Procedura : 2011/0341A(COD)
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Ciclo del documento : A7-0026/2013

Testi presentati :

A7-0026/2013

Discussioni :

Votazioni :

PV 21/11/2013 - 8.10
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Testi approvati :

P7_TA(2013)0509

RELAZIONE     ***I
PDF 813kWORD 585k
30.1.2013
PE 496.681v02-00 A7-0026/2013

sulla proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma d'azione per la dogana nell'Unione europea per il periodo 2020-2020 (Dogana 2020) e abroga la decisione n. 624/2007/CE

(COM(2012)0464 – C7‑0241/2012 – 2011/0341A(COD))

Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori

Relatore: Raffaele Baldassarre

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per i bilanci
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma d'azione per la dogana nell'Unione europea per il periodo 2020-2020 (Dogana 2020) e abroga la decisione n. 624/2007/CE

(COM(2012)0464 – C7‑0241/2012 – 2011/0341A(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–   viste la proposta della Commissione al Parlamento e al Consiglio (COM(2011)0706) e la proposta modificata (COM(2012)0464),

–   visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 33 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7 0241/2012),

–   visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–   visto l'articolo 55 del proprio regolamento,

–   vista la relazione della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori e il parere della commissione per i bilanci (A7-0026/2013),

1.  sottolinea che la dotazione finanziaria figurante nella proposta legislativa rappresenta solo un'indicazione per l'autorità legislativa e non può essere fissata prima del raggiungimento di un accordo sulla proposta di regolamento che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020;

2.  ricorda la sua risoluzione dell'8 giugno 2011 dal titolo "Investire nel futuro: un nuovo quadro finanziario pluriennale (QFP) per un'Europa competitiva, sostenibile e inclusiva"(1); ribadisce che nel prossimo QFP è necessario prevedere sufficienti risorse supplementari per consentire all'Unione di realizzare le sue attuali priorità politiche, svolgere i nuovi compiti previsti dal trattato di Lisbona e poter far fronte a eventi imprevisti; rileva che, anche con un aumento delle risorse del prossimo QFP di almeno il 5% rispetto al livello del 2013, il contributo al conseguimento degli obiettivi e degli impegni concordati dell'Unione nonché al rispetto del principio di solidarietà rimarrebbe limitato; richiede che, qualora non condivida tale impostazione, il Consiglio individui con chiarezza quali delle sue priorità o progetti politici potrebbero essere abbandonati del tutto, malgrado garantiscano un valore aggiunto europeo;

3.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

4.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

5.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) Il programma d'azione pluriennale per la dogana in vigore prima del 2014 ha apportato un notevole contributo agevolando e potenziando la cooperazione tra le autorità doganali dell'Unione. Molte attività in campo doganale hanno natura transfrontaliera, ovvero coinvolgono e riguardano tutti i 27 Stati membri e pertanto non possono essere attuate in modo efficace ed efficiente dai singoli Stati membri. Il programma Dogana 2020, attuato dalla Commissione, offre agli Stati membri un quadro a livello dell'Unione per sviluppare tali attività di cooperazione, che è più efficiente sotto il profilo dei costi rispetto ai quadri di cooperazione individuale che i singoli Stati membri istituirebbero su base bilaterale o multilaterale. È pertanto opportuno garantire il proseguimento di tale programma attraverso l'istituzione di un nuovo programma nel medesimo ambito.

(1) Le autorità doganali si trovano quotidianamente confrontate a sfide di vario genere: da un lato devono far fronte a volumi di scambi in costante crescita e assicurare un agevole e ordinato flusso di scambi di merci legali, dall'altro sono invece responsabili della sicurezza e della prevenzione. L'efficienza della cooperazione fra le autorità doganali dell'Unione è diventata quindi sempre più importante. Il programma d'azione pluriennale per la dogana in vigore prima del 2014 (Dogana 2013) ha agevolato e rafforzato la cooperazione tra le autorità doganali dell'Unione, e ciò ha dato un notevole contributo al corretto funzionamento dell'unione doganale e del mercato interno. Molte attività in campo doganale hanno natura transfrontaliera, ovvero coinvolgono e riguardano tutti i 27 Stati membri e pertanto non possono essere attuate in modo efficace ed efficiente dai singoli Stati membri. Il programma Dogana 2020, attuato dalla Commissione, offre agli Stati membri un quadro a livello dell'Unione entro cui sviluppare tali attività di cooperazione, che è più efficiente sotto il profilo dei costi rispetto ai quadri di cooperazione individuale che i singoli Stati membri istituirebbero su base bilaterale o multilaterale. È pertanto opportuno garantire il proseguimento di tale programma attraverso l'istituzione di un nuovo programma nel medesimo ambito.

Motivazione

L'emendamento delinea l'attuale situazione delle dogane e giustifica la prosecuzione del programma.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) Si prevede che le attività del programma, ovvero i sistemi d'informazione europei, le azioni congiunte per i funzionari delle amministrazioni doganali e le iniziative comuni di formazione, contribuiranno alla realizzazione della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Nel definire un quadro di riferimento per le attività mirate ad aumentare l'efficienza delle autorità doganali, a rafforzare la competitività delle imprese, ad incentivare l'occupazione e a contribuire alla tutela degli interessi finanziari ed economici dell'Unione, il programma consoliderà attivamente il funzionamento dell'unione doganale.

(2) Le attività del programma, ovvero i sistemi d'informazione europei, le azioni congiunte per i funzionari delle amministrazioni doganali e le iniziative comuni di formazione contribuiranno alla realizzazione della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, rafforzando il funzionamento del mercato interno, fornendo un quadro a sostegno delle attività che aumentano la produttività del settore pubblico e promuovendo il progresso tecnico e l'innovazione nell'amministrazione nazionale ed europea. Nel definire un quadro di riferimento per le attività mirate ad aumentare l'efficienza e la modernizzazione delle autorità doganali, a rafforzare la competitività delle imprese, ad incentivare l'occupazione e a razionalizzare e coordinare le azioni degli Stati membri mirate alla tutela dei loro interessi finanziari ed economici e di quelli dell'Unione, il programma consoliderà attivamente il funzionamento dell'unione doganale, affinché le imprese e i cittadini possano sfruttare appieno il potenziale del mercato interno e del commercio globale.

Motivazione

L'emendamento sottolinea i benefici connessi al rafforzamento del funzionamento dell'unione doganale.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) Il programma dovrebbe comportare una maggiore cooperazione nel settore doganale tra gli Stati membri, il che è essenziale per il mercato interno. I dazi doganali costituiscono inoltre un'importante fonte di entrate sia per il bilancio dell'Unione che per i bilanci nazionali e potrebbero pertanto essere considerati come un importante strumento per garantire l'efficienza delle finanze pubbliche.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3) Per sostenere il processo di adesione e associazione da parte di paesi terzi, occorre che il programma sia aperto alla partecipazione dei paesi in via di adesione e candidati nonché di potenziali candidati e paesi partner della politica europea di vicinato (PEV) se vengono rispettate alcune condizioni. Inoltre, in considerazione della crescente interconnettività dell'economia globale, il programma continua a prevedere la possibilità di coinvolgere anche esperti esterni, quali funzionari di paesi terzi, rappresentanti di organizzazioni internazionali o operatori economici in alcune attività. L'istituzione del Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) sotto l'egida dell'Alto rappresentante/Vicepresidente può facilitare il coordinamento politico e la coerenza in un settore che rappresenta un elemento importante delle strategie e azioni esterne dell'Unione europea, sia su base bilaterale che multilaterale.

