RELAZIONE sulla proposta di regolamento del Consiglio relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni in materia di regimi patrimoniali tra coniugi

    20.8.2013 - (COM(2011)0126 – C7‑0093/2011 – 2011/0059(CNS)) - *

    Commissione giuridica
    Relatore: Alexandra Thein


    Procedura : 2011/0059(CNS)
    Ciclo di vita in Aula
    Ciclo del documento :  
    A7-0253/2013
    Testi presentati :
    A7-0253/2013
    Testi approvati :

    PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

    sulla proposta di regolamento del Consiglio relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni in materia di regimi patrimoniali tra coniugi

    (COM(2011)0126 – C7‑0093/2011 – 2011/0059(CNS))

    (Procedura legislativa speciale – consultazione)

    Il Parlamento europeo,

    –   vista la proposta della Commissione al Consiglio (COM(2011)0126),

    –   visto l'articolo 81, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C7-0093/2011),

    –   visto il parere motivato inviato dal Senato italiano, nel quadro del protocollo n. 2 sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, in cui si dichiara la mancata conformità del progetto di atto legislativo al principio di sussidiarietà,

    –   visto l'articolo 55 del suo regolamento,

    –   visti la relazione della commissione giuridica e i pareri della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni e della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (A7-0253/2013),

    1.  approva la proposta della Commissione quale emendata;

    2.  invita la Commissione a modificare di conseguenza la sua proposta, in conformità dell'articolo 293, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

    3.  invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;

    4.  chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente la proposta della Commissione;

    5.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

    Emendamento  1

    Proposta di regolamento

    Considerando 10

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (10) Il presente regolamento disciplina le questioni correlate ai regimi patrimoniali tra coniugi e non riguarda la nozione di "matrimonio", che è definita dal diritto interno degli Stati membri.

    (10) Il presente regolamento disciplina le questioni correlate ai regimi patrimoniali tra coniugi e non riguarda la nozione di "matrimonio", che è definita dal diritto interno degli Stati membri, adottando anzi un approccio neutrale nei confronti di tale nozione. Il presente regolamento non pregiudica la definizione di matrimonio prevista dal diritto nazionale degli Stati membri.

    Emendamento  2

    Proposta di regolamento

    Considerando 11

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (11) È opportuno che il campo di applicazione del presente regolamento si estenda a tutti gli aspetti civili dei regimi patrimoniali tra coniugi, riguardanti tanto la gestione quotidiana dei beni dei coniugi quanto la liquidazione del regime patrimoniale in seguito a separazione personale o morte di un coniuge.

    (11) L'ambito d'applicazione del presente regolamento dovrebbe estendersi a tutti gli aspetti civili dei regimi patrimoniali tra coniugi, riguardanti tanto la gestione quotidiana dei beni dei coniugi quanto la liquidazione del regime patrimoniale, in particolare in seguito a separazione personale o divorzio o morte di un coniuge.

    (Corrisponde al considerando 9 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  3

    Proposta di regolamento

    Considerando 11 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    (11 bis) Il presente regolamento non dovrebbe tuttavia applicarsi a settori del diritto civile riguardanti questioni diverse dai regimi patrimoniali tra coniugi. Pertanto, a fini di chiarezza, diverse questioni che si potrebbero ritenere legate alla materia dei regimi patrimoniali tra coniugi dovrebbero essere esplicitamente escluse dall'ambito d'applicazione del presente regolamento.

    (Corrisponde al considerando 11 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Motivazione

    Il nuovo considerando pone l'accento sulla necessità di assicurare che l'ambito di applicazione sia definito con precisione e che la demarcazione rispetto ad altri campi del diritto sia chiara. Il considerando 11 del regolamento in materia di successioni esprime una finalità analoga.

    Emendamento  4

    Proposta di regolamento

    Considerando 12

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (12) Le obbligazioni alimentari tra coniugi, essendo disciplinate dal regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari, devono essere escluse dal campo di applicazione del presente regolamento, analogamente agli aspetti relativi alla validità e agli effetti delle liberalità, disciplinati con regolamento (CE) n. 593/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali (Roma I).

    (12) Le obbligazioni alimentari tra coniugi, che sono disciplinate dal regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari, devono essere escluse dal campo di applicazione del presente regolamento, analogamente agli aspetti in materia di successione, disciplinati con regolamento (UE) n. 650/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e all'accettazione e all'esecuzione degli atti pubblici in materia di successioni e alla creazione di un certificato successorio europeo1.

     

    ______________

     

    1 GU L 201 del 27.7.2012, pag. 107.

    Emendamento  5

    Proposta di regolamento

    Considerando 13

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (13) Devono altresì esulare dal campo di applicazione del presente regolamento gli aspetti inerenti alla natura dei diritti reali eventualmente contemplati dagli ordinamenti nazionali, e quelli connessi alla pubblicità di tali diritti, già esclusi dal campo di applicazione del regolamento (UE) n. .../... [del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e degli atti pubblici in materia di successioni e alla creazione di un certificato successorio europeo]. Le autorità giurisdizionali dello Stato membro in cui si trova un bene di uno o di entrambi i coniugi possono quindi adottare misure di diritto sostanziale relative, in particolare, alla trascrizione della trasmissione di quel bene nei pubblici registri immobiliari, qualora la legge di quello Stato membro lo preveda.

    (13) Così come il regolamento (UE) n. 650/2012, il presente regolamento non dovrebbe incidere sul numero limitato ("numerus clausus") dei diritti reali conosciuti nel diritto nazionale di taluni Stati membri. Uno Stato membro non dovrebbe essere tenuto a riconoscere un diritto reale su un bene situato in tale Stato membro se il diritto reale in questione non è contemplato dal suo diritto patrimoniale.

    (Corrisponde a parte del considerando 15 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Motivazione

    La disposizione esprime in modo più chiaro la demarcazione tra il regolamento in esame e il diritto patrimoniale, come avviene nel regolamento in materia di successioni. Il nuovo considerando si basa sul considerando 15 del regolamento in materia di successioni.

    Emendamento  6

    Proposta di regolamento

    Considerando 13 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    (13 bis) Per consentire tuttavia ai beneficiari di godere in un altro Stato membro dei diritti che sono stati creati o trasferiti loro ad esempio nell'ambito dello scioglimento del regime patrimoniale tra coniugi, il presente regolamento dovrebbe prevedere l'adattamento di un diritto reale non riconosciuto al diritto reale equivalente più vicino previsto dalla legge di tale altro Stato membro. Nel procedere all'adattamento occorre tener conto degli obiettivi e degli interessi perseguiti dal diritto reale in questione nonché dei suoi effetti. Ai fini della determinazione del diritto reale nazionale equivalente più vicino, le autorità o le persone competenti dello Stato la cui legge si applica al regime patrimoniale tra coniugi possono essere contattate per ulteriori informazioni sulla natura e sugli effetti del diritto. A tale scopo, si potrebbero utilizzare le reti esistenti nel settore della cooperazione giudiziaria in materia civile e commerciale nonché qualsiasi altro mezzo disponibile che agevoli la comprensione di una legge straniera.

    (Corrisponde al considerando 16 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Motivazione

    Nelle questioni concernenti il regime patrimoniale tra coniugi, il riconoscimento dei diritti reali pone una problematica analoga a quella riscontrata nei casi di successione. Il nuovo considerando corrisponde al considerando 16 del regolamento in materia di successioni.

    Emendamento  7

    Proposta di regolamento

    Considerando 13 ter (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    (13 ter) I requisiti relativi all'iscrizione in un registro di un diritto su beni immobili o mobili dovrebbero essere esclusi dall'ambito di applicazione del presente regolamento. Spetterebbe pertanto alla legge dello Stato membro in cui è tenuto il registro determinare (per i beni immobili, la lex rei sitae) le condizioni legali e le modalità dell'iscrizione nonché le autorità incaricate, come registri fondiari o notai, di verificare che tutti i requisiti siano rispettati e che la documentazione presentata o prodotta sia sufficiente o contenga le informazioni necessarie.

    (Corrisponde a parte del considerando 18 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Motivazione

    È opportuno escludere dall'ambito di applicazione del regolamento in esame i requisiti relativi all'iscrizione in un registro di un diritto su beni immobili o mobili, come previsto dal regolamento in materia di successioni. Il nuovo considerando corrisponde al considerando 18 del regolamento in materia di successioni.

    Emendamento  8

    Proposta di regolamento

    Considerando 13 quater (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    (13 quater) Gli effetti dell'iscrizione di un diritto nel registro dovrebbero altresì essere esclusi dall'ambito di applicazione del presente regolamento. Dovrebbe pertanto essere la legge dello Stato membro in cui è tenuto il registro a determinare se l'iscrizione ha, per esempio, un effetto dichiarativo o costitutivo. Ove, per esempio, l'acquisizione di un diritto su un bene immobile debba essere iscritta in un registro a norma della legge dello Stato membro in cui è tenuto il registro al fine di assicurare efficacia erga omnes dei registri o di tutelare le transazioni giuridiche, il momento di detta acquisizione deve essere disciplinato dalla legge di tale Stato membro.

    (Corrisponde al considerando 19 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Motivazione

    È opportuno escludere dall'ambito di applicazione del regolamento in esame anche gli effetti dell'iscrizione di un diritto in un registro, come previsto dal regolamento in materia di successioni. Il nuovo considerando corrisponde al considerando 19 del regolamento in materia di successioni.

    Emendamento  9

    Proposta di regolamento

    Considerando 13 quinquies (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    (13 quinquies) La nozione di "regime patrimoniale tra coniugi", che determina l'ambito di applicazione del presente regolamento, dovrebbe coprire l'insieme delle norme che regolano i rapporti patrimoniali dei coniugi tra loro e con terzi in conseguenza del matrimonio e dopo la sua cessazione. Esse comprendono non solo le norme obbligatorie della legge applicabile, bensì anche le eventuali norme facoltative che i coniugi possono aver concordato conformemente alla legge applicabile.

    Motivazione

    Precisazione.

    Emendamento  10

    Proposta di regolamento

    Considerando 13 sexies (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    (13 sexies) Così come il regolamento (UE) n. 650/2012, il presente regolamento dovrebbe rispettare i diversi sistemi che trattano questioni relative al regime patrimoniale applicati negli Stati membri. Ai fini del presente regolamento, al termine "organo giurisdizionale" occorrerebbe pertanto attribuire un significato ampio, che comprenda non solo gli organi giurisdizionali veri e propri che esercitano funzioni giudiziarie, ma anche i notai o gli uffici del registro di alcuni Stati membri che, in talune questioni in materia di regimi patrimoniali, esercitano funzioni giudiziarie come gli organi giurisdizionali, nonché i notai e i professionisti legali che, in alcuni Stati membri, esercitano funzioni giudiziarie in una data questione di regime patrimoniale per delega di competenza di un organo giurisdizionale. Tutti gli organi giurisdizionali quali definiti nel presente regolamento dovrebbero essere soggetti alle norme di competenza contenute nel regolamento stesso. Per contro, il termine "organo giurisdizionale" non dovrebbe comprendere le autorità non giudiziarie degli Stati membri abilitate dalla legge nazionale a trattare questioni in materia di regimi patrimoniali, come i notai della maggior parte degli Stati membri, qualora, come accade generalmente, non esercitino funzioni giudiziarie.

    (Corrisponde al considerando 20 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Motivazione

    Risulta opportuno riprendere la definizione di "organo giurisdizionale" contenuta nel regolamento in materia di successioni, così da tenere conto dei diversi modelli organizzativi degli Stati membri anche in relazione ai regimi patrimoniali. Il nuovo considerando corrisponde al considerando 20 del regolamento in materia di successioni.

    Emendamento  11

    Proposta di regolamento

    Considerando 14

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (14) Per tener conto della crescente mobilità delle coppie durante la vita matrimoniale e favorire una buona amministrazione della giustizia, le norme sulla competenza di cui al presente regolamento dispongono che a trattare le questioni relative al regime patrimoniale tra coniugi, compresa la sua liquidazione, correlate a un procedimento di divorzio, separazione personale o annullamento del matrimonio siano le autorità giurisdizionali dello Stato membro competenti a conoscere di quel procedimento di divorzio, separazione personale o annullamento del matrimonio ai sensi del regolamento (CE) n. 2201/2003 del Consiglio relativo alla competenza, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, che abroga il regolamento (CE) n. 1347/2000.

    (14) Per tener conto della crescente mobilità delle coppie durante la vita matrimoniale e favorire una buona amministrazione della giustizia, le norme sulla competenza di cui al presente regolamento dispongono che a trattare le questioni relative al regime patrimoniale tra coniugi, compresa la sua liquidazione, correlate a un procedimento di divorzio, separazione personale o annullamento del matrimonio siano gli organi giurisdizionali dello Stato membro competenti a conoscere di quel procedimento di divorzio, separazione personale o annullamento del matrimonio ai sensi del regolamento (CE) n. 2201/2003 del Consiglio relativo alla competenza, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, che abroga il regolamento (CE) n. 1347/2000, qualora la competenza degli organi giurisdizionali in questione sia stata riconosciuta esplicitamente o in altro modo dai coniugi.

    Emendamento  12

    Proposta di regolamento

    Considerando 16

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (16) Qualora le questioni inerenti al regime patrimoniale tra coniugi non siano correlate a un procedimento di divorzio, separazione personale o annullamento del matrimonio né alla morte di un coniuge, i coniugi possono decidere di investire di tali questioni le autorità giurisdizionali dello Stato membro la cui legge hanno scelto come legge applicabile al loro regime patrimoniale. La decisione è espressa mediante accordo tra i coniugi, stipulabile in qualsiasi momento, anche nel corso del procedimento.

    (16) Qualora le questioni inerenti al regime patrimoniale tra coniugi non siano correlate a un procedimento di divorzio, separazione personale o annullamento del matrimonio né alla morte di un coniuge, i coniugi possono decidere di investire di tali questioni gli organi giurisdizionali dello Stato membro la cui legge hanno scelto come legge applicabile al loro regime patrimoniale. Tale decisione richiede un accordo tra i coniugi, stipulabile al più tardi nel momento in cui è adito l'organo giurisdizionale e in seguito nel rispetto della lex fori.

    Emendamento  13

    Proposta di regolamento

    Considerando 17

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (17) Il presente regolamento deve permettere di determinare la competenza territoriale delle autorità giurisdizionali di uno Stato membro a conoscere delle questioni relative al regime patrimoniale tra coniugi indipendentemente dalla separazione personale o dalla morte di un coniuge, e prevedere in particolare un forum necessitatis al fine di prevenire situazioni di diniego di giustizia.

    (17) Il presente regolamento deve permettere di determinare la competenza territoriale degli organi giurisdizionali di uno Stato membro a conoscere delle questioni relative al regime patrimoniale tra coniugi, indipendentemente dalla separazione personale o dalla morte di un coniuge, in base a un elenco gerarchico di criteri che garantiscano l'esistenza di uno stretto collegamento tra i coniugi e lo Stato membro i cui organi giurisdizionali sono competenti.

    Emendamento  14

    Proposta di regolamento

    Considerando 17 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    (17 bis) Al fine di rimediare in particolare a situazioni di diniego di giustizia, è opportuno prevedere nel presente regolamento un forum necessitatis che, in casi eccezionali, consenta all'organo giurisdizionale di uno Stato membro di decidere in merito a una controversia in materia di regimi patrimoniali tra coniugi che abbia uno stretto collegamento con uno Stato terzo. Un tale caso eccezionale potrebbe presentarsi qualora un procedimento si riveli impossibile nello Stato terzo interessato, per esempio a causa di una guerra civile o qualora non ci si possa ragionevolmente aspettare che il beneficiario intenti o prosegua un procedimento in tale Stato. La competenza fondata sul forum necessitatis dovrebbe tuttavia essere esercitata soltanto se la causa presenta un collegamento sufficiente con lo Stato membro dell'organo giurisdizionale adito.

    (Corrisponde al considerando 31 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Motivazione

    Il testo precisa i casi in cui è applicabile la competenza fondata sul forum necessitatis e specifica in particolare che si tratta di casi eccezionali. Il testo si basa sul considerando 31 del regolamento in materia di successioni.

    Emendamento  15

    Proposta di regolamento

    Considerando 21

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (21) In mancanza di scelta della legge applicabile, onde conciliare la prevedibilità con l'esigenza di certezza del diritto e le esigenze della vita reale di una coppia, il presente regolamento deve introdurre norme di conflitto armonizzate basate su una serie di criteri di collegamento successivi, che permettano di designare la legge applicabile all'insieme dei beni dei coniugi. Il primo criterio dovrebbe essere la prima residenza abituale comune dei coniugi dopo il matrimonio, ancor prima della legge della cittadinanza comune dei coniugi al momento del matrimonio. Se nessuno di questi criteri risulta soddisfatto, ossia in mancanza di prima residenza abituale comune o in caso di doppia cittadinanza comune dei coniugi al momento del matrimonio, si dovrebbe applicare come terzo criterio la legge dello Stato con cui i coniugi presentano assieme il collegamento più stretto, tenuto conto di tutte le circostanze, in particolare del luogo di celebrazione del matrimonio, fermo restando che tali collegamenti stretti andrebbero considerati con riferimento al momento della celebrazione del matrimonio.

    (21) In mancanza di scelta della legge applicabile, onde conciliare la prevedibilità con l'esigenza di certezza del diritto e le esigenze della vita reale di una coppia, il presente regolamento deve introdurre norme di conflitto armonizzate basate su una serie di criteri di collegamento successivi, che permettano di designare la legge applicabile all'insieme dei beni dei coniugi. Il primo criterio dovrebbe essere la residenza abituale comune dei coniugi al momento del matrimonio oppure la prima residenza abituale comune dei coniugi dopo il matrimonio, ancor prima della cittadinanza comune dei coniugi al momento del matrimonio. Se nessuno di questi criteri risulta soddisfatto, ossia in mancanza di prima residenza abituale comune o in caso di doppia cittadinanza comune dei coniugi al momento del matrimonio, si dovrebbe applicare come terzo criterio la legge dello Stato con cui i coniugi presentano assieme il collegamento più stretto, tenuto conto di tutte le circostanze, fermo restando che tali collegamenti stretti andrebbero considerati con riferimento al momento della celebrazione del matrimonio.

    Emendamento  16

    Proposta di regolamento

    Considerando 22 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    (22 bis) Ai fini dell'applicazione del presente regolamento, ossia laddove esso si riferisce alla cittadinanza quale criterio per l'applicazione della legge di uno Stato, la problematica dei casi di cittadinanza plurima e quella di stabilire se una persona debba essere considerata cittadina di uno Stato dovrebbero essere disciplinate dalla legislazione nazionale, o se del caso da accordi internazionali, nel pieno rispetto dei principi generali dell'Unione europea.

    Motivazione

    Precisazione. La disposizione si basa sul considerando 22 del regolamento Roma III e sul considerando 41 del regolamento in materia di successioni.

    Emendamento  17

    Proposta di regolamento

    Considerando 24

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (24) Considerata l'importanza della scelta della legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi, il presente regolamento deve introdurre alcune garanzie affinché i coniugi o nubendi siano consapevoli delle conseguenze della loro scelta. Questa dovrà essere effettuata nella forma prescritta per il contratto di matrimonio dalla legge dello Stato scelto o dalla legge dello Stato in cui è redatto l'atto, e dovrà come minimo essere formulata per iscritto, datata e firmata da entrambi i coniugi. Dovranno inoltre essere rispettati gli eventuali requisiti formali supplementari previsti dalla legge dello Stato scelto o dalla legge dello Stato in cui è redatto l'atto per la validità, la pubblicità o la registrazione di tali contratti.

    (24) Considerata l'importanza della scelta della legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi, il presente regolamento deve introdurre alcune garanzie affinché i coniugi o nubendi siano consapevoli delle conseguenze della loro scelta. L'accordo con cui viene stabilita tale scelta dovrà come minimo essere formulato per iscritto, datato e firmato da entrambi i coniugi. La scelta dovrà essere effettuata nella forma prescritta dalla legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi oppure dalla legge dello Stato in cui è stato stipulato l'accordo.

