Procedura : 2013/2031(REG)
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Ciclo del documento : A7-0012/2014

Testi presentati :

A7-0012/2014

Discussioni :

Votazioni :

PV 16/01/2014 - 8.3
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Testi approvati :

P7_TA(2014)0035

RELAZIONE     
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20.12.2013
PE 516.644v02-00 A7-0012/2014

sulla modifica del regolamento del Parlamento europeo concernente la revoca e la difesa dell'immunità parlamentare

(2013/2031(REG))

Commissione per gli affari costituzionali

Relatore: Anneli Jäätteenmäki

EMENDAMENTI
PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione giuridica
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla modifica del regolamento del Parlamento europeo concernente la revoca e la difesa dell'immunità parlamentare

(2013/2031(REG))

Il Parlamento europeo,

–   vista la lettera del presidente della commissione giuridica in data 9 novembre 2012,

–   visti gli articoli 211 e 212 del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione per gli affari costituzionali e il parere della commissione giuridica (A7-0012/2014),

1.  decide di apportare al suo regolamento le modifiche in appresso;

2.  ricorda che tali modifiche entrano in vigore il primo giorno della prossima tornata;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione, per conoscenza, al Consiglio e alla Commissione.

Emendamento  1

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 5 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo in vigore

Emendamento

 

1 bis. L'immunità parlamentare non è un privilegio personale del deputato, ma una garanzia di indipendenza del Parlamento, in quanto istituzione, e dei suoi membri.

Emendamento  2

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 6 – paragrafo 1

Testo in vigore

Emendamento

1. Nell'esercizio dei suoi poteri in materia di privilegi e immunità, il Parlamento cerca principalmente di mantenere la propria integrità di assemblea legislativa democratica e di garantire l'indipendenza dei suoi membri nell'esercizio delle loro funzioni.

1. Nell'esercizio dei suoi poteri in materia di privilegi e immunità, il Parlamento opera al fine di mantenere la propria integrità di assemblea legislativa democratica e di garantire l'indipendenza dei suoi membri nell'esercizio delle loro funzioni. Ogni richiesta di revoca dell'immunità è valutata in conformità degli articoli 7, 8 e 9 del protocollo sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea nonché dei principi richiamati nel presente articolo.

Emendamento  3

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 6 – paragrafo 2

Testo in vigore

Emendamento

2. Ogni richiesta diretta al Presidente da un'autorità competente di uno Stato membro e volta a revocare l'immunità a un deputato è comunicata in Aula e deferita alla commissione competente.

soppresso

Motivazione

È preferibile inserire questo testo nell'articolo 7 che concerne le questioni procedurali.

Emendamento  4

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 6 – paragrafo 3

Testo in vigore

Emendamento

3. Ogni richiesta diretta al Presidente da un deputato o da un ex deputato in difesa dei privilegi e delle immunità è comunicata al Parlamento riunito in seduta plenaria e deferita alla commissione competente.

soppresso

Motivazione

È preferibile inserire questo testo nell'articolo 7 che concerne le questioni procedurali.

Emendamento  5

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 6 – paragrafo 4

Testo in vigore

Emendamento

4. In via urgente, nel caso in cui un deputato venga arrestato o venga portata restrizione alla sua libertà di movimento in apparente violazione dei suoi privilegi e immunità, il Presidente, previa consultazione del presidente e del relatore della commissione competente, può prendere l'iniziativa di confermare i privilegi e le immunità del deputato interessato. Il Presidente comunica tale iniziativa alla commissione e ne informa il Parlamento.

soppresso

Motivazione

È preferibile inserire questo testo nel nuovo articolo 6 ter che contempla le situazioni d'urgenza.

Emendamento  6

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 6 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo in vigore

Emendamento

 

4 bis. Qualora un deputato sia tenuto a comparire come testimone o esperto, non è necessario chiedere la revoca dell'immunità, a condizione che:

 

 il deputato non sia obbligato a comparire in un giorno e in un'ora tali che sia impedita o resa difficile la sua attività parlamentare, ovvero possa deporre per iscritto o in un'altra forma che non ostacoli l'assolvimento dei suoi obblighi di deputato, e che

 

 il deputato non sia obbligato a deporre in merito a informazioni ottenute in via riservata in virtù del suo mandato e che non ritenga opportuno rivelare.

Motivazione

Questo testo è stato spostato in questa sede dall'articolo 7 poiché riguarda la questione della necessità stessa di una richiesta di revoca dell'immunità nei casi in cui un deputato sia chiamato a comparire come testimone.

Emendamento  7

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 6 bis (nuovo)

Testo in vigore

Emendamento

 

Articolo 6 bis

 

Difesa dei privilegi e dell'immunità

 

1. Nei casi in cui si presuma che i privilegi e le immunità di un deputato o ex deputato siano stati violati dalle autorità di uno Stato membro, può essere presentata, ai sensi dell'articolo 7, paragrafo -1, una richiesta di decisione del Parlamento che stabilisca se sia stata effettivamente commessa una violazione di tali privilegi e immunità.

