Procedura : 2013/0164(COD)
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Testi presentati :

A7-0027/2014

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PV 12/03/2014 - 8.20
CRE 12/03/2014 - 8.20
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P7_TA(2014)0227

RELAZIONE     ***I
PDF 740kWORD 596k
14.1.2014
PE 519.768v03-00 A7-0027/2014

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma Copernicus e abroga il regolamento (UE) n. 911/2010

(COM(2013)0312 – C7‑0195/2013 – 2013/0164(COD))

Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

Relatore: Vittorio Prodi

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per i bilanci
 PARERE della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma Copernicus e abroga il regolamento (UE) n. 911/2010

(COM(2013)0312 – C7‑0195/2013 – 2013/0164(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2013)0312),

–   visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 189, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7‑0195/2013),

–   visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–   visto l'articolo 55 del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia e i pareri della commissione per i bilanci e della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A7-0027/2014),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) L'origine del GMES risale al maggio 1998, quando le istituzioni coinvolte nello sviluppo delle attività spaziali in Europa adottarono una dichiarazione congiunta nota come "Manifesto di Baveno". Il manifesto invitava ad un impegno di lungo periodo per lo sviluppo di servizi spaziali di monitoraggio ambientale, utilizzando e sviluppando ulteriormente le competenze e le tecnologie europee. Nel 2005 l'Unione ha operato la scelta strategica di sviluppare una capacità europea indipendente di osservazione della Terra per erogare servizi in ambito ambientale e della sicurezza8, sfociata poi nel regolamento (UE) n. 911/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2010, relativo al programma europeo di monitoraggio della terra (GMES) e alla sua fase iniziale di operatività (2011-2013)9.

(1) L'origine del GMES risale al maggio 1998, quando le istituzioni coinvolte nello sviluppo delle attività spaziali in Europa adottarono una dichiarazione congiunta nota come "Manifesto di Baveno". Il manifesto invitava ad un impegno di lungo periodo per lo sviluppo di servizi spaziali di monitoraggio ambientale, utilizzando e sviluppando ulteriormente le competenze e le tecnologie europee. Nel 2005 l'Unione ha operato la scelta strategica di sviluppare assieme all'ESA una capacità europea indipendente di osservazione della Terra per erogare servizi in ambito ambientale e della sicurezza8, sfociata poi nel regolamento (UE) n. 911/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2010, relativo al programma europeo di monitoraggio della terra (GMES) e alla sua fase iniziale di operatività (2011-2013)9.

__________________

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8 COM(2005) 565 definitivo del 10.11.2005.

8 COM(2005) 565 definitivo del 10.11.2005.

9 OJ L 276 del 20.10.2010, pag. 1.

9 OJ L 276 del 20.10.2010, pag. 1.

Motivazione

Fin dall'inizio il GMES era un programma congiunto UE-ESA guidato dall'UE. Il 60% circa dell'investimento nel segmento spaziale è stato finora finanziato tramite l'ESA.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9) Per realizzare gli obiettivi del programma Copernicus occorre che esso possa poggiare sulla capacità dell'Unione di eseguire osservazioni spaziali e di fornire servizi operativi nei settori dell'ambiente, della protezione civile e della sicurezza in modo autonomo. Occorre inoltre che utilizzi i dati in situ forniti segnatamente dagli Stati membri. La prestazione di servizi operativi dipende dal buon funzionamento e dalla sicurezza della componente spaziale di Copernicus. Il crescente rischio di collisione con altri satelliti e rifiuti spaziali è il pericolo maggiore per tale componente. Occorre pertanto che il programma preveda azioni di sostegno che mirino a ridurre tali rischi, in particolare contribuendo al programma istituito dalla decisione [XXX] del Parlamento europeo e del Consiglio, che istituisce un programma di sostegno al servizio di sorveglianza dello spazio e di localizzazione.

(9) Per realizzare gli obiettivi del programma Copernicus occorre che esso possa poggiare sulla capacità dell'Unione di eseguire osservazioni spaziali e di fornire servizi operativi nei settori dell'ambiente, della protezione civile e della sicurezza in modo autonomo. Occorre inoltre che utilizzi i dati in situ forniti segnatamente dagli Stati membri. Nella misura più ampia possibile il programma dovrebbe utilizzare le capacità in materia di osservazioni e servizi spaziali degli Stati membri. Il programma dovrebbe altresì utilizzare le capacità di iniziative commerciali in Europa, contribuendo in tal modo allo sviluppo di un settore commerciale spaziale praticabile in Europa. Inoltre, la disponibilità del sistema europeo di satelliti per dati in rete per i satelliti "sentinella" di Copernicus renderà più rapida la trasmissione di dati e pertanto perfezionerà la capacità di rispondere alla crescente domanda degli utenti di dati in tempo quasi reale. La prestazione di servizi operativi dipende dal buon funzionamento, dalla disponibilità permanente e dalla sicurezza della componente spaziale di Copernicus. Il crescente rischio di collisione con altri satelliti e rifiuti spaziali è il pericolo maggiore per tale componente. Occorre pertanto che il programma preveda azioni di sostegno che mirino a ridurre tali rischi, in particolare fornendo, insieme ai programmi EGNOS e Galileo, senza pregiudicarne la piena funzionalità, il maggiore contributo possibile al programma istituito dalla decisione [XXX] del Parlamento europeo e del Consiglio, che istituisce un programma di sostegno al servizio di sorveglianza dello spazio e di localizzazione. Al fine di promuovere al massimo lo sviluppo del settore spaziale e dei servizi europei e conseguire la massima valorizzazione delle risorse e i migliori risultati nello sviluppo di Copernicus, occorre applicare i principi degli appalti pubblici, dare ai contratti dimensioni appropriate e fare ricorso al subappalto.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) La dotazione finanziaria massima necessaria per le azioni Copernicus (2014-2020) ammonta a 3 786 milioni di euro a prezzi 2011, assegnati a un capitolo di bilancio separato nel quadro del titolo 2 della rubrica 1a del bilancio generale dell'Unione. È opportuno che le spese per il personale e amministrative sostenute dalla Commissione per il coordinamento del programma Copernicus siano finanziate dal bilancio dell'Unione.

(10) La dotazione finanziaria massima necessaria per le azioni Copernicus (2014-2020) ammonta a 3 786 milioni di euro a prezzi 2011, assegnati a un capitolo di bilancio separato nel quadro del titolo 2 della rubrica 1a del bilancio generale dell'Unione. È opportuno che le spese per il personale e amministrative sostenute dalla Commissione per il coordinamento del programma Copernicus siano finanziate dal bilancio dell'Unione. In caso di obblighi finanziari supplementari imprevisti, qualsiasi incremento del contributo dell'Unione non deve andare a scapito di altri programmi e deve pertanto essere coperto dal margine disponibile tra i massimali del QFP e il massimale delle risorse proprie. Al fine di ottimizzare i risultati e valorizzare le conoscenze e le competenze acquisite nel corso delle fasi di attuazione del programma, occorre esplorare nuovi modelli per la pianificazione futura, ad esempio un'iniziativa congiunta di tecnologia spaziale e un piano finanziario pluriennale sviluppato con l'ausilio della Banca europea per gli investimenti assicurando l'impegno economico a lungo termine di tutti gli Stati membri.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 10 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(10 bis) Per motivi di chiarezza e al fine di agevolare il controllo dei costi, la dotazione per Copernicus dovrebbe essere suddivisa in diverse categorie in base agli obiettivi specifici definiti nel presente regolamento. Dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea riguardo al trasferimento dei fondi da un obiettivo specifico a un altro, laddove lo scostamento superi i 5 punti percentuali, e alla definizione delle priorità di finanziamento che devono trovare riscontro nei programmi di lavoro.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13) La dimensione internazionale di Copernicus è particolarmente importante per quanto riguarda lo scambio di dati e informazioni nonché l'accesso alle infrastrutture di osservazione. Tale sistema di scambio è molto più conveniente in termini di costi rispetto a regimi d'acquisto di dati e rafforza la dimensione globale del programma.

(13) La dimensione internazionale di Copernicus è particolarmente importante per quanto riguarda lo scambio di dati e informazioni nonché l'accesso alle infrastrutture di osservazione. Tale sistema di scambio è molto più conveniente in termini di costi rispetto a regimi d'acquisto di dati e rafforza la dimensione globale del programma, pertanto occorre provvedere a un'adeguata protezione delle informazioni e dei dati così scambiati.

Motivazione

Il relatore introduce il requisito della reciprocità. Tuttavia, se anche si invia un segnale politico forte, si profila il rischio di difficoltà e divergenze di interpretazione. Per tale ragione si tenta di sostituirlo nel testo con termini giuridicamente più adatti.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16) Occorre attribuire alla Commissione la responsabilità generale del programma Copernicus e quindi che quest'ultima ne definisca le priorità e gli obiettivi e ne garantisca il coordinamento e la supervisione generale.

(16) Occorre attribuire alla Commissione la responsabilità generale del programma Copernicus Essa dovrebbe quindi definirne preventivamente, in modo chiaro, le priorità e gli obiettivi e garantirne il coordinamento e la supervisione generale. Ciò dovrebbe comprendere anche un impegno particolare per sensibilizzare maggiormente l'opinione pubblica in merito all'importanza e alla massiccia presenza dei programmi spaziali nella vita quotidiana dei cittadini. Dovrebbe fornire tempestivamente al Parlamento europeo e al Consiglio tutte le informazioni pertinenti relative al programma.

Motivazione

Una comprensione e un sostegno adeguati da parte dell'opinione pubblica sono fondamentali per giustificare la dotazione finanziaria e promuovere i prodotti connessi ai programmi spaziali.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17) In considerazione della dimensione collaborativa di Copernicus e al fine di evitare sovrapposizioni di competenze tecniche, occorre delegare l'attuazione del programma a organismi dotati dell'opportuna capacità tecnica e professionale.

(17) In considerazione della dimensione collaborativa di Copernicus e al fine di evitare sovrapposizioni di competenze tecniche, occorre delegare l'attuazione del programma a organismi dotati dell'opportuna capacità tecnica e professionale, quali l'Agenzia del GNSS europeo (GSA), che potrebbe assumere un ruolo attivo in stretta collaborazione con i Centri di eccellenza per l'osservazione della Terra nella futura attuazione del programma Copernicus.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18) Per attuare il programma Copernicus la Commissione può affidarsi, se giustificato dalla natura particolare dell'intervento e dalle competenze specifiche dell'organismo dell'Unione, alle agenzie competenti dell'Unione, per esempio l'Agenzia europea dell'ambiente (AEA), l'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea (Frontex), l'Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA) e il Centro satellitare dell'Unione europea (CSUE) o altri organismi interessati che potrebbero beneficiare di una delega a norma dell'articolo 58 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione12. Selezionando l'organismo dell'Unione occorre tenere debitamente conto del rapporto costi/benefici connesso alla scelta di delegare tali compiti, nonché dell'impatto sulla struttura di governance dell'organismo e sulle sue risorse finanziarie e umane.

(18) Per attuare il programma Copernicus la Commissione può affidarsi, se giustificato dalla natura particolare dell'intervento e dalle competenze specifiche dell'organismo dell'Unione, alle agenzie competenti dell'Unione, per esempio l'Agenzia europea dell'ambiente (AEA), l'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea (Frontex), l'Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA), l'Agenzia del GNSS europeo (GSA) e il Centro satellitare dell'Unione europea (CSUE) e o altri organismi interessati che potrebbero beneficiare di una delega a norma dell'articolo 58 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio12. Selezionando l'organismo dell'Unione occorre tenere debitamente conto del rapporto costi/benefici connesso alla scelta di delegare tali compiti, nonché dell'impatto sulla struttura di governance dell'organismo e sulle sue risorse finanziarie e umane.

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12 OJ L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

12 Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1).

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Considerando 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19) Per conseguire l'obiettivo di Copernicus in modo sostenibile occorre coordinare le attività dei diversi partner partecipanti, come pure sviluppare, istituire e gestire una capacità di osservazione e di fornitura di servizi che soddisfi la domanda degli utenti. In questo contesto, occorre che un comitato assista la Commissione nel garantire il coordinamento dei contributi dell'Unione, degli Stati membri e delle agenzie intergovernative al programma Copernicus, sfruttando al meglio le capacità esistenti e individuando le lacune da colmare a livello dell'Unione. È opportuno altresì che tale comitato aiuti la Commissione a controllare la coerenza dell'esecuzione di Copernicus.

