Procedura : 2014/2125(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0282/2015

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A8-0282/2015

Discussioni :

PV 26/10/2015 - 18
CRE 26/10/2015 - 18

Votazioni :

PV 27/10/2015 - 5.12
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P8_TA(2015)0371

SECONDA RELAZIONE     
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2.10.2015
PE 557.298v02-00 A8-0282/2015

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia per l'esercizio 2013

(2014/2125(DEC))

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatore: Ryszard Czarnecki

 1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO


1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia per l'esercizio 2013

(2014/2125(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia relativi all'esercizio 2013,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia relativi all'esercizio 2013, corredata delle risposte dell'Istituto(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2013, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 17 febbraio 2015 sullo scarico da dare all'Istituto europeo di innovazione e tecnologia sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2013 (05304/2015] – C8-0054/2015),

–  vista la sua decisione del 29 aprile 2015(3) che rinvia la decisione sul discarico per l'esercizio 2013 e le risposte del direttore dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia,

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(4),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002(5), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (CE) n. 294/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2008, che istituisce l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia(6), in particolare l'articolo 21,

–  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(7),

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(8), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  vista la seconda relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0282/2015),

1.  concede il discarico al direttore dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia per l'esecuzione del bilancio dell'Istituto per l'esercizio 2013;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

2. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla chiusura dei conti dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia per l'esercizio 2013

(2014/2125(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia relativi all'esercizio 2013,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia relativi all'esercizio 2013, corredata delle risposte dell'Istituto(9),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(10) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2013, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 17 febbraio 2015 sullo scarico da dare all'Istituto europeo di innovazione e tecnologia sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2013 (05304/2015] – C8-0054/2015),

–  vista la sua decisione del 29 aprile 2015(11) che rinvia la decisione sul discarico per l'esercizio 2013 e le risposte del direttore dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia,

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(12),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002(13), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (CE) n. 294/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2008, che istituisce l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia(14), in particolare l'articolo 21,

–  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(15),

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(16), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  vista la seconda relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0282/2015),

1.  approva la chiusura dei conti dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia per l'esercizio 2013;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

3. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia per l'esercizio 2013

(2014/2125(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia per l'esercizio 2013,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato V del suo regolamento,

–  vista la seconda relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0282/2015),

Osservazioni sulla legittimità e regolarità delle operazioni

1.  ricorda che la Corte dei conti ("la Corte"), nella sua relazione sui conti annuali dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia ("l'Istituto") per l'esercizio 2013 ha rilevato di non aver ottenuto per il secondo anno consecutivo garanzia ragionevole sulla legittimità e regolarità delle operazioni di sovvenzione; osserva che la Corte ritiene compromessa la qualità della certificazione in quanto questa, relativa a circa l'87% della spesa per sovvenzioni, è stata rilasciata da società di audit indipendenti incaricate dai beneficiari delle sovvenzioni; ricorda inoltre che, per affrontare le carenze connesse alla qualità delle certificazioni di audit, l'Istituto ha migliorato le istruzioni fornite ai revisori certificanti e ha trasmesso le istruzioni aggiornate alle "comunità della conoscenza e dell'innovazione" (CCI), beneficiarie delle sovvenzioni dell'Istituto, nel giugno 2013;

2.  apprende dall'Istituto che le istruzioni migliorate hanno portato a un miglioramento della qualità dei certificati di audit ricevuti rispetto alle operazioni di sovvenzione per il 2013, per le quali i pagamenti finali sono stati effettuati nel 2014;

3.  riconosce che, a partire dagli accordi di sovvenzione 2014, l'Istituto utilizza la stessa metodologia di certificazione di audit di tutti gli altri programmi coperti dal programma quadro Orizzonte 2020; osserva che l'impiego di una metodologia di certificazione più dettagliata e coerente ha inoltre migliorato il grado di garanzia conseguito nelle verifiche ex ante;

