Procedura : 2013/0433(COD)
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Ciclo del documento : A8-0216/2015

Testi presentati :

A8-0216/2015

Discussioni :

PV 08/09/2015 - 3
CRE 08/09/2015 - 3

Votazioni :

PV 08/09/2015 - 5.5
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Testi approvati :

P8_TA(2015)0285

RELAZIONE     ***I
PDF 791kWORD 442k
25.6.2015
PE 551.999v02-00 A8-0216/2015

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla clonazione di animali delle specie bovina, suina, ovina, caprina ed equina allevati e fatti riprodurre a fini agricoli

(COM(2013)0892 – C7‑0002/2014 – 2013/0433(COD))

Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale

Relatori: Renate Sommer, Giulia Moi

(Riunioni congiunte delle commissioni – articolo 55 del regolamento)

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per il commercio internazionale
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla clonazione di animali delle specie bovina, suina, ovina, caprina ed equina allevati e fatti riprodurre a fini agricoli

(COM(2013)0892 – C8‑0002/2014 – 2013/0433(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–       vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2013)0892),

–       visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 43, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7‑0002/2014),

–       visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–       vista la sua risoluzione legislativa del 7 luglio 2010 sulla posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai nuovi alimenti, che modifica il regolamento (CE) n. 1331/2008 e che abroga il regolamento (CE) n. 258/97 e il regolamento (CE) n. 1852/2001 della Commissione(1),

–       visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 30 aprile 2014(2),

–       visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–       viste le deliberazioni congiunte della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare e della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale a norma dell'articolo 55 del regolamento,

–       visti la relazione della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare e della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale e il parere della commissione per il commercio internazionale (A8-0216/2015),

1.      adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.      chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.      incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento  1

Proposta di direttiva

Titolo

 

Testo della Commissione

Emendamento

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla clonazione di animali delle specie bovina, suina, ovina, caprina ed equina allevati e fatti riprodurre a fini agricoli

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla clonazione di animali allevati e fatti riprodurre a fini agricoli

 

(La prima parte di questo emendamento, vale a dire la modifica da direttiva a regolamento, si applica a tutto il testo. L’approvazione dell’emendamento implica modifiche corrispondenti in tutto il testo.)

Emendamento  2

Proposta di direttiva

Considerando -1 (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1) Nel dare attuazione alla politica dell'Unione, e visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, è opportuno garantire un livello elevato di tutela della salute umana e di protezione dei consumatori, nonché un livello elevato di benessere degli animali e di protezione dell'ambiente. Dovrebbe essere sempre applicato il principio di precauzione stabilito dal regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis.

 

__________________

 

1 bis Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare (GU L 31 dell'1.2.2002, pag. 1).

Emendamento  3

Proposta di direttiva

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) La direttiva 98/58/CE14 del Consiglio stabilisce norme minime generali riguardo al benessere degli animali negli allevamenti. Essa esorta gli Stati membri a far sì che non vengano provocati dolori, sofferenze o lesioni inutili agli animali da allevamento. Se la clonazione provoca dolori, sofferenze o lesioni inutili gli Stati membri devono agire a livello nazionale per evitare che ciò accada. Approcci nazionali diversi in materia di clonazione degli animali potrebbero condurre a distorsioni del mercato. È quindi necessario assicurare che si applichino le medesime condizioni a tutti i soggetti coinvolti nella produzione e nella distribuzione di animali vivi nell'intera Unione.

(1) La clonazione di animali non è in linea con la direttiva 98/58/CE14 del Consiglio, che stabilisce norme minime generali riguardo al benessere degli animali negli allevamenti. La direttiva 98/58/CE esorta gli Stati membri a far sì che non vengano provocati dolori, sofferenze o lesioni inutili agli animali da allevamento e, più specificamente, al paragrafo 20 dell'allegato stabilisce che "Non devono essere praticati l'allevamento naturale o artificiale o procedimenti di allevamento che provochino o possano provocare agli animali in questione sofferenze o lesioni". Approcci nazionali diversi in materia di clonazione degli animali o di uso di prodotti derivati dalla clonazione animale potrebbero condurre a distorsioni del mercato. È quindi necessario assicurare che si applichino le medesime condizioni a tutti i soggetti coinvolti nella produzione e nella distribuzione di animali e di prodotti derivati da animali nell'intera Unione.

__________________

__________________

14 Direttiva 98/58/CE del Consiglio, del 20 luglio 1998, riguardante la protezione degli animali negli allevamenti (GU L 221 dell'8.8.1998, pag. 23).

14 Direttiva 98/58/CE del Consiglio, del 20 luglio 1998, riguardante la protezione degli animali negli allevamenti (GU L 221 dell'8.8.1998, pag. 23).

Emendamento  4

Proposta di direttiva

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha confermato che le genitrici surrogate utilizzate nella clonazione soffrono in particolare di disfunzioni della placenta che contribuiscono ad aumentare il tasso degli aborti15. Questo, insieme ad altri fattori, è la ragione della scarsa efficienza della tecnica (6-15% per i bovini e 6% per i suini) e della necessità di impiantare gli embrioni clonati in diverse madri surrogate per poter ottenere un clone. Anomalie nei cloni e dimensioni insolitamente grandi dei feti provocano inoltre parti difficili e decessi alla nascita.

(2) L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha concluso, nel suo parere del 2008 sulla clonazione animale14 bis, che la salute e il benessere di una quota rilevante di cloni sono risultati compromessi, spesso in maniera grave e con esito letale. Più specificamente, l'EFSA ha confermato che le genitrici surrogate utilizzate nella clonazione soffrono in particolare di disfunzioni della placenta che contribuiscono ad aumentare il tasso degli aborti15, con possibili conseguenze negative per la loro salute. Questo, insieme ad altri fattori, è la ragione della scarsa efficienza della tecnica (6-15% per i bovini e 6% per i suini) e della necessità di impiantare gli embrioni clonati in diverse madri surrogate per poter ottenere un clone. Anomalie nei cloni e dimensioni insolitamente grandi dei feti provocano inoltre parti difficili e decessi alla nascita. Tassi elevati di mortalità in tutte le fasi dello sviluppo sono caratteristici della tecnica della clonazione15 bis.

__________________

__________________

 

14 bis http://www.efsa.europa.eu/it/efsajournal/doc/767.pdf.

15 Parere del comitato scientifico relativamente alla sicurezza alimentare, alla salute e al benessere degli animali e all'impatto ambientale di animali ottenuti per clonazione mediante trasferimento nucleare di cellule somatiche (SCNT), della loro prole e dei prodotti ricavati da detti animali: http://www.efsa.europa.eu/en/topics/topic/cloning.htm?wtrl=01

15 Parere del comitato scientifico relativamente alla sicurezza alimentare, alla salute e al benessere degli animali e all'impatto ambientale di animali ottenuti per clonazione mediante trasferimento nucleare di cellule somatiche (SCNT), della loro prole e dei prodotti ricavati da detti animali: http://www.efsa.europa.eu/en/topics/topic/cloning.htm?wtrl=01

 

15 bis http://www.efsa.europa.eu/en/efsajournal/doc/2794.pdf

Emendamento  5

Proposta di direttiva

Considerando 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) In merito alla sicurezza alimentare l'EFSA ha insistito sull'importanza di riconoscere i limiti della banca dati e nel suo parere del 2008 sulla clonazione animale ha concluso che la valutazione dei rischi è gravata da incognite derivanti dall’esiguo numero di studi disponibili, dalle ridotte dimensioni dei campioni esaminati e, in generale, dell'assenza di un approccio uniforme, che consentirebbe di affrontare in modo più soddisfacente tutte le problematiche inerenti al parere. L'EFSA, ad esempio, ha affermato che le informazioni sull'immunocompetenza dei cloni sono limitate e nel suo parere raccomanda, qualora emergano prove circa la riduzione dell'immunocompetenza dei cloni, di esaminare la questione per accertare se, e in caso affermativo in quale misura, il consumo di carne e latte derivati da cloni animali o dalla loro progenie possa comportare una maggiore esposizione umana agli agenti trasmissibili.

