Procedura : 2011/0272(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A7-0309/2013

Testi presentati :

A7-0309/2013

Discussioni :

PV 19/11/2013 - 12
CRE 19/11/2013 - 12

Votazioni :

PV 20/11/2013 - 8.16
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P7_TA(2013)0487

RELAZIONE     ***I
PDF 685kWORD 562k
27.9.2013
PE 489.428v03-00 A7-0309/2013

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1082/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo a un gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT) per quanto concerne il chiarimento, la semplificazione e il miglioramento delle norme in tema di istituzione e di funzionamento di tali gruppi

(COM(2011)0610/2 – C7-0324/2011 – 2011/0272(COD))

Commissione per lo sviluppo regionale

Relatore: Joachim Zeller

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE DELLA COMMISSIONE GIURIDICA SULLA BASE GIURIDICA
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1082/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo a un gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT) per quanto concerne il chiarimento, la semplificazione e il miglioramento delle norme in tema di istituzione e di funzionamento di tali gruppi

(COM(2011)0610/2 – C7‑0324/2011 – 2011/0272(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2011)0610/2),

–   visti l'articolo 294, paragrafo 2, l'articolo 175, l'articolo 209, paragrafo 1, e l'articolo 212, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7-0324/2011),

–   visto il parere della commissione giuridica sulla base giuridica proposta,

–   visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–   visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 25 aprile 2012(1),

–   visto il parere del Comitato delle regioni del 15 febbraio 2012(2),

–   visti gli articoli 55 e 37 del suo regolamento,

–   vista la relazione della commissione per lo sviluppo regionale (A7-0309/2013),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Visto 1

Testo della Commissione

Emendamento

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 175, terzo comma, in combinato disposto con gli articoli 209, paragrafo 1, e 212, paragrafo 1,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 175, terzo comma,

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis) Occorre ricordare che i GECT possono favorire la promozione e il conseguimento di uno sviluppo armonioso dell'Unione europea nel suo insieme e, in particolare, la coesione economica, sociale e territoriale delle sue regioni, nonché contribuire al conseguimento degli obiettivi della strategia Europa 2020. Essi possono altresì offrire un contributo positivo all'eliminazione degli ostacoli alla cooperazione territoriale tra le regioni che presentano gravi e permanenti svantaggi naturali o demografici, incluse le condizioni specifiche delle regioni più periferiche, e possono risultare utili per il rafforzamento della cooperazione tra i paesi terzi, i paesi e i territori d'oltremare e le regioni frontaliere dell'UE, anche mediante l'uso di programmi per la cooperazione esterna dell'UE.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5) L'esperienza acquisita con i GECT creati finora dimostra che il nuovo strumento giuridico viene utilizzato anche a fini di cooperazione nell'attuazione di altre politiche europee. È opportuno accrescere l'efficienza e l'efficacia dei GECT tramite l'ampliamento della loro natura.

(5) L'esperienza acquisita con i GECT creati finora dimostra che il nuovo strumento giuridico viene utilizzato anche a fini di cooperazione nell'attuazione di altre politiche dell'Unione, inclusa l'attuazione di programmi o parti di programmi realizzati con un sostegno finanziario dell'Unione diverso da quello fornito dalla politica di coesione. È opportuno accrescere l'efficienza e l'efficacia dei GECT tramite l'ampliamento della loro natura, eliminando gli ostacoli persistenti e facilitando la costituzione e le attività dei GECT, mantenendo nel contempo la facoltà per gli Stati membri di limitare le azioni che i GECT possono realizzare senza contributo finanziario dell'UE. Si ricorda che, ai sensi del regolamento (UE) n. 1083/2006, i GECT godono in ciascuno Stato membro della più ampia capacità giuridica, ivi compresa la possibilità di concludere accordi con altri GECT o altre entità giuridiche allo scopo di realizzare progetti comuni di cooperazione per garantire, fra l'altro, un funzionamento più efficiente delle strategie macroregionali.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6) Per loro natura i GECT operano in più di uno Stato membro. Di conseguenza, sebbene l'articolo 2, paragrafo 1, del regolamento sui GECT, precedentemente alla sua modifica, consenta che la convenzione e lo statuto possano indicare il diritto applicabile in merito a talune questioni e sebbene tali disposizioni privilegino – nell'ambito della gerarchia del diritto applicabile stabilita in detto articolo – il diritto nazionale dello Stato membro in cui il GECT ha la sede sociale, è opportuno un chiarimento in proposito. Contemporaneamente, occorre estendere le disposizioni in tema di diritto applicabile agli atti e alle attività di un GECT.

(6) Per loro natura i GECT operano in più di uno Stato membro. Di conseguenza il regolamento sui GECT ammette la possibilità che la convenzione e lo statuto indichino il diritto applicabile in merito a talune questioni. Occorre chiarire in quali casi tali disposizioni privilegino – nell'ambito della gerarchia del diritto applicabile stabilita in detto articolo – il diritto nazionale dello Stato membro in cui il GECT ha la sede sociale. Contemporaneamente, occorre estendere le disposizioni in tema di diritto applicabile agli atti e alle attività di un GECT, fatto salvo il controllo giuridico degli Stati membri in ogni caso specifico.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8) Sebbene il regolamento sui GECT consenta all'articolo 3, paragrafo 1, lettera d), che gli organismi di diritto privato possano diventare membri di un GECT a condizione che siano considerati "organismi di diritto pubblico" ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 9, della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi, è possibile che in futuro si ricorra a GECT per gestire congiuntamente servizi pubblici di interesse economico generale o infrastrutture. Possono pertanto diventare membri di un GECT anche altri organismi di diritto privato o di diritto pubblico. Di conseguenza, è necessario comprendere anche le "imprese pubbliche" ai sensi delle disposizioni di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 2004/17/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali.

(8) Sebbene il regolamento sui GECT consenta all'articolo 3, paragrafo 1, lettera d), che gli organismi di diritto privato possano diventare membri di un GECT a condizione che siano considerati "organismi di diritto pubblico" ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 9, della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi, è possibile che in futuro si ricorra a GECT per gestire congiuntamente servizi pubblici, rivolgendo un'attenzione particolare ai servizi di interesse economico generale o alle infrastrutture. Possono pertanto diventare membri di un GECT anche altri organismi di diritto privato o di diritto pubblico. Di conseguenza, è necessario comprendere anche le "imprese pubbliche" ai sensi delle disposizioni di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 2004/17/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali, nonché le imprese responsabili della gestione di servizi di interesse economico generale in settori quali l'istruzione e la formazione, l'assistenza sanitaria, l'assistenza sociale per quanto riguarda l'ambito sanitario e l'assistenza a lungo termine, la custodia dell'infanzia, l'accesso al mercato del lavoro e il reinserimento nello stesso, l'edilizia popolare come pure l'assistenza ai gruppi vulnerabili e la loro inclusione sociale.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9) Il terzo comma dell'articolo 175 del trattato non prevede di estendere la legislazione basata su tali disposizioni agli organismi di paesi terzi. Il regolamento sui GECT non ha escluso esplicitamente la possibile partecipazione di organismi di paesi terzi a un GECT costituito conformemente al presente regolamento allorché ciò sia consentito dalla legislazione di un paese terzo o da accordi tra gli Stati membri e i paesi terzi.

(9) Il regolamento (CE) n. 1082/2006 non prevede norme dettagliate concernenti la partecipazione di organismi di paesi terzi a un GECT costituito conformemente al presente regolamento, vale a dire tra membri di almeno due Stati membri. Dato l'ulteriore adeguamento delle norme che disciplinano la cooperazione tra uno o più Stati membri e uno o più paesi terzi, principalmente nel contesto della cooperazione transfrontaliera nel quadro dello strumento europeo di vicinato (ENI) e dello strumento di assistenza preadesione (IAP II), ma anche nel contesto del finanziamento complementare a titolo del Fondo europeo di sviluppo (FES) e della cooperazione transnazionale a titolo dell'obiettivo di cooperazione territoriale europea, in base al quale stanziamenti dell'ENI e dello IAP II saranno trasferiti per essere messi in comune con quelli del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) nel quadro di programmi congiunti di cooperazione, occorre prevedere esplicitamente la partecipazione di membri di paesi terzi limitrofi a uno Stato membro, comprese le sue regioni ultraperiferiche, a GECT istituiti tra almeno due Stati membri. Tale partecipazione dovrebbe essere possibile qualora lo consentano la legislazione di un paese terzo o gli accordi tra almeno uno Stato membro partecipante e un paese terzo.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) L'esperienza ha dimostrato che la partecipazione di autorità o di altri organismi di paesi terzi equivalenti a quelli ammessi a partecipare all'interno degli Stati membri ha incontrato difficoltà pratiche. Tuttavia, tale partecipazione nei GECT istituiti dai membri provenienti da due o più Stati membri costituisce soltanto un elemento secondario della cooperazione all'interno dell'Unione e tra Stati membri. Di conseguenza, è opportuno far chiarezza su tale partecipazione senza far ricorso a una differente base giuridica nel trattato.

(10) Al fine di rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale dell'Unione e, a tale riguardo, potenziare in particolare l'efficacia della cooperazione territoriale, comprese una o più iniziative di cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale tra i membri di un GECT, è opportuno consentire la partecipazione a un GECT di paesi terzi limitrofi a uno Stato membro, ivi comprese le sue regioni ultraperiferiche. Pertanto, è opportuno che le operazioni svolte nell'ambito dei programmi di cooperazione territoriale europea, se cofinanziate dall'Unione, continuino a perseguire gli obiettivi della politica di coesione anche se attuate, in tutto o in parte, fuori dal territorio dell'Unione, per cui le attività di un GECT hanno luogo almeno in una certa misura fuori dal territorio dell'Unione. In tale contesto e ove pertinente, il contributo delle attività di un GECT che annovera tra i suoi membri anche paesi terzi limitrofi ad almeno uno Stato membro, comprese le sue regioni ultraperiferiche, agli obiettivi delle politiche nell'ambito dell'azione esterna dell'UE, quali ad esempio obiettivi in materia di cooperazione allo sviluppo o di cooperazione economica, finanziaria e tecnica, rimane puramente marginale, in quanto il centro di gravità dei programmi di cooperazione in oggetto e, di conseguenza, le attività di un GECT (anche con la partecipazione di paesi terzi limitrofi ad almeno uno Stato membro, comprese le sue regioni ultraperiferiche) dovrebbe concentrarsi principalmente sugli obiettivi della politica di coesione dell'UE.

 

Di conseguenza, gli eventuali obiettivi in materia di cooperazione allo sviluppo o di cooperazione economica, finanziaria e tecnica tra un solo Stato membro, comprese le sue regioni ultraperiferiche, e uno o più paesi terzi sono solo accessori rispetto agli obiettivi di cooperazione territoriale tra Stati membri, comprese le regioni ultraperiferiche, basati sulla politica di coesione. Pertanto, il terzo comma dell'articolo 175 del TFUE costituisce una base giuridica sufficiente per l'adozione del regolamento.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11) Dal 1990 la cooperazione territoriale europea è sostenuta da strumenti finanziari nel quadro della politica di coesione e in tal contesto la collaborazione è stata sempre possibile in un numero limitato di casi tra un unico Stato membro e un paese terzo. È pertanto opportuno aprire lo strumento giuridico dei GECT a un siffatto contesto di cooperazione.

soppresso

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12) Tenuto conto del fatto che, per il periodo tra il 2014 e il 2020, è previsto uno speciale stanziamento aggiuntivo per la cooperazione con le regioni più periferiche dell'Unione, è opportuno prevedere la partecipazione, accanto alle autorità e agli organismi di paesi terzi, anche di autorità e organismi di paesi e territori d'oltremare il cui elenco figura nell'allegato II del trattato ("territori d'oltremare"). Siffatta cooperazione è permessa dall'articolo 203 del trattato.