4.  ricorda che l'Istituto ha introdotto verifiche ex post complementari per le operazioni di sovvenzione, quale secondo livello di garanzia della legalità e regolarità delle operazioni di sovvenzione; riconosce che l'Istituto ha effettuato audit "sul campo" a copertura di circa il 40% delle sovvenzioni erogate in base agli accordi di sovvenzione 2013; osserva che tali audit hanno portato a recuperare 263 239 EUR da un importo totale oggetto di audit di 29 163 272 EUR; riconosce che il tasso di errore individuato nel campione soggetto ad audit è dello 0,90% e il tasso di errore residuo dello 0,69%, ovvero al di sotto della soglia di rilevanza del 2%; rileva che la Corte non ha avanzato commenti o risultanze in relazione alle verifiche ex ante o ex post nelle sue osservazioni preliminari per l'esercizio 2014;

5.  apprende dall'Istituto che quest'ultimo ha migliorato le proprie procedure di appalto dal 2013 e segue un approccio proattivo dopo che la Corte aveva individuato errori; osserva in particolare che l'Istituto ha annullato i due contratti quadro conclusi nel 2010 e nel 2012 quando è stato accertato che il ricorso alla procedura negoziata era irregolare; osserva inoltre che l'Istituto ha rivisto le procedure, i circuiti e i modelli interni per adeguarsi completamente alle pertinenti norme in materia di appalti pubblici, rivolgendo particolare attenzione a una sana pianificazione e valutazione delle esigenze; riconosce che l'Istituto ha assunto un funzionario supplementare per gli appalti nel 2015 e ha svolto una serie di formazioni in materia per il suo personale;

6.  riconosce che, per adempiere il compito di consultazione svolto dalla capacità di audit interno dell'Istituto (IAC), l'Istituto ha:

-  elaborato un vademecum sugli appalti comprendente liste di controllo per le diverse procedure di appalto e gli specifici contratti nell'ambito dei contratti quadro;

-  chiesto che la funzione degli appalti verifichi tutte le richieste di servizi prima di chiedere un'offerta, fornendo così un ulteriore livello di controllo;

-  assicurato che i membri del personale siano sufficientemente formati, mediante formazioni mirate;

-  chiarito il ruolo rispettivo delle funzioni degli appalti, di gestione operativa e dei contratti, nonché migliorato le liste di controllo e le schede di accompagnamento;

-  documentato le procedure d'appalto nel quadro di un registro unico di pratico uso, proporzionato alle dimensioni dell'Istituto;

7.  apprende dall'Istituto che non sono stati individuati errori negli appalti per l'esercizio 2014; osserva inoltre che il tasso di errore residuo nelle spese per sovvenzioni è dello 0,69% e il tasso di errore combinato per le spese amministrative e operative è di circa lo 0,5% del totale dei pagamenti effettuati nel 2014; attende con interesse la relazione della Corte sui conti annuali dell'Istituto per l'esercizio 2014, al fine di confermare tali risultati;

8.  prende atto del fatto che l'Istituto ha ottenuto i certificati di audit sul costo delle attività complementari delle CCI sostenuto nel periodo 2010-2014; osserva che l'Istituto ha svolto un riesame del portafoglio di attività complementari delle CCI, per assicurare che solo le attività aventi un chiaro collegamento con attività a valore aggiunto delle CCI finanziate dall'Istituto siano accettate;

9.  riconosce che il finanziamento fornito dall'Istituto alle CCI nel periodo 2010-2014 non ha superato il 25% del massimale fissato negli accordi quadro di partenariato tra le CCI e l'Istituto;

Gestione finanziaria e di bilancio

10.  osserva che l'Istituto ha migliorato le procedure di pianificazione e controllo connesse all'esecuzione di bilancio; prende atto del fatto che tali procedure includono ora una valutazione più rigorosa di tutte le attività proposte aventi un impatto di bilancio superiore a 50 000 EUR, nonché l'introduzione di ulteriori documenti di pianificazione atti ad assicurare che il fabbisogno di risorse umane e finanziarie sia ben identificato e disponibile per mettere in atto tutte le attività pianificate; osserva inoltre che il collegamento tra attività pianificate e assegnazione di risorse è stato rafforzato collegando il programma di lavoro annuale con il bilancio annuale;

11.  osserva che l'Istituto ha, assieme alle CCI, migliorato significativamente la capacità di assorbimento delle CCI della prima ondata per il periodo 2010-2014, con un tasso di crescita annuo medio delle sovvenzioni dell'Istituto assorbite pari all'85%; osserva inoltre che il Consiglio di amministrazione dell'Istituto ha selezionato e designato due partenariati quali CCI della seconda ondata, il che aumenterà ulteriormente la capacità di assorbimento dal 2015 e rafforzerà il tasso di esecuzione del bilancio dell'Istituto;

