Procedura : 2011/0299(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A7-0272/2013

Testi presentati :

A7-0272/2013

Discussioni :

PV 25/02/2014 - 16
CRE 25/02/2014 - 16

Votazioni :

PV 26/02/2014 - 9.10
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P7_TA(2014)0157

RELAZIONE     ***I
PDF 877kWORD 806k
17.7.2013
PE 487.697v02-00 A7-0272/2013

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sugli orientamenti per le reti transeuropee di telecomunicazioni e che abroga la decisione n. 1336/97/CE

(COM(2013)0329 – C7‑0149/2013 – 2011/0299(COD))

Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

Relatore: Evžen Tošenovský

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 PARERE della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare
 PARERE della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori
 PARERE della commissione per lo sviluppo regionale
 PARERE della commissione per la cultura e l'istruzione
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sugli orientamenti per le reti transeuropee di telecomunicazioni e che abroga la decisione n. 1336/97/CE

(COM(2013)0329 – C7-0149/2013 – 2011/0299(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–   viste la proposta della Commissione al Parlamento e al Consiglio (COM(2011)0657) e la proposta modificata (COM(2013)0329),

–   visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 172 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7‑0149/2013),

–   visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–   visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 22 maggio 2012(1),

–   visto il parere del Comitato delle regioni del 7 luglio 2012(2),

–   visto l'articolo 55 del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia e i pareri della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, della commissione per lo sviluppo regionale e della commissione per la cultura e l'istruzione (A7-0272/2013),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Titolo

Testo della Commissione

Emendamento

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

sugli orientamenti per le reti transeuropee di telecomunicazioni e che abroga la decisione n. 1336/97/CE

sugli orientamenti per le reti digitali transeuropee e che abroga la decisione n. 1336/97/CE

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) Le reti e i servizi di telecomunicazioni sono sempre più basati su infrastrutture internet in cui le reti a banda larga e i servizi digitali sono strettamente interconnessi. Internet sta diventando la piattaforma dominante per la comunicazione, i servizi e le attività commerciali. Pertanto, la disponibilità a livello transeuropeo dell’accesso a internet veloce e a servizi digitali di interesse pubblico è essenziale per la crescita economica e per il mercato unico.

(1) Le reti e i servizi digitali sono sempre più basati su infrastrutture internet in cui le reti a banda larga e i servizi digitali sono strettamente interconnessi. Internet sta diventando la piattaforma dominante per la comunicazione, i servizi, l'istruzione, la partecipazione alla vita sociale e politica e le attività commerciali. Pertanto, la disponibilità a livello transeuropeo di un accesso diffuso, ad alta velocità e sicuro a internet e a servizi digitali di interesse pubblico è essenziale per la crescita economica e sociale, la competitività, l'inclusione sociale e il mercato unico.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis) Lo sviluppo delle reti a banda larga, di quelle ad alta velocità e dei servizi digitali accrescerà la necessità di norme tecniche a livello europeo. Se l'Unione intende svolgere un ruolo centrale nel settore delle telecomunicazioni, saranno necessari programmi unionali di ricerca e sviluppo e un monitoraggio più attento delle procedure di normalizzazione.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5) Progetti di ampia portata fra Stati membri, finanziati dal programma “Competitività e innovazione”, quali PEPPOL, STORK, epSOS, eCODEX o SPOCS, hanno convalidato servizi digitali transfrontalieri essenziali sul mercato interno, sulla base di elementi comuni. Essi hanno già raggiunto o sono prossimi al livello di maturità necessario alla loro diffusione. I progetti esistenti di interesse comune hanno già dimostrato il chiaro valore aggiunto dell’azione a livello unionale, come nell’ambito del patrimonio culturale (Europeana), della tutela dell’infanzia (Internet più sicuro), della previdenza sociale (EESSI), mentre altri sono stati proposti, per esempio nel campo della tutela del consumatore (ODR).

(5) Progetti di ampia portata fra Stati membri, finanziati dal programma “Competitività e innovazione”, quali PEPPOL, STORK, epSOS, eCODEX o SPOCS, hanno convalidato servizi digitali transfrontalieri essenziali sul mercato interno, sulla base di elementi comuni. Essi hanno già raggiunto o sono prossimi al livello di maturità necessario alla loro diffusione. I progetti esistenti di interesse comune hanno già dimostrato il chiaro valore aggiunto dell’azione a livello unionale, come nell’ambito del patrimonio culturale (Europeana), della tutela dell’infanzia (Internet più sicuro, in particolare il programma "Internet migliore per i ragazzi"), della previdenza sociale (EESSI), mentre altri sono stati proposti, per esempio nel campo della tutela del consumatore (ODR).

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis) È necessario che le eventuali azioni destinate a istituire o sviluppare servizi digitali transfrontalieri nel quadro dell'agenda digitale includano una serie di misure e strumenti volti a proteggere e promuovere i diritti dei minori nel contesto della rete.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 5 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 ter) Alla luce dell'importante ruolo riconosciuto nel tutelare i minori e renderli autonomi e responsabili, il funzionamento del programma "Internet più sicuro" (che diventerà "Internet migliore per i ragazzi"), con nodi di sensibilizzazione, linee telefoniche d'emergenza e di assistenza, dovrebbe essere garantito dopo il 2014 in poi.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Considerando 5 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 quater) È opportuno mantenere il finanziamento del programma "Internet più sicuro", ivi compresi i centri "Internet più sicuro" (con nodi di sensibilizzazione, linee telefoniche d'emergenza e di assistenza) negli Stati membri e il programma "Internet migliore per i ragazzi".

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

7. Per quanto riguarda le infrastrutture di servizi digitali, gli elementi sono prioritari rispetto ad altre infrastrutture di servizi, poiché ne costituiscono la precondizione. È auspicabile che le infrastrutture di servizi digitali creino fra l’altro un valore aggiunto europeo e soddisfino esigenze dimostrate. È opportuno che siano pronte per la diffusione, sia sotto il profilo tecnico, sia sotto quello operativo, in particolare previa dimostrazione di un progetto pilota. È necessario che siano fondate su un piano concreto di sostenibilità al fine di garantire un funzionamento a lungo termine delle piattaforme di servizi chiave oltre il CEF. Ove possibile è quindi necessario che l’assistenza finanziaria del presente regolamento sia eliminata gradualmente, passando a mobilizzare risorse provenienti da fonti diverse dal CEF.

7. Per quanto riguarda le infrastrutture di servizi digitali, gli elementi e le infrastrutture di servizi digitali con elementi che possono essere utilizzati da altri fornitori di servizi sono prioritari rispetto ad altre infrastrutture di servizi, poiché ne costituiscono la base su cui fondarsi. È auspicabile che le infrastrutture di servizi digitali creino fra l’altro un valore aggiunto europeo e soddisfino esigenze dimostrate. È opportuno che siano pronte per la diffusione, sia sotto il profilo tecnico, sia sotto quello operativo, in particolare previa dimostrazione di un progetto pilota. È necessario che siano fondate su un piano concreto di sostenibilità al fine di garantire un funzionamento a lungo termine delle piattaforme di servizi chiave oltre il CEF. Ove possibile è quindi necessario che l’assistenza finanziaria del presente regolamento sia eliminata gradualmente, passando a mobilizzare risorse provenienti da fonti diverse dal CEF.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8) È opportuno che le infrastrutture di servizi digitali necessarie a soddisfare obblighi giuridici derivati dal diritto dell’UE e/o intese a sviluppare o fornire elementi dall’elevato potenziale di impatto sullo sviluppo dei servizi pubblici paneuropei ricevano priorità nel finanziamento, in modo da sostenere infrastrutture multiple di servizi digitali per costruire gradualmente un ecosistema interoperabile europeo. In questo contesto gli obblighi giuridici hanno la forma di disposizioni specifiche che richiedono lo sviluppo o l’uso di infrastrutture di servizi digitali o che esigono risultati suscettibili di essere ottenuti solo per mezzo delle infrastrutture di servizi digitali europee.

soppresso

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11) L’Agenda digitale europea auspica che entro il 2020 tutti gli europei abbiano accesso a velocità internet superiori a 30 Mbps e non meno del 50% dei nuclei familiari europei siano abbonati a connessioni di più di 100 Mbps.

(11) L’Agenda digitale europea auspica che entro il 2020 tutti gli europei abbiano accesso a velocità internet superiori a 30 Mbps e non meno del 50% dei nuclei familiari europei siano abbonati a connessioni di più di 100 Mbps. Tuttavia, alla luce della rapida evoluzione delle tecnologie che permettono connessioni Internet sempre più rapide, è opportuno puntare attualmente, per tutti i nuclei familiari dell'Unione, a connessioni superiori ai 100 Mbps e, per il 50% di essi, a connessioni da 1 Gbps.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Considerando 11 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 bis) Un mercato europeo con quasi 500 milioni di persone connesse alla banda larga ad alta velocità fungerebbe da elemento trainante per lo sviluppo del mercato interno, in quanto creerebbe una massa critica unica di utenti a livello globale e offrirebbe nuove opportunità a tutte le regioni, fornendo a ciascun utente un valore aggiunto e all'Unione la capacità di essere un'economia basata sulla conoscenza tra le migliori al mondo. Una rapida diffusione delle reti a banda larga ad alta velocità è indispensabile per lo sviluppo della produttività europea e per la nascita di nuove e piccole imprese che possono essere leader in vari settori, ad esempio nel campo dell'assistenza sanitaria, della produzione industriale e dei servizi.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Considerando 11 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 ter) La combinazione di nuove opportunità, sia in termini di infrastrutture che di nuovi servizi innovativi e interoperabili, dovrebbe attivare un circolo virtuoso, stimolando una crescente domanda di banda larga ad elevata velocità, domanda che, dal punto di vista commerciale, sarebbe opportuno soddisfare.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Considerando 11 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 quater) Mentre in Europa la diffusione della fibra ottica e della banda larga ultraveloce rimane a un livello insoddisfacente, altre economie nel mondo stanno invece diventando leader mondiali grazie all'offerta di capacità nettamente superiori e velocità di 1 Gbps e oltre. Gli investimenti nella fibra ottica, a livello sia di singole abitazioni che di infrastrutture passive nella rete di backhaul, costituiscono un elemento indispensabile se l'Unione intende proporsi come centro di innovazione, conoscenze e servizi.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Considerando 11 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 quinquies) È opportuno rivedere gli obiettivi per il 2020, puntando a garantire che l'Unione disponga della connessione a banda larga più veloce al mondo, provvedendo a che, entro il 2020, tutti i cittadini europei abbiano accesso a una connessione da 100 Mbps e il 50% dei nuclei familiari dell'Unione abbiano accesso a velocità pari a 1 Gbps o superiori.

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Considerando 13 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 bis) Occorre destinare i finanziamenti pubblici a favore della banda larga unicamente alle infrastrutture aperte alla concorrenza. Soltanto le reti aperte alla concorrenza, attraverso l'obbligo di accesso di terzi, possono fornire servizi concorrenziali e garantire l'innovazione necessaria per i consumatori e le imprese.

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Considerando 13 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 ter) È estremamente importante per il completamento del mercato unico digitale dell'Unione garantire che i consumatori possano fruire facilmente dei contenuti, servizi e applicativi di loro scelta, nonché distribuirli, mediante un unico abbonamento a Internet. A tal riguardo, i risultati di un'indagine del BEREC del maggio 2012 dimostrano che almeno il 20% degli utenti di Internet mobile in Europa è soggetto a una qualche forma di limitazione per quanto concerne la capacità di fruire di servizi VoIP. Sebbene la concorrenza debba disciplinare il comportamento degli operatori, i progressi continuano a essere alquanto lenti, ragion per cui occorre vietare alle reti di telecomunicazione che beneficiano di finanziamenti pubblici e che sono disciplinate dal presente regolamento di bloccare servizi leciti.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Considerando 19 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(19 bis) È necessario raccogliere informazioni e dati statistici sui lavori pubblici che possono essere utilizzati, integralmente o in parte, per creare reti di nuova generazione, predisporre una base di dati concernente il monitoraggio di tali lavori e istituire un registro unionale delle reti di telecomunicazioni, se possibile complementare rispetto alle informazioni di questo tipo in materia di reti dell'energia e dei trasporti.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Considerando 22

Testo della Commissione

Emendamento

(22) La Commissione è assistita da un gruppo di esperti, composto da rappresentanti degli Stati membri. Tale gruppo è consultato e contribuisce fra l’altro al monitoraggio dell’attuazione dei presenti orientamenti, alla programmazione, alla valutazione e alla risoluzione dei problemi di attuazione.

(22) La Commissione è assistita da un gruppo di esperti, composto da rappresentanti di tutti gli Stati membri. Tale gruppo è consultato e contribuisce fra l’altro al monitoraggio dell’attuazione dei presenti orientamenti, alla programmazione, alla valutazione e alla risoluzione dei problemi di attuazione.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Il presente regolamento stabilisce orientamenti per una tempestiva diffusione e interoperabilità dei progetti di interesse comune nell’ambito delle reti di telecomunicazioni transeuropee .

1. Il presente regolamento stabilisce orientamenti per una tempestiva diffusione e interoperabilità dei progetti di interesse comune nell’ambito delle reti digitali transeuropee.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)"reti di telecomunicazioni": reti a banda larga e infrastrutture di servizi digitali;

a)"reti digitali": reti a banda larga e infrastrutture di servizi digitali;

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 2 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

f) "reti a banda larga": reti di accesso con o senza fili (anche via satellite), infrastruttura ausiliaria e reti essenziali in grado di fornire una connettività ad altissima velocità, contribuendo in tal modo agli obiettivi di banda larga dell’Agenda digitale europea;

f) "reti a banda larga": reti di accesso con o senza fili (anche via satellite), infrastruttura ausiliaria e reti essenziali in grado di fornire una connettività ad altissima velocità, contribuendo in tal modo agli obiettivi di banda larga di 100 Mbps e di 1 Gbps, ove possibile, e oltre;

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) contribuiscono alla crescita economica e sostengono lo sviluppo del mercato unico digitale, portando al miglioramento della competitività dell’economia europea, anche per quanto riguarda le piccole e medie imprese (PMI);

a) contribuiscono alla crescita economica e sostengono lo sviluppo del mercato unico digitale e il suo buon funzionamento, portando al miglioramento della competitività dell’economia europea, anche per quanto riguarda le piccole e medie imprese (PMI);

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) contribuiscono a migliorare la vita quotidiana dei cittadini, delle imprese e delle amministrazioni promuovendo l’interconnessione e l’interoperabilità delle reti nazionali, regionali e locali di telecomunicazioni nonché l’accesso a tali reti;

b) contribuiscono a migliorare la vita quotidiana dei cittadini, delle imprese e delle amministrazioni a tutti i livelli, promuovendo le reti a banda larga, l'interconnessione e l'interoperabilità delle reti nazionali, regionali e locali di telecomunicazioni, l'accesso aperto e non discriminatorio a tali reti, nonché l'inclusione digitale, tenendo presente che le regioni più scarsamente popolate e meno sviluppate devono essere integrate e servite da connessioni. Ai fini del completamento del mercato unico digitale, è necessario garantire una stretta cooperazione e uno stretto coordinamento delle attività nel quadro del meccanismo per collegare l'Europa con le azioni a livello nazionale e regionale nel campo delle reti a banda larga.

Emendamento  24

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis) garantire un ambiente in rete sicuro, inclusivo e positivo per i minori e i giovani.

Emendamento  25

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

I progetti di interesse comune possono comprendere il loro intero ciclo, tra cui gli studi di fattibilità, la realizzazione, il funzionamento continuato, il coordinamento e la valutazione.

I progetti di interesse comune possono comprendere il loro intero ciclo, tra cui gli studi di fattibilità, la realizzazione, il funzionamento continuato, lo sviluppo, il coordinamento e la valutazione.

Emendamento  26

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis) I finanziamenti sono concessi tenendo conto delle esigenze specifiche dei beneficiari, in particolare garantendo un equilibrio nella ripartizione tra le sovvenzioni e gli strumenti finanziari innovativi.

Emendamento  27

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Le azioni che contribuiscono a progetti di interesse comune nellambito delle infrastrutture di servizi digitali rispondono cumulativamente ai seguenti requisiti:

1. Le azioni che contribuiscono a progetti di interesse comune nell'ambito delle infrastrutture di servizi digitali rispondono ai seguenti requisiti:

Emendamento  28

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Si attribuisce la massima priorità di finanziamento agli elementi essenziali aventi prospettive dimostrabili di fruizione destinati allo sviluppo, alla diffusione e al funzionamento di altre infrastrutture di servizi digitali quali elencate nell’allegato.

2. Si attribuisce la massima priorità di finanziamento agli elementi e ai servizi digitali caratterizzati da uno stadio di maturità che contengono modelli tecnici (come ad esempio un modello interoperabile di dati, una norma sui diritti di accesso o un modello di rete che collega tutti gli Stati membri) e che presentano prospettive dimostrabili di fruizione destinati allo sviluppo, alla diffusione e al funzionamento di altre infrastrutture di servizi digitali quali elencate nell’allegato.

Emendamento  29

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. La seconda priorità è attribuita alle infrastrutture di servizi digitali a sostegno di disposizioni specifiche del diritto unionale sulla base di elementi esistenti.

3. La priorità è attribuita anche alle altre infrastrutture di servizi digitali di cui all'allegato (sezione 1.2.) del presente regolamento.

Emendamento  30

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis) Poiché la piattaforma essenziale di servizi costituisce una precondizione per istituire un'infrastruttura di servizi digitali, il sostegno alle piattaforme di questo tipo e ai relativi elementi risulta prioritario rispetto ai servizi generici.

Emendamento  31

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Sulla base degli obiettivi di cui all’articolo 3 e in funzione del bilancio disponibile, i programmi di lavoro stabiliscono ulteriori criteri di ammissibilità e di priorità nel settore delle infrastrutture di servizi digitali.

4. Sulla base degli obiettivi di cui all’articolo 3 e in funzione del bilancio disponibile, i programmi di lavoro di cui al regolamento (UE) n. / che istituisce il meccanismo per collegare l’Europa ("programmi di lavoro") possono stabilire ulteriori criteri di ammissibilità e di priorità nel settore delle infrastrutture di servizi digitali.

Emendamento  32

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Sulla base degli obiettivi di cui all’articolo 3 e in funzione del bilancio disponibile, i programmi di lavoro stabiliscono ulteriori criteri di ammissibilità e di priorità nel settore delle infrastrutture di servizi digitali.