(19) Per conseguire l'obiettivo di Copernicus in modo sostenibile occorre coordinare le attività dei diversi partner partecipanti, come pure sviluppare, istituire e gestire una capacità di osservazione e di fornitura di servizi che soddisfi la domanda degli utenti. In questo contesto, occorre che un comitato assista la Commissione nel garantire il coordinamento dei contributi dell'Unione, degli Stati membri, del settore privato e delle agenzie intergovernative al programma Copernicus, sfruttando al meglio le capacità esistenti e individuando le lacune da colmare a livello dell'Unione. È opportuno altresì che tale comitato aiuti la Commissione a controllare la coerenza dell'esecuzione di Copernicus.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Considerando 19 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(19 bis) Il programma Copernicus dovrebbe attenersi alle normative unionali in materia di appalti pubblici e dovrebbe puntare, in primo luogo e soprattutto, a conseguire la massima convenienza economica, a controllare i costi, a ridurre i rischi, a migliorare l'efficienza e limitare la dipendenza da un unico fornitore. In tutti gli Stati membri è opportuno mirare a un accesso aperto e una concorrenza leale in tutta la catena di approvvigionamento industriale, offrendo la possibilità di una partecipazione equilibrata dell'industria a tutti i livelli, comprese in particolare le piccole e medie imprese (PMI) e agli integratori di sistemi di dimensioni ridotte. Vanno evitati gli eventuali abusi della posizione dominante o la dipendenza a lungo termine da un unico fornitore, in quanto tali fattori renderebbero i servizi forniti più costosi e il programma Copernicus insostenibile nel lungo periodo.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Articolo 1 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Oggetto

Oggetto e ambito di applicazione

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Articolo 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il presente regolamento istituisce il programma dell'Unione di osservazione della Terra denominato Copernicus e stabilisce le norme per la sua esecuzione.

Il presente regolamento istituisce il programma dell'Unione di osservazione e monitoraggio della Terra denominato Copernicus e stabilisce le norme per la sua attuazione, funzionamento e valorizzazione.

 

Il programma Copernicus ha lo scopo di assicurare la continuità con le attività realizzate a titolo del programma GMES e comprende gli elementi seguenti:

 

a) una componente di servizi intesa a garantire l'accesso alle informazioni nei seguenti settori: monitoraggio dell'atmosfera, monitoraggio dei cambiamenti climatici, gestione dell'emergenza, monitoraggio del territorio, monitoraggio dei mari e sicurezza;

 

b) una componente spaziale intesa a garantire osservazioni spaziali sostenibili per i tipi di servizi di cui alla lettera a);

 

c) una componente in situ intesa a garantire l'accesso coordinato alle osservazioni mediante installazioni a bordo di aerei, di navi e a terra, anche senza equipaggio, per i settori di servizi di cui alla lettera a) nonché attività di calibrazione e convalida per osservazioni spaziali.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Articolo 2

Testo della Commissione

Emendamento

Obiettivi generali

Obiettivi

1. Il programma Copernicus contribuisce al conseguimento dei seguenti obiettivi generali:

1. Copernicus contribuisce al conseguimento dei seguenti obiettivi generali:

a) protezione dell'ambiente e sostegno alle attività nell'ambito della protezione civile e della sicurezza;

a) monitoraggio e protezione dell'ambiente e sostegno alle attività nell'ambito della protezione civile e della sicurezza civile;

b) sostegno alla strategia per la crescita Europa 2020 contribuendo agli obiettivi di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. In particolare il programma contribuisce alla stabilità e alla crescita economiche promuovendo le applicazioni commerciali.

b) sostegno alla strategia per la crescita Europa 2020 contribuendo agli obiettivi di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. In particolare il programma contribuisce alla stabilità e alla crescita economiche promuovendo il libero scambio di dati e le applicazioni commerciali. Promuove altresì lo sviluppo di un settore spaziale forte ed equilibrato in tutta l'Unione e mantiene la sua competitività a livello internazionale ottimizzando le opportunità per le imprese europee di sviluppare e fornire tecnologie e servizi chiave e garantendo che l'Unione abbia un accesso indipendente ai dati ambientali.

 

2. Al fine di conseguire gli obiettivi generali di cui al paragrafo 1, Copernicus punta agli obiettivi specifici seguenti:

2. I dati e le informazioni originali ottenuti da osservazioni spaziali e i dati disponibili in situ (nel seguito "dati e informazioni Copernicus") sono accurati e attendibili, sono forniti a lungo termine e in modo sostenibile e soddisfano le esigenze delle comunità di utenti Copernicus. L'accesso a tali dati è pieno, aperto e gratuito ed è soggetto a condizioni definite nel presente regolamento o definite in base ad esso.

a) rendere disponibili dati e informazioni accurati e attendibili, forniti a lungo termine e in modo sostenibile per rispondere alle esigenze delle comunità di utenti Copernicus, con cui s'intendono le comunità comprendenti gli organismi a livello europeo, nazionale, regionale o locale o le entità alle quali sono delegati la definizione, l'esecuzione, l'applicazione o il monitoraggio del servizio pubblico o del settore programmatico di cui all'articolo 4, le agenzie governative, le università, gli enti di ricerca e gli utenti commerciali e privati.

3. Ai fini del paragrafo 2, per comunità di utenti Copernicus s'intendono le comunità comprendenti gli organismi a livello europeo, nazionale, regionale o locale ai quali sono delegati la definizione, l'esecuzione, l'applicazione o il monitoraggio del servizio pubblico o della politica nei settori di cui all'articolo 4, paragrafo 1.

 

 

b) predisporre un accesso sostenibile e affidabile ai dati e alle informazioni spaziali a partire da una capacità autonoma dell'Unione di osservazione della Terra con specifiche tecniche coerenti e facendo riferimento ai mezzi e alle capacità esistenti a livello europeo e nazionale, se del caso integrandoli;

4. La realizzazione degli obiettivi di cui al paragrafo 1 è misurata in base ai seguenti indicatori:

3. La realizzazione degli obiettivi di cui ai paragrafi 1 e 2 è misurata in base ai seguenti indicatori:

a) dati e informazioni resi disponibili in conformità dei requisiti di fornitura del livello di servizio nei settori dell'ambiente, della protezione civile e della sicurezza;

a) dati e informazioni resi disponibili in conformità dei requisiti di fornitura del livello di servizio nei settori dell'ambiente, della protezione civile e della sicurezza;

 

b) realizzazione dell'infrastruttura spaziale dedicata in termini di satelliti dispiegati e dati prodotti, tenendo conto del bilancio disponibile;

 

c) domanda di dati e informazioni Copernicus misurata tramite il numero di utenti, il volume dei dati e delle informazioni consultati e con l'estensione della divulgazione tra le istituzioni dell'Unione e le autorità e gli organi nazionali, regionali o locali;

 

d) utilizzazione dei dati e delle informazioni di Copernicus da parte delle istituzioni e degli organi dell'Unione, delle autorità nazionali, regionali e locali, delle organizzazioni di ricerca, delle organizzazioni internazionali e delle entità private, livello di impiego e di soddisfazione degli utenti e benefici offerti ai cittadini dell'Unione;

b) penetrazione nel mercato e competitività degli operatori europei dei settori a valle.

e) penetrazione nel mercato, creazione di nuovi mercati e competitività.

 

(Nota tecnica: l'articolo 3 decade)

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Articolo 4

Testo della Commissione

Emendamento

Ambito di applicazione dei servizi Copernicus

Funzionamento di Copernicus

 

Sezione I – Servizi

I servizi Copernicus di cui all'articolo 3, paragrafo 1 si compongono nel modo seguente:

 

1. servizi operativi:

1. I servizi di Copernicus comprendono:

a) i servizi di monitoraggio atmosferico forniscono informazioni sulla qualità dell'aria su scala europea e sulla composizione chimica dell'atmosfera su scala mondiale. Essi forniscono, in particolare, informazioni per i sistemi di monitoraggio della qualità dell'aria dal livello locale fino a quello nazionale e devono contribuire al monitoraggio delle variabili climatiche in rapporto con la chimica dell'atmosfera;

a) i servizi di monitoraggio atmosferico forniscono informazioni sulla qualità dell'aria su scala europea e sulla composizione chimica dell'atmosfera su scala mondiale, con particolare attenzione per l'osservazione della canopia delle foreste. Essi forniscono, in particolare, informazioni per i sistemi di monitoraggio della qualità dell'aria dal livello locale fino a quello nazionale, segnatamente per quanto riguarda l'evoluzione delle temperature, e dovrebbero contribuire al monitoraggio delle variabili climatiche in rapporto con la chimica dell'atmosfera;

b) il servizio di monitoraggio marino fornisce informazioni sullo stato e sulle dinamiche dell'ecosistema fisico dell'oceano e marino, sia a livello mondiale sia regionale europeo;

b) il servizio di monitoraggio marino fornisce informazioni sullo stato e sulle dinamiche dell'ecosistema fisico dell'oceano e marino, a livello mondiale, polare e regionale europeo, con particolare attenzione per i flussi di rifiuti;

c) il servizio di monitoraggio del territorio fornisce informazioni a sostegno del monitoraggio ambientale, a tutti i livelli, da globale a locale, per quanto riguarda la biodiversità, il suolo, le acque, le foreste e le risorse naturali, nonché a sostegno dell'attuazione delle politiche ambientale, agricola, dello sviluppo, energetica, urbanistica, infrastrutturale e dei trasporti;

c) il servizio di monitoraggio del territorio fornisce informazioni a sostegno del monitoraggio ambientale, a tutti i livelli, da globale a locale, per quanto riguarda la biodiversità, il suolo, le acque, la criosfera, le foreste, le pratiche agricole e le risorse naturali, nonché a sostegno dell'attuazione delle politiche ambientale, agricola, dello sviluppo, energetica, urbanistica, infrastrutturale e dei trasporti;

d) il servizio di monitoraggio dei cambiamenti climatici fornisce informazioni per ampliare la base di conoscenze a sostegno delle politiche di adattamento e mitigazione. Il servizio contribuisce in particolare alla fornitura di variabili climatiche essenziali, ad analisi e proiezioni climatiche su scala spazio-temporale rilevanti ai fini delle strategie in materia di adattamento e mitigazione nei vari ambiti di interesse per l'Unione riguardanti benefici settoriali e sociali;

d) il servizio di monitoraggio dei cambiamenti climatici fornisce informazioni per ampliare la base di conoscenze a sostegno delle politiche di adattamento e mitigazione. Il servizio contribuisce in particolare alla fornitura di variabili climatiche essenziali, ad analisi e proiezioni climatiche su scala spazio-temporale rilevanti ai fini delle strategie in materia di adattamento e mitigazione nei vari ambiti di interesse per l'Unione riguardanti benefici settoriali e sociali;

e) il servizio di risposta alle emergenze fornisce informazioni per la risposta alle emergenze in relazione ai differenti tipi di catastrofe tra cui rischi meteorologici, rischi geofisici, catastrofi provocate accidentalmente e volontariamente dall'uomo e altre catastrofi umanitarie, nonché attività di prevenzione, preparazione, risposta e ripristino;

e) il servizio di risposta alle emergenze fornisce informazioni per la risposta alle emergenze in relazione ai differenti tipi di catastrofe tra cui rischi meteorologici, rischi geofisici, catastrofi provocate accidentalmente e volontariamente dall'uomo e altre catastrofi umanitarie, nonché attività di prevenzione, preparazione, risposta e ripristino;

f) i servizi relativi alla sicurezza forniscono informazioni per rispondere alle sfide poste dalla sicurezza in Europa migliorando le capacità di prevenzione delle crisi, di preparazione e di risposta in particolare per quanto riguarda la sorveglianza frontaliera e marittima, ma anche sostenendo l'azione esterna dell'Unione mediante il rilevamento e il monitoraggio di minacce alla sicurezza transregionale, la valutazione dei rischi e i sistemi di allarme precoce, di mappatura e monitoraggio delle zone frontaliere;

f) i servizi relativi alla sicurezza forniscono informazioni per rispondere alle sfide poste dalla sicurezza in Europa migliorando le capacità di prevenzione delle crisi, di preparazione e di risposta in particolare per quanto riguarda la sorveglianza frontaliera e marittima, ma anche sostenendo l'azione esterna dell'Unione mediante il rilevamento e il monitoraggio di minacce alla sicurezza transregionale, la valutazione dei rischi e i sistemi di allarme precoce, di mappatura e monitoraggio delle zone frontaliere.

 

Tra i servizi non vanno previste priorità. I servizi sono gestiti in conformità dei principi di sussidiarietà e proporzionalità, nel pieno rispetto dei mandati nazionali esistenti. Di conseguenza essi permettono lo sviluppo di servizi a valle decentrati ed economicamente convenienti che integrino, se del caso, a livello europeo i dati e le capacità spaziali, in situ e di riferimento esistenti negli Stati membri onde evitare duplicazioni.

2. attività di sviluppo che consistono nel miglioramento della qualità e del rendimento dei servizi operativi, ivi inclusi il loro adattamento e la loro evoluzione, ed evitano o mitigano i rischi operativi;

2. Al fine di assicurare l'evoluzione dei servizi di cui al punto 1 della presente Sezione e la loro accettazione da parte del settore pubblico, sono intraprese anche le seguenti attività:

 

a) attività di sviluppo finalizzate al miglioramento della qualità e del rendimento dei servizi operativi, ivi inclusi il loro adattamento e la loro evoluzione, ed evitano o mitigano i rischi operativi;

3. attività di sostegno che consistono in misure per promuovere l'utilizzo dei servizi operativi da parte degli utenti e delle applicazioni a valle, come pure le attività di comunicazione e divulgazione.

b) attività di sostegno che consistono in misure per promuovere l'utilizzo dei servizi operativi Copernicus, tra cui attività di comunicazione e divulgazione, sviluppo di procedure e strumenti uniformi per inserire i dati e le informazioni Copernicus nei flussi di lavoro degli utenti:

 

i) presso le autorità pubbliche competenti ai fini della definizione, dell'attuazione, dell'esecuzione o del monitoraggio di un servizio pubblico o di settori programmatici di cui al punto 1 della presente Sezione;

 

ii) presso altri utenti e applicazioni a valle;

 

iii) presso l'Agenzia del GNSS (GSA) in collaborazione con centri d'eccellenza per l'osservazione della Terra.

