Procedura : 2011/0394(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A7-0420/2012

Testi presentati :

A7-0420/2012

Discussioni :

PV 20/11/2013 - 13
CRE 20/11/2013 - 13

Votazioni :

PV 21/11/2013 - 8.4
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P7_TA(2013)0503

RELAZIONE     ***I
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13.12.2012
PE 489.639v05-00 A7-0420/2012

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma per la competitività delle imprese e le piccole e le medie imprese (2014 – 2020)

(COM(2011)0834 – C7‑0463/2011 – 2011/0394(COD))

Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

Relatore: Jürgen Creutzmann

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per i bilanci
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma per la competitività delle imprese e le piccole e le medie imprese (2014 – 2020)

(COM(2011)0834 – C7‑0463/2011 – 2011/0394(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2011)0834),

–   visti l'articolo 294, paragrafo 2, e gli articoli 173 e 195 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7-0463/2011),

–   visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–   visto il parere motivato inviato dal Parlamento svedese, nel quadro del protocollo n. 2 sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, in cui si dichiara la mancata conformità del progetto di atto legislativo al principio di sussidiarietà,

–   visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 29 marzo 2012(1),

–   visto l'articolo 55 del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia e i pareri della commissione per i bilanci, della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori nonché della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (A7-0420/2012),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  sottolinea che la dotazione finanziaria figurante nella proposta legislativa rappresenta solo un'indicazione per l'autorità legislativa e che essa non può essere fissata prima del conseguimento di un accordo sulla proposta di regolamento che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020;

3.  rammenta la sua risoluzione dell'8 giugno 2011 dal titolo "Investire nel futuro: un nuovo quadro finanziario pluriennale (QFP) per un'Europa competitiva, sostenibile e inclusiva"; ribadisce che nel prossimo QFP è necessario prevedere sufficienti risorse supplementari per consentire all'Unione di realizzare le sue attuali priorità politiche e di svolgere i nuovi compiti assegnati dal trattato di Lisbona, nonché di reagire a eventi imprevisti; sollecita il Consiglio, qualora non condivida tale impostazione, a individuare con chiarezza quali delle sue priorità o progetti politici potrebbero essere abbandonati del tutto, malgrado il loro comprovato valore aggiunto europeo; rileva che, anche in presenza di un aumento delle risorse del prossimo QFP pari ad almeno il 5% rispetto ai livelli del 2013, il contributo al conseguimento degli obiettivi e degli impegni concordati dell'Unione nonché al rispetto del principio di solidarietà al suo interno rimarrebbe limitato;

4.  ribadisce la posizione espressa nella sua risoluzione dell'8 giugno 2011 secondo la quale, nel prossimo QFP, occorre fornire un sostegno più consistente a tutti i programmi e strumenti intesi a promuovere le PMI, in particolare il presente programma e lo Small Business Act;

5.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

6.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) Nel marzo 2010 la Commissione ha adottato la comunicazione "Europa 2020 - Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva" (di seguito "la strategia Europa 2020"). La comunicazione è stata approvata dal Consiglio europeo nel giugno 2010. La strategia Europa 2020 risponde alla crisi economica ed è volta a preparare l'Europa per il prossimo decennio. Stabilisce cinque obiettivi ambiziosi in materia di clima ed energia, di occupazione, di innovazione, di istruzione e di inclusione sociale da raggiungere entro il 2020 e identifica i fattori determinanti della crescita per rendere l'Europa più dinamica e competitiva. Sottolinea inoltre l'importanza di aumentare la crescita dell'economia europea e al contempo di offrire livelli elevati di occupazione, un'economia a ridotte emissioni di carbonio e a basso uso di energia e di risorse e la coesione sociale.

(1) Nel marzo 2010 la Commissione ha adottato la comunicazione "Europa 2020 - Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva" (di seguito "la strategia Europa 2020"). La comunicazione è stata approvata dal Consiglio europeo nel giugno 2010. La strategia Europa 2020 risponde alla crisi economica ed è volta a preparare l'Europa per il prossimo decennio. Stabilisce cinque obiettivi ambiziosi in materia di clima ed energia, di occupazione, di innovazione, di istruzione e di inclusione sociale da raggiungere entro il 2020 e identifica i fattori determinanti della crescita per rendere l'Europa più dinamica e competitiva. Sottolinea inoltre l'importanza di aumentare la crescita dell'economia europea e al contempo di offrire livelli elevati di occupazione, un'economia a ridotte emissioni di carbonio e a basso uso di energia e di risorse e la coesione sociale. Le piccole e le medie imprese (PMI) dovrebbero svolgere un ruolo cruciale nel raggiungimento degli obiettivi di Europa 2020. Il loro ruolo è testimoniato dal fatto che esse sono menzionate in sei delle sette iniziative faro di Europa 2020.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) Al fine di garantire che le imprese svolgano un ruolo centrale per la crescita economica in Europa, nell'ottobre 2010 la Commissione ha adottato una comunicazione intitolata "Una politica industriale integrata per l'era della globalizzazione. Riconoscere il ruolo centrale di concorrenzialità e sostenibilità", approvata dal Consiglio europeo nelle sue conclusioni del dicembre 2010. Si tratta di un'iniziativa faro della strategia Europa 2020. La comunicazione definisce una strategia che mira a stimolare la crescita e l'occupazione mantenendo e sostenendo una base industriale forte, diversificata e competitiva in Europa, in particolare attraverso il miglioramento delle condizioni quadro per le imprese e il rafforzamento di alcuni aspetti del mercato unico, compresi i servizi alle imprese.

(2) Al fine di garantire che le imprese svolgano un ruolo centrale per la crescita economica in Europa, che è una priorità assoluta, nell'ottobre 2010 la Commissione ha adottato una comunicazione intitolata "Una politica industriale integrata per l'era della globalizzazione. Riconoscere il ruolo centrale di concorrenzialità e sostenibilità", approvata dal Consiglio europeo nelle sue conclusioni del dicembre 2010. Si tratta di un'iniziativa faro della strategia Europa 2020. La comunicazione definisce una strategia che mira a stimolare la crescita e l'occupazione mantenendo e sostenendo una base industriale forte, diversificata e competitiva in Europa, in particolare attraverso il miglioramento delle condizioni quadro per le imprese e il rafforzamento di alcuni aspetti del mercato unico, compresi i servizi alle imprese.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis) I divari, la frammentazione e gli inutili oneri burocratici che esistono nel mercato unico impediscono ai cittadini, ai consumatori e alle imprese, in particolare alle PMI, di trarne pienamente profitto. Molte PMI, ad esempio, incontrano continue difficoltà quando cercano di svolgere attività commerciali transfrontaliere. Vi è pertanto l'acuta necessità di uno sforzo concertato da parte della Commissione, del Parlamento europeo e degli Stati membri per far fronte alle carenze riguardanti l'attuazione, la legislazione e l'informazione. Conformemente al principio di proporzionalità, occorre inoltre che la Commissione e gli Stati membri collaborino al fine di ridurre gli eccessivi oneri amministrativi, finanziari e normativi gravanti sulle PMI.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6) Per contribuire all'aumento della competitività e della sostenibilità delle imprese dell'Unione, in particolare delle PMI, al progresso della società della conoscenza e a uno sviluppo basato su una crescita economica equilibrata, è opportuno stabilire un programma per la competitività delle imprese e le PMI (di seguito "il programma").

(6) Per contribuire all'aumento della competitività e della sostenibilità delle imprese dell'Unione, in particolare delle PMI, sostenere le PMI esistenti e promuovere una cultura imprenditoriale e la creazione e la crescita delle PMI, è opportuno stabilire un programma per la competitività delle imprese e le PMI (di seguito "il programma"). Evitando sovrapposizioni con i programmi a livello nazionale, il programma deve in specie essere facilmente accessibile a tutte le PMI, in particolare le piccole imprese e le microimprese.

Motivazione

Il programma COSME dovrebbe dare la priorità al sostegno delle PMI esistenti.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis) È necessario coordinare meglio l'erogazione dei fondi dell'Unione e degli Stati membri nel settore della promozione della competitività delle imprese e delle PMI, al fine di garantire complementarità, maggiore efficienza e visibilità e conseguire migliori sinergie di bilancio. La dotazione finanziaria del programma per la competitività delle imprese e le PMI (programma COSME) non deve essere inferiore, in termini reali, agli stanziamenti assegnati al programma quadro per la competitività e l'innovazione (programma CIP).

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 6 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 ter) Per consentire la realizzazione degli obiettivi e sostenere la messa in atto dello Small Business Act, è opportuno che almeno lo 0,5% della dotazione complessiva del quadro finanziario pluriennale 2014-2020 sia assegnata all'esecuzione del programma.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8) La politica dell'Unione in materia di competitività intende gettare i presupposti istituzionali e politici atti a creare le condizioni necessarie per una crescita sostenibile delle imprese. Una maggiore produttività è la fonte principale di crescita sostenibile del reddito, che a sua volta contribuisce a migliorare il tenore di vita. La competitività dipende anche dall'abilità delle imprese di sfruttare appieno le opportunità, come il mercato unico europeo. Ciò è particolarmente importante per le PMI, che rappresentano il 99% delle imprese dell'Unione, che offrono due su tre dei posti di lavoro esistenti nel settore privato e creano l'80% dei nuovi posti di lavoro e contribuiscono per oltre il 50% al valore aggiunto totale creato dalle imprese nell'Unione. Le PMI sono un fattore determinante per la crescita economica, l'occupazione e l'integrazione sociale.

(8) La politica dell'Unione in materia di competitività intende gettare i presupposti istituzionali e politici atti a creare le condizioni necessarie per la creazione e la crescita sostenibile delle imprese. Il conseguimento della competitività e della sostenibilità comporta la capacità di raggiungere e mantenere la competitività economica delle imprese, in linea con gli obiettivi dello sviluppo sostenibile. Una maggiore produttività, in particolare di risorse e di energia, è la fonte principale di crescita sostenibile, che a sua volta contribuisce a migliorare il tenore di vita. La competitività dipende anche dall'abilità delle imprese di sfruttare appieno le opportunità, come il mercato unico europeo. Ciò è particolarmente importante per le PMI, che rappresentano il 99% delle imprese dell'Unione, che offrono due su tre dei posti di lavoro esistenti nel settore privato e creano l'80% dei nuovi posti di lavoro e contribuiscono per oltre il 50% al valore aggiunto totale creato dalle imprese nell'Unione. Le PMI sono un fattore determinante per la crescita economica, l'occupazione e l'integrazione sociale.

Motivazione

Modifica dell'emendamento 3 (progetto di relazione). Il termine "industria" è sostituito dal termine "imprese", che include imprese di tutti i settori economici.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Considerando 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 bis) Nella comunicazione della Commissione "Verso una ripresa fonte di occupazione"1 si stima che le politiche che incoraggiano il passaggio a un'economia "verde", quali le politiche in materia di efficienza delle risorse, efficienza energetica e cambiamento climatico, potrebbero consentire di creare più di cinque milioni di posti di lavoro entro il 2020, in particolare nel settore delle PMI. L'analisi evidenzia che la creazione di posti di lavoro nelle ecoindustrie è stata positiva durante tutta la recessione rispetto a molti altri settori e che, secondo le previsioni, tale tendenza dovrebbe continuare nei prossimi anni. È opportuno che le iniziative a livello di Unione europea che consentono di sfruttare il potenziale di occupazione offerto dalla crescita verde, in particolare nell'ambito delle PMI, facciano parte del programma.

 

_______________

 

1 COM(2012)0173 definitivo.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9) Negli ultimi anni la competitività è stata al centro dell'elaborazione delle politiche dell'Unione viste le carenze del mercato, delle politiche e istituzionali che stanno compromettendo la competitività delle imprese dell'Unione, in particolare delle PMI.

(9) Negli ultimi anni la competitività è stata al centro dell'elaborazione delle politiche dell'Unione viste le carenze del mercato, delle politiche e istituzionali che stanno compromettendo la competitività delle imprese dell'Unione, in particolare delle PMI, per il cui avviamento occorre ancora far fronte a oneri amministrativi eccessivi.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) È dunque opportuno che il programma colmi le carenze del mercato che riducono la competitività dell'economia dell'Unione su scala mondiale a causa essenzialmente di problematiche che compromettono la capacità delle imprese di competere con le loro controparti in altre parti del mondo.

(10) È dunque opportuno che il programma colmi le carenze del mercato che riducono la competitività dell'economia dell'Unione su scala mondiale, a causa essenzialmente di problematiche che compromettono la capacità delle imprese di competere con le loro controparti in altre parti del mondo, favorisca la realizzazione delle priorità della strategia Europa 2020, quali l'innovazione, l'economia "verde" e l'assunzione dei giovani, applichi i principi dello Small Business Act, assicuri il coordinamento con gli altri programmi europei, tenga conto delle necessità delle PMI e semplifichi e riduca gli oneri amministrativi che pesano su di esse. Tali problematiche includono segnatamente quelle legate alla mancanza di reciprocità fra l'UE e i suoi concorrenti nelle condizioni di accesso al mercato.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Considerando 10 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(10 bis) Gli importi delle ammende comminate dalla Commissione alle imprese per il mancato rispetto del diritto della concorrenza dell'UE dovrebbero essere assegnati al programma, in aggiunta alla sua dotazione finanziaria.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11) Il programma deve riguardare in particolare le PMI, come definite nella raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese. È opportuno prestare particolare attenzione alle microimprese, alle imprese artigiane e alle imprese sociali. È opportuno prestare attenzione anche alle caratteristiche e alle esigenze specifiche dei giovani imprenditori, degli imprenditori nuovi e potenziali e delle imprenditrici nonché a gruppi di destinatari specifici, come i migranti e gli imprenditori appartenenti a gruppi socialmente svantaggiati o vulnerabili, come i disabili. Il programma deve anche incoraggiare gli anziani a diventare e a rimanere imprenditori e promuovere le seconde opportunità per gli imprenditori.

(11) Il programma deve riguardare in particolare le PMI, come definite nella raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese. Nell'applicazione del presente regolamento, è necessario che la Commissione consulti tutte le parti interessate. È opportuno prestare particolare attenzione alle microimprese, alle imprese artigiane, alle professioni autonome e liberali, e alle imprese sociali in tutti i settori di attività. È opportuno prestare attenzione anche alle caratteristiche e alle esigenze dei giovani imprenditori, degli imprenditori nuovi e potenziali e delle imprenditrici nonché a gruppi di destinatari specifici, come i migranti e gli imprenditori appartenenti a gruppi socialmente svantaggiati o vulnerabili, come i disabili. Il programma deve anche incoraggiare gli anziani a diventare e a rimanere imprenditori e promuovere le seconde opportunità per gli imprenditori.

Motivazione

Il programma dovrebbe concentrare le sue risorse limitate sulle categorie d'imprenditori più importanti. La politica delle seconde possibilità è menzionata di seguito nel considerando 16 (emendato).

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Considerando 11 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 bis) A seguito delle quattro priorità del riesame dello Small Business Act, il programma, nei suoi obiettivi specifici, dovrebbe cercare di migliorare le condizioni quadro per la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'Unione, in particolare delle PMI, per promuovere l'imprenditorialità, per aumentare l'accesso ai finanziamenti e ai mercati nell'Unione e su scala mondiale. Le azioni nell'ambito degli obiettivi specifici del programma dovrebbero contribuire all'attuazione dello Small Business Act.

Motivazione

Il programma dovrebbe concentrare le sue risorse limitate sulle categorie d'imprenditori più importanti.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Considerando 11 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 ter) L'aggregazione tra PMI rappresenta uno strumento fondamentale per potenziare la loro capacità di innovare e di affacciarsi sui mercati esteri. Forme di cooperazione tra imprese come cluster, reti di impresa, consorzi di esportazione devono essere adeguatamente sostenute attraverso politiche e strumenti appropriati.

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Considerando 11 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 quater) L'imprenditorialità femminile e le PMI gestite da donne forniscono un contributo essenziale per aumentare il tasso di occupazione femminile e trarre quindi il massimo vantaggio dal livello di istruzione delle donne. L'imprenditoria femminile garantisce inoltre il dinamismo e l'innovazione aziendale, il cui potenziale è lungi dall'essere sfruttato nell'Unione, dal momento che un aumento del numero di imprenditrici avrebbe un impatto economico positivo e darebbe un contributo immediato all'economia globale. Le donne hanno una speciale motivazione ad essere autonome in quanto la gestione della propria azienda consente loro di organizzare l'orario di lavoro e quindi di conciliare meglio lavoro e vita familiare. In un clima economico instabile passano facilmente in secondo piano i provvedimenti volti a sostenere l'imprenditorialità femminile.

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12) Molti dei problemi di competitività dell'Unione riguardano le difficoltà di accesso ai finanziamenti delle PMI, le quali faticano a dimostrare la loro capacità finanziaria e hanno difficoltà ad accedere al capitale di rischio. Ciò ha un effetto negativo sul livello e sulla qualità delle nuove imprese create e sulla crescita delle imprese. Il valore aggiunto dell'Unione degli strumenti finanziari proposti risiede tra le altre cose nel rafforzamento del mercato unico per il capitale di rischio e nello sviluppo di un mercato paneuropeo dei finanziamenti alle PMI. È opportuno che le azioni dell'Unione integrino l'uso degli strumenti finanziari per le PMI da parte degli Stati membri. Le entità incaricate dell'attuazione delle azioni devono garantire l'addizionalità e evitare il doppio finanziamento tramite risorse dell'UE.

(12) Molti dei problemi di competitività dell'Unione riguardano le difficoltà di accesso ai finanziamenti delle PMI, le quali faticano a dimostrare la loro capacità finanziaria e hanno difficoltà ad accedere al capitale di rischio. Ciò ha un effetto negativo sul livello e sulla qualità delle nuove imprese create e sulla crescita e sul tasso di sopravvivenza delle imprese, come pure sulla disponibilità dei nuovi imprenditori a rilevare imprese redditizie contestualmente a un trasferimento di attività e/o a una successione. Gli strumenti finanziari dell'UE posti in essere nel periodo 2007-2013, in particolare SMEG, hanno un comprovato valore aggiunto e hanno apportato un contributo positivo ad almeno 120 000 PMI, contribuendo alla salvaguardia di 851 000 posti di lavoro, dall'inizio della crisi finanziaria nel 2008. Il valore aggiunto rafforzato dell'Unione degli strumenti finanziari proposti risiede tra le altre cose nel rafforzamento del mercato unico per il capitale di rischio, nello sviluppo di un mercato paneuropeo dei finanziamenti alle PMI semplificato e più trasparente e nel colmare le carenze del mercato che non possono essere colmate dagli Stati membri. È opportuno che le azioni dell'Unione siano coerenti, omogenee e integrino l'uso degli strumenti finanziari per le PMI da parte degli Stati membri e che gli Stati membri facciano del loro meglio per aumentare la visibilità e l'accessibilità di tali strumenti sul proprio territorio. Le entità incaricate dell'attuazione delle azioni devono garantire l'addizionalità e evitare il doppio finanziamento tramite risorse dell'UE. Il programma dovrebbe promuovere l'accesso delle PMI ai finanziamenti nella loro fase di avvio, di crescita e di trasferimento. Inoltre, un accesso più agevole a servizi bancari a costi accessibili per le piccole e le micro entità in giurisdizioni e valute molteplici sarà essenziale per favorire la crescita delle esportazioni.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Considerando 12 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 bis) Dai sondaggi emerge inoltre che non solo l'accesso ai finanziamenti, ma anche l'accesso alle competenze, comprese le competenze e le conoscenze in campo gestionale, sono fattori fondamentali perché le PMI possano accedere ai fondi esistenti, innovare, competere e crescere. La fornitura degli strumenti finanziari deve pertanto essere accompagnata dallo sviluppo di programmi di tutoraggio e di coaching appropriati e dalla prestazione di servizi alle imprese basati sulla conoscenza.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Considerando 12 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 ter) I microprestiti (vale a dire prestiti inferiori ai 25 000 EUR) sono forniti dagli intermediari finanziari nel quadro del sistema di garanzia. Non è prevista alcuna specifica finestra microprestiti nell'ambito del programma, in quanto ciò costituirebbe una sovrapposizione con il "Programma per il cambiamento e l'innovazione sociale", proposto dalla Commissione il 6 ottobre 2011, che riguarda in particolare i microprestiti.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Considerando 12 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 quater) È altresì opportuno lanciare un'iniziativa intesa a valutare in che modo forme di finanziamento innovative come il "crowdfunding" possano andare a beneficio dei nuovi imprenditori e delle PMI, e se e come esse debbano essere promosse a livello europeo, nonché a valutare se sia necessario prevedere un quadro giuridico inteso a definire dette pratiche.

Motivazione

Il "crowdfunding" consente a un più ampio gruppo di piccoli investitori di investire in progetti e piccole imprese, solitamente attraverso portali Internet. Negli Stati Uniti è stato adottato il "Jumpstart Our Business Startups Act" o "JOBS Act", inteso a incoraggiare il finanziamento di piccole imprese e a fornire un quadro giuridico per il "crowdfunding", instaurando un equilibrio fra la tutela degli investitori e la promozione della crescita economica.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13) La rete Enterprise Europe ha dimostrato il suo valore aggiunto per le PMI europee come sportello unico per il sostegno alle imprese, aiutandole ad essere più competitive e ad esplorare opportunità commerciali nel mercato unico e al di là di esso. La razionalizzazione delle metodologie e dei metodi di lavoro e l'acquisizione di una dimensione europea dei servizi di sostegno alle imprese si possono ottenere solo a livello dell'Unione. In particolare, la rete ha aiutato le PMI a trovare partner per collaborazioni o trasferimenti di tecnologia e ad ottenere consulenze sulle fonti di finanziamento e la proprietà intellettuale e sull'ecoinnovazione e la produzione sostenibile. Ha anche raccolto commenti sulla legislazione e le norme dell'Unione. Le sue competenze uniche sono particolarmente importanti per superare le asimmetrie nell'informazione e ridurre i costi delle operazioni associati alle transazioni transnazionali.

(13) La rete Enterprise Europe ("la rete") ha dimostrato il suo valore aggiunto per le PMI europee come sportello unico per i servizi di sostegno alle imprese, aiutandole ad essere più competitive e ad esplorare opportunità commerciali nel mercato unico e nei paesi terzi. La razionalizzazione delle metodologie e dei metodi di lavoro e l'acquisizione di una dimensione europea dei servizi di sostegno alle imprese si possono ottenere solo a livello dell'Unione. In particolare, la rete ha aiutato le PMI a trovare partner per collaborazioni o trasferimenti di tecnologia, nel mercato unico e nei paesi terzi, e ad ottenere consulenze sulle fonti di finanziamento e la proprietà intellettuale e sull'ecoinnovazione e la produzione sostenibile. Ha anche raccolto commenti sulla legislazione e le norme dell'Unione. Le sue competenze uniche sono particolarmente importanti per superare le asimmetrie nell'informazione e ridurre i costi delle operazioni associati alle transazioni transnazionali. Tuttavia, le prestazioni della rete vanno ulteriormente ottimizzate, in particolare per quanto concerne l'utilizzo da parte delle PMI dei servizi proposti, segnatamente realizzando una più stretta cooperazione tra la rete stessa e i punti di contatto nazionali (PCN) di Orizzonte 2020, integrando maggiormente i servizi di internazionalizzazione e di innovazione, promuovendo la cooperazione della rete con altri soggetti interessati e le strutture di supporto esistenti, migliorando la consultazione delle organizzazioni ospitanti, riducendo la burocrazia, potenziando il supporto informatico, rafforzando il profilo della rete e migliorando la copertura geografica della rete. Al fine di migliorare ancor più le prestazioni della rete, la Commissione dovrebbe effettuare un bilancio delle diverse strutture di governance nell'UE e facilitare la collaborazione tra la rete e le parti interessate, quali le organizzazioni delle PMI e le agenzie per l'innovazione. È opportuno che il programma stabilisca i compiti della rete, fra cui rientrano informazione, feedback, servizi di cooperazione per le imprese e di internazionalizzazione nel mercato unico e nei paesi terzi, servizi di innovazione e servizi che promuovono la partecipazione delle PMI a Orizzonte 2020, basandosi sull'esperienza positiva del settimo programma quadro (7°PQ).

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14) La limitata internazionalizzazione delle PMI sia in Europa che oltre confine ha ripercussioni sulla competitività. Secondo alcune stime, attualmente il 25% delle PMI nell'Unione esporta o ha esportato per un periodo negli ultimi tre anni; di queste, solo il 13% esporta al di fuori dell'Unione su base regolare e solo il 2% ha investito oltre i confini nazionali. In linea con lo Small Business Act che invita l'Unione e gli Stati membri a sostenere e ad incoraggiare le PMI a beneficiare della crescita dei mercati oltre i confini dell'Unione, l'UE sostiene una rete di organizzazioni di imprese europee in oltre 20 mercati esteri. Fornisce assistenza finanziaria al Centro UE-Giappone per la cooperazione industriale, a organismi commerciali ad Hong Kong, in Malesia e a Singapore nonché al Centro europeo per la tecnologia e le imprese in India, ai centri per le PMI dell'UE in Cina e in Tailandia e all'helpdesk DPI PMI Cina. Il valore aggiunto europeo si crea unendo gli sforzi nazionali in questo campo, evitando le duplicazioni, promuovendo la cooperazione e offrendo servizi che, se forniti a livello nazionale non raggiungerebbero la massa critica.

(14) La limitata internazionalizzazione delle PMI sia in Europa che oltre confine ha ripercussioni sulla competitività. Secondo alcune stime, attualmente il 25% delle PMI nell'Unione esporta o ha esportato per un periodo negli ultimi tre anni; di queste, solo il 13% esporta al di fuori dell'Unione su base regolare e solo il 2% ha investito oltre i confini nazionali. Inoltre, il sondaggio 2012 di Eurobarometro mostra il potenziale di crescita inutilizzato delle PMI dell'UE nei mercati verdi, all'interno dell'Unione e al di fuori di essa, in termini di internazionalizzazione e di accesso agli appalti pubblici. In linea con lo Small Business Act che invita l'Unione e gli Stati membri a sostenere e ad incoraggiare le PMI a beneficiare della crescita dei mercati oltre i confini dell'Unione, l'UE sostiene una rete di organizzazioni di imprese europee in oltre 20 mercati esteri. Fornisce assistenza finanziaria al Centro UE-Giappone per la cooperazione industriale, a organismi commerciali ad Hong Kong, in Malesia e a Singapore nonché al Centro europeo per la tecnologia e le imprese in India, ai centri per le PMI dell'UE in Cina e in Tailandia e all'helpdesk DPI PMI Cina. Il valore aggiunto europeo si crea unendo gli sforzi nazionali in questo campo, evitando le duplicazioni, promuovendo la cooperazione e offrendo servizi che, se forniti a livello nazionale non raggiungerebbero la massa critica. Tali servizi devono tra l'altro includere informazioni sui diritti di proprietà intellettuale, sulle norme e sulle opportunità in materia di appalti pubblici.

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15) Per aumentare la competitività delle imprese europee, in particolare delle PMI, gli Stati membri e la Commissione devono creare un contesto imprenditoriale favorevole. È necessario prestare particolare attenzione agli interessi delle PMI e dei settori in cui sono più attive. Sono necessarie iniziative a livello dell'Unione per creare condizioni eque per le PMI e per lo scambio di informazioni e conoscenze su scala europea.