    Emendamento  18

    Proposta di regolamento

    Considerando 24 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    (24 bis) Per tener conto di talune norme degli Stati membri, in particolare in materia di protezione della casa familiare nonché di attribuzione dei diritti d'uso nei rapporti tra i coniugi, il presente regolamento non dovrebbe ostare all'applicazione delle norme di applicazione necessaria da parte dell'organo giurisdizionale adito, consentendo dunque a uno Stato membro di disapplicare la legge straniera in favore della propria. In tale contesto, le "norme di applicazione necessaria" dovrebbero designare disposizioni imperative la cui osservanza è ritenuta fondamentale da uno Stato membro per salvaguardare i propri interessi pubblici, in particolare la propria organizzazione politica, sociale o economica. Pertanto, onde garantire ad esempio la protezione della casa familiare, lo Stato membro in cui questa si trova dovrebbe poter applicare le proprie norme sulla protezione della casa familiare, fatte salve le disposizioni in materia di protezione delle transazioni in vigore nello Stato membro interessato, la cui prevalenza è assicurata dall'articolo 35.

    Emendamento  19

    Proposta di regolamento

    Considerando 27

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (27) Poiché il riconoscimento reciproco delle decisioni emesse negli Stati membri è uno degli obiettivi perseguiti dal presente regolamento, questo deve prevedere norme relative al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni mutuandole dalle disposizioni del regolamento (CE) n. 44/2001 e adattandole, ove necessario, alle specifiche esigenze della materia oggetto del presente regolamento.

    (27) Poiché il riconoscimento reciproco delle decisioni emesse negli Stati membri in materia di regimi patrimoniali tra coniugi è uno degli obiettivi perseguiti dal presente regolamento, questo deve prevedere norme relative al riconoscimento, all'esecutività e all'esecuzione delle decisioni mutuandole da altri strumenti giuridici dell'Unione nel settore della cooperazione giudiziaria in materia civile.

    Emendamento  20

    Proposta di regolamento

    Considerando 28

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (28) Per tenere conto delle diverse modalità di disciplinare le questioni relative ai regimi patrimoniali tra coniugi negli Stati membri, il presente regolamento deve assicurare il riconoscimento e l'esecuzione degli atti pubblici. Tuttavia, gli atti pubblici non possono essere assimilati alle decisioni giudiziarie per quanto concerne il loro riconoscimento. In conseguenza del riconoscimento, gli atti pubblici godono dello stesso valore probatorio quanto al contenuto dell'atto e degli stessi effetti che nello Stato membro d'origine, nonché di una presunzione di validità che può venir meno in caso di contestazione.

    (28) Per tenere conto dei diversi sistemi che trattano questioni relative ai regimi patrimoniali tra coniugi negli Stati membri, è opportuno che il presente regolamento assicuri l'accettazione e l'esecutività in tutti gli Stati membri degli atti pubblici in materia di regimi patrimoniali tra coniugi.

    (Corrisponde al considerando 60 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  21

    Proposta di regolamento

    Considerando 28 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    (28 bis) Per quanto riguarda il riconoscimento, l'esecutività e l'esecuzione delle decisioni giudiziarie nonché l'accettazione e l'esecutività degli atti pubblici e l'esecutività delle transazioni giudiziarie, il presente regolamento dovrebbe pertanto prevedere norme mutuate in particolare dal regolamento (UE) n. 650/2012.

    Emendamento  22

    Proposta di regolamento

    Considerando 29

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (29) Se la legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi deve regolare i rapporti giuridici tra un coniuge e un terzo, per tutelare quest'ultimo occorre che le condizioni di opponibilità della legge applicabile siano disciplinate dalla legge dello Stato membro in cui si trova la residenza abituale del coniuge o del terzo. La legge di tale Stato membro potrebbe quindi prevedere che il coniuge opponga al terzo la legge del regime patrimoniale solo se ricorrono le condizioni di registrazione o di pubblicità previste da quello Stato membro, salvo che il terzo conosca o debba conoscere la legge applicabile al regime patrimoniale.

    (29) La legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi a norma del presente regolamento deve regolare i rapporti giuridici tra un coniuge e un terzo. Tuttavia, per tutelare il terzo, nei rapporti giuridici tra un coniuge e un terzo nessuno dei coniugi dovrebbe poter far valere tale legge qualora il coniuge avente rapporti giuridici con il terzo e il terzo stesso abbiano la propria residenza abituale nello stesso Stato, diverso dallo Stato la cui legge è applicabile al regime patrimoniale tra coniugi. Dovrebbero sussistere delle eccezioni se il terzo non ha diritto alla tutela, vale a dire se era a conoscenza della legge applicabile o avrebbe dovuto conoscerla oppure se sono stati rispettati i requisiti in materia di registrazione o pubblicità in vigore nello Stato.

    Emendamento  23

    Proposta di regolamento

    Considerando 30 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    (30 bis) Al fine di garantire condizioni uniformi di esecuzione del presente regolamento, dovrebbero essere attribuite alla Commissione competenze di esecuzione per quanto riguarda la costituzione e la successiva modifica delle attestazioni e dei moduli riguardanti la dichiarazione di esecutività delle decisioni, delle transazioni giudiziarie e gli atti pubblici. Tali competenze devono essere esercitate in conformità al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione1.

     

    _____________

     

    1 GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13.

    (Corrisponde al considerando 78 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  24

    Proposta di regolamento

    Considerando 30 ter (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    (30 ter) Per l'adozione degli atti di esecuzione che istituiscono e successivamente modificano gli attestati e i moduli di cui al presente regolamento si dovrebbe far ricorso alla procedura consultiva, conformemente alla procedura di cui all'articolo 4 del regolamento (UE) n. 182/2011.

    (Corrisponde al considerando 79 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  25

    Proposta di regolamento

    Considerando 32

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (32) Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, segnatamente gli articoli 7, 9, 17, 21 e 47 relativi, rispettivamente, al diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare, al diritto di sposarsi e di costituire una famiglia secondo le leggi nazionali, al diritto di proprietà, al divieto di qualsiasi forma di discriminazione e al diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale. Gli organi giurisdizionali degli Stati membri devono applicare il presente regolamento nel rispetto di tali diritti e principi.

    (32) Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, segnatamente gli articoli 7, 9, 17, 20, 21, 23 e 47 relativi, rispettivamente, al diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare, al diritto di sposarsi e di costituire una famiglia secondo le leggi nazionali, al diritto di proprietà, all'uguaglianza davanti alla legge, al divieto di qualsiasi forma di discriminazione e al diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale. Gli organi giurisdizionali degli Stati membri devono applicare il presente regolamento nel rispetto di tali diritti e principi.

    (Corrisponde in parte al considerando 81 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Motivazione

    Pur prendendo atto dei risultati della valutazione di impatto effettuata dalla Commissione per quanto riguarda i diritti fondamentali, il relatore sottolinea che, in sede di applicazione del regolamento, gli organi giurisdizionali devono prestare particolare attenzione ai principi dell'uguaglianza davanti alla legge (articolo 20 della Carta dei diritti fondamentali), della non discriminazione (articolo 21 della Carta) e della parità tra uomini e donne (articolo 23 della Carta).

    Emendamento  26

    Proposta di regolamento

    Articolo 1 – paragrafo 3 – lettera a

    Testo della Commissione

    Emendamento

    a) la capacità dei coniugi;

    a) la capacità generale dei coniugi;

    Emendamento  27

    Proposta di regolamento

    Articolo 1 – paragrafo 3 – lettera a bis (nuova)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    a bis) l'esistenza, la validità o il riconoscimento di un matrimonio;

    Emendamento  28

    Proposta di regolamento

    Articolo 1 – paragrafo 3 – lettera c

    Testo della Commissione

    Emendamento

    c) le liberalità tra coniugi;

    soppressa

    Emendamento  29

    Proposta di regolamento

    Articolo 1 – paragrafo 3 – lettera d

    Testo della Commissione

    Emendamento

    d) i diritti successori del coniuge superstite;

    d) le questioni successorie con riferimento al coniuge superstite;

    Emendamento  30

    Proposta di regolamento

    Articolo 1 – paragrafo 3 – lettera e

    Testo della Commissione

    Emendamento

    e) le società tra coniugi;

    e) le questioni disciplinate dal diritto applicabile alle società, alle associazioni e alle persone giuridiche;

    (Corrisponde all'articolo 1, paragrafo 2, lettera h), del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  31

    Proposta di regolamento

    Articolo 1 – paragrafo 3 – lettera f

    Testo della Commissione

    Emendamento

    f) la natura dei diritti reali e la pubblicità di tali diritti.

    f) la natura dei diritti reali;

    (Corrisponde all'articolo 1, paragrafo 2, lettera k), del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  32

    Proposta di regolamento

    Articolo 1 – paragrafo 3 – lettera f bis (nuova)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    f bis) qualsiasi iscrizione in un registro di diritti su beni mobili o immobili, compresi i requisiti legali relativi a tale iscrizione, e gli effetti dell'iscrizione o della mancata iscrizione di tali diritti in un registro;

    (Corrisponde all'articolo 1, paragrafo 2, lettera l), del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  33

    Proposta di regolamento

    Articolo 1 – paragrafo 3 – lettera f ter (nuova)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    f ter) le questioni relative al diritto di trasferimento o adeguamento, in caso di divorzio, tra coniugi o ex coniugi, dei diritti a pensioni di anzianità o di invalidità che sono maturati durante il matrimonio;

    Motivazione

    È opportuno escludere dall'ambito di applicazione del regolamento il sistema di adeguamento dei diritti pensionistici previsto dal diritto tedesco e altri istituti analoghi eventualmente in vigore in altri Stati membri.

    Emendamento  34

    Proposta di regolamento

    Articolo 2 – lettera a

    Testo della Commissione

    Emendamento

    a) "regime patrimoniale tra coniugi": l'insieme delle norme che regolano i rapporti patrimoniali dei coniugi tra loro e con terzi;

    a) "regime patrimoniale tra coniugi": l'insieme delle norme che regolano i rapporti patrimoniali dei coniugi tra loro e con terzi in conseguenza del matrimonio;

    Emendamento  35

    Proposta di regolamento

    Articolo 2 – lettera b

    Testo della Commissione

    Emendamento

    b) "contratto di matrimonio": qualsiasi accordo con cui i coniugi organizzano i rapporti patrimoniali tra loro e con terzi;

    b) "contratto di matrimonio": qualsiasi accordo con cui i coniugi o i nubendi organizzano i propri rapporti patrimoniali;

    Emendamento  36

    Proposta di regolamento

    Articolo 2 – lettera c – alinea

    Testo della Commissione

    Emendamento

    c) "atto pubblico": qualsiasi documento che sia stato formalmente redatto o registrato come atto pubblico nello Stato membro d'origine e la cui autenticità:

    c) "atto pubblico": qualsiasi documento in materia di regime patrimoniale tra coniugi che sia stato formalmente redatto o registrato come atto pubblico in uno Stato membro e la cui autenticità:

    (Corrisponde all'articolo 3, paragrafo 1, lettera i), del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  37

    Proposta di regolamento

    Articolo 2 – lettera d

    Testo della Commissione

    Emendamento

    d) "decisione": a prescindere dalla denominazione usata, qualsiasi decisione in materia di regime patrimoniale tra coniugi emessa da un'autorità giurisdizionale di uno Stato membro, quale ad esempio decreto, ordinanza, sentenza o mandato di esecuzione, nonché la determinazione delle spese giudiziali da parte del cancelliere;

    d) "decisione": qualsiasi decisione in materia di regime patrimoniale tra coniugi emessa da un organo giurisdizionale di uno Stato membro, a prescindere dalla denominazione usata, nonché la determinazione delle spese giudiziali da parte del cancelliere;

    (Corrisponde all'articolo 3, paragrafo 1, lettera g), del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  38

    Proposta di regolamento

    Articolo 2 – lettera e

    Testo della Commissione

    Emendamento

    e) "Stato membro d'origine": lo Stato membro in cui, a seconda dei casi, è stata emessa la decisione, è stato concluso il contratto di matrimonio, è stato formato l'atto pubblico, è stata approvata la transazione giudiziaria o è stato effettuato l'atto di divisione del patrimonio comune o qualunque altro atto effettuato dinanzi o ad opera dell'autorità giudiziaria o altra autorità da quella delegata o designata;

    e) "Stato membro d'origine": lo Stato membro in cui, a seconda dei casi, è stata emessa la decisione, è stato redatto l'atto pubblico o è stata approvata o conclusa la transazione giudiziaria;

    (Corrisponde all'articolo 3, paragrafo 1, lettera e), del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  39

    Proposta di regolamento

    Articolo 2 – lettera f

    Testo della Commissione

    Emendamento

    f) "Stato membro richiesto": lo Stato membro in cui vengono richiesti il riconoscimento e/o l'esecuzione della decisione, del contratto di matrimonio, dell'atto pubblico, della transazione giudiziaria, dell'atto di divisione del patrimonio comune o di qualunque altro atto effettuato dinanzi o ad opera dell'autorità giudiziaria o altra autorità da quella delegata o designata;

    f) "Stato membro dell'esecuzione": lo Stato membro in cui sono richieste la dichiarazione di esecutività o l'esecuzione della decisione, della transazione giudiziaria o dell'atto pubblico;

    (Corrisponde all'articolo 3, paragrafo 1, lettera f), del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  40

    Proposta di regolamento

    Articolo 2 – lettera g

    Testo della Commissione

    Emendamento

    g) l'autorità giudiziaria competente degli Stati membri che eserciti una funzione giurisdizionale in materia di regime patrimoniale tra coniugi o altra autorità non giudiziaria o persona che, su delega o designazione di un'autorità giudiziaria degli Stati membri, eserciti funzioni di competenza delle autorità giurisdizionali ai sensi del presente regolamento;

    soppressa

    Emendamento  41

    Proposta di regolamento

    Articolo 2 – comma 1 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    1 bis. Ai fini del presente regolamento il termine "organo giurisdizionale" indica qualsiasi autorità giudiziaria e tutte le altre autorità e i professionisti legali competenti in materia di regimi patrimoniali tra coniugi che esercitano funzioni giudiziarie o agiscono su delega di un'autorità giudiziaria o sotto il controllo di un'autorità giudiziaria, purché tali altre autorità e professionisti legali offrano garanzie circa l'imparzialità e il diritto di audizione delle parti e purché le decisioni che prendono ai sensi della legge dello Stato membro in cui operano:

     

    a) possano formare oggetto di ricorso o riesame davanti a un'autorità giudiziaria; e

     

    b) abbiano forza ed effetto equivalenti a quelli di una decisione dell'autorità giudiziaria nella stessa materia.

     

    Gli Stati membri notificano alla Commissione, conformemente all'articolo 37 bis, le altre autorità e i professionisti legali di cui al primo comma.

    (Corrisponde all'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Motivazione

    Risulta opportuno riprendere la definizione di "organo giurisdizionale" contenuta nel regolamento in materia di successioni, così da tenere conto dei diversi modelli organizzativi degli Stati membri anche in relazione ai regimi patrimoniali. La proposta si basa sull'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento in materia di successioni.

    Emendamento  42

    Proposta di regolamento

    Articolo -3 (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo -3

     

    Competenza in materia di regimi patrimoniali tra coniugi all'interno degli Stati membri

     

    Il presente regolamento lascia impregiudicata la competenza delle autorità degli Stati membri a trattare questioni relative al regime patrimoniale tra coniugi.

    Motivazione

    La disposizione si basa sull'articolo 2 del regolamento in materia di successioni. La precisazione ivi contenuta risulta utile anche nel caso delle questioni relative al regime patrimoniale tra coniugi.

    Emendamento  43

    Proposta di regolamento

    Articolo 3

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Le autorità giurisdizionali di uno Stato membro investite di una domanda riguardante la successione di un coniuge ai sensi del regolamento (UE) n. …/… [del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e degli atti pubblici in materia di successioni e alla creazione di un certificato successorio europeo] sono altresì competenti a decidere sulle questioni inerenti al regime patrimoniale tra coniugi correlate alla domanda.

    Gli organi giurisdizionali di uno Stato membro aditi per questioni relative alla successione di un coniuge ai sensi del regolamento (UE) n. 650/2012 sono altresì competenti a decidere sulle questioni inerenti al regime patrimoniale tra coniugi correlate alla causa di successione in questione.

    Emendamento  44

    Proposta di regolamento

    Articolo 4

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Le autorità giurisdizionali di uno Stato membro investite di una domanda di divorzio, separazione personale o annullamento del matrimonio ai sensi del regolamento (CE) n. 2201/2003 sono altresì competenti, se sussiste accordo dei coniugi, a decidere sulle questioni inerenti al regime patrimoniale tra coniugi correlate alla domanda.

    Gli organi giurisdizionali di uno Stato membro investiti di una domanda di divorzio, separazione personale o annullamento del matrimonio ai sensi del regolamento (CE) n. 2201/2003 sono altresì competenti a decidere sulle questioni inerenti al regime patrimoniale tra coniugi correlate alla domanda se la loro competenza giurisdizionale è stata accettata espressamente o in qualsiasi altro modo univoco dai coniugi.

    L'accordo può essere concluso in qualsiasi momento, anche nel corso del procedimento. Se è concluso prima del procedimento, deve essere formulato per iscritto, datato e firmato da entrambe le parti.

     

    In mancanza di accordo dei coniugi, la competenza è disciplinata dall'articolo 5 e seguenti.

    In mancanza di riconoscimento della competenza dell'organo giurisdizionale di cui al comma 1, la competenza è disciplinata dall'articolo 5 e seguenti.

    Motivazione

    Nelle cause di divorzio risulta opportuno non prevedere una concentrazione automatica di competenza, tra l'altro per le questioni correlate in materia di regimi patrimoniali, al fine di tutelare gli interessi delle parti coinvolte e di garantire che queste accettino la competenza dell'organo giurisdizionale divorzista. La disposizione proposta corrisponde all'articolo 12, paragrafo 1, lettera b), del regolamento Bruxelles II bis.

    Emendamento  45

    Proposta di regolamento

    Articolo 4 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 4 bis

     

    Accordi di scelta del foro

     

    1. I coniugi possono concordare di attribuire la competenza a decidere sulle questioni inerenti al loro regime patrimoniale agli organi giurisdizionali dello Stato membro la cui legge hanno scelto come legge applicabile al loro regime patrimoniale, in conformità dell'articolo 16. Tale competenza è esclusiva.

     

    Fatto salvo il terzo comma, l'accordo di scelta del foro può essere concluso o modificato in qualsiasi momento, ma al più tardi nel momento in cui è adito l'organo giurisdizionale.

     

    Ove previsto dalla legge del foro, i coniugi possono del pari designare il foro dopo che l'organo giurisdizionale è stato adito. In tal caso, quest'ultimo mette agli atti tale designazione in conformità della legge del foro.

     

    Se l'accordo è concluso prima del procedimento, deve essere formulato per iscritto, datato e firmato dai coniugi. Si considera equivalente alla forma scritta qualsiasi comunicazione elettronica che consenta una registrazione durevole dell'accordo.

     

    2. In mancanza di scelta del foro, i coniugi possono altresì concordare di attribuire la competenza agli organi giurisdizionali dello Stato membro la cui legge è applicabile ai sensi dell'articolo 17.

    Motivazione

    Il paragrafo 1 riprende un'importante disposizione dall'articolo 5, paragrafi 2 e 3, del regolamento Roma III. Il paragrafo 2 risponde a un'esigenza pratica.

    Emendamento  46

    Proposta di regolamento

    Articolo 4 ter (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 4 ter

     

    Competenza fondata sulla comparizione del convenuto

     

    1. Oltre che nei casi in cui la sua competenza risulta da altre disposizioni del presente regolamento, è competente l'organo giurisdizionale dello Stato membro la cui legge è stata scelta ai sensi dell'articolo 16 o è applicabile ai sensi dell'articolo 17 e dinanzi al quale compare il convenuto. Tale norma non è applicabile se la comparizione avviene per eccepire l'incompetenza o se esiste un altro organo giurisdizionale competente in virtù dell'articolo 3, dell'articolo 4 o dell'articolo 4 bis.

     

    2. Prima di dichiararsi competente ai sensi del paragrafo 1, l'organo giurisdizionale assicura che il convenuto sia informato del suo diritto di eccepire l'incompetenza e degli effetti della comparizione o della mancata comparizione.

