Procedura : 2013/0371(COD)
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Ciclo del documento : A8-0130/2015

Testi presentati :

A8-0130/2015

Discussioni :

PV 28/04/2015 - 5
CRE 28/04/2015 - 5

Votazioni :

PV 28/04/2015 - 7.5
CRE 28/04/2015 - 7.5
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P8_TA(2015)0101

RACCOMANDAZIONE PER LA SECONDA LETTURA     ***II
PDF 171kWORD 76k
10.4.2015
PE 551.928v02-00 A8-0130/2015

relativa alla posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 94/62/CE per quanto riguarda la riduzione dell'utilizzo di borse di plastica in materiale leggero

(05094/1/2015 – C8-0064/2015 – 2013/0371(COD))

Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

Relatore: Margrete Auken

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 94/62/CE per quanto riguarda la riduzione dell'utilizzo di borse di plastica in materiale leggero

(05094/1/2015 – C8-0064/2015 – 2013/0371(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: seconda lettura)

Il Parlamento europeo,

–       vista la posizione del Consiglio in prima lettura (05094/1/2015 – C8-0064/2015),

–       visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 26 febbraio 2014(1),

–       visto il parere del Comitato delle regioni del 3 aprile 2014(2),

–       vista la sua posizione in prima lettura(3) sulla proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2013)0761),

–       visto l'articolo 294, paragrafo 7, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–       visto l'articolo 76 del suo regolamento,

–       vista la raccomandazione per la seconda lettura della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0130/2015),

1.      approva la posizione del Consiglio in prima lettura;

2.      approva la propria dichiarazione allegata alla presente risoluzione;

3.      constata che l'atto è adottato in conformità della posizione del Consiglio;

4.      incarica il suo Presidente di firmare l'atto, congiuntamente al Presidente del Consiglio, a norma dell'articolo 297, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

5.      incarica il suo Segretario generale di firmare l'atto, previa verifica che tutte le procedure siano state debitamente espletate, e di procedere, d'intesa con il Segretario generale del Consiglio, a pubblicarlo nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

6.      incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

ALLEGATO ALLA RISOLUZIONE

Dichiarazione del Parlamento europeo

Il Parlamento prende atto della dichiarazione della Commissione sull'adozione dell'accordo che modifica la direttiva 94/62/CE per quanto riguarda la riduzione dell'utilizzo di borse di plastica in materiale leggero.

Come affermato nella relazione della Commissione, la proposta originaria aveva l'obiettivo di "limitare le relative conseguenze negative sull'ambiente, in particolare per quanto riguarda la trasformazione in immondizia, nonché contribuire a prevenire la formazione di rifiuti e promuovere un uso più efficace delle risorse, contenendo al contempo gli impatti socioeconomici negativi. Nello specifico, la proposta mira a ridurre il consumo nell'Unione europea delle borse di plastica con spessore inferiore a 50 micron (0,05 millimetri)."

Il Parlamento ritiene che il testo concordato dai colegislatori sia perfettamente in linea con gli obiettivi della proposta della Commissione.

La Commissione ha concluso nella sua valutazione d'impatto che "l'opzione che combina un obiettivo di prevenzione a livello di UE con una raccomandazione esplicita a ricorrere a una misura idi pagamento e la possibilità prevista per gli Stati membri di applicare delle restrizioni alla commercializzazione in deroga all'articolo 18 [...] evidenzia il potenziale più elevato di produrre risultati ambientali ambiziosi, assicurando al contempo impatti economici positivi, limitando gli effetti negativi sull'occupazione, garantendo l'accettazione da parte dell'opinione pubblica e contribuendo a una maggiore sensibilizzazione sul consumo sostenibile".

Il Parlamento ritiene che il testo finale concordato si basi sull'opzione preferita nella valutazione d'impatto della stessa Commissione, e stabilisce adeguate disposizioni per gli Stati membri al fine di garantire un'effettiva riduzione del consumo delle borse di plastica in tutta l'Unione.

Il Parlamento ricorda inoltre che conformemente all'articolo 30 dell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 2003, spetta ai colegislatori decidere se occorra effettuare una valutazione d'impatto prima dell'adozione di eventuali modifiche sostanziali.