(15) Per aumentare la competitività delle imprese europee, in particolare delle PMI, gli Stati membri e la Commissione devono creare un contesto imprenditoriale favorevole in linea con i principi dello Small Business Act, in particolare il principio "pensare anzitutto in piccolo" (Think Small First). Sono necessarie iniziative a livello dell'Unione per creare condizioni eque per le PMI e per lo scambio di informazioni e conoscenze su scala europea. Occorre che la Commissione consulti tutte le parti interessate, incluse le organizzazioni che rappresentano gli interessi delle PMI.

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Considerando 15 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 bis) È opportuno che il programma sostenga inoltre lo sviluppo delle politiche a favore delle PMI e la cooperazione tra i responsabili politici e le organizzazioni rappresentative di dette imprese. Occorre che tali attività si concentrino sulla facilitazione dell'accesso delle PMI ai programmi e sulla riduzione dei loro oneri amministrativi globali, segnatamente quelli derivanti dalla normativa. La questione va affrontata come un processo che prevede l'ampia consultazione di PMI e gruppi di esperti idonei, nell'ottica di favorire una semplificazione e una migliore regolamentazione garantendo nel contempo condizioni di parità nell'ambito del mercato unico e coerenza con altri obiettivi delle politiche pubbliche. È opportuno avvalersi il più possibile delle strutture esistenti quali la rete dei rappresentanti delle PMI. È necessario che il COSME contribuisca a tali obiettivi e agli sforzi dell'Unione per stabilire una valutazione periodica della riduzione degli oneri amministrativi. Occorre che tale valutazione misuri l'impatto della pertinente normativa dell'Unione sulle condizioni quadro per le imprese, in particolare le PMI. Occorre che tale iniziativa contribuisca alla realizzazione della strategia più ampia della Commissione volta a ridurre gli oneri amministrativi in modo misurabile, sulla base dello sviluppo di metodologie e indicatori adeguati.

Emendamento  24

Proposta di regolamento

Considerando 15 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 ter) Un contesto imprenditoriale favorevole per le imprese dell'Unione dovrebbe essere realizzato mediante misure per migliorare l'elaborazione, l'attuazione e la valutazione di politiche e misure volte a incoraggiare la cooperazione nell'elaborazione delle politiche e nello scambio di buone pratiche. Tali misure potrebbero includere studi, valutazioni d'impatto, valutazioni e conferenze.

(Cfr. articolo 6, paragrafo 2, lettere a e b)

Emendamento  25

Proposta di regolamento

Considerando 15 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 quater) Allo scopo di migliorare ulteriormente la competitività delle imprese europee, il mercato europeo degli appalti pubblici deve essere facilmente accessibile alle PMI. In vista di una riduzione dei costi e di una maggiore partecipazione delle PMI, è necessario promuovere l'uso degli appalti elettronici, in conformità della comunicazione della Commissione "Una strategia per gli appalti elettronici"1 e della direttiva sugli appalti pubblici2.

 

_______________

 

1 COM(2012)0179.

 

2 COM(2011)0896.

Emendamento  26

Proposta di regolamento

Considerando 15 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 quinquies) Un'attuazione, un'applicazione e un monitoraggio adeguati della risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori da parte della Commissione e degli Stati membri renderebbero possibile risolvere le controversie in modo più rapido e meno costoso e burocratico sia per i consumatori che per i commercianti, e incoraggerebbero quindi le PMI a partecipare più pienamente al mercato unico e ad aumentare la propria competitività.

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Considerando 15 sexies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 sexies) Poiché l'identificazione elettronica è un elemento fondamentale del commercio europeo, è opportuno promuovere il riconoscimento reciproco e l'interoperabilità dell'identificazione, dell'autenticazione e della firma elettroniche nonché dell'infrastruttura a chiave privata al fine di garantire un utilizzo efficiente di queste risorse.

Motivazione

Le misure di e-government in oggetto sono particolarmente vantaggiose per le PMI che devono far fronte a notevoli oneri nell'ambito del commercio transfrontaliero.

Emendamento  28

Proposta di regolamento

Considerando 15 septies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 septies) Il programma può inoltre sostenere iniziative che accelerano l'emergere di industrie competitive e sostenibili, in base ai modelli economici più competitivi, ai prodotti e processi migliori, alle strutture organizzative o catene di valore modificate. Se da un lato il programma dovrebbe concentrarsi su iniziative intersettoriali, esso può altresì sostenere iniziative specifiche in settori in cui le PMI sono più attive e che contribuiscono in modo significativo al PIL dell'Unione, come il turismo, dove può essere dimostrato un valore aggiunto a livello dell'Unione.

(Cfr. emendamento all'articolo 6, paragrafo 3)

Emendamento  29

Proposta di regolamento

Considerando 15 octies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 octies) Conformemente alla comunicazione della Commissione dal titolo "Sfruttare i vantaggi della fatturazione elettronica in Europa"1, la fatturazione elettronica è uno strumento essenziale a disposizione delle imprese europee per ridurre il costo della fatturazione aumentandone l'efficienza. La fatturazione elettronica comporta inoltre altri vantaggi oltre alla già citata maggiore efficienza, quali termini di pagamento più brevi, un tasso di errore più basso, una migliore riscossione dell'IVA e costi inferiori.

 

_______________

 

1 COM(2010)0712.

Emendamento  30

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16) Un altro fattore che influisce sulla competitività è lo spirito imprenditoriale, che risulta essere relativamente scarso nell'Unione. Solo il 45% dei cittadini dell'Unione (e meno del 40% delle donne) vorrebbero avere una attività autonoma, contro il 55% degli statunitensi e il 71% dei cinesi. Gli effetti dimostrativi e catalitici, come i premi e i convegni europei, uniti a misure per migliorare la coerenza, come le analisi comparative e lo scambio di migliori pratiche, costituiscono un elevato valore aggiunto europeo.

(16) Un altro fattore che influisce sulla competitività è lo spirito imprenditoriale, che risulta essere relativamente scarso nell'Unione. Solo il 45% dei cittadini dell'Unione (e meno del 40% delle donne) vorrebbero avere una attività autonoma, contro il 55% degli statunitensi e il 71% dei cinesi. Secondo lo Small Business Act, un ambiente economico favorevole all'imprenditorialità deve fornire buone condizioni quadro per tutte le situazioni affrontate dagli imprenditori, compresi l'avvio, la crescita, il trasferimento e il fallimento (seconda possibilità). Misure per migliorare la coerenza, come le analisi comparative e lo scambio di migliori pratiche, costituiscono un elevato valore aggiunto europeo.

(Cfr. emendamento all'articolo 7)

Emendamento  31

Proposta di regolamento

Considerando 16 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(16 bis) Oneri amministrativi eccessivi nei bandi di gara precludono spesso alle PMI l'accesso ai mercati degli appalti pubblici. Occorre che la Commissione e gli Stati membri semplifichino tali adempimenti al fine di stimolare la competitività e creare condizioni eque per le PMI.

Emendamento  32

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17) La concorrenza mondiale, i cambiamenti demografici, la disponibilità limitata di risorse e le tendenze sociali emergenti generano sfide ed opportunità per alcuni settori. Ad esempio, i settori con una marcata componente di design che affrontano sfide mondiali e sono caratterizzati da un'elevata percentuale di PMI devono adattarsi per sfruttare i vantaggi e il potenziale inutilizzato della grande domanda di prodotti personalizzati e inclusivi. Poiché queste sfide riguardano tutte le PMI dell'Unione in questi settori, è necessario uno sforzo coordinato a livello dell'Unione.

(17) La concorrenza mondiale, i cambiamenti demografici, la disponibilità limitata di risorse e le tendenze sociali emergenti generano sfide ed opportunità per molti settori che affrontano sfide mondiali e sono caratterizzati da un'elevata percentuale di PMI. Ad esempio, i settori con una marcata componente di design devono adattarsi per beneficiare del potenziale inutilizzato della grande domanda di prodotti personalizzati e inclusivi. I beni di consumo con una marcata componente di design rappresentano un importante settore economico nell'Unione, le cui imprese contribuiscono in modo sostanziale alla crescita e all'occupazione. Poiché queste sfide riguardano tutte le PMI dell'Unione in questi settori, è necessario uno sforzo coordinato a livello dell'Unione per creare ulteriore crescita.

Motivazione

I beni di consumo con una marcata componente di design rappresentano un importante settore economico nell'Unione, le cui imprese contribuiscono in modo sostanziale alla crescita e all'occupazione. Il programma dovrebbe pertanto sostenere le imprese di tale settore, che è caratterizzato nel contempo da una elevata percentuale di PMI.

Emendamento  33

Proposta di regolamento

Considerando 17 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(17 bis) Il programma dovrebbe altresì sostenere attività specifiche finalizzate all'attuazione dell'iniziativa "Small Business Act", volta a sensibilizzare le PMI alle questioni ambientali e connesse all'energia e ad assisterle nell'attuazione della legislazione, valutando i loro risultati sul piano ambientale ed energetico e migliorando le loro competenze e qualifiche.

Motivazione

Principio 9 enunciato nello "Small Business Act": "Permettere alle PMI di trasformare le sfide ambientali in opportunità".

Emendamento  34

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18) Come descritto nella comunicazione della Commissione, del 30 giugno 2010, intitolata "L'Europa, prima destinazione turistica mondiale - un nuovo quadro politico per il turismo europeo", approvata dal Consiglio europeo nelle sue conclusioni dell'ottobre 2010, il turismo è un settore importante dell'economia dell'Unione. Le imprese di questo settore contribuiscono in modo significativo al prodotto interno lordo dell'Unione (PIL) e alla creazione di posti di lavoro e hanno un grande potenziale di sviluppo dell'attività imprenditoriale, trattandosi soprattutto di PMI. Il trattato di Lisbona riconosce l'importanza del turismo definendo le competenze specifiche dell'Unione in questo campo che integrano le azioni degli Stati membri. L'iniziativa in materia di turismo a livello dell'Unione ha un chiaro valore aggiunto, soprattutto per quanto concerne la fornitura di dati e analisi, lo sviluppo di strategie promozionali transnazionali e lo scambio delle migliori pratiche.

(18) Come descritto nella comunicazione della Commissione, del 30 giugno 2010, intitolata "L'Europa, prima destinazione turistica mondiale - un nuovo quadro politico per il turismo europeo", approvata dal Consiglio europeo nelle sue conclusioni dell'ottobre 2010, il turismo è un settore importante dell'economia dell'Unione. Le imprese di questo settore contribuiscono in modo significativo al prodotto interno lordo dell'Unione (PIL) e alla creazione di posti di lavoro e hanno un grande potenziale di sviluppo dell'attività imprenditoriale, trattandosi soprattutto di PMI. Il trattato di Lisbona riconosce l'importanza del turismo definendo le competenze specifiche dell'Unione in questo campo che integrano le azioni degli Stati membri. Il programma dovrebbe sostenere iniziative con un chiaro valore aggiunto europeo nel settore del turismo - che contribuisce al 10% del PIL dell'Unione e al 12% dell'occupazione totale - soprattutto per quanto concerne la fornitura di dati e analisi, lo sviluppo di un approccio comune alla fornitura di servizi di qualità e l'agevolazione della cooperazione transnazionale e dello scambio delle migliori pratiche.

Emendamento  35

Proposta di regolamento

Considerando 18 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(18 bis) In aggiunta alle misure previste dal programma di lavoro, la Commissione dovrebbe adottare regolarmente misure di sostegno per promuovere la competitività delle imprese dell'Unione. Oltre all'analisi e allo sviluppo delle politiche, tali misure dovrebbero includere in particolare valutazioni dell'impatto delle misure dell'Unione di particolare rilevanza per la competitività delle imprese, specialmente delle PMI. Le valutazioni dell'impatto dovrebbero riguardare l'impatto di una proposta politica sulla competitività delle imprese attraverso i suoi effetti sui costi dell'attività economica, sulla capacità di innovare dei settori interessati e sulla loro competitività internazionale ("test di competitività"). Le valutazioni dell'impatto dovrebbero inoltre includere una sezione separata sulle PMI, costituita da una valutazione preliminare delle imprese che probabilmente possono essere interessate, una misurazione dell'impatto sulle PMI (analisi costi/benefici) e misure di attenuazione, se del caso ("test PMI"). Il test PMI dovrebbe dedicare particolare attenzione alle microimprese.

(Cfr. emendamento all'articolo 11, paragrafo 1, lettera c)

Emendamento  36

Proposta di regolamento

Considerando 18 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(18 ter) L'Unione è la prima destinazione turistica mondiale per arrivi internazionali ed è necessario rafforzare questo primato affrontando le sfide derivanti, in primo luogo, da una maggiore competizione globale e da un mercato della domanda in costante variazione e, in secondo luogo, dalla necessità di garantire una maggiore e più duratura sostenibilità.

Motivazione

Vedi sopra.

Emendamento  37

Proposta di regolamento

Considerando 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19) È opportuno che il programma indichi le azioni per ciascun obiettivo, la dotazione finanziaria complessiva per il perseguimento di tali obiettivi, diversi tipi di misure di attuazione e i meccanismi di controllo e di valutazione, nonché per la protezione degli interessi finanziari dell'Unione.

(19) È opportuno che il programma indichi le azioni per ciascun obiettivo, la dotazione finanziaria complessiva per il perseguimento di tali obiettivi, diversi tipi di misure di attuazione e i meccanismi trasparenti di controllo e di valutazione, nonché per la protezione degli interessi finanziari dell'Unione.

Emendamento  38

Proposta di regolamento

Considerando 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20) Il programma deve integrare altri programmi dell'Unione, riconoscendo al contempo che ciascuno strumento deve funzionare secondo le proprie procedure specifiche. Pertanto, gli stessi costi ammissibili non vanno finanziati due volte. Al fine di ottenere valore aggiunto e un impatto incisivo dei finanziamenti dell'Unione, è opportuno stabilire strette sinergie tra il programma, altri programmi dell'Unione e i fondi strutturali.

(20) Il programma deve integrare altri programmi dell'Unione, riconoscendo al contempo che ciascuno strumento deve funzionare secondo le proprie procedure specifiche. Pertanto, gli stessi costi ammissibili non vanno finanziati due volte. Al fine di ottenere valore aggiunto e un impatto incisivo dei finanziamenti dell'Unione, è opportuno stabilire strette sinergie tra il programma e altri programmi dell'Unione, in particolare Orizzonte 2020, e i Fondi strutturali. Tali sinergie possono anche basarsi sull'esperienza nazionale e regionale di tipo ascendente acquisita da Eureka e Eurostars nelle azioni di sostegno alle attività di ricerca e di innovazione delle PMI.

Emendamento  39

Proposta di regolamento

Considerando 20 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(20 bis) È importante massimizzare l'impatto del programma attraverso la mobilitazione, l'aggregazione e l'impiego di risorse finanziarie pubbliche e private.

Emendamento  40

Proposta di regolamento

Considerando 21 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(21 bis) Le decisioni riguardo alla concessione di sostegno finanziario alle PMI devono essere precedute da un processo trasparente. La concessione di tale sostegno e la sua erogazione devono essere trasparenti, non caratterizzati da eccessiva burocrazia e conformi alle norme comuni.

Emendamento  41

Proposta di regolamento

Considerando 21 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

(21 ter) Il programma dovrebbe mirare a facilitare l'accesso a reti tecniche, scientifiche, commerciali e di sostegno, e dovrebbe fornire orientamenti adeguati in materia di formazione, programmi di sostegno e sistemi di tutoraggio a tutti gli interessati ad avviare una PMI - in particolare ai giovani e alle donne - con l'obiettivo di sviluppare le competenze, le conoscenze, lo spirito e la fiducia a livello imprenditoriale.

Emendamento  42

Proposta di regolamento

Considerando 23 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(23 bis) Il programma dovrebbe garantire il massimo livello di trasparenza, responsabilità e controllo democratico degli strumenti e dei meccanismi finanziari innovativi finanziati a titolo del bilancio dell'Unione, soprattutto per quanto riguarda il loro contributo, atteso e realizzato, al raggiungimento degli obiettivi dell'Unione.

Emendamento  43

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24) L'accordo sullo Spazio economico europeo e i protocolli degli accordi di associazione prevedono la partecipazione dei paesi interessati ai programmi dell'Unione. La partecipazione di altri paesi terzi deve essere possibile ogniqualvolta gli accordi e le procedure lo consentono.

(24) L'accordo sullo Spazio economico europeo e i protocolli degli accordi di associazione prevedono la partecipazione dei paesi interessati ai programmi dell'Unione. La partecipazione di altri paesi terzi deve essere possibile ogniqualvolta gli accordi e le procedure lo consentono. La partecipazione al programma dovrebbe essere aperta anche agli organismi stabiliti in altri paesi terzi, ma in linea di principio essi non dovrebbero ricevere contributi finanziari dall'Unione.

Emendamento  44

Proposta di regolamento

Considerando 24 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(24 bis) È importante garantire la sana gestione finanziaria del programma nonché una sua attuazione quanto più efficiente e semplice per l'utente, assicurando altresì la certezza giuridica e l'accessibilità del programma per tutti i partecipanti.

Emendamento  45

Proposta di regolamento

Considerando 25

Testo della Commissione

Emendamento

(25) È opportuno che il programma sia controllato e valutato per consentire eventuali adattamenti.

(25) È opportuno che il programma sia controllato e valutato per consentire eventuali adattamenti. È inoltre opportuno che sia presentata una relazione annuale di attuazione, che illustri alla commissione competente del Parlamento europeo i progressi compiuti e le attività programmate.

Emendamento  46

Proposta di regolamento

Considerando 25 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(25 bis) L'attuazione del programma andrebbe monitorata annualmente con l'ausilio di una serie di indicatori chiave per valutare i risultati e l'incidenza. Tali indicatori, compresi i pertinenti valori di riferimento, devono costituire la base minima per valutare in che misura siano stati conseguiti gli obiettivi dei vari programmi.

Emendamento  47

Proposta di regolamento

Articolo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 1 bis

 

Definizione

 

Ai fini del presente regolamento, per "PMI" si intendono le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese quali definite nella raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese1.

 

_______________

 

1 GU L 124 del 20.5.2003, pag. 36.

Emendamento  48

Proposta di regolamento

Articolo 2

Testo della Commissione

Emendamento

1. Il programma deve contribuire ai seguenti obiettivi generali, con particolare attenzione per le esigenze specifiche delle PMI a livello europeo e mondiale:

1. Il programma deve contribuire ai seguenti obiettivi generali, con particolare attenzione per le esigenze specifiche delle PMI europee:

a) rafforzare la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'Unione, anche nel settore del turismo;

a) rafforzare la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'Unione, in particolare le PMI;

b) promuovere una cultura imprenditoriale nonché la creazione e la crescita delle PMI.

b) promuovere una cultura imprenditoriale nonché la creazione e la crescita delle PMI.

2. La realizzazione degli obiettivi di cui al paragrafo 1 sarà misurata in base ai seguenti indicatori:

2. La realizzazione degli obiettivi di cui al paragrafo 1 sarà misurata in base ai seguenti indicatori:

a) percentuale di crescita del settore industriale dell'Unione in relazione alla crescita totale del prodotto interno lordo (PIL),

a) percentuale di crescita del settore industriale e del settore dei servizi dell'Unione in relazione alla crescita totale del prodotto interno lordo (PIL),

 

a bis) modifiche degli oneri amministrativi delle PMI, sia nuove che esistenti,

b) crescita della produzione manifatturiera nel settore delle ecoindustrie dell'Unione,

b) crescita delle PMI in termini di valore aggiunto, anche nel settore delle ecoindustrie,

 

b bis) modifiche del tasso di occupazione delle PMI,

c) modifiche degli oneri amministrativi delle PMI,

c) modifiche della percentuale di cittadini che desiderano svolgere una attività autonoma.

d) crescita delle PMI in termini di valore aggiunto e numero di dipendenti,

 

e) tasso di turnover delle PMI.

 

 

2 bis. La misurazione e gli obiettivi di risultato per gli indicatori di cui al paragrafo 2 del presente articolo sono descritti in dettaglio nell'allegato I.

3. Il programma sostiene l'attuazione della strategia Europa 2020 e contribuisce alla realizzazione dell'obiettivo di una crescita "intelligente, sostenibile e inclusiva". In particolare, il programma concorre alla realizzazione dell'obiettivo prioritario riguardante l'occupazione.

3. Il programma sostiene l'attuazione della strategia Europa 2020 e contribuisce alla realizzazione dell'obiettivo di una crescita "intelligente, sostenibile e inclusiva". In particolare, il programma concorre alla realizzazione dell'obiettivo prioritario riguardante l'occupazione.

Emendamento  49

Proposta di regolamento

Articolo 3

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli obiettivi specifici del programma sono i seguenti:

1. Gli obiettivi specifici del programma sono i seguenti:

a) Migliorare le condizioni quadro per la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'Unione, incluse quelle nel settore del turismo

a) Migliorare le condizioni quadro per la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'Unione, specie le PMI, incluse quelle nel settore del turismo;

 

a bis) migliorare l'accesso delle PMI ai finanziamenti sotto forma di capitale proprio e di debito;

b) Promuovere l'imprenditorialità anche tra gruppi di destinatari specifici

b) Promuovere l'imprenditorialità e una cultura imprenditoriale anche tra gruppi di destinatari specifici;

c) migliorare l'accesso delle PMI ai finanziamenti sotto forma di capitale proprio e di debito;

 

d) Migliorare l'accesso ai mercati nell'Unione e su scala mondiale

d) migliorare l'accesso ai mercati nell'Unione, ma anche a livello mondiale;

 

1 bis. Le azioni nell'ambito degli obiettivi specifici contribuiscono all'applicazione del principio "pensare anzitutto in piccolo" (Think Small First) esposto nella comunicazione della Commissione dal titolo "Uno Small Business Act per l'Europa" del 25 giugno 2008.

2. Con l'attuazione del programma si incoraggiano le PMI ad adeguarsi ad un'economia a ridotte emissioni di carbonio, in grado di resistere ai cambiamenti climatici e a basso uso di energia e di risorse.

2. Con l'attuazione del programma si incoraggiano le PMI ad adeguarsi ad un'economia a ridotte emissioni di carbonio, in grado di resistere ai cambiamenti climatici e a basso uso di energia e di risorse.

3. Per misurare i risultati del programma in termini di realizzazione degli obiettivi specifici di cui al paragrafo 1, saranno utilizzati gli indicatori di efficacia figuranti nell'allegato I.

3. Per misurare i risultati del programma in termini di realizzazione degli obiettivi specifici di cui al paragrafo 1, saranno utilizzati gli indicatori di efficacia figuranti nell'allegato I.

Emendamento  50

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma è pari a circa 2 522 miliardi di EUR, di cui 1,4 miliardi di EUR sono destinati agli strumenti finanziari.

1. La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma è pari a circa [2 522 miliardi di EUR], di cui almeno il 60% è destinato agli strumenti finanziari. La Commissione può decidere, mediante atti delegati, di aumentare la quota destinata agli strumenti finanziari in caso di significativi squilibri tra la domanda e l'offerta o qualora si rendessero disponibili fondi aggiuntivi da altre fonti.

Emendamento  51

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La dotazione finanziaria del programma istituito dal presente regolamento può coprire anche le spese connesse ad azioni preparatorie e ad attività di monitoraggio, controllo, revisione contabile e valutazione che siano direttamente necessarie ai fini dell'attuazione del programma e del raggiungimento dei suoi obiettivi, in particolare: studi, riunioni di esperti, azioni di informazione e comunicazione, inclusa la comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell'Unione se sono connesse agli obiettivi generali del programma, spese legate alle reti informatiche dedicate essenzialmente all'elaborazione e allo scambio di informazioni, nonché ogni altra spesa per assistenza tecnica e amministrativa sostenuta dalla Commissione per la gestione del programma.

2. La dotazione finanziaria del programma istituito dal presente regolamento può coprire anche le spese connesse ad azioni preparatorie e ad attività di monitoraggio, controllo, revisione contabile e valutazione che siano direttamente necessarie ai fini dell'attuazione del programma e del raggiungimento dei suoi obiettivi, in particolare:

 

- studi,

 

- riunioni di esperti,

 

- azioni di informazione e comunicazione, inclusa la comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell'Unione se sono connesse agli obiettivi generali del programma,

 

- spese legate alle reti informatiche dedicate essenzialmente all'elaborazione e allo scambio d'informazioni,

 

- altre spese per assistenza tecnica e amministrativa sostenute dalla Commissione per la gestione del programma. Le spese in questione non superano il 5% del valore della dotazione finanziaria.

Emendamento  52

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 1 – lettera -a (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-a) i paesi e i territori d'oltremare di cui alla decisione 2001/822/CE del Consiglio, del 27 novembre 2001, relativa all'associazione dei paesi e territori d'oltremare alla Comunità europea ("Decisione sull'associazione d'oltremare")1;

 

_______________

 

1 GU L 314 del 30.11.2001, pag. 1.

Emendamento  53

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Possono partecipare alle azioni previste dal programma gli organismi stabiliti nei paesi di cui al paragrafo 1, qualora non siano soddisfatte le condizioni di tale paragrafo o tali paesi decidano di non aderire al programma, oppure gli organismi stabiliti in altri paesi terzi.

2. Possono partecipare a parti del programma gli organismi stabiliti nei paesi di cui al paragrafo 1, qualora il paese cui appartengono partecipi alle condizioni stabilite nel relativo accordo, in virtù del paragrafo 1.

Emendamento  54

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Tali organismi non possono beneficiare dei contributi finanziari dell'Unione, salvo nel caso in cui siano indispensabili per il programma, in particolare nei casi riguardanti la competitività e l'accesso ai mercati da parte delle imprese dell'Unione. Tale eccezione non è applicabile agli organismi a scopo di lucro.

soppresso

(Cfr. articolo 5 bis (nuovo))

Emendamento  55

Proposta di regolamento

Articolo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 5 bis

 

Partecipazione degli organismi di paesi non partecipanti

 

1. Gli organismi stabiliti in un paese, tra quelli di cui all'articolo 5, che non partecipa, possono partecipare a parti del programma. Gli organismi stabiliti in altri paesi terzi possono altresì partecipare alle azioni del programma.

 

2. Gli organismi di cui al paragrafo 1 non possono beneficiare dei contributi finanziari dell'Unione, salvo nel caso in cui siano indispensabili per il programma, in particolare nei casi riguardanti la competitività e l'accesso ai mercati da parte delle imprese dell'Unione. Tale eccezione non è applicabile agli organismi a scopo di lucro.

(Cfr. articolo 5, paragrafo 2)

Emendamento  56

Proposta di regolamento

Articolo 6 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Azioni per migliorare le condizioni quadro per la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'Unione

Azioni per migliorare le condizioni quadro per la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'Unione, in particolare le PMI

Emendamento  57

Proposta di regolamento

Articolo 6

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione sostiene le azioni volte a migliorare e rafforzare la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'Unione, in particolare delle PMI, in modo da rendere più efficaci e coerenti le politiche nazionali a favore della competitività, della sostenibilità e della crescita delle imprese in Europa.

1. La Commissione sostiene le azioni volte a migliorare le condizioni quadro per la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'Unione, in particolare delle PMI, in modo da rendere più efficaci e coerenti le politiche nazionali a favore della competitività, della sostenibilità e della crescita delle imprese in Europa, con particolare attenzione alle imprese ad alto tasso di sviluppo potenziale.

