Procedura : 2015/0050(NLE)
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Ciclo del documento : A8-0322/2015

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A8-0322/2015

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PV 15/12/2015 - 4.2
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Testi approvati :

P8_TA(2015)0425

RACCOMANDAZIONE     ***
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16.11.2015
PE 560.848v02-00 A8-0322/2015

concernente il progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata tra l'Unione europea e il Commonwealth di Dominica

(07189/2015 – C8‑0143/2015 – 2015/0050(NLE))

Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

Relatore: Mariya Gabriel

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

concernente il progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata tra l'Unione europea e il Commonwealth di Dominica

(07189/2015 – C8‑0143/2015 – 2015/0050(NLE))

(Approvazione)

Il Parlamento europeo,

–  visto il progetto di decisione del Consiglio (07189/2015),

–  visto il progetto di accordo tra l'Unione europea e il Commonwealth di Dominica in materia di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata (07111/2015),

–  vista la richiesta di approvazione presentata dal Consiglio a norma dell'articolo 77, paragrafo 2, lettera a), e dell'articolo 218, paragrafo 6, secondo comma, lettera a), punto v), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (C8‑0143/2015),

–  visti l'articolo 99, paragrafo 1, primo e terzo comma, e paragrafo 2, nonché l'articolo 108, paragrafo 7, del suo regolamento,

–  vista la raccomandazione della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0322/2015),

1.  dà la sua approvazione alla conclusione dell'accordo;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e del Commonwealth di Dominica.

BREVE MOTIVAZIONE

Quadro delle relazioni e disposizioni generali dell'accordo

Le relazioni tra l'Unione europea e il Commonwealth di Dominica sono disciplinate dall'accordo di partenariato tra i membri del gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altro, denominato "accordo di Cotonou", nonché dai dialoghi CELAC-UE e UE-Cariforum. Quest'ultimo ha portato all'introduzione di vari strumenti di cooperazione, tra cui l'accordo di partenariato UE-Cariforum (sottoscritto nel 2008) e la strategia comune relativa al partenariato Caraibi-UE (2012).

Nel quadro della modifica del regolamento (CE) n. 539/2001 attraverso il regolamento n. 509/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, la menzione del Commonwealth di Dominica è stata spostata all'allegato II, che contiene l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti dall'obbligo di essere in possesso del visto all'atto dell'attraversamento delle frontiere esterne degli Stati membri. Il regolamento n. 539/2001 modificato si applica a tutti gli Stati membri, ad eccezione dell'Irlanda e del Regno Unito.

A seguito dell'adozione di suddetto regolamento il 20 maggio 2014, il Consiglio, in data 9 ottobre 2014, ha adottato una decisione con cui autorizza la Commissione ad avviare i negoziati per la conclusione dell'accordo bilaterale tra l'Unione europea e il Commonwealth di Dominica. I negoziati sono stati avviati il 12 novembre 2014 e si sono conclusi il 9 dicembre 2014. L'accordo è stato firmato a Bruxelles il 28 maggio 2015 e, da tale data, si applica in via provvisoria, in attesa dell'approvazione del Parlamento europeo.

L'accordo firmato stabilisce l'esenzione dal visto per i cittadini dell'Unione e per i cittadini del Commonwealth di Dominica che si recano nel territorio dell'altra parte contraente per un periodo massimo di 90 giorni su un periodo di 180 giorni. L'esenzione dal visto riguarda tutte le categorie di persone (titolari di un passaporto ordinario, diplomatico, di servizio, ufficiale o speciale) indipendentemente dal motivo del soggiorno, ad eccezione dei soggiorni finalizzati allo svolgimento di un'attività retribuita.

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Motivazione del relatore

L'accordo di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata rappresenta il coronamento dell'approfondimento delle relazioni tra l'Unione europea e il Commonwealth di Dominica – assumendo un importante significato politico nell'ambito dell'accordo di Cotonou – nonché un ulteriore strumento volto a rafforzare le relazioni economiche e culturali e a intensificare il dialogo politico su diverse questioni, tra cui i diritti umani e le libertà fondamentali.

