Procedura : 2015/2021(BUD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0033/2015

Testi presentati :

A8-0033/2015

Discussioni :

Votazioni :

PV 10/03/2015 - 10.5
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P8_TA(2015)0045

RELAZIONE     
PDF 165kWORD 91k
2.3.2015
PE 546.790v02-00 A8-0033/2015

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 13 dell'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2014/011 BE/Caterpillar, presentata dal Belgio)

(COM(2014)0735 – C8‑0015/2015 – 2015/2021(BUD))

Commissione per i bilanci

Relatore: Anneli Jäätteenmäki

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 MOTIVAZIONE
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 13 dell'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2014/011 BE/Caterpillar, presentata dal Belgio)

(COM(2014)0735 – C8‑0015/2015 – 2015/2021(BUD))

Il Parlamento europeo,

–       vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2014)0735 – C8‑0015/2015),

–       visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006(1),

–       visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(2), in particolare l'articolo 12,

–       visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3) (AII del 2 dicembre 2013), in particolare il punto 13,

–       vista la procedura di consultazione a tre prevista al punto 13 dell'AII del 2 dicembre 2013,

–       vista la lettera della commissione per l'occupazione e gli affari sociali,

–       vista la lettera della commissione per lo sviluppo regionale,

–       vista la relazione della commissione per i bilanci (A8-0033/2015),

A. considerando che l'Unione europea ha predisposto strumenti legislativi e di bilancio per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze delle trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale e per agevolare il loro reinserimento nel mercato del lavoro;

B.  considerando che il sostegno finanziario dell'Unione ai lavoratori collocati in esubero dovrebbe essere dinamico e reso disponibile nel modo più rapido ed efficiente possibile, in conformità della dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, adottata durante la riunione di concertazione del 17 luglio 2008, e nel rispetto dell'AII del 2 dicembre 2013 con riferimento all'adozione di decisioni di mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG);

C. considerando che l'adozione del regolamento FEG riflette l'accordo raggiunto tra il Parlamento europeo e il Consiglio concernente la reintroduzione del criterio di mobilitazione a seguito della crisi, l'aumento del contributo finanziario dell'Unione al 60% dei costi totali stimati delle misure proposte, l'incremento dell'efficienza del trattamento delle domande d'intervento del FEG in seno alla Commissione e da parte del Parlamento europeo e del Consiglio ottenuto con la riduzione dei tempi per la valutazione e l'approvazione, l'estensione delle azioni e dei beneficiari ammissibili ai lavoratori autonomi e ai giovani, nonché il finanziamento di incentivi per la creazione di imprese proprie;

D. considerando che il Belgio ha presentato la domanda EGF/2014/011 BE/Caterpillar al fine di ottenere un contributo finanziario del FEG a seguito di 1 030 esuberi della società Caterpillar Belgium S.A., un'impresa operante nel settore economico classificato nella divisione 28 della NACE Rev. 2 ("Fabbricazione di macchinari e apparecchiature n.c.a.") e che, secondo le previsioni, 630 persone prenderanno parte alle misure durante e dopo il periodo di riferimento che va dal 1° gennaio 2014 al 30 aprile 2014, in ragione di un calo della domanda in Europa;

E.  considerando che la domanda di assistenza soddisfa le condizioni di ammissibilità stabilite dal regolamento FEG;

1.  osserva che le condizioni stabilite all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del regolamento FEG sono soddisfatte e, di conseguenza, conviene con la Commissione che il Belgio ha diritto a un contributo finanziario a norma del regolamento in parola;

2.  rileva che le autorità belghe hanno presentato la domanda per il contributo finanziario a titolo del FEG in data 22 luglio 2014, inviando ulteriori informazioni a completamento della stessa fino al 16 settembre 2014, e che la valutazione della Commissione è stata resa disponibile il 9 dicembre 2014;

3.  rileva che il bilancio complessivo è pari a 2 038 090 EUR, di cui 73 378 EUR destinati all'esecuzione, e che il contributo finanziario del FEG ammonta a 1 222 854 EUR, pari al 60% dei costi totali delle misure proposte;

4.  valuta positivamente il fatto che, al fine di fornire un'assistenza tempestiva ai lavoratori, le autorità belghe hanno deciso di avviare l'erogazione dei servizi personalizzati ai lavoratori colpiti già il 1° aprile 2014, con largo anticipo rispetto alla decisione e persino alla domanda di sostegno del FEG al pacchetto coordinato proposto; osserva che tali servizi personalizzati già offerti saranno ammissibili al finanziamento del FEG;