    Emendamento  47

    Proposta di regolamento

    Articolo 5

    Testo della Commissione

    Emendamento

    1. Fuori dei casi di cui agli articoli 3 e 4, sono competenti a decidere sulle questioni inerenti al regime patrimoniale tra coniugi le autorità giurisdizionali dello Stato membro:

    Se nessun organo giurisdizionale è competente a norma degli articoli 3, 4 e 4 bis, sono competenti a decidere sulle questioni inerenti al regime patrimoniale tra coniugi gli organi giurisdizionali dello Stato membro:

    a) della residenza abituale comune dei coniugi o, in mancanza,

    a) nel cui territorio si trova la residenza abituale dei coniugi nel momento in cui è adito l'organo giurisdizionale o, in mancanza,

    b) dell'ultima residenza abituale comune dei coniugi se uno dei due vi risiede ancora o, in mancanza,

    b) nel cui territorio si trova l'ultima residenza abituale dei coniugi se uno dei due vi risiede ancora nel momento in cui è adito l'organo giurisdizionale o, in mancanza,

    c) della residenza abituale del convenuto o, in mancanza,

    c) nel cui territorio si trova la residenza abituale del convenuto nel momento in cui è adito l'organo giurisdizionale o, in mancanza,

    d) della cittadinanza dei coniugi o, nel caso del Regno Unito e dell'Irlanda, del loro "domicile"comune.

    d) della cittadinanza dei coniugi nel momento in cui è adito l'organo giurisdizionale o, nel caso del Regno Unito e dell'Irlanda, del loro "domicile" comune o, in mancanza,

    2. I coniugi possono concordare di attribuire la competenza a decidere sulle questioni inerenti al loro regime patrimoniale alle autorità giurisdizionali dello Stato membro la cui legge hanno scelto come legge applicabile al loro regime patrimoniale, ai sensi degli articoli 16 e 18.

    d bis) della cittadinanza del convenuto o, nel caso del Regno Unito e dell'Irlanda, del suo "domicile".

    L'accordo può essere concluso in qualsiasi momento, anche nel corso del procedimento. Se è concluso prima del procedimento, deve essere formulato per iscritto, datato e firmato da entrambe le parti.

     

    (Per quanto riguarda il paragrafo 2 si veda l'emendamento all'articolo 4 bis (nuovo); il testo è stato modificato.)

    Emendamento  48

    Proposta di regolamento

    Articolo 6

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Se nessuna autorità giurisdizionale è competente ai sensi degli articoli 3, 4 e 5, sono competenti le autorità giurisdizionali di uno Stato membro nella misura in cui uno o più beni di uno o entrambi i coniugi sono situati nel suo territorio, nel qual caso l'autorità giurisdizionale si pronuncerà solo sul quel bene o su quei beni.

    Se nessun organo giurisdizionale di uno Stato membro è competente ai sensi degli articoli 3, 4, 4 bis e 5, sono competenti gli organi giurisdizionali di uno Stato membro nella misura in cui uno o più beni immobili o beni registrati di uno o entrambi i coniugi sono situati nel suo territorio, nel qual caso l'organo giurisdizionale adito è competente a pronunciarsi solo su quei beni immobili o beni registrati.

     

    In tali casi gli organi giurisdizionali di uno Stato membro sono competenti a decidere solo sui beni immobili o sui beni registrati situati in detto Stato membro.

    Emendamento  49

    Proposta di regolamento

    Articolo 7

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Forum necessitatis

    Forum necessitatis

    Qualora nessuna autorità giurisdizionale di uno Stato membro sia competente ai sensi degli articoli 3, 4, 5 e 6, le autorità giurisdizionali di uno Stato membro possono, in via eccezionale e purché la causa presenti un collegamento sufficiente con quello Stato membro, conoscere di una controversia in materia di regime patrimoniale tra coniugi se un procedimento non può ragionevolmente essere intentato o svolto o si rivela impossibile in uno Stato terzo.

    Qualora nessun organo giurisdizionale di uno Stato membro sia competente in forza degli articoli 3, 4, 4 bis, 5 e 6, in casi eccezionali gli organi giurisdizionali di uno Stato membro possono decidere in merito a una controversia in materia di regime patrimoniale tra coniugi se un procedimento non può ragionevolmente essere intentato o svolto o si rivela impossibile in uno Stato terzo con il quale la causa ha uno stretto collegamento.

     

    La causa deve presentare un collegamento sufficiente con lo Stato membro dell'organo giurisdizionale adito.

    (Corrisponde all'articolo 11 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  50

    Proposta di regolamento

    Articolo 8

    Testo della Commissione

    Emendamento

    L'autorità giurisdizionale adita ai sensi degli articoli 3, 4, 5, 6 o 7, dinanzi alla quale il procedimento è pendente, è altresì competente a esaminare la domanda riconvenzionale in quanto essa rientri nell'ambito di applicazione del presente regolamento.

    L'organo giurisdizionale adito ai sensi degli articoli 3, 4, 4 bis, 5, 6 o 7, dinanzi al quale il procedimento è pendente, è altresì competente a esaminare la domanda riconvenzionale in quanto essa rientri nell'ambito di applicazione del presente regolamento.

     

    Qualora l'organo giurisdizionale sia adito ai sensi dell'articolo 6, la sua competenza a esaminare la domanda riconvenzionale è limitata ai beni immobili o ai beni registrati oggetto del procedimento principale.

    Emendamento  51

    Proposta di regolamento

    Articolo 9

    Testo della Commissione

    Emendamento

    L'autorità giurisdizionale si considera adita:

    Ai fini del presente capo, un organo giurisdizionale è considerato adito:

    a) alla data in cui la domanda giudiziale o un atto equivalente è depositato presso l'autorità giurisdizionale, a condizione che il ricorrente non abbia in seguito omesso di prendere le misure che era tenuto a prendere affinché l'atto fosse notificato o comunicato al convenuto, o

    a) alla data in cui la domanda giudiziale o un atto equivalente è depositato presso l'organo giurisdizionale, a condizione che il richiedente non abbia in seguito omesso di prendere le misure che era tenuto a prendere affinché l'atto fosse notificato o comunicato al convenuto;

    b) qualora l'atto debba essere notificato o comunicato prima di essere depositato presso l'autorità giurisdizionale, alla data della sua ricezione da parte dell'autorità incaricata della notificazione o comunicazione, a condizione che il ricorrente non abbia in seguito omesso di prendere le misure che era tenuto a prendere affinché l'atto fosse depositato presso l'autorità giurisdizionale.

    b) se l'atto deve essere notificato o comunicato prima di essere depositato presso l'organo giurisdizionale, alla data della sua ricezione da parte dell'autorità incaricata della notificazione o comunicazione, a condizione che il richiedente non abbia in seguito omesso di prendere le misure che era tenuto a prendere affinché l'atto fosse depositato presso l'organo giurisdizionale; o

     

    b bis) se i procedimenti sono aperti d'ufficio, alla data in cui l'organo giurisdizionale decide di aprire il procedimento o, ove tale decisione non sia richiesta, alla data in cui la causa è registrata dall'organo giurisdizionale.

    (Corrisponde all'articolo 14 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Motivazione

    La disposizione si basa sull'articolo 14 del regolamento in materia di successioni.

    Emendamento  52

    Proposta di regolamento

    Articolo 12 – paragrafo 1

    Testo della Commissione

    Emendamento

    1. Qualora davanti ad autorità giurisdizionali di Stati membri differenti e tra le stesse parti siano state proposte domande aventi il medesimo oggetto e il medesimo titolo, l'autorità giurisdizionale successivamente adita sospende d'ufficio il procedimento finché sia stata accertata la competenza dell'autorità giurisdizionale adita in precedenza.

    1. Qualora davanti a organi giurisdizionali di Stati membri differenti e tra i coniugi siano state proposte domande aventi il medesimo oggetto e il medesimo titolo, l'organo giurisdizionale successivamente adito sospende d'ufficio il procedimento fino a quando sia stata accertata la competenza dell'organo giurisdizionale preventivamente adito.

    (Corrisponde all'articolo 17 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  53

    Proposta di regolamento

    Articolo 13 – titolo

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Connessione

    (Non concerne la versione italiana)

    Emendamento  54

    Proposta di regolamento

    Articolo 13 – paragrafo 2

    Testo della Commissione

    Emendamento

    2. Se tali cause sono pendenti dinanzi ad autorità giurisdizionali di primo grado, l'autorità giurisdizionale successivamente adita può parimenti dichiarare la propria incompetenza su richiesta di una delle parti a condizione che l'autorità giurisdizionale adita per prima sia competente a conoscere delle domande proposte e la sua legge consenta la riunione dei procedimenti.

    2. Se tali cause sono pendenti in primo grado, l'organo giurisdizionale successivamente adito può parimenti dichiarare la propria incompetenza su richiesta di un coniuge a condizione che l'organo giurisdizionale preventivamente adito sia competente a conoscere delle domande proposte e la sua legge consenta la riunione dei procedimenti.

    (Corrisponde all'articolo 18 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Motivazione

    La disposizione si basa sull'articolo 18 del regolamento in materia di successioni.

    Emendamento  55

    Proposta di regolamento

    Articolo 13 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 13 bis

     

    Informazione dei coniugi

     

    L'autorità competente è tenuta a informare il coniuge o i coniugi, entro un termine ragionevole, di qualsiasi procedimento in materia di regime patrimoniale tra coniugi avviato contro gli stessi.

    Emendamento  56

    Proposta di regolamento

    Articolo 14

    Testo della Commissione

    Emendamento

    I provvedimenti provvisori o cautelari previsti dalla legge di uno Stato membro possono essere richiesti alle autorità giurisdizionali di tale Stato anche se, in forza del presente regolamento, la competenza a conoscere nel merito è riconosciuta all'autorità giurisdizionale di un altro Stato membro.

    I provvedimenti provvisori o cautelari previsti dalla legge di uno Stato membro possono essere richiesti agli organi giurisdizionali di tale Stato anche se, in forza del presente regolamento, la competenza a conoscere nel merito è riconosciuta agli organi giurisdizionali di un altro Stato membro.

    (Corrisponde all'articolo 19 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  57

    Proposta di regolamento

    Articolo 15 – comma 1

    Testo della Commissione

    Emendamento

    La legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi ai sensi degli articoli 16, 17 e 18 si applica alla totalità dei beni dei coniugi.

    1. La legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi ai sensi degli articoli 16 e 17 si applica alla totalità dei beni rientranti in tale regime, indipendentemente dalla loro ubicazione.

    Emendamento  58

    Proposta di regolamento

    Articolo 15 – comma 1 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    1 bis. La legge applicabile a un regime patrimoniale tra coniugi determina tra l'altro, fatto salvo l'articolo 1, paragrafo 3, lettere f) e f bis):

     

    a) la suddivisione dei beni dei coniugi in diverse categorie prima e dopo il matrimonio;

     

    b) il trasferimento dei beni da una categoria all'altra;

     

    c) se del caso, la responsabilità per i debiti dell'altro coniuge;

     

    d) i diritti d'uso dei coniugi durante il matrimonio;

     

    e) lo scioglimento e la liquidazione del regime patrimoniale tra coniugi e la divisione dei beni allo scioglimento del matrimonio;

     

    f) gli effetti del regime patrimoniale tra coniugi su un rapporto giuridico tra un coniuge e un terzo, ai sensi dell'articolo 35;

     

    g) la validità sostanziale di una convenzione matrimoniale.

    Motivazione

    Un elenco specifico, come quello incluso nel regolamento in materia di successioni, consente di precisare l'ambito di applicazione.

    Emendamento  59

    Proposta di regolamento

    Articolo 15 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 15 bis

     

    Applicazione universale

     

    La legge designata dal presente regolamento si applica anche ove non sia quella di uno Stato membro.

    (Cfr. emendamento all'articolo 21; il testo è stato modificato.)

    Motivazione

    È opportuno che questa disposizione di carattere generale sia inserita all'inizio del capo; il testo figurava originariamente all'articolo 21.

    Emendamento  60

    Proposta di regolamento

    Articolo 16

    Testo della Commissione

    Emendamento

    I coniugi o nubendi possono scegliere la legge applicabile al loro regime patrimoniale purché si tratti di una delle seguenti leggi:

    1. I coniugi o nubendi possono designare o cambiare di comune accordo la legge applicabile al loro regime patrimoniale purché si tratti di una delle seguenti leggi:

    a) la legge dello Stato della residenza abituale comune dei coniugi o nubendi, o

     

    b) la legge dello Stato della residenza abituale di uno dei coniugi o nubendi al momento della scelta, o

    a) la legge dello Stato della residenza abituale dei coniugi o nubendi, o di uno di essi, al momento della conclusione dell'accordo, o

    c) la legge di uno Stato di cui uno dei coniugi o nubendi è cittadino al momento della scelta.

    b) la legge di uno Stato di cui uno dei coniugi o nubendi è cittadino al momento della conclusione dell'accordo.

     

    1 bis. Salvo diverso accordo dei coniugi, il cambiamento della legge applicabile al loro regime patrimoniale deciso nel corso del matrimonio ha effetti solo per il futuro.

     

    1 ter. Se i coniugi convengono di attribuire efficacia retroattiva al cambiamento della legge applicabile, la retroattività non pregiudica la validità degli atti conclusi anteriormente ai sensi della legge fino ad allora applicabile, né i diritti di terzi derivanti dalla legge precedentemente applicabile.

    Motivazione

    Gli articoli 16 e 18 sono stati uniti al fine di migliorare la struttura e la chiarezza delle disposizioni.

    Emendamento  61

    Proposta di regolamento

    Articolo 17 – paragrafo 1 – alinea

    Testo della Commissione

    Emendamento

    1. In mancanza di scelta dei coniugi, la legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi è:

    1. In mancanza di un accordo sulla scelta della legge a norma dell'articolo 16, la legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi è:

    Emendamento  62

    Proposta di regolamento

    Articolo 17 – paragrafo 1 – lettera a

    Testo della Commissione

    Emendamento

    a) la legge dello Stato della prima residenza abituale comune dei coniugi dopo il matrimonio o, in mancanza,

    a) la legge dello Stato della residenza abituale comune dei coniugi al momento del matrimonio oppure della loro prima residenza abituale comune dopo il matrimonio o, in mancanza,

    Emendamento  63

    Proposta di regolamento

    Articolo 17 – paragrafo 1 – lettera c

    Testo della Commissione

    Emendamento

    c) la legge dello Stato con cui i coniugi presentano assieme il collegamento più stretto, tenuto conto di tutte le circostanze, in particolare del luogo di celebrazione del matrimonio.

    c) la legge dello Stato con cui i coniugi presentano assieme il collegamento più stretto al momento del matrimonio, tenuto conto di tutte le circostanze, a prescindere dal luogo di celebrazione del matrimonio.

    Motivazione

    Precisazioni.

    Emendamento  64

    Proposta di regolamento

    Articolo 18

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Articolo 18

    soppresso

    Cambiamento della legge applicabile

     

    I coniugi possono in qualsiasi momento nel corso del matrimonio assoggettare il loro regime patrimoniale a una legge diversa da quella fino ad allora applicabile. Possono designare soltanto una delle seguenti leggi:

     

    a) la legge dello Stato della residenza abituale di uno dei coniugi al momento della scelta;

     

    b) la legge di uno Stato di cui uno dei coniugi è cittadino al momento della scelta.

     

    Salvo espressa volontà contraria dei coniugi, il cambiamento della legge applicabile al loro regime patrimoniale deciso nel corso del matrimonio ha effetti solo per il futuro.

     

    Se i coniugi convengono di attribuire efficacia retroattiva al cambiamento della legge applicabile, la retroattività non pregiudica la validità degli atti conclusi anteriormente ai sensi della legge fino ad allora applicabile, né i diritti dei terzi derivanti dalla legge anteriormente applicabile.

     

    Emendamento  65

    Proposta di regolamento

    Articolo 19

    Testo della Commissione

    Emendamento

    1. La scelta della legge applicabile è effettuata nella forma prescritta per il contratto di matrimonio dalla legge applicabile dello Stato scelto ovvero dalla legge dello Stato in cui è redatto l'atto.

    1. L'accordo sulla scelta della legge applicabile di cui all'articolo 16 è concluso per iscritto, datato e firmato da entrambi i coniugi. Si considera equivalente alla forma scritta qualsiasi comunicazione elettronica che consenta una registrazione durevole dell'accordo.

    2. Nonostante il paragrafo 1, la scelta è come minimo espressa, è formulata per iscritto, datata e firmata da entrambi i coniugi.

    2. Tale accordo è conforme ai requisiti di forma previsti dalla legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi o dalla legge dello Stato in cui è stato concluso l'accordo.

    3. Se la legge dello Stato membro in cui entrambi i coniugi hanno la residenza abituale comune al momento della scelta di cui al paragrafo 1 prevede requisiti di forma supplementari per il contratto di matrimonio, si applicano tali requisiti.

    3. Tuttavia, se la legge dello Stato in cui entrambi i coniugi hanno la residenza abituale al momento della conclusione dell'accordo sulla scelta della legge applicabile prevede requisiti di forma supplementari per accordi di tale tipo o, in mancanza di ciò, per il contratto di matrimonio, si applicano tali requisiti.

     

    3 bis. Se, al momento della conclusione dell'accordo sulla scelta della legge applicabile, la residenza abituale dei coniugi si trova in Stati diversi e la legge di tali Stati prevede requisiti di forma differenti, l'accordo è valido, quanto alla forma, se soddisfa i requisiti della legge di uno dei due Stati.

     

    3 ter. Se, al momento della conclusione dell'accordo, uno solo dei coniugi ha la residenza abituale in uno Stato membro e tale Stato prevede requisiti di forma supplementari per gli accordi di questo tipo, si applicano tali requisiti.

    (Simile all'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  66

    Proposta di regolamento

    Articolo 20

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Legge applicabile alla forma del contratto di matrimonio

    Requisiti di forma per un contratto di matrimonio

    1. La forma del contratto di matrimonio è quella prescritta dalla legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi ovvero dalla legge dello Stato in cui è redatto il contratto.

    Gli aspetti formali di un contratto di matrimonio sono disciplinati, mutatis mutandis, dall'articolo 19. Ai fini del presente articolo, eventuali requisiti di forma supplementari ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 3, riguardano solo il contratto di matrimonio.

    2. Nonostante il paragrafo 1, il contratto di matrimonio è come minimo redatto per iscritto, datato e firmato da entrambi i coniugi.

     

    3. Se la legge dello Stato membro in cui entrambi i coniugi hanno la residenza abituale comune al momento della conclusione del contratto di matrimonio prevede requisiti di forma supplementari per il contratto, si applicano tali requisiti.

     

    Emendamento  67

    Proposta di regolamento

    Articolo 20 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 20 bis

     

    Adattamento dei diritti reali

     

    Se una persona invoca un diritto reale che le spetta secondo la legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi e la legge dello Stato membro in cui il diritto è invocato non conosce il diritto reale in questione, tale diritto è adattato, se necessario e nella misura del possibile, al diritto reale equivalente più vicino previsto dalla legge di tale Stato, tenendo conto degli obiettivi e degli interessi perseguiti dal diritto reale in questione nonché dei suoi effetti.

    (Corrisponde all'articolo 31 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Motivazione

    Nelle questioni concernenti il regime patrimoniale tra coniugi, il riconoscimento dei diritti reali pone una problematica analoga a quella riscontrata nei casi di successione. La nuova disposizione corrisponde all'articolo 31 del regolamento in materia di successioni.

    Emendamento  68

    Proposta di regolamento

    Articolo 21

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Articolo 21

    soppresso

    Carattere universale della norma di conflitto

     

    La legge determinata secondo le disposizioni del presente capo si applica anche se non è la legge di uno Stato membro.

     

    Emendamento  69

    Proposta di regolamento

    Articolo 22

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Le disposizioni del presente regolamento non ostano all'applicazione delle norme il cui rispetto è ritenuto cruciale da uno Stato membro per la salvaguardia dei suoi interessi pubblici, quali la sua organizzazione politica, sociale o economica, al punto da esigerne l'applicazione a tutte le situazioni che rientrino nel loro campo d'applicazione, qualunque sia la legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi secondo il presente regolamento.

    1. Le norme di applicazione necessaria sono norme la cui inosservanza sarebbe manifestamente incompatibile con l'ordine pubblico dello Stato membro interessato. Le autorità competenti non dovrebbero interpretare l'eccezione di ordine pubblico in modo contrario alla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in particolare del suo articolo 21 che vieta qualsiasi forma di discriminazione.

     

    1 bis. Il presente regolamento non limita l'attuazione delle norme di applicazione necessaria della legge del foro, fatte salve le disposizioni di protezione delle transazioni ai sensi dell'articolo 35.

