodo di dieci anni:

Gli operatori economici specificano alle autorità di vigilanza che ne facciano richiesta, per un periodo di dieci anni:

Emendamento  19

Proposta di direttiva

Articolo 13 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Gli operatori economici devono essere in grado di presentare le informazioni di cui al primo comma per un periodo di dieci anni dal momento in cui sia stato loro fornito lo strumento di misura e per un periodo di dieci anni dal momento in cui essi abbiano fornito lo strumento di misura.

Gli operatori economici devono presentare le informazioni di cui al primo comma per un periodo di dieci anni dal momento in cui sia stato loro fornito lo strumento di misura e per un periodo di dieci anni dal momento in cui essi abbiano fornito lo strumento di misura. Gli operatori economici non sono tenuti ad aggiornare tali informazioni in caso di cessazione della fornitura.

Emendamento  20

Proposta di direttiva

Articolo 13 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 13 bis

 

Obblighi degli operatori economici per i prodotti in giacenza

 

Gli Stati membri garantiscono che gli obblighi degli operatori economici per i prodotti in giacenza siano applicati conformemente all'articolo 50.

Emendamento  21

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 1 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

1. Se un documento normativo soddisfa i requisiti cui si riferisce e di cui all'allegato I e ai pertinenti allegati specifici dello strumento, la Commissione può

1. Su richiesta di uno Stato membro o di sua iniziativa, la Commissione, se del caso, provvede a

Emendamento  22

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

pubblicare nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea i riferimenti di tale  documento normativo.

soppresso

Emendamento  23

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 1 – lettera a (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

a) identificare documenti normativi e, in un elenco, indicare le parti degli stessi che soddisfano requisiti da essi coperti e definiti nell'allegato I e nei pertinenti allegati specifici per uno strumento;

Emendamento  24

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 1 – lettera b (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b) pubblicare nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea i riferimenti di tale documento normativo.

Emendamento  25

Proposta di direttiva

Articolo 20 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La dichiarazione di conformità UE ha la struttura tipo di cui all'allegato III della decisione n. 768/2008/CE, contiene gli elementi specificati nei pertinenti moduli di cui all'allegato II della presente direttiva ed è continuamente aggiornata. Essa è tradotta nella lingua o nelle lingue richieste dallo Stato membro nel quale lo strumento di misura viene immesso o messo a disposizione sul mercato.

2. La dichiarazione di conformità UE ha la struttura tipo di cui all'allegato III della decisione n. 768/2008/CE, contiene gli elementi specificati nei pertinenti moduli di cui all'allegato II della presente direttiva ed è continuamente aggiornata. Su richiesta delle autorità di vigilanza del mercato, l'operatore economico fornisce una copia della dichiarazione di conformità UE su carta o per via elettronica e provvede a che essa sia tradotta nella lingua o nelle lingue richieste dallo Stato membro nel quale lo strumento di misura viene immesso o messo a disposizione sul mercato.

Emendamento  26

Proposta di direttiva

Articolo 20 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Con la dichiarazione di conformità UE il fabbricante si assume la responsabilità della conformità dello strumento di misura.

4. Con la dichiarazione di conformità UE il fabbricante si assume la responsabilità della conformità dello strumento di misura ai requisiti della presente direttiva.

Emendamento  27

Proposta di direttiva

Articolo 22 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

I principi generali previsti all'articolo 30 del regolamento (CE) n. 765/2008 si applicano per analogia alla marcatura metrologica supplementare.

Emendamento  28

Proposta di direttiva

Articolo 24 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri notificano alla Commissione e agli altri Stati membri gli organismi autorizzati a svolgere, in qualità di terzi, compiti di valutazione della conformità a norma della presente direttiva. La notifica comprende le informazioni relative al tipo o ai tipi di strumenti di misura per cui ciascun organismo è stato designato e, se del caso, alle classi di accuratezza a cui appartiene lo strumento, all'intervallo di misura, alla tecnologia di misura e ad ogni altra caratteristica dello strumento che limiti la portata della notifica.

1. Gli Stati membri notificano alla Commissione e agli altri Stati membri gli organismi autorizzati a svolgere, in qualità di terzi, compiti di valutazione della conformità a norma della presente direttiva.

Emendamento  29

Proposta di direttiva

Articolo 25 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri designano un'autorità notificante che è responsabile dell'istituzione e dell'esecuzione delle procedure necessarie per la valutazione e la notifica degli organismi di valutazione della conformità e il controllo degli organismi notificati, inclusa l'ottemperanza alle disposizioni di cui all'articolo 30.

1. Gli Stati membri designano un'unica autorità notificante che è responsabile dell'istituzione e dell'esecuzione delle procedure necessarie per la valutazione e la notifica degli organismi di valutazione della conformità e il controllo degli organismi notificati, inclusa l'ottemperanza alle disposizioni di cui all'articolo 30.

