Procedura : 2015/2032(BUD)
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A8-0051/2015

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PV 25/03/2015 - 20.2
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P8_TA(2015)0082

RELAZIONE     
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18.3.2015
PE 549.259v03-00 A8-0051/2015

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 13 dell'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2014/015 GR/Attica Publishing, presentata dalla Grecia)

(COM(2015)0040 – C8-0031/2015 – 2015/2032(BUD))

Commissione per i bilanci

Relatore: Lefteris Christoforou

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 MOTIVAZIONE
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 13 dell'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2014/015 GR/Attica Publishing, presentata dalla Grecia)

(COM(2015)0040 – C8-0031/2015 – 2015/2032(BUD))

Il Parlamento europeo,

–       vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2015)0040 – C8-0031/2015),

–       visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006(1),

–       visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(2), in particolare l'articolo 12,

–       visto l'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3) (AII del 2 dicembre 2013), in particolare il punto 13,

–       vista la procedura di trilogo prevista al punto 13 dell'AII del 2 dicembre 2013,

–       vista la lettera della commissione per l'occupazione e gli affari sociali,

–       vista la lettera della commissione per lo sviluppo regionale,

–       vista la relazione della commissione per i bilanci (A8-0051/2015),

A. considerando che l'Unione ha predisposto strumenti legislativi e di bilancio per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze dei rilevanti cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali o della crisi economica e finanziaria globale, e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro;

B.  considerando che il sostegno finanziario dell'Unione ai lavoratori collocati in esubero dovrebbe essere dinamico e reso disponibile nel modo più rapido ed efficiente possibile, in conformità della dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, adottata durante la riunione di concertazione del 17 luglio 2008, e nel rispetto dell'AII del 2 dicembre 2013 con riferimento all'adozione di decisioni di mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG);

C. considerando che l'adozione del regolamento FEG riflette l'accordo raggiunto tra il Parlamento europeo e il Consiglio concernente la reintroduzione del criterio di mobilitazione relativo alla crisi, l'aumento del contributo finanziario dell'Unione al 60% dei costi totali stimati delle misure proposte, l'incremento dell'efficienza del trattamento delle domande d'intervento del FEG in seno alla Commissione e da parte del Parlamento e del Consiglio, riducendo i tempi di valutazione e approvazione, l'estensione delle azioni e dei beneficiari ammissibili ai lavoratori autonomi e ai giovani, nonché il finanziamento di incentivi per la creazione di imprese proprie;

D. considerando che la Grecia ha presentato la domanda di contributo finanziario a valere sul FEG EGF/2014/015 GR/Attica Publishing, a seguito dei 705 esuberi in 46 imprese operanti nella divisione 58 della NACE Rev. 2 (attività editoriali)(4) nella regione di livello NUTS 2(5) dell'Attica (EL 30) in Grecia,

E.  considerando che la domanda di assistenza soddisfa le condizioni di ammissibilità stabilite dal regolamento FEG;

1.  rileva che le condizioni stabilite all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), del regolamento FEG sono soddisfatte; conviene pertanto con la Commissione che la Grecia ha diritto a un contributo finanziario a norma del regolamento in questione;

2.  rileva che le autorità greche hanno presentato la domanda per un contributo finanziario a valere sul FEG il 4 settembre 2014, integrandola con informazioni supplementari fino al 13 novembre 2014, e che la valutazione della Commissione è stata resa disponibile il 3 febbraio 2015;

3.  valuta positivamente il fatto che, al fine di fornire un'assistenza tempestiva ai lavoratori, le autorità greche abbiano deciso di avviare l'attuazione dei servizi personalizzati a favore dei lavoratori interessati già il 28 novembre 2014, con largo anticipo rispetto alla decisione definitiva in merito alla concessione del sostegno del FEG al pacchetto coordinato proposto;

