Procedura : 2015/2017(BUD)
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A8-0034/2015

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PV 10/03/2015 - 10.9
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P8_TA(2015)0049

RELAZIONE     
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2.3.2015
PE 546.865v03-00 A8-0034/2015

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2013/011 BE/Saint-Gobain Sekurit, presentata dal Belgio)

(COM(2015)0009 – C8‑0011/2015 – 2015/2017(BUD))

Commissione per i bilanci

Relatore: Liadh Ní Riada

EMENDAMENTI
PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 MOTIVAZIONE
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2013/011 BE/Saint-Gobain Sekurit, presentata dal Belgio)

(COM(2015)0009 – C8‑0011/2015 – 2015/2017(BUD))

Il Parlamento europeo,

–       vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2015)0009 – C8‑0011/2015),

–       visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione(1) (regolamento FEG),

–       visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(2), in particolare l'articolo 12,

–       visto l'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3) (AII del 2 dicembre 2013), in particolare il punto 13,

–       vista la procedura di trilogo prevista al punto 13 dell'AII del 2 dicembre 2013,

–       vista la lettera della commissione per l'occupazione e gli affari sociali,

–       vista la lettera della commissione per lo sviluppo regionale,

–       vista la relazione della commissione per i bilanci (A8-0034/2015),

A.  considerando che l'Unione ha predisposto strumenti legislativi e di bilancio per fornire un aiuto supplementare ai lavoratori che subiscono le conseguenze di trasformazioni rilevanti nella struttura del commercio mondiale, che sono notevolmente aggravate dalla crisi economica, finanziaria e sociale, e per contribuire al loro reinserimento nel mercato del lavoro;

B.  considerando che il sostegno finanziario dell'Unione ai lavoratori collocati in esubero dovrebbe essere adeguato e reso disponibile nel modo più rapido ed efficiente possibile, in conformità della dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, adottata durante la riunione di concertazione del 17 luglio 2008, e tenendo debitamente conto dell'AII del 2 dicembre 2013 per quanto riguarda l'adozione delle decisioni di mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG);

C. considerando che questa è l'ultima domanda che sarà trattata conformemente al regolamento del 2006;

D.  accogliendo con favore il fatto che, nel dicembre 2013, gli obiettivi e i criteri del regolamento FEG sono stati ampliati al fine di integrare e agevolare le domande provenienti da regioni e paesi con una minore densità demografica;

E.  accogliendo con favore l'incremento dell'efficienza nel trattamento delle domande d'intervento del FEG in seno alla Commissione e da parte del Parlamento e del Consiglio, attraverso la riduzione dei tempi per la valutazione e l'approvazione, l'estensione delle azioni e dei beneficiari ammissibili in modo da includervi i lavoratori autonomi e i giovani, nonché il finanziamento di incentivi per l'avvio di attività in proprio;

F.  considerando che il Belgio ha presentato la domanda EGF/2013/011 BE/Saint-Gobain Sekurit per ottenere un contributo finanziario a titolo del FEG a seguito dei 257 esuberi legati alla chiusura di un impianto del gruppo Saint-Gobain Sekurit (SGS), con sede ad Auvelais, che produceva vetro di sicurezza per l'industria automobilistica; che gli esuberi si sono verificati durante e dopo il periodo di riferimento compreso tra il 31 agosto 2013 e il 31 dicembre 2013 e sono dovuti al calo della produzione di vetro di sicurezza per l'industria automobilistica nell'UE;

G. considerando che il contributo finanziario a valere sul FEG ammonta a 1 339 928 EUR (50% del bilancio totale);

H. considerando che, sebbene la domanda non soddisfi i criteri di cui all'articolo 2, lettera a) o b) del regolamento FEG, essa rientra nella categoria delle circostanze eccezionali che consentono comunque la mobilitazione del FEG;

