RELAZIONE sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'abrogazione di alcuni atti nel settore Libertà, sicurezza e giustizia

    14.9.2015 - (COM(2014)0713 – C8‑0277/2014 – 2014/0337(COD)) - ***I

    Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni
    Relatore: Claude Moraes
    (Procedura semplificata – articolo 50, paragrafo 2, del regolamento)


    Procedura : 2014/0337(COD)
    Ciclo di vita in Aula
    Ciclo del documento :  
    A8-0250/2015
    Testi presentati :
    A8-0250/2015
    Discussioni :
    Testi approvati :

    PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

    sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'abrogazione di alcuni atti nel settore Libertà, sicurezza e giustizia

    (COM(2014)0713 – C8‑0277/2014 – 2014/0337(COD))

    (Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

    Il Parlamento europeo,

    –       vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2014)0713),

    –       visti l'articolo 294, paragrafo 2, l'articolo 77, paragrafo 2, lettere a), b) e d), l'articolo 78, paragrafo 2, lettere e) e g), l'articolo 79, paragrafo 2, lettere c) e d), e l'articolo 87, paragrafo 2, lettera a), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0277/2014),

    –       visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

    –       visti l'articolo 59 e l'articolo 50, paragrafo 2, del suo regolamento,

    –       vista la relazione della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8‑0250/2015),

    1.      adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

    2.      chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

    3.      incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

    Emendamento     1

    EMENDAMENTI DEL PARLAMENTO EUROPEO[1]*

    alla proposta della Commissione

    ---------------------------------------------------------

    REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

    relativa all'abrogazione di alcuni atti dell'acquis di Schengen

    IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

    visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 77, paragrafo 2, lettere a), b) e d), l'articolo 78, paragrafo 2, lettere e) e g), l'articolo 79, paragrafo 2, lettere c) e d), e l'articolo 87, paragrafo 2, lettera a),

    vista la proposta della Commissione europea,

    previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

    deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria,

    considerando quanto segue:

    (1)      Migliorare la trasparenza del diritto dell'Unione è parte essenziale della strategia "Legiferare meglio" attuata dalle istituzioni dell'Unione. In tale contesto è opportuno eliminare dalla legislazione in vigore gli atti che non hanno più ragion d'essere.

    (2)      Una serie di atti facenti parte dell'acquis di Schengen non sono più pertinenti a causa della loro natura temporanea o perché il loro contenuto è stato ripreso in atti successivi, anche se non sono stati abrogati.

    (3)      La decisione del comitato esecutivo Sch/Com-ex (95) PV 1 riv.[2] si riferisce a una situazione molto specifica relativa alla consultazione preliminare domandata dal Portogallo per i richiedenti il visto indonesiani. Tale decisione è divenuta obsoleta dopo l'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 810/2009[3] e del regolamento (CE) n. 767/2008[4], che hanno introdotto nuove regole per la consultazione preliminare degli altri Stati membri in relazione al rilascio dei visti.

    (4)      La decisione del comitato esecutivo SCH/Com-ex (95) 21[5] prevede l'obbligo, per gli Stati membri, di scambiarsi informazioni statistiche per un miglior monitoraggio della migrazione alle frontiere esterne. Questa decisione è diventata obsoleta dopo l'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio[6], che ha affidato a FRONTEX il compito di effettuare analisi dei rischi relative ai rischi emergenti e alla situazione attuale alle frontiere esterne, e di sviluppare e gestire sistemi d'informazione che consentano lo scambio di tali informazioni.

    (5)      La decisione del comitato esecutivo SCH/Com-ex (96) 13 riv. 1[7] stabilisce i principi che disciplinano i diritti e gli obblighi degli Stati membri rappresentanti e rappresentati rispetto al rilascio dei visti Schengen in paesi terzi nei quali non tutti gli Stati Schengen sono rappresentati. Questa decisione è diventata obsoleta dopo l'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 810/2009, che ha introdotto nuove norme sugli accordi di rappresentanza nei casi in cui uno Stato membro accetti di rappresentare un altro Stato membro ai fini dell'esame delle domande e del rilascio dei visti per conto di tale Stato.