4.  reputa che gli esuberi nel settore editoriale della regione dell'Attica siano legati alla crisi economica e finanziaria mondiale la quale, da un lato, ha eroso il reddito a disposizione dei nuclei familiari – determinando un forte calo del potere d'acquisto e la necessità di porre le spese in ordine di priorità, tagliando quanto si ritiene non essenziale alla vita quotidiana, come le riviste e i quotidiani – e, dall'altro, ha radicalmente ridotto i prestiti alle imprese e ai singoli cittadini a causa della mancanza di liquidità delle banche greche;

5.  nota che, a tutt'oggi, il settore delle attività editoriali è stato oggetto di un'altra domanda FEG(6)

6.  rileva che si prevede che gli esuberi in oggetto sortiranno forti impatti negativi sulla regione dell'Attica la quale, in Grecia, conta già il maggior numero della totalità dei disoccupati rispetto alle altre 12 regioni;

7.  rileva che il pacchetto coordinato di servizi personalizzati da cofinanziare sostiene soprattutto le nuove imprese mediante indennità per la ricerca di occupazione (EUR 1 200 000) ma comprende anche l'orientamento professionale, misure di formazione, inclusa la formazione professionale (EUR 1 104 000) e indennità per la formazione (EUR 828 000) nonché indennità per la ricerca di un lavoro e la mobilità;

8.  accoglie positivamente il fatto che il pacchetto coordinato di servizi personalizzati sia stato elaborato di concerto con i rappresentanti dei beneficiari interessati; sottolinea con soddisfazione che sono stati i beneficiari a suggerire al ministero greco del Lavoro di presentare domanda d'intervento del FEG, riconoscendone il celere impatto e l'efficacia;

9.  ritiene che il ruolo di coordinamento e la partecipazione dei rappresentanti dei beneficiari interessati siano stati particolarmente importanti al fine di elaborare i servizi personalizzati, dato che i licenziamenti hanno avuto luogo in 46 diverse società del settore editoriale;

10. plaude al fatto che si prevede che tutti i lavoratori in esubero ammissibili partecipino alle misure sostenute dal FEG;

11. ricorda l'importanza di migliorare le possibilità di impiego di tutti lavoratori attraverso una formazione adeguata e il riconoscimento delle capacità e delle competenze acquisite durante la carriera professionale del lavoratore; si attende che la formazione offerta nell'ambito del pacchetto coordinato sia adattata non solo alle esigenze dei lavoratori licenziati ma anche all'effettivo contesto imprenditoriale;

12. si compiace del fatto che a tutti i lavoratori in esubero ammissibili sia stato offerto un servizio di orientamento professionale che comprende varie fasi e che fornirà a ciascun individuo una consulenza personalizzata e un piano per il reinserimento nel mondo del lavoro;

13. sottolinea che l'assistenza del FEG può cofinanziare solo misure attive del mercato del lavoro che portino a un'occupazione stabile e a lungo termine; ribadisce che l'assistenza del FEG non deve sostituire le azioni che sono di competenza delle imprese in forza della legislazione nazionale o dei contratti collettivi, né le misure relative alla ristrutturazione di imprese o settori;

14. osserva che l'importo massimo ammissibile di 15 000 EUR sarà concesso sino a 80 lavoratori selezionati quale contributo all'avvio di un'impresa; sottolinea che la finalità di questa misura è di promuovere l'imprenditorialità fornendo finanziamenti alle iniziative imprenditoriali sostenibili, nell'ottica di portare alla creazione di nuovi posti di lavoro a medio termine;

15. nota che si prevede che 80 lavoratori riceveranno un'indennità per la mobilità, intesa a sostenere il loro trasferimento dopo che avranno accettato un lavoro che comporta un cambio di residenza;

16. osserva che il contributo per attività di preparazione, gestione, informazione e pubblicità, controllo e rendicontazione costituisce il 3,36% del bilancio totale; osserva altresì che quasi metà di tale bilancio è previsto per spese di informazione e pubblicità;

17. approva la decisione allegata alla presente risoluzione;

18. incarica il suo Presidente di firmare tale decisione congiuntamente al Presidente del Consiglio e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

19. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, compreso l'allegato, al Consiglio e alla Commissione.

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(2)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(4)

Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che definisce la classificazione statistica delle attività economiche NACE Revisione 2 e modifica il regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio nonché alcuni regolamenti (CE) relativi a settori statistici specifici (GU L 393 del 30.12.2006, pag. 1).