Sezione II - Componente spaziale

 

La componente spaziale di Copernicus fornisce osservazioni spaziali per raggiungere gli obiettivi di cui all'articolo 2, alimentando principalmente i servizi operativi di cui al punto 1 della Sezione I del presente articolo. La componente spaziale di Copernicus comprende le seguenti attività:

 

a) fornitura di osservazioni spaziali compresi:

 

i) il completamento, la manutenzione e l'operatività delle missioni specifiche di Copernicus, il che a sua volta prevede la possibilità di comandare temporaneamente i satelliti indicando loro le aree da osservare (tasking), il controllo e il monitoraggio dei satelliti, la ricezione, l'elaborazione, l'archiviazione e la divulgazione dei dati nonché la calibrazione e la convalida in via permanente,

 

ii) la fornitura di dati in situ per la calibrazione e la convalida delle osservazioni spaziali,

 

iii) la fornitura, l'archiviazione e la divulgazione di dati delle missioni partecipanti ad integrazione dei dati delle missioni specifiche di Copernicus,

 

iv) la manutenzione dell'infrastruttura spaziale di Copernicus;

 

b) le attività svolte per rispondere all'evolversi delle necessità degli utenti, ossia:

 

i) l'individuazione di lacune nelle osservazioni e la specificazione di nuove missioni spaziali in base alle necessità convalidate degli utenti e all'infrastruttura spaziale esistente o programmata;

 

ii) gli sviluppi tesi a modernizzare e integrare la componente spaziale di Copernicus, compresi la progettazione e l'acquisizione di nuovi elementi potenziati per l'infrastruttura spaziale, comprese le infrastrutture che entreranno in servizio dopo il 2025;

 

c) il contributo alla protezione dei satelliti contro i rischi di collisione mediante l'attuazione della decisione (XXX) del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma di sostegno al servizio di sorveglianza dello spazio e di localizzazione.

 

Sezione III – Componente in situ

 

La componente in situ del programma Copernicus comprende le seguenti attività:

 

a) coordinamento e armonizzazione della raccolta e della fornitura dei dati in situ, fornitura ai servizi operativi dei dati in situ compresi quelli di terzi a livello internazionale;

 

b) assistenza tecnica alla Commissione riguardo alle esigenze di servizio relative ai dati delle osservazioni in situ;

 

c) cooperazione con operatori in situ per favorire la coerenza delle attività di sviluppo relative all'infrastruttura e alle reti di osservazione in situ;

 

d) l'individuazione e il superamento delle lacune nelle osservazioni in situ con non possono essere colmate con l'infrastruttura e le reti esistenti.

 

(Nota tecnica: gli articoli 5 e 6 decadono)

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. L'importo massimo della dotazione finanziaria assegnata al programma Copernicus per il periodo 2014-2020 è pari a 3 786 milioni di EUR ai prezzi 2011.

1. L'importo massimo destinato all'attuazione del programma Copernicus e alla copertura dei rischi associati alle sue attività per il periodo 2014-2020 è fissato a 3 786 milioni di EUR ai prezzi 2011, conformemente all'[articolo 14] del regolamento (UE) n. [...] del Consiglio13 bis. Nell'ambito di tale importo, gli stanziamenti operativi sono ripartiti nel modo seguente tra gli obiettivi specifici definiti all'articolo 2, paragrafo 2:

 

 

a) fornitura dei servizi operativi di cui al punto 1 della Sezione I dell'articolo 4, in base alle esigenze degli utenti, [X]%;

 

b) fornitura di un accesso sostenibile e affidabile alle osservazioni spaziali [X]%.

 

____________________

 

13 bis Regolamento (UE) del Consiglio n. [...] che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 (GU L …).

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. Laddove si riveli necessario uno scostamento dallo stanziamento per uno specifico obiettivo di oltre 5 punti percentuali, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 21 per modificare tale stanziamento.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 ter. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 21 per definire le priorità di finanziamento che devono trovare riscontro nei programmi di lavoro. Il primo atto delegato è adottato entro … *.

 

______________

 

* GU: inserire la data dodici mesi dopo l'entrata in vigore del presente regolamento.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. La dotazione finanziaria del programma Copernicus può coprire anche le spese relative ad attività di preparazione, monitoraggio, controllo, audit e valutazione, direttamente necessarie per la gestione del programma e la realizzazione dei suoi obiettivi, in particolare studi, riunioni, azioni di informazione e comunicazione nonché tutte le spese connesse alle reti informatiche incentrate sull'elaborazione delle informazioni e lo scambio di dati. Le risorse assegnate alle azioni di comunicazione di cui al presente regolamento possono anche contribuire in misura proporzionale a coprire le attività di comunicazione istituzionale relativa alle priorità politiche dell'Unione.

3. La dotazione finanziaria del programma Copernicus può coprire anche le spese relative ad attività di preparazione, monitoraggio, controllo, audit e valutazione, direttamente necessarie per la gestione del programma e la realizzazione dei suoi obiettivi, in particolare studi, riunioni, azioni di informazione e comunicazione nonché tutte le spese connesse alle reti informatiche incentrate sull'elaborazione delle informazioni e lo scambio di dati.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Articolo 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 7 bis

 

Forme di finanziamento dell'Unione

 

1. Il finanziamento dell'Unione può assumere le seguenti forme giuridiche:

 

a) accordi di delega;

 

b) sovvenzioni;

 

c) contratti di appalto pubblico.

 

2. All'atto dell'assegnazione di finanziamenti da parte dell'Unione, sono assicurate un'autentica concorrenza, la trasparenza e la parità di trattamento conformemente al regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.

 

3. La Commissione riferisce al Parlamento europeo e al Consiglio in merito all'assegnazione dei fondi dell'Unione nonché alla procedura di valutazione e ai risultati delle gare d'appalto e dei contratti conclusi in applicazione del presente articolo, successivamente all'aggiudicazione degli stessi.

Motivazione

Per motivi di trasparenza e di chiarezza, il presente emendamento riprende le disposizioni del precedente regolamento (UE) n. 911/2010 relativo al programma GMES.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Articolo 8

Testo della Commissione

Emendamento

Programma di lavoro della Commissione

Ruolo della Commissione

1. La Commissione adotta un programma di lavoro a norma dell'articolo 84 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012. Tale atto di esecuzione è adottato secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 20, paragrafo 3, del presente regolamento.

1. Alla Commissione è attribuita la responsabilità generale del programma Copernicus. La Commissione definisce le priorità e gli obiettivi del programma e sovrintende all'esecuzione del medesimo, in particolare per quanto riguarda i costi, il calendario e i risultati e gli interessi in termini di sicurezza conformemente all'articolo 16 e trasmette agli Stati membri e al Parlamento europeo tutte le informazioni riguardo al programma tramite una relazione annuale sui risultati dell'attuazione. Detta relazione contiene informazioni relative alla gestione del rischio, ai costi complessivi, ai costi annuali di esercizio di ciascun elemento dell'infrastruttura Copernicus, al calendario, ai risultati e agli appalti. La relazione è messa a disposizione del comitato Copernicus.

 

2. La Commissione adotta, definisce e aggiorna, se necessario, un piano a lungo termine che comprenda i portafogli tecnici per i servizi di cui al punto 1 della Sezione I dell'articolo 4. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 20, paragrafo 3. Nel decidere in merito agli stanziamenti nell'ambito del programma di lavoro annuale, la Commissione tiene conto, se del caso, del piano a lungo termine.

 

3. La Commissione coopera con gli Stati membri al fine di migliorare lo scambio di dati e di informazioni tra di essi e aumentare il volume di dati e informazioni a disposizione del programma Copernicus.

 

4. La Commissione può adottare misure volte a promuovere la convergenza degli Stati membri nell'impiego dei dati e delle informazioni Copernicus e il loro accesso alla tecnologia e agli sviluppi nell'ambito dell'osservazione della Terra. Tali interventi non incidono sulla concorrenza Gli atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 20, paragrafo 2.

 

5. A nome dell'Unione e nei settori di sua competenza, la Commissione gestisce le relazioni con i paesi terzi e con le organizzazioni internazionali assicurando il coordinamento del programma Copernicus con le attività a livello nazionale, internazionale e dell'Unione.

 

6. La Commissione coordina i contributi degli Stati membri volti all'erogazione operativa dei servizi e alla disponibilità a lungo termine dei dati provenienti dalle infrastrutture di osservazione sia pubbliche che private necessari per lo svolgimento dei servizi attuali e futuri.

 

7. La Commissione assicura la complementarietà e la coerenza del programma Copernicus con appropriati nessi alle politiche, strumenti, programmi e azioni pertinenti dell'Unione, onde provvedere a che traggano beneficio dai servizi Copernicus.

 

8. La Commissione sostiene il coinvolgimento regolare e trasparenti degli utenti e la consultazione dei soggetti interessati al fine di poter individuare le loro esigenze e monitorare la loro soddisfazione a livello nazionale e dell'Unione. A tal fine il comitato Copernicus di cui all'articolo 20, paragrafo 1, sovrintende all'infrastruttura dedicata di distribuzione di dati Copernicus basata su una rete di snodi nazionali/regionali, atti a garantire e coordinare le distribuzione dei dati.

 

9. La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 21 riguardo alla definizione dei requisiti dei dati necessari ai servizi operativi prevedendone la loro evoluzione.

 

10. La Commissione mette a disposizione le risorse per il finanziamento del programma Copernicus.

 

11. La Commissione adotta misure adeguate al fine di assicurare la piena partecipazione di risorse private a sostegno del programma Copernicus e dei suoi obiettivi generali, onde consentire la crescita dei settori intermedi e a valle.

 

12. La Commissione promuove un ambiente per gli investimenti stabile nel lungo periodo e consulta le parti interessate prima di decidere di modificare prodotti di dati e servizi di informazione disciplinati dal regolamento Copernicus.

 

13. La Commissione sostiene una campagna d'informazione ad ampio raggio per le autorità locali sui dati e i servizi Copernicus, evidenziando per esempio la loro importanza in relazione all'assetto territoriale e alle politiche pubbliche. All'interno di detta rete va elaborata una panoramica completa della vigente legislazione ambientale dell'Unione, segnatamente di direttive quali INSPIRE o sulla qualità dell'aria, per la cui attuazione le autorità locali hanno bisogno di dati Copernicus.

 

14. La Commissione adotta un programma di lavoro a norma dell'articolo 84 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012. Tale atto di esecuzione è adottato secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 20, paragrafo 3 del presente regolamento.

 

(Nota tecnica: gli articoli 9 e 11 decadono)

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Articolo 11 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 11 bis

 

Ruolo dell'Agenzia spaziale europea

 

1. A norma dell'articolo 58, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (EU, Euratom) n. 966/2012, la Commissione stipula un accordo di delega con l'ESA in cui sono stabilite le condizioni generali dei compiti affidati dalla Commissione all'ESA, per quanto riguarda:

 

a) la progettazione, lo sviluppo e l'acquisizione delle componenti spaziali del sistema Copernicus;

 

b) la definizione dell'architettura del sistema delle componenti spaziali sulla base delle necessità degli utenti;

 

c) la gestione dei fondi assegnati;

 

d) le procedure di monitoraggio e controllo;

 

e) l'organizzazione di una procedura di appalto per affidare le operazioni delle missioni specifiche a un organismo idoneo, ad eccezione delle missioni condotte da EUMETSAT.

 

Conformemente all'articolo 60 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, per quanto concerne lo sviluppo della componente spaziale di Copernicus, la Commissione può conferire all'ESA il potere di agire a titolo di amministrazione aggiudicatrice con la facoltà di adottare decisioni in merito all'attuazione e al coordinamento dei compiti riguardanti gli appalti delegati all'Agenzia.

 

2. L'accordo di delega è presentato al comitato Copernicus per consultazione e trasmesso al Parlamento europeo.

 

L'ESA fornisce alla Commissione informazioni sistematiche su piani, costi e calendario, illustrando l'azione di rettifica da adottare in caso di discrepanze tra bilanci previsti, rendimenti e tempistica.

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Articolo 12

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione può delegare ad organismi dell'Unione competenti la totalità o parte dei compiti esecutivi di cui all'articolo 4, ove ciò sia debitamente motivato dalla natura speciale dell'azione e dalla competenza specifica di tali organismi. Tra tali organismi figurano:

1. La Commissione può delegare, tramite accordi di delega, la totalità o parte dei compiti esecutivi di cui all'articolo 4, ove ciò sia debitamente motivato dalla natura speciale dell'azione e dalla competenza specifica, nonché dal mandato, dal funzionamento e dalla capacità di gestione dell'organismo in questione, ai seguenti organismi dell'Unione competenti e agenzie e organizzazioni europee:

a) l'Agenzia europea dell'ambiente (AEA);

a) l'Agenzia europea dell'ambiente (AEA);

b) l'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea (Frontex);

b) l'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea (Frontex);

c) l'Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA);

c) l'Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA);

d) il Centro satellitare dell'Unione europea (CSUE).

d) il Centro satellitare dell'Unione europea (CSUE).

