Procedura : 2014/2166(BUD)
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A8-0044/2014

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P8_TA(2014)0057

RELAZIONE     
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21.11.2014
PE 541.441v02-00 A8-0044/2014

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2014/005 FR/GAD della Francia)

(COM(2014)0662 – C8‑0226/2014 – 2014/2166(BUD))

Commissione per i bilanci

Relatore: Anneli Jäätteenmäki

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 MOTIVAZIONE
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2014/005 FR/GAD della Francia)

(COM(2014)0662 – C8‑0226/2014 – 2014/2166(BUD))

Il Parlamento europeo,

–       vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2014)0662 – C8‑0226/2014),

–       visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006(1) (regolamento FEG),

–       visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(2), in particolare l'articolo 12,

–       visto l'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3) (AII del 2 dicembre 2013), in particolare il punto 13,

–       vista la procedura di trilogo prevista al punto 13 dell'AII del 2 dicembre 2013,

–       vista la lettera della commissione per l'occupazione e gli affari sociali,

–       vista la lettera della commissione per lo sviluppo regionale,

–       vista la relazione della commissione per i bilanci (A8-0044/2014),

A.     considerando che l'Unione ha predisposto strumenti legislativi e di bilancio per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali o della crisi economica e finanziaria globale e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro;

B.     considerando che il sostegno finanziario dell'Unione ai lavoratori collocati in esubero dovrebbe essere dinamico e reso disponibile nel modo più rapido ed efficiente possibile, in conformità della dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, adottata durante la riunione di concertazione del 17 luglio 2008, e nel rispetto dell'AII del 2 dicembre 2013 con riferimento all'adozione di decisioni di mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG);

C.     considerando che l'adozione del regolamento FEG riflette l'accordo raggiunto tra il Parlamento europeo e il Consiglio concernente la reintroduzione del criterio di mobilitazione a seguito della crisi, l'aumento del contributo finanziario dell'Unione al 60% dei costi totali stimati delle misure proposte, l'incremento dell'efficienza del trattamento delle domande d'intervento del FEG in seno alla Commissione e da parte del Parlamento europeo e del Consiglio ottenuto con la riduzione dei tempi per la valutazione e l'approvazione, l'estensione della gamma delle azioni e dei beneficiari ammissibili ai lavoratori autonomi e ai giovani, nonché il finanziamento di incentivi per la creazione di imprese proprie;

D.     considerando che le autorità francesi hanno presentato la domanda EGF/2014/005 FR/GAD il 6 giugno 2014 a seguito del licenziamento di 744 lavoratori della GAD société anonyme simplifiée, società operante nel settore economico classificato alla divisione 10 della NACE Rev. 2 ("Industrie alimentari");

E.     considerando che la domanda soddisfa i criteri di ammissibilità stabiliti dal regolamento FEG;

F.     considerando che le autorità locali della Bretagna non sono state coinvolte nella creazione dei servizi personalizzati (cellule de reclassement) per i lavoratori interessati, pur essendo responsabili della formazione professionale; considerando che i rappresentanti sindacali locali dei principali siti interessati non sono stati coinvolti nella negoziazione delle misure;

1.      rileva che le autorità francesi hanno presentato la domanda a titolo del criterio di intervento di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del regolamento FEG, che prevede il collocamento in esubero di almeno 500 lavoratori o la cessazione dell'attività di lavoratori autonomi, nell'arco di un periodo di riferimento di quattro mesi, in un'impresa di uno Stato membro, compresi i lavoratori collocati in esubero e i lavoratori autonomi la cui attività sia cessata pressi i fornitori o i produttori a valle dell'impresa in questione;

2.      conviene con la Commissione che i criteri d'intervento di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del regolamento FEG sono soddisfatti e che, di conseguenza, la Francia ha diritto a un contributo finanziario a norma del regolamento in parola;

3.      rileva che le autorità francesi hanno presentato la domanda relativa al contributo finanziario del FEG il 6 giugno 2014 e che la valutazione della Commissione è stata resa disponibile il 24 ottobre 2014; si compiace che la Commissione abbia rispettato il termine ravvicinato di dodici settimane previsto dal regolamento FEG;