(3) Per sostenere il processo di adesione e associazione da parte di paesi terzi, occorre che il programma sia aperto alla partecipazione dei paesi in via di adesione e candidati nonché di potenziali candidati e paesi partner della politica europea di vicinato (PEV) se vengono rispettate alcune condizioni. Inoltre, in considerazione della crescente interconnettività dell'economia globale, il programma continua a prevedere la possibilità di coinvolgere anche esperti esterni, quali funzionari di paesi terzi, rappresentanti di organizzazioni internazionali o operatori economici in alcune attività come la raccolta di informazioni su frodi e irregolarità. L'istituzione del Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) sotto l'egida dell'Alto rappresentante/Vicepresidente può facilitare il coordinamento politico e la coerenza in un settore che rappresenta un elemento importante delle strategie e azioni esterne dell'Unione europea, sia su base bilaterale che multilaterale.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4) Gli obiettivi del programma tengono conto dei problemi e delle sfide individuati per le dogane nel prossimo decennio. È necessario che il programma continui a dare un contributo in settori fondamentali come l'attuazione uniforme della normativa doganale dell'Unione. Il programma verterà inoltre sulla protezione degli interessi economici e finanziari dell'Unione, sulla salvaguardia della sicurezza, sulla facilitazione degli scambi, fra l'altro mediante sforzi collaborativi intesi a contrastare la frode, e sul potenziamento della capacità amministrativa delle autorità doganali.

(4) Gli obiettivi del programma tengono conto dei problemi e delle sfide individuati per le dogane nel prossimo decennio. È necessario che il programma continui a dare un contributo in settori fondamentali come l'attuazione uniforme di una moderna normativa doganale dell'Unione. Il programma verterà inoltre sulla protezione degli interessi economici e finanziari dell'Unione, facilitando gli scambi e potenziando la capacità amministrativa delle autorità doganali. Tuttavia, stante la dinamica delle nuove sfide e la necessità di proteggere i cittadini dai rischi che il commercio internazionale di beni pone alla loro sicurezza e protezione, occorre conferire maggiore enfasi alla lotta contro la frode. Inoltre, in tempi di penuria di risorse, sussiste l'esigenza ancor più stringente di basare i controlli doganali su una efficace ed efficiente individuazione dei rischi ai fini di una più solida gestione del rischio da parte delle dogane. La Commissione dovrebbe incoraggiare gli Stati membri che non hanno ancora sviluppato adeguate tecniche di trattamento dati, a provvedervi e a progredire verso un mercato unico maggiormente digitalizzato.

Motivazione

L'emendamento sottolinea l'obiettivo di proteggere i cittadini dai rischi di sicurezza posti dal commercio internazionale di beni e di potenziare la lotta contro i traffici illeciti e le frodi, migliorando la capacità di intervento della Commissione e degli Stati membri.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6) I sistemi d'informazione europei rivestono un ruolo cruciale nel rafforzare i sistemi doganali in seno all'Unione ed è pertanto opportuno continuare a finanziarli nell'ambito del programma. Deve inoltre essere possibile includere nel programma nuovi sistemi d'informazione in materia doganale costituiti ai sensi della legislazione dell'Unione. Tali modelli devono basarsi, ove appropriato, su modelli di sviluppo e su un'architettura informatica condivisi.

(6) I sistemi d'informazione europei rivestono un ruolo cruciale nel rafforzare i sistemi doganali in seno all'Unione ed è pertanto opportuno continuare a finanziarli nell'ambito del programma. Deve inoltre essere possibile includere nel programma nuovi sistemi d'informazione in materia doganale costituiti ai sensi della legislazione dell'Unione. Tali modelli devono basarsi, ove appropriato, su modelli di sviluppo e su un'architettura informatica condivisi, al fine di rafforzare la flessibilità e l'efficienza dell'amministrazione doganale.

Motivazione

L'emendamento sottolinea l'obiettivo di puntare a modelli di sviluppo e a un'architettura informatica condivisi dai sistemi informativi europei.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis) Lo sviluppo delle capacità tecniche contribuisce a garantire la sicurezza e la prevenzione ed agevola gli scambi legali. Tuttavia, stanti i vincoli finanziari cui sono attualmente soggetti numerosi Stati membri, l'acquisizione e manutenzione del materiale necessario a tal fine (ad esempio apparecchiature di scanning e di laboratorio) rappresenta una sfida, con conseguente minaccia per l'efficace protezione dei confini esterni dell'Unione. E' pertanto essenziale fornire sostegno finanziario all'acquisizione e alla manutenzione delle apparecchiature tecniche necessarie. Quanto alla dotazione finanziaria del programma, è opportuno stabilire che il sostegno finanziario all'acquisizione e alla manutenzione delle apparecchiature tecniche sia limitato ad un cofinanziamento massimo del 10%. Questo dovrebbe favorire investimenti nazionali in azioni volte al rafforzamento delle capacità doganali.

Motivazione

Per garantire sostegno globale a tutti i vari aspetti dell'azione delle autorità doganali, è opportuno che il programma copra non soltanto le azioni congiunte, lo sviluppo delle capacità informatiche e delle competenze umane, ma anche lo sviluppo delle capacità tecniche.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7) Il programma deve anche sviluppare le competenze umane grazie a iniziative formative comuni. È necessario che i funzionari delle amministrazioni doganali sviluppino e aggiornino le proprie conoscenze e competenze per rispondere alle necessità dell'Unione. Il programma deve risultare fondamentale per rafforzare le capacità umane attraverso un sostegno formativo potenziato destinato ai funzionari delle amministrazioni doganali e agli operatori economici. A tal fine l'attuale approccio formativo comune dell'Unione, basato principalmente sullo sviluppo centralizzato di metodi di apprendimento online, dovrebbe evolvere in un programma variegato di sostegno formativo per l'Unione.

(7) Lo sviluppo delle competenze umane è vitale e va perseguito sotto forma di iniziative formative comuni e realizzato attraverso il programma. È necessario che i funzionari delle amministrazioni doganali sviluppino e aggiornino le proprie conoscenze e competenze per rispondere alle necessità dell'Unione. Il programma deve risultare fondamentale per rafforzare le capacità umane attraverso un sostegno formativo potenziato destinato ai funzionari delle amministrazioni doganali e agli operatori economici. A tal fine l'attuale approccio formativo comune dell'Unione, basato principalmente sullo sviluppo centralizzato di metodi di apprendimento online, dovrebbe evolvere in un programma variegato di sostegno formativo per l'Unione.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Considerando 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 bis) Poiché i sistemi d'informazione europei costituiscono un elemento essenziale del programma, è indispensabile assegnare adeguate risorse al loro sviluppo e funzionamento. Inoltre il programma deve prevedere un certo grado di flessibilità finanziaria per rispondere alle mutate priorità programmatiche.

Motivazione

Dal momento che la ripartizione del bilancio per il sostegno delle azioni ammissibili costituisce una scelta programmatica essenziale, i colegislatori dovrebbero avere la prerogativa di fornire orientamenti politici in termini di distribuzione delle voci di spesa.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Considerando 7 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 ter) Per misurare la performance del programma occorre stabilire in un programma di lavoro annuale e, se del caso, successivamente modificare, gli indicatori legati agli obiettivi generali, specifici e operativi del programma stesso.

Motivazione

Visto che la proposta della Commissione contiene ripetuti riferimenti agli indicatori, è importante stabilirne il processo di elaborazione al fine di monitorare e stimare il valore e l'impatto degli interventi a titolo del programma. Per garantire il necessario grado di flessibilità in tale processo è opportuno conferire alla Commissione la prerogativa di intraprendere questa attività nel quadro del programma di lavoro annuale.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) In linea con l'impegno della Commissione, delineato nella comunicazione sulla revisione del bilancio del 2010, di mirare alla coerenza e semplificazione dei programmi di finanziamento, se le attività previste nel programma perseguono obiettivi comuni a diversi strumenti di finanziamento, escludendo tuttavia il doppio finanziamento, le risorse devono essere condivise con altri strumenti di finanziamento dell'Unione. Occorre che le azioni contemplate nell'ambito del presente programma garantiscano la coerenza nell'impiego delle risorse dell'Unione che sostengono il funzionamento dell'unione doganale.