    Emendamento  70

    Proposta di regolamento

    Articolo 23

    Testo della Commissione

    Emendamento

    L'applicazione di una norma della legge designata dal presente regolamento può essere esclusa solo qualora tale applicazione risulti manifestamente incompatibile con l'ordine pubblico del foro.

    L'applicazione di una disposizione della legge di uno Stato designata dal presente regolamento può essere esclusa solo qualora tale applicazione risulti manifestamente incompatibile con l'ordine pubblico del foro.

    (Corrisponde all'articolo 35 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  71

    Proposta di regolamento

    Articolo 24

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Quando prescrive l'applicazione della legge di uno Stato, il presente regolamento si riferisce alle norme giuridiche in vigore in quello Stato, ad esclusione delle norme di diritto internazionale privato.

    Qualora il presente regolamento prescriva l'applicazione della legge di uno Stato, esso si riferisce all'applicazione delle norme giuridiche in vigore in quello Stato, ad esclusione delle norme di diritto internazionale privato.

    Motivazione

    Per analogia con l'articolo 20 del regolamento Roma I.

    Emendamento  72

    Proposta di regolamento

    Articolo 25

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Stati con due o più sistemi giuridici — conflitti territoriali di leggi

    Ordinamenti plurilegislativi a base territoriale

     

    1. Se la legge designata dal presente regolamento è quella di uno Stato che si compone di più unità territoriali, ciascuna delle quali ha una propria normativa in materia di regimi patrimoniali tra coniugi, le norme interne di tale Stato in materia di conflitti di legge determinano l'unità territoriale pertinente la cui normativa si applica.

    Ove uno Stato si componga di più unità territoriali, ciascuna con il proprio sistema giuridico o complesso di norme per materie disciplinate dal presente regolamento:

    1 bis. In mancanza di norme interne in materia di conflitti di legge:

    a) ogni riferimento alla legge di tale Stato è inteso, ai fini della determinazione della legge applicabile ai sensi del presente regolamento, come riferimento alla legge in vigore nell'unità territoriale pertinente;

    a) ogni riferimento alla legge dello Stato di cui al paragrafo 1 deve intendersi, ai fini della determinazione della legge designata dalle disposizioni che si riferiscono alla residenza abituale dei coniugi, come riferimento alla legge dell'unità territoriale in cui i coniugi hanno la residenza abituale;

    b) ogni riferimento alla residenza abituale in quello Stato è inteso come riferimento alla residenza abituale in un'unità territoriale;

    b) ogni riferimento alla legge dello Stato di cui al paragrafo 1 deve intendersi, ai fini della determinazione della legge designata dalle disposizioni che si riferiscono alla cittadinanza dei coniugi, come riferimento alla legge dell'unità territoriale con cui i coniugi hanno il collegamento più stretto;

    c) ogni riferimento alla cittadinanza è inteso come riferimento all'appartenenza all'unità territoriale determinata dalla legge di detto Stato o, in mancanza di norme pertinenti, all'unità territoriale scelta dalle parti o, in mancanza di scelta, all'unità territoriale con la quale il coniuge o i coniugi hanno il legame più stretto.

    c) ogni riferimento alla legge dello Stato di cui al paragrafo 1 deve intendersi, ai fini della determinazione della legge designata da disposizioni che si riferiscono ad altri elementi quali criteri di collegamento, come riferimento alla legge dell'unità territoriale in cui l'elemento in questione è situato.

    (Corrisponde all'articolo 36 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Motivazione

    Per analogia con l'articolo 36 del regolamento in materia di successioni.

    Emendamento  73

    Proposta di regolamento

    Articolo 25 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 25 bis

     

    Ordinamenti plurilegislativi a base personale

     

    Se uno Stato ha due o più sistemi giuridici o complessi di norme applicabili a categorie diverse di persone in materia di regimi patrimoniali tra coniugi, ogni riferimento alla legge di tale Stato deve intendersi come riferimento al sistema giuridico o al complesso di norme determinato dalle norme in vigore in tale Stato. In mancanza di tali norme, si applica il sistema giuridico o il complesso di norme con cui i coniugi hanno il collegamento più stretto.

    Motivazione

    Per analogia con l'articolo 37 del regolamento in materia di successioni.

    Emendamento  74

    Proposta di regolamento

    Articolo 25 ter (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 25 ter

     

    Non applicazione del presente regolamento ai conflitti interni di leggi

     

    Uno Stato membro che si compone di più unità territoriali, ciascuna con una propria normativa in materia di regimi patrimoniali tra coniugi, non è tenuto ad applicare il presente regolamento ai conflitti di legge che riguardano unicamente tali unità.

    (Corrisponde all'articolo 38 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Motivazione

    Per analogia con l'articolo 38 del regolamento in materia di successioni.

    Emendamento  75

    Proposta di regolamento

    Articolo 26 – paragrafo 2

    Testo della Commissione

    Emendamento

    2. In caso di contestazione, ogni parte interessata che chieda il riconoscimento in via principale di una decisione può far accertare, secondo il procedimento di cui agli articoli [da 38 a 56] del regolamento (CE) n. 44/2001, che la decisione deve essere riconosciuta.

    2. In caso di contestazione, ogni parte interessata che chieda il riconoscimento in via principale di una decisione può far accertare, secondo il procedimento di cui agli articoli da 31 ter a 31 sexdecies, che la decisione deve essere riconosciuta.

    (Corrisponde all'articolo 39 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  76

    Proposta di regolamento

    Articolo 27 – lettera a

    Testo della Commissione

    Emendamento

    a) se il riconoscimento è manifestamente contrario all'ordine pubblico dello Stato membro richiesto;

    a) se il riconoscimento è manifestamente contrario all'ordine pubblico dello Stato membro in cui è richiesto il riconoscimento;

    (Corrisponde all'articolo 40 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  77

    Proposta di regolamento

    Articolo 27 – lettera b

    Testo della Commissione

    Emendamento

    b) se la domanda giudiziale o un atto equivalente non è stato notificato o comunicato al convenuto contumace in tempo utile e in modo tale da consentirgli di presentare le proprie difese eccetto qualora, pur avendone avuto la possibilità, egli non abbia impugnato la decisione;

    (Non concerne la versione italiana)

    Emendamento  78

    Proposta di regolamento

    Articolo 27 – lettera c

    Testo della Commissione

    Emendamento

    c) se sono in contrasto con una decisione emessa tra le medesime parti nello Stato membro richiesto;

    c) se sono incompatibili con una decisione emessa in un procedimento tra le stesse parti nello Stato membro in cui è richiesto il riconoscimento;

    (Corrisponde all'articolo 40 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  79

    Proposta di regolamento

    Articolo 27 – lettera d

    Testo della Commissione

    Emendamento

    d) se sono in contrasto con una decisione emessa precedentemente tra le medesime parti in un altro Stato membro o in un paese terzo, in una controversia avente il medesimo oggetto e il medesimo titolo, allorché tale decisione presenta le condizioni necessarie per essere riconosciuta nello Stato membro richiesto.

    d) se sono incompatibili con una decisione emessa precedentemente tra le stesse parti in un altro Stato membro o in un paese terzo, in un procedimento avente il medesimo oggetto e il medesimo titolo, qualora tale decisione soddisfi le condizioni necessarie per essere riconosciuta nello Stato membro in cui è richiesto il riconoscimento.

    (Corrisponde all'articolo 40 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  80

    Proposta di regolamento

    Articolo 29

    Testo della Commissione

    Emendamento

    In nessun caso la decisione straniera può formare oggetto di un riesame del merito.

    In nessun caso la decisione emessa in uno Stato membro può formare oggetto di un riesame del merito.

    (Corrisponde all'articolo 41 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  81

    Proposta di regolamento

    Articolo 30

    Testo della Commissione

    Emendamento

    L'autorità giurisdizionale di uno Stato membro dinanzi alla quale è chiesto il riconoscimento di una decisione emessa in un altro Stato membro può sospendere il procedimento se la decisione è stata impugnata con un mezzo ordinario.

    L'organo giurisdizionale di uno Stato membro davanti al quale è chiesto il riconoscimento di una decisione emessa in un altro Stato membro può sospendere il procedimento se la decisione è stata impugnata con un mezzo ordinario nello Stato membro di origine.

    (Corrisponde all'articolo 42 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  82

    Proposta di regolamento

    Articolo 31

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Le decisioni emesse in uno Stato membro e ivi esecutive sono eseguite negli altri Stati membri in conformità degli articoli [da 38 a 56 e dell'articolo 58] del regolamento (CE) n. 44/2001.

    Le decisioni emesse in uno Stato membro e ivi esecutive sono eseguite in un altro Stato membro dopo essere state ivi dichiarate esecutive su istanza di una parte interessata secondo la procedura di cui agli articoli da 31 ter a 31 sexdecies.

    (Corrisponde all'articolo 43 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  83

    Proposta di regolamento

    Articolo 31 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 31 bis

     

    Determinazione del domicilio

     

    Per determinare se, ai fini della procedura di cui agli articoli da 31 ter a 31 sexdecies, una parte sia domiciliata nello Stato membro dell'esecuzione, l'organo giurisdizionale adito applica la legge interna di tale Stato membro.

    (Corrisponde all'articolo 44 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  84

    Proposta di regolamento

    Articolo 31 ter (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 31 ter

     

    Competenza territoriale

     

    1. La domanda volta a ottenere una dichiarazione di esecutività è proposta all'organo giurisdizionale o all'autorità competente dello Stato membro dell'esecuzione comunicata da tale Stato membro alla Commissione conformemente all'articolo 37.

     

    2. La competenza territoriale è determinata dal luogo di domicilio della parte contro cui è chiesta l'esecuzione, o dal luogo dell'esecuzione.

    (Corrisponde all'articolo 45 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  85

    Proposta di regolamento

    Articolo 31 quater (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 31 quater

     

    Procedimento

     

    1. Il procedimento è disciplinato dalla legge dello Stato membro dell'esecuzione.

     

    2. L'istante non è tenuto a disporre di un recapito postale, né di un rappresentante autorizzato nello Stato membro dell'esecuzione.

     

    3. La domanda è corredata dei seguenti documenti:

     

    a) una copia della decisione che soddisfi le condizioni necessarie per stabilirne l'autenticità;

     

    b) l'attestato rilasciato dall'organo giurisdizionale o dall'autorità competente dello Stato membro di origine utilizzando il modulo elaborato secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 37 quater, paragrafo 2, fatto salvo quanto stabilito all'articolo 31 quinquies.

    (Corrisponde all'articolo 46 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  86

    Proposta di regolamento

    Articolo 31 quinquies (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 31 quinquies

     

    Mancata produzione dell'attestato

     

    1. Qualora l'attestato di cui all'articolo 31 quater, paragrafo 3, lettera b), non venga prodotto, il giudice o l'autorità competente può fissare un termine per la sua presentazione o accettare un documento equivalente ovvero, qualora ritenga di essere informato a sufficienza, disporne la dispensa.

     

    2. Qualora l'organo giurisdizionale o l'autorità competente lo richieda, deve essere presentata una traduzione dei documenti. La traduzione è effettuata da una persona abilitata a eseguire traduzioni in uno degli Stati membri.

    (Corrisponde all'articolo 47 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  87

    Proposta di regolamento

    Articolo 31 sexies (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 31 sexies

     

    Dichiarazione di esecutività

     

    La decisione è dichiarata esecutiva non appena espletate le formalità di cui all'articolo 31 quater senza alcun esame ai sensi dell'articolo 27. La parte contro cui l'esecuzione viene chiesta non può, in tale fase del procedimento, presentare osservazioni.

    (Corrisponde all'articolo 48 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  88

    Proposta di regolamento

    Articolo 31 septies (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 31 septies

     

    Notificazione della decisione relativa alla domanda volta a ottenere una dichiarazione di esecutività

     

    1. La decisione relativa alla domanda volta a ottenere una dichiarazione di esecutività è immediatamente notificata all'istante secondo le modalità previste dalla legge dello Stato membro di esecuzione.

     

    2. La dichiarazione di esecutività è notificata o comunicata alla parte contro la quale è chiesta l'esecuzione, corredata della decisione qualora quest'ultima non sia già stata notificata o comunicata a tale parte.

    (Corrisponde all'articolo 49 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  89

    Proposta di regolamento

    Articolo 31 octies (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 31 octies

     

    Ricorso contro la decisione relativa alla domanda volta a ottenere una dichiarazione di esecutività

     

    1. Ciascuna delle parti può proporre ricorso contro la decisione relativa alla domanda volta a ottenere una dichiarazione di esecutività.

     

    2. Il ricorso è proposto davanti all'organo giurisdizionale comunicato dallo Stato membro interessato alla Commissione in conformità all'articolo 37.

     

    3. Il ricorso è esaminato secondo le norme sul procedimento in contraddittorio.

     

    4. Se la parte contro la quale è chiesta l'esecuzione non compare davanti all'organo giurisdizionale investito del ricorso nel procedimento riguardante l'azione proposta dall'istante, si applicano le disposizioni dell'articolo 11 anche se la parte contro la quale è chiesta l'esecuzione non è domiciliata nel territorio di uno degli Stati membri.

     

    5. Il ricorso contro la dichiarazione di esecutività è proposto entro trenta giorni dalla data di notificazione o comunicazione della stessa. Se la parte contro la quale è chiesta l'esecuzione è domiciliata in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata rilasciata la dichiarazione di esecutività, il termine per proporre ricorso è di sessanta giorni a decorrere dalla data della notificazione o comunicazione, sia mediante consegna della copia nelle mani proprie del destinatario che nella residenza. Tale termine non è prorogabile per ragioni inerenti alla distanza.

    (Corrisponde all'articolo 50 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  90

    Proposta di regolamento

    Articolo 31 nonies (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 31 nonies

     

    Impugnazione della decisione emessa sul ricorso

     

    La decisione emessa sul ricorso può essere impugnata solo nei modi comunicati dallo Stato membro interessato alla Commissione conformemente all'articolo 37.

    (Corrisponde all'articolo 51 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  91

    Proposta di regolamento

    Articolo 31 decies (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 31 decies

     

    Rifiuto o revoca di una dichiarazione di esecutività

     

    L'organo giurisdizionale davanti al quale è stato proposto un ricorso ai sensi dell'articolo 31 octies o dell'articolo 31 nonies rigetta o revoca la dichiarazione di esecutività solo per uno dei motivi contemplati dall'articolo 27. Esso si pronuncia senza indugio.

    (Corrisponde all'articolo 52 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  92

    Proposta di regolamento

    Articolo 31 undecies (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 31 undecies

     

    Sospensione del procedimento

     

    L'organo giurisdizionale davanti al quale è proposto un ricorso ai sensi dell'articolo 31 octies o dell'articolo 31 nonies, su istanza della parte contro la quale è chiesta l'esecuzione, sospende il procedimento se l'esecutività della decisione è sospesa nello Stato membro d'origine per la presentazione di un ricorso.

    (Corrisponde all'articolo 53 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  93

    Proposta di regolamento

    Articolo 31 duodecies (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 31 duodecies

     

    Provvedimenti provvisori e cautelari

     

    1. Qualora una decisione debba essere riconosciuta in conformità della presente sezione, nulla osta a che l'istante chieda provvedimenti provvisori o cautelari in conformità della legge dello Stato membro di esecuzione, senza che sia necessaria una dichiarazione di esecutività ai sensi dell'articolo 31 sexies.

     

    2. La dichiarazione di esecutività implica di diritto l'autorizzazione a procedere a provvedimenti cautelari.

     

    3. In pendenza del termine di cui all'articolo 31 octies, paragrafo 5, per proporre il ricorso contro la dichiarazione di esecutività e fino a quando non sia stata adottata alcuna decisione su di esso, si può procedere solo a provvedimenti cautelari sui beni della parte contro cui è chiesta l'esecuzione.

    (Corrisponde all'articolo 54 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  94

    Proposta di regolamento

    Articolo 31 terdecies (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 31 terdecies

     

    Esecutività parziale

     

    1. Se la decisione ha statuito su vari capi della domanda e la dichiarazione di esecutività non può essere rilasciata per tutti i capi, l'organo giurisdizionale o l'autorità competente rilasciano la dichiarazione di esecutività solo per uno o più di essi.

     

    2. L'istante può richiedere una dichiarazione di esecutività parziale della decisione.

    (Corrisponde all'articolo 55 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  95

    Proposta di regolamento

    Articolo 31 quaterdecies (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 31 quaterdecies

     

    Patrocinio a spese dello Stato

     

    L'istante che nello Stato membro d'origine ha beneficiato in tutto o in parte del patrocinio a spese dello Stato o dell'esenzione dai costi o dalle spese beneficia, nel procedimento per la dichiarazione di esecutività, del patrocinio più favorevole o dell'esenzione più ampia previsti dalla legge dello Stato membro di esecuzione.

    (Corrisponde all'articolo 56 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  96

    Proposta di regolamento

    Articolo 31 quindecies (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 31 quindecies

     

    Assenza di garanzie, cauzioni o depositi

     

    Alla parte che chiede il riconoscimento, l'esecutività o l'esecuzione in uno Stato membro di una decisione emessa in un altro Stato membro non devono essere imposte garanzie, cauzioni o depositi, comunque denominati, a causa della qualità di straniero o per difetto di domicilio o residenza nello Stato membro dell'esecuzione.

    (Corrisponde all'articolo 57 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  97

    Proposta di regolamento

    Articolo 31 sexdecies (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 31 sexdecies

     

    Assenza di imposte, diritti o tasse

     

    Nei procedimenti relativi al rilascio di una dichiarazione di esecutività non sono riscossi, nello Stato membro di esecuzione, imposte, diritti o tasse proporzionali al valore della controversia.

    (Corrisponde all'articolo 58 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  98

    Proposta di regolamento

    Articolo 32

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Riconoscimento degli atti pubblici

    Accettazione degli atti pubblici

    1. Gli atti pubblici formati in uno Stato membro sono riconosciuti negli altri Stati membri, salvo contestazione della validità secondo la legge applicabile e a condizione che il riconoscimento non sia manifestamente contrario all'ordine pubblico dello Stato membro richiesto.

    1. Un atto pubblico redatto in uno Stato membro ha in un altro Stato membro la stessa efficacia probatoria che ha nello Stato membro d'origine o produce gli effetti più comparabili, a condizione che ciò non sia manifestamente contrario all'ordine pubblico dello Stato membro interessato.

     

    Una persona che intende utilizzare un atto pubblico in un altro Stato membro può chiedere all'autorità che redige l'atto pubblico nello Stato membro d'origine di compilare il modulo elaborato secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 37 quater, paragrafo 2, precisando quali sono gli effetti probatori che l'atto pubblico ha nello Stato membro d'origine.

     

    1 bis. Qualsiasi contestazione riguardo all'autenticità di un atto pubblico è proposta davanti agli organi giurisdizionali dello Stato membro d'origine ed è decisa secondo la legge di tale Stato. L'atto pubblico contestato non ha nessuna efficacia probatoria negli altri Stati membri fino a quando la contestazione è pendente davanti all'organo giurisdizionale competente.

     

    1 ter. Qualsiasi contestazione riguardo ai negozi giuridici o ai rapporti giuridici registrati in un atto pubblico è proposta davanti agli organi giurisdizionali competenti ai sensi del presente regolamento ed è decisa secondo la legge applicabile a norma del capo III o le norme di cui all'articolo 36. L'atto pubblico contestato non ha nessuna efficacia probatoria negli Stati membri diversi dallo Stato membro d'origine per quanto concerne i punti contestati fino a quando la contestazione è pendente davanti all'organo giurisdizionale competente.

     

    1 quater. Se una questione relativa ai negozi giuridici o ai rapporti giuridici registrati in un atto pubblico in materia di regime patrimoniale è sollevata in via incidentale in un procedimento davanti a un organo giurisdizionale di uno Stato membro, tale organo giurisdizionale è competente a decidere tale questione.

    2. In conseguenza del riconoscimento, gli atti pubblici godono dello stesso valore probatorio quanto al contenuto dell'atto e di una presunzione semplice di validità.

     

    (Corrisponde all'articolo 59 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  99

    Proposta di regolamento

    Articolo 33

    Testo della Commissione

    Emendamento

    1. Gli atti pubblici formati ed aventi efficacia esecutiva in uno Stato membro sono, su istanza di parte, dichiarati esecutivi in un altro Stato membro conformemente alla procedura contemplata agli articoli [da 38 a 57] del regolamento (CE) n. 44/2001.