4.      osserva che, secondo le autorità francesi, la GAD, operante nel settore della macellazione e della lavorazione di carni, è stata stretta nella morsa di una duplice pressione sui prezzi: quella degli agricoltori, in difficoltà nel fronteggiare l'aumento del prezzo dei mangimi, e quella dei consumatori, alle prese con un reddito ridotto;

5.      conviene sul fatto che il calo del consumo di carni suine a seguito dell'aumento dei prezzi e di un deterioramento del potere d'acquisto dei consumatori sia legato alla crisi finanziaria ed economica mondiale oggetto del regolamento (CE) n. 546/2009(4);

6.      ritiene che l'aumento dei prezzi degli alimenti per suini, che l'Unione importa in buona parte da altri continenti colpiti di recente da siccità, possa essere imputabile alla globalizzazione;

7.      ritiene che vi siano stati altri fattori a influire in modo rilevante sulle difficoltà della società, come ad esempio una concorrenza sleale nel mercato interno da parte di concorrenti che hanno abusato della direttiva sul distacco dei lavoratori(5) e l'assenza di un salario minimo dignitoso in tutti gli Stati membri;

8.      invita la Commissione a garantire parità di condizioni nel mercato interno nonché la coerenza della relativa legislazione e dei relativi strumenti;

9.      conclude che i fattori all'origine delle difficoltà finanziarie della GAD sono svariati, ma concorda sul fatto che la Francia abbia diritto a un contributo finanziario a titolo del FEG;

10.    rileva che, a tutt'oggi, il settore delle "Industrie alimentari" è stato oggetto di un'altra domanda FEG(6), anch'essa collegata alla crisi finanziaria ed economica globale;

11.    osserva che detti collocamenti in esubero aggraveranno il problema della disoccupazione in Bretagna, dal momento che l'occupazione di questa regione dipende dal settore agroindustriale in misura maggiore rispetto alla media registrata in Francia (11% in Bretagna contro il 5% in media in Francia);

12.    rileva che, oltre ai 744 lavoratori collocati in esubero entro il periodo di riferimento, il numero totale di beneficiari ammissibili comprende anche 16 lavoratori licenziati dopo il periodo di riferimento di quattro mesi, il che porta il numero complessivo a 760 persone, e che il numero di beneficiari delle misure del FEG ammonta anch'esso a 760;

13.    rileva che il costo totale della domanda in esame è pari a 1 530 000 EUR, di cui 30 000 EUR sono destinati all'esecuzione, e che il contributo finanziario a valere sul FEG ammonta a 918 000 EUR, ovvero il 60% dei costi totali;

14.    valuta positivamente il fatto che, al fine di fornire un'assistenza tempestiva ai lavoratori, le autorità francesi abbiano deciso di erogare i servizi personalizzati ai lavoratori interessati già il 3 gennaio 2014, in anticipo rispetto alla decisione definitiva in merito alla concessione del sostegno del FEG al pacchetto coordinato proposto e persino rispetto alla domanda di contributo finanziario a titolo del FEG;

15.    osserva che le autorità francesi hanno segnalato che il pacchetto coordinato di servizi personalizzati è stato elaborato dopo che il comitato aziendale centrale della GAD era stato informato, il 28 giugno 2013, che era previsto il taglio di 889 posti di lavoro nell'impresa;

16.    si rammarica, tuttavia, dell'insufficiente coinvolgimento delle autorità politiche e dei sindacati locali; propone che, nell'ambito di una futura revisione del regolamento FEG, sia inclusa una consultazione formale delle autorità politiche e dei sindacati locali nel fascicolo contenente la domanda di mobilitazione presentata dalle autorità nazionali alla Commissione; ritiene necessaria una maggiore integrazione del FEG nei programmi e nei processi di riconversione del tessuto economico locale;

17.    si compiace del fatto che i lavoratori sono già supportati mediante varie misure che li aiutano a trovare una nuova occupazione e che, al 20 maggio 2014, 108 lavoratori disponevano già di contratti di durata superiore ai sei mesi e altri 66 di contratti di durata inferiore ai sei mesi, mentre tre lavoratori avevano avviato un'attività in proprio e quasi tutti avevano scelto di rimanere nella regione;