1.   concorda con la decisione della Commissione che la domanda di contributo finanziario a titolo del FEG presentata dal Belgio il 19 dicembre 2013 è ammissibile a un contributo finanziario ai sensi dell'articolo 2, lettera c), che richiede che venga dimostrata l'esistenza di circostanze eccezionali, sebbene le condizioni di cui all'articolo 2, lettere a) e b), del regolamento FEG non siano soddisfatte; sottolinea tuttavia che il ricorso all'articolo 2, lettera c), dovrebbe essere valutato caso per caso e non dovrebbe divenire un metodo generale per la mobilitazione del FEG quando le condizioni di base non sono soddisfatte;

2.   sottolinea che il FEG è uno strumento speciale che consente all'Unione di rispondere a particolari circostanze impreviste e che dovrebbe conservare la propria finalità principale, che è quella di fornire un sostegno nel caso in cui, durante un dato periodo di riferimento, un numero ingente di lavoratori (minimo 500) sia collocato in esubero in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione e alla crisi economica e finanziaria mondiale; evidenzia che il FEG non deve divenire un surrogato di altri fondi strutturali e di investimento europei, come ad esempio il Fondo sociale europeo, bensì deve essere utilizzato per integrarli; sottolinea che le circostanze eccezionali che consentono la mobilitazione del FEG non devono distogliere dal summenzionato campo di applicazione;

3.   rileva che le autorità belghe hanno trasmesso la domanda di contributo finanziario a valere sul FEG in data 19 dicembre 2013 conformemente al regolamento FEG, che non fissa un limite temporale per l'istruzione del fascicolo, e che la Commissione ha comunicato la sua valutazione il 21 gennaio 2014; deplora l'insufficienza delle informazioni fornite in merito alle circostanze eccezionali invocate; sottolinea che tali circostanze eccezionali devono essere debitamente valutate ai fini della deroga alle condizioni di cui all'articolo 2, lettere a) e b), del regolamento FEG;

4.  esprime preoccupazione per la durata della procedura, dalla data dei primi esuberi fino alla valutazione della domanda; rammenta che l'obiettivo del FEG è quello di offrire assistenza nel minor tempo possibile ai lavoratori collocati in esubero;

5.   sollecita gli Stati membri e tutte le istituzioni coinvolte a compiere gli sforzi necessari per migliorare le disposizioni procedurali e di bilancio al fine di accelerare la mobilitazione del FEG; prende nota, a tale riguardo, della procedura perfezionata posta in essere dalla Commissione, dando seguito alla richiesta del Parlamento europeo di accelerare la concessione delle sovvenzioni, al fine di presentare al Parlamento europeo e al Consiglio la valutazione della Commissione sull'ammissibilità di una domanda di intervento del FEG congiuntamente alla proposta di mobilitazione del Fondo, e prende altresì atto dell'adozione del nuovo regolamento FEG (regolamento (UE) n. 1309/2013) , che garantisce al FEG una maggiore efficienza, trasparenza, responsabilità e visibilità;

6.  esorta gli Stati membri ad approfittare dello scambio delle prassi di eccellenza e a trarre insegnamento soprattutto dagli Stati membri e dalle autorità locali e regionali già dotati di reti d'informazione nazionali sul FEG che coinvolgono le parti sociali e i portatori d'interesse a livello locale e regionale, onde disporre di una valida struttura di assistenza per far fronte a qualsiasi eventuale situazione che rientri nel campo di applicazione del FEG;

7.  valuta positivamente il fatto che, al fine di fornire un'assistenza tempestiva ai lavoratori, le autorità belghe hanno deciso di avviare l'erogazione dei servizi personalizzati ai lavoratori colpiti già il 31 agosto 2013, con largo anticipo rispetto alla decisione e persino alla presentazione della domanda volta a ottenere il contributo del FEG per il pacchetto coordinato proposto;

