RELAZIONE sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica della direttiva 2009/16/CE relativa al controllo da parte dello Stato di approdo
23.1.2013 - (COM(2012)0129 – C7‑0081/2012 – 2012/0062(COD)) - ***I
Commissione per i trasporti e il turismo
Relatore: Brian Simpson
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica della direttiva 2009/16/CE relativa al controllo da parte dello Stato di approdo
(COM(2012)0129 – C7‑0081/2012 – 2012/0062(COD))
(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)
Il Parlamento europeo,
– vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2012)0129),
– visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 100, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7-0081/2012),
– visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
– visto il parere del Comitato economico e sociale europeo dell'11 luglio 2012[1],
– previa consultazione del Comitato delle regioni,
– visto l'articolo 55 del regolamento,
– vista la relazione della commissione per i trasporti e il turismo (A7-0394/2012),
1. adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;
2. chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;
3. incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.
Emendamento 1 Proposta di direttiva Considerando 3 bis (nuovo) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Testo della Commissione |
Emendamento | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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(3 bis) L'applicazione e/o l'interpretazione della presente direttiva non dovrebbe costituire in alcun caso un motivo per giustificare una riduzione del livello generale di protezione dei lavoratori nell'ambito della legislazione sociale dell'Unione. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Anche se risultano estremamente auspicabili norme minime internazionali, esse non vanno utilizzate per mettere in causa il livello di protezione attualmente previsto per i marittimi europei. Ciò è particolarmente importante se si considera l'obiettivo di incoraggiare i cittadini europei a intraprendere la carriera marittima. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 2 Proposta di direttiva Considerando 6 bis (nuovo) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Testo della Commissione |
Emendamento | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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(6 bis) Il memorandum d'intesa di Parigi relativo al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo (MOU di Parigi) è inteso a migliorare la sicurezza marittima, attraverso un controllo coordinato delle navi straniere che attraccano ai porti europei, mediante procedure maggiormente armonizzate per i controlli di conformità con le convenzioni internazionali in vigore. Per beneficiare dell'esperienza del MOU di Parigi, occorre incoraggiare la presa in considerazione delle raccomandazioni, in particolare le guide ad uso degli ispettori, elaborate nel contesto di tale organizzazione, di cui fanno parte 27 paesi, tra cui 22 Stati membri dell'Unione e la Commissione europea, nonché l'Organizzazione marittima internazionale e l'Organizzazione internazionale del lavoro in qualità di osservatori. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 3 Proposta di direttiva Considerando 6 ter (nuovo) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Testo della Commissione |
Emendamento | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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(6 ter) Le navi battenti bandiera di uno Stato che non ha ratificato una o più convenzioni elencate all'articolo 2, punto 1, della direttiva 2009/16/CE dovrebbero essere soggette con maggiore frequenza ai controlli periodici per riflettere il rischio maggiore che esse rappresentano. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
La ratifica delle convenzioni internazionali fornisce una certa garanzia in relazione alle norme in materia di sicurezza delle navi e di protezione ambientale e sociale. Per tale motivo è opportuno che l'UE preveda meccanismi atti ad incentivare la ratifica, al fine di eliminare le navi fuori norma e incoraggiare condizioni di maggiore parità per il trasporto marittimo. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 4 Proposta di direttiva Considerando 8 bis (nuovo) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Testo della Commissione |