4. Sulla base degli obiettivi di cui all’articolo 3 e all'allegato del presente regolamento e in funzione del bilancio disponibile, i programmi di lavoro stabiliscono ulteriori criteri di ammissibilità e di priorità nel settore delle infrastrutture di servizi digitali.

Emendamento  33

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 5 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) contribuiscono in modo significativo alla realizzazione degli obiettivi dell’Agenda digitale per l’Europa;

a) contribuiscono in modo significativo alla realizzazione degli obiettivi di 100 Mbps e di 1 Gbps, ove possibile, e oltre;

Emendamento  34

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 5 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

e) si avvalgono della tecnologia ritenuta più idonea a soddisfare le esigenze della zona in oggetto, tenuto conto di fattori geografici, sociali ed economici fondati su criteri obiettivi e coerenti con il principio di neutralità tecnologica;

soppresso

Emendamento  35

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 5 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

f) diffondono tecnologie di punta e/o sono basate su modelli commerciali innovativi, aventi un elevato grado di riproducibilità.

f) propongono l'equilibrio ottimale tra le tecnologie di punta in termini di capacità di trasmissione dei dati, sicurezza della trasmissione, resistenza della rete ed efficienza sotto il profilo dei costi.

Emendamento  36

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. I criteri di cui alla lettera f) del precedente paragrafo non sono richiesti per i progetti finanziati per mezzo dei contributi supplementari limitati erogati a norma dell’articolo 15, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. xxx/2012 [regolamento CEF].

soppresso

Emendamento  37

Proposta di regolamento

Articolo 7

Testo della Commissione

Emendamento

L’Unione può stabilire contatti, intavolare discussioni, scambiare informazioni e cooperare con autorità pubbliche o altre organizzazioni di paesi terzi per raggiungere qualsiasi obiettivo dei presenti orientamenti. Fra gli altri obiettivi, tale cooperazione mira a promuovere l’interoperabilità fra le reti di telecomunicazioni nell’Unione e le reti di telecomunicazioni di paesi terzi.

L’Unione può stabilire contatti, intavolare discussioni, scambiare informazioni e cooperare con autorità pubbliche o altre organizzazioni di paesi terzi per raggiungere qualsiasi obiettivo dei presenti orientamenti. Fra gli altri obiettivi, tale cooperazione mira a promuovere l'interoperabilità fra le reti digitali nell'Unione e le reti digitali di paesi terzi.

Emendamento  38

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Sulla base delle informazioni pervenute a norma dell'articolo 21 del regolamento XXX che istituisce il CEF, gli Stati membri e la Commissione si scambiano informazioni sui progressi compiuti nell'attuazione dei presenti orientamenti.

1. Sulla base delle informazioni pervenute a norma dell'articolo 21 del regolamento XXX che istituisce il CEF, gli Stati membri e la Commissione si scambiano informazioni e pratiche migliori sui progressi compiuti nell'attuazione dei presenti orientamenti. Una sintesi annuale di tali informazioni è trasmessa al Parlamento europeo. Gli Stati membri coinvolgono le autorità locali e regionali nel processo.

Emendamento  39

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La Commissione consulta ed è assistita da un gruppo di esperti, composto da un rappresentante di ciascuno Stato membro. Nella fattispecie, il gruppo di esperti assiste la Commissione per quanto attiene:

2. La Commissione consulta ed è assistita da un gruppo di esperti, composto da un rappresentante di ciascuno Stato membro. Nella fattispecie, il gruppo di esperti assiste la Commissione per quanto attiene:

a) al monitoraggio dell’attuazione di tali orientamenti;

a) al monitoraggio dell’attuazione di tali orientamenti;

b) alla pianificazione dei piani o delle strategie nazionali, se del caso;

b) al coordinamento dei piani o delle strategie nazionali, se del caso;

c) all’adozione di misure volte a valutare l’attuazione dei programmi di lavoro a livello tecnico e finanziario;

c) all’adozione di misure volte a valutare l’attuazione dei programmi di lavoro a livello tecnico e finanziario;

d) ad affrontare problemi esistenti o emergenti di attuazione del progetto.

d) ad affrontare problemi esistenti o emergenti di attuazione del progetto.

 

 

Il gruppo di esperti può anche considerare qualsiasi altro tema relativo allo sviluppo delle reti transeuropee di telecomunicazioni.

Il gruppo di esperti può anche considerare qualsiasi altro tema relativo allo sviluppo delle reti digitali transeuropee.

 

In particolare, il gruppo di esperti assiste la Commissione nei lavori preparatori precedenti all'elaborazione del programma di lavoro annuale e pluriennale e la sua revisione di cui, rispettivamente, all'articolo 17, paragrafi 1 e 2, del regolamento (UE) n. xxxx/2012 che istituisce un meccanismo per collegare l'Europa.

 

A tal fine, il gruppo di esperti si impegna in una cooperazione strutturata con i soggetti che partecipano alla pianificazione, allo sviluppo e alla gestione delle reti e dei servizi digitali quali, tra l'altro, gli enti regionali e locali, le autorità nazionali di regolamentazione e l'Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC), i fornitori di accesso a internet, i gestori delle reti pubbliche e i produttori di componenti.

 

La Commissione e la Banca europea per gli investimenti prestano la massima attenzione alle osservazioni formulate dal gruppo di esperti e motivano pubblicamente i casi in cui non ne tengono conto. In tutte le riunioni del gruppo di esperti, la Commissione informa il gruppo riguardo ai progressi compiuti nell'attuazione del programma di lavoro.

Emendamento  40

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. Tale relazione fornisce una valutazione concernente:

 

a) i progressi realizzati per lo sviluppo, l'esecuzione e la messa in servizio di progetti di interesse comune e, se opportuno, i ritardi nell'attuazione e altre difficoltà riscontrate;

 

b) i fondi impegnati ed erogati dall'Unione per progetti di interesse comune ai sensi del regolamento (UE) n. xxxx/xxxx del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un meccanismo per collegare l'Europa, rispetto al valore totale dei progetti di interesse comune finanziati.

Emendamento  41

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Gli interventi nell’ambito delle infrastrutture di servizi digitali di norma riposano su un’architettura a due strati: le piattaforme di servizi chiave e i servizi generici. Poiché la piattaforma di servizi chiave costituisce una precondizione per istituire un’infrastruttura di servizi digitali, il sostegno a tali piattaforme e ai relativi elementi risulta prioritario rispetto ai servizi generici.

Gli interventi nell’ambito delle infrastrutture di servizi digitali di norma riposano su un’architettura a due strati: le piattaforme di servizi chiave e i servizi generici.

Emendamento  42

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Le piattaforme di servizi digitali chiave e i loro elementi comuni mirano a soddisfare le esigenze di interoperabilità e di sicurezza dei progetti di interesse comune. Essi sono destinati a consentire l’interazione fra le autorità pubbliche da un lato e i cittadini, le imprese e le organizzazioni dall’altro nonché fra autorità pubbliche di diversi Stati membri per mezzo di piattaforme di interazione standardizzate, transfrontaliere e facili da usare. Per quanto riguarda le infrastrutture di servizi digitali, gli elementi sono prioritari rispetto ad altre infrastrutture di servizi, poiché ne costituiscono la precondizione. I servizi generici costituiscono il collegamento fra le piattaforme di servizi digitali e consentono ai servizi nazionali a valore aggiunto di fruire delle piattaforme di servizi chiave. Essi costituiscono ponti fra le piattaforme di servizi nazionali e le piattaforme di servizi chiave, consentendo in tal modo alle autorità pubbliche e alle organizzazioni, alle imprese e/o ai cittadini di accedere alle piattaforme di servizi chiave per effettuare transazioni transfrontaliere. Si assicurano la qualità dei servizi e il sostegno alle parti interessate impegnate in tali transazioni. Tali servizi sostengono e promuovono la diffusione delle piattaforme di servizi chiave.

Le piattaforme di servizi digitali chiave mirano a soddisfare le esigenze di interoperabilità e di sicurezza dei progetti di interesse comune. Essi sono destinati a consentire l’interazione fra le autorità pubbliche da un lato e i cittadini, le imprese e le organizzazioni dall’altro nonché fra autorità pubbliche di diversi Stati membri per mezzo di piattaforme di interazione standardizzate, transfrontaliere e facili da usare. Le infrastrutture di servizi digitali che costituiscono parte integrante di altre infrastrutture di servizi digitali, o che possono servire da modello per nuove piattaforme, sono prioritarie rispetto ad altre infrastrutture di servizi. I servizi generici costituiscono il collegamento fra le piattaforme di servizi digitali e consentono ai servizi nazionali a valore aggiunto di fruire delle piattaforme di servizi chiave. Essi costituiscono ponti fra le piattaforme di servizi nazionali e le piattaforme di servizi chiave, consentendo in tal modo alle autorità pubbliche e alle organizzazioni, alle imprese e/o ai cittadini di accedere alle piattaforme di servizi chiave per effettuare transazioni transfrontaliere. Si assicurano la qualità dei servizi e il sostegno alle parti interessate impegnate in tali transazioni. Tali servizi sostengono e promuovono la diffusione delle piattaforme di servizi chiave.

Emendamento  43

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 1 – punto 1 – lettera e bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

e bis) Misure decisive per la sicurezza online: si tratta di servizi destinati a garantire la sicurezza dei minori e dei giovani online mediante il rafforzamento e lo sviluppo di approcci che, pur mantenendo la natura aperta di Internet, comprendano risposte tecniche proporzionate, combinate ad azioni che rendano le persone autonome e responsabili, in particolare per mezzo dell'istruzione.

Emendamento  44

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 1 – punto 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

2. Altre infrastrutture di servizi digitali identificate a priori come ammissibili a norma dell'articolo 6; paragrafo 1:

2. Altre infrastrutture di servizi digitali identificate a priori come ammissibili a norma dell'articolo 6, paragrafi 1 e 3:

Emendamento  45

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 1 – punto 2 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

f) Accesso alle risorse digitali del patrimonio europeo: si tratta della piattaforma di servizi chiave basata sull’attuale portale Europeana. La piattaforma fornirà un punto di accesso unico ai contenuti del patrimonio culturale europeo a livello di singoli elementi, un insieme di specifiche di interfaccia per linterazione con linfrastruttura (ricerca di dati, scaricamento di dati), un supporto per ladattamento di metadati e lincorporazione di nuovi contenuti, nonché informazioni sulle condizioni di riuso dei contenuti accessibili mediante linfrastruttura.

f) Accesso alle risorse digitali del patrimonio europeo: si tratta della piattaforma di servizi chiave basata sull’attuale portale Europeana. La piattaforma fornisce il punto di accesso centrale ai contenuti del patrimonio culturale europeo a livello di singoli elementi, un insieme di specifiche di interfaccia per l'interazione con l'infrastruttura (ricerca di dati, scaricamento di dati), un supporto per l'adattamento di metadati e l'incorporazione di nuovi contenuti, nonché informazioni sulle condizioni di riuso dei contenuti accessibili mediante l'infrastruttura.

Emendamento 46

Proposta di direttiva

Allegato – sezione 1 – punto 2 – lettera g

Testo della Commissione

Emendamento

g) Infrastruttura per un internet più sicuro: si tratta della piattaforma per acquisire, fruire e mantenere le risorse di calcolo, le banche dati e gli strumenti informatici destinati ai centri "Internet più sicuro" negli Stati membri. Sono comprese anche le operazioni di back office per trattare le denunce di contenuti pornografici nonché i collegamenti verso le autorità di polizia quali Interpol e, se del caso, la gestione del ritiro di tali contenuti da parte dei siti interessati. Le banche dati comuni costituiranno la base di questa struttura.

g) Infrastruttura per un internet più sicuro: si tratta della piattaforma per acquisire, fruire e mantenere le risorse di calcolo, le banche dati e gli strumenti informatici condivisi e per procedere allo scambio di buone prassi per i centri "Internet più sicuro" negli Stati membri. I centri "Internet più sicuro" che assicurano un valore aggiunto dell'Unione negli Stati membri sono l'elemento chiave dell'infrastruttura per un internet più sicuro, in cui le linee telefoniche d'assistenza e d'urgenza e i nodi di sensibilizzazione a livello nazionale, oltre ad altre attività di sensibilizzazione, rivestono un'importanza particolare. Sono comprese anche le operazioni di back office per trattare le denunce di contenuti pornografici nonché i collegamenti verso le autorità di polizia quali Interpol e, se del caso, la gestione del ritiro di tali contenuti da parte dei siti interessati. Le banche dati comuni e i sistemi di software comuni costituiranno la base di questa struttura.

Emendamento  47

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 1 – punto 2 – lettera h bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

h bis) Diffusione di infrastrutture nei trasporti pubblici che consentono l'uso di servizi mobili di prossimità sicuri e interoperabili: la diffusione di infrastrutture nei trasporti pubblici grazie alle quali è possibile l'uso di servizi mobili di prossimità sicuri e interoperabili consentirà ai cittadini, alle imprese e alle organizzazioni di accedere a una serie di servizi innovativi per la mobilità in tutta l'Unione.

 

Emendamento  48

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 1 – punto 2 – lettera h ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

h ter) Piattaforma europea per l'accesso alle risorse educative: l'obiettivo è quello di sfruttare i vantaggi delle TIC nel settore dell'istruzione attraverso l'accesso su scala UE al materiale didattico condiviso. Un accesso dal buon rapporto costi-benefici al materiale didattico e una migliore qualità di quest'ultimo grazie a valutazioni inter pares rafforzerebbero la coesione dell'Unione consentendo contatti, cooperazione e dibattiti tra gli studenti e all'interno del mondo accademico. La piattaforma fungerebbe da colonna portante della cooperazione tra istituti d'istruzione, facilitando l'attuazione di altri programmi dell'UE come "Erasmus per tutti". Essa migliorerebbe inoltre l'accesso all'istruzione e la posizione dell'Unione in ambito accademico a livello mondiale.

Emendamento  49

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 2 – punto 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) lo sfruttamento di potenziali sinergie fra la messa in opera di reti a banda larga e di altre reti di servizi pubblici (energia, trasporti, acqua, fognature, ecc.), in particolare quelle connesse alla distribuzione intelligente dellelettricità.

Laddove possibile, si sfruttano le potenziali sinergie fra la messa in opera di reti a banda larga e di altre reti di servizi pubblici (energia, trasporti, acqua, fognature, ecc.), in particolare quelle connesse alla distribuzione intelligente dell'elettricità.

Emendamento  50

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 2 – punto 1 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

c bis) l'assistenza per ridurre il divario digitale.

Emendamento  51

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 2 – punto 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Tutti i progetti finanziati nell’ambito del presente regolamento contribuiscono in modo rilevante a realizzare gli obiettivi dell’Agenda digitale europea.

Tutti i progetti finanziati nell'ambito del presente regolamento contribuiscono in modo rilevante a raggiungere velocità di trasmissione dei dati di 100 Mbps e di 1 Gbps, ove possibile, e superiori.

Emendamento  52

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 2 – punto 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Tutti i progetti finanziati nell’ambito del presente regolamento contribuiscono in modo rilevante a realizzare gli obiettivi dell’Agenda digitale europea.

Tutti i progetti finanziati nell'ambito della presente sezione contribuiscono in modo rilevante a realizzare gli obiettivi dell'Agenda digitale europea.

Emendamento  53

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 2 – punto 2 – lettera a – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) sono basate su tecnologie all’avanguardia, siano esse cablate o senza fili, in grado di erogare servizi di banda larga ultraveloci, in grado di soddisfare la domanda di applicazioni che richiedono un’elevata velocità di banda, oppure

a) sono basate su tecnologie all'avanguardia, siano esse cablate o senza fili, in grado di erogare servizi di banda larga ultraveloci che raggiungono velocità fino ad almeno 100 Mbps, in grado di soddisfare la domanda di applicazioni che richiedono un'elevata velocità di banda, oppure

Emendamento  54

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 2 – punto 2 – lettera a – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

c bis) sono conformi alla normativa in vigore, in particolare in materia di concorrenza, e ottemperano all'obbligo di assicurare l'accesso. Solo le reti aperte alla concorrenza dovrebbero poter beneficiare dei finanziamenti pubblici di cui al presente regolamento;

Emendamento  55

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 2 – punto 2 – lettera a – lettera c ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

c ter) supportano il carattere aperto di internet, garantendo che sia vietato il blocco di servizi leciti sulle reti di telecomunicazione finanziate in virtù del presente regolamento, consentendo nel contempo una gestione del traffico ragionevole in caso di congestioni di rete nelle ore di punta, nel rispetto dei requisiti minimi in materia di qualità del servizio di cui all'articolo 22, paragrafo 3, della direttiva 2002/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 marzo 2002 relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica (direttiva servizio universale).

Emendamento  56

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 2 – punto 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) Le azioni finanziate per mezzo dei contributi supplementari circoscritti erogati a norma dell’articolo 15, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. xxx/2012 [regolamento CEF] apportano nuove capacità di rilievo al mercato in termini di disponibilità, velocità e capacità dei servizi a banda larga. I progetti che offrono velocità di trasmissione dei dati inferiori a 30 Mbps sono invitati a incrementare gradualmente le loro velocità ad almeno 30 Mbps.

b) Le azioni finanziate per mezzo dei contributi supplementari circoscritti erogati a norma dell’articolo 15, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. xxx/2012 [regolamento CEF] apportano nuove capacità di rilievo al mercato in termini di disponibilità, velocità e capacità dei servizi a banda larga. I progetti che offrono velocità di trasmissione dei dati inferiori a 100 Mbps sono invitati a incrementare gradualmente le loro velocità ad almeno 100 Mbps.

Emendamento  57

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 3 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Sezione 3. Azioni orizzontali

Sezione 3. Azioni orizzontali

La diffusione di reti transeuropee di telecomunicazioni che aiuteranno a eliminare le strozzature esistenti nel mercato unico digitale è accompagnata da studi e da azioni di sostegno ai programmi, elencati di seguito.

La diffusione di reti digitali transeuropee che aiuteranno a eliminare le strozzature esistenti nel mercato unico digitale è accompagnata da studi e da azioni di sostegno ai programmi, elencati di seguito.

(1)

GU C 143 del 22.5.2012, pag. 120.

(2)

GU C 225 del 27.7.2012, pag. 211.


PARERE della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (22.6.2012)

destinato alla commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sugli orientamenti per le reti transeuropee di telecomunicazioni e che abroga la decisione n. 1336/97/CE

(COM(2011/0657) – C7‑0373/2011 – 2011/0299(COD))

Relatore per parere: Oreste Rossi

BREVE MOTIVAZIONE

La presente proposta di regolamento stabilisce, nell'ambito del meccanismo per collegare l'Europa che è parte integrante della strategia "Europa 2020", una serie di orientamenti relativi agli obiettivi e alle priorità per le reti di banda larga e le infrastrutture di servizi digitali nel campo delle telecomunicazioni.