    (6)      La decisione del comitato esecutivo SCH/Com-ex (97) 39 riv.[8] ha approvato i principi generali per i mezzi di prova e gli indizi nell'ambito degli accordi di riammissione tra Stati Schengen. La decisione è diventata obsoleta dopo l'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 343/2003[9] del Consiglio e del regolamento (CE) n. 1560/2003[10] della Commissione, che indicano gli elementi di prova e le prove indiziarie da usare per determinare lo Stato membro competente per l'esame di una domanda d'asilo.

    (7)      La decisione del comitato esecutivo SCH/Com-ex (98) 1 riv. 2[11] prevede una serie di misure per rendere più efficienti i controlli alle frontiere esterne. Questa decisione è diventata obsoleta dopo l'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 562/2006[12] che ha stabilito norme relative all'attraversamento delle frontiere esterne, e del regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio, che ha incaricato FRONTEX di semplificare l'applicazione delle misure comunitarie in materia di gestione delle frontiere esterne, garantendo il coordinamento delle azioni intraprese dagli Stati membri nell'attuare tali misure.

    (8)      La decisione del comitato esecutivo SCH/Com-ex (98) 18 riv.[13] prevede la procedura che devono seguire gli Stati Schengen che incontrino serie difficoltà nell'ottenere l'autorizzazione al rimpatrio di cittadini stranieri in soggiorno irregolare, così come la possibilità di studiare a livello dell'UE la necessità di usare altri mezzi di natura più vincolante nei confronti dei paesi terzi interessati. La decisione è diventata obsoleta dopo che l'Unione ha concluso, con una serie di paesi terzi, accordi di riammissione che stabiliscono gli specifici obblighi e procedure cui sono tenute ad adempiere le autorità del paese terzo e degli Stati dell'UE in relazione al rimpatrio dei cittadini stranieri che soggiornano irregolarmente nell'Unione.

    (9)      La decisione del comitato esecutivo SCH/Com-ex (98) 21[14] ha approvato norme comuni riguardanti l'apposizione del timbro sui passaporti di tutti i richiedenti il visto come mezzo per prevenire che una stessa persona presenti domande di visto simultanee o successive. Questa decisione è diventata obsoleta dopo l'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 810/2009, che ha introdotto un nuovo insieme di norme per il rilascio di visti e per l'apposizione del timbro sul documento di viaggio del richiedente.

    (10)    La decisione del comitato esecutivo SCH/Com-ex (98) 37 def. 2[15] ha stabilito una serie di misure volte a predisporre un approccio integrato per intensificare la lotta contro l'immigrazione illegale, attuate con decisione del Gruppo centrale, del 27 ottobre 1998, riguardante il piano d'azione ai fini della lotta contro l'immigrazione illegale (SCH/C (98) 117). Queste decisioni sono diventate obsolete dopo l'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 377/2004[16], che ha istituito un quadro comune per il distacco dei funzionari di collegamento nei paesi terzi, del regolamento (CE) n. 562/2006, che prevede un insieme di misure comuni in materia di controlli alle frontiere esterne, e della decisione 2009/371/GAI[17] del Consiglio, che affida a Europol compiti specifici legati allo scambio di informazioni e anche alla lotta contro l'immigrazione irregolare.

    (11)    La decisione del comitato esecutivo SCH/Com-ex (98) 59 riv.[18] prevede una serie di linee direttrici relative all'impiego coordinato di consulenti in materia di documenti nell'ambito del traffico aereo e marittimo e nelle rappresentanze consolari degli Stati membri, allo scopo di rafforzare la lotta all'immigrazione illegale. Questa decisione è diventata obsoleta dopo l'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 377/2004, che ha introdotto nuove regole per l'impiego dei funzionari di collegamento nei paesi terzi.

