RELAZIONE     ***I
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22.4.2016
PE 557.179v04-00 A8-0145/2016

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sul codice dei visti dell'Unione (codice dei visti) (rifusione)

(COM(2014)0164 – C8-0001/2014 – 2014/0094(COD))

Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

Relatore: Juan Fernando López Aguilar

(Rifusione – articolo 104 del regolamento)

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sul codice dei visti dell'Unione (codice dei visti) (rifusione)

(COM(2014)0164 – C8-0001/2014 – 2014/0094(COD))

(Procedura legislativa ordinaria – rifusione)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2014)0164),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 77, paragrafo 2, lettera a), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8- 0001/2014),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 10 settembre 2014(1),

–  visto l'accordo interistituzionale del 28 novembre 2001 ai fini di un ricorso più strutturato alla tecnica della rifusione degli atti normativi(2),

–  vista la lettera in data 30 settembre 2014 della commissione giuridica alla commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni a norma dell'articolo 104, paragrafo 3, del suo regolamento,

–  viste le lettere inviate in data 31 agosto 2015 a norma dell'articolo 104, paragrafo 3, del regolamento dal suo Presidente alla Commissione e al Consiglio con le quali li informa che la commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni potrebbe presentare emendamenti alle parti codificate della proposta di rifusione sopra indicata, ai sensi del punto 8 dell'accordo interistituzionale del 28 novembre 2001 ai fini di un ricorso più strutturato alla tecnica della rifusione degli atti normativi,

–  visti gli articoli 104 e 59 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni e il parere della commissione per i trasporti e il turismo (A8-0145/2016),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  propone che si faccia riferimento all'atto come "al regolamento López Aguilar-NN sul codice dei visti dell'Unione (codice dei visti)";

3.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

4.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

 

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

(1) Il regolamento (CE) n. 810/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio2 ha subito varie e sostanziali modifiche. Poiché si rendono necessarie nuove modifiche, ai fini di chiarezza è opportuno procedere alla sua rifusione.

soppresso

___________________

 

2 Regolamento (CE) n. 810/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, che istituisce un codice comunitario dei visti (GU L 243 del 15.9.2009, pag. 1).

 

Motivazione

Il codice dei visti è stato modificato solo in modo molto limitato dal regolamento (UE) della Commissione 977/2011, dal regolamento (UE) n. 154/2012 e dal (UE) n. regolamento 610/2013. Nella riunione del 7 luglio i coordinatori LIBE hanno deciso che la commissione dovrebbe poter modificare anche le parti codificate, in conformità del punto 8 dell'accordo interistituzionale del 28 novembre 2001 ai fini di un ricorso più strutturato alla tecnica della rifusione degli atti normativi. La Commissione e il Consiglio ne sono stati informati.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) La politica dell'Unione in materia di visti, che consente soggiorni non superiori a 90 giorni nell'arco di un periodo di 180 giorni, è una componente fondamentale dell'instaurazione di uno spazio comune senza frontiere interne. Le disposizioni comuni relative alle condizioni e alle procedure di rilascio dei visti dovrebbero essere ispirate al principio di solidarietà e di fiducia reciproca tra gli Stati membri.

(2) La politica comune in materia di visti costituisce una componente fondamentale della creazione di uno spazio comune senza frontiere interne. Le disposizioni comuni relative alle condizioni e alle procedure di rilascio dei visti dovrebbero essere ispirate al principio di solidarietà e di fiducia reciproca tra gli Stati membri.

Motivazione

Un considerando non dovrebbe contenere elementi così dettagliati che fanno parte delle disposizioni attuative dell'articolato. I considerandi dovrebbero invece illustrare la logica delle principali disposizioni dell'atto.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3) Il regolamento (CE) n. 810/2009 mira, tra l'altro, a «sviluppare ulteriormente la politica comune in materia di visti quale parte di un sistema multistrato per facilitare i viaggi legittimi e a combattere l'immigrazione irregolare tramite un'ulteriore armonizzazione delle legislazioni e delle prassi .

(3) Il codice dei visti dell'Unione (codice dei visti; Regolamento (CE) n. 810/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio1a) costituisce un elemento importante della politica comune in materia di visti. Esso si prefigge nel contempo di garantire un elevato livello di sicurezza, combattere l'immigrazione irregolare e facilitare i viaggi legittimi. Dovrebbe contribuire a generare crescita ed essere coerente con altre politiche dell'Unione, ad esempio in materia di relazioni esterne, scambi commerciali, istruzione, cultura e turismo.

 

_________________

 

1 bis Regolamento (CE) n. 810/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, che istituisce un codice comunitario dei visti (GU L 243 del 15.9.2009, pag. 1).

Motivazione

Il presente considerando dovrebbe contenere tutte le finalità del codice che attualmente sono distribuite in diversi considerandi.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis) Il regolamento (CE) n. 810/2009 chiarisce e semplifica il quadro giuridico delle procedure relative ai visti, apportandovi una sostanziale modernizzazione e standardizzazione. Tuttavia, nell'ambito dell'ulteriore sviluppo dell'acquis verso una politica dei visti veramente comune, le procedure e le condizioni per il rilascio dei visti dovrebbero essere maggiormente armonizzate e la loro applicazione uniforme dovrebbe essere rafforzata.

Motivazione

Il presente considerando dovrebbe contenere una dichiarazione generale sulle modifiche contenute nel presente riesame.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5) Il regolamento (CE) n. 810/2009 chiarisce e semplifica il quadro giuridico delle procedure relative ai visti, apportandovi una sostanziale modernizzazione e standardizzazione. Tuttavia, le specifiche disposizioni intese ad agevolare le procedure in casi individuali, sulla base di criteri soggettivi, non sono sufficientemente applicate.

soppresso

Motivazione

Il contenuto del presente considerando proposto è inserito nel considerando 3 bis (nuovo).

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6) Una politica "intelligente" in materia di visti dovrebbe assicurare una sicurezza permanente alle frontiere esterne, garantendo nel contempo un efficace funzionamento dello spazio Schengen e facilitando le opportunità di spostamento per i viaggi legittimi. La politica comune dei visti dovrebbe contribuire a generare crescita ed essere coerente con altre politiche dell'Unione, ad esempio in materia di relazioni esterne, scambi commerciali, istruzione, cultura e turismo.

soppresso

Motivazione

Il contenuto del presente considerando proposto è inserito nel considerando 3.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 6 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis) Il rilascio del visto a una persona che chiede protezione costituisce un mezzo per consentire a tale persona di accedere al territorio degli Stati membri in modo sicuro. Al momento di esaminare la competenza consolare territoriale, la ricevibilità di una domanda di visto o la possibilità di rilasciare un visto con validità territoriale limitata, i consolati dovrebbero quindi prestare particolare attenzione alle persone che chiedono protezione. Per queste persone, gli Stati membri dovrebbero ricorrere alle esenzioni previste per motivi umanitari o in virtù degli obblighi internazionali previsti dal presente regolamento.

Motivazione

L'attuale crisi migratoria e l'inaccettabile bilancio delle vittime in mare costituiscono un problema complesso, che può essere affrontato in modo olistico solo con una serie di misure. La revisione del codice dei visti fornisce l'occasione per mettere maggiormente al centro dell'attenzione dei consolati le eventuali esigenze di protezione e, quindi, potrebbe fornire un elemento di soluzione. Il considerando proposto ricorda che, secondo la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, in alcune situazioni, gli Stati hanno alcuni obblighi anche al di fuori del loro territorio quando esercitano giurisdizione. Cfr. Hirsi e altri/Italia.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 6 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 ter) Nell'applicazione del presente regolamento, gli Stati membri dovrebbero soddisfare i rispettivi obblighi previsti dal diritto internazionale, in particolare la Convenzione delle Nazioni Unite relativa allo status dei rifugiati, la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, il Patto internazionale sui diritti civili e politici, la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti, la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo e altri strumenti internazionali pertinenti.

Motivazione

Il codice dei visti fa più volte riferimento agli "obblighi internazionali" degli Stati membri, senza indicare nel testo ciò che tali obblighi comportano. Il considerando proposto ricorda gli obblighi assunti dagli Stati membri. A seconda della giurisprudenza e dell'interpretazione rispettive, alcune disposizioni degli atti citati nel presente considerando potrebbero infatti comportare l'obbligo per gli Stati membri di rispettare i diritti dei richiedenti il visto in sede di esame delle domande di visto.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 10

 

Testo della Commissione

Emendamento

(10) Si deve presumere che i richiedenti registrati nel VIS che hanno ottenuto e correttamente utilizzato due visti nei 12 mesi precedenti la richiesta soddisfino le condizioni di ingresso per quanto riguarda il rischio di immigrazione irregolare e la necessità di disporre di sufficienti mezzi di sussistenza. Tuttavia, tale presunzione dovrebbe essere confutabile laddove le autorità competenti constatino che una o più di dette condizioni non sono soddisfatte in casi individuali.

(10) Si deve presumere che i richiedenti i cui dati sono registrati nel VIS e che hanno ottenuto e correttamente utilizzato tre visti nei 30 mesi precedenti la richiesta o un visto per ingressi multipli soddisfino le condizioni di ingresso per quanto riguarda il rischio di immigrazione irregolare e la necessità di disporre di sufficienti mezzi di sussistenza. Tuttavia, tale presunzione dovrebbe essere confutabile laddove le autorità competenti constatino che una o più di dette condizioni non sono soddisfatte in casi individuali.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12) È necessario stabilire delle norme sul transito dalle zone internazionali degli aeroporti per combattere l’immigrazione irregolare . A tal fine dovrebbe essere stabilito un elenco comune di paesi terzi i cui cittadini dovrebbero essere in possesso di un visto di transito aeroportuale. Tuttavia, se si trova ad affrontare un afflusso improvviso e massiccio di immigrati irregolari, uno Stato membro dovrebbe poter introdurre temporaneamente l'obbligo del visto di transito aeroportuale nei confronti dei cittadini di un determinato paese terzo. Dovrebbero essere stabilite le condizioni e le procedure per l'applicazione di tale misura, al fine di garantire che sia limitata nel tempo e che, in conformità del principio di proporzionalità, non vada oltre quanto necessario per il conseguimento dell'obiettivo perseguito. La portata dell’obbligo del visto di transito aeroportuale dovrebbe limitarsi a quanto necessario per rispondere alla situazione specifica che ha indotto l’introduzione della misura.

(12) È necessario stabilire delle norme sul transito dalle zone internazionali degli aeroporti per combattere l’immigrazione irregolare . A tal fine dovrebbe essere stabilito un elenco comune di paesi terzi i cui cittadini dovrebbero essere in possesso di un visto di transito aeroportuale. Tuttavia, se si trova ad affrontare un afflusso improvviso e massiccio di migranti irregolari, uno Stato membro dovrebbe poter introdurre temporaneamente l'obbligo del visto di transito aeroportuale nei confronti dei cittadini di un determinato paese terzo. Dovrebbero essere stabilite le condizioni e le procedure per l'applicazione di tale misura, al fine di garantire che sia limitata nel tempo e che, in conformità del principio di proporzionalità, non vada oltre quanto necessario per il conseguimento dell'obiettivo perseguito. La portata dell’obbligo del visto di transito aeroportuale dovrebbe limitarsi a quanto necessario per rispondere alla situazione specifica che ha indotto l’introduzione della misura.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15) I richiedenti il visto dovrebbero poter presentare una domanda nel loro paese di residenza, anche se lo Stato membro competente, in base alla norme generali, non è né presente né rappresentato nel paese in questione.

(15) I richiedenti il visto dovrebbero poter presentare una domanda nel loro paese di residenza, anche se lo Stato membro competente, in base alla norme generali, non è né presente né rappresentato nel paese in questione. Per accrescere l'efficienza della politica comune in materia di visti, l'attuale sistema di rappresentanza dovrebbe essere rivisto dopo cinque anni nell'ottica di migliorare lo scambio di infrastrutture mediante la creazione di Centri visti Schengen.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17) Considerata la registrazione degli identificatori biometrici nel sistema di informazione visti (VIS) istituito dal regolamento (CE) n. 767/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio13, la presentazione di persona del richiedente — almeno per la prima domanda — dovrebbe essere un requisito fondamentale per la domanda del visto.

(17) Considerata la registrazione degli identificatori biometrici nel sistema di informazione visti (VIS) istituito dal regolamento (CE) n. 767/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, la presentazione di persona del richiedente — almeno per la prima domanda — dovrebbe essere un requisito fondamentale per il rilascio del visto.

__________________

__________________

13 Regolamento (CE) n. 767/2008 del parlamento europeo e del Consiglio del 9 luglio 2008 concernente il sistema di informazione visti (VIS) e lo scambio di dati tra Stati membri sui visti per soggiorni di breve durata (regolamento VIS),(GU L 218 del 13.8.2008, pag. 60).

13 Regolamento (CE) n. 767/2008 del parlamento europeo e del Consiglio del 9 luglio 2008 concernente il sistema di informazione visti (VIS) e lo scambio di dati tra Stati membri sui visti per soggiorni di breve durata (regolamento VIS),(GU L 218 del 13.8.2008, pag. 60).

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23) I richiedenti non dovrebbero essere tenuti a esibire un'assicurazione sanitaria di viaggio all'atto della presentazione di una domanda di visto per soggiorni di breve durata, in quanto si tratta di un onere eccessivo per i richiedenti il visto, e non è comprovato che i titolari di visti di breve durata rappresentino un maggiore rischio per la spesa sanitaria pubblica negli Stati membri rispetto ai cittadini di paesi terzi esentati dall'obbligo di visto.

(23) I richiedenti non dovrebbero essere tenuti a esibire un'assicurazione sanitaria di viaggio all'atto della presentazione di una domanda di visto per soggiorni di breve durata, in considerazione del rischio di perdere il denaro speso per tali assicurazioni qualora il visto sia rifiutato o concesso per un periodo inferiore a quello richiesto. Per ridurre il rischio per la spesa sanitaria pubblica negli Stati membri, i richiedenti il visto dovrebbero tuttavia presentare un'assicurazione di viaggio valida a copertura del periodo autorizzato di soggiorno del visto richiesto, o il primo soggiorno nel caso di un visto per ingressi multipli, al momento del rilascio di tale visto.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 26

Testo della Commissione

Emendamento

(26) I visti per ingressi multipli con un lungo periodo di validità dovrebbero essere rilasciati in conformità a criteri oggettivamente determinati. La validità di un visto per ingressi multipli potrebbe andare oltre la validità del documento di viaggio sul quale è apposto.

(26) I visti per ingressi multipli con un lungo periodo di validità dovrebbero essere rilasciati in conformità a criteri oggettivamente determinati.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 26 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(26 bis) Dovrebbe essere introdotta la possibilità di richiedere un visto umanitario europeo direttamente presso qualsiasi consolato o ambasciata degli Stati membri. Le disposizioni in tal senso dovrebbero però diventare applicabili solo due anni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento per dare alla Commissione un periodo di tempo sufficiente per definire le necessarie condizioni e procedure specifiche per il rilascio di visti del genere. Nella fase di preparazione delle condizioni e procedure specifiche per il rilascio di detti visti, la Commissione dovrebbe svolgere una valutazione d'impatto. Qualora la Commissione proponga uno strumento giuridico distinto che stabilisca un visto umanitario europeo, essa dovrebbe presentare una proposta di modifica del presente regolamento prima che le relative disposizioni su un visto umanitario europeo diventino applicabili.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 27 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(27 bis) Gli Stati membri e i consolati dovrebbero adoperarsi per consentire la presentazione di domande via Internet in particolare per i richiedenti registrati nel VIS e i viaggiatori abituali registrati nel VIS i cui dati, compresi i dati biometrici, sono già memorizzati nel VIS.

Motivazione

È importante avviarsi verso una modernizzazione della procedura di richiesta del visto. Soprattutto con lo sviluppo del VIS quasi completato si potrebbero ottenere guadagni in termini di efficienza per i consolati se le ulteriori fasi della procedura di visto fossero effettuate elettronicamente. Non si intende farne un obbligo, ma gli Stati membri e i consolati che intendano procedere in questa direzione dovrebbero essere incoraggiati a farlo.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 28

 

Testo della Commissione

Emendamento

(28) Il modulo uniforme per la notificazione dei motivi di rifiuto, annullamento o revoca di un visto dovrebbe includere uno specifico motivo di rifiuto di un visto di transito aeroportuale e garantire che la persona interessata sia correttamente informata sulle procedure di ricorso.

(28) Il modulo uniforme per la notificazione dei motivi di rifiuto, annullamento o revoca di un visto dovrebbe includere uno specifico motivo di rifiuto di un visto di transito aeroportuale e garantire che la persona interessata sia correttamente informata sulle procedure di ricorso. Per prevedere un ricorso effettivo gli Stati membri dovrebbero provvedere affinché le loro procedure nazionali di ricorso nei casi relativi ai visti siano di facile accesso, rapide ed efficaci. Nel caso di una decisione annullata in appello, al richiedente dovrebbe essere data la possibilità di chiedere il rimborso dei costi sostenuti a seguito della decisione indebita.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Considerando 30

Testo della Commissione

Emendamento

(30) Il rilascio dei visti alla frontiera esterna, in linea di principio, dovrebbe rimanere un'eccezione. Tuttavia, ai fini della promozione del turismo a breve termine, gli Stati membri dovrebbero essere autorizzati a rilasciare visti alla frontiera esterna sulla base di un regime temporaneo e previa comunicazione e pubblicazione delle modalità organizzative di tale regime. Tali regimi dovrebbero essere di natura temporanea e la validità del visto dovrebbe essere limitata al territorio dello Stato membro che lo rilascia.

(30) Il rilascio dei visti alla frontiera esterna dovrebbe rimanere un'eccezione. Tuttavia, ai fini della promozione del turismo a breve termine, gli Stati membri dovrebbero essere autorizzati a rilasciare visti alla frontiera esterna sulla base di un regime pilota temporaneo e previa comunicazione e pubblicazione delle modalità organizzative di tale regime. Alla luce del loro carattere di eccezionalità e per ridurre i rischi potenziali, tali regimi pilota dovrebbero essere di breve durata e limitati a categorie prestabilite di beneficiari e la validità del visto dovrebbe essere limitata al territorio dello Stato membro che lo rilascia e a un periodo massimo di soggiorno di 15 giorni di calendario.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Considerando 31

Testo della Commissione

Emendamento

(31) È opportuno che le modalità d'accoglienza dei richiedenti siano stabilite nel pieno rispetto della dignità umana. Il trattamento delle domande di visto dovrebbe avvenire in modo professionale e rispettoso e non dovrebbe andare oltre quando necessario per raggiungere gli obiettivi perseguiti.

(31) È opportuno che le modalità d'accoglienza dei richiedenti siano stabilite nel pieno rispetto della dignità umana. Il trattamento delle domande di visto dovrebbe avvenire senza discriminazioni, in modo professionale e rispettoso e non dovrebbe andare oltre quando necessario per raggiungere gli obiettivi perseguiti.

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Considerando 36

 

Testo della Commissione

Emendamento

(36) È necessario fissare modalità per le situazioni in cui uno Stato membro decida di cooperare con un fornitore esterno di servizi per la raccolta delle domande. Dette modalità dovrebbero essere stabilite secondo i principi generali di rilascio dei visti e nel rispetto delle esigenze in materia di protezione dei dati di cui alla direttiva 95/46/CE.

(36) La cooperazione con fornitori esterni di servizi dovrebbero essere possibile in circostanze particolari o per motivi legati alla situazione locale. È pertanto necessario fissare modalità per tali situazioni in cui uno Stato membro decida di cooperare con un fornitore esterno di servizi per la raccolta delle domande. Dette modalità dovrebbero essere stabilite secondo i principi generali di rilascio dei visti e nel rispetto delle esigenze in materia di protezione dei dati di cui alla direttiva 95/46/CE. Qualora abbia deciso di cooperare con un fornitore esterno di servizi, lo Stato membro dovrebbe comunque continuare a consentire a tutti i richiedenti l'accesso diretto alle proprie missioni diplomatiche o rappresentanze consolari per la presentazione delle domande, a meno che ciò non sia possibile sulla base di considerazioni di sicurezza.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Considerando 39

Testo della Commissione

Emendamento

(39) Il pubblico dovrebbe ricevere tutte le informazioni pertinenti relative alla domanda di visto e andrebbero migliorate la visibilità e l'immagine uniforme della politica comune in materia di visti. A tal fine dovrebbe essere creato n sito Internet comune per i visti Schengen e dovrebbe essere predisposto un modello comune per le informazioni che gli Stati membri forniscono al pubblico .

(39) Il pubblico dovrebbe ricevere tutte le informazioni pertinenti relative alla domanda di visto e all'uso del visto e andrebbero migliorate la visibilità e l'immagine uniforme della politica comune in materia di visti. A tal fine dovrebbe essere creato n sito Internet comune per i visti Schengen e dovrebbe essere predisposto un modello comune per le informazioni che gli Stati membri forniscono al pubblico .

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Considerando 39 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(39 bis) È della massima importanza che la Commissione metta a punto un sito web uniforme che consenta ai richiedenti di presentare le richieste di visto online, al fine di agevolare i richiedenti e attrarre più visitatori nello spazio Schengen.

Motivazione

Paesi quali gli USA, il Canada e l'India hanno già introdotto un sistema per la presentazione di domande di visto online, al fine di facilitare la presentazione delle domande e attrarre un maggior numero di visitatori. È importante che la Commissione cominci a elaborare un sito web uniforme dell'Unione sul quale i richiedenti possano presentare le proprie domande in formato elettronico. Ciò ridurrà gran parte della burocrazia e degli oneri per i consolati e le autorità competenti.

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Considerando 41

Testo della Commissione

Emendamento

(41) Se non esiste un elenco armonizzato di documenti giustificativi in una determinata sede, gli Stati membri sono liberi di stabilire l'elenco preciso di documenti giustificativi che i richiedenti il visto devono presentare per dimostrare il rispetto delle condizioni d'ingresso previste dal presente regolamento. Laddove esista tale elenco armonizzato di documenti giustificativi, gli Stati membri dovrebbero poter prevedere alcune eccezioni nel caso di eventi internazionali di grande rilievo organizzati sul loro territorio. Tali eventi devono essere su larga scala e di particolare importanza a motivo del loro impatto culturale e/o sul turismo, ad esempio esposizioni internazionali o universali e campionati sportivi.

(41) In ciascuna sede dovrebbe essere preparato un elenco armonizzato di documenti giustificativi, in quanto tali elenchi armonizzati sottolineano la natura comune della politica dei visti dell'Unione quale stabilita nel presente regolamento. Laddove esista tale elenco armonizzato di documenti giustificativi, gli Stati membri dovrebbero poter prevedere alcune eccezioni nel caso di eventi internazionali di grande rilievo organizzati sul loro territorio. Tali eventi devono essere su larga scala e di particolare importanza a motivo del loro impatto culturale e/o sul turismo, ad esempio esposizioni internazionali o universali e campionati sportivi. Se non esiste un elenco del genere, gli Stati membri sono liberi di stabilire gli esatti documenti giustificativi che i richiedenti il visto devono presentare per dimostrare il rispetto delle condizioni d'ingresso previste dal presente regolamento.

Motivazione

Il considerando dovrebbe citare la norma principale che, secondo la proposta della Commissione, è la presenza di un elenco armonizzato in ciascuna sede (cfr. articolo 46, paragrafo 1). Le frasi sono riorganizzate per renderle più logiche.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Considerando 43

 

Testo della Commissione

Emendamento

(43) Al fine di adeguare all'evoluzione delle circostanze l'elenco comune dei paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso di un visto di transito aeroportuale al passaggio dalla zona internazionale di transito degli aeroporti situati sul territorio degli Stati membri e l'elenco dei titoli di soggiorno che consentono ai titolari di transitare dagli aeroporti degli Stati membri senza dover essere in possesso di un visto di transito aeroportuale, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti.