5.  ritiene che gli esuberi presso Caterpillar Belgium S.A. siano legati alle trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, dal momento che, per la società, è diventato più economico fabbricare apparecchiature in Asia e importarle in Europa che produrre in Europa per un mercato in declino; rileva che l'impianto di produzione di Gosselies ha risentito di una serie di effetti negativi a monte e a valle, in quanto i prodotti siderurgici e metallurgici in Europa sono stati colpiti dalla concorrenza delle economie emergenti e la crisi del 2009 ha indebolito il settore edilizio e quello minerario a livello europeo, vale a dire gli acquirenti più importanti di Caterpillar;

6.  prende atto del fatto che la domanda di macchine da costruzione ha risentito della flessione degli investimenti pubblici e privati nelle infrastrutture conseguente al debole andamento dell'economia mondiale;

7.  rileva che la domanda d'intervento del FEG in esame è la dodicesima presentata per il settore "Fabbricazione di macchinari e apparecchiature n.c.a." e che le domande precedenti erano ripartite in egual misura tra i criteri commerciali e quelli relativi alla crisi economica;

8.  deplora che, nella regione di Charleroi, molti dei disoccupati siano scarsamente qualificati (il 59% non ha un'istruzione secondaria superiore) che e il 43% sia senza lavoro da più di due anni; si rammarica che a Charleroi il tasso di occupazione (52,26%) sia fra i più bassi della regione Vallonia; accoglie pertanto con favore la decisione delle autorità di chiedere il contributo finanziario del FEG per assistere i lavoratori licenziati;

9.  rileva che, secondo le previsioni, gli esuberi presso Caterpillar avranno un impatto fortemente negativo sulla regione di Charleroi, la quale sta vivendo una situazione molto difficile per quanto concerne il mercato del lavoro in ragione della sua eccessiva dipendenza dall'occupazione nel settore industriale tradizionale e dell'assenza di nuove industrie; sottolinea che, a causa del basso livello di qualifiche dei lavoratori collocati in esubero, questi ultimi hanno difficoltà nel trovare una nuova occupazione in un contesto economico sfavorevole; raccomanda che la Commissione effettui un'indagine per individuare le storie di successo imprenditoriale nella regione e aiutare i lavoratori in esubero mediante idee di progetto ispirate alle migliori prassi;

10. rileva che il 18% dei lavoratori in esubero interessati che dovrebbero partecipare alle misure rischiano l'esclusione dal mercato del lavoro poiché rientrano nella fascia d'età compresa fra i 55 e i 64 anni;

11. osserva che il pacchetto coordinato di servizi personalizzati da cofinanziare contempla tre settori principali: riconversione, formazione e riqualificazione e promozione dell'imprenditorialità;

12. rileva che più della metà dei costi totali stimati sarà rappresentata dai servizi di ricollocazione, ossia da misure di sostegno, assistenza e integrazione; prende atto del fatto che tali servizi saranno forniti dall'agenzia pubblica della Vallonia per l'occupazione e la formazione (FOREM), che funge da intermediario per l'attuazione della domanda in esame;

13. si compiace del fatto che il pacchetto coordinato di servizi personalizzati è stato elaborato in consultazione con i beneficiari interessati e le parti sociali tenendo conto delle potenzialità dell'area e del contesto imprenditoriale;

14. ricorda l'importanza di migliorare le possibilità d'impiego di tutti lavoratori attraverso una formazione adeguata e il riconoscimento delle capacità e delle competenze acquisite durante la carriera professionale del lavoratore; si attende che la formazione offerta nell'ambito del pacchetto coordinato sia adattata non solo alle esigenze dei lavoratori licenziati, ma anche all'effettivo contesto imprenditoriale;

15. è favorevole al futuro utilizzo delle disposizioni del regolamento FEG per sostenere i giovani disoccupati e al di fuori di ogni ciclo di istruzione e formazione (NEET) in questa regione;

16. ricorda che, in conformità dell'articolo 7 del regolamento FEG, l'elaborazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati dovrebbe tener conto delle prospettive future del mercato del lavoro e delle competenze richieste ed essere compatibile con il passaggio a un'economia sostenibile ed efficiente sotto il profilo delle risorse;