2. La Commissione può sostenere le azioni volte a sviluppare nuove strategie di competitività, tra cui:

2. La Commissione può sostenere le azioni volte a sviluppare nuove strategie di competitività e sviluppo delle imprese, tra cui:

a) le misure per migliorare l'elaborazione, l'attuazione e la valutazione delle politiche a favore della competitività e della sostenibilità delle imprese, inclusa la resilienza alle catastrofi, e per garantire lo sviluppo di infrastrutture appropriate, cluster a livello mondiale e reti di imprese, condizioni quadro e prodotti sostenibili, servizi e processi;

a) le misure per migliorare l'elaborazione, l'attuazione e la valutazione delle politiche a favore della competitività sostenibile delle imprese e per sostenere reti di imprese, la collaborazione e l'attività transnazionale dei cluster e lo sviluppo di prodotti, tecnologie, servizi e processi sostenibili;

 

a bis) le misure volte a migliorare le condizioni quadro per le imprese, in particolare attraverso la riduzione degli oneri amministrativi. Tali misure possono comprendere tra l'altro:

 

- il sostegno all'istituzione di una valutazione periodica che misuri l'impatto della pertinente normativa dell'Unione sulle condizioni quadro per le imprese, in particolare le PMI,

 

- la costituzione o il sostegno un gruppo di esperti indipendente che fornisca consulenza alla Commissione in merito alla riduzione degli oneri amministrativi e alla semplificazione della legislazione dell'Unione;

 

- l'informazione e lo scambio di migliori pratiche riguardanti la sistematica realizzazione di test PMI nel recepimento della legislazione dell'Unione nel diritto nazionale;

b) le misure per incoraggiare la cooperazione nell'elaborazione delle politiche e lo scambio di buone pratiche tra Stati membri, altri paesi partecipanti al programma e i principali concorrenti dell'Unione e per trattare gli aspetti internazionali delle politiche della concorrenza;

b) le misure per incoraggiare la cooperazione nell'elaborazione delle politiche e lo scambio di buone pratiche tra Stati membri, altri paesi partecipanti al programma e i principali partner commerciali dell'Unione a livello mondiale e per trattare gli aspetti internazionali delle politiche della concorrenza;

c) il sostegno allo sviluppo delle politiche a favore delle PMI e alla cooperazione tra decisori, in particolare al fine di agevolare l'accesso delle PMI ai programmi e alle misure.

c) il sostegno allo sviluppo delle politiche a favore delle PMI fondate su dati concreti e alla cooperazione tra decisori e con le organizzazioni rappresentative delle PMI, in particolare al fine di agevolare l'accesso delle PMI ai programmi a livello europeo, nazionale e regionale, anche per quanto concerne Orizzonte 2020 e i fondi strutturali, e di sostenere le misure per le PMI.

3. La Commissione può sostenere iniziative che accelerano l'emergenza di industrie competitive basate su attività intersettoriali in settori caratterizzati da un'elevata presenza di PMI e che contribuiscono in modo sostanziale al PIL dell'Unione. Tali iniziative devono stimolare lo sviluppo di nuovi mercati e dell'offerta di beni e servizi in base a modelli economici più competitivi o a catene di valore modificate. Sono incluse le iniziative per migliorare la produttività, l'uso efficiente delle risorse, la sostenibilità e la responsabilità sociale delle imprese.

3. La Commissione può sostenere iniziative che accelerano l'emergenza di industrie competitive basate, ove opportuno, su attività intersettoriali in settori caratterizzati da un'elevata presenza di PMI e che contribuiscono in modo sostanziale al PIL dell'Unione. Tali iniziative devono stimolare lo sviluppo di nuovi mercati e l'adozione di nuovi modelli imprenditoriali nonché lo sfruttamento commerciale delle idee importanti per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi. Sono incluse le iniziative per migliorare la produttività, l'uso efficiente delle risorse, l'efficienza energetica, la sostenibilità e la responsabilità sociale delle imprese.

 

3 bis. A tali fini la Commissione può inoltre sostenere attività settoriali in ambiti caratterizzati da una massiccia presenza di PMI e da un elevato contributo al PIL dell'Unione, ad esempio il turismo.

Emendamento  58

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione promuove l'imprenditorialità migliorando le condizioni quadro che ne favoriscono lo sviluppo. La Commissione sostiene un contesto economico favorevole allo sviluppo e alla crescita delle imprese.

1. La Commissione promuove l'imprenditorialità e una cultura imprenditoriale riducendo gli ostacoli alla creazione di imprese e migliorando le condizioni quadro che ne favoriscono lo sviluppo. La Commissione sostiene un contesto economico favorevole all'avvio, allo sviluppo, alla crescita e al trasferimento sostenibile delle imprese, nonché alla seconda possibilità.

Emendamento  59

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 2 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Viene istituita un'azione "Erasmus per giovani imprenditori" con l'obiettivo di sviluppare le competenze e gli atteggiamenti imprenditoriali.

Emendamento  60

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. La Commissione può sostenere le misure prese dagli Stati membri per migliorare la formazione, le capacità e gli atteggiamenti imprenditoriali, in particolare tra i nuovi e i potenziali imprenditori.

3. La Commissione può sostenere le misure prese dagli Stati membri per migliorare la formazione, le capacità, la mentalità e gli atteggiamenti imprenditoriali, in particolare nel settore dell'istruzione e della formazione così come tra i nuovi e i potenziali imprenditori.

Emendamento  61

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. La Commissione può adottare misure per migliorare la formazione dei potenziali imprenditori mediante programmi di apprendimento permanente o il programma "Erasmus per tutti", in particolare "Erasmus per giovani imprenditori", al fine di rafforzarne la capacità tecnologica e la gestione d'impresa.

Emendamento  62

Proposta di regolamento

Articolo 8

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione sostiene le azioni volte a migliorare l'accesso ai finanziamenti delle PMI nella loro fase di avvio e di crescita, integrando l'uso da parte degli Stati membri degli strumenti finanziari per le PMI a livello nazionale e regionale. Per garantirne la complementarietà, le azioni devono essere coordinate con quelle prese nel quadro della politica di coesione e a livello nazionale. Tali azioni mirano a stimolare l'offerta di finanziamenti sia di capitale che di debito.

1. La Commissione sostiene le azioni volte a facilitare e a migliorare l'accesso ai finanziamenti delle PMI nella loro fase di avvio, di crescita e di trasferimento, integrando l'uso da parte degli Stati membri degli strumenti finanziari per le PMI a livello nazionale e regionale. Per garantirne la complementarietà, le azioni devono essere coordinate con quelle prese nel quadro della politica di coesione, di Orizzonte 2020 e a livello nazionale o regionale. Tali azioni mirano a stimolare l'offerta e l'assorbimento di finanziamenti sia di debito che di capitale, tra cui finanziamenti di avviamento, finanziamenti informali e finanziamenti quasi mobiliari. La Commissione presta attenzione alla visibilità dei finanziamenti unionali concessi alle PMI, in modo da assicurare che il sostegno dell'Unione sia noto e venga riconosciuto.

2. Nell'ambito delle azioni di cui al paragrafo 1 la Commissione, in base alla domanda del mercato, svilupperà misure per migliorare il finanziamento transfrontaliero e multinazionale, in modo da aiutare le PMI ad internazionalizzare le loro attività conformemente alla normativa dell'Unione.

2. Nell'ambito delle azioni di cui al paragrafo 1 la Commissione, in base alla domanda del mercato, svilupperà misure per migliorare il finanziamento transfrontaliero e multinazionale, in modo da aiutare le PMI ad internazionalizzare le loro attività, conformemente alla normativa dell'Unione.

 

La Commissione può inoltre esaminare la possibilità di sviluppare altri strumenti finanziari innovativi, tra cui il "crowdfunding", soggetti alla domanda del mercato.

3. Le azioni di cui al paragrafo 1 sono descritte in dettaglio nell'allegato II.

3. Le azioni di cui al paragrafo 1 sono descritte in dettaglio agli articoli 14 bis e 14 ter.

Emendamento  63

Proposta di regolamento

Articolo 9

Testo della Commissione

Emendamento

1. Per continuare a migliorare la competitività e l'accesso ai mercati delle imprese dell'Unione la Commissione mantiene il suo sostegno alla rete Enterprise Europe.

1. Per continuare a migliorare la competitività e l'accesso ai mercati delle imprese dell'Unione la Commissione continua a sostenere la rete Enterprise Europe conformemente all'articolo 9 bis.

2. La Commissione può sostenere azioni per migliorare l'accesso delle PMI al mercato unico, ad esempio fornendo informazioni e mediante azioni di sensibilizzazione.

2. La Commissione sostiene azioni per migliorare l'accesso delle PMI al mercato unico, ad esempio fornendo informazioni e mediante azioni di sensibilizzazione in merito alle iniziative, ai programmi e alla legislazione dell'Unione, anche al fine di agevolare il rispetto delle norme e dei requisiti dell'UE.

3. Misure specifiche saranno volte a facilitare l'accesso delle PMI ai mercati al di fuori dell'Unione e a rafforzare i servizi di sostegno esistenti in tali mercati. Il programma può offrire alle PMI un sostegno in relazione alle norme e ai diritti di proprietà intellettuale vigenti in paesi terzi prioritari.

3. Misure specifiche saranno volte a facilitare l'accesso delle PMI ai mercati al di fuori dell'Unione e a rafforzare i servizi di sostegno esistenti in tali mercati. Il programma può offrire alle PMI un sostegno in relazione alle informazioni sugli ostacoli esistenti all'accesso al mercato nonché sugli appalti pubblici, sulle norme, sui diritti di proprietà intellettuale e sulle procedure doganali vigenti in paesi terzi prioritari. Tali misure integrano le attività esistenti in materia di promozione commerciale, senza tuttavia creare sovrapposizioni.

4. Le azioni nell'ambito del programma possono avere come obiettivo la cooperazione industriale internazionale, compreso il dialogo con i paesi terzi in merito all'industria o alle normative. Le misure specifiche possono avere l'obiettivo di ridurre le differenze tra l'Unione e gli altri paesi per quanto riguarda i quadri normativi per i prodotti industriali, la politica industriale e il miglioramento del contesto imprenditoriale.

4. Le azioni nell'ambito del programma possono avere come obiettivo la cooperazione internazionale, compreso il dialogo con i paesi terzi in merito all'industria o alle normative. Le misure specifiche possono avere l'obiettivo di ridurre le differenze tra l'Unione e gli altri paesi per quanto riguarda i quadri normativi per i prodotti, la politica per le imprese e industriale e il miglioramento del contesto imprenditoriale.

Emendamento  64

Proposta di regolamento

Articolo 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 9 bis

 

Rete Enterprise Europe

 

1. La Commissione assicura la prosecuzione e il rafforzamento delle attività della Rete Enterprise Europe (la "Rete"). La Rete fornisce servizi integrati di sostegno alle PMI dell'Unione che intendano esplorare le opportunità offerte dal mercato unico e dai paesi terzi.

 

Tenuto conto dell'esperienza e delle competenze maturate dalle attuali reti europee di sostegno alle imprese, le azioni previste nell'ambito della Rete potranno includere, senza limitarvisi:

 

a) informazione e consulenza tra l'altro su: servizi di internazionalizzazione nel mercato unico e nei paesi terzi, cooperazione, feedback, opportunità di finanziamento, accesso al credito, programmi di coaching e di tutoraggio;

 

b) servizi di innovazione e di trasferimento di tecnologie e di conoscenze; servizi per favorire l'accesso delle PMI alle competenze riguardanti l'efficienza energetica, il clima e l'ambiente;

 

c) servizi che incoraggino la partecipazione delle PMI ai programmi dell'Unione, inclusi Orizzonte 2020 e i Fondi strutturali.

 

d) sostegno al rafforzamento delle capacità di gestione allo scopo di migliorare la competitività delle PMI;

 

3. I servizi forniti dalla Rete per conto di altri programmi dell'Unione sono finanziati da questi ultimi.

 

4. La Rete non si sostituisce e non si sovrappone, bensì integra, l'attività delle organizzazioni attualmente operanti a sostegno delle PMI. Al fine di adottare ulteriori misure per migliorare le prestazioni della Rete, la Commissione ne valuta l'efficacia, la governance e la distribuzione geografica per migliorare l'utilizzo da parte delle PMI dei servizi proposti ed assicurare una distribuzione geografica più equilibrata.

Emendamento  65

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafi 1, 1 bis (nuovo) e 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

1. Per attuare il programma la Commissione adotta un programma di lavoro annuale conformemente alla procedura d'esame di cui all'articolo 16, paragrafo 2. I programmi di lavoro annuali stabiliscono gli obiettivi perseguiti, i risultati previsti, il metodo di attuazione e l'importo totale delle azioni. Inoltre contengono una descrizione delle azioni da finanziare, un'indicazione dell'importo da assegnare a ciascuna azione e un calendario indicativo per l'attuazione, nonché indicatori adeguati per controllare l'efficacia in termini di risultati e realizzazione degli obiettivi fissati. Per quanto riguarda le sovvenzioni i programmi di lavoro includono le priorità, i criteri fondamentali di valutazione e il tasso massimo di cofinanziamento.

1. La Commissione adotta un programma di lavoro annuale mediante atti delegati ex articolo 18. I programmi di lavoro annuali stabiliscono gli obiettivi prefissati sulla base di consultazioni preventive, i risultati previsti, il metodo di attuazione, l'importo totale delle azioni e indicatori adeguati per controllare l'efficacia in termini di risultati e realizzazione degli obiettivi fissati. Per quanto riguarda le sovvenzioni i programmi di lavoro includono le priorità, i criteri fondamentali di valutazione e il tasso massimo di cofinanziamento.

 

1 bis. La Commissione attua i programmi di lavoro annuali di cui al paragrafo 1 fornendo

 

a) la descrizione delle azioni da finanziare;

 

b) l'indicazione dell'importo assegnato a ciascuna azione;

 

c) un calendario di attuazione indicativo.

 

1 ter. Le misure di cui al paragrafo 1 bis sono adottate secondo la procedura di esame di cui all'articolo 16, paragrafo 2.

Emendamento  66

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 1 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 quater. La Commissione può promuovere l'introduzione di sistemi integrati online di facile uso che forniscano informazioni sui programmi che interessano le PMI, evitando sovrapposizioni con portali già esistenti.

Emendamento  67

Proposta di regolamento

Articolo 11

Testo della Commissione

Emendamento

1. Oltre alle misure incluse nel programma di lavoro di cui all'articolo 10, la Commissione attua periodicamente misure di sostegno, tra cui:

1. Oltre alle misure incluse nel programma di lavoro di cui all'articolo 10, la Commissione attua periodicamente misure di sostegno, tra cui:

a) l'analisi e il monitoraggio delle questioni relative alla competitività settoriale e intersettoriale;

a) l'analisi e il monitoraggio delle questioni relative alla competitività settoriale e intersettoriale;

b) l'individuazione di buone pratiche e politiche e il loro ulteriore sviluppo;

b) l'individuazione e la diffusione di buone pratiche e politiche e il loro ulteriore sviluppo;

c) la valutazione dell'impatto delle misure dell'Unione che sono particolarmente importanti per la competitività delle imprese, al fine di individuare le aree delle normative esistenti che devono essere semplificate o le aree in cui devono essere proposte nuove misure legislative;

c) i controlli sullo "stato di salute" della normativa vigente (fitness checks) e la valutazione dell'impatto delle nuove misure dell'Unione che sono particolarmente importanti per la competitività delle imprese, al fine di individuare le aree delle normative esistenti da semplificare e di assicurare la riduzione al minimo degli oneri a carico delle PMI minimo nelle aree in cui sono proposte nuove misure legislative. La necessità di regimi agevolati per le PMI o di esenzioni particolari per le microimprese deve essere dimostrata dal "test PMI". Tali esenzioni e regimi non devono interferire con i requisiti fondamentali dell'UE in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con i diritti fondamentali dei lavoratori dell'UE o con i principi fondamentali della legislazione ambientale dell'Unione;

d) la valutazione della normativa riguardante le imprese, la politica industriale specifica e le misure connesse alla competitività.

d) la valutazione della normativa riguardante le imprese, in particolare le PMI, la politica industriale e le misure connesse alla competitività.

 

d bis) il follow-up e la valutazione dell'applicazione del principio dello Think Small First (pensare anzitutto in piccolo) esposto nella Comunicazione della Commissione dal titolo "Uno Small Business Act per l'Europa" del 25 giugno 2008.

2. Le misure di sostegno di cui al paragrafo 1 non formano necessariamente parte dei programmi di lavoro annuali di cui all'articolo 10.

2. Le misure di sostegno di cui al paragrafo 1 non formano necessariamente parte dei programmi di lavoro annuali di cui all'articolo 10 e il loro costo non è superiore al [2.5%] della dotazione finanziaria del programma.

Emendamento  68

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La Commissione redige una relazione annuale che esamina l'efficienza e l'efficacia delle azioni sostenute in termini di esecuzione finanziaria, risultati e, se del caso, impatto. La relazione include informazioni sull'importo della spesa relativa ai cambiamenti climatici e sull'impatto del sostegno agli obiettivi riguardanti i cambiamenti climatici, purché la raccolta di tali informazioni non comporti un onere amministrativo ingiustificato per le PMI.

2. La Commissione redige una relazione annuale che esamina l'efficienza e l'efficacia delle azioni sostenute in termini di esecuzione finanziaria, risultati e, se del caso, impatto. La relazione include informazioni di base sui beneficiari delle sovvenzioni e, se disponibili, informazioni di base in forma anonima sui richiedenti. La relazione include inoltre informazioni sull'importo della spesa relativa ai cambiamenti climatici e sull'impatto del sostegno agli obiettivi riguardanti i cambiamenti climatici, purché la raccolta di tali informazioni non comporti un onere amministrativo ingiustificato per le PMI. La relazione annuale è presentata alla commissione competente del Parlamento europeo e resa accessibile al pubblico.

Motivazione

Informazioni sui beneficiari e sui richiedenti delle sovvenzioni sarebbero utili per la valutazione delle sovvenzioni concesse nell'ambito del programma.

Emendamento  69

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Sarà redatta anche una relazione di valutazione dell'impatto a lungo termine e della sostenibilità degli effetti delle misure che contribuirà alla decisione riguardante la possibilità di rinnovare, modificare o sospendere una misura.

4. Sarà redatta anche una relazione di valutazione ex-post dell'impatto a lungo termine e della sostenibilità degli effetti delle misure

Emendamento  70

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. Come base per la valutazione del conseguimento dei risultati delle azioni sostenute nell'ambito del programma sarà sviluppato un insieme di indicatori dei risultati. I risultati saranno misurati in base a valori di riferimento che riflettono la situazione antecedente all'attuazione delle azioni.

soppresso

Motivazione

Dato che gli indicatori saranno definiti dai colegislatori nel regolamento in esame, non è necessario svilupparne di nuovi.

Emendamento  71

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis. Affinché i finanziamenti giungano alle piccole e medie imprese, viene creato un sistema di monitoraggio atto ad assicurare che le banche utilizzino i finanziamenti e le garanzie per incrementare i crediti erogati alle PMI. Per le banche che fanno credito alle PMI possono essere previsti in tale ambito anche programmi di reporting e un codice di condotta. Il sistema di monitoraggio assicura altresì che ricevano prestiti a carico dei fondi dell'Unione anche le piccole e le microimprese e non solo quelle di medie dimensioni.

Emendamento  72

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli strumenti finanziari nell'ambito del programma devono essere utilizzati al fine di facilitare l'accesso ai finanziamenti delle PMI orientate alla crescita. Gli strumenti finanziari includono uno strumento di capitale proprio e uno strumento di garanzia dei prestiti.

1. Gli strumenti finanziari nell'ambito del programma devono essere utilizzati al fine di facilitare l'accesso ai finanziamenti delle PMI nelle fasi di avvio, di crescita e di trasferimento, senza operare distinzioni in base all'attività o alle dimensioni del mercato. Gli strumenti finanziari includono uno strumento di capitale proprio e uno strumento di garanzia dei prestiti.

Emendamento  73

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Gli strumenti finanziari per le PMI orientate alla crescita possono, se del caso, essere combinati con altri strumenti finanziari istituiti dagli Stati membri e dalle loro autorità di gestione conformemente all'[articolo 33, paragrafo 1, lettera a) del regolamento (UE) n. XXX/201X [nuovo regolamento sui fondi strutturali]] e con sovvenzioni dell'Unione, anche nel quadro del presente regolamento.

2. Gli strumenti finanziari per le PMI possono, se del caso, essere combinati con altri strumenti finanziari istituiti dagli Stati membri e dalle loro autorità di gestione conformemente all'[articolo 33, paragrafo 1, lettera a) del regolamento (UE) n. XXX/201X [nuovo regolamento sui fondi strutturali]] e con sovvenzioni dell'Unione, anche nel quadro del presente regolamento.

Emendamento  74

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Gli strumenti di capitale proprio (Equity Facility) e di garanzia dei prestiti sono complementari all'impiego da parte degli Stati membri degli strumenti finanziari per le PMI nel quadro della politica di coesione e degli strumenti finanziari per le PMI nell'ambito di programmi di promozione nazionali.

Motivazione

Per ragioni di chiarezza questo testo dovrebbe essere spostato dall'allegato II all'articolo 14. Inoltre, gli strumenti dovrebbero essere complementari anche agli strumenti finanziari per le PMI nell'ambito di programmi di promozione nazionali.

Emendamento  75

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 ter. Gli strumenti di capitale proprio (Equity Facility) e di garanzia dei prestiti possono eventualmente ammettere la messa in comune delle risorse finanziarie con gli Stati membri e/o le regioni disposti ad apportare una parte dei fondi strutturali loro assegnati conformemente all'[articolo 33, paragrafo 1, lettera a) del regolamento sui fondi strutturali].

Emendamento  76

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. Gli strumenti di capitale proprio (Equity Facility) e di garanzia dei prestiti devono essere conformi alle disposizioni relative agli strumenti finanziari stabilite nel regolamento del Consiglio (CE, Euratom) n. 1605/2002 del 25 giugno 2002 sul regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee1 e nell'atto delegato che sostituisce le relative norme di attuazione.

 

______________

 

1 GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

Motivazione

Per ragioni di chiarezza questo testo dovrebbe essere spostato dall'allegato II all'articolo 14.

Emendamento  77

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 3 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 ter. Gli strumenti finanziari nell'ambito del programma sono utilizzati in stretto coordinamento con lo strumento prestiti (Debt Facility) e lo strumento di capitale proprio (Equity Facility) nell'ambito di Orizzonte 2020 al fine di creare uno strumento unico per gli intermediari e di consentire alle PMI di individuare il programma più rispondente alle proprie esigenze avvalendosi di un'unica fonte di informazioni.

Motivazione

Emendamento inteso a chiarire che, sebbene non ci si possa attendere che gli intermediari finanziari aderiscano agli strumenti finanziari sia nell'ambito del programma COSME che nell'ambito di Orizzonte 2020, i due programmi dovrebbero essere strettamente coordinati per offrire agli intermediari uno strumento unico e orientare le PMI nella ricerca del programma di sostegno più rispondente alle loro esigenze attraverso una fonte unica di informazioni, ad esempio un apposito sito web dell'Unione europea.

Emendamento  78

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 3 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 quater. La Commissione e gli Stati membri adottano opportune misure per diffondere informazioni sugli strumenti finanziari disponibili fra le PMI e gli intermediari.

Emendamento  79

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 3 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 quinquies. I ricavi e i rimborsi connessi alla seconda sezione dello strumento a favore delle PMI innovative e a forte crescita previsto dalla decisione n. 1639/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 ottobre 2006 che istituisce un programma quadro per la competitività e l'innovazione (2007-2013)1 sono assegnati agli strumenti finanziari del presente programma.

 

______________

 

1 GU L 310 del 9.11.2006, pag. 15.

Motivazione

Per ragioni di chiarezza questo testo dovrebbe essere spostato dall'allegato II all'articolo 14. I ricavi e i rimborsi connessi alla GIF 2 sono assegnati agli strumenti finanziari del presente programma.

Emendamento  80

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 3 sexies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 sexies. Gli strumenti finanziari per le PMI sono attuati conformemente alle norme dell'Unione sugli aiuti di Stato. Le condizioni dell'eventuale esclusione degli strumenti finanziari dal campo d'applicazione delle norme sugli aiuti di Stato sono indicate chiaramente nelle linee guida e nei manuali relativi al programma.

Motivazione

Per semplificare le procedure e favorire l'accesso al programma COSME, le condizioni dell'eventuale esclusione degli strumenti finanziari dal campo d'applicazione delle norme sugli aiuti di Stato (ad esempio soglia de minimis o condizioni contrattuali) dovrebbero essere indicate chiaramente nelle linee guida e nei manuali relativi al programma.

Emendamento  81

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 4 del regolamento (UE) n. XXXX/2012 [nuovo regolamento finanziario], i ricavi e i rimborsi generati da uno specifico strumento finanziario sono assegnati al medesimo strumento finanziario. Per gli strumenti finanziari già istituiti nel quadro finanziario pluriennale per il periodo 2007-2013, i ricavi e i rimborsi generati da operazioni avviate in tale periodo sono assegnati allo strumento finanziario per il periodo 2014-2020.

4. Ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 3, lettera h), del regolamento (UE) n. XXXX/2012 [nuovo regolamento finanziario], i ricavi e i rimborsi generati da uno specifico strumento finanziario sono assegnati al medesimo strumento finanziario. Per gli strumenti finanziari già istituiti nel quadro finanziario pluriennale per il periodo 2007-2013, i ricavi e i rimborsi generati da operazioni avviate in tale periodo sono assegnati allo strumento finanziario per il periodo 2014-2020.

Emendamento  82

Proposta di regolamento

Articolo 14 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 14 bis

 

Strumento di capitale proprio per la crescita (Equity Facility for Growth - EFG)

 

1. Lo strumento di capitale proprio per la crescita (EFG) si concentrerà su fondi che forniscono capitale di rischio e finanziamenti mezzanini - come i prestiti subordinati e i prestiti partecipativi - a imprese in fase di crescita ed espansione, in particolare quelle operanti a livello transfrontaliero, ed avrà la possibilità di investire in fondi Early Stage unitamente allo strumento di capitale proprio per la ricerca e l'innovazione (R&I) nel quadro del programma Orizzonte 2020 e di fornire strumenti di co-investimento per i business angels. In caso di investimenti Early Stage, l'investimento EFG non supererà il 20% del totale dell'investimento dell'Unione, tranne per i finanziamenti frazionati e i fondi di fondi, dove il finanziamento dell'EFG e lo strumento di capitale proprio per la ricerca e l'innovazione saranno messi a disposizione su base proquota, secondo la politica d'investimento del fondo. La Commissione evita operazioni di buy out o di replacemement capital (capitale di sostituzione) per lo smantellamento di un'impresa acquisita. La Commissione può decidere di modificare la soglia del 20% alla luce dell'andamento delle condizioni di mercato.

 

2. L'EFG opera come sezione di un unico strumento di capitale proprio dell'Unione a supporto della crescita delle imprese e dell'R&I (ricerca e innovazione) dall'avvio (incluso il seed capital) fino alla fase di crescita ed è finanziariamente sostenuto da Orizzonte 2020 e dal presente programma.