(10) In linea con l'impegno della Commissione, delineato nella comunicazione sulla revisione del bilancio del 2010, di mirare alla coerenza e semplificazione dei programmi di finanziamento, se le attività previste nel programma perseguono obiettivi comuni a diversi strumenti di finanziamento, escludendo tuttavia il doppio finanziamento, le risorse possono essere condivise con altri strumenti di finanziamento dell'Unione. Occorre che le azioni contemplate nell'ambito del presente programma garantiscano la coerenza nell'impiego delle risorse dell'Unione che sostengono il funzionamento dell'unione doganale.

Motivazione

E' importante insistere sulla possibilità e non sulla necessità di condividere le risorse, in quanto tutto dipende dagli obiettivi perseguiti.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Considerando 12 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 bis) La cooperazione in materia di analisi intelligente del rischio è cruciale per consentire alle imprese affidabili e rispettose delle norme di beneficiare al massimo delle semplificazioni legate all'amministrazione informatizzata delle dogane e permettere di individuare le irregolarità.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Considerando 12 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 ter) Il trasporto illegale di merci è un problema serio nell'Unione che colpisce non soltanto gli interessi finanziari dell'UE, ma comporta altresì notevoli rischi per consumatori e cittadini.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13) Al fine di garantire condizioni uniformi per l'attuazione del presente regolamento, occorre conferire alla Commissione competenze di esecuzione. Occorre che tali competenze siano esercitate conformemente alle disposizioni del regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione.

soppresso

Motivazione

Poiché il programma di lavoro annuale contiene elementi che rappresentano importanti scelte programmatiche (priorità, aggiustamenti della composizione del bilancio, indicatori di performance) miranti a integrare o modificare aspetti qualificanti del presente regolamento, è opportuno delegare alla Commissione poteri ex articolo 290 TFUE riguardo all'adozione del programma di lavoro annuale.

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Considerando 13 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 bis) Per rispondere adeguatamente alle mutate priorità programmatiche è opportuno, ai fini dell'adozione del programma di lavoro annuale, delegare alla Commissione il potere di adottare atti ex articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. È particolarmente importante che la Commissione, nel corso della sua attività preparatoria, svolga consultazioni adeguate, anche a livello di esperti. In sede di preparazione e redazione degli atti delegati la Commissione deve provvedere alla contestuale, tempestiva e appropriata trasmissione della relativa documentazione al Parlamento europeo e al Consiglio.

Motivazione

Poiché il programma di lavoro annuale contiene elementi che rappresentano importanti scelte programmatiche (priorità, aggiustamenti della ripartizione del bilancio, indicatori di performance) miranti a integrare o modificare elementi essenziali della politica quali sanciti dal presente regolamento, è opportuno delegare poteri alla Commissione a norma dell'articolo 290 del TFUE riguardo all'adozione del programma di lavoro annuale.

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15) È opportuno che la Commissione sia assistita dal comitato del programma Dogana 2020 per quanto concerne l'attuazione del programma.

soppresso

Motivazione

Poiché il programma di lavoro annuale contiene elementi che rappresentano importanti scelte programmatiche (priorità, aggiustamenti della ripartizione del bilancio, indicatori di performance) miranti a integrare o modificare elementi essenziali della politica quali sanciti dal presente regolamento, è opportuno delegare poteri alla Commissione a norma dell'articolo 290 del TFUE riguardo all'adozione del programma di lavoro annuale.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Articolo 5

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 5

Articolo 5

Obiettivo generale e obiettivo specifico

Obiettivo generale

1. L'obiettivo generale del programma consiste nel rafforzare il mercato interno tramite un'unione doganale efficiente ed efficace.

L'obiettivo generale del programma consiste nel sostenere il funzionamento dell'unione doganale e rafforzare il mercato interno, tramite un efficiente ed efficace ammodernamento dell'unione doganale attraverso la cooperazione fra i paesi partecipanti, le autorità doganali, i funzionari ed esperti esterni rispettivi.

2. L'obiettivo specifico del programma consiste nel sostenere il funzionamento dell'unione doganale, in particolare tramite la cooperazione fra i paesi partecipanti, le rispettive autorità doganali, le altre autorità competenti, i loro funzionari ed esperti esterni.

Il grado di conseguimento di tale obiettivo è valutato tra l'altro sulla base degli indicatori seguenti:

3. Il conseguimento di tale obiettivo è valutato sulla base degli indicatori seguenti:

a) l'evoluzione della percezione da parte dei soggetti interessati al programma del contributo dato dal programma stesso al rafforzamento del mercato interno;

(1) la disponibilità della rete comune di comunicazione per i sistemi d'informazione europei;

b) il funzionamento dell'unione doganale e il funzionamento della rete comune di comunicazione e delle componenti unionali dei sistemi d'informazione europei;

(2) le reazioni dei partecipanti alle azioni del programma e degli utenti del programma.

c) il livello di armonizzazione e standardizzazione delle procedure dei controlli doganali.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Articolo 6

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 6

Articolo 6

Priorità

Obiettivi specifici

Le priorità del programma sono le seguenti:

Gli obiettivi specifici del programma sono i seguenti:

(1) sostenere l'elaborazione, l'applicazione coerente e l'attuazione effettiva del diritto dell'Unione al fine di rafforzare l'unione doganale sotto il profilo dell'efficienza, dell'efficacia e dell'uniformità;

(a) sostenere l'elaborazione, l'applicazione coerente e l'attuazione effettiva del diritto dell'Unione al fine di rafforzare l'unione doganale sotto il profilo dell'efficienza, dell'efficacia e dell'uniformità e contribuire, in particolare, a garantire la completa informatizzazione delle procedure entro le scadenze definite nel codice doganale dell'Unione.

(2) accrescere la competitività delle imprese europee attraverso l'agevolazione degli scambi commerciali legittimi, la riduzione dei costi di adeguamento alle normative e degli oneri amministrativi e la protezione contro la concorrenza sleale;

(b) accrescere la competitività delle imprese europee attraverso l'agevolazione degli scambi commerciali legittimi, la riduzione dei costi di adeguamento alle normative e degli oneri amministrativi - da attuare mediante semplificazioni concrete per gli operatori affidabili e rispettosi delle norme - e la protezione contro la concorrenza sleale;

 

(3) coadiuvare le autorità doganali nella tutela dei cittadini, della sicurezza e dell'ambiente;

 

(c) prevenire le frodi a tutela dei cittadini, della sicurezza e dell'ambiente;

(4) assicurare la protezione degli interessi finanziari ed economici dell'Unione europea e degli Stati membri;

(d) lottare contro le frodi, tutelare la proprietà intellettuale e favorire la competitività e la sicurezza rafforzando la cooperazione con organizzazioni internazionali, autorità dell'Unione come l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), paesi terzi, altre autorità governative, operatori economici e le relative organizzazioni;

(5) contribuire a un efficace funzionamento delle dogane migliorandone la capacità amministrativa;

(e) accrescere la competitività delle imprese dell'Unione agevolando gli scambi commerciali e riducendo i costi di adeguamento alle normative, al fine di assicurare la protezione degli interessi economici e finanziari dell'Unione e degli Stati membri;

(6) lottare contro le frodi e favorire la competitività e la sicurezza tramite la cooperazione con organizzazioni internazionali, paesi terzi, altre autorità governative, operatori economici e le relative organizzazioni.