(5)

Regolamento (UE) n. 1046/2012 della Commissione, dell'8 novembre 2012, recante attuazione del regolamento (CE) n. 1059/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'istituzione di una classificazione comune delle unità territoriali per la statistica (NUTS) per quanto riguarda la trasmissione delle serie temporali per la nuova suddivisione regionale (GU L 310 del 9.11.2012, pag. 34).

(6)

EGF/2009/024 NL Noord Holland and Zuid Holland (COM(2010) 532 def.).


ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (domanda EGF/2014/015 GR/Attica Publishing activities, Grecia)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006(1), in particolare l'articolo 15, paragrafo 4,

visto l'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(2), in particolare il punto 13,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)      Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire un sostegno ai lavoratori licenziati e lavoratori autonomi la cui attività è cessata in conseguenza dei grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali dovuti alla globalizzazione, a causa del persistere della crisi economica e finanziaria mondiale affrontato nel regolamento (CE) n. 546/2009(3), o in conseguenza di una nuova crisi economica e finanziaria mondiale e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.

(2)      L'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio consente la mobilitazione del FEG entro l'importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011)(4).

(3)      Il 4 settembre 2014, la Grecia ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG in relazione agli esuberi in 46 imprese operanti nella divisione 58 ("Attività editoriali") della NACE Rev. 2(5) situate nella regione di livello NUTS 2 dell'Attica (EL 30) in Grecia, e ha inviato ulteriori informazioni a completamento della stessa a norma dell'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1309/2013. La domanda è conforme ai requisiti per la determinazione del contributo finanziario a valere sul FEG di cui all'articolo 13 del regolamento (UE) n. 1309/2013.

(4)      È quindi opportuno procedere alla mobilitazione del FEG per fornire un contributo finanziario di importo pari a 3 746 700 euro in relazione alla domanda presentata dalla Grecia,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Nel quadro del bilancio generale dell'Unione europea stabilito per l'esercizio 2015, una somma pari a 3 746 700 euro in stanziamenti d'impegno e di pagamento è mobilitata nell'ambito del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG).

Articolo 2

La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il

Per il Parlamento europeo                           Per il Consiglio

Il presidente                                                  Il presidente

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(2)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(3)

Regolamento (CE) n. 546/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, che modifica il regolamento (CE) n. 1927/2006 che istituisce un Fondo europeo L adeguamento alla globalizzazione (GU L 167 del 29.6.2009, pag. 26).

(4)

Regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884).

(5)

Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che definisce la classificazione statistica delle attività economiche NACE Revisione 2 e modifica il regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio nonché alcuni regolamenti (CE) relativi a settori statistici specifici (GU L 393 del 30.12.2006, pag. 1).


MOTIVAZIONE

I. Contesto

Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è stato istituito per fornire sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze di rilevanti cambiamenti della struttura del commercio mondiale.

Ai sensi dell'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(1), detto fondo non può superare un importo annuo massimo di 150 milioni di euro (prezzi del 2011). Gli importi necessari sono iscritti nel bilancio generale dell'Unione a titolo di accantonamento.

Per quanto riguarda la procedura di attivazione del Fondo di cui al punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, la cooperazione in materia di bilancio e la sana gestione finanziaria(2), la Commissione, in caso di valutazione positiva di una domanda, presenta all'autorità di bilancio una proposta di mobilitazione del Fondo e, nel contempo, una corrispondente richiesta di storno. In caso di disaccordo è avviata una procedura di trilogo.

II. La domanda concernente Attica Publishing e la proposta della Commissione

Il 3 febbraio 2015 la Commissione ha adottato una proposta di decisione sulla mobilitazione del FEG a favore della Grecia, al fine di sostenere il reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori licenziati a causa della crisi economica e finanziaria mondiale.

