Procedura : 2011/0276(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A7-0274/2013

Testi presentati :

A7-0274/2013

Discussioni :

PV 19/11/2013 - 12
CRE 19/11/2013 - 12

Votazioni :

PV 20/11/2013 - 8.11
CRE 20/11/2013 - 8.11
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P7_TA(2013)0482

RELAZIONE     ***I
PDF 1988kWORD 5569k
19.7.2013
PE 487.740v05-00 A7-0274/2013

sulla proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca compresi nel quadro strategico comune e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio

(COM(2013)0246 – C7-0107/2013 – 2011/0276(COD))

Commissione per lo sviluppo regionale

Relatori: Lambert van Nistelrooij, Constanze Angela Krehl

Relatore per parere (*):

Ádám Kósa, commissione per l'occupazione e gli affari sociali

(*) Procedura con le commissioni associate – articolo 50 del regolamento

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per l'occupazione e gli affari socialI*
 PARERE della commissione per i bilanci
 PARERE della commissione per il controllo dei bilanci
 PARERE della commissione per i problemi economici e monetari
 PARERE della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare
 PARERE della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia
 PARERE della commissione per i trasporti e il turismo
 PARERE della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale
 PARERE della commissione per la pesca
 PARERE della commissione per la cultura e l'istruzione
 PARERE della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca compresi nel quadro strategico comune e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio

(COM(2013)0246 – C7-0107/2013 – 2011/0276(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2011)0615) e le proposte di modifica (COM(2012)0496, COM(2013)0146 e COM(2013)0246),

–   visto l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 177 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7-0107/2013),

–   visto l'articolo 294, paragrafo 3 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–   visto il parere motivato inviato dal Senato italiano, nel quadro del protocollo n. 2 sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, in cui si dichiara la mancata conformità del progetto di atto legislativo al principio di sussidiarietà,

–   visti i pareri del Comitato ecomico e sociale europeo del 25 aprile 2012, del 12 dicembre 2012 e del 22 maggio 2013(1),

–   visto il parere del Comitato delle regioni del 3 maggio 2012(2),

–   visto il parere della Corte dei conti del 15 dicembre 2011(3),

–   visto l'articolo 55 del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione per lo sviluppo regionale e i pareri della commissione per l'occupazione e gli affari sociali, della commissione per i bilanci, della commissione per il controllo dei bilanci, della commissione per i problemi economici e monetari, della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, della commissione per i trasporti e il turismo, della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, della commissione per la pesca, della commissione per la cultura e l'istruzione e della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (A7-0274/2013),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Titolo

Testo della Commissione

Emendamento

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca compresi nel quadro strategico comune e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) L'articolo 174 del trattato prevede che, per rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale al suo interno, l'Unione mira a ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni e il ritardo delle regioni meno favorite o insulari, in particolare le zone rurali, le zone interessate da transizione industriale e le regioni che presentano gravi e permanenti svantaggi naturali o demografici. L'articolo 175 del trattato prevede che l'Unione appoggi la realizzazione di tali obiettivi con l'azione che essa svolge attraverso il Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, sezione "orientamento", il Fondo sociale europeo, il Fondo europeo di sviluppo regionale, la Banca europea per gli investimenti e altri strumenti.

(1) L'articolo 174 del trattato prevede che, per rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale al suo interno, l'Unione mira a ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni e il ritardo delle regioni meno favorite o insulari, e che un'attenzione particolare è rivolta alle zone rurali, alle zone interessate da transizione industriale e alle regioni che presentano gravi e permanenti svantaggi naturali o demografici, tra cui le regioni ultraperiferiche, le regioni più settentrionali con bassissima densità demografica e le regioni insulari, transfrontaliere e di montagna. L'articolo 175 del trattato prevede che l'Unione appoggi la realizzazione di tali obiettivi con l'azione che essa svolge attraverso il Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, sezione "orientamento", il Fondo sociale europeo, il Fondo europeo di sviluppo regionale, la Banca europea per gli investimenti e altri strumenti.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis) Il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio annuale dell'Unione1, sancisce i principi generali riguardanti l'esecuzione del bilancio annuale dell'Unione. È necessario garantire la coerenza tra il suddetto regolamento e le disposizioni che disciplinano il presente regolamento.

 

___________

 

1 GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) Conformemente alle conclusioni del Consiglio europeo del 17 giugno 2010, con le quali è stata adottata la strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, l'Unione e gli Stati membri dovrebbero adoperarsi per conseguire una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, promuovendo nel contempo lo sviluppo armonioso dell'Unione e riducendo le disparità regionali.

(2) Conformemente alle conclusioni del Consiglio europeo del 17 giugno 2010, con le quali è stata adottata la strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, l'Unione e gli Stati membri dovrebbero adoperarsi per conseguire una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, promuovendo nel contempo lo sviluppo armonioso dell'Unione e riducendo le disparità regionali. La politica di coesione svolge un ruolo predominante ai fini del conseguimento degli obiettivi della strategia UE 2020 e una solida politica di coesione autonoma è una condizione essenziale per un'attuazione efficace di tale strategia.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5) Le regioni ultraperiferiche dovrebbero beneficiare di misure specifiche e di finanziamenti supplementari volti a compensare gli svantaggi derivanti dai fattori di cui all'articolo 349 del trattato.

(5) Le regioni ultraperiferiche dovrebbero beneficiare di efficaci misure specifiche e di sufficienti finanziamenti supplementari volti a tenere in considerazione la grande distanza, l'insularità, la situazione strutturale socioeconomica e a compensare gli svantaggi derivanti dai fattori di cui all'articolo 349 del trattato.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9) Gli Stati membri organizzano, rispettivamente per il contratto di partenariato e per ciascun programma operativo, un partenariato con le autorità regionali, locali, cittadine e le altre autorità pubbliche competenti, le parti economiche e sociali e gli organismi che rappresentano la società civile, compresi i partner ambientali, le organizzazioni non governative e gli organismi di promozione della parità e della non discriminazione. L'obiettivo di tale partenariato è rispettare il principio della governance a più livelli, garantire la titolarità degli interventi programmati in capo alle parti interessate e sfruttare l'esperienza e le competenze dei soggetti coinvolti. È opportuno che alla Commissione sia conferito il potere di adottare atti delegati recanti un codice di condotta per garantire il coinvolgimento costante dei partner nella stesura, nell'attuazione, nel controllo e nella valutazione dei contratti di partenariato e dei programmi.

(9) Gli Stati membri organizzano, rispettivamente per l'accordo di partenariato e per ciascun programma operativo, un partenariato con le autorità regionali, locali, cittadine e le altre autorità pubbliche competenti, le parti economiche e sociali e gli altri organismi che rappresentano la società civile, compresi i partner ambientali, le organizzazioni non governative e gli organismi di promozione della parità e della non discriminazione, nonché, se del caso, le "organizzazioni ombrello" di tali organismi, autorità e organizzazioni. L'obiettivo di tale partenariato è rispettare i principi della governance a più livelli, come pure della sussidiarietà e della proporzionalità, e le specificità dei diversi quadri giuridici e istituzionali degli Stati membri nonché garantire la titolarità degli interventi programmati in capo alle parti interessate e sfruttare l'esperienza e le competenze dei soggetti coinvolti. È opportuno che gli Stati membri individuino i partner pertinenti maggiormente rappresentativi, che dovrebbero comprendere le istituzioni, le organizzazioni e i gruppi che possono influire sulla preparazione dei programmi o essere interessati dalla loro preparazione e attuazione. In tale contesto gli Stati membri possono inoltre individuare, se del caso, come partner pertinenti le "organizzazioni ombrello", che sono le associazioni, federazioni o confederazioni delle pertinenti autorità locali, regionali e cittadine o altri organismi conformemente al diritto e alla prassi nazionali in vigore. È opportuno che alla Commissione sia conferito il potere di adottare un atto delegato recante un codice di condotta per agevolare gli Stati membri nell'attuazione del partenariato al fine di garantire il coinvolgimento costante dei partner pertinenti nella stesura, nell'attuazione, nel controllo e nella valutazione degli accordi di partenariato e dei programmi. L'atto delegato adottato non dovrebbe in nessun caso avere né essere interpretato come avente effetto retroattivo e non dovrebbe fornire una base per irregolarità che portino a rettifiche finanziarie. L'atto delegato adottato non dovrebbe entrare in vigore prima della data della sua adozione dopo l'entrata in vigore del presente regolamento. L'atto delegato adottato dovrebbe consentire agli Stati membri di stabilire le disposizioni dettagliate più adeguate per l'attuazione del partenariato conformemente ai loro quadri giuridici e istituzionali nonché alle loro competenze nazionali e regionali, a condizione che siano conseguiti gli obiettivi del medesimo quali stabiliti dal presente regolamento.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11) Nel quadro dell'impegno inteso a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale, l'Unione dovrebbe mirare, in tutte le fasi di attuazione dei Fondi del QSC, a eliminare le ineguaglianze e promuovere la parità tra uomini e donne, nonché a combattere le discriminazioni fondate su sesso, razza o origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale.

(11) Nel quadro dell'impegno inteso a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale, l'Unione dovrebbe mirare, in tutte le fasi di attuazione dei Fondi strutturali e di investimento europei, a eliminare le ineguaglianze e a garantire la parità tra donne e uomini mediante l'integrazione sistematica degli aspetti di genere nel processo di programmazione e attuazione, e attraverso misure specifiche conformemente alla Strategia dell'Unione per la parità tra donne e uomini. Nel corso di detta attuazione, l'Unione dovrebbe mirare altresì a combattere le discriminazioni fondate su sesso, razza o origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale, come sancito dall'articolo 2 del trattato sull'Unione europea, dall'articolo 10 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e dall'articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12) Gli obiettivi dei Fondi del QSC dovrebbero essere perseguiti nel quadro dello sviluppo sostenibile e della promozione, da parte dell'Unione, dell'obiettivo di tutelare e migliorare l'ambiente, conformemente agli articoli 11 e 19 del trattato, tenendo conto del principio "chi inquina paga". Gli Stati membri dovrebbero fornire informazioni sul sostegno agli obiettivi relativi al cambiamento climatico conformemente all'impegno ambizioso di destinare almeno il 20% del bilancio dell'Unione a tale finalità, sulla base di una metodologia adottata dalla Commissione mediante un atto di esecuzione.

(12) Gli obiettivi dei Fondi strutturali e di investimento europei dovrebbero essere perseguiti nel quadro dello sviluppo sostenibile e della promozione, da parte dell'Unione, dell'obiettivo di preservare, tutelare e migliorare la qualità dell'ambiente, conformemente agli articoli 11 e 191, paragrafo 1, del trattato, tenendo conto del principio "chi inquina paga". A tale scopo, gli Stati membri dovrebbero fornire informazioni sul sostegno agli obiettivi relativi al cambiamento climatico conformemente all'impegno ambizioso di destinare almeno il 20% del bilancio dell'Unione, sulla base di una metodologia fondata sulle categorie d'intervento o le misure adottate dalla Commissione mediante un atto di esecuzione.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13) Al fine di conseguire gli obiettivi generali e specifici della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, i Fondi del QSC dovrebbero concentrare il sostegno su un numero limitato di obiettivi tematici. È opportuno che l'ambito preciso di ciascuno dei Fondi del QSC sia descritto nelle regole specifiche di ciascun fondo ed è possibile circoscriverlo ad alcuni soltanto degli obiettivi tematici definiti nel presente regolamento.

(13) Al fine di conseguire gli obiettivi generali e specifici della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, i Fondi strutturali e di investimento europei dovrebbero concentrare il sostegno su un numero limitato di obiettivi tematici, che lascino un margine sufficiente di flessibilità per considerare le esigenze specifiche delle regioni e soddisfarle in modo adeguato. È opportuno che l'ambito preciso di ciascuno dei Fondi strutturali e di investimento europei sia descritto nelle regole specifiche di ciascun fondo ed è possibile circoscriverlo ad alcuni soltanto degli obiettivi tematici definiti nel presente regolamento.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14) Al fine massimizzare il contributo dai Fondi del QSC e di fornire una direzione strategica chiara al processo di programmazione a livello di Stati membri e regionale, è opportuno istituire un quadro strategico comune. Il quadro strategico comune dovrebbe agevolare il coordinamento settoriale e territoriale dell'intervento dell'Unione nell'ambito dei Fondi del QSC e con altre politiche e strumenti dell'Unione rilevanti.

(14) Al fine massimizzare il contributo dai Fondi strutturali e di investimento europei e di fornire principi guida strategici per facilitare il processo di programmazione a livello di Stati membri e regionale, è opportuno istituire un quadro strategico comune. Il quadro strategico comune dovrebbe inoltre agevolare il coordinamento settoriale e territoriale dell'intervento dell'Unione nell'ambito dei Fondi strutturali e di investimento europei e con altre politiche e strumenti dell'Unione rilevanti, in linea con gli obiettivi definiti nel trattato e con gli obiettivi della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, tenendo conto delle principali sfide territoriali. Il quadro strategico comune dovrebbe essere enunciato in un allegato al presente regolamento.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15) Il quadro strategico comune dovrebbe pertanto definire i mezzi per garantire la coerenza con le politiche economiche degli Stati membri e dell'Unione, i meccanismi di coordinamento tra i Fondi del QSC e con altre politiche e altri strumenti pertinenti dell'Unione, i principi orizzontali e gli obiettivi strategici trasversali, le modalità per affrontare le sfide territoriali, azioni indicative di elevato valore aggiunto europeo e i principi corrispondenti per la loro realizzazione e le priorità della cooperazione.

(15) Il quadro strategico comune dovrebbe pertanto definire i meccanismi relativi al modo in cui i Fondi strutturali e di investimento europei contribuiranno agli obiettivi e alle finalità della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, le modalità per affrontare le principali sfide territoriali, le modalità per promuovere l'uso integrato dei Fondi strutturali e di investimento europei, i principi orizzontali e i mezzi per il coordinamento con altre pertinenti politiche e attività di cooperazione dell'Unione.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Considerando 15 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 bis) Gli Stati membri e le regioni si trovano sempre più spesso ad affrontare sfide relative all'impatto della globalizzazione, a preoccupazioni in merito all'ambiente e all'energia, all'invecchiamento della popolazione e ai cambiamenti demografici, alla domanda di trasformazione e innovazione tecnologica e alla disuguaglianza sociale. In ragione della natura complessa e correlata di tali sfide, le soluzioni sostenute dai Fondi strutturali e di investimento europei dovrebbero essere di carattere integrato, multisettoriale e multidimensionale. In tale contesto, e al fine di migliorare l'efficienza e l'efficacia delle politiche, dovrebbe essere possibile combinare i Fondi strutturali e di investimento europei in modo da creare pacchetti integrati personalizzati in funzione delle esigenze territoriali specifiche.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Considerando 15 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 ter) La diminuzione della popolazione attiva, unitamente all'aumento del numero di pensionati in seno alla popolazione in generale, nonché i problemi associati alla dispersione della popolazione continueranno a mettere a dura prova, tra gli altri, i sistemi d'istruzione e di assistenza sociale degli Stati membri e quindi la competitività economica dell'Unione. L'adattamento a tali cambiamenti demografici costituisce una delle sfide principali che gli Stati membri e le regioni si troveranno ad affrontare nei prossimi anni, e come tale dovrebbe essere oggetto di una considerazione particolarmente elevata nei confronti delle regioni più colpite dai cambiamenti demografici.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16) In base al quadro strategico comune, ogni Stato membro dovrebbe elaborare un contratto di partenariato in collaborazione con i partner e in dialogo con la Commissione. Il contratto di partenariato dovrebbe trasferire gli elementi contenuti nel quadro strategico comune nel contesto nazionale e stabilire impegni forti per il raggiungimento degli obiettivi dell'Unione attraverso la programmazione dei Fondi del QSC.

(16) In base al quadro strategico comune, ogni Stato membro dovrebbe elaborare un accordo di partenariato in collaborazione con i partner, come sancito dall'articolo 5 del presente regolamento, e in dialogo con la Commissione. L'accordo di partenariato dovrebbe trasferire gli elementi contenuti nel quadro strategico comune nel contesto nazionale e stabilire impegni forti per il raggiungimento degli obiettivi dell'Unione attraverso la programmazione dei Fondi strutturali e di investimento europei. L'accordo di partenariato dovrebbe definire le modalità per garantire l'allineamento con la strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nonché con le missioni specifiche di ciascun Fondo conformemente ai loro obiettivi basati sul trattato, le modalità per garantire un'efficace attuazione e le disposizioni relative all'applicazione del principio di partenariato nonché di un approccio integrato allo sviluppo territoriale.

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17) Gli Stati membri dovrebbero concentrare il loro sostegno per garantire un contributo significativo al raggiungimento degli obiettivi dell'Unione secondo le loro specifiche esigenze di sviluppo nazionali e regionali. Si dovrebbero definire condizionalità ex-ante per garantire che sussistano le condizioni quadro necessarie per un uso efficace del sostegno dell'Unione. Il rispetto di tali condizionalità ex ante dovrebbe essere accertato dalla Commissione nell'ambito della valutazione del contratto di partenariato e dei programmi. Nei casi in cui non venisse soddisfatta una condizionalità ex-ante, la Commissione dovrebbe avere il potere di sospendere i pagamenti a favore del programma.

(17) Gli Stati membri dovrebbero concentrare il loro sostegno per garantire un contributo significativo al raggiungimento degli obiettivi dell'Unione secondo le loro specifiche esigenze nazionali e regionali in materia di sviluppo sostenibile. Si dovrebbero definire condizionalità ex-ante per garantire che sussistano le condizioni quadro necessarie per un uso efficace del sostegno dell'Unione. La condizionalità ex-ante dovrebbe essere applicata solo se ha un legame diretto con l'efficacia dell'attuazione dei Fondi strutturali e di investimento europei e incide direttamente sulla medesima. Occorre che la Commissione valuti le informazioni fornite dagli Stati membri sull'adempimento delle condizionalità ex-ante nell'ambito della valutazione dell'accordo di partenariato e dei programmi. Nei casi in cui non venisse soddisfatta una condizionalità ex-ante, la Commissione dovrebbe avere il potere di sospendere i pagamenti a favore del programma, conformemente alle norme specifiche di ciascun Fondo.

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18) Per ciascun programma si dovrebbe definire un quadro di riferimento dei risultati al fine di monitorare i progressi compiuti verso il raggiungimento degli obiettivi generali e specifici stabiliti nel corso del periodo di programmazione. La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, dovrebbe effettuare una verifica dei risultati nel 2017 e nel 2019. Si dovrebbe prevedere una riserva di efficacia e di efficienza e assegnarla nel 2019 qualora le tappe fondamentali stabilite nel quadro di riferimento dei risultati siano state raggiunte. Non ci dovrebbe essere alcuna riserva di efficacia e di efficienza per i programmi di "Cooperazione territoriale europea" vista la loro diversità e il loro carattere plurinazionale. Nei casi in cui il raggiungimento delle tappe fondamentali o degli obiettivi è lontano, la Commissione dovrebbe poter sospendere i pagamenti al programma o eseguire rettifiche finanziarie alla fine del periodo di programmazione, al fine di garantire che il bilancio dell'Unione non sia sprecato o usato in modo inefficiente.

(18) Per ciascun programma si dovrebbe definire un quadro di riferimento dei risultati al fine di monitorare i progressi compiuti verso il raggiungimento degli obiettivi generali e specifici stabiliti nel corso del periodo di programmazione. La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, dovrebbe effettuare una verifica dei risultati nel 2017 e nel 2019. Nei casi in cui una verifica dei risultati dimostri che una priorità non ha conseguito le tappe fondamentali stabilite nel quadro di riferimento dei risultati, la Commissione dovrebbe invitare lo Stato membro a proporre emendamenti al relativo programma e, qualora lo Stato membro non risponda in modo soddisfacente entro tre mesi, la Commissione dovrebbe poter sospendere del tutto o in parte un pagamento intermedio relativo a una priorità di un programma, al fine di garantire che il bilancio dell'Unione non sia sprecato o usato in modo inefficiente. La sospensione dovrebbe essere revocata non appena lo Stato membro adotta i provvedimenti necessari.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Considerando 18 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(18 bis) Sulla base delle conclusioni del Consiglio europeo del 28 e 29 giugno 2012, la spesa pubblica degli Stati membri destinata al cofinanziamento dei programmi finanziati dai Fondi strutturali e di investimento europei non dovrebbe essere tenuta in considerazione nel calcolo del disavanzo dello Stato membro in questione.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Considerando 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19) Stabilire un legame più stretto tra politica di coesione e governance economica dell'Unione garantirà che l'efficacia della spesa nell'ambito dei Fondi del QSC si fondi su politiche economiche sane e che i Fondi del QSC possano, se necessario, essere riorientati per rispondere ai problemi economici che un paese si trova ad affrontare. Questo processo deve essere graduale e il punto di partenza sono le modifiche del contratto di partenariato e dei programmi a sostegno delle raccomandazioni del Consiglio volte ad affrontare gli squilibri macroeconomici e le difficoltà socioeconomiche. Se, nonostante l'accresciuto impiego dei Fondi del QSC, uno Stato membro non dovesse adottare provvedimenti efficaci nel quadro del processo di governance economica, la Commissione dovrebbe avere il diritto di sospendere, in tutto o in parte, i pagamenti e gli impegni. Nel tener conto dell'impatto che i singoli programmi hanno nel far fronte alla situazione socioeconomica dello Stato membro interessato e delle precedenti modifiche del contratto di partenariato, le decisioni relative alle sospensioni dovrebbero essere proporzionate ed effettive. Nel decidere le sospensioni, la Commissione dovrebbe inoltre rispettare il principio della parità di trattamento tra Stati membri, tenendo conto in particolare dell'impatto della sospensione sull'economia dello Stato membro interessato. Le sospensioni dovrebbero essere revocate e i fondi dovrebbero essere nuovamente messi a disposizione dello Stato membro interessato non appena quest'ultimo adotta i provvedimenti necessari.

(19) Stabilire un legame più stretto tra politica di coesione e governance economica dell'Unione garantirà che l'efficacia della spesa nell'ambito dei Fondi strutturali e di investimento europei si fondi su politiche economiche sane e che i Fondi strutturali e di investimento europei possano, se necessario, essere riorientati per rispondere ai problemi economici che un paese si trova ad affrontare. Le disposizioni in materia di condizionalità derivanti dal Patto di stabilità e crescita dovrebbero applicarsi al Fondo di coesione in relazione al rispetto delle condizioni di governance economica. Tale processo deve essere graduale e il punto di partenza sono le modifiche dell'accordo di partenariato e dei programmi a sostegno delle raccomandazioni del Consiglio volte ad affrontare gli squilibri macroeconomici e le difficoltà socioeconomiche.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Considerando 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20) Si dovrebbero definire elementi comuni a tutti i programmi per garantire la centralità del raggiungimento degli obiettivi della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Per garantire la coerenza delle modalità di programmazione dei Fondi del QSC, si dovrebbero uniformare le procedure di adozione delle modifiche dei programmi. La programmazione dovrebbe garantire la coerenza con il quadro strategico comune e il contratto di partenariato e il coordinamento dei Fondi del QSC tra di loro, con gli altri strumenti finanziari esistenti e con la Banca europea per gli investimenti.

(20) I Fondi strutturali e di investimento europei dovrebbero essere attuati attraverso programmi che coprano il periodo di programmazione conformemente all'accordo di partenariato. I programmi dovrebbero essere elaborati dagli Stati membri secondo procedure trasparenti, conformemente al quadro istituzionale e giuridico di ciascuno Stato membro. Gli Stati membri e la Commissione dovrebbero cooperare per garantire il coordinamento e la coerenza delle modalità di programmazione dei Fondi strutturali e di investimento europei. Poiché il contenuto dei programmi è strettamente interconnesso con quello dell'accordo di partenariato, i programmi dovrebbero essere presentati al più tardi entro tre mesi dalla presentazione dell'accordo di partenariato. Si dovrebbe stabilire un termine più lungo per la presentazione dei programmi di cooperazione territoriale europea al fine di tenere conto del loro carattere plurinazionale. In particolare, occorre distinguere tra gli elementi centrali dell'accordo di partenariato e dei programmi, che dovrebbero essere soggetti a una decisione della Commissione, e altri elementi, che non sono contemplati dalla decisione della Commissione che possono essere modificati sotto la responsabilità degli stessi Stati membri. La programmazione dovrebbe garantire la coerenza con il quadro strategico comune e con l'accordo di partenariato e il coordinamento dei Fondi strutturali e di investimento europei tra di loro, con gli altri strumenti finanziari esistenti e con l'intervento della Banca europea per gli investimenti, se del caso.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Considerando 20 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(20 bis) Al fine di ottimizzare il valore aggiunto degli investimenti finanziati in tutto o in parte attraverso il bilancio dell'UE nel settore della ricerca e dell'innovazione, saranno ricercate sinergie in particolare tra l'intervento dei Fondi strutturali e di investimento europei e Orizzonte 2020, nel rispetto dei loro diversi obiettivi. I meccanismi fondamentali al fine di ottenere tali sinergie saranno il riconoscimento dei tassi forfettari per i costi ammissibili a titolo di Orizzonte 2020 per una tipologia analoga di intervento e di beneficiario e la possibilità di combinare nello stesso intervento finanziamenti provenienti da diversi strumenti dell'Unione, fra cui i Fondi strutturali e di investimento europei e Orizzonte 2020, evitando nel contempo il doppio finanziamento. Al fine di rafforzare le capacità di ricerca e innovazione degli attori nazionali e regionali e conseguire l'obiettivo di costruire una "scala verso l'eccellenza" nelle regioni meno sviluppate, è opportuno sviluppare strette sinergie tra i Fondi strutturali e di investimento europei e Orizzonte 2020 in tutte le pertinenti priorità programmatiche.

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21) Il trattato ha aggiunto la coesione territoriale agli obiettivi della coesione economica e sociale ed è necessario affrontare il ruolo delle città, delle aree geografiche funzionali e dei territori subregionali che hanno specifici problemi geografici o demografici. A tal fine, per sfruttare meglio le potenzialità a livello locale, occorre rafforzare e agevolare le iniziative di sviluppo locale di tipo partecipativo stabilendo norme comuni e prevedendo uno stretto coordinamento per tutti i Fondi del QSC. Un principio essenziale dovrebbe essere quello di assegnare ai gruppi di azione locale che rappresentano gli interessi della collettività la responsabilità dell'attuazione delle strategie di sviluppo locale.

(21) Il trattato ha aggiunto la coesione territoriale agli obiettivi della coesione economica e sociale ed è necessario affrontare il ruolo delle città, delle aree geografiche funzionali e dei territori subregionali che hanno specifici problemi geografici o demografici. A tal fine, per sfruttare meglio le potenzialità a livello locale, occorre rafforzare e agevolare le iniziative di sviluppo locale di tipo partecipativo stabilendo norme comuni e prevedendo uno stretto coordinamento per tutti i Fondi strutturali e di investimento europei. Le iniziative di sviluppo locale di tipo partecipativo dovrebbero tenere in considerazione le esigenze e le potenzialità locali, nonché le pertinenti caratteristiche socioculturali. Un principio essenziale dovrebbe essere quello di assegnare ai gruppi di azione locale che rappresentano gli interessi della collettività la responsabilità dell'attuazione delle strategie di sviluppo locale.

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Considerando 21 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(21 bis) Disposizioni dettagliate sulla determinazione del territorio e della popolazione interessati dalle strategie dovrebbero essere incluse nei relativi programmi, conformemente alle norme specifiche di ciascun Fondo.

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Considerando 22

Testo della Commissione

Emendamento

(22) Gli strumenti finanziari sono sempre più importanti dato il loro effetto moltiplicatore sui Fondi del QSC, la loro capacità di associare diverse forme di risorse pubbliche e private a sostegno di obiettivi di politiche pubbliche e in quanto i finanziamenti a rotazione rendono tale sostegno più sostenibile sul lungo periodo.

(22) Gli strumenti finanziari sono sempre più importanti dato il loro effetto moltiplicatore sui Fondi strutturali e di investimento europei, la loro capacità di associare diverse forme di risorse pubbliche e private a sostegno di obiettivi di politiche pubbliche e la loro capacità di garantire un flusso a rotazione di mezzi finanziari per gli investimenti strategici, favorendo gli investimenti sostenibili a lungo termine e rafforzando il potenziale di crescita dell'Unione. L'erogazione delle sovvenzioni dovrebbe continuare a essere opzionale e dovrebbe spettare agli attori in loco impiegare le forme di finanziamento più idonee in base alle esigenze regionali.

Emendamento  24

Proposta di regolamento

Considerando 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23) Gli strumenti finanziari sostenuti dai Fondi del QSC dovrebbero essere usati per rispondere a specifiche esigenze di mercato in modo efficace sotto il profilo dei costi, conformemente agli obiettivi dei programmi, evitando di produrre effetti di esclusione (crowding-out) dei finanziamenti privati. La decisione di finanziare misure di sostegno tramite strumenti finanziari dovrebbe quindi essere adottata sulla base di un'analisi ex ante.

(23) Gli strumenti finanziari sostenuti dai Fondi strutturali e di investimento europei dovrebbero essere usati per rispondere a specifiche esigenze di mercato e in particolare per rispondere a fallimenti del mercato o a condizioni di investimento non ottimali in modo efficace sotto il profilo dei costi, conformemente agli obiettivi dei programmi, evitando di produrre effetti di esclusione (crowding-out) dei finanziamenti privati. La decisione di finanziare misure di sostegno tramite strumenti finanziari dovrebbe quindi essere adottata sulla base di una valutazione ex ante.

Emendamento  25

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24) Gli strumenti finanziari dovrebbero essere concepiti e attuati in modo da promuovere una notevole partecipazione delle istituzioni finanziarie e degli investitori privati, sulla base di un'adeguata condivisione dei rischi. Per risultare abbastanza interessanti da attrarre i privati, gli strumenti finanziari devono essere concepiti e attuati in modo flessibile. Le autorità di gestione dovrebbero quindi decidere in merito alle forme di attuazione degli strumenti finanziari più appropriate per rispondere ai bisogni specifici delle regioni beneficiarie, conformemente agli obiettivi del programma interessato.

(24) Gli strumenti finanziari dovrebbero essere concepiti e attuati in modo da promuovere una notevole partecipazione delle istituzioni finanziarie e degli investitori privati, sulla base di un'adeguata condivisione dei rischi. Per risultare abbastanza interessanti da attrarre i privati, gli strumenti finanziari devono essere semplici, catalizzanti, a rotazione e concepiti e attuati in modo flessibile. Le autorità di gestione dovrebbero quindi decidere in merito alle forme di attuazione degli strumenti finanziari più appropriate per rispondere ai bisogni specifici delle regioni beneficiarie, conformemente agli obiettivi del programma interessato.

Emendamento  26

Proposta di regolamento

Considerando 24 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(24 bis) Per tenere conto del carattere rimborsabile del sostegno fornito mediante gli strumenti finanziari e per allinearsi con le pratiche di mercato, il sostegno fornito dai Fondi strutturali e di investimento europei ai beneficiari finali sotto forma di investimenti in equity o quasi-equity, prestiti o garanzie o altri strumenti di condivisione del rischio può riguardare la totalità dell'investimento effettuato dai beneficiari finali, senza distinzione di costi relativi all'IVA. Di conseguenza, soltanto nei casi in cui gli strumenti finanziari sono abbinati a sovvenzioni, il modo in cui l'IVA viene presa in considerazione a livello del beneficiario finale sarà rilevante ai fini della determinazione dell'ammissibilità della spesa connessa alla sovvenzione.

Emendamento  27

Proposta di regolamento

Considerando 28

Testo della Commissione

Emendamento

(28) È opportuno che gli Stati membri provvedano al controllo dei programmi al fine di esaminare l'attuazione e i progressi verso il raggiungimento dei loro obiettivi. A tal fine dovrebbero essere istituiti comitati di sorveglianza per i Fondi del QSC, definendone la composizione e le funzioni. Si potrebbero istituire comitati di sorveglianza congiunti per agevolare il coordinamento tra i Fondi del QSC. Per garantire l'efficacia, i comitati di sorveglianza dovrebbero avere la facoltà di formulare raccomandazioni alle autorità di gestione circa l'attuazione del programma e di verificare i provvedimenti adottati in risposta a tali raccomandazioni.

(28) È opportuno che gli Stati membri provvedano al controllo dei programmi al fine di esaminare l'attuazione e i progressi verso il raggiungimento dei loro obiettivi. A tal fine dovrebbero essere istituiti comitati di sorveglianza per i Fondi strutturali e di investimento europei, definendone la composizione e le funzioni. Si potrebbero istituire comitati di sorveglianza congiunti per agevolare il coordinamento tra i Fondi strutturali e di investimento europei. Per garantire l'efficacia, i comitati di sorveglianza dovrebbero avere la facoltà di formulare raccomandazioni alle autorità di gestione circa l'attuazione del programma, nonché circa le modalità per ridurre gli oneri amministrativi a carico dei beneficiari, e di verificare i provvedimenti adottati in risposta a tali raccomandazioni.

Emendamento  28

Proposta di regolamento

Considerando 31

Testo della Commissione

Emendamento

(31) Per consentire alla Commissione di verificare i progressi verso la realizzazione degli obiettivi dell'Unione, gli Stati membri dovrebbero presentare relazioni sullo stato di attuazione dei contratti di partenariato. Sulla base di queste relazioni la Commissione dovrebbero presentare nel 2017 e nel 2019 una relazione strategica sui progressi realizzati.

(31) Per consentire alla Commissione di verificare i progressi verso la realizzazione degli obiettivi dell'Unione relativi a una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, nonché verso la riduzione delle disparità, gli Stati membri dovrebbero presentare relazioni sullo stato di attuazione degli accordi di partenariato. Sulla base di queste relazioni la Commissione dovrebbero presentare nel 2017 e nel 2019 una relazione strategica sui progressi realizzati.

Emendamento  29

Proposta di regolamento

Considerando 32

Testo della Commissione

Emendamento

(32) È necessario valutare l'efficacia, l'efficienza e l'impatto dell'assistenza erogata dai Fondi del QSC al fine di migliorare la qualità dell'esecuzione e dell'elaborazione dei programmi e determinarne l'impatto in rapporto agli obiettivi della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nonché in rapporto al PIL e al tasso di disoccupazione, ove appropriato. È opportuno precisare le responsabilità degli Stati membri e della Commissione al riguardo.

(32) È necessario valutare l'efficacia, l'efficienza e l'impatto dell'assistenza erogata dai Fondi strutturali e di investimento europei al fine di migliorare la qualità dell'esecuzione e dell'elaborazione dei programmi e determinarne l'impatto in rapporto agli obiettivi della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nonché in rapporto al PIL, alle esigenze regionali e locali, agli obiettivi climatici, al tasso di disoccupazione e all'integrazione della dimensione di genere, ove appropriato. È opportuno precisare le responsabilità degli Stati membri e della Commissione al riguardo.

Emendamento  30

Proposta di regolamento

Considerando 34

Testo della Commissione

Emendamento

(34) L'autorità responsabile della preparazione del programma dovrebbe definire un programma di valutazione. Nel corso del periodo di programmazione, le autorità di gestione dovrebbero effettuare valutazioni intese a valutare l'efficacia e l'impatto di un programma. Il comitato di sorveglianza e la Commissione dovrebbero essere informati in merito ai risultati delle valutazioni cosicché le decisioni di gestione risultino agevolate.

(34) L'autorità responsabile della preparazione del programma dovrebbe definire un programma di valutazione. Nel corso del periodo di programmazione, le autorità di gestione dovrebbero garantire che vengano effettuate valutazioni intese a valutare l'efficacia e l'impatto di un programma. Il comitato di sorveglianza e la Commissione dovrebbero essere informati in merito ai risultati delle valutazioni cosicché le decisioni di gestione risultino agevolate.

Emendamento  31

Proposta di regolamento

Considerando 35

Testo della Commissione

Emendamento

(35) Dovrebbero essere effettuate valutazioni ex post per esaminare l'efficacia e l'efficienza dei Fondi del QSC e il loro impatto rispetto agli obiettivi generali dei Fondi del QSC e alla strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

(35) Dovrebbero essere effettuate valutazioni ex post per esaminare l'efficacia e l'efficienza dei Fondi strutturali e di investimento europei e il loro impatto rispetto agli obiettivi generali e alla strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, in linea con i pertinenti obiettivi delle azioni faro, il contributo al soddisfacimento delle esigenze regionali e locali, e i requisiti specifici stabiliti nelle norme specifiche di ciascun Fondo. Per ciascuno dei Fondi strutturali e di investimento europei, la Commissione dovrebbe elaborare una relazione di sintesi che illustri le principali conclusioni delle valutazioni ex post.

Emendamento  32

Proposta di regolamento

Considerando 41

Testo della Commissione

Emendamento

(41) Perché l'intervento dei Fondi del QSC sia efficace ed equo e produca un impatto sostenibile, dovrebbero essere previste disposizioni che garantiscano il carattere durevole degli investimenti nelle imprese e nelle infrastrutture e impediscano che i Fondi del QSC siano sfruttati per produrre un vantaggio indebito. L'esperienza ha dimostrato che un periodo di cinque anni è un periodo minimo appropriato da applicare, tranne nel caso in cui le regole sugli aiuti di Stato prevedano un periodo diverso. È opportuno escludere dal requisito generale della durata nel tempo le azioni sostenute dal FSE e le azioni che non comportano un investimento produttivo o un investimento in infrastrutture, salvo che tale requisito derivi dalle regole applicabili sugli aiuti di Stato, come pure i contributi agli o dagli strumenti finanziari.

(41) Perché l'intervento dei Fondi strutturali e di investimento europei sia efficace ed equo e produca un impatto sostenibile, dovrebbero essere previste disposizioni che garantiscano il carattere durevole degli investimenti nelle imprese e nelle infrastrutture e impediscano che i Fondi strutturali e di investimento europei siano sfruttati per produrre un vantaggio indebito. Si ritiene che un periodo di cinque anni sia un periodo appropriato da applicare, tranne nel caso in cui le regole sugli aiuti di Stato prevedano un periodo diverso. Si ritiene altresì che nel caso di un intervento che comporti investimenti in infrastrutture o investimenti produttivi, il contributo fornito dai Fondi strutturali e di investimento europei debba essere rimborsato se entro dieci anni dal pagamento finale al beneficiario l'unità produttiva è rilocalizzata al di fuori dell'Unione europea. È opportuno escludere dal requisito generale della durata nel tempo le azioni sostenute dal FSE e le azioni che non comportano un investimento produttivo o un investimento in infrastrutture, salvo che tale requisito derivi dalle regole applicabili sugli aiuti di Stato, come pure i contributi agli o dagli strumenti finanziari.

Emendamento  33

Proposta di regolamento

Considerando 41 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(41 bis) Nel valutare grandi progetti di investimento produttivo, la Commissione dovrebbe disporre di tutte le informazioni necessarie per appurare se il contributo finanziario concesso dai Fondi comporti una significativa perdita di posti di lavoro in siti esistenti nell'Unione europea, onde assicurare che il finanziamento da parte dell'Unione non favorisca la rilocalizzazione all'interno dell'Unione stessa.

Emendamento  34

Proposta di regolamento

Considerando 43

Testo della Commissione

Emendamento

(43) Conformemente ai principi della gestione concorrente, gli Stati membri dovrebbero avere la responsabilità primaria, attraverso i propri sistemi di gestione e di controllo, dell'attuazione e del controllo degli interventi dei programmi. Per rafforzare l'efficacia del controllo relativo alla selezione e alla realizzazione degli interventi e il funzionamento del sistema di gestione e controllo, vanno precisate le funzioni dell'autorità di gestione.

(43) Conformemente ai principi della gestione concorrente, gli Stati membri, al livello territoriale appropriato, in osservanza del loro quadro istituzionale, giuridico e finanziario, e fatto salvo il rispetto del presente regolamento e delle norme specifiche di ciascun Fondo, dovrebbero avere la responsabilità primaria, attraverso i propri sistemi di gestione e di controllo, dell'attuazione e del controllo degli interventi dei programmi. Per rafforzare l'efficacia del controllo relativo alla selezione e alla realizzazione degli interventi e il funzionamento del sistema di gestione e controllo, vanno precisate le funzioni dell'autorità di gestione.

Emendamento  35

Proposta di regolamento

Considerando 44

Testo della Commissione

Emendamento

(44) Per garantire l'affidabilità ex ante in rapporto alla concezione e all'istituzione dei principali sistemi di gestione e di controllo, gli Stati membri dovrebbero designare un organismo di accreditamento responsabile dell'accreditamento e della revoca dell'accreditamento degli organismi preposti alla gestione e al controllo.

soppresso

Emendamento  36

Proposta di regolamento

Considerando 47

Testo della Commissione

Emendamento

(47) Il pagamento del prefinanziamento all'avvio dei programmi fa sì che lo Stato membro abbia i mezzi per fornire ai beneficiari il sostegno per l'attuazione del programma a decorrere dalla sua adozione. Pertanto nell'ambito dei Fondi del QSC si dovrebbero prevedere prefinanziamenti iniziali. La liquidazione contabile del prefinanziamento iniziale dovrebbe essere effettuata integralmente al momento della chiusura del programma.

(47) Il pagamento del prefinanziamento all'avvio dei programmi fa sì che lo Stato membro abbia anche i mezzi per fornire ai beneficiari il sostegno ex ante fin dall'inizio dell'attuazione del programma, in modo da garantire che i beneficiari abbiano la sostenibilità finanziaria per effettuare gli investimenti assegnati. Pertanto nell'ambito dei Fondi strutturali e di investimento europei si dovrebbero prevedere prefinanziamenti iniziali. La liquidazione contabile del prefinanziamento iniziale dovrebbe essere effettuata integralmente al momento della chiusura del programma.

Emendamento  37

Proposta di regolamento

Considerando 48

Testo della Commissione

Emendamento

(48) Per salvaguardare gli interessi finanziari dell'Unione, si dovrebbero prevedere misure limitate nel tempo che consentano all'ordinatore delegato di interrompere i pagamenti qualora emergano prove che lascino supporre una carenza significativa nel funzionamento del sistema di gestione e di controllo, prove di irregolarità riguardanti una domanda di pagamento, ovvero in caso di mancata presentazione di documenti ai fini della liquidazione dei conti.

(48) Per salvaguardare gli interessi finanziari dell'Unione, si dovrebbero prevedere misure limitate nel tempo che consentano all'ordinatore delegato di interrompere i pagamenti qualora emergano prove che lascino supporre una carenza significativa nel funzionamento del sistema di gestione e di controllo, prove di irregolarità riguardanti una domanda di pagamento, ovvero in caso di mancata presentazione di documenti ai fini dell'esame e dell'accettazione dei conti.

Emendamento  38

Proposta di regolamento

Considerando 48 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(48 bis) È necessario che la Commissione, gli Stati membri e le autorità regionali garantiscano una concorrenza equa per i progetti finanziati dai Fondi strutturali e di investimento europei.

Emendamento  39

Proposta di regolamento

Considerando 49

Testo della Commissione

Emendamento

(49) Per garantire che le spese cofinanziate dal bilancio dell'Unione in ogni esercizio finanziario avvengano nel rispetto delle norme applicabili, si dovrebbe istituire un quadro di riferimento adeguato per la procedura annuale di liquidazione dei conti. In tale quadro, gli organismi accreditati dovrebbero presentare alla Commissione, per ciascun programma, una dichiarazione di affidabilità di gestione accompagnata dai bilanci annuali certificati, da una relazione di sintesi sui controlli, un parere di audit e un rapporto di controllo indipendenti.

(49) Per garantire che le spese cofinanziate dal bilancio dell'Unione in ogni esercizio finanziario avvengano nel rispetto delle norme applicabili, si dovrebbe istituire un quadro di riferimento adeguato per l'esame e l'accettazione dei conti. In tale quadro, gli organismi designati dovrebbero presentare alla Commissione, per ciascun programma, una dichiarazione di affidabilità di gestione accompagnata dai bilanci certificati, da una relazione di sintesi sui controlli, un parere di audit e un rapporto di controllo indipendenti.