17. sottolinea che l'assistenza del FEG può cofinanziare solo misure attive del mercato del lavoro che portino a un'occupazione stabile e a lungo termine; ribadisce che l'assistenza del FEG non deve sostituire le azioni che sono di competenza delle imprese in virtù della legislazione nazionale o di contratti collettivi, né le misure relative alla ristrutturazione di imprese o settori;

18. valuta positivamente il fatto che, in passato, abbia beneficiato di sostegno finanziario a titolo del Fondo sociale europeo un progetto ("En Train – En Transition – Reconversion – Accompagnement") finalizzato alla messa punto di metodi pedagogici per le unità di riconversione in generale, progetto i cui risultati potranno rivelarsi utili per l'attuazione delle misure previste;

19. approva la decisione allegata alla presente risoluzione;

20. incarica il suo Presidente di firmare tale decisione congiuntamente al Presidente del Consiglio e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

21. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, compreso l'allegato, al Consiglio e alla Commissione.

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(2)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013 pag. 1.


ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (domanda EGF/2014/011 BE/Caterpillar, presentata dal Belgio)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006(1), in particolare l'articolo 15, paragrafo 4,

visto l'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(2), in particolare il punto 13,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)      Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire un sostegno ai lavoratori in esubero e ai lavoratori autonomi la cui attività è cessata in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, a causa del persistere della crisi economica e finanziaria mondiale oggetto del regolamento (CE) n. 546/2009(3) o in conseguenza di una nuova crisi economica e finanziaria mondiale e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.

(2)      L'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013(4) del Consiglio consente di mobilitare il FEG nei limiti di un importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011).

(3)      Il 22 luglio 2014 il Belgio ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG in relazione agli esuberi della società Caterpillar Belgium S.A. in Belgio, e ha inviato ulteriori informazioni a completamento della stessa a norma dell'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1309/2013. Tale domanda soddisfa le condizioni per la determinazione del contributo finanziario del FEG di cui all'articolo 13 del regolamento (UE) n. 1309/2013.

(4)      È pertanto opportuno procedere alla mobilitazione del FEG per erogare un contributo finanziario pari a 1 222 854 EUR in relazione alla domanda presentata dal Belgio,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Nel quadro del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2015, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è mobilitato per erogare l'importo di 1 222 854 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.

Articolo 2

La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il

Per il Parlamento europeo                           Per il Consiglio

Il presidente                                                  Il presidente

(1)

 GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(2)

 GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(3)

 Regolamento (CE) n. 546/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, che modifica il regolamento (CE) n. 1927/2006 che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (GU L 167 del 29.6.2009, pag. 26).

(4)

 Regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884).


MOTIVAZIONE

I. Contesto

Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è stato istituito per fornire sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze di rilevanti cambiamenti della struttura del commercio mondiale.

Ai sensi delle disposizioni dell'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(1) e dell'articolo 12 del regolamento (CE) n. 1927/2006(2), il Fondo non può superare l'importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (prezzi del 2011). Gli importi necessari sono iscritti nel bilancio generale dell'Unione a titolo di accantonamento.

Per quanto riguarda la procedura di attivazione del Fondo descritta al punto 13 dell'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3), la Commissione, in caso di valutazione positiva di una domanda, presenta all'autorità di bilancio una proposta di intervento del Fondo, contestualmente a una corrispondente richiesta di storno. In caso di disaccordo viene avviata una procedura di trilogo.

II. La domanda concernente Caterpillar e la proposta della Commissione

Il 9 dicembre 2014 la Commissione ha adottato una proposta di decisione concernente la mobilitazione del FEG a favore del Belgio al fine di sostenere il reinserimento professionale dei lavoratori collocati in esubero in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione.

La domanda in esame, la seconda nel quadro del bilancio 2015, si riferisce alla mobilitazione del FEG per un importo totale di 1 222 854 EUR a favore del Belgio. Essa riguarda 663 esuberi durante il periodo di riferimento, che va dal 1° gennaio 2014 al 30 aprile 2014, e 367 esuberi successivi a tale periodo. La domanda si basa sul criterio di intervento di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del regolamento FEG, che prevede il collocamento in esubero di almeno 500 lavoratori o la cessazione dell'attività di lavoratori autonomi, nell'arco di un periodo di riferimento di quattro mesi, in un'impresa di uno Stato membro, compresi i lavoratori collocati in esubero e/o i lavoratori autonomi la cui attività sia cessata presso i fornitori o i produttori a valle dell'impresa in questione.