Emendamento  6

Proposta di direttiva

Considerando 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 ter) In merito ai possibili impatti ambientali l'EFSA ha affermato che i dati disponibili sono limitati e, in quanto ai potenziali effetti sulla diversità genetica, ha richiamato l'attenzione sul fatto che potrebbe verificarsi un effetto indiretto a causa dell'eccessivo ricorso a un numero ristretto di animali ammessi nei programmi di selezione e che un'omogeneità maggiore del genotipo nella popolazione animale può aumentare la suscettibilità di tale popolazione a infezioni o altri rischi.

Emendamento  7

Proposta di direttiva

Considerando 2 quater (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 quater) Il Gruppo europeo per l'etica delle scienze e delle nuove tecnologie (EGE), nella relazione specifica sulla clonazione pubblicata nel 20081 bis, ha espresso dubbi quanto alla giustificazione della clonazione degli animali per scopi di produzione alimentare, in considerazione dell'attuale livello di sofferenza e dei problemi di salute delle genitrici surrogate e dei cloni animali.

 

––––––––––––––––––––––––––

 

1bis Ethical aspects of animal cloning for food supply (Aspetti etici della clonazione animale a scopo alimentare), 16 gennaio 2008: http://ec.europa.eu/bepa/european-group-ethics/docs/publications/opinion23_en.pdf

Emendamento  8

Proposta di direttiva

Considerando 2 quinquies (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 quinquies) Uno degli obiettivi della politica agricola comune dell'Unione sancito dall'articolo 39 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) è quello di "incrementare la produttività dell'agricoltura, sviluppando il progresso tecnico, assicurando lo sviluppo razionale della produzione agricola". Tale obiettivo si propone, tra l'altro, di migliorare la produzione e, per quanto riguarda lo sviluppo razionale della produzione agricola, comporta un impiego ottimale dei fattori di produzione, ossia una produzione appropriata per scopi di commercializzazione che tenga conto degli interessi dei consumatori.

Emendamento  9

Proposta di direttiva

Considerando 2 sexies (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 sexies) Conformemente alla giurisprudenza1 bis della Corte di giustizia dell'Unione europea, l'articolo 43 TFUE costituisce la base giuridica appropriata per qualsiasi legislazione relativa alla produzione e commercializzazione dei prodotti agricoli elencati nell'allegato I TFUE che contribuisca alla realizzazione di uno o più obiettivi della politica agricola comune di cui all'articolo 39 TFUE. Anche qualora tale legislazione si ponesse obiettivi diversi da quelli della politica agricola comune, che, in assenza di disposizioni specifiche, sarebbero perseguibili sulla base dell'articolo 114 TFUE, essa può comportare l'armonizzazione delle disposizioni nazionali in tale ambito senza la necessità di ricorrere a suddetto articolo. Inoltre, le misure adottate nel quadro della politica agricola comune possono altresì influenzare l'importazione dei prodotti in questione.

 

––––––––––––––––––––––––––

 

1 bis Cause 68/86 Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord / Consiglio delle Comunità europee, [1988] ECR 855; C-11/88 Commissione europea / Consiglio delle Comunità europee, [1989] ECR 3799; C-131/87 Commissione delle Comunità europee / Consiglio delle Comunità europee, [1989] ECR 3743.

Emendamento  10

Proposta di direttiva

Considerando 2 septies (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2 septies) Come emerge in modo chiaro e costante dalle ricerche condotte presso i consumatori, la maggioranza dei cittadini dell'Unione disapprova la clonazione a fini agricoli a causa, tra l'altro, di considerazioni sul benessere degli animali e di considerazioni etiche generali1 bis. La clonazione a fini agricoli potrebbe comportare l'ingresso nella filiera alimentare di cloni animali o di progenie di cloni animali. I consumatori sono fortemente contrari al consumo di alimenti derivati da animali clonati o dalla loro progenie.

 

__________________

 

1 bis Cfr. ad esempio le relazioni Eurobarometro 2008 e 2010: http://ec.europa.eu/public_opinion/flash/fl_238_en.pdf e http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/ebs/ebs_341_en.pdf

Emendamento  11

Proposta di direttiva

Considerando 2 octies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 octies) La clonazione di animali a fini di produzione alimentare mette a rischio l'essenza stessa del modello agricolo europeo, basato sulla qualità dei prodotti, sulla sicurezza alimentare, sulla salute dei consumatori, su regole rigorose in materia di benessere degli animali e sull'impiego di metodi rispettosi dell'ambiente.  

Emendamento  12

Proposta di direttiva

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3) Tenuto conto delle finalità della politica agricola dell'Unione, degli esiti delle recenti valutazioni scientifiche dell'EFSA e delle prescrizioni in materia di benessere degli animali di cui all'articolo 13 del trattato, è opportuno vietare temporaneamente l'uso della clonazione per la produzione di animali di determinate specie a fini agricoli.

(3) Tenuto conto delle finalità della politica agricola comune dell'Unione, degli esiti delle valutazioni scientifiche dell'EFSA basate sugli studi disponibili, delle prescrizioni in materia di benessere degli animali di cui all'articolo 13 TFUE e delle preoccupazioni dei cittadini, è opportuno vietare l'uso della clonazione a fini agricoli e l'immissione sul mercato di animali e prodotti derivati dall'impiego della tecnica di clonazione.

Emendamento  13

Proposta di direttiva

Considerando 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis) I cloni animali non sono prodotti per essere utilizzati nella produzione di carne o latte, bensì per l'utilizzo del loro materiale germinale a fini riproduttivi. È la progenie di cloni animali ottenuta da riproduzione sessuata a essere destinata alla produzione alimentare. Malgrado le preoccupazioni riguardo al benessere animale possano non essere manifeste nel caso della progenie di cloni animali, visto che i capi sono nati mediante riproduzione sessuata convenzionale, il fatto stesso che tra i progenitori vi sia un clone animale è all'origine di notevole apprensione sotto l'aspetto etico e del benessere animale. Le misure per rispondere alle inquietudini sul benessere animale e alle percezioni dei consumatori sulla tecnica di clonazione dovrebbero pertanto includere nell'ambito di applicazione il materiale germinale di cloni animali, la progenie di cloni animali e i prodotti derivati dalla progenie di cloni animali.

Emendamento  14

Proposta di direttiva

Considerando 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

(4) Gli animali che hanno maggiori probabilità di essere sottoposti a clonazione per fini agricoli sono attualmente quelli appartenenti alle specie bovina, suina, ovina, caprina ed equina. L'ambito d'applicazione della presente direttiva deve pertanto essere limitato all'utilizzo della clonazione a fini agricoli per queste cinque specie.

soppresso

Emendamento  15

Proposta di direttiva

Considerando 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis) Quanto alla commercializzazione di prodotti agricoli, in seguito a un divieto dell'uso della clonazione e al fine di tenere conto delle percezioni dei consumatori riguardo alla clonazione per quanto concerne, tra l'altro, il benessere animale, la mancanza di sufficienti studi scientifici e le considerazioni etiche generali, è necessario garantire che nella catena alimentare non entrino alimenti ottenuti da cloni animali e dalla loro progenie. Misure meno restrittive, quali l'etichettatura dei prodotti alimentari, non darebbero pienamente risposta alle preoccupazioni dei cittadini poiché sarebbe comunque autorizzata la commercializzazione di alimenti ottenuti con una tecnica che comporta sofferenza per gli animali.