18.    si rammarica che i servizi personalizzati da erogare consistano in un'unica azione che deve essere attuata da uno sportello unico (cellule de reclassement) che è gestito da due agenzie appaltatrici; rileva che la Francia chiede il finanziamento del FEG soltanto per uno sportello unico; esprime preoccupazione per l'importo contenuto dei fondi per lavoratore (circa 1 200 EUR); invita le autorità francesi a presentare un programma più ambizioso, che includa una più ampia gamma di misure, quali un centro di accoglienza e istruzione di pratiche, consulenza da parte di esperti esterni, seminari tematici, formazione, indennità di formazione e sovvenzioni per la creazione di imprese, nella domanda di mobilitazione del FEG che intendono presentare per gli altri siti della GAD di cui è prevista la chiusura;

19.    si attende che la Commissione e le autorità francesi seguano rigorosamente il principio secondo cui i pagamenti alle agenzie saranno effettuati a rate e in base ai risultati conseguiti;

20.    ritiene che il monitoraggio delle attività delle agenzie mediante relazioni scritte periodiche garantisca l'uso corretto dei fondi per offrire ai partecipanti un percorso professionale personalizzato, un numero sufficiente di proposte di lavoro e un orientamento per la creazione di imprese nell'ambito del sistema dello sportello unico;

21.    ricorda che i fondi devono essere destinati ad aiutare i lavoratori e in nessun caso a sostenere le agenzie;

22.    accoglie positivamente il fatto che le agenzie appaltatrici sono pagate secondo una scala definita in base ai risultati conseguiti;

23.    rileva che il 17,50% dei lavoratori licenziati sono di età compresa tra i 55 e i 64 anni; osserva inoltre che questa fascia d'età è esposta a un più elevato rischio di disoccupazione di lunga durata e di esclusione dal mercato del lavoro; ritiene pertanto che questi lavoratori potrebbero avere esigenze particolari in termini di servizi personalizzati;

24.    accoglie positivamente il fatto che saranno rispettati i principi di parità di trattamento e di non discriminazione per quanto riguarda l'accesso alle azioni proposte e la loro attuazione;

25.    ricorda che, in conformità dell'articolo 7 del regolamento FEG, l'elaborazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati dovrebbe tener conto delle prospettive future del mercato del lavoro e delle competenze richieste ed essere compatibile con il passaggio a un'economia sostenibile ed efficiente sotto il profilo delle risorse;

26.    rileva che le autorità francesi non hanno chiesto fondi per le attività di preparazione, gestione, informazione e pubblicità;

27.    approva la decisione allegata alla presente risoluzione;

28.    incarica il suo Presidente di firmare tale decisione congiuntamente al Presidente del Consiglio e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

29.    incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, compreso l'allegato, al Consiglio e alla Commissione.

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(2)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013 pag. 1.

(4)

Regolamento (CE) n. 546/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, che modifica il regolamento (CE) n. 1927/2006 che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (GU L 167 del 29.6.2009, pag. 26).

(5)

Direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16.12.1996, relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi (GU L 18 del 21.1.1997, pag. 1).

(6)

EGF/2014/001 EL/Nutriart, riferita a prodotti da forno.


ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2014/005 FR/GAD della Francia)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006(1), in particolare l'articolo 15, paragrafo 4,

visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(2), in particolare l'articolo 12,

visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3), in particolare il punto 13,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)      Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato creato per fornire un sostegno ai lavoratori collocati in esubero e ai lavoratori autonomi la cui attività sia cessata in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, del persistere della crisi finanziaria ed economica globale oggetto del regolamento (CE) n. 546/2009(4) o di una nuova crisi finanziaria ed economica globale e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.

(2)      Il FEG non supera un importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011), come disposto all'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013.