8.  osserva che il settore della fabbricazione di vetro di sicurezza per l'industria automobilistica ha subito una grave perturbazione economica a causa di diversi fattori, quali il calo della produzione di vetro di sicurezza per l'industria automobilistica nell'UE, l'aumento delle quote di mercato dei concorrenti di paesi terzi e l'incremento delle importazioni di tali prodotti nell'Unione; rileva che le attività della SGS Benelux erano strettamente legate all'andamento della produzione nell'industria automobilistica, settore dove, tra il 2007 e il 2012, la produzione di autovetture ha subito un calo, passando da 21,9 milioni di unità a 19,5 milioni di unità, mentre nel resto del mondo, nel medesimo periodo, essa è aumentata, passando da 45,7 milioni di unità a 60,6 milioni di unità; nota altresì che vi è stata una tendenza generale, da parte dei produttori e dei fornitori del settore automobilistico, a trasferire la produzione, all'interno dell'UE, dall'Europa occidentale (in particolare dalla Francia, dal Belgio e dalla Spagna) verso l'Europa orientale;

9.  rileva che non sono state presentate altre domande FEG relative in modo specifico al settore del vetro per l'industria automobilistica(4), ma che vi è stata una serie di domande riguardanti i costruttori di veicoli a motore e i fornitori di equipaggiamento automobilistico(5);

10. rileva che gli esuberi presso la SGS riguardano principalmente gli addetti alla linea di produzione (l'83% del personale in questione ha lo status di "operaio"); ritiene che, considerata la situazione del mercato del lavoro nella regione interessata, i lavoratori collocati in esubero dovranno essere riqualificati per trovare lavoro in altre occupazioni e/o altri settori;

11. deplora che, data la situazione socioeconomica della regione interessata e delle sue zone limitrofe (Charleroi, Namur), i lavoratori collocati in esubero dalla SGS Benelux abbiano poche possibilità di trovare un impiego in tali regioni, in quanto si trovano con ogni probabilità a competere con molti altri lavoratori con qualifiche ed un livello di esperienza analoghi per un numero limitato di posti di lavoro nel settore del vetro; rammenta che questa zona è caratterizzata da un livello relativamente elevato di disoccupazione strutturale, con una percentuale relativamente alta di disoccupazione di lunga durata e bassi livelli di qualifiche e competenze; sottolinea che gli esuberi presso la SGS Benelux si inseriscono quindi in un difficile contesto socioeconomico locale;

12. rileva che i servizi personalizzati elencati nella domanda sono costituiti da una serie di misure volte a promuovere il reinserimento professionale dei lavoratori e ad assisterli nelle procedure amministrative, laddove ci si attende che tutti i lavoratori in esubero beneficeranno della maggior parte di esse;

13. osserva che il pacchetto coordinato di servizi personalizzati da cofinanziare comprende le seguenti misure (raggruppate per categoria) per il reinserimento professionale dei 257 lavoratori in esubero: 1) assistenza personalizzata nella ricerca di impiego, gestione dei singoli casi e servizi di informazioni generali, 2) formazione e riqualificazione, nonché 3) promozione dell'imprenditorialità;

14. accoglie favorevolmente il fatto che nel coordinamento generale e nell'attuazione delle misure siano state coinvolte diverse parti sociali e organizzazioni, tra cui i sindacati (FGTB, CSC), il FOREM (l'ufficio pubblico dell'occupazione e della formazione della regione vallona), i centri di formazione professionale e tecnica settoriali attivi nella regione vallona, l'agenzia del Fondo sociale europeo della comunità francese del Belgio e il governo vallone; si compiace inoltre che i sindacati siano direttamente coinvolti nella gestione delle due unità di ricollocamento create ad hoc per le due imprese;

15. ribadisce la necessità di migliorare e promuovere un'assistenza che sia autonoma e di facile accesso a livello regionale, al fine di applicare un approccio "dal basso verso l'alto", consentendo soluzioni locali a livello regionale nel caso di situazioni che rientrano nell'ambito di applicazione del FEG;

16. prende atto delle misure proposte per migliorare le possibilità di impiego dei lavoratori in esubero; rammenta che le indennità non sono comprese tra i servizi personalizzati finanziati dal FEG;

17. osserva che le misure obbligatorie nell'ambito delle procedure di esubero collettivo ai sensi della legislazione federale belga e attuate nel quadro delle attività standard dell'unità di ricollocamento (ad esempio, il sostegno al ricollocamento, la formazione, l'assistenza nella ricerca di impiego, l'orientamento professionale, ecc.) non sono incluse nella presente domanda di mobilitazione del FEG;