 

2. In particolare, può essere presentata una siffatta richiesta di difesa dei privilegi o delle immunità se si ritiene che le circostanze costituiscano un ostacolo di ordine amministrativo o di altra natura alla libera circolazione dei deputati da e verso il luogo di riunione del Parlamento o all'espressione di un'opinione o di un voto nell'esercizio del loro mandato, oppure se rientrano nell'ambito dell'articolo 9 del protocollo sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea.

 

3. Una richiesta di difesa dei privilegi e delle immunità di un deputato non è ricevibile qualora una richiesta di revoca o di difesa dell'immunità di tale deputato sia già pervenuta in relazione allo stesso procedimento giudiziario, indipendentemente dal fatto che in tale occasione sia stata adottata o meno una decisione.

 

4. Una richiesta di difesa dei privilegi e delle immunità di un deputato decade se perviene una richiesta di revoca dell'immunità del deputato in relazione allo stesso procedimento giudiziario.

 

5. Nei casi in cui sia stata adottata la decisione di non difendere i privilegi e le immunità di un deputato, questi può presentare richiesta di riesame della decisione presentando nuove prove. La richiesta di riesame non è ricevibile se è stato proposto un ricorso contro la decisione di cui all'articolo 263 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, o se il Presidente ritiene che i nuovi elementi di prova presentati non siano sufficienti a giustificare un riesame.

Emendamento  8

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 6 ter (nuovo)

Testo in vigore

Emendamento

 

Articolo 6 ter

 

Azione d'urgenza del Presidente per far valere l'immunità

 

1. In via d'urgenza, nel caso in cui un deputato venga arrestato o vengano apportate restrizioni alla sua libertà di movimento in apparente violazione dei suoi privilegi e immunità, il Presidente, previa consultazione del presidente e del relatore della commissione competente, può prendere un'iniziativa per far valere i privilegi e le immunità del deputato interessato. Il Presidente comunica tale iniziativa alla commissione e ne informa il Parlamento.

 

2. Allorché il Presidente si avvale dei poteri conferitigli dal paragrafo 1, la commissione prende atto dell'iniziativa del Presidente nella sua riunione successiva. Ove lo ritenga necessario, la commissione può elaborare una relazione da sottoporre al Parlamento.

Motivazione

L'emendamento introduce un nuovo articolo 6 ter che contempla le situazioni di emergenza, per maggiore chiarezza. Esso non introduce modifiche sostanziali.

Emendamento  9

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 7 – paragrafo -1 (nuovo)

Testo in vigore

Emendamento

 

-1. Ogni richiesta diretta al Presidente da un'autorità competente di uno Stato membro e volta a revocare l'immunità di un deputato, ovvero da un deputato o da un ex deputato in difesa dei privilegi e delle immunità, è comunicata in Aula e deferita alla commissione competente.

Motivazione

Si tratta di un nuovo paragrafo che illustra il primo passo della procedura, in sostituzione dei paragrafi 2 e 3 dell'articolo 6, relativi rispettivamente alle procedure di revoca e di difesa, senza apportare modifiche sostanziali.

Emendamento  10

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 7 – paragrafo 1

Testo in vigore

Emendamento

1. La commissione competente esamina senza indugio e nell'ordine in cui sono state presentate le richieste di revoca dell'immunità o di difesa delle immunità e dei privilegi.

1. La commissione esamina senza indugio, ma tenendo conto della loro relativa complessità, le richieste di revoca dell'immunità o di difesa dei privilegi e delle immunità.

Motivazione

In pratica, date le differenze di complessità tecnica dei casi di immunità, non è sempre possibile trattare le richieste in stretto ordine cronologico. L'applicazione rigorosa di questa regola significherebbe ritardare inutilmente l'esame di casi semplici in presenza di casi complessi. La commissione competente deve trattare i casi con la massima rapidità possibile, ma ha bisogno di una certa discrezionalità per quanto riguarda la loro calendarizzazione.

Emendamento  11

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 7 – paragrafo 3

Testo in vigore

Emendamento

3. La commissione può chiedere all'autorità interessata tutte le informazioni e tutti i chiarimenti che reputi necessari per pronunciarsi sull'opportunità di revocare o di difendere l'immunità. Al deputato interessato è offerta l'opportunità di essere ascoltato; egli può produrre tutti i documenti o gli altri elementi scritti di giudizio che ritiene pertinenti. Può farsi rappresentare da un altro deputato.

3. La commissione può chiedere all'autorità interessata tutte le informazioni e tutti i chiarimenti che reputi necessari per pronunciarsi sull'opportunità di revocare o di difendere l'immunità.

Motivazione

È opportuno spostare le disposizioni relative all'audizione dell'interessato in un nuovo paragrafo più dettagliato.