Emendamento | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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(8 bis) Il controllo delle condizioni di vita e di lavoro dei marittimi a bordo delle navi e delle loro qualifiche professionali richiede un aumento del numero di ispettori con ambiti di esperienza specifici. È inoltre necessario garantire una formazione adeguata per gli ispettori affinché siano in grado di eseguire i controlli previsti nella convenzione, nel momento in cui essa entrerà in vigore. L'Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA) e gli Stati che hanno ratificato il MOU di Parigi sul controllo da parte dello Stato di approdo dovrebbero promuovere la questione della formazione degli ispettori ai fini della convenzione. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 5 Proposta di direttiva Considerando 9 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Testo della Commissione |
Emendamento | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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(9) È opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti delegati, conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, per quanto riguarda le modifiche dell'allegato VI della direttiva 2009/16/CE contenente l'elenco delle "istruzioni" adottate dal memorandum d’intesa di Parigi al fine di mantenere le procedure applicabili ed esecutive nel territorio degli Stati membri, in linea con quelle convenute a livello internazionale. La possibilità che la Commissione aggiorni rapidamente dette procedure contribuirebbe ad instaurare condizioni di parità per il trasporto marittimo. È particolarmente importante che la Commissione conduca consultazioni adeguate durante i lavori preparatori, anche a livello di esperti. È necessario che la Commissione, quando prepara e redige gli atti delegati, garantisca la trasmissione simultanea, puntuale e adeguata al Parlamento europeo e al Consiglio dei documenti pertinenti. |
(9) Per consentire alla Commissione di aggiornare rapidamente le procedure pertinenti, contribuendo in tal modo alla creazione di condizioni di parità a livello globale per il trasporto marittimo, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti delegati, conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, per quanto riguarda le modifiche dell'allegato VI della direttiva 2009/16/CE contenente l’elenco delle "istruzioni" adottate dal MOU di Parigi al fine di mantenere le procedure applicabili ed esecutive nel territorio degli Stati membri, in linea con quelle convenute a livello internazionale e tenendo conto degli orientamenti dell'OIL per gli ispettori responsabili del controllo da parte dello Stato di approdo in base alla convenzione del 2006. È particolarmente importante che la Commissione conduca consultazioni adeguate durante i lavori preparatori, anche a livello di esperti. È necessario che la Commissione, quando prepara e redige gli atti delegati, garantisca la trasmissione simultanea, puntuale e adeguata al Parlamento europeo e al Consiglio dei documenti pertinenti. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 6 Proposta di direttiva Considerando 9 bis (nuovo) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Testo della Commissione |
Emendamento | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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(9 bis) Nell'adottare atti delegati per le questioni relative alla Convenzione, occorre verificare la conformità con le disposizioni di detta convenzione. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 7 Proposta di direttiva Articolo 1 – punto 1 – lettera a bis (nuova) Direttiva 2009/16/CE Articolo 2 – punto 1 – lettera i bis (nuova) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento inteso ad aggiornare l'elenco delle convenzioni relative al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 8 Proposta di direttiva Articolo 1 – punto 1 – lettera a ter (nuova) Direttiva 2009/16/CE Articolo 2 – punto 1 – lettera i ter (nuova) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento inteso ad aggiornare l'elenco delle convenzioni relative al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 9 Proposta di direttiva Articolo 1 – punto 1 – lettera a quater (nuova) Direttiva 2009/16/CE Articolo 2 – punto 1 – lettera i quater (nuova) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento inteso ad aggiornare l'elenco delle convenzioni relative al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 10 Proposta di direttiva Articolo 1 – punto 1 – lettera b Direttiva 2009/16/CE Articolo 2 – punto 3 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Emendamento 11 Proposta di direttiva Articolo 1 – punto 2 Direttiva 2009/16/CE Articolo 3 – paragrafo 5 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