 

d bis) il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (CEPMMT);

 

d ter) l'Agenzia del GNSS europeo (GSA).

2. La scelta di delegare tali compiti a un organismo dell'Unione tiene in debito conto l'efficienza in termini di costi come pure l'impatto sulla struttura di governance dell'organismo e sulle sue risorse umane e finanziarie.

2. La scelta di delegare tali compiti a un organismo dell'Unione tiene in debito conto la situazione del mercato e l'efficienza in termini di costi come pure l'impatto sulla struttura di governance dell'organismo e sulle sue risorse umane e finanziarie. Detti organismi e organizzazioni dell'Unione possono aprire alla concorrenza le attività che sono state loro delegate conformemente ai principi alla base degli appalti pubblici.

3. I compiti di esecuzione del bilancio delegati eccezionalmente a organismi competenti dell'Unione a norma del presente articolo sono inclusi nel programma di lavoro dell'organismo in questione a scopo informativo.

3. I compiti di esecuzione del bilancio delegati eccezionalmente a organismi competenti dell'Unione a norma del presente articolo sono inclusi nel programma di lavoro dell'organismo in questione a scopo informativo.

4. La Commissione può delegare all'Agenzia europea spaziale (ESA) la totalità o parte dei compiti di sviluppo della componente spaziale di cui all'articolo 5, lettera b).

 

5. La Commissione può delegare all'ESA e all'organizzazione europea per lo sfruttamento dei satelliti meteorologici (Eumetsat) la totalità o parte dei compiti operativi di cui all'articolo 5, lettera a).

5. La Commissione può delegare all'ESA e all'organizzazione europea per lo sfruttamento dei satelliti meteorologici (Eumetsat), a seconda delle rispettive competenze, la totalità o parte dei compiti operativi di cui alla Sezione II, articolo 4, lettera a).

6. La Commissione può delegare agli operatori dei servizi di cui all'articolo 4 la totalità o parte delle attività della componente in situ, di cui all'articolo 6.

6. La Commissione può delegare agli operatori dei servizi di cui alla Sezione I, articolo 4, punto 1 la totalità o parte delle attività della componente in situ, di cui alla Sezione III, articolo 4.

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Articolo 13 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Supervisione degli operatori

Appalti pubblici

Emendamento  24

Proposta di regolamento

Articolo 13

Testo della Commissione

Emendamento

Le denunce relative all'aggiudicazione di contratti e alle concessioni accordate dagli operatori nell'esecuzione dell'accordo di delega o del programma di lavoro possono essere presentate alla Commissione. Tali denunce, tuttavia, possono riguardare solo illeciti deliberati, negligenza grave o frodi e possono essere presentati solo dopo aver esaurito tutti i mezzi di ricorso presso l'operatore.

Disposizioni generali applicabili agli appalti pubblici

 

Principi generali

 

1. Fatte salve le misure necessarie per tutelare gli interessi essenziali di sicurezza dell'Unione o la sicurezza pubblica o per rispettare i requisiti dell'Unione nel campo del controllo delle esportazioni, le disposizioni del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, segnatamente secondo principi generali quali una concorrenza aperta e leale lungo l'intera catena dell'approvvigionamento per l'industria, gare d'appalto basate sulla fornitura di informazioni trasparenti e aggiornate, nonché un'informazione chiara sulle norme applicabili agli appalti, ai criteri di selezione e di aggiudicazione e a ogni altro dato pertinente che consenta di mettere tutti i potenziali offerenti in condizioni di parità, si applicano alla fase di dispiegamento del programma Copernicus.

 

2. Nel corso delle procedure d'appalto le amministrazioni aggiudicatrici, nei bandi di gara, perseguono i seguenti obiettivi:

 

a) promuovere nell'intera Unione la partecipazione più ampia e aperta possibile di tutte le imprese, in particolare quella dei nuovi operatori e delle PMI, anche incoraggiando gli offerenti a ricorrere al subappalto;

 

b) evitare eventuali abusi di posizione dominante e la dipendenza da un solo fornitore;

 

c) avvantaggiarsi degli investimenti precedenti del settore pubblico e degli insegnamenti tratti, come pure dell'esperienza e delle competenze dell'industria, comprese quelle acquisite nelle fasi iniziali del programma, fermo restando il principio di bandi di gara competitivi;

 

d) ricorrere, se del caso, alla fornitura multipla (multiple sourcing) per garantire un migliore controllo globale del programma e dei relativi costi e scadenze;

 

e) tener conto, se del caso, del costo totale in tutto il ciclo di vita utile del prodotto, del servizio o del lavoro appaltato, evitando tuttavia di subordinare il valore soltanto a considerazioni legate ai costi.

 

Disposizioni specifiche

 

1. Definizione di condizioni di concorrenza eque

 

L'amministrazione aggiudicatrice adotta opportuni provvedimenti tesi a ottenere condizioni eque di concorrenza nei casi in cui la partecipazione di un'impresa ad attività connesse a quelle oggetto del bando di gara:

 

a) può procurare a tale impresa vantaggi in termini di informazioni privilegiate e può pertanto suscitare timori in merito al rispetto della parità di trattamento; o

 

b) incide sulle normali condizioni di concorrenza, sull'imparzialità o sull'obiettività dell'attribuzione o dell'esecuzione dei contratti.

 

Tali misure non devono alterare la concorrenza, né compromettere la parità di trattamento o la riservatezza delle informazioni relative alle imprese, alle loro relazioni commerciali e alla loro struttura dei costi. In detto contesto, essi terranno conto della natura e delle modalità del contratto in questione.

 

2. Sicurezza delle informazioni

 

Nel caso di appalti che comportano, richiedono e/o contengono informazioni classificate, l'amministrazione aggiudicatrice precisa nella documentazione dell'appalto le misure e i requisiti necessari per garantire la sicurezza di tali informazioni al livello richiesto.

 

3. Affidabilità delle forniture

 

L'amministrazione aggiudicatrice precisa nella documentazione dell'appalto i requisiti connessi all'affidabilità delle forniture o della prestazione di servizi per l'esecuzione del contratto.

 

4. Appalti frazionati

 

a) L'amministrazione aggiudicatrice può attribuire un appalto sotto forma di appalto frazionato.

 

b) Un appalto frazionato si compone di una fase fissa accompagnata da un impegno di bilancio con conseguente fermo impegno all'esecuzione dei lavori e dei servizi contrattuali per la fase in questione, e di una o più frazioni sottoposte a condizioni in termini sia di bilancio che di esecuzione. I documenti dell'appalto indicano gli elementi specifici delle frazioni. Essi definiscono in particolare oggetto, prezzo o modalità per determinare il prezzo e la prestazione di lavori, forniture e servizi di ciascuna frazione.

 

c) Gli obblighi della fase fissa devono costituire un insieme coerente, così come gli obblighi in ogni frazione sottoposta a condizioni tenendo in conto gli obblighi legati alle frazioni precedenti.

 

d) L'esecuzione di ciascuna frazione sottoposta a condizioni è subordinata a una decisione dell'amministrazione aggiudicatrice, notificata al contraente alle condizioni previste dall'appalto. Se una frazione sottoposta a condizioni non viene confermata o lo è solo con ritardo, il contraente può beneficiare, se l'appalto lo prevede e alle condizioni da esso definite, di un'indennità di attesa o di una sanzione per inadempimento.

 

e) Qualora, con riferimento a una frazione specifica, l'amministrazione aggiudicatrice rilevi che i lavori, le forniture e i servizi concordati per quella frazione non sono stati completati, può, se il contratto lo prevede, chiedere il risarcimento dei danni e recedere dal contratto alle condizioni da questo stabilite.

 

5. Appalti remunerati in base alle spese certificate

 

a) L'amministrazione aggiudicatrice può optare per un appalto retribuito, interamente o parzialmente ma sempre nei limiti di un massimale, in base a spese certificate, alle condizioni di cui alla lettera b).

 

Il prezzo da pagare per tali appalti è costituito dal rimborso di tutte le spese effettivamente sostenute dal contraente per eseguire l'appalto, come manodopera, materiali, beni di consumo, uso di apparecchiature e di infrastrutture necessarie all'esecuzione del contratto. Tali spese sono maggiorate di un importo forfettario comprendente le spese generali e il margine di utile oppure di un importo comprendente le spese generali e un premio commisurato al rispetto di obiettivi in termini di risultato e scadenze.

 

b) L'amministrazione aggiudicatrice può optare per un appalto remunerato interamente o parzialmente in base alle spese certificate se è obiettivamente impossibile definire in modo preciso un prezzo fisso e se è ragionevolmente dimostrabile che il prezzo fisso sarebbe eccessivamente elevato a causa di incognite connesse alla realizzazione dell'appalto, perché:

 

i) l'appalto riguarda aspetti estremamente complessi o frutto di una nuova tecnologia e comporta pertanto rilevanti rischi tecnici; o

 

ii) le attività oggetto dell'appalto devono, per ragioni operative, iniziare immediatamente pur non essendo ancora possibile fissare un prezzo totale definitivo non rivedibile, data l'esistenza di rilevanti elementi aleatori o la parziale dipendenza dell'appalto dall'esecuzione di altri appalti.

 

c) Il massimale di un appalto remunerato interamente o parzialmente in base a spese certificate è il prezzo massimo pagabile; può essere superato solo in casi eccezionali, debitamente giustificati, e con previo consenso dell'autorità aggiudicatrice.

 

d) I documenti degli appalti remunerati, interamente o parzialmente, in base a spese certificate, devono precisare:

 

i) la natura dell'appalto, se cioè si tratta di un appalto remunerato interamente o parzialmente in base a spese certificate entro i limiti di un massimale;

 

ii) per un appalto parzialmente remunerato in base a spese certificate, gli elementi oggetto delle spese certificate;

 

iii) l'importo del massimale;

 

iv) i criteri di aggiudicazione, che devono tra l'altro consentire di valutare l'attendibilità del bilancio di previsione, dei costi rimborsabili, dei meccanismi che determinano tali costi e degli utili indicati nell'offerta;

 

v) il tipo di maggiorazione, di cui alla lettera a), da applicare alle spese;

 

vi) le norme e le procedure che determinano l'ammissibilità dei costi previsti dall'offerente per eseguire il contratto, in base ai principi di cui alla lettera e);

 

vii) le norme contabili cui devono conformarsi gli offerenti;

 

viii) nel caso di un appalto parzialmente remunerato in base a spese certificate da convertire in appalto a prezzo fisso e definitivo, i parametri di tale conversione.

 

e) Le spese sostenute dal contraente nel corso dell'esecuzione di un appalto interamente o parzialmente remunerato in base a spese certificate, sono ammissibili solo se:

 

i) sono state realmente sostenute nel corso dell'appalto, escludendo i costi per apparecchiature, infrastrutture e immobilizzazioni immateriali necessarie all'esecuzione del contratto e che possono essere considerate ammissibili per il loro intero valore di acquisto;

 

ii) sono indicate nel bilancio di previsione eventualmente riveduto dalle clausole aggiuntive al contratto iniziale;

 

iii) sono necessarie all'esecuzione dell'appalto;

 

iv) emergono dall'esecuzione dell'appalto e sono ad esso imputabili;

 

v) sono identificabili, verificabili, registrate nella contabilità del contraente e fissate in conformità ai principi contabili indicati nel capitolato d'oneri e nell'appalto;

 

vi) soddisfano le disposizioni della legislazione tributaria e sociale applicabili;

 

vii) non derogano dalle condizioni dell'appalto;

 

viii) sono ragionevoli e giustificate e rispettano i principi della corretta gestione finanziaria, in particolare riguardo all'efficienza e all'economicità.

 

Il contraente è responsabile della contabilizzazione delle spese sostenute, della buona tenuta dei libri contabili o di ogni altra documentazione atta a dimostrare che le spese di cui chiede il rimborso sono state sostenute e si conformano ai principi sanciti dal presente articolo. Spese che il contraente non può giustificare sono inammissibili e non rimborsabili.

 

f) L'amministrazione aggiudicatrice effettua le seguenti operazioni per garantire la buona esecuzione degli appalti remunerati in base alle spese certificate:

 

i) fissa il massimale nella misura più realistica possibile permettendo al tempo stesso la necessaria flessibilità per integrare i rischi tecnici;

 

ii) converte un appalto parzialmente remunerato in base a spese certificate in un appalto a prezzo fisso e definitivo non appena sia possibile fissare, durante l'esecuzione dell'appalto, un prezzo fisso e definitivo; a tal fine, stabilisce i parametri di conversione da appalto remunerato in base a spese certificate in appalto a prezzo fisso e definitivo;

 

iii) predispone misure di controllo e di monitoraggio che prevedano in particolare un sistema di previsione di anticipazione dei costi;

 

iv) fissa principi, strumenti e procedure adeguati per eseguire gli appalti, in particolare per identificare e controllare l'ammissibilità delle spese dichiarate dal contraente o dai suoi subappaltatori durante l'esecuzione dell'appalto, e per introdurre modifiche allo stesso;

 

v) verifica che il contraente e i suoi subappaltatori si conformino alle norme contabili stabilite nel contratto e all'obbligo di fornire documenti contabili aventi forza probante;

 

vi) garantisce continuativamente, durante l'esecuzione dell'appalto, l'efficienza dei principi, degli strumenti e delle le procedure di cui al punto iv).

