RELAZIONE sulla proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce l'"EURODAC" per il confronto delle impronte digitali per l'efficace applicazione del regolamento (UE) n. [.../...] [che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide] e per le richieste di confronto con i dati EURODAC presentate dalle autorità di contrasto degli Stati membri e da Europol a fini di contrasto, e che modifica il regolamento (UE) n. 1077/2011 che istituisce un'agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi in IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (rifusione)

19.12.2012 - (COM(2012)0254 – C7‑0148/2012 – 2008/0242(COD)) - ***I

Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni
Relatore: Monica Luisa Macovei
(Rifusione – articolo 87 del regolamento)


Procedura : 2008/0242(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento :  
A7-0432/2012
Testi presentati :
A7-0432/2012
Testi approvati :

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce l'"EURODAC" per il confronto delle impronte digitali per l'efficace applicazione del regolamento (UE) n. [.../...] [che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide] e per le richieste di confronto con i dati EURODAC presentate dalle autorità di contrasto degli Stati membri e da Europol a fini di contrasto, e che modifica il regolamento (UE) n. 1077/2011 che istituisce un'agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi in IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (rifusione)

(COM(2012)0254 – C7‑0148/2012 – 2008/0242(COD))

(Procedura legislativa ordinaria – rifusione)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta modificata della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2012)0254),

–   visti l'articolo 294, paragrafo 2, l'articolo 78, paragrafo 2, lettera e), l'articolo 87, paragrafo 2, lettera a), e l'articolo 88, paragrafo 2, lettera a), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7‑0148/2012),

–   visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–   visto l'accordo interistituzionale del 28 novembre 2001 ai fini di un ricorso più strutturato alla tecnica della rifusione degli atti normativi[1],

–   vista la lettera in data 20 settembre 2012 della commissione giuridica alla commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni a norma dell'articolo 87, paragrafo 3, del suo regolamento,

–   visti gli articoli 87 e 55 del suo regolamento,

–   vista la relazione della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A7-0432/2012),

A. considerando che, secondo il gruppo consultivo dei servizi giuridici del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, la proposta in questione non contiene modificazioni sostanziali se non quelle espressamente indicate come tali e che, per quanto concerne la codificazione delle disposizioni immutate degli atti precedenti e di tali modificazioni, la proposta si limita ad una mera codificazione degli atti esistenti, senza modificazioni sostanziali;

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso, tenendo conto delle raccomandazioni del gruppo consultivo dei servizi giuridici del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) Una politica comune nel settore dell'asilo, che preveda un sistema europeo comune di asilo, costituisce un elemento fondamentale dell'obiettivo dell'Unione europea relativo alla progressiva realizzazione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia aperto a quanti, spinti dalle circostanze, cercano legittimamente protezione internazionale nell'Unione.

(2) Una politica comune nel settore dell'asilo, che preveda un sistema europeo comune di asilo, costituisce un elemento fondamentale dell'obiettivo dell'Unione europea relativo alla progressiva realizzazione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia aperto a quanti, spinti dalle circostanze, cercano protezione internazionale nell'Unione.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4) Ai fini dell'applicazione del regolamento (UE) n. […/…] [che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide], è necessario determinare l'identità dei richiedenti protezione internazionale e delle persone fermate in relazione all'attraversamento irregolare delle frontiere esterne dell'Unione. È inoltre auspicabile, ai fini di un'efficace applicazione del regolamento (CE) n. [.../...] del Consiglio [che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide] e, in particolare, dell'articolo 18, paragrafo 1, lettere b) e d), consentire a ciascuno Stato membro di accertare se un cittadino di un paese terzo o un apolide trovato in condizioni di soggiorno irregolare nel suo territorio abbia presentato domanda di protezione internazionale in un altro Stato membro.

(4) Ai fini dell'applicazione del regolamento (UE) n. […/…] del Parlamento europeo e del Consiglio del … [che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide]*, è necessario determinare l'identità dei richiedenti protezione internazionale e delle persone fermate in relazione all'attraversamento irregolare delle frontiere esterne dell'Unione. È inoltre auspicabile, ai fini di un'efficace applicazione del regolamento (UE) n. [.../...] [che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide] e, in particolare, dell'articolo 18, paragrafo 1, lettere b) e d), consentire a ciascuno Stato membro di accertare se un cittadino di un paese terzo o un apolide trovato in condizioni di soggiorno irregolare nel suo territorio abbia presentato domanda di protezione internazionale in un altro Stato membro.

 

_______________

 

* GU: si prega di inserire il numero, la data e i riferimenti di pubblicazione del regolamento di Dublino.

 

(La sostituzione del termine "comunità" con "unione" si applica in tutto il testo.)

Motivazione

Si tratta di un emendamento tecnico che intende allineare il testo alle disposizioni del trattato di Lisbona.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8) Nella lotta al terrorismo e ad altri reati gravi è essenziale che le autorità di contrasto dispongano delle informazioni più complete e aggiornate possibili per poter svolgere i loro compiti. Le informazioni contenute nell'EURODAC sono necessarie a fini di prevenzione, accertamento e indagine di reati di terrorismo e altri reati gravi. È pertanto necessario che i dati dell'EURODAC siano messi a disposizione delle autorità designate dagli Stati membri e di Europol a fini di confronto, nel rispetto delle condizioni previste dal presente regolamento.

soppresso

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 bis) I poteri conferiti alle autorità di contrasto di accedere all'EURODAC non pregiudicano il diritto dei richiedenti protezione internazionale di vedere esaminare la propria richiesta in tempo utile conformemente al diritto vigente. Inoltre, la ricezione di una "risposta pertinente" dall'EURODAC e la successiva procedura conformemente alla decisione quadro 2006/960/GAI del Consiglio del 18 dicembre 2006 relativa alla semplificazione dello scambio di informazioni e intelligence tra le autorità di contrasto degli Stati membri dell'Unione europea1 non pregiudica detto diritto e non legittima il rallentamento della procedura di esame della richiesta di protezione internazionale.

 

______________

 

1 GU L 386 del 29.12.2006, pag. 89.

Motivazione

È importante che gli Stati membri non attuino pratiche che possano collegare un possibile risultato nell'EURODAC all'accoglimento della richiesta di asilo, poiché soltanto una decisione definitiva si ripercuote su di essa.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 10 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(10 bis) L'accesso ai dati dell'EURODAC da parte di Europol è autorizzato unicamente in casi specifici, in circostanze ben definite e a strette condizioni.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12) La finalità per cui era stato inizialmente istituito l'EURODAC non rendeva necessario prevedere la possibilità di chiedere confronti con la banca dati sulla base di un'impronta latente, cioè di una traccia dattiloscopica rilevabile sul luogo del reato; tale possibilità è tuttavia fondamentale nel settore della cooperazione di polizia. La possibilità di confrontare un'impronta latente con i dati relativi alle impronte digitali conservati nell'EURODAC rappresenta, per le autorità designate dagli Stati membri, uno strumento utilissimo per la prevenzione, l'accertamento e l'indagine di reati di terrorismo e altri reati gravi, quando per esempio l'unica prova disponibile sul luogo del reato consiste nelle impronte latenti.

(12) La finalità per cui era stato inizialmente istituito l'EURODAC non rendeva necessario prevedere la possibilità di chiedere confronti con la banca dati sulla base di un'impronta latente, cioè di una traccia dattiloscopica rilevabile sul luogo del reato; tale possibilità è tuttavia fondamentale nel settore della cooperazione di polizia. La possibilità di confrontare un'impronta latente con i dati relativi alle impronte digitali conservati nell'EURODAC, nei casi in cui si può ragionevolmente ritenere che l'autore o la vittima di un reato possano rientrare in una delle categorie previste dal presente regolamento, rappresenta, per le autorità designate dagli Stati membri, uno strumento utilissimo per la prevenzione, l'accertamento e l'indagine di reati di terrorismo e altri reati gravi, quando per esempio l'unica prova disponibile sul luogo del reato consiste nelle impronte latenti.

Motivazione

Poiché l'EURODAC deve essere utilizzato unicamente nei casi in cui v'è il ragionevole sospetto che un richiedente asilo o un'altra persona che rientra nel campo di applicazione del regolamento EURODAC sia l'autore o la vittima di un reato, questo principio deve essere ribadito nei casi in cui la polizia raccolga le impronte digitali come prova sul luogo del reato.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Considerando 12 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 bis) Il risultato del confronto è immediatamente controllato nello Stato membro d'origine da un esperto in dattiloscopia . L'identificazione definitiva è effettuata dallo Stato membro d'origine in collaborazione con gli Stati membri interessati, a norma dell'articolo 32 del regolamento (UE) n. [.../...] del Parlamento europeo e del Consiglio [che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide]*.

 

____________

 

* GU: si prega di inserire il numero, la data e i riferimenti di pubblicazione del regolamento di Dublino.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Considerando 12 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 ter) Le informazioni ricevute dal sistema centrale riguardanti altri dati ritenuti inattendibili sono cancellate non appena ne sia stata accertata l'inattendibilità.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13) Il presente regolamento stabilisce anche le condizioni alle quali dovrebbero essere autorizzate le richieste di confronto dei dati relativi alle impronte digitali con i dati EURODAC a fini di prevenzione, accertamento e indagine di reati di terrorismo e altri reati gravi, e le garanzie necessarie per assicurare la tutela del diritto fondamentale al rispetto della vita privata di coloro i cui dati personali sono trattati nell'EURODAC.

(13) Il presente regolamento stabilisce anche le condizioni alle quali dovrebbero essere autorizzate le richieste di confronto dei dati relativi alle impronte digitali con i dati EURODAC a fini di prevenzione, accertamento e indagine di reati di terrorismo e altri reati gravi, e le garanzie necessarie per assicurare la tutela del diritto fondamentale al rispetto della vita privata di coloro i cui dati personali sono trattati nell'EURODAC. Le condizioni dovrebbero tenere presente in particolare il fatto che la banca dati Eurodac registra le impronte digitali delle persone a cui si applica la presunzione giuridica che abbiano una fedina penale pulita.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14) Per assicurare la parità di trattamento di tutti i richiedenti e i beneficiari di protezione internazionale, e per garantire la coerenza con l'acquis dell'Unione vigente in materia di asilo, in particolare con la direttiva 2004/83/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, recante norme minime sull'attribuzione, a cittadini di paesi terzi o apolidi, della qualifica di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale, nonché norme minime sul contenuto della protezione riconosciuta1, e con il regolamento (UE) n. [.../...] [che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide], è opportuno estendere il campo di applicazione del presente regolamento onde includere i richiedenti protezione sussidiaria e i beneficiari di tale protezione.

(Non concerne la versione italiana)

________________

 

1 GU L 304 del 30.9.2004, pag. 12.

 

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Considerando 16 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(16 bis) Gli Stati membri dovrebbero assicurare la trasmissione di dati relativi alle impronte digitali di qualità adeguata al confronto mediante il sistema informatizzato per il riconoscimento delle impronte digitali. È opportuno che tutte le autorità con diritto di accesso all'Eurodac investano in idonee iniziative di formazione e nelle necessarie apparecchiature tecniche. Le autorità con diritto di accesso all'Eurodac dovrebbero comunicare all'agenzia le difficoltà specifiche riscontrate riguardo alla qualità dei dati, onde consentire di porvi rimedio.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Considerando 16 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(16 ter) L'impossibilità, permanente o temporanea, per un richiedente protezione internazionale, di fornire impronte digitali ("fallimento della registrazione") non pregiudica negativamente la posizione giuridica di detto richiedente.