    1. L'atto pubblico esecutivo nello Stato membro d'origine è dichiarato esecutivo in un altro Stato membro, su istanza della parte interessata, secondo la procedura di cui agli articoli da 31 ter a 31 sexdecies.

     

    1 bis. Ai fini dell'articolo 31 quater, paragrafo 3, lettera b), l'autorità che ha redatto l'atto pubblico, su istanza della parte interessata, rilascia un attestato utilizzando il modulo elaborato secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 37 quater, paragrafo 2.

    2. L'autorità giurisdizionale alla quale l'istanza è proposta ai sensi degli articoli [43 e 44] del regolamento (CE) n. 44/2001 rigetta o revoca la dichiarazione di esecutività solo se l'esecuzione dell'atto pubblico è manifestamente contraria all'ordine pubblico dello Stato membro richiesto.

    2. L'organo giurisdizionale davanti al quale è proposto un ricorso ai sensi dell'articolo 31 octies o dell'articolo 31 nonies rifiuta o revoca la dichiarazione di esecutività solo se l'esecuzione dell'atto pubblico è manifestamente contraria all'ordine pubblico dello Stato membro di esecuzione.

    (Corrisponde all'articolo 60 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  100

    Proposta di regolamento

    Articolo 34

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Riconoscimento ed esecutività delle transazioni giudiziarie

    Esecutività delle transazioni giudiziarie

    Le transazioni giudiziarie aventi efficacia esecutiva nello Stato membro d'origine sono riconosciute e dichiarate esecutive in un altro Stato membro su istanza di qualsiasi parte interessata, alle stesse condizioni previste per gli atti pubblici. L'autorità giurisdizionale alla quale l'istanza è proposta ai sensi dell'articolo [42 o dell'articolo 44] del regolamento (CE) n. 44/2001 rigetta o revoca la dichiarazione di esecutività solo se l'esecuzione della transazione giudiziaria è manifestamente contraria all'ordine pubblico dello Stato membro dell'esecuzione.

    1. Le transazioni giudiziarie esecutive nello Stato membro d'origine sono dichiarate esecutive in un altro Stato membro, su istanza della parte interessata, secondo la procedura di cui agli articoli da 31 ter a 31 sexdecies.

     

    1 bis. Ai fini dell'articolo 31 quater, paragrafo 3, lettera b), l'organo giurisdizionale che ha approvato la transazione o dinanzi al quale essa è stata conclusa rilascia, su istanza della parte interessata, un attestato utilizzando il modulo elaborato secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 37 quater, paragrafo 2.

     

    1 ter. L'organo giurisdizionale davanti al quale è proposto un ricorso ai sensi dell'articolo 31 octies o dell'articolo 31 nonies rifiuta o revoca la dichiarazione di esecutività solo se l'esecuzione della transazione giudiziaria è manifestamente contraria all'ordine pubblico dello Stato membro di esecuzione.

    (Corrisponde all'articolo 61 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  101

    Proposta di regolamento

    Articolo 35 – titolo

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Opponibilità a terzi

    Tutela dei terzi

    Emendamento  102

    Proposta di regolamento

    Articolo 35 – paragrafo 2

    Testo della Commissione

    Emendamento

    2. Tuttavia, la legge di uno Stato membro può prevedere che il coniuge non possa opporre a un terzo la legge applicabile qualora uno dei coniugi o il terzo abbia la propria residenza abituale sul territorio di quello Stato membro e non siano state rispettate le condizioni di pubblicità o registrazione previste dalla legge di quello Stato membro, salvo che il terzo conosca o debba conoscere la legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi.

    2. Tuttavia, nei rapporti giuridici tra un coniuge e un terzo, nessuno dei coniugi può far valere la legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi qualora il coniuge avente rapporti giuridici con il terzo ed il terzo abbiano la propria residenza abituale in uno stesso Stato, diverso dallo Stato la cui legge è applicabile al regime patrimoniale tra coniugi. In tal caso, la legge dello Stato membro di residenza abituale del coniuge in questione e del terzo si applica agli effetti del regime patrimoniale tra coniugi sul terzo.

    Emendamento  103

    Proposta di regolamento

    Articolo 35 – paragrafo 3

    Testo della Commissione

    Emendamento

    3. La legge dello Stato membro in cui si trova un immobile può prevedere una norma analoga a quella prevista dal paragrafo 2 per i rapporti giuridici tra un coniuge e un terzo relativi a tale immobile.

    3. Il paragrafo 2 non si applica se:

     

    a) il terzo conosceva o avrebbe dovuto conoscere l'ordinamento giuridico applicabile al regime patrimoniale tra coniugi; oppure

     

    b) sono stati rispettati i requisiti di registrazione o di pubblicità del regime patrimoniale tra coniugi in conformità della legge dello Stato di residenza abituale del terzo e del coniuge avente rapporti con il terzo; oppure

     

    c) in caso di rapporti concernenti un immobile, sono stati rispettati i requisiti di registrazione o di pubblicità del regime patrimoniale tra coniugi rispetto all'immobile in conformità della legge dello Stato in cui l'immobile è ubicato.

    Emendamento  104

    Proposta di regolamento

    Articolo -36 (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo -36

     

    Residenza abituale

     

    1. Ai fini del presente regolamento, per residenza abituale di società, associazioni e persone giuridiche si intende il luogo in cui si trova la loro amministrazione centrale.

     

    Per residenza abituale di una persona fisica che agisce nell'esercizio della sua attività professionale si intende la sua sede di attività principale.

     

    2. Quando il rapporto giuridico è instaurato nel quadro dell'esercizio dell'attività di una filiale, di un'agenzia o di qualunque altra sede di attività, o se, secondo il contratto, la prestazione deve essere fornita da una siffatta filiale, agenzia o sede di attività, il luogo in cui è ubicata la filiale, l'agenzia o altra sede di attività è considerato residenza abituale.

     

    3. Al fine di determinare la residenza abituale, il momento rilevante è quello dell'instaurazione del rapporto giuridico.

    Motivazione

    La norma risulta opportuna in particolare riguardo alle disposizioni sulla tutela di terzi. Essa si basa sull'articolo 19 del regolamento Roma I.

    Emendamento  105

    Proposta di regolamento

    Articolo 37 – paragrafo 1 – lettera b bis (nuova)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    b bis) i nomi e gli estremi degli organi giurisdizionali e delle autorità competenti a trattare le domande intese a ottenere la dichiarazione di esecutività ai sensi dell'articolo 31 ter, paragrafo 1, e i ricorsi avverso le decisioni su tali domande ai sensi dell'articolo 31 octies, paragrafo 2;

    (Corrisponde all'articolo 78, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  106

    Proposta di regolamento

    Articolo 37 – paragrafo 1 – lettera b ter (nuova)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    b ter) i mezzi di impugnazione di cui all'articolo 31 nonies.

    Emendamento  107

    Proposta di regolamento

    Articolo 37 – paragrafo 2

    Testo della Commissione

    Emendamento

    2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione qualsiasi successiva modifica di tali disposizioni.

    2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione qualsiasi successiva modifica di tali informazioni.

    Emendamento  108

    Proposta di regolamento

    Articolo 37 – paragrafo 3

    Testo della Commissione

    Emendamento

    3. La Commissione rende pubblicamente accessibili le informazioni comunicate conformemente ai paragrafi 1 e 2 con mezzi appropriati, in particolare tramite il sito Internet multilingue della rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale.

    3. La Commissione mette tutte le informazioni comunicate conformemente ai paragrafi 1 e 2 a disposizione dei cittadini in modo semplice e con mezzi appropriati, in particolare tramite il sito Internet multilingue della rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale.

     

    Gli Stati membri assicurano che le informazioni pubblicate su tale sito web multilingue siano ugualmente accessibili da tutti i siti web ufficiali da loro creati, in particolare fornendo un link al sito web della Commissione.

    (Corrisponde all'articolo 78, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  109

    Proposta di regolamento

    Articolo 37 – paragrafo 3 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    3 bis. La Commissione mette a punto uno strumento di informazione e di formazione per gli organi giurisdizionali e i professionisti legali competenti creando un portale interattivo in tutte le lingue ufficiali delle istituzioni dell'Unione e prevedendo un sistema per la condivisione delle competenze e delle pratiche professionali.

    Emendamento  110

    Proposta di regolamento

    Articolo 37 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 37 bis

     

    Elaborazione e successiva modifica dell'elenco contenente le informazioni di cui all'articolo 2, comma 1 bis

     

    1. La Commissione, sulla base delle notifiche degli Stati membri, elabora l'elenco delle altre autorità e dei professionisti legali di cui all'articolo 2, comma 1 bis.

     

    2. Gli Stati membri notificano alla Commissione le eventuali successive modifiche delle informazioni contenute in tale elenco. La Commissione modifica conseguentemente l'elenco.

     

    3. La Commissione pubblica l'elenco e le eventuali successive modifiche nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

     

    4. La Commissione mette tutte le informazioni comunicate conformemente ai paragrafi 1 e 2 a disposizione dei cittadini con qualsiasi altro mezzo appropriato, in particolare tramite la rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale.

    (Corrisponde all'articolo 79 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  111

    Proposta di regolamento

    Articolo 37 ter (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 37 ter

     

    Elaborazione e successiva modifica degli attestati e dei moduli di cui agli articoli 31 quater, 32, 33 e 34

     

    La Commissione adotta atti di esecuzione relativi all'elaborazione e alla successiva modifica degli attestati e dei moduli di cui agli articoli 31 quater, 32, 33 e 34. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 37 quater, paragrafo 2.

    (Corrisponde all'articolo 80 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  112

    Proposta di regolamento

    Articolo 37 quater (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 37 quater

     

    Procedura di comitato

     

    1. La Commissione è assistita da un comitato. Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.

     

    2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 4 del regolamento (UE) n. 182/2011.

    (Corrisponde all'articolo 81 del regolamento (UE) n. 650/2012.)

    Emendamento  113

    Proposta di regolamento

    Articolo 39 – paragrafo 3

    Testo della Commissione

    Emendamento

    3. Le disposizioni del capo III sono applicabili solo ai coniugi che hanno contratto matrimonio o che hanno designato la legge applicabile al loro regime patrimoniale dopo la data di applicazione del presente regolamento.

    3. Le disposizioni del capo III sono applicabili solo ai coniugi che, dopo la data di applicazione del presente regolamento:

     

    a) hanno contratto matrimonio; oppure

     

    b) hanno designato la legge applicabile al loro regime patrimoniale.

     

    Gli accordi sulla scelta della legge applicabile conclusi prima del [applicazione del presente regolamento] sono comunque validi se soddisfano le condizioni di cui al capo III o se sono validi in applicazione delle norme di diritto internazionale privato vigenti al momento della conclusione dell'accordo sulla scelta della legge applicabile.

    MOTIVAZIONE

    A. La problematica

    Nel 2007[1] poco più di un matrimonio su sette nell'UE (16 milioni) riguardava più di uno Stato membro[2], come pure poco più di una celebrazione di matrimonio su sette (310 000) e di un divorzio su sette (137 000). Si sono conclusi con il decesso di un coniuge 390 000 matrimoni internazionali. Sono quindi stati circa 637 000 i casi in cui i matrimoni internazionali sono terminati a causa di un divorzio o di un lutto.

    Liquidare i regimi dei beni risulta quindi necessario nella totalità dei casi sopraccitati. Gli interessati si trovano a far fronte a interrogativi complessi, soprattutto in merito alla legge applicabile e alla scelta del foro. Le questioni relative ai regimi patrimoniali si pongono altresì nella gestione patrimoniale nel corso del matrimonio: inoltre, possono risultare coinvolti soggetti terzi, ad esempio nelle transazioni relative a terreni o crediti.

    Il diritto degli Stati membri in fatto di regimi patrimoniali presenta notevoli differenze, così come le norme in fatto di competenza. In pratica, si può conseguentemente verificare il caso in cui l'organo giudiziario competente di uno Stato membro abbia sul medesimo caso un punto di vista differente rispetto all'organo competente di un altro Stato membro. Si può quindi avere, proprio nel caso di patrimoni più consistenti, una corsa al tribunale dal quale la parte interessata si augura di vedere applicato il regime patrimoniale reputato per lei favorevole. Risulta pertanto in vantaggio la parte che ha ricevuto la consulenza migliore e, oltre a ciò, nel complesso sussistono una significativa incertezza giuridica e un conseguente rischio di costo.

    B. Testo della Commissione

    A maggio 2011, la Commissione ha presentato due proposte parallele in materia di regime patrimoniale dei coniugi e delle unioni registrate, che contengono norme circa la scelta del foro, la legge applicabile, il riconoscimento e l'esecuzione degli atti.

    Il relatore accoglie i fondamenti della proposta della Commissione in materia di regime patrimoniale tra coniugi. Per le coppie interessate può prodursi, nella realtà, un notevole miglioramento della situazione giuridica: miglioramento che coincide, del pari, con l'esortazione del Parlamento a creare "procedure più semplici, più chiare e più accessibili" nel campo della giustizia civile[3]. Data la crescente mobilità, in futuro saranno coinvolte ancora più coppie.

    Particolare importanza per il relatore hanno la certezza e la chiarezza in fatto di normativa nonché la coerenza con gli atti giuridici dell'Unione, specialmente con il regolamento concernente la successione[4] e con il regolamento Bruxelles I[5].

    C. Progetto di relazione

    Il relatore con il progetto di relazione si ricollega al proprio documento di lavoro dell'11 novembre 2011[6] e presenta proposte di revisione alla luce dei citati strumenti di diritto civile.

    1. Campo di applicazione e definizioni

    Il relatore presenta una serie di emendamenti relativi alla precisazione del campo di applicazione. In particolare, deve essere chiara la delimitazione con le altre branche del diritto. Nel dettaglio:

    -     non viene fatta menzione nel regolamento in materia di regimi patrimoniali tra coniugi nella definizione del campo di applicazione dei cosiddetti "aspetti personali del matrimonio", mentre la proposta relativa alle unioni registrate li esclude esplicitamente. è opportuna un'armonizzazione in tal senso, in modo che essi siano inclusi nel campo di applicazione;

    -     le "liberalità tra coniugi" non dovrebbero essere escluse; neanche i negoziati misti con donazione, i trasferimenti a titolo parzialmente oneroso e le liberalità condizionate al matrimonio dovrebbero essere esclusi;

    -     la delimitazione rispetto al diritto successorio è chiarita attraverso il relativo emendamento;

    -     l'eccezione per le questioni di diritto societario si attiene al regolamento concernente la successione;

    -     si propone di escludere dal campo di applicazione a causa della complessità la ripartizione dei diritti pensionistici secondo il diritto tedesco come pure, nella misura in cui esistono, istituti affini di altri Stati membri.

    Per quanto riguarda le questioni di diritto sostanziale, il relatore si orienta fedelmente alla soluzione trovata per il regolamento concernente la successione. Il "Numerus Clausus" del diritto sostanziale dovrebbe essere riservato alla legge di ciascuno Stato membro e pertanto andrebbe escluso dal campo di applicazione, lo stesso vale per le questioni di iscrizione in un registro dei diritti, le cui condizioni ed effetti rientrano nella lex rei sitae. Si orientano altrettanto fedelmente al regolamento concernente la successione le proposte per l'adattamento dei diritti reali. Nelle questioni in materia di regime patrimoniale tra coniugi sussistono esigenze piuttosto simili a quelle del diritto successorio. è analogamente immaginabile che un diritto reale, ad esempio in seguito a una liquidazione del regime patrimoniale, debba essere fatto valere in uno Stato membro in cui esso non è noto. Risulta opportuno trasferire la soluzione di compromesso trovata nel diritto successorio alle questioni in materia di regime patrimoniale tra coniugi.

    Il relatore si compiace della neutralità che la proposta mantiene sulla definizione di "matrimonio", poiché questa, in taluni Stati membri, copre anche partner del medesimo sesso oltre a partner di sesso diverso. Si propone altresì di renderla ancora più chiara attraverso la riformulazione del relativo considerando.

    2. Elezione del foro

    Le modifiche proposte alle norme in fatto di competenza sono principalmente di natura tecnica.

    Il relatore lascia invariate le condizioni per la gestione delle questioni in materia di regime patrimoniale di fronte alla medesima autorità giurisdizionale che per le questioni in materia di successione. Per le cause di divorzio si propone di richiedere il riconoscimento della competenza da parte dei coniugi per tutelare al meglio gli interessi delle parti coinvolte e per garantire che queste accettino la competenza dell'autorità giurisdizionale divorzista. In seguito, si integrano le norme sull'accordo relativo all'elezione del foro riguardanti le modalità dell'accordo. Inoltre si propone, sulla base di un'esigenza pratica, di concedere ai coniugi la possibilità di pattuire (in abstracto) la competenza giuridica dei tribunali dello Stato membro il cui diritto è da applicarsi.

    Si propone di inserire una norma circa la competenza in seguito alla comparizione. Al fine di tutelare un coniuge, che non ha ricevuto un'ottima consulenza, da un'inconsapevole tacita approvazione di una scelta del foro non favorevole e dunque indesiderata, appare opportuno prevedere al tempo stesso una procedura di informazione circa la comparizione e le sue conseguenze giuridiche.

    Per la norma sulla competenza sussidiaria di cui all'articolo 6 è stata proposta una formulazione più chiara. In merito alla norma riguardante il forum necessitatis di cui all'articolo 7, si precisa in un considerando che essa deve essere applicata solo in casi estremamente eccezionali.

    Si propone di adeguare in ampia misura le norme di cui agli articoli dall'8 al 13 al regolamento concernente la successione. La coerenza dovrebbe, tuttavia, restare entro i limiti della sensatezza. Per l'eventualità in cui si faccia appello alle autorità giudiziarie di più Stati membri a motivo della medesima rivendicazione, risulta importante ai fini delle vertenze sul regime patrimoniale l'articolo 12, paragrafo 2, in quanto, in tale processo, viene spesso richiesta rapidità. Pertanto si propone di mantenere tale norma.

    3. Diritto applicabile

    Il relatore sostiene i principi proposti dalla Commissione dell'"Unità della legge applicabile" e dell'applicazione universale.

    Per determinare l'ambito della legge applicabile si propone un elenco di elementi consigliati, analogamente al regolamento concernente la successione, che enumera, a titolo di esempio, questioni soggette alla legge applicabile da definire ai sensi del regolamento. Questo risponde a un desiderio più volte espresso di praticità e semplifica la gestione.

    a) Scelta della legge applicabile

    Gli emendamenti relativi all'accordo sulla scelta della legge applicabile mirano a una sintesi degli articoli 16 e 18 al fine di rimediare ai punti deboli sistematici della proposta della Commissione.

    Le disposizioni a tutela di un successivo cambiamento della legge applicabile di cui all'articolo 18, paragrafi 2 e 3, sono mantenute ed espresse più chiaramente. Esse partono in linea di principio da un effetto ex nunc di un cambiamento della legge applicabile e ammettono una retroattività, anche parziale, sulla base di un accordo, che tuttavia non pregiudica la validità degli atti conclusi anteriormente né i diritti dei terzi. Tale soluzione garantisce la massima flessibilità per i coniugi e la certezza del diritto per i terzi.

    b) Determinazione della legge applicabile in mancanza di scelta

    La norma circa la determinazione della legge applicabile in mancanza di scelta è stata rielaborata, da un lato per garantire una formulazione più chiara, ad esempio in merito ai dati temporali rilevanti, dall'altro per adeguarla maggiormente alle condizioni pratiche, ad esempio sopprimendo il luogo della celebrazione del matrimonio ai fini della determinazione dei legami comuni più forti, in quanto esso non ha alcuna importanza pratica.

    c) Varie

    Si propone di esprimere più chiaramente e ristrutturare le norme relative ai requisiti formali. L'articolo 19, d'ora in avanti, fa riferimento solo all'accordo sulla scelta della legge applicabile, nell'articolo 20 si stabilisce solo l'applicazione dei medesimi requisiti di forma per i contratti di matrimonio ai sensi del presente regolamento, dunque gli accordi con cui i coniugi o nubendi organizzano il proprio regime patrimoniale.

    Si propone, inoltre, di adeguare le norme di cui all'articolo 22 (norme di applicazione) e 23 (ordine pubblico) ai relativi modelli, esprimendole dunque più chiaramente. Un considerando dovrebbe chiarire che un importante caso applicativo delle norme di applicazione è rappresentato dalla protezione della casa familiare e dalla questione del diritto d'uso nel rapporto tra coniugi.