 

6. Emendamenti

 

L'amministrazione aggiudicatrice e i contraenti possono modificare il contratto mediante clausole aggiuntive a condizione che esse rispettino tutte le seguenti condizioni:

 

a) non modifichino l'oggetto dell'appalto;

 

b) non sconvolgano l'equilibrio economico dell'appalto;

 

c) non introducano condizioni che, se fossero apparse già all'inizio nei documenti d'appalto, avrebbero permesso l'ammissione di offerenti diversi da quelli poi ammessi o avrebbero permesso l'aggiudicazione a un'offerta diversa da quella selezionata.

 

7. Subappalto

 

a) L'amministrazione aggiudicatrice chiede all'offerente di subappaltare, mediante bandi di gara competitivi, una quota dell'appalto ai livelli appropriati di subappalto a società diverse da quelle appartenenti al suo gruppo, in particolare ai nuovi operatori e alle PMI.

 

b) L'amministrazione aggiudicatrice esprime la quota richiesta dell'appalto da subappaltare sotto forma di una percentuale minima e una percentuale massima. Nel definire tali percentuali l'amministrazione aggiudicatrice tiene conto del fatto che esse sono proporzionali all'oggetto e al valore dell'appalto, alla luce della natura del settore di attività interessato, in particolare lo stato della concorrenza e il potenziale industriale osservato.

 

c) L'offerente che indica nella sua offerta che non intende subappaltare alcuna quota dell'appalto oppure che intende subappaltare una quota inferiore al livello minimo della forcella di cui alla lettera b), ne fornisce all'amministrazione aggiudicatrice le motivazioni. L'amministrazione aggiudicatrice trasmette tali informazioni alla Commissione.

 

d) L'amministrazione aggiudicatrice può respingere i subappaltatori selezionati dal candidato al momento della procedura di aggiudicazione dell'appalto principale o dall'offerente prescelto all'atto dell'esecuzione dell'appalto. Essa dovrà giustificare per iscritto tale rigetto, che si può fondare solo sui criteri applicati per la selezione degli offerenti per l'appalto principale.

Emendamento           25

Proposta di regolamento

Articolo 14

Testo della Commissione

Emendamento

I dati e le informazioni Copernicus sono resi disponibili in modo integrale, aperto e gratuito, entro i limiti seguenti:

I dati e le informazioni Copernicus sono resi disponibili in modo integrale, aperto e gratuito, in particolare per situazioni di emergenza e per finalità di aiuto allo sviluppo, fatta salva la piena conformità della politica dell'Unione in materia di protezione dei dati, entro i limiti seguenti:

a) condizioni di licenza connesse ai dati e alle informazioni di terzi;

a) condizioni di licenza connesse ai dati e alle informazioni di terzi;

b) formati di divulgazione, caratteristiche e mezzi di distribuzione;

b) formati di divulgazione, caratteristiche e mezzi di distribuzione;

c) interessi della sicurezza e delle relazioni esterne dell'Unione o degli Stati membri;

c) interessi della sicurezza e delle relazioni esterne dell'Unione o degli Stati membri;

d) rischio di interruzione, per motivi tecnici o di sicurezza, del sistema che produce i dati e le informazioni Copernicus.

d) rischio di interruzione, per motivi tecnici o di sicurezza, del sistema che produce i dati e le informazioni Copernicus.

 

Entro il 1° gennaio 2017 la Commissione, in consultazione con tutte le parti interessate, procede a un riesame dell'impatto di tale politica dei dati sul mercato europeo dei dati e dei servizi. Se del caso, il riesame può condurre a una revisione della politica relativa ai dati.

 

Sono rispettati i diritti esistenti di accesso ai dati dei satelliti Sentinel di Copernicus che spettano agli Stati partecipanti al programma dell'ESA relativo alla componente spaziale del GMES.

Emendamento  26

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Fatti salvi i paragrafi 1, 2 e 3, gli accordi di cooperazione con paesi terzi e con organismi internazionali, i contratti come pure le convenzioni e le decisioni di sovvenzione derivanti dall'esecuzione del presente programma contengono disposizioni che abilitano espressamente la Commissione, la Corte dei conti e l'OLAF a svolgere gli audit e le indagini anzidetti in base alle rispettive competenze.

4. Fatti salvi i paragrafi 1, 2 e 3, gli accordi di cooperazione con paesi terzi e con organismi internazionali, i contratti come pure le convenzioni e le decisioni di sovvenzione derivanti dall'esecuzione del presente programma contengono disposizioni che abilitano espressamente la Commissione, la Corte dei conti e l'OLAF a svolgere gli audit e le indagini anzidetti in base alle rispettive competenze. Il Parlamento europeo viene informato dell'esito di tali audit e di tali indagini.

Emendamento  27

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. L'Unione oppure l'organismo o il fondo espressamente designati sono i proprietari di tutti i beni tangibili e intangibili creati o sviluppati nel quadro del programma Copernicus subordinatamente agli accordi conclusi con terzi, ove del caso, riguardo ai diritti di proprietà esistenti.

1. L'Unione oppure l'organismo espressamente designato sono i proprietari di tutti i beni tangibili e intangibili creati o sviluppati nel quadro del programma Copernicus subordinatamente agli accordi conclusi con terzi, ove del caso, riguardo ai diritti di proprietà esistenti.

Emendamento  28

Proposta di regolamento

Articolo 19

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione può essere assistita da rappresentanti degli utenti finali, da esperti indipendenti, in particolare rispetto a questioni relative alla sicurezza e da rappresentanti delle agenzie nazionali competenti, in particolare le agenzie spaziali nazionali, per ottenere sia le necessarie competenze tecnico-scientifiche sia le osservazioni degli utenti.

1. La Commissione può essere assistita da un organo dedicato (il "forum degli utenti") che riunisce rappresentanti degli utenti intermedi e finali, da esperti indipendenti, in particolare rispetto a questioni relative alla sicurezza e da rappresentanti delle agenzie nazionali competenti, in particolare le agenzie spaziali nazionali/regionali o le loro associazioni, per ottenere sia le necessarie competenze tecnico-scientifiche sia le osservazioni degli utenti, in particolare in materia di identificazione, definizione e convalida delle esigenze degli utenti. Altri soggetti interessati possono essere invitati in veste di osservatori. La Commissione presiede il forum degli utenti e fornisce il servizio di segreteria. Il forum degli utenti adotta il proprio regolamento interno. Il Parlamento europeo, il Consiglio e il comitato Copernicus sono pienamente informati delle sue attività.

Emendamento  29

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. Onde promuovere e facilitare l'uso di tecnologie di osservazione terrestre da parte delle autorità locali e delle PMI, la Commissione è coadiuvata da una rete dedicata per la distribuzione dei dati Copernicus, comprendente organismi nazionali e regionali, con la supervisione del comitato Copernicus.

 

I rappresentanti dell'ESA e gli operatori cui sono affidati compiti del programma partecipano in veste di osservatori ai lavori del comitato Copernicus alle condizioni fissate dal suo regolamento interno.

 

Gli accordi internazionali stipulati dall'Unione possono prevedere, se del caso, la partecipazione di rappresentanti di paesi terzi o di organizzazioni internazionali ai lavori del comitato Copernicus alle condizioni fissate dal suo regolamento interno.

Emendamento  30

Proposta di regolamento

Articolo 21 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La delega di potere di cui all'articolo 15, paragrafo 1 e all'articolo 18, paragrafo 3, è conferita alla Commissione per un periodo indeterminato a decorrere dall'1 gennaio 2014.

2. La delega di potere di cui all'articolo 8, paragrafo 8, all'articolo 15, paragrafo 1, e all'articolo 18, paragrafo 3, è conferita alla Commissione per la durata del programma.

 

Emendamento  31

Proposta di regolamento

Articolo 22 - paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Al massimo entro il 30 giugno 2018 la Commissione stila una relazione di valutazione relativa al conseguimento degli obiettivi di tutti i compiti finanziati dal programma Copernicus per quanto concerne i loro risultati e il loro impatto, il loro valore aggiunto su scala europea e l'efficienza in termini d'impiego delle risorse. In particolare la valutazione specifica se gli obiettivi e il contributo delle misure agli obiettivi di cui agli articoli 2 e 3 continuano ad essere pertinenti.

1. Al massimo entro il 1° gennaio 2017 la Commissione stila una relazione di valutazione relativa al conseguimento degli obiettivi di tutti i compiti finanziati dal programma Copernicus per quanto concerne i loro risultati e il loro impatto, il loro valore aggiunto su scala europea, l'efficienza in termini d'impiego delle risorse e i potenziali superamenti dei costi. In particolare la valutazione specifica se tutti gli obiettivi, il contributo delle misure agli obiettivi di cui all'articolo 2, nonché il funzionamento della struttura organizzativa e l'ambito dei servizi forniti continuano a essere pertinenti. La valutazione include un'analisi dell'impatto dell'articolo 14 sul mercato europeo dei dati e dei servizi e, se opportuno, è accompagnata da proposte di modifica del presente regolamento. I risultati della relazione di valutazione costituiscono la base per una proposta della Commissione relativa alla revisione del presente regolamento, da presentarsi entro il 1° gennaio 2020.


MOTIVAZIONE

In un'epoca in cui il dominio e l'uso appropriato delle informazioni hanno importanti implicazioni geostrategiche, è necessario che l'Europa disponga di una capacità che le consenta di valutare indipendentemente, in maniera affidabile e tempestiva le proprie risposte politiche. Il programma Copernicus (il nuovo nome di GMES) rappresenta tale infrastruttura, il sistema europeo per l'osservazione globale della Terra. La proposta della Commissione segna l'avvio della fase operativa della rete di satelliti. L'obiettivo principale è apportare benefici ai cittadini europei in svariati settori, in particolar modo nel quadro dell'azione per l'ambiente e contro i cambiamenti climatici, mantenendo la dimensione civile del programma, tuttavia saranno necessarie ulteriori precisazioni su alcuni dei temi più controversi, come la governance e la politica in materia di dati, onde garantire un'evoluzione armoniosa. Di fatto, se Copernicus è ritenuto una priorità nel quadro delle politiche sia industriali che ambientali, un programma faro, come affermato dalla Commissione, ci si potrebbe chiedere perché il bilancio inizialmente proposto sia stato ridotto quasi del 35%. Dopo tutto, il settore spaziale fornisce un numero significativo di posti di lavoro e un'importante attività di ricerca, e il programma Copernicus da solo promette il recupero di 3,2 euro per ogni euro speso: non è questo il momento di mirare a un'espansione dell'economia europea? Non è questo il momento di elaborare grandi progetti economici in grado di far uscire l'Europa dalla crisi? Negli emendamenti il relatore suggerisce di cercare modelli organizzativi, di gestione e di finanziamento alternativi per il futuro, al fine di rendere possibili impegni a lungo termine e una governance equilibrata. Dal momento che il regolamento contiene già disposizioni riguardanti una linea di finanziamento per il progetto di sorveglianza dello spazio e di localizzazione, che è essenziale per la sicurezza futura delle infrastrutture spaziali e delle operazioni indipendenti europee, il relatore ritiene più opportuno che, in questa nuova fase del programma, le attività di ricerca relative a Copernicus siano finanziate a titolo dei fondi per lo spazio di Orizzonte 2020.

La maggior parte degli emendamenti mira ad allineare la struttura del documento ai regolamenti precedenti e a trarre vantaggio dall'esperienza maturata nell'ambito del processo di adozione del programma Galileo: ciò si riferisce in particolar modo alle misure in materia di appalti pubblici e alla descrizione del ruolo dell'ESA, l'importante partner della Commissione europea in questo contesto. In generale, il relatore ha cercato di tener conto delle posizioni di diverse parti interessate e di rendere il testo più equilibrato orientandolo verso un modello più rappresentativo per l'industria e le autorità locali, assicurando altresì che l'infrastruttura sia utilizzata secondo quanto previsto e che gli obiettivi strategici, industriali, economici e sociali siano perseguiti. A tal fine sono state adottate misure volte a promuovere la convergenza europea, una maggiore trasparenza e la responsabilità democratica nell'ambito del programma. Alla Commissione è conferito il potere di adottare misure di esecuzione intese a promuovere la convergenza degli Stati membri nell'impiego dei dati e delle informazioni del programma nonché a garantire l'accesso alla tecnologia e lo sviluppo dei servizi di osservazione della Terra. Alla Commissione saranno attribuiti la responsabilità e il coordinamento generali del programma, tuttavia è prevista una delega delle funzioni onde agevolare la partecipazione di terzi. Un ruolo rafforzato di alcuni soggetti interessati nella struttura decisionale metterebbe a rischio l'equilibrio etico tra chi stabilisce le regole di partecipazione e chi partecipa.