Emendamento  30

Proposta di direttiva

Articolo 32 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. La notifica include tutti i dettagli riguardanti le attività di valutazione della conformità, il modulo o i moduli di valutazione della conformità e lo strumento di misura o gli strumenti di misura in questione, nonché la relativa attestazione di competenza.

3. La notifica comprende le informazioni relative al tipo o ai tipi di strumenti di misura per cui ciascun organismo è stato designato e, se del caso, alle classi di accuratezza a cui appartiene lo strumento, all'intervallo di misura, alla tecnologia di misura e ad ogni altra caratteristica dello strumento che limiti la portata della notifica. La notifica include tutti i dettagli riguardanti le attività di valutazione della conformità, il modulo o i moduli di valutazione della conformità e lo strumento di misura o gli strumenti di misura in questione, nonché la relativa attestazione di competenza.

Emendamento  31

Proposta di direttiva

Articolo 41 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Gli Stati membri forniscono annualmente alla Commissione informazioni dettagliate sulle attività delle loro autorità di vigilanza del mercato, riguardanti eventuali piani o aumenti della vigilanza del mercato, tra cui l'assegnazione di ulteriori risorse, l'aumento dell'efficienza e la creazione della capacità necessaria per raggiungere tali obiettivi.

Emendamento  32

Proposta di direttiva

Articolo 41 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 41 bis

 

Finanziamento delle autorità di vigilanza del mercato

 

Gli Stati membri forniscono finanziamenti adeguati alle proprie autorità di vigilanza del mercato per garantire che le loro attività siano coerenti ed efficienti nell'Unione.

Emendamento  33

Proposta di direttiva

Articolo 42 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Le autorità di vigilanza del mercato di uno degli Stati membri, qualora abbiano preso provvedimenti ai sensi dell'articolo 20 del regolamento (CE) n. 765/2008, oppure abbiano sufficienti ragioni per ritenere che uno strumento di misura disciplinato dalla presente direttiva presenti un rischio per aspetti inerenti alla protezione di interessi pubblici coperti dalla presente direttiva, effettuano una valutazione dello strumento di misura interessato che investa tutte le prescrizioni di cui alla presente direttiva. I pertinenti operatori economici cooperano ove necessario con le autorità di vigilanza del mercato.

1. Le autorità di vigilanza del mercato di uno degli Stati membri, qualora abbiano preso provvedimenti ai sensi dell'articolo 20 del regolamento (CE) n. 765/2008, oppure abbiano sufficienti ragioni per ritenere che uno strumento di misura disciplinato dalla presente direttiva presenti un rischio per aspetti inerenti alla protezione di interessi pubblici coperti dalla presente direttiva, effettuano una valutazione dello strumento di misura interessato che investa tutte le prescrizioni pertinenti di cui alla presente direttiva. I pertinenti operatori economici cooperano ove necessario con le autorità di vigilanza del mercato.

Emendamento  34

Proposta di direttiva

Articolo 42 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Qualora l'operatore economico interessato non prenda le misure correttive adeguate entro il periodo di cui al paragrafo 1, secondo comma, le autorità di vigilanza del mercato adottano tutte le opportune misure provvisorie per vietare o limitare la messa a disposizione dello strumento di misura sul loro mercato nazionale, per ritirarlo da tale mercato o richiamarlo.

4. Qualora l'operatore economico interessato non prenda le misure correttive adeguate entro il periodo di cui al paragrafo 1, secondo comma, le autorità di vigilanza del mercato adottano tutte le opportune misure provvisorie per vietare o sottoporre a restrizioni la messa a disposizione dello strumento di misura sul loro mercato nazionale, per ritirarlo da tale mercato o richiamarlo.

Emendamento  35

Proposta di direttiva

Articolo 42 – paragrafo 8

Testo della Commissione

Emendamento

8. Gli Stati membri garantiscono che siano adottate le opportune misure restrittive in relazione allo strumento di misura in questione.

8. Gli Stati membri garantiscono che siano adottate le opportune misure restrittive in relazione allo strumento di misura in questione, come il suo ritiro dal mercato senza indugio.

Emendamento  36

Proposta di direttiva

Articolo 48 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. Un atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 46 entra in vigore solo se non ha sollevato l'obiezione del Parlamento europeo o del Consiglio entro due mesi dalla sua notifica a queste due istituzioni, oppure se, prima della scadenza di tale termine, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno entrambi comunicato alla Commissione che non formuleranno obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

5. Un atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 47 entra in vigore solo se non ha sollevato l'obiezione del Parlamento europeo o del Consiglio entro due mesi dalla sua notifica a queste due istituzioni, oppure se, prima della scadenza di tale termine, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno entrambi comunicato alla Commissione che non formuleranno obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

Emendamento  37

Proposta di direttiva

Articolo 49 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri stabiliscono norme relative alle sanzioni applicabili alle violazioni delle disposizioni nazionali adottate in virtù della presente direttiva e prendono tutte le misure necessarie a garantirne l'applicazione.