Emendamento  16

Proposta di direttiva

Considerando 4 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

(4 ter) L'uso della clonazione nella produzione animale a fini agricoli è già praticato in alcuni paesi terzi. Ai sensi del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, gli alimenti importati da paesi terzi per l'immissione sul mercato dell'Unione devono rispettare le pertinenti disposizioni della legislazione alimentare dell'Unione o le condizioni riconosciute almeno equivalenti dall'Unione. Devono pertanto essere adottate misure volte a evitare l'importazione da paesi terzi nell'Unione di cloni animali e della loro progenie e di prodotti ottenuti da cloni animali e dalla loro progenie. La Commissione dovrebbe integrare o proporre di modificare la pertinente legislazione in materia zootecnica e di salute animale al fine di garantire che i certificati di importazione che accompagnano gli animali e il materiale germinale nonché gli alimenti e i mangimi di origine animale indichino se sono cloni animali o progenie di cloni animali o se sono ottenuti da cloni animali o dalla progenie di cloni animali.

Emendamento  17

Proposta di direttiva

Considerando 4 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 quater) I cloni animali, i cloni embrionali, la progenie di cloni animali, il materiale germinale di cloni animali e della loro progenie nonché gli alimenti e i mangimi ottenuti da cloni animali e dalla loro progenie non possono essere considerati come i prodotti, gli alimenti e i mangimi che non sono ottenuti mediante utilizzo della tecnica di clonazione, ai sensi dell'articolo III, paragrafo 4, dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio (GATT). Inoltre, il divieto di clonazione animale e di immissione sul mercato e importazione di cloni animali, di cloni embrionali, della progenie di cloni animali, del materiale germinale di cloni animali e della loro progenie nonché di alimenti e mangimi ottenuti da cloni animali e dalla loro progenie è una misura che si rende necessaria per proteggere i principi morali pubblici e la salute animale ai sensi dell'articolo XX del GATT.

Emendamento  18

Proposta di direttiva

Considerando 4 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 quinquies) È opportuno prendere misure per assicurare che gli accordi commerciali in corso di negoziazione non favoriscano l'autorizzazione di pratiche che possono avere effetti negativi sulla salute dei consumatori e degli agricoltori, sull'ambiente o sul benessere animale.

Emendamento  19

Proposta di direttiva

Considerando 4 sexies (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

(4 sexies) L'applicazione del presente regolamento può essere compromessa qualora sia impossibile tracciare gli alimenti ottenuti da cloni animali e dalla loro progenie. Pertanto, in applicazione del principio di precauzione e al fine di far rispettare i divieti di cui al presente regolamento, è necessario stabilire, in consultazione con le pertinenti parti interessate, sistemi di tracciabilità a livello di Unione. Tali sistemi permetterebbero alle autorità competenti e agli operatori economici di raccogliere dati sui cloni animali, sulla progenie di cloni animali e sul materiale germinale di cloni animali e della loro progenie, nonché sugli alimenti provenienti da cloni animali e dalla loro progenie. La Commissione dovrebbe adoperarsi per ottenere impegni in questo senso dai partner commerciali dell'Unione che effettuano la clonazione di animali a fini agricoli, nel quadro dei negoziati commerciali in corso e di quelli futuri, a livello sia bilaterale che multilaterale;

Emendamento  20

Proposta di direttiva

Considerando 4 septies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 septies) Nella relazione del 2010 al Parlamento europeo e al Consiglio, la Commissione ha dichiarato che è opportuno adottare misure per stabilire la tracciabilità delle importazioni di sperma e di embrioni per costituire banche dati sulla loro progenie nell'Unione. La Commissione dovrebbe pertanto agire di conseguenza.

Emendamento  21

Proposta di direttiva

Considerando 4 octies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 octies) In linea con l'applicazione del divieto di clonazione previsto nel presente regolamento, è opportuno attuare misure di promozione commerciale mirate adottate dalla Commissione al fine di sostenere una produzione di carne e una zootecnia europee di qualità elevata.

Emendamento  22

Proposta di direttiva

Considerando 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

(5) Secondo le previsioni, le conoscenze relative alle ripercussioni della tecnica di clonazione sul benessere degli animali utilizzati sono destinate ad aumentare. È probabile che la tecnica di clonazione sia perfezionata con il passare del tempo. I divieti devono pertanto applicarsi solo a titolo provvisorio. Occorre dunque riesaminare la presente direttiva entro un periodo di tempo ragionevole, tenendo conto dell'esperienza maturata dagli Stati membri durante la sua attuazione, dei progressi scientifici e tecnici e dell'evoluzione della situazione internazionale.

(5) È opportuno che il presente regolamento sia riesaminato entro un periodo di tempo ragionevole, tenendo conto dell'esperienza maturata dagli Stati membri durante la sua applicazione, dei progressi scientifici e tecnici, dell'evoluzione delle percezioni dei consumatori e degli sviluppi della situazione internazionale, con particolare riferimento ai flussi commerciali e alle relazioni commerciali dell'Unione.

Emendamento  23

Proposta di direttiva

Considerando 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis) Secondo l'ultimo sondaggio Eurobarometro, la maggioranza degli europei non ritiene che la clonazione animale per la produzione alimentare sia una tecnica sicura per la loro salute e quella della loro famiglia. Inoltre, per quanto concerne la clonazione animale, in Europa sono in maggioranza i paesi che preferiscono chiaramente che le decisioni siano prese innanzitutto partendo da considerazioni morali ed etiche piuttosto che in base a prove scientifiche. Di conseguenza, prima di sottoporre a riesame la presente legislazione è opportuno che la Commissione effettui un nuovo sondaggio ufficiale dell'UE per valutare nuovamente le percezioni dei consumatori.

Emendamento  24

Proposta di direttiva

Considerando 5 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

(5 ter) Alla Commissione dovrebbe essere delegato il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 TFUE riguardo alla definizione di norme per i sistemi di tracciabilità dei cloni animali, della progenie di cloni animali e del materiale germinale dei cloni animali e della loro progenie. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti. Nella preparazione e nell'elaborazione degli atti delegati la Commissione dovrebbe provvedere alla contestuale, tempestiva e appropriata trasmissione dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.

Emendamento  25

Proposta di direttiva

Considerando 6

 

Testo della Commissione

Emendamento

(6) La presente direttiva rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, segnatamente la libertà d'impresa e la libertà delle scienze. La presente direttiva deve essere attuata conformemente a detti diritti e principi,

(6) Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in particolare la libertà d'impresa e la libertà delle scienze. Il presente regolamento deve essere applicato conformemente a detti diritti e principi,

Emendamento  26

Proposta di direttiva

Considerando 6 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

(6 bis) Poiché gli obiettivi del presente regolamento non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri, ma possono essere conseguiti meglio a livello di Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.

Emendamento  27

Proposta di direttiva

Articolo 1 – comma 1 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

b) immissione sul mercato di cloni embrionali e di cloni animali.

b) immissione sul mercato e importazione di cloni animali, cloni embrionali, progenie di cloni animali, materiale germinale di cloni animali e della loro progenie, nonché alimenti e mangimi provenienti da cloni animali e dalla loro progenie.

Emendamento  28

Proposta di direttiva

Articolo 1 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

Essa si applica alla clonazione di animali delle specie bovina, suina, ovina, caprina ed equina ("gli animali") allevati e fatti riprodurre a fini agricoli.

Essa si applica a tutte le specie di animali allevati e fatti riprodurre a fini agricoli.