(43) Al fine di adeguare all'evoluzione delle circostanze l'elenco comune dei paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso di un visto di transito aeroportuale al passaggio dalla zona internazionale di transito degli aeroporti situati sul territorio degli Stati membri, l'elenco dei titoli di soggiorno che consentono ai titolari di transitare dagli aeroporti degli Stati membri senza dover essere in possesso di un visto di transito aeroportuale, le disposizioni relative alla compilazione e all'apposizione del visto adesivo nonché le norme per il rilascio di visti alla frontiera ai marittimi in transito soggetti all'obbligo del visto e al fine di adottare le istruzioni operative per l'applicazione pratica del presente regolamento che lo integrano, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti. Nella preparazione e nell'elaborazione di atti delegati la Commissione dovrebbe provvedere alla contestuale, tempestiva e adeguata trasmissione dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Considerando 44

 

Testo della Commissione

Emendamento

(44) Al fine di garantire condizioni uniformi per l'attuazione del presente regolamento, dovrebbero essere attribuite alla Commissione competenze di esecuzione per quanto riguarda la definizione di istruzioni operative sulle prassi e procedure che gli Stati membri devono seguire nel trattare le domande di visto, gli elenchi di documenti giustificativi che dovranno essere applicati in ciascuna giurisdizione, le diciture obbligatorie sul visto adesivo, le regole di apposizione del visto adesivo e le norme per il rilascio di visti alla frontiera ai marittimi. Tali competenze dovrebbero essere esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio. Per l'adozione di tali atti di esecuzione si dovrebbe far ricorso alla procedura d'esame.

(44) Al fine di garantire condizioni uniformi per l'attuazione del presente regolamento, dovrebbero essere attribuite alla Commissione competenze di esecuzione per quanto riguarda gli elenchi di documenti giustificativi che dovranno essere applicati in ciascuna giurisdizione e per quanto riguarda il formato della dichiarazione di garanzia e/o di alloggio rilasciata da un privato. Tali competenze dovrebbero essere esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio. Per l'adozione di tali atti di esecuzione si dovrebbe far ricorso alla procedura d'esame.

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Considerando 48

 

Testo della Commissione

Emendamento

(48) Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi sanciti in particolare dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. In particolare, esso cerca di assicurare il pieno rispetto della vita privata e della vita familiare di cui all'articolo 7, la protezione dei dati a carattere personale di cui all'articolo 8 e i diritti del minore sanciti all'articolo 24 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea .

(48) Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i diritti e i principi sanciti in particolare dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea che si applica ogniqualvolta gli Stati membri e le rispettive autorità attuano il diritto dell'Unione. In particolare, esso cerca di assicurare il pieno rispetto del diritto alla protezione dei dati personali di cui all'articolo 16 TFUE, del diritto alla vita privata e alla vita familiare di cui all'articolo 7, del diritto alla protezione dei dati a carattere personale di cui all'articolo 8, del diritto d'asilo di cui all'articolo 18, nel rispetto del principio di non discriminazione sancito dall'articolo 21, e dei diritti del minore sanciti all'articolo 24 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 1 – comma 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Il presente regolamento, compresa la disposizione relativa a un soggiorno previsto non superiore a 90 giorni, si applica senza pregiudicare un'eventuale domanda di protezione internazionale sul territorio degli Stati membri e dei diritti dei rifugiati e delle persone che chiedono protezione internazionale, in particolare per quanto riguarda il non respingimento.

Motivazione

L'aggiunta proposta intende chiarire che la disposizione relativa a un previsto soggiorno di breve durata non può essere utilizzata come motivo per rifiutare la concessione di un visto a chi chiede protezione. Le disposizioni proposte in materia di non respingimento sono identiche al codice frontiere Schengen, poiché entrambe riguardano le condizioni di ingresso nello spazio Schengen per i cittadini di paesi terzi.

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 – punto 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. "visto di circolazione": visto ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 2, del [regolamento n. .../...];

6. "visto di circolazione": un'autorizzazione rilasciata da uno Stato membro ai fini di un soggiorno previsto sul territorio di due o più Stati membri per una durata di 12 mesi su un periodo di 15 mesi, a condizione che il richiedente non intenda fermarsi per più di 90 giorni su un periodo di 180 giorni sul territorio dello stesso Stato membro;

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 – punto 8

Testo della Commissione

Emendamento

8. "richiedente registrato nel VIS": richiedente i cui dati sono registrati nel sistema d'informazione visti;

8. "richiedente il visto registrato nel VIS": richiedente i cui dati sono registrati nel sistema d'informazione visti;

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 – punto 9

 

Testo della Commissione

Emendamento

9. "viaggiatore abituale registrato nel VIS": richiedente il visto, registrato nel sistema di informazione visti, che ha ottenuto due visti nei 12 mesi precedenti la domanda;

9. "viaggiatore abituale registrato nel VIS": richiedente il visto, i cui dati sono registrati nel sistema di informazione visti, e che ha utilizzato legalmente tre visti nei 30 mesi precedenti la domanda o un visto per ingressi multipli;

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 – punto 12

Testo della Commissione

Emendamento

12. "documento di viaggio valido": un documento di viaggio che non sia falso, contraffatto o alterato e il cui periodo di validità, stabilito dalle autorità di rilascio, non sia scaduto;

12. "documento di viaggio valido": un documento di viaggio che non sia falso, contraffatto o alterato, che non sia stato rubato, né ottenuto indebitamente e il cui periodo di validità, stabilito dalle autorità di rilascio, non sia scaduto;

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. In caso di afflusso improvviso e massiccio di immigrati irregolari, uno Stato membro può richiedere ai cittadini di paesi terzi diversi da quelli di cui al paragrafo 1 di essere in possesso di un visto di transito aeroportuale per il transito nelle zone internazionali degli aeroporti situati sul suo territorio. Tale misura non può avere durata superiore a 12 mesi. La portata e la durata dell'obbligo del visto di transito aeroportuale non possono eccedere quanto strettamente necessario per rispondere ad un afflusso improvviso e massiccio di immigrati irregolari.

3. In caso di afflusso improvviso e massiccio di migranti irregolari, uno Stato membro può richiedere ai cittadini di paesi terzi diversi da quelli di cui al paragrafo 1 di essere in possesso di un visto di transito aeroportuale per il transito nelle zone internazionali degli aeroporti situati sul suo territorio. Tale misura non può avere durata superiore a 12 mesi. La portata e la durata dell'obbligo del visto di transito aeroportuale non possono eccedere quanto strettamente necessario per rispondere ad un afflusso improvviso e massiccio di migranti irregolari.

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 4 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

a) il motivo del previsto obbligo del visto di transito aeroportuale, comprovante l'improvviso e massiccio afflusso di immigrati irregolari;

a) il motivo del previsto obbligo del visto di transito aeroportuale, comprovante in modo dettagliato l'improvviso e massiccio afflusso di migranti irregolari;

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5. A seguito della comunicazione da parte dello Stato membro interessato in applicazione del paragrafo 4, la Commissione può emettere un parere.

5. A seguito della comunicazione da parte dello Stato membro interessato in applicazione del paragrafo 4, la Commissione valuta le informazioni e se sono soddisfatte le condizioni per l'introduzione di un visto di transito aeroportuale tenuto conto dell'obiettivo del visto di transito aeroportuale di permettere a certi cittadini di paesi terzi di attraversare le zone di transito internazionali degli aeroporti. La Commissione può formulare un parere.

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 6

 

Testo della Commissione

Emendamento

6. Lo Stato membro può prorogare l'applicazione dell'obbligo del visto di transito aeroportuale una sola volta, laddove la soppressione di tale obbligo porterebbe ad un massiccio afflusso di migranti in situazione irregolare. Il paragrafo 3 si applica a tale proroga.

6. Lo Stato membro può prorogare l'applicazione dell'obbligo del visto di transito aeroportuale solo due volte, laddove la soppressione di tale obbligo porterebbe ad un massiccio afflusso di migranti in situazione irregolare. I paragrafi 3, 4 e 5 si applicano a tale proroga.

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 6 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis. Se il massiccio afflusso di migranti in situazione irregolare in uno Stato membro persiste dopo la proroga di cui al paragrafo 6, lo Stato membro in questione chiede alla Commissione di modificare l'allegato III.

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 7

 

Testo della Commissione

Emendamento

7. La Commissione informa, su base annua, il Parlamento europeo e il Consiglio in merito all'applicazione del presente articolo.

soppresso

Motivazione

Si propone che la Commissione elabori ogni anno una relazione in cui siano trattati tutti i vari aspetti per i quali il presente regolamento prevede una relazione o un'informativa destinata al Parlamento e al Consiglio. Cfr. emendamento all'articolo 54, paragrafo 4 bis (nuovo).

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 8 – lettera f bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

f bis) persone bisognose di protezione internazionale;

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2 – comma 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Se il consolato dello Stato membro che è competente ai sensi del paragrafo 1, o il consolato dello Stato membro di cui al primo comma del presente paragrafo, si trova a più di 500 km dal luogo di residenza del richiedente, oppure qualora un viaggio di andata e ritorno mediante trasporto pubblico dal luogo di residenza del richiedente richieda un pernottamento, e se il consolato di un altro Stato membro si trova più vicino, il richiedente è autorizzato a presentare la domanda al consolato di tale Stato membro.

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Se lo Stato membro competente a norma del paragrafo 1 o del paragrafo 2 ha concluso, conformemente all'articolo 39, un accordo di rappresentanza con un altro Stato membro ai fini dell'esame delle domande e del rilascio dei visti per conto di tale Stato, il richiedente presenta la propria domanda presso il consolato dello Stato membro rappresentante.

Emendamento    41

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Se le condizioni di cui ai paragrafi 1 e 2 non sono soddisfatte, un consolato decide di esaminare e di esprimersi su una domanda quando lo ritenga necessario per motivi umanitari, per motivi di interesse nazionale o in virtù di obblighi internazionali che gli incombono, in particolare ai sensi della Convenzione del 1951 relativa allo status di rifugiati (Convenzione di Ginevra del 1951) o di altri strumenti europei o internazionali pertinenti.

Emendamento    42

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. I cittadini di paesi terzi che hanno perso il documento di viaggio, o ne hanno subito il furto durante il loro soggiorno sul territorio di uno Stato membro, possono lasciare tale territorio sulla base di un documento di viaggio valido che ne autorizzi l'attraversamento della frontiera, rilasciato da un consolato del paese di cui hanno la cittadinanza in assenza di visto o altra autorizzazione.

2. I cittadini di paesi terzi che hanno perso il documento di viaggio, o ne hanno subito il furto durante il loro soggiorno sul territorio di uno Stato membro, possono lasciare tale territorio sulla base di un documento di viaggio valido che ne autorizzi l'attraversamento della frontiera, rilasciato da un consolato del paese di cui hanno la cittadinanza in assenza di visto o altra autorizzazione, nonché dietro presentazione della denuncia di furto o perdita.

Emendamento    43

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Se il cittadino di un paese terzo, di cui al paragrafo 2, intende continuare il viaggio nello spazio Schengen, le autorità nello Stato membro in cui dichiara la perdita o il furto del documento di viaggio rilasciano un visto con durata di validità e di autorizzazione al soggiorno identica al visto originale, sulla base dei dati registrati nel VIS.

3. Se il cittadino di un paese terzo, di cui al paragrafo 2, intende continuare il viaggio nello spazio Schengen, le autorità nello Stato membro in cui dichiara la perdita o il furto del documento di viaggio rilasciano un visto con durata di validità e di autorizzazione al soggiorno identica al visto originale, sulla base dei dati registrati nel VIS, nonché dietro presentazione della denuncia di furto o perdita.

Emendamento    44

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. Le domande possono essere presentate da sei mesi a 15 giorni di calendario prima dell'inizio del viaggio previsto.

1. Le domande possono essere presentate da nove mesi a 15 giorni di calendario prima dell'inizio del viaggio previsto.

 

In singoli casi urgenti giustificati, anche laddove sia necessario per motivi professionali, per motivi umanitari, per ragioni di interesse nazionale o in virtù di obblighi internazionali, il consolato può derogare al termine di cui sopra.

Emendamento    45

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 3 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. Il consolato consente di presentare la domanda di visto senza appuntamento, o concedendo un appuntamento immediato, ai parenti stretti di cittadini dell'Unione che:

3. Il consolato consente di accedervi direttamente e di presentare la domanda di visto senza appuntamento, o concedendo un appuntamento fissato senza indugio, ai parenti stretti di cittadini dell'Unione che:

Emendamento    46

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4. Il consolato consente di presentare la domanda di visto senza appuntamento, o concedendo un appuntamento immediato, ai familiari di cittadini dell'Unione di cui all'articolo 3 della direttiva 2004/38/CE.

4. Il consolato consente di accedervi direttamente e di presentare la domanda di visto senza appuntamento, o concedendo un appuntamento fissato senza indugio, ai familiari di cittadini dell'Unione di cui all'articolo 3 della direttiva 2004/38/CE.

Emendamento    47

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5. In giustificati casi d'urgenza il consolato autorizza i richiedenti a presentare domande senza chiedere l'appuntamento, o tale appuntamento è dato immediatamente.

5. In giustificati casi d'urgenza il consolato autorizza i richiedenti a presentare domande senza chiedere l'appuntamento, o tale appuntamento è fissato senza indugio.

Emendamento    48

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 6

 

Testo della Commissione

Emendamento

6. Fermo restando l'articolo 12, le domande possono essere presentate:

6. Fermo restando l'articolo 12, le domande possono essere presentate dal richiedente. I consolati possono altresì accettare domande presentate:

(a) dal richiedente.

 

(b) da un intermediario commerciale accreditato di cui all'articolo 43

(b) da un intermediario commerciale accreditato di cui all'articolo 43

(c) da un'associazione professionale, culturale o sportiva.

(c) da un'associazione professionale, culturale o sportiva.

Emendamento    49

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 6 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis. Fatto salvo l'articolo 12, i consolati possono prevedere la possibilità di presentare una domanda via Internet e di inviare per posta i documenti di viaggio e i documenti giustificativi qualora sia richiesto l'originale ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 6.

Emendamento    50

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 7

 

Testo della Commissione

Emendamento

7. Il richiedente non può essere obbligato a recarsi di persona in più di una sede per presentare la sua domanda di visto.

(Non concerne la versione italiana)

Emendamento    51

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 7 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

7 bis. Fatto salvo l'articolo 18, paragrafo 3, e l'articolo 18, paragrafo 10, i richiedenti sono tenuti a presentarsi di persona per la presa delle impronte digitali ai sensi dell'articolo 12, paragrafi 2 e 3.

Emendamento    52

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 7 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

7 ter. Fatto salvo l'articolo 18, paragrafo 3, e l'articolo 18, paragrafo 10, i richiedenti registrati al VIS non dovrebbero essere tenuti a presentare di persona la domanda se i loro identificatori biometrici sono stati registrati nel VIS ai sensi dell'articolo 12 nei precedenti 59 mesi.

Emendamento    53

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 7 quater (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

7 quater. Uno Stato membro, qualora cooperi con un fornitore esterno di servizi, mantiene la possibilità per i richiedenti di presentare le loro domande direttamente ai rispettivi consolati, eccetto qualora considerazioni di sicurezza non consentano tale possibilità.

Motivazione

L'obbligo di mantenere l'accesso al consolato è attualmente parte del Codice, ma la Commissione propone di eliminarlo. I consolati dovrebbero tuttavia essere attrezzati per ricevere i richiedenti, anche se solo in caso di problemi con il fornitore di servizi o per i familiari di cittadini dell'UE (si veda l'emendamento all'articolo 8, paragrafo 3). Il relatore propone tuttavia di aggiungere che ciò non dovrebbe essere necessario se la situazione della sicurezza in un paese terzo non lo consente.

Emendamento    54

Proposta di regolamento

Articolo 9 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Norme generali per la presentazione delle domande

Elementi necessari per la presentazione delle domande

Emendamento    55

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. I richiedenti si presentano di persona ai fini del rilevamento delle impronte, ai sensi dell'articolo 12, paragrafi 2) e 3) .

soppresso

Motivazione

Questa disposizione è ripresa dall'articolo 9 in quanto appare più adeguato includerla nell'articolo 8.

Emendamento    56

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. I richiedenti registrati al VIS non sono tenuti a presentare di persona la domanda se le loro impronte digitali sono state registrate nel VIS nei precedenti 59 mesi.

soppresso

Motivazione

Questa disposizione è ripresa dall'articolo 9 in quanto appare più adeguato includerla nell'articolo 8.

Emendamento    57

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. Ogni richiedente presenta un modulo di domanda compilato a mano o elettronicamente e firmato di cui all'allegato I. Le persone figuranti sul documento di viaggio del richiedente presentano moduli di domanda separati. I minori presentano un modulo di domanda firmato da una persona che esercita la potestà genitoriale permanente o temporanea o da un tutore legale.

1. Ogni richiedente presenta un modulo di domanda, di cui all'allegato I, compilato a mano o elettronicamente e firmato a mano o, ove possibile per il richiedente e il consolato, elettronicamente. Le persone figuranti sul documento di viaggio del richiedente presentano moduli di domanda separati. I minori presentano un modulo di domanda firmato da una persona che esercita la potestà genitoriale permanente o temporanea o da un tutore legale.

Emendamento    58

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Il contenuto della versione elettronica del modulo di domanda, ove applicabile, è riportato nell'allegato I.

2. Il modulo di domanda è disponibile in formato elettronico e il contenuto della versione elettronica del modulo di domanda è riportato nell'allegato I.

Motivazione

Al giorno d'oggi dovrebbe essere normale disporre del modulo in versione elettronica in modo che chiunque lo voglia ne faccia uso.

Emendamento    59

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5. Se il modulo di domanda non è disponibile nella lingua o nelle lingue ufficiali del paese ospitante, ne è messa a disposizione del richiedente, separatamente, una traduzione in dette lingue.

soppresso

Motivazione

Il paragrafo dovrebbe essere soppresso in quanto è in contraddizione con il paragrafo 4, lettera b), secondo cui il modulo deve essere disponibile nella lingua o nelle lingue ufficiali del paese ospitante.

Emendamento    60

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 2 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Dopo la raccolta degli identificatori biometrici, il richiedente ottiene una ricevuta.

Motivazione

Una ricevuta è importante nel caso in cui una persona presenti la domanda successiva di visto tramite un fornitore di servizi esterno. I fornitori di servizi esterni non sono autorizzati ad accedere al VIS e non sono quindi in grado di verificare se in precedenza siano stati in effetti raccolti i dati biometrici.

Emendamento    61

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 4 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

I requisiti tecnici della fotografia sono conformi alle norme internazionali di cui al documento n. 9303, parte 1, 6a edizione dell'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale (ICAO).

I requisiti tecnici della fotografia sono conformi alle norme internazionali di cui al documento n. 9303, 7a edizione dell'Organizzazione dell'Aviazione Civile Internazionale (ICAO).

Motivazione

Il riferimento dovrebbe essere aggiornato dato che ora esiste la 7a edizione. Inoltre è soppresso il riferimento alla "parte 1" poiché si tratta dell'introduzione al documento che non contiene requisiti tecnici per le fotografie. Cfr. http://www.icao.int/Security/mrtd/Pages/Document9303.aspx

Emendamento    62

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Le lettere b), c) e d) del paragrafo 1 non si applicano ai richiedenti che sono viaggiatori abituali registrati nel VIS e che hanno utilizzato correttamente i due visti ottenuti precedentemente.

2. Fatto salvo l'articolo 18, paragrafi 3 e 10, le lettere b), c) e d) del paragrafo 1 non si applicano ai richiedenti che sono viaggiatori abituali registrati nel VIS ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 9, e che hanno utilizzato correttamente i visti ottenuti precedentemente e il cui ultimo visto è stato rilasciato nel corso dei 12 mesi precedenti.

Emendamento    63

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. Il consolato avvia il trattamento della domanda di visto sulla base di fax o copie dei documenti giustificativi. I richiedenti che non sono stati ancora registrati nel VIS forniscono documenti originali. Il consolato può chiedere documenti originali a richiedenti registrati nel VIS o a viaggiatori abituali registrati nel VIS solo quando sussistano dubbi circa l'autenticità di un documento specifico.

6. Il consolato avvia il trattamento della domanda di visto sulla base di fax, copie o scansioni dei documenti giustificativi. I richiedenti i cui dati non sono stati ancora registrati nel VIS o i richiedenti registrati nel VIS che non hanno mai ottenuto un visto forniscono documenti originali. Il consolato può chiedere documenti originali a richiedenti registrati nel VIS che hanno ottenuto almeno un visto solo quando sussistano dubbi circa l'autenticità di un documento specifico.

Emendamento    64

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7. Gli Stati membri possono chiedere al richiedente di presentare una dichiarazione di garanzia e/o di alloggio da parte di un privato compilando un modulo elaborato da ciascuno Stato membro. Tale modulo indica in particolare:

7. I consolati possono chiedere ai richiedenti che ricevano sostegno finanziario o intendano soggiornare presso un soggetto ospitante di presentare una dichiarazione di garanzia e/o di alloggio da parte di un privato compilando un modulo. Tale modulo indica:

(a) se è inteso come dichiarazione di garanzia e/o di alloggio privato ;

(a) se è inteso come dichiarazione di garanzia e/o di alloggio privato ;

(b) se lo sponsor/la persona che invita è un singolo, una società o un'organizzazione;

(b) se lo sponsor/la persona che invita è un singolo, una società o un'organizzazione;

(c) l'identità e gli estremi dello sponsor/della persona che invita ;

(c) l'identità e gli estremi dello sponsor/della persona che invita ;

(d) il richiedente o i richiedenti

(d) il richiedente o i richiedenti

(e) l'indirizzo dell'alloggio;

(e) l'indirizzo dell'alloggio;

(f) la durata e la finalità del soggiorno;

(f) la durata e la finalità del soggiorno;

(g) eventuali legami di parentela con lo sponsor/la persona che invita .

(g) eventuali legami di parentela con lo sponsor/la persona che invita .

(h) le informazioni richieste ai sensi dell'articolo 37, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 767/2008;

(h) le informazioni richieste ai sensi dell'articolo 37, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 767/2008;

Il modulo è redatto nelle lingue ufficiali dello Stato membro e in almeno un'altra lingua ufficiale delle istituzioni dell'Unione. Un facsimile del modulo è notificato alla Commissione.

La Commissione adotta tale modulo mediante atti di esecuzione. Tali atti di esecuzione sono adottati in applicazione della procedura d'esame di cui all'articolo 51, paragrafo 2.

Emendamento    65

Proposta di regolamento

Articolo 13 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 13 bis

 

Assicurazione sanitaria di viaggio

 

1. Coloro che richiedono visti uniformi per uno o due ingressi devono dimostrare, nel ritirare il proprio passaporto fornito di visto, di possedere un'adeguata e valida assicurazione sanitaria di viaggio che copra le spese che potrebbero rendersi necessarie per il rimpatrio dovuto a motivi di salute, cure mediche urgenti, ricoveri ospedalieri d'urgenza o morte durante il loro soggiorno o i loro soggiorni nel territorio degli Stati membri.

 

La mancata presentazione di una valida assicurazione sanitaria di viaggio comporta la revoca del visto ai sensi dell'articolo 31.

 

2. Coloro che richiedono visti uniformi per più di due ingressi (ingressi multipli) devono dimostrare , nel ritirare il proprio passaporto fornito di visto, di possedere un'adeguata e valida assicurazione sanitaria di viaggio che copra il periodo del loro primo viaggio previsto.

 

La mancata presentazione di una valida assicurazione sanitaria di viaggio comporta la revoca del visto ai sensi dell'articolo 31.

 

Essi dovranno inoltre firmare la dichiarazione, figurante nel modulo di domanda, con la quale affermano di essere consapevoli della necessità di avere un'assicurazione sanitaria di viaggio per i soggiorni successivi.

 

3. L'assicurazione è valida per l'insieme del territorio degli Stati membri e copre il periodo complessivo di soggiorno o di transito previsto dell'interessato. La copertura minima ammonta a 30 000 EUR.

 

Nel caso di rilascio di un visto con validità territoriale limitata che copre il territorio di più di uno Stato membro, la copertura assicurativa è valida almeno negli Stati membri interessati.