(12) A seguito dell'autorizzazione di partecipazione a un GECT accordata alle autorità e organizzazioni nazionali, regionali, subregionali e locali, nonché, se del caso, ad altri organismi ed istituzioni pubblici, compresi i prestatori di servizi pubblici, dei paesi e territori d'oltremare ("PTOM"), ai sensi dell'articolo […]1 della decisione n. ...(UE).../2013 del Consiglio relativa all'associazione dei paesi e territori d'oltremare all'Unione europea ("decisione sull'associazione d'oltremare") e tenendo conto dell'intenzione di prevedere nel periodo di programmazione 2014-2020 una speciale dotazione finanziaria aggiuntiva per rafforzare la cooperazione delle regioni ultraperiferiche dell'Unione con i paesi terzi limitrofi e alcuni PTOM limitrofi, il cui elenco figura nell'allegato II del TFUE, lo strumento giuridico dei GECT dovrebbe essere aperto alla partecipazione di membri dei PTOM. Ai fini della certezza del diritto e della trasparenza occorre stabilire procedure di approvazione specifiche per l'adesione a un GECT di membri di un PTOM, comprese a tale riguardo, se del caso, norme speciali sulla legge applicabile ai GECT in questione che annoverano anche membri di un PTOM.

 

__________________

 

1 Il riferimento esatto sarà determinato successivamente, alla luce dei progressi dei negoziati sulla decisione sull'associazione d'oltremare.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13) Il regolamento sui GECT opera una distinzione tra la convenzione precisante gli elementi costitutivi del futuro GECT e lo statuto contenente gli elementi applicativi. Lo statuto deve tuttavia contenere tutte le disposizioni della convenzione. È opportuno pertanto chiarire che la convenzione e lo statuto costituiscono documenti distinti e che - sebbene debbano essere trasmessi entrambi agli Stati membri - la procedura di approvazione è limitata alla sola convenzione. È opportuno inoltre che alcuni elementi, attualmente inclusi nello statuto, siano contenuti al contrario nella convenzione.

(13) Il regolamento sui GECT opera una distinzione tra la convenzione precisante gli elementi costitutivi del futuro GECT e lo statuto contenente gli elementi applicativi. Lo statuto deve tuttavia contenere tutte le disposizioni della convenzione. È opportuno chiarire che la convenzione e lo statuto costituiscono documenti distinti e che – sebbene debbano essere trasmessi entrambi agli Stati membri – la procedura di approvazione è limitata alla sola convenzione. È opportuno inoltre che alcuni elementi, attualmente inclusi nello statuto, siano contenuti al contrario nella convenzione.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14) L'esperienza acquisita con i GECT creati finora dimostra che il periodo di tre mesi per l'approvazione da parte di uno Stato membro è stato rispettato solo raramente. È opportuno pertanto estendere tale periodo a sei mesi. Per contro, al fine di assicurare la certezza del diritto una volta trascorso tale periodo, occorre che la convenzione sia considerata approvata per tacito accordo. Se gli Stati membri possono applicare norme nazionali in merito alla procedura relativa a tale approvazione o possono definire norme specifiche nel quadro delle norme nazionali di applicazione del regolamento sui GECT, è opportuno escludere ogni deroga alla disposizione relativa al tacito accordo una volta trascorso il periodo di sei mesi.

(14) L'esperienza acquisita con i GECT creati finora dimostra che il periodo di tre mesi per l'approvazione da parte di uno Stato membro è stato rispettato solo raramente. È opportuno pertanto estendere tale periodo a sei mesi. Per contro, al fine di assicurare la certezza del diritto una volta trascorso tale periodo, occorre che la convenzione sia considerata approvata per tacito accordo, se del caso, conformemente al diritto nazionale degli Stati membri interessati (compresi i rispettivi requisiti costituzionali). Tuttavia, lo Stato membro in cui è prevista l'ubicazione della sede sociale del GECT deve approvare formalmente la convenzione. Se gli Stati membri possono applicare norme nazionali in merito alla procedura relativa a tale approvazione o possono definire norme specifiche nel quadro delle norme nazionali di applicazione del regolamento sui GECT, è opportuno escludere ogni deroga alla disposizione relativa al tacito accordo una volta trascorso il periodo di sei mesi, salvo quanto disposto dal presente regolamento.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15) È opportuno chiarire che gli Stati membri approvano la convenzione a meno che ritengano che la partecipazione di un membro potenziale non sia conforme al regolamento sui GECT, ad altre normative dell'Unione relative alle attività dei GECT quali stabilite nel progetto di convenzione o con il diritto nazionale sostanziale relativo alle competenze del membro potenziale, oppure che tale partecipazione non sia giustificata per motivi di interesse pubblico o di ordine pubblico di tale Stato membro, escludendo tuttavia dall'ambito dell'esame qualsiasi disposizione nazionale che richieda norme e procedure differenti o più rigorose di quelle previste dal regolamento sui GECT.

(15) È opportuno chiarire che gli Stati membri approvano la convenzione a meno che ritengano che la partecipazione di un membro potenziale non sia conforme al regolamento sui GECT, ad altre normative dell'Unione relative alle attività dei GECT quali stabilite nel progetto di convenzione o con il diritto nazionale sostanziale relativo ai poteri e alle competenze del membro potenziale, o a meno che ritengano che la partecipazione non sia giustificata per motivi di interesse pubblico o di ordine pubblico di tale Stato membro oppure che lo statuto non sia coerente con la convenzione, escludendo tuttavia dall'ambito dell'esame qualsiasi disposizione nazionale che richieda norme e procedure differenti o più rigorose di quelle previste dal regolamento sui GECT.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16) Dato che il regolamento sui GECT non può essere applicato nei paesi terzi o nei territori d'oltremare, è opportuno specificare che lo Stato membro in cui il futuro GECT avrà la sede sociale deve assicurarsi, allorché approva la partecipazione di membri potenziali stabiliti in forza del loro diritto, che i paesi terzi o i territori d'oltremare abbiano applicato condizioni e procedure equivalenti a quelle previste nel regolamento sui GECT o conformi agli accordi internazionali, in particolare nel quadro dell'acquis del Consiglio d'Europa. È opportuno specificare inoltre che, nel caso della partecipazione di numerosi Stati membri e di uno o più paesi terzi o territori d'oltremare, è sufficiente che tale accordo sia stato stipulato tra il paese terzo o il territorio d'oltremare in questione e un solo Stato membro partecipante.

(16) Dato che il regolamento sui GECT non può essere applicato nei paesi terzi, è opportuno specificare che lo Stato membro in cui il futuro GECT avrà la sede sociale deve assicurarsi, allorché approva la partecipazione di membri potenziali stabiliti in forza del loro diritto, in consultazione con gli altri Stati membri interessati (vale a dire gli Stati membri a norma delle cui legislazioni i membri potenziali si sono costituiti), che i paesi terzi abbiano applicato condizioni e procedure equivalenti a quelle previste nel regolamento sui GECT o conformi agli accordi internazionali bilaterali o multilaterali conclusi tra gli Stati membri del Consiglio d'Europa, a prescindere se siano o meno anche Stati membri dell'Unione, in base alla convenzione quadro di Madrid e ai relativi protocolli addizionali adottati. È opportuno specificare inoltre che, nel caso della partecipazione di numerosi Stati membri e di uno o più paesi terzi, è sufficiente che tale accordo sia stato stipulato tra il paese terzo in questione e un solo Stato membro partecipante.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Considerando 16 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(16 bis) Le procedure per l'approvazione della partecipazione di membri potenziali dei PTOM, dati i legami tra i PTOM e gli Stati membri dell'Unione, dovrebbero coinvolgere gli Stati membri in questione. A seconda della specifica relazione di governance tra lo Stato membro e il PTOM, lo Stato membro dovrebbe approvare la partecipazione del membro potenziale o confermare per iscritto allo Stato membro in cui è ubicata la sede sociale che le autorità competenti del PTOM hanno approvato la partecipazione del membro potenziale in conformità a condizioni e procedure equivalenti a quelle previste nel presente regolamento. La stessa procedura dovrebbe applicarsi nel caso di un membro potenziale di un PTOM che desideri aderire a un GECT esistente.

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17) Al fine di incoraggiare l'adesione di ulteriori membri a un GECT esistente, è opportuno semplificare la procedura di modifica delle convenzioni in tali casi. Occorre pertanto prevedere che gli emendamenti non siano notificati a tutti gli Stati membri partecipanti, bensì soltanto allo Stato membro a norma del cui diritto nazionale il nuovo membro è stabilito. Tale semplificazione non va tuttavia applicata nel caso di un nuovo membro potenziale di un paese terzo o di un territorio d'oltremare, allo scopo di consentire a tutti gli Stati membri partecipanti di verificare se tale adesione sia in linea con il suo interesse pubblico o con l'ordine pubblico.

(17) Al fine di incoraggiare l'adesione di ulteriori membri a un GECT esistente, è opportuno semplificare la procedura di modifica delle convenzioni in tali casi. Occorre pertanto prevedere che gli emendamenti, nel caso di un nuovo membro di uno Stato membro che abbia già approvato la convenzione, non siano notificati a tutti gli Stati membri partecipanti, bensì soltanto allo Stato membro a norma del cui diritto nazionale il nuovo membro è stabilito e allo Stato membro in cui è ubicata la sede sociale del GECT. La successiva modifica della convenzione dovrebbe essere notificata a tutti gli Stati membri interessati. Tale semplificazione non va tuttavia applicata nel caso di un nuovo membro potenziale di uno Stato membro che non abbia già approvato la convenzione o di un paese terzo o di un territorio d'oltremare, allo scopo di consentire a tutti gli Stati membri partecipanti di verificare se tale adesione sia in linea con il suo interesse pubblico o con l'ordine pubblico.

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Considerando 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19) È opportuno estendere lo scopo di un GECT per comprendere l'agevolazione e la promozione della cooperazione territoriale in generale, compresa la pianificazione strategica e la gestione di problematiche regionali e locali in linea con la politica di coesione e altre politiche dell'Unione, contribuendo in tal modo alla strategia Europa 2020 o all'attuazione di strategie macroregionali. È opportuno inoltre chiarire che una determinata competenza necessaria per l'efficiente funzionamento di un GECT deve essere posseduta da almeno un membro di ciascuno degli Stati membri rappresentati.

(19) È opportuno estendere lo scopo di un GECT per comprendere l'agevolazione e la promozione della cooperazione territoriale in generale, compresa la pianificazione strategica e la gestione di problematiche regionali e locali in linea con la politica di coesione e altre politiche dell'Unione, contribuendo in tal modo alla strategia Europa 2020 o all'attuazione di strategie macroregionali. È pertanto opportuno che un GECT possa realizzare operazioni con un sostegno finanziario diverso da quello fornito dalla politica di coesione dell'Unione. È opportuno inoltre chiarire che una determinata competenza necessaria per l'efficiente funzionamento di un GECT deve essere posseduta da ogni membro di ciascuno degli Stati membri rappresentati, salvo che lo Stato membro o il paese terzo approvi la partecipazione qualora il membro non sia competente per tutti i compiti specificati nella convenzione.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Considerando 22

Testo della Commissione

Emendamento

(22) Sebbene sia stabilito che i compiti non riguardano, tra l'altro, i "poteri di regolamentazione", suscettibili di produrre conseguenze giuridiche differenti nei vari Stati membri, occorre tuttavia specificare che l'assemblea di un GECT può definire i termini e le condizioni dell'utilizzo di un'infrastruttura gestita dal GECT, comprese le tariffe applicate e gli oneri a carico degli utilizzatori.