Emendamento  12

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 7 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo in vigore

Emendamento

 

3 bis. Al deputato interessato è offerta l'opportunità di essere ascoltato; egli può produrre tutti i documenti o gli altri elementi scritti di giudizio che ritiene pertinenti. Può farsi rappresentare da un altro deputato.

 

Il deputato non è presente durante le discussioni sulla richiesta di revoca o di difesa della sua immunità, se non per essere ascoltato.

 

Il presidente della commissione invita il deputato per l'audizione, indicandone data e ora. Il deputato può rinunciare al diritto ad essere ascoltato.

 

Se a seguito di tale invito il deputato non compare all'audizione, si considera che abbia rinunciato al diritto di essere ascoltato, a meno che non abbia giustificato la sua mancata presenza alla data e all'ora proposte, precisandone i motivi. Il presidente della commissione decide se tale giustificazione debba essere accettata alla luce dei motivi addotti, e la sua decisione non è impugnabile.

 

Se il presidente della commissione accetta la giustificazione, invita il deputato ad essere ascoltato a una nuova data e ora. Se il deputato non si presenta al momento fissato col secondo invito, la procedura prosegue senza la sua audizione. A questo punto non possono essere accettate nuove giustificazioni o richieste di essere ascoltato.

Motivazione

L'emendamento riguarda il diritto dei deputati ad essere ascoltati nei casi di immunità. La ragione dei chiarimenti sta nel fatto che alcuni deputati hanno abusato in passato del diritto di essere ascoltati, strumentalizzandolo per ritardare la procedura e impedire al Parlamento di adottare una decisione. L'emendamento mira a garantire che i deputati possano essere ascoltati, ma non possano rimandare ripetutamente la loro audizione allo scopo di bloccare i procedimenti giudiziari nei loro confronti. Al presidente vengono conferito i poteri necessari a impedire tali rinvii ingiustificati.

Emendamento  13

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 7 – paragrafo 5

Testo in vigore

Emendamento

5. Qualora un deputato sia tenuto a comparire come testimone o esperto, non è necessario richiedere la revoca dell'immunità, a condizione che:

soppresso

- il deputato non sia obbligato a comparire in un giorno e in un'ora che impedisca o renda difficile la sua attività parlamentare ovvero che possa deporre per iscritto o in un'altra forma che non ostacoli l'assolvimento dei suoi obblighi di deputato;

 

- il deputato non sia obbligato a deporre in merito a informazioni ottenute in via riservata in virtù del suo mandato e che non ritenga opportuno rivelare.

 

Motivazione

È opportuno spostare questo paragrafo all'articolo 6, poiché riguarda la questione della necessità di una richiesta di revoca dell'immunità nei casi in cui i deputati debbano comparire come testimoni.

Emendamento  14

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 7 – paragrafo 6

Testo in vigore

Emendamento

6. Nei casi concernenti la difesa dei privilegi o delle immunità, la commissione indica se le circostanze costituiscono un ostacolo di ordine amministrativo o di altra natura alla libertà di movimento dei deputati da e verso il luogo di riunione del Parlamento o all'espressione di un'opinione o di un voto nell'esercizio del loro mandato, oppure se sono assimilabili agli aspetti dell'articolo 9 del protocollo sui privilegi e le immunità che non rientrano nell'ambito del diritto nazionale, e formula una proposta per invitare l'autorità interessata a trarre le debite conclusioni.

soppresso

Motivazione

È opportuno spostare questo paragrafo all'articolo 6 bis, poiché riguarda i criteri di base per la difesa dell'immunità di un deputato.

Emendamento  15

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 7 – paragrafo 10

Testo in vigore

Emendamento

10. Allorché il Presidente si avvale dei poteri conferitigli dall'articolo 6, paragrafo 4, la commissione competente prende atto dell'iniziativa del Presidente nella sua successiva riunione. Ove lo ritenga necessario, la commissione può elaborare una relazione da sottoporre al Parlamento.

soppresso

Motivazione

È opportuno spostare questo paragrafo all'articolo 6 ter, poiché riguarda i poteri del Presidente nei casi urgenti.

Emendamento  16

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 7 – paragrafo 12 bis (nuovo)

Testo in vigore

Emendamento

 

12 bis. La commissione elabora i principi per l'applicazione del presente articolo.

Motivazione

Quest'aggiunta non è intende far sì che la commissione, nell'ambito delle proprie competenze, effettui valutazioni materiali che spettano in definitiva all'Aula. L'obiettivo è invece garantire che le proposte della commissione giuridica in casi analoghi portino anche a conclusioni analoghe, formando così una sorta di "giurisprudenza".