(3)      Il 6 giugno 2014 la Francia ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG in relazione agli esuberi(5) presso la GAD société anonyme simplifiée in Francia e ha integrato tale domanda con ulteriori informazioni secondo quanto previsto all'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1309/2013. Tale domanda è conforme ai requisiti per la determinazione del contributo finanziario a valere sul FEG di cui all'articolo 13 del regolamento (UE) n. 1309/2013.

(4)      È pertanto opportuno procedere alla mobilitazione del FEG per concedere un contributo finanziario di 918 000 EUR in relazione alla domanda presentata dalla Francia,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Nel quadro del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2014, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è mobilitato per concedere l'importo di 918 000 EUR in stanziamenti d'impegno e di pagamento.

Articolo 2

La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il

Per il Parlamento europeo                           Per il Consiglio

Il presidente                                                  Il presidente

(1)

              GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(2)

             GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(3)

              GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(4)

            GU L 167 del 29.6.2009, pag. 26.

(5)

            Ai sensi dell'articolo 3, lettera a), del regolamento FEG.


MOTIVAZIONE

I. Contesto

Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è stato istituito per fornire sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze di rilevanti cambiamenti della struttura del commercio mondiale.

Ai sensi delle disposizioni dell'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(1) e dell'articolo 15 del regolamento (UE) n. 1309/2013(2), il Fondo non può superare un importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (prezzi del 2011). Gli importi necessari sono inseriti nel bilancio generale dell'Unione a titolo di accantonamento.

Per quanto riguarda la procedura di attivazione del Fondo, ai sensi del punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, la cooperazione in materia di bilancio e la sana gestione finanziaria(3), la Commissione, in caso di valutazione positiva di una domanda, presenta all'autorità di bilancio una proposta di mobilitazione del Fondo contestualmente a una corrispondente richiesta di storno. In caso di disaccordo viene avviata una procedura di trilogo.

II. La domanda concernente la GAD e la proposta della Commissione

Il 24 ottobre 2014 la Commissione ha adottato una proposta di decisione concernente la mobilitazione del FEG a favore della Francia al fine di sostenere il reinserimento professionale dei lavoratori collocati in esubero presso la GAD société anonyme simplifiée, un'impresa operante nel settore economico classificato alla divisione 10 della NACE Rev. 2 ("Industrie alimentari" ), a causa della crisi finanziaria ed economica mondiale.

La domanda in esame, la diciassettesima nel quadro del bilancio 2014, si riferisce alla mobilitazione del FEG per un importo totale di 918 000 EUR a favore della Francia e riguarda un totale di 760 beneficiari. La domanda è stata trasmessa alla Commissione il 6 giugno 2014 ed è stata integrata da informazioni aggiuntive fino al 4 agosto 2014. La Commissione ha concluso, in conformità a tutte le disposizioni applicabili del regolamento FEG, che la domanda soddisfa le condizioni per un contributo finanziario a titolo del Fondo stesso.

Le autorità francesi sostengono che la crisi finanziaria ed economica globale abbia comportato il calo del consumo di carni suine in Europa, che a sua volta ha provocato una diminuzione della produzione di carni suine e del volume di produzione dei macelli, come quello dell'impresa GAD. Mentre nel 2007 il consumo di carni suine corrispondeva ancora a 43 kg pro capite all'anno, nel 2013 era sceso a 39 kg all'anno. Tale riduzione dei consumi, provocata dalla crisi finanziaria ed economica globale, ha interessato anche altri tipi di carni, ma la carne suina è stata colpita in modo particolare, in quanto il suo prezzo ha registrato un aumento più rapido rispetto a quello di altre carni, in particolare le bovine.