Gli Stati membri si avvalgono dei meccanismi esistenti per garantire un'applicazione corretta del regime che disciplina la marcatura CE e promuovono le azioni opportune contro l'uso improprio della marcatura. Gli Stati membri stabiliscono norme relative alle sanzioni applicabili alle violazioni, da parte degli operatori economici, delle disposizioni nazionali adottate in virtù della presente direttiva e prendono tutte le misure necessarie a garantirne l'applicazione. Dette regole possono includere sanzioni penali in caso di gravi violazioni.

Emendamento  38

Proposta di direttiva

Articolo 49 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Le sanzioni previste sono effettive, proporzionate e dissuasive.

Le sanzioni di cui al primo comma sono effettive, proporzionate alla gravità della violazione e dissuasive.

Emendamento  39

Proposta di direttiva

Articolo 49 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri notificano tali disposizioni alla Commissione entro [data di cui all'articolo 51, secondo comma] e provvedono a notificarle immediatamente ogni successiva modifica.

Gli Stati membri notificano tali disposizioni alla Commissione entro [data di cui all'articolo 51, secondo comma] e provvedono a notificarle immediatamente ogni successiva modifica. La Commissione rende tali disposizioni pubblicamente accessibili tramite Internet.

Emendamento  40

Proposta di direttiva

Articolo 51 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri adottano e pubblicano, entro il [inserire la data - 2 anni dopo l'adozione], le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi all'articolo 4, paragrafi da 5 a 22, agli articoli 8, 9, 10, 11, 13, 14, [15], 20 e 22, all'articolo 23, paragrafi 3, 5 e 6, agli articoli 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 44, 45, 49 e 50 e all'allegato II. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni nonché una tavola di concordanza tra queste ultime e la presente direttiva.

Gli Stati membri adottano e pubblicano, entro il [inserire la data - 3 anni dopo l'adozione], le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi all'articolo 4, paragrafi da 5 a 22, agli articoli 8, 9, 10, 11, 13, 14, [15], 20 e 22, all'articolo 23, paragrafi 3, 5 e 6, agli articoli 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 44, 45, 49 e 50 e all'allegato II. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni nonché una tavola di concordanza tra queste ultime e la presente direttiva.

Emendamento  41

Proposta di direttiva

Articolo 51 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.

2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva. La Commissione rende tali testi pubblicamente accessibili tramite Internet.

Emendamento  42

Proposta di direttiva

Allegato I – parte 9 – punto 9.2.

Testo della Commissione

Emendamento

9.2. Qualora lo strumento sia di dimensioni troppo ridotte o di configurazione troppo sensibile per poter recare le informazioni pertinenti, queste ultime siano adeguatamente apposte sull'eventuale imballaggio e, sui documenti di accompagnamento richiesti dalle disposizioni della presente direttiva.

9.2. Qualora lo strumento sia di dimensioni troppo ridotte o di configurazione troppo sensibile per poter recare le informazioni pertinenti, queste ultime siano adeguatamente apposte sull'eventuale imballaggio o sui documenti di accompagnamento richiesti dalle disposizioni della presente direttiva.

Emendamento  43

Proposta di direttiva

Allegato II – parte 2 – modulo A2 – punto 4 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Un organismo notificato prescelto dal fabbricante effettua, o fa effettuare, controlli sugli strumenti  a opportuni intervalli determinati dall'organismo  al fine di verificare la qualità dei controlli interni degli strumenti, tenendo conto tra l'altro della complessità tecnologica degli strumenti e del quantitativo prodotto. Si esamina un campione adeguato degli strumenti di misura finali, prelevato in loco  dall'organismo prima dell'immissione sul mercato, e si effettuano le prove appropriate individuate nelle parti pertinenti delle norme armonizzate, dei documenti normativi e/o delle specifiche tecniche  — o prove equivalenti — per controllare la conformità degli strumenti ai requisiti pertinenti della presente direttiva. In assenza di documenti pertinenti, l'organismo notificato decide quali prove sia opportuno effettuare.

Un organismo accreditato interno o un organismo notificato prescelto dal fabbricante effettua, o fa effettuare, controlli sugli strumenti a opportuni intervalli determinati dall'organismo al fine di verificare la qualità dei controlli interni degli strumenti, tenendo conto tra l'altro della complessità tecnologica degli strumenti e del quantitativo prodotto. Si esamina un campione adeguato degli strumenti di misura finali, prelevato in loco  dall'organismo prima dell'immissione sul mercato, e si effettuano le prove appropriate individuate nelle parti pertinenti delle norme armonizzate, dei documenti normativi e/o delle specifiche tecniche  — o prove equivalenti — per controllare la conformità degli strumenti ai requisiti pertinenti della presente direttiva. In assenza di documenti pertinenti, l'organismo notificato decide quali prove sia opportuno effettuare.

