Procedura : 2015/2298(BUD)
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A8-0362/2015

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RELAZIONE     
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10.12.2015
PE 571.681v02-00 A8-0362/2015

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 13 dell'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2015/005 - FI/Computer programming, presentata dalla Finlandia)

(COM(2015)0553 – C8-0332/2015 – 2015/2298(BUD))

Commissione per i bilanci

Relatore: Marco Zanni

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 13 dell'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2015/005 - FI/Computer programming, presentata dalla Finlandia)

(COM(2015)0553 – C8-0332/2015 – 2015/2298(BUD))

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2015)0553 – C8-0332/2015),

–  visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006(1),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(2), in particolare l'articolo 12,

–  visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3) (AII del 2 dicembre 2013), in particolare il punto 13,

–  vista la procedura di trilogo prevista al punto 13 dell'AII del 2 dicembre 2013,

–  vista la lettera della commissione per l'occupazione e gli affari sociali,

–  vista la lettera della commissione per lo sviluppo regionale,

–  vista la relazione della commissione per i bilanci (A8-0362/2015),

A.  considerando che l'Unione ha predisposto strumenti legislativi e di bilancio per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze delle trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale o della crisi economica e finanziaria globale, e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro;

B.  considerando che il sostegno finanziario dell'Unione ai lavoratori in esubero dovrebbe essere dinamico e reso disponibile nel modo più rapido ed efficiente possibile, in conformità della dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, adottata durante la riunione di concertazione del 17 luglio 2008, e nel rispetto dell'AII del 2 dicembre 2013 con riferimento all'adozione di decisioni di mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG);

C.  considerando che l'adozione del regolamento FEG riflette l'accordo raggiunto tra il Parlamento europeo e il Consiglio concernente la reintroduzione del criterio di mobilitazione relativo alla crisi, l'aumento del contributo finanziario dell'Unione al 60% dei costi totali stimati delle misure proposte, l'incremento dell'efficienza del trattamento delle domande d'intervento del FEG in seno alla Commissione e da parte del Parlamento e del Consiglio, riducendo i tempi di valutazione e approvazione, l'estensione delle azioni e dei beneficiari ammissibili ai lavoratori autonomi e ai giovani, nonché il finanziamento di incentivi per la creazione di imprese proprie;

D.  considerando che la Finlandia ha presentato la domanda EGF/2015/005 FI/Computer programming per un contributo finanziario a valere sul FEG in seguito a 1 603 collocamenti in esubero effettuati in 69 imprese operanti nella divisione 62 della NACE Revisione 2 (Programmazione, consulenza informatica e attività connesse)(4) in diverse regioni di livello NUTS 2(5) di tutta la Finlandia; che, secondo le stime, i lavoratori collocati in esubero che dovrebbero beneficiare delle misure sono 1 200;

E.  considerando che la domanda di assistenza soddisfa i criteri di ammissibilità stabiliti dal regolamento FEG;

1.  conviene con la Commissione che le condizioni stabilite all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), del regolamento FEG sono soddisfatte e che, di conseguenza, la Finlandia ha diritto a un contributo finanziario pari a 2 623 200 EUR a norma del regolamento in parola, cifra che costituisce il 60% dei costi totali (4 372 000 EUR) in relazione ai 1 603 lavoratori in esubero;

2.  osserva che le autorità finlandesi hanno presentato la domanda per ottenere un contributo finanziario a valere sul FEG il 12 giugno 2015 e che la valutazione della Commissione è stata finalizzata il 6 novembre 2015 e notificata al Parlamento il medesimo giorno; si compiace della rapidità della valutazione, che è durata meno di cinque mesi;

3.  rileva che negli ultimi anni la distribuzione di occupazione nel settore delle TIC tra l'Unione e le altre economie è andata mutando a scapito dell'UE e sottolinea che nel 2014 il settore tecnologico in Finlandia dava lavoro a 276 000 persone, contro un totale di 326 000 lavoratori nel 2008, il che corrisponde ad una diminuzione media annuale del 3% circa (10 000 lavoratori); sottolinea che gli eventi all'origine degli esuberi sono gli sviluppi che hanno interessato Nokia negli ultimi anni, i quali hanno avuto un impatto notevole sul settore delle TIC in Finlandia; rileva che lo sviluppo e la progettazione dei sistemi operativi per i telefoni cellulari Nokia davano lavoro a migliaia di finlandesi ma che queste funzioni sono state ormai delocalizzate in paesi extraeuropei; sottolinea che gli esuberi aggraveranno ulteriormente il problema della disoccupazione nel settore delle TIC nelle regioni colpite da un alto tasso di disoccupazione;