(f) contribuire all'azione efficace delle autorità doganali migliorandone la capacità amministrativa.

 

2. I progressi compiuti su ognuno degli obiettivi specifici sopra elencati sono valutati sulla base di una serie di indicatori che saranno stabiliti e, se del caso, modificati in un programma di lavoro annuale.

 

Tali indicatori comprendono la valutazione dell'utilità del programma in termini di raggiungimento degli obiettivi specifici da parte dei soggetti interessati e dei partecipanti alle azioni finanziate, nonché gli indicatori definiti all'articolo 5, paragrafo 2.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Articolo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 6 bis

 

Finalità operative del programma

 

Le finalità operative ai fini dell'attuazione e del monitoraggio di uno o più degli obiettivi specifici di cui all'articolo 6 sono le seguenti:

 

(a) varare azioni che promuovano la comprensione e l'attuazione comuni della legislazione dell'Unione in materia doganale;

 

(b) varare azioni per migliorare il controllo e la gestione delle catene di approvvigionamento utilizzate per la circolazione delle merci;

 

(c) sviluppare ed assicurare la manutenzione dei sistemi d'informazione europei in materia doganale;

 

(d) rafforzare le capacità e le competenze professionali degli agenti doganali e degli esperti esterni;

 

(e) sostenere lo sviluppo di una amministrazione informatizzata per le autorità doganali e i soggetti interessati esterni;

 

(f) varare azioni in materia doganale che coinvolgano paesi terzi ed esperti esterni;

 

(g) promuovere l'identificazione e la condivisione delle migliori pratiche;

 

(h) costituire gruppi di esperti incaricati di svolgere in comune specifici compiti operativi; nonché

 

(i) sostenere e agevolare le attività operative condotte dalle dogane congiuntamente con altre autorità competenti, in particolare quelle responsabili della vigilanza sul mercato interno.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Articolo 7 – punto 1 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a bis) gruppi di orientamento preposti a guidare e coordinare le azioni che rientrano nel loro ambito di competenza;

Motivazione

Paragrafo già presente nella proposta della Commissione COM(2011)706.

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Articolo 7 – punto 1 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(b bis) attività di benchmarking, organizzate da due o più paesi partecipanti con il possibile coinvolgimento della Commissione, sotto forma di raffronti fra metodi di lavoro, procedure o processi, in relazione a indicatori concordati, allo scopo di individuare le migliori pratiche e le carenze.

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Articolo 7 – punto 1 – lettera d bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(d bis) sviluppo di capacità tecniche, in particolare acquisizione e manutenzione di apparecchiature tecniche;

Motivazione

Per garantire sostegno globale a tutti i vari aspetti dell'azione delle autorità doganali, è opportuno che il programma copra non soltanto le azioni congiunte, lo sviluppo delle capacità informatiche e delle competenze umane, ma anche lo sviluppo delle capacità tecniche.

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Articolo 7 – punto 1 – lettera e bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(e bis) attività di cooperazione e scambio di informazioni tra le autorità di vigilanza del mercato interno, nazionali e dell'Unione, e le autorità doganali di due o più paesi partecipanti;

Emendamento  24

Proposta di regolamento

Articolo 7 – punto 1 – lettera i

Testo della Commissione

Emendamento

(i) ogni altra attività a sostegno degli obiettivi specifici e delle priorità di cui agli articoli 5 e 6;

(i) ogni altra attività a sostegno degli obiettivi generali, specifici e operativi di cui agli articoli 5, 6 e 6 bis;

Motivazione

Per allineare il testo agli emendamenti all'articolo 6 e al nuovo articolo 6 bis (nuovo).

Emendamento  25

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La Commissione, di concerto con i paesi partecipanti, coordina gli aspetti della costituzione e del funzionamento delle componenti unionali e non unionali dei sistemi e delle infrastrutture di cui ai punti 1 e 2 dell'allegato che sono necessari a garantirne l'operabilità, l'interconnettività e il costante miglioramento.

2. La Commissione, di concerto con i paesi partecipanti, coordina gli aspetti della costituzione e del funzionamento delle componenti unionali ex Sezione II punto 2 dell'allegato, delle componenti non unionali ex Sezione II punto 1 bis dell'allegato e dei sistemi e delle infrastrutture ex Sezione II punto 1 dell'allegato, che sono necessari a garantirne l'operabilità, l'interconnettività e il costante miglioramento.

Motivazione

Per rafforzare la certezza giuridica è necessario inserire un riferimento alla disposizione in cui sono descritte le "componenti unionali" e le "componenti non unionali". Questa scelta comprende anche l'emendamento tecnico.

Emendamento  26

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. L'Unione sostiene i costi di acquisizione, sviluppo, installazione, manutenzione e funzionamento giornaliero delle componenti unionali, mentre i costi di acquisizione, sviluppo, installazione, manutenzione e funzionamento giornaliero delle componenti non unionali sono sostenuti dai paesi partecipanti.

Motivazione

Ai fini di una maggiore certezza giuridica, è necessario stabilire una chiara ripartizione della spesa fra l'Unione e i paesi partecipanti.

Emendamento  27

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma ammonta a 548 080 000 EUR (ai prezzi attuali).

1. La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma, ai sensi del punto [17] dell'accordo interistituzionale del XX/201Z tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla cooperazione in materia di bilancio e la sana gestione finanziaria, ammonta a ... EUR (ai prezzi attuali).

Motivazione

Conformemente all'approccio orizzontale e in attesa dell'esito delle negoziazioni sul quadro finanziario pluriennale, il relatore ha omesso l'indicazione dell'importo della dotazione finanziaria.

Emendamento  28

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 1 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

La distribuzione indicativa della dotazione finanziaria fra le azioni ammissibili di cui all'articolo 6 bis è specificata alla sezione - I dell'allegato.

Motivazione

Dal momento che la ripartizione del bilancio per il sostegno delle azioni ammissibili costituisce una scelta programmatica essenziale, i colegislatori dovrebbero avere la prerogativa di fornire orientamenti politici in termini di distribuzione delle voci di spesa.

Emendamento  29

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. Gli stanziamenti annuali sono fissati nel rispetto delle prerogative dell'autorità di bilancio.

Emendamento  30

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. La percentuale di cofinanziamento applicabile al sostegno concesso tramite questo programma all'acquisto e alla manutenzione di apparecchiature tecniche è definita nel programma annuale di lavoro e non può in ogni caso superare il 10%.

Emendamento  31

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. Fermi restando i paragrafi 1, 2 e 3, gli accordi quadro, le decisioni del consiglio di associazione o accordi analoghi con paesi terzi e con organizzazioni internazionali, le convenzioni e le decisioni di sovvenzione e i contratti derivanti dall'attuazione del presente regolamento danno alla Commissione, alla Corte dei conti e all'OLAF il potere di effettuare i controlli, le verifiche e le ispezioni in loco giudicati necessari.

Motivazione

Paragrafo figurante in COM (2011)0706.

Emendamento  32

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Ai fini dell'attuazione del programma la Commissione adotta programmi di lavoro annuali, che fissano gli obiettivi da perseguire, i risultati attesi, il metodo di attuazione e il relativo importo totale. Essi contengono inoltre una descrizione delle azioni da finanziare, un'indicazione degli importi stanziati per ciascuna tipologia di azione e un calendario di attuazione orientativo. Per quanto riguarda le sovvenzioni, i programmi di lavoro devono includere le priorità, i criteri di valutazione fondamentali e il tasso massimo di cofinanziamento. Tale atto di esecuzione è adottato secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 14, paragrafo 2.

1. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati ex articolo 15 sotto forma di programmi annuali di lavoro comprendenti le priorità annuali del programma per quanto riguarda gli obiettivi generali, specifici e operativi, gli adeguamenti alla composizione della dotazione finanziaria per tipologia di azione, i criteri di valutazione delle sovvenzioni per le azioni, nonché l'adozione - e se necessario la modifica - degli indicatori di effetto/impatto del programma.

Motivazione

Poiché il programma di lavoro annuale contiene elementi che rappresentano importanti scelte programmatiche (priorità, aggiustamenti della composizione del budget, indicatori di performance) miranti a integrare o modificare aspetti qualificanti del presente regolamento, è opportuno delegare alla Commissione poteri ex articolo 290 TFUE per l'adozione del programma di lavoro annuale.

Emendamento  33

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

2. Nell'elaborare il programma di lavoro annuale la Commissione tiene conto dell'impostazione comune in materia di politica doganale. Tale impostazione è soggetta a revisione periodica ed è stabilita in partenariato dalla Commissione e dagli Stati membri nell'ambito del gruppo di politica doganale, composto dai dirigenti delle amministrazioni doganali degli Stati membri, o dai loro rappresentanti, e dalla Commissione.

2. Nell'elaborare il programma di lavoro annuale la Commissione tiene conto dell'impostazione comune in materia di politica doganale. Tale impostazione viene continuamente adeguata ai nuovi sviluppi nell'ambito di un partenariato fra la Commissione e gli Stati membri in seno al gruppo Politica doganale, composto dalla Commissione e dai responsabili gerarchici delle amministrazioni doganali degli Stati membri o da loro rappresentanti.

Motivazione

Nella decisione n. 624/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio 2007, che istituisce un programma d'azione doganale nella Comunità (Dogana 2013), la disposizione viene formulata in modo più chiaro e va dunque mantenuta. L'emendamento tecnico è ricompreso in questa scelta.

Emendamento  34

Proposta di regolamento

Articolo 15

Testo della Commissione

Emendamento

Procedura di comitato

Esercizio della delega

1. La Commissione è assistita da un comitato. Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.

1. Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo.

2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011.

2. Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 14 è conferito alla Commissione per un periodo che inizia il …* e termina il 31 dicembre 2020.

 

2 bis. La delega di potere di cui all'articolo 14 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. La decisione di revoca lascia impregiudicata la validità degli atti delegati già in vigore.

"

2 ter. Non appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

2 quater. L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 14 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

 

____________

 

*GU: inserire la data di entrata in vigore del presente regolamento

Motivazione

Poiché il programma di lavoro annuale contiene elementi che rappresentano importanti scelte programmatiche (quali priorità, aggiustamenti della ripartizione del bilancio, indicatori di performance) miranti a integrare o modificare elementi essenziali della politica quali sanciti dal presente regolamento, è opportuno delegare poteri alla Commissione a norma dell'articolo 290 del TFUE riguardo all'adozione del programma di lavoro annuale.

Emendamento  35

Proposta di regolamento

Articolo 16 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione, di concerto con i paesi partecipanti, effettua un monitoraggio del programma e delle relative azioni per seguire l'attuazione delle azioni intraprese.

La Commissione, di concerto con i paesi partecipanti, effettua un monitoraggio del programma e delle relative azioni per seguire l'attuazione delle azioni intraprese. Nel monitorare il funzionamento del programma la Commissione utilizza anche gli indicatori definiti negli articoli 5 e 6 e nei programmi annuali di lavoro.

Emendamento  36

Proposta di regolamento

Articolo 16 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Gli indicatori di cui all'articolo 6, paragrafo 2, sono utilizzati anche per valutare gli effetti e gli impatti del programma. La valutazione avviene in base a valori di riferimento predefiniti che riflettono la situazione precedente l'implementazione.

Motivazione

Visto che la proposta della Commissione fa ripetuti riferimenti agli indicatori per il monitoraggio e la valutazione dell'impatto degli interventi a titolo del programma, è importante stabilirne il processo di elaborazione. Per garantire il necessario grado di flessibilità in tale processo è opportuno conferire alla Commissione la prerogativa di avviare questo processo nel quadro del programma di lavoro annuale.

Emendamento  37

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis. La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio la relazione di valutazione intermedia entro il 31 dicembre 2018 e la relazione di valutazione finale entro il 30 giugno 2022.

 

Tali relazioni sono trasmesse per conoscenza al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni.

Motivazione

Per garantire la trasparenza e la continuità delle disposizioni della vigente decisione n. 624/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio 2007, che istituisce un programma d'azione doganale nella Comunità (Dogana 2013), occorre che le relazioni intermedie e finali di valutazione siano trasmesse ai colegislatori.

Emendamento  38

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 4 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 ter. Se la relazione di valutazione intermedia evidenzia gravi carenze nel programma, la Commissione esamina la possibilità di presentare al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta di modifica del programma stesso.

Motivazione

E' importante contemplare la possibilità di modificare il programma per non metterne a repentaglio gli obiettivi.

Emendamento  39

Proposta di regolamento

Allegato – Sezione -I (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-I. Ripartizione indicativa dei fondi fra le azioni ammissibili elencate all'articolo 6bis

 

Tipi di intervento

Quota percentuale

 

Sviluppo capacità informatiche

almeno 75%

 

Azioni congiunte

max. 15%

 

Sviluppo capacità tecniche

max. 5%

 

Sviluppo capacità umane

max. 5%

Motivazione

Dal momento che la ripartizione del bilancio per il sostegno delle azioni ammissibili costituisce una scelta programmatica essenziale, i colegislatori dovrebbero avere la prerogativa di fornire orientamenti politici in termini di distribuzione delle voci di spesa. Inoltre la composizione indicativa del bilancio permette assegnazioni aggiuntive per spese tecniche e amministrative ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 2.

Emendamento  40

Proposta di regolamento

Allegato – Sezione I – Titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Sistemi d'informazione europei e relative componenti unionali

I. Sistemi d'informazione europei e relative componenti unionali

Motivazione

Collegato all'emendamento 34 all'allegato – Sezione I (nuova).

Emendamento  41

Proposta di regolamento

Allegato – Sezione 1 – punto 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis) componenti non unionali, ossia tutte quelle componenti non identificate come componenti unionali al punto 2.

Motivazione

Per assicurare certezza giuridica è importante definire le componenti non unionali.

(1)

Testi approvati, P7_TA(2011)0266.


MOTIVAZIONE

Informazioni generali

Il 9 novembre 2011 la Commissione ha presentato un progetto di regolamento sul programma Fiscus, nel quale venivano riuniti i due attuali e distinti programmi in materia di regimi fiscali (Fiscalis 2013) e dogane (Dogana 2013), in linea con gli obiettivi di semplificazione e riduzione dei costi della Commissione.

I membri delle commissioni IMCO ed ECON, tuttavia, hanno sollevato diverse preoccupazioni in merito alla fusione dei due programmi e hanno messo in dubbio l'esistenza di vantaggi considerevoli e tangibili derivanti da questa operazione. Il 29 febbraio 2012 i coordinatori della commissione IMCO hanno deciso di suddividere la proposta della Commissione nei programmi Dogana e Fiscalis (i coordinatori della commissione ECON erano giunti alla medesima decisione il 13 febbraio 2012).

In seguito alla decisione della Conferenza dei presidenti del 16 maggio 2012, con la quale si sosteneva la richiesta di suddivisione espressa dalle commissioni IMCO ed ECON, la Commissione ha modificato il proprio punto di vista in modo da tenere conto della posizione del Parlamento e del Consiglio, adottando il 29 agosto 2012 una proposta modificata sui programmi Dogana 2020 e Fiscalis 2020.

La proposta del programma Dogana 2020 della Commissione è basata sull'articolo 33 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), che sollecita l'UE ad adottare misure volte a rafforzare la cooperazione doganale e l'unione doganale tra gli Stati membri.