Emendamento  29

Proposta di direttiva

Articolo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 1 bis

 

Obiettivo

 

L'obiettivo del presente regolamento è quello di rispondere alle preoccupazioni in materia di salute e benessere degli animali nonché alle percezioni e alle considerazioni etiche dei consumatori riguardo alla tecnica di clonazione.

Emendamento  30

Proposta di direttiva

Articolo 2 – comma 1 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

a) animali "allevati e fatti riprodurre a fini agricoli": gli animali allevati e fatti riprodurre per ricavarne prodotti alimentari, lana, pelli, pellicce o per altri fini agricoli. Non sono compresi gli animali allevati e fatti riprodurre esclusivamente per altri scopi quali la ricerca, la produzione di medicinali e dispositivi medici, la conservazione di razze rare o di specie minacciate di estinzione, gli eventi sportivi e culturali;

a) animali "allevati e fatti riprodurre a fini agricoli" ("animali"): gli animali allevati e fatti riprodurre per ricavarne prodotti alimentari, mangimi, lana, pelli, pellicce o per altri fini agricoli. Non sono compresi gli animali allevati e fatti riprodurre esclusivamente per altri scopi quali la ricerca, la produzione di medicinali e dispositivi medici e la conservazione di specie minacciate di estinzione o di razze rare identificate come tali dalle autorità competenti degli Stati membri, qualora non siano disponibili metodi alternativi;

Emendamento  31

Proposta di direttiva

Articolo 2 – comma 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) "clonazione": la riproduzione asessuata di animali con una tecnica mediante la quale il nucleo di una cellula di un singolo animale è trasferito in un oocita dal quale sia stato prelevato il nucleo al fine di creare singoli embrioni geneticamente identici ("cloni embrionali"), che possono successivamente essere impiantati in madri surrogate per produrre popolazioni di animali geneticamente identici ("cloni animali");

b) "clonazione": la riproduzione asessuata di animali al fine di creare, utilizzando tra l'altro una tecnica mediante la quale il nucleo di una cellula di un singolo animale è trasferito in un oocita dal quale sia stato prelevato il nucleo, singoli embrioni geneticamente identici ("cloni embrionali"), che possono successivamente essere impiantati in madri surrogate per produrre popolazioni di animali geneticamente identici ("cloni animali");

Emendamento  32

Proposta di direttiva

Articolo 2 – comma 1 – lettera b bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

b bis) "progenie di cloni animali": animali, diversi dai cloni animali, in cui almeno uno dei progenitori è un clone animale;

Emendamento  33

Proposta di direttiva

Articolo 2 – comma 1 – lettera b ter (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

b ter) "materiale germinale": lo sperma, gli oociti e gli embrioni prelevati da animali o prodotti a partire da animali ai fini della riproduzione;

Emendamento  34

Proposta di direttiva

Articolo 2 – comma 1 – lettera b quater (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

b quater) "tracciabilità": la possibilità di tracciare e seguire un alimento, un mangime, un animale destinato alla produzione alimentare o una sostanza destinata o atta a entrare a far parte di un alimento o di un mangime, attraverso tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione;

Emendamento  35

Proposta di direttiva

Articolo 2 – comma 1 – lettera c bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

c bis) "alimento": un alimento quale definito all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 178/2002.

Emendamento  36

Proposta di direttiva

Articolo 3 – titolo

 

Testo della Commissione

Emendamento

Divieto provvisorio

Divieto

Emendamento  37

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri vietano a titolo provvisorio:

Sono vietate:

Emendamento  38

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

b) l'immissione sul mercato di cloni animali e di cloni embrionali.

b) l'immissione sul mercato e l'importazione di cloni animali, cloni embrionali, progenie di cloni animali, materiale germinale di cloni animali e della loro progenie, nonché alimenti e mangimi provenienti da cloni animali e dalla loro progenie.

Emendamento  39

Proposta di direttiva

Articolo 3 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 3 bis

 

Condizioni d'importazione

 

Non sono importati animali da paesi terzi a meno che i certificati di importazione che li accompagnano indichino che non sono cloni animali o progenie di cloni animali.

 

Non sono importati materiale germinale, alimenti e mangimi da paesi terzi a meno che i certificati di importazione che li accompagnano indichino che non sono derivati da cloni animali o progenie di cloni animali.

 

Al fine di garantire che i certificati di importazione che accompagnano gli animali e il materiale germinale e gli alimenti e i mangimi di origine animale indichino se sono cloni animali o progenie di cloni animali o se sono derivati da cloni animali o dalla loro progenie, la Commissione adotta condizioni specifiche di importazione conformemente all'articolo 48 o all'articolo 49 del regolamento (CE) 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio entro ... * e, se del caso, presenta una proposta di modifica di altre normative in materia di salute animale o condizioni zootecniche e genealogiche applicabili alle importazioni.

 

__________________

 

* GU inserire la data: sei mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento.

Emendamento  40

Proposta di direttiva

Articolo 3 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 3 ter

 

Tracciabilità

 

Al fine di fornire alle autorità competenti e agli operatori economici le informazioni loro necessarie per l'applicazione dell'articolo 3, lettera b), sono istituiti sistemi di tracciabilità per quanto riguarda:

 

a) i cloni animali;

 

b) la progenie di cloni animali;

 

c) il materiale germinale di cloni animali e della loro progenie.

 

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 4 bis per stabilire norme dettagliate per l'inclusione delle informazioni di cui al primo comma, lettere da a) a c), nei certificati previsti dalla legislazione in materia di salute animale e dalla legislazione zootecnica o nei certificati elaborati dalla Commissione a tal fine. Tali atti delegati sono adottati entro...*.

 

__________________

* GU inserire la data: sei mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento.

Emendamento  41

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri stabiliscono le norme sulle sanzioni applicabili in caso di violazioni delle disposizioni nazionali adottate in forza della presente direttiva e prendono tutte le misure necessarie a garantirne l'attuazione. Le sanzioni previste sono efficaci, proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri notificano tali disposizioni alla Commissione entro il [date for transposition of the Directive] e provvedono a dare immediata notifica di ogni successiva modifica.

Gli Stati membri stabiliscono le norme sulle sanzioni applicabili in caso di violazioni del presente regolamento e prendono tutte le misure necessarie a garantirne l'applicazione. Le sanzioni previste sono efficaci, proporzionate e dissuasive e assicurano condizioni di parità. Gli Stati membri notificano tali disposizioni alla Commissione entro il ...* e provvedono a dare immediata notifica di ogni successiva modifica.

 

__________________

 

* GU inserire la data: un anno dall'entrata in vigore del presente regolamento.

Emendamento  42

Proposta di direttiva

Articolo 4 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 4 bis

 

Esercizio della delega

 

1. Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo.

 

2. Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 3 bis è conferito alla Commissione per un periodo di cinque anni a decorrere dal …*. La Commissione elabora una relazione sulla delega di potere al più tardi nove mesi prima della scadenza del periodo di cinque anni. La delega di potere è tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo.

 

3. La delega di potere di cui all'articolo 3 bis può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

 

4. Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

5. L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 3 bis entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

 

__________________

* GU inserire la data di entrata in vigore del presente regolamento.

Emendamento  43

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. Entro il [date = 5 years after the date of transposition of this Directive], gli Stati membri riferiscono alla Commissione sull'esperienza acquisita nell'applicazione della presente direttiva.

1. Entro il *, gli Stati membri riferiscono alla Commissione sull'esperienza acquisita nell'applicazione del presente regolamento.

 

__________________

* GU inserire la data: sei anni dall'entrata in vigore del presente regolamento.

Emendamento  44

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) progressi scientifici e tecnici, riguardanti in particolare aspetti della clonazione attinenti al benessere degli animali;

b) tutte le prove scientifiche e tecniche disponibili di progressi, riguardanti in particolare aspetti della clonazione attinenti al benessere degli animali e questioni di sicurezza alimentare, e i progressi compiuti nella creazione di sistemi di tracciabilità affidabili per i cloni e la progenie di cloni.