Il regolamento identifica progetti di interesse comune per la diffusione delle reti di banda larga e le infrastrutture di servizi digitali, mirati a migliorare la competitività dell'economia europea, a promuovere l'interconnessione e l'interoperabilità delle reti nazionali, a supportare lo sviluppo di un mercato unico digitale, oltre che a contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra e alla protezione dell'ambiente.

La creazione di un accesso transfrontaliero a un'infrastruttura interoperabile di servizi pubblici digitali è un ambito dove l'azione dell'Unione europea può apportare un elevato valore aggiunto. Tali servizi di pubblica amministrazione elettronica includono la fornitura transfrontaliera dell'assistenza sanitaria online, che riveste particolare interesse per le competenze della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare.

La creazione di servizi transfrontalieri interoperabili di assistenza sanitaria online renderebbe possibile l'interazione tra cittadini e operatori della sanità e la trasmissione di dati fra istituzioni, consentendo l'accesso a cartelle sanitarie elettroniche e a servizi elettronici di prescrizione, a teleservizi di medicina remota e assistenza a domicilio. L'assistenza sanitaria online contribuirebbe al miglioramento della sicurezza dei pazienti, oltre che alla riduzione della spesa medica e all'ammodernamento e al miglioramento dell'efficienza dei sistemi nazionali di assistenza sanitaria.

Il relatore per il parere condivide e sostiene la proposta della Commissione, proponendo allo stesso tempo alcune modifiche mirate a rendere più efficaci i progetti di interesse comune nel campo della pubblica amministrazione elettronica.

In particolare, i servizi frontalieri interoperabili di assistenza sanitaria online dovrebbero prevedere l'adozione di uno standard omogeneo di rappresentazione dei dati e dei documenti elettronici da parte delle strutture sanitarie e ospedaliere, anche mediante l'adozione di codifiche condivise tra gli Stati membri per individuare in modo univoco la semantica attribuita alle singole prestazioni sanitarie. Inoltre, dovrebbe essere individuato un set minimo comune di dati e documenti elettronici che costituiscano la dotazione di base del paziente presente nei servizi interoperabili di assistenza sanitaria online (ad esempio fattore sanguigno, anamnesi, lettere di dimissioni, ecc.).

Più in generale, è auspicabile che i progetti nel campo della pubblica amministrazione elettronica abbiano come fine di istituire un codice identificativo univoco europeo che i cittadini e le imprese possano utilizzare nei rapporti con la pubblica amministrazione di tutti gli Stati membri.

EMENDAMENTI

La commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare invita la commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento 1

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4) La comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni “La banda larga in Europa: investire nella crescita indotta dalla tecnologia digitale”9 conclude che il ruolo critico di internet implica che i benefici per la società nel suo complesso appaiano assai maggiori degli incentivi privati agli investimenti in reti più veloci. Un intervento pubblico in questo settore è dunque necessario, ma è auspicabile che non falsi indebitamente la concorrenza.

(4) La comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni “La banda larga in Europa: investire nella crescita indotta dalla tecnologia digitale”9 conclude che il ruolo critico di internet implica che i benefici per la società nel suo complesso appaiano assai maggiori degli incentivi privati agli investimenti in reti più veloci. Un intervento pubblico in questo settore è dunque necessario, ma è auspicabile che non falsi indebitamente la concorrenza. Nella sua risoluzione del 6 luglio 2011 dal titolo "Banda larga in Europa: investire nella crescita indotta dalla tecnologia digitale", il Parlamento europeo sottolinea che i servizi a banda larga sono fondamentali per la competitività dell'industria dell'UE e contribuiscono in larga misura alla crescita economica, alla coesione sociale e ad un'occupazione di qualità, come pure a consentire a tutte le regioni e a tutte le fasce della società di beneficiare della tecnologia digitale nell'Unione europea; raccomanda di promuovere un mercato competitivo per gli investimenti in infrastrutture a banda larga fisse e wireless e per il loro utilizzo; osserva che un mercato competitivo è un catalizzatore di ulteriori investimenti e innovazione da parte dei fornitori di comunicazione, applicazioni e contenuti, oltre a costituire una piattaforma fondamentale per l'economia digitale.

 

_____________

 

1 P7_TA-(2011)0322

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) Maggiori velocità di banda larga sono associate a sostanziali vantaggi economici e sociali che non sono quantificabili o monetizzabili da parte degli investitori. La banda larga veloce e superveloce è l’infrastruttura essenziale per consentire lo sviluppo e la diffusione di servizi digitali che dipendono dalla disponibilità, velocità, affidabilità e resistenza delle reti fisiche. La creazione e l’adozione di reti più veloci aprono la strada a servizi innovativi che sfruttano le velocità più elevate. L’azione a livello dell’Unione è necessaria per sfruttare al massimo le sinergie e le interazioni fra questi due componenti delle reti digitali di telecomunicazioni.

(10) Maggiori velocità di banda larga sono associate a sostanziali vantaggi economici e sociali che non sono quantificabili o monetizzabili da parte degli investitori. La banda larga veloce e superveloce è l’infrastruttura essenziale per consentire lo sviluppo e la diffusione di servizi digitali che dipendono dalla disponibilità, velocità, affidabilità e resistenza delle reti fisiche. La creazione e l’adozione di reti più veloci aprono la strada a servizi innovativi che sfruttano le velocità più elevate. L’azione a livello dell’Unione è necessaria per sfruttare al massimo le sinergie e le interazioni fra questi due componenti delle reti digitali di telecomunicazioni. Un accesso universale alle reti a banda larga è essenziale per la crescita delle economie moderne così come per il benessere degli individui e l'inclusione digitale. L'estensione delle reti a banda larga nelle zone rurali e in quelle economicamente e socialmente svantaggiate faciliterà un miglioramento delle comunicazioni, in particolare per le persone a mobilità ridotta o che vivono in condizioni di isolamento, oltre a migliorare l'accesso ai servizi e a favorire lo sviluppo delle piccole e medie imprese nelle zone rurali, contribuendo in tal modo a creare nuovi posti di lavoro e a sviluppare nuovi servizi in queste località.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13) Lo sviluppo di reti a banda larga e di infrastrutture di servizi digitali contribuirà all’obiettivo dell’Unione di ridurre le emissioni di gas a effetto serra, consentendo l’adozione di soluzioni efficienti sotto il profilo energetico in molti settori dell’economia europea. Tale effetto positivo sarà limitato, ma solo in parte, dall’aumento della domanda di energia e di risorse generato principalmente dalle opere di realizzazione delle reti a banda larga e dal funzionamento delle infrastrutture di servizi digitali.

(13) L'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni facilita un adeguamento strutturale verso i beni e servizi che consumano meno risorse, risparmi energetici negli edifici e nelle reti elettriche nonché lo sviluppo di sistemi di trasporto intelligenti più efficienti e a consumo energetico ridotto. Lo sviluppo di reti a banda larga e di infrastrutture di servizi digitali contribuirà all’obiettivo dell’Unione di ridurre le emissioni di gas a effetto serra, consentendo l’adozione di soluzioni efficienti sotto il profilo energetico in molti settori dell’economia europea. Tale effetto positivo sarà limitato, ma solo in parte, dall’aumento della domanda di energia e di risorse generato principalmente dalle opere di realizzazione delle reti a banda larga e dal funzionamento delle infrastrutture di servizi digitali.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 24 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(24 bis) In sede di attuazione del presente regolamento è opportuno che il trattamento dei dati personali avvenga sempre nel rispetto delle norme dell'Unione europea, in particolare la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, e la direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche).

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) contribuiscono alla crescita economica e sostengono lo sviluppo del mercato unico, portando al miglioramento della competitività dell’economia europea, anche per quanto riguarda le piccole e medie imprese (PMI);

(1) contribuiscono alla crescita economica e sostengono lo sviluppo del mercato unico, portando al miglioramento della competitività dell’economia europea, in particolare garantendo alle piccole e medie imprese (PMI) un migliore accesso al mercato;

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) contribuiscono a migliorare la vita quotidiana dei cittadini, delle imprese e delle amministrazioni promuovendo l’interconnessione e l’interoperabilità delle reti nazionali di telecomunicazioni e l’accesso a queste ultime;

(2) contribuiscono a migliorare la coesione sociale e la vita quotidiana dei cittadini, delle imprese e delle amministrazioni promuovendo l’interconnessione e l’interoperabilità delle reti nazionali di telecomunicazioni e l’accesso a queste ultime;

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) contribuiscono alla protezione e alla difesa delle informazioni e dei sistemi d'informazione garantendone la disponibilità, l'integrità, l'autentificazione e la confidenzialità; è necessario che tali misure comprendano le capacità di protezione, di rilevamento e di reazione dei servizi d'informazione, in particolare nei confronti degli attacchi informatici;

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4) facilitano lo sviluppo sostenibile delle infrastrutture di servizi digitali transeuropei, la loro interoperabilità e il loro coordinamento a livello europeo, nonché il loro funzionamento, la loro manutenzione e il loro ammodernamento;

(4) facilitano lo sviluppo sostenibile di infrastrutture di servizi digitali transeuropei che siano aperte, accessibili e non discriminatorie, la loro interoperabilità e il loro coordinamento a livello europeo, nonché il loro funzionamento, la loro manutenzione, il loro ammodernamento e la loro sicurezza;

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Articolo 4 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b) la diffusione di reti a banda larga per collegare regioni insulari, prive di accesso al mare e periferiche alle regioni centrali dell’Unione, garantendo che in dette regioni le velocità di trasmissione dei dati siano sufficienti a permettere una connettività di banda larga non inferiore a 30 Mb;

(b) la diffusione di reti a banda larga per collegare regioni insulari, prive di accesso al mare, periferiche, rurali o economicamente e socialmente svantaggiate alle regioni centrali dell’Unione, garantendo che in dette regioni le velocità di trasmissione dei dati siano sufficienti a permettere una connettività di banda larga non inferiore a 30 Mb;

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Un progetto di interesse comune può comprendere il suo intero ciclo, tra cui gli studi di fattibilità, la realizzazione, il funzionamento continuato, il coordinamento e la valutazione.

2. Un progetto di interesse comune può comprendere il suo intero ciclo, tra cui gli studi di fattibilità, la realizzazione, il funzionamento continuato, il coordinamento e la valutazione.

 

È necessario che i progetti di interesse comune rispettino il principio della neutralità tecnologica, sul quale si fonda il quadro europeo delle comunicazioni elettroniche.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 7 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c) nuove opportunità per sfruttare sinergie fra diverse infrastrutture, comprese quelle nel campo dei trasporti e dell’energia.

(c) nuove opportunità per sfruttare sinergie fra diversi tipi di infrastrutture.

Motivazione

Per motivi di coerenza del testo.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 8 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c) dimostra di possedere un valore aggiunto europeo.

(c) dimostra di possedere un valore aggiunto europeo sulla base di uno studio di fattibilità e di analisi costi-benefici.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La Commissione è assistita da un gruppo di esperti, composto da un rappresentante di ciascuno Stato membro, per il monitoraggio dell’attuazione dei presenti orientamenti, per l’assistenza alla programmazione delle strategie nazionali per l’internet ad alta velocità e alla mappatura delle infrastrutture e per lo scambio di informazioni. Il gruppo di esperti può anche considerare qualsiasi altro tema relativo allo sviluppo delle reti transeuropee di telecomunicazione.

2. La Commissione è assistita da un gruppo di esperti, composto da un rappresentante di ciascuno Stato membro, per il monitoraggio dell’attuazione dei presenti orientamenti, per l’assistenza alla programmazione delle strategie nazionali per l’internet ad alta velocità e alla mappatura delle infrastrutture e per lo scambio di informazioni. La Commissione valuta, insieme al gruppo di esperti, se la portata dei progetti di interesse comune continui a rispecchiare le priorità sociali, ambientali ed economiche, gli sviluppi tecnologici e la situazione nei mercati interessati, nonché le nuove opportunità di sfruttare le sinergie tra i diversi tipi di infrastrutture. Il gruppo di esperti può anche considerare qualsiasi altro tema relativo allo sviluppo delle reti transeuropee di telecomunicazione.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Nelle relazioni la Commissione valuta anche se la portata dei progetti di interesse comune continui a rispecchiare le priorità politiche, gli sviluppi tecnologici e la situazione nei mercati interessati. Per i progetti di grande entità, le relazioni comprendono un’analisi dell’impatto ambientale, che tiene conto delle esigenze di adattamento ai cambiamenti climatici e di mitigazione di questi ultimi e della resistenza alle catastrofi. Tale riesame può anche svolgersi in qualsiasi altro momento ritenuto opportuno.

4. Per i progetti di grande entità, la Commissione effettua un’analisi dell’impatto ambientale, che tiene conto delle esigenze di adattamento ai cambiamenti climatici e di mitigazione di questi ultimi e della resistenza alle catastrofi. Tale riesame può anche svolgersi in qualsiasi altro momento ritenuto opportuno per evitare investimenti in infrastrutture che diventano rapidamente obsolete.

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La delega di potere di cui all’articolo 5, paragrafo 6, è conferita alla Commissione per un periodo indeterminato a decorrere dall’entrata in vigore del presente regolamento.

2. La delega di potere di cui all’articolo 5, paragrafo 6, è conferita alla Commissione per un periodo di cinque anni a decorrere dall’entrata in vigore del presente regolamento. La Commissione elabora una relazione sulla delega di potere al più tardi nove mesi prima della scadenza del periodo di cinque anni.

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2014.

Esso si applica a decorrere dal …*.

 

___________

 

* GU si prega di inserire la data: due anni dall'entrata in vigore del presente regolamento.

Motivazione

Il presente regolamento è collegato al regolamento che istituisce il meccanismo per collegare l'Europa, e non è opportuno indicare una data di applicazione assoluta che non tenga conto dei possibili tempi delle procedure di approvazione dei diversi regolamenti.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Allegato – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

La diffusione e il potenziamento delle reti transeuropee di telecomunicazione (reti a banda larga e infrastrutture di servizi digitali) contribuiscono a promuovere la crescita economica, creare posti di lavoro e realizzare un mercato unico digitale dinamico. In particolare, la diffusione di tali reti renderà possibile un accesso più veloce a internet, apporterà miglioramenti della vita quotidiana dei cittadini (compresi i minori e i giovani), delle imprese e delle amministrazioni, grazie alla tecnologia dell’informazione, aumenterà l’interoperabilità e faciliterà l’allineamento o convergenza verso standard comuni.

La diffusione e il potenziamento delle reti transeuropee di telecomunicazione (reti a banda larga e infrastrutture di servizi digitali) contribuiscono a promuovere la crescita economica, creare posti di lavoro e realizzare un mercato unico digitale dinamico. In particolare, la diffusione di tali reti renderà possibile un accesso più veloce a internet, apporterà miglioramenti della vita quotidiana dei cittadini, delle imprese e delle amministrazioni, grazie alla tecnologia dell’informazione, aumenterà l’interoperabilità e faciliterà l’allineamento o convergenza verso standard comuni.

Motivazione

I benefici della diffusione delle reti transeuropee sono a favore di tutti i cittadini: è dunque superfluo citarne categorie particolari.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 2 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

Tutti gli investimenti nella banda larga sul territorio dell’Unione aumentano la capacità della rete e recano vantaggi a tutti gli utenti potenziali, anche a quelli situati in Stati membri diversi da quello dell’investimento. Gli investimenti in tali reti incrementano la concorrenza e l’innovazione nell’economia, rendono possibili servizi pubblici più efficienti ed efficaci e concorrono al raggiungimento degli obiettivi dell’UE relativi ad un’economia a basse emissioni di carbonio, favorendo la competitività e la produttività dell’UE in generale.

Tutti gli investimenti nella banda larga sul territorio dell’Unione aumentano la capacità della rete e recano vantaggi a tutti gli utenti potenziali, anche a quelli situati in Stati membri diversi da quello dell’investimento. Gli investimenti in tali reti incrementano la concorrenza, la coesione sociale e l’innovazione nell’economia, rendono possibili servizi pubblici più efficienti ed efficaci e concorrono al raggiungimento degli obiettivi dell’UE relativi ad un’economia a basse emissioni di carbonio, favorendo la competitività e la produttività dell’UE in generale.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 2 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

Gli investimenti nelle infrastrutture di banda larga sono stati intrapresi principalmente da investitori privati e si prevede che questa situazione permanga anche in futuro. Tuttavia, il raggiungimento delle mete dell’agenda digitale richiederà investimenti in settori che non possiedono una chiara attrattiva commerciale o in cui potrebbe essere necessario potenziare tale attrattiva entro il riferimento temporale delle mete stesse. Sulla base dei probabili investimenti, è possibile caratterizzare i seguenti tipi di settori:

Gli investimenti nelle infrastrutture di banda larga sono stati intrapresi principalmente da investitori privati e si prevede che questa situazione permanga anche in futuro. In molte regioni, tuttavia, gli investimenti nelle infrastrutture a banda larga sono insufficienti a causa della mancanza di concorrenza e del livello elevato dei rischi di mercato, mentre i servizi pubblici sono poco sviluppati e non interoperabili a causa della frammentazione delle soluzioni tecniche. Il raggiungimento delle mete dell’agenda digitale richiederà investimenti in settori che non possiedono una chiara attrattiva commerciale o in cui potrebbe essere necessario potenziare tale attrattiva entro il riferimento temporale delle mete stesse. Sulla base dei probabili investimenti, è possibile caratterizzare i seguenti tipi di settori:

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 2 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

Le zone rurali e a bassa densità tendono ad essere servite da connessioni a bassa velocità e, in alcuni casi, non sono affatto servite. È probabile che l’attrattiva commerciale degli investimenti risulti inesistente e che quindi le mete europee difficilmente possano essere raggiunte entro il 2020. In queste zone gli investimenti abbisognano di un sostegno finanziario, sotto forma di sovvenzioni eventualmente completate da strumenti finanziari. Si tratta di zone che comprendono regioni remote e scarsamente popolate in cui i costi di investimento sono molto elevati o i redditi sono molto modesti. È probabile che in queste zone il sostegno del meccanismo per collegare l’Europa completi i fondi di coesione o di sviluppo rurale disponibili ed altri sostegni pubblici diretti.