    (12)    La decisione del comitato esecutivo SCH/Com-ex (99) 7, 2a rev.[19] ha approvato il progetto relativo al reciproco distacco fra Stati membri di funzionari di collegamento finalizzato alla consulenza e all'assistenza nell'ambito dell'esecuzione di compiti di sorveglianza e di controllo alle frontiere esterne. Questa decisione è diventata obsoleta dopo l'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 562/2006 e del regolamento (CE) n. 2007/2004, che hanno introdotto un nuovo quadro giuridico di cooperazione fra Stati membri sul controllo delle frontiere esterne, che riguarda anche il distacco dei funzionari di collegamento.

    (13)    Il regolamento (CE) n. 189/2008[20] del Consiglio stabilisce le specifiche relative a talune prove tecniche del SIS II allo scopo di dimostrare che il SIS II centrale, l'infrastruttura di comunicazione e l'interazione fra il SIS II centrale e i sistemi nazionali (N.SIS II) funzionano secondo i requisiti tecnici e funzionali definiti negli strumenti giuridici del SIS II. Il regolamento ha esaurito il suo effetto giuridico da quando, il 9 aprile 2013, il SIS II è diventato operativo.

    (14)    Per ragioni di certezza del diritto e di chiarezza è opportuno abrogare tali decisioni obsolete e il regolamento.

    (15)    Poiché l'obiettivo del presente regolamento, ossia l'abrogazione di una serie di atti obsoleti dell'Unione facenti parte dell'acquis di Schengen, non può essere realizzato in misura sufficiente dagli Stati membri ma può essere conseguito meglio a livello dell'Unione, quest'ultima può adottare misure in conformità al principio di sussidiarietà di cui all'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. In ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo, il presente regolamento si limita a quanto è necessario per il conseguimento di tale obiettivo.

    (16)    A norma dell'articolo 1 del protocollo n. 22 sulla posizione della Danimarca, allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea, la Danimarca non partecipa all'adozione del presente regolamento, non è da esso vincolata, né è soggetta alla sua applicazione. Dato che il presente regolamento si basa sull'acquis di Schengen, la Danimarca decide, ai sensi dell'articolo 4 di tale protocollo, entro un periodo di sei mesi dalla decisione del Consiglio sul presente regolamento, se intende recepirlo nel proprio diritto interno.

    (17)    Il presente regolamento costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquis di Schengen a cui il Regno Unito non partecipa, a norma della decisione 2000/365/CE del Consiglio[21]; il Regno Unito non partecipa pertanto alla sua adozione, non è da esso vincolato, né è soggetto alla sua applicazione.

    (18)    Il presente regolamento costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquis di Schengen a cui l'Irlanda non partecipa, a norma della decisione 2002/192/CE del Consiglio, del 28 febbraio 2002[22]; l'Irlanda non partecipa pertanto alla sua adozione, non è da esso vincolata né è soggetta alla sua applicazione.

    (19)    Per quanto riguarda l'Islanda e la Norvegia, il presente regolamento costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquis di Schengen ai sensi dell'accordo concluso dal Consiglio dell'Unione europea con la Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia sulla loro associazione all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen[23], che rientrano nel settore di cui all'articolo 1, della decisione 1999/437/CE del Consiglio[24].

    (20)    Per quanto riguarda la Svizzera, il presente regolamento costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquis di Schengen ai sensi dell'accordo tra l'Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l'associazione di quest'ultima all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen[25] che rientrano nel settore di cui all'articolo 1 della decisione 1999/437/CE, in combinato disposto con l'articolo 3 delle decisioni 2008/146/CE[26] e 2008/149/GAI[27] del Consiglio.