La domanda in esame, l'ottava nel quadro del bilancio 2015, si riferisce alla mobilitazione del FEG per un importo totale di 3 746 700 euro per la Grecia. Essa riguarda 705 esuberi nel periodo di riferimento dal 12 settembre 2013 al 12 giugno 2014. La domanda si basa sul criterio di intervento di cui all'articolo 1, lettera b), del regolamento FEG, che prevede il collocamento in esubero di almeno 500 lavoratori nell'arco di un periodo di riferimento di nove mesi in imprese operanti nello stesso settore economico definito a livello delle divisioni della NACE Rev. 2 e situate in una regione o due regioni contigue di livello NUTS 2 in uno Stato membro.

La domanda è stata inviata alla Commissione il 4 settembre 2014. Quest'ultima è giunta alla conclusione che la domanda soddisfa le condizioni di intervento del FEG stabilite all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013.

Sulla base dei dati riportati dalle autorità greche, l'economia del paese si trova nel sesto anno consecutivo (2008-2013) di profonda recessione. Secondo l'autorità statistica greca (ELSTAT), dal 2008 il PIL greco è sceso di 25,7 punti percentuali, i consumi pubblici sono scesi di 21 punti percentuali e i consumi privati sono scesi di 32,3 punti percentuali, a fronte di un aumento della disoccupazione di 20,6 punti percentuali.

Gli eventi che hanno causato gli esuberi, secondo le autorità greche, sono principalmente due: 1) l'erosione del reddito a disposizione dei nuclei familiari – a causa dell'aumento del carico fiscale, del calo dei salari (dei dipendenti sia pubblici che privati) e della disoccupazione in crescita – che ha determinato un forte calo del potere d'acquisto e la necessità di porre le spese in ordine di priorità, tagliando quanto si ritiene non essenziale alla vita quotidiana; 2) la drastica riduzione dei prestiti alle imprese e ai singoli cittadini a causa della mancanza di liquidità delle banche greche.

Stante il crollo della domanda dei loro prodotti, le imprese del settore in oggetto (quotidiani, riviste ecc.) hanno subito una diminuzione delle vendite del 60% per il periodo 2009-2013.

Il pacchetto coordinato di servizi personalizzati da cofinanziare consta di orientamento professionale, di formazione, di formazione professionale, di sovvenzioni per il lavoro autonomo, di indennità per la ricerca di occupazione, la formazione e la mobilità.

Secondo le autorità greche, le misure avviate il 28 novembre 2014 costituiscono nel complesso un pacchetto coordinato di servizi personalizzati e rappresentano misure attive per il mercato del lavoro finalizzate al reinserimento dei lavoratori nello stesso.

Le autorità greche hanno fornito tutte le necessarie garanzie che:

–      i principi di parità di trattamento e di non discriminazione saranno rispettati nell'accesso alle misure proposte e nella loro attuazione;

–      le condizioni stabilite nella legislazione nazionale e dell'UE in merito agli esuberi collettivi sono state rispettate;

–      le imprese che hanno proceduto ai licenziamenti, qualora le loro attività siano proseguite anche in seguito a tali provvedimenti, hanno adempiuto agli obblighi di legge in materia di esuberi accordando ai propri lavoratori tutte le prestazioni previste;

–      le azioni proposte offrano sostegno a singoli lavoratori e non siano utilizzate per la ristrutturazione di imprese o settori;

–      le azioni proposte non riceveranno un sostegno finanziario da altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione e sarà impedito qualsiasi doppio finanziamento;

–      le azioni proposte saranno complementari alle azioni finanziate dai Fondi strutturali;

–      il contributo finanziario del FEG sarà conforme alle norme procedurali e sostanziali dell'Unione in materia di aiuti di Stato.

Riguardo ai sistemi di gestione e di controllo, la Grecia ha comunicato alla Commissione che il contributo finanziario sarà gestito e controllato dagli stessi organismi che gestiscono e controllano i finanziamenti del Fondo sociale europeo (FSE) in tale paese. L'autorità di monitoraggio e coordinamento delle azioni del FSE fungerà da autorità di gestione, l'EDEL (comitato di revisori fiscali) da autorità di audit e l'Autorità speciale di pagamento da autorità di certificazione.

III. Procedura

Per mobilitare il Fondo, la Commissione ha presentato all'autorità di bilancio una richiesta di storno per un importo complessivo di 3 746 700 euro.