La domanda è stata trasmessa alla Commissione il 22 luglio 2014. Quest'ultima è giunta alla conclusione che la domanda soddisfa le condizioni di intervento del FEG stabilite all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013.

Secondo i dati indicati dalle autorità belghe, la Caterpillar è stata fortemente colpita dal calo della domanda di questo tipo di prodotti in Europa, che ha portato alla delocalizzazione in paesi terzi di una parte rilevante della capacità produttiva. Lo stabilimento Caterpillar di Gosselies è specializzato nell'assemblaggio di veicoli, nella produzione di componenti, insiemi di componenti e strutture saldati. I suoi prodotti sono destinati esclusivamente ai settori edilizi e minerari europei. Questa situazione espone lo stabilimento ai cambiamenti subiti da tali settori e alle fluttuazioni riguardanti i fattori di produzione.

Secondo i dati cui si riferivano le autorità belghe, gli stabilimenti di produzione della Caterpillar sono situati nelle vicinanze dei loro mercati, il che spiega il legame tra l'evoluzione del mercato europeo e mondiale e la riduzione dei dipendenti dello stabilimento di Gosselies. Dal 2007 il gruppo Caterpillar ha costruito impianti nei paesi emergenti dell'Asia e dell'America latina e la sua crescita è legata principalmente a questi mercati. In particolare, la quota delle vendite della Caterpillar in Asia è più che raddoppiata dal 2007 al 2013. Ciò è dovuto alla crescita generale delle economie asiatiche, soprattutto in Cina e in India, e all'industria edilizia di questi paesi. D'altra parte, il mercato principale della Caterpillar di Gosselies, l'Unione europea, dipende da investimenti pubblici e privati nelle infrastrutture europee, che recentemente sono stati ridotti.

Il pacchetto coordinato di servizi personalizzati da cofinanziare contempla tre settori principali: riconversione, formazione e riqualificazione e promozione dell'imprenditorialità.

Secondo le autorità belghe, le misure avviate il 1° aprile 2014 formano nel loro insieme un pacchetto coordinato di servizi personalizzati e rappresentano misure attive per il mercato del lavoro finalizzate al reinserimento dei lavoratori.

Le autorità belghe hanno confermato nella domanda presentata che:

–      i principi di uguaglianza di trattamento e di non discriminazione saranno rispettati nell'accesso alle misure proposte e nella loro attuazione;

–      le condizioni stabilite nella legislazione nazionale e dell'UE in merito ai licenziamenti collettivi sono state rispettate;

–      le imprese che hanno proceduto a licenziamenti, qualora le loro attività siano proseguite dopo tali provvedimenti, hanno adempiuto agli obblighi di legge in materia di esuberi accordando ai propri lavoratori tutte le prestazioni previste;

–      le azioni proposte non riceveranno un sostegno finanziario da altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione e sarà impedito qualsiasi doppio finanziamento;

–      le azioni proposte saranno complementari alle azioni finanziate dai Fondi strutturali;

–      il contributo finanziario del FEG sarà conforme alle norme procedurali e sostanziali dell'Unione in materia di aiuti di Stato.

Riguardo ai sistemi di gestione e di controllo, il Belgio ha comunicato alla Commissione che il contributo finanziario sarà gestito dagli stessi organismi che gestiscono il FSE. Un ente facente parte dell'Agenzia FSE della Federazione Vallonia-Bruxelles fungerà da autorità di gestione e un altro ente distinto all'interno dell'Agenzia FSE fungerà da autorità di pagamento. Il segretariato generale della Federazione Vallonia-Bruxelles fungerà da autorità di certificazione e FOREM fungerà da organismo intermedio.

III. Procedura

Per mobilitare il Fondo, la Commissione ha presentato all'autorità di bilancio una richiesta di storno per un importo complessivo di 1 222 854 EUR.

Si tratta della terza proposta di storno per la mobilitazione del Fondo trasmessa, ad oggi, all'autorità di bilancio nel corso del 2015.

Il trilogo sulla proposta di decisione della Commissione concernente la mobilitazione del FEG potrebbe svolgersi in forma semplificata, come previsto all'articolo 12, paragrafo 5, della base giuridica, salvo in mancanza di un accordo tra Parlamento europeo e Consiglio.

In base a un accordo interno, alla procedura sarà associata la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, al fine di fornire un sostegno e un contributo costruttivi alla valutazione delle domande di mobilitazione del Fondo.