Emendamento  40

Proposta di regolamento

Considerando 52

Testo della Commissione

Emendamento

(52) Sono necessarie disposizioni generali supplementari riguardanti il funzionamento specifico dei Fondi. In particolare, per accrescerne il valore aggiunto, e per rafforzare il loro contributo alle priorità della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, il funzionamento di detti Fondi dovrebbe essere semplificato e concentrarsi sugli obiettivi "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione" e "Cooperazione territoriale europea".

(52) Sono necessarie disposizioni generali supplementari riguardanti il funzionamento specifico dei Fondi. In particolare, per accrescerne il valore aggiunto, e per rafforzare il loro contributo alla coesione economica, sociale e territoriale e alle priorità della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, il funzionamento di detti Fondi dovrebbe essere semplificato e concentrarsi sugli obiettivi "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione" e "Cooperazione territoriale europea".

Emendamento  41

Proposta di regolamento

Considerando 54

Testo della Commissione

Emendamento

(54) Al fine di promuovere gli obiettivi del trattato in materia di coesione economica, sociale e territoriale, l'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione" dovrebbe sostenere tutte le regioni. Per garantire un sostegno equilibrato e graduale ed essere in linea con il livello di sviluppo socioeconomico, le risorse del FESR e del FSE destinate a tale obiettivo dovrebbero essere ripartite fra le regioni meno sviluppate, le regioni in transizione e le regioni più sviluppate in base al loro prodotto interno lordo (PIL) pro capite rispetto alla media dell'Unione. Per garantire la sostenibilità a lungo termine degli investimenti dei Fondi strutturali, le regioni il cui PIL pro capite nel periodo 2007-2013 è stato inferiore al 75% della media della UE-25 per il periodo di riferimento, ma è salito a più del 75% in rapporto alla media UE-27 dovrebbero ricevere almeno due terzi di quella che è stata la loro dotazione per il periodo 2007-2013. Gli Stati membri il cui reddito nazionale lordo (RNL) pro capite è inferiore al 90% della media dell'Unione dovrebbero beneficiare del Fondo di coesione nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione".

(54) Al fine di promuovere gli obiettivi del trattato in materia di coesione economica, sociale e territoriale, l'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione" dovrebbe sostenere tutte le regioni. Per garantire un sostegno equilibrato e graduale ed essere in linea con il livello di sviluppo socioeconomico, le risorse del FESR e del FSE destinate a tale obiettivo dovrebbero essere ripartite fra le regioni meno sviluppate, le regioni in transizione e le regioni più sviluppate in base al loro prodotto interno lordo (PIL) pro capite rispetto alla media dell'Unione. Per garantire la sostenibilità a lungo termine degli investimenti dei Fondi strutturali, per consolidare lo sviluppo realizzato e per promuovere la crescita economica e la coesione sociale delle regioni europee, le regioni il cui PIL pro capite nel periodo 2007-2013 è stato inferiore al 75% della media della UE-25 per il periodo di riferimento, ma è salito a più del 75% in rapporto alla media UE-27 e le regioni alle quali è stato assegnato lo status phasing-out per il periodo 2007-2013 dovrebbero ricevere almeno due terzi di quella che è stata la loro dotazione per il periodo 2007-2013. Gli Stati membri il cui reddito nazionale lordo (RNL) pro capite è inferiore al 90% della media dell'Unione dovrebbero beneficiare del Fondo di coesione nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione". I singoli Stati insulari ammissibili al finanziamento fornito dal Fondo di coesione nel 2013 nonché le regioni ultraperiferiche che rientrano nelle categorie di regioni in transizione e di regioni più sviluppate dovrebbero ricevere una dotazione nell'ambito dei Fondi pari almeno ai quattro quinti delle rispettive dotazioni per il periodo 2007-2013 come stabilito all'articolo 1.

Emendamento  42

Proposta di regolamento

Considerando 55

Testo della Commissione

Emendamento

(55) Si dovrebbero fissare criteri obiettivi per designare le regioni e le zone ammesse a beneficiare del sostegno dei Fondi. A tal fine, l'individuazione delle regioni e zone a livello di Unione dovrebbe basarsi sul sistema comune di classificazione delle regioni introdotto dal regolamento (CE) n. 1059/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 maggio 2003, relativo all'istituzione di una classificazione comune delle unità territoriali per la statistica (NUTS).

(55) Si dovrebbero fissare criteri obiettivi per designare le regioni e le zone ammesse a beneficiare del sostegno dei Fondi. A tal fine, l'individuazione delle regioni e zone a livello di Unione dovrebbe basarsi sul sistema comune di classificazione delle regioni introdotto dal regolamento (CE) n. 1059/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 maggio 2003, relativo all'istituzione di una classificazione comune delle unità territoriali per la statistica (NUTS). Occorre prestare particolare attenzione alle regioni che presentano gravi e permanenti svantaggi naturali o demografici, quali le regioni con bassissima densità demografica e le regioni insulari, transfrontaliere e di montagna, tenendo conto del fatto che tali caratteristiche territoriali non corrispondono necessariamente alla ripartizione attualmente proposta dalla classificazione NUTS.

Emendamento  43

Proposta di regolamento

Considerando 57

Testo della Commissione

Emendamento

(57) È necessario fissare i limiti di tali risorse per l'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione" e adottare criteri oggettivi per la loro assegnazione agli Stati membri e alle regioni. Al fine di incoraggiare la necessaria accelerazione dello sviluppo di infrastrutture nei settori del trasporto, dell'energia e delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione in tutta l'Unione, si dovrebbe creare un "meccanismo per collegare l'Europa". Gli stanziamenti annuali assegnati nell'ambito dei Fondi e gli importi trasferiti a uno Stato membro dal Fondo di coesione al meccanismo per collegare l'Europa dovrebbero essere limitati a un massimale stabilito tenendo conto della capacità di assorbimento dello Stato membro in questione. Inoltre, in linea con l'obiettivo principale di riduzione della povertà, è necessario riorientare il regime del sostegno alimentare alle persone indigenti per promuovere l'inclusione sociale e lo sviluppo armonioso dell'Unione. Si prevede un meccanismo che trasferisca risorse a questo strumento e garantisca che tali risorse siano costituite da contributi del FSE attraverso una diminuzione corrispondente implicita della percentuale minima di fondi strutturali da destinare al FSE in ciascun paese.

(57) È necessario fissare i limiti di tali risorse per l'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione" e adottare criteri oggettivi per la loro assegnazione agli Stati membri e alle regioni. Al fine di incoraggiare la necessaria accelerazione dello sviluppo di infrastrutture nei settori del trasporto, dell'energia e delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione in tutta l'Unione, è creato un "meccanismo per collegare l'Europa" (CEF). Il Fondo di coesione dovrebbe sostenere i progetti d'infrastrutture di trasporto a valore aggiunto europeo tra i progetti pre-individuati ed elencati all'allegato I del regolamento (UE) n. [...]/2012 che istituisce il meccanismo per collegare l'Europa, che saranno realizzati in ciascuno Stato membro conformemente all'articolo 84, paragrafo 4, del presente regolamento. Le dotazioni nazionali a titolo del Fondo di coesione dovrebbero essere integralmente rispettate fino al 31 dicembre 2016. Inoltre, in linea con l'obiettivo principale di riduzione della povertà, è necessario riorientare il regime del sostegno alimentare alle persone indigenti per promuovere l'inclusione sociale e lo sviluppo armonioso dell'Unione. Si prevede un meccanismo che trasferisca risorse a questo strumento e garantisca che tali risorse siano costituite da contributi del FSE attraverso una diminuzione corrispondente implicita della percentuale minima di fondi strutturali da destinare al FSE in ciascun paese.

Emendamento  44

Proposta di regolamento

Considerando 57 bis

Testo della Commissione

Emendamento

(57 bis) Dato che al problema della disoccupazione giovanile nelle regioni più colpite dell'Unione va accordata la massima priorità, è opportuno creare un'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile e finanziarla con fondi specifici e investimenti mirati del Fondo sociale europeo. Tale iniziativa dovrebbe mirare a sostenere giovani disoccupati, che non frequentano corsi di istruzione o di formazione, residenti nelle regioni ammissibili. Essa va attuata nel quadro degli investimenti a favore della crescita e dell'occupazione.

(57 bis) Dato che al problema della disoccupazione giovanile nelle regioni più colpite dell'Unione, così come nell'Unione nel suo complesso, va accordata la massima priorità, è opportuno creare un'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile e finanziarla con fondi specifici e investimenti mirati del Fondo sociale europeo. Tale iniziativa dovrebbe mirare a sostenere giovani disoccupati, che non frequentano corsi di istruzione o di formazione, residenti nelle regioni ammissibili, compresi coloro che abbandonano i sistemi di formazione senza ottenere una qualifica, fornendo un'offerta di buona qualità a livello di occupazione, formazione continua, apprendistato o tirocinio entro un periodo di quattro mesi dalla perdita del lavoro o dall'abbandono dell'istruzione formale. Essa va attuata nel quadro degli investimenti a favore della crescita e dell'occupazione.

Emendamento  45

Proposta di regolamento

Considerando 58

Testo della Commissione

Emendamento

(58) Per rafforzare l'accento posto sui risultati e sul conseguimento degli obiettivi generali e specifici della strategia Europa 2020, il 5% delle risorse destinate all'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione" dovrebbe essere accantonato come riserva di efficacia ed efficienza per ciascun fondo e per ciascuna categoria di regioni in ogni Stato membro.

soppresso

Emendamento  46

Proposta di regolamento

Considerando 59

Testo della Commissione

Emendamento

(59) Per quanto riguarda i Fondi, al fine di garantire una ripartizione adeguata fra le categorie di regioni, le risorse non dovrebbero essere trasferite fra regioni meno sviluppate, in transizione e più sviluppate, tranne in circostanze debitamente giustificate legate al conseguimento di uno o più obiettivi tematici e in misura non superiore al 2% dello stanziamento complessivo per la categoria di regioni in questione.

(59) Per quanto riguarda i Fondi, al fine di garantire una ripartizione adeguata fra le categorie di regioni, le risorse non dovrebbero essere trasferite fra regioni meno sviluppate, in transizione e più sviluppate, tranne in circostanze debitamente giustificate legate al conseguimento di uno o più obiettivi tematici e in misura non superiore al 4% dello stanziamento complessivo per la categoria di regioni in questione.

Emendamento  47

Proposta di regolamento

Considerando 61

Testo della Commissione

Emendamento

(61) È necessario prevedere disposizioni supplementari riguardanti la programmazione, la gestione, la sorveglianza e il controllo dei programmi operativi finanziati dai Fondi. I programmi operativi dovrebbero definire gli assi prioritari corrispondenti agli obiettivi tematici, elaborare una logica di intervento coerente per rispondere alle esigenze di sviluppo individuate e stabilire il quadro per la valutazione dei risultati. Dovrebbero inoltre comprendere altri elementi necessari a sostenere l'attuazione efficace ed efficiente di questi Fondi.

(61) È necessario prevedere disposizioni supplementari riguardanti la programmazione, la gestione, la sorveglianza e il controllo dei programmi operativi finanziati dai Fondi per rafforzare l'attenzione verso i risultati. In particolare, è necessario definire requisiti dettagliati per il contenuto dei programmi operativi. Ciò faciliterebbe la presentazione di una logica di intervento coerente per rispondere alle esigenze di sviluppo individuate, stabilire il quadro per la valutazione dei risultati e sostenere l'attuazione efficace ed efficiente dei Fondi. In generale, un asse prioritario dovrebbe coprire un obiettivo tematico, un Fondo e una categoria di regioni. Ove opportuno, al fine di aumentare l'efficacia nel quadro di un approccio integrato coerente dal punto di vista tematico, un asse prioritario può riguardare più di una categoria di regioni e combinare una o più priorità di investimento complementari a titolo del FESR, del FSE e del Fondo di coesione nell'ambito di uno o più obiettivi tematici.

Emendamento  48

Proposta di regolamento

Considerando 61 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(61 bis) Nei casi in cui uno Stato membro elabora non più di un programma per Fondo, determinando una situazione in cui i programmi e l'accordo di partenariato sono entrambi elaborati a livello nazionale, dovrebbero essere stabilite modalità specifiche per assicurare la complementarità di tali documenti.

Emendamento  49

Proposta di regolamento

Considerando 61 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(61 ter) Al fine di conciliare la necessità di programmi operativi concisi che stabiliscano impegni concreti da parte dello Stato membro e la necessità di lasciare un margine di flessibilità per l'adeguamento all'evolversi della situazione, si dovrebbero prevedere procedure che consentano la modifica di taluni elementi non essenziali dei programmi operativi a livello nazionale senza una decisione della Commissione.

Emendamento  50

Proposta di regolamento

Considerando 62

Testo della Commissione

Emendamento

(62) Al fine di migliorare le complementarità e semplificare l'esecuzione, dovrebbe essere possibile associare il sostegno del FC e del FESR a quello erogato dal FSE nei programmi operativi comuni rientranti nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione".

(Non concerne la versione italiana)

Emendamento  51

Proposta di regolamento

Considerando 63

Testo della Commissione

Emendamento

(63) I grandi progetti rappresentano una quota ingente della spesa dell'Unione e spesso rivestono un'importanza strategica rispetto al raggiungimento degli obiettivi della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. È dunque giustificato che gli interventi di notevoli dimensioni continuino ad essere soggetti all'approvazione della Commissione a norma del presente regolamento. Onde garantire la chiarezza, è per questo opportuno definire il contenuto di un grande progetto. La Commissione dovrebbe anche avere la possibilità di rifiutare di sostenere un grande progetto se tale sostegno non è giustificato.

(63) I grandi progetti rappresentano una quota ingente della spesa dell'Unione e spesso rivestono un'importanza strategica rispetto al raggiungimento degli obiettivi della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. È dunque giustificato che gli interventi di notevoli dimensioni continuino ad essere soggetti all'approvazione della Commissione a norma del presente regolamento. Onde garantire la chiarezza, è per questo opportuno definire il contenuto di un grande progetto. La Commissione dovrebbe anche avere la possibilità di rifiutare di sostenere un grande progetto se tale sostegno non è giustificato. È necessario inoltre definire condizioni specifiche per gli interventi attuati nell'ambito di strutture di partenariato pubblico-privato.

Emendamento  52

Proposta di regolamento

Considerando 64

Testo della Commissione

Emendamento

(64) Per consentire agli Stati membri di attuare parte di un programma operativo utilizzando un approccio basato sui risultati, è utile prevedere un piano d'azione comune comprendente una serie di azioni che un beneficiario deve svolgere per contribuire agli obiettivi del programma operativo. Al fine di semplificare e rafforzare l'orientamento dei Fondi verso i risultati, la gestione del piano d'azione comune dovrebbe basarsi esclusivamente sulle tappe fondamentali, sulle realizzazioni e sui risultati stabiliti in comune e definiti nella decisione della Commissione che adotta il piano d'azione comune. Anche le attività di controllo e di audit del piano d'azione comune dovrebbero essere limitate al conseguimento di tali tappe fondamentali, realizzazioni e risultati. Di conseguenza, è necessario stabilire norme concernenti la preparazione, il contenuto, l'adozione, la gestione finanziaria e il controllo di tali piani d'azione comuni.

(64) Per consentire agli Stati membri di attuare parte di un programma operativo utilizzando un approccio basato sui risultati, è utile prevedere un piano d'azione comune comprendente un progetto o un gruppo di progetti, una serie di azioni che un beneficiario deve svolgere per contribuire agli obiettivi del programma operativo. Al fine di semplificare e rafforzare l'orientamento dei Fondi verso i risultati, la gestione del piano d'azione comune dovrebbe basarsi esclusivamente sulle tappe fondamentali, sulle realizzazioni e sui risultati stabiliti in comune e definiti nella decisione della Commissione che adotta il piano d'azione comune. Anche le attività di controllo e di audit del piano d'azione comune dovrebbero essere limitate al conseguimento di tali tappe fondamentali, realizzazioni e risultati. Di conseguenza, è necessario stabilire norme concernenti la preparazione, il contenuto, l'adozione, la gestione finanziaria e il controllo di tali piani d'azione comuni.

Emendamento  53

Proposta di regolamento

Considerando 65

Testo della Commissione

Emendamento

(65) Qualora una strategia di sviluppo urbano o territoriale richieda un approccio integrato in quanto comporta investimenti nell'ambito di più assi prioritari di uno o più programmi operativi, l'azione sostenuta dai Fondi dovrebbe essere effettuata sotto forma di investimento territoriale integrato nell'ambito di un programma operativo.

(65) Qualora una strategia di sviluppo urbano o territoriale richieda un approccio integrato in quanto comporta investimenti nell'ambito di più assi prioritari di uno o più programmi operativi, l'azione sostenuta dai Fondi, che può essere integrata con un sostegno finanziario del FEASR o del FEAMP, può essere effettuata sotto forma di investimento territoriale integrato nell'ambito di un programma operativo.

Emendamento  54

Proposta di regolamento

Considerando 67

Testo della Commissione

Emendamento

(67) Per assicurare la disponibilità di informazioni essenziali e aggiornate sull'attuazione dei programmi, è necessario che gli Stati membri forniscano regolarmente alla Commissione i dati principali. Per evitare un onere supplementare per gli Stati membri, tali informazioni dovrebbero limitarsi ai dati raccolti continuamente e la trasmissione dovrebbe avvenire mediante lo scambio elettronico di dati.

(67) Per assicurare la disponibilità di informazioni essenziali e aggiornate sull'attuazione dei programmi, è necessario che gli Stati membri forniscano regolarmente alla Commissione i dati principali. Per evitare un onere supplementare per gli Stati membri, tali informazioni dovrebbero limitarsi ai dati raccolti continuamente e la trasmissione dovrebbe avvenire mediante lo scambio elettronico di dati. Nella misura in cui tale trasmissione include dati personali, si dovrebbero applicare le disposizioni della direttiva 95/46/CE e del regolamento (CE) n. 45/2001.

Emendamento  55

Proposta di regolamento

Considerando 70

Testo della Commissione

Emendamento

(70) È importante informare il pubblico in merito all'attuazione dei Fondi dell'Unione. I cittadini hanno il diritto di sapere come sono investite le risorse finanziarie dell'Unione. La responsabilità di garantire la comunicazione al pubblico di informazioni adeguate dovrebbe spettare sia alle autorità di gestione sia ai beneficiari dei progetti. Per garantire maggiore efficienza della comunicazione al grande pubblico e maggiori sinergie tra le attività di comunicazione svolte su iniziativa della Commissione, le risorse destinate alle attività di comunicazione a norma del presente regolamento devono anche contribuire a coprire la comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell'Unione europea nella misura in cui sono connesse agli obiettivi generali del presente regolamento.

(70) È importante informare il pubblico in merito all'attuazione dei Fondi dell'Unione. I cittadini hanno il diritto di sapere come sono investite le risorse finanziarie dell'Unione. La responsabilità di garantire la comunicazione al pubblico di informazioni adeguate dovrebbe spettare sia alle autorità di gestione sia ai beneficiari dei progetti, nonché alle istituzioni e agli organismi consultivi dell'Unione. Per garantire maggiore efficienza della comunicazione al grande pubblico e maggiori sinergie tra le attività di comunicazione svolte su iniziativa della Commissione, le risorse destinate alle attività di comunicazione a norma del presente regolamento devono anche contribuire a un'opera di sensibilizzazione in merito agli obiettivi e al ruolo della politica di coesione, che rappresentano una questione di reale importanza per i cittadini dell'Unione.

Emendamento  56

Proposta di regolamento

Considerando 72

Testo della Commissione

Emendamento

(72) Per migliorare l'accessibilità e la trasparenza delle informazioni sulle opportunità di finanziamento e sui beneficiari dei progetti, in ogni Stato membro dovrebbe essere messo a disposizione un unico sito o portale Internet che fornisca informazioni su tutti i programmi operativi, compresi gli elenchi degli interventi finanziati nell'ambito di ciascun programma operativo.

(72) Per migliorare l'accessibilità e la trasparenza delle informazioni sulle opportunità di finanziamento e sui beneficiari dei progetti, in ogni Stato membro dovrebbe essere messo a disposizione un unico sito o portale Internet che fornisca informazioni comprensibili e facilmente accessibili su tutti i programmi operativi, compresi gli elenchi degli interventi finanziati nell'ambito di ciascun programma operativo.

Emendamento  57

Proposta di regolamento

Considerando 73

Testo della Commissione

Emendamento

(73) È necessario determinare gli elementi che consentono di modulare il tasso di cofinanziamento dei Fondi ai programmi operativi, in particolare per accrescere l'effetto moltiplicatore delle risorse dell'Unione. Occorre inoltre stabilire i tassi massimi di cofinanziamento per categoria di regioni in modo da garantire il rispetto del principio del cofinanziamento mediante un livello adeguato di partecipazione nazionale.

(73) È necessario determinare gli elementi che consentono di modulare il tasso di cofinanziamento dei Fondi ai programmi operativi, in particolare per accrescere l'effetto moltiplicatore delle risorse dell'Unione. Occorre inoltre stabilire i tassi massimi di cofinanziamento per categoria di regioni in modo da garantire il rispetto del principio del cofinanziamento mediante un livello adeguato di partecipazione nazionale, sia in ambito pubblico che privato.

Emendamento  58

Proposta di regolamento

Considerando 76

Testo della Commissione

Emendamento

(76) L'autorità di certificazione dovrebbe compilare e inviare le domande di pagamento alla Commissione. Dovrebbe preparare i bilanci annuali, certificarne la completezza, l'esattezza e la veridicità e certificare che la spesa iscritta nel bilancio rispetta le norme nazionali e dell'Unione applicabili. Le sue responsabilità e le sue funzioni dovrebbero essere definite.

(76) L'autorità di certificazione dovrebbe compilare e inviare le domande di pagamento alla Commissione. Dovrebbe preparare i bilanci, certificarne la completezza, l'esattezza e la veridicità e certificare che la spesa iscritta nel bilancio rispetta le norme nazionali e dell'Unione applicabili. Le sue responsabilità e le sue funzioni dovrebbero essere definite.

Emendamento  59

Proposta di regolamento

Considerando 77

Testo della Commissione

Emendamento

(77) L'autorità di audit dovrebbe garantire lo svolgimento di attività di audit sui sistemi di gestione e controllo su un campione adeguato di interventi e sui bilanci annuali. Le sue responsabilità e le sue funzioni dovrebbero essere definite.

(77) L'autorità di audit dovrebbe garantire lo svolgimento di attività di audit sui sistemi di gestione e controllo su un campione adeguato di interventi e sui bilanci. Le sue responsabilità e le sue funzioni dovrebbero essere definite.

Emendamento  60

Proposta di regolamento

Considerando 78

Testo della Commissione

Emendamento

(78) Al fine di tenere conto dell'organizzazione specifica dei sistemi di gestione e di controllo per il FESR, il FSE, il FC e il FEAMP e dell'esigenza di garantire proporzionalità nell'approccio, sono necessarie disposizioni specifiche relative all'accreditamento e alla revoca dell'accreditamento delle autorità di gestione e di certificazione.

(78) Ai sensi dell'articolo 59, paragrafo 3, del regolamento finanziario e al fine di tenere conto dell'organizzazione specifica dei sistemi di gestione e di controllo per il FESR, il FSE, il FC e il FEAMP, sono necessarie disposizioni specifiche relative alla designazione e al termine della designazione delle autorità di gestione e di certificazione.

Emendamento  61

Proposta di regolamento

Considerando 80

Testo della Commissione

Emendamento

(80) Oltre alle norme comuni in materia di gestione finanziaria, sono necessarie disposizioni supplementari per il FESR, il FSE, il FC e il FEAMP. In particolare, al fine di assicurare alla Commissione garanzie ragionevoli prima della procedura annuale di liquidazione dei conti, le domande di pagamento intermedio dovrebbero essere rimborsate a un tasso pari al 90% dell'importo che si ottiene applicando il tasso di cofinanziamento stabilito nella decisione di adozione del programma operativo per ciascuna priorità alla spesa ammissibile per la priorità in questione. Gli importi dovuti dovrebbero essere pagati agli Stati membri alla liquidazione annuale dei conti, purché si sia ottenuta una garanzia ragionevole rispetto all'ammissibilità della spesa per l'anno oggetto della procedura di liquidazione.

(80) Oltre alle norme comuni in materia di gestione finanziaria, sono necessarie disposizioni supplementari per il FESR, il FSE, il FC e il FEAMP. In particolare, al fine di assicurare alla Commissione garanzie ragionevoli, le domande di pagamento intermedio dovrebbero essere rimborsate a un tasso pari al 90% dell'importo che si ottiene applicando il tasso di cofinanziamento stabilito nella decisione di adozione del programma operativo per ciascuna priorità alla spesa ammissibile per la priorità in questione. Gli importi dovuti dovrebbero essere pagati agli Stati membri, purché si sia ottenuta una garanzia ragionevole rispetto all'ammissibilità della spesa.

Emendamento  62

Proposta di regolamento

Considerando 81

Testo della Commissione

Emendamento

(81) Per garantire che i beneficiari ricevano il sostegno quanto prima e per accrescere l'affidabilità per la Commissione, è opportuno richiedere che le domande di pagamento includano solo la spesa il cui sostegno è stato pagato ai beneficiari. Si dovrebbe ogni anno prevedere un prefinanziamento per garantire che gli Stati membri abbiano mezzi sufficienti per operare secondo dette modalità. Tale prefinanziamento dovrebbe essere liquidato ogni anno con la liquidazione dei conti.

(81) Per garantire che i beneficiari ricevano il sostegno quanto prima e per accrescere l'affidabilità per la Commissione, è opportuno richiedere che le domande di pagamento includano solo la spesa il cui sostegno è stato pagato ai beneficiari. Si dovrebbe ogni anno prevedere un prefinanziamento per garantire che gli Stati membri abbiano mezzi sufficienti per operare secondo dette modalità. Tale prefinanziamento dovrebbe essere in linea con le procedure stabilite dal presente regolamento.

Emendamento  63

Proposta di regolamento

Considerando 83

Testo della Commissione

Emendamento

(83) È necessario specificare la procedura dettagliata per la liquidazione annuale dei conti applicabile ai Fondi per garantire una base chiara e la certezza del diritto in relazione a questo aspetto. È importante prevedere una limitata possibilità per lo Stato membro di definire un accantonamento nel proprio bilancio annuale corrispondente a un importo su cui è in corso una procedura dell'autorità di audit.

(83) È necessario specificare la procedura dettagliata per l'esame e l'accettazione dei conti da parte della Commissione applicabile ai Fondi per garantire una base chiara e la certezza del diritto in relazione a questo aspetto. È importante prevedere una limitata possibilità per lo Stato membro di definire un accantonamento nel proprio bilancio corrispondente a un importo su cui è in corso una procedura dell'autorità di audit.

Emendamento  64

Proposta di regolamento

Considerando 84

Testo della Commissione

Emendamento

(84) La procedura di liquidazione annuale dei conti dovrebbe essere accompagnata da una chiusura annuale degli interventi completati (per il FESR, il FC e il FEAMP) o delle spese (per il FSE). Per ridurre i costi connessi alla chiusura definitiva dei programmi operativi, ridurre gli oneri amministrativi per i beneficiari e garantire la certezza del diritto, la chiusura annuale dovrebbe essere obbligatoria, limitando così il periodo in cui i documenti giustificativi devono essere conservati e in cui gli interventi possono essere oggetto di audit e in cui possono essere imposte le rettifiche finanziarie.

soppresso

Emendamento  65

Proposta di regolamento

Considerando 88

Testo della Commissione

Emendamento

(88) Al fine di integrare e modificare alcuni elementi non essenziali del presente regolamento, si dovrebbe conferire alla Commissione il potere di adottare atti ai sensi dell'articolo 290 del trattato per quanto riguarda un codice di condotta che stabilisca gli obiettivi e i criteri per sostenere l'attuazione del partenariato, l'adozione degli elementi del quadro strategico comune relativi ad azioni indicative di elevato valore aggiunto europeo e i principi corrispondenti per la loro realizzazione e le priorità per la cooperazione, norme supplementari sulla ripartizione della riserva di efficacia ed efficienza, la definizione del territorio e della popolazione interessati dalle strategie di sviluppo locale, norme dettagliate sugli strumenti finanziari (valutazione ex ante, combinazione del sostegno, ammissibilità, tipi di attività non finanziate), le norme che disciplinano determinati tipi di strumenti finanziari istituiti a livello nazionale, regionale, transnazionale o transfrontaliero, norme riguardanti gli accordi di finanziamento, trasferimento e gestione delle attività, le modalità di gestione e di controllo, le norme relative alle richieste di pagamento e l'istituzione di un sistema di capitalizzazione delle rate annuali, la definizione del tasso forfettario di finanziamento per gli interventi generatori di entrate, la definizione del tasso forfettario applicato ai costi indiretti in relazione alle sovvenzioni sulla base di metodi esistenti e dei tassi corrispondenti applicabili nelle politiche dell'Unione, le responsabilità degli Stati membri riguardanti la procedura di segnalazione delle irregolarità e il recupero degli importi indebitamente versati, le modalità di scambio di informazioni sulle operazioni, le disposizioni per la pista di controllo adeguata, le condizioni per i controlli di audit nazionali, i criteri di accreditamento delle autorità di gestione e di certificazione, Si dovrebbe conferire alla Commissione il potere di modificare, mediante atti delegati, gli allegati I e VI, recanti elementi non essenziali del presente regolamento, in risposta a future esigenze di adeguamento. È particolarmente importante che la Commissione conduca consultazioni adeguate durante i lavori preparatori, anche a livello di esperti.

(88) Al fine di integrare e modificare alcuni elementi non essenziali del presente regolamento, si dovrebbe conferire alla Commissione il potere di adottare atti ai sensi dell'articolo 290 del TFUE per quanto riguarda un codice di condotta che stabilisca gli obiettivi e i criteri per sostenere l'attuazione del partenariato, la metodologia impiegata per fornire informazioni sul sostegno agli obiettivi in materia di cambiamento climatico, i criteri per la definizione del territorio e della popolazione interessati dalle strategie di sviluppo locale, norme dettagliate sugli strumenti finanziari (combinazione del sostegno, ammissibilità, tipi di attività non finanziate), le norme che disciplinano determinati tipi di strumenti finanziari istituiti a livello nazionale, regionale, transnazionale o transfrontaliero, norme riguardanti le disposizioni minime da includere negli accordi di finanziamento e nei documenti strategici, il trasferimento e la gestione delle attività, la gestione e il controllo, le norme relative alle richieste di pagamento e l'istituzione di un sistema di capitalizzazione delle rate annuali, la definizione del tasso forfettario di finanziamento e il metodo di calcolo del valore corrente dell'entrata netta per gli interventi generatori di entrate, la definizione del tasso forfettario applicato ai costi indiretti in relazione alle sovvenzioni sulla base di metodi esistenti e dei tassi corrispondenti applicabili nelle politiche dell'Unione, la metodologia da impiegare per effettuare l'analisi dei costi-benefici per i grandi progetti, la decisione sulla proroga del periodo applicato nel caso di interventi realizzati nel quadro di strutture di partenariato pubblico-privato, le responsabilità degli Stati membri riguardanti la procedura di segnalazione delle irregolarità e il recupero degli importi indebitamente versati, norme dettagliate per istituire un sistema di registrazione e conservazione informatizzata dei dati relativi a ciascun intervento e le modalità di scambio di informazioni sugli interventi, i criteri per valutare la conformità delle autorità in relazione all'ambiente di controllo interno, alla gestione dei rischi, alle attività di controllo e ai sistemi d'informazione e comunicazione e di monitoraggio, la pista di controllo adeguata, le condizioni per i controlli di audit nazionali, l'indicazione dei supporti per i dati accettati, le norme sull'utilizzo dei dati raccolti durante i controlli di audit, norme dettagliate sui casi da considerarsi carenze gravi ai sensi dell'articolo 136 e i criteri per stabilire il livello di rettifica finanziaria da applicare. Si dovrebbe conferire alla Commissione il potere di modificare l'allegato V in risposta a future esigenze di adeguamento. È particolarmente importante che la Commissione conduca consultazioni adeguate durante i lavori preparatori, anche a livello di esperti.

Emendamento  66

Proposta di regolamento

Considerando 90

Testo della Commissione

Emendamento

(90) La Commissione dovrebbe avere il potere di adottare, mediante atti di esecuzione, per quanto riguarda tutti i Fondi del QSC, le decisioni di approvazione dei contratti di partenariato, le decisioni riguardanti l'assegnazione della riserva di efficacia ed efficienza, le decisioni di sospensione dei pagamenti collegate alle politiche economiche degli Stati membri e, in caso di disimpegno, le decisioni che modificano le decisioni di adozione dei programmi e, per quanto riguarda i Fondi, le decisioni che identificano le regioni e gli Stati membri che soddisfano i criteri relativi all'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione", le decisioni che attribuiscono la ripartizione annuale degli stanziamenti d'impegno agli Stati membri, le decisioni che stabiliscono l'importo da trasferire dalla dotazione del FC di ciascuno Stato membro al Meccanismo per collegare l'Europa, le decisioni che stabiliscono l'importo da trasferire dalla dotazione dei Fondi strutturali di ciascuno Stato membro agli aiuti alimentari alle persone indigenti, le decisioni di adozione e di modifica dei programmi operativi, le decisioni in materia di grandi progetti, le decisioni relative ai piani d'azione comuni, le decisioni di sospensione dei pagamenti e le decisioni relative alle rettifiche finanziarie.

(90) Per quanto riguarda tutti i Fondi strutturali e di investimento europei, la Commissione dovrebbe avere il potere di adottare, mediante atti di esecuzione, le decisioni di approvazione degli accordi di partenariato e, in caso di disimpegno, le decisioni che modificano le decisioni di adozione dei programmi e, per quanto riguarda i Fondi, le decisioni che identificano le regioni e gli Stati membri che soddisfano i criteri relativi all'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione", le decisioni che attribuiscono la ripartizione annuale degli stanziamenti d'impegno agli Stati membri, le decisioni che stabiliscono il sostegno da assegnare a titolo del Fondo di coesione ai progetti di infrastrutture di trasporto a valore aggiunto europeo e i progetti pre-individuati elencati all'allegato I del regolamento (UE) n. [...]/2012 che istituisce il Meccanismo per collegare l'Europa, che saranno realizzati in ciascuno Stato membro, le decisioni che stabiliscono l'importo da trasferire dalla dotazione dei Fondi strutturali di ciascuno Stato membro agli aiuti alimentari alle persone indigenti, le decisioni di adozione e di modifica dei programmi operativi, le decisioni in materia di grandi progetti, le decisioni relative ai piani d'azione comuni, le decisioni di sospensione dei pagamenti e le decisioni relative alle rettifiche finanziarie, le decisioni sull'importo imputabile ai Fondi per l'esercizio contabile e il saldo annuale dovuto allo Stato membro o da recuperare.

Emendamento  67

Proposta di regolamento

Considerando 91

Testo della Commissione

Emendamento

(91) Per garantire condizioni di attuazione uniformi del presente regolamento, dovrebbero essere esercitati, in conformità al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione, i poteri di esecuzione riguardanti la metodologia concernente gli obiettivi relativi al cambiamento climatico, i termini e le condizioni uniformi per il controllo degli strumenti finanziari, le condizioni uniformi per il controllo degli strumenti finanziari e la fornitura delle relative informazioni, la metodologia per il calcolo delle entrate nette per i progetti generatori di entrate, il sistema di scambio elettronico di dati tra lo Stato membro e la Commissione, il modello del programma operativo per i Fondi, la nomenclatura per le categorie d'intervento, il formato delle informazioni sui grandi progetti e la metodologia da utilizzare per effettuare l'analisi dei costi-benefici dei grandi progetti, il modello per il piano d'azione comune, il modello del rapporto annuale e del rapporto finale di esecuzione, alcune caratteristiche tecniche delle misure in materia di informazione e pubblicità e le relative istruzioni, norme sullo scambio di informazioni tra beneficiari e autorità di gestione, autorità competenti in materia di certificazione, autorità di audit e organismi intermedi, il modello della dichiarazione di gestione, i modelli per la strategia di audit, il parere e la relazione annuale di controllo e la metodologia del metodo di campionamento, le norme concernenti l'impiego dei dati raccolti durante i controlli di audit e il modello per le domande di pagamento.

(91) Per garantire condizioni di attuazione uniformi del presente regolamento, dovrebbero essere esercitati, in conformità al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione, i poteri di esecuzione riguardanti i termini e le condizioni uniformi per il controllo degli strumenti finanziari, i modelli per la rendicontazione degli strumenti finanziari, il sistema di scambio elettronico di dati tra lo Stato membro e la Commissione, il modello del programma operativo per i Fondi, la nomenclatura per le categorie d'intervento, il formato delle informazioni sui grandi progetti, il modello per il piano d'azione comune, il modello del rapporto annuale e del rapporto finale di esecuzione, alcune caratteristiche tecniche delle misure in materia di informazione e pubblicità e le relative istruzioni, norme sullo scambio di informazioni tra beneficiari e autorità di gestione, autorità competenti in materia di certificazione, autorità di audit e organismi intermedi, il modello per le relazioni e i pareri dell'organo di audit indipendente e il modello per la descrizione del sistema di gestione e di controllo, il modello per i conti, il modello della dichiarazione di gestione, i modelli per la strategia di audit, il parere e la relazione annuale di controllo, la metodologia del metodo di campionamento e il modello per le domande di pagamento.

Emendamento  68

Proposta di regolamento

Considerando 93

Testo della Commissione

Emendamento

(93) Poiché l'obiettivo del presente regolamento, cioè ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni e il ritardo delle regioni meno favorite o insulari, in particolare le zone rurali, le zone interessate da transizione industriale e le regioni che presentano gravi e permanenti svantaggi naturali o demografici, non può essere realizzato in maniera sufficiente dagli Stati membri, ma può essere realizzato meglio a livello di Unione, l'Unione può intervenire nel rispetto del principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.

(93) Poiché l'obiettivo del presente regolamento, cioè ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni e il ritardo delle regioni meno favorite o insulari, in particolare le zone rurali, le zone interessate da transizione industriale e le regioni che presentano gravi e permanenti svantaggi naturali o demografici, come le regioni più settentrionali con bassa densità demografica e le regioni insulari, transfrontaliere e di montagna, e le regioni ultraperiferiche, le zone urbane svantaggiate e le città di confine periferiche, non può essere realizzato in maniera sufficiente dagli Stati membri, ma può essere realizzato meglio a livello di Unione, l'Unione può intervenire nel rispetto del principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.

Emendamento  69

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il presente regolamento stabilisce le norme comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), al Fondo sociale europeo (FSE), al Fondo di coesione (FC), al Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP), che rientrano nell'ambito del quadro strategico comune (di seguito "i Fondi del QSC"). Definisce altresì le disposizioni necessarie per garantire l'efficacia dei Fondi del QSC e il coordinamento dei Fondi tra loro e con altri strumenti dell'Unione. Le norme comuni sono definite nella parte II.

Il presente regolamento stabilisce le norme comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), al Fondo sociale europeo (FSE), al Fondo di coesione (FC), al Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP), che rientrano nell'ambito di un quadro comune (di seguito "i Fondi strutturali e di investimento europei"). Definisce altresì le disposizioni necessarie per garantire l'efficacia dei Fondi strutturali e di investimento europei e il coordinamento dei Fondi tra loro e con altri strumenti dell'Unione. Le norme comuni sono definite nella parte II.

 

Nota alla traduzione: il termine "Fondi strutturali e di investimento europei" sostituirà tutti i pertinenti riferimenti ai "Fondi QSC" nel presente regolamento e nei regolamenti dei singoli fondi; l'adozione del presente regolamento richiederà corrispondenti modifiche in tutti i testi.

Emendamento  70

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 4 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

L'applicazione delle norme stabilite nel presente regolamento lascia impregiudicate le disposizioni di cui al regolamento (UE) n. […]/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune (di seguito "il regolamento PAC") e le disposizioni specifiche di cui ai seguenti regolamenti:

L'applicazione delle norme stabilite nel presente regolamento lascia impregiudicate le disposizioni di cui al regolamento (UE) n. […]/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune (di seguito "il regolamento PAC") e le disposizioni specifiche di cui ai seguenti regolamenti in conformità dell'ultimo comma del presente articolo:

Emendamento  71

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

La parte II del presente regolamento si applica a tutti i Fondi strutturali e di investimento europei, tranne quando le pertinenti disposizioni specifiche di ciascun Fondo stabiliscono norme speciali che derogano alle disposizioni comuni, nel qual caso si applicano le norme speciali. Qualsiasi norma specifica di ciascun Fondo che ricada nell'ambito del quadro strategico comune ha facoltà di stabilire norme complementari alle disposizioni comuni. Tali norme complementari, tuttavia, non possono contraddire le disposizioni comuni. In caso di dubbio circa l'applicazione delle disposizioni di cui alla parte II del presente regolamento ovvero delle corrispondenti norme specifiche di ciascun Fondo, prevalgono le disposizioni comuni.