 

L'EFG e lo strumento di capitale proprio per l'R&I che sarà istituito nel quadro del programma Orizzonte 2020 utilizzano lo stesso meccanismo di attuazione.

 

3. Il sostegno dell'EFG è fornito mediante una delle seguenti forme di investimento:

 

a) direttamente a valere sul Fondo europeo per gli investimenti (FEI) o su altre entità cui è affidata l'attuazione per conto della Commissione; o

 

b) a valere su fondi di fondi o su altri strumenti che effettuano investimenti transfrontalieri, pubblici o privati, istituti dal FEI o da altre entità cui è affidata l'attuazione per conto della Commissione insieme a investitori privati e/o istituzioni finanziarie pubbliche nazionali e operatori di capitale di rischio attivi a livello regionale e locale.

 

4. L'EFG investe in fondi intermediari di capitale di rischio che investono a loro volta in PMI, generalmente nella loro fase di espansione e crescita. Gli investimenti effettuati nel quadro dell'EFG sono a lungo termine, ossia sono investimenti in fondi di capitale di rischio di norma compresi tra i 5 e i 15 anni. In ogni caso, la durata degli investimenti effettuati nel quadro dell'EFG non supera i 20 anni a decorrere dalla firma dell'accordo tra la Commissione e l'entità cui ne è affidata l'attuazione.

Emendamento  83

Proposta di regolamento

Articolo 14 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 14 ter

 

Strumento di garanzia dei prestiti

 

1. Lo strumento di garanzia dei prestiti (LGF) è gestito direttamente dal Fondo europeo per gli investimenti (FEI) o da altre entità cui è affidata l'attuazione per conto della Commissione. Lo strumento fornisce:

 

a) controgaranzie e altri accordi di condivisione dei rischi per i regimi di garanzia;

 

b) garanzie dirette e altri accordi di condivisione dei rischi per altri intermediari finanziari che soddisfano i criteri di ammissibilità;

 

2. L'LGF sarà attuato come parte di un unico strumento finanziario di debito dell'UE a favore della crescita delle imprese e dell'R&I, utilizzando lo stesso meccanismo di attuazione della sezione PMI orientata alla domanda dello strumento di garanzia per l'R&I nell'ambito di Orizzonte 2020 (RSI II).

 

3. L'LGF comprende:

 

a) il finanziamento del debito mediante garanzie sui prestiti, inclusi il prestito subordinato e il prestito partecipativo, o mediante leasing, onde ridurre le particolari difficoltà che le PMI incontrano nell'ottenere crediti per essere considerate a rischio elevato o per non avere a disposizione sufficienti garanzie collaterali;

 

b) la cartolarizzazione di portafogli di crediti concessi a PMI, per mobilitare risorse supplementari per il finanziamento del debito delle PMI, nel quadro di adeguati accordi di condivisione del rischio con le istituzioni creditrici interessate. Il sostegno a tali operazioni è subordinato all'impegno da parte delle istituzioni creditrici di utilizzare una parte significativa della liquidità risultante o dei capitali smobilizzati per la concessione di nuovi prestiti a PMI entro un termine ragionevole. L'importo di questo nuovo finanziamento del debito è determinato in funzione dell'entità del rischio del portafoglio garantito. L'importo e la durata sono negoziati individualmente con ogni istituzione.

 

4. Eccezion fatta per i prestiti facenti parte del portafoglio cartolarizzato, l'LGF copre prestiti fino a 150.000 EUR e con una scadenza minima di 12 mesi. Nei casi in cui le PMI non soddisfano i criteri di ammissibilità alla sezione PMI della Debt Facility nell'ambito di Orizzonte 2020, l'LGF copre anche prestiti superiori a 150.000 EUR con una scadenza minima di 12 mesi. La Commissione può lanciare iniziative di comunicazione che abbiano come pubblico target le PMI.

 

5. L'LGF è strutturato in modo che sia possibile presentare un rendiconto sulle PMI beneficiarie, indicando sia il numero che il volume dei prestiti.

Emendamento  84

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La Commissione è autorizzata ad adottare atti delegati a norma dell'articolo 18 riguardo alle modifiche ai dettagli delle azioni specifiche stabilite nell'allegato II del presente regolamento, qualora necessario alla luce degli sviluppi economici del mercato o dei risultati raggiunti dallo strumento di garanzia dei prestiti (LGF) del Programma quadro per la competitività e l'innovazione e dallo strumento di condivisione dei rischi (RSI) nell'ambito del Settimo programma quadro per lo strumento finanziario di condivisione del rischio.

2. La Commissione è autorizzata ad adottare atti delegati a norma dell'articolo 18 per quanto riguarda le modifiche agli indicatori ex articolo 2 paragrafo 2 e allegato I, le modifiche alla dotazione per gli strumenti finanziari indicata all'articolo 4, paragrafo 1 e le modifiche agli strumenti finanziari veri e propri (articoli 14, 14 bis e 14 ter), qualora necessario alla luce degli sviluppi economici del mercato o dei risultati raggiunti dallo strumento di garanzia dei prestiti (LGF) del Programma quadro per la competitività e l'innovazione e dallo strumento di condivisione dei rischi (RSI) nell'ambito del Settimo programma quadro per lo strumento finanziario di condivisione del rischio.

(Cfr. articoli 4, paragrafo 1, 14, 14 bis (nuovo) e 14 ter (nuovo))

Emendamento      85

Proposta di regolamento

Allegato I – Obiettivo generale 1

Obiettivo generale:

1. Rafforzare la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'Unione, anche nel settore del turismo

Indicatore di impatto

Situazione attuale

Obiettivo a lungo termine e obiettivo finale (2020)

Crescita della competitività industriale

2009: -3.1%, 2008: -0.3%, 2007: +0.7%

Crescita annua dell'1% e crescita del 5% nel 2015

Modifica dell'onere amministrativo gravante sulle PMI (n. di giorni per creare una nuova impresa)

2009: -3.1% Numero di giorni necessari per creare una nuova PMI: 7 giorni lavorativi

Riduzione del numero di giorni necessari per creare una nuova PMI: 3 giorni lavorativi nel 2020

Crescita della produzione manifatturiera dell'UE nel settore delle ecoindustrie (in percentuale rispetto all'anno precedente)

Crescita annua del 6-7% negli ultimi anni

Crescita annua media dell'8% nel prossimo decennio; l'obiettivo da raggiungere entro il 2015 è un aumento della produzione del 50%

 

Emendamento

Obiettivo generale:

1. Rafforzare la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'Unione, in particolare le PMI

Indicatore di impatto

Situazione attuale

Obiettivo a lungo termine e obiettivo finale (2020)

Percentuale di crescita dei settori industriale e dei servizi dell'Unione in relazione al prodotto interno lordo (PIL),

2009: -3.1%, 2008: -0.3%, 2007: +0.7%

Crescita annua dell'1%

Modifiche dell'onere amministrativo gravante sulle PMI, sia nuove che già in attività (n. di giorni per creare una nuova impresa e relativi costi, tempo necessario per ottenere le licenze e i permessi necessari per avviare e svolgere l'attività aziendale)

Numero di giorni necessari per creare una nuova PMI nel 2011: 6,5 giorni lavorativi.

Riduzione del numero di giorni necessari per creare una nuova PMI: 3 giorni lavorativi.

 

Costi di avviamento: € 379.

Riduzione dei costi di avviamento a € 100.1

 

Numero di Stati membri che rispettano l'obiettivo dello Small Business Act di ridurre a un mese il tempo necessario per ottenere le licenze e i permessi necessari (comprese le autorizzazioni ambientali) per avviare ed esercitare la specifica attività di un'impresa: 2

Numero di Stati membri che rispettano l'obiettivo dello Small Business Act di ridurre a un mese il tempo necessario per ottenere le licenze e i permessi necessari (comprese le autorizzazioni ambientali) per avviare ed esercitare la specifica attività di un'impresa: 242

 

Numero di Stati membri che nel 2009 disponevano di uno sportello unico per le nuove imprese che consentiva agli imprenditori di espletare tutte le procedure necessarie (registrazione, imposizione fiscale, IVA, previdenza sociale) attraverso un unico punto di contatto amministrativo, fisico (ufficio), virtuale (web) o di entrambi i tipi: 18

Aumento a 283 del numero di Stati membri con uno sportello unico per le nuove imprese

Crescita della produzione manifatturiera dell'UE nel settore delle ecoindustrie (in percentuale rispetto all'anno precedente)

Crescita annua del 6-7% negli ultimi anni

Crescita annua media dell'8% nel prossimo decennio; l'obiettivo da raggiungere entro il 2015 è un aumento della produzione del 50%

 

 

__________________

 

 

1Le conclusioni del Consiglio "Competitività" del 31 maggio 2011 includevano un invito gli Stati membri a ridurre rispettivamente a 3 giorni e a 100 EUR, entro il 2012, il tempo e i costi necessari per la creazione di un'impresa.

 

 

2Lo Small Business Act invitava gli Stati membri a ridurre a un mese, entro il 2013, il tempo necessario per ottenere le licenze e i permessi necessari (comprese le autorizzazioni ambientali) per avviare ed esercitare la specifica attività di un'impresa. 24 Stati membri lo hanno già ridotto a tre mesi.

 

 

3In base alle conclusioni del Consiglio europeo di primavera del 2006 tutti gli Stati membri devono disporre di uno sportello unico o di un dispositivo equivalente che consenta di espletare in un'unica sede tutte le formalità per avviare un'impresa.

Emendamento  86

Proposta di regolamento

Allegato I – Obiettivo generale 2

Obiettivo generale:

2. Promuovere una cultura imprenditoriale e la creazione e la crescita delle PMI

Indicatore di impatto

Situazione attuale

Obiettivo a lungo termine e obiettivo finale (2020)

Crescita delle PMI in termini di valore aggiunto e numero di dipendenti

Nel 2010 le PMI hanno creato oltre il 58% del fatturato totale dell'UE (VAL);

Aumento del 4% all'anno del valore aggiunto lordo delle PMI;

Feedback dalle PMI e da altri beneficiari sul valore aggiunto, sull'utilità e sulla pertinenza del programma (da misurare nelle valutazioni del programma) mediante la Rete Enterprise Europe (EEN) e sondaggi on-line

Numero totale di dipendenti delle PMI: 87,5 milioni (67% dei posti di lavoro nel settore privato nell'UE)

Crescita annuale dell'1% del numero di dipendenti delle PMI

Tasso di turnover delle PMI (start-up e fallimenti)

78% di soddisfazione e commenti positivi sul valore aggiunto dell'EEN

Aumento a oltre l'80% del tasso di soddisfazione sul valore aggiunto dell'EEN

 

Emendamento

Obiettivo generale:

2. Promuovere una cultura imprenditoriale e la creazione e la crescita delle PMI

Indicatore di impatto

Situazione attuale

Obiettivo a lungo termine e obiettivo finale (2020)

Crescita delle PMI in termini di valore aggiunto (Eurostat)

Nel 2010 le PMI hanno creato oltre il 58% del fatturato totale dell'UE (VAL);

Aumento del 4% all'anno del valore aggiunto lordo delle PMI;

Modifiche del tasso di occupazione delle PMI (Eurostat)

Numero totale di dipendenti delle PMI nel 2010: 87,5 milioni (67% dei posti di lavoro nel settore privato nell'UE)

Crescita annuale dell'1% del numero di dipendenti delle PMI

Modifiche della percentuale di cittadini dell'Unione che desiderano svolgere una attività autonoma

I dati per il 2007-2009 sono stabili al 45%

Aumento al 50-55% della percentuale di cittadini dell'Unione che desiderano svolgere una attività autonoma

Emendamento  87

Proposta di regolamento

Allegato I – Obiettivo specifico: Migliorare le condizioni quadro per la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'UE, incluse quelle nel settore del turismo – Attività per migliorare la competitività

Obiettivo specifico:

Migliorare le condizioni quadro per la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'UE incluse quelle nel settore del turismo

Indicatore di risultato

Ultimo risultato noto

Obiettivo (risultato) a medio termine 2017

Attività per migliorare la competitività

 

 

Numero di misure di semplificazione adottate

Il programma di semplificazione della Commissione è stato aggiornato nel 2010 e mira a ridurre gli oneri amministrativi del 25% nel 2012. Fino al 2010 sono state attuate 5 misure di semplificazione all'anno.

Circa 7 misure di semplificazione all'anno.

Numero di controlli dell'adeguatezza ("fitness check") svolti nella qualità e nel valore aggiunto delle attività

4 controlli dell'adeguatezza con la partecipazione degli interessati sono stati avviati nel 2010 per le politiche sull'ambiente, sui trasporti, sull'occupazione e industriali. Il feedback includeva osservazioni sulla normativa e sul valore aggiunto delle attività.

L'approccio del feedback per i controlli dell'adeguatezza sarà esteso alle altre politiche e porterà a semplificazioni che avranno un'influenza positiva sull'industria. Al fine di migliorare la regolamentazione sono previsti fino a 12 controlli.

Livello di adozione da parte delle imprese europee di strumenti di produzione e prodotti sostenibili, tra cui EMAS, ecolabel e progettazione ecocompatibile

Circa 35 000 certificazioni ISO 14001 EMS e 4 500 registrazioni EMAS, 18 000 licenze per l'ecolabel UE

Un numero significativo di imprese sottopone la propria performance a monitoraggio, applica sistemi di gestione ambientali e sta migliorando la produttività delle risorse e l'efficienza ambientale. Una parte importante della produzione è costituita da prodotti ecologici realizzati con un impiego efficiente delle risorse

 

Emendamento

Obiettivo specifico:

Migliorare le condizioni quadro per la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'Unione, specie le PMI, incluse quelle nel settore del turismo

Indicatore di risultato

Ultimo risultato noto

Obiettivo a medio termine (2017)

Obiettivo a lungo termine (2020)

Attività per migliorare la competitività

 

 

 

Numero di misure di semplificazione adottate

Il Programma modulato sulla semplificazione (Rolling Simplification Programme) confluisce ogni anno nell'Allegato II del Programma di lavoro della Commissione. Negli ultimi anni sono state varate mediamente ogni anno da 5 a 10 misure di semplificazione.

Circa 7 misure di semplificazione all'anno.

Circa 7 misure di semplificazione all'anno.

Numero di controlli di adeguatezza ("fitness check") sulla legislazione in materia di prodotti/politiche industriali

Nel 2012 è stato lanciato un fitness check per le politiche industriali (omologazione di veicoli a motore).

Fino a 3 fitness check da lanciare

Fino a 5 fitness check da lanciare

Numero di Stati membri che impiegano il test di competitività

Numero di Stati membri che impiegano il test di competitività: 0

Numero di Stati membri che impiegano il test di competitività: 10

Numero di Stati membri che impiegano il test di competitività: 28

Livello di adozione da parte delle imprese europee di strumenti di produzione e prodotti sostenibili, tra cui EMAS, ecolabel e progettazione ecocompatibile

Circa 35 000 certificazioni ISO 14001 EMS e 4 500 registrazioni EMAS, 18 000 licenze per l'ecolabel UE

Significativo aumento del numero di imprese che sottopone la propria performance a monitoraggio e applica sistemi di gestione ambientali.

Significativo aumento del numero di imprese che sottopone la propria performance a monitoraggio e applica sistemi di gestione ambientali.

Emendamento  88

Proposta di regolamento

Allegato I – Obiettivo specifico: Migliorare le condizioni quadro per la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'UE, incluse quelle nel settore del turismo – Sviluppo della politica a favore delle PMI

Obiettivo specifico:

Migliorare le condizioni quadro per la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'UE, incluse quelle nel settore del turismo

Indicatore di risultato

Ultimo risultato noto

Obiettivo (risultato) a medio termine 2017

Sviluppo della politica a favore delle PMI

 

 

Numero di Stati membri che impiegano il test PMI

Numero di Stati membri che impiegano il test PMI: 15 SM

Numero di Stati membri che impiegano il test PMI: 21 SM

Maggiore pubblicità a livello UE del concorso Premi all'impresa europea con pubblicazioni/articoli nei mezzi di comunicazione in tutti gli Stati membri

Numero di pubblicazioni/articoli nei mezzi di comunicazione in tutti gli Stati membri: 60 nel 2010

Numero di pubblicazioni/articoli nei mezzi di comunicazione in tutti gli Stati membri: 80

Riduzione dei tempi necessari e della complessità della procedura per la costituzione di nuove imprese

Riduzione dei tempi necessari per la costituzione di nuove imprese: 7 giorni lavorativi

Riduzione dei tempi necessari per la costituzione di nuove imprese: 5 giorni lavorativi

 

Emendamento

Obiettivo specifico:

Migliorare le condizioni quadro per la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'Unione, specie le PMI, incluse quelle nel settore del turismo

Indicatore di risultato

Ultimo risultato noto

Obiettivo a medio termine (2017)

Obiettivo a lungo termine (2020)

Sviluppo della politica a favore delle PMI

 

 

 

Numero di Stati membri che impiegano il test PMI

Numero di Stati membri che impiegano il test PMI: 15 SM

Numero di Stati membri che impiegano il test PMI: 21 SM

Numero di Stati membri che impiegano il test PMI: 28 SM

Emendamento  89

Proposta di regolamento

Allegato I – Obiettivo specifico: Migliorare le condizioni quadro per la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'UE, incluse quelle nel settore del turismo – Nuovi concetti imprenditoriali

Obiettivo specifico:

Migliorare le condizioni quadro per la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'UE, incluse quelle nel settore del turismo

Indicatore di risultato

Ultimo risultato noto

Obiettivo (risultato) a medio termine 2017

Nuovi concetti imprenditoriali

 

 

Numero di nuovi prodotti/servizi sul mercato

Finora quest'attività ha riguardato soltanto un lavoro analitico di dimensione limitata.

Per il 2017 l'obiettivo in termini di numero totale di nuovi prodotti e servizi è 5 (e sarà aumentato a 15 per il 2018 e a 25 per il 2019).

Livello di esportazioni supplementari e corrispondenti importi monetari

 

Per quanto riguarda le esportazioni non sono ancora previsti risultati nel 2017. La quota di esportazioni per la prima generazione di PMI partecipanti si vedrà nel 2018 con un aumento previsto del 20%.

Feedback dagli interessati sulla qualità e sul valore aggiunto delle attività

 

Almeno il 70% delle PMI partecipanti nel 2014 dovrà indicare un impatto positivo sul loro fatturato nel sondaggio previsto per fine 2017.

 

Emendamento

Obiettivo specifico:

Migliorare le condizioni quadro per la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'UE, specie le PMI, incluse quelle nel settore del turismo

Indicatore di risultato

Ultimo risultato noto

Obiettivo a medio termine (2017)

Obiettivo a lungo termine (2020)

Nuovi concetti imprenditoriali

 

 

 

Numero di nuovi prodotti/servizi sul mercato

Finora quest'attività ha riguardato soltanto un lavoro analitico di dimensione limitata.

Per il 2017 l'obiettivo in termini di numero totale di nuovi prodotti e servizi è 5.

Per il 2020 l'obiettivo in termini di numero totale di nuovi prodotti e servizi è 30.

Livello di esportazioni supplementari e corrispondenti importi monetari

Finora quest'attività ha riguardato soltanto un lavoro analitico su scala limitata.

Per quanto riguarda le esportazioni non sono ancora previsti risultati nel 2017. La quota di esportazioni per la prima generazione di PMI partecipanti si vedrà nel 2018 con un aumento previsto del 20%.

La quota di esportazioni per le PMI partecipanti nel 2020 dovrebbe raggiungere il 25%.

Feedback dagli interessati sulla qualità e sul valore aggiunto delle attività

Finora quest'attività ha riguardato soltanto un lavoro analitico su scala limitata.

Almeno il 70% delle PMI partecipanti nel 2014 dovrà indicare un impatto positivo sul loro fatturato nel sondaggio previsto per fine 2017.

Almeno l'80% delle PMI partecipanti nel 2014 dovrà indicare un impatto positivo sul loro fatturato nel sondaggio previsto per fine 2020.

Emendamento  90

Proposta di regolamento

Allegato I – Obiettivo specifico: Migliorare le condizioni quadro per la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'UE, incluse quelle nel settore del turismo – Turismo

Obiettivo specifico:

Migliorare le condizioni quadro per la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'UE, incluse quelle nel settore del turismo

Indicatore di risultato

Ultimo risultato noto

Obiettivo (risultato) a medio termine 2017

Turismo

 

 

Numero di domande di finanziamento

Numero di domande di finanziamento (per tutti gli inviti a presentare proposte) totale: circa 75 all'anno (media del 2011)

Numero di domande di finanziamento (per tutti gli inviti a presentare proposte) totale: oltre 100 all'anno

Percentuale di PMI (e tendenza) nelle domande per ottenere finanziamenti relativi al settore del turismo

Finora nessun invito a presentare proposte è stato indirizzato direttamente alle PMI

30% degli inviti a presentare proposte indirizzato direttamente alle PMI

Numero di entità che adottano l'European Tourism Quality Label

Finora nessuna entità ha adottato l'European Tourism Quality Label (azione in fase di sviluppo)

Copertura del 50% dei programmi di valutazione ammessi a partecipare all'European Tourism Quality Label

Numero di destinazioni che adottano modelli di sviluppo sostenibile del turismo promossi dalle Destinazioni europee d'eccellenza

Numero totale di concessioni dell'appellazione Destinazione europea d'eccellenza: 98 (media di 10 all'anno – nel 2007-10, nel 2008-20, nel 2009-22, nel 2010-25, nel 2011-21)

Oltre 200 destinazioni che adottano i modelli di sviluppo sostenibile del turismo promossi dalle Destinazioni europee d'eccellenza (fino a 30 all'anno)

Emendamento

Obiettivo specifico: :

Migliorare le condizioni quadro per la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'Unione, specie le PMI, incluse quelle nel settore del turismo

Indicatore di risultato

Ultimo risultato noto

Obiettivo (risultato) a medio termine 2017

Turismo

 

 

Numero di entità che adottano l'European Tourism Quality Label

Finora nessuna entità ha adottato l'European Tourism Quality Label (azione in fase di sviluppo)

Copertura del 50% dei programmi di valutazione ammessi a partecipare all'European Tourism Quality Label

Numero di destinazioni che adottano modelli di sviluppo sostenibile del turismo promossi dalle Destinazioni europee d'eccellenza

Numero totale di concessioni dell'appellazione Destinazione europea d'eccellenza: 98 (media di 10 all'anno – nel 2007-10, nel 2008-20, nel 2009-22, nel 2010-25, nel 2011-21)

Oltre 200 destinazioni che adottano i modelli di sviluppo sostenibile del turismo promossi dalle Destinazioni europee d'eccellenza (fino a 30 all'anno)

 

Emendamento  91

Proposta di regolamento

Allegato I – Obiettivo specifico: Promuovere l'imprenditorialità anche tra gruppi di destinatari specifici – Sostegno all'imprenditorialità

Obiettivo specifico:

Promuovere l'imprenditorialità anche tra gruppi di destinatari specifici

Indicatore di risultato

Ultimo risultato noto

Obiettivo (risultato) a medio termine 2017

Sostegno all'imprenditorialità

 

 

Feedback sulla percezione pubblica dell'imprenditorialità (% dei cittadini UE che preferirebbero avere un'attività autonoma secondo le misurazioni di Eurobarometro)

I dati per il periodo dal 2007 al 2009 sono stabili al 45%

Aumento al 50% dei cittadini che vorrebbero avere un'attività autonoma

Numero di paesi che applicano le soluzioni per l'imprenditorialità sviluppate a livello UE

Numero di paesi che applicano le soluzioni per l'imprenditorialità sviluppate a livello UE: 22 (2010)

Numero di paesi che applicano le soluzioni per l'imprenditorialità sviluppate a livello UE: 25

Numero di programmi nazionali aperti alle PMI da altri Stati membri

Numero di programmi nazionali aperti alle PMI da altri Stati membri: 5

Numero di programmi nazionali aperti alle PMI da altri Stati membri: 10

Numero di misure di semplificazione adottate a favore delle PMI

5 misure di semplificazione all'anno (2020)

Circa 7 misure di semplificazione all'anno

 

Emendamento

Obiettivo specifico:

Promuovere l'imprenditorialità anche tra gruppi di destinatari specifici

Indicatore di risultato

Ultimo risultato noto

Obiettivo a medio termine (2017)

Obiettivo a lungo termine (2020)

Sostegno all'imprenditorialità

 

 

 

Aumento del numero di Stati membri che applicano le soluzioni per l'imprenditorialità basate sulle buone pratiche identificate attraverso il programma

Numero di Stati membri che applicano le soluzioni per l'imprenditorialità: 22 (2010)

Numero di Stati membri che applicano le soluzioni per l'imprenditorialità: 25

Numero di Stati membri che applicano le soluzioni per l'imprenditorialità: 28.

Aumento del numero di programmi nazionali aperti alle PMI da altri Stati membri

Numero di programmi nazionali aperti alle PMI da altri Stati membri: 5

Numero di programmi nazionali aperti alle PMI da altri Stati membri: 10

Numero di programmi nazionali aperti alle PMI da altri Stati membri: 15.

Emendamento  92

Proposta di regolamento

Allegato I – Obiettivo specifico: Migliorare l'accesso delle PMI ai finanziamenti sotto forma di capitale proprio e di debito – Strumenti finanziari per la crescita

Obiettivo specifico:

Migliorare l'accesso delle PMI ai finanziamenti sotto forma di capitale proprio e di debito

Indicatore di risultato

Ultimo risultato noto

Obiettivo (risultato) a medio termine 2017

Strumenti finanziari per la crescita

 

 

Numero di imprese che ricevono garanzie sui prestiti e valore dei prestiti

Gli strumenti proposti non sono ancora stati avviati e non sono uguali agli attuali strumenti, quindi i dati relativi a questi ultimi potrebbero non essere comparabili

Numero di imprese che beneficiano di garanzie sui prestiti (+/- 95 000) e valore dei prestiti (+/- 10,7 miliardi di EUR)

Numero di imprese sostenute da capitali di rischio e valore degli investimenti (comprese le operazioni transfrontaliere)

 

Numero di imprese sostenute da capitali di rischio: (+/- 180) e valore degli investimenti (+/- 220 milioni di EUR)

 

Emendamento

Obiettivo specifico:

Migliorare l'accesso delle PMI ai finanziamenti

Indicatore di risultato

Ultimo risultato noto

Obiettivo a medio termine (2017)

Obiettivo a lungo termine (2020)

Strumenti finanziari per la crescita

 

 

 

Numero di imprese che ricevono prestiti che beneficiano di una garanzia del programma e valore dei prestiti

Al 31 dicembre 2011 10,2 miliardi di EUR di prestiti smobilizzati a favore di 171.000 PMI (SMEG).

Numero di imprese che ricevono prestiti che beneficiano di una garanzia (ca. 145.000) e valore dei prestiti (ca. 9,6 miliardi di EUR)

Numero di imprese che ricevono prestiti che beneficiano di una garanzia (ca. 344.000) e valore dei prestiti (ca. 22 miliardi di EUR)

Numero di imprese che ricevono investimenti in capitali di rischio a titolo del programma e volume complessivo investito.

Al 31 dicembre 2011 1,9 miliardi di EUR di capitali di rischio smobilizzati a favore di 194 PMI (GIF).