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(2)

GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI

ZP/ch D(2014)60426

On. Jean Arthuis

Presidente della commissione per i bilanci

ASP 09G205

Oggetto: parere sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) in relazione alla domanda EGF/2014/011 BE/Caterpillar (COM(2014)0735)

Signor Presidente,

la commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) e il suo gruppo di lavoro sul FEG hanno esaminato la mobilitazione del FEG in relazione alla domanda FEG/2014/011 BE/Caterpillar e hanno approvato il seguente parere.

La commissione EMPL e il gruppo di lavoro sul FEG sono favorevoli alla mobilitazione del Fondo relativamente alla domanda in esame. A tale proposito, la commissione EMPL formula alcune osservazioni, senza tuttavia mettere in discussione lo storno dei pagamenti.

Le decisioni della commissione EMPL si basano sulle seguenti considerazioni:

A) considerando che la domanda in esame si basa sull'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1309/2013 (regolamento FEG) e riguarda 1 030 lavoratori di Caterpillar Belgium S.A., un'impresa operante nel settore economico classificato alla divisione 28 della NACE Rev. 2 ("Fabbricazione di macchinari e apparecchiature n.c.a.") nella provincia di Hainaut, e che tali lavoratori che sono stati collocati in esubero nel periodo di riferimento dal 1° gennaio 2014 al 30 aprile 2014;

B) considerando che, per dimostrare il legame tra gli esuberi e le trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale, le autorità belghe affermano che la Caterpillar è stata fortemente colpita dal calo della domanda di macchinari e accessori necessari per la costruzione e il finanziamento delle miniere in Europa, il che ha portato alla delocalizzazione in paesi terzi di una parte rilevante della capacità produttiva;

C) considerando che fino ad oggi nel settore della "Fabbricazione di macchinari e apparecchiature n.c.a." sono state presentate 12 domande di contributo del FEG, di cui 6 erano riconducibili alla globalizzazione degli scambi e 6 alla crisi economica e finanziaria mondiale;

D) considerando che un'ampia maggioranza (il 96%) dei lavoratori interessati dalle misure sono uomini e il 4% sono donne; che il 65% dei lavoratori è di età compresa tra i 30 e 54 anni e che i lavoratori del secondo gruppo più numeroso (18%) hanno dai 55 ai 64 anni;

E) considerando che gli esuberi della Caterpillar rappresentano un aumento del 4% dei disoccupati in cerca di impiego nella regione di Charleroi e che   il ridimensionamento dello stabilimento di Gosselies causerà anche a una serie di esuberi presso i subappaltatori;

F) considerando che il ridimensionamento delle attività dello stabilimento Caterpillar di Gosselies aumenterà notevolmente il livello della disoccupazione (di un intero punto percentuale) nella regione di Charleroi;

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita pertanto la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione concernente la domanda belga i seguenti suggerimenti:

1.  concorda con la Commissione che i criteri di intervento stabiliti all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 1309/2013 sono soddisfatti e che, di conseguenza, il Belgio ha diritto a un contributo finanziario a norma del regolamento in parola;

2.  deplora che nella regione molti dei disoccupati siano scarsamente qualificati (il 59% non ha un'istruzione secondaria superiore) che e il 43% sia senza lavoro da più di 2 anni; si rammarica che a Charleroi il tasso di occupazione (52,26%) sia fra i più bassi della regione Vallonia; accoglie pertanto con favore la decisione delle autorità di chiedere il contributo finanziario del FEG per assistere i lavoratori licenziati;

3.  si rammarica che la situazione del mercato del lavoro nella regione sia alquanto difficile; osserva che la regione è tradizionalmente molto dipendente dalla produzione industriale;

4.   è favorevole al futuro utilizzo delle disposizioni del regolamento FEG per sostenere i giovani disoccupati e al di fuori di ogni ciclo di istruzione e formazione (NEET) nella regione;

5.  accoglie con favore il fatto che in passato il sostegno finanziario a titolo del Fondo sociale europeo (FSE) era concesso a un progetto (EnTrain – En Transition-Reconversion-Accompagnement) il cui scopo era sviluppare metodi pedagogici per le unità di ricollocamento in generale e che i risultati del progetto saranno probabilmente utili nell'attuazione delle misure previste;

6.  rileva che più della metà dei costi totali stimati sarà rappresentata dai servizi di ricollocazione, ossia da misure di sostegno, assistenza e integrazione; osserva che tali servizi saranno prestati da FOREM (l'ufficio pubblico dell'occupazione e della formazione della regione vallona), che agisce da intermediario nell'attuazione della domanda in esame;

7.   ricorda che, in linea con l'articolo 7 del regolamento FEG, la progettazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati dovrebbe tenere conto delle prospettive future del mercato del lavoro e delle competenze richieste ed essere compatibile con il passaggio a un'economia sostenibile nonché efficiente sotto il profilo delle risorse.