Tuttavia è importante che la Commissione promuova un coinvolgimento generale di tutti i soggetti europei del settore pubblico e privato, consenta la crescita dei settori intermedi e a valle e agevoli la creazione di nuovi mercati. In questo contesto il relatore propone di istituire una rete dedicata per la distribuzione dei dati Copernicus composta da organismi nazionali e regionali, al fine di sostenere l'uso delle tecnologie per l'osservazione della Terra da parte delle autorità locali e delle PMI.

Infine, con un'adeguata politica in materia di dati Copernicus è potenzialmente in grado di stimolare l'industria europea dei servizi di osservazione della Terra e l'industria di servizi all'utente, aiutandole a diventare leader a livello mondiale. La politica per un accesso ai dati integrale, aperto e gratuito costituisce un elemento importante del regolamento Copernicus, considerando che, in linea di principio, i cittadini europei non dovrebbero pagare due volte per gli stessi dati. Tuttavia è necessario che una politica in materia di dati, per essere considerata adeguata, tenga conto delle riflessioni di carattere strategico ed economico e non ostacoli inoltre la competitività dell'industria europea. La reciprocità in materia di accesso ai dati con i paesi terzi che non contribuiscono al programma costituisce uno strumento importante per garantire una concorrenza leale. Le eccezioni a tale principio dovrebbero essere stabilite per situazioni di emergenza e relative alla sicurezza civile o qualora sia riconosciuto un valore aggiunto per altre politiche europee, soprattutto per quanto concerne le attività nel settore degli aiuti allo sviluppo. Il regolamento prevede già la negoziazione di accordi tra la Commissione e i paesi terzi in merito ad altre questioni, consentendo l'agevole inserimento di tale principio.


PARERE della commissione per i bilanci (15.11.2013)

destinato alla commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma Copernicus e abroga il regolamento (UE) n. 911/2010

(COM(2013)0312/2 – C7‑0195/2013 – 2013/0164(COD))

Relatore per parere: Maria Da Graça Carvalho

BREVE MOTIVAZIONE

Il programma Copernicus è proposto come il successore del programma europeo di osservazione della Terra GMES (monitoraggio globale per l'ambiente e la sicurezza) che era stato inizialmente sviluppato nell'ambito del programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico e, successivamente, istituito come programma operativo nell'ambito della politica spaziale nel 2010.

Il suo obiettivo principale è quello di fornire dati e informazioni derivati da osservazioni spaziali e in situ che contribuiscano alla protezione dell'ambiente, alla protezione civile, alla sicurezza e, in definitiva, alla crescita economica.

A differenza di altri programmi finanziari per il periodo 2014-2020, la presente proposta di regolamento che istituisce il programma Copernicus è stata presentata dalla Commissione solo dopo la conclusione dei negoziati sul nuovo quadro finanziario pluriennale. Con l'approvazione del QFP da parte delle istituzioni, il programma Copernicus disporrà di una linea di bilancio dedicata nel quadro della rubrica 1a con una dotazione pari a 3°786 milioni di euro a prezzi 2011 (4°291 milioni di euro a prezzi attuali) per sette anni.

L'accordo per il QFP fornirebbe inoltre garanzie in merito alla destinazione specifica di tale dotazione nel bilancio dell'UE. In primo luogo, l'articolo dedicato ai grandi progetti della proposta di regolamento che definisce il quadro finanziario pluriennale dal 2014 al 2020 prevede 3°786 milioni di euro (prezzi 2011) come massima dotazione per Copernicus, così come la proposta di regolamento Copernicus presentata dalla Commissione. In secondo luogo, la proposta di accordo interistituzionale specifica che la flessibilità legislativa del 10% (limite entro il quale il bilancio annuale può discostarsi dalla dotazione di riferimento per un programma) non si applica ai grandi progetti.

Il relatore intende fornire ulteriori garanzie per l'autorità di bilancio senza ostacolare il rapido avvio del programma. Gli emendamenti proposti mirano a fornire maggiore trasparenza al modello di finanziamento di Copernicus nonché maggiori informazioni e coinvolgimento del Parlamento europeo, in particolare per quanto riguarda la suddivisione della dotazione finanziaria di Copernicus, l'andamento dei suoi costi e il ricorso ad accordi di delega, a sovvenzioni e appalti pubblici come forme di finanziamento dell'Unione.

Il relatore propone inoltre di formalizzare la partecipazione degli utenti e delle parti interessate basandosi sul "forum degli utenti" istituito dal regolamento GMES.

In ultimo, ma non per importanza, considerata la particolare esposizione dei satelliti Copernicus al rischio di collisione, il relatore insiste sul contributo finanziario che Copernicus deve fornire al programma di sostegno al servizio di sorveglianza dello spazio e di localizzazione.

EMENDAMENTI

La commissione per i bilanci invita la commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9) Per realizzare gli obiettivi del programma Copernicus occorre che esso possa poggiare sulla capacità dell'Unione di eseguire osservazioni spaziali e di fornire servizi operativi nei settori dell'ambiente, della protezione civile e della sicurezza in modo autonomo. Occorre inoltre che utilizzi i dati in situ forniti segnatamente dagli Stati membri. La prestazione di servizi operativi dipende dal buon funzionamento e dalla sicurezza della componente spaziale di Copernicus. Il crescente rischio di collisione con altri satelliti e rifiuti spaziali è il pericolo maggiore per tale componente. Occorre pertanto che il programma preveda azioni di sostegno che mirino a ridurre tali rischi, in particolare contribuendo al programma istituito dalla decisione [XXX] del Parlamento europeo e del Consiglio, che istituisce un programma di sostegno al servizio di sorveglianza dello spazio e di localizzazione11.

(9) Per realizzare gli obiettivi del programma Copernicus occorre che esso possa poggiare sulla capacità dell'Unione di eseguire osservazioni spaziali e di fornire servizi operativi nei settori dell'ambiente, della protezione civile e della sicurezza in modo autonomo. Occorre inoltre che utilizzi i dati in situ forniti segnatamente dagli Stati membri. La prestazione di servizi operativi dipende dal buon funzionamento e dalla sicurezza della componente spaziale di Copernicus. Il crescente rischio di collisione con altri satelliti e rifiuti spaziali è il pericolo maggiore per tale componente. Occorre pertanto che il programma preveda azioni di sostegno che mirino a ridurre tali rischi, in particolare fornendo, insieme a EGNOS/Galileo, il contributo più importante al programma istituito dalla decisione [XXX] del Parlamento europeo e del Consiglio, che istituisce un programma di sostegno al servizio di sorveglianza dello spazio e di localizzazione11.

______________

__________________

11 GU L […] del […], pag. […].

11 GU L […] del […], pag. […].

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) La dotazione finanziaria massima necessaria per le azioni Copernicus (2014-2020) ammonta a 3 786 milioni di euro a prezzi 2011, assegnati a un capitolo di bilancio separato nel quadro del titolo 2 della rubrica 1a del bilancio generale dell'Unione. È opportuno che le spese per il personale e amministrative sostenute dalla Commissione per il coordinamento del programma Copernicus siano finanziate dal bilancio dell'Unione.

(10) Come grande progetto ai sensi dell'[articolo 14] del regolamento (UE) n. .../2013 del Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020, il massimo importo finanziario disponibile per le azioni del programma Copernicus (2014-2020) e per qualsiasi eventuale rischio associato alle sue attività ammonta a 3 786 milioni di euro a prezzi 2011, assegnati a un capitolo di bilancio separato nel quadro del titolo 2 della rubrica 1a del bilancio generale dell'Unione. È opportuno che le spese per il personale e amministrative sostenute dalla Commissione per il coordinamento del programma Copernicus siano finanziate dal bilancio dell'Unione. In caso di obblighi finanziari supplementari imprevisti, qualsiasi incremento del contributo dell'Unione non dovrebbe andare a discapito di altri programmi e dovrebbe pertanto essere coperto dal margine disponibile tra i massimali del QFP e il massimale delle risorse proprie.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 10 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(10 bis) Per motivi di chiarezza e al fine di agevolare il controllo dei costi, la dotazione per Copernicus dovrebbe essere suddivisa in diverse categorie in base agli obiettivi specifici definiti nel presente regolamento. Dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea riguardo al trasferimento dei fondi da un obiettivo specifico a un altro, laddove lo scostamento superi i 5 punti percentuali, e alla definizione delle priorità di finanziamento che devono trovare riscontro nei programmi di lavoro.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16) Occorre attribuire alla Commissione la responsabilità generale del programma Copernicus e quindi che quest'ultima ne definisca le priorità e gli obiettivi e ne garantisca il coordinamento e la supervisione generale.

(16) Occorre attribuire alla Commissione la responsabilità generale del programma Copernicus e quindi è opportuno che quest'ultima ne definisca preventivamente, in modo chiaro, le priorità e gli obiettivi e ne garantisca il coordinamento e la supervisione generale. Ciò dovrebbe comprendere anche un impegno particolare per sensibilizzare maggiormente l'opinione pubblica in merito all'importanza e alla massiccia presenza dei programmi spaziali nella vita quotidiana dei cittadini. La Commissione dovrebbe fornire tempestivamente al Parlamento europeo e al Consiglio tutte le informazioni pertinenti relative al programma.

Motivazione

Una comprensione e un sostegno adeguati da parte dell'opinione pubblica sono fondamentali per giustificare la dotazione finanziaria e promuovere i prodotti connessi ai programmi spaziali.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 25

Testo della Commissione

Emendamento

(25) Al fine di aumentare il valore di Copernicus per gli utenti occorre che la Commissione sia assistita da rappresentanti di utenti intermedi e finali, da esperti degli Stati membri, compresi gli appartenenti ad agenzie nazionali competenti o da esperti indipendenti.

(25) Al fine di aumentare il valore di Copernicus per gli utenti occorre che la Commissione sia assistita da un organo dedicato (il "forum degli utenti") che riunisca rappresentanti di utenti intermedi e finali, esperti degli Stati membri, compresi gli appartenenti ad agenzie nazionali competenti ed esperti indipendenti. Altre parti interessate pertinenti potranno essere invitate a partecipare in veste di osservatori.

Motivazione

Il nuovo regolamento deve basarsi sul "forum degli utenti" istituito dal precedente regolamento (UE) n. 911/2010 relativo al programma GMES.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) il contributo alla protezione dei satelliti contro i rischi di collisione.

c) il contributo alla protezione dei satelliti contro i rischi di collisione grazie all'attuazione della decisione [XXX] del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma di sostegno al servizio di sorveglianza dello spazio e di localizzazione.

Motivazione

Va chiarito che il programma Copernicus contribuirà al programma di sostegno al servizio di sorveglianza dello spazio e di localizzazione.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. L'importo massimo della dotazione finanziaria assegnata al programma Copernicus per il periodo 2014-2020 è pari a 3 786 milioni di EUR ai prezzi 2011.

1. L'importo massimo destinato all'attuazione del programma Copernicus e alla copertura dei rischi associati alle sue attività per il periodo 2014-2020 è fissato a 3 786 milioni di EUR ai prezzi 2011, in linea con [l'articolo 14] del regolamento (UE) n. .../2013 del Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020. Nell'ambito di tale importo, gli stanziamenti operativi sono distribuiti agli specifici obiettivi definiti all'articolo 3, come segue:

 

a) fornitura dei servizi operativi di cui all'articolo 4, punto 1, in base alle esigenze degli utenti, [X]%;

 

b) fornitura di un accesso sostenibile e affidabile alle osservazioni spaziali [X]%.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. Laddove si riveli necessario uno scostamento dallo stanziamento per uno specifico obiettivo di oltre 5 punti percentuali, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 21 per modificare tale distribuzione.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 ter. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 21 per definire le priorità di finanziamento che devono trovare riscontro nei programmi di lavoro. Il primo atto delegato è adottato entro … *.

 

______________

 

*GU: inserire la data dodici mesi dopo l'entrata in vigore del presente regolamento.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Articolo 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 7 bis

 

Forme di finanziamento dell'Unione

 

1. Il finanziamento dell'Unione può assumere le seguenti forme giuridiche:

 

a) accordi di delega;

 

b) sovvenzioni;

 

c) contratti di appalto pubblico.

 

2. All'atto dell'assegnazione di finanziamenti da parte dell'Unione, sono assicurate un'autentica concorrenza, la trasparenza e la parità di trattamento conformemente al regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.

 

3. La Commissione riferisce al Parlamento europeo e al Consiglio in merito all'assegnazione dei fondi dell'Unione nonché alla procedura di valutazione e ai risultati delle gare d'appalto e dei contratti conclusi in applicazione del presente articolo, successivamente all'aggiudicazione degli stessi.