Motivazione

Gli articoli 9, 14 e 17 della proposta prevedono una situazione temporanea in cui non è possibile rilevare le impronte digitali di un individuo interessato dalla misura. Va chiarito che il fallimento della registrazione, temporaneo o permanente, non deve avere ripercussioni negative sul soggetto.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17) È opportuno che le risposte pertinenti ottenute dall'EURODAC siano verificate da un esperto in dattiloscopia in modo da garantire l'esatta determinazione della competenza ai sensi del regolamento (UE) n. […/…] [che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide].

(17) È opportuno che le risposte pertinenti ottenute dall'EURODAC siano verificate da un esperto addestrato in dattiloscopia in modo da garantire l'esatta determinazione della competenza ai sensi del regolamento (UE) n. […/…] [che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide]*.

 

_______________

 

* GU: si prega di inserire il numero, la data e i riferimenti di pubblicazione del regolamento di Dublino.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Considerando 25

Testo della Commissione

Emendamento

(25) Le richieste di confronto con i dati conservati nella banca dati centrale EURODAC devono essere presentate dalle autorità operative in seno alle autorità designate al punto di accesso nazionale attraverso l'autorità di verifica, e devono essere motivate. Le unità operative in seno alle autorità designate che sono autorizzate a chiedere i confronti con i dati EURODAC non possono agire in qualità di autorità di verifica. Le autorità di verifica devono assicurare l'assoluta conformità alle condizioni di accesso previste nel presente regolamento, per poi trasmettere la richiesta di confronto al sistema centrale dell'EURODAC attraverso il punto di accesso nazionale, previa verifica del rispetto di tutte le condizioni di accesso. In casi eccezionali di urgenza in cui sia necessario un accesso tempestivo per rispondere a una minaccia specifica e reale connessa a reati di terrorismo o altri reati gravi, l'autorità di verifica deve trattare la richiesta immediatamente ed effettuare la verifica a posteriori.

(25) Le richieste di confronto con i dati conservati nella banca dati centrale EURODAC dovrebbero essere presentate dalle autorità operative in seno alle autorità designate al punto di accesso nazionale attraverso l'autorità di verifica, e dovrebbero essere motivate. Le unità operative in seno alle autorità designate che sono autorizzate a chiedere i confronti con i dati EURODAC non dovrebbero agire in qualità di autorità di verifica. Le autorità di verifica dovrebbero essere indipendenti dalle autorità designate e assicurare l'assoluta conformità alle condizioni di accesso previste nel presente regolamento, per poi trasmettere la richiesta di confronto al sistema centrale dell'EURODAC attraverso il punto di accesso nazionale, previa verifica del rispetto di tutte le condizioni di accesso. In casi eccezionali di urgenza in cui sia necessario un accesso tempestivo per rispondere a una minaccia specifica e reale connessa a reati di terrorismo o altri reati gravi, l'autorità di verifica dovrebbe trattare la richiesta immediatamente ed effettuare la verifica a posteriori.

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Considerando 25 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(25a) L'autorità designata e l'autorità di verifica possono far parte della stessa organizzazione se il diritto nazionale lo prevede, ma l'autorità di verifica dovrebbe agire con indipendenza in seno alla struttura istituzionale.

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Considerando 26

Testo della Commissione

Emendamento

(26) Ai fini della protezione dei dati personali e per escludere confronti sistematici, che dovrebbero essere vietati, il trattamento dei dati EURODAC dovrebbe avvenire solo in casi specifici e quando necessario a fini di prevenzione, accertamento e indagine di reati di terrorismo e altri reati gravi. Inoltre, l'accesso dovrebbe essere consentito soltanto quando i confronti con le banche dati nazionali dello Stato membro e con i sistemi nazionali automatizzati d'identificazione dattiloscopica degli altri Stati membri ai sensi della decisione 2008/615/GAI del Consiglio, del 23 giugno 2008, sul potenziamento della cooperazione transfrontaliera, soprattutto nella lotta al terrorismo e alla criminalità transfrontaliera, danno esiti negativi. Tale condizione richiede la preventiva attuazione della decisione del Consiglio, in quanto non dev'essere consentito svolgere un controllo nell'EURODAC a fini di contrasto senza aver prima preso le disposizioni di cui sopra. Costituisce un caso specifico il fatto che la richiesta di confronto sia connessa a un evento specifico e concreto o a un pericolo specifico e concreto associato a un atto di terrorismo o a un altro reato grave, oppure a persone specifiche nei cui confronti sussistano fondati motivi di ritenere che intendano commettere o abbiano commesso reati di terrorismo o altri reati gravi. Un altro caso specifico è quello in cui la richiesta di confronto è connessa a una persona che è vittima di un atto di terrorismo o altro reato grave. Le autorità designate ed Europol dovrebbero pertanto chiedere un confronto con i dati EURODAC soltanto quando hanno fondati motivi per ritenere che tale confronto fornisca informazioni che contribuiranno in modo sostanziale alla prevenzione, all'accertamento o all'indagine di reati di terrorismo o altri reati gravi.

(26) Ai fini della protezione dei dati personali e per escludere confronti sistematici, che dovrebbero essere vietati, il trattamento dei dati EURODAC dovrebbe avvenire solo in casi specifici e quando necessario a fini di prevenzione, accertamento e indagine di reati di terrorismo e altri reati gravi. Inoltre, l'accesso dovrebbe essere consentito soltanto quando i confronti con le banche dati nazionali dello Stato membro, con i sistemi nazionali automatizzati d'identificazione dattiloscopica degli altri Stati membri ai sensi della decisione 2008/615/GAI del Consiglio, del 23 giugno 2008, sul potenziamento della cooperazione transfrontaliera, soprattutto nella lotta al terrorismo e alla criminalità transfrontaliera, danno esiti negativi. Tale condizione richiede la preventiva attuazione della decisione 2008/615/GAI del Consiglio, in quanto non dev'essere consentito svolgere un controllo nell'EURODAC a fini di contrasto senza aver prima preso le disposizioni di cui sopra. Le autorità designate dovrebbero, qualora possibile, consultare il sistema di informazione visti ai sensi della decisione 2008/633/GAI del Consiglio, del 23 giugno 2008, relativa all'accesso per la consultazione al sistema di informazione visti (VIS) da parte delle autorità designate degli Stati membri e di Europol ai fini della prevenzione, dell'individuazione e dell'investigazione di reati di terrorismo e altri reati gravi1 prima di consultare l'EURODAC. Costituisce un caso specifico il fatto che la richiesta di confronto sia connessa a un evento specifico e concreto o a un pericolo specifico e concreto associato a un atto di terrorismo o a un altro reato grave, oppure a persone specifiche nei cui confronti sussistano fondati motivi di ritenere che intendano commettere o abbiano commesso reati di terrorismo o altri reati gravi. Un altro caso specifico è quello in cui la richiesta di confronto è connessa a una persona che è vittima di un atto di terrorismo o altro reato grave. Le autorità designate ed Europol dovrebbero pertanto chiedere un confronto con i dati EURODAC soltanto quando hanno fondati motivi per ritenere che tale confronto fornisca informazioni che contribuiranno in modo sostanziale alla prevenzione, all'accertamento o all'indagine di reati di terrorismo o altri reati gravi.

 

___________________

 

1 GU L 218 del 13.8.2008, pag. 129.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Considerando 26 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(26 bis) Ai fini di un confronto e di uno scambio di dati personali efficaci, gli Stati membri dovrebbero attuare e utilizzare pienamente gli accordi internazionali esistenti, nonché il diritto dell'Unione in materia di scambio di dati personali già in vigore, in particolare la decisione del Consiglio 2008/615/GAI.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Considerando 29

Testo della Commissione

Emendamento

(29) Secondo il principio di sussidiarietà di cui all'articolo 5 del trattato, l'obiettivo delle misure proposte, vale a dire l'istituzione di un sistema per il confronto dei dati relativi alle impronte digitali, come supporto all'attuazione della politica di asilo dell'Unione, non può, per sua stessa natura, essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri e può dunque essere conseguito meglio a livello di Unione. Secondo il principio di proporzionalità di cui al suddetto articolo, il presente regolamento si limita a quanto necessario per il conseguimento di detti obiettivi.

(29) Poiché l'obiettivo del presente regolamento, vale a dire l'istituzione di un sistema per il confronto dei dati relativi alle impronte digitali, come supporto all'attuazione della politica di asilo dell'Unione, non può, per sua stessa natura, essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri e può dunque essere conseguito meglio a livello di Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Considerando 33

Testo della Commissione

Emendamento

(33) Occorre vietare il trasferimento dei dati ottenuti ai sensi del presente regolamento a paesi terzi, a organizzazioni internazionali o a soggetti di diritto privato onde garantire il diritto di asilo e tutelare i richiedenti protezione internazionale dalla divulgazione dei loro dati a paesi terzi. Questo divieto non pregiudica il diritto degli Stati membri di trasferire tali dati a paesi terzi cui si applica il regolamento (UE) n. […/…] [che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide], in modo che gli Stati membri possano cooperare con quei paesi terzi ai fini del presente regolamento.

(33) Occorre vietare il trasferimento dei dati ottenuti ai sensi del presente regolamento a paesi terzi, a organizzazioni internazionali o a soggetti di diritto privato onde garantire il diritto di asilo e tutelare i richiedenti protezione internazionale dalla divulgazione dei loro dati a paesi terzi. Il divieto di trasferimento a paesi terzi riguarda sia i dati EURODAC ottenuti ai sensi del presente regolamento, sia i dati personali scambiati bilateralmente successivamente a una ricerca nell'EURODAC e conservati o elaborati a livello nazionale. Questo divieto non dovrebbe pregiudicare il diritto degli Stati membri di trasferire tali dati a paesi terzi cui si applica il regolamento (UE) n. […/…] [che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide]*, in modo che gli Stati membri possano cooperare con quei paesi terzi ai fini del presente regolamento. Tale diritto non si applica ai trasferimenti di dati a paesi terzi nel contesto delle attività di contrasto.

 

____________

 

* GU: si prega di inserire il numero, la data e i riferimenti di pubblicazione del regolamento di Dublino.

Motivazione

Si tratta di un'integrazione dell'emendamento all'articolo 35. È importante assicurare che il rischio che lo Stato di origine venga a conoscenza della richiesta di asilo sia ridotto al minimo. Poiché si tratta di un gruppo di persone vulnerabili, il trasferimento dei dati a paesi terzi nel contesto delle attività di contrasto dovrebbe essere vietato.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Considerando 35

Testo della Commissione

Emendamento

(35) Il regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché alla libera circolazione di tali dati, in particolare gli articoli 21 e 22 sulla riservatezza e sulla sicurezza del trattamento, si applica al trattamento dei dati personali effettuato da istituzioni, organi e organismi dell'Unione in applicazione del presente regolamento. Occorre tuttavia precisare taluni punti per quanto concerne la responsabilità in materia di trattamento dei dati e il controllo della protezione degli stessi.

(35) Il regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché alla libera circolazione di tali dati, in particolare gli articoli 21 e 22 sulla riservatezza e sulla sicurezza del trattamento, si applica al trattamento dei dati personali effettuato da istituzioni, organi e organismi dell'Unione in applicazione del presente regolamento. Occorre tuttavia precisare taluni punti per quanto concerne la responsabilità in materia di trattamento dei dati e il controllo della protezione degli stessi, tenendo presente che la protezione dei dati è un fattore chiave per il successo operativo dell'EURODAC e che la sicurezza dei dati, l'alta qualità tecnica e la legittimità delle consultazioni sono elementi essenziali per assicurare il normale e corretto funzionamento dell'EURODAC e per agevolare l'applicazione del regolamento (UE) n. […/…] [che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide]*.