MOTIVAZIONE

1. Introduzione

Nella sua lettera del 9 novembre 2012, il presidente della commissione giuridica (JURI) sollevava varie questioni in relazione all’applicazione delle norme sull’immunità dei deputati. Secondo tale lettera, sebbene il regolamento del Parlamento contempli espressamente solo richieste di revoca o di difesa dell’immunità, sembrerebbe esservi un certo margine per consentire a un deputato che ha chiesto la difesa della sua immunità di chiedere al Parlamento di riesaminare la decisione di non difenderla. La commissione competente riteneva che l’ambito della possibilità di chiedere tale riesame, e in particolare il termine entro cui farlo, debba essere rigorosamente limitato. Inoltre la commissione JURI sollevava anche il punto secondo il quale una richiesta di difesa dell’immunità dovrebbe essere irricevibile qualora il Parlamento abbia già revocato l’immunità del deputato relativamente agli stessi fatti. Osservava che l’articolo 7 del regolamento, nella sua attuale formulazione, non offre alcuna soluzione a questi problemi.

Il 9 luglio 2013 la commissione JURI ha approvato un parere destinato alla commissione AFCO. Tale parere propone di riformulare le norme vigenti in materia di immunità in modo da rispecchiare sia la giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea che la prassi della commissione JURI. Propone inoltre una nuova struttura, più logica, per le norme in questione. Il vostro relatore ha basato il presente progetto di relazione sul progetto di parere e sul parere definitivo di JURI, che è la commissione competente per "i privilegi e le immunità" dei deputati a norma della sezione XVI, punto 10, dell'allegato VII del regolamento del Parlamento.

2. Il diritto primario pertinente

Analogamente alla maggior parte degli ordinamenti continentali, il diritto primario dell’UE si occupa di due aspetti dell’immunità parlamentare. Il primo è di carattere sostanziale: un deputato eletto non può essere ritenuto responsabile per atti compiuti nella qualità di membro di un organo legislativo durante la vigenza del suo mandato (immunità). Il secondo aspetto è di natura procedurale: qualunque procedura volta ad accertare la responsabilità di un deputato eletto per atti compiuti al di fuori della sua qualità di membro di un organo legislativo può essere avviata solo previa autorizzazione dell’organo legislativo stesso (inviolabilitas).

Il primo aspetto è disciplinato dall’articolo 8 (ex articolo 9), del protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell’Unione europea. In base a tale articolo, i membri del Parlamento europeo non possono essere ricercati, detenuti o perseguiti a motivo delle opinioni o dei voti espressi nell'esercizio delle loro funzioni.

Il secondo aspetto, procedurale, è disciplinato dall’articolo 9 (ex articolo 10), in base al quale, per la durata delle sessioni del Parlamento europeo, i membri di esso beneficiano:

a) sul territorio nazionale, delle immunità riconosciute ai membri del parlamento del loro paese,

b) sul territorio di ogni altro Stato membro, dell'esenzione da ogni provvedimento di detenzione e da ogni procedimento giudiziario.

L'immunità li copre anche quando essi si recano al luogo di riunione del Parlamento europeo o ne ritornano.

L’immunità non può essere invocata nel caso di flagrante delitto e non può inoltre pregiudicare il diritto del Parlamento europeo di togliere l’immunità ad uno dei suoi membri.

3. La giurisprudenza della Corte di giustizia dell’UE in materia

Tre cause meritano la nostra attenzione: Marra(1), Patriciello(2) e Gollnisch(3).

3.1. Nella causa Marra, la Corte ha dichiarato che le norme comunitarie [ora: dell'Unione] relative alle immunità dei membri del PE devono essere interpretate nel senso che, nell’ambito di un'azione per risarcimento danni promossa nei confronti di un deputato a causa delle opinioni che egli ha espresso,

–  il giudice nazionale chiamato a pronunciarsi su tale azione, qualora non abbia ricevuto alcuna informazione in merito a una richiesta presentata al Parlamento europeo dal deputato di cui trattasi per ottenere la difesa dell’immunità prevista dall’articolo 9 [ora: articolo 8] del Protocollo [n. 7], non è tenuto a domandare al Parlamento europeo di pronunciarsi sulla sussistenza dei presupposti dell’immunità;

–  il giudice nazionale, qualora sia informato del fatto che lo stesso deputato ha presentato al Parlamento una richiesta di difesa della propria immunità, ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 3, del regolamento interno del Parlamento europeo, deve sospendere il procedimento giudiziario e chiedere al Parlamento europeo che emetta al più presto un parere;

–  il giudice nazionale, qualora ritenga che il deputato europeo goda dell’immunità prevista dall’articolo 9 [ora: articolo 8] del Protocollo, è tenuto a non dar seguito all’azione promossa nei confronti del deputato europeo di cui trattasi.