Emendamento  45

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 2 – lettera b bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

b bis) evoluzione delle percezioni dei consumatori riguardo alla clonazione;

Emendamento  46

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 2 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

c bis) preoccupazioni dei consumatori in materia di salute pubblica e benessere degli animali;

Emendamento  47

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 2 – lettera c ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

c ter) questioni etiche legate alla clonazione di animali.

Emendamento  48

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

2 bis. La Commissione mette a disposizione del pubblico la relazione di cui al paragrafo 2.

Emendamento  49

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 ter. La Commissione avvia una consultazione pubblica, mediante un sondaggio ufficiale dell'UE, per verificare eventuali nuove tendenze nella percezione dei consumatori relativamente ai prodotti alimentari ottenuti da cloni animali.

Emendamento  50

Proposta di direttiva

Articolo 6

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 6

soppresso

Recepimento

 

1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il [date = 12 month after the date of transposition of this Directive]. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni.

 

Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.

 

2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno adottate nella materia disciplinata dalla presente direttiva.

 

Emendamento  51

Proposta di direttiva

Articolo 7 – titolo

 

Testo della Commissione

Emendamento

Entrata in vigore

(Non concerne la versione italiana.)

Emendamento  52

Proposta di direttiva

Articolo 7 – comma 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

Esso si applica a decorrere dal ...*.

 

_________________

 

* GU inserire la data: un anno dall'entrata in vigore del presente regolamento.

Emendamento  53

Proposta di direttiva

Articolo 8

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 8

soppresso

Destinatari

 

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

 

Emendamento  54

Proposta di direttiva

Parte finale (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile negli Stati membri.

(1)

Testi approvati in tale data, P7_TA(2010)0266.

(2)

GU C311 del 12.9.2014, pag. 73.


MOTIVAZIONE

Contesto

La clonazione è una forma di riproduzione asessuata effettuata in un laboratorio in cui gli animali sono generati utilizzando il materiale genetico proveniente dalla cellula di un altro animale. Il clone animale condivide lo stesso DNA del donatore genetico. In pratica la principale tecnica utilizzata per la clonazione è il "trasferimento del nucleo di una cellula somatica", in cui il nucleo di una normale cellula del corpo viene trasferito in un uovo (ovocita) di un altro animale da cui è stato rimosso il nucleo; l'ovocita manipolato viene impiantato in una madre surrogata che – se tutto procede bene – partorirà il clone.

Attualmente la clonazione non è utilizzata a fini di allevamento nell'Unione europea. Tuttavia, è utilizzata in alcuni paesi terzi come gli USA, il Canada, l'Argentina, il Brasile e l'Australia. La clonazione può essere ad esempio utilizzata per moltiplicare gli animali da riproduzione con le massime prestazioni. Può ridurre il numero di animali necessari per i programmi di riproduzione in quanto consente la produzione di quantitativi più elevati di materiale di riproduzione con i geni degli animali d'élite. Il materiale riproduttivo di elevato valore proveniente dai cloni verrebbe quindi utilizzato per riprodurre animali attraverso tecniche di riproduzione convenzionali.

Gli studi scientifici hanno evidenziato con prove schiaccianti che la clonazione animale costituisce un rischio per il benessere degli animali. La tecnica del trasferimento del nucleo di una cellula somatica genera anomalie placentari e fetali che comportano uno scarso benessere e spesso notevole dolore alle madri surrogate utilizzate per la clonazione nonché alla progenie. Ciò comporta inoltre naturalmente questioni etiche connesse alla giustificazione della tecnica clonale.

La clonazione costituisce inoltre un problema estremamente delicato per i cittadini europei: ad esempio, un'indagine Eurobarometro risalente al 2010 evidenziava che il pubblico europeo non ritiene che la clonazione animale offra benefici, in quanto non sicura, iniqua e preoccupante, con una percentuale di appena il 18 % di persone che hanno risposto a sostegno della tecnica. Il Parlamento europeo ha mantenuto una ferma posizione negativa per quanto riguarda la clonazione di animali a fini di allevamento. Sulla base della risoluzione del Parlamento del 3 settembre 2008 sulla clonazione di animali a fini alimentari, la prima proposta adottata dal Parlamento per affrontare la questione della clonazione fu presentata nel contesto della proposta del 2008 relativa ad un regolamento sui nuovi alimenti, e la clonazione è proprio la questione per alla quale il fascicolo finì poi in uno stallo nella conciliazione nel marzo 2011. Da allora, in numerose delle sue posizioni approvate, il Parlamento ha coerentemente cercato di introdurre nella legislazione dell'Unione disposizioni specifiche sulla clonazione per affrontare le preoccupazioni dei cittadini.

Il 18 dicembre 2013 la Commissione europea ha pubblicato due proposte legislative sulla clonazione di animali a fini alimentari: la proposta in esame e una proposta di accompagnamento relativa a una direttiva del Consiglio sull'immissione sul mercato di alimenti provenienti da cloni animali (2013/0434(APP)). Le proposte sospendono l'utilizzo della tecnica di clonazione nell'UE per gli animali a fini agricoli, l'immissione sul mercato di cloni animali viventi e di cloni embrionali nonché la commercializzazione di alimenti, come carne e latte, provenienti da cloni animali.

La posizione dei relatori

I relatori ritengono che gli effetti negativi della clonazione, tra l'altro sul benessere animale, preponderino sensibilmente sugli eventuali effetti positivi. Essi si compiacciono pertanto del divieto della tecnica di clonazione proposto dalla Commissione, ma ritengono che la proposta non riesca ad affrontare adeguatamente le valide preoccupazioni che sono state ripetutamente espresse dai cittadini e dal Parlamento europeo. In particolare, la Commissione non ha incluso disposizioni specifiche sugli alimenti provenienti dalla progenie degli animali clonati né misure per quanto riguarda il materiale riproduttivo proveniente dai cloni e dalla progenie. I relatori propongono quindi una serie di emendamenti alla proposta della Commissione ai fini di rafforzarla e di incrementarne l'efficacia lungo questo spartiacque.

      Progenie e materiale germinale: la clonazione di animali a fini agricoli non avviene attualmente nell'UE e in ogni caso l'utilizzo della tecnica della clonazione è così costoso e il suo tasso di successo così scarso che l'utilizzo a fini di produzione alimentare non è redditizio. I divieti proposti dalla Commissione per quanto riguarda l'immissione sul mercato di cloni animali viventi e la commercializzazione di alimenti provenienti da animali clonati non fanno che rafforzare quindi lo status quo e non affrontano le principali preoccupazioni relative alla clonazione, in particolare la produzione di materiale germinale (sperma, ovociti ed embrioni) provenienti dai cloni da utilizzare per ottenere animali (la progenie dei cloni) attraverso tecniche di riproduzione convenzionali.

La tecnica della clonazione è e rimarrà consentita in taluni paesi terzi. Sarebbe incoerente bandire la tecnica della clonazione dell'UE, sulla base di motivi scientifici ed etici assai significativi, pur consentendo ad un tempo l'importazione dei principali prodotti per i quali tale tecnica è soprattutto utilizzata, vale a dire materiale germinale proveniente da cloni ed alimenti provenienti dalla progenie dei cloni. Al fine di garantire la coerenza legislativa, è quindi necessario inoltre vietare l'importazione e l'immissione sul mercato della progenie di cloni animali nonché del materiale germinale e degli alimenti provenienti da cloni animali e dalla loro progenie. Questo divieto affronterebbe altresì le preoccupazioni dei consumatori per quanto riguarda gli eventuali effetti a lungo termine del consumo di alimenti (come carne e latte) derivanti dalla progenie di cloni animali sui quali i dati scientifici sono ancora scarsi.