 

____________

 

* GU: si prega di inserire il numero, la data e i riferimenti di pubblicazione del regolamento di Dublino.

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Considerando 35 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(35 bis) L'interessato è informato dello scopo per cui i suoi dati sono elaborati nell'EURODAC, inclusa una descrizione delle finalità del regolamento (UE) n. […/…] [che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide]*e dell'impiego dei dati da parte delle autorità di contrasto.

 

____________

 

* GU: si prega di inserire il numero, la data e i riferimenti di pubblicazione del regolamento di Dublino.

Motivazione

È utile sottolineare che l'articolo 29, paragrafo 1, include l'obbligo delle autorità di informare l'interessato in merito all'impiego dei dati da parte delle autorità di contrasto.

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Considerando 37

Testo della Commissione

Emendamento

(37) È opportuno controllare e valutare l'attività dell'EURODAC a intervalli regolari .

(37) È opportuno controllare e valutare l'attività dell'EURODAC a intervalli regolari, onde stabilire, fra l'altro, se l'accesso a fini di contrasto provoca una stigmatizzazione dei richiedenti protezione internazionale come indicato nella valutazione della Commissione in merito alla conformità della proposta alla Carta dei diritti fondamentali. L'agenzia dovrebbe trasmettere annualmente al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'attività del sistema centrale.

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Considerando 39

Testo della Commissione

Emendamento

(39) È necessario che gli Stati membri siano informati della situazione di determinate procedure di asilo onde facilitare un'adeguata applicazione del regolamento (UE) n. […/…] [che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide].

(39) È necessario che gli Stati membri siano informati della situazione di determinate procedure di asilo onde facilitare un'adeguata applicazione del regolamento (UE) n. […/…] [che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide]*.

 

______________

 

* GU: si prega di inserire il numero, la data e i riferimenti di pubblicazione del regolamento di Dublino.

Emendamento  24

Proposta di regolamento

Considerando 40

Testo della Commissione

Emendamento

(40) Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e dev'essere applicato di conseguenza, e osserva i principi sanciti segnatamente dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. In particolare, il presente regolamento rispetta pienamente il diritto di ciascuno alla protezione dei dati personali e il diritto di asilo.

(40) Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e dev'essere applicato di conseguenza, e osserva i principi sanciti segnatamente dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. In particolare, il presente regolamento intende assicurare il pieno rispetto della protezione dei dati personali e del diritto di richiedere asilo e promuovere l'applicazione degli articoli 8 e 18 della Carta.

Emendamento  25

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d) "beneficiario di protezione internazionale" : il cittadino di un paese terzo o l'apolide che ha diritto alla protezione internazionale quale definita all'articolo 2, lettera a), della direttiva 2004/83/CE del Consiglio ;

d) "beneficiario di protezione internazionale" : il cittadino di un paese terzo o l'apolide a cui è stata accordata la protezione internazionale quale definita all'articolo 2, lettera a), della direttiva 2011/95/UE;

Emendamento  26

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

e) "risposta pertinente": la corrispondenza constatata o le corrispondenze constatate dal sistema centrale, sulla base di un confronto, tra i dati relativi alle impronte digitali registrati nella banca dati centrale e quelli trasmessi da uno Stato membro relativi a una persona, fatto salvo l'obbligo degli Stati membri di controllare immediatamente l'esito del confronto a norma dell'articolo 18, paragrafo 4;

e) "risposta pertinente": la corrispondenza constatata o le corrispondenze constatate dal sistema centrale, sulla base di un confronto, tra i dati relativi alle impronte digitali registrati nella banca dati centrale informatizzata e quelli trasmessi da uno Stato membro relativi a una persona, fatto salvo l'obbligo per gli Stati membri di controllare immediatamente l'esito del confronto a norma dell'articolo 18, paragrafo 4;

Motivazione

Si tratta di un emendamento tecnico che intende allineare la formulazione a quella dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera a).

Emendamento  27

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) una banca dati centrale informatizzata per le impronte digitali (sistema centrale) costituita da

a) una banca dati centrale informatizzata per le impronte digitali (sistema centrale) costituita da:

– un'unità centrale,

– un'unità centrale,

– un sistema di continuità operativa;

– un piano di continuità operativa;

Motivazione

Un sistema cruciale come l'EURODAC deve essere inserito in un piano di continuità operativo testato e sicuro piuttosto che in un semplice sistema tecnico. Il piano di continuità operativa deve includere le ripercussioni sulla protezione dei dati, la sicurezza e i costi in caso di gravi problemi o interruzioni.

Emendamento  28

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. La procedura di rilevamento delle impronte digitali è stabilita e applicata in conformità delle prassi nazionali dello Stato membro interessato e in conformità delle salvaguardie previste dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, dalla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e dalla convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo.

5. La procedura di rilevamento delle impronte digitali è stabilita e applicata in conformità delle prassi nazionali dello Stato membro interessato e in conformità delle salvaguardie previste dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, dalla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e dalla convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo. L'interesse superiore del minore costituisce una considerazione preminente per gli Stati membri in sede di attuazione del presente regolamento.

Motivazione

Il presente emendamento allinea il regolamento alla direttiva recante norme minime per le procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca della protezione internazionale, a norma della quale l'interesse superiore del minore deve costituire una considerazione preminente nel quadro dell'attuazione. Inoltre il GEPD, nella sua relazione di attività 2008-2009, richiama l'attenzione sui diritti delle persone soggette a valutazione dell'età.

Emendamento  29

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. L'agenzia è responsabile della gestione operativa dell'EURODAC. In cooperazione con gli Stati membri, l'agenzia provvede a che in qualsiasi momento siano utilizzate, previa analisi costi/benefici, le migliori tecnologie disponibili per il sistema centrale.

1. L'agenzia è responsabile della gestione operativa dell'EURODAC. In cooperazione con gli Stati membri, l'agenzia provvede a che in qualsiasi momento siano utilizzate, previa analisi costi/benefici, le migliori e più sicure tecnologie e tecniche disponibili per il sistema centrale.

Emendamento  30

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. La gestione operativa dell'EURODAC consiste nell'insieme dei compiti necessari a garantire un funzionamento dell'EURODAC 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, in conformità del presente regolamento, e comprende in particolare la manutenzione e gli adeguamenti tecnici necessari a garantire che il sistema funzioni a un livello di qualità operativa soddisfacente, in particolare per quanto riguarda il tempo richiesto per l'interrogazione del sistema centrale.

5. La gestione operativa dell'EURODAC consiste nell'insieme dei compiti necessari a garantire un funzionamento dell'EURODAC 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, in conformità del presente regolamento, e comprende in particolare la manutenzione e gli adeguamenti tecnici necessari a garantire che il sistema funzioni a un livello di qualità operativa soddisfacente, specialmente per quanto riguarda il tempo richiesto per l'interrogazione del sistema centrale. È opportuna l'elaborazione di un piano di continuità operativa che tenga in considerazione le esigenze di manutenzione e i periodi di inattività del sistema non prevedibili, incluso l'impatto delle misure per la continuità operativa sulla protezione e la sicurezza dei dati.

Emendamento  31

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri designano le autorità autorizzate ad accedere ai dati EURODAC a norma del presente regolamento. Le autorità designate sono le autorità degli Stati membri responsabili della prevenzione, dell'accertamento o dell'indagine di reati di terrorismo e altri reati gravi.

1. Ai fini di cui all'articolo 1, paragrafo 2, gli Stati membri designano le autorità autorizzate ad accedere ai dati EURODAC a norma del presente regolamento. Le autorità designate sono le autorità degli Stati membri responsabili della prevenzione, dell'accertamento o dell'indagine di reati di terrorismo e altri reati gravi. Esse non includono le agenzie o le unità esclusivamente responsabili delle attività di intelligence concernenti la sicurezza nazionale.

Emendamento  32

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. A livello nazionale, ciascuno Stato membro conserva un elenco delle unità operative in seno alle autorità designate che possono chiedere il confronto con i dati EURODAC attraverso il punto di accesso nazionale.

3. Ciascuno Stato membro conserva un elenco delle unità operative in seno alle autorità designate che possono chiedere il confronto con i dati EURODAC attraverso il punto di accesso nazionale.

Emendamento  33

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Ciascuno Stato membro designa un organismo nazionale unico affinché eserciti le funzioni di autorità di verifica. L'autorità di verifica è l'autorità dello Stato membro responsabile della prevenzione, dell'individuazione e dell'investigazione di reati di terrorismo e altri reati gravi.

1. Ciascuno Stato membro designa un organismo nazionale unico affinché eserciti le funzioni di autorità di verifica. L'autorità di verifica è un'autorità dello Stato membro responsabile della prevenzione, dell'individuazione e dell'investigazione di reati di terrorismo e altri reati gravi, agisce in piena indipendenza rispetto alle autorità designate di cui all'articolo 5 e non riceve istruzioni dalle stesse per quanto attiene al risultato della verifica.

Emendamento  34

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 2 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Soltanto il personale debitamente autorizzato dell'autorità di verifica può accedere all'EURODAC, ai sensi dell'articolo 19.

Motivazione

Questa disposizione è inclusa nella decisione 2008/633/GAI sul VIS e rappresenta un'integrazione appropriata.

Emendamento  35

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Europol designa un'unità specializzata composta di funzionari di Europol autorizzati ad agire in qualità di autorità di verifica e, di concerto con ciascuno Stato membro, designa il punto di accesso nazionale di quello Stato membro che comunica al sistema centrale le sue richieste di confronto dei dati relativi alle impronte digitali.

1. Europol designa un'unità specializzata composta di funzionari di Europol autorizzati ad agire in qualità di autorità di verifica, che agisce in piena indipendenza rispetto alle autorità designate di cui all'articolo 5 e non riceve istruzioni dalle stesse in merito al risultato della verifica e, di concerto con ciascuno Stato membro, designa il punto di accesso nazionale di quello Stato membro che comunica al sistema centrale le sue richieste di confronto dei dati relativi alle impronte digitali.

Emendamento  36

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

1. Ogni mese l'agenzia elabora una statistica sull'attività del sistema centrale da cui risultano in particolare :

1. Ogni tre mesi l'agenzia elabora una statistica sull'attività del sistema centrale da cui risultano in particolare:

Motivazione

Le statistiche mensili sono troppo frequenti e non farebbero che generare un sovraccarico di lavoro per l'agenzia e per le istituzioni che le ricevono, con il rischio di non fornire un'immagine pertinente delle attività cui si riferiscono.

Emendamento  37

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

f) il numero di richieste di contrassegno e rimozione di contrassegno trasmesse in conformità dell'articolo 18, paragrafi 1 e 2;

f) il numero di richieste di congelamento e sblocco trasmesse in conformità dell'articolo 18, paragrafi 1 e 2;

Emendamento  38

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Alla fine di ogni anno viene elaborata una statistica in cui sono sintetizzati i dati delle statistiche mensili relative all'anno in questione e da cui risulta il numero delle persone nei cui confronti sono state constatate risposte pertinenti, ai sensi delle lettere b), c) e d). La statistica contiene dati separati per ciascuno Stato membro.