Le zone rurali e a bassa densità tendono ad essere servite da connessioni a bassa velocità e, in alcuni casi, non sono affatto servite. Si tratta di un'area prioritaria per la fornitura di un accesso a banda larga mediante una connettività via satellite. È probabile che l’attrattiva commerciale degli investimenti risulti inesistente e che quindi le mete europee difficilmente possano essere raggiunte entro il 2020. In queste zone gli investimenti abbisognano di un sostegno finanziario, sotto forma di sovvenzioni eventualmente completate da strumenti finanziari. Si tratta di zone che comprendono regioni remote e scarsamente popolate in cui i costi di investimento sono molto elevati o i redditi sono molto modesti. È probabile che in queste zone il sostegno del meccanismo per collegare l’Europa completi i fondi di coesione o di sviluppo rurale disponibili ed altri sostegni pubblici diretti.

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 3 – paragrafo 2 - comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La pubblica amministrazione elettronica è l’interazione fra le autorità pubbliche da un lato e i cittadini, le imprese e le organizzazioni dall’altro, nonché fra autorità pubbliche di paesi diversi. Introducendo piattaforme di interazione standardizzate, transfrontaliere e facili da usare si genereranno guadagni di efficienza sia nell’economia che nel settore pubblico, contribuendo al mercato unico.

La pubblica amministrazione elettronica è l’interazione fra le autorità pubbliche da un lato e i cittadini, le imprese e le organizzazioni dall’altro, nonché fra autorità pubbliche di paesi diversi. Introducendo piattaforme di interazione transfrontaliere e facili da usare si genereranno guadagni di efficienza sia nell’economia che nel settore pubblico, contribuendo al mercato unico.

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 3 – paragrafo 2 - comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Identificazione e autenticazione elettroniche interoperabili in tutta Europa. Si installerà una serie di server e protocolli di autenticazione collegati e sicuri per garantire l’interoperabilità fra i diversi sistemi di autenticazione, identificazione e autorizzazione esistenti in Europa. Questa piattaforma consentirà ai cittadini e alle imprese di accedere a servizi online quando necessario per studio, lavoro, viaggi, ottenimento di assistenza sanitaria o esercizio di attività economiche all’estero. Sarà il livello fondamentale per tutti i servizi digitali che richiedono l’identificazione e l’autenticazione elettroniche, fra cui gli appalti elettronici, i servizi sanitari online, la rendicontazione commerciale standardizzata, lo scambio elettronico di informazioni giudiziarie, la registrazione transeuropea online delle imprese, i servizi di pubblica amministrazione elettronica per le imprese, compresa la comunicazione fra registri di imprese relativa a fusioni transfrontaliere e succursali all’estero. Questa piattaforma potrà usare risorse e strumenti della piattaforma essenziale multilingue.

Identificazione e autenticazione elettroniche interoperabili in tutta Europa. Si installerà una serie di server e protocolli di autenticazione collegati e sicuri per garantire l’interoperabilità fra i diversi sistemi di autenticazione, identificazione e autorizzazione esistenti in Europa, col fine ultimo di istituire, per i rapporti con la pubblica amministrazione, un codice identificativo univoco europeo della persona fisica e della persona giuridica. Questa piattaforma consentirà ai cittadini e alle imprese di accedere a servizi online quando necessario per studio, lavoro, viaggi, ottenimento di assistenza sanitaria o esercizio di attività economiche all’estero. Sarà il livello fondamentale per tutti i servizi digitali che richiedono l’identificazione e l’autenticazione elettroniche, fra cui gli appalti elettronici, i servizi sanitari online, la rendicontazione commerciale standardizzata, lo scambio elettronico di informazioni giudiziarie, la registrazione transeuropea online delle imprese, i servizi di pubblica amministrazione elettronica per le imprese, compresa la comunicazione fra registri di imprese relativa a fusioni transfrontaliere e succursali all’estero. Questa piattaforma potrà usare risorse e strumenti della piattaforma essenziale multilingue.

Motivazione

L'istituzione di un codice univoco europeo di identificazione per i servizi online, utilizzabile da tutti i cittadini e le imprese in ogni Stato membro, renderebbe i rapporti con la pubblica amministrazione molto più semplici e garantirebbe meglio una vera interoperabilità.

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 3 – paragrafo 2 – comma 3 – lettera d – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

(d) Servizi transfrontalieri interoperabili di assistenza sanitaria online. Questi servizi renderanno possibile l’interazione fra i cittadini/pazienti e i fornitori di assistenza sanitaria, la trasmissione di dati fra istituzioni e fra organizzazioni e la comunicazione paritaria fra cittadini/pazienti e/o addetti sanitari e istituzioni. L’infrastruttura da mettere in campo sarà conforme ai principi di protezione dei dati stabiliti, in particolare, dalle direttive 95/46/CE e 2002/58/CE, nonché alle regole etiche internazionali e nazionali relative all’utilizzazione delle cartelle sanitarie dei pazienti e di altri dati personali.

(d) Servizi transfrontalieri interoperabili di assistenza sanitaria online. Questi servizi renderanno possibile l’interazione fra i cittadini/pazienti e i fornitori di assistenza sanitaria, la trasmissione di dati fra istituzioni e fra organizzazioni e la comunicazione paritaria fra cittadini/pazienti e/o addetti sanitari e istituzioni. L’infrastruttura da mettere in campo: prevederà l'adozione di uno standard omogeneo di rappresentazione dei dati e dei documenti prodotti all'interno dei sistemi informativi delle strutture sanitarie e ospedaliere; individuerà un set minimo comune di dati e documenti elettronici che dovranno costituire la dotazione base del paziente presente nei servizi transfrontalieri interoperabili di assistenza sanitaria online; sarà conforme ai principi di protezione dei dati stabiliti, in particolare, dalle direttive 95/46/CE e 2002/58/CE, nonché alle regole etiche internazionali e nazionali relative all’utilizzazione delle cartelle sanitarie dei pazienti e di altri dati personali.

Motivazione

Per il corretto funzionamento del servizio di assistenza sanitaria online, è opportuno che si adotti una "cartella sanitaria europea", che utilizzi un unico standard per la rappresentazione dei dati e soprattutto indichi con chiarezza i dati che devono costituire la dotazione di base del paziente (ad esempio fattore sanguigno, anamnesi, lettere di dimissioni a fronte di ricoveri, verbali di pronto soccorso, ecc.).

Emendamento  24

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 3 – paragrafo 2 – comma 3 – lettera d – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

I servizi comprenderanno l’accesso transfrontaliero alle cartelle sanitarie elettroniche e ai servizi elettronici di prescrizione, nonché teleservizi di medicina remota e assistenza a domicilio, servizi semantici multilingui transfrontalieri connessi alla piattaforma essenziale multilingue, l’accesso alle informazioni previdenziali utilizzando l’infrastruttura EESSI (Electronic Exchange of Social Security Information, scambio elettronico di informazioni previdenziali), ecc.

I servizi comprenderanno l’accesso transfrontaliero alle cartelle sanitarie elettroniche e ai servizi elettronici di prescrizione, nonché teleservizi di medicina remota e assistenza a domicilio, servizi semantici multilingui transfrontalieri con sistemi di codificazione comuni connessi alla piattaforma essenziale multilingue, l’accesso alle informazioni previdenziali utilizzando l’infrastruttura EESSI (Electronic Exchange of Social Security Information, scambio elettronico di informazioni previdenziali), ecc.

Motivazione

È importante specificare il requisito che i servizi multilingui transfrontalieri adottino codifiche condivise tra gli Stati membri per individuare in modo univoco la semantica attribuita alle singole prestazioni sanitarie (ad esempio di laboratorio analisi, anatomia patologica, radiologia, ecc.).

PROCEDURA

Titolo

Reti transeuropee di telecomunicazioni e abrogazione della decisione n. 1336/97/CE

Riferimenti

COM(2011)0657 – C7-0373/2011 – 2011/0299(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ITRE

15.11.2011

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

ENVI

15.11.2011

Relatore

       Annuncio in Aula

Oreste Rossi

28.11.2011

Esame in commissione

1.3.2012

 

 

 

Approvazione

20.6.2012

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

53

0

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Elena Oana Antonescu, Sophie Auconie, Pilar Ayuso, Paolo Bartolozzi, Lajos Bokros, Martin Callanan, Nessa Childers, Yves Cochet, Chris Davies, Edite Estrela, Jill Evans, Karl-Heinz Florenz, Elisabetta Gardini, Matthias Groote, Françoise Grossetête, Cristina Gutiérrez-Cortines, Satu Hassi, Jolanta Emilia Hibner, Dan Jørgensen, Christa Klaß, Eija-Riitta Korhola, Holger Krahmer, Peter Liese, Kartika Tamara Liotard, Zofija Mazej Kukovič, Linda McAvan, Andres Perello Rodriguez, Mario Pirillo, Pavel Poc, Frédérique Ries, Anna Rosbach, Oreste Rossi, Dagmar Roth-Behrendt, Carl Schlyter, Richard Seeber, Claudiu Ciprian Tănăsescu, Anja Weisgerber, Åsa Westlund, Glenis Willmott, Sabine Wils, Marina Yannakoudakis

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Margrete Auken, Erik Bánki, Cristian Silviu Buşoi, Nikos Chrysogelos, Minodora Cliveti, Gaston Franco, Vittorio Prodi, Birgit Schnieber-Jastram, Rebecca Taylor, Eleni Theocharous, Marita Ulvskog, Andrea Zanoni

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Véronique Mathieu


PARERE della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (12.10.2012)

destinato alla commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sugli orientamenti per le reti transeuropee di telecomunicazioni che abroga la decisione n. 1336/97/CE

(COM(2011)0657 – C7‑0373/2011 – 2011/0299(COD))

Relatore per parere: Marielle Gallo

BREVE MOTIVAZIONE

Il relatore per parere si congratula con la Commissione per aver proposto orientamenti per le reti transeuropee di telecomunicazioni, contribuendo così a onorare gli impegni assunti nell'ambito della strategia Europa 2020 e dell'agenda digitale europea.

La presente proposta stabilisce orientamenti per le reti transeuropee di telecomunicazioni. Essa propone quindi obiettivi e priorità per progetti di interesse comune destinati a rimuovere le strozzature fornendo connettività alla rete e un accesso, anche transfrontaliero, a un'infrastruttura di servizi pubblici digitali.

In un periodo di austerità e di debole crescita economica come quello attuale, il relatore per parere spera che i nuovi strumenti proposti dalla Commissione nell'ambito del meccanismo di interconnessione per l'Europa imprimano una nuova dinamica di mercato in vista della concretizzazione del mercato unico digitale.

L'economia di Internet e la sua importanza per l'occupazione sono fondamentali. Il suo valore ammonterà a oltre 800 miliardi di EUR nel 2016, ossia più del 5% del PIL dell'Unione europea. Internet ha modificato il nostro stile di vita, di lavoro, di accesso all'informazione e di interazione tra le persone; potenzialmente potrebbe senz'altro modificare numerosi altri aspetti della nostra esistenza quali l'accesso alla conoscenza e all'istruzione. Internet ha altresì trasformato il nostro modo di confrontare, comprare o vendere prodotti e servizi, cercare o fornire informazioni, gestire i nostri pagamenti o i nostri dati. Il commercio elettronico, e più in generale i servizi digitali, sono ormai al centro della vita dei consumatori, delle imprese e più in generale dei cittadini.

Tuttavia, alcuni ostacoli continuano a bloccare il completamento del mercato unico digitale: la scarsezza degli investimenti nelle infrastrutture a banda larga, in particolare nelle zone rurali dell'UE, e la mancanza di una strategia europea per lo sviluppo di infrastrutture di servizi digitali transfrontaliere. Il costo di tale mancato beneficio è stimato in almeno il 4,1% del PIL fino al 2020, pari a 500 miliardi di EUR, ovvero 1 000 EUR per cittadino(1).

Il relatore per parere ritiene che tale situazione sia particolarmente problematica per le PMI, le quali per mancanza di connessione a una rete di qualità e velocità adeguate, non possono beneficiare delle nuove tecnologie quali il "cloud computing" (risorse informatiche in remoto), che permette un'offerta commerciale innovativa ed economie di scala notevoli.

Il relatore per parere teme altresì che la mancanza di accesso alla banda larga rechi pregiudizio ai consumatori più vulnerabili. Senza una connessione a Internet superveloce viene loro precluso l'accesso a tutta una gamma di nuove applicazioni o servizi, ad esempio la comparazione dei prezzi online; si innesca così un circolo vizioso che allontana i consumatori in questione dalle offerte più vantaggiose.

Il relatore per parere ricorda pertanto l'importanza dell'obiettivo dell'agenda digitale europea: garantire benefici economici e sociali durevoli grazie a un mercato unico digitale basato sulla banda larga superveloce.

Il relatore per parere desidera sottolineare l'importanza della sicurezza informatica ai fini della tutela dei consumatori. I servizi digitali svolgono un ruolo sempre più importante nella nostra vita quotidiana e per farlo utilizzano un volume di dati personali o pubblici in costante aumento. Di conseguenza è indispensabile garantire un ambiente online assolutamente sicuro.

Il relatore per parere approva l'analisi della Commissione secondo cui il mancato completamento del mercato unico digitale è dovuto a un problema di offerta, oltre che di domanda. Pertanto, uno degli obiettivi dei progetti di interesse comune dovrebbe essere quello di stimolare la domanda di servizi a banda larga veloci e superveloci, in particolare mediante servizi amministrativi online (e-government).

EMENDAMENTI

La commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori invita la commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4) La comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni "La banda larga in Europa: investire nella crescita indotta dalla tecnologia digitale" conclude che il ruolo critico di internet implica che i benefici per la società nel suo complesso appaiano assai maggiori degli incentivi privati agli investimenti in reti più veloci. Un intervento pubblico in questo settore è dunque necessario, ma è auspicabile che non falsi indebitamente la concorrenza.

(4) La comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni "La banda larga in Europa: investire nella crescita indotta dalla tecnologia digitale" conclude che il ruolo critico di internet implica che i benefici per la società nel suo complesso appaiano assai maggiori degli incentivi privati agli investimenti in reti più veloci. Un intervento pubblico in questo settore è dunque necessario, soprattutto in ambito rurale, ma è auspicabile che non falsi indebitamente la concorrenza.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis) La neutralità della rete è fondamentale ai fini del carattere aperto di Internet.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 bis) I progetti di interesse comune figuranti nel presente regolamento dovrebbero contribuire anche a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale dell'Unione conformemente all'articolo 174 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. A tale riguardo sarebbe opportuno prestare particolare attenzione alle zone rurali, isolate o scarsamente popolate.

Motivazione

L'Unione europea deve intervenire soprattutto laddove fallisce il mercato. Per rafforzare la coesione nel suo territorio, l'UE deve accertarsi che anche le zone scarsamente popolate o quelle isolate abbiano un accesso di buona qualità alle infrastrutture di telecomunicazioni.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis) Il ricorso a partenariati pubblico-privato per la messa a disposizione di servizi a banda larga veloci, in particolare nelle zone rurali, è auspicabile, con fondi europei, tra gli enti regionali e locali e le piccole e medie imprese del settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) attive nel campo dei servizi TIC pubblici; detti partenariati costituiscono infatti una base duratura per potenziare le competenze e le conoscenze a livello locale in tutta l'Unione.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) Maggiori velocità di banda larga sono associate a sostanziali vantaggi economici e sociali che non sono quantificabili o monetizzabili da parte degli investitori. La banda larga veloce e superveloce è l'infrastruttura essenziale per consentire lo sviluppo e la diffusione di servizi digitali che dipendono dalla disponibilità, velocità, affidabilità e resistenza delle reti fisiche. La creazione e l'adozione di reti più veloci aprono la strada a servizi innovativi che sfruttano le velocità più elevate. L'azione a livello dell'Unione è necessaria per sfruttare al massimo le sinergie e le interazioni fra questi due componenti delle reti digitali di telecomunicazioni.

 

(10) Maggiori velocità di banda larga sono associate a sostanziali vantaggi economici e sociali che non sono quantificabili o monetizzabili da parte degli investitori. La banda larga veloce e superveloce è l'infrastruttura essenziale per consentire lo sviluppo e la diffusione su scala universale di servizi digitali che dipendono dalla disponibilità, velocità, affidabilità e resistenza delle reti fisiche. La creazione e l'adozione di reti più veloci aprono la strada a servizi innovativi che sfruttano le velocità più elevate. L'azione a livello dell'Unione è necessaria per sfruttare al massimo le sinergie e le interazioni fra questi due componenti delle reti digitali di telecomunicazioni, in particolare alla luce dell'aumento del numero di dispositivi mobili che si collegano a Internet quali ad esempio smartphone e tablet.

Motivazione

L'utilizzo di nuovi dispositivi rende ancora più necessaria l'efficienza delle infrastrutture di telecomunicazioni.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 11 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 bis) Ai fini della copertura delle zone rurali è essenziale il potenziamento di reti di accesso che consentano l'allacciamento alle connessioni di singole abitazioni.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18) Aumentando e preservando l'accesso ai ricchi e diversificati contenuti e dati culturali europei detenuti da soggetti del settore pubblico e rendendoli disponibili per altri usi nel pieno rispetto dei diritti d'autore e degli altri diritti connessi, si alimenteranno e stimoleranno l'innovazione e l'imprenditorialità. L'accesso libero a risorse multilingui riusabili aiuterà a superare le barriere linguistiche che ostacolano il mercato interno dei servizi online e limitano l'accesso alle conoscenze.

(18) Aumentando e preservando l'accesso ai ricchi e diversificati contenuti e dati culturali europei detenuti da soggetti del settore pubblico e rendendoli disponibili per altri usi nel pieno rispetto dei diritti d'autore e degli altri diritti connessi, si alimenteranno e stimoleranno l'innovazione e l'imprenditorialità. L'accesso libero a risorse multilingui riusabili aiuterà a superare le barriere linguistiche che ostacolano il mercato interno dei servizi online e limitano l'accesso alle conoscenze. I responsabili politici nazionali, regionali e locali devono tuttavia mantenere la possibilità di decidere autonomamente in merito all'utilizzo delle informazioni di cui dispongono e di coprire gran parte dei costi derivanti dall'adempimento delle loro funzioni pubbliche.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21) Per tenere conto degli sviluppi nei settori delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni è opportuno che sia delegato alla Commissione il potere di adottare atti in conformità all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea per modificare l'allegato del presente regolamento. Particolare importanza riveste lo svolgimento da parte della Commissione di appropriate consultazioni nel corso dei lavori preparatori, anche a livello di esperti. La delega ha lo scopo di affrontare nuovi sviluppi tecnologici e del mercato, priorità politiche emergenti od opportunità di avvalersi di sinergie fra infrastrutture diverse, comprese quelle nei campi dei trasporti e dell'energia. La portata della delega è limitata a modifiche della descrizione di progetti di interesse comune, all'inserimento di un progetto di interesse comune o al ritiro di un progetto di interesse comune obsoleto, sulla base di criteri prestabiliti, chiari e trasparenti.