 

4. Coloro che richiedono un visto uniforme sottoscrivono, in linea di principio, l'assicurazione nel paese di residenza. Qualora ciò non sia possibile essi cercano di contrarre un'assicurazione in qualsiasi altro paese.

 

Se un'altra persona contrae un'assicurazione a nome del richiedente, si applicano le condizioni di cui al paragrafo 3.

 

5. Nel valutare l'adeguatezza della copertura assicurativa, i consolati accertano se le richieste di indennizzo nei confronti della compagnia di assicurazione siano riscuotibili nello Stato membro in questione.

 

6. L'obbligo di sottoscrivere l'assicurazione può essere considerato come soddisfatto qualora si accerti che una copertura assicurativa adeguata è presumibile alla luce della situazione professionale del richiedente. L'esonero dalla dimostrazione di essere in possesso di un'assicurazione sanitaria di viaggio può interessare determinati gruppi professionali, quali i marittimi, già coperti da un'assicurazione sanitaria di viaggio per le loro attività professionali.

 

7. I titolari di passaporti diplomatici sono esentati dall'obbligo di possedere un'assicurazione sanitaria di viaggio.

Emendamento    66

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. I richiedenti seguenti pagano diritti pari a 40 EUR:

 

(a) i richiedenti i cui dati sono registrati nel VIS e i cui identificatori biometrici sono stati rilevati in conformità dell'articolo 12;

 

(b) i cittadini di paesi terzi con cui l'Unione europea ha firmato un accordo di riammissione.

Emendamento    67

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. I diritti per i visti non vengono riscossi dalle categorie seguenti:

3. I diritti per i visti non vengono riscossi dalle categorie seguenti:

(a) minori di età inferiore ai diciotto anni;

(a) minori di età inferiore ai diciotto anni;

(b) alunni, studenti, studenti già laureati e insegnanti accompagnatori che intraprendono soggiorni per motivi di studio o formazione pedagogica;

(b) alunni, studenti, studenti già laureati e insegnanti accompagnatori che intraprendono soggiorni per motivi di studio o formazione pedagogica;

(c) ricercatori di paesi terzi , ai sensi della direttiva 2005/71/CE3 del Consiglio, , che si spostano a fini di ricerca scientifica o che partecipano a seminari o conferenze scientifici ;

(c) ricercatori di paesi terzi , ai sensi della direttiva 2005/71/CE3 del Consiglio, , che si spostano a fini di ricerca scientifica o che partecipano a seminari o conferenze scientifici ;

(d) titolari di passaporti diplomatici e di servizio;

 

(e) partecipanti di età non superiore ai venticinque anni a seminari, conferenze, manifestazioni sportive, culturali o educative organizzati da organizzazioni senza fini di lucro;

(e) partecipanti di età non superiore ai trent'anni a seminari, conferenze, manifestazioni sportive, culturali o educative organizzati da organizzazioni senza fini di lucro;

(f) parenti stretti di cittadini dell'Unione di cui all'articolo 8, paragrafo 3;

(f) parenti stretti di cittadini dell'Unione di cui all'articolo 8, paragrafo 3;

(g) familiari di cittadini dell'Unione di cui all'articolo 3 della direttiva 2004/38/CE conformemente all'articolo 5, paragrafo 2 della direttiva.

(g) familiari di cittadini dell'Unione di cui all'articolo 3 della direttiva 2004/38/CE conformemente all'articolo 5, paragrafo 2 della direttiva.

 

(g bis) beneficiari di un visto con validità territoriale limitata rilasciato per motivi umanitari, motivi di interesse nazionale o in seguito ad obblighi internazionali o in quanto beneficiari dei programmi di reinsediamento o ricollocazione dell'Unione, conformemente all'articolo 22.

_________________

_________________

3 Direttiva 2005/71/CE del Consiglio, del 12 ottobre 2005, relativa a una procedura specificamente concepita per l'ammissione di cittadini di paesi terzi a fini di ricerca (GU L 289 del 3.11.2005, pag. 15).

3 Direttiva 2005/71/CE del Consiglio, del 12 ottobre 2005, relativa a una procedura specificamente concepita per l'ammissione di cittadini di paesi terzi a fini di ricerca (GU L 289 del 3.11.2005, pag. 15).

Emendamento    68

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. I titolari di passaporti diplomatici e di servizio possono essere esentati dal pagamento di diritti per il visto.

Emendamento    69

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Gli Stati membri possono, in singoli casi, derogare alla riscossione o ridurre l'importo dei diritti per i visti, quando ciò serve a promuovere gli interessi culturali o sportivi, nonché gli interessi in materia di politica estera, di politica dello sviluppo e di altri settori essenziali d'interesse pubblico o per motivi umanitari.

4. Gli Stati membri possono, in singoli casi, derogare alla riscossione o ridurre l'importo dei diritti per i visti, quando ciò serve a promuovere gli interessi culturali o sportivi, nonché gli interessi in materia di politica estera, di politica dello sviluppo e di altri settori essenziali d'interesse pubblico o per motivi umanitari oppure in virtù di obblighi internazionali.

Emendamento    70

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. Tale importo non supera la metà dell'importo del diritto per il visto di cui all'articolo 14, paragrafo 1, indipendentemente dalle eventuali riduzioni o deroghe ai diritti per i visti di cui all'articolo 14, paragrafi 3) e 4) .

3. Tale importo non supera la metà dell'importo del diritto per il visto di cui all'articolo 14, paragrafo 1, indipendentemente dalle eventuali riduzioni o deroghe ai diritti per i visti di cui all'articolo 14, paragrafi 3) e 4). Esso comprende tutti i costi relativi alla presentazione della domanda di visto, fra cui la trasmissione della domanda e del documento di viaggio da parte del fornitore esterno di servizi al consolato e la restituzione del documento di viaggio al fornitore di servizi esterno.

Motivazione

Vi sono state segnalazioni secondo cui i richiedenti si sono visti addebitare diritti aggiuntivi, in contrasto con le disposizioni del codice dei visti. L'aggiunta proposta cerca di chiarire ulteriormente che non possono essere imputati ulteriori diritti obbligatori.

Emendamento    71

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 3 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. Il richiedente ottiene una ricevuta a fronte del pagamento dei diritti per servizi prestati.

Emendamento    72

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 3 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

3. Se il consolato competente constata che le condizioni di cui al paragrafo 1 non sono soddisfatte, la domanda è irricevibile e il consolato, senza indugio:

3. Se il consolato competente constata che le condizioni di cui al paragrafo 1 non sono soddisfatte, ne informa il richiedente, indica le lacune riscontrate e consente al richiedente di correggerle. Se le lacune non vengono corrette, la domanda è irricevibile e il consolato, senza indugio:

Emendamento    73

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4. A titolo di deroga, una domanda che non soddisfi i requisiti di cui al paragrafo 1 può essere considerata ricevibile per motivi umanitari o di interesse nazionale.

4. A titolo di deroga, una domanda che non soddisfi i requisiti di cui al paragrafo 1 è considerata ricevibile qualora lo Stato membro interessato lo ritenga necessario per motivi umanitari o di interesse nazionale ovvero in virtù di obblighi internazionali.

Motivazione

Si aggiungono i termini "obblighi internazionali" con una leggera modifica della formulazione, al fine di allineare le disposizioni in materia di ricevibilità con quelle in materia di visti con validità territoriale limitata.

Emendamento    74

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. Nell'esaminare una domanda di visto uniforme viene accertato se il richiedente soddisfi le condizioni d'ingresso di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettere a), c), d) ed e), del regolamento (CE) n. 562/2006 ed è accordata particolare attenzione alla valutazione se il richiedente presenti un rischio di immigrazione irregolare o un rischio per la sicurezza degli Stati membri e se il richiedente intenda lasciare il territorio degli Stati membri prima della scadenza del visto richiesto.

1. Nell'esaminare una domanda di visto uniforme viene accertato se il richiedente soddisfi le condizioni d'ingresso di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettere a), c), d) ed e), del regolamento (CE) n. 562/2006 ed è accordata particolare attenzione alla valutazione se il richiedente presenti un rischio di immigrazione irregolare o un rischio per la sicurezza degli Stati membri.

Emendamento    75

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. In sede di esame di una domanda di visto uniforme presentata da un viaggiatore abituale registrato nel VIS che ha utilizzato correttamente i due visti ottenuti precedentemente, si presume che il richiedente soddisfi le condizioni di ingresso con riferimento al rischio di immigrazione irregolare, al rischio per la sicurezza degli Stati membri e alla disponibilità di sufficienti mezzi di sussistenza.

2. In sede di esame di una domanda di visto uniforme presentata da un viaggiatore abituale registrato nel VIS ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 9, che ha utilizzato correttamente i visti ottenuti precedentemente ed il cui ultimo visto è stato rilasciato nel corso dei 12 mesi precedenti, si presume che il richiedente soddisfi le condizioni di ingresso con riferimento al rischio di immigrazione irregolare, al rischio per la sicurezza degli Stati membri e alla disponibilità di sufficienti mezzi di sussistenza.

Emendamento    76

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. La presunzione di cui al paragrafo 2 non si applica se il consolato nutre dubbi fondati in merito alla sussistenza di dette condizioni di ingresso basati su dati memorizzati nel VIS, quali decisioni di annullamento di un visto precedente, o nel passaporto, quali i timbri d'ingresso e di uscita. In tali casi, i consolati possono procedere a un colloquio e richiedere documenti supplementari.

3. La presunzione di cui al paragrafo 2 non si applica se il consolato nutre dubbi fondati in merito alla sussistenza di dette condizioni di ingresso basati su dati memorizzati nel VIS, quali decisioni di annullamento di un visto precedente, o nel passaporto, quali i timbri d'ingresso e di uscita, o nel sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II). In tali casi, i consolati possono procedere a un colloquio e richiedere documenti supplementari come previsto all'allegato II.

Emendamento    77

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 3 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. Le domande di parenti stretti dei cittadini dell'Unione di cui all'articolo 8, paragrafo 3, nonché di familiari di cittadini dell'Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 2004/38/CE sono valutate tenuto conto del diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare, quale sancito dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

Emendamento    78

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5. Fatto salvo il paragrafo 2, nel determinare se il richiedente soddisfi le condizioni d'ingresso, il consolato verifica:

5. Fatto salvo il paragrafo 2, nel determinare se il richiedente soddisfi le condizioni d'ingresso, il consolato verifica:

(a) che il documento di viaggio presentato non sia falso, contraffatto o alterato;

(a) che il richiedente presenti un documento di viaggio valido;

(b) la giustificazione presentata dal richiedente riguardo allo scopo e alle condizioni del soggiorno previsto e che questi disponga dei mezzi di sussistenza sufficienti, sia per la durata del soggiorno previsto sia per il ritorno nel paese di origine o di residenza oppure per il transito verso un paese terzo nel quale la sua ammissione è garantita, ovvero che sia in grado di ottenere legalmente detti mezzi;

(b) la giustificazione presentata dal richiedente riguardo allo scopo e alle condizioni del soggiorno previsto e che questi disponga dei mezzi di sussistenza sufficienti, sia per la durata del soggiorno previsto sia per il ritorno nel paese di origine o di residenza oppure per il transito verso un paese terzo nel quale la sua ammissione è garantita, ovvero che sia in grado di ottenere legalmente detti mezzi;

(c) se il richiedente è segnalato ai fini della non ammissione nel sistema d'informazione Schengen (SIS);

(c) se il richiedente è segnalato ai fini della non ammissione nel sistema d'informazione Schengen II (SIS II) come previsto dal regolamento (CE) n. 1987/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio1bis;

(d) che il richiedente non sia considerato una minaccia per l'ordine pubblico, la sicurezza interna o la salute pubblica, quale definita all'articolo 2, punto 19, del regolamento (CE) n. 562/2006 , o per le relazioni internazionali di uno degli Stati membri e, in particolare, che non sia oggetto di segnalazione ai fini della non ammissione nelle banche dati nazionali degli Stati membri per gli stessi motivi.

(d) che il richiedente non sia considerato una minaccia per l'ordine pubblico, la sicurezza interna o la salute pubblica, quale definita all'articolo 2, punto 19, del regolamento (CE) n. 562/2006 , o per le relazioni internazionali di uno degli Stati membri e, in particolare, che non sia oggetto di segnalazione ai fini della non ammissione nelle banche dati nazionali degli Stati membri per gli stessi motivi.

 

_________________

 

1aRegolamento (CE) n 1987/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 dicembre 2006 sull'istituzione, l'esercizio e l'uso del sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (GU L 381 del 28.12.2006, pag. 4).

Emendamento    79

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 8 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a) che il documento di viaggio presentato non sia falso, contraffatto o alterato;

(a) che il richiedente presenti un documento di viaggio valido;

Emendamento    80

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 10

 

Testo della Commissione

Emendamento

10. Nel corso dell'esame di una domanda, i consolati possono, in casi giustificati, procedere a un colloquio e richiedere documenti supplementari.

10. Nel corso dell'esame di una domanda, i consolati possono, in casi giustificati, procedere a un colloquio e richiedere documenti supplementari come previsto all'allegato II.

Motivazione

Per ragioni di chiarezza si aggiunge il riferimento pertinente.

Emendamento    81

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 11 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

11 bis. Nel valutare una domanda di visto umanitario europeo ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 5 bis, si applicano soltanto le disposizioni dei paragrafi 4, 9, 10 e 11 del presente articolo.

Emendamento    82

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. Uno Stato membro può chiedere che le autorità centrali degli altri Stati membri consultino le sue autorità centrali nel corso dell'esame di domande presentate da cittadini di determinati paesi terzi o da specifiche categorie di tali cittadini. Tale consultazione non si applica alle domande di visto di transito aeroportuale.

1. Uno Stato membro può chiedere che le autorità centrali degli altri Stati membri consultino le sue autorità centrali nel corso dell'esame di domande presentate da cittadini di determinati paesi terzi o da specifiche categorie di tali cittadini. Tale consultazione non si applica alle domande di visto di transito aeroportuale né ai visti con una validità territoriale limitata.

Emendamento    83

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Le autorità centrali consultate danno una risposta definitiva entro cinque giorni di calendario dalla consultazione. La mancanza di risposta entro tale termine implica che esse non hanno motivo di opporsi al rilascio del visto.

2. Le autorità centrali consultate danno una risposta definitiva entro cinque giorni lavorativi dalla consultazione. La mancanza di risposta entro tale termine implica che esse non hanno motivo di opporsi al rilascio del visto.

Emendamento    84

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4. La Commissione informa gli Stati membri di tali notifiche.

4. La Commissione pubblica tali notifiche.

Motivazione

Secondo l'articolo 45, paragrafo 1, lettera f), il pubblico è informato dei "paesi terzi i cui cittadini o specifiche categorie di cittadini sono oggetto di consultazione preliminare o informazione". L'informazione circa gli Stati membri che hanno richiesto di essere consultati o informati è tuttavia fornita soltanto agli Stati membri. Non vi è motivo per cui tali informazioni debbano essere messe a disposizione solo degli Stati membri, visto inoltre che una consultazione potrebbe portare al rifiuto del visto.

Emendamento    85

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La decisione sulla domanda è presa entro 10 giorni di calendario dalla data della presentazione di una domanda ricevibile ai sensi dell'articolo 17.

1. La decisione sulla domanda è presa entro 10 giorni di calendario dalla data della presentazione di una domanda ricevibile ai sensi dell'articolo 17.

 

La decisione sulla domanda è presa senza indugio in singoli casi urgenti giustificati, anche qualora sussistano motivi professionali, umanitari o di interesse nazionale oppure obblighi internazionali.

 

La decisione sulle domande presentate da un viaggiatore abituale registrato nel VIS che ha utilizzato correttamente i visti ottenuti precedentemente, conformemente all'articolo 2, paragrafo 9, e il cui ultimo visto è stato rilasciato nel corso dei 12 mesi precedenti, è presa entro 5 giorni di calendario dalla data di presentazione della domanda.

Emendamento    86

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Detto termine può essere prorogato fino a un massimo di venti giorni di calendario in casi individuali, in particolare qualora sia necessario procedere a un ulteriore esame della domanda .

2. I termini di cui al paragrafo 1 possono essere prorogati fino a un massimo di venti giorni di calendario in casi individuali, in particolare qualora sia necessario procedere a un ulteriore esame della domanda.

Emendamento    87

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Il termine stabilito nel paragrafo 3 si applica come termine massimo nei confronti dei familiari di cittadini dell'Unione di cui all'articolo 3 della direttiva 2004/38/CE, in conformità dell'articolo 5, paragrafo 2 della direttiva.

soppresso

Motivazione

Il paragrafo dovrebbe essere soppresso in quanto il contenuto è contemplato al paragrafo 3 dello stesso articolo.

Emendamento    88

Proposta di regolamento

Articolo 21 – paragrafo -1 (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1. Ai richiedenti per i quali i consolati ritengono che le condizioni d'ingresso siano soddisfatte e per i quali non sussiste alcuno dei motivi di rifiuto di cui all'articolo 29, è rilasciato un visto in conformità del presente articolo.

Emendamento    89

Proposta di regolamento

Articolo 21 – paragrafo 2 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Un visto può essere rilasciato per uno o molteplici ingressi. Il periodo di validità di un visto per ingressi multipli non è superiore a cinque anni. Il periodo di validità di un visto per ingressi multipli può essere esteso oltre la scadenza del passaporto sul quale il visto è apposto.

2. Un visto può essere rilasciato per uno o molteplici ingressi. Il periodo di validità di un visto per ingressi multipli non è superiore a cinque anni.

Emendamento    90

Proposta di regolamento

Articolo 21 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. Ai viaggiatori abituali registrati nel VIS che abbiano utilizzato correttamente i due visti ottenuti precedentemente è rilasciato un visto per ingressi multipli valido per almeno tre anni.

3. A condizione che soddisfino le condizioni d'ingresso di cui all'articolo 18 e fatto salvo l'articolo 29, ai viaggiatori abituali registrati nel VIS che abbiano utilizzato correttamente i visti ottenuti precedentemente, conformemente all'articolo 2, paragrafo 9, e il cui ultimo visto sia stato rilasciato nel corso dei 12 mesi precedenti la domanda, è rilasciato un visto per ingressi multipli valido per almeno tre anni.

Emendamento    91

Proposta di regolamento

Articolo 21 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4. Ai richiedenti di cui al paragrafo 3 che hanno utilizzato correttamente un visto per ingressi multipli valido per tre anni è rilasciato un visto per ingressi multipli valido per cinque anni, a condizione che la domanda sia presentata entro un anno dalla data di scadenza del visto per ingressi multipli valido per tre anni.

4. A condizione che soddisfino le condizioni d'ingresso di cui all'articolo 18 e fatto salvo l'articolo 29, ai richiedenti che hanno precedentemente ottenuto un visto per ingressi multipli valido per almeno tre anni e che hanno utilizzato correttamente tale visto è rilasciato un visto per ingressi multipli valido per cinque anni, a condizione che la domanda sia presentata entro un anno dalla data di scadenza dell'ultimo visto per ingressi multipli ottenuto.

Emendamento    92

Proposta di regolamento

Articolo 21 – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5. Un visto per ingressi multipli valido fino a 5 anni può essere rilasciato a un richiedente che dimostra la necessità o giustifica l'intenzione di viaggiare frequentemente e/o regolarmente a condizione che il richiedente dimostri la propria integrità e affidabilità, in particolare per la correttezza nell'uso di precedenti visti uniformi o visti con validità territoriale limitata, la sua situazione economica nel paese d'origine e l'effettiva intenzione di lasciare il territorio degli Stati membri prima della scadenza del visto richiesto.

5. Un visto per ingressi multipli valido fino a 5 anni è rilasciato anche ai familiari dei cittadini dell'Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 2004/38/CE come pure al richiedente che dimostra la necessità o giustifica l'intenzione di viaggiare frequentemente e/o regolarmente, anche per motivi professionali, a condizione che il richiedente dimostri la propria integrità e affidabilità, in particolare per la correttezza nell'uso di precedenti visti uniformi o visti con validità territoriale limitata, di visti nazionali per soggiorni di lunga durata e di permessi di soggiorno rilasciati da uno Stato membro, la sua situazione economica nel paese d'origine e l'effettiva intenzione di lasciare il territorio degli Stati membri prima della scadenza del visto richiesto.

Emendamento    93

Proposta di regolamento

Articolo 22 – paragrafo 1 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. I visti con validità territoriale limitata sono rilasciati eccezionalmente nei seguenti casi:

1. I visti con validità territoriale limitata sono rilasciati nei seguenti casi:

Emendamento    94

Proposta di regolamento

Articolo 22 – paragrafo 1 – lettera a – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

a) quando, per motivi umanitari o di interesse nazionale o in virtù di obblighi internazionali, lo Stato membro interessato ritiene necessario:

a) quando, per motivi umanitari o di interesse nazionale o in virtù di obblighi internazionali, in particolare quando è necessario per garantire la tutela internazionale della persona interessata conformemente alla convenzione delle Nazioni Unite sullo status dei rifugiati del 1951 o ad altri pertinenti strumenti dell'Unione o internazionali, lo Stato membro interessato ritiene necessario:

Motivazione

Scopo dell'aggiunta è di chiarire che "gli obblighi internazionali" possono comprendere la concessione della protezione a cittadini di paesi terzi.

Anche se un richiedente protezione potrebbe non rispettare tutti i criteri per il rilascio di un visto Schengen, l'emendamento è perfettamente coerente con la natura stessa di un visto con limitata validità territoriale che deve essere espressamente rilasciato quando non tutti questi criteri sono rispettati.

Emendamento    95

Proposta di regolamento

Articolo 22 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis. Le persone che necessitano di protezione internazionale possono richiedere un visto umanitario europeo direttamente presso qualsiasi consolato o ambasciata degli Stati membri. Il visto umanitario, una volta concesso previa valutazione, consente al suo possessore di entrare nel territorio dello Stato membro che ha rilasciato tale visto al solo scopo di presentare una domanda di protezione internazionale ai sensi dell'articolo 2, lettera a), della direttiva 2011/95/UE.

 

Si applicano le pertinenti disposizioni del titolo III del presente regolamento, ad eccezione degli articoli 11, 13 bis, 15 e 27.

 

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 48 riguardo alle condizioni e alle procedure specifiche per il rilascio di tali visti, integrando o modificando gli articoli 9, 10, 13 e 20 del presente regolamento nella misura in cui sia necessario per tenere conto delle circostanze particolari delle persone che necessitano di protezione internazionale e dei consolati e delle ambasciate degli Stati membri.

Emendamento    96

Proposta di regolamento

Articolo 22 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 22 bis

 

Deroga al normale periodo di validità dei visti

 

Nel quadro del rilascio di un visto umanitario o di protezione internazionale, gli Stati membri derogano al normale periodo di validità di 90 giorni in un periodo di 180 giorni e per una durata di 12 mesi, rinnovabile, sulla base dell'analisi della situazione nel paese d'origine o di residenza del cittadino di un paese terzo, prestando particolare attenzione alle circostanze delle persone richiedenti protezione internazionale.

Emendamento    97

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. Una volta compilato il visto adesivo è completata la zona a lettura ottica, come previsto nel documento ICAO 9303, parte 2.

1. Una volta compilato il visto adesivo, vengono inserite le diciture obbligatorie di cui all'allegato V bis ed è completata la zona a lettura ottica, come previsto nel documento ICAO 9303, parte 2.

Motivazione

La Commissione propone di sopprimere una serie di allegati all'attuale codice e di adottarli in un secondo tempo tramite atti di esecuzione. Il relatore desidera mantenere gli allegati invece che conferire alla Commissione il potere di adottare il contenuto in un secondo tempo tramite atti di esecuzione.

Emendamento    98

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. La Commissione adotta le disposizioni particolareggiate per la compilazione del visto adesivo mediante atti di esecuzione adottati in applicazione della procedura d'esame di cui all'articolo 51, paragrafo 2.

soppresso

Motivazione

La Commissione propone di sopprimere una serie di allegati all'attuale codice e di adottarli in un secondo tempo tramite atti di esecuzione. Il relatore desidera mantenere gli allegati invece che conferire alla Commissione il potere di adottare il contenuto in un secondo tempo tramite atti di esecuzione.