Per applicare il divieto, la Commissione dovrà adottare specifiche condizioni di importazione ai sensi del regolamento (CE) n. 882/2004 "Controlli ufficiali" prima che la legislazione proposta inizi ad essere applicata. Inoltre, i relatori ritengono che in tale contesto la tracciabilità obbligatoria sia un requisito fondamentale e fattibile in quanto l'applicazione del divieto verrebbe pregiudicata se fosse impossibile rintracciare i cloni animali, la loro progenie e i prodotti corrispondenti. Nella relazione 2010 sulla clonazione animale a fini di produzione alimentare, la Commissione aveva già promesso di fissare specifici requisiti di tracciabilità nell'ambito della legislazione zootecnica. Mentre il sistema di tracciabilità non avrebbe effetto diretto all'interno dell'Unione in cui l'utilizzo della tecnica di clonazione sarà vietato, gli animali vivi, il materiale germinale e gli alimenti importati nell'Unione da paesi terzi dovrebbero essere soggetti a condizioni di identificazione e requisiti di tracciabilità per lo meno equivalenti a quelli applicabili nell'Unione. Prima della data di applicazione della legislazione la Commissione dovrà adottare, attraverso atti delegati, norme per l'inclusione dei requisiti di tracciabilità nei certificati previsti nella normativa zootecnica e per il benessere degli animali.

I relatori ritengono che la base giuridica della proposta, l'articolo 43 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, sia idonea ai fini dell'introduzione degli emendamenti sopra descritti. In effetti, stando alla giurisprudenza della Corte di giustizia, l'articolo 43 costituisce la base giuridica idonea per qualsiasi legislazione che riguardi la produzione e la commercializzazione di prodotti agricoli che contribuisca al conseguimento di uno o più degli obiettivi della politica agricola comune e può inoltre essere utilizzata per l'adozione della legislazione che affronti altri obiettivi oltre a quelli della politica agricola comune. Inoltre, le misure adottate nell'ambito della politica agricola comune potrebbero altresì incidere sull'importazione dei prodotti interessati.

      Ambito della legislazione: benché non così sostanziale come le prove riguardanti i mammiferi, esistono prove scientifiche che indicano uno scarso benessere nelle femmine e nella prole a causa delle procedure di clonazione nei pesci di allevamento e nelle procedure di trapianto delle cellule germinali nei volatili. È quindi opportuno che le misure proposte si applichino a tutti gli animali di allevamento e non solo gli animali della specie bovina, suina, ovina, caprina ed equina, come proposto dalla Commissione.

      Divieto temporaneo o permanente: la proposta definisce "provvisori" i divieti sull'utilizzo della clonazione, richiamandosi ad una "sospensione" dell'utilizzo della tecnica. Tuttavia, tale definizione non è giustificata da un elemento sostanziale nell'atto proposto, è quindi fuorviante e andrebbe soppressa. Inoltre, occorre tener presente che la frequenza riportata del danno alle madri clonate e alla prole non ha evidenziato un miglioramento sostanziale nell'ultimo decennio e che una più efficiente metodologia di clonazione non è attualmente disponibile né sembra probabile un suo sviluppo nel prossimo futuro. Tuttavia i relatori concordano pienamente sull'opportunità di mantenere una clausola di notifica e revisione come proposto dalla Commissione che tenga conto di tutti gli aspetti rilevanti come il progresso scientifico e tecnologico in questo settore.

      Scelta dello strumento giuridico: infine, mentre la Commissione ritiene che una direttiva costituisca lo strumento più idoneo per questo tipo di normativa, in quanto consentirebbe agli Stati membri di utilizzare gli attuali strumenti di controllo per l'attuazione, la sostanza della proposta è un semplice divieto sull'utilizzo della clonazione e l'immissione sul mercato dei prodotti corrispondenti e tale divieto sarebbe meglio applicato attraverso un regolamento. Utilizzando un regolamento come strumento giuridico si rafforzerebbe la certezza del diritto, garantendo la razionalità e la coerenza dell'applicazione nel rispetto comunque dei principi di sussidiarietà e proporzionalità.

In sintesi, i relatori ritengono che la proposta della Commissione andrebbe rafforzata adottando un approccio più globale a tutti gli aspetti relativi alla clonazione degli animali a fini agricoli. Gli emendamenti proposti nel presente progetto di relazione mirano a mettere in atto un regolamento efficace e coerente che affronti le legittime preoccupazioni del settore agricolo e dei cittadini europei in senso lato.


PARERE della commissione per il commercio internazionale (28.5.2015)

destinato alla commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare e alla commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla clonazione di animali della specie bovina, suina, ovina, caprina ed equina allevati e fatti riprodurre a fini agricoli

(COM(2013)0892 – C7‑0002/2014 – 2013/0433(COD))

Relatore per parere: Jude Kirton-Darling

BREVE MOTIVAZIONE

Contesto

La clonazione animale (generazione di "copie genetiche") a fini agricoli solleva non solo questioni correlate alla salute e al benessere degli animali e alla scelta dei consumatori, ma anche problemi etici, oltre a rappresentare, a lungo termine, una sfida sul piano normativo. Al momento la clonazione è usata prevalentemente per ottenere animali riproduttori; i prodotti alimentari potenzialmente commercializzati nell'UE proverrebbero dalla prole dei cloni.

Attualmente nell'UE la commercializzazione dei prodotti alimentari ottenuti da cloni richiede un'autorizzazione precedente all'immissione sul mercato basata su una valutazione scientifica dei rischi in materia di sicurezza alimentare da parte dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), conformemente al regolamento (CE) n. 258/97 sui nuovi prodotti e i nuovi ingredienti alimentari. L'attuale revisione del regolamento esclude dal suo campo di applicazione la regolamentazione della clonazione ed è trattata in due proposte distinte della Commissione del 18 dicembre 2013. Fintanto che non sarà entrata in vigore la normativa di cui sopra sui prodotti alimentari ottenuti da animali clonati e dalla loro discendenza, la clonazione continuerà a essere disciplinata dal vigente regolamento (CE) n. 258/97 sui nuovi prodotti e i nuovi ingredienti alimentari. Finora nessun operatore commerciale ha fatto domanda di autorizzazione per immettere sul mercato prodotti alimentari ottenuti usando la tecnica di clonazione nell'UE.

Sebbene la clonazione degli animali per scopi di produzione alimentare non avvenga nell'UE, la clonazione agricola a fini commerciali ha luogo in diversi paesi tra cui Argentina, Australia, Brasile, Canada e Stati Uniti e può essere effettuata anche in Cile, Cina, Nuova Zelanda e Uruguay, paesi nei quali sono attive società dedite alla clonazione.

Dato che cominciano a entrare nella filiera alimentare la carne e il latte ottenuti dalla discendenza dei cloni e dai cloni stessi, è tassativo garantire una normativa lungimirante e condizioni di parità in questo settore. È importante notare che nessuno dei paesi terzi ha istituito sistemi affidabili di tracciabilità e etichettatura, o di identificazione e registrazione, ai fini dell'importazione per quanto concerne la prole dei cloni o i prodotti alimentari da essa ottenuti.

Le conclusioni e le raccomandazioni dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare, contenute nel parere del 2008 e riconfermate nelle dichiarazioni rilasciate nel 2009 e nel 2010, hanno riconosciuto l'esistenza di rischi per la salute e il benessere degli animali dovuti a tassi di mortalità associati alla tecnologia di clonazione. Il pacchetto proposto relativamente alla clonazione animale tiene conto delle preoccupazioni relative al benessere degli animali e delle implicazioni etiche, nell'intento di conferire una maggiore certezza giuridica al settore interessato entro, approssimativamente, il 2016.