2. Alla fine di ogni anno viene elaborata una statistica in cui sono sintetizzati i dati delle statistiche trimestrali relative all'anno in questione e da cui risulta il numero delle persone nei cui confronti sono state constatate risposte pertinenti, ai sensi delle lettere b), c) e d). La statistica contiene dati separati per ciascuno Stato membro. I risultati sono resi pubblici.

Motivazione

Le statistiche mensili sono troppo frequenti e non farebbero che generare un sovraccarico di lavoro per l'agenzia e per le istituzioni che le ricevono, con il rischio di non fornire un'immagine pertinente delle attività cui si riferiscono.

Emendamento  39

Proposta di regolamento

Articolo 9 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Rilevamento, trasmissione e confronto delle impronte digitali

Rilevamento, trasmissione e confronto dei dati relativi alle impronte digitali

Motivazione

Emendamento tecnico (armonizzazione della formulazione ai titoli degli articoli 14 e 17).

Emendamento  40

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. In deroga al paragrafo 1, quando non è possibile rilevare le impronte digitali di un richiedente a causa di provvedimenti che ne tutelano la salute o per motivi di salute pubblica, gli Stati membri rilevano e inviano le impronte digitali del richiedente quanto prima e in ogni caso entro 48 ore dacché tali motivi sono venuti meno.

2. In deroga al paragrafo 1, quando non è possibile rilevare le impronte digitali di un richiedente a causa di provvedimenti che ne tutelano la salute, per motivi di salute pubblica o per ragioni tecniche, gli Stati membri rilevano e inviano le impronte digitali del richiedente quanto prima e in ogni caso entro 48 ore dacché tali motivi sono venuti meno.

Motivazione

Il rischio di malfunzionamenti tecnici è sempre presente, per cui occorre prevedere tale ipotesi.

Emendamento  41

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. L'impossibilità temporanea o permanente di fornire impronte digitali utilizzabili non influisce negativamente sulla posizione giuridica dell'individuo. In ogni caso, tale impossibilità non costituisce motivo sufficiente per rifiutare di esaminare o respingere una domanda di protezione internazionale.

Emendamento  42

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Il sistema centrale informa tutti gli Stati membri d'origine della cancellazione a cura di un altro Stato membro d'origine, per il motivo di cui al paragrafo 1, di dati che hanno generato una risposta pertinente con i dati da quelli trasmessi riguardanti persone di cui all'articolo 9, paragrafo 1, o all'articolo 14, paragrafo 1.

2. Il sistema centrale informa, quanto prima e in ogni caso entro 72 ore, tutti gli Stati membri d'origine della cancellazione a cura di un altro Stato membro d'origine, per il motivo di cui al paragrafo 1, di dati che hanno generato una risposta pertinente con i dati da quelli trasmessi riguardanti persone di cui all'articolo 9, paragrafo 1, o all'articolo 14, paragrafo 1.

Emendamento  43

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Ciascuno Stato membro procede tempestivamente al rilevamento delle impronte digitali di tutte le dita di cittadini di paesi terzi o apolidi di età non inferiore a 14 anni, che siano fermati dalle competenti autorità di controllo in relazione all'attraversamento irregolare via terra, mare o aria della propria frontiera in provenienza da un paese terzo e che non siano stati respinti o che rimangano fisicamente nel territorio degli Stati membri e che non siano in stato di trattenimento, custodia o altrimenti confinati per tutto il periodo che va dal fermo all'allontanamento sulla base di una decisione di respingimento.

1. Ciascuno Stato membro procede tempestivamente, in conformità alle salvaguardie previste dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, al rilevamento delle impronte digitali di tutte le dita di cittadini di paesi terzi o apolidi di età non inferiore a quattordici anni, che siano fermati dalle competenti autorità di controllo in relazione all'attraversamento irregolare via terra, mare o aria della propria frontiera in provenienza da un paese terzo e che non siano stati respinti o che rimangano fisicamente nel territorio degli Stati membri e che non siano in stato di trattenimento, custodia o altrimenti confinati per tutto il periodo che va dal fermo all'allontanamento sulla base di una decisione di respingimento.

Emendamento  44

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. L'inosservanza del termine di 72 ore di cui al paragrafo 2 non dispensa gli Stati membri dal rilevare e trasmettere le impronte digitali al sistema centrale. Quando lo stato dei polpastrelli non consente di effettuare un rilevamento delle impronte di qualità tale da assicurare un confronto appropriato ai sensi dell'articolo 25, lo Stato membro d'origine provvede a rilevare nuovamente le impronte digitali dell'interessato e le ritrasmette quanto prima e in ogni caso entro 48 ore dal buon esito del rilevamento.

4. Quando lo stato dei polpastrelli non consente di effettuare un rilevamento delle impronte di qualità tale da assicurare un confronto appropriato ai sensi dell'articolo 25, lo Stato membro d'origine provvede a rilevare nuovamente le impronte digitali dell'interessato e le ritrasmette quanto prima e in ogni caso entro 48 ore dal buon esito del rilevamento.

Emendamento  45

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. In deroga al paragrafo 1, quando non è possibile rilevare le impronte digitali dell'interessato a causa di provvedimenti che ne tutelano la salute o per motivi di salute pubblica, lo Stato membro interessato rileva e invia le impronte digitali entro il termine previsto al paragrafo 2 dacché tali motivi sono venuti meno.

5. In deroga al paragrafo 1, quando non è possibile rilevare le impronte digitali dell'interessato a causa di provvedimenti che ne tutelano la salute, per motivi di salute pubblica o per ragioni tecniche, lo Stato membro interessato rileva e invia le impronte digitali entro il termine previsto al paragrafo 2 dacché tali motivi sono venuti meno.

Motivazione

Il rischio di malfunzionamenti tecnici è sempre presente, per cui occorre prevedere tale ipotesi.

Emendamento  46

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis. L'impossibilità temporanea o permanente di fornire impronte digitali utilizzabili non influisce negativamente sulla posizione giuridica dell'individuo. In ogni caso, tale impossibilità non costituisce motivo sufficiente per rifiutare di esaminare o respingere una domanda di protezione internazionale.

Emendamento  47

Proposta di regolamento

Articolo 16 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Il sistema centrale informa tutti gli Stati membri d'origine della cancellazione a cura di un altro Stato membro d'origine, per i motivi di cui al paragrafo 2, lettera a) o b), di dati che hanno generato una risposta pertinente con i dati da quelli trasmessi riguardanti persone di cui all'articolo 14, paragrafo 1.

3. Il sistema centrale informa tutti gli Stati membri d'origine quanto prima e in ogni caso entro 72 ore della cancellazione a cura di un altro Stato membro d'origine, per i motivi di cui al paragrafo 2, lettera a) o b), di dati che hanno generato una risposta pertinente con i dati da quelli trasmessi riguardanti persone di cui all'articolo 14, paragrafo 1.

Emendamento  48

Proposta di regolamento

Articolo 16 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Il sistema centrale informa tutti gli Stati membri d'origine della cancellazione a cura di un altro Stato membro d'origine, per il motivo di cui al paragrafo 2, lettera c), di dati che hanno generato una risposta pertinente con i dati da quelli trasmessi riguardanti persone di cui all'articolo 9, paragrafo 1, o all'articolo 14, paragrafo 1.

4. Il sistema centrale informa tutti gli Stati membri d'origine quanto prima e in ogni caso entro 72 ore della cancellazione a cura di un altro Stato membro d'origine, per il motivo di cui al paragrafo 2, lettera c), di dati che hanno generato una risposta pertinente con i dati da quelli trasmessi riguardanti persone di cui all'articolo 9, paragrafo 1, o all'articolo 14, paragrafo 1.

Emendamento  49

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis. Non appena i risultati del confronto sono stati trasmessi allo Stato membro d'origine, il sistema centrale provvede a cancellare i dati relativi alle impronte digitali e gli altri dati ad esso trasmessi ai sensi del paragrafo 1.

Emendamento  50

Proposta di regolamento

Articolo 18

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 18

Articolo 18

Contrassegno dei dati

Congelamento dei dati

1. Lo Stato membro d'origine che ha concesso protezione internazionale a un richiedente i cui dati siano stati precedentemente registrati nel sistema centrale conformemente all'articolo 11 provvede a contrassegnare i relativi dati nel rispetto dei requisiti della comunicazione elettronica con il sistema centrale definiti dall'agenzia. Il contrassegno è conservato nel sistema centrale in conformità dell'articolo 12 ai fini della trasmissione di cui all'articolo 9, paragrafo 5.

1. I dati riguardanti un richiedente protezione internazionale che siano stati registrati conformemente all'articolo 11 sono congelati nella banca dati centrale se a detto richiedente è stata concessa protezione internazionale in uno Stato membro. Il congelamento è effettuato dal sistema centrale dietro istruzione dello Stato membro d'origine.

2. Lo Stato membro di origine rimuove il contrassegno precedentemente apposto ai dati di un cittadino di un paese terzo o di un apolide conformemente al paragrafo 1, se lo status dell'interessato è revocato, è cessato ovvero se ne viene rifiutato il rinnovo ai sensi dell'articolo 14 o dell'articolo 19 della direttiva 2004/83/CE del Consiglio.

2. Le risposte pertinenti riguardanti cittadini cui sia stata concessa protezione internazionale in uno Stato membro non sono trasmesse. Il sistema centrale comunica allo Stato membro richiedente un risultato negativo.

Emendamento  51

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Le autorità designate di cui all'articolo 5, paragrafo 1, ed Europol possono presentare all'autorità di verifica una richiesta motivata in formato elettronico affinché siano trasmessi al sistema centrale dell'EURODAC, a fini di confronto, dati relativi alle impronte digitali attraverso il punto di accesso nazionale. Ricevuta tale richiesta, l'autorità di verifica controlla se ricorrono le condizioni per richiedere un confronto di cui all'articolo 20 o all'articolo 21, a seconda dei casi.

1. Le autorità designate di cui all'articolo 5, paragrafo 1, ed Europol possono presentare all'autorità di verifica una richiesta motivata in formato elettronico, come stabilito dall'articolo 20, paragrafo 1, affinché siano trasmessi al sistema centrale dell'EURODAC, a fini di confronto, dati relativi alle impronte digitali attraverso il punto di accesso nazionale. Ricevuta tale richiesta, l'autorità di verifica controlla se ricorrono le condizioni per richiedere un confronto di cui all'articolo 20 o all'articolo 21, a seconda dei casi.

Motivazione

Va specificato che la richiesta motivata deve soddisfare tutti i criteri stabiliti dall'articolo 20.

Emendamento  52

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. In casi eccezionali di urgenza, l'autorità di verifica può trasmettere al punto di accesso nazionale i dati relativi alle impronte digitali per un confronto immediato appena ricevuta la richiesta da un'autorità designata e verificare solo a posteriori se siano rispettate tutte le condizioni di cui all'articolo 20 o all'articolo 21, compresa l'effettiva sussistenza di un caso eccezionale di urgenza. La verifica a posteriori ha luogo senza indebiti ritardi previo trattamento della richiesta.

3. In casi eccezionali di urgenza per prevenire un imminente pericolo associato a reati di terrorismo o altri reati gravi, l'autorità di verifica può trasmettere al punto di accesso nazionale i dati relativi alle impronte digitali per un confronto immediato appena ricevuta la richiesta da un'autorità designata e verificare solo a posteriori se siano rispettate tutte le condizioni di cui all'articolo 20 o all'articolo 21, compresa l'effettiva sussistenza di un caso eccezionale di urgenza. La verifica a posteriori ha luogo senza indebiti ritardi previo trattamento della richiesta.