(22) Sebbene sia stabilito che i compiti non riguardano, tra l'altro, i "poteri di regolamentazione", suscettibili di produrre conseguenze giuridiche differenti nei vari Stati membri, occorre tuttavia specificare che l'assemblea di un GECT può, se specificamente previsto dalla convenzione sui GECT e in conformità al diritto nazionale e dell'Unione, definire i termini e le condizioni dell'utilizzo di un'infrastruttura gestita dal GECT, o i termini e le condizioni sulla base dei quali può essere fornito un servizio di interesse economico generale, comprese le tariffe applicate e gli oneri a carico degli utilizzatori.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24) È opportuno specificare che la convenzione non deve solo contenere un riferimento al diritto applicabile in generale come già stabilito all'articolo 2, bensì deve elencare le disposizioni specifiche a livello nazionale o dell'Unione applicabili al GECT in quanto ente giuridico o alle sue attività. Occorre specificare inoltre che tali disposizioni o normative nazionali possono essere quelle dello Stato membro in cui gli organi statutari esercitano i loro poteri, in particolare nel caso in cui il personale lavori facendo capo a un direttore che si trova in uno Stato membro diverso dallo Stato membro in cui il GECT ha la sede sociale o in cui il GECT svolge le proprie attività, compreso il paese in cui gestisce servizi pubblici di interesse economico generale o infrastrutture.

(24) È opportuno specificare che la convenzione non deve solo contenere un riferimento al diritto applicabile in generale come già stabilito all'articolo 2, bensì deve elencare le disposizioni a livello nazionale o dell'Unione applicabili al GECT in quanto ente giuridico o alle sue attività. Occorre specificare inoltre che tali disposizioni o normative nazionali possono essere quelle dello Stato membro in cui gli organi statutari esercitano i loro poteri, in particolare nel caso in cui il personale lavori facendo capo a un direttore che si trova in uno Stato membro diverso dallo Stato membro in cui il GECT ha la sede sociale o il diritto nazionale e dell'Unione applicabile concernente direttamente le attività del GECT svolte secondo i compiti specificati nella convenzione, compreso il paese in cui gestisce servizi pubblici di interesse generale o infrastrutture.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Considerando 26

Testo della Commissione

Emendamento

(26) È opportuno chiarire che la convenzione - e, data l'importanza della questione, non lo statuto deve indicare le norme applicabili al personale del GECT, nonché i principi che disciplinano le disposizioni relative alla gestione del personale e alle procedure di assunzione. È opportuno che i GECT possano scegliere tra molteplici opzioni. Occorre tuttavia che le disposizioni specifiche riguardanti la gestione del personale e le procedure di assunzione siano definite nello statuto.

(26) Data la loro importanza, è opportuno chiarire che la convenzione, e non lo statuto, deve indicare le norme applicabili al personale del GECT, nonché i principi che disciplinano le disposizioni relative alla gestione del personale e alle procedure di assunzione. Si deve poter prevedere la possibilità che la convenzione contempli diverse opzioni per quanto riguarda la scelta delle norme. Occorre che le disposizioni specifiche riguardanti la gestione del personale e le procedure di assunzione siano definite nello statuto.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Considerando 27

Testo della Commissione

Emendamento

(27) È opportuno che gli Stati membri sfruttino ulteriormente le possibilità offerte dall'articolo 16 del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale al fine di prevedere di comune accordo, nell'interesse di talune persone o di categorie di persone, eccezioni agli articoli da 11 a 15 (Determinazione della legislazione applicabile) di tale regolamento e di considerare il personale dei GECT come una siffatta categoria di persone.

(27) È opportuno che gli Stati membri sfruttino ulteriormente le possibilità offerte dal regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale al fine di prevedere di comune accordo, nell'interesse di talune persone o di categorie di persone, eccezioni alla determinazione della legislazione applicabile ai sensi di tale regolamento e di considerare il personale dei GECT come una siffatta categoria di persone.

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Considerando 28

Testo della Commissione

Emendamento

(28) È opportuno chiarire che la convenzione - e data l'importanza della questione, non lo statuto deve prevedere disposizioni in merito alla responsabilità dei membri nel caso di un GECT a responsabilità limitata.

(28) Data la loro importanza, è opportuno chiarire che la convenzione, e non lo statuto, deve prevedere disposizioni in merito alla responsabilità dei membri nel caso di un GECT a responsabilità limitata.

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Considerando 31

Testo della Commissione

Emendamento

(31) Occorre distinguere più nettamente i GECT i cui membri hanno responsabilità limitata da quelli i cui membri hanno responsabilità illimitata. Inoltre, al fine di consentire ai GECT i cui membri hanno responsabilità limitata di svolgere attività suscettibili di generare debiti, occorre permettere agli Stati membri di richiedere che tali GECT stipulino un'appropriata assicurazione a copertura dei rischi connessi a tali attività.

(31) Occorre distinguere più nettamente i GECT i cui membri hanno responsabilità limitata da quelli i cui membri hanno responsabilità illimitata. Inoltre, al fine di consentire ai GECT i cui membri hanno responsabilità limitata di svolgere attività suscettibili di generare debiti, occorre permettere agli Stati membri di richiedere che tali GECT stipulino un'appropriata assicurazione o che siano soggetti a un'appropriata garanzia finanziaria a copertura dei rischi connessi a tali attività.

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Considerando 33

Testo della Commissione

Emendamento

(33) È opportuno fissare una nuova scadenza per la prossima relazione. Conformemente alla linea seguita dalla Commissione a favore dell'elaborazione di politiche fondate su dati fattuali, tale relazione deve affrontare i principali problemi di valutazione, tra i quali l'efficacia, l'efficienza, il valore aggiunto europeo, la pertinenza e la sostenibilità. Va inoltre specificato che, in forza delle disposizioni di cui al primo comma dell'articolo 307 del trattato, tale relazione deve essere trasmessa al Comitato delle regioni.

(33) È opportuno fissare una nuova scadenza per la prossima relazione. Conformemente alla linea seguita dalla Commissione a favore dell'elaborazione di politiche fondate su dati fattuali, tale relazione deve affrontare i principali problemi di valutazione, tra i quali l'efficacia, l'efficienza, il valore aggiunto europeo, la pertinenza e la sostenibilità. Per efficacia si intende anche il fatto di comprendere gli sforzi all'interno dei diversi servizi della Commissione e tra la Commissione e altri organismi, quali il Servizio europeo per l'azione esterna, intesi a divulgare informazioni in merito allo strumento GECT. Va inoltre specificato che, in forza delle disposizioni di cui al primo comma dell'articolo 307 del trattato, tale relazione deve essere trasmessa al Comitato delle regioni.

Emendamento  24

Proposta di regolamento

Considerando 34

Testo della Commissione

Emendamento

(34) È opportuno chiarire che i GECT esistenti non sono obbligati a adeguare le proprie convenzioni e i propri statuti per tener conto delle modifiche apportate al regolamento sui GECT.

(34) È opportuno chiarire che i GECT esistenti possono non adeguare le proprie convenzioni e i propri statuti per tener conto delle modifiche apportate al regolamento sui GECT.

Emendamento  25

Proposta di regolamento

Considerando 36

Testo della Commissione

Emendamento

(36) Al fine di adeguare le norme nazionali vigenti per applicare il presente regolamento prima che i programmi relativi all'obiettivo della cooperazione territoriale europea debbano essere trasmessi alla Commissione, la data di inizio della sua applicazione dovrebbe essere successiva di sei mesi alla data di entrata in vigore.

(36) Al fine di adeguare le norme nazionali vigenti per applicare il presente regolamento prima che i programmi relativi all'obiettivo della cooperazione territoriale europea debbano essere trasmessi alla Commissione, la data di inizio dell'applicazione del presente regolamento dovrebbe essere successiva di sei mesi alla data di entrata in vigore. Nell'adattare le relative disposizioni nazionali vigenti, è opportuno che gli Stati membri assicurino l'individuazione delle autorità competenti responsabili dell'approvazione dei GECT e che, conformemente alle loro disposizioni giuridiche e amministrative, queste corrispondano agli organismi responsabili del ricevimento delle notifiche a norma dell'articolo 4 del presente regolamento.

Emendamento  26

Proposta di regolamento

Considerando 36 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(36 bis) Al fine di valutare l'efficacia, l'efficienza, la pertinenza, il valore aggiunto europeo e la portata dell'ulteriore semplificazione del presente regolamento, è opportuno che la Commissione elabori una relazione sull'applicazione da presentare al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato delle regioni entro il 1° agosto 2018. Tale relazione deve essere redatta sulla base di adeguate consultazioni, anche a livello di esperti. Occorre conferire alla Commissione il potere di adottare atti delegati che stabiliscano un elenco di indicatori da utilizzare per la valutazione dell'applicazione del presente regolamento.

Emendamento  27

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 1 – lettera a

Regolamento (CE) n. 1082/2006

Articolo 1 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. L'obiettivo di un GECT è facilitare e promuovere la cooperazione territoriale, comprese una o più iniziative di cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale, tra i suoi membri di cui all'articolo 3, paragrafo 1, al fine di rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale.

2. L'obiettivo di un GECT è facilitare e promuovere in particolare la cooperazione territoriale, comprese una o più iniziative di cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale, tra i suoi membri di cui all'articolo 3, paragrafo 1, al fine di rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale dell'Unione.

Emendamento  28

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 2

Regolamento (CE) n. 1082/2006

Articolo 2 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. Un GECT, i suoi atti e le sue attività sono disciplinati:

1. Gli atti degli organi statutari di un GECT sono disciplinati:

a) dal presente regolamento e, se del caso, da altre normative dell'Unione relative alle attività del GECT;

a) dal presente regolamento;

b) ove espressamente autorizzato dal presente regolamento, dalle disposizioni della convenzione di cui all'articolo 8;

b) dalla convenzione di cui all'articolo 8, ove espressamente autorizzato dal presente regolamento; e

c) nel caso di materie non disciplinate, o disciplinate solo parzialmente, dal presente regolamento, dal diritto dello Stato membro in cui il GECT ha la sede sociale o, se consentito dal presente regolamento, dal diritto dello Stato membro in cui gli organi statutari esercitano i propri poteri o in cui il GECT svolge le proprie attività.

c) nel caso di materie non disciplinate, o disciplinate solo parzialmente, dal presente regolamento, dal diritto nazionale dello Stato membro in cui è ubicata la sede sociale del GECT.

Ai fini della determinazione del diritto applicabile, un GECT è considerato un'entità dello Stato membro in cui ha la sede sociale.

Allorché si tratta di determinare il diritto applicabile ai sensi del diritto dell'Unione o del diritto internazionale privato, un GECT è considerato un'entità dello Stato membro in cui ha la sede sociale.

Emendamento  29

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 2 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 1082/2006

Articolo 2 – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) È inserito il seguente paragrafo:

 

1 bis. Le attività del GECT ai fini dello svolgimento dei compiti di cui all'articolo 7, paragrafi 2 e 3, all'interno dell'Unione sono disciplinate dal diritto dell'Unione e dal diritto nazionale specificato dalla convenzione di cui all'articolo 8.

 

Le attività cofinanziate dal bilancio dell'Unione rispettano i requisiti definiti nel diritto dell'Unione e nazionale applicabile relativamente alla sua applicazione.

Emendamento  30

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 3 – lettera a

Regolamento (CE) n. 1082/2006

Articolo 3 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera e

 

Testo della Commissione

Emendamento

e) gli organismi o le autorità nazionali, regionali o locali o le imprese pubbliche equivalenti a quelle di cui alla lettera d) di paesi terzi o territori d'oltremare, fatte salve le condizioni di cui all'articolo 3 bis, paragrafo 1.

e) gli organismi o le autorità nazionali, regionali o locali o le imprese pubbliche equivalenti a quelle di cui alla lettera d) di paesi terzi, fatte salve le condizioni di cui all'articolo 3 bis."