In linea con l'articolo 19, paragrafo 8, della costituzione dell’Organizzazione internazionale del lavoro, citato nel preambolo della convenzione, e con il testo del considerando 13 della direttiva 2009/13/CE. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 12 Proposta di direttiva Articolo 1 – punto 4 bis (nuovo) Direttiva 2009/16/CE Articolo 13 – alinea | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Le raccomandazioni elaborate nel quadro del memorandum d'intesa di Parigi sono intese a stabilire procedure armonizzate per il controllo coordinato delle navi straniere che fanno scalo nei porti europei. Il MOU costituisce una fonte di conoscenze che andrebbero sfruttate, in particolare seguendo le raccomandazioni contenute nella guida dettagliata destinata agli ispettori per la verifica ai sensi della convenzione. L'emendamento al paragrafo 1 riflette la norma A5.2.1, paragrafo 2, e appendice A5-III della convenzione. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 13 Proposta di direttiva Articolo 1 – punto 5 bis (nuovo) Direttiva 2009/16/CE Articolo 15 – paragrafo 1 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Le raccomandazioni elaborate nel quadro del memorandum d'intesa di Parigi sono intese a stabilire procedure armonizzate per il controllo coordinato delle navi straniere che fanno scalo nei porti europei. Il memorandum d'intesa di Parigi costituisce una fonte di conoscenze che andrebbero sfruttate, in particolare seguendo le raccomandazioni contenute nella guida dettagliata destinata agli ispettori per la verifica della convenzione sul lavoro marittimo del 2006. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 14 Proposta di direttiva Articolo 1 – punto 6 bis (nuovo) Direttiva 2009/16/CE Articolo 17 bis (nuovo) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Un articolo distinto evidenzia che l'azione va attuata quando viene accertata l'inosservanza delle prescrizioni della convenzione sul lavoro marittimo, a prescindere dal fatto che derivi da un esposto o meno. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Formulazione basata sulla norma A5.2.1, paragrafi 4 e 5, della convenzione. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 15 Proposta di direttiva Articolo 1 – punto 6 ter (nuovo) Direttiva 2009/16/CE Articolo 18 – paragrafo 4 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
In linea con la norma A5.2.2, paragrafo 7, della convenzione, la protezione dei marittimi deve andare oltre la semplice riservatezza nei confronti del comandante o dell'armatore. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 16 Proposta di direttiva Articolo 1 – punto 7 Direttiva 2009/16/CE Articolo 18 bis – titolo | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Chiarimento. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 17 Proposta di direttiva Articolo 1 – punto 7 Direttiva 2009/16/CE Articolo 18 bis – paragrafo -1 (nuovo) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Sulla base della norma A5.2.2, paragrafo 1, della convenzione. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 18 Proposta di direttiva Articolo 1 – punto 7 Direttiva 2009/16/CE Articolo 18 bis – paragrafo -1 bis (nuovo) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Sulla base della norma A5.2.2, paragrafo 2, della convenzione. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 19 Proposta di direttiva Articolo 1 – punto 7 Direttiva 2009/16/CE Articolo 18 bis – paragrafo -1 ter (nuovo) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Sulla base della norma A5.2.2, paragrafo 3, della convenzione. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 20 Proposta di direttiva Articolo 1 – punto 7 Direttiva 2009/16/CE Articolo 18 bis – paragrafo -1 quater (nuovo) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Sulla base della norma A5.2.2, paragrafo 4, della convenzione. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 21 Proposta di direttiva Articolo 1 – punto 7 Direttiva 2009/16/CE Articolo 18 bis – paragrafo 1 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
A fini di maggiore armonizzazione con la norma A5.2.2, paragrafo 5, della convenzione. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 22 Proposta di direttiva Articolo 1 – punto 7 Direttiva 2009/16/CE Articolo 18 bis – paragrafo 2 bis (nuovo) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Riprende la norma A5.2.2, paragrafo 6, della convenzione. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 23 Proposta di direttiva Articolo 1 – punto 7 Direttiva 2009/16/CE Articolo 18 bis – paragrafo 2 ter (nuovo) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Onde assicurare che sia effettuata la registrazione di dette informazioni e che esse siano trasmesse alle parti eventualmente interessate ad avvalersi delle pertinenti procedure di ricorso, tra cui organizzazioni degli armatori e dei lavoratori marittimi. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 24 Proposta di direttiva Articolo 1 – punto -8 (nuovo) Direttiva 2009/16/CE Articolo 19 – paragrafo 1 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Riprende la norma A5.2.2 della convenzione. Il paragrafo 1 fa riferimento alla "prima indagine" e il paragrafo 4 all'indagine e all'ispezione. Nella direttiva occorre contemplare indagini e ispezioni. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 25 Proposta di direttiva Articolo 1 – punto -8 bis (nuovo) Direttiva 2009/16/CE Articolo 19 – paragrafo 2 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Riferimento più netto alla prima parte della norma A5.2.1, paragrafo 6, della convenzione. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 26 Proposta di direttiva Articolo 1 – punto -8 ter (nuovo) Direttiva 2009/16/CE Articolo 19 – paragrafo 3 bis (nuovo) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Riferimento alla seconda parte della norma A5.2.1, paragrafo 6, della convenzione. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 27 Proposta di direttiva Articolo 1 – punto 10 Direttiva 2009/16/CE Articolo 27 – paragrafo 2 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
La presente direttiva si riferisce alla vecchia procedura di regolamentazione. Si tratta di fare riferimento, nella direttiva modificata, alla procedura d'esame, conformemente all'articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011 sull'esercizio delle competenze di esecuzione da parte della Commissione, che stabilisce che le procedure di regolamentazione diventano procedure d'esame. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 28 Proposta di direttiva Articolo 1 – punto 11 Direttiva 2009/16/CE Articolo 30 ter – paragrafo 2 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Riprende la posizione abituale del Parlamento secondo cui la delega non deve essere di durata indeterminata e la Commissione deve riferire sulle modalità con cui ha utilizzato le proprie prerogative prima che sia disposta la proroga. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 29 Proposta di direttiva Articolo 1 – punto 12 Direttiva 2009/16/CE Articolo 31 – paragrafo 1 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Emendamento 30 Proposta di direttiva Articolo 1 – punto 16 Direttiva 2009/16/CE Allegato V – punto A – punto 18 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Armonizzazione con la norma A5.2.1, paragrafo 1, lettera c), della convenzione. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 31 Proposta di direttiva Articolo 1 – punto 16 Direttiva 2009/16/CE Allegato V – punto A – punto 18 bis (nuovo) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Armonizzazione con la norma A5.2.1, paragrafo 1, lettera d), della convenzione. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 32 Proposta di direttiva Articolo 1 – punto 17 Direttiva 2009/16/CE Allegato X – punto 3.10 – punto 9 bis (nuovo) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Riferimento agli articoli III e IV della convenzione e armonizzazione con la norma B5.2.1, paragrafo 2. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Emendamento 33 Proposta di direttiva Articolo 2 – paragrafo 1 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Testo della Commissione |
Emendamento | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative e regolamentari amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva al più tardi [12 mesi dopo l’entrata in vigore della presente direttiva]. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni. Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all’atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri. |
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative e regolamentari amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva al più tardi [un mese dopo l’entrata in vigore della presente direttiva]. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni. Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all’atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Motivazione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Alla data di entrata in vigore della convenzione diversi Stati membri dell'UE avranno ratificato la convenzione sul lavoro marittimo tra i primi 30 firmatari (o subito dopo) e in molti casi avranno operato per diversi anni nell'applicazione della convenzione e quindi saranno in grado di osservare pienamente la presente direttiva. Il recepimento della direttiva nella legislazione nazionale può avvenire contestualmente nel periodo di 12 mesi previsto per l'entrata in vigore della convenzione dopo le prime trenta firme. Questo approccio sarebbe coerente con lo spirito di un accordo con le parti sociali. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
- [1] GU C 299 del 4.10.2012, pag. 153.
