Procedura : 2015/2076(BUD)
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A8-0185/2015

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PV 24/06/2015 - 23.4
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P8_TA(2015)0237

RELAZIONE     
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9.6.2015
PE 557.054v03-00 A8-0185/2015

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2015/000 TA - Assistenza tecnica su iniziativa della Commissione)

(COM(2015)0156 – C8-0093/2015 – 2015/2076(BUD))

Commissione per i bilanci

Relatore: Gérard Deprez

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2015/000 TA - Assistenza tecnica su iniziativa della Commissione)

(COM(2015)0156 – C8-0093/2015 – 2015/2076(BUD))

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2015)0156 – C8-0093/2015),

   visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006 (Regolamento FEG)(1),

   visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(2), in particolare l'articolo 12,

   visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (AII del 2 dicembre 2013)(3), in particolare il punto 13,

    vista la sua risoluzione del 17 settembre 2014 sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione a norma del punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2014/000 TA 2014 — Assistenza tecnica su iniziativa della Commissione)(4),

   vista la procedura di trilogo prevista al punto 13 dell'AII del 2 dicembre 2013,

   vista la lettera della commissione per l'occupazione e gli affari sociali,

   vista la relazione della commissione per i bilanci (A8-0185/2015),

A. considerando che l'Unione ha predisposto strumenti legislativi e di bilancio per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze delle trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale o della crisi economica e finanziaria globale, nonché per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro;

B.  considerando che il sostegno finanziario dell'Unione ai lavoratori collocati in esubero dovrebbe essere dinamico e reso disponibile nel modo più rapido ed efficiente possibile, in conformità della dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione adottata durante la riunione di concertazione del 17 luglio 2008 e nel rispetto dell'AII del 2 dicembre 2013 con riferimento all'adozione di decisioni di mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG);

C. considerando che l'adozione del regolamento FEG riflette l'accordo raggiunto tra il Parlamento europeo e il Consiglio riguardo alla reintroduzione del criterio di mobilitazione relativo alla crisi, all'aumento del contributo finanziario dell'Unione al 60% dei costi totali stimati delle misure proposte, all'incremento dell'efficienza del trattamento delle domande FEG in seno alla Commissione e da parte del Parlamento e del Consiglio, riducendo i tempi di valutazione e approvazione, all'estensione delle azioni e dei beneficiari ammissibili ai lavoratori autonomi e ai giovani, nonché al finanziamento di incentivi per la creazione di imprese proprie

D. considerando che il bilancio annuo massimo disponibile per il FEG nel 2015 è pari a 150 milioni di EUR (a prezzi 2011) e che l'articolo 11, paragrafo 1, del regolamento FEG stabilisce che un massimo dello 0,5% di tale importo (ossia 811 825 EUR nel 2015) può essere utilizzato per l'assistenza tecnica su iniziativa della Commissione per finanziare attività di preparazione, monitoraggio, raccolta dati e creazione di una base di conoscenze, sostegno amministrativo e tecnico, attività di informazione e comunicazione, come pure l'audit, il controllo e la valutazione necessari all'applicazione del regolamento in parola;

E.  considerando che il Parlamento europeo ha spesso sottolineato la necessità di una maggiore visibilità del Fondo quale strumento di solidarietà dell'Unione nei confronti dei lavoratori in esubero;

F.  considerando che l'importo proposto pari a 630 000 EUR corrisponde a circa lo 0,39% del bilancio annuo massimo disponibile per il FEG nel 2015;

1.  condivide le misure proposte dalla Commissione in quanto assistenza tecnica per finanziare le spese di cui all'articolo 11, paragrafi 1 e 4, e all'articolo 12, paragrafi 2, 3 e 4, del regolamento FEG;

2.  ricorda l'importanza del collegamento in rete e dello scambio di informazioni relative al FEG, in particolare per quanto concerne le disposizioni del nuovo regolamento FEG; sostiene pertanto il finanziamento del Gruppo di esperti delle persone di contatto del FEG e i seminari per la creazione di reti sull'attuazione del FEG;