Gli alimenti per suini sono essenzialmente costituiti da una combinazione di vari tipi di grano (in particolare granturco, frumento, orzo e soia), che in buona parte vengono importati da paesi al di fuori dell'UE, come gli Stati Uniti, l'Australia e il Sud America. Negli ultimi anni tali regioni sono state colpite da siccità, il che ha determinato notevoli aumenti del prezzo degli alimenti per suini. Tra il 2006 e il 2011 il prezzo di una tonnellata di alimenti per suini è salito da 150 EUR a 250 EUR, raggiungendo i 300 EUR nella seconda metà del 2012 e assestandosi in Francia, nel corso del 2013, su una media di 287 EUR. Il costo degli alimenti per suini deve essere imputato al prezzo di vendita dei maiali finiti e quindi trasferito sul consumatore. In un momento in cui l'UE era ancora alle prese con gli effetti della crisi, i consumatori erano restii o impossibilitati ad acquistare gli stessi quantitativi di carni suine precedentemente acquistati. La GAD, impegnata nel settore della macellazione e della lavorazione di carni, è stata stretta nella morsa di una duplice pressione sui prezzi: quella degli agricoltori, in difficoltà nel fronteggiare l'aumento del prezzo dei mangimi, e quella dei consumatori, alle prese con un reddito ridotto. Poiché tale pressione è durata per oltre cinque anni, l'impresa si è ritrovata in gravi difficoltà finanziarie.

Il margine lordo della GAD è diminuito da 123 milioni di EUR nel 2010 a 107 milioni di EUR nel periodo 2012/2013. Mentre nel 2008 l'impresa aveva realizzato ancora un utile di 16 milioni di EUR, nel 2009 ha iniziato ad essere in passivo, finendo per registrare perdite pari a 20 milioni di EUR nel 2012 e nel 2013. Il reddito lordo è crollato da 495,1 milioni di EUR nel 2008 a 445,8 milioni di EUR nel 2009 e non si è mai risollevato da tale declino. Il 27 febbraio 2013 la società è stata posta in amministrazione controllata, avendo registrato perdite pari a 65 milioni di EUR nel periodo che va dal 2010 al giugno 2013.

I servizi personalizzati da erogare ai lavoratori in esubero consistono in un'unica azione: consulenza e orientamento ai lavoratori in esubero forniti da un gruppo di esperti consulenti (cellule de reclassement).

Secondo la Commissione, le misure sopra descritte costituiscono misure attive del mercato del lavoro che rientrano nell'ambito delle azioni ammissibili di cui all'articolo 7 del regolamento FEG. Tali azioni non sostituiscono le misure passive di protezione sociale.

Le autorità francesi hanno fornito tutte le necessarie garanzie che:

–       saranno rispettati i principi di parità di trattamento e di non discriminazione per quanto riguarda l'accesso alle azioni proposte e la loro attuazione;

–      sono state rispettate le prescrizioni relative agli esuberi collettivi stabilite nella legislazione nazionale e nella normativa dell'UE;

–      la GAD, avendo proseguito le proprie attività dopo i collocamenti in esubero, ha adempiuto agli obblighi di legge in materia di esuberi accordando ai propri lavoratori tutte le prestazioni previste;

–      le azioni proposte non riceveranno alcun sostegno finanziario da altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione e sarà impedito qualsiasi doppio finanziamento;

–      le azioni proposte saranno complementari alle azioni finanziate dai fondi strutturali;

–      il contributo finanziario a valere sul FEG sarà conforme alle norme procedurali e sostanziali dell'Unione in materia di aiuti di Stato;

La Francia ha comunicato alla Commissione che la fonte nazionale di prefinanziamento o di cofinanziamento è lo Stato francese, che finanzierà anche varie misure complementari non comprese nella domanda FEG.

III. Procedura

Per mobilitare il Fondo, la Commissione ha presentato all'autorità di bilancio una richiesta di storno per un importo complessivo di 918 000 EUR dalla riserva FEG (40 02 43) verso la linea di bilancio FEG (04 04 01).

Si tratta della diciassettesima proposta di storno per la mobilitazione del Fondo trasmessa, ad oggi, all'autorità di bilancio nel corso del 2014.

In caso di disaccordo sarà avviata una procedura di trilogo, come previsto all'articolo 15, paragrafo 4, del regolamento FEG.

In base a un accordo interno, alla procedura sarà associata la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, al fine di fornire un sostegno e un contributo costruttivi alla valutazione delle domande di mobilitazione del Fondo.