Emendamento  44

Proposta di direttiva

Allegato II – parte 5 – modulo C2 – punto 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Un organismo notificato prescelto dal fabbricante effettua, o fa effettuare, controlli sugli strumenti  a opportuni intervalli determinati dall'organismo  al fine di verificare la qualità dei controlli interni degli strumenti, tenendo conto tra l'altro della complessità tecnologica degli strumenti di misura  e del quantitativo prodotto. Si esamina un campione adeguato degli strumenti di misura finali, prelevato in loco dall'organismo notificato prima dell'immissione sul mercato, e si effettuano le prove appropriate individuate nelle parti pertinenti delle norme armonizzate, dei documenti normativi e/o delle specifiche tecniche  — o prove equivalenti — per controllare la conformità dello strumento  al tipo descritto nell'attestato di esame UE del tipo e ai requisiti pertinenti della presente direttiva.

Un organismo accreditato interno o un organismo notificato prescelto dal fabbricante effettua, o fa effettuare, controlli sugli strumenti a opportuni intervalli determinati dall'organismo al fine di verificare la qualità dei controlli interni degli strumenti, tenendo conto tra l'altro della complessità tecnologica degli strumenti di misura e del quantitativo prodotto. Si esamina un campione adeguato degli strumenti di misura finali, prelevato in loco dall'organismo notificato prima dell'immissione sul mercato, e si effettuano le prove appropriate individuate nelle parti pertinenti delle norme armonizzate, dei documenti normativi e/o delle specifiche tecniche  — o prove equivalenti — per controllare la conformità dello strumento  al tipo descritto nell'attestato di esame UE del tipo e ai requisiti pertinenti della presente direttiva.

(1)

GU C 181 del 21.6.2012, pag. 105.

(2)

GU C 77 del 28.3.2002, pag. 1.


MOTIVAZIONE

Contesto

La presente relazione apporta delle modifiche a una proposta della Commissione europea che opera una rifusione della direttiva 2004/22/CE concernente l'armonizzazione delle normative degli Stati membri in materia di strumenti di misura. È stata presentata nel novembre del 2011 nell'ambito dell'attuazione del nuovo quadro normativo (NQN) adottato nel 2008 come "pacchetto merci" riguardante gli strumenti complementari, la decisione n. 768/2008/CE relativa a un quadro comune per la commercializzazione dei prodotti e che abroga la decisione 93/465/CEE del Consiglio e il regolamento (CE) n. 765/2008 che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti e che abroga il regolamento (CEE) n. 339/93. La presente proposta fa parte di un pacchetto che adegua al nuovo quadro normativo nove direttive sui prodotti.

La direttiva esistente 2004/22/CE relativa agli strumenti di misura stabilisce i requisiti essenziali e seleziona le opportune procedure di valutazione della conformità che i fabbricanti devono applicare per dimostrare la conformità dei loro prodotti a tali requisiti essenziali prima della messa a disposizione sul mercato UE.

Il nuovo quadro normativo è stato adottato per colmare le lacune dell'attuale normativa di armonizzazione dell'Unione al fine di completare il mercato unico, con la garanzia di una concorrenza equa e dell'offerta di prodotti sicuri. Per gli operatori economici e le autorità, l'attuazione e applicazione non coerente negli Stati membri dell'attuale normativa di armonizzazione dell'Unione e una regolamentazione complessa accrescono sempre di più le difficoltà di una corretta interpretazione e applicazione della normativa in questione, con una conseguente disparità delle condizioni di mercato e una commercializzazione di prodotti non sicuri. Il "pacchetto merci" offre un quadro generale volto a razionalizzare la normativa sui prodotti al fine di renderla più uniforme e comprensibile sia per gli operatori economici sia per le autorità di vigilanza del mercato.

Le disposizioni della decisione sul nuovo quadro normativo non sono tuttavia direttamente applicabili. Occorre integrare nella normativa vigente relativa ai prodotti le disposizioni della decisione NQN in modo che tutti i settori economici cui si applica la normativa di armonizzazione dell'Unione traggano beneficio dai miglioramenti derivanti dal nuovo quadro normativo.

Dopo l'adozione del quadro giuridico del nuovo quadro normativo nel 2008, la Commissione ha avviato un processo di valutazione sulla normativa europea armonizzata sui prodotti al fine di identificare gli strumenti da rivedere per l'attuazione del nuovo quadro normativo.