Il Parlamento ricorda che conformemente all'articolo 13, paragrafo 2, TUE "Le istituzioni attuano tra loro una leale cooperazione". Il Parlamento apprezza gli sforzi compiuti dalla Commissione per concludere i negoziati interistituzionali. Tuttavia, deplora che la dichiarazione della Commissione affronti questioni che sono già state trattate adeguatamente nel corso della procedura legislativa.

Infine, il Parlamento ricorda che la Commissione, in qualità di custode dei trattati, è interamente responsabile della corretta applicazione del diritto dell'Unione da parte degli Stati membri.

(1)

GU C 214 dell'8.7.2014, pag. 40.

(2)

GU C 174 del 7.6.2014, pag. 43.

(3)

Testi approvati del 16.4.2014, P7_TA(2014)0417.


MOTIVAZIONE

A seguito dei negoziati tra il Parlamento e il Consiglio, la proposta della Commissione è stata migliorata in modo significativo prevedendo l'obbligo per gli Stati membri di assicurare una riduzione sostenuta del consumo di borse di plastica in materiale leggero. È importante sottolineare che, per la prima volta in quarant'anni di legislazione europea in materia di rifiuti, saranno previste misure vincolanti a livello UE per ridurre la produzione di rifiuti.

Rispetto degli obiettivi o borse a pagamento

In particolare, il testo prevede che gli Stati membri scelgano tra due obblighi: adottare misure per garantire che il livello di consumo annuo non superi, in media, 90 borse di plastica in materiale leggero per persona entro la fine del 2019 e non oltre 40 borse di plastica in materiale leggero per persona entro il 2025 o, in alternativa, garantire che, entro la fine del 2018, le borse di plastica non siano più fornite gratuitamente nei punti vendita di merci o prodotti, salvo che siano attuati altri strumenti di pari efficacia.

Relazione annuale sul consumo

Al fine di valutare l'efficacia delle misure di riduzione, il testo introduce disposizioni specifiche sul monitoraggio che prevedono l'obbligo per gli Stati membri, dopo 36 mesi dall'entrata in vigore della normativa, di presentare una relazione annuale sul consumo annuo di borse di plastica in materiale leggero sulla base di una metodologia comune che la Commissione deve adottare entro 12 mesi dall'entrata in vigore della normativa. Ciò rafforza gli obblighi vigenti in materia di comunicazione. In quanto tale, i vantaggi in termini di strumenti concreti a disposizione degli Stati membri per controllare l'efficacia delle misure adottate superano nettamente l'aumento del carico di lavoro amministrativo.

Etichettatura delle borse di plastica biodegradabili e compostabili

Inoltre, l'obbligo della Commissione di fissare specifiche in materia di etichettatura delle borse di plastica biodegradabili e compostabili è uno strumento importante per evitare le pratiche ingannevole di etichettatura fuorviante delle borse di plastica, in particolare per quanto riguarda le cosiddette borse di plastica "oxo-biodegradabili". Le borse di plastica "oxo-biodegradabili" si basano su una tecnologia che prevede l'aggiunta di un additivo alla plastica tradizionale in modo da provocarne la frammentazione in microparticelle (solitamente in un periodo compreso tra due e cinque anni). Sono commercializzate come una soluzione all'inquinamento da immondizia ma in realtà aggravano il problema poiché causano inquinamento ambientale da microplastiche. La questione se tale microplastiche siano in ultima analisi "biodegradabili" come sostenuto da coloro che offrono tale tecnologia è molto controversa. Il fatto che il termine "biodegradabile" sia attualmente utilizzato per materiali con tassi di biodegradazione estremamente diversi ha reso il termine privo di significato. L'adozione di chiare specifiche per l'etichettatura delle borse di plastica biodegradabile e compostabili non solo chiarisce la situazione e pone fine alle indicazioni fuorvianti, ma può altresì contribuire a facilitare la raccolta differenziata di rifiuti organici grazie a borse di plastica veramente biodegradabili e compostabili.

Valutazione dell'impatto delle borse di plastica "oxo-degradabili" sull'ambiente

Dal momento che l'etichettatura può solo smascherare le indicazioni fuorvianti delle borse di plastica "oxo-degradabili" ma non può evitare l'aumento dell'inquinamento potenzialmente causato da tale tecnologia, il testo concordato obbliga la Commissione a valutare l'impatto delle borse di plastica "oxo-degradabili" sull'ambiente e a presentare una relazione al Parlamento e al Consiglio che comprenda, se del caso, un insieme di misure volte a limitarne il consumo o a ridurne eventuali impatti nocivi entro 24 mesi dall'entrata in vigore. Dal momento che la materia plastica "oxo-degradabile" è utilizzata specificamente per la produzione di borse di plastica, è assolutamente opportuno garantire misure di monitoraggio giuridicamente vincolanti nel contesto di una modifica della direttiva sugli imballaggi per quanto riguarda le borse di plastica, piuttosto che rinviare la questione all'incerto follow-up del Libro verde della Commissione sui rifiuti di plastica.