(21) Al fine di tenere conto degli sviluppi nei settori delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea riguardo alla modifica dell'allegato del presente regolamento. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti nonché su scala regionale e locale. La delega ha lo scopo di affrontare nuovi sviluppi tecnologici e del mercato, priorità politiche emergenti od opportunità di avvalersi di sinergie fra infrastrutture diverse, comprese quelle nei campi dei trasporti e dell'energia. La portata della delega è limitata a modifiche della descrizione di progetti di interesse comune, all'inserimento di un progetto di interesse comune o al ritiro di un progetto di interesse comune obsoleto, sulla base di criteri prestabiliti, chiari e trasparenti.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) contribuiscono alla crescita economica e sostengono lo sviluppo del mercato unico, portando al miglioramento della competitività dell'economia europea, anche per quanto riguarda le piccole e medie imprese (PMI);

(1) contribuiscono alla crescita economica, sostengono lo sviluppo del mercato unico e promuovono l'integrazione digitale di intere zone economicamente e culturalmente svantaggiate, portando al miglioramento della competitività dell'economia europea, anche per quanto riguarda le piccole e medie imprese (PMI);

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) contribuiscono a migliorare la vita quotidiana dei cittadini, delle imprese e delle amministrazioni promuovendo l'interconnessione e l'interoperabilità delle reti nazionali di telecomunicazioni e l'accesso a queste ultime;

(2) contribuiscono a migliorare la vita quotidiana dei cittadini, delle imprese e delle amministrazioni promuovendo l'interconnessione e l'interoperabilità delle reti nazionali di telecomunicazioni e l'accesso a queste ultime a prezzi accessibili;

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3) incentivano la diffusione in tutta Europa di reti a banda larga veloci e superveloci le quali, a loro volta, facilitano lo sviluppo e la diffusione dei servizi digitali transeuropei;

(3) incentivano la diffusione in tutta Europa di reti a banda larga veloci e superveloci con particolare riferimento alle zone rurali e a quelle scarsamente popolate, nel rispetto del principio della neutralità tecnologica; tali reti, a loro volta, facilitano lo sviluppo e la diffusione dei servizi digitali transeuropei;

Motivazione

L'Unione europea deve intervenire soprattutto laddove fallisce il mercato. Per rafforzare la coesione nel suo territorio, l'UE deve accertarsi che anche le zone scarsamente popolate o quelle isolate abbiano un accesso di buona qualità alle infrastrutture di telecomunicazioni.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis) stimolano la domanda di servizi che necessitano della banda larga, in particolare mediante lo sviluppo di servizi amministrativi online (e-government) che concorrono allo sviluppo del mercato interno del digitale;

Motivazione

La domanda, a tutt'oggi insufficiente, deve essere stimolata per creare un circolo virtuoso in cui l'aumento della domanda sia funzionale allo sviluppo di nuovi servizi per i consumatori.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Articolo 4 – comma 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) la diffusione di reti a banda larga superveloci che garantiscano una velocità di trasmissione dei dati non inferiore a 100 Mb;

a) la diffusione capillare di reti a banda larga superveloci che garantiscano una velocità di trasmissione dei dati non inferiore a 100 Mb;

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Articolo 4 – comma 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) la diffusione di reti a banda larga per collegare regioni insulari, prive di accesso al mare e periferiche alle regioni centrali dell'Unione, garantendo che in dette regioni le velocità di trasmissione dei dati siano sufficienti a permettere una connettività di banda larga non inferiore a 30 Mb;

b) la diffusione di reti a banda larga, in particolare di reti di accesso, per collegare regioni insulari, prive di accesso al mare e periferiche alle regioni centrali dell'Unione, garantendo che in dette regioni le velocità di trasmissione dei dati siano sufficienti a permettere una connettività di banda larga non inferiore a 30 Mb;

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Gli Stati membri e/o altri soggetti responsabili dell'attuazione di progetti di interesse comune o che contribuiscono all'attuazione degli stessi adottano le misure normative, amministrative, tecniche e finanziarie necessarie in conformità alle specifiche corrispondenti del presente regolamento.

3. Gli Stati membri e/o altri soggetti, ivi inclusi gli enti regionali e locali, che sono responsabili dell'attuazione di progetti di interesse comune o contribuiscono all'attuazione degli stessi adottano, ove opportuno, le misure normative, amministrative, tecniche e finanziarie necessarie in conformità alle specifiche corrispondenti del presente regolamento.

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 1 – lettera a – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

In sede di avvio nell'Unione di progetti infrastrutturali riguardanti qualsiasi tipo di rete (trasporti, energia o telecomunicazioni) è ipotizzabile la contestuale realizzazione di una mappatura delle altre reti.

Motivazione

L'obiettivo è quello di creare sinergie, alla luce del fatto che la mappatura comporta costi elevati; nel momento in cui si effettuano gli scavi per modificare o modernizzare una rete può essere utile approfittare dell'occasione per mappare le altre reti.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 2 – comma 9 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

Le azioni che contribuiscono ad un progetto di interesse comune nel settore delle reti a banda larga, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata:

Qualora si possa dimostrare che il mercato non è in grado di fornire l'infrastruttura a livello commerciale, le azioni che contribuiscono a un progetto di interesse comune nel settore delle reti a banda larga, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata:

Motivazione

Occorre chiarire in maniera univoca che l'aiuto va fornito soltanto ai settori cui il mercato non è in grado di provvedere.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 3 – sottosezione "Sicurezza" – parte intitolata "Un'infrastruttura più sicura per i servizi internet" – comma 3 – lettera e bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Piattaforma di risoluzione delle controversie online:

 

il servizio fornirà una piattaforma per la risoluzione extragiudiziale delle controversie contrattuali tra consumatori e professionisti, consentendo loro di presentare una controversia online nelle rispettive lingue e di essere indirizzati verso un organismo nazionale di risoluzione alternativa delle controversie, che sarà competente a trattare e risolvere la controversia in modo trasparente, efficace e imparziale.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 3 – sottosezione "Sicurezza" – parte intitolata "Infrastrutture per informazioni critiche" – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Si svilupperanno e metteranno in atto canali e piattaforme di comunicazione per rafforzare in tutta l'Unione europea la capacità di preparazione, condivisione di informazioni, coordinamento e risposta.

La facilitazione dello sviluppo di canali e piattaforme di comunicazione negli Stati membri dovrebbe rafforzare in tutta l'Unione europea la capacità di preparazione, condivisione di informazioni, coordinamento e risposta, anche alla luce delle capacità e iniziative nazionali esistenti.

Motivazione

La Commissione dovrebbe svolgere un ruolo di facilitazione e tenere conto delle capacità e iniziative esistenti negli Stati membri. L'emendamento chiarisce tale aspetto.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 3 – sottosezione "Sicurezza" – parte intitolata "Infrastrutture per informazioni critiche" – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

La piattaforma essenziale di servizi consisterà in una rete di squadre di pronto intervento informatico (Computer Emergency Response Teams, CERT) nazionali/governative configurata secondo un insieme minimo di capacità di base. Tale rete fornirà l'ossatura di un sistema europeo di condivisione delle informazioni e di allarme (EISAS) per i cittadini e le PMI dell'Unione.

La piattaforma essenziale di servizi consisterà in una rete di squadre di pronto intervento informatico (Computer Emergency Response Teams, CERT) nazionali/governative configurata secondo un insieme minimo di capacità di base. Tale rete può fornire una quantità limitata di informazioni a un sistema europeo di condivisione delle informazioni e di allarme (EISAS) per i cittadini e le PMI dell'Unione.

Motivazione

La relazione di attuazione ENISA (Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione) sul sistema europeo di condivisione delle informazioni e di allarme (EISAS) dell'ottobre 2011 afferma che, in termini di portata, aspetti privilegiati e risorse, le condizioni operative delle squadre di pronto intervento informatico (Computer Emergency Response Teams, CERT) nazionali/governative mettono seriamente in discussione l'idea di fare affidamento su CERT nazionali/ governative come nodo centrale e forza motrice per l'EISAS negli Stati membri. Non è opportuno che le CERT costituiscano la spina dorsale dell'EISAS. Altre organizzazioni, con PMI e cittadini tra i loro principali clienti, dovrebbero svolgere un ruolo maggiore.

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 3 – sottosezione "Sicurezza" – parte intitolata "Infrastrutture per informazioni critiche" – comma 3 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) Servizi proattivi – osservatorio della tecnologia e diffusione e condivisione di informazioni relative alla sicurezza; valutazioni di sicurezza; fornitura di orientamenti su configurazioni di sicurezza; fornitura di servizi di rilevamento delle intrusioni.

a) L'EISAS dovrebbe fornire ai cittadini e alle PMI dell'Unione le conoscenze e le competenze necessarie per proteggere i loro sistemi e patrimoni informatici. La creazione di una rete di CERT nazionali/governative dovrebbe facilitare la condivisione delle informazioni e la cooperazione tra Stati membri.

Motivazione

La relazione di attuazione dell'ENISA fa notare che informazioni dettagliate come quelle in questione non sarebbero poi così utili per le PMI e i cittadini. I dettagli esatti dei servizi dovrebbero essere definiti in ulteriori lavori dell'ENISA. È probabile che le attività della rete di CERT nazionali/governative siano ulteriormente definite nel regolamento della Commissione sulla sicurezza informatica entro la fine dell'anno; esse non andrebbero quindi trattate nella presente sede.

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 3 – sottosezione "Sicurezza" – parte intitolata "Infrastrutture per informazioni critiche" – comma 3 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) Servizi reattivi – gestione degli incidenti e risposta; emissione di allarmi e avvisi; analisi e gestione della vulnerabilità, gestione delle disfunzioni informatiche (con avvisi di alta qualità su nuovi malware e altre disfunzioni).

soppresso

Motivazione

La relazione di attuazione dell'ENISA fa notare che informazioni dettagliate come quelle in questione non sarebbero poi così utili per le PMI e i cittadini. I dettagli esatti dei servizi dovrebbero essere definiti in ulteriori lavori dell'ENISA. È probabile che le attività della rete di CERT nazionali/governative siano ulteriormente definite nel regolamento della Commissione sulla sicurezza informatica entro la fine dell'anno; esse non andrebbero quindi trattate nella presente sede.

PROCEDURA

Titolo

Orientamenti per le reti transeuropee di telecomunicazioni e abrogazione della decisione n. 1336/97/CE

Riferimenti

COM(2011)0657 – C7-0373/2011 – 2011/0299(COD)

Commissione competente per il merito

Annuncio in Aula

ITRE

15.11.2011

 

 

 

Parere espresso da

      Annuncio in Aula

IMCO

15.11.2011

Relatore per parere

      Nomina

Marielle Gallo

29.2.2012

Esame in commissione

25.4.2012

21.6.2012

18.9.2012

 

Approvazione

11.10.2012

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

32

0

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Pablo Arias Echeverría, Adam Bielan, Jorgo Chatzimarkakis, Sergio Gaetano Cofferati, Birgit Collin-Langen, Lara Comi, Anna Maria Corazza Bildt, António Fernando Correia de Campos, Vicente Miguel Garcés Ramón, Louis Grech, Mikael Gustafsson, Małgorzata Handzlik, Malcolm Harbour, Iliana Ivanova, Sandra Kalniete, Edvard Kožušník, Hans-Peter Mayer, Gesine Meissner, Sirpa Pietikäinen, Phil Prendergast, Zuzana Roithová, Heide Rühle, Christel Schaldemose, Andreas Schwab, Catherine Stihler, Róża Gräfin von Thun und Hohenstein, Gino Trematerra, Barbara Weiler

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Regina Bastos, Ildikó Gáll-Pelcz, María Irigoyen Pérez, Olle Schmidt, Olga Sehnalová, Kyriacos Triantaphyllides, Kerstin Westphal

(1)

Copenhagen Economics, "The Economic Impact of a European Digital Single Market" (L'impatto econimico di un mercato unico europeo del digitale), marzo 2010.


PARERE della commissione per lo sviluppo regionale (15.10.2012)

destinato alla commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sugli orientamenti per le reti transeuropee di telecomunicazioni e che abroga la decisione n. 1336/97/CE

(COM(2011)0657 – C7‑0373/2011 – 2011/0299(COD))

Relatore per parere: Ramona Nicole Mănescu

EMENDAMENTI

La commissione per lo sviluppo regionale invita la commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) Le reti e i servizi di telecomunicazioni sono sempre più basati su infrastrutture internet in cui le reti a banda larga e i servizi digitali sono strettamente interconnessi. Internet sta diventando la piattaforma dominante per la comunicazione, i servizi e le attività commerciali. Pertanto, la disponibilità a livello transeuropeo dellaccesso a internet veloce e a servizi digitali di interesse pubblico è essenziale per la crescita economica e per il mercato unico.

(1) Le reti e i servizi di telecomunicazioni sono sempre più basati su infrastrutture internet in cui le reti a banda larga e i servizi digitali sono strettamente interconnessi. Internet sta diventando la piattaforma dominante per la comunicazione, i servizi e le attività commerciali. Pertanto, la disponibilità in tutte le regioni dell'UE dell'accesso a internet veloce e a servizi digitali di interesse pubblico è essenziale per la crescita economica, per la promozione dell'inclusione sociale e per il mercato unico.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) Le reti e i servizi di telecomunicazioni sono sempre più basati su infrastrutture internet in cui le reti a banda larga e i servizi digitali sono strettamente interconnessi. Internet sta diventando la piattaforma dominante per la comunicazione, i servizi e le attività commerciali. Pertanto, la disponibilità a livello transeuropeo dellaccesso a internet veloce e a servizi digitali di interesse pubblico è essenziale per la crescita economica e per il mercato unico.

(1) Le reti e i servizi di telecomunicazioni sono sempre più basati su infrastrutture internet in cui le reti a banda larga e i servizi digitali sono strettamente interconnessi. Internet sta diventando la piattaforma dominante per la comunicazione, i servizi e le attività commerciali. Pertanto, la disponibilità a livello transeuropeo dell'accesso a internet veloce e a servizi digitali di interesse pubblico è essenziale per la crescita economica, per la competitività e per il mercato unico.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3) Il 17 giugno 2010 il Consiglio europeo ha dato il proprio avallo all’agenda digitale europea esortando tutte le istituzioni ad impegnarsi perché sia attuata pienamente. Lagenda digitale mira a tracciare un percorso di realizzazione del massimo potenziale sociale ed economico delle tecnologie dellinformazione e della comunicazione, in particolare grazie alla diffusione delle reti a banda larga ad alta velocità, garantendo che entro il 2020 tutti gli europei abbiano accesso a velocità internet superiori a 30 Mb e non meno del 50% dei nuclei familiari europei siano abbonati a connessioni di più di 100 Mb. L’agenda digitale mira ad istituire un quadro giuridico stabile per incentivare: gli investimenti in un’infrastruttura aperta e competitiva per l’internet ad alta velocità e nei servizi collegati; un autentico mercato unico per i contenuti e i servizi online; un sostegno attivo alla digitalizzazione del ricco patrimonio culturale europeo; la promozione dell’accesso a internet e dell’adesione di tutti i cittadini, soprattutto mediante il sostegno all’alfabetizzazione digitale e all’accessibilità digitale. Inoltre, è opportuno che gli Stati membri attuino piani nazionali per l’internet ad alta velocità, indirizzando i finanziamenti pubblici verso zone non pienamente servite dagli investimenti privati nelle infrastrutture internet, e promuovano la diffusione e l’utilizzazione di servizi online moderni e accessibili.

(3) Il 17 giugno 2010 il Consiglio europeo ha dato il proprio avallo all’agenda digitale europea esortando tutte le istituzioni ad impegnarsi perché sia attuata pienamente. L'agenda digitale mira a tracciare un percorso di realizzazione del massimo potenziale sociale ed economico delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, in particolare grazie alla diffusione delle reti a banda larga ad alta velocità, garantendo che entro il 2020 tutti gli europei abbiano accesso a velocità internet superiori a 30 Mb e non meno del 50% dei nuclei familiari europei siano abbonati a connessioni di più di 100 Mb che potrebbero basarsi su tecnologie diverse. L’agenda digitale mira ad istituire un quadro giuridico stabile per incentivare: gli investimenti in un’infrastruttura aperta e competitiva per l’internet ad alta velocità e nei servizi collegati; un autentico mercato unico per i contenuti e i servizi online; un sostegno attivo alla digitalizzazione del ricco patrimonio culturale europeo; la promozione dell’accesso a internet e dell’adesione di tutti i cittadini, soprattutto mediante il sostegno all’alfabetizzazione digitale e all’accessibilità digitale. Inoltre, è opportuno che gli Stati membri attuino piani nazionali per l’internet ad alta velocità, indirizzando i finanziamenti pubblici verso zone non pienamente servite dagli investimenti privati nelle infrastrutture internet, e promuovano la diffusione e l’utilizzazione di servizi online moderni e accessibili.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis) Gli Stati membri sono invitati ad utilizzare anche i fondi strutturali per conseguire gli obiettivi dell'Agenda digitale, garantendo al contempo le sinergie fra il programma quadro, i fondi strutturali e le politiche nazionali nell’ambito dei più ampi obiettivi dell'UE in materia di competitività, crescita economica e coesione.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis) Settori prioritari quali le reti ad alta velocità, i servizi pubblici transfrontalieri, l’accesso ai servizi multilingui, la sicurezza, la protezione e i servizi di energia intelligente, sono tutti settori specifici in cui le autorità locali e regionali sono al contempo i principali artefici, fornitori e beneficiari.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis) L'elenco dei progetti idonei al finanziamento del meccanismo per collegare l’Europa deve essere flessibile, in modo da tener conto delle particolarità dell'Unione nel suo complesso, ma soprattutto di quelle degli Stati membri, in particolare nel caso di progetti di infrastrutture a banda larga.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Considerando 6 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 ter) L'attuazione del meccanismo per collegare l’Europa non deve nuocere agli obiettivi della politica di coesione. In sede di attuazione delle misure proposte, gli Stati membri devono adottare le misure necessarie per evitare ulteriori oneri amministrativi a livello nazionale nonché per fornire alle autorità locali e regionali l'assistenza tecnica necessaria per l'uso dei nuovi strumenti finanziari e del loro effetto leva.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9) Nel quadro di un sistema di mercati aperti e competitivi, lintervento dellUnione è necessario ove occorra rimediare a inefficienze del mercato. Fornendo un sostegno finanziario e un ulteriore effetto leva finanziario ai progetti di infrastrutture, l’Unione può contribuire alla realizzazione e allo sviluppo di reti transeuropee nel settore delle telecomunicazioni, generando maggiori vantaggi in termini di impatto sul mercato, efficienza amministrativa e uso delle risorse.