Compatibilità con l'OMC

Il relatore reputa fondamentale assicurare la coerenza normativa con il quadro dell'OMC ‒ l'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio (GATT), l'accordo sull'applicazione delle misure sanitarie e fitosanitarie (MSF) e l'accordo sugli ostacoli tecnici agli scambi (TBT) ‒ nonché condizioni di parità nel quadro del sistema regolamentato.

La tecnica di clonazione non è, al momento, conforme alle norme in materia di benessere degli animali, e le preoccupazioni dei cittadini dell'UE per quanto riguarda la clonazione e il benessere degli animali vanno tenute in debita considerazione. Non esistono norme internazionali in materia di MSF relativamente alla clonazione e non vi sono prove scientificamente fondate dell'esistenza di rischi per la sicurezza alimentare. Poiché la tecnologia di clonazione suscita inquietudini non direttamente correlate alla sicurezza alimentare, ma piuttosto alla salute e al benessere degli animali, le proposte all'esame devono superare il banco di prova degli accordi GATT e TBT.

Gli articoli I e III del GATT vietano le misure che causano una discriminazione fra "prodotti similari". Se i prodotti alimentari ottenuti da cloni e dalla loro prole fossero "assimilati" ai prodotti alimentari convenzionali, la coerenza delle misure proposte con le norme dell'OMC sarebbe giustificabile in virtù delle eccezioni di cui all'articolo XX del GATT.

Le proposte sono state notificate dall'UE nel quadro degli ostacoli tecnici agli scambi soltanto come misura precauzionale, dato che i divieti di immissione sul mercato non costituirebbero una "norma tecnica", a differenza dell'introduzione di eventuali requisiti in materia di etichettatura.

Come dimostrato dalla controversia riguardante i prodotti derivati dalla foca (DS400 e DS401), l'articolo XX del GATT tiene conto della protezione del benessere degli animali e può essere giustificato da preoccupazioni di ordine morale, purché non dia luogo a discriminazioni arbitrarie o ingiustificate.

Il relatore è convinto che il divieto provvisorio di commercializzazione di cloni animali, cloni embrionali e prodotti alimentari destinati al consumo umano ottenuti da cloni animali e dalla loro prole sia una misura proporzionata, che risponde a preoccupazioni giustificate. Le misure alternative, quali ad esempio l'autorizzazione preventiva e l'etichettatura, non risolverebbero completamente i problemi di ordine etico e inerenti al benessere degli animali che presenta il caso in esame.

EMENDAMENTI

La commissione per il commercio internazionale invita la commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare e la commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, competenti per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Proposta di direttiva

Titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Proposta di

Proposta di

DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

sulla clonazione di animali delle specie bovina, suina, ovina, caprina ed equina allevati e fatti riprodurre a fini agricoli

sulla clonazione di animali delle specie bovina, suina, ovina, caprina ed equina allevati e fatti riprodurre a fini agricoli

 

(La modifica si applica all'intero testo legislativo in esame; l'approvazione dell'emendamento implica adeguamenti tecnici in tutto il testo).

Motivazione

Optare per un regolamento come strumento giuridico rafforza la certezza giuridica e assicura la coerenza dell'applicazione, rispettando nel contempo i principi di sussidiarietà e proporzionalità.

Emendamento  2

Proposta di direttiva

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3) Tenuto conto delle finalità della politica agricola dell'Unione, degli esiti delle recenti valutazioni scientifiche dell'EFSA e delle prescrizioni in materia di benessere degli animali di cui all'articolo 13 del trattato, è opportuno vietare temporaneamente l'uso della clonazione per la produzione di animali di determinate specie a fini agricoli.

(3) Tenuto conto delle finalità della politica agricola dell'Unione, degli esiti delle recenti valutazioni scientifiche dell'EFSA e delle prescrizioni in materia di benessere degli animali di cui all'articolo 13 del trattato, è opportuno vietare l'uso della clonazione per la produzione di animali di determinate specie a fini agricoli.

 

Emendamento  3

Proposta di direttiva

Considerando 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis) I sistemi di tracciabilità istituiti per gli alimenti ottenuti da cloni animali e dal materiale riproduttivo potrebbero sostenere l'attuazione delle misure contenute nel presente regolamento, in particolare fornendo informazioni utili alle autorità competenti e agli operatori economici. La Commissione dovrebbe quindi adoperarsi per ottenere impegni in questo senso dai partner commerciali dell'Unione che effettuano la clonazione di animali a fini agricoli, nel quadro dei negoziati commerciali in corso e di quelli futuri, a livello sia bilaterale che multilaterale;

Emendamento  4

Proposta di direttiva

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5) Secondo le previsioni, le conoscenze relative alle ripercussioni della tecnica di clonazione sul benessere degli animali utilizzati sono destinate ad aumentare. È probabile che la tecnica di clonazione sia perfezionata con il passare del tempo. I divieti devono pertanto applicarsi solo a titolo provvisorio. Occorre dunque riesaminare la presente direttiva entro un periodo di tempo ragionevole, tenendo conto dell'esperienza maturata dagli Stati membri durante la sua attuazione, dei progressi scientifici e tecnici e dell'evoluzione della situazione internazionale.

(5) Secondo le previsioni, le conoscenze delle ripercussioni della tecnica di clonazione sul benessere degli animali utilizzati sono destinate ad aumentare. È probabile che la tecnica di clonazione sia perfezionata con il passare del tempo. I divieti potrebbero essere pertanto rivisti e/o aggiornati in caso di palesi migliorie nella suddetta tecnica di clonazione. Occorre dunque riesaminare il presente regolamento entro un periodo di tempo ragionevole, tenendo conto dell'esperienza maturata dagli Stati membri durante la sua applicazione, dei progressi scientifici e tecnici, dei mutamenti nelle percezioni dei consumatori e dell'evoluzione della situazione internazionale, con particolare riferimento ai flussi commerciali e alle relazioni commerciali dell'Unione.

Emendamento  5

Proposta di direttiva

Considerando 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

(5 bis) I cloni embrionali, i cloni animali, i prodotti alimentari ottenuti da cloni animali, il loro materiale riproduttivo nonché i prodotti alimentari da esso ottenuti non possono essere considerati prodotti similari, ai sensi dell'articolo III, paragrafo 4, del GATT, rispettivamente agli embrioni, agli animali, ai prodotti alimentari ottenuti da animali, al loro materiale riproduttivo e ai prodotti alimentari da esso ottenuti.

Emendamento  6

Proposta di direttiva

Considerando 5 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

(5 ter) Il divieto di clonazione degli animali, di immissione sul mercato di cloni animali e di cloni embrionali nonché di immissione sul mercato di prodotti alimentari ottenuti da cloni animali, del loro materiale riproduttivo e di prodotti alimentari da esso ottenuti è una misura necessaria al fine di proteggere la moralità pubblica e la salute animale, ai sensi dell'articolo XX del GATT.

Emendamento  7

Proposta di direttiva

Articolo 1 – comma 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) immissione sul mercato di cloni embrionali e di cloni animali.

b) immissione sul mercato di cloni embrionali, di cloni animali e del materiale riproduttivo di cloni animali.

Emendamento  8

Proposta di direttiva

Articolo 3 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Divieto provvisorio

Divieto

Emendamento  9

Proposta di direttiva

Articolo 3 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri vietano a titolo provvisorio:

1. Sono vietati:

Emendamento  10

Proposta di direttiva

Articolo 3 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis) i prodotti alimentari ottenuti da cloni animali.