L'economia del Commonwealth di Dominica si basa essenzialmente sull'agricoltura che, tra il 2000 e il 2010, ha rappresentato circa l'11% del PIL del paese. Il Commonwealth di Dominica, piccolo Stato insulare in sviluppo, compie notevoli sforzi di diversificazione e presenta un autentico potenziale di crescita, segnatamente nel settore del turismo e della produzione di energia geotermica. L'accordo darà impulso al turismo e contribuirà a rafforzare le relazioni nel settore del commercio e degli investimenti. La liberalizzazione dei visti semplificherà le condizioni di viaggio per gli imprenditori, faciliterà gli investimenti e intensificherà i legami economici tra le imprese.

Per quanto riguarda la situazione politica e istituzionale, il paese rispetta pienamente i diritti umani, che sono sanciti dalla Costituzione e profondamente radicati nella cultura, nelle tradizioni e nello stile di vita della popolazione. I diritti civili e politici sono garantiti dalla Costituzione e rispettati nel paese. Il Commonwealth di Dominica è un paese democratico e stabile che, come l'Unione europea, difende i valori e i principi della democrazia, della buona governance, del rispetto dei diritti umani e dello Stato di diritto. Il paese ha compiuto grandi progressi negli ultimi anni, in particolare per quanto concerne i diritti delle donne e dei minori, come pure la tratta degli esseri umani, grazie alla ratifica, nel 2013, del Protocollo addizionale della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale per prevenire, reprimere e punire la tratta di persone, in particolare di donne e bambini. Il governo ha inoltre eseguito una revisione generale della legislazione relativa alla violenza contro le donne e i bambini in vista di rafforzare talune disposizioni, e prosegue il proprio lavoro di sensibilizzazione della popolazione su questa problematica. Risulta dunque essenziale intensificare le nostre relazioni con questo paese (di cui l'Unione continua a essere il principale donatore) e incoraggiarlo a proseguire su questa strada.

Sotto il profilo della mobilità, i dati disponibili indicano che la fiducia nei richiedenti il visto è elevata, dato il debole tasso di rifiuto delle domande. Il paese non costituisce alcuna minaccia né in termini di migrazione irregolare né in materia di sicurezza e ordine pubblico. L'Unione europea si è impegnata a fianco del Commonwealth di Dominica nella lotta contro le reti criminali.

Il relatore sottolinea infine l'impulso non trascurabile che l'esenzione dal visto imprime all'avvicinamento dei popoli europei e dei Caraibi. L'accordo di esenzione dal visto consente ai cittadini non solo di beneficiare pienamente del partenariato ACP-UE, ma anche di parteciparvi viaggiando in modo più economico e pratico.

Il relatore accoglie con favore, al riguardo, il ruolo svolto dai membri dell'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE, i quali hanno contribuito in modo sostanziale alla conclusione dell'accordo che, tra l'altro, faciliterà la loro partecipazione alle riunioni dell'Assemblea stessa.

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Attuazione e monitoraggio dell'accordo

Per quanto concerne l'attuazione e il monitoraggio dell'accordo, il relatore invita la Commissione europea a osservare i possibili sviluppi sul fronte dei criteri che hanno inizialmente determinato lo spostamento dall'allegato I all'allegato II del regolamento n. 509/2014. Tali criteri includono non solo l'immigrazione clandestina, l'ordine pubblico e la sicurezza, ma anche le relazioni esterne dell'Unione con il paese terzo interessato, comprese in particolare le questioni legate al rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali.

Il relatore invita inoltre la Commissione europea e le autorità del Commonwealth di Dominica a garantire la piena reciprocità dell'esenzione dal visto, che deve consentire la parità di trattamento di tutti i cittadini, segnatamente di tutti i cittadini dell'Unione.

Il relatore richiama l'attenzione sul fatto che nell'ambito del comitato misto di gestione dell'accordo (articolo 6) l'Unione europea è rappresentata esclusivamente dalla Commissione europea. Il Parlamento europeo, in quanto istituzione direttamente eletta dai cittadini europei che difende la democrazia, i diritti umani e i principi fondamentali dell'Unione europea, potrebbe essere coinvolto nei lavori del comitato misto. Il relatore incoraggia nuovamente la Commissione europea a riesaminare la composizione dei comitati misti di gestione per i futuri accordi.