(9) Nel quadro di un sistema di mercati aperti e competitivi, l'intervento dell'Unione è necessario ove occorra rimediare a inefficienze del mercato e adottare misure per superare l'insufficienza degli investimenti in progetti non commerciali. Fornendo un sostegno finanziario e un ulteriore effetto leva finanziario ai progetti di infrastrutture, l’Unione può contribuire alla realizzazione e allo sviluppo di reti transeuropee nel settore delle telecomunicazioni, generando maggiori vantaggi in termini di impatto sul mercato, efficienza amministrativa e uso delle risorse.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12) Con la creazione di opportunità commerciali, la diffusione di reti digitali e di infrastrutture per servizi digitali stimolerà la creazione di posti di lavoro nell’Unione. La realizzazione materiale delle reti a banda larga avrà anche un effetto immediato sulloccupazione, in particolare nel settore dellingegneria civile.

(12) Con la creazione di opportunità commerciali, la diffusione di reti digitali e di infrastrutture per servizi digitali stimolerà la creazione di posti di lavoro nell’Unione. La realizzazione materiale delle reti a banda larga avrà anche un effetto immediato sull'occupazione, in particolare nel settore dell'ingegneria civile, nonché sull'accesso ai posti di lavoro, ad esempio nelle zone rurali.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Considerando 14 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(14 bis) Dati i problemi esistenti per quanto riguarda l'accesso allo spettro, le reti a banda larga senza fili possono svolgere un ruolo fondamentale nell'assicurare la copertura di tutte le aree, comprese le zone rurali e quelle isolate prive di altre opzioni.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21) Per tenere conto degli sviluppi nei settori delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni è opportuno che sia delegato alla Commissione il potere di adottare atti in conformità all’articolo 290 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea per modificare l’allegato del presente regolamento. Particolare importanza riveste lo svolgimento da parte della Commissione di appropriate consultazioni nel corso dei lavori preparatori, anche a livello di esperti. La delega ha lo scopo di affrontare nuovi sviluppi tecnologici e del mercato, priorità politiche emergenti od opportunità di avvalersi di sinergie fra infrastrutture diverse, comprese quelle nei campi dei trasporti e dell’energia. La portata della delega è limitata a modifiche della descrizione di progetti di interesse comune, all’inserimento di un progetto di interesse comune o al ritiro di un progetto di interesse comune obsoleto, sulla base di criteri prestabiliti, chiari e trasparenti.

(21) Per tenere conto degli sviluppi nei settori delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni è opportuno che sia delegato alla Commissione il potere di adottare atti in conformità all’articolo 290 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea per modificare l’allegato del presente regolamento. Particolare importanza riveste lo svolgimento da parte della Commissione di appropriate consultazioni a livello regionale e locale nel corso dei lavori preparatori, anche a livello di esperti. La delega ha lo scopo di affrontare nuovi sviluppi tecnologici e del mercato, priorità politiche emergenti od opportunità di avvalersi di sinergie fra infrastrutture diverse, comprese quelle nei campi dei trasporti e dell’energia. La portata della delega è limitata a modifiche della descrizione di progetti di interesse comune, all’inserimento di un progetto di interesse comune o al ritiro di un progetto di interesse comune obsoleto, sulla base di criteri prestabiliti, chiari e trasparenti.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) contribuiscono alla crescita economica e sostengono lo sviluppo del mercato unico, portando al miglioramento della competitività delleconomia europea, anche per quanto riguarda le piccole e medie imprese (PMI);

(1) contribuiscono alla crescita economica, alla generazione di ricchezza e alla creazione di occupazione, promuovono l'inclusione sociale e sostengono lo sviluppo del mercato unico, portando al miglioramento della competitività dell'economia europea, anche per quanto riguarda le piccole e medie imprese (PMI).

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Articolo 2 - punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) contribuiscono a migliorare la vita quotidiana dei cittadini, delle imprese e delle amministrazioni promuovendo l’interconnessione e l’interoperabilità delle reti nazionali di telecomunicazioni e l’accesso a queste ultime;

(2) contribuiscono a migliorare la vita quotidiana dei cittadini, delle imprese e delle amministrazioni promuovendo l’interconnessione e l’interoperabilità delle reti nazionali di telecomunicazioni e l’accesso a queste ultime, consentendo alle autorità locali e regionali di attuare le soluzioni più adeguate alle loro necessità locali e regionali specifiche;

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) contribuiscono a migliorare la vita quotidiana dei cittadini, delle imprese e delle amministrazioni promuovendo linterconnessione e linteroperabilità delle reti nazionali di telecomunicazioni e laccesso a queste ultime;

(2) contribuiscono a migliorare la vita quotidiana dei cittadini, delle imprese e delle amministrazioni a tutti i livelli, promuovendo l'interconnessione e l'interoperabilità delle reti nazionali di telecomunicazioni e l'accesso a queste ultime, tenendo presente che le regioni più scarsamente popolate e meno sviluppate devono essere incluse e servite da connessioni;

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3) incentivano la diffusione in tutta Europa di reti a banda larga veloci e superveloci le quali, a loro volta, facilitano lo sviluppo e la diffusione dei servizi digitali transeuropei;

(3) incentivano la diffusione in tutta Europa di reti a banda larga veloci e superveloci, conformemente al principio della neutralità tecnologica, le quali, a loro volta, facilitano lo sviluppo e la diffusione dei servizi digitali transeuropei e garantiscono il mantenimento della competitività dell'industria europea;

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Articolo 2 - punto 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis) Colmano il divario tra le regioni, ricordando che i collegamenti veloci e affidabili, integrati da servizi mobili senza filo efficienti, svolgono un ruolo chiave nella promozione della competitività regionale, l'accessibilità e l'uguaglianza fra le persone.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Per conseguire questi obiettivi, gli Stati membri devono garantire la consultazione delle autorità locali e regionali impegnate nel processo, in ogni fase rilevante del processo stesso.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Articolo 4 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a) la diffusione di reti a banda larga superveloci che garantiscano una velocità di trasmissione dei dati non inferiore a 100 Mb;

a) la diffusione di reti a banda larga superveloci che garantiscano una velocità di trasmissione dei dati non inferiore a 100 Mb, tenendo conto della domanda di accesso a Internet superveloce;

Motivazione

Gli investimenti nelle reti a banda larga superveloci comportano un rischio elevato. Le statistiche dimostrano che l'uso di Internet ad alta velocità è in forte ritardo rispetto all'attuale copertura della banda larga. La scelta della tecnologia e dei progetti da finanziare deve pertanto tener conto della domanda reale di accesso a banda larga.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Articolo 4 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b) la diffusione di reti a banda larga per collegare regioni insulari, prive di accesso al mare e periferiche alle regioni centrali dellUnione, garantendo che in dette regioni le velocità di trasmissione dei dati siano sufficienti a permettere una connettività di banda larga non inferiore a 30 Mb;

b) la diffusione di reti a banda larga con l'impiego di tutte le tecnologie disponibili, conformemente al principio della neutralità tecnologica, per collegare regioni insulari, prive di accesso al mare e periferiche alle regioni centrali dell'Unione, garantendo che in dette regioni le velocità di trasmissione dei dati siano sufficienti a permettere una connettività di banda larga non inferiore a 30 Mb, tenendo conto della domanda di accesso a Internet superveloce;

Motivazione

Gli investimenti nelle reti a banda larga superveloci comportano un rischio elevato. Le statistiche dimostrano che l'uso di Internet ad alta velocità è in forte ritardo rispetto all'attuale copertura della banda larga. La scelta della tecnologia e dei progetti da finanziare deve pertanto tener conto della domanda reale di accesso a banda larga.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Articolo 4 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis) la diffusione di reti a banda larga per collegare le scuole ubicate in comunità rurali isolate negli Stati membri al fine di sviluppare programmi di apprendimento a distanza onde evitare lo spopolamento di tali zone;

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Gli Stati membri e/o altri soggetti responsabili dellattuazione di progetti di interesse comune o che contribuiscono allattuazione degli stessi adottano le misure normative, amministrative, tecniche e finanziarie necessarie in conformità alle specifiche corrispondenti del presente regolamento.

3. Gli Stati membri e/o altri soggetti, incluse le autorità locali e regionali, responsabili dell'attuazione di progetti di interesse comune o che contribuiscono all'attuazione degli stessi adottano le misure normative, amministrative, tecniche e finanziarie necessarie in conformità alle specifiche corrispondenti del presente regolamento.

Motivazione

È opportuno menzionare le autorità locali e regionali, per gli stessi motivi esposti nella motivazione dell'emendamento 1.

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. Gli Stati membri devono adottare le misure necessarie per garantire che le autorità locali e regionali siano pienamente ed effettivamente coinvolte nella gestione delle iniziative connesse alle TIC, come mezzo per migliorare i propri servizi in settori quali la sanità, l'istruzione, gli appalti pubblici, la sicurezza e i servizi sociali.

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Articolo 5 - paragrafo 3 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 ter. La Commissione e gli Stati membri incoraggiano e sostengono le autorità locali e regionali affinché ricorrano al partenariato pubblico-privato per fornire servizi a banda larga, soprattutto nelle zone rurali. A tale riguardo è fondamentale che gli Stati membri consolidino la capacità amministrativa delle loro istituzioni pubbliche a livello locale, regionale e nazionale e migliorino le loro infrastrutture di conseguenza, al fine di garantire uno sviluppo e un’attuazione riusciti delle reti transeuropee di telecomunicazione.

Emendamento  24

Proposta di regolamento

Paragrafo 5 – paragrafo 3 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 quater. Un maggiore coinvolgimento delle autorità locali e regionali è necessario per contribuire in modo rilevante a promuovere il riutilizzo dell'informazione del settore pubblico e, di conseguenza, aumentare la competitività e creare occupazione.

Emendamento  25

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 7 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

c bis) l’inclusione delle zone rurali e a bassa densità di popolazione nonché delle regioni ultraperiferiche.

Emendamento  26

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 8 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c) dimostra di possedere un valore aggiunto europeo.

c) dimostra di possedere un valore aggiunto europeo, ottenuto mediante valutazioni di fattibilità e analisi dei costi e benefici realizzate tenendo conto dell'interesse generale e della parità di accesso alle reti per l'intera popolazione, in particolare nelle zone con maggiori problemi di connessione.

Emendamento  27

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Sulla base delle informazioni pervenute a norma dell’articolo 21 del regolamento XXX che istituisce il meccanismo per collegare l’Europa, gli Stati membri e la Commissione si scambiano informazioni sui progressi compiuti nell’attuazione dei presenti orientamenti.

1. Sulla base delle informazioni pervenute a norma dell’articolo 21 del regolamento XXX che istituisce il meccanismo per collegare l’Europa, gli Stati membri e la Commissione si scambiano informazioni e pratiche migliori sui progressi compiuti nell’attuazione dei presenti orientamenti. Gli Stati membri coinvolgono le autorità locali e regionali nel processo.

Emendamento  28

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La Commissione è assistita da un gruppo di esperti, composto da un rappresentante di ciascuno Stato membro, per il monitoraggio dell’attuazione dei presenti orientamenti, per l’assistenza alla programmazione delle strategie nazionali per l’internet ad alta velocità e alla mappatura delle infrastrutture e per lo scambio di informazioni. Il gruppo di esperti può anche considerare qualsiasi altro tema relativo allo sviluppo delle reti transeuropee di telecomunicazione.

2. La Commissione è assistita da un gruppo di esperti, composto da un rappresentante di ciascuno Stato membro, un rappresentante di un’amministrazione regionale e uno di un’amministrazione locale, per il monitoraggio dell’attuazione dei presenti orientamenti, per l’assistenza alla programmazione delle strategie nazionali per l’internet ad alta velocità e alla mappatura delle infrastrutture e per lo scambio di informazioni. Il gruppo di esperti può anche considerare qualsiasi altro tema relativo allo sviluppo delle reti transeuropee di telecomunicazione.

Emendamento  29

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Nelle relazioni la Commissione valuta anche se la portata dei progetti di interesse comune continui a rispecchiare le priorità politiche, gli sviluppi tecnologici e la situazione nei mercati interessati. Per i progetti di grande entità, le relazioni comprendono un’analisi dell’impatto ambientale, che tiene conto delle esigenze di adattamento ai cambiamenti climatici e di mitigazione di questi ultimi e della resistenza alle catastrofi. Tale riesame può anche svolgersi in qualsiasi altro momento ritenuto opportuno.

4. Nelle relazioni la Commissione valuta anche se la portata dei progetti di interesse comune continui a rispecchiare le priorità politiche, gli sviluppi tecnologici e la fattibilità del progetto, data la situazione nei mercati interessati. Per i progetti di grande entità, le relazioni comprendono un’analisi dell’impatto ambientale, che tiene conto delle esigenze di adattamento ai cambiamenti climatici e di mitigazione di questi ultimi e della resistenza alle catastrofi. Tale riesame può anche svolgersi in qualsiasi altro momento ritenuto opportuno.

Emendamento  30

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 2 – comma 4

Testo della Commissione

Emendamento

Le zone rurali e a bassa densità tendono ad essere servite da connessioni a bassa velocità e, in alcuni casi, non sono affatto servite. È probabile che l’attrattiva commerciale degli investimenti risulti inesistente e che quindi le mete europee difficilmente possano essere raggiunte entro il 2020. In queste zone gli investimenti abbisognano di un sostegno finanziario, sotto forma di sovvenzioni eventualmente completate da strumenti finanziari. Si tratta di zone che comprendono regioni remote e scarsamente popolate in cui i costi di investimento sono molto elevati o i redditi sono molto modesti. È probabile che in queste zone il sostegno del meccanismo per collegare lEuropa completi i fondi di coesione o di sviluppo rurale disponibili ed altri sostegni pubblici diretti.

Le zone rurali e a bassa densità tendono ad essere servite da connessioni a bassa velocità e, in alcuni casi, non sono affatto servite. È probabile che l’attrattiva commerciale degli investimenti risulti inesistente e che quindi le mete europee difficilmente possano essere raggiunte entro il 2020. In queste zone gli investimenti abbisognano di un sostegno finanziario, sotto forma di sovvenzioni eventualmente completate da strumenti finanziari. Si tratta di zone che comprendono regioni remote e scarsamente popolate in cui i costi di investimento sono molto elevati o i redditi sono molto modesti. In queste zone il sostegno del meccanismo per collegare l'Europa deve completare i fondi di coesione o di sviluppo rurale disponibili ed altri sostegni pubblici diretti, al fine di garantire la parità di accesso alle reti che, a sua volta, contribuirà all'insediamento di popolazione in zone con problemi demografici se saranno agevolate le pari opportunità di accesso alle reti per promuovere la crescita e l'occupazione.

PROCEDURA

Titolo

Reti transeuropee di telecomunicazione e abrogazione della decisione n. 1336/97/CE

Riferimenti

COM(2011)0657 – C7-0373/2011 – 2011/0299(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ITRE

15.11.2011

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

REGI

15.11.2011

Relatore per parere

       Nomina

Ramona Nicole Mănescu

23.11.2011

Approvazione

10.10.2012

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

44

2

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Luís Paulo Alves, Charalampos Angourakis, Catherine Bearder, Victor Boştinaru, John Bufton, Alain Cadec, Salvatore Caronna, Nikos Chrysogelos, Francesco De Angelis, Tamás Deutsch, Rosa Estaràs Ferragut, Danuta Maria Hübner, Filiz Hakaeva Hyusmenova, Vincenzo Iovine, María Irigoyen Pérez, Seán Kelly, Mojca Kleva, Constanze Angela Krehl, Petru Constantin Luhan, Ramona Nicole Mănescu, Vladimír Maňka, Riikka Manner, Iosif Matula, Erminia Mazzoni, Ana Miranda, Jens Nilsson, Jan Olbrycht, Younous Omarjee, Markus Pieper, Tomasz Piotr Poręba, Monika Smolková, Ewald Stadler, Georgios Stavrakakis, Csanád Szegedi, Nuno Teixeira, Lambert van Nistelrooij, Oldřich Vlasák, Kerstin Westphal, Hermann Winkler, Joachim Zeller, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Karima Delli, Jens Geier, Rodi Kratsa-Tsagaropoulou, Elisabeth Schroedter, Czesław Adam Siekierski, Giommaria Uggias


PARERE della commissione per la cultura e l'istruzione (27.9.2012)

destinato alla commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sugli orientamenti per le reti transeuropee di telecomunicazioni e che abroga la decisione n. 1336/97/CE

(COM(2011)0657 – C7‑0373/2011 – 2011/0299(COD))

Relatore per parere: Lorenzo Fontana

BREVE MOTIVAZIONE

Il regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sugli orientamenti per le reti transeuropee di telecomunicazioni e che abroga la decisione n. 1336/97/CE fa parte della Strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

Il regolamento si occupa di inquadrare lo sviluppo delle reti a banda larga tenendo come punto di riferimento le finalità dell'Agenda digitale europea e stabilendone gli obiettivi e le priorità.

Questa iniziativa faro per il 2020 pone degli obiettivi, nel campo delle infrastrutture digitali, che sono giustamente ambiziosi per l'UE. Si auspica il raggiungimento entro il 2020 della copertura universale a 30 Mb o il collegamento come minimo del 50% dei nuclei familiari europei a velocità di connessione superiori a 100 Mb.

Questi intenti, come riportato nelle finalità della proposta, serviranno a sviluppare la nostra economia e senza dubbio miglioreranno la competitività delle nostre imprese e delle numerosissime PMI presenti in Europa.

La banda larga veloce e ultraveloce porterà alle nostre aziende e alle pubbliche amministrazioni un vantaggio tangibile nei confronti delle nuove potenze emergenti a livello globale. Fare dell'Europa un modello dell'avanguardia tecnologica è una sfida che l'UE deve cogliere e per saperlo fare correttamente e in modo organico è indispensabile che ci sia un coordinamento nello sviluppo della banda larga fra gli Stati Membri.

Per arrivare a raggiungere risultati tangibili e rilevanti dobbiamo tuttavia sottolineare l'importanza della cultura come motore per lo sviluppo europeo.

La cultura, partendo dall'istruzione di base fino ad arrivare alla ricerca scientifica più elevata, è alla base di ogni processo di sviluppo. Gli investimenti in essa devono raggiungere gli obiettivi di Europa 2020 affinché vi sia uno sviluppo importante e parallelo fra la ricerca e l'innovazione e la società europea nel suo insieme. Non tenere in seria considerazione quest'aspetto sarebbe assolutamente dannoso e controproducente ai fini del progresso europeo.