Emendamento  31

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 3 – lettera a

Regolamento (CE) n. 1082/2006

Articolo 3 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera e bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

e bis) le imprese incaricate della gestione di servizi di interesse economico generale conformemente al diritto nazionale o dell'Unione applicabile.

Emendamento  32

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 3 – lettera b

Regolamento (CE) n. 1082/2006

Articolo 3 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Un GECT è composto da membri dei territori di almeno due Stati membri, fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 3 bis, paragrafo 2.

2. Un GECT è composto da membri dei territori di almeno due Stati membri, fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 3 bis, paragrafi 2 e 5.

Emendamento  33

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 4

Regolamento (CE) n. 1082/2006

Articolo 3 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 3 bis

"Articolo 3 bis

Adesione di membri di paesi terzi o di territori d'oltremare

Adesione di membri di paesi terzi o di paesi o territori d'oltremare (PTOM)

1. Conformemente all'articolo 4, paragrafo 3 bis, un GECT può essere composto da membri dei territori di almeno due Stati membri e di uno o più paesi terzi o territori d'oltremare allorché tali Stati membri e paesi terzi o territori d'oltremare portano avanti iniziative di cooperazione territoriale o attuano programmi finanziati dall'Unione.

1. Conformemente all'articolo 4, paragrafo 3 bis, un GECT può essere composto da membri dei territori di almeno due Stati membri e di uno o più paesi terzi limitrofi ad almeno uno degli Stati membri, comprese le sue regioni ultraperiferiche, allorché tali Stati membri e paesi terzi portano avanti iniziative di cooperazione territoriale o attuano programmi finanziati dall'Unione.

 

1 bis. Ai fini del presente regolamento, un paese terzo o un PTOM si considerano limitrofi a uno Stato membro, comprese le sue regioni ultraperiferiche, se il paese terzo o il PTOM hanno in comune con lo Stato una frontiera terrestre o se sia il paese terzo o il PTOM che lo Stato membro possono essere ammessi nell'ambito di un programma transfrontaliero marittimo congiunto o di un programma transnazionale nel quadro della CTE o di un altro programma di cooperazione transfrontaliera o che preveda una traversata marittima o un bacino marittimo, anche qualora siano separati da acque internazionali.

2. Un GECT può essere composto da membri del territorio di un solo Stato membro e di un solo paese terzo o territorio d'oltremare allorché tale Stato membro considera un siffatto GECT coerente con l'obiettivo della sua cooperazione territoriale o delle relazioni bilaterali con i paesi terzi o i territori d'oltremare.

2. Un GECT può essere composto da membri del territorio di un solo Stato membro e di uno o più paesi terzi limitrofi allo Stato membro, comprese le sue regioni ultraperiferiche, allorché tale Stato membro considera un siffatto GECT coerente con l'obiettivo della sua cooperazione territoriale nel quadro della cooperazione transfrontaliera o transnazionale o delle relazioni bilaterali con i paesi terzi interessati.

 

2 bis. Ai fini dell'applicazione dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo, il concetto di "paesi terzi limitrofi a uno Stato membro, comprese le sue regioni ultraperiferiche" comprende le frontiere marittime tra i paesi in questione.

 

2 ter. Conformemente all'articolo 4 bis e fatte salve le condizioni di cui al paragrafo 1, un GECT può essere altresì composto da membri di uno o più Stati membri, comprese le loro regioni ultraperiferiche, e di uno o più PTOM, con o senza membri di uno o più paesi terzi.

 

2 quater. Conformemente all'articolo 4 bis e fatte salve le condizioni di cui al paragrafo 2, un GECT può essere altresì composto da membri di un solo Stato membro, comprese le sue regioni ultraperiferiche, e di uno o più PTOM, con o senza membri di uno o più paesi terzi.

 

2 quinquies. Un GECT non può essere istituito solo tra membri di uno Stato membro e di uno o più PTOM legati a quello stesso Stato membro.

Emendamento  34

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 5 – lettera a

Regolamento (CE) n. 1082/2006

Articolo 4 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. A seguito della notifica a norma del paragrafo 2 da parte di un membro potenziale, lo Stato membro interessato approva, tenuto conto della sua struttura costituzionale, la convenzione e la partecipazione al GECT del membro potenziale, a meno che ritenga che tale partecipazione non sia conforme al presente regolamento, ad altre normative dell'Unione relative alle attività del GECT o alla legislazione nazionale che disciplina le competenze del membro potenziale, oppure che tale partecipazione non sia giustificata per motivi di interesse pubblico o di ordine pubblico di detto Stato membro. In tal caso, lo Stato membro motiva il proprio rifiuto o propone le modifiche da apportare alla convenzione onde consentire la partecipazione del membro potenziale.

3. A seguito della notifica a norma del paragrafo 2 da parte di un membro potenziale, lo Stato membro che ha ricevuto la notifica, tenuto conto della sua struttura costituzionale, approva la partecipazione al GECT del membro potenziale e la convenzione, a meno che:

 

a) ritenga che tale partecipazione o la convenzione non sia conforme:

 

i) al presente regolamento;

 

ii) ad altre normative dell'Unione relative agli atti e alle attività del GECT; o

 

iii) alla legislazione nazionale che disciplina i poteri e le competenze del membro potenziale;

 

b) ritenga che tale partecipazione non sia giustificata per motivi di interesse pubblico o di ordine pubblico; o

 

c) ritenga che lo statuto non sia coerente con la convenzione.

 

In caso di mancata approvazione, lo Stato membro motiva il proprio rifiuto e, ove opportuno, propone le modifiche da apportare alla convenzione.

Lo Stato membro decide entro sei mesi dalla data di ricezione di una domanda a norma del paragrafo 2. Se lo Stato membro non risponde entro il termine stabilito, la convenzione si considera approvata.

Lo Stato membro decide entro sei mesi dalla data di ricezione di una notifica a norma del paragrafo 2. Se lo Stato membro che ha ricevuto la notifica non solleva obiezioni entro il termine stabilito, la convenzione si considera approvata. Tuttavia, prima che il GECT possa essere istituito, lo Stato membro in cui è prevista l'ubicazione della sede sociale deve approvare formalmente la convenzione.

 

Una richiesta di informazioni aggiuntive formulata allo Stato membro sospende i termini. Il periodo di sospensione ha inizio il giorno successivo a quello in cui lo Stato membro trasmette le sue osservazioni al membro potenziale e dura sino alla data in cui quest'ultimo risponde alle osservazioni. Tuttavia, se il membro potenziale risponde alle osservazioni formulate dallo Stato membro entro dieci giorni lavorativi a decorrere dall'inizio del periodo di sospensione, il termine non è sospeso.

Nel decidere in merito alla partecipazione al GECT di un membro potenziale, gli Stati membri possono applicare le rispettive norme nazionali.

Nel decidere in merito alla partecipazione al GECT di un membro potenziale, gli Stati membri possono applicare le rispettive norme nazionali.

Emendamento  35

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 5 – lettera b

Regolamento (CE) n. 1082/2006

Articolo 4 – paragrafo 3 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

3 bis. Nel caso di un GECT con membri potenziali di paesi terzi o di territori d'oltremare, lo Stato membro in cui è prevista l'ubicazione della sede sociale del GECT si assicura che siano adempiute le condizioni di cui all'articolo 3 bis e che il paese terzo o lo Stato membro a norma del cui diritto è istituito un territorio d'oltremare abbiano approvato la partecipazione del membro potenziale sulla base di condizioni e procedure equivalenti a quelle stabilite nel presente regolamento o in virtù dell'accordo stipulato tra almeno uno Stato membro a norma del cui diritto il membro potenziale è stabilito e siffatto paese terzo o territorio d'oltremare. Si applicano le disposizioni di cui al paragrafo 3 del presente articolo.

3 bis. Nel caso di un GECT con membri potenziali di paesi terzi, lo Stato membro in cui è prevista l'ubicazione della sede sociale del GECT si accerta, in consultazione con gli altri Stati membri interessati, che siano adempiute le condizioni di cui all'articolo 3 bis e che il paese terzo abbia approvato la partecipazione del membro potenziale conformemente a:

 

i) condizioni e procedure equivalenti a quelle stabilite nel presente regolamento; o

 

ii) un accordo stipulato tra almeno uno Stato membro a norma del cui diritto il membro potenziale è stabilito e siffatto paese terzo.

Emendamento  36

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 5 – lettera c

Regolamento (CE) n. 1082/2006

Articolo 4 – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5. I membri approvano la convenzione di cui all'articolo 8 garantendo la coerenza con l'approvazione espressa dagli Stati membri o con gli emendamenti da essi proposti conformemente alle disposizioni di cui al paragrafo 3 del presente articolo.

5. I membri approvano la convenzione di cui all'articolo 8 garantendo la coerenza con l'approvazione conformemente alle disposizioni di cui al paragrafo 3 del presente articolo.

Emendamento  37

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 5 – lettera c

Regolamento (CE) n. 1082/2006

Articolo 4 – paragrafo 6

 

Testo della Commissione

Emendamento

6. Eventuali modifiche della convenzione o dello statuto sono notificate dal GECT agli Stati membri a norma del cui diritto i suoi membri sono stabiliti.

6. Eventuali modifiche della convenzione o dello statuto sono notificate dal GECT agli Stati membri a norma del cui diritto i suoi membri sono stabiliti. Eventuali modifiche della convenzione, eccetto esclusivamente nei casi di adesione di un nuovo membro di cui al paragrafo 7, lettera a), sono approvate da tali Stati membri conformemente alla procedura di cui al presente articolo.

Eventuali modifiche della convenzione sono approvate dagli Stati membri conformemente alla procedura di cui al presente articolo.

 

 

6 bis. Nel caso dell'adesione di nuovi membri a un GECT esistente, si applicano le seguenti disposizioni:

Tuttavia, nel caso dell'adesione a un GECT esistente di un nuovo membro di uno Stato membro che ha già approvato la convenzione, tale adesione è approvata esclusivamente dallo Stato membro a norma del cui diritto il nuovo membro è stabilito. Si applicano le disposizioni di cui al paragrafo 3 del presente articolo.

a) nel caso dell'adesione di un nuovo membro di uno Stato membro che ha già approvato la convenzione, tale partecipazione è approvata esclusivamente dallo Stato membro a norma del cui diritto il nuovo membro è stabilito, conformemente alla procedura di cui al paragrafo 3, e notificata allo Stato membro in cui il GECT ha la sede sociale;

 

b) nel caso dell'adesione di un nuovo membro di uno Stato membro che non ha ancora approvato la convenzione, si applica la procedura di cui al paragrafo 6;

In caso di adesione a un GECT esistente di un nuovo membro di un paese terzo o di un territorio d'oltremare, tale adesione è approvata da tutti gli Stati membri che hanno già approvato la convenzione. Si applicano le disposizioni di cui al paragrafo 3 bis del presente articolo.

c) in caso di adesione a un GECT esistente di un nuovo membro di un paese terzo, tale adesione è esaminata dallo Stato membro in cui è ubicata la sede sociale del GECT, conformemente alla procedura di cui al paragrafo 3 bis.

Emendamento  38

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 5 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 1082/2006

Articolo 4 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis) È inserito il seguente articolo:

 

Articolo 4 bis

 

Partecipazione di membri di un PTOM

 

Nel caso di un GECT con un membro potenziale di un PTOM, lo Stato membro cui il PTOM è legato si accerta che siano soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 3 bis e, tenendo conto della sua relazione con il PTOM:

 

a) approva la partecipazione del membro potenziale conformemente all'articolo 4, paragrafo 3, o

 

b) conferma per iscritto allo Stato membro in cui è prevista l'ubicazione della sede sociale del GECT che le autorità competenti del PTOM hanno approvato la partecipazione del membro potenziale in conformità a condizioni e procedure equivalenti a quelle previste nel presente regolamento.