Numero di imprese che ricevono investimenti in capitali di rischio a titolo del programma e volume complessivo investito: (ca. 240) e valore complessivo degli investimenti (ca. 2,0 miliardi di EUR)

Numero di imprese che ricevono investimenti in capitali di rischio a titolo del programma e volume complessivo investito: (ca. 560) e valore complessivo degli investimenti (ca. 4,7 miliardi di EUR)

Emendamento  93

Proposta di regolamento

Allegato I – Obiettivo specifico: Migliorare l'accesso ai mercati nell'Unione e su scala mondiale – Rete Enterprise Europe

Obiettivo specifico:

Migliorare l'accesso ai mercati nell'Unione e su scala mondiale

Indicatore di risultato

Ultimo risultato noto

Obiettivo (risultato) a medio termine 2017

Rete Enterprise Europe

Rete Enterprise Europe

Rete Enterprise Europe

Numero di accordi di partenariato firmati

Accordi di partenariato firmati: 1.950 (2010)

Accordi di partenariato firmati: 3 000/anno

Maggiore riconoscimento del marchio della rete e della cultura del marchio (ad es. sensibilizzazione tra le PMI)

Maggiore riconoscimento del marchio della rete e della cultura del marchio: non ancora misurato

Maggiore riconoscimento del marchio della rete e della cultura del marchio: 30% delle PMI raggiunto

Tasso di soddisfazione dei clienti (% di PMI che dichiarano di essere soddisfatte del valore aggiunto del servizio specifico)

Tasso di soddisfazione dei clienti (% di PMI che dichiarano di essere soddisfatte del valore aggiunto del servizio specifico) 78%

Tasso di soddisfazione dei clienti (% di PMI che dichiarano di essere soddisfatte del valore aggiunto del servizio specifico) >80%

Numero di PMI che beneficiano di servizi di sostegno:

Numero di PMI che beneficiano di servizi di sostegno: 435.000 (2010)

Numero di PMI che beneficiano di servizi di sostegno: 500 000/anno

Numero di PMI che partecipano ad azioni di intermediazione e visite aziendali

Numero di PMI che partecipano ad azioni di intermediazione e visite aziendali: 45.000 (2010)

Numero di PMI che partecipano ad azioni di intermediazione e visite aziendali: 60.000/anno

 

Emendamento

Obiettivo specifico:

Migliorare l'accesso ai mercati nell'Unione e su scala mondiale

Indicatore di risultato

Ultimo risultato noto

Obiettivo a medio termine (2017)

Obiettivo a lungo termine (2020)

Rete Enterprise Europe

 

 

 

Numero di accordi di partenariato firmati

Accordi di partenariato firmati: 1.950 (2010)

Accordi di partenariato firmati: 2.200/anno

Accordi di partenariato firmati: 2.500/anno

Maggiore riconoscimento del marchio della rete tra le PMI (ad es. sensibilizzazione tra le PMI)

Maggiore riconoscimento del marchio della rete tra le PMI: non ancora misurato. Sarà lanciato un sondaggio.

Maggiore riconoscimento del marchio della rete tra le PMI del: 20% raggiunto rispetto ai risultati del sondaggio iniziale.

Maggiore riconoscimento del marchio della rete tra le PMI del: 30% raggiunto rispetto ai risultati del sondaggio iniziale.

Tasso di soddisfazione dei clienti (% di PMI che dichiarano di essere soddisfatte del valore aggiunto del servizio specifico)

Tasso di soddisfazione dei clienti (% di PMI che dichiarano di essere soddisfatte del valore aggiunto del servizio specifico) 78%

Tasso di soddisfazione dei clienti (% di PMI che dichiarano di essere soddisfatte del valore aggiunto del servizio specifico) >80%

Tasso di soddisfazione dei clienti (% di PMI che dichiarano di essere soddisfatte del valore aggiunto del servizio specifico) >82%

Numero di PMI che beneficiano di servizi di sostegno:

Numero di PMI che beneficiano di servizi di sostegno: 435.000 (2010)

Numero di PMI che beneficiano di servizi di sostegno: 470.000/anno

Numero di PMI che beneficiano di servizi di sostegno: 500.000/anno

Numero di PMI che partecipano ad azioni di intermediazione e visite aziendali

Numero di PMI che partecipano ad azioni di intermediazione e visite aziendali: 45.000 (2011)

Numero di PMI che partecipano ad azioni di intermediazione e visite aziendali: 48.000/anno

Numero di PMI che partecipano ad azioni di intermediazione e visite aziendali: 50.000/anno

Quota (%) delle PMI che esportano nel mercato unico

Il 25% % delle PMI esporta nel mercato unico

Il 27% % delle PMI esporta nel mercato unico

Il 30% % delle PMI esporta nel mercato unico

Emendamento  94

Proposta di regolamento

Allegato I – Obiettivo specifico: Migliorare l'accesso ai mercati nell'Unione e su scala mondiale – Sostegno alle PMI nei mercati al di fuori dell'UE

Obiettivo specifico:

Migliorare l'accesso ai mercati nell'Unione e su scala mondiale

Indicatore di risultato

Ultimo risultato noto

Obiettivo (risultato) a medio termine 2017

Sostegno alle PMI nei mercati al di fuori dell'UE

 

 

Percentuale delle PMI interessate ad attività internazionali (esportazioni, importazioni, investimenti diretti all'estero e altre attività) al di fuori dell'UE

13 % (2009)

17 % (2017)

 

Emendamento

Obiettivo specifico:

Migliorare l'accesso ai mercati nell'Unione e su scala mondiale

Indicatore di risultato

Ultimo risultato noto

Obiettivo a medio termine (2017)

Obiettivo a lungo termine (2020)

Sostegno alle PMI nel mercato unico e nei mercati al di fuori dell'UE

 

 

 

Quota (%) delle PMI che esportano fuori dell'UE

13 % (per il periodo 2006-2008)

17 %

20%

Emendamento  95

Proposta di regolamento

Allegato I – Obiettivo specifico: Migliorare l'accesso ai mercati nell'Unione e su scala mondiale – Cooperazione industriale internazionale

Obiettivo specifico:

Migliorare l'accesso ai mercati nell'Unione e su scala mondiale

Indicatore di risultato

Ultimo risultato noto

Obiettivo (risultato) a medio termine 2017

Cooperazione industriale internazionale

 

 

Numero di casi di allineamento migliorato delle normative riguardanti i prodotti industriali tra l'UE e paesi terzi

Si stima che nella cooperazione normativa con i principali partner commerciali (USA, Giappone, Cina, Brasile, Russia, Canada, India) vi sia una media di 2 settori importanti di allineamento significativo delle regolamentazioni tecniche

3 settori importanti di allineamento significativo di regolamentazioni tecniche con i principali partner commerciali (USA, Giappone, Cina, Brasile, Russia, Canada, India) (2017)

Numero di aree e buone pratiche dello Small Business Act dell'UE che sono state introdotte nei paesi vicini e nei paesi candidati

Si stima che in media nelle tre regioni (paesi candidati, vicinato ad Est e vicinato MED), delle 10 aree d'azione SBA almeno 3 sono state regolamentate in questi paesi.

5 aree d'azione SBA nelle tre regioni (paesi candidati, vicinato ad Est e vicinato MED) (2017)

 

Emendamento

Obiettivo specifico:

Migliorare l'accesso ai mercati nell'Unione e su scala mondiale

Indicatore di risultato

Ultimo risultato noto

Obiettivo a medio termine (2017)

Obiettivo a lungo termine (2020)

Cooperazione industriale internazionale

 

 

 

Numero di casi di allineamento migliorato delle normative riguardanti i prodotti industriali tra l'UE e paesi terzi

Si stima che nella cooperazione normativa con i principali partner commerciali (USA, Giappone, Cina, Brasile, Russia, Canada, India) vi sia una media di 2 settori importanti di allineamento significativo delle regolamentazioni tecniche

3 settori importanti di allineamento significativo di regolamentazioni tecniche con i principali partner commerciali (USA, Giappone, Cina, Brasile, Russia, Canada, India) (2017).

4 settori importanti di allineamento significativo di regolamentazioni tecniche con i principali partner commerciali (USA, Giappone, Cina, Brasile, Russia, Canada, India) (2017).

Numero di aree e buone pratiche dello Small Business Act dell'UE che sono state introdotte nei paesi vicini e nei paesi candidati

Si stima che in media nelle tre regioni (paesi candidati, vicinato ad Est e vicinato MED), delle 10 aree d'azione SBA almeno 3 sono state regolamentate in questi paesi.

5 aree d'azione SBA nelle tre regioni (paesi candidati, vicinato ad Est e vicinato MED) (2017).

5 aree d'azione SBA nelle tre regioni (paesi candidati, vicinato ad Est e vicinato MED).

Emendamento  96

Proposta di regolamento

Allegato II

Testo della Commissione

Emendamento

 

L'allegato è soppresso.

(1)

GU C 181 del 21.6.2012, pag. 125.


MOTIVAZIONE

Introduzione

La competitività mondiale delle piccole e delle medie imprese (PMI) europee è compromessa da carenze del mercato, delle politiche e istituzionali, quali l'accesso limitato ai finanziamenti e ai mercati e gli oneri normativi. Di conseguenza, le PMI europee hanno una produttività inferiore e crescono più lentamente delle loro controparti in altre parti del mondo e hanno maggiori difficoltà ad adattarsi ai cambiamenti rispetto alle imprese più grandi in Europa. Tali difficoltà si sono ulteriormente aggravate a seguito della crisi economica del 2008, che ha colpito in modo sproporzionato le PMI.

Nel contesto dell'attuale quadro finanziario pluriennale (QFP), l'UE sta finanziando misure per sostenere l'imprenditorialità e l'innovazione e promuovere lo sviluppo e la crescita delle PMI attraverso il programma per l'imprenditorialità e l'innovazione (EIP), uno dei tre pilastri del programma quadro per la competitività e l'innovazione (CIP). Nell'ambito del prossimo QFP (2014-2020), all'EIP succederà il programma per la competitività delle imprese e le piccole e le medie imprese (COSME). A seguito della decisione di avvicinare ricerca e innovazione, la Commissione europea (CE) ha proposto di ricondurre le attività legate all'innovazione dell'attuale EIP nell'ambito di Orizzonte 2020, il nuovo programma quadro per la ricerca e l'innovazione. Il COSME pertanto si concentrerà sulla competitività, sulla crescita e sull'imprenditorialità.

Il relatore accoglie con grande favore la proposta del programma COSME, che rappresenta il solo programma di spesa dell'UE specificamente mirato a favorire le PMI. Al fine di migliorare ulteriormente la proposta, il relatore desidera presentare le seguenti osservazioni generali e specifiche.

Osservazioni generali

1.   Accento sulla riduzione degli oneri amministrativi, sull'accesso ai finanziamenti e sull'accesso ai mercati

Considerato il suo bilancio limitato, il COSME dovrebbe concentrarsi sulle azioni con l'impatto e l'effetto leva maggiori. Il relatore suggerisce di concentrarsi su tre aree: la riduzione degli oneri amministrativi, l'accesso ai finanziamenti e l'accesso ai mercati.

Dopo l'efficace Programma d'azione per la riduzione degli oneri amministrativi nell'Unione europea, l'UE necessita di un nuovo e più ambizioso obiettivo di riduzione per il 2020 e il lavoro del gruppo ad alto livello di parti interessate indipendenti sugli oneri amministrativi dovrebbe essere ulteriormente sostenuto nell'ambito del COSME.

A seguito della crisi economica e finanziaria, l'accesso ai finanziamenti è diventato la preoccupazione principale per le PMI europee, poiché le banche sono più riluttanti a concedere prestiti e gli investitori sono più avversi al rischio. Gli strumenti finanziari dell'EIP si sono dimostrati efficaci nell'aiutare le PMI a ottenere finanziamenti, mostrando effetti leva considerevoli e traducendosi in un aumento del fatturato e dei posti di lavoro e dovrebbero continuare nell'ambito del COSME.

L'accesso ai mercati in Europa e nei paesi terzi dovrebbe costituire il terzo settore prioritario del COSME. La rete Enterprise Europe ha ancora un grande potenziale inutilizzato a questo riguardo. Si dovrebbe migliorare ulteriormente la governance dell'EEN e aumentare la sua visibilità.

2.        Inclusione di tutte le PMI

Il COSME non dovrebbe concentrarsi solo sulle PMI con attività transfrontaliere, ma anche sulle PMI attive a livello locale, regionale e nazionale qualora sia dimostrato un valore aggiunto dell'UE. Il valore aggiunto dell'UE può consistere anche nel colmare le carenze del mercato che non possono essere colmate dagli Stati membri da soli.

3.        Collegamento più stretto con lo Small Business Act

Nel portare avanti le azioni del COSME, dovrebbe essere dedicata particolare attenzione ai dieci principi dello Small Business Act (SBA), che per la prima volta istituisce un quadro politico esaustivo per l'UE e i suoi Stati membri per guidare la formulazione e l'attuazione di politiche basate sull'approccio del "pensare anzitutto in piccolo".

4.        Maggiore partecipazione delle organizzazioni rappresentative delle PMI

Il COSME è elaborato specificamente per le PMI. In vista del raggiungimento dei suoi obiettivi, è essenziale una maggiore partecipazione delle organizzazioni rappresentative di dette imprese. Ad esempio, la CE dovrebbe sostenere la collaborazione con le organizzazioni delle PMI nello sviluppo delle politiche a favore delle PMI. La CE dovrebbe inoltre consultare le organizzazioni delle PMI nella definizione di indicatori, se del caso, e prima di stabilire gli obiettivi del programma di lavoro annuale.

5.        Sostegno ai trasferimenti delle imprese

Il trasferimento delle imprese è importante per la crescita e lo sviluppo delle PMI. Esiste il rischio di perdere 150.000 imprese e 600.000 posti di lavoro ogni anno a causa di inefficienze nel sistema di trasferimento delle imprese. Il COSME dovrebbe colmare questa carenza del mercato.

6.        Un bilancio più elevato per le PMI

È ben noto tra i decisori il fatto che i 23 milioni di PMI costituiscono una fonte importante di crescita economica e di creazione di posti di lavoro nell'Unione. Purtroppo, l'importanza politica delle PMI non si riflette nel bilancio del COSME: con 2,5 miliardi EUR, solo lo 0,2% del bilancio del QFP proposto è destinato al COSME. Tenendo presente le proprie raccomandazioni che gli strumenti finanziari sostengano anche i trasferimenti delle imprese e che sia abolita la soglia dello strumento di garanzia dei prestiti (LGF) per i prestiti superiori a 150 000 EUR per le PMI non innovative, il relatore ritiene che il bilancio proposto sia inadeguato per il raggiungimento degli obiettivi ambiziosi del programma. Pertanto, egli propone di aumentare il bilancio allo 0,5% del bilancio del QFP. Ciò dimostrerebbe che l'UE intende realmente incentivare le PMI.

Osservazioni specifiche

1.  Obiettivi generali

1.1.       Competitività sostenibile (articolo 2, paragrafo 1, lettera a)

Il primo obiettivo generale dovrebbe essere la competitività sostenibile delle imprese dell'Unione, in particolare delle PMI. La competitività e la sostenibilità non dovrebbero essere intese come obiettivi distinti, poiché la competitività a lungo termine dipende dalla sostenibilità, e le politiche dovrebbero essere basate su una strategia a lungo termine. La competitività sostenibile riflette la capacità di raggiungere e mantenere la competitività (economica) dell'industria in linea con obiettivi di sviluppo sostenibili.

1.2.      Turismo (articolo 2, paragrafo 1, lettera a, e articolo 3, paragrafo 1, lettera a)

Il relatore ritiene che le iniziative nel settore del turismo saranno ammissibili al sostegno nell'ambito del COSME se in grado di dimostrare il valore aggiunto dell'UE, come ogni altro settore con un'elevata percentuale di PMI e un contributo significativo al PIL. Tuttavia, il COSME non dovrebbe discriminare tra i settori dal principio. Si ritiene, pertanto, inappropriato evidenziare il settore del turismo negli obiettivi del programma. Ciò nondimeno, tenendo conto del fatto che il turismo è diventato solo di recente una competenza concorrente dell'UE, esso dovrebbe essere evidenziato nelle azioni specifiche.

2.  Obiettivi specifici

2.1.      Azioni per migliorare le condizioni quadro per la competitività sostenibile (articolo 6)

Considerate le risorse limitate, le misure di sostegno dovrebbero concentrarsi su iniziative intersettoriali che vadano a beneficio del più ampio ventaglio possibile di PMI. Tuttavia, la CE dovrebbe anche essere in grado di sostenere iniziative settoriali per settori caratterizzati da un'elevata presenza di PMI e che contribuiscono in modo sostanziale al PIL dell'Unione a condizione che possa essere dimostrato un valore aggiunto dell'UE in tali iniziative.

2.2.      Azioni per promuovere l'imprenditorialità (articolo 7)

Un ambiente economico favorevole all'imprenditorialità deve fornire buone condizioni quadro per tutte le situazioni affrontate dagli imprenditori. Secondo lo SBA, questo include non solo la fase di crescita, ma anche l'avvio, il trasferimento e il fallimento (seconda possibilità).

2.3.      Azioni per migliorare l'accesso delle PMI ai finanziamenti (articolo 8)

Le PMI necessitano dell'accesso ai finanziamenti non solo nella loro fase di avvio e di crescita, ma anche nella loro fase di trasferimento (vedi sopra). Lo stesso vale anche per gli strumenti finanziari.

2.4.      Azioni per migliorare l'accesso ai mercati (articolo 9)

Il relatore concorda con la CE sul fatto che essa dovrebbe mantenere il suo sostegno alla rete Enterprise Europe (EEN). Le prestazioni della rete sono migliorate costantemente ed essa sta fornendo una vasta gamma di servizi di sostegno alle imprese con un chiaro valore aggiunto europeo. Tuttavia, le sue prestazioni dovrebbero essere ulteriormente migliorate sulla base di un'analisi delle diverse strutture di governance e dei diversi usi nei vari Stati membri.

Si dovrebbero sostenere misure specifiche per facilitare l'accesso delle PMI ai mercati in paesi terzi prioritari come l'helpdesk DPI PMI Cina, a condizione che non duplichino i servizi forniti dagli Stati membri o dall'EEN. Il relatore è inoltre favorevole al sostegno relativo a norme e appalti pubblici in paesi terzi. Prima di introdurre nuove misure, la CE dovrebbe fare un bilancio delle misure di sostegno esistenti.

3.   Strumenti finanziari (articoli 4 e 14, allegato II)

Il relatore accoglie con favore gli strumenti finanziari proposti al fine di facilitare l'accesso delle PMI ai finanziamenti sotto forma di capitale proprio e di debito. Tuttavia, egli è anche preoccupato che la separazione prevista tra il COSME e Orizzonte 2020 possa comportare nuove inefficienze e oneri amministrativi. È pertanto essenziale che gli strumenti di entrambi i programmi siano di fatto attuati come parte di un unico strumento, a cui le PMI e gli intermediari possono accedere attraverso uno "sportello unico".

Il relatore accoglie favorevolmente il fatto che il 55,5% del bilancio sia previsto per gli strumenti finanziari. Considerati l'eccesso di domanda e gli elevati effetti leva, il relatore propone di destinare almeno il 55,5% del bilancio agli strumenti finanziari. Tuttavia, se la fornitura di strumenti finanziari dovesse superare la domanda, la CE dovrebbe essere in grado di modificare la soglia. Mentre la dotazione di bilancio per ogni strumento è solo indicativa, l'assegnazione dei fondi ai diversi strumenti dovrebbe tener conto della domanda del mercato.

3.1      Strumento di capitale proprio per la crescita (articolo 14, allegato II)

Il relatore accoglie con favore la proposta di uno strumento di capitale proprio per le PMI nella loro fase di crescita, che complementerà lo strumento di capitale proprio nell'ambito di Orizzonte 2020 che si concentra sull'avvio di nuove imprese. La fornitura di finanziamenti mezzanini è particolarmente importante poiché dà accesso ai proprietari di PMI a capitale proprio senza rinunciare alla proprietà.

3.2      Strumento di garanzia dei prestiti (articolo 14, allegato II)

La CE ha proposto che l'LGF copra solamente i prestiti fino a 150 000 EUR, laddove prestiti maggiori sarebbero coperti dall'RSI II nel quadro di Orizzonte 2020, al quale sono ammissibili solo le imprese innovative. Esiste però un vuoto di finanziamenti per i prestiti superiori a 150.000 EUR alle PMI non innovative, in particolare per i trasferimenti delle imprese, che, a parere del relatore, dovrebbe essere colmato dall'LGF. Pertanto, il relatore suggerisce che l'LGF copra anche i prestiti superiori a 150.000 EUR nei casi in cui le PMI non soddisfano i criteri di ammissibilità nel quadro dell'RSI II.

4.   Indicatori (allegato I)

Il relatore ritiene che siano necessari indicatori più numerosi e più efficaci per consentire una misurazione dei risultati valida e affidabile. Inoltre, gli obiettivi di risultato dovrebbero essere più ambiziosi e si dovrebbero definire due obiettivi distinti per gli obiettivi specifici al fine di consentire la valutazione intermedia nel 2017 e disporre di valori di riferimento per il 2020.


PARERE della commissione per i bilanci (18.9.2012)

destinato alla commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma per la competitività delle imprese e le piccole e medie imprese (2014–2020)

(COM(2011)0834 – C7‑0463/2011 – 2011/0394(COD))

Relatore per parere: Paul Rübig

BREVE MOTIVAZIONE

Le PMI europee hanno dimostrato di essere il veicolo principale per garantire la crescita e assicurare una maggiore e migliore occupazione in tutta l'Unione. Esse sono al centro della strategia Europa 2020 e saranno determinanti per conseguire i suoi obiettivi di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Ciò assume una particolare rilevanza nella congiuntura economica attuale: le PMI possono aprire la via per uscire dall'attuale crisi economica e occupazionale. Dopo tutto, tra il 2002 e il 2010, l'85% di tutti i nuovi posti di lavoro nell'Unione europea è stato generato dalle PMI.

Per poter assolvere tali compiti ambiziosi, le PMI europee devono essere sostenute dall'UE, sia in termini politici che finanziari. All'Unione europea incombe oggi la notevole responsabilità di affrontare carenze di mercato e politiche che hanno seriamente minato la competitività delle PMI e di sbloccare il loro potenziale di crescita. Ciò comporta la riduzione della burocrazia e degli oneri amministrativi, il miglioramento dell'accesso ai finanziamenti e dell'accesso ai mercati per tutte le PMI. La Commissione ha presentato il programma COSME nell'ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale 2014-2020, al fine di dare una risposta forte a detti problemi, migliorando le condizioni quadro per le imprese dell'UE e promuovendo l'imprenditorialità.

Il bilancio complessivo proposto per il programma COSME ammonta a 2,5 miliardi di euro. Il relatore desidera sottolineare, in vista dei negoziati molto duri in corso sul prossimo QFP, che, sebbene i fondi siano limitati, non verrà giustificata alcuna riduzione dei programmi che, come COSME, sono cruciali per la competitività e l'occupazione in Europa. Il relatore ritiene infatti che la dotazione finanziaria del programma COSME non possa essere inferiore, in termini reali, all'attuale dotazione del programma quadro per la competitività e l'innovazione (CIP). Analogamente, e al fine di garantire lo stanziamento più elevato possibile di risorse a favore di questo settore, il relatore sostiene con convinzione l'assegnazione aggiuntiva, a questo programma, degli importi delle eventuali ammende comminate dalla Commissione alle imprese che non rispettano il diritto della concorrenza dell'UE.

Nel quadro del nuovo programma, l'accento dovrebbe in primo luogo essere posto sui giovani imprenditori. Il relatore propone di integrare "Erasmus per giovani imprenditori" nel programma COSME quale azione distinta. Questo programma, originariamente proposto come azione preparatoria dal Parlamento europeo, è stato attuato con successo negli ultimi anni, consentendo a giovani imprenditori di trarre insegnamento dall’esperienza e dalle buone prassi di altri Stati membri. In quanto chiaro esempio di successo, "Erasmus per giovani imprenditori" merita una collocazione distinta nell'ambito del nuovo programma, con l'obiettivo di sviluppare capacità e spirito imprenditoriali tra i giovani.

Per quanto riguarda i proventi derivanti dagli strumenti finanziari di COSME, il relatore condivide pienamente la proposta della Commissione che i ricavi e rimborsi generati da uno strumento finanziario siano assegnati a tale strumento. Egli ritiene che l'effetto moltiplicatore di tali strumenti possa garantire un futuro più sano e sostenibile per le PMI.

EMENDAMENTI

La commissione per i bilanci invita la commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Progetto di risoluzione legislativa

Paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. sottolinea che la dotazione finanziaria figurante nella proposta legislativa rappresenta solo un'indicazione per l'autorità legislativa e che essa non può essere fissata prima del conseguimento di un accordo sulla proposta di regolamento che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020;

Emendamento  2

Progetto di risoluzione legislativa

Paragrafo 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 ter. ricorda la sua risoluzione dell'8 giugno 2011 dal titolo "Investire nel futuro: un nuovo quadro finanziario pluriennale (QFP) per un'Europa competitiva, sostenibile e inclusiva"1; ribadisce che nel prossimo QFP è necessario prevedere sufficienti risorse supplementari per consentire all'Unione di realizzare le sue attuali priorità politiche e di svolgere i nuovi compiti assegnati dal trattato di Lisbona, nonché di reagire a eventi imprevisti; sollecita il Consiglio, qualora non condivida tale impostazione, a individuare con chiarezza quali delle sue priorità o progetti politici potrebbero essere abbandonati del tutto, malgrado il loro comprovato valore aggiunto europeo; rileva che, anche in presenza di un aumento minimo delle risorse per il prossimo QFP pari al 5% rispetto ai livelli del 2013, il contributo al conseguimento degli obiettivi e degli impegni concordati dell'Unione nonché al rispetto del principio di solidarietà al suo interno rimarrebbe limitato;

 

_______________

 

Testi approvati, P7_TA(2011)0266.

Emendamento  3

Progetto di risoluzione legislativa

Paragrafo 1 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 quater. ribadisce la posizione espressa nella sua risoluzione dell'8 giugno 2011 secondo la quale, nel prossimo QFP, occorre fornire un sostegno più consistente a tutti i programmi e strumenti intesi a promuovere le PMI, in particolare il presente programma e lo Small business act;

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis) È necessario coordinare meglio l'erogazione dei fondi dell'Unione e degli Stati membri nel settore della promozione della competitività delle imprese e delle PMI, al fine di garantire complementarità, maggiore efficienza e visibilità e conseguire migliori sinergie di bilancio; la dotazione finanziaria del programma per la competitività delle imprese e le PMI (programma COSME) non deve essere inferiore, in termini reali, agli stanziamenti assegnati al programma quadro per la competitività e l'innovazione (programma CIP).

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 10 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(10 bis) Gli importi delle ammende comminate dalla Commissione alle imprese per il mancato rispetto del diritto della concorrenza dell'UE dovrebbero essere assegnati al programma, in aggiunta alla sua dotazione finanziaria.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11) Il programma deve riguardare in particolare le PMI, come definite nella raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese. È opportuno prestare particolare attenzione alle microimprese, alle imprese artigiane e alle imprese sociali. È opportuno prestare attenzione anche alle caratteristiche e alle esigenze specifiche dei giovani imprenditori, degli imprenditori nuovi e potenziali e delle imprenditrici nonché a gruppi di destinatari specifici, come i migranti e gli imprenditori appartenenti a gruppi socialmente svantaggiati o vulnerabili, come i disabili. Il programma deve anche incoraggiare gli anziani a diventare e a rimanere imprenditori e promuovere le seconde opportunità per gli imprenditori.