18. ricorda l'importanza di migliorare le possibilità d'impiego di tutti lavoratori attraverso una formazione adeguata e il riconoscimento delle capacità e delle competenze acquisite durante la carriera professionale; si attende che la formazione offerta nell'ambito del pacchetto coordinato sia adattata non solo alle esigenze dei lavoratori licenziati, ma anche all'effettivo contesto imprenditoriale;

19. si compiace del fatto che il principio di uguaglianza tra donne e uomini e il principio di non discriminazione siano stati e continuino ad essere applicati nelle varie fasi di attuazione delle misure del FEG e nell'accesso ad esse;

20. si compiace del fatto che le parti sociali abbiano partecipato alla preparazione del piano sociale nonché all'attuazione delle misure;

21. sottolinea che l'assistenza del FEG può cofinanziare solo misure attive del mercato del lavoro che portino a un'occupazione stabile e a lungo termine; ribadisce che l'assistenza del FEG non deve sostituire le azioni che sono di competenza delle imprese in virtù della legislazione nazionale o di contratti collettivi, né le misure relative alla ristrutturazione di imprese o settori;

22. approva la decisione allegata alla presente risoluzione;

23. incarica il suo Presidente di firmare tale decisione congiuntamente al Presidente del Consiglio e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

24. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, compreso l'allegato, al Consiglio e alla Commissione.

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(2)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(4)

              Cfr. la banca dati del FEG, disponibile all'indirizzo http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=582&langId=it.

(5)

              Cfr. i progetti di proposte della Commissione sui casi EGF/2007/001 FR/fornitori Peugeot (decisione COM(2007) 415 final del 12.7.2007), EGF/2007/010 PT/Lisboa-Alentejo (decisione COM(2009) 94 final del 20.2.2008), EGF/2008/002 ES/Delphi (decisione COM(2008) 547 final del 9.9.2008), EGF/2008/004 ES/Castilla y León e Aragona (decisione COM(2009) 150 final del 20.3.2009), EGF/2009/007 SE/Volvo e EGF/2009/009 AT/Steiermark (decisione COM(2009) 602 final del 27.10.2009), EGF/2009/013 DE/Karmann (decisione COM(2010) 7 final del 22.1.2010), EGF/2009/019 FR/Renault (decisione COM(2011) 420 final dell'11.7.2011), EGF/2010/002 ES/Cataluña automoción (decisione COM(2010) 453 final del 2.9.2010), EGF/2010/004 PL/Wielkopolskie Automotive (decisione COM(2010) 616 final del 29.10.2010), EGF/2010/031 BE/General Motors Belgium (decisione COM(2011) 212 final del 14.4.2011), EGF/2011/003 DE/Arnsberg e Düsseldorf — industria automobilistica (decisione COM(2011) 447 final del 20.7.2011), EGF/2011/005 PT/Norte-Centro Automotive (decisione COM(2011) 664 final del 13.10.2011), EGF/2012/004 ES/Grupo Santana (decisione COM(2014) 116 final del 5.3.2014), EGF/2012/005 SE/Saab (decisione COM(2012) 622 final del 19.10.2012), EGF/2013/006 PL/Fiat Auto Polonia (decisione COM(2014) 699 final del 10.11.2014), EGF/2013/012 BE/Ford Genk (decisione COM(2014) 532 final del 22.8.2014).


ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2013/011 BE/Saint-Gobain Sekurit, presentata dal Belgio)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione(1), in particolare l'articolo 12, paragrafo 3,

visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(2), in particolare il punto 13,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)      Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno supplementare ai lavoratori collocati in esubero in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.

(2)      Il FEG non supera un importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi del 2011), come dispone l'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(3).

(3)      Il 19 dicembre 2013 il Belgio ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG, in relazione agli esuberi nell'impresa Saint-Gobain Sekurit Benelux SA, integrandola con informazioni complementari fino al 4 luglio 2014. La domanda è conforme ai requisiti per la determinazione dei contributi finanziari di cui all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La Commissione propone pertanto di mobilitare un importo pari a 1 339 928 EUR.