MOTIVAZIONE
La convenzione sul lavoro marittimo
La convenzione sul lavoro marittimo (in appresso CLM) è stata adottata dall'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) il 23 febbraio 2006. Essa copre le prescrizioni minime per il lavoro dei marittimi a bordo di una nave (titolo I della CLM), le condizioni di occupazione (titolo II), alloggio, strutture ricreative, vitto e ristorazione (titolo III), tutela della salute, assistenza sanitaria, benessere e protezione della sicurezza sociale (titolo IV) e conformità e applicazione (titolo V). Essa sostituisce 37 convenzioni marittime dell'OIL esistenti e le raccomandazioni connesse adottate dal 1920 e rappresenta il primo codice generale sul lavoro marittimo per oltre 1,2 milioni di marittimi nel mondo.
Il 20 agosto 2012 l'OIL ha ottenuto la 30ma ratifica della CLM, che le consente di entrare in vigore un anno dopo. Nove Stati membri (Bulgaria, Cipro, Danimarca, Lettonia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Svezia) sono stati tra i primi 30 a ratificarla, così come la Croazia, la Norvegia e la Svizzera.
La direttiva 2009/13/CE del Consiglio del 16 febbraio 2009, recante attuazione dell'accordo concluso dall’Associazione armatori della Comunità europea (ECSA) e dalla Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF), ha già armonizzato la normativa europea con le pertinenti disposizioni dei titoli I, II, III e IV della CLM. Le parti sociali europee, tuttavia, non hanno potuto includere in tale accordo le disposizioni di applicazione di cui al titolo V della CLM ed è questo il motivo per cui è necessaria la proposta in esame, che è strettamente associata alla proposta riguardante le responsabilità dello Stato di bandiera per quanto concerne l'applicazione della direttiva 2009/13/CE (COM(2012)134).
Valutazione globale
Il Parlamento è da tempo favorevole alla definizione di norme minime in materia di condizioni di vita e di lavoro a bordo delle navi. Data la natura globale del settore dei trasporti marittimi, è opportuno che tali norme si applichino a tutto il settore. Le misure volte a garantire la conformità, di cui al titolo V, sono chiamate a svolgere un ruolo particolarmente importante nel conseguimento di tali obiettivi. Navi non conformi sono inaccettabili per quanto concerne i diritti dei lavoratori e la sicurezza delle navi, la tutela della sicurezza e dell'ambiente.
Gli armatori, i comandanti e gli Stati di bandiera hanno la responsabilità di garantire che le navi rispettino le norme in materia. Tuttavia, non tutti gli Stati di bandiera applicano tali disposizioni in modo efficace. L'incapacità di adempiere ai loro impegni permette ad alcune imbarcazioni di navigare in una condizione di insicurezza, che mette a repentaglio la vita e minaccia l'ambiente marino.
È pertanto opportuno che l'UE fornisca meccanismi per verificare che le norme pertinenti siano applicate a bordo di tutte le navi che fanno scalo nei porti dell'UE, indipendentemente dalla nazionalità dei marittimi o dalla bandiera delle navi. Ciò consente di limitare il dumping sociale, che compromette le condizioni di lavoro e penalizza gli armatori che offrono condizioni di lavoro dignitose in conformità delle norme dell'OIL.
In tale contesto, la clausola "che vieta un trattamento più favorevole" riveste un'importanza particolare. Secondo tale clausola, le navi battenti bandiera di uno Stato che non ha ratificato la convenzione non devono ricevere un trattamento più favorevole rispetto a quello riservato a una nave battente bandiera di uno Stato che l'ha ratificata. La clausola rappresenta un contributo particolarmente utile a garantire condizioni omogenee nel settore del trasporto marittimo.
Allo stesso tempo, il Parlamento ha anche sottolineato l'importanza di aumentare l'attrattiva delle professioni marittime per i cittadini europei, anche migliorando le condizioni di vita e di lavoro a bordo delle navi. Pur accogliendo con favore la definizione di norme minime internazionali, occorre prestare attenzione affinché esse non costituiscano un'eventuale giustificazione per ridurre i livelli di tutela della normativa sociale europea.