4.   osserva che gli esuberi nel campo delle TIC riguardano in particolar modo la regione di Oulu nell'Ostrobotnia settentrionale, dove il settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione è da anni un elemento portante dell'economia; si rammarica del fatto che nella primavera del 2015 si contavano circa 1 500 disoccupati in cerca di lavoro nel settore delle TIC nell'Ostrobotnia settentrionale e che, in molti casi, la condizione di disoccupazione si è prolungata in quanto un terzo dei disoccupati con un diploma di istruzione superiore è rimasto senza lavoro per più di un anno;

5.  osserva che, ad oggi, la divisione 62 della NACE Revisione 2 (Programmazione, consulenza informatica e attività connesse) è stata oggetto di un'altra domanda di intervento del FEG, collegata alla crisi finanziaria ed economica globale(6); rileva che il volume del comparto, sebbene in crescita a livello globale, è diminuito in Europa a causa della delocalizzazione di imprese e servizi verso Cina, India, Taiwan e altre destinazioni non europee;

6.  valuta positivamente il fatto che, al fine di fornire un'assistenza tempestiva ai lavoratori, le autorità finlandesi hanno deciso di avviare l'erogazione dei servizi personalizzati a favore dei lavoratori colpiti già il 1° agosto 2014, con largo anticipo rispetto alla decisione in merito alla concessione del sostegno del FEG al pacchetto coordinato proposto, e che, pertanto, i servizi la cui erogazione è già stata avviata saranno ammissibili al sostegno del FEG;

7.  osserva che la Finlandia prevede sette tipologie di misure destinate ai lavoratori collocati in esubero e oggetto della domanda in esame: i) tutoraggio e altre misure preparatorie, ii) servizi per l'occupazione e le imprese, iii) formazione, iv) incentivi all'assunzione, v) sovvenzioni di avvio, vi) incentivi all'imprenditorialità e servizi per i nuovi imprenditori, nonché vii) indennità per spese di viaggio, pernottamento e trasloco;

8.   valuta positivamente le misure a sostegno dell'imprenditorialità, sotto forma di sovvenzioni di avvio, incentivi all'imprenditorialità e servizi per i nuovi imprenditori; ritiene che tali misure saranno più utili se verranno offerte in forma combinata ai partecipanti;

9.   accoglie con favore, in particolare, le misure proposte intese a creare nuove imprese e a promuovere l'imprenditorialità e servizi per i nuovi imprenditori;

10. sottolinea che gli incentivi all'assunzione dovrebbero, di preferenza, essere forniti ai lavoratori licenziati solo qualora l'impiego offerto ai partecipanti sia conforme agli adeguati requisiti di qualità per quanto attiene al livello di competenza e alla durata del contratto; chiede che si ponga enfasi sulla corrispondenza fra le competenze dei richiedenti lavoro e la posizione sovvenzionata quando si decide di assegnare gli incentivi all'assunzione e si stabilisce la percentuale di spese salariali che essi andranno a coprire;

11. accoglie con favore il fatto che le autorità finlandesi hanno proposto una grande varietà di misure a favore dei lavoratori licenziati;

12.  osserva che il pacchetto coordinato di servizi personalizzati è stato elaborato in consultazione con le parti sociali e le autorità regionali;

13.  ricorda che, in conformità dell'articolo 7 del regolamento FEG, l'elaborazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati finanziati dal FEG dovrebbe tener conto delle prospettive future del mercato del lavoro e delle competenze richieste ed essere compatibile con il passaggio a un'economia sostenibile ed efficiente sotto il profilo delle risorse;

14.  ricorda l'importanza di migliorare le possibilità d'impiego di tutti lavoratori attraverso una formazione personalizzata e il riconoscimento delle capacità e delle competenze acquisite durante la carriera professionale del lavoratore; si attende che la formazione offerta nell'ambito del pacchetto coordinato sia adattata non solo alle esigenze dei lavoratori licenziati, ma anche all'effettivo contesto imprenditoriale;