Emendamento  39

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 6

Regolamento (CE) n. 1082/2006

Articolo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. La convenzione e lo statuto e le eventuali successive modifiche degli stessi sono registrati o pubblicati, oppure sono registrati e pubblicati, conformemente al diritto nazionale applicabile nello Stato membro in cui il GECT in questione ha la sede sociale. Il GECT acquisisce la personalità giuridica il giorno della registrazione o della pubblicazione, a seconda di quale si verifichi per prima. I membri informano gli Stati membri interessati, la Commissione e il Comitato delle regioni della registrazione o della pubblicazione della convenzione.

1. La convenzione e lo statuto e le eventuali successive modifiche degli stessi sono registrati o pubblicati, oppure sono registrati e pubblicati, conformemente al diritto nazionale applicabile nello Stato membro in cui il GECT in questione ha la sede sociale. Il GECT acquisisce la personalità giuridica il giorno della registrazione o della pubblicazione nello Stato membro in cui è ubicata la sede sociale del GECT in questione, a seconda di quale si verifichi per prima. I membri informano gli Stati membri interessati e il Comitato delle regioni della registrazione o della pubblicazione della convenzione.

2. Il GECT si assicura che, entro dieci giorni lavorativi dalla registrazione o dalla pubblicazione della convenzione, sia trasmessa alla Commissione una richiesta redatta sulla base del modello di cui all'allegato del presente regolamento. La Commissione trasmette a sua volta tale richiesta all'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea ai fini della pubblicazione di un avviso nella serie C della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea per annunciare l'istituzione del GECT, fornendo le informazioni di cui all'allegato del presente regolamento.

2. Il GECT si assicura che, entro dieci giorni lavorativi dalla registrazione o dalla pubblicazione della convenzione, sia trasmessa al Comitato delle regioni una richiesta redatta sulla base del modello di cui all'allegato del presente regolamento. Il Comitato delle regioni trasmette a sua volta tale richiesta all'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea ai fini della pubblicazione di un avviso nella serie C della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea per annunciare l'istituzione del GECT, fornendo le informazioni di cui all'allegato del presente regolamento.

Emendamento  40

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 8 – lettera a

Regolamento (CE) n. 1082/2006

Articolo 7 – paragrafi 2 e 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Un GECT agisce nell'ambito dei compiti affidatigli che consistono nell'agevolazione e nella promozione della cooperazione territoriale ai fini del rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale e che sono determinati dai suoi membri partendo dal presupposto che rientrano nella competenza a norma del diritto nazionale di almeno un membro di ciascun Stato membro rappresentato nel GECT.

2. Un GECT agisce nell'ambito dei compiti affidatigli che consistono nell'agevolazione e nella promozione della cooperazione territoriale ai fini del rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale, superando gli ostacoli al mercato interno, e che sono determinati dai suoi membri affinché rientrino nella competenza di ciascun membro, salvo che lo Stato membro o il paese terzo approvi la partecipazione di un membro costituito a norma della sua legislazione nazionale anche qualora tale membro non sia competente per tutti i compiti specificati nella convenzione.

3. Un GECT può realizzare azioni specifiche di cooperazione territoriale tra i suoi membri nel perseguire l'obiettivo di cui all'articolo 1, paragrafo 2, con o senza contributo finanziario dell'Unione.

3. Un GECT può realizzare azioni specifiche di cooperazione territoriale tra i suoi membri nel perseguire l'obiettivo di cui all'articolo 1, paragrafo 2, con o senza contributo finanziario dell'Unione.

In particolare, i compiti del GECT possono riguardare l'attuazione di programmi di cooperazione, o di loro parti, o di operazioni finanziate dall'Unione a titolo del Fondo europeo di sviluppo regionale, del Fondo sociale europeo e/o del Fondo di coesione.

Principalmente, i compiti del GECT possono riguardare l'attuazione di programmi di cooperazione, o di loro parti, o di operazioni finanziate dall'Unione a titolo del Fondo europeo di sviluppo regionale, del Fondo sociale europeo e/o del Fondo di coesione.

Gli Stati membri possono limitare le azioni suscettibili di essere realizzate dai GECT senza contributo finanziario dell'Unione. Gli Stati membri non escludono tuttavia le azioni che rientrano nelle priorità di investimento nell'ambito della politica di coesione dell'Unione adottata per il periodo 2014-2020.

Gli Stati membri possono limitare i compiti suscettibili di essere realizzati dai GECT senza contributo finanziario dell'Unione. Fatto salvo l'articolo 13, gli Stati membri non escludono tuttavia i compiti relativi alle priorità di investimento di cui all'articolo 6 del regolamento n. … [CTE].

Emendamento  41

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 8 – lettera b

Regolamento (CE) n. 1082/2006

Articolo 4 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

Tuttavia, l'assemblea di cui all'articolo 10, paragrafo 1, lettera a), di un GECT può definire i termini e le condizioni dell'utilizzo di un'infrastruttura gestita dal GECT, comprese le tariffe applicate e gli oneri a carico degli utilizzatori.

Tuttavia, in conformità del diritto nazionale o dell'Unione applicabile, l'assemblea di un GECT di cui all'articolo 10, paragrafo 1, lettera a), di un GECT può definire i termini e le condizioni dell'utilizzo di un'infrastruttura gestita dal GECT, o i termini e le condizioni sulla base dei quali è fornito un servizio di interesse economico generale, comprese le tariffe applicate e gli oneri a carico degli utilizzatori.

Emendamento  42

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 9

Regolamento (CE) n. 1082/2006

Articolo 8 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. La convenzione precisa:

2. La convenzione precisa:

a) la denominazione del GECT e la sua sede sociale;

a) la denominazione del GECT e la sua sede sociale;

b) l'estensione del territorio in cui il GECT può espletare i suoi compiti;

b) l'estensione del territorio in cui il GECT può espletare i suoi compiti;

c) l'obiettivo e i compiti del GECT;

c) l'obiettivo e i compiti del GECT;

d) la durata e le condizioni del suo scioglimento;

d) la durata del GECT e le condizioni del suo scioglimento;

e) l'elenco dei membri;

e) l'elenco dei membri del GECT;

 

e bis) l'elenco degli organi del GECT e le rispettive competenze;

f) lo specifico diritto nazionale o dell'Unione applicabile ai fini dell'interpretazione e dell'applicazione della convenzione;

f) il diritto applicabile dell'Unione e il diritto nazionale dello Stato membro in cui il GECT ha la sede sociale ai fini dell'interpretazione e dell'applicazione della convenzione;

 

f bis) il diritto applicabile dell'Unione e dello Stato membro o degli Stati membri in cui operano gli organi statutari del GECT;

g) se del caso, le disposizioni circa la partecipazione di membri di paesi terzi o di territori d'oltremare;

g) le disposizioni circa la partecipazione di membri di paesi terzi o dei PTOM, compresa, se del caso, l'identificazione del diritto applicabile qualora un GECT svolga compiti in paesi terzi o nei PTOM;

h) lo specifico diritto nazionale o dell'Unione applicabile alle sue attività, intendendo nel primo caso il diritto dello Stato membro in cui gli organi statutari esercitano i propri poteri o in cui il GECT svolge le proprie attività;

h) il diritto nazionale o dell'Unione applicabile concernente direttamente le attività del GECT svolte secondo i compiti specificati nella convenzione;

i) le norme applicabili al personale del GECT nonché i principi che disciplinano le disposizioni relative alla gestione del personale e alle procedure di assunzione;

i) le norme applicabili al personale del GECT nonché i principi che disciplinano le disposizioni relative alla gestione del personale e alle procedure di assunzione;

j) nel caso di un GECT a responsabilità limitata, le disposizioni circa la responsabilità dei membri conformemente alle disposizioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3;

j) le disposizioni circa la responsabilità del GECT e dei suoi membri conformemente alle disposizioni di cui all'articolo 12;

k) le appropriate disposizioni in materia di riconoscimento reciproco, anche per quanto riguarda il controllo finanziario della gestione dei fondi pubblici; nonché

k) le appropriate disposizioni in materia di riconoscimento reciproco, anche per quanto riguarda il controllo finanziario della gestione dei fondi pubblici; nonché

l) le procedure di modifica della convenzione, compreso il rispetto degli obblighi di cui agli articoli 4 e 5.

l) le procedure di adozione dello statuto e di modifica della convenzione, compreso il rispetto degli obblighi di cui agli articoli 4 e 5.

Tuttavia, nel caso in cui un GECT gestisca soltanto un programma di cooperazione, o una sua parte, nell'ambito della politica di coesione dell'Unione europea o in cui un GECT riguardi la cooperazione o reti interregionali, non è necessario fornire le informazioni di cui alla lettera b).

Nel caso in cui i compiti di un GECT riguardino soltanto la gestione di un programma di cooperazione, o una sua parte, nell'ambito del regolamento n. … [CTE], o in cui un GECT riguardi la cooperazione o reti interregionali, non è necessario fornire le informazioni di cui al paragrafo 2, lettera b).

Le seguenti norme si applicano al personale del GECT cui è fatto riferimento alla lettera i):

soppresso

a) le norme dello Stato membro in cui il GECT ha la sede sociale,

 

b) le norme dello Stato membro in cui il personale del GECT effettivamente lavora o

 

c) le norme dello Stato membro di cui il membro del personale è cittadino.

 

Al fine di consentire parità di trattamento a tutto il personale che lavora nella stessa sede, le leggi e le norme nazionali, di diritto sia pubblico sia privato, possono essere assoggettate a norme aggiuntive ad hoc fissate dal GECT.

 

Emendamento  43

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 10

Regolamento (CE) n. 1082/2006

Articolo 9 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

All'articolo 9, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

L'articolo 9 è sostituito dal seguente:

 

1. Lo statuto di un GECT è adottato, in base e conformemente alla convenzione, dai suoi membri che deliberano all'unanimità.

2. Lo statuto specifica come minimo:

2. Lo statuto specifica come minimo:

a) le modalità di funzionamento degli organi del GECT e le loro competenze, nonché il numero di rappresentanti dei membri negli organi pertinenti;

a) le modalità di funzionamento degli organi del GECT e le loro competenze, nonché il numero di rappresentanti dei membri negli organi pertinenti;

b) le procedure decisionali del GECT;

b) le procedure decisionali del GECT;

c) la lingua o le lingue di lavoro;

c) la lingua o le lingue di lavoro;

d) le disposizioni circa il suo funzionamento;

d) le disposizioni circa il suo funzionamento;

e) le disposizioni specifiche riguardanti la gestione del personale e le procedure di assunzione;

e) le procedure riguardanti la gestione e l'assunzione del personale;

f) le disposizioni circa il contributo finanziario dei membri;

f) le disposizioni circa il contributo finanziario dei membri;

g) le norme applicabili in tema di contabilità e di bilancio relativamente a ciascun membro del GECT in relazione a quest'ultimo;

g) le norme applicabili in tema di contabilità e di bilancio relativamente ai membri del GECT;

h) la designazione di un revisore dei conti indipendente esterno;

h) la designazione di un revisore dei conti indipendente esterno; nonché

i) le disposizioni circa la responsabilità dei membri conformemente a quanto disposto all'articolo 12, paragrafo 2;

 

j) le procedure di modifica dello statuto, compreso il rispetto degli obblighi di cui agli articoli 4 e 5.

j) le procedure di modifica dello statuto, compreso il rispetto degli obblighi di cui agli articoli 4 e 5.

Emendamento  44

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 12

Regolamento (CE) n. 1082/2006

Articolo 12

 

Testo della Commissione

Emendamento

L'articolo 12 è così modificato:

L'articolo 12 è così modificato:

a) Al paragrafo 1 è inserito il seguente comma:

a) Al paragrafo 1 è inserito il seguente comma:

"Un GECT è responsabile di tutti i suoi debiti."