EMENDAMENTI

La commissione per la cultura e l'istruzione invita la commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) Le reti e i servizi di telecomunicazioni sono sempre più basati su infrastrutture internet in cui le reti a banda larga e i servizi digitali sono strettamente interconnessi. Internet sta diventando la piattaforma dominante per la comunicazione, i servizi e le attività commerciali. Pertanto, la disponibilità a livello transeuropeo dell'accesso a internet veloce e a servizi digitali di interesse pubblico è essenziale per la crescita economica e per il mercato unico.

(1) Le reti e i servizi di telecomunicazioni sono sempre più basati su infrastrutture internet in cui le reti a banda larga e i servizi digitali sono strettamente interconnessi. Internet sta diventando la piattaforma dominante per la comunicazione, i servizi, l'istruzione, il contenuto culturale e le attività commerciali. Pertanto, la disponibilità a livello transeuropeo dell'accesso a internet veloce a prezzi economicamente accessibili e a servizi digitali di interesse pubblico è essenziale per lo sviluppo sociale e culturale, per la crescita economica, per il mercato unico e per l'integrazione digitale delle persone e di intere zone economicamente e culturalmente svantaggiate.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) Il 26 marzo 2010 il Consiglio europeo ha accolto favorevolmente la proposta della Commissione di varare la strategia Europa 2020. Una delle tre priorità di Europa 2020 è la crescita intelligente mediante lo sviluppo di un'economia basata sulle conoscenze e sull'innovazione. Gli investimenti nelle telecomunicazioni, in particolare nelle reti a banda larga e nelle infrastrutture di servizi digitali, sono una condizione necessaria per la crescita economica intelligente – ma anche sostenibile e inclusiva – dell'Unione.

(2) Il 26 marzo 2010 il Consiglio europeo ha accolto favorevolmente la proposta della Commissione di varare la strategia Europa 2020. Una delle tre priorità di Europa 2020 è la crescita intelligente mediante lo sviluppo di un'economia basata sulle conoscenze e sull'innovazione. Gli investimenti nelle telecomunicazioni, in particolare nelle reti a banda larga e nelle infrastrutture di servizi digitali, sono una condizione necessaria per la crescita economica intelligente – ma anche sostenibile e inclusiva – e per la partecipazione sociale e culturale dei cittadini all'Unione. Europa 2020 contribuirà ad aumentare la competitività delle PMI, incrementando l'interoperabilità e l'accesso alle interconnessioni tra sistemi nazionali e, a lungo termine, sviluppando un mercato unico digitale.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3) Il 17 giugno 2010 il Consiglio europeo ha dato il proprio avallo all'agenda digitale europea esortando tutte le istituzioni ad impegnarsi perché sia attuata pienamente. L'agenda digitale mira a tracciare un percorso di realizzazione del massimo potenziale sociale ed economico delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, in particolare grazie alla diffusione delle reti a banda larga ad alta velocità, garantendo che entro il 2020 tutti gli europei abbiano accesso a velocità internet superiori a 30 Mb e non meno del 50% dei nuclei familiari europei siano abbonati a connessioni di più di 100 Mb. L'agenda digitale mira ad istituire un quadro giuridico stabile per incentivare: gli investimenti in un'infrastruttura aperta e competitiva per l'internet ad alta velocità e nei servizi collegati; un autentico mercato unico per i contenuti e i servizi online; un sostegno attivo alla digitalizzazione del ricco patrimonio culturale europeo; la promozione dell'accesso a internet e dell'adesione di tutti i cittadini, soprattutto mediante il sostegno all'alfabetizzazione digitale e all'accessibilità digitale. Inoltre, è opportuno che gli Stati membri attuino piani nazionali per l'internet ad alta velocità, indirizzando i finanziamenti pubblici verso zone non pienamente servite dagli investimenti privati nelle infrastrutture internet, e promuovano la diffusione e l'utilizzazione di servizi online moderni e accessibili.

(3) Il 17 giugno 2010 il Consiglio europeo ha dato il proprio avallo all'agenda digitale europea esortando tutte le istituzioni ad impegnarsi perché sia attuata pienamente. L'agenda digitale mira a tracciare un percorso di realizzazione del massimo potenziale sociale, culturale ed economico delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, in particolare grazie alla diffusione delle reti a banda larga ad alta velocità, garantendo che entro il 2020 tutti gli europei abbiano accesso a velocità internet superiori a 30 Mb e non meno del 50% dei nuclei familiari europei siano abbonati a connessioni di più di 100 Mb. L'agenda digitale mira ad istituire un quadro giuridico stabile per incentivare: gli investimenti in un'infrastruttura aperta e competitiva per l'internet ad alta velocità e nei servizi collegati; un autentico mercato unico per i contenuti e i servizi online; un sostegno attivo alla digitalizzazione del ricco patrimonio culturale europeo; la promozione dell'accesso a internet e dell'adesione di tutti i cittadini, soprattutto mediante il sostegno all'alfabetizzazione digitale e all'accessibilità digitale. Inoltre, è opportuno che gli Stati membri attuino piani nazionali per l'internet ad alta velocità, indirizzando i finanziamenti pubblici verso zone non pienamente servite dagli investimenti privati nelle infrastrutture internet, e promuovano la diffusione e l'utilizzazione di servizi online moderni e accessibili.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4) La comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni “La banda larga in Europa: investire nella crescita indotta dalla tecnologia digitale” conclude che il ruolo critico di internet implica che i benefici per la società nel suo complesso appaiano assai maggiori degli incentivi privati agli investimenti in reti più veloci. Un intervento pubblico in questo settore è dunque necessario, ma è auspicabile che non falsi indebitamente la concorrenza.

(4) La comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni "La banda larga in Europa: investire nella crescita indotta dalla tecnologia digitale" conclude che il ruolo critico di internet implica che i benefici per la società nel suo complesso appaiano assai maggiori degli incentivi privati agli investimenti in reti più veloci. Un intervento pubblico in questo settore è dunque necessario, in particolare nelle zone rurali, ma è auspicabile che non falsi indebitamente la concorrenza.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis) Occorre prestare attenzione all'importanza dell'intervento pubblico al fine di investire in reti più veloci; in particolare, dati l'importanza della materia e il considerevole finanziamento in questione, l'Unione deve garantire che gli aiuti di Stato siano utilizzati per incentivare gli investimenti in zone in cui la redditività prevista è particolarmente scarsa.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5) La comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni “Un bilancio per la strategia Europa 202010” riconosce la creazione di un meccanismo per collegare l'Europa nel contesto del quadro finanziario pluriennale allo scopo di affrontare le esigenze di infrastruttura nei settori dei trasporti, dell'energia e delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Le sinergie fra tali settori e con altri programmi di investimenti dell'Unione sono essenziali, perché da essi emergono sfide simili che richiedono soluzioni volte a sbloccare la crescita, contrastare la frammentazione, rafforzare la coesione, favorire l'uso di strumenti finanziari innovativi e affrontare le inefficienze del mercato nonché l'eliminazione di strozzature che ostacolano il completamento del mercato unico.

(5) La comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni “Un bilancio per la strategia Europa 202010” riconosce la creazione di un meccanismo per collegare l'Europa nel contesto del quadro finanziario pluriennale allo scopo di affrontare le esigenze di infrastruttura nei settori dei trasporti, dell'energia e delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Le sinergie fra tali settori e con altri programmi di investimenti dell'Unione sono essenziali, perché da essi emergono sfide simili che richiedono soluzioni volte a sbloccare la crescita, contrastare la frammentazione, rafforzare la coesione, ridurre le disparità di sviluppo in tutte le regioni dell'UE, favorire l'uso di strumenti finanziari innovativi e affrontare le inefficienze del mercato nonché l'eliminazione di strozzature che ostacolano il completamento del mercato unico.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis) La neutralità delle reti è essenziale per un'internet aperta.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Considerando 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 bis) I progetti di interesse comune figuranti nel presente regolamento dovrebbero contribuire anche a censire l'infrastruttura a livello europeo, nazionale e regionale quanto prima possibile, al fine di individuare le lacune nella fornitura di banda larga e di eliminare le strozzature digitali mediante investimenti pubblici e privati.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9) Nel quadro di un sistema di mercati aperti e competitivi, l'intervento dell'Unione è necessario ove occorra rimediare a inefficienze del mercato. Fornendo un sostegno finanziario e un ulteriore effetto leva finanziario ai progetti di infrastrutture, l'Unione può contribuire alla realizzazione e allo sviluppo di reti transeuropee nel settore delle telecomunicazioni, generando maggiori vantaggi in termini di impatto sul mercato, efficienza amministrativa e uso delle risorse.

(9) Nel quadro di un sistema di mercati aperti e competitivi, l'intervento dell'Unione è necessario ove occorra rimediare a inefficienze del mercato. Fornendo un sostegno finanziario e un ulteriore effetto leva finanziario ai progetti di infrastrutture, l'Unione può contribuire alla realizzazione e allo sviluppo di reti transeuropee nel settore delle telecomunicazioni, generando maggiori vantaggi in termini di impatto sul mercato, efficienza amministrativa, uso delle risorse e partecipazione dei cittadini alla vita economica e sociale. Nei progetti da finanziare, si deve tenere conto del principio di neutralità della tecnologia, che è essenziale per un'internet aperta.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Considerando 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis) Per quanto riguarda il ricorso a partenariati pubblico-privati ​​per la fornitura di servizi rapidi a banda larga, soprattutto nelle zone rurali, è auspicabile ricorrere a tali partenariati tra autorità regionali e locali e piccole e medie imprese di TIC nel settore dei servizi di TIC pubblici, con finanziamenti europei, poiché essi possono costituire una base duratura per lo sviluppo locale di competenze e conoscenze in tutta l'Unione.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) Maggiori velocità di banda larga sono associate a sostanziali vantaggi economici e sociali che non sono quantificabili o monetizzabili da parte degli investitori. La banda larga veloce e superveloce è l'infrastruttura essenziale per consentire lo sviluppo e la diffusione di servizi digitali che dipendono dalla disponibilità, velocità, affidabilità e resistenza delle reti fisiche. La creazione e l'adozione di reti più veloci aprono la strada a servizi innovativi che sfruttano le velocità più elevate. L'azione a livello dell'Unione è necessaria per sfruttare al massimo le sinergie e le interazioni fra questi due componenti delle reti digitali di telecomunicazioni.

(10) Maggiori velocità di banda larga sono associate a sostanziali vantaggi economici, sociali e culturali che non sono quantificabili o monetizzabili da parte degli investitori. La banda larga veloce e superveloce è l'infrastruttura essenziale per consentire lo sviluppo e la diffusione di servizi digitali che dipendono dalla disponibilità, velocità, affidabilità e resistenza delle reti fisiche. La creazione e l'adozione capillari di reti più veloci aprono la strada a servizi innovativi che sfruttano le velocità più elevate. L'azione a livello dell'Unione è necessaria per sfruttare al massimo le sinergie e le interazioni fra questi due componenti delle reti digitali di telecomunicazioni.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Considerando 10 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(10 bis) Lo sviluppo di reti a banda larga ad alta velocità migliora l'e-government combattendo la burocrazia e fornendo alle persone e alle imprese un più facile accesso ai servizi pubblici, generando così notevoli benefici economici e sociali.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11) La diffusione della banda larga superveloce avvantaggerà soprattutto le piccole e medie imprese (PMI) che spesso non possono usufruire di servizi internet quali “cloud computing” (risorse informatiche in remoto) a causa della connettività e della velocità inadeguate delle attuali connessioni a banda larga. In tal modo, si sbloccherà un potenziale di sostanziali guadagni di produttività per le PMI.

(11) Servizi internet innovativi, applicazioni moderne a livello di software e comunicazione nonché dispositivi mobili con collegamento ad internet richiedono tassi di trasferimento dati sempre crescenti. La diffusione della banda larga superveloce avvantaggerà soprattutto le piccole e medie imprese (PMI) e l'industria della cultura e della creatività, che spesso non possono usufruire di servizi web quali “cloud computing” (risorse informatiche in remoto) a causa di connettività e velocità inadeguate delle attuali connessioni a banda larga. In tal modo, si sbloccherà un potenziale di sostanziali guadagni di produttività per le PMI. A tal fine, è opportuno prestare particolare attenzione, soprattutto nell'attuale contesto di crisi, alle zone imprenditoriali ancora non digitalizzate a causa di difficoltà territoriali e ambientali.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Considerando 11 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 bis) Per la diffusione nelle zone rurali è essenziale il potenziamento di reti di accesso che consentano il collegamento a livello di singole abitazioni.

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13) Lo sviluppo di reti a banda larga e di infrastrutture di servizi digitali contribuirà all'obiettivo dell'Unione di ridurre le emissioni di gas a effetto serra, consentendo l'adozione di soluzioni efficienti sotto il profilo energetico in molti settori dell'economia europea. Tale effetto positivo sarà limitato, ma solo in parte, dall'aumento della domanda di energia e di risorse generato principalmente dalle opere di realizzazione delle reti a banda larga e dal funzionamento delle infrastrutture di servizi digitali.

(13) Lo sviluppo di reti a banda larga e di infrastrutture di servizi digitali deve contribuire all'obiettivo dell'Unione di ridurre le emissioni di gas a effetto serra, consentendo l'adozione di soluzioni efficienti sotto il profilo energetico in molti settori dell'economia europea. Tale effetto positivo sarà limitato, ma solo in parte, dall'aumento della domanda di energia e di risorse generato principalmente dalle opere di realizzazione delle reti a banda larga e dal funzionamento delle infrastrutture di servizi digitali.

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18) Aumentando e preservando l'accesso ai ricchi e diversificati contenuti e dati culturali europei detenuti da soggetti del settore pubblico e rendendoli disponibili per altri usi nel pieno rispetto dei diritti d'autore e degli altri diritti connessi, si alimenteranno e stimoleranno l'innovazione e l'imprenditorialità. L'accesso libero a risorse multilingui riusabili aiuterà a superare le barriere linguistiche che ostacolano il mercato interno dei servizi online e limitano l'accesso alle conoscenze.

(18) Aumentando e preservando l'accesso ai ricchi e diversificati contenuti e dati culturali europei detenuti da soggetti del settore pubblico e rendendoli disponibili per altri usi nel pieno rispetto dei diritti d'autore e degli altri diritti connessi, si alimenteranno e stimoleranno l'innovazione e l'imprenditorialità e si aumenterà la trasparenza. L'accesso libero a risorse multilingui riusabili aiuterà a superare le barriere amministrative e linguistiche che ostacolano il mercato interno dei servizi online e limitano l'accesso alle conoscenze. A tale riguardo occorre sottolineare l'importanza della piattaforma Europeana come base per la condivisione di contenuti dell'immenso patrimonio culturale europeo. Per i responsabili decisionali a livello nazionale, regionale e locale deve tuttavia rimanere possibile decidere autonomamente in merito all'uso delle informazioni e coprire gran parte dei costi derivanti dall'adempimento delle loro funzioni pubbliche.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Considerando 18 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(18 bis) Lo sviluppo delle reti a banda larga e delle infrastrutture di servizi digitali contribuirà a raggiungere l'obiettivo dell'Unione di ottenere una maggiore penetrazione delle nuove tecnologie a tutti i livelli del sistema d'istruzione negli Stati membri, migliorando al contempo le competenze digitali di alunni e studenti.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Considerando 18 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(18 ter) Nel contesto dell'istruzione permanente, lo sviluppo delle reti a banda larga e la penetrazione delle nuove tecnologie consentiranno a tutti i cittadini dell'Unione, a prescindere dall'età, di migliorare o acquisire competenze nelle nuove tecnologie.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Considerando 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19) Nel settore della sicurezza, una piattaforma UE per la condivisione delle risorse, dei sistemi di informazione e degli strumenti informatici volti a promuovere la sicurezza online contribuirà a creare un ambiente più sicuro per i minori sulla rete, consentendo il funzionamento in tutta Europa di centri in grado di trattare migliaia di richieste e allerte all'anno. La protezione delle infrastrutture critiche informatizzate rafforzerà in tutta l'Unione la capacità di preparazione, condivisione di informazioni, coordinamento e risposta alle minacce alla sicurezza cibernetica.

(19) Nel settore della sicurezza, una piattaforma UE per la condivisione delle risorse, dei sistemi di informazione e degli strumenti informatici volti a promuovere la sicurezza online contribuirà a creare un ambiente più sicuro sulla rete. Tutte le infrastrutture di servizi digitali e le infrastrutture di comunicazione in questo settore devono rispettare l'apertura di internet e promuovere soluzioni tecnologicamente neutre. Ciò consentirà il funzionamento in tutta Europa di centri in grado di trattare migliaia di richieste e allerte all'anno. La protezione delle infrastrutture critiche informatizzate rafforzerà in tutta l'Unione la capacità di preparazione, condivisione di informazioni, coordinamento e risposta alle minacce alla sicurezza cibernetica.

Motivazione

I benefici di un ambiente online più sicuro dovrebbero riguardare tutti i cittadini, ma devono rispettare il principio di un'internet aperta.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21) Per tenere conto degli sviluppi nei settori delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni è opportuno che sia delegato alla Commissione il potere di adottare atti in conformità all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea per modificare l'allegato del presente regolamento. Particolare importanza riveste lo svolgimento da parte della Commissione di appropriate consultazioni nel corso dei lavori preparatori, anche a livello di esperti. La delega ha lo scopo di affrontare nuovi sviluppi tecnologici e del mercato, priorità politiche emergenti od opportunità di avvalersi di sinergie fra infrastrutture diverse, comprese quelle nei campi dei trasporti e dell'energia. La portata della delega è limitata a modifiche della descrizione di progetti di interesse comune, all'inserimento di un progetto di interesse comune o al ritiro di un progetto di interesse comune obsoleto, sulla base di criteri prestabiliti, chiari e trasparenti.

(21) Per tenere conto degli sviluppi nei settori delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni è opportuno che sia delegato alla Commissione il potere di adottare atti in conformità all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea per modificare l'allegato del presente regolamento. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti nonché a livello regionale e locale. La delega ha lo scopo di affrontare nuovi sviluppi tecnologici e del mercato, priorità politiche emergenti od opportunità di avvalersi di sinergie fra infrastrutture diverse, comprese quelle nei campi dei trasporti e dell'energia. La portata della delega è limitata a modifiche della descrizione di progetti di interesse comune, all'inserimento di un progetto di interesse comune o al ritiro di un progetto di interesse comune obsoleto, sulla base di criteri prestabiliti, chiari e trasparenti.