3.  sottolinea che queste riunioni dovrebbero avere come obiettivo chiave l'analisi della valutazione ex post del FEG (2007-2013) e discutere nel dettaglio le raccomandazioni; invita la Commissione a presentare al Parlamento europeo un'analisi completa dei fondi FEG già eseguiti e una relazione in proposito;

4.  accoglie con favore l'impegno continuo sulle procedure di omologazione delle domande e la gestione del FEG tramite le funzionalità del sistema di scambio elettronico di dati (SFC 2014), che consente di semplificare e velocizzare l'elaborazione delle domande e di migliorare la comunicazione;

5.  osserva che la procedura di integrazione del FEG nel sistema di scambio elettronico di dati (SFC 2014) è in corso da anni e i costi pertinenti a titolo del bilancio del Fondo continueranno a essere piuttosto elevati per il prossimo biennio o triennio, fino a quando il processo di integrazione non sarà completato;

6.  chiede alla Commissione di presentare i dati sul processo di integrazione nel SFC 2014 dagli inizi del 2011 fino al 2014;

7.  raccomanda alla Commissione e agli Stati membri di prestare attenzione alle loro attività di creazione di reti, soprattutto per quanto concerne i seguenti aspetti:

a. migliorare il monitoraggio e la valutazione dell'impatto del sostegno a titolo del FEG sui singoli partecipanti:

-         è opportuno impiegare il bilancio per il monitoraggio e la valutazione onde stimare l'impatto a lungo termine sui beneficiari del FEG;

-         è opportuno che la domanda FEG e il modello di relazione finale sull'esecuzione del contributo a titolo del FEG ricordino chiaramente l'obbligo in capo al coordinatore del FEG e agli Stati membri di fornire informazioni sui risultati in termini di occupazione dei beneficiari nei dodici mesi successivi l'adozione delle misure, nonché dati sul tasso di esecuzione, nel corso degli ultimi dodici mesi dall'esecuzione del FEG, nella regione interessata, al fine di disporre di una panoramica più ampia dell'impatto del FEG;

-         è opportuno registrare e divulgare chiaramente informazioni più dettagliate sulle misure cui hanno avuto accesso i singoli partecipanti, onde permettere, ad esempio, una valutazione più chiara dei costi e dei benefici delle diverse misure;

-         è opportuno che l'approvazione delle relazioni finali sui casi e la loro chiusura definitiva siano accompagnate da informazioni complete sui risultati ottenuti dai beneficiari (a livello aggregato). Le precedenti informazioni sui risultati ottenuti dai beneficiari erano incomplete;

b. semplificare la procedura di domanda nei modi seguenti:

-         è opportuno far sì che a livello nazionale l'assistenza ai lavoratori collocati in esubero sia fornita senza attendere di ricevere l'approvazione della domanda;

-         laddove ciò non sia possibile, è auspicabile che la Commissione e gli Stati membri conteggino il periodo di attuazione del FEG a partire dalla data in cui la domanda è approvata. Ciò consentirebbe di sfruttare integralmente il periodo di finanziamento di ventiquattro mesi;

c. offrire maggiore flessibilità durante il periodo di attuazione delle misure:

-         è opportuno che la Commissione dimostri maggiore flessibilità affinché gli Stati membri possano adottare misure aggiuntive, oltre a quelle descritte nella domanda di partecipazione, nel caso in cui dovessero delinearsi nuove opportunità o nuove esigenze durante il periodo di attuazione delle misure;

-         il periodo di riferimento necessario per conteggiare gli esuberi ai fini della domanda di partecipazione al FEG è visto come una costrizione che si ripercuote negativamente sull'obiettivo di solidarietà e sul successo dell'assistenza a titolo del FEG; tale periodo potrebbe essere rivisto per garantire flessibilità sotto forma di addendum alla domanda, laddove si possa dimostrare che gli esuberi sono dovuti alle stesse cause e sono connessi a quelli presentati nella domanda di partecipazione;

8.   raccomanda alla Commissione di valutare le ragioni che hanno portato, per alcuni progetti, a ritardi nell'approvazione o nell'esecuzione e a rendere pubbliche le sue raccomandazioni in proposito;