12.  ricorda che il basso tasso di esecuzione del bilancio per il titolo I (spese per il personale) è dovuto soprattutto all'alto tasso di avvicendamento del personale e al fatto che l'adozione del regolamento relativo all'adeguamento degli stipendi era ancora in sospeso; prende atto del fatto che l'analisi dei colloqui svolti con il personale uscente ha identificato la mancanza di una chiara prospettiva di carriera, un ambiente di lavoro difficile e un pacchetto salariale poco attraente connesso al coefficiente di correzione per l'Ungheria quali principali ragioni per l'avvicendamento del personale;

13.  prende atto delle azioni intraprese dall'Istituto per mitigare l'alto tasso di avvicendamento del personale; osserva in particolare i miglioramenti nella gestione dei posti vacanti e l'introduzione di un sistema di valutazione e riclassificazione, che forniscono una migliore prospettiva di carriera e rafforzano la dirigenza intermedia; accoglie positivamente la diminuzione del tasso di avvicendamento del personale dal 20-25% nel periodo 2012-2014 al 12% nel 2014; prende atto che i quattro posti rimasti vacanti saranno coperti gradualmente nel corso del 2015;

Audit interno

14.  osserva che nel giugno 2014 il servizio di audit interno della Commissione (SAI) ha pubblicato una relazione di follow-up sullo stato di attuazione del piano di azione risultante dal suo "esame limitato sulla gestione delle sovvenzioni — elaborazione delle convenzioni di sovvenzione annuali" presso l'Istituto; osserva che il SAI ha chiuso due raccomandazioni delle sei originali e declassato un'ulteriore raccomandazione da "importantissima" a "molto importante";

15.  osserva che il SAI ha svolto una visita di accertamento presso l'Istituto nel dicembre 2014 per riesaminare i progressi compiuti nell'attuazione delle raccomandazioni pendenti; osserva inoltre che la visita ha portato il SAI a riconoscere ulteriori miglioramenti nella procedura di assegnazione delle sovvenzioni annuali e che tutte le azioni dettagliate presentate al SAI durante la visita, completate, in corso o pianificate, affrontano in modo adeguato i rischi evidenziati nel riesame limitato del SAI;

16.  nota che, di 25 azioni risultanti dal piano di azione, 18 sono state messe in atto e l'attuazione delle rimanenti 7 è in corso; nota inoltre che 3 di tali 7 azioni saranno attuate entro la fine del 2015, dopo la firma dell'accordo quadro modificato di partenariato tra l'Istituto e le CCI; apprende dall'Istituto che l'attuazione delle azioni rimanenti avanza secondo i piani;

17.  rileva che l'IAC ha svolto sette missioni di audit e di consulenza nel 2014 e prende atto delle azioni svolte dall'Istituto sulla scorta delle raccomandazioni dell'IAC.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE

IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

22.9.2015

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

22

6

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Louis Aliot, Inés Ayala Sender, Zigmantas Balčytis, Ryszard Czarnecki, Dennis de Jong, Tamás Deutsch, Martina Dlabajová, Jens Geier, Ingeborg Gräßle, Rina Ronja Kari, Verónica Lope Fontagné, Monica Macovei, Dan Nica, Georgi Pirinski, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Igor Šoltes, Bart Staes, Marco Valli, Derek Vaughan, Anders Primdahl Vistisen

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Richard Ashworth, Cătălin Sorin Ivan, Karin Kadenbach, Marian-Jean Marinescu, Markus Pieper, Julia Pitera, Miroslav Poche, Patricija Šulin

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Raymond Finch

(1)

GU C 442 del 10.12.2014, pag. 184.

(2)

GU C 442 del 10.12.2014, pag. 184.

(3)

Testi approvati di tale data, P8_TA(2015)0146.

(4)

GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

(5)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(6)

GU L 97 del 9.4.2008, pag. 1.

(7)

GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.

(8)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(9)

GU C 442 del 10.12.2014, pag. 184.

(10)

GU C 442 del 10.12.2014, pag. 184.

(11)

Testi approvati di tale data, P8_TA(2015)0146.

(12)

GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

(13)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(14)

GU L 97 del 9.4.2008, pag. 1.

(15)

GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.

(16)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

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