(4)      È pertanto opportuno procedere alla mobilitazione del FEG per fornire un contributo finanziario in relazione alla domanda presentata dal Belgio,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Nel quadro del bilancio generale dell'Unione europea stabilito per l'esercizio 2015, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è mobilitato per fornire un importo pari a 1 339 928 EUR in stanziamenti d ' impegno e di pagamento.

Articolo 2

La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il

Per il Parlamento europeo                           Per il Consiglio

Il presidente                                                  Il presidente

(1)

 GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.

(2)

 GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(3)

 GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.


MOTIVAZIONE

I. Contesto

Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è stato istituito per fornire sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze di rilevanti cambiamenti della struttura del commercio mondiale.

Ai sensi delle disposizioni dell'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(1) e dell'articolo 12 del regolamento (CE) n. 1927/2006(2), il Fondo non può superare l'importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (prezzi del 2011). Gli importi necessari sono iscritti nel bilancio generale dell'Unione a titolo di accantonamento.

Per quanto riguarda la procedura di attivazione del Fondo descritta al punto 13 dell'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3), la Commissione, in caso di valutazione positiva di una domanda, presenta all'autorità di bilancio una proposta di intervento del Fondo, contestualmente a una corrispondente richiesta di storno. In caso di disaccordo viene avviata una procedura di trilogo.

II. La domanda concernente Saint-Gobain Sekurit e la proposta della Commissione

Il 21 gennaio 2015 la Commissione ha adottato una proposta di decisione concernente la mobilitazione del FEG a favore del Belgio al fine di sostenere il reinserimento professionale dei lavoratori collocati in esubero in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione.

La domanda in esame, la sesta nel quadro del bilancio 2015, si riferisce alla mobilitazione del FEG per un importo totale di 1 339 928 EUR a favore del Belgio. Riguarda 257 esuberi nel periodo di riferimento compreso tra il 31 agosto 2013 e il 31 dicembre 2013. La domanda è basata sui criteri di intervento di cui all'articolo 2, lettera c), del regolamento FEG, il quale prevede che, in circostanze eccezionali, una richiesta di contributo possa essere considerata ammissibile anche se i criteri di intervento di cui all'articolo 2, lettere a) o b), del regolamento FEG, non sono soddisfatti, qualora gli esuberi abbiano un'incidenza molto grave sull'occupazione e sull'economia locale.

La domanda è stata inviata alla Commissione il 19 dicembre 2013. La Commissione ha concluso che la domanda soddisfa le condizioni di intervento del FEG stabilite all'articolo 2, lettera c) del regolamento (CE) n. 1927/2006(4) (regolamento FEG).

Stando ai dati riferiti dalle autorità belghe, il settore della fabbricazione di vetro di sicurezza per l'industria automobilistica ha subito una grave perturbazione economica a causa di diversi fattori, quali il calo della produzione di vetro di sicurezza per l'industria automobilistica nell'UE, l'aumento delle quote di mercato dei concorrenti provenienti dai paesi terzi e l'incremento delle importazioni di tali prodotti nell'UE.

Le attività dell'SGS Benelux erano strettamente legate all'andamento della produzione nell'industria automobilistica, la quale, tra il 2007 e il 2012, ha registrato un calo della produzione di autovetture da 21,9 milioni di unità a 19,5 milioni di unità, mentre nel resto del mondo è aumentata, passando da 45,7 milioni di unità a 60,6 milioni di unità. Si è inoltre registrata una tendenza generale, da parte dei produttori e dei fornitori del settore automobilistico, a trasferire la produzione all'interno dell'UE dall'Europa occidentale (in particolare dalla Francia, dal Belgio e dalla Spagna) all'Europa orientale.

Di conseguenza, secondo i dati forniti dalle autorità belghe(5), tra il 2007 e il 2012, l'SGS Benelux ha fatto registrare una perdita operativa pari a 20,46 milioni di EUR, laddove durante lo stesso periodo le altre imprese della Saint-Gobain Sekurit situate nell'UE riuscivano ancora ad ottenere utili di esercizio. Ciò ha condotto ad una concentrazione delle attività dell'SGS nelle entità più redditizie del gruppo e ai conseguenti esuberi presso l'SGS Benelux.