Emendamento    99

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. Gli Stati membri possono aggiungere menzioni nazionali nella zona "annotazioni" del visto adesivo, che non devono costituire doppioni delle diciture stabilite in conformità della procedura di cui al paragrafo 2, né indicare una specifica finalità del viaggio.

3. Gli Stati membri possono aggiungere menzioni nazionali nella zona "annotazioni" del visto adesivo, che non devono costituire doppioni delle diciture obbligatorie di cui all'allegato V bis, né indicare una specifica finalità del viaggio.

Motivazione

La Commissione propone di sopprimere una serie di allegati all'attuale codice e di adottarli in un secondo tempo tramite atti di esecuzione. Il relatore desidera mantenere gli allegati invece che conferire alla Commissione il potere di adottare il contenuto in un secondo tempo tramite atti di esecuzione.

Emendamento    100

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. Il visto adesivo stampato, recante i dati di cui all'articolo 24, è apposto sul documento di viaggio.

1. Il visto adesivo stampato, recante i dati di cui all'articolo 24 e all'allegato V bis, è apposto sul documento di viaggio conformemente alle disposizioni di cui all'allegato V ter.

Motivazione

La Commissione propone di sopprimere una serie di allegati all'attuale codice e di adottarli in un secondo tempo tramite atti di esecuzione. Il relatore desidera mantenere gli allegati invece che conferire alla Commissione il potere di adottare il contenuto in un secondo tempo tramite atti di esecuzione.

Emendamento    101

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. La Commissione adotta le disposizioni particolareggiate per l'apposizione del visto adesivo mediante atti di esecuzione adottati in applicazione della procedura d'esame di cui all'articolo 51, paragrafo 2.

soppresso

Motivazione

La Commissione propone di sopprimere una serie di allegati all'attuale codice e di adottarli in un secondo tempo tramite atti di esecuzione. Il relatore desidera mantenere gli allegati invece che conferire alla Commissione il potere di adottare il contenuto in un secondo tempo tramite atti di esecuzione.

Emendamento    102

Proposta di regolamento

Articolo 28 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. La Commissione informa gli Stati membri di tali notifiche.

3. La Commissione pubblica tali notifiche.

Motivazione

Secondo l'articolo 45, paragrafo 1, lettera f), il pubblico è informato dei "paesi terzi i cui cittadini o specifiche categorie di cittadini sono oggetto di consultazione preliminare o informazione". L'informazione circa gli Stati membri che hanno richiesto di essere consultati o informati è tuttavia fornita soltanto agli Stati membri. Non vi è motivo di mettere a disposizioni tali informazioni esclusivamente agli Stati membri.

Emendamento    103

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Ferme restando le disposizioni di cui all'articolo 22, paragrafo 1, il visto è rifiutato:

1. Ferme restando le disposizioni di cui all'articolo 22, il visto è rifiutato:

a) quando il richiedente:

a) quando il richiedente:

i) presenta un documento di viaggio falso, contraffatto o alterato;

i) non presenta un documento di viaggio valido;

ii) non fornisce la giustificazione riguardo allo scopo e alle condizioni del soggiorno previsto;

ii) non fornisce la giustificazione riguardo allo scopo e alle condizioni del soggiorno previsto;

iii) non dimostra di disporre di mezzi di sussistenza sufficienti, sia per la durata prevista del soggiorno sia per il ritorno nel paese di origine o di residenza oppure per il transito verso un paese terzo nel quale la sua ammissione è garantita, ovvero non è in grado di ottenere legalmente detti mezzi;

iii) non dimostra di disporre di mezzi di sussistenza sufficienti, sia per la durata prevista del soggiorno sia per il ritorno nel paese di origine o di residenza oppure per il transito verso un paese terzo nel quale la sua ammissione è garantita, ovvero non è in grado di ottenere legalmente detti mezzi;

iv) abbia già soggiornato per 90 giorni nell'arco del periodo di 180 giorni in corso, sul territorio degli Stati membri in virtù di un visto uniforme o di un visto con validità territoriale limitata;

iv) abbia già soggiornato per 90 giorni nell'arco del periodo di 180 giorni in corso, sul territorio degli Stati membri in virtù di un visto uniforme o di un visto con validità territoriale limitata;

v) è segnalato nel SIS al fine della non ammissione;

v) è segnalato nel SIS al fine della non ammissione;

vi) che il richiedente non sia considerato una minaccia per l'ordine pubblico, la sicurezza interna o la salute pubblica, quale definita all'articolo 2, punto 19, del regolamento (CE) n. 562/2006, o per le relazioni internazionali di uno degli Stati membri e, in particolare, che non sia oggetto di segnalazione ai fini della non ammissione nelle banche dati nazionali degli Stati membri per gli stessi motivi;

vi) che il richiedente non sia considerato una minaccia per l'ordine pubblico, la sicurezza interna o la salute pubblica, quale definita all'articolo 2, punto 19, del regolamento (CE) n. 562/2006, o per le relazioni internazionali di uno degli Stati membri e, in particolare, che non sia oggetto di segnalazione ai fini della non ammissione nelle banche dati nazionali degli Stati membri per gli stessi motivi;

oppure

oppure

b) qualora vi siano ragionevoli dubbi sull'autenticità dei documenti giustificativi presentati dal richiedente o sulla veridicità del loro contenuto, sull'affidabilità delle dichiarazioni fatte dal richiedente o sulla sua intenzione di lasciare il territorio degli Stati membri prima della scadenza del visto richiesto.

b) qualora vi siano ragionevoli dubbi sull'autenticità dei documenti giustificativi presentati dal richiedente o sulla veridicità del loro contenuto, sull'affidabilità delle dichiarazioni fatte dal richiedente o sulla sua intenzione di lasciare il territorio degli Stati membri prima della scadenza del visto richiesto.

Emendamento    104

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La decisione di rifiuto e i motivi su cui si basa sono notificati al richiedente mediante il modulo uniforme di cui all'allegato V.

2. La decisione di rifiuto e i motivi su cui si basa sono notificati al richiedente mediante il modulo uniforme di cui all'allegato V in una lingua a lui/lei comprensibile o che ragionevolmente si suppone lo sia.

Emendamento    105

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. I rifiuti opposti alle domande presentate da parenti stretti di cittadini dell'Unione di cui all'articolo 8, paragrafo 3, e da familiari di cittadini dell'Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 2004/38/CE sono giustificati in modo dettagliato e per iscritto, oltre all'utilizzo del modulo standard di cui all'allegato V.

 

I rifiuti opposti alle domande di familiari di cittadini dell'Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 2004/38/CE, sono soggetti alle disposizioni di tale direttiva.

 

Un familiare può vedersi rifiutare il visto esclusivamente per i seguenti motivi:

 

a) le autorità nazionali dimostrano che il richiedente del visto costituisce una reale, attuale e sufficientemente grave minaccia per l'ordine pubblico, la pubblica sicurezza o la sanità pubblica; oppure

 

b) le autorità nazionali dimostrano la presenza di abuso o frode.

Emendamento    106

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. I richiedenti cui sia stato rifiutato il visto hanno il diritto di presentare ricorso. I ricorsi sono proposti nei confronti dello Stato membro che ha adottato la decisione definitiva in merito alla domanda e disciplinati conformemente alla legislazione nazionale di tale Stato membro. Gli Stati membri forniscono ai richiedenti informazioni dettagliate sulla procedura cui attenersi in caso di ricorso, come precisato nell'allegato V.

3. I richiedenti cui sia stato rifiutato il visto hanno il diritto di presentare ricorso, compreso il diritto a un controllo giurisdizionale. I ricorsi sono proposti nei confronti dello Stato membro che ha adottato la decisione definitiva in merito alla domanda e disciplinati conformemente alla legislazione nazionale di tale Stato membro. Se una decisione è riformata in appello, il richiedente ha la possibilità di richiedere il risarcimento in conformità della legislazione nazionale e le informazioni contenute nel VIS sono corrette immediatamente. Gli Stati membri forniscono ai richiedenti informazioni dettagliate sulla procedura cui attenersi in caso di ricorso, come precisato nell'allegato V, in una lingua a loro comprensibile o che ragionevolmente si suppone lo sia.

Emendamento    107

Proposta di regolamento

Articolo 30 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Il periodo di validità e/o la durata del soggiorno, in relazione a un visto rilasciato sono prorogati qualora l'autorità competente di uno Stato membro ritenga che un titolare del visto abbia dimostrato l'esistenza di motivi di forza maggiore o di ragioni umanitarie che gli impediscono di lasciare il territorio degli Stati membri prima della scadenza del periodo di validità del visto o della durata del soggiorno da esso autorizzato. Tale proroga è concessa a titolo gratuito.

1. Il periodo di validità e/o la durata del soggiorno, in relazione a un visto rilasciato sono prorogati qualora l'autorità competente di uno Stato membro ritenga che:

 

a) un titolare del visto abbia dimostrato l'esistenza di motivi di forza maggiore che gli impediscono di lasciare il territorio degli Stati membri prima della scadenza del periodo di validità del visto o della durata del soggiorno da esso autorizzato;

 

b) un titolare del visto abbia dimostrato l'esistenza di ragioni umanitarie che gli impediscono di lasciare il territorio degli Stati membri prima della scadenza del periodo di validità del visto o della durata del soggiorno da esso autorizzato;

 

c) gli obblighi internazionali assunti dallo Stato membro richiedono tale proroga.

 

Tale proroga è concessa a titolo gratuito.

Emendamento    108

Proposta di regolamento

Articolo 31 – paragrafo 7

 

Testo della Commissione

Emendamento

7. Un titolare il cui visto sia stato annullato o revocato ha il diritto di presentare ricorso, a meno che il visto sia stato revocato su sua richiesta conformemente al paragrafo 3. I ricorsi sono proposti nei confronti dello Stato membro che ha adottato la decisione in merito all'annullamento o alla revoca e disciplinati conformemente alla legislazione nazionale di tale Stato membro. Gli Stati membri forniscono ai richiedenti informazioni sulla procedura cui attenersi in caso di ricorso, come precisato nell'allegato V.

7. Un titolare il cui visto sia stato annullato o revocato ha il diritto di presentare ricorso, compreso il diritto a un controllo giurisdizionale, a meno che il visto sia stato revocato su sua richiesta conformemente al paragrafo 3. I ricorsi sono proposti nei confronti dello Stato membro che ha adottato la decisione in merito all'annullamento o alla revoca e disciplinati conformemente alla legislazione nazionale di tale Stato membro. Se una decisione è riformata in appello, il richiedente ha la possibilità di richiedere il risarcimento in conformità della legislazione nazionale e le informazioni contenute nel VIS sono corrette immediatamente. Gli Stati membri forniscono ai richiedenti informazioni sulla procedura cui attenersi in caso di ricorso, come precisato nell'allegato V, in una lingua a loro comprensibile o che ragionevolmente si suppone lo sia.

Emendamento    109

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 1 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

a bis) per motivi umanitari;

Emendamento    110

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. Se il familiare di un cittadino dell'Unione ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 2004/38/CE giunge alla frontiera senza essere in possesso del visto necessario, lo Stato membro interessato deve concedergli, prima di procedere al respingimento, ogni possibile agevolazione ragionevole affinché possa ottenere o far pervenire entro un periodo di tempo ragionevole i documenti necessari al fine di attestare o dimostrare con altri mezzi la titolarità del diritto di libera circolazione. Se riesce a dimostrarlo e se non esistono elementi per affermare che egli rappresenti un pericolo per l'ordine pubblico, la sicurezza pubblica o la sanità pubblica, il visto deve essergli rilasciato senza indugio alla frontiera, pur tenendo conto delle disposizioni della direttiva 2004/38/CE.

Motivazione

Attualmente i familiari godono esattamente dei diritti enunciati nell'emendamento che è copiato dall'attuale manuale recante le istruzioni operative. Per ragioni di chiarezza tali disposizioni dovrebbe figurare nel codice.

Emendamento    111

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 ter. Quando un visto è chiesto alle frontiere esterne in conformità del presente articolo o dell'articolo 33, si può derogare all'obbligo per il richiedente di disporre di un'assicurazione sanitaria di viaggio se tale assicurazione non è disponibile al valico di frontiera o per motivi umanitari.

Emendamento    112

Proposta di regolamento

Articolo 33 – titolo

 

Testo della Commissione

Emendamento

Visti chiesti alle frontiere esterne nel quadro di un regime temporaneo

Visti chiesti alle frontiere esterne nel quadro di un regime temporaneo pilota

Emendamento    113

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. Al fine di promuovere il turismo a breve termine, uno Stato membro può decidere di rilasciare temporaneamente visti alla frontiera esterna a persone che soddisfino le condizioni di cui all'articolo 32, paragrafo 1, lettera a) e c).

1. Al fine di promuovere il turismo a breve termine, uno Stato membro può decidere in via eccezionale di rilasciare temporaneamente visti alla frontiera esterna a persone che soddisfino le condizioni di cui all'articolo 32, paragrafo 1, lettera a) e c), a condizione che siano in atto misure affidabili volte a garantire il rispetto delle condizioni per il rilascio del visto, inclusa la valutazione dell'intenzione dei richiedenti di ritornare nel loro paese d'origine.

Emendamento    114

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 5 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

5. Gli Stati membri comunicano i regimi previsti al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione, al più tardi tre mesi prima dell'inizio della loro attuazione. La comunicazione definisce le categorie di beneficiari, l'ambito di applicazione geografico, le modalità organizzative del regime e le misure previste per garantire la verifica delle condizioni di rilascio dei visti.

5. Gli Stati membri comunicano i regimi previsti al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione, al più tardi quattro mesi prima dell'inizio della loro attuazione. La comunicazione comprende le categorie di beneficiari, l'ambito di applicazione geografico, le modalità organizzative del regime e le misure previste per garantire la verifica delle condizioni di rilascio dei visti.

Emendamento    115

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 5 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis. La Commissione valuta le informazioni fornite nella notifica e se sono soddisfatte le condizioni per il regime temporaneo pilota. Può formulare un parere.

Emendamento    116

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 6 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis. Tre anni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento, la Commissione elabora una valutazione della sua applicazione. Sulla base di tale valutazione la Commissione presenta, se del caso, opportune proposte di modifica del presente regolamento.

Emendamento    117

Proposta di regolamento

Articolo 34 – paragrafo 1 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. A un marittimo che deve essere in possesso di un visto per l'attraversamento delle frontiere esterne degli Stati membri può essere rilasciato un visto alla frontiera se:

1. A un marittimo che deve essere in possesso di un visto per l'attraversamento delle frontiere esterne degli Stati membri è rilasciato un visto ai fini del transito alla frontiera se:

Motivazione

Andrebbero armonizzate le disposizioni relative al rilascio dei visti ai marittimi alla frontiera. Si è lamentato il fatto che gli Stati membri trattano tali disposizioni in modo molto diverso. Cfr. altresì la petizione 1530/2014.

Emendamento    118

Proposta di regolamento

Articolo 34 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Prima di rilasciare un visto alla frontiera a un marittimo in transito, le autorità nazionali competenti accertano l'avvenuto scambio delle necessarie informazioni concernenti il marittimo in questione .

2. Prima di rilasciare un visto alla frontiera a un marittimo in transito, le autorità nazionali competenti si conformano alle norme di cui alla parte 1 dell'allegato V quater, e accertano l'avvenuto scambio delle necessarie informazioni concernenti il marittimo in questione mediante il modulo per i marittimi in transito, quale riportato nella parte 2 dell'allegato V quater, debitamente compilato.

Motivazione

La Commissione propone di sopprimere una serie di allegati all'attuale codice e di adottarli in un secondo tempo tramite atti di esecuzione. Il relatore desidera mantenere gli allegati invece che conferire alla Commissione il potere di adottare il contenuto in un secondo tempo tramite atti di esecuzione.

Emendamento    119

Proposta di regolamento

Articolo 34 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. La Commissione, mediante atti di esecuzione, adotta le disposizioni relative al rilascio di visti ai marittimi alla frontiera e al modulo da compilare. Tali atti di esecuzione sono adottati in applicazione della procedura d'esame di cui all'articolo 51, paragrafo 2.

soppresso

Motivazione

La Commissione propone di sopprimere una serie di allegati all'attuale codice e di adottarli in un secondo tempo tramite atti di esecuzione. Il relatore desidera mantenere gli allegati invece che conferire alla Commissione il potere di adottare il contenuto in un secondo tempo tramite atti di esecuzione.

Emendamento    120

Proposta di regolamento

Articolo 35 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La conservazione e l'uso dei visti adesivi sono soggetti ad adeguate misure di sicurezza per evitare frodi o perdite. Ogni consolato tiene una contabilità della sua scorta di visti adesivi e registra come è stato utilizzato ciascun visto adesivo.

2. La conservazione e l'uso dei visti adesivi sono soggetti ad adeguate misure di sicurezza per evitare frodi o perdite. Ogni consolato tiene una contabilità della sua scorta di visti adesivi e registra come è stato utilizzato ciascun visto adesivo. Sono pertanto messi a punto sistemi digitali che assicurino trasparenza nella gestione dei visti adesivi.

Emendamento    121

Proposta di regolamento

Articolo 35 – paragrafo 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

3. I consolati degli Stati membri tengono archivi delle domande. Ogni fascicolo individuale contiene il modulo di domanda, copie dei documenti giustificativi rilevanti, verbali relativi ai controlli effettuati e il numero di riferimento dei visti rilasciati, per consentire al personale di ricostruire, all'occorrenza, l'iter della decisione presa in merito alla domanda.

3. I consolati degli Stati membri tengono archivi digitali delle domande. Ogni fascicolo individuale contiene il modulo di domanda, copie dei documenti giustificativi rilevanti, verbali relativi ai controlli effettuati e il numero di riferimento dei visti rilasciati, per consentire al personale di ricostruire, all'occorrenza, l'iter della decisione presa in merito alla domanda.

Emendamento    122

Proposta di regolamento

Articolo 36 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri predispongono personale adeguato e in numero sufficiente per svolgere le mansioni di esame delle domande, in modo tale da garantire una qualità ragionevole e armonizzata del servizio al pubblico.

1. Gli Stati membri predispongono personale adeguato e in numero sufficiente per svolgere le mansioni di esame delle domande, in modo tale da garantire una qualità ragionevole e armonizzata del servizio al pubblico. Il personale riceve una formazione sulla gestione elettronica e digitale dei fascicoli.

Emendamento    123

Proposta di regolamento

Articolo 36 – paragrafo 4 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis. Gli Stati membri provvedono affinché i consolati predispongano una procedura di reclamo per i richiedenti il visto. Le informazioni relative a detta procedura sono pubblicate dai consolati sul loro sito web e, a seconda dei casi, dal fornitore esterno di servizi. Viene tenuto un registro dei reclami.

Motivazione

È buona prassi amministrativa e conforme al diritto a una buona amministrazione previsto dall'articolo 41 della Carta prevedere una procedura di reclamo. Finora il codice dei visti non contempla alcuna procedura del genere che è invece prevista ai valichi di frontiera conformemente all'Allegato II del codice frontiere Schengen.

Emendamento    124

Proposta di regolamento

Articolo 37 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Il personale consolare, nell'esercizio delle sue funzioni, rispetta pienamente la dignità umana. Tutti i provvedimenti adottati sono proporzionati agli obiettivi da essi perseguiti.

2. Il personale consolare, nell'esercizio delle sue funzioni, rispetta pienamente i dritti sanciti nella Carta dei diritti fondamentali. Tutti i provvedimenti adottati sono proporzionati agli obiettivi da essi perseguiti.

Emendamento    125

Proposta di regolamento

Articolo 37 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Nello svolgimento delle sue mansioni il personale consolare non pone in atto discriminazioni nei confronti delle persone per motivi di sesso, razza od origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età o tendenze sessuali.

3. Nello svolgimento delle sue mansioni il personale consolare non pone in atto discriminazioni nei confronti delle persone per motivi di nazionalità, sesso, situazione familiare, razza od origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età o tendenze sessuali.

Emendamento    126

Proposta di regolamento

Articolo 38 – paragrafo 2 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

b) cooperano con uno o più altri Stati membri nell'ambito di accordi di rappresentanza o altra forma di cooperazione consolare.

b) cooperano con uno o più altri Stati membri, nell'ambito della cooperazione locale Schengen o tramite altri contatti appropriati, sotto forma di rappresentanza limitata, rappresentanza, coubicazione o tramite un centro comune per la presentazione delle domande o altra forma di cooperazione consolare come i centri visti Schengen.

Motivazione

La Commissione propone di eliminare una serie di modalità attraverso le quali gli Stati membri potrebbero cooperare tra di loro. Sopprimere tali possibilità sembra comunque un segnale nella direzione sbagliata. Esse dovrebbero essere mantenute nel testo a titolo opzionale oltre alla proposta di istituire centri visti Schengen (cfr. articolo 39 ter nuovo).

Emendamento    127

Proposta di regolamento

Articolo 38 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. Uno Stato membro può anche cooperare con un fornitore esterno di servizi, conformemente all'articolo 41.

3. In particolari circostanze o per motivi attinenti alla situazione locale, come nel caso in cui:

 

a) il numero dei richiedenti è tale da non consentire la raccolta delle domande e dei dati che deve essere organizzata in maniera tempestiva e in condizioni adeguate;

 

b) non è possibile garantire diversamente una buona copertura territoriale del paese terzo interessato; oppure

 

c) la situazione della sicurezza nel paese terzo interessato è particolarmente problematica;

 

e, qualora la cooperazione con altri Stati membri si dimostri inadeguata per lo Stato membro interessato, uno Stato membro può anche cooperare con un fornitore esterno di servizi, conformemente all'articolo 41 se le altre soluzioni non sono praticabili.

Motivazione

Nel presente riesame del codice dei visti la Commissione propone di prevedere la possibilità di istituire una cooperazione con un fornitore esterno di servizi senza condizioni o restrizioni. Ciò è in contrasto con l'attuale codice dei visti in vigore la cui filosofia è che l'esternalizzazione è permessa, ma solo come "ultima risorsa" una volta accertata l'impraticabilità delle altre opzioni. Il relatore ritiene che l'esternalizzazione dovrebbe essere valutata con attenzione e propone pertanto il presente emendamento. Il testo è modificato rispetto al testo in vigore per rispecchiare meglio la realtà dei consolati.

Emendamento    128

Proposta di regolamento

Articolo 39 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. Quando il consolato o l'ambasciata dello Stato membro rappresentante intendono rifiutare un visto, inoltrano la domanda alle autorità competenti dello Stato membro rappresentato affinché queste possano adottare la decisione finale in merito alla domanda entro i termini stabiliti all'articolo 20, paragrafi 1, 2 o 3.

Emendamento    129

Proposta di regolamento

Articolo 39 – paragrafo 3 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

3. Tra lo Stato membro rappresentante e lo Stato membro rappresentato è stabilito un accordo bilaterale, che:

3. Tra lo Stato membro rappresentante e lo Stato membro rappresentato è stabilito un accordo bilaterale, il cui testo viene reso pubblico, che:

Emendamento    130

Proposta di regolamento

Articolo 39 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 39 bis

 

Cooperazione tra Stati membri

 

1. Se prevale l'opzione della coubicazione, il personale dei consolati di uno o più Stati membri espleta le procedure connesse alle domande, compreso il rilevamento degli identificatori biometrici, presso il consolato di un altro Stato membro e condivide le attrezzature di quest'ultimo. Gli Stati membri interessati decidono di comune accordo la durata e le modalità di cessazione della coubicazione, nonché la quota di diritti per la concessione dei visti dovuta allo Stato membro di cui viene utilizzato il consolato.