15. rammenta che lo scopo delle misure finanziate dovrebbe essere quello di aumentare le opportunità dei richiedenti lavoro di trovare successivamente un'occupazione;

16. osserva che, secondo le stime delle autorità, il 18,31% dei costi sarà utilizzato per indennità e incentivi, il che rimane ben al di sotto del massimo consentito del 35% dei costi;

17.  chiede alla Commissione di indicare con maggiore precisione, nelle future proposte, in quali settori i lavoratori hanno probabilità di trovare occupazione e se la formazione offerta è adeguata alle future prospettive economiche e alle esigenze del mercato del lavoro nelle regioni interessate dai licenziamenti;

18. si attende che la Commissione monitori e valuti l'impiego delle risorse concesse e ricorra a tali informazioni per le domande future al fine di orientare l'utilizzazione del FEG in modo da allinearlo ai principi della programmazione di bilancio basata sui risultati;

19.  osserva che le autorità finlandesi confermano che le azioni ammissibili non ricevono aiuti da altri strumenti finanziari dell'Unione; ribadisce la sua richiesta alla Commissione affinché presenti, nelle sue relazioni annuali, una valutazione comparativa di tali dati, onde assicurare il pieno rispetto dei regolamenti esistenti ed evitare che si verifichino duplicazioni relativamente ai servizi finanziati dall'Unione;

20.  apprezza la procedura perfezionata messa in atto dalla Commissione a seguito della richiesta del Parlamento di accelerare la concessione delle sovvenzioni; prende atto dei vincoli temporali che il nuovo calendario comporta e del potenziale impatto per quanto riguarda l'efficienza nel trattamento della pratica;

21.  chiede alla Commissione di garantire l'accesso del pubblico a tutti i documenti connessi ai casi coperti dal FEG;

22.  approva la decisione allegata alla presente risoluzione;

23.  incarica il suo Presidente di firmare tale decisione congiuntamente al Presidente del Consiglio e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

24.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, compreso l'allegato, al Consiglio e alla Commissione.

ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (domanda presentata dalla Finlandia – EGF/2015/005 FI/Computer programming)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006(7), in particolare l'articolo 15, paragrafo 4,

visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(8), in particolare il punto 13,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)  Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) mira a fornire sostegno ai lavoratori collocati in esubero e ai lavoratori autonomi la cui attività sia cessata in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, a causa del persistere della crisi finanziaria ed economica globale oppure a causa di una nuova crisi economica e finanziaria globale, e ad assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.

(2)  Il FEG non deve superare un importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011), come disposto all'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio(9).

(3)  Il 12 giugno 2015 la Finlandia ha presentato la domanda EGF/2015/005 FI/Computer programming per un contributo finanziario del FEG in seguito ai collocamenti in esubero effettuati nel settore economico classificato alla divisione 62 della NACE Revisione 2 (Programmazione, consulenza informatica e attività connesse) nelle regioni di livello NUTS 2 Länsi-Suomi (FI19), Helsinki-Uusimaa (FI1B), Etelä-Suomi (FI1C) e Pohjois- ja Itä-Suomi (FI1D) in Finlandia, integrandola con ulteriori informazioni secondo quanto previsto all'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1309/2013. Tale domanda è conforme ai requisiti per la determinazione del contributo finanziario a valere sul FEG di cui all'articolo 13 del regolamento (UE) n. 1309/2013.

(4)  È pertanto opportuno procedere alla mobilitazione del FEG al fine di erogare un contributo finanziario di 2 623 200 EUR in relazione alla domanda presentata dalla Finlandia.

(5)  Al fine di ridurre al minimo i tempi di mobilitazione del FEG è opportuno che la presente decisione si applichi a decorrere dalla data della sua adozione,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Nel quadro del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2015, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è mobilitato per erogare l'importo di 2 623 200 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Essa si applica a decorrere dal [the date of its adoption](10).

Fatto a , il

Per il Parlamento europeo  Per il Consiglio

Il presidente  Il presidente

MOTIVAZIONE

I. Contesto

Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è stato istituito per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali del commercio mondiale.

Secondo le disposizioni dell'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(11) e dell'articolo 15 del regolamento (UE) n. 1309/2013(12), il Fondo non può superare l'importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011). Gli importi necessari sono iscritti nel bilancio generale dell'Unione a titolo di accantonamento.