3.2. Nella causa Patriciello, la Corte ha dichiarato che l'articolo 8 del Protocollo deve essere interpretato nel senso che una dichiarazione effettuata da un deputato europeo al di fuori del Parlamento europeo, la quale abbia dato luogo ad azioni penali nello Stato membro di origine dell’interessato per il reato di calunnia, costituisce un’opinione espressa nell’esercizio delle funzioni parlamentari beneficiante dell’immunità prevista dalla citata disposizione soltanto nel caso in cui essa corrisponda ad una valutazione soggettiva presentante un nesso diretto ed evidente con l’esercizio di funzioni siffatte. Spetta al giudice del rinvio stabilire se tali presupposti risultino soddisfatti nella causa principale.

3.3. Nella causa Gollnisch, il Tribunale, basandosi sulla giurisprudenza precedente, ha fornito una panoramica dell'immunità parlamentare nel diritto dell'Unione soffermandosi in particolare sulla distinzione tra revoca dell'immunità e difesa delle immunità. Richiamandosi alle sue valutazioni nella causa Marra, la Corte ha posto l'accento sul fatto che il regolamento del Parlamento europeo è un atto di organizzazione interna, inidoneo come tale a istituire a favore del Parlamento competenze che non siano espressamente riconosciute da un atto normativo, nella fattispecie dal Protocollo. Ne consegue che, anche ove il Parlamento, a seguito della domanda del deputato interessato, adotti, sul fondamento del regolamento interno, una decisione di difesa dell'immunità, tale decisione costituisce un parere sprovvisto di effetti vincolanti nei confronti delle autorità giudiziarie nazionali. Inoltre, il fatto che il diritto di uno Stato membro(4) preveda una procedura di difesa dei membri del parlamento nazionale – che permette a quest’ultimo di intervenire allorché il giudice nazionale non riconosce tale immunità – non implica il riconoscimento dei medesimi poteri al Parlamento europeo nei confronti dei deputati europei provenienti da tale Stato, poiché l’articolo 9 del Protocollo non prevede espressamente in capo al Parlamento una competenza del genere, né rinvia alle norme di diritto nazionale.

Dalla sopraccitata giurisprudenza si evince che la difesa dell'immunità può essere applicabile solo nel caso in cui l'immunità di un deputato, come configurata dalle norme del suo Stato d'origine, sia compromessa (in particolare dall'azione delle autorità di polizia o giudiziarie di detto Stato) e non vi sia una richiesta di revoca di tale immunità. In tali circostanze il deputato europeo può chiedere la difesa della sua immunità a norma del regolamento del Parlamento europeo. La difesa dell’immunità rappresenta così un modo per il Parlamento di intervenire, su richiesta di un suo deputato, quando le autorità nazionali violano o si apprestano a violare l’immunità di uno dei suoi membri. Per contro, se è stata presentata richiesta di revoca dell’immunità da parte delle autorità nazionali, il Parlamento deve decidere se revocare o non revocare l’immunità. In un simile caso la difesa dell’immunità non ha più ragion d'essere poiché o il Parlamento revoca l’immunità, e allora una sua difesa non è più concepibile, oppure nega la revoca di tale immunità e la sua difesa è allora inutile, dal momento che le autorità nazionali vengono informate del rigetto da parte del Parlamento della loro richiesta di revoca e del fatto che l'immunità osta quindi alle misure che esse potrebbero o vorrebbero adottare.

4. Conclusione

Sulla base del contesto giuridico sopra illustrato, nonché del progetto di parere e del parere definitivo della commissione JURI, il Vostro relatore propone di riformulare le norme in questione per renderne più coerente la struttura e per allinearne la sostanza alla giurisprudenza recente e alla prassi della commissione competente. L'immunità parlamentare non è un privilegio personale del deputato, bensì una garanzia dell'indipendenza e dell'integrità del Parlamento in quanto istituzione e dei suoi membri. Il regolamento del Parlamento deve pertanto disciplinare la materia in modo giuridicamente ineccepibile e sufficientemente dettagliato al fine di salvaguardare il prestigio dell'istituzione in cui i cittadini dell'Unione sono direttamente rappresentati(5).

(1)

Sentenza del 21 ottobre 2008 nelle cause riunite C-200/07 e 201/0, Marra contro De Gregorio e Clemente.

(2)

Sentenza del 6 settembre 2011 nella causa C-163/10, Aldo Patriciello.

(3)

Sentenza del 17 gennaio 2013 nelle cause riunite T-346/11 e T-347/11, Bruno Gollnisch.

(4)

Cfr. per esempio l'articolo 68, primo comma, della Costituzione italiana.

(5)

Articolo 10 del trattato sull'Unione europea.


PARERE della commissione giuridica (10.7.2013)

destinato alla commissione per gli affari costituzionali

sulla modifica dell'articolo 7 del regolamento del Parlamento europeo

(2013/2031(REG))

Relatore per parere: Klaus-Heiner Lehne

EMENDAMENTI

La commissione giuridica invita la commissione per gli affari costituzionali, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 5 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo in vigore

Emendamento

 

1 bis. L'immunità parlamentare non è un privilegio personale del deputato, bensì una garanzia di indipendenza del Parlamento in quanto istituzione e dei suoi membri.