Tale processo ha identificato una serie di direttive da rivedere entro i successivi 3 - 5 anni per delle clausole specifiche o per motivi specifici di settore (per chiarire il campo di applicazione, per aggiornare i requisiti di sicurezza, ecc.). Per i motivi in questione, sarà necessario rivedere la maggior parte dell'attuale normativa europea sui prodotti e tali singole revisioni sono indicate nel programma di lavoro della Commissione.

Le nove proposte nel pacchetto presentato nel novembre del 2011, compresa la direttiva 2004/9/CE, non fanno parte del gruppo succitato di direttive sui prodotti, ma sono state identificate come idonee per un allineamento al nuovo quadro normativo in ragione della loro struttura comune. I settori coperti dalle direttive sono tutti settori industriali molto importanti, soggetti a un'intensa concorrenza internazionale e, secondo le valutazioni effettuate, trarranno vantaggi dalla semplificazione e dalla creazione di un livello operativo omogeneo per le aziende europee oggetto del nuovo quadro normativo.

Le modifiche apportate alle disposizioni della presente direttiva riguardano: le definizioni, gli obblighi degli operatori economici, la presunzione di conformità conferita da norme armonizzate, la dichiarazione di conformità, la marcatura CE, gli organismi notificati, la procedura della clausola di salvaguardia e le procedure di valutazione della conformità. Lo scopo della presente proposta è limitato a un puro allineamento con le disposizioni orizzontali contenute nella decisione n. 768/2008/CE e con la nuova terminologia del trattato di Lisbona, incluse le nuove norme sulla comitatologia.

Procedura

L'adeguamento alla decisione NQN comporta una serie di modifiche sostanziali alle disposizioni della presente direttiva. La tecnica della rifusione è stata scelta conformemente all'accordo interistituzionale, del 28 novembre 2001.

Ai sensi dell'articolo 87 del regolamento del Parlamento europeo, la commissione competente per le questioni giuridiche, esaminata la proposta sulla base delle relazioni del gruppo consultivo (servizi giuridici del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione), ritiene che la proposta in questione non contenga modificazioni sostanziali se non quelle espressamente indicate come tali dal gruppo consultivo.

Posizione del relatore

Il relatore ritiene che l'adeguamento delle nove direttive sui prodotti al nuovo quadro normativo sia un passo importante verso il completamento del mercato unico dell'UE.

Il nuovo quadro normativo introduce un contesto normativo semplificato per i prodotti e consente un'attuazione più coerente delle norme tecniche che aiuterà a migliorare il funzionamento del mercato unico garantendo una parità di trattamento dei prodotti non conformi e degli operatori economici nonché un'eguale valutazione degli organismi notificati in tutto il mercato UE.

Il relatore ritiene che un adeguamento delle nove direttive sui prodotti con il nuovo quadro normativo aumenterà la fiducia sia dei produttori sia dei consumatori, chiarendo gli obblighi a carico degli operatori economici, e fornirà alle autorità degli Stati membri degli strumenti più efficaci per svolgere i controlli di vigilanza del mercato, con una conseguente riduzione della presenza di prodotti non conformi e non sicuri sul mercato.

Il relatore apprezza molto che le proposte della Commissione nel pacchetto di allineamento siano basate su un'ampia consultazione delle parti interessate, comprendente diverse centinaia di piccole e medie imprese, e che tenga conto delle loro esperienze con il pacchetto merci.

Il relatore sostiene l'obiettivo generale della Commissione di un puro allineamento delle nove direttive sui prodotti alle misure orizzontali contenute nella decisione n. 768/2008/CE, ma intende comunque suggerire alcune modifiche alla direttiva 2004/22/CE sugli strumenti di misura per fornire ulteriori chiarimenti e adeguamenti strutturali settoriali con i seguenti obiettivi:

1. Ulteriore allineamento della direttiva al nuovo quadro normativo e garanzia della certezza del diritto

Il relatore ritiene importante apportare diverse modifiche alla direttiva proposta miranti a pervenire a un maggiore livello di congruenza con i termini utilizzati dalla decisione n. 768/2008/CE e a eliminare possibili incongruenze nel testo che potrebbero altrimenti creare un'incertezza del diritto.

È anche importante chiarire la situazione giuridica per i prodotti legalmente immessi sul mercato in conformità con la direttiva corrente prima dell'applicazione della nuova direttiva ma ancora in giacenza. Va sottolineata la natura non retroattiva della normativa UE e va anche chiarito che tali prodotti possono comunque essere immessi sul mercato anche dopo la data di entrata in vigore della nuova direttiva.

Il relatore ritiene inoltre che la Commissione deve avere l'obbligo di pubblicare su Internet le disposizioni nazionali della direttiva recepita e le eventuali sanzioni (principio di trasparenza).