    (21)    Per quanto riguarda il Liechtenstein, il presente regolamento costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquis di Schengen ai sensi del protocollo tra l'Unione europea, la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein sull'adesione del Principato del Liechtenstein all'accordo tra l'Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l'associazione della Confederazione svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen[28], e del protocollo sottoscritto tra l'Unione europea, la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein sull'adesione del Principato del Liechtenstein all'accordo tra l'Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l'associazione della Confederazione svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen, con particolare riguardo alla soppressione dei controlli alle frontiere interne e alla circolazione delle persone, che rientrano nel settore di cui all'articolo 1, della decisione 1999/437/CE, in combinato disposto con l'articolo 3 delle decisioni 2011/349/UE[29] e 2011/350/UE[30] del Consiglio,

    HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

    Articolo 1

    Abrogazione di atti obsoleti

    Sono abrogati i seguenti atti:

    -          decisione SCH/Com-ex (95) PV 1 riv. (politica in materia di visti);

    -          decisione SCH/Com-ex (95) 21 (scambio di informazioni statistiche);

    -          decisione SCH/Com-ex (96) 13 riv. 1 (rilascio dei visti Schengen);

    -          decisione SCH/Com-ex (97) 39 riv. (indizi nel quadro degli accordi di riammissione);

    -          decisione SCH/Com-ex (98) 1 riv. 2 (task force);

    -          decisione SCH/Com-ex (98) 18 riv. (difficoltà nell'ottenere l'autorizzazione);

    -          decisione SCH/Com-ex (98) 21 (apposizione del timbro sui passaporti);

    -          decisione SCH/Com-ex (98) 37 def. 2 (lotta contro l'immigrazione illegale);

    -          ▌decisione ▌SCH/Com-ex (98) 117 (lotta contro l'immigrazione illegale);

    -          decisione SCH/Com-ex (98) 59 riv. (consulenti in materia di documenti);

    -          decisione SCH/Com-ex (99) 7 2a rev. (funzionari di collegamento); e

    -          ▌regolamento (CE) n. 189/2008 del Consiglio (prove tecniche del SIS II).

    Articolo 2Entrata in vigore

    Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

    Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile negli Stati membri conformemente ai trattati.

    Fatto a Bruxelles, il

    Per il Parlamento europeo                           Per il Consiglio

    Il presidente                                                  Il presidente

    MOTIVAZIONE

    Nel contesto della scadenza del periodo transitorio di cui al protocollo n. 36 sulle disposizioni transitorie allegato ai trattati, la Commissione ha effettuato una valutazione dell'acquis di Schengen e degli strumenti giuridici nel settore della cooperazione di polizia e della cooperazione giudiziaria in materia penale. Una serie di atti sono stati identificati come obsoleti perché il loro contenuto è stato ripreso in atti successivi o in ragione della loro natura temporanea.

    Nell'accordo interistituzionale del 16 dicembre 2003, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno concordato sulla necessità di ridurre il volume del corpus legislativo dell'Unione e di semplificarlo, anche attraverso l'abrogazione degli atti obsoleti.

    Sulla base del suo esame in linea con gli impegni di cui all'accordo interistituzionale su una migliore legiferazione e con la sua politica in materia di adeguatezza della regolamentazione[31], la Commissione ha presentato una proposta volta ad abrogare, in quanto obsoleti, i seguenti atti:

       11 decisioni del comitato esecutivo di Schengen perché il loro contenuto è stato ripreso in atti successivi, e

       regolamento (CE) n. 189/2008 del Consiglio, del 18 febbraio 2008, sulle prove tecniche del sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II), che ha esaurito il suo effetto giuridico da quando, il 9 aprile 2013, è stato lanciato il SIS II.

    Dopo aver consultato il Servizio giuridico del Parlamento europeo e in considerazione degli emendamenti proposti dal Consiglio alla proposta della Commissione nel suo approccio generale, il relatore propone di modificare il tipo di atto da "decisione" a "regolamento". A norma dell'articolo 288 del TFUE, un regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in tutti gli Stati membri e consentirà di contribuire meglio all'obiettivo della proposta di abrogare gli atti considerati obsoleti.

    Il titolo dell'atto è stato modificato per una migliore corrispondenza con gli atti abrogati.

    Sono stati introdotti vari emendamenti a scopo di miglioramento redazionale.