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Considerando 22

Testo della Commissione

Emendamento

(22) Nel contesto della preparazione e della stesura degli atti delegati, occorre che la Commissione garantisca la trasmissione simultanea, tempestiva e corretta dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.

(22) Nel contesto della preparazione e della stesura degli atti delegati, la Commissione deve garantire la trasmissione simultanea, tempestiva e corretta dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) contribuiscono alla crescita economica e sostengono lo sviluppo del mercato unico, portando al miglioramento della competitività dell'economia europea, anche per quanto riguarda le piccole e medie imprese (PMI);

(1) contribuiscono alla crescita economica, culturale e sociale e alla partecipazione sociale nonché alla diffusione dell'informazione e delle opere culturali, sostengono lo sviluppo del mercato unico e promuovono l'integrazione digitale di intere zone economicamente e culturalmente svantaggiate, portando al miglioramento della competitività dell'economia europea, anche per quanto riguarda le piccole e medie imprese (PMI);

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis) contribuiscono a far sì che gli Stati membri raggiungano l'obiettivo dell'Agenda digitale che ogni cittadino dell'UE abbia accesso alla banda larga superveloce entro il 2020 e l'obiettivo intermedio che ogni cittadino dell'UE abbia accesso a una connessione internet di base entro il 2013;

Emendamento  24

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) contribuiscono a migliorare la vita quotidiana dei cittadini, delle imprese e delle amministrazioni promuovendo l'interconnessione e l'interoperabilità delle reti nazionali di telecomunicazioni e l'accesso a queste ultime;

(2) contribuiscono a migliorare la vita quotidiana dei cittadini, delle imprese, delle organizzazioni, delle istituzioni pubbliche e private e delle amministrazioni promuovendo l'interconnessione e l'interoperabilità delle reti nazionali di telecomunicazioni e l'accesso a queste ultime a prezzi economicamente accessibili;

Emendamento  25

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3) incentivano la diffusione in tutta Europa di reti a banda larga veloci e superveloci le quali, a loro volta, facilitano lo sviluppo e la diffusione dei servizi digitali transeuropei;

(3) incentivano la diffusione in tutta Europa di reti a banda larga veloci e superveloci – conformemente al principio di neutralità della tecnologia, con particolare attenzione alle zone rurali – le quali, a loro volta, facilitano lo sviluppo e la diffusione dei servizi digitali transeuropei;

Emendamento  26

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4) facilitano lo sviluppo sostenibile delle infrastrutture di servizi digitali transeuropei, la loro interoperabilità e il loro coordinamento a livello europeo, nonché il loro funzionamento, la loro manutenzione e il loro ammodernamento;

(4) facilitano lo sviluppo sostenibile delle infrastrutture di servizi digitali transeuropei, la loro interoperabilità e il loro coordinamento a livello europeo, nonché il loro funzionamento, la loro manutenzione e il loro ammodernamento in un'ottica culturale di sostenibilità ambientale;

Emendamento  27

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis) si impegnano a rispettare i principi di neutralità delle reti;

Emendamento  28

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 5 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 ter) contribuiscono ad ampliare l'accesso alla cultura e al patrimonio nazionale su internet;

Emendamento  29

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 5 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 quater) rappresentano, grazie all'accesso a internet a banda larga, importanti strumenti educativi, soprattutto nelle regioni meno sviluppate.

Emendamento  30

Proposta di regolamento

Articolo 4 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a) la diffusione di reti a banda larga superveloci che garantiscano una velocità di trasmissione dei dati non inferiore a 100 Mb;

a) la diffusione capillare di reti a banda larga superveloci che garantiscano una velocità di trasmissione dei dati non inferiore a 100 Mb;

Emendamento  31

Proposta di regolamento

Articolo 4 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b) la diffusione di reti a banda larga per collegare regioni insulari, prive di accesso al mare e periferiche alle regioni centrali dell'Unione, garantendo che in dette regioni le velocità di trasmissione dei dati siano sufficienti a permettere una connettività di banda larga non inferiore a 30 Mb;

b) il sostegno con finanziamenti adeguati alla diffusione di reti a banda larga, in particolare "reti di accesso", e al miglioramento delle reti di raccolta per collegare regioni insulari, rurali, montagnose, transfrontaliere, prive di accesso al mare e periferiche alle regioni centrali dell'Unione, garantendo che in dette regioni le velocità di trasmissione dei dati siano sufficienti a permettere una connettività di banda larga non inferiore a 30 Mb;

Emendamento  32

Proposta di regolamento

Articolo 4 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis) il miglioramento della disponibilità capillare di reti a banda larga e di infrastrutture di servizi all'interno dell'Unione nelle regioni strutturalmente deboli, indipendentemente dall'attrattiva economica, al fine di facilitare la partecipazione dei cittadini alla società e soprattutto alla cultura;

Emendamento  33

Proposta di regolamento

Articolo 4 – lettera d bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

d bis) il sostegno ai partenariati pubblico-privati tra gli enti territoriali regionali e locali e le piccole e medie imprese TIC nel settore dei servizi TIC pubblici;

Emendamento  34

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Gli Stati membri e/o altri soggetti responsabili dell'attuazione di progetti di interesse comune o che contribuiscono all'attuazione degli stessi adottano le misure normative, amministrative, tecniche e finanziarie necessarie in conformità alle specifiche corrispondenti del presente regolamento.

3. Gli Stati membri, le autorità regionali e locali e/o altri soggetti responsabili dell'attuazione di progetti di interesse comune o che contribuiscono all'attuazione degli stessi adottano le misure normative, amministrative, tecniche e finanziarie necessarie in conformità alle specifiche corrispondenti del presente regolamento.

Emendamento  35

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. Le azioni che contribuiscono ai progetti di interesse comune sono ammesse a fruire del sostegno finanziario dell'UE alle condizioni e mediante gli strumenti esistenti a norma del regolamento che istituisce il meccanismo per collegare l'Europa [RIF]. Il sostegno finanziario è erogato conformemente alle pertinenti regole e procedure adottate dall'Unione e in base alle priorità di finanziamento e alle risorse disponibili.

5. Le azioni che contribuiscono ai progetti di interesse comune necessari a garantire la fornitura di servizi a banda larga sono ammesse a fruire del sostegno finanziario dell'UE alle condizioni e mediante gli strumenti esistenti a norma del regolamento che istituisce il meccanismo per collegare l'Europa [RIF]. Il sostegno finanziario è erogato conformemente alle pertinenti regole e procedure adottate dall'Unione e in base alle priorità di finanziamento e alle risorse disponibili. Tale sostegno è complementare rispetto agli interventi di altri programmi e iniziative dell'Unione, in particolare quelli dei Fondi strutturali. La Commissione si assicura che le azioni che contribuiscono ai progetti di interesse comune non disincentivino le iniziative pubbliche e/o private che sono già in corso o in fase di preparazione e non possono ricevere finanziamenti a titolo di altri strumenti dell'Unione o nazionali.

Emendamento  36

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. L'Unione può stabilire contatti, intavolare discussioni, scambiare informazioni e cooperare con autorità pubbliche o altre organizzazioni di paesi terzi per raggiungere qualsiasi obiettivo dei presenti orientamenti ove tale cooperazione produca un valore aggiunto europeo. Fra gli altri obiettivi, tale cooperazione mira a promuovere l'interoperabilità fra le reti transeuropee di telecomunicazioni e le reti di telecomunicazioni di paesi terzi.

1. L'Unione può stabilire contatti, intavolare discussioni, scambiare informazioni e cooperare con autorità pubbliche o altre organizzazioni di paesi terzi, ove ciò sia nell'interesse pubblico, per raggiungere qualsiasi obiettivo dei presenti orientamenti ove tale cooperazione produca un valore aggiunto europeo. Fra gli altri obiettivi, tale cooperazione mira a promuovere l'interoperabilità fra le reti transeuropee di telecomunicazioni e le reti di telecomunicazioni di paesi terzi. Tale cooperazione è effettuata in coordinamento con le strategie elaborate nel quadro delle politiche esterne dell'Unione, in particolare con quelle dello Strumento europeo di vicinato e con eventuali strategie macroregionali già in corso o in fase di preparazione.

Emendamento  37

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. L'Unione può anche stabilire contatti, intavolare discussioni, scambiare informazioni e cooperare con organizzazioni internazionali e persone giuridiche stabilite in paesi terzi per raggiungere qualsiasi obiettivo dei presenti orientamenti.

2. L'Unione può anche stabilire contatti, intavolare discussioni, scambiare informazioni e cooperare con organizzazioni internazionali e persone giuridiche stabilite in paesi terzi per raggiungere qualsiasi obiettivo dei presenti orientamenti che sia nell'interesse pubblico.

Emendamento  38

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Nelle relazioni la Commissione valuta anche se la portata dei progetti di interesse comune continui a rispecchiare le priorità politiche, gli sviluppi tecnologici e la situazione nei mercati interessati. Per i progetti di grande entità, le relazioni comprendono un'analisi dell'impatto ambientale, che tiene conto delle esigenze di adattamento ai cambiamenti climatici e di mitigazione di questi ultimi e della resistenza alle catastrofi. Tale riesame può anche svolgersi in qualsiasi altro momento ritenuto opportuno.

4. Nelle relazioni la Commissione valuta anche se la portata dei progetti di interesse comune continui a rispecchiare le priorità politiche, le esigenze regionali e sociali, gli sviluppi tecnologici e la situazione nei mercati interessati. Per i progetti di grande entità, le relazioni comprendono un'analisi dell'impatto ambientale, che tiene conto delle esigenze di adattamento ai cambiamenti climatici e di mitigazione di questi ultimi e della resistenza alle catastrofi. Tale riesame può anche svolgersi in qualsiasi altro momento ritenuto opportuno.

Emendamento  39

Proposta di regolamento

Allegato – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

La diffusione e il potenziamento delle reti transeuropee di telecomunicazione (reti a banda larga e infrastrutture di servizi digitali) contribuiscono a promuovere la crescita economica, creare posti di lavoro e realizzare un mercato unico digitale dinamico. In particolare, la diffusione di tali reti renderà possibile un accesso più veloce a internet, apporterà miglioramenti della vita quotidiana dei cittadini (compresi i minori e i giovani), delle imprese e delle amministrazioni, grazie alla tecnologia dell'informazione, aumenterà l'interoperabilità e faciliterà l'allineamento o convergenza verso standard comuni.

La diffusione e il potenziamento delle reti transeuropee di telecomunicazione (reti a banda larga e infrastrutture di servizi digitali) contribuiscono a promuovere la crescita economica, creare posti di lavoro, promuovere il patrimonio culturale dell'Europa e realizzare un mercato unico digitale dinamico. In particolare, la diffusione di tali reti renderà possibile un accesso più veloce a internet, apporterà miglioramenti della vita quotidiana dei cittadini (compresi i minori e i giovani), delle imprese e delle amministrazioni, grazie alla tecnologia dell'informazione, aumenterà l'interoperabilità e faciliterà l'allineamento o convergenza verso standard comuni.

Emendamento  40

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 1 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

La diffusione di reti transeuropee di telecomunicazione che aiuteranno a eliminare le strozzature esistenti nel mercato unico digitale è accompagnata da studi e da azioni di sostegno ai programmi, elencati di seguito.

Solo nei casi in cui non possa essere fornito un adeguato finanziamento a livello degli Stati membri, la diffusione di reti transeuropee di telecomunicazione che aiuteranno a eliminare le strozzature esistenti nel mercato unico digitale è accompagnata da studi e da azioni di sostegno ai programmi, elencati di seguito.

Motivazione

Gli studi di mappatura e di fattibilità non costituiscono una priorità ai fini dell'assistenza a livello dell'UE.

Emendamento  41

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 2 – comma 9 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

Le azioni che contribuiscono ad un progetto di interesse comune nel settore delle reti a banda larga, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata:

Le azioni che contribuiscono ad un progetto di interesse comune nel settore delle reti a banda larga, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, ove sia dimostrabile che il mercato è incapace di fornire tale infrastruttura in una logica commerciale:

Emendamento  42

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 2 – comma 10

Testo della Commissione

Emendamento

La diffusione di reti a banda larga per collegare regioni insulari, prive di accesso al mare e periferiche dell'Unione, anche mediante cavi sottomarini se necessario, sarà sostenuta laddove sia essenziale per garantire l'accesso alla banda larga a 30Mb e più da parte di comunità isolate. Tale sostegno deve completare altri fondi, dell'Unione o nazionali, disponibili per questo fine.

La diffusione di reti a banda larga per collegare regioni insulari, montagnose, prive di accesso al mare e periferiche dell'Unione, anche mediante cavi sottomarini se necessario, sarà sostenuta laddove sia essenziale per garantire l'accesso alla banda larga a 30Mb e più da parte di comunità isolate. Tale sostegno deve completare altri fondi, dell'Unione o nazionali, disponibili per questo fine.

Emendamento  43

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 2 – comma 14

Testo della Commissione

Emendamento

Inoltre, si darà un sostegno anche a connessioni ad alta velocità a punti di accesso pubblici a internet, in particolare in impianti pubblici quali scuole, ospedali, uffici amministrativi di enti locali e biblioteche.

Inoltre, si darà un sostegno anche a connessioni ad alta velocità ai punti di accesso pubblici a internet, in particolare in strutture pubbliche quali scuole, università, centri di ricerca, ospedali, uffici amministrativi di enti locali, biblioteche e musei.

Emendamento  44

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 3 – titolo in grassetto 4 – titolo sottolineato 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Si svilupperanno e metteranno in atto canali e piattaforme di comunicazione per rafforzare in tutta l'Unione europea la capacità di preparazione, condivisione di informazioni, coordinamento e risposta.

Si agevolerà lo sviluppo di canali e piattaforme di comunicazione per rafforzare in tutta l'Unione europea la capacità di preparazione, condivisione di informazioni, coordinamento e risposta, tenendo conto al contempo delle capacità e delle iniziative nazionali esistenti.

Motivazione

La Commissione dovrebbe svolgere un compito di facilitazione e dovrebbe tenere conto delle capacità e delle iniziative esistenti negli Stati membri.

Emendamento  45

Proposta di regolamento

Allegato – sezione 3 – titolo in grassetto 4 – titolo sottolineato 2 – sottotitolo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La piattaforma essenziale di servizi consisterà in una rete di squadre di pronto intervento informatico (Computer Emergency Response Teams, CERT) nazionali/governative configurata secondo un insieme minimo di capacità di base. Tale rete fornirà l'ossatura di un sistema europeo di condivisione delle informazioni e di allarme (EISAS) per i cittadini e le PMI dell'Unione.

La piattaforma essenziale di servizi consisterà in una rete di squadre di pronto intervento informatico (Computer Emergency Response Teams, CERT) nazionali/governative configurata secondo un insieme minimo di capacità di base. Tale rete può apportare informazioni a un sistema europeo di condivisione delle informazioni e di allarme (EISAS) per i cittadini e le PMI dell'Unione.

Motivazione

Non è opportuno che le CERT formino l'ossatura dell'EISAS. Altre organizzazioni, i cui principali clienti sono PMI e cittadini, dovrebbero svolgere un ruolo maggiore.

PROCEDURA

Titolo

Reti transeuropee di telecomunicazioni e abrogazione della decisione n. 1336/97/CE

Riferimenti

COM(2011)0657 – C7-0373/2011 – 2011/0299(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ITRE

15.11.2011

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

CULT

15.11.2011

Relatore per parere

       Nomina

Lorenzo Fontana

25.1.2012

Esame in commissione

29.5.2012

19.6.2012

 

 

Approvazione

19.9.2012

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

27

0

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Zoltán Bagó, Malika Benarab-Attou, Lothar Bisky, Piotr Borys, Jean-Marie Cavada, Silvia Costa, Lorenzo Fontana, Cătălin Sorin Ivan, Petra Kammerevert, Morten Løkkegaard, Emilio Menéndez del Valle, Marek Henryk Migalski, Katarína Neveďalová, Doris Pack, Chrysoula Paliadeli, Gianni Pittella, Marie-Thérèse Sanchez-Schmid, Marietje Schaake, Marco Scurria, Emil Stoyanov, Hannu Takkula, László Tőkés, Marie-Christine Vergiat

Supplenti presenti al momento della votazione finale

François Alfonsi, Heinz K. Becker, Nadja Hirsch, Iosif Matula, Mitro Repo, Kay Swinburne


PROCEDURA

Titolo

Reti transeuropee di telecomunicazioni e abrogazione della decisione n. 1336/97/CE

Riferimenti

COM(2013)0329 – C7-0149/2013 – COM(2011)0657 – C7-0373/2011 – 2011/0299(COD)

Presentazione della proposta al PE

28.5.2013

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ITRE

15.11.2011

 

 

 

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

ECON

15.11.2011

ENVI

15.11.2011

IMCO

15.11.2011

REGI

15.11.2011

 

CULT

15.11.2011

LIBE

15.11.2011

 

 

Pareri non espressi

       Decisione

ECON

17.1.2012

LIBE

23.11.2011

 

 

Relatore(i)

       Nomina

Evžen Tošenovský

19.1.2012

 

 

 

Esame in commissione

28.2.2012

19.6.2012

9.10.2012

19.6.2013

Approvazione

9.7.2013

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

44

0

6

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Amelia Andersdotter, Josefa Andrés Barea, Jean-Pierre Audy, Zigmantas Balčytis, Ivo Belet, Bendt Bendtsen, Fabrizio Bertot, Jan Březina, Reinhard Bütikofer, Giles Chichester, Pilar del Castillo Vera, Dimitrios Droutsas, Christian Ehler, Vicky Ford, Gaston Franco, Adam Gierek, Norbert Glante, András Gyürk, Fiona Hall, Jacky Hénin, Kent Johansson, Romana Jordan, Krišjānis Kariņš, Lena Kolarska-Bobińska, Philippe Lamberts, Bogdan Kazimierz Marcinkiewicz, Judith A. Merkies, Angelika Niebler, Aldo Patriciello, Vittorio Prodi, Miloslav Ransdorf, Herbert Reul, Teresa Riera Madurell, Michèle Rivasi, Paul Rübig, Salvador Sedó i Alabart, Konrad Szymański, Britta Thomsen, Evžen Tošenovský, Catherine Trautmann, Ioannis A. Tsoukalas, Claude Turmes, Vladimir Urutchev, Kathleen Van Brempt, Alejo Vidal-Quadras

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Ioan Enciu, Gunnar Hökmark, Ivailo Kalfin, Seán Kelly, Bernd Lange

Deposito

18.7.2013

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