(11) Il programma deve riguardare in particolare le PMI, come definite nella raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese. È opportuno prestare particolare attenzione alle microimprese, alle imprese artigiane e alle imprese sociali. È opportuno prestare attenzione anche alle caratteristiche e alle esigenze specifiche dei giovani imprenditori, dei lavoratori autonomi, degli imprenditori nuovi e potenziali e delle imprenditrici nonché a gruppi di destinatari specifici, come i migranti e gli imprenditori appartenenti a gruppi socialmente svantaggiati o vulnerabili, come i disabili. Il programma deve anche incoraggiare gli anziani a diventare e a rimanere imprenditori e promuovere le seconde opportunità per gli imprenditori. Particolare attenzione va dedicata ai giovani imprenditori, segnatamente attraverso l'istituzione del programma "Erasmus per giovani imprenditori".

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12) Molti dei problemi di competitività dell'Unione riguardano le difficoltà di accesso ai finanziamenti delle PMI, le quali faticano a dimostrare la loro capacità finanziaria e hanno difficoltà ad accedere al capitale di rischio. Ciò ha un effetto negativo sul livello e sulla qualità delle nuove imprese create e sulla crescita delle imprese. Il valore aggiunto dell'Unione degli strumenti finanziari proposti risiede tra le altre cose nel rafforzamento del mercato unico per il capitale di rischio e nello sviluppo di un mercato paneuropeo dei finanziamenti alle PMI. È opportuno che le azioni dell'Unione integrino l'uso degli strumenti finanziari per le PMI da parte degli Stati membri. Le entità incaricate dell'attuazione delle azioni devono garantire l'addizionalità e evitare il doppio finanziamento tramite risorse dell'UE.

(12) Molti dei problemi di competitività dell'Unione riguardano le difficoltà di accesso ai finanziamenti delle PMI, le quali faticano a dimostrare la loro capacità finanziaria e hanno difficoltà ad accedere al capitale di rischio. Ciò ha un effetto negativo sul livello e sulla qualità delle nuove imprese create e sulla crescita delle imprese, come pure sulla disponibilità dei nuovi imprenditori a rilevare imprese redditizie contestualmente a un trasferimento di attività e/o a una successione. Gli strumenti finanziari dell'UE posti in essere nel periodo 2007-2013, in particolare SMEG, hanno un comprovato valore aggiunto e hanno apportato un contributo positivo ad almeno 120.000 PMI, contribuendo alla salvaguardia di 851.000 posti di lavoro, dopo lo scoppio della crisi finanziaria nel 2008. Il valore rafforzato aggiunto per l'Unione connesso agli strumenti finanziari proposti risiede tra le altre cose nel rafforzamento del mercato unico per il capitale di rischio e nello sviluppo di un mercato paneuropeo dei finanziamenti alle PMI. È opportuno che le azioni dell'Unione integrino l'uso degli strumenti finanziari per le PMI da parte degli Stati membri e che gli Stati membri facciano del loro meglio per aumentare la visibilità e l'accessibilità di tali strumenti sul proprio territorio. Le entità incaricate dell'attuazione delle azioni devono garantire l'addizionalità e evitare il doppio finanziamento tramite risorse dell'UE.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Considerando 20 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(20 bis) È importante massimizzare l'impatto del programma attraverso la mobilitazione, l'aggregazione e l'impiego di risorse finanziarie pubbliche e private.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Considerando 23 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(23 bis) Il programma dovrebbe garantire il massimo livello di trasparenza, responsabilità e controllo democratico degli strumenti e dei meccanismi finanziari innovativi finanziati a titolo del bilancio dell'Unione, soprattutto per quanto riguarda il loro contributo, atteso e realizzato, al raggiungimento degli obiettivi dell'Unione.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Considerando 24 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(24 bis) È importante garantire la sana gestione finanziaria del programma nonché una sua attuazione quanto più efficiente e semplice per l'utente, assicurando altresì la certezza giuridica e l'accessibilità del programma per tutti i partecipanti.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Considerando 25 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(25 bis) L'attuazione del programma andrebbe monitorata annualmente con l'ausilio di una serie di indicatori chiave per valutare i risultati e l’incidenza. Tali indicatori, compresi i pertinenti valori di riferimento, devono costituire la base minima per valutare in che misura siano stati conseguiti gli obiettivi dei vari programmi.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Articolo 1

Testo della Commissione

Emendamento

Un programma di azioni dell'Unione volto a migliorare la competitività delle imprese, con riferimento in particolare alle piccole e medie imprese (PMI) (di seguito "il programma") è istituito per il periodo dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2020.

Un programma di azioni dell'Unione volto a migliorare la competitività delle imprese, con riferimento in particolare ai lavoratori autonomi, alle microimprese, alle imprese artigianali nonché alle piccole e medie imprese (PMI ) (di seguito "il programma") è istituito per il periodo dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2020.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 2 – lettera d bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(d bis) differenza tra il numero delle PMI di recente costituzione e quelle già esistenti,

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b) promuovere l'imprenditorialità anche tra gruppi di destinatari specifici;

(b) promuovere l'imprenditorialità anche tra gruppi di destinatari specifici, in particolare i giovani imprenditori;

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma è pari a circa 2 522 miliardi di EUR, di cui 1,4 miliardi di EUR sono destinati agli strumenti finanziari.

1. Ai sensi del punto [17] dell'accordo interistituzionale del xxx/201z fra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla cooperazione in materia di bilancio e la sana gestione finanziaria, la dotazione finanziaria per l'attuazione del programma per la sua intera durata è pari a [...] del totale dei massimali del QFP nel periodo 2014-2020, di cui il 60% circa è destinato agli strumenti finanziari. Tale importo costituisce per l'autorità di bilancio il riferimento primario nel corso della procedura di bilancio annuale.

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. L'importo stanziato per gli strumenti finanziari di cui al paragrafo 1 rappresenta un importo indicativo che non pregiudica le prerogative dell'autorità di bilancio. Esso può essere modificato al rialzo o al ribasso, nel quadro della procedura annuale di bilancio, in base ai risultati ottenuti nell'attuazione dei vari strumenti finanziari di cui all'allegato II.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 2 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Viene istituita un'azione "Erasmus per giovani imprenditori" con l'obiettivo di sviluppare le competenze e gli atteggiamenti imprenditoriali.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. La Commissione può sostenere le misure prese dagli Stati membri per migliorare la formazione, le capacità e gli atteggiamenti imprenditoriali, in particolare tra i nuovi e i potenziali imprenditori.

3. La Commissione può sostenere le misure prese dagli Stati membri per migliorare la formazione, le capacità, la mentalità e gli atteggiamenti imprenditoriali, in particolare nel settore dell'istruzione e della formazione così come tra i nuovi e i potenziali imprenditori.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 4 del regolamento (UE) n. XXXX/2012 [nuovo regolamento finanziario], i ricavi e i rimborsi generati da uno specifico strumento finanziario sono assegnati al medesimo strumento finanziario. Per gli strumenti finanziari già istituiti nel quadro finanziario pluriennale per il periodo 2007-2013, i ricavi e i rimborsi generati da operazioni avviate in tale periodo sono assegnati allo strumento finanziario per il periodo 2014-2020.

4. Ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 3, lettera h), del regolamento (UE) n. XXXX/2012 [nuovo regolamento finanziario], i ricavi e i rimborsi generati da uno specifico strumento finanziario sono assegnati al medesimo strumento finanziario. Per gli strumenti finanziari già istituiti nel quadro finanziario pluriennale per il periodo 2007-2013, i ricavi e i rimborsi generati da operazioni avviate in tale periodo sono assegnati allo strumento finanziario per il periodo 2014-2020.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Allegato II – sezione "Strumento di garanzia dei prestiti (LGF)" – punto 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Ad eccezione dei prestiti del portafoglio cartolarizzato, l'LGF copre i prestiti fino a 150.000 EUR e con una scadenza minima di 12 mesi. L'LGF è strutturato in modo che sia possibile presentare un rendiconto sulle PMI innovative sostenute, indicando sia il numero che il volume dei prestiti.

3. Ad eccezione dei prestiti del portafoglio cartolarizzato, l'LGF copre i prestiti fino a 250.000 EUR e con una scadenza minima di 12 mesi. In caso di finanziamento di un trasferimento d'impresa, l'importo del prestito può giungere fino a 1 milione di euro. L'LGF è strutturato in modo che sia possibile presentare un rendiconto distinto sull'avviamento, il trasferimento di imprese, sull'estensione di imprese esistenti e sulle PMI innovative sostenute, indicando sia il numero che il volume dei prestiti.

PROCEDURA

Titolo

Programma per la competitività delle imprese e PMI (2014-2020)

Riferimenti

COM(2011)0834 – C7-0463/2011 – 2011/0394(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ITRE

13.12.2011

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

BUDG

13.12.2011

Relatore per parere

       Nomina

Paul Rübig

6.2.2012

Esame in commissione

20.6.2012

 

 

 

Approvazione

6.9.2012

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

33

2

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Marta Andreasen, Richard Ashworth, Reimer Böge, Zuzana Brzobohatá, Jean Louis Cottigny, Jean-Luc Dehaene, James Elles, Göran Färm, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazábal Rubial, Salvador Garriga Polledo, Jens Geier, Ingeborg Gräßle, Lucas Hartong, Jutta Haug, Monika Hohlmeier, Sidonia Elżbieta Jędrzejewska, Anne E. Jensen, Sergej Kozlík, Jan Kozłowski, Giovanni La Via, George Lyon, Claudio Morganti, Jan Mulder, Juan Andrés Naranjo Escobar, Dominique Riquet, Derek Vaughan, Angelika Werthmann

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Burkhard Balz, Maria Da Graça Carvalho, Edit Herczog, Peter Jahr, Jürgen Klute, Paul Rübig, Peter Šťastný, Georgios Stavrakakis

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Luigi Berlinguer

10.7.2012

PARERE della commissione per il mercato interno

e la protezione dei consumatori

destinato alla commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma per la competitività delle imprese e le piccole e le medie imprese (2014 – 2020)

(COM(2011)0834 – C7‑0463/2011 – 2011/0394(COD))

Relatore per parere: Emma McClarkin

BREVE MOTIVAZIONE

Il relatore si compiace del programma COSME quale proposto dalla Commissione per il periodo 2014-2020, il quale punta a rafforzare la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'Unione ed è inteso a sostenere l'attuazione della Strategia Europa 2020 e contribuire alla realizzazione dell'obiettivo di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Il relatore ritiene che il programma dovrebbe in realtà puntare a incoraggiare la competitività e la crescita delle imprese dell'UE, in particolare le PMI. Esso dovrebbe inoltre ambire ad agevolare l'accesso al credito e promuovere l'imprenditorialità, anche tra gruppi di destinatari quali i giovani e le donne. Un altro obiettivo essenziale è quello di facilitare l'accesso ai mercati, in particolare all'interno dell'Unione.

Il relatore ritiene che il lavoro autonomo e lo sviluppo delle imprese siano importanti fonti di crescita e di creazione di posti di lavoro a livello dell'UE. Occorre pertanto migliorare le condizioni per gli imprenditori, in particolare per le PMI, e per i cittadini che desiderano avviare un'attività. Nell'elaborare il presente parere il relatore si è concentrato su alcuni settori chiave che potrebbero contribuire a tale obiettivo:

· promuovere l'uso di nuovi modelli imprenditoriali competitivi e la cooperazione delle PMI in nuove catene di valore e nuovi mercati;

· migliorare l'accesso delle PMI al credito nella fase di espansione e di avviamento;

· ridurre e semplificare gli ostacoli dispendiosi in termini di tempo per le PMI;

· rafforzare la promozione dei programmi COSME e i finanziamenti alle PMI affinché siano a conoscenza delle opportunità finanziarie di cui possono beneficiare;

· finanziare la rete Enterprise Europe in particolare per individuare i programmi dell'UE che potrebbero migliorare la competitività e la crescita delle imprese nel mercato unico;

· sostenere le PMI offrendo consulenza e informazioni su questioni quali gli ostacoli all'accesso al mercato, opportunità imprenditoriali, norme e diritti di proprietà intellettuali nei paesi terzi prioritari;

· promuovere disposizioni in materia d'informazione riguardanti i servizi digitali;

· necessità di mettere a punto un sistema di monitoraggio atto a fare in modo che le banche utilizzino i finanziamenti e le garanzie per incrementare i prestiti alle PMI.

Il relatore ritiene che l'Unione europea non debba duplicare le misure già adottate a livello di Stati membri. Pertanto il relatore attende con vivo interesse i risultati dell'indagine conoscitiva attualmente svolta dalla Commissione. È essenziale che il programma COSME apporti un valore aggiunto e che i fondi spesi per questo programma siano destinati a misure atte a stimolare la crescita.

A livello di misure di sostegno e semplificazione, il relatore sottolinea il valore della regolamentazione intelligente, compresi i controlli dell'adeguatezza sulla legislazione in vigore e le valutazioni dell'impatto delle misure dell'Unione di particolare importanza per la competitività e la crescita delle imprese. Per liberare le potenzialità delle imprese e stimolare la crescita laddove necessario, occorre semplificare o migliorare la normativa riducendo al minimo gli oneri per le PMI nei provvedimenti legislativi futuri.

Il relatore condivide l'approccio della Commissione secondo il quale le microimprese dovrebbero essere esentate dalla normativa dell'UE a meno che non vi siano giustificati motivi che dimostrino la necessità del contrario. Per ridurre gli oneri è capitale promuovere il ricorso al test PMI e alle prove di concorrenzialità che dovrebbero essere effettuati anche dagli Stati membri.

Quanto al turismo, il relatore nutre dubbi circa il fatto che questo settore venga trattato a parte, considerando che lo stesso non è avvenuto per altri settori essenziali per la crescita, quali gli appalti pubblici e i servizi. A giudizio del relatore, è essenziale valutare il programma COSME, compresi gli effetti sulla creazione di posti di lavoro e la crescita, per verificare il grado di realizzazione degli obiettivi del programma.

EMENDAMENTI

La commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori invita la commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) Nel marzo 2010 la Commissione ha adottato la comunicazione "Europa 2020 - Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva" (di seguito "la strategia Europa 2020"). La comunicazione è stata approvata dal Consiglio europeo nel giugno 2010. La strategia Europa 2020 risponde alla crisi economica ed è volta a preparare l'Europa per il prossimo decennio. Stabilisce cinque obiettivi ambiziosi in materia di clima ed energia, di occupazione, di innovazione, di istruzione e di inclusione sociale da raggiungere entro il 2020 e identifica i fattori determinanti della crescita per rendere l'Europa più dinamica e competitiva. Sottolinea inoltre l'importanza di aumentare la crescita dell'economia europea e al contempo di offrire livelli elevati di occupazione, un'economia a ridotte emissioni di carbonio e a basso uso di energia e di risorse e la coesione sociale.

(1) Nel marzo 2010 la Commissione ha adottato la comunicazione "Europa 2020 - Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva" (di seguito "la strategia Europa 2020"). La comunicazione è stata approvata dal Consiglio europeo nel giugno 2010. La strategia Europa 2020 risponde alla crisi economica ed è volta a preparare l'Europa per il prossimo decennio. Stabilisce cinque obiettivi ambiziosi in materia di clima ed energia, di occupazione, di innovazione, di istruzione e di inclusione sociale da raggiungere entro il 2020 e identifica i fattori determinanti della crescita per rendere l'Europa più dinamica e competitiva. Sottolinea inoltre l'importanza di aumentare la crescita dell'economia europea e al contempo di offrire livelli elevati di occupazione, un'economia a ridotte emissioni di carbonio e a basso uso di energia e di risorse e la coesione sociale, ad esempio attraverso le PMI che svolgono un ruolo importante nel raggiungimento di tali obiettivi.

Motivazione

L'importante ruolo delle PMI per il raggiungimento degli obiettivi di Europa 2020 trova riscontro nel fatto che esse sono menzionate in sei delle sette iniziative faro di Europa 2020. Nella descrizione del programma è pertanto necessario sottolineare l'importanza delle PMI.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) Al fine di garantire che le imprese svolgano un ruolo centrale per la crescita economica in Europa, nell'ottobre 2010 la Commissione ha adottato una comunicazione intitolata "Una politica industriale integrata per l'era della globalizzazione. Riconoscere il ruolo centrale di concorrenzialità e sostenibilità", approvata dal Consiglio europeo nelle sue conclusioni del dicembre 2010. Si tratta di un'iniziativa faro della strategia Europa 2020. La comunicazione definisce una strategia che mira a stimolare la crescita e l'occupazione mantenendo e sostenendo una base industriale forte, diversificata e competitiva in Europa, in particolare attraverso il miglioramento delle condizioni quadro per le imprese e il rafforzamento di alcuni aspetti del mercato unico, compresi i servizi alle imprese.

(2) Al fine di garantire che le imprese svolgano un ruolo centrale per la crescita economica in Europa, che è una priorità assoluta, nell'ottobre 2010 la Commissione ha adottato una comunicazione intitolata "Una politica industriale integrata per l'era della globalizzazione. Riconoscere il ruolo centrale di concorrenzialità e sostenibilità", approvata dal Consiglio europeo nelle sue conclusioni del dicembre 2010. Si tratta di un'iniziativa faro della strategia Europa 2020. La comunicazione definisce una strategia che mira a stimolare la crescita e l'occupazione mantenendo e sostenendo una base industriale forte, diversificata e competitiva in Europa, in particolare attraverso il miglioramento delle condizioni quadro per le imprese e il rafforzamento di alcuni aspetti del mercato unico, compresi i servizi alle imprese.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis) I divari, la frammentazione e gli inutili oneri burocratici che esistono nel mercato unico impediscono ai cittadini, ai consumatori e alle imprese, in particolare alle PMI, di trarne pienamente profitto. Molte PMI, ad esempio, incontrano continue difficoltà quando cercano di svolgere attività commerciali transfrontaliere. Vi è pertanto l'acuta necessità di uno sforzo concertato da parte della Commissione, del Parlamento europeo e degli Stati membri per far fronte alle carenze riguardanti l'attuazione, la legislazione e l'informazione. Conformemente al principio di proporzionalità, occorre inoltre che la Commissione e gli Stati membri collaborino al fine di ridurre gli eccessivi oneri amministrativi, finanziari e normativi gravanti sulle PMI.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6) Per contribuire all'aumento della competitività e della sostenibilità delle imprese dell'Unione, in particolare delle PMI, al progresso della società della conoscenza e a uno sviluppo basato su una crescita economica equilibrata, è opportuno stabilire un programma per la competitività delle imprese e le PMI (di seguito "il programma").

(6) Per contribuire all'aumento della competitività e della sostenibilità delle imprese dell'Unione, in particolare delle PMI, al progresso della società della conoscenza e a uno sviluppo basato su una crescita economica equilibrata, è opportuno stabilire un programma per la competitività delle imprese e le PMI (di seguito "il programma"). Evitando sovrapposizioni con i programmi a livello nazionale, il programma deve in specie essere facilmente accessibile a tutte le PMI, in particolare le piccole imprese e le microimprese.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8) La politica dell'Unione in materia di competitività intende gettare i presupposti istituzionali e politici atti a creare le condizioni necessarie per una crescita sostenibile delle imprese. Una maggiore produttività è la fonte principale di crescita sostenibile del reddito, che a sua volta contribuisce a migliorare il tenore di vita. La competitività dipende anche dall'abilità delle imprese di sfruttare appieno le opportunità, come il mercato unico europeo. Ciò è particolarmente importante per le PMI, che rappresentano il 99% delle imprese dell'Unione, che offrono due su tre dei posti di lavoro esistenti nel settore privato e creano l'80% dei nuovi posti di lavoro e contribuiscono per oltre il 50% al valore aggiunto totale creato dalle imprese nell'Unione. Le PMI sono un fattore determinante per la crescita economica, l'occupazione e l'integrazione sociale.

(8) La politica dell'Unione in materia di competitività intende gettare i presupposti istituzionali e politici atti a creare le condizioni necessarie per la creazione e la crescita sostenibile delle imprese. Una maggiore produttività è la fonte principale di crescita sostenibile del reddito, che a sua volta contribuisce a migliorare il tenore di vita. La competitività dipende anche dall'abilità delle imprese di sfruttare appieno le opportunità, come il mercato unico europeo. Ciò è particolarmente importante per le PMI, che rappresentano il 99% delle imprese dell'Unione, che offrono due su tre dei posti di lavoro esistenti nel settore privato e creano l'80% dei nuovi posti di lavoro e contribuiscono per oltre il 50% al valore aggiunto totale creato dalle imprese nell'Unione. Le PMI sono un fattore determinante per la crescita economica, l'occupazione e l'integrazione sociale.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11) Il programma deve riguardare in particolare le PMI, come definite nella raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese. È opportuno prestare particolare attenzione alle microimprese, alle imprese artigiane e alle imprese sociali. È opportuno prestare attenzione anche alle caratteristiche e alle esigenze specifiche dei giovani imprenditori, degli imprenditori nuovi e potenziali e delle imprenditrici nonché a gruppi di destinatari specifici, come i migranti e gli imprenditori appartenenti a gruppi socialmente svantaggiati o vulnerabili, come i disabili. Il programma deve anche incoraggiare gli anziani a diventare e a rimanere imprenditori e promuovere le seconde opportunità per gli imprenditori.

(11) Il programma deve riguardare in particolare le PMI, come definite nella raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese. È opportuno prestare particolare attenzione alle microimprese e alle imprese artigiane. È opportuno prestare attenzione anche alle caratteristiche specifiche dei gruppi di destinatari, quali i giovani imprenditori, gli imprenditori nuovi e potenziali e le imprenditrici. Occorre fornire informazioni mirate per gruppi specifici, come i migranti e i disabili. Il programma deve anche incoraggiare gli anziani a diventare e a rimanere imprenditori e promuovere il trasferimento di imprese, gli spin-off e le seconde opportunità per gli imprenditori.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12) Molti dei problemi di competitività dell'Unione riguardano le difficoltà di accesso ai finanziamenti delle PMI, le quali faticano a dimostrare la loro capacità finanziaria e hanno difficoltà ad accedere al capitale di rischio. Ciò ha un effetto negativo sul livello e sulla qualità delle nuove imprese create e sulla crescita delle imprese. Il valore aggiunto dell'Unione degli strumenti finanziari proposti risiede tra le altre cose nel rafforzamento del mercato unico per il capitale di rischio e nello sviluppo di un mercato paneuropeo dei finanziamenti alle PMI. È opportuno che le azioni dell'Unione integrino l'uso degli strumenti finanziari per le PMI da parte degli Stati membri. Le entità incaricate dell'attuazione delle azioni devono garantire l'addizionalità e evitare il doppio finanziamento tramite risorse dell'UE.

(12) Molti dei problemi di competitività dell'Unione riguardano le difficoltà di accesso ai finanziamenti delle PMI, le quali faticano a dimostrare la loro capacità finanziaria e hanno difficoltà ad accedere al capitale di rischio. Ciò ha un effetto negativo sul livello e sulla qualità delle nuove imprese create, sulla crescita delle imprese e sul successo dei trasferimenti di proprietà o dei passaggi generazionali. Il valore aggiunto, per l'Unione, degli strumenti finanziari proposti risiede tra le altre cose nel rafforzamento del mercato unico per il capitale di rischio e nello sviluppo di un mercato paneuropeo dei finanziamenti alle PMI semplificato e più trasparente. È opportuno che le azioni dell'Unione siano coerenti e integrino l'uso degli strumenti finanziari per le PMI da parte degli Stati membri. Le entità incaricate dell'attuazione delle azioni devono garantire l'addizionalità e evitare il doppio finanziamento tramite risorse dell'UE.

Motivazione

Assicurare le condizioni per il trasferimento di imprese è un elemento molto importante nel garantire la disponibilità dei fondi. La disponibilità di capitale al momento del passaggio di proprietà è una delle questioni centrali della politica imprenditoriale.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13) La rete Enterprise Europe ha dimostrato il suo valore aggiunto per le PMI europee come sportello unico per il sostegno alle imprese, aiutandole ad essere più competitive e ad esplorare opportunità commerciali nel mercato unico e al di là di esso. La razionalizzazione delle metodologie e dei metodi di lavoro e l'acquisizione di una dimensione europea dei servizi di sostegno alle imprese si possono ottenere solo a livello dell'Unione. In particolare, la rete ha aiutato le PMI a trovare partner per collaborazioni o trasferimenti di tecnologia e ad ottenere consulenze sulle fonti di finanziamento e la proprietà intellettuale e sull'ecoinnovazione e la produzione sostenibile. Ha anche raccolto commenti sulla legislazione e le norme dell'Unione. Le sue competenze uniche sono particolarmente importanti per superare le asimmetrie nell'informazione e ridurre i costi delle operazioni associati alle transazioni transnazionali.

(13) La rete Enterprise Europe deve continuare a dimostrare il suo valore aggiunto per le PMI europee nell'individuare programmi e servizi di sostegno alle imprese dell'Unione atti a renderle più competitive e capaci di esplorare opportunità commerciali nel mercato unico e al di là di esso. La razionalizzazione delle metodologie e dei metodi di lavoro e l'acquisizione di una dimensione europea dei servizi di sostegno alle imprese si possono ottenere solo a livello dell'Unione. In particolare, la rete ha aiutato le PMI a trovare partner per collaborazioni o trasferimenti di tecnologia e ad ottenere consulenze sulle fonti di finanziamento dell'Unione e la proprietà intellettuale e sui programmi dell'Unione volti a favorire l'ecoinnovazione e la produzione sostenibile. Ha anche raccolto commenti sulla legislazione e le norme dell'Unione e ha incoraggiato con successo la partecipazione delle PMI ai programmi di finanziamento dell'UE, ad esempio il Settimo programma quadro. Le sue competenze uniche sono particolarmente importanti per superare le asimmetrie nell'informazione e ridurre i costi delle operazioni associati alle transazioni transnazionali. La rete dovrebbe essere ulteriormente ottimizzata, ove possibile, migliorando i collegamenti con i punti di contatto nazionali e garantendole una maggiore visibilità negli Stati membri.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Considerando 14 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(14 bis) Le attività in questo settore possono creare condizioni eque per le PMI che intendono estendere la propria attività al di fuori del loro paese. Tali attività dovrebbero, tra l'altro, includere informazioni sui diritti di proprietà intellettuale e sulle norme tecniche.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15) Per aumentare la competitività delle imprese europee, in particolare delle PMI, gli Stati membri e la Commissione devono creare un contesto imprenditoriale favorevole. È necessario prestare particolare attenzione agli interessi delle PMI e dei settori in cui sono più attive. Sono necessarie iniziative a livello dell'Unione per creare condizioni eque per le PMI e per lo scambio di informazioni e conoscenze su scala europea.