Motivazione

La soglia che giustifica l'aggiramento dell'esame preliminare deve essere rafforzata.

Emendamento  53

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis. La Commissione pubblica un modello di modulo di richiesta all'EURODAC indicativo e non vincolante da utilizzarsi ai sensi del presente articolo e che rispecchia correttamente i criteri stabiliti dall'articolo 20, paragrafo 1.

Motivazione

È ragionevole che gli Stati membri possano decidere internamente in quali modi l'autorità richiedente debba interagire con l'autorità di verifica. Poiché l'autorità di verifica è tenuta tuttavia a valutare i criteri stabiliti dall'articolo 20, paragrafo 1, sotto forma di "richiesta motivata in formato elettronico" potrebbe essere utile avere un'indicazione a livello europeo sulla forma appropriata.

Emendamento  54

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 1 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

1. Le autorità designate possono chiedere il confronto dei dati relativi alle impronte digitali con i dati conservati nella banca dati centrale EURODAC nei limiti delle loro competenze, soltanto se il confronto con le banche nazionali dei dati dattiloscopici e l'accesso ai sistemi nazionali automatizzati d'identificazione dattiloscopica degli altri Stati membri ai sensi della decisione 2008/615/GAI danno esiti negativi, e se:

1. Le autorità designate possono presentare una richiesta motivata in formato elettronico per il confronto dei dati relativi alle impronte digitali con i dati conservati nella banca dati centrale EURODAC nei limiti delle loro competenze, soltanto se il confronto con le banche nazionali dei dati dattiloscopici, l'accesso ai sistemi nazionali automatizzati d'identificazione dattiloscopica degli altri Stati membri ai sensi della decisione 2008/615/GAI e, qualora possibile, al sistema di informazione visti danno esiti negativi, e se tutte le condizioni seguenti sono soddisfatte nel loro insieme:

Emendamento  55

Proposta di regolamento

Articolo 20 – punto 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) esistono fondati motivi per ritenere che il confronto con i dati EURODAC contribuisca in misura sostanziale alla prevenzione, all'accertamento o all'indagine di uno qualsiasi dei reati in questione.

c) esiste un interesse prevalente di sicurezza pubblica tale da giustificare l'interrogazione proporzionata di una banca dati contenente dati e vi sono fondati motivi per ritenere che il confronto con i dati EURODAC contribuisca in misura sostanziale alla prevenzione, all'accertamento o all'indagine di uno qualsiasi dei reati in questione.

Motivazione

Il considerando 9 deve essere incorporato nel testo.

Emendamento  56

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 1 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

c bis) esiste il sospetto fondato che il presunto autore, l'autore o la vittima di un reato di terrorismo o di altro reato grave abbia presentato una domanda di protezione internazionale.

Motivazione

L'accesso ai dati Eurodac deve essere autorizzato soltanto in circostanze limitate, nel quadro di un'attività investigativa in atto e nei casi in cui esiste il fondato sospetto che l'autore o il presunto autore del reato abbia fatto richiesta d'asilo. Le ricerche nella banca dati Eurodac non devono diventare ricerche "automatiche" effettuate dalle autorità di contrasto.

Emendamento  57

Proposta di regolamento

Articolo 21 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Europol presenta le richieste di confronto con i dati EURODAC entro i limiti delle sue competenze e ove ciò sia necessario per l'adempimento delle sue funzioni ai sensi della decisione Europol e ai fini di un'analisi specifica o di analisi generali di tipo strategico.

1. Europol presenta le richieste di confronto con i dati EURODAC entro i limiti delle sue competenze e ove ciò sia necessario per l'adempimento delle sue funzioni ai sensi della decisione Europol 2009/371/GAI.

Motivazione

L'emendamento intende allineare il testo alle condizioni stabilite all'articolo 20, paragrafo 1, lettera b).

Emendamento  58

Proposta di regolamento

Articolo 21 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. L'accesso ai dati EURODAC da parte di Europol è tuttavia ammesso soltanto in casi specifici, in circostanze ben determinate e secondo le condizioni rigorose di cui all'articolo 20, paragrafo 1.

Emendamento  59

Proposta di regolamento

Articolo 25 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Il risultato del confronto è immediatamente controllato nello Stato membro d'origine da un esperto in dattiloscopia . L'identificazione definitiva è effettuata dallo Stato membro d'origine in collaborazione con gli Stati membri interessati, a norma dell'articolo 32 del regolamento Dublino.

4. Il risultato del confronto è immediatamente controllato nello Stato membro d'origine da un esperto qualificato in dattiloscopia. L'identificazione definitiva è effettuata dallo Stato membro d'origine in collaborazione con gli Stati membri interessati, a norma dell'articolo 32 del regolamento (UE) n. [.../...] del Parlamento europeo e del Consiglio, del … [che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide]*.

 

_____________

 

* GU: si prega di inserire il numero, la data e i riferimenti di pubblicazione del regolamento di Dublino.

Emendamento  60

Proposta di regolamento

Articolo 25 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. Se l'identificazione definitiva ai sensi del paragrafo 4 rivela che il risultato del confronto ricevuto dal sistema centrale è inesatto, gli Stati membri comunicano questa circostanza alla Commissione e all'agenzia.

5. Se l'identificazione definitiva ai sensi del paragrafo 4 rivela che il risultato del confronto ricevuto dal sistema centrale è inesatto, gli Stati membri comunicano questa circostanza alla Commissione e all'agenzia quanto prima e in ogni caso entro 72 ore. Il sistema centrale trasmette al massimo cinque dei risultati più simili di impronte digitali alle autorità designate di cui all'articolo 5, paragrafo 1, nonché a Europol.

Emendamento  61

Proposta di regolamento

Articolo 27 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Le autorità degli Stati membri che, ai sensi del paragrafo 1, hanno accesso ai dati registrati nel sistema centrale sono designate da ciascuno Stato membro ai fini dell'articolo 1, paragrafo 1. La designazione indica la specifica unità competente a svolgere i compiti connessi all'applicazione del presente regolamento. Ogni Stato membro comunica senza indugio alla Commissione e all'agenzia l'elenco di dette autorità e le relative modifiche. L'agenzia pubblica l'elenco consolidato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Qualora l'elenco subisca modifiche, l'agenzia pubblica una volta all'anno un elenco consolidato aggiornato.

2. Le autorità degli Stati membri che, ai sensi del paragrafo 1, hanno accesso ai dati registrati nel sistema centrale sono designate da ciascuno Stato membro ai fini dell'articolo 1, paragrafo 1. Detta designazione indica la specifica unità competente a svolgere i compiti connessi all'applicazione del presente regolamento. Ogni Stato membro comunica senza indugio alla Commissione e all'agenzia l'elenco di dette unità e le relative modifiche. L'agenzia pubblica l'elenco consolidato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Qualora l'elenco subisca modifiche, l'agenzia pubblica una volta all'anno un elenco consolidato aggiornato online.

Emendamento  62

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 1 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

1. Lo Stato membro d'origine provvede a informare la persona soggetta al presente regolamento per iscritto e se del caso oralmente, in una lingua a lei comprensibile o che si può ragionevolmente supporre tale:

1. Lo Stato membro d'origine provvede a informare la persona soggetta al presente regolamento per iscritto e se necessario oralmente, in una lingua a lei comprensibile o che si suppone ragionevolmente tale:

Emendamento  63

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) dello scopo per cui i suoi dati saranno trattati nell'ambito dell'EURODAC , compresa una descrizione delle finalità del regolamento Dublino, conformemente all'articolo 4 del medesimo regolamento.

b) dello scopo per cui i suoi dati saranno trattati nell'ambito dell'EURODAC, compresa una descrizione delle finalità del regolamento Dublino, conformemente all'articolo 4 del medesimo regolamento e una spiegazione esauriente del fatto che è ammesso l'accesso degli Stati membri e di Europol all'EURODAC per finalità di contrasto.

Emendamento  64

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 1 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

e) dell'esistenza di un diritto di accesso ai dati che la riguardano e del diritto di chiedere che i dati inesatti che la riguardano siano rettificati o che i dati che la riguardano trattati illecitamente siano cancellati, nonché del diritto di ottenere informazioni sulle procedure da seguire per esercitare tali diritti, compresi gli estremi del responsabile del trattamento e delle autorità nazionali di controllo di cui all'articolo 31, paragrafo 1.

e) del diritto di accesso ai dati che la riguardano e del diritto di chiedere che i dati inesatti che la riguardano siano rettificati o che i dati che la riguardano trattati illecitamente siano cancellati, nonché delle procedure da seguire per esercitare tali diritti, compresi gli estremi del responsabile del trattamento e delle autorità nazionali di controllo di cui all'articolo 31, paragrafo 1.

Motivazione

L'emendamento intende precisare che la persona soggetta al regolamento deve essere informata del "diritto di accesso ai dati che la riguardano" e non "dell'esistenza" di tale diritto. Analogamente è più chiaro indicare che la persona sarà informata in merito alle "procedure da seguire per esercitare tali diritti", come è stato anche raccomandato dal Garante europeo della protezione dei dati nel suo parere.

Emendamento  65

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 1 – comma 4

Testo della Commissione

Emendamento

È redatto un opuscolo comune contenente quanto meno le informazioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo e all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento Dublino, secondo la procedura di cui all'articolo 40, paragrafo 2, del regolamento Dublino. L'opuscolo dev'essere scritto in modo chiaro e semplice, in una lingua comprensibile all'interessato o che si può ragionevolmente supporre tale.

È redatto un opuscolo comune contenente quanto meno le informazioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo e all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. [.../...] del Parlamento europeo e del Consiglio, del … [che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide]*, secondo la procedura di cui all'articolo 40, paragrafo 2, del regolamento […/…]*. L'opuscolo è scritto in modo chiaro e semplice, in una lingua comprensibile all'interessato o che si suppone ragionevolmente tale. Include altresì informazioni sui diritti dell'interessato e sulla possibilità di assistenza da parte delle autorità nazionali di controllo, nonché gli estremi del responsabile del trattamento e delle autorità nazionali di controllo.

 

___________

 

* GU: si prega di inserire il numero, la data e i riferimenti di pubblicazione del regolamento di Dublino.

Emendamento  66

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 1 – comma 5

Testo della Commissione

Emendamento

Se la persona soggetta al presente regolamento è un minore, gli Stati membri provvedono a comunicare le informazioni in modo consono alla sua età.

Se la persona soggetta al presente regolamento è un minore, gli Stati membri provvedono a comunicare le informazioni in modo consono alla sua età. La Commissione fornisce agli Stati membri i modelli degli opuscoli destinati ad adulti e minori. L'interesse superiore del minore costituisce una considerazione preminente per gli Stati membri nell'attuazione del presente articolo.

Motivazione

Il presente emendamento allinea il regolamento alla direttiva recante norme minime per le procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca della protezione internazionale, a norma della quale l'interesse superiore del minore deve costituire una considerazione preminente nel quadro dell'attuazione. Inoltre il GEPD, nella sua relazione di attività 2008-2009, richiama l'attenzione sui diritti delle persone soggette a valutazione dell'età.

Emendamento  67

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 9

Testo della Commissione

Emendamento

9. Se una persona chiede la comunicazione dei dati che la riguardano in conformità del paragrafo 2, l'autorità competente conserva una registrazione della richiesta sotto forma di documento scritto, che mette senza indugio a disposizione delle autorità nazionali di controllo, su loro richiesta.