 

2. Se prevale l'opzione dei centri comuni per la presentazione delle domande, il personale dei consolati di due o più Stati membri è riunito in un unico edificio per consentire ai richiedenti di presentare le loro domande, compresi gli identificatori biometrici. I richiedenti sono indirizzati verso lo Stato membro competente per l'esame della domanda e per la decisione sul merito. Gli Stati membri decidono di comune accordo la durata e le modalità di cessazione di tale cooperazione, nonché la ripartizione dei costi tra gli Stati membri partecipanti. Un solo Stato membro è responsabile dei contratti per quanto riguarda la logistica e le relazioni diplomatiche con il paese ospitante.

 

3. Nell'eventualità che cessi la cooperazione con altri Stati membri, gli Stati membri assicurano la continuità del servizio completo.

Motivazione

La Commissione propone di sopprimere tali disposizioni dal codice dei visti. Ciò sembra tuttavia un segnale nella direzione sbagliata. Esse dovrebbero essere mantenute nel testo a titolo opzionale oltre alla proposta di istituire centri visti Schengen (cfr. in appresso).

Emendamento    131

Proposta di regolamento

Articolo 39 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 39 ter

 

Centri visti Schengen

 

1. Gli Stati membri si prefiggono di istituire centri visti Schengen al fine di condividere risorse, accrescere la copertura consolare, potenziare i servizi offerti ai richiedenti il visto, migliorare la visibilità dell'Unione e garantire un'applicazione più uniforme del presente regolamento.

 

2. L'istituzione dei centri visti Schengen comporta, come minimo, la condivisione del personale consolare o l'uso in comune dei locali. Gli altri particolari relativi al funzionamento dei centri visti Schengen possono essere adattati alle circostanze locali.

 

3. Il termine "centro visti Schengen" è riservato agli uffici consolari e non può essere utilizzato dai fornitori esterni di servizi.

Motivazione

Solo il considerando 33 della Commissione fa riferimento al concetto dei centri visti Schengen. Tale disposizione dovrebbe però figurare in un articolo. In futuro dovrebbero essere istituiti dei "centri visti Schengen" in quanto sono, da un lato, più efficienti sotto il profilo dei costi e, dall'altro, rappresentano l'espressione visibile della politica comune dell'UE in materia di visti e dell'area Schengen intesa come zona in cui le persone possono circolare liberamente.

Emendamento    132

Proposta di regolamento

Articolo 41 – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Gli Stati membri, nel quadro della cooperazione locale Schengen, si scambiano informazioni sulla loro cooperazione con i fornitori esterni di servizi.

Motivazione

La Commissione propone di sopprimere l'attuale disposizione prevista all'articolo 43, paragrafo 3, in base alla quale gli Stati membri si scambiano informazioni sulla selezione dei fornitori esterni di servizi e sulle modalità e le condizioni dei contratti stipulati con essi con la giustificazione che "la prevista armonizzazione non è difatti realizzabile in pratica giacché gli Stati membri generalmente stipulano contratti globali con i fornitori esterni di servizi". Anche se ciò può essere vero, è comunque positivo che i consolati in particolari giurisdizioni si scambino informazioni sulla loro cooperazione con i fornitori esterni di servizi.

Emendamento    133

Proposta di regolamento

Articolo 41 – paragrafo 12

 

Testo della Commissione

Emendamento

12. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione una copia dello strumento giuridico di cui al paragrafo 2. Entro il 1° gennaio di ogni anno, gli Stati membri presentano alla Commissione una relazione sulla loro cooperazione con i fornitori di servizi esterni a livello mondiale e sul loro monitoraggio degli stessi (come da allegato VI, lettera C).

12. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione una copia dello strumento giuridico di cui al paragrafo 2. Entro il 1° gennaio di ogni anno, gli Stati membri presentano alla Commissione una relazione sulla loro cooperazione con i fornitori di servizi esterni a livello mondiale e sul loro monitoraggio degli stessi. La presente relazione comprende informazioni particolareggiate su come gli Stati membri controllano le attività dei fornitori esterni di servizi e su come questi ultimi garantiscono il rispetto degli obblighi stabiliti nello strumento giuridico concluso con lo Stato membro di cui al paragrafo 2. Essa comprende altresì informazioni sulle relazioni di cui al punto C, lettera e), dell'Allegato VI e sulle eventuali violazioni dello strumento giuridico da parte del fornitore esterno di servizi.

Motivazione

Attualmente è molto difficile, se non impossibile, sapere in che modo funziona realmente e concretamente la cooperazione tra gli Stati membri e i fornitori esterni di servizi e anche la Commissione riconosce di non disporre "degli strumenti per verificare la natura e la frequenza del controllo esercitato dagli Stati membri sui fornitori di servizi esterni in modo da verificare eventuali problemi che potrebbero essere insorti" (documento dei servizi della Commissione (2014)101, pag. 34). Le comunicazioni degli Stati membri alla Commissione, sulla quale incombe la responsabilità di garantire la corretta applicazione del presente regolamento, dovrebbero pertanto essere più particolareggiate e complete.

Emendamento    134

Proposta di regolamento

Articolo 43 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. Gli intermediari commerciali accreditati sono monitorati regolarmente mediante controlli a campione che comprendono colloqui personali o telefonici con i richiedenti, l'accertamento dei viaggi e dei pernottamenti e, per quanto ritenuto necessario, la prova documentale del ritorno in gruppo.

3. Gli intermediari commerciali accreditati sono monitorati regolarmente mediante controlli a campione che comprendono colloqui personali o telefonici con i richiedenti, l'accertamento dei viaggi e dei pernottamenti, la verifica che l'assicurazione sanitaria di viaggio stipulata sia adeguata e copra i singoli viaggiatori e, per quanto ritenuto necessario, la prova documentale del ritorno in gruppo.

Emendamento    135

Proposta di regolamento

Articolo 45 – paragrafo 1 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. Le autorità centrali e i consolati degli Stati membri forniscono al pubblico tutte le informazioni rilevanti in merito alle domande di visto, in particolare:

1. Le autorità centrali e i consolati degli Stati membri forniscono al pubblico tutte le informazioni rilevanti in merito alle domande di visto e al suo utilizzo, in particolare:

Motivazione

L'aggiunta dell'espressione "e al suo utilizzo" è necessaria per tenere conto dell'emendamento al paragrafo 1, lettera h bis) (nuova) in appresso.

Emendamento    136

Proposta di regolamento

Articolo 45 – paragrafo 1 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a) i criteri, le condizioni e le procedure per presentare domanda;

(a) i criteri, le condizioni e le procedure per presentare domanda, compresi i necessari documenti giustificativi e i requisiti della fotografia di cui all'articolo 9, paragrafo 3, lettera c);

Motivazione

Dovrebbero essere fornite informazioni più dettagliate ai richiedenti affinché possano preparare adeguatamente la domanda in anticipo.

Emendamento    137

Proposta di regolamento

Articolo 45 – paragrafo 1 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a bis) l'importo dei diritti per i visti e le esenzioni e riduzioni applicabili;

Emendamento    138

Proposta di regolamento

Articolo 45 – paragrafo 1 – lettera a ter (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a ter) i paesi i cui cittadini necessitano di un visto di transito aeroportuale secondo l'articolo 3, paragrafi 1 e 3;

Emendamento    139

Proposta di regolamento

Articolo 45 – paragrafo 1 – lettera a quater (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a quater) l'utilizzo, la scadenza, la cessazione e la revoca del visto;

Emendamento    140

Proposta di regolamento

Articolo 45 – paragrafo 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d) gli intermediari commerciali accreditati;

(d) informazioni dettagliate in merito alla cooperazione con i fornitori esterni di servizi e gli intermediari commerciali accreditati;

Emendamento    141

Proposta di regolamento

Articolo 45 – paragrafo 1 – lettera h bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(h bis) il fatto che i cittadini di paesi terzi in generale possono soggiornare sul territorio degli Stati membri per un massimo di 90 giorni su un periodo di 180 giorni;

Motivazione

Pare che molti cittadini di paesi terzi non conoscano tale disposizione. È pertanto opportuno, anche per evitare problemi alla frontiera e il superamento involontario di tali termini, fornire informazioni in modo più proattivo su tale disposizione.

Emendamento    142

Proposta di regolamento

Articolo 45 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. La Commissione pubblica una pagina Internet sui visti Schengen contenente tutte le informazioni rilevanti per la presentazione della domanda di visto.

4. La Commissione pubblica una pagina Internet sui visti Schengen contenente tutte le informazioni rilevanti per la presentazione della domanda di visto. La pagina Internet è disponibile in tutte le lingue ufficiali dell'Unione e nella lingua principale dei cinque paesi terzi con il numero più elevato di domande di visto Schengen. Essa è accessibile in tutti i formati atti a garantire l'accessibilità per le persone con disabilità. Inoltre, la pagina fornisce i contatti e i link dei consolati degli Stati membri competenti per l'esame delle domande di visto.

Motivazione

È importante creare una pagina Internet che funga da sportello unico per tutte le informazioni sulle domande di visto. Alla luce della complessità del codice dei visti, occorre fornire informazioni semplici ai richiedenti il visto, di modo che sappiano quando, dove e come presentare domanda.

Emendamento    143

Proposta di regolamento

Articolo 46 – paragrafo 3 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c bis) informazioni sulle compagnie di assicurazione che forniscono un'adeguata assicurazione sanitaria di viaggio, inclusa la verifica del tipo di copertura e del possibile importo in eccesso.

Emendamento    144

Proposta di regolamento

Articolo 46 – paragrafo 7

 

Testo della Commissione

Emendamento

7. Una relazione annuale è redatta all'interno di ciascuna giurisdizione entro il 31 dicembre di ogni anno. In base a queste relazioni la Commissione stila una relazione annuale sullo stato della cooperazione locale Schengen da presentare al Parlamento europeo e al Consiglio.

7. Una relazione annuale è redatta all'interno di ciascuna giurisdizione entro il 31 dicembre di ogni anno ed è pubblicata dalla Commissione sul proprio sito.

Motivazione

Finora sono il Parlamento e il Consiglio ricevere tutte le relazioni individuali e annuali di tutte le giurisdizioni della cooperazione locale Schengen. Tali relazioni individuali dovrebbero continuare a essere disponibili a titolo di riferimento. Quanto alla relazione annuale si propone invece che la Commissione elabori ogni anno una sola relazione che tratti tutti i vari aspetti per i quali il regolamento prevede una relazione. Invece di avere diverse relazioni specifiche pare più indicato avere una relazione annuale in cui sono contemplate le varie materie. Cfr. emendamento all'articolo 54, paragrafo 4 bis (nuovo).

Emendamento    145

Proposta di regolamento

Articolo 47 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 47 bis

 

Modifiche degli allegati

 

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 48 riguardo a modifiche degli allegati al presente regolamento.

 

In caso di rischi emergenti, qualora lo richiedano motivi imperativi di urgenza, agli atti delegati adottati a norma del presente articolo si applica la procedura di cui all'articolo 49.

Motivazione

Il relatore vuole che l'allegato continui a far parte del codice dei visti invece che conferire alla Commissione il potere di adottare il contenuto degli attuali allegati in un secondo tempo tramite atti di esecuzione. Onde garantire la necessaria flessibilità per poter adeguare gli allegati laddove necessario, il relatore propone che le modifiche agli allegati al presente regolamento possano essere apportate mediante atti delegati come nel caso del codice frontiere Schengen.

Emendamento    146

Proposta di regolamento

Articolo 48 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 3, paragrafi 2 e 9 è conferito alla Commissione per un periodo indeterminato.

2. Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 3, paragrafi 2 e 9, all'articolo 22, paragrafo 5 bis, all'articolo 47 bis e all'articolo 50 è conferito alla Commissione per un periodo indeterminato

Emendamento    147

Proposta di regolamento

Articolo 48 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. La delega di potere di cui all'articolo 3, paragrafi 2 e 9, può essere revocata in qualunque momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo a quello della pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

3. La delega di potere di cui all'articolo 3, paragrafi 2 e 9, all'articolo 22, paragrafo 5 bis, all'articolo 47 bis e all'articolo 50 può essere revocata in qualunque momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo a quello della pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

Emendamento    148

Proposta di regolamento

Articolo 48 – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5. L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 3, paragrafi 2 e 9, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

5. L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 3, paragrafi 2 e 9, dell'articolo 22, paragrafo 5 bis, dell'articolo 47 bis e dell'articolo 50 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

Emendamento    149

Proposta di regolamento

Articolo 49 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli atti delegati adottati ai sensi del presente articolo entrano in vigore immediatamente e si applicano finché non siano sollevate obiezioni conformemente al paragrafo 2. La notifica di un atto delegato al Parlamento europeo e al Consiglio illustra i motivi del ricorso alla procedura d'urgenza.

1. Gli atti delegati adottati ai sensi del presente articolo entrano in vigore immediatamente e si applicano finché non siano sollevate obiezioni conformemente al paragrafo 2. La notifica di un atto delegato al Parlamento europeo e al Consiglio è trasmessa senza indugio e illustra con precisione i motivi del ricorso alla procedura d'urgenza.

Emendamento    150

Proposta di regolamento

Articolo 50

 

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione adotta, mediante atti di esecuzione, le istruzioni operative relative all'applicazione pratica delle disposizioni del presente regolamento. Tali atti di esecuzione sono adottati in applicazione della procedura d'esame di cui all'articolo 51, paragrafo 2.

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 48 riguardo all'adozione delle istruzioni operative relative all'applicazione pratica delle disposizioni del presente regolamento.

Motivazione

Le attuali istruzioni (C(2010)1620) – malgrado la premessa che non danno luogo a obblighi giuridici in aggiunta al codice – sono redatte come un atto giuridico vincolante (e nella pratica sono anche utilizzate in tal senso), aggiungono obblighi ulteriori rispetto al codice e prevedono deroghe al medesimo. Tra gli esempi, si vedano le disposizioni sui documenti "originali" (6.1.1), sull'obbligo di fornire un certificato medico (5.3.2), sulla ricevuta per il pagamento dei diritti (4.4.5.1) o sull'obbligo di fornire determinati documenti concernenti un soggetto ospitante (6.2.1, parte A, punto 3)). Pertanto tali istruzioni dovrebbero essere adottate tramite un atto delegato.

Emendamento    151

Proposta di regolamento

Articolo 54 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. Tre anni dopo la data stabilita all'articolo 55, paragrafo 2 , la Commissione presenta una valutazione dell'applicazione del presente regolamento. Tale valutazione globale include un esame dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi e dell'attuazione delle disposizioni del presente regolamento fatte salve le relazioni di cui al paragrafo 3.

1. Due anni dopo la data stabilita all'articolo 55, paragrafo 2 , la Commissione presenta una valutazione dell'applicazione del presente regolamento. Tale valutazione globale include un esame dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi e dell'attuazione delle disposizioni del presente regolamento fatte salve le relazioni di cui al paragrafo 3. La valutazione contiene una stima della necessità di un'assicurazione sanitaria di viaggio obbligatoria per i titolari di visti di breve durata. A tal fine gli Stati membri informano la Commissione sui costi sanitari che potrebbero essere recuperati dalla assicurazione dei titolari di visto, nonché i costi sanitari sostenuti ma non saldati dai titolari di visti di breve durata.

Emendamento    152

Proposta di regolamento

Articolo 54 – paragrafo 4 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis. La Commissione presenta ogni anno al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'attuazione del presente regolamento. Detta relazione contiene, in particolare, informazioni sull'attuazione delle disposizioni relative ai visti di transito aeroportuali e alle modalità transitorie per il rilascio di visti alle frontiere esterne, nonché sullo stato della cooperazione con i fornitori esterni di servizi e della cooperazione locale Schengen.

Motivazione

Si propone che la Commissione elabori ogni anno una relazione in cui siano trattati tutti i vari aspetti per i quali il presente regolamento prevede una relazione o un'informativa destinata al Parlamento e al Consiglio.

Emendamento    153

Proposta di regolamento

Articolo 55 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. L'articolo 51 si applica [3 mesi dopo la data di entrata in vigore] .

3. Gli articoli 48, 49, 50 e 51 si applicano [3 mesi dopo la data di entrata in vigore].

Motivazione

Anche gli articoli 48-50 dovrebbero essere applicabili prima per garantire che le nuove istruzioni pratiche possano essere pronte quanto entrerà in vigore il nuovo codice dei visti nella sua totalità.

Emendamento    154

Proposta di regolamento

Articolo 55 – paragrafo 3 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. L'articolo 22, paragrafo 5 bis, si applica [2 anni dopo la data di entrata in vigore].

Emendamento    155

Proposta di regolamento

Allegato I – tabella 1 – riga 30

 

Testo della Commissione

Emendamento

Sono a conoscenza del fatto che il rifiuto del visto non dà luogo al rimborso della tassa corrisposta.

Sono a conoscenza del fatto che il rifiuto del visto non dà luogo al rimborso della tassa corrisposta.

 

Applicabile in caso di visti per ingressi multipli: Sono a conoscenza della necessità di possedere un'adeguata assicurazione sanitaria di viaggio per il primo soggiorno e per i viaggi successivi sul territorio degli Stati membri.

Emendamento    156

Proposta di regolamento

Allegato II – parte A – punto 3 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a) documenti relativi all'alloggio;

(a) documenti relativi all'alloggio o prova della disponibilità di mezzi sufficienti per coprire i costi dell'alloggio;

Motivazione

Le prenotazioni confermate sono oggi prive di qualsiasi reale valore poiché potrebbero essere effettuate attraverso un sistema di prenotazione online che ne consente la cancellazione senza spese. La formulazione allinea il presente allegato con l'articolo 13, paragrafo 1, lettera b) sui documenti giustificativi.

Emendamento    157

Proposta di regolamento

Allegato V – punto 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. non ha fornito la giustificazione riguardo allo scopo e alle condizioni del soggiorno previsto

2. non ha fornito la giustificazione riguardo allo scopo e alle condizioni del soggiorno previsto

 

Non sono stati esibiti i seguenti documenti:

Motivazione

Allineamento con la disposizione dell'allegato V, parte B del regolamento 562/2006 (codice dei visti di Schengen).

Emendamento    158

Proposta di regolamento

Allegato V – punto 6

 

Testo della Commissione

Emendamento

6. la Sua presenza rappresenta, secondo uno o più Stati membri, una minaccia per l'ordine pubblico, la sicurezza interna, la salute pubblica quale definita all'articolo 2, paragrafo 19, del regolamento (CE) n. 562/2006 (codice frontiere Schengen) o per le relazioni internazionali di uno o più Stati membri

6. la Sua presenza rappresenta, secondo uno o più Stati membri, una minaccia per l'ordine pubblico, la sicurezza interna, la salute pubblica quale definita all'articolo 2, paragrafo 19, del regolamento (CE) n. 562/2006 (codice frontiere Schengen) o per le relazioni internazionali di uno o più Stati membri

 

Gli Stati membri sono: ..................... (indicazione dello Stato membro)

Motivazione

È opportuno che al richiedente il visto venga comunicato quale Stato membro lo consideri una minaccia.

Emendamento    159

Proposta di regolamento

Allegato V – osservazioni supplementari

 

Testo della Commissione

Emendamento

Osservazioni supplementari:

Ulteriori particolari riguardanti le motivazioni della decisione (punti 1-11 precedenti) e osservazioni supplementari:

Può proporre ricorso contro la decisione di rifiuto/annullamento/revoca del visto,

Può proporre ricorso contro la presente decisione,

Motivazione

In merito alle osservazioni supplementari: si dovrebbe chiarire che i consolati possono utilizzare questo campo anche per fornire ulteriori spiegazioni circa le motivazioni che hanno portato alla decisione.

La seconda modifica mira a rendere più leggibile il formulario. Ciò è particolarmente importante poiché si tratta del formulario fornito alla persona che non riceve un visto e deve quindi essere di facile comprensione.

Emendamento    160

Proposta di regolamento

Allegato V – Osservazioni supplementari – comma 7

 

Testo della Commissione

Emendamento

Firma della persona interessata7

Firma della persona interessata

________________

 

7 Se previsto dalla legge nazionale.

 

Motivazione

Una decisione recante rifiuto, annullamento o revoca di un visto dovrebbe essere sempre firmata, data la sua importanza. Ciò non dovrebbe limitarsi ai casi in cui ciò è richiesto dalla normativa nazionale.

Emendamento    161

Proposta di regolamento

Allegato V bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

 

 

Emendamento

ALLEGATO V bis

MODALITÀ DI COMPILAZIONE DEL VISTO ADESIVO

1. Zona delle diciture obbligatorie

1.1. Dicitura "VALIDO PER"

Scopo della dicitura è delimitare la zona geografica all'interno della quale il titolare del visto è autorizzato a spostarsi.

Nello spazio corrispondente alla dicitura sono ammesse soltanto le opzioni seguenti:

(a) Stati Schengen;

(b) Stato o Stati Schengen al cui territorio è limitata la validità del visto. In tal caso vengono utilizzate le seguenti indicazioni:

BE

 

BELGIO

CZ

 

REPUBBLICA CECA

DK

 

DANIMARCA

DE

 

GERMANIA

EE

 

ESTONIA

GR

 

GRECIA

ES

 

SPAGNA

FR

 

FRANCIA

IT

 

ITALIA

LV

 

LETTONIA

LT

 

LITUANIA

LU

 

LUSSEMBURGO

HU

 

UNGHERIA

MT

 

MALTA

NL

 

PAESI BASSI

AT

 

AUSTRIA

PL

 

POLONIA

PT

 

PORTOGALLO

SI

 

SLOVENIA

SK

 

REPUBBLICA SLOVACCA

FI

 

FINLANDIA

SE

 

SVEZIA

IS

 

ISLANDA

NO

 

NORVEGIA

CH

 

SVIZZERA

1.2. Se l'adesivo è utilizzato per il rilascio di un visto uniforme, tale dicitura sarà completata, nella lingua dello Stato membro di rilascio, con la menzione "Stati Schengen".

1.3. Se l'adesivo è utilizzato per il rilascio di un visto con validità territoriale limitata ai sensi dell'articolo 25, paragrafo 1, del presente regolamento, in corrispondenza della dicitura figura il nome dello o degli Stati membri al cui territorio è limitato il soggiorno del titolare del visto, nella lingua dello Stato membro di rilascio.

1.4. Se l'adesivo è utilizzato per il rilascio di un visto con validità territoriale limitata ai sensi dell'articolo 25, paragrafo 3, del presente regolamento, sono possibili le seguenti opzioni per i codici da inserire:

(a) iscrizione dei codici degli Stati membri interessati;

(b) iscrizione della menzione "Stati Schengen", seguita tra parentesi dal segno meno e dai codici degli Stati membri per il territorio dei quali il visto non è valido;

(c) qualora in corrispondenza della dicitura "valido per" non vi sia spazio sufficiente per iscrivere tutti i codici degli Stati membri che (non) riconoscono il documento di viaggio in questione, si riducono le dimensioni dei caratteri usati.

2. Dicitura "DA … A …"

Scopo della dicitura è indicare il periodo durante il quale il titolare del visto può effettuare il soggiorno cui il visto dà diritto.

Dopo la preposizione "DA" va indicata la data del primo giorno in cui è autorizzato l'ingresso del titolare del visto nel territorio per cui il visto è valido.

– due cifre per il numero del giorno: la prima cifra è uno zero quando il numero si compone di unità,

– trattino di separazione orizzontale,

– due cifre per il mese: la prima cifra è uno zero quando il numero corrispondente al mese si compone di unità,

– trattino di separazione orizzontale,

– due cifre per l'anno, corrispondenti alle ultime due cifre dell'anno.

Esempio 05-12-07 = 5 dicembre 2007.

Dopo la preposizione "A" si indicherà la data dell'ultimo giorno del periodo di soggiorno autorizzato, che sarà indicata con lo stesso sistema della data del primo giorno. L'uscita del titolare del visto dal territorio per cui il visto è valido dovrà avvenire entro la mezzanotte di tale giorno.

3. Dicitura "NUMERO DI INGRESSI"

Scopo della dicitura è indicare il numero di ingressi che il titolare del visto può effettuare nel territorio per cui il visto è valido, in altre parole il numero dei periodi di soggiorno che è possibile suddividere sull'intero periodo di validità (cfr. punto 4).