In conformità con la proposta di un nuovo quadro finanziario pluriennale, modificata il 6 luglio 2012, la dotazione di bilancio del regolamento che istituisce il programma Dogana 2020 è di 548 080 000 EUR (ai prezzi correnti) per il periodo 2014-2020.

Posizione del relatore

L'onorevole Baldassarre, relatore responsabile per la questione, è estremamente soddisfatto del fatto che la Commissione abbia già preso in considerazione la richiesta del Parlamento di suddividere la precedente proposta sul programma Fiscus nei programmi Dogana e Fiscalis.

Ciononostante, il relatore ha suggerito modifiche alla proposta della Commissione del 29 agosto 2012, di cui le principali sono le seguenti:

Obiettivi specifici e operativi

Per motivi di visibilità e chiarezza giuridica è opportuno che gli obiettivi generali, specifici e operativi siano stabiliti negli articoli del regolamento.

Obiettivo: controlli e lotta alle frodi

Data la problematicità delle dinamiche che caratterizzano le nuove sfide in materia doganale e tenuto conto della necessità di proteggere i cittadini dai rischi di sicurezza posti dal commercio internazionale di beni, occorre dare ulteriore enfasi all'armonizzazione e alla standardizzazione delle procedure di controllo doganale e di lotta alle frodi.

Ripartizione del bilancio

Conformemente all'approccio orizzontale e in attesa dell'esito delle negoziazioni sul quadro finanziario pluriennale, il relatore ha omesso l'indicazione dell'importo nella dotazione finanziaria.

Dal momento che la ripartizione del bilancio per il sostegno delle azioni ammissibili costituisce una scelta programmatica essenziale, i colegislatori dovrebbero avere la prerogativa di fornire orientamenti politici in termini di distribuzione delle voci di spesa.

Inoltre, tenuto conto del ruolo fondamentale dei sistemi informatici tra le voci di bilancio (cfr. il precedente programma Dogana 2013, in cui il 75-80% circa del bilancio complessivo è destinato alle risorse IT), occorre garantire un importo minimo per lo sviluppo e la manutenzione dei sistemi informatici.

I valori percentuali effettivi proposti sono stati stimati sulla base della scheda finanziaria legislativa per la sezione doganale.

È inoltre opportuno mantenere un certo grado di flessibilità, così da poter reagire adeguatamente alle mutate priorità programmatiche (ovvero possibilità di aggiustamento della ripartizione del bilancio nel programma di lavoro annuale).

Tenuto conto della formulazione indicativa della ripartizione del bilancio: "almeno xx %" e "al massimo ... %", è possibile ammettere ulteriori stanziamenti per le spese tecniche e amministrative.

Indicatori

Visto che la proposta della Commissione contiene ripetuti riferimenti agli indicatori, è importante stabilirne il processo di elaborazione al fine di monitorare e stimare il valore e l'impatto degli interventi a titolo del Programma. Per garantire il necessario grado di flessibilità in tale processo è opportuno conferire alla Commissione la prerogativa di intraprendere questa attività nel quadro del programma di lavoro annuale.

Programma di lavoro annuale - Atti delegati

Poiché il programma di lavoro annuale contiene elementi che rappresentano importanti scelte programmatiche (quali priorità, aggiustamenti della ripartizione del bilancio, indicatori di performance) miranti a integrare o modificare elementi essenziali della politica quali sanciti dal presente regolamento, è opportuno delegare poteri alla Commissione a norma dell'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) riguardo all'adozione del programma di lavoro annuale.

Il ricorso agli atti delegati tutela le prerogative del Parlamento europeo, oltre a consentirgli di opporsi all'atto proposto o di revocare la delega di potere alla Commissione.

Relazioni

Per garantire la trasparenza e la continuità delle disposizioni della vigente decisione n. 624/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio 2007, che istituisce un programma d'azione doganale nella Comunità (Dogana 2013), occorre che le relazioni valutative intermedie e finali siano trasmesse ai colegislatori.

Supporto delle capacità tecniche

Per garantire supporto a tutti i vari aspetti dell'azione delle autorità doganali, è opportuno che il Programma copra non soltanto le azioni congiunte, lo sviluppo delle capacità informatiche e delle competenze umane, bensì anche lo sviluppo delle capacità tecniche.

Ciò significa offrire supporto ai paesi partecipanti nell'acquisizione e nella manutenzione delle apparecchiature (apparecchiature di scanning e di laboratorio).

Quanto sopra è particolarmente importante per garantire una protezione efficace delle frontiere esterne dell'UE.

Componenti dei sistemi d'informazione europei

Occorre definire in modo chiaro non solo i componenti da considerare unionali, bensì anche i componenti non unionali.

Inoltre, è opportuno chiarire che l'Unione sosterrà i costi legati allo sviluppo e alla manutenzione delle componenti unionali, mentre i paesi partecipanti sosterranno i costi legati alle componenti non unionali.


PARERE della commissione per i bilanci (9.7.2012)

destinato alla commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma d'azione per la dogana nell'Unione europea per il periodo 2014-2020 (DOGANA) e l'abrogazione della decisione n. 624/2007/CE

(COM(2011)0706 – C7‑0398/2011 – 2011/0341A(COD))

Relatore per parere: Hynek Fajmon

BREVE MOTIVAZIONE

Il programma Fiscus proposto dalla Commissione europea dovrebbe essere il successore unico dei vigenti programmi Dogana 2013 e Fiscalis 2013. Il programma Fiscus, annunciato ai primi di novembre come parte del più ampio pacchetto sul quadro finanziario pluriennale, ha lo scopo di unire i due programmi a fini di semplificazione.

Il programma Dogana 2013, volto a regolamentare le attività doganali e a inquadrare il lavoro fondamentale dell'Unione doganale e le sue attività, è di esclusiva competenza dell'Unione. Per contro, Fiscalis 2013 mira a rafforzare il funzionamento del mercato interno migliorando il funzionamento dei sistemi impositivi all'interno dell'UE mediante la cooperazione tra gli Stati membri. Si tratta di un programma UE che non dovrebbe avere ripercussioni sulla politica fiscale, precipuamente di competenza degli Stati membri.

Il relatore nutre gravi riserve sulla proposta di fusione delle due basi giuridiche. I due programmi hanno finalità divergenti nonché obiettivi e contesti distinti e, di conseguenza, dovrebbero sottostare a regimi giuridici diversi in materia di attuazione, valutazione, monitoraggio e controllo.

Oltretutto, nessuna delle valutazioni intermedie proponeva una fusione dei programmi e, nonostante la giustificazione addotta dalla Commissione, mancano elementi comprovanti la validità di una tale proposta. Stando alle valutazioni eseguite da consulenti indipendenti, sia Fiscalis che Dogana hanno funzionato in modo soddisfacente come programmi distinti.

Inoltre, poiché la Commissione ha mantenuto la separazione delle dotazioni di bilancio dei due programmi e ha espresso il suo interesse a preservare la loro identità, sembrerebbe logico che la soluzione migliore per raggiungere tale finalità sia di mantenere i due programmi distinti.

Sebbene il relatore sia favorevole alle finalità perseguite da entrambi i programmi Fiscalis e Dogana, raccomanda che il Parlamento europeo consideri l'opportunità di respingere la proposta della Commissione o che le commissioni parlamentari competenti adottino qualsiasi altra forma d'intervento possa condurre a due basi giuridiche distinte per i due rispettivi programmi. Ciò consentirebbe di esaminare e negoziare separatamente le questioni distinte e importanti delle due nuove proposte legislative.