    PROCEDURA

    Titolo

    Abrogazione di alcuni atti nel settore Libertà, sicurezza e giustizia

    Riferimenti

    COM(2014)0713 – C8-0277/2014 – 2014/0337(COD)

    Presentazione della proposta al PE

    28.11.2014

     

     

     

    Commissione competente per il merito

    Annuncio in Aula

    LIBE

    15.12.2014

     

     

     

    Relatore

    Nomina

    Claude Moraes

    5.2.2015

     

     

     

    Procedura semplificata - decisione

    8.12.2014

    Esame in commissione

    14.4.2015

    2.7.2015

    3.9.2015

     

    Approvazione

    3.9.2015

     

     

     

    Deposito

    14.9.2015

    • [1] * *     Emendamenti: il testo nuovo o modificato è evidenziato in corsivo grassetto e le soppressioni sono segnalate con il simbolo ▌.
    • [2]         Decisione del comitato esecutivo del 28 aprile 1995 riguardante la politica comune in materia di visti (Sch/Com-ex (95) PV 1 riv.) (GU L 239 del 22.9.2000, pag. 175).
    • [3]         Regolamento (CE) n 810/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, che istituisce un codice comunitario dei visti (codice dei visti) (GU L 243 del 15/9/09, pag. 1).
    • [4]        Regolamento (CE) n. 767/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, concernente il sistema di informazione visti (VIS) e lo scambio di dati tra Stati membri sui visti per soggiorni di breve durata (regolamento VIS) (GU L 218 del 13.8.2008, pag. 60).
    • [5]         Decisione del comitato esecutivo del 20 dicembre 1995 riguardante lo scambio in tempi brevi tra Stati Schengen di statistiche e di dati concreti che evidenziano un'eventuale disfunzione alle frontiere esterne (SCH/Com-ex (95) 21) (GU L 239 del 22.9.2000, pag. 176).
    • [6]         Regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio, del 26 ottobre 2004, che istituisce un'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea (GU L 349 del 25.11.2004, pag. 1).
    • [7]        Decisione del comitato esecutivo del 27 giugno 1996 riguardante il rilascio di visti Schengen in relazione con l'articolo 30, paragrafo 1, lettera a) della convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen (SCH/Com-ex (96) 13 riv. 1) (GU L 239 del 22.9.2000, pag. 180).
    • [8]         Decisione del comitato esecutivo del 15 dicembre 1997 riguardante i principi generali per i mezzi di prova e gli indizi nel quadro degli accordi di riammissione tra Stati Schengen (SCH/Com-ex (97) 39 riv.) (GU L 239 del 22.9.2000, pag. 188).
    • [9]         Regolamento (CE) n. 343/2003 del Consiglio, del 18 febbraio 2003, che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda d'asilo presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo (GU L 50 del 25.2.2003, pag. 1).
    • [10]        Regolamento (CE) n. 1560/2003 della Commissione, del 2 settembre 2003, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 343/2003 del Consiglio che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda d'asilo presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo (GU L 222 del 5.9.2003, pag. 3).
    • [11]        Decisione del comitato esecutivo del 21 aprile 1998 riguardante la relazione sulla attività della Task Force (SCH/Com-ex (98) 1 riv. 2) (GU L 239 del 22.9.2000, pag. 191).
    • [12]        Regolamento (CE) n. 562/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, che istituisce un codice comunitario relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen) (GU L 105 del 13.4.2006, pag. 1).
    • [13]        Decisione del comitato esecutivo del 23 giugno 1998 riguardante le misure da adottare nei confronti di Stati che pongono problemi in materia di rilascio di documenti che consentono l'allontanamento dal territorio Schengen (SCH/Com-ex (98) 18 riv.) (GU L 239 del 22.9.2000, pag. 197).
    • [14]        Decisione del comitato esecutivo del 23 giugno 1998 riguardante l'apposizione del timbro sui passaporti dei richiedenti il visto (SCH/Com-ex (98) 21) (GU L 239 del 22.9.2000, pag. 200).
    • [15]        Decisione del comitato esecutivo del 27 ottobre 1998 riguardante il piano d'azione ai fini della lotta contro l'immigrazione illegale (SCH/Com-ex (98) 37 def. 2) (GU L 239 del 22.9.2000, pag. 203).