Emendamento  2

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 6 – paragrafo 1

Testo in vigore

Emendamento

1. Nell'esercizio dei suoi poteri in materia di privilegi e immunità, il Parlamento cerca principalmente di mantenere la propria integrità di assemblea legislativa democratica e di garantire l'indipendenza dei suoi membri nell'esercizio delle loro funzioni.

1. Nell'esercizio dei suoi poteri in materia di privilegi e immunità, il Parlamento opera per mantenere la propria integrità di assemblea legislativa democratica e di garantire l'indipendenza dei suoi membri nell'esercizio delle loro funzioni. Ogni richiesta di revoca di immunità è valutata in base alle disposizioni degli articoli 7, 8 e 9 del protocollo sui privilegi e le immunità dell'Unione europea e ai principi di cui al presente paragrafo.

Emendamento  3

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 6 – paragrafo 2

Testo in vigore

Emendamento

2. Ogni richiesta diretta al Presidente da un'autorità competente di uno Stato membro e volta a revocare l'immunità a un deputato è comunicata in Aula e deferita alla commissione competente.

soppresso

Motivazione

Il testo starebbe meglio all'articolo 7 che contempla le questioni procedurali.

Emendamento  4

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 6 – paragrafo 3

Testo in vigore

Emendamento

3. Ogni richiesta diretta al Presidente da un deputato o da un ex deputato in difesa dei privilegi e delle immunità è comunicata al Parlamento riunito in seduta plenaria e deferita alla commissione competente.

soppresso

Motivazione

Il testo starebbe meglio all'articolo 7 che contempla le questioni procedurali.

Emendamento  5

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 6 – paragrafo 4

Testo in vigore

Emendamento

4. In via urgente, nel caso in cui un deputato venga arrestato o venga portata restrizione alla sua libertà di movimento in apparente violazione dei suoi privilegi e immunità, il Presidente, previa consultazione del presidente e del relatore della commissione competente, può prendere l'iniziativa di confermare i privilegi e le immunità del deputato interessato. Il Presidente comunica tale iniziativa alla commissione e ne informa il Parlamento.

soppresso

Motivazione

Il testo starebbe meglio nel nuovo articolo 6 ter che contempla le situazioni di urgenza.

Emendamento  6

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 6 – paragrafo 5 (nuovo)

Testo in vigore

Emendamento

 

5. Qualora un deputato sia tenuto a comparire come testimone o esperto, non è necessario richiedere la revoca dell'immunità, a condizione che:

 

 il deputato non sia obbligato a comparire in un giorno e in un'ora che impedisca o renda difficile la sua attività parlamentare ovvero che possa deporre per iscritto o in un'altra forma che non ostacoli l'assolvimento dei suoi obblighi di deputato;

 

 il deputato non sia obbligato a deporre in merito a informazioni ottenute in via riservata in virtù del suo mandato e che non ritenga opportuno rivelare.

Motivazione

Il testo è stato spostato dall'articolo 7 poiché riguarda il problema che una richiesta di revoca dell'immunità sia necessaria nei casi in cui un deputato è chiamato a deporre.

Emendamento  7

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 6 bis (nuovo)

Testo in vigore

Emendamento

 

Articolo 6 bis – Difesa dell'immunità

 

1. Nei casi in cui si presuma che i privilegi e le immunità di un deputato o ex deputato siano stati violati dalle autorità di uno Stato membro, può essere presentata, ai sensi dell'articolo 7, paragrafo -1, una richiesta di decisione del Parlamento che stabilisca se sia stata effettivamente commessa una violazione di tali privilegi e immunità.

 

2. In particolare può essere presentata una siffatta richiesta di difesa dei privilegi o delle immunità se si ritiene che le circostanze costituiscano un ostacolo di ordine amministrativo o di altra natura alla libera circolazione dei deputati da e verso il luogo di riunione del Parlamento o all'espressione di un'opinione o di un voto nell'esercizio del loro mandato, oppure se sono assimilabili agli aspetti di cui all'articolo 9 del protocollo sui privilegi e le immunità dell'Unione europea.

 

3. Una richiesta di difesa dei privilegi e delle immunità di un deputato non è ricevibile qualora una richiesta di revoca o di difesa delle immunità di tale deputato sia già pervenuta in relazione allo stesso procedimento giudiziario, indipendentemente dal fatto che in tale occasione sia stata adottata o meno una decisione.

 

4. Una richiesta di difesa dei privilegi e delle immunità di un deputato decade se perviene una richiesta di revoca dell'immunità del deputato in relazione allo stesso procedimento giudiziario.

 

5. Nei casi in cui sia stata adottata la decisione di non difendere i privilegi e l'immunità di un deputato, questi può presentare richiesta di riesame della decisione presentando nuove prove. La richiesta di riesame non è ricevibile qualora sia stato proposto ricorso contro la decisione ai sensi dell'articolo 263 del TFUE o se il Presidente ritiene che le nuove prove presentate non siano sufficientemente suffragate da giustificare un riesame.