9. Se una persona chiede la comunicazione dei dati che la riguardano in conformità del paragrafo 2, l'autorità competente conserva una registrazione della richiesta sotto forma di documento scritto, che mette senza indugio a disposizione delle autorità nazionali di controllo, su loro richiesta. Informa immediatamente le autorità nazionali di controllo qualora una persona richieda la correzione o la cancellazione dei propri dati. Entro tre settimane dalla richiesta, l'autorità competente conferma alle autorità nazionali di controllo di aver intrapreso le azioni necessarie per correggere o cancellare i dati ovvero, qualora lo Stato membro interessato non concordi sul fatto che i dati registrati nel sistema centrale siano inaccurati o siano stati registrati illecitamente, spiega per quali motivi non procederà alla correzione o cancellazione dei dati.

Motivazione

Poiché le persone i cui dati sono conservati nell'Eurodac non hanno presumibilmente familiarità con i diritti e le procedure concernenti la protezione dei dati negli Stati membri, il ruolo delle autorità nazionali di controllo deve essere rafforzato. L'assistenza da parte delle autorità nazionali di controllo è ancora più importante laddove le agenzie di contrasto abbiano accesso ai dati.

Emendamento  68

Proposta di regolamento

Articolo 31 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Il garante europeo della protezione dei dati controlla che tutte le attività di trattamento dei dati personali relative all'EURODAC, in particolare da parte dell'agenzia, siano effettuate in conformità del regolamento (CE) n. 45/2001 e del presente regolamento.

1. Il garante europeo della protezione dei dati controlla che tutte le attività di trattamento dei dati personali relative all'EURODAC, in particolare da parte dell'agenzia e di Europol, siano effettuate in conformità del regolamento (CE) n. 45/2001 e del presente regolamento.

Emendamento  69

Proposta di regolamento

Articolo 31 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Il garante europeo della protezione dei dati provvede affinché almeno ogni quattro anni sia svolto un controllo delle attività di trattamento dei dati personali effettuate dall'agenzia, conformemente alle norme di revisione internazionali. Una relazione su tale controllo è trasmessa al Parlamento europeo, al Consiglio, all'agenzia, alla Commissione e alle autorità nazionali di controllo. All'agenzia è data la possibilità di presentare osservazioni prima dell'adozione della relazione.

2. Il garante europeo della protezione dei dati provvede affinché almeno ogni due anni sia svolto un controllo delle attività di trattamento dei dati personali effettuate dall'agenzia, conformemente alle norme di revisione internazionali. Una relazione su tale controllo è trasmessa al Parlamento europeo, al Consiglio, all'agenzia, alla Commissione e alle autorità nazionali di controllo. All'agenzia è data la possibilità di presentare osservazioni prima dell'adozione della relazione.

Emendamento  70

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. L'autorità nazionale di controllo assicura che sia effettuata ogni anno una verifica del trattamento dei dati personali a norma dell'articolo 1, paragrafo 2, inclusa l'analisi di tutte le richieste motivate in formato elettronico.

 

La verifica è allegata alla relazione annuale per gli Stati membri di cui all'articolo 40, paragrafo 8.

Motivazione

L'autorità nazionale incaricata della protezione dei dati dovrebbe verificare annualmente l'utilizzo dell'Eurodac come strumento specifico di contrasto. Gli Stati membri devono presentare al Parlamento europeo una relazione annuale a norma dell'articolo 40, ma l'utilizzo dell'Eurodac a fini di contrasto da parte delle autorità nazionali deve essere verificato dai responsabili nazionali per la protezione dei dati e i risultati delle verifiche devono essere comunicati anche al Parlamento.

Emendamento  71

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Le autorità di controllo nazionali ed europee devono avere risorse finanziarie e personale sufficienti per controllare adeguatamente l'utilizzo e l'accesso ai dati Eurodac.

Emendamento  72

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. I dati personali ottenuti dall'EURODAC in virtù del presente regolamento sono trattati soltanto a fini di prevenzione, accertamento e indagine di reati di terrorismo e altri reati gravi.

3. I dati personali ottenuti dall'EURODAC in virtù del presente regolamento per le finalità di cui all'articolo 1, paragrafo 2, sono trattati soltanto a fini di prevenzione, accertamento e indagine nel quadro di specifiche indagini penali per le quali è stata fatta richiesta dei dati da parte dello Stato membro o di Europol.

Motivazione

L'emendamento è inteso a garantire la coerenza con l'articolo 33, paragrafo 4.

Emendamento  73

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. I dati personali che uno Stato membro o Europol hanno ottenuto dall'EURODAC in virtù del presente regolamento sono cancellati dagli archivi nazionali e da quelli di Europol dopo un mese, salvo se necessari ai fini di specifiche indagini penali svolte da quello Stato membro o da Europol.

4. La registrazione relativa alla ricerca è conservata dal sistema centrale di Eurodac nonché dalle autorità di verifica e da Europol onde permettere alle autorità nazionali di protezione dei dati e al Garante europeo della protezione dei dati di verificare la conformità del trattamento dei dati con la legislazione dell'Unione in materia di protezione dei dati, anche al fine di conservare registrazioni che permettano di redigere le relazioni di cui all'articolo 40, paragrafo 8. Qualora l'obiettivo sia diverso dai succitati fini, i dati personali e la registrazione della ricerca sono cancellati da tutti gli archivi nazionali e da quelli di Europol dopo un mese, salvo se necessari ai fini di specifiche indagini penali per le quali i dati sono stati richiesti da quello Stato membro o da Europol.

Motivazione

I criteri per la cancellazione devono essere rafforzati ed estesi alla registrazione della ricerca svolta.

Emendamento  74

Proposta di regolamento

Articolo 34 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) proteggere fisicamente i dati, tra l'altro mediante l'elaborazione di piani d'emergenza per la protezione delle infrastrutture critiche;

a) proteggere fisicamente i dati, tra l'altro mediante l'elaborazione di piani di emergenza per la protezione delle infrastrutture pertinenti;

Emendamento  75

Proposta di regolamento

Articolo 34 – paragrafo 2 – lettera g

Testo della Commissione

Emendamento

g) garantire che tutte le autorità con diritto di accesso all'EURODAC creino profili che descrivano le funzioni e le responsabilità delle persone autorizzate ad accedere ai dati e ad inserire, aggiornare, cancellare e consultare i dati, e mettano senza indugio tali profili a disposizione delle autorità nazionali di controllo di cui all'articolo 25 della decisione quadro 2008/977/GAI, su richiesta di queste ultime (profili personali);

g) garantire che tutte le autorità con diritto di accesso all'EURODAC creino profili che descrivano le funzioni e le responsabilità delle persone autorizzate ad accedere ai dati e ad inserire, aggiornare, cancellare e consultare i dati, e mettano senza indugio tali profili e ogni altra informazione pertinente che le autorità possano richiedere al fine di effettuare i controlli a disposizione delle autorità nazionali di controllo di cui all'articolo 28 della direttiva 95/46/CE e all'articolo 25 della decisione quadro 2008/977/GAI, su richiesta di queste ultime (profili personali);

Emendamento  76

Proposta di regolamento

Articolo 34 – paragrafo 2 – lettera k

Testo della Commissione

Emendamento

k) controllare l'efficacia delle misure di sicurezza di cui al presente paragrafo e adottare le necessarie misure organizzative relative al controllo interno per garantire l'osservanza del presente regolamento (autocontrollo).

k) controllare l'efficacia delle misure di sicurezza di cui al presente paragrafo e adottare le necessarie misure di carattere organizzativo relative al controllo interno per garantire l'osservanza del presente regolamento (autocontrollo) nonché osservazioni pressoché in tempo reale del sistema per mezzo di strumenti speciali. Gli Stati membri informano l'agenzia degli incidenti di sicurezza rilevati nel proprio sistema. L'agenzia informa gli Stati membri, Europol e il garante europeo della protezione dei dati in caso di incidenti di sicurezza. Tutte le parti collaborano in caso di tali incidenti.

Emendamento  77

Proposta di regolamento

Articolo 35

Testo della Commissione

Emendamento

I dati personali provenienti dalla banca dati centrale dell'EURODAC, trasmessi a uno Stato membro o ad Europol in virtù del presente regolamento, non sono trasferiti a paesi terzi, organizzazioni internazionali o soggetti di diritto privato stabiliti all'interno o all'esterno dell'Unione europea, né sono messi a loro disposizione. Questo divieto non pregiudica il diritto degli Stati membri di trasferire tali dati a paesi terzi cui si applica il regolamento Dublino.

I dati personali provenienti dalla banca dati centrale dell'EURODAC, trasmessi a uno Stato membro o ad Europol in virtù del presente regolamento, non sono trasferiti a paesi terzi, organizzazioni internazionali o soggetti di diritto privato stabiliti all'interno o all'esterno dell'Unione europea, né sono messi a loro disposizione. I dati personali trasmessi a uno Stato membro o a Europol e successivamente elaborati nelle banche dati nazionali, non sono trasferiti a paesi terzi, organizzazioni internazionali o soggetti di diritto privato stabiliti all'interno o all'esterno dell'Unione, né sono messi a loro disposizione. Questo divieto non pregiudica il diritto degli Stati membri di trasferire tali dati a paesi terzi cui si applica il regolamento Dublino.

Motivazione

Il divieto di trasferimento dei dati a paesi terzi deve essere esteso ai dati successivamente elaborati.

Emendamento  78

Proposta di regolamento

Articolo 40 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Ogni due anni l'agenzia presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e al garante europeo della protezione dei dati una relazione sul funzionamento tecnico del sistema centrale, ivi compresa la sua sicurezza.

4. Ogni anno l'agenzia presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e al garante europeo della protezione dei dati una relazione sul funzionamento tecnico del sistema centrale, ivi compresa la sua sicurezza.

Emendamento  79

Proposta di regolamento

Articolo 40 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. Tre anni dopo la data di decorrenza di applicazione del presente regolamento di cui all'articolo 46, paragrafo 2 , e successivamente ogni quattro anni, la Commissione presenta una valutazione complessiva dell'EURODAC, nella quale analizza i risultati conseguiti rispetto agli obiettivi, valuta se continuino a sussistere i motivi che ne avevano giustificato l'istituzione e studia le eventuali implicazioni per la sua futura attività , formulando, se del caso, le raccomandazioni necessarie . La Commissione trasmette la valutazione al Parlamento europeo e al Consiglio .

5. Tre anni dopo la data di decorrenza di applicazione del presente regolamento di cui all'articolo 46, paragrafo 2 , e successivamente ogni quattro anni, la Commissione presenta una valutazione complessiva dell'EURODAC, nella quale analizza i risultati conseguiti rispetto agli obiettivi e l'impatto sui diritti fondamentali, onde stabilire, fra l'altro, se l'accesso a fini di contrasto provochi una discriminazione indiretta delle persone coperte dal presente regolamento, valuta se continuino a sussistere i motivi che ne avevano giustificato l'istituzione, e studia le eventuali implicazioni per la sua futura attività, formulando, se del caso, le raccomandazioni necessarie. La Commissione trasmette la valutazione al Parlamento europeo e al Consiglio.