    3. Riconoscimento, esecutività ed esecuzione

    Il relatore propone, considerata la complessità degli atti processuali, di attenersi alla procedura di exequatur e in seguito di riprendere le relative norme dal regolamento concernente la successione. Poiché nel regime patrimoniale non esiste alcuna corrispondenza del certificato successorio, appare ancora più significativo regolamentare il riconoscimento e l'esecutività degli atti degli Stati membri in maniera pratica e adeguata.

    • [1]  Cifre tratte da: documento di lavoro dei servizi della Commissione (Impact Assessment) del 16.3.2011, SEC(2011)0327.
    • [2]  Cfr. SEC(2011)0327, pag. 12 allegato I.
    • [3]  Risoluzione del 25 novembre 2009 (GU C 285 E del 21.10.2010, pag. 12).
    • [4]  Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 13 marzo 2012 in merito alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e degli atti pubblici in materia di successioni e alla creazione di un certificato successorio europeo (P7_TA-PROV(2012)0068; PE-CONS 14/12 del 23 maggio 2012.
    • [5]  Regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio, del 22.12.2000 (GU L 12 del 16.1.2001, pag. 1); proposta della Commissione del 14.12.2010 (rifusione) (COM(2010)0748). Doc. del Consiglio 10609/12 del 1° giugno 2012.
    • [6]  PE 475.882v01-00.

    PARERE della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (6.9.2012)

    destinato alla commissione giuridica

    sulla proposta di regolamento del Consiglio relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni in materia di regimi patrimoniali tra coniugi
    (COM(2011)0126 – C7‑0093/2011 – 2011/0059(CNS))

    Relatore per parere: Evelyne Gebhardt

    BREVE MOTIVAZIONE

    La proposta della Commissione si prefigge di regolamentare la competenza e la legge applicabile, aspetti che riguardano sia la gestione quotidiana delle proprietà dei coniugi sia la gestione delle questioni relative alla ripartizione del patrimonio nelle situazioni transfrontaliere dopo la fine della relazione di una coppia con il divorzio, la separazione o il decesso. L'obiettivo della Commissione è quello di garantire maggiore certezza giuridica per le parti al fine di evitare procedimenti paralleli e di scoraggiare la pratica della scelta opportunistica del foro, con cui i ricorrenti cercano di adire il tribunale che con maggiore probabilità emetterà una sentenza favorevole.

    Il divorzio e il decesso di un coniuge sono circostanze trattate in modo diverso. Mentre le coppie sposate devono essere concordi sul fatto che il tribunale competente per i procedimenti di divorzio, la separazione personale o l'annullamento del matrimonio possa anche trattare le conseguenze patrimoniali del divorzio, il tribunale competente in materia di successione sarà sempre competente in questi casi anche se non è molto chiaro se la sua competenza sia esclusiva. Negli altri casi, la competenza è determinata in base ad un elenco gerarchico di criteri di collegamento.

    L'articolo 16 costituisce un'innovazione dato che consente ai coniugi di designare di comune accordo la legge applicabile al loro regime patrimoniale tra coniugi. Il relatore è favorevole al fatto che si consenta ai coniugi di scegliere la legge dello Stato in cui hanno o hanno avuto la loro residenza abituale comune o la legge dello Stato di cui uno dei coniugi possiede la cittadinanza. Inoltre, il relatore auspica che i coniugi abbiano più possibilità di scelta della legge applicabile per il loro regime patrimoniale.

    Occorre inoltre assicurare che la scelta operata dalle parti sia informata, vale a dire che ambo i coniugi siano debitamente informati riguardo alle conseguenze pratiche della loro scelta. A tal proposito è opportuno interrogarsi su quale sia il miglior modo di garantire che i firmatari dell'accordo attributivo della competenza ricevano informazioni complete e affidabili prima della sottoscrizione del relativo atto. L'accesso alle informazioni deve essere garantito indipendentemente dalla situazione finanziaria di ciascun coniuge. Occorre garantire che entrambi i coniugi ricevano informazioni esaurienti e accurate sulle conseguenze della loro scelta della legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi, in particolare tenendo presenti le grandi disparità tra le legislazioni applicabili degli Stati membri.

    Inoltre, poiché il diritto non è immutabile, è possibile che un accordo di designazione della legge applicabile firmato in un dato momento non corrisponda più alle aspettative legittime delle parti nel momento in cui dovrebbe produrre i suoi effetti, per via del fatto che la legislazione dello Stato membro in questione è stata nel frattempo modificata. Pertanto, il relatore accoglie con favore la proposta della Commissione al riguardo, dato che le coppie sposate possono concordare durante il matrimonio di cambiare la legge applicabile relativa alla loro proprietà ed attribuire a questa scelta un'efficacia retroattiva. Tuttavia, sarebbe ideale che fossero previste le stesse opzioni di cui all'articolo 16.

    Qualora non sia stata effettuata una scelta, ancora una volta entrerà in gioco una gerarchia di fattori, a partire dalla residenza abituale, seguita dalla cittadinanza comune e, infine, dalla legge del paese con cui la coppia ha i legami più forti. Il relatore ritiene che il luogo in cui è stato celebrato il matrimonio dovrebbe costituire un criterio distinto, dato che si può supporre che scegliendo il paese in cui celebrano il matrimonio, le parti accettano eventualmente anche la legge di detto paese.

    Il regolamento prevede che la legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi si applichi alla totalità dei beni dei coniugi, mobili o immobili, a prescindere dal luogo in cui si trovano.

    La proposta di regolamento prevede una procedura uniforme per il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni, degli atti pubblici e delle transazioni giudiziarie in materia di regimi patrimoniali tra coniugi emessi in un altro Stato membro.

    Il relatore si compiace che le norme relative alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione seguano i precedenti di altri strumenti. I cittadini europei dovrebbero trarre benefici grazie alla proposta, in termini di prevedibilità della legge che si applicherà al regime patrimoniale e di capacità di garantire il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia di proprietà, che in precedenza dipendevano dalle norme di diritto internazionale privato di ciascuno Stato membro, il che poteva dar luogo a procedure lunghe e onerose per l'esecuzione delle decisioni in materia di diritti patrimoniali.

    Infine il relatore si rammarica molto per il fatto che siano state presentate due proposte di regolamento separate per quanta riguarda i regimi patrimoniali tra coniugi e le conseguenze patrimoniali delle unioni registrate nonché per le differenze sostanziali tra le due proposte. Secondo il relatore, questa distinzione costituisce una discriminazione fondata sull'orientamento sessuale.

    EMENDAMENTI

    La commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni invita la commissione giuridica, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

    Emendamento  1

    Proposta di regolamento

    Considerando 11

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (11) È opportuno che il campo di applicazione del presente regolamento si estenda a tutti gli aspetti civili dei regimi patrimoniali tra coniugi, riguardanti tanto la gestione quotidiana dei beni dei coniugi quanto la liquidazione del regime patrimoniale in seguito a separazione personale o morte di un coniuge.

    (11) È opportuno che il campo di applicazione del presente regolamento si estenda a tutti gli aspetti civili dei regimi patrimoniali tra coniugi, riguardanti tanto la gestione quotidiana dei beni mobili o immobili dei coniugi quanto la liquidazione del regime patrimoniale in seguito a separazione personale o morte di un coniuge.

    Emendamento  2

    Proposta di regolamento

    Considerando 11

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (11) È opportuno che il campo di applicazione del presente regolamento si estenda a tutti gli aspetti civili dei regimi patrimoniali tra coniugi, riguardanti tanto la gestione quotidiana dei beni dei coniugi quanto la liquidazione del regime patrimoniale in seguito a separazione personale o morte di un coniuge.

    (11) È opportuno che il campo di applicazione del presente regolamento si estenda a tutti gli aspetti civili dei regimi patrimoniali tra coniugi, riguardanti tanto la gestione quotidiana dei beni dei coniugi quanto la liquidazione del regime patrimoniale in seguito a separazione personale, annullamento, divorzio o morte di un coniuge.

    Emendamento  3

    Proposta di regolamento

    Considerando 19

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (19) Per agevolare ai coniugi la gestione dei beni, il presente regolamento consentirà loro di scegliere la legge applicabile al loro patrimonio, indipendentemente dalla natura o dall'ubicazione dei beni, tra le leggi che presentano uno stretto collegamento con i coniugi in ragione della residenza o della cittadinanza di ciascuno. Sarà possibile scegliere in qualsiasi momento, all'atto della celebrazione del matrimonio o nel corso del matrimonio.

    (19) Per agevolare ai coniugi la gestione dei beni, il presente regolamento consentirà loro di scegliere la legge applicabile al loro patrimonio, indipendentemente dalla natura o dall'ubicazione dei beni, tra le leggi che presentano uno stretto collegamento con i coniugi in ragione della residenza o della cittadinanza di ciascuno. Sarà possibile scegliere in qualsiasi momento, all'atto della celebrazione del matrimonio, nel corso del matrimonio o in seguito ad esso.

    Motivazione

    Dato che le procedure di divorzio e la liquidazione del regime patrimoniale non devono necessariamente avere luogo nello stesso momento, la scelta della legge applicabile dovrebbe anche coprire il periodo successivo al matrimonio.

    Emendamento  4

    Proposta di regolamento

    Considerando 21

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (21) In mancanza di scelta della legge applicabile, onde conciliare la prevedibilità con l'esigenza di certezza del diritto e le esigenze della vita reale di una coppia, il presente regolamento deve introdurre norme di conflitto armonizzate basate su una serie di criteri di collegamento successivi, che permettano di designare la legge applicabile all'insieme dei beni dei coniugi. Il primo criterio dovrebbe essere la prima residenza abituale comune dei coniugi dopo il matrimonio, ancor prima della legge della cittadinanza comune dei coniugi al momento del matrimonio. Se nessuno di questi criteri risulta soddisfatto, ossia in mancanza di prima residenza abituale comune o in caso di doppia cittadinanza comune dei coniugi al momento del matrimonio, si dovrebbe applicare come terzo criterio la legge dello Stato con cui i coniugi presentano assieme il collegamento più stretto, tenuto conto di tutte le circostanze, in particolare del luogo di celebrazione del matrimonio, fermo restando che tali collegamenti stretti andrebbero considerati con riferimento al momento della celebrazione del matrimonio.

    (21) In mancanza di scelta della legge applicabile, onde conciliare la prevedibilità con l'esigenza di certezza del diritto e le esigenze della vita reale di una coppia, il presente regolamento deve introdurre norme di conflitto armonizzate basate su una serie di criteri di collegamento successivi, che permettano di designare la legge applicabile all'insieme dei beni dei coniugi. Il primo criterio dovrebbe essere la prima residenza abituale comune dei coniugi dopo il matrimonio, ancor prima della legge della cittadinanza comune dei coniugi al momento del matrimonio. Se nessuno di questi criteri risulta soddisfatto, ossia in mancanza di prima residenza abituale comune o in caso di doppia cittadinanza comune dei coniugi al momento del matrimonio, si dovrebbe applicare come terzo criterio la legge dello Stato con cui i coniugi presentano assieme il collegamento più stretto, tenuto conto di tutte le circostanze.

    Motivazione

    Per ogni singolo caso, sarebbe opportuno tenere conto delle circostanze specifiche in modo da determinare i collegamenti più stretti dei coniugi. Dato che il luogo di celebrazione del matrimonio è generalmente scelto per ragioni diverse dalla legge applicabile, non vi è alcuna ragione di insistere sulla probabilità di questa scelta.

    Emendamento  5

    Proposta di regolamento

    Considerando 21 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    (21 bis) Occorre interpretare l'espressione "residenza abituale" in conformità dello scopo del presente regolamento. Il suo significato dovrebbe essere determinato dal giudice caso per caso e su base fattuale. Tale espressione non rinvia a una nozione di diritto nazionale, bensì a una nozione distinta propria del diritto dell'Unione.

    Motivazione

    Occorre dare una definizione dell'espressione "residenza abituale" in modo da evitare, per quanto possibile, interpretazioni arbitrarie. Naturalmente, prima di applicare la definizione, l'autorità giurisdizionale deve esaminare tutti i fatti pertinenti.

    Emendamento  6

    Proposta di regolamento

    Considerando 24

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (24) Considerata l'importanza della scelta della legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi, il regolamento deve introdurre alcune garanzie affinché i coniugi o nubendi siano consapevoli delle conseguenze della loro scelta. Questa dovrà essere effettuata nella forma prescritta per il contratto di matrimonio dalla legge dello Stato scelto o dalla legge dello Stato in cui è redatto l'atto, e dovrà come minimo essere formulata per iscritto, datata e firmata da entrambi i coniugi. Dovranno inoltre essere rispettati gli eventuali requisiti formali supplementari previsti dalla legge dello Stato scelto o dalla legge dello Stato in cui è redatto l'atto per la validità, la pubblicità o la registrazione di tali contratti.

    (24) Considerata l'importanza della scelta della legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi, il regolamento deve introdurre alcune garanzie affinché i coniugi o nubendi siano consapevoli delle conseguenze della loro scelta. Questa dovrà essere effettuata nella forma prescritta per il contratto di matrimonio o dalla legge dello Stato scelto o dalla legge dello Stato in cui è redatto l'atto, e dovrà come minimo essere formulata per iscritto, datata e firmata da entrambi i coniugi. Dovranno inoltre essere rispettati gli eventuali requisiti formali supplementari previsti dalla legge dello Stato scelto o dalla legge dello Stato in cui è redatto l'atto per la validità, la pubblicità o la registrazione di tali contratti.

    Emendamento  7

    Proposta di regolamento

    Considerando 32

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (32) Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, segnatamente gli articoli 7, 9, 17, 21 e 47 relativi, rispettivamente, al diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare, al diritto di sposarsi e di costituire una famiglia secondo le leggi nazionali, al diritto di proprietà, al divieto di qualsiasi forma di discriminazione e al diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale. Gli organi giurisdizionali degli Stati membri devono applicare il presente regolamento nel rispetto di tali diritti e principi.

    (32) Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, segnatamente gli articoli 7, 9, 17, 20, 21, 23 e 47 relativi, rispettivamente, al diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare, al diritto di sposarsi e di costituire una famiglia secondo le leggi nazionali, al diritto di proprietà, all'uguaglianza davanti alla legge, al divieto di qualsiasi forma di discriminazione, alla parità tra uomini e donne e al diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale. Gli organi giurisdizionali degli Stati membri devono applicare il presente regolamento nel rispetto di tali diritti e principi sanciti nella Carta dei diritti fondamentali, in particolare i principi di uguaglianza davanti alla legge, non discriminazione fondata sul sesso o sull'orientamento sessuale e parità tra donne e uomini.

    Motivazione

    Pur riconoscendo i risultati della valutazione di impatto effettuata dalla Commissione per quanto riguarda i diritti fondamentali, il relatore sottolinea che le autorità giurisdizionali in sede di applicazione del regolamento devono prestare particolare attenzione ai principi dell'uguaglianza davanti alla legge (art. 20 della Carta dei diritti fondamentali), della non discriminazione (art. 21 della Carta) e della parità tra uomini e donne (art. 23 della Carta).

    Emendamento  8

    Proposta di regolamento

    Considerando 32

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (32) Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, segnatamente gli articoli 7, 9, 17, 21 e 47 relativi, rispettivamente, al diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare, al diritto di sposarsi e di costituire una famiglia secondo le leggi nazionali, al diritto di proprietà, al divieto di qualsiasi forma di discriminazione e al diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale. Gli organi giurisdizionali degli Stati membri devono applicare il presente regolamento nel rispetto di tali diritti e principi.

    (32) Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, segnatamente gli articoli 7, 9, 17, 20, 21, 23, 24 e 47 relativi, rispettivamente, al diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare, al diritto di sposarsi e di costituire una famiglia secondo le leggi nazionali, al diritto di proprietà, alla parità davanti alla legge, al divieto di qualsiasi forma di discriminazione, alla parità tra uomini e donne, ai diritti dei minori e al diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale. Gli organi giurisdizionali degli Stati membri devono applicare il presente regolamento nel rispetto di tali diritti e principi.

    Emendamento  9

    Proposta di regolamento

    Articolo 4 – comma 1

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Le autorità giurisdizionali di uno Stato membro investite di una domanda di divorzio, separazione personale o annullamento del matrimonio ai sensi del regolamento (CE) n. 2201/2003 sono altresì competenti, se sussiste accordo dei coniugi, a decidere sulle questioni inerenti al regime patrimoniale tra coniugi correlate alla domanda.

    Le autorità giurisdizionali di uno Stato membro investite di una domanda di divorzio, separazione personale o annullamento del matrimonio ai sensi del regolamento (CE) n. 2201/2003 sono altresì competenti, se sussiste accordo dei coniugi, a decidere sulle questioni inerenti al regime patrimoniale tra coniugi.

    Emendamento  10

    Proposta di regolamento

    Articolo 4 – comma 1

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Le autorità giurisdizionali di uno Stato membro investite di una domanda di divorzio, separazione personale o annullamento del matrimonio ai sensi del regolamento (CE) n. 2201/2003 sono altresì competenti, se sussiste accordo dei coniugi, a decidere sulle questioni inerenti al regime patrimoniale tra coniugi correlate alla domanda.

    Le autorità giurisdizionali di uno Stato membro investite di una domanda di divorzio, separazione personale o annullamento del matrimonio ai sensi del regolamento (CE) n. 2201/2003 sono altresì competenti, se sussiste accordo dei coniugi, a decidere sulle questioni inerenti al regime patrimoniale tra coniugi correlate alla domanda. L'accordo tra i coniugi sulle questioni patrimoniali non compromette l'interesse dei figli minori.

    Emendamento  11

    Proposta di regolamento

    Articolo 4 – comma 2

    Testo della Commissione

    Emendamento

    L'accordo può essere concluso in qualsiasi momento, anche nel corso del procedimento. Se è concluso prima del procedimento, deve essere formulato per iscritto, datato e firmato da entrambe le parti.

    L'accordo può essere concluso in qualsiasi momento, anche nel corso del procedimento. Esso deve essere formulato per iscritto, datato e firmato da entrambe le parti

    Motivazione

    Dato che le procedure di divorzio e la liquidazione del regime patrimoniale non devono necessariamente avere luogo nello stesso momento, la scelta della legge applicabile dovrebbe anche coprire il periodo successivo al matrimonio.

    Emendamento  12

    Proposta di regolamento

    Articolo 5 – paragrafo 1 – alinea

    Testo della Commissione

    Emendamento

    1. Fuori dei casi di cui agli articoli 3 e 4, sono competenti a decidere sulle questioni inerenti al regime patrimoniale tra coniugi le autorità giurisdizionali dello Stato membro:

    1. Fuori dei casi di cui agli articoli 3 e 4, sono competenti a decidere sulle questioni inerenti al regime patrimoniale tra coniugi, in ordine decrescente, le autorità giurisdizionali dello Stato membro:

    Emendamento  13

    Proposta di regolamento

    Articolo 5 – paragrafo 1 – lettera d bis (nuova)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    d bis) della cittadinanza del convenuto o, nel caso del Regno Unito e dell'Irlanda, del suo "domicile".

    Motivazione

    L'estensione della competenza in casi diversi da quelli previsti agli articoli 3 e 4 per decidere in merito ai procedimenti relativi al regime patrimoniale tra coniugi comporta un'applicazione meno frequente degli articoli 6 e 7 della presente proposta.

    Emendamento  14

    Proposta di regolamento

    Articolo 5 – paragrafo 2 – comma 2

    Testo della Commissione

    Emendamento

    L'accordo può essere concluso in qualsiasi momento, anche nel corso del procedimento. Se è concluso prima del procedimento, deve essere formulato per iscritto, datato e firmato da entrambe le parti.

    L'accordo può essere concluso in qualsiasi momento, anche nel corso del procedimento. Esso deve essere formulato per iscritto, datato e firmato da entrambe le parti

    Motivazione

    Per ragioni di certezza del diritto, tutti gli accordi di cui all'articolo 5 della proposta devono essere formulati per iscritto, datati e firmati da entrambe le parti.

    Emendamento  15

    Proposta di regolamento

    Articolo 15

    Testo della Commissione

    Emendamento

    La legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi ai sensi degli articoli 16, 17 e 18 si applica alla totalità dei beni dei coniugi.

    La legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi ai sensi degli articoli 16, 17 e 18 si applica alla totalità dei beni mobili e immobili dei coniugi, a prescindere dal luogo in cui si trovano.