Emendamento  72

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Si applicano inoltre le seguenti definizioni:

Ai fini del presente regolamento, si applicano le seguenti definizioni:

Emendamento  73

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2 – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) "strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva": gli scopi e gli obiettivi condivisi che guidano l'azione degli Stati membri e dell'Unione definiti nella comunicazione della Commissione dal titolo: "Europa 2020: una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva" e contenuti nelle conclusioni adottate dal Consiglio europeo del 17 giugno 2010, come allegato I (Nuova strategia europea per l'occupazione e la crescita, obiettivi principali dell'UE), nella raccomandazione del Consiglio, del 13 luglio 2010, sugli orientamenti di massima per le politiche economiche degli Stati membri e dell'Unione e nella decisione del Consiglio, del 21 ottobre 2010, sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione e qualsiasi revisione di tali scopi e obiettivi condivisi;

(1) "Strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva": gli scopi e gli obiettivi condivisi che guidano l'azione degli Stati membri e dell'Unione definiti nelle conclusioni adottate dal Consiglio europeo del 17 giugno 2010, come allegato I (Nuova strategia europea per l'occupazione e la crescita, obiettivi principali dell'UE), nella raccomandazione del Consiglio, del 13 luglio 2010, sugli orientamenti di massima per le politiche economiche degli Stati membri e dell'Unione e nella decisione del Consiglio, del 21 ottobre 2010, sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione e qualsiasi revisione di tali scopi e obiettivi condivisi;

Emendamento  74

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2 – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) "quadro strategico comune": elementi che forniscono una direzione strategica chiara al processo di programmazione e agevolano il coordinamento settoriale e territoriale degli interventi dell'Unione nel quadro dei Fondi del QSC e con altre politiche e altri strumenti pertinenti dell'UE, in linea con gli obiettivi della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva;

soppresso

Emendamento  75

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2 – punto 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) "quadro politico strategico": un documento o una serie di documenti a livello nazionale o regionale che definisce un numero limitato di priorità coerenti stabilite sulla base di prove e un calendario di l'attuazione e che può includere un meccanismo di monitoraggio;

Emendamento  76

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2 – punto 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 ter) "strategia di specializzazione intelligente": le strategie di innovazione nazionali o regionali che definiscono priorità allo scopo di creare un vantaggio competitivo sviluppando i loro punti di forza in materia di ricerca e innovazione e accordandoli alle esigenze imprenditoriali, al fine di sfruttare le opportunità emergenti e gli sviluppi del mercato in modo coerente, evitando nel contempo la duplicazione e la frammentazione degli sforzi a livello dell'Unione, e che possono assumere la forma di un quadro politico strategico per la ricerca e l'innovazione (R&I) nazionale o regionale o esservi incluse;

Emendamento  77

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2 – punto 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3) "azione": un tipo di intervento con il sostegno dei Fondi del QSC per raggiungere gli obiettivi di un programma;

soppresso

Emendamento  78

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2 – punto 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4) "azione indicativa di elevato valore aggiunto europeo": un'azione che si prevede darà un contributo importante al raggiungimento degli obiettivi della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e servirà da punto di riferimento nella preparazione dei programmi;

soppresso

Emendamento  79

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2 – punto 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6) "programmazione": l'iter organizzativo, decisionale e di ripartizione delle risorse finanziarie in più fasi, finalizzato all'attuazione pluriennale dell'azione congiunta dell'Unione e degli Stati membri per realizzare la strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva;

(6) "programmazione": l'iter organizzativo, decisionale e di ripartizione delle risorse finanziarie in più fasi, con il coinvolgimento dei partner conformemente all'articolo 5, finalizzato all'attuazione pluriennale dell'azione congiunta dell'Unione e degli Stati membri per realizzare gli obiettivi della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva;

Emendamento  80

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2 – punto 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) "beneficiario": un organismo pubblico o privato responsabile dell'avvio o dell'avvio e dell'attuazione degli interventi. Nel quadro degli aiuti di Stato, per "beneficiario" s'intende l'organismo che riceve l'aiuto; nel quadro degli strumenti finanziari, per "beneficiario" s'intende l'organismo che attua lo strumento finanziario;

(10) "beneficiario": un organismo pubblico o privato o, solo ai fini dei regolamenti FEASR e FEAMP, una persona fisica, responsabile dell'avvio o dell'avvio e dell'attuazione degli interventi; nel quadro dei regimi di aiuti di Stato (quali definiti all'articolo 2, punto 12, del presente regolamento), per "beneficiario" s'intende l'organismo che riceve l'aiuto; nel quadro degli strumenti finanziari, ai sensi del titolo IV della parte II del presente regolamento, per "beneficiario" s'intende l'organismo che attua lo strumento finanziario ovvero, se del caso, il fondo di fondi;

Emendamento  81

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2 – punto 10 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(10 bis) "strumenti finanziari": la definizione fornita dal regolamento finanziario si applica, mutatis mutandis, ai Fondi strutturali e di investimento europei, salvo disposizioni contrarie del presente regolamento;

Emendamento  82

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2 – punto 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14) "sostegno pubblico": qualsiasi sostegno finanziario al finanziamento di un intervento proveniente dal bilancio di un'autorità pubblica nazionale, regionale o locale, dal bilancio dell'Unione destinato ai Fondi del QSC, dal bilancio di un organismo di diritto pubblico o dal bilancio di un'associazione di autorità pubbliche o di organismi di diritto pubblico;

(14) "spesa pubblica": qualsiasi contributo pubblico al finanziamento di interventi proveniente dal bilancio di un'autorità pubblica nazionale, regionale o locale, dal bilancio dell'Unione destinato ai Fondi strutturali e di investimento europei, dal bilancio di un organismo di diritto pubblico o dal bilancio di un'associazione di autorità pubbliche o di organismi di diritto pubblico;

Emendamento  83

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2 – punto 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18) "strategia di sviluppo locale": una serie coerente di interventi rispondenti a obiettivi e bisogni locali, che contribuisce alla realizzazione della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e che è eseguita in partenariato al livello pertinente;

(18) "strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo" una serie coerente di interventi rispondenti a obiettivi e bisogni locali, che contribuisce alla realizzazione della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e che è concepita ed eseguita da un gruppo di azione locale;

Emendamento  84

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2 – punto 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19) "chiusura modulata": la chiusura degli interventi risultante dalla procedura annuale di liquidazione dei conti, prima della chiusura generale del programma;

soppresso

Emendamento  85

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2 – punto 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20) "contratto di partenariato": il documento preparato da uno Stato membro con la partecipazione dei partner in base al sistema della governance a più livelli, che definisce la strategia e le priorità dello Stato membro nonché le modalità di impiego efficace ed efficiente dei Fondi del QSC per perseguire la strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e approvato dalla Commissione in seguito a valutazione e dialogo con lo Stato membro;

(20) "accordo di partenariato": il documento preparato da uno Stato membro con la partecipazione dei partner in base al sistema della governance a più livelli, che definisce la strategia e le priorità dello Stato membro nonché le modalità di impiego efficace ed efficiente dei Fondi strutturali e di investimento europei per perseguire la strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e approvato dalla Commissione in seguito a valutazione e dialogo con lo Stato membro;

 

Nota alla traduzione: l'espressione "accordo di partenariato" sostituirà "contratto di partenariato" nel presente regolamento; l'adozione del presente regolamento richiederà corrispondenti modifiche in tutti i testi.

Emendamento  86

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2 – punto 23 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(23 bis) "conto di garanzia": un conto bancario oggetto di un accordo scritto tra l'autorità di gestione (o un organismo intermedio) e l'entità che attua uno strumento finanziario, o, nel caso di un intervento realizzato nell'ambito di un partenariato pubblico-privato, un accordo scritto tra l'organismo pubblico beneficiario e il partner privato approvato dall'autorità di gestione (o da un organismo intermedio), aperto specificatamente per detenere fondi che saranno erogati dopo il periodo di ammissibilità, esclusivamente per gli scopi previsti dall'articolo 36, paragrafo 1, lettera c), paragrafo 2 e paragrafo 2 bis, e dall'articolo 54 quater del presente regolamento, oppure un conto bancario aperto sulla base di condizioni che offrano garanzie equivalenti circa i pagamenti effettuati tramite il fondo;

Emendamento  87

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2 – punto 23 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(23 ter) "fondo di fondi": un fondo istituito con l'obiettivo di fornire sostegno mediante un programma o programmi a diversi organismi di attuazione degli strumenti finanziari. qualora gli strumenti finanziari siano attuati attraverso un fondo di fondi, l'organismo che attua il fondo di fondi è considerato l'unico beneficiario ai sensi dell'articolo 2, punto 8;

Emendamento  88

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2 – punto 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24) "PMI": le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese quali definite nella raccomandazione 2003/361/CE della Commissione o sue eventuali successive modifiche;

(Non concerne la versione italiana)

Emendamento  89

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2 – punto 25

Testo della Commissione

Emendamento

(25) "periodo contabile": ai fini della parte III e della parte IV, il periodo che va dal 1° luglio al 30 giugno, tranne per il primo periodo contabile, relativamente al quale si intende il periodo che va dalla data di inizio dell'ammissibilità della spesa al 30 giugno 2015. Il periodo contabile finale andrà dal 1° luglio 2022 al 30 giugno 2023;

(25) "periodo contabile": ai fini della parte III e della parte IV, il periodo che va dal 1° luglio al 30 giugno, tranne per il primo periodo contabile, relativamente al quale si intende il periodo che va dalla data di inizio dell'ammissibilità della spesa al 30 giugno 2015. Il periodo contabile finale andrà dal 1° luglio 2023 al 30 giugno 2024;

Emendamento  90

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2 – punto 26 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(26 bis) "strategia macroregionale": un quadro integrato approvato dal Consiglio europeo, che potrebbe essere sostenuto dai Fondi strutturali e di investimento europei, tra gli altri, per affrontare sfide comuni riguardanti un'area geografica definita, connesse agli Stati membri e ai paesi terzi situati nella stessa area geografica, che beneficiano così di una cooperazione rafforzata che contribuisce al conseguimento della coesione economica, sociale e territoriale;

Emendamento  91

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2 – punto 26 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(26 ter) "strategia del bacino marittimo": un quadro strutturato di cooperazione con riguardo a una zona geografica determinata, elaborato dalle istituzioni europee, dagli Stati membri, dalle loro regioni e, ove del caso, da paesi terzi che condividono un bacino marittimo; tale strategia tiene conto delle specifiche caratteristiche geografiche, climatiche, economiche e politiche del bacino marittimo;

Emendamento  92

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2 – punto 26 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(26 quater) "condizionalità applicabile ex ante": un fattore critico concreto e predefinito con precisione, che rappresenta una condizione essenziale per l'efficace ed efficiente raggiungimento dell'obiettivo specifico relativo a una priorità d'investimento o a una priorità dell'Unione – al quale tale fattore è direttamente ed effettivamente collegato e sul quale ha un impatto diretto;

Emendamento  93

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2 – punto 26 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(26 quinquies) "obiettivo specifico": il risultato al quale contribuisce una priorità d'investimento o una priorità dell'Unione in uno specifico contesto nazionale o regionale mediante azioni o misure intraprese nell'ambito di una priorità;

Emendamento  94

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2 – punto 26 sexies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(26 sexies) "raccomandazioni pertinenti specifiche per paese adottate in conformità dell'articolo 121, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea" e "raccomandazioni pertinenti del Consiglio adottate in conformità dell'articolo 148, paragrafo 4, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea": le raccomandazioni relative alle sfide strutturali che possono essere opportunamente affrontate mediante investimenti pluriennali che ricadono direttamente nel campo di applicazione dei Fondi strutturali e di investimento europei, come stabilito nei regolamenti specifici dei singoli fondi;

Emendamento  95

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2 – punto 26 septies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(26 septies) "partenariati pubblico-privati" (PPP): forme di cooperazione tra organismi pubblici e il settore privato, finalizzate a migliorare la realizzazione di investimenti in progetti infrastrutturali o in altre tipologie di interventi che offrono servizi pubblici mediante la condivisione del rischio, la concentrazione di competenze del settore privato, o fonti aggiuntive di capitale.

Emendamento  96

Proposta di regolamento

Articolo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 2 bis

 

Termine per le decisioni della Commissione

 

Ove, conformemente all'articolo 15, paragrafi 2 e 3, all'articolo 25, paragrafo 3, all'articolo 26, paragrafo 2, all'articolo 92, paragrafo 2, all'articolo 96, paragrafo 2, e all'articolo 97, paragrafo 3, sia stabilito un termine per l'adozione o la modifica di una decisione da parte della Commissione mediante un atto di esecuzione, il termine non comprende il periodo che ha inizio il giorno successivo alla data in cui la Commissione ha trasmesso le sue osservazioni allo Stato membro, e si estende fin quando lo Stato membro non abbia risposto alle osservazioni.

Emendamento  97

Proposta di regolamento

Articolo 3

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 3

soppresso

Campo di applicazione

 

Le norme stabilite nella presente parte si applicano si applicano fatte salve le disposizioni di cui alla parte III e alla parte IV.

 

Emendamento  98

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. I Fondi del QSC intervengono, mediante programmi pluriennali, a complemento delle azioni nazionali, regionali e locali, per realizzare la strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, tenendo conto degli orientamenti integrati, delle raccomandazioni specifiche per ciascun paese ai sensi dell'articolo 121, paragrafo 2, del trattato e delle pertinenti raccomandazioni del Consiglio adottate a norma dell'articolo 148, paragrafo 4, del trattato.

1. I Fondi strutturali e di investimento europei intervengono, mediante programmi pluriennali, a complemento delle azioni nazionali, regionali e locali, per realizzare la strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nonché mediante le missioni specifiche di ciascun Fondo in conformità dei loro obiettivi basati sul trattato, compresa la coesione economica, sociale e territoriale, tenendo conto dei pertinenti orientamenti integrati e delle pertinenti raccomandazioni specifiche per ciascun paese adottate in conformità dell'articolo 121, paragrafo 2 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e delle pertinenti raccomandazioni del Consiglio adottate in conformità dell'articolo 148, paragrafo 4 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e, ove appropriato a livello nazionale, del programma nazionale di riforma.

Emendamento  99

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La Commissione e gli Stati membri provvedono affinché l'intervento dei Fondi del QSC sia coerente con le politiche e le priorità dell'Unione e complementare agli altri strumenti dell'Unione.

2. La Commissione e gli Stati membri provvedono, tenendo conto del contesto specifico di ciascuno Stato membro, affinché l'intervento dei Fondi strutturali e di investimento europei sia coerente con le pertinenti politiche, con i principi orizzontali in conformità degli articoli 5, 7 e 8 e con le priorità dell'Unione e complementare agli altri strumenti dell'Unione.

Emendamento  100

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. L'intervento dei Fondi del QSC è eseguito in stretta cooperazione fra la Commissione e gli Stati membri.

3. L'intervento dei Fondi strutturali e di investimento europei è eseguito in stretta cooperazione fra la Commissione e gli Stati membri in conformità del principio di sussidiarietà.

Emendamento  101

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Gli Stati membri e gli organismi da essi designati a tale scopo sono responsabili dell'esecuzione dei programmi e svolgono i rispettivi compiti ai sensi del presente regolamento e delle norme specifiche di ciascun Fondo a un livello territoriale appropriato, conformemente al quadro istituzionale, giuridico e finanziario dello Stato membro e nel rispetto del presente regolamento e delle norme specifiche di ciascun Fondo.

4. Gli Stati membri, al livello territoriale appropriato e conformemente al proprio quadro istituzionale, giuridico e finanziario, e gli organismi da essi designati a tale scopo sono responsabili della preparazione e dell'esecuzione dei programmi e svolgono i rispettivi compiti, in partenariato con i partner pertinenti di cui all'articolo 5, in conformità del presente regolamento e delle norme specifiche di ciascun Fondo.

Emendamento  102

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. Le modalità di attuazione e di impiego dei Fondi del QSC, in particolare le risorse finanziarie e amministrative richieste per la loro attuazione, riguardanti la rendicontazione, la valutazione, la gestione e il controllo tengono conto del principio di proporzionalità con riguardo al livello del sostegno assegnato.

5. Le modalità di attuazione e di impiego dei Fondi strutturali e di investimento europei, in particolare le risorse finanziarie e amministrative richieste per la preparazione e attuazione dei Fondi strutturali e di investimento europei, riguardanti la sorveglianza, la rendicontazione, la valutazione, la gestione e il controllo rispettano il principio di proporzionalità con riguardo al livello del sostegno assegnato e tengono conto della finalità generale di ridurre l'onere amministrativo per gli organismi coinvolti nella gestione e nel controllo dei programmi.

Emendamento  103

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. In base alle rispettive responsabilità, la Commissione e gli Stati membri provvedono al coordinamento dei Fondi del QSC tra loro e con altre politiche e altri strumenti dell'Unione, tra cui quelli compresi nell'ambito dell'azione esterna dell'Unione.

6. In base alle rispettive responsabilità, la Commissione e gli Stati membri provvedono al coordinamento dei Fondi strutturali e di investimento europei tra loro e con altre politiche, altre strategie e altri strumenti pertinenti dell'Unione, tra cui quelli compresi nell'ambito dell'azione esterna dell'Unione.

Emendamento  104

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7. La parte del bilancio dell'Unione destinata ai Fondi del QSC è eseguita nell'ambito della gestione concorrente degli Stati membri e della Commissione, ai sensi dell'articolo 53ter del regolamento finanziario, fatta eccezione per l'importo del FC trasferito al meccanismo per collegare l'Europa di cui all'articolo 84, paragrafo 4, e le azioni innovative su iniziativa della Commissione ai sensi dell'articolo 9 del regolamento FESR e l'assistenza tecnica su iniziativa della Commissione.

7. La parte del bilancio dell'Unione destinata ai Fondi strutturali e di investimento europei è eseguita nell'ambito della gestione concorrente degli Stati membri e della Commissione, ai sensi dell'articolo 59 ter del regolamento finanziario, fatta eccezione per l'importo del FC trasferito al meccanismo per collegare l'Europa di cui all'articolo 84, paragrafo 4, e le azioni innovative su iniziativa della Commissione ai sensi dell'articolo 8 (ex 9) del regolamento FESR e l'assistenza tecnica su iniziativa della Commissione.

Emendamento  105

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 8

Testo della Commissione

Emendamento

8. La Commissione e gli Stati membri applicano il principio di sana gestione finanziaria di cui all'articolo 27 del regolamento finanziario.

8. La Commissione e gli Stati membri applicano il principio di sana gestione finanziaria di cui all'articolo 30 del regolamento finanziario.

Emendamento  106

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 9

Testo della Commissione

Emendamento

9. La Commissione e gli Stati membri provvedono affinché l'intervento dei Fondi del QSC sia efficace, in particolare tramite la sorveglianza, la rendicontazione e la valutazione.

9. La Commissione e gli Stati membri provvedono affinché l'intervento dei Fondi strutturali e di investimento europei sia efficace nelle fasi di preparazione e di attuazione, per quanto riguarda la sorveglianza, la rendicontazione e la valutazione.

Emendamento  107

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Ogni Stato membro organizza, rispettivamente per il contratto di partenariato e per ciascun programma, un partenariato con i seguenti partner:

1. Ogni Stato membro organizza, rispettivamente per l'accordo di partenariato e per ciascun programma, in conformità del proprio quadro istituzionale e giuridico, un partenariato con le competenti autorità regionali e locali. Il partenariato include altresì i seguenti partner:

Emendamento  108

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a) le autorità regionali, locali, cittadine e le altre autorità pubbliche competenti;

a) le autorità cittadine e le altre autorità pubbliche competenti;

Emendamento  109

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c) gli organismi che rappresentano la società civile, compresi i partner ambientali, le organizzazioni non governative e gli organismi di promozione della parità e della non discriminazione.

c) i pertinenti organismi che rappresentano la società civile, compresi i partner ambientali, le organizzazioni non governative e gli organismi di promozione dell'inclusione sociale, della parità di genere e della non discriminazione.

Emendamento  110

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Conformemente al sistema della governance a più livelli, gli Stati membri associano i partner alle attività di preparazione dei contratti di partenariato e delle relazioni sullo stato di attuazione, nonché alle attività di preparazione, attuazione, sorveglianza e valutazione dei programmi. I partner partecipano ai comitati di sorveglianza dei programmi.

2. Conformemente al sistema della governance a più livelli, gli Stati membri associano i partner di cui al paragrafo 1 alle attività di preparazione degli accordi di partenariato e delle relazioni sullo stato di attuazione, durante la preparazione e l'attuazione dei programmi, compresa la partecipazione ai comitati di sorveglianza dei programmi in conformità dell'articolo 42.

Emendamento  111

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. È conferito alla Commissione il potere di adottare atti delegati ai sensi dell'articolo 142 per stabilire un codice europeo di condotta che definisca gli obiettivi e i criteri per sostenere l'attuazione del partenariato e agevolare lo scambio di informazioni, esperienze, risultati e buone pratiche fra gli Stati membri.

3. È conferito alla Commissione il potere di adottare atti delegati ai sensi dell'articolo 142 per stabilire un codice europeo di condotta, allo scopo di sostenere e agevolare gli Stati membri nell'organizzazione del partenariato in conformità dei paragrafi 1 e 2. Il codice di condotta definisce il quadro all'interno del quale gli Stati membri, in conformità del proprio quadro istituzionale e giuridico nonché delle rispettive competenze nazionali e regionali, perseguono l'attuazione del partenariato. Il codice di condotta, nel pieno rispetto dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, definisce i seguenti elementi:

 

a) i principi essenziali alla base di procedure trasparenti da seguire per l'identificazione dei partner pertinenti comprese, se del caso, le loro organizzazioni ombrello, allo scopo di agevolare la designazione, da parte degli Stati membri, dei partner pertinenti più rappresentativi, in conformità del loro quadro giuridico e istituzionale;

 

b) i principi essenziali e le migliori pratiche con riguardo al coinvolgimento delle diverse categorie di partner pertinenti, come disposto al paragrafo 1, nella preparazione dell'accordo di partenariato e dei programmi, le informazioni da fornire in merito al loro coinvolgimento, e le diverse fasi dell'attuazione;

 

c) le migliori pratiche con riguardo alla formulazione delle norme di associazione e delle procedure interne dei comitati di sorveglianza che devono essere decise, ove appropriato, dagli Stati membri o dai comitati di sorveglianza dei programmi in conformità delle pertinenti disposizioni del presente regolamento e delle norme specifiche di ciascun Fondo;

 

d) i principali obiettivi e le migliori pratiche nei casi in cui l'autorità di gestione coinvolge i partner pertinenti nella preparazione di inviti a presentare proposte, in particolare le migliori pratiche per evitare potenziali conflitti di interesse nei casi in cui è possibile che i partner pertinenti siano anche potenziali beneficiari, e per coinvolgere i partner pertinenti nella preparazione delle relazioni sullo stato di attuazione nonché in connessione alla sorveglianza e alla valutazione dei programmi in conformità delle pertinenti disposizioni del presente regolamento e delle norme specifiche di ciascun Fondo;

 

e) le aree di massima, le tematiche e le migliori pratiche affinché le autorità competenti degli Stati membri possano utilizzare i Fondi strutturali e di investimento europei, compresa l'assistenza tecnica, al fine di rafforzare la capacità istituzionale dei partner pertinenti in conformità delle pertinenti disposizioni del presente regolamento e delle norme specifiche di ciascun Fondo;

 

f) il ruolo della Commissione nella divulgazione delle buone pratiche;

 

g) i principi essenziali e le migliori pratiche atte ad agevolare la valutazione, da parte degli Stati membri, dell'attuazione del partenariato e del suo valore aggiunto.

 

Le disposizioni del codice di condotta non contraddicono in alcun modo le pertinenti disposizioni del presente regolamento né le norme specifiche di ciascun Fondo.

Emendamento  112

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. La Commissione notifica gli atti delegati relativi al codice europeo di condotta per il partenariato, adottato in conformità dell'articolo 142 e definito al paragrafo 3, simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio, entro quattro mesi dall'adozione del presente regolamento. L'atto delegato non può indicare, per la sua entrata in vigore, un giorno anteriore rispetto al giorno della sua adozione dopo l'entrata in vigore del presente regolamento.

Emendamento  113

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 3 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 ter. Nell'applicazione del presente articolo, la violazione di qualsiasi obbligo imposto a uno Stato membro dal presente articolo del regolamento o dall'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3, non può costituire un'irregolarità tale da condurre a una rettifica finanziaria in conformità dell'articolo 77 del presente regolamento.

Emendamento  114

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Per ciascun Fondo del QSC la Commissione consulta, almeno una volta l'anno, le organizzazioni che rappresentano i partner a livello di Unione in merito all'esecuzione dell'intervento dei Fondi del QSC.

4. Per ciascun Fondo strutturale e di investimento europeo la Commissione consulta, almeno una volta l'anno, le organizzazioni che rappresentano i partner a livello di Unione in merito all'esecuzione dell'intervento dei Fondi strutturali e di investimento europei e riferisce al Parlamento europeo e al Consiglio sui risultati.

Emendamento  115

Proposta di regolamento

Articolo 7 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri e la Commissione provvedono affinché la parità tra uomini e donne e l'integrazione della prospettiva di genere siano promosse nel corso della preparazione e dell'esecuzione dei programmi.

Gli Stati membri e la Commissione provvedono affinché la parità tra uomini e donne e l'integrazione della prospettiva di genere siano tenute in considerazione e promosse in tutte le fasi della preparazione e dell'esecuzione, nonché in connessione alla sorveglianza, alla rendicontazione e alla valutazione dei programmi.

Emendamento  116

Proposta di regolamento

Articolo 7 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri e la Commissione adottano le misure necessarie per prevenire qualsiasi discriminazione fondata su sesso, razza o origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale durante la preparazione e l'esecuzione dei programmi.

Gli Stati membri e la Commissione adottano le misure necessarie per prevenire qualsiasi discriminazione fondata su sesso, razza o origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale durante la preparazione e l'esecuzione dei programmi. In particolare, è necessario tener conto della possibilità di accesso per le persone con disabilità in tutte le fasi della preparazione e dell'attuazione dei programmi.

Emendamento  117

Proposta di regolamento

Articolo 8 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Gli obiettivi dei Fondi del QSC sono perseguiti nel quadro dello sviluppo sostenibile e della promozione, da parte dell'Unione, dell'obiettivo di tutelare e migliorare l'ambiente, conformemente all'articolo 11 del trattato, tenendo conto del principio "chi inquina paga".

Gli obiettivi dei Fondi strutturali e di investimento europei sono perseguiti nel quadro dello sviluppo sostenibile e della promozione, da parte dell'Unione, dell'obiettivo di preservare, tutelare e migliorare l'ambiente, conformemente all'articolo 11 e all'articolo 191, paragrafo 1, del trattato, tenendo conto del principio "chi inquina paga".

Emendamento  118

Proposta di regolamento

Articolo 8 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri e la Commissione provvedono affinché nella preparazione e nell'esecuzione dei contratti di partenariato e dei programmi siano promossi gli obblighi in materia di tutela dell'ambiente, l'impiego efficiente delle risorse, la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento ai medesimi, la resilienza alle catastrofi, nonché la prevenzione e la gestione dei rischi. Gli Stati membri forniscono informazioni sul sostegno agli obiettivi relativi al cambiamento climatico servendosi della metodologia adottata dalla Commissione. La Commissione adotta tale metodologia mediante un atto di esecuzione. L'atto di esecuzione è adottato conformemente alla procedura d'esame di cui all'articolo 143, paragrafo 3.

Gli Stati membri e la Commissione provvedono affinché nella preparazione e nell'esecuzione degli accordi di partenariato e dei programmi siano promossi gli obblighi in materia di tutela dell'ambiente, l'impiego efficiente delle risorse, la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento ai medesimi, la protezione della biodiversità e degli ecosistemi, la resilienza alle catastrofi, nonché la prevenzione e la gestione dei rischi. Gli Stati membri forniscono informazioni sul sostegno agli obiettivi relativi al cambiamento climatico servendosi della metodologia basata sulle categorie di intervento o le misure adottata dalla Commissione. Tale metodologia consisterà nel ponderare le voci di spesa nell'ambito dei Fondi strutturali e di investimento europei, al livello appropriato, allo scopo di riflettere il contributo agli obiettivi di mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento ai medesimi. La Commissione stabilisce condizioni uniformi in materia di attuazione della metodologia per ciascun Fondo strutturale e di investimento europeo mediante un atto di esecuzione. L'atto di esecuzione è adottato conformemente alla procedura d'esame di cui all'articolo 143, paragrafo 3.

Emendamento  119

Proposta di regolamento

Articolo 9

Testo della Commissione

Emendamento

Al fine di contribuire alla realizzazione della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, ogni Fondo del QSC sostiene, conformemente alla propria missione, gli obiettivi tematici seguenti:

Al fine di contribuire alla realizzazione della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, nonché alle missioni specifiche dei fondi conformemente agli obiettivi basati sul trattato, compresa la coesione economica, sociale e territoriale, ogni Fondo strutturale e di investimento europeo sostiene gli obiettivi tematici seguenti:

(1) rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione;

(1) rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione;

(2) migliorare l'accesso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nonché l'impiego e la qualità delle medesime;

(2) migliorare l'accesso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nonché l'impiego e la qualità delle medesime;

(3) promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, il settore agricolo (per il FEASR) e il settore della pesca e dell'acquacoltura (per il FEAMP);

(3) promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, il settore agricolo (per il FEASR) e il settore della pesca e dell'acquacoltura (per il FEAMP);

(4) sostenere la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori;

(4) sostenere la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori;

(5) promuovere l'adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi;

(5) promuovere l'adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi;

(6) tutelare l'ambiente e promuovere l'uso efficiente delle risorse;

(6) preservare e tutelare l'ambiente e promuovere l'uso efficiente delle risorse;

(7) promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete;

(7) promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete;

(8) promuovere l'occupazione e sostenere la mobilità dei lavoratori;

(8) promuovere un'occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori;

(9) promuovere l'inclusione sociale e combattere la povertà;

(9) promuovere l'inclusione sociale, combattere la povertà e qualunque discriminazione;

(10) investire nelle competenze, nell'istruzione e nell'apprendimento permanente;

(10) investire nell'istruzione, nella formazione e nella formazione professionale finalizzate all'acquisizione di competenze e all'apprendimento permanente;

(11) rafforzare la capacità istituzionale e promuovere un'amministrazione pubblica efficiente.

(11) rafforzare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche e delle parti interessate e promuovere un'amministrazione pubblica efficiente;

Gli obiettivi tematici sono tradotti in priorità specifiche per ciascun Fondo del QSC e stabiliti nelle norme specifiche di ciascun Fondo.

Gli obiettivi tematici sono tradotti in priorità specifiche per ciascun Fondo strutturale e di investimento europeo e stabiliti nelle norme specifiche di ciascun Fondo.

Emendamento  120

Proposta di regolamento

Articolo 10

Testo della Commissione

Emendamento

Al fine di promuovere lo sviluppo armonioso, equilibrato e sostenibile dell'Unione, un quadro strategico comune fornisce una direzione strategica chiara al processo di programmazione e agevola il coordinamento settoriale e territoriale degli interventi dell'Unione nel quadro dei Fondi del QSC e con altre politiche e altri strumenti pertinenti dell'UE, in linea con gli obiettivi della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

1. Al fine di promuovere lo sviluppo armonioso, equilibrato e sostenibile dell'Unione, un quadro strategico comune stabilisce principi guida strategici per agevolare il processo di programmazione e il coordinamento settoriale e territoriale degli interventi dell'Unione nel quadro dei Fondi strutturali e di investimento europei e con altre politiche e altri strumenti pertinenti dell'UE, in linea con gli obiettivi della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva tenendo conto delle specifiche criticità delle diverse tipologie di territorio.

 

1 bis. I principi guida strategici definiti nel quadro strategico comune devono essere stabiliti nell'ambito delle finalità e della portata dell'assistenza fornita da ciascun Fondo strutturale e di investimento europeo, così come le norme che disciplinano il funzionamento del Fondo strutturale e di investimento europeo, di cui al presente regolamento, e dalle norme specifiche di ciascun Fondo. Non saranno, inoltre, imposti agli Stati membri ulteriori obblighi, oltre a quelli definiti nel quadro delle pertinenti politiche di settore dell'UE.

 

1b. Il quadro strategico comune è inteso ad agevolare la preparazione dell'accordo e dei programmi di partenariato in conformità dei principi di proporzionalità e sussidiarietà e tenendo conto delle competenze nazionali e regionali, allo scopo di decidere in merito a politiche e misure di coordinamento specifiche e adeguate.

Emendamento  121

Proposta di regolamento

Articolo 11

Testo della Commissione

Emendamento

Il quadro strategico comune stabilisce:

Il quadro strategico comune stabilisce:

a) i mezzi per garantire la coerenza della programmazione dei Fondi del QSC con le raccomandazioni specifiche per ciascun paese ai sensi dell'articolo 121, paragrafo 2, del trattato e le pertinenti raccomandazioni del Consiglio adottate a norma dell'articolo 148, paragrafo 4, del trattato;

a) i meccanismi per garantire il contributo dei Fondi strutturali e di investimento europei alla strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e la coerenza della programmazione dei Fondi strutturali e di investimento europei con le pertinenti raccomandazioni specifiche per ciascun paese adottate ai sensi dell'articolo 121, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e le pertinenti raccomandazioni del Consiglio adottate a norma dell'articolo 148, paragrafo 4, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e, ove appropriato a livello nazionale, i programmi di riforma nazionale;

 

a bis) le disposizioni volte a promuovere l'uso integrato dei Fondi strutturali e di investimento europei;

b) i meccanismi di coordinamento dei Fondi del QSC tra loro e con le altre politiche e gli altri strumenti pertinenti dell'Unione, compresi gli strumenti per la cooperazione esterna;

b) disposizioni per il coordinamento dei Fondi strutturali e di investimento europei tra loro e con le altre politiche e gli altri strumenti pertinenti dell'Unione, compresi gli strumenti per la cooperazione esterna;

c) i principi orizzontali e gli obiettivi strategici trasversali per l'attuazione dei Fondi del QSC;

c) i principi orizzontali e gli obiettivi strategici per l'attuazione dei Fondi strutturali e di investimento europei;

d) le modalità per affrontare le sfide territoriali e i passi da compiere per favorire un approccio integrato che rifletta il ruolo delle zone urbane, rurali, costiere e di pesca, nonché le sfide specifiche per le zone con caratteristiche territoriali particolari di cui agli articoli 174 e 349 del trattato;

d) le modalità per affrontare le principali sfide territoriali delle zone urbane, rurali, costiere e di pesca, le sfide demografiche regionali o le esigenze specifiche delle zone geografiche che presentano gravi e permanenti svantaggi naturali o demografici di cui all'articolo 174 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e le sfide specifiche delle regioni ultraperiferiche quali definite all'articolo 349 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

e) per ciascun obiettivo tematico, le azioni indicative di elevato valore aggiunto europeo che ciascun Fondo del QSC deve sostenere e i principi corrispondenti per la loro realizzazione;

 

f) le priorità per la cooperazione nell'ambito dei Fondi del QSC, tenendo conto, se del caso, delle strategie macroregionali e di quelle relative ai bacini marittimi.

f) le aree prioritarie per le attività di cooperazione nell'ambito dei Fondi strutturali e di investimento europei, tenendo conto, se del caso, delle strategie macroregionali e di quelle relative ai bacini marittimi.

Emendamento  122

Proposta di regolamento

Articolo 12

Testo della Commissione

Emendamento

Gli elementi del quadro strategico comune relativi alla coerenza con le politiche economiche degli Stati membri e dell'Unione, ai meccanismi di coordinamento tra i Fondi del QSC e con altre politiche e altri strumenti pertinenti dell'Unione, ai principi orizzontali e agli obiettivi strategici trasversali e alle modalità per affrontare le sfide territoriali sono specificati nell'allegato I.

Il quadro strategico comune è stabilito nell'allegato I del presente regolamento.

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 142 che definisce gli elementi specifici del quadro strategico comune relativi alla definizione di azioni indicative di elevato valore aggiunto europeo e dei principi corrispondenti per la loro realizzazione per ciascun obiettivo tematico e alle priorità per la cooperazione.

 

Qualora subentrino importanti cambiamenti nella strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, la Commissione riesamina il quadro strategico comune e, se del caso, apporta mediante atti delegati a norma dell'articolo 142 modifiche all'allegato I.

Qualora subentrino importanti cambiamenti nella situazione sociale ed economica dell'Unione o nella strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, la Commissione può presentare una proposta di riesame del quadro strategico comune, oppure il Parlamento europeo o il Consiglio, agendo rispettivamente a norma dell'articolo 225 o 241 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, possono richiedere alla Commissione di presentare tale proposta.

Entro sei mesi dall'adozione di una revisione del quadro strategico comune, gli Stati membri propongono modifiche, ove necessario, del contratto di partenariato e dei programmi per garantirne la coerenza con il quadro strategico comune riveduto.

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati ai sensi dell'articolo 142, allo scopo di integrare o emendare la sezione 4 (Coordinamento e sinergia tra i Fondi strutturali e di investimento europei e altre politiche e strumenti dell'Unione) e la sezione 7 (Attività di coordinamento) del quadro strategico comune delineato all'allegato I, ove sia necessario tenere conto di eventuali modifiche nelle politiche o negli strumenti dell'Unione di cui alla sezione 4, ovvero di eventuali modifiche nelle attività di cooperazione di cui alla sezione 7, oppure tener conto dell'introduzione di nuove politiche, strumenti o attività di cooperazione dell'Unione.

Emendamento  123

Proposta di regolamento

Articolo 12 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 12 bis

 

Guida per i beneficiari

 

1. La Commissione redige una dettagliata guida pratica che spiega le modalità di accesso ai fondi coperti dall'RDC e le modalità per un utilizzo efficiente, nonché il modo per sfruttare al meglio la complementarietà con altri strumenti delle pertinenti politiche dell'UE.

 

2. La guida è redatta entro il 30 giugno 2014 e fornisce, per ciascun obiettivo tematico, un quadro generale dei pertinenti strumenti disponibili a livello dell'Unione, corredato di dettagliate fonti di informazione, esempi di buone pratiche nel combinare gli strumenti di finanziamento disponibili all'interno delle diverse aree politiche e tra le aree politiche, una descrizione delle pertinenti autorità e organismi coinvolti nella gestione di ciascuno strumento, un elenco di controllo dei potenziali beneficiari al fine di assisterli nell'individuazione delle migliori risorse di finanziamento.

 

3. La guida è pubblicata sul sito Internet delle pertinenti direzioni generali della Commissione. La Commissione e le autorità di gestione, agendo ai sensi dell'articolo 105, in cooperazione con il Comitato delle regioni, garantiscono la divulgazione della guida ai potenziali beneficiari.

Emendamento  124

Proposta di regolamento

Articolo 13

Testo della Commissione

Emendamento

Preparazione del contratto di partenariato

Preparazione dell'accordo di partenariato

1. Ogni Stato membro prepara un contratto di partenariato per il periodo compreso fra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2020.

1. Ogni Stato membro prepara un accordo di partenariato per il periodo compreso fra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2020.

2. Il contratto di partenariato è elaborato dagli Stati membri in cooperazione con i partner di cui all'articolo 5. Il contratto di partenariato è preparato in dialogo con la Commissione.

2. L'accordo di partenariato è elaborato dagli Stati membri in cooperazione con i partner di cui all'articolo 5. L'accordo di partenariato è preparato in dialogo con la Commissione. Gli Stati membri elaborano l'accordo di partenariato seguendo procedure trasparenti nei confronti del pubblico, in conformità dei propri quadri istituzionali e giuridici.

3. Il contratto di partenariato si applica alla totalità del sostegno fornito dai Fondi del QSC nello Stato membro interessato.

3. L'accordo di partenariato si applica alla totalità del sostegno fornito dai Fondi strutturali e di investimento europei nello Stato membro interessato.

4. Ogni Stato membro trasmette alla Commissione il contratto di partenariato entro tre mesi dall'adozione del quadro strategico comune.

4. Ogni Stato membro trasmette alla Commissione l'accordo di partenariato entro quattro mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento.

Emendamento  125

Proposta di regolamento

Articolo 14 – titolo e parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Contenuto del contratto di partenariato

Contenuto dell'accordo di partenariato

Il contratto di partenariato stabilisce:

1. L'accordo di partenariato stabilisce:

Emendamento  126

Proposta di regolamento

Articolo 14 – comma 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a) le modalità per garantire l'allineamento con la strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, tra cui:

(a) le modalità per garantire l'allineamento con la strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nonché le missioni specifiche di ciascun Fondo secondo gli obiettivi specifici basati sul trattato, inclusa la coesione economica, sociale e territoriale, tra cui:

i) un'analisi delle disparità e delle esigenze di sviluppo con riguardo agli obiettivi tematici, al quadro strategico comune e agli obiettivi fissati nelle raccomandazioni specifiche per ciascun paese di cui all'articolo 121, paragrafo 2, del trattato e le pertinenti raccomandazioni del Consiglio adottate a norma dell'articolo 148, paragrafo 4, del trattato;

i) un'analisi delle disparità, delle esigenze di sviluppo e delle potenzialità di crescita con riguardo agli obiettivi tematici e alle sfide territoriali, nonché tenendo conto, se del caso, del programma di riforma nazionale, delle pertinenti raccomandazioni specifiche per ciascun paese adottate in conformità dell'articolo 121, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e delle pertinenti raccomandazioni del Consiglio adottate in conformità dell'articolo 148, paragrafo 4 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

ii) un'analisi sintetica delle valutazioni ex ante dei programmi che giustifichi la scelta degli obiettivi tematici e la dotazione indicativa dei Fondi del QSC;

ii) una sintesi delle valutazioni ex ante dei programmi o delle principali conclusioni delle valutazioni ex ante dell'accordo di partenariato se effettuate dallo Stato membro di propria iniziativa;

iii) per ciascun obiettivo tematico, una sintesi dei risultati principali attesi per ciascun Fondo del QSC;

iii) una selezione di obiettivi tematici, e per ciascuno degli obiettivi tematici selezionati una sintesi dei principali risultati attesi per ciascuno dei Fondi strutturali e di investimento europei;

iv) la ripartizione indicativa del sostegno dell'Unione per obiettivo tematico a livello nazionale per ciascun Fondo del QSC, nonché l'importo complessivo indicativo del sostegno previsto per gli obiettivi relativi al cambiamento climatico;

iv) la ripartizione indicativa del sostegno dell'Unione per obiettivo tematico a livello nazionale per ciascun Fondo strutturale e di investimento europeo, nonché l'importo complessivo indicativo del sostegno previsto per gli obiettivi relativi al cambiamento climatico;

v) i principali settori prioritari per le attività di cooperazione, tenendo conto, se del caso, delle strategie macroregionali e relative ai bacini marittimi;

 

vi) i principi orizzontali e gli obiettivi strategici per l'attuazione dei Fondi del QSC;

vi) l'applicazione dei principi orizzontali e gli obiettivi strategici per l'attuazione dei Fondi strutturali e di investimento europei;

vii) l'elenco dei programmi nell'ambito del FESR, del FSE e del Fondo di coesione, tranne quelli rientranti nell'obiettivo "Cooperazione territoriale europea", e dei programmi del FEASR e del FEAMP, con le rispettive dotazioni annuali indicative per ciascun Fondo del QSC;

vii) l'elenco dei programmi nell'ambito del FESR, del FSE e del Fondo di coesione, tranne quelli rientranti nell'obiettivo "Cooperazione territoriale europea", e dei programmi del FEASR e del FEAMP, con le rispettive dotazioni annuali indicative per ciascun Fondo strutturale e di investimento europeo;

Emendamento  127

Proposta di regolamento

Articolo 14 – comma 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b) un approccio integrato allo sviluppo territoriale sostenuto dai Fondi del QSC, che stabilisce:

(b) disposizioni volte a garantire l'efficace attuazione dei Fondi strutturali e di investimento europei, tra cui:

i) i meccanismi a livello nazionale e regionale che garantiscono il coordinamento tra i Fondi del QSC e gli altri strumenti di finanziamento dell'Unione e nazionali e con la BEI;

i) le disposizioni, in armonia con il quadro istituzionale degli Stati membri, atte a garantire il coordinamento tra i Fondi strutturali e di investimento europei e gli altri strumenti di finanziamento dell'Unione e nazionali e con la BEI;

ii) le modalità volte a garantire un approccio integrato all'impiego dei Fondi del QSC per lo sviluppo territoriale delle zone urbane, rurali, costiere e di pesca e delle zone con caratteristiche territoriali particolari, segnatamente le modalità di applicazione degli articoli 28, 29 e 99, corredate, se del caso, di un elenco delle città che partecipano alla piattaforma per lo sviluppo urbano di cui all'articolo 8 del regolamento FESR;

ii) le informazioni necessarie per la verifica ex ante della conformità alle norme in materia di addizionalità, definite nella parte III del presente regolamento;

 

ii bis) una sintesi della valutazione dell'adempimento delle condizionalità ex ante applicabili ai sensi dell'articolo 17 e dell'allegato (xx) a livello nazionale e delle azioni da adottare, gli organismi responsabili e le tempistiche di attuazione, ove le condizionalità ex ante applicabili non siano soddisfatte;

 

ii ter) la metodologia e i meccanismi volti a garantire la coerenza del funzionamento del quadro di riferimento dei risultati ai sensi dell'articolo 19;

 

ii quater) una valutazione che indichi se sussista o meno la necessità di rafforzare la capacità amministrativa delle autorità di controllo coinvolte nella gestione e nel controllo dei programmi, gli eventuali beneficiari, nonché, se del caso, una sintesi delle azioni da adottare a tale scopo;

 

ii quinquies) una sintesi delle azioni pianificate nei programmi, compresa un'indicazione di massima delle tempistiche per conseguire una riduzione del carico amministrativo per i beneficiari.

Emendamento  128

Proposta di regolamento

Articolo 14 – comma 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c) un approccio integrato per rispondere ai bisogni specifici delle aree geografiche particolarmente colpite dalla povertà o dei gruppi di destinatari a più alto rischio di discriminazione o esclusione, con particolare riguardo per le comunità emarginate, compresa, se del caso, la dotazione finanziaria indicativa per i pertinenti Fondi del QSC;

(c) disposizioni per il principio di partenariato di cui all'articolo 5;

 

un elenco indicativo dei partner e una sintesi delle azioni adottate al fine di coinvolgere i partner di cui all'articolo 5, il loro ruolo nella preparazione dell'accordo di partenariato e la relazione di avanzamento di cui all'articolo 46 del presente regolamento.

Emendamento  129

Proposta di regolamento

Articolo 14 – comma 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d) le modalità per garantire un'esecuzione efficace, tra cui:

soppresso

i) una tabella consolidata delle tappe fondamentali e degli obiettivi stabiliti nei programmi per il quadro di riferimento dei risultati di cui all'articolo 19, paragrafo 1, insieme con la metodologia e il meccanismo volti a garantire la coerenza tra tutti i programmi e i Fondi del QSC;

 

ii) una sintesi della valutazione dell'adempimento delle condizionalità ex ante stabilite nell'allegato III e delle azioni da intraprendere a livello nazionale e regionale, con il relativo calendario di attuazione, qualora le condizionalità ante non siano soddisfatte;

 

iii) le informazioni necessarie per la verifica ex ante della conformità alle norme in materia di addizionalità, definite nella parte III del presente regolamento;

 

iv) le azioni intraprese per associare i partner e il loro ruolo nella preparazione del contratto di partenariato e del rapporto sullo stato dei lavori di cui all'articolo 46 del presente regolamento;

 

Emendamento  130

Proposta di regolamento

Articolo 14 – comma 1 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

(e) le modalità per garantire l'attuazione efficiente dei Fondi del QSC, tra cui:

soppresso

i) una valutazione per stabilire se sia necessario rafforzare la capacità amministrativa delle autorità e, se del caso, dei beneficiari, e le azioni da intraprendere a tal fine;

 

ii) una sintesi delle azioni, con i relativi obiettivi, previste nei programmi per ridurre gli oneri amministrativi a carico dei beneficiari;

 

iii) una valutazione dei sistemi esistenti per lo scambio elettronico dei dati e le azioni previste per permettere che tutti gli scambi di informazioni tra i beneficiari e le autorità responsabili della gestione e del controllo dei programmi avvengano esclusivamente mediante scambio elettronico dei dati.