Emendamento  80

Proposta di regolamento

Articolo 40 – paragrafo 8

Testo della Commissione

Emendamento

8. Gli Stati membri ed Europol predispongono ciascuno una relazione annuale sull'efficacia del confronto dei dati relativi alle impronte digitali con i dati EURODAC a fini di contrasto, in cui figurino informazioni e statistiche sulla finalità precisa del confronto, compreso il tipo di reato di terrorismo o altro reato grave, il numero di richieste di confronto, il numero e il tipo di casi in cui si è giunti a un'identificazione, nonché sulla necessità di trattare casi eccezionali d'urgenza, sui casi d'urgenza effettivamente trattati e sui casi di cui l'autorità di verifica non ha confermato l'urgenza dopo la verifica a posteriori. Tali relazioni sono trasmesse alla Commissione.

8. Gli Stati membri ed Europol predispongono ciascuno una relazione annuale sull'efficacia del confronto dei dati relativi alle impronte digitali con i dati EURODAC a fini di contrasto, in cui figurino informazioni e statistiche sulla finalità precisa del confronto, compreso il tipo di reato di terrorismo o altro reato grave, i motivi di fondato sospetto, il numero di richieste di confronto, il numero e il tipo di casi in cui si è giunti a un'identificazione, nonché sulla necessità di trattare casi eccezionali d'urgenza, sui casi d'urgenza effettivamente trattati e sui casi di cui l'autorità di verifica non ha confermato l'urgenza dopo la verifica a posteriori. Tali relazioni sono trasmesse alla Commissione. Sulla base delle relazioni annuali e oltre alla valutazione complessiva di cui al paragrafo 5, la Commissione predispone una relazione annuale sull'accesso a EURODAC a fini di contrasto e trasmette la valutazione al Parlamento europeo, al Consiglio e al garante europeo della protezione dei dati.

Motivazione

La prima modifica rispecchia l'emendamento dell'articolo 20, lettera d) (nuova). La seconda invita la Commissione a riferire annualmente in merito all'accesso a fini di contrasto sulla base delle relazioni nazionali e di Europol.

Emendamento  81

Proposta di regolamento

Articolo 43– paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Entro [tre mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento] gli Stati membri notificano alla Commissione le autorità designate e notificano senza indugio le eventuali modifiche.

1. Entro [tre mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento] gli Stati membri notificano alla Commissione le autorità designate e le unità operative di cui all'articolo 5, paragrafo 3 e notificano senza indugio le eventuali modifiche.

Emendamento  82

Proposta di regolamento

Articolo 43 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. Ogni Stato membro aggiorna costantemente le informazioni fornite alla Commissione. La Commissione rende tali informazioni accessibili agli altri Stati membri, a Europol e al pubblico attraverso pubblicazioni elettroniche regolarmente aggiornate.

Emendamento  83

Proposta di regolamento

Articolo 43 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Europol aggiorna costantemente le informazioni fornite alla Commissione. La Commissione rende tali informazioni accessibili agli altri Stati membri e al pubblico attraverso pubblicazioni elettroniche regolarmente aggiornate.

  • [1]  GU C 77 del 28.3.2002, pag. 1.

MOTIVAZIONE

L'EURODAC è stato creato con il regolamento (CE) n. 2725/2000, che istituisce l'"Eurodac" per il confronto delle impronte digitali per l'efficace applicazione della convenzione di Dublino[1]. Nel dicembre 2008[2] la Commissione ha adottato una proposta di rifusione volta a modificare tale regolamento, con l'obiettivo di assicurare un sostegno più efficace all'applicazione del regolamento di Dublino, affrontare in maniera adeguata i problemi in ordine alla protezione dei dati e tenere conto delle evoluzioni nell'acquis relativo all'asilo e dei progressi tecnici realizzati in seguito all'adozione del regolamento nel 2000. La proposta ha inoltre allineato il quadro di gestione IT a quello dei regolamenti SIS II e VIS, disponendo il trasferimento dei compiti di gestione operativa dell'Eurodac alla futura Agenzia per la gestione operativa dei sistemi di tecnologia dell'informazione su larga scala del settore della libertà, della sicurezza e della giustizia[3].

Nel maggio 2009 il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione legislativa[4] che avalla la proposta della Commissione fermi restando alcuni emendamenti.

Nel settembre 2009 la Commissione ha adottato una proposta modificata al duplice scopo di tener conto della risoluzione del Parlamento europeo e degli esiti dei negoziati in sede di Consiglio e di introdurre la possibilità per le autorità di contrasto degli Stati membri e l'Europol di accedere alla banca dati centrale dell'Eurodac ai fini della prevenzione, dell'individuazione e dell'investigazione di reati di terrorismo e altri reati gravi[5]. Tale proposta introduceva una clausola passerella per permettere l'accesso a fini di contrasto e le necessarie disposizioni di accompagnamento e modificava la proposta del dicembre 2008. Contestualmente la Commissione ha presentato la proposta di decisione del Consiglio sulle richieste di confronto con i dati Eurodac avanzate dalle autorità di contrasto degli Stati membri e dall'Europol a fini di contrasto[6], che fissa le modalità esatte di accesso a tali fini[7].

Il Parlamento europeo non ha emesso alcuna risoluzione legislativa sulle proposte del settembre 2009.

La proposta di decisione del Consiglio è decaduta conseguentemente all'entrata in vigore del trattato di Lisbona. Secondo la comunicazione sulle ripercussioni dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona sulle procedure decisionali interistituzionali in corso[8], la proposta avrebbe dovuto essere formalmente ritirata e sostituita con una nuova proposta per tenere conto del nuovo quadro del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE).

La proposta presentata dalla Commissione l'11 ottobre 2010 non comprendeva l'opzione dell'accesso a fini di contrasto, presente nella proposta del settembre 2009, e introduceva due elementi aggiuntivi:

- all'articolo 18, paragrafo 4, era specificata l'esigenza di un controllo delle risposte pertinenti automatizzate da parte di un esperto in dattiloscopia;

- all'articolo 24, paragrafo 1, erano inserite disposizioni adeguate per consentire al comitato di cui al regolamento di Dublino di includere informazioni sull'Eurodac nell'opuscolo da redigere in virtù dell'articolo 4, paragrafo 3.

Il 3 febbraio 2011 la commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni ha proceduto a una votazione di orientamento sulla proposta della Commissione, con esito positivo.

Con la presente proposta, la proposta del 2010 viene ritirata e sostituita, in primo luogo per tenere maggiormente conto della risoluzione del Parlamento europeo e degli esiti dei negoziati in seno al Consiglio; in secondo luogo per dare alle autorità di contrasto degli Stati membri e a Europol la possibilità di consultare la banca dati centrale dell'EURODAC a fini di prevenzione, accertamento e indagine di reati di terrorismo e altri reati gravi. Includere l'accesso all'EURODAC a fini di contrasto era necessario per raggiungere un equo compromesso nei negoziati sul pacchetto relativo al sistema europeo comune di asilo, da completare entro la fine del 2012.

Le reti della criminalità organizzata di paesi terzi cercano infatti di sfruttare in maniera illecita il sistema di asilo per far entrare i loro affiliati negli Stati membri dell'UE, affinché fungano da contatto per le loro attività criminali. Una volta entrati nel territorio di uno Stato membro dell'UE questi affiliati alle reti della criminalità organizzata richiedono l'asilo utilizzando identità fittizie per ottenere un regolare soggiorno nell'UE, senza che risultino precedenti penali a loro carico. Inoltre, secondo le informazioni fornite da Europol, anche i trafficanti di esseri umani cercano di abusare del sistema di asilo presentando richieste con false indicazioni in merito al paese di provenienza. Tenendo conto di quanto sopra, la relatrice valuta positivamente la possibilità per le autorità designate degli Stati membri e per l'Ufficio europeo di polizia (Europol) di chiedere il confronto dei dati dattiloscopici ‑ secondo un sistema di concordanza/non concordanza ‑ con quelli registrati nella banca dati EURODAC ai fini della lotta contro i reati di terrorismo e altri reati gravi. La relatrice ritiene che consentire l'accesso a EURODAC per fini di contrasto rappresenti un significativo passo avanti rispetto alla proposta precedente, tale da consentire di prevenire le situazioni descritte sopra integrando al contempo le necessarie salvaguardie.

Pur sostenendo la proposta della Commissione, la relatrice ha proposto una serie di emendamenti che si possono riassumere in due categorie: emendamenti tecnici (ad esempio, l'allineamento alle disposizioni del trattato di Lisbona, i riferimenti alla proposta di rifusione della "direttiva sulle norme minime per la qualifica", riferimenti interni) ed emendamenti volti ad apportare chiarimenti al testo (ad esempio, la sostituzione del termine "tecnologie" con "tecniche" all'articolo 4, aggiunte alla sezione Statistiche e chiarimenti sul diritto di accesso ai dati). Altri emendamenti sono finalizzati a includere le osservazioni in materia formulate dal garante europeo della protezione dei dati.

  • [1]           GU L 62 del 5.3.2002, pag. 1.
  • [2]           Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce l'"Eurodac" per il confronto delle impronte digitali per l'efficace applicazione del regolamento (CE) n. [.../...] [che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide] (COM(2008) 825 definitivo).
  • [3]           La proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un'agenzia per la gestione operativa dei sistemi di tecnologia dell'informazione su larga scala del settore della libertà, della sicurezza e della giustizia (COM(2009) 293 definitivo) è stata adottata il 24 giugno 2009. Una proposta modificata è stata adottata il 19 marzo 2010: proposta modificata di regolamento (UE) n. …/… del Parlamento Europeo e del Consiglio che istituisce un'agenzia per la gestione operativa dei sistemi di tecnologia dell'informazione su larga scala del settore della libertà, della sicurezza e della giustizia (COM (2010) 93).
  • [4]           Creazione del sistema "Eurodac" per il confronto delle impronte digitali (rifusione), P6_TA (2009)0378.
  • [5]           La proposta risponde alle conclusioni del Consiglio del 12 e 13 giugno 2007, che sollecitavano l'accesso dei servizi di polizia e di contrasto degli Stati membri e dell'Europol all'Eurodac.
  • [6]           COM(2009)344.
  • [7]           COM(2010)0555, pagg. 2-3.
  • [8]           COM(2009) 665 definitivo/2.

ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE GIURIDICA

Rif.: D(2012)46723

On. Juan Fernando López Aguilar

presidente della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

ASP 11G306

Bruxelles      

Oggetto :   Proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce l’"EURODAC" per il confronto delle impronte digitali per l’efficace applicazione del regolamento (UE) n. [.../...] [che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide] e per le richieste di confronto con i dati EURODAC presentate dalle autorità di contrasto degli Stati membri e da Europol a fini di contrasto, e che modifica il regolamento (UE) n. 1077/2011 che istituisce un'agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala e nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (rifusione).

                  (COM(2012)0254 – C7‑0148/2012 – 2008/0242(COD))

Signor presidente,

la commissione giuridica, che ho l'onore di presiedere, ha esaminato la proposta in oggetto a norma dell'articolo 87 sulla rifusione quale introdotto nel regolamento del Parlamento.

Il paragrafo 3 di detto articolo recita:

"Se la commissione competente per le questioni giuridiche stabilisce che la proposta non contenga modifiche sostanziali diverse da quelle espressamente indicate come tali, ne informa la commissione competente per il merito.

In tal caso, fatte salve le condizioni di cui agli articoli 156 e 157, sono ricevibili in seno alla commissione competente nel merito soltanto gli emendamenti che riguardano le parti della proposta che contengono modifiche.