Gli ingressi possono essere uno, due o molteplici. Il numero di ingressi è indicato sulla vignetta a destra della dicitura, scrivendo "01" o "02" nel caso di uno o due ingressi, e l'abbreviazione "MULT" nel caso in cui si autorizzino più di due ingressi.

In caso di rilascio di un visto di transito aeroportuale multiplo ai sensi dell'articolo 26, paragrafo 3, del presente regolamento, la validità del visto è calcolata come segue: primo giorno di partenza più sei mesi.

L'aver effettuato un numero uguale di uscite e di ingressi autorizzati implica che il visto non è più valido, anche qualora il titolare non abbia usufruito di tutti i giorni di soggiorno autorizzati.

4. Dicitura "DURATA DEL SOGGIORNO … GIORNI"

Questa dicitura è volta a determinare il numero dei giorni in cui il titolare del visto è autorizzato a soggiornare nel territorio per cui il visto è valido, sia per un periodo di soggiorno continuativo, sia suddividendo tale numero in vari periodi di soggiorno, entro le date menzionate al punto 2 e rispettando il numero di ingressi autorizzati di cui al punto 3.

Nello spazio vuoto tra la dicitura "DURATA DEL SOGGIORNO" e la parola "GIORNI" si indicherà il numero di giorni autorizzati utilizzando due cifre, la prima delle quali è uno zero quando il numero dei giorni autorizzati si compone di unità.

Il numero massimo di giorni che si potrà indicare è 90.

Quando un visto è valido per più di sei mesi, la durata dei soggiorni è di 90 giorni su un periodo di 180 giorni.

5. Dicitura "RILASCIATO A … IL …"

Indica il nome del luogo in cui è ubicata l'autorità che rilascia il visto. La data di rilascio è indicata dopo "IL".

La data di rilascio è scritta con lo stesso sistema di cui al punto 2.

6. Dicitura "NUMERO DI PASSAPORTO"

Scopo della dicitura è determinare il numero del documento di viaggio sul quale è apposto il visto adesivo.

Se la persona a cui viene rilasciato il visto è iscritta sul passaporto del coniuge, dell'autorità parentale o del tutore legale, viene indicato il numero del documento di viaggio del familiare.

Se il documento di viaggio del richiedente non è riconosciuto dallo Stato membro di rilascio, viene utilizzato il modello uniforme di foglio separato per l'apposizione del visto.

Il numero da indicare nella dicitura in caso di apposizione del visto adesivo sul foglio separato non è il numero di passaporto, bensì lo stesso numero tipografico che figura sul foglio, composto di sei cifre.

7. Dicitura "TIPO DI VISTO"

Per facilitare la rapida identificazione da parte dei servizi di controllo, la dicitura indica, mediante le lettere A, C e D, il tipo di visto:

A

:

visto di transito aeroportuale (di cui all'articolo 2, punto 5, del presente regolamento)

C

:

visto (di cui all'articolo 2, punto 2, del presente regolamento)

D

:

visto per soggiorno di lunga durata

8. Dicitura "COGNOME E NOME"

Sono inserite, nell'ordine, la prima parola di cui alla rubrica "cognome" e, di seguito, la prima parola di cui alla rubrica "nome" del documento di viaggio del titolare del visto. L'autorità di rilascio verifica se il cognome e il nome che figurano nel documento di viaggio e da iscrivere sia in questa dicitura sia nel campo di lettura automatica sono identici a quelli che figurano nella domanda di visto. Se il numero dei caratteri che compongono il cognome e il nome è superiore al numero di spazi disponibili, i caratteri in eccesso sono sostituiti con un punto (.).

9. a) Diciture obbligatorie da aggiungere nella zona "ANNOTAZIONI"

– Se il visto è rilasciato a nome di un altro Stato membro ai sensi dell'articolo 8, è aggiunta la seguente dicitura: "R/[Codice dello Stato membro rappresentato]".

– Se il visto è rilasciato ai fini del transito, è aggiunta la seguente dicitura: "TRANSITO".

– Se tutti i dati di cui all'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento VIS sono registrati nel sistema di informazione visti, è aggiunta la seguente dicitura: "VIS"

– Se nel sistema di informazione visti sono registrati soltanto i dati di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettere a) e b), mentre i dati di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera c), non sono stati raccolti perché la raccolta delle impronte digitali non era obbligatoria nella regione interessata: "VIS 0"

(b) Diciture nazionali nella sezione "ANNOTAZIONI"

Questa sezione contiene altresì le annotazioni, nella lingua dello Stato membro di rilascio, relative alle disposizioni nazionali. Tuttavia esse non costituiscono doppioni delle annotazioni obbligatorie di cui al punto 1.

(c) Zona riservata alla fotografia

La fotografia a colori del titolare del visto è inserita nello spazio riservato a tale scopo.

Per la fotografia da inserire sul visto adesivo si applicano i requisiti seguenti.

Le dimensioni della testa dal mento alla sommità del capo sono pari al 70-80% della dimensione verticale della superficie della fotografia.

Requisiti minimi per la risoluzione:

– scanner, 300 "pixel per pollice" (ppi) senza compressione,

– stampante a colori, 720 "punti per pollice" (dpi) per la fotografia impressa.

10. Zona destinata alla lettura automatica

Questa zona consta di due righe di 36 caratteri (OCR B-10 "caratteri per pollice" (cpi)).

Prima riga: 36 caratteri (obbligatori)

Posizione

Numero di caratteri

Rubrica

Specificazione

1-2

2

Tipo di documento

Primo carattere: V

 

 

 

Secondo carattere: codice tipo di visto (A, C, o D)

3-5

3

Stato di emissione

Codice alfabetico ICAO a 3 caratteri: BEL, CHE, CZE, DNK, D<<, EST, GRC, ESP, FRA, ITA, LVA, LTU, LUX, HUN, MLT, NLD, AUT, POL, PRT, SVN, SVK, FIN, SWE, ISL, NOR

6-36

31

Cognome e nome

Il cognome dovrebbe essere separato dai nomi mediante due riempitivi (<<); singoli elementi del nome dovrebbero essere separati da un riempitivo (<); gli spazi inutilizzati dovrebbero essere completati con un riempitivo (<).

Seconda riga: 36 caratteri (obbligatori)

Posizione

Numero di caratteri

Rubrica

Specificazione

1

9

Numero del visto

È il numero stampato nell'angolo superiore destro della vignetta.

10

1

Carattere di controllo

Questo carattere è il risultato di un calcolo complesso effettuato sulla zona precedente secondo un algoritmo definito dall'ICAO.

11

3

Cittadinanza del richiedente

Codifica alfabetica su 3 caratteri dell'ICAO.

14

6

Data di nascita

La struttura è AAMMGG, ossia:

 

 

 

AA = anno (obbligatorio)

 

 

 

MM = mese o << se sconosciuto

 

 

 

DD = giorno o << se sconosciuto

20

1

Carattere di controllo

Questo carattere è il risultato di un calcolo complesso effettuato sulla zona precedente secondo un algoritmo definito dall'ICAO.

21

1

Sesso

F = femminile,

 

 

 

M = maschile,

 

 

 

< = non specificato

22

6

Data scadenza validità del visto

La struttura è AAMMGG senza riempitivo.

28

1

Carattere di controllo

Questo carattere è il risultato di un calcolo complesso effettuato sulla zona precedente secondo un algoritmo definito dall'ICAO.

29

1

Validità territoriale

(a) Per i visti con validità territoriale limitata (VTL) iscrivere la lettera T

 

 

 

(b) Se visto uniforme iscrivere il carattere riempitivo <

30

1

Numero di ingressi

1, 2 o M.

31

2

Durata del soggiorno

(a) Soggiorno breve: numero di giorni iscritto nella zona di lettura visiva.

 

 

 

(b) Soggiorno lungo: <<

33

4

Inizio di validità

La struttura è MMGG senza riempitivo.

Emendamento    162

Proposta di regolamento

Allegato V ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

 

 

Emendamento

ALLEGATO V ter

APPOSIZIONE DEL VISTO ADESIVO

1. Il visto adesivo è applicato sulla prima pagina del documento di viaggio che non contenga timbri o altri tipi di contrassegni, a esclusione del timbro indicante la ricevibilità della domanda.

2. Il visto adesivo viene applicato e allineato al bordo della pagina del documento di viaggio. La zona del visto adesivo per la lettura automatica è allineata con il bordo della pagina.

3. Il timbro delle autorità di rilascio è apposto nella zona riservata alle "ANNOTAZIONI"; esso deve oltrepassare il visto adesivo sporgendo sopra la pagina del documento di viaggio.

4. Quando non occorre compilare la zona riservata alla lettura ottica il timbro può essere apposto in questo spazio per renderlo inutilizzabile. Le dimensioni e le iscrizioni del timbro da utilizzare sono conformi a quanto stabilito al riguardo da ciascuno Stato membro.

5. Per evitare il reimpiego del visto adesivo applicato sul foglio separato per l'apposizione del visto, il timbro delle autorità di rilascio è apposto a destra, tra l'adesivo e il foglio separato, in modo da non impedire la lettura delle diciture e delle annotazioni e da non invadere la zona riservata alla lettura automatica.

6. Conformemente all'articolo 33 del presente regolamento, la proroga di un visto assume la forma di apposizione di un visto adesivo. Le autorità di rilascio appongono il proprio timbro sul visto adesivo.

Emendamento    163

Proposta di regolamento

Allegato V quater (nuovo)

 

Testo della Commissione

 

 

Emendamento

ALLEGATO V quater

PARTE 1

Norme per il rilascio di visti alla frontiera ai marittimi in transito soggetti all'obbligo del visto

Le presenti norme riguardano lo scambio d'informazioni tra le autorità competenti degli Stati membri in materia di marittimi in transito soggetti all'obbligo del visto. Per i visti rilasciati alla frontiera sulla base delle informazioni scambiate, la responsabilità è dello Stato membro di rilascio.

Ai fini delle presenti norme si intende per:

"porto di uno Stato membro": un porto che costituisce una frontiera esterna di uno Stato membro;

"aeroporto di uno Stato membro": un aeroporto che costituisce una frontiera esterna di uno Stato membro.

I. Arruolamento su una nave attraccata o attesa nel porto di uno Stato membro (ingresso nel territorio degli Stati membri)

– la compagnia o l'agente marittimo informa le autorità competenti nel porto dello Stato membro in cui è attraccata o attesa la nave dell'ingresso di marittimi soggetti all'obbligo del visto attraverso un aeroporto o una frontiera marittima o terrestre di uno Stato membro. La compagnia o l'agente marittimo firma una dichiarazione di garanzia (impegno di presa a carico) a beneficio di tali marittimi, secondo cui tutte le spese per il soggiorno e, se necessario, quelle per il rimpatrio del marittimo saranno coperte dalla compagnia stessa;

– dette autorità competenti procedono quanto prima alla verifica dell'esattezza delle informazioni fornite dalla compagnia o dall'agente marittimo e verificano se sono soddisfatte le altre condizioni per l'ingresso nel territorio degli Stati membri. Si procede inoltre a una verifica dell'itinerario di viaggio nel territorio degli Stati membri sulla base, per esempio, dei biglietti (aerei);

– quando si prevede l'ingresso di marittimi attraverso un aeroporto di uno Stato membro, le autorità competenti del porto dello Stato membro informano le autorità competenti dell'aeroporto dello Stato membro di ingresso, per mezzo di un modulo debitamente compilato relativo ai marittimi in transito soggetti all'obbligo del visto (quale figura alla parte 2) e trasmesso via fax, posta elettronica o altri mezzi, dei risultati della verifica e indicano se sulla base di ciò si può, in linea di principio, procedere al rilascio di un visto alla frontiera. Se l'ingresso è previsto attraverso una frontiera marittima o terrestre, le autorità competenti del valico di frontiera utilizzato dai marittimi per entrare nel territorio degli Stati membri sono informate secondo la stessa procedura;

– se l'esito della verifica delle informazioni a disposizione è positivo e corrisponde chiaramente a quanto il marittimo afferma o è in grado di dimostrare per mezzo di documenti, le autorità competenti dell'aeroporto dello Stato membro d'ingresso o di uscita possono rilasciare alla frontiera un visto che autorizza un soggiorno di durata corrispondente al tempo necessario ai fini del transito. In tal caso, inoltre, il documento di viaggio del marittimo viene munito di un timbro di ingresso o di uscita dello Stato membro e consegnato al marittimo interessato.

II. Sbarco per fine ingaggio da una nave entrata in un porto di uno Stato membro (uscita dal territorio degli Stati membri)

– la compagnia o l'agente marittimo informa le autorità competenti in tale porto dello Stato membro dell'ingresso di marittimi soggetti all'obbligo del visto che sbarcano per fine ingaggio e che lasceranno il territorio degli Stati membri attraverso un aeroporto o una frontiera marittima o terrestre di uno Stato membro. La compagnia o l'agente marittimo firma una dichiarazione di garanzia (impegno di presa a carico) a beneficio di tali marittimi, secondo cui tutte le spese per il soggiorno e, se necessario, quelle per il rimpatrio del marittimo saranno coperte dalla compagnia stessa;

– dette autorità competenti procedono quanto prima alla verifica dell'esattezza delle informazioni fornite dalla compagnia o dall'agente marittimo e verificano se sono soddisfatte le altre condizioni per l'ingresso nel territorio degli Stati membri. Si procede inoltre a una verifica dell'itinerario di viaggio nel territorio degli Stati membri sulla base, per esempio, dei biglietti (aerei);

– se l'esito della verifica delle informazioni a disposizione è positivo, le autorità competenti possono rilasciare un visto che autorizza un soggiorno di durata corrispondente al tempo necessario ai fini del transito.

III. Trasbordo da una nave entrata nel porto di uno Stato membro a un'altra nave

– la compagnia o l'agente marittimo informa le autorità competenti in tale porto dello Stato membro dell'ingresso di marittimi soggetti all'obbligo del visto che sbarcano per fine ingaggio e che lasceranno il territorio degli Stati membri attraverso un aeroporto o una frontiera marittima o terrestre di uno Stato membro. La compagnia o l'agente marittimo firma una dichiarazione di garanzia (impegno di presa a carico) a beneficio di tali marittimi, secondo cui tutte le spese per il soggiorno e, se necessario, quelle per il rimpatrio del marittimo saranno coperte dalla compagnia stessa;

– dette autorità competenti procedono quanto prima alla verifica dell'esattezza delle informazioni fornite dalla compagnia o dall'agente marittimo e verificano se sono soddisfatte le altre condizioni per l'ingresso nel territorio degli Stati membri. Nel quadro della verifica da effettuare esse si metteranno in contatto con le autorità competenti del porto dello Stato membro dal quale i marittimi usciranno nuovamente, via mare, dal territorio degli Stati membri. In tale contesto verrà controllato se la nave di arruolamento si trova già o è attesa in tale porto. Si procede inoltre a una verifica dell'itinerario di viaggio nel territorio degli Stati membri;

– se l'esito della verifica delle informazioni a disposizione è positivo, le autorità competenti possono rilasciare un visto che autorizza un soggiorno di durata corrispondente al tempo necessario ai fini del transito.

PARTE 2

ESAME DEL MODULO PUNTO PER PUNTO

Punti 1-4: identità del marittimo

(1)

A. Cognome/i

 

B. Nome/i

 

C. Cittadinanza

 

D. Rango/Grado

(2)

A. Luogo di nascita

 

B. Data di nascita

(3)

A. Numero di passaporto

 

B. Rilasciato il

 

C. Periodo di validità

(4)

A. Numero del libretto per marittimi

 

B. Rilasciato il

 

C. Periodo di validità

Punti 3 e 4: a seconda della cittadinanza del marittimo e dello Stato membro cui accede, il documento di viaggio o il libretto per marittimi possono essere utilizzati a scopo di identificazione.

Punti 5-8: agenzia marittima e nave interessata

(5)

Denominazione dell'agenzia marittima (persona o società che rappresenta in loco il proprietario della nave per tutte le questioni attinenti ai doveri del proprietario in materia di armamento della nave) al punto 5A e numero di telefono (e altri estremi quali numero di fax e indirizzo di posta elettronica) al punto 5B.

(6)

A. Nome della nave

 

B. Numero IMO (costituito da 7 cifre, è anche noto come "numero Lloyds")

 

C. Bandiera (battuta dalla nave mercantile)

(7)

A. Data di arrivo della nave

 

B. Provenienza (porto) della nave

 

La lettera "A" riguarda la data di arrivo della nave nel porto in cui il marittimo deve imbarcarsi.

(8)

A. Data di partenza della nave

 

B. Destinazione della nave (prossimo porto)

Punti 7A e 8A: indicazione del lasso di tempo entro il quale il marittimo può viaggiare per imbarcarsi.

Occorre ricordare che i piani di navigazione sono fortemente esposti a fattori perturbanti esterni e inattesi come, per esempio, tempeste, avarie, ecc.

Punti 9-12: scopo e destinazione del viaggio del marittimo.

(9) La "destinazione finale" è la meta finale del viaggio del marittimo. Può trattarsi sia del porto in cui il marittimo si imbarcherà sia del paese in cui si recherà in caso di sbarco per fine ingaggio.

(10) Motivo della domanda

(a) In caso di arruolamento, la destinazione finale è il porto in cui il marittimo si imbarcherà.

(b) In caso di trasbordo in un porto situato all'interno del territorio degli Stati membri, la destinazione finale è ugualmente costituita dal porto in cui il marittimo si imbarcherà. Un trasbordo in un porto fuori del territorio degli Stati membri è da considerare come sbarco per fine ingaggio.

(c) Lo sbarco per fine ingaggio è consentito per vari motivi, quali la scadenza del contratto, un incidente di lavoro, motivi familiari urgenti, ecc.

(11) Mezzo di trasporto

Indicazione del modo in cui il marittimo in transito soggetto all'obbligo del visto si sposterà nel territorio degli Stati membri per raggiungere la destinazione finale. Il formulario prevede tre possibilità:

(a) automobile (o pullman);

(b) treno;

(c) aereo.

(12) Data di arrivo (nel territorio degli Stati membri)

Tale indicazione trova particolare applicazione per i marittimi che desiderano entrare nel territorio degli Stati membri attraverso il primo aeroporto/valico di frontiera di uno Stato membro (non deve trattarsi necessariamente sempre di un aeroporto) situato alla frontiera esterna.

Data di transito

È la data in cui il marittimo sbarca in un porto nel territorio degli Stati membri e si reca in un altro porto situato anch'esso nel territorio degli Stati membri.

Data della partenza

È la data in cui il marittimo sbarca in un porto nel territorio degli Stati membri per imbarcarsi su un'altra nave in un porto situato fuori del territorio degli Stati membri, ovvero la data in cui il marittimo sbarca in un porto nel territorio degli Stati membri per recarsi nel proprio paese (all'esterno del territorio degli Stati membri).

Una volta determinate le tre possibilità di spostamento, debbono essere fornite anche le relative informazioni disponibili:

(a) automobile, pullman: numero di immatricolazione;

(b) treno: denominazione, numero, ecc.;

(c) aereo: data, ora e numero di volo.

(13) Dichiarazione di presa a carico firmata dall'agente marittimo o dall'armatore a conferma della propria responsabilità per le spese di soggiorno e, se necessario, quelle di rimpatrio del marittimo.

Emendamento    164

Proposta di regolamento

Allegato VIII – paragrafo 2 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. I seguenti dati sono trasmessi alla Commissione entro il termine indicato all'articolo 44 utilizzando i modelli comuni forniti dalla Commissione e disaggregati in base alla cittadinanza dei richiedenti, come indicato nei modelli:

(Non concerne la versione italiana)

Motivazione

(Non concerne la versione italiana)

Emendamento    165

Proposta di regolamento

Allegato VIII – paragrafo 2 – trattino 14

 

Testo della Commissione

Emendamento

Numero di VTL rilasciati, disaggregati in base al motivo del rilascio (cfr. articolo 22, paragrafi 1 e 3, e articolo 33, paragrafo 3),

Numero di VTL rilasciati, disaggregati in base al motivo del rilascio (cfr. articolo 22, paragrafo 1, in questo caso ulteriormente disaggregati in base ai tre diversi motivi ossia motivi umanitari, interessi nazionali ed obblighi internazionali, e paragrafo 3, e articolo 33, paragrafo 3),

Motivazione

Al fine di conseguire un quadro migliore concernente il rilascio di visti con validità territoriale limitata, è necessario disporre di statistiche non in modo cumulativo ma per i tre motivi considerati separatamente.

MOTIVAZIONE

Introduzione

La presente relazione è il risultato di un lavoro intenso in seno alla commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni. Sulla base del progetto di relazione, degli emendamenti presentati e del parere della commissione per i trasporti e il turismo, tra i gruppi politici è stata concordata una serie di compromessi prima della votazione in commissione.

Nel testo che segue il relatore delinea la logica che sta alla base dei principali emendamenti approvati.

Sulla proposta in generale

Il relatore accoglie favorevolmente la proposta e la filosofia che ne sta alla base. Egli concorda sul fatto che, pur mantenendo invariate le attuali norme molto elevate per quanto riguarda la salvaguardia della pubblica sicurezza e la prevenzione dell'immigrazione irregolare, è però necessario porsi in una prospettiva più ampia e riconoscere l'importanza, per l'UE nel suo complesso, di facilitare i viaggi legali verso l'Unione. Il relatore pertanto appoggia pienamente le agevolazioni procedurali proposte. Tra queste vi è ad esempio l'abolizione della norma che impone a tutti i richiedenti di presentarsi di persona per presentare la domanda, requisiti più chiari sulla documentazione necessaria, termini più brevi e l'introduzione della possibilità di utilizzare le moderne tecnologie di comunicazione per il colloquio con il richiedente.

Di fronte alle critiche secondo le quali le agevolazioni proposte darebbero luogo a problemi di sicurezza, il relatore desidera affermare con molta chiarezza che a suo giudizio tali agevolazioni rispondono alle frequenti critiche circa il fatto che le attuali procedure sono troppo complesse. Le agevolazioni non modificherebbero in alcun modo i criteri di merito e le condizioni alla cui luce sono valutate le domande di visto. In questione non sono i criteri che devono essere soddisfatti per il rilascio di un visto, bensì il modo in cui si può domandare tale visto.

Aspetti specifici

Sebbene il relatore condivida in larghissima misura l'impostazione della Commissione, vi è un certo numero di punti per i quali vengono proposte modifiche.

Per andare verso una ulteriore modernizzazione della procedura, il relatore propone che debba sempre essere disponibile una versione elettronica del modulo di domanda, in modo che coloro che lo desiderano possano riempire il modulo per via elettronica anziché manualmente (articolo 10, paragrafo 2). Inoltre si dovrebbe dare ai consolati la possibilità di accettare le domande online (articolo 8, paragrafo 6 bis). Si tratta di due modifiche di modesta entità, da vedersi però come passi sul cammino verso l'obiettivo a lungo termine di un processo di domanda di visto più moderno.

Per quanto riguarda la procedura, il relatore ritiene che alcune proposte vadano ulteriormente rafforzate. Ad esempio dovrebbe essere possibile presentare la domanda più di sei prima dell'inizio del viaggio previsto, e cioè fino a nove mesi prima. A giudizio del relatore tale periodo corrisponde meglio alle abitudini di viaggio di oggi, soprattutto perché i biglietti aerei sono spesso notevolmente più convenienti se acquistati con largo anticipo (articolo 8, paragrafo 1).

Come la Commissione, anche il relatore ritiene che il fatto di rilasciare più spesso, ai viaggiatori "in buona fede", visti per ingressi multipli con un periodo di validità più lungo rappresenti un vantaggio non solo per i viaggiatori stessi ma anche per i consolati. Si dovrebbe in verità trarre beneficio dal crescente uso del sistema d'informazione visti (VIS, Visa Information System) in seguito alla sua introduzione in tutto il mondo. Il relatore appoggia perciò pienamente le disposizioni sul rilascio di visti per ingressi multipli ai viaggiatori abituali registrati nel VIS.