Motivazione

L'obiettivo di questo emendamento è di inserire un nuovo articolo che contempli le richieste di difesa dell'immunità parlamentare e stabilisca i relativi principi di base. Esso mira ad impedire l'uso di reiterate richieste di difesa dell'immunità come manovra dilatoria. Esso chiarisce inoltre che cosa occorre fare nei casi in cui siano presentate richieste sia di revoca che di difesa in relazione agli stessi fatti.

Emendamento  8

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 6 ter (nuovo)

Testo in vigore

Emendamento

 

Articolo 6 ter – Azione d'urgenza del Presidente a difesa delle immunità

 

1. In via d'urgenza, nel caso in cui un deputato venga arrestato o venga portata restrizione alla sua libertà di movimento in palese violazione dei suoi privilegi e immunità, il Presidente, previa consultazione del presidente e del relatore della commissione competente, può prendere l'iniziativa di confermare i privilegi e le immunità del deputato interessato. Il Presidente comunica tale iniziativa alla commissione e ne informa il Parlamento.

 

2. Allorché il Presidente si avvale dei poteri conferitigli dal paragrafo 1, la commissione competente prende atto dell'iniziativa del Presidente nella sua riunione successiva. Ove lo ritenga necessario, la commissione può elaborare una relazione da sottoporre al Parlamento.

Motivazione

L'emendamento introduce un nuovo articolo 6 ter che contempla le situazioni di urgenza, a fini di maggiore chiarezza. Esso non introduce comunque modifiche sostanziali.

Emendamento  9

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 7 – paragrafo -1 (nuovo)

Testo in vigore

Emendamento

 

-1. Un'autorità competente di uno Stato può rivolgere al Presidente una richiesta di revoca dell'immunità di un deputato e un deputato o un ex deputato possono rivolgere una richiesta al Presidente in difesa dei privilegi e delle immunità. Tali richieste sono comunicate in Aula e deferite alla commissione competente.

Motivazione

Si tratta di un nuovo paragrafo che spiega il primo passo della procedura, in sostituzione dell'articolo 6, paragrafo 1 e dell'articolo 6, paragrafo 3 in materia rispettivamente di procedure di revoca e di difesa, senza apportare modifiche sostanziali.

Emendamento  10

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 7 – paragrafo 1

Testo in vigore

Emendamento

1. La commissione competente esamina senza indugio e nell'ordine in cui sono state presentate le richieste di revoca dell'immunità o di difesa delle immunità e dei privilegi.

1. La commissione esamina senza indugio le richieste di revoca dell'immunità o di difesa delle immunità e dei privilegi, tenendo comunque conto della loro relativa complessità.

Motivazione

In pratica, considerate le differenze in termini di complessità tecnica dei casi di immunità, non è sempre possibile trattare le richieste in rigoroso ordine cronologico. L'applicazione rigorosa di questo articolo significherebbe che casi semplici subiscono inutilmente ritardi a causa di casi complessi. La commissione giuridica deve trattare i casi con la massima rapidità, ma ha bisogno di una certa discrezionalità per quanto riguarda i rispettivi calendari dei casi.

Emendamento  11

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 7 – paragrafo 3

Testo in vigore

Emendamento

3. La commissione può chiedere all'autorità interessata tutte le informazioni e tutti i chiarimenti che reputi necessari per pronunciarsi sull'opportunità di revocare o di difendere l'immunità. Al deputato interessato è offerta l'opportunità di essere ascoltato; egli può produrre tutti i documenti o gli altri elementi scritti di giudizio che ritiene pertinenti. Può farsi rappresentare da un altro deputato.

3. La commissione può chiedere all'autorità interessata tutte le informazioni e tutti i chiarimenti che reputi necessari per pronunciarsi sull'opportunità di revocare o di difendere l'immunità.

Motivazione

Le disposizioni relative alle audizioni dovrebbero essere spostata ad un nuovo paragrafo più dettagliato.

Emendamento  12

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 7 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo in vigore

Emendamento

 

3 bis. Al deputato interessato è offerta l'opportunità di essere ascoltato; egli può produrre tutti i documenti o gli altri elementi scritti di giudizio che ritiene pertinenti. Può farsi rappresentare da un altro deputato.

 

Il deputato non è presente durante il dibattito sulla richiesta di revoca o di difesa della sua immunità, se non per essere sentito.

 

Il presidente della commissione invita il deputato a farsi ascoltare, indicando la data e l'ora dell'audizione. Il deputato può rinunciare al diritto ad essere ascoltato.

 

Se a seguito di tale invito il deputato non compare all'audizione, si considera che abbia rinunciato al diritto a farsi ascoltare, a meno che non chieda di essere giustificato per la sua mancata presenza alla data e all'ora proposte, precisandone i motivi. Il presidente della commissione è l'unica autorità abilitata a decidere se tale richiesta di giustificazione debba essere accettata alla luce delle motivazioni addotte, e nessuna possibilità di ricorso è prevista al riguardo.