Proposte di modifica
Se alcuni emendamenti sono intesi a chiarire che le norme minime internazionali non devono giustificare un indebolimento delle norme europee quando queste sono più rigorose, altri emendamenti proposti mirano ad allineare maggiormente il testo della direttiva sul controllo da parte dello Stato di approdo con la CLM. Un'ulteriore serie di emendamenti mira a far sì che le informazioni siano trasmesse all'Organizzazione internazionale del lavoro per promuovere la diffusione delle migliori pratiche. Vi sono inoltre proposte intese a rafforzare le clausole concernenti la riservatezza delle denunce, affinché i marittimi non siano trattenuti dal presentare una denuncia per paura di subire in futuro conseguenze negative.
Considerando l'importanza di assicurare che la normativa UE corrisponda agli impegni esterni dell'Unione e il tempo che gli Stati membri hanno avuto a disposizione dal 2006 per preparare la necessaria normativa nazionale, appare altresì opportuno accorciare il periodo di recepimento, affinché gli Stati membri siano pienamente adempienti al momento dell'entrata in vigore della CLM.
Infine, dato che la direttiva 2009/16/CE viene modificata per la prima volta dopo l'entrata in vigore del trattato di Lisbona, è necessario definire nuove norme sugli atti delegati e le competenze di esecuzione. L'emendamento proposto su tale punto riprende la posizione abituale del Parlamento, secondo cui la delega non deve essere di durata indeterminata e la Commissione deve riferire sulle modalità con cui ha utilizzato le proprie prerogative prima che sia disposta la proroga.
ulteriori azioni
Pur essendo importante procedere in maniera rapida con la ratifica della CLM e il recepimento della direttiva modificata, non è sufficiente realizzare un quadro normativo adeguato. Gli Stati membri devono anche assumere un numero sufficiente di ispettori con le necessarie competenze, tra cui la capacità di valutare le condizioni di vita e di lavoro dei marittimi a bordo delle navi. L'Agenzia europea per la sicurezza marittima è chiamata a svolgere un ruolo importante nella formazione degli ispettori, affinché possano eseguire le funzioni di controllo di cui alla CLM.
PROCEDURA
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Titolo |
Controllo dello Stato di approdo |
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Riferimenti |
COM(2012)0129 – C7-0081/2012 – 2012/0062(COD) |
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Presentazione della proposta al PE |
23.3.2012 |
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Commissione competente per il merito Annuncio in Aula |
TRAN 29.3.2012 |
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Commissione(i) competente(i) per parere Annuncio in Aula |
EMPL 29.3.2012 |
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Pareri non espressi Decisione |
EMPL 20.4.2012 |
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Relatore Nomina |
Brian Simpson 23.4.2012 |
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Esame in commissione |
9.10.2012 |
26.11.2012 |
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Approvazione |
27.11.2012 |
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Esito della votazione finale |
+: –: 0: |
35 4 0 |
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Membri titolari presenti al momento della votazione finale |
Magdi Cristiano Allam, Inés Ayala Sender, Georges Bach, Erik Bánki, Izaskun Bilbao Barandica, Philip Bradbourn, Antonio Cancian, Michael Cramer, Joseph Cuschieri, Philippe De Backer, Luis de Grandes Pascual, Christine De Veyrac, Saïd El Khadraoui, Ismail Ertug, Carlo Fidanza, Knut Fleckenstein, Jacqueline Foster, Mathieu Grosch, Jim Higgins, Dieter-Lebrecht Koch, Georgios Koumoutsakos, Werner Kuhn, Jörg Leichtfried, Bogusław Liberadzki, Gesine Meissner, Hubert Pirker, Olga Sehnalová, Brian Simpson, Keith Taylor, Giommaria Uggias, Peter van Dalen, Artur Zasada, Roberts Zīle |
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Supplenti presenti al momento della votazione finale |
Phil Bennion, Spyros Danellis, Markus Ferber, Dominique Riquet, Alfreds Rubiks, Sabine Wils |
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Deposito |
23.1.2013 |
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