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(2)

GU L 347 del 30.12.2013, pag. 855.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI

ZP/ch D(2014)53720

On. Jean Arthuis

Presidente della commissione per i bilanci

ASP 09G205

Oggetto: Parere sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) in relazione alla domanda EGF/2014/005 FR/GAD (COM(2014)0662 definitivo)

Signor Presidente,

la commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) e il suo gruppo di lavoro sul FEG hanno esaminato la mobilitazione del FEG in relazione alla domanda EGF/2014/005 FR/GAD e hanno adottato il seguente parere.

La commissione EMPL e il gruppo di lavoro sul FEG sono favorevoli alla mobilitazione del Fondo relativamente alla domanda in esame. A tale proposito, la commissione EMPL formula alcune osservazioni, senza tuttavia mettere in discussione lo storno dei pagamenti.

Le decisioni della commissione EMPL si basano sulle seguenti considerazioni:

A) considerando che la domanda è basata sull'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (E) n. 1309/2013 (regolamento FEG) e riguarda 760 lavoratori collocati in esubero presso la GAD, un'impresa operante nel settore economico classificato alla divisione 10 della NACE Rev. 2 ("Industrie alimentari") nelle regioni della Bretagna (FR52) e dei Paesi della Loira (FR51), che sono stati collocati in esubero o hanno cessato l'attività durante il periodo di riferimento dal 29 novembre 2013 al 28 marzo 2014;

B) considerando che la autorità francesi sostengono che tali esuberi sono collegati alla crisi finanziaria ed economica globale che ha indotto una riduzione del consumo di carni suine in Europa (che nel 2007 corrispondeva a 43 kg pro capite all'anno e nel 2013 era sceso a 39 kg all'anno), che a sua volta ha provocato un calo della produzione di carni suine; considerando che tra il 2006 e il 2011 il prezzo di una tonnellata di alimenti per suini è salito da 150 EUR a 250 EUR, raggiungendo i 300 EUR nella seconda metà del 2012 e assestandosi in Francia, nel corso del 2013, su una media di 287 EUR, e che il costo degli alimenti per suini deve essere imputato al prezzo di vendita dei maiali finiti;

C) considerando che il 64,08% dei lavoratori ammessi a beneficiare delle misure è rappresentato da uomini e il 35,92% da donne; considerando che la maggioranza (81,58%) dei lavoratori è di età compresa tra i 25 e i 54 anni e che il 17,50% dei lavoratori è di età compresa tra i 55 e i 64 anni;

D) considerando che gli esuberi hanno un impatto negativo di rilievo sull'economia regionale in Bretagna, visto che in tale regione l'occupazione dipende dal settore agroindustriale in misura maggiore rispetto alla media registrata in Francia (11% in Bretagna contro il 5% in media in Francia).

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita pertanto la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere i seguenti suggerimenti nella proposta di risoluzione concernente la domanda francese:

1.  conviene con la Commissione che i criteri d'intervento di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del regolamento FEG sono soddisfatti e che, di conseguenza, la Francia ha diritto a un contributo finanziario a norma del regolamento in parola;

2.  si compiace del fatto che i lavoratori sono già supportati mediante varie misure che li aiutano a trovare una nuova occupazione e che, al 20 maggio 2014, 108 lavoratori disponevano già di contratti di durata superiore ai sei mesi e altri 66 di contratti di durata inferiore ai sei mesi, mentre tre lavoratori avevano avviato un'attività in proprio e quasi tutti avevano scelto di rimanere nella regione;

3.  rileva che i servizi personalizzati da erogare consistono in un'unica azione che deve essere attuata da uno sportello unico (cellule de reclassement) che è gestito da due agenzie appaltatrici; rileva che la Francia chiede il finanziamento del FEG soltanto per uno sportello unico;

4.  si attende che la Commissione e le autorità francesi seguano rigorosamente il principio secondo cui i pagamenti alle agenzie saranno effettuati a rate e in base ai risultati conseguiti;

5.  ritiene che il monitoraggio delle attività delle agenzie mediante relazioni scritte periodiche garantisca l'uso corretto dei fondi per offrire ai partecipanti un percorso professionale personalizzato, un numero sufficiente di proposte di lavoro e un orientamento per la creazione di imprese nell'ambito del sistema dello sportello unico;

6.  ricorda che i fondi devono essere destinati ad aiutare i lavoratori e in nessun caso a sostenere le agenzie;