    Motivazione

    Si tratta di fare riferimento alla scelta di un regime unitario che consenta di trattare tutte le questioni relative ai beni dei coniugi in un'unica procedura.

    Emendamento  16

    Proposta di regolamento

    Articolo 16 – comma 1 – lettera c bis (nuova)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    c bis) la legge dello Stato membro in cui il matrimonio è stato celebrato, o

    Motivazione

    La legge dello Stato in cui il matrimonio è stato celebrato dovrebbe costituire un'opzione riconosciuta di legge applicabile per i regimi patrimoniali tra coniugi.

    Emendamento  17

    Proposta di regolamento

    Articolo 16 – comma 1 – lettera c ter (nuova)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    c ter) la legge dello Stato con cui i coniugi presentano assieme il collegamento più stretto, o

    Motivazione

    I coniugi dovrebbero disporre di un'ampia gamma di scelte per la legge applicabile nel campo di applicazione della presente proposta.

    Emendamento  18

    Proposta di regolamento

    Articolo 16 – comma 1 – lettera c quater (nuova)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    c quater) la legge dello Stato dell'ultima residenza abituale comune, o

    Emendamento  19

    Proposta di regolamento

    Articolo 16 – comma 1 – lettera c quinquies (nuova)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    c quinquies) la legge dello Stato della prima residenza abituale comune dei coniugi dopo il matrimonio.

    Emendamento  20

    Proposta di regolamento

    Articolo 16 – comma 1 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Per "residenza abituale" s'intende il luogo di ordinaria dimora di una persona.

    Motivazione

    Occorre dare una definizione dell'espressione "residenza abituale" in modo da evitare, per quanto possibile, interpretazioni arbitrarie. Naturalmente, prima di applicare la definizione, l'autorità giurisdizionale deve esaminare tutti i fatti pertinenti.

    Emendamento  21

    Proposta di regolamento

    Articolo 17 – paragrafo 1 – alinea

    Testo della Commissione

    Emendamento

    1. In mancanza di scelta dei coniugi, la legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi è:

    1. In mancanza di scelta dei coniugi, la legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi è, in ordine decrescente:

    Emendamento  22

    Proposta di regolamento

    Articolo 17 – paragrafo 1 – lettera c

    Testo della Commissione

    Emendamento

    c) la legge dello Stato con cui i coniugi presentano assieme il collegamento più stretto, tenuto conto di tutte le circostanze, in particolare del luogo di celebrazione del matrimonio.

    c) la legge dello Stato con cui i coniugi presentano assieme il collegamento più stretto, tenuto conto di tutte le circostanze, o, se predetta legge non può essere determinata,

    Motivazione

    Per ogni singolo caso, sarebbe opportuno tenere conto delle circostanze specifiche in modo da determinare i collegamenti più stretti dei coniugi. Dato che il luogo di celebrazione del matrimonio è generalmente scelto per ragioni diverse dalla legge applicabile, non vi è alcuna ragione di insistere sulla probabilità di questa scelta.

    Emendamento  23

    Proposta di regolamento

    Articolo 17 – paragrafo 1 – lettera c bis (nuova)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    c bis) la legge dello Stato membro in cui è stato celebrato il matrimonio.

    Motivazione

    Si può ragionevolmente supporre che scegliendo il paese in cui celebrano il matrimonio, le parti accettino altresì la legge di detto paese.

    Emendamento  24

    Proposta di regolamento

    Articolo 17 – paragrafo 1 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    1 bis. Per "residenza abituale" s'intende il luogo di ordinaria dimora di una persona.

    Motivazione

    Occorre dare una definizione dell'espressione "residenza abituale" in modo da evitare, per quanto possibile, interpretazioni arbitrarie. Naturalmente, prima di applicare la definizione, l'autorità giurisdizionale deve esaminare tutti i fatti pertinenti.

    Emendamento  25

    Proposta di regolamento

    Articolo 18 – comma 1

    Testo della Commissione

    Emendamento

    I coniugi possono in qualsiasi momento nel corso del matrimonio assoggettare il loro regime patrimoniale a una legge diversa da quella fino ad allora applicabile. Possono designare soltanto una delle seguenti leggi:

    I coniugi possono in qualsiasi momento nel corso del matrimonio assoggettare il loro regime patrimoniale a una legge diversa da quella fino ad allora applicabile. Possono designare soltanto una delle leggi di cui all'articolo 16 del presente regolamento.

    a) la legge dello Stato della residenza abituale di uno dei coniugi al momento della scelta;

     

    b) la legge di uno Stato di cui uno dei coniugi è cittadino al momento della scelta.

     

    Motivazione

    Qualora decidano di cambiare la legge applicabile al loro regime patrimoniale, i coniugi dovrebbero disporre delle stesse scelte previste all'articolo 16 (relativamente alla scelta iniziale del regime patrimoniale).

    Emendamento  26

    Proposta di regolamento

    Articolo 18 – comma 2

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Salvo espressa volontà contraria dei coniugi, il cambiamento della legge applicabile al loro regime patrimoniale deciso nel corso del matrimonio ha effetti solo per il futuro.

    Salvo indicazione contraria dei coniugi, il cambiamento della legge applicabile al loro regime patrimoniale deciso nel corso del matrimonio ha effetti solo per il futuro.

    Emendamento  27

    Proposta di regolamento

    Articolo 19 – paragrafo 2

    Testo della Commissione

    Emendamento

    2. Nonostante il paragrafo 1, la scelta è come minimo espressa, è formulata per iscritto, datata e firmata da entrambi i coniugi.

    2. Nonostante il paragrafo 1, la scelta è come minimo espressa, è formulata per iscritto, datata e firmata da entrambi i coniugi ed esprime la loro volontà comune.

    Motivazione

    Si tratta di assicurare che la decisione sia presa di comune accordo per tutelare l'interesse di entrambe le parti.

    Emendamento  28

    Proposta di regolamento

    Articolo 19 – paragrafo 3

    Testo della Commissione

    Emendamento

    3. Se la legge dello Stato membro in cui entrambi i coniugi hanno la residenza abituale comune al momento della scelta di cui al paragrafo 1 prevede requisiti di forma supplementari per il contratto di matrimonio, si applicano tali requisiti.

    3. Se la legge dello Stato membro di cui al paragrafo 1 prevede requisiti di forma supplementari per il contratto di matrimonio, si applicano tali requisiti.

    Emendamento  29

    Proposta di regolamento

    Articolo 20 – paragrafo 2

    Testo della Commissione

    Emendamento

    2. Nonostante il paragrafo 1, il contratto di matrimonio è come minimo redatto per iscritto, datato e firmato da entrambi i coniugi.

    2. Nonostante il paragrafo 1, la scelta è come minimo espressa, è formulata per iscritto, datata e firmata da entrambi i coniugi ed esprime la loro volontà comune.

    Motivazione

    Si tratta di assicurare che la decisione sia presa di comune accordo per tutelare l'interesse di entrambe le parti.

    Emendamento  30

    Proposta di regolamento

    Articolo 22

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Articolo 22

    soppresso

    Norme di applicazione necessaria

     

    Motivazione

    La portata delle eccezioni consentite dal presente articolo è praticamente illimitata, il che permette agli Stati membri di ignorare qualsiasi disposizione del regolamento. Dato che l'articolo 23 prevede un'eccezione relativa all'ordine pubblico in casi specifici, sarebbe opportuno sopprimere il presente articolo.

    Emendamento  31

    Proposta di regolamento

    Articolo 37 – paragrafo 3

    Testo della Commissione

    Emendamento

    3. La Commissione rende pubblicamente accessibili le informazioni comunicate conformemente ai paragrafi 1 e 2 con mezzi appropriati, in particolare tramite il sito Internet multilingue della rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale.

    3. La Commissione rende pubblicamente accessibili le informazioni in modo semplice e con mezzi appropriati, tramite un sito Internet multilingue che integri quello della rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale, in modo da garantire che tutte le coppie e tutti i coniugi possano esercitare i loro diritti in modo informato.

    Emendamento  32

    Proposta di regolamento

    Articolo 37 – paragrafo 3 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    3 bis. La Commissione mette a punto uno strumento di informazione e di formazione per le autorità giurisdizionali e i professionisti del diritto competenti creando un portale interattivo in tutte le lingue ufficiali dell'Unione e prevedendo un sistema per la condivisione delle competenze e delle pratiche professionali.

    PROCEDURA

    Titolo

    Decisioni in materia di regimi matrimoniali tra coniugi

    Riferimenti

    COM(2011)0126 – C7-0093/2011 – 2011/0059(CNS)

    Commissione competente per il merito

           Annuncio in Aula

    JURI

    10.5.2011

     

     

     

    Parere espresso da

           Annuncio in Aula

    LIBE

    10.5.2011

    Relatore per parere

           Nomina

    Evelyne Gebhardt

    24.5.2011

    Esame in commissione

    21.3.2012

    3.9.2012

     

     

    Approvazione

    3.9.2012

     

     

     

    Esito della votazione finale

    +:

    –:

    0:

    45

    4

    0

    Membri titolari presenti al momento della votazione finale

    Jan Philipp Albrecht, Edit Bauer, Simon Busuttil, Philip Claeys, Carlos Coelho, Agustín Díaz de Mera García Consuegra, Ioan Enciu, Frank Engel, Cornelia Ernst, Kinga Gál, Kinga Göncz, Nathalie Griesbeck, Sylvie Guillaume, Anna Hedh, Salvatore Iacolino, Lívia Járóka, Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Timothy Kirkhope, Juan Fernando López Aguilar, Baroness Sarah Ludford, Monica Luisa Macovei, Véronique Mathieu, Anthea McIntyre, Louis Michel, Antigoni Papadopoulou, Georgios Papanikolaou, Carmen Romero López, Judith Sargentini, Birgit Sippel, Rui Tavares, Nils Torvalds, Axel Voss, Renate Weber, Josef Weidenholzer, Cecilia Wikström, Auke Zijlstra

    Supplenti presenti al momento della votazione finale

    Anna Maria Corazza Bildt, Cornelis de Jong, Evelyne Gebhardt, Monika Hohlmeier, Franziska Keller, Ádám Kósa, Marian-Jean Marinescu, Antonio Masip Hidalgo, Jan Mulder, Raül Romeva i Rueda, Glenis Willmott

    Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

    Justas Vincas Paleckis, Iuliu Winkler

    PARERE della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (7.5.2012)

    destinato alla commissione giuridica

    sulla proposta di regolamento del Consiglio relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni in materia di regimi patrimoniali tra coniugi
    (COM(2011)0126 – C7-0093/2011 – 2011/0059(CNS))

    Relatore per parere: Marina Yannakoudakis

    BREVE MOTIVAZIONE

    Introduzione

    L'aumento della mobilità delle persone negli Stati membri dell'Unione europea comporta naturalmente un aumento del numero di unioni transnazionali in cui le coppie possiedono diverse proprietà. Inoltre, le coppie che vivono in differenti Stati membri possono avere complicazioni, al momento del decesso di uno dei coniugi, per quanto riguarda i loro beni ripartiti tra diverse giurisdizioni.

    Secondo le stime, nel 2007, i divorzi di coppie transfrontaliere si attestano a 140 000 (13%) su 1 040 000 divorzi registrati nell'UE nello stesso anno[1]. È pertanto fondamentale chiarire quale giurisdizione nazionale si applichi in materia di regime patrimoniale tra coniugi in caso di separazione.

    Il presente parere della commissione FEMM si prefigge la protezione del coniuge più vulnerabile, non senza riconoscere che uomini e donne sono uguali dinanzi alla legge. Il principale obiettivo del parere è quello di migliorare la sensibilizzazione delle donne in modo che, qualora debbano affrontare le conseguenze giuridiche di un regime patrimoniale tra coniugi, possano adottare una decisione informata e imparziale in tali circostanze inevitabilmente difficili. Il presente parere offre soluzioni pratiche per quanto riguarda i regimi patrimoniali tra coniugi preservando e rispettando, al contempo, la giurisdizione sovrana degli Stati membri.

    Definizione e campo di applicazione

    Il relatore osserva che la definizione di "regime patrimoniale tra coniugi" varia in tutta l'UE. È pertanto essenziale delineare chiaramente il ventaglio di beni che dovrebbero essere inclusi nel campo di applicazione della proposta. Per esempio, le obbligazioni alimentari in alcuni Stati membri rientrano nell'ambito di applicazione del regime patrimoniale tra coniugi, mentre in altri questo non è il caso.

    Il relatore è consapevole del fatto che l'ambito di applicazione del progetto di testo della Commissione si riferisce esclusivamente al patrimonio matrimoniale e che le unioni registrate sono considerate in una proposta distinta, ma connessa, della Commissione[2]. Tuttavia, il relatore desidera sottolineare che è opportuno offrire a tutti i cittadini dell'UE gli stessi diritti e lo stesso trattamento, indipendentemente dalla natura di un'unione, ma tenendo debitamente conto del diritto nazionale di ciascuno Stato membro.

    Sfide principali

    La sfida principale del presente parere è quella di rispondere a due diversi scenari. Il primo è quello del decesso di un congiunto e il secondo quello di un divorzio. Il principio di sussidiarietà complica questi due scenari dal momento che i regimi patrimoniali tra coniugi sono disciplinati dai singoli Stati membri attraverso convenzioni bilaterali o multilaterali, il che ha creato diversità tra i sistemi giuridici degli Stati membri che il relatore chiede di rispettare e preservare nell'ambito di applicazione limitato della proposta della Commissione.

    Nell'elaborare il presente parere, il relatore è consapevole che non tutti gli Stati membri sostengono questa proposta di direttiva e, pertanto, si auspica che la proposta sia flessibile in modo che gli Stati membri ancora riluttanti possano rivedere la loro posizione. Inoltre, non vi è un chiaro consenso tra gli Stati membri su una proposta connessa della Commissione su "successioni e testamenti" [3], che si esamina attualmente in seno al Consiglio.

    Sostegno al coniuge vulnerabile e/o a terzi

    Il relatore è consapevole che le donne durante la procedura di divorzio siano talvolta, ma non necessariamente in ogni caso, il coniuge più vulnerabile dato che gli uomini sono generalmente la principale fonte di reddito finanziario della coppia e/o del nucleo familiare. Pertanto, il relatore auspica che le donne siano aiutate adeguatamente in questo momento difficile. Inoltre, la protezione deve essere assicurata ai terzi, in particolare nel caso di minori dipendenti. In linea con questo approccio, occorre accordare un'attenzione particolare alla casa familiare prevedendo che questo bene non possa essere ceduto fino a quando l'autorità giurisdizionale competente non abbia statuito in merito, in modo che il coniuge vulnerabile e le persone a suo carico abbiano la garanzia di una casa in cui vivere.

    La proposta della Commissione europea affronta la questione dei diritti di proprietà in caso di divorzio e prevede la possibilità per le coppie che divorziano di adottare il regime matrimoniale appropriato qualora si possa raggiungere un accordo consensuale. Tuttavia, nei casi in cui non sia possibile raggiungere tale accordo, occorre prevedere nella proposta la protezione della parte più debole e le eventuali circostanze mutevoli all'interno di un matrimonio.

    In caso di decesso di un coniuge

    Il relatore ritiene che possano sorgere problemi quando un coniuge decede e il coniuge superstite non abbia scelta sulle norme e disposizioni di legge applicabili. Questo argomento è trattato nel progetto di relazione su "successioni e testamenti", precedentemente citato, ma qualora non esista un testamento si deve cercare di garantire che il coniuge superstite sia tutelato e prevedere la possibilità di amministrare il patrimonio tenendo presenti i desideri del coniuge superstite.

    Tassazione

    La questione della tassazione dei beni deve rientrare tra le competenze degli Stati membri dato che i criteri di residenza abituale determinano la giurisdizione competente. Tuttavia, non tutti gli Stati membri hanno accordi fiscali bilaterali o multilaterali in vigore, il che significa che in caso di decesso di un coniuge è necessario garantire che non sia applicata una doppia tassazione.

    EMENDAMENTI

    La commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere invita la commissione giuridica, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

    Emendamento  1

    Proposta di regolamento

    Considerando 11

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (11) È opportuno che il campo di applicazione del presente regolamento si estenda a tutti gli aspetti civili dei regimi patrimoniali tra coniugi, riguardanti tanto la gestione quotidiana dei beni dei coniugi quanto la liquidazione del regime patrimoniale in seguito a separazione personale o morte di un coniuge.

    (11) È opportuno che il campo di applicazione del presente regolamento si estenda a tutti gli aspetti civili dei regimi patrimoniali tra coniugi, riguardanti tanto la gestione quotidiana dei beni dei coniugi quanto la liquidazione del regime patrimoniale in seguito a separazione personale o divorzio o morte di un coniuge.

    Emendamento  2

    Proposta di regolamento

    Considerando 21

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (21) In mancanza di scelta della legge applicabile, onde conciliare la prevedibilità con l'esigenza di certezza del diritto e le esigenze della vita reale di una coppia, il presente regolamento deve introdurre norme di conflitto armonizzate basate su una serie di criteri di collegamento successivi, che permettano di designare la legge applicabile all'insieme dei beni dei coniugi. Il primo criterio dovrebbe essere la prima residenza abituale comune dei coniugi dopo il matrimonio, ancor prima della legge della cittadinanza comune dei coniugi al momento del matrimonio. Se nessuno di questi criteri risulta soddisfatto, ossia in mancanza di prima residenza abituale comune o in caso di doppia cittadinanza comune dei coniugi al momento del matrimonio, si dovrebbe applicare come terzo criterio la legge dello Stato con cui i coniugi presentano assieme il collegamento più stretto, tenuto conto di tutte le circostanze, in particolare del luogo di celebrazione del matrimonio, fermo restando che tali collegamenti stretti andrebbero considerati con riferimento al momento della celebrazione del matrimonio.

    (21) In mancanza di scelta della legge applicabile, onde conciliare la prevedibilità con l'esigenza di certezza del diritto e le esigenze della vita reale di una coppia, il presente regolamento deve introdurre norme di conflitto armonizzate basate su una serie di criteri di collegamento successivi, che permettano di designare la legge applicabile all'insieme dei beni dei coniugi. Il primo criterio dovrebbe essere la prima residenza abituale comune dei coniugi dopo il matrimonio, ancor prima della legge della cittadinanza comune dei coniugi al momento del matrimonio. Se nessuno di questi criteri risulta soddisfatto, ossia in mancanza di prima residenza abituale comune o in caso di doppia cittadinanza comune dei coniugi al momento del matrimonio, si dovrebbe applicare come terzo criterio la legge dello Stato con cui i coniugi presentano assieme il collegamento più stretto, tenuto conto di tutte le circostanze, fermo restando che tali collegamenti stretti andrebbero considerati con riferimento al momento della celebrazione del matrimonio.

    Motivazione

    Parecchie coppie si recano talvolta all'estero per sposarsi, il che comporta implicazioni non chiare per l'applicazione della clausola del "collegamento più stretto".

    Emendamento  3

    Proposta di regolamento

    Considerando 21 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    (21 bis) È possibile che un coniuge vulnerabile non sia stato in grado di effettuare una scelta giusta e libera del regime patrimoniale tra coniugi a causa di circostanze specifiche come una situazione di dipendenza economica o finanziaria, il divario retributivo, la mancanza di accesso a informazioni o consulenza giuridica, o circostanze attinenti alla malattia o alla violenza domestica.

    Motivazione

    La mancanza di scelta della legge applicabile è già prevista al considerando 21 della proposta relativa al regime patrimoniale tra coniugi. Dato che la proposta prevede norme per il caso in cui i coniugi non scelgano una legge applicabile, l'emendamento proposto è volto unicamente a descrivere alcune circostanze in cui una scelta di legge non sia stata possibile. Per tale motivo, i termini "se non è stata scelta la legge applicabile" sono stati soppressi dal testo iniziale del considerando.

    Emendamento  4

    Proposta di regolamento

    Considerando 24

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (24) Considerata l'importanza della scelta della legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi, il regolamento deve introdurre alcune garanzie affinché i coniugi o nubendi siano consapevoli delle conseguenze della loro scelta. Questa dovrà essere effettuata nella forma prescritta per il contratto di matrimonio dalla legge dello Stato scelto o dalla legge dello Stato in cui è redatto l'atto, e dovrà come minimo essere formulata per iscritto, datata e firmata da entrambi i coniugi. Dovranno inoltre essere rispettati gli eventuali requisiti formali supplementari previsti dalla legge dello Stato scelto o dalla legge dello Stato in cui è redatto l'atto per la validità, la pubblicità o la registrazione di tali contratti.