Emendamento  11

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

1 bis. Nel caso di importazione di prodotti alimentari di origine animale da paesi terzi in cui l'immissione sul mercato o l'esportazione di prodotti alimentari ottenuti da cloni, del loro materiale riproduttivo e dei prodotti alimentari da esso ottenuti è legale, gli Stati membri provvedono affinché tali prodotti alimentari siano immessi sul mercato dell'Unione unicamente in conformità delle eventuali condizioni specifiche di importazione ai sensi degli articoli 48 e 49 del regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio*. Gli Stati membri garantiscono inoltre che nessun prodotto alimentare ottenuto da cloni animali, nessun materiale riproduttivo e nessun prodotto alimentare da esso ottenuto sia esportato nell'Unione dai suddetti paesi terzi.

 

___________________________

 

* Regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali (GU L 165 del 30.4.2004, pag. 1).

Emendamento  12

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

1 ter. Analogamente, gli Stati membri provvedono affinché non siano importati nell'Unione cloni animali, cloni embrionali o materiale riproduttivo di cloni animali e affinché i prodotti alimentari importati da paesi terzi in cui è ammessa la clonazione di animali a fini agricoli rispettino le pertinenti disposizioni della legislazione alimentare dell'Unione o le condizioni riconosciute dall'Unione come almeno equivalenti a tali disposizioni.

Emendamento  13

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) progressi scientifici e tecnici, riguardanti in particolare aspetti della clonazione attinenti al benessere degli animali;

b) progressi scientifici e tecnici, riguardanti in particolare aspetti della clonazione attinenti al benessere degli animali, nonché le percezioni dei consumatori;

Emendamento 14

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) evoluzione della situazione internazionale.

c) evoluzione della situazione internazionale e, in particolare, l'impatto del presente regolamento sui flussi commerciali e sulle relazioni commerciali dell'Unione.

Emendamento  15

Proposta di direttiva

Articolo 6

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 6

soppresso

Recepimento

 

1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il [date = 12 month after the date of transposition of this Directive]. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni.

 

Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.

 

2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno adottate nella materia disciplinata dalla presente direttiva.

 

Emendamento  16

Proposta di direttiva

Articolo 8

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 8

soppresso

Destinatari

 

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

 

Emendamento  17

Proposta di direttiva

Articolo 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 8 bis

 

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

PROCEDURA

Titolo

Clonazione di animali delle specie bovina, suina, ovina, caprina ed equina allevati e fatti riprodurre a fini agricoli

Riferimenti

COM(2013)0892 – C7-0002/2014 – 2013/0433(COD)

Commissioni competenti per il merito

Annuncio in Aula

ENVI

16.1.2014

AGRI

16.1.2014

 

 

Parere espresso da

Annuncio in Aula

INTA

16.1.2014

Relatore per parere

Nomina

Jude Kirton-Darling

3.9.2014

Articolo 55 – Riunioni congiunte delle commissioni

Annuncio in Aula

17.12.2014

Esame in commissione

14.4.2015

6.5.2015

 

 

Approvazione

28.5.2015

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

34

6

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

William (The Earl of) Dartmouth, Maria Arena, Tiziana Beghin, David Borrelli, Daniel Caspary, Marielle de Sarnez, Santiago Fisas Ayxelà, Christofer Fjellner, Eleonora Forenza, Yannick Jadot, Ska Keller, Jude Kirton-Darling, Bernd Lange, Jörg Leichtfried, David Martin, Emmanuel Maurel, Emma McClarkin, Anne-Marie Mineur, Alessia Maria Mosca, Franz Obermayr, Artis Pabriks, Franck Proust, Godelieve Quisthoudt-Rowohl, Inmaculada Rodríguez-Piñero Fernández, Tokia Saïfi, Matteo Salvini, Marietje Schaake, Helmut Scholz, Joachim Schuster, Joachim Starbatty, Adam Szejnfeld, Iuliu Winkler, Jan Zahradil

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Goffredo Maria Bettini, Dita Charanzová, Georgios Epitideios, Seán Kelly, Sander Loones, Frédérique Ries, Adina-Ioana Vălean, Jarosław Wałęsa


PROCEDURA

Titolo

Clonazione di animali delle specie bovina, suina, ovina, caprina ed equina allevati e fatti riprodurre a fini agricoli

Riferimenti

COM(2013)0892 – C7-0002/2014 – 2013/0433(COD)

Presentazione della proposta al PE

18.12.2013

 

 

 

Commissioni competenti per il merito

Annuncio in Aula

ENVI

16.1.2014

AGRI

16.1.2014

 

 

Commissioni competenti per parere

Annuncio in Aula

INTA

16.1.2014

ITRE

16.1.2014

IMCO

16.1.2014

 

Pareri non espressi

Decisione

ITRE

22.1.2014

IMCO

24.9.2014

 

 

Relatori

Nomina

Renate Sommer

14.7.2014

Giulia Moi

14.7.2014

 

 

Articolo 55 – Riunioni congiunte delle commissioni

Annuncio in Aula

17.12.2014

Contestazione della base giuridica

Parere JURI

JURI

 

 

 

 

Esame in commissione

16.4.2015

26.5.2015

 

 

Approvazione

17.6.2015

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

82

8

8

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Marco Affronte, John Stuart Agnew, Clara Eugenia Aguilera García, Eric Andrieu, Pilar Ayuso, Zoltán Balczó, Ivo Belet, Lynn Boylan, Paul Brannen, Daniel Buda, Nicola Caputo, Nessa Childers, Alberto Cirio, Birgit Collin-Langen, Mireille D’Ornano, Miriam Dalli, Seb Dance, Viorica Dăncilă, Angélique Delahaye, Albert Deß, Diane Dodds, Jørn Dohrmann, Herbert Dorfmann, Ian Duncan, Stefan Eck, Bas Eickhout, Norbert Erdős, Eleonora Evi, José Inácio Faria, Edouard Ferrand, Luke Ming Flanagan, Karl-Heinz Florenz, Iratxe García Pérez, Elisabetta Gardini, Gerben-Jan Gerbrandy, Jens Gieseke, Julie Girling, Sylvie Goddyn, Beata Gosiewska, Matthias Groote, Françoise Grossetête, Andrzej Grzyb, Martin Häusling, Jan Huitema, Anneli Jäätteenmäki, Peter Jahr, Jean-François Jalkh, Benedek Jávor, Karin Kadenbach, Jarosław Kalinowski, Elisabeth Köstinger, Zbigniew Kuźmiuk, Giovanni La Via, Peter Liese, Norbert Lins, Philippe Loiseau, Mairead McGuinness, Susanne Melior, Miroslav Mikolášik, Giulia Moi, James Nicholson, Maria Noichl, Gilles Pargneaux, Marit Paulsen, Piernicola Pedicini, Marijana Petir, Pavel Poc, Marcus Pretzell, Laurenţiu Rebega, Frédérique Ries, Annie Schreijer-Pierik, Jordi Sebastià, Czesław Adam Siekierski, Davor Škrlec, Renate Sommer, Dubravka Šuica, Tibor Szanyi, Marc Tarabella, Glenis Willmott, Jadwiga Wiśniewska, Janusz Wojciechowski, Damiano Zoffoli, Marco Zullo

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Nikos Androulakis, Guillaume Balas, Renata Briano, Caterina Chinnici, Mark Demesmaeker, Peter Eriksson, Lampros Fountoulis, Emmanouil Glezos, Maria Heubuch, Andrey Kovatchev, Momchil Nekov, Sirpa Pietikäinen, Stanislav Polčák, Gabriele Preuß, Christel Schaldemose, Bart Staes, Hannu Takkula, Keith Taylor, Claude Turmes, Vladimir Urutchev, Tom Vandenkendelaere

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Ángela Vallina

Deposito

25.6.2015

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