Borse di plastica in materiale ultraleggero

Al fine di poter ridurre il consumo eccessivo di borse di plastica in materiale leggero, è stato necessario distinguere tali borse da quelle in materiale ultraleggero con uno spessore inferiore a 15 micron, necessarie per motivi di igiene o fornite come imballaggio primario per prodotti alimentari sfusi qualora ciò contribuisca a prevenire la produzione di rifiuti alimentari. Dal momento che gli Stati membri possono scegliere di escludere le borse di plastica in materiale ultraleggero dalle misure volte a conseguire gli obiettivi di riduzione o dal pagamento, il loro consumo può mantenersi agli stessi livelli o addirittura aumentare. Tuttavia, dal momento che il loro consumo è molto elevato e che il problema dell'inquinamento da esse causato è di particolare rilevanza per le borse di plastica in materiale ultraleggero, l'accordo finale ha introdotto l'obbligo per la Commissione di valutare gli impatti dei cicli di vita delle soluzioni possibili al fine di ridurre il consumo di tali borse di plastica, e di presentare, se del caso, una proposta legislativa entro 24 mesi.

Norma del CEN per il compostaggio domestico

Infine, l'accordo definitivo prevede che la Commissione chieda al CEN di definire una norma per gli imballaggi da compostaggio domestico.

In sintesi, l'accordo finale costituisce, sotto tutti gli aspetti, un miglioramento sostanziale rispetto alla proposta della Commissione. Inoltre, a differenza della proposta, si basa sull'opzione preferita nella valutazione d'impatto della stessa Commissione. Il relatore raccomanda pertanto di accettare la posizione comune senza alcuna modifica.


PROCEDURA

Titolo

Modifica della direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio al fine di ridurre il consumo di borse di plastica in materiale leggero

Riferimenti

05094/1/2015 – C8-0064/2015 – 2013/0371(COD)

Prima lettura del PE – Numero P

16.4.2014                     T7-0417/2014

Proposta della Commissione

COM(2013)0761 - C7-0392/2013

Annuncio in Aula del ricevimento della posizione del Consiglio in prima lettura

12.3.2015

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ENVI

12.3.2015

 

 

 

Relatori

       Nomina

Margrete Auken

28.11.2013

 

 

 

Esame in commissione

18.3.2015

 

 

 

Approvazione

31.3.2015

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

55

2

6

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Marco Affronte, Margrete Auken, Pilar Ayuso, Zoltán Balczó, Catherine Bearder, Ivo Belet, Simona Bonafè, Cristian-Silviu Bușoi, Nessa Childers, Alberto Cirio, Miriam Dalli, Seb Dance, Angélique Delahaye, Jørn Dohrmann, Ian Duncan, Bas Eickhout, Eleonora Evi, José Inácio Faria, Iratxe García Pérez, Elisabetta Gardini, Gerben-Jan Gerbrandy, Jens Gieseke, Julie Girling, Sylvie Goddyn, Matthias Groote, Françoise Grossetête, Jytte Guteland, György Hölvényi, Josu Juaristi Abaunz, Karin Kadenbach, Kateřina Konečná, Giovanni La Via, Peter Liese, Norbert Lins, Valentinas Mazuronis, Massimo Paolucci, Piernicola Pedicini, Bolesław G. Piecha, Pavel Poc, Marcus Pretzell, Michèle Rivasi, Annie Schreijer-Pierik, Davor Škrlec, Renate Sommer, Dubravka Šuica, Tibor Szanyi, Claudiu Ciprian Tănăsescu, Estefanía Torres Martínez, Glenis Willmott, Jadwiga Wiśniewska, Damiano Zoffoli

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Nikos Androulakis, Nicola Caputo, Herbert Dorfmann, Peter Jahr, Ulrike Müller, James Nicholson, Younous Omarjee, Marit Paulsen, Gabriele Preuß, Christel Schaldemose, Bart Staes, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska

Deposito

10.4.2015

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