Per quanto riguarda la questione dei "visti umanitari", il relatore è d'accordo sul fatto che il codice dei visti non può rappresentare l'unica soluzione alle odierne problematiche delle persone che chiedono protezione internazionale, ma è fermamente convinto del fatto che sono necessari modi sicuri e legali di accesso al territorio dell'UE per le persone che fuggono dalle persecuzioni e che il rilascio di un visto Schengen costituisce uno di tali modi. Nel progetto di relazione il relatore ha adottato un'impostazione prudente e giuridicamente solida, basata sul rafforzamento e lo sviluppo di disposizioni già presenti nel testo. La filosofia che sta alla base degli emendamenti ai considerando 6 bis e 6 ter e agli articoli 1, 6, 19 e 22 è di ampliare per il personale consolare la possibilità di tener conto delle esigenze di protezione, nonché di ricordare gli obblighi internazionali sottoscritti dagli Stati membri. È stato inoltre raggiunto un compromesso secondo il quale le persone che chiedono protezione internazionale possono presentare domanda di visto umanitario europeo direttamente presso qualsiasi consolato o ambasciata degli Stati membri.

Un punto che è stato oggetto di numerosi reclami individuali è quello dei visti rifiutati a cittadini di paesi terzi che sono familiari di cittadini dell'UE e che desiderano ottenere un visto per far visita a questi ultimi. La situazione attuale è giuridicamente complessa (a causa delle disposizioni specifiche della direttiva 2004/38 sulla libera circolazione, che dà ai familiari che rientrano nel suo campo d'applicazione il diritto a ottenere un visto) e poco trasparente (poiché le disposizioni specifiche al riguardo sono finora contenute solo nel manuale, non nel codice dei visti in quanto tale). Non sono perciò una sorpresa i numerosi reclami per la non corretta applicazione di queste disposizioni da parte dei consolati. Il relatore riconosce che la Commissione nella sua proposta cerca di affrontare questo problema, e anche il caso dei "parenti stretti" e le situazioni non coperte dalla direttiva. Egli sostiene pienamente tali proposte, ma ritiene necessarie alcune disposizioni ulteriori: quelle volte a garantire l'accesso al consolato per i familiari, in quanto questi non possono essere obbligati a pagare dei diritti, e quelle sui visti per ingressi multipli, sul rilascio dei visti alla frontiera e sui rifiuti di visto. Il rifiuto del visto ai familiari deve essere giustificato in maniera più dettagliata, in modo che l'interessato possa meglio comprendere le ragioni del rifiuto.

Nello stesso spirito, il relatore propone una serie di chiarimenti riguardo alla procedura di ricorso e una nuova disposizione in base alla quale tutti i consolati dovranno avere una procedura per i reclami, la cui disponibilità costituisce buona prassi amministrativa ed è anche importante per l'immagine degli Stati membri e dell'UE. Probabilmente la maggior parte dei consolati la hanno già, ma il relatore desidera inserirla nel codice. Inoltre, un sistema ben organizzato per i reclami potrebbe ridurre il numero dei ricorsi formali, che costituiscono un carico di lavoro supplementare per i consolati e che spesso vengono presentati solo perché non è stato ben compreso in precedenza un aspetto della procedura.

Anche la disposizione sulle informazioni ai richiedenti il visto e al pubblico necessita dunque di un ulteriore miglioramento. Il relatore suggerisce alcune aggiunte all'elenco dei punti su cui devono essere fornite informazioni al pubblico e ai richiedenti. La commissione inoltre ha approvato che il sito Internet sui visti Schengen – che il Parlamento chiedeva da tempo – sia disponibile almeno nelle lingue ufficiali dell'Unione e nella lingua principale dei cinque paesi terzi con il numero più elevato di domande di visto Schengen (articolo 45).

Per quanto riguarda l'organizzazione consolare, è in particolare la cooperazione con i fornitori esterni di servizi a destare preoccupazioni. Il relatore riconosce i vincoli di bilancio entro i quali devono operare le amministrazioni degli Stati membri, nonché i vantaggi della cooperazione con i fornitori esterni di servizi. Tuttavia i compiti affidati a questi ultimi sono di natura pubblica e quindi la decisione di cooperare con un fornitore esterno di servizi andrebbe presa solo nel caso in cui si siano dimostrate impossibili altre modalità. L'esternalizzazione non dovrebbe essere la prima scelta. Il relatore propone perciò una riformulazione dell'articolo 38 ai fini della valutazione dell'opportunità di ricorrere a un fornitore esterno di servizi. Nel contempo il monitoraggio dei fornitori esterni di servizi andrebbe rafforzato ed è necessario che la Commissione sia meglio informata sulla cooperazione con essi, per poter valutare correttamente la concreta applicazione delle disposizioni giuridiche, cosa che attualmente è difficile se non impossibile (articolo 41, paragrafo 12).

Per il lungo periodo non dovremmo perdere di vista l'obiettivo di far sì che in ogni paese terzo i visti Schengen siano trattati da un unico ufficio, alle cui risorse provvedano tutti gli Stati membri e l'UE. La situazione attuale è spesso assurda, poiché a tutti i livelli si spendono notevoli energie per regolamentare e gestire il concetto di "Stato membro responsabile". Vanno intrapresi tutti i passi atti a portare al raggiungimento di tale obiettivo di lungo periodo. Il relatore sostiene perciò le proposte sulla cosiddetta rappresentanza obbligatoria, ma propone di aggiungere un criterio basato sulla distanza per ridurre ancor più l'onere a carico del richiedente. Inoltre, le attuali forme opzionali di cooperazione fra gli Stati membri (co-ubicazione e centri comuni per la presentazione delle domande) vanno mantenute, in quanto la loro abolizione trasmetterebbe un segnale sbagliato. Il relatore propone altresì un nuovo articolo sui "Centri Visti Schengen", un'idea che la Commissione introduce in un considerando ma poi non sviluppa.

Per quanto riguarda le questioni istituzionali, il relatore desidera menzionare la proposta della Commissione di sopprimere alcuni degli attuali allegati al codice e di adottare successivamente, mediante atti di esecuzione, le disposizioni attualmente in essi contenute. A giudizio del relatore ciò non è accettabile, poiché tale impostazione ridurrebbe il ruolo del legislatore.

Un altro punto che suscita preoccupazione è il manuale, o "istruzioni pratiche", per il personale consolare, che secondo la Commissione – e come avviene oggi – dovrebbe essere adottato mediante atti di esecuzione. Questi cosiddetti "manuali pratici" sono divenuti una caratteristica abituale di molti strumenti legislativi riguardanti le frontiere e i visti (Codice frontiere, EUROSUR), ma sono adottati in forme giuridiche diverse (raccomandazioni, decisioni). Il rischio ad essi inerente è che essi cerchino di "riscrivere la legislazione", di aggiungere nuovi elementi e di diminuire l'importanza della legislazione sottostante, essendo tali manuali l'unico documento a disposizione del personale sul terreno. Tenendo conto del manuale attuale, che aggiunge effettivamente nuovi elementi al codice e prevede deroghe ad esso, il miglior modo di procedere d'ora in avanti, in termini di certezza del diritto e in termini operativi – poiché il personale consolare deve certamente avere a disposizione "istruzioni pratiche" comuni e armonizzate – , sarebbe quello di adottare tali istruzioni come atti delegati che integrano il codice dei visti.

ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE GIURIDICA

D(2014)45068

Claude Moraes

Presidente, commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

ASP 13G205

Bruxelles

Oggetto:  Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al codice dei visti dell'Unione (codice dei visti)

  (COM(2014)164 final – C8-0001/2014 – 2014/0094(COD))

Signor presidente,

la commissione giuridica ha esaminato la proposta in oggetto a norma dell'articolo 104 sulla rifusione quale introdotto nel regolamento del Parlamento.

Il paragrafo 3 di detto articolo recita:

"Se la commissione competente per le questioni giuridiche stabilisce che la proposta non contenga modifiche sostanziali diverse da quelle espressamente indicate come tali, ne informa la commissione competente per il merito.

In tal caso, fatte salve le condizioni di cui agli articoli 156 e 157, sono ricevibili in seno alla commissione competente nel merito soltanto gli emendamenti che riguardano le parti della proposta che contengono modifiche.

Qualora, tuttavia, conformemente al punto 8 dell'Accordo interistituzionale, la commissione competente per il merito intenda presentare emendamenti anche alle parti codificate della proposta, ne informa immediatamente il Consiglio e la Commissione, e quest'ultima dovrebbe informare la commissione stessa, prima della votazione ai sensi dell'articolo 54, in merito alla sua posizione sugli emendamenti e comunicarle se intende o meno ritirare la proposta di rifusione."

Sulla scorta del parere gruppo consultivo, che ha esaminato la proposta di rifusione, la commissione giuridica ritiene che la proposta in questione non contenga modificazioni sostanziali diverse da quelle espressamente indicate come tali nella proposta stessa o nel parere del gruppo consultivo e che, per quanto concerne la codificazione delle disposizioni invariate degli atti precedenti con tali modifiche, la proposta si limiti a una mera codificazione dei testi esistenti, senza modificarne in nulla la sostanza.

Pertanto, nella riunione del 24 settembre 2014, la commissione giuridica ha deciso, con 19 voti a favore e 1 contrario(3), di raccomandare che la commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, quale commissione competente per il merito, proceda all'esame della suddetta proposta in conformità con l'articolo 104 del regolamento.

Distinti saluti.

Pavel Svoboda

All.: Parere del gruppo consultivo.

ALLEGATO:  PARERE DEL GRUPPO CONSULTIVO DEI SERVIZI GIURIDICI DEL PARLAMENTO EUROPEO, DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE

 

 

 

 

GRUPPO CONSULTIVO

DEI SERVIZI GIURIDICI

Bruxelles, 5 agosto 2014

PARERE

  ALL'ATTENZIONE  DEL PARLAMENTO EUROPEO

    DEL CONSIGLIO

    DELLA COMMISSIONE

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al codice dei visti dell'Unione (codice dei visti)

COM(2014)0164 final dell'1.4.2014 – 2014/0094(COD)

Visto l'accordo interistituzionale del 28 novembre 2001 ai fini di un ricorso più strutturato alla tecnica della rifusione degli atti normativi, in particolare il punto 9, il gruppo consultivo composto dai servizi giuridici del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione si è riunito il 30 aprile 2014 per esaminare, tra l'altro, la proposta in oggetto, presentata dalla Commissione.

Nel corso dell'esame(4) della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante rifusione del regolamento (CE) n. 810/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, che istituisce un codice comunitario dei visti il gruppo consultivo ha constatato di comune accordo quanto segue:

1) Per quanto riguarda la relazione illustrativa che precede la proposta, ai fini di una redazione pienamente conforme ai requisiti pertinenti stabiliti dall'accordo interistituzionale tale documento avrebbe dovuto indicare con precisione le disposizioni dell'atto precedente che restano immutate nella proposta, come prevede il punto 6, lettera a), punto iii), di tale accordo.

2) Al considerando 12 della proposta di rifusione, in un'ottica di coerenza con il testo dell'articolo 3, paragrafo 3, l'aggiunta dell'espressione "se si trova ad affrontare un afflusso improvviso e massiccio" avrebbe dovuto essere contrassegnata da marcatori, e non evidenziata con l'ombreggiatura grigia abitualmente utilizzata per individuare le modifiche sostanziali.

3) Nel progetto di rifusione avrebbe dovuto essere presente il testo vigente dell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 810/2009, che avrebbe dovuto essere identificato utilizzando il segno di "soppressione sostanziale" (ossia barrato doppio e ombreggiatura grigia).

4) Le seguenti parti del testo della proposta di rifusione avrebbero dovuto essere contrassegnate con l'ombreggiatura grigia generalmente utilizzata per indicare le modifiche sostanziali:

– all'articolo 8, paragrafo 6, l'intero testo della lettera c);

– all'articolo 12, paragrafo 2, la soppressione delle parole "Il richiedente che introduce" e "deve presentarsi di persona. In tale occasione";

– all'articolo 14, paragrafo 3, lettera e), la sostituzione delle parole "rappresentanti di organizzazioni senza fini di lucro" con il termine "partecipanti";

– all'articolo 34, paragrafo 1, la soppressione delle parole "ai fini del transito";

– all'articolo 34, paragrafo 2, la soppressione delle parole "in transito".

Sulla base dell'esame della proposta, il gruppo consultivo ha pertanto concluso di comune accordo che la proposta non contiene modificazioni sostanziali se non quelle identificate come tali nella proposta stessa o nel presente parere. Il gruppo consultivo ha altresì constatato che, per quanto concerne la codificazione delle disposizioni immutate dell'atto precedente con tali modifiche sostanziali, la proposta si limita a una mera codificazione del testo giuridico esistente, senza modificazioni sostanziali.

F. DREXLER      H. LEGAL      L. ROMERO REQUENA

Giureconsulto      Giureconsulto      Direttore generale

15.10.2015

PARERE della commissione per i trasporti e il turismo

destinato alla commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al codice dei visti dell'Unione (codice dei visti)

(COM(2014)0164 – C8‑0001/2014 – 2014/0094(COD))

Relatore per parere: István Ujhelyi

BREVE MOTIVAZIONE

1. Introduzione

La proposta della Commissione mira a ridurre e a semplificare le attuali procedure per il rilascio di visti per soggiorni di breve durata nello spazio Schengen, portando a maggiori risparmi e a una riduzione della burocrazia e trovando il giusto equilibrio tra necessità economiche ed esigenze in materia di sicurezza.

La facilitazione dell'accesso allo spazio Schengen per i viaggiatori legittimi agevolerà gli spostamenti di chi visita amici e parenti e di chi viaggia per affari. Potenzierà inoltre l'attività economica e la creazione di posti di lavoro nel turismo e nei settori connessi. Ciò aiuterà l'Europa a continuare a essere la prima destinazione turistica al mondo.

I principali elementi della proposta relativa al codice dei visti sono i seguenti:

riduzione dei termini per il trattamento di una domanda di visto e per la relativa decisione; possibilità di presentare una domanda di visto nei consolati di altri paesi dell'UE se lo Stato membro competente per il trattamento della domanda di visto non è presente o rappresentato; agevolazioni per i viaggiatori legittimi, ivi compreso il rilascio obbligatorio di visti per ingressi multipli validi tre anni; semplificazione dei moduli di domanda e possibilità di fare domanda online; possibilità di regimi speciali per il rilascio di visti alla frontiera validi fino a 15 giorni; possibilità di facilitare il rilascio di visti per i visitatori che partecipano a eventi importanti.

2. La dimensione "trasporto e turismo" della proposta

"Norme più flessibili in materia di visti stimoleranno la crescita e la creazione di posti di lavoro"

Tenendo presente che l'obiettivo principale del sistema di visti Schengen è quello di impedire l'immigrazione illegale e le minacce alla sicurezza, la facilitazione delle procedure di rilascio dei visti è positivo per l'economia, in particolare per i settori del trasporto e del turismo.

Stando ai dati della Commissione europea e di diverse parti interessate, l'impatto economico di una maggiore flessibilità delle norme in materia di visti sarà molto significativo per lo spazio Schengen (cfr., ad esempio, "Study on the economic impact of short stay visa facilitation on the tourism industry and on the overall economies of EU Member States being part of the Schengen Area", CE, DG Imprese e industria, agosto 2013 - "Visa facilitation: Stimulating economic growth and development through tourism", Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite (UNWTO), gennaio 2013 – "Contribution of Cruise Tourism to the Economies of Europe 2014", Associazione internazionale delle compagnie di navigazione da crociera (CLIA) – "WTTC contribution to the Revision of the Visa Code", World Travel and Tourism Council, giugno 2015).

Norme più flessibili e accessibili in materia di visti potrebbero portare a un aumento dei viaggi verso lo spazio Schengen compreso tra il 30 e il 60%, considerando solo i sei paesi seguenti: Cina, India, Russia, Arabia Saudita, Sud Africa e Ucraina.

Ciò potrebbe portare a una spesa diretta totale di ben 130 miliardi di EUR nell'arco di cinque anni (per vitto e alloggio, trasporti, divertimenti, acquisti, ecc.), il che potrebbe tradursi in circa 1,3 milioni di posti di lavoro nel turismo e nei settori connessi.

3. Parere del relatore

Il relatore sostiene l'obiettivo di semplificare e facilitare le domande di visto. Ciò aiuterà i richiedenti il visto a non lasciarsi scoraggiare dagli oneri amministrativi ed economici per entrare nello spazio Schengen e potenzierà le attività turistiche e di trasporto in Europa a beneficio dell'economia.

Occorre rafforzare la comprensione reciproca tra lo spazio Schengen e i paesi terzi: maggiore sensibilizzazione dell'opinione pubblica, maggiori campagne d'informazioni, voli diretti aggiuntivi, ecc. Possiamo inoltre trarre esempio da altri sistemi di facilitazione del rilascio dei visti (Stati Uniti, Canada e Australia).

Il relatore intende proporre alcuni emendamenti per rafforzare ulteriormente gli aspetti della proposta della Commissione favorevoli ai richiedenti il visto, sulla base dei seguenti principi:

•  una maggiore flessibilità nella competenza degli Stati membri in materia di domande di visto e una migliore cooperazione consolare;

•  maggiori facilitazioni per i richiedenti registrati nel sistema di informazione visti (VIS);

•  rilascio di un visto per ingressi multipli per periodi più lunghi (da 5 a 10 anni);

•  possibilità per i marittimi di richiedere il visto alla frontiera esterna dell'Unione.

Nel concreto, il relatore propone di prevedere procedure agevolate per i richiedenti registrati nel VIS che hanno già ottenuto e correttamente utilizzato un visto nei 18 mesi precedenti la domanda, o che dispongono di un visto per ingressi multipli, di un visto nazionale per soggiorni di lunga durata o di un titolo di soggiorno.

Per quanto riguarda la cooperazione consolare, il relatore ritiene che i richiedenti non dovrebbero essere obbligati a intraprendere un viaggio di andata e ritorno di oltre 1 000 km o un viaggio che comporti un pernottamento per raggiungere il consolato dello Stato membro competente per il trattamento della domanda di visto, nel caso in cui esista un'alternativa migliore presso un consolato di un altro Stato membro.

Il relatore propone inoltre di migliorare l'accessibilità della pagina Internet sui visti Schengen rendendola disponibile in diverse lingue.

Il relatore propone infine di integrare i requisiti riguardanti i documenti giustificativi relativi all'alloggio presentati dal richiedente.

EMENDAMENTI

La commissione per i trasporti e il turismo invita la commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) Si deve presumere che i richiedenti registrati nel VIS che hanno ottenuto e correttamente utilizzato due visti nei 12 mesi precedenti la richiesta soddisfino le condizioni di ingresso per quanto riguarda il rischio di immigrazione irregolare e la necessità di disporre di sufficienti mezzi di sussistenza. Tuttavia, tale presunzione dovrebbe essere confutabile laddove le autorità competenti constatino che una o più di dette condizioni non sono soddisfatte in casi individuali.

(10) Si deve presumere che i richiedenti registrati nel VIS che hanno ottenuto e correttamente utilizzato un visto nei 18 mesi precedenti la richiesta soddisfino le condizioni di ingresso per quanto riguarda il rischio di immigrazione irregolare e la necessità di disporre di sufficienti mezzi di sussistenza. Tuttavia, tale presunzione dovrebbe essere confutabile laddove le autorità competenti constatino che una o più di dette condizioni non sono soddisfatte in casi individuali.

Motivazione

I criteri proposti sono troppo restrittivi per i viaggiatori che hanno già ottenuto un visto per ingressi multipli, un visto nazionale per soggiorni di lunga durata o un titolo di soggiorno. In particolare, per i membri dell'equipaggio delle compagnie di navigazione da crociera, la stagionalità e la durata media dei contratti rendono difficile il rilascio di due visti nell'arco di 12 mesi. Il corretto uso di un visto dovrebbe essere sufficiente. Ciò non aumenterebbe i rischi per la sicurezza, in quanto solo i richiedenti con comprovati precedenti di ingressi legittimi avrebbero diritto a un visto per ingressi multipli.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12) È necessario stabilire delle norme sul transito dalle zone internazionali degli aeroporti per combattere l'immigrazione irregolare . A tal fine dovrebbe essere stabilito un elenco comune di paesi terzi i cui cittadini dovrebbero essere in possesso di un visto di transito aeroportuale. Tuttavia, se si trova ad affrontare un afflusso improvviso e massiccio di immigrati irregolari, uno Stato membro dovrebbe poter introdurre temporaneamente l'obbligo del visto di transito aeroportuale nei confronti dei cittadini di un determinato paese terzo. Dovrebbero essere stabilite le condizioni e le procedure per l'applicazione di tale misura, al fine di garantire che sia limitata nel tempo e che, in conformità del principio di proporzionalità, non vada oltre quanto necessario per il conseguimento dell'obiettivo perseguito. La portata dell'obbligo del visto di transito aeroportuale dovrebbe limitarsi a quanto necessario per rispondere alla situazione specifica che ha indotto l'introduzione della misura.

(12) È necessario stabilire delle norme sul transito dalle zone internazionali degli aeroporti per combattere l'immigrazione irregolare . A tal fine dovrebbe essere stabilito un elenco comune di paesi terzi i cui cittadini dovrebbero essere in possesso di un visto di transito aeroportuale. Tuttavia, se si trova ad affrontare un afflusso improvviso e massiccio di immigrati irregolari, uno Stato membro dovrebbe poter introdurre temporaneamente l'obbligo del visto di transito aeroportuale nei confronti dei cittadini di un determinato paese terzo. Dovrebbero essere stabilite le condizioni e le procedure per l'applicazione di tale misura, al fine di garantire che sia limitata nel tempo e che, in conformità del principio di proporzionalità, non vada oltre quanto necessario per il conseguimento dell'obiettivo perseguito. La portata dell'obbligo del visto di transito aeroportuale dovrebbe limitarsi a quanto necessario per rispondere alla situazione specifica che ha indotto l'introduzione della misura e dovrebbe essere decisa previa consultazione della Commissione e tenendo conto della posizione degli altri Stati membri.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 30

Testo della Commissione

Emendamento

(30) Il rilascio dei visti alla frontiera esterna, in linea di principio, dovrebbe rimanere un'eccezione. Tuttavia, ai fini della promozione del turismo a breve termine, gli Stati membri dovrebbero essere autorizzati a rilasciare visti alla frontiera esterna sulla base di un regime temporaneo e previa comunicazione e pubblicazione delle modalità organizzative di tale regime. Tali regimi dovrebbero essere di natura temporanea e la validità del visto dovrebbe essere limitata al territorio dello Stato membro che lo rilascia.

(30) Il rilascio dei visti alla frontiera esterna, in linea di principio, dovrebbe rimanere un'eccezione. Tuttavia, ai fini della promozione del turismo a breve termine, gli Stati membri dovrebbero essere autorizzati a rilasciare visti alla frontiera esterna sulla base di un regime temporaneo e previa comunicazione e pubblicazione delle modalità organizzative di tale regime. Tali regimi dovrebbero essere di natura temporanea e la validità del visto dovrebbe essere limitata al territorio dello Stato membro che lo rilascia. Al fine di agevolare il ricorso a tali regimi, gli Stati membri potrebbero introdurre un sistema di pre-registrazione online gratuita dei richiedenti per ottenere un visto alla frontiera esterna.

Motivazione

Per evitare code e ritardi alla frontiera esterna, le autorità competenti potrebbero ricevere notifica circa i richiedenti il visto in arrivo attraverso un sistema di pre-registrazione online, il che faciliterà l'esame e il rilascio di visti alla frontiera esterna.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 39 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(39 bis) È della massima importanza che la Commissione metta a punto un sito web uniforme che consenta ai candidati di presentare le richieste di visto online, al fine di agevolare i candidati e attrarre più visitatori nello spazio Schengen.