(15) Per aumentare la competitività delle imprese europee, in particolare delle PMI, gli Stati membri e la Commissione devono creare un contesto imprenditoriale favorevole riducendo gli oneri normativi. È necessario prestare particolare attenzione agli interessi delle PMI. Sono necessarie iniziative a livello dell'Unione per creare condizioni eque per le PMI, per lo scambio di informazioni e conoscenze su scala europea e per sostenere lo sviluppo di una politica comune dell'Unione a favore delle PMI con un valore aggiunto europeo. In tale settore i servizi digitali possono essere particolarmente efficaci in rapporto ai costi.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Considerando 15 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 bis) Un'attuazione, un'applicazione e un monitoraggio adeguati della risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori da parte della Commissione e degli Stati membri renderebbero possibile risolvere le controversie in modo più rapido e meno costoso e burocratico sia per i consumatori che per i commercianti, e incoraggerebbero quindi le PMI a partecipare più pienamente al mercato unico e ad aumentare la propria competitività.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16) Un altro fattore che influisce sulla competitività è lo spirito imprenditoriale, che risulta essere relativamente scarso nell'Unione. Solo il 45% dei cittadini dell'Unione (e meno del 40% delle donne) vorrebbero avere una attività autonoma, contro il 55% degli statunitensi e il 71% dei cinesi. Gli effetti dimostrativi e catalitici, come i premi e i convegni europei, uniti a misure per migliorare la coerenza, come le analisi comparative e lo scambio di migliori pratiche, costituiscono un elevato valore aggiunto europeo.

(16) Un altro fattore che influisce sulla competitività è lo spirito imprenditoriale, che risulta essere relativamente scarso nell'Unione. Solo il 45% dei cittadini dell'Unione (e meno del 40% delle donne) vorrebbero avere una attività autonoma, contro il 55% degli statunitensi e il 71% dei cinesi. Gli effetti dimostrativi e catalitici, uniti a misure per migliorare la coerenza, come le analisi comparative e lo scambio di migliori pratiche, costituiscono un elevato valore aggiunto europeo.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Considerando 16 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(16 bis) Oneri amministrativi eccessivi nei bandi di gara precludono spesso alle PMI l'accesso ai mercati degli appalti pubblici. Occorre che la Commissione e gli Stati membri semplifichino tali adempimenti al fine di stimolare la competitività e creare condizioni eque per le PMI.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17) La concorrenza mondiale, i cambiamenti demografici, la disponibilità limitata di risorse e le tendenze sociali emergenti generano sfide ed opportunità per alcuni settori. Ad esempio, i settori con una marcata componente di design che affrontano sfide mondiali e sono caratterizzati da un'elevata percentuale di PMI devono adattarsi per sfruttare i vantaggi e il potenziale inutilizzato della grande domanda di prodotti personalizzati e inclusivi. Poiché queste sfide riguardano tutte le PMI dell'Unione in questi settori, è necessario uno sforzo coordinato a livello dell'Unione.

(17) La concorrenza mondiale, i cambiamenti demografici, la limitatezza delle risorse naturali e le tendenze sociali emergenti generano sfide ed opportunità per molti settori che affrontano sfide mondiali e sono caratterizzati da un'elevata percentuale di PMI. Ad esempio, i settori con una marcata componente di design devono adattarsi per beneficiare del potenziale inutilizzato della grande domanda di prodotti personalizzati e inclusivi. I beni di consumo con una marcata componente di design rappresentano nell'Unione un settore economico importante, le cui imprese contribuiscono in modo sostanziale alla crescita e all'occupazione. Poiché queste sfide riguardano tutte le PMI dell'Unione in questi settori, è necessario uno sforzo coordinato a livello dell'Unione per creare ulteriore crescita.

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18) Come descritto nella comunicazione della Commissione, del 30 giugno 2010, intitolata "L'Europa, prima destinazione turistica mondiale - un nuovo quadro politico per il turismo europeo", approvata dal Consiglio europeo nelle sue conclusioni dell'ottobre 2010, il turismo è un settore importante dell'economia dell'Unione. Le imprese di questo settore contribuiscono in modo significativo al prodotto interno lordo dell'Unione (PIL) e alla creazione di posti di lavoro e hanno un grande potenziale di sviluppo dell'attività imprenditoriale, trattandosi soprattutto di PMI. Il trattato di Lisbona riconosce l'importanza del turismo definendo le competenze specifiche dell'Unione in questo campo che integrano le azioni degli Stati membri. L'iniziativa in materia di turismo a livello dell'Unione ha un chiaro valore aggiunto, soprattutto per quanto concerne la fornitura di dati e analisi, lo sviluppo di strategie promozionali transnazionali e lo scambio delle migliori pratiche.

(18) Come descritto nella comunicazione della Commissione, del 30 giugno 2010, intitolata "L'Europa, prima destinazione turistica mondiale - un nuovo quadro politico per il turismo europeo", approvata dal Consiglio europeo nelle sue conclusioni dell'ottobre 2010, il turismo è un settore importante dell'economia dell'Unione. Il trattato sul funzionamento dell'Unione europea definisce le competenze specifiche dell'Unione in questo campo. Le imprese di questo settore contribuiscono in modo significativo al prodotto interno lordo (PIL) dell'Unione e alla creazione di posti di lavoro e hanno un grande potenziale di sviluppo dell'attività imprenditoriale, trattandosi, come nella maggior parte dei settori imprenditoriali, soprattutto di PMI. Il programma dovrebbe sostenere iniziative nel settore del turismo là dove esiste un chiaro valore aggiunto a livello dell'Unione.

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Considerando 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19) È opportuno che il programma indichi le azioni per ciascun obiettivo, la dotazione finanziaria complessiva per il perseguimento di tali obiettivi, diversi tipi di misure di attuazione e i meccanismi di controllo e di valutazione, nonché per la protezione degli interessi finanziari dell'Unione.

(19) È opportuno che il programma indichi le azioni per ciascun obiettivo, la dotazione finanziaria complessiva per il perseguimento di tali obiettivi, diversi tipi di misure di attuazione e i meccanismi trasparenti di controllo e di valutazione, nonché per la protezione degli interessi finanziari dell'Unione.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Considerando 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20) Il programma deve integrare altri programmi dell'Unione, riconoscendo al contempo che ciascuno strumento deve funzionare secondo le proprie procedure specifiche. Pertanto, gli stessi costi ammissibili non vanno finanziati due volte. Al fine di ottenere valore aggiunto e un impatto incisivo dei finanziamenti dell'Unione, è opportuno stabilire strette sinergie tra il programma, altri programmi dell'Unione e i fondi strutturali.

(20) Il programma deve integrare altri programmi dell'Unione, riconoscendo al contempo che ciascuno strumento deve funzionare secondo le proprie procedure specifiche. Pertanto, gli stessi costi ammissibili non vanno finanziati due volte. Al fine di ottenere valore aggiunto e un impatto incisivo dei finanziamenti dell'Unione, è opportuno stabilire strette sinergie tra il programma e altri programmi dell'Unione, ad esempio Orizzonte 2020, e i fondi strutturali.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a) rafforzare la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'Unione, anche nel settore del turismo;

a) rafforzare la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'Unione, in particolare le PMI;

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b) promuovere una cultura imprenditoriale nonché la creazione e la crescita delle PMI.

b) promuovere uno spirito e una cultura imprenditoriali nonché la creazione e la crescita delle PMI.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c) modifiche degli oneri amministrativi delle PMI,

c) riduzione degli oneri amministrativi e normativi delle PMI,

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 2 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

(e) tasso di turnover delle PMI.

e) avvio, crescita e riduzione del numero di fallimenti delle PMI.

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a) migliorare le condizioni quadro per la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'Unione, incluse quelle nel settore del turismo;

a) migliorare le condizioni quadro per la competitività, la crescita, l'internazionalizzazione e la sostenibilità delle imprese dell'Unione, in particolare le PMI, anche nei settori dei servizi e del turismo, negli appalti e nella nuova imprenditorialità;

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b) Promuovere l'imprenditorialità anche tra gruppi di destinatari specifici

b) Promuovere l'imprenditorialità anche tra gruppi di destinatari specifici, quali i giovani e le donne

Emendamento  24

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c) migliorare l'accesso delle PMI ai finanziamenti sotto forma di capitale proprio e di debito;

c) migliorare l'accesso delle PMI ai finanziamenti sotto forma di capitale proprio e di debito, in particolare con capitale di rischio;

Emendamento  25

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d) migliorare l'accesso ai mercati nell'Unione e su scala mondiale

d) Migliorare l'accesso ai mercati, in particolare nell'Unione e anche su scala mondiale

Emendamento  26

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a) le misure per migliorare l'elaborazione, l'attuazione e la valutazione delle politiche a favore della competitività e della sostenibilità delle imprese, inclusa la resilienza alle catastrofi, e per garantire lo sviluppo di infrastrutture appropriate, cluster a livello mondiale e reti di imprese, condizioni quadro e prodotti sostenibili, servizi e processi;

a) le misure per migliorare l'elaborazione, l'attuazione e la valutazione delle politiche a favore della competitività e della sostenibilità delle imprese, inclusa la resilienza alle catastrofi, e per garantire la condivisione delle migliori prassi circa lo sviluppo di infrastrutture appropriate, cluster a livello mondiale e reti di imprese, condizioni quadro e la promozione dello sviluppo di prodotti, servizi e processi sostenibili;

Emendamento  27

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c) il sostegno allo sviluppo delle politiche a favore delle PMI e alla cooperazione tra decisori, in particolare al fine di agevolare l'accesso delle PMI ai programmi e alle misure.

c) il sostegno allo sviluppo delle politiche a favore delle PMI e alla cooperazione tra decisori, in particolare al fine di agevolare l'accesso delle PMI ai programmi, alle misure e alla riduzione degli oneri amministrativi e normativi.

Emendamento  28

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 2 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

c bis) le misure per promuovere l'accesso delle PMI agli appalti pubblici, in particolare attraverso migliori informazioni e orientamenti sulle gare d'appalto e sulle nuove opportunità offerte dal quadro giuridico modernizzato dell'UE, lo scambio delle migliori pratiche e l'organizzazione di formazioni ed eventi con la partecipazione di committenti pubblici e PMI.

Motivazione

L'intervento politico pubblico va adeguato alle esigenze delle PMI. Esso dovrebbe far uso del Codice di buone pratiche, in grado di orientare le amministrazioni appaltanti su come applicare il quadro degli appalti pubblici in modo da facilitare la partecipazione delle PMI alle procedure degli appalti pubblici. Onde attuare il principio V dello Small Business Act "Adeguare l’intervento politico pubblico alle esigenze delle PMI: facilitare la partecipazione delle PMI agli appalti pubblici e usare meglio le possibilità degli aiuti di Stato per le PMI", il COSME (programma per la competitività delle imprese e delle PMI) deve finanziare misure volte a promuovere l'accesso delle PMI agli appalti pubblici.

Emendamento  29

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. La Commissione può sostenere iniziative che accelerano l'emergenza di industrie competitive basate su attività intersettoriali in settori caratterizzati da un'elevata presenza di PMI e che contribuiscono in modo sostanziale al PIL dell'Unione. Tali iniziative devono stimolare lo sviluppo di nuovi mercati e dell'offerta di beni e servizi in base a modelli economici più competitivi o a catene di valore modificate. Sono incluse le iniziative per migliorare la produttività, l'uso efficiente delle risorse, la sostenibilità e la responsabilità sociale delle imprese.

3. La Commissione sostiene iniziative che accelerano l'emergenza di industrie competitive basate su attività intersettoriali in settori caratterizzati da un'elevata presenza di PMI e che contribuiscono in modo sostanziale al PIL dell'Unione. Tali iniziative devono stimolare l'adozione di nuovi modelli economici competitivi, la cooperazione delle PMI in nuove catene di valore e lo sviluppo di nuovi mercati, e promuovere prodotti e processi migliori e strutture organizzative flessibili. Possono essere incluse le iniziative per migliorare la produttività, l'uso efficiente delle risorse, la sostenibilità e la responsabilità sociale delle imprese. Le attività devono incoraggiare l'adozione di nuovi modelli commerciali e l'uso commerciale di idee pertinenti per nuovi prodotti e servizi. La Commissione può inoltre sostenere attività settoriali a tali fini, in settori caratterizzati da un'elevata percentuale di PMI e che contribuiscono in modo rilevante al PIL dell'Unione, come il settore del turismo, quando può essere sufficientemente dimostrato un valore aggiunto a livello dell'Unione.

Emendamento  30

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione promuove l'imprenditorialità migliorando le condizioni quadro che ne favoriscono lo sviluppo. La Commissione sostiene un contesto economico favorevole allo sviluppo e alla crescita delle imprese.

1. La Commissione contribuisce a incoraggiare lo spirito imprenditoriale migliorando le condizioni quadro che ne favoriscono lo sviluppo. La Commissione sostiene un contesto economico favorevole all'avvio, allo sviluppo, al trasferimento e alla crescita delle imprese e alle opportunità alternative per le imprese.

Motivazione

Le PMI sono sensibili al rapido mutamento delle condizioni di mercato ed è importante mantenere una misura di flessibilità al momento dell'assegnazione dei fondi.

Emendamento  31

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione sostiene le azioni volte a migliorare l'accesso ai finanziamenti delle PMI nella loro fase di avvio e di crescita, integrando l'uso da parte degli Stati membri degli strumenti finanziari per le PMI a livello nazionale e regionale. Per garantirne la complementarietà, le azioni devono essere coordinate con quelle prese nel quadro della politica di coesione e a livello nazionale. Tali azioni mirano a stimolare l'offerta di finanziamenti sia di capitale che di debito.

1. La Commissione sostiene le azioni volte a migliorare l'accesso ai finanziamenti delle PMI e a ridurre e semplificare gli ostacoli dispendiosi in termini di tempo per le PMI nelle loro fasi di avvio e di crescita e di trasferimento, senza imporre ulteriori oneri amministrativi e normativi e integrando l'uso da parte degli Stati membri degli strumenti finanziari per le PMI a livello nazionale e regionale. Per garantirne la complementarità, le azioni devono essere coordinate con quelle intraprese nel quadro della politica di coesione e a livello nazionale. Tali azioni mirano a stimolare l'offerta di finanziamenti sia di capitale che di debito.

Emendamento  32

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Per continuare a migliorare la competitività e l'accesso ai mercati delle imprese dell'Unione la Commissione mantiene il suo sostegno alla rete Enterprise Europe.

1. Per continuare a migliorare la competitività e l'accesso ai mercati delle imprese dell'Unione la Commissione finanzia la rete Enterprise Europe per individuare idonei programmi dell'Unione che possano aiutarle a essere più competitive e a esplorare opportunità commerciali, in particolare nel mercato unico, evitando nel contempo di duplicare gli sforzi degli Stati membri.

Emendamento  33

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La Commissione può sostenere azioni per migliorare l'accesso delle PMI al mercato unico, ad esempio fornendo informazioni e mediante azioni di sensibilizzazione.

2. La Commissione sostiene azioni per migliorare l'accesso delle PMI al mercato unico, ad esempio fornendo informazioni (anche attraverso servizi digitali) e mediante azioni di sensibilizzazione su argomenti quali le opportunità commerciali transfrontaliere. Tali azioni possono altresì mirare alla rimozione degli ostacoli giuridici e normativi esistenti. Le misure adottate possono fra l'altro servire a garantire che i punti di contatto della rete Europe Enterprise e il servizio Europe Direct siano in possesso di informazioni e, se necessario, di una formazione idonee al fine di offrire alle PMI uno standard elevato di servizi, nonché a rifocalizzare la rete Enterprise Europe sul compito di fornire alle PMI un sostegno mirato e su misura.

Emendamento  34

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Misure specifiche saranno volte a facilitare l'accesso delle PMI ai mercati al di fuori dell'Unione e a rafforzare i servizi di sostegno esistenti in tali mercati. Il programma può offrire alle PMI un sostegno in relazione alle norme e ai diritti di proprietà intellettuale vigenti in paesi terzi prioritari.

3. Misure specifiche saranno volte a facilitare l'accesso delle PMI ai mercati al di fuori dell'Unione e a rafforzare i servizi di sostegno esistenti in tali mercati. Il programma può offrire alle PMI un sostegno, consulenza e informazioni in relazione, tra l'altro, agli ostacoli all'accesso al mercato, alle opportunità commerciali, alle norme e ai diritti di proprietà intellettuale vigenti in paesi terzi prioritari. Tali misure integrano ma non duplicano le attività di base di promozione commerciale degli Stati membri.

Emendamento  35

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Per attuare il programma la Commissione adotta un programma di lavoro annuale conformemente alla procedura d'esame di cui all'articolo 16, paragrafo 2. I programmi di lavoro annuali stabiliscono gli obiettivi perseguiti, i risultati previsti, il metodo di attuazione e l'importo totale delle azioni. Inoltre contengono una descrizione delle azioni da finanziare, un'indicazione dell'importo da assegnare a ciascuna azione e un calendario indicativo per l'attuazione, nonché indicatori adeguati per controllare l'efficacia in termini di risultati e realizzazione degli obiettivi fissati. Per quanto riguarda le sovvenzioni i programmi di lavoro includono le priorità, i criteri fondamentali di valutazione e il tasso massimo di cofinanziamento.

1. Per attuare il programma la Commissione adotta un programma di lavoro annuale conformemente alla procedura d'esame di cui all'articolo 16, paragrafo 2. I programmi di lavoro annuali stabiliscono gli obiettivi perseguiti sulla base di consultazioni preventive, i risultati previsti, il metodo di attuazione e l'importo totale delle azioni. Inoltre contengono una descrizione delle azioni da finanziare, un'indicazione dell'importo da assegnare a ciascuna azione e un calendario indicativo per l'attuazione, nonché indicatori adeguati per controllare l'efficacia in termini di risultati e realizzazione degli obiettivi fissati. Per quanto riguarda le sovvenzioni i programmi di lavoro includono le priorità, i criteri fondamentali di valutazione e il tasso massimo di cofinanziamento.

Emendamento  36

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) la valutazione dell'impatto delle misure dell'Unione che sono particolarmente importanti per la competitività delle imprese, al fine di individuare le aree delle normative esistenti che devono essere semplificate o le aree in cui devono essere proposte nuove misure legislative;

c) i "controlli dell'adeguatezza" ("fitness check") della legislazione in vigore e la valutazione dell'impatto delle misure dell'Unione che sono particolarmente importanti per la competitività e la crescita delle imprese, in particolare delle PMI, al fine di individuare le aree delle normative esistenti che devono essere semplificate o abrogate e di garantire che nelle aree in cui sono proposte nuove misure legislative gli oneri per le PMI siano ridotti al minimo;

Emendamento  37

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d) la valutazione della normativa riguardante le imprese, la politica industriale specifica e le misure connesse alla competitività.

d) la valutazione della normativa riguardante le imprese, in particolare le PMI, la politica industriale specifica e le misure connesse alla competitività.

Motivazione

Nella descrizione del programma è quindi necessario sottolineare l'importanza delle PMI.

Emendamento  38

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La Commissione redige una relazione annuale che esamina l'efficienza e l'efficacia delle azioni sostenute in termini di esecuzione finanziaria, risultati e, se del caso, impatto. La relazione include informazioni sull'importo della spesa relativa ai cambiamenti climatici e sull'impatto del sostegno agli obiettivi riguardanti i cambiamenti climatici, purché la raccolta di tali informazioni non comporti un onere amministrativo ingiustificato per le PMI.

2. La Commissione redige una relazione annuale che esamina l'efficienza e l'efficacia delle azioni sostenute in termini di esecuzione finanziaria, risultati e impatto, incluse in particolare la creazione di posti di lavoro e la crescita. La relazione include informazioni sull'importo della spesa relativa ai cambiamenti climatici e sull'impatto del sostegno agli obiettivi riguardanti i cambiamenti climatici, purché la raccolta di tali informazioni non comporti un onere amministrativo ingiustificato per le PMI.

Emendamento  39

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Entro il 2018 la Commissione redigerà una relazione di valutazione sul conseguimento degli obiettivi di tutte le azioni sostenute nell'ambito del programma in termini di risultati e impatto, efficienza dell'uso delle risorse e valore aggiunto europeo, in vista della decisione circa il rinnovo, la modifica o la sospensione delle misure. La relazione di valutazione prenderà in considerazione anche le possibilità di semplificazione, la coerenza interna ed esterna, il sussistere della rilevanza di tutti gli obiettivi nonché il contributo delle misure alle priorità dell'Unione in termini di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Inoltre terrà conto dei risultati emersi dalla valutazione dell'impatto a lungo termine delle misure precedenti.

3. Entro il 2018 la Commissione redigerà una relazione di valutazione, da pubblicarsi con cadenza triennale, sul conseguimento degli obiettivi di tutte le azioni sostenute nell'ambito del programma in termini di risultati e impatto, specialmente per quanto riguarda la creazione di posti di lavoro e la crescita economica, efficienza dell'uso delle risorse e valore aggiunto europeo, in vista della decisione circa il rinnovo, la modifica o la sospensione delle misure. La relazione di valutazione prenderà in considerazione anche le possibilità di semplificazione, la coerenza interna ed esterna, il sussistere della rilevanza di tutti gli obiettivi nonché il contributo delle misure alle priorità dell'Unione in termini di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Inoltre terrà conto dei risultati emersi dalla valutazione dell'impatto a lungo termine delle misure precedenti.

Emendamento  40

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis. Affinché i finanziamenti giungano alle PMI, viene creato un sistema di monitoraggio atto ad assicurare che le banche utilizzino i finanziamenti e le garanzie per incrementare i prestiti alle PMI. Possono essere previsti anche schemi di segnalazione e un codice di condotta per le banche che erogano prestiti alle PMI. Il sistema di monitoraggio assicura altresì che ricevano prestiti erogati in virtù di fondi dell'Unione non solo le imprese di medie dimensioni ma anche quelle piccole e le microimprese.

Emendamento  41

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli strumenti finanziari nell'ambito del programma devono essere utilizzati al fine di facilitare l'accesso ai finanziamenti delle PMI orientate alla crescita. Gli strumenti finanziari includono uno strumento di capitale proprio e uno strumento di garanzia dei prestiti.

1. Gli strumenti finanziari nell'ambito del programma devono essere utilizzati al fine di facilitare l'accesso ai finanziamenti delle PMI nelle loro fasi di avvio, di crescita e di trasferimento. Gli strumenti finanziari includono uno strumento di capitale proprio e uno strumento di garanzia dei prestiti.

Motivazione

Le PMI sono sensibili al rapido mutamento delle condizioni di mercato ed è importante mantenere una misura di flessibilità al momento dell'assegnazione dei fondi.

Emendamento  42

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Gli strumenti finanziari per le PMI orientate alla crescita possono, se del caso, essere combinati con altri strumenti finanziari istituiti dagli Stati membri e dalle loro autorità di gestione conformemente all'[articolo 33, paragrafo 1, lettera a) del regolamento (UE) n. XXX/201X [nuovo regolamento sui fondi strutturali]] e con sovvenzioni dell'Unione, anche nel quadro del presente regolamento.

2. Gli strumenti finanziari per le PMI possono, se del caso, essere combinati con altri strumenti finanziari istituiti dagli Stati membri e dalle loro autorità di gestione conformemente all'[articolo 33, paragrafo 1, lettera a) del regolamento (UE) n. XXX/201X [nuovo regolamento sui fondi strutturali]] e con sovvenzioni dell'Unione, anche nel quadro del presente regolamento.

Emendamento  43

Proposta di regolamento

Allegato I – obiettivo generale 1 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

1. Rafforzare la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'Unione, anche nel settore del turismo

1. Rafforzare la competitività e la sostenibilità delle imprese dell'Unione

Emendamento  44

Proposta di regolamento

Allegato I – obiettivo generale 1 – indicatore di impatto 2

Testo della Commissione

Emendamento

Modifica dell'onere amministrativo gravante sulle PMI (n. di giorni per creare una nuova impresa)

Riduzione dell'onere amministrativo e normativo gravante sulle PMI (n. di giorni per creare una nuova impresa)

Emendamento  45

Proposta di regolamento

Allegato I – obiettivo specifico 1 – parte 2: Sviluppo della politica a favore delle PMI – indicatore di risultato 1

Testo della Commissione

Emendamento

Numero di Stati membri che impiegano il test PMI

Numero di Stati membri che impiegano il test PMI e il test della "prova di concorrenzialità"

Emendamento  46

Proposta di regolamento

Allegato I – obiettivo specifico 2 – Parte unica: Sostegno all'imprenditorialità – obiettivo (risultato) a medio termine 2017 5

Testo della Commissione

Emendamento

Circa 7 misure di semplificazione all'anno

Almeno 7 misure di semplificazione adottate all'anno

Emendamento  47

Proposta di regolamento

Articolo II – parte 2 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. L'EFG si concentrerà su fondi che forniscono capitale di rischio e finanziamenti mezzanini, come i prestiti subordinati e i prestiti partecipativi, a imprese in fase di crescita ed espansione, in particolare quelle operanti a livello transfrontaliero, e avrà la possibilità di investire in nuove imprese nella prima fase di sviluppo insieme allo strumento di capitale proprio per l'RDI nel quadro del programma Orizzonte 2020. Nel secondo caso l'investimento dell'EFG non supererà il 20% del totale dell'investimento UE, tranne per i finanziamenti frazionati, dove il finanziamento dell'EFG e lo strumento di capitale proprio per l'RDI sono messi a disposizione su base pro rata, secondo la politica d'investimento del fondo. L'EFG evita operazioni di "buy-out" e di sostituzione destinate allo smantellamento di un'impresa acquisita. La Commissione può decidere di modificare la soglia del 20% alla luce dell'evoluzione delle condizioni di mercato.

1. L'EFG si concentrerà su fondi che forniscono capitale di rischio e finanziamenti mezzanini, come i prestiti subordinati e i prestiti partecipativi, a imprese in fase di crescita ed espansione (comprese le imprese innovative in fase di crescita e di espansione), in particolare quelle operanti a livello transfrontaliero, e avrà la possibilità di investire in nuove imprese nella prima fase di sviluppo insieme allo strumento di capitale proprio per l'RDI nel quadro del programma Orizzonte 2020. Nel secondo caso l'investimento dell'EFG non supererà il 20% del totale dell'investimento UE, tranne per i finanziamenti frazionati, dove il finanziamento dell'EFG e lo strumento di capitale proprio per l'RDI sono messi a disposizione su base pro rata, secondo la politica d'investimento del fondo. L'EFG evita operazioni di "buy-out" e di sostituzione destinate allo smantellamento di un'impresa acquisita. La Commissione può decidere di modificare la soglia del 20% alla luce dell'evoluzione delle condizioni di mercato.