9.   pone l'accento sull'importanza di accrescere la consapevolezza del pubblico sul FEG e la visibilità di quest'ultimo; rammenta agli Stati membri richiedenti il loro ruolo consistente nel pubblicizzare le azioni finanziate dal FEG presso i beneficiari interessati, le autorità, le parti sociali, i mezzi di comunicazione e il pubblico generale, come stabilito all'articolo 12 del regolamento FEG;

10. rileva che il costo delle attività di informazione continua a essere significativamente ridotto nel 2015; è convinto che ciò non dovrebbe ripercuotersi negativamente sulla produzione e sufficiente distribuzione di materiale informativo e dei necessari orientamenti;

11. sottolinea la necessità di rafforzare i contatti tra tutti coloro che si occupano delle domande FEG, in particolare le parti sociali e i soggetti interessati a livello regionale e locale, così da creare tutte le sinergie possibili; è convinto della necessità di consolidare anche l'interazione fra la persona di contatto a livello nazionale e i partner responsabili della gestione dei casi a livello regionale o locale, nonché dell'importanza che gli accordi di comunicazione e di sostegno e i flussi di informazione (divisioni, compiti e responsabilità interni) siano chiariti e concordati tra tutte le parti interessate;

12. sottolinea che, nelle regioni con un elevato tasso di disoccupazione giovanile, l'accesso al sostegno del FEG deve essere esteso ai giovani fino a 25 anni che sono disoccupati e al di fuori di ogni ciclo di istruzione e formazione (NEET) nella stessa misura dei lavoratori che beneficiano del sostegno, ove la valutazione intermedia dimostri che è necessario mantenere questa misura dopo il dicembre 2017;

13. chiede alla Commissione di invitare il Parlamento a partecipare alle riunioni e ai seminari del gruppo di esperti, conformemente alle disposizioni pertinenti dell'accordo quadro sulle relazioni tra il Parlamento europeo e la Commissione europea(5); sottolinea inoltre l'importanza di rafforzare i contatti tra tutti coloro che si occupano delle domande FEG, ivi comprese le parti sociali;

14. chiede la pubblicazione tempestiva della valutazione finale entro il termine previsto all'articolo 17 del regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio(6);

15. chiede agli Stati membri e a tutte le istituzioni interessate di compiere gli sforzi necessari per migliorare le disposizioni procedurali e di bilancio al fine di accelerare la mobilitazione del FEG; osserva in proposito che il Parlamento intende elaborare una relazione di iniziativa basata sulla valutazione della Commissione per tenere conto del funzionamento del nuovo regolamento FEG e dei casi esaminati; ritiene che la procedura perfezionata messa in atto dalla Commissione, a seguito della richiesta del Parlamento di garantire che il FEG sia realmente uno strumento con carattere di urgenza e di accelerare la concessione delle sovvenzioni, abbia lo scopo di presentare al Parlamento europeo e al Consiglio la valutazione della Commissione sull'ammissibilità di una domanda FEG congiuntamente alla proposta di mobilitazione del Fondo; accoglie con favore l'esame e l'autorizzazione delle domande derivanti dal nuovo regolamento FEG;

16. sottolinea che la valutazione intermedia da avviare nel corso del 2015 dovrebbe tenere conto altresì dell'impatto a lungo termine della crisi e della mondializzazione sulle PMI e, quindi, considerare la possibilità di abbassare la soglia di 500 lavoratori collocati in esubero prevista dall'articolo 4 del regolamento FEG, come suggerito dalla risoluzione del Parlamento europeo del 17 settembre 2014;

17. chiede agli Stati membri di evidenziare più chiaramente i casi di addizionalità del FEG e creare collegamenti più chiari con gli altri fondi; ritiene inoltre che gli Stati membri dovrebbero studiare modalità efficaci per far sì che il FEG aggiunga valore ed eviti effetti di spiazzamento;

18. approva la decisione allegata alla presente risoluzione;

19. incarica il suo Presidente di firmare tale decisione congiuntamente al Presidente del Consiglio e di provvedere alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

20. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, compreso l'allegato, al Consiglio e alla Commissione.

ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (EGF/2015/000 TA - Assistenza tecnica su iniziativa della Commissione)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/20061 , in particolare l'articolo 11, paragrafo 2,

visto l'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria2, in particolare il punto 13,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)      Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire un sostegno ai lavoratori in esubero e ai lavoratori autonomi, la cui attività è cessata in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, a causa del persistere della crisi economica e finanziaria mondiale o in conseguenza di una nuova crisi economica e finanziaria mondiale, e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.

(2)      Conformemente all'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/20133 del Consiglio, il FEG non può superare un importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011).

(3)      Il regolamento (UE) n. 1309/2013 stabilisce che lo 0,5% dell'importo annuo massimo del FEG può essere utilizzato annualmente per l'assistenza tecnica su iniziativa della Commissione.

(4)      È dunque opportuno procedere alla mobilitazione del FEG per un importo pari a

630 000 EUR per fornire assistenza tecnica su iniziativa della Commissione.

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Nel quadro del bilancio generale dell'Unione europea stabilito per l'esercizio 2015, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è mobilitato per fornire l'importo di 630 000 EUR in stanziamenti d'impegno e di pagamento.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il

Per il Parlamento europeo                           Per il Consiglio

Il presidente                                                  Il presidente

MOTIVAZIONE

I. Contesto

Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è stato istituito per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali del commercio mondiale.

Ai sensi delle disposizioni dell'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(7) e dell'articolo 15 del regolamento (UE) n. 1309/2013, il Fondo non può superare il massimale annuo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011)(8). Gli importi necessari sono iscritti nel bilancio generale dell'Unione a titolo di accantonamento.

Per quanto riguarda la procedura di attivazione del Fondo descritta al punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, la cooperazione in materia di bilancio e la sana gestione finanziaria(9), la Commissione, in caso di valutazione positiva di una domanda, presenta all'autorità di bilancio una proposta di mobilitazione del Fondo e, nel contempo, una corrispondente richiesta di storno. In caso di disaccordo viene avviata una procedura di trilogo.

II. La proposta della Commissione

Il 15 aprile 2015 la Commissione ha adottato una nuova proposta di decisione concernente la mobilitazione del FEG.

La proposta riguarda la mobilitazione di un importo pari a 630 000 EUR a titolo del Fondo per coprire l'assistenza tecnica su iniziativa della Commissione. L'obiettivo dell'assistenza tecnica consiste nel finanziare il monitoraggio e l'informazione, nel creare una base di conoscenze/interfaccia e nel fornire consulenza agli Stati membri in relazione all'utilizzo, alla continuità e alla valutazione del FEG. Secondo l'articolo 11, paragrafo 1, del regolamento FEG, lo 0,5% dell'importo annuo massimo del Fondo (ossia 750 000 EUR a prezzi 2011) può essere utilizzato annualmente per finanziare attività di assistenza tecnica su iniziativa della Commissione.

In base alla proposta della Commissione, nel 2015 l'importo richiesto è destinato a finanziare le seguenti attività:

1.      Monitoraggio e raccolta di dati: la Commissione raccoglierà i dati relativi alle domande ricevute, ai contributi erogati e alle misure proposte ed attuate. Tali dati saranno resi disponibili sul sito web e adeguatamente compilati per la relazione biennale del 2017. Sulla base del lavoro svolto negli ultimi anni, i costi di questa attività ammonteranno a 20 000 EUR.

2.      Informazioni: il sito Internet del FEG(10), che la Commissione ha creato nel settore Occupazione, affari sociali e inclusione, e che gestisce come stabilito all'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento FEG, sarà regolarmente aggiornato e ampliato e ogni nuovo elemento sarà tradotto anche in tutte le lingue dell'UE. Si sensibilizzerà il pubblico sul FEG e sarà promossa la sua visibilità. Sarà diffusa una valutazione ex post del FEG in bassa tiratura, insieme a una pubblicazione on-line. Varie pubblicazioni e attività audiovisive della Commissione saranno dedicate al FEG, come previsto all'articolo 11, paragrafo 4, del regolamento FEG. Il costo di queste azioni è stimato in 20 000 EUR nel 2015.