Motivazione

Per motivi di trasparenza e di chiarezza, il presente emendamento riprende le disposizioni del precedente regolamento (UE) n. 911/2010 relativo al programma GMES.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

7 bis. La Commissione fornisce tempestivamente al Parlamento europeo e agli Stati membri tutte le informazioni pertinenti relative al programma, in particolare per quanto concerne la gestione dei rischi, i costi, il calendario e i rendimenti.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis. Alcuni compiti sono delegati ad altri organi mediante accordi di delega in conformità degli articoli 58 e 60 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012. La Commissione ne informa il Parlamento europeo il Consiglio prima della loro conclusione.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Fatti salvi i paragrafi 1, 2 e 3, gli accordi di cooperazione con paesi terzi e con organismi internazionali, i contratti come pure le convenzioni e le decisioni di sovvenzione derivanti dall'esecuzione del presente programma contengono disposizioni che abilitano espressamente la Commissione, la Corte dei conti e l'OLAF a svolgere gli audit e le indagini anzidetti in base alle rispettive competenze.

4. Fatti salvi i paragrafi 1, 2 e 3, gli accordi di cooperazione con paesi terzi e con organismi internazionali, i contratti come pure le convenzioni e le decisioni di sovvenzione derivanti dall'esecuzione del presente programma contengono disposizioni che abilitano espressamente la Commissione, la Corte dei conti e l'OLAF a svolgere gli audit e le indagini anzidetti in base alle rispettive competenze. Il Parlamento europeo viene informato dell'esito di tali audit e di tali indagini.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Articolo 17 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 17 bis

 

Informazione del Parlamento europeo e del Consiglio

 

Ogni anno, al momento della presentazione del progetto di bilancio, la Commissione presenta una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'attuazione del programma Copernicus. La relazione contiene tutte le informazioni relative ai programmi, in particolare per quanto concerne:

 

a) gestione dei rischi, costi complessivi, costi di esercizio annui, calendario e rendimenti a norma dell'articolo 11;

 

b) il funzionamento degli accordi di delega conclusi a norma dell'articolo 12;

 

c) gli appalti pubblici di cui all'articolo 7 bis.

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Articolo 19 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Assistenza alla Commissione

Forum degli utenti

Motivazione

Il nuovo regolamento deve basarsi sul "forum degli utenti" istituito dal precedente regolamento (UE) n. 911/2010 relativo al programma GMES.

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione può essere assistita da rappresentanti degli utenti finali, da esperti indipendenti, in particolare rispetto a questioni relative alla sicurezza e da rappresentanti delle agenzie nazionali competenti, in particolare le agenzie spaziali nazionali, per ottenere sia le necessarie competenze tecnico-scientifiche sia le osservazioni degli utenti.

1. La Commissione può essere assistita da un organo specifico (il "forum degli utenti"), che riunisce rappresentanti degli utenti intermedi e finali, esperti indipendenti, in particolare rispetto a questioni relative alla sicurezza, e rappresentanti delle agenzie nazionali competenti, in particolare le agenzie spaziali nazionali, per ottenere sia le necessarie competenze tecnico-scientifiche sia le osservazioni degli utenti. Altri soggetti interessati possono essere invitati in veste di osservatori.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. Il forum degli utenti è presieduto dalla Commissione, che ne assicura la segreteria. Il forum degli utenti adotta il proprio regolamento interno. Il Parlamento europeo, il Consiglio e il comitato Copernicus sono pienamente informati dei suoi lavori.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Articolo 22 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. Entro il 30 giugno 2016 è presentata una relazione di valutazione intermedia che contiene una valutazione accurata di possibili superamenti dei costi.

PROCEDURA

Titolo

Programma Copernicus

Riferimenti

COM(2013)0312 – C7-0195/2013 – 2013/0164(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ITRE

1.7.2013

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

BUDG

1.7.2013

Relatore per parere

       Nomina

Maria Da Graça Carvalho

27.6.2013

Approvazione

14.11.2013

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

32

3

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Marta Andreasen, Jean-Luc Dehaene, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazábal Rubial, Salvador Garriga Polledo, Ivars Godmanis, Ingeborg Gräßle, Lucas Hartong, Anne E. Jensen, Ivailo Kalfin, Sergej Kozlík, Jan Kozłowski, Alain Lamassoure, Jan Mulder, Vojtěch Mynář, Juan Andrés Naranjo Escobar, Nadezhda Neynsky, Dominique Riquet, Alda Sousa, Derek Vaughan, Angelika Werthmann, Jacek Włosowicz

Supplenti presenti al momento della votazione finale

François Alfonsi, Maria Da Graça Carvalho, Frédéric Daerden, Edit Herczog, Paul Rübig, Peter Šťastný

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Pablo Arias Echeverría, Jean-Paul Besset, Arkadiusz Tomasz Bratkowski, Zdravka Bušić, Jolanta Emilia Hibner, Helmut Scholz, Tadeusz Zwiefka


PARERE della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (28.11.2013)

destinato alla commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma Copernicus e abroga il regolamento (UE) n. 911/2010

(COM(2013)0312 – C7‑0195/2013 – 2013/0164(COD))

Relatore per parere: Elisabetta Gardini

BREVE MOTIVAZIONE

Un accesso costante, tempestivo e affidabile ai dati dell'osservazione della Terra è essenziale per comprendere le dinamiche dell'ambiente e del clima del nostro pianeta e per ottenere informazioni critiche in caso di emergenze legate a disastri naturali o crisi umanitarie. Ciò fornisce una solida base per prendere decisioni informate nel campo dell'ambiente, del clima, della protezione civile e della sicurezza a livello nazionale ed europeo. Copernicus, il programma europeo di osservazione della Terra che è la continuazione del programma GMES istituito dal regolamento (UE) n. 911/2010, si pone di conseguenza l'obiettivo di garantire tale accesso ai dati in modo completo e aperto.

Copernicus consiste di un insieme complesso di sistemi che raccolgono dati da più fonti: satelliti artificiali preposti all'osservazione della Terra e installazioni basate sulla terra, sul mare o aviotrasportate.

Elabora tali dati e fornisce agli utenti informazioni affidabili e aggiornate attraverso servizi articolati in sei aree tematiche: territorio, atmosfera, cambiamento climatico, gestione delle emergenze e sicurezza. I servizi sostengono un ampio ventaglio di applicazioni, quali ad esempio la protezione dell'ambiente, la mitigazione e l'adattamento al cambiamento climatico, la gestione delle aree urbane, la pianificazione regionale e locale, l'agricoltura, le foreste, la salute, i trasporti, lo sviluppo sostenibile, la protezione civile e il turismo.

Copernicus consente anche applicazioni pubbliche e commerciali di specifico valore aggiunto e consente di creare opportunità commerciali, posti di lavoro, innovazione e crescita. Il programma è parte integrante della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

La proposta di regolamento della Commissione, a seguito della risoluzione del Parlamento europeo che ha respinto la proposta di escludere il finanziamento del programma dal quadro finanziario pluriennale, garantisce il finanziamento di Copernicus nel periodo 2014-2020 con un livello massimo di impegni di 3786 milioni di euro. La proposta mira a definire meglio gli obiettivi del programma e la sua governance, a partire dal ruolo della Commissione.

La relatrice per il parere condivide e sostiene le finalità e i contenuti della proposta della Commissione e considera che essi costituiscano un passo importante per garantire all'Europa, ai suoi cittadini e alle sue imprese i vantaggi derivanti da un accesso completo e aperto ai dati dell'osservazione della Terra. Gli emendamenti proposti sono volti a migliorare taluni aspetti della proposta e a chiarirla e rafforzarla, in particolare per quanto riguarda le attribuzioni della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare del Parlamento, segnatamente l'ambiente, il clima, la protezione civile, e il ruolo dell'Agenzia Europea dell'Ambiente (AEA).

In particolare, le definizioni dei servizi di monitoraggio atmosferico e di monitoraggio dei cambiamenti climatici sono precisate più chiaramente, ed è sottolineata l'importanza di utilizzare capacità e dati già esistenti negli Stati membri per evitare duplicazioni inutili, qualora ciò sia possibile in termini tecnici e purché garantisca la tempestività dei dati. È infine importante che sia attribuito all'AEA un ruolo di coordinamento per la componente in situ di Copernicus.

EMENDAMENTI

La commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare invita la commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5) Il programma Copernicus è volto a fornire informazioni precise e attendibili relativi all'ambiente e alla sicurezza, adeguate alle esigenze degli utenti e a sostegno di altre politiche dell'Unione, riguardanti in particolare il mercato interno, i trasporti, l'ambiente, l'energia, la protezione civile, la cooperazione con i paesi terzi e gli aiuti umanitari. Il programma si basa sulle capacità esistenti in Europa, integrate da nuove risorse sviluppate in comune.

(5) Il programma Copernicus è volto a fornire in modo tempestivo informazioni precise, attendibili e aggiornate relativi all'ambiente, al cambiamento climatico, alla protezione civile e alla sicurezza, adeguate alle esigenze degli utenti e a sostegno di altre politiche dell'Unione, riguardanti in particolare il mercato interno, i trasporti, l'ambiente, il clima, l'energia, la protezione civile, la cooperazione con i paesi terzi, la prevenzione e la gestione dei rischi e gli aiuti umanitari. Il programma si basa sulle capacità esistenti in Europa, integrate da nuove risorse sviluppate in comune.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 bis) Per raggiungere tali obiettivi è necessario coinvolgere a pieno titolo le competenti autorità a livello regionale.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9) Per realizzare gli obiettivi del programma Copernicus occorre che esso possa poggiare sulla capacità dell'Unione di eseguire osservazioni spaziali e di fornire servizi operativi nei settori dell'ambiente, della protezione civile e della sicurezza in modo autonomo. Occorre inoltre che utilizzi i dati in situ forniti segnatamente dagli Stati membri. La prestazione di servizi operativi dipende dal buon funzionamento e dalla sicurezza della componente spaziale di Copernicus. Il crescente rischio di collisione con altri satelliti e rifiuti spaziali è il pericolo maggiore per tale componente. Occorre pertanto che il programma preveda azioni di sostegno che mirino a ridurre tali rischi, in particolare contribuendo al programma istituito dalla decisione [XXX] del Parlamento europeo e del Consiglio, che istituisce un programma di sostegno al servizio di sorveglianza dello spazio e di localizzazione11.

(9) Per realizzare gli obiettivi del programma Copernicus occorre che esso possa poggiare sulla capacità dell'Unione di eseguire osservazioni spaziali e di fornire servizi operativi nei settori dell'ambiente, del clima, della protezione civile e della sicurezza in modo autonomo. Occorre inoltre che utilizzi i dati delle misurazioni in situ e del telerilevamento forniti segnatamente dagli Stati membri. La prestazione di servizi operativi dipende dal buon funzionamento e dalla sicurezza della componente spaziale di Copernicus. Il crescente rischio di collisione con altri satelliti e rifiuti spaziali è il pericolo maggiore per tale componente. Occorre pertanto che il programma preveda azioni di sostegno che mirino a ridurre tali rischi, in particolare contribuendo al programma istituito dalla decisione [XXX] del Parlamento europeo e del Consiglio, che istituisce un programma di sostegno al servizio di sorveglianza dello spazio e di localizzazione11.

____________

_____________

11 GU L […] del […], pag. […].

11 GU L […] del […], pag. […].

Motivazione

Per fornire una prospettiva scientificamente esauriente, i dati in situ dovrebbero essere completati dal telerilevamento.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 12 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 bis) Tutte le politiche, in particolare la politica in materia di dati, relative all'attuazione del programma Copernicus devono essere comunicate in modo chiaro e trasparente a tutti i soggetti interessati.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21) Occorre che i dati e le informazioni ottenuti nel quadro del programma Copernicus siano messi a disposizione degli utenti in modo completo, aperto e gratuito al fine di promuoverne l'impiego e la condivisione e rafforzare i mercati connessi all'osservazione della Terra in Europa, in particolare il settore a valle, favorendo così la crescita e la creazione di posti di lavoro.

(21) Occorre che i dati e le informazioni ottenuti nel quadro del programma Copernicus siano messi a disposizione degli utenti in modo completo, di facile accesso, aperto e gratuito al fine di promuoverne l'impiego e la condivisione e rafforzare i mercati connessi all'osservazione della Terra in Europa, in particolare il settore a valle, favorendo così la crescita e la creazione di posti di lavoro.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Articolo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) protezione dell'ambiente e sostegno alle attività nell'ambito della protezione civile e della sicurezza;

a) monitoraggio dell'ambiente e del clima, protezione dell'ambiente, limitazione del riscaldamento climatico e sostegno alle attività nell'ambito della protezione civile e della sicurezza;

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Articolo 2 –comma 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) sostegno alla strategia per la crescita Europa 2020 contribuendo agli obiettivi di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. In particolare il programma contribuisce alla stabilità e alla crescita economiche promuovendo le applicazioni commerciali.

b) sostegno alla strategia per la crescita Europa 2020 contribuendo agli obiettivi di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. In particolare, il programma contribuisce alla stabilità e alla crescita economiche promuovendo le applicazioni commerciali relative all'osservazione della Terra.