 

Emendamento  131

Proposta di regolamento

Articolo 14 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

L'accordo di partenariato deve altresì indicare:

 

(a) un approccio integrato allo sviluppo territoriale sostenuto mediante Fondi strutturali e di investimento europei, oppure una sintesi degli approcci integrati allo sviluppo territoriale sulla base dei contenuti dei programmi, che definisca:

 

i) le disposizioni volte a garantire un approccio integrato all'uso dei Fondi strutturali e di investimento europei per lo sviluppo territoriali e delle singole aree sub-regionali, in particolare l'attuazione di accordi relativi agli articoli 28, 29 e 99, corredate dei principi per l'identificazione delle aree urbane per le quali è necessario attuare le azioni integrate per lo sviluppo urbano sostenibile;

 

ii) le aree a più elevata priorità per la cooperazione nel quadro dei Fondi strutturali e di investimento europei, tenendo conto, se del caso, delle strategie macroregionali e delle strategie relative ai bacini marittimi;

 

iii) se del caso, un approccio integrato volto ad affrontare le esigenze specifiche delle aree geografiche maggiormente colpite dalla povertà o di gruppi di destinatari a elevato rischio di discriminazione o di esclusione sociale, con particolare riguardo alle comunità emarginate, alle persone con disabilità, ai disoccupati di lungo periodo e ai giovani non occupati né in formazione;

 

iv) se del caso, un approccio integrato volto ad affrontare le sfide demografiche delle regioni o le esigenze specifiche delle aree geografiche caratterizzate da svantaggi demografici naturali gravi e permanenti, quali definiti all'articolo 174 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

 

(b) disposizioni intese a garantire l'efficace attuazione dei Fondi strutturali e di investimento europei, incluse:

 

una valutazione dei sistemi esistenti per lo scambio di informazioni in formato elettronico e una sintesi delle azioni pianificate per consentire gradualmente ogni scambio di informazioni tra i beneficiari e le autorità responsabili della gestione e del controllo dei programmi che devono essere gestiti mediante lo scambio di informazioni in formato elettronico.

Emendamento  132

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione valuta la coerenza del contratto di partenariato con il presente regolamento, con il quadro strategico comune e con le raccomandazioni specifiche per ciascun paese di cui all'articolo 121, paragrafo 2, del trattato e le raccomandazioni del Consiglio adottate a norma dell'articolo 148, paragrafo 4, del trattato, tenendo conto delle valutazioni ex ante dei programmi, e formula osservazioni entro tre mesi dalla data di presentazione del contratto di partenariato. Lo Stato membro fornisce tutte le informazioni supplementari necessarie e, se del caso, rivede il contratto di partenariato.

1. La Commissione valuta la coerenza dell'accordo di partenariato rispetto al presente regolamento tenendo conto del programma nazionale di riforma, se del caso, e delle raccomandazioni specifiche per ciascun paese adottate a norma dell'articolo 121, paragrafo 2 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e delle pertinenti raccomandazioni del Consiglio adottate a norma dell'articolo 148, paragrafo 4, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, nonché delle valutazioni ex ante dei programmi, e formula osservazioni entro tre mesi dalla data di presentazione, da parte dello Stato membro, dell'accordo di partenariato. Lo Stato membro fornisce tutte le informazioni supplementari necessarie e, se del caso, rivede l'accordo di partenariato.

Emendamento  133

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La Commissione adotta una decisione, mediante atti di esecuzione, che approva il contratto di partenariato entro sei mesi dalla sua presentazione da parte dello Stato membro, a condizione che le eventuali osservazioni da essa formulate siano state adeguatamente recepite. Il contratto di partenariato non entra in vigore prima del 1° gennaio 2014.

2. La Commissione adotta una decisione, mediante atti di esecuzione, che approva gli elementi dell'accordo di partenariato che ricadono nel campo di applicazione dell'articolo 14, paragrafo 1, nonché dell'articolo 14, paragrafo 2, nei casi in cui uno Stato membro si sia avvalso delle disposizioni di cui all'articolo 87, paragrafo 5 ter, per gli elementi che richiedono una decisione della Commissione ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 5 sexies, entro quattro mesi dalla sua presentazione da parte dello Stato membro, a condizione che le eventuali osservazioni da essa formulate siano state prese in debita considerazione. L'accordo di partenariato non entra in vigore prima del 1° gennaio 2014.

Emendamento  134

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. La Commissione redige una relazione sui risultati dei negoziati relativi agli accordi e ai programmi di partenariato, compreso un quadro di sintesi delle questioni chiave, per ciascuno Stato membro, entro il 31 dicembre 2015. Tale relazione è sottoposta contestualmente al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni.

Emendamento  135

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Qualora uno Stato membro proponga una modifica del contratto di partenariato, la Commissione effettua una valutazione a norma del paragrafo 1 e, se del caso, adotta una decisione, mediante atti di esecuzione, che approva la modifica.

3. Qualora uno Stato membro proponga una modifica degli elementi dell'accordo di partenariato presi in considerazione dalla decisione della Commissione di cui al paragrafo 2, la Commissione effettua una valutazione a norma del paragrafo 1 e, se del caso, adotta una decisione, mediante atti di esecuzione, che approva la modifica entro tre mesi dalla sua presentazione da parte dello Stato membro.

Emendamento  136

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. Qualora uno Stato membro modifichi elementi dell'accordo di partenariato non presi in considerazione dalla decisione della Commissione di cui al paragrafo 2, ne trasmette notifica alla Commissione entro un mese dalla data di decisione della modifica.

Emendamento  137

Proposta di regolamento

Articolo 16

Testo della Commissione

Emendamento

Conformemente alle norme specifiche di ciascun Fondo, gli Stati membri concentrano il sostegno sugli interventi che apportano il maggiore valore aggiunto in relazione alla strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e che rispondono alle sfide individuate nelle raccomandazioni specifiche per ciascun paese di cui all'articolo 121, paragrafo 2, del trattato e nelle pertinenti raccomandazioni del Consiglio adottate a norma dell'articolo 148, paragrafo 2, del trattato, tenendo conto delle esigenze nazionali e regionali.

Conformemente alle norme specifiche di ciascun Fondo, gli Stati membri concentrano il sostegno sugli interventi che apportano il maggiore valore aggiunto in relazione alla strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva tenendo conto delle sfide chiave per le diverse tipologie di territori in linea con i Fondi strutturali e di investimento europei, sfide individuate, se del caso, nei programmi nazionali di riforma, e nelle pertinenti raccomandazioni specifiche per ciascun paese di cui all'articolo 121, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e nelle pertinenti raccomandazioni del Consiglio adottate a norma dell'articolo 148, paragrafo 4, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Le disposizioni sulla concentrazione tematica ai sensi delle norme specifiche di ciascun Fondo non si applicano all'assistenza tecnica.

Emendamento  138

Proposta di regolamento

Articolo 17

Testo della Commissione

Emendamento

1. Per ciascun Fondo del QSC sono definite condizionalità ex ante nelle norme specifiche di ciascun Fondo.

 

2. Gli Stati membri accertano che le condizionalità ex ante applicabili siano soddisfatte.

2. Gli Stati membri accertano, conformemente al proprio quadro istituzionale e giuridico e nell'istituire l'accordo di partenariato e i programmi, che le condizionalità ex ante applicabili previste nelle rispettive norme specifiche di ciascun Fondo e le condizionalità ex ante generali di cui all'allegato V siano applicabili agli obiettivi specifici perseguiti nell'ambito delle priorità dei rispettivi programmi e che le condizionalità ex ante applicabili siano soddisfatte.

 

Le condizionalità ex ante si applicano soltanto a condizione che la definizione di cui all'articolo 2 sia soddisfatta in ordine agli obiettivi specifici perseguiti nell'ambito delle priorità del programma. La valutazione dell'adempimento si limita ai criteri previsti nelle norme specifiche di ciascun Fondo.

3. Se le condizionalità ex ante non sono soddisfatte alla data di trasmissione del contratto di partenariato, gli Stati membri includono nel contratto di partenariato una sintesi delle azioni da intraprendere a livello nazionale e regionale e il relativo calendario di attuazione per garantire l'adempimento di tali condizionalità entro due anni dall'adozione del contratto di partenariato oppure, se precedente, entro il 31 dicembre 2016.

3. L'accordo di partenariato stabilisce una sintesi della valutazione dell'adempimento delle condizionalità ex ante applicabili a livello nazionale e regionale e, per quelle che, secondo la valutazione di cui al paragrafo 2, non sono soddisfatte alla data di trasmissione dell'accordo di partenariato, indica le priorità interessate, gli organismi responsabili, le azioni da intraprendere per soddisfare la condizionalità ex ante e il relativo calendario. Ciascun programma, conformemente alle norme specifiche di ciascun Fondo, indica le condizionalità ex ante applicabili che, secondo la valutazione di cui al paragrafo 2, non sono soddisfatte alla data di trasmissione dell'accordo di partenariato. Gli Stati membri soddisfano queste condizionalità ex ante entro il 31 dicembre 2016 e comunicano il loro adempimento al più tardi nel rapporto annuale di esecuzione del 2017 o nel rapporto sullo stato dei lavori del 2017.

4. Gli Stati membri stabiliscono le azioni dettagliate per conformarsi alle condizionalità ex ante, compreso il relativo calendario di attuazione, nei programmi pertinenti.

 

5. La Commissione valuta le informazioni fornite in merito all'adempimento delle condizionalità ex ante nell'ambito della valutazione del contratto di partenariato e dei programmi.

5. La Commissione valuta la coerenza e l'adeguatezza delle informazioni fornite dallo Stato membro in merito all'adempimento delle condizionalità ex ante applicabili nell'ambito della valutazione dell'accordo di partenariato e/o dei programmi.

 

La valutazione dell'adempimento si limita ai criteri previsti dalle norme specifiche di ciascun Fondo e rispetta le competenze nazionali e regionali nella decisione di misure politiche specifiche e adeguate, compreso il contenuto delle strategie.

Quando adotta un programma, la Commissione può decidere di sospendere del tutto o in parte i pagamenti intermedi nell'ambito del programma in attesa che siano adeguatamente completate le azioni volte a soddisfare una condizionalità ex ante. Il mancato completamento delle azioni volte a soddisfare una condizionalità ex ante entro il termine fissato nel programma costituisce un motivo per la sospensione dei pagamenti da parte della Commissione.

Quando adotta un programma, la Commissione può decidere di sospendere del tutto o in parte i pagamenti intermedi a favore della pertinente priorità di tale programma in attesa che siano completate in maniera soddisfacente le azioni di cui al paragrafo 3, se del caso, per evitare di compromettere gravemente l'efficacia e l'efficienza del raggiungimento degli obiettivi specifici della priorità interessata. Il mancato completamento delle azioni volte a soddisfare una condizionalità ex ante applicabile che non è soddisfatta alla data di trasmissione del rispettivo programma entro il termine fissato al paragrafo 3 costituisce un motivo per la sospensione dei pagamenti intermedi da parte della Commissione

 

5 bis. La Commissione pone fine senza indugio alla sospensione dei pagamenti intermedi a favore di una priorità qualora uno Stato membro abbia completato le azioni relative all'adempimento delle condizionalità ex ante applicabili al programma e non soddisfatte al momento della decisione della Commissione sulla sospensione. Essa pone fine senza indugio alla sospensione anche qualora, in seguito alla modifica del programma relativo alla priorità interessata, la condizionalità ex ante in questione non sia più applicabile.

6. I paragrafi da 1 a 5 non si applicano ai programmi nell'ambito dell'obiettivo "Cooperazione territoriale europea".

6. I paragrafi da 1 a 5 bis non si applicano ai programmi nell'ambito dell'obiettivo "Cooperazione territoriale europea".

Emendamento  139

Proposta di regolamento

Articolo 18

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 18

soppresso

Riserva di efficacia ed efficienza

 

Il 5% delle risorse destinate a ciascun Fondo del QSC e a ogni Stato membro, fatta eccezione per le risorse assegnate all'obiettivo 'Coesione territoriale europea', all'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile e al titolo V del regolamento FEAMP, costituisce una riserva di efficacia ed efficienza da ripartire conformemente all'articolo 20.

 

Emendamento  140

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, effettua una verifica dei risultati dei programmi in ciascuno Stato membro nel 2017 e nel 2019 alla luce del quadro di riferimento dei risultati stabilito nel rispettivo contratto di partenariato e nei programmi. Il metodo per definire il quadro di riferimento dei risultati è descritto nell'allegato II.

1. La Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, effettua una verifica dei risultati dei programmi in ciascuno Stato membro nel 2019 alla luce del quadro di riferimento dei risultati stabilito nei rispettivi programmi. Il metodo per definire il quadro di riferimento dei risultati è descritto nell'allegato II.

Emendamento  141

Proposta di regolamento

Articolo 20

Testo della Commissione

Emendamento

Ripartizione della riserva di efficacia ed efficienza

Applicazione del quadro di efficacia ed efficienza

1. Qualora la verifica dei risultati effettuata nel 2017 riveli che nell'ambito di una priorità di un programma non siano state conseguite le tappe fondamentali previste per il 2016, la Commissione rivolge raccomandazioni allo Stato membro interessato.

 

2. Sulla base della verifica effettuata nel 2019, la Commissione adotta una decisione, mediante atti di esecuzione, che stabilisce per ciascun Fondo del QSC e ciascuno Stato membro i programmi e le priorità per i quali sono state raggiunte le tappe fondamentali. Lo stato membro propone l'attribuzione della riserva di efficacia ed efficienza ai programmi e alle priorità di cui alla decisione della Commissione. La Commissione approva la modifica dei programmi interessati conformemente all'articolo 26. Qualora uno Stato membro non fornisca le informazioni di cui all'articolo 46, paragrafi 2 e 3, la riserva di efficacia ed efficienza per i programmi o per la priorità o le priorità interessate non viene assegnata.

2. Sulla base della verifica effettuata nel 2019, la Commissione adotta una decisione, mediante atti di esecuzione, che stabilisce per ciascun Fondo strutturale e di investimento europeo e ciascuno Stato membro i programmi e le priorità per i quali sono state raggiunte le tappe fondamentali.

3. Qualora una verifica dei risultati dimostri che una priorità non ha conseguito le tappe fondamentali stabilite nel quadro di riferimento dei risultati, la Commissione può sospendere del tutto o in parte un pagamento intermedio relativo a una priorità di un programma conformemente alla procedura stabilita nelle norme specifiche di ciascun Fondo.

3. Qualora una verifica dei risultati dimostri che vi è stata una grave inadempienza relativamente a una priorità che ha conseguito le tappe fondamentali inerenti esclusivamente agli indicatori finanziari e di risultato e alle misure attuative fondamentali stabilite nel quadro di riferimento dei risultati e che tale mancanza è imputabile a carenze nell'attuazione chiaramente identificabili che la Commissione ha precedentemente comunicato ai sensi dell'articolo 44, paragrafo 7, previa stretta consultazione con lo Stato membro interessato, e lo Stato membro non ha adottato le azioni correttive necessarie per risolvere tale carenza, la Commissione può, non prima di quattro mesi da tale comunicazione, sospendere del tutto o in parte un pagamento intermedio relativo a una priorità di un programma conformemente alla procedura stabilita nelle norme specifiche di ciascun Fondo.

 

La Commissione pone fine senza indugio alla sospensione dei pagamenti intermedi allorquando lo Stato membro abbia adottato le necessarie misure correttive. Ove le misure correttive riguardino il trasferimento di dotazioni finanziarie ad altri programmi o priorità, per i quali siano state raggiunte le tappe fondamentali, la Commissione approva, mediante un atto di esecuzione, la necessaria modifica dei programmi in questione ai sensi dell'articolo 26, paragrafo 2. In deroga a quanto sopra, in tal caso la Commissione decide in merito alla modifica entro due mesi dalla data di presentazione della richiesta dello Stato membro.

4. Se la Commissione constata, sulla base dell'esame del rapporto finale di esecuzione del programma, una grave inadempienza in relazione al conseguimento degli obiettivi stabiliti nel quadro di riferimento dei risultati, essa può applicare rettifiche finanziarie relative alle priorità interessate conformemente alle norme specifiche di ciascun Fondo. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 142 per stabilire i criteri e la metodologia per determinare il livello di rettifica finanziaria da applicare.

4. Se la Commissione constata, sulla base dell'esame del rapporto finale di esecuzione del programma, una grave inadempienza in relazione al conseguimento degli obiettivi relativi esclusivamente a indicatori finanziari, indicatori di risultato e fasi attuative fondamentali stabiliti nel quadro di riferimento dei risultati imputabili a carenze nell'applicazione chiaramente identificabili, che la Commissione ha precedentemente comunicato ai sensi dell'articolo 44, paragrafo 7, a seguito di stretta consultazione con lo Stato membro interessato, e lo Stato membro non ha adottato le necessarie azioni correttive per rimediare a tali carenze, la Commissione può, in deroga all'articolo 77, applicare rettifiche finanziarie relative alle priorità interessate conformemente alle norme specifiche di ciascun Fondo.

 

Nell'applicare le rettifiche finanziarie, la Commissione tiene conto, con il debito rispetto per il principio di proporzionalità, del grado di assorbimento e dei fattori esterni che hanno contribuito all'inadempienza.

 

Le rettifiche finanziarie non devono essere applicate se il mancato conseguimento degli obiettivi è imputabile all'impatto di fattori socio-economici o ambientali, a significativi cambiamenti intervenuti nelle condizioni economiche o ambientali di uno Stato membro o a cause di forza maggiore che compromettono gravemente l'attuazione delle priorità in questione.

 

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati ai sensi dell'articolo 142 allo scopo di definire norme dettagliate circa i criteri per la determinazione del livello di rettifica finanziaria da applicare.

5. Il paragrafo 2 non si applica ai programmi nell'ambito dell'obiettivo "Cooperazione territoriale europea".

5. Il paragrafo 2 non si applica ai programmi nell'ambito dell'obiettivo "Cooperazione territoriale europea".

Emendamento  142

Proposta di regolamento

Articolo 21

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 21

soppresso

Condizionalità connessa al coordinamento delle politiche economiche degli Stati membri

 

1. La Commissione può chiedere ad uno Stato membro di rivedere e di proporre modifiche al suo contratto di partenariato e ai relativi programmi, ove necessario:

 

(a) a sostegno dell'attuazione di una raccomandazione del Consiglio destinata allo Stato membro interessato e adottata a norma dell'articolo 121, paragrafo 2 e/o dell'articolo 148, paragrafo 4, del trattato o a sostegno dell'attuazione di misure destinate allo Stato membro interessato e adottate a norma dell'articolo 136, paragrafo 1, del trattato;

 

(b) a sostegno dell'attuazione di una raccomandazione del Consiglio destinata allo Stato membro interessato e adottata a norma dell'articolo 126, paragrafo 7, del trattato;

 

(c) a sostegno dell'attuazione di una raccomandazione del Consiglio destinata allo Stato membro interessato e adottata a norma dell'articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. …/2011 [sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici], purché tali modifiche siano ritenute necessarie per contribuire a correggere gli squilibri macroeconomici, o

 

(d) per massimizzare l'impatto sulla crescita e sulla competitività dei Fondi disponibili del QSC a norma del paragrafo 4, se uno Stato membro soddisfa una delle seguenti condizioni:

 

i) ad esso è stato concesso un'assistenza finanziaria dell'Unione conformemente al regolamento (UE) n. 407/2010 del Consiglio;

 

ii) ad esso è stato concesso un sostegno finanziario a medio termine conformemente al regolamento (CE) n. 332/20021 del Consiglio;

 

iii) ad esso è stato concesso un sostegno finanziario sotto forma di prestito del MES conformemente al trattato che istituisce il meccanismo europeo di stabilità.

 

2. Lo Stato membro presenta una proposta di modifica del contratto di partenariato e dei relativi programmi entro un mese. Se necessario, la Commissione presenta osservazioni entro un mese dalla presentazione delle modifiche, nel qual caso lo Stato membro ripresenta la propria proposta entro un mese.

 

3. Se la Commissione non presenta osservazioni o se le sue osservazioni sono adeguatamente recepite, la Commissione adotta senza indugio una decisione di approvazione delle modifiche al contratto di partenariato e ai relativi programmi.

 

4. In deroga al paragrafo 1, se ad uno Stato membro è stato concesso un sostegno finanziario a norma del paragrafo 1, lettera d), e tale sostegno finanziario è connesso ad un programma di riassetto, la Commissione può modificare il contratto di partenariato e i relativi programmi senza una proposta dello Stato membro al fine di massimizzare l'impatto sulla crescita e sulla competitività dei Fondi disponibili del QSC. Per garantire l'attuazione efficace del contratto di partenariato e dei relativi programmi, la Commissione è coinvolta nella gestione, come specificato nel programma di riassetto o nel memorandum d'intesa firmato con lo Stato membro interessato.

 

5. Se lo Stato membro non soddisfa la richiesta della Commissione di cui al paragrafo 1 o non risponde in modo soddisfacente entro un mese alle osservazioni della Commissione di cui al paragrafo 2, la Commissione può, entro tre mesi dalla presentazione delle sue osservazioni adottare, con atti di esecuzione, una decisione di sospensione di parte dei o di tutti i pagamenti relativi ai programmi interessati.

 

6. La Commissione, con atti di esecuzione, sospende parzialmente o totalmente i pagamenti o gli impegni relativi ai programmi interessati se:

 

(a) il Consiglio decide che lo Stato membro non rispetta le misure specifiche stabilite dal Consiglio a norma dell'articolo 136, paragrafo 1, del trattato;

 

(b) il Consiglio decide a norma dell'articolo 126, paragrafo 8 o dell'articolo 126, paragrafo 11, del trattato, che lo Stato membro interessato non ha realizzato azioni efficaci per correggere il suo disavanzo eccessivo;

 

(c) il Consiglio conclude, a norma dell'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. …/2011 [sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici], che per due volte consecutive lo Stato membro non ha presentato un piano d'azione correttivo sufficiente o il Consiglio adotta una decisione di non conformità a norma dell'articolo 10, paragrafo 4, del medesimo regolamento;

 

(d) la Commissione conclude che lo Stato membro non ha adottato misure per attuare il programma di riassetto di cui al regolamento (UE) n. 407/2010 del Consiglio o al regolamento (CE) n. 332/2002 del Consiglio e di conseguenza decide di non autorizzare l'erogazione del sostegno finanziario concesso a tale Stato membro, o

 

(e) il consiglio d'amministrazione del meccanismo europeo di stabilità conclude che la condizionalità attribuita ad un sostegno finanziario del MES concesso sotto forma di prestito del MES allo Stato membro interessato non è stata rispettata e di conseguenza decide di non erogare il sostegno alla stabilità concesso a tale Stato membro.

 

7. Quando la Commissione decide di sospendere parzialmente o totalmente i pagamenti o gli impegni a norma rispettivamente dei paragrafi 5 e 6, essa garantisce che la sospensione sia proporzionata ed efficace tenuto conto della situazione socioeconomica dello Stato membro interessato e che rispetti la parità di trattamento tra Stati membri, in particolare per quanto riguarda l'impatto della sospensione sull'economia dello Stato membro interessato.

 

8. La Commissione pone fine senza indugio alla sospensione dei pagamenti e degli impegni non appena lo Stato membro propone – come richiesto dalla Commissione – modifiche del contratto di partenariato e dei relativi programmi che sono approvate da quest'ultima e, ove applicabile:

 

(a) il Consiglio ha deciso che lo Stato membro rispetta le misure specifiche stabilite dal Consiglio a norma dell'articolo 136, paragrafo 1, del trattato;

 

(b) viene sospesa la procedura relativa ai disavanzi eccessivi a norma dell'articolo 9 del regolamento (CE) n. 1467/97 o il Consiglio ha deciso, a norma dell'articolo 126, paragrafo 12, del trattato, di abrogare la decisione riguardante l'esistenza di un disavanzo eccessivo:

 

(c) il Consiglio ha approvato il piano d'azione correttivo presentato dallo Stato membro interessato a norma dell'articolo 8, paragrafo 2, del regolamento(UE) n. […] [regolamento sulla procedura per gli squilibri eccessivi] o la procedura relativa agli squilibri eccessivi è sospesa a norma dell'articolo 10, paragrafo 5, del medesimo regolamento o il Consiglio ha chiuso la procedura relativa agli squilibri eccessivi a norma dell'articolo 11 del medesimo regolamento;

 

(d) la Commissione ha concluso che lo Stato membro ha adottato misure per attuare il programma di riassetto di cui al regolamento (UE) n. 407/2010 del Consiglio o al regolamento (CE) n. 332/2002 del Consiglio e di conseguenza ha autorizzato l'erogazione del sostegno finanziario concesso a tale Stato membro, o

 

(e) il consiglio d'amministrazione del meccanismo europeo di stabilità ha concluso che la condizionalità attribuita ad un sostegno finanziario sotto forma di prestito del MES concesso allo Stato membro interessato è rispettata e di conseguenza ha deciso di erogare il sostegno alla stabilità concesso a tale Stato membro.

 

Contemporaneamente, il Consiglio decide, su proposta della Commissione, la reiscrizione in bilancio degli impegni sospesi in conformità all'articolo 8 del regolamento (UE) n. […] del Consiglio che istituisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020.

 

Emendamento  143

Proposta di regolamento

Articolo 22 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a) se lo Stato membro interessato ha adottato l'euro, riceve assistenza macrofinanziaria dall'Unione a norma del regolamento (UE) n. 407/2010 del Consiglio;

(a) se lo Stato membro interessato riceve un prestito dall'Unione a norma del regolamento (UE) n. 407/2010 del Consiglio;

Emendamento  144

Proposta di regolamento

Articolo 22 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. I pagamenti intermedi aumentati devono essere messi il prima possibile a disposizione dell'autorità di gestione, garantendone un uso pienamente trasparente per effettuare i pagamenti finalizzati all'attuazione del programma.

Emendamento  145

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. I programmi sono elaborati dagli Stati membri o da un'autorità da essi designata, in cooperazione con i partner.

2. I programmi sono elaborati dagli Stati membri o da un'autorità da essi designata, in cooperazione con i partner di cui all'articolo 5. Gli Stati membri elaborano i programmi secondo procedure trasparenti nei confronti del pubblico, in conformità dei loro quadri istituzionali e giuridici.

Emendamento  146

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Gli Stati membri e la Commissione cooperano per garantire un efficace coordinamento nella preparazione e nell'attuazione dei programmi relativi ai vari Fondi strutturali e di investimento europei, compresi, se del caso, i programmi multi-fondo relativi ai fondi di cui alla parte III del presente regolamento, tenendo conto del principio di proporzionalità.

Emendamento  147

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. I programmi sono presentati dagli Stati membri unitamente al contratto di partenariato tranne quelli nell'ambito dell'obiettivo "Cooperazione territoriale europea" che vengono presentati entro sei mesi dall'approvazione del quadro strategico comune. Tutti i programmi sono accompagnati dalla valutazione ex ante di cui all'articolo 48.

3. I programmi sono presentati dagli Stati membri al più tardi entro tre mesi dalla data di presentazione dell'accordo di partenariato. I programmi di "Cooperazione territoriale europea" vengono presentati entro nove mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento. Tutti i programmi sono accompagnati dalla valutazione ex ante di cui all'articolo 48.

Emendamento  148

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Ciascun programma definisce una strategia relativa al contributo del programma stesso alla realizzazione della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, in linea con il quadro strategico comune e il contratto di partenariato.

1. Ciascun programma definisce una strategia relativa al contributo del programma stesso alla realizzazione della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, in linea con le disposizioni di cui al presente regolamento, con le norme specifiche di ciascun Fondo e con i contenuti dell'accordo di partenariato.

Ciascun programma comprende le modalità per garantire l'attuazione efficace, efficiente e coordinata dei Fondi del QSC e le azioni volte a ridurre gli oneri amministrativi a carico dei beneficiari.

Ciascun programma comprende le modalità per garantire l'attuazione efficace, efficiente e coordinata dei Fondi strutturali e di investimento europei e le azioni volte a ridurre gli oneri amministrativi a carico dei beneficiari.

Emendamento  149

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Ciascun programma definisce le priorità, stabilendo gli obiettivi specifici, le dotazioni finanziarie del sostegno dei Fondi del QSC e il corrispondente cofinanziamento nazionale.

2. Ciascun programma definisce le priorità, stabilendo gli obiettivi specifici, le dotazioni finanziarie del sostegno dei Fondi strutturali e di investimento europei e il corrispondente cofinanziamento nazionale, che possono essere pubblici o privati secondo quanto previsto dalla norme specifiche di ciascun Fondo.

Emendamento  150

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Qualora Stati membri e regioni prendano parte a strategie macroregionali o strategie relative ai bacini marittimi, i programmi pertinenti, in armonia con le esigenze della aree programmatiche definite dagli Stati membri, definiscono il contributo delle azioni pianificate per tali strategie.

Emendamento  151

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 3 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

3. Per ciascuna priorità sono stabiliti indicatori che permettono di valutare i progressi nell'esecuzione del programma verso il conseguimento degli obiettivi, quale base per la sorveglianza, la valutazione e la verifica dei risultati. Tali indicatori comprendono:

3. Per ciascuna priorità sono stabiliti indicatori e corrispondenti obiettivi espressi in termini qualitativi e quantitativi, in conformità delle norme specifiche di ciascun Fondo, che permettono di valutare i progressi nell'esecuzione del programma verso il conseguimento degli obiettivi, quale base per la sorveglianza, la valutazione e la verifica dei risultati. Tali indicatori comprendono:

Emendamento  152

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 3 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Per ciascun Fondo del QSC, le norme specifiche di ciascun Fondo stabiliscono gli indicatori comuni e possono prevedere indicatori specifici per ciascun programma.

Per ciascun Fondo strutturale e di investimento europeo, le norme specifiche di ciascun Fondo stabiliscono gli indicatori comuni e possono definire disposizioni relative a indicatori specifici per ciascun programma.

Emendamento  153

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Ogni programma, tranne quelli che riguardano esclusivamente l'assistenza tecnica, contiene una descrizione delle le azioni volte a tenere conto dei principi di cui agli articoli 7 e 8.

4. Ogni programma, tranne quelli che riguardano esclusivamente l'assistenza tecnica, contiene una descrizione delle azioni in conformità delle norme specifiche di ciascun Fondo volte a tenere conto dei principi di cui agli articoli 5, 7 e 8.

Emendamento  154

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. Ogni programma, tranne quelli in cui l'assistenza tecnica è intrapresa nell'ambito di un programma specifico, stabilisce l'importo indicativo del sostegno da destinare agli obiettivi relativi al cambiamento climatico.

5. Ogni programma, tranne quelli in cui l'assistenza tecnica è intrapresa nell'ambito di un programma specifico, stabilisce l'importo indicativo del sostegno da destinare agli obiettivi relativi al cambiamento climatico, sulla base della metodologia di cui all'articolo 8.

Emendamento  155

Proposta di regolamento

Articolo 25 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione valuta la coerenza dei programmi con il presente regolamento, le norme specifiche di ciascun Fondo, il contributo effettivo dei programmi alla realizzazione degli obiettivi tematici e delle priorità dell'Unione per ciascun Fondo del QSC, il quadro strategico comune, il contratto di partenariato, le raccomandazioni specifiche per ciascun paese di cui all'articolo 121, paragrafo 2, del trattato e le raccomandazioni del Consiglio adottate a norma dell'articolo 148, paragrafo 4, del trattato, tenendo conto della valutazione ex ante. La valutazione esamina, in particolare, l'adeguatezza della strategia del programma, gli obiettivi generali corrispondenti, gli indicatori, gli obiettivi specifici e l'assegnazione delle risorse di bilancio.

1. La Commissione valuta la coerenza dei programmi con il presente regolamento e con le norme specifiche di ciascun Fondo, il contributo effettivo dei programmi alla realizzazione degli obiettivi tematici selezionati e delle priorità dell'Unione per ciascun Fondo strutturale e di investimento europeo, e anche l'accordo di partenariato, tenendo conto delle pertinenti raccomandazioni specifiche per ciascun paese adottate in conformità dell'articolo 121, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e delle pertinenti raccomandazioni del Consiglio adottate a norma dell'articolo 148, paragrafo 4 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, nonché della valutazione ex ante. La valutazione esamina, in particolare, l'adeguatezza della strategia del programma, gli obiettivi generali corrispondenti, gli indicatori, gli obiettivi specifici e l'assegnazione delle risorse di bilancio.

Emendamento  156

Proposta di regolamento

Articolo 25 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Conformemente alle norme specifiche di ciascun Fondo, la Commissione approva ciascun programma entro sei mesi dalla presentazione ufficiale da parte dello Stato membro, a condizione che le eventuali osservazioni da essa formulate siano state adeguatamente recepite, ma non prima del 1° gennaio 2014 o prima che abbia adottato una decisione di approvazione del contratto di partenariato.

3. Conformemente alle norme specifiche di ciascun Fondo, la Commissione approva ciascun programma entro sei mesi dalla presentazione ufficiale da parte dello Stato membro, a condizione che le eventuali osservazioni da essa formulate siano state prese in debita considerazione, ma non prima del 1° gennaio 2014 o prima che abbia adottato una decisione di approvazione dell'accordo di partenariato. In deroga a quanto sopra, la Commissione ha facoltà di approvare programmi nell'ambito degli obiettivi di cooperazione territoriale europea prima dell'adozione della decisione che approva l'accordo di partenariato.

Emendamento  157

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Le richieste di modifica dei programmi presentate da uno Stato membro sono debitamente motivate, in particolare descrivono l'impatto atteso delle modifiche del programma sulla realizzazione della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e sul conseguimento degli obiettivi specifici definiti nel programma, tenendo conto del quadro strategico comune e del contratto di partenariato. Sono accompagnate dal programma riveduto e, se del caso, da un contratto di partenariato riveduto.

1. Le richieste di modifica dei programmi presentate da uno Stato membro sono debitamente motivate, in particolare descrivono l'impatto atteso delle modifiche del programma sulla realizzazione della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e sul conseguimento degli obiettivi specifici definiti nel programma, tenendo conto del presente regolamento e delle norme specifiche di ciascun Fondo, dei principi orizzontali, a norma degli articoli 5, 7 e 8 nonché dell'accordo di partenariato. Sono accompagnate dal programma riveduto.

Emendamento  158

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

In caso di modifica dei programmi nell'ambito dell'obiettivo "Cooperazione territoriale europea", il contratto di partenariato pertinente non viene modificato.

soppresso

Emendamento  159

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La Commissione valuta le informazioni fornite a norma del paragrafo 1, tenendo conto della motivazione fornita dallo Stato membro. La Commissione può formulare osservazioni e lo Stato membro fornisce alla Commissione tutte le informazioni supplementari necessarie. Conformemente alle norme specifiche di ciascun Fondo, la Commissione approva la richiesta di modifica di un programma entro cinque mesi dalla presentazione ufficiale da parte dello Stato membro, a condizione che le eventuali osservazioni da essa formulate siano state adeguatamente recepite. La Commissione, se necessario, modifica al tempo stesso la decisione di approvazione del contratto di partenariato conformemente all'articolo 15, paragrafo 3.

2. La Commissione valuta le informazioni fornite a norma del paragrafo 1, tenendo conto della motivazione fornita dallo Stato membro. La Commissione può formulare osservazioni entro un mese dalla presentazione ufficiale del programma riveduto e lo Stato membro fornisce alla Commissione tutte le informazioni supplementari necessarie. Conformemente alle norme specifiche di ciascun Fondo, la Commissione approva la richiesta di modifica di un programma il prima possibile, e comunque entro tre mesi dalla presentazione ufficiale da parte dello Stato membro, a condizione che le eventuali osservazioni da essa formulate siano state prese in debita considerazione.

 

Quando la modifica di un programma si ripercuote sulle informazioni fornite nell'accordo di partenariato ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 1, lettera a), punti iii), iv) e vi), l'approvazione della modifica del programma da parte della Commissione rappresenta allo stesso tempo l'approvazione della conseguente revisione delle informazioni contenute nell'accordo di partenariato.

Emendamento  160

Proposta di regolamento

Articolo 27 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. La Commissione può chiedere alla BEI di esaminare la qualità tecnica e la fattibilità economica e finanziaria dei grandi progetti e di assisterla per quanto riguarda gli strumenti finanziari da attuare o sviluppare.

3. La Commissione può chiedere alla BEI di esaminare la qualità tecnica e la fattibilità e sostenibilità economiche e finanziarie dei grandi progetti e di assisterla per quanto riguarda gli strumenti finanziari da attuare o sviluppare.

Emendamento  161

Proposta di regolamento

Articolo 28

Testo della Commissione

Emendamento

1. Lo sviluppo locale di tipo partecipativo, denominato sviluppo locale LEADER nell'ambito del FEASR, è:

1. Lo sviluppo locale di tipo partecipativo è sostenuto dal FEASR, denominato sviluppo locale LEADER e può essere sostenuto dal FESR, dal FSE o dal FEAMP. Tali fondi sono di seguito indicati dalla dicitura "Fondi strutturali e di investimento europei interessati".

(a) concentrato su territori subregionali specifici;

 

(b) di tipo partecipativo, ossia guidato da gruppi di azione locale composti da rappresentanti degli interessi socioeconomici locali pubblici e privati, in cui né il settore pubblico, né un singolo gruppo di interesse rappresenta, a livello decisionale, più del 49% dei diritti di voto;

 

(c) attuato attraverso strategie territoriali di sviluppo locale integrate e multisettoriali;

 

(d) definito tenendo conto dei bisogni e delle potenzialità locali, e comprende elementi innovativi nel contesto locale e attività di creazione di reti e, se del caso, di cooperazione.

 

 

1 bis. Lo sviluppo locale di tipo partecipativo è:

 

(a) focalizzato su alcune specifiche aree subregionali;

 

(b) di tipo partecipativo, gestito da gruppi d'azione locali composti da rappresentanti degli interessi socio-economici locali sia pubblici che privati, e nei quali, a livello decisionale, né le autorità pubbliche, come definite in conformità delle norme nazionali, né alcun singolo gruppo di interesse, deve rappresentare più del 49% degli aventi diritto di voto;

 

(c) attuato attraverso strategie territoriali di sviluppo locale integrate e multisettoriali;

 

(d) definito tenendo conto dei bisogni e delle potenzialità locali, e comprende elementi innovativi nel contesto locale e attività di creazione di reti e, se del caso, di cooperazione.

2. Il sostegno dei Fondi del QSC allo sviluppo locale è coerente e coordinato tra i Fondi del QSC. Tale coerenza e coordinamento sono assicurati segnatamente tramite procedure coordinate di rafforzamento delle capacità, selezione, approvazione e finanziamento delle strategie di sviluppo locale e dei gruppi impegnati nello sviluppo locale.

2. Il sostegno dei Fondi strutturali e di investimento europei interessati allo sviluppo locale di tipo partecipativo è coerente e coordinato tra i Fondi strutturali e di investimento europei interessati. Tale coerenza e coordinamento sono assicurati segnatamente tramite procedure coordinate di rafforzamento delle capacità, selezione, approvazione e finanziamento delle strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo e dei gruppi impegnati nello sviluppo locale.

3. Se il comitato di selezione delle strategie di sviluppo locale istituito ai sensi dell'articolo 29, paragrafo 3, ritiene che l'attuazione della strategia di sviluppo locale selezionata richieda la partecipazione di più di un Fondo, può essere designato un Fondo capofila.

3. Se il comitato di selezione delle strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo istituito ai sensi dell'articolo 29, paragrafo 3, ritiene che l'attuazione della strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo selezionata richieda la partecipazione di più di un Fondo, può designare in conformità delle norme e procedure nazionali, un Fondo capofila per sostenere i costi di gestione e di animazione di cui all'articolo 31, lettere d) ed e), per la strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo.

4. Qualora sia designato un Fondo capofila, i costi di gestione, animazione e creazione di reti inerenti alla strategia di sviluppo locale sono finanziati esclusivamente dal Fondo capofila.

 

5. Lo sviluppo locale sostenuto dai Fondi del QSC è realizzato nell'ambito di una o più priorità del programma.

5. Lo sviluppo locale di tipo partecipativo sostenuto dai Fondi strutturali e di investimento europei interessati è realizzato nell'ambito di una o più priorità del programma o dei programmi pertinenti conformemente alle norme specifiche di ciascun Fondo strutturale e di investimento europeo interessato.

Emendamento  162

Proposta di regolamento

Articolo 29 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Strategie di sviluppo locale

Strategie di sviluppo di tipo partecipativo

Emendamento  163

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1. Una strategia di sviluppo locale contiene almeno i seguenti elementi:

1. Una strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo contiene almeno i seguenti elementi:

Emendamento  164

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c) una descrizione della strategia e dei suoi obiettivi, un'illustrazione del carattere integrato e innovativo della strategia e una gerarchia di obiettivi, con indicazione di obiettivi precisi e misurabili per le realizzazioni e i risultati. La strategia deve essere coerente con i programmi pertinenti di tutti i Fondi del QSC interessati;

(c) una descrizione della strategia e dei suoi obiettivi, un'illustrazione del carattere integrato e innovativo della strategia e una gerarchia di obiettivi, con indicazione di obiettivi misurabili per le realizzazioni e i risultati. Per quanto concerne i risultati, gli obiettivi possono essere espressi in termini quantitativi o qualitativi. La strategia deve essere coerente con i programmi pertinenti di tutti i Fondi strutturali e di investimento europei interessati;

Emendamento  165

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 1 – lettera g

Testo della Commissione

Emendamento

(g) il piano di finanziamento della strategia, compresa la dotazione prevista a titolo di ciascun Fondo del QSC.

(g) il piano di finanziamento della strategia, compresa la dotazione prevista a titolo di ciascun Fondo strutturale e di investimento europeo.

Emendamento  166

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Gli Stati membri definiscono i criteri per la selezione delle strategie di sviluppo locale. Le norme specifiche di ciascun Fondo possono stabilire criteri di selezione.

2. Gli Stati membri definiscono i criteri per la selezione delle strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo.

Emendamento  167

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Le strategie di sviluppo locale sono selezionate da un comitato istituito a tale scopo dalle autorità di gestione dei programmi.

3. Le strategie di sviluppo di tipo partecipativo sono selezionate da un comitato istituito a tale scopo dalla o dalle autorità di gestione responsabili e approvate da detta o dette autorità.

Emendamento  168

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. La selezione e l'approvazione di tutte le strategie di sviluppo locale sono completate entro il 31 dicembre 2015.

4. La prima tornata di selezione delle strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo è completata entro due anni dalla data di approvazione dell'accordo di partenariato. Gli Stati membri possono selezionare strategie aggiuntive di sviluppo locale di tipo partecipativo successivamente a tale data, ma in nessun caso oltre il 31 dicembre 2017.

Emendamento  169

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. La decisione dell'autorità di gestione che approva una strategia di sviluppo locale stabilisce la dotazione a titolo di ciascun Fondo del QSC. Definisce inoltre i ruoli delle autorità responsabili dell'esecuzione dei programmi in questione per tutti i compiti attuativi connessi alla strategia.

5. La decisione che approva una strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo definisce la ripartizione di ciascun Fondo strutturale e di investimento europeo interessato. La decisione definisce inoltre le responsabilità per i compiti di gestione e di controllo nell'ambito del programma o dei programmi in relazione alla strategia di sviluppo locale.

Emendamento  170

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. È conferito alla Commissione il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 142 riguardanti la definizione del territorio e della popolazione interessati dalla strategia di cui al paragrafo 1, lettera a).