Il pacchetto coordinato di servizi personalizzati da cofinanziare comprende le seguenti misure per il reinserimento professionale di 257 lavoratori in esubero: assistenza personalizzata nella ricerca di impiego, gestione dei singoli casi e servizi di informazioni generali; formazione e riqualificazione; promozione dell'imprenditorialità.

Secondo le autorità belghe, le misure avviate il 31° agosto 2013 formano nel loro insieme un pacchetto coordinato di servizi personalizzati e rappresentano misure attive per il mercato del lavoro finalizzate al reinserimento dei lavoratori.

Le autorità belghe hanno confermato nella domanda presentata che:

–      il contributo finanziario del FEG non sostituirà le misure che sono di competenza delle imprese a norma della legislazione nazionale o dei contratti collettivi(6);

–      le misure previste saranno destinate a fornire sostegno ai singoli lavoratori e non saranno utilizzate per la ristrutturazione di imprese o settori;

–      le misure non riceveranno sostegno finanziario da altri strumenti finanziari o fondi dell'Unione(7).

Riguardo ai sistemi di gestione e di controllo, il Belgio ha comunicato che il contributo finanziario del FEG sarà gestito e controllato dagli stessi organismi competenti per il FSE. Un ente facente parte dell'Agenzia FSE della Federazione Vallonia-Bruxelles fungerà da autorità di gestione e un altro ente distinto all'interno dell'Agenzia FSE fungerà da autorità di pagamento. Il segretariato generale della Federazione Vallonia-Bruxelles fungerà da autorità di certificazione e FOREM fungerà da organismo intermedio.

III. Procedura

Per mobilitare il Fondo, la Commissione ha presentato all'autorità di bilancio una richiesta di storno per un importo complessivo di 1 339 928 EUR.

Si tratta della sesta proposta di storno per la mobilitazione del Fondo trasmessa, ad oggi, all'autorità di bilancio nel corso del 2015.

Il trilogo sulla proposta di decisione della Commissione concernente la mobilitazione del FEG potrebbe svolgersi in forma semplificata, come previsto all'articolo 12, paragrafo 5, della base giuridica, salvo in mancanza di un accordo tra Parlamento europeo e Consiglio.

In base a un accordo interno, alla procedura sarà associata la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, al fine di fornire un sostegno e un contributo costruttivi alla valutazione delle domande di mobilitazione del Fondo.

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(2)

GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(4)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(5)

            Fonte: studio Syndex, maggio 2013.

(6)

            Il contributo finanziario del FEG consentirà alle autorità del Belgio di protrarre l'erogazione di servizi di ricollocazione oltre i termini obbligatori e di mettere in atto ulteriori misure. Per calcolare i costi a valere sul FEG, le autorità belghe terranno conto delle misure messe in atto durante il periodo obbligatorio legale (questo vale solo per la misura "Reimpiego (sostegno / orientamento / integrazione)". Il numero di ore di servizi di ricollocamento effettuate nel corso del periodo obbligatorio sarà dedotto dal totale delle ore di servizi di ricollocamento di cui avrà fruito ogni beneficiario interessato.

(7)

            Il sostegno finanziario del FSE è stato concesso nel quadro dell'asse 2.2 del programma operativo di convergenza per il periodo 2008-2013 a un progetto (EnTrain – En Transition-Reconversion-Accompagnement) il cui scopo era sviluppare metodi pedagogici per le unità di ricollocamento in generale.


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI

ZP/ch D(2015)4224

On. Jean Arthuis

Presidente della commissione per i bilanci

ASP 09G205

Oggetto: Parere sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) relativamente alla domanda EGF/2013/011 BE/Saint-Gobain Sekurit

Signor presidente,

la commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) e il suo gruppo di lavoro sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) hanno esaminato la mobilitazione di detto fondo nel caso FEG/2013/011 BE/Saint-Gobain Sekurit e hanno approvato il seguente parere.