Per quanto riguarda la procedura di attivazione del Fondo descritta al punto 13 dell'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, la cooperazione in materia di bilancio e la sana gestione finanziaria(13), la Commissione, in caso di valutazione positiva di una domanda, presenta all'autorità di bilancio una proposta di mobilitazione del Fondo e, nel contempo, una corrispondente richiesta di storno. In caso di disaccordo viene avviata una procedura di trilogo.

II. La domanda concernente Computer programming e la proposta della Commissione

Il 6 novembre 2015 la Commissione ha adottato una proposta di decisione sulla mobilitazione del FEG a favore della Finlandia per facilitare il reinserimento professionale dei lavoratori collocati in esubero presso 69 imprese operanti nella divisione 62 della NACE Revisione 2 (Programmazione, consulenza informatica e attività connesse)(14) in diverse regioni di livello NUTS 2(15) di tutta la Finlandia.

La richiesta in esame, la diciassettesima nel quadro del bilancio 2015, si riferisce alla mobilitazione del FEG per un importo complessivo di 2 623 200 EUR a favore della Finlandia. Essa riguarda 1 200 dei 1 603 lavoratori collocati in esubero. La domanda è stata trasmessa alla Commissione il 12 giugno 2015 ed è stata integrata da informazioni aggiuntive fino al 21 agosto 2015. La Commissione ha concluso, in conformità di tutte le disposizioni applicabili del regolamento FEG, che la domanda soddisfa le condizioni per un contributo finanziario a valere sul Fondo.

Le autorità finlandesi affermano che gli eventi all'origine degli esuberi sono gli sviluppi che hanno interessato Nokia negli ultimi anni, i quali hanno avuto un impatto notevole sul settore delle TIC in Finlandia. Lo sviluppo e la progettazione dei sistemi operativi per i telefoni cellulari Nokia davano lavoro a migliaia di finlandesi, in particolare a Oulu, ma queste funzioni sono state ormai delocalizzate in paesi extraeuropei.

I servizi personalizzati da fornire ai lavoratori in esubero consistono in sette tipi di azioni: i) tutoraggio e altre misure preparatorie, ii) servizi per l'occupazione e le imprese, iii) formazione, iv) incentivi all'assunzione, v) sovvenzioni di avvio, vi) incentivi all'imprenditorialità e servizi per i nuovi imprenditori, nonché vii) indennità per spese di viaggio, pernottamento e trasloco.

Secondo la Commissione, le azioni proposte sopra descritte costituiscono misure attive del mercato del lavoro che rientrano nell'ambito delle azioni ammissibili di cui all'articolo 7 del regolamento FEG. Tali azioni non sostituiscono le misure passive di protezione sociale.

Le autorità finlandesi hanno fornito tutte le necessarie garanzie che:

–  saranno rispettati i principi di parità di trattamento e di non discriminazione per quanto riguarda l'accesso alle azioni proposte e la loro attuazione,

–  sono state rispettate le condizioni relative agli esuberi collettivi stabilite nella legislazione nazionale e nella normativa dell'UE,

–  le imprese che hanno proceduto ai licenziamenti, e che hanno proseguito le loro attività anche dopo tali provvedimenti, hanno adempiuto agli obblighi di legge in materia di esuberi accordando ai propri lavoratori tutte le prestazioni previste,

–  le azioni proposte non riceveranno un sostegno finanziario da altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione e sarà impedito qualsiasi doppio finanziamento,

–  le azioni proposte saranno complementari alle azioni finanziate dai Fondi strutturali,

–  il contributo finanziario a valere sul FEG sarà conforme alle norme procedurali e sostanziali dell'Unione in materia di aiuti di Stato.

La Finlandia ha comunicato alla Commissione che le fonti di prefinanziamento o cofinanziamento nazionale provengono principalmente dalla voce di bilancio relativa ai servizi pubblici per l'impiego dell'area amministrativa del ministero dell'Occupazione e dell'economia (MEE). Alcuni servizi saranno finanziati anche dalle spese operative dei centri per lo sviluppo economico, il trasporto e l'ambiente (centri ELY) e degli uffici TE. Le attività di assistenza tecnica saranno finanziate dalle spese operative del MEE e dei centri ELY.