Qualora, tuttavia, conformemente al punto 8 dell'Accordo interistituzionale, la commissione competente per il merito intenda presentare emendamenti anche alle parti codificate della proposta, ne informa immediatamente il Consiglio e la Commissione, e quest'ultima dovrebbe informare la commissione stessa, prima della votazione ai sensi dell'articolo 54, in merito alla sua posizione sugli emendamenti e comunicarle se intende o meno ritirare la proposta di rifusione."

Seguendo il parere del Servizio giuridico, i cui rappresentanti hanno partecipato alle riunioni del gruppo consultivo che ha esaminato la proposta di rifusione, e in linea con le raccomandazioni del relatore per parere, la commissione giuridica ritiene che la proposta in oggetto non contenga modifiche sostanziali oltre a quelle espressamente indicate come tali e che, per quanto concerne la codificazione delle disposizioni invariate degli atti precedenti con tali modifiche, la proposta si limiti ad una mera codificazione dei testi esistenti, senza modificarne in nulla la sostanza.

In conclusione, dopo avere discusso della questione nella riunione del 17 settembre 2012, la commissione giuridica, con 17 voti favorevoli, 2 contrari e nessuna astensione[1], raccomanda che la commissione da Lei presieduta, in qualità di commissione competente per il merito, proceda all'esame della proposta in conformità dell'articolo 87.

Voglia accettare l'espressione della mia profonda stima.

Klaus-Heiner LEHNE

Allegato: Parere del gruppo consultivo.

  • [1]  Membri presenti: Charalampos Angourakis, Raffaele Baldassarre, Edit Bauer, Luigi Berlinguer, Sebastian Valentin Bodu, Piotr Borys, Françoise Castex, Christian Engström, Marielle Gallo, Eva Lichtenberger, Antonio Masip Hidalgo, Bernhard Rapkay, Evelyn Regner, Dagmar Roth-Behrendt, Rebecca Taylor, Alexandra Thein, Axel Voss, Cecilia Wikström, Tadeusz Zwiefka.

ALLEGATO: PARERE DEL GRUPPO CONSULTIVO DEI SERVIZI GIURIDICI DEL PARLAMENTO EUROPEO, DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE

 

 

 

 

GRUPPO CONSULTIVO

DEI SERVIZI GIURIDICI

Bruxelles, 18 luglio 2012

PARERE

                          ALL'ATTENZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

                                                              DEL CONSIGLIO

                                                              DELLA COMMISSIONE

Proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce l’“EURODAC” per il confronto delle impronte digitali per l’efficace applicazione del regolamento (UE) n. [.../...] [che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide] e per le richieste di confronto con i dati EURODAC presentate dalle autorità di contrasto degli Stati membri e da Europol a fini di contrasto, e che modifica il regolamento (UE) n. 1077/2011 che istituisce un'agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (rifusione)

COM(2012)0254 del 30.5.2012 – 2008/0242(COD)

Visto l'accordo interistituzionale del 28 novembre 2001 ai fini di un ricorso più strutturato alla tecnica della rifusione degli atti normativi, in particolare il punto 9, il gruppo consultivo composto dai Servizi giuridici del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione si è riunito il 14 e il 20 giugno 2012 per esaminare, tra l'altro, la proposta in oggetto, presentata dalla Commissione.

Nel corso dell'esame della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio riguardante la rifusione del regolamento (CE) n. 2725/2000 del Consiglio, dell'11 dicembre 2000, che istituisce l'"Eurodac" per il confronto delle impronte digitali per l'efficace applicazione della Convenzione di Dublino, e il regolamento (CE) n. 407/2002 del Consiglio, del 28 febbraio 2002, che definisce talune modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 2725/2000 che istituisce l’"Eurodac" per il confronto delle impronte digitali per l’efficace applicazione della Convenzione di Dublino, il gruppo consultivo ha constatato di comune accordo quanto segue.

1) Per quanto riguarda la motivazione, ai fini di una redazione pienamente conforme ai requisiti pertinenti stabiliti dall'accordo interistituzionale tale documento avrebbe dovuto indicare con precisione le disposizioni dell'atto precedente che restano immutate nella proposta, come prevede il punto 6, lettera a), punto iii), di tale accordo.

2) Le seguenti parti del testo della proposta di rifusione avrebbero dovuto essere indicate utilizzando il carattere su sfondo retinato grigio usato di norma per indicare modifiche sostanziali:

- nel titolo dell'atto, le parole finali "e per le richieste di confronto con i dati EURODAC presentate dalle autorità di contrasto degli Stati membri e da Europol a fini di contrasto, e che modifica il regolamento (UE) n. 1077/2011 che istituisce un'agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia";

- all'articolo 8, paragrafo 1, parte introduttiva, all'articolo 24, paragrafi 1, 5 e 6 e all'articolo 26, la sostituzione delle parole "unità centrale" con la parola "agenzia";

- all'articolo 9, paragrafo 3, le parole "ad eccezione dei dati trasmessi a norma dell'articolo 10, lettera b)";

- all'articolo 9, paragrafo 5, la sostituzione del numero dell'articolo "5, paragrafo 1" con il numero "8, lettera da a) a g)";

- all'articolo 17, paragrafo 4, la soppressione delle parole "e 6";

- all'articolo 24, paragrafo 2, le parole "articolo 14, paragrafo 2 e articolo 17, paragrafo 2";

- all'articolo 27, paragrafo 3, la soppressione delle parole "articolo 12, paragrafo 4, lettera a)";

3) Le formulazioni dei considerando 13, 14, 20 e 23 del regolamento (CE) n. 2725/2000 avrebbero dovuto figurare nel testo della proposta di rifusione. Queste parti avrebbero dovuto essere evidenziate con il barrato doppio e lo sfondo retinato, generalmente utilizzati per contrassegnare cambiamenti sostanziali come la soppressione di testi esistenti.

4) All'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), punto i), il riferimento all'"articolo 6" pare inaccurato e dovrebbe essere sostituito con un riferimento corretto.

5) All'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), punto ii), il riferimento all'"articolo 11" dovrebbe essere modificato in "articolo 14".

6) All'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), punto iii), il riferimento all'"articolo 14" dovrebbe essere modificato in "articolo 17".

7) All'articolo 2, lettera e), il riferimento all'"articolo 18, paragrafo 4" dovrebbe essere modificato in "articolo 25, paragrafo 4".

8) All'articolo 8, paragrafo 1, lettera a), le parole "ai richiedenti asilo e", che figurano prima della parola "persone" nell'attuale formulazione dell'articolo 3, paragrafo 3, comma 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 2725/2000, avrebbero dovuto essere presenti ed essere evidenziate con il barrato doppio.

9) All'articolo 9, paragrafo 3, le parole "dall'unità centrale", che figurano tra le parole "sono confrontati" e "con i dati relativi alle impronte digitali" nella formulazione esistente dell'articolo 4, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 2725/2000, avrebbero dovuto essere presenti ed essere evidenziate con il barrato doppio.

10) All'articolo 16, paragrafo 2, il riferimento all'"articolo 28, paragrafo 3" dovrebbe essere modificato in "articolo 27, paragrafo 3".

11) All'articolo 29, paragrafo 13, il riferimento a "paragrafo 13" dovrebbe essere modificato in "paragrafo 11".

12) L'attuale formulazione dell'articolo 20 del regolamento (CE) n. 2725/2000 avrebbe dovuto essere presente ed evidenziata con il barrato doppio.

13) La parte introduttiva e le lettere a) e b) dell'articolo 1 del regolamento (CE) n. 407/2002 avrebbero dovuto essere presenti nel testo di rifusione ed evidenziate con il barrato doppio. La lettera c) dello stesso articolo avrebbe dovuto essere presente ed evidenziata con il barrato doppio e lo sfondo retinato grigio.

14) L'attuale formulazione dell'articolo 5 del regolamento (CE) n. 407/2002 avrebbe dovuto essere presente nel testo di rifusione ed evidenziata con il barrato doppio.

Sulla base dell'esame della proposta il gruppo consultivo ha pertanto concluso di comune accordo che la proposta non contiene modifiche sostanziali se non quelle espressamente indicate come tali. Il gruppo consultivo ha altresì constatato che, per quanto concerne la codificazione delle disposizioni immutate dell'atto precedente con tali modifiche, la proposta si limita ad una codificazione pura e semplice del testo giuridico esistente, senza modifiche sostanziali.

C. PENNERA                                  H. LEGAL                            L. ROMERO REQUENA

Giureconsulto                                   Giureconsulto                        Direttore generale

OPINIONI DELLA MINORANZA (17.12.2012)

a norma dell'articolo 52, paragrafo 3, del regolamento

Sophia in 't Veld

Eurodac è una banca dati che conserva le impronte digitali dei richiedenti asilo e che è stata creata per identificare i richiedenti asilo e lo Stato membro in cui hanno chiesto l'asilo per la prima volta. Il fatto che la polizia e le autorità giudiziarie abbiano accesso a Eurodac rappresenta un ampliamento indebito della limitazione della finalità della banca dati. Non è stata provata una reale necessità di accesso da parte della polizia e delle autorità giudiziarie a Eurodac. Inoltre, permettere l'accesso a Eurodac contribuirà alla stigmatizzazione dei richiedenti asilo quali potenziali criminali, il che è preoccupante dato che i richiedenti asilo costituiscono un gruppo vulnerabile che chiede protezione internazionale. Concedere l'accesso della polizia e delle autorità giudiziarie alla banca Eurodac crea un precedente non auspicato di accesso della polizia e delle autorità giudiziarie alle banche dati create per altri fini senza che ne sia effettivamente provata la necessità.

PROCEDURA

Titolo

Istituzione del sistema “Eurodac” per il confronto delle impronte digitali (Rifusione)

Riferimenti

COM(2012)0254 – C7-0148/2012 – COM(2008)0825 – C6-0475/2008 – 2008/0242(COD)

Presentazione della proposta al PE

3.12.2008

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

LIBE

19.10.2010

 

 

 

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

JURI

19.10.2010

 

 

 

Relatore(i)

       Nomina

Monica Luisa Macovei

15.10.2009

 

 

 

Esame in commissione

3.9.2012

11.10.2012

26.11.2012

 

Approvazione

17.12.2012

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

41

11

4

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Jan Philipp Albrecht, Edit Bauer, Rita Borsellino, Emine Bozkurt, Arkadiusz Tomasz Bratkowski, Simon Busuttil, Carlos Coelho, Ioan Enciu, Frank Engel, Tanja Fajon, Hélène Flautre, Kinga Gál, Nathalie Griesbeck, Sylvie Guillaume, Salvatore Iacolino, Sophia in ‘t Veld, Lívia Járóka, Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Timothy Kirkhope, Baroness Sarah Ludford, Monica Luisa Macovei, Véronique Mathieu, Nuno Melo, Louis Michel, Claude Moraes, Antigoni Papadopoulou, Georgios Papanikolaou, Carmen Romero López, Judith Sargentini, Birgit Sippel, Csaba Sógor, Rui Tavares, Nils Torvalds, Kyriacos Triantaphyllides, Wim van de Camp, Axel Voss, Renate Weber, Cecilia Wikström, Auke Zijlstra

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Anna Maria Corazza Bildt, Cornelis de Jong, Mariya Gabriel, Franziska Keller, Petru Constantin Luhan, Marian-Jean Marinescu, Jan Mulder, Andres Perello Rodriguez, Hubert Pirker, Janusz Wojciechowski

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Ashley Fox, Constance Le Grip, Iosif Matula, Phil Prendergast, Csaba Sándor Tabajdi, Marita Ulvskog, Derek Vaughan

Deposito

19.12.2012