La commissione EMPL e il gruppo di lavoro sul FEG sono favorevoli alla mobilitazione del Fondo relativamente alla domanda in esame. A tale proposito, la commissione EMPL formula alcune osservazioni, senza tuttavia mettere in discussione lo storno dei pagamenti.

Le decisioni della commissione EMPL si basano sulle seguenti considerazioni:

A) la domanda è basata sull'articolo 2, lettera c), del regolamento (CE) n. 1927/2006 (regolamento FEG) e riguarda 257 lavoratori dell'impianto di produzione di vetro di sicurezza per l'industria automobilistica della Saint-Gobain Sekurit (SGB) Benelux di Auvelais, nei pressi di Sambrevilles, licenziati nel periodo di riferimento compreso tra il 31 agosto 2013 e il 31 dicembre 2013;

B) le autorità belghe affermano che il settore della fabbricazione di vetro di sicurezza per l'industria automobilistica ha subito una grave perturbazione economica a causa di diversi fattori, quali il calo della produzione di vetro di sicurezza per l'industria automobilistica nell'UE, l'aumento delle quote di mercato dei concorrenti di paesi terzi e l'incremento delle importazioni di tali prodotti nell'UE;

C) le attività della SGS Benelux erano strettamente legate all'andamento della produzione nell'industria automobilistica, settore in cui, tra il 2007 e il 2012, la produzione di autovetture ha registrato un calo, passando da 21,9 milioni di unità a 19,5 milioni di unità, mentre nel resto del mondo è aumentata, passando da 45,7 milioni di unità a 60,6 milioni di unità; una simile riduzione dei livelli di produzione di automobili nell'UE, legata al calo generale della domanda dei consumatori nell'UE come conseguenza della crisi economica, ha pertanto determinato una riduzione generale della domanda di equipaggiamento automobilistico nell'UE, della quale hanno risentito pesantemente i fornitori di tale tipo di equipaggiamento;

D) la vasta maggioranza (il 98,8%) dei lavoratori interessati dalle misure è costituita da uomini, mentre le donne sono lo 0,2%; la maggioranza dei lavoratori (91,8%) è di età compresa tra i 25 e i 54 anni, mentre il 6,2% ha un'età compresa tra i 55 e i 64 anni;

E) ci si attende che gli esuberi presso la SGS Benelux comportino la perdita di una quota significativa di posti di lavoro nella regione Basse-Sambre.

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita pertanto la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione relativa alla domanda belga i seguenti suggerimenti:

1.  rileva che, nella domanda, le autorità si avvalgono del criterio di eccezionalità di cui all'articolo 2, lettera c), del regolamento (CE) n. 1927/2006; concorda con la Commissione sul fatto che i criteri di intervento stabiliti sono rispettati e che, di conseguenza, il Belgio ha diritto a un contributo finanziario a norma del regolamento in parola;

2.  osserva che gli esuberi presso la SGS Belgio riguardano principalmente gli addetti alla linea di produzione (l'83% del personale in questione ha lo status di "operaio") e ritiene che, considerata la situazione del mercato del lavoro nella regione interessata, i lavoratori collocati in esubero dovranno essere riqualificati per trovare lavoro in altre occupazioni e/o altri settori;

3.  rileva che i servizi personalizzati elencati nella domanda sono costituiti da una serie di misure volte a promuovere il reinserimento professionale dei lavoratori e ad assisterli nelle procedure amministrative, laddove ci si attende che tutti i lavoratori in esubero beneficeranno della maggior parte di esse;

4.  osserva che le misure obbligatorie nell'ambito delle procedure di esubero collettivo ai sensi della legislazione federale belga e attuate nel quadro delle attività standard dell'unità di ricollocamento (ad esempio, il sostegno al ricollocamento, la formazione, l'assistenza nella ricerca di impiego e l'orientamento professionale, ecc.) non sono incluse nella presente domanda di mobilitazione del FEG;

5.  si compiace del fatto che le parti sociali abbiano partecipato alla preparazione del piano sociale nonché all'attuazione delle misure.