III. Procedura

Per mobilitare il Fondo, la Commissione ha presentato all'autorità di bilancio una richiesta di storno per un importo complessivo di 2 623 200 EUR dalla riserva FEG (40 02 43) verso la linea di bilancio FEG (04 04 01).

Si tratta della diciassettesima proposta di storno per la mobilitazione del Fondo trasmessa, ad oggi, all'autorità di bilancio nel corso del 2015.

In caso di disaccordo sarà avviata una procedura di trilogo, come previsto all'articolo 15, paragrafo 4, del regolamento FEG.

In base a un accordo interno, alla procedura dovrebbe essere associata la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, al fine di fornire un sostegno e un contributo costruttivi alla valutazione delle domande di mobilitazione del Fondo.

ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI

ZP/jb D(2015)55347

On. Jean Arthuis

Presidente della commissione per i bilanci

ASP 09G205

Oggetto: Parere sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) in relazione alla domanda EGF/2015/005 FI/Computer programming presentata dalla Finlandia (COM(2015)553)

Signor Presidente,

la commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) e il suo gruppo di lavoro sul FEG hanno esaminato la richiesta di mobilitazione del FEG in relazione alla domanda EGF/2015/005 FI/Computer programming e hanno approvato il seguente parere.

La commissione EMPL e il gruppo di lavoro sul FEG sono a favore della mobilitazione del Fondo relativamente alla domanda in esame. A tale proposito, la commissione EMPL formula alcune osservazioni, senza tuttavia mettere in discussione lo storno dei pagamenti.

Le decisioni della commissione EMPL si basano sulle seguenti considerazioni:

A)considerando che la domanda in esame si basa sull'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) n. 1309/2013 (regolamento FEG) e si riferisce a 1 603 lavoratori collocati in esubero presso 69 imprese operanti nel settore economico classificato nella divisione 62 della NACE Revisione 2 ("Programmazione, consulenza informatica e attività connesse"); che i collocamenti in esubero effettuati dalle imprese interessate riguardano le regioni di livello NUTS 2 Länsi-Suomi, Helsinki-Uusimaa, Etelä-Suomi e Pohjois- ja Itä-Suomi e si riferiscono al periodo compreso fra il 30 luglio 2014 e il 30 aprile 2015;

B)considerando che, al fine di stabilire il legame tra gli esuberi e le trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, la Finlandia sostiene che negli ultimi anni la distribuzione di occupazione nel settore delle TIC tra l'UE e altre economie è andata mutando a scapito dell'UE;

C)considerando che il volume del comparto, sebbene in crescita a livello globale, è diminuito in Europa a causa della delocalizzazione di imprese e servizi verso Cina, India, Taiwan e altre destinazioni non europee;

D)considerando che il 55% dei lavoratori ammessi a beneficiare delle misure è rappresentato da uomini e il 45% da donne; che il 78% dei lavoratori è di età compresa tra 30 e 54 anni e il 12% tra 55 e 64 anni;

la commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita pertanto la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere i seguenti suggerimenti nella proposta di risoluzione concernente la domanda della Finlandia:

1. concorda con la Commissione che i criteri di intervento stabiliti all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) n. 1309/2013 sono soddisfatti e che, di conseguenza, la Finlandia ha diritto a un contributo finanziario a norma del regolamento in parola;

2. osserva che, secondo le stime delle autorità, il 18,31% dei costi sarà utilizzato per indennità e incentivi, il che rimane ben al di sotto del massimo consentito del 35% dei costi;

3. accoglie con favore il fatto che le autorità finlandesi abbiano proposto una grande varietà di misure a favore dei lavoratori in esubero;

4. valuta positivamente le misure a sostegno dell'imprenditorialità, sotto forma di sovvenzioni di avvio, incentivi all'imprenditorialità e servizi per i nuovi imprenditori; ritiene che tali misure saranno più utili se verranno offerte in forma combinata ai partecipanti;

5. sottolinea che gli incentivi all'assunzione dovrebbero, di preferenza, essere forniti ai lavoratori in esubero solo qualora l'impiego offerto ai partecipanti sia conforme agli adeguati requisiti di qualità per quanto attiene al livello di competenza e alla durata del contratto; chiede che si ponga enfasi sulla corrispondenza fra le competenze dei richiedenti lavoro e la posizione sovvenzionata quando si decide di assegnare gli incentivi all'assunzione e si stabilisce la percentuale di spese salariali che essi andranno a coprire;