2. Miglioramento della tutela dei consumatori

Il nuovo quadro normativo contribuisce a migliorare la fiducia dei consumatori nel mercato unico. Diverse modifiche sono pertanto collegate all'obiettivo del relatore di trarre pieno vantaggio dalle disposizioni del nuovo quadro normativo correlate alla protezione dei consumatori. A tale riguardo, alcuni emendamenti consentirebbero alla nuova direttiva di coprire una più ampia gamma di situazioni rientranti nei requisiti di sicurezza essenziali laddove, in fase di progettazione del prodotto, si debba tenere conto anche del suo uso ragionevolmente prevedibile (cfr. articolo 16 sui requisiti generali del regolamento (CE) n. 765/2008). Inoltre, la protezione dei consumatori sarebbe migliorata prescrivendo che le istruzioni, le informazioni sulla sicurezza e l'etichettatura siano affidabili, comprensibili e trasparenti.

3. Riduzione della burocrazia

Il nuovo quadro normativo deve contribuire a migliorare la libera circolazione delle merci nell'Unione europea. Un'ingombrante burocrazia, tuttavia, rappresenterebbe un ostacolo a tale circolazione. Il relatore ha pertanto esaminato con grande attenzione la direttiva proposta al fine di snellire la burocrazia laddove possibile. La relazione contiene quindi una proposta di modernizzazione delle procedure correnti, consentendo la fornitura della dichiarazione di conformità UE in formato non solo cartaceo ma anche elettronico, e di riduzione della burocrazia per gli operatori economici relativamente all'identificazione degli operatori economici.

Come espresso in precedenza, il relatore supporta la semplificazione e la modernizzazione delle procedure fornite nel nuovo quadro normativo, ma desidera sottolineare, al tempo stesso, che alcuni nuovi obblighi creati dal nuovo quadro potrebbero richiedere un certo grado di flessibilità. Si propone, ad esempio, di aggiungere un'eccezione alla regola relativa a "un'unica dichiarazione di conformità" per i casi in cui la fornitura di un singolo documento crei specifici problemi a causa della complessità o portata. In questi casi, dovrebbe essere possibile fornire tutte le dichiarazioni di conformità pertinenti separatamente.

Per quanto riguarda la dichiarazione unica di conformità UE, è consentita una maggiore flessibilità grazie all'integrazione dell'articolo 5 della decisione con un'eccezione per i casi che creano specifici problemi derivanti dalla complessità o portata.

4. Garanzia di una migliore vigilanza del mercato per i prodotti

Anche se il relatore è a conoscenza dell'imminente nuovo regolamento sulla vigilanza del mercato preparato dai servizi della Commissione, l'ultima serie di modifiche mira a garantire un livello più elevato di vigilanza del mercato dei prodotti. A tale fine, il relatore propone di migliorare la vigilanza del mercato nella vendita a distanza mediante la garanzia che anche nel commercio elettronico siano visualizzati tutti i requisiti di informazione pertinenti, la definizione di un requisito di informazione annuale degli Stati membri alla Commissione in merito alle loro attività di vigilanza del mercato e la richiesta agli Stati membri di fornire adeguati finanziamenti alle loro autorità di vigilanza del mercato. Infine, il relatore ha sottolineato la necessità della promozione, da parte degli Stati membri, delle azioni opportune contro l'uso improprio della marcatura CE.

Nel testo in esame, il relatore ha anche introdotto delle modifiche settoriali. Per chiarire il diritto dei fabbricanti a utilizzare organismi interni accreditati per la valutazione della conformità previsti dai moduli A1, A2, C1 e Ca2 introdotti dalla decisione n. 768/2008/CE, e successivamente adottata come pratica dai fabbricanti di strumenti di misurazione, esso è ora incluso esplicitamente nel testo dell'allegato 2, parte 2 e parte 5.


ALLEGATO: PARERE DEL GRUPPO CONSULTIVO DEI SERVIZI GIURIDICI DEL PARLAMENTO EUROPEO, DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE

 

 

 

 

GRUPPO CONSULTIVO

DEI SERVIZI GIURIDICI

Bruxelles, 8 ottobre 2012

PARERE

                          ALL'ATTENZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

                                                              DEL CONSIGLIO

                                                              DELLA COMMISSIONE

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sull'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di strumenti di misura

COM(2011) 769 del 21.11.2011 – 2011/0353(COD)

Visto l'accordo interistituzionale del 28 novembre 2001 ai fini di un ricorso più strutturato alla tecnica della rifusione degli atti normativi, e in particolare il punto 9, il gruppo consultivo, costituito dai servizi giuridici di Parlamento europeo, Consiglio e Commissione, si è riunito il 13 febbraio, il 24 maggio e il 5 luglio 2012 al fine di esaminare, tra l'altro, la proposta di cui sopra presentata dalla Commissione.