Voglia gradire, signor presidente, i sensi della mia profonda stima.

(f.to) Marita ULVSKOG,

Presidente f.f., 1° vicepresidente


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE

On. Jean ARTHUIS

Presidente

Commissione per i bilanci

Parlamento europeo

ASP 09 G 205

B – 1047 Bruxelles

Oggetto:          Mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione

Signor Presidente,

Sei distinte proposte di decisione relative alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), presentate dalla Commissione, sono state deferite alla commissione per lo sviluppo regionale affinché formuli un parere. Prendo atto dell'intenzione della commissione per i bilanci di approvare il 26 febbraio le relazioni concernenti tali proposte di decisione:

-          nella comunicazione COM(2014)0725 si propone un contributo a titolo del FEG pari a  981 956 EUR per finanziare misure attive del mercato del lavoro finalizzate al reinserimento professionale di 708 lavoratori collocati in esubero in seguito alla chiusura della Duferco Belgium SA e del ridimensionamento del personale presso la NLMK La Louvière SA, imprese operanti nel settore metallurgico nella provincia di Hainaut (Belgio);

-          nella comunicazione COM(2014)0726 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 1 094 760 EUR per finanziare misure attive del mercato del lavoro finalizzate al reinserimento professionale di 657 lavoratori collocati in esubero dalla aleo solar AG e dalle sue due controllate, aleo solar Dritte Produktion GmbH (Prenzlau) e aleo solar Deutschland GmbH (Oldenburg), imprese operanti nel settore della fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica nelle regioni di Brandeburgo e Weser-Ems (Germania).

-          nella comunicazione COM(2014)0734 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 1 591 486 EUR per finanziare misure attive del mercato del lavoro finalizzate al reinserimento professionale di 1285 lavoratori collocati in esubero dalla ArcelorMittal Liège S.A., impresa operante nel settore metallurgico nella provincia di Liegi (Belgio);

-          nella comunicazione COM(2014)0735 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 1 222 854 EUR per finanziare misure attive del mercato del lavoro finalizzate al reinserimento professionale di 1030 lavoratori collocati in esubero dalla Caterpillar Belgium S.A., impresa operante nel settore della fabbricazione di macchinari e apparecchiature nella provincia di Hainaut (Belgio);

-          nella comunicazione COM(2015)0009 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 1 339 928 EUR per finanziare misure attive del mercato del lavoro finalizzate al reinserimento professionale di 257 lavoratori collocati in esubero in seguito alla chiusura dell'impianto di produzione di vetro di sicurezza per l'industria automobilistica della Saint-Gobain Sekurit Benelux a Auvelais (Belgio);

-          nella comunicazione COM(2015)0013 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 115 205 EUR per finanziare misure attive del mercato del lavoro finalizzate al reinserimento professionale di 615 lavoratori collocati in esubero dalla Zaklady Chemiczne Zachem, impresa operante nel settore della fabbricazione di prodotti chimici in Polonia.

I coordinatori della commissione hanno valutato tali proposte e mi hanno chiesto di scriverLe per comunicarLe che la maggioranza dei membri della commissione da me presieduta non solleva obiezioni alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per l'assegnazione degli importi summenzionati proposti dalla Commissione.

Voglia gradire, signor Presidente, i sensi della mia profonda stima.

(f.to)) Iskra MIHAYLOVA


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

26.2.2015

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

31

2

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Jonathan Arnott, Jean Arthuis, Lefteris Christoforou, Gérard Deprez, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Ingeborg Gräßle, Iris Hoffmann, Monika Hohlmeier, Carlos Iturgaiz, Bernd Kölmel, Vladimír Maňka, Clare Moody, Victor Negrescu, Liadh Ní Riada, Urmas Paet, Pina Picierno, Paul Rübig, Patricija Šulin, Eleftherios Synadinos, Paul Tang, Indrek Tarand, Isabelle Thomas, Inese Vaidere, Marco Valli, Daniele Viotti, Marco Zanni

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Janusz Lewandowski, Andrey Novakov, Tomáš Zdechovský

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Paulo Rangel

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