EMENDAMENTI

La commissione per i bilanci invita la commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Progetto di risoluzione legislativa

Considerando -A (nuovo)

Progetto di risoluzione legislativa

Emendamento

 

-A. Considerando che i programmi Fiscalis e Dogana hanno finalità, obiettivi e contesti divergenti e distinti e che, stando alle valutazioni dei consulenti indipendenti, hanno funzionato in modo soddisfacente come programmi distinti.

Emendamento  2

Progetto di risoluzione legislativa

Paragrafo -1 (nuovo)

Progetto di risoluzione legislativa

Emendamento

 

-1. sottolinea che la dotazione finanziaria figurante nella proposta legislativa rappresenta solo un'indicazione per l'autorità legislativa e non può essere fissata prima del raggiungimento di un accordo sulla proposta di regolamento che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020;

Emendamento  3

Progetto di risoluzione legislativa

Paragrafo -1 bis (nuovo)

Progetto di risoluzione legislativa

Emendamento

 

-1 bis. ricorda la sua risoluzione dell'8 giugno 2011 dal titolo "Investire nel futuro: un nuovo quadro finanziario pluriennale (QFP) per un'Europa competitiva, sostenibile e inclusiva"1; ribadisce che nel prossimo QFP è necessario prevedere sufficienti risorse supplementari per consentire all'Unione di realizzare le sue attuali priorità politiche e di svolgere i nuovi compiti assegnati dal trattato di Lisbona, nonché di poter far fronte a eventi imprevisti; rileva che, anche in presenza di un aumento delle risorse del prossimo QFP pari ad almeno il 5% rispetto ai livelli del 2013, il contributo al conseguimento degli obiettivi e degli impegni concordati dell'Unione nonché al rispetto del principio di solidarietà al suo interno rimarrebbe limitato; esorta il Consiglio, qualora non condivida tale impostazione, a individuare con chiarezza quali delle sue priorità o progetti politici potrebbero essere abbandonati del tutto, malgrado garantiscano un valore aggiunto europeo;

 

________________

 

1Testi approvati, P7_TA(2011)0266.

Emendamento  4

Progetto di risoluzione legislativa

Paragrafo 1 bis (nuovo)

Progetto di risoluzione legislativa

Emendamento

 

1 bis. considera che i programmi Fiscalis e Dogana dovrebbero sottostare a regimi giuridici diversi in materia di attuazione, valutazione, monitoraggio e controllo e che il modo migliore per preservare la loro identità è di mantenerli distinti;

Emendamento  5

Progetto di risoluzione legislativa

Paragrafo 1 ter (nuovo)

Progetto di risoluzione legislativa

Emendamento

 

1 ter. intende pertanto prendere le misure del caso, compresa la possibilità di respingere la proposta della Commissione, al fine di garantire l'adozione di due basi giuridiche distinte per ciascuno dei due programmi.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3) Si prevede che le attività del programma, ovvero i sistemi d'informazione europei, le azioni congiunte per i funzionari delle amministrazioni fiscali e doganali e le iniziative comuni di formazione contribuiranno alla realizzazione della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Nel definire un quadro di riferimento per le attività mirate ad aumentare l'efficienza delle autorità doganali e fiscali, a rafforzare la competitività delle imprese, ad incentivare l'occupazione e a contribuire alla tutela degli interessi finanziari ed economici dell'Unione, il programma consoliderà attivamente il funzionamento dell'unione doganale e del mercato interno.

(3) Le attività del programma, ovvero i sistemi d'informazione europei, le azioni congiunte per i funzionari delle amministrazioni fiscali e doganali e le iniziative comuni di formazione contribuiranno alla realizzazione della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva migliorando il funzionamento del mercato unico, creando un quadro a sostegno delle attività che aumentano la produttività del settore pubblico e promuovendo il progresso tecnico e l'innovazione nelle amministrazioni doganali e fiscali nazionali ed europee. Nel definire un quadro di riferimento per le attività mirate ad aumentare l'efficienza delle autorità doganali e fiscali, a rafforzare la competitività delle imprese, ad incentivare l'occupazione e a razionalizzare e coordinare le azioni degli Stati membri mirate alla tutela dei loro interessi finanziari ed economici e di quelli dell'Unione, il programma consoliderà attivamente il funzionamento dell'unione doganale e del mercato interno.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Considerando 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis) La componente del programma relativa alle dogane deve comportare una maggiore cooperazione nel settore doganale tra gli Stati membri, il che è essenziale per il mercato unico. I dazi doganali costituiscono anche un'importante fonte di entrate sia per il bilancio dell'Unione che per i bilanci nazionali e potrebbero pertanto essere considerati come uno strumento importante ai fini dell'efficienza delle finanze pubbliche.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis) Le stime indicano che il costo dell'evasione fiscale per i governi degli Stati membri ammonta a circa 860 miliardi di EUR l'anno e quello dell'elusione fiscale a circa 150 miliardi di EUR. L'entità dell'evasione e dell'elusione fiscale compromettono la fiducia dei cittadini nell'equità e nella legittimità della riscossione delle imposte. Dimezzando il divario fiscale gli Stati membri potrebbero ottenere nuove entrate fiscali senza dover aumentare le aliquote d'imposta. Sia il Parlamento europeo, nella sua risoluzione del 19 aprile 20121, che il Consiglio europeo, nelle sue conclusioni dell'1 e 2 marzo 2012, hanno chiesto misure concrete per combattere la frode e l'evasione fiscale, anche attraverso la cooperazione amministrativa e il coordinamento tra i sistemi fiscali. È pertanto importante dare maggiore rilievo alla lotta contro la frode, l'elusione e l'evasione fiscale rispetto al periodo di programmazione 2007-2013, includendo in un piano d'azione europeo un calendario globale e un obiettivo quantitativo.

 

________________

 

1 Testi approvati, P7_TA(2012)0137.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14) Gli interessi finanziari dell'Unione dovrebbero essere protetti con misure adeguate in tutto il ciclo di spesa, tra cui la prevenzione, l'individuazione e l'indagine relative a irregolarità, il recupero di fondi persi, erroneamente pagati o non correttamente impiegati e, ove del caso, sanzioni.

(14) Gli interessi finanziari dell'Unione dovrebbero essere protetti con misure adeguate in tutto il ciclo di spesa, tra cui la prevenzione, l'individuazione e l'indagine relative a irregolarità, il recupero di fondi persi, erroneamente pagati o non correttamente impiegati e, ove del caso, sanzioni. La tutela degli interessi finanziari dell'Unione è chiaramente a vantaggio degli Stati membri e potrebbe anche essere considerata come uno strumento importante che permette agli Stati membri di aumentare le loro entrate nazionali.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Articolo 4 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Tale obiettivo viene misurato anche utilizzando il seguente indicatore: l'evoluzione della percezione delle parti interessate dal programma in merito al contributo dello stesso al funzionamento dell'unione doganale e al rafforzamento del mercato interno.