    (24) Considerata l'importanza della scelta della legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi, il regolamento deve introdurre alcune garanzie affinché i coniugi o nubendi siano consapevoli delle conseguenze della loro scelta, ivi inclusa l'assistenza giuridica gratuita nel caso in cui uno dei coniugi si trovi in difficoltà finanziarie. Questa dovrà essere effettuata nella forma prescritta per il contratto di matrimonio dalla legge dello Stato scelto o dalla legge dello Stato in cui è redatto l'atto, e dovrà come minimo essere formulata per iscritto, datata e firmata da entrambi i coniugi e autenticata. Onde assicurare una protezione adeguata al congiunto vulnerabile o al nubendo prima di scegliere la legge applicabile, ciascun congiunto deve essere informato previamente e individualmente da un professionista del diritto sulle conseguenze giuridiche di tale scelta. Dovranno inoltre essere rispettati gli eventuali requisiti formali supplementari previsti dalla legge dello Stato scelto o dalla legge dello Stato in cui è redatto l'atto per la validità, la pubblicità o la registrazione di tali contratti.

    Motivazione

    L'accesso dei coniugi a una consulenza giuridica indipendente di un professionista del diritto dovrebbe permettere una scelta autonoma e informata e proteggere il coniuge che possa trovarsi in una situazione di vulnerabilità.

    Emendamento  5

    Proposta di regolamento

    Considerando 24 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    (24 bis) I congiunti o i nubendi la cui unione rivesta una dimensione internazionale devono poter accedere previamente alle informazioni sulle conseguenze della scelta di un regime patrimoniale tra coniugi e sui professionisti del diritto che possono essere consultati prima di adottare una decisione sul regime patrimoniale tra coniugi, in caso di dubbio o in una situazione di vulnerabilità. Le informazioni sui regimi patrimoniali tra coniugi possono figurare in un "pacchetto di benvenuto" che i coniugi possono ricevere, se lo desiderano, al momento di entrare in contatto con la loro ambasciata o le autorità nazionali o locali, in funzione dell'ordinamento nazionale. I coniugi la cui unione presenti una dimensione internazionale devono essere informati individualmente e previamente, quando acquistano un bene all'estero, dei vantaggi derivanti dalla scelta di un regime patrimoniale tra coniugi. In tutti i casi, la legislazione relativa all'uguaglianza di genere degli Stati membri deve essere rispettata.

    Emendamento  6

    Proposta di regolamento

    Considerando 25

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (25) In presenza di circostanze eccezionali, per ragioni di interesse pubblico le autorità giurisdizionali degli Stati membri devono poter disapplicare la legge straniera qualora la sua applicazione in una precisa fattispecie risultasse manifestamente contraria all'ordine pubblico del foro. Tuttavia, alle autorità giurisdizionali non dovrà essere consentito di avvalersi dell'eccezione di ordine pubblico per disapplicare la legge di un altro Stato, né di rifiutare di riconoscere o eseguire la decisione, l'atto pubblico o la transazione giudiziaria emessi in un altro Stato, qualora l'applicazione dell'eccezione di ordine pubblico violi la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in particolare l'articolo 21 che vieta qualsiasi forma di discriminazione.

    (25) In presenza di circostanze eccezionali, per ragioni di interesse pubblico le autorità giurisdizionali degli Stati membri devono poter disapplicare la legge straniera qualora la sua applicazione in una precisa fattispecie risultasse manifestamente contraria all'ordine pubblico del foro. Tuttavia, alle autorità giurisdizionali non dovrà essere consentito di avvalersi dell'eccezione di ordine pubblico per disapplicare la legge di un altro Stato, né di rifiutare di riconoscere o eseguire la decisione, l'atto pubblico o la transazione giudiziaria emessi in un altro Stato, qualora l'applicazione dell'eccezione di ordine pubblico violi la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in particolare l'articolo 21 che vieta qualsiasi forma di discriminazione e l'articolo 23 che richiede che la parità tra uomini e donne sia assicurata in tutti i campi.

    Emendamento  7

    Proposta di regolamento

    Articolo 1 – paragrafo 3 – alinea

    Testo della Commissione

    Emendamento

    3. Sono esclusi dal campo d'applicazione del presente regolamento:

    3. Sono esclusi dal campo d'applicazione del presente regolamento, fatte salve le considerazioni di equilibrio e di equità:

    Motivazione

    In alcuni Stati membri il patrimonio restante è considerato nel suo insieme e trattato come un tutt'uno, prestando attenzione alle considerazioni di equilibrio e di equità nella protezione di entrambi i coniugi, pur essendo nella maggior parte dei casi la donna che, se del caso, sarà la persona incaricata della custodia dei figli. In altri Stati membri, tali beni sono trattati separatamente.

    Emendamento  8

    Proposta di regolamento

    Articolo 1 – paragrafo 3 – lettera f bis (nuova)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    (f bis) i diritti pensionistici, a meno che la legislazione nazionale applicabile preveda che i diritti pensionistici acquisiti durante il matrimonio siano ripartiti in caso di divorzio.

    Motivazione

    Se si deve decidere in merito ai beni in modo separato, come previsto nella proposta della Commissione, è anche importante escludere dal campo di applicazione della proposta di direttiva le liberalità di familiari, i diritti pensionistici, le polizze assicurative e i fondi pensione.

    Emendamento  9

    Proposta di regolamento

    Articolo 1 – paragrafo 3 – lettera f ter (nuova)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    (f ter) le polizze assicurative e i fondi pensione;

    Motivazione

    Se si deve decidere in merito ai beni in modo separato, come previsto nella proposta della Commissione, è anche importante escludere dal campo di applicazione della proposta di direttiva le liberalità di familiari, i diritti pensionistici, le polizze assicurative e i fondi pensione.

    Emendamento  10

    Proposta di regolamento

    Articolo 2 – lettera b

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (b) "contratto di matrimonio": qualsiasi accordo con cui i coniugi organizzano i rapporti patrimoniali tra loro e con terzi;

    (b) "contratto di matrimonio": qualsiasi accordo con cui i coniugi, al momento del matrimonio o durante il matrimonio, organizzano i rapporti patrimoniali tra loro e con terzi;

    Emendamento  11

    Proposta di regolamento

    Articolo 2 – lettera g

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (g) "autorità giurisdizionale": l'autorità giudiziaria competente degli Stati membri che eserciti una funzione giurisdizionale in materia di regime patrimoniale tra coniugi o altra autorità non giudiziaria o persona che, su delega o designazione di un'autorità giudiziaria degli Stati membri, eserciti funzioni di competenza delle autorità giurisdizionali ai sensi del presente regolamento;

    (g) "autorità giurisdizionale": include le autorità e i professionisti del diritto competenti in materia di regime patrimoniale tra coniugi che esercitino funzioni giurisdizionali, agiscano per delega di competenza di un organo giurisdizionale o agiscano sotto il controllo di un siffatto organo, purché offrano garanzie circa l'imparzialità e il diritto di audizione di tutte le parti e purché le decisioni che prendono ai sensi della legge dello Stato membro in cui operano:

     

    – siano suscettibili di ricorso o revisione dinanzi ad un'autorità giudiziaria; e

     

    – abbiano forza e effetto equivalenti a quelli di una decisione dell'autorità giudiziaria sulla stessa questione;

    Emendamento  12

    Proposta di regolamento

    Articolo 4 – comma 2

    Testo della Commissione

    Emendamento

    L'accordo può essere concluso in qualsiasi momento, anche nel corso del procedimento. Se è concluso prima del procedimento, deve essere formulato per iscritto, datato e firmato da entrambe le parti. In mancanza di accordo dei coniugi, la competenza è disciplinata dall'articolo 5 e seguenti.

    L'accordo può essere concluso in qualsiasi momento, anche nel corso del procedimento. Se è concluso prima del procedimento, deve essere formulato per iscritto, datato, firmato da entrambe le parti e autenticato. Prima della conclusione dell'accordo, un professionista del diritto deve informare individualmente ogni coniuge sulle conseguenze giuridiche di questa scelta.

    Motivazione

    L'accesso dei coniugi a una consulenza giuridica indipendente di un professionista del diritto dovrebbe permettere una scelta autonoma e informata e proteggere il coniuge che possa trovarsi in una situazione di vulnerabilità.

    Emendamento  13

    Proposta di regolamento

    Articolo 5 – paragrafo 2 – comma 2

    Testo della Commissione

    Emendamento

    L'accordo può essere concluso in qualsiasi momento, anche nel corso del procedimento. Se è concluso prima del procedimento, deve essere formulato per iscritto, datato e firmato da entrambe le parti.

    L'accordo può essere concluso in qualsiasi momento, anche nel corso del procedimento. Se è concluso prima del procedimento, deve essere formulato per iscritto, datato e firmato da entrambe le parti e registrato conformemente al procedimento previsto nello Stato membro in cui è stato concluso.

    Emendamento  14

    Proposta di regolamento

    Articolo 13 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 13 bis

     

    Informazione dei coniugi

     

    L'autorità competente è tenuta ad informare il(i) coniuge(coniugi), entro un termine ragionevole, di qualsiasi procedimento in materia di regime patrimoniale tra coniugi avviato contro gli stessi.

    Emendamento  15

    Proposta di regolamento

    Articolo 14 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    Articolo 14 bis

     

    Misure speciali di protezione

     

    Prima dell'adozione di qualsiasi decisione in materia di giurisdizione competente, occorre accordare una protezione speciale alla casa familiare mediante misure quali la protezione di questo bene contro qualsiasi cessione, conformemente alla legislazione dello Stato membro interessato, in attesa che l'autorità giurisdizionale competente statuisca.

    Motivazione

    Onde proteggere il coniuge vulnerabile e i terzi, quali le persone a carico, è importante che la casa familiare sia tutelata contro una cessione rapida fino a quando l'autorità giurisdizionale non abbia statuito e conformemente alla legislazione dello Stato membro interessato. Ciò assicura che durante il procedimento, se del caso, il coniuge vulnerabile e le persone a suo carico abbiano la garanzia di una casa in cui vivere.

    Emendamento  16

    Proposta di regolamento

    Articolo 15

    Testo della Commissione

    Emendamento

    La legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi ai sensi degli articoli 16, 17 e 18 si applica alla totalità dei beni dei coniugi.

    La legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi ai sensi degli articoli 16, 17 e 18 si applica alla totalità dei beni comuni dei coniugi.

    Emendamento  17

    Proposta di regolamento

    Articolo 17 – paragrafo 1 – lettera c

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (c) la legge dello Stato con cui i coniugi presentano assieme il collegamento più stretto, tenuto conto di tutte le circostanze, in particolare del luogo di celebrazione del matrimonio.

    (c) la legge dello Stato con cui i coniugi presentano assieme il collegamento più stretto, tenuto conto di tutte le circostanze, a prescindere dal luogo di celebrazione del matrimonio.

    Motivazione

    Parecchie coppie si recano talvolta all'estero per sposarsi, il che comporta implicazioni non chiare per l'applicazione della clausola del "collegamento più stretto".

    Emendamento  18

    Proposta di regolamento

    Articolo 17 – paragrafo 2 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    2 bis. Nonostante il disposto del paragrafo 1, in caso di decesso di un coniuge, e quando non sia stato scelto il regime patrimoniale tra coniugi, i desideri del coniuge superstite devono, se del caso, prevalere e essere rispettati.

    Emendamento  19

    Proposta di regolamento

    Articolo 18 – comma 3

    Testo della Commissione

    Emendamento

    Se i coniugi convengono di attribuire efficacia retroattiva al cambiamento della legge applicabile, la retroattività non pregiudica la validità degli atti conclusi anteriormente ai sensi della legge fino ad allora applicabile, né i diritti dei terzi derivanti dalla legge anteriormente applicabile.

    Se i coniugi convengono di attribuire efficacia retroattiva al cambiamento della legge applicabile, la retroattività non pregiudica la validità degli atti conclusi anteriormente ai sensi della legge fino ad allora applicabile, né i diritti dei terzi derivanti dalla legge anteriormente applicabile. Ciascun coniuge deve essere informato individualmente e previamente da un professionista del diritto sulle conseguenze giuridiche di questa scelta.

    Motivazione

    Le decisioni retroattive non rafforzano la sicurezza giuridica di cui beneficiano i terzi e possono generare spese legali più elevate per i coniugi.

    Emendamento  20

    Proposta di regolamento

    Articolo 19 – paragrafo 2

    Testo della Commissione

    Emendamento

    2. Nonostante il paragrafo 1, la scelta è come minimo espressa, è formulata per iscritto, datata e firmata da entrambi i coniugi.

    2. Nonostante il paragrafo 1, la scelta è come minimo espressa, è formulata per iscritto, datata, firmata e autenticata da entrambi i coniugi. Prima di scegliere la legge applicabile, ciascun coniuge deve essere informato individualmente da un professionista del diritto sulle conseguenze giuridiche di questa scelta.

    Emendamento  21

    Proposta di regolamento

    Articolo 20 – paragrafo 2

    Testo della Commissione

    Emendamento

    2. Nonostante il paragrafo 1, il contratto di matrimonio è come minimo redatto per iscritto, datato e firmato da entrambi i coniugi.

    2. Nonostante il paragrafo 1, il contratto di matrimonio è come minimo redatto per iscritto, datato, firmato da entrambi i coniugi e autenticato.

    Emendamento  22

    Proposta di regolamento

    Articolo 27 – lettera d

    Testo della Commissione

    Emendamento

    (d) se sono in contrasto con una decisione emessa precedentemente tra le medesime parti in un altro Stato membro o in un paese terzo, in una controversia avente il medesimo oggetto e il medesimo titolo, allorché tale decisione presenta le condizioni necessarie per essere riconosciuta nello Stato membro richiesto.

    (d) se sono in contrasto con una decisione emessa precedentemente tra le medesime parti in un altro Stato membro, in una controversia avente il medesimo oggetto e il medesimo titolo, allorché tale decisione presenta le condizioni necessarie per essere riconosciuta nello Stato membro richiesto.

    Motivazione

    Non esiste una garanzia di riconoscimento reciproco con un paese terzo. Ciò potrebbe portare i giudici degli Stati membri a dover seguire una formazione sul diritto del paese terzo e ad applicarla, e ciò genererebbe spese considerevoli nonché ritardi e arrecherebbe pregiudizio alla sicurezza giuridica del ricorrente e dei terzi.

    Emendamento  23

    Proposta di regolamento

    Articolo 35 – paragrafo 2

    Testo della Commissione

    Emendamento

    2. Tuttavia, la legge di uno Stato membro può prevedere che il coniuge non possa opporre a un terzo la legge applicabile qualora uno dei coniugi o il terzo abbia la propria residenza abituale sul territorio di quello Stato membro e non siano state rispettate le condizioni di pubblicità o registrazione previste dalla legge di quello Stato membro, salvo che il terzo conosca o debba conoscere la legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi.

    2. Tuttavia, la legge di uno Stato membro può prevedere che il coniuge non possa opporre a un terzo la legge applicabile qualora uno dei coniugi o il terzo abbia la propria residenza abituale sul territorio di quello Stato membro e non siano state rispettate le condizioni di pubblicità o registrazione previste dalla legge di quello Stato membro, salvo che il terzo conosca la legge applicabile al regime patrimoniale tra coniugi.

    Motivazione

    Può risultare difficile accertare se un terzo "debba conoscere", in particolare tenendo presente il carattere internazionale della maggior parte delle controversie patrimoniali tra coniugi. Il termine è stato soppresso dato che la sua portata non è chiara.

    Emendamento  24

    Proposta di regolamento

    Articolo 37 – paragrafo 3

    Testo della Commissione

    Emendamento

    3. La Commissione rende pubblicamente accessibili le informazioni comunicate conformemente ai paragrafi 1 e 2 con mezzi appropriati, in particolare tramite il sito Internet multilingue della rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale.

    3. La Commissione rende pubblicamente accessibili le informazioni comunicate conformemente ai paragrafi 1 e 2 con mezzi appropriati, in particolare anche se non esclusivamente tramite il sito Internet multilingue della rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale.

    Motivazione

    Le informazioni possono essere comunicate con altri mezzi, per esempio una linea telefonica di assistenza multilingue.

    Emendamento  25

    Proposta di regolamento

    Articolo 37 – paragrafo 3 bis (nuovo)

    Testo della Commissione

    Emendamento

     

    3 bis. Gli Stati membri esaminano l'opportunità di adottare misure appropriate per far sì che i congiunti la cui unione presenti una dimensione internazionale abbiano accesso alle informazioni sulle conseguenze della scelta di un regime patrimoniale tra coniugi e sui professionisti del diritto che possono consultare.

    PROCEDURA

    Titolo

    Decisioni in materia di regimi matrimoniali tra coniugi

    Riferimenti

    COM(2011)0126 – C7-0093/2011 – 2011/0059(CNS)

    Commissione competente per il merito

           Annuncio in Aula

    JURI

    10.5.2011

     

     

     

    Commissione(i) competente(i) per parere

           Annuncio in Aula

    FEMM

    10.5.2011

     

     

     

    Relatore(i)

           Nomina

    Marina Yannakoudakis

    19.4.2011

     

     

     

    Esame in commissione

    27.2.2012

     

     

     

    Approvazione

    24.4.2012

     

     

     

    Esito della votazione finale

    +:

    –:

    0:

    23

    0

    4

    Membri titolari presenti al momento della votazione finale

    Emine Bozkurt, Andrea Češková, Iratxe García Pérez, Zita Gurmai, Mikael Gustafsson, Mary Honeyball, Sophia in ‘t Veld, Lívia Járóka, Nicole Kiil-Nielsen, Silvana Koch-Mehrin, Rodi Kratsa-Tsagaropoulou, Astrid Lulling, Barbara Matera, Elisabeth Morin-Chartier, Angelika Niebler, Siiri Oviir, Joanna Katarzyna Skrzydlewska, Marc Tarabella, Britta Thomsen, Marina Yannakoudakis, Anna Záborská, Inês Cristina Zuber

    Supplenti presenti al momento della votazione finale

    Franziska Katharina Brantner, Christa Klaß, Ana Miranda, Mariya Nedelcheva, Antigoni Papadopoulou

    • [1]  "EU Citizen Report 2010 Dismantling the obstacles to EU citizens’ rights", pag. 5 http://ec.europa.eu/justice/citizen/files/com_2010_603_en.pdf " (27.10.2010)
    • [2]  Proposta di regolamento del Consiglio relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni in materia di effetti patrimoniali delle unioni registrate (COM(2011)0127).
    • [3]  Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e degli atti pubblici in materia di successioni e alla creazione di un certificato successorio europeo (COM (2009)154).

    PROCEDURA

    Titolo

    Decisioni in materia di regimi patrimoniali tra coniugi

    Riferimenti

    COM(2011)0126 – C7-0093/2011 – 2011/0059(CNS)

    Consultazione del PE

    7.4.2011

     

     

     

    Commissione competente per il merito

           Annuncio in Aula

    JURI

    10.5.2011

     

     

     

    Commissione(i) competente(i) per parere

           Annuncio in Aula

    LIBE

    10.5.2011

    FEMM

    10.5.2011

     

     

    Relatore(i)

           Nomina

    Alexandra Thein

    12.4.2011

     

     

     

    Esame in commissione

    21.6.2011

    21.11.2011

    17.9.2012

    11.10.2012

     

    18.12.2012

     

     

     

    Approvazione

    20.6.2013

     

     

     

    Esito della votazione finale

    +:

    –:

    0:

    23

    0

    2

    Membri titolari presenti al momento della votazione finale

    Raffaele Baldassarre, Luigi Berlinguer, Sebastian Valentin Bodu, Françoise Castex, Christian Engström, Marielle Gallo, Giuseppe Gargani, Lidia Joanna Geringer de Oedenberg, Sajjad Karim, Klaus-Heiner Lehne, Antonio Masip Hidalgo, Jiří Maštálka, Alajos Mészáros, Bernhard Rapkay, Dimitar Stoyanov, Rebecca Taylor, Alexandra Thein, Tadeusz Zwiefka

    Supplenti presenti al momento della votazione finale

    Sergio Gaetano Cofferati, Vytautas Landsbergis, Eva Lichtenberger, Angelika Niebler, Axel Voss

    Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

    Frédérique Ries, Nikolaos Salavrakos, Jacek Włosowicz

    Deposito

    21.8.2013