6. rammenta che lo scopo delle misure finanziate dovrebbe essere quello di aumentare le opportunità dei richiedenti lavoro di trovare successivamente un'occupazione;

7. ricorda che, in conformità dell'articolo 7 del regolamento FEG, l'elaborazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati dovrebbe tener conto delle prospettive future del mercato del lavoro e delle competenze richieste ed essere compatibile con il passaggio a un'economia sostenibile ed efficiente sotto il profilo delle risorse.

Voglia gradire, signor Presidente, i sensi della mia più profonda stima

Marita ULVSKOG,

ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE

On. Jean ARTHUIS

Presidente

Commissione per i bilanci

Parlamento europeo

Oggetto:  Mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione

Signor Presidente,

una proposta di decisione relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), presentata dalla Commissione, è stata deferita alla commissione per lo sviluppo regionale affinché formuli un parere. Prendo atto dell'intenzione della commissione per i bilanci di approvare il 10 dicembre 2015 una relazione in proposito:

-  nella comunicazione COM(2015)0553 si propone un contributo a valere sul FEG pari a 2 623 200 EUR per finanziare misure attive del mercato del lavoro finalizzate al reinserimento professionale di 1 603 lavoratori collocati in esubero nel settore della programmazione, consulenza informatica e attività connesse, nelle regioni finlandesi Länsi-Suomi, Helsinki-Uusimaa, Etelä-Suomi e Pohjois- ja Itä-Suomi.

Le norme applicabili ai contributi finanziari a valere sul FEG sono stabilite nel regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006.

I coordinatori della commissione hanno valutato tale proposta e mi hanno chiesto di scriverLe per comunicarLe che la maggioranza della commissione da me presieduta non solleva obiezioni alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per l'assegnazione degli importi summenzionati proposti dalla Commissione.

Voglia gradire, signor Presidente, i sensi della mia profonda stima

(f.to) Iskra MIHAYLOVA

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

10.12.2015

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

21

4

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Jean Arthuis, Richard Ashworth, Lefteris Christoforou, Gérard Deprez, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Bernd Kölmel, Vladimír Maňka, Ernest Maragall, Clare Moody, Siegfried Mureşan, Liadh Ní Riada, Jan Olbrycht, Paul Rübig, Petri Sarvamaa, Eleftherios Synadinos, Isabelle Thomas, Inese Vaidere, Monika Vana, Marco Zanni, Auke Zijlstra

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Mercedes Bresso, Anneli Jäätteenmäki, Andrey Novakov, Marco Valli

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(2)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013 pag. 1.

(4)

  Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che definisce la classificazione statistica delle attività economiche NACE Revisione 2 e modifica il regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio nonché alcuni regolamenti (CE) relativi a settori statistici specifici (GU L 393 del 30.12.2006, pag. 1).

(5)

  Regolamento (UE) n. 1046/2012 della Commissione, dell'8 novembre 2012, recante attuazione del regolamento (CE) n. 1059/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'istituzione di una classificazione comune delle unità territoriali per la statistica (NUTS) per quanto riguarda la trasmissione delle serie temporali per la nuova suddivisione regionale (GU L 310 del 9.11.2012, pag. 34).

(6)

  EGF/2011/016 IT/Agile (COM(2013)0120)

(7)

  GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(8)

  GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(9)

  Regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884).

(10)

  Date to be inserted by the Parliament before the publication in OJ.

(11)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(12)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(13)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(14)

  Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che definisce la classificazione statistica delle attività economiche NACE Revisione 2 e modifica il regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio nonché alcuni regolamenti (CE) relativi a settori statistici specifici (GU L 393 del 30.12.2006, pag. 1).

(15)

  Regolamento (UE) n. 1046/2012 della Commissione, dell'8 novembre 2012, recante attuazione del regolamento (CE) n. 1059/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'istituzione di una classificazione comune delle unità territoriali per la statistica (NUTS) per quanto riguarda la trasmissione delle serie temporali per la nuova suddivisione regionale (GU L 310 del 9.11.2012, pag. 34).

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