"Un GECT è responsabile di tutti i suoi debiti."

b) Il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

b) Il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

2. Nonostante il paragrafo 3, qualora le attività di un GECT siano insufficienti a coprire le passività, i suoi membri sono responsabili dei debiti del GECT qualunque sia la loro natura, e la quota di ciascun membro è fissata in proporzione al suo contributo finanziario. Le disposizioni relative ai contributi finanziari sono fissate nello statuto.

2. Fatto salvo il paragrafo 3, qualora le attività di un GECT siano insufficienti a coprire le passività, i suoi membri sono responsabili dei debiti del GECT qualunque sia la loro natura, e la quota di ciascun membro è fissata in proporzione al suo contributo finanziario. Le disposizioni relative ai contributi finanziari sono fissate nello statuto.

I membri possono stabilire nello statuto di assumersi, dopo la cessazione della loro qualità di membro di un GECT, la responsabilità degli obblighi derivanti da attività svolte dal GECT nel periodo in cui erano membri.

I membri possono stabilire nello statuto di assumersi, dopo la cessazione della loro qualità di membro di un GECT, la responsabilità degli obblighi derivanti da attività svolte dal GECT nel periodo in cui erano membri.

2 bis. Nel caso in cui la responsabilità di almeno un membro di un GECT sia limitata o esclusa in virtù del diritto nazionale a norma del quale è stabilito, anche gli altri membri possono limitare la loro responsabilità nella convenzione.

2 bis. Nel caso in cui la responsabilità di almeno un membro di un GECT di uno Stato membro sia limitata in virtù del diritto nazionale a norma del quale è stabilito, anche gli altri membri possono limitare la loro responsabilità nella convenzione qualora lo consenta la normativa nazionale che applica il presente regolamento.

La denominazione di un GECT i cui membri hanno responsabilità limitata include la locuzione "a responsabilità limitata".

La denominazione di un GECT i cui membri hanno responsabilità limitata include la locuzione "a responsabilità limitata".

Le prescrizioni in materia di pubblicità della convenzione, dello statuto e dei conti di un GECT i cui membri hanno responsabilità limitata sono almeno uguali a quelle previste per altre entità giuridiche i cui membri hanno responsabilità limitata costituite a norma del diritto dello Stato membro nel quale il GECT ha la sede sociale.

Le prescrizioni in materia di pubblicità della convenzione, dello statuto e dei conti di un GECT i cui membri hanno responsabilità limitata sono almeno uguali a quelle previste per altre entità giuridiche a responsabilità limitata a norma del diritto dello Stato membro nel quale il GECT ha la sede sociale.

Nel caso di un GECT i cui membri hanno responsabilità limitata, gli Stati membri possono richiedere che il GECT stipuli un'appropriata assicurazione a copertura dei rischi connessi alle attività del GECT.

Nel caso di un GECT i cui membri hanno responsabilità limitata, qualsiasi Stato membro interessato può richiedere che il GECT stipuli un'appropriata assicurazione, o che sia soggetto a una garanzia fornita da una banca o da un altro istituto finanziario stabilito in uno degli Stati membri ovvero che sia coperto da uno strumento fornito a garanzia da un ente pubblico o dallo Stato membro, a copertura dei rischi connessi alle attività del GECT.

Emendamento  45

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 14

Regolamento (CE) n. 1082/2006

Articolo 16 – paragrafo 1 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri adottano le disposizioni che ritengono opportune per assicurare l'effettiva applicazione del presente regolamento.

1. Gli Stati membri adottano le disposizioni che ritengono opportune per assicurare l'effettiva applicazione del presente regolamento, compresa la determinazione delle autorità competenti responsabili dell'approvazione in conformità delle rispettive disposizioni legali e amministrative.

Emendamento  46

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 14

Regolamento (CE) n. 1082/2006

Articolo 16 – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. Le disposizioni di cui al paragrafo 1, nella misura in cui riguardano uno Stato membro cui è legato un PTOM, tenuto conto della sua relazione con il PTOM, disciplinano altresì l'applicazione effettiva del presente regolamento nei confronti dei PTOM limitrofi ad altri Stati membri o a loro regioni ultraperiferiche.

Emendamento  47

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 15

Regolamento (CE) n. 1082/2006

Articolo 17

 

Testo della Commissione

Emendamento

Entro la metà del 2018 la Commissione trasmette al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato delle regioni una relazione di valutazione in merito all'applicazione, all'efficacia, all'efficienza, alla pertinenza, al valore aggiunto europeo e ai margini di semplificazione del presente regolamento.

Entro il 1º agosto 2018 la Commissione trasmette al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato delle regioni una relazione in merito all'applicazione del presente regolamento, valutandone, sulla base di indicatori, l'efficacia, l'efficienza, la pertinenza, il valore aggiunto europeo e i margini di semplificazione].

Le relazioni di valutazione sono basate su indicatori adottati dalla Commissione mediante atti delegati conformemente all'articolo 17 bis.

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 17 bis riguardo alla determinazione dell'elenco degli indicatori di cui al primo comma.

Emendamento  48

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 16

Regolamento (CE) n. 1082/2006

Articolo 17 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

È inserito il seguente articolo 17 bis:

È inserito il seguente articolo 17 bis:

"Articolo 17 bis

"Articolo 17 bis

Esercizio della delega

Esercizio della delega

1. I poteri per l'adozione di atti delegati sono conferiti alla Commissione fatte salve le condizioni stabilite al presente articolo.

1. I poteri per l'adozione di atti delegati sono conferiti alla Commissione fatte salve le condizioni stabilite al presente articolo.

2. La delega di poteri di cui al presente regolamento è conferita per un periodo di tempo indeterminato a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.

2. La delega di poteri di cui all'articolo 17 è conferita alla Commissione per un periodo di cinque anni a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.

3. La delega di poteri di cui all'articolo 17 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio.

3. La delega di poteri di cui all'articolo 17 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio.

La decisione di revoca pone fine alla delega dei poteri indicati in tale decisione. Essa prende effetto il giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o in una data successiva ivi specificata. La decisione lascia impregiudicata la validità degli atti delegati già in vigore.

La decisione di revoca pone fine alla delega dei poteri indicati in tale decisione. Essa prende effetto il giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o in una data successiva ivi specificata. La decisione lascia impregiudicata la validità degli atti delegati già in vigore.

4. Non appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.

4. Non appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.

5. Gli atti delegati entrano in vigore soltanto se non è formulata alcuna opposizione da parte del Parlamento europeo o del Consiglio entro un periodo di due mesi dalla notifica di tale atto al Parlamento europeo e al Consiglio o se, prima della scadenza di tale periodo, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno entrambi informato la Commissione di non opporsi all'atto. Tale periodo è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

5. Un atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 17 entra in vigore soltanto se non è formulata alcuna opposizione da parte del Parlamento europeo o del Consiglio entro un periodo di tre mesi dalla notifica di tale atto al Parlamento europeo e al Consiglio o se, prima della scadenza di tale periodo, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno entrambi informato la Commissione di non opporsi all'atto. Tale periodo è prorogato di tre mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

Nel caso in cui, una volta scaduto tale termine, né il Parlamento europeo, né il Consiglio si siano opposti all'atto delegato, questo è pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed entra in vigore alla data in esso indicata.

Nel caso in cui, una volta scaduto tale termine, né il Parlamento europeo, né il Consiglio si siano opposti all'atto delegato, questo è pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed entra in vigore alla data in esso indicata.

L'atto delegato può essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed entrare in vigore prima della scadenza di tale periodo nel caso in cui il Parlamento europeo e il Consiglio abbiano entrambi informato la Commissione della loro intenzione di non opporsi.

L'atto delegato può essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed entrare in vigore prima della scadenza di tale periodo nel caso in cui il Parlamento europeo e il Consiglio abbiano entrambi informato la Commissione della loro intenzione di non opporsi.

Nel caso in cui il Parlamento europeo o il Consiglio si oppongano a un atto delegato, questo non entra in vigore. L'istituzione che si oppone all'atto delegato ne specifica i motivi.

Nel caso in cui il Parlamento europeo o il Consiglio si oppongano a un atto delegato, questo non entra in vigore. L'istituzione che si oppone all'atto delegato ne specifica i motivi.

(1)

GU C 191 del 29.06.2012, pag. 53.

(2)

GU C 113 del 18.4.2012, pag. 22.


MOTIVAZIONE

La revisione del regolamento in esame ha registrato progressi importanti in seguito a negoziazioni combattute, ma fruttuose, con la Presidenza irlandese e la Commissione europea.

In linea con il mandato conferitole dalla commissione REGI l'anno scorso, la nostra squadra di negoziato è riuscita a conseguire i principali obiettivi della revisione: semplificazione, certezza giuridica e flessibilità nell'applicazione delle norme nonché la riduzione degli oneri burocratici per i GECT e per i loro potenziali membri.

A tale proposito, il relatore desidera presentare in sintesi alcuni dei cambiamenti più importanti introdotti dal nuovo regolamento sui GECT quale scaturito dai negoziati fra il Parlamento europeo e la Presidenza del Consiglio.

Uno dei miglioramenti più significativi figuranti nel progetto di relazione è connesso alla procedura di approvazione di un GECT, che sarà tacitamente approvato allo scadere del termine di sei mesi accordato alle autorità competenti per esaminare la richiesta. Ciò è garanzia di certezza giuridica per i richiedenti, che spesso hanno dovuto affrontare gravi disagi e ritardi ingiustificati della procedura. (È tuttavia prevista una deroga a questa norma per lo Stato membro in cui è prevista l'ubicazione della sede sociale del GECT, che deve dare la sua approvazione formale). Una dichiarazione comune del Parlamento, del Consiglio e della Commissione, che sarà aggiunta al termine delle discussioni, invita gli Stati membri a garantire la chiarezza, l'efficienza e la trasparenza della procedura di autorizzazione dei nuovi GECT entro il termine previsto.

Il nuovo regolamento prevede inoltre una netta distinzione fra lo statuto e la convenzione. Soltanto quest'ultima (e non lo statuto) sarà infatti sottoposta ad approvazione formale, il che ridurrà l'onere amministrativo per i membri facilitando e accelerando la procedura di autorizzazione. Sono previste disposizioni transitorie per i GECT in fase di approvazione fintanto che il nuovo regolamento non sarà adottato.

Le disposizioni in materia di assunzione del personale dei GECT sono rese più chiare. I membri hanno facoltà di scegliere fra l'ordinamento giuridico della sede del gruppo, quello della sede in cui il personale presta servizio e il diritto nazionale del personale in questione. Questa disposizione (che, in linea di principio, era già applicabile in passato, ma non era messa in atto per mancanza di conoscenza da parte degli Stati membri) sarà sostenuta da un'altra dichiarazione comune delle tre Istituzioni. Ciò porrà fine all'interpretazione talvolta arbitraria e illegale del regolamento da parte di taluni Stati membri.

I GECT saranno aperti a tutte le imprese pubbliche che forniscono servizi pubblici (servizi economici di interesse generale), comprese quelle che sono disciplinate dal diritto privato. I nostri emendamenti sono stati accettati dal Consiglio e sono destinati a facilitare e incoraggiare la cooperazione territoriale in settori quali i trasporti pubblici, l'approvvigionamento energetico o idrico, la sanità, l'istruzione e la formazione professionale.

È stata proposta e accettata una definizione più chiara, precisa e completa per quanto concerne la partecipazione dei paesi terzi. I paesi terzi limitrofi all'Unione, compresi quelli limitrofi a regioni ultraperiferiche e territori d'oltremare, potranno diventare membri di un GECT, a prescindere se il GECT in questione sia composto da membri di uno o più Stati membri (GECT 1-1).