PROCEDURA

Titolo

Programma per la competitività delle imprese e le piccole e medie imprese (2014 - 2020)

Riferimenti

COM(2011)0834 – C7-0463/2011 – 2011/0394(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ITRE

13.12.2011

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

IMCO

13.12.2011

Relatore per parere

       Nomina

Emma McClarkin

29.2.2012

Esame in commissione

25.4.2012

30.5.2012

9.7.2012

 

Approvazione

10.7.2012

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

32

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Pablo Arias Echeverría, Adam Bielan, Sergio Gaetano Cofferati, Birgit Collin-Langen, Lara Comi, Anna Maria Corazza Bildt, António Fernando Correia de Campos, Cornelis de Jong, Vicente Miguel Garcés Ramón, Evelyne Gebhardt, Louis Grech, Philippe Juvin, Sandra Kalniete, Edvard Kožušník, Toine Manders, Hans-Peter Mayer, Sirpa Pietikäinen, Phil Prendergast, Mitro Repo, Robert Rochefort, Heide Rühle, Christel Schaldemose, Andreas Schwab, Catherine Stihler, Emilie Turunen, Barbara Weiler

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Raffaele Baldassarre, Jürgen Creutzmann, María Irigoyen Pérez, Emma McClarkin, Sabine Verheyen, Anja Weisgerber

25.9.2012

PARERE della commissione per i diritti della donna

e l'uguaglianza di genere

destinato alla commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma per la competitività delle imprese e le piccole e le medie imprese (2014 – 2020)

(COM(2011)0834 – C7‑0463/2011 – 2011/0394(COD))

Relatore: Marina Yannakoudakis

BREVE MOTIVAZIONE

Tenuto conto della crisi economica che colpisce l'Unione europea, un utilizzo assennato e quanto mai proficuo delle risorse risulta indispensabile. Il bene più importante che possiedono tutte le aziende sono i loro dipendenti, e gli imprenditori che creano piccole e medie imprese innovative o meno. Questi dipendenti e le imprese che costituiscono sono la linfa vitale dell'economia europea.

In seno alle PMI il contributo delle donne non ha ancora esaurito il suo potenziale(1) e dobbiamo adoperarci per garantire che aumenti la partecipazione femminile in questo settore, promuovendo nel contempo raccomandazioni pratiche che tengano conto della realtà aziendale e della vita economica in un ambiente di mercato competitivo.

Se tutti i settori imprenditoriali devono avere parità di accesso al futuro programma per la competitività delle piccole e medie imprese (2014 - 2020) (COSME) bisogna garantire nel contempo che nell'ambito di queste imprese si presti la massima attenzione alla necessità della parità di genere, integrando la prospettiva di genere nella proposta.

Un altro aspetto importante è che dobbiamo anche assicurarci di rispettare l'impegno morale di contribuire a ridurre il rischio di povertà e di esclusione sociale nell'UE, dal momento che il 16% della popolazione dei 27 Stati membri nel 2010 era a rischio di povertà avendo un reddito disponibile al di sotto della soglia di rischio(2). Questa statistica sottolinea fortemente il valore e l'importanza di aumentare il numero delle imprenditrici, che rappresentano un gruppo eterogeneo sotto il profilo dell'età, del background e dell'istruzione.

Dal momento che la crisi economica continua, è primordiale che tutte le iniziative dell'UE presentino un buon rapporto costi-risultati, in quanto sono strumenti importanti per sostenere la crescita economica e sociale sul posto di lavoro. Alla luce di queste premesse, la relatrice desidera sensibilizzare all'uso delle opportunità di finanziamento esistenti, come il microcredito, le sovvenzioni speciali e il capitale di rischio, con particolare attenzione alla dimensione di genere.

La relatrice ritiene che una normativa incomoda dell'Unione europea non sia la soluzione più pratica, soprattutto se si considera che l'occupazione rientra nelle competenze degli Stati membri. La relatrice ritiene che la condivisione delle raccomandazioni sulle migliori pratiche rappresenti la maniera più efficace per promuovere una concorrenza durevole e lo spirito di impresa. Tutto questo ha il duplice vantaggio di sostenere l'imprenditorialità femminile e di avere costi finanziari relativamente bassi.

Raccomandazioni relative alle migliori pratiche

Per ben comprendere il problema, è necessario raccogliere dati concisi, esatti e aggiornati, nel rispetto delle norme relative alla protezione dei dati. Questi dati dovrebbero essere ripartiti in base al sesso, all'origine etnica, all'età, al settore di attività, alla dimensione dell'impresa e alla durata dell'attività economica. In questo modo si garantirà che i fondi vengano convogliati nei settori giusti e più efficaci per garantire la crescita e sostenere le donne nelle PMI.

Inoltre, il presente parere riconosce che una solida educazione, che promuova l'equità e incoraggi le donne a sfruttare appieno il loro potenziale in tutti i settori dell'occupazione, sia la maniera migliore per raggiungere la parità di genere. La relatrice accoglie con favore i programmi di sostegno di tutoraggio educativo, come la Rete europea delle ambasciatrici dell'imprenditoria femminile (ENFEA), istituita dalla Commissione, pur ritenendo che per rafforzare questa iniziativa sia necessario che gli Stati membri utilizzino i mezzi esistenti dell'UE per accogliere e far funzionare il programma.

Lo sviluppo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) può a sua volta contribuire al buon funzionamento delle PMI, offrendo flessibilità nel luogo di lavoro. Gli Stati membri dovrebbero essere incoraggiati a sfruttare le TIC per poter contribuire alla sensibilizzazione delle donne e a fornire loro un sostegno in rete, attraverso portali e blog che possano fornire link ai siti di donne imprenditrici, organizzazioni rappresentative e eventi. Internet e il sostegno online possono anche offrire possibilità alle donne che lavorano da casa o che si trovano in regioni remote. Il sostegno deve avvenire a livello sia nazionale che regionale ed essere accessibile attraverso vari mezzi di comunicazione.

Sintesi

Per accrescere l'uguaglianza di genere nelle imprese, serve un approccio poliedrico che proponga raccomandazioni sulle migliori pratiche capaci di offrire scelte, flessibilità e opportunità per le donne. Per raggiungere questo obiettivo servono dati concisi, esatti ed aggiornati nonché l'accesso al microcredito, una solida istruzione, programmi di sostegno, modelli da seguire e tecnologie dell'informazione e della comunicazione, elementi questi che devono rivelarsi redditizi. Sottolineando la necessità di queste misure, si onora l'impegno morale di contribuire a ridurre il rischio di povertà e di esclusione sociale nell'UE.

Il programma COSME rappresenta una valida tabella di marcia per i prossimi cinque anni e la relatrice desidera che il testo finale tenga conto del contributo specifico delle donne in campo imprenditoriale nel favorire e incoraggiare la crescita, il che risulterà fondamentale nell'intento di alleviare la grave crisi economica alla quale sono attualmente confrontate l'Europa e l'economia mondiale.

EMENDAMENTI

La commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere invita la commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) Nel marzo 2010 la Commissione ha adottato la comunicazione "Europa 2020 - Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva" (di seguito "la strategia Europa 2020"). La comunicazione è stata approvata dal Consiglio europeo nel giugno 2010. La strategia Europa 2020 risponde alla crisi economica ed è volta a preparare l'Europa per il prossimo decennio. Stabilisce cinque obiettivi ambiziosi in materia di clima ed energia, di occupazione, di innovazione, di istruzione e di inclusione sociale da raggiungere entro il 2020 e identifica i fattori determinanti della crescita per rendere l'Europa più dinamica e competitiva. Sottolinea inoltre l'importanza di aumentare la crescita dell'economia europea e al contempo di offrire livelli elevati di occupazione, un'economia a ridotte emissioni di carbonio e a basso uso di energia e di risorse e la coesione sociale.

(1) Nel marzo 2010 la Commissione ha adottato la comunicazione "Europa 2020 - Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva" (di seguito "la strategia Europa 2020"). La comunicazione è stata approvata dal Consiglio europeo nel giugno 2010. La strategia Europa 2020 risponde alla crisi economica ed è volta a preparare l'Europa per il prossimo decennio. Stabilisce cinque obiettivi ambiziosi in materia di clima ed energia, di occupazione, di innovazione, di istruzione e di inclusione sociale da raggiungere entro il 2020 e identifica i fattori determinanti della crescita per rendere l'Europa più dinamica e competitiva. Sottolinea inoltre l'importanza di aumentare la crescita dell'economia europea e al contempo di offrire livelli elevati di occupazione, un'economia a ridotte emissioni di carbonio e a basso uso di energia e di risorse e la coesione sociale, per le donne e per gli uomini allo stesso modo.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3) Nel giugno 2008 la Commissione ha adottato la comunicazione "Pensare anzitutto in piccolo (Think Small First). Uno Small Business Act per l'Europa", approvata dal Consiglio europeo del dicembre 2008. Lo Small Business Act (SBA) offre un quadro politico esaustivo per le piccole e le medie imprese (PMI), promuove l'imprenditorialità e integra il principio del "pensare anzitutto in piccolo" nella legislazione e nelle politiche al fine di rafforzare la competitività delle PMI. Lo SBA stabilisce 10 principi e delinea azioni legislative e politiche per promuovere il potenziale di crescita e di creazione di posti di lavoro delle PMI. L'attuazione dello SBA contribuisce al raggiungimento degli obiettivi della strategia Europa 2020. Diverse azioni per le PMI sono già state definite nelle iniziative faro.

(3) Nel giugno 2008 la Commissione ha adottato la comunicazione "Pensare anzitutto in piccolo (Think Small First). Uno Small Business Act per l'Europa", approvata dal Consiglio europeo del dicembre 2008. Lo Small Business Act (SBA) offre un quadro politico esaustivo per le piccole e le medie imprese (PMI), promuove l'imprenditorialità, intende sfruttare meglio il potenziale imprenditoriale fra i giovani e le donne e integra il principio del "pensare anzitutto in piccolo" nella legislazione e nelle politiche al fine di rafforzare la competitività delle PMI. Lo SBA stabilisce 10 principi e delinea azioni legislative e politiche per promuovere il potenziale di crescita e di creazione di posti di lavoro delle PMI. L'attuazione dello SBA contribuisce al raggiungimento degli obiettivi della strategia Europa 2020. Diverse azioni per le PMI sono già state definite nelle iniziative faro.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5) Con la proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020, adottata il 29 giugno 2011, la Commissione ha presentato un pacchetto di proposte e documenti legislativi per il bilancio dell'Unione 2014-2020. Tale quadro finanziario pluriennale descrive come si raggiungeranno gli obiettivi politici di aumento della crescita e dell'occupazione in Europa e di creazione di un'economia a ridotte emissioni di carbonio e più sensibile alle questioni ambientali e di un'Europa che occupi una posizione di rilievo su scala internazionale.

(5) Con la proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020, adottata il 29 giugno 2011, la Commissione ha presentato un pacchetto di proposte e documenti legislativi per il bilancio dell'Unione 2014-2020. Tale quadro finanziario pluriennale descrive come si raggiungeranno gli obiettivi politici di aumento della crescita e dell'occupazione in Europa, per gli uomini e per le donne allo stesso modo, e di creazione di un'economia a ridotte emissioni di carbonio e più sensibile alle questioni ambientali e di un'Europa che occupi una posizione di rilievo su scala internazionale.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 11 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 bis) L'imprenditorialità femminile e le PMI gestite da donne forniscono un contributo essenziale per aumentare il tasso di occupazione femminile e trarre quindi il massimo vantaggio dal livello di istruzione delle donne. L'imprenditoria femminile garantisce inoltre il dinamismo e l'innovazione aziendale, il cui potenziale è lungi dall'essere sfruttato nell'Unione, dal momento che un aumento del numero di imprenditrici avrebbe un impatto economico positivo e darebbe un contributo immediato all'economia globale. Le donne hanno una speciale motivazione ad essere autonome in quanto la gestione della propria azienda consente loro di organizzare l'orario di lavoro e quindi di conciliare meglio lavoro e vita familiare. In un clima economico instabile passano facilmente in secondo piano i provvedimenti volti a sostenere l'imprenditorialità femminile.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 11 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 ter) Tenendo conto dello scarso tasso di imprenditrici (solo il 30% in Europa), il programma dovrebbe promuovere e facilitare l'imprenditorialità femminile in quanto le imprenditrici hanno un impatto significativo sull'economia, non solo per la loro capacità di creare posti di lavoro per se stesse, ma anche di creare posti di lavoro per gli altri. Le attuali condizioni economiche globali evidenziano chiaramente la dimensione significativa dell'imprenditorialità femminile come forza economica emergente e la necessità di promuoverla.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 11 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 quater) Il programma dovrebbe sottolineare l'importanza di promuovere la titolarità delle imprese, l'istruzione, la formazione, la ricerca e il patrocinio senza segregazione di genere, integrando le informazioni pertinenti nel sistema per tutte le parti interessate, nonché attraverso il lancio di campagne e le reti di media sociali. Attraverso le università, le istituzioni UE, i ministeri dell'istruzione e i responsabili decisionali degli Stati membri, esso dovrebbe promuovere alla stessa stregua sia l'imprenditorialità femminile, come campo di interesse per entrambi i sessi fin dalle prime fasi della formazione, che l'immagine delle imprenditrici, come modelli di ruolo.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Considerando 12 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 bis) I microcrediti (vale a dire prestiti inferiori ai 25.000 euro) sono forniti dagli intermediari finanziari nel quadro del sistema di garanzia. Non è prevista alcuna specifica finestra micro-prestiti nell'ambito del programma, in quanto ciò costituirebbe una sovrapposizione con il "Programma per il cambiamento e l'innovazione sociale", proposto dalla Commissione il 6 ottobre 2011, che riguarda in particolare i microprestiti.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16) Un altro fattore che influisce sulla competitività è lo spirito imprenditoriale, che risulta essere relativamente scarso nell'Unione. Solo il 45% dei cittadini dell'Unione (e meno del 40% delle donne) vorrebbero avere una attività autonoma, contro il 55% degli statunitensi e il 71% dei cinesi. Gli effetti dimostrativi e catalitici, come i premi e i convegni europei, uniti a misure per migliorare la coerenza, come le analisi comparative e lo scambio di migliori pratiche, costituiscono un elevato valore aggiunto europeo.

(16) Un altro fattore che influisce sulla competitività è lo spirito imprenditoriale, che risulta essere relativamente scarso nell'Unione e che deve ispirarsi ad approcci innovativi e diversi rivolti a gruppi specifici, in particolare i giovani e le donne. Solo il 45% dei cittadini dell'Unione (e meno del 40% delle donne) vorrebbero avere una attività autonoma, contro il 55% degli statunitensi e il 71% dei cinesi. Gli effetti dimostrativi e catalitici, come i premi e i convegni europei, i progetti, i seminari e i programmi di tutoraggio in materia di imprenditorialità, uniti a misure per migliorare la coerenza, come le analisi comparative e lo scambio di migliori pratiche, costituiscono un elevato valore aggiunto europeo. Affrontare gli ostacoli contestuali, le opinioni e gli stereotipi tradizionali sulle donne, e incrementare la credibilità delle donne in quanto imprenditrici riveste particolare importanza per spingere le donne a mettersi in gioco come imprenditrici, a salvaguardare la loro carriera di imprenditrici e a incrementare la loro esposizione come modelli di ruolo.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Considerando 19 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(19 bis) I dati che fungono da indicatori di misurazione del conseguimento degli obiettivi - ove praticamente possibile - dovrebbero essere raccolti e ripartiti per genere, origine etnica, età, settore, dimensione dell'impresa e durata di attività, nel rispetto delle norme degli Stati membri in materia di protezione dei dati personali, con l'aiuto della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro e dell'Istituto europeo del genere. Ove possibile, tali dati dovrebbero essere raccolti in modo da non costituire un onere supplementare per le PMI e dovrebbero contribuire a illuminare i responsabili decisionali in merito ai problemi specifici che le imprenditrici devono affrontare.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Considerando 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20) Il programma deve integrare altri programmi dell'Unione, riconoscendo al contempo che ciascuno strumento deve funzionare secondo le proprie procedure specifiche. Pertanto, gli stessi costi ammissibili non vanno finanziati due volte. Al fine di ottenere valore aggiunto e un impatto incisivo dei finanziamenti dell'Unione, è opportuno stabilire strette sinergie tra il programma, altri programmi dell'Unione e i fondi strutturali.

(20) Il programma deve integrare altri programmi dell'Unione, riconoscendo al contempo che ciascuno strumento deve funzionare secondo le proprie procedure specifiche. Pertanto, gli stessi costi ammissibili non vanno finanziati due volte. Al fine di ottenere valore aggiunto e un impatto incisivo dei finanziamenti dell'Unione, è opportuno stabilire strette sinergie tra il programma, altri programmi dell'Unione e i fondi strutturali. Sono necessarie misure specifiche che consentano alle donne di ottenere più facilmente i finanziamenti necessari per iniziative imprenditoriali.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Considerando 20 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(20 bis) Il programma dovrebbe agevolare l'accesso delle imprenditrici ai finanziamenti che saranno messi a disposizione, con l'obiettivo di promuovere e incrementare l'imprenditorialità femminile mediante l'erogazione di sovvenzioni speciali e capitali di rischio.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Considerando 20 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(20 ter) Il programma dovrebbe fornire assistenza alle imprenditrici che, per motivi riconducibili a fattori sociali, sono meno al corrente delle opzioni di finanziamento disponibili e hanno una minore esperienza di gestione finanziaria, per cui hanno bisogno di assistenza non soltanto durante la fase di avvio ma anche durante il ciclo economico dell'impresa e in caso di chiusura, se necessario.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21) I principi di trasparenza e di pari opportunità vanno tenuti in considerazione in tutte le iniziative e le azioni pertinenti contemplate dal programma. Tali iniziative e attività devono anche tener conto del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali per tutti i cittadini.

(21) I principi di trasparenza vanno tenuti in considerazione e va promossa l’uguaglianza tra uomini e donne in tutte le iniziative e le azioni pertinenti contemplate dal programma tenendo conto altresì dei fattori aggiuntivi e degli ostacoli che rendono l'imprenditorialità un'opzione ancora meno attraente o praticabile per le donne, come lo squilibrio famiglia-lavoro, la mancanza di modelli e tutori, gli stereotipi sociali e la formazione imprenditoriale specifica. Tali iniziative e attività devono anche tener conto del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali per tutti i cittadini.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Considerando 21 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

(21 bis) Il programma dovrebbe mirare a facilitare l'accesso a reti tecniche, scientifiche, commerciali e di sostegno, e dovrebbe fornire orientamenti adeguati in materia di formazione, programmi di sostegno e sistemi di tutoraggio a tutti gli interessati ad avviare una PMI - in particolare ai giovani e alle donne - con l'obiettivo di sviluppare le competenze, le conoscenze, lo spirito e la fiducia a livello imprenditoriale, come la rete europea delle ambasciatrici per l'imprenditoria femminile (ENFEA), che evidenzia il ruolo che le donne possono svolgere nella creazione di posti di lavoro e nel promuovere la competitività ispirando donne e ragazze giovani a creare la propria impresa attraverso attività nelle scuole, nelle università, nei gruppi di comunità e nei media.

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Considerando 21 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(21 ter) Gli imprenditori di entrambi i sessi devono avere a disposizione offerte di sviluppo personale, perfezionamento professionale nel settore IT e sviluppo delle conoscenze linguistiche, in modo da acquisire competenze anche per il mercato internazionale.

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Considerando 21 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(21 quater) Le donne possono incontrare ostacoli nelle zone rurali per accedere al sostegno informativo e agli strumenti e ai servizi finanziari e tecnologici, il che può gravemente limitarne la capacità di avviare o espandere la loro attività. La presente proposta dovrebbe quindi mirare ad essere geograficamente inclusiva nel "diffondere il messaggio" attraverso campagne proattive di marketing in grado di conseguire un maggior ritorno per il contribuente europeo e dare impulso alle comunità rurali degradate.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a bis) contribuire al conseguimento della priorità assoluta della parità di genere e della promozione e responsabilizzazione delle donne, e intervenire per combattere contro gli ostacoli attualmente incontrati dalle imprenditrici, fra cui la mancanza di accesso alla finanza, alla formazione e alla tecnologia dell'informazione, la difficoltà a conseguire un equilibrio vita-lavoro e percezioni culturali e stereotipi negativi sulle imprenditrici;

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b) promuovere una cultura imprenditoriale nonché la creazione e la crescita delle PMI.

(b) promuovere una cultura imprenditoriale non connotata dal genere nonché la creazione e la crescita delle PMI anche tra gruppi di destinatari specifici, come i giovani, le donne e le comunità emarginate.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d) crescita delle PMI in termini di valore aggiunto e numero di dipendenti,

(d) crescita delle PMI in termini di valore aggiunto e numero di dipendenti, procedendo a una ripartizione per genere, origine etnica, età, settore di attività, dimensione dell'impresa e durata di attività, nel rispetto delle norme degli Stati membri in materia di protezione dei dati personali,

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 2 – lettera d bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(d bis) incremento positivo del numero di dipendenti donne, soprattutto nella gestione e nella direzione strategica delle PMI,

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Il programma sostiene l'attuazione della strategia Europa 2020 e contribuisce alla realizzazione dell'obiettivo di una crescita "intelligente, sostenibile e inclusiva". In particolare, il programma concorre alla realizzazione dell'obiettivo prioritario riguardante l'occupazione.

3. Il programma sostiene l'attuazione della strategia Europa 2020 e contribuisce alla realizzazione dell'obiettivo di una crescita "intelligente, sostenibile e inclusiva". In particolare, il programma concorre alla realizzazione dell'obiettivo prioritario riguardante l'occupazione, mirando ad un'occupabilità del 75% tanto per gli uomini che per le donne.

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b) promuovere l'imprenditorialità anche tra gruppi di destinatari specifici

(b) promuovere l'imprenditorialità anche tra gruppi di destinatari specifici, come i giovani, le donne e le comunità emarginate;

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c) migliorare l'accesso delle PMI ai finanziamenti sotto forma di capitale proprio e di debito;

(c) migliorare l'accesso delle PMI ai finanziamenti sotto forma di capitale proprio e di debito nonché informare e sensibilizzare maggiormente i potenziali beneficiari, tra i quali gruppi specifici come i giovani, le donne e le comunità emarginate;

Emendamento  24

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a) le misure per migliorare l'elaborazione, l'attuazione e la valutazione delle politiche a favore della competitività e della sostenibilità delle imprese, inclusa la resilienza alle catastrofi, e per garantire lo sviluppo di infrastrutture appropriate, cluster a livello mondiale e reti di imprese, condizioni quadro e prodotti sostenibili, servizi e processi;

(a) le misure per migliorare l'elaborazione, l'attuazione e la valutazione delle politiche a favore della competitività e della sostenibilità delle imprese, inclusa la resilienza alle catastrofi, e per garantire lo sviluppo di infrastrutture appropriate sia in ambito urbano che in ambito rurale, cluster a livello mondiale e reti di imprese, condizioni quadro e prodotti sostenibili, servizi e processi;

Emendamento  25

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Particolare attenzione va dedicata ai giovani imprenditori, ai nuovi e potenziali imprenditori e all'imprenditoria femminile, nonché a gruppi di destinatari specifici.

2. Particolare attenzione va dedicata ai giovani imprenditori di entrambi i sessi, agli imprenditori di entrambi i sessi di comunità emarginate nonché ai nuovi e potenziali imprenditori di entrambi i sessi e a gruppi di destinatari specifici come i giovani di entrambi i sessi.

Emendamento  26

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. La Commissione può sostenere le misure prese dagli Stati membri per migliorare la formazione, le capacità e gli atteggiamenti imprenditoriali, in particolare tra i nuovi e i potenziali imprenditori.

3. La Commissione può sostenere le misure prese dagli Stati membri per migliorare la formazione, le capacità e gli atteggiamenti imprenditoriali, in particolare tra i nuovi e i potenziali imprenditori di entrambi i sessi. Al riguardo vanno sostenute soprattutto le donne nelle zone rurali.

Emendamento  27

Proposta di regolamento

Articolo 16 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione è assistita da un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.

1. La Commissione è assistita da un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011. La composizione del comitato deve riflettere l'equilibrio di genere grazie all'applicazione di quote di genere.

Emendamento  28

Proposta di regolamento

Allegato I – Obiettivo specifico: Promuovere l'imprenditorialità anche tra gruppi di destinatari specifici – colonna 3

Testo della Commissione

Emendamento

Aumento al 50% dei cittadini che vorrebbero avere un'attività autonoma

Aumento al 50% dei cittadini che vorrebbero avere un'attività autonoma ( per gli uomini e per le donne allo stesso modo)

PROCEDURA

Titolo

Programma per la competitività delle imprese e PMI (2014-2020)

Riferimenti

COM(2011)0834 – C7-0463/2011 – 2011/0394(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ITRE

13.12.2011

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

FEMM

13.12.2011

Relatore per parere

       Nomina

Marina Yannakoudakis

20.12.2011

Esame in commissione

10.7.2012

 

 

 

Approvazione

19.9.2012

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

24

2

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Regina Bastos, Marije Cornelissen, Edite Estrela, Iratxe García Pérez, Mikael Gustafsson, Mary Honeyball, Lívia Járóka, Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Nicole Kiil-Nielsen, Silvana Koch-Mehrin, Rodi Kratsa-Tsagaropoulou, Astrid Lulling, Barbara Matera, Krisztina Morvai, Norica Nicolai, Joanna Senyszyn, Joanna Katarzyna Skrzydlewska, Britta Thomsen, Marina Yannakoudakis, Anna Záborská, Inês Cristina Zuber

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Silvia Costa, Mariya Gabriel, Ana Miranda, Doris Pack, Antigoni Papadopoulou, Angelika Werthmann

(1)

Nell'Unione europea, una donna su dieci è imprenditrice, contro un uomo su quattro. Risoluzione del Parlamento europeo del 13 settembre 2011, della on. Marina Yannakoudakis, sull'imprenditoria femminile nelle piccole e medie imprese.

(2)

Eurostat, 8 febbraio 2012.


PROCEDURA

Titolo

Programma per la competitività delle imprese e delle piccole e medie imprese (2014-2020)

Riferimenti

COM(2011)0834 – C7-0463/2011 – 2011/0394(COD)

Presentazione della proposta al PE

30.11.2011

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ITRE

13.12.2011

 

 

 

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

BUDG

13.12.2011

ECON

13.12.2011

EMPL

13.12.2011

IMCO

13.12.2011

 

TRAN

13.12.2011

FEMM

13.12.2011

 

 

Pareri non espressi

       Decisione

ECON

17.1.2012

EMPL

15.12.2011

TRAN

19.12.2011

 

Relatore(i)

       Nomina

Jürgen Creutzmann

17.1.2012

 

 

 

Esame in commissione

18.6.2012

18.9.2012

 

 

Approvazione

29.11.2012

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

49

1

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Josefa Andrés Barea, Jean-Pierre Audy, Zigmantas Balčytis, Ivo Belet, Bendt Bendtsen, Jan Březina, Reinhard Bütikofer, Maria Da Graça Carvalho, Giles Chichester, Jürgen Creutzmann, Pilar del Castillo Vera, Dimitrios Droutsas, Vicky Ford, Gaston Franco, Adam Gierek, Norbert Glante, Fiona Hall, Edit Herczog, Kent Johansson, Romana Jordan, Krišjānis Kariņš, Lena Kolarska-Bobińska, Judith A. Merkies, Angelika Niebler, Jaroslav Paška, Vittorio Prodi, Miloslav Ransdorf, Herbert Reul, Jens Rohde, Paul Rübig, Amalia Sartori, Salvador Sedó i Alabart, Francisco Sosa Wagner, Patrizia Toia, Catherine Trautmann, Ioannis A. Tsoukalas, Claude Turmes, Marita Ulvskog, Vladimir Urutchev, Alejo Vidal-Quadras

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Antonio Cancian, Ioan Enciu, Roger Helmer, Jolanta Emilia Hibner, Seán Kelly, Bernd Lange, Zofija Mazej Kukovič, Alajos Mészáros, Vladimír Remek, Silvia-Adriana Ţicău, Henri Weber

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Keith Taylor

Deposito

11.12.2012

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