6. La popolazione del territorio di cui al paragrafo 1, lettera a) non è inferiore a 10 000 abitanti né superiore a 150 000. In deroga a quanto sopra, la Commissione può adottare o modificare tali limiti di popolazione per uno Stato membro contenuti nell'accordo di partenariato, conformemente alle procedure previste all'articolo 15, paragrafi 2 e 3, in casi debitamente giustificati e sulla base della proposta di uno Stato membro, al fine di tener conto di aree scarsamente o densamente popolate oppure al fine di garantire la coerenza territoriale delle aree coperte dalla strategia di sviluppo locale.

Emendamento  171

Proposta di regolamento

Articolo 30

Testo della Commissione

Emendamento

1. I gruppi di azione locale elaborano e attuano le strategie di sviluppo locale.

1. I gruppi di azione locale elaborano e attuano le strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo.

Gli Stati membri stabiliscono il ruolo del gruppo d'azione locale e delle autorità responsabili dell'esecuzione dei programmi in questione per i compiti attuativi connessi alla strategia.

Gli Stati membri stabiliscono il ruolo del gruppo d'azione locale e delle autorità responsabili dell'esecuzione dei programmi in questione per i compiti attuativi connessi alla strategia.

2. L'autorità di gestione provvede affinché i gruppi di azione locale scelgano al loro interno un partner capofila per le questioni amministrative e finanziarie, oppure si riuniscano in una struttura comune legalmente costituita.

2. L'autorità o le autorità di gestione responsabili provvedono affinché i gruppi di azione locale scelgano al loro interno un partner capofila per le questioni amministrative e finanziarie, oppure si riuniscano in una struttura comune legalmente costituita.

3. I gruppi di azione locale hanno i seguenti compiti:

3. I gruppi di azione locale hanno i seguenti compiti:

(a) rafforzare la capacità dei soggetti locali di elaborare e attuare interventi;

(a) rafforzare la capacità dei soggetti locali di elaborare e attuare interventi, anche stimolando le loro capacità di gestione dei progetti;

(b) elaborare una procedura di selezione trasparente e non discriminatoria e criteri di selezione degli interventi che evitino conflitti di interessi e garantire che almeno il 50% dei voti espressi nelle decisioni di selezione provenga da partner non pubblici, prevedendo la possibilità di ricorso contro le decisioni e consentendo la selezione mediante procedura scritta;

(b) elaborare una procedura di selezione trasparente e non discriminatoria e criteri oggettivi di selezione degli interventi che evitino conflitti di interessi e garantire che almeno il 50% dei voti espressi nelle decisioni di selezione provenga da partner che sono autorità non pubbliche e consentono la selezione mediante procedura scritta;

(c) garantire la coerenza con la strategia di sviluppo locale nella selezione degli interventi, stabilendone l'ordine di priorità in funzione del loro contributo al conseguimento degli obiettivi generali e specifici delle strategie;

(c) garantire la coerenza con la strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo nella selezione degli interventi, stabilendone l'ordine di priorità in funzione del loro contributo al conseguimento degli obiettivi generali e specifici delle strategie;

(d) preparare e pubblicare gli inviti a presentare proposte o un bando permanente per la presentazione di progetti, compresa la definizione dei criteri di selezione;

(d) preparare e pubblicare gli inviti a presentare proposte o un bando permanente per la presentazione di progetti, compresa la definizione dei criteri di selezione;

(e) ricevere e valutare le domande di sostegno;

(e) ricevere e valutare le domande di sostegno;

(f) selezionare gli interventi e fissare l'importo del sostegno e, se pertinente, presentare le proposte all'organismo responsabile della verifica finale dell'ammissibilità prima dell'approvazione;

(f) selezionare gli interventi e fissare l'importo del sostegno e, se pertinente, presentare le proposte all'organismo responsabile della verifica finale dell'ammissibilità prima dell'approvazione;

(g) verificare l'attuazione della strategia di sviluppo locale e degli interventi finanziati e condurre attività di valutazione specifiche legate alla strategia di sviluppo locale.

(g) verificare l'attuazione della strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo e degli interventi finanziati e condurre attività di valutazione specifiche legate alla strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo.

 

3 bis. Fatto salvo il paragrafo 3 ter, i gruppi di azione locale possono essere beneficiari e attuare azioni coerenti con la strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo.

 

3 ter. Nel caso di attività di cooperazione svolte da gruppi d'azione locali di cui all'articolo 31, paragrafo 1, lettera c), i compiti definiti all'articolo 30, paragrafo 3, lettera f), possono essere eseguiti dall'autorità di gestione responsabile.

Emendamento  172

Proposta di regolamento

Articolo 31

Testo della Commissione

Emendamento

Sostegno dei Fondi del QSC allo sviluppo locale

Sostegno dei Fondi strutturali e di investimento europei allo sviluppo locale di tipo partecipativo

Il sostegno allo sviluppo locale comprende:

1. Il sostegno allo sviluppo locale di tipo partecipativo comprende:

(a) i costi del supporto preparatorio;

(a) i costi del supporto preparatorio a copertura del potenziamento delle capacità, della formazione e della creazione di reti ai fini dell'elaborazione e dell'attuazione di strategie di sviluppo locale.

 

I costi possono coprire uno o più dei seguenti elementi:

 

i) iniziative di formazione rivolte alle parti interessate locali;

 

ii) studi sull'area interessata;

 

iii) costi relativi all'elaborazione della strategia di sviluppo locale, inclusi i costi di consulenza e i costi di iniziative legate alla consultazione delle parti interessate in vista della preparazione della strategia;

 

iv) costi amministrativi (costi operativi e per il personale) di un'organizzazione candidata al supporto preparatorio nel corso della fase di preparazione;

 

v) sostegno a piccoli progetti pilota.

 

Tale supporto preparatorio è ammissibile a prescindere dal fatto che la strategia di sviluppo locale ideata dal gruppo d'azione locale che trae beneficio dal sostegno sia selezionata o meno per il finanziamento da parte della commissione di selezione istituita in virtù dell'articolo 29, paragrafo 3;

(b) l'esecuzione degli interventi nell'ambito della strategia di sviluppo locale;

(b) l'esecuzione degli interventi nell'ambito della strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo;

(c) la preparazione e la realizzazione delle attività di cooperazione del gruppo di azione locale;

(c) la preparazione e la realizzazione delle attività di cooperazione del gruppo di azione locale;

(d) i costi di gestione e di animazione della strategia di sviluppo locale entro il limite del 25% della spesa pubblica complessiva sostenuta nell'ambito della strategia di sviluppo locale.

(d) i costi di esercizio connessi alla gestione dell'attuazione della strategia consistenti in costi operativi, costi per il personale, costi per la formazione, costi relativi alle relazioni pubbliche, costi finanziari nonché costi connessi alla sorveglianza e alla valutazione della strategia di cui all'articolo 30, paragrafo 3, lettera g);

 

(d bis) l'animazione della strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo per agevolare gli scambi tra le parti interessate intesi a fornire informazioni e promuovere la strategia e per aiutare i potenziali beneficiari a elaborare gli interventi e preparare le domande.

 

1 bis. Il sostegno per i costi di esercizio e animazione non supera il 25 % della spesa pubblica complessiva sostenuta nell'ambito delle strategie di sviluppo locale.

Emendamento  173

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. I Fondi del QSC possono intervenire per sostenere strumenti finanziari nell'ambito di un programma, anche quando sono organizzati attraverso fondi di fondi, al fine di contribuire al conseguimento degli obiettivi specifici stabiliti nell'ambito di una priorità, sulla base di una valutazione ex ante che ha individuato fallimenti del mercato o condizioni di investimento non ottimali e necessità di investimento.

1. I Fondi strutturali e di investimento europei possono intervenire per sostenere strumenti finanziari nell'ambito di un programma, anche quando sono organizzati attraverso fondi di fondi, al fine di contribuire al conseguimento degli obiettivi specifici stabiliti nell'ambito di una priorità.

Gli strumenti finanziari possono essere associati a sovvenzioni, abbuoni di interesse, abbuoni di commissioni di garanzia. In tal caso si devono mantenere registrazioni separate per ciascuna forma di finanziamento.

Gli strumenti finanziari sono attuati per sostenere gli investimenti che si prevede siano finanziariamente sostenibili e non diano luogo a un finanziamento sufficiente da parte delle fonti di mercato. Nell'applicare il presente titolo, l'autorità di gestione, il fondo di fondi e gli organismi che attuano lo strumento finanziario si conformano alla legislazione nazionale e unionale applicabile, in particolare riguardo agli aiuti di Stato e agli appalti pubblici.

È conferito alla Commissione il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 142 che stabiliscono norme dettagliate concernenti la valutazione ex ante degli strumenti finanziari, la combinazione del sostegno fornito ai destinatari finali tramite sovvenzioni, abbuoni di interesse, abbuoni di commissioni di garanzia e strumenti finanziari, norme specifiche supplementari in materia di ammissibilità della spesa e norme che precisano i tipi di attività non finanziate mediante gli strumenti finanziari.

 

Emendamento  174

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. Il sostegno degli strumenti finanziari si basa su una valutazione ex ante che abbia dimostrato carenze di mercato o condizioni di investimento non ottimali e sul livello e la portata stimati degli investimenti pubblici necessari, compresi i tipi di strumenti finanziari da sostenere. Tale valutazione ex ante comprende:

 

(a) un'analisi delle carenze del mercato, delle condizioni di investimento non ottimali e delle esigenze di investimento per aree politiche e obiettivi tematici o priorità di investimento da affrontare nell'ottica di contribuire al raggiungimento di obiettivi specifici definiti nell'ambito di una priorità o misura e da sostenere mediante strumenti finanziari. Tale analisi deve basarsi sulle metodologie e sulle migliori pratiche disponibili;

 

(b) una valutazione del valore aggiunto degli strumenti finanziari che si ritiene saranno sostenuti dai Fondi strutturali e di investimento europei, della coerenza con altre forme di intervento pubblico che si rivolgono allo stesso mercato, delle eventuali implicazioni in materia di aiuti di Stato, della proporzionalità dell'intervento previsto e delle misure intese a contenere la distorsione del mercato;

 

(c) una stima delle risorse pubbliche e private aggiuntive che lo strumento finanziario ha la possibilità di raccogliere, fino al livello del destinatario finale, (effetto moltiplicatore previsto), compresa, se del caso, una valutazione della necessità di remunerazione preferenziale, e del relativo livello, intesa ad attrarre risorse della controparte da investitori privati e/o una descrizione del meccanismo che sarà impiegato per stabilire la necessità, e l'entità, di tale remunerazione preferenziale, quale un processo di valutazione competitivo o adeguatamente indipendente;

 

(d) una valutazione degli insegnamenti tratti da strumenti analoghi e dalle valutazioni ex ante condotte dagli Stati membri in passato, nonché le modalità in cui tali insegnamenti saranno messi a frutto in futuro;

 

(e) la strategia di investimento proposta, compreso un esame delle opzioni per disposizioni attuative ai sensi dell'articolo 33, i prodotti finanziari da offrire, i destinatari finali, la combinazione prevista, se del caso con il sostegno di sovvenzioni;

 

(f) un'indicazione dei risultati attesi e del modo in cui si ritiene che gli strumenti finanziari interessati possano contribuire al conseguimento degli obiettivi specifici delineati nell'ambito delle pertinenti priorità o misure, inclusi indicatori per tale contributo;

 

(g) disposizioni che prevedano, ove necessario, il riesame e l'aggiornamento della valutazione ex ante durante l'attuazione di qualsiasi strumento finanziario attuato in base a tale valutazione, se durante la fase di attuazione l'autorità di gestione ritiene che la valutazione ex ante non possa più rappresentare con precisione le condizioni di mercato esistenti al momento dell'attuazione.

Emendamento  175

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 ter. La valutazione ex ante può essere eseguita in fasi. Essa deve, in ogni caso, essere completata prima che l'autorità di gestione decida di erogare contributi del programma a uno strumento finanziario.

 

La sintesi dei risultati e delle conclusioni delle valutazioni ex ante in relazione allo strumento finanziario è pubblicata entro tre mesi dalla data del completamento.

 

La valutazione ex ante è presentata al comitato di sorveglianza a scopo informativo, conformemente alle norme specifiche di ciascun Fondo.

Emendamento  176

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. I destinatari finali che ricevono sostegno mediante strumenti finanziari possono anche beneficiare di sovvenzioni o altro sostegno a titolo di un programma o di un altro strumento finanziato dal bilancio dell'Unione. In tal caso si devono mantenere registrazioni separate per ciascuna fonte di finanziamento.

soppresso

Emendamento  177

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. I contributi in natura non sono spese ammissibili nell'ambito degli strumenti finanziari, fatta eccezione per i terreni o gli immobili che rientrano in investimenti finalizzati a sostenere lo sviluppo urbano o la rivitalizzazione urbana, nel caso in cui il terreno o l'immobile faccia parte dell'investimento. Tali contributi di terreni o immobili sono ammissibili purché siano soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 59.

soppresso

Emendamento  178

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. Qualora gli strumenti finanziari sostengano il finanziamento delle imprese, incluse le PMI, tale sostegno è finalizzato alla creazione di nuove imprese, alla messa a disposizione di capitale nella fase iniziale, ossia capitale iniziale e capitale di avviamento, di capitale di espansione e di capitale per il rafforzamento delle attività generali di un'impresa, o alla realizzazione di nuovi progetti, alla penetrazione di nuovi mercati o a nuovi sviluppi di imprese esistenti, fatta salva la normativa UE applicabile agli aiuti di Stato e conformemente alle norme specifiche di ciascun Fondo. Il sostegno può assumere la forma di investimenti materiali e immateriali nonché di capitale di esercizio nei limiti della normativa UE applicabile agli aiuti di Stato e al fine di incentivare il settore privato a fornire finanziamenti alle imprese. Può anche includere i costi del trasferimento di diritti di proprietà nelle imprese, a condizione che tale trasferimento avvenga tra investitori indipendenti.

Emendamento  179

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 3 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 ter. Gli strumenti finanziari possono essere associati a sovvenzioni, abbuoni di interesse, abbuoni di commissioni di garanzia. Se il sostegno proveniente dai Fondi strutturali e di investimento europei è fornito mediante strumenti finanziari e combinato in una singola operazione con altre forme di sostegno direttamente collegate a strumenti finanziari mirati agli stessi destinatari finali, inclusi supporto tecnico, abbuoni di interesse e abbuoni di commissioni di garanzia, le disposizioni applicabili agli strumenti finanziari si applicano a tutte le forme di sostegno nell'ambito di tale operazione. In questi casi è rispettata la normativa dell'Unione applicabile agli aiuti di Stato e sono mantenute registrazioni separate per ciascuna forma di sostegno.

Emendamento  180

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 3 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 quater. I beneficiari finali di un sostegno fornito da uno strumento finanziario di un Fondo strutturale e di investimento europeo possono ugualmente ricevere assistenza a titolo di un'altra priorità o un altro programma dei Fondi strutturali e di investimento europei o di un altro strumento finanziato dal bilancio dell'Unione conformemente alle norme dell'Unione in materia di aiuti di Stato. In tal caso vanno mantenute registrazioni separate per ciascuna fonte di assistenza e il sostegno fornito dai Fondi strutturali e di investimento europei è parte di un'operazione in cui le spese ammissibili sono distinte dalle altre fonti di finanziamento.

Emendamento  181

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 3 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 quinquies. La combinazione del sostegno fornito attraverso sovvenzioni e strumenti finanziari di cui ai paragrafi 5 e 6 può riguardare la stessa voce di spesa purché la somma di tutte le forme di sostegno combinate non superi l'importo totale della voce di spesa considerata e sia soggetta alle norme dell'Unione applicabili agli aiuti di Stato. Le sovvenzioni non sono usate per rimborsare sostegni ricevuti da strumenti finanziari. Gli strumenti finanziari non sono usati per prefinanziare sovvenzioni.

Emendamento  182

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 3 sexies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 sexies. I contributi in natura non sono spese ammissibili nell'ambito degli strumenti finanziari, fatta eccezione per i contributi di terreni o immobili rientranti in investimenti finalizzati a sostenere lo sviluppo rurale, lo sviluppo urbano o la rivitalizzazione urbana, nel caso in cui il terreno o l'immobile formino parte dell'investimento. Tali contributi di terreni o immobili sono ammissibili purché siano soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 59, paragrafo 1.

Emendamento  183

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 3 septies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 septies. L'IVA non costituisce una spesa ammissibile di un'operazione, salvo in caso di non recuperabilità a norma della legislazione nazionale sull'IVA. Il trattamento dell'IVA a livello degli investimenti realizzati dai destinatari finali non è preso in considerazione ai fini della determinazione dell'ammissibilità della spesa nell'ambito dello strumento finanziario. Qualora, tuttavia, gli strumenti finanziari siano combinati con sovvenzioni a norma dei paragrafi 5 e 6, alla sovvenzione si applicano le disposizioni dell'articolo 59, paragrafo 3.

Emendamento  184

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 3 octies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 octies. Ai fini dell'applicazione del presente articolo, le norme applicabili in materia di aiuti di Stato sono quelle in vigore al momento in cui l'autorità di gestione del fondo o dei fondi assegna, come stabilito dal contratto, contributi del programma a uno strumento finanziario, o quando lo strumento finanziario assegna, come stabilito dal contratto, contributi del programma ai destinatari finali, se del caso.

Emendamento  185

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 3 nonies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 nonies. Alla Commissione è conferito il potere di adottare, a norma dell'articolo 142, atti delegati che stabiliscono norme specifiche supplementari sull'acquisto di terreni e sulla combinazione del supporto tecnico con strumenti finanziari.

Emendamento  186

Proposta di regolamento

Articolo 33

Testo della Commissione

Emendamento

Attuazione degli strumenti finanziari

Attuazione degli strumenti finanziari

1. In applicazione dell'articolo 32, le autorità di gestione possono fornire un contributo finanziario a favore dei seguenti strumenti finanziari:

1. In applicazione dell'articolo 32, le autorità di gestione possono fornire un contributo finanziario a favore dei seguenti strumenti finanziari:

(a) gli strumenti finanziari istituiti a livello dell'Unione, gestiti direttamente o indirettamente dalla Commissione;

(a) gli strumenti finanziari istituiti a livello dell'Unione, gestiti direttamente o indirettamente dalla Commissione;

(b) gli strumenti finanziari istituiti a livello nazionale, regionale, transnazionale o transfrontaliero, gestiti dall'autorità di gestione o sotto la sua responsabilità.

(b) gli strumenti finanziari istituiti a livello nazionale, regionale, transnazionale o transfrontaliero, gestiti dall'autorità di gestione o sotto la sua responsabilità.

2. Il titolo [VIII] del regolamento finanziario si applica agli strumenti finanziari di cui al paragrafo 1, lettera a). I contributi dei Fondi del QSC destinati a detti strumenti finanziari di cui al paragrafo 1, lettera a), sono depositati su conti distinti e utilizzati, conformemente agli obiettivi dei rispettivi Fondi del QSC, per sostenere iniziative e destinatari finali in linea con il programma o i programmi nell'ambito dei quali sono forniti tali contributi.

2. I contributi dei Fondi strutturali e di investimento europei destinati a detti strumenti finanziari di cui al paragrafo 1, lettera a), sono depositati su conti distinti e utilizzati, conformemente agli obiettivi dei rispettivi Fondi strutturali e di investimento europei, per sostenere iniziative e destinatari finali in linea con il programma o i programmi nell'ambito dei quali sono forniti tali contributi. I contributi a tali strumenti finanziari sono soggetti alle disposizioni del presente regolamento, salvo eccezioni esplicitamente previste, e fatte salve le norme che disciplinano la creazione e il funzionamento degli strumenti finanziari ai sensi del regolamento finanziario, a meno che confliggano con le norme del presente regolamento, nel qual caso prevalgono queste ultime.

3. Per gli strumenti finanziari di cui al paragrafo 1, lettera b), le autorità di gestione possono fornire un contributo finanziario a favore dei seguenti strumenti finanziari:

3. Per gli strumenti finanziari di cui al paragrafo 1, lettera b), le autorità di gestione possono fornire un contributo finanziario a favore dei seguenti strumenti finanziari:

(a) strumenti finanziari che soddisfano i termini e le condizioni uniformi stabiliti dalla Commissione mediante atti di esecuzione adottati conformemente alla procedura d'esame di cui all'articolo 143, paragrafo 3;

(a) strumenti finanziari che soddisfano i termini e le condizioni uniformi stabiliti dalla Commissione mediante atti di esecuzione adottati conformemente alla procedura d'esame di cui all'articolo 143, paragrafo 3;

(b) strumenti finanziari già esistenti o nuovi specificamente concepiti per conseguire la finalità prevista e che rispettano le disposizioni applicabili dell'Unione e nazionale.

(b) strumenti finanziari già esistenti o nuovi specificamente concepiti per conseguire gli obiettivi specifici definiti nell'ambito delle pertinenti priorità.

La Commissione adotta atti delegati ai sensi dell'articolo 142 che stabiliscono le norme specifiche relative a particolari tipologie di strumenti finanziari di cui alla lettera b), e agli eventuali prodotti ottenuti tramite tali strumenti.

 

4. Quando sostiene gli strumenti finanziari di cui al paragrafo 1, lettera b), l'autorità di gestione può:

4. Quando sostiene gli strumenti finanziari di cui al paragrafo 1, lettera b), l'autorità di gestione può:

(a) investire nel capitale di entità giuridiche nuove o già esistenti, comprese quelle finanziate da altri Fondi del QSC, incaricate dell'attuazione di strumenti finanziari coerenti con gli obiettivi dei rispettivi Fondi del QSC e che svolgeranno compiti di esecuzione. Il sostegno per tali investimenti si limita all'importo necessario per attuare nuovi strumenti finanziari coerenti con gli obiettivi del presente regolamento; o

(a) investire nel capitale di entità giuridiche nuove o già esistenti, comprese quelle finanziate da altri Fondi strutturali e di investimento europei, incaricate dell'attuazione di strumenti finanziari coerenti con gli obiettivi dei rispettivi Fondi strutturali e di investimento europei, e che svolgeranno compiti di esecuzione. Il sostegno per tali entità si limita all'importo necessario per attuare nuovi investimenti che siano conformi alle disposizioni di cui all'articolo 32 e coerenti con gli obiettivi del presente regolamento; o

(b) affidare compiti di esecuzione:

(b) affidare compiti di esecuzione:

i) alla Banca europea per gli investimenti;

i) alla Banca europea per gli investimenti;

ii) a istituzioni finanziarie internazionali in cui uno Stato membro detiene una partecipazione o a istituzioni finanziarie stabilite in uno Stato membro che perseguono obiettivi di interesse pubblico sotto il controllo di un'autorità pubblica, selezionate conformemente alla normativa applicabile dell'Unione e nazionale;

ii) a istituzioni finanziarie internazionali in cui uno Stato membro detiene una partecipazione o a istituzioni finanziarie stabilite in uno Stato membro che perseguono obiettivi di interesse pubblico sotto il controllo di un'autorità pubblica;

iii) a un organismo di diritto pubblico o privato selezionato conformemente alla normativa applicabile dell'Unione e nazionale;

iii) a un organismo di diritto pubblico o privato.

(c) assumere direttamente compiti di esecuzione, in caso di strumenti finanziari costituiti esclusivamente da prestiti o garanzie.

(c) assumere direttamente compiti di esecuzione, in caso di strumenti finanziari costituiti esclusivamente da prestiti o garanzie. In questo caso l'autorità di gestione è considerata il beneficiario ai sensi dell'articolo 2, punto 8.

 

Nell'attuazione dello strumento finanziario, gli organismi di cui alle lettere a) b) e c) garantiscono la conformità alla legislazione dell'Unione e nazionale applicabile, anche relativamente alle disposizioni che disciplinano i Fondi strutturali e di investimento europei, gli aiuti di Stato, gli appalti pubblici nonché le norme pertinenti e la legislazione applicabile in materia di prevenzione del riciclaggio di denaro, di lotta al terrorismo e di contrasto della frode fiscale. Tali organismi non sono stabiliti né mantengono relazioni commerciali con entità costituite in territori la cui giurisdizione non coopera con l'Unione riguardo all'applicazione delle norme fiscali convenute a livello internazionale, e traspongono tali obblighi nei loro contratti con gli intermediari finanziari selezionati.

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 142 che stabiliscono le norme in materia di accordi di finanziamento, il ruolo e la responsabilità delle entità alle quali sono affidati compiti di esecuzione, nonché i costi e le spese di gestione.

 

 

4 bis. Qualora uno strumento finanziario sia attuato ai sensi del paragrafo 4, lettere a) e b), a seconda di come è strutturata l'attuazione dello strumento finanziario, i termini e le condizioni per i contributi erogati dai programmi agli strumenti finanziari sono definiti negli accordi di finanziamento in conformità dell'ALLEGATO X ai livelli seguenti:

 

(a) ove applicabile, tra i rappresentanti debitamente autorizzati dell'autorità di gestione e l'organismo che attua il fondo di fondi, e

 

(b) tra i rappresentanti debitamente autorizzati dell'autorità di gestione o, ove applicabile, tra l'organismo che attua il fondo di fondi e l'organismo che attua lo strumento finanziario.

 

4 ter. Per gli strumenti finanziari attuati ai sensi del paragrafo 4, lettera c), i termini e le condizioni per i contributi erogati dai programmi agli strumenti finanziari sono definiti in un documento strategico in conformità all'ALLEGATO X, che sarà esaminato dal comitato di sorveglianza.

 

Alla Commissione è conferito il potere di adottare, a norma dell'articolo 142, atti delegati che definiscono norme specifiche aggiuntive sul ruolo, le competenze e le responsabilità degli organismi che attuano gli strumenti finanziari, in merito ai criteri di selezione e ai prodotti che possono essere forniti mediante strumenti finanziari conformemente alle disposizioni di cui all'articolo 32. La Commissione notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio gli atti delegati adottati conformemente all'articolo 142 entro quattro mesi dall'adozione del presente regolamento.

5. Le entità di cui al paragrafo 4, lettera b), punti i) e ii), quando attuano strumenti finanziari mediante fondi di fondi, possono inoltre affidare parte dell'attuazione a intermediari finanziari, a condizione che tali entità si assumano la responsabilità di garantire che gli intermediari finanziari soddisfano i criteri di cui [all'articolo 57 e all'articolo 131, paragrafi 1, 1bis e 3], del regolamento finanziario. Gli intermediari finanziari sono selezionati mediante procedure aperte, trasparenti, proporzionate e non discriminatorie, tali da evitare conflitti di interessi.

5. Gli organismi di cui al paragrafo 4, lettere a) e b), quando attuano fondi di fondi, possono inoltre affidare parte dell'attuazione a intermediari finanziari, a condizione che tali entità si assumano la responsabilità di garantire che gli intermediari finanziari soddisfano i criteri di cui all'articolo 140, paragrafi 1, 2 e 4 del regolamento finanziario. Gli intermediari finanziari sono selezionati mediante procedure aperte, trasparenti, proporzionate e non discriminatorie, tali da evitare conflitti di interessi.

6. Le entità di cui al paragrafo 4, lettera b), alle quali sono affidati compiti di esecuzione possono aprire conti fiduciari a proprio nome e per conto dell'autorità di gestione. Le attività detenute su tali conti fiduciari sono gestite secondo il principio della sana gestione finanziaria, applicando opportune norme prudenziali e dispongono di adeguata liquidità.

6. Gli organismi di cui al paragrafo 4, lettera b), ai quali sono affidati compiti di esecuzione possono aprire conti fiduciari a proprio nome e per conto dell'autorità di gestione, oppure configurare lo strumento finanziario come capitale separato nell’ambito di un istituto finanziario. In quest'ultimo caso, le risorse del programma investite nello strumento finanziario sono distinte dalle altre risorse disponibili nell'istituto finanziario mediante contabilità separata. Le attività detenute su conti fiduciari e i capitali separati sono gestiti secondo il principio della sana gestione finanziaria, applicando opportune norme prudenziali e dispongono di adeguata liquidità.

 

6 bis. I contributi nazionali pubblici e privati, compresi, se del caso, i contributi in natura di cui all'articolo 32, paragrafo 8, possono essere forniti a livello di fondo di fondi, di strumento finanziario o di destinatari finali, conformemente alle norme specifiche di ciascun Fondo.

7. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 142 che stabiliscono norme dettagliate riguardanti gli obblighi specifici connessi al trasferimento e alla gestione delle attività gestite dalle entità alle quali sono affidati compiti di esecuzione, nonché la conversione delle attività dall'euro alle monete nazionali.

7. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 142 che stabiliscono norme dettagliate riguardanti gli obblighi specifici connessi al trasferimento e alla gestione delle attività gestite dalle entità alle quali sono affidati compiti di esecuzione, nonché la conversione delle attività dall'euro alle monete nazionali.

Emendamento  187

Proposta di regolamento

Articolo 34 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Attuazione di particolari tipologie di strumenti finanziari

Gestione e controllo degli strumenti finanziari

Emendamento  188

Proposta di regolamento

Articolo 34 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli organismi accreditati conformemente all'articolo 64 non effettuano verifiche in loco degli interventi che comprendono strumenti finanziari attuati ai sensi dell'articolo 33, paragrafo 1, lettera a). Tali organismi ricevono rapporti di controllo periodici dagli organismi incaricati dell'attuazione di detti strumenti finanziari.

1. Gli organismi designati conformemente all'articolo 113 bis per il FESR, il FC, il FSE e il FEAMP e all'articolo 72 del regolamento sullo sviluppo rurale per il FEASR non effettuano verifiche in loco degli interventi che comprendono strumenti finanziari attuati ai sensi dell'articolo 33, paragrafo 1, lettera a). Tali organismi ricevono rapporti di controllo periodici dagli organismi incaricati dell'attuazione di detti strumenti finanziari.

Emendamento  189

Proposta di regolamento

Articolo 34 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Gli organismi responsabili degli audit dei programmi effettuano controlli a livello dei destinatari finali soltanto se si verifica una delle seguenti situazioni:

 

(a) i documenti giustificativi non sono disponibili al livello dello strumento finanziario o dell'autorità di gestione;

 

(b) non vi sono prove di inadeguata sorveglianza da parte degli organismi che sviluppano strumenti finanziari in merito al sostegno fornito ai destinatari finali;

 

(c) vi sono prove che i documenti disponibili al livello dell'autorità di gestione o al livello dell'organismo che attua gli strumenti finanziari non riflettono l'effettivo sostegno fornito.

Emendamento  190

Proposta di regolamento

Articolo 34 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 142 riguardanti le modalità di gestione e di controllo degli strumenti finanziari attuati ai sensi dell'articolo 33, paragrafo 1, lettera a), e dell'articolo 33, paragrafo 4, lettera b), punti i), ii) e iii).

3. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 142, che definiscono norme dettagliate sulla gestione e di controllo degli strumenti finanziari attuati ai sensi dell'articolo 33, paragrafo 1, lettera a), e dell'articolo 33, paragrafo 4, lettera b), punti i), ii) e iii).

Emendamento  191

Proposta di regolamento

Articolo 35 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Per quanto riguarda gli strumenti finanziari di cui all'articolo 33, paragrafo 1, lettera a), la richiesta di pagamento comprende e indica separatamente l'importo complessivo del sostegno erogato allo strumento finanziario.

1. Per quanto riguarda gli strumenti finanziari di cui all'articolo 33, paragrafo 1, lettere a) e b), attuati in conformità dell'articolo 33 paragrafo 4, lettere a) e b), sono presentate domande scaglionate di pagamenti intermedi per contributi dei programmi erogati allo strumento finanziario durante il periodo di ammissibilità in conformità alle seguenti condizioni:

 

(a) l'importo del contributo del programma erogato allo strumento finanziario indicato in ciascuna domanda di pagamento intermedio presentata durante il periodo di ammissibilità indicato all'articolo 55, paragrafo 2, non supera il 25% dell'importo complessivo dei contributi del programma impegnati per lo strumento finanziario nell'ambito del pertinente accordo di finanziamento, corrispondente alla spesa ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, lettere a), b) e d), di cui è previsto il pagamento durante il periodo di ammissibilità indicato all'articolo 55, paragrafo 2. Le domande di pagamento intermedio presentate oltre il periodo di ammissibilità indicato all'articolo 55, paragrafo 2, includono l'importo complessivo della spesa ammissibile ai sensi dell'articolo 36;

 

(b) ogni domanda di pagamento intermedio di cui alla lettera a) può includere fino al 25% dell'importo complessivo del co-finanziamento nazionale di cui all'articolo 33, paragrafo 8, che si prevede sarà erogato allo strumento finanziario, o a livello dei destinatari finali per la spesa ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, lettere a), b) e d), entro il periodo di ammissibilità indicato all'articolo 55, paragrafo 2;

 

(c) le successive domande di pagamento intermedio presentate durante il periodo di ammissibilità indicato all'articolo 55, paragrafo 2, sono effettuate esclusivamente:

 

i) per la seconda domanda di pagamento intermedio, qualora almeno il 60% dell'importo indicato nella prima domanda di pagamento intermedio sia stato speso a titolo di spesa ammissibile ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, lettere a), b) e d);

 

ii) per la terza domanda di pagamento intermedio e le domande successive, qualora almeno l'85% degli importi indicati nelle precedenti domande di pagamento intermedio sia stato speso a titolo di spesa ammissibile ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, lettere a), b) e d);

 

(d) ogni domanda di pagamento intermedio riguardante spese connesse a strumenti finanziari indica separatamente l'importo complessivo dei contributi del programma erogato allo strumento finanziario e gli importi erogati a titolo di spesa ammissibile ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 1, lettere a), b) e d).

 

Alla chiusura, la domanda di pagamento del saldo finale include l'importo totale della spesa ammissibile di cui all'articolo 36.

Emendamento  192

Proposta di regolamento

Articolo 35 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Per quanto riguarda gli strumenti finanziari di cui all'articolo 33, paragrafo 1, lettera b), attuati ai sensi dell'articolo 33, paragrafo 4, lettere a) e b), la spesa complessiva ammissibile indicata nella richiesta di pagamento comprende e indica separatamente l'importo complessivo del sostegno erogato o che si prevede di erogare allo strumento finanziario per gli investimenti da effettuare nei destinatari finali nel corso di un periodo prestabilito non superiore a due anni, compresi i costi e le spese di gestione.

2. Per quanto riguarda gli strumenti finanziari di cui all'articolo 33, paragrafo 1, lettera b), attuati ai sensi dell'articolo 33, paragrafo 4, lettera c), le domande di pagamento intermedio, nonché il pagamento del saldo finale comprendono l'importo complessivo dei pagamenti effettuati dall'autorità di gestione per i destinatari finali di cui all'articolo 36, paragrafo 1, lettere a) e b).

Emendamento  193

Proposta di regolamento

Articolo 35 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. L'importo calcolato conformemente al paragrafo 2 è corretto nelle richieste di pagamento successive per tenere conto della differenza tra l'importo del sostegno precedentemente erogato allo strumento finanziario in questione e gli importi effettivamente investiti nei destinatari finali, più i costi e le spese di gestione sostenuti. Tali importi sono indicati separatamente nella richiesta di pagamento.

soppresso

Emendamento  194

Proposta di regolamento

Articolo 35 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Per quanto riguarda gli strumenti finanziari di cui all'articolo 33, paragrafo 1, lettera b), attuati ai sensi dell'articolo 33, paragrafo 4, lettera c), la richiesta di pagamento comprende l'importo complessivo dei pagamenti effettuati dall'autorità di gestione per gli investimenti nei destinatari finali. Tali importi sono indicati separatamente nella richiesta di pagamento.

soppresso

Emendamento  195

Proposta di regolamento

Articolo 36 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1. Alla chiusura di un programma, la spesa ammissibile dello strumento finanziario corrisponde all'importo complessivo effettivamente pagato o, nel caso di fondi di garanzia, impegnato dallo strumento finanziario entro il periodo di ammissibilità di cui all'articolo 55, paragrafo 2, comprendente:

1. Alla chiusura di un programma, la spesa ammissibile dello strumento finanziario corrisponde all'importo complessivo dei contributi del programma effettivamente pagato o, nel caso di garanzie, impegnato dallo strumento finanziario entro il periodo di ammissibilità di cui all'articolo 55, paragrafo 2, comprendente:

Emendamento  196

Proposta di regolamento

Articolo 36 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a) i pagamenti ai destinatari finali;

(a) i pagamenti ai destinatari finali e nei casi di cui all'articolo 32, paragrafo 5, i pagamenti a vantaggio dei destinatari finali;

Emendamento  197

Proposta di regolamento

Articolo 36 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. In caso di strumenti azionari e di microcredito, i costi o le spese di gestione capitalizzati da pagare per un periodo non superiore ai cinque anni successivi al periodo di ammissibilità di cui all'articolo 55, paragrafo 2, per quanto riguarda gli investimenti nei destinatari finali effettuati entro tale periodo di ammissibilità e ai quali non si applicano le disposizioni di cui agli articoli 37 e 38, possono essere considerati spese ammissibili se sono versati in un conto di garanzia aperto specificamente a tale scopo.

2. In caso di strumenti azionari e di microcredito, i costi o le spese di gestione capitalizzati da pagare per un periodo non superiore ai cinque anni successivi al periodo di ammissibilità di cui all'articolo 55, paragrafo 2, per quanto riguarda gli investimenti nei destinatari finali effettuati entro tale periodo di ammissibilità, ai quali non si applicano le disposizioni di cui agli articoli 38 o 39, possono essere considerati spese ammissibili se sono versati in un conto di garanzia aperto specificamente a tale scopo.

Emendamento  198

Proposta di regolamento

Articolo 36 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. La spesa ammissibile calcolata conformemente ai paragrafi 1 e 2 non supera l'ammontare:

3. La spesa ammissibile indicata conformemente ai paragrafi 1 e 2 non supera l'ammontare:

i) dell'importo complessivo del sostegno dei Fondi del QSC erogato allo strumento finanziario; e

i) dell'importo complessivo del sostegno dei Fondi strutturali e di investimento europei erogato per le finalità di cui ai paragrafi 1 e 2; e

ii) del corrispondente cofinanziamento nazionale.

ii) del corrispondente cofinanziamento nazionale.

Emendamento  199

Proposta di regolamento

Articolo 36 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 142 relativi all'istituzione di un sistema di capitalizzazione delle rate annuali per gli abbuoni di interesse e gli abbuoni delle commissioni di garanzia.

4. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 142 che stabiliscono norme specifiche relative all'istituzione di un sistema di capitalizzazione delle rate annuali per gli abbuoni di interesse e gli abbuoni delle commissioni di garanzia.

Emendamento  200

Proposta di regolamento

Articolo 36 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis. I costi e le commissioni di gestione di cui al paragrafo 1, lettera d) e al paragrafo 2 potranno essere addebitati dagli organismi che sviluppano il fondo dei fondi o gli organismi che sviluppano gli strumenti finanziari ai sensi dell'articolo 33, paragrafo 4, lettere a) e b), e non devono superare i limiti definiti nell'atto delegato di cui al presente paragrafo. Mentre i costi di gestione comprendono componenti del prezzo di costo diretti o indiretti rimborsati dietro prove di spesa, le spese di gestione si riferiscono a un prezzo concordato per i servizi resi definiti attraverso un processo di mercato competitivo, se del caso. I costi e le spese di gestione si fondano su una metodologia di calcolo basata sui risultati.

 

I costi e le spese di gestione possono comprendere commissioni di predisposizione. Se le commissioni di predisposizione, o una parte di esse, sono a carico dei destinatari finali, esse non sono dichiarate come spese ammissibili.

 

I costi e le spese di gestione, compresi quelli sostenuti per i lavori preparatori in relazione allo strumento finanziario prima della firma del pertinente accordo di finanziamento, sono ammissibili a partire dalla data della firma del pertinente accordo di finanziamento.

 

Alla Commissione è conferito il potere di adottare, mediante atti delegati a norma dell'articolo 142, le norme relative al calcolo e al pagamento dei costi e delle commissioni di gestione e al rimborso dei costi di gestione capitalizzati e delle commissioni per strumenti azionari e di microcredito.

Emendamento  201

Proposta di regolamento

Articolo 37

Testo della Commissione

Emendamento

Interessi e altre plusvalenze generate dal sostegno dei Fondi del QSC agli strumenti finanziari

Interessi e altre plusvalenze generate dal sostegno dei Fondi strutturali e di investimento europei agli strumenti finanziari

1. Il sostegno dei Fondi del QSC erogato agli strumenti finanziari è depositato su conti produttivi di interessi presso le istituzioni finanziarie negli Stati membri o investiti a titolo temporaneo secondo il principio della sana gestione finanziaria.

1. Il sostegno dei Fondi strutturali e di investimento europei erogato agli strumenti finanziari è depositato su conti presso le istituzioni finanziarie negli Stati membri e sono investiti a titolo temporaneo in conformità dei principi della sana gestione finanziaria.

2. Gli interessi e le altre plusvalenze imputabili al sostegno dei Fondi del QSC erogato agli strumenti finanziari sono utilizzati per le stesse finalità del sostegno iniziale fornito dai Fondi del QSC nell'ambito dello stesso strumento finanziario.

2. Gli interessi e le altre plusvalenze imputabili al sostegno dei Fondi strutturali e di investimento europei erogato agli strumenti finanziari sono utilizzati per le stesse finalità, compreso il rimborso dei costi di gestione sostenuti o il pagamento delle commissioni di gestione dello strumento finanziario in conformità dell'articolo 36, paragrafo 1, lettera d), e le spese erogate ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 2, del sostegno iniziale fornito dai Fondi strutturali e di investimento europei ovvero nell'ambito dello stesso strumento finanziario, o in seguito alla liquidazione dello strumento finanziario, in altri strumenti finanziari o forme di sostegno in conformità degli specifici obiettivi definiti nell'ambito di una priorità o di una misura, fino al termine del periodo di ammissibilità.

3. L'autorità di gestione provvede affinché siano mantenute registrazioni adeguate della destinazione degli interessi e delle altre plusvalenze.

3. L'autorità di gestione provvede affinché siano mantenute registrazioni adeguate della destinazione degli interessi e delle altre plusvalenze.

Emendamento  202

Proposta di regolamento

Articolo 38 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Reimpiego delle risorse imputabili al sostegno fornito dai Fondi del QSC fino alla chiusura del programma

Reimpiego delle risorse imputabili al sostegno fornito dai Fondi strutturali e di investimento europei fino al termine del periodo di ammissibilità

Emendamento  203

Proposta di regolamento

Articolo 38 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Le risorse in conto capitale rimborsate agli strumenti finanziari a fronte degli investimenti o dello sblocco delle risorse impegnate per i contratti di garanzia, che sono imputabili al sostegno fornito dai Fondi del QSC, sono reimpiegate per ulteriori investimenti mediante lo stesso strumento finanziario o altri strumenti finanziari, conformemente alle finalità del programma o dei programmi.

1. Le risorse rimborsate agli strumenti finanziari a fronte degli investimenti o dello sblocco delle risorse impegnate per i contratti di garanzia, compresi rimborsi, plusvalenze e altri introiti o rendimenti, quali interessi, commissioni di garanzia, dividendi, redditi di capitale o qualunque altro reddito generato dagli investimenti, che sono imputabili al sostegno fornito dai Fondi strutturali e di investimento europei, sono reimpiegate per le seguenti finalità, fino agli importi necessari e nell'ordine concordato nei pertinenti accordi di finanziamento.

Emendamento  204

Proposta di regolamento

Articolo 38 – paragrafo 2 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

2. Le plusvalenze e altri rendimenti, tra cui interessi, commissioni di garanzia, dividendi, redditi di capitale o altri introiti generati dagli investimenti, imputabili al sostegno dei Fondi del QSC allo strumento finanziario, sono utilizzati per le seguenti finalità, ove applicabile, a concorrenza dell'importo necessario:

soppresso

Emendamento  205

Proposta di regolamento

Articolo 38 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a) rimborso dei costi di gestione sostenuti e pagamento delle spese di gestione dello strumento finanziario;

(a) se del caso, rimborso dei costi di gestione sostenuti e pagamento delle spese di gestione dello strumento finanziario;

(Nota: la presente lettera a) diventa lettera c) dell'articolo 1, paragrafo 38, dell'emendamento del Parlamento).