7.  accoglie positivamente il fatto che le agenzie appaltatrici sono pagate secondo una scala definita in base ai risultati conseguiti;

8.  rileva che il 17,50% dei lavoratori licenziati sono di età compresa tra i 55 e i 64 anni; osserva inoltre che questa fascia d'età è esposta a un più elevato rischio di disoccupazione di lunga durata e di esclusione dal mercato del lavoro; ritiene pertanto che questi lavoratori potrebbero avere esigenze particolari in termini di servizi personalizzati;

9.   ricorda che, in conformità dell'articolo 7 del regolamento FEG, l'elaborazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati dovrebbe tener conto delle prospettive future del mercato del lavoro e delle competenze richieste ed essere compatibile con il passaggio a un'economia sostenibile ed efficiente sotto il profilo delle risorse;

10. rileva che le autorità francesi non hanno chiesto fondi per le attività di preparazione, gestione, informazione e pubblicità.

Voglia gradire, signor Presidente, i sensi della mia profonda stima.

Marita ULVSKOG,

Presidente f.f, primo vicepresidente


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE

On. Jean ARTHUIS

Presidente

Commissione per i bilanci

Parlamento europeo

ASP 09 G 205

1047 Bruxelles

Oggetto:       Mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione

Signor Presidente,

tre distinte proposte di decisione relative alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, presentate dalla Commissione, sono state deferite alla commissione per lo sviluppo regionale affinché formuli un parere. Prendo atto dell'intenzione della commissione per i bilanci di approvare le relative relazioni in una delle sue prossime riunioni.

Le regole applicabili ai contributi finanziari del FEG sono stabilite nel regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006 e al punto 13 dell'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria.

-          Nel COM(2014)0630 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 1 426 800 EUR per misure attive del mercato del lavoro miranti al reinserimento di 634 lavoratori collocati in esubero presso la STX Finland Oy di Rauma, in Finlandia.

-         Nel COM(2014)0662 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 918 000 EUR per misure attive del mercato del lavoro miranti al reinserimento di 760 lavoratori collocati in esubero presso la GAD société anonyme simplifiée, in Francia.

-          Nel COM(2014)0672 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 1 890 000 EUR per misure attive del mercato del lavoro miranti al reinserimento di 608 lavoratori collocati in esubero presso la Whirlpool Europe S.r.l. e cinque fornitori e produttori a valle, in Italia.

-          Nel COM(2014)0699 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 1 259 610 EUR per misure attive del mercato del lavoro miranti al reinserimento di 1 079 lavoratori collocati in esubero presso la Fiat Auto Poland e 21 dei suoi fornitori, in Polonia.

-          Nel COM(2014)0701 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 25 937 813 EUR per misure attive del mercato del lavoro miranti al reinserimento di 5 213 lavoratori collocati in esubero presso Air France, in Francia.

-          Nel COM(2014)0702 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 6 444 000 EUR per misure attive del mercato del lavoro miranti al reinserimento di 600 lavoratori collocati in esubero presso la Odyssefs Fokas S.A., in Grecia.

I coordinatori di commissione hanno discusso in merito a tali proposte e mi hanno chiesto di scriverLe per comunicarLe che la commissione che presiedo non solleva obiezioni alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per l'assegnazione degli importi summenzionati proposti dalla Commissione

Voglia gradire, signor Presidente, i sensi della mia profonda stima.

Iskra MIHAYLOVA


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

20.11.2014

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

24

3

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Jean Arthuis, Richard Ashworth, Jean-Paul Denanot, Gérard Deprez, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Heidi Hautala, Monika Hohlmeier, Bernd Kölmel, Zbigniew Kuźmiuk, Vladimír Maňka, Siegfried Mureşan, Victor Negrescu, Liadh Ní Riada, Patricija Šulin, Eleftherios Synadinos, Indrek Tarand, Marco Valli, Monika Vana, Daniele Viotti, Marco Zanni

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Charles Goerens, Anneli Jäätteenmäki, Alfred Sant, Ivan Štefanec, Tomáš Zdechovský

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