 

Se il presidente della commissione accoglie la richiesta di esonero, invita il deputato a essere sentito ad una nuova data e ora. Se il deputato non risponde al secondo invito, il procedimento prosegue senza audizione del deputato. Non possono quindi essere accolte nuove richieste di essere giustificato o ascoltato.

Motivazione

L'emendamento riguarda il diritto dei deputati ad essere ascoltati nei casi di immunità. La ragione del chiarimento consiste nel fatto che i singoli deputati hanno, in passato, abusato del loro diritto di essere ascoltati, utilizzandolo come strumento per ritardare il procedimento e impedire al Parlamento di adottare una decisione. L'emendamento mira a garantire che i deputati possano essere ascoltati, ma che essi non possano rimandare più volte la loro audizione per bloccare i procedimenti giudiziari nei loro confronti. Al presidente è conferito il potere di impedire tali ritardi ingiustificati.

Emendamento  13

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 7 – paragrafo 5

Testo in vigore

Emendamento

5. Qualora un deputato sia tenuto a comparire come testimone o esperto, non è necessario richiedere la revoca dell'immunità, a condizione che:

soppresso

 il deputato non sia obbligato a comparire in un giorno e in un'ora che impedisca o renda difficile la sua attività parlamentare ovvero che possa deporre per iscritto o in un'altra forma che non ostacoli l'assolvimento dei suoi obblighi di deputato;

 

 il deputato non sia obbligato a deporre in merito a informazioni ottenute in via riservata in virtù del suo mandato e che non ritenga opportuno rivelare.

 

Motivazione

Questo paragrafo dovrebbe essere spostato all'articolo 6, in quanto riguarda la necessità di una richiesta di revoca dell'immunità nei casi in cui i deputati debbano deporre.

Emendamento  14

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 7 – paragrafo 6

Testo in vigore

Emendamento

6. Nei casi concernenti la difesa dei privilegi o delle immunità, la commissione indica se le circostanze costituiscono un ostacolo di ordine amministrativo o di altra natura alla libertà di movimento dei deputati da e verso il luogo di riunione del Parlamento o all'espressione di un'opinione o di un voto nell'esercizio del loro mandato, oppure se sono assimilabili agli aspetti dell'articolo 9 del protocollo sui privilegi e le immunità che non rientrano nell'ambito del diritto nazionale, e formula una proposta per invitare l'autorità interessata a trarre le debite conclusioni.

soppresso

Motivazione

Questo paragrafo dovrebbe essere spostato all'articolo 6 bis, in quanto riguarda i criteri di base di difesa dell'immunità di un deputato.

Emendamento  15

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 7 – paragrafo 10

Testo in vigore

Emendamento

10. Allorché il Presidente si avvale dei poteri conferitigli dall'articolo 6, paragrafo 4, la commissione competente prende atto dell'iniziativa del Presidente nella sua successiva riunione. Ove lo ritenga necessario, la commissione può elaborare una relazione da sottoporre al Parlamento.

soppresso

Motivazione

Questo paragrafo dovrebbe essere spostato all'articolo 6 ter, in quanto riguarda i poteri del Presidente nei casi di urgenza.

Emendamento  16

Regolamento del Parlamento europeo

Articolo 7 – paragrafo 12 bis (nuovo)

Testo in vigore

Emendamento

 

12 bis. La commissione elabora i principi di applicazione del presente articolo.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

9.7.2013

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

19

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Luigi Berlinguer, Sebastian Valentin Bodu, Françoise Castex, Christian Engström, Marielle Gallo, Giuseppe Gargani, Lidia Joanna Geringer de Oedenberg, Sajjad Karim, Klaus-Heiner Lehne, Antonio López-Istúriz White, Antonio Masip Hidalgo, Jiří Maštálka, Bernhard Rapkay, Rebecca Taylor, Cecilia Wikström, Tadeusz Zwiefka

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Piotr Borys, Eva Lichtenberger, Axel Voss

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Jörg Leichtfried, Anna Záborská


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

17.12.2013

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

22

0

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Alfredo Antoniozzi, Andrew Henry William Brons, Zdravka Bušić, Carlo Casini, Andrew Duff, Ashley Fox, Roberto Gualtieri, Enrique Guerrero Salom, Gerald Häfner, Daniel Hannan, Stanimir Ilchev, Constance Le Grip, David Martin, Morten Messerschmidt, Sandra Petrović Jakovina, Paulo Rangel, Algirdas Saudargas, Indrek Tarand, Manfred Weber, Luis Yáñez-Barnuevo García

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Elmar Brok, Sylvie Guillaume, Anneli Jäätteenmäki, Helmut Scholz, György Schöpflin

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