Emendamento  206

Proposta di regolamento

Articolo 38 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b) rimunerazione preferenziale degli investitori operanti secondo il principio dell'investitore in un'economia di mercato, che forniscono fondi di contropartita per il sostegno dei Fondi del QSC allo strumento finanziario o che coinvestono a livello dei destinatari finali;

(b) se del caso, rimunerazione preferenziale degli investitori privati, ovvero degli investitori pubblici operanti secondo il principio dell'investitore in un'economia di mercato, che forniscono fondi di contropartita per il sostegno dei Fondi strutturali e di investimento europei allo strumento finanziario o che coinvestono a livello dei destinatari finali;

 

la necessità e il livello della rimunerazione preferenziale a norma della lettera b) sono stabiliti nella valutazione ex ante. La rimunerazione preferenziale non deve superare quanto necessario a creare gli incentivi per attrarre le risorse delle controparti private e non deve sovracompensare gli investitori privati, o gli investitori pubblici che operano in regime di economia di mercato. L'allineamento degli interessi è garantito mediante un'adeguata condivisione dei rischi e dei profitti e deve essere eseguito secondo i normali criteri commerciali ed essere compatibile con la normativa dell'Unione in materia di aiuti di Stato;

(Nota: la presente lettera b) diventa lettera d) dell'articolo 1, paragrafo 38, dell'emendamento del Parlamento).

Emendamento  207

Proposta di regolamento

Articolo 38 – paragrafo 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c) ulteriori investimenti attraverso lo stesso strumento finanziario o altri strumenti finanziari, conformemente alle finalità del programma o dei programmi.

(c) ulteriori investimenti attraverso lo stesso strumento finanziario o altri strumenti finanziari, conformemente agli specifici obiettivi definiti nell'ambito di una priorità;

(Nota: la presente lettera c) diventa lettera a) dell'articolo 1, paragrafo 38, dell'emendamento del Parlamento).

Emendamento  208

Proposta di regolamento

Articolo 39

Testo della Commissione

Emendamento

Uso delle risorse ancora disponibili dopo la chiusura del programma

Uso delle risorse dopo il termine del periodo di ammissibilità

Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché le plusvalenze e le risorse in conto capitale e gli altri rendimenti imputabili al sostegno dei Fondi del QSC agli strumenti finanziari siano utilizzati conformemente alle finalità del programma per un periodo di almeno dieci anni dopo la chiusura del programma.

Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché le risorse restituite agli strumenti finanziari, compresi i rimborsi, le plusvalenze e gli altri rendimenti generati durante un periodo di almeno10 anni dalla fine del periodo di ammissibilità, che sono imputabili al sostegno dei Fondi strutturali e di investimento europei ai sensi dell'articolo 32 agli strumenti finanziari, siano utilizzati conformemente alle finalità del programma o dei programmi, o nell'ambito del medesimo strumento finanziario, ovvero a seguito dell'uscita di tali risorse dallo strumento finanziario, in altri strumenti finanziari e posto, in ambo i casi, che sia dimostrata da una valutazione delle condizioni di mercato una costante necessità di tale investimento o in altre forme di sostegno.

Emendamento  209

Proposta di regolamento

Articolo 40

Testo della Commissione

Emendamento

Relazione sull'attuazione degli strumenti finanziari

Relazione sull'attuazione degli strumenti finanziari

1. L'autorità di gestione trasmette alla Commissione una relazione specifica sugli interventi che comprendono strumenti finanziari, sotto forma di allegato al rapporto annuale di esecuzione.

1. L'autorità di gestione trasmette alla Commissione una relazione specifica sugli interventi che comprendono strumenti finanziari, sotto forma di allegato al rapporto annuale di esecuzione.

2. La relazione di cui al paragrafo 1 contiene, per ciascuno strumento finanziario, le informazioni seguenti:

2. La relazione di cui al paragrafo 1 contiene, per ciascuno strumento finanziario, le informazioni seguenti:

(a) l'identificazione del programma e della priorità nell'ambito dei quali è fornito il sostegno dei Fondi del QSC;

(a) l'identificazione del programma e della priorità o misura nell'ambito dei quali è fornito il sostegno dei Fondi strutturali e di investimento europei;

(b) una descrizione dello strumento finanziario e delle modalità di attuazione;

(b) una descrizione dello strumento finanziario e delle modalità di attuazione;

(c) l'identificazione degli organismi ai quali sono affidati compiti di esecuzione;

(c) l'identificazione degli organismi di attuazione degli strumenti finanziari e degli organismi di attuazione dei fondi di fondi, se del caso, di cui all'articolo 33, paragrafo 1, lettera a), e paragrafo 4, lettere a), b) e c), e degli intermediari finanziari di cui all'articolo 33, paragrafo 6.

(d) l'importo complessivo del sostegno per programma e priorità o misura destinato allo strumento finanziario compreso nelle richieste di pagamento presentate alla Commissione;

(d) l'importo complessivo dei contributi del programma per priorità o misura versati allo strumento finanziario;

(e) l'importo complessivo del sostegno erogato o impegnato in contratti di garanzia dallo strumento finanziario a favore dei destinatari finali per programma e priorità o misura compreso nelle richieste di pagamento presentate alla Commissione;

(e) l'importo complessivo del sostegno erogato ai destinatari finali o a beneficio di questi ultimi o impegnato in contratti di garanzia dallo strumento finanziario a favore di investimenti nei destinatari finali, nonché delle spese di gestione sostenute o delle commissioni di gestione versate, per programma e priorità o misura;

(f) le entrate dello strumento finanziario e i rimborsi allo stesso;

(f) i risultati dello strumento finanziario, compresi i progressi nella sua creazione e nella selezione degli organismi di attuazione dello strumento (compreso l'organismo di attuazione di un fondo di fondi);

 

(f bis) gli interessi e altre plusvalenze generate dal sostegno dei Fondi strutturali e di investimento europei allo strumento finanziario, gli importi cumulativi delle risorse del programma rimborsate agli strumenti finanziari a fronte degli investimenti o dello sblocco delle risorse impegnate, compresi i rimborsi, le plusvalenze e gli altri rendimenti, quali interessi, commissioni di garanzia, dividendi, redditi di capitale o altri introiti generati dagli investimenti;

(g) l'effetto moltiplicatore degli investimenti effettuati dallo strumento finanziario e il valore degli investimenti e delle partecipazioni;

(g) i progressi compiuti nel raggiungimento dell'atteso effetto moltiplicatore degli investimenti effettuati dallo strumento finanziario e il valore degli investimenti e delle partecipazioni;

 

(g bis) il valore degli investimenti azionari rispetto agli anni precedenti;

(h) il contributo dello strumento finanziario alla realizzazione degli indicatori del programma e della priorità interessati.

(h) il contributo dello strumento finanziario alla realizzazione degli indicatori della priorità o misura interessata.

 

Le informazioni di cui alle lettere g) e h) possono essere incluse solo nell'allegato dei rapporti annuali di esecuzione presentati nel 2017 e nel 2019 nonché nel rapporto finale. Gli obblighi di sorveglianza di cui alle lettere da a) a h) non si applicano al livello dei destinatari finali.

 

2 bis. La Commissione adotta, mediante un atto di esecuzione, conformemente alla procedura d'esame di cui all'articolo 143, paragrafo 3, disposizioni per le condizioni uniformi riguardanti i modelli da utilizzare per il controllo degli strumenti finanziari e per la presentazione di relazioni in merito, nonché per la fornitura delle relative informazioni alla Commissione.

 

2 ter. Ogni anno, a decorrere dal 2016, la Commissione fornisce, entro sei mesi dal termine di presentazione dei rapporti annuali di esecuzione di cui all'articolo 101, paragrafo 1, per il FESR, il FSE e il FC, all'articolo 82 del regolamento FEASR per il FEASR, e alle disposizioni pertinenti delle norme specifiche dei fondi per il FEAMP, sintesi dei dati relativi ai progressi compiuti nel finanziamento e nell'attuazione degli strumenti finanziari inviati dalle autorità di gestione conformemente al presente articolo. Le sintesi sono trasmesse al Parlamento europeo e al Consiglio e sono pubblicate.

3. La Commissione adotta, mediante un atto di esecuzione, conformemente alla procedura d'esame di cui all'articolo 143, paragrafo 3, le condizioni uniformi riguardanti la sorveglianza e la trasmissione alla Commissione delle relative informazioni, anche per gli strumenti finanziari di cui all'articolo 33, paragrafo 1, lettera a).

3. La Commissione garantisce condizioni uniformi di attuazione del presente articolo adottando, mediante atti di esecuzione, conformemente alla procedura d'esame di cui all'articolo 143, paragrafo 3, i modelli da utilizzare per la presentazione di relazioni sugli strumenti finanziari alla Commissione.

Emendamento  210

Proposta di regolamento

Articolo 41 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Entro tre mesi dalla data di notifica allo Stato membro della decisione di approvazione del programma, lo Stato membro istituisce un comitato di sorveglianza, d'intesa con l'autorità di gestione, per vigilare sull'attuazione del programma.

1. Entro tre mesi dalla data di notifica allo Stato membro della decisione di approvazione del programma, lo Stato membro istituisce un comitato di sorveglianza, in armonia con il quadro istituzionale, giuridico e finanziario dello Stato membro interessato, d'intesa con l'autorità di gestione, per vigilare sull'attuazione del programma.

Uno Stato membro può istituire un unico comitato di sorveglianza per i programmi cofinanziati dai Fondi del QSC.

Uno Stato membro può istituire un unico comitato di sorveglianza per più di un programma cofinanziato dai Fondi strutturali e di investimento europei.

Emendamento  211

Proposta di regolamento

Articolo 41 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Ciascun comitato di sorveglianza stabilisce e adotta il proprio regolamento interno.

2. Ciascun comitato di sorveglianza stabilisce e adotta il proprio regolamento interno, nell'ambito del quadro istituzionale, giuridico e finanziario dello Stato membro interessato.

Emendamento  212

Proposta di regolamento

Articolo 41 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Il comitato di sorveglianza di un programma nell'ambito degli obiettivi di cooperazione territoriale europea è istituito dagli Stati membri coinvolti nel programma di cooperazione e nei paesi terzi che abbiano accettato l'invito a partecipare al programma di cooperazione, d'intesa con l'autorità di gestione, entro tre mesi dalla data di notifica agli Stati membri della decisione che adotta il programma. Esso elabora e adotta norme e procedure interne.

Emendamento  213

Proposta di regolamento

Articolo 42 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Il comitato di sorveglianza è composto da rappresentanti dell'autorità di gestione e degli organismi intermedi e da rappresentanti dei partner. Ciascun membro del comitato di sorveglianza ha diritto di voto.

1. La composizione del comitato di sorveglianza è decisa dallo Stato membro, posto che il comitato di sorveglianza sia composto dalle rilevanti autorità degli Stati membri, nonché dagli organismi intermedi e da rappresentanti dei partner di cui all'articolo 5. I rappresentanti dei partner ricevono delega per far parte del comitato di sorveglianza dai rispettivi partner attraverso procedure trasparenti. I comitati di sorveglianza possono decidere che ciascun membro del comitato di sorveglianza abbia diritto di voto.

Il comitato di sorveglianza dei programmi nell'ambito dell'obiettivo "Cooperazione territoriale europea" comprende altresì rappresentanti di ogni eventuale paese terzo partecipante al programma.

Il comitato di sorveglianza dei programmi nell'ambito dell'obiettivo "Cooperazione territoriale europea" comprende altresì rappresentanti di ogni eventuale paese terzo partecipante al programma. Il comitato di sorveglianza può includere rappresentanti del GETC che svolgono attività legate al programma all'interno dell'area del programma.

 

La composizione del comitato di sorveglianza di un programma nell'ambito di un obiettivo territoriale europeo è concordata dagli Stati membri coinvolti nel programma e dai paesi terzi che abbiano accettato l'invito a partecipare al programma di cooperazione. Esso comprende rappresentanti rilevanti degli Stati membri e di qualunque paese terzo di cui al precedente comma.

Emendamento  214

Proposta di regolamento

Articolo 42 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. L'elenco dei membri del comitato di sorveglianza è pubblicato.

Emendamento  215

Proposta di regolamento

Articolo 43

Testo della Commissione

Emendamento

1. Il comitato di sorveglianza si riunisce almeno una volta all'anno per valutare l'attuazione del programma e i progressi compiuti nel conseguimento dei suoi obiettivi. A tale proposito, tiene conto dei dati finanziari e degli indicatori comuni e specifici del programma, ivi compresi i cambiamenti negli indicatori di risultato e i progressi verso valori obiettivo quantificati, nonché delle tappe fondamentali definite nel quadro di riferimento dei risultati.

1. Il comitato di sorveglianza si riunisce almeno una volta all'anno per valutare l'attuazione del programma e i progressi compiuti nel conseguimento dei suoi obiettivi. A tale proposito, tiene conto dei dati finanziari e degli indicatori comuni e specifici del programma, ivi compresi i cambiamenti nel valore degli indicatori di risultato e i progressi verso valori obiettivo quantificati, nonché delle tappe fondamentali definite nel quadro di riferimento dei risultati di cui all'articolo 19, paragrafo 1 e, se del caso, i risultati delle analisi qualitative.

2. Il comitato di sorveglianza esamina in dettaglio tutti gli aspetti che incidono sui risultati del programma.

2. Il comitato di sorveglianza esamina tutti gli aspetti che incidono sui risultati del programma, comprese le conclusioni delle verifiche dei risultati.

3. Il comitato di sorveglianza è consultato ed emette un parere sulle eventuali modifiche del programma proposte dall'autorità di gestione.

3. Il comitato di sorveglianza è consultato e, qualora lo ritenga opportuno, emette un parere sulle eventuali modifiche del programma proposte dall'autorità di gestione.

4. Il comitato di sorveglianza può rivolgere raccomandazioni all'autorità di gestione in merito all'attuazione del programma e alla sua valutazione e controlla le azioni intraprese a seguito delle stesse.

4. Il comitato di sorveglianza può formulare osservazioni all'autorità di gestione in merito all'attuazione del programma e alla sua valutazione comprese azioni relative alla riduzione del carico amministrativo sui beneficiari e controlla le azioni intraprese a seguito delle osservazioni.

Emendamento  216

Proposta di regolamento

Articolo 44 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Lo Stato membro presenta un rapporto finale sull'esecuzione del programma entro il 30 settembre 2023 per il FESR, il FSE e il Fondo di coesione e un rapporto annuale di esecuzione per il FEASR e il FEAMP.

Lo Stato membro presenta un rapporto finale sull'esecuzione del programma entro il 31 dicembre 2023 per il FESR, il FSE e il Fondo di coesione e un rapporto annuale di esecuzione per il FEASR e il FEAMP.

(Nota: subordinato ad ulteriore adeguamento orizzontale per N+3).

Emendamento  217

Proposta di regolamento

Articolo 44 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. I rapporti annuali di esecuzione contengono informazioni sull'attuazione del programma e sulle sue priorità con riferimento ai dati finanziari, agli indicatori comuni e specifici per programma e ai valori obiettivo quantificati, ivi compresi i cambiamenti negli indicatori di risultato, nonché alle tappe fondamentali definite nel quadro di riferimento dei risultati. I dati trasmessi si riferiscono ai valori di indicatori relativi a interventi eseguiti completamente e anche a interventi selezionati. Indicano altresì le azioni intraprese per adempiere alle condizionalità ex ante e gli aspetti che incidono sui risultati del programma, nonché le misure correttive adottate.

2. I rapporti annuali di esecuzione contengono informazioni chiave sull'attuazione del programma e sulle sue priorità con riferimento ai dati finanziari, agli indicatori comuni e specifici per programma e ai valori obiettivo quantificati, ivi compresi i cambiamenti nei valori degli indicatori di risultato, se del caso, nonché, a partire dalla relazione presentata nel 2017, alle tappe fondamentali definite nel quadro di riferimento dei risultati. I dati trasmessi si riferiscono ai valori di indicatori relativi a interventi eseguiti completamente e anche, ove possibile, tenuto conto della fase specifica di attuazione, a interventi selezionati. Indicano altresì una sintesi delle conclusioni di tutte le valutazioni del programma che si sono rese disponibili durante il precedente anno finanziario, gli aspetti che incidono sui risultati del programma, nonché le misure adottate. Il rapporto annuale sull'attuazione presentato nel 2016 può altresì definire, se pertinente, le azioni adottate allo scopo di adempiere alle condizionalità ex ante.

Emendamento  218

Proposta di regolamento

Articolo 44 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Il rapporto annuale di esecuzione presentato nel 2017 riporta e valuta le informazioni di cui al paragrafo 2 unitamente ai progressi nel conseguimento degli obiettivi del programma, ivi compreso il contributo dei Fondi del QSC a eventuali cambiamenti negli indicatori di risultato, laddove emergano dalle valutazioni. Valuta altresì l'attuazione di azioni per tenere conto dei principi di cui agli articoli 6, 7 e 8 e riferisce in merito al sostegno utilizzato per gli obiettivi relativi al cambiamento climatico.

3. Il rapporto annuale di esecuzione presentato nel 2017 riporta e valuta le informazioni di cui al paragrafo 2 unitamente ai progressi nel conseguimento degli obiettivi del programma, ivi compreso il contributo dei Fondi strutturali e di investimento europei a eventuali cambiamenti nel valore degli indicatori di risultato, laddove emergano dalle valutazioni. Definisce le azioni adottate allo scopo di ottemperare alle condizionalità ex ante e non ottemperate al momento dell'adozione dei programmi. Valuta altresì l'attuazione di azioni per tenere conto dei principi di cui agli articoli 7 e 8, il ruolo dei partner di cui all'articolo 5 nell'attuazione del programma e riferisce in merito al sostegno utilizzato per gli obiettivi relativi al cambiamento climatico.

Emendamento  219

Proposta di regolamento

Articolo 44 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. La Commissione esamina il rapporto annuale di esecuzione e informa lo Stato membro in merito alle sue osservazioni entro due mesi dalla data di ricezione dello stesso e in merito al rapporto finale entro cinque mesi dalla data di ricezione dello stesso. Ove la Commissione non esprima osservazioni entro i termini stabiliti, i rapporti s'intendono accettati.

6. La Commissione esamina il rapporto annuale e definitivo di esecuzione e informa lo Stato membro in merito alle sue osservazioni entro due mesi dalla data di ricezione dello stesso e in merito al rapporto finale entro cinque mesi dalla data di ricezione del rapporto finale di esecuzione. Ove la Commissione non esprima osservazioni entro i termini stabiliti, i rapporti s'intendono accettati.

Emendamento  220

Proposta di regolamento

Articolo 44 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7. La Commissione può formulare raccomandazioni per affrontare eventuali problemi che incidono sull'attuazione del programma. In tal caso, l'autorità di gestione informa la Commissione entro tre mesi in merito alle misure correttive adottate.

7. La Commissione può avanzare osservazioni all'autorità di gestione in merito ai problemi che incidono in modo significativo sull'attuazione del programma. Qualora vengano avanzate tali osservazioni, l'autorità di gestione fornisce tutte le informazioni necessarie circa tali osservazioni e, se del caso, informa la Commissione entro tre mesi in merito alle misure adottate.

Emendamento  221

Proposta di regolamento

Articolo 44 – paragrafo 8

Testo della Commissione

Emendamento

8. È prevista la pubblicazione di una sintesi per il cittadino del contenuto dei rapporti annuali e finali di esecuzione.

8. È prevista la pubblicazione dei rapporti annuali e finali di esecuzione, nonché una sintesi per il cittadino del contenuto.

Emendamento  222

Proposta di regolamento

Articolo 45 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. La riunione annuale di riesame è presieduta dalla Commissione.

4. La riunione annuale di riesame è presieduta dalla Commissione o, qualora lo Stato membro ne faccia richiesta, è presieduta congiuntamente dallo Stato membro e dalla Commissione.

Emendamento  223

Proposta di regolamento

Articolo 45 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. Lo Stato membro assicura che venga dato un seguito appropriato alle eventuali osservazioni della Commissione in seguito all'incontro.

5. Lo Stato membro assicura che venga dato un seguito appropriato alle osservazioni della Commissione in seguito all'incontro in merito ai problemi che influenzano in modo significativo l'attuazione del programma e, se del caso, informano la Commissione entro tre mesi in merito all'adozione delle misure.

Emendamento  224

Proposta di regolamento

Articolo 46 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Rapporto sullo stato dei lavori

Rapporto sullo stato dei lavori e rapporto strategico

Emendamento  225

Proposta di regolamento

Articolo 46 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Entro il 30 giugno 2017 e il 30 giugno 2019 lo Stato membro presenta alla Commissione un rapporto sullo stato dei lavori concernente l'esecuzione del contratto di partenariato rispettivamente al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2018.

1. Entro il 31 agosto 2017 e il 31 agosto 2019 lo Stato membro presenta alla Commissione un rapporto sullo stato dei lavori concernente l'esecuzione dell'accordo di partenariato rispettivamente al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2018.

Emendamento  226

Proposta di regolamento

Articolo 46 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Il rapporto sullo stato dei lavori contiene informazioni e valutazioni in merito a quanto segue:

2. Il rapporto sullo stato dei lavori contiene informazioni e valutazioni in merito a quanto segue:

(a) cambiamenti nelle esigenze di sviluppo nello Stato membro dall'adozione del contratto di partenariato;

(a) cambiamenti nelle esigenze di sviluppo nello Stato membro dall'adozione dell'accordo di partenariato;

(b) progressi nella realizzazione della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, in particolare rispetto alle tappe fondamentali stabilite per ciascun programma nel quadro di riferimento dei risultati e al sostegno utilizzato per gli obiettivi relativi al cambiamento climatico;

(b) progressi nella realizzazione della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, nonché nelle missioni specifiche di ciascun Fondo di cui all'articolo 4.1, mediante il contributo dei Fondi strutturali e di investimento europei agli obiettivi tematici selezionati, in particolare rispetto alle tappe fondamentali stabilite per ciascun programma nel quadro di riferimento dei risultati e al sostegno utilizzato per gli obiettivi relativi al cambiamento climatico;

(c) effettiva attuazione, secondo il calendario stabilito, delle azioni per adempiere a condizionalità ante non soddisfatte alla data di adozione del contratto di partenariato;

(c) effettiva attuazione, secondo il calendario stabilito, delle azioni per adempiere a condizionalità ex ante applicabili definite nell'accordo di partenariato e non soddisfatte alla data di adozione dell'accordo di partenariato. Tale disposizione si applica esclusivamente al rapporto sullo stato dei lavori per il 2017;

(d) attuazione di meccanismi per garantire il coordinamento tra i Fondi del QSC e altri strumenti di finanziamento dell'Unione e nazionali e con la BEI;

(d) attuazione di meccanismi per garantire il coordinamento tra i Fondi strutturali e di investimento europei e altri strumenti di finanziamento dell'Unione e nazionali e con la BEI;

(e) progressi nella realizzazione degli ambiti prioritari stabiliti per la cooperazione;

(e) sviluppo di un approccio integrato allo sviluppo territoriale, ovvero una sintesi dell'attuazione degli approcci integrati basati sui programmi, compresi i progressi nella realizzazione degli ambiti prioritari stabiliti per la cooperazione;

(f) azioni intraprese per rafforzare la capacità delle autorità degli Stati membri e, se del caso, dei beneficiari di amministrare e utilizzare i Fondi del QSC;

(f) se del caso, azioni intraprese per rafforzare la capacità delle autorità degli Stati membri e dei beneficiari di amministrare e utilizzare i Fondi strutturali e di investimento europei;

(g) azioni, con i relativi obiettivi, pianificate nei programmi per ridurre gli oneri amministrativi a carico dei beneficiari;

(g) azioni adottate e risultati conseguiti nell'ottica della riduzione degli oneri amministrativi a carico dei beneficiari;

(h) ruolo dei partner di cui all'articolo 5 nell'esecuzione del contratto di partenariato.

(h) ruolo dei partner di cui all'articolo 5 nell'esecuzione dell'accordo di partenariato;

 

(h bis) una sintesi della azioni adottate in relazione all'applicazione dei principi orizzontali e degli obiettivi politici per l'attuazione dei Fondi strutturali e di investimento europei.

Emendamento  227

Proposta di regolamento

Articolo 46 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Qualora, entro tre mesi dalla data di presentazione del rapporto sullo stato dei lavori, la Commissione stabilisca che le informazioni presentate sono incomplete o poco chiare, può chiedere informazioni aggiuntive allo Stato membro, il quale è tenuto a fornire alla Commissione le informazioni richieste entro tre mesi e, se del caso, a rivedere di conseguenza il rapporto sullo stato dei lavori.

3. Qualora, entro due mesi dalla data di presentazione del rapporto sullo stato dei lavori, la Commissione stabilisca che le informazioni presentate sono incomplete o poco chiare, tanto da incidere in maniera significativa sulla qualità e l'affidabilità della valutazione in questione, può chiedere, senza determinare ritardi immotivati e fornendo motivazioni dell'asserita mancanza di qualità e affidabilità, informazioni aggiuntive allo Stato membro, il quale è tenuto a fornire alla Commissione le informazioni richieste entro tre mesi e, se del caso, a rivedere di conseguenza il rapporto sullo stato dei lavori.

Emendamento  228

Proposta di regolamento

Articolo 46 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Nel 2017 e nel 2019 la Commissione prepara un rapporto strategico che sintetizza le relazioni sullo stato di attuazione degli Stati membri, da presentare al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni.

soppresso

Emendamento  229

Proposta di regolamento

Articolo 46 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. Nel 2018 e nel 2020 la Commissione inserisce nel suo rapporto annuale sullo stato dei lavori da presentare al Consiglio europeo di primavera una sezione che sintetizza il rapporto strategico, in particolare per quanto concerne i progressi compiuti nel realizzare la strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

soppresso

Emendamento  230

Proposta di regolamento

Articolo 46 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis. La Commissione adotta, mediante atti di esecuzione, conformemente alla procedura consultiva di cui all'articolo 143, paragrafo 2, condizioni uniformi riguardanti il modello da utilizzare per la presentazione del rapporto sullo stato dei lavori.

Emendamento  231

Proposta di regolamento

Articolo 46 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 46 bis

 

Rapporto della Commissione e discussione sui Fondi strutturali e di investimento europei

 

1. A partire dal 2016, la Commissione trasmette ogni anno al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni un rapporto di sintesi, inerente ai programmi dei Fondi strutturali e di investimento europei basato sul rapporto annuale relativo all'attuazione degli Stati membri presentato ai sensi dell'articolo 44, nonché una sintesi delle conclusioni delle valutazioni disponibili dei programmi. Entro il 2017 e il 2019, tale rapporto farà parte del rapporto strategico di cui al paragrafo 2.

 

2. Nel 2017 e nel 2019, la Commissione elabora un rapporto strategico che sintetizza i rapporti sullo stato dei lavori degli Stati membri, che devono essere presentati rispettivamente entro il 31 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2019 al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni. Tali istituzioni sono invitate a tenere un dibattito sull'argomento.

 

3. Il Consiglio discute il rapporto strategico con particolare attenzione al contributo dei Fondi strutturali e di investimento europei al conseguimento, da parte dell'Unione, di una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, e sarà invitato a fornire informazioni per la sessione di primavera del Consiglio europeo.

 

4. Su base biennale, a partire dal 2018, la Commissione include nel suo rapporto annuale sullo stato dei lavori, presentato alla sessione di primavera del Consiglio europeo, una sezione che riassume i rapporti di cui ai paragrafi 1 e 2, in particolare riguardo al contributo dei Fondi strutturali e di investimento europei ai progressi compiuti nell'ambito della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

Emendamento  232

Proposta di regolamento

Articolo 47

Testo della Commissione

Emendamento

1. Le valutazioni sono effettuate per migliorare la qualità della progettazione e dell'esecuzione dei programmi e per valutarne l'efficacia, l'efficienza e l'impatto. L'impatto dei programmi viene valutato, in conformità alla missione dei rispettivi Fondi del QSC in relazione agli obiettivi della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nonché in relazione al prodotto interno lordo (PIL) e al tasso di disoccupazione, ove appropriato.

1. Le valutazioni sono effettuate per migliorare la qualità della progettazione e dell'esecuzione dei programmi e per valutarne l'efficacia, l'efficienza e l'impatto. L'impatto dei programmi viene valutato, in conformità alla missione dei rispettivi Fondi strutturali e di investimento europei in relazione agli obiettivi della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e tenendo conto delle dimensioni del programma in relazione al prodotto interno lordo (PIL) e al tasso di disoccupazione o dell'area interessata dal programma, ove appropriato.

2. Gli Stati membri forniscono le risorse necessarie allo svolgimento delle valutazioni e garantiscono l'esistenza di procedure per la produzione e la raccolta dei dati necessari, compresi i dati relativi agli indicatori comuni e, ove appropriato, agli indicatori specifici per programma.

2. Gli Stati membri forniscono le risorse necessarie allo svolgimento delle valutazioni e garantiscono l'esistenza di procedure per la produzione e la raccolta dei dati necessari, compresi i dati relativi agli indicatori comuni e, ove appropriato, agli indicatori specifici per programma.

3. Le valutazioni sono effettuate da esperti funzionalmente indipendenti dalle autorità responsabili dell'attuazione del programma. La Commissione fornisce orientamenti su come effettuare le valutazioni.

3. Le valutazioni sono effettuate da esperti interni o esterni funzionalmente indipendenti dalle autorità responsabili dell'attuazione del programma. La Commissione fornisce orientamenti su come effettuare le valutazioni, facendo immediatamente seguito all'entrata in vigore del presente regolamento.

4. Tutte le valutazioni vengono rese pubbliche integralmente.

4. Tutte le valutazioni vengono rese pubbliche.

Emendamento  233

Proposta di regolamento

Articolo 48 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Le valutazioni ex ante prendono in esame quanto segue:

3. Le valutazioni ex ante prendono in esame quanto segue:

(a) il contributo alla strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, in riferimento agli obiettivi tematici e alle priorità selezionati, tenendo conto delle esigenze nazionali e regionali;

(a) il contributo alla strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, in riferimento agli obiettivi tematici e alle priorità selezionati, tenendo conto delle esigenze nazionali e regionali e le potenzialità di sviluppo, nonché l'esperienza acquisita nell'ambito dei precedenti periodi di programmazione;

(b) la coerenza interna del programma o delle attività proposti e il rapporto con altri strumenti pertinenti;

(b) la coerenza interna del programma o delle attività proposti e il rapporto con altri strumenti pertinenti;

(c) la coerenza dell'assegnazione delle risorse di bilancio con gli obiettivi del programma;

(c) la coerenza dell'assegnazione delle risorse di bilancio con gli obiettivi del programma;

(d) la coerenza degli obiettivi tematici selezionati, delle priorità e dei corrispondenti obiettivi dei programmi con il quadro strategico comune, il contratto di partenariato e le raccomandazioni specifiche per paese di cui all'articolo 121, paragrafo 2, del trattato, e le raccomandazioni del Consiglio adottate a norma dell'articolo 148, paragrafo 4, del trattato;

(d) la coerenza degli obiettivi tematici selezionati, delle priorità e dei corrispondenti obiettivi dei programmi con il quadro strategico comune, l'accordo di partenariato e le pertinenti raccomandazioni specifiche per paese adottate in conformità dell'articolo 121, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e, se si applica a livello nazionale, il programma nazionale di riforma.

(e) la pertinenza e la chiarezza degli indicatori del programma proposto;

(e) la pertinenza e la chiarezza degli indicatori del programma proposto;

(f) in che modo i risultati attesi contribuiranno al conseguimento degli obiettivi;

(f) in che modo i risultati attesi contribuiranno al conseguimento degli obiettivi;

(g) se i valori obiettivo quantificati relativi agli indicatori sono realistici, tenendo conto del sostegno previsto dei Fondi del QSC;

(g) se i valori obiettivo quantificati relativi agli indicatori sono realistici, tenendo conto del sostegno previsto dei Fondi strutturali e di investimento europei;

(h) la motivazione della forma di sostegno proposta;

(h) la motivazione della forma di sostegno proposta;

(i) l'adeguatezza delle risorse umane e della capacità amministrativa per la gestione del programma;

(i) l'adeguatezza delle risorse umane e della capacità amministrativa per la gestione del programma;

(j) l'idoneità delle procedure per la sorveglianza del programma e per la raccolta dei dati necessari per l'effettuazione delle valutazioni;

(j) l'idoneità delle procedure per la sorveglianza del programma e per la raccolta dei dati necessari per l'effettuazione delle valutazioni;

(k) l'idoneità delle tappe fondamentali selezionate per il quadro di riferimento dei risultati;

(k) l'idoneità delle tappe fondamentali selezionate per il quadro di riferimento dei risultati;

(l) l'adeguatezza delle misure pianificate per promuovere le pari opportunità tra uomini e donne e impedire la discriminazione;

(l) l'adeguatezza delle misure pianificate per promuovere le pari opportunità tra uomini e donne e impedire qualunque discriminazione; per quanto concerne, in particolare, l'accessibilità per le persone con disabilità;

(m) l'adeguatezza delle misure pianificate per promuovere lo sviluppo sostenibile.

(m) l'adeguatezza delle misure pianificate per promuovere lo sviluppo sostenibile;

 

(m bis) le misure intese a ridurre l'onere amministrativo a carico dei beneficiari.

Emendamento  234

Proposta di regolamento

Articolo 48 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. La valutazione ex ante comprende, ove appropriato, i requisiti per la valutazione ambientale strategica stabiliti in esecuzione della direttiva 2001/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2001, concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente1.

4. Le valutazioni ex ante comprendono, ove appropriato, i requisiti per la valutazione ambientale strategica stabiliti in esecuzione della direttiva 2001/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2001, concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente, tenendo conto delle esigenze di mitigazione del cambiamento climatico1.

_____________

_____________

1 GU L 197 del 21.7.2001, pag. 30.

1 GU L 197 del 21.7.2001, pag. 30.

Emendamento  235

Proposta di regolamento

Articolo 49

Testo della Commissione

Emendamento

1. L'autorità di gestione prepara un piano di valutazione per ciascun programma – piano che viene presentato conformemente alle norme specifiche di ciascun Fondo.

1. L'autorità di gestione o lo Stato membro preparano un piano di valutazione che può comprendere più di un programma. Esso viene presentato conformemente alle norme specifiche di ciascun Fondo.

2. Gli Stati membri assicurano la disponibilità di un'appropriata capacità di valutazione.

2. Gli Stati membri assicurano la disponibilità di un'appropriata capacità di valutazione.

3. Nel corso del periodo di programmazione, le autorità di gestione effettuano valutazioni di ciascun programma, anche intese a valutarne l'efficacia, l'efficienza e l'impatto, sulla base del piano di valutazione. Almeno una volta nel corso del periodo di programmazione si valuta in che modo il sostegno dei Fondi del QSC abbia contribuito al conseguimento degli obiettivi di ciascuna priorità. Tutte le valutazioni sono soggette all'esame del comitato di sorveglianza e trasmesse alla Commissione.

3. Nel corso del periodo di programmazione, l'autorità di gestione garantisce che siano effettuate valutazioni di ciascun programma , anche intese a valutarne l'efficacia, l'efficienza e l'impatto, sulla base del piano di valutazione, e che esse siano soggette ad appropriato follow-up in conformità delle norme specifiche di ciascun Fondo.

4. La Commissione può effettuare di sua iniziativa valutazioni dei programmi.

4. La Commissione può effettuare di sua iniziativa valutazioni dei programmi. Essa ne informa l'autorità di gestione e i risultati sono inviati all'autorità di gestione e presentati al comitato di sorveglianza interessato.

Emendamento  236

Proposta di regolamento

Articolo 50

Testo della Commissione

Emendamento

Le valutazioni ex post sono effettuate dalla Commissione o dagli Stati membri, in stretta cooperazione. Le valutazioni ex post prendono in esame l'efficacia e l'efficienza dei Fondi dei QSC e il loro contributo alla strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva conformemente ai requisiti specifici stabiliti nelle norme specifiche di ciascun Fondo. Le valutazioni ex post devono essere completate entro il 31 dicembre 2023.

Le valutazioni ex post sono effettuate dalla Commissione o dagli Stati membri, in stretta cooperazione con la Commissione. Le valutazioni ex post prendono in esame l'efficacia e l'efficienza dei Fondi strutturali e di investimento europei e il loro contributo alla strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, tenendo conto degli obiettivi definiti nell'ambito della strategia dell'Unione e conformemente ai requisiti specifici stabiliti nelle norme specifiche di ciascun Fondo. Le valutazioni ex post devono essere completate entro il 31 dicembre 2023.

 

Per ciascun Fondo strutturale e di investimento europeo, la Commissione elabora, entro il 31 dicembre 2024, un rapporto di sintesi che delinea le principali conclusioni delle valutazioni ex post.

Emendamento  237

Proposta di regolamento

Articolo 51

Testo della Commissione

Emendamento

Assistenza tecnica su iniziativa della Commissione

Assistenza tecnica su iniziativa della Commissione

1. Su iniziativa o per conto della Commissione, i Fondi del QSC possono sostenere le misure di preparazione, sorveglianza, assistenza tecnica e amministrativa, valutazione, audit e controllo necessarie all'attuazione del presente regolamento.

1. Su iniziativa della Commissione, i Fondi strutturali e di investimento europei possono sostenere le misure di preparazione, sorveglianza, assistenza tecnica e amministrativa, valutazione, audit e controllo necessarie all'attuazione del presente regolamento.

 

Tali misure possono essere attuate:

 

(a) direttamente dalla Commissione; o

 

(b) indirettamente, da entità e persone diverse dagli Stati membri conformemente all'articolo 60 del regolamento finanziario.

Dette misure possono comprendere, a titolo esemplificativo ma non limitativo:

Dette misure possono comprendere in particolare:

(a) assistenza per la preparazione e la valutazione di progetti, anche con la BEI;

(a) assistenza per la preparazione e la valutazione di progetti, anche con la BEI;

(b) sostegno al rafforzamento istituzionale e allo sviluppo di capacità amministrative per la gestione efficace dei Fondi del QSC;

(b) sostegno al rafforzamento istituzionale e allo sviluppo di capacità amministrative per la gestione efficace dei Fondi strutturali e di investimento europei;

(c) studi legati alle relazioni della Commissione sui Fondi del QSC e al rapporto sulla coesione;

(c) studi legati alle relazioni della Commissione sui Fondi strutturali e di investimento europei e al rapporto sulla coesione;

(d) misure connesse all'analisi, alla gestione, alla sorveglianza, allo scambio di informazioni e all'esecuzione dei Fondi del QSC, nonché misure relative all'attuazione dei sistemi di controllo e all'assistenza tecnica e amministrativa;

(d) misure connesse all'analisi, alla gestione, alla sorveglianza, allo scambio di informazioni e all'esecuzione dei Fondi strutturali e di investimento europei, nonché misure relative all'attuazione dei sistemi di controllo e all'assistenza tecnica e amministrativa;

(e) valutazioni, rapporti di esperti, statistiche e studi, compresi quelli di natura generale, sul funzionamento attuale e futuro dei Fondi del QSC, che possono essere effettuati se del caso dalla BEI;

(e) valutazioni, rapporti di esperti, statistiche e studi, compresi quelli di natura generale, sul funzionamento attuale e futuro dei Fondi strutturali e di investimento europei, che possono essere effettuati se del caso dalla BEI;

(f) azioni di divulgazione delle informazioni, azioni a sostegno della creazione di reti, interventi di comunicazione, azioni di sensibilizzazione e azione destinate a promuovere la cooperazione e lo scambio di esperienze, anche con paesi terzi. Per una maggiore efficienza della comunicazione al grande pubblico e maggiori sinergie tra le attività di comunicazione svolte su iniziativa della Commissione, le risorse destinate alle attività di comunicazione a norma del presente regolamento contribuiscono anche alla comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell'Unione europea nella misura in cui sono connesse agli obiettivi generali del presente regolamento;

(f) azioni di divulgazione delle informazioni, azioni a sostegno della creazione di reti, interventi di comunicazione, azioni di sensibilizzazione e azione destinate a promuovere la cooperazione e lo scambio di esperienze, anche con paesi terzi. Per una maggiore efficienza della comunicazione al grande pubblico e maggiori sinergie tra le attività di comunicazione svolte su iniziativa della Commissione, le risorse destinate alle attività di comunicazione a norma del presente regolamento contribuiscono anche alla comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell'Unione europea nella misura in cui sono connesse agli obiettivi generali del presente regolamento;

(g) installazione, funzionamento e interconnessione di sistemi informatizzati per la gestione, la sorveglianza, l'audit, il controllo e la valutazione;

(g) installazione, funzionamento e interconnessione di sistemi informatizzati per la gestione, la sorveglianza, l'audit, il controllo e la valutazione;

(h) azioni intese a migliorare i metodi di valutazione e lo scambio di informazioni sulle prassi di valutazione;

(h) azioni intese a migliorare i metodi di valutazione e lo scambio di informazioni sulle prassi di valutazione;

(i) azioni relative all'audit;

(i) azioni relative all'audit;

(j) rafforzamento della capacità nazionale e regionale in termini di pianificazione degli investimenti, valutazione delle necessità, preparazione, progettazione e attuazione di strumenti finanziari, piani d'azione comuni e grandi progetti, comprese iniziative comuni con la BEI.

(j) rafforzamento della capacità nazionale e regionale in termini di pianificazione degli investimenti, valutazione delle necessità, preparazione, progettazione e attuazione di strumenti finanziari, piani d'azione comuni e grandi progetti, comprese iniziative comuni con la BEI;

 

(j bis) divulgazione delle buone pratiche al fine di assistere gli Stati membri a rafforzare la capacità dei partner pertinenti di cui all'articolo 5 e le loro organizzazioni ombrello.

Emendamento  238

Proposta di regolamento

Articolo 52

Testo della Commissione

Emendamento

1. Su iniziativa di uno Stato membro, i Fondi del QSC possono sostenere attività di preparazione, gestione, sorveglianza, valutazione, informazione e comunicazione, creazione di rete, risoluzione dei reclami, controllo e audit. Lo Stato membro può utilizzare i Fondi del QSC per sostenere azioni intese a ridurre l'onere amministrativo per i beneficiari, ivi compresi sistemi elettronici per lo scambio di dati e azioni mirate a rafforzare la capacità delle autorità degli Stati membri e dei beneficiari di amministrare e utilizzare i Fondi del QSC. Queste azioni possono interessare periodi di programmazione precedenti e successivi.

1. Su iniziativa di uno Stato membro, i Fondi strutturali e di investimento europei possono sostenere attività di preparazione, gestione, sorveglianza, valutazione, informazione e comunicazione, creazione di rete, risoluzione dei reclami, controllo e audit. Lo Stato membro può utilizzare i Fondi strutturali e di investimento europei per sostenere azioni intese a ridurre l'onere amministrativo per i beneficiari, ivi compresi sistemi elettronici per lo scambio di dati e azioni mirate a rafforzare la capacità delle autorità degli Stati membri e dei beneficiari di amministrare e utilizzare tali Fondi, nonché azioni tese a rafforzare la capacità dei partner pertinenti e la condivisione delle migliori pratiche tra di essi, in conformità dell'articolo 5, paragrafo 3, lettera e). Queste azioni possono interessare periodi di programmazione precedenti e successivi.

2. Le norme specifiche di ciascun Fondo possono aggiungere o escludere azioni che possono essere finanziate dall'assistenza tecnica di ciascun Fondo del QSC.

2. Le norme specifiche di ciascun Fondo possono aggiungere o escludere azioni che possono essere finanziate dall'assistenza tecnica di ciascun Fondo strutturale e di investimento europeo.