Durante le suddette riunioni(1), in seguito all'esame della proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio riguardante la rifusione della direttiva 2004/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa agli strumenti di misura, il gruppo consultivo è giunto di comune accordo alle seguenti conclusioni:

1) Per quanto riguarda la relazione illustrativa che precede la proposta, ai fini di una redazione pienamente conforme ai requisiti pertinenti stabiliti dall'accordo interistituzionale tale documento avrebbe dovuto indicare con precisione le disposizioni dell'atto precedente che restano immutate nella proposta, come prevede il punto 6, lettera a), punto iii), di tale accordo.

2) Le seguenti parti del testo della proposta di rifusione avrebbero dovuto essere evidenziate con l'ombreggiatura grigia abitualmente utilizzata per contrassegnare modifiche sostanziali:

- all'articolo 17, paragrafo 1, la proposta di eliminazione delle parole "essi", attualmente contenute nell'articolo 16, paragrafo 3, primo capoverso, della direttiva 2004/22/CE;

- all'articolo 43, paragrafo 4, la proposta di sostituzione delle parole finali "previa consultazione delle parti interessate, sottopone al più presto la questione all'idoneo comitato di cui agli articoli 14 o 15" con le parole "applica la procedura di cui all'articolo 17";

- l'intero testo dell'articolo 46, paragrafo 2;

- all'articolo 51, paragrafo 1, primo comma, le parole "all'articolo 4, paragrafi da 5 a 22, agli articoli 8, 9, 10, 11, 13, 14, [15], 20 e 22, all'articolo 23, paragrafi 3, 5 e 6, agli articoli 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 44, 45, 49 e 50 e all'allegato II", nonché il testo completo della frase finale, che recita: "Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni nonché una tavola di concordanza tra queste ultime e la presente direttiva";

- all'articolo 51, paragrafo 1, secondo comma, le parole "dal [giorno successivo alla data di cui al primo comma]";

- ai punti 2.2, 3.3, secondo comma, terzo trattino, 7.2, 9.2, 11.2, primo comma e 12.2, primo comma dell'allegato II, la formulazione "La documentazione tecnica specifica i requisiti applicabili";

- ai punti 3.3, secondo comma, terzo trattino, 7.2, 9.2, 11.2, primo comma, 12.2, primo comma e 14.4.2, secondo comma, terzo trattino dell'allegato II, le parole "e comprende un'adeguata analisi e valutazione dei rischi";

- ai punti 2.4, primo comma, 3.3, terzo comma, secondo trattino, 3.4.2, 3.4.3, 3.4.4, 5.3, primo comma, 6.3.3, secondo comma, 7.5.3, secondo comma, 8.3.3, secondo comma, 9.5.3, secondo comma, 10.4.1, primo comma, 10.5.2, 11.5.1, 11.6.3, 12.4, primo comma, 13.3.2, terzo comma, secondo trattino, 13.3.3, secondo comma, 14.3.3, primo comma e 14.4.2, secondo comma, quarto trattino dell'allegato II, la proposta di aggiunta delle parole "e/o specifica tecnica" o "e/o specifiche tecniche";

- al punto 3.8 dell'allegato II, la proposta di eliminazione delle parole "o le condizioni di validità dell'attestato";

- ai punti 3.9 dell'allegato II, primo comma, 14.3.6 e 14.4.5 dell'allegato II, le parole "informa le proprie autorità notificanti";

- al punto 3.9, terzo comma dell'allegato II, la proposta di aggiunta della formulazione "conserva una copia dell'attestato di esame UE del tipo, dei relativi allegati e supplementi";

- al punto 5.1 dell'allegato II, la proposta di aggiunta delle parole "sotto la sua esclusiva responsabilità";

- ai punti 6.3.3, secondo comma, 7.5.3, secondo comma, 8.3.3, secondo comma, 9.5.3, secondo comma, 13.3.3, secondo comma e 14.3.3, primo comma dell'allegato II, la proposta di aggiunta delle parole "gli elementi di";

- al punto 10.6.1 dell'allegato II, l'aggiunta delle parole "e, sotto la responsabilità dell'organismo notificato di cui al punto 3, il numero d'identificazione di quest'ultimo";

- al punto 11.7.1 dell'allegato II, l'aggiunta delle parole "e, sotto la responsabilità dell'organismo notificato di cui al punto 4, il numero d'identificazione di quest'ultimo";

- al punto 13.3.3, terzo comma dell'allegato II, l'aggiunta delle parole "come un analizzatore";

- al punto 14.3.6 dell'allegato II, l'aggiunta delle parole "o su richiesta" e "alle proprie autorità notificanti";

- al punto 14.4.4, secondo comma, dell'allegato II, la proposta di eliminazione delle parole "fondamentale" e "o le condizioni prescritte di utilizzo dello strumento".