    • [16]        Regolamento (CE) n. 377/2004 del Consiglio, del 19 febbraio 2004, relativo alla creazione di una rete di funzionari di collegamento incaricati dell'immigrazione (GU L 64 del 2.3.2004, pag. 1).
    • [17]        Decisione 2009/371/GAI del Consiglio, del 6 aprile 2009, che istituisce l'Ufficio europeo di polizia (Europol) (GU L 121 del 15.5.2009, pag. 37).
    • [18]        Decisione del comitato esecutivo del 16 dicembre 1998 riguardante un impiego coordinato di consulenti in materia di documenti (SCH/Com-ex (98) 59 riv.) (GU L 239 del 22.9.2000, pag. 308).
    • [19]        Decisione del comitato esecutivo del 28 aprile 1999 riguardante i funzionari di collegamento (SCH/Com-ex (99) 7, 2a rev.) (GU L 239 del 22.9.2000, pag. 411).
    • [20]        Regolamento (CE) n. 189/2008 del Consiglio, del 18 febbraio 2008, sulle prove tecniche del sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (GU L 57 dell'1.3.2008, pag. 1).
    • [21]        Decisione 2000/365/CE del Consiglio, del 29 maggio 2000, riguardante la richiesta del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord di partecipare ad alcune disposizioni dell'acquis di Schengen (GU L 131 dell'1.6.2000, pag.43).
    • [22]        Decisione 2002/192/CE del Consiglio, del 28 febbraio 2002, riguardante la richiesta dell'Irlanda di partecipare ad alcune disposizioni dell'acquis di Schengen (GU L 64 del 7.3.2002, pag. 20).
    • [23]        GU L 176 del 10.7.1999, pag. 36.
    • [24]        Decisione 1999/437/CE del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativa a talune modalità di applicazione dell'accordo concluso dal Consiglio dell'Unione europea con la Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia sull'associazione di questi due Stati all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen (GU L 176 del 10.7.1999, pag. 31).
    • [25]        GU L 53 del 27.2.2008, pag. 52.
    • [26]       Decisione 2008/146/CE del Consiglio, del 28 gennaio 2008, relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, dell'accordo tra l'Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera, riguardante l'associazione della Confederazione svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen (GU L 53 del 27.2.2008, pag. 1).
    • [27]       Decisione del Consiglio del 28 gennaio 2008 relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo tra l'Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera, riguardante l'associazione della Confederazione svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen (GU L 53 del 27.2.2008, pag. 50).
    • [28]        GU L 160 del 18.6.2011, pag. 21.
    • [29]        Decisione 2011/349/UE del Consiglio, del 7 marzo 2011, sulla conclusione, a nome dell'Unione europea, del protocollo tra l'Unione europea, la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein sull'adesione del Principato del Liechtenstein all'accordo tra l'Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l'associazione della Confederazione svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen, con particolare riguardo alla cooperazione giudiziaria in materia penale e alla cooperazione di polizia (GU L 160 del 18.6.2011, pag. 1).
    • [30]        Decisione 2011/350/UE del Consiglio, del 7 marzo 2011, sulla conclusione, a nome dell'Unione europea, del protocollo tra l'Unione europea, la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein sull'adesione del Principato del Liechtenstein all'accordo tra l'Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l'associazione della Confederazione svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen, con particolare riguardo alla soppressione dei controlli alle frontiere interne e alla circolazione delle persone (GU L 160 del 18.6.2011, pag. 19).
    • [31]         Comunicazione della Commissione del 18 giugno 2014 dal titolo "Programma di controllo dell'adeguatezza e dell'efficacia della regolamentazione (REFIT): situazione attuale e prospettive" (COM(2014)0368 final).