3.      Creazione di una base di conoscenze / interfaccia: la Commissione prosegue i lavori per elaborare procedure standardizzate per le domande di intervento e la gestione del FEG, sfruttando le funzionalità del sistema SFC 2014, nel quale il FEG è progressivamente integrato. Ciò consente di semplificare le domande presentate a norma del regolamento FEG, di trattarle più rapidamente e di agevolare l'estrazione di relazioni per le diverse esigenze. Seguirà l'integrazione delle relazioni finali, con l'obiettivo di alleggerire l'onere amministrativo degli Stati membri. Il costo stimato di queste azioni è di 100 000 EUR, quale contributo del FEG allo sviluppo del SFC e alla sua regolare manutenzione.

4.      Sostegno amministrativo e tecnico: il Gruppo di esperti delle persone di contatto del FEG, con un membro per ciascuno Stato membro, terrà due riunioni (alla fine del 2015 e nella prima metà del 2016) per un costo stimato complessivo di 70 000 EUR.

5.      La Commissione favorirà inoltre la creazione di reti tra gli Stati membri, organizzando due seminari degli organismi di esecuzione del FEG degli Stati membri, che si terranno nello stesso periodo e verteranno su questioni legate all'attuazione concreta del regolamento FEG sul campo. Il costo stimato di queste azioni è di 120 000 EUR.

6.      Valutazione: dal momento che l'appalto pubblico per la valutazione intermedia sarà indetto nel 2015 e si prevede di concludere la valutazione entro il 30 giugno 2017, secondo quanto previsto all'articolo 20, paragrafo 1, lettera a), del regolamento FEG, saranno necessari a tal fine 300 000 EUR.

III. Procedura

Per mobilitare il Fondo, la Commissione ha presentato all'autorità di bilancio una richiesta di storno per un importo complessivo di 630 000 EUR dalla riserva FEG (04 04 01) verso la linea di bilancio FEG (04 01 04 04).

Si tratta dell'undicesima proposta di storno per la mobilitazione del Fondo trasmessa, ad oggi, all'autorità di bilancio nel corso del 2015.

In caso di disaccordo sarà avviata una procedura di trilogo, come previsto all'articolo 15, paragrafo 4, del regolamento FEG.

In base a un accordo interno, alla procedura dovrebbe essere associata la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, al fine di fornire un sostegno e un contributo costruttivi alla valutazione delle domande di mobilitazione del Fondo.

ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI

ZP/jb

D(2015)20125

On. Jean Arthuis

Presidente della commissione per i bilanci

ASP 09G205

Oggetto: Parere sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) in relazione al caso EGF/2015/000 TA 2015 Assistenza tecnica (COM(2015)156 definitivo)

Signor Presidente,

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) e il suo gruppo di lavoro sul FEG hanno esaminato la mobilitazione di detto fondo per il caso EGF/2015/000 TA 2015 — Assistenza tecnica e hanno approvato il seguente parere.

La commissione EMPL e il gruppo di lavoro sul FEG sono favorevoli alla mobilitazione del Fondo relativamente alla richiesta in esame. A tale proposito, la commissione EMPL formula alcune osservazioni, senza tuttavia mettere in discussione lo storno dei pagamenti.

Le delibere della commissione EMPL si basano sulle seguenti osservazioni:

A) considerando che l'importo di 630 000 EUR che la Commissione propone di mobilitare per assistenza tecnica nel 2015 si situa al di sotto del massimo dello 0,5% dell'importo annuo massimo del FEG (150 milioni di EUR a prezzi 2011), come stabilito all'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020;

B) considerando che sono in corso i preparativi per integrare il FEG nel sistema di scambio elettronico di dati (SFC 2014);

C) considerando che l'assistenza tecnica prestata dalla Commissione agli Stati membri sostiene e promuove l'uso del FEG, fornendo informazioni sulle domande e diffondendo le migliori pratiche tra gli Stati membri;

la commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita pertanto la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere i seguenti suggerimenti nella proposta di risoluzione relativa alla mobilitazione del fondo per l'assistenza tecnica della Commissione:

1.  condivide le misure proposte dalla Commissione in quanto assistenza tecnica per finanziare le spese di cui all'articolo 11, paragrafi 1 e 4, e all'articolo 12, paragrafi 2, 3 e 4, del regolamento FEG;

2.  accoglie con favore l'impegno continuo sulle procedure di omologazione delle domande e la gestione del FEG tramite le funzionalità del sistema di scambio elettronico di dati (SFC 2014), che consente di semplificare e velocizzare l'elaborazione delle domande e di migliorare la comunicazione;

3.  osserva che la procedura di integrazione del FEG nel sistema di scambio elettronico di dati (SFC 2014) è in corso da anni e i costi pertinenti a titolo del bilancio del Fondo continueranno a essere piuttosto elevati per il prossimo biennio o triennio, fino a quando il processo di integrazione non sarà completato;

4.  chiede alla Commissione di presentare i dati sul processo di integrazione nel SFC 2014 dagli inizi del 2011 fino al 2014;

5.  ricorda l'importanza della creazione di reti e dello scambio di informazioni relative al FEG, in particolare per quanto concerne le disposizioni del nuovo regolamento; sostiene pertanto il finanziamento del Gruppo di esperti delle persone di contatto del FEG e i seminari per la creazione di reti sull'attuazione del FEG;

6.  chiede alla Commissione di invitare il Parlamento a partecipare alle riunioni e ai seminari del gruppo di esperti, conformemente alle disposizioni pertinenti dell'accordo quadro sulle relazioni tra il Parlamento europeo e la Commissione europea(11); sottolinea inoltre l'importanza di porre in collegamento tutti coloro che si occupano delle domande FEG, ivi comprese le parti sociali;

7.  rileva che il costo delle attività di informazione continua a essere significativamente ridotto nel 2015; è convinto che ciò non dovrebbe ripercuotersi negativamente sulla produzione e sufficiente distribuzione di materiale informativo e dei necessari orientamenti;

8.   pone l'accetto sull'importanza di accrescere la consapevolezza del pubblico sul FEG e la visibilità di quest'ultimo; rammenta agli Stati membri richiedenti il loro ruolo nel pubblicizzare le azioni finanziate dal FEG presso i beneficiari interessati, le autorità, le parti sociali, i mezzi di comunicazione e il pubblico in generale, come stabilito all'articolo 12 del regolamento;

9.  chiede la pubblicazione tempestiva della valutazione finale entro il termine previsto all'articolo 17 del precedente regolamento FEG (regolamento (CE) n. 1927/2006).

Voglia gradire, signor Presidente, i sensi della mia più profonda stima.

Marita ULVSKOG,

Presidente f.f., primo vicepresidente

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

8.6.2015

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

27

5

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Jonathan Arnott, Jean Arthuis, Reimer Böge, Lefteris Christoforou, Jean-Paul Denanot, Gérard Deprez, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Monika Hohlmeier, Bernd Kölmel, Zbigniew Kuźmiuk, Vladimír Maňka, Ernest Maragall, Sophie Montel, Clare Moody, Siegfried Mureşan, Victor Negrescu, Liadh Ní Riada, Jan Olbrycht, Younous Omarjee, Paul Rübig, Petri Sarvamaa, Patricija Šulin, Eleftherios Synadinos, Paul Tang, Isabelle Thomas, Inese Vaidere, Marco Valli, Monika Vana, Marco Zanni, Stanisław Żółtek

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Heidi Hautala, Andrej Plenković

(1)

           GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(2)

           GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(3)

           GU L 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(4)

             Testi approvati, P8_TA(2014)0016.

(5)

GU L 304 del 20.11.2010, pag. 47.

(6)

Regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1).

(7)

     GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(8)

     GU L 347 del 30.12.2013, pag. 855.

(9)

     GU L 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(10)

http://ec.europa.eu/egf

(11)

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 304 del 20.11.2010, pag. 47.

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