Tale obiettivo viene misurato anche utilizzando il seguente indicatore: l'evoluzione della percezione delle parti interessate dal programma in merito al contributo dello stesso al funzionamento dell'unione doganale e al rafforzamento del mercato interno. Inoltre, la Commissione elabora altri indicatori misurabili e obiettivamente verificabili per valutare il conseguimento dell'obiettivo.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c) prevenire le frodi e le evasioni fiscali per favorire la competitività, la sicurezza e la salvaguardia potenziando la cooperazione con organizzazioni internazionali , altre autorità governative, paesi terzi, operatori economici e le relative organizzazioni,

(c) prevenire le frodi, le elusioni e le evasioni fiscali per favorire la competitività, la sicurezza e la salvaguardia potenziando la cooperazione con organizzazioni internazionali , altre autorità governative, paesi terzi, operatori economici e le relative organizzazioni,

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c) prevenire le frodi e le evasioni fiscali per favorire la competitività, la sicurezza e la salvaguardia potenziando la cooperazione con organizzazioni internazionali , altre autorità governative, paesi terzi, operatori economici e le relative organizzazioni,

(c) prevenire le frodi, le elusioni e le evasioni fiscali per favorire la competitività, la sicurezza e la salvaguardia potenziando la cooperazione con organizzazioni internazionali , altre autorità governative, paesi terzi, operatori economici e le relative organizzazioni,

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 1 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

(e) tutelare gli interessi finanziari ed economici dell'Unione europea e dei suoi Stati membri attraverso la lotta alle frodi e all'evasione fiscale,

(e) tutelare gli interessi finanziari ed economici dell'Unione europea e dei suoi Stati membri attraverso la lotta alle frodi, all'elusione e all'evasione fiscale,

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Ciascuno dei suddetti obiettivi specifici è valutato con un indicatore basato sulla percezione delle parti interessate dal programma in merito al contributo dello stesso alla realizzazione degli obiettivi specifici.

2. Ciascuno dei suddetti obiettivi specifici è valutato attraverso una combinazione di indicatori quantitativi e qualitativi. In particolare, la Commissione elabora indicatori misurabili e obiettivamente verificabili per valutare il conseguimento dell'obiettivo per ciascuna lettera di cui al paragrafo 1.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma ammonta a 777 600 000 euro (ai prezzi attuali).

1. La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma, ai sensi del punto [17] dell'accordo interistituzionale del XX/201Z tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla cooperazione in materia di bilancio e la sana gestione finanziaria, ammonta a 777 600 000 euro (ai prezzi attuali).

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. Gli stanziamenti annuali sono decisi nel rispetto delle prerogative dell'autorità di bilancio.

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione attua il programma tramite un programma di lavoro annuale per ciascun settore che prevede le priorità per il programma, la ripartizione del bilancio e i criteri di valutazione delle sovvenzioni per le azioni. Tali atti di esecuzione sono adottati in conformità alla procedura di esame di cui all'articolo 14, paragrafo 2, e al regolamento finanziario.

1. La Commissione attua il programma tramite un programma di lavoro annuale per ciascun settore che prevede le priorità per il programma, la ripartizione del bilancio e i criteri di valutazione delle sovvenzioni per le azioni. I programmi di lavoro annuali rispettano attentamente l'equilibrio tra la parte doganale e la parte fiscale. Tali atti di esecuzione sono adottati in conformità al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione1, alla procedura di esame di cui all'articolo 14, paragrafo 2, e al regolamento finanziario.

 

_________

 

1 GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Si utilizza una serie di indicatori chiave di prestazioni di cui all'articolo 5, paragrafo 2, per misurare tra l'altro gli effetti e gli impatti del programma, misurati in base a parametri di base che riflettono la situazione prima dell'attuazione.

2. Si utilizza una serie di indicatori chiave di prestazioni di cui all'articolo 5, paragrafo 2, per misurare tra l'altro gli effetti e gli impatti del programma. La Commissione s'impegna a definire questi indicatori di prestazioni in modo misurabile e obiettivamente verificabile. Gli indicatori di prestazioni sono misurati in base a parametri di base che riflettono la situazione prima dell'attuazione.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Articolo 16 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Valutazione

Valutazione e revisione

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Articolo 16 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Entro la metà del 2018 la Commissione redige una relazione di valutazione intermedia sul raggiungimento degli obiettivi delle azioni del programma, sull'efficienza dell'utilizzo delle risorse e sul valore aggiunto europeo del programma. Tale relazione, inoltre, verte sulla semplificazione, la costante rilevanza degli obiettivi e il contributo del programma alle priorità dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

2. Entro la metà del 2018 la Commissione redige una relazione di valutazione intermedia sul raggiungimento degli obiettivi delle azioni del programma, sull'efficienza dell'utilizzo delle risorse e sul valore aggiunto europeo del programma. Tale relazione, inoltre, verte sulla semplificazione, la costante rilevanza degli obiettivi e il contributo del programma alle priorità dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Sulla base di tale valutazione, ove opportuno, la Commissione può proporre all'autorità legislativa di modificare il presente regolamento.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Allegato – parte I – punto 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. realizzare azioni in materia doganale e fiscale che coinvolgano paesi terzi ed esperti esterni;

6. realizzare azioni in materia doganale e fiscale che coinvolgano paesi terzi ed esperti esterni, in particolare al fine di aumentare la trasparenza e di rafforzare i controlli per evitare l'utilizzo dei paradisi fiscali;

PROCEDURA

Titolo

Istituzione di un programma d'azione per la dogana nell'Unione europea per il periodo 2014-2020 (DOGANA) e abrogazione della decisione n. 624/2007/CE

Riferimenti

COM(2011)0706 – C7-0398/2011 – 2011/0341A(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

IMCO

16.5.2012

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

BUDG

14.12.2011

Relatore per parere

       Nomina

Hynek Fajmon

29.2.2012

Approvazione

20.6.2012

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

25

2

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Richard Ashworth, Francesca Balzani, Zuzana Brzobohatá, Andrea Cozzolino, Eider Gardiazábal Rubial, Jens Geier, Ivars Godmanis, Ingeborg Gräßle, Lucas Hartong, Jutta Haug, Monika Hohlmeier, Sidonia Elżbieta Jędrzejewska, Ivailo Kalfin, Sergej Kozlík, Jan Kozłowski, Giovanni La Via, Barbara Matera, Claudio Morganti, Juan Andrés Naranjo Escobar, Nadezhda Neynsky, Dominique Riquet, Alda Sousa, László Surján, Angelika Werthmann

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Alexander Alvaro, Jürgen Klute, Jan Mulder, María Muñiz De Urquiza, Paul Rübig, Theodor Dumitru Stolojan


PROCEDURA

Titolo

Istituzione di un programma d'azione per la dogana nell'Unione europea per il periodo 2014-2020 (Dogana) e abrogazione della decisione n. 624/2007/CE

Riferimenti

COM(2012)0464 – C7-0241/2012 – COM(2011)0706 – C7-0398/2011 – 2011/0341A(COD)

Presentazione della proposta al PE

23.8.2012

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

IMCO

16.5.2012

 

 

 

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

BUDG

14.12.2011

ECON

16.5.2012

 

 

Pareri non espressi

       Decisione

ECON

11.9.2012

 

 

 

Relatore(i)

       Nomina

Raffaele Baldassarre

24.1.2012

 

 

 

Contestazione della base giuridica

       Parere JURI

JURI

10.7.2012

 

 

 

Esame in commissione

19.3.2012

30.5.2012

6.9.2012

6.11.2012

 

28.11.2012

17.12.2012

24.1.2013

 

Approvazione

23.1.2013

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

34

1

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Preslav Borissov, Cristian Silviu Buşoi, Jorgo Chatzimarkakis, Sergio Gaetano Cofferati, Birgit Collin-Langen, Lara Comi, Anna Maria Corazza Bildt, Cornelis de Jong, Evelyne Gebhardt, Malcolm Harbour, Philippe Juvin, Hans-Peter Mayer, Zuzana Roithová, Heide Rühle, Andreas Schwab, Catherine Stihler, Emilie Turunen, Bernadette Vergnaud, Barbara Weiler

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Raffaele Baldassarre, Jürgen Creutzmann, Ashley Fox, Anna Hedh, Constance Le Grip, Morten Løkkegaard, Emma McClarkin, Konstantinos Poupakis, Sylvana Rapti, Kyriacos Triantaphyllides

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Zigmantas Balčytis, Elisa Ferreira, Małgorzata Handzlik, Angelika Niebler, Isabelle Thomas, Patricia van der Kammen

Deposito

30.1.2013

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