Si tratta dell'ottava proposta di storno per la mobilitazione del Fondo trasmessa, ad oggi, all'autorità di bilancio nel 2015.

La procedura di trilogo sulla proposta di decisione della Commissione concernente la mobilitazione del FEG potrebbe svolgersi in forma semplificata, come previsto all'articolo 12, paragrafo 5, della base giuridica, salvo in mancanza di un accordo tra Parlamento europeo e Consiglio.

In base a un accordo interno, alla procedura sarà associata la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, al fine di fornire un sostegno e un contributo costruttivi alla valutazione delle domande di mobilitazione del Fondo.

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(2)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI

ZP/jb D(2015)6121

On. Jean Arthuis

Presidente della commissione per i bilanci

ASP 09G205

Oggetto: parere sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) per il caso EGF/2014/015 GR/Attica Publishing activities, Grecia (COM(2015)40 def.)

Signor Presidente,

la commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) e il suo gruppo di lavoro sul FEG hanno esaminato la mobilitazione di detto fondo per il caso FEG/2014/015 GR/Attica Publishing activities e hanno approvato il seguente parere.

La commissione EMPL e il gruppo di lavoro sul FEG sono favorevoli alla mobilitazione del Fondo relativamente alla domanda in esame. A tale proposito, la commissione EMPL formula alcune osservazioni, senza tuttavia mettere in discussione lo storno dei pagamenti.

Le decisioni della commissione EMPL si basano sulle seguenti considerazioni:

A) considerando che la domanda in esame si basa sull'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) n. 1309/2013 (regolamento FEG) e riguarda 705 lavoratori licenziati in 46 imprese che hanno operato nella divisione 58 ("Attività editoriali") della NACE Rev. 2 situate nella regione dell'Attica; che il periodo di riferimento è compreso tra il 12 settembre 2013 e il 12 giugno 2014;

B) considerando che le autorità greche sostengono che l'economia greca è in profonda recessione per il sesto anno consecutivo (2008-2013); che secondo ELSTAT, l'autorità statistica greca, dal 2008 il PIL greco, i consumi pubblici e i consumi privati sono diminuiti rispettivamente del 25,7%, 21% e 32,3%, mentre la disoccupazione ha registrato un aumento del 20,6%; che il calo del PIL ha altresì approfondito il divario fra il PIL pro capite greco e il PIL pro capite dell'UE, annullando i progressi verso la convergenza economica compiuti dalla Grecia nel periodo 1995-2007;

C) considerando che in Grecia la spesa per azioni pubblicitarie è diminuita del 57% tra il 2008 (2,67 miliardi di euro) e il 2012 (1,14 miliardi di euro) causando la chiusura di alcune società operanti nel campo dei mass media e la riduzione di personale e degli stipendi nel settore;

D) considerando che i consumi delle famiglie in Grecia, in particolare i beni non di prima necessità, sono in calo dall'inizio della crisi finanziaria ed economica;

E) considerando che il 55,46% dei lavoratori beneficiari delle misure è rappresentato da uomini e il 44,54% da donne; che un'ampia maggioranza (l'81,71%) dei lavoratori è nella fascia d'età tra 30 e 54 anni, il 10,07% tra 55 e 64 anni e il 5,67% tra 25 e 29 anni;

F) considerando che l'Attica produce il 43% del PIL nazionale greco; che la chiusura di imprese site in questa regione si ripercuote quindi su tutta l'economia greca.