Queste norme, più semplici e chiare, determineranno una maggiore certezza giuridica e maggiori incentivi ai futuri partner per intensificare la cooperazione territoriale nell'UE e fra le regioni degli Stati membri e dei paesi terzi.

Il Comitato delle regioni, nel quadro della piattaforma dei GECT, conserva il suo ruolo di gestore del registro dei GECT e fornisce supporto e assistenza ai GECT esistenti e a quelli in via di istituzione.

Al fine di agevolare la partecipazione dei membri a responsabilità limitata, gli Stati membri avranno facoltà di chiedere un'assicurazione o una garanzia appropriate da parte di una banca o di un ente pubblico.

Saranno intrapresi sforzi coordinati di sensibilizzazione presso le istituzioni, gli Stati membri e le regioni in merito alle potenzialità insite nei GECT in quanto strumenti di cooperazione transfrontaliera, in modo da conferire maggiore visibilità alle svariate possibilità dei GECT.


PARERE DELLA COMMISSIONE GIURIDICA SULLA BASE GIURIDICA

On. Danuta Maria Hübner

Presidente

Commissione per lo sviluppo regionale

BRUXELLES

Oggetto:          Parere sulla base giuridica della modifica del regolamento (CE) n. 1082/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo a un gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT) per quanto concerne il chiarimento, la semplificazione e il miglioramento delle norme in tema di istituzione e di funzionamento di tali gruppi

Signora Presidente,

Con lettera del 4 settembre 2013 Lei ha chiesto alla commissione giuridica, a norma dell'articolo 37 del regolamento, di prendere in esame l'eventuale modifica della base giuridica alla succitata proposta di regolamento.

La base giuridica proposta dalla Commissione è costituita dagli articoli 209, paragrafo 1, e 212, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) congiuntamente con l'articolo 175 del TFUE.

Il 10 luglio 2013 in sede di votazione sul progetto di relazione alla commissione per lo sviluppo regionale, si è approvato un emendamento che dispone che l'articolo 175 del TFUE è l'unica base giuridica del regolamento. Durante i successivi negoziati di trilogo, relativi al dossier, le tre istituzioni hanno convenuto su detta base giuridica.

I - Antefatti

Il regolamento (CE) n. 1082/2006 istituisce uno strumento di cooperazione a livello dell'UE per la creazione di gruppi cooperativi nel territorio della Comunità, dotati di personalità giuridica, denominati "gruppi europei di cooperazione territoriale" (GECT), al fine di superare gli ostacoli che si frappongono alla cooperazione territoriale.

Conformemente all'articolo 17 di tale regolamento, la Commissione doveva trasmettere al Parlamento europeo e al Consiglio, al più tardi il 1° agosto 2011, una relazione sull'attuazione del regolamento e delle proposte di modifica, se del caso.

Il 29 luglio 2011, la Commissione ha pertanto trasmesso una relazione sull'applicazione di detto regolamento(1). La relazione identifica le aree suscettibili di miglioramento e, nel caso che ci riguarda, la proposta della Commissione include quindi raccomandazioni di modifica del regolamento, in particolare per tenere conto del trattato di Lisbona, e semplificare e chiarire taluni aspetti che si sono rivelati causa di confusione e per garantire una maggiore visibilità e comunicazione sulla costituzione e il funzionamento dei GECT. La Commissione propone inoltre di aprire i GECT a qualunque aspetto della cooperazione territoriale (e non "principalmente" alla gestione dei progetti e dei programmi finanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR)) e di fornire una base giuridica per consentire la partecipazione in qualità di membri delle autorità e delle regioni di paesi terzi.

II - Articoli pertinenti del trattato

Gli articoli del TFUE in appresso figurano come basi giuridiche nella proposta della Commissione (la sottolineatura è aggiunta):

Articolo 175

Gli Stati membri conducono la loro politica economica e la coordinano anche al fine di raggiungere gli obiettivi dell'articolo 174. L'elaborazione e l'attuazione delle politiche e azioni dell'Unione, nonché l'attuazione del mercato interno tengono conto degli obiettivi dell'articolo 174 e concorrono alla loro realizzazione. L'Unione appoggia questa realizzazione anche con l'azione che essa svolge attraverso fondi a finalità strutturale (Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, sezione “orientamento”; Fondo sociale europeo, Fondo europeo di sviluppo regionale), la Banca europea per gli investimenti e gli altri strumenti finanziari esistenti.

La Commissione presenta ogni tre anni al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni una relazione sui progressi compiuti nella realizzazione della coesione economica, sociale e territoriale e sul modo in cui i vari strumenti previsti dal presente articolo vi hanno contribuito. Tale relazione è corredata, se del caso, di appropriate proposte.

Le azioni specifiche che si rivelassero necessarie al di fuori dei Fondi, fatte salve le misure decise nell'ambito delle altre politiche dell'Unione, possono essere adottate dal Parlamento europeo e dal Consiglio, che deliberano secondo la procedura legislativa ordinaria e previa consultazione del Comitato economico e sociale e del Comitato delle regioni.

Articolo 209

1. Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, adottano le misure necessarie per l'attuazione della politica di cooperazione allo sviluppo, che possono riguardare programmi pluriennali di cooperazione con paesi in via di sviluppo o programmi tematici.

           [...]

Articolo 212

1. Fatte salve le altre disposizioni dei trattati, in particolare quelle degli articoli da 208 a 211, l'Unione conduce azioni di cooperazione economica, finanziaria e tecnica, comprese azioni di assistenza specialmente in campo finanziario, con paesi terzi diversi dai paesi in via di sviluppo. Tali azioni sono coerenti con la politica di sviluppo dell'Unione e sono condotte nel quadro dei principi e obiettivi dell'azione esterna. Le azioni dell'Unione e degli Stati membri si completano e si rafforzano reciprocamente.

2. Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, adottano le misure necessarie per l'attuazione del paragrafo 1.

3. Nell'ambito delle rispettive competenze, l'Unione e gli Stati membri collaborano con i paesi terzi e con le competenti organizzazioni internazionali. Le modalità della cooperazione dell'Unione possono formare oggetto di accordi tra questa e i terzi interessati.

Il primo comma non pregiudica la competenza degli Stati membri a negoziare nelle sedi internazionali e a concludere accordi internazionali.

L'articolo 174 del TFUE recita come segue (la sottolineatura è aggiunta):

Articolo 174

Per promuovere uno sviluppo armonioso dell'insieme dell'Unione, questa sviluppa e prosegue la propria azione intesa a realizzare il rafforzamento della sua coesione economica, sociale e territoriale.

In particolare l'Unione mira a ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni e il ritardo delle regioni meno favorite.

Tra le regioni interessate, un'attenzione particolare è rivolta alle zone rurali, alle zone interessate da transizione industriale e alle regioni che presentano gravi e permanenti svantaggi naturali o demografici, quali le regioni più settentrionali con bassissima densità demografica e le regioni insulari, transfrontaliere e di montagna."

III - Le basi giuridiche proposte

L'articolo 175 del TFUE fornisce la base giuridica per le azioni specifiche volte a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale dell'Unione, necessarie al di fuori dei Fondi strutturali. Tali azioni devono essere adottate conformemente alla procedura legislativa ordinaria.

L'articolo 209 del TFUE fornisce la base giuridica per l'attuazione della politica di cooperazione allo sviluppo dell'Unione. Le azioni necessarie devono essere adottate conformemente alla procedura legislativa ordinaria.

L'articolo 212 del TFUE fornisce la base giuridica per le azioni di cooperazione economica, finanziaria e tecnica, comprese azioni di assistenza, specialmente in campo finanziario, con paesi diversi dai paesi in via di sviluppo. Tali azioni sono coerenti con la politica di sviluppo dell'Unione e sono condotte nel quadro dei principi e obiettivi dell'azione esterna. Le azioni necessarie devono essere adottate conformemente alla procedura legislativa ordinaria.

IV - Giurisprudenza sulla base giuridica

Secondo una giurisprudenza costante della Corte di giustizia, "la scelta del fondamento giuridico di un atto comunitario deve basarsi su elementi oggettivi, suscettibili di sindacato giurisdizionale, tra i quali figurano, in particolare, lo scopo e il contenuto dell'atto"(2). La scelta di una base giuridica non corretta può pertanto giustificare l'annullamento dell'atto in questione.

Nel nostro caso occorre pertanto stabilire se la proposta:

1. persegue un duplice scopo o possiede una doppia componente, e uno di questi scopi o una di queste componenti è identificabile come principale o preponderante, mentre l'altro(a) è solo accessorio(a); o

2. persegue contemporaneamente più obiettivi o possiede più componenti tra loro inscindibili, senza che uno di essi(e) abbia importanza secondaria e indiretta rispetto all'altro(a).

Secondo la giurisprudenza della Corte di giustizia, nel primo caso l'atto deve basarsi su un solo fondamento normativo, ossia quello richiesto dallo scopo o dalla componente principale o preponderante, mentre nel secondo caso l'atto dovrà basarsi sui diversi fondamenti normativi pertinenti2.

V - Scopo e contenuto della proposta

Il primo considerando del regolamento (CE) n. 1082/2006, modificato dalla proposta, è formulato come segue (sottolineatura aggiunta):

(1) L'articolo 159, terzo comma, del trattato dispone che azioni specifiche possano essere adottate al di fuori dei fondi di cui al primo comma dello stesso articolo per realizzare l'obiettivo di coesione economica e sociale previsto dal trattato. Lo sviluppo armonioso del territorio della Comunità nel suo insieme e il rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale comportano il potenziamento della cooperazione territoriale. A tal fine occorre adottare le misure necessarie a migliorare le condizioni in cui si attuano le azioni di cooperazione territoriale.

Dall'entrata in vigore del trattato di Lisbona, il 1° dicembre 2009, l'articolo 159, paragrafo 3 del trattato CE è divenuto l'articolo 175, paragrafo 3, del TFUE.

I considerando 9-11 della proposta sono formulati come segue:

(9) Il terzo comma dell'articolo 175 del trattato non prevede di estendere la legislazione basata su tali disposizioni agli organismi di paesi terzi. Il regolamento sui GECT non ha escluso esplicitamente la possibile partecipazione di organismi di paesi terzi a un GECT costituito conformemente al presente regolamento allorché ciò sia consentito dalla legislazione di un paese terzo o da accordi tra gli Stati membri e i paesi terzi.

(10) L'esperienza ha dimostrato che la partecipazione di autorità o di altri organismi di paesi terzi equivalenti a quelli ammessi a partecipare all'interno degli Stati membri ha incontrato difficoltà pratiche. Tuttavia, tale partecipazione nei GECT istituiti dai membri provenienti da due o più Stati membri costituisce soltanto un elemento secondario della cooperazione all'interno dell'Unione e tra Stati membri. Di conseguenza, è opportuno far chiarezza su tale partecipazione senza far ricorso a una differente base giuridica nel trattato.

(11) Dal 1990 la cooperazione territoriale europea è sostenuta da strumenti finanziari nel quadro della politica di coesione e in tal contesto la collaborazione è stata sempre possibile in un numero limitato di casi tra un unico Stato membro e un paese terzo. È pertanto opportuno aprire lo strumento giuridico dei GECT a un siffatto contesto di cooperazione.