Emendamento  239

Proposta di regolamento

Capo I bis (nuovo) – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

 

Norme speciali sul sostegno dei Fondi sociali e di investimento europei ai partenariati pubblico privato

Emendamento  240

Proposta di regolamento

Articolo 54

Testo della Commissione

Emendamento

Interventi generatori di entrate

Interventi generatori di entrate nette dopo il loro completamento

1. Le entrate nette generate al termine di un intervento nell'arco di un periodo di riferimento specifico sono determinati in anticipo con uno dei seguenti metodi:

1. Il presente articolo si applica agli interventi che generano entrate nette dopo il loro completamento. Ai fini del presente articolo, per "entrate nette" si intendono i flussi finanziari in entrata pagati direttamente dagli utenti per beni o servizi forniti dall'intervento, quali le tariffe direttamente a carico degli utenti per l'utilizzo dell'infrastruttura, la vendita o la locazione di terreni o immobili o i pagamenti per i servizi detratti gli eventuali costi operativi e costi di sostituzione di attrezzature con ciclo di vita breve sostenuti durante il periodo corrispondente.. I risparmi sui costi operativi generati dall'intervento sono inclusi nelle entrate nette a meno che non siano compensati da una pari riduzione delle sovvenzioni per il funzionamento.

 

Qualora il costo d'investimento non sia integralmente ammissibile al cofinanziamento, le entrate nette vengono imputate con calcolo pro rata alla parte ammissibile e a quella non ammissibile del costo d'investimento.

a) applicazione di una percentuale di entrate forfettaria per il tipo di intervento interessato;

 

b) calcolo del valore corrente dell'entrata netta dell'intervento, tenendo conto dell'applicazione del principio "chi inquina paga" e, se del caso, di considerazioni di equità legate alla prosperità relativa dello Stato membro interessato.

 

La spesa ammissibile dell'intervento da cofinanziare non supera il valore corrente del costo d'investimento dell'intervento diminuito del valore corrente dei proventi netti, determinato in base a uno dei metodi di cui sopra.

 

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 142 per quanto concerne la definizione della percentuale forfettaria di alla lettera a) che precede.

 

La Commissione adotta la metodologia di cui alla lettera b) mediante atti di esecuzione in conformità della procedura d'esame di cui all'articolo 143, paragrafo 3.

 

2. Qualora sia obiettivamente impossibile valutare le entrate in anticipo secondo i metodi indicati al paragrafo 1, le entrate nette generate entro i tre anni successivi al completamento di un intervento o entro il 30 settembre 2023, se precedente, sono detratte dalla spesa dichiarata alla Commissione.

2. La spesa ammissibile dell'intervento cofinanziata dai Fondi è ridotta anticipatamente tenendo conto della capacità potenziale dell'intervento di generare entrate nette in uno specifico periodo di riferimento che copre sia l'esecuzione dell'intervento sia il periodo successivo al suo completamento.

 

2 bis. Le entrate nette potenziali dell'intervento sono determinate anticipatamente tramite uno dei seguenti metodi, scelto dall'autorità di gestione per un settore, sottosettore o tipo di intervento:

 

a) applicazione di una percentuale di entrate nette forfettaria per il settore o sottosettore applicabile all'intervento, secondo la definizione di cui all'allegato II ter o a uno qualsiasi degli atti delegati cui si fa riferimento in appresso.

 

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 142 in casi debitamente giustificati per modificare l'allegato II ter adeguando i tassi forfettari in esso stabiliti, tenendo conto dei dati storici e del potenziale di recupero dei costi, nonché del principio "chi inquina paga", se del caso.

 

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 142 che stabiliscono tassi forfettari per settori o sottosettori nel campo delle TIC, della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione nonché dell'efficienza energetica. La Commissione notifica gli atti delegati al Parlamento europeo e al Consiglio entro il 30 giugno 2015.

 

Alla Commissione è altresì conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 142 in casi debitamente giustificati per settori o sottosettori aggiuntivi, compresi i sottosettori dei settori di cui all'allegato II ter che rientrano tra gli obiettivi tematici definiti nell'articolo 9 e sostenuti dai Fondi SIE.

 

Qualora si applichi tale metodo, si presume che tutte le entrate nette generate durante l'esecuzione e dopo il completamento dell'intervento siano prese in considerazione nell'applicazione del tasso forfettario e pertanto esse non sono successivamente dedotte dalle spese ammissibili dell'intervento;

 

b) calcolo delle entrate nette attualizzate dell'intervento, tenendo conto del periodo di riferimento adeguato al settore o sottosettore applicabile all'intervento, della redditività normalmente attesa per la categoria di investimento in questione, dell'applicazione del principio "chi inquina paga" e, se del caso, di considerazioni di equità legate alla prosperità relativa dello Stato membro o della regione interessati.

 

Se il tasso forfettario per un nuovo settore o sottosettore è stato fissato mediante l'adozione di un atto delegato, un'autorità di gestione può decidere applicare il metodo di cui alla lettera a) per nuovi interventi in relazione al settore o sottosettore interessato.

 

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 142 che definiscono il metodo di cui alla lettera b).

 

Qualora si applichi tale metodo, le entrate nette generate durante l'esecuzione dell'intervento, derivanti da fonti di entrate non prese in considerazione nel determinare le entrate nette potenziali dell'intervento, sono dedotte dalle spese ammissibili dell'intervento non più tardi della richiesta di pagamento finale presentata dal beneficiario.

3. I paragrafi 1 e 2 si applicano solo agli interventi il cui costo complessivo supera 1 milione di EUR.

3. Il metodo attraverso il quale effettuare la detrazione dell'entrata netta dalle spese dell'intervento incluse nella richiesta di pagamento presentata alla Commissione è determinato conformemente alle norme nazionali.

4. Il presente articolo non si applica al FSE.

 

 

4 bis. In alternativa all'applicazione dei metodi di cui al paragrafo 2 bis, il tasso massimo di cofinanziamento di cui all'articolo 53, paragrafo 1, può, su richiesta di uno Stato membro, essere ridotto al momento dell'adozione di un programma per una priorità o misura nell'ambito del quale tutti gli interventi che ricevono un sostegno in virtù di tale priorità o misura potrebbero applicare un tasso forfettario uniforme conformemente al paragrafo 3. Tale riduzione non è inferiore all'importo calcolato moltiplicando il tasso massimo di cofinanziamento dell'Unione applicabile in virtù delle norme specifiche di ciascun Fondo per il pertinente tasso forfettario di cui al paragrafo 3.

 

Qualora si applichi tale metodo, si presume che tutte le entrate nette generate durante l'esecuzione e dopo il completamento dell'intervento siano prese in considerazione nell'applicazione del tasso di cofinanziamento ridotto e pertanto esse non sono successivamente dedotte dalle spese ammissibili dell'intervento.

 

4 ter. Qualora sia obiettivamente impossibile valutare le entrate in anticipo secondo uno dei metodi indicati ai paragrafi 2 bis o 4 bis, le entrate nette generate entro i tre anni successivi al completamento di un intervento o entro il 30 settembre 2023, se precedente, sono detratte dalla spesa dichiarata alla Commissione.

 

4 quater. I paragrafi da 1 a 4 ter non si applicano:

 

a) agli interventi o parti di interventi sostenuti esclusivamente dal FSE;

 

b) agli interventi il cui costo ammissibile totale prima dell'applicazione dei paragrafi da 1 a 4 ter non supera 1 000 000 EUR,

 

c) all'assistenza rimborsabile soggetta all'obbligo di rimborso completo e ai premi;

 

d) all'assistenza tecnica;

 

e) al sostegno da o a strumenti finanziari;

 

f) agli interventi per i quali il sostegno pubblico assume la forma di somme forfettarie o tabelle standard di costi unitari;

 

g) agli interventi eseguiti nell'ambito di un piano d'azione comune;

 

h) agli interventi per i quali gli importi o i tassi del sostegno sono definiti nell'allegato I del regolamento FEASR.

 

In deroga alla lettera b), qualora applichi il paragrafo 4 bis, uno Stato membro può includere tra le priorità o misure pertinenti gli interventi il cui costo ammissibile totale prima dell'applicazione dei paragrafi da 1 a 4 ter non supera 1 000 000 EUR.

5. I paragrafi 1 e 2 non si applicano a interventi soggetti alla normativa sugli aiuti di Stato o a misure di sostegno fornito a o da strumenti finanziari.

 

Emendamento  241

Proposta di regolamento

Articolo 54 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 54 bis

 

Partenariati pubblico privato (PPP)

 

I Fondi strutturali e di investimento europei possono essere utilizzati per sostenere interventi attuati, o che si intende attuare, nell'ambito di una struttura PPP ("operazioni PPP").Tali interventi di PPP devono ottemperare alla legislazione dell'UE nonché alle legislazioni nazionali applicabili, in particolare in materia di aiuti di Stato e appalti pubblici.

Emendamento  242

Proposta di regolamento

Articolo 54 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 54 ter

 

Beneficiari nell'ambito di interventi PPP

 

1. In relazione a interventi PPP e in deroga all'articolo 2, paragrafo 8, il beneficiario può essere uno dei seguenti:

 

(a) l'organismo di diritto pubblico che ha avviato l'intervento, o

 

(b) un organismo di diritto privato di uno Stato membro (il "partner privato") che è o deve essere selezionato per l'esecuzione dell'intervento.

 

2. L'organismo di diritto pubblico che ha avviato l'intervento può proporre che il partner privato da selezionare, previa approvazione dell'intervento, sia il beneficiario ai fini del sostegno dei Fondi strutturali e di investimento europei. In tal caso, la decisione di approvazione è subordinata al fatto che l'autorità di gestione si accerti che il partner privato selezionato rispetti e si assuma tutti gli obblighi che incombono a un beneficiario in virtù del presente regolamento.

 

3. Il partner privato selezionato per eseguire l'intervento può essere sostituito in qualità di beneficiario durante l'esecuzione qualora ciò sia richiesto secondo i termini e le condizioni del PPP o dell'accordo di finanziamento tra il partner privato e l'istituzione finanziaria che cofinanzia l'intervento. In tal caso, il partner privato o l'organismo di diritto pubblico sostitutivo diventa il beneficiario a condizione che l'autorità di gestione si accerti che il partner sostitutivo rispetti e si assuma tutti gli obblighi che incombono a un beneficiario in virtù del presente regolamento.

 

4. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati in conformità dell'articolo 142, per stabilire norme aggiuntive sul cambio di beneficiario e le responsabilità connesse.

 

5. Un cambio di beneficiario che rispetta le condizioni applicabili di cui al paragrafo 3 e l'atto delegato adottato a norma del paragrafo 4 non è considerato un cambio di proprietà nel senso dell'articolo 61, paragrafo 1, lettera b).

Emendamento  243

Proposta di regolamento

Articolo 54 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 54 quater

 

Sostegno agli interventi PPP

 

1. In caso di un intervento PPP in cui il beneficiario sia un organismo pubblico, le spese nell'ambito di un intervento PPP sostenute e pagate dal partner privato possono, in deroga all'articolo 55, paragrafo 2, essere considerate sostenute e pagate da un beneficiario e incluse in una richiesta di pagamento alla Commissione, a condizione che siano ottemperate le seguenti condizioni:

 

(a) il beneficiario ha sottoscritto un accordo PPP con un partner privato;

 

(b) l'autorità di gestione ha verificato che le spese dichiarate dal beneficiario siano state pagate dal partner privato e che l'intervento sia conforme alla legislazione dell'UE e alle legislazioni nazionali applicabili, nonché al programma e alle condizioni per il sostegno dell'intervento.

 

2. I pagamenti ai beneficiari eseguiti in relazione a spese incluse in una richiesta di pagamento conformemente al paragrafo 1 sono versati in un conto di garanzia aperto a tale scopo a nome del beneficiario.

 

3. I fondi versati nel conto di garanzia di cui al paragrafo 2 sono utilizzati per i pagamenti conformemente all'accordo PPP, compresi eventuali pagamenti da eseguire in caso di risoluzione dell'accordo PPP.

 

4. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 142 per stabilire i requisiti minimi, da includere negli accordi PPP, necessari per l'applicazione della deroga indicata nel paragrafo 1, comprese le disposizioni legate alla risoluzione dell'accordo PPP, nonché per garantire una pista di controllo adeguata.

(Nota relativa all'articolo 54 quater, paragrafo 1: le implicazioni per l'articolo 121, paragrafo 1, lettera a) e articolo 128, paragrafo 1, lettera a), saranno gestite in una fase successiva, nel quadro dei negoziati sul blocco di gestione finanziaria, al fine di garantire che tali disposizioni siano coerenti con il presente articolo).

(Nota relativa all'articolo 54 quater, paragrafo 2: definizione di "conto presso terzi" all'articolo 2).

Emendamento  244

Proposta di regolamento

Articolo 55 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Le spese sono ammissibili a una partecipazione dei Fondi del QSC se sono state sostenute e pagate da un beneficiario tra la data di presentazione del programma alla Commissione o il 1° gennaio 2014, se anteriore, e il 31 dicembre 2022. Inoltre le spese sono ammissibili per una partecipazione del FEASR e del FEAMP solo se l'aiuto in questione è di fatto pagato dall'organismo pagatore tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2022.

2. Le spese sono ammissibili a una partecipazione dei Fondi strutturali e di investimento europei se sono state sostenute da un beneficiario e pagate tra la data di presentazione del programma alla Commissione o il 1° gennaio 2014, se anteriore, e il 31 dicembre 2022. Inoltre le spese sono ammissibili per una partecipazione del FEASR e del FEAMP solo se l'aiuto in questione è di fatto pagato dall'organismo pagatore tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2022.

(Nota: subordinato ad ulteriore adeguamento orizzontale per N+3).

Emendamento  245

Proposta di regolamento

Articolo 55 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. Le entrate nette generate direttamente da un intervento nel corso della sua attuazione e di cui non si sia tenuto conto al momento dell'approvazione dell'intervento stesso vengono dedotte dalle spese ammissibili dell'intervento nella richiesta di pagamento finale presentata dal beneficiario. Questa norma non si applica agli strumenti finanziari e ai premi.

6. Il presente paragrafo si applica agli interventi che generano entrate durante la loro esecuzione e ai quali non si applicano le disposizioni dell'articolo 54, paragrafi da 1 a 4 quater.

 

Le spese ammissibili dell'intervento da cofinanziare attraverso i Fondi strutturali e d'investimento europei sono ridotte delle entrate nette non considerate al momento dell'approvazione dell'intervento e generate direttamente solo durante la sua attuazione, non oltre la domanda del pagamento del saldo presentata dal beneficiario. Qualora i costi non siano integralmente ammissibili al cofinanziamento, le entrate nette vengono imputate con calcolo pro rata alla parte ammissibile e a quella non ammissibile del costo.

 

La norma di cui al presente paragrafo non si applica:

 

(a) all'assistenza tecnica,

 

(b) agli strumenti finanziari,

 

(c) agli aiuti rimborsabili soggetti ad obbligo di rimborso integrale,

 

(d) ai premi,

 

(e) agli interventi soggetti alle norme in materia di aiuti di Stato,

 

(f) agli interventi per i quali il sostegno pubblico assume la forma di somme forfettarie o standard di costi unitari, posto che si sia tenuto conto ex ante delle entrate nette,

 

(g) agli interventi attuati nell'ambito di un piano di azione congiunta, posto che si sia tenuto conto ex ante delle entrate nette,

 

(h) agli interventi per i quali gli importi o i tassi del sostegno sono definiti nell'allegato I del regolamento FEASR, oppure

 

(i) agli interventi per i quali i costi totali ammissibili non superino i 50 000 EUR.

 

Ai fini del presente articolo e dell'articolo 54, qualsiasi pagamento ricevuto dal beneficiario e derivante da una condizione contrattuale su una violazione del contratto tra il beneficiario e terzi (penalità contrattuali) o verificatosi in conseguenza del ritiro dell'offerta da parte di un terzo scelto in base alla normativa in materia di appalti pubblici (deposito) non è considerato alla stregua di entrate e non è dedotto dalle spese ammissibili dell'intervento.

Emendamento  246

Proposta di regolamento

Articolo 55 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7. In caso di modifica di un programma, la spesa che diventa ammissibile a seguito della modifica apportata al programma è ammissibile solo a decorrere dalla data di presentazione della richiesta di modifica alla Commissione.

7. In caso di modifica di un programma, la spesa che diventa ammissibile a seguito della modifica apportata al programma è ammissibile solo a decorrere dalla data di presentazione della richiesta di modifica alla Commissione oppure, in caso di applicazione dell'articolo 87, paragrafo 5 septies, a decorrere dalla data di entrata in vigore della decisione che modifica il programma.

Le norme specifiche del FEAMP possono derogare al primo comma.

Le norme specifiche del FEAMP possono derogare al primo comma.

Emendamento  247

Proposta di regolamento

Articolo 55 – paragrafo 8

Testo della Commissione

Emendamento

8. Un intervento può ricevere sostegno da uno o più Fondi del QSC e da altri strumenti dell'Unione, purché la voce di spesa indicata in una richiesta di pagamento per il rimborso da parte di uno dei Fondi del QSC non riceva il sostegno di un altro Fondo o strumento dell'Unione, o dallo stesso Fondo nell'ambito di un altro programma.

8. Un intervento può ricevere sostegno da uno o più Fondi strutturali e di investimento europei oppure da uno o più programmi e da altri strumenti dell'Unione, purché la voce di spesa indicata in una richiesta di pagamento per il rimborso da parte di uno dei Fondi strutturali e di investimento europei non riceva il sostegno di un altro Fondo o strumento dell'Unione, o dallo stesso Fondo nell'ambito di un altro programma.

Emendamento  248

Proposta di regolamento

Articolo 56

Testo della Commissione

Emendamento

I Fondi del QSC sono utilizzati per fornire sostegno sotto forma di sovvenzioni, premi, assistenza rimborsabile e strumenti finanziari o una combinazione degli stessi.

I Fondi strutturali e di investimento europei sono utilizzati per fornire sostegno sotto forma di sovvenzioni, premi, assistenza rimborsabile e strumenti finanziari o una combinazione degli stessi.

Nel caso dell'assistenza rimborsabile, il sostegno rimborsato all'organismo che l'ha fornito o ad un'altra autorità competente dello Stato membro è registrato in un conto separato e reimpiegato allo stesso scopo o in linea con gli obiettivi del programma.

Nel caso dell'assistenza rimborsabile, il sostegno rimborsato all'organismo che l'ha fornito o ad un'altra autorità competente dello Stato membro è registrato in un conto separato oppure con codici contabili distinti e reimpiegato allo stesso scopo o in linea con gli obiettivi del programma.

Emendamento  249

Proposta di regolamento

Articolo 57 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Forme di sovvenzioni

Forme di sovvenzioni e assistenza rimborsabile

Emendamento  250

Proposta di regolamento

Articolo 57 – paragrafo 1 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

1. Le sovvenzioni possono assumere una delle seguenti forme:

1. Le sovvenzioni e l'assistenza rimborsabile possono assumere una delle seguenti forme:

Emendamento  251

Proposta di regolamento

Articolo 57 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Gli importi di cui al paragrafo 1, lettere b), c) e d), sono stabiliti sulla base di:

4. Gli importi di cui al paragrafo 1, lettere b), c) e d), sono stabiliti in uno dei seguenti modi:

(a) un metodo di calcolo giusto, equo e verificabile, basato su:

(a) un metodo di calcolo giusto, equo e verificabile, basato:

(i) dati statistici o altre informazioni oggettive; o

i) su dati statistici o altre informazioni oggettive; o

ii) dati storici verificati dei singoli beneficiari o applicazione delle loro normali prassi di contabilità dei costi;

ii) su dati storici verificati dei singoli beneficiari; o

 

ii bis) sull'applicazione delle normali prassi di contabilità dei costi dei singoli beneficiari;

(b) metodi e corrispondenti tabelle di costi unitari, somme forfettarie e tassi forfettari applicabili nelle politiche dell'Unione per tipologie analoghe di interventi e beneficiari;

(b) in conformità delle norme di applicazione delle corrispondenti tabelle di costi unitari, somme forfettarie e tassi forfettari applicabili nelle politiche dell'Unione per tipologie analoghe di interventi e beneficiari;

(c) metodi e corrispondenti tabelle di costi unitari, somme forfettarie e tassi forfettari applicati nell'ambito di meccanismi di sovvenzione finanziati interamente dallo Stato membro per una tipologia analoga di intervento e beneficiario;

(c) in conformità delle norme di applicazione delle corrispondenti tabelle di costi unitari, somme forfettarie e tassi forfettari applicati nell'ambito di meccanismi di sovvenzione finanziati interamente dallo Stato membro per una tipologia analoga di intervento e beneficiario;

(d) tassi previsti dal presente regolamento o dalle norme specifiche di ciascun Fondo.

(d) tassi previsti dal presente regolamento o dalle norme specifiche di ciascun Fondo.

Emendamento  252

Proposta di regolamento

Articolo 58

Testo della Commissione

Emendamento

Finanziamento a tasso forfettario dei costi indiretti in relazione alle sovvenzioni

Finanziamento a tasso forfettario dei costi indiretti e dei costi per il personale in relazione alle sovvenzioni e all'assistenza rimborsabile

Laddove l'esecuzione di un intervento dia origine a costi indiretti, questi ultimi si possono calcolare forfettariamente in uno dei seguenti modi:

1. Laddove l'esecuzione di un intervento dia origine a costi indiretti, questi ultimi si possono calcolare forfettariamente in uno dei seguenti modi:

(a) un tasso forfettario fino al 20% dei costi diretti ammissibili, calcolato sulla base di un metodo giusto, equo e verificabile o di un metodo applicato nell'ambito di meccanismi di sovvenzione finanziati interamente dallo Stato membro per una tipologia analoga di intervento e beneficiario;

(a) un tasso forfettario fino al 25% dei costi diretti ammissibili, a condizione che sia calcolato sulla base di un metodo giusto, equo e verificabile o di un metodo applicato nell'ambito di meccanismi di sovvenzione finanziati interamente dallo Stato membro per una tipologia analoga di intervento e beneficiario;

(b) un tasso forfettario fino al 15% dei costi diretti ammissibili per il personale;

(b) un tasso forfettario fino al 15% dei costi diretti ammissibili per il personale, senza l'obbligo per lo Stato membro di eseguire calcoli per determinare il tasso applicabile;

(c) un tasso forfettario applicato ai costi diretti ammissibili basato su metodi esistenti e percentuali corrispondenti applicabili nelle politiche dell'Unione per una tipologia analoga di intervento e beneficiario.

(c) un tasso forfettario applicato ai costi diretti ammissibili basato su metodi esistenti e percentuali corrispondenti applicabili nelle politiche dell'Unione per una tipologia analoga di intervento e beneficiario.

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 142 per quanto concerne la definizione del tasso forfettario e dei relativi metodi di cui alla lettera c) che precede.

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 142 per quanto concerne la definizione del tasso forfettario e dei relativi metodi di cui alla lettera c) che precede.

 

1 bis. Ai fini della determinazione dei costi per il personale connessi all'attuazione di un intervento, il costo orario applicabile può essere calcolato dividendo gli ultimi costi annui lordi per l'impiego documentati per 1 720 ore.

Emendamento  253

Proposta di regolamento

Articolo 59 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Norme specifiche in materia di ammissibilità per le sovvenzioni

Norme specifiche in materia di ammissibilità per le sovvenzioni e l'assistenza rimborsabile

Emendamento  254

Proposta di regolamento

Articolo 59 – paragrafo 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d) nel caso di terreni o immobili, il valore è certificato da un esperto qualificato indipendente o da un organismo ufficiale debitamente autorizzato e non supera il limite di cui al paragrafo 3, lettera b);

(d) nel caso di terreni o immobili, può essere eseguito un pagamento in denaro ai fini di un contratto di locazione per un importo nominale annuo non superiore a una singola unità della valuta dello Stato membro. Il valore del terreno o dell'immobile deve essere certificato da un esperto qualificato indipendente o da un organismo ufficiale debitamente autorizzato e non supera il limite di cui al paragrafo 3, lettera b);

Emendamento  255

Proposta di regolamento

Articolo 59 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Non sono ammissibili al contributo dei Fondi del QSC i seguenti costi:

3. Non sono ammissibili al contributo dei Fondi strutturali e di investimento europei, né a titolo dei 10.000 miliardi di EUR trasferiti dal Fondo di coesione al meccanismo per collegare l'Europa, i seguenti costi:

(a) interessi passivi;

(a) interessi passivi, ad eccezione delle sovvenzioni concesse in forma di abbuono d'interessi o di bonifico sulla commissione di garanzia;

(b) l'acquisto di terreni non edificati e di terreni edificati per un importo superiore al 10% della spesa totale ammissibile dell'intervento considerato. In casi eccezionali e debitamente giustificati, può essere fissata una percentuale più elevata per interventi a tutela dell'ambiente;

(b) l'acquisto di terreni non edificati e di terreni edificati per un importo superiore al 10% della spesa totale ammissibile dell'intervento considerato. Per i siti in stato di degrado e quelli precedentemente adibiti ad uso industriale che comprendono edifici, tale limite è incrementato al 15 %. In casi eccezionali e debitamente giustificati, può essere fissata una percentuale più elevata per interventi a tutela dell'ambiente;

(c) imposta sul valore aggiunto. Tuttavia, gli importi IVA sono ammissibili se non sono recuperabili a norma della legislazione nazionale sull'IVA e se sono pagati da beneficiari diversi dai soggetti esenti come definiti all'articolo 13, paragrafo 1, primo comma, della direttiva 2006/112/CE, purché tali importi IVA non siano pagati in relazione alla fornitura di infrastrutture.

(c) imposta sul valore aggiunto salvo nei casi in cui non sia recuperabile a norma della legislazione nazionale sull'IVA.

Emendamento  256

Proposta di regolamento

Articolo 60 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b) l'importo complessivo destinato dal programma a interventi ubicati fuori dall'area del programma non supera il 10% del sostegno del FESR, del Fondo di coesione o del FEAMP a livello di priorità o il 3% del sostegno del FEASR a livello del programma;

(b) l'importo complessivo destinato dal programma a interventi ubicati fuori dall'area del programma non supera il 15% del sostegno del FESR, del Fondo di coesione o del FEAMP a livello di priorità o il 5% del sostegno del FEASR a livello del programma;

Emendamento  257

Proposta di regolamento

Articolo 60 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Per gli interventi concernenti attività promozionali, è possibile sostenere spese al di fuori dell'Unione, purché siano soddisfatte le condizioni di cui al paragrafo 2, lettera a) e rispettati gli obblighi di gestione, controllo e audit riguardanti l'intervento.

3. Per gli interventi concernenti attività di assistenza tecnica o promozionali, è possibile sostenere spese al di fuori dell'Unione, purché siano soddisfatte le condizioni di cui al paragrafo 2, lettera a) e rispettati gli obblighi di gestione, controllo e audit riguardanti l'intervento.

Emendamento  258

Proposta di regolamento

Articolo 61 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Nel caso di un intervento che comporta investimenti in infrastrutture o investimenti produttivi, il contributo fornito dai Fondi del QSC è rimborsato laddove, entro cinque anni dal pagamento finale al beneficiario o entro il termine stabilito nella normativa sugli aiuti di Stato, ove applicabile, si verifichi quanto segue:

1. Nel caso di un intervento che comporta investimenti in infrastrutture o investimenti produttivi, il contributo fornito dai Fondi strutturali e di investimento europei è rimborsato laddove, entro cinque anni dal pagamento finale al beneficiario o entro il termine stabilito nella normativa sugli aiuti di Stato, ove applicabile, si verifichi quanto segue:

(a) cessazione o rilocalizzazione di un'attività produttiva;

(a) cessazione o rilocalizzazione di un'attività produttiva al di fuori dell'area del programma; o

(b) cambio di proprietà di un'infrastruttura che procuri un vantaggio indebito a un'impresa o a un ente pubblico; o

(b) cambio di proprietà di un'infrastruttura che procuri un vantaggio indebito a un'impresa o a un ente pubblico; o

(c) una modifica sostanziale che alteri la natura, gli obiettivi o le condizioni di attuazione dell'intervento, con il risultato di comprometterne gli obiettivi originari.

(c) una modifica sostanziale che alteri la natura, gli obiettivi o le condizioni di attuazione dell'intervento, con il risultato di comprometterne gli obiettivi originari.

Gli importi indebitamente versati in relazione all'intervento vengono recuperati dallo Stato membro.

Gli importi indebitamente versati in relazione all'intervento vengono recuperati dallo Stato membro proporzionalmente al periodo nel quale i requisiti non sono stati soddisfatti.

 

Gli Stati membri possono ridurre il limite stabilito nel primo comma a tre anni in caso di mantenimento di investimenti o di creazione di posti di lavoro da parte di PMI.

Emendamento  259

Proposta di regolamento

Articolo 61 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. Nel caso di un intervento che preveda un investimento in infrastrutture ovvero un investimento produttivo, il contributo fornito dai Fondi strutturali e di investimento europei è rimborsato laddove, entro 10 anni dal pagamento finale al beneficiario, l'attività produttiva è soggetta a delocalizzazione al di fuori dell'Unione. Tale disposizione non è applicabile se il beneficiario è una PMI. Qualora il contributo fornito dai Fondi strutturali e di investimento europei assuma la forma di aiuto di Stato, il periodo di 10 anni è sostituito dalla scadenza applicabile in conformità delle norme in materia di aiuti di Stato.

Emendamento  260

Proposta di regolamento

Articolo 62 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

I sistemi di gestione e controllo prevedono:

I sistemi di gestione e controllo prevedono, in conformità dell'articolo 4, paragrafo 8:

Emendamento  261

Proposta di regolamento

Articolo 62 – lettera h

Testo della Commissione

Emendamento

(h) la prevenzione, il rilevamento e la correzione di irregolarità, comprese le frodi, e il recupero di importi indebitamente versati, compresi, se del caso, gli interessi.

(h) la prevenzione, il rilevamento e la correzione di irregolarità, comprese le frodi, e il recupero di importi indebitamente versati, compresi, se del caso, gli interessi di mora.

Emendamento  262

Proposta di regolamento

Articolo 62 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 62 bis

 

Responsabilità in caso di gestione concorrente

 

Conformemente al principio della gestione concorrente, gli Stati membri e la Commissione sono responsabili della gestione e del controllo dei programmi secondo le rispettive responsabilità stabilite dal presente regolamento e le norme specifiche di ciascun Fondo.

Emendamento  263

Proposta di regolamento

Articolo 63 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri adempiono agli obblighi di gestione, controllo e audit e assumono le responsabilità che ne derivano indicate nelle norme sulla gestione concorrente di cui al regolamento finanziario e alle norme specifiche di ciascun Fondo. Conformemente al principio della gestione concorrente, gli Stati membri sono responsabili della gestione e del controllo dei programmi.

1. Gli Stati membri adempiono agli obblighi di gestione, controllo e audit e assumono le responsabilità che ne derivano indicate nelle norme sulla gestione concorrente di cui al regolamento finanziario e alle norme specifiche di ciascun Fondo.

Emendamento  264

Proposta di regolamento

Articolo 63 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Gli Stati membri garantiscono che i sistemi di gestione e controllo dei programmi siano istituiti conformemente alle disposizioni delle norme specifiche di ciascun Fondo e funzionino in modo efficace.

(Non concerne la versione italiana)

Emendamento  265

Proposta di regolamento

Articolo 63 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Gli Stati membri istituiscono e attuano una procedura per l'esame indipendente e la risoluzione dei reclami concernenti la selezione o l'esecuzione di interventi cofinanziati dai Fondi del QSC. Su richiesta, gli Stati membri riferiscono alla Commissione i risultati di tale esame.

3. Gli Stati membri garantiscono efficaci modalità di esame dei reclami concernenti i Fondi strutturali e di investimento europei. La definizione dell'ambito, delle norme e delle procedure relative a tali modalità compete agli Stati membri conformemente ai relativi quadri istituzionali e giuridici. Gli Stati membri, su richiesta della Commissione, esaminano i reclami presentati alla Commissione che ricadono nell'ambito delle suddette modalità. Su richiesta, gli Stati membri informano la Commissione dei risultati degli esami.

Emendamento  266

Proposta di regolamento

Capo II – articolo 64

Testo della Commissione

Emendamento

CAPO II - Accreditamento degli organismi di gestione e controllo

soppresso

Articolo 64

 

Accreditamento e coordinamento

 

1. A norma [dell'articolo 56, paragrafo 3,] del regolamento finanziario, ciascun organismo responsabile della gestione e del controllo della spesa nell'ambito dei Fondi del QSC è accreditato con decisione formale di un'autorità di accreditamento a livello ministeriale.

 

2. L'accreditamento è subordinato al rispetto da parte dell'organismo dei criteri di accreditamento riguardanti l'ambiente interno, le attività di controllo, informazione e comunicazione e il monitoraggio previsti dalle norme specifiche di ciascun Fondo.

 

3. L'accreditamento si fonda sul parere di un organismo di audit indipendente che valuta la conformità dell'organismo con i criteri di accreditamento. L'organismo di audit indipendente svolge il proprio compito in conformità degli standard internazionalmente riconosciuti.

 

4. L'autorità di accreditamento controlla l'organismo accreditato e revoca l'accreditamento con decisione formale se uno o più dei criteri di accreditamento non sono più soddisfatti, a meno che l'organismo non adotti le necessarie azioni correttive entro un periodo di prova stabilito dall'autorità di accreditamento in base alla gravità del problema. L'autorità di accreditamento notifica immediatamente alla Commissione il periodo di prova stabilito per un organismo accreditato ed eventuali decisioni di revoca.

 

5. Lo Stato membro può designare un organismo di coordinamento incaricato di mantenere i contatti con la Commissione e fornirle informazioni, promuovere l'applicazione armonizzata delle norme dell'Unione, elaborare una relazione di sintesi che fornisca una panoramica a livello nazionale di tutte le dichiarazioni di gestione e dei pareri di audit e coordinare l'attuazione di azioni correttive per quanto concerne eventuali carenze di natura comune.

 

6. Fatte salve le disposizioni previste nelle norme specifiche di ciascun Fondo, gli organismi da accreditare ai sensi del paragrafo 1 sono:

 

(a) per il FESR, il FSE, e il Fondo di coesione e il FEAMP, le autorità di gestione e, se del caso, le autorità di certificazione;

 

(b) per il FEASR , gli organismi pagatori.

 

Emendamento  267

Proposta di regolamento

Articolo 65

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione accerta, sulla base delle informazioni disponibili, compresi la procedura di accreditamento, la dichiarazione di gestione annuale, i rapporti annuali di controllo, il parere di audit annuale, il rapporto annuale di esecuzione e gli audit effettuati da organismi nazionali e dell'Unione, che gli Stati membri abbiano predisposto sistemi di gestione e di controllo conformi al presente regolamento e alle norme specifiche di ciascun Fondo e che tali sistemi funzionino in modo efficace durante l'attuazione dei programmi.

1. La Commissione accerta, sulla base delle informazioni disponibili, compresi le informazioni in merito alla designazione degli organismi responsabili della gestione e del controllo, i documenti forniti ogni anno dagli organismi designati ai sensi dell'articolo 59, paragrafo 5, del regolamento finanziario, i rapporti di controllo, i rapporti annuali di esecuzione e gli audit effettuati da organismi nazionali e dell'Unione, che gli Stati membri abbiano predisposto sistemi di gestione e di controllo conformi al presente regolamento e alle norme specifiche di ciascun Fondo e che tali sistemi funzionino in modo efficace durante l'attuazione dei programmi.

2. Fatte salve le attività di audit condotte dagli Stati membri, i funzionari della Commissione o suoi rappresentanti autorizzati possono svolgere controlli di audit o verifiche in loco dandone adeguato preavviso. L'ambito di tali controlli di audit o verifiche può comprendere, in particolare, una verifica dell'efficace funzionamento dei sistemi di gestione e controllo di un programma o di parte dello stesso, degli interventi e la valutazione della sana gestione finanziaria degli interventi o dei programmi. A detti controlli di audit possono partecipare funzionari o rappresentanti autorizzati degli Stati membri.

2. I funzionari della Commissione o suoi rappresentanti autorizzati possono svolgere controlli di audit o verifiche in loco dando all'autorità competente nazionale un preavviso di almeno dodici giorni lavorativi, salvo in casi urgenti. La Commissione rispetta il principio di proporzionalità tenendo conto della necessità di evitare inutili duplicazioni dei controlli di audit o delle verifiche svolti dagli Stati membri, del livello di rischio per il bilancio dell'Unione e della necessità di ridurre al minimo gli oneri amministrativi per i beneficiari conformemente alle norme specifiche di ciascun Fondo. L'ambito di tali controlli di audit o verifiche può comprendere, in particolare, una verifica dell'efficace funzionamento dei sistemi di gestione e controllo di un programma o di parte dello stesso, degli interventi e la valutazione della sana gestione finanziaria degli interventi o dei programmi. A detti controlli di audit o verifiche possono partecipare funzionari o rappresentanti autorizzati degli Stati membri.

Funzionari della Commissione o suoi rappresentanti autorizzati, debitamente legittimati ad effettuare controlli in loco, hanno accesso a tutti i registri, documenti e metadati, a prescindere dal mezzo su cui sono conservati, relativi ad interventi finanziati dai Fondi del QSC o ai sistemi di gestione e controllo. Su richiesta, gli Stati membri forniscono alla Commissione copie di tali registri, documenti e metadati.

Funzionari della Commissione o suoi rappresentanti autorizzati, debitamente legittimati ad effettuare controlli o verifiche in loco, hanno accesso a tutti i necessari registri, documenti e metadati, a prescindere dal mezzo su cui sono conservati, relativi ad interventi finanziati dai Fondi strutturali e di investimento europei o ai sistemi di gestione e controllo. Su richiesta, gli Stati membri forniscono alla Commissione copie di tali registri, documenti e metadati.

I poteri descritti nel presente paragrafo non pregiudicano l'applicazione delle disposizioni nazionali che riservano taluni atti a funzionari specificamente designati in virtù della legislazione nazionale. I funzionari e i rappresentanti autorizzati della Commissione non partecipano, in particolare, alle visite domiciliari o agli interrogatori formali di persone nel quadro della legislazione nazionale. Essi hanno tuttavia accesso alle informazioni così raccolte.

I poteri descritti nel presente paragrafo non pregiudicano l'applicazione delle disposizioni nazionali che riservano taluni atti a funzionari specificamente designati in virtù della legislazione nazionale. I funzionari e i rappresentanti autorizzati della Commissione non partecipano, in particolare, alle visite domiciliari o agli interrogatori formali di persone nel quadro della legislazione nazionale. Essi hanno tuttavia accesso alle informazioni così raccolte, fatte salve le competenze dei tribunali nazionali e nel pieno rispetto dei diritti fondamentali dei soggetti giuridici interessati.

3. La Commissione può chiedere a uno Stato membro di adottare i provvedimenti necessari per garantire l'efficace funzionamento dei sistemi di gestione e controllo o la regolarità delle spese in conformità delle norme specifiche di ciascun Fondo.

3. La Commissione può chiedere a uno Stato membro di adottare i provvedimenti necessari per garantire l'efficace funzionamento dei sistemi di gestione e controllo o la regolarità delle spese in conformità delle norme specifiche di ciascun Fondo.

4. La Commissione può chiedere a uno Stato membro di esaminare un reclamo ricevuto in merito alla selezione o all'attuazione di interventi cofinanziati dai Fondi del QSC o al funzionamento del sistema di gestione e controllo.

 

Emendamento  268

Proposta di regolamento

Titolo IX

Testo della Commissione

Emendamento

GESTIONE FINANZIARIA, LIQUIDAZIONE DEI CONTI E RETTIFICHE FINANZIARIE, DISIMPEGNO

GESTIONE FINANZIARIA, ESAME E APPROVAZIONE DEI CONTI E RETTIFICHE FINANZIARIE, DISIMPEGNO

Emendamento  269

Proposta di regolamento

Articolo 67

Testo della Commissione

Emendamento

1. I pagamenti, da parte della Commissione, dei contributi dei Fondi del QSC a ciascun programma sono effettuati conformemente agli stanziamenti di bilancio e sono subordinati ai fondi disponibili. Ogni pagamento è imputato all'impegno di bilancio aperto del Fondo in questione meno recente.

1. I pagamenti, da parte della Commissione, dei contributi dei Fondi strutturali e di investimento europei a ciascun programma sono effettuati conformemente agli stanziamenti di bilancio e sono subordinati ai fondi disponibili. Ogni pagamento è imputato all'impegno di bilancio aperto del Fondo in questione meno recente.

2. I pagamenti avvengono sotto forma di prefinanziamento, di pagamenti intermedi e di pagamento del saldo annuale, ove applicabile, e del saldo finale.

2. I pagamenti avvengono sotto forma di prefinanziamento, di pagamenti intermedi e di pagamento del saldo finale.

3. Per le forme di sostegno di cui all'articolo 57, paragrafo 1, lettere b), c) e d), gli importi versati al beneficiario sono considerati spese ammissibili.

3. Per le forme di sostegno di cui all'articolo 57, paragrafo 1, lettere b), c) e d), 58 e 59, i costi calcolati sulla base applicabile sono considerati spese ammissibili.

Emendamento  270

Proposta di regolamento

Articolo 68

Testo della Commissione

Emendamento

Norme comuni per il calcolo dei pagamenti intermedi, del pagamento del saldo annuale, ove applicabile, e del pagamento del saldo finale

Norme comuni per il calcolo dei pagamenti intermedi e del pagamento del saldo finale

Le norme specifiche di ciascun Fondo disciplinano il calcolo dell'importo rimborsato come pagamenti intermedi, pagamento del saldo annuale, ove applicabile, e pagamento del saldo finale. Tale importo è in funzione dello specifico tasso di cofinanziamento applicabile alle spese ammissibili.

Le norme specifiche di ciascun Fondo disciplinano il calcolo dell'importo rimborsato come pagamenti intermedi e pagamento del saldo finale. Tale importo è in funzione dello specifico tasso di cofinanziamento applicabile alle spese ammissibili.

Emendamento  271

Proposta di regolamento

Articolo 71

Testo della Commissione

Emendamento

Gli importi che figurano nei programmi presentati dagli Stati membri, le previsioni di spesa, le dichiarazioni di spesa, le richieste di pagamento, i bilanci annuali e le spese indicate nei rapporti di esecuzione annuale e finale sono espressi in euro.

Gli importi che figurano nei programmi presentati dagli Stati membri, le previsioni di spesa, le dichiarazioni di spesa, le richieste di pagamento, i bilanci e le spese indicate nei rapporti di esecuzione annuale e finale sono espressi in euro.

Emendamento  272

Proposta di regolamento

Articolo 72 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Il prefinanziamento è utilizzato esclusivamente per effettuare pagamenti ai beneficiari nell'attuazione del programma ed è a tale scopo messo immediatamente a disposizione dell'organismo responsabile.

2. Il prefinanziamento iniziale è utilizzato esclusivamente per effettuare pagamenti ai beneficiari nell'attuazione del programma ed è a tale scopo messo immediatamente a disposizione dell'organismo responsabile.

Emendamento  273

Proposta di regolamento

Articolo 74 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. I termini di pagamento di una richiesta di pagamento intermedio possono essere interrotti dall'ordinatore delegato ai sensi del regolamento finanziario per un periodo massimo di nove mesi qualora:

1. I termini di pagamento di una richiesta di pagamento intermedio possono essere interrotti dall'ordinatore delegato ai sensi del regolamento finanziario per un periodo massimo di sei mesi qualora:

(a) a seguito di informazioni fornite da un organismo di audit nazionale o dell'Unione, vi siano prove che facciano presumere carenze significative nel funzionamento del sistema di gestione e controllo;

(a) a seguito di informazioni fornite da un organismo di audit nazionale o dell'Unione, vi siano prove evidenti che facciano presumere carenze significative nel funzionamento del sistema di gestione e controllo;

(b) l'ordinatore delegato debba effettuare verifiche supplementari, essendo venuto a conoscenza della possibilità che le spese contenute in una richiesta di pagamento siano connesse a un'irregolarità con gravi conseguenze finanziarie;

(b) l'ordinatore delegato debba effettuare verifiche supplementari, essendo venuto a conoscenza della possibilità che le spese contenute in una richiesta di pagamento siano connesse a un'irregolarità con gravi conseguenze finanziarie;

(c) non sia stato presentato uno dei documenti richiesti ai sensi dell'articolo 75, paragrafo 1;

(c) non sia stato presentato uno dei documenti richiesti ai sensi dell'articolo 59, paragrafo 5 del regolamento finanziario.

 

Gli Stati membri possono acconsentire a una proroga del periodo di interruzione di ulteriori 3 mesi.

Le norme specifiche del FEAMP possono stabilire basi supplementari per l'interruzione dei pagamenti qualora uno Stato membro non abbia adempiuto i propri obblighi a norma della politica comune della pesca.