 

Motivazione

Paesi come Stati Uniti, Canada e India hanno già istituito un sistema online per la presentazione delle domande di visto al fine di agevolare i richiedenti e attrarre più visitatori. È importante che la Commissione inizi a lavorare per mettere a punto un sito online dell'UE tramite il quale i candidati possano presentare domanda per via elettronica. Ciò ridurrà gran parte la burocrazia e il carico di lavoro dei consolati e delle autorità competenti.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 9

Testo della Commissione

Emendamento

9. «viaggiatore abituale registrato nel VIS»: richiedente il visto, registrato nel sistema di informazione visti, che ha ottenuto due visti nei 12 mesi precedenti la domanda;

9. «viaggiatore abituale registrato nel VIS»: richiedente il visto che:

 

a) è registrato nel sistema di informazione visti e ha ottenuto un visto nei 18 mesi precedenti la domanda; o

 

b) ha precedentemente ottenuto un visto per ingressi multipli, un visto nazionale (di tipo "D") o un titolo di soggiorno nazionale rilasciato da uno Stato membro con validità di almeno sei mesi, a condizione che la richiesta sia presentata entro 12 mesi dalla scadenza del visto per ingressi multipli, del visto nazionale o del titolo di soggiorno nazionale;

Motivazione

I criteri proposti sono troppo restrittivi per i viaggiatori che hanno già ottenuto un visto per ingressi multipli, un visto nazionale per soggiorni di lunga durata o un titolo di soggiorno. In particolare, per i membri dell'equipaggio delle compagnie di navigazione da crociera, la stagionalità e la durata media dei contratti rendono difficile il rilascio di due visti nell'arco di 12 mesi. Il corretto uso di un visto dovrebbe essere sufficiente. Ciò non aumenterebbe i rischi per la sicurezza, in quanto solo i richiedenti con comprovati precedenti di ingressi legittimi avrebbero diritto a un visto per ingressi multipli.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Articolo 5 - paragrafo 2 - parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

2. Qualora lo Stato membro competente ai sensi del paragrafo 1, lettera a) o b), non sia né presente né rappresentato nel paese terzo in cui il richiedente presenta la domanda a norma dell'articolo 6, il richiedente è autorizzato a presentare la domanda:

2. Qualora lo Stato membro competente ai sensi del paragrafo 1, lettera a) o b), non sia né presente né rappresentato nel paese terzo in cui il richiedente presenta la domanda a norma dell'articolo 6, o qualora il consolato di tale Stato membro o il centro di visto Schengen più vicini si trovino a oltre 500 km dal luogo di residenza del richiedente, oppure qualora un viaggio di andata e ritorno mediante trasporto pubblico dal luogo di residenza del richiedente richieda un pernottamento, il richiedente è autorizzato a presentare la domanda:

Motivazione

La modifica mira a ovviare all'inconveniente riscontrato da alcuni richiedenti in paesi molto grandi (ad esempio la Cina, l'India o la Russia) che devono viaggiare anche più di 1 000 km, o prevedere un pernottamento, per presentare domanda in un consolato dello Stato membro competente. Onde evitare tale inconveniente, sarebbe opportuno estendere la possibilità di presentare domanda di visto presso un consolato di un altro Stato membro.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Articolo 8 - paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Le domande possono essere presentate da sei mesi a 15 giorni di calendario prima dell'inizio del viaggio previsto.

1. Le domande possono essere presentate da dodici mesi a 15 giorni di calendario prima dell'inizio del viaggio previsto.

Motivazione

Sei mesi non sono sufficienti per le prenotazioni in anticipo. Per esempio, le prenotazioni di crociere sono possibili fino a 18 mesi prima. La modifica mira a risolvere l'incertezza dei potenziali viaggiatori in merito all'eventualità di prenotare una crociera o un altro pacchetto vacanze. Ciò andrebbe anche a vantaggio dei membri dell'equipaggio che lavorano già a bordo di una nave prima di prendere servizio su una nave da crociera in Europa, che hanno difficoltà a presentare domanda di visto entro il periodo di 6 mesi proposto dalla Commissione.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Articolo 8 - paragrafo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis. Fatto salvo l'articolo 12, i consolati consentono la presentazione per via elettronica dei documenti di viaggio, dei moduli di domanda e di altra documentazione di supporto.

Motivazione

Fatti salvi gli obblighi previsti dal codice dei visti riguardo alla necessità di presentarsi a un consolato per fornire le impronte digitali e i dati biometrici e al fine di facilitare il trattamento delle domande di visti turistici, è importante che i moduli di domanda, i documenti di viaggio, le fotografie e altra documentazione di supporto possano essere elaborati elettronicamente, il che renderà più agevole la loro archiviazione per eventuali domande di visto future.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Articolo 10 - paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Il contenuto della versione elettronica del modulo di domanda, ove applicabile, è riportato nell'allegato I.

2. Il modulo di domanda è disponibile in versione elettronica e il relativo contenuto è riportato nell'allegato I.

Motivazione

È necessario precisare che il modulo può essere compilato elettronicamente, il che agevolerà la procedura di domanda di visto per i richiedenti e per i consolati nonché la relativa gestione e archiviazione, e apporterà altresì vantaggi in termini di riduzione della burocrazia per i visti turistici o per le persone che visitano regolarmente l'Unione europea.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Articolo 13 - paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Le lettere b), c) e d) del paragrafo 1 non si applicano ai richiedenti che sono viaggiatori abituali registrati nel VIS e che hanno utilizzato correttamente i due visti ottenuti precedentemente.

2. Le lettere b), c) e d) del paragrafo 1 non si applicano ai richiedenti che sono viaggiatori abituali registrati nel VIS e che hanno utilizzato correttamente un visto ottenuto precedentemente.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 3 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

e) partecipanti di età non superiore ai venticinque anni a seminari, conferenze, manifestazioni sportive, culturali o educative organizzati da organizzazioni senza fini di lucro;

e) partecipanti di età non superiore ai trent'anni a seminari, conferenze, manifestazioni sportive, culturali o educative organizzati da organizzazioni senza fini di lucro;

Motivazione

È necessario innalzare il limite di età per l'esenzione dal pagamento dei diritti per il visto, dato che numerosi giovani di questa età studiano ancora e partecipano ad attività e seminari di formazione. L'obiettivo di questo emendamento è quello di rendere la procedura di visto facile per i giovani che desiderano visitare l'UE e approfittare della nostra offerta turistica, senza che il prezzo del visto costituisca un ostacolo.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Articolo 16 - paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Se il consolato non è competente, restituisce senza indugio il modulo di domanda e tutti i documenti presentati dal richiedente, rimborsa i diritti per i visti e indica il consolato competente.

2. Se il consolato non è competente, restituisce entro al massimo otto giorni di calendario il modulo di domanda e tutti i documenti presentati dal richiedente, rimborsa i diritti per i visti e indica il consolato competente.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Articolo 17 - paragrafo 3 - parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

3. Se il consolato competente constata che le condizioni di cui al paragrafo 1 non sono soddisfatte, la domanda è irricevibile e il consolato, senza indugio:

3. Se il consolato competente constata che le condizioni di cui al paragrafo 1 non sono soddisfatte, la domanda è irricevibile e il consolato, entro al massimo otto giorni di calendario:

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Articolo 18 - paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. In sede di esame di una domanda di visto uniforme presentata da un viaggiatore abituale registrato nel VIS che ha utilizzato correttamente i due visti ottenuti precedentemente, si presume che il richiedente soddisfi le condizioni di ingresso con riferimento al rischio di immigrazione irregolare, al rischio per la sicurezza degli Stati membri e alla disponibilità di sufficienti mezzi di sussistenza.

2. In sede di esame di una domanda di visto uniforme presentata da un viaggiatore abituale registrato nel VIS che ha utilizzato correttamente il visto ottenuto precedentemente, si presume che il richiedente soddisfi le condizioni di ingresso con riferimento al rischio di immigrazione irregolare, al rischio per la sicurezza degli Stati membri e alla disponibilità di sufficienti mezzi di sussistenza.

Motivazione

Secondo la proposta della Commissione, i richiedenti devono aver ottenuto due visti nei 12 mesi precedenti al fine di diventare viaggiatori abituali registrati nel VIS e beneficiare di visti per ingressi multipli. La disposizione dovrebbe essere modificata in linea con la modifica della definizione di "viaggiatore abituale registrato nel VIS".

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Articolo 20 - paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Detto termine può essere prorogato fino a un massimo di 20 giorni di calendario in singoli casi, segnatamente quando si rende necessario un ulteriore esame della domanda.

2. Detto termine può essere prorogato fino a un massimo di 20 giorni di calendario in singoli casi, segnatamente quando si rende necessario un ulteriore esame della domanda o a causa del carico di lavoro del consolato competente.

Motivazione

È opportuno prevedere un termine più lungo per i consolati che fanno fronte a forti carichi di lavoro. I tempi per il trattamento delle domande e per le relative decisioni dipendono dalla stagione e dall'ubicazione geografica.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Articolo 20 - paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Sulle domande presentate da parenti stretti dei cittadini dell'Unione di cui all'articolo 8, paragrafo 3, e di familiari di cittadini dell'Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 2004/38/CE la decisione è presa entro 5 giorni di calendario dalla data della presentazione della domanda. Detto termine può essere prorogato fino a un massimo di 10 giorni di calendario in singoli casi, segnatamente quando si rende necessario un ulteriore esame della domanda.

3. Sulle domande presentate da parenti stretti dei cittadini dell'Unione di cui all'articolo 8, paragrafo 3, e di familiari di cittadini dell'Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 2004/38/CE la decisione è presa entro 5 giorni di calendario dalla data della presentazione della domanda. Detto termine può essere prorogato fino a un massimo di 10 giorni di calendario in singoli casi, segnatamente quando si rende necessario un ulteriore esame della domanda o a causa del carico di lavoro del consolato competente.

Motivazione

È opportuno prevedere un termine più lungo per i consolati che fanno fronte a forti carichi di lavoro. I tempi per il trattamento delle domande e per le relative decisioni dipendono dalla stagione e dall'ubicazione geografica.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Articolo 21 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

2. Un visto può essere rilasciato per uno o molteplici ingressi. Il periodo di validità di un visto per ingressi multipli non è superiore a cinque anni. Il periodo di validità di un visto per ingressi multipli può essere esteso oltre la scadenza del passaporto sul quale il visto è apposto.

2. Un visto può essere rilasciato per uno o molteplici ingressi. Il periodo di validità di un visto per ingressi multipli non è superiore a dieci anni. Il periodo di validità di un visto per ingressi multipli può essere esteso oltre la scadenza del passaporto sul quale il visto è apposto.

Motivazione

Vi sono molti esempi di visti per ingressi multipli per periodi fino a 10 anni. Ad esempio, gli Stati Uniti e il Canada offrono tali visti ai cittadini cinesi. Il rilascio di visti per ingressi multipli di 10 anni ai viaggiatori legittimi aiuterà l'Europa a continuare a essere la prima destinazione turistica al mondo.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Articolo 21 - paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Ai viaggiatori abituali registrati nel VIS che abbiano utilizzato correttamente i due visti ottenuti precedentemente è rilasciato un visto per ingressi multipli valido per almeno tre anni.

3. Ai viaggiatori abituali registrati nel VIS che abbiano utilizzato correttamente il visto ottenuto precedentemente è rilasciato un visto per ingressi multipli valido per almeno cinque anni.

Motivazione

L'aumento della validità minima del visto per ingressi multipli aumenterebbe altresì il numero di visite di cittadini di paesi terzi in Europa, stimolando l'economia.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Articolo 21 - paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Ai richiedenti di cui al paragrafo 3 che hanno utilizzato correttamente un visto per ingressi multipli valido per tre anni è rilasciato un visto per ingressi multipli valido per cinque anni, a condizione che la domanda sia presentata entro un anno dalla data di scadenza del visto per ingressi multipli valido per tre anni.

4. Ai richiedenti che hanno utilizzato correttamente un visto per ingressi multipli di cui al paragrafo 3 è rilasciato un nuovo visto per ingressi multipli valido per almeno cinque anni, a condizione che la domanda sia presentata entro un anno dalla data di scadenza del visto per ingressi multipli di cui al paragrafo 3.

Motivazione

L'aumento della validità minima di un nuovo visto per ingressi multipli aumenterebbe altresì il numero di visite di cittadini di paesi terzi in Europa, stimolando l'economia.

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Articolo 33 - paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Gli Stati membri possono imporre ai richiedenti di notificare in anticipo alle autorità competenti la loro domanda di rilascio di un visto alla frontiera esterna per mezzo di un sistema di pre-registrazione online gratuita.

Motivazione

Per evitare code e ritardi alla frontiera esterna, le autorità competenti potrebbero ricevere notifica circa i richiedenti il visto in arrivo attraverso un sistema di pre-registrazione online, il che faciliterà l'esame e il rilascio di visti alla frontiera esterna.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 5 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

5. Gli Stati membri comunicano i regimi previsti al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione, al più tardi tre mesi prima dell'inizio della loro attuazione. La comunicazione definisce le categorie di beneficiari, l'ambito di applicazione geografico, le modalità organizzative del regime e le misure previste per garantire la verifica delle condizioni di rilascio dei visti.

5. Gli Stati membri comunicano i regimi previsti al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione, al più tardi tre mesi prima dell'inizio della loro attuazione. La comunicazione definisce le categorie di beneficiari, l'ambito di applicazione geografico, le modalità organizzative del regime e le misure previste per garantire la verifica delle condizioni di rilascio dei visti e, se del caso, le modalità d'uso del sistema di pre-registrazione online.

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Articolo 34 - paragrafo 1 - parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1. A un marittimo che deve essere in possesso di un visto per l'attraversamento delle frontiere esterne degli Stati membri può essere rilasciato un visto alla frontiera se:

1. A un marittimo che deve essere in possesso di un visto per l'attraversamento delle frontiere esterne degli Stati membri è rilasciato un visto alla frontiera se:

Motivazione

L'esperienza insegna che vi sono notevoli divergenze tra gli Stati membri riguardo all'obbligo o meno di visto per i marittimi di passaggio. È necessario porre fine a tali disposizioni arbitrarie e armonizzare le norme onde garantire un più elevato grado di certezza del diritto.

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Articolo 34 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) soddisfa le condizioni di cui all'articolo 32, paragrafo 1;

soppressa

Motivazione

Alla luce delle caratteristiche del loro lavoro, della durata dei contratti e del fatto che sono già ingaggiati a bordo di una nave quando arrivano nello spazio Schengen, i marittimi dovrebbero godere della flessibilità di presentare domanda di visto alla frontiera. Si propone pertanto di sopprimere tale disposizione, di modo che i marittimi possano fare richiesta alla frontiera, a condizione che la stiano attraversando per l'imbarco, il reimbarco o lo sbarco da una nave a bordo della quale lavoreranno o hanno lavorato.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Articolo 35 - paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La conservazione e l'uso dei visti adesivi sono soggetti ad adeguate misure di sicurezza per evitare frodi o perdite. Ogni consolato tiene una contabilità della sua scorta di visti adesivi e registra come è stato utilizzato ciascun visto adesivo.

2. La conservazione e l'uso dei visti adesivi sono soggetti ad adeguate misure di sicurezza per evitare frodi o perdite. Ogni consolato tiene una contabilità della sua scorta di visti adesivi e registra come è stato utilizzato ciascun visto adesivo. Sono pertanto messi a punto sistemi digitali che assicurino trasparenza nella gestione dei visti adesivi.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Articolo 35 – paragrafo 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

3. I consolati degli Stati membri tengono archivi delle domande. Ogni fascicolo individuale contiene il modulo di domanda, copie dei documenti giustificativi rilevanti, verbali relativi ai controlli effettuati e il numero di riferimento dei visti rilasciati, per consentire al personale di ricostruire, all'occorrenza, l'iter della decisione presa in merito alla domanda.

3. I consolati degli Stati membri tengono archivi digitali delle domande. Ogni fascicolo individuale contiene il modulo di domanda, copie dei documenti giustificativi rilevanti, verbali relativi ai controlli effettuati e il numero di riferimento dei visti rilasciati, per consentire al personale di ricostruire, all'occorrenza, l'iter della decisione presa in merito alla domanda.

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Articolo 36 - paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri predispongono personale adeguato e in numero sufficiente per svolgere le mansioni di esame delle domande, in modo tale da garantire una qualità ragionevole e armonizzata del servizio al pubblico.

1. Gli Stati membri predispongono personale adeguato e in numero sufficiente per svolgere le mansioni di esame delle domande, in modo tale da garantire una qualità ragionevole e armonizzata del servizio al pubblico. Il personale riceve una formazione sulla gestione elettronica e digitale dei fascicoli.

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Articolo 45 - paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. La Commissione pubblica una pagina Internet sui visti Schengen contenente tutte le informazioni rilevanti per la presentazione della domanda di visto.

4. La Commissione pubblica una pagina Internet sui visti Schengen contenente tutte le informazioni rilevanti per la presentazione della domanda di visto. La pagina Internet è disponibile in tutte le lingue ufficiali dell'Unione e nella lingua principale dei cinque paesi terzi con il numero più elevato di domande di visto Schengen. Essa è accessibile in tutti i formati atti a garantire l'accessibilità per le persone con disabilità. Inoltre, la pagina fornisce i contatti e i link dei consolati degli Stati membri competenti per l'esame delle domande di visto.

Motivazione

È importante creare una pagina Internet che funga da sportello unico per tutte le informazioni sulle domande di visto. Alla luce della complessità del codice dei visti, occorre fornire informazioni semplici ai richiedenti il visto, di modo che sappiano quando, dove e come presentare domanda.

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Allegato II – parte A – punto 3 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) documenti relativi all'alloggio;

a) documenti relativi all'alloggio, o prova della disponibilità di mezzi sufficienti per l'alloggio;

Motivazione

Occorre menzionare in questo paragrafo la prova della disponibilità di mezzi sufficienti per l'alloggio, anche tenendo conto dell'articolo 13, paragrafo 1, lettera b. I documenti relativi all'alloggio potrebbero infatti non essere sufficienti a dimostrare che il viaggiatore soggiornerà in un albergo o in un altro alloggio, in quanto la prenotazione potrebbe essere annullata dopo la conferma.

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Codice dei visti dell'Unione (rifusione)

Riferimenti

COM(2014)0164 – C8-0001/2014 – 2014/0094(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

LIBE

3.7.2014

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

TRAN

15.4.2015

Relatore per parere

       Nomina

István Ujhelyi

23.4.2015

Esame in commissione

12.10.2015

 

 

 

Approvazione

13.10.2015

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

40

2

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Daniela Aiuto, Lucy Anderson, Marie-Christine Arnautu, Inés Ayala Sender, Georges Bach, Izaskun Bilbao Barandica, Deirdre Clune, Michael Cramer, Luis de Grandes Pascual, Andor Deli, Karima Delli, Isabella De Monte, Ismail Ertug, Jacqueline Foster, Tania González Peñas, Dieter-Lebrecht Koch, Merja Kyllönen, Miltiadis Kyrkos, Bogusław Liberadzki, Peter Lundgren, Marian-Jean Marinescu, Georg Mayer, Gesine Meissner, Jens Nilsson, Markus Pieper, Salvatore Domenico Pogliese, Tomasz Piotr Poręba, Gabriele Preuß, Christine Revault D'Allonnes Bonnefoy, Dominique Riquet, Massimiliano Salini, David-Maria Sassoli, Claudia Schmidt, Jill Seymour, Claudia Tapardel, Pavel Telička, István Ujhelyi, Wim van de Camp, Elissavet Vozemberg-Vrionidi, Janusz Zemke, Roberts Zīle, Kosma Złotowski, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Evžen Tošenovský

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Codice dei visti dell’Unione (rifusione)

Riferimenti

COM(2014)0164 – C8-0001/2014 – 2014/0094(COD)

Presentazione della proposta al PE

19.3.2014

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

LIBE

3.7.2014

 

 

 

Commissioni competenti per parere

       Annuncio in Aula

TRAN

15.4.2015

JURI

3.7.2014

 

 

Pareri non espressi

       Decisione

JURI

3.9.2014

 

 

 

Relatori

       Nomina

Juan Fernando López Aguilar

3.9.2014

 

 

 

Relatori sostituiti

Juan Fernando López Aguilar

Tanja Fajon

 

 

Esame in commissione

5.3.2015

14.9.2015

16.11.2015

16.3.2016

Approvazione

16.3.2016

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

46

4

7

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Jan Philipp Albrecht, Gerard Batten, Heinz K. Becker, Michał Boni, Caterina Chinnici, Ignazio Corrao, Rachida Dati, Agustín Díaz de Mera García Consuegra, Frank Engel, Cornelia Ernst, Tanja Fajon, Laura Ferrara, Lorenzo Fontana, Mariya Gabriel, Ana Gomes, Nathalie Griesbeck, Jussi Halla-aho, Monika Hohlmeier, Sophia in ‘t Veld, Iliana Iotova, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Timothy Kirkhope, Barbara Kudrycka, Cécile Kashetu Kyenge, Marju Lauristin, Juan Fernando López Aguilar, Roberta Metsola, Louis Michel, Claude Moraes, Birgit Sippel, Branislav Škripek, Csaba Sógor, Helga Stevens, Bodil Valero, Marie-Christine Vergiat, Udo Voigt, Beatrix von Storch, Josef Weidenholzer, Cecilia Wikström, Kristina Winberg, Tomáš Zdechovský

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Kostas Chrysogonos, Carlos Coelho, Anna Maria Corazza Bildt, Gérard Deprez, Anna Hedh, Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Miltiadis Kyrkos, Gilles Lebreton, Andrejs Mamikins, Petri Sarvamaa, Elly Schlein, Barbara Spinelli, Jaromír Štětina, Josep-Maria Terricabras, Geoffrey Van Orden

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Margrete Auken

Deposito

25.4.2016

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

46

+

ALDE

Gérard Deprez, Nathalie Griesbeck, Louis Michel, Cecilia Wikström, Sophia in 't Veld

EFDD

Ignazio Corrao, Laura Ferrara

GUE/NGL

Kostas Chrysogonos, Cornelia Ernst, Barbara Spinelli, Marie-Christine Vergiat

PPE

Heinz K. Becker, Michał Boni, Carlos Coelho, Anna Maria Corazza Bildt, Rachida Dati, Agustín Díaz de Mera García Consuegra, Frank Engel, Mariya Gabriel, Monika Hohlmeier, Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Barbara Kudrycka, Roberta Metsola, Petri Sarvamaa, Csaba Sógor, Tomáš Zdechovský, Jaromír Štětina

S&D

Caterina Chinnici, Tanja Fajon, Ana Gomes, Anna Hedh, Iliana Iotova, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Kashetu Kyenge, Miltiadis Kyrkos, Marju Lauristin, Juan Fernando López Aguilar, Andrejs Mamikins, Claude Moraes, Elly Schlein, Birgit Sippel, Josef Weidenholzer

Verts/ALE

Jan Philipp Albrecht, Margrete Auken, Josep-Maria Terricabras, Bodil Valero

4

-

ECR

Helga Stevens

EFDD

Gerard Batten, Kristina Winberg

NI

Udo Voigt

7

0

ECR

Jussi Halla-aho, Timothy Kirkhope, Branislav Škripek, Geoffrey Van Orden, Beatrix von Storch

ENF

Lorenzo Fontana, Gilles Lebreton

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

GU C 458 del 19.12.2014, pag. 36.

(2)

GU C 77 del 28.3.2002, pag. 1.

(3)

Daniel Buda, Sergio Gaetano Cofferati, Therese Comodini Cachia, Luis de Grandes Pascual, Mady Delvaux, Andrzej Duda, Rosa Estaràs Ferragut, Lidia Joanna Geringer de Oedenberg, Mary Honeyball, Sajjad Karim, Dietmar Köster, Gilles Lebreton, António Marinho e Pinto, Jiří Maštálka, Emil Radev, Julia Reda, Evelyn Regner, Pavel Svoboda, Viktor Uspaskich, Axel Voss e Tadeusz Zwiefka.

(4)

Il gruppo consultivo disponeva delle versioni linguistiche inglese, francese e tedesca della proposta e ha lavorato sulla base della versione inglese, che è la versione originale del testo in esame.

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