Motivazione

È utile chiarire meglio il tipo di applicazioni commerciali a cui si fa riferimento.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis) sostegno e coordinamento con le attività degli Stati membri, dell'Unione e internazionali, come il Sistema di sistemi per l'osservazione globale della Terra (GEOSS);

Motivazione

È molto importante che le attività di Copernicus siano coordinate con le iniziative corrispondenti a livello globale, ed è quindi opportuno inserire un riferimento esplicito al riguardo, oltre che nel preambolo, anche nell'articolato.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera b ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b ter) sostegno allo sviluppo di un'industria spaziale europea competitiva, che permetta all'Unione di mantenere la propria indipendenza e ruolo guida a livello mondiale e contribuisca alla creazione di nuove opportunità imprenditoriali e di servizi innovativi;

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. I dati e le informazioni originali ottenuti da osservazioni spaziali e i dati disponibili in situ (nel seguito "dati e informazioni Copernicus") sono accurati e attendibili, sono forniti a lungo termine e in modo sostenibile e soddisfano le esigenze delle comunità di utenti Copernicus. L'accesso a tali dati è pieno, aperto e gratuito ed è soggetto a condizioni definite nel presente regolamento o definite in base ad esso.

2. I dati e le informazioni originali ottenuti da osservazioni spaziali e i dati disponibili da misurazioni in situ e telerilevamento (nel seguito "dati e informazioni Copernicus") sono accurati e attendibili, sono forniti a lungo termine e in modo sostenibile e soddisfano le esigenze delle comunità di utenti Copernicus. L'accesso a tali dati è pieno, di facile accesso, aperto e gratuito ed è soggetto a condizioni definite nel presente regolamento o definite in base ad esso.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Ai fini del paragrafo 2, per comunità di utenti Copernicus s'intendono le comunità comprendenti gli organismi a livello europeo, nazionale, regionale o locale ai quali sono delegati la definizione, l'esecuzione, l'applicazione o il monitoraggio del servizio pubblico o della politica nei settori di cui all'articolo 4, paragrafo 1.

3. Ai fini del paragrafo 2, per comunità di utenti Copernicus s'intendono le comunità comprendenti gli organismi a livello europeo, nazionale, regionale o locale ai quali sono delegati la definizione, l'esecuzione, l'applicazione, la delega o il monitoraggio del servizio pubblico o della politica nei settori di cui all'articolo 4, paragrafo 1.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) i servizi di monitoraggio atmosferico forniscono informazioni sulla qualità dell'aria su scala europea e sulla composizione chimica dell'atmosfera su scala mondiale. Essi forniscono, in particolare, informazioni per i sistemi di monitoraggio della qualità dell'aria dal livello locale fino a quello nazionale e devono contribuire al monitoraggio delle variabili climatiche in rapporto con la chimica dell'atmosfera;

a) i servizi di monitoraggio atmosferico forniscono informazioni sulla qualità dell'aria su scala europea e sulla composizione chimica dell'atmosfera, inclusa la riduzione dell'ozono stratosferico, su scala mondiale. Essi forniscono, in particolare, informazioni per i sistemi di monitoraggio della qualità dell'aria dal livello locale fino a quello nazionale e devono contribuire al monitoraggio della chimica dell'atmosfera e della dinamica del sistema Terra;

Motivazione

La riduzione dell'ozono stratosferico è un elemento fondamentale della chimica dell'atmosfera da menzionare esplicitamente. Da un punto di vista scientifico, inoltre, il monitoraggio atmosferico deve riguardare l'intera dinamica del sistema Terra, con le variabili climatiche quale elemento sì importante, ma non esclusivo.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d) il servizio di monitoraggio dei cambiamenti climatici fornisce informazioni per ampliare la base di conoscenze a sostegno delle politiche di adattamento e mitigazione. Il servizio contribuisce in particolare alla fornitura di variabili climatiche essenziali, ad analisi e proiezioni climatiche su scala spazio-temporale rilevanti ai fini delle strategie in materia di adattamento e mitigazione nei vari ambiti di interesse per l'Unione riguardanti benefici settoriali e sociali;

d) il servizio di monitoraggio dei cambiamenti climatici fornisce informazioni a sostegno delle politiche di adattamento e mitigazione. Il servizio contribuisce in particolare alla fornitura di variabili climatiche essenziali, ad analisi climatiche e modelli predittivi su scala spazio-temporale rilevanti ai fini delle strategie in materia di adattamento e mitigazione nei vari ambiti di interesse per l'Unione riguardanti benefici settoriali e sociali;

Motivazione

Il servizio di monitoraggio del clima di Copernicus deve anche contribuire all'ottenimento di predizioni basate sulla modellizzazione scientifica.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

La fornitura dei servizi è efficiente in termini di costi ed è decentrata, laddove appropriato, per integrare a livello dell'Unione dati e capacità già esistenti a livello degli Stati membri. L'acquisizione di nuovi dati che duplicano fonti esistenti è evitata, salvo nel caso in cui l'uso di insiemi di dati esistenti o aggiornabili non è tecnicamente possibile, efficiente in termini di costi, o tempestivamente disponibile;

Motivazione

L'utilizzo di capacità e dati già esistenti, evitando ogni duplicazione inutile, può rendere il programma più efficiente, in termini di costi e non solo. Bisogna tuttavia garantire la possibilità di raccogliere dati a livello centralizzato qualora sia tecnicamente necessario o qualora i dati esistenti non siano disponibili o aggiornabili in modo tempestivo.

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. attività di sviluppo che consistono nel miglioramento della qualità e del rendimento dei servizi operativi, ivi inclusi il loro adattamento e la loro evoluzione, ed evitano o mitigano i rischi operativi;

2. attività di ricerca, sviluppo e innovazione che consistono nel miglioramento della qualità e del rendimento dei servizi operativi, ivi inclusi il loro adattamento e la loro evoluzione, ed evitano o mitigano i rischi operativi;

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. attività di sostegno che consistono in misure per promuovere l'utilizzo dei servizi operativi da parte degli utenti e delle applicazioni a valle, come pure le attività di comunicazione e divulgazione.

3. attività di sostegno che consistono in misure per promuovere l'utilizzo dei servizi operativi da parte degli utenti e delle applicazioni a valle, come pure le attività di comunicazione e divulgazione e incentivi allo sviluppo di applicazioni moderne e alla sensibilizzazione sulle potenzialità offerte dal programma Copernicus nel contribuire a risolvere le sfide per la società e globali.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione coopera con gli Stati membri al fine di migliorare lo scambio di dati e di informazioni tra di essi e aumentare il volume di dati e informazioni a disposizione del programma Copernicus.

1. La Commissione coopera con le autorità competenti a livello regionale e nazionale al fine di migliorare lo scambio di dati e di informazioni tra di essi e aumentare il volume di dati e informazioni a disposizione del programma Copernicus.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) i paesi candidati come pure i paesi candidati potenziali in conformità dei rispettivi accordi quadro o dei protocolli degli accordi di associazione che stabiliscono i principi generali e le condizioni della partecipazione di tali paesi ai programmi dell'Unione;

b) i paesi candidati come pure i paesi candidati potenziali in conformità dei rispettivi accordi quadro o degli accordi di associazione che stabiliscono i principi generali e le condizioni della partecipazione di tali paesi ai programmi dell'Unione;

Motivazione

Il requisito della presenza di protocolli specifici è l'ostacolo che ha impedito la partecipazione di Paesi che collaborano con l'Agenzia Europea dell'Ambiente, quali ad esempio i Balcani occidentali, alla fase iniziale del programma GMES: si tratta di un errore da non ripetere nella nuova fase di Copernicus.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. La Commissione sostiene il coinvolgimento e la consultazione regolari e trasparenti degli utenti al fine di poter individuare le loro esigenze a livello nazionale e dell'Unione.

5. La Commissione sostiene il coinvolgimento e la consultazione regolari e trasparenti degli utenti al fine di poter individuare le loro esigenze a tutti i livelli.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis. La Commissione provvede a svolgere una sufficiente opera di sensibilizzazione sul programma Copernicus a livello unionale, nazionale, regionale e locale.

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione può delegare ad organismi dell'Unione competenti la totalità o parte dei compiti esecutivi di cui all'articolo 4, ove ciò sia debitamente motivato dalla natura speciale dell'azione e dalla competenza specifica di tali organismi. Tra tali organismi figurano:

1. La Commissione può delegare ad organismi dell'Unione competenti la totalità o parte dei compiti esecutivi di cui all'articolo 4, ove ciò sia debitamente motivato dalla natura speciale dell'azione e dalla competenza specifica di tali organismi, conformemente con le loro attuali attribuzioni. Tra tali organismi figurano:

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 1 – lettera d bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

d bis) l'Agenzia del GNSS europeo (GSA).

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. La Commissione può delegare agli operatori dei servizi di cui all'articolo 4 la totalità o parte delle attività della componente in situ, di cui all'articolo 6.

6. La Commissione può delegare agli operatori dei servizi di cui all'articolo 4, e in particolare all'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) quando è necessario un coordinamento generale, la totalità o parte delle attività della componente non spaziale, di cui all'articolo 6.

Motivazione

È importante specificare che l'Agenzia europea dell'ambiente può e deve svolgere l'indispensabile compito di coordinamento generale per quanto riguarda la componente non spaziale di Copernicus.

Emendamento  24

Proposta di regolamento

Articolo 14 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

I dati e le informazioni Copernicus sono resi disponibili in modo integrale, aperto e gratuito, entro i limiti seguenti:

I dati e le informazioni Copernicus sono resi disponibili in modo integrale, agevole, aperto e gratuito, entro i limiti seguenti:

PROCEDURA

Titolo

Programma Copernicus

Riferimenti

COM(2013)0312 – C7-0195/2013 – 2013/0164(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ITRE

1.7.2013

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

ENVI

1.7.2013

Relatore per parere

       Nomina

Elisabetta Gardini

19.9.2013

Esame in commissione

24.10.2013

 

 

 

Approvazione

27.11.2013

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

54

0

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Elena Oana Antonescu, Pilar Ayuso, Paolo Bartolozzi, Sandrine Bélier, Sergio Berlato, Lajos Bokros, Franco Bonanini, Biljana Borzan, Yves Cochet, Spyros Danellis, Esther de Lange, Bas Eickhout, Edite Estrela, Jill Evans, Karl-Heinz Florenz, Elisabetta Gardini, Gerben-Jan Gerbrandy, Matthias Groote, Françoise Grossetête, Satu Hassi, Jolanta Emilia Hibner, Dan Jørgensen, Karin Kadenbach, Holger Krahmer, Corinne Lepage, Kartika Tamara Liotard, Linda McAvan, Miroslav Ouzký, Gilles Pargneaux, Andrés Perelló Rodríguez, Pavel Poc, Frédérique Ries, Anna Rosbach, Oreste Rossi, Dagmar Roth-Behrendt, Kārlis Šadurskis, Carl Schlyter, Richard Seeber, Salvatore Tatarella, Thomas Ulmer, Glenis Willmott, Sabine Wils, Marina Yannakoudakis

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Erik Bánki, Gaston Franco, Julie Girling, Eduard-Raul Hellvig, Marusya Lyubcheva, Jiří Maštálka, Judith A. Merkies, Miroslav Mikolášik, James Nicholson, Alojz Peterle, Vittorio Prodi, Marita Ulvskog, Vladimir Urutchev, Anna Záborská, Andrea Zanoni


PROCEDURA

Titolo

Programma Copernicus

Riferimenti

COM(2013)0312 – C7-0195/2013 – 2013/0164(COD)

Presentazione della proposta al PE

28.5.2013

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ITRE

1.7.2013

 

 

 

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

BUDG

1.7.2013

ENVI

1.7.2013

 

 

Relatore(i)

       Nomina

Vittorio Prodi

3.9.2013

 

 

 

Esame in commissione

14.10.2013

 

 

 

Approvazione

28.11.2013

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

50

1

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Josefa Andrés Barea, Jean-Pierre Audy, Ivo Belet, Jan Březina, Giles Chichester, Jürgen Creutzmann, Pilar del Castillo Vera, Christian Ehler, Vicky Ford, Adam Gierek, Norbert Glante, Robert Goebbels, Fiona Hall, Edit Herczog, Kent Johansson, Romana Jordan, Krišjānis Kariņš, Philippe Lamberts, Bogdan Kazimierz Marcinkiewicz, Angelika Niebler, Jaroslav Paška, Vittorio Prodi, Miloslav Ransdorf, Herbert Reul, Teresa Riera Madurell, Paul Rübig, Amalia Sartori, Salvador Sedó i Alabart, Francisco Sosa Wagner, Konrad Szymański, Patrizia Toia, Catherine Trautmann, Ioannis A. Tsoukalas, Claude Turmes, Marita Ulvskog, Vladimir Urutchev, Adina-Ioana Vălean, Alejo Vidal-Quadras

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Rachida Dati, Ioan Enciu, Roger Helmer, Jolanta Emilia Hibner, Gunnar Hökmark, Ivailo Kalfin, Seán Kelly, Holger Krahmer, Werner Langen, Zofija Mazej Kukovič, Alajos Mészáros, Markus Pieper, Vladimír Remek, Silvia-Adriana Ţicău

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Carl Schlyter

Deposito

14.1.2014

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