Il relatore si interroga altresì sulla pratica di sottoscrivere gli accordi di esenzione dal visto e di applicarli in via provvisoria prima che il Parlamento europeo li abbia approvati. Il relatore segnala che tale pratica tende a ridurre il margine di manovra del Parlamento europeo e si rivela tanto più problematica dal momento che il Parlamento non è informato in tempo utile circa lo stato di avanzamento dei negoziati bilaterali.

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Disposizioni specifiche

Nel preambolo dell'accordo si tiene conto della situazione specifica del Regno Unito e dell'Irlanda, che non partecipano all'accordo e non sono pertanto soggetti alle sue disposizioni.

Inoltre, una dichiarazione comune allegata all'accordo fa riferimento alla stretta associazione della Norvegia, dell'Islanda, della Svizzera e del Liechtenstein all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen. La dichiarazione incoraggia le autorità di tali paesi a concludere quanto prima con il Commonwealth di Dominica accordi bilaterali di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata.

L'accordo contempla alcune disposizioni in materia di applicazione territoriale: per quanto riguarda la Francia e i Paesi Bassi, esso si applica unicamente ai territori europei di questi due Stati membri.

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Il relatore raccomanda infine ai membri della commissione parlamentare per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni di sostenere la presente relazione e al Parlamento europeo di dare la sua approvazione.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

10.11.2015

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

45

3

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Martina Anderson, Heinz K. Becker, Malin Björk, Caterina Chinnici, Rachida Dati, Agustín Díaz de Mera García Consuegra, Tanja Fajon, Monika Flašíková Beňová, Lorenzo Fontana, Mariya Gabriel, Kinga Gál, Nathalie Griesbeck, Jussi Halla-aho, Filiz Hyusmenova, Iliana Iotova, Eva Joly, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Timothy Kirkhope, Barbara Kudrycka, Marju Lauristin, Juan Fernando López Aguilar, Monica Macovei, Vicky Maeijer, Roberta Metsola, Alessandra Mussolini, József Nagy, Péter Niedermüller, Birgit Sippel, Csaba Sógor, Helga Stevens, Traian Ungureanu, Bodil Valero, Udo Voigt, Cecilia Wikström, Kristina Winberg

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Pál Csáky, Anna Hedh, Petr Ježek, Ska Keller, Artis Pabriks, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Salvatore Domenico Pogliese, Christine Revault D’Allonnes Bonnefoy, Barbara Spinelli, Kazimierz Michał Ujazdowski, Axel Voss

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Francisco Assis, Eugen Freund

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

45

+

ALDE

Nathalie Griesbeck, Filiz Hyusmenova, Petr Ježek, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Cecilia Wikström

ECR

Jussi Halla-aho, Timothy Kirkhope, Monica Macovei, Helga Stevens, Kazimierz Michał Ujazdowski

EFDD

 

ENF

Lorenzo Fontana

GUE

Martina Anderson, Malin Björk, Barbara Spinelli

PPE

Heinz K. Becker, Pál Csáky, Rachida Dati, Agustín Díaz de Mera García Consuegra, Mariya Gabriel, Kinga Gál, Barbara Kudrycka, Roberta Metsola, Alessandra Mussolini, József Nagy, Artis Pabriks, Salvatore Domenico Pogliese, Csaba Sógor, Traian Ungureanu, Axel Voss

S&D

Francisco Assis, Caterina Chinnici, Tanja Fajon, Monika Flašíková Beňová, Eugen Freund, Anna Hedh, Iliana Iotova, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Marju Lauristin, Juan Fernando López Aguilar, Péter Niedermüller, Christine Revault D'Allonnes Bonnefoy, Birgit Sippel

VERTS/ALE

Eva Joly, Ska Keller, Bodil Valero

3

-

EFDD

Kristina Winberg

ENF

Vicky Maeijer

NI

Udo Voigt

0

0

 

 

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