Per quanto riguarda l'articolo 47 del testo della proposta di rifusione, è stata discussa la necessità di evidenziare l'elenco delle lettere a), b), c) e d) contenuti in tale articolo con l'ombreggiatura grigia abitualmente utilizzata per contrassegnare modifiche sostanziali. Da un lato, i servizi giuridici del Parlamento europeo e della Commissione hanno ritenuto che la presentazione utilizzata nel suddetto articolo per identificare la sostituzione apportata alla formulazione iniziale del paragrafo 2 dell'articolo 16 della direttiva 2004/22/CE, sulla base di testi standard concordati dalle tre istituzioni, descriva in modo sufficiente l'emendamento sostanziale proposto per tale disposizione. D'altro canto, i servizi giuridici del Consiglio hanno ritenuto che la modifica della procedura non sia prescindibile dai punti a cui essa fa riferimento e che l'intero testo dell'articolo 47, inclusi i suddetti quattro punti, deve pertanto essere evidenziato con tale ombreggiatura grigia. Ciononostante, i tre servizi giuridici hanno concordato sulla necessità di interpretare il testo della proposta presentato dalla Commissione per l'articolo 47 come un tentativo da parte della stessa di proporre solo la sostituzione del riferimento alla procedura di regolamentazione con controllo attualmente contenuto nel paragrafo 2 dell'articolo 16 della direttiva 2004/22/CE con una delega alla Commissione del potere di adozione degli atti conformemente all'articolo 290 del TFUE. A tal proposito, i tre servizi giuridici hanno altresì concordato, nell'ambito dell'esercizio di rifusione, sulla facoltà del legislatore di prevedere una delega dei poteri a scopo di emendamento degli allegati in relazione alle lettere a), b), c) e d) dell'articolo 47 o di scegliere, in alternativa e in relazione a uno o più di tali punti, di non delegare i propri poteri alla Commissione (rendendo pertanto applicabile ai suddetti emendamenti la procedura legislativa ordinaria) o di conferire i poteri di attuazione a tale istituzione o al Consiglio ai sensi dell'articolo 291 del TFUE e del regolamento (UE) n. 182/2011.

Sulla base dell'esame effettuato il gruppo consultivo ha pertanto concluso di comune accordo che la proposta non contiene modificazioni sostanziali se non quelle identificate come tali nella proposta stessa o nel presente parere. Il gruppo consultivo ha altresì concluso che, per quanto concerne la codificazione delle disposizioni immutate dell'atto precedente con tali modifiche, la proposta si limita a una codificazione pura e semplice del testo giuridico esistente, senza modificarlo nella sostanza.

C. PENNERA                                  H. LEGAL                            L. ROMERO REQUENA

Giureconsulto                                   Giureconsulto                        Direttore generale

(1)

Il gruppo consultivo disponeva delle versioni linguistiche inglese, francese e tedesca della proposta e ha lavorato sulla base della versione inglese, ossia la versione originale del testo in esame.


PROCEDURA

Titolo

Ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di strumenti di misura (Rifusione)

Riferimenti

COM(2011)0769 – C7-0422/2011 – 2011/0353(COD)

Presentazione della proposta al PE

21.11.2011

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

IMCO

30.11.2011

 

 

 

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

ITRE

30.11.2011

JURI

30.11.2011

 

 

Pareri non espressi

       Decisione

ITRE

19.12.2011

 

 

 

Relatore(i)

       Nomina

Zuzana Roithová

29.11.2011

 

 

 

Esame in commissione

9.1.2012

28.2.2012

31.5.2012

10.7.2012

Approvazione

6.11.2012

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

36

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Pablo Arias Echeverría, Adam Bielan, Jorgo Chatzimarkakis, Sergio Gaetano Cofferati, Birgit Collin-Langen, Lara Comi, Anna Maria Corazza Bildt, António Fernando Correia de Campos, Cornelis de Jong, Christian Engström, Vicente Miguel Garcés Ramón, Louis Grech, Małgorzata Handzlik, Malcolm Harbour, Iliana Ivanova, Philippe Juvin, Sandra Kalniete, Edvard Kožušník, Toine Manders, Hans-Peter Mayer, Sirpa Pietikäinen, Konstantinos Poupakis, Phil Prendergast, Mitro Repo, Zuzana Roithová, Heide Rühle, Christel Schaldemose, Andreas Schwab, Catherine Stihler, Róża Gräfin von Thun und Hohenstein, Bernadette Vergnaud, Barbara Weiler

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Jürgen Creutzmann, Marielle Gallo, María Irigoyen Pérez, Kyriacos Triantaphyllides

Deposito

9.1.2013

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