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita pertanto la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere i seguenti suggerimenti nella sua proposta di risoluzione relativa alla domanda greca:

1.  concorda con la Commissione nell'affermare che i criteri d'intervento di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) n. 1309/2013) sono soddisfatti e che, di conseguenza, la Grecia ha diritto a un contributo finanziario a norma di tale regolamento;

2.   constata che ad oggi, il settore delle attività editoriali è stato oggetto di un'altra domanda FEG(1);

3.   ritiene che il ruolo di coordinamento e il coinvolgimento dei rappresentanti dei beneficiari interessati siano stati particolarmente importanti nell'elaborazione dei servizi personalizzati, dato che i licenziamenti hanno avuto luogo in 46 società diverse del settore editoriale;

4.  accoglie con favore il fatto che tutti i lavoratori in esubero ammissibili parteciperanno presumibilmente alle misure sostenute dal FEG;

5.  accoglie con favore il fatto che a tutti i lavoratori sia offerto un orientamento professionale in varie fasi, che fornirà loro consulenze individuali e personalizzate e piani per il reinserimento nel mondo del lavoro;

6.  osserva che la maggior parte dei fondi richiesti è destinata al sostegno alla creazione di nuove imprese in forma di sovvenzione per il lavoro autonomo (1 200 000 EUR) e misure di formazione, ivi comprese la formazione professionale (1 104 000 EUR) e le indennità di formazione (828 000 EUR);

7.  osserva che l'importo massimo ammissibile di 15 000 EUR sarà concesso a non oltre 80 lavoratori selezionati quale contributo all'avvio di un'attività propria; sottolinea che la finalità di questa misura è quella di promuovere l'imprenditorialità fornendo finanziamenti alle iniziative imprenditoriali sostenibili, nell'ottica di portare alla creazione di nuovi posti di lavoro a medio termine;

8.  osserva che secondo le previsioni 80 lavoratori riceveranno un'indennità di mobilità, con l'obiettivo di sostenere il loro trasferimento dopo l'accettazione di un'offerta di lavoro che comporta un cambiamento di residenza;

9.  osserva che il contributo per attività di preparazione, gestione, informazione e pubblicità, controllo e rendicontazione costituisce il 3,36% del bilancio totale; osserva altresì che quasi metà di tale bilancio sarà destinata alle spese di informazione e pubblicità.

Voglia gradire, signor Presidente, i sensi della mia più profonda stima.

Marita ULVSKOG,

Presidente f.f., primo vicepresidente

(1)

EGF/2009/024 NL Noord Holland and Zuid Holland, COM(2010) 532.


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE

On. Jean ARTHUIS

Presidente

Commissione per i bilanci

Parlamento europeo

Egregio On. Arthuis,

Oggetto:          Mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione

Una proposta di decisione relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), presentata dalla Commissione, è stata deferita alla commissione per lo sviluppo regionale affinché formuli un parere. Prendo atto dell'intenzione della commissione per i bilanci di approvare il 16 marzo una relazione concernente tale proposta di decisione:

-          nella comunicazione COM(2015)0040 si propone un contributo a titolo del FEG pari a 3 746 700 EUR per finanziare misure attive del mercato del lavoro finalizzate ad agevolare il reinserimento professionale di 705 lavoratori collocati in esubero in 46 imprese operanti nel settore delle attività editoriali, nella regione di livello NUTS 2 dell'Attica, in Grecia.

Le norme applicabili ai contributi finanziari del FEG sono stabilite nel regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006.

I coordinatori della commissione hanno valutato tale proposta e mi hanno chiesto di scriverLe per comunicarLe che la maggioranza della commissione da me presieduta non solleva obiezioni alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per l'assegnazione degli importi summenzionati proposti dalla Commissione.

Voglia gradire, signor Presidente, i sensi della mia più profonda stima.

Iskra MIHAYLOVA


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

16.3.2015

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

30

3

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Jean Arthuis, Lefteris Christoforou, Jean-Paul Denanot, Gérard Deprez, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Ingeborg Gräßle, Carlos Iturgaiz, Bernd Kölmel, Zbigniew Kuźmiuk, Vladimír Maňka, Ernest Maragall, Siegfried Mureșan, Victor Negrescu, Jan Olbrycht, Younous Omarjee, Petri Sarvamaa, Patricija Šulin, Eleftherios Synadinos, Indrek Tarand, Isabelle Thomas, Marco Valli, Monika Vana, Daniele Viotti, Marco Zanni

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Andrey Novakov, Nils Torvalds, Anders Primdahl Vistisen, Flavio Zanonato

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Sylvia-Yvonne Kaufmann, Momchil Nekov, Massimo Paolucci

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