Voglia gradire, signor Presidente, i sensi della mia più profonda stima.

(f.to)) Marita ULVSKOG,

Presidente f.f., primo vicepresidente


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE

On. Jean ARTHUIS

Presidente

Commissione per i bilanci

Parlamento europeo

ASP 09 G 205

B – 1047 Bruxelles

Oggetto:          Mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione

Signor Presidente,

Sei distinte proposte di decisione relative alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), presentate dalla Commissione, sono state deferite alla commissione per lo sviluppo regionale affinché formuli un parere. Prendo atto dell'intenzione della commissione per i bilanci di approvare il 26 febbraio le relazioni concernenti tali proposte di decisione:

-          nella comunicazione COM(2014)0725 si propone un contributo a titolo del FEG pari a  981 956 EUR per finanziare misure attive del mercato del lavoro finalizzate al reinserimento professionale di 708 lavoratori collocati in esubero in seguito alla chiusura della Duferco Belgium SA e del ridimensionamento del personale presso la NLMK La Louvière SA, imprese operanti nel settore metallurgico nella provincia di Hainaut (Belgio);

-          nella comunicazione COM(2014)0726 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 1 094 760 EUR per finanziare misure attive del mercato del lavoro finalizzate al reinserimento professionale di 657 lavoratori collocati in esubero dalla aleo solar AG e dalle sue due controllate, aleo solar Dritte Produktion GmbH (Prenzlau) e aleo solar Deutschland GmbH (Oldenburg), imprese operanti nel settore della fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica nelle regioni di Brandeburgo e Weser-Ems (Germania).

-          nella comunicazione COM(2014)0734 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 1 591 486 EUR per finanziare misure attive del mercato del lavoro finalizzate al reinserimento professionale di 1 285 lavoratori collocati in esubero dalla ArcelorMittal Liège S.A., impresa operante nel settore metallurgico nella provincia di Liegi (Belgio);

-          nella comunicazione COM(2014)0735 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 1 222 854 EUR per finanziare misure attive del mercato del lavoro finalizzate al reinserimento professionale di 1 030 lavoratori collocati in esubero dalla Caterpillar Belgium S.A., impresa operante nel settore della fabbricazione di macchinari e apparecchiature nella provincia di Hainaut (Belgio);

-          nella comunicazione COM(2015)0009 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 1 339 928 EUR per finanziare misure attive del mercato del lavoro finalizzate al reinserimento professionale di 257 lavoratori collocati in esubero in seguito alla chiusura dell'impianto di produzione di vetro di sicurezza per l'industria automobilistica della Saint-Gobain Sekurit Benelux a Auvelais (Belgio);

-          nella comunicazione COM(2015)0013 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 115 205 EUR per finanziare misure attive del mercato del lavoro finalizzate al reinserimento professionale di 615 lavoratori collocati in esubero dalla Zaklady Chemiczne Zachem, impresa operante nel settore della fabbricazione di prodotti chimici in Polonia.

I coordinatori della commissione hanno valutato tali proposte e mi hanno chiesto di scriverLe per comunicarLe che la maggioranza dei membri della commissione da me presieduta non solleva obiezioni alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per l'assegnazione degli importi summenzionati proposti dalla Commissione.

Voglia gradire, signor Presidente, i sensi della mia più profonda stima.

(f.to)) Iskra MIHAYLOVA


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

26.2.2015

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

30

2

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Jonathan Arnott, Jean Arthuis, Lefteris Christoforou, Gérard Deprez, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Ingeborg Gräßle, Monika Hohlmeier, Carlos Iturgaiz, Bernd Kölmel, Vladimír Maňka, Clare Moody, Victor Negrescu, Liadh Ní Riada, Urmas Paet, Pina Picierno, Paul Rübig, Patricija Šulin, Eleftherios Synadinos, Paul Tang, Indrek Tarand, Isabelle Thomas, Inese Vaidere, Marco Valli, Daniele Viotti, Marco Zanni

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Janusz Lewandowski, Andrey Novakov, Tomáš Zdechovský

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Paulo Rangel

Avvertenza legale - Informativa sulla privacy