In seguito ai negoziati di trilogo, il considerando 11 è stato soppresso e i considerando 9-10 sono stati riformulati come segue (sottolineatura aggiunta):

(9) Il regolamento (CE) n. 1081/2006 non prevede espressamente norme dettagliate concernenti la partecipazione di organismi di paesi terzi a un GECT costituito conformemente al presente regolamento, vale a dire tra membri di almeno due Stati membri. Dato l'ulteriore allineamento delle norme che disciplinano la cooperazione tra uno o più Stati membri e uno o più paesi terzi - principalmente nel contesto della cooperazione transfrontaliera nel quadro dello strumento europeo di vicinato (ENI) e dello strumento di assistenza preadesione (IAP II) ma anche nel contesto del finanziamento complementare del FES e della cooperazione transnazionale a titolo dell'obiettivo di cooperazione territoriale europea, in base al quale gli stanziamenti dell'ENI e dello IAP II saranno trasferiti per essere messi in comune con quelli del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) nel quadro di programmi congiunti di cooperazione - deve essere espressamente prevista la partecipazione di membri di paesi terzi limitrofi a uno Stato membro, comprese le sue regioni ultraperiferiche, a GECT istituiti tra almeno due Stati membri. Tale partecipazione deve essere possibile qualora lo consentano la legislazione del paese terzo o gli accordi tra almeno uno Stato membro partecipante e un paese terzo.

(10) Al fine di rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale dell'Unione e a tale riguardo aumentare in particolare l'efficacia della cooperazione territoriale, comprese una o più iniziative di cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale tra i membri di un GECT, occorre consentire la partecipazione a un GECT di paesi terzi limitrofi a uno Stato membro (comprese le sue regioni ultraperiferiche). Pertanto le operazioni svolte nell'ambito dei programmi di cooperazione territoriale europea, se cofinanziate dall'UE, devono continuare a perseguire gli obiettivi della politica di coesione anche qualora siano attuate, in tutto o in parte, fuori dal territorio dell'Unione e, di conseguenza, le attività di un GECT abbiano luogo almeno in certa misura fuori dal territorio dell'Unione. In tale contesto e ove pertinente, il contributo delle attività di un GECT che annovera tra i suoi membri anche paesi terzi limitrofi ad almeno uno Stato membro (comprese le sue regioni ultraperiferiche) agli obiettivi delle politiche nell'ambito dell'azione esterna dell'Unione (ad es. obiettivi in materia di cooperazione allo sviluppo o di cooperazione economica, finanziaria e tecnica) rimane puramente marginale, in quanto il centro di gravità dei programmi di cooperazione in oggetto e di conseguenza le attività di un GECT (anche con la partecipazione di paesi terzi limitrofi ad almeno uno Stato membro (comprese le sue regioni ultraperiferiche)) deve concentrarsi sugli obiettivi della politica di coesione. Di conseguenza, gli eventuali obiettivi in materia di cooperazione allo sviluppo o di cooperazione economica, finanziaria e tecnica tra un solo Stato membro (comprese le sue regioni ultraperiferiche) e uno o più paesi terzi sono solo accessori rispetto agli obiettivi di cooperazione territoriale basati sulla politica di coesione tra Stati membri (comprese le regioni ultraperiferiche). Pertanto il terzo comma dell'articolo 175 del TFUE costituisce una base giuridica sufficiente per l'adozione del regolamento.

Pertanto l'obiettivo della proposta è, oltre ad assicurare la continuità e accrescere la chiarezza, prevedere esplicitamente la partecipazione degli Stati membri dei paesi terzi limitrofi ad uno Stato membro ai GECT costituiti tra almeno due Stati membri, mentre le operazioni nel quadro dei programmi di cooperazione territoriale europea dovrebbero continuare a perseguire gli obiettivi della politica di coesione, anche se sono attuati al di fuori del territorio dell'Unione.

La proposta prevede pertanto modifiche del regolamento per quanto riguarda la legislazione applicabile ai GECT nonché la natura, la creazione, la composizione, l'organizzazione, i compiti e l'acquisizione della personalità giuridica dei GECT, la partecipazione dei paesi terzi, le regole di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, le questioni di giurisdizione e la redazione di relazioni (in particolare l'adozione di indicatori da parte della Commissione mediante atti delegati).

Il Servizio giuridico sottolinea che il regolamento FESR e la proposta di regolamento relativo alla cooperazione territoriale europea sono entrambi fondati sulla base giuridica della politica di coesione e che la partecipazione dei paesi terzi è comunque considerata meramente accessoria e non giustifica pertanto l'aggiunta di basi giuridiche relative alla politica di cooperazione allo sviluppo dell'Unione.

VI - Determinazione della base giuridica appropriata

In primo luogo occorre rilevare che in questo caso tutte le possibilità discusse per quanto riguarda la base giuridica prevedono la procedura legislativa ordinaria. Non sono quindi messi in causa il ruolo e le prerogative del Parlamento in quanto legislatore dato che, qualunque sia l'esito, il Parlamento continuerà ad essere colegislatore.

La questione è piuttosto di sapere se l'obiettivo supplementare di includere una possibilità per i paesi terzi di partecipare ai GECT modifichi l'obiettivo generale del regolamento in modo tale che tutti gli aspetti dell'attuazione della politica di cooperazione allo sviluppo dell'Unione, o le misure collegate a tale politica, siano automaticamente legati all'obiettivo iniziale di rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale dell'UE senza che uno di tali obiettivi sia accessorio e indiretto rispetto all'altro.

La proposta iniziale della Commissione affermava che la partecipazione dei paesi terzi ai GECT istituiti da membri provenienti da due o più Stati membri avrebbe costituito soltanto un elemento secondario della cooperazione all'interno dell'Unione e tra Stati membri. Pare pertanto che la Commissione abbia incluso gli articoli 209 e 212 del TFUE nella base giuridica affinché gli aspetti della cooperazione allo sviluppo diventassero secondari e indiretti rispetto alla politica di coesione. Tale approccio sarebbe contrario alla succitata giurisprudenza costante della Corte di giustizia, dato che quando lo scopo o componente principale è chiaramente determinato, mentre l'altro è meramente accessorio, l'atto deve essere fondato su un'unica base giuridica, ossia quella richiesta dallo scopo o componente principale o preponderante.

Dato che la coesione economica, sociale e territoriale è chiaramente lo scopo o la componente principale o preponderante dell'atto, e che la cooperazione allo sviluppo è meramente accessoria, non è pertanto possibile includere gli articoli 209 e 212 del TFUE nella base giuridica. Tale posizione è rafforzata dal fatto che il regolamento FESR e la proposta di regolamento relativa alla cooperazione territoriale europea non include tali articoli nella loro base giuridica.

In tale contesto, è opportuno rilevare che i considerando negoziati tra il Parlamento, il Consiglio e la Commissione relativamente alla base giuridica sembrano piuttosto complessi e troppo dettagliati, soprattutto tenendo conto del fatto che, secondo la giurisprudenza costante della Corte di giustizia, la scelta della base giuridica per una misura dell'Unione deve essere fondata su elementi obiettivi suscettibili di controllo giurisdizionale. Alla luce del programma per una regolamentazione intelligente, secondo il quale è opportuno utilizzare sempre una formulazione chiara e semplice, i succitati considerando dovrebbero essere ridotti per includere unicamente l'obiettivo e il contenuto pertinente delle misure proposte. In particolare i considerando di un atto legislativo non dovrebbero essere formulati in maniera tale da poter essere considerati appelli rivolti direttamente alla Corte di giustizia, soprattutto se si tiene conto del fatto che l'obiettivo dichiarato dell'esercizio era quello di correggere un errore della Commissione relativo alla base giuridica della sua proposta.

VII - Conclusioni

Alla luce della succitata analisi, l'articolo 175, paragrafo 3, del TFUE è la basa giuridica appropriata per la proposta.

I considerando 9 e 10 potrebbero limitarsi a indicare che l'obiettivo e il contenuto del regolamento prevedono la partecipazione dei membri dei paesi terzi limitrofi di uno Stato membro ai GECT costituiti tra almeno due Stati membri, mentre tali operazioni continuano a perseguire gli obiettivi della politica di coesione, anche se sono attuate al di fuori del territorio dell'Unione.

VIII - Raccomandazione

La commissione ha esaminato la succitata questione nella sua riunione del 17 settembre 2013. In questa riunione ha quindi deciso all'unanimità(3) di raccomandare che la base giuridica appropriata che modifica il regolamento (CE) n. 1082/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo a un gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT) per quanto concerne il chiarimento, la semplificazione e il miglioramento della costituzione e del funzionamento di tali gruppi è l'articolo 175, paragrafo 3, del TFUE.

Voglia gradire, signora Presidente, i sensi della mia più profonda stima.

Klaus-Heiner Lehne

(1)

Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio: L'applicazione del regolamento (CE) n. 1082/2006 relativo a un gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT), COM(2011)0462.

(2)

Causa C-45/86, Commissione c. Consiglio (Preferenze tariffarie generalizzate), Racc. [1987] 1439, punto 5; Causa C-440/05 Commissione c. Consiglio Racc. [2007] I-9097; Causa C-411/06 Commissione c. Parlamento e Consiglio (8 settembre 2009) (GU C 267 del 7.11.2009, pag. 8).

(3)

Erano presenti al momento della votazione finale: Raffaele Baldassarre (vicepresidente), Luigi Berlinguer, Sebastian Valentin Bodu (vicepresidente), Piotr Borys, Françoise Castex (vicepresidente), Christian Engström, Marielle Gallo, Lidia Joanna Geringer de Oedenberg, Sajjad Karim, Klaus-Heiner Lehne (presidente), Eva Lichtenberger, Jiří Maštálka, Alajos Mészáros, Bernhard Rapkay, Evelyn Regner (vicepresidente), Francesco Enrico Speroni, Dimitar Stoyanov, Alexandra Thein, Axel Voss, Olle Schmidt, Cecilia Wikström, Tadeusz Zwiefka, Ricardo Cortés Lastra (a norma dell'articolo 187, paragrafo 2).


PROCEDURA

Titolo

Modifica del regolamento (CE) n. 1082/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo a un gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT) per quanto concerne il chiarimento, la semplificazione e il miglioramento delle norme in tema di istituzione e di funzionamento di tali gruppi

Riferimenti

COM(2011)0610 – C7-0324/2011 – 2011/0272(COD)

Presentazione della proposta al PE

6.10.2011

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

REGI

25.10.2011

 

 

 

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

DEVE

25.10.2011

EMPL

25.10.2011

 

 

Pareri non espressi

       Decisione

DEVE

7.11.2011

EMPL

27.10.2011

 

 

Relatore(i)

       Nomina

Joachim Zeller

21.6.2011

 

 

 

Contestazione della base giuridica

       Parere JURI

JURI

17.9.2013

 

 

 

Esame in commissione

23.11.2011

25.1.2012

28.2.2012

20.3.2012

 

29.5.2012

21.6.2012

11.7.2012

26.11.2012

 

24.1.2013

19.3.2013

23.4.2013

29.5.2013

 

19.6.2013

 

 

 

Approvazione

10.7.2013

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

40

0

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

François Alfonsi, Luís Paulo Alves, Catherine Bearder, Jean-Jacob Bicep, Victor Boştinaru, John Bufton, Nikos Chrysogelos, Francesco De Angelis, Tamás Deutsch, Rosa Estaràs Ferragut, Brice Hortefeux, Danuta Maria Hübner, Filiz Hakaeva Hyusmenova, Vincenzo Iovine, María Irigoyen Pérez, Seán Kelly, Mojca Kleva Kekuš, Constanze Angela Krehl, Jacek Olgierd Kurski, Petru Constantin Luhan, Ramona Nicole Mănescu, Vladimír Maňka, Iosif Matula, Erminia Mazzoni, Miroslav Mikolášik, Jens Nilsson, Jan Olbrycht, Wojciech Michał Olejniczak, Younous Omarjee, Markus Pieper, Monika Smolková, Georgios Stavrakakis, Nuno Teixeira, Lambert van Nistelrooij, Oldřich Vlasák, Kerstin Westphal, Hermann Winkler, Joachim Zeller, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Andrea Cozzolino, Karima Delli, Cornelia Ernst, Ivars Godmanis, James Nicholson, Evžen Tošenovský

Deposito

27.9.2013

Note legali - Informativa sulla privacy