Le norme specifiche del FEAMP possono stabilire basi supplementari per l'interruzione dei pagamenti qualora uno Stato membro non abbia adempiuto i propri obblighi a norma della politica comune della pesca.

Emendamento  274

Proposta di regolamento

Articolo 74 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. L'ordinatore delegato ha facoltà di limitare l'interruzione dei termini di pagamento a quella parte delle spese oggetto della richiesta di pagamento in cui si rinvengano gli elementi di cui al paragrafo 1. L'ordinatore delegato informa immediatamente lo Stato membro e l'autorità di gestione in merito ai motivi dell'interruzione, chiedendo ad essi di porre rimedio alla situazione. L'ordinatore delegato pone fine all'interruzione non appena siano state adottate le misure necessarie.

2. L'ordinatore delegato limita l'interruzione dei termini di pagamento a quella parte delle spese oggetto della richiesta di pagamento in cui si rinvengano gli elementi di cui al paragrafo 1, a meno che non sia possibile individuare la parte delle spese in questione. L'ordinatore delegato informa immediatamente per iscritto lo Stato membro e l'autorità di gestione in merito ai motivi dell'interruzione, chiedendo ad essi di porre rimedio alla situazione. L'ordinatore delegato pone fine all'interruzione non appena siano state adottate le misure necessarie.

Emendamento  275

Proposta di regolamento

Capo II

Testo della Commissione

Emendamento

Liquidazione dei conti e rettifiche finanziarie

Esame e accettazione dei bilanci

Emendamento  276

Proposta di regolamento

Articolo 75

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 75

soppresso

Presentazione di informazioni

 

1. Entro il 1° febbraio dell'anno successivo alla chiusura del periodo contabile lo Stato membro presenta alla Commissione i documenti e le informazioni seguenti in conformità [dell'articolo 56] del regolamento finanziario:

 

(a) i bilanci annuali certificati degli organismi accreditati competenti ai sensi dell'articolo 64;

 

(b) la dichiarazione di affidabilità di gestione circa la completezza, esattezza e veridicità dei bilanci annuali, il corretto funzionamento dei sistemi di controllo interno nonché la legittimità e la regolarità delle operazioni sottostanti e il rispetto del principio di sana gestione finanziaria;

 

(c) una relazione di sintesi di tutte le attività di audit e di tutti i controlli effettuati, compresa un'analisi delle carenze sistemiche o ricorrenti, nonché le azioni correttive adottate o previste;

 

(d) un parere di audit dell'organismo di audit indipendente designato sulla dichiarazione di affidabilità di gestione circa la completezza, esattezza e veridicità dei bilanci annuali, il corretto funzionamento dei sistemi di controllo interno nonché la legittimità e la regolarità delle operazioni sottostanti e il rispetto del principio di sana gestione finanziaria, corredato di un rapporto di controllo che evidenzi le risultanze delle attività di audit svolte in relazione al periodo contabile oggetto del parere.

 

2. Su richiesta della Commissione lo Stato membro fornisce ulteriori informazioni alla Commissione. Se uno Stato membro non fornisce le informazioni richieste entro la scadenza indicata dalla Commissione per la loro presentazione, la Commissione può prendere la sua decisione sulla liquidazione dei conti sulla base delle informazioni in suo possesso.

 

3. Entro il [15 febbraio] dell'anno successivo alla chiusura del periodo contabile lo Stato membro presenta alla Commissione una relazione di sintesi in conformità [dell'articolo 56, paragrafo 5,] ultimo comma, del regolamento finanziario.

 

Emendamento  277

Proposta di regolamento

Articolo 76

Testo della Commissione

Emendamento

Liquidazione dei conti

Termini per l'esame e l'approvazione dei conti da parte della Commissione

1. Entro il 30 aprile dell'anno successivo alla chiusura del periodo contabile, la Commissione decide, conformemente alle norme specifiche di ciascun Fondo, in merito alla liquidazione dei conti dei competenti organismi accreditati ai sensi dell'articolo 64 per ciascun programma. La decisione di liquidazione riguarda la completezza, esattezza e veridicità dei bilanci annuali presentati e non pregiudica eventuali rettifiche finanziarie successive.

1. Entro il 31 maggio dell'anno successivo alla chiusura del periodo contabile, la Commissione, in conformità dell'articolo 59, paragrafo 6 del regolamento finanziario, applica procedure per l'esame e l'approvazione dei conti e comunica allo Stato membro se ritiene che i conti siano completi, accurati e veritieri conformemente alle norme specifiche di ciascun Fondo.

2. Le procedure per la liquidazione annuale sono stabilite nelle norme specifiche di ciascun Fondo.

 

Emendamento  278

Proposta di regolamento

Capo II bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

RETTIFICHE FINANZIARIE

Emendamento  279

Proposta di regolamento

Articolo 77 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione può procedere a rettifiche finanziarie sopprimendo in tutto o in parte il contributo dell'Unione a un programma e procedendo al recupero presso lo Stato membro al fine di escludere dal finanziamento dell'Unione le spese che violano la normativa applicabile dell'Unione e nazionale, anche per carenze nei sistemi di gestione e di controllo degli Stati membri individuate dalla Commissione e dalla Corte dei conti europea.

1. La Commissione può procedere a rettifiche finanziarie sopprimendo in tutto o in parte il contributo dell'Unione a un programma e procedendo al recupero presso lo Stato membro al fine di escludere dal finanziamento dell'Unione le spese che violano la normativa applicabile dell'Unione e nazionale, anche per carenze nei sistemi di gestione e di controllo degli Stati membri individuate dalla Commissione e dalla Corte dei conti europea o individuate dagli Stati membri ma non sottoposte dallo Stato membro interessato ad adeguata rettifica.

Emendamento  280

Proposta di regolamento

Articolo 77 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Nel decidere l'ammontare di una rettifica finanziaria ai sensi del paragrafo 1, la Commissione tiene conto della natura e della gravità della violazione della normativa applicabile dell'Unione o nazionale e delle implicazioni finanziarie per il bilancio dell'Unione.

3. Nel decidere l'ammontare di una rettifica finanziaria ai sensi del paragrafo 1, la Commissione rispetta il principio di proporzionalità tenendo conto della natura e della gravità della violazione della normativa applicabile e delle implicazioni finanziarie per il bilancio dell'Unione. La Commissione tiene aggiornato il Parlamento europeo sulle decisioni adottate per l'applicazione delle rettifiche finanziarie.

Emendamento  281

Proposta di regolamento

Articolo 78

Testo della Commissione

Emendamento

1. Tutti i programmi sono sottoposti ad una procedura di disimpegno fondata sul principio che gli importi connessi a un impegno cui non si accompagna un prefinanziamento o una richiesta di pagamento entro un determinato periodo di tempo sono disimpegnati.

1. Tutti i programmi sono sottoposti ad una procedura di disimpegno fondata sul principio che gli importi connessi a un impegno cui non si accompagna un prefinanziamento o una richiesta di pagamento entro un determinato periodo di tempo sono disimpegnati. Si tiene conto degli importi contenuti nella richiesta di pagamento anche se soggetti a interruzione della scadenza di pagamento o a sospensione dei pagamenti.

2. L'impegno relativo all'ultimo anno del periodo è disimpegnato conformemente alle norme da seguire per la chiusura dei programmi.

2. L'impegno relativo all'ultimo anno del periodo è disimpegnato conformemente alle norme da seguire per la chiusura dei programmi.

3. Le norme specifiche di ciascun Fondo specificano l'applicazione precisa della regola del disimpegno per ciascun Fondo del QSC.

3. Le norme specifiche di ciascun Fondo specificano l'applicazione precisa della regola del disimpegno per ciascun Fondo strutturale e di investimento europeo.

4. La parte di impegni ancora aperti viene disimpegnata qualora non sia stato presentato alla Commissione uno dei documenti richiesti per la chiusura entro i termini stabiliti nelle norme specifiche di ciascun Fondo.

4. La parte di impegni ancora aperti viene disimpegnata qualora non sia stato presentato alla Commissione uno dei documenti richiesti per la chiusura entro i termini stabiliti nelle norme specifiche di ciascun Fondo.

Emendamento  282

Proposta di regolamento

Articolo 79

Testo della Commissione

Emendamento

1. L'importo interessato dal disimpegno s'intende ridotto degli importi che l'organismo responsabile non è stato in grado di dichiarare alla Commissione a causa di:

1. L'importo interessato dal disimpegno s'intende ridotto dei seguenti importi:

a) interventi sospesi in virtù di un procedimento giudiziario o di un ricorso amministrativo con effetto sospensivo; o

a) la parte dell'impegno di bilancio per il quale gli interventi sono sospesi in virtù di un procedimento giudiziario o di un ricorso amministrativo con effetto sospensivo; o

b) cause di forza maggiore che compromettono gravemente l'attuazione del programma, in tutto o in parte. Le autorità nazionali che invocano la forza maggiore ne dimostrano le conseguenze dirette sull'attuazione della totalità o di una parte del programma.

b) la parte dell'impegno di bilancio per la quale non è stato possibile presentare una richiesta di pagamento per cause di forza maggiore che compromettono gravemente l'attuazione del programma, in tutto o in parte. Le autorità nazionali che invocano la forza maggiore ne dimostrano le conseguenze dirette sull'attuazione della totalità o di una parte del programma o

La riduzione può essere richiesta una volta se la sospensione o le cause di forza maggiore sono durate fino ad un anno, o diverse volte, in relazione alla durata della situazione di forza maggiore o al numero di anni compresi tra la data della decisione giudiziaria o amministrativa che sospende l'esecuzione dell'intervento e la data della decisione finale.

Ai fini delle lettere a) e b), la riduzione può essere richiesta una volta se la sospensione o le cause di forza maggiore sono durate fino ad un anno, o diverse volte, in relazione alla durata della situazione di forza maggiore o al numero di anni compresi tra la data della decisione giudiziaria o amministrativa che sospende l'esecuzione dell'intervento e la data della decisione finale.

2. Entro il 31 gennaio lo Stato membro invia alla Commissione informazioni in merito alle eccezioni di cui al paragrafo 1 per l'importo da dichiarare entro la chiusura dell'esercizio precedente.

2. Entro il 31 gennaio lo Stato membro invia alla Commissione informazioni in merito alle eccezioni di cui al paragrafo 1, lettere a) e b) per l'importo da dichiarare entro la chiusura dell'esercizio precedente.

Emendamento  283

Proposta di regolamento

Articolo 80 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Entro il 30 giugno lo Stato membro presenta alla Commissione un piano finanziario modificato che riflette, per l'esercizio finanziario interessato, la riduzione del contributo relativo a una o più priorità del programma. In caso di mancata presentazione, la Commissione modifica il piano finanziario riducendo il contributo dei Fondi del QSC per l'esercizio finanziario interessato e ripartendo proporzionalmente tale riduzione tra le singole priorità.

4. Entro il 30 giugno lo Stato membro presenta alla Commissione un piano finanziario modificato che riflette, per l'esercizio finanziario interessato, la riduzione del contributo relativo a una o più priorità del programma tenendo conto, se del caso, della ripartizione per fondo e per categoria di regione. In caso di mancata presentazione, la Commissione modifica il piano finanziario riducendo il contributo dei Fondi strutturali e di investimento europei per l'esercizio finanziario interessato e ripartendo proporzionalmente tale riduzione tra le singole priorità.

Emendamento  284

Proposta di regolamento

Articolo 81 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. I Fondi contribuiscono a sviluppare e portare avanti le azioni dell'Unione intese a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale al suo interno, conformemente all'articolo 174 del trattato.

1. I Fondi contribuiscono a sviluppare e portare avanti le azioni dell'Unione intese a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale al suo interno, conformemente all'articolo 174 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

Le azioni sostenute dai Fondi contribuiscono a realizzare la strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

Le azioni sostenute dai Fondi contribuiscono inoltre in modo equilibrato a realizzare la strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

Emendamento  285

Proposta di regolamento

Articolo 82

Testo della Commissione

Emendamento

1. I Fondi strutturali sostengono l'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione" in tutte le regioni corrispondenti al livello 2 della classificazione comune delle unità territoriali per la statistica (di seguito "livello NUTS 2"), istituita dal regolamento (CE) n. 1059/2003.

1. I Fondi strutturali sostengono l'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione" in tutte le regioni corrispondenti al livello 2 della classificazione comune delle unità territoriali per la statistica (di seguito "livello NUTS 2"), istituita dal regolamento (CE) n. 1059/2003.

2. Le risorse per l'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione" sono ripartite fra le seguenti tre categorie di regioni di livello NUTS 2:

2. Le risorse per l'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione" sono ripartite fra le seguenti tre categorie di regioni di livello NUTS 2:

(a) regioni meno sviluppate, il cui PIL pro capite è superiore al 75% della media del PIL dell'UE-27;

(a) regioni meno sviluppate, il cui PIL pro capite è superiore al 75% della media del PIL dell'UE-27;

(b) regioni in transizione, il cui PIL pro capite è compreso tra il 75% e il 90% della media del PIL dell'UE-27;

(b) regioni in transizione, il cui PIL pro capite è compreso tra il 75% e il 90% della media del PIL dell'UE-27;

(c) regioni più sviluppate, il cui PIL pro capite è superiore al 90% della media del PIL dell'UE-27.

(c) regioni più sviluppate, il cui PIL pro capite è superiore al 90% della media del PIL dell'UE-27.

Le tre categorie di regioni sono determinate in base al rapporto tra il rispettivo PIL pro capite, misurato in parità di potere di acquisto e calcolato sulla base dei dati dell'Unione per il periodo 2006-2008, e il PIL medio dell'UE-27 per lo stesso periodo di riferimento.

La classificazione di una regione in una delle tre categorie di regioni è determinata in base al rapporto tra il PIL pro capite di ciascuna regione, misurato in parità di potere di acquisto e calcolato sulla base dei dati dell'Unione per il periodo 2007-2009, e il PIL medio dell'UE-27 per lo stesso periodo di riferimento.

3. Il Fondo di coesione sostiene gli Stati membri il cui reddito nazionale lordo (RNL) pro capite, misurato in parità di potere di acquisto e calcolato sulla base dei dati dell'Unione per il periodo 2007-2009, è inferiore al 90% dell'RNL medio pro capite dell'UE-27 per lo stesso periodo di riferimento.

3. Il Fondo di coesione sostiene gli Stati membri il cui reddito nazionale lordo (RNL) pro capite, misurato in parità di potere di acquisto e calcolato sulla base dei dati dell'Unione per il periodo 2008-2010, è inferiore al 90% dell'RNL medio pro capite dell'UE-27 per lo stesso periodo di riferimento.

Gli Stati membri ammissibili al finanziamento del Fondo di coesione nel 2013, ma il cui RNL nominale pro capite è superiore al 90% dell'RNL medio pro capite dell'UE-27, calcolato ai sensi del primo comma, ricevono sostegno dal Fondo di coesione a titolo transitorio e specifico.

Gli Stati membri ammissibili al finanziamento del Fondo di coesione nel 2013, ma il cui RNL nominale pro capite è superiore al 90% dell'RNL medio pro capite dell'UE-27, calcolato ai sensi del primo comma, ricevono sostegno dal Fondo di coesione a titolo transitorio e specifico.

4. Immediatamente dopo l'entrata in vigore del presente regolamento, la Commissione adotta una decisione, mediante atto di esecuzione, che definisce l'elenco delle regioni che soddisfano i criteri delle tre categorie di regioni di cui al paragrafo 2 e degli Stati membri che soddisfano i criteri di cui al paragrafo 3. Tale elenco è valido dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2020.

4. Immediatamente dopo l'entrata in vigore del presente regolamento, la Commissione adotta una decisione, mediante atto di esecuzione, che definisce l'elenco delle regioni che soddisfano i criteri delle tre categorie di regioni di cui al paragrafo 2 e degli Stati membri che soddisfano i criteri di cui al paragrafo 3. Tale elenco è valido dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2020.

5. Nel 2017 la Commissione riesamina l'ammissibilità degli Stati membri al Fondo di coesione sulla scorta dei dati dell'Unione relativi all'RNL dell'UE-27 per il periodo 2013-2015. Gli Stati membri il cui RNL nominale pro capite è superiore al 90% dell'RNL medio pro capite dell'UE-27, ricevono sostegno dal Fondo di coesione a titolo transitorio e specifico.

5. Nel 2017 la Commissione riesamina l'ammissibilità degli Stati membri al Fondo di coesione sulla scorta dei dati dell'Unione relativi all'RNL dell'UE-27 per il periodo 2013-2015. Gli Stati membri il cui RNL nominale pro capite è superiore al 90% dell'RNL medio pro capite dell'UE-27, ricevono sostegno dal Fondo di coesione a titolo transitorio e specifico.

Emendamento  286

Proposta di regolamento

Articolo 83

Testo della Commissione

Emendamento

1. Le risorse per la coesione economica, sociale e territoriale disponibili per gli impegni di bilancio per il periodo compreso fra il 2014 e il 2020 sono fissati in [x] EUR ai prezzi del 2011, conformemente alla ripartizione annuale che figura nell'allegato III, di cui [x] EUR rappresentano le risorse complessive assegnate al FESR, al FSE e al FC e EUR [3 000 000 000] costituiscono una dotazione specifica per l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile. Ai fini della programmazione e della successiva imputazione al bilancio generale dell'Unione, l'importo delle risorse per la coesione economica, sociale e territoriale è indicizzato in ragione del 2% annuo.

1. Le risorse globali disponibili per gli impegni di bilancio a titolo dei Fondi per il periodo compreso fra il 2014 e il 2020 sono fissati in XXX XXX XXX XXX EUR ai prezzi del 2011, conformemente alla ripartizione annuale che figura nell'allegato II, di cui [x] EUR rappresentano le risorse globali assegnate al FESR, al FSE e al FC e [3 000 000 000] di EUR costituiscono una dotazione specifica per l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile. La dotazione specifica per l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile e la corrispondente dotazione FSE dovrebbero essere impegnate in rate uguali entro il 30 giugno 2017. Ai fini della programmazione e della successiva imputazione al bilancio generale dell'Unione, l'importo delle risorse globali è indicizzato in ragione del 2% annuo.

2. La Commissione adotta, mediante atti di esecuzione, una decisione che fissa la ripartizione annuale delle risorse globali a titolo dei fondi per Stato membro conformemente ai criteri e alla metodologia di cui all'allegato IIIbis e alla ripartizione annuale delle risorse della dotazione specifica a titolo dell'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile per ogni Stato membro con l'elenco delle regioni ammissibili, conformemente ai criteri e alla metodologia di cui all'allegato IIIter fatte salve le disposizioni di cui al paragrafo 3 del presente articolo e all'articolo 84, paragrafo 7.

2. La Commissione adotta, mediante atti di esecuzione, una decisione che fissa la ripartizione annuale delle risorse globali per Stato membro nell'ambito degli obiettivi di investimento per la crescita e l'occupazione, conformemente ai criteri e alla metodologia di cui all'allegato III ter fatte salve le disposizioni di cui al paragrafo 3 del presente articolo e all'articolo 84, paragrafo 7 e dei programmi di cooperazione nel quadro dell'obiettivo di cooperazione territoriale europea.

3. Lo 0,35% delle risorse globali è destinato all'assistenza tecnica su iniziativa della Commissione.

3. Lo 0,35% delle risorse globali previa deduzione del sostegno al meccanismo per collegare l'Europa di cui all'articolo 84, paragrafo 4, e dell'aiuto per le persone più indigenti di cui all'articolo 84, paragrafo 5 è destinato all'assistenza tecnica su iniziativa della Commissione.

Emendamento  287

Proposta di regolamento

Articolo 84 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Le risorse destinate all'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione" ammontano al 96,50% delle risorse globali (ossia, in totale, 327 115 655 850 EUR) e sono così ripartite:

1. Le risorse destinate all'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione" ammontano al XX % delle risorse globali (ossia, in totale, EUR XXX XXX XXX XXX) e sono così ripartite:

(a) il 48,25% (ossia, in totale, 163 560 715 122 EUR) è destinato alle regioni meno sviluppate;

(a) XX % (ossia, in totale, EUR XXX XXX XXX XXX) è destinato alle regioni meno sviluppate;

(b) il 10,76% (ossia, in totale, 36 471 144 190 EUR) è destinato alle regioni in transizione;

(b) XX % (ossia, in totale, EUR XXX XXX XXX XXX) è destinato alle regioni in transizione;

(c) il 16,35% (ossia, in totale, 55 419 403 116 EUR) è destinato alle regioni più sviluppate;

(c) XX % (ossia, in totale, EUR XXX XXX XXX XXX) è destinato alle regioni più sviluppate;

(d) il 20,87% (ossia, in totale, 70 739 863 599 EUR) è destinato agli Stati membri che beneficiano del Fondo di coesione;

(d) XX % (ossia, in totale, EUR XXX XXX XXX XXX) è destinato agli Stati membri che beneficiano del Fondo di coesione;

(e) lo 0,27% (ossia, in totale, 924 529 823 EUR) è destinato ai finanziamenti supplementari per le regioni ultraperiferiche di cui all'articolo 349 del trattato e le regioni di livello NUTS 2 che soddisfano i criteri di cui all'articolo 2 del protocollo n. 6 del trattato di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia.

(e) XX % (ossia, in totale, EUR XXX XXX XXX) è destinato ai finanziamenti supplementari per le regioni ultraperiferiche (XX EUR per abitante) di cui all'articolo 349 del trattato e le regioni di livello NUTS 2 che soddisfano i criteri di cui all'articolo 2 del protocollo n. 6 del trattato di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia.

Tutte le regioni il cui PIL pro capite nel periodo 2007-2013 è stato inferiore al 75% della media della UE-25 per il periodo di riferimento, ma è superiore al 75% della media del PIL della UE-27 ricevono dai Fondi strutturali una dotazione pari ad almeno due terzi della loro dotazione per il periodo 2007-2013.

Tutte le regioni il cui PIL pro capite nel periodo 2007-2013 è stato inferiore al 75% della media della UE-25 per il periodo di riferimento, ma è superiore al 75% della media del PIL della UE-27 e le regioni alle quali è stato assegnato lo status phasing-out per il periodo 2007-2013 ricevono dai Fondi strutturali una dotazione pari ad almeno due terzi della loro dotazione per il periodo 2007- 2013. Singoli Stati insulari ammissibili al finanziamento fornito dal Fondo di coesione nel 2013, nonché le regioni ultraperiferiche che rientrano nelle categorie di cui alle lettere b) e c) del primo comma, ricevono una dotazione nell'ambito del Fondo pari almeno ai quattro quinti delle rispettive dotazioni per il periodo 2007-2013.

Emendamento  288

Proposta di regolamento

Articolo 84 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Per la ripartizione per Stato membro si applicano i seguenti criteri:

2. Per la ripartizione per Stato membro si applicano i seguenti criteri:

(a) per le regioni meno sviluppate e le regioni in transizione, la popolazione ammissibile, la prosperità regionale, la prosperità nazionale e il tasso di disoccupazione;

(a) per le regioni meno sviluppate e le regioni in transizione, la popolazione ammissibile, la prosperità regionale tenendo conto, se del caso, della situazione specifica delle regioni con svantaggi naturali o demografici gravi e permanenti, la prosperità nazionale, l'invecchiamento della popolazione e il tasso di disoccupazione;

(b) per le regioni più sviluppate, la popolazione ammissibile, la prosperità regionale, il tasso di disoccupazione, il tasso di occupazione, il livello di istruzione e la densità di popolazione;

(b) per le regioni più sviluppate, la popolazione ammissibile, la prosperità regionale, il tasso di disoccupazione, il tasso di occupazione, il livello di istruzione e la densità di popolazione, del reddito netto corretto per abitante, del tasso di abbandono scolastico, delle disparità intraregionali (NUTS 3) e dell'indice di vulnerabilità demografica;

(c) per il Fondo di coesione, la popolazione, la prosperità nazionale e la superficie.

(c) per il Fondo di coesione, la popolazione, la prosperità nazionale e la superficie.

Emendamento  289

Proposta di regolamento

Articolo 84 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. In ciascuno Stato membro almeno il 25% delle risorse dei Fondi strutturali per le regioni meno sviluppate, il 40% di quelle per le regioni in transizione e il 52% di quelle per le regioni più sviluppate sono assegnate al FSE. Ai fini della presente disposizione, il sostegno ad uno Stato membro attraverso lo [strumento "aiuti alimentari alle persone indigenti"] è considerato parte della quota di Fondi strutturali assegnata al FSE.

3. Al fine di assicurare che siano destinati investimenti sufficienti a favore dell'occupazione giovanile, della mobilità dei lavoratori, della conoscenza, dell'inclusione sociale e della lotta contro la povertà, la quota di risorse dei Fondi strutturali disponibili per la programmazione dei programmi operativi nel quadro dell'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione" assegnata al FSE in ciascuno Stato membro non è inferiore alla corrispondente quota di FSE per tale Stato membro osservata nei programmi operativi per gli obiettivi "Convergenza" e "Competitività regionale e occupazione" per il periodo 2007-2013. A tale quota è aggiunto un importo supplementare per ogni Stato membro, fissato secondo il metodo definito nell'allegato III quater, al fine di garantire che la quota di FSE in percentuale rispetto al totale delle risorse combinate per i Fondi strutturali e il Fondo di coesione a livello di UE, esclusi il sostegno del Fondo di coesione destinato alle infrastrutture di trasporto nell'ambito del meccanismo per collegare l'Europa di cui all'articolo 84, paragrafo 4, e il sostegno dei Fondi strutturali per gli aiuti alle persone indigenti di cui all'articolo 84, paragrafo 5, negli Stati membri non sia inferiore al 23,1%. Ai fini della presente disposizione, gli investimenti forniti dal FSE all'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile sono considerati parte della quota di Fondi strutturali assegnata al FSE.

Emendamento  290

Proposta di regolamento

Articolo 84 – paragrafo 3 bis

Testo della Commissione

Emendamento

3 bis. Le risorse destinate all'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile ammontano a [3 000 000 000] di EUR della dotazione specifica per tale iniziativa e ad almeno [3 000 000 000] di EUR degli investimenti mirati dell'FSE.

3 bis. Le risorse destinate all'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile ammontano a XXXX EUR della dotazione specifica per tale iniziativa e ad almeno XXXX EUR degli investimenti mirati dell'FSE. Le risorse per l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile sono riviste al rialzo nel quadro della clausola di riesame di cui all'articolo 144 nonché della revisione del quadro finanziario pluriennale previsto per XXXX.

Emendamento  291

Proposta di regolamento

Articolo 84 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Il sostegno del Fondo di coesione destinato alle infrastrutture di trasporto nell'ambito del meccanismo per collegare l'Europa ammonta a 10 000 000 000 EUR.

4. Il sostegno del Fondo di coesione destinato a progetti relativi alle infrastrutture di trasporto che presentano un valore aggiunto a livello europeo nell'ambito del meccanismo per collegare l'Europa ammonta a XXX EUR ed è attuato esclusivamente negli Stati membri ammessi al Fondo di coesione in conformità della vigente legislazione dell'Unione.

La Commissione adotta una decisione, con un atto di esecuzione, che stabilisce l'importo da trasferire dalla dotazione del Fondo di coesione di ciascuno Stato membro per l'intero periodo. La dotazione del Fondo di coesione di ciascuno Stato membro è ridotta di conseguenza.

La Commissione, previa consultazione con lo Stato membro interessato, adotta una decisione, con un atto di esecuzione, che stabilisce

a) l'importo da trasferire dalla dotazione del Fondo di coesione di ciascuno Stato membro per l'intero periodo e b) i progetti relativi a infrastrutture del trasporto che generano un valore aggiunto a livello europeo, tra i progetti preventivamente identificati ed elencati all'allegato I del regolamento (UE) […]/2013 che istituisce il Meccanismo per collegare l'Europa e che saranno condotti in ciascuno Stato membro.

Gli stanziamenti annuali corrispondenti al sostegno del Fondo di coesione di cui al primo comma sono iscritti nelle pertinenti linee di bilancio del meccanismo per collegare l'Europa a partire dall'esercizio finanziario 2014.

 

Il sostegno del Fondo di coesione nell'ambito del meccanismo per collegare l'Europa è attuato a norma dell'articolo [13] del regolamento (UE) […]/2012 relativo all'istituzione del Meccanismo per collegare l'Europa ed è destinato a favore dei progetti elencati nell'allegato 1 di tale regolamento, accordando la massima priorità possibile ai progetti che rispettano le dotazioni nazionali nell'ambito del Fondo di coesione.

La selezione dei progetti ammissibili ai finanziamenti di cui sopra è effettuata sulla base della loro maturità, qualità e per il loro valore aggiunto a livello europeo conformemente alle procedure, agli obiettivi e ai criteri specificati nel meccanismo per collegare l'Europa, conformemente alle somme trasferite dalla dotazione del Fondo di coesione di ciascuno Stato membro e sarà pienamente rispettata dalle dotazioni nazionali nell'ambito del Fondo di coesione fino al 31 dicembre 2016.

 

Al fine di garantire il maggiore assorbimento possibile dei Fondi trasferiti a tutti gli Stati membri ammissibili al Fondo di coesione, particolare attenzione sarà riservata alle azioni di sostegno al programma nell'ambito del meccanismo per collegare l'Europa, volte a rafforzare la capacità istituzionale e l'efficienza della pubblica amministrazione e dei servizi pubblici collegati allo sviluppo e all'incremento dei progetti che mettono in atto gli obiettivi CEF.

 

Al fine di sostenere gli Stati membri ammissibili al Fondo di coesione che potrebbero incontrare difficoltà nell'individuazione di quei progetti che hanno un sufficiente grado di maturità, qualità e valore aggiunto a livello europeo, saranno organizzati, almeno su base annua, ulteriori inviti a presentare proposte, in conformità dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (UE) […]/2013 che istituisce il meccanismo per collegare l'Europa.

Emendamento  292

Proposta di regolamento

Articolo 84 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis. Per gli Stati membri con una crescita media del PIL [2007-2009] negativa e il cui tasso di assorbimento al 1° gennaio 2012 sia superiore a [X%], il massimale sarà impostato almeno al livello del periodo attuale, riducendo il tetto conformemente all'esclusione delle attività di pesca e dei fondi per lo sviluppo rurale.

Emendamento  293

Proposta di regolamento

Articolo 84 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. Il sostegno dei Fondi strutturali per gli [aiuti alimentari alle persone indigenti] nel quadro degli investimenti a favore della crescita e dell'occupazione è di 2 500 000 000 EUR.

5. Il sostegno dei Fondi strutturali per il FEAD nel quadro degli investimenti a favore della crescita e dell'occupazione è di EUR XXX XXX XXX. Gli Stati membri possono decidere di incrementare le proprie dotazioni in aggiunta a tale importo fino a un massimo di 1 000 000 000 EUR in totale.

La Commissione adotta una decisione, con un atto di esecuzione, che stabilisce l'importo da trasferire dalla dotazione dei Fondi strutturali di ciascuno Stato membro per l'intero periodo in ciascuno Stato membro. La dotazione dei Fondi strutturali di ciascuno Stato membro è ridotta di conseguenza.

La Commissione adotta una decisione, con un atto di esecuzione, sulla base dei criteri e della metodologia previsti dal regolamento (UE) n. […/…] [regolamento FEAD] che stabilisce l'importo da trasferire dalla dotazione dei Fondi strutturali di ciascuno Stato membro per l'intero periodo in ciascuno Stato membro. La dotazione dei Fondi strutturali di ciascuno Stato membro è ridotta di conseguenza.

Gli stanziamenti annuali corrispondenti al sostegno dei Fondi strutturali di cui al primo comma sono iscritti nelle pertinenti linee di bilancio dello [strumento "aiuti alimentari alle persone indigenti"] dall'esercizio finanziario 2014.

Gli stanziamenti annuali corrispondenti al sostegno dei Fondi strutturali di cui al primo comma sono iscritti nelle pertinenti linee di bilancio del FEAD dall'esercizio finanziario 2014.

Emendamento  294

Proposta di regolamento

Articolo 84 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. Il 5% delle risorse destinate all'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione" costituisce la riserva di efficacia ed efficienza da assegnare secondo le disposizioni di cui all'articolo 20.

soppresso

Emendamento  295

Proposta di regolamento

Articolo 84 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7. Lo 0,2% delle risorse del FESR destinate all'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione" è destinato alle azioni innovative su iniziativa della Commissione nel settore dello sviluppo urbano sostenibile.

7. XXXX EUR delle risorse dei Fondi strutturali destinate all'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione" sono destinati alle azioni innovative su iniziativa della Commissione nel settore dello sviluppo urbano sostenibile.

Emendamento  296

Proposta di regolamento

Articolo 84 – paragrafo 8

Testo della Commissione

Emendamento

8. Le risorse per l'obiettivo "Cooperazione territoriale europea" ammontano al 3,50% delle risorse globali disponibili per gli impegni di bilancio a titolo dei Fondi per il periodo 2014-2020 (ossia, in totale, 11 878 104 182 EUR).

8. Le risorse per l'obiettivo "Cooperazione territoriale europea" ammontano indicativamente al 7% delle risorse globali disponibili per gli impegni di bilancio a titolo dei Fondi per il periodo 2014-2020 (ossia, in totale, XX XXX XXX EUR).

Emendamento  297

Proposta di regolamento

Articolo 84 – paragrafo 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

8 bis. Ai fini del presente articolo, gli articoli 16, 83, 85, 86, 89, 110, l'allegato I [QSC] e l'allegato X [addizionalità] come anche ai fini dell'articolo 4 del regolamento del FESR , dell'articolo 4 del regolamento del FSE, dell'articolo 3, paragrafo 3, del regolamento del CTE, e ai fini dell'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile, le aree più esterne della Mayotte saranno considerate regioni di livello NUTS 2, rientrando nella categoria delle regioni meno sviluppate. Ai fini dell'articolo 3, paragrafi 1 e 2 del regolamento CTE, la regione della Mayotte è da considerarsi una regione di livello NUTS 2.

Emendamento  298

Proposta di regolamento

Articolo 85

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli stanziamenti complessivi assegnati a ciascuno Stato membro per le regioni meno sviluppate, le regioni in transizione e le regioni più sviluppate non sono trasferibili tra tali categorie di regioni.

1. Gli stanziamenti complessivi assegnati a ciascuno Stato membro per le regioni meno sviluppate, le regioni in transizione e le regioni più sviluppate non sono trasferibili tra tali categorie di regioni.

2. In deroga al paragrafo 1, la Commissione può accogliere, in circostanze debitamente giustificate legate alla realizzazione di uno o più obiettivi tematici, una proposta formulata da uno Stato membro nell'ambito della prima presentazione del contratto di partenariato di trasferire fino al 2% dello stanziamento complessivo destinato a una categoria di regioni ad altre categorie di regioni.

2. In deroga al paragrafo 1, la Commissione può accogliere, in circostanze debitamente giustificate legate alla realizzazione di uno o più obiettivi tematici, una proposta formulata da uno Stato membro nell'ambito della prima presentazione dell'accordo di partenariato di trasferire fino al 4% dello stanziamento complessivo destinato a una categoria di regioni ad altre categorie di regioni.

Emendamento  299

Proposta di regolamento

Articolo 86 – paragrafo 1 – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) "spese strutturali, pubbliche o assimilabili": gli investimenti fissi lordi delle amministrazioni pubbliche indicati nei programmi di stabilità e di convergenza preparati dagli Stati membri a norma del regolamento (CE) n. 1466/9729 del Consiglio per presentare la loro strategia di bilancio a medio termine;

(1) "spese strutturali, pubbliche o assimilabili": gli investimenti fissi lordi delle amministrazioni pubbliche;

Emendamento  300

Proposta di regolamento

Articolo 86 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Gli Stati membri mantengono, nel periodo 2014-2020, un livello di spese strutturali, pubbliche o assimilabili, almeno pari al livello di riferimento stabilito nel contratto di partenariato.

3. Gli Stati membri mantengono, nel periodo 2014-2020, un livello di spese strutturali, pubbliche o assimilabili, mediamente almeno pari, su base annua, al livello di riferimento stabilito nell'accordo di partenariato.

Il livello di riferimento medio annuo delle spese strutturali, pubbliche o assimilabili, per il periodo 2014-2020, è stabilito nel contratto di partenariato sulla base di una verifica ex ante da parte della Commissione delle informazioni fornite nel contratto di partenariato, tenendo conto del livello medio annuo delle spese strutturali, pubbliche o assimilabili, nel periodo 2007-2013.

 

La Commissione e gli Stati membri tengono conto delle condizioni macroeconomiche generali e di circostanze specifiche o eccezionali, quali le privatizzazioni o un livello eccezionale di spese strutturali, pubbliche o assimilabili, da parte dello Stato membro nel corso del periodo 2007-2013. Essi tengono conto anche delle variazioni nelle dotazioni nazionali a titolo dei Fondi strutturali rispetto al periodo 2007-2013.

Nell'impostare tale livello di riferimento, la Commissione e gli Stati membri tengono conto delle condizioni macroeconomiche generali e di circostanze specifiche o eccezionali, quali le privatizzazioni o un livello eccezionale di spese strutturali, pubbliche o assimilabili, da parte dello Stato membro nel corso del periodo 2007-2013 nonché dell'evoluzione di altri indicatori di investimento pubblico. Essi tengono conto anche delle variazioni nelle dotazioni nazionali a titolo dei Fondi rispetto al periodo 2007-2013.

Emendamento  301

Proposta di regolamento

Articolo 86 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. Qualora, nell'ambito della verifica ex post, la Commissione accerti che uno Stato membro non ha mantenuto il livello di riferimento delle spese strutturali, pubbliche o assimilabili, nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione", stabilito nel contratto di partenariato conformemente all'allegato IV, la Commissione può introdurre una rettifica finanziaria. Per decidere se effettuare o meno una rettifica finanziaria, la Commissione verifica se la situazione economica dello Stato membro sia cambiata in misura significativa successivamente alla verifica intermedia e se il cambiamento fosse stato preso in considerazione in tale momento. Le norme dettagliate relative ai tassi di rettifica finanziaria sono definite nell'allegato IV, punto 3.

6. Qualora, nell'ambito della verifica ex post, la Commissione accerti che uno Stato membro non ha mantenuto il livello di riferimento delle spese strutturali, pubbliche o assimilabili, nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione", stabilito nell'accordo di partenariato conformemente all'allegato III, la Commissione può introdurre una rettifica finanziaria. Per decidere se effettuare una rettifica finanziaria, la Commissione stabilisce anzitutto se uno Stato membro abbia adottato le azioni necessarie per ottemperare alle raccomandazioni formulate a tale scopo dalla Commissione e considera se la situazione economica dello Stato membro sia cambiata in misura significativa successivamente alla verifica intermedia e se tale cambiamento fosse stato preso in considerazione in tale momento. Le norme dettagliate relative ai tassi di rettifica finanziaria sono definite nell'allegato III.

Emendamento  302

Proposta di regolamento

Articolo 86 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7. I paragrafi da 1 a 6 non si applicano ai programmi operativi nell'ambito dell'obiettivo "Cooperazione territoriale europea".

7. I paragrafi da 1 a 6 non si applicano ai programmi nell'ambito dell'obiettivo "Cooperazione territoriale europea".

Emendamento  303

Proposta di regolamento

Articolo 87 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Contenuto e adozione dei programmi operativi nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione"

Contenuto, adozione e modifica dei programmi operativi nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione"

Emendamento  304

Proposta di regolamento

Articolo 87 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Un programma operativo è costituito da assi prioritari. Un asse prioritario riguarda un solo Fondo per una categoria di regioni e corrisponde, fatto salvo l'articolo 52, a un obiettivo tematico e comprende una o più priorità di investimento di tale obiettivo tematico conformemente alle norme specifiche di ciascun Fondo. Per il FSE, un asse prioritario può associare le priorità di investimento di diversi obiettivi tematici di cui all'articolo 9, punti 8, 9, 10 e 11, al fine di promuoverne il contributo ad altri assi prioritari, in circostanze debitamente giustificate.

1. Un programma operativo è costituito da assi prioritari. Un asse prioritario riguarda un solo Fondo per una sola categoria di regioni con l'eccezione del Fondo di coesione, e corrisponde, fatto salvo l'articolo 52, a un obiettivo tematico e comprende una o più priorità di investimento di tale obiettivo tematico conformemente alle norme specifiche di ciascun Fondo. Se del caso, e allo scopo di incrementare l'impatto e l'efficacia nel quadro di un approccio integrato coerente da un punto di vista tematico, un asse prioritario può:

 

a) interessare più di una categoria di regioni;

 

b) combinare una o più priorità di investimento complementari fornite dal FESR, dal FC o dal FSE nell'ambito di un unico obiettivo tematico;

 

c) in casi debitamente giustificati, combinare una o più priorità di investimento complementari di diversi obiettivi tematici, allo scopo di ottenere il loro massimo contributo all'asse prioritario;

 

d) per il FSE, combinare una o più priorità di investimento di differenti obiettivi tematici definiti all'articolo 9, paragrafi 8, 9, 10 e 11, allo scopo di agevolarne il contributo ad altri assi prioritari.

 

Gli Stati membri possono combinare due o più delle opzioni di cui alle lettere da a) a d).

Emendamento  305

Proposta di regolamento

Articolo 87 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

2. Un programma operativo stabilisce:

2. Un programma operativo contribuisce alla strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nonché al raggiungimento della coesione economica, sociale e territoriale e stabilisce:

(a) una strategia per il contributo del programma operativo alla strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, comprendente:

(a) una motivazione per la scelta degli obiettivi tematici, le corrispondenti priorità d'investimento e le dotazioni finanziarie con riguardo all'accordo di partenariato, sulla base dell'identificazione delle esigenze regionali e, se del caso, nazionali, comprese le esigenze relative alle sfide identificate nelle pertinenti raccomandazioni specifiche per ciascun paese adottate in conformità dell'articolo 121, paragrafo 2, e delle pertinenti raccomandazioni del Consiglio adottate in conformità dell'articolo 148, paragrafo 4, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, tenendo conto della valutazione ex ante.

i) l'individuazione delle esigenze per rispondere alle sfide identificate nelle raccomandazioni specifiche per paese a norma dell'articolo 121, paragrafo 2, e nelle raccomandazioni del Consiglio adottate a norma dell'articolo 148, paragrafo 4, del trattato, e per tenere in considerazione gli orientamenti integrati e le specificità nazionali e regionali;

 

ii) una motivazione della scelta degli obiettivi tematici e delle corrispondenti priorità di investimento, con riguardo al contratto di partenariato e ai risultati della valutazione ex ante;

 

Emendamento  306

Proposta di regolamento

Articolo 87 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b) per ciascun asse prioritario:

(b) per ciascun asse prioritario diverso dall'assistenza tecnica:

i) le priorità di investimento e gli obiettivi specifici corrispondenti;

i) le priorità di investimento e gli obiettivi specifici corrispondenti;

ii) gli indicatori di realizzazione e di risultato comuni e specifici con, se del caso, un valore di riferimento e un valore obiettivo quantificato, conformemente alle norme specifiche di ciascun Fondo;

ii) al fine di rafforzare l'orientamento del programma ai risultati, i risultati previsti per obiettivi specifici e i corrispondenti indicatori di realizzazione, con un valore di riferimento e un valore obiettivo, se del caso quantificato, conformemente alle norme specifiche di ciascun Fondo;

iii) una descrizione delle azioni da sostenere, compresa l'individuazione dei principali gruppi di destinatari, dei territori specifici interessati e, se del caso, dei tipi di beneficiari e il previsto impiego di strumenti finanziari;

iii) una descrizione della tipologia e degli esempi delle azioni da sostenere nell'ambito di ciascuna priorità di investimento e il loro contributo atteso agli obiettivi specifici di cui al punto i) compresi i principi guida per la selezione degli interventi e, se del caso, l'individuazione dei principali gruppi di destinatari, dei territori specifici interessati e dei tipi di beneficiari e il previsto impiego di strumenti finanziari e di grandi progetti;

iv) le categorie d'intervento corrispondenti basate su una nomenclatura adottata dalla Commissione con atti di esecuzione secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 143, paragrafo 